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Numero 3 - Sna

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Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: “Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 2, DCB Milano”<br />

3Anno<br />

Anno XII° XII°<br />

maggio-giugno<br />

maggio-giugno<br />

2007 2007<br />

Pag. 2<br />

A Bologna, il forum<br />

dei gruppi agenti<br />

Pag. 18<br />

Cittadinanzattiva<br />

sui servizi assicurativi<br />

Pag. 64<br />

Aiutiamo la Comunità<br />

Mamma della Pace<br />

Inserto Speciale<br />

<strong>Sna</strong> Story<br />

5° Capitolo<br />

Pubblicazione bimestrale<br />

del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione<br />

Dona Dona<br />

un un so so riso riso


Tariffa Associazioni senza scopo di lucro: “Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 2, DCB Milano”<br />

3<br />

Anno Anno XII° XII°<br />

maggio-giugno<br />

maggio-giugno<br />

2007 2007<br />

Pag. 2<br />

A Bologna, il forum<br />

dei gruppi agenti<br />

Pag. 18<br />

Cittadinanzattiva<br />

sui servizi assicurativi<br />

Pag. 64<br />

Aiutiamo la Comunità<br />

Mamma della Pace<br />

Inserto Speciale<br />

<strong>Sna</strong> Story<br />

5° Capitolo<br />

Enrico Benaglia - ??????<br />

ANNO XII° – N° 3<br />

Pubblicazione bimestrale<br />

del Sindacato Nazionale<br />

Agenti di Assicurazione<br />

Pubblicazione bimestrale<br />

del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione<br />

Dona Dona<br />

un un sorriso sorriso<br />

20123 Milano<br />

Via Lanzone, 2<br />

Tel. 02/8066131 r.a. - Fax 02/867878<br />

00187 ROMA - Delegazione<br />

Tel. 06/6798615 - Fax 06/69941927<br />

www.snaservice.it<br />

www.agentediassicurazione.it<br />

Direttore Responsabile<br />

Domenico Fumagalli<br />

Responsabile della Stampa<br />

Roberto Bianchi<br />

Coordinatore Redazionale<br />

Filippo Guttadauro<br />

Redazione:<br />

Via Lanzone, 2 - 20123 Milano<br />

Fotocomposizione e Stampa:<br />

Àncora Arti Grafi che<br />

Via B. Crespi, 30 - 20159 Milano<br />

Aut. Trib. di Milano n. 380 del 10/6/96.<br />

Tariffa Associazioni senza scopo di lucro:<br />

“Poste Italiane Spa - Spedizione in<br />

Abbonamento Postale - D.L. 353/2003<br />

(conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1,<br />

comma 2, DCB Milano”<br />

Anno XII° n. 3/2007<br />

Riproduzione vietata<br />

Chiuso in Redazione il giorno 13/06/2007<br />

Associato<br />

all’Unione periodica Italiana<br />

1 Coscienza<br />

2 Tristano Ghironi:<br />

evitiamo di becchettarci come i “polli di Renzo”<br />

5 Prime rifl essioni sul valore dell’azienda agenzia<br />

6 Il Sindacato non è un gendarme<br />

che ingerisce negli affari dei gruppi<br />

9 L‘ultima frontiera dei gadget commerciali<br />

10 La leadership di sé stessi:<br />

qualifi cato e costante servizio professionale<br />

12 L‘azione collettiva svolge una funzione risarcitoria,<br />

ma anche deterrente<br />

14 Minore propaganda, maggiore informazione<br />

16 Formazione: una questione di rapporto qualità-prezzo<br />

18 Le assicurazioni alla dura prova del quotidiano<br />

22 La capacità di sopportazione degli agenti è al limite<br />

23 Anno zero per l’agente<br />

28 Entusiasmo, tenacia, professionalità e<br />

…non scendere mai a compromessi<br />

32 Raccolta premi 2006 e previsioni future<br />

34 A cura di Accenture e Milano Finanza,<br />

la VI edizione di Insurance Day<br />

36 XXXIV Congresso Nazionale Uea<br />

38 Arrabbiati, angosciati, ma determinati a lottare<br />

per la sopravvivenza professionale<br />

41 Languino: insieme si può<br />

44 Il gruppo agenti come azienda rete<br />

46 Il fattore umano alla base del nuovo rapporto con la mandante<br />

48 Una tavola rotonda di idee contrapposte in tema di plurimandato<br />

50 Una relazione appassionata e di alto profi lo morale<br />

52 Agenti plurimandatari al VI congresso Gasav<br />

54 Il Ganp a fi anco dello <strong>Sna</strong>, per muovere insieme le leve<br />

del plurimandato a favore della Categoria<br />

57 Il FPA gode di ottima salute<br />

58 Fare lobby uscendo allo scoperto<br />

60 Taccuino culturale<br />

63 Abbiamo letto per voi


Rifl essioni Semiserie<br />

Coscienza<br />

Roberto Bianchi<br />

Nell’accezione classica, così come in quella intimistica moderna, il termine<br />

coscienza viene utilizzato per descrivere il rapporto dell’anima<br />

con se stessa, una relazione per così dire intrinseca alla sfera interiore<br />

dell’uomo, grazie alla quale egli può conoscersi direttamente, potendo di<br />

conseguenza giudicare le proprie scelte in modo sicuro ed esente da errori.<br />

L’invito rivolto da S. Agostino a non uscire da te, a ritornare in te stesso, in<br />

quanto all’interno dell’uomo abita la verità, trova la sua naturale evoluzione,<br />

nel cogito ergo sum - penso dunque sono – di Cartesio, secondo il quale non<br />

soltanto l’intendere, ma anche il volere, l’immaginare, il sentire, coincidono<br />

con l’atto del pensare, che rappresenta l’auto-evidenza esistenziale dell’io.<br />

E allora, se non proprio la percezione di se stessi in quanto esseri pensanti,<br />

almeno la voce della coscienza, come la defi niva Heidegger, avrebbe dovuto<br />

impedire ad isolati presidenti di gruppo di siglare, con le rispettive imprese,<br />

accordi aziendali contenenti, taluni, condizioni economiche peggiorative dello<br />

status quo ante, tali altri, compensi insignifi canti a fronte degli oneri gestionali<br />

derivanti alle agenzie dalla erogazione dell’indennizzo diretto e altri<br />

ancora, regole più o meno certe per l’attribuzione agli iscritti di autonomie<br />

assuntive differenziate e, in quanto tali, discriminatorie.<br />

Semmai fosse possibile mettere a punto un marcatore cromatico capace di<br />

colorare le cattive coscienze, in modo che chi ne è portatore diventi fl uorescente<br />

e quindi facilmente riconoscibile con una semplice occhiata, sarebbe<br />

molto più semplice formulare giudizi di merito. Magari per la marcatura si<br />

potrebbe utilizzare il giallo, che è poi il colore del quale i soliti amici degli<br />

amici vorrebbero fosse tinto lo stesso Sindacato, una volta cancellate le sue<br />

prerogative di tutela patronale. Proviamo ad immaginare la surreale situazione<br />

di una platea congressuale, con i gialli fl uorescenti da una parte e tutti gli<br />

altri dall’altra: sicuramente non si farebbero più sofi smi sulle buone relazioni<br />

industriali e il dibattito sarebbe concentrato esclusivamente sugli interessi<br />

della categoria.<br />

Ma volendo uscire dalla concezione moralistica della coscienza, buona o cattiva<br />

che sia, dovremo fare riferimento al positivismo logico di Dewey il quale<br />

le attribuisce la defi nizione di consapevolezza, consistente nella capacità<br />

di essere vigili e attenti al signifi cato delle situazioni partecipate. E non c’è<br />

dubbio che la corretta gestione degli eventi che hanno investito gli agenti di<br />

assicurazione negli ultimi mesi, dal Codice delle Assicurazioni al collegato Regolamento<br />

di attuazione, dal plurimandato nei rami danni alla rescindibilità<br />

annuale delle polizze poliennali, necessiti proprio dell’assoluta consapevolezza<br />

del ruolo che la categoria si appresta a svolgere per effetto della nuova<br />

cornice normativa.<br />

Dalla condizione di para-subordinati a provvigioni, legati a doppio fi lo alle<br />

rispettive mandanti dal vincolo dell’esclusiva, a quella di liberi consulenti del<br />

cliente che, di volta in volta, scelgono a quali compagnie affi dare la risposta<br />

al bisogno di sicurezza proveniente dalle famiglie, dalle professioni, dalle<br />

aziende.<br />

Un progressivo adattamento dei modelli gestionali e di sviluppo, che vedrà<br />

fi nalmente l’agente protagonista delle strategie cui sottoporre la propria impresa<br />

agenzia, nel corretto equilibrio tra redditività e qualità del servizio prestato<br />

alla clientela.<br />

Scusate, ma esiste davvero qualche sprovveduto che considera questo percorso<br />

pavloviano, per prova ed errori, semplice e magari anche immediato?<br />

1


Tristano Ghironi:<br />

evitiamo di becchettarci come<br />

i “polli di Renzo”<br />

Il Presidente parla di remunerazione<br />

dell’indennizzo diretto, Regolamento Isvap,<br />

rescindibilità dei contratti poliennali, provvigioni<br />

ricorrenti ed esprime ottimismo vero il prossimo futuro<br />

2<br />

Tiziana Belotti<br />

I Gruppi non sono altro che “carne<br />

della nostra carne”, sarebbe<br />

la cosa più stupida del mondo<br />

becchettarsi fra noi come i polli<br />

di Renzo, quando in realtà si dovrebbe<br />

becchettare tutti insieme<br />

le compagnie, le quali cercano,<br />

come ad esempio per l’indennizzo<br />

diretto, di scaricare sul loro<br />

sistema distributivo principale, le<br />

agenzie, gli ulteriori costi.<br />

Racconta il Manzoni ne I Promessi<br />

Sposi, che Renzo Tramaglino,<br />

andando a chiedere un parere al<br />

dottor Azzecca-garbugli, gli portava<br />

in omaggio quattro capponi<br />

vivi, legati per i piedi, a testa in<br />

giù e che quelli, ignari di essere<br />

affratellati da un comune destino,<br />

la pentola, si beccavano fra<br />

loro. Da lì il modo di dire “comportarsi<br />

come i polli di Renzo”.<br />

Con questo riferimento letterario<br />

Tristano Ghironi, nella sua rela-<br />

Il Presidente durante<br />

l’intervento introduttivo<br />

zione iniziale al Forum dei Gruppi<br />

Aziendali tenutosi a Bologna il 22<br />

maggio, ha voluto far rifl ettere i<br />

partecipanti su quanto sarebbe<br />

sciocco creare un dualismo Sindacato-Gruppi<br />

agenti.<br />

Oggi, ha proseguito il Presidente,<br />

siamo riuniti per defi nire direttive<br />

comuni che contribuiscano a<br />

risolvere congiuntamente le problematiche<br />

che ci preoccupano. È<br />

interesse del Sindacato avere al<br />

proprio fi anco i Gruppi aziendali<br />

ed è interesse dei Gruppi avere al<br />

proprio fi anco il Sindacato…<br />

Stiamo vivendo un periodo di<br />

grandi cambiamenti che, dal mio<br />

punto di vista, ha prodotto una<br />

situazione esaltante per le novità<br />

introdotte, nonostante le oggettive<br />

contraddizioni che tutti<br />

i cambiamenti fanno emergere.<br />

Ma dall’analisi fatta in seno all’Esecutivo<br />

Nazionale, è emerso<br />

che sono più signifi cativi i segni<br />

positivi rispetto a quelli negativi,<br />

pur essendo necessario fare molta<br />

attenzione affi nché le negatività<br />

non si sviluppino fi no a sovrastare<br />

le positività…<br />

Oggi siamo fi nalmente padroni<br />

del nostro destino professionale<br />

anche se la legge non impone a<br />

nessuno il plurimandato, lo consente,<br />

ma non lo impone. Questa<br />

si chiama libertà e come tale è<br />

sempre un grande valore in ogni<br />

aspetto della vita umana.<br />

L’assemblea vive comunque alcune<br />

giustifi cate preoccupazioni,<br />

evidenziate anche nella relazione<br />

iniziale del collega Cecchini ed è<br />

per questo che già al nostro congresso<br />

di Roma annunciai che avrei<br />

invitato tutti i Gruppi aziendali ad<br />

un Forum per dibattere le problematiche<br />

che ci coinvolgono…<br />

Io credo talmente nell’unità di<br />

intenti che, anche se aveva subito<br />

una battuta d’arresto, mi sono<br />

impegnato a riprendere il progetto<br />

di unifi cazione con Unapass e<br />

così, la settimana scorsa, abbiamo<br />

affrontato insieme l’Associazione<br />

Nazionale Imprese Assicurative<br />

e l’abbiamo fatto in maniera<br />

esemplare, parlando con una sola<br />

voce, sostenendo le stesse tesi e<br />

generando così un grande valore.<br />

Con il collega Congiu ci sentiamo<br />

regolarmente, abbiamo affrontato<br />

insieme anche il problema del<br />

rinnovo di contratto dei nostri dipendenti<br />

e quindi i presupposti ci<br />

sono, l’importante è continuare


con intelligenza e trasparenza reciproca.<br />

Anche l’Ania ha costituito<br />

una Federazione con l’ABI, e questo<br />

è un altro segnale strategico<br />

da non sottovalutare.<br />

Il problema della nostra categoria<br />

non è il decreto Bersani, ma<br />

gli effetti della Direttiva comunitaria<br />

che nei 27 Paesi d’Europa<br />

ha aperto a tutti la possibilità di<br />

distribuire polizze assicurative e<br />

questo è il grave problema, basti<br />

pensare alla standardizzazione,<br />

su cui stiamo ancora dibattendo<br />

e che ci riserviamo di contrastare,<br />

riservata alle banche, alle poste, ai<br />

supermercati …”.<br />

Con la sua dialettica discorsiva e<br />

insieme enfatizzata, sospinta dalla<br />

passione nel ricoprire il ruolo<br />

con responsabile convinzione,<br />

Ghironi ha saputo inchiodare alle<br />

poltrone, per oltre un’ora, gli oltre<br />

300 rappresentanti dei Gruppi<br />

agenti.<br />

Indennizzo diretto<br />

Le Compagnie hanno trasferito la<br />

gran parte dell’onere gestionale<br />

sulle spalle degli agenti con silente<br />

non-chalance e il Presidente<br />

lamenta di non aver visto grandi<br />

movimenti tesi a remunerare<br />

adeguatamente questo servizio<br />

che l’agente, sempre più indipendente,<br />

eroga alla propria impresa.<br />

Sono stati pochi, sinora, i Gruppi<br />

che si sono attivati in tal senso e<br />

quei pochi sono stati deludenti.<br />

Sconcertante ciò che è avvenuto<br />

in casa Ras ove, nonostante uno<br />

studio commissionato dall’Esecutivo<br />

uscente avesse fi ssato in<br />

circa € 18,00/19,00 il costo vivo<br />

delle attività amministrative e<br />

gestionali svolte dall’Agenzia, la<br />

compagnia ha inviato una circolare<br />

in cui viene fi ssato in 5,00<br />

per ogni sinistro il ridicolo compenso.<br />

Ghironi ha auspicato che<br />

gli stessi agenti Ras, attraverso i<br />

loro rappresentanti, sappiano riprendere<br />

presto questa delicata<br />

e diffi cile trattativa, per ottenere<br />

la giusta remunerazione che<br />

meritano dei validi professionisti.<br />

La questione dell’indennizzo di-<br />

Roberto Cecchini<br />

e Tristano Ghironi<br />

retto deve essere defi nita secondo<br />

l’impegno assunto durante il<br />

Comitato dei Presidenti di Gruppo,<br />

ad evitare che questa prorogatio<br />

non si protragga all’infi nito.<br />

Le battaglie si possono vincere<br />

o perdere, ma devono essere<br />

combattute, perché perdere senza<br />

combattere è la cosa più vile<br />

che possa capitare ad un essere<br />

umano.<br />

Regolamento<br />

attuativo Isvap<br />

Il ricorso al Tar del Lazio inoltrato<br />

tra gli altri da <strong>Sna</strong>, Ania, Abi è<br />

stato respinto e, in attesa di conoscerne<br />

le motivazioni, il Sindacato<br />

si riserva di ricorrere al Consiglio<br />

di Stato. Ghironi ha fatto<br />

una promessa a tutti i colleghi ed<br />

intende rispettarla, chiede fi ducia<br />

e ribadisce l’impegno assun-<br />

to nell’ottenere al minimo una<br />

correzione sostanziale del Regolamento<br />

pubblicato lo scorso 27<br />

ottobre. Gli indici di onerosità<br />

derivanti da questo Regolamento,<br />

che Ghironi defi nisce aberrante,<br />

sono infatti inaccettabili e<br />

mettono seriamente a rischio la<br />

sopravvivenza professionale della<br />

categoria.<br />

Rescindibilità delle<br />

polizze poliennali<br />

Anche in ordine alla paventata<br />

intenzione delle imprese di effettuare<br />

ristorni provvisionali<br />

su polizze poliennali disdettate<br />

anticipatamente, in applicazione<br />

dei disposti contenuti<br />

nel D.L. del 31/1/07 che prevede<br />

la facoltà di recedere annualmente<br />

dal contratto senza<br />

oneri e con preavviso di sessanta<br />

giorni, sia <strong>Sna</strong> che Unapass,<br />

suffragati dall’autorevole parere<br />

pro veritate dello studio<br />

legale Alleva-Simonetti, hanno<br />

congiuntamente comunicato<br />

ai propri iscritti l’illegittimità<br />

di un tale atteggiamento.<br />

i Consulenti legali di <strong>Sna</strong> dissentono<br />

nel merito rispetto al parere<br />

redatto dallo studio Lipari<br />

su richiesta dell’ANIA e dicono:<br />

“La nuova legge reca semplicemente<br />

una nuova causa di non<br />

esecuzione fino alla fine del<br />

contratto poliennale in corso:<br />

non è importante che la causa<br />

sia la volontà di disdetta dell’assicurato,<br />

l’importante è che sia<br />

una causa portata da una nuova<br />

legge, una volta chiarito che in<br />

precedenza la disdetta dell’assicurato<br />

non era affatto contemplata<br />

dall’art. 9 ANA, come ragione<br />

né di refusione né di non<br />

refusione delle provvigioni”.<br />

Anche il professor Marino Bin,<br />

interpellato per libera iniziativa<br />

dal Gruppo agenti Reale Mutua,<br />

concorda sulle tesi Alleva-Simonetti,<br />

in contrasto con quelle<br />

di Lipari e ciò non stupisce se si<br />

pensa, come ha detto ironicamente<br />

l’avvocato Simonetti nel<br />

corso del suo intervento, che<br />

certi pareri pro veritate sono<br />

3


di fatto pareri pro pecunia.<br />

Ghironi riferisce che lui stesso<br />

è stato oggetto di un tentativo<br />

di applicazione dello storno<br />

provvigionale e, come dice in<br />

una delle sue molteplici espressioni<br />

allegoriche (non tutte<br />

pubblicabili, a dire il vero, ma<br />

sempre molto sagaci e coinvolgenti),<br />

l’hanno pizzicato subito<br />

e la reazione è stata altrettanto<br />

repentina sia da parte sua,<br />

che del suo Gruppo agenti,<br />

che naturalmente dello <strong>Sna</strong>.<br />

Tutti insieme hanno contrastato<br />

con vigore il tentativo della<br />

Ras, ottenendo l’annullamento<br />

dell’operazione contabile.<br />

A tutela della categoria, <strong>Sna</strong> e<br />

Unapass hanno deliberato di inviare,<br />

a tutte quelle Compagnie<br />

che tenteranno di effettuare<br />

storni provvigionali, una diffida<br />

che sarà inviata in copia anche<br />

al Ministero dello Sviluppo Economico,<br />

all’Isvap, all’Antitrust e<br />

al Gruppo agenti di riferimento.<br />

Ghironi ribadisce ancora una<br />

volta l’importanza dell’imme-<br />

4<br />

diata informazione al Sindacato<br />

da parte dei Gruppi aziendale<br />

e la reciproca trasparenza necessaria<br />

per combattere questi<br />

comportamenti lesivi della nostra<br />

professionalità.<br />

Provvigioni<br />

Ricorrenti<br />

Il tempo delle polizze decennali<br />

è fi nito e da tanti anni, anche se<br />

la decisione di modifi care l’art.<br />

1899 del Codice Civile non era<br />

ancora stata presa in via uffi ciale.<br />

Tutto lo faceva già presagire<br />

in virtù della tutela dei consumatori<br />

e perciò il Sindacato rivendica<br />

senza arrossire, anche davanti<br />

agli stessi consumatori, il recupero<br />

della redditività persa con<br />

l’annualizzazione dei portafogli,<br />

attraverso l’adeguamento della<br />

tabella provvigionale ricorrente.<br />

D’altro canto, le Compagnie hanno<br />

conseguito negli ultimi anni<br />

fantastici utili, anche riducendo<br />

le provvigioni agli agenti e scaricando<br />

progressivamente sulla<br />

rete parte dei costi gestionali<br />

e amministrativi. Tutti i gruppi<br />

aziendali dovranno ricontrattare<br />

una equa remunerazione che<br />

permetta ai propri iscritti di sopravvivere<br />

con le proprie strutture.<br />

Tristano ha concluso la sua avvincente<br />

relazione dicendo: Noi<br />

non siamo nemici di nessuno e<br />

specialmente delle nostre Mandanti<br />

che ci fanno lavorare. Fino<br />

ad oggi abbiamo lavorato in un<br />

modo, da domani ci sarà un’altra<br />

impostazione, ma se fi no ad oggi<br />

eravamo soggetti alla volontà di<br />

qualche manager di compagnia<br />

per poter continuare a svolgere<br />

la nostra professione, domani<br />

sarà il mercato a decidere chi<br />

eventualmente non è adeguato<br />

a svolgere questo ruolo. Io mi<br />

sono interrogato e ho concluso<br />

che, tra le due ipotesi, preferisco<br />

la seconda, in quanto mi fornisce<br />

la libertà di scegliere come e con<br />

chi lavorare nella veste di partner,<br />

per dimostrare la mia reale<br />

capacità professionale.<br />

Tristano Ghironi


Prime rifl essioni<br />

sul valore<br />

dell’azienda<br />

agenzia<br />

Dopo le lenzuolate di Bersani,<br />

va cambiato il criterio di calcolo<br />

delle liquidazioni riconosciute<br />

dalle compagnie agli agenti<br />

Luigi Pacella, Coordinatore regionale <strong>Sna</strong> Campania<br />

Con il passare dei mesi è<br />

sempre più chiaro che le<br />

“lenzuolate” di Bersani<br />

genereranno una totale liberalizzazione<br />

anche nel settore<br />

assicurativo con la possibilità<br />

per Compagnie, Intermediari e<br />

Clienti di muoversi con sempre<br />

minori vincoli, modifi cando sostanzialmente<br />

il quadro di riferimento<br />

e rendendo necessaria<br />

una riscrittura delle norme che<br />

regolano il settore.<br />

Tale fenomeno impatterà, ad<br />

esempio, in modo estremamente<br />

signifi cativo sulle liquidazioni<br />

dei portafogli, sulle rivalse e, più<br />

in generale, sulla valorizzazione<br />

dell’azienda Agenzia.<br />

Oggi infatti il criterio di riferimento<br />

per tale misurazione risiede<br />

soprattutto nell’accordo<br />

Imprese-Agenti che, aggiornando<br />

negli anni gli originali istituti,<br />

prevede un accrescimento<br />

delle liquidazioni in modo quasi<br />

esponenziale in funzione dell’anzianità<br />

del rapporto d’agenzia,<br />

quasi a rimarcare la “fedeltà”<br />

del cliente con la durata del<br />

mandato.<br />

Non a caso il cliente italiano è<br />

considerato il più “sedentario”<br />

tra quelli del mercato europeo,<br />

con una permanenza media superiore<br />

a 12 anni con la stessa<br />

compagnia.<br />

Un dato questo che, proprio<br />

grazie alle leggi Bersani, può<br />

già essere considerato superato<br />

e relegato nella galleria dei ricordi.<br />

È infatti ipotizzabile che avremo<br />

in futuro clienti che, pur lasciando<br />

la gestione dei propri contratti<br />

presso lo stesso intermediario,<br />

cambieranno compagnia<br />

e quindi non incideranno più in<br />

modo signifi cativo sul valore del<br />

portafoglio della specifi ca compagnia<br />

pur restando patrimonio<br />

della stessa agenzia.<br />

Da tale premessa emerge pertanto<br />

quale sia l’urgenza innanzitutto<br />

ad attualizzare l’odierna<br />

consistenza delle liquidazioni e<br />

quindi a determinare nuovi criteri<br />

di valutazione dell’Agenzia<br />

e di remunerazione dell’impresa<br />

acquisita.<br />

È diffi cile pensare infatti che<br />

ci siano imprenditori disposti a<br />

pagare portafogli totalmente liberalizzati<br />

non solo da una concorrenza<br />

rivitalizzata dalle nuove<br />

norme, ma soprattutto dalla<br />

decadenza del vincolo di durata<br />

decennale dei contratti.<br />

Questo non signifi ca ovviamente<br />

azzerare il valore dell’Agenzia,<br />

ma semplicemente cambiarne il<br />

criterio di calcolo ed i soggetti<br />

coinvolti.<br />

Il valore di una Agenzia potrebbe<br />

essere oggi determinata dalla<br />

entità delle strutture e dalla<br />

Luigi Pacella<br />

capacità di produrre reddito,<br />

con quelle strutture, nel corso<br />

degli anni.<br />

Un reddito frutto di provvigioni<br />

maturate attraverso il rapporto<br />

con più compagnie ed in quanto<br />

tale, diffi cilmente riconducibile<br />

a quest’ultime, ma, in modo più<br />

corretto, direttamente ai singoli<br />

imprenditori agenti.<br />

Un capovolgimento di concetti<br />

fortemente radicati ed ormai<br />

desueti, che impone un notevole<br />

impegno ai soggetti interessati,<br />

Agenti e Compagnie, per<br />

risolvere in tempi brevissimi una<br />

situazione che rischia altrimenti<br />

di diventare esplosiva, sia per<br />

gli agenti che rischiano di veder<br />

scemare il valore delle attuali liquidazioni,<br />

sia per le compagnie<br />

che rischiano di non trovare più<br />

agenti disposti ad accollarsi rivalse<br />

per portafogli che diffi cilmente<br />

potrebbero generare liquidazioni<br />

equivalenti a quanto<br />

pagato.<br />

5


Alfonso Peccio,<br />

Componente Esecutivo<br />

nazionale <strong>Sna</strong><br />

Tanto tuonò che venne la<br />

pioggia, ancora una volta,<br />

come molto spesso<br />

è avvenuto negli ultimi anni,<br />

abbiamo la dimostrazione<br />

concreta che le nostre argomentazioni,<br />

le nostre istanze,<br />

le nostre esigenze, non erano<br />

frutto di un capriccio o di una<br />

mal celata voglia di rivalsa verso<br />

l’Ania.<br />

La legge Bersani, che piaccia<br />

o meno, nella parte che ci riguarda,<br />

ha negato ad alcuni<br />

il privilegio di continuare ad<br />

imporre regole e condizioni<br />

talmente assurde che, contro<br />

ogni logica, avevano reso il nostro<br />

lavoro una fonte di stress,<br />

costringendoci a diventare,<br />

progressivamente, dei meri impiegati<br />

d’ordine, dei limoni da<br />

spremere, dei parafulmine ecc.<br />

ecc.<br />

In tutto questo progressivo<br />

deterioramento del mercato,<br />

ovviamente il cliente–consumatore<br />

non è rimasto indenne,<br />

infatti, molto spesso, nostro<br />

tramite, ha dovuto accettare<br />

di acquistare prodotti sempre<br />

meno ricchi di contenuti, ma<br />

6<br />

Il Sindacato<br />

non è un<br />

gendarme che<br />

ingerisce<br />

negli affari<br />

dei Gruppi<br />

I Gaa possono svolgere<br />

un’importante funzione,<br />

a patto che non si verifi chi<br />

alcuna sovrapposizione<br />

Alfonso Peccio<br />

sempre più moderni e talvolta<br />

anche più costosi.<br />

Ora questa gallina dalle uova<br />

d’oro non è più governabile, il<br />

giochino si è rotto.<br />

Bene diremmo tutti, per primi<br />

i clienti-consumatori, poi noi<br />

agenti, che nel frattempo siamo<br />

diventati intermediari e, a<br />

chiudere, il “mercato”.<br />

Già, perché questa entità<br />

astratta, che diventa reale<br />

quando si parla di numeri, non<br />

vive di luce propria, la sua anima,<br />

il pulsare del suo cuore, è<br />

governato da ben precise regole.<br />

La legge Bersani, con le liberalizzazioni<br />

che introduce, partecipa<br />

a questo processo, toglie<br />

dei privilegi ad alcuni, per favorire<br />

l’operatività di tanti, nella<br />

speranza di portare benefici ai<br />

consumatori e ovviamente al<br />

“mercato”.<br />

Ciò detto, è più facilmente<br />

comprensibile la ragione per la<br />

quale l’Ania non è favorevole<br />

al plurimandato.<br />

Quella tante volte evocata<br />

“rendita di posizione”, oggi è<br />

chiaro a tutti dove era allocata,<br />

certamente non tra gli agenti.<br />

Tanto è vero che, fino alla<br />

emanazione della legge Bersani,<br />

era stato costituito, tra <strong>Sna</strong>-<br />

Unapass e Ania, un tavolo di<br />

trattativa che avrebbe dovuto,<br />

certamente nelle nostre intenzioni,<br />

individuare nuove regole<br />

di distribuzione, che fossero in<br />

linea con il “mercato globale”.<br />

Come tutti sappiamo, questo<br />

tavolo non ha prodotto risultati,<br />

o meglio forse uno lo ha<br />

realizzato, ha dimostrato che<br />

quando svanisce la capacità di<br />

riflettere e di costruire, quando<br />

la ragione viene assoggettata<br />

agli interessi, allora si devono<br />

prendere decisioni anche<br />

difficili, certamente sofferte,<br />

ma che facciano da contrappeso<br />

e ristabiliscano le regole.<br />

Questo, a mio avviso, è in sintesi<br />

l’effetto della legge Bersani:<br />

uno strumento che riscrive<br />

le norme che le parti interessate<br />

non hanno saputo, o voluto<br />

scrivere.<br />

A questo punto, preso atto di<br />

quanto avvenuto, il buonsenso<br />

vorrebbe che, superando le diffidenze<br />

e le ripicche, tutti gli


attori del comparto, dovendo<br />

e volendo essere partecipi di<br />

questo epocale cambiamento,<br />

si mettano finalmente a dialogare,<br />

per cercare, nel rispetto<br />

degli interessi di ognuno, le<br />

migliori condizioni utili ad evitare<br />

traumi e conflitti.<br />

Ancora una volta non è così,<br />

ma si sa, “la volpe perde il pelo<br />

ma non il vizio“.<br />

E infatti, all’indomani della<br />

legge Bersani, l’Ania, dopo<br />

aver contestato tutto il contestabile,<br />

dopo aver fatto ricorso<br />

alla Corte di Giustizia Europea,<br />

ha pensato bene di correre ai<br />

ripari cercando alleati forti.<br />

Infatti è nato un accordo con<br />

l’ABI, le tanto vituperate Banche<br />

che, affermazione loro,<br />

hanno invaso il campo in maniera<br />

impropria e prepotente.<br />

E allora quale la ragione di<br />

questo nuovo corso???<br />

Personalmente non ho molti<br />

dubbi, la prima valutazione<br />

che mi viene in mente, è legata<br />

ad una analisi dei fatti che<br />

più o meno tutti conosciamo,<br />

gli esuberi di personale delle<br />

banche, il progressivo impoverimento<br />

dei prodotti assicurativi,<br />

la costante crescita di competizione<br />

tra i vari distributori<br />

per conquistare fasce di mercato<br />

sempre più piccole. Un mix<br />

talmente esplosivo che solo chi<br />

non ragiona può pensare di<br />

governarlo con la “forza”.<br />

Ma tanto è, forse c’è chi legge<br />

in questo periodo della nostra<br />

storia, parallelamente alla crisi<br />

della politica, una maggiore<br />

forza dell’economia e particolarmente<br />

delle Banche, può<br />

anche essere vero, anche se a<br />

questi vorrei ricordare che la<br />

storia ci ha insegnato tanto e,<br />

da che mondo è mondo, prima<br />

o poi, il pesce grande mangia<br />

sempre il pesce piccolo.<br />

Ad ogni buon conto, a tutti i<br />

progetti che si rispettino, non<br />

può essere sottratto uno degli<br />

elementi fondamentali, il fattore<br />

“ tempo “.<br />

Prima che le Imprese possano<br />

riprendersi dal “ko tecnico“,<br />

inferto loro dalla legge Bersani,<br />

ci vorrà del tempo, più o<br />

meno lungo, ma certamente<br />

prezioso.<br />

Tanto essenziale guadagnarne<br />

in questo momento che, a dispetto<br />

di quanto noi continuiamo<br />

a predicare nel deserto, in<br />

relazione alla necessità di salvaguardare<br />

il mercato, tranne<br />

qualche impresa che autonomamente<br />

si sta attrezzando,<br />

l’Ania manifesta disinteresse<br />

a parlare con noi, ci snobba,<br />

continua a tenerci impegnati<br />

in chiacchiere che non hanno<br />

contenuti reali.<br />

L’unica cosa che forse ha un<br />

preciso contenuto, è il loro desiderio<br />

di destabilizzare l’inte-<br />

ra nostra categoria, cercando<br />

di portare la contrattazione<br />

collettiva dai sindacati ai singoli<br />

Gruppi Aziendali.<br />

E il fatto che troviamo traccia<br />

di questo anche in una richiesta<br />

formulata dai sindacati<br />

confederali (piattaforma del<br />

nuovo normativo del Contratto<br />

Collettivo dei dipendenti delle<br />

nostre agenzie), mi preoccupa<br />

molto.<br />

È come se tutti, tranne noi<br />

Agenti, avessero capito che il<br />

nuovo mondo, le nuove regole,<br />

ove correttamente applicate,<br />

possono liberarci definitivamente<br />

da lacci e laccioli,<br />

affrancandoci da vessazioni e<br />

prepotenze varie, e stiano cercando<br />

di foderarci gli occhi e le<br />

orecchie in modo da impedirci<br />

7


di vedere e sentire.<br />

Da questa valutazione, discende<br />

il costante richiamo alla calma,<br />

alla incertezza del futuro,<br />

alle difficoltà di operare con<br />

più imprese, alla necessità di<br />

una mamma buona che si faccia<br />

carico di indicare la strada<br />

da percorrere, all’opportunità<br />

della delega ai gruppi aziendali,<br />

ecc. ecc..<br />

Queste affermazioni, che pure<br />

hanno una ragione, a mio avviso<br />

non sono propriamente utili<br />

alla categoria, anzi per dirla<br />

in italiano chiaro, sono l’anticamera<br />

dell’ennesimo bidone<br />

che vogliono rifilarci.<br />

Certamente tutti voi ricorderete,<br />

come ricordo io, l’accordo<br />

imprese-agenti del 1993, con le<br />

famose 4 fi gure, il principio che<br />

ispirò quella scelta, con toni diversi,<br />

è praticamente lo stesso di<br />

oggi, “prepariamoci alle nuove<br />

realtà, non ci può più essere solo<br />

l’agente in esclusiva, dobbiamo<br />

creare le condizioni perché il<br />

mercato abbia anche agenti liberi<br />

di lavorare per più imprese<br />

e imprese libere di vendere con<br />

più canali“.<br />

Abbiamo visto tutti come è finita,<br />

imprese sempre più libere<br />

e agenti sempre più schiavi.<br />

Oggi la storia si ripete, noi poveri<br />

allocchi in attesa del verbo,<br />

loro profeti e depositari di<br />

profonde verità, con in mano il<br />

contagocce, a elaborare strategie<br />

utili , come è ovvio, a soddisfare<br />

praticamente quasi solo<br />

i loro interessi.<br />

Da questa ulteriore analisi,<br />

sempre secondo il mio personalissimo<br />

pensiero, discende<br />

la ragione per la quale mai e<br />

poi mai potremo accettare di<br />

trasferire ai gruppi aziendali la<br />

contrattazione dei nostri interessi.<br />

Intanto perché essi non sono<br />

individuali, ma restano collettivi,<br />

poi perché i risultati ottenuti<br />

dalla contrattazione dei<br />

gruppi aziendali risentono, in<br />

modo esponenziale, di fatto-<br />

8<br />

ri che sfuggono alla ragione<br />

umana, tanto è che tranne in<br />

poche occasioni, non si ha notizia<br />

di risultati estremamente<br />

favorevoli alla categoria, anzi<br />

in diverse occasioni è stato<br />

tenuto tutto molto riservato,<br />

tanto da violare anche lo statuto<br />

del nostro Sindacato, in<br />

ragione della consapevolezza<br />

che il risultato ottenuto, certamente<br />

non era estremamente<br />

favorevole ai colleghi rappresentati.<br />

Ma se questo andazzo poteva<br />

essere compreso allorché, per<br />

specificità e condizioni contingenti,<br />

c’era la necessità di<br />

identificarsi con una impresa,<br />

è decisamente improponibile<br />

allorquando l’agente ha la<br />

facoltà di scegliersi, volta per<br />

volta, (esasperando il concetto,<br />

affare per affare) l‘impresa<br />

della quale essere partner.<br />

Io sono fermamente convinto<br />

che, nel breve periodo, il ruolo<br />

del Sindacato debba profondamente<br />

cambiare, adeguandosi<br />

alla nuova realtà, figuriamoci<br />

se, in un contesto del genere,<br />

non debba cambiare il ruolo<br />

dei singoli gruppi aziendali.<br />

Sarebbe folle pensare che là<br />

dove la struttura e la capacità<br />

ideativa e realizzativa di un Sindacato<br />

forte, grande, stimato<br />

e rispettato, debba disporsi a<br />

modificare radicalmente le sue<br />

abitudini, per poter accogliere<br />

al suo interno tutti coloro che<br />

operano nella distribuzione<br />

dei prodotti assicurativi, ci possano<br />

essere spazi “liberi” nei<br />

quali far infilare (non ho detto<br />

infiltrare) soggetti che, se pur<br />

legittimamente rappresentanti<br />

gli interessi di una parte della<br />

categoria, perderanno la capacità<br />

di rappresentare l’insieme<br />

e avranno una visione ridotta<br />

rispetto al “mercato“, preso<br />

nel suo insieme.<br />

Se i gruppi aziendali riusciranno<br />

a capire la portata del cambiamento,<br />

e se sapranno trasferire<br />

la valenza del loro “es-<br />

sere“, all’interno del Sindacato<br />

o di quello che sarà, imparando<br />

a camminare con lo stesso passo,<br />

evitando di essere “cavalli di<br />

troia“, come purtroppo anche<br />

in questi giorni avviene, allora<br />

forse riusciremo fi nalmente ad<br />

essere, anche grazie a loro, “uomini<br />

liberi e di sani principi“.<br />

Certamente i gruppi aziendali<br />

hanno una ragione di essere,<br />

pur essendo io molto critico<br />

nei loro confronti, non vorrei<br />

che scomparissero, ritengo<br />

siano particolarmente utili<br />

in questa fase di transizione,<br />

come lo saranno dopo, ma a<br />

condizione che sappiano capire<br />

che non può più esistere la<br />

sovrapposizione, che smettano<br />

di vedere il sindacato come un<br />

gendarme che ingerisce nei<br />

loro affari.<br />

Concludendo, io non ho idea<br />

di come finirà, o meglio ho<br />

tante idee, ma capisco che il<br />

processo mentale cui questa<br />

rivoluzione ci sottopone, è veramente<br />

grande e difficilmente<br />

assorbibile in poco tempo,<br />

è necessario uno sforzo di noi<br />

tutti, è necessario recuperare<br />

umiltà e voglia di ascoltare.<br />

Una certezza ho però maturato,<br />

quel “fattore tempo“ di cui<br />

ho parlato sopra, gioca anche<br />

contro di noi, se non sapremo<br />

elaborare delle nostre strategie,<br />

se non sapremo darci degli<br />

obiettivi, se non capiremo<br />

che questo processo di adeguamento<br />

non potrà essere<br />

condiviso da tutti, perché diversi<br />

sono anche gli interessi,<br />

se non prenderemo decisioni<br />

anche diverse dagli altri attori<br />

del mercato, che possano però<br />

garantire l’autonomia degli<br />

intermediari-agenti e non lo<br />

facciamo con grande celerità,<br />

rischiamo di essere ancora una<br />

volta soccombenti.<br />

Così i benefici della rivoluzione<br />

che ci ha toccato tutti, resterebbero<br />

privilegio di pochi.<br />

E questo sarebbe veramente<br />

intollerabile.


Pensieri in libertà<br />

L’ultima<br />

frontiera<br />

dei gadget<br />

commerciali<br />

Polizze assicurative nel<br />

catalogo a punti dei<br />

distributori di benzina<br />

Filippo Guttadauro<br />

Nel grande supermarket<br />

delle polizze, ora le coperture<br />

assicurative si<br />

regalano pure con la raccolta a<br />

premi.<br />

Eh sì, perché tra le tante novità<br />

che ci tocca apprendere, non<br />

poteva mancare quella della raccolta<br />

a punti, con premio fi nale<br />

che, guarda caso, consiste proprio<br />

in una polizza.<br />

Quindi, riepilogando, in questi<br />

ultimi tempi abbiamo potuto<br />

leggere e scrivere che le polizze,<br />

prodotti semplici manco fossero<br />

pannolini, le si possono acquistare<br />

presso:<br />

tabaccai, supermercati, farmacie,<br />

banche ed ora anche nelle più evolute stazioni<br />

di servizio.<br />

Si, l’ultima frontiera è caduta. Ma badate bene che<br />

presso i benzinai la polizza non si acquista, o meglio<br />

non la si sottoscrive, ma viene data in omaggio e a<br />

punti.<br />

Ricordate quando lo slogan della Esso diceva “metti<br />

un tigre nel motore”, ebbene alla fi ne si vinceva<br />

una bellissima coda da appendere allo specchietto<br />

retrovisore dell’automobile e quello si può ben defi<br />

nire il precursore dei regali a punti.<br />

Oggi, andare dal benzinaio signifi ca andare in un<br />

piccolo supermercato, dove trovi di tutto, dalle tazze<br />

colorate per il caffè, agli zaini scolastici, per non<br />

parlare di ombrelli, trolly, attrezzi per la casa e per<br />

l’automobile (beh questi ultimi sono pertinenti),<br />

ma in taluni non mancano televisori al plasma e navigatori,<br />

tutto a benefi cio e ad uso e consumo del<br />

bene più prezioso che l’uomo moderno ha adottato<br />

come status symbol, l’autovettura.<br />

Ed è così che al termine di quei percorsi obbligati<br />

che sei costretto a seguire nei supermercati della<br />

benzina, alla fi ne insieme al resto ti danno anche<br />

il famoso “depliant”: brochure colorata e piena<br />

di cose in regalo, naturalmente se raccogli i mitici<br />

punti.<br />

Questi regali naturalmente non sono gratis, anzi,<br />

costano eccome. Talvolta ti chiedono anche un contributo<br />

in denaro da aggiungere ai bollini, o, per i<br />

più evoluti tecnologicamente, alla consegna della<br />

card, per ritirare il tuo prezioso e carissimo premio<br />

fi nale.<br />

Lungi da me entrare nel labirinto dei costi fi nali,<br />

poco importa infatti sapere quanto costerà alla<br />

fi ne un set di tazzine o un telo da bagno. A me<br />

interessa solo far emergere la presa di coscienza di<br />

quanti pieni occorrono e di quanti litri di carburante<br />

si devono consumare per arrivare al traguardo<br />

dell’ambito premio.<br />

E pensare che, in questo mondo a punti, non mancano<br />

neppure le iniziative di solidarietà.<br />

Quelle poi ci vogliono<br />

sempre, ci fanno stare in pace<br />

con noi stessi. Alla Total basta<br />

trasformare 50 punti in 4 euro,<br />

per contribuire ad acquistare<br />

un’autoambulanza per la Croce<br />

Bianca di Milano e che dire poi<br />

della Shell che propone ai suoi<br />

fedelissimi Clienti di trasformare<br />

i 440 punti in 10 euro da destinare<br />

ad una Onlus che aiuta i<br />

bambini della Colombia. Ma la<br />

trovata più originale credo possa<br />

essere considerata la trasformazione<br />

dei punti in chilometri<br />

percorsi dal camion che trasporta<br />

i cibi alle popolazioni bisognose<br />

per conto del Banco Alimentare.<br />

La cosa che maggiormente mi ha colpito, sono comunque<br />

le polizze con lo sconto. Sì le polizze con<br />

lo sconto.<br />

Perché questo bene di largo consumo lo si può trovare<br />

anche sullo scaffale del piccolo supermarket<br />

del benzinaio.<br />

Così la Esso, ad esempio, ti sconta di 50 euro su una<br />

generica polizza assicurativa. Più precisi invece gli<br />

sconti che Ina Assitalia ti concede sui rami danni<br />

(per chi non lo sapesse rami danni equivale alla<br />

polizza incendio dell’abitazione). Qui abbiamo al<br />

certezza dello sconto 25%, a condizione che il costo<br />

complessivo della polizza sia non inferiore a<br />

200,00. Lo sconto maggiore, del 30% lo si può trovare<br />

nel catalogo Total polizza classica infortunio<br />

del conducente “Io guido sicuro” della Axa.<br />

E questi sono soltanto alcune delle promozioni che<br />

ogni Compagnia, ma guarda, anche qui si chiamano<br />

Compagnie, offrono ai loro fedeli Clienti, si<br />

esattamente come noi!<br />

9


La leadership di sé stessi:<br />

qualifi cato e costante<br />

servizio professionale<br />

Se le Imprese non saranno innovative e protagoniste<br />

nel settore, diventeranno un comparto complementare<br />

(o subordinato) al sistema bancario<br />

10<br />

Adelmo Matteocci, Presidente Provinciale <strong>Sna</strong> Rieti<br />

Il mondo cambia ogni momento,<br />

come il nostro corpo,<br />

ma a differenza di esso, rimane<br />

giovane e costantemente<br />

pieno di nuove energie.<br />

Il mondo economico si rinnova<br />

continuamente e le sue regole,<br />

le sue verità, cambiano senza<br />

sosta. Oggi tutto è economia<br />

o subordinato all’economia o<br />

visto attraverso l’economia.<br />

Il diritto stesso (per non dire<br />

la politica), è funzionale alle<br />

ragioni economiche, anche se<br />

tale potere non è sempre guidato<br />

da regole fi sse che lo governano.<br />

Pensare di poter imporre proprie<br />

direttive a tutela di superati<br />

interessi o sistemi organizzativi,<br />

vuol dire avviarsi verso<br />

una prospettiva di decadenza<br />

e di marginalità.<br />

Tali considerazioni mi tornano<br />

in mente dopo aver letto<br />

qualche tempo fa un articolo sulla<br />

velocità del cambiamento. In quest’epoca<br />

è sempre più vero che il futuro<br />

non è più quello di una volta.<br />

Anche per noi Agenti professionisti<br />

la realtà di riferimento sarà caratterizzata<br />

da continui cambiamenti<br />

di portata culturale, funzionale e<br />

strutturale, con un ritmo sempre<br />

più accelerato.<br />

La rivoluzione dei supporti informatici,<br />

gli straordinari risultati<br />

scientifi ci e tecnologici, stanno generando<br />

cambiamenti ancor più radicali<br />

e per certi versi sconvolgenti,<br />

che impongono a tutti una costante<br />

modifi ca degli attuali sistemi di<br />

vita e di lavoro. La velocità del nuo-<br />

vo è superiore ai tempi di assimilazione<br />

e ciò vale per tutti: singoli<br />

individui, organizzazioni, imprese e<br />

per il Paese.<br />

Sta avvenendo un fenomeno eccezionale:<br />

si verifi ca un divario crescente<br />

tra la realtà esistente e le<br />

conoscenze in continua evoluzione.<br />

Viviamo nell’epoca dell’accelerazione,<br />

della costante ricerca attuata,<br />

della globalizzazione, della<br />

discontinuità.<br />

Non è un paradosso affermare che<br />

ogni giorno ognuno di noi, quando<br />

si sveglia, è un po’ più “ignorante”,<br />

perché è aumentata la non conoscenza<br />

di quanto è stato intanto<br />

scoperto, e “spesso non sappiamo<br />

di non sapere”.<br />

L’età professionale o specialistica<br />

o dirigenziale, è sempre<br />

meno qualifi cata rispetto a<br />

quella anagrafi ca, perché il<br />

progresso porta ad un superamento<br />

delle conoscenze e delle<br />

competenze acquisite, invertendo<br />

così un assunto consolidato,<br />

valido fi no a ieri: che<br />

coloro che avevano maggiore<br />

età avevano più sapienza!<br />

Mentre oggi, ciò che conta ai<br />

fi ni del lavoro moderno, è proprio<br />

l’età reale delle conoscenze<br />

e delle competenze, che<br />

non può più coincidere con<br />

quella anagrafi ca.<br />

La differenza consiste appunto<br />

nella capacità di ciascuno di<br />

assicurarsi sistematicamente<br />

conoscenze e competenze aggiornate,<br />

utili e funzionali al<br />

proprio settore di lavoro, per<br />

la vita di relazione e sociale.<br />

Sul piano professionale, vecchio<br />

è chi non si aggiorna per utilizzare<br />

le conoscenze sul piano pratico-operativo.<br />

Non è una critica<br />

o un giudizio di valore o altro, è<br />

l’obiettiva realtà che impone a tutti<br />

la necessità di aggiornarsi e studiare<br />

formule e soluzioni, attuabili per<br />

le nuove esigenze.<br />

Non è esagerato affermare che<br />

oggi i fi gli debbono lavorare con<br />

conoscenze e competenze diverse<br />

da quelle dei genitori, perché<br />

questo richiede il nostro tempo,<br />

personalmente lo verifi co nell’attività,<br />

nel confronto tra me stesso<br />

e come opera mio fi glio, del quale<br />

non sempre condivido l’effi cienza<br />

nel merito, perché molto raziona-


le e rapida, ma con meno rapporto<br />

umano e con scarse “emozioni,”<br />

che invece, ancora oggi, io provo.<br />

Ciò vale per gli studenti rispetto ai<br />

loro insegnanti, che se dovessero<br />

restare fermi ai loro studi passati<br />

non insegnerebbero i processi evoluti<br />

e moderni o ai medici i quali,<br />

se non aggiornassero conoscenze e<br />

tecniche operatorie o di diagnosi,<br />

non svolgerebbero certo un servizio<br />

qualifi cato, anzi metterebbero<br />

in pericolo molte vite umane. E così<br />

in tutti i settori.<br />

Siamo nella discontinuità, ed è<br />

leader chi guida e chi sa guidare,<br />

guardando il possibile futuro e non<br />

certo al passato!<br />

Anche nel nostro settore, nella nostra<br />

professione ciascuno è leader<br />

di se stesso e deve saper programmare<br />

e guidare la propria vita familiare,<br />

sociale, lavorativa e quindi<br />

il proprio destino. Perché ormai<br />

non è facile garantire a se stessi e<br />

agli altri un futuro con primarie<br />

certezze, in un’epoca nella quale<br />

la durata massima di una generazione<br />

di conoscenze e competenze<br />

professionali, è ridotta a sette o<br />

addirittura a cinque anni e si riduce<br />

sempre più.<br />

Per concludere, non c’è lavoro oggi<br />

che non sia associato alla sfi da dell’aggiornamento<br />

e dell’innovazione<br />

continua, ci vogliono impegno<br />

e sacrifi ci, perché la formazione<br />

costa fatica e.. tempo, ma l’ignoranza<br />

e la non conoscenza, costa<br />

molto di più in termini di perdita<br />

delle opportunità e delle occasioni<br />

di lavoro professionale e di crescita<br />

culturale.<br />

Il nostro Sindacato dovrà programmare<br />

continui corsi di aggiornamento<br />

e di formazione per<br />

tutti noi, ed in particolare per i neo<br />

Agenti.<br />

Non “solite lezioni”, ma una sorta<br />

di grande laboratorio formativo,<br />

su temi legati alle conoscenze tecniche,<br />

comportamentali ed etiche,<br />

perché la nostra categoria non<br />

consideri il lavoro come un’occupazione<br />

qualsiasi, ma un qualifi cato<br />

e costante servizio professionale,<br />

ed anche una forma di autorealizzazione<br />

che misura ad ognuno il<br />

valore e la funzione sociale della<br />

propria professione.<br />

Pertanto deve essere un dovere di<br />

tutti studiare e mantenersi aggiornati,<br />

non perché ci viene anche imposto<br />

per alcuni aspetti dall’Isvap,<br />

ma per noi stessi, per una promozione<br />

individuale, per una doverosa<br />

auto responsabilizzazione, per i<br />

nostri collaboratori e soprattutto<br />

per offrire ai nostri clienti assicurati,<br />

proposte di garanzie complete e<br />

moderne, a condizioni di mercato<br />

economiche e tali capacità saranno<br />

sempre più le condizioni di base<br />

per tutelare il nostro futuro professionale.<br />

Luci ed ombre del futuro assicurativo<br />

Guido Maria Imparato - Presidente Provinciale SNA Como<br />

Il futuro è “ il ” consulente assicurativo o “ del ” consulente assicurativo?<br />

In Italia, quale ipotesi di scenario immaginare per il futuro? e, soprattutto, quale tesi sposare<br />

per il nostro futuro? I primi 6 gruppi - Generali, Allianz, Fonsai, Unipol, Toro e Reale Mutua<br />

- affi deranno mandati agli intermediari delle restanti 150 imprese? O li ripartiranno solo tra<br />

gli intermediari degli stessi gruppi? (Generali, Allianz, Fonsai, Unipol, Toro e Reale Mutua).<br />

Questi gli interrogativi che tutti noi ci poniamo.<br />

Credo che il vero salto di qualità per tutti noi consista nell’esercitare la professione di consulente<br />

assicurativo e non mandatario di più imprese.<br />

Diversamente, sarebbe una vera iattura!! E la liberalizzazione per gli intermediari assicurativi<br />

non sarebbe una pari opportunità per tutti!!<br />

A tal proposito - e per avere un indirizzo univoco, unitario, equo e protettivo - può il Sindacato<br />

Nazionale Agenti, previa esplicita richiesta dei suoi associati, far da tramite tra intermediari<br />

italiani e 7/8 Imprese internazionali (non ancora operanti in Italia e di primaria<br />

importanza) affi nché tutti possano avvalersene, evitando così una gran bagarre ed una sostanziale<br />

ingiustizia? E gli associati del Sindacato Nazionale Agenti possono suggerire agli<br />

intermediari non iscritti di iscriversi entro il prossimo mese?<br />

Ritengo che ognuno di noi abbia il diritto di divulgare l’importanza della nostra associazione<br />

e che ogni intermediario non iscritto abbia il dovere di associarsi nell’interesse proprio e<br />

della collettività. Lo si faccia nel più breve tempo possibile!! Attiviamoci tutti, a prescindere<br />

dall’appartenenza al proprio gruppo aziendale e/o dalla propria ideologia politica.<br />

“Con lo <strong>Sna</strong> il futuro è possibile”, ne sono certo: io ci credo!<br />

11


L’azione collettiva svolge<br />

una funzione risarcitoria,<br />

ma anche deterrente<br />

Nelle class-action la parte attrice agisce in nome di un<br />

gruppo di individui che hanno subito un identico danno<br />

L’Aprile scorso, il Direttore<br />

Generale dell’Ania, Giampaolo<br />

Galli, è stato ascoltato<br />

dalla Commissione Giustizia<br />

della Camera, nel corso delle<br />

audizioni sui Progetti di Legge<br />

1495, relativi all’introduzione<br />

dell’azione collettiva risarcitoria<br />

a tutela dei consumatori.<br />

Nell’incontro, Galli ha ribadito<br />

i rischi e i pericoli che l’azione<br />

di classe potrebbe comportare,<br />

sottolineando come essa inciderà<br />

negativamente sulla competitività<br />

della nostra economia<br />

e, come sempre, determinerà<br />

prezzi più elevati per i consumatori,<br />

concludendo che sarebbe<br />

necessario tornare a riflettere<br />

a fondo sul problema.<br />

Ma che cos’è realmente la classaction?<br />

E che ruolo potremmo<br />

avere noi come Sindacato?<br />

La class-action, come spiegato<br />

dall’Avvocato Martinello in uno<br />

scritto apparso su “Consumatori,<br />

Diritti e Mercato”, nasce dall’esperienza<br />

Nord-Americana.<br />

Infatti, in una economia di mercato,<br />

le attività imprenditoriali<br />

come quelle di produzione ovvero<br />

di fornitura e distribuzione<br />

di beni e servizi, possono causare<br />

preclusioni ai diritti ed agli<br />

interessi di una moltitudine di<br />

consumatori ed utenti.<br />

Ad esempio, pratiche anticoncorrenziali<br />

possono causare<br />

prezzi più elevati, l’applicazione<br />

generalizzata di condizioni<br />

contrattuali illecite da parte di<br />

una banca, o di una compagnia<br />

di assicurazione, possono pregiudicare<br />

gli interessi econo-<br />

12<br />

Massimo Cingolani<br />

mici di una moltitudine di loro<br />

clienti.<br />

Pensiamo solo alla condanna<br />

emessa dall’Autorità Antitrust<br />

ad un gruppo (quasi tutte) di<br />

Imprese assicurative per essersi<br />

scambiate informazioni sensibili<br />

nell’ambito della fissazione<br />

delle tariffe RCA.<br />

Senza contare i casi di Parmalat,<br />

Cirio, Bond Argentini, solo per<br />

citare i più eclatanti.<br />

L’azione individuale comporta<br />

costi e anche materialmente la<br />

difficoltà di accesso all’agire,<br />

in quanto la complessità della<br />

controversia e l’incertezza sul<br />

suo esito, la rendono rischiosa,<br />

proprio perchè ricade sul singolo<br />

danneggiato.<br />

L’assunzione di tali rischi si giu-<br />

Massimo Cingolani<br />

stifica solo in presenza di danni<br />

di grossa entità. Mentre il più<br />

delle volte l’effetto di comportamenti<br />

illeciti su un numero<br />

molto elevato di consumatori,<br />

è quello di produrre danni di<br />

massa relativamente modesti se<br />

presi singolarmente.<br />

È in questo contesto che hanno<br />

trovato riconoscimento le classaction,<br />

cioè quel particolare<br />

istituto processuale nato dall’esperienza<br />

nord americana,<br />

che consente di tutelare in un<br />

medesimo giudizio una molteplicità<br />

di situazioni soggettive<br />

tra loro distinte ma omogenee,<br />

anche senza il concorso della<br />

volontà dei singoli interessati.<br />

Nelle class-action la parte attrice<br />

agisce in nome di un gruppo


di individui con un diritto o un<br />

interesse comune.<br />

L’istituto svolge di fatto una<br />

funzione di regolazione del<br />

mercato attraverso una più efficace<br />

sanzione risarcitoria, ed<br />

appare funzionale all’esigenza<br />

del controllo e della responsabilità<br />

sociale dell’impresa.<br />

L’esempio più significativo di<br />

class-action è quello offerto<br />

dal sistema giuridico degli Stati<br />

Uniti, dove è consolidato da<br />

decenni.<br />

Il processo vede generalmente<br />

come attore un singolo individuo,<br />

che agisce per se stesso e<br />

per conto “di tutti coloro che si<br />

trovano nella stessa situazione”.<br />

Pertanto un gruppo limitato di<br />

membri tra quelli che hanno subito<br />

l’illecito, può proporre una<br />

causa a vantaggio dell’intero<br />

gruppo.<br />

La specificità americana è data<br />

dal fatto che la condanna al pagamento<br />

di denaro assume una<br />

funzione non solo riparatoria,<br />

ma anche punitiva e quindi deterrente.<br />

Infatti il risarcimento ha una<br />

doppia finalità, riparare le sofferenze<br />

morali e materiali della<br />

parte lesa, ma anche scoraggiare<br />

comportamenti delittuosi<br />

o irresponsabili da parte delle<br />

aziende che per questo motivo<br />

spesso sono condannate al pagamento<br />

di somme molto elevate.<br />

La class-action, inizialmente destinata<br />

alla tutela dei diritti civili,<br />

come i casi di discriminazione<br />

razziale, a partire dalla metà<br />

degli anni 60, ha mutato i suoi<br />

scopi, in particolare con la causa<br />

intentata dall’Avvocato Ralph<br />

Nader alla General Motors,<br />

per il modello della Chevrolet<br />

Corvair “Unsafe at any speed”<br />

(insicura a qualsiasi velocità).<br />

Da quella vittoria nacquero riforme<br />

legislative, come la cintura<br />

di sicurezza, i paraurti rinforzati,<br />

i test antishock obbligatori<br />

per i nuovi modelli, che<br />

dagli Usa si diffusero in tutto il<br />

mondo e lentamente anche in<br />

Italia.<br />

Una class-action simile a quella<br />

nord americana vige anche in<br />

Canada ed Australia, mentre in<br />

Brasile è stata introdotta una<br />

con effetti più moderati sul risarcimento.<br />

Anche in Europa la group-action<br />

ha visto diverse ed innovative<br />

scelte legislative.<br />

L’esigenza di strumenti processuali<br />

simili alla class-action, si<br />

è manifestata per la prima volta<br />

nel corso della discussione<br />

parlamentare del decreto legge<br />

dell’8 Febbraio 2003, detto<br />

“salva compagnie”, che escludeva<br />

il giudizio di equità del<br />

Giudice di Pace, in tutte le controversie<br />

derivanti da contratti<br />

di massa.<br />

Scelta fatta per fronteggiare<br />

il dilagare di un micro contenzioso<br />

da parte degli assicurati a<br />

seguito del noto provvedimento<br />

dell’Autorità Garante della<br />

concorrenza e del Mercato.<br />

Le preoccupazione dell’Anaia,<br />

come del resto quella di altre<br />

associazioni industriali, mi sembrano<br />

eccessive.<br />

Quello che negli Usa potrebbe<br />

aver generato un aumento dei<br />

costi e che rappresenta il vero<br />

incubo delle multinazionali è il<br />

principio della deterrenza che<br />

aumenta i risarcimenti.<br />

Bisogna però tener conto che<br />

uno dei punti di forza dei consumatori<br />

americani sono le giurie<br />

popolari, le quali risalgono alle<br />

origini della democrazia americana,<br />

come fu descritta da De<br />

Tocqueville e possono spiegare<br />

i verdetti favorevoli alla parte<br />

debole, cioè il consumatore.<br />

Estratti a sorte fra i cittadini, i<br />

giurati tendono a simpatizzare<br />

più con le persone simili a loro,<br />

che con le grandi aziende, specialmente<br />

se multinazionali.<br />

Il nostro Sindacato, che si è<br />

sempre schierato dalla parte<br />

degli interessi degli assicurati-<br />

utenti, non può che apprezzare<br />

e sostenere una legislazione<br />

di questo tipo, che adegua un<br />

mercato chiuso e oligopolista<br />

come il nostro, ad altri più liberi<br />

ed equi per il consumatore.<br />

La class<br />

action<br />

Un’azione collettiva,<br />

comunemente chiamata anche<br />

class action dal nome originale<br />

inglese, è un’azione legale<br />

condotta da uno o più soggetti<br />

che richiedono il risarcimento<br />

del danno non solo a loro<br />

nome, ma per tutte la classe,<br />

ovvero per l’insieme di coloro<br />

che hanno subito il medesimo<br />

illecito.<br />

L’azione collettiva è il modo<br />

migliore con cui i semplici<br />

cittadini possano essere tutelati<br />

e risarciti dai torti delle grandi<br />

aziende e delle multinazionali,<br />

in quanto la relativa sentenza<br />

favorevole avrà poi effetto o<br />

potrá essere fatta valere da<br />

tutti i soggetti che si trovino<br />

nell’identica situazione<br />

dell’attore.<br />

La particolarità del modello<br />

statunitense di tutela dei<br />

consumatori si incentra<br />

soprattutto su due aspetti: la<br />

possibilità di ricorrere ad una<br />

azione collettiva a fi ni risarcitori<br />

e quella di ottenere i cosiddetti<br />

danni punitivi.<br />

Si tratta, in sostanza, di un<br />

meccanismo processuale che<br />

consente di estendere i rimedi<br />

concessi a chi abbia agito in<br />

giudizio ed abbia ottenuto<br />

riconoscimento delle proprie<br />

pretese a tutti gli appartenenti<br />

alla medesima categoria di<br />

soggetti che non si siano<br />

attivati. L’azione collettiva nasce<br />

dall’esigenza di consentire,<br />

per ragioni di giustizia, di<br />

economia processuale e di<br />

certezza del diritto, a chi si trovi<br />

in una determinata situazione<br />

di benefi ciare dei rimedi che<br />

altri, avendo agito in giudizio<br />

ed essendo risultati vittoriosi,<br />

possono esercitare nei confronti<br />

del convenuto.<br />

13


Fabrizio Ghironi<br />

Di fronte ad un processo di trasformazione<br />

epocale, destinato ad incidere profondamente<br />

sull’intero mercato assicurativo, è<br />

necessaria una seria riflessione, accompagnata<br />

da una forte consapevolezza, da parte di tutti i<br />

soggetti coinvolti.<br />

In particolare è fondamentale recuperare un clima<br />

di serenità attraverso il dialogo e la concertazione,<br />

evitando che prevalgono interessi di parte<br />

e di lobby.<br />

Pertanto se il processo di liberalizzazione, avviato<br />

con il decreto Bersani, è condivisibile concettualmente<br />

nel suo intento di creare un sistema<br />

più aperto, maturo e competitivo, ha bisogno,<br />

però, di una gestione maggiormente basata sul<br />

confronto, sull’analisi e la conoscenza specifica<br />

per conseguire i risultati attesi, armonizzando le<br />

principali esigenze di tutti i soggetti interessati.<br />

Diversamente, considerando il suo impatto sul<br />

settore, si rischia, anteponendo logiche puramente<br />

politiche e demagogiche che tendono a<br />

speculare sul concetto della centralità del cittadino-<br />

consumatore, di perdere di vista l’obiettivo<br />

dichiarato, vanificando le aspettative del mercato.<br />

Pertanto è auspicabile che il processo di liberalizzazione<br />

non si realizzi a suon di “lenzuolate”,<br />

che generano solo un clima di insicurezza e di<br />

confusione, ma attraverso regole semplici, coerenti<br />

ed efficienti.<br />

Il mercato ha infatti bisogno per garantirsi una<br />

reale rivoluzione in fatto di liberalizzazioni di un<br />

quadro normativo di riferimento chiaro e certo,<br />

in grado di tutelare sia i consumatori che gli intermediari<br />

in una fase di grande cambiamento<br />

socio economico, in cui l’assicurazione assumerà<br />

un ruolo ancor più rilevante e di grande responsabilità.<br />

14<br />

Minore<br />

propaganda,<br />

maggiore<br />

informazione<br />

Regole certe e chiare,<br />

meno disinformazione<br />

e più trasparenza per la<br />

crescita del settore<br />

Fabrizio Ghironi<br />

In un mondo che cambia rapidamente, di conseguenza<br />

alle mutate dinamiche socio economiche,<br />

e che richiede un importante contributo al settore<br />

assicurativo, abbiamo il dovere e la responsabilità<br />

di incoraggiare le liberalizzazioni come<br />

volano di un sistema più efficiente, ma non possiamo<br />

esimerci dal criticare soluzioni che continuano<br />

ad evidenziare importanti aree di criticità,<br />

rischiando di pregiudicare gli obiettivi teorizzati<br />

e di aprire profonde ferite all’interno dell’eterogenea<br />

categoria degli agenti.<br />

La ristrutturazione dello stato sociale, con il minor<br />

peso del welfare soprattutto nel settore sanitario<br />

ed assistenziale, il precariato, l’affermazione<br />

di una società tendenzialmente individualista,<br />

meno solidale e più conflittuale, accresceranno<br />

l’importanza del settore e risveglieranno sensibilmente<br />

il mercato della domanda assicurativa.<br />

Al crescente bisogno di sicurezza, in un contesto<br />

sociale sempre più incerto, il mondo assicurativo<br />

dovrà, pertanto, affrontare con dinamismo<br />

e determinazione una rivoluzione culturale ed<br />

operativa, indirizzata alla gestione della soddisfazione<br />

del cliente, non accontentandosi di gestire<br />

l’insoddisfazione come accade attualmente.<br />

In questo senso giocherà un ruolo fondamentale<br />

il sistema agenziale, che adeguato ai tempi rappresenterà<br />

l’interlocutore più appropriato per<br />

realizzare un miglior livello di sintonia con il<br />

mercato, nel quale la domanda di maggior trasparenza,<br />

efficienza, assistenza e qualità di servizio<br />

è in costante ascesa.<br />

L’agente, pertanto, consapevole del suo ruolo<br />

ad alto valore sociale, capace di sollecitare ed<br />

aiutare la gente ad affrontare i rischi della vita<br />

moderna e fondamentale per far crescere la cultura<br />

della tutela del rischio, dovrà adeguarsi ai<br />

cambiamenti in atto, attraverso un rinnovamen-


to culturale, strategico ed operativo: un ruolo<br />

ancor più ricco di contenuti consulenziali che si<br />

distingue per la capacità di fornire un servizio di<br />

assistenza e consulenza piuttosto che di esclusivo<br />

collocamento.<br />

D’altro canto è fondamentale che le Compagnie<br />

e le Istituzioni, riconoscendo la centralità dell’Agente<br />

nell’economia assicurativa, si impegnino<br />

a rivalutare l’immagine ed il suo ruolo, per<br />

rispondere all’esigenze dettate dallo scenario<br />

economico e sociale in continuo cambiamento e<br />

ridare credibilità, efficienza e trasparenza al settore<br />

che non sta di certo brillando per creatività,<br />

iniziative e capacità di risposta.<br />

Ben venga, pertanto, un vero processo di liberalizzazione<br />

essenziale per recuperare competitività<br />

e crescita, garantire maggior trasparenza e<br />

certezza e quindi ridare slancio ai consumi delle<br />

famiglie e delle aziende.<br />

Abbiamo bisogno di riforme certe, inequivocabili,<br />

capaci di garantire equità, maggiore libertà,<br />

competitività e che aiutino a stabilire una sintonia<br />

più profonda tra il mondo dell’impresa assicurativa<br />

nella sua globalità ed il mercato, con la<br />

consapevolezza dell’importanza del ruolo dell’assicurazione<br />

per la sicurezza e la crescita della<br />

ricchezza socio economica e culturale del nostro<br />

paese.<br />

Ritengo, per questo, importante l’impegno di<br />

tutti coloro che a vario titolo si rapportano con<br />

questo importante settore dell’economia a dare<br />

il loro prezioso contributo per rimuovere l’attuale<br />

scenario, poco edificante, nel quale si infonde<br />

la cultura del sospetto e dell’aspetto economico<br />

quale principale elemento di valutazione, trascurando<br />

la qualità e la completezza delle prestazioni<br />

e dei servizi previsti.<br />

Un paese che deve affrontare importanti sfide,<br />

non può permettersi un clima di conflittualità e<br />

di contrapposizione tra il mercato dei consumatori<br />

e il mondo assicurativo, nel quale vanno ricercate<br />

le soluzioni per rispondere alle nuove e<br />

complesse esigenze di sicurezza.<br />

Un senso di responsabilità deve coinvolgere tutti,<br />

cittadini compresi, per contribuire ad affermare<br />

una nuova cultura, che fondandosi su una maggiore<br />

trasparenza ed efficienza e sulla consapevolezza<br />

dell’opportunità dello strumento assicurativo<br />

per fronteggiare i bisogni di sicurezza,<br />

riduca le attuali distanze.<br />

Le imprese, impegnandosi a ricercare il confronto,<br />

dovranno porre fine alle resistenze al piano<br />

di riforma e fornire un importante contributo<br />

attraverso prodotti più efficienti, personalizzati<br />

e ad alto valore aggiunto, rivalutando il sistema<br />

agenziale e facendo della trasparenza, della<br />

competitività e dell’orientamento al cliente le<br />

leve strategiche per recuperare credibilità e fiducia;<br />

riusciranno così ad assumere definitivamente<br />

un ruolo centrale nell’economia moderna per garantire<br />

la stabilità, la sicurezza e la crescita della<br />

ricchezza economica e socio culturale del paese.<br />

Non di meno importante il ruolo e la responsabilità<br />

delle associazioni dei consumatori, che devono<br />

pretendere, nell’interesse dei loro rappresentati,<br />

al centro dell’attenzione dei provvedimenti di riforma,<br />

informazione, trasparenza e concorrenza,<br />

ma evitare strumentalizzazioni e disinformazione,<br />

che rischiano di generare ulteriore confusione<br />

e pregiudicare il processo di rinnovamento<br />

culturale necessario per lo sviluppo del settore<br />

nell’interesse reciproco.<br />

All’interno di un mercato estremamente differenziato<br />

ed eterogeneo, nel quale si deve affermare<br />

una nuova cultura d’impresa centrata sul cliente,<br />

il ruolo del prezzo non dovrà più essere rappresentato<br />

come l’unico strumento competitivo, ma<br />

come elemento di ulteriore valorizzazione degli<br />

altri fattori di offerta: prodotto, gamma, innovazione<br />

servizi, comunicazione, immagine, assistenza<br />

ecc… .<br />

Dobbiamo partecipare alla costruzione di un<br />

mercato moderno ed aperto, che si rispecchi nelle<br />

regole della concorrenza dettate da una reale<br />

liberalizzazione ed in grado di dare impulso<br />

ad una maggiore competitività, che si traduca in<br />

una crescita sostanziale e culturale di un settore<br />

tradizionalmente statico, poco attento alle reali<br />

esigenze del cliente e caratterizzato da logiche<br />

protezionistiche.<br />

Le dinamiche descritte sono responsabili di un<br />

paese sottoassicurato, in cui la principale leva<br />

competitiva è il prezzo,che gestito secondo le<br />

logiche di un mercato difficilmente penetrabile,<br />

che non ha saputo incentivare in modo significativo<br />

l’innovazione a più di dieci anni di distanza<br />

dalla liberalizzazione tariffaria della RCA,<br />

è da sempre oggetto di discussioni e di ostacolo<br />

ad un sano sviluppo del comparto e alla crescita<br />

della cultura assicurativa.<br />

È necessario, pertanto, da un lato rimuovere le<br />

rendite di posizione, incentivando il processo di<br />

liberalizzazione, per favorire più concorrenza,<br />

meno confl ittualità e maggiore convergenza degli<br />

interessi delle parti, dall’altro sviluppare sinergie<br />

che contribuiscano a creare un quadro normativo<br />

certo ed equo, che garantisca il buon funzionamento<br />

del sistema sulla base della centralità del<br />

cliente ed in relazione alle regole del mercato,<br />

della trasparenza e della professionalità.<br />

Serve il contributo ed il consenso di tutte le parti<br />

interessate che devono favorire il reale riordino<br />

del settore, per farlo decollare in risposta delle<br />

mutate esigenze socio economiche, rimuovendo<br />

le tante inefficienze che lo caratterizzano anche<br />

attraverso un’opera di controllo e di vigilanza<br />

più attenta da parte delle istituzioni e autorità<br />

preposte.<br />

15


Formazione:<br />

una questione<br />

di rapporto<br />

qualità-prezzo<br />

Parliamo dell’equilibrio<br />

tra il costo di un<br />

servizio formativo<br />

e la sua effettiva<br />

valenza professionale<br />

16<br />

Tiziana Belotti<br />

Nel penultimo numero de L’agente di assicurazione,<br />

Giovanni Cozzarizza, nel suo<br />

“taccuino culturale” ha sagacemente illustrato<br />

il valore fi ttizio dell’opera di Piero Manzoni,<br />

“Merda d’artista”, la cui produzione “D.O.C.”<br />

ammonta a 90 scatole, attualmente valutate, singolarmente<br />

per il proprio peso, al prezzo di oltre<br />

250 volte il valore dell’oro!<br />

Sebbene Giovanni Cozzarizza adduca accurate<br />

spiegazioni logiche a suffragio di questo “fenomeno<br />

artistico” e sostenga che per l’artista quest’opera<br />

è stata un atto estremo di auto-ironia e<br />

di contestazione del consumo d’arte e di tutto ciò<br />

cui la società annette un valore, rimango basita e<br />

mi sorgono spontanei degli interrogativi …<br />

Se dei semplici escrementi umani, anche se prodotti<br />

da un maestro affermato, ”poco elegantemente”<br />

inscatolati, sono così sovrastimati da costituire<br />

la prova che il prezzo attribuito a qualunque<br />

opera può essere determinato solo da quanto un<br />

artista sia riuscito a costruirsi commercialmente<br />

ed attribuirsi un valore, solo perché ha ormai raggiunto<br />

una “gloria capitalizzata” riconosciuta a<br />

qualunque cosa esso produca, questa logica può<br />

essere utilizzata anche per tutti gli altri campi dello<br />

scibile umano?<br />

Col nuovo codice delle assicurazioni la formazione<br />

non è più un’esigenza soggettiva per i più zelanti<br />

o desiderosi di sviluppare la propria preparazione<br />

professionale, è ormai un obbligo per tutti e come<br />

tale ingenererà sia una forte produzione di corsi<br />

che un forte consumo degli stessi.<br />

Saremo in grado di valutare con parametri oggettivi<br />

ed obiettivi, l’effi cienza e l’effi cacia dei corsi<br />

che andremo a “consumare” o di stimare al giusto<br />

valore il rapporto qualità-prezzo?<br />

Tiziana Belotti<br />

Il Centro di Formazione Professionale Commercio,<br />

Turismo e Servizi “Luigi Einaudi, (Ripartizione<br />

21 dell’Assessorato al Lavoro, alla Scuola ed alla<br />

Formazione Professionale in lingua italiana della<br />

Provincia Autonoma di Bolzano), eroga corsi di<br />

formazione continua sul lavoro rivolti a numerosi<br />

ambiti professionali, con docenti di ottimo livello<br />

ed a costi molto bassi, grazie al fi nanziamento<br />

provinciale, essendo un ente pubblico senza fi ne di<br />

lucro. Da qualche anno li fornisce anche nel campo<br />

assicurativo in quanto viene sollecitata dall’evoluzione<br />

del mercato e dalle mutate esigenze dei<br />

consumatori.<br />

L’offerta formativa nel campo assicurativo, si compone<br />

di due percorsi, uno base ed uno specialistico,<br />

entrambi con eventuale certifi cazione fi nale delle<br />

competenze acquisite ai fi ni delle disposizioni di<br />

legge. Il percorso base è rivolto a persone occupate<br />

nel settore assicurativo e/o disoccupati e/o persone<br />

interessate ad inserirsi nella realtà di un’impresa<br />

di intermediazione assicurativa, mentre il percorso<br />

avanzato è orientato all’aggiornamento specialistico<br />

degli operatori assicurativi, sensibili ai cambiamenti<br />

di un settore in continua evoluzione.<br />

Questi corsi si sviluppano su moduli mono-tematici<br />

e con percorsi logici e di una durata che normalmente<br />

può essere di una giornata di otto ore o<br />

due giornate di 16 ore complessive, al costo totale<br />

rispettivamente di 40,00 o 80,00 euro ciascuno; un<br />

costo addirittura irrilevante se messo a confronto<br />

a confronto con quelli di mercato che normalmente<br />

prevedono, per mezza giornata, un costo medio<br />

che va da 200/300,00 euro in su (www.cts-einaudi.<br />

it)<br />

Purtroppo, qualche volta, questi corsi sono stati<br />

sospesi e rinviati per non aver raggiunto il numero


minimo di almeno 10 partecipanti.<br />

A proposito di prova del valore reale o fi ttizio, non<br />

è evidente una discrepante analogia con l’opera<br />

“merda d’artista”? I corsi di formazione devono<br />

forse costare molto perché siano apprezzati e considerati<br />

di valore? L’ironia della sorte vuole che<br />

gli stessi docenti, liberi professionisti di mercato,<br />

eroghino per proprio conto, corsi analoghi, ma<br />

con costi più che decuplicati ed abbiano un’ottima<br />

adesione!<br />

Ho chiesto al responsabile coordinatore dei corsi<br />

della Scuola Einaudi di Bolzano, dottor Roberto<br />

Biasini, come spiega questo strano fenomeno che<br />

di artistico non ha certo nulla, cosa gli insegna la<br />

sua esperienza al riguardo e mi ha risposto:<br />

“Obiettivo del Centro è offrire percorsi formativi<br />

professionalizzanti orientati al miglioramento<br />

della competitività delle aziende locali ed i prezzi<br />

particolarmente contenuti sono frutto di una<br />

politica indirizzata ad incentivare i processi formativi<br />

che facilitino l’acquisizione di comportamenti<br />

e competenze utili ai vari settori produttivi.<br />

Da molti anni ormai riscontriamo una notevole<br />

partecipazione ai corsi che possiamo defi nire<br />

trasversali (informatica, comunicazione, ecc.),<br />

mentre registriamo alcune diffi coltà nelle aree<br />

specifi che come quella assicurativa. Anche quest’anno,<br />

infatti, alcuni corsi sono stati posticipati<br />

rispetto alla data pubblicata sul nostro catalogo<br />

a causa del mancato raggiungimento del<br />

numero minimo richiesto: da un lato le agenzie<br />

assicurative locali non avvertono ancora particolari<br />

bisogni formativi, dall’altro, paradossalmente,<br />

il prezzo particolarmente basso viene associato<br />

ad una scarsa professionalità del servizio.<br />

Attualmente, tuttavia, per effetto dell’entrata in<br />

vigore del regolamento ISVAP abbiamo riscontrato<br />

un aumento delle iscrizioni che consente l’attivazione<br />

dei corsi nelle giornate previste e siamo<br />

convinti che il passaparola, fondamentale nella<br />

nostra strategia promozionale, possa contribuire<br />

notevolmente all’incremento degli iscritti”.<br />

Anche lo <strong>Sna</strong> si sta interessando a favore dei colleghi<br />

per adempiere gli obblighi formativi richiesti<br />

dalla nuova normativa. Sebbene un’apposita Commissione<br />

nazionale per la formazione, con Risolo<br />

presidente, si è già fatta promotrice di diverse<br />

iniziative e si sta attivando per altre, anche nelle<br />

varie provinciali alcuni colleghi dell’Esecutivo Nazionale<br />

e non, hanno realizzato corsi molto apprezzati<br />

e partecipati (vedi articolo del n. 1/2007<br />

dell’Agente di Assicurazione, pag. 34).<br />

Nella provinciale di Milano, il presidente Romano<br />

Boccolari ha affi dato, da molti anni, al suo vicepresidente<br />

Franco Pedroli la responsabilità della<br />

formazione e con ottimi successi che voglio far<br />

raccontare direttamente da Franco Pedroli, agente<br />

pensionato per lo Stato, ma lavoratore a tempo<br />

pieno per il Sindacato, nel prossimo articolo.<br />

Vincenzo Cirasola,<br />

Presidente<br />

XXIX Congresso<br />

Gruppo Agenti Generali<br />

Al termine della tre giorni di Ostuni, gli oltre<br />

750 Agenti (1144 contando le deleghe) presenti<br />

al 29° Congresso del Gruppo Agenti delle<br />

Assicurazioni Generali, hanno consegnato per<br />

la terza volta consecutiva nelle mani di Vincenzo<br />

Cirasola, il mandato a guidare per un nuovo<br />

triennio il più grande Gruppo agenti che<br />

da cinque anni a questa parte sta riscrivendo<br />

una pagina importante nella storia dei Gruppi<br />

aziendali. Un consenso plebiscitario andato<br />

oltre le aspettative della vigilia e scaturito da<br />

un dibattito congressuale che ha fatto proprio<br />

il pensiero del rieletto Presidente e la linea fi n<br />

qui condotta, nell’affermazione dei principi e<br />

dei valori ispiratori del Gruppo, che si confermano<br />

unico possibile volano del processo di affermazione<br />

del ruolo insostituibile dell’agente<br />

Generali, anche “nel mondo che verrà”. Principi<br />

e valori richiamati con chiarezza nella mozione<br />

fi nale centrata sul confronto con la mandante,<br />

affi nché vengano eliminate le negative conseguenze<br />

economiche derivanti dai mutamenti<br />

legislativi e normativi anche nel rispetto di<br />

quanto previsto dall’ Accordo Nazionale Agenti<br />

Ana, siano rispettati gli impegni presi in tema<br />

di servizi, d’innovazione di prodotti e supporti<br />

all’impresa agenzia con l’obiettivo della diminuzione<br />

dei costi e delle incombenze amministrative,<br />

venga confermata nel prossimo piano<br />

industriale la centralità degli agenti della<br />

capogruppo. Più delle parole i numeri stessi,<br />

peraltro mai registrati nella storia del Gruppo,<br />

confermano il clima di ampia condivisione: su<br />

1144 voti espressi per l’elezione dei 9 Consiglieri<br />

elettivi, ben 891 sono stati infatti riservati a<br />

Vincendo Cirasola, 167 a Bracci, 147 a Rossi, 132<br />

a Gallon, 130 a Pezzoli, 129 a Giorgio Galli, 116<br />

a Angelica Raffaeli, 110 a Lido Cei e 76 a Guido<br />

Walter. Nel rispetto della volontà assembleare,<br />

il Direttivo ha unanimemente confermato<br />

Vincenzo Cirasola ai vertici del Gruppo Agenti<br />

delle Assicurazioni Generali.<br />

17


Le assicurazioni<br />

alla dura prova del quotidiano<br />

La VII° Relazione di Cittadinanzattiva,<br />

evidenzia che le segnalazioni inoltrate dai consumatori<br />

sono in diminuzione. Qualcosa sta cambiando grazie al<br />

Codice e alle novità introdotte dai Decreti Bersani<br />

I<br />

cittadini e i servizi assicurativi: relazioni meno<br />

confl ittuali ma la qualità del servizio peggiora.<br />

Diminuiscono nel 2006 i casi di aperta confl ittualità<br />

(-17% rispetto al 2005) anche per effetto di un<br />

miglioramento relativo in tema di trasparenza delle<br />

informazioni (anche in questo caso calano, del<br />

5%, le lamentele rispetto al 2005). Il tutto a fronte<br />

di un aumento delle segnalazioni che denunciano<br />

la scarsa qualità del servizio (nel 2006, il 28% delle<br />

segnalazioni riguardanti le assicurazioni hanno a<br />

tema la scarsa qualità, causata da inadeguato trattamento<br />

della clientela, incomplete comunicazioni<br />

ai consumatori, ritardi nelle risposte ai reclami e soprattutto<br />

nella liquidazione dei sinistri). Peggiora<br />

anche l’accessibilità ai servizi assicurativi (26% del-<br />

18<br />

A cura di Cittadinanza attiva<br />

“La diminuzione delle segnalazioni testimonia che<br />

fi nalmente qualcosa stia cambiando nel settore<br />

delle assicurazioni” commenta il vice segretario<br />

generale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia,<br />

“dopo anni in cui vi è stata di fatto una situazio-<br />

Fonte: Cittadinanzattiva, VII Relazione Pit Servizi - marzo 2007<br />

le segnalazioni riguardanti le assicurazioni, +5%<br />

rispetto al 2005), per le note barriere di carattere<br />

informativo ed economico. Residuali (1% delle segnalazioni<br />

riguardanti le assicurazioni) le lamentele<br />

attinenti la scarsa sicurezza, dovute essenzialmente<br />

ad un improprio utilizzo dei dati personali e<br />

conseguente violazione della privacy. A fotografare<br />

lo “stato dell’arte” dei servizi assicurativi in Italia<br />

gli stessi cittadini, attraverso le segnalazioni raccolte<br />

ed elaborate nella settima Relazione Pit Servizi<br />

di Cittadinanzattiva, che fa riferimento alle oltre<br />

6.600 segnalazioni dei cittadini giunte da gennaio<br />

a dicembre 2006 a Pit Servizi, il servizio di consulenza,<br />

informazione e tutela di Cittadinanzattiva<br />

nell’ambito dei servizi di pubblica utilità e P.A.<br />

ne quasi monopolistica, confermata dalle sanzioni<br />

comminate dall’Antirust a diverse compagnie nel<br />

2002/2003. Si spera che l’entrata in vigore del Codice<br />

delle assicurazioni unita alle novità introdotte<br />

dal “primo pacchetto Bersani” - in primis, l’in-


dennizzo diretto - possano costituire i primi passi<br />

per una modifi ca del settore a favore della parte<br />

contrattuale più debole, i cittadini”. In generale,<br />

il settore delle assicurazioni si conferma insieme a<br />

quello delle telecomunicazioni, delle banche e dei<br />

trasporti, uno dei settori più confl ittuali nell’am-<br />

Servizi assicurativi:<br />

gli ambiti delle lamentele<br />

I disservizi evidenziati in tema di RC AUTO denotano<br />

in maniera palese l’evidente distanza e lo<br />

squilibrio che vi è tra le parti: i cittadini devono<br />

“lottare” per ottenere diritti che di per sé sono<br />

già riconosciuti, quali ad esempio il rilascio dell’attestato<br />

di rischio o la liquidazione di un sinistro.<br />

Fonte: Cittadinanzattiva, VII Relazione Pit Servizi - marzo 2007<br />

RC Auto (67% segnalazioni assicurazioni, -8% rispetto al 2005):<br />

L’entrata in vigore della procedura dell’indennizzo<br />

diretto e i provvedimenti Bersani dovrebbero<br />

incidere positivamente su alcune categorie<br />

di disservizi attualmente segnalate, in particolare<br />

la semplifi cazione delle procedure e la maggiore<br />

trasparenza delle tariffe dovrebbero far diminuire<br />

l’attuale asimmetria tra le parti.<br />

RC Auto: le criticità %<br />

Tariffe elevate 21<br />

Tariffe poco trasparenti 19<br />

Aumento polizza 17<br />

Ritardi liquidazione sinistri 15<br />

Violazione diritto di recesso 13<br />

Disdetta unilaterale assicuratore 11<br />

Violazione privacy nei casi di assicurazione on line 4<br />

Fonte: Cittadinanzattiva, VII Relazione Pit Servizi, marzo 2007<br />

bito dei servizi pubblici in Italia: il tecnicismo del<br />

linguaggio utilizzato nei contratti e la specifi cità<br />

delle procedure utilizzate contribuiscono a rendere<br />

il settore uno dei più complessi dal punto di<br />

vista dell’accesso all’informazione e della trasparenza<br />

delle clausole contrattuali.<br />

19


Polizze vita (21% segnalazioni assicurazioni, +5% rispetto al 2005)<br />

Le lamentele più ricorrenti nell’ambito delle polizze<br />

vita riguardano la mancata liquidazione del<br />

premio agli eredi, seguito da numerosi casi di cittadini<br />

che per vedere riconosciuti i propri diritti<br />

devono ricorrere ad azioni giudiziarie. Al riguardo,<br />

le procedure si concludono dopo molti anni e<br />

non sempre i diritti dei cittadini sono soddisfatti<br />

Polizze infortuni (12% segnalazioni assicurazioni, +3% rispetto 2005)<br />

20<br />

Polizze infortunio: le criticità %<br />

Presenza clausole vessatorie 30<br />

Ritardi liquidazione 26<br />

Contestazione liquidazione 24<br />

Contratti poco trasparenti 20<br />

Come si può osservare nel grafi co seguente, l’indice dei<br />

prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto è aumentato<br />

del 35,5% da gennaio 2000 a gennaio 2007, e<br />

Fonte: Cittadinanzattiva, VII Relazione Pit Servizi, marzo 2007<br />

I costi del servizio per i<br />

cittadini - consumatori<br />

al punto che molti consumatori riferiscono di aver<br />

rinunciato, pur avendo ragione, ad esperire azioni<br />

legali nei confronti delle assicurazioni, scoraggiati<br />

dai costi e dai tempi troppo elevati. È del tutto<br />

evidente che in questi casi l’introduzione della<br />

class action potrebbe rappresentale lo strumento<br />

più adatto per la tutela dei diritti dei cittadini.<br />

Polizze vita: le criticità %<br />

Mancata liquidazione del premio agli eredi 33<br />

Contestazioni/azioni giudiziari 27<br />

Violazione privacy dati sensibili 23<br />

Ritardi liquidazione 17<br />

Fonte: Cittadinanzattiva, VII Relazione Pit Servizi, marzo 2007<br />

dell’1,3% nel corso del l’ultimo anno (da gennaio 2006<br />

a gennaio 2007) a fronte di un aumento del 2,9% registrato<br />

dal gennaio 2005 al gennaio 2006.<br />

Fonte: elaborazione Cittadinanzattiva su dati Istat. VII Relazione Pit Servizi, Marzo 2007


Assicurazioni, cosa cambia con il pacchetto Bersani<br />

Agente plurimandatario<br />

Abolito il vincolo decennale<br />

per polizze ramo danni<br />

Vietato il peggioramento immotivato<br />

della classe bonus-malus Rc auto<br />

Classe di merito<br />

Trasparenza contrattuale e pubblicità<br />

Confrontabilità delle tariffe<br />

Cosa propone Cittadinanzattiva<br />

Dall’analisi dei nostri dati emergono cinque elementi<br />

di fondo sui quali intendiamo incentrare le nostre<br />

proposte: a) concorrenza, b) tariffe, c) contratti, d)<br />

campagna di educazione e formazione ai servizi assicurativi,<br />

e) iniziative di prevenzione e contrasto delle<br />

truffe in ambito assicurativo.<br />

Concorrenza: le novità indotte nel settore sono positive<br />

ma devono essere applicate via via in maniera<br />

sistematica a tutti gli ambiti, è per questo che proponiamo<br />

al Governo l’istituzione di un tavolo di lavoro<br />

con le Associazioni dei consumatori per defi nire le<br />

linee portanti di provvedimenti volti a promuovere<br />

livelli di concorrenza del settore molto più effi caci e<br />

reali degli attuali.<br />

Tariffe: si propone un’immediata riduzione delle tariffe<br />

e l’introduzione di tariffe agevolate che si basino<br />

sui seguenti indicatori:<br />

Reddito<br />

Età. Al riguardo, proponiamo di rovesciare gli attuali<br />

criteri di determinazione delle tariffe e di favorire i<br />

giovani sotto i venticinque anni e gli anziani.<br />

Analisi civica dei contratti: proponiamo l’adozione<br />

dell’analisi civica dei contratti come strumento sistematico<br />

e preventivo delle confl ittualità.<br />

Campagna di educazione e formazione ai servizi assi-<br />

È stata introdotta la fi gura dell’agente plurimandatario che può<br />

offrire un maggiore assortimento di polizze anche di compagnie<br />

diverse, indirizzando il proprio cliente verso quella più adatta al<br />

proprio profi lo. La fi gura dell’agente plurimandatario è estesa<br />

anche al ramo danni.<br />

Le compagnie di assicurazione non potranno più offrire polizze<br />

pluriennali con il vincolo decennale di durata (attualmente previsto<br />

dal codice civile). Il cittadino consumatore avrà la possibilità di<br />

disdire il contratto di anno in anno senza pagare alcuna penalità.<br />

In caso di sinistro l’assicurazione non può variare in senso sfavorevole<br />

la classe di merito dell’assicurato fi nché non è accertata la<br />

responsabilità<br />

Un consumatore che stipula un nuovo contratto Rc auto ( in ragione<br />

dell’acquisto di una seconda automobile, o dopo un periodo<br />

di interruzione della copertura assicurativa) mantiene la propria<br />

classe di merito, risultante dall’ultimo attestato di rischio, indipendentemente<br />

dal tempo trascorso in caso di interruzione.<br />

Obbligo per le assicurazioni di comunicare tempestivamente ai<br />

consumatori casi di variazioni peggiorative della classe di merito.<br />

Al fi ne di rendere più facile il confronto tra le diverse tariffe e<br />

quindi la scelta di quella più adatta al proprio profi lo, il Ministero<br />

per lo Sviluppo Economico in collaborazione con l’ISVAP ha organizzato<br />

un servizio on line che permette di confrontare le diverse<br />

tariffe.<br />

curativi: proponiamo la diffusione di una campagna<br />

di informazione ed educazione dei cittadini ai servizi<br />

assicurativi, la campagna potrebbe essere promossa<br />

dall’ISVAP ed attuata in collaborazione con le Associazioni<br />

dei consumatori e l’Ania.<br />

Iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe in<br />

ambito assicurativo: l’incidenza del fenomeno truffe,<br />

pur ricordando quanto queste possano trarre origine<br />

anche dagli alti costi raggiunti dalle polizze, richiede<br />

un impegno responsabile dei vari attori, consumatori<br />

compresi. A questo riguardo si propone al Governo<br />

di farsi portavoce di un’effi ciente campagna di informazione<br />

e di sensibilizzazione su questo tema.<br />

21


La capacità di sopportazione<br />

degli agenti è al limite<br />

Il tutto esaurito al Convegno <strong>Sna</strong> di Palmanova,<br />

è la testimonianza del nuovo forte impulso<br />

a far parte della rappresentanza di categoria<br />

Il Coordinamento regionale<br />

del Friuli Venezia Giulia<br />

dello <strong>Sna</strong>, ha organizzato, il<br />

15 maggio 2007 a Palmanova<br />

(Ud), un interessante convegno<br />

sulle nuove opportunità offerte<br />

dal “Plurimandato” (introdotto<br />

dalla cosiddetta Legge Bersani).<br />

Tra i relatori, tutti d’elevato<br />

profi lo, il Vice presidente Nazionale<br />

<strong>Sna</strong>, Giovanni Metti. Sono<br />

state inevitabilmente affrontate<br />

anche questioni collegate ai<br />

grandi temi che l’attualità ha<br />

posto sul tavolo della categoria<br />

degli agenti, come l’applicazione<br />

del Codice Delle Assicurazioni, la formazione degli<br />

intermediari e dei loro collaboratori, il rinnovo del<br />

contratto dei dipendenti delle agenzie ecc.<br />

L’evento si è rivelato un vero successo poiché non solo<br />

ha fatto registrare - come si dice - il tutto esaurito, ma<br />

anche perché ha reso evidente un fenomeno nuovo<br />

che già si era delineato, seppure più blandamente,<br />

negli ultimi due anni. Si tratta di questo: fi nalmente<br />

gli agenti (individualisti, tradizionalmente refrattari<br />

ad aggregarsi) chiedono spontaneamente di aderire<br />

allo <strong>Sna</strong>, si occupano di questioni sindacali, frequentano<br />

gli ambienti sindacali, partecipano con passione<br />

alla vita associativa ed ostentano persino l’orgoglio<br />

dell’appartenenza. Senza dubbio ciò è dovuto, in parte,<br />

alle conquiste che lo <strong>Sna</strong> ha realizzato in questi<br />

anni a favore di tutti gli agenti (anche dei non iscritti),<br />

come il contratto imprese-agenti, rinnovato dopo ben<br />

10 anni di deriva, per merito dell’esecutivo guidato da<br />

Tristano Ghironi.<br />

Certamente ha inciso anche l’instancabile impegno e<br />

la dedizione che il Presidente degli agenti del Friuli,<br />

Danilo Battaglia, ha profuso a favore dei colleghi tenendoli<br />

informati, assistendoli, organizzando incontri<br />

d’aggiornamento, corsi di formazione e fornendo<br />

loro supporto e soccorso.<br />

Tuttavia, al di là di questi fatti - certamente importanti<br />

- pare proprio mutato il clima di fondo: sembra esserci<br />

una nuova e più forte coscienza associazionistica.<br />

Fare attività sindacale corrisponde - in qualche modo<br />

- a far politica, e probabilmente molti hanno ricor-<br />

22<br />

Giovanni Cozzarizza<br />

dato l’adagio che recita ti conviene<br />

occuparti di politica perché<br />

in ogni caso la politica si<br />

occupa di te. Siamo dunque in<br />

presenza di un nuovo corso; si<br />

respira più maturità, un nuovo<br />

forte impulso a far parte della<br />

rappresentanza di categoria.<br />

Forse molti agenti sono stati<br />

(giustamente) galvanizzati<br />

dalla dimostrazione dello scorso<br />

anno a Roma, che ha fatto<br />

registrare - cosa mai accaduta<br />

prima - la mobilitazione di<br />

oltre 17.000 colleghi. Segno<br />

questo di una conquistata maturità<br />

della categoria, che ha ben compreso che deve<br />

essere disposta a lottare, anche con i mezzi più estremi,<br />

per la propria dignità e per il diritto alla giusta<br />

remunerazione delle proprie agenzie. Si tratta di un<br />

fatto che ha uno straordinario valore culturale e didattico<br />

che trascende la soddisfazione per conquiste<br />

di valenza “economica”.<br />

Pare che alla fi ne anche i più refrattari ed i più furbi<br />

(quelli che pensavano di risolvere i loro problemi a tu<br />

per tu e con l’ispettore amico) abbiano compreso che<br />

solo attraverso l’adesione ad un’organizzazione sindacale<br />

forte ed unita, si può ragionevolmente confi -<br />

dare di affrontare e risolvere gli epocali problemi che<br />

travagliano la categoria. La conferma inequivocabile<br />

di ciò è venuta quando l’Assemblea ha salutato<br />

con lunghi e calorosissimi applausi l’affermazione di<br />

Metti circa l’eventualità di chiamare la categoria ad<br />

azioni di lotta per sostenere la trattativa con l’Ania<br />

per il rinnovo dell’accordo nazionale, e per il recupero<br />

della redditività delle agenzie. A tale proposito,<br />

anzi, l’Assise ha ripetutamente dichiarato entusiasticamente<br />

il più incondizionato appoggio all’Esecutivo<br />

SNA, ed ha addirittura sollecitato il direttivo a<br />

porre in essere anche le azioni più forti. Se questo è<br />

lo stato d’animo degli agenti che fanno parte di una<br />

regione di gente mite, tradizionalmente prudente,<br />

misurata e rifl essiva, beh: c’è di che rifl ettere!<br />

Segno lampante che la capacità di sopportazione<br />

della categoria, anche della parte più misurata, è veramente<br />

oltre ogni limite.


Alessandra Schofi eld<br />

Sensibili alle istanze degli<br />

iscritti, le Sezioni provinciali<br />

<strong>Sna</strong> su tutto il territorio<br />

stanno organizzando<br />

incontri a carattere informativo,<br />

con l’idea di infondere<br />

tranquillità agli agenti, fornire<br />

utili indicazioni pratiche,<br />

dissipare i molti dubbi ancora<br />

presenti. 2007, anno zero<br />

per l’agente: convenienze,<br />

incertezze e criticità:<br />

questo il titolo del convegno<br />

organizzato dalla<br />

Sezione Provinciale <strong>Sna</strong><br />

di Roma il 18 maggio a<br />

Roma, nella sede della<br />

Confcommercio di piazza<br />

Gioacchino Belli.<br />

Il titolo dell’appuntamento<br />

riassume efficacemente<br />

lo stato d’animo di una<br />

categoria professionale<br />

che sta vivendo una vera<br />

e propria rivoluzione normativa,<br />

in seguito a cui la<br />

figura dell’agente tende<br />

a modificarsi profondamente<br />

ingenerando, da<br />

una lato, attese e fiducia<br />

per una serie di prospettive<br />

nuove che si aprono<br />

Partecipanti al Convegno<br />

e, dall’altro, preoccupazione<br />

per gli ulteriori oneri e le responsabilità<br />

formali di cui gli<br />

agenti di assicurazione vengono<br />

investiti.<br />

La Provinciale romana ha anche<br />

realizzato un cd contenente<br />

una serie di documenti<br />

e moduli utili ai necessari<br />

Anno zero<br />

per<br />

l’agente<br />

Dal convegno<br />

organizzato dalla<br />

Sezione<br />

Provinciale di Roma,<br />

indicazioni e spunti di<br />

rifl essione utili<br />

per tutti gli iscritti<br />

adempimenti in carico agli<br />

agenti. Cosa molto importante,<br />

sul retro della copertina<br />

del cd, l’elenco dei nominativi<br />

(e relativi numeri di telefono)<br />

dell’Esecutivo provinciale di<br />

Roma, perché Il mondo assicurativo<br />

cambia, ma il sindacato<br />

è sempre al Tuo fianco.<br />

In caso di dubbio, in qualsiasi<br />

evenienza, la presidente Carla<br />

Barin ha invitato caldamente<br />

gli iscritti a non prendere alcuna<br />

autonoma iniziativa, ma<br />

a contattare i rappresentanti<br />

<strong>Sna</strong> che, avvalendosi del supporto<br />

dei consulenti legali,<br />

sapranno sempre indirizzare il<br />

comportamento nella maniera<br />

più corretta, tutelando gli<br />

agenti da seri rischi per la vita<br />

professionale.<br />

Barin: le regole?<br />

I “veri” agenti le<br />

hanno sempre<br />

seguite<br />

A Carla Barin, Presidente della<br />

Provinciale romana, il compito<br />

di salutare i partecipanti al<br />

23


Convegno.<br />

Il comparto assicurativo italiano<br />

sta attraversando un<br />

momento molto particolare<br />

e delicatissimo, subendo trasformazioni<br />

che ci riguardano<br />

direttamente. Anzi, sarà<br />

proprio l’intermediazione a<br />

fare la parte del leone, ha affermato<br />

Barin, che ha tenuto<br />

a sottolineare: Oggi ci sono<br />

delle regole, ma gli agenti<br />

“veri” queste regole le hanno<br />

sempre seguite. Insomma, correttezza<br />

e trasparenza sono<br />

sempre state appannaggio degli<br />

agenti professionisti, che si<br />

sono comportati, nei confronti<br />

del cliente, con il massimo<br />

rigore.<br />

Bianchi:<br />

il nuovo<br />

volto della<br />

comunicazione<br />

<strong>Sna</strong><br />

Un intervento ad ampio raggio,<br />

quello di Roberto Bianchi,<br />

invitato al Convegno per<br />

esporre le linee principali della<br />

comunicazione sindacale.<br />

Cos’è il Sindacato? È una comunità,<br />

un vero e proprio<br />

organismo vivente, la cui mission,<br />

al di là delle eventuali<br />

nuove denominazioni che<br />

taluni suggeriscono, consiste<br />

nella tutela dei diritti e degli<br />

interessi espressi dalla categoria<br />

degli agenti.<br />

E che cos’è la comunicazione?<br />

In questa nostra società mediatica,<br />

è spesso più importante<br />

il come si dice qualcosa, che<br />

non il che cosa si dice e quindi,<br />

la comunicazione consiste<br />

nella capacità di trasferire le<br />

informazioni in modo tale che<br />

siano correttamente recepite<br />

dai destinatari. La comunicazione,<br />

però, ha innanzitutto il<br />

compito di regolare i rappor-<br />

24<br />

ti umani, contraddistingue le<br />

comunità ed aiuta a condividere<br />

gli obiettivi di carattere<br />

culturale.<br />

Fatta questa necessaria premessa,<br />

per quanto riguarda<br />

gli agenti, la comunicazione<br />

deve aiutare ad affrancarci<br />

dalla dominanza ideale delle<br />

compagnie, ha affermato<br />

Bianchi, creando una cultura<br />

indipendente da quella delle<br />

imprese. E ciò soprattutto in<br />

quanto il combinato disposto<br />

di plurimandato, rescindibilità<br />

annuale dei contratti ed<br />

indennizzo diretto, realizzano<br />

concretamente la libertà<br />

imprenditoriale degli agenti<br />

di assicurazione.<br />

Perché dunque alcuni colleghi,<br />

la minoranza peraltro,<br />

ne vedono solo le negatività<br />

e fanno propria la teoria<br />

del “benaltrismo” (ovvero, il<br />

problema è ben altro)? Perché<br />

deve modificarsi prima<br />

di tutto l’habitus mentale degli<br />

agenti nei confronti di sé<br />

stessi e proprio alla comunicazione<br />

è affidato il compito di<br />

trasmettere e far condividere<br />

i concetti guida necessari alla<br />

crescita della categoria. L’idea<br />

da veicolare, ha proseguito il<br />

responsabile comunicazione e<br />

stampa del Sindacato, è quella<br />

della dimensione imprenditoriale<br />

e insieme della funzione<br />

sociale dell’agente, come<br />

soggetto primario nella prestazione<br />

di servizi integrativi<br />

rispetto a quelli offerti dallo<br />

Stato. Dobbiamo riappropriarci<br />

di questo ruolo che diviene<br />

ogni giorno più importante.<br />

Affrontando – e non per la<br />

prima volta – il problema della<br />

scarsa visibilità della categoria<br />

e della scarsa di comunicazione<br />

con i media, pur affidando<br />

questo aspetto della<br />

comunicazione ad una società<br />

esterna, il responsabile della<br />

comunicazione <strong>Sna</strong> ha ricordato<br />

come le compagnie investano<br />

circa 200 mln di euro<br />

l’anno in pubblicità, circa la<br />

metà dei quali sui quotidiani,<br />

il che evidentemente influenza<br />

l’informazione riguardante<br />

il settore assicurativo.<br />

E dunque, che fare? Bisognerebbe<br />

innanzitutto superare<br />

l’idea de L’Agente di Assicurazione<br />

come rivista tradizionale<br />

di carta, creandone una in<br />

versione telematica: ne deriverebbero<br />

rapidità nei tempi<br />

di realizzazione, tempestività<br />

nella comunicazione delle notizie<br />

e la liberazione di risorse<br />

da investire in altri strumenti.<br />

Inoltre la rivista potrebbe fungere<br />

da contenitore della comunicazione<br />

dei Gruppi Agenti,<br />

che attualmente disperdono<br />

energie in singoli house<br />

organ. Superando le scorie del<br />

falso perbenismo sindacale, è<br />

anche ora di aprire alla pubblicità,<br />

magari proprio da parte<br />

di quelle compagnie che,<br />

in regime di plurimandato,<br />

hanno interesse a presentare<br />

i loro prodotti e a convincere<br />

gli agenti circa l’attrattività<br />

della loro offerta.<br />

Bianchi ha poi brevemente<br />

presentato il nuovo sito www.<br />

snaservice.it Dobbiamo rilanciare<br />

fortemente la nostra<br />

immagine presso l’opinione<br />

pubblica, ha concluso, e per<br />

questo sarebbe utile accettare<br />

l’offerta di una televisione<br />

satellitare di ospitare una<br />

rubrica sindacale con cadenza<br />

settimanale: opportunità,<br />

questa che prevede un grande<br />

impegno personale, ma che<br />

potrebbe assumere una grande<br />

importanza nella strategia<br />

comunicativa.<br />

Un’altra strada da percorrere<br />

è quella di un canale telematico<br />

broadcasting su larga<br />

banda, per registrare tutti gli


appuntamenti sindacali da<br />

mandare in onda on line e per<br />

consentire la realizzazione di<br />

videoconferenze: questo consentirebbe<br />

a tutti gli iscritti<br />

di fruire della comunicazione<br />

attraverso immagini, che<br />

è sicuramente al più efficace,<br />

direttamente sul proprio pc,<br />

rimanendo seduti alle loro<br />

scrivanie, o sul display del telefonino<br />

stando comodamente<br />

adagiati sulla poltrona di<br />

casa.<br />

Rolando<br />

Martorelli<br />

Martorelli:<br />

tutto sul<br />

Regolamento<br />

e sulle novità fi scali<br />

e previdenziali<br />

L’intervento di Rolando Martorelli,<br />

delegato <strong>Sna</strong> per l’area<br />

fiscale, si è articolato in due<br />

parti. Nella prima, ha spiegato<br />

con la consueta chiarezza tutti<br />

gli articoli del Regolamento<br />

Isvap n. 5 del 16 Ottobre 2006<br />

(G.U. 23.10.2006 N. 247 Suppl.<br />

n. 200), illustrando la normativa<br />

inerente al Rui, all’aggiornamento<br />

ed alla formazione<br />

professionale di agenti e collaboratori,<br />

alla separazione<br />

patrimoniale, alle regole di<br />

comportamento, ai conflitti di<br />

interesse, all’informativa precontrattuale,<br />

all’adeguatezza<br />

dei contratti, alle sanzioni disciplinari<br />

previste per l’inottemperanza<br />

alle varie disposizioni.<br />

Nella seconda parte dell’intervento,<br />

Martorelli ha reso note<br />

le novità per gli agenti in ambito<br />

fiscale e previdenziale: ha<br />

quindi parlato dello studio di<br />

settore SG91U, di alcuni aspetti<br />

particolarmente significativi<br />

della Finanziaria 2007, di imposta<br />

regionale sulle attività<br />

produttive, dell’inquadramento<br />

dei produttori di 3° e 4°<br />

gruppo. Per maggiore comprensione<br />

degli argomenti<br />

esposti, Martorelli si è avvalso<br />

dell’utilizzo di slides esplicative,<br />

e ne ha gentilmente concessa<br />

la pubblicazione sul sito<br />

www.snaservice.it<br />

Avv. Nodaro:<br />

indennizzo diretto,<br />

l’agente deve<br />

essere molto bravo<br />

L’avv. Piero Nodaro – consulente<br />

legale <strong>Sna</strong> – si è dichiarato<br />

affatto sorpreso dalla quantità<br />

di perplessità inerenti l’applicazione<br />

delle nuove norme<br />

sull’indennizzo diretto: Si tratta<br />

di una materia complessa,<br />

le cui radici vanno ricercate in<br />

un’indagine dell’Antitrust iniziata<br />

nel 1996 e terminata del<br />

2003.<br />

L’avvocato ha illustrato i vari<br />

aspetti della liquidazione diretta<br />

del danno, così come<br />

concepita dalle recenti innovazioni<br />

legislative: ambito di<br />

applicazione, chiarimenti sul<br />

concetto di “sinistro”, i danni<br />

risarcibili con questa procedura<br />

e quelli esclusi, come effettuare<br />

la denuncia di sinistro<br />

e la richiesta di risarcimento,<br />

il contenuto della richiesta, i<br />

termini e le modalità del risarcimento,<br />

vigenza della proce-<br />

dura del risarcimento diretto,<br />

assistenza tecnica e informativa<br />

ai danneggiati.<br />

Anche le slides proiettate dall’avv.<br />

Nodaro sono disponibili<br />

sul sito www.snaservice.it<br />

Le stesse compagnie non sono<br />

pronte ad applicare l’indennizzo<br />

diretto, secondo il consulente<br />

legale <strong>Sna</strong> ed il decalogo<br />

pubblicato dall’Ania è insufficiente.<br />

È facile prevedere<br />

che, poiché le compagnie non<br />

sono attrezzate, gli oneri della<br />

nuova procedura ricadranno<br />

sugli agenti.<br />

A conclusione del suo intervento,<br />

l’avv. Nodaro ha messo<br />

in guardia gli agenti. Se ci si<br />

sbaglia nella consulenza prestata,<br />

i rischi sono molto alti:<br />

l’agente deve essere davvero<br />

bravo, dato che può essere direttamente<br />

chiamato in causa,<br />

nell’ipotesi che il danneggiato<br />

non riceva l’integrale risarcimento<br />

del danno.<br />

Ghironi: abbiate<br />

fi ducia e questa<br />

fi ducia verrà<br />

ripagata<br />

Impossibilitato ad essere presente,<br />

Tristano Ghironi è però<br />

intervenuto al convegno in<br />

teleconferenza, trasmettendo<br />

messaggi di grande ottimismo.<br />

Il 1° luglio 2007 – ha ricordato<br />

il presidente <strong>Sna</strong> – entrerà<br />

in vigore la seconda parte del<br />

Regolamento Isvap; ad oggi è<br />

possibile affermare che prossimamente<br />

il regolamento<br />

attuativo del Codice delle Assicurazioni,<br />

per il quale tanto<br />

abbiamo combattuto, verrà<br />

ulteriormente migliorato ed<br />

apparirà più tranquillizzante<br />

rispetto all’attuale. Abbiate<br />

fiducia, e questa fiducia verrà<br />

ripagata.<br />

25


A proposito della restituzione<br />

degli storni per le polizze decennali,<br />

Ghironi ha affermato<br />

che si tratta di una pretesa impossibile<br />

da parte delle imprese.<br />

Finora le compagnie hanno<br />

avuto il coltello dalla parte<br />

del manico, ma da oggi no. E<br />

noi metteremo in atto sindacalmente,<br />

istituzionalmente e<br />

politicamente, tutte le iniziative<br />

necessarie.<br />

Anche sul rapporto con Unapass,<br />

Ghironi ha sottolineato i<br />

segnali positivi. La sintonia su<br />

tutti i temi è molto ampia: il<br />

processo si è solo momentaneamente<br />

interrotto, ed abbiamo<br />

tutti i mezzi per superare<br />

ogni difficoltà con calma<br />

e senza patemi. Tutti insieme<br />

noi contiamo” ha concluso<br />

Ghironi.<br />

Avv. Malandrino:<br />

il plurimandato,<br />

una rivoluzione<br />

copernicana<br />

L’avv. Gianluigi Malandrino<br />

– consulente legale <strong>Sna</strong> – ha<br />

definito il plurimandato una<br />

rivoluzione copernicana, risultato<br />

meritatamente ottenuto<br />

in seguito alla sollecitazione<br />

continua, da parte della categoria<br />

degli agenti, al legislatore.<br />

Prima del Bersani bis,<br />

il mercato appariva bloccato<br />

sull’esclusiva zoppa, da cui negli<br />

ultimi anni le compagnie<br />

hanno tratto giovamento. Ma<br />

in effetti – ha continuato Malandrino<br />

- il consumatore non<br />

è servito davvero bene se non<br />

può accedere ad una varietà<br />

di prodotti e prezzi.<br />

Di fronte al primo ed al secondo<br />

Decreto Bersani, che hanno<br />

abolito l’esclusiva prima<br />

nell’auto e poi nei danni, le<br />

compagnie appaiono intempestive<br />

ad accogliere le nuove<br />

26<br />

norme. A partire dal prossimo<br />

gennaio, dunque, gli agenti<br />

avranno la possibilità di accedere<br />

al plurimandato ed il<br />

mercato italiano, tra quattro<br />

o cinque anni, avrà caratteristiche<br />

simili a quello nordeuropeo:<br />

di fronte a ciò, le libertà<br />

francesi appaiono libertà<br />

di secondo livello. L’agente<br />

ausiliario dell’impresa, ha proseguito<br />

l’avv. Malandrino, si<br />

trasforma in un soggetto che<br />

consiglia il prodotto migliore<br />

ed accompagna il cliente in<br />

tutto il percorso assicurativo.<br />

Gli agenti indossano insomma<br />

ufficialmente l’abito del<br />

consulente: alla lunga, sarà il<br />

mercato a vincere, e si vedrà<br />

chi è al passo e chi non è stato<br />

in grado di adeguarsi. Nel<br />

tempo – e dopo un iniziale investimento<br />

nella professionalità<br />

– si creerà negli agenti un<br />

altro habitus mentale. Il miglioramento<br />

insito nella Legge<br />

Bersani dipenderà da voi e<br />

dalla vostra capacità di vestire<br />

i nuovi abiti, ha dichiarato<br />

Malandrino. E molti sono gli<br />

aspetti che prima di applicare<br />

praticamente il plurimandato,<br />

vanno chiariti: la possibilità<br />

o meno di prendere ulteriori<br />

mandati nei locali per i quali<br />

si riceve un contributo dalla<br />

mandante originaria, l’adeguamentodell’informatizzazione<br />

tecnologica, l’eventuale<br />

gestione dei conti separati.<br />

Altra questione è se l’agente<br />

plurimandatario possa avere<br />

subagenti e produttori in<br />

esclusiva; sul piano normativo<br />

e giuridico è possibile, perché<br />

la legge Bersani riguarda<br />

il rapporto tra agenti e compagnie;<br />

la libertà sul mercato<br />

deve essere dell’agente: se<br />

l’agente ha cinque mandati,<br />

il suo produttore o subagente<br />

avrà quegli stessi cinque mandati.<br />

Attenzione: attualmente<br />

gli agenti iscritti al Rui nella<br />

sez. A possono anche operare<br />

in E, ma solo nell’auto; è<br />

presumibile che presto questa<br />

possibilità venga estesa a tutti<br />

i danni e gradatamente anche<br />

al vita.<br />

Sono quindi molti gli scenari<br />

che si aprono per i futuri plurimandatari:<br />

si può ipotizzare<br />

la creazione di società subagenziali<br />

plurimandatarie,<br />

oppure società di agenti con<br />

diversi mandati (sebbene per<br />

questo occorrerebbe il placet<br />

delle compagnie).<br />

Non sappiamo – ha proseguito<br />

Malandrino – se nell’arco dei<br />

prossimi dieci anni il mercato<br />

si sposterà verso la creazione<br />

di poche grandi agenzie o rimarrà<br />

frammentato in molte<br />

piccole strutture.<br />

Per quanto concerne l’applicazione<br />

dell’attuale Accordo<br />

Nazionale Imprese Agenti,<br />

che prevede figure di agenti<br />

operanti in regime 1, 2 e 3, a<br />

partire dal 1° gennaio 2008,<br />

l’avv. Malandrino ha chiarito<br />

che tutti i contratti in essere<br />

automaticamente passeranno<br />

sotto il regime 4, mentre<br />

i mandati emessi dopo il 1°<br />

gennaio 2008 dovranno essere<br />

stilati in base alla nuova normativa.<br />

È chiaro che nella riformulazione<br />

dell’Ana si dovrà<br />

tenere conto delle modifiche<br />

intervenute nell’assetto normativo<br />

del settore. Il consiglio<br />

agli agenti è comunque quello<br />

di avvisare la compagnia preponente<br />

qualora si assumano<br />

altri mandati. Di fronte alle<br />

possibili ritorsioni da parte<br />

delle compagnie e di revoche<br />

nei confronti di chi sceglie la<br />

via del plurimandato, il consulente<br />

legale <strong>Sna</strong> ha affermato<br />

che la miglior difesa è quella<br />

collettiva, specie per i piccoli<br />

agenti che di fronte alla compagnia<br />

non hanno un grande


potere contrattuale.<br />

A proposito della rescindibilità<br />

annuale, l’avv. Malandrino ha<br />

ricordato che le polizze pluriennali<br />

esistono ancora, seppur<br />

rescindibili annualmente;<br />

ma per un agente plurimandatario,<br />

l’obbligo di fornire<br />

un buon servizio si esplica anche<br />

nel tempo, ed ora è possibile<br />

adeguare e modificare<br />

le polizze non più adatte alle<br />

esigenze del cliente. È noto<br />

che le provvigioni precontate<br />

sostenevano l’economia<br />

di molte agenzie e che con<br />

la nuova norma si sollevano<br />

problemi legati alle indennità<br />

di risoluzione e agli storni<br />

provvigionali i quali però, si<br />

ribadisce, non sono dovuti per<br />

le risoluzioni anticipate dei<br />

contratti in essere successive<br />

al decreto Bersani, in quanto<br />

riconducibili ad una modifica<br />

di tipo legislativo; lo storno<br />

provvigionale può invece<br />

essere richiesto per la risoluzione<br />

anticipata dei contratti<br />

di durata poliennale stipulati<br />

dopo l’aprile 2007.<br />

Maggiolini:<br />

vale ancora la pena<br />

di fare questo<br />

lavoro?<br />

A Stefano Vacca Maggiolini,<br />

componente dell’Esecutivo<br />

Nazionale <strong>Sna</strong> e responsabile<br />

dell’area Sito internet e immagine,<br />

Commissione RCA,<br />

Commissione sinistri e indennizzo<br />

diretto, è toccato l’incarico<br />

di concludere i lavori del<br />

convegno. Il mondo è molto<br />

cambiato. Vi sono delle criticità,<br />

ma anche molte grandi opportunità<br />

ha affermato Vacca<br />

Maggiolini, aggiungendo poi<br />

che Il cliente è divenuto un<br />

soggetto che ha diritto ad un<br />

servizio attraverso l’agenzia:<br />

questo ci offre l’opportunità<br />

di recuperare il nostro ruolo<br />

economico e sociale. Fino ad<br />

oggi siamo stati letteralmente<br />

impossibilitati a servire il<br />

cliente.<br />

Vacca Maggiolini ha auspicato<br />

che il regolamento Isvap,<br />

incongruo e pericoloso per la<br />

professione degli agenti, possa<br />

in un prossimo futuro essere<br />

passibile di ulteriori miglioramenti;<br />

Se fossimo stati chiamati<br />

per tempo a collaborare<br />

alla stesura, avremmo potuto<br />

contribuire alla emanazione<br />

di regole vivibili e coerenti<br />

con le realtà agenziali.<br />

Vacca Maggiolini si è poi posto<br />

una domanda che, più o<br />

meno esplicitamente, molti<br />

agenti si fanno oggi Conviene<br />

ancora fare questo lavoro? Sì,<br />

è stata la sua stessa risposta,<br />

perché abbiamo davanti a noi<br />

delle opportunità enormi. All’inizio<br />

il plurimandato farà<br />

fatica ad avviarsi; ma ci sono<br />

Partecipanti al Convegno<br />

260 compagnie che chiedono<br />

di entrare in Italia, ed il mercato<br />

dovrà cambiare necessariamente.<br />

Grandi spazi di sviluppo vi<br />

sono anche nell’ambito bancassicurativo.<br />

Forse ci metteremo<br />

un po’ a raggiungere i<br />

modelli americani, ha proseguito<br />

Vacca Maggiolini ma intanto<br />

possiamo cercare provvigioni<br />

e clausole migliori.<br />

A questo proposito, grande<br />

sarà il ruolo riservato ai Gaa,<br />

perché potranno occuparsi di<br />

portare avanti quelle trattative<br />

economiche con le imprese<br />

che il Sindacato, per sua stessa<br />

natura, non può fare.<br />

Noi dobbiamo recuperare la<br />

consapevolezza del lavoro che<br />

svolgiamo ed arrivare ad avere<br />

una provvigione di gestione,<br />

tramite la quale negoziare<br />

e rinegoziare la nostra remunerazione,<br />

in relazione alla<br />

mole di lavoro che svolgiamo,<br />

ha concluso Vacca Maggiolini.<br />

27


L’agente al femminile<br />

Entusiasmo, tenacia<br />

professionalità e … non<br />

scendere mai a compromessi<br />

Nonostante le cose stiano lentamente cambiando,<br />

il numero di donne che si cimentano con la nostra<br />

professione rimane piuttosto limitato<br />

28<br />

Tiziana Belotti<br />

Un aromatico caffè, un seducente<br />

“croissant” e il sano<br />

relax della colazione mattutina,<br />

sono stati gli ingredienti<br />

ideali per far sviluppare una piacevole<br />

chiacchierata tra due colleghe<br />

che si conoscevano per la<br />

prima volta.<br />

Da qui l’idea di inserire in ogni<br />

numero de “L’Agente di Assicurazione”<br />

un’intervista dedicata<br />

alle colleghe donne, una netta<br />

minoranza della nostra categoria.<br />

Anche se per questioni di spazio e<br />

priorità non è stato possibile inserire<br />

questa nuova rubrica in concomitanza<br />

con la sua “nascita”<br />

ovvero lo speciale congresso SNA<br />

di Roma, che è stato l’argomento<br />

principe del precedente numero,<br />

incominciamo da questo nuovo<br />

numero.<br />

E come parte in causa, non posso<br />

che essere solidale con le donne e<br />

desiderare di farci conoscere meglio<br />

da tutti i nostri colleghi.<br />

Romina Pistarelli, nata nel 1974<br />

entra nell’orbita assicurazioni<br />

appena diplomata, a diciannove<br />

anni, come collaboratrice di<br />

un’agenzia Generali e, dopo circa<br />

un anno, è assunta dalla compagnia<br />

stessa come ispettore di<br />

produzione di I livello. Continua<br />

Romina dicendo...<br />

“Dopo un anno e qualche mese mi<br />

hanno dato la qualifi ca di ispettore<br />

di II livello dovendomi occupare,<br />

oltreché alla produzione personale,<br />

alla formazione e gestione<br />

dei collaboratori di agenzia e di<br />

altri ispettori di I livello. Per quasi<br />

dieci anni ho svolto questo incarico<br />

presso l’agenzia delle Generali<br />

di Porto Sant’Elpidio, un’agenzia<br />

che mi rimarrà nel cuore insieme a<br />

tutti coloro che ne facevano parte<br />

e dove i miei agenti Maurizio<br />

Rizzello e Antonio Martinelli mi<br />

hanno dato la possibilità di crescere<br />

e di imparare un “ mestiere”.<br />

Tutto questo fi no al 2002 quando<br />

ho sentito il desiderio di confrontarmi<br />

con una realtà più grande,<br />

così ho chiesto alla mia compagnia<br />

di poter fare un’esperienza<br />

nell’agenzia delle Generali di Ancona,<br />

come addetta all’organizzazione<br />

produttiva. Anche questa è<br />

stata una splendida esperienza,<br />

diffi cile, faticosa, con equilibri<br />

complicati da capire e condividere,<br />

ma che mi ha portato a ricoprire<br />

il mio ruolo di oggi, cioè agente<br />

dell’agenzia principale di Ancona<br />

per Assicurazioni Generali.<br />

Vorresti spiegare meglio come<br />

era organizzato questo sistema di<br />

vendita in agenzia tramite ispettori<br />

dipendenti della compagnia?<br />

R. Gli ispettori sono dipendenti<br />

di Assicurazioni Generali dislocati<br />

presso l’agenzia e devono principalmente<br />

acquisire nuovi clienti<br />

vita. Se gli agenti lo consentono<br />

possono lavorare anche sul portafoglio<br />

dell’agenzia per sviluppare<br />

nuovi affari. L’ispettore di<br />

produzione si trova al centro tra<br />

la compagnia per cui lavora e gli<br />

agenti dell’agenzia in cui svolge<br />

l’attività.<br />

Tutto questo viene fatto a spese<br />

di chi?<br />

R. C’è una partecipazione ai costi<br />

anche da parte delle agenzie interessate,<br />

soprattutto per la promozione<br />

e lo sviluppo delle varie<br />

iniziative.<br />

Aderiscono tutte le agenzie Generali<br />

a questa impostazione produttiva?<br />

R. Io ho lavorato solo in due agenzie<br />

ed in entrambe ho visto la stessa<br />

impostazione. Probabilmente<br />

alcune agenzie fanno più fatica di<br />

altre a costruire una rete di vendita,<br />

ma penso che gli ispettori di<br />

produzione siano presenti in tutte<br />

le agenzie Generali.<br />

Questo modus operandi impegna<br />

moltissimo gli agenti, attualmente<br />

in agenzia abbiamo sedici ispettori<br />

e collaboratori che dobbiamo<br />

seguire, organizzare, motivare,<br />

incentivare e considera che anche<br />

se ora sono tutti dipendenti<br />

Generali, siamo stati noi, per la<br />

maggior parte, a trovarli, formarli<br />

e proporli per essere assunti<br />

direttamente dalla compagnia.<br />

Quale vantaggio ha un agente<br />

Generali a formare validi collaboratori<br />

da far assumere dalla compagnia,<br />

la quale si riserva in seguito<br />

di spostarli presso altre agenzie<br />

come è stato nel tuo caso per<br />

l’agenzia di Porto Sant’Elpidio?<br />

R. Sicuramente il vantaggio più<br />

grande sarebbe formare subagenti<br />

che poi continuino a lavorare<br />

per l’agenzia nel tempo; il<br />

ruolo dell’ispettore è un ruolo<br />

di passaggio e tutti, prima o poi,<br />

hanno il desiderio di fare carriera<br />

all’interno della compagnia o<br />

di diventare agenti a loro volta.


Però bisogna anche considerare<br />

il fatto che è molto più facile inserire<br />

e consolidare persone con<br />

una prospettiva come quella di<br />

un contratto regolamentato a<br />

livello nazionale a tempo indeterminato,<br />

ferie pagate, rimborsi<br />

spese, rappel produttivi, tredicesima<br />

ecc., piuttosto che con un<br />

mandato da subagente con la sola<br />

copertura di un portafoglio, a volte<br />

nemmeno molto rimunerativo.<br />

Quanto incide percentualmente il<br />

costo di un ispettore sulla compagnia<br />

e sull’agenzia?<br />

R. Quasi totalmente a carico della<br />

compagnia, il reale costo per<br />

l’agente è il tempo che egli investe<br />

sul collaboratore per formarlo,<br />

affi ancandolo sul campo ed eventualmente<br />

gratifi candolo con un<br />

premio o un viaggio.<br />

Quindi non hanno un’ulteriore rimunerazione<br />

da parte vostra?<br />

R. No, sono fi scalmente a carico<br />

della Compagnia, noi li incentiviamo<br />

solo con premi.<br />

Fino a quando, solitamente potrebbe<br />

rimanere un ispettore di<br />

vendita presso la stessa agenzia?<br />

Dipende, io sono rimasta dieci<br />

anni nell’agenzia di Porto Sant’<br />

Elpidio, c’è chi rimane due o tre<br />

anni e poi cerca altre esperienze.<br />

Certo è più diffi cile abbandonare<br />

un’agenzia dove ci si trova bene<br />

ed il clima è molto vicino a quello<br />

familiare.<br />

Penso che voi costituiate una realtà<br />

atipica anche all’interno di Generali<br />

stessa?<br />

R. In Generali sono tante le agenzie<br />

che possiedono un’organizzazione<br />

produttiva, magari sono<br />

poche quelle che possono contare<br />

su un numero così consistente di<br />

ispettori, ma secondo me la presenza<br />

di una rete di vendita è fondamentale<br />

per riuscire a perseguire<br />

gli obiettivi della compagnia.<br />

All’interno dell’agenzia, vi siete<br />

suddivisi i compiti tra soci?<br />

R. Certamente, come ti ho detto,<br />

siamo in quattro e anche se tutti<br />

ci occupiamo un po’ di tutto,<br />

ci siamo assegnati delle aree di<br />

maggiore competenza. La mia è<br />

quella della gestione delle risorse<br />

umane.<br />

Venendo ora all’aspetto più<br />

personale della tua esperienza<br />

all’interno di questa agenzia,<br />

ci vuoi raccontare le differenze<br />

e i vantaggi che hai vissuto<br />

da ispettrice ad agente?<br />

R. Come ispettrice di produzione,<br />

mi occupavo solo di raggiungere i<br />

miei obiettivi di vendita e di fi delizzare<br />

il rapporto con i miei clienti.<br />

Come agente mi devo occupare<br />

di tante altre cose: i rapporti<br />

con le impiegate, le incombenze<br />

burocratiche sempre più pesanti,<br />

il rispetto delle varie normative<br />

626, antiriciclaggio ecc. Ma soprattutto<br />

ora gestisco un’azienda<br />

e con i miei soci decidiamo le<br />

linee guida e defi niamo le varie<br />

strategie da mettere in atto per<br />

rendere la nostra agenzia sempre<br />

più redditizia e competitiva.<br />

Hai rilevato delle differenze tra<br />

lavorare in un piccolo paese e in<br />

una grande città?<br />

R. Una grandissima differenza.<br />

Il rapporto con i clienti in una<br />

piccola realtà è molto familiare e<br />

confi denziale, alla lunga si diventa<br />

quasi uno di famiglia. E così io<br />

ho vissuto il rapporto con la maggioranza<br />

dei miei clienti ed ancora<br />

oggi, dopo quattro anni, mi chiamano<br />

per gli auguri di Natale o<br />

per un consiglio.<br />

In una realtà come Ancona o altre<br />

città ancora più grandi, il<br />

rapporto è molto più professionale,<br />

più freddo e quindi molto<br />

più diffi cile perché necessita<br />

di una preparazione tecnica e<br />

commerciale più approfondita.<br />

Quando hai iniziato a lavorare nel<br />

mondo assicurativo quali sono<br />

stati i cardini su cui hai impostato<br />

e sviluppato la tua professionalità<br />

e se tu dovessi fare una scala di<br />

quelli che ritieni i tuoi aspetti positivi<br />

in relazione al tuo successo<br />

professionale, cosa elencheresti?<br />

R. Io sono stata sempre una persona<br />

molto ambiziosa e testarda;<br />

probabilmente la combinazione<br />

di queste due caratteristiche mi ha<br />

portato a raggiungere gli obiettivi<br />

che mi prefi ggevo.<br />

Un’altra caratteristica è l’entusiasmo<br />

che metto nel fare le cose,<br />

anche le più improbabili e diffi cili,<br />

e poi il fatto di non aver paura di<br />

sperimentare cose nuove, di fare<br />

altre esperienze, non focalizzarmi<br />

solo su quello che è successo, ma<br />

su quello che ancora non sono riuscita<br />

a vedere.<br />

L’entusiasmo che deriva dal credere<br />

in questo lavoro?<br />

R. Sicuramente, anche se all’inizio<br />

di un’attività come questa un ruolo<br />

importante è svolto dalle persone<br />

che già vivono in un’agenzia,<br />

siano esse un agente, un ispettore<br />

o anche un’impiegata.<br />

Il clima che si respira in un’agenzia,<br />

può essere super motivante o<br />

super distruttivo e spesso da questo<br />

dipende il successo o meno di<br />

un collaboratore.<br />

Inoltre l’esperienza che possiede<br />

un agente con anni di esperienza,<br />

è una risorsa rara e preziosa, di cui<br />

ciascuno di noi dovrebbe fare tesoro.<br />

Secondo te, una donna nel nostro<br />

lavoro si può porre su un piano<br />

paritetico, confrontandosi con un<br />

professionista uomo, o ci sono degli<br />

aspetti che deve conquistarsi<br />

con più fatica? Ritieni ci siano delle<br />

differenze sostanziali nel nostro<br />

lavoro tra professionisti uomini e<br />

professioniste donne?<br />

R. Io non mi sento inferiore a<br />

nessun collega uomo, sicuramente<br />

non a causa del sesso. Posso<br />

sentirmi meno preparata e meno<br />

competente a causa dell’età professionale,<br />

infondo ho 32 anni e<br />

solo 14 anni in compagnia, quindi<br />

non mi paragono a colleghi che<br />

gestiscono un’agenzia da tanti<br />

anni, ma questo non c’entra nulla<br />

con il fatto che io sia una donna.<br />

Per quanto riguarda la differenza<br />

tra uomini e donne in questo lavoro,<br />

penso sia data soprattutto dal<br />

tempo che una donna può dedicare<br />

alla propria attività se ha dei<br />

fi gli ed una casa da gestire. Poi, se<br />

alcuni uomini pensano ancora che<br />

le donne siano inferiori, che non<br />

possano ricoprire cariche lavorative<br />

importanti, che non abbiano<br />

l’intelligenza per riuscire nel lavoro,<br />

spero proprio che siano in via<br />

di estinzione e che comunque non<br />

facciano parte della nostra categoria!<br />

29


Ricapitolando gli ingredienti del<br />

tuo successo, hai detto entusiasmo,<br />

tenacia, professionalità e<br />

cos’altro?<br />

R. Non scendere mai a compromessi.<br />

In conclusione cosa vorresti dire<br />

alle nostre colleghe donne, in<br />

particolare a quelle più giovani<br />

che stanno affrontando alle prime<br />

armi le sfi de del nostro lavoro?<br />

R. Si offendono i nostri colleghi<br />

uomini, se dico che noi donne abbiamo<br />

una marcia in più?<br />

Tu sei libera di esternare una tua<br />

convinzione e motivarla e loro di<br />

condividerla o dissentire, senza<br />

che questo possa alterare la propria<br />

autostima sia essa femminile<br />

o maschile, non credi?<br />

R. La mia naturalmente era una<br />

battuta; diciamo che abbiamo<br />

marce diverse. Io credo che la<br />

donna trasferisca molto spesso il<br />

ruolo che vive all’interno della famiglia,<br />

con le caratteristiche che<br />

l’aiutano a svolgerlo, anche nel<br />

lavoro e per retaggio culturale e<br />

costituzione siamo abituate ad<br />

essere normalmente più pazienti.<br />

Forse il fatto di aver sempre rivestito<br />

ruoli secondari, di aver conquistato<br />

faticosamente degli spazi<br />

professionali di maggiore visibilità,<br />

credo che una donna sia in<br />

linea di massima meno arrogante,<br />

più mite, più umile, meno presuntuosa<br />

ed esercitata per natura<br />

a cogliere i sentimenti altrui per<br />

capirli meglio, sviluppando con<br />

naturalezza l’empatia che aiuta<br />

molto nella nostra professione.<br />

Nella società, spesso, il confronto<br />

tra uomini e donne è di natura<br />

confl ittuale e di rivalità, come lo<br />

vivete voi in agenzia, visto che sei<br />

l’unica donna?<br />

Secondo te quale delle tue qualità<br />

hanno apprezzato maggiormente<br />

i tuoi attuali soci, la tua capacità<br />

relazionale di donna o la competenza<br />

professionale?<br />

R. Sia l’una che l’altra; la nostra è<br />

una società eterogenea, un socio<br />

ha 65 anni, uno 48 ed un altro<br />

come me 32 anni.<br />

Spesso è diffi cile vedere le cose<br />

nello stesso modo non solo a causa<br />

dell’età, ma anche per i vissuti<br />

30<br />

diversi l’uno dall’altro.<br />

Credo ci sia una confl ittualità dovuta<br />

al fatto che io sia una donna,<br />

quanto piuttosto alla voglia di<br />

tutti di emergere in qualche modo<br />

ed alla tendenza dei più anziani<br />

di dire “io ci sono già passato, ho<br />

più esperienza, fai così…”. Cosa<br />

questa che non sarebbe del tutto<br />

sbagliata, ma come con i propri<br />

fi gli non si può impedire ai più<br />

giovani di sbagliare e di vivere la<br />

propria vita, nel bene e nel male.<br />

Ma i rapporti, se le persone sono<br />

intelligenti, come nel nostro caso,<br />

si costruiscono con il tempo e con<br />

la voglia di tutti di trovare un<br />

equilibrio ed un punto di incontro,<br />

uomini o donne che siano.<br />

In relazione al congresso <strong>Sna</strong>, mi<br />

vuoi dire le tue impressioni?<br />

R. Sono solo quattro anni che<br />

sono iscritta allo <strong>Sna</strong> ed è il primo<br />

congresso a cui partecipo.<br />

Ho avuto un’impressione molto<br />

favorevole, soprattutto del Presidente<br />

Ghironi. Non lo conoscevo,<br />

ma ne avevo soltanto sentito<br />

parlare. Spesso le persone hanno<br />

contatti con il sindacato per fatti<br />

spiacevoli e non sempre in quel<br />

contesto possono valutare serenamente<br />

il suo operato, sempre<br />

molto delicato e diffi cile. Relativamente<br />

al successo del plurimandato<br />

e di quello che è stato detto<br />

nei vari interventi, io sono molto<br />

contenta per quanto abbiamo<br />

ottenuto, perché ogni libertà<br />

conquistata è una cosa molto importante.<br />

Aldilà che uno ne voglia<br />

usufruire o meno, l’importante è<br />

la facoltà e la libertà di poter scegliere.<br />

Personalmente lavoro da quando<br />

avevo 19 anni con Generali Assicurazioni<br />

ed è una compagnia<br />

che stimo molto, grazie alla quale<br />

in quattordici anni ho imparato<br />

tantissimo.<br />

Certo è successo anche a me di<br />

non essere d’accordo con alcune<br />

cose, sono comunque convinta<br />

che nel nostro lavoro il principio<br />

fondamentale è la meritocrazia e<br />

quindi nel tempo possono resistere<br />

solo le persone corrette, oneste<br />

e che cercano in maniera costruttiva<br />

di instaurare un rapporto con<br />

la mandante o le varie mandanti.<br />

Cosa diresti a quei colleghi che<br />

non sono ancora iscritti allo SNA.<br />

R. Di non indugiare e non aspettare<br />

i momenti di malessere per<br />

avvicinarsi, perché se tutti dedicassimo<br />

solo un pochino del nostro<br />

tempo, contribuiremmo a<br />

rendere il nostro sindacato ancora<br />

più forte e con ulteriori successi<br />

come quelli che abbiamo vissuto<br />

in questi giorni di congresso a benefi<br />

cio di tutti.<br />

Allora ti renderesti disponibile a<br />

dare il tuo contributo all’interno<br />

di qualche organismo dello <strong>Sna</strong>?<br />

R. Certamente si tratterebbe soltanto<br />

di ottimizzare il proprio<br />

tempo riscattandone un po’ a<br />

benefi cio, in realtà, sempre di noi<br />

stessi, perché più siamo, più potere<br />

contrattuale possiamo ottenere<br />

e scambiarci utili esperienze.<br />

Nel commosso<br />

ricordo di…<br />

Quando una persona ci lascia,<br />

quando non è più qui<br />

e non possiamo più vederla,<br />

toccarla o sentire la sua<br />

voce… sembra scomparsa<br />

per sempre.<br />

Ma un affetto sincero non<br />

morirà mai.<br />

Il ricordo delle persone<br />

che ci sono state care<br />

vivrà per sempre nei<br />

nostri cuori: più forte di<br />

qualsiasi abbraccio, più<br />

importante di qualsiasi<br />

parola.<br />

Il Sindacato Nazionale<br />

Agenti, unitamente alla<br />

Redazione de l’Agente di<br />

Assicurazione ricorda a<br />

tutti la perdita del Collega:<br />

Salvatore Loiacono, ex<br />

agente Sai di Milano.<br />

Nello <strong>Sna</strong> ha ricoperto le<br />

cariche di vicesegretario<br />

generale e nazionale e segretario<br />

provinciale della<br />

sezione di Milano.


€<br />

€<br />

€<br />

€<br />

€<br />

€<br />

€<br />

€<br />


Raccolta premi<br />

2006<br />

e previsioni<br />

future<br />

Mercato in decremento del<br />

2,6%, Vita in calo del 5,6%<br />

e Danni in crescita del 2,4%<br />

(Auto + 1,3%)<br />

La raccolta premi nei Rami Vita nel 2006 è stata<br />

pari a 69,4 miliardi di €uro con un riduzione del<br />

5,6% rispetto al 2005. “La dinamica rifl ette la riduzione<br />

della vendita di polizze con garanzie di rendimento<br />

minimo”. Per quanto riguarda il ramo “Fondi<br />

pensione”, la riduzione del 2006 (-42,4%) è dovuta al<br />

fatto che, “nel 2005, primarie compagnie di assicurazione<br />

avevano ricevuto in gestione l’intera attività di<br />

alcuni comparti di fondi negoziali di rilevanti dimensioni<br />

e pertanto la crescita complessiva del ramo era<br />

stata pari al 150%; nel 2006, pur continuando la contribuzione<br />

degli aderenti a tali fondi, il settore non<br />

ha registrato altri trasferimenti di simile importanza.<br />

I dati relativi alla nuova produzione per l’anno 2006<br />

e derivati dalla statistica mensile Ania, evidenziano<br />

comunque che le adesioni individuali a fondi pensione<br />

aperti sono cresciute, rispetto al 2005, del 25%.<br />

Nonostante la riduzione della raccolta premi contabilizzati<br />

Vita, dalle prime anticipazioni sui bilanci delle<br />

imprese assicuratrici a fi ne esercizio 2006, emerge che<br />

lo stock di riserve matematiche é aumentato di circa<br />

il 5%: vi ha contribuito la rivalutazione dello stock<br />

indotta dal buon andamento dei mercati azionari e<br />

obbligazionari e un consistente fl usso di raccolta netta,<br />

defi nito dalla differenza tra premi e prestazioni.<br />

La raccolta premi nei Rami Danni, nel 2006 è stata<br />

pari a 37,2 miliardi di €uro con un aumento del<br />

2,4% rispetto a quella del 2005. La crescita contenuta<br />

del 2006 è spiegabile con l’andamento della raccolta<br />

premi nel settore Auto che, nel 2006 è aumentata di<br />

appena l’1,3% (0,6% nel 2005), incidendo sul totale<br />

dei premi Danni per il 58,1% (58,8% nel 2005)”. La variazione<br />

per l’RCAuto in particolare è stata dell’1,2%.<br />

Se consideriamo che la stima della crescita del parco<br />

circolante è pari al 2,1% nel 2006, ne deriva che la<br />

spesa media per polizza è diminuita di quasi un punto<br />

percentuale rispetto all’anno precedente”. Per quanto<br />

riguarda infi ne gli altri rami danni, i premi sono aumentati<br />

del 4,1% nel 2006, contro il 5,5% nel 2005.<br />

32<br />

Filippo Guttadauro e Paolo Bullegas<br />

Il Leone di Trieste<br />

primo senza rivali<br />

Il Leone di Trieste si è confermato nel 2006 il primo<br />

in assoluto del mercato, aggiudicandosi, grazie all’aggregazione<br />

con Toro, quasi il 25% della raccolta premi<br />

dello scorso anno.<br />

In base ai dati raccolti dall’Ania, il gruppo Generali<br />

(compresa quindi anche la compagnia assicurativa ex<br />

De Agostini inglobata nel corso del 2006) ha totalizzato,<br />

tra Rami Danni e Rami Vita, 26,2 miliardi di €uro<br />

di raccolta premi, pari al 24,59% del totale nazionale<br />

pari a 106,5 miliardi di €uro. Come il resto del mercato,<br />

il Leone ha però un po’ sofferto lo scorso anno<br />

rispetto al 2005, registrando un calo della raccolta<br />

complessiva del 5,5%, addirittura superiore rispetto<br />

alla fl essione generale del 2,9%.<br />

Il Gruppo ha perso terreno soprattutto nei Rami Vita<br />

con un calo del 9% fermandosi a 17,9 miliardi di raccolta<br />

premi, ma ha guadagnato spazio nei rami danni<br />

(+3,1% a 8,2 miliardi). Tra cali e crescite, le Generali<br />

conquistano comunque in entrambi i settori il top della<br />

classifi ca.<br />

A netta distanza nella raccolta premi generale si piazza<br />

Allianz, che conferma così il suo secondo posto già<br />

conquistato nel 2005.<br />

La raccolta del gruppo è stata di 13,7 miliardi pari a<br />

poco meno del 13% del mercato. Anche in questo<br />

caso il 2006 è stato però un po’ amaro, registrando un<br />

calo del 5,4%.<br />

Sorpresa invece al terzo posto: con una crescita controtendenza<br />

del 4,3%, Fondiaria-Sai scavalca Unipol,<br />

anche se il testa a testa tra i due gruppi rimane molto<br />

ravvicinato. Il primo ha infatti il 10,5% del mercato<br />

(raccolta di 11,1 miliardi), mentre il secondo il 10,1%<br />

(10,7 miliardi).<br />

Al quinto posto, con un distacco signifi cativo, si conferma<br />

Poste Vita (quasi 6 miliardi di raccolta pari al<br />

5,6% del mercato), seguita dal gruppo Cattolica (4,5<br />

miliardi pari al 4,22% della raccolta totale).<br />

Settima Aviva, che registra un incremento del 9,7% a<br />

4 miliardi di euro, ottavo il gruppo Eurizon che invece<br />

ha segnato lo scorso anno un calo signifi cativo del<br />

18% a 3,8 miliardi.<br />

Chiudono la top ten Reale Mutua (2,4 miliardi) e Zurich<br />

Italia (2,3 miliardi). Per quanto riguarda i Rami Vita,<br />

il primato di Generali è seguito ancora una volta da<br />

Allianz.<br />

Terzo e quarto posto per Unipol e Poste Vita. Fondiaria-Sai<br />

con una crescita dell’11,5% é al quinto posto.<br />

Le assicurazioni della famiglia Ligresti perdono peraltro<br />

il primato nei rami danni (a vantaggio di Generali),<br />

ma conquistano comunque il secondo gradino<br />

del podio grazie soprattutto alla supremazia nella<br />

RCAuto, dove detengono il 23,6% del mercato con<br />

una raccolta di 4,3 miliardi sui 18,3 miliardi complessivi.<br />

Nella tabella top ten dei gruppi assicurativi in base<br />

alla raccolta 2006 (i dati, precisa l’Ania, sono il risultato<br />

dell’aggregazione per somma dei premi contabilizzati


dalle singole imprese appartenenti a ciascun gruppo e<br />

non tengono conto di eventuali elisioni infragruppo).<br />

Inoltre, i premi delle imprese passate sotto il controllo<br />

di un determinato gruppo assicurativo in corso d’anno,<br />

sono stati consolidati interamente e non parzialmente<br />

in base alla data di acquisizione).<br />

raccolta nei rami danni è cresciuta del 2,4%, nel settore<br />

auto è aumentata dell’1,3%, incidendo per il<br />

58,1% sul totale del settore danni. Nel settore vita, i<br />

premi raccolti nel 2006 sono stati inferiori del 5,6%<br />

rispetto a quelli del 2005, a causa soprattutto di un<br />

decremento produttivo del canale bancario.<br />

E per il 2007, quali le attese? Ania trends riporta<br />

uno studio dell’agenzia di rating Fitch, il quale afferma<br />

che nel settore Vita la crescita dovrebbe riprendere<br />

nel corso di quest’anno, anche se a ritmi<br />

moderati. Nel settore danni non si dovrebbero registrare<br />

forti aumenti di prezzi, visti i buoni risultati<br />

tecnici ottenuti dalle compagnie negli anni passati.<br />

I premi del settore auto non dovrebbero crescere<br />

in termini reali, a causa delle pressioni competitive<br />

sulle tariffe e del monitoraggio cui è sottoposto il<br />

mercato. Negli altri comparti la crescita dei premi<br />

potrebbe raggiungere il 5% grazie soprattutto alla<br />

domanda di copertura da parte delle imprese e al<br />

settore RC generale.<br />

In questo contesto, di grande soddisfazione economica<br />

delle imprese assicuratrici, ma anche di grandi<br />

cambiamenti normativi, si è inserito il dibattito<br />

svoltosi al Forum dei gruppi aziendali che lo <strong>Sna</strong> ha<br />

organizzato il 22 maggio al Royal Hotel Carlton di<br />

Bologna, al quale hanno partecipato tutti i Direttivi<br />

e le Giunte Nazionali per trattare gli argomenti più<br />

attuali della Categoria. In primo luogo la redditività<br />

e il riconoscimento economico dei maggiori oneri<br />

derivanti dalla gestione del risarcimento diretto<br />

nella Rca, ma anche il futuro dell’Agente professionista<br />

nel nuovo scenario normativo.<br />

Gruppo Totale Raccolta in Mld %<br />

1. Generali 26,2 24,59<br />

2. Allianz 13,7 12,94<br />

3. Fondiaria-Sai 11,1 10,50<br />

4. Unipol 10,7 10,11<br />

5. Poste Vita 5,9 5,62<br />

6. Cattolica 4,5 4,22<br />

7. Aviva 4,0 3,83<br />

8. Eurizon 3,8 3,58<br />

9. Reale Mutua 2,4 2,27<br />

10. Zurich Italia 2,3 2,24<br />

Lloyd Adriatico: utile netto consolidato di 361,5<br />

milioni (+37%), i premi raccolti dal gruppo sono in<br />

calo del 13,4%;<br />

Unipol: aumenta l’utile del 22%, premi di Gruppo<br />

pari a 10.777 milioni;<br />

Cattolica Assicurazioni: la raccolta consolidata del<br />

lavoro diretto e indiretto in fl essione del 13% rispetto<br />

al 2005, l’utile 2006 di competenza +20%;<br />

Assicurazioni Generali Il risultato operativo - dato<br />

dai profi tti della gestione assicurativa, esclusi quelli<br />

fi nanziari, straordinari e fi scali - è stato pari a<br />

3.969,2 milioni (+20,9% rispetto al 2005);<br />

Ras: utile operativo 2006 a 787 milioni di<br />

€uro (+22%);<br />

Fondiaria-Sai: l’utile netto consolidato<br />

PREMI DEL LAVORO DIRETTO ITALIANO 2005-2006<br />

del gruppo nell’esercizio 2006 è stato<br />

2005 2006 Var.%<br />

pari a 601 milioni, di cui di competenza<br />

del gruppo 481 milioni;<br />

Reale Mutua utile record a quota 354 mi-<br />

R.C. auto + natanti<br />

Corpi veicoli terrestri<br />

18.198<br />

3.154<br />

18.416<br />

3.205<br />

1,3<br />

1,6<br />

lioni di €uro, in crescita del 181%.<br />

Questi sono, in sintesi, i contenuti dei<br />

resoconti sui bilanci 2006 di alcune delle<br />

Infortuni<br />

Malattia<br />

2.985<br />

1.716<br />

3.103<br />

1.828<br />

3,9<br />

6,5<br />

maggiori imprese di assicurazione ita- Incendio 2.287 2.359 3,2<br />

liane. Grandi affari per gli azionisti che,<br />

soddisfatti, potranno mettere in cassa-<br />

R.C. generale 3.116 3.225 3,5<br />

forte il tesoro di un altro anno di formi- Altri danni ai beni 2.367 2.480 4,8<br />

dabili risultati.<br />

Risultati che se rapportati alla debole<br />

Atri rami danni 2.486 2.569 3,3<br />

crescita dei premi nel 2006, evidenzia- TOTALE RAMI DANNI 36.309 37.184 2,4<br />

no chiaramente un settore in eccellente<br />

stato di salute, con elevatissimi guada-<br />

Tramo I - Vita umana 33.871 32.753 –3,3<br />

gni in grado di soddisfare i più esigenti Ramo III - Fondi di inv. 26.389 27.385 3,8<br />

azionisti.<br />

Come abbiamo visto in precedenza, nel<br />

Altri rami vita 13.211 9.239 –30,1<br />

consueto rapporto Ania Trends 2006, i TOTALE RAMI VITA 73.471 69.377 –5,6<br />

dati preliminari della raccolta complessiva,<br />

107 miliardi di €uro gli incassi del<br />

TOTALE GENERALE 109.780 106.561 –2,9<br />

2006, il 2,9% in meno rispetto al 2005. La Fonte: ANIA. Valori in milioni di euro<br />

33


A cura di<br />

Accenture e<br />

Milano<br />

Finanza,<br />

la VI edizione<br />

di Insurance<br />

Day<br />

Le assicurazioni ed i nuovi<br />

motori di crescita: strategie<br />

e realizzazione<br />

34<br />

Giancarlo Guidolin<br />

Nata dalla collaborazione tra Milano Finanza<br />

ed Accenture, si è svolta a Milano, il 18<br />

aprile, la VI edizione dell’Insurance day:<br />

una giornata dedicata a sviluppare temi attinenti<br />

al mondo delle assicurazioni.<br />

Hanno introdotto il convegno Daniele Presutti ed<br />

Andrea Poggi di Accenture, i quali hanno posto<br />

l’attenzione sui motivi della contrazione del mercato,<br />

che sono da ricercarsi nella complessità della<br />

domanda (pochi contatti e di scarsa qualità), della<br />

gestione (spese in crescita e diffi cilmente comprimibili),<br />

della distribuzione (scarsa aggressività) e<br />

del contesto (nuova normativa).<br />

La maggior contrazione dei volumi nel ramo Vita<br />

si riscontra nel canale bancassurance (-10,6%) che<br />

gestisce tre quarti del mercato; invariata la raccolta<br />

della rete agenziale. Con riferimento ai prodotti,<br />

diminuisce la vendita di quelli tradizionali<br />

(-16,4%), mentre aumenta il collocamento di Unit<br />

(+20,8%).<br />

Un pochino meglio il mercato Danni defi nito “pigro<br />

e dormiente”. In forte crescita la vendita attraverso<br />

bancassurance. Più modesta la crescita delle<br />

rete agenziale che però governa l’87,3% del mercato<br />

danni.<br />

Tutto ciò, in un mercato assicurativo nazionale certamente<br />

sottodimensionato rispetto ai paesi europei<br />

a noi vicini: Francia, Germania e Regno Unito.<br />

Un dato evidenziato dai relatori sul quale rifl ettere,<br />

è la frequenza di contatto tra agente e cliente.<br />

Due terzi dei clienti hanno un contatto con l’agenzia<br />

una/due volte l’anno; questo contatto è legato<br />

al pagamento di una polizza (83%), ad una scadenza<br />

contrattuale (55%), ad una proposta relativa<br />

a nuovi prodotti (23%) o per esplicitare nuovi<br />

bisogni (12%), per denunciare o chiedere informazioni<br />

su un sinistro (17%).<br />

Tra i motivi della scarsa attività di vendita, spicca<br />

l’eccessiva burocratizzazione della gestione che allontana<br />

l’agente e la sua rete di vendita dall’attività<br />

principale: la vendita.<br />

Ma le compagnie hanno anche altre responsabilità:<br />

l’eccessivo numero dei prodotti standardizzati in<br />

listino, poca differenziazione tra i prodotti offerti,<br />

l’incapacità di motivare adeguatamente le reti di<br />

vendita. Quali i rimedi individuati dai consulenti<br />

di Accenture?<br />

In primo luogo, la centralizzazione di alcuni servizi<br />

di back-offi ce, oggi demandati alle singole agenzie,<br />

libererebbe risorse da dedicare al contatto con<br />

il cliente.<br />

Un secondo step, che permetterebbe alle compagnie<br />

di concentrare gli sforzi sul proprio core business,<br />

è rappresentato dall’industrializzazione dei<br />

processi, con l’esternalizzazione di quelli a basso<br />

valore aggiunto e non core.<br />

Oggi gli investimenti delle compagnie, anziché essere<br />

canalizzati verso il core business, sono spesso<br />

sacrifi cati per rispondere ad esigenze diverse e<br />

per il mantenimento di una struttura non core che<br />

svolge attività a scarso valore aggiunto.<br />

Ugo Ruffolo, Amministratore Delegato di Alleanza,<br />

ha puntato l’accento sull’incremento del Roe<br />

di banche e assicurazioni che è passato dal 2,50%


degli anni 90, al 10% (comparto assicurativo) ed al<br />

15% (comparto bancario) dell’anno 2005.<br />

Come si giustifi ca questa differenza?<br />

Le banche hanno saputo aumentare i ricavi legati<br />

alla prestazione di servizi e diminuire i costi operativi;<br />

a costo zero, hanno introdotto la vendita<br />

di prodotti aggiuntivi (assicurativi) e aumentato il<br />

controllo della gestione fi nanziaria delle famiglie;<br />

nel contempo hanno ampliato la capacità distributiva<br />

attraverso una riduzione ai minimi termini del<br />

personale di back-offi ce, un aumento delle risorse<br />

dedicate a front-offi ce con l’introduzione di unità<br />

di business specializzate (corporate, private, mas/<br />

affl uent, small/affl uent, specialisti del risparmio<br />

gestito).<br />

Le compagnie di assicurazione non hanno saputo<br />

fare altrettanto.<br />

Anzi, in controtendenza rispetto al settore bancario,<br />

hanno trasferito sempre più nelle agenzie<br />

operazioni senza alcun valore aggiunto, abbandonando<br />

la ricerca della semplifi cazione e della<br />

razionalizzazione delle procedure, sottraendo - di<br />

fatto - tempo e risorse all’attività di vendita.<br />

È stata poi la volta di Ezio Paolo Reggia, Amministratore<br />

Delegato del Gruppo Cattolica che ha<br />

illustrato il cambiamento in atto nel Gruppo Cattolica:<br />

da Gruppo generalista (e quindi chiuso) a<br />

Gruppo orientato all’apertura dei propri confi ni<br />

attraverso la ricerca di partnership con operatori<br />

specializzati in comparti strategici. In quest’ottica<br />

va valutata l’operazione di joint-venture con<br />

Mapfre, una compagnia spagnola con una altissima<br />

specializzazione nel ramo motor, che possiede<br />

un know-how innovativo nella gestione sinistri,<br />

nella tariffazione dei rischi e nell’offerta di servizi<br />

aggiuntivi. Questa joint-venture potrà contare su<br />

una rete di vendita di 1.426 agenzie, distribuite su<br />

tutto il territorio nazionale, rappresentata dalle<br />

attuali reti di vendita di Cattolica, Duomo e UniOne<br />

(che si unifi cheranno sotto un unico marchio)<br />

e su una raccolta premi nel ramo motor di circa 1<br />

mld di euro.<br />

Francesco La Gioia, Amministratore Delegato di<br />

Zurich Italia ha illustrato la strategia del Gruppo<br />

che può essere così riassunta: puntare in modo<br />

deciso su innovazione, standardizzazione ed eccellenza<br />

nel servizio.<br />

Dopo aver messo in ordine la macchina operativa<br />

del Gruppo, Zurich è pronta a dimostrare la propria<br />

capacità di crescita; l’eccellenza operativa è<br />

una condizione necessaria, ma non suffi ciente – ha<br />

affermato La Gioia – l’immobilità e la stasi sono caratteristiche<br />

pre-estintive. Molte grandi aziende di<br />

vari settori non esistono più o hanno perso la loro<br />

autonomia a causa dell’incapacità di crescere.<br />

Anche in questa occasione si è ribadito, come sempre<br />

avviene in questi casi, che al centro di tutto il<br />

piano di sviluppo e delle attenzioni della compagnia,<br />

c’è l’agente. Il progetto prevede uno snelli-<br />

mento delle attività di agenzia, un incremento del<br />

livello di servizio offerto dalla compagnia alla propria<br />

rete di vendita ed una offerta di servizi di valore<br />

per le agenzie (consulenza, formazione, supporti<br />

commerciali,…). Il programma, denominato<br />

QuRA (Qualità della Relazione Agenti), si pone<br />

l’obiettivo di avere una rete di vendita strutturata,<br />

collaborativa e sempre orientata al risultato.<br />

Edoardo Lombardi, Vice Presidente di Mediolanum,<br />

ha descritto il modello di assurebanking; una<br />

compagnia assicurativa che ha utilizzato la propria<br />

struttura di vendita per collocare servizi bancari.<br />

Per chi fa bancassurance, Lombardi vede una minaccia,<br />

costituita dalla richiesta di prodotti assicurativi<br />

sempre più complessi, prodotti meno facili<br />

da vendere dagli sportellisti bancari.<br />

In chiusura, anche qualche nostra considerazione.<br />

Pare che improvvisamente, dopo capillari ricerche<br />

ed approfondite analisi, i manager delle compagnie<br />

si stiano accorgendo che l’aver trasferito progressivamente<br />

sulle agenzie sempre maggiori incombenze,<br />

con l’obiettivo di diminuire i loro costi<br />

e fare la felicità degli azionisti, non ha prodotto<br />

grandissimi risultati. Anzi, hanno scoperto che a<br />

soffrirne sono le vendite.<br />

Noi agenti è da tempo che lo diciamo, senza tante<br />

ricerche ed analisi. Ce ne accorgiamo misurando il<br />

tempo che trascorriamo in uffi cio, sempre troppo<br />

rispetto a quello che dedichiamo a visitare i nostri<br />

clienti.<br />

Forse è giunto il tempo in cui i manager delle nostre<br />

direzioni imboccheranno nuove strade.<br />

Forse, dopo il Codice delle Assicurazioni, il Regolamento,<br />

la fi ne del monomandato e della decennalità,<br />

quest’anno vedrà l’avvio di ulteriori importanti<br />

novità: la semplifi cazione delle procedure,<br />

un’informatica al servizio delle agenzie, la centralità<br />

degli agenti.<br />

Forse!<br />

Giancarlo Guidolin<br />

35


XXXIV<br />

Congresso<br />

Nazionale Uea<br />

Il sistema assicurativo<br />

italiano entra in Europa<br />

36<br />

Giuseppe Tancredi<br />

Nell’incantevole scenario della Città Partenopea<br />

l’11 e il 12 maggio l’UEA (Unione<br />

Europea Assicuratori) ha organizzato il<br />

34° Congresso Nazionale.<br />

La scelta del luogo non è stata casuale. Napoli è<br />

da sempre ritenuta una città in grado di intercettare<br />

le novità e i cambiamenti, proprio come<br />

l’Istituto Europeo che si occupa della ricerca, la<br />

promozione e la diffusione della cultura assicurativa<br />

e che spesso si è rivelato precursore di<br />

successive iniziative legislative.<br />

E’ quanto ha avuto modo di affermare Elio Pugliese<br />

(Presidente UEA) nella sua relazione.<br />

Pugliese ha ribadito che in un momento di grandi<br />

cambiamenti nel settore assicurativo l’Unione<br />

Europea Assicuratori, naturalmente propensa a<br />

comprendere il nuovo, non può non allargare i<br />

propri orizzonti in una visione europeistica delle<br />

cose.<br />

L’ondata delle liberalizzazioni, la previsione del<br />

divieto di esclusiva, il crescente fenomeno della<br />

bancaassicurazione, la contaminazione tra assi-<br />

Tavola presidenza congresso<br />

curativo, finanziario e previdenziale, hanno decretato,<br />

di fatto, l’entrata in Europa del sistema<br />

distributivo assicurativo italiano.<br />

E a proposito di liberalizzazioni Pugliese ha accennato<br />

alle recenti previsioni in tema di polizze<br />

poliennali e a tutto quanto ne consegue in termini<br />

di provvigioni precontate. Con questi nuovi<br />

parametri operativi – secondo il Presidente – si<br />

andranno a creare non poche alterazioni economiche<br />

nelle medio- piccole agenzie, anche se<br />

con il plurimandato le Compagnie entreranno in<br />

concorrenza tra loro nella stessa agenzia, e saranno<br />

costrette a lanciare sul mercato prodotti<br />

più competitivi.<br />

L’Agente di assicurazione diventa manager per<br />

la sua struttura e consulente con competenze<br />

trasversali per il cliente.<br />

Ma tutto ciò – secondo Pugliese- richiede professionalità<br />

e competenza.<br />

UEA., in tempi non sospetti aveva intuito quanto<br />

la formazione sarebbe stata importante per<br />

potenziare la professionalità di un’agenzia e<br />

consentirne il suo sviluppo. Oggi decide di investire<br />

sul capitale umano attuando il suo progetto:<br />

UEA Formazione, appunto.<br />

A dire del Presidente più volte in passato UEA<br />

è riuscita a guardare oltre anche su altri fronti:<br />

molto prima dell’introduzione dell’indennizzo<br />

diretto UEA aveva ideato il progetto SARD sugli<br />

standard operativi di assistenza all’assicurato in<br />

caso di sinistro. Così come pure è stata lungimirante<br />

– dice Pugliese- quando nel 1998 aveva<br />

cominciato ad interrogarsi sulla durata delle polizze<br />

di assicurazione e il vincolo decennale.<br />

Le grandi novità legislative che stanno investendo<br />

il mondo assicurativo danno ragione a UEA e<br />

alla sua capacità di prevedere gli scenari futuri,<br />

anticipandoli. E’ per questo che Pugliese invita<br />

ancora una volta tutti a non essere refrattari<br />

alle riforme, non ultima quella contenuta nel disegno<br />

di legge sugli Organi di Vigilanza, di ispirazione<br />

anglosassone.<br />

La riforma delle Authority<br />

nel sistema assicurativo<br />

italiano<br />

È stato questo il tema del convegno organizzato<br />

a Napoli la mattina del 12 maggio, a Villa Doria<br />

d’Angri, sede dell’Università Parthenope.<br />

In occasione dell’incontro, relatori di alto profi lo<br />

hanno avuto modo di esprimere la propria opinione<br />

sugli effetti che il disegno di legge sul riordino<br />

delle Authority potrebbe avere sul sistema<br />

assicurativo, con particolare riferimento alla previsione<br />

di soppressione dell’Isvap (Istituto Per La<br />

Vigilanza Sulle Assicurazioni Private) e di affi damento<br />

dei suoi poteri a Banca d’Italia e Consob.


I Relatori<br />

Renato Santagata (docente di<br />

diritto commerciale all’Università<br />

Parthenope) ritiene che il<br />

disegno di legge, che prevede<br />

il passaggio da un modello di<br />

vigilanza assicurativa “per soggetto”<br />

a una vigilanza “per finalità”,<br />

sia un po’ disarticolato<br />

e confuso con rischi di determinare<br />

conflitti di competenza<br />

tra Banca d’Italia e Consob (a<br />

cui sarebbero trasferiti i poteri<br />

dell’Isvap). Secondo Santagata<br />

il tentativo di importare un<br />

modello organizzativo vigente<br />

in altri Paesi d’Europa è malriuscito,<br />

sia perché occorrerebbe<br />

l’humus adatto per accoglierlo,<br />

sia poiché comunque non è prevista,<br />

come in altri Paesi, l’operatività<br />

di un’unica Autorità di<br />

vigilanza.<br />

Vincenzo Maria Cesaro (docen-<br />

te di diritto privato<br />

dell’Università Parthenope)<br />

taccia il Legislatore<br />

di una sorta di<br />

schizofrenia, considerato<br />

che nell’arco di<br />

pochi anni ha prima<br />

rinvigorito il sistema di<br />

vigilanza assicurativa<br />

ed ora prevede la soppressione<br />

dell’Isvap.<br />

Cesaro teme che nella<br />

costituenda Authority<br />

si realizzi una pericolosa<br />

confusione tra<br />

controllore e controllato,<br />

e che si corra il<br />

rischio di una eccessiva<br />

ingerenza del Governo<br />

sulla nuova Autorità di<br />

vigilanza.<br />

Elio Pugliese (Presidente<br />

UEA) reputa necessario<br />

seguire la logica<br />

europeistica e, in attesa<br />

di un modello che<br />

preveda un’unica autorità<br />

di vigilanza, come<br />

in altri Paesi d’Europa,<br />

ritiene che con la riforma<br />

delle Authority aumentino<br />

l’efficacia dei controlli<br />

e le garanzie per gli utenti del<br />

settore finanziario ed assicurativo.<br />

Domenico Tuccillo (Vice Presidente<br />

Commissione Attività<br />

Produttive della Camera) ritiene<br />

che questo disegno di legge<br />

si inserisca in una serie di interventi<br />

legislativi organici, preordinati<br />

alla creazione di un sistema<br />

di mercato contraddistinto<br />

dalla libertà delle soggettività<br />

economiche e dalla tutela dei<br />

consumatori. Aggiunge, inoltre,<br />

che l’attuale Governo ha<br />

comunque avuto il coraggio di<br />

avviare un processo di riforma<br />

e che, a limite, eventuali modifiche<br />

al progetto legislativo potranno<br />

avvenire in corso d’opera.<br />

Secondo Franco Torturano (Presidente<br />

del Consiglio dell’Ordine<br />

degli Avvocati di Napoli) il<br />

sistema vigente in Italia non è<br />

pronto per ricevere una riforma<br />

di questo tipo e, come quando si<br />

esegue un trapianto, c’è sempre<br />

il rischio di un rigetto. In particolare,<br />

Tortorano si è mostrato<br />

scettico di fronte alla previsione<br />

di un sistema di vigilanza “per<br />

finalità”.<br />

Elio Schettino (Financial Director<br />

Confindustria) bisogna piuttosto<br />

preoccuparsi delle modalità<br />

di esercizio di questa vigilanza,<br />

del coordinamento tra i soggetti<br />

e della ripartizione dei compiti.<br />

In un’ottica di trasparenza<br />

e di ricerca di equilibrio tra<br />

azione di mercato e controllo si<br />

deve evitare l’irrigidimento del<br />

mercato e, soprattutto, va soppresso<br />

sul nascere il pericoloso<br />

meccanismo di finanziamento<br />

della costituenda Autorità di vigilanza<br />

attraverso il contributo<br />

dei soggetti vigilati.<br />

Fabrizio Premuti (Responsabile<br />

Assicurazioni Adiconsum) critica<br />

aspramente il progetto di<br />

legge, anche perché prevede di<br />

affidare le funzioni dell’Isvap<br />

alle Autorità del settore bancario<br />

che in passato non hanno<br />

proprio brillato per trasparenza<br />

nei confronti del consumatore.<br />

Ritiene che non si possa parlare<br />

di evoluzione allorquando<br />

non si fa altro che versare un<br />

contenuto da un contenitore ad<br />

un altro. Il settore assicurativo<br />

rischia di diventare un sottoprodotto<br />

del settore bancario.<br />

Se così dovesse essere i piccoli<br />

operatori scompariranno, ingoiati<br />

dalle Banche. E allora – si<br />

chiede Premuti - che fine farà la<br />

concorrenza e la conseguente<br />

tutela del consumatore?<br />

Andrea Scagliarini (Presidente<br />

AIBA), infine, evidenzia quanto<br />

le recenti previsioni legislative<br />

abbiano impattato sui costi<br />

gestionali degli operatori del<br />

settore assicurativo che hanno<br />

sempre più oneri e incombenze.<br />

Si chiede, allora, se anche la riforma<br />

delle Authority comporterà<br />

ulteriori stangate finanziarie.<br />

37


Arrabbiati, angosciati, ma<br />

determinati a lottare per la<br />

sopravvivenza professionale<br />

Un congresso ricco di interventi analitici, ma anche<br />

di forti preoccupazioni, che ha espresso l’auspicio<br />

di poter contare sul nuovo management di Gruppo<br />

“È la prima volta che prendo la parola ad un congresso.<br />

Precedentemente, avevo sempre creduto<br />

che non esporsi fosse la cosa migliore per avere<br />

una tranquilla operosità, infatti ho sempre lavorato<br />

per far crescere il portafoglio che mi era stato<br />

affi dato. Anni di lavoro duro, ma appagante, dove<br />

la redditività personale si coniugava perfettamente<br />

con quella della mandante fornendo ad entrambi<br />

ottimi motivi di soddisfazione. Potevo dirmi “arrivato”<br />

e guardare con fi ducia e ottimismo al futuro<br />

… Ora dopo aver pagato dazio al 31 dicembre per<br />

l’iscrizione di tutti i membri di agenzia e di tutte<br />

le impiegate al registro unico degli intermediari e<br />

aver dovuto lasciare a casa sette collaboratori non<br />

ritenuti idonei, secondo la nuova normativa Isvap,<br />

ma professionalmente capaci e corretti ed essenziali<br />

per il controllo del mio territorio e della sua<br />

difesa, guardo con angoscia all’addensarsi di sempre<br />

più grosse nuvole sul mio futuro di agente! Se<br />

è vero che i grandi cambiamenti portano, a chi ne<br />

sa interpretare gli umori, sempre grandi vantaggi,<br />

è altresì vero che più che grandi cambiamenti oggi<br />

stiamo assistendo a grandi confusioni e grandi distorsioni…<br />

Cari colleghi Seneca diceva che nessun vento è favorevole<br />

per il marinaio che non sa dove andare,<br />

orbene, in questo turbinio di uragani diventa pressoché<br />

impossibile trovare regole certe per uscire<br />

in mare aperto e trovare la giusta rotta e i silenzi<br />

della nostra mandante sono talmente tanti da lasciare<br />

poco spazio a futuri rosei!<br />

… Ora bisogna ripensare ad un nuovo modo di fare<br />

assicurazione, bisogna ritrovare un nuovo equilibrio<br />

fi nanziario ed economico per far stare in piedi<br />

le nostre strutture, io non voglio mandare a casa i<br />

miei dipendenti né tantomeno rinunciare alla mia<br />

professionalità e al servizio fi nora dato…<br />

La mia agenzia ha sempre pensato che il servizio<br />

fosse fondamentale, ma ora abbiamo su di noi la<br />

spada di Damocle del bisogno!<br />

… Cari colleghi credo sia il caso di far sentire le<br />

nostre voci, dobbiamo reagire con fermezza, e se<br />

è il caso utilizzare tutti gli strumenti per far sì che<br />

38<br />

Tiziana Belotti<br />

le nostre agenzie restino in piedi, no a privilegi ma<br />

un no fermo anche alla distruzione della nostra<br />

professionalità e delle nostre sicurezze. Io voglio<br />

continuare ad essere orgoglioso di fare l’assicuratore,<br />

voglio continuare ad andare nei miei uffi ci,<br />

voglio mantenere l’occupazione dei miei impiegati<br />

...<br />

Questo emblematico stralcio di uno dei tanti interventi<br />

che si sono susseguiti al congresso Cattolica,<br />

evidenzia con chiarezza disagi, diffi coltà,<br />

e incertezze manifestati dalla quasi totalità degli<br />

agenti che hanno preso la parola durante i lavori.<br />

L’esordio di questo intervento, non identifi ca certo<br />

nell’oratore un uomo da risorgimento o da moti<br />

mazziniani, quanto piuttosto uno di quegli agenti<br />

che defi niremmo allineati, ma che ora è divenuto<br />

un professionista destabilizzato e risoluto a difendere<br />

ciò in cui ha sempre creduto e lottato: il suo<br />

duro lavoro quotidiano.<br />

Le insidie o come altri preferiscono defi nirle, le<br />

opportunità derivate dai nuovi scenari del mercato,<br />

associate ai gravi disagi che stanno vivendo gli<br />

iscritti e denunciati nella relazione del loro Presidente,<br />

Bruno Coccato, possono effettivamente essere<br />

interpretate come un vero e proprio uragano<br />

nella tranquilla cultura aziendale Cattolica.<br />

Pur auspicando la realizzazione dell’ambizioso piano<br />

strategico di gruppo 2007-2010, l’ineffi cienza e<br />

l’inadeguatezza dei Sistemi Informativi e l’onerosa<br />

normativa che regola la gestione burocratica dei<br />

rapporti con la mandante e la scarsa competitività<br />

del catalogo prodotti, ostacolano lo sviluppo delle<br />

agenzie.<br />

Sempre secondo Coccato, i problemi della rete<br />

Cattolica dovranno essere affrontati, in vista della<br />

futura fusione industriale, anche con la rete<br />

DuomoUnione, i cui agenti stanno soffrendo dello<br />

stesso malessere gestionale e reddituale, condiviso<br />

in occasione dei primi incontri tra i rispettivi Gaa.<br />

Coccato ha anche illustrato l’intenso lavoro svolto<br />

negli ultimi sedici mesi, nonostante la penalizzante<br />

ineffi cienza e la sostanziale paralisi della Compagnia<br />

dovuta all’iniziale ipotesi di fusione con il


Banco Popolare di Verona, poi sfumata ed al successivo<br />

grande progetto di gruppo realizzato con<br />

l’ispanica Mapfre.<br />

Solo nel 2006, sono riusciti a trasformare 60 revoche<br />

ad-nutum che la compagnia intendeva effettuare<br />

per andamenti S/P negativi in realtà provocati<br />

dalla stessa tariffa RCAuto, concordando piani<br />

di risanamento per le agenzie interessate.<br />

Nel 2007, delle 12 agenzie che la compagnia voleva<br />

revocare, solo 4 sono state liberalizzate in<br />

accordo con gli agenti e Coccato sostiene che, in<br />

base agli accordi presi negli ultimi incontri, diffi -<br />

cilmente la Compagnia utilizzerà ancora l’istituto<br />

dell’ad-nutum.<br />

Un altro problema in fase di defi nizione è l’aggiornamento<br />

della fi deiussione bancaria prevista<br />

dal mandato di agenzia che, fi no allo scorso anno,<br />

era sottoscritta dalla Compagnia con la SIC per la<br />

differenza necessaria ad integrare quella bancaria.<br />

A seguito della disdetta ricevuta e del disinteresse<br />

dimostrato da Cattolica, il Gruppo ha individuato<br />

un nuovo assicuratore e il 22 dicembre è stato sottoposto<br />

alla direzione generale il nuovo testo di<br />

fi deiussione che sembra sia stato accettato.<br />

La Giunta ha svolto un estenuante lavoro anche in<br />

relazione all’informazione alla rete per l’iscrizione<br />

al RUI ed adeguato la polizza di RC Professionale<br />

in base a quanto richiesto dai nuovi adempimenti<br />

normativi.<br />

Per quanto riguarda il risarcimento diretto, è già<br />

stato affrontato il problema di un corrispettivo<br />

alle agenzie per l’ulteriore aggravio di lavoro e per<br />

la congestionata situazione interna che acuisce lo<br />

stato di ineffi cienza generale già evidenziato.<br />

Un altro problema che Coccato defi nisce nella sua<br />

relazione “umiliante e immorale”, è l’applicazione<br />

dell’articolo 2952 c.c. sulle polizze vita giunte<br />

a scadenza. Con l’intervento del Gruppo, ne sono<br />

state liquidate alcune, ma Coccato esorta tutti coloro<br />

che l’hanno subito di inviare alla segreteria la<br />

lettera di diniego ricevuta, in modo che il Gaa sia<br />

legittimato ad intervenire.<br />

Il punto focale è comunque la realizzazione di<br />

un’adeguata tabella provvigionale ricorrente che<br />

compensi la perdita di redditività che sta subendo<br />

la rete. Gli agenti storici Cattolica, assoggettati e<br />

fi delizzati alla loro compagnia, hanno fatto propria<br />

la scelta culturale di vendere sempre contratti<br />

pluriennali ed è per questo che lo “tsunami Bersani”<br />

ha sconvolto la “forma mentis” degli agenti<br />

Cattolica i quali vedono nel nuovo decreto un’angosciante<br />

minaccia, più che una opportunità. A migliorare<br />

l’atmosfera, gli interventi venati di sano<br />

ottimismo di due colleghi i quali, con la loro verve<br />

tipicamente toscana, sono riusciti a risollevare<br />

il morale dell’assemblea con la stessa arte con cui<br />

Benigni riesce nel suo fi lm “La vita è bella” a far<br />

sorridere nonostante la gravità del momento di chi<br />

è, o non sa d’essere, vittima di circostanze al diso-<br />

Bruno Coccato<br />

Presidente Gaa Cattolica<br />

pra della propria volontà e ragione.<br />

Il riferimento all’Olocausto in questo contesto,<br />

pur eccessivo, è stato effettivamente utilizzato in<br />

modo metaforico nella digressione di uno dei due<br />

“maledetti toscani” che, come direbbe orgogliosamente<br />

Curzio Malaparte: non han paura di parlare<br />

come pensano.<br />

La stessa logica quasi disarmante del Malaparte<br />

ci fa capire che se gli italiani vogliono vivere meglio<br />

(per il tema trattato potremmo dire lavorare<br />

meglio) devono seguire la via della verità che<br />

non esiste senza libertà. La libertà, a sua volta, la<br />

si conquista, non con le rivoluzioni e con le armi,<br />

ma con l’intelligenza, tanto è vero che le tirannie<br />

non temono gli uomini forti, nerboruti, muscolosi,<br />

e stupidi, ma gli uomini intelligenti.<br />

39


La categoria degli agenti è senz’altro ricca di uomini<br />

intelligenti che hanno saputo affrontare le<br />

sfi de di un mercato in perenne evoluzione e ora<br />

completamente ribaltato nel focus che determina<br />

le strategie d’impresa.<br />

Il cliente consumatore è ora veramente al centro<br />

del nuovo business assicurativo e come è stato citato<br />

anche dall’Avv. Nidia Bignotti intervenuta nella<br />

prima giornata di congresso insieme ad Angelo<br />

Gregorio, Componente di Esecutivo Nazionale <strong>Sna</strong><br />

e Massimo Congiu, Presidente Unapass, il nostro<br />

40<br />

portafoglio clienti ora è “su ruote” e questo potrebbe<br />

costituire una minaccia, ma anche un’ottima<br />

opportunità, vista la libertà che ne consegue e<br />

sulla quale dovremmo focalizzarci.<br />

Con l’intelligenza di cui siamo dotati e la forza<br />

che ne deriva, dovremo perseguire, come gruppi<br />

agenti e come Sindacato, obiettivi concertati<br />

con le mandanti che potrebbero rivelarsi “scatole<br />

vuote” senza la forza della rete, che può essere al<br />

momento destabilizzata, ma fi nalmente libera di<br />

scegliere.<br />

Riccione, 20-21 aprile 2007<br />

Gli Agenti partecipanti all’Assemblea di Riccione,<br />

prendono atto del radicale cambiamento del mercato<br />

assicurativo nazionale, determinato dalle nuove normative<br />

di legge che vedono sostanzialmente modifi -<br />

cati i rapporti contrattuali degli attori presenti. Tali<br />

normative modifi cano gli scenari, portando la competizione<br />

concorrenziale fra le imprese di assicurazione,<br />

dal controllo delle reti distributive all’innovazione<br />

di processo e di prodotto.<br />

Le reti distributive agenziali avranno la possibilità<br />

di scegliere il loro miglior partner, pertanto le<br />

compagnie dovranno divenire attraenti ed effi -<br />

cienti, per poter conservare il loro valore che è direttamente<br />

proporzionale alla capacità di mantenere<br />

e fare lavorare al meglio i propri agenti. Gli<br />

interventi degli agenti denotano unanimemente<br />

un ulteriore aggravarsi della già preoccupante<br />

situazione operativa, più volte evidenziata, che<br />

si esplicita praticamente in:” una continua e sostanziale perdita di competitività dei nostri prodotti,<br />

sia sotto il profi lo normativo che economico, con particolare riferimento alla RCAuto che sta<br />

comportando gravi perdite di portafoglio e di clientela alla maggior parte delle agenzie sull’intero<br />

territorio nazionale; una inerzia operativa poco attenta alle istanze e ai bisogni degli agenti,<br />

che vedono sempre più ridotto il tempo disponibile per lo sviluppo rispetto a quello necessario<br />

per la gestione, anche con riferimento alle problematiche sinistri derivanti dal risarcimento diretto;<br />

un sistema informatico, attualmente in uso, decisamente datato, con nuovi modelli, tuttora allo studio,<br />

che ancora non sembrano essere adeguati alle esigenze del sistema Cattolica; una costante perdita di<br />

redditività delle agenzie che si tradurrà in un inevitabile peggioramento del sevizio alla clientela.<br />

Tale situazione è drammatica per un gran numero di agenzie, che vedono compromessa la loro stessa<br />

esistenza già nei prossimi mesi, ed in particolare per le neo-agenzie. Gli agenti comunque manifestano la<br />

massima disponibilità a cercare insieme di superare immediatamente la situazione sopra descritta, al fi ne<br />

anche di evitare le azioni della concorrenza sulla nostra rete sia a livello agenziale che subagenziale, riacquistando<br />

quel ruolo centrale all’intermo del sistema oggi di fatto rafforzato dalla nuova normativa. Gli<br />

agenti chiedono inoltre di affrontare immediatamente, per portare pronte soluzioni, le seguenti tematiche:<br />

provvigioni ricorrenti, eventuali storni provvigionali, liquidazione dei portafogli e rivalse, di risolvere<br />

il problema di competitività della tariffa auto, se necessario anche reperendo nuove risorse economiche.<br />

Gli Agenti sono convinti che la Presidenza, l’Amministratore Delegato ed il nuovo Direttore Generale<br />

sapranno lavorare insieme a noi per il rilancio della nostra Compagnia.


Languino:<br />

insieme si può<br />

Due Gruppi Agenti, due<br />

differenti linee d’azione,<br />

ma i problemi sono ancora<br />

tutti irrisolti<br />

Alessandra Schofi eld<br />

Gli iscritti del Gruppo Interaziendale Agenti<br />

Capo Sara - Sara Vita, sono convenuti a<br />

Siena il 19 e 20 aprile per l’Assemblea Annuale.<br />

Dal marzo 2006 prosegue l’interruzione delle relazioni<br />

con l’attuale Dirigenza, sebbene le diffi -<br />

coltà nei rapporti risalgano addirittura al 2004,<br />

anno della scissione che ha dato vita ad un nuovo<br />

gruppo aziendale, il Gac. Ad oggi, i problemi più<br />

rilevanti per la rete sono quindi ancora irrisolti:<br />

redditività, accordo integrativo, monetizzazione<br />

dei sinistri.<br />

A questo si aggiunge la gestione delle problematiche<br />

derivanti dai decreti Bersani; tutto ciò ha<br />

indotto il presidente Languino a promuovere a<br />

Siena un’azione di sensibilizzazione verso i colleghi<br />

alle ragioni dell’unità della categoria degli<br />

Agenti Sara. Il tutto è ben sintetizzato dallo slogan<br />

assembleare: Soltanto insieme si può!<br />

Nel documento fi nale, approvato unanimemente<br />

dall’Assemblea, fondamentale è dunque l’attenzione<br />

verso le norme liberalizzatrici – di cui è evidente<br />

l’intenzione di cogliere le opportunità – e<br />

la compensazione degli oneri che la nuova gestione<br />

dei sinistri comporterà.<br />

Il Gruppo tende inoltre verso la ricerca di un percorso<br />

di dialogo con l’altra rappresentanza agenziale,<br />

auspicando una futura riunifi cazione che<br />

darà nuova e maggiore forza a tutti gli agenti<br />

Sara.<br />

Abbiamo intervistato il Presidente, Michele Languino,<br />

Agente a Barletta dal 1991.<br />

Com’è, ad oggi, lo stato delle relazioni con la<br />

Compagnia?<br />

R. Il 2006 è stato il primo anno nella nostra lunga<br />

storia in cui non abbiamo avuto incontri personali<br />

in Direzione, a nome del Gruppo.<br />

Con una Compagnia che continua a rifi utare il<br />

dialogo, non potevamo che limitarci ad esporre<br />

le nostre proposte ed il nostro punto di vista per<br />

iscritto.<br />

Oggi non ha troppo senso chiedersi chi ha ragione<br />

Michele Languino<br />

e chi ha torto… noi riteniamo di aver fatto tutto<br />

quello che poteva servire per riavviare il dialogo.<br />

Ci teniamo a precisare, come Giunta, che i nostri<br />

interventi sono stati però spesso presi in considerazione,<br />

al fi ne di modifi care le linee d’azione<br />

della Compagnia.<br />

Anche il nostro sito continua ad essere consultato,<br />

oltre che da colleghi anche in Direzione, come<br />

emerso durante la Saraevolution.<br />

Esistono due gruppi; cosa comporta questo in<br />

termini di rappresentatività?<br />

R. La realtà è quella di chi, pur rispettandosi a<br />

distanza, lavora sulle stesse tematiche in maniera<br />

separata, disperdendo risorse e rendendo più diffi<br />

cile il raggiungimento degli obiettivi comuni.<br />

Questo si traduce in due differenti linee di azione<br />

verso la direzione: una nostra, più critica e sindacalizzata,<br />

l’altra più amichevole e sinergica.<br />

A questo non corrisponde una diversità di risultati.<br />

Vale a poco sottolineare, da parte di alcuni, (leggi<br />

Gac) la diversa qualità delle relazioni in corso<br />

con la Dirigenza, ben equivalendosi, nei fatti, la<br />

staticità di un Gruppo con il confuso e sterile attivismo<br />

dell’altro.<br />

Né vale rifugiarsi nel gioco dei numeri, che invece<br />

dovrebbe rappresentare un’aggravante per le<br />

maggiori responsabilità derivanti in capo a chi<br />

rappresenta oggi, a suo dire, 300 colleghi…<br />

I problemi più rilevanti per la rete sono ancora lì<br />

da risolversi: si chiamano redditività, accordo integrativo,<br />

monetizzazione dei sinistri.<br />

Allora, serve una riunifi cazione.<br />

R. La divisione che viviamo non ci aiuta. Nel frattempo<br />

cresce il numero dei non-iscritti, di chi cioè<br />

non si sente rappresentato, o di chi crede nell’au-<br />

41


tosuffi cienza assoluta.<br />

Una rappresentanza degli interessi degli Agenti<br />

che non sia unitaria, non ha nessuna possibilità di<br />

ottenere validi risultati per la rete: l’hanno scorso<br />

abbiamo coniato uno slogan di ottimismo ed<br />

apertura, Insieme si può!, oggi dobbiamo rettificarlo,<br />

con l’apposizione di un’aggiunta: Soltanto<br />

insieme si può!.<br />

Di cos’altro avreste bisogno?<br />

R. Non basta essere un unico Gruppo; a mio avviso,<br />

ci vogliono altri requisiti, che investono le<br />

regole di funzionamento di un’associazione: autonomia<br />

e rispetto delle regole di democrazia<br />

interna.<br />

Questo perché le influenze esterne e l’incapacità<br />

di accettare il ruolo di minoranza, possono distruggere<br />

il lavoro ed i sacrifici di tanti, compromettendo<br />

la possibilità di raggiungere risultati<br />

importanti.<br />

È successo nel 2004, con la scissione, ed oggi ne<br />

paghiamo le conseguenze.<br />

Ma ora guardiamo solo al futuro.<br />

Un mese fa si è celebrato il congresso dell’altro<br />

Gruppo; come ne giudicate gli esiti?<br />

R. Ci sono due tipi di congressi, quelli elettivi e<br />

quelli in cui si dibatte.<br />

Nei primi il pensiero è rivolto alla partita, al risultato,<br />

avendo in mente un unico obiettivo: vincere.<br />

Nei secondi si parla, si discute, si propone, ci si<br />

confronta, si mettono idee e cuore.<br />

Allora, non possiamo che essere relativamente<br />

interessati ai “proclami e spot elettorali” del congresso<br />

del Gac di marzo.<br />

Piuttosto, vorrei comunque valutare una novità<br />

positiva: in occasione del cambio della guardia<br />

alla guida del Gac, vi è stata una prova di dialettica<br />

interna al gruppo, testimoniata dalla presenza<br />

di più candidature e da un risultato incerto sino<br />

alla fine.<br />

Un cambiamento rispetto alle logiche di acclamazione<br />

del candidato unico del recente passato.<br />

La vostra Assemblea ha registrato la presenza e<br />

gli interventi di alcuni esponenti del Gac …<br />

R. Sì, confermo (tra questi Cacciola, l’altro candidato<br />

alla presidenza Gac ndr): questo è il segnale<br />

che siamo un’unica famiglia, e che esiste un sentimento<br />

di comune appartenenza, che non trova<br />

spazio nei rigidi steccati degli attuali gruppi.<br />

Il loro Presidente ha partecipato ai vostri lavori.<br />

R. L’Assemblea è (sempre) stata aperta, l’invito è<br />

rivolto a tutti i colleghi, indistintamente, e non vi<br />

sono stati inviti “personalizzati”.<br />

Abbiamo ritenuto che un’eventuale partecipazione<br />

alla nostra assemblea di Lanese avrebbe dovuto<br />

essere preceduta da una passaggio in Giunta,<br />

per non vanificare un’opportunità importante.<br />

42<br />

L’uomo è quello che fa, non solo quello che dice,<br />

recita un adagio di successo, quindi lo aspettiamo<br />

alla prova dei fatti; da domani abbiamo tante<br />

occasioni per confrontarci.<br />

Per cominciare gli ho mandato un saluto, comunicandogli<br />

la nostra mozione finale, su cui mi<br />

piacerebbe avere un riscontro.<br />

Cosa gli manderebbe a dire?<br />

R. Quando ci incontreremo, gli domanderò se è<br />

intenzionato a chiedere alla Direttore Generale il<br />

coinvolgimento del nostro Gruppo nei lavori delle<br />

commissioni, ad iniziare da quella sull’accordo,<br />

se ritiene possibile la riunificazione in un “terzo”<br />

soggetto, previa federazione e successivo scioglimento<br />

dei due gruppi esistenti, e come si può<br />

favorire una elezione di un Presidente comune a<br />

tutta la categoria.<br />

Come valuta la richiesta, da parte dell’altro Gruppo,<br />

di affiliazione allo <strong>Sna</strong>?<br />

R. Per quel che ci riguarda, ci attenderemmo da<br />

parte della nuova dirigenza dell’altro Gruppo<br />

maggiore senso di responsabilità, in termini di<br />

comportamenti e di osservanza alle regole interne<br />

(leggi preventiva sottoposizione ed approvazione<br />

dello <strong>Sna</strong> di accordi che impattino su diritti<br />

acquisiti e sui livelli provvigionali).<br />

È evidente che non basta mettersi un cappellino<br />

in testa a settembre a Roma in uno sciopero a cui<br />

le stesse Compagnie davano implicita adesione,<br />

ma bisogna fare di più….<br />

Ovviamente coglieremo l’occasione per chiedere<br />

a Ghironi di verificare e farsi garante di un percorso<br />

di riavvicinamento tra i Gruppi.<br />

Come vi state preparando al traguardo del plurimandato<br />

?<br />

R. Il mondo dell’intermediazione assicurativa è<br />

già cambiato.<br />

Sul sito (www.gruppoagentisara.com) segnaliamo,<br />

attraverso un contatore, il tempo che manca<br />

al 2 gennaio 2008, data di avvio del plurimandato<br />

in Italia.<br />

Lungi da noi però il generare facili entusiasmi:<br />

sappiamo bene quanto sarà difficile la scelta per<br />

tutti.<br />

Ad oggi siamo impegnati nella fase di analisi<br />

dell’impatto della fine dell’esclusiva sulle nostre<br />

strutture e territori; non dimentichiamoci della<br />

“bilateralità” della norma: anche la Sara potrebbe<br />

decidere una moltiplicazione delle strutture<br />

distributive, attraverso il rilascio di nuovi mandati…<br />

Nel frattempo, sondiamo il gradimento dei colleghi<br />

al plurimandato, in attesa che il mercato<br />

presenti le prime opportunità ed i primi modelli<br />

operativi (consorzi, società..)<br />

E in Sara, vi sono preoccupazioni per un esodo<br />

di agenti?


R. Il Direttore Generale esprime tranquillità,<br />

quando dice che non dubita che gli agenti Sara<br />

rimarranno al proprio posto convinti del loro ruolo.<br />

Spero che abbia gli argomenti, quelli buoni, per<br />

convincerci a stare dove stiamo.<br />

In realtà la situazione dell’ubicazione delle agenzie,<br />

dei contratti d’affi tto e delle utenze telefoniche,<br />

del comodato di mobilio, hardware e software,<br />

non ci avvantaggiano rispetto ai colleghi<br />

di altre compagnie, che possono scegliere con<br />

maggiore libertà ed autonomia.<br />

Come verrà gestito il problema dell’adeguamento<br />

dei mandati alla legge Bersani?<br />

R. Il nuovo mandato dovrà ragionevolmente essere<br />

oggetto di confronto con le rappresentanze<br />

agenziali, magari su un unico tavolo.<br />

Il Sindacato ci sta supportando nel verifi care a cosa<br />

sono realmente tenute le Compagnie dopo le modifi<br />

che di legge: potrebbe anche non rendersi necessaria<br />

alcuna sostituzione degli attuali mandati,<br />

stante la parziale “nullità relativa” delle clausole<br />

contrarie alla legge.<br />

Se poi, nella circostanza, la Compagnia dovesse<br />

proporre ulteriori modifi che, su altri aspetti (tabelle<br />

provvigionali, ecc), proporremo una fase di “negoziazione<br />

informata”, coinvolgendo il Sindacato<br />

e la base dei colleghi.<br />

Cosa c’è nel futuro del Gruppo?<br />

R. Il 2008 è un anno decisivo; ci auguriamo di confl<br />

uire in un’unica “casa comune”, aperta al confronto<br />

con colleghi di altre Compagnie, e da questo<br />

punto di vista stiamo già lavorando per uno<br />

sviluppo “bilanciato” della nostra Associazione: in<br />

sostanza presto non avrà più senso la denominazione<br />

“interaziendale”, al pari di quello che succederà<br />

presso altri gruppi.<br />

Non è un caso che, da due anni a questa parte,<br />

le nostre Assemblee si concludano con eventi cui<br />

partecipano esponenti del mondo assicurativo,<br />

esterni alla Compagnia.<br />

Intervista al Coordinatore Pier Paolo Merkel,<br />

Agente in Orvieto.<br />

Può riassumere le attività svolte dai gruppi di lavori<br />

nell’ultimo anno?<br />

R. È stato un anno “vissuto pericolosamente”, al<br />

di fuori dell’attività ordinaria. Con il lavoro delle<br />

commissioni tecniche auto e sinistri, rami elementari,<br />

vita e finanza, a supporto dell’attività<br />

della Giunta, ci siamo occupati di:<br />

Registro Unico degli Intermediari, mediante<br />

l’assistenza telefonica e l’aggiornamento costante<br />

sito;<br />

adeguatezza della polizza RC Professionale<br />

agli standard prescritti;<br />

attività convegnistica consistente nell’organizzazione<br />

di due convegni sul plurimandato, il<br />

primo ad Orvieto ed il secondo a Siena durante<br />

il nostro 23° congresso;<br />

studi e ricerche sulla redditività agenziale, studi<br />

di comparazioni etc.<br />

Importanti risorse sono inoltre state destinate al<br />

gruppo di lavoro “Formazione e Plurimandato”:<br />

per quanto concerne la formazione, stiamo<br />

operando in vista della possibile creazione di<br />

una nostra struttura in grado di sopperire agli<br />

obblighi formativi derivanti dal Regolamento<br />

attuativo Isvap,<br />

circa il plurimandato, stiamo ricercando soluzioni<br />

organizzative per cogliere le opportunità<br />

derivanti dalla legge Bersani,<br />

in alternativa, ci proporremo sul mercato per<br />

realizzare partnership con strutture di Agenti<br />

già operative.<br />

Uno slogan che racchiuda il vostro impegno?<br />

R. Un buon Gruppo non ti lascia mai solo!<br />

XIII Assemblea<br />

Gruppo Agenti Capo Sara - Sara Vita<br />

Gli Agenti Sara – Sara Vita, ascoltata e condivisa la relazione del Presidente e della Giunta, ne approvano all’unanimità<br />

l’operato, confermando ampio mandato a perseguire obiettivi comuni, ed in particolare:<br />

continuare nella ricerca di soluzioni innovative legate alle opportunità derivanti dalla liberalizzazione del<br />

mercato e dei diversi modelli organizzativi,<br />

tutelare gli interessi degli Agenti in vista della possibile riforma dei mandati post legge Bersani,<br />

estendere agli agenti Sara gli accordi nazionali Imprese Agenti, in corso e futuri,<br />

monetizzare e gestire i sinistri in linea con le indicazioni delle organizzazioni sindacali di rappresentanza,<br />

ricercare percorsi di dialogo con l’altra rappresentanza agenziale, anche su tavoli comuni con la Compagnia,<br />

prevedendo la possibile costituzione di un nuovo organismo, democraticamente rappresentativo, che unisca<br />

tutti gli agenti Sara al fi ne di affrontare con rinnovato slancio e forza le tematiche comuni.<br />

Si ringraziano tutti gli iscritti al Gruppo, i colleghi del Gac ed i colleghi non iscritti per la fattiva partecipazione.<br />

Siena 20 aprile 2007<br />

43


Il gruppo<br />

agenti come<br />

azienda rete<br />

Tavola rotonda sul<br />

plurimandato organizzata<br />

a Siena da <strong>Sna</strong>, Gruppo<br />

Agenti Sara e Assicura<br />

Maria Rosa Alaggio e Michele Languino<br />

A<br />

conclusione dell’Assemblea del Gruppo<br />

Agenti Capo Sara-Sara Vita si è svolta a<br />

Siena la tavola rotonda Scenari di liberalizzazione<br />

per gli intermediari assicurativi:<br />

opportunità per tutti o per pochi?, organizzata<br />

in collaborazione con la Regionale <strong>Sna</strong> e Assicura.<br />

Alla tavola rotonda hanno partecipato: Giuseppe<br />

Mussari, Presidente Monte dei Paschi di<br />

Siena, Pietro Melis, Componente dell’Esecutivo<br />

Nazionale e responsabile centro studi e ricerche<br />

<strong>Sna</strong>, Stefano Cimatti, Amministratore delegato<br />

Sia, Gianluigi Malandrino, consulente legale <strong>Sna</strong>,<br />

Roberto Bianchi, responsabile comunicazione e<br />

stampa <strong>Sna</strong>; moderatrice del dibattito è stata la<br />

Direttrice di Assicura, Maria Rosa Alaggio.<br />

La necessaria premessa del dibattito è stata sottolineata<br />

da Arnaldo Pieri, coordinatore regionale<br />

dello <strong>Sna</strong> Toscana, in apertura del convegno:<br />

il plurimandato non è un obbligo ma una possibilità<br />

di scelta, con cui debbono potenzialmente<br />

confrontarsi tutti gli Agenti italiani. Per cogliere<br />

le opportunità offerte dai nuovi scenari di liberalizzazione<br />

è però indispensabile che gli agenti<br />

si preparino, si informino, si rendano maggiormente<br />

consapevoli di ciò che la scelta del plurimandato<br />

implica nella gestione dell’agenzia e<br />

per lo sviluppo del ruolo dell’agente nel sistema<br />

distributivo del nostro Paese<br />

Per gli agenti, “plurimandato” vuol dire principalmente<br />

più autonomia ma, come è stato più<br />

volte sottolineato nel corso della tavola rotonda,<br />

significa anche adottare una nuova coscienza<br />

nel condurre la professione dell’agente. Significa<br />

diventare un vero imprenditore, rischiare i propri<br />

investimenti, pensare a sviluppare l’agenzia<br />

seguendo modelli organizzativi e gestionali più<br />

competitivi<br />

Ad evidenziare le possibili criticità ci ha pensato<br />

Giuseppe Mussari, secondo il quale esiste un<br />

preoccupante gap tra l’Italia e il resto dei Paesi<br />

europei. In Italia da tempo si fa un gran parlare<br />

44<br />

Tavola dei relatori<br />

di consumatori; che dovrebbero poter usufruire<br />

delle stesse condizioni di cui godono quelli europei.<br />

Nel nostro Paese le norme frenano i bisogni<br />

sociali e le possibilità di sviluppo della previdenza.<br />

Prima di pensare alle esigenze dei consumatori,<br />

il legislatore dovrebbe occuparsi delle necessità<br />

dei lavoratori: la sorte del lavoratore va<br />

tutelata e difesa maggiormente rispetto a quella<br />

del consumatore.<br />

Gli intermediari dovrebbero interrogarsi su come<br />

riuscire, grazie anche al plurimandato, a creare<br />

le condizioni per aumentare il bacino di utenza a<br />

cui rivolgere l’offerta assicurativa: avere a disposizione<br />

tanti prodotti innovativi e competitivi<br />

sarà importante, a condizione di saper valorizzare<br />

i bisogni assicurativo-previdenziali presso la<br />

clientela. Ben sapendo che altri canali, in primis<br />

quello bancario (Monte Paschi con Axa) stanno<br />

cercando la strada, anche con partner assicurativi,<br />

per sviluppare offerta e domanda. Quale<br />

potrà essere il ruolo degli agenti plurimandatari<br />

nella relazione con il settore bancario rimane<br />

ancora un argomento su cui discutere.<br />

Il ruolo dello <strong>Sna</strong><br />

In uno scenario di cambiamenti così radicali, lo<br />

<strong>Sna</strong> ha assunto una nuova consapevolezza: il<br />

ruolo di tutela non basta più. Il sindacato è cioè<br />

pronto a diventare un punto di riferimento per lo<br />

sviluppo imprenditoriale degli agenti, mettendo<br />

loro a disposizione tutti gli strumenti necessari<br />

per realizzare al meglio la scelta del plurimandato<br />

ed effettuare quel salto qualitativo, verso<br />

una maggiore indipendenza e autonomia, tanto<br />

atteso. Lo hanno affermato tutti i rappresentanti<br />

dello <strong>Sna</strong> intervenuti alla tavola rotonda. Per<br />

Roberto Bianchi, il punto di partenza è creare tra<br />

gli agenti una cultura alternativa a quella finora<br />

generata e indotta dalle compagnie. Agli agenti<br />

oggi serve una comunicazione univoca, capace


di ottimizzare le risorse economiche fino ad oggi<br />

disperse dagli agenti in attività di comunicazione<br />

troppo frammentate e quindi inefficaci.<br />

Una comunicazione univoca, secondo Bianchi,<br />

deve necessariamente superare i singoli marchi<br />

di compagnia cui corrispondono i Gruppi agenti<br />

. Per Pietro Melis, in realtà, la definizione Gruppi<br />

Aziendali andrebbe totalmente eliminata per<br />

lasciar spazio all’Azienda Rete, vale a dire a una<br />

rete organizzata di agenti imprenditori capaci<br />

di agire all’insegna della totale autonomia, sia<br />

in termini di capacità operative e organizzative<br />

(anche servizi informatici), sia in termini di capacità<br />

di scelta delle migliori offerte assicurative<br />

da proporre alla clientela. Non è più tempo<br />

di concentrarci solo sulla migliore provvigione,<br />

avverte Melis. Dobbiamo invece creare le condizioni<br />

per poter cercare il nostro business, se non<br />

siamo soddisfatti di quello attuale, aprendoci<br />

anche a livello europeo o mondiale. Per farlo è<br />

necessario associarsi e unire le nostre forze”.<br />

Il primo esempio di “Azienda Rete”, così come la<br />

intende Melis, proviene dal Consorzio creato dal<br />

Gruppo Agenti Nuova Tirrena (di cui Melis è presidente),<br />

costituitosi tempo fa per consentire la<br />

copertura di rischi che la compagnia non voleva<br />

coprire e per offrire in questo modo ai clienti un<br />

un’offerta completa e di qualità. Oggi il Consorzio<br />

si è trasformato in Spa ed ha acquisito una<br />

quota del 15% di una piccola compagnia di assicurazioni.<br />

L’esperienza segnalata da Melis evidenzia<br />

come sia possibile metter a fattor comune<br />

le singole conoscenze e le capacità gestionali. Tali<br />

soluzioni “associative” possono<br />

essere particolarmente<br />

utili per quegli agenti<br />

che dispongono di risorse<br />

economiche più limitate rispetto<br />

ad altri: perché per<br />

gli agenti oggi l’obiettivo<br />

è fare in modo che il plurimandato<br />

possa diventare<br />

un’opportunità per tutti e<br />

non solo per pochi.<br />

Gianluigi Malandrino ha<br />

poi ben evidenziato come<br />

l’evoluzione che sta progressivamentetrasformando<br />

l’agente in professionista<br />

consulente del cliente ,<br />

grazie agli ultimi interventi<br />

normativi, sia diventata<br />

praticamente irreversibile,<br />

portando la qualifi cazione<br />

del rapporto contrattuale<br />

tra impresa e intermediario<br />

ad essere sempre più lontana<br />

dallo schema del “mandato”.<br />

Grazie al “plurimarca” la competizione tra i prodotti<br />

assicurativi si libera, pertanto, dei privilegi<br />

e delle “aree protette” con intermediari vincolati<br />

al singolo marchio, e si apre all’apporto costruttivo<br />

e professionale degli agenti, ai quali è<br />

affidato il compito di assistere gli utenti nella<br />

scelta delle migliori soluzioni presenti sul mercato.<br />

E gli agenti, ormai in una posizione di maggior<br />

indipendenza dalle imprese, avranno certamente<br />

un ruolo fondamentale nella ricerca, costruzione<br />

e diffusione di nuovi prodotti assicurativi,<br />

tali da fornire migliori risposte alle esigenze dei<br />

consumatori.<br />

Plurimandato vuol dire anche pensare a nuovi investimenti<br />

informatici per adeguare le modalità<br />

di comunicazione verso più compagnie. Una necessità<br />

che spaventa tutti gli agenti, non sempre<br />

abituati, va detto, a metter mano al portafoglio<br />

per introdurre nuova tecnologia in agenzia. Tanto<br />

è vero, dichiara Stefano Cimatti, che molte<br />

agenzia dispongono ancora di prodotti obsoleti,<br />

che in certi casi non sono nemmeno in grado<br />

di controllare le provvigioni. Il plurimandato<br />

diventa così occasione per rinnovare strumenti<br />

gestionali decisamente inadeguati ad affrontare<br />

questo cambiamento. Un cambiamento che impone<br />

non solo la capacità di colloquiare con più<br />

compagnie, evitando l’immissione manuale dei<br />

dati, ma anche la capacità di ottimizzare la gestione<br />

del portafoglio e di operare sulla base di<br />

una visione completa del cliente.<br />

45


Il fattore umano alla base<br />

del nuovo rapporto<br />

con la mandante<br />

Negli agenti Groupama prevalgono i dubbi sulle criticità<br />

del plurimandato e lo scetticismo circa la sua effettiva<br />

praticabilità, ma non manca l’ottimismo<br />

46<br />

Roberto Bianchi<br />

Durante il nostro girovagare per congressi,<br />

abbiamo individuato due contrapposte categorie<br />

di agenti, sia pure numericamente<br />

molto sperequate l’una rispetto all’altra.<br />

Da un lato gli ottimisti, larghissima maggioranza,<br />

i quali vedono nel plurimandato un’opportunità<br />

straordinaria che segna l’ingresso in una diversa<br />

fase storica, nel corso della quale gli agenti conquisteranno<br />

progressivamente un nuovo ruolo sociale,<br />

candidandosi come fulcro del rinnovato sistema di<br />

sicurezze integrative messe a disposizione del cittadino<br />

consumatore. Dall’altra gli sfi duciati che evidenziano<br />

scrupolosamente le criticità collegate alla<br />

caduta dell’esclusiva, rassicurante legame ombelicale<br />

che ha insieme incatenato e alimentato, per oltre<br />

un secolo e mezzo, le singole reti agenziali alle<br />

rispettive mandanti.<br />

Il congresso Gaa Groupama non facendo eccezione<br />

nel marcare il contrasto delle due linee di pensiero,<br />

ha semmai invertito le proporzioni a favore degli<br />

scettici, apparsi più numerosi e diligenti che altrove<br />

nel sottolineare le diffi coltà di realizzazione del<br />

plurimandato, i tempi lunghi nella ristrutturazione<br />

interna delle agenzie e le criticità legate alla riqualifi<br />

cazione dei rapporti con la mandante principale.<br />

I detrattori del profondo cambiamento che sta investendo<br />

il mercato assicurativo italiano, hanno<br />

inoltre rilevato, nel corso dei lavori veronesi, così<br />

come in ogni altra assise congressuale, che i locali<br />

locati o di proprietà della compagnia, gli statuti<br />

delle società agente che contengono la possibilità<br />

di operare per conto di una sola compagnia, la titolarità<br />

dei sistemi informativi di agenzia, i maggiori<br />

costi gestionali e amministrativi derivanti dalla ripetizione<br />

di più mandati, costituiscono altrettanti<br />

ostacoli che impediranno oggettivamente e non<br />

per scelta soggettiva, alla maggioranza degli agenti<br />

di scegliere la via del multimandato. È pur vero, essi<br />

sostengono, che il divieto di esclusiva penalizzerà<br />

principalmente le grandi compagnie che sono sostanzialmente<br />

anonime per il cliente e, aggiungiamo<br />

noi, laddove gli agenti hanno pagato un prezzo<br />

elevatissimo in termini di investimento per la costi-<br />

Tavolo relatori<br />

tuzione delle reti produttive, contraendo un debito<br />

di dipendenza economica con la propria mandante<br />

la quale ne orienta le scelte di sviluppo mediante<br />

premi di produzione che sono divenuti nel tempo<br />

una componente imprescindibile di compenso, per<br />

di più differito nel tempo.<br />

Il combinato disposto del divieto di esclusiva con<br />

la rescindibilità delle polizze poliennali introdotti<br />

dal decreto Bersani, suggeriscono a molti colleghi<br />

Groupama la via della ricerca di nuovi equilibri soprattutto<br />

economici con la propria compagnia, nella<br />

convinzione che il fattore umano nel rapporto<br />

con il cliente sia suffi ciente a fornire loro una condizione<br />

di forza nella contrattazione aziendale.<br />

Il Presidente Fosco Frapporti ha pertanto informato<br />

gli Iscritti di aver aperto tre tavoli di concertazione<br />

con l’azienda: il primo dedicato alla fi delizzazione<br />

della clientela mediante politiche assuntive mirate<br />

alla conservazione e all’implementazione del portafoglio,<br />

oltreché alla trasparenza nella liquidazione<br />

dei sinistri; il secondo riservato alle provvigioni ricorrenti<br />

sulle polizze monoannuali; il terzo rivolto<br />

alle conseguenze derivanti dalla eliminazione dell’esclusiva<br />

di mandato.<br />

Il dibattito congressuale si è piuttosto animato, sul<br />

palco e in platea, in ordine al tema dell’autonomia<br />

assuntiva nei rami danni concessa dalla compagnia,


in quanto non è piaciuta alla minoranza interna<br />

la scelta del gruppo di condividere con l’impresa i<br />

criteri secondo i quali devono essere concesse agli<br />

agenti le cosiddette deleghe, diversifi cate a seconda<br />

dell’esperienza maturata, dell’anzianità di mandato,<br />

del portafoglio gestito e così via. La decisione<br />

di fi ssare regole precise non elimina infatti la violazione<br />

del principio di uguaglianza nel conferimento<br />

delle stesse opportunità tecniche e commerciali<br />

a tutte le rappresentanze, prescritto dall’art. 2 degli<br />

Ana in vigore e in più convalida politicamente la<br />

prassi discriminatoria adottata fi nora dall’azienda,<br />

che rappresenta la negazione del postulato solidaristico<br />

sul quale si fonda un’associazione di categoria.<br />

Un clima di totale armonia si è invece ripristinato intorno<br />

al tema del Fondo Pensione Agenti e non soltanto<br />

perché Lucio Modestini, collega Groupama,<br />

ne è il Presidente ormai da un decennio, ma anche<br />

perché l’equilibrio attuariale è stato completamente<br />

ripristinato e i risultati ottenuti dalla gestione si<br />

sono dimostrati superiori alle stesse previsioni, nonostante<br />

la congiuntura dei corsi fi nanziari sia stata<br />

piuttosto altalenante.<br />

Nella parte conclusiva del secondo giorno di lavori<br />

congressuali, un ampio spazio è stato dedicato dal<br />

Presidente. Frapporti alle riforme dello statuto sociale,<br />

ispirate all’incremento della partecipazione<br />

personale, troppo spesso trascurata a vantaggio<br />

della delega, alle modalità di elezione degli organismi<br />

associativi e alla loro durata in carica, all’eliminazione<br />

della defi nizione di aziendale dall’acronimo<br />

del gruppo agenti.<br />

Anche in questo caso l’amico Lucio, sostenendo le<br />

motivazioni che hanno indotto la commissione ad<br />

elaborare il nuovo testo statutario, ha fatto da mattatore<br />

nel suo stile istrionico e irrimediabilmente divertente<br />

che lo ha reso così caro a tutti noi.<br />

Platea dei partecipanti<br />

Mozione fi nale del Congresso straordinario<br />

Gruppo Aziendale Agenti Groupama<br />

Verona 20-21-22 aprile 2007<br />

Di fronte alla sfi da che i decreti Bersani e i correlati regolamenti hanno lanciato al mercato assicurativo,<br />

gli Agenti Groupama dichiarano la loro seria disponibilità ad operare di concerto con la Compagnia per<br />

affrontare vittoriosamente questa rivoluzione epocale.<br />

Lo scenario impone responsabili comportamenti che rispettino i reciproci interessi del miglior equilibrio<br />

possibile, da riassumersi attraverso investimenti dell’Impresa e impegno degli operatori sul territorio per<br />

confrontarsi con la concorrenza.<br />

Tenuto conto delle sconvolgenti modifi che che si potranno verifi care, lo sviluppo e la tenuta dei portafogli<br />

agenziali saranno sempre più determinanti per il successo e la tenuta dell’Impresa.<br />

Le dimensioni della Compagnia e il forte rapporto degli Agenti con la loro clientela privilegiano entrambi<br />

in questo frangente.<br />

Il confronto tra Agenti e Impresa troverà nei tre tavoli della concertazione uno strumento nuovo ed effi -<br />

cace che avrà bisogno di gambe forti per sfi dare la concorrenza: in questo la caratteristica e particolarità<br />

della nostra presenza sul mercato diventa premiante in quanto non sarà più determinante il montepremi<br />

ma il monte clienti.<br />

Vincerà quindi chi riuscirà ad ammodernare e potenziare gli strumenti di produzione nel modo più presente<br />

possibile.<br />

47


Una tavola rotonda<br />

di idee contrapposte<br />

in tema di plurimandato<br />

Giorgio Introvigne, Rosario Trafi letti, Massimo Congiu,<br />

Nidia Bignotti, Stefano Vacca Maggiolini,<br />

moderatrice Maria Rosa Alaggio di Assicura,<br />

si sono confrontati a Gubbio sui temi di maggiore<br />

interesse per la categoria<br />

Secondo un format condiviso<br />

da molti Gruppi aziendali,<br />

gli agenti Axa Italia<br />

hanno riservato alla tavola rotonda<br />

intitolata “Regolamento<br />

Intermediazione Assicurativa,<br />

Legge Bersani, Risarcimento diretto;<br />

quando le disposizioni legislative<br />

cambiano il mestiere;<br />

ruolo e prospettive dell’intermediario<br />

agente di assicurazione”<br />

un ampio spazio nel corso<br />

dei lavori congressuali organizzati<br />

a Gubbio dal 10 al 13 maggio,<br />

nell’incantevole scenario<br />

del Park Hotel Cappuccini.<br />

Il primo relatore, Giorgio Introvigne,<br />

, ha intrattenuto i<br />

partecipanti sulle previsioni di<br />

sviluppo della raccolta bancaria<br />

nel settore retail che si attendono<br />

significative nei prossimi<br />

anni e sui margini di tenuta del<br />

sistema rete delle agenzie. il<br />

piano di difesa dall’aggressione<br />

commerciale degli sportelli<br />

bancari, sarà possibile soltanto<br />

mediante una strategia di<br />

marketing condiviso tra agenti<br />

e compagnie. Secondo l’Amministratore<br />

delegato della Resolving<br />

Strategy Finance, di provenienza<br />

assicurativa, l’eliminazione<br />

dell’esclusiva genererà<br />

infatti scarsi effetti concreti,<br />

dato che i primi quattro gruppi,<br />

controllando oltre il 70% del<br />

48<br />

Roberto Bianchi<br />

Partecipanti tavolo relatori<br />

mercato italiano, hanno di fatto<br />

realizzato una situazione di<br />

oligopolio, scardinabile soltanto<br />

mediante l’eventuale ingresso<br />

di nuovi grandi competitori<br />

stranieri.<br />

Di tutt’altro parere Rosario Trafiletti,<br />

Presidente della Federconsumatori,<br />

il quale non si è<br />

detto convinto che il focus della<br />

raccolta sia centrato sulle banche,<br />

le quali sono in vetta alla<br />

graduatoria della criminalizzazione<br />

agli occhi dell’opinione<br />

pubblica, in dipendenza della<br />

pessima risposta da esse fornita<br />

al sistema Paese. Seconde in<br />

graduatoria le compagnie, soprattutto<br />

a causa dell’aumento<br />

geometrico delle tariffe, lievi-


tate proprio a partire dalla liberalizzazione,<br />

che invece di<br />

produrre una riduzione dei costi<br />

assicurativi, ha generato un<br />

inasprimento tariffario che rischia<br />

di compromettere l’equilibrio<br />

economico delle famiglie<br />

italiane.<br />

I consumatori convergono senza<br />

riserve sulla necessità di<br />

realizzare nel breve periodo il<br />

plurimandato, che costituisce<br />

innanzitutto un’assunzione di<br />

responsabilità da parte degli<br />

agenti, i quali non saranno più<br />

soltanto rappresentanti della<br />

propria impresa, ma assumeranno<br />

progressivamente anche<br />

la funzione di consulenti del<br />

cliente.<br />

Tanto il plurimandato, quanto<br />

all’annualizzazione dei contratti,<br />

forniranno una forte accelerazione<br />

alla concorrenza e<br />

questa rinnovata mobilità dei<br />

portafogli, unitamente all’indennizzo<br />

diretto, produrranno<br />

sicuramente una riduzione delle<br />

tariffe nel breve periodo.<br />

Come al solito concentrata sulla<br />

ricerca degli effetti speciali,<br />

la posizione di Massimo Congiu<br />

il quale, dopo aver consumato<br />

il solito attacco demagogico al<br />

Ministro Bersani nella ricerca<br />

dell’applauso della platea sul<br />

tema degli effetti economici<br />

derivanti della rescindibilità<br />

delle polizze poliennali, ha<br />

prospettato un futuro a tinte<br />

fosche caratterizzato dalla drastica<br />

riduzione del numero degli<br />

agenti nel breve periodo.<br />

Secondo il Presidente di Unapass,<br />

il multimandato come lui<br />

lo chiama, sarà più un obbligo<br />

che una scelta per tutti gli sportelli<br />

di piccola e media dimensione,<br />

mentre le grandi agenzie<br />

avranno maggiore interesse<br />

a rimanere monomandatarie<br />

data la loro caratteristica organizzativa<br />

e i costi di gestione<br />

della rete produttiva.<br />

Proprio per rispondere all’esigenza<br />

di accedere a nuovi man-<br />

dati, l’Unapass avrebbe costituito<br />

una società anonima in Irlanda,<br />

destinata a rilasciare agli<br />

agenti italiani che ne faranno<br />

richiesta, mandati che ripetano<br />

le normeprescritte dalla legislazione<br />

del Paese di origine dell’impresa.<br />

Nel frattempo, la contrattazione<br />

dei gruppi agenti dovrà<br />

riguardare soprattutto il compenso<br />

per l’apertura dei sinistri,<br />

non soltanto di indennizzo<br />

diretto, l’elevazione delle provvigioni<br />

ricorrenti annuali, la<br />

formazione professionale degli<br />

agenti e dei collaboratori, nella<br />

massima autonomia e senza<br />

la ricerca di bollini sindacali di<br />

qualità. In realtà questa improvvisa<br />

spinta verso l’autonomia<br />

dei Gaa potrebbe apparire<br />

antistorica, se non fosse che i<br />

Gruppi aderiscono in via pressoché<br />

esclusiva a <strong>Sna</strong> e pertanto<br />

sfuggono all’egemonia politica<br />

di Unapass.<br />

Un compito difficile quello dell’avvocato<br />

Nidia Bignotti, nel<br />

definire il nuovo quadro normativo<br />

entro il quale si muoverà<br />

l’attività degli agenti, presi tra<br />

le opportunità di un plurimandato,<br />

cui non più del 30% degli<br />

agenti saranno a suo avviso<br />

interessati a causa di costi insostenibili<br />

derivanti dall’eventuale<br />

rapporto con più compagnie<br />

e le negatività prodotte dall’annualizzazione<br />

dei contratti,<br />

tanto sul versante delle liquidazioni<br />

di fine rapporto, quanto<br />

su quello del mantenimento<br />

delle sottoreti produttive.<br />

Gli statuti delle società agente<br />

che prevedono la possibilità di<br />

operare per una sola compagnia,<br />

la proprietà dei sistemi<br />

tecnologici, la titolarità degli<br />

uffici agenziali, l’acquisizione<br />

del consenso all’uso dei dati<br />

personali della clientela a favore<br />

della sola mandante, saranno<br />

altrettanti deterrenti alla scelta<br />

di percorrere l’incerta strada<br />

del plurimandato.<br />

La teoria e la pratica non sono<br />

facilmente coniugabili, anche<br />

perché sarà necessario rivolgersi<br />

a compagnie straniere<br />

per ottenere nuovi mandati,<br />

essendo la maggioranza di<br />

quelle italiane poco interessate<br />

a gestire rapporti con le reti<br />

agenziali di altre imprese.<br />

Naturalmente di altro segno la<br />

lucida lettura di Stefano Vacca<br />

Maggiolini, componente dell’Esecutivo<br />

Nazionale <strong>Sna</strong> che,<br />

parafrasando la Fallaci, ha evidenziato<br />

come la libertà, fino<br />

a ieri un ideale, è oggi un’arma<br />

che gli agenti sapranno utilizzare<br />

nel rispetto del Codice<br />

delle Assicurazioni private,<br />

laddove esso prescrive l’obbligo<br />

del best advise, ovvero della<br />

migliore offerta possibile, a favore<br />

della clientela.<br />

Le rigidità del sistema potranno<br />

essere rimosse proprio grazie<br />

al nuovo ruolo degli agenti<br />

rispetto al cittadino consumatore.<br />

I rigidi controlli ex-ante imposti<br />

dalle imprese, hanno pressoché<br />

eliminato l’autonomia<br />

degli agenti, ma il plurimandato,<br />

aumentando la concorrenza,<br />

produrrà una forte differenziazione<br />

dei prodotti ed<br />

esalterà il ruolo consulenziale<br />

degli intermediari, non più ridottti<br />

a mero fattore di successo<br />

delle compagnie.<br />

Non c’è dubbio che gli agenti<br />

dovranno investire in tecnologia,<br />

essendo il sistema di trasmissione<br />

dati al centro della<br />

facoltà di dialogare con più<br />

mandanti e anche in formazione,<br />

dovendo la professionalità<br />

tendere all’eccellenza come<br />

elemento distintivo rispetto<br />

alle reti deprofessionalizzate<br />

bancarie e postali, destinate a<br />

competere soprattutto nel settore<br />

retail, in virtù della franchigia<br />

normativa della quale<br />

esse godono nella collocazione<br />

di prodotti cosiddetti standard.<br />

49


Una relazione appassionata<br />

e di alto profi lo morale<br />

Il Presidente ha commosso la platea con toni pacati<br />

che hanno toccato l’animo degli Iscritti<br />

50<br />

Roberto Bianchi<br />

Non ci capita spesso di ascoltare interventi<br />

che richiamano i valori morali dell’associazionismo<br />

e si rifanno ai grandi ideali<br />

della convivenza civile. I gruppi dirigenti, col<br />

passare del tempo, sembrano quasi temore che<br />

il discostarsi troppo dal tecnicismo delle problematiche<br />

quotidiane, possa essere letto come una<br />

fuga dalla realtà e come un rifugio del passatismo<br />

ideologico.<br />

Gli Iscritti, dicono taluni benpensanti, vogliono<br />

indicazioni concrete sul loro vivere quotidiano e<br />

inchiodano i propri rappresentanti nella ricerca<br />

del dialogo ad ogni costo con la mandante, anche<br />

quando questo comporta il rischio di dover<br />

passare, come un rullo compressore, sopra i più<br />

signifi cativi principi sindacali.<br />

I fautori del pragmatismo sbuffano e alzano gli<br />

occhi al cielo nel sentire riferimenti alla dignità,<br />

all’autonomia, alla solidarietà e vorrebbero<br />

che tutto passasse attraverso il fi ltro di una selezione<br />

naturale che comunque risulterebbe iniqua<br />

in quanto condizionata dall’abitudine delle<br />

compagnie alla discriminazione nella concessione<br />

delle opportunità assuntive e commerciali.<br />

E invece il Presidente …. ha dimostrato il coraggio<br />

di suonare le corde della sensibilità e di<br />

porre al centro della sua lucida analisi il fattore<br />

umano piuttosto che quello economico: la forza<br />

di un’associazione quale è il Gruppo, si costruisce<br />

quotidianamente con i comportamenti<br />

individuali e con quel senso di solidarietà e di<br />

rispetto reciproco cui ci auguriamo la Carta dei<br />

Valori ieri approvata dia un signifi cativo e duraturo<br />

contributo.<br />

Non è mancata nella relazione una chiara presa<br />

di posizione a favore del plurimandato: se una<br />

parte del nostro futuro sarà inevitabilmente<br />

condizionato dal nostro portato storico di intermediari<br />

prevalentemente monomandatari, in<br />

special modo monomandatari sentimentali come<br />

sono la gran parte degli agenti che operano da<br />

molti anni per conto di una stessa azienda, una<br />

parte altrettanto importante dovrà essere costituita<br />

dal saper progressivamente abbandonare<br />

quel portato – spesso drogato dall’indisponibilità<br />

di valide alternative – e di saperlo tradurre in<br />

un rapporto profondamente diverso.<br />

E questo futuro potrà forse vedere nell’Axa la<br />

compagnia di riferimento, anche se non l’unica<br />

e dovrà essere regolato da un rapporto economico<br />

e contrattuale paritetico per tutti.<br />

Una citazione speciale intendiamo riservarla anche<br />

a Tristano Ghironi, il quale ha voluto portare<br />

personalmente ai congressisti il saluto del Sindacato,<br />

cui soltanto di recente il Gruppo Agenti<br />

Axa Italia ha aderito dopo un periodo di quarantena<br />

seguito alla scissione interna che ne ha<br />

dato origine.<br />

Il nostro Presidente, con un intervento che ha<br />

riscosso un successo pieno e inequivocabile da<br />

parte della platea, ha ristabilito il giusto equilibrio<br />

interpretativo della situazione che gli agenti<br />

stanno attraversando ed ha risposto con chiarezza<br />

a tutti gli interrogativi che il plurimandato,<br />

l’annualizzazione dei contratti, l’indennizzo<br />

diretto, la ripresa delle trattative per il rinnovo<br />

dell’accordo nazionale imprese agenti stanno<br />

generando nella categoria.<br />

Nessuna enfasi autoreferenziale, toni pacati nell’analisi<br />

previsionale, ma anche nessuno spazio<br />

allo scetticismo dell’ultima ora che vorrebbe liquidare<br />

con pochi banali slogan denigratori la reale<br />

portata dei successi conseguiti dal Sindacato.<br />

Per concludere, segnaliamo la volontà espressa<br />

dal Presidente della Confederazione degli agenti<br />

Axa Paolo Suozzo, poi ripresa nella relazione<br />

del Consiglio Direttivo e successivamente da numerosi<br />

interventi dei congressisti, di riunifi cate<br />

in tempi brevi i due Gruppi Aziendali che negli<br />

ultimi mesi hanno iniziato a lavorare congiuntamente.<br />

L’unità è infatti premessa necessaria al tentativo<br />

di modifi care a vantaggio di tutti gli iscritti i<br />

rapporti di forza con la mandante, la quale dovrà<br />

essere messa nella condizione di dimettere i<br />

propri atteggiamenti muscolari e arroganti che<br />

sono fi gli di stagioni passate ed ormai superati<br />

dal tempo.


Consiglio Direttivo Nazionale Gaai<br />

Giunta Esecutiva Nazionale - Presidente Alessandro Lazzaro Vice Presidente Nicola Salvati Segretario Fabrizio<br />

Fanelli Membro di Giunta Chiara Censoni<br />

Fiduciario Dipartimento - Milano Paolo Tonazzi Fiduciario Dipartimento - Torino Federico Ghiglione Fiduciario<br />

Dipartimento - Roma Giovanni Iovino<br />

Consiglio di dipartimento Dipartimento Milano - Fiduciario Paolo Tonazzi Componenti Giuseppe Crespi, Franca<br />

Rigosa, Sergio Pattini, Stefano Bernardelli, Amerigo Colarusso, Michele Lucca<br />

Dipartimento Torino - Fiduciario Federico Ghiglione Componenti Paolo Costanzo, Fabrizio Sartore, Mauro Merli,<br />

Paolo Costanzo, Marco Silvestri, Andrea Ballerini, Luca Bruno<br />

Dipartimento Roma - Fiduciario Giovanni Iovino Componenti Mariano Apolloni, Domenico Cugliari, Gino Antognelli,<br />

Simone Gamboni, Luigi Cesarini, Alessandro Zezza<br />

Tesoriere Alessandra Samaritani<br />

Mozione 3ª Assemblea Gruppo Agenti Axa Italia<br />

Gli Agenti del Gruppo Axa Italia, riuniti in Assemblea Straordinaria e Ordinaria a Gubbio nei giorni 10-11-12-13<br />

Maggio 2007, approvano le modifi che allo Statuto Sociale e la Carta Etica del Gruppo Agenti Axa Italia.<br />

L’Assemblea<br />

valutati attentamente gli interventi di qualifi cati esponenti dei sindacati di categoria, dei consumatori, di Imprese<br />

di Assicurazione e di Società consulenziali in ambito Banca-Assicurazione in merito al Regolamento Intermediazione<br />

Assicurativa, Legge Bersani, Risarcimento diretto;<br />

ascoltato con grande attenzione le analisi effettuate sugli attuali processi gestionali ed informatici e sulle attività<br />

di agenzia;<br />

informata sulle evoluzioni informatiche nel back-offi ce di Agenzia proposte dal mercato;<br />

ascoltata la Relazione Morale e Finanziaria del Consiglio Direttivo uscente, alla quale ha dato piena e convinta<br />

approvazione ed unanimità di consensi,<br />

ha valutato e dibattuto<br />

tutti i temi che caratterizzano gli attuali rapporti con la Mandante, anche alla luce delle ultime disposizioni legislative<br />

e della conseguente svolta epocale impressa al ruolo ed alle prospettive dell’Intermediario Agente di<br />

Assicurazione.<br />

L’Assemblea ha altresì valutato e dibattuto<br />

molto attentamente quanto dichiarato dal Vice Direttore Generale di Axa Assicurazioni Dottor Michele Cristiano,<br />

in merito alla volontà della stessa Società di voler essere la “Compagnia preferita dagli Agenti”;<br />

ritiene<br />

questa affermazione virtuale se non sostanziata da:<br />

1. un netto miglioramento di tutti i processi aziendali poiché la la loro ineffi cacia ha un alto ed ingiustifi cato costo<br />

a carico delle Agenzie;<br />

2. il potenziamento delle risorse tecniche aziendali pronte a prestare tutto il servizio necessario all’Agenzia in fase<br />

di assunzione e di gestione, tale da garantire che l’assolvimento degli obblighi previsti dalle nuove normative<br />

non si tramutino in costi e responsabilità che non competono alle Agenzie;<br />

3. piani di incentivazione concordati e condivisi dal Gruppo Agenti, chiari, accessibili, comprensibili e congrui;<br />

4. una politica tariffaria compatibile con il mercato e priva di ingiustifi cate sperequazioni tra agenzie di uno stesso<br />

territorio che gettano nella confusione e nell’incertezza Clienti ed Agenti;<br />

5. trasparenza sui dati oggetto dell’attività delle Agenzie con particolare riferimento al settore sinistri;<br />

6. una qualità di relazione che la Mandante ha con gli Agenti ed i suoi Rappresentanti idonea a trasmettere sentimenti<br />

di preferenza verso l’Azienda stessa;<br />

rileva<br />

che la società non ha dato risposta alle fondamentali tematiche connesse ai sinistri on-line, agli accordi di automazione<br />

delle reti agenziali, agli adempimenti connessi al risarcimento diretto, dando prova di quanto, nei fatti,<br />

l’Azienda tenga in debito conto le istanze dei propri partners.<br />

Tutto ciò valutato, l’Assemblea impegna il Consiglio Direttivo a<br />

curare prioritariamente la risoluzione delle controversie tuttora aperte;<br />

avviare in tempi brevi un serrato confronto con l’Azienda teso ad individuare le aree di maggiore criticità sul<br />

piano economico, gestionale ed operativo che potranno derivare dall’applicazione delle suddette norme legislative<br />

con l’intento di rendere partner Agenti e Mandante;<br />

sviluppare ulteriormente l’attività associativa verso l’informazione, la formazione e la ricerca di nuove frontiere<br />

professionali di cui possano avvalersi gli associati, con particolare cura verso forme di convenzioni consortili,<br />

sulla scorta di quanto già positivamente proposto in sede congressuale dalla Commissione di studio analisi del<br />

mercato assicurativo.<br />

L’Assemblea raccomanda<br />

di proseguire il dialogo, il confronto e la preparazione di posizioni comuni, propedeutiche alla riunifi cazione delle<br />

rappresentanze istituzionali e di mantenere uno stretto collegamento con le Associazioni sindacali di categoria.<br />

51


Agenti plurimandatari<br />

al VI congresso Gasav<br />

Il futuro della Sasa, dopo il cambio al vertice<br />

della compagnia, preoccupa gli iscritti riuniti<br />

a Castelnuovo del Garda<br />

52<br />

Roberto Bianchi<br />

Nel panorama dei congressi<br />

che si sono svolti negli<br />

ultimi mesi, quello del<br />

Gasav ha sicuramente rivestito<br />

un rilievo particolare, derivante<br />

dal fatto che i circa 300 iscritti al<br />

Gruppo sono plurimandatari e<br />

rappresentano un concreto prototipo<br />

organizzativo e commerciale<br />

di riferimento per l’agente<br />

nell’era del dopo Bersani.<br />

A Castelnuovo del Garda, nell’improbabile<br />

scenografi a vittoriana<br />

del Resort Gardaland, abbiamo<br />

appreso con meravigliato stupore<br />

qual’è la reazione di una rete<br />

agenziale libera di fronte alle<br />

diffi coltà incontrate dalla propria<br />

mandante in tema di riorganizzazione<br />

manageriale e di<br />

strategie assuntive: se le risposte<br />

della compagnia non sono soddisfacenti,<br />

si sposta il portafoglio<br />

presso un’altra impresa.<br />

Ma procediamo per gradi.<br />

Michele Acampora - confermato<br />

Presidente al termine dei lavori<br />

per acclamazione - ha espresso<br />

in apertura della sua relazione,<br />

un forte apprezzamento verso<br />

le liberalizzazioni avviate dal<br />

Governo in campo assicurativo.<br />

L’eliminazione delle clausole di<br />

esclusiva dai mandati agenziali è<br />

infatti la più evidente delle conferme<br />

che la scelta degli agenti<br />

Sasa di operare per più compagnie<br />

si dimostra fi nalmente vincente.<br />

La rescindibilità delle polizze poliennali,<br />

apre inoltre grandi opportunità<br />

alla rete Sasa, abituata<br />

a lavorare prevalentemente in<br />

annuale allo scopo di facilitare<br />

la mobilità del portafoglio e di<br />

migliorare il servizio al cliente.<br />

Non c’è dubbio che l’annualizzazione<br />

dei contratti e la facoltà di<br />

ripetere più mandati esaltino la<br />

funzione manageriale dell’agente<br />

e il suo ruolo professionale, in<br />

un futuro che si annuncia fortemente<br />

competitivo e orientato<br />

alla qualità.<br />

Preoccupa invece il calo vistoso<br />

della redditività agenziale, scesa<br />

del 30% nel giro di pochi anni e<br />

attualmente schiacciata su livelli<br />

che rischiano di mettere in discussione<br />

l’equilibrio economico<br />

dell’intero sistema distributivo.<br />

Su questa traccia si è inserito<br />

l’intervento del Vice Presidente<br />

Vicario <strong>Sna</strong> Giovanni Metti,<br />

il quale ha confermato, con la<br />

consueta enfasi, che la redditività<br />

è effettivamente al centro<br />

dell’analisi politica del Sindacato<br />

e ad essa è dedicato il focus del<br />

Forum dei Gruppi aziendali, organizzato<br />

da <strong>Sna</strong> a Bologna il 22<br />

maggio (cui hanno partecipato<br />

circa 300 componenti degli organismi<br />

direttivi dei Gaa - ndr).<br />

E’ pur vero che la pluriennalità<br />

ha di fatto consegnato la categoria<br />

alle imprese, ma le recenti<br />

disposizioni legislative sono<br />

destinate a modifi care nella sostanza<br />

il rapporto di agenzia assicurativa,<br />

riportando l’agente al<br />

centro dell’universo assicurativo.<br />

La recente visita dell’uffi cio di<br />

presidenza <strong>Sna</strong> al vertice di Iiaba,<br />

sindacato degli agenti indipendenti<br />

e dei broker americani,<br />

ha consentito di verifi care<br />

con mano come, in un mercato<br />

evoluto e maturo, possano coesistere<br />

monomandatari e plurimandatari,<br />

sebbene questi ultimi<br />

rappresentino la stragrande<br />

maggioranza.<br />

La gestire di più mandati negli<br />

Stati Uniti consente agli agenti<br />

di privilegiare il rapporto con il<br />

cliente, di offrire sempre il best<br />

advise e di ottenere le migliori<br />

condizioni provvigionali.<br />

Basti pensare che agli agenti<br />

americani vengono riconosciute<br />

provvigioni medie auto del 18%<br />

quando non si occupano dei sinistri<br />

e del 25% se l’agenzia si<br />

accolla anche questo onere aggiuntivo.<br />

Una nota di serenità è venuta<br />

sul tema della rescindibilità delle<br />

polizze poliennali, dal momento<br />

che lo <strong>Sna</strong> smentisce con fermezza,<br />

da un lato, la legittimità<br />

degli eventuali storni provvigionali<br />

minacciati dalle compagnie<br />

e dall’altro, la sostenibilità del<br />

paventato azzeramento delle liquidazioni<br />

di cui all’art. 25 dell’Ana.<br />

Per quanto concerne il rinnovo<br />

dell’Accordo Nazionale, tantopiù<br />

necessario nel nuovo quadro<br />

normativo, è bene ricordare<br />

che nessuna conquista, ha concluso<br />

Metti, si ottiene gratuitamente<br />

stando comodamente seduti<br />

dietro la propria scrivania<br />

e che sarà necessario fornire al<br />

prossimo gruppo dirigente del<br />

Sindacato il più ampio sostegno<br />

politico.<br />

Nonostante sia evidente che le<br />

compagnie attendono di conoscere<br />

gli esiti del ricorso alla<br />

Corte di Giustizia Europea, in<br />

ordine al divieto di esclusiva,<br />

prima di prendere una posizione<br />

defi nitiva sulle questioni di<br />

maggiore rilievo, le trattative<br />

con l’Ania proseguono nel rispetto<br />

delle rispettive posizioni.<br />

A questo proposito la platea ha<br />

replicato che se dall’Associazione<br />

delle imprese, dall’Isvap e dal


mondo politico non dovessero<br />

venire le necessarie risposte alle<br />

aspettative degli agenti, la categoria<br />

deve tornare in piazza e<br />

mostrare tutta la propria capacità<br />

di reazione.<br />

Gli interventi hanno inoltre palesato<br />

una forte preoccupazione<br />

per la nuova tariffa RCAuto, che<br />

si dimostra poco competitiva rispetto<br />

al passato e per gli storni<br />

di parte dei portafogli che sembrerebbero<br />

poi ripresi da altre<br />

compagnie Fonsai.<br />

Il Gruppo agenti è stato richiamato<br />

alla verifi ca di questo pericoloso<br />

fenomeno e alla vigilanza<br />

affi nché cessi la discriminazione<br />

effettuata dalla compagnia, ai<br />

danni della maggioranza degli<br />

iscritti e a favore dei soliti noti.<br />

nella concessione delle opportunità<br />

assuntive,<br />

Le commissioni tecniche devono<br />

contare di più ed essere prese<br />

maggiormente in considerazione<br />

nella trattativa con l’azienda<br />

che pretenderebbe avessero<br />

una mera funzione di avallo delle<br />

decisioni prese nelle segrete<br />

stanze del palazzo.<br />

Gli stessi programmi commerciali,<br />

basati sul numero dei pezzi<br />

venduti, testimoniano una logica<br />

quantitativa di breve respiro<br />

che fi nisce per danneggiare il<br />

cliente e non rende giustizia del<br />

ruolo manageriale degli agenti.<br />

Una notevole attenzione viene<br />

rivolta pertanto alle reali intenzioni<br />

del management della<br />

Sasa e in particolare del nuovo<br />

Amministratore Delegato, anche<br />

se, come dicevamo in apertura,<br />

le inquietudini sono stemperate<br />

dalla consapevolezza che la<br />

maggioranza degli iscritti conserva<br />

la facoltà di rivolgersi ad<br />

altre mandanti per la difesa del<br />

proprio portafoglio clienti.<br />

E tutto sommato, sebbene il<br />

Gasav non intenda abbassare la<br />

guardia, questa libertà imprenditoriale<br />

non è poca cosa.<br />

Mozione del Congresso Gruppo Agenti Sasa<br />

Il Gasav, riunito in assemblea ordinaria a Castelnuovo del Garda in data 4 e 5 maggio 2007, nel ringraziare<br />

il dott. Luigi Tusino per la sua gradita presenza, esprime il più caloroso benvenuto al nuovo Amministratore<br />

Delegato e alla Direzione tutta.<br />

Orgogliosi di aver contribuito in modo determinante alla crescita della Compagnia con la collaborazione<br />

fattiva e stimolante del Management , cui vanno i nostri più vivi ringraziamenti, chiediamo a Lei, dott. Tusino,<br />

di conoscere quali strategie adotterà in futuro e, in particolare, se intende valorizzare ulteriormente la<br />

leadership di mercato già conseguita da Sasa nell’ambito del plurimandato.<br />

Siamo gli agenti che con grande entusiasmo hanno colto e portato avanti l’ambizioso progetto di risanamento<br />

e sviluppo della Compagnia.<br />

Certamente non Le saranno sfuggiti gli ottimi risultati fi nora ottenuti e sulla scia di questi ultimi intendiamo<br />

continuare, senza mai considerarci arrivati, ma sempre rivolti verso nuovi ed ambiziosi traguardi.<br />

Il conseguimento di tali traguardi necessita senza dubbio della condivisione di progetti, mezzi e risorse. Nel<br />

nuovo scenario del mercato assicurativo, le imprese-agenzie si trovano a sopportare nuovi e più pesanti<br />

oneri e, se non adeguatamente sostenute, si rischierà di vanifi care o limitare fortemente le possibilità di<br />

successo.<br />

Ciò premesso, le chiediamo di prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali ed urgenti emersi<br />

durante il dibattito congressuale:<br />

1. la redditività delle agenzie, già in costante calo da anni, ha subito un duro colpo dalle recenti disposizioni<br />

legislative e regolamentari riguardanti l’operatività amministrativa (tra le quali l’informativa precontrattuale,<br />

la gestione dei fl ussi degli incassi ecc.) e di gestione (indennizzo diretto);<br />

2. formazione obbligatoria (personale di agenzia, collaboratori ed agenti).<br />

Ed inoltre, non meno importanti, aspetti vecchi e nuovi per i quali Le chiediamo di stimolare gli uffi ci preposti<br />

dalla compagnia affi nché possano trovare adeguate soluzioni:<br />

1. struttura tariffaria Rcauto e Ard;<br />

2. completamento della revisione della linea prodotti R.e.;<br />

3. razionalizzazione della comunicazione tra agenzie e direzione nonché ispettorati sinistri;<br />

4. sistemi informatici Sasa e Sasa Vita;<br />

5. politica assuntiva su clienti provenienti dal Gruppo Fondiaria-Sai;<br />

6. assistenza tecnica assuntiva e commerciale.<br />

L’Assemblea conferisce pertanto ai propri rappresentanti eletti specifi co mandato al fi ne di concertare con<br />

la compagnia le più idonee misure per la risoluzione delle problematiche sopra esposte.<br />

53


Il Ganp a fi anco dello <strong>Sna</strong>,<br />

per muovere insieme le leve<br />

del plurimandato a favore<br />

della Categoria<br />

Di grande interesse<br />

per il Sindacato,<br />

il secondo<br />

congresso<br />

dell’unico Gruppo<br />

Aziendale italiano<br />

interamente<br />

composto<br />

da agenti<br />

plurimandatari<br />

54<br />

Giancarlo Guidolin<br />

Un anno fa a Riccione,<br />

nasceva il primo gruppo<br />

aziendale Agenti interamente<br />

composto dagli agenti<br />

plurimandatari della compagnia<br />

Navale.<br />

Il neo-nato Gruppo, affi ancatosi<br />

a quello “storico” rappresentativo<br />

degli agenti monomandatari,<br />

ha colto l’occasione del suo<br />

secondo congresso (il primo è<br />

stato appunto quello fondativo<br />

di Riccione) per lanciare importanti<br />

messaggi di disponibilità e<br />

volontà di collaborazione all’indirizzo<br />

del management della<br />

compagnia.<br />

Il Presidente in carica, Angelo Coviello,<br />

45 anni, napoletano nella<br />

sua relazione politica/programmatica<br />

ha evidenziato come il<br />

Gruppo Unipol nel 2006 abbia<br />

registrato una crescita del lavoro<br />

diretto, in controtendenza rispetto<br />

al mercato che ha segnato un<br />

risultato negativo del 2,9%.<br />

Nonostante questo sforzo, il<br />

Gruppo Unipol si è visto superare<br />

nella classifica dei Gruppi retrocedendo<br />

dal terzo al quarto<br />

posto.<br />

Questo “passo indietro” proprio<br />

non è andato giù agli agenti<br />

plurimandatari Navale che hanno<br />

invitato il management del<br />

Gruppo ad inserire lo sviluppo<br />

quale priorità dell’agenda<br />

aziendale.<br />

Partendo dall’analisi del peso<br />

che Navale ha all’interno del<br />

Gruppo Unipol, Coviello ha sottolineato<br />

come la Compagnia<br />

sia sottodimensionata rispetto<br />

alle sue potenzialità e rispetto,<br />

soprattutto, agli investimenti<br />

realizzati.<br />

Nella convinzione che la crescita<br />

della Compagnia sia un obiettivo<br />

non rinviabile, gli agenti<br />

hanno individuato due possibili<br />

linee di azione: l’ampliamento<br />

della rete di vendita e la messa<br />

Angelo Coviello,<br />

Presidente Ganp<br />

a punto di strumenti da rendere<br />

disponibili alle agenzie (stipula<br />

di convenzioni nazionali<br />

linea persona, reclutamento di<br />

giovani produttori, dotazione<br />

di strumenti finanziari – carta<br />

revolving - per il pagamento<br />

dei premi, maggiore flessibilità<br />

tariffaria nel ramo Auto, integrazione<br />

operativa con Unipol<br />

Banca, attività di sviluppo nei<br />

rami Cauzioni e Vita.<br />

Affrontando poi il tema dei<br />

grandi cambiamenti che stanno<br />

mutando lo scenario del mondo<br />

assicurativo, Coviello ha sottolineato<br />

come la grande riforma<br />

ha l’indubbio merito di qualificare<br />

la figura dell’agente che,<br />

nel nuovo corso, diviene un riferimento<br />

e assume un ruolo<br />

da protagonista nel panorama<br />

assicurativo. La legge Bersani libera<br />

la categoria dal principale<br />

vincolo con le compagnie affidando<br />

agli agenti la patente di


libero professionista.<br />

Nella relazione del Presidente ci<br />

si interroga sugli scenari possibili<br />

e secondo Coviello ci sono due<br />

possibili alternative : “la prima<br />

percorre la strada più semplice.<br />

Il tacito accordo tra compagnia<br />

e agenti, teso alla conservazione<br />

delle posizioni di convenienza<br />

in un mercato - quello di oggi<br />

- che limita lo sviluppo, nel quale<br />

l’agente non è imprenditore<br />

di se stesso. L’altra possibilità è<br />

una liberalizzazione dolce, condivisa,<br />

nella quale si delinea,<br />

anzi si trasforma, la struttura<br />

dell’agenzia. Una nuovo modello<br />

simile a quanto avvenuto<br />

nell’ultimo decennio nel campo<br />

della grande distribuzione. Le<br />

agenzie del futuro potrebbero<br />

diventare agglomerati di agenti,<br />

consorzi agenziali, negozi<br />

assicurativi dove il consumatore<br />

troverà ampia scelta di prodotti<br />

assicurativi di varie compagnie<br />

e servizi di tipo finanziario, bancario<br />

e quant’altro di accessorio<br />

per la famiglia e l’azienda.<br />

Inutile specificare da che parte<br />

stiano e come immaginino il<br />

loro futuro gli agenti plurimandatari<br />

Navale.<br />

A conclusione di queste riflessioni,<br />

Coviello ha sottolineato<br />

come l’esperienza del Ganp<br />

possa essere utile ad imprimere<br />

una accelerazione a questo processo<br />

di cambiamento, insieme<br />

allo <strong>Sna</strong>, al fianco dello <strong>Sna</strong>, per<br />

essere presenti nell’autorevole<br />

consesso nazionale di categoria<br />

e promuovere così la nostra<br />

politica SULLE LEVE DEL PLURI-<br />

MANDATO.<br />

Credo sia superfluo sottolineare<br />

come la storia del primo Gaa<br />

plurimandatario, abbia stuzzicato<br />

la mia curiosità. Ho quindi<br />

posto al Presidente alcune domande.<br />

Guidolin: Molti colleghi si interrogano<br />

su come dare seguito,<br />

praticamente, a questa grande<br />

opportunità che ci offre la<br />

legge Bersani. Come si possono<br />

rappresentare oggi più compagnie<br />

che hanno ognuna un sistema<br />

informatico diverso?<br />

Coviello: Le compagnie che<br />

hanno una vocazione plurimandataria<br />

si sono da tempo attrezzate<br />

con il sistema “on line”.<br />

Io rappresento compagnie che,<br />

tramite una normalissima connessione<br />

internet, mi permettono<br />

di accedere agli archivi,<br />

emettere polizze, aprire sinistri,<br />

eseguire elaborazioni. Dal mio<br />

ufficio, da casa mia o presso il<br />

cliente ho le stesse operatività,<br />

mi basta una stampante ed una<br />

connessione internet e posso<br />

emettere una polizza in qualunque<br />

posto, anche qui, adesso. E<br />

non ho bisogno di tante reti e<br />

tante connessioni quante sono<br />

le compagnie rappresentate.<br />

Con la mia rete e con le macchine<br />

di mia proprietà, fisse o<br />

portatili che siano, mi basta veramente<br />

poco per entrare nella<br />

banca dati delle compagnie che<br />

rappresento.<br />

G.: Ma oggi con le compagnie<br />

tradizionali non funziona così.<br />

C.: Non è del tutto vero. Ci sono<br />

compagnie tradizionali, a scarsa<br />

vocazione plurimandataria, che<br />

hanno iniziato a creare, a fianco<br />

dei programmi su piattaforma<br />

intranet, accessibili unicamente<br />

da reti e linee dedicate,<br />

le stesse operatività accessibili<br />

però attraverso una connessione<br />

internet.<br />

G.: Un sistema come quello illustrato<br />

non pone quindi alcuna<br />

limitazione nella gestione del<br />

rapporto tra agenzia e compagnia?<br />

C.: Esattamente così. Non vi<br />

è nessuna diversità tra il mio<br />

modo di lavorare e quello di un<br />

agente monomandatario. Mi<br />

collego a internet e mi accredito<br />

con una delle compagnie<br />

che rappresento. Il resto è tutto<br />

uguale.<br />

G.: Ma come si gestisce invece il<br />

rapporto con il cliente?<br />

C.: Oggi esistono in commercio<br />

molti programmi, del tipo usato<br />

dai broker, che mi permettono<br />

di fare una gestione del cliente<br />

molto sofisticata. Dalla gestione<br />

delle scadenze all’invio della<br />

corrispondenza personalizzata,<br />

dal mailing alle statistiche, dal<br />

rapporto S/P di polizza a quello<br />

per cliente. Certo, c’è qualche<br />

passaggio in più, ma ne vale certamente<br />

la pena. Per esempio i<br />

dati anagrafici e amministrativi<br />

devono essere caricati due volte:<br />

la prima volta nel sistema<br />

gestionale della mia società, la<br />

seconda volta in quello delle<br />

compagnie di volta in volta interessate.<br />

Ma, ripeto, la libertà<br />

ha un prezzo.<br />

G.: Cambiamo argomento. Un<br />

agente monomandatario ha degli<br />

obiettivi di sviluppo da soddisfare.<br />

Il più delle volte vengono<br />

imposti dalla compagnia, più<br />

raramente vengono concordati<br />

e nascono dalla condivisione di<br />

un progetto. Per un plurimandatario<br />

è diverso?<br />

C.: Per certi versi si. Io mi sento<br />

partner delle compagnie che<br />

rappresento. Se individuo una<br />

nicchia di mercato interessante<br />

sulla quale intendo sviluppare<br />

un business, parto dalle<br />

esigenze, studio i prodotti che<br />

più soddisfano le necessità e poi<br />

trovo la compagnia che mi segue<br />

su questa iniziativa concordando<br />

obiettivi e incentivazioni.<br />

In altri casi, sui prodotti di<br />

massa, essere mono o pluri non<br />

fa grande differenza. Le compagnie<br />

hanno delle esigenze<br />

di sviluppo e devono fare degli<br />

obiettivi e quindi …<br />

G.: Immaginiamo un scenario<br />

in cui 20.000 agenti siano tutti<br />

plurimandatari. Ha ancora senso<br />

pensare alla rappresentanza<br />

su due livelli: i Gruppi da una<br />

parte ed il Sindacato dall’altra?<br />

C.: Penso di si e che gli ambiti<br />

di intervento continueranno<br />

ad essere diversi. Molto simili<br />

a quelli odierni. Continuo a vedere<br />

il Sindacato che interviene<br />

55


sulla contrattazione collettiva e<br />

sui grandi temi: accordo imprese/agenti,<br />

cassa pensione, cassa<br />

di previdenza, tutela sindacale,<br />

accordi con le rappresentanze<br />

dei dipendenti. Immagino i Gruppi<br />

come fornitori di servizi per i<br />

loro associati: convenzioni a livello<br />

nazionale per la sottoscrizione<br />

di polizze collettive, accordi con<br />

fornitori di servizi, raccordo tra<br />

agenti e compagnie su alcune<br />

tematiche. Credo però che gli<br />

agenti avranno bisogno, in alcuni<br />

ambiti, di una minor rappresentatività<br />

collettiva. Con la legge<br />

Bersani l’agente diventa un imprenditore<br />

“alla pari”, che vende<br />

i prodotti di una compagnia se<br />

sono dei buoni prodotti, che la<br />

56<br />

rappresenta se questa gli fornisce<br />

un buon servizio liquidativo,<br />

che offre una giusta remunerazione<br />

per i compiti che vengono<br />

demandati all’agenzia. Credo che<br />

in un futuro molto prossimo le<br />

compagnie dovranno cominciare<br />

a considerare gli agenti loro primi<br />

e più importanti clienti.<br />

G.: Come sono i rapporti con la<br />

Navale?<br />

C.: Ottimi ed improntati sulla<br />

massima collaborazione. I nostri<br />

problemi sono simili, ma non<br />

esattamente identici, a quelli dei<br />

colleghi monomandatari di Navale.<br />

Da qui è nata, un anno fa,<br />

la necessità di avere una nostra<br />

rappresentanza in seno alla compagnia.<br />

G.: Ed i rapporti con l’altro Gruppo<br />

Navale?<br />

C.: Anche su questo fronte tutto<br />

bene.<br />

Sediamo allo stesso tavolo delle<br />

trattative con la compagnia, sviluppiamo<br />

sinergie, ci supportiamo<br />

e ci scambiamo informazioni.<br />

Nessun confl itto o rivalità.<br />

Lavoriamo con lo stesso interlocutore<br />

per affrontare problemi<br />

da diversa angolazione, ma cerchiamo<br />

soluzioni unitarie. E poi<br />

come si dice … l’unione fa la forza.<br />

Tanti auguri ad Angelo Coviello,<br />

il primo e auspichiamo presto<br />

non più il solo, presidente in<br />

Italia di un Gruppo Agenti Plurimandatario.<br />

Mozione fi nale<br />

del II° Congresso Gruppo Agenti<br />

Navale Plurimandatari<br />

L’Assemblea generale del Ganp, convocata nei giorni del 18/19 e 20 maggio 2007 in Riccione, per il II°<br />

Congresso Nazionale,<br />

ascoltata<br />

la relazione del Presidente, gli interventi del collega Ermanno Di Bartolomeis – Presidente del confratello<br />

Gan, del collega Pietro Fedeli - Vice Presidente del Gruppo Agenti Aurora, relativamente all’ipotesi<br />

di maggior coesione dei gruppi aziendali, pur con le sostanziali differenze che identifi cano per ora<br />

i due gruppi, dà mandato alla Giunta e alla Presidenza a:<br />

– confrontarsi col Gan sull’analisi dei comuni interessi con la mandante, esplorando le opportunità di<br />

maggior collaborazione fra i gruppi;<br />

– ricercare soluzioni necessarie al rimborso dei maggiori oneri derivanti dalla nuova normativa;<br />

– sensibilizzare la mandante per il rilascio di maggiori autonomie agenziali, per meglio cogliere le<br />

opportunità acquisitive individuali;<br />

– analizzare opportunità di mercato per accordi con compagnie specializzate, per la defi nizione di<br />

mandati conformi per tutti gli aderenti al Ganp;<br />

– individuare le opportune risorse per la dovuta formazione professionale emergente dalle disposizioni<br />

del regolamento Isvap;<br />

– concentrare i propri sforzi per una collaborazione fattiva con la mandante, al fi ne di dirimere le<br />

criticità riconosciute da tutti, che ancora insistono sul comune operato;<br />

auspica<br />

l’imminente adesione al <strong>Sna</strong>, consapevole del proprio contributo per l’innovazione della fi gura dell’Agente<br />

Plurimandatario, come derivante dall’indirizzo della nuova legislazione e fortemente richiesto<br />

dal mercato.


Il FPA gode di<br />

ottima<br />

salute<br />

Rinnovate le cariche sociali<br />

per il triennio 2007-2010<br />

A cura del Cdr<br />

Il Fondo Pensione Agenti Professionisti di assicurazione<br />

ha rinnovato le cariche sociali della<br />

Componente Agenti, per il triennio maggio 2007<br />

- maggio 2010.<br />

Lo scorso 28 marzo la Commissione di scrutatori,<br />

estratta a sorte tra gli iscritti attivi ed i pensionati<br />

residenti nel comune di Roma, coordinata dal<br />

Notaio Paolo Castellini, che ha assistito a tutte le<br />

operazioni di scrutinio, ha proceduto alle operazioni<br />

di spoglio delle schede, dal quale sono emersi i<br />

seguenti eletti:<br />

COMITATO AMMINISTRATORE<br />

Antonietta Florio e Sergio Giovanardi<br />

in rappresentanza degli iscritti attivi<br />

Lucio Modestini in rappresentanza dei pensionati<br />

COLLEGIO SINDACALE – SINDACI EFFETTIVI<br />

Antonio Nacci e Michelangelo Negro<br />

COLLEGIO SINDACALE – SINDACO SUPPLENTE<br />

Salvatore Reale<br />

La nomina dei componenti degli Organi di Amministrazione<br />

e di Controllo, subordinata alla verifi ca<br />

dei requisiti previsti dallo Statuto del Fondo Pensione<br />

e dalla normativa vigente in materia, è stata<br />

convalidata e il collega Lucio Modestini è stato confermato<br />

Presidente del FPA.<br />

Il Fondo Pensione Agenti, istituito nel 1975, è lo<br />

strumento di Pensione integrativa della Categoria.<br />

Gli aderenti al Fondo Agenti Professionisti di assicurazione,<br />

al 31 dicembre 2005, erano 18.441. Considerando<br />

che gli Agenti di assicurazione professionisti<br />

in Italia sono circa 22.500, il Fondo registra<br />

dunque un’adesione di oltre l’80% della Categoria.<br />

La contribuzione al Fondo è articolata in contributo<br />

di base e aggiuntivo, per metà a carico delle imprese<br />

e per metà a carico dell’agente e in un contributo<br />

integrativo facoltativo, sempre a metà tra agente e<br />

impresa. Tuttavia, l’agente può dare un contributo<br />

volontario superiore a quello prefi ssato.<br />

Lucio Modestini,<br />

Presidente FPA<br />

La gestione degli investimenti patrimoniali del<br />

Fondo, si ispira a criteri di prudenza, trasparenza,<br />

diversifi cazione del rischio, ottimizzazione dei<br />

rendimenti e contenimento dei costi. Il Comitato<br />

Amministratore ha deciso di investire le risorse in<br />

un portafoglio di attività fi nanziarie, con adeguati<br />

margini di fl essibilità.<br />

Questo mix strategico di attività fi nanziarie del<br />

Fondo - asset allocation - approvato dal Comitato<br />

Amministratore su proposta di esperti economisti,<br />

si articola in obbligazioni e investimenti immobiliari<br />

per circa il 75%, titoli azionari per circa il 25%. Le<br />

percentuali potranno variare in chiave tattica (senza<br />

peraltro discostarsi di molto da quelle indicate) a<br />

seconda della situazione dei mercati fi nanziari.<br />

La tua pensione on line<br />

Tutti gli Iscritti possono richiedere informazioni,<br />

anche sulla propria posizione contributiva, rivolgendosi<br />

agli Uffi ci Amministrativi del<br />

Fondo Pensione Agenti Professionisti<br />

di Assicurazione<br />

Via Borgognona 47 - 00187 Roma<br />

e-mail: fondopensioneagenti@fonage.it<br />

fax: 06 69941107, telefono: 06 6976431<br />

oppure accedendo al<br />

sito internet www.fonage.it<br />

All’interno del sito gli Iscritti potranno prendere<br />

visione delle opportunità offerte dal FPA e, dopo<br />

essersi registrati, scaricare la propria posizione<br />

contributiva o calcolare on-line un preventivo di<br />

pensionamento personalizzato.<br />

57


Fare lobby uscendo<br />

allo scoperto<br />

Non è scandaloso costituire un gruppo di pressione<br />

orientato a difendere i propri interessi economici<br />

e professionali<br />

58<br />

Filippo Guttadauro<br />

Da più parti si sta avviando un dibattito che fi no<br />

a qualche anno fa era considerato tabù. La<br />

tutela degli interessi degli intermediari di assicurazione<br />

va riorganizzata, sia a livello nazionale, sia<br />

ancor più in sede europea, secondo schemi e comportamenti<br />

da inventare.<br />

Che cosa è una lobby<br />

Per lobby si intende un gruppo di pressione organizzato<br />

teso a ottenere fi ni economici utili all’attività dei<br />

propri membri.<br />

Il termine lobby deriva dal gruppo di persone che stazionavano<br />

nella sala d’ingresso, in inglese lobby, adiacente<br />

alla Camera dei Comuni di Londra, pronti a perorare<br />

le proprie cause. Nel settore assicurativo sono<br />

lobby l’Ania, l’Aiba e altre sigle, anche se a loro non<br />

piace sentirselo dire.<br />

Queste organizzazioni fanno molte altre cose, ma lo<br />

scopo per cui gli assicuratori e i broker pagano una quota<br />

associativa è questo, ovvero che qualcuno difenda o<br />

porti avanti i loro interessi. La lobby delle Compagnie<br />

di assicurazioni ha permesso la scrittura di quel codice<br />

delle assicurazioni contestato da tutti gli operatori del<br />

settore, dagli agenti ai broker, dai periti ai…….<br />

Lo so bene che in Italia la parola lobby non è mai stata<br />

usata, ma in verità i metodi che i poteri forti usano poco<br />

di diverso hanno rispetto a queste caratteristiche.<br />

Per approfondire<br />

maggiormente l’argomento<br />

suggeriamo la lettura di due libri:<br />

Fare lobby<br />

Manuale di pubblic affairs<br />

Alberto Cattaneo e Paolo Zanetto sono i founding partner della Cattaneo<br />

Zanetto & Co., società specializzata in public affairs e relazioni<br />

istituzionali.<br />

Per Etas hanno pubblicato (E)lezioni di successo. Manuale di marketing<br />

politico, 2003.<br />

È meglio scrivere le regole del gioco piuttosto che subirle. I manager e<br />

gli imprenditori che ignorano le azioni del governo e delle istituzioni<br />

possono correre grandi rischi.<br />

E allora perché spaventarsi nel parlarne?<br />

Diamo peso alle lobby, le quali devono elaborare vere<br />

e proprie strategie.<br />

Perchè fare lobby?<br />

È importante fare lobby perché circa l’80% della nostra<br />

legislazione nazionale deriva dall’Unione Europea.<br />

Il Consiglio dei Ministri europeo è composto da 25<br />

membri e tra poco saranno 27. Le riunioni del Consiglio<br />

dei Ministri sono piuttosto problematiche, sia per il problema<br />

delle traduzioni, sia per il numero dei presenti.<br />

Quindi diventa molto diffi cile trovare accordi in quella<br />

sede come accadeva in altri tempi. I distinguo dei piccoli<br />

gruppi, le petizioni, i ricorsi legali di singoli portatori<br />

di interesse a Bruxelles, hanno spesso la funzione di<br />

provocare il blocco dei provvedimenti. Ciò signifi ca che<br />

quando una Direttiva europea raggiunge un determinato<br />

Paese, la maggior parte delle decisioni sono già<br />

state prese. Per questo è essenziale avere un peso nel<br />

processo che porta all’adozione di tali decisioni. Il compito<br />

di una lobby è quello di fare azione sul Parlamento<br />

Europeo, sulle Commissioni, sul Comitato delle Regioni<br />

e sul Consiglio dei Ministri, per conto degli intermediari<br />

assicurativi. E non è diffi cile intuire che lobby signifi ca<br />

cose differenti in<br />

momenti differenti.


Se non si contribuisce a plasmare l’ambiente competitivo attraverso la comprensione del contesto e l’infl uenza<br />

sui decision maker, saranno i concorrenti a farlo.<br />

Non è semplice districarsi tra l’esercito di legislatori (locali, nazionali, europei), autorità e soggetti regolatori.<br />

Ma la scrittura delle regole è infl uenzata anche da altri attori – sindacati, associazioni di consumatori, gruppi<br />

di pressione ecc.<br />

Tutti questi sono i pubblici che defi niranno le regole del gioco di cui l’azienda dovrà essere protagonista.<br />

La competizione, infatti, non si realizza più soltanto nei territori tradizionali (strategia, marketing, innovazione)<br />

ma anche in un nuovo ambiente, il pre-mercato, in cui è possibile agire, nella massima correttezza e<br />

trasparenza, per creare le condizioni che si rifl etteranno direttamente sul risultato del business – una legislazione<br />

più favorevole, una buona reputazione presso il consumatore, una decisione vantaggiosa da parte di<br />

un’authority.<br />

Il volume, originale ed estremamente attuale, illustra in modo chiaro e operativo i “public affairs”, cioè l’insieme<br />

dei metodi e delle strutture di cui le imprese devono dotarsi per vincere questo gioco delle infl uenze: il<br />

lobbying e le relazioni istituzionali, ma anche le media e investor relations, la comunicazione istituzionale e<br />

il marketing relazionale.<br />

Il libro utilizza numerosi esempi concreti – dal caso di Microsoft davanti all’antitrust europeo alla moratoria<br />

sugli organismi OGM fi no ai problemi del settore tessile di fronte alla concorrenza dell’estremo oriente – per<br />

proporre inoltre una serie di modelli e di regole di comportamento che possono essere adottati da qualsiasi<br />

azienda.<br />

Lobby della trasparenza<br />

Manuale di relazioni istituzionali<br />

Giuseppe Mazzei<br />

La tesi di fondo di questo manuale è che la lobby può far bene alla<br />

democrazia a condizione che sia regolamentata, secondo criteri di<br />

trasparenza, di dialogo codifi cato con le istituzioni, di netta separazione<br />

dal fi nanziamento della politica. La tesi non è nuova ma<br />

il manuale si. Dopo aver ricostruito il dibattito teorico sulle lobby,<br />

vengono descritte le diverse attività di relazioni con le istituzioni<br />

e di rappresentanza di interessi con un esame dettagliato del lobbismo<br />

verso il Parlamento, il Governo, le Authority e le istituzioni<br />

europee. Il quadro della normativa sulle lobby negli Stati Uniti ed<br />

in altri paesi occidentali offre lo spunto per una serie di proposte<br />

per una regolamentazione moderna e senza ipocrisie, auspicabile<br />

anche per l’Italia. Una ricca appendice di documentazione completa<br />

questo saggio che si propone come strumento di studio e di<br />

lavoro. Antonio Baldassarre, nella prefazione, afferma che lo studio<br />

dei gruppi di pressione è forse l’argomento meno trattato nei<br />

saggi scientifi ci in Italia, pur essendo cruciale per il funzionamento<br />

di un sistema politico ordinato secondo i principi dello Stato-didiritto<br />

e della democrazia liberale. I motivi di questa grave lacuna<br />

sono da rintracciare, sul piano storico, nel ruolo pressoché monopolistico<br />

dei partiti politici nell’intermediazione tra società e Stato,<br />

che ha costituito il maggior ostacolo rispetto ad una evidenziazione<br />

dello specifi co ruolo svolto dai gruppi d’interesse. Neanche<br />

il declino dei partiti degli anni ‘90 ha fatto riaffi orare l’interesse<br />

verso i gruppi di pressione, secondo Baldassarre, sia per il motivo che l’economia italiana è caratterizzata<br />

da una molteplicità di MPI, sia perché le poche grandi imprese o sono pubbliche (governate da manager<br />

provenienti dal variegato universo politico) o sono private, ma per la loro posizione mono-oligopolistica,<br />

ugualmente caratterizzate da una stretta prossimità con la politica. Il problema della disciplina dei gruppi<br />

di pressione, allora, non viene sentito dagli stessi interessati come avviene invece negli Usa dove una<br />

decisa concorrenza fra più corporations private ha fatto maturare l’esigenza di una disciplina dei gruppi<br />

di pressione come garanzia di un’effettiva par condicio delle stesse imprese di fronte alla politica. Dopo<br />

la modifi ca del quadro partitico il processo decisionale pubblico, nella composizione degli interessi contrapposti,<br />

risulta poco penetrabile.<br />

Il libro di Mazzei prova a riaccendere la discussione sul tema dei gruppi di pressione, tema realmente<br />

cruciale per il buon funzionamento della democrazia liberale.<br />

(Tratto da Ferpi Notizie, a fi rma di Enrico Cogno. Ferpi notizie, gennaio 2004).<br />

59


Taccuino culturale<br />

Zandomeneghi,<br />

De Nittis, Renoir<br />

I pittori della felicità<br />

60<br />

Manuela Zanier<br />

Durata 31 marzo - 15 luglio 2007<br />

Sede Barletta - Pinacoteca Giuseppe De Nittis<br />

Orari ore 10 – 20 - Chiuso lunedì tranne i festivi<br />

Biglietteria pinacoteca + mostra € 8,50<br />

Info: fax 800 559 122<br />

www.pinacotecadenittis.it<br />

Dopo il successo della mostra “De Nittis e Tissot.<br />

Pittori della vita moderna” ammirata da oltre<br />

40.000 visitatori, Barletta torna ad ospitare una<br />

grande mostra sull’Ottocento.<br />

Promossa dal Comune di Barletta, sotto il Patronato<br />

del Presidente della Repubblica, si è aperta<br />

la mostra “Zandomeneghi, De Nittis e Renoir”,<br />

a cura di Tulliola Sparagni ed Emanuela Angioli.<br />

Allineate ottanta splendide opere tra dipinti, disegni,<br />

pastelli. I tre artisti, protagonisti della scena<br />

artistica parigina, ognuno con una propria cifra<br />

stilistica, rivelano - nei rapporti che la mostra<br />

mette in risalto - legami d’amicizia, di sensibilità<br />

impressionistiche, di vicinanze, di contraddizioni.<br />

Mentre De Nittis infatti percorre, negli anni<br />

’70/’80, una strada fuori degli schemi classificatori<br />

del tempo, Zandomeneghi e Renoir vivono<br />

un rapporto che diventa sempre più confinante,<br />

sia in termini stilistici che nei contenuti delle rappresentazioni<br />

del mondo borghese. Allo sfarzo<br />

di gemme della pittura sensuale e morbida di<br />

Renoir, in particolare durante il periodo nacré,<br />

risponde Zandomeneghi con la sua sontuosa<br />

tavolozza, ora caratterizzata da toni gravi, ora<br />

squillante e festosa negli oli e nei pastelli. Guardando,<br />

ascoltanto e discutendo, mi trasformai<br />

e come per tutti gli altri da Pissarro a Degas da<br />

Manet a Renoir la mia vita artistica fu una successione<br />

di infinite evoluzioni. Quanto alla tecnica –<br />

parola molto vaga – quella da me adottata è mia,<br />

tutta mia e non la presi in prestito da nessuno ,<br />

puntualizza Zandomeneghi, artista ombroso ed<br />

orgoglioso, sempre pronto a sottolineare la sua<br />

indipendenza di spirito. Il percorso si snoda per<br />

argomenti pittorici-sezioni che rivelano le ricche<br />

suggestioni di una stagione che cambia l’ideologia<br />

sottesa alla visione culturale del mondo. Si<br />

entra così nella prima sezione “À la campagne”,<br />

in cui sfilano i paesaggi della mediterraneità. La<br />

seconda sezione é “Il fiore dell’epidermide, il<br />

velluto della carne” dedicato al Nudo. L’ultimo<br />

settore della mostra parla di “Parigi, il giorno le<br />

notti”. Le serate della metropoli trascorrono Al<br />

caffè, al Moulin de La Galette, nei riti degli spettacoli<br />

notturni. Per questi maestri il corpo femminile<br />

resta al centro della visione della vita, sinonimo<br />

di fascino, felicità, di suggestive promesse. Il<br />

corpo della donna colto nella bellezza dell’abbigliamento<br />

come nella sua naturalità, nella domesticità<br />

o in sofisticate eleganze, rappresenta per<br />

loro la quintessenza della pittura.<br />

Soffi ci 1907/2007<br />

Cento anni dal ritorno in Italia<br />

Manuela Zanier<br />

Durata 29 aprile - 8 luglio 2007<br />

Sede Scuderie Medicee di Poggio a Caiano (Po)<br />

Orari da mercoledì a domenica h. 10-19 chiuso<br />

lun. e mart.<br />

Ingresso € 5,00<br />

Info Tel. 055/244217- 348/6543173<br />

Riguardo alla mostra Soffi ci<br />

1907/2007. Cento anni dal<br />

ritorno in Italia, che si terrà.<br />

dal 29 aprile al 8 luglio 2007,<br />

le notizie sono due, anzi tre.<br />

La prima: l’Assessorato alla<br />

Cultura di Poggio a Caiano,<br />

sotto l’Alto Patronato della<br />

Presidenza della Repubblica,<br />

dedica all’artista il 1907,<br />

infatti, è un anno cruciale<br />

per Soffi ci: l’anno uno della<br />

sua pittura, l’inizio di un’avventura creativa che ne<br />

farà uno dei protagonisti del XX secolo. Rientrato<br />

da Parigi in Toscana, durante l’estate e l’autunno<br />

del 1907 l’artista è impegnato in un’intensa attività<br />

pittorica, caratterizzata da una volontà di semplifi -<br />

cazione che mira a conferire alle fi gure, osservate<br />

nelle comuni attività popolari, un valore di solennità<br />

quasi religiosa. Prende consistenza poetica e plastica<br />

il soggetto del paesaggio, che rappresenterà<br />

il capitolo centrale di tutta la sua attività creativa.<br />

La rassegna é curata da Luigi Cavallo, massimo studioso<br />

di Soffi ci. La seconda: la costituzione di una<br />

mostra Permanente Ardengo Soffi ci, che aprirà al<br />

pubblico entro il 2007, con sede nelle Scuderie Medicee.<br />

La terza: in occasione della mostra saranno<br />

presentati in anteprima i 24 rari dipinti che andranno<br />

a costituire il nucleo della nuova Permanente. La<br />

mostra presenta 50 opere realizzate da Soffi ci nel<br />

1907 oltre a vari documenti, fotografi e e lettere.


Tra questi, la Processione del ‘33, strato sottostante<br />

dell’affresco omonimo conservato alla Galleria<br />

d’Arte Moderna di Firenze. Il ritrovamento della<br />

cornice originale di un famoso quadro futurista del<br />

1913, Il Ballo dei pederasti, distrutto dall’autore,<br />

ha consentito di ricostruire fotografi camente in<br />

dimensioni originali il dipinto, che farà parte della<br />

Permanente. Soffi ci oltre che pittore, fu scrittore<br />

e critico tra i maggiori del secolo; collaborò alle<br />

più importanti riviste dell’epoca: da Leonardo a<br />

La Voce dove pubblica articoli che avranno conseguenze<br />

fondamentali per l’arte italiana. L’artista,<br />

dal 1907, rifl ette sull’arte di Cézanne, fi no a convincersi<br />

di essere riuscito ad innestare nello spirito<br />

italiano la forza sobria e nuda del linguaggio<br />

pittorico del grande maestro. In occasione della<br />

mostra sarà pubblicato un catalogo (200 pagine,<br />

formato cm 28 x 21,5), edito da Claudio Martini<br />

editore (Prato), con testi critici di Luigi Cavallo e<br />

del comitato scientifi co: Giulia Ballerini, Simonetta<br />

Bartolini, Luigi Corsetti, Marco Moretti, Oretta Nicolini,<br />

Mario Richter e Jean-François Rodriguez.<br />

Carlos Lizariturry a Trieste<br />

Ferri e opere su carta<br />

Giovanni Cozzarizza<br />

Durata fi no al 28 giugno<br />

Sede Galleria Torbandena<br />

Via Torbandena,1/ 34121 - Trieste<br />

Orari da martedì a sabato h. 10 - 13<br />

e 16 - 19.30<br />

Info Tel. 040630201<br />

www.torbandena.com<br />

La Galleria Torbandena di Trieste ha da<br />

poco inaugurato una bellissima mostra<br />

personale dedicata allo scultore basco Carlos<br />

Lizariturry (Spagna 1955), che resterà<br />

aperta fi no al 18 giugno. L’artista, da qualche<br />

tempo tra i nomi più rappresentativi<br />

della scultura astratta spagnola, presenta<br />

in questa rassegna una serie di sculture in<br />

ferro di piccole e medie dimensioni, che<br />

manifestano una sopraggiunta necessità di<br />

distacco dal modello artistico con cui fi no<br />

ad oggi l’artista si è confrontato, in particolar<br />

modo con l’opera del grande maestro<br />

Eduardo Chillida, di cui Carlos stesso<br />

è stato assistente per ben tredici anni.<br />

Grandi opere di Lizariturry si trovano<br />

in spazi pubblici in Spagna, Cile e Giappone.<br />

La sua ultima apparizione in mostre<br />

collettive è dell’anno scorso, per<br />

una rassegna in omaggio proprio a Chillida,<br />

presso il Guggenheim di Bilbao.<br />

Queste ultime sculture dell’artista mo-<br />

strano, infatti, una riscoperta esigenza di fi gurazione,<br />

apparentemente un passo in direzione<br />

dello spettatore, che è inevitabilmente più coinvolto<br />

dall’oggettiva riconoscibilità del soggetto<br />

dell’opera, ma in realtà, guardando da una prospettiva<br />

più ampia l’intero ciclo dell’ultima produzione,<br />

si intuisce una nuova maniera, magari<br />

un po’ morandiana, di interpretare l’astrazione.<br />

L’utilizzo scientifi camente ripetuto di forme<br />

mutuate alla realtà per raccontare cose che del<br />

reale hanno poco: vaghe, indeterminate, vaporose<br />

allusioni e sensazioni. La sua estetica tiene<br />

insieme ora i registri del reale e del surreale,<br />

con esiti affascinanti e talvolta stravaganti.<br />

Il nuovo corso verso il quale è orientato il lavoro<br />

di Carlos Lizariturry si sviluppa in questa direzione:<br />

le opere in mostra giocano sul sottile fi lo<br />

che separa l’astrazione dal fi gurativo e, come<br />

un’orchestra ben rodata, eseguono insieme uno<br />

stessa sinfonia. Un’armonia che risuona alta e poderosa<br />

di tamburi quando si osserva la durezza<br />

del ferro - vigoroso ma piegato, alla fi ne sottomesso<br />

alle intenzioni del maestro – vibrante e dinamica<br />

come il gioco dei suoi volumi, delicata e<br />

sommessa come la sottile carta dei suoi collages.<br />

In mostra sono allineate anche sette sculture di<br />

ferro forgiato; tra queste vi sono cinque bozzetti<br />

di opere già realizzate in grande dimensione, insieme<br />

ad un’ampia rassegna di magnifi che opere<br />

su carta. In questi lavori l’artista raggiunge esiti<br />

espressivi di tale forza che le carte sembrano persino<br />

assumere consistenza scultorea; lavori che,<br />

nonostante le dimensioni contenute, non hanno<br />

sicuramente minore dignità delle più blasonate<br />

opere in metallo.<br />

61


62<br />

Realtà e prospettive della distribuzione<br />

assicurativa nei Paesi Europei<br />

Gaspare Messina<br />

Presentiamo un bel lavoro, tesi di laurea di Gaspare, figlio di<br />

Totò Messina agente della Reale Mutua a Caltagirone e collega<br />

molto impegnato sindacalmente in passato Presidente provinciale<br />

<strong>Sna</strong> di Catania.<br />

L’elaborato ha l’intento di tracciare la “fotografia” di un mondo<br />

in grande evoluzione e che è destinato a cambiare profondamente<br />

nel breve-medio periodo.<br />

Infatti le direttive europee sull’intermediazione assicurativa ne<br />

hanno dato prova, come pure l’applicazione del Codice delle<br />

Assicurazioni Private e il suo Regolamento attuativo. Lo spirito<br />

di questi cambiamenti determinerà un nuovo profilo dell’intermediario<br />

assicurativo, rendendolo sempre più qualificato, più<br />

competitivo e più attento alle esigenze del Consumatore. Conoscere<br />

quindi la variegata realtà europea, può essere di grande<br />

aiuto per affrontare e capire come si delineerà nei prossimi<br />

anni la nostra attività professionale.<br />

Chiamandosi Giovanni Pascoli era destinato all’arte<br />

Maestro dei pennelli invece che di penna<br />

Giovanni Cozzarizza<br />

Se il nome è già un auspicio - “nomen omen” dicevano infatti i latini - chiamandosi Giovanni Pascoli<br />

era fatalmente destinato a diventare un artista. E Pascoli infatti è artista, pittore d’alto livello. Nasce<br />

in Friuli nel ‘53, s’accosta all’arte sotto la guida di Domenico Bortoluzzi, quindi prosegue la sua formazione<br />

presso l’Istituto d’Arte di Acqui Terme. Conclude gli studi prima all’Accademia di Firenze e poi<br />

in quella di Brera. Vive e lavora a Savona. L’artista ora, dopo il successo delle mostre tenutesi a Parigi e a<br />

Sidney, ha voluto esporre nell’amato Friuli.<br />

La Galleria della Torre, nella corte del castello di Spilimbergo (Pn), ospita fi no al 10 luglio, nella suggestiva<br />

cornice delle antiche carceri del castello, una bella esposizione di questo pittore. Una trentina di opere,<br />

tutte ad olio, ben evidenziano il suo percorso artistico. Si tratta di una pittura di fi gurazione d’impostazione<br />

classica, dai toni discreti, che trasmette alle opere una misteriosa patina di distanza temporale e<br />

spaziale. È un dipingere che si sviluppa leggibile, spontaneo, terso, d’una purezza cristallina. Tutto è scandito<br />

secondo una misura aurea e l’impianto è giocato sull’estrema diluizione del colore che si fa armonia<br />

di toni, mai aggressivi e tuttavia pieni di luce.<br />

Figurazione classica, dicevamo dunque, ma si sa che l’arte è soprattutto tras-fi gurazione. Osservava a tale<br />

proposito Picasso “…tutti i ritratti sono, in certo modo, delle caricature”. E ancora Matisse, rispondendo<br />

un giorno ad un giornalista “…vede questo tavolino, ebbene io non dipingo esattamente il tavolino ma<br />

l’effetto emotivo che produce in me”. Nei lavori di Pascoli, precisamente, la realtà viene via via deformandosi<br />

e la rappresentazione del reale si tramuta in visione dell’irreale. Le fi gure, i paesaggi, i violini,<br />

i pianoforte, le automobili che egli dipinge - anche quando sono inquadrati in situazioni di ordinaria<br />

quotidianità - producono effetti di spiazzamento. I soggetti trascolorano perdendo la stretta correlazione<br />

con il vero e, per l’appunto, divengono non la rappresentazione di ciò che è, bensì la trasfi gurazione<br />

di come l’artista vorrebbe che fossero. Il soggetto si fa visione, il movimento si fa danza, il linguaggio si<br />

fa canto. La cifra espressiva di questo pittore, insieme alla poesia delle immagini, rende particolari i suoi<br />

quadri. Le atmosfere sono rarefatte e tese alla ricerca di un lirismo che rincorre la poesia. È però il segno<br />

grafi co il tratto più originale. La pennellata è rapida, vibrante e l’opera porta i segni di una gestualità<br />

immediata ed istintiva. Tutti elementi, questi, che trovano ascendenti nella pittura dal grande Filippo De<br />

Pisis. Nei quadri di Pascoli é proprio esaltato il valore del segno-gesto, in una pittura dinamica, di “tocco”,<br />

di “accenni”, tanto da diventare quasi “pittura d’azione”, pur restando sempre rigorosamente e classicamente<br />

fi gurativa. Per lui sono ora in programma due mostre, a Lubiana e a Praga.


Lo scaffale<br />

Abbiamo letto per voi<br />

Massimo Cingolani<br />

Luigi Furini - Volevo<br />

solo vendere la pizza<br />

Garzanti<br />

Racconta l’esperienza<br />

di un piccolo imprenditore<br />

e la storia<br />

tragicomica del suo<br />

negozio di pizza al<br />

taglio.<br />

Nella classifi ca della<br />

Banca Mondiale, l’Italia<br />

è all’82° posto per<br />

quanto riguarda la<br />

burocrazia.<br />

Un giornalista prova<br />

a diventare imprenditore,<br />

segue i corsi<br />

di primo soccorso,<br />

quello antincendio, quello sulla prevenzione degli infortuni.<br />

Frequenta commercialisti ed avvocati. Poi c’è l’ASL con<br />

tutti i regolamenti sull’igiene e l’obbligo di installare e<br />

numerare le trappole per topi e il decalogo che insegna<br />

quando lavarsi.<br />

Compra centinaia di marche da bollo e paga un’infi nità<br />

di bollettini postali.<br />

Sei mesi dopo, con centomila €uro investiti, apre l’attività:<br />

un piccolo negozio di pizza d’asporto. Ma, a questo<br />

punto, si trova a dover fare i conti con i cosiddetti<br />

“lavoratori” e con i sindacati. Dopo 2 anni infernali<br />

chiuderà. Questo è il sistema.<br />

Piccolo e divertente trattato di economia del lavoro.<br />

Zygmunt Barman - Homo consumens<br />

Erickson<br />

Si producono merci per soddisfare bisogni, ma si producono<br />

anche bisogni per garantire la continuità della<br />

produzione delle merci.<br />

All’inizio e alla fi ne di queste catene di produzione<br />

(merci e bisogni) ci sono gli esseri umani.<br />

In una società che si rivolge ai suoi membri solo in<br />

quanto consumatori, si sviluppa una nuova classe di<br />

poveri che, a differenza di quelli di una volta che erano<br />

tali perché non riuscivano ad inserirsi nei processi di<br />

produzione, oggi sono colpevoli di non consumare o<br />

di essere consumatori inadeguati. L’unica via attraverso<br />

la quale i poveri potrebbero riscattarsi, è quella che<br />

conduce al centro commerciale, dove riuscirebbero ad<br />

emanciparsi attraverso la loro possibilità di consumo.<br />

Un’amara denuncia di questa società postmoderna.<br />

Fabio Cavaliera - Il manager dei bagni pubblici. E altre<br />

storie cinesi<br />

Bompiani<br />

Fabio Cavalera, inviato del Corriere della Sera a Pechino,<br />

racconta 13 storie individuali per rappresentare le<br />

contraddizioni della Cina di oggi.<br />

Parte dalla più emblematica: l’addetto ai bagni pubblici.<br />

Nel 1959, uno degli addetti fu elogiato per il suo<br />

impegno nel lavoro e nominato delegato all’Assemblea<br />

del Popolo, in rappresentanza dei lavoratori più<br />

umili.<br />

Oggi gli addetti si lamentano del fatto che taluni scorgendoli<br />

dicono ai fi gli: ”se non studi fi nirai così, a pulire<br />

i cessi”.<br />

Ci sono poi atre fi gure come il nuovo ricco che ha 2<br />

Ferrari, il monaco del monastero di Shaolin, la studentessa<br />

che non vuole abortire, l’ambientalista, l’avvocato<br />

che si batte contro i soprusi.<br />

Per capire la Cina. Ormai molto vicina, come si diceva<br />

una volta.<br />

Oliviero Beha - Crescete e prostituitevi<br />

Bur<br />

Per capire il contenuto<br />

del libro basta ripercorrere<br />

alcuni passaggi<br />

della biografi a<br />

di Oliviero Beha.<br />

Dal 1976 al 1985, inviato<br />

sportivo di Repubblica,<br />

fa esplodere<br />

lo scandalo delle<br />

partite truccate.<br />

Nel 1984 conduce<br />

un’inchiesta sulla<br />

partita Italia-Camerun<br />

dei Mondiali del<br />

1982.<br />

Nel 1985 deve lasciare<br />

La Repubblica.<br />

Nel 1987 a Rai Tre viene<br />

chiuso il suo programma senza motivazione uffi ciale.<br />

Nel 1992 conduce Radio Zorro con successo, ma il programma<br />

viene soppresso.<br />

Nle 1998 riprende Radio Zorro che viene nuovamente<br />

soppresso senza motivazione. Nel 2002 è vicedirettore<br />

di Rai Sport, nel 2004 viene sollevato dall’incarico senza<br />

motivazione dichiarata. Con un curriculum di questo<br />

genere,vale proprio la pena leggerlo.<br />

63


Quando i progetti divengono<br />

una straordinaria realtà<br />

Il progetto Comunità Mamma della Pace, nasce a Bukavu, capoluogo della regione del Sud kivu, sito nel Nordest<br />

del Congo (ex Zaire), zona Grandi Laghi, confi nante con Rwanda, Burundi e Uganda.<br />

Questa città è un po’ il simbolo della tragedia che da alcuni anni viene perpetrata in questa parte orientale<br />

della Repubblica Democratica del Congo.<br />

Una lunga guerra fratricida che nell’arco di pochi anni, nel raggio di 300 Km, considerando anche i paesi confi<br />

nanti, ha fatto più di 9.500.000 di morti ed un numero imprecisato di sfollati e dispersi nelle foreste.<br />

Le vittime più numerose ed innocenti di questa guerra sono i bambini:<br />

una vittima su tre è un bambino sotto i cinque anni,<br />

un bambino su tre rimane orfano di uno o entrambi i genitori,<br />

un bambino su quattro, causa malattia e stenti, non raggiunge il quinto anno di età,<br />

in questa parte orientale del Congo, devastata dalla guerra, sono più di 600.000 i bambini orfani, oltre ad<br />

un numero imprecisato di ragazzi di strada.<br />

Per fronteggiare questo grave problema di bambini in diffi coltà, all’inizio del 2002, nella persona del suo<br />

rappresentante uffi ciale Mons Dott. Joseph Gwamuhanya, la Diocesi di Bukavu, lancia il Progetto Comunità<br />

Mamma della Pace, affi dando al sottoscritto l’incarico di Coordinatore e Supervisore per la raccolta dei fondi<br />

destinati a fi nanziare l’iniziativa che consiste nella costruzione di un primo villaggio per 500 bambini, composto<br />

di 40 case a due piani. Ogni casa, del costo di 45.000,00 ha una superfi cie abitativa di 300 mq e può<br />

accogliere almeno 13/14 bambini, oltre al nucleo familiare inserito dalla Comunità per l’assistenza agli stessi.<br />

Ognuna delle strutture diventa una vera casa-famiglia, con un padre ed una madre che accudiranno, oltre<br />

ai loro fi gli naturali, i bambini affi dati loro dalla Comunità e che da quel momento faranno parte, a pieno<br />

titolo, del nuovo nucleo familiare con parità assoluta di doveri e diritti. Con il villaggio saranno costruite tutte<br />

le infrastrutture per la scuola, la formazione professionale, lo svago, oltreché le varie attività commerciali<br />

ed artigianali che serviranno a rendere la Comunità non solo autosuffi ciente, ma in grado di fi nanziare altre<br />

comunità aventi scopo simile.<br />

A tutt’oggi, grazie anche alla generosità dei donatori sono stati investiti oltre 750.000,00 dollari.<br />

Alcune delle principali realizzazioni permesse<br />

dalla raccolta fondi:<br />

Acquisto di un terreno di oltre 1.100.000 mq su cui sta sorgendo il villaggio,<br />

acquisto della casa “San Giuda Taddeo” in Bukavu sul lago Kivu, che a seguito di un incendio causato da<br />

corto circuito, verrà ristruttuturata, ampliata ed alzata di un piano, raggiungendo una superfi cie abitativa<br />

di circa 850 mq, spesa prevista Euro 85.000,00,<br />

acquisto di una macchina per la produzione di blocchi in cemento,<br />

realizzazione di un piccolo progetto agricolo,<br />

realizzazione della scuola di informatica “San Giuseppe”,<br />

costruzione di una grande casa di servizio “San Pio da Pietrelcina” di oltre 750 mq sul terreno del villaggio,<br />

avvio della costruzione del villaggio vero e proprio con quattro case, di cui una terminata e le altre già in<br />

stato avanzato, si prevede l’ultimazione entro dicembre 2007.<br />

64<br />

Aniceto Battani, presidente Comunità Mamma della pace


Realizzazioni future da attuare entro il 2010 nelle due<br />

Comunità Mamma della Pace della Diocesi di Bukavu:<br />

Costruzione di altre 4 case del nuovo villaggio, investimento complessivo previsto Euro 180.000,00,<br />

20 Giugno 2006 - posa della prima pietra di due Scuole importanti, obiettivo investimento complessivo previsto<br />

per le due Scuole: € 500.000,00:<br />

– Scuola Professionale di Agraria “Don Erio Belloi” prevede corsi di teoria e pratica per 300 allievi. Durata<br />

cinque anni e conseguimento di diploma professionale di Tecnico in agraria con specializzazione nello<br />

studio delle moderne biotecnologie applicate all’agricoltura,<br />

– Scuola di Formazione Professionale “S. Giovanni Bosco” prevede corsi di teoria e pratica per 300 allievi.<br />

Durata tre anni e onseguimento della qualifi ca professionale di Operatore nelle attività di: meccanico,<br />

elettrico, elettronico, grafi co, informatico e con corsi per falegnami-serramentisti, muratori, maglieria,<br />

taglio e cucito.<br />

ampliamento Progetto Agricoltura (allevamento mucche da latte, galline e impianto per la macinazione del<br />

mais). Investimento complessivo previsto € 85.000,00,<br />

costruzione di quattro nuove case del villaggio, Investimento complessivo previsto € 180.000,00,<br />

realizzazione quattro campi da gioco, investimento complessivo previsto € 70.000,00,<br />

avvio della terza Comunità Mamma della Pace, previsto per giugno 2007, il Vescovo mette a disposizione<br />

della Comunità oltre 6.000.000 di mq di terreno,<br />

realizzazione Progetto Agricoltura (allevamento galline e impianto per la macinazione del mais),<br />

investimento complessivo Anno 2007 € 55.000,00,<br />

apertura uffi ciale della quarta Comunità Mamma della Pace a Kitutu, Diocesi di Uvira, che sarà assistita<br />

dal Saveriano Padre Paolo Maran. Il Vescovo mette a disposizione della Comunità oltre 4.500.000 di mq di<br />

terreno,<br />

realizzazione Progetto Adozioni a distanza 2007 – 2008, obiettivo 1.000 nuove Adozioni.<br />

Per ogni eventuale altra informazione visitare il Sito: www.comunitamammadellapace.org<br />

65


www.snaservice.it<br />

www.snapiccolicomuni.it

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