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A come Amici no° 36

A come Amici n° 36 - aprile 2018

Da Mattinata il racconto

Da Mattinata il racconto di una mamma Lasciamoci dietro un mondo di tristezza Coppia genitoriale per S. Giovanni Rotondo La bellezza di essere “famiglia” Ciao a tutti gli amici del Lago. Ciao Carlo, è un immenso piacere per me avervi conosciuto. Riuscite a trasmettere tanto ogni volta. Sono stata da voi due volte, la prima volta ho accompagnato i miei figli e ogni volta lasciate un bellissimo profumo di bello, pulito e soprattutto di Amore. La vita di tutti i giorni non è facile, delle volte si presenta più difficile ed è in questi momenti che dobbiamo essere forti, reagire... questo è possibile solo se si ha la fede. In ognuno di noi c’è del buono, basta solo saperlo esprimere con piccoli gesti, aiutando sempre il prossimo. Quando sono stata al lago mi avete trasmesso tantissimo, non era un bel momento per me ma sono stata accolta con amore ed è tanto. Lì le cose sembrano più semplici. Quando ti sento parlare navigo su un altro pianeta lasciandomi dietro un mondo di tristezza. Sarà il posto magico, i sorrisi di tutti che sono medicina curativa per ogni stato d’animo. Un mondo a parte il vostro, completamente diverso. Questa volta io non ci sono e ho voluto che mia figlia facesse questa esperienza da sola. Aspetterò il suo ritorno con gioia quando mi racconterà e vedrò felicità attraverso i suoi occhi. Sono sicura che tornerà carica di esperienza e piena di entusiasmo portandomi sicuramente un bagaglio di positività. Grazie per questa possibilità, grazie a tutti. Ringrazio per la meravigliosa finestra che si è aperta nella vita mia e di mio marito nell’incontro con la "realtà" gestita con grande umiltà ed intelligenza da Rosa che sa essere davvero attenta nell’ascolto della volontà di Dio e dei sentimenti delle persone che Lui stesso pone sulla sua strada senza lasciare nulla al caso. C’è ordine in tutto ciò, un ordine che sa di bene e che coinvolge nel profondo dell’anima pur se con tanta semplicità. Sento forte la gioia di condividere l’emozione di quella camminata al buio in una stradina stretta e scoscesa verso la casa famiglia, ed è stato come camminare con Gesù. Siamo tornati a San Giovanni Rotondo ed altri legami si sono stretti e la bellezza e l’intensità della prima volta sono stati confermati e vorremmo poter aiutare tutti dal più piccolo al più grande e stringerli in un unico grande abbraccio che possa rassicurarli e confermare che non sono soli e che Dio attraverso altri esseri umani, troverà il modo di risollevarli e condurli ad una vita degna di essere vissuta. Un seme è stato piantato e mio marito ed io mettiamo nelle Sue mani tutto quello che siamo in grado di dare in tutta umiltà e senza alcuna pretesa. Grazie, grazie, grazie e immensi auguri di ogni bene per questo Natale 2017 che sta per giungere per avvolgerci in quella scia di magico e divino splendore eterno di cui anche noi siamo parte. 68 Laura

Chiacchierare insieme, confrontarsi, raccontarsi... un'occasione unica per scambiarsi esperienze ma anche per riflettere sui punti di forza e di debolezza di ciascuno, trovando amicizia e condivisione. Ogni sabato, numerosi giovani, di età diverse si incontrano al Piccolo Paese del Lago per confrontarsi su differenti temi. Un momento di confronto che favorisce ulteriori riflessioni che spesso gli stessi protagonisti decidono di fissare in poche righe... ecco alcune di queste lettere... «Dio ha dato all’uomo la voglia di scoprire e quindi inventare, usando al massimo il nostro cervello o esplorando fino in fondo l’universo. Dio ci vuole talmente bene che ci ha dato tutto questo, non per appesantirci la vita, ma per dare a quelli che verranno dopo di noi fra 200-300 anni molte più informazioni di quante ne abbiamo ora. L’uomo però ha confuso la voglia di scoprire il bene con la voglia di scoprire il male: bombe atomiche, missili nucleari, guerre… spero che coloro che hanno conosciuto Leo Amici e tutte le persone in generale, possano vedere e capire il significato della canzone di Patto di Luce dedicata alla natura, che, come cantano lo Sciamano, i capi tribù del Leone, afferma: Dio ha dato all’uomo l’intelletto per ragionare e una coscienza per riflettere perché il bene e il male si riconoscono. Spero quindi che fra anni, anni e ancora anni si possano comprendere tutte queste cose.» In settimana ho pensato a quello che ha detto Stefano, sul perché vengo il sabato all’incontro dei giovani. Io vengo perché ho tante domande da fare, ma non le faccio perché mi vergogno o temo che siano domande stupide perciò sto zitto per evitare brutte figure, ma adesso mi rendo conto che faccio brutta figura stando zitto. Allora voglio rispondere. Il sabato è un giorno speciale perché tutti ed io possiamo esprimerci e per me è un giorno di festa. Davide,14 anni Elia,12 anni 69

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