Un anno di attività al Parlamento europeo

morfeobens

poter ritrasmettere oltreconfine, impiegando internet (si parla di reti chiuse), i programmi

radiofonici e televisivi trasmessi in un determinato Stato membro. La relazione approvata

dalla commissione giuridica ha ristretto di molto la portata del regolamento e ha previsto

che si possano ritrasmettere online solo i servizi ancillari alla trasmissione di “news and

current affairs”. Qui la relazione adottata dalla commissione giuridica e qui i nostri

emendamenti (in totale 29): parte 1 e parte 2. Attualmente le negoziazioni, partite perché il

mandato è stato confermato dalla plenaria, a causa della distanza delle posizioni tra

Consiglio e Commissione da un lato e Parlamento dall’altro, sono in una fase di stallo. E’

previsto che il prossimo trilogo, forse risolutivo, si tenga a ottobre. La nostra posizione in

commissione è stata di astensione perché la relazione finale sembra troppo conservatrice.

Mentre in plenaria il voto sulla concessione del mandato al relatore è stato di segno

negativo.

4) Direttiva Copyright: si tratta di uno dei dossier più importanti. Attualmente, dopo il voto

della Commissione giuridica del 20 giungo con il quale si è approvata la posizione del

Parlamento in merito alla proposta di direttiva della Commissione, tale dossier è slittato a

settembre. La plenaria di luglio infatti non ha confermato il mandato al relatore e quindi

nella plenaria di settembre si terrà un dibattito e si aprirà una deadline per presentare

emendamenti al testo approvato in commissione (http://www.efddm5seuropa.com/2018/07/direttiva-copyright.html

- http://www.efddm5seuropa.com/2018/07/solidarieta-a-wikipe.html

- http://www.efddm5seuropa.com/2018/06/lo-chiamano-copyrigh.html).

Solo dopo si avvieranno i negoziati

con Consiglio e Commissione, c.d. triloghi, per approvare la direttiva; REPORT

APPROVATO in Commissione - Emendamenti: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5 . I

nostri emendamenti sono stati: 109.

5) Regolamento sul Corpo europeo della solidarietà. Si tratta di un nuovo programma

che la Commissione europea ha voluto istituire andando a sostituire il programma

European Voluntary Service, che era presente dentro Erasmus+. Il nostro approccio è stato

quello di sottolineare come le esperienze di volontariato non potessero mai sostituire i

contratti di lavoro e per questo tali due aspetti si sarebbero dovuti tenere ben distinti.

Oltretutto, bisognerebbe limitare la partecipazione soltanto alle organizzazioni no-profit.

Così non è stato. Attualmente si sono conclusi i negoziati con la Commissione ed il

Consiglio e l’accordo trovato in trilogo è stato votato a luglio in commissione cultura e

successivamente dovrà essere confermato in plenaria, a settembre. Qui trovate la relazione

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