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FuoriAsse_n_22

FUOR ASSE Officina della

FUOR ASSE Officina della Cultura NOMEN OMEN Ad aprire questo nuovo numero è la suggestiva illustrazione di Pia Taccone. Immagine che ha rappresentato la rivista durante i lavori della settima edizione di Olio Officina Festival, tenutasi da giovedì 1 a sabato 3 febbraio 2018, presso il Palazzo delle Stelline, Milano, e di cui «FuoriAsse», con il coordinamento scientifico di Daniela Marcheschi, ha curato la sezione degli eventi letterari. OOF, ideata e diretta da Luigi Caricato, oleologo, scrittore, giornalista ed editore, dedica tre giorni all’olio e ai condimenti. Quest’anno, Olio Officina Festival ha proposto oltre 60 oli in degustazione, abbinando alla scoperta dei segreti e degli abbinamenti dell’olio, la cultura culinaria, e non solo. In programma difatti anche eventi culturali di ogni genere: arte, letteratura, spettacoli, sostenibilità e design. Il titolo del tema scelto per l’edizione 2018 è stato Io sono un albero. Ecco dunque in quale preciso contesto si inserisce l’illustrazione di Pia Taccone, che con questa opera pone un’importante questione sui luoghi nel tempo: «Il tempo passa e i luoghi mutano, ma non per forza in peggio. Senza contare che il tempo non trascorre veloce uguale per tutti gli elementi: mentre un albero cresce un poco, una bambina diventa adulta». In questo numero di «FuoriAsse» leggeremo il saggio di Guido Conti su I sillabari di Goffredo Parise e Centuria di Giorgio Manganelli. Sempre per OOF, su questa stessa tematica, Conti ha tenuto la sua Lectio Magistralis. Come il saggio di Guido Conti, il contributo di Luigi Vergallo sul rapporto tra deindustralizzazione, spazi urbani e letteratura, appare con il logo di OOF. L’intervento è stato infatti proposto, durante le giornate del festival, all’interno del Dibattito interdisciplinare sui luoghi della memoria rurale e urbana. Resta sempre aperta in «FuoriAsse» la discussione sui luoghi e soprattutto nella rubrica Riflessi Metropolitani, dove Silvia Tomasi continua un nuovo paragrafo, questa volta sulle bandiere colorate di Alighiero Boetti e su molti altri artisti arazzieri. Un esempio tra tutti sono i nove arazzi oversize di Street of the city di William Kentrige, l’artista sudafricano che, con il suo lavoro, ha esplorato l’ingiustizia sociale e la memoria dell’apartheid. Si pubblica, sempre in Riflessi Metropolitani, il testo dell’amico Nando Vitale, come contributo a un dibattito sui luoghi, nonostante pareri diversi, sull’impostazione teorica in «FuoriAsse». Continua inoltre il percorso sulle città e le loro anime, questa volta con un contributo di Cecilia Montaruli su Siviglia, città che l’autrice ha esplorato a fondo. Di luoghi e di memoria si parla anche in Redazione Diffusa, in cui si accoglie un brano inedito di Giorgio Bona Le cicale cantano contro il silenzio, testo in cui l’autore percorre tradizioni e culture di luoghi ben specifici, quelli abitati dalle lavoratrici del riso. FUOR ASSE 8 Officina della Cultura

Mentre Mahmoud Saleh Mohammadi con il testo 8 giugno liberano le modelle, titolo della performance di Alicia Framis, spinge a chiederci come la stessa nudità in un’opera d’arte possa assumere una funzione erotica o una posizione radicale e politica, mentre, in un altro tipo di immagini, possa diventare pornografia, talvolta con una funzione kitch e sgradevole... Suggestivi gli scatti di Vittorio Catti nella rubrica Sguardi a cura di Antonio Nazzaro. Mentre impressionante è il racconto di Cristina De Lauretis sulla mostra itinerante di James Nachtwey, fotografo di guerra, considerato l’erede di Robert Capa. Inauguriamo in questo nuovo numero una rubrica a cura di Marco Solari intitolata Pizzini. Si tratta di «Microracconti, falsi diari, brevi schegge di dialoghi». Proseguono con contributi da leggere le attività delle altre rubriche più o meno recenti (Quaderni per l’infanzia a cura di Margherita Rimi; Il testo non è tutto, il teatro custodisce un altro linguaggio a cura di Fernando Coratelli; Il principio dell’iceberg a cura di Andra Serra; Musica a cura di Katia Cirrincione; Il rovescio e il diritto a cura di Sara Calderoni; Interferenze a cura di Luca Pannoli; Cinema a cura di Giovanni Canadè; Bianca cura di Erika Nicchiosini; Tracce di noir a cura di Luca Ippoliti; La Biblioteca essenziale di Terranullius a cura di Pierpaolo Di Mino; Le recensioni a cura di Claudio Morandini; Fumetto d’Autore a cura di Mario Greco). Tra le altre informazioni, comunichiamo che a partire da questo numero Guido Conti, Direttore Scientifico del CISLE, è ora anche membro del Comitato Scientifico di «FuoriAsse». Buona lettura dalla redazione ©Alessio Albi FUOR ASSE 9 NOMEN OMEN