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2 months ago

FuoriAsse_n_22

Anche qui si ritrova il

Anche qui si ritrova il tema della memoria legato alle atrocità della guerra, anche se si parla di una guerra meno conosciuta. Come evocato in precedenza, il rapporto tra il male e l’indifferenza, che accompagna la continua azione dell’oblio, persiste sulle crudeltà commesse. Tuttavia, qui la «metamorfosi» del carnefice è sottoposta al giudizio morale del protagonista. Nel disordine delle esistenze del nostro tempo, il carnefice è schiacciato dal peso del suo passato. Ma nello Scontro quotidiano un altro tipo di memoria prende il sopravvento, essa è più incentrata sulla dinamica delle trasformazioni sociali – soprattutto in relazione ai processi organizzativi della produzione – tipiche del nostro presente. Una memoria filtrata dallo sguardo di Marco, il protagonista, che appartiene alla generazione dei figli di quegli operai che hanno passato la loro vita in fabbrica. È la sua quotidianità, la sua costante ricerca di un senso esistenziale, i suoi rapporti umani, che fanno diventare le cose altre, gettandole in movimento insieme al riscatto personale, che diventa così riscatto di una generazione che si doppia in una non più-identità, ap - parentemente lontana: quella dei propri padri. Il realismo di Marco, il suo senso dell’umorismo, le sue problematicità, tipiche delle generazioni di oggi, il suo rapporto con le donne, con il fratello, la psicoanalisi – «probabilmente la psicoanalisi mi ha portato a questo… Se si smette FUOR ASSE 36 Fumetto d’Autore

di voler attribuire a qualcuno le responsabilità, i problemi diventano appassionanti» – si scontramo, qui, con le inevitabili trasformazioni sociali, e Marco, nel suo scontro quotidiano con la vita, comprende che queste non devono far piombare nell’oblio una generazione, da cui anche noi stessi, per via di un grossolano equivoco, vogliamo liberarci. E mentre Marco, attraverso la sua arte – è un fotografo che fino a quel momento aveva solo fotografato i confini del mondo, dove i conflitti continuano a mietere vittime innocenti – si fa portavoce del diritto alla memoria di una generazione di operai che continueranno a lottare per evitare la chiusura del “reparto 22”, – il luogo dove hanno trascorso ogni giorno della loro vita –, il padre, colto dall’Alzheimer, quella stessa memoria, di cui andava fiero, la sta perdendo. Forse in questa storia emerge con chiarezza come le trasformazioni dei nostri tempi sono tali da aver segnato non solo la fine di un epoca, ma il tramonto di una generazione che si è lasciata sfruttare per poter far progredire i propri figli, farli emergere da quel «Pozzo Sociale», parafrasando Jack London – Il senso della vita (secondo me), Chiarelettere, 2016 –, cui i padri sono stati FUOR ASSE 37 Fumetto d’Autore

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