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Gulli Aprile2018 completo_Low

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COPIA OMAGGIO<br />

La rivista dei supermercati<br />

APRILE 2018/ n°13 - ANNO II<br />

VIAGGIO NELLA QUALITÀ<br />

NUTRIZIONE<br />

MANGIARE<br />

PESCE FA BENE<br />

ECCO QUALE<br />

SCEGLIERE<br />

BENESSERE<br />

TAGLIANDO<br />

DI PRIMAVERA<br />

PER IL CORPO<br />

Papa Francesco:<br />

i miei primi<br />

cinque anni.<br />

PROVENZA<br />

A SPASSO<br />

TRA COLORI<br />

E PROFUMI<br />

PASSATEMPO DESIGN LIBRI MOSTREMODAFAI DA TEOROSCOPO<br />

La giornata<br />

della Terra


43<br />

SOMMARIO<br />

31<br />

7 EDITORIALE<br />

Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata<br />

Mondiale della Terra. Un appuntamento planetario<br />

che ci richiama alla responsabilità su questioni che<br />

riguardano il benessere della nostra casa celeste.<br />

11 ATTUALITÀ<br />

Lo sport è donna. Mai come in quest’ultimo periodo<br />

l’Italia aveva vinto così tanto “en rose”. Un segno dei<br />

tempi?<br />

37<br />

29<br />

17 COVER STORY / TERRA<br />

Un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera<br />

cade l’Earth Day, una festa dedicata alla salvaguardia<br />

del Pianeta. Quando nasce e qual è il suo significato?<br />

25 TENDENZE / FIGLI DELLA RETE<br />

Internet è un mondo parallelo che offre vantaggi<br />

e opportunità, ma nasconde tante insidie. Come<br />

proteggere le nuove generazioni?<br />

29 FOOD & DRINK<br />

Scoperti sul web 2mila venditori e 39 etichette di wine<br />

kit che promettevano di creare il Chianti partendo da<br />

un preparato chimico in polvere.<br />

31 NUTRIZIONE 1 / FAVE<br />

Hanno ottime proprietà nutrizionali e, come tutti i<br />

legumi, sono ricche di fibra e di proteine. Abbinate alla<br />

pasta, diventano un primo piatto <strong>completo</strong>.<br />

37 NUTRIZIONE 2 / PESCE<br />

Fa bene, ma spesso facciamo confusione. Ecco alcuni<br />

consigli su quali pesci scegliere e come comportarsi<br />

nei locali dove lo servono crudo.<br />

17<br />

43 RICETTE / SAPORI DIVERSI<br />

La cucina giapponese, ma non solo, protagonista delle<br />

ricette di questo mese. Tecniche e ingredienti per<br />

sperimentare nuovi gusti.<br />

3


SOMMARIO<br />

52 LÀ DOVE IL PESTO È DI CASA<br />

Proprio mentre il Pesto a mortaio è candidato a<br />

diventare Patrimonio dell’Unesco, siamo entrati nel<br />

tempio del basilico e della magica salsa verde di Pra’.<br />

69<br />

63 VIAGGI / PROVENZA<br />

A spasso nella regione dei colori e dei profumi di<br />

lavanda, tra calanchi e acque cristalline, patria della<br />

poesia amorosa e della lingua d’Oc.<br />

69 SALUTE / OMEOPATIA<br />

Tra le medicine non convenzionali, l’Omeopatia è in<br />

aumento. Ma di che cosa si tratta esattamente e in<br />

cosa differisce dalla medicina ufficiale?<br />

73 BELLEZZA<br />

La bella stagione è arrivata. La natura si risveglia e così<br />

anche il nostro organismo. Aiutiamolo con tanti piccoli<br />

gesti quotidiani.<br />

77 BENESSERE<br />

Come vincere la stanchezza del cambio stagione<br />

con una dieta sana e bilanciata, ricorrendo a qualche<br />

ricostituente naturale e ad un po’ di relax.<br />

81 FITNESS<br />

Il Tai Chi Chuan è un’antica arte marziale, utile per il<br />

benessere fisico e mentale. Scopriamola meglio.<br />

Le rubriche<br />

09 POSTA DEI LETTORI<br />

59 HOME DESIGN<br />

85 FAI DA TE<br />

89 MODA<br />

92 QUIZ DEL MESE<br />

94 CRUCIVERBA<br />

95 MOSTRE<br />

97 LIBRI<br />

98 OROSCOPO<br />

85<br />

Hanno collaborato a questo numero<br />

Evelin Eugenia Bruno, Daniele Colombo, Gaia Cortese,<br />

Maurizio Ferrari, Davide Grilli, Lily, Nunzia Picariello.<br />

VIAGGIO NELLA QUALITÀ<br />

www.supergulliver.it<br />

Numero verde: 800753346<br />

Magazine dei Supermercati <strong>Gulli</strong>ver - Copia omaggio<br />

Anno II - numero 13 - 2018 - aprile<br />

Editore<br />

Alfi S.r.l. , Via Voghera, 59<br />

15052 Casalnoceto (AL)<br />

Direttore responsabile<br />

Alessandro Barbieri<br />

Redazione: MY DIGITAL PASSION S.r.l.<br />

www.mydigitalpassion.it<br />

P.zza Giovine Italia, 5 - 20123 MILANO;<br />

redazione-gulli@mydigitalpassion.it<br />

Grafica e impaginazione<br />

Lucia Lena<br />

Marketing e pubblicità<br />

Enrico Lanfranchi<br />

Foto<br />

istokphoto<br />

Stampa<br />

Tiber S.p.A.<br />

Via della Volta, 179 - 25124 Brescia<br />

tel. +39 030.354.34.39 - P.iva 02828600987<br />

Pubblicazione mensile<br />

Iscrizione al Tribunale Ordinario di Alessandria n° 509/2017 -<br />

Reg.Stampa 44 del 15/03/2017.<br />

LE NOSTRE PROMOZIONI SONO SFOGLIABILI ANCHE SU DOVECONVIENE:<br />

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EDITORIALE<br />

Cari lettori,<br />

il 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata<br />

Mondiale della Terra, l’Earth Day, per dirla come<br />

i suoi due fondatori l’hanno battezzata nel 1970.<br />

Tra le innumerevoli giornate mondiali sancite<br />

dalle Nazioni Unite, la maggior parte delle quali ci<br />

lasciano sempre molto perplessi, quella di aprile<br />

è forse la più importante. Si tratta a nostro avviso<br />

di un appuntamento planetario che dovrebbe<br />

farci riflettere tutti insieme su questioni di interesse<br />

comune, questioni che riguardano il benessere<br />

della nostra casa celeste. L’inquinamento dell’aria, la<br />

contaminazione dell’acqua, le emissioni di gas serra alla<br />

base dei principali cambiamenti climatici, la distruzione degli<br />

ecosistemi, con tutto quello che madre natura in milioni di<br />

anni vi ha collocato, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.<br />

Tutti temi di vitale importanza di fronte ai quali la stragrande<br />

maggioranza delle questioni sollevate a vari livelli sembrano bazzecole,<br />

meschine liti condominiali, se messe a confronto con il futuro del nostro Pianeta. Al di là della retorica, ci è<br />

sembrato importante spostare la nostra attenzione proprio su questo tema, affinché non lo si riduca ad una<br />

vuota ricorrenza annuale. Il nostro è un piccolo richiamo alla responsabilità che tutti noi dovremmo sentire<br />

nel preservare, ogni giorno, la salute del pianeta e, di conseguenza, la qualità della nostra vita e di chi arriverà<br />

dopo di noi. Ecco perché la Terra andrebbe celebrata ogni giorno e perché noi dovremmo comportarci<br />

sempre come parte di questo Pianeta, ciascuno responsabile del proprio modo di vivere e dell’impatto che<br />

singolarmente e collettivamente le nostre scelte hanno su scala globale. Non occorrono gesti eclatanti,<br />

sia ben chiaro. Basta solo un po’ più d’attenzione a come ci comportiamo quotidianamente. Possiamo per<br />

esempio iniziare dall’acqua che non è un bene inesauribile. Dei circa 1,4 milioni di km 3 d’acqua che ci sono<br />

sulla Terra (compresi i ghiacci dei poli), solo lo 0,25% è utilizzabile per le attività umane, dall’uso alimentare<br />

all’irrigazione dei campi. Cosa possiamo fare per ridurre il consumo? Tanto per cominciare, possiamo evitare<br />

di tenere il rubinetto aperto quando ci laviamo i denti, dovremmo preferire la doccia al bagno, usare lavatrici<br />

e lavastoviglie solo quando sono a pieno carico. E l’aria che respiriamo? Anche in questo caso, alcuni piccoli<br />

accorgimenti potrebbero aiutare a ridurre le emissioni. Per esempio, dovremmo usare lampadine a Led, scegliere<br />

elettrodomestici di classe A, abbassare anche solo di un paio di gradi la temperature di casa durante la stagione<br />

invernale e usare con più intelligenza il condizionatore in estate. Faremmo del bene all’ambiente e al nostro<br />

conto corrente. Nelle città più a rischio, poi, basterebbe preferire i mezzi pubblici o la bicicletta all’automobile.<br />

Attenti soprattutto alla spazzatura, visto che ogni anno ciascuno di noi ne produce mezzo quintale. Smaltita<br />

correttamente, aiuta a tenere più pulito il nostro pianeta. In particolare la plastica che è fonte di danni enormi<br />

all’ecosistema. Nel Pacifico del Sud si è formata un’isola di detriti plastici grande otto volte l’Italia! Sapevate<br />

che anche l’olio vegetale, quello che usiamo per le fritture, è inquinante? Se riciclato correttamente, potrebbe<br />

addirittura essere trasformato in biodiesel, meno tossico del fratellastro derivato dal petrolio. Insomma perché<br />

attendere il 22 aprile per cambiare atteggiamento? Iniziare subito costa poco, anzi nulla.<br />

7


Le vostre lettere<br />

BAUGIORNO<br />

A TUTTI!<br />

Siamo cuccioli nati in strada in<br />

attesa di una mamma umana<br />

che ci possa amare per sempre.<br />

Siamo in otto, la nostra<br />

mammina pelosa ci sta allattando<br />

con tanto amore, lei<br />

con noi è molto dolce. Con la<br />

sua linguetta ci fa i massaggini<br />

al pancino e ci pulisce il<br />

musetto dopo che abbiamo<br />

finito di ciucciare. Noi per il<br />

momento siamo buoni, tranquilli,<br />

mangiamo e dormiamo.<br />

Stiamo crescendo forti e sani.<br />

Tra pochi giorni saremo in grado<br />

di mangiare da soli, super<br />

coccolati dalle nostre mamma<br />

umane. Ma a noi fratellini<br />

farebbe piacere trovare una<br />

famiglia da amare e per essere<br />

amati!!! Ci permettiamo di<br />

fare appello a tutti coloro che<br />

leggeranno queste righe per<br />

venirci a vedere dal vivo per<br />

coccolarci e conoscerci. Noi vi<br />

aspettiamo con ansia numerosi.<br />

Per sapere qualcosa in più<br />

chiamate il 320 7036036 (Erica)<br />

o il 320 2118727 (Luciana).<br />

L’arca degli animali Onlus<br />

Voghera<br />

Ringraziamo L’Arca degli animali<br />

Onlus per il prezioso lavoro<br />

che svolge sul campo, salvando<br />

da una misera fine tanti amici<br />

pelosi dimenticati. Siamo sicuri<br />

che, grazie all’aiuto dei nostri<br />

numerosi lettori, gli otto piccoli<br />

cuccioli troveranno presto una<br />

sistemazione dignitosa.<br />

TE LO DO IO<br />

IL FRECCIAROSSA<br />

Non bastavano i guasti per gelate<br />

o maltempo a rallentare la<br />

già malandata tratta ferroviaria<br />

Genova-Milano. Ora ci si è<br />

messa anche Trenitalia. Invece<br />

di potenziare la linea, ha aggiungo<br />

treni turistici proprio<br />

nella fascia oraria dei pendolari.<br />

Non occorrono geni della<br />

logistica per sapere cosa sarebbe<br />

giusto fare. Basterebbe<br />

ascoltare i tanti lavoratori che<br />

ogni mattina partono dalle<br />

stazioni di Tortona e Voghera<br />

e che regolarmente faticano a<br />

raggiungere il luogo di lavoro.<br />

Luigi, Tortona<br />

UN GIGANTE<br />

PER AMICO ONLUS<br />

Anche per la denuncia dei redditi<br />

2017 è possibile destinare<br />

il 5 per mille alla ONLUS “Un<br />

gigante per amico”, un’associazione<br />

senza scopo di lucro<br />

che ha come missione quella di<br />

aiutare le famiglie dei colleghi<br />

più sfortunati<br />

Destinare il 5 per mille non<br />

ha nessun costo e rappresenta<br />

un gesto altruistico. Basta<br />

compilare il riquadro sul 730<br />

UNICO-CU con la firma e il codice<br />

fiscale dell’associazione<br />

(94022760063). Si può contribuire<br />

anche con bonifico bancario<br />

alle coordinate bancarie<br />

riportate più sotto.<br />

Un Gigante per amico Onlus<br />

Codice fiscale: 94022760063<br />

Via Voghera, 59<br />

15052 Casalnoceto (Al)<br />

IBAN IT44 I 083 2456 4000<br />

0000 0614 016.<br />

Come contattarci<br />

Per inviare le lettere alla redazione di <strong>Gulli</strong> potete utilizzare<br />

la posta elettronica redazione-gulli@mydigitalpassion.it,<br />

oppure la posta tradizionale, inviando le lettere ad Alfi s.r.l,<br />

via Voghera 59, 15052 Casalnoceto (AL). In alternativa potete<br />

lasciare le vostre lettere al box informazioni del negozio<br />

<strong>Gulli</strong>ver presso il quale vi servite. Basterà indirizzarle senza<br />

affrancatura alla Redazione di <strong>Gulli</strong>.<br />

9


LO SPORT<br />

è donna<br />

ATTUALITÀ<br />

Arianna Fontana:<br />

short track<br />

tre medaglie<br />

(bronzo, argento e oro)<br />

Carolina Kostner:<br />

portabandiera<br />

Al di fuori del calcio quali sono gli atleti<br />

più conosciuti a livello mondiale? Il<br />

primo nome che viene in mente è<br />

quello di Federica Pellegrini. Strano?<br />

Assolutamente no, visto che negli ultimi<br />

anni lo sport italiano si è imposto a livello<br />

mondiale a suon di medaglie, grazie<br />

alle atlete azzurre. E le ultime Olimpiadi<br />

invernali di Pyeongchang lo confermano:<br />

delle 10 medaglie conquistate, sei<br />

sono arrivate da gare femminili e una<br />

dalla staffetta mista del biathlon.<br />

Da Arianna Fontana a Sofia<br />

Goggia, da Michela Moioli, a<br />

Federica Brignone, mai l’Italia<br />

aveva vinto così tanto “en<br />

rose”. Per non parlare<br />

di Carolina Kostner,<br />

portabandiera nella<br />

cerimonia di<br />

chiusura.<br />

Michela Moioli:<br />

snowboard cross<br />

medaglia d’oro<br />

Sofia Goggia:<br />

sci alpino<br />

medaglia d’oro<br />

Federica Brignone:<br />

slalom l<br />

gigante<br />

medaglia di bronzo<br />

11


ATTUALITÀ<br />

I MIEI PRIMI<br />

5anni<br />

Dopo cinque scrutini, Il 13 marzo 2013<br />

veniva eletto il Pontefice che viene quasi<br />

dalla fine del mondo. È Jorge Mario<br />

Bergoglio, il primo Papa gesuita, il primo<br />

proveniente dalle Americhe, il primo con il<br />

nome Francesco. E il primo a salire al soglio<br />

pontificio dopo che un Papa si era dimesso<br />

(Benedetto XVI). Insomma, un Papa fuori<br />

dagli schemi rispetto alla tradizione che<br />

con quel “Buonasera” pronunciato poco<br />

dopo la proclamazione è entrato nell’animo<br />

di molti, credenti e non. Con uno stile<br />

essenziale, aperto e poco clericale, Papa<br />

Francesco ha posto al centro della sua<br />

attività gli ultimi, i diseredati delle periferie, i<br />

migranti. Ma il suo pontificato si caratterizza<br />

anche per aver messo al centro dell’agenda<br />

temi inediti: nel 2015 pubblica Laudato<br />

sì, la prima enciclica ecologica della storia<br />

ecclesiastica nella quale lancia un forte<br />

monito all’umanità affinché abbia cura del<br />

Creato.<br />

13


ATTUALITÀ<br />

STEPHEN HAWKING<br />

<br />

Guardate le stelle invece<br />

dei vostri piedi. Siate<br />

curiosi. Per quanto<br />

<br />

<br />

fare qualcosa.<br />

Provare l’esistenza di altri universi: è questa<br />

l’ultima sfida lanciata da Stephen Hawking che,<br />

proprio pochi giorni prima di morire lo scorso<br />

marzo, aveva sottoposto ad un’importante<br />

rivista scientifica. Nel suo ultimo studio,<br />

compiuto con il collega Thomas Hertog,<br />

professore di fisica teorica dell’Università<br />

Ku Leuven (Belgio), Hawking ha tentato di<br />

porre le basi matematiche della sua ipotesi.<br />

“Secondo l’astrofisico non esisterebbe un<br />

unico universo ma un proliferare di universi,<br />

una specie di grande brodo primordiale in cui<br />

ogni tanto c’è una bolla che cresce a dismisura<br />

originando così uno dei tanti universi possibili”,<br />

spiega Massimo Pietroni, docente di fisica<br />

astroparticellare dell’Università di Parma.<br />

Questo proliferare è definito multiverso e<br />

prevede che quello in cui noi viviamo sia<br />

solo uno degli scenari possibili. Partendo da<br />

questa ipotesi, Stephen Hawking si è chiesto<br />

quante probabilità ci siano che nasca un<br />

universo come il nostro. Lo scienziato avrebbe<br />

sostenuto che in realtà il multiverso potrebbe<br />

essere più probabile del previsto. Addirittura,<br />

attraverso una serie di elaborate formule<br />

matematiche, questi universi sarebbero<br />

individuabili. “Questo era Stephen”, ha detto<br />

l’amico e collega Thomas Hertog. “È stato<br />

spesso nominato per il Nobel e avrebbe dovuto<br />

vincerlo”.<br />

15


SCIENZA<br />

di Francesco Orsenigo<br />

UNA GIORNATA<br />

PER LA<br />

Terra<br />

Il 22 aprile è l’Earth Day,<br />

la Giornata della Terra<br />

dedicata alla salvaguardia<br />

delle risorse naturali<br />

del Pianeta. Perché lo<br />

festeggiamo, cosa si<br />

celebra e cosa possiamo<br />

fare per tutelare la nostra<br />

casa spaziale?<br />

È probabile che i nomi di John McConnell e<br />

Gaylord Nelson non vi dicano nulla. Il primo è<br />

stato un attivista per la pace americano, nato nel<br />

1915, che seguendo i suoi ideali si è interessato<br />

anche di ecologia e di equa condivisione delle<br />

risorse. Il secondo, invece, classe 1916, fu un senatore<br />

degli Stati Uniti d’America, difensore dei<br />

consumatori, sostenitore dei diritti civili e convinto<br />

ambientalista. Tutti e due sono considerati<br />

fondatori della Giornata della Terra, il giorno<br />

cioè in cui in tutto il mondo si celebra l’ambiente<br />

e la salvaguardia del Pianeta, e sebbene i loro<br />

17


SCIENZA<br />

nomi siano spesso citati in modo alternativo, in<br />

questo non c’è nessuna contraddizione: il merito<br />

va riconosciuto a entrambi.<br />

Nel 1969, durante la Conferenza Unesco a San<br />

Francisco, McConnell propose di istituire una<br />

giornata per celebrare la vita e la bellezza della<br />

Terra e promuovere la pace. Più o meno nello<br />

stesso periodo, il senatore Nelson invitò l’opinione<br />

pubblica a mobilitarsi in risposta a un disastro<br />

ambientale causato dalla fuoriuscita di un pozzo<br />

petrolifero al largo di Santa Barbara, in California. Il<br />

suo appello venne raccolto e il 22 aprile 1970 circa<br />

20 milioni di persone diedero vita a manifestazioni<br />

ambientaliste in tutta l’America, a cui aderirono<br />

scuole, università e comunità locali: era il primo<br />

Earth Day, la Giornata mondiale della Terra.<br />

UN EVENTO GLOBALE<br />

Per la verità, la manifestazione del 1970 aveva un<br />

carattere prettamente statunitense: fu il coordinatore<br />

dell’evento, Denis Hayes, a creare l’Earth<br />

Day Network, la rete internazionale dei comitati<br />

organizzativi che oggi coinvolge 193 Paesi in<br />

tutto il mondo. Ma che cosa succede durante<br />

l’Earth Day? Il comitato italiano organizza una<br />

serie di eventi nei giorni tra il 21 e il 25 aprile al<br />

Villaggio per la Terra presso il Galoppatoio di Villa<br />

Borghese, a Roma. Ma le campagne per la tutela<br />

dell’ambiente durano tutto l’anno: se volete sapere<br />

quali sono o, magari, offrirvi come volontari,<br />

potete visitare il sito internet del comitato http://<br />

www.earthdayitalia.org.<br />

EVITARE GLI SPRECHI<br />

Ci sono però anche modi più privati per celebrare<br />

questo giorno, per esempio adeguando il proprio<br />

comportamento in modo da ridurre l’impatto<br />

ambientale di ognuno di noi ed evitando gli<br />

sprechi. Cominciando, per esempio, dall’acqua.<br />

Acqua che, come ormai tutti sanno, non è un<br />

bene inesauribile. Dei circa 1,4 milioni di km 3<br />

d’acqua che ci sono sulla Terra (ghiacci polari<br />

compresi), solo lo 0,25% è utilizzabile per le attività<br />

umane, dall’uso alimentare all’irrigazione dei<br />

campi. Attenzione quindi alla nostra “impronta<br />

idrica”, cioè l’indicatore effettivo del nostro consumo<br />

d’acqua, che non è solo quella che beviamo<br />

o che usiamo per lavarci, ma comprende anche<br />

quella virtuale, cioè l’acqua che è stata necessaria<br />

per produrre gli oggetti di cui ci circondiamo,<br />

dai cibi agli indumenti. Se volete sapere qual è<br />

la vostra impronta idrica, potete calcolarla facilmente<br />

all’indirizzo http://aquapath-project.eu/<br />

calculator-it/calculator.html.<br />

Come fare, però, per ridurla? Tanto per cominciare,<br />

adottando comportamenti semplici ma che<br />

Dei circa 1,4 milioni di Km 3 di acqua<br />

presenti sulla Terra, solo lo 0,25%<br />

è utilizzabile izzabi<br />

le per<br />

le attività ti i tà umane.<br />

19


SCIENZA<br />

TUTTI A VILLA BORGHESE<br />

L’Italia celebrerà la giornata del 22 aprile presso<br />

il Villaggio per la Terra, allestito all’interno del<br />

Galoppatoio di Villa Borghese e la Terrazza<br />

del Pincio a Roma. Organizzato da Earth Day<br />

Italia e dal Movimento dei Focolari, l’evento si<br />

articola lungo cinque giornate durante le quali<br />

si svolgeranno numerose iniziative legate alla<br />

sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. Tra le<br />

novità più attese per l’edizione 2018 figurano<br />

il Festival Educazione alla Sostenibilità e gli<br />

Stati Generali per l’Ambiente dei Giovani. Due<br />

appuntamenti che vedranno protagoniste le<br />

scuole e le nuove generazioni in cui scienza,<br />

musica, sport, arte, informazione e giochi<br />

avranno spazi dedicati. Come ogni anno saranno<br />

allestiti il Villaggio dello Sport e il Villaggio dei<br />

Bambini. Nella prima area troveranno posto<br />

iniziative che vedono il coinvolgimento di<br />

oltre trenta federazioni e associazioni sportive,<br />

aiutano a contenere gli sprechi, come evitare di<br />

tenere il rubinetto aperto quando ci si lavano i<br />

denti, fare la doccia invece che il bagno, usare<br />

lavatrici e lavastoviglie solo se a pieno carico<br />

e così via. Poi, come si diceva, ricordandosi di<br />

considerare anche l’acqua virtuale, necessaria<br />

per produrre oggetti e alimenti, che varia moltissimo<br />

a seconda del cibo scelto. Tanto per fare<br />

L’aria è l’altro grande malato<br />

della Terra: nelle le grandi città<br />

gli inquinanti inan<br />

atmosferici<br />

superano spesso sso i limiti i<br />

consentiti.<br />

ntit<br />

mentre la seconda area sarà animata con attività<br />

didattiche e divertenti studiate per introdurre<br />

i più piccoli alle meraviglie della natura e<br />

alla necessità di iniziare sin da primi anni a<br />

proteggere la Terra.<br />

un esempio, per ottenere mezzo chilo di grano<br />

bisogna impiegare 650 litri d’acqua, per una<br />

braciola di maiale ne servono 1.440 e per una<br />

bistecca di manzo 4.650!<br />

CHE ARIA TIRA?<br />

L’altro grande malato del pianeta a cui prestare<br />

attenzione è l’aria: secondo l’Organizzazione<br />

mondiale della sanità (OMS), il 90% delle persone<br />

che vivono nelle città europee è esposto a livelli<br />

di inquinanti atmosferici ritenuti nocivi per la<br />

salute. I responsabili sono i combustibili fossili<br />

(carbone, petrolio e gas naturale) usati come carburante<br />

per le automobili e per il riscaldamento,<br />

oltre che nelle industrie. Anche in questo caso,<br />

piccoli accorgimenti possono aiutare a ridurre le<br />

emissioni (e a risparmiare qualcosa in bolletta).<br />

21


SCIENZA<br />

ADDIO ALLA PLASTICA<br />

End Plastic Pollution. È lo slogan scelto<br />

quest’anno per lo storico appuntamento<br />

dedicato alla salvaguardia del pianeta della<br />

campagna globale lanciata da Earth Day<br />

Network in vista della Giornata per la Terra<br />

2018. Lo scopo della campagna è quello<br />

di mobilitare le persone e influenzare i<br />

governi per diminuire in larga scala i danni<br />

provocati dalla plastica. La campagna<br />

promuoverà soluzioni da sottoporre a<br />

produttori, industrie e ai maggiori leader<br />

globali: obiettivo principale sarà quello di<br />

incoraggiare la sostituzione definitiva di<br />

materie plastiche a base di combustibili<br />

fossili con materiali non inquinanti.<br />

La campagna si dividerà in tre momenti<br />

distinti: innanzitutto la diffusione<br />

d’informazioni per aiutare i cittadini a<br />

cambiare i propri comportamenti verso un<br />

modo di vivere più sostenibile; il secondo<br />

momento prevede il coinvolgimento<br />

delle aziende al fine di stabilire una<br />

collaborazione per ridurre ed eliminare<br />

l’inquinamento; infine, lavorare con i<br />

governi e costruire una struttura di supporto<br />

globale per la gestione dei rifiuti plastici.<br />

L’olio vegetale per le fritture è<br />

inquinante. ina nte. Riciclato icla<br />

può essere<br />

ere<br />

trasformato rm ato in biodiesel.<br />

el.<br />

Per esempio, usare lampadine a Led, scegliere<br />

elettrodomestici di classe A, tenere la mano leggera<br />

sia sul termostato del riscaldamento sia su<br />

quello del condizionatore, preferire il trasporto<br />

pubblico (o la bicicletta) all’auto privata.<br />

DA BUTTARE<br />

Per finire, attenzione alla spazzatura. Secondo<br />

i dati diffusi dall’Ispra (Istituto superiore per la<br />

protezione e ricerca ambientale), ogni italiano<br />

ne produce mezzo quintale all’anno: avviarne<br />

quanti più possibile alla raccolta differenziata<br />

è indispensabile per mantenere in salute<br />

il pianeta. Occhio anche a quei rifiuti che,<br />

pur non essendo classificati come pericolosi,<br />

vanno comunque smaltiti separatamente.<br />

Sapevate, per esempio, che l’olio vegetale,<br />

quello che usiamo per fritture e insalate, è<br />

inquinante, perché nel terreno crea una pellicola<br />

impermeabile che impedisce alle radici<br />

delle piante di assorbire le sostanze nutritive?<br />

Inoltre può contaminare le falde acquifere e<br />

se viene gettato negli scarichi di lavandini e<br />

wc può danneggiare le tubature. Riciclato,<br />

invece, diventa sapone industriale, cere per<br />

auto, inchiostri e biodiesel.<br />

G<br />

23


TENDENZE<br />

di Gaia Cortese<br />

Figli RETE<br />

DELLA<br />

Con oltre 2,2 miliardi<br />

di pagine, Internet è un<br />

mondo parallelo che offre<br />

vantaggi e opportunità,<br />

ma nasconde tante<br />

insidie. Come proteggere<br />

le nuove generazioni nate<br />

nell’epoca di smartphone<br />

e tablet?<br />

Q<br />

Quanto può navigare in Internet un adolescente?<br />

Una risposta valida per tutti non c’è. Certo, proprio<br />

come è controproducente lasciare i figli davanti alla<br />

televisione per tutto il tempo che lo desiderano,<br />

così può risultare dannosa una super esposizione<br />

incontrollata a Internet. Tanto più che oggi l’accesso<br />

avviene attraverso una miriade di dispositivi che fino<br />

a qualche anno fa non erano nemmeno contemplati<br />

in famiglia. I personal computer, ovviamente, ma<br />

sempre di più smartphone e tablet, sono oggi una<br />

realtà ineluttabile nella vita di tutti noi, compresi i<br />

più giovani. Un tempo si navigava su Internet, oggi<br />

con l’avvento dei social si interagisce, si chiacchiera,<br />

si entra in comunicazione con la classe e con gli<br />

insegnanti, si gioca nelle community. Certo è che<br />

25


TENDENZE<br />

come dice il proverbio “il troppo stroppia”. Se non<br />

altro perché un uso smodato di Internet toglie<br />

tempo a quel giusto mix di attività intellettuali e di<br />

attività ricreativa post scuola, che i ragazzi devono<br />

poter vivere nella loro giornata.<br />

IL GIUSTO EQUILIBRIO<br />

Internet è un universo talmente affascinante che è<br />

facile perdere la dimensione del tempo quando si<br />

è collegati in Rete. Il consiglio che si dà ai genitori<br />

è quello di stabilire con esattezza quante ore i figli<br />

passano in Internet. Se questo tempo fosse eccessivo,<br />

bisogna aiutare i ragazzi a sviluppare doti quali<br />

l’autocontrollo, la disciplina e l’affidabilità, quando<br />

si collegano. Alcune semplici regole da applicare<br />

sono: non si naviga se non sono stati svolti i compiti;<br />

niente chat con gli sconosciuti; niente visite a siti<br />

con contenuti riservati agli adulti; non navigare<br />

per più di un’ora al giorno. I genitori sono i primi<br />

a dover dare il buon<br />

esempio senza eccedere<br />

con il tempo<br />

trascorso attaccati ad<br />

uno schermo. Infine,<br />

vanno incoraggiate<br />

le occasioni di socializzazione<br />

nel mondo<br />

reale che portano i<br />

ragazzi a riunirsi con<br />

coetanei che praticano<br />

uno stesso sport<br />

o hanno interessi e<br />

comuni.<br />

PIÙ SICUREZZA<br />

Proprio come nel mondo reale, una<br />

sicurezza assoluta dei propri ragazzi<br />

quando utilizzano la Rete è impossibile.<br />

D’altra parte Internet si è diffuso in<br />

modo talmente progressivo da essere<br />

Confrontarsi mentre si naviga<br />

permetterà erà ai ragazzi di sviluppare<br />

un sano spirito ito critico.<br />

ico.<br />

uno strumento insostituibile nella formazione dei<br />

giovani: vietarne l’uso sarebbe inutile. Se è impossibile<br />

eliminare del tutto i pericoli della navigazione,<br />

esiste una strategia utilissima per minimizzare i<br />

rischi: conoscere a fondo lo strumento. Qualsiasi<br />

genitore o educatore, per poter autorevolmente<br />

stabilire l’uso regolamentato della Rete per i propri<br />

ragazzi, non può esimersi dal conoscere lo strumento.<br />

La competenza in materia verrà riconosciuta e<br />

rispettata dai ragazzi.<br />

NAVIGARE INSIEME<br />

È importante discutere con i ragazzi i siti attraverso<br />

cui navigano. Confrontarsi su ciò che incontrano<br />

permetterà loro di sviluppare uno spirito critico<br />

e di controllare e valutare correttamente le informazioni<br />

ricevute. Anche se i cyber criminali stanno<br />

attaccando tutte le piattaforme, smartphone<br />

compresi, chi usa il PC è certamente più esposto<br />

alle problematiche derivanti<br />

da virus o da altri malware<br />

invisibili. Per questo è bene<br />

premunirsi installando versioni<br />

aggiornate di programmi<br />

antivirus. Per una maggior<br />

sicurezza insegnate poi ai ragazzi<br />

che la differenza tra giusto<br />

e sbagliato su Internet è<br />

uguale a quella della vita reale.<br />

Insegnate loro che non tutto<br />

quello che leggono o vedono<br />

su Internet è vero e<br />

che, se vengono<br />

loro dei dubbi o si<br />

sentono a disagio<br />

per qualsiasi cosa<br />

accada davanti allo<br />

schermo la miglior<br />

cosa è parlarne con<br />

CYBERBULLISMO IN ITALIA<br />

La tecnologia non è solo portatrice di opportunità e progresso, ma anche il mezzo che garantisce<br />

l’anonimato “utile” per azioni di cyberbullismo, un fenomeno in costante crescita, in particolare<br />

tra le nuove generazioni. Il Cyberbullismo è una forma di bullismo via web, perpetrato tramite<br />

mezzi elettronici come e-mail, blog, social e messaggistica istantanea. Secondo un recente<br />

rapporto dell’Istat, tra i ragazzi che usano cellulare e Internet il 5,9% ha denunciato di aver subito<br />

ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network. Vittime, più di tutti, le<br />

ragazze: il 7,1% contro il 4,6% dei maschi.<br />

voi.<br />

G<br />

27


POLVERE DI…VINO<br />

Il Consorzio Vino Chianti ha scoperto sul<br />

web 2mila venditori e 39 etichette di<br />

wine kit che promettevano di creare il<br />

Chianti partendo da un preparato chimico<br />

in polvere. Le etichette recavano la scritta<br />

made in Italy e Chianti, ma del vino<br />

toscano non c’era assolutamente<br />

nulla. Una truffa che ha generato<br />

un danno stimato in 200 milioni<br />

di euro.<br />

ATTENTI<br />

AL GAS<br />

TORNA IL BURRO<br />

Il 2017 è stato l’anno della riscossa del burro. Secondo<br />

le analisi fatte da Coldiretti gli italiani hanno<br />

speso il 12,5 per cento in più per portarlo a<br />

casa. Complice di questo aumento<br />

i recenti studi scientifici che<br />

hanno rivalutato questo prodotto,<br />

facendo cadere alcuni pregiudizi.<br />

Contiene diversi nutrienti come<br />

calcio, sali, proteine del latte e<br />

vitamina A.<br />

I bambini italiani stanno ancora<br />

bevendo troppe bibite gasate,<br />

almeno 1 su 3 le consuma ogni<br />

giorno. Questo preoccupante dato<br />

emerge dai dati del Ministero della<br />

Salute. Anche se è in calo, nel 2018<br />

si era prossimi al 50 per cento.<br />

Non solo: le bibite gasate sono<br />

anche zuccherate. Negli<br />

Usa le bibite sono tra le<br />

responsabili dell’aumento<br />

dell’obesità infantile. In Italia, nel<br />

frattempo, per fare le bevande<br />

all’arancia il quantitativo di<br />

succo è stato aumentato dal<br />

12 per cento al 20 per cento,<br />

così da avere un prodotto<br />

qualitativamente migliore.<br />

FOOD NEWS<br />

di Maurizio Ferrari<br />

PANE<br />

E BIRRA<br />

Per combattere lo spreco<br />

nasce Ancestrale, una birra<br />

prodotto dal birrificio Alta<br />

Quota di Cittareale (Rieti) che<br />

utilizza come ingrediente il<br />

pane raffermo. Grazie a un<br />

accordo con un negozio<br />

di Roma, il pane avanzato<br />

diventa Birra. Vista la piccola<br />

produzione sarà in vendita<br />

in locali segnalati da Osterie<br />

d’Italia. Parte del ricavato<br />

servirà per finanziare progetti<br />

di Slow Food.<br />

29


NUTRIZIONE<br />

di Daniele Colombo<br />

IL MAGICO MONDO<br />

DELLE<br />

fave<br />

Hanno ottime proprietà<br />

nutrizionali e, come tutti i<br />

legumi, sono ricche di fibra<br />

e di proteine. Sono indicate<br />

in tutte le diete e, abbinate<br />

alla pasta, diventano un<br />

primo piatto <strong>completo</strong>.<br />

Andare avanti tornando indietro. È un po’ questo<br />

oggi il mantra. Le ricerche sul cibo hanno portato<br />

alla convinzione che l’alimentazione migliore<br />

fosse poi quella dei nostri nonni, basata soprattutto<br />

su un grande consumo di vegetali freschi<br />

e di legumi. Non per nulla la Dieta mediterranea,<br />

riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale<br />

dell’umanità, è ispirata ai modelli alimentari diffusi<br />

negli anni Cinquanta del XX secolo in alcuni Paesi<br />

del bacino mediterraneo, tra cui l’Italia.<br />

Legumi in primo piano, dunque. La primavera<br />

è la stagione giusta per gustare le fave fresche,<br />

un alimento un tempo considerato di serie B:<br />

«carne dei poveri» come venivano bollati ceci<br />

e lenticchie. I contadini del Sud le mangiavano<br />

spesso in sughi che condivano paste fatte con<br />

grano duro.<br />

Oggi la situazione è ribaltata. Come tutti i legumi,<br />

le fave sono un piatto ricco, importante.<br />

E indicato dall’Oms e da diversi organismi internazionali<br />

come prioritario nei consumi. Una<br />

bella rivincita! Ma vediamo di capirne i segreti<br />

dei benefici apportati.<br />

CHE FIBRA!<br />

Le fave, innanzitutto, hanno il vantaggio di contenere<br />

tanta fibra. Una caratteristica che li rende<br />

alimenti prebiotici, ovvero capaci di nutrire la<br />

nostra flora intestinale «buona» e di rallentare<br />

la velocità dell’assorbimento degli zuccheri.<br />

31


FAVE: PROPRIETÀ<br />

E BENEFICI<br />

CONTENGONO FERRO Le fave portano in<br />

dote una buona dose di sali minerali. Soprattutto<br />

sono una fonte di ferro, elemento essenziale per<br />

il trasporto dell’ossigeno nel sangue.<br />

IDEALI PER LE DIETE Grazie contenuto<br />

bilanciato di proteine e fibre vegetali aiutano<br />

l’organismo a perdere peso o a mantenerlo<br />

stabile.<br />

VITAMINA B1 Nota anche come come<br />

tiamina, questa vitamina è importante per il<br />

corretto funzionamento del sistema nervoso e<br />

in generale per il funzionamento ottimale del<br />

metabolismo.<br />

ANTI COLESTEROLO L’elevato contenuto di<br />

fibre concorre a stabilizzare i livelli di colesterolo<br />

nel sangue, nello specifico il famigerato<br />

colesterolo cattivo (LDL).<br />

ACIDO FOLICO È una vitamina del gruppo B<br />

utile durante la gravidanza, perché contribuisce<br />

allo sviluppo del condotto neurale del feto<br />

all’interno del grembo materno, che comincia<br />

la sua formazione subito dopo il concepimento<br />

e diventa in seguito la colonna vertebrale del<br />

bambino.<br />

PREVENGONO IL DIABETE Le fibre vegetali<br />

contenute nelle fave sono utili anche per<br />

equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e per<br />

prevenire il diabete.<br />

FANNO BENE AL CERVELLO Le fave<br />

aumentano il livello di L-DOPA nel sangue,<br />

un precursore di alcune sostanze presenti nel<br />

cervello, come la dopamina. Quest’ultima è<br />

associata ad un miglior funzionamento dei<br />

movimenti del corpo ed è utilizzata nella cura di<br />

alcune malattie neurologiche come il morbo di<br />

Parkinson.<br />

ZINCO E POTASSIO Oltre al ferro, le fave<br />

contengono zinco, molto importante per la<br />

crescita e per lo sviluppo ormonale, e sono<br />

anche un’ottima fonte di potassio, un minerale<br />

fondamentale per il buon funzionamento del<br />

nostro organismo.<br />

VITAMINA A La vitamina A contenuta nelle<br />

fave protegge e mantiene sana la pelle e i capelli<br />

ed è utile per favorire lo sviluppo delle ossa e<br />

garantire il benessere degli occhi.<br />

PROPRIETÀ DIURETICHE In caso di<br />

ritenzione idrica è possibile preparare un decotto<br />

con proprietà diuretiche utilizzando 50 grammi<br />

di baccelli con mezzo litro d’acqua.<br />

NUTRIZIONE<br />

Danno inoltre senso di sazietà, sono diuretiche<br />

e dunque sono indicate per una dieta dimagrante<br />

e depurativa. Sono, poi, fonti di preziosi<br />

minerali come fosforo, potassio, calcio e ferro.<br />

E di vitamine come la vitamina A, i folati. Sono<br />

poi ricche dal punto di vista proteico e pertanto<br />

possono risultare un’alternativa alla carne o a un<br />

secondo piatto.<br />

Per quanto riguarda il loro impiego nelle preparazioni,<br />

le fave si possono consumare sia crude,<br />

sgranando i baccelli, sia cotte. Nel primo caso un<br />

classico della tradizione è l’abbinamento con il<br />

pecorino o con i salumi. Nel secondo arricchiscono<br />

zuppe e minestre. O possono trasformarsi in<br />

polpette o gustose puree da accompagnare a<br />

frutti di mare, seppie. Dal punto di vista nutritivo,<br />

che non sempre segue di pari passo quello<br />

degustativo, l’ideale è però, come per tutti i legumi,<br />

l’abbinamento con i carboidrati. Con una<br />

pasta, per esempio, in quanto si compensano a<br />

vicenda per gli amminoacidi mancanti e dunque<br />

diventano un piatto <strong>completo</strong>. In caso di utilizzo<br />

delle fave secche in cottura, come per tutti i<br />

legumi, vanno tenuti diverse ore in ammollo.<br />

Oggi le fave vengono impiegate anche in farine,<br />

che sono prive di glutine, e dunque possono essere<br />

assunte da celiaci o da chi ne ha sviluppato<br />

un’ipersensibilità.<br />

NON PER TUTTI<br />

Non tutti possono però ingerire fave. Sono assolutamente<br />

vietate, per esempio, a chi soffre di<br />

favismo. Si tratta di una malattia genetica, una<br />

forma di grave anemia diffusa soprattutto in<br />

Africa e nel Sud Italia e nelle Isole, causata proprio<br />

dall’ingestione di fave. Viene collegata alla<br />

mancanza di un particolare enzima contenuto<br />

33


NUTRIZIONE<br />

LEGUMI PER COMBATTERE<br />

IL CANCRO<br />

I legumi vanno mangiati almeno tre, quattro<br />

volte la settimana secondo diversi enti di<br />

ricerca. Il Codice europeo contro il cancro<br />

invita ad aumentarne i consumi insieme con<br />

i cereali integrali. I benefici dei legumi sono<br />

infatti notevoli, grazie soprattutto alla fibra che<br />

andrebbe assunta in 25-30 grammi al giorno.<br />

Contribuiscono ad abbassare il colesterolo<br />

grazie ad alcune particolari molecole, chiamate<br />

fitosteroli. Hanno pochi grassi e sono poi quelli<br />

insaturi, dunque buoni. Sono ideali per tenere<br />

lontano il rischio diabete, perché rallentano la<br />

velocità dell’assorbimento degli zuccheri e fanno<br />

innalzare meno la glicemia. Sono poi ricchi di<br />

ferro e calcio. E danno sazietà. Come impiego<br />

in cucina è sbagliato considerarli un contorno:<br />

sono un po’ una via di mezzo tra un primo e un<br />

secondo. Ecco perché danno il meglio in piatti<br />

nei globuli rossi. Il difetto enzimatico si trasmette<br />

per via ereditaria tramite il cromosoma X. La<br />

malattia compare dopo 12-48 ore dall’assunzione<br />

di fave fresche. Nei casi più gravi, circa la metà<br />

dei globuli rossi viene distrutta.<br />

TRA MITI E LEGGENDE<br />

Ma la fava è protagonista anche di miti e leggende.<br />

La sua forma e la caratteristica di gonfiarsi ha<br />

alimentato nel tempo credenze e proverbi. Va<br />

detto che era conosciuta fin dall’età del Bronzo,<br />

dunque parliamo di un cibo che il nostro corpo<br />

conosce bene. I pitagorici non assumevano fave<br />

unici, uniti ai carboidrati: pasta, riso, farro. In<br />

questo modo si riesce ad avere un apporto<br />

proteico <strong>completo</strong> equivalente a quello della<br />

carne.<br />

in quanto la forma ricordava il membro maschile<br />

(ancora oggi ricorre questo paragone) e mangiarle<br />

era come alimentarsi di carne umana. In<br />

epoca romana erano usate come strumento<br />

oracolare. Molto più praticamente nel Medioevo<br />

e oltre venivano usate anche per votare. Tanto<br />

che un detto lo ricorda: si dice «Addio fave!» per<br />

dire addio ai sogni. La caratteristica di gonfiarsi<br />

cuocendo ha dato vita, poi, all’espressione «Aver<br />

fava» o «Fare il fava» inteso come sentirsi valente<br />

o vantarsi di qualcosa. La più popolare è però<br />

«Prendere due piccioni con una fava», che si<br />

ispira all’uccellagione o il modo di dire «La rava<br />

e la fava». Alfredo Cattabiani, che è stato erudito<br />

studioso di miti e leggende, ricorda (Florario,<br />

Mondadori) una curiosa usanza. «A Noto e nella<br />

campagna fiorentina le ragazze che sospiravano<br />

un marito mettevano in borsetta tre fave,<br />

l’una intera, l’altra senza l’occhio, la terza senza<br />

la buccia. Poi ne estraevano una: se fosse stata<br />

quella intera avrebbero avuto un marito ricco e<br />

bello; se avessero afferrato quella senz’occhio,<br />

sarebbe toccato un marito malaticcio e timido;<br />

se avessero avuto la sfortuna di prendere la fava<br />

senza la buccia, sarebbe apparso per sposarle<br />

un povero diavolo squattrinato». Il gioco si può<br />

provare ancora oggi!<br />

G<br />

35


Pastificio Ligure Artigianale dal 1988<br />

Tutta la bontà della più ghiotta e attenta tradizione culinaria e gastronomica ligure<br />

la potete ritrovare nelle specialità del pastificio artigianale Stemarpast, a Genova.<br />

Stemarpast produce pasta fresca, pasta ripiena e le tipiche salse liguri: pesto genovese e salsa di noci.<br />

STEMARPAST srl<br />

3/H Lungo Torrente Secca - 16163 GENOVA<br />

www.stemarpast.it - info@stemarpast.com<br />

Tel. 010.723111


NUTRIZIONE<br />

di Daniele Colombo<br />

Mangiare pesce fa<br />

bene, ma spesso<br />

facciamo confusione.<br />

Ecco alcuni consigli su<br />

quali pesci scegliere e<br />

come comportarsi nei<br />

ristoranti e nei locali<br />

dove lo servono crudo.<br />

SE NON SAI<br />

CHE PESCI PIGLIARE...<br />

Bisogna consumare pesce perché fa bene, anche<br />

tre volte la settimana. Il costante consumo ittico<br />

rientra a pieno titolo nella dieta mediterranea.<br />

Ed è giusto seguire questo consiglio. Il primo<br />

problema è però quale pesce, mollusco o crostaceo<br />

scegliere.<br />

Secondo il Rasff, il Sistema di allerta rapido per<br />

gli alimenti, che consente il rapido scambio di<br />

informazioni tra gli Stati UE nei casi in cui si rilevino<br />

rischi per la salute umana nella filiera degli<br />

alimenti, i pericoli maggiori per l’Italia arrivano<br />

proprio dal pesce. Com’è possibile? Una delle<br />

cause è soprattutto la presenza di mercurio, dovuto<br />

all’inquinamento.<br />

Il suggerimento, per un consumo abituale, è<br />

allora privilegiare il pesce azzurro rispetto a<br />

quello di grossa taglia. È più facile, infatti, che<br />

pesci predatori abbiano più metalli pesanti come<br />

mercurio, piombo o cadmio. Questo non vuol<br />

dire che debbano essere banditi tonni o pesce<br />

spada, che hanno importanti proprietà nutritive:<br />

vale sempre il concetto di piramide. La seconda<br />

ragione è che il pesce azzurro, sarde, alici (ma<br />

anche salmone) oltre a essere convenienti, sono<br />

anche ricchi di omega-3. Questi grassi essenziali<br />

sono oggi al centro degli studi nutrizionali in<br />

quanto rafforzano ed equilibrano il sistema immunitario,<br />

riducendo le infiammazioni.<br />

Nel consumo di tonno c’è poi un altro aspetto di<br />

sicurezza alimentare che non va sottovalutato.<br />

Oggi viene sempre più consumato fresco, a causa<br />

della moda diffusa dei sushi. L’interruzione della<br />

catena del freddo (il tonno va tenuto tra zero e<br />

quattro gradi), e la conservazione di piatti pronti<br />

a temperatura ambiente per troppo tempo può<br />

causare la formazione di istamina, una sostanza<br />

37


CHE COS’È IL PESCE<br />

AZZURRO?<br />

In questa categoria rientrano i pesci che,<br />

pur appartenendo a famiglie diverse,<br />

hanno molte caratteristiche in comune:<br />

hanno tutti un colore blu argenteo e un<br />

corpo affusolato che si assottiglia verso la<br />

coda ma, soprattutto, sono ricchi di acidi<br />

grassi polinsaturi essenziali (Omega-3)<br />

indispensabili per il corretto funzionamento<br />

dell’organismo. Nella categoria rientrano<br />

sia pesci grandi come il tonno sia quelli<br />

di dimensioni più ridotte come sgombri,<br />

aguglie, sardine, acciughe e aringhe.<br />

Il tonno viene sempre più<br />

consumato fresco a causa<br />

a<br />

della diffusione i<br />

del sushi.<br />

shi<br />

NUTRIZIONE<br />

nociva che si forma per una degenerazione di<br />

un amminoacido chiamato istidina, in seguito<br />

a contaminazione microbica.<br />

L’effetto, per chi lo consuma, si chiama sindrome<br />

sgombroide. Colpisce chi mangia tonno (o<br />

sgombro) mal conservato, crudo o cotto. Provoca<br />

arrossamenti, difficoltà respiratorie e, nei casi<br />

più gravi, in base alla quantità di cibo e istamina<br />

assunti, può portare a shock anafilattico. Un problema<br />

che è in ascesa, come denunciano le Asl, a<br />

causa dell’aumento di consumo di tonno crudo.<br />

Quando si va al ristorante è bene, pertanto, ordinare<br />

tonno solo se si è sicuri che la conservazione<br />

sia stata corretta. Altrimenti, meglio non rischiare<br />

(il tonno in scatola è invece sterile all’apertura,<br />

dunque non ci sono problemi). La stessa particolare<br />

attenzione va prestata se lo si acquista:<br />

è necessario utilizzare contenitori coibentati.<br />

Caricare in auto pesce fresco, soprattutto se fa<br />

molto caldo e il tragitto non è breve, rischia di<br />

determinare tossinfezioni.<br />

Nella scelta di consumare un pesce crudo va<br />

anche verificato che ci sia stata una preventiva<br />

congelazione a meno venti gradi per 24 ore (è<br />

un obbligo di legge se servito crudo). Questo per<br />

impedire la formazione dell’Anisakis, un verme<br />

parassita che si annida nelle pareti dello stomaco<br />

di alcuni pesci, soprattutto quelli azzurri, e che<br />

può essere ingerito mangiandoli crudi. Quando<br />

nel menu leggiamo che un pesce è fresco, in<br />

realtà è stato bonificato, dunque congelato. Tutti<br />

i ristoranti devono rispettare questa prescrizione.<br />

Quando invece si trova scritto «congelato»,<br />

significa che è avvenuto il congelamento per<br />

oltre 96 ore.<br />

Non è raro incappare in qualche frode quando si<br />

consuma pesce in un locale: prodotti di qualità<br />

inferiore spacciati per altri o di altra provenienza.<br />

Bisogna ricordare, infatti, che l’Italia importa oltre<br />

il 70 per cento del prodotto ittico che consuma<br />

da tutto il mondo e solo il 30 per cento è pescato<br />

nei nostri mari. Per il settore della ristorazione è<br />

difficile scovare il raggiro e la soluzione è affidarsi<br />

a fornitori di fiducia. Capita, denunciano le<br />

associazioni, più spesso con i filetti. Come quello<br />

di pangasio allevato in Vietnam, dove ci sono<br />

problemi di inquinamento, spacciato per cernia. Il<br />

rinomato gambero rosso di Mazara, amato dagli<br />

chef che fanno alta cucina, ha anche specie simili<br />

che arrivano dall’Atlantico e non sono facilmente<br />

distinguibili (quello siciliano ha una sorta di arpioncino<br />

sulla testa). C’è poi l’halibut servito come<br />

sogliola. Per il tonno rosso, richiestissimo dai sushi<br />

bar, non mancano i casi di adulterazione, con il<br />

ricorso ad additivi che tengano in vita il colore o<br />

39


NUTRIZIONE<br />

UN MONDO DIVERSO<br />

Il mondo ittico è tra i più ricchi ed eterogeni. Ma non<br />

tutto ciò che sta sotto la superficie dell’acqua può<br />

essere considerato valido per l’alimentazione umana. Le<br />

carni e le parti commestibili provengono comunque da<br />

varietà ittiche assai diverse tra loro. Ecco le più comuni.<br />

PESCI: sono ovviamente in maggioranza tanto che<br />

conosciamo svariate centinaia di specie commestibili.<br />

MOLLUSCHI BIVALVI: sono i cannolicchi, le cozze, le<br />

vongole e le ostriche.<br />

MOLLUSCHI CEFALOPODI: ovvero seppie, totani,<br />

polpi.<br />

CROSTACEI: astici, gamberi, granchi, aragoste<br />

ECHINODERMI: ricci di mare...);<br />

TUNICATI: pigne di mare, limoni di mare.<br />

GASTEROPODI: murici, lumachine.<br />

Crostacei<br />

Molluschi bivalvi<br />

l’utilizzo di tonno a pinna gialla, meno pregiato,<br />

spruzzato con monossido di carbonio.<br />

Purtroppo non c’è alcun obbligo per un ristorante<br />

di indicare la provenienza del pescato, a<br />

differenza dei prodotti acquistati, che devono<br />

riportare in etichetta l’area di pesca oltre alla<br />

tecnica praticata. In alcune aree si utilizzano poi<br />

metodi distruttivi dell’ecosistema come la pesca<br />

a strascico o di specie in vie di estinzione. A sostegno<br />

della pesca sostenibile vent’anni fa è nato il<br />

marchio blu Msc, un programma di etichettatura<br />

e certificazione garantito da Marine Stewarship<br />

Council, oggi ritenuta la più importante organizzazione<br />

al mondo in materia di pesca sostenibile.<br />

Scegliere prodotti con quel logo assicura un<br />

consumo attento all’ambiente.<br />

PIÙ SICUREZZA A CASA<br />

Un discorso a parte merita il consumo di pesce tra<br />

le mura domestiche, acquistato e cucinato a casa<br />

per intenderci. Con l’avvento delle catene distributive<br />

i consumi di prodotti ittici hanno subito una<br />

vera e propria rivoluzione. Le quantità di pesce<br />

vendute nella grande distribuzione sono in costante<br />

aumento, tanto che oltre il 70% dei prodotti<br />

passano attraverso i banchi pescheria e del libero<br />

servizio dei supermercati a scapito ovviamente<br />

delle pescherie tradizionali e dei venditori ambulanti,<br />

quasi del tutto scomparsi. Questo perché il<br />

consumatore moderno ha cambiato le proprie<br />

abitudini e presta maggiore attenzione a fattori<br />

che fino a qualche decennio fa non erano nemmeno<br />

contemplati in fase d’acquisto. Per esempio la<br />

ricerca costante di prodotti sani, la cui provenienza<br />

sia sicura e certificata, oggi è scontata, soprattutto<br />

per quelle tipologie di prodotto sulle quali tutti<br />

dobbiamo porre la massima attenzione. E la grande<br />

distribuzione ha spostato verso l’alto l’asticella<br />

degli standard qualitativi con severi controlli interni<br />

ed esterni su tutti gli anelli che compongono la<br />

filiera ittica, dalla pesca alla logistica fino al banco<br />

di vendita. Anche per quanto riguarda il consumo<br />

di pesce crudo, diventato comune solo da pochi<br />

anni e che pare stia conquistando fasce sempre più<br />

ampie di consumatori, la grande distribuzione è in<br />

grado di garantire pesce già “abbattuto”, ovvero<br />

sottoposto a congelamento per un periodo di<br />

tempo determinato e quindi pronto per essere<br />

consumato in totale sicurezza.<br />

PESCE SURGELATO, SFATIAMO<br />

UN FALSO MITO<br />

Oggi non c’è motivo per essere diffidenti nei<br />

confronti del pesce surgelato. Il processo di surgelazione<br />

è stato affinato a tal punto che oggi<br />

molte navi da pesca lo iniziano direttamente a<br />

bordo, bloccando immediatamente l’inevitabile<br />

processo di deterioramento che subentra quando<br />

trascorre del tempo tra il momento della<br />

pesca e quello del consumo. Con la surgelazione<br />

vengono così preservate tutte le proprietà nutrizionali<br />

del pesce.<br />

G<br />

41


RICETTE<br />

Testi e ricette Maurizio Ferrari<br />

La cucina giapponese, ma non solo,<br />

protagonista delle ricette di questo<br />

mese. Tecniche e ingredienti per<br />

sperimentare nuovi gusti<br />

ALLA SCOPERTA DI<br />

SAPORI<br />

DIVERSI<br />

La cucina è uno dei più potenti strumenti per socializzare, per creare collegamenti<br />

tra diverse culture, per abbattere barriere. È una scoperta costante, l’importante<br />

è essere curiosi e aver voglia di provare cose nuove, combinazioni di sapori e<br />

ingredienti mai assaggiati prima. Per questo mese vogliamo giocare un po’ tando sulle tavole piatti che hanno origine, ingredienti o tecniche di altri Paesi.<br />

I pancake sono tipiche frittelle del mondo anglosassone. Noi le proponiamo in<br />

una versione verde, a base di asparagi, finita con una fonduta di formaggio. Un<br />

piacevole antipasto, mentre gli originali vengono serviti a colazione ricoperti di<br />

sciroppo d’acero o di miele.<br />

por-<br />

Giappone e Belgio si incontrano nel secondo piatto proposto: o: pollo teriyaki<br />

con waffle di patate. La salsa teriyaki è tipica della cucina giapponese ed è a<br />

base di salsa di soia e zucchero. L’abbiamo un poco adattata, per rendere il piatto<br />

facilmente riproducibile e abbiamo deciso di accompagnarla con dei waffle di<br />

patate (naturalmente per farli serve l’apposita attrezzatura, in mancanza potete<br />

usare come accompagnamento del riso a chicco lungo).<br />

Restiamo in Giappone anche per gli altri due piatti proposti. Una tempura di<br />

verdure e gamberi, e la cheesecake giapponese. La tempura è l’esaltazione<br />

del fritto, una tecnica di cui si è innamorato anche Gualtiero Marchesi. Ci si può<br />

sbizzarrire e il piatto finale sarà molto sfizioso e gustoso, anche grazie alle due<br />

salse proposte come accompagnamento.<br />

La cheesecake giapponese, invece, è un dolce molto particolare. Una volta<br />

cotto assume una consistenza unica, molto apprezzata dai più piccoli. L’abbiamo<br />

accompagnato con una salsa di fragole, così da bilanciare con una nota acida la<br />

dolcezza della torta.<br />

G<br />

PER REALIZZARE<br />

LE RICETTE<br />

PROPOSTE<br />

ABBIAMO FATTO<br />

LA SPESA IN UN<br />

SUPERMERCATO<br />

GULLIVER, COME<br />

NORMALI CLIENTI.<br />

L’OBIETTIVO È<br />

QUELLO DI RENDERE<br />

FACILMENTE<br />

RIPRODUCIBILI<br />

I PIATTI PROPOSTI<br />

43


RICETTE<br />

PANCAKE AGLI ASPARAGI<br />

INGREDIENTI: 2 tuorli 4 albumi di uova<br />

Consilia (allevamento a terra) 500 g di<br />

asparagi 2 cipollotti 150 g di farina 1<br />

cucchiaino di lievito per torte salate 4 fette<br />

di speck tagliate sottili 50 g di Parmigiano<br />

reggiano grattugiato Consilia 100 g di<br />

panna fresca Consilia 40 g di burro Consilia<br />

2 dl di latte fresco microfiltrato Consilia <br />

un pizzico di sale 4 noci sgusciate Consilia<br />

FACILE<br />

30’<br />

30’<br />

PREPARAZIONE: Pulire gli asparagi, tenerne<br />

da parte 8 interi e 8 punte per la guarnizione<br />

e grattugiarne 3-4 a lamelle sottili. Cuocere a<br />

vapore gli asparagi interi e avvolgerli a coppie<br />

nelle fettine di speck. Cuocere anche i gambi<br />

(250g) e poi frullarli.<br />

Aggiungerli ai tuorli d’uovo, con 30g di burro<br />

fuso e miscelare farina, latte e un pizzico di lievito.<br />

Far riposare 15 minuti. Completare con gli<br />

asparagi grattugiati, e gli albumi montati a neve.<br />

Cuocere su una piastra, a fuoco basso e coperti,<br />

all’interno di coppapasta rotondi da 6 cm, 6-7<br />

minuti per ogni lato.<br />

Far rosolare le punte di asparagi nel burro rimasto,<br />

e gratinare brevemente in forno a 200°C<br />

le coppiette avvolte nello speck, per renderlo<br />

croccante. Preparare una salsa, scaldando la<br />

panna con il parmigiano. Servire caldi, con gli<br />

asparagi e la salsa, guarnendo con le noci.<br />

Vino consigliato: un souvignon del Collio che, grazie ai suoi profumi<br />

e al suo caratteristico aroma è adatto<br />

ai piatti con protagonisti i vegetali.<br />

45


RICETTE<br />

POLLO TERIYAKI<br />

CON WAFFLE DI PATATE<br />

INGREDIENTI: Salsa teriyaki: 5 cucchiai<br />

di dolceagro, salsa di soia e vino bianco<br />

2 cucchiai di miele 600 g di petto di<br />

pollo, tagliato a cubetti 30 g di farina <br />

4 cipollotti 1 cipolla 6 cucchiai di olio<br />

extravergine di oliva Consilia Vino bianco<br />

qb. Per i waffle: 800 g di patate 1 uovo <br />

20 g di parmigiano grattugiato 200 ml di<br />

latte intero microfiltrato Consilia 200 g di<br />

farina 50 g di burro Consilia 2 cucchiai di<br />

prezzemolo ed erba cipollina tritati<br />

PREPARAZIONE: Far marinare il pollo con salsa<br />

di soia, dolceagro, vino bianco, 3 cucchiai di olio, i<br />

cipollotti affettati finemente e 2 cucchiai di miele.<br />

Sbucciare le patate, tagliarle a dadini, cuocerle a<br />

vapore 25 minuti. Schiacciarle e unirle agli altri<br />

ingredienti per i waffle.<br />

Lavorare brevemente l’impasto, e cuocere le<br />

cialde nell’apposita piastra unta con poco olio<br />

(o poca per volta, su una piastra sul fuoco medio<br />

basso, girando quando si forma la crosticina).<br />

Nel frattempo, affettare finemente la cipolla,<br />

farla rosolare in 2 cucchiai di olio. Sgocciolare la<br />

carne dalla marinata, asciugarla e infarinarla. Ag-<br />

giungerla alla cipolla e quando è dorata bagnare<br />

con la marinata e cuocere una decina di minuti.<br />

Servire cospargendo con le mandorle a lamelle.<br />

FACILE<br />

15’<br />

30’<br />

Vino consigliato: sempre rimanendo<br />

ndo<br />

nel Nord Italiasi può abbinare<br />

un Cortese del Monferrato.<br />

47


Alta qualità<br />

in tavola<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

in esclusiva solo da<br />

SALAME DI VARZI DOP


TEMPURA DI VERDURE<br />

E GAMBERI<br />

FACILE<br />

20’<br />

20’<br />

RICETTE<br />

INGREDIENTI: 200 g di farina 00 400<br />

ml di acqua frizzante 2 tuorli sale q.b <br />

1 zucchina 2 carciofi 1 peperone giallo<br />

1 carota 1/2 melanzana 8 asparagi 8<br />

funghi 8 taccole 1/2 cipolla 8 foglie di<br />

salvia 200 g di gamberetti surgelati olio<br />

per frittura Consilia; Ketchup di pomodorini<br />

arrosto 500 g pomodorini a ciliegia 1/2<br />

peperone rosso 1/2 cipolla 4 cucchiai di<br />

zucchero 1 cucchiaino di sale 2 cucchiai<br />

di miele 1 cucchiaio di aceto di vino bianco<br />

Consilia 4 cucchiai di olio 1 pezzetto<br />

di peperoncino piccante; Salsa alle erbe<br />

e yogurt 50 g maionese Consilia 50 g<br />

yogurt greco 2 cucchiai di prezzemolo<br />

ed erba cipollina tritati 1 cucchiaio di olio<br />

extra vergine di oliva Consilia Qualche<br />

goccia di tabasco<br />

PREPARAZIONE: tagliare carote e zucchina a<br />

bastoncini, le cipolle a fette, i carciofi a spicchi, le<br />

melanzane a fette da aprire a ventaglio. Togliere<br />

la parte dura dell’asparago. Pulire e affettare i<br />

funghi e togliere le estremità alle taccole. Tenere<br />

al fresco.<br />

Preparare la pastella: mescolare i tuorli con<br />

l’acqua e la farina, disfare i grumi.<br />

Scaldare l’olio: raggiunti i 170°, tuffare le verdure<br />

nella pastella e poi nell’olio. Friggere i gamberi<br />

per ultimi. Servire caldissimo.<br />

Per il ketchup: Tagliare a metà i pomodorini,<br />

affettare peperone e cipolla e stendere tutto<br />

su una teglia da forno. Cuocere a 200° per 30<br />

minuti. Frullare le verdure con tutti gli ingredienti.<br />

Per la salsa allo yogurt: mescolare tutti gli ingredienti.<br />

Vino consigliato: Con i fritti la bollicina è perfetta,<br />

perché non provare un’Alta Langa?<br />

Ma che non abbia trascorso troppi anni sui lieviti,<br />

al massimo 24 mesi.<br />

49


INGREDIENTI: 250 g di Philadelphia 150<br />

g di zucchero semolato 100 g di panna<br />

fresca 60 g di burro 6 uova a temperatura<br />

ambiente e 2 albumi 50 g di farina 00 30<br />

g di amido di mais 4 g di lievito per dolci<br />

vanigliato la scorza di 1 limone 1/2 bacca<br />

di vaniglia 1 pizzico di sale<br />

Per la salsa di fragole: 200 g di fragole a<br />

pezzetti mezza bacca di vaniglia un<br />

pezzetto di scorza di limone 60 g di<br />

zucchero. zucchero a velo fragole per la<br />

guarnizione<br />

RICETTE<br />

CHEESECAKE GIAPPONESE<br />

PREPARAZIONE: Ricoprire il fondo da 22 cm<br />

di diametro con un cerchio di carta da forno e<br />

le pareti con una striscia alta quanto la tortiera.<br />

Ammorbidire il formaggio a bagnomaria con<br />

il burro e la panna, mescolando per ottenere<br />

una crema vellutata. Unire i tuorli, metà dello<br />

zucchero, la farina, l’amido, mescolando per<br />

ottenere un composto liscio ed omogeneo.<br />

Montare a neve gli albumi: quando iniziano<br />

a diventare bianchi, aggiungere lo zucchero e<br />

continuare a montare finché non sono ben fermi.<br />

Aggiungerli al composto di tuorli, un terzo per<br />

volta, delicatamente, senza smontare gli albumi.<br />

Quando il composto è omogeneo, versare nello<br />

stampo: cuocere a 180° per 15 minuti, quindi<br />

a 160° per 15 minuti e a 135° per 45 minuti.<br />

Spegnere il forno e far raffreddare la torta al suo<br />

interno, con lo sportello chiuso per 40 minuti.<br />

Estrarre dal forno e cospargere con zucchero a<br />

velo. Guarnire con fragole e la salsa di fragole.<br />

Per la salsa di fragole: Cuocere a fiamma viva<br />

tutti gli ingredienti, finché non raggiunge la<br />

consistenza di una marmellata, estrarre la scorza<br />

di limone e servire.<br />

MEDIA<br />

20’<br />

75’<br />

Vino consigliato: un Moscato dell’Oltrepò,<br />

non in versione spumantizzata, zata,<br />

ma come vino frizzante<br />

51


GULLIVER<br />

di Alessandro Barbieri<br />

Proprio mentre Genova<br />

e la Liguria scendono<br />

in campo per candidare<br />

il Pesto a mortaio patrimonio<br />

dell’Unesco, siamo entrati<br />

nel tempio del basilico e della<br />

magica salsa verde di Pra’.<br />

Stefano Bruzzone, proprietario<br />

di Serre sul Mare e de Il pesto di<br />

Pra’, ci guida in questo viaggio<br />

tra sapori, profumi e colori.<br />

LÀ DOVE<br />

IL PESTO<br />

È DI CASA<br />

Basilico, aglio, pinoli, pecorino romano, grana<br />

e sale. È il pesto genovese, o meglio il pesto<br />

di Pra’, storico borgo marinaio situato tra Pegli<br />

e Voltri, stretto tra il mare e i monti, come del<br />

resto un po’ tutta la Liguria. La zona è rinomata per il<br />

suo basilico DOP, coltivato da tempo immemorabile<br />

sulle sue dolci colline. Qui, grazie ad un particolare<br />

microclima e alla brezza marina, cresce il basilico più<br />

rinomato di tutta la Riviera ligure, caratterizzato da<br />

un verde intenso che colora le sue foglie piccole e<br />

tenere, dalle quali si sprigiona un profumo inebriante.<br />

52<br />

Alle spalle del borgo, che oggi ospita uno dei più<br />

grandi terminal container d’Italia, sulle colline che si<br />

affacciano a Sud, da quasi duecento anni si coltiva il<br />

basilico. Sempre, anche d’inverno. Già nel 1827 i borghesi<br />

della zona fecero costruire le prime rudimentali<br />

serre in modo da poter disporre di pesto fresco durante<br />

tutto l’anno. “I Cini, come erano soprannominati<br />

i nostri nonni, hanno iniziato proprio su queste alture<br />

a coltivare ortaggi e piante aromatiche, compreso il<br />

basilico”, ci racconta Stefano Bruzzone, imprenditore<br />

ed erede della storica famiglia che, insieme ad Ales-


GULLIVER<br />

“Da cinque generazioni sulle alture<br />

di Genova Pra’ coltiviamo i<br />

il più<br />

rinomato<br />

basilico di tutta tta la Riviera iera<br />

Ligure”.<br />

sandro Ferrari, gestisce le Serre sul mare, l’azienda<br />

agricola specializzata nella coltivazione del basilico<br />

e Il Pesto di Pra’, l’impresa che lo trasforma nella<br />

“magica salsa verde”.<br />

Una salsa che dal 12 al 18 marzo scorso, ha colorato di<br />

verde non solo Pra’ ma tutta la Liguria, con un’intera<br />

settimana dedicata alla promozione della candidatura<br />

del Pesto genovese al mortaio a patrimonio<br />

immateriale dell’Unesco. Tra menù a tema, “pestate”<br />

collettive, flash mob gastronomici e il Campionato<br />

Mondiale del Pesto al Mortaio, l’iniziativa è servita a<br />

raccogliere le firme necessarie per sostenere e dare<br />

maggior forza alla richiesta.<br />

«Abbiamo partecipato attivamente all’iniziativa», racconta<br />

Stefano Bruzzone. «Le nostre attività sorgono<br />

nel cuore della produzione del più rinomato basilico<br />

della Liguria e per questo abbiamo partecipato con<br />

molta passione alla realizzazione di numerosi eventi<br />

collaterali che si sono svolti sotto la “bandiera” del<br />

Municipio di Pra’, Voltri e Pegli. Nonostante la pioggia<br />

e il maltempo, abbiamo avuto<br />

un ottimo riscontro e siamo riusciti<br />

a raccogliere nel nostro<br />

piccolo distretto 1.000 firme.<br />

Dai primi dati sembra certo che<br />

tra Genova e i 90 Comuni che<br />

hanno aderito all’iniziativa si sia<br />

superata la soglia delle 30 mila<br />

firme», racconta con un pizzico<br />

d’orgoglio Bruzzone.<br />

Mentre passiamo in rassegna<br />

le strutture ultra moderne, che<br />

Bruzzone ci illustra nei minimi<br />

particolari, non possiamo non<br />

notare l’emozione con la quale<br />

l’anima più commerciale delle<br />

due aziende parla del passato<br />

(Alessandro Ferrari segue infatti<br />

la produzione, “coccolando” il<br />

53


GULLIVER<br />

basilico dall’inizio alla fine). «Semmo gente de villa,<br />

contadini, come amiamo definirci proprio perché la<br />

nostra storia nasce da una lunga tradizione contadina<br />

in questa magnifica terra, sulle alture di Genova Pra’,<br />

che è poi la zona d’elezione per la coltivazione del<br />

basilico. Dal 1827 sulle terrazze della nostra azienda<br />

agricola Serre sul mare coltiviamo il basilico, il più<br />

rinomato della Liguria e apprezzato in tutto il mondo<br />

per la sua delicatezza, per il suo profumo e l’intensità<br />

del sapore. Da cinque generazioni queste serre sono<br />

sempre state gestite dai nostri famigliari, miei e di<br />

Alessandro. Un tempo non si coltivava solo basilico<br />

ma molte altre verdure e ortaggi. È dagli anni 20 del<br />

secolo scorso che ci siamo concentrati su quello<br />

che in Liguria viene definito non a caso l’oro verde.<br />

Che cosa determina la qualità così alta del vostro<br />

basilico?<br />

«Le condizioni microclimatiche e la perizia contadina<br />

che ci contraddistingue da quasi due secoli,<br />

conferiscono alla nostra coltivazione caratteristiche<br />

organolettiche uniche. Ancora oggi all’interno delle<br />

nostre serre abbiamo voluto proseguire nel solco<br />

di una tradizione antica, senza modificare quelle<br />

che da sempre sono le caratteristiche peculiari della<br />

pianta. Abbiamo una conoscenza secolare che<br />

ci tramandiamo di generazione in generazione e<br />

conosciamo ogni aspetto della pianta. Su questa<br />

conoscenza abbiamo però innestato, mi passi il termine,<br />

la tecnologia. Oggi, per esempio, in base alle<br />

diverse necessità delle piante possiamo controllare<br />

tutti i parametri fondamentali per lo sviluppo: dal<br />

tasso di umidità alla temperatura, dall’illuminazione<br />

all’irrigazione. Ogni serra è gestita da un computer<br />

che regola il microclima indipendentemente dalle<br />

altre serre».<br />

Quanto conta la tecnologia nel vostro settore?<br />

«È molto importante. L’uso della tecnologia all’interno<br />

delle serre ci permette di ottimizzare la coltivazione<br />

eliminando quasi del tutto i rischi di perdita del raccolto<br />

e, al tempo stesso, di migliorare la qualità del<br />

basilico. Anzi proprio grazie al controllo costante dei<br />

parametri fondamentali, abbiamo eliminato l’uso di<br />

fitofarmaci e altri agenti chimici, un tempo impiegati<br />

per eliminare funghi e altri parassiti dalle foglie.<br />

Questo va a tutto vantaggio non solo del gusto, ma<br />

anche della composizione organolettica della pianta<br />

che in questo modo non solo è integra ma è sana».<br />

Una sorta di basilico 2.0, quando avete iniziato?<br />

«Alessandro Ferrari ed io abbiamo preso in mano le<br />

redini dell’azienda verso la fine degli anni Novanta<br />

del secolo scorso. I nostri “vecchi”, dopo tanti anni di<br />

fatiche, erano poco propensi a continuare l’attività.<br />

È a quel punto che siamo subentrati noi, come in<br />

una sorta di corsa a staffetta, con tanta voglia di fare<br />

e tante idee innovative e progetti che prevedevano<br />

proprio l’introduzione di tecnologie all’avanguardia».<br />

Una piccola rivoluzione agro tecnologia...<br />

«Da quando siamo subentrati abbiamo da subito<br />

54


GULLIVER<br />

messo mano alle serre che sono state tutte rivisitate<br />

secondo logiche all’avanguardia per quegli anni.<br />

Certo, prima di raggiungere il livello attuale abbiamo<br />

fatto molta sperimentazione e tanta ricerca. Tanto<br />

che oggi le serre ci permettono di produrre basilico<br />

per 365 giorni all’anno.<br />

D’inverno, per esempio, viene acceso il riscaldamento<br />

che mantiene la temperatura costante a 20-22 gradi<br />

e le piante vengono coltivate all’interno di appositi<br />

contenitori che garantiscono lo stato di salute della<br />

pianta».<br />

Mediamente dalla semina alla raccolta del basilico<br />

quanto tempo passa?<br />

«Nel periodo invernale, dal momento in cui seminiamo<br />

a quando raccogliamo il prodotto, trascorrono<br />

circa 40 giorni, mentre d’estate il processo si accorcia<br />

notevolmente tanto che seminiamo e raccogliamo<br />

nell’arco di 20-22 giorni. Le giornate sono più lunghe<br />

ed è proprio la luce del<br />

sole che fa la differenza. Per<br />

la temperatura non ci sono<br />

problemi, perché come ho<br />

detto, riusciamo a riprodurre<br />

l’habitat ottimale, mentre<br />

per la luce solare siamo legati<br />

alle condizioni meteo. Ma ci<br />

stiamo attrezzando anche su<br />

quest’ultimo aspetto. Stiamo<br />

sperimentando una nuova<br />

tecnologia realizzata da una<br />

società olandese su una specifica serra e i risultati<br />

sono davvero sorprendenti, soprattutto nella prima<br />

fase dopo la germinazione. Insomma abbiamo creato<br />

una sorta di nursery dedicata al basilico. Come le ho<br />

detto non smettiamo mai di innovare e fare ricerca<br />

su tutti i fronti».<br />

6mila metri quadrati di serre dove<br />

tecnologia ogia<br />

e tradizione i<br />

si incontrano<br />

n<br />

per creare il mix perfetto.<br />

etto<br />

to.<br />

Quanto è grande oggi l’azienda?<br />

«Siano in costante espansione e ogni anno creiamo<br />

nuove serre o modifichiamo quelle esistenti. Più che<br />

il numero di serre, che è relativo, la nostra produzione<br />

si sviluppa su quasi 6 mila metri quadrati».<br />

Quando decidete di ampliare l’azienda aggiungendo<br />

anche la produzione del pesto?<br />

«Nel 2003, con Alessandro Ferrari decidiamo di avviare<br />

l’attività di trasformazione del basilico in pesto<br />

genovese. Nasce così Il Pesto di Pra’’, azienda specializzata<br />

nella produzione di pesto fresco secondo<br />

L’esposizione al sole, la vicinanza<br />

al mare e l’aria di tramontana tana<br />

creano<br />

il microclima ma perfetto per il basilico.<br />

55


GULLIVER<br />

l’antica ricetta. Il laboratorio si trova proprio sotto la<br />

prima serra, quindi nel nostro caso si tratta di una<br />

filiera ultra corta».<br />

Per la produzione del pesto vi attenete al disciplinare<br />

del Consorzio del Pesto Genovese?<br />

«Ci atteniamo al disciplinare del Consorzio previsto<br />

per la produzione che prevede l’impiego di sette<br />

ingredienti base. In realtà il disciplinare prevede anche<br />

alcune varianti, per esempio le noci al posto dei<br />

pinoli, ma noi ci atteniamo alla tradizione».<br />

Quali sono i magnifici sette ingredienti?<br />

«Olio extravergine di oliva, pinoli italiani, parmigiano<br />

reggiano DOP oppure grana padano DOP, pecorino<br />

romano DOP, aglio italiano e sale marino e, ovviamente<br />

il nostro basilico. Come può immaginare, così<br />

come siamo attenti nella cura delle nostre piante,<br />

siamo altrettanto scrupolosi nella ricerca dei prodotti<br />

che compongono la ricetta, tutti selezionati in modo<br />

molto accurato».<br />

Una summa del made in Italy, giusto?<br />

«Assolutamente sì. I prodotti non solo sono tutti<br />

rigorosamente italiani ma sono di altissima qualità. A<br />

partire dal formaggio di grana, padano o parmigiano<br />

reggiano, ci riforniamo da aziende selezionate in<br />

grado di fornirci un prodotto genuino, sano e controllato.<br />

Anche sui pinoli siamo intransigenti. Ormai<br />

arrivano da tutto il mondo a prezzi decisamente più<br />

bassi rispetto a quelli italiani. Noi abbiamo fatto una<br />

scelta ben precisa pensando al futuro del nostro<br />

prodotto. E i consumatori ci hanno premiato».<br />

Con aglio o senz’aglio, cosa preferisco i consumatori?<br />

«Dipende molto dalle zone. È evidente che in Liguria,<br />

patria del pesto, i consumi siano a favore della<br />

ricetta tradizionale che, appunto, prevede l’impiego<br />

dell’aglio. In altre zone, per esempio in Piemonte o in<br />

Lombardia, la versione senza aglio è nettamente la<br />

preferita. Questione di gusti e di abitudini che sono<br />

cambiate con le nuove generazioni».<br />

Alessandro Ferrari e Stefano Bruzzone<br />

sono<br />

alla guida delle attività<br />

ti i<br />

tà<br />

dalla fine degli anni<br />

ni ‘90.<br />

56


Il Pesto di Pra’ è un prodotto fresco<br />

e genuino preparato ato secondo la ricetta<br />

ta<br />

tipica i<br />

della la tradizione i<br />

genovese.<br />

e<br />

Il Pesto di Pra’ piace ai consumatori e piace<br />

anche alla critica…<br />

«È vero. Il nostro pesto si è aggiudicato ben due<br />

riconoscimenti, uno a livello internazionale e uno<br />

a livello nazionale. Nel 2016 ci siamo aggiudicati 3<br />

Golden Stars, il massimo punteggio del Superior Taste<br />

Award, che ogni anno raduna a Bruxelles 125 esperti,<br />

tra chef stellati Michelin e sommelier plurititolati.<br />

Mentre quest’anno ci siamo aggiudicati il Quality<br />

Award, un premio che viene attribuito a prodotti<br />

alimentari solo dopo aver superato rigorosi test sensoriali<br />

nella forma del blind test, che coinvolge un<br />

panel composto da 300 forti consumatori su ogni<br />

singola tipologia di prodotto».<br />

Il vostro pesto è senza conservanti, quanto dura?<br />

«Come sottolineo sempre, visto che non utilizziamo<br />

conservanti artificiali, ma solo prodotti naturali, per il<br />

nostro pesto basta il frigorifero. La confezione sigillata,<br />

conservata a temperatura costante, dura fino<br />

a 30 giorni. Una volta aperta la confezione, però,<br />

suggeriamo di consumare il prodotto nel minor<br />

tempo possibile. Da questo punto di vista la nostra<br />

produzione è differenziata in modo da agevolare i<br />

consumatori».<br />

Quali sono i prodotti che fornite ai Supermercati<br />

<strong>Gulli</strong>ver?<br />

«In dieci anni di collaborazione con <strong>Gulli</strong>ver abbiamo<br />

affinato i rifornimenti in modo molto accurato. Per<br />

esempio, sugli scaffali di tutti i negozi non mancano<br />

mai i vasetti da 90 grammi che, non a caso, sono i più<br />

ricercati e sono anche quelli più versatili e comodi. In<br />

alcune aree dove il consumo di pesto è più elevato,<br />

portiamo un assortimento maggiore. Per esempio<br />

nei negozi <strong>Gulli</strong>ver della Liguria consegniamo i<br />

nuovi vasetti a forma di mortaio da 150 grammi, e<br />

la confezione da 500 grammi. Si sa, i liguri hanno la<br />

mano pesante in fatto di pesto e non si limitano a<br />

“colorare” la pasta o gli gnocchi. Sempre in Liguria<br />

riforniamo anche i banchi della gastronomia con il<br />

pesto sfuso e l’ortofrutta con i mazzetti del nostro<br />

profumato basilico».<br />

Entrando in azienda abbiamo notato un gruppo<br />

di ragazzi in visita. Fate anche da laboratorio<br />

didattico per le scuole?<br />

«Siamo legati al nostro territorio, alla sua storia e alle<br />

sue tradizioni, per questo lo promuoviamo in tutti i<br />

modi, anche attraverso visite guidate per le scuole.<br />

In questo momento è in corso una sessione proprio<br />

nelle nostre serre in cui spieghiamo ai ragazzi tutte le<br />

attività, dalla semina alla raccolta alla preparazione del<br />

pesto al mortaio. Non solo, le attività sono arricchite<br />

da una sessione nella quale raccontiamo un po’ di<br />

storia e, dulcis in fundo, da una degustazione dei<br />

nostri prodotti».<br />

Qualche sogno nel cassetto?<br />

«Il nostro obbiettivo è quello di far conoscere il più<br />

possibile i nostri prodotti non solo al di fuori della<br />

regione, ma anche oltre i confini nazionali. Vogliamo<br />

aprirci a nuovi mercati ma senza mai smarrire la<br />

strada della qualità».<br />

G<br />

57


DESIGN<br />

di Maurizio Ferrari<br />

UNA NOTA DI COLORE<br />

NEL GIARDINO<br />

La bella stagione è alle porte<br />

e con essa si moltiplicano<br />

le occasioni per stare all’aria<br />

aperta. L’italiana Colos<br />

ha creato diverse sedute<br />

coinvolgendo molti giovani<br />

designer provenienti da<br />

tutto il mondo. Modo,<br />

Piazza, Stecca e Split sono<br />

sedie realizzate ispirandosi<br />

a un design minimalista,<br />

ma senza perdere di vista<br />

la funzionalità. Plastica,<br />

alluminio e legno si fondono<br />

in prodotti ideali per colorare<br />

terrazzi e giardini.<br />

www.colos.it<br />

CON I LED LA<br />

LAMPADA SCOMPARE<br />

La tecnologia a Led ha<br />

profondamente cambiato il<br />

mondo dell’illuminazione: meno<br />

consumi e più flessibilità. Vibia<br />

con Guise, del designer Stefan<br />

Diez, ha creato qualcosa di unico,<br />

di impossibile prima dell’avvento<br />

dei Led. In questa lampada in<br />

borosilicato è lo stesso vetro<br />

che emette la luce. Da spenta<br />

la lampada scompare, ma una<br />

volta accesa particolari striature<br />

conducono, emettono e riflettono<br />

la luce. La sorgente luminosa è<br />

appena percettibile. Un apposito<br />

sensore permette di regolare<br />

l’intensità luminosa avvicinando<br />

semplicemente la mano.<br />

www.vibia.com<br />

59


DESIGN<br />

Da sempre il marmo è stato<br />

una materiale usato dall’uomo<br />

per impreziosire ambienti e<br />

architetture. Margraf, Industria<br />

Marmi Vicentini, da oltre 100<br />

anni lo lavora per dare vita a<br />

prodotti esclusivi. Come la nuova<br />

collezione di rivestimenti, vasche,<br />

piatti doccia e lavabi. Di stampo<br />

minimalista, questa collezione è<br />

stata realizzata accostato diverse<br />

tipologie di marmo, dando vita a<br />

effetti cromatici unici e creando così<br />

oggetti e componenti particolari<br />

capaci di inseristi in qualunque<br />

contesto: dal bagno di casa alla spa<br />

di un albergo.<br />

www.margraf.it<br />

MARMO<br />

PER CREARE ESCLUSIVI BAGNI<br />

TUTTO L’INTRATTENIMENTO<br />

IN UN SOLO MOBILE<br />

Arriva da Meliconi la linea<br />

Mytv Stand, una serie di<br />

mobili di design per televisori<br />

e per tutti dispositivi audiovideo<br />

ad esso collegati.<br />

I mobili Mytv Stand si<br />

integrano in ogni salotto. La<br />

gamma si compone di varie<br />

versioni in diverse larghezze,<br />

con alcune peculiarità comuni<br />

e altre che possono essere<br />

scelte in fase di acquisto. Tutti<br />

sono dotati di un doppio<br />

ripiano interno e ogni vano<br />

possiede fori posteriori per<br />

il comodo passaggio dei<br />

cavi. L’apertura dei vani è<br />

ammortizzata con pistoni<br />

a gas, per il massimo della<br />

comodità. Possono essere<br />

larghi 160 cm o 120 cm, l’anta<br />

per la chiusura, in vetro o<br />

tessuto, permette il passaggio<br />

dei segnali a infrarossi dei<br />

telecomandi. Sono disponibili<br />

in colore bianco o nero.<br />

www.meliconi.com<br />

61


VIAGGI<br />

di Davide Grilli<br />

La cittadina di Cassis vista<br />

dal promontorio onto<br />

rio di Cap<br />

Canaille,<br />

aill<br />

uno sperone di roccia cia rossa<br />

a strapiombo, alto<br />

399<br />

metri.<br />

UN ITINERARIO...<br />

A spasso nella regione<br />

dei colori e dei profumi<br />

di lavanda, patria della<br />

poesia amorosa e della<br />

lingua d’Oc: la Provenza<br />

Una terra che affonda i piedi nel Mediterraneo<br />

e la testa nelle Alpi, patria della lingua d’Oc, ma<br />

profondamente francese, capace di ispirare tanto<br />

le immagini idilliache di Francesco Petrarca, quanto<br />

le violente pennellate di Vincent Van Gogh, con<br />

uguale intensità a distanza di parecchi secoli. Stiamo<br />

parlando della Provenza, regione dai colori e dai<br />

profumi straordinari.<br />

La Provenza in realtà è un’antica e vasta provincia<br />

D’OC<br />

situata nella zona sud-est della Francia, delimitata<br />

dal Rodano inferiore a ovest, dal confine con l’Italia<br />

a est e a sud dal Mar Mediterraneo. Per avere le idee<br />

un po’ più chiare, consultando una cartina geografica<br />

dell’attuale Francia, la Provenza corrisponde in<br />

gran parte all’odierna regione Provenza-Alpi-Costa<br />

Azzurra. Come dicevamo ha diverse anime e numerose<br />

attrazioni: dai magnifici villaggi arroccati<br />

del Luberon, l’antica città dei papi di Avignone,<br />

la cittadina di Aix-en-Provence, le arene antiche<br />

di Arles, la famosa montagna Sainte-Victoire immortalata<br />

dal pittore Paul Cézanne, la cittadina di<br />

Saint-Rémy-de-Provence, la cittadella di Sisteron,<br />

e le ceramiche del pittoresco villaggio di Moustiers-<br />

Sainte-Marie. Nel nostro breve viaggio di questo<br />

63


VIAGGI<br />

I calanchi sono piccoli canyon<br />

scavati ati nella roccia calcarea<br />

care<br />

dal vento del mare<br />

mese, ci limitiamo a portarvi nella parte più temperata<br />

della regione che si affaccia sulla costa del<br />

Mediterraneo, sorella più autentica e informale della<br />

mondana e costosa Costa Azzurra, che da Tolone<br />

arriva fino a Marsiglia. La zona è raggiungibile in un<br />

paio d’ore circa di macchina dal confine.<br />

In questa zona il mare assume toni intensi, un blu<br />

profondo alternato al bianco delle increspature<br />

provocate dal Maestrale che spira sull’acqua. A sera<br />

il mare riflette le tonalità rosse e viola dipinte nel<br />

cielo dal sole calante. Quando rosso e viola scendono<br />

sulla terra, si trasformano in roseti e campi<br />

di lavanda, diffondendo il loro profumo nell’aria e<br />

mischiandosi al verde degli ulivi e dei vigneti che<br />

degradano verso il golfo.<br />

A Cassis inizia il sentiero dei calanchi, pareti calcaree<br />

a picco sul mare che si susseguono fino a Marsiglia,<br />

da vedere a piedi, lungo un sentiero immerso nel<br />

verde, o in barca. Con circa un’ora di battello, si<br />

possono raggiungere le isole al largo di Hyères,<br />

conosciute come le isole d’oro e adatte in tutte<br />

Tra giugno e luglio i campi<br />

della Provenza si tingono di lilla.<br />

Sono<br />

i fiori della profumata lavanda.<br />

a<br />

LA STRADA<br />

DELLA LAVANDA<br />

In vista del periodo estivo, tra metà giugno<br />

e metà luglio la Provenza si colora di lilla, il<br />

colore della lavanda con il suo inconfondibile<br />

profumo. Ammirare i panorami della lavanda<br />

in fiore è una delle esperienza più appaganti<br />

ed emozionanti che si possono vivere in<br />

Provenza. Il modo migliore per visitare questi<br />

luoghi magnifici è percorrere La Strada<br />

della Lavanda che partendo dall’altopiano<br />

di Valensole si dirama attraverso paesini<br />

arroccati su vie tortuose, viali fiancheggiati<br />

da alberi maestosi, campi di girasole, salvia<br />

e lavanda. Questi piccoli borghi e villaggi<br />

vengono chiamati Villages de Caractère.<br />

Se si vogliono vedere le prime fioriture della<br />

lavanda il consiglio è di partire da Cavaillon e<br />

dirigersi verso Coustellet dove si può visitare<br />

il Museo della Lavanda, nel quale si possono<br />

apprendere le tecniche per la raccolta e<br />

distillazione e dove è possibile acquistare oli<br />

essenziali e cosmesi naturale. Proseguendo<br />

si possono visitare Bonnieux, dove è stato<br />

girato il film “Un’ottima annata“, e Saignon da<br />

cui si raggiunge le Plateau du Claparèdes che<br />

abbraccia una serie meravigliosa di incroci<br />

immersi nella lavanda. Assolutamente da<br />

visitare la zona di Valensole, ovvero le Plateau<br />

de Valensole , dove le distese di lavanda si<br />

perdono a vista d’occhio e i paesaggi assolati<br />

sembrano uscire da un quadro impressionista<br />

di fine ottocento. Si tratta di un’esperienza<br />

davvero unica, un viaggio caratterizzato<br />

non sono solo dai colori ma anche dai<br />

profumi. Nei villaggi che si attraversano<br />

infatti è tradizione la preparazione di saponi<br />

fatti artigianalmente, sacchetti di lavanda<br />

essiccata, profumi ma anche i liquori dato<br />

che in Provenza le distillerie che fanno queste<br />

bottiglie sono pregiatissime.<br />

65


Il salumificio Valverde è situato nel cuore dell’Oltrepo<br />

Pavese, zona di antica tradizione nella produzione di ottimi<br />

insaccati, grazie anche al particolare microclima che ne<br />

favorisce la stagionatura e la maturazione.<br />

Dotato di moderne tecnologie per la lavorazione delle<br />

materie prime accuratamente selezionate, garantisce<br />

una produzione di salumi tipici di elevata qualità nel<br />

rispetto delle ricette originali e delle antiche usanze.<br />

IL SALAME DI<br />

VARZI DOP è una<br />

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Il consumatore deve sapere che<br />

il Salame di Varzi DOP<br />

è solo quello accompagnato<br />

dal seguente marchio<br />

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE<br />

ALIMENTARI E FORESTALI<br />

Denominazione di Origine Protetta<br />

ai sensi del Regolamento (CE) n° 1107/96<br />

ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (CE) n° 510/06<br />

ISTITUTO PARMA QUALITA’<br />

perchè ottenuto secondo quanto<br />

stabilito dall’antico e rigido<br />

disciplinare di produzione<br />

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SALUMIFICIO VALVERDE SRL<br />

Loc. Casa Balestrieri<br />

27050 VALVERDE (PV)<br />

Tel. 0383-589901<br />

Fax 0383-586735<br />

www.salumificio-valverde.it


VIAGGI<br />

UNA RAFFINATA CIVILTÀ<br />

In Provenza si sviluppò, in età medievale, una<br />

civiltà raffinata, che influenzò buona parte<br />

d’Europa, Italia inclusa, e che conobbe il suo<br />

punto di massimo splendore tra il XII e il XIII<br />

secolo. Nelle corti provenzali inizia infatti<br />

un’intensa attività poetica e musicale in una<br />

nuova lingua, il volgare che in quel periodo<br />

iniziava a sostituire il latino. In questa zona<br />

della futura Francia si parlava la “lingua d’Oc”<br />

differente dalla “lingua d’Oil” usata invece nella<br />

Francia settentrionale. Al centro di questa<br />

attività poetica ci sono i trovatori, il cui nome<br />

deriva dal verbo “trobar”, comporre. Infatti i<br />

trovatori scrivevano e musicavano i loro testi,<br />

destinati all’esecuzione orale, all’interno delle<br />

corti feudali. Questi poeti-cantori appartenevano<br />

solitamente alla nobiltà, essendo cavalieri se<br />

non addirittura principi. La loro poesia raffinata<br />

ed elegante celebrava i valori dell’amor cortese<br />

e della bellezza della natura, ma trattava anche<br />

di argomenti morali, guerrieri e politici legati<br />

all’ambiente feudale. La donna era la principale<br />

fonte di ispirazione ed era per l’amante fonte di<br />

ogni bene. Ma il fin’amors, cioè l’amore perfetto,<br />

era irraggiungibile per i cuori rozzi, incapaci<br />

secondo i trovatori di elevarsi dal punto di vista<br />

spirituale e materiale. La poesia provenzale, così<br />

come le corti, si spense per motivi politici in<br />

seguito alle crociate che la chiesa bandì contro<br />

le numerose comunità “eretiche” che fiorirono<br />

anche nel territorio provenzale. I trovatori furono<br />

così costretti a spostarsi e molti giunsero in<br />

Italia, influenzando la poetica italiana siciliana<br />

e toscana. Qui, qualche decennio dopo, nacque<br />

il Dolce Stil novo, come lo battezzò Dante, una<br />

forma poetica che richiamava in parte alcuni dei<br />

temi classici dei trovatori provenzali.<br />

le stagioni: Porquerolles, Port-Cros e Ile du<br />

Levant. Quando l’opera dell’uomo si fonde con la<br />

natura crea paesaggi unici. Bandol è uno dei paesi<br />

più caratteristici della regione, celebre per i vini pregiati,<br />

ma anche per l’atmosfera à la page, da visitare<br />

insieme a Le Castellet, un borgo nato intorno a un<br />

castello che conserva le antiche casupole di pietra, e<br />

La Ciotat, un paese situato sulla baia. Emozioni che<br />

vi porterete nel cuore insieme all’aroma del pane<br />

appena sfornato che permea l’aria di Saint-Cyrsur-Mer,<br />

un villaggio affacciato sulla baia di Bandol,<br />

nel cuore della Côte Provençale, dove la domenica<br />

la piazza diventa teatro di un bellissimo mercato di<br />

specialità culinarie<br />

e artigianato<br />

locale. Percorrendo<br />

la strada<br />

che congiunge<br />

i due paesi, i colori<br />

della campagna<br />

sembrano<br />

improvvisamente<br />

interrompersi<br />

per lasciare posto a un centro abitato da cui spunta<br />

un campanile in ferro battuto. Sembra un piccolo<br />

borgo; in realtà è un albergo elegante e raffinato, in<br />

tipico stile francese. Incastonato in questo scenario<br />

meraviglioso ricco di cultura e tradizione, lontano<br />

dal centro abitato ma non per questo isolato, l’Hotel<br />

Dolce Frégate, regala un soggiorno rilassante,<br />

dominato dal silenzio e dalla quiete, a contatto con<br />

una natura vigorosa. Le 133 camere, con 6 suite di<br />

cui una presidenziale, sono decorate e arredate<br />

in stile provenzale, usando colori pastello dolci e<br />

riposanti. Un profumo leggero e delicato pervade<br />

l’ambiente, una fragranza esclusiva creata appositamente<br />

da Les Parfumeurs<br />

de Grasse.<br />

Arredati con mobili<br />

in ferro battuto, le<br />

terrazze e i balconi<br />

si affacciano sullo<br />

spettacolare Golfo<br />

di Frégate e offrono<br />

tramonti indimenticabili.<br />

G<br />

La Côte Provençale, con le sue<br />

insenature natu<br />

magiche, va da Tolone<br />

fino a lambire Marsiglia.<br />

67


Tra le cosiddette medicine<br />

non convenzionali,<br />

l’Omeopatia è in costante<br />

aumento. Ma di che cosa<br />

si tratta esattamente e<br />

in cosa differisce dalla<br />

medicina ufficiale?<br />

SALUTE<br />

di Gaia Cortese<br />

OGGI<br />

MI CURO CON<br />

l’omeopatia<br />

In occasione dell’anniversario della nascita del<br />

fondatore della medicina omeopatica, Samuel<br />

Hahnemann, il prossimo 10 aprile si celebrerà in<br />

tutto il mondo la Giornata Internazionale della<br />

Medicina Omeopatica. Secondo una ricerca dati<br />

di Omeoimprese, sarebbero 11 milioni gli italiani<br />

che usano medicinali omeopatici, di cui 3 milioni<br />

in maniera abituale. Insomma l’Omeopatia<br />

è sempre più utilizzata in Italia. Non solo: dal<br />

31 dicembre 2018, ogni farmaco omeopatico in<br />

commercio, dovrà avere l’Aic, ossia l’Autorizzazione<br />

all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia<br />

italiana del farmaco, esattamente come è richiesto<br />

a tutti i farmaci tradizionali. Come dire, i farmaci<br />

allopatici e quelli omeopatici saranno trattati, almeno<br />

dal punto di vista procedurale, allo stesso<br />

69


Dal 31 dicembre 2018 i rimedi<br />

omeopatici i dovranno essere sere<br />

autorizzati<br />

dall’Agenzia italiana ana del farmaco.<br />

SALUTE<br />

I PRINCIPI<br />

DELL’OMEOPATIA<br />

Il principio cardine su cui si basa l’omeopatia<br />

è la capacità di autoguarigione. Il nostro<br />

organismo avrebbe già in sé tutte le risorse<br />

per guarire. L’omeopatia cerca di stimolare<br />

questa naturale risposta all’autoriparazione.<br />

Per facilitare questa capacità, occorre<br />

somministrare le stesse sostanze che hanno<br />

generato i sintomi. La scelta del rimedio<br />

omeopatico, quindi, avviene per analogia<br />

ed è personalizzata. Le sostanze, ricavate da<br />

piante, minerali ed estratti animali che in un<br />

soggetto sano e a dosi normali producono<br />

gli stessi effetti della malattia, vengono<br />

somministrate a dosi molto diluite. Al<br />

contrario, nell’allopatia, ovvero nei farmaci<br />

tradizionali, si utilizzano sostanze che nel<br />

soggetto malato mirano a produrre effetti<br />

opposti al sintomo e alla malattia.<br />

DILUIZIONE E DINAMIZZAZIONE<br />

Più la sostanza è diluita, più agisce in<br />

profondità nell’organismo. Le sostanze<br />

omeopatiche vengono quindi diluite<br />

numerose volte, riducendo così i rischi di<br />

effetti tossici, ma mantenendo comunque<br />

la capacità di stimolare la risposta di<br />

autoguarigione. Dopo ogni diluizione, il<br />

flacone con il rimedio omeopatico viene<br />

agitato con forza per creare nuovi legami<br />

tra le molecole d’acqua della soluzione e<br />

la sostanza originale del rimedio. Il primo<br />

vantaggio è che i rimedi omeopatici,<br />

non seguendo le logiche della chimica<br />

farmaceutica, non hanno effetti tossici<br />

sull’organismo di chi li assume, tanto che i<br />

rischi di sovradosaggio sono assenti.<br />

I rimedi omeopatici sono<br />

disponibili ibil<br />

ili in piccole cole<br />

sfere<br />

bianche o in gocce.<br />

ce.<br />

modo. Nonostante ciò, per molti accademici, l’omeopatia<br />

è un vero e proprio tabù e i suoi rimedi<br />

sono equiparati a placebo. Ricordiamo che l’Oms<br />

(Organizzazione mondiale della sanità) l’ha parificata<br />

alle medicine tradizionali.<br />

COS’È L’OMEOPATIA?<br />

L’omeopatia è un metodo terapeutico basato sulla<br />

somministrazione di dosi molto basse di sostanze<br />

capaci di provocare nell’uomo sano delle manifestazioni<br />

simili ai sintomi che manifesta il malato. È<br />

la più conosciuta tra le medicine non convenzionali<br />

e si basa sul principio della Legge dei simili<br />

“Similia similibus curantur” (ovvero “I simili si curano<br />

con i simili”). Il primo medico a trattare in maniera<br />

organizzata il tema della cura omeopatica è stato<br />

Samuel Hahnemann con la pubblicazione nel<br />

1810 del libro “Organon of Medical Art”, ma nello<br />

stesso periodo supporta le sue teorie un altro medico<br />

omeopata tedesco, Hering, riconosciuto poi<br />

come il padre dell’omeopatia negli USA.<br />

Se la medicina allopatica identifica la malattia<br />

nei sintomi e somministra all’organismo dei farmaci<br />

uguali per tutti che cercano di eliminarli, la medicina<br />

omeopatica è individuale. Non vengono cioè<br />

costruiti dei protocolli di trattamento delle varie<br />

patologie che vadano bene per tutti, perché ci si<br />

basa sul principio che individui di costituzione<br />

diversa si ammalano in modo diverso. G<br />

71


<strong>Gulli</strong>ver presenta la nuova linea di prodotti a marchio Consilia,<br />

selezionati per darti la qualità delle migliori marche ad un prezzo conveniente ogni giorno.<br />

PROVALI! L’ASSORTIMENTO CONTINUA A CRESCERE!


BELLEZZA<br />

di Gaia Cortese<br />

Risvegliate il corpo con scrub,<br />

bagni rigeneranti eran<br />

e tanti ti massaggi<br />

sagg<br />

con oli e creme idratanti.<br />

ti<br />

La bella stagione<br />

è arrivata. La natura<br />

si risveglia e così anche<br />

il nostro organismo.<br />

Dalla cura del corpo<br />

a un po’ di attività<br />

fisica, ecco come<br />

mettere alle spalle<br />

la pigrizia invernale.<br />

TAGLIANDO<br />

di primavera?<br />

A<br />

Addio a maglioni, cappotti, cappelli e sciarponi. Con<br />

l’arrivo della bella stagione le vetrine dei negozi si<br />

riempiono di pantaloncini e T-shirt, gonne e vestiti<br />

si indossano senza collants super coprenti e le maniche<br />

di magliette e camicie si accorciano facendo<br />

vedere qualche centimetro di pelle in più. Insomma<br />

ci si scopre. Ma quanto siamo pronte a mostrarci “in<br />

pubblico”? Poco. Sì, perché al termine della stagione<br />

invernale la maggior parte delle donne si trova a<br />

fare i conti con pelle secca e poco tonica, gonfiori o<br />

accumuli di cellulite sulle gambe, muscoli impigriti,<br />

pallore generale. E bisogna subito correre ai ripari!<br />

TANTE (BEAUTY) COCCOLE<br />

Iniziare a prendersi cura del proprio corpo vuol<br />

dire seguire un programma di “coccole” mirate per<br />

risvegliare l’epidermide: scrub, idratazione e tanti<br />

massaggi. Il primo passo è eliminare le cellule morte<br />

73


BELLEZZA<br />

con un’azione su tutto il corpo; in commercio si<br />

trovano molti prodotti esfolianti, ma si può agire<br />

anche con una soluzione fai-da-te mescolando<br />

semplicemente yogurt e sale grosso. Poi si passa<br />

a una buona idratazione con un prodotto da massaggiare<br />

mattina e sera, e sempre dopo la doccia.<br />

Olio o crema idratante, l’importante è massaggiare<br />

a lungo e sempre dal basso verso l’alto. Con l’applicazione<br />

di una crema anticellulite poi, terrete alla<br />

larga la tanto temuta buccia d’arancia, ricordandovi<br />

di non iniziare la cura a sole due settimane dalla<br />

prova costume: occorrono più mesi per ottenere<br />

dei risultati!<br />

IDRATARE IL CORPO DALL’INTERNO<br />

Dieci bicchieri di acqua al giorno, centrifugati di<br />

verdure e frullati di frutta fresca di stagione: il<br />

corpo deve essere idratato dall’interno, altrimenti<br />

dovrete sempre fare i conti con la pelle secca. Il<br />

mantra è “acqua, acqua, acqua”, ricordandosi che<br />

lo stimolo della sete si fa sentire quando l’organismo<br />

segnala già un deficit di idratazione! La bella<br />

stagione dà la possibilità di prepararsi una varietà<br />

di succhi e concentrati di frutta e verdura dalle<br />

proprietà detox: mele, finocchi, sedano tanto per<br />

cominciare, ma anche spinaci crudi, il cui succo agisce<br />

come depurativo e ha effetti benefici sull’intero<br />

apparato digerente.<br />

INIZIATE CON LO STRETCHING<br />

Se in inverno pioggia e gelo potevano essere dei<br />

deterrenti per non andare in palestra o in piscina,<br />

adesso non abbiamo più scuse. Non è tardi per<br />

iscriversi a un corso di pilates o yoga, per fare dell’attività<br />

all’aria aperta, insomma, per rimettersi in<br />

forma rispettando i tempi necessari a<br />

un fisico impigrito dagli ultimi mesi<br />

di inattività. Se non avete mai dato<br />

importanza allo stretching è<br />

tempo di rivalutarlo e di iniziare.<br />

Bastano dieci minuti ogni giorno<br />

Idratate il corpo<br />

bevendo più<br />

acqua<br />

e facendovi frullati<br />

lati<br />

o centrifugati ti freschi.<br />

per eseguire esercizi semplici, da<br />

effettuare con calma,<br />

in modo da sollecitare<br />

i muscoli principali.<br />

Fatto di mattina lo<br />

stretching è un’attività<br />

molto indicata per<br />

aiutare l’elasticità del<br />

corpo; di sera, invece<br />

Un po’ di stretching vi aiuterà a riacquistare<br />

elasticità i<br />

tà e tono muscolare. Trascorrete rete<br />

più<br />

tempo a contatto t<br />

to con<br />

la natura.<br />

aiuterà a sciogliere contratture e tensioni muscolari.<br />

Anche con una mezz’ora al giorno, è possibile<br />

rimettere in attività l’organismo indossando tuta e<br />

scarpe da corsa. In Italia corrono in 6 milioni, di cui<br />

il 46 per cento sono donne, in aumento costante<br />

ogni anno (+8%). La corsa è per tutti, esperti e principianti;<br />

permette di iniziare o riprendere l’attività<br />

fisica a poco a poco, misurandosi solo con se stessi<br />

e procedendo step by step evitando senza stancarsi<br />

eccessivamente.<br />

Circondatevi di verde! Sopraffatti dalla vita frenetica<br />

della città, tra ore passate nel traffico e dispositivi<br />

elettronici che occupano ogni attività quotidiana,<br />

immergersi nel verde sembra essere una pratica<br />

ideale, e necessaria, per riconnettersi con la natura,<br />

che in questo periodo appunto si risveglia.<br />

Passeggiare all’aria aperta aiuta a tenersi in forma,<br />

a scaricare le tensioni, a gestire meglio lo stress e<br />

soprattutto a staccare la mente da preoccupazioni<br />

e problemi. Non solo. È scientificamente provato<br />

che il verde sia terapeutico, con effetti positivi sulla<br />

salute e sull’umore dell’uomo. Provate con una bella<br />

passeggiata nel bosco.<br />

G<br />

75


Il cambio di stagione porta<br />

stanchezza za e sonnolenza: nole<br />

nza:<br />

ecco<br />

come<br />

potete t reagire.<br />

BENESSERE<br />

di Gaia Cortese<br />

APRILEdolce<br />

dormire...<br />

Come vincere la stanchezza del cambio stagione con<br />

una dieta sana e bilanciata, ricorrendo a qualche<br />

ricostituente naturale e praticando un po’ di attività fisica.<br />

Ma anche una sana e bella dormita non vi farà male...<br />

Aprile è il primo mese dell’anno interamente<br />

primaverile, quello in cui la stagione del risveglio<br />

della natura si fa maggiormente sentire: le giornate<br />

si allungano, le temperature si alzano e si<br />

trascorre più tempo all’aria aperta. Fin qui tutto<br />

bene. Tuttavia, l’inizio della primavera coincide<br />

anche con il periodo dell’anno in cui l’organismo<br />

deve adattarsi lentamente al passaggio dalla<br />

stagione fredda a quella calda. Il metabolismo,<br />

che in inverno rallenta sia per il freddo che per<br />

la poca luce, in primavera deve riattivarsi, e tutta<br />

questa operazione porta a ripercussioni sul nostro<br />

corpo che si traducono in sintomi quali: sonnolenza,<br />

difficoltà ad alzarsi la mattina e scarsa<br />

concentrazione. Non solo. Anche il cambio<br />

dell’ora e gli improvvisi sbalzi di temperatura e di<br />

clima contribuiscono a questa forma di astenia,<br />

togliendo parte della forza di volontà e della<br />

capacità di concentrazione. Come minimizzare<br />

gli effetti di questo cambio stagione? Una dieta<br />

sana e bilanciata, l’attività sportiva ma anche il<br />

riposo sono le armi vincenti per avere la meglio<br />

sulla cosiddetta stanchezza “primaverile”.<br />

SI PARTE DALLA TAVOLA...<br />

In una dieta equilibrata la colazione è fondamentale,<br />

soprattutto se preparata con frutta fresca,<br />

cereali integrali e frutta secca come mandorle,<br />

77


BENESSERE<br />

noci o nocciole. Lo zucchero va sostituito con<br />

il miele e il latte con lo yogurt, ne beneficerà la<br />

vostra flora intestinale. Tra i cereali un posto di primo<br />

piano spetta all’avena, ricchissima di fibre e<br />

molto nutriente, ha un’azione tonificante e perciò<br />

viene consigliata proprio negli stati di stanchezza.<br />

Durante la giornata assumete pasti leggeri<br />

dove non devono mancare mai verdure crude e<br />

cotte: a pranzo un primo seguito da un’insalata<br />

mista con pane integrale, a cena una minestra<br />

con un secondo proteico, accompagnato da un<br />

contorno. Le vitamine sono indispensabili: la B1<br />

svolge un’azione anti fatica ed è fondamentale<br />

per la produzione di energia e per la salute delle<br />

cellule nervose. Tipici segni di una sua carenza<br />

sono la stanchezza, una sensazione di torpore<br />

agli arti e la depressione. Cereali integrali, legumi<br />

e semi (arachidi, girasole) ne sono ricchi. Anche<br />

la vitamina C è importante per la sua attività<br />

antiossidante e per la funzionalità del sistema<br />

immunitario. In particolare la troviamo nella frutta<br />

(agrumi, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia,<br />

ribes nero) e nella verdura (broccoli, cavoli, peperoni,<br />

pomodori e spinaci. A queste, possiamo<br />

aggiungere altre sostanze, come l’inositolo o la<br />

carnitina, che svolgono un’azione disintossicante,<br />

energetica e immunostimolante. La prima è<br />

contenuta nei cereali integrali, noci, semi oleosi<br />

e nella carne; la seconda prevalentemente nelle<br />

carni rosse e nei latticini. Un ulteriore aiuto arriva<br />

anche dai ricostituenti naturali (lievito di birra,<br />

germe di grano, pappa reale), con un elevato<br />

contenuto di vitamina B e minerali.<br />

Non esagerate con l’attività<br />

fisica. Concedetevi delle le pause<br />

per recuperare rare<br />

le energie.<br />

er ATTIVITÀ FISICA SÌ,<br />

MA ANCHE RIPOSO<br />

Un altro rimedio per combattere la stanchezza di<br />

questo periodo è quello di inserire nelle proprie<br />

abitudini quotidiane un’attività fisica, purché sia<br />

progressiva; questo per evitare che un eccesso<br />

di affaticamento possa causare danni a un fisico<br />

appesantito e irrigidito dalla pigrizia invernale.<br />

L’attività fisica deve essere sempre affiancata<br />

dal riposo richiesto dal proprio p fisico: rispettare<br />

quindi gli orari del corpo, non fare troppo tardi<br />

la sera e cercare di recuperare le energie dopo<br />

aver praticato sport.<br />

G<br />

Le vitamine svolgono un ruolo<br />

importante te per<br />

ricaricare are le batterie<br />

teri<br />

e combattere tere<br />

la stanchezza.<br />

za<br />

79


I movimenti lenti ed armoniosi<br />

del Tai Chi aiutano ano a rilassare are la<br />

mente e a tonificare il corpo.<br />

FITNESS<br />

Di Davide Grilli<br />

Il Tai Chi Chuan è un’antica<br />

arte marziale, utile per il<br />

benessere fisico e mentale.<br />

Potenzia il carattere, rende<br />

elastici tendini e muscoli<br />

e migliora la postura.<br />

Scopriamolo meglio.<br />

MEDITAZIONE<br />

IN MOVIMENTO<br />

L<br />

La cultura e la filosofia orientale da sempre hanno<br />

affascinato (e influenzato) l’occidente. In particolare<br />

la pratica delle arti marziali come il judo e<br />

il karate con le loro tecniche di combattimento<br />

intrise di contenuti ideologici e filosofici. La curiosità<br />

e l’interesse per queste discipline si diffuse<br />

in Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale,<br />

perfettamente “esportate” sul grande schermo da<br />

Bruce Lee che con i suoi epici film contribuì non<br />

poco alla diffusione e alla pratica delle arti marziali<br />

nel mondo occidentale. Quello che intrigava<br />

maggiormente era, al di là dei combattimenti,<br />

quella visione integrata nella quale mente e<br />

corpo sono aspetti diversi di un’unica realtà. In<br />

pratica rifletteva il concetto taoista di Ying-yang,<br />

la costante ricerca di equilibrio e armonia degli<br />

opposti. Una delle arti marziali che si sta diffondendo<br />

nell’ultimo decennio è il Tai Chi Chuan,<br />

anche chiamata più semplicemente Tai Chi. Diversi<br />

studi scientifici ne hanno recentemente<br />

dimostrato i benefici che la sua pratica costante<br />

assicura, non solo mentali ma anche fisici. Questa<br />

millenaria arte marziale cinese, che letteralmente<br />

significa Suprema Arte del Combattimento,<br />

nata come sistema di difesa si è trasformata nei<br />

secoli in una raffinata forma di esercizio per la<br />

salute e il benessere. Le sue origini risalgono<br />

addirittura al III secolo a.C. grazie a Hua Tuo, un<br />

medico cinese che sosteneva l’interdipendenza<br />

dell’esercizio fisico e di quello mentale per il<br />

conseguimento di un perfetto stato di salute.<br />

La buona salute si poteva ottenere associando<br />

i movimenti del corpo ai moti dello spirito traendo<br />

ispirazione dalla profonda armonia dei<br />

movimenti del mondo circostante di animali e<br />

piante. Ecco perché diversi esercizi del Tai Chi<br />

presentano attitudini e movenze in cui sono<br />

protagonisti cavalli, gru, scimmie, leoni. Tra il XII<br />

e il XIII secolo il monaco taoista Zhang Sanfeng<br />

elaborò e codificò questa disciplina con il prevalente<br />

scopo del combattimento. Una leggenda<br />

narra che un giorno ebbe modo di assistere a<br />

81


FITNESS<br />

10 MOTIVI PER PRATICARLO<br />

1 Favorisce il rilassamento mentale e allevia<br />

ansia e stress<br />

2 Migliora la mobilità delle articolazioni<br />

3 Migliora la postura e rende il corpo più agile<br />

e armonioso<br />

4 Migliora l’efficienza del sistema immunitario<br />

e dell’apparato cardiorespiratorio<br />

5 Migliora il tono e l’elasticità muscolare<br />

6 Migliora il senso dell’equilibrio<br />

7 Aumenta la resistenza e la forza del corpo, aiutando<br />

a prevenire molte malattie<br />

8 Migliora la qualità del sonno<br />

9 Migliora l’autostima<br />

10 Agisce sulla struttura cerebrale, mantenendo giovane<br />

il nostro cervello.<br />

un combattimento fra una gru e un serpente e<br />

rimase molto colpito dalla straordinaria fluidità e<br />

scioltezza del serpente, il quale riusciva ad evitare<br />

tutti gli attacchi della gru, grazie ai movimenti<br />

sinuosi e scattanti abbinati al continuo alternarsi<br />

di balzi in avanti e scatti all’indietro. Da lì ideò uno<br />

stile di lotta che combinasse le caratteristiche<br />

di vari animali. Ricordandosi dei movimenti del<br />

serpente, che offriva il vuoto all’attacco della gru<br />

e attaccava invece quando questa si ritirava, formulò<br />

una regola basata sul principio Yin e Yang,<br />

definendo che a un’azione Yin si deve rispondere<br />

con una azione Yang e a un’azione Yang si deve<br />

rispondere con una azione Yin. La pratica del Tai<br />

Chi Chuan consiste infatti nell’esecuzione di una<br />

serie di movimenti lenti e circolari che ricordano<br />

una danza silenziosa, ma che in realtà mimano<br />

la lotta con un opponente immaginario. I sei<br />

stili più popolari, che provengono da altrettante<br />

famiglie, sono gli stili Chen, , Wu, Sun,<br />

Wu-Hao e Fa. Lo stile Yang è il più popolare per<br />

questioni di salute, mentre quello Chen è maggiormente<br />

noto come arte di autodifesa. Tutti<br />

possono fare Tai Chi, a patto che si scelgano le<br />

maniere più leggere per praticarlo. La ragione è<br />

che il Tai Chi enfatizza la tecnica e non la forza,<br />

dando a ognuno la possibilità di padroneggiare<br />

l’arte indipendentemente dalla forza o dall’età.<br />

L’allenamento è a basso impatto ed è dunque<br />

ideale per la maggior parte delle persone. E il<br />

bello è che, contrariamente al concetto tutto<br />

occidentale no pain no gain nessun dolore nessun<br />

beneficio, un’ora di Tai Chi consente di bruciare in<br />

realtà più calorie del surf e quasi quanto si brucia<br />

dopo una sciata. Ma i benefici derivati da una<br />

pratica costante sono davvero tanti. Un recente<br />

studio pubblicato sulla rivista American Journal<br />

of Health Promotion e condotto da ricercatori<br />

dell’Arizona, ha confermato come la pratica del<br />

Tai Chi sia benefica per la salute dell’organismo<br />

e offra benefici psicologici migliorando la qualità<br />

della vita in generale. Il Tai Chi con i suoi gesti<br />

lenti e circolari non solo rende il copro agile e<br />

armonioso, ma ha anche un effetto benefico<br />

sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione<br />

dello stress. Spesso viene consigliato a<br />

chi ha problemi di insufficienza cardiaca, perché<br />

fa bene al cuore, e anche chi non li ha li può<br />

prevenire. Insonnia e ansia possono sparire o<br />

almeno diminuire. È molto efficace per abbassare<br />

la pressione e i livelli di colesterolo cattivo.<br />

Consente di aumentare anche la propria capacità<br />

di concentrazione. I motivi per cui anche gli over<br />

60 dovrebbero dedicarsi a questa arte marziale<br />

cinese sono molteplici, visti i benefici inerenti<br />

alla pressione arteriosa, alla resistenza vascolare<br />

e alla pressione del polso. La ricerca scientifica ha<br />

inoltre evidenziato un’influenza positiva del Tai<br />

Chi nelle persone affette da morbo di Parkinson.<br />

Insomma, una ginnastica leggera, o meglio una<br />

meditazione in movimento, che può davvero<br />

migliorare la qualità della vita.<br />

G<br />

83


SEI IN ? PENSIONE,<br />

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SCONTO 10 %<br />

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FAI DA TE<br />

di Evelin Eugenia Bruno<br />

BENVENUTA<br />

primavera!<br />

Dopo il freddo che non ha lasciato tregua, il sole con i<br />

suoi raggi benefici, inizia ad accarezzare i nuovi germogli<br />

nel nostro giardino. Il che significa anche lavori extra per<br />

preparare la nuova “casa” per le nostre piante, in modo<br />

che crescano rigogliose e ci regalino un mondo di colori!<br />

Chi ha una serra,<br />

dovrà aprire le<br />

finestre specialmente<br />

nei giorni di sole e<br />

nelle ore centrali<br />

della giornata.<br />

Meglio aspettare<br />

ancora un po’ a<br />

levare del tutto le<br />

piante, soprattutto<br />

quelle più delicate.<br />

In genere, aprile è un mese piovoso<br />

e umido e le piante si sviluppano<br />

bene anche senza annaffiature. Se le<br />

temperature minime superano già i<br />

10°C, potete già portare all’esterno<br />

le piante da appartamento, mentre,<br />

dove il clima è più rigido, limitatevi a<br />

preparare il terreno.<br />

85


FERTILIZZANTE: Se volete adottare nuove piante<br />

da giardino, è il momento giusto. Prima di interrarle,<br />

lavorate il terreno e arricchitelo concimando<br />

inizialmente, poi periodicamente (ogni 12-15 giorni)<br />

con concime granulare a lenta cessione .<br />

FAI DA TE<br />

FIORI DA GIARDINO<br />

FRESIA: Ogni bulbo produce un piccolo ciuffo<br />

di foglie nastriformi e, in estate, si sviluppa un<br />

sottile fusto che porta numerosi piccoli fiori, molto<br />

profumati. I colori variano tra bianco, giallo, rosso,<br />

arancio, viola e blu. La pianta necessita di irrigazioni<br />

moderate e vive bene sia al sole sia alla mezz’ombra<br />

in un terreno leggero, anche sabbioso, ma sempre<br />

ben drenato.<br />

DALIA: va piantata quando il freddo è alle<br />

spalle. Se coltivata in vaso, il contenitore<br />

deve essere profondo almeno 30<br />

centimetri. I bulbi vanno interrati a circa<br />

10-15 centimetri di profondità e distanziati<br />

di circa 40 cm per le nane e 80 cm per le<br />

giganti. Crescono bene in qualsiasi tipo di<br />

terreno, purché ricco di sostanze organiche<br />

e ben drenato. Concimate solo prima<br />

della comparsa del fogliame con concime<br />

granulare a lenta cessione.<br />

VASO E GIARDINO<br />

CALLA: La messa a dimora si esegue<br />

quando ormai è cessato il pericolo<br />

delle gelate. Bulbi e tuberi emettono<br />

radici quando il terreno ha raggiunto<br />

la temperatura stabile di circa 16 °C. In<br />

giardino o in fioriera, la distanza tra<br />

uno e l’altro deve essere di circa 30 cm.<br />

Scavate un foro di circa 10 cm in una<br />

posizione soleggiata o a mezz’ombra<br />

purché sia luminosa.<br />

87


L’anello Celestine Orbit di Anna<br />

Sheffield con montatura in oro giallo<br />

a 14 carati e una meravigliosa pietra<br />

di luna dalle sfumature color lavanda.<br />

MODA<br />

di Evelin Eugenia Bruno<br />

eleganza<br />

COMODA<br />

1<br />

Se le righe sono le regine incontrastate<br />

della moda di primavera2018 2018, il<br />

denim<br />

sta contagiando tutte le maison, con<br />

forti influenze dello stile<br />

degli anni ‘90.<br />

2<br />

4<br />

3<br />

5<br />

1 La nuova it-bag<br />

Nile by Chloé in<br />

pelle color bianco<br />

avorio con fianchi<br />

in suede. Si farà<br />

riconoscere per il<br />

manico ad anello<br />

in metallo dorato.<br />

2 L’ occhiale<br />

Serpenteyes, della<br />

collezione Bulgary<br />

Eyewear nella<br />

nuance oro rosa,<br />

con lenti specchiate<br />

e il ciliare in<br />

metallo a scaglie.<br />

7<br />

3 Orecchini di<br />

Oscar de la Renta<br />

con semicerchi in<br />

metallo dorato e<br />

pendenti bianco<br />

perla per un tocco<br />

di luce.<br />

4 Abito in misto<br />

cotone righe<br />

colorate firmato<br />

Diane von Furstenberg,<br />

pronto a<br />

mettere in risalto<br />

la vostra migliore<br />

silhouette.<br />

5 Elegante nappa<br />

color madreperla<br />

ricopre la silhouette<br />

essenziale dei<br />

sandali Gianvito<br />

Rossi. La seducente<br />

nuance bianca<br />

li farà preferire in<br />

abbinamento a<br />

look estivi.<br />

Il <strong>completo</strong> intimo LingaDore<br />

turchese che ricorda le<br />

sfumature marine, vi donerà un<br />

tocco di colore in più.<br />

89


1<br />

1 La soffice e<br />

leggera sciarpa<br />

Harlequin di Loro<br />

Piana in cashmere<br />

per un look formale<br />

da giorno con<br />

un pizzico di brio.<br />

2 Per la bella<br />

stagione ecco i<br />

motivi geometrici<br />

della Puzzle bag<br />

di Loewe che si incrociano<br />

sul retro<br />

con zip dorata.<br />

3<br />

MODA<br />

2<br />

&<br />

DENIM<br />

COLORS<br />

4<br />

5<br />

6<br />

Il fascino senza<br />

tempo delle pumps<br />

slingback Erin 85<br />

firmate Jimmy<br />

Choo.<br />

7<br />

3 Orecchini Gucci in oro<br />

giallo 18 carati, adatti<br />

ad ogni stile.<br />

4 Risvegliate il vostro<br />

look con gli skinny<br />

jeans multicolor by<br />

Emilio Pucci.<br />

5 Giacca di jeans<br />

firmata Alexander<br />

McQueen in denim blu,<br />

con scollo abbassabile<br />

sorretto da spalline.<br />

6 Top Guess in viscosa<br />

stretch dallo scollo<br />

quadrato con spalline.<br />

7 Reggiseno Cosabella<br />

a fascia in pizzo senza<br />

ferretto accompagnato<br />

da un elegante<br />

perizoma LingaDore in<br />

pizzo blu navy.<br />

91


Passatempo<br />

di Francesco Orsenigo<br />

UNA<br />

A STELLE E STRISCE<br />

Avete seguito il Festival di Sanremo lo scorso febbraio? Lo spettacolo vi è piaciuto o siete fra<br />

quelli che sono rimasti delusi? In ogni caso, non ci sono soltanto le competizioni musicali: in<br />

tutto il mondo festival, raduni bizzarri, strane competizioni fanno accorrere da ogni angolo del<br />

globo migliaia di appassionati. L’America, neanche a dirlo, ha il primato delle manifestazioni più<br />

insolite, come quelle citate in queste pagine. Provate a indovinare di che cosa si tratta.<br />

PARTIAMO...<br />

festa<br />

2 A Beavers, in Oklahoma,<br />

si svolgono i campionati<br />

mondiali di un particolare<br />

sport. In che cosa consiste?<br />

A - Corsa con la moglie in<br />

spalla<br />

B - Lancio dello sterco di vacca<br />

C - Gara di nuoto nel fango<br />

1 A Byron, nell’Illinois,<br />

ogni anno si tiene una<br />

famosa e frequentatissima<br />

festa campestre in cui,<br />

fra musica, canti e balli, si<br />

mangiano...<br />

A - Zampe di coniglio<br />

B - Orecchie di maiale<br />

C - Testicoli di tacchino<br />

3 Il 4 luglio, giorno<br />

dell’Indipendenza, la catena<br />

di ristoranti Nathan’s Famous<br />

organizza, nello storico<br />

locale di Coney Island, una<br />

competizione molto seguita.<br />

A - Gara dei mangiatori di hot<br />

dog<br />

B - Corsa dei tacchini<br />

C - Lancio della lattina<br />

di coca-cola<br />

92


6 Nella Boom Box Parade, che si svolge<br />

nella cittadina di Willimantic (Connecticut) in<br />

occasione del 4 luglio, i partecipanti sfilano<br />

armati di...<br />

A - Palloncini (da far esplodere)<br />

B - Maxistereo<br />

C - Tromboni e grancasse<br />

4 Dal 1974, a Montpelier, una cittadina del<br />

Vermont, un concorso aperto ai ragazzi dai 5<br />

ai 15 anni premia il concorrente con...<br />

A - I pantaloni più strappati<br />

B - Gli occhiali più spessi<br />

C - Le scarpe più puzzolenti<br />

5 Ogni anno ad agosto migliaia di persone<br />

provenienti da tutto il mondo si ritrovano<br />

a Twinsburg, nell’Ohio, per il più grande<br />

raduno mondiale...<br />

A - Degli idraulici<br />

B - Degli albini<br />

C - Dei gemelli<br />

In base alle risposte giuste sei...<br />

5/6: ...promosso a pieni voti.<br />

Le sai davvero tutte!<br />

3/4: ...abbastanza preparato,<br />

ma puoi migliorare.<br />

1/2: ...una frana. Ma rallegrati<br />

sei in buna compagnia!<br />

4 Le scarpe più puzzolenti. Il concorso, International Rotten Sneaker<br />

Contest, mette a confronto le scarpe da ginnastica: la puzza viene valutata<br />

da un panel di esperti, fra cui un chimico. Al vincitore va un premio<br />

in denaro, offerto da una ditta produttrice di.... solette mangiaodori.<br />

5 Dei gemelli. Il festival, che si tiene ogni estate dal 1976, è ispirato a i<br />

fratelli Wilcox (gemelli), che nel XIX secolo lasciarono una grossa donazione<br />

alla loro cittadina, Millsville, a patto che cambiasse nome in Twinsburg,<br />

che significa appunto “città dei gemelli”.<br />

6 Maxistereo. A questa parata, nata dopo che nel 1986 la città di Willimantic<br />

non riuscì a trovare una banda musicale per festeggiare il 4 luglio,<br />

non sono ammesse bande tradizionali. I partecipanti sfilano al suono dei<br />

maxistereo portatili da cui la manifestazione prende nome.<br />

1 Testicoli di tacchino. Il Turkey Testicle Festival di Byron non è l’unico<br />

del genere negli Stati Uniti ma è certamente il più antico. Per tutta la<br />

durata della kermesse, i visitatori bevono birra e mangiano testicoli di<br />

tacchino fritti.<br />

2 Lancio dello sterco di vacca. Ogni anno gareggiano circa 150 concorrenti,<br />

ognuno cercando di lanciare più lontano “boasse” del diametro di<br />

almeno 15 cm. I dischi di sterco devono provenire dai prati del luogo e la<br />

forma non può essere modificata. Non è chiaro se si possono usare i guanti.<br />

3 Gara dei mangiatori di hot dog. Una ventina di concorrenti si sfidano<br />

per stabilire chi riesce a mangiare più panini nel tempo limite di 10 minuti.<br />

Il campione in carica è l’americano Joey Chestnut, che nell’edizione del<br />

2017 se n’è sbafati ben 72!<br />

93


Passatempo<br />

IL CRUCIVERBA E LA PAROLA NASCOSTA<br />

(E.E.B.)<br />

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10<br />

14<br />

11 12 13<br />

15 16<br />

17 18 19 20<br />

21 22<br />

23 24 25 26<br />

27 28 29<br />

30 31 32<br />

33 34<br />

35 36 37 38 39<br />

40 41 42 43 48 44<br />

46<br />

45<br />

Orizzontali: 1. Sigla di All Cops Are Bastards, film del 2012<br />

con Pierfrancesco Favino – 4. Il porcellanato, ceramica a<br />

pasta compatta e dura, colorata, non porosa, ideale per<br />

pavimenti e rivestimenti – 8. Il cake, dolce soffice e morbido<br />

– 11. Le spore maschili degli sporofiti (polline) – 14. Lo<br />

è Cristiano Ronaldo – 15. Ente Autonomo Volturno – 16.<br />

Di lui – 17. Dispersione di un liquido sotto forma di minutissime<br />

particelle – 20. Metallo con il quale viene fatta la<br />

pentola per la polenta – 21. I Re di Roma – 23. Una tipologia<br />

di vino spumante – 25. Marchio DOC per i francesi – 27.<br />

Il Jan Hendrik, astronomo olandese – 28. Deliberazione<br />

della Giunta Regionale – 30. La Mu, o Cervantes, stella di<br />

colore giallo-arancio, molto simile al nostro Sole – 32. Il<br />

Papa Giovanni Paolo che fu il 264° Papa della Chiesa Cattolica<br />

– 33. Aereo spagnolo – 34. I Purple, famoso gruppo<br />

musicale hard rock inglese – 35. È amica del piccolo Simba,<br />

protagonista del film Il Re leone - 37. Persona che si occupa<br />

Allena la tua mente<br />

con il Cruci<strong>Gulli</strong><br />

di questo mese<br />

delle pratiche di comunicazione<br />

il cui obiettivo sia sviluppare<br />

relazioni – 40. Il calcolo, settore<br />

della matematica che studia le<br />

teorie fondate sul concetto di<br />

limite – 45. Sferrando e tirando<br />

calci – 46. Accatastarono, ammonticchiarono.<br />

Verticali: 1. Scienza che studia<br />

i resti vegetali provenienti<br />

da contesti archeologici – 2.<br />

Accelerated Mobile Pages – 3.<br />

La scienza che analizza, fondamentali<br />

parametri elettronici<br />

come il pH – 4. Muoversi verso<br />

un punto o attorno a un punto<br />

per la legge di gravitazione –<br />

5. Il Weasley, migliore amico di<br />

Harry Potter dai capelli rossi – 6.<br />

Erasmus Student Network – 7.<br />

Assieme ai soldati in una canzone<br />

di Francesco De Gregori e<br />

Zucchero Fornaciari – 8. Il precedente...inglese<br />

– 9. Il famoso<br />

Bruce, maestro di Arti Marziali<br />

– 10. Alimento ricco di fruttosio<br />

antibatterico, antibiotico e<br />

febbrifugo prodotto dalle api – 12. Comcast...privo di<br />

om – 13. Organizzazione delle Nazioni Unite (sigla) –<br />

18. Esercitano l’usura, strozzini – 19. Oreo privo della<br />

seconda – 22. La Giulia Augusta minore, nobildonna e<br />

imperatrice romana, appartenente alla dinastia giulioclaudia<br />

– 24. Capo e coda di Renato Zero (foto) – 26.<br />

Cade... senza pari – 29. Gruppo Ingegneria Energetica<br />

– 31. Un frutto esotico dal potere digestivo, antinfiammatorio<br />

che aiuta a contrastare la cellulite – 34.<br />

Disability Artists Training Creative Enablers – 36. Lega<br />

Italiana per la Lotta contro i Tumori – 38. Rimandare...<br />

senza vocali – 39. Jean, famoso attore francese – 41.<br />

Free Software Foundation – 42. Nella canzone di Elio e<br />

le storie tese, tra il dire e il fare c’è di mezzo... - 43. La...<br />

monella, agente batterico più comunemente isolato<br />

in caso di infezioni trasmesse da alimenti – 44. Area<br />

Organizzativa Omogenea.<br />

Risolvete il cruciverba e scoprite la parola segreta celata nei quadretti a fondo grigio. Un piccolo<br />

aiuto? Si sono appena raccolte le firme per candidarlo a Patrimonio Immateriale Unesco.<br />

94


MOSTRE<br />

di Maurizio Ferrari<br />

MARTE: INCONTRI RAVVICINATI<br />

CON IL PIANETA ROSSO<br />

Museo Nazionale della Scienza e della<br />

Tecnologia Leonardo Da Vinci - Milano<br />

09.02.2018 - 03.06.2018<br />

www.museoscienza.org<br />

Dalla mitologia alla ricerca scientifica, Marte ha da sempre<br />

affascinato l’uomo. In questa mostra si può scoprire<br />

il contributo dato dall’Italia all’esplorazione del Pianeta<br />

Rosso con le osservazioni dell’astronomo Giovanni<br />

Schiaparelli (1835 – 1910) che, per l’occasione vengono<br />

rese note attraverso l’esposizione di alcuni suoi taccuini<br />

originali. Le immagini, provenienti da tutte le missioni<br />

su Marte (Viking, Mars Express, Mars Reconnaissance<br />

Orbiter, i rover Curiosity e Opportunity), daranno l’idea<br />

di come è fatta la superficie del pianeta. La mostra è<br />

anche un omaggio al programma europeo ExoMars,<br />

realizzato con un importante contributo italiano, che<br />

ha come obiettivo la conoscenza approfondita del Pianeta<br />

Rosso, in prospettiva della sua colonizzazione<br />

DÜRER E IL RINASCIMENTO<br />

TRA GERMANIA E ITALIA<br />

Palazzo Reale - Milano<br />

21.02.2018 - 24.06.2018<br />

www.mostradurer.it<br />

Una mostra per raccontare il momento di massimo<br />

fulgore del Rinascimento tedesco e di grande apertura<br />

verso l’Europa, attraverso un’importante selezione<br />

di opere di Albrecht Dürer (1471 – 1528) e di alcuni<br />

grandi artisti tedeschi e italiani suoi contemporanei. I<br />

visitatori potranno ammirare circa 130<br />

opere tra<br />

cui 12 dipinti dell’artista<br />

tedesco insieme a 3 acquerelli<br />

e circa 60 tra disegni, incisioni,<br />

libri, manoscritti, rivelando<br />

così il carattere innovativo<br />

della sua arte dal punto di<br />

vista tecnico, semantico e<br />

iconografico. In mostra, tra<br />

le altre, le opere Ritratto a<br />

mezzo busto di una giovane<br />

veneziana, Gesù fra i dottori e<br />

La Melancolia.<br />

ALEPPO. COME È STATA<br />

UCCISA UNA CITTÀ<br />

Palazzo Mazzetti - Asti<br />

20.01.2018 - 20.05.2018<br />

www.palazzomazzetti.it<br />

La mostra ripercorre i cinque anni di guerra che hanno<br />

coinvolto Aleppo dal 2011 al 2016. Attraverso un<br />

allestimento multimediale, il visitatore viene immerso<br />

nella realtà della città siriana e dei suoi abitanti, rappresentati<br />

dalle voci di attori che narrano momenti di<br />

drammatica quotidianità. Lo studente, il cecchino, il<br />

maestro di scuola, la giovane donna, la famiglia di migranti:<br />

incontri che il visitatore vive percorrendo spazi<br />

di città ricreati con installazioni, gigantografie e video.<br />

C’è anche la simulazione di un bombardamento, vissuto<br />

dall’interno di un’aula scolastica, nella quale sono gli<br />

stessi visitatori a sedere nei banchi.<br />

PICASSO. CAPOLAVORI<br />

DEL MUSEO PICASSO, PARIGI<br />

Palazzo Ducale - Genova<br />

10.11.2017 - 06.05.2018<br />

www.mostrapicassogenova.it<br />

La mostra presenta una selezione di<br />

opere provenienti dal Musèe Picasso<br />

di Parigi, suddivise in sezioni tematiche,<br />

che permettono di ripercorrere la straordinaria<br />

avventura artistica e umana di<br />

Pablo Picasso. Dai primi lavori del ‘900<br />

ispirati dall’arte africana sino ai ritratti di<br />

donna degli anni Sessanta. In esposizione<br />

anche numerose fotografie, che lo<br />

ritraggono accanto alle opere in quelle<br />

vere e proprie officine creative che furono<br />

i suoi diversi atélier. Una mostra articolata che mette<br />

in luce le radici mediterranee e la profonda vitalità<br />

dell’arte di Picasso.<br />

95


AMÉLIE NOTHOMB<br />

COLPISCI IL TUO CUORE<br />

Marie è una ragazza bellissima e lo<br />

sa. Vive per quell’essere ammirata e<br />

invidiata. Quando nasce Diane,la sua<br />

primogenita, Marie comprende da<br />

subito che quella creatura la supererà<br />

in bellezza. E invece di essere madre<br />

orgogliosa, sceglie di essere una donna<br />

invidiosa. La madre non farà nessun<br />

gesto eclatante nei confronti di Diane, ma la freddezza,<br />

la certosina e quotidiana mancanza di attenzioni,<br />

il preferire il fratello e perfino la sorella minore,<br />

procurano alla ragazza ferite profonde. Nothomb ci<br />

descrive un male sottile, silenzioso e strisciante, perché<br />

come afferma: «Quel che succede nell’intimità di una<br />

casa, il male che è possibile fare all’interno di una<br />

famiglia è sicuramente più intrigante».<br />

Voland – 128 pagine – 15,00 euro<br />

ELEONORA C. CARUSO<br />

LE FERITE ORIGINALI<br />

Ex<br />

Ex modello, egocentrico, manipolatore,<br />

affascinante, Christian vive la sua vita<br />

alternando momenti di incredibile euforia,<br />

a momenti di buio pesto. Affetto da<br />

personalità bipolare, la sua personalità<br />

complessa è la seduzione che fa da calamita per Dafne,<br />

Davide e Dante, i suoi amanti. Nessuno è a conoscenza<br />

dell’altro e a tutti Christian sa dare la parte di sé che meglio<br />

colma le loro insicurezze e i loro vuoti: “Lui cercava la ferita<br />

originale, nelle persone, la rottura profonda che se loro<br />

si indurissero, si pietrificassero, si riducessero in polvere,<br />

continuerebbe ancora a fare male”. Una ricerca certosina,<br />

degna di un carnefice che però si ritroverà prima vittima di<br />

se stesso.<br />

Mondadori – 352 pagine – 19,00 euro<br />

LIBRI<br />

di Nunzia Picariello<br />

SACHA NASPINI<br />

LE CASE DEL<br />

MALCONTENTO<br />

Un borgo, «un cuore nero<br />

piantato in mezzo al pancione di<br />

Maremma», gli abitanti delle case<br />

che, seguendo la tradizione del<br />

romanzo corale, raccontano le<br />

loro vite e con queste, la vita di un<br />

paese. Potrebbe essere l’Eden, un gioiello nel verde,<br />

invece le voci che salgono dalle case sono lì per<br />

raccontare degli angoli più bui, dei cuori più neri. A<br />

partire da Samuele Radi, tornato senza preavviso in<br />

paese dopo che ne era fuggito. Un romanzo lungo,<br />

questo di Naspini, che mostra di tenere in ciascuna<br />

pagina un’intensità e una ricerca stilistica giunte<br />

all’apice della loro identità.<br />

E/O – 458 pagine – 18,50 euro<br />

MI VIVI DENTRO<br />

ALESSANDRO MILAN<br />

Un libro che racconta una storia<br />

d’amore, quella di Alessandro e<br />

Francesca, conosciuta come Wondy.<br />

Una storia che non ha lieto fine,<br />

perché Francesca Del Rosso, nota<br />

giornalista, si ammala di cancro<br />

e muore nel ldicembre del 2016. Alessandro,<br />

raccogliendo anche l’eredità spirituale di Francesca,<br />

donna combattiva e piena di spirito, racconta la<br />

loro storia di coppia, il passaggio attraverso la<br />

malattia, l’accettazione della morte. Mi vivi dentro è<br />

un libro commovente, ma anche un inno alla vita<br />

e alla resilienza.<br />

DeA Planeta Libri – 260 pagine – 17,00 euro<br />

I BULLI NON SANNO<br />

LITIGARE<br />

DANIELE NOVARA, LUIGI<br />

REGOLIOSI<br />

Riedizione di un testo sempre molto attuale,<br />

con una revisione e approfondimento<br />

allargando l’orizzonte al Cyberbullismo, tema<br />

che riguarda, purtroppo, molti giovani.<br />

La tesi di Novara, pedagogo e Regoliosi,<br />

psicologo è semplice: i bulli mettono in<br />

atto determinati comportamenti perché<br />

non sono stati educati a litigare, non sanno<br />

quindi superare il conflitto e intraprendere<br />

la strada della cooperazione. Questo libro<br />

fornisce indicazioni e strumenti utili per tutti<br />

gli educatori che si trovano di fronte ad atti<br />

di bullismo e non sanno come gestirne la<br />

problematica.<br />

BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 240 pagine –<br />

13,00 euro<br />

97


OROSCOPO<br />

di Lily<br />

ARIETE<br />

21 marzo - 20 aprile<br />

TORO<br />

21 aprile - 20 maggio<br />

GEMELLI<br />

21 maggio - 21 giugno<br />

CANCRO<br />

22 giugno - 22 luglio<br />

Non siete tranquilli, vivete sulle spine<br />

aspettando che succeda qualcosa.<br />

Siete sospettosi, ma... attenti, perché<br />

potreste essere sospettati a vostra<br />

volta. La confusione regna sovrana,<br />

soprattutto sui progetti a breve termine.<br />

Le storie sentimentali al momento<br />

sono solo leggeri flirt, a causa<br />

di recenti rotture ancora difficili da<br />

dimenticare. Alcune tensioni familiari<br />

si faranno sentire e ci saranno molte<br />

incomprensioni. Avrete forti mal<br />

di testa dovuti soprattutto al grande<br />

stress di quest’ultimo periodo. Andrà<br />

meglio, resistete!<br />

Qualche problema del passato vi<br />

perseguita ancora. Tutto, però, si<br />

potrà risolvere e un vostro obbiettivo<br />

importante sarà più vicino che mai.<br />

Ricordate di tenere lontani coloro<br />

che vi remano contro. Siete stanchi<br />

di sottostare al volere di altri e questo<br />

è il momento giusto per far sentire la<br />

vostra voce a chi vi vuole imprigionare.<br />

In amore cercate di non cadere<br />

nei vecchi errori. Il vostro cuore deve<br />

essere libero di innamorarsi teneramente,<br />

lasciatelo fare! Siete forti e<br />

riuscirete a riprendere finalmente in<br />

mano la vostra vita.<br />

Prendete in mano la vostra situazione<br />

lavorativa e cercate di mettere<br />

tutto in chiaro. Dovrete trovare una<br />

stabilità lavorativa entro la fine di settembre,<br />

perché dopo potrebbe non<br />

essere più difficile. La vita affettiva<br />

sarà meno tesa del solito. Se siete in<br />

coppia da parecchio tempo avrete la<br />

conferma che state camminando sul<br />

sentiero giusto. Il fisico si sta riprendendo<br />

da tutto lo stress accumulato<br />

negli ultimi tempi, cercate quindi di<br />

tenere occupati corpo e mente svolgendo<br />

tutte quelle attività che vi<br />

attirano da sempre.<br />

È arrivato il momento di mettere<br />

ordine nella vostra vita. Sul lavoro,<br />

avrete voglia di cercare nuovi approdi,<br />

dopo aver portato avanti lo stessa<br />

attività per anni, ma dovrete resistere<br />

ancora per un po’. Se prenderete<br />

decisioni sulle ali dell’entusiasmo,<br />

potreste sbagliare. Ci sono state<br />

complicazioni in famiglia a causa di<br />

spese impreviste e battibecchi. Per<br />

ora, fare nuovi progetti è complicato<br />

e sarebbe meglio aspettare momenti<br />

migliori. La vostra salute sta migliorando,<br />

dopo dure prove tra impegni<br />

vari, stanchezza e stress.<br />

LEONE<br />

23 luglio - 23 agosto<br />

VERGINE<br />

24 agosto - 22 settembre<br />

BILANCIA<br />

23 settembre - 22 ottobre<br />

SCORPIONE<br />

23 ottobre - 22 novembre<br />

Rispetto all’inizio dell’anno, c’è un miglioramento<br />

nell’ambito lavorativo. A<br />

causa di alcune spese non previste,<br />

i guadagni extra avranno vita breve,<br />

ma non allarmatevi. I nuovi flirt<br />

saranno più fisici che altro, perciò, di<br />

breve durata. In famiglia, qualche<br />

incomprensione genererà attriti. Le<br />

coppie che riescono a superare un<br />

periodo così impegnativo potrebbero,<br />

in seguito, pensare a sistemarsi<br />

definitivamente. Cercate di curare i<br />

piccoli fastidi con metodi naturali e,<br />

ovviamente, evitate ciò che genera in<br />

voi tanto stress.<br />

Come tutti sanno, si raccoglie ciò che<br />

si semina, perciò tutte le vostre fatiche<br />

verranno ricompensate presto.<br />

I giovani, avranno molte occasioni<br />

per dimostrare il loro valore. L’amore<br />

si fa largo e si fa rispettare attirando<br />

le attenzioni della persona giusta.<br />

Avrete voglia di uscire dalle regole di<br />

coppia, ma sarebbe meglio, invece,<br />

rinfrescare il rapporto già esistente.<br />

Per mantenervi in salute, dovrete evitare<br />

gli eccessi, anche in cucina. Non<br />

lasciatevi comandare dai pensieri che<br />

vi fanno stare male perché potrebbero<br />

tramutarsi in problemi fisici.<br />

Nonostante alcuni piccoli ostacoli,<br />

riuscirete a raggiungere i vostri traguardi.<br />

Tuttavia, le vostre finanze<br />

non basteranno a far fronte a tutte le<br />

spese che si presenteranno. Il lavoro,<br />

ultimamente vi ha tenuti lontani<br />

dalla famiglia: tutti in casa hanno<br />

sentito molto la vostra “assenza”.<br />

Lasciate il passato esattamente dove<br />

deve restare e, soprattutto, evitate di<br />

fare errori che potrebbero nuocervi<br />

nel lungo termine. La salute va curata<br />

con attenzione. Dedicate un po’ più<br />

di tempo a voi stessi e cercate di non<br />

affaticarvi inutilmente.<br />

La situazione lavorativa è ottima e il<br />

desiderio di cambiamento è forte a<br />

tal punto di chiedere un trasferimento.<br />

Le nuove imprese partono sotto<br />

un cielo positivo, mentre quelle che<br />

stentano vanno chiuse. In amore,<br />

state attraversando un periodo piatto,<br />

perciò dovrete inventare qualcosa<br />

di speciale per riportare un po’ di brio<br />

nella coppia. Siete molto complicati<br />

con i sentimenti, cercate almeno di<br />

non creare tafferugli, potrebbero rivelarsi<br />

fatali! State attenti alla forma<br />

fisica e alla salute senza saltare le<br />

terapie consigliate dal medico.<br />

SAGITTARIO<br />

23 novembre - 21 dicembre<br />

CAPRICORNO<br />

22 dicembre - 20 gennaio<br />

ACQUARIO<br />

21 gennaio - 19 febbraio<br />

PESCI<br />

20 febbraio - 20 marzo<br />

È il momento giusto per farvi valere,<br />

dopo tutti gli ostacoli che avete<br />

dovuto superare finora. Finalmente,<br />

potrete risolvere anche i conti in sospeso<br />

che riguardano beni immobili<br />

acquistati in passato. Anche chi vuole<br />

cimentarsi in esperienze lavorative<br />

nuove sarà favorito. In amore, siete<br />

un po’ distanti, forse perché presi dai<br />

molti pensieri. Fermatevi e dedicate<br />

più tempo al vostro amore perché il<br />

rapporto di coppia potrebbe risentirne.<br />

Avete voglia di muovervi e cambiare<br />

aria, ma la stanchezza tipica<br />

della primavera si farà sentire.<br />

Finalmente uscite dal buio, ma dovrete<br />

lottare ancora per far valere i<br />

vostri diritti e per realizzare i sogni<br />

che avete chiuso nel cassetto da<br />

troppo tempo. Le neo coppie, sono<br />

sotto una buona stella e i progetti<br />

di vita in coppia si fanno avanti. Non<br />

abbiate timore ad amare e lasciatevi<br />

guidare dai sentimenti. I nuovi incontri<br />

potrebbero diventare qualcosa<br />

di molto importante. Se da tempo<br />

cercate un posto stabile dove vivere,<br />

sarete accontentati. Il vostro vigore<br />

fisico sta tornando dopo un periodo<br />

di malessere.<br />

Le vostre idee hanno campo libero<br />

e una meravigliosa rampa di lancio<br />

pronta per il decollo. Chi vuole mettersi<br />

in proprio, colga l’occasione,<br />

perché è il momento giusto, sempre<br />

che restiate con i piedi per terra. Un<br />

rapporto di lunga data non va dimenticato<br />

o messo da parte solo per<br />

un transito più complicato del solito.<br />

Invece, i rapporti appena iniziati non<br />

vi convincono del tutto e non vi fanno<br />

pensare ad un futuro a due. Non siete<br />

in vena di discussioni, specialmente<br />

in famiglia e questo vi renderà ancora<br />

più nervosi.<br />

Chi ha messo da parte la famiglia per<br />

fare altro, sconta ora gli inevitabili<br />

sensi di colpa. Per tutti, c’è una forza<br />

e una vitalità fuori dal normale che fa<br />

da guida nel lavoro. In amore, se non<br />

siete felici, significa che siete ancora<br />

legati a qualcosa che ormai è terminato<br />

da tempo e questo non può fare<br />

altro che provocarvi infelicità. Non<br />

continuate a ricascare nel vostro tranello<br />

innamorandovi delle persone<br />

sbagliate. Siete ancora molto tesi,<br />

dovrete riposarvi e tenere sotto controllo<br />

la vostra salute seguendo alla<br />

lettera i consigli medici.<br />

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