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Salento Dove Marzo 2018

ITINERARI del patriziato

ITINERARI del patriziato locale, da Piazza Salandra, una delle più scenografiche del Salento alla Fontana del Toro, dalla chiesa di S. Domenico alla Cattedrale. Da non perdere poi, il Museo della Preistoria, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza presso Santa Maria al Bagno, che raccoglie testimonianze dei tanti ebrei deportati, ospitati qui tra il 1943 e il 1947, la marina di Santa Caterina, il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, una delle principali “isole verdi” del Salento, con 300 ettari di pineta e 7 chilometri di litorale alto e roccioso. Un’area dalle importanti valenze paesaggistiche e culturali, con le torri costiere e le grotte preistoriche del Cavallo, di Uluzzo, di Torre dell’Alto, di Serra Cicora, di Capelvenere che rappresentano solo alcuni degli esempi più significativi a livello internazionale. L’importanza dei ritrovamenti nella grotta di Uluzzo, catalogati nel Paleolitico Medio e Superiore, ha determinato la definizione di un periodo “uluzziano”, considerato una delle prime manifestazioni di arti figurative in Europa. A pranzo potrete gustare le Sagne ‘ncannulate cullu casu recotta, pasta fresca al sugo di pomodoro e tipico formaggio ricotta, spesso accompagnata da polpette fritte, e lu Purpu a Pignata, polpo cotto a lungo nella Pignata, una pentola di terracotta tradizionale. Il tutto annaffiato da un buon calice di vino Nardò doc. the Saint Domenic church to the Cathedral. And don’t miss the Museum of Prehistory or the Museum of Memory and Hospitality in Santa Maria al Bagno, which collects testimonies from the many deported jews who where guests here between 1943 and 1947, the seaside town of Santa Caterina, the Regional Natural Park of Porto Selvaggio and Palude del Capitano, one of the foremost “green islands” of Salento with 300 ha of pine forest and 7 km of tall rocky coast. And important area of nature and culture with the coastal towers and the prehistoric caves, Grotta del Cavallo, di Uluzzo, di Torre dell’Alto, di Serra Cicora, di Capelvenere, to mention just some of the most internationally important ones. The findings in the cave of Uluzzo from the Middle and Upper Paleolithic era, have defined an “uluzzian” period, considered one of the first manifestations of figurative art in Europe. For lunch you should try Sagne ‘ncannulate, fresh homemade pasta with tomato sauce and a typical variety of ricotta cheese, often accompanied by fried meatballs, and Purpu a Pignata, octopus cooked slowly in a traditional terracotta pot. All of it washed down with a good glass of Nardò wine. In the afternoon we continue to Gallipoli, the beautiful city where we will visit the old town. The old city centre of Gallipoli is placed on an island connected to the mainland only by a 8 | Marzo 2018

ITINERARI Nel pomeriggio ci sposteremo a Gallipoli, la Città Bella, dove visiterete il Borgo antico. Il centro storico di Gallipoli è un’isola collegata alla terra ferma da un ponte in muratura. Prima del ponte troverete la Fontana greca, risalente al 16° secolo, su cui sono raffigurate le metamorfosi di personaggi mitologici, mentre alla fine dello stesso sorge il meraviglioso Castello Angioino-Aragonese e il “Rivellino”, la sua parte alta, che in estate veniva trasformata in cinema all’aperto. Qui troviamo la città vecchia che è stata costruita come un labirinto tra le case con percorsi che portano alle mura della città che danno sul porto. L’idea ingegnosa permette di tagliare il percorso del sempre presente vento e riparare le abitazioni dei pescatori. Visiterete la Cattedrale di Sant’Agata, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, dove è custodita la statua del “malladrone”, il “cattivo ladrone” crocefisso accanto a Gesù, e le varie e numerose chiese appartenenti ognuna a una delle confraternite di arti e mestieri che rappresentavano la città: pescatori, falegnami, nobili, il Teatro Garibaldi, una vera bomboniera, e, da non perdere al calar del stone bridge. Just before the bridge you can see the Greek fountain from the 16th century on which the metamorphosis of mythological characters have been sculpted, whereas the marvellous Aragonese castle was build in the end of the same century together with the top part, the rivellino, which is transformed to outdoor cinema in the summer. The old city is build as maze between the houses with alleys leading to the city walls toward the port. This ingenious idea allows for the ever present wind to be cut off and shelters the housing of the fishermen. Now, visit the Cathedral of Saint Agata, the church of San Francesco d’Asissi where the statue of the “malladrone” the evil thief crucified next to Jesus is kept, as well as the varied and numerous churches, each of them belonging to the different brotherhoods of arts and crafts representing the city: fishermen, carpenters and noble people, the Garibaldi Theatre is a true bonbonniere, and as the sun begins to set don’t miss the “Beach of Purity”, named after the Church of Purity, found exactly over the beach. Here the statue of Saint Catherine is kept, patron saint of the Marzo 2018 | 9

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