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A come Amici no° 36

A come Amici n° 36 - aprile 2018

TALENTI Tre artisti nel

TALENTI Tre artisti nel nuovo video di Edoardo Bennato “Mastro Geppetto” Geppetto, il Grillo e la Volpe... a suon di tip tap Sono i performer della Compagnia I Ragazzi del Lago Un Geppetto che fa il tip tap, ma anche una Volpe curiosa ed un Grillo saccente, tutti in punta di piedi! Gianluca Raponi, neo diplomato in Dance Teacher (Level 4 diploma in Dance Education, DDE) e coreografo e primo ballerino della compagnia I Ragazzi del Lago, insieme a Francesco Troilo e Matteo Mecozzi, ballerini e performers, sono tra i protagonisti del nuovo video di Edoardo Bennato per la ristampa del suo storico Burattino senza fili. Il video “Mastro Geppetto”, il brano di Edoardo Bennato pubblicato a 40 anni dall’uscita del concept album, è stato girato all’Almagià di Ravenna per la regia del bolognese Stefano Salvati. Presente anche il celebre cantautore napoletano con centinaia di attori e comparse, selezionati ai casting di Palazzo Rasponi. Ancora una volta Bennato si riconferma cantautore attento e capace di leggere la realtà. Il suo Burattino senza fili, parodia in musica della fiaba di Collodi, dimostra ancora oggi tutta la sua attualità e capacità di leggere, in maniera profonda e ironica, la realtà della nostra società. Ma questa volta, la realizzazione del video è stata anche occasione per giovani artisti di mettersi in gioco. 54

me è stata un’esperienza che ha arricchito il mio bagaglio teatrale formato «Per in questi anni nei musical di Carlo Tedeschi, non solo nelle rappresentazioni live ma anche nelle riprese video dei musical per la realizzazione dei dvd – spiega Francesco Troilo –. Rispetto al teatro live esiste una grossa differenza, dato che non c’è l’impatto emozionale che si ha con il pubblico in un teatro e neanche lo stesso coinvolgimento per le numerose ripetizioni di scena. Però occorre un diverso tipo di concentrazione, più impegnativo per me, nel ripetere più volte sistematicamente la stessa parte fino al raggiungimento della perfezione. Il lavoro di Stefano Salvati è stato un arricchimento per la sua diligenza e professionalità, senza far mancare la cura nei dettagli, per i ruoli e per noi attori ad interpretarli. Le nostre performance si sono basate su brevi stacchi di tip-tap, uniti ad un grande lavoro di mimica facciale e fisica che era fondamentale per far emergere lo spirito dei personaggi, così come il regista Salvati li ha concepiti, rapportando le creazioni di Collodi ai giorni nostri. La formazione sulle arti sceniche che ho ricevuto, grazie alle borse di studio della Fondazione Leo Amici, costituisce un ampio bagaglio che bene si è potuto rapportare a questo lavoro e ha consentito a questa esperienza di essere svolta con serenità e senza troppe difficoltà.» 55

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