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A come Amici no° 36

A come Amici n° 36 - aprile 2018

Successo per la

Successo per la rappresentazione al Teatro Nuovo Brilla a Torino la luce di Chiara di Dio Pubblico delle grandi occasioni e applausi a scena aperta EVENTI S tanding ovation e applausi a scena aperta per Chiara di Dio al Teatro Nuovo di Torino il 16 marzo scorso, per una unica data in Piemonte. Una sala gremita in ogni ordine di posti e un ricco parterre con autorità civili e religiose della città e di altre realtà piemontesi, hanno accolto il musical che ha radunato in passato oltre 500mila spettatori (14 anni di rappresentazioni, in pianta stabile per 10 anni al Teatro Metastasio di Assisi), scritto e diretto da Carlo Tedeschi, con le musiche di Stefano Natale e Andrea Tosi, coreografie Gianluca Raponi. Applausi per tutti gli interpreti: per Annamaria Bianchini, storica protagonista dello spettacolo che ha interpretato Chiara morente ma anche per Francesco Troilo che ha ricoperto il ruolo di Francesco. Apprezzati anche gli altri interpreti, numerosi del torinese, come Chiara giovane: Martina Ghetti; Chiara 10 anni: Sofia Quinci; Chiara bambina: Aida Cannalire; Suor Filippa: Lisa Frassi; Suor Agnese: Gloria Restuccia; Frate Ginepro: Simone Marino; Frate Angelo: Davide Ghetti; Frate Leone: Carmine Passaro; Anima di Chiara: Giada Mecozzi; primi ballerini: Maya Manenti e Jano Milio, Giada Mecozzi e Carmine Passaro. Le musiche e le splendide voci hanno sottolineato i testi del cantato e del recitato tratti direttamente dalle fonti francescane. Carlo Tedeschi non è nuovo al pubblico di Torino. Regista, autore, pittore è stato ospite del Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2016 dove ha presentato il suo ultimo romanzo Leo, l’uomo senza tempo. Da diversi anni aiuta l’Associazione Sollievo Onlus di Leinì, l’Associazione Anima Libera e l’Associazione Music-All del torinese. Inoltre ha ricevuto nel 1988, dalle mani dell’allora 40

Assessore Giampiero Leo del Comune di Torino, il riconoscimento Antico Sigillo Città di Torino quando nella città fu rappresentato il musical Sicuramente Amici, al Teatro Colosseo, suo primo spettacolo musicale originale italiano dedicato al tema dell’amicizia e alla condivisione. Chiara di Dio è prodotto dall’Associazione Dare e promosso dalla Fondazione Leo Amici di Rimini, ed ha unito la compagnia teatrale I Ragazzi del Lago e le associazioni Anima Libera e Music-All. Una sinergia che ha permesso a quasi 100 giovani di mettersi in gioco (seppure con diversi livelli di preparazione) nella messa in scena dello spettacolo. L’iniziativa è frutto di una collaborazione intrapresa tra la Fondazione Leo Amici e l’Associazione Sollievo Onlus di Leinì (Torino) la cui presidente Silvana Papandrea intervenendo, al termine dello spettacolo, ha sottolineato come esso sia stato finalizzato all’integrazione, socializzazione e realizzazione dei ragazzi. Gli stessi giovani che sono coinvolti in tante attività dell’associazione in favore del prossimo in difficoltà e che nel maggio prossimo con il musical Accadde per strada saranno il 4 al Teatro Nuovo e il 20 al Teatro Colosseo. «Quindi qui non c`è soltanto un’opera artistica che già parla da sola, ma c`è proprio un`opera d`amore che Carlo e Daniela hanno voluto in questi anni e che noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare e con cui da anni collaboriamo. Oggi credo non sia più una collaborazione ma una grande fusione di anime e di amore. La nostra associazione che quest’anno compie 18 anni di vita – prosegue Silvana Papandrea – diventa “maggiorenne”, matura e pronta a presentare il progetto educativo e gli obiettivi di promozione sociale delle tre accademie attive nel territorio torinese.» «Ho vissuto parecchie serate come questa, anche con altri giovani in teatro, ma devo dire che questa è stata veramente unica, la ricorderò veramente, grazie – ha affermato sul palcoscenico Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino – Vi auguro che possiate presentare la bellissima rappresentazione di questi due santi che ci sono cari in Italia, Francesco e Chiara, a tante persone, soprattutto a tanti giovani. Intanto per far capire loro che anche se si è ragazzi ci si può impegnare nella vita in maniera molto Monsignor V. Viola e Monsignor C. Nosiglia con Carlo Tedeschi dietro le quinte positiva, donando agli altri bellezza, profondità piuttosto che essere disimpegnati. I giovani che vi vedono possono capire, attraverso di voi, il segreto di quella felicità che cercano in tanti modi, a volte in tante forme che portano fuori dalla stessa vita. La vera gioia, invece, nasce dall’amore di Dio, vissuto verso il prossimo, soprattutto verso i poveri, come ci ha detto S.Francesco, anche qui a Torino. L`amore ai poveri è un amore ricco che ti dà gioia, raddoppia il tuo amore, il tuo senso di vita, e ciò che avete rappresentato è il messaggio più importante da portare ai giovani.» Mons. V. Viola e Carlo T. dietro le quinte con gli interpreti 41

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