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COPIA OMAGGIO<br />
La rivista dei supermercati<br />
APRILE 2018/ n°13 - ANNO II<br />
VIAGGIO NELLA QUALITÀ<br />
NUTRIZIONE<br />
MANGIARE<br />
PESCE FA BENE<br />
ECCO QUALE<br />
SCEGLIERE<br />
BENESSERE<br />
TAGLIANDO<br />
DI PRIMAVERA<br />
PER IL CORPO<br />
Papa Francesco:<br />
i miei primi<br />
cinque anni.<br />
PROVENZA<br />
A SPASSO<br />
TRA COLORI<br />
E PROFUMI<br />
PASSATEMPO DESIGN LIBRI MOSTREMODAFAI DA TEOROSCOPO<br />
La giornata<br />
della Terra
43<br />
SOMMARIO<br />
31<br />
7 EDITORIALE<br />
Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata<br />
Mondiale della Terra. Un appuntamento planetario<br />
che ci richiama alla responsabilità su questioni che<br />
riguardano il benessere della nostra casa celeste.<br />
11 ATTUALITÀ<br />
Lo sport è donna. Mai come in quest’ultimo periodo<br />
l’Italia aveva vinto così tanto “en rose”. Un segno dei<br />
tempi?<br />
37<br />
29<br />
17 COVER STORY / TERRA<br />
Un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera<br />
cade l’Earth Day, una festa dedicata alla salvaguardia<br />
del Pianeta. Quando nasce e qual è il suo significato?<br />
25 TENDENZE / FIGLI DELLA RETE<br />
Internet è un mondo parallelo che offre vantaggi<br />
e opportunità, ma nasconde tante insidie. Come<br />
proteggere le nuove generazioni?<br />
29 FOOD & DRINK<br />
Scoperti sul web 2mila venditori e 39 etichette di wine<br />
kit che promettevano di creare il Chianti partendo da<br />
un preparato chimico in polvere.<br />
31 NUTRIZIONE 1 / FAVE<br />
Hanno ottime proprietà nutrizionali e, come tutti i<br />
legumi, sono ricche di fibra e di proteine. Abbinate alla<br />
pasta, diventano un primo piatto <strong>completo</strong>.<br />
37 NUTRIZIONE 2 / PESCE<br />
Fa bene, ma spesso facciamo confusione. Ecco alcuni<br />
consigli su quali pesci scegliere e come comportarsi<br />
nei locali dove lo servono crudo.<br />
17<br />
43 RICETTE / SAPORI DIVERSI<br />
La cucina giapponese, ma non solo, protagonista delle<br />
ricette di questo mese. Tecniche e ingredienti per<br />
sperimentare nuovi gusti.<br />
3
SOMMARIO<br />
52 LÀ DOVE IL PESTO È DI CASA<br />
Proprio mentre il Pesto a mortaio è candidato a<br />
diventare Patrimonio dell’Unesco, siamo entrati nel<br />
tempio del basilico e della magica salsa verde di Pra’.<br />
69<br />
63 VIAGGI / PROVENZA<br />
A spasso nella regione dei colori e dei profumi di<br />
lavanda, tra calanchi e acque cristalline, patria della<br />
poesia amorosa e della lingua d’Oc.<br />
69 SALUTE / OMEOPATIA<br />
Tra le medicine non convenzionali, l’Omeopatia è in<br />
aumento. Ma di che cosa si tratta esattamente e in<br />
cosa differisce dalla medicina ufficiale?<br />
73 BELLEZZA<br />
La bella stagione è arrivata. La natura si risveglia e così<br />
anche il nostro organismo. Aiutiamolo con tanti piccoli<br />
gesti quotidiani.<br />
77 BENESSERE<br />
Come vincere la stanchezza del cambio stagione<br />
con una dieta sana e bilanciata, ricorrendo a qualche<br />
ricostituente naturale e ad un po’ di relax.<br />
81 FITNESS<br />
Il Tai Chi Chuan è un’antica arte marziale, utile per il<br />
benessere fisico e mentale. Scopriamola meglio.<br />
Le rubriche<br />
09 POSTA DEI LETTORI<br />
59 HOME DESIGN<br />
85 FAI DA TE<br />
89 MODA<br />
92 QUIZ DEL MESE<br />
94 CRUCIVERBA<br />
95 MOSTRE<br />
97 LIBRI<br />
98 OROSCOPO<br />
85<br />
Hanno collaborato a questo numero<br />
Evelin Eugenia Bruno, Daniele Colombo, Gaia Cortese,<br />
Maurizio Ferrari, Davide Grilli, Lily, Nunzia Picariello.<br />
VIAGGIO NELLA QUALITÀ<br />
www.supergulliver.it<br />
Numero verde: 800753346<br />
Magazine dei Supermercati <strong>Gulli</strong>ver - Copia omaggio<br />
Anno II - numero 13 - 2018 - aprile<br />
Editore<br />
Alfi S.r.l. , Via Voghera, 59<br />
15052 Casalnoceto (AL)<br />
Direttore responsabile<br />
Alessandro Barbieri<br />
Redazione: MY DIGITAL PASSION S.r.l.<br />
www.mydigitalpassion.it<br />
P.zza Giovine Italia, 5 - 20123 MILANO;<br />
redazione-gulli@mydigitalpassion.it<br />
Grafica e impaginazione<br />
Lucia Lena<br />
Marketing e pubblicità<br />
Enrico Lanfranchi<br />
Foto<br />
istokphoto<br />
Stampa<br />
Tiber S.p.A.<br />
Via della Volta, 179 - 25124 Brescia<br />
tel. +39 030.354.34.39 - P.iva 02828600987<br />
Pubblicazione mensile<br />
Iscrizione al Tribunale Ordinario di Alessandria n° 509/2017 -<br />
Reg.Stampa 44 del 15/03/2017.<br />
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EDITORIALE<br />
Cari lettori,<br />
il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata<br />
Mondiale della Terra, l’Earth Day, per dirla come<br />
i suoi due fondatori l’hanno battezzata nel 1970.<br />
Tra le innumerevoli giornate mondiali sancite<br />
dalle Nazioni Unite, la maggior parte delle quali ci<br />
lasciano sempre molto perplessi, quella di aprile<br />
è forse la più importante. Si tratta a nostro avviso<br />
di un appuntamento planetario che dovrebbe<br />
farci riflettere tutti insieme su questioni di interesse<br />
comune, questioni che riguardano il benessere<br />
della nostra casa celeste. L’inquinamento dell’aria, la<br />
contaminazione dell’acqua, le emissioni di gas serra alla<br />
base dei principali cambiamenti climatici, la distruzione degli<br />
ecosistemi, con tutto quello che madre natura in milioni di<br />
anni vi ha collocato, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.<br />
Tutti temi di vitale importanza di fronte ai quali la stragrande<br />
maggioranza delle questioni sollevate a vari livelli sembrano bazzecole,<br />
meschine liti condominiali, se messe a confronto con il futuro del nostro Pianeta. Al di là della retorica, ci è<br />
sembrato importante spostare la nostra attenzione proprio su questo tema, affinché non lo si riduca ad una<br />
vuota ricorrenza annuale. Il nostro è un piccolo richiamo alla responsabilità che tutti noi dovremmo sentire<br />
nel preservare, ogni giorno, la salute del pianeta e, di conseguenza, la qualità della nostra vita e di chi arriverà<br />
dopo di noi. Ecco perché la Terra andrebbe celebrata ogni giorno e perché noi dovremmo comportarci<br />
sempre come parte di questo Pianeta, ciascuno responsabile del proprio modo di vivere e dell’impatto che<br />
singolarmente e collettivamente le nostre scelte hanno su scala globale. Non occorrono gesti eclatanti,<br />
sia ben chiaro. Basta solo un po’ più d’attenzione a come ci comportiamo quotidianamente. Possiamo per<br />
esempio iniziare dall’acqua che non è un bene inesauribile. Dei circa 1,4 milioni di km 3 d’acqua che ci sono<br />
sulla Terra (compresi i ghiacci dei poli), solo lo 0,25% è utilizzabile per le attività umane, dall’uso alimentare<br />
all’irrigazione dei campi. Cosa possiamo fare per ridurre il consumo? Tanto per cominciare, possiamo evitare<br />
di tenere il rubinetto aperto quando ci laviamo i denti, dovremmo preferire la doccia al bagno, usare lavatrici<br />
e lavastoviglie solo quando sono a pieno carico. E l’aria che respiriamo? Anche in questo caso, alcuni piccoli<br />
accorgimenti potrebbero aiutare a ridurre le emissioni. Per esempio, dovremmo usare lampadine a Led, scegliere<br />
elettrodomestici di classe A, abbassare anche solo di un paio di gradi la temperature di casa durante la stagione<br />
invernale e usare con più intelligenza il condizionatore in estate. Faremmo del bene all’ambiente e al nostro<br />
conto corrente. Nelle città più a rischio, poi, basterebbe preferire i mezzi pubblici o la bicicletta all’automobile.<br />
Attenti soprattutto alla spazzatura, visto che ogni anno ciascuno di noi ne produce mezzo quintale. Smaltita<br />
correttamente, aiuta a tenere più pulito il nostro pianeta. In particolare la plastica che è fonte di danni enormi<br />
all’ecosistema. Nel Pacifico del Sud si è formata un’isola di detriti plastici grande otto volte l’Italia! Sapevate<br />
che anche l’olio vegetale, quello che usiamo per le fritture, è inquinante? Se riciclato correttamente, potrebbe<br />
addirittura essere trasformato in biodiesel, meno tossico del fratellastro derivato dal petrolio. Insomma perché<br />
attendere il 22 aprile per cambiare atteggiamento? Iniziare subito costa poco, anzi nulla.<br />
7
Le vostre lettere<br />
BAUGIORNO<br />
A TUTTI!<br />
Siamo cuccioli nati in strada in<br />
attesa di una mamma umana<br />
che ci possa amare per sempre.<br />
Siamo in otto, la nostra<br />
mammina pelosa ci sta allattando<br />
con tanto amore, lei<br />
con noi è molto dolce. Con la<br />
sua linguetta ci fa i massaggini<br />
al pancino e ci pulisce il<br />
musetto dopo che abbiamo<br />
finito di ciucciare. Noi per il<br />
momento siamo buoni, tranquilli,<br />
mangiamo e dormiamo.<br />
Stiamo crescendo forti e sani.<br />
Tra pochi giorni saremo in grado<br />
di mangiare da soli, super<br />
coccolati dalle nostre mamma<br />
umane. Ma a noi fratellini<br />
farebbe piacere trovare una<br />
famiglia da amare e per essere<br />
amati!!! Ci permettiamo di<br />
fare appello a tutti coloro che<br />
leggeranno queste righe per<br />
venirci a vedere dal vivo per<br />
coccolarci e conoscerci. Noi vi<br />
aspettiamo con ansia numerosi.<br />
Per sapere qualcosa in più<br />
chiamate il 320 7036036 (Erica)<br />
o il 320 2118727 (Luciana).<br />
L’arca degli animali Onlus<br />
Voghera<br />
Ringraziamo L’Arca degli animali<br />
Onlus per il prezioso lavoro<br />
che svolge sul campo, salvando<br />
da una misera fine tanti amici<br />
pelosi dimenticati. Siamo sicuri<br />
che, grazie all’aiuto dei nostri<br />
numerosi lettori, gli otto piccoli<br />
cuccioli troveranno presto una<br />
sistemazione dignitosa.<br />
TE LO DO IO<br />
IL FRECCIAROSSA<br />
Non bastavano i guasti per gelate<br />
o maltempo a rallentare la<br />
già malandata tratta ferroviaria<br />
Genova-Milano. Ora ci si è<br />
messa anche Trenitalia. Invece<br />
di potenziare la linea, ha aggiungo<br />
treni turistici proprio<br />
nella fascia oraria dei pendolari.<br />
Non occorrono geni della<br />
logistica per sapere cosa sarebbe<br />
giusto fare. Basterebbe<br />
ascoltare i tanti lavoratori che<br />
ogni mattina partono dalle<br />
stazioni di Tortona e Voghera<br />
e che regolarmente faticano a<br />
raggiungere il luogo di lavoro.<br />
Luigi, Tortona<br />
UN GIGANTE<br />
PER AMICO ONLUS<br />
Anche per la denuncia dei redditi<br />
2017 è possibile destinare<br />
il 5 per mille alla ONLUS “Un<br />
gigante per amico”, un’associazione<br />
senza scopo di lucro<br />
che ha come missione quella di<br />
aiutare le famiglie dei colleghi<br />
più sfortunati<br />
Destinare il 5 per mille non<br />
ha nessun costo e rappresenta<br />
un gesto altruistico. Basta<br />
compilare il riquadro sul 730<br />
UNICO-CU con la firma e il codice<br />
fiscale dell’associazione<br />
(94022760063). Si può contribuire<br />
anche con bonifico bancario<br />
alle coordinate bancarie<br />
riportate più sotto.<br />
Un Gigante per amico Onlus<br />
Codice fiscale: 94022760063<br />
Via Voghera, 59<br />
15052 Casalnoceto (Al)<br />
IBAN IT44 I 083 2456 4000<br />
0000 0614 016.<br />
Come contattarci<br />
Per inviare le lettere alla redazione di <strong>Gulli</strong> potete utilizzare<br />
la posta elettronica redazione-gulli@mydigitalpassion.it,<br />
oppure la posta tradizionale, inviando le lettere ad Alfi s.r.l,<br />
via Voghera 59, 15052 Casalnoceto (AL). In alternativa potete<br />
lasciare le vostre lettere al box informazioni del negozio<br />
<strong>Gulli</strong>ver presso il quale vi servite. Basterà indirizzarle senza<br />
affrancatura alla Redazione di <strong>Gulli</strong>.<br />
9
LO SPORT<br />
è donna<br />
ATTUALITÀ<br />
Arianna Fontana:<br />
short track<br />
tre medaglie<br />
(bronzo, argento e oro)<br />
Carolina Kostner:<br />
portabandiera<br />
Al di fuori del calcio quali sono gli atleti<br />
più conosciuti a livello mondiale? Il<br />
primo nome che viene in mente è<br />
quello di Federica Pellegrini. Strano?<br />
Assolutamente no, visto che negli ultimi<br />
anni lo sport italiano si è imposto a livello<br />
mondiale a suon di medaglie, grazie<br />
alle atlete azzurre. E le ultime Olimpiadi<br />
invernali di Pyeongchang lo confermano:<br />
delle 10 medaglie conquistate, sei<br />
sono arrivate da gare femminili e una<br />
dalla staffetta mista del biathlon.<br />
Da Arianna Fontana a Sofia<br />
Goggia, da Michela Moioli, a<br />
Federica Brignone, mai l’Italia<br />
aveva vinto così tanto “en<br />
rose”. Per non parlare<br />
di Carolina Kostner,<br />
portabandiera nella<br />
cerimonia di<br />
chiusura.<br />
Michela Moioli:<br />
snowboard cross<br />
medaglia d’oro<br />
Sofia Goggia:<br />
sci alpino<br />
medaglia d’oro<br />
Federica Brignone:<br />
slalom l<br />
gigante<br />
medaglia di bronzo<br />
11
ATTUALITÀ<br />
I MIEI PRIMI<br />
5anni<br />
Dopo cinque scrutini, Il 13 marzo 2013<br />
veniva eletto il Pontefice che viene quasi<br />
dalla fine del mondo. È Jorge Mario<br />
Bergoglio, il primo Papa gesuita, il primo<br />
proveniente dalle Americhe, il primo con il<br />
nome Francesco. E il primo a salire al soglio<br />
pontificio dopo che un Papa si era dimesso<br />
(Benedetto XVI). Insomma, un Papa fuori<br />
dagli schemi rispetto alla tradizione che<br />
con quel “Buonasera” pronunciato poco<br />
dopo la proclamazione è entrato nell’animo<br />
di molti, credenti e non. Con uno stile<br />
essenziale, aperto e poco clericale, Papa<br />
Francesco ha posto al centro della sua<br />
attività gli ultimi, i diseredati delle periferie, i<br />
migranti. Ma il suo pontificato si caratterizza<br />
anche per aver messo al centro dell’agenda<br />
temi inediti: nel 2015 pubblica Laudato<br />
sì, la prima enciclica ecologica della storia<br />
ecclesiastica nella quale lancia un forte<br />
monito all’umanità affinché abbia cura del<br />
Creato.<br />
13
ATTUALITÀ<br />
STEPHEN HAWKING<br />
<br />
Guardate le stelle invece<br />
dei vostri piedi. Siate<br />
curiosi. Per quanto<br />
<br />
<br />
fare qualcosa.<br />
Provare l’esistenza di altri universi: è questa<br />
l’ultima sfida lanciata da Stephen Hawking che,<br />
proprio pochi giorni prima di morire lo scorso<br />
marzo, aveva sottoposto ad un’importante<br />
rivista scientifica. Nel suo ultimo studio,<br />
compiuto con il collega Thomas Hertog,<br />
professore di fisica teorica dell’Università<br />
Ku Leuven (Belgio), Hawking ha tentato di<br />
porre le basi matematiche della sua ipotesi.<br />
“Secondo l’astrofisico non esisterebbe un<br />
unico universo ma un proliferare di universi,<br />
una specie di grande brodo primordiale in cui<br />
ogni tanto c’è una bolla che cresce a dismisura<br />
originando così uno dei tanti universi possibili”,<br />
spiega Massimo Pietroni, docente di fisica<br />
astroparticellare dell’Università di Parma.<br />
Questo proliferare è definito multiverso e<br />
prevede che quello in cui noi viviamo sia<br />
solo uno degli scenari possibili. Partendo da<br />
questa ipotesi, Stephen Hawking si è chiesto<br />
quante probabilità ci siano che nasca un<br />
universo come il nostro. Lo scienziato avrebbe<br />
sostenuto che in realtà il multiverso potrebbe<br />
essere più probabile del previsto. Addirittura,<br />
attraverso una serie di elaborate formule<br />
matematiche, questi universi sarebbero<br />
individuabili. “Questo era Stephen”, ha detto<br />
l’amico e collega Thomas Hertog. “È stato<br />
spesso nominato per il Nobel e avrebbe dovuto<br />
vincerlo”.<br />
15
SCIENZA<br />
di Francesco Orsenigo<br />
UNA GIORNATA<br />
PER LA<br />
Terra<br />
Il 22 aprile è l’Earth Day,<br />
la Giornata della Terra<br />
dedicata alla salvaguardia<br />
delle risorse naturali<br />
del Pianeta. Perché lo<br />
festeggiamo, cosa si<br />
celebra e cosa possiamo<br />
fare per tutelare la nostra<br />
casa spaziale?<br />
È probabile che i nomi di John McConnell e<br />
Gaylord Nelson non vi dicano nulla. Il primo è<br />
stato un attivista per la pace americano, nato nel<br />
1915, che seguendo i suoi ideali si è interessato<br />
anche di ecologia e di equa condivisione delle<br />
risorse. Il secondo, invece, classe 1916, fu un senatore<br />
degli Stati Uniti d’America, difensore dei<br />
consumatori, sostenitore dei diritti civili e convinto<br />
ambientalista. Tutti e due sono considerati<br />
fondatori della Giornata della Terra, il giorno<br />
cioè in cui in tutto il mondo si celebra l’ambiente<br />
e la salvaguardia del Pianeta, e sebbene i loro<br />
17
SCIENZA<br />
nomi siano spesso citati in modo alternativo, in<br />
questo non c’è nessuna contraddizione: il merito<br />
va riconosciuto a entrambi.<br />
Nel 1969, durante la Conferenza Unesco a San<br />
Francisco, McConnell propose di istituire una<br />
giornata per celebrare la vita e la bellezza della<br />
Terra e promuovere la pace. Più o meno nello<br />
stesso periodo, il senatore Nelson invitò l’opinione<br />
pubblica a mobilitarsi in risposta a un disastro<br />
ambientale causato dalla fuoriuscita di un pozzo<br />
petrolifero al largo di Santa Barbara, in California. Il<br />
suo appello venne raccolto e il 22 aprile 1970 circa<br />
20 milioni di persone diedero vita a manifestazioni<br />
ambientaliste in tutta l’America, a cui aderirono<br />
scuole, università e comunità locali: era il primo<br />
Earth Day, la Giornata mondiale della Terra.<br />
UN EVENTO GLOBALE<br />
Per la verità, la manifestazione del 1970 aveva un<br />
carattere prettamente statunitense: fu il coordinatore<br />
dell’evento, Denis Hayes, a creare l’Earth<br />
Day Network, la rete internazionale dei comitati<br />
organizzativi che oggi coinvolge 193 Paesi in<br />
tutto il mondo. Ma che cosa succede durante<br />
l’Earth Day? Il comitato italiano organizza una<br />
serie di eventi nei giorni tra il 21 e il 25 aprile al<br />
Villaggio per la Terra presso il Galoppatoio di Villa<br />
Borghese, a Roma. Ma le campagne per la tutela<br />
dell’ambiente durano tutto l’anno: se volete sapere<br />
quali sono o, magari, offrirvi come volontari,<br />
potete visitare il sito internet del comitato http://<br />
www.earthdayitalia.org.<br />
EVITARE GLI SPRECHI<br />
Ci sono però anche modi più privati per celebrare<br />
questo giorno, per esempio adeguando il proprio<br />
comportamento in modo da ridurre l’impatto<br />
ambientale di ognuno di noi ed evitando gli<br />
sprechi. Cominciando, per esempio, dall’acqua.<br />
Acqua che, come ormai tutti sanno, non è un<br />
bene inesauribile. Dei circa 1,4 milioni di km 3<br />
d’acqua che ci sono sulla Terra (ghiacci polari<br />
compresi), solo lo 0,25% è utilizzabile per le attività<br />
umane, dall’uso alimentare all’irrigazione dei<br />
campi. Attenzione quindi alla nostra “impronta<br />
idrica”, cioè l’indicatore effettivo del nostro consumo<br />
d’acqua, che non è solo quella che beviamo<br />
o che usiamo per lavarci, ma comprende anche<br />
quella virtuale, cioè l’acqua che è stata necessaria<br />
per produrre gli oggetti di cui ci circondiamo,<br />
dai cibi agli indumenti. Se volete sapere qual è<br />
la vostra impronta idrica, potete calcolarla facilmente<br />
all’indirizzo http://aquapath-project.eu/<br />
calculator-it/calculator.html.<br />
Come fare, però, per ridurla? Tanto per cominciare,<br />
adottando comportamenti semplici ma che<br />
Dei circa 1,4 milioni di Km 3 di acqua<br />
presenti sulla Terra, solo lo 0,25%<br />
è utilizzabile izzabi<br />
le per<br />
le attività ti i tà umane.<br />
19
SCIENZA<br />
TUTTI A VILLA BORGHESE<br />
L’Italia celebrerà la giornata del 22 aprile presso<br />
il Villaggio per la Terra, allestito all’interno del<br />
Galoppatoio di Villa Borghese e la Terrazza<br />
del Pincio a Roma. Organizzato da Earth Day<br />
Italia e dal Movimento dei Focolari, l’evento si<br />
articola lungo cinque giornate durante le quali<br />
si svolgeranno numerose iniziative legate alla<br />
sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. Tra le<br />
novità più attese per l’edizione 2018 figurano<br />
il Festival Educazione alla Sostenibilità e gli<br />
Stati Generali per l’Ambiente dei Giovani. Due<br />
appuntamenti che vedranno protagoniste le<br />
scuole e le nuove generazioni in cui scienza,<br />
musica, sport, arte, informazione e giochi<br />
avranno spazi dedicati. Come ogni anno saranno<br />
allestiti il Villaggio dello Sport e il Villaggio dei<br />
Bambini. Nella prima area troveranno posto<br />
iniziative che vedono il coinvolgimento di<br />
oltre trenta federazioni e associazioni sportive,<br />
aiutano a contenere gli sprechi, come evitare di<br />
tenere il rubinetto aperto quando ci si lavano i<br />
denti, fare la doccia invece che il bagno, usare<br />
lavatrici e lavastoviglie solo se a pieno carico<br />
e così via. Poi, come si diceva, ricordandosi di<br />
considerare anche l’acqua virtuale, necessaria<br />
per produrre oggetti e alimenti, che varia moltissimo<br />
a seconda del cibo scelto. Tanto per fare<br />
L’aria è l’altro grande malato<br />
della Terra: nelle le grandi città<br />
gli inquinanti inan<br />
atmosferici<br />
superano spesso sso i limiti i<br />
consentiti.<br />
ntit<br />
mentre la seconda area sarà animata con attività<br />
didattiche e divertenti studiate per introdurre<br />
i più piccoli alle meraviglie della natura e<br />
alla necessità di iniziare sin da primi anni a<br />
proteggere la Terra.<br />
un esempio, per ottenere mezzo chilo di grano<br />
bisogna impiegare 650 litri d’acqua, per una<br />
braciola di maiale ne servono 1.440 e per una<br />
bistecca di manzo 4.650!<br />
CHE ARIA TIRA?<br />
L’altro grande malato del pianeta a cui prestare<br />
attenzione è l’aria: secondo l’Organizzazione<br />
mondiale della sanità (OMS), il 90% delle persone<br />
che vivono nelle città europee è esposto a livelli<br />
di inquinanti atmosferici ritenuti nocivi per la<br />
salute. I responsabili sono i combustibili fossili<br />
(carbone, petrolio e gas naturale) usati come carburante<br />
per le automobili e per il riscaldamento,<br />
oltre che nelle industrie. Anche in questo caso,<br />
piccoli accorgimenti possono aiutare a ridurre le<br />
emissioni (e a risparmiare qualcosa in bolletta).<br />
21
SCIENZA<br />
ADDIO ALLA PLASTICA<br />
End Plastic Pollution. È lo slogan scelto<br />
quest’anno per lo storico appuntamento<br />
dedicato alla salvaguardia del pianeta della<br />
campagna globale lanciata da Earth Day<br />
Network in vista della Giornata per la Terra<br />
2018. Lo scopo della campagna è quello<br />
di mobilitare le persone e influenzare i<br />
governi per diminuire in larga scala i danni<br />
provocati dalla plastica. La campagna<br />
promuoverà soluzioni da sottoporre a<br />
produttori, industrie e ai maggiori leader<br />
globali: obiettivo principale sarà quello di<br />
incoraggiare la sostituzione definitiva di<br />
materie plastiche a base di combustibili<br />
fossili con materiali non inquinanti.<br />
La campagna si dividerà in tre momenti<br />
distinti: innanzitutto la diffusione<br />
d’informazioni per aiutare i cittadini a<br />
cambiare i propri comportamenti verso un<br />
modo di vivere più sostenibile; il secondo<br />
momento prevede il coinvolgimento<br />
delle aziende al fine di stabilire una<br />
collaborazione per ridurre ed eliminare<br />
l’inquinamento; infine, lavorare con i<br />
governi e costruire una struttura di supporto<br />
globale per la gestione dei rifiuti plastici.<br />
L’olio vegetale per le fritture è<br />
inquinante. ina nte. Riciclato icla<br />
può essere<br />
ere<br />
trasformato rm ato in biodiesel.<br />
el.<br />
Per esempio, usare lampadine a Led, scegliere<br />
elettrodomestici di classe A, tenere la mano leggera<br />
sia sul termostato del riscaldamento sia su<br />
quello del condizionatore, preferire il trasporto<br />
pubblico (o la bicicletta) all’auto privata.<br />
DA BUTTARE<br />
Per finire, attenzione alla spazzatura. Secondo<br />
i dati diffusi dall’Ispra (Istituto superiore per la<br />
protezione e ricerca ambientale), ogni italiano<br />
ne produce mezzo quintale all’anno: avviarne<br />
quanti più possibile alla raccolta differenziata<br />
è indispensabile per mantenere in salute<br />
il pianeta. Occhio anche a quei rifiuti che,<br />
pur non essendo classificati come pericolosi,<br />
vanno comunque smaltiti separatamente.<br />
Sapevate, per esempio, che l’olio vegetale,<br />
quello che usiamo per fritture e insalate, è<br />
inquinante, perché nel terreno crea una pellicola<br />
impermeabile che impedisce alle radici<br />
delle piante di assorbire le sostanze nutritive?<br />
Inoltre può contaminare le falde acquifere e<br />
se viene gettato negli scarichi di lavandini e<br />
wc può danneggiare le tubature. Riciclato,<br />
invece, diventa sapone industriale, cere per<br />
auto, inchiostri e biodiesel.<br />
G<br />
23
TENDENZE<br />
di Gaia Cortese<br />
Figli RETE<br />
DELLA<br />
Con oltre 2,2 miliardi<br />
di pagine, Internet è un<br />
mondo parallelo che offre<br />
vantaggi e opportunità,<br />
ma nasconde tante<br />
insidie. Come proteggere<br />
le nuove generazioni nate<br />
nell’epoca di smartphone<br />
e tablet?<br />
Q<br />
Quanto può navigare in Internet un adolescente?<br />
Una risposta valida per tutti non c’è. Certo, proprio<br />
come è controproducente lasciare i figli davanti alla<br />
televisione per tutto il tempo che lo desiderano,<br />
così può risultare dannosa una super esposizione<br />
incontrollata a Internet. Tanto più che oggi l’accesso<br />
avviene attraverso una miriade di dispositivi che fino<br />
a qualche anno fa non erano nemmeno contemplati<br />
in famiglia. I personal computer, ovviamente, ma<br />
sempre di più smartphone e tablet, sono oggi una<br />
realtà ineluttabile nella vita di tutti noi, compresi i<br />
più giovani. Un tempo si navigava su Internet, oggi<br />
con l’avvento dei social si interagisce, si chiacchiera,<br />
si entra in comunicazione con la classe e con gli<br />
insegnanti, si gioca nelle community. Certo è che<br />
25
TENDENZE<br />
come dice il proverbio “il troppo stroppia”. Se non<br />
altro perché un uso smodato di Internet toglie<br />
tempo a quel giusto mix di attività intellettuali e di<br />
attività ricreativa post scuola, che i ragazzi devono<br />
poter vivere nella loro giornata.<br />
IL GIUSTO EQUILIBRIO<br />
Internet è un universo talmente affascinante che è<br />
facile perdere la dimensione del tempo quando si<br />
è collegati in Rete. Il consiglio che si dà ai genitori<br />
è quello di stabilire con esattezza quante ore i figli<br />
passano in Internet. Se questo tempo fosse eccessivo,<br />
bisogna aiutare i ragazzi a sviluppare doti quali<br />
l’autocontrollo, la disciplina e l’affidabilità, quando<br />
si collegano. Alcune semplici regole da applicare<br />
sono: non si naviga se non sono stati svolti i compiti;<br />
niente chat con gli sconosciuti; niente visite a siti<br />
con contenuti riservati agli adulti; non navigare<br />
per più di un’ora al giorno. I genitori sono i primi<br />
a dover dare il buon<br />
esempio senza eccedere<br />
con il tempo<br />
trascorso attaccati ad<br />
uno schermo. Infine,<br />
vanno incoraggiate<br />
le occasioni di socializzazione<br />
nel mondo<br />
reale che portano i<br />
ragazzi a riunirsi con<br />
coetanei che praticano<br />
uno stesso sport<br />
o hanno interessi e<br />
comuni.<br />
PIÙ SICUREZZA<br />
Proprio come nel mondo reale, una<br />
sicurezza assoluta dei propri ragazzi<br />
quando utilizzano la Rete è impossibile.<br />
D’altra parte Internet si è diffuso in<br />
modo talmente progressivo da essere<br />
Confrontarsi mentre si naviga<br />
permetterà erà ai ragazzi di sviluppare<br />
un sano spirito ito critico.<br />
ico.<br />
uno strumento insostituibile nella formazione dei<br />
giovani: vietarne l’uso sarebbe inutile. Se è impossibile<br />
eliminare del tutto i pericoli della navigazione,<br />
esiste una strategia utilissima per minimizzare i<br />
rischi: conoscere a fondo lo strumento. Qualsiasi<br />
genitore o educatore, per poter autorevolmente<br />
stabilire l’uso regolamentato della Rete per i propri<br />
ragazzi, non può esimersi dal conoscere lo strumento.<br />
La competenza in materia verrà riconosciuta e<br />
rispettata dai ragazzi.<br />
NAVIGARE INSIEME<br />
È importante discutere con i ragazzi i siti attraverso<br />
cui navigano. Confrontarsi su ciò che incontrano<br />
permetterà loro di sviluppare uno spirito critico<br />
e di controllare e valutare correttamente le informazioni<br />
ricevute. Anche se i cyber criminali stanno<br />
attaccando tutte le piattaforme, smartphone<br />
compresi, chi usa il PC è certamente più esposto<br />
alle problematiche derivanti<br />
da virus o da altri malware<br />
invisibili. Per questo è bene<br />
premunirsi installando versioni<br />
aggiornate di programmi<br />
antivirus. Per una maggior<br />
sicurezza insegnate poi ai ragazzi<br />
che la differenza tra giusto<br />
e sbagliato su Internet è<br />
uguale a quella della vita reale.<br />
Insegnate loro che non tutto<br />
quello che leggono o vedono<br />
su Internet è vero e<br />
che, se vengono<br />
loro dei dubbi o si<br />
sentono a disagio<br />
per qualsiasi cosa<br />
accada davanti allo<br />
schermo la miglior<br />
cosa è parlarne con<br />
CYBERBULLISMO IN ITALIA<br />
La tecnologia non è solo portatrice di opportunità e progresso, ma anche il mezzo che garantisce<br />
l’anonimato “utile” per azioni di cyberbullismo, un fenomeno in costante crescita, in particolare<br />
tra le nuove generazioni. Il Cyberbullismo è una forma di bullismo via web, perpetrato tramite<br />
mezzi elettronici come e-mail, blog, social e messaggistica istantanea. Secondo un recente<br />
rapporto dell’Istat, tra i ragazzi che usano cellulare e Internet il 5,9% ha denunciato di aver subito<br />
ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network. Vittime, più di tutti, le<br />
ragazze: il 7,1% contro il 4,6% dei maschi.<br />
voi.<br />
G<br />
27
POLVERE DI…VINO<br />
Il Consorzio Vino Chianti ha scoperto sul<br />
web 2mila venditori e 39 etichette di<br />
wine kit che promettevano di creare il<br />
Chianti partendo da un preparato chimico<br />
in polvere. Le etichette recavano la scritta<br />
made in Italy e Chianti, ma del vino<br />
toscano non c’era assolutamente<br />
nulla. Una truffa che ha generato<br />
un danno stimato in 200 milioni<br />
di euro.<br />
ATTENTI<br />
AL GAS<br />
TORNA IL BURRO<br />
Il 2017 è stato l’anno della riscossa del burro. Secondo<br />
le analisi fatte da Coldiretti gli italiani hanno<br />
speso il 12,5 per cento in più per portarlo a<br />
casa. Complice di questo aumento<br />
i recenti studi scientifici che<br />
hanno rivalutato questo prodotto,<br />
facendo cadere alcuni pregiudizi.<br />
Contiene diversi nutrienti come<br />
calcio, sali, proteine del latte e<br />
vitamina A.<br />
I bambini italiani stanno ancora<br />
bevendo troppe bibite gasate,<br />
almeno 1 su 3 le consuma ogni<br />
giorno. Questo preoccupante dato<br />
emerge dai dati del Ministero della<br />
Salute. Anche se è in calo, nel 2018<br />
si era prossimi al 50 per cento.<br />
Non solo: le bibite gasate sono<br />
anche zuccherate. Negli<br />
Usa le bibite sono tra le<br />
responsabili dell’aumento<br />
dell’obesità infantile. In Italia, nel<br />
frattempo, per fare le bevande<br />
all’arancia il quantitativo di<br />
succo è stato aumentato dal<br />
12 per cento al 20 per cento,<br />
così da avere un prodotto<br />
qualitativamente migliore.<br />
FOOD NEWS<br />
di Maurizio Ferrari<br />
PANE<br />
E BIRRA<br />
Per combattere lo spreco<br />
nasce Ancestrale, una birra<br />
prodotto dal birrificio Alta<br />
Quota di Cittareale (Rieti) che<br />
utilizza come ingrediente il<br />
pane raffermo. Grazie a un<br />
accordo con un negozio<br />
di Roma, il pane avanzato<br />
diventa Birra. Vista la piccola<br />
produzione sarà in vendita<br />
in locali segnalati da Osterie<br />
d’Italia. Parte del ricavato<br />
servirà per finanziare progetti<br />
di Slow Food.<br />
29
NUTRIZIONE<br />
di Daniele Colombo<br />
IL MAGICO MONDO<br />
DELLE<br />
fave<br />
Hanno ottime proprietà<br />
nutrizionali e, come tutti i<br />
legumi, sono ricche di fibra<br />
e di proteine. Sono indicate<br />
in tutte le diete e, abbinate<br />
alla pasta, diventano un<br />
primo piatto <strong>completo</strong>.<br />
Andare avanti tornando indietro. È un po’ questo<br />
oggi il mantra. Le ricerche sul cibo hanno portato<br />
alla convinzione che l’alimentazione migliore<br />
fosse poi quella dei nostri nonni, basata soprattutto<br />
su un grande consumo di vegetali freschi<br />
e di legumi. Non per nulla la Dieta mediterranea,<br />
riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale<br />
dell’umanità, è ispirata ai modelli alimentari diffusi<br />
negli anni Cinquanta del XX secolo in alcuni Paesi<br />
del bacino mediterraneo, tra cui l’Italia.<br />
Legumi in primo piano, dunque. La primavera<br />
è la stagione giusta per gustare le fave fresche,<br />
un alimento un tempo considerato di serie B:<br />
«carne dei poveri» come venivano bollati ceci<br />
e lenticchie. I contadini del Sud le mangiavano<br />
spesso in sughi che condivano paste fatte con<br />
grano duro.<br />
Oggi la situazione è ribaltata. Come tutti i legumi,<br />
le fave sono un piatto ricco, importante.<br />
E indicato dall’Oms e da diversi organismi internazionali<br />
come prioritario nei consumi. Una<br />
bella rivincita! Ma vediamo di capirne i segreti<br />
dei benefici apportati.<br />
CHE FIBRA!<br />
Le fave, innanzitutto, hanno il vantaggio di contenere<br />
tanta fibra. Una caratteristica che li rende<br />
alimenti prebiotici, ovvero capaci di nutrire la<br />
nostra flora intestinale «buona» e di rallentare<br />
la velocità dell’assorbimento degli zuccheri.<br />
31
FAVE: PROPRIETÀ<br />
E BENEFICI<br />
CONTENGONO FERRO Le fave portano in<br />
dote una buona dose di sali minerali. Soprattutto<br />
sono una fonte di ferro, elemento essenziale per<br />
il trasporto dell’ossigeno nel sangue.<br />
IDEALI PER LE DIETE Grazie contenuto<br />
bilanciato di proteine e fibre vegetali aiutano<br />
l’organismo a perdere peso o a mantenerlo<br />
stabile.<br />
VITAMINA B1 Nota anche come come<br />
tiamina, questa vitamina è importante per il<br />
corretto funzionamento del sistema nervoso e<br />
in generale per il funzionamento ottimale del<br />
metabolismo.<br />
ANTI COLESTEROLO L’elevato contenuto di<br />
fibre concorre a stabilizzare i livelli di colesterolo<br />
nel sangue, nello specifico il famigerato<br />
colesterolo cattivo (LDL).<br />
ACIDO FOLICO È una vitamina del gruppo B<br />
utile durante la gravidanza, perché contribuisce<br />
allo sviluppo del condotto neurale del feto<br />
all’interno del grembo materno, che comincia<br />
la sua formazione subito dopo il concepimento<br />
e diventa in seguito la colonna vertebrale del<br />
bambino.<br />
PREVENGONO IL DIABETE Le fibre vegetali<br />
contenute nelle fave sono utili anche per<br />
equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e per<br />
prevenire il diabete.<br />
FANNO BENE AL CERVELLO Le fave<br />
aumentano il livello di L-DOPA nel sangue,<br />
un precursore di alcune sostanze presenti nel<br />
cervello, come la dopamina. Quest’ultima è<br />
associata ad un miglior funzionamento dei<br />
movimenti del corpo ed è utilizzata nella cura di<br />
alcune malattie neurologiche come il morbo di<br />
Parkinson.<br />
ZINCO E POTASSIO Oltre al ferro, le fave<br />
contengono zinco, molto importante per la<br />
crescita e per lo sviluppo ormonale, e sono<br />
anche un’ottima fonte di potassio, un minerale<br />
fondamentale per il buon funzionamento del<br />
nostro organismo.<br />
VITAMINA A La vitamina A contenuta nelle<br />
fave protegge e mantiene sana la pelle e i capelli<br />
ed è utile per favorire lo sviluppo delle ossa e<br />
garantire il benessere degli occhi.<br />
PROPRIETÀ DIURETICHE In caso di<br />
ritenzione idrica è possibile preparare un decotto<br />
con proprietà diuretiche utilizzando 50 grammi<br />
di baccelli con mezzo litro d’acqua.<br />
NUTRIZIONE<br />
Danno inoltre senso di sazietà, sono diuretiche<br />
e dunque sono indicate per una dieta dimagrante<br />
e depurativa. Sono, poi, fonti di preziosi<br />
minerali come fosforo, potassio, calcio e ferro.<br />
E di vitamine come la vitamina A, i folati. Sono<br />
poi ricche dal punto di vista proteico e pertanto<br />
possono risultare un’alternativa alla carne o a un<br />
secondo piatto.<br />
Per quanto riguarda il loro impiego nelle preparazioni,<br />
le fave si possono consumare sia crude,<br />
sgranando i baccelli, sia cotte. Nel primo caso un<br />
classico della tradizione è l’abbinamento con il<br />
pecorino o con i salumi. Nel secondo arricchiscono<br />
zuppe e minestre. O possono trasformarsi in<br />
polpette o gustose puree da accompagnare a<br />
frutti di mare, seppie. Dal punto di vista nutritivo,<br />
che non sempre segue di pari passo quello<br />
degustativo, l’ideale è però, come per tutti i legumi,<br />
l’abbinamento con i carboidrati. Con una<br />
pasta, per esempio, in quanto si compensano a<br />
vicenda per gli amminoacidi mancanti e dunque<br />
diventano un piatto <strong>completo</strong>. In caso di utilizzo<br />
delle fave secche in cottura, come per tutti i<br />
legumi, vanno tenuti diverse ore in ammollo.<br />
Oggi le fave vengono impiegate anche in farine,<br />
che sono prive di glutine, e dunque possono essere<br />
assunte da celiaci o da chi ne ha sviluppato<br />
un’ipersensibilità.<br />
NON PER TUTTI<br />
Non tutti possono però ingerire fave. Sono assolutamente<br />
vietate, per esempio, a chi soffre di<br />
favismo. Si tratta di una malattia genetica, una<br />
forma di grave anemia diffusa soprattutto in<br />
Africa e nel Sud Italia e nelle Isole, causata proprio<br />
dall’ingestione di fave. Viene collegata alla<br />
mancanza di un particolare enzima contenuto<br />
33
NUTRIZIONE<br />
LEGUMI PER COMBATTERE<br />
IL CANCRO<br />
I legumi vanno mangiati almeno tre, quattro<br />
volte la settimana secondo diversi enti di<br />
ricerca. Il Codice europeo contro il cancro<br />
invita ad aumentarne i consumi insieme con<br />
i cereali integrali. I benefici dei legumi sono<br />
infatti notevoli, grazie soprattutto alla fibra che<br />
andrebbe assunta in 25-30 grammi al giorno.<br />
Contribuiscono ad abbassare il colesterolo<br />
grazie ad alcune particolari molecole, chiamate<br />
fitosteroli. Hanno pochi grassi e sono poi quelli<br />
insaturi, dunque buoni. Sono ideali per tenere<br />
lontano il rischio diabete, perché rallentano la<br />
velocità dell’assorbimento degli zuccheri e fanno<br />
innalzare meno la glicemia. Sono poi ricchi di<br />
ferro e calcio. E danno sazietà. Come impiego<br />
in cucina è sbagliato considerarli un contorno:<br />
sono un po’ una via di mezzo tra un primo e un<br />
secondo. Ecco perché danno il meglio in piatti<br />
nei globuli rossi. Il difetto enzimatico si trasmette<br />
per via ereditaria tramite il cromosoma X. La<br />
malattia compare dopo 12-48 ore dall’assunzione<br />
di fave fresche. Nei casi più gravi, circa la metà<br />
dei globuli rossi viene distrutta.<br />
TRA MITI E LEGGENDE<br />
Ma la fava è protagonista anche di miti e leggende.<br />
La sua forma e la caratteristica di gonfiarsi ha<br />
alimentato nel tempo credenze e proverbi. Va<br />
detto che era conosciuta fin dall’età del Bronzo,<br />
dunque parliamo di un cibo che il nostro corpo<br />
conosce bene. I pitagorici non assumevano fave<br />
unici, uniti ai carboidrati: pasta, riso, farro. In<br />
questo modo si riesce ad avere un apporto<br />
proteico <strong>completo</strong> equivalente a quello della<br />
carne.<br />
in quanto la forma ricordava il membro maschile<br />
(ancora oggi ricorre questo paragone) e mangiarle<br />
era come alimentarsi di carne umana. In<br />
epoca romana erano usate come strumento<br />
oracolare. Molto più praticamente nel Medioevo<br />
e oltre venivano usate anche per votare. Tanto<br />
che un detto lo ricorda: si dice «Addio fave!» per<br />
dire addio ai sogni. La caratteristica di gonfiarsi<br />
cuocendo ha dato vita, poi, all’espressione «Aver<br />
fava» o «Fare il fava» inteso come sentirsi valente<br />
o vantarsi di qualcosa. La più popolare è però<br />
«Prendere due piccioni con una fava», che si<br />
ispira all’uccellagione o il modo di dire «La rava<br />
e la fava». Alfredo Cattabiani, che è stato erudito<br />
studioso di miti e leggende, ricorda (Florario,<br />
Mondadori) una curiosa usanza. «A Noto e nella<br />
campagna fiorentina le ragazze che sospiravano<br />
un marito mettevano in borsetta tre fave,<br />
l’una intera, l’altra senza l’occhio, la terza senza<br />
la buccia. Poi ne estraevano una: se fosse stata<br />
quella intera avrebbero avuto un marito ricco e<br />
bello; se avessero afferrato quella senz’occhio,<br />
sarebbe toccato un marito malaticcio e timido;<br />
se avessero avuto la sfortuna di prendere la fava<br />
senza la buccia, sarebbe apparso per sposarle<br />
un povero diavolo squattrinato». Il gioco si può<br />
provare ancora oggi!<br />
G<br />
35
Pastificio Ligure Artigianale dal 1988<br />
Tutta la bontà della più ghiotta e attenta tradizione culinaria e gastronomica ligure<br />
la potete ritrovare nelle specialità del pastificio artigianale Stemarpast, a Genova.<br />
Stemarpast produce pasta fresca, pasta ripiena e le tipiche salse liguri: pesto genovese e salsa di noci.<br />
STEMARPAST srl<br />
3/H Lungo Torrente Secca - 16163 GENOVA<br />
www.stemarpast.it - info@stemarpast.com<br />
Tel. 010.723111
NUTRIZIONE<br />
di Daniele Colombo<br />
Mangiare pesce fa<br />
bene, ma spesso<br />
facciamo confusione.<br />
Ecco alcuni consigli su<br />
quali pesci scegliere e<br />
come comportarsi nei<br />
ristoranti e nei locali<br />
dove lo servono crudo.<br />
SE NON SAI<br />
CHE PESCI PIGLIARE...<br />
Bisogna consumare pesce perché fa bene, anche<br />
tre volte la settimana. Il costante consumo ittico<br />
rientra a pieno titolo nella dieta mediterranea.<br />
Ed è giusto seguire questo consiglio. Il primo<br />
problema è però quale pesce, mollusco o crostaceo<br />
scegliere.<br />
Secondo il Rasff, il Sistema di allerta rapido per<br />
gli alimenti, che consente il rapido scambio di<br />
informazioni tra gli Stati UE nei casi in cui si rilevino<br />
rischi per la salute umana nella filiera degli<br />
alimenti, i pericoli maggiori per l’Italia arrivano<br />
proprio dal pesce. Com’è possibile? Una delle<br />
cause è soprattutto la presenza di mercurio, dovuto<br />
all’inquinamento.<br />
Il suggerimento, per un consumo abituale, è<br />
allora privilegiare il pesce azzurro rispetto a<br />
quello di grossa taglia. È più facile, infatti, che<br />
pesci predatori abbiano più metalli pesanti come<br />
mercurio, piombo o cadmio. Questo non vuol<br />
dire che debbano essere banditi tonni o pesce<br />
spada, che hanno importanti proprietà nutritive:<br />
vale sempre il concetto di piramide. La seconda<br />
ragione è che il pesce azzurro, sarde, alici (ma<br />
anche salmone) oltre a essere convenienti, sono<br />
anche ricchi di omega-3. Questi grassi essenziali<br />
sono oggi al centro degli studi nutrizionali in<br />
quanto rafforzano ed equilibrano il sistema immunitario,<br />
riducendo le infiammazioni.<br />
Nel consumo di tonno c’è poi un altro aspetto di<br />
sicurezza alimentare che non va sottovalutato.<br />
Oggi viene sempre più consumato fresco, a causa<br />
della moda diffusa dei sushi. L’interruzione della<br />
catena del freddo (il tonno va tenuto tra zero e<br />
quattro gradi), e la conservazione di piatti pronti<br />
a temperatura ambiente per troppo tempo può<br />
causare la formazione di istamina, una sostanza<br />
37
CHE COS’È IL PESCE<br />
AZZURRO?<br />
In questa categoria rientrano i pesci che,<br />
pur appartenendo a famiglie diverse,<br />
hanno molte caratteristiche in comune:<br />
hanno tutti un colore blu argenteo e un<br />
corpo affusolato che si assottiglia verso la<br />
coda ma, soprattutto, sono ricchi di acidi<br />
grassi polinsaturi essenziali (Omega-3)<br />
indispensabili per il corretto funzionamento<br />
dell’organismo. Nella categoria rientrano<br />
sia pesci grandi come il tonno sia quelli<br />
di dimensioni più ridotte come sgombri,<br />
aguglie, sardine, acciughe e aringhe.<br />
Il tonno viene sempre più<br />
consumato fresco a causa<br />
a<br />
della diffusione i<br />
del sushi.<br />
shi<br />
NUTRIZIONE<br />
nociva che si forma per una degenerazione di<br />
un amminoacido chiamato istidina, in seguito<br />
a contaminazione microbica.<br />
L’effetto, per chi lo consuma, si chiama sindrome<br />
sgombroide. Colpisce chi mangia tonno (o<br />
sgombro) mal conservato, crudo o cotto. Provoca<br />
arrossamenti, difficoltà respiratorie e, nei casi<br />
più gravi, in base alla quantità di cibo e istamina<br />
assunti, può portare a shock anafilattico. Un problema<br />
che è in ascesa, come denunciano le Asl, a<br />
causa dell’aumento di consumo di tonno crudo.<br />
Quando si va al ristorante è bene, pertanto, ordinare<br />
tonno solo se si è sicuri che la conservazione<br />
sia stata corretta. Altrimenti, meglio non rischiare<br />
(il tonno in scatola è invece sterile all’apertura,<br />
dunque non ci sono problemi). La stessa particolare<br />
attenzione va prestata se lo si acquista:<br />
è necessario utilizzare contenitori coibentati.<br />
Caricare in auto pesce fresco, soprattutto se fa<br />
molto caldo e il tragitto non è breve, rischia di<br />
determinare tossinfezioni.<br />
Nella scelta di consumare un pesce crudo va<br />
anche verificato che ci sia stata una preventiva<br />
congelazione a meno venti gradi per 24 ore (è<br />
un obbligo di legge se servito crudo). Questo per<br />
impedire la formazione dell’Anisakis, un verme<br />
parassita che si annida nelle pareti dello stomaco<br />
di alcuni pesci, soprattutto quelli azzurri, e che<br />
può essere ingerito mangiandoli crudi. Quando<br />
nel menu leggiamo che un pesce è fresco, in<br />
realtà è stato bonificato, dunque congelato. Tutti<br />
i ristoranti devono rispettare questa prescrizione.<br />
Quando invece si trova scritto «congelato»,<br />
significa che è avvenuto il congelamento per<br />
oltre 96 ore.<br />
Non è raro incappare in qualche frode quando si<br />
consuma pesce in un locale: prodotti di qualità<br />
inferiore spacciati per altri o di altra provenienza.<br />
Bisogna ricordare, infatti, che l’Italia importa oltre<br />
il 70 per cento del prodotto ittico che consuma<br />
da tutto il mondo e solo il 30 per cento è pescato<br />
nei nostri mari. Per il settore della ristorazione è<br />
difficile scovare il raggiro e la soluzione è affidarsi<br />
a fornitori di fiducia. Capita, denunciano le<br />
associazioni, più spesso con i filetti. Come quello<br />
di pangasio allevato in Vietnam, dove ci sono<br />
problemi di inquinamento, spacciato per cernia. Il<br />
rinomato gambero rosso di Mazara, amato dagli<br />
chef che fanno alta cucina, ha anche specie simili<br />
che arrivano dall’Atlantico e non sono facilmente<br />
distinguibili (quello siciliano ha una sorta di arpioncino<br />
sulla testa). C’è poi l’halibut servito come<br />
sogliola. Per il tonno rosso, richiestissimo dai sushi<br />
bar, non mancano i casi di adulterazione, con il<br />
ricorso ad additivi che tengano in vita il colore o<br />
39
NUTRIZIONE<br />
UN MONDO DIVERSO<br />
Il mondo ittico è tra i più ricchi ed eterogeni. Ma non<br />
tutto ciò che sta sotto la superficie dell’acqua può<br />
essere considerato valido per l’alimentazione umana. Le<br />
carni e le parti commestibili provengono comunque da<br />
varietà ittiche assai diverse tra loro. Ecco le più comuni.<br />
PESCI: sono ovviamente in maggioranza tanto che<br />
conosciamo svariate centinaia di specie commestibili.<br />
MOLLUSCHI BIVALVI: sono i cannolicchi, le cozze, le<br />
vongole e le ostriche.<br />
MOLLUSCHI CEFALOPODI: ovvero seppie, totani,<br />
polpi.<br />
CROSTACEI: astici, gamberi, granchi, aragoste<br />
ECHINODERMI: ricci di mare...);<br />
TUNICATI: pigne di mare, limoni di mare.<br />
GASTEROPODI: murici, lumachine.<br />
Crostacei<br />
Molluschi bivalvi<br />
l’utilizzo di tonno a pinna gialla, meno pregiato,<br />
spruzzato con monossido di carbonio.<br />
Purtroppo non c’è alcun obbligo per un ristorante<br />
di indicare la provenienza del pescato, a<br />
differenza dei prodotti acquistati, che devono<br />
riportare in etichetta l’area di pesca oltre alla<br />
tecnica praticata. In alcune aree si utilizzano poi<br />
metodi distruttivi dell’ecosistema come la pesca<br />
a strascico o di specie in vie di estinzione. A sostegno<br />
della pesca sostenibile vent’anni fa è nato il<br />
marchio blu Msc, un programma di etichettatura<br />
e certificazione garantito da Marine Stewarship<br />
Council, oggi ritenuta la più importante organizzazione<br />
al mondo in materia di pesca sostenibile.<br />
Scegliere prodotti con quel logo assicura un<br />
consumo attento all’ambiente.<br />
PIÙ SICUREZZA A CASA<br />
Un discorso a parte merita il consumo di pesce tra<br />
le mura domestiche, acquistato e cucinato a casa<br />
per intenderci. Con l’avvento delle catene distributive<br />
i consumi di prodotti ittici hanno subito una<br />
vera e propria rivoluzione. Le quantità di pesce<br />
vendute nella grande distribuzione sono in costante<br />
aumento, tanto che oltre il 70% dei prodotti<br />
passano attraverso i banchi pescheria e del libero<br />
servizio dei supermercati a scapito ovviamente<br />
delle pescherie tradizionali e dei venditori ambulanti,<br />
quasi del tutto scomparsi. Questo perché il<br />
consumatore moderno ha cambiato le proprie<br />
abitudini e presta maggiore attenzione a fattori<br />
che fino a qualche decennio fa non erano nemmeno<br />
contemplati in fase d’acquisto. Per esempio la<br />
ricerca costante di prodotti sani, la cui provenienza<br />
sia sicura e certificata, oggi è scontata, soprattutto<br />
per quelle tipologie di prodotto sulle quali tutti<br />
dobbiamo porre la massima attenzione. E la grande<br />
distribuzione ha spostato verso l’alto l’asticella<br />
degli standard qualitativi con severi controlli interni<br />
ed esterni su tutti gli anelli che compongono la<br />
filiera ittica, dalla pesca alla logistica fino al banco<br />
di vendita. Anche per quanto riguarda il consumo<br />
di pesce crudo, diventato comune solo da pochi<br />
anni e che pare stia conquistando fasce sempre più<br />
ampie di consumatori, la grande distribuzione è in<br />
grado di garantire pesce già “abbattuto”, ovvero<br />
sottoposto a congelamento per un periodo di<br />
tempo determinato e quindi pronto per essere<br />
consumato in totale sicurezza.<br />
PESCE SURGELATO, SFATIAMO<br />
UN FALSO MITO<br />
Oggi non c’è motivo per essere diffidenti nei<br />
confronti del pesce surgelato. Il processo di surgelazione<br />
è stato affinato a tal punto che oggi<br />
molte navi da pesca lo iniziano direttamente a<br />
bordo, bloccando immediatamente l’inevitabile<br />
processo di deterioramento che subentra quando<br />
trascorre del tempo tra il momento della<br />
pesca e quello del consumo. Con la surgelazione<br />
vengono così preservate tutte le proprietà nutrizionali<br />
del pesce.<br />
G<br />
41
RICETTE<br />
Testi e ricette Maurizio Ferrari<br />
La cucina giapponese, ma non solo,<br />
protagonista delle ricette di questo<br />
mese. Tecniche e ingredienti per<br />
sperimentare nuovi gusti<br />
ALLA SCOPERTA DI<br />
SAPORI<br />
DIVERSI<br />
La cucina è uno dei più potenti strumenti per socializzare, per creare collegamenti<br />
tra diverse culture, per abbattere barriere. È una scoperta costante, l’importante<br />
è essere curiosi e aver voglia di provare cose nuove, combinazioni di sapori e<br />
ingredienti mai assaggiati prima. Per questo mese vogliamo giocare un po’ tando sulle tavole piatti che hanno origine, ingredienti o tecniche di altri Paesi.<br />
I pancake sono tipiche frittelle del mondo anglosassone. Noi le proponiamo in<br />
una versione verde, a base di asparagi, finita con una fonduta di formaggio. Un<br />
piacevole antipasto, mentre gli originali vengono serviti a colazione ricoperti di<br />
sciroppo d’acero o di miele.<br />
por-<br />
Giappone e Belgio si incontrano nel secondo piatto proposto: o: pollo teriyaki<br />
con waffle di patate. La salsa teriyaki è tipica della cucina giapponese ed è a<br />
base di salsa di soia e zucchero. L’abbiamo un poco adattata, per rendere il piatto<br />
facilmente riproducibile e abbiamo deciso di accompagnarla con dei waffle di<br />
patate (naturalmente per farli serve l’apposita attrezzatura, in mancanza potete<br />
usare come accompagnamento del riso a chicco lungo).<br />
Restiamo in Giappone anche per gli altri due piatti proposti. Una tempura di<br />
verdure e gamberi, e la cheesecake giapponese. La tempura è l’esaltazione<br />
del fritto, una tecnica di cui si è innamorato anche Gualtiero Marchesi. Ci si può<br />
sbizzarrire e il piatto finale sarà molto sfizioso e gustoso, anche grazie alle due<br />
salse proposte come accompagnamento.<br />
La cheesecake giapponese, invece, è un dolce molto particolare. Una volta<br />
cotto assume una consistenza unica, molto apprezzata dai più piccoli. L’abbiamo<br />
accompagnato con una salsa di fragole, così da bilanciare con una nota acida la<br />
dolcezza della torta.<br />
G<br />
PER REALIZZARE<br />
LE RICETTE<br />
PROPOSTE<br />
ABBIAMO FATTO<br />
LA SPESA IN UN<br />
SUPERMERCATO<br />
GULLIVER, COME<br />
NORMALI CLIENTI.<br />
L’OBIETTIVO È<br />
QUELLO DI RENDERE<br />
FACILMENTE<br />
RIPRODUCIBILI<br />
I PIATTI PROPOSTI<br />
43
RICETTE<br />
PANCAKE AGLI ASPARAGI<br />
INGREDIENTI: 2 tuorli 4 albumi di uova<br />
Consilia (allevamento a terra) 500 g di<br />
asparagi 2 cipollotti 150 g di farina 1<br />
cucchiaino di lievito per torte salate 4 fette<br />
di speck tagliate sottili 50 g di Parmigiano<br />
reggiano grattugiato Consilia 100 g di<br />
panna fresca Consilia 40 g di burro Consilia<br />
2 dl di latte fresco microfiltrato Consilia <br />
un pizzico di sale 4 noci sgusciate Consilia<br />
FACILE<br />
30’<br />
30’<br />
PREPARAZIONE: Pulire gli asparagi, tenerne<br />
da parte 8 interi e 8 punte per la guarnizione<br />
e grattugiarne 3-4 a lamelle sottili. Cuocere a<br />
vapore gli asparagi interi e avvolgerli a coppie<br />
nelle fettine di speck. Cuocere anche i gambi<br />
(250g) e poi frullarli.<br />
Aggiungerli ai tuorli d’uovo, con 30g di burro<br />
fuso e miscelare farina, latte e un pizzico di lievito.<br />
Far riposare 15 minuti. Completare con gli<br />
asparagi grattugiati, e gli albumi montati a neve.<br />
Cuocere su una piastra, a fuoco basso e coperti,<br />
all’interno di coppapasta rotondi da 6 cm, 6-7<br />
minuti per ogni lato.<br />
Far rosolare le punte di asparagi nel burro rimasto,<br />
e gratinare brevemente in forno a 200°C<br />
le coppiette avvolte nello speck, per renderlo<br />
croccante. Preparare una salsa, scaldando la<br />
panna con il parmigiano. Servire caldi, con gli<br />
asparagi e la salsa, guarnendo con le noci.<br />
Vino consigliato: un souvignon del Collio che, grazie ai suoi profumi<br />
e al suo caratteristico aroma è adatto<br />
ai piatti con protagonisti i vegetali.<br />
45
RICETTE<br />
POLLO TERIYAKI<br />
CON WAFFLE DI PATATE<br />
INGREDIENTI: Salsa teriyaki: 5 cucchiai<br />
di dolceagro, salsa di soia e vino bianco<br />
2 cucchiai di miele 600 g di petto di<br />
pollo, tagliato a cubetti 30 g di farina <br />
4 cipollotti 1 cipolla 6 cucchiai di olio<br />
extravergine di oliva Consilia Vino bianco<br />
qb. Per i waffle: 800 g di patate 1 uovo <br />
20 g di parmigiano grattugiato 200 ml di<br />
latte intero microfiltrato Consilia 200 g di<br />
farina 50 g di burro Consilia 2 cucchiai di<br />
prezzemolo ed erba cipollina tritati<br />
PREPARAZIONE: Far marinare il pollo con salsa<br />
di soia, dolceagro, vino bianco, 3 cucchiai di olio, i<br />
cipollotti affettati finemente e 2 cucchiai di miele.<br />
Sbucciare le patate, tagliarle a dadini, cuocerle a<br />
vapore 25 minuti. Schiacciarle e unirle agli altri<br />
ingredienti per i waffle.<br />
Lavorare brevemente l’impasto, e cuocere le<br />
cialde nell’apposita piastra unta con poco olio<br />
(o poca per volta, su una piastra sul fuoco medio<br />
basso, girando quando si forma la crosticina).<br />
Nel frattempo, affettare finemente la cipolla,<br />
farla rosolare in 2 cucchiai di olio. Sgocciolare la<br />
carne dalla marinata, asciugarla e infarinarla. Ag-<br />
giungerla alla cipolla e quando è dorata bagnare<br />
con la marinata e cuocere una decina di minuti.<br />
Servire cospargendo con le mandorle a lamelle.<br />
FACILE<br />
15’<br />
30’<br />
Vino consigliato: sempre rimanendo<br />
ndo<br />
nel Nord Italiasi può abbinare<br />
un Cortese del Monferrato.<br />
47
Alta qualità<br />
in tavola<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
in esclusiva solo da<br />
SALAME DI VARZI DOP
TEMPURA DI VERDURE<br />
E GAMBERI<br />
FACILE<br />
20’<br />
20’<br />
RICETTE<br />
INGREDIENTI: 200 g di farina 00 400<br />
ml di acqua frizzante 2 tuorli sale q.b <br />
1 zucchina 2 carciofi 1 peperone giallo<br />
1 carota 1/2 melanzana 8 asparagi 8<br />
funghi 8 taccole 1/2 cipolla 8 foglie di<br />
salvia 200 g di gamberetti surgelati olio<br />
per frittura Consilia; Ketchup di pomodorini<br />
arrosto 500 g pomodorini a ciliegia 1/2<br />
peperone rosso 1/2 cipolla 4 cucchiai di<br />
zucchero 1 cucchiaino di sale 2 cucchiai<br />
di miele 1 cucchiaio di aceto di vino bianco<br />
Consilia 4 cucchiai di olio 1 pezzetto<br />
di peperoncino piccante; Salsa alle erbe<br />
e yogurt 50 g maionese Consilia 50 g<br />
yogurt greco 2 cucchiai di prezzemolo<br />
ed erba cipollina tritati 1 cucchiaio di olio<br />
extra vergine di oliva Consilia Qualche<br />
goccia di tabasco<br />
PREPARAZIONE: tagliare carote e zucchina a<br />
bastoncini, le cipolle a fette, i carciofi a spicchi, le<br />
melanzane a fette da aprire a ventaglio. Togliere<br />
la parte dura dell’asparago. Pulire e affettare i<br />
funghi e togliere le estremità alle taccole. Tenere<br />
al fresco.<br />
Preparare la pastella: mescolare i tuorli con<br />
l’acqua e la farina, disfare i grumi.<br />
Scaldare l’olio: raggiunti i 170°, tuffare le verdure<br />
nella pastella e poi nell’olio. Friggere i gamberi<br />
per ultimi. Servire caldissimo.<br />
Per il ketchup: Tagliare a metà i pomodorini,<br />
affettare peperone e cipolla e stendere tutto<br />
su una teglia da forno. Cuocere a 200° per 30<br />
minuti. Frullare le verdure con tutti gli ingredienti.<br />
Per la salsa allo yogurt: mescolare tutti gli ingredienti.<br />
Vino consigliato: Con i fritti la bollicina è perfetta,<br />
perché non provare un’Alta Langa?<br />
Ma che non abbia trascorso troppi anni sui lieviti,<br />
al massimo 24 mesi.<br />
49
INGREDIENTI: 250 g di Philadelphia 150<br />
g di zucchero semolato 100 g di panna<br />
fresca 60 g di burro 6 uova a temperatura<br />
ambiente e 2 albumi 50 g di farina 00 30<br />
g di amido di mais 4 g di lievito per dolci<br />
vanigliato la scorza di 1 limone 1/2 bacca<br />
di vaniglia 1 pizzico di sale<br />
Per la salsa di fragole: 200 g di fragole a<br />
pezzetti mezza bacca di vaniglia un<br />
pezzetto di scorza di limone 60 g di<br />
zucchero. zucchero a velo fragole per la<br />
guarnizione<br />
RICETTE<br />
CHEESECAKE GIAPPONESE<br />
PREPARAZIONE: Ricoprire il fondo da 22 cm<br />
di diametro con un cerchio di carta da forno e<br />
le pareti con una striscia alta quanto la tortiera.<br />
Ammorbidire il formaggio a bagnomaria con<br />
il burro e la panna, mescolando per ottenere<br />
una crema vellutata. Unire i tuorli, metà dello<br />
zucchero, la farina, l’amido, mescolando per<br />
ottenere un composto liscio ed omogeneo.<br />
Montare a neve gli albumi: quando iniziano<br />
a diventare bianchi, aggiungere lo zucchero e<br />
continuare a montare finché non sono ben fermi.<br />
Aggiungerli al composto di tuorli, un terzo per<br />
volta, delicatamente, senza smontare gli albumi.<br />
Quando il composto è omogeneo, versare nello<br />
stampo: cuocere a 180° per 15 minuti, quindi<br />
a 160° per 15 minuti e a 135° per 45 minuti.<br />
Spegnere il forno e far raffreddare la torta al suo<br />
interno, con lo sportello chiuso per 40 minuti.<br />
Estrarre dal forno e cospargere con zucchero a<br />
velo. Guarnire con fragole e la salsa di fragole.<br />
Per la salsa di fragole: Cuocere a fiamma viva<br />
tutti gli ingredienti, finché non raggiunge la<br />
consistenza di una marmellata, estrarre la scorza<br />
di limone e servire.<br />
MEDIA<br />
20’<br />
75’<br />
Vino consigliato: un Moscato dell’Oltrepò,<br />
non in versione spumantizzata, zata,<br />
ma come vino frizzante<br />
51
GULLIVER<br />
di Alessandro Barbieri<br />
Proprio mentre Genova<br />
e la Liguria scendono<br />
in campo per candidare<br />
il Pesto a mortaio patrimonio<br />
dell’Unesco, siamo entrati<br />
nel tempio del basilico e della<br />
magica salsa verde di Pra’.<br />
Stefano Bruzzone, proprietario<br />
di Serre sul Mare e de Il pesto di<br />
Pra’, ci guida in questo viaggio<br />
tra sapori, profumi e colori.<br />
LÀ DOVE<br />
IL PESTO<br />
È DI CASA<br />
Basilico, aglio, pinoli, pecorino romano, grana<br />
e sale. È il pesto genovese, o meglio il pesto<br />
di Pra’, storico borgo marinaio situato tra Pegli<br />
e Voltri, stretto tra il mare e i monti, come del<br />
resto un po’ tutta la Liguria. La zona è rinomata per il<br />
suo basilico DOP, coltivato da tempo immemorabile<br />
sulle sue dolci colline. Qui, grazie ad un particolare<br />
microclima e alla brezza marina, cresce il basilico più<br />
rinomato di tutta la Riviera ligure, caratterizzato da<br />
un verde intenso che colora le sue foglie piccole e<br />
tenere, dalle quali si sprigiona un profumo inebriante.<br />
52<br />
Alle spalle del borgo, che oggi ospita uno dei più<br />
grandi terminal container d’Italia, sulle colline che si<br />
affacciano a Sud, da quasi duecento anni si coltiva il<br />
basilico. Sempre, anche d’inverno. Già nel 1827 i borghesi<br />
della zona fecero costruire le prime rudimentali<br />
serre in modo da poter disporre di pesto fresco durante<br />
tutto l’anno. “I Cini, come erano soprannominati<br />
i nostri nonni, hanno iniziato proprio su queste alture<br />
a coltivare ortaggi e piante aromatiche, compreso il<br />
basilico”, ci racconta Stefano Bruzzone, imprenditore<br />
ed erede della storica famiglia che, insieme ad Ales-
GULLIVER<br />
“Da cinque generazioni sulle alture<br />
di Genova Pra’ coltiviamo i<br />
il più<br />
rinomato<br />
basilico di tutta tta la Riviera iera<br />
Ligure”.<br />
sandro Ferrari, gestisce le Serre sul mare, l’azienda<br />
agricola specializzata nella coltivazione del basilico<br />
e Il Pesto di Pra’, l’impresa che lo trasforma nella<br />
“magica salsa verde”.<br />
Una salsa che dal 12 al 18 marzo scorso, ha colorato di<br />
verde non solo Pra’ ma tutta la Liguria, con un’intera<br />
settimana dedicata alla promozione della candidatura<br />
del Pesto genovese al mortaio a patrimonio<br />
immateriale dell’Unesco. Tra menù a tema, “pestate”<br />
collettive, flash mob gastronomici e il Campionato<br />
Mondiale del Pesto al Mortaio, l’iniziativa è servita a<br />
raccogliere le firme necessarie per sostenere e dare<br />
maggior forza alla richiesta.<br />
«Abbiamo partecipato attivamente all’iniziativa», racconta<br />
Stefano Bruzzone. «Le nostre attività sorgono<br />
nel cuore della produzione del più rinomato basilico<br />
della Liguria e per questo abbiamo partecipato con<br />
molta passione alla realizzazione di numerosi eventi<br />
collaterali che si sono svolti sotto la “bandiera” del<br />
Municipio di Pra’, Voltri e Pegli. Nonostante la pioggia<br />
e il maltempo, abbiamo avuto<br />
un ottimo riscontro e siamo riusciti<br />
a raccogliere nel nostro<br />
piccolo distretto 1.000 firme.<br />
Dai primi dati sembra certo che<br />
tra Genova e i 90 Comuni che<br />
hanno aderito all’iniziativa si sia<br />
superata la soglia delle 30 mila<br />
firme», racconta con un pizzico<br />
d’orgoglio Bruzzone.<br />
Mentre passiamo in rassegna<br />
le strutture ultra moderne, che<br />
Bruzzone ci illustra nei minimi<br />
particolari, non possiamo non<br />
notare l’emozione con la quale<br />
l’anima più commerciale delle<br />
due aziende parla del passato<br />
(Alessandro Ferrari segue infatti<br />
la produzione, “coccolando” il<br />
53
GULLIVER<br />
basilico dall’inizio alla fine). «Semmo gente de villa,<br />
contadini, come amiamo definirci proprio perché la<br />
nostra storia nasce da una lunga tradizione contadina<br />
in questa magnifica terra, sulle alture di Genova Pra’,<br />
che è poi la zona d’elezione per la coltivazione del<br />
basilico. Dal 1827 sulle terrazze della nostra azienda<br />
agricola Serre sul mare coltiviamo il basilico, il più<br />
rinomato della Liguria e apprezzato in tutto il mondo<br />
per la sua delicatezza, per il suo profumo e l’intensità<br />
del sapore. Da cinque generazioni queste serre sono<br />
sempre state gestite dai nostri famigliari, miei e di<br />
Alessandro. Un tempo non si coltivava solo basilico<br />
ma molte altre verdure e ortaggi. È dagli anni 20 del<br />
secolo scorso che ci siamo concentrati su quello<br />
che in Liguria viene definito non a caso l’oro verde.<br />
Che cosa determina la qualità così alta del vostro<br />
basilico?<br />
«Le condizioni microclimatiche e la perizia contadina<br />
che ci contraddistingue da quasi due secoli,<br />
conferiscono alla nostra coltivazione caratteristiche<br />
organolettiche uniche. Ancora oggi all’interno delle<br />
nostre serre abbiamo voluto proseguire nel solco<br />
di una tradizione antica, senza modificare quelle<br />
che da sempre sono le caratteristiche peculiari della<br />
pianta. Abbiamo una conoscenza secolare che<br />
ci tramandiamo di generazione in generazione e<br />
conosciamo ogni aspetto della pianta. Su questa<br />
conoscenza abbiamo però innestato, mi passi il termine,<br />
la tecnologia. Oggi, per esempio, in base alle<br />
diverse necessità delle piante possiamo controllare<br />
tutti i parametri fondamentali per lo sviluppo: dal<br />
tasso di umidità alla temperatura, dall’illuminazione<br />
all’irrigazione. Ogni serra è gestita da un computer<br />
che regola il microclima indipendentemente dalle<br />
altre serre».<br />
Quanto conta la tecnologia nel vostro settore?<br />
«È molto importante. L’uso della tecnologia all’interno<br />
delle serre ci permette di ottimizzare la coltivazione<br />
eliminando quasi del tutto i rischi di perdita del raccolto<br />
e, al tempo stesso, di migliorare la qualità del<br />
basilico. Anzi proprio grazie al controllo costante dei<br />
parametri fondamentali, abbiamo eliminato l’uso di<br />
fitofarmaci e altri agenti chimici, un tempo impiegati<br />
per eliminare funghi e altri parassiti dalle foglie.<br />
Questo va a tutto vantaggio non solo del gusto, ma<br />
anche della composizione organolettica della pianta<br />
che in questo modo non solo è integra ma è sana».<br />
Una sorta di basilico 2.0, quando avete iniziato?<br />
«Alessandro Ferrari ed io abbiamo preso in mano le<br />
redini dell’azienda verso la fine degli anni Novanta<br />
del secolo scorso. I nostri “vecchi”, dopo tanti anni di<br />
fatiche, erano poco propensi a continuare l’attività.<br />
È a quel punto che siamo subentrati noi, come in<br />
una sorta di corsa a staffetta, con tanta voglia di fare<br />
e tante idee innovative e progetti che prevedevano<br />
proprio l’introduzione di tecnologie all’avanguardia».<br />
Una piccola rivoluzione agro tecnologia...<br />
«Da quando siamo subentrati abbiamo da subito<br />
54
GULLIVER<br />
messo mano alle serre che sono state tutte rivisitate<br />
secondo logiche all’avanguardia per quegli anni.<br />
Certo, prima di raggiungere il livello attuale abbiamo<br />
fatto molta sperimentazione e tanta ricerca. Tanto<br />
che oggi le serre ci permettono di produrre basilico<br />
per 365 giorni all’anno.<br />
D’inverno, per esempio, viene acceso il riscaldamento<br />
che mantiene la temperatura costante a 20-22 gradi<br />
e le piante vengono coltivate all’interno di appositi<br />
contenitori che garantiscono lo stato di salute della<br />
pianta».<br />
Mediamente dalla semina alla raccolta del basilico<br />
quanto tempo passa?<br />
«Nel periodo invernale, dal momento in cui seminiamo<br />
a quando raccogliamo il prodotto, trascorrono<br />
circa 40 giorni, mentre d’estate il processo si accorcia<br />
notevolmente tanto che seminiamo e raccogliamo<br />
nell’arco di 20-22 giorni. Le giornate sono più lunghe<br />
ed è proprio la luce del<br />
sole che fa la differenza. Per<br />
la temperatura non ci sono<br />
problemi, perché come ho<br />
detto, riusciamo a riprodurre<br />
l’habitat ottimale, mentre<br />
per la luce solare siamo legati<br />
alle condizioni meteo. Ma ci<br />
stiamo attrezzando anche su<br />
quest’ultimo aspetto. Stiamo<br />
sperimentando una nuova<br />
tecnologia realizzata da una<br />
società olandese su una specifica serra e i risultati<br />
sono davvero sorprendenti, soprattutto nella prima<br />
fase dopo la germinazione. Insomma abbiamo creato<br />
una sorta di nursery dedicata al basilico. Come le ho<br />
detto non smettiamo mai di innovare e fare ricerca<br />
su tutti i fronti».<br />
6mila metri quadrati di serre dove<br />
tecnologia ogia<br />
e tradizione i<br />
si incontrano<br />
n<br />
per creare il mix perfetto.<br />
etto<br />
to.<br />
Quanto è grande oggi l’azienda?<br />
«Siano in costante espansione e ogni anno creiamo<br />
nuove serre o modifichiamo quelle esistenti. Più che<br />
il numero di serre, che è relativo, la nostra produzione<br />
si sviluppa su quasi 6 mila metri quadrati».<br />
Quando decidete di ampliare l’azienda aggiungendo<br />
anche la produzione del pesto?<br />
«Nel 2003, con Alessandro Ferrari decidiamo di avviare<br />
l’attività di trasformazione del basilico in pesto<br />
genovese. Nasce così Il Pesto di Pra’’, azienda specializzata<br />
nella produzione di pesto fresco secondo<br />
L’esposizione al sole, la vicinanza<br />
al mare e l’aria di tramontana tana<br />
creano<br />
il microclima ma perfetto per il basilico.<br />
55
GULLIVER<br />
l’antica ricetta. Il laboratorio si trova proprio sotto la<br />
prima serra, quindi nel nostro caso si tratta di una<br />
filiera ultra corta».<br />
Per la produzione del pesto vi attenete al disciplinare<br />
del Consorzio del Pesto Genovese?<br />
«Ci atteniamo al disciplinare del Consorzio previsto<br />
per la produzione che prevede l’impiego di sette<br />
ingredienti base. In realtà il disciplinare prevede anche<br />
alcune varianti, per esempio le noci al posto dei<br />
pinoli, ma noi ci atteniamo alla tradizione».<br />
Quali sono i magnifici sette ingredienti?<br />
«Olio extravergine di oliva, pinoli italiani, parmigiano<br />
reggiano DOP oppure grana padano DOP, pecorino<br />
romano DOP, aglio italiano e sale marino e, ovviamente<br />
il nostro basilico. Come può immaginare, così<br />
come siamo attenti nella cura delle nostre piante,<br />
siamo altrettanto scrupolosi nella ricerca dei prodotti<br />
che compongono la ricetta, tutti selezionati in modo<br />
molto accurato».<br />
Una summa del made in Italy, giusto?<br />
«Assolutamente sì. I prodotti non solo sono tutti<br />
rigorosamente italiani ma sono di altissima qualità. A<br />
partire dal formaggio di grana, padano o parmigiano<br />
reggiano, ci riforniamo da aziende selezionate in<br />
grado di fornirci un prodotto genuino, sano e controllato.<br />
Anche sui pinoli siamo intransigenti. Ormai<br />
arrivano da tutto il mondo a prezzi decisamente più<br />
bassi rispetto a quelli italiani. Noi abbiamo fatto una<br />
scelta ben precisa pensando al futuro del nostro<br />
prodotto. E i consumatori ci hanno premiato».<br />
Con aglio o senz’aglio, cosa preferisco i consumatori?<br />
«Dipende molto dalle zone. È evidente che in Liguria,<br />
patria del pesto, i consumi siano a favore della<br />
ricetta tradizionale che, appunto, prevede l’impiego<br />
dell’aglio. In altre zone, per esempio in Piemonte o in<br />
Lombardia, la versione senza aglio è nettamente la<br />
preferita. Questione di gusti e di abitudini che sono<br />
cambiate con le nuove generazioni».<br />
Alessandro Ferrari e Stefano Bruzzone<br />
sono<br />
alla guida delle attività<br />
ti i<br />
tà<br />
dalla fine degli anni<br />
ni ‘90.<br />
56
Il Pesto di Pra’ è un prodotto fresco<br />
e genuino preparato ato secondo la ricetta<br />
ta<br />
tipica i<br />
della la tradizione i<br />
genovese.<br />
e<br />
Il Pesto di Pra’ piace ai consumatori e piace<br />
anche alla critica…<br />
«È vero. Il nostro pesto si è aggiudicato ben due<br />
riconoscimenti, uno a livello internazionale e uno<br />
a livello nazionale. Nel 2016 ci siamo aggiudicati 3<br />
Golden Stars, il massimo punteggio del Superior Taste<br />
Award, che ogni anno raduna a Bruxelles 125 esperti,<br />
tra chef stellati Michelin e sommelier plurititolati.<br />
Mentre quest’anno ci siamo aggiudicati il Quality<br />
Award, un premio che viene attribuito a prodotti<br />
alimentari solo dopo aver superato rigorosi test sensoriali<br />
nella forma del blind test, che coinvolge un<br />
panel composto da 300 forti consumatori su ogni<br />
singola tipologia di prodotto».<br />
Il vostro pesto è senza conservanti, quanto dura?<br />
«Come sottolineo sempre, visto che non utilizziamo<br />
conservanti artificiali, ma solo prodotti naturali, per il<br />
nostro pesto basta il frigorifero. La confezione sigillata,<br />
conservata a temperatura costante, dura fino<br />
a 30 giorni. Una volta aperta la confezione, però,<br />
suggeriamo di consumare il prodotto nel minor<br />
tempo possibile. Da questo punto di vista la nostra<br />
produzione è differenziata in modo da agevolare i<br />
consumatori».<br />
Quali sono i prodotti che fornite ai Supermercati<br />
<strong>Gulli</strong>ver?<br />
«In dieci anni di collaborazione con <strong>Gulli</strong>ver abbiamo<br />
affinato i rifornimenti in modo molto accurato. Per<br />
esempio, sugli scaffali di tutti i negozi non mancano<br />
mai i vasetti da 90 grammi che, non a caso, sono i più<br />
ricercati e sono anche quelli più versatili e comodi. In<br />
alcune aree dove il consumo di pesto è più elevato,<br />
portiamo un assortimento maggiore. Per esempio<br />
nei negozi <strong>Gulli</strong>ver della Liguria consegniamo i<br />
nuovi vasetti a forma di mortaio da 150 grammi, e<br />
la confezione da 500 grammi. Si sa, i liguri hanno la<br />
mano pesante in fatto di pesto e non si limitano a<br />
“colorare” la pasta o gli gnocchi. Sempre in Liguria<br />
riforniamo anche i banchi della gastronomia con il<br />
pesto sfuso e l’ortofrutta con i mazzetti del nostro<br />
profumato basilico».<br />
Entrando in azienda abbiamo notato un gruppo<br />
di ragazzi in visita. Fate anche da laboratorio<br />
didattico per le scuole?<br />
«Siamo legati al nostro territorio, alla sua storia e alle<br />
sue tradizioni, per questo lo promuoviamo in tutti i<br />
modi, anche attraverso visite guidate per le scuole.<br />
In questo momento è in corso una sessione proprio<br />
nelle nostre serre in cui spieghiamo ai ragazzi tutte le<br />
attività, dalla semina alla raccolta alla preparazione del<br />
pesto al mortaio. Non solo, le attività sono arricchite<br />
da una sessione nella quale raccontiamo un po’ di<br />
storia e, dulcis in fundo, da una degustazione dei<br />
nostri prodotti».<br />
Qualche sogno nel cassetto?<br />
«Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere il più<br />
possibile i nostri prodotti non solo al di fuori della<br />
regione, ma anche oltre i confini nazionali. Vogliamo<br />
aprirci a nuovi mercati ma senza mai smarrire la<br />
strada della qualità».<br />
G<br />
57
DESIGN<br />
di Maurizio Ferrari<br />
UNA NOTA DI COLORE<br />
NEL GIARDINO<br />
La bella stagione è alle porte<br />
e con essa si moltiplicano<br />
le occasioni per stare all’aria<br />
aperta. L’italiana Colos<br />
ha creato diverse sedute<br />
coinvolgendo molti giovani<br />
designer provenienti da<br />
tutto il mondo. Modo,<br />
Piazza, Stecca e Split sono<br />
sedie realizzate ispirandosi<br />
a un design minimalista,<br />
ma senza perdere di vista<br />
la funzionalità. Plastica,<br />
alluminio e legno si fondono<br />
in prodotti ideali per colorare<br />
terrazzi e giardini.<br />
www.colos.it<br />
CON I LED LA<br />
LAMPADA SCOMPARE<br />
La tecnologia a Led ha<br />
profondamente cambiato il<br />
mondo dell’illuminazione: meno<br />
consumi e più flessibilità. Vibia<br />
con Guise, del designer Stefan<br />
Diez, ha creato qualcosa di unico,<br />
di impossibile prima dell’avvento<br />
dei Led. In questa lampada in<br />
borosilicato è lo stesso vetro<br />
che emette la luce. Da spenta<br />
la lampada scompare, ma una<br />
volta accesa particolari striature<br />
conducono, emettono e riflettono<br />
la luce. La sorgente luminosa è<br />
appena percettibile. Un apposito<br />
sensore permette di regolare<br />
l’intensità luminosa avvicinando<br />
semplicemente la mano.<br />
www.vibia.com<br />
59
DESIGN<br />
Da sempre il marmo è stato<br />
una materiale usato dall’uomo<br />
per impreziosire ambienti e<br />
architetture. Margraf, Industria<br />
Marmi Vicentini, da oltre 100<br />
anni lo lavora per dare vita a<br />
prodotti esclusivi. Come la nuova<br />
collezione di rivestimenti, vasche,<br />
piatti doccia e lavabi. Di stampo<br />
minimalista, questa collezione è<br />
stata realizzata accostato diverse<br />
tipologie di marmo, dando vita a<br />
effetti cromatici unici e creando così<br />
oggetti e componenti particolari<br />
capaci di inseristi in qualunque<br />
contesto: dal bagno di casa alla spa<br />
di un albergo.<br />
www.margraf.it<br />
MARMO<br />
PER CREARE ESCLUSIVI BAGNI<br />
TUTTO L’INTRATTENIMENTO<br />
IN UN SOLO MOBILE<br />
Arriva da Meliconi la linea<br />
Mytv Stand, una serie di<br />
mobili di design per televisori<br />
e per tutti dispositivi audiovideo<br />
ad esso collegati.<br />
I mobili Mytv Stand si<br />
integrano in ogni salotto. La<br />
gamma si compone di varie<br />
versioni in diverse larghezze,<br />
con alcune peculiarità comuni<br />
e altre che possono essere<br />
scelte in fase di acquisto. Tutti<br />
sono dotati di un doppio<br />
ripiano interno e ogni vano<br />
possiede fori posteriori per<br />
il comodo passaggio dei<br />
cavi. L’apertura dei vani è<br />
ammortizzata con pistoni<br />
a gas, per il massimo della<br />
comodità. Possono essere<br />
larghi 160 cm o 120 cm, l’anta<br />
per la chiusura, in vetro o<br />
tessuto, permette il passaggio<br />
dei segnali a infrarossi dei<br />
telecomandi. Sono disponibili<br />
in colore bianco o nero.<br />
www.meliconi.com<br />
61
VIAGGI<br />
di Davide Grilli<br />
La cittadina di Cassis vista<br />
dal promontorio onto<br />
rio di Cap<br />
Canaille,<br />
aill<br />
uno sperone di roccia cia rossa<br />
a strapiombo, alto<br />
399<br />
metri.<br />
UN ITINERARIO...<br />
A spasso nella regione<br />
dei colori e dei profumi<br />
di lavanda, patria della<br />
poesia amorosa e della<br />
lingua d’Oc: la Provenza<br />
Una terra che affonda i piedi nel Mediterraneo<br />
e la testa nelle Alpi, patria della lingua d’Oc, ma<br />
profondamente francese, capace di ispirare tanto<br />
le immagini idilliache di Francesco Petrarca, quanto<br />
le violente pennellate di Vincent Van Gogh, con<br />
uguale intensità a distanza di parecchi secoli. Stiamo<br />
parlando della Provenza, regione dai colori e dai<br />
profumi straordinari.<br />
La Provenza in realtà è un’antica e vasta provincia<br />
D’OC<br />
situata nella zona sud-est della Francia, delimitata<br />
dal Rodano inferiore a ovest, dal confine con l’Italia<br />
a est e a sud dal Mar Mediterraneo. Per avere le idee<br />
un po’ più chiare, consultando una cartina geografica<br />
dell’attuale Francia, la Provenza corrisponde in<br />
gran parte all’odierna regione Provenza-Alpi-Costa<br />
Azzurra. Come dicevamo ha diverse anime e numerose<br />
attrazioni: dai magnifici villaggi arroccati<br />
del Luberon, l’antica città dei papi di Avignone,<br />
la cittadina di Aix-en-Provence, le arene antiche<br />
di Arles, la famosa montagna Sainte-Victoire immortalata<br />
dal pittore Paul Cézanne, la cittadina di<br />
Saint-Rémy-de-Provence, la cittadella di Sisteron,<br />
e le ceramiche del pittoresco villaggio di Moustiers-<br />
Sainte-Marie. Nel nostro breve viaggio di questo<br />
63
VIAGGI<br />
I calanchi sono piccoli canyon<br />
scavati ati nella roccia calcarea<br />
care<br />
dal vento del mare<br />
mese, ci limitiamo a portarvi nella parte più temperata<br />
della regione che si affaccia sulla costa del<br />
Mediterraneo, sorella più autentica e informale della<br />
mondana e costosa Costa Azzurra, che da Tolone<br />
arriva fino a Marsiglia. La zona è raggiungibile in un<br />
paio d’ore circa di macchina dal confine.<br />
In questa zona il mare assume toni intensi, un blu<br />
profondo alternato al bianco delle increspature<br />
provocate dal Maestrale che spira sull’acqua. A sera<br />
il mare riflette le tonalità rosse e viola dipinte nel<br />
cielo dal sole calante. Quando rosso e viola scendono<br />
sulla terra, si trasformano in roseti e campi<br />
di lavanda, diffondendo il loro profumo nell’aria e<br />
mischiandosi al verde degli ulivi e dei vigneti che<br />
degradano verso il golfo.<br />
A Cassis inizia il sentiero dei calanchi, pareti calcaree<br />
a picco sul mare che si susseguono fino a Marsiglia,<br />
da vedere a piedi, lungo un sentiero immerso nel<br />
verde, o in barca. Con circa un’ora di battello, si<br />
possono raggiungere le isole al largo di Hyères,<br />
conosciute come le isole d’oro e adatte in tutte<br />
Tra giugno e luglio i campi<br />
della Provenza si tingono di lilla.<br />
Sono<br />
i fiori della profumata lavanda.<br />
a<br />
LA STRADA<br />
DELLA LAVANDA<br />
In vista del periodo estivo, tra metà giugno<br />
e metà luglio la Provenza si colora di lilla, il<br />
colore della lavanda con il suo inconfondibile<br />
profumo. Ammirare i panorami della lavanda<br />
in fiore è una delle esperienza più appaganti<br />
ed emozionanti che si possono vivere in<br />
Provenza. Il modo migliore per visitare questi<br />
luoghi magnifici è percorrere La Strada<br />
della Lavanda che partendo dall’altopiano<br />
di Valensole si dirama attraverso paesini<br />
arroccati su vie tortuose, viali fiancheggiati<br />
da alberi maestosi, campi di girasole, salvia<br />
e lavanda. Questi piccoli borghi e villaggi<br />
vengono chiamati Villages de Caractère.<br />
Se si vogliono vedere le prime fioriture della<br />
lavanda il consiglio è di partire da Cavaillon e<br />
dirigersi verso Coustellet dove si può visitare<br />
il Museo della Lavanda, nel quale si possono<br />
apprendere le tecniche per la raccolta e<br />
distillazione e dove è possibile acquistare oli<br />
essenziali e cosmesi naturale. Proseguendo<br />
si possono visitare Bonnieux, dove è stato<br />
girato il film “Un’ottima annata“, e Saignon da<br />
cui si raggiunge le Plateau du Claparèdes che<br />
abbraccia una serie meravigliosa di incroci<br />
immersi nella lavanda. Assolutamente da<br />
visitare la zona di Valensole, ovvero le Plateau<br />
de Valensole , dove le distese di lavanda si<br />
perdono a vista d’occhio e i paesaggi assolati<br />
sembrano uscire da un quadro impressionista<br />
di fine ottocento. Si tratta di un’esperienza<br />
davvero unica, un viaggio caratterizzato<br />
non sono solo dai colori ma anche dai<br />
profumi. Nei villaggi che si attraversano<br />
infatti è tradizione la preparazione di saponi<br />
fatti artigianalmente, sacchetti di lavanda<br />
essiccata, profumi ma anche i liquori dato<br />
che in Provenza le distillerie che fanno queste<br />
bottiglie sono pregiatissime.<br />
65
Il salumificio Valverde è situato nel cuore dell’Oltrepo<br />
Pavese, zona di antica tradizione nella produzione di ottimi<br />
insaccati, grazie anche al particolare microclima che ne<br />
favorisce la stagionatura e la maturazione.<br />
Dotato di moderne tecnologie per la lavorazione delle<br />
materie prime accuratamente selezionate, garantisce<br />
una produzione di salumi tipici di elevata qualità nel<br />
rispetto delle ricette originali e delle antiche usanze.<br />
IL SALAME DI<br />
VARZI DOP è una<br />
È garantito dal:<br />
È certificato da:<br />
Il consumatore deve sapere che<br />
il Salame di Varzi DOP<br />
è solo quello accompagnato<br />
dal seguente marchio<br />
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE<br />
ALIMENTARI E FORESTALI<br />
Denominazione di Origine Protetta<br />
ai sensi del Regolamento (CE) n° 1107/96<br />
ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (CE) n° 510/06<br />
ISTITUTO PARMA QUALITA’<br />
perchè ottenuto secondo quanto<br />
stabilito dall’antico e rigido<br />
disciplinare di produzione<br />
Per tutti i prodotti garantisce:<br />
• ASSENZA DI GLUTINE E SUOI DERIVATI<br />
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SALUMIFICIO VALVERDE SRL<br />
Loc. Casa Balestrieri<br />
27050 VALVERDE (PV)<br />
Tel. 0383-589901<br />
Fax 0383-586735<br />
www.salumificio-valverde.it
VIAGGI<br />
UNA RAFFINATA CIVILTÀ<br />
In Provenza si sviluppò, in età medievale, una<br />
civiltà raffinata, che influenzò buona parte<br />
d’Europa, Italia inclusa, e che conobbe il suo<br />
punto di massimo splendore tra il XII e il XIII<br />
secolo. Nelle corti provenzali inizia infatti<br />
un’intensa attività poetica e musicale in una<br />
nuova lingua, il volgare che in quel periodo<br />
iniziava a sostituire il latino. In questa zona<br />
della futura Francia si parlava la “lingua d’Oc”<br />
differente dalla “lingua d’Oil” usata invece nella<br />
Francia settentrionale. Al centro di questa<br />
attività poetica ci sono i trovatori, il cui nome<br />
deriva dal verbo “trobar”, comporre. Infatti i<br />
trovatori scrivevano e musicavano i loro testi,<br />
destinati all’esecuzione orale, all’interno delle<br />
corti feudali. Questi poeti-cantori appartenevano<br />
solitamente alla nobiltà, essendo cavalieri se<br />
non addirittura principi. La loro poesia raffinata<br />
ed elegante celebrava i valori dell’amor cortese<br />
e della bellezza della natura, ma trattava anche<br />
di argomenti morali, guerrieri e politici legati<br />
all’ambiente feudale. La donna era la principale<br />
fonte di ispirazione ed era per l’amante fonte di<br />
ogni bene. Ma il fin’amors, cioè l’amore perfetto,<br />
era irraggiungibile per i cuori rozzi, incapaci<br />
secondo i trovatori di elevarsi dal punto di vista<br />
spirituale e materiale. La poesia provenzale, così<br />
come le corti, si spense per motivi politici in<br />
seguito alle crociate che la chiesa bandì contro<br />
le numerose comunità “eretiche” che fiorirono<br />
anche nel territorio provenzale. I trovatori furono<br />
così costretti a spostarsi e molti giunsero in<br />
Italia, influenzando la poetica italiana siciliana<br />
e toscana. Qui, qualche decennio dopo, nacque<br />
il Dolce Stil novo, come lo battezzò Dante, una<br />
forma poetica che richiamava in parte alcuni dei<br />
temi classici dei trovatori provenzali.<br />
le stagioni: Porquerolles, Port-Cros e Ile du<br />
Levant. Quando l’opera dell’uomo si fonde con la<br />
natura crea paesaggi unici. Bandol è uno dei paesi<br />
più caratteristici della regione, celebre per i vini pregiati,<br />
ma anche per l’atmosfera à la page, da visitare<br />
insieme a Le Castellet, un borgo nato intorno a un<br />
castello che conserva le antiche casupole di pietra, e<br />
La Ciotat, un paese situato sulla baia. Emozioni che<br />
vi porterete nel cuore insieme all’aroma del pane<br />
appena sfornato che permea l’aria di Saint-Cyrsur-Mer,<br />
un villaggio affacciato sulla baia di Bandol,<br />
nel cuore della Côte Provençale, dove la domenica<br />
la piazza diventa teatro di un bellissimo mercato di<br />
specialità culinarie<br />
e artigianato<br />
locale. Percorrendo<br />
la strada<br />
che congiunge<br />
i due paesi, i colori<br />
della campagna<br />
sembrano<br />
improvvisamente<br />
interrompersi<br />
per lasciare posto a un centro abitato da cui spunta<br />
un campanile in ferro battuto. Sembra un piccolo<br />
borgo; in realtà è un albergo elegante e raffinato, in<br />
tipico stile francese. Incastonato in questo scenario<br />
meraviglioso ricco di cultura e tradizione, lontano<br />
dal centro abitato ma non per questo isolato, l’Hotel<br />
Dolce Frégate, regala un soggiorno rilassante,<br />
dominato dal silenzio e dalla quiete, a contatto con<br />
una natura vigorosa. Le 133 camere, con 6 suite di<br />
cui una presidenziale, sono decorate e arredate<br />
in stile provenzale, usando colori pastello dolci e<br />
riposanti. Un profumo leggero e delicato pervade<br />
l’ambiente, una fragranza esclusiva creata appositamente<br />
da Les Parfumeurs<br />
de Grasse.<br />
Arredati con mobili<br />
in ferro battuto, le<br />
terrazze e i balconi<br />
si affacciano sullo<br />
spettacolare Golfo<br />
di Frégate e offrono<br />
tramonti indimenticabili.<br />
G<br />
La Côte Provençale, con le sue<br />
insenature natu<br />
magiche, va da Tolone<br />
fino a lambire Marsiglia.<br />
67
Tra le cosiddette medicine<br />
non convenzionali,<br />
l’Omeopatia è in costante<br />
aumento. Ma di che cosa<br />
si tratta esattamente e<br />
in cosa differisce dalla<br />
medicina ufficiale?<br />
SALUTE<br />
di Gaia Cortese<br />
OGGI<br />
MI CURO CON<br />
l’omeopatia<br />
In occasione dell’anniversario della nascita del<br />
fondatore della medicina omeopatica, Samuel<br />
Hahnemann, il prossimo 10 aprile si celebrerà in<br />
tutto il mondo la Giornata Internazionale della<br />
Medicina Omeopatica. Secondo una ricerca dati<br />
di Omeoimprese, sarebbero 11 milioni gli italiani<br />
che usano medicinali omeopatici, di cui 3 milioni<br />
in maniera abituale. Insomma l’Omeopatia<br />
è sempre più utilizzata in Italia. Non solo: dal<br />
31 dicembre 2018, ogni farmaco omeopatico in<br />
commercio, dovrà avere l’Aic, ossia l’Autorizzazione<br />
all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia<br />
italiana del farmaco, esattamente come è richiesto<br />
a tutti i farmaci tradizionali. Come dire, i farmaci<br />
allopatici e quelli omeopatici saranno trattati, almeno<br />
dal punto di vista procedurale, allo stesso<br />
69
Dal 31 dicembre 2018 i rimedi<br />
omeopatici i dovranno essere sere<br />
autorizzati<br />
dall’Agenzia italiana ana del farmaco.<br />
SALUTE<br />
I PRINCIPI<br />
DELL’OMEOPATIA<br />
Il principio cardine su cui si basa l’omeopatia<br />
è la capacità di autoguarigione. Il nostro<br />
organismo avrebbe già in sé tutte le risorse<br />
per guarire. L’omeopatia cerca di stimolare<br />
questa naturale risposta all’autoriparazione.<br />
Per facilitare questa capacità, occorre<br />
somministrare le stesse sostanze che hanno<br />
generato i sintomi. La scelta del rimedio<br />
omeopatico, quindi, avviene per analogia<br />
ed è personalizzata. Le sostanze, ricavate da<br />
piante, minerali ed estratti animali che in un<br />
soggetto sano e a dosi normali producono<br />
gli stessi effetti della malattia, vengono<br />
somministrate a dosi molto diluite. Al<br />
contrario, nell’allopatia, ovvero nei farmaci<br />
tradizionali, si utilizzano sostanze che nel<br />
soggetto malato mirano a produrre effetti<br />
opposti al sintomo e alla malattia.<br />
DILUIZIONE E DINAMIZZAZIONE<br />
Più la sostanza è diluita, più agisce in<br />
profondità nell’organismo. Le sostanze<br />
omeopatiche vengono quindi diluite<br />
numerose volte, riducendo così i rischi di<br />
effetti tossici, ma mantenendo comunque<br />
la capacità di stimolare la risposta di<br />
autoguarigione. Dopo ogni diluizione, il<br />
flacone con il rimedio omeopatico viene<br />
agitato con forza per creare nuovi legami<br />
tra le molecole d’acqua della soluzione e<br />
la sostanza originale del rimedio. Il primo<br />
vantaggio è che i rimedi omeopatici,<br />
non seguendo le logiche della chimica<br />
farmaceutica, non hanno effetti tossici<br />
sull’organismo di chi li assume, tanto che i<br />
rischi di sovradosaggio sono assenti.<br />
I rimedi omeopatici sono<br />
disponibili ibil<br />
ili in piccole cole<br />
sfere<br />
bianche o in gocce.<br />
ce.<br />
modo. Nonostante ciò, per molti accademici, l’omeopatia<br />
è un vero e proprio tabù e i suoi rimedi<br />
sono equiparati a placebo. Ricordiamo che l’Oms<br />
(Organizzazione mondiale della sanità) l’ha parificata<br />
alle medicine tradizionali.<br />
COS’È L’OMEOPATIA?<br />
L’omeopatia è un metodo terapeutico basato sulla<br />
somministrazione di dosi molto basse di sostanze<br />
capaci di provocare nell’uomo sano delle manifestazioni<br />
simili ai sintomi che manifesta il malato. È<br />
la più conosciuta tra le medicine non convenzionali<br />
e si basa sul principio della Legge dei simili<br />
“Similia similibus curantur” (ovvero “I simili si curano<br />
con i simili”). Il primo medico a trattare in maniera<br />
organizzata il tema della cura omeopatica è stato<br />
Samuel Hahnemann con la pubblicazione nel<br />
1810 del libro “Organon of Medical Art”, ma nello<br />
stesso periodo supporta le sue teorie un altro medico<br />
omeopata tedesco, Hering, riconosciuto poi<br />
come il padre dell’omeopatia negli USA.<br />
Se la medicina allopatica identifica la malattia<br />
nei sintomi e somministra all’organismo dei farmaci<br />
uguali per tutti che cercano di eliminarli, la medicina<br />
omeopatica è individuale. Non vengono cioè<br />
costruiti dei protocolli di trattamento delle varie<br />
patologie che vadano bene per tutti, perché ci si<br />
basa sul principio che individui di costituzione<br />
diversa si ammalano in modo diverso. G<br />
71
<strong>Gulli</strong>ver presenta la nuova linea di prodotti a marchio Consilia,<br />
selezionati per darti la qualità delle migliori marche ad un prezzo conveniente ogni giorno.<br />
PROVALI! L’ASSORTIMENTO CONTINUA A CRESCERE!
BELLEZZA<br />
di Gaia Cortese<br />
Risvegliate il corpo con scrub,<br />
bagni rigeneranti eran<br />
e tanti ti massaggi<br />
sagg<br />
con oli e creme idratanti.<br />
ti<br />
La bella stagione<br />
è arrivata. La natura<br />
si risveglia e così anche<br />
il nostro organismo.<br />
Dalla cura del corpo<br />
a un po’ di attività<br />
fisica, ecco come<br />
mettere alle spalle<br />
la pigrizia invernale.<br />
TAGLIANDO<br />
di primavera?<br />
A<br />
Addio a maglioni, cappotti, cappelli e sciarponi. Con<br />
l’arrivo della bella stagione le vetrine dei negozi si<br />
riempiono di pantaloncini e T-shirt, gonne e vestiti<br />
si indossano senza collants super coprenti e le maniche<br />
di magliette e camicie si accorciano facendo<br />
vedere qualche centimetro di pelle in più. Insomma<br />
ci si scopre. Ma quanto siamo pronte a mostrarci “in<br />
pubblico”? Poco. Sì, perché al termine della stagione<br />
invernale la maggior parte delle donne si trova a<br />
fare i conti con pelle secca e poco tonica, gonfiori o<br />
accumuli di cellulite sulle gambe, muscoli impigriti,<br />
pallore generale. E bisogna subito correre ai ripari!<br />
TANTE (BEAUTY) COCCOLE<br />
Iniziare a prendersi cura del proprio corpo vuol<br />
dire seguire un programma di “coccole” mirate per<br />
risvegliare l’epidermide: scrub, idratazione e tanti<br />
massaggi. Il primo passo è eliminare le cellule morte<br />
73
BELLEZZA<br />
con un’azione su tutto il corpo; in commercio si<br />
trovano molti prodotti esfolianti, ma si può agire<br />
anche con una soluzione fai-da-te mescolando<br />
semplicemente yogurt e sale grosso. Poi si passa<br />
a una buona idratazione con un prodotto da massaggiare<br />
mattina e sera, e sempre dopo la doccia.<br />
Olio o crema idratante, l’importante è massaggiare<br />
a lungo e sempre dal basso verso l’alto. Con l’applicazione<br />
di una crema anticellulite poi, terrete alla<br />
larga la tanto temuta buccia d’arancia, ricordandovi<br />
di non iniziare la cura a sole due settimane dalla<br />
prova costume: occorrono più mesi per ottenere<br />
dei risultati!<br />
IDRATARE IL CORPO DALL’INTERNO<br />
Dieci bicchieri di acqua al giorno, centrifugati di<br />
verdure e frullati di frutta fresca di stagione: il<br />
corpo deve essere idratato dall’interno, altrimenti<br />
dovrete sempre fare i conti con la pelle secca. Il<br />
mantra è “acqua, acqua, acqua”, ricordandosi che<br />
lo stimolo della sete si fa sentire quando l’organismo<br />
segnala già un deficit di idratazione! La bella<br />
stagione dà la possibilità di prepararsi una varietà<br />
di succhi e concentrati di frutta e verdura dalle<br />
proprietà detox: mele, finocchi, sedano tanto per<br />
cominciare, ma anche spinaci crudi, il cui succo agisce<br />
come depurativo e ha effetti benefici sull’intero<br />
apparato digerente.<br />
INIZIATE CON LO STRETCHING<br />
Se in inverno pioggia e gelo potevano essere dei<br />
deterrenti per non andare in palestra o in piscina,<br />
adesso non abbiamo più scuse. Non è tardi per<br />
iscriversi a un corso di pilates o yoga, per fare dell’attività<br />
all’aria aperta, insomma, per rimettersi in<br />
forma rispettando i tempi necessari a<br />
un fisico impigrito dagli ultimi mesi<br />
di inattività. Se non avete mai dato<br />
importanza allo stretching è<br />
tempo di rivalutarlo e di iniziare.<br />
Bastano dieci minuti ogni giorno<br />
Idratate il corpo<br />
bevendo più<br />
acqua<br />
e facendovi frullati<br />
lati<br />
o centrifugati ti freschi.<br />
per eseguire esercizi semplici, da<br />
effettuare con calma,<br />
in modo da sollecitare<br />
i muscoli principali.<br />
Fatto di mattina lo<br />
stretching è un’attività<br />
molto indicata per<br />
aiutare l’elasticità del<br />
corpo; di sera, invece<br />
Un po’ di stretching vi aiuterà a riacquistare<br />
elasticità i<br />
tà e tono muscolare. Trascorrete rete<br />
più<br />
tempo a contatto t<br />
to con<br />
la natura.<br />
aiuterà a sciogliere contratture e tensioni muscolari.<br />
Anche con una mezz’ora al giorno, è possibile<br />
rimettere in attività l’organismo indossando tuta e<br />
scarpe da corsa. In Italia corrono in 6 milioni, di cui<br />
il 46 per cento sono donne, in aumento costante<br />
ogni anno (+8%). La corsa è per tutti, esperti e principianti;<br />
permette di iniziare o riprendere l’attività<br />
fisica a poco a poco, misurandosi solo con se stessi<br />
e procedendo step by step evitando senza stancarsi<br />
eccessivamente.<br />
Circondatevi di verde! Sopraffatti dalla vita frenetica<br />
della città, tra ore passate nel traffico e dispositivi<br />
elettronici che occupano ogni attività quotidiana,<br />
immergersi nel verde sembra essere una pratica<br />
ideale, e necessaria, per riconnettersi con la natura,<br />
che in questo periodo appunto si risveglia.<br />
Passeggiare all’aria aperta aiuta a tenersi in forma,<br />
a scaricare le tensioni, a gestire meglio lo stress e<br />
soprattutto a staccare la mente da preoccupazioni<br />
e problemi. Non solo. È scientificamente provato<br />
che il verde sia terapeutico, con effetti positivi sulla<br />
salute e sull’umore dell’uomo. Provate con una bella<br />
passeggiata nel bosco.<br />
G<br />
75
Il cambio di stagione porta<br />
stanchezza za e sonnolenza: nole<br />
nza:<br />
ecco<br />
come<br />
potete t reagire.<br />
BENESSERE<br />
di Gaia Cortese<br />
APRILEdolce<br />
dormire...<br />
Come vincere la stanchezza del cambio stagione con<br />
una dieta sana e bilanciata, ricorrendo a qualche<br />
ricostituente naturale e praticando un po’ di attività fisica.<br />
Ma anche una sana e bella dormita non vi farà male...<br />
Aprile è il primo mese dell’anno interamente<br />
primaverile, quello in cui la stagione del risveglio<br />
della natura si fa maggiormente sentire: le giornate<br />
si allungano, le temperature si alzano e si<br />
trascorre più tempo all’aria aperta. Fin qui tutto<br />
bene. Tuttavia, l’inizio della primavera coincide<br />
anche con il periodo dell’anno in cui l’organismo<br />
deve adattarsi lentamente al passaggio dalla<br />
stagione fredda a quella calda. Il metabolismo,<br />
che in inverno rallenta sia per il freddo che per<br />
la poca luce, in primavera deve riattivarsi, e tutta<br />
questa operazione porta a ripercussioni sul nostro<br />
corpo che si traducono in sintomi quali: sonnolenza,<br />
difficoltà ad alzarsi la mattina e scarsa<br />
concentrazione. Non solo. Anche il cambio<br />
dell’ora e gli improvvisi sbalzi di temperatura e di<br />
clima contribuiscono a questa forma di astenia,<br />
togliendo parte della forza di volontà e della<br />
capacità di concentrazione. Come minimizzare<br />
gli effetti di questo cambio stagione? Una dieta<br />
sana e bilanciata, l’attività sportiva ma anche il<br />
riposo sono le armi vincenti per avere la meglio<br />
sulla cosiddetta stanchezza “primaverile”.<br />
SI PARTE DALLA TAVOLA...<br />
In una dieta equilibrata la colazione è fondamentale,<br />
soprattutto se preparata con frutta fresca,<br />
cereali integrali e frutta secca come mandorle,<br />
77
BENESSERE<br />
noci o nocciole. Lo zucchero va sostituito con<br />
il miele e il latte con lo yogurt, ne beneficerà la<br />
vostra flora intestinale. Tra i cereali un posto di primo<br />
piano spetta all’avena, ricchissima di fibre e<br />
molto nutriente, ha un’azione tonificante e perciò<br />
viene consigliata proprio negli stati di stanchezza.<br />
Durante la giornata assumete pasti leggeri<br />
dove non devono mancare mai verdure crude e<br />
cotte: a pranzo un primo seguito da un’insalata<br />
mista con pane integrale, a cena una minestra<br />
con un secondo proteico, accompagnato da un<br />
contorno. Le vitamine sono indispensabili: la B1<br />
svolge un’azione anti fatica ed è fondamentale<br />
per la produzione di energia e per la salute delle<br />
cellule nervose. Tipici segni di una sua carenza<br />
sono la stanchezza, una sensazione di torpore<br />
agli arti e la depressione. Cereali integrali, legumi<br />
e semi (arachidi, girasole) ne sono ricchi. Anche<br />
la vitamina C è importante per la sua attività<br />
antiossidante e per la funzionalità del sistema<br />
immunitario. In particolare la troviamo nella frutta<br />
(agrumi, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia,<br />
ribes nero) e nella verdura (broccoli, cavoli, peperoni,<br />
pomodori e spinaci. A queste, possiamo<br />
aggiungere altre sostanze, come l’inositolo o la<br />
carnitina, che svolgono un’azione disintossicante,<br />
energetica e immunostimolante. La prima è<br />
contenuta nei cereali integrali, noci, semi oleosi<br />
e nella carne; la seconda prevalentemente nelle<br />
carni rosse e nei latticini. Un ulteriore aiuto arriva<br />
anche dai ricostituenti naturali (lievito di birra,<br />
germe di grano, pappa reale), con un elevato<br />
contenuto di vitamina B e minerali.<br />
Non esagerate con l’attività<br />
fisica. Concedetevi delle le pause<br />
per recuperare rare<br />
le energie.<br />
er ATTIVITÀ FISICA SÌ,<br />
MA ANCHE RIPOSO<br />
Un altro rimedio per combattere la stanchezza di<br />
questo periodo è quello di inserire nelle proprie<br />
abitudini quotidiane un’attività fisica, purché sia<br />
progressiva; questo per evitare che un eccesso<br />
di affaticamento possa causare danni a un fisico<br />
appesantito e irrigidito dalla pigrizia invernale.<br />
L’attività fisica deve essere sempre affiancata<br />
dal riposo richiesto dal proprio p fisico: rispettare<br />
quindi gli orari del corpo, non fare troppo tardi<br />
la sera e cercare di recuperare le energie dopo<br />
aver praticato sport.<br />
G<br />
Le vitamine svolgono un ruolo<br />
importante te per<br />
ricaricare are le batterie<br />
teri<br />
e combattere tere<br />
la stanchezza.<br />
za<br />
79
I movimenti lenti ed armoniosi<br />
del Tai Chi aiutano ano a rilassare are la<br />
mente e a tonificare il corpo.<br />
FITNESS<br />
Di Davide Grilli<br />
Il Tai Chi Chuan è un’antica<br />
arte marziale, utile per il<br />
benessere fisico e mentale.<br />
Potenzia il carattere, rende<br />
elastici tendini e muscoli<br />
e migliora la postura.<br />
Scopriamolo meglio.<br />
MEDITAZIONE<br />
IN MOVIMENTO<br />
L<br />
La cultura e la filosofia orientale da sempre hanno<br />
affascinato (e influenzato) l’occidente. In particolare<br />
la pratica delle arti marziali come il judo e<br />
il karate con le loro tecniche di combattimento<br />
intrise di contenuti ideologici e filosofici. La curiosità<br />
e l’interesse per queste discipline si diffuse<br />
in Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale,<br />
perfettamente “esportate” sul grande schermo da<br />
Bruce Lee che con i suoi epici film contribuì non<br />
poco alla diffusione e alla pratica delle arti marziali<br />
nel mondo occidentale. Quello che intrigava<br />
maggiormente era, al di là dei combattimenti,<br />
quella visione integrata nella quale mente e<br />
corpo sono aspetti diversi di un’unica realtà. In<br />
pratica rifletteva il concetto taoista di Ying-yang,<br />
la costante ricerca di equilibrio e armonia degli<br />
opposti. Una delle arti marziali che si sta diffondendo<br />
nell’ultimo decennio è il Tai Chi Chuan,<br />
anche chiamata più semplicemente Tai Chi. Diversi<br />
studi scientifici ne hanno recentemente<br />
dimostrato i benefici che la sua pratica costante<br />
assicura, non solo mentali ma anche fisici. Questa<br />
millenaria arte marziale cinese, che letteralmente<br />
significa Suprema Arte del Combattimento,<br />
nata come sistema di difesa si è trasformata nei<br />
secoli in una raffinata forma di esercizio per la<br />
salute e il benessere. Le sue origini risalgono<br />
addirittura al III secolo a.C. grazie a Hua Tuo, un<br />
medico cinese che sosteneva l’interdipendenza<br />
dell’esercizio fisico e di quello mentale per il<br />
conseguimento di un perfetto stato di salute.<br />
La buona salute si poteva ottenere associando<br />
i movimenti del corpo ai moti dello spirito traendo<br />
ispirazione dalla profonda armonia dei<br />
movimenti del mondo circostante di animali e<br />
piante. Ecco perché diversi esercizi del Tai Chi<br />
presentano attitudini e movenze in cui sono<br />
protagonisti cavalli, gru, scimmie, leoni. Tra il XII<br />
e il XIII secolo il monaco taoista Zhang Sanfeng<br />
elaborò e codificò questa disciplina con il prevalente<br />
scopo del combattimento. Una leggenda<br />
narra che un giorno ebbe modo di assistere a<br />
81
FITNESS<br />
10 MOTIVI PER PRATICARLO<br />
1 Favorisce il rilassamento mentale e allevia<br />
ansia e stress<br />
2 Migliora la mobilità delle articolazioni<br />
3 Migliora la postura e rende il corpo più agile<br />
e armonioso<br />
4 Migliora l’efficienza del sistema immunitario<br />
e dell’apparato cardiorespiratorio<br />
5 Migliora il tono e l’elasticità muscolare<br />
6 Migliora il senso dell’equilibrio<br />
7 Aumenta la resistenza e la forza del corpo, aiutando<br />
a prevenire molte malattie<br />
8 Migliora la qualità del sonno<br />
9 Migliora l’autostima<br />
10 Agisce sulla struttura cerebrale, mantenendo giovane<br />
il nostro cervello.<br />
un combattimento fra una gru e un serpente e<br />
rimase molto colpito dalla straordinaria fluidità e<br />
scioltezza del serpente, il quale riusciva ad evitare<br />
tutti gli attacchi della gru, grazie ai movimenti<br />
sinuosi e scattanti abbinati al continuo alternarsi<br />
di balzi in avanti e scatti all’indietro. Da lì ideò uno<br />
stile di lotta che combinasse le caratteristiche<br />
di vari animali. Ricordandosi dei movimenti del<br />
serpente, che offriva il vuoto all’attacco della gru<br />
e attaccava invece quando questa si ritirava, formulò<br />
una regola basata sul principio Yin e Yang,<br />
definendo che a un’azione Yin si deve rispondere<br />
con una azione Yang e a un’azione Yang si deve<br />
rispondere con una azione Yin. La pratica del Tai<br />
Chi Chuan consiste infatti nell’esecuzione di una<br />
serie di movimenti lenti e circolari che ricordano<br />
una danza silenziosa, ma che in realtà mimano<br />
la lotta con un opponente immaginario. I sei<br />
stili più popolari, che provengono da altrettante<br />
famiglie, sono gli stili Chen, , Wu, Sun,<br />
Wu-Hao e Fa. Lo stile Yang è il più popolare per<br />
questioni di salute, mentre quello Chen è maggiormente<br />
noto come arte di autodifesa. Tutti<br />
possono fare Tai Chi, a patto che si scelgano le<br />
maniere più leggere per praticarlo. La ragione è<br />
che il Tai Chi enfatizza la tecnica e non la forza,<br />
dando a ognuno la possibilità di padroneggiare<br />
l’arte indipendentemente dalla forza o dall’età.<br />
L’allenamento è a basso impatto ed è dunque<br />
ideale per la maggior parte delle persone. E il<br />
bello è che, contrariamente al concetto tutto<br />
occidentale no pain no gain nessun dolore nessun<br />
beneficio, un’ora di Tai Chi consente di bruciare in<br />
realtà più calorie del surf e quasi quanto si brucia<br />
dopo una sciata. Ma i benefici derivati da una<br />
pratica costante sono davvero tanti. Un recente<br />
studio pubblicato sulla rivista American Journal<br />
of Health Promotion e condotto da ricercatori<br />
dell’Arizona, ha confermato come la pratica del<br />
Tai Chi sia benefica per la salute dell’organismo<br />
e offra benefici psicologici migliorando la qualità<br />
della vita in generale. Il Tai Chi con i suoi gesti<br />
lenti e circolari non solo rende il copro agile e<br />
armonioso, ma ha anche un effetto benefico<br />
sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione<br />
dello stress. Spesso viene consigliato a<br />
chi ha problemi di insufficienza cardiaca, perché<br />
fa bene al cuore, e anche chi non li ha li può<br />
prevenire. Insonnia e ansia possono sparire o<br />
almeno diminuire. È molto efficace per abbassare<br />
la pressione e i livelli di colesterolo cattivo.<br />
Consente di aumentare anche la propria capacità<br />
di concentrazione. I motivi per cui anche gli over<br />
60 dovrebbero dedicarsi a questa arte marziale<br />
cinese sono molteplici, visti i benefici inerenti<br />
alla pressione arteriosa, alla resistenza vascolare<br />
e alla pressione del polso. La ricerca scientifica ha<br />
inoltre evidenziato un’influenza positiva del Tai<br />
Chi nelle persone affette da morbo di Parkinson.<br />
Insomma, una ginnastica leggera, o meglio una<br />
meditazione in movimento, che può davvero<br />
migliorare la qualità della vita.<br />
G<br />
83
SEI IN ? PENSIONE,<br />
HAI ALMENO 65 ANNI ?<br />
HAI ALMENO 65 ANNI<br />
SCONTO 10 %<br />
SULLA SPESA<br />
IL MERCOLEDI<br />
ESCLUSI PRODOTTI IN PROMOZIONE<br />
ESCLUSI GIORNALI E RICARICHE TELEFONICHE - NON CUMULABILE CON ALTRI SCONTI DERIVANTI DA ATTIVITA’ CONVENZIONATE (ad esempio A.S.L., DIPENDENTI, ECC.)<br />
ESCLUSI PRODOTTI AL BANCO MACELLERIA DEL SUPERMERCATO DI GENOVA C.so EUROPA 800<br />
ESCLUSI PUNTI VENDITA AFFILIATI NON ADERENTI ALL’INIZIATIVA
FAI DA TE<br />
di Evelin Eugenia Bruno<br />
BENVENUTA<br />
primavera!<br />
Dopo il freddo che non ha lasciato tregua, il sole con i<br />
suoi raggi benefici, inizia ad accarezzare i nuovi germogli<br />
nel nostro giardino. Il che significa anche lavori extra per<br />
preparare la nuova “casa” per le nostre piante, in modo<br />
che crescano rigogliose e ci regalino un mondo di colori!<br />
Chi ha una serra,<br />
dovrà aprire le<br />
finestre specialmente<br />
nei giorni di sole e<br />
nelle ore centrali<br />
della giornata.<br />
Meglio aspettare<br />
ancora un po’ a<br />
levare del tutto le<br />
piante, soprattutto<br />
quelle più delicate.<br />
In genere, aprile è un mese piovoso<br />
e umido e le piante si sviluppano<br />
bene anche senza annaffiature. Se le<br />
temperature minime superano già i<br />
10°C, potete già portare all’esterno<br />
le piante da appartamento, mentre,<br />
dove il clima è più rigido, limitatevi a<br />
preparare il terreno.<br />
85
FERTILIZZANTE: Se volete adottare nuove piante<br />
da giardino, è il momento giusto. Prima di interrarle,<br />
lavorate il terreno e arricchitelo concimando<br />
inizialmente, poi periodicamente (ogni 12-15 giorni)<br />
con concime granulare a lenta cessione .<br />
FAI DA TE<br />
FIORI DA GIARDINO<br />
FRESIA: Ogni bulbo produce un piccolo ciuffo<br />
di foglie nastriformi e, in estate, si sviluppa un<br />
sottile fusto che porta numerosi piccoli fiori, molto<br />
profumati. I colori variano tra bianco, giallo, rosso,<br />
arancio, viola e blu. La pianta necessita di irrigazioni<br />
moderate e vive bene sia al sole sia alla mezz’ombra<br />
in un terreno leggero, anche sabbioso, ma sempre<br />
ben drenato.<br />
DALIA: va piantata quando il freddo è alle<br />
spalle. Se coltivata in vaso, il contenitore<br />
deve essere profondo almeno 30<br />
centimetri. I bulbi vanno interrati a circa<br />
10-15 centimetri di profondità e distanziati<br />
di circa 40 cm per le nane e 80 cm per le<br />
giganti. Crescono bene in qualsiasi tipo di<br />
terreno, purché ricco di sostanze organiche<br />
e ben drenato. Concimate solo prima<br />
della comparsa del fogliame con concime<br />
granulare a lenta cessione.<br />
VASO E GIARDINO<br />
CALLA: La messa a dimora si esegue<br />
quando ormai è cessato il pericolo<br />
delle gelate. Bulbi e tuberi emettono<br />
radici quando il terreno ha raggiunto<br />
la temperatura stabile di circa 16 °C. In<br />
giardino o in fioriera, la distanza tra<br />
uno e l’altro deve essere di circa 30 cm.<br />
Scavate un foro di circa 10 cm in una<br />
posizione soleggiata o a mezz’ombra<br />
purché sia luminosa.<br />
87
L’anello Celestine Orbit di Anna<br />
Sheffield con montatura in oro giallo<br />
a 14 carati e una meravigliosa pietra<br />
di luna dalle sfumature color lavanda.<br />
MODA<br />
di Evelin Eugenia Bruno<br />
eleganza<br />
COMODA<br />
1<br />
Se le righe sono le regine incontrastate<br />
della moda di primavera2018 2018, il<br />
denim<br />
sta contagiando tutte le maison, con<br />
forti influenze dello stile<br />
degli anni ‘90.<br />
2<br />
4<br />
3<br />
5<br />
1 La nuova it-bag<br />
Nile by Chloé in<br />
pelle color bianco<br />
avorio con fianchi<br />
in suede. Si farà<br />
riconoscere per il<br />
manico ad anello<br />
in metallo dorato.<br />
2 L’ occhiale<br />
Serpenteyes, della<br />
collezione Bulgary<br />
Eyewear nella<br />
nuance oro rosa,<br />
con lenti specchiate<br />
e il ciliare in<br />
metallo a scaglie.<br />
7<br />
3 Orecchini di<br />
Oscar de la Renta<br />
con semicerchi in<br />
metallo dorato e<br />
pendenti bianco<br />
perla per un tocco<br />
di luce.<br />
4 Abito in misto<br />
cotone righe<br />
colorate firmato<br />
Diane von Furstenberg,<br />
pronto a<br />
mettere in risalto<br />
la vostra migliore<br />
silhouette.<br />
5 Elegante nappa<br />
color madreperla<br />
ricopre la silhouette<br />
essenziale dei<br />
sandali Gianvito<br />
Rossi. La seducente<br />
nuance bianca<br />
li farà preferire in<br />
abbinamento a<br />
look estivi.<br />
Il <strong>completo</strong> intimo LingaDore<br />
turchese che ricorda le<br />
sfumature marine, vi donerà un<br />
tocco di colore in più.<br />
89
1<br />
1 La soffice e<br />
leggera sciarpa<br />
Harlequin di Loro<br />
Piana in cashmere<br />
per un look formale<br />
da giorno con<br />
un pizzico di brio.<br />
2 Per la bella<br />
stagione ecco i<br />
motivi geometrici<br />
della Puzzle bag<br />
di Loewe che si incrociano<br />
sul retro<br />
con zip dorata.<br />
3<br />
MODA<br />
2<br />
&<br />
DENIM<br />
COLORS<br />
4<br />
5<br />
6<br />
Il fascino senza<br />
tempo delle pumps<br />
slingback Erin 85<br />
firmate Jimmy<br />
Choo.<br />
7<br />
3 Orecchini Gucci in oro<br />
giallo 18 carati, adatti<br />
ad ogni stile.<br />
4 Risvegliate il vostro<br />
look con gli skinny<br />
jeans multicolor by<br />
Emilio Pucci.<br />
5 Giacca di jeans<br />
firmata Alexander<br />
McQueen in denim blu,<br />
con scollo abbassabile<br />
sorretto da spalline.<br />
6 Top Guess in viscosa<br />
stretch dallo scollo<br />
quadrato con spalline.<br />
7 Reggiseno Cosabella<br />
a fascia in pizzo senza<br />
ferretto accompagnato<br />
da un elegante<br />
perizoma LingaDore in<br />
pizzo blu navy.<br />
91
Passatempo<br />
di Francesco Orsenigo<br />
UNA<br />
A STELLE E STRISCE<br />
Avete seguito il Festival di Sanremo lo scorso febbraio? Lo spettacolo vi è piaciuto o siete fra<br />
quelli che sono rimasti delusi? In ogni caso, non ci sono soltanto le competizioni musicali: in<br />
tutto il mondo festival, raduni bizzarri, strane competizioni fanno accorrere da ogni angolo del<br />
globo migliaia di appassionati. L’America, neanche a dirlo, ha il primato delle manifestazioni più<br />
insolite, come quelle citate in queste pagine. Provate a indovinare di che cosa si tratta.<br />
PARTIAMO...<br />
festa<br />
2 A Beavers, in Oklahoma,<br />
si svolgono i campionati<br />
mondiali di un particolare<br />
sport. In che cosa consiste?<br />
A - Corsa con la moglie in<br />
spalla<br />
B - Lancio dello sterco di vacca<br />
C - Gara di nuoto nel fango<br />
1 A Byron, nell’Illinois,<br />
ogni anno si tiene una<br />
famosa e frequentatissima<br />
festa campestre in cui,<br />
fra musica, canti e balli, si<br />
mangiano...<br />
A - Zampe di coniglio<br />
B - Orecchie di maiale<br />
C - Testicoli di tacchino<br />
3 Il 4 luglio, giorno<br />
dell’Indipendenza, la catena<br />
di ristoranti Nathan’s Famous<br />
organizza, nello storico<br />
locale di Coney Island, una<br />
competizione molto seguita.<br />
A - Gara dei mangiatori di hot<br />
dog<br />
B - Corsa dei tacchini<br />
C - Lancio della lattina<br />
di coca-cola<br />
92
6 Nella Boom Box Parade, che si svolge<br />
nella cittadina di Willimantic (Connecticut) in<br />
occasione del 4 luglio, i partecipanti sfilano<br />
armati di...<br />
A - Palloncini (da far esplodere)<br />
B - Maxistereo<br />
C - Tromboni e grancasse<br />
4 Dal 1974, a Montpelier, una cittadina del<br />
Vermont, un concorso aperto ai ragazzi dai 5<br />
ai 15 anni premia il concorrente con...<br />
A - I pantaloni più strappati<br />
B - Gli occhiali più spessi<br />
C - Le scarpe più puzzolenti<br />
5 Ogni anno ad agosto migliaia di persone<br />
provenienti da tutto il mondo si ritrovano<br />
a Twinsburg, nell’Ohio, per il più grande<br />
raduno mondiale...<br />
A - Degli idraulici<br />
B - Degli albini<br />
C - Dei gemelli<br />
In base alle risposte giuste sei...<br />
5/6: ...promosso a pieni voti.<br />
Le sai davvero tutte!<br />
3/4: ...abbastanza preparato,<br />
ma puoi migliorare.<br />
1/2: ...una frana. Ma rallegrati<br />
sei in buna compagnia!<br />
4 Le scarpe più puzzolenti. Il concorso, International Rotten Sneaker<br />
Contest, mette a confronto le scarpe da ginnastica: la puzza viene valutata<br />
da un panel di esperti, fra cui un chimico. Al vincitore va un premio<br />
in denaro, offerto da una ditta produttrice di.... solette mangiaodori.<br />
5 Dei gemelli. Il festival, che si tiene ogni estate dal 1976, è ispirato a i<br />
fratelli Wilcox (gemelli), che nel XIX secolo lasciarono una grossa donazione<br />
alla loro cittadina, Millsville, a patto che cambiasse nome in Twinsburg,<br />
che significa appunto “città dei gemelli”.<br />
6 Maxistereo. A questa parata, nata dopo che nel 1986 la città di Willimantic<br />
non riuscì a trovare una banda musicale per festeggiare il 4 luglio,<br />
non sono ammesse bande tradizionali. I partecipanti sfilano al suono dei<br />
maxistereo portatili da cui la manifestazione prende nome.<br />
1 Testicoli di tacchino. Il Turkey Testicle Festival di Byron non è l’unico<br />
del genere negli Stati Uniti ma è certamente il più antico. Per tutta la<br />
durata della kermesse, i visitatori bevono birra e mangiano testicoli di<br />
tacchino fritti.<br />
2 Lancio dello sterco di vacca. Ogni anno gareggiano circa 150 concorrenti,<br />
ognuno cercando di lanciare più lontano “boasse” del diametro di<br />
almeno 15 cm. I dischi di sterco devono provenire dai prati del luogo e la<br />
forma non può essere modificata. Non è chiaro se si possono usare i guanti.<br />
3 Gara dei mangiatori di hot dog. Una ventina di concorrenti si sfidano<br />
per stabilire chi riesce a mangiare più panini nel tempo limite di 10 minuti.<br />
Il campione in carica è l’americano Joey Chestnut, che nell’edizione del<br />
2017 se n’è sbafati ben 72!<br />
93
Passatempo<br />
IL CRUCIVERBA E LA PAROLA NASCOSTA<br />
(E.E.B.)<br />
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10<br />
14<br />
11 12 13<br />
15 16<br />
17 18 19 20<br />
21 22<br />
23 24 25 26<br />
27 28 29<br />
30 31 32<br />
33 34<br />
35 36 37 38 39<br />
40 41 42 43 48 44<br />
46<br />
45<br />
Orizzontali: 1. Sigla di All Cops Are Bastards, film del 2012<br />
con Pierfrancesco Favino – 4. Il porcellanato, ceramica a<br />
pasta compatta e dura, colorata, non porosa, ideale per<br />
pavimenti e rivestimenti – 8. Il cake, dolce soffice e morbido<br />
– 11. Le spore maschili degli sporofiti (polline) – 14. Lo<br />
è Cristiano Ronaldo – 15. Ente Autonomo Volturno – 16.<br />
Di lui – 17. Dispersione di un liquido sotto forma di minutissime<br />
particelle – 20. Metallo con il quale viene fatta la<br />
pentola per la polenta – 21. I Re di Roma – 23. Una tipologia<br />
di vino spumante – 25. Marchio DOC per i francesi – 27.<br />
Il Jan Hendrik, astronomo olandese – 28. Deliberazione<br />
della Giunta Regionale – 30. La Mu, o Cervantes, stella di<br />
colore giallo-arancio, molto simile al nostro Sole – 32. Il<br />
Papa Giovanni Paolo che fu il 264° Papa della Chiesa Cattolica<br />
– 33. Aereo spagnolo – 34. I Purple, famoso gruppo<br />
musicale hard rock inglese – 35. È amica del piccolo Simba,<br />
protagonista del film Il Re leone - 37. Persona che si occupa<br />
Allena la tua mente<br />
con il Cruci<strong>Gulli</strong><br />
di questo mese<br />
delle pratiche di comunicazione<br />
il cui obiettivo sia sviluppare<br />
relazioni – 40. Il calcolo, settore<br />
della matematica che studia le<br />
teorie fondate sul concetto di<br />
limite – 45. Sferrando e tirando<br />
calci – 46. Accatastarono, ammonticchiarono.<br />
Verticali: 1. Scienza che studia<br />
i resti vegetali provenienti<br />
da contesti archeologici – 2.<br />
Accelerated Mobile Pages – 3.<br />
La scienza che analizza, fondamentali<br />
parametri elettronici<br />
come il pH – 4. Muoversi verso<br />
un punto o attorno a un punto<br />
per la legge di gravitazione –<br />
5. Il Weasley, migliore amico di<br />
Harry Potter dai capelli rossi – 6.<br />
Erasmus Student Network – 7.<br />
Assieme ai soldati in una canzone<br />
di Francesco De Gregori e<br />
Zucchero Fornaciari – 8. Il precedente...inglese<br />
– 9. Il famoso<br />
Bruce, maestro di Arti Marziali<br />
– 10. Alimento ricco di fruttosio<br />
antibatterico, antibiotico e<br />
febbrifugo prodotto dalle api – 12. Comcast...privo di<br />
om – 13. Organizzazione delle Nazioni Unite (sigla) –<br />
18. Esercitano l’usura, strozzini – 19. Oreo privo della<br />
seconda – 22. La Giulia Augusta minore, nobildonna e<br />
imperatrice romana, appartenente alla dinastia giulioclaudia<br />
– 24. Capo e coda di Renato Zero (foto) – 26.<br />
Cade... senza pari – 29. Gruppo Ingegneria Energetica<br />
– 31. Un frutto esotico dal potere digestivo, antinfiammatorio<br />
che aiuta a contrastare la cellulite – 34.<br />
Disability Artists Training Creative Enablers – 36. Lega<br />
Italiana per la Lotta contro i Tumori – 38. Rimandare...<br />
senza vocali – 39. Jean, famoso attore francese – 41.<br />
Free Software Foundation – 42. Nella canzone di Elio e<br />
le storie tese, tra il dire e il fare c’è di mezzo... - 43. La...<br />
monella, agente batterico più comunemente isolato<br />
in caso di infezioni trasmesse da alimenti – 44. Area<br />
Organizzativa Omogenea.<br />
Risolvete il cruciverba e scoprite la parola segreta celata nei quadretti a fondo grigio. Un piccolo<br />
aiuto? Si sono appena raccolte le firme per candidarlo a Patrimonio Immateriale Unesco.<br />
94
MOSTRE<br />
di Maurizio Ferrari<br />
MARTE: INCONTRI RAVVICINATI<br />
CON IL PIANETA ROSSO<br />
Museo Nazionale della Scienza e della<br />
Tecnologia Leonardo Da Vinci - Milano<br />
09.02.2018 - 03.06.2018<br />
www.museoscienza.org<br />
Dalla mitologia alla ricerca scientifica, Marte ha da sempre<br />
affascinato l’uomo. In questa mostra si può scoprire<br />
il contributo dato dall’Italia all’esplorazione del Pianeta<br />
Rosso con le osservazioni dell’astronomo Giovanni<br />
Schiaparelli (1835 – 1910) che, per l’occasione vengono<br />
rese note attraverso l’esposizione di alcuni suoi taccuini<br />
originali. Le immagini, provenienti da tutte le missioni<br />
su Marte (Viking, Mars Express, Mars Reconnaissance<br />
Orbiter, i rover Curiosity e Opportunity), daranno l’idea<br />
di come è fatta la superficie del pianeta. La mostra è<br />
anche un omaggio al programma europeo ExoMars,<br />
realizzato con un importante contributo italiano, che<br />
ha come obiettivo la conoscenza approfondita del Pianeta<br />
Rosso, in prospettiva della sua colonizzazione<br />
DÜRER E IL RINASCIMENTO<br />
TRA GERMANIA E ITALIA<br />
Palazzo Reale - Milano<br />
21.02.2018 - 24.06.2018<br />
www.mostradurer.it<br />
Una mostra per raccontare il momento di massimo<br />
fulgore del Rinascimento tedesco e di grande apertura<br />
verso l’Europa, attraverso un’importante selezione<br />
di opere di Albrecht Dürer (1471 – 1528) e di alcuni<br />
grandi artisti tedeschi e italiani suoi contemporanei. I<br />
visitatori potranno ammirare circa 130<br />
opere tra<br />
cui 12 dipinti dell’artista<br />
tedesco insieme a 3 acquerelli<br />
e circa 60 tra disegni, incisioni,<br />
libri, manoscritti, rivelando<br />
così il carattere innovativo<br />
della sua arte dal punto di<br />
vista tecnico, semantico e<br />
iconografico. In mostra, tra<br />
le altre, le opere Ritratto a<br />
mezzo busto di una giovane<br />
veneziana, Gesù fra i dottori e<br />
La Melancolia.<br />
ALEPPO. COME È STATA<br />
UCCISA UNA CITTÀ<br />
Palazzo Mazzetti - Asti<br />
20.01.2018 - 20.05.2018<br />
www.palazzomazzetti.it<br />
La mostra ripercorre i cinque anni di guerra che hanno<br />
coinvolto Aleppo dal 2011 al 2016. Attraverso un<br />
allestimento multimediale, il visitatore viene immerso<br />
nella realtà della città siriana e dei suoi abitanti, rappresentati<br />
dalle voci di attori che narrano momenti di<br />
drammatica quotidianità. Lo studente, il cecchino, il<br />
maestro di scuola, la giovane donna, la famiglia di migranti:<br />
incontri che il visitatore vive percorrendo spazi<br />
di città ricreati con installazioni, gigantografie e video.<br />
C’è anche la simulazione di un bombardamento, vissuto<br />
dall’interno di un’aula scolastica, nella quale sono gli<br />
stessi visitatori a sedere nei banchi.<br />
PICASSO. CAPOLAVORI<br />
DEL MUSEO PICASSO, PARIGI<br />
Palazzo Ducale - Genova<br />
10.11.2017 - 06.05.2018<br />
www.mostrapicassogenova.it<br />
La mostra presenta una selezione di<br />
opere provenienti dal Musèe Picasso<br />
di Parigi, suddivise in sezioni tematiche,<br />
che permettono di ripercorrere la straordinaria<br />
avventura artistica e umana di<br />
Pablo Picasso. Dai primi lavori del ‘900<br />
ispirati dall’arte africana sino ai ritratti di<br />
donna degli anni Sessanta. In esposizione<br />
anche numerose fotografie, che lo<br />
ritraggono accanto alle opere in quelle<br />
vere e proprie officine creative che furono<br />
i suoi diversi atélier. Una mostra articolata che mette<br />
in luce le radici mediterranee e la profonda vitalità<br />
dell’arte di Picasso.<br />
95
AMÉLIE NOTHOMB<br />
COLPISCI IL TUO CUORE<br />
Marie è una ragazza bellissima e lo<br />
sa. Vive per quell’essere ammirata e<br />
invidiata. Quando nasce Diane,la sua<br />
primogenita, Marie comprende da<br />
subito che quella creatura la supererà<br />
in bellezza. E invece di essere madre<br />
orgogliosa, sceglie di essere una donna<br />
invidiosa. La madre non farà nessun<br />
gesto eclatante nei confronti di Diane, ma la freddezza,<br />
la certosina e quotidiana mancanza di attenzioni,<br />
il preferire il fratello e perfino la sorella minore,<br />
procurano alla ragazza ferite profonde. Nothomb ci<br />
descrive un male sottile, silenzioso e strisciante, perché<br />
come afferma: «Quel che succede nell’intimità di una<br />
casa, il male che è possibile fare all’interno di una<br />
famiglia è sicuramente più intrigante».<br />
Voland – 128 pagine – 15,00 euro<br />
ELEONORA C. CARUSO<br />
LE FERITE ORIGINALI<br />
Ex<br />
Ex modello, egocentrico, manipolatore,<br />
affascinante, Christian vive la sua vita<br />
alternando momenti di incredibile euforia,<br />
a momenti di buio pesto. Affetto da<br />
personalità bipolare, la sua personalità<br />
complessa è la seduzione che fa da calamita per Dafne,<br />
Davide e Dante, i suoi amanti. Nessuno è a conoscenza<br />
dell’altro e a tutti Christian sa dare la parte di sé che meglio<br />
colma le loro insicurezze e i loro vuoti: “Lui cercava la ferita<br />
originale, nelle persone, la rottura profonda che se loro<br />
si indurissero, si pietrificassero, si riducessero in polvere,<br />
continuerebbe ancora a fare male”. Una ricerca certosina,<br />
degna di un carnefice che però si ritroverà prima vittima di<br />
se stesso.<br />
Mondadori – 352 pagine – 19,00 euro<br />
LIBRI<br />
di Nunzia Picariello<br />
SACHA NASPINI<br />
LE CASE DEL<br />
MALCONTENTO<br />
Un borgo, «un cuore nero<br />
piantato in mezzo al pancione di<br />
Maremma», gli abitanti delle case<br />
che, seguendo la tradizione del<br />
romanzo corale, raccontano le<br />
loro vite e con queste, la vita di un<br />
paese. Potrebbe essere l’Eden, un gioiello nel verde,<br />
invece le voci che salgono dalle case sono lì per<br />
raccontare degli angoli più bui, dei cuori più neri. A<br />
partire da Samuele Radi, tornato senza preavviso in<br />
paese dopo che ne era fuggito. Un romanzo lungo,<br />
questo di Naspini, che mostra di tenere in ciascuna<br />
pagina un’intensità e una ricerca stilistica giunte<br />
all’apice della loro identità.<br />
E/O – 458 pagine – 18,50 euro<br />
MI VIVI DENTRO<br />
ALESSANDRO MILAN<br />
Un libro che racconta una storia<br />
d’amore, quella di Alessandro e<br />
Francesca, conosciuta come Wondy.<br />
Una storia che non ha lieto fine,<br />
perché Francesca Del Rosso, nota<br />
giornalista, si ammala di cancro<br />
e muore nel ldicembre del 2016. Alessandro,<br />
raccogliendo anche l’eredità spirituale di Francesca,<br />
donna combattiva e piena di spirito, racconta la<br />
loro storia di coppia, il passaggio attraverso la<br />
malattia, l’accettazione della morte. Mi vivi dentro è<br />
un libro commovente, ma anche un inno alla vita<br />
e alla resilienza.<br />
DeA Planeta Libri – 260 pagine – 17,00 euro<br />
I BULLI NON SANNO<br />
LITIGARE<br />
DANIELE NOVARA, LUIGI<br />
REGOLIOSI<br />
Riedizione di un testo sempre molto attuale,<br />
con una revisione e approfondimento<br />
allargando l’orizzonte al Cyberbullismo, tema<br />
che riguarda, purtroppo, molti giovani.<br />
La tesi di Novara, pedagogo e Regoliosi,<br />
psicologo è semplice: i bulli mettono in<br />
atto determinati comportamenti perché<br />
non sono stati educati a litigare, non sanno<br />
quindi superare il conflitto e intraprendere<br />
la strada della cooperazione. Questo libro<br />
fornisce indicazioni e strumenti utili per tutti<br />
gli educatori che si trovano di fronte ad atti<br />
di bullismo e non sanno come gestirne la<br />
problematica.<br />
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 240 pagine –<br />
13,00 euro<br />
97
OROSCOPO<br />
di Lily<br />
ARIETE<br />
21 marzo - 20 aprile<br />
TORO<br />
21 aprile - 20 maggio<br />
GEMELLI<br />
21 maggio - 21 giugno<br />
CANCRO<br />
22 giugno - 22 luglio<br />
Non siete tranquilli, vivete sulle spine<br />
aspettando che succeda qualcosa.<br />
Siete sospettosi, ma... attenti, perché<br />
potreste essere sospettati a vostra<br />
volta. La confusione regna sovrana,<br />
soprattutto sui progetti a breve termine.<br />
Le storie sentimentali al momento<br />
sono solo leggeri flirt, a causa<br />
di recenti rotture ancora difficili da<br />
dimenticare. Alcune tensioni familiari<br />
si faranno sentire e ci saranno molte<br />
incomprensioni. Avrete forti mal<br />
di testa dovuti soprattutto al grande<br />
stress di quest’ultimo periodo. Andrà<br />
meglio, resistete!<br />
Qualche problema del passato vi<br />
perseguita ancora. Tutto, però, si<br />
potrà risolvere e un vostro obbiettivo<br />
importante sarà più vicino che mai.<br />
Ricordate di tenere lontani coloro<br />
che vi remano contro. Siete stanchi<br />
di sottostare al volere di altri e questo<br />
è il momento giusto per far sentire la<br />
vostra voce a chi vi vuole imprigionare.<br />
In amore cercate di non cadere<br />
nei vecchi errori. Il vostro cuore deve<br />
essere libero di innamorarsi teneramente,<br />
lasciatelo fare! Siete forti e<br />
riuscirete a riprendere finalmente in<br />
mano la vostra vita.<br />
Prendete in mano la vostra situazione<br />
lavorativa e cercate di mettere<br />
tutto in chiaro. Dovrete trovare una<br />
stabilità lavorativa entro la fine di settembre,<br />
perché dopo potrebbe non<br />
essere più difficile. La vita affettiva<br />
sarà meno tesa del solito. Se siete in<br />
coppia da parecchio tempo avrete la<br />
conferma che state camminando sul<br />
sentiero giusto. Il fisico si sta riprendendo<br />
da tutto lo stress accumulato<br />
negli ultimi tempi, cercate quindi di<br />
tenere occupati corpo e mente svolgendo<br />
tutte quelle attività che vi<br />
attirano da sempre.<br />
È arrivato il momento di mettere<br />
ordine nella vostra vita. Sul lavoro,<br />
avrete voglia di cercare nuovi approdi,<br />
dopo aver portato avanti lo stessa<br />
attività per anni, ma dovrete resistere<br />
ancora per un po’. Se prenderete<br />
decisioni sulle ali dell’entusiasmo,<br />
potreste sbagliare. Ci sono state<br />
complicazioni in famiglia a causa di<br />
spese impreviste e battibecchi. Per<br />
ora, fare nuovi progetti è complicato<br />
e sarebbe meglio aspettare momenti<br />
migliori. La vostra salute sta migliorando,<br />
dopo dure prove tra impegni<br />
vari, stanchezza e stress.<br />
LEONE<br />
23 luglio - 23 agosto<br />
VERGINE<br />
24 agosto - 22 settembre<br />
BILANCIA<br />
23 settembre - 22 ottobre<br />
SCORPIONE<br />
23 ottobre - 22 novembre<br />
Rispetto all’inizio dell’anno, c’è un miglioramento<br />
nell’ambito lavorativo. A<br />
causa di alcune spese non previste,<br />
i guadagni extra avranno vita breve,<br />
ma non allarmatevi. I nuovi flirt<br />
saranno più fisici che altro, perciò, di<br />
breve durata. In famiglia, qualche<br />
incomprensione genererà attriti. Le<br />
coppie che riescono a superare un<br />
periodo così impegnativo potrebbero,<br />
in seguito, pensare a sistemarsi<br />
definitivamente. Cercate di curare i<br />
piccoli fastidi con metodi naturali e,<br />
ovviamente, evitate ciò che genera in<br />
voi tanto stress.<br />
Come tutti sanno, si raccoglie ciò che<br />
si semina, perciò tutte le vostre fatiche<br />
verranno ricompensate presto.<br />
I giovani, avranno molte occasioni<br />
per dimostrare il loro valore. L’amore<br />
si fa largo e si fa rispettare attirando<br />
le attenzioni della persona giusta.<br />
Avrete voglia di uscire dalle regole di<br />
coppia, ma sarebbe meglio, invece,<br />
rinfrescare il rapporto già esistente.<br />
Per mantenervi in salute, dovrete evitare<br />
gli eccessi, anche in cucina. Non<br />
lasciatevi comandare dai pensieri che<br />
vi fanno stare male perché potrebbero<br />
tramutarsi in problemi fisici.<br />
Nonostante alcuni piccoli ostacoli,<br />
riuscirete a raggiungere i vostri traguardi.<br />
Tuttavia, le vostre finanze<br />
non basteranno a far fronte a tutte le<br />
spese che si presenteranno. Il lavoro,<br />
ultimamente vi ha tenuti lontani<br />
dalla famiglia: tutti in casa hanno<br />
sentito molto la vostra “assenza”.<br />
Lasciate il passato esattamente dove<br />
deve restare e, soprattutto, evitate di<br />
fare errori che potrebbero nuocervi<br />
nel lungo termine. La salute va curata<br />
con attenzione. Dedicate un po’ più<br />
di tempo a voi stessi e cercate di non<br />
affaticarvi inutilmente.<br />
La situazione lavorativa è ottima e il<br />
desiderio di cambiamento è forte a<br />
tal punto di chiedere un trasferimento.<br />
Le nuove imprese partono sotto<br />
un cielo positivo, mentre quelle che<br />
stentano vanno chiuse. In amore,<br />
state attraversando un periodo piatto,<br />
perciò dovrete inventare qualcosa<br />
di speciale per riportare un po’ di brio<br />
nella coppia. Siete molto complicati<br />
con i sentimenti, cercate almeno di<br />
non creare tafferugli, potrebbero rivelarsi<br />
fatali! State attenti alla forma<br />
fisica e alla salute senza saltare le<br />
terapie consigliate dal medico.<br />
SAGITTARIO<br />
23 novembre - 21 dicembre<br />
CAPRICORNO<br />
22 dicembre - 20 gennaio<br />
ACQUARIO<br />
21 gennaio - 19 febbraio<br />
PESCI<br />
20 febbraio - 20 marzo<br />
È il momento giusto per farvi valere,<br />
dopo tutti gli ostacoli che avete<br />
dovuto superare finora. Finalmente,<br />
potrete risolvere anche i conti in sospeso<br />
che riguardano beni immobili<br />
acquistati in passato. Anche chi vuole<br />
cimentarsi in esperienze lavorative<br />
nuove sarà favorito. In amore, siete<br />
un po’ distanti, forse perché presi dai<br />
molti pensieri. Fermatevi e dedicate<br />
più tempo al vostro amore perché il<br />
rapporto di coppia potrebbe risentirne.<br />
Avete voglia di muovervi e cambiare<br />
aria, ma la stanchezza tipica<br />
della primavera si farà sentire.<br />
Finalmente uscite dal buio, ma dovrete<br />
lottare ancora per far valere i<br />
vostri diritti e per realizzare i sogni<br />
che avete chiuso nel cassetto da<br />
troppo tempo. Le neo coppie, sono<br />
sotto una buona stella e i progetti<br />
di vita in coppia si fanno avanti. Non<br />
abbiate timore ad amare e lasciatevi<br />
guidare dai sentimenti. I nuovi incontri<br />
potrebbero diventare qualcosa<br />
di molto importante. Se da tempo<br />
cercate un posto stabile dove vivere,<br />
sarete accontentati. Il vostro vigore<br />
fisico sta tornando dopo un periodo<br />
di malessere.<br />
Le vostre idee hanno campo libero<br />
e una meravigliosa rampa di lancio<br />
pronta per il decollo. Chi vuole mettersi<br />
in proprio, colga l’occasione,<br />
perché è il momento giusto, sempre<br />
che restiate con i piedi per terra. Un<br />
rapporto di lunga data non va dimenticato<br />
o messo da parte solo per<br />
un transito più complicato del solito.<br />
Invece, i rapporti appena iniziati non<br />
vi convincono del tutto e non vi fanno<br />
pensare ad un futuro a due. Non siete<br />
in vena di discussioni, specialmente<br />
in famiglia e questo vi renderà ancora<br />
più nervosi.<br />
Chi ha messo da parte la famiglia per<br />
fare altro, sconta ora gli inevitabili<br />
sensi di colpa. Per tutti, c’è una forza<br />
e una vitalità fuori dal normale che fa<br />
da guida nel lavoro. In amore, se non<br />
siete felici, significa che siete ancora<br />
legati a qualcosa che ormai è terminato<br />
da tempo e questo non può fare<br />
altro che provocarvi infelicità. Non<br />
continuate a ricascare nel vostro tranello<br />
innamorandovi delle persone<br />
sbagliate. Siete ancora molto tesi,<br />
dovrete riposarvi e tenere sotto controllo<br />
la vostra salute seguendo alla<br />
lettera i consigli medici.<br />
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