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Simposio Magazine - numero uno

IL CIBO DI DIO Gli

IL CIBO DI DIO Gli esempi Simposio sta lavorando all’organizzazione di una mostra mercato dei prodotti di Conventi, Monasteri ed Abbazie per valorizzare i prodotti, le storie affascinanti e di grande valore e per fare emergere e conoscere prodotti che spesso non escono da una provincia o addirittura da un comune. Pensiamo infatti che la dimensione culturale ed emotiva siano inscindibili da una buona produzione e da un buon consumo alimentare. In tal senso ci limitiamo a raccontare alcune di queste storie senza pretendere di essere esaustivi, che potrebbero essere di spunto per percorsi turistici enogastronomici Abbazia di Monte Oliveto Maggiore più di 35 mila bottiglie all’anno per quattro tipi di birra: Cascinazza Blond, Amber, Bruine Kriek. La Cascinazza Blond ha ricevuto la medaglia d’argento al prestigioso BBC (Brussel Beer Challenge) nel 2014. La Blondè una birra leggera, fresca e dissetante, caratterizzata da un dolce profumo di miele, con note floreali e agrumate. La Birra Cascinazza Amber è più forte, ha un notevole profilo aromatico con note di scorza d’arancio,bergamotto, spezie e crosta di pane. La Cascinazza Bruin è la più corposa, ricca di aromi e di sapori: malto caramello, uva passa, prugna, rum e vino passito. L’ultima della famiglia, e la più originale, è la Cascinazza Kriek:una birra alle ciliegie dal colore rosso rubino. Alla Cascinazza di Buccinasco le materie prime sono selezionatissime: l’acqua viene da un pozzo scavato appositamente nei pressi dell’abbazia; il malto, l’orzo, il frumento, il luppolo e il lievito sono genuini e di prima qualità. Il metodo di fermentazione e l’assoluta mancanza di processi di filtrazione e pastorizzazione, garantiscono la superiorità del prodotto e l’unicità del gusto. Agli inizi del 1.600 Le monache benedettine,che abitavano in clausura il monastero di San Giovanni Evangelista a Lecce in segno di gratitudine per l’appoggio ricevuto prepararono dei dolci di pasta di mandorle. Gli stessi dolci che oggi le ventiquattro monache del monastero leccese consegnano ogni giorno attraverso la «ruota», unico punto di contatto tra il loro mondo interno,fatto di preghiera e di lavoro, e il mondo esterno. In passato i dolcetti di mandorle venivano chiamati «i dolci dei signori» ,perché era consuetudine regalarli alle persone importanti in occasione delle feste. Oggi costituiscono un bene culturale enogastronomico riconosciuto come Presidio Slow Food. A renderli unici non solo le mandorle, che vengono dalla Murgia barese, ma anche il ripieno, fatto con marmellata di pere e i «ritocchi»di cioccolato prodotto dai monaci trappisti di Frattocchie a Roma. Quanto alla forma del dolce, cambia a seconda del periodo dell’anno: agnello per la Pasqua; pesce a Natale e poi conchiglie, stelle, fiori… Alla Cascinazza di Buccinasco, paese alle porte di Milano,si produce la prima birra artigianale d’Abbazia italiana. Ispirati dalla tradizione secolare dei confratelli belgi. I monaci della comunità benedettina dei SS. Pietro e Paolo producono 18 Monte Oliveto Maggiore è una Abbazia incastonata nel cuore delle crete senesi, tra campi, boschi, vigne e oliveti. Grande è stato il lavoro fatto dai monaci benedettini nei secoli per migliorare il territorio, originariamente selvaggio. L’antica Abbazia fu fondata nel 1319 da San Bernardo Tolomei. Se ai monaci dell’abbazia viene riconosciuta una lunga tradizione vitivinicola, per l’olio essi hanno ottenuto dalla Regione Toscana il marchio «Agriqualità». L’olio extra vergine di oliva proviene da venticinque ettari di oliveti con oltre 5mila piante. Le olive vengono raccolte a mano da novembre a metà dicembre. Le varietà coltivate sono tre: Frantoio, Leccino e Moraiolo. L’olio viene estratto con il metodo della spremitura a freddo e lavorato con procedimenti meccanici che mantengono inalterate le caratteristiche originarie. Oltre a vino e olio, i monaci producono miele,farro, ceci, tisane, grappa e la Flora di Monteoliveto, un liquore preparato con l’infusione di ventitré erbe. Ricordiamo infine che la Francia deve lo Chateauneuf du- Pape a Giovanni XXII, originario di Cahors, e che «il ruolo dei monaci nella selezione dei vitigni e il perfezionamento della vinificazione è stato predominante fino al XVIII secolo» (J. Claudian).

SIMPOSIO MAGAZINE CEREALIA La festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo. Cerealia è un Festival dedicato a tutti i cereali e ispirato ai rituali annuali celebrati nell’antica Roma, tra aprile e giugno, dei Ludi di Cerere e delle Vestalia. Questi antichi rituali, rievocati in forma scenica, costituiscono l’elemento “romano” che caratterizza la festa, mentre il sottotitolo Cerere e il Mediterraneo rappresenta la dimensione internazionale della manifestazione, valorizzando lo scambio e l’arricchimento interculturale nel gemellaggio che avviene ogni anno con un paese diverso: Malta è il paese ospite del 2018. Cerealia vuole essere una occasione d’interscambio culturale a vari livelli, affrontando tematiche quali l’alimentazione, l’ambiente, l’economia, la dimensione sociale, nel variegato contesto passato e attuale che caratterizza il mondo dei cereali. Anche alla luce del rilevante valore nutritivo, sociale ed economico dei cereali, il festival intende diffondere la conoscenza e coscienza dell’importanza della terra e delle culture autoctone, riallacciare legami tra il territorio di produzione e la tavola dei consumatori, riscoprendo usi e costumi antichi, fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti. Il festival intende stimolare la condivisione delle sfide comuni a livello di cluster regionali tra i popoli che si affacciano sul mare nostrum, stimolando lo sviluppo di modelli sostenibili di economia circolare e sposando anche il modello globale della blue economy, con un approccio partecipativo dal basso che valorizzi le istanze e le competenze della società civile, nel rispetto e salvaguardia dell’ecosistema mediterraneo. Diversi i riconoscimenti ottenuti da Cerealia in questi anni: l’EFFE –Europe for Festival, Festival for Europe Label 2015/2016 e 2017/2018; la selezione tra le Buone Pratiche in Ambito Culturale (n. 22 su 198) e tra le 18 Buone Pratiche di Eccellenza della Regione Lazio; la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana all’edizione 2017. L’edizione 2018 avrà luogo a Roma e in altre città italiane dal 7 al 10 giugno; molti saranno gli eventi di anticipazione e post festival. Per approfondimenti sul programma e le modalità di collaborazione: www.cerealialudi.org 19

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