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3 months ago

FuoriAsse #22

Officina della cultura

@Ann Ivanina Quaderni

@Ann Ivanina Quaderni per l’infanzia Dalla Letteratura ai saperi a cura di Margherita Rimi «Per una civiltà dei bambini». Una nuova rubrica che tratta i temi dell’infanzia. Ci proponiamo di offrire al lettore degli spunti significativi, se non nuovi, per riflettere sull’argomento. Il mondo dell’infanzia è soggetto spesso a forme di squalifica o di idealizzazione da parte dell’adulto. Ci riferiamo, nel primo caso, all’uso frequente di un linuaggio svalutante: “Piangi come un bambino”, “Ti comporti come un bambino”, “Hai paura come un bambino”; come se i sentimenti, i comportamenti, il pensiero e il sentire di un bambino non avessero la stessa dignità di quelli dell’adulto. Questi modi di dire non sono innocui, perché non solo rappresentano la proiezione di un modo adulto di pensare l’infanzia, svalutandola appunto, ma hanno anche la responsabilità nella costruzione dell’idea stessa di infanzia. Altre volte si utilizza un linguaggio “miniaturizzato”: pieno di diminuitivi, per comunicare con i bambini, che invece non li usano frequentemente per nominare le cose. Nel caso dell’idealizzazione, l’infanzia è vista come il mondo dell’Eden, la terra della felicità e per ciò da rimpiangere. Anche questa è una distorsione, perché essere bambini non è vivere solo la felicità, la gioia, ma anche il dolore, la malattia, i lutti, il distacco. Un’altra stortura è possibile verificarla nei modelli “adultizzati” dei bambini: pensiamo a come agiscono la moda, la pubblicità o alcuni programmi televisivi, in cui i bambini vengono abbigliati e sono indotti a comportarsi e a parlare come adulti, in una vera e propria caricatura grottesca. Attribuire sentimenti, emozioni e anche una sessualità da adulto ad un FUOR ASSE 24 Quaderni per l’infanzia

ambino è un meccanismo tipico dell’abuso. È in questo modo che i pedofili scaricano la responsabilità dei propri atti criminali sul bambino stesso: il naturale bisogno di contatto dei piccoli viene travisato come una richiesta d’amore; quando, invece, l’origine della perversione è nell’adulto che circuisce il bambino per i propri fini. Da tutto ciò deriva una falsificazione dell’infanzia, che a volte si riflette anche nella letteratura e nell’arte. Siamo convinti perciò che sia necessario conoscere meglio i bambini nella loro essenza, questo significa anche proteggerli da atti mistificatori. La nostra rubrica ha lo scopo di parlare con verità sul bambino. Non esiste un’infanzia astratta, ogni bambino ha una sua infanzia, e pensiamo che essa sia una opportunità di sviluppo, di crescita sul piano cognitivo -linguistico, affettivo-relazionale, che do - vrebbe potersi attuare nel migliore dei modi. Un’altra infanzia non torna più. Quelle che sono le esperienze da bambino si rifletteranno nell’adulto per tutto il resto della sua vita. Un adulto sarà migliore se la sua infanzia è stata «sufficientemente buona», per usare un’espressione cara a Donald W. Winnicott. Ancora oggi, purtroppo, contro i bambini si consumano violenze terribili, violenze fisiche e psichiche, abusi di ogni genere: pensiamo ai piccoli usati come merce sessuale, alle bambine che vengono date “spose” a uomini adulti, ai piccoli kamikaze, a quanti vengono addestrati alla violenza e alla crudeltà per la guerra; e, ancora, ai loro corpi utilizzati per il commercio di organi. Sembra di stare in una società infernale, mortifera, perché uccide il simbolo del suo futuro. Ci auguriamo che in tutti possa nascere una maggiore attenzione e una più forte coscienza civile su questi temi; e che anche le istituzioni e le diverse FUOR ASSE organizzazioni, in difesa dei diritti dell’infanzia, possano avere una maggiore rilevanza nelle diverse parti del mondo. Poiché le nuove conoscenze scientifiche (neuropsicologiche, pedagogiche, e psichiatriche, pediatriche), in merito allo sviluppo del bambino, hanno prodotto una svolta radicale nella visione dell’infanzia, abbiamo pensato di trattarla in tutte le sue specificità. Si affronterà l’argomento da vari punti di vista, disciplinari e interdisciplinari. Si spazierà dalla letteratura alla scienza medica, dalla psicologia alla pedagogia, dalla filosofia alla politica, alla storia, dalle arti alla neuropsichiatria. Anche la letteratura e le arti sono infatti chiamate a fare la loro parte nel rappresentare l’infanzia con autenticità, allontanandosi da cliché, ideologie e aspetti retorici, che ne snaturano la sostanza. Sono chiamate a non ignorare le nuove acquisizioni della scienza e che il bambino è portatore di un mondo di valori e di una vera e propria umanità e civiltà, da proteggere e salvaguardare. @ Yumiko Rain 25 Quaderni per l’infanzia

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