Views
6 months ago

A come Amici no° 36

A come Amici n° 36 - aprile 2018

Sono sempre rimasta

Sono sempre rimasta nell’angolino, ma quando canto esplodo Voglio raccogliere quella rosa... Carmela e la meraviglia di non sentirsi soli Non ho mai detto una parola, ma non perché io non sapessi cosa dire anzi, sono sempre stata una ragazza con tanta voglia di dire la sua, di cambiare il mondo. Ho sempre avuto un universo tutto da scoprire nella mia mente, peccato solo di non aver mai scavato così a fondo, a tal punto da uscire da quel mondo tutto mio, sbagliato, che mi ero creata. O forse, che mi ero dovuta creare. Perché canto? Perché è una passione che ho dentro da quando ero piccola, e perché nella mia famiglia cantano tutti: mio nonno era cantante, mia mamma, i miei cugini e fratelli. E anche io. Quando canto mi sento un’altra persona, acquisto autostima di me. Sono sempre stata sottovalutata, perché ero timida, perché non parlavo. Canto perché è attraverso il suono della mia voce che riesco a sputare tutto quello che ho dentro, canto perché non mi sento stupida. Sono sempre rimasta nell’angolino, ma quando canto no, quando canto esplodo. E mi piace, perché i fuochi d’artificio sono bellissimi quando esplodono, e io mi sento così. Un fuoco pronto a toccare il cielo. Quando ero piccola mio padre se n’è andato, lui ci vuole bene, lo so, ma non è stato in grado di fare il papà. Ammetto che c’era rabbia in un primo momento ma io non sono mai stata una che porta rancore. Me ne hanno fatte di ogni colore: amici, compagni di classe, estranei con tanta voglia di parlare a caso, ma ho sempre perdonato perché sono convinta che non c’è bisogno di provare ira verso le persone, perché ognuno raccoglie ciò che semina. C’è stato tanto male però. Ero l’unica dei tre fratelli, che aveva così tanta sofferenza, perché gli altri due ciò che era dolore lo avevano trasformato in menefreghismo, in rabbia, in assoluto niente. Mentre io no, io avevo bisogno di qualcuno che mi guardasse, di un sorriso.Mi sono sentita un po’ abbandonata, ma non solo dal mio papà, un po’ da tutti. Probabilmente anche io mi ero abbandonata. Fu alle medie che iniziai ad avere attacchi d’ansia e a soffrire di una lieve depressione. Avevo preso consapevolezza di tutto il male, di tutta la “polvere nera” che avevo attorno, a cui avevo permesso di entrare nel mio territorio. Penso che Daniele sia arrivato giusto in tempo, guardo lui come molti di voi guardano Carlo. Prima di conoscere lui ero persa, ero su una strada che non era la mia, era la strada comoda. Quando mi ha portato per la prima volta all’incontro dei giovani vedevo tutti voi come delle persone diverse da me e da ciò che in realtà io conoscevo. Poi ho capito che non siete diversi, siete solo sulla strada giusta. Daniele ha trasformato tutto ciò che nella mia vita era nero, in colorato. Non parlo così perché è il mio fidanzato, ma perché da quando conosco lui, ho trovato un senso a tutto, sono diventata più coraggiosa, faccio più cose, trovo obiettivi, faccio della mia vita un premio, una cosa bellissima da curare fino in fondo, mentre prima vivevo solo perché ero viva. Penso che il lago sia stata l’idea migliore che potesse venirvi in mente, così come l’incontro del sabato, che so che può sembrare banale, ma non lo è, tanti ragazzi della mia età, chi più grande, chi più piccolo... tante storie difficili, chi brutte, chi belle, tutti insieme si fanno coraggio, si parlano, ma sapete quanto è bello poter parlare con una persona che ti capisce? Non sentirsi soli, sapere che qualunque cosa possa succedere ci sarà sempre qualcuno... penso che sia un dono. Così come l’amore, l’amicizia, la famiglia, che molti di noi sottovalutano... 70

Prima di conoscere Daniele non credevo in niente, anche se in realtà nella mia vita Dio c’è stato, in particolare modo quando sono stata investita in pieno da un’auto che correva, e ho dovuto mettere più di venti punti in testa, incosciente e sanguinante, mi hanno definita un miracolo. «È viva, è un miracolo», dicevano. Oltre ad essere stata presa in pieno sono volata un paio di metri su, per poi ricadere sbattendo la testa sul parabrezza della macchina e scivolare otto metri da lì, assurdo vero? Un miracolo. Arrivata in ospedale dicevano che non si spiegavano come io potessi essere viva e non avere (a parte la testa) neanche un graffio su tutto il resto del corpo. Ma tralasciando questo episodio, non ho mai voluto credere, poi ho incontrato Daniele, che mi ha aper to gli occhi, mi ha fatto allontanare tutto il male, mi ha cambiata. Mi ha mostrato che si può essere felici anche senza fare cose sbagliate, mi ha mostrato che si può anche piangere. Che non bisogna essere forti per forza, che non siamo soli. Mi ha insegnato ad amare. Ad amare me, lui, gli altri, la vita. E soprattutto che è importante la vita, una vita stabile, credere, avere un obiettivo. Fare della mia vita un capolavoro. Inutile dire che sono molta grata. Voglio raccogliere quella rosa un giorno, così da essere pienamente consapevole di tutto. Carmela, 18 anni Il Lago si veste di bianco «29 novembre 2017. Al Piccolo Paese del Lago, si è celebrato il matrimonio di Francesco ed Eleonora, due giovani artisti della compagnia teatrale I Ragazzi del Lago costituita da Carlo Tedeschi. La cerimonia, presieduta e benedetta da mons. Vittorio Peri, vicario episcopale della cultura di Assisi, e da don Davide, sacerdote della parrocchia S. Andrea in Besanigo (Rn), si è svolta eccezionalmente all'interno del Teatro Leo Amici. » 71

A come Amici n° 35
scarica il libro! - Amici della Musica
Anno XI - n. 41 - Marzo 2012 - Periodico T ... - Amici di Gabry
Il Velino, lo Sguardo dei Marsi Anno III, numero 36/02 del 31 ...
2013: lE bici superaNO in Vendite le auto - Amici della Bicicletta di ...
Ciclostile n. 49 - Amici della Bicicletta di Mestre
Aprile 2013 n. 87 - Teramani.info
Anno LVIII- N°2 Apr-Mag-Giu 2010 - Unione Amici di Lourdes
Cari amici, - Associazione Advar
2° semestre 1999 – n° 2 - Opera Don Bosco
n. 6 novembre/dicembre 2003 - inComunione
Aprile 2009 - il bollettino salesiano - Don Bosco nel Mondo
San Sebastiano n. 243 - Aprile - Misericordia di Firenze
n. 2 marzo-aprile 2007 - inComunione
IL PORTO APRILE 2006 OK - Parrocchiasarnico.it