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Musica Foto Luisa

Musica Foto Luisa Carcavale LA TRACKLIST DELL’ALBUM 1. L’isola 2. Le ragazze come me 3. Sottovoce 4. Mi parli piano 5. Effetto domino 6. Le cose che penso 7. Portami via da te 8. Luna e l’altra 9. Malelingue 10. Sorrido lo stesso 11. Coraggio Emma è “definitivamente” diventata grande? Spero di no… spero di poter crescere sempre e di poter imparare ancora tante cose. Qual è il sentimento che caratterizza maggiormente quest’ultimo disco? La giusta misura tra la forza e la dolcezza e un forte senso di gioia e libertà. L’isola è stato il primo singolo estratto dall’album. Sì, ed è stato il motore che mi ha spinta a lavorare su questo disco. Non ho voluto tradire questa emozione. Per quanto la scelta dei singoli sia difficile, questa volta mi è sembrata quasi una scelta obbligata. Per me è stata la massima rivelazione di tutto il disco. Il disco vanta anche collaborazioni importanti. Ne sono molto orgogliosa, hanno collaborato autori di notevole personalità e musicisti del calibro di Paul Turner, Enrico “Ninja” Matta, Lorenzo Poli, Luca Mattioni, Adriano Viterbini e Andrea Rigonat. Cosa sta preparando per il tour di maggio? Uno spettacolo a 360 gradi super emozionale. La preparazione di un tour è il momento più delicato e incredibile perché vedo crescere lo spettacolo giorno per giorno e non vedo l’ora di svelarlo a tutti. Prima di salire sul palco mi manca il fiato e mi tremano le gambe, poi però si accendono le luci, sento le urla di chi mi ama da sempre e passa la paura. Ci saranno novità rispetto agli ultimi tour che ha fatto? Ci sono sempre delle novità! Il bello della musica dal vivo è che puoi davvero creare di continuo cose nuove. 36 ITA EVENTI

Sorprese? Ci stiamo lavorando… Parliamo di uno dei suoi singoli più recenti: Pedonami in coppia con Alessandro Cattelan, che avete cantato nella sua trasmissione E poi c’è Cattelan. La canterà durante il tour? Non lo escludo (ride)! Mi diverte tantissimo, credo di avere un lato comico molto spiccato e poi Cattelan è davvero un genio! Come è stato per lei l’impatto con il successo? Morbido... ho sempre voluto fare la musicista, non diventare famosa. Le hanno mai imposto pezzi che non le piacevano? No, non è mai successo. Come sceglie i suoi autori? Sulla scelta degli autori io ho una tecnica: quando mi arrivano i brani da ascoltare non voglio mai sapere il nome dell’autore, perché non voglio essere condizionata. Scelgo le canzoni per quello che riescono a trasmettermi e soprattutto già in predisposizione del live. Secondo lei gli artisti, in considerazione della loro posizione privilegiata, hanno il dovere morale di farsi portavoce di battaglie sociali? Ognuno deve sentirsi libero di fare ciò che meglio crede. Non dovrebbero esserci imposizioni. Chi si fa portavoce di una causa deve crederci veramente. Si sente un esempio per chi la segue? Molto spesso mi sento dire che sono un esempio. È una parola che pesa perché essere un esempio è una grande responsabilità. Il mio esempio è sempre stata mia madre, una donna forte con un gran coraggio. Le donne oggi hanno più coraggio rispetto a una volta. Mi piace quando fanno gruppo e si aiutano e non mi piace quando non sono solidali fra loro. Per quanto riguarda i ragazzi, credo che non ci sia cosa migliore di parlare agli uomini delle donne. Serve per dar loro una chiave di lettura in più. A tal proposito, è un momento in cui c’è grande attenzione riguardo alla condizione delle donne sul luogo di lavoro, si parla di molestie e se ne parla tanto soprattutto in correlazione al mondo dello spettacolo. Cosa ne pensa? Fortunatamente non ho mai avuto esperienze negative, ma rispetto tutte le donne che hanno il coraggio di denunciare. Rispetto un po’ meno chi le giudica senza sapere. Ci vuole tanto coraggio a tirar fuori un dolore così grande. È esigente con se stessa? Molto, anzi a volte troppo. Ma è l’unico modo per trovare una strada. Cosa fa durante il tempo libero? Provino, scrivo, canto, leggo molti libri, e viaggio, per aprire sempre tante finestre sul mondo, per non rimanere chiusa nel mio mondo. È bello avere la capacità di distaccarsi da se stessi, di guardare anche gli altri, la capacità di guardare a quello che succede intorno a noi con un occhio molto più sensibile. Cosa c’è nell’mp3 di Emma? Di tutto. Ascoltare fa bene. È felice? Sono serena. Ciò significa svegliarmi la mattina e ringraziare la vita di tutto, guardarmi allo specchio ed essere orgogliosa della persona che vedo riflessa. E la felicità cos’è invece? La felicità è un momento sicuramente effimero, io ho smesso di cercare la felicità e ho imparato a cercare la serenità, che invece offre un equilibrio diverso. Ci sono dei momenti in cui sono felicissima anch’ io, ma crescendo ho imparato a dare più valore alla serenità che alla felicità. Fortunatamente vivo tante giornate felici, per me essere felice è anche prendere il carrello e andare a fare la spesa, trovare il frigo pieno quando torno a casa. O regalarmi un tramonto. Foto Kat Irlin

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