Il Quartiere - Anno IV - Numero II

IlQuartiere

Anno 4 - n. 2

aprile 2018

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www.ilquartiere.eu

“Raccontare quel che succede sotto casa come se fosse la cosa più importante del mondo, e i grandi temi del mondo con la semplicità della porta accanto”

RIQUALIFICAZIONE IN SEI MOSSE

DOPO L’INCHIESTA SU VIA LAMARMORA E VIA DELLA REPUBBLICA, AMPLIAMO IL FOCUS FINO AI TRE PONTI

Flavio Di Malta

Gerson Maceri

Senza sofisticate e

pretestuose pretese,

da anni, “Il

Quartiere” si erge

a baluardo costruttivamente

critico al centro

dei dibattiti cittadini. In

questo numero, così, figurano

proposte visionarie,

ambiziose, forse

utopiche non solo per il

rione, ma per la città intera.

» segue a pagina 2 e 3

La rotonda di San Martino potrebbe rappresentare il volano per un profondo restyling rionale.

SOMMARIO

» DA VILLA MERCEDE AI TRE

PONTI PASSANDO PER L’RT:

UN LUCIDO, FOLLE PIANO

DI RIQUALIFICAZIONE!

p. 2 -3

» UN RAGAZZO TARDO

NELL’INFORME CARNAIO

BELLICO

» MUTANDE, REGGISENI E

SOTTANE MADE IN U.S.A.

p. 4

» TUTTI DAVANTI ALLA TV

PER IL “GIOCO DIMA”!

» HOTEL GLOBO, BACKSTAGE

DI UN’ISTITUZIONE

p. 5

» UNIVERSITÀ TELEMATICA,

UNA CHANCE PER TUTTI

» GRACIAS AMERICA

CENTRAL!

» LA CULTURA PIGNASCA

p.6

» LA COLONNA DEL

MUGUGNO

p. 8

IL “DOPODOPOFESTIVAL”

GUERRE LONTANE?

è SEMPRE “SANREMO” FRA ARANCE (A)MARE E “BOMBETTE”

IL “GIOCO DIMA” E L’OCCHIO DI UN NOTO INSIDER

FLASHBACK INEDITI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE IN SALSA LOCALE

Alfredo Schiavi

Gerson Maceri

Redazione

L’onda lunga del Festival

ci restituisce

un inedito e un’esclusiva:

il primo è

relativo al “Gioco Dima”, in-

novativo concorso a premi

legato alla kermesse. La seconda

è un’intervista alla famiglia

Correnti, depositaria

dei segreti di “Sanremo” grazie

alla gestione del “Globo”.

Due aneddoti bellici,

fra storia,

divertissement e

letteratura, che

non mancheranno di appassionare

anche i nostri lettori

più giovani. Due storie per

volare dall’assolata Vittoria

alla grigia Torino passando

per una Sanremo ferita,

in compagnia del carneade

Salvatore Busacca e dell’arcinoto

Italo Calvino.

» segue a pagina 5 » segue a pagina 4

Il mercato dei fiori, il tribunale e le case adiacenti distrutte il

20 ottobre del ‘44 dalle bombe del cacciatorpediniere francese Forbin.

[Archivio fotografico Dino Taulaigo,

gruppo Facebook ‘Sanremo, storia e tradizioni’]

1


IL CASSETTO DEI SOGNI DE “IL QUARTIERE”

DA VILLA MERCEDE AI TRE PONTI PASSANDO PER

SEI PROPOSTE PER CENTRALIZZARE UNA PERIFERIA DAL POTENZIALE AMPIAMENTE INESPRESSO. TANTI GLI SPAZI OTTIMIZZABILI,

Flavio Di Malta

Gerson Maceri

La Villa Mercede sinonimo

di pomeriggi spensierati,

col ponte, il castello

e lo scivolone per i

più piccoli e col campetto,

le porte improvvisate

e le ginocchia sbucciate

per i più grandi, non esiste

più ormai da undici

anni.

Alla promettente affissione,

all’ingresso, della

targa dedicata al fondatore

dello scoutismo

Baden Powell, infatti, è

seguita la rimozione dei

giochi nel 2007, evento

che ha segnato un lento

abbandono e degrado

dell’area; la villa è diventata

zona franca per

sbandati, come dimostrato

dall’incendio del

9 gennaio 2017; il perimetro

di reti metalliche

rugginose fa a pugni con

la grazia artistica della

struttura.

Le tante raccolte firme

e proteste degli abitanti

del quartiere non hanno

La traversa di corso

Cavallotti che conduce

al deposito della Riviera

Trasporti, ma anche

alla pista ciclabile, appare

come… terremotata.

Il marciapiede, infruibile,

fa da cornice all’adiacente

selvaggia aiuola

(posta di fronte all’Archivio

di Stato) e al mucchio

di detriti presente

all’incrocio con l’arteria

principale (cosa si aspetta

a rimuoverli?). Ma il

punto è un altro e risiede

al confine fra sogno e

provocazione: se l’attuale

deposito fosse trasferito

altrove (in valle Armea?)

e, una volta sgombrato,

riconvertito ad area servizi

e parcheggi? A questo

punto la promenade

dei “Tre Ponti” potrebbe

essere realmente pedonalizzata

e riqualificata…

Uno scenario, questo,

che si sovrappone in

parte alle necessità della

“real politik”: la vendita

dell’area, infatti, previa

cura del verde potrebbero

rappresentare il volano

per un rilancio di

quest’angolo di paradiso

dimenticato.

Una più articolata rete

di scogliere preserverebbe

l’impagabile litorale,

permettendone anche

l’ampliamento e l’arricchimento

a livello di servizi.

E chissà che, un giorno,

oltre a stabilimenti

balneari di prim’ordine,

non vi si possano costrusortito

risultati riqualificanti.

Eppure l’edificio,

internamente, potrebbe

ospitare varie attività:

per esempio, perché non

un “Museo della Classicissima”

o della Sanremo

a due e quattro ruote?

Esternamente, poi.

potrebbe rivestire il ruolo

di area verde, di area

giochi per famiglie… Su

tutte queste elucubrazioni,

però pende l’asta per

il complesso prevista nel

2019 (conseguentemente

al piano alienazioni

Strada “Tre Ponti”, l’eterna

incompiuta. Potenziale

seconda promenade

sanremese, giace abbandonata

in uno stato d’anarchia

suburbana. Ora:

se proponessimo una

pavimentazione in stile

via Matteotti o Imperatrice,

probabilmente,

passeremmo alla meglio

per utopici, ma… un arredo

decoroso, marciapiedi

che non siano sputi

d’asfalto e una maggior

valorizzazione con variante

urbanistica, potrebbe

tamponare le annose

carenze di liquidità

della Riviera Trasporti

(partecipata dal Comune

di Sanremo al 15,44%).

Secondo i soliti ben informati,

un nuovo progetto

indicante il cambio

di destinazione d’uso e

un insediamento di tipo

ricettivo\commerciale

(albergo più shopping) è

già sul tavolo degli amministratori.

confermato dalla Giunta

nel marzo 2017) con

base posta a 4,85 milioni

di euro.

ire locali quali ristoranti,

pub, discoteche, quasi a

costituire una little Rimini

capace di competere

con le consorelle della

Riviera dei Fiori e della

Costa Azzurra, complementarizzando

l’attuale

offerta turistica sanremese.

Fra le tante obiezioni,

qualcuno potrebbe

spendere quella relativa

ai parcheggi, piaga apparentemente

implacabile

ma…

L’RT: UN LUCIDO, FOLLE PIANO DI RIQUALIFICAZIONE!

MA ATTENZIONE AI PERICOLI GEO-IDROLOGICI E AL PIANO ALIENAZIONI, CHE NEL 2019 POTREBBE SEGNARE LA SVOLTA DECISIVA

A proposito di intersezioni

fra traverse e pista

ciclabile, segnaliamo

(fra le tante) quella di via

privata Scoglio, proprio

nei pressi della nuova

area sgambamento per

cani (argh! Che denominazione

orribilmente

burocratica!). Chiuso

immotivatamente il

sottopassaggio, per accedere

a quest’ultima è

dunque necessario pri-

«È un progetto, sì,

ma non a breve termine.

Per la rotonda della

Foce siamo decisamente

più avanti»: così l’assessore

ai lavori pubblici

Giorgio Trucco si era

espresso, su “Il Quartiere

prenatalizio, sul rondò

fra via della Repubblica,

via Lamarmora e

corso Cavallotti (immagine

satellitare rielaborata

da Google Maps).

La rivoluzione della viabilità,

oltre ad avere nel

mirino una razionalizzazione

e uno snellimento

ma inerpicarsi su una

raccogliticcia rampa di

cemento, poi, una volta

attraversata la pista, discendere

lungo una piccola

scarpata sterrata,

talvolta fangosa, sempre

e comunque disagevole

e pericolosa. Qui l’intervento

necessiterebbe, più

che di fondi e di progetti,

di volontà e di buon senso.

Ed è proprio questo

che ci preoccupa.

del traffico in uno snodo

particolarmente caotico

e pericoloso, dovrà avere

discreta lungimiranza

(si pensi al passaggio

della Milano-Sanremo)

e un occhio all’estetica.

Siamo, infatti, alla porta

levantina della città: una

rotatoria fiorita, “fontanata”

o dotata di scultura

sarebbe preferibile sia

alla spremuta di olive di

Arma “sia alle precarie

e non certo memorabili

composizioni dell’omologa

di via Volta-via Garibaldi.

L’abbattimento del

ponte sul San Martino,

avvenuta nel novembre

2012, ha interrotto la

viabilità della passeggiata

a mare della cosiddetta

“Antenna”. Non discuteremo

delle cause a loro

tempo esposte dagli addetti

ai lavori (oscillanti

fra la necessità di sicurezza

in caso di eventuali

alluvioni e il contrasto

al transito di “sbandati”

nella zona), ma sulle

conseguenze di questa

scelta.

Il degrado è evidente:

ringhiere divelte e/o

divorate dalla ruggine,

detriti vegetali e ferrosi

che ingombrano giardini

e scogliera, residui cantieristici

e... cattive frequentazioni.

Constatata l’inefficacia

della raccolta firme

online, promossa da una

cittadina nel 2013 per il

ripristino del collegamento,

Il Quartiere” ritiene

nuovamente maturi

i tempi per risollevare

la questione.

2 3


STORIE DI GUERRA

UN RAGAZZO TARDO NELL’INFORME CARNAIO BELLICO

ATTRAVERSO “L’ENTRATA IN GUERRA”, RIVIVIAMO IL CAPITOLO ADOLESCENZIALE DI ITALO CALVINO IN UNA SANREMO VIOLATA

IL “DOPODOPOFESTIVAL”

TUTTI DAVANTI ALLA TV PER IL “GIOCO DIMA”!

AL CONCORSO SU SANREMO 2018 HANNO PARTECIPATO ALUNNI DI ELEMENTARI E MEDIE DI TUTTA LA PROVINCIA: I VINCITORI

Gerson Maceri

Il 10 giugno del 1940

s’interruppe, bruscamente

e nettamente, il

capitolo adolescenziale

di Italo Calvino. Era

stato, fino ad allora, un

«ragazzo tardo», adagiato

in un mondo ovattato

fatto di giochi, di sole e

di mare, che nemmeno

aveva ancora assaporato

le gioie dell’amore e della

bicicletta.

Quella mattina, spensierata

come tante altre,

veniva però scandita da

plumbei presagi e lun-

ghi silenzi, era gravata

da una svogliatezza che

il peso del cielo nuvoloso

e la mestizia degli

ombrelloni chiusi arricchiva

di un’ansiosa attesa.

Il giovane Italo strabuzzò

gli occhi e deglutì

due volte – vedendo

sfilare i primi soldati,

nei pressi della stazione,

a capo chino, e

udendo l’indomani l’esplosione

di una «bombetta»

vicino al Casinò

– prima di sussultare.

La sua città, violata da

tetre «macchine milita-

ri che andavano al fronte»

mentre le «macchine

Fronte-retro della

tessera rilasciata dal

CLN di Imperia a

Calvino (Archivio

ISRECIM, sez. II,

cartella T130)

borghesi sfollavano con

le masserizie legate so-

pra il tetto», assumeva

una nuova concretezza,

un’inedita materialità.

Fu così che la sua adolescenza

si rattrappì, disvelando

un vuoto interiore.

Guardando gli uomini,

«i soliti, chiusi tipi

dei nostri agricoltori»,

e le donne della campagna

coi «fazzoletti neri

in capo», Calvino provò

nei loro confronti, per la

prima volta, una familiarità,

seppure appena

accennata.

[continua nel prossimo numero]

MUTANDE, REGGISENI E SOTTANE MADE IN U.S.A.

Parafrasando gli Eiffel

65, «cosa resterà /

dell’ultimo Festivàl...»?

A venirci in soccorso

sono i numerosissimi

alunni delle scuole primarie

e secondarie di

primo grado della nostra

provincia che hanno

preso parte alla prima

edizione del “Gioco

DIMA Festival di Sanremo

2018”. Il concorso,

indetto da DIMA Point

e DIMA Store in collaborazione

con “Il Quartiere”,

ha offerto la possibilità,

tramite l’invio

di un qualsiasi elaborato

inerente alla manifestazione

(testo, foto, disegno,

etc.), di vincere due

zaini Invicta e un set di

pittura. A fare incetta di

riconoscimenti è stata la

scuola media di Pigna,

nello specifico la terza P,

dove Alessandro Crespi

(autore di tre plastiche

caricature dei timonieri

della kermesse) e Emiliano

Federzoni (disimpegnatosi

in una simpatica

parodia di “Una vita

in vacanza” de “Lo stato

sociale”) hanno ottenuto

il massimo e unanime

consenso da parte della

giuria composta dalla

presidentessa, prof.ssa

Maria Paola Rottino,

e da Flavio Di Malta e

Sara Di Malta. Analogo

plauso ha ricevuto il fumetto

di Riccardo Volpi,

della scuola elementare

di Poggio, abilissimo

nello schizzare il palco

dell’Ariston.

i perché di un tale successo?

di un “palazzetto”». turistiche a livello mon-

la costruzione ex novo le più importanti città

Paolo Staltari

Gerson Maceri

DAL CIELO CON… AMORE. UNA STORIA DI PARACADUTISTI E DI INGEGNOSE RICICLATRICI DAL SENSUALE PROFUMO DI AGRUMI...

«La nostra struttura Un altro tema caldo diale; certo, bisogna investire

nel rinnovamen-

Capace di fornire un – spiegano i Correnti – è l’introduzione della

tassa di soggiorno… to delle strutture, ma il

raccogliere quel ben di i primi aiuti del piano

servizio professionale

all’interno di un am-

pace per tutti quei pro-

«Se gli introiti venissero

Alfredo Schiavi

so aranceto con oltre ci a vangare e si videro

rappresenta un’oasi di

cinquecento piante, dai piovere, tra un albero e U.S.A. rimasto sul loro Marshall.

clima e gli eventi rappresentano

basi solide».

Settancinque anni suoi genitori e lui stesso l’altro, degli ombrelloni terreno. Tutta roba in Chissà se il mio amico

Busacca approfittò

Globo – ormai, per tut-

gradiscono ritrovarsi, a to turistico, perché no?

biente familiare, l’hotel fessionisti e artisti che reinvestiti nel compar-

fa, all’alba di una fresca

mattina, gli alleati nivano venduti ai grosni

appesi e vestiti da sol-

Mi raccontò ancora, la dell’occasione per farsi

ti, l’“hotel del Festival” fine giornata, in un mi-

Crediamo fermamente

piantate, i cui frutti ve-

bianchi con degli uomi-

pura seta.

Parola del “Globo”,

anglo-americani partiti

moglie di Busacca, che fare un bel paio di boxer,

o slip, di seta e ma-

l’attenta e appassionata go, blindato, intimo. Li sore al turismo, la tassa

– è da un decennio sotto

che guarda costruttivamente

al futuro e chiosa

sisti del Nord – così mi dati, con armi a tracolla.

Erano i paracadutisti tempo dopo tutte o quacrocosmo

similcasalin-

nell’operato dell’asses-

dai porti tunisini e del disse – ai quali bisognava

sottostare quando era U.S.A..

si le donne di Vittoria gari col pizzo, recanti

gestione della famiglia tuteliamo e li coccolia-

non allontanerebbe nes-

così: «Sanremo ha biso-

Marocco sbarcavano in

Sicilia sul famoso “bagnasciuga”.

Nello stesso Lo facevano loro il prez-

stupore – mi disse – ma reggiseni e sottane con nazione: “107 Division

Non sono solo i facia

e fedeltà instauratosi Sanremo è una delle più non di nuovi eventi. Fi-

ora di fissare il prezzo. Seguì un momento di si erano fatte mutande, sull’etichetta la denomi-

Correnti.

mo: il rapporto di fidusuno.

Parliamoci chiaro: gno di eventi collaterali,

tempo, i paracadutisti zo. Per non avere imposizioni

e smettere di fare continuasseroa spaccargli

U.S.A. e recuperata gliel’ho mai chiesto, in

adiacente all’Ariston, ciò».

sta diventando una del-

cerchiamone altri!».

questo non impedì che quella seta prodotta ne-

Paratroops U.S.A.”. Non

vori dalla logistica (è negli anni è specchio di belle città del mondo e delizziamo i turisti, non

atterravano sugli aranceti

del paese di Vittoria da schiavo sulla sua terra,

negli anni ‘70, decise ga ed il badile...

mo considerarli, ora, di farlo.

una passerella preferentimi

anni si è parlato

si la schiena con la van-

dai paracadute. Potrem-

verità... ma ero tentato

col quale è collegato da Mai come negli ul-

come avanguardie addette

a formare “teste di di vendere tutto e salire I soldati, indifferenti

ziale), dunque, a farne della delocalizzazione

ponte”, per poi portarsi a Torino in cerca di lavoro.

alla vista dei due, si al-

un vero e proprio “mo-

della kermesse in un

verso l’interno della Sicilia.

Lo trovò presso la lontanarono di corsa,

numento” sanremese. PalaFestival… «Il Festi-

fabbrica di gelati Chiavacci

scandita da colpi di fi-

Tre stelle? No, molte di val è l’Ariston. Parliamo

A Torino ebbi la fortuna

di via Sagra di San schietto, e abbandona-

più. Per le sue suite sono di un teatro che è un’i-

di conoscere un Michele nel quartiere di rono i metri quadrati di

passati molti dei recenti

stituzione, che fa parte

autentico figlio di Vittoria

Pozzo Strada… in quali-

tela dei paracadute fi-

vincitori (Meta-Mo-

della cultura popolare

nel giugno del 1980. tà di facchino.

niti un po’ sugli aranci,

ro, gli Stadio, Mannoia) italiana, che rappresen-

Si chiamava Salvatore Mi raccontava di quel un po’ meno sul terreno.

ma anche i più acclamati

ta il cuore pulsante nel

Busacca. Egli era stato nove luglio del 1943, Rimasti soli, i Busacca

anchorman (Benigni, centro della città. Noi

contadino, sino a pochi quando lui e la moglie smisero di vangare e badilare

e cominciarono a

fra gli altri): quali sono dernizzazione, non per

Un’istantanea dello sbarco e dell’atterraggio alleato in Sicilia

Celentano e Morandi, opteremmo per una mo-

dal film di PIF ‘In guerra per amore’

anni prima, di un este- erano tra i loro aran-

Paolo e Loris Correnti con Fabrizio Moro e... il premio ai vincitori 2018

Redazione

Baglioni, Hunziker e Favino nelle caricature di Alessandro Crespi

Alessandro Crespi e Emiliano Federzoni, i vincitori pignaschi

HOTEL GLOBO, BACKSTAGE DI UN’ISTITUZIONE

NON SOLO FESTIVAL: LA FAMIGLIA CORRENTI SULLA QUERELLE ARISTON, SULLA TASSA DI SOGGIORNO E MOLTI ALTRI TEMI...

4 5


ISTRUZIONE E FORMAZIONE

UNIVERSITÀ TELEMATICA, UNA CHANCE PER TUTTI

L’ISTITUTO GALILEI DI ARMA DI TAGGIA È POLO ACCADEMICO DI RIFERIMENTO DELLA NICCOLÒ CUSANO, CON SEI FACOLTÀ ATTIVE

NOVITÀ ESCLUSIVA DIMA.point

Redazione

Concludere un corso

accademico interrotto,

conseguire una laurea a

lungo differita per motivi

familiari o di lavoro o

coniugare studi universitari

e mantenimento

della residenza (per motivi

affettivi, di prospettive

lavorative o anche

economici per gli elevati

costi di un trasferimento)

oggi è possibile.

L’Istituto Galileo Galilei

di Arma di Taggia, infatti,

è il polo accademico

di riferimento dell’Università

Niccolò Cusano,

struttura promotrice di

corsi telematici di laurea

che permettono di se-

guire direttamente le lezioni

su una piattaforma

digitale stando comodamente

seduti davanti

al proprio device, senza

imposizioni orarie. Il titolo

di laurea conseguito

presso le università telematiche

è riconosciuto

dal Ministero alla pari

rispetto a quello ottenuto

nelle università statali.

Per questo la “Cusano”,

online e in presenza,

conta più di dodicimila

studenti iscritti e

ha oltre cinquanta sedi

(“learning center”) in

tutta Italia. Al “Galilei”,

conseguentemente, è

possibile provvedere sia

all’immatricolazione, sia

Uno scorcio di un’aula di lezione dell’Istituto Galilei

al sostenimento di tutti

gli esami del proprio

corso di laurea. L’istituto

si trova ad Arma di

Taggia, in via Stazione 6

(telefono 0184/42233) ed

è contattabile per informazioni

anche sul web

(sito: www.istitutogalileogalilei.eu;

e-mail: istitutoggalilei@yahoo.it).

Sei sono le facoltà universitarie

attivate dalla

“Cusano”: Scienze della

Formazione e dell’Educazione,

Psicologia,

Economia, Scienze Politiche,

Giurisprudenza

ed Ingegneria. Gli esami

sono tutti sostenibili con

prova scritta e vengono

svolti di venerdì ogni

cinque settimane (per

un totale di una decina

di sessioni annuali, prenotabili

presso qualsiasi

sede in Italia).

Oltre ai vantaggi sopraelencati,

tale modalità

permette anche

la cancellazione

dei costi per l’acquisto

dei testi (slide, moduli,

lezioni con test di autovalutazione

sono infatti

presenti sulla piattaforma)

e l’ammortizzamento

delle tasse universitarie

(tremila euro annuali

rateizzabili in sei rate

più i centoquaranta euro

di tassa regionale), ulteriormente

ridotte per gli

appartenenti a diversi

corpi delle forze armate

grazie a una specifica

convenzione.

Warhammer 40,000 è un wargame futuristico

tridimensionale, incentrato su un’ambientazione che prende

ispirazione dai numerosi stereotipi della narrativa

fantascientifica ed avventurosa.

ASSEMBLA / PITTURA

GIOCA / COLLEZIONA

GRACIAS AMERICA CENTRAL! LA CULTURA PIGNASCA

IL LUNGO VIAGGIO DELLA PRIMARIA DI POGGIO ALLA SCOPERTA DEL GUSTO

Redazione

Da dove viene il pomodoro

che condisce le

nostre pizze? E il mais? E

i popcorn? E il cioccolato,

bevanda sacra per gli

Aztechi?

Grazie all’invito dell’“Associazione

Daniela

Conte” e alla capacità

di attore e di mimo di

Daniel Delministro, gli

alunni della scuola primaria

di Poggio hanno

assistito ad uno show

originale ed interattivo.

Un’ora di quiz, divertimento

e immagini che

hanno accompagnato

i bambini alla scoperta

della natura attraverso

il mito della creazione

dell’uomo. Animali,

piante e frutti esotici

hanno fatto da cornice a

questo viaggio nel tempo

e… nel gusto!

Si è trattato, infatti,

anche di un’occasione

per riflettere sulla provenienza

di prodotti legati

alle grandi scoperte degli

esploratori moderni.

Quindi… gracias, America

Central!

Daniel Delministro in azione sotto gli sguardi attenti degli alunni di Poggio

INIZIATIVA TURISTICA-SCOLASTICA IN VAL NERVIA

Nella “settimana alternativa”,

gli alunni della

media di Pigna hanno

voluto rendere omaggio

al borgo più suggestivo

dell’alta val Nervia attraverso

la pagina Facebook

“Cultura pignasca”.

Al suo interno si trovano

videoreportage fra

i suggestivi carugi e do-

cumentari dedicati a

bellezze architettoniche

sconosciute ai più (come

le chiese di San Bernardo

e di San Michele Arcangelo,

i ruderi di San

Tommaso e la controversa

Santa Maria Assunta

del lago Pigo), tutti commentati

in più lingue, e

ampi album fotografici.

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Scrivi a Il Quartiere,

Via Della Repubblica, 40

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6

7


LA COLONNA DEL MUGUGNO

REGOLE O BUON SENSO? DILEMMA IN CAMPO… SANTO

UNA LETTRICE CI SEGNALA LA DISAVVENTURA OCCORSA ALL’ANZIANO CONGIUNTO IN VALLE ARMEA: DI QUI NON SI PASS...

M.R.R.

Perché attenersi alle

rigide regole dettate dalla

burocrazia quando

si può erogare “doverosamente”

un servizio

attingendo al semplice

buon senso? Me lo sono

chiesto sabato mattina,

al cimitero di Valle Armea,

mentre accompagnavo

mio nonno in visita

alla tomba di famiglia.

Essa si trova in un’area

lontana rispetto all’ingresso,

per cui disponiamo

di un “pass” per

invalidi che ci permette

di accompagnare fugacemente

il congiunto in

auto il più vicino possibile

al tumulo. Peccato

che, proprio in quel sabato

piovoso, il nonno si

fosse dimenticato il permesso:

tornava al camposanto

dopo un mese,

causa operazione, deam-

Nel nostro quartiere,

il verde pubblico è tutto

tranne che “verde”. Gli

uffici comunali sembravano

aver garantito la

risistemazione delle fioriere

in primavera, ma

ancora mancano. Sarà

questione di giorni? S. R.

MULTE E

STRISCE

Si fanno le multe, ma

non le strisce. Lo street

control sta mietendo

sempre più vittime e scatenando

una vera e propria

guerra al parcheggio

senza esclusione di

colpi (al paraurti). Chi

ha potere sanzionatorio

applica le prescrizioni

tralasciando il buon senso;

chi ha molto tempo

libero si apposta sul terrazzo

– sono i falchi controllori

– con la missione

di richiamare chi doves-

bulando con difficoltà

evidenti.

«Il sabato entrano solo

coloro che hanno il tesserino

invalidi!», ha tuonato

l’addetta ai controlli

alla prima nostra richiesta.

Abbiamo riprovato

usando tutta la diplomazia

del caso. «Sono

spiacente, giungesse ora

un controllo avrei dei

problemi...». Controllo?

«Guardi non si può,

sposti la macchina che

lì c’è la sbarra di ingresso...».

Niente da fare. Ligia

al protocollo, l’addetta

ha sì ottemperato

alle norme, ma altresì ha

costretto l’anziano utente

ad una gymkana fra

asfalti sconnessi, pozzanghere

lacustri, mura

sgretolate, sacchi d’immondizia,

ghiaino…

Fatto un saluto ai cari

defunti, siamo tornati a

casa con dignità. Sarebbe

stato facile, infatti,

spostare forzatamente

una transenna, far affermare

il buon senso,

ahinoi, con l’arroganza

(come fanno tanti) ma

abbiamo scelto di non

farlo. Sicuri che, da qualche

parte, ci sarà pure un

legislatore, un operatore,

un governatore, un funzionario,

qualcuno che

saprà andare oltre a quel

trito, ritrito “fare il proprio

dovere” che sa tanto

di burocratese.

se occupare, anche solo

per carico e scarico, un

passo carraio o un area

condominiale.

E che dire delle zone

franche? Quelle, per intenderci,

liberate dai cassonetti

ma non “tracciate”

e quindi oggetto di

anarchia? Parcheggio o

non parcheggio? Multa

o non multa? È un caos,

EDITORE DIMA S.R.L.S.

Il Quartiere

Testata giornalistica registrata presso

il Tribunale di Sanremo. Numero di

registrazione 1/13 del 29-04-2013.

DIRETTORE RESPONSABILE

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REDAZIONE

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Sophie Macrì

VIGNETTISTA

Claudio “Oppo” Della Croce

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questo, che la critica situazione

dei passaggi

pedonali e l’aumentata

frequenza del passaggio

della “macchinetta

infernale” rendono inestricabile!

Fate qualcosa!

M.R.T.

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