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4 months ago

FuoriAsse_n_22

questo, oggi siamo

questo, oggi siamo chiamati, più che mai, all’esercizio della memoria, per non dimenticare, per impedire che tutto venga fagocitato e finisca impigliato nella rete, che ci porta sempre a guardare con sospetto l’altro invece di accoglierlo, ascoltarlo, parlargli. E la memoria vuole pazienza, vuole esercizio, e vuole vicende come questa. Le vicende narrate, questa ripetizione di eventi, non possono che essere rappresentate con il nero sul bianco. Il bianco dell’elemento naturale, il luogo della memoria, quasi a voler mettere a fuoco due paesaggi – quello dell’anima e quello naturale – profondamente compatibili pur nella loro differenza. E poi diciamola tutta, chi con la propria indifferenza, con i propri silenzi, con le proprie azioni si macchia del “peccato”, sicuramente ha più vie da percorrere FUOR ASSE 34 Fumetto d’Autore

per dimenticare, a volte basta confessarsi al prete di turno, mentre per chi come Brodeck ha vissuto l’esperienza del campo di concentramento, per chi ha davvero sofferto, si «cammina senza sosta lungo il ciglio dei suoi personali crateri». Il rapporto di Brodeck, la memoria appunto, contro la legge dell’oblio. Come se l’oblio, l’amnesia, la dimenticanza, si potessero imporre per legge. Voltando pagina, scopriamo un autore completamente diverso. A voler cercare similitudini si passa da un’opera wagneriana al rock progressivo. Il segno non è più un graffio, il colore domina, diventa pensiero, azione, leggerazza, enuncia la poetica della memoria. Parlo del fumetto Lo scontro quotidiano, edito sempre da Coconino Press (2014). FUOR ASSE 35 Fumetto d’Autore