Gasparrini in volata - Federazione Ciclistica Italiana

federciclismo.it

Gasparrini in volata - Federazione Ciclistica Italiana

Cunego vince da campione l’Amstel God Race e ora punta la Doyenne

di Massimo Rodi

POTENTE E LEGGERO,

COME VOLASSE. Così è apparso

a tutti Damiano Cunego

mentre tagliava sul Cauberg

- la collina di Valkenburg,

con pendenze di oltre il 10

per cento - il traguardo della

43ª edizione dell’Amstel Gold

Race, l’unica gara olandese

tra le classiche del Nord. Una

perfetta simbiosi tra l’uomo e

la bici, visto che quest’ultima

sembrava non esserci tanto

era fluida e naturale la pedalata

del veronese. Eppure aveva

percorso - come i suoi otto

compagni d’avventura nel finale

- 257 km disseminati di

curve, rettilinei, spartitraffico,

piste ciclabili, rotonde e “scalato”

31 strappi, l’ultimo dei

quali era appunto il Cauberg.

Ma alla fine in quei magnifici

ultimi duecento metri Frank

Schleck, alto e ingombrante,

faceva la figura di un Golia irretito

da Davide, più magro e

scattante, ma più potente, oltre

che furbo, visto che il lus-

ALESSANDRO PETACCHI

semburghese, di fatto,

gli ha tirato la volata.

Ma per resistere ci voleva

la stessa forza e

per superarlo, molta

di più. Damiano ha

avuto questo ed altro.

Ad esempio una squadra,

la Lampre, che

l’ha coperto e aiutato,

orchestrata come

meglio non avrebbe

potuto da Alessandro

Ballan, perché gli ultimi

venti chilometri

della corsa, quelli

fondamentali, fossero

affrontati da Cunego

con una riserva

di forza intatta. E ancora,

una condizione di forma quasi

al top - le vittorie a Orio e

nel GP Primavera Amorebieta

nei Paesi Baschi sono di pochi

giorni fa - che fa il paio con

una serenità che il veronese

da tempo non sentiva più nelle

sue corde. A suo dire - e non

abbiamo dubbi in proposito

visto i risultati - proprio questa

serenità, abbinata alla voglia

di fare, è stata la chiave di

volta di questa sua attuale rinascita.

Nell’Amstel di domenica

scorsa si è messo alle spalle

campioni del calibro di Frank

Schleck, Alejandro Valverde,

Davide Rebellin, Thomas

Dekker, tutta gente che troverà

nella Liegi Bastone Liegi,

ormai diventata la “sua” corsa,

da quando si è scoperto capace

di vincere le grandi classiche,

sulla scia dei due Giri di

Lombardia conquistati. A noi

questo Cunego ci piace davvero

tanto e se anche ci mancherà

(come a tutti gli italiani)

per il suo no al Giro e puntare

tutto sul Tour de France con

l’intenzione di fare classifica,

sarà un motivo in più per fare

il tifo per lui. A ventisei anni

- 27 li compirà il 19 settembre

- ha davvero ancora moltissimo

da dire, e in più di un’occasione

ha dimostrato che

non gli manca né l’umiltà per

riconoscere eventuali errori,

né la voglia di imparare da chi

ha più esperienza di lui. Ad

esempio da Davide Rebellin

che gli ha corso vicino domenica

scorsa e del quale sicuramente

ha sezionato ogni più

piccola mossa. Quel Rebellin

autore nel 2004 di un eclatante

tris - Amstel, Freccia, Liegi

prima che lui stesso andasse a

prendersi Giro e Lombardia,

perle di una stagione ricca di

19 successi - che sembra non

accusare il peso degli anni, visto

che a 37 anni da compiere

in agosto è ancora uno dei migliori

del lotto. Sicuro che domenica

prossima lo vedremo

lottare per la vittoria.

Il momento si del ciclismo italiano

ha trovato conferma an-

PROFESSIONISTI

Damiano torna a volare

Il campione veronese ha mostrato tutto il suo grande talento,

grazie anche al formidabile gioco di squadra della Lampre.

Magnifico Rebellin e tra i due sarà grande sfida domenica a Liegi

FRANK SCHLECK, CUNEGO E VALVERDE (FOTO SIROTTI)

che nel Giro di Turchia, che rispetto

alle scorse edizioni si è

dato una statura davvero molto

interessante, assai vicina

alle migliori competizioni della

“Vecchia Europa”. Ci sono stati

feste ed onori per Lorenzetto,

Savini, e soprattutto Priamo e

Petacchi, entrambi vincitori di

due frazioni.

Priamo, col suo cognome omerico,

evidentemente si è sentito

“a casa sua” e ha trovato una

dimensione simile a quella che

aveva da dilettante, dove era

considerato atleta di vertice.

Alessandro Petacchi, con la

sua doppietta ha colto la centocinquantesima

vittoria in

carriera, il che è tutto dire. In

questa trasferta non è mai stato

al meglio della condizione

fisica e l’infiammazione alla

trachea si è associata al suo

cronico problema di asma.

Al Giro d’Italia, dove è recordman

di vittorie, mancano

meno i quindici giorni. Quanto

basta perché recuperi salute

e forma migliori. Almeno è

quello che si augurano tutti.

il Mondo del Ciclismo n.17

3


il Mondo del Ciclismo n.17

4

PROFESSIONISTI

26 a edizione del Giro d’Oro

ARCHE (TN) (20/4) - Non

ce ne voglia Gabriele Bosisio

se prima di sottolineare la

sua bellissima vittoria nella

26ma edizione del Giro d’Oro,

parliamo dell’assoluzione di

Danilo Di Luca, da parte del

Giudice di Ultima Istanza del

Coni. Sull’abruzzese pendeva

l’accusa di aver violato l’articolo

2.2 del codice mondiale

antidoping (uso o tentato uso

di sostanza o metodo proibito)

e su proposta della Procura

del Coni rischiava una

condanna a due anni di sospensione.

L’assoluzione, dopo

non poche vicissitudini, ha restituito

serenità all’atleta che

ora potrà dedicarsi, senza retropensieri,

agli allenamenti

e alle corse di avvicinamento

al Giro d’Italia, che ora più di

prima, anche per comprensibili

motivi psicologici, diventa

l’appuntamento clou della sua

stagione.

E che fosse motivato ed addirittura

galvanizzato Di Luca

l’ha mostrato pilotando alla

vittoria Gabriele Bosisio in

una corsa, che, nonostante la

concomitanza con l’Amstel,

presentava un

campo di partenti

di livello

assoluto (Bertolini

e Simoni

che correvano

in casa, poi Savoldelli,Garzelli,

Paolini, Nibali...).

L’abruzzese

ha gareggiato

con grande sapienza

tattica,

entrando prepotentemente

nella corsa dopo

105 km, quando

all’arrivo ne

mancavano oltre

ottanta. Ha

lanciato il guanto

di sfida ai due

trentini, Simoni

e Bertolini che

correndo sul-

Bosisio ringrazia Di Luca

L’abruzzese, galvanizzato dalla sentenza del GUI, mette alla frusta

gli avversari e lancia al successo il suo compagno di squadra

le strade di casa avevano non

uno ma mille motivi per dare

il massimo; ha usato Baliani e

Stalder, come grimaldelli per

scardinato i giochi di squadra,

e quando lo svizzero ha ceduto

e su lui e Baliani si sono

riportati Pellizotti, Bosisio e

Mazzanti, ha operato perchè il

suo compagno di squadra, ottimo

velocista, potesse arrivare

il fondo senza spendere importanti

energie. E infatti Di

Luca ha tenuto sempre molto

alta l’andatura dei battistrada

con la chiara intenzione di

mettersi a disposizione di Bosisio.

Cosa che è puntualmente

avvenuta nella volata finale,

con l’abruzzese che è uscito in

testa dopo l’ultima curva, con

Bosisio a ruota che ha finalizzato

come meglio non poteva

il lavoro del suo capitano. Mai,

come in questo corsa, a disposizione

come il più umile dei

gregari. La

sua condizione

ora sta passando

al vaglio

del Giro

del Trentino,

partito martedì,

nel quale

è atteso anche

Paolo Bettini,

Dal canto suo

Gabriele Bosisio

è pronto

a rendere il

favore al suo

capitano proprio

nel prossimo

Giro

d’Italia, dove

la Lpr, forte di

un Savoldelli

che certo non

farà mancare

il suo sostegno,

si presenta

al via

coi favori

del

pronostico. Per il ventisettenne

lecchese, comunque

ci sarà tempo

e modo per rinverdire

le sue quotazioni, salite

molto lo scorso anno

al punto di sfiorare una

possibile convocazione

in azzurro dopo le sue

splendide vittorie nel

Giro del Lazio e nella

preolimpica di Pechino.

La stagione 2008 non era

iniziata sotto i migliori

auspici per una caduta

al Gp di Lugano che l’ha

tenuto fermo per 15 giorni.

La vittoria ad Arco di

Trento - primo successo

dell’anno, terzo in carriera

- rappresenta una

decisa inversione di tendenza

ed è giusto essere

BOSISIO SOLO E CON DI LUCA

ottimisti, Come il suo capitano,

che certamente si aspetta

un sostegno forte e deciso per

cercare di portare, ancora una

volta. la maglia rosa a Milano.

Massimo Rodi

Ordine di arrivo

1. Gabriele Bosisio (Lpr) km

189,6 in 4h44’32”, media

39, 981; 2. Danilo Di Luca

(idem); 3. Franco Pellizotti

(Liquigas); 4. Fortunato

Baliani (CSF Gruppo

Navigare) ; 5. Luca Mazzanti

(Tinkoff); 6. Aalessandro

Bertolini (Serramenti PVC

Diquigiovanni) a 15”; 7. Grega

Bole (Slo, Adria Mobil)); 8.

Andrea Pagoto (CSF Group

Navigare); 9. Francesco

Failli (Acqua Sapone - Caffe

Mokambo; 10. Serhiy Honchar

(Ukr, Preti Mangimi).


CdN U23 - Cote Picard e ZLM Tour

di Massimo Rodi

LA SPEDIZIONE AZZURRA

nel Nord Europa si è conclusa

trionfalmente grazie alla vittoria

di Jacopo Guarnieri nello

ZLM Tour. Non era partita

bene perché nella Cote Picard

i ragazzi di Rosario Fina si erano

fatti sorprendere proprio nel

momento topico della gara.

Tra la pattuglia di atleti che si

era avvantaggiata nella parte

finale, circa 20 unità, non c’era

infatti nessun italiano. In prossimità

dell’arrivo si era poi avvantaggiato

un terzetto, composto

dallo sloveno Kristjan

Koren, dall’australiano Simon

Clarke e dal tedesco Nico Keinath,

giunti nell’ordine, a loro

volta bravissimi a mettere

nel sacco due dei favoriti della

vigilia e certamente tra i più

quotati in gruppo, il russo Pavel

Kochetkov, quarto a 3” e il

portoghese Vitor Rodrigues,

quinto a 6”. Marcello Pavarin,

Pierpaolo De Negri e Adriano

Malori avevano concluso in un

gruppetto d’inseguitori a 15”

dal vincitore, rispettivamente

al 18°, 21° e 56° posto, mentre

più. Manuele Boaro e Matteo

Busato, arrivavano nel gruppo

di coda attardati di oltre 9’.

Tre giorni dopo in Olanda le

cose sono andate in tutt’altro

modo. Fina ha studiato bene le

contromosse da attuare per essere

sempre al centro della corsa,

sollecitando i ragazzi nella

loro autostima e insistendo

molto sul concetto di gruppo,

sulla necessità di correre uno

per l’altro. Ne è uscita fuori una

corsa, lungo i 180 km del percorso,

tatticamente perfetta,

disputata col coltello fra i denti,

come è nello stile delle gare

all’estero.

Non a caso al pronti e via, il

gruppo si spaccava subito in

quattro tronconi. Nel primo di

questi c’èra Malori, ma gli altri

azzurri navigavano sempre

nelle prime posizioni, tanto

che, superati i cento chilometri,

SQUADRE NAZIONALI

Guarnieri, scacco

matto degli azzurri

Dopo una gara interlocutoria in Francia (Pavarin 18°), il milanese

vince in Olanda supportato da uno straordinario gioco di squadra

LO SPRINT VINCENTE DI GUARNIERI

nel momento clou della gara,

in cinque - Malori, De Negri,

Guarnieri, Busato, Boaro - erano

col gruppo dei migliori. Nessun

dubbio che ci sarebbe stata

poi un’ulteriore sortita e gli azzurri

si sono fatti trovare pronti.

In tre, Guarnieri, De Negri e

Busato, sono entrati nel gruppo

dei nove che si sono giocati la

vittoria allo sprint e qui davvero

non c’è stata storia. Ben pilotato

da De Negri, Guarnieri ha vinto

senza sforzo apparente, con

la sicurezza del grande velocista.

Questa vittoria, più il piazzamento

sul podio di De Negri

ha consentito all’Italia di salire

ulteriormente nella classifica a

punti, portandosi al quarto posto,

ma potenzialmente sul podio

visto che ha gli stessi punti,

quarantuno, della Russia, terza.

Fina non si sbilancia, ma è palesemente

soddisfatto. “Mi è piaciuta

- conferma il tecnico - la

reazione dei ragazzi dopo la deludente

prova francese. Hanno

capito che non siamo alla ricerca

spasmodica del risultato,

quanto alla costruzione di un

gruppo, nella consapevolezza di

essere forti e credere nelle nostre

possibilità. A differenza di

altre nazioni - continua Fina -

in questo momento non abbiamo

la grande individualità, ma

certamente un gruppo di qualità

e la nostra forza è l’insieme.

C’è da dire poi che la differenza

di qualità - parlo ovviamente

dei ciclisti in gara - è talmente

elevata rispetto alle corse riservate

ai club, che anche solo

la partecipazione porta dei miglioramenti

tattici e tecnici”.

Ora, ci aspetta il Giro delle Regioni

con la possibilità di cogliere

altre soddisfazioni. Per la

corsa organizzata dalla Primavera

Ciclistica Fina ha convocato

i seguenti corridori:

Squadra A - Battaglini Mirko,

Brambilla Gianluca, De Negri

Pierpaolo, Guarnieri Jacopo,

Mazzi Alessandro, Oss Daniel,

Riserva: Cesaro Roberto.

Squadra B - Benedetti Cesare,

Colo’ Alessandro, Mancuso

Salvatore, Modolo Sacha Pavarin

Marcello, Ulissi Diego. Riserva:

Grendene Andrea.

Ordini di arrivo

LA CÔTE PICARDE (16/4): 1.

Kristjan Koren (Slovenia) Km.

171 in 3.52’00”, media 44.2;

2. Simon Clarke (Australia);

3. Nico Keinath (Germania);

4. Pavel Kochetkov (Rus) a

3”; 5. Vitor Rodrigues (Por) a

6”; 6. Sep Vanmarcke (Bel) a

10”; 7. Dries Depoorter (Bel);

8. Rafaa Chtioui (Tun - Mix);

9. Maciej Paterski (Pol); 10.

Evaldas Siskevicius (Ltu); 18.

Marcello Pavarin (Ita) a 15”;

21. Pierpaolo De Negri (Ita);

56. Adriano Malori (Ita); 101

Manuele Boaro (Ita) a 9’31”;

105. Matteo Busato (Ita).

ZLM TOUR (19/4): 1. Jacopo

Guarnieri (Ita) km 180 in

4h07’17” media 43.675 km/h;

2. John Degenkolb (Ger);

3. Pierpaolo de Negri (Ita);

4. Marco Cunha (Por); 5.

Coen Vermeltfoort (Ola A);

6. Jonathan Bellis (Gbr); 7.

Kris Boeckmans (Bel); 8. Kim

Nielsen (Dan); 9. Johnnie

Walker (Aus); 10. Matteo

Busato (Ita); 30. Manuele

Boaro (Ita) a 6”; 35. Adriano

Malori (Ita) a 10”.

CLASSIFICA A PUNTI

(dopo la quarta prova)

1. Portogallo p. 59; 2.

Germania 47; 3. Russia 41;

4. Italia 41; 5. Francia 40; 6.

Australia 37; 7. Slovenia 36;

8. Belgio 36; 9. Estonia 26; 10.

Lettonia 20; 11. Gran Bretagna

19; 12. Danimarca 18; 13. Sud

Africa 15; 14. Olanda 14; 15.

Spagna 12; 16. USA 11; 17.

Polonia 11; 18. Lussemburgo

10; 19. Tunisia 9; 20. Lituania

9; 21. Moldavia 5; 22. Norvegia

4; 23. Svizzera 1.

il Mondo del Ciclismo n.17

5


il Mondo del Ciclismo n.17

6

CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Marathon – 7 a Granfonfo del Montello, Gunn Rita Marathon, 1 a prova Marathon Tour Membrane Respira

Celestino realizza un sogno

Successo per l’ex pro che stacca tutti nella seconda parte di gara.

Tra le donne dominio della Stropparo. Nel Classic successo di Leghissa e Milani

di Antonio Ungaro

«DA DUE MESI ASPET-

TAVO questa Marathon, mi

sembra d’aver vinto una Coppa

del Mondo su strada! Sono

partito subito tra i primi e ho

cercato di controllare la corsa.

Non conoscevo bene il percorso,

anche se l’avevo già provato

con altre condizioni di terreno,

infatti ho avuto qualche difficoltà

sui tratti tecnici ma sono

riuscito a rientrare con facilità

quando il sentiero si appianava.

A tal proposito ringrazio

il mio compagno di squadra

Oscar Lazzaroni che mi ha

aiutato tantissimo. Poi, purtroppo,

un guasto meccanico

lo ha attardato. Anche Pallhuber

ha fatto un’ottima gara. A

30 km dall’arrivo, quando l’andatura

è calata, ho iniziato il

forcing. Il fondo del terreno

era buono, c’erano alcuni tratti

fangosi soprattutto sui primi

30 km. Ho cercato di alimentarmi

bene perché 70 km di

mountain bike sono come 200

km su strada. Pechino? Mi piacerebbe

ma non credo di essere

all’altezza, bisogna essere specializzati

nel cross country e io

ho ancora molto da imparare.

Meglio concentrarsi sul prossimo

mondiale Marathon di

Villabassa. Oggi ho avuto delle

sensazioni stupende che da

molto tempo non provavo più.

Ho dormito poco ed ero molto

eccitato. Ora aspetto il mio ex

compagno di squadra Gilberto

Simoni con il quale ho corso

4 anni nella Saeco. Tornerà

alla mountain bike subito dopo

il Giro e la gamba sarà eccezionale.

Vedrete, darà del filo da

torcere a tutti! Anch’io, come

lui, ho iniziato con la mountain

bike per divertimento poi

IN ALTO: IL PODIO DELLA MARATHON UOMINI; SOTTO: L’ARRIVO DELLA STROPPARO

ho visto che potevo vincere e

ho cominciato ad impegnarmi.

L’ambiente è molto diverso

rispetto al professionismo, migliore

senz’altro. Nella mtb si è

molto più rilassati, anche se la

fatica è maggiore.»

Ha chiarito tutto con questa

dichiarazione, Mirko Celestino,

fresco vincitore della settima

edizione della Granfondo

del Montello Gunn Rita Marathon,

prima prova del Marathon

Tour Membrane Respira,

già prova di Coppa del

Mondo di specialità e candidata

al campionato del mondo.

Ha chiarito, per esempio, come

ha vinto, ovvero forzando nella

fase finale della gara, dopo

aver sofferto nei tratti tecnici.

Mirko ha anche fatto capire

che spazio per sogni olimpici

non c’è. Un po’ per scelta,

un po’ perché, anche a volerlo,

dovrebbe dimostrare di essere

veramente competitivo nel


crosscountry, che non è il marathon.

Al di là delle dichiarazioni e di

ciò che sarà il prossimo futuro,

il successo di Mirko Celestino

alla gara di Montebelluna

(come quelli di Simoni gli anni

passati) porta una ventata di

aria fresca al settore, lasciando

intendere che, solo a volerlo,

anche il nostro movimento potrebbe

tornare presto ai vertici

internazionali.

La vittoria di Treviso è giunta

in un’edizione della corsa perfettamente

organizzata, come

sempre, dai Pedali di Marca

di Massimo Panighel, ricca di

grandi nomi. In prima griglia i

big Deho, Cattaneo, Pallhuber,

Costa, Acquaroli, Bianchi e gli

stranieri più accreditati alla

vittoria Dietsch, Späth, Rojas

Rojas, Becerra e Medvedev. A

questa settima edizione, sono

state ben 18 le nazioni rappresentate!

La splendida giornata

primaverile ha attirato, sin dal

primo mattino, molta gente

che, dalle tribune allestite per

l’occasione, ha potuto “gustarsi”

la partenza.

Già alla presa 10, intorno al 16°

chilometro, si verifica la fuga di

un gruppetto di cinque corridori

formato dal russo Medvedev,

Pallhuber, Cattaneo, Lazzaroni

e Celestino. Alla presa

5 del km. 28 transitano in testa

Pallhuber, Medvedev, Lazzaroni,

Cattaneo e Celestino. Tra le

donne la Stropparo parte subito

in quarta distanziando, già

nei primi chilometri, di 33” la

Gaddoni. Al 40° km (presa 4)

si registra un allungo di Cattaneo,

Pallhuber e Celestino che

distanziano di 10” Medvedev.

A metà gara, come da copione,

Stropparo sempre in testa che

distanzia di 1’ la Gaddoni.

In zona Nervesa (km. 52) situazione

invariata con i tre che

staccano ulteriormente Medvedev

di altri 15”. Nel punto

più duro della corsa, intorno

alla presa 11, Celestino allunga

su Pallhuber. A 40” seguono

Cattaneo e Medvedev. Exploit

di Celestino che, nella parte

Ordine di arrivo

ASSOLUTA CLASSIC

UOMINI: 1. Leghissa

Christian (Ovam Professional

Bike); 2. Savaris Olves (Acd

Pedali Di Marca); 3. Ingenito

Alessandro (Spezzotto Bike

Team); 4. Alvera’ Paolo (Gs

Cicli Olympia); 5. Schiro Sante

(Gs Team Free Time Cicli

Rossi); 6. Pettina’ Nicholas

(Corratec); 7. Paitoni Remigio

(Emporiosport Team 2); 8.

Zanandrea Luca (Scavezzon

Squadra Corse); 9. Illi Alessio

(Pedali Di Marca); 10. Simion

Mauro (Adv Corratec)

DONNE: 1. Milani Isabella

(Bike Team); 2. Maniago

Paola (Acido Lattico Team);

3. Tommasi Emily (Club

Alessandra Sorriso Bike Team)

ASSOLUTA MARATHON

UOMINI: 1. Celestino Mirko

(Team Alba Orobia Bike); 2.

Medvedev Alexey (Torrevilla

Mtb); 3. Pallhuber Johann

(Silmax Amd Kona); 4.

Cattaneo Johnny (Deportiva

Veneciclo); 5. Lazzaroni Oscar

(Team Alba Orobia Bike); 6.

Spaeth Sandro (Team Texner

Bmc); 7. Bianchi Ramon (Gs

Scott Racing Team); 8. Hofer

Franz (Torrevilla Mtb); 9.

Rojas Rojas Mario Alberto

(Felt); 10. Costa Walter (Adv

Corratec)

DONNE: 1. Annabella

Stropparo (Asd Ideal Bikes

Romania) in 3h14’53; 2. Elena

Gaddoni (Progress-Frm)

in 3h21’39; 3. Anna Ferrari

(Corratec) in 3h35’14; 4.

Roberta Gasparini (Felt) in

3h37’58; 5. Elena Giacomuzzi

(Asd Montecorno Bike) in

3h39’22.

finale del percorso aumenta

il suo vantaggio e chiude con

un distacco di oltre 4’ sul russo

Medvedev che nel frattempo

regola il conto con Pallhuber.

Sfortunato Marzio Deho,

che ha piegato il cambio poco

dopo la partenza concludendo

ugualmente la gara. Pronostico

rispettato per le donne: Annabella

Stropparo vince staccando

di 6’46” Elena Gaddoni.

CRONACHE DELLE GARE

COPPA DEL MONDO XC – Prima prova a Houffalize

È subito Absalon

Tra le donne successo della Chengyuan.

M. A. Fontana è il migliore degli azzurri

PRIMA PROVA DI COPPA DEL MONDO XC a Houffalize

e prime importanti indicazioni per una stagione che vivrà

il momento più importante ad agosto, con le Olimpiadi di Pechino.

Tra gli uomini Julien Absalon ha esordito nel challenge con un

successo che lascia poco spazio a dubbi su chi svolgerà il ruolo

di superfavorito in Cina. Il corridore francese ha dominato la

corsa, tenendo a debita distanza quello che in futuro potrebbe

diventare un serio candidato a raccoglierne l’eredità, ovvero lo

svizzero Nino Schurter. L’elvetico è una delle punte della formazione

svizzera, l’unica in grado di creare problemi, a nostro

avviso, al campione olimpico e del mondo uscente. Si tratta

però di discorsi che lasciano il tempo che trovano: fino ad oggi

Absalon ha dimostrato di possedere una marcia in più rispetto

agli avversari, soprattutto in occasione degli appuntamenti che

contano. I quattro titoli mondiali consecutivi, il titolo olimpico

di Atene e le attuali condizioni di forma, non autorizzano

grandi speranze.

Discorso diverso per le donne. Lo stop di oltre un anno della

Dahle è coinciso con la repentina crescita delle cinesi. I valori

generali del settore ne sono usciti così stravolti. Non esiste

più un atleta in grado di polarizzare i pronostici. E’ aumentata

l’incertezza e ne ha guadagnato lo spettacolo anche se alcune

considerazioni si possono già trarre. Prima fra tutte riguarda la

presa d’atto che le cinesi saranno sicuramente le atlete da battere

a Pechino. La seconda riguarda la norvegese, campionessa

uscente: c’è da credere che per agosto avrà ritrovato il passo dei

tempi migliori e allora le cose saranno diverse.

Per quanto riguarda gli azzurri, Houffalize ci consegna un

Marco Aurelio Fontana ormai stabilmente primo italiano in

classifica, anche se lontano dai primi, e una Lechner, così come

Zoli, alla ricerca della forma migliore. Del resto Pechino è ancora

lontana. A. U.

Ordine di arrivo

UOMINI: 1. Julien Absalon (Fra) in 2h06’56”; 2. Nino

Schurter (Svi) 51”; 3. Christoph Sauser (Svi) 1’14”; 4. Jakob

Fuglsang (Dan) 2’; 5. Ravanel Cédric (Fra) 2’37”; 13. Marco

Aurelio Fontana (Ita) 5’35”; 20. Yader Zoli (Ita) 7’05”; 28.

Tony Longo (Ita) 9’; 39. Martino Fruet (Ita) 11’17”; 65. Mirko

Pirazzoli (Ita) 16’33”; 83. Umberto Corti (Ita) 18’35”; 121.

Giuseppe Lamastra (Ita); 122. Massimo De Bertolis (Ita); 124.

Samuele Porro (Ita); 141. Cristian Cominelli (Ita); 169. Diego

Rosa (Ita); 179. Nicolas Jeantet (Ita); 181. Hubert Pollinger

(Ita); 216. Alex Lupato (Ita).

DONNE: 1. Ren Chengyuan (Chn) 2h11’06”; 2. Irina

Kalentieva (Rus) 35”; 3. Marie-Helene Premont (Can) 1’08”; 4.

Margarita Fullana (Spa) 2’23”; 5. Georgia Gould (USA) 2’47”;

43. Eva Lechner (Ita) 19’16”; 82. Judith Pollinger (Ita)

il Mondo del Ciclismo n.17

7


il Mondo del Ciclismo n.17

8

CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Juniores - 11° Trofeo Città di Ivrea

di Paolo Buranello

IVREA (20/4) - Per la prima

volta uno straniero ha vinto il

prestigioso “11° Trofeo Città

di Ivrea”, gara internazionale

juniores e tra le più attese del

calendario piemontese della

categoria. Un nome perfettamente

all’altezza della manifestazione

organizzata dal

Velo Club Eporediese al cospetto

di 195 atleti in rappresentanza

di otto Paesi europei

e di numerose regioni italiane.

Il vincitore, il polacco Michal

Kwiatkowski è, infatti, campione

continentale in carica

per effetto del titolo conquistato

lo scorso anno a Sofia.

Sul centralissimo viale Nigra,

sotto una pioggia autunnale e

davanti ad un folto pubblico,

l’atleta dell’Est ha infilato la

seconda vittoria in Italia battendo

sette compagni di fuga.

Kwiatkowski ha nettamente

superato ai 100 metri conclusivi

il generoso lombardo

Colbrelli (protagonista anche

di una sbandata), chiudendo

con le mani ben ferme sul manubrio

per non correre rischi

sull’insidioso viscido pavè.

Kwiatkowski ha finalizzato la

giornata trionfale dei polacchi

che hanno classificato ben tre

atleti ai primi dieci posti dell’ordine

di arrivo, dove hanno

trovato spazio anche altri due

stranieri.

Detto di Colbrelli, e degli

stessi Ferrario, Foresti e Pavan,

i migliori fra gli italiani

sul traguardo, da sottolineare

la sfortunata prestazione

del torinese Felline. L’azzurro

torinese, vittima di caduta,

ha chiuso dolorante e in

lacrime per una forte botta

riportata all’anca. Per lui un

epilogo amaro, ma c’è tutto

il tempo per rifarsi. Che fosse

invece una giornata favorevole

ai corridori dell’Est lo si

è capito da subito, quando il

russo Yakimov è balzato immediatamente

in avanti, ben

Kwiatkowski,

passa lo straniero

Il polacco, campione europeo in carica,

ha interrotto un decennio di vittorie italiane

L’ARRIVO A IVREA (FOTO RODELLA)

presto raggiunto dal connazionale

Alekhin. I due hanno

dato vita ad uno spettacolare

show rimanendo al comando

per oltre novanta chilometri,

e collezionando un vantaggio

massimo di 3’24” a circa metà

tracciato. Poi finalmente il

gruppo, peraltro falcidiato

dalle difficoltà del percorso

e soprattutto dall’asfalto bagnato

che provocava numerose

cadute, si scuoteva prendendo

in mano la situazione

e nella discesa del terzo e ultimo

passaggio della salita di

Chiaverano punto topico

della competizione, l’aggancio

era cosa fatta. Gli ultimi,

palpitanti 20 km si caratte-

rizzavano per una continua

bagarre, finché a prendere il

sopravvento erano in otto,

regolati nettamente da Kwiatkowski.

Da segnalare che alla mani-

Ordine di arrivo

festazione ha assistito anche

il Commissario Tecnico della

Nazionale italiana, Rino De

Candido, già presente sette

giorni fa alla prova nazionale

di Canale d’Alb.

1. Michal Kwiatkowski (Polonia Norda Pacific) km 119 in

3h04’57” media 38,605

2. Sonny Colbrelli (Trissa Team Valle Stabba)

3. Lukasz Owsian (Polonia Norda Pacific)

4. Loic Aubert (FC Valaisanne)

5. Luca Ferrario (Ucab Biringhello)

6. Davide Foresti (Trissa Team Valle Stabba)

7. Lorenzo Pavan (Pedale Castanese Rostese)

8. Lukasz Wisniowski (Polonia Norda Pacific)

9. Eugenio Alafaci (Pedale Castanese Rostese) a 1’17”

10. Jan Tratnik (Slovenia) a 1’24”


Nazionale Elite/U23 - 64 a Vicenza-Bionde

di Francesco Coppola

BIONDE DI SALIZZOLE

(VR) (20/4) - Andrea Grendene,

22enne vicentino di Montecchio

Precalcino, portacolori

della Filmop Bottoli Sorelle

Ramonda Parolin, aveva inaugurato

la nuova stagione con

una brillante doppietta: alla

Les Boucle du Haut Var, in

Francia, e alla 49a Coppa San

Bernardino di Lugo di Ravenna.

Subito dopo però un insieme

di malanni fisici e di sfortuna

gli avevano tolto la gioia

della terza vittoria. L’incantesimo

si è frantumato e la riscossa

è arrivata domenica 20

aprile sul traguardo di Bionde

di Salizzole, in provincia

di Verona, in occasione della

64a edizione della Vicenza-Bionde.

E’ stata una gara

importantissima quella vinta

da Grendene, alla quale il suo

direttore sportivo, Mirko Rossato,

faceva la corte da tanto

tempo. Come spesso è accaduto

nelle edizioni del passato, la

competizione delle due province

è stata decisa in volata,

al termine di uno sprint incerto

che i giudici si sono riservati

di verificare al fotofinish.

Grendene ha preceduto di pochissimo

Michele Merlo (Vc

Mantovani Rovigo) che lo aveva

battuto proprio nella Coppa

San Geo; terzo si è piazzato

Alex Buttazzoni della Marchiol

Emisfero Liquigas.

La gara, organizzata dall’Us

Bionde e alla quale erano

iscritti 200 concorrenti,

era partita dalla centralissima

Piazza dei Signori di Vicenza.

La bagarre è iniziata sul Gpm

della Priabona ma il controllo

è stato ferreo e nessuno è riuscito

a prendere il largo fino

all’imbocco della Val d’Illasi,

quando se ne sono andati

in tre, tra loro Federico Vitali.

Sul secondo Gpm, stabilito

sul Roccolo, è stato proprio il

romagnolo a scollinare in testa

con un esiguo margine di

vantaggio sul resto del gruppo

allungato. Il plotone è tornato

compatto in vista del passaggio

per Piazza Brà, a Verona,

dove un pubblico numerosissimo

ha festeggiato il ritorno

all’ombra dell’Arena della

classica più antica del calendario

veronese. C’è stato appena

il tempo per gustare lo

splendido colpo d’occhio sul

pavè del centro scaligero, che

la gara è entrata nel vivo con

l’attacco del vice campione

italiano degli elite, Fabio Negri

(Team Aurora), cui poco dopo

si sono aggiunti il tricolore

dell’inseguimento su pista,

Alessandro De Marchi (Bibanese)

e Daniel Oss (Zalf désirée

Fior). I tre non ci hanno

pensato due volte ad innestare

il turbo, puntando dritti verso

il centro di Bionde. Il terzetto

è giunto sotto il traguardo

per il primo dei tre passaggi

in programma nella cittadina

veronese con oltre un minuto

di vantaggio sul gruppo inseguitore.

Tra due ali di folla è

cominciato il finale vibrante

incentrato sul braccio di ferro

tra gli attaccanti ed il gruppo

in rimonta. Il vantaggio dei

battistrada con il passare dei

chilometri è cominciato a calare

a vista d’occhio. L’ultima

impennata d’orgoglio dei tre

fuggitivi è giunta al suono della

campana, con Oss che ha

dato fondo a tutte le proprie

energie. La sua progressione è

stata annullata a 5 km dal traguardo,

proprio quando in te-

CRONACHE DELLE GARE

Grendene al fotofinish

Il vicentino ha preceduto di un soffio il beniamino locale Merlo

che lo aveva battuto nella Coppa San Geo

LA VOLATA (FOTO SONCINI)

sta al gruppo si è scatenata la

bagarre per le posizioni migliori.

Da quel momento i corridori

hanno badato a controllarsi

prima dello sprint finale.

Un enorme boato si è levato

dagli spettatori quando dalla

testa del gruppo, lanciato

ad oltre 60 chilometri orari, è

spuntato il beniamino di casa,

Michele Merlo; per il corridore

di Billy Ceresoli, nato a pochi

chilometri da Bionde, la

volata è stata tutta in rimonta.

Ai 50 metri Grendene si è

accorto di non aver più avversari

al suo fianco ed ha deciso

di alzare le braccia al cielo,

ma alla sua destra Merlo ha

completato il suo sprint con

un colpo di reni che ha messo

in difficoltà anche l’occhio più

il Mondo del Ciclismo n.17

9


il Mondo del Ciclismo n.17

10

CRONACHE DELLE GARE

esperto. Il responso finale ha,

però, decretato il successo di

Grendene. “Vincere qui sarebbe

stato un sogno - ha rilevato

Merlo con un pizzico d’amarezza

- ci sono andato molto

vicino, negli ultimi metri ho

dato tutto quello che avevo e

ho chiuso gli occhi; per poco

non sono riuscito a superare

Grendene, pazienza”. Il ragazzo

della Filmop ha incamerato

il terzo successo stagionale

(l’11° da dilettante), l’8°

del 2008 per la sua squadra, e

spera nel passaggio al professionismo.

“Questa vittoria è

una di quelle che contano - ha

detto - ci tenevo a far bene qui

perché vorrei poter passare al

professionismo già dal prossimo

anno”.

“Siamo felicissimi - ha commentato

il presidente dell’Us

Bionde, Filippo Scipioni - di

aver riproposto anche quest’anno

questa gara che per noi

rappresenta un intero anno di

lavoro, ma è uno sforzo che

facciamo volentieri perché a

ripagarci è la bellezza di questo

sport e l’affetto di questo

magnifico pubblico”.

Ordine di arrivo

1. Andrea Grendene (Filmop

Bottoli Sorelle Ramonda

Parolin) km 170 in

3h44’15”, media 44,884

2. Michele Merlo (Vc

Mantovani Rovigo)

3. Alex Buttazzoni (Marchiol

Emisfero Liquigas)

4. Giampaolo Biolo

(Trevigiani Dynamon

Carraro)

5. Valentio Borghesi (Moro

Scott Byciline Spercenigo)

6. Andrea Pinos (Basso

Piave-TMS Spinazzéco.met.fer.)

7. Sacha Modolo (Zalf

désirée Fior)

8. Fabrizio Amerighi

(Trevigiani Dynamon

Carraro)

9. Andrey Klyuev (Russia

- San Marco Concrete

Caneva)

10. Daniele Cavasin (Bici

Team San Donà-Heraclia

Pavimenti)

Nazionale Under 23 - 14° Memorial Gigi Pezzoni

Pirrera a tavolino

Il velocista della Bedogni ha subìto una scorrettezza

da parte di Piechele, retrocesso dalla giuria

di Romano Pezzi

SAN SECONDO (PR) (20/4)

- Vince Andrea Piechele; anzi

no, è Massimo Pirrera che fa

il bis nel Memorial Gigi Pezzoni.

Il corridore della Trevigiani,

infatti, che negli ultimi

cinquanta metri della corsa ha

rimontato Pirrera, è stato poi

declassato dalla giuria al 17°

posto, ultimo di un drappello

che ha comandato la gara nel

tratto finale. Una decisione

presa dal commissario d’arrivo

Mauro Marrone, in seguito

al reclamo di Pirrera e del

suo clan dopo la visione del

filmato della volata, messo a

disposizione da una équipe di

teleoperatori di una tv privata.

Il velocista della Bedogni, già

primo lo scorso anno su questo

traguardo, ha lamentato di

essere stato trattenuto per la

maglia da Piechele durante lo

sprint finale.

Pirrera, quindi, ha preceduto

nell’ordine Mattia De Maria

della Pol Cantù e Salvatore

Mancuso della Cremonese,

che completano il podio di

questa bella classica indetta e

organizzata in modo esemplare

da Daniele Carenzi. “Inutile

cercare nuovi percorsi e nuove

formule - dice Carenzi - perché

ormai questa gara fatta in

questo modo funziona, e anche

i miei collaboratori, che

conoscono il loro lavoro, lavorano

meglio”.

Anche il C.T. Rosario Fina,

presente a San Secondo, ha

espresso al termine un buon

parere sulla gara e soprattutto

sulle indicazioni per la prossima

formazione azzurra.

Alle direttive di Gianni Stecconi

e Claudio Romanò, prendono

il via 150 Under 23 del-

le migliori squadre italiane.

Dopo trenta chilometri di pianura,

i corridori affrontano le

prime rampe di Costamezzana,

Case Ferrari e Case Zerbini.

Su queste salite si mettono

in luce il russo Farkhutdinov,

una nuova scoperta di Mario

Zuelli, diesse della Parmense,

e lo spezzino Alessandro

Colò, della Promociclo, che si

contendono i traguardi della

montagna.

Al comando rimangono 21

corridori, che si tuffano nella

discesa verso il traguardo. Al

passaggio da Borghetto i 21

atleti, con al comando il parmense

Dodi, hanno ancora

2’10” di vantaggio sul gruppo

riunito in un centinaio di corridori.

Al passaggio da San Secondo

il vantaggio dei primi

è sceso a 45”. Dopo il primo

giro, lo scarto è diminuito a

35”. A questo punto dal gruppo

di testa partono Mancuso

e Margutti (Podenzano). Conducono

la gara per una decina

di chilometri con 10-15 secondi

di vantaggio. All’ultimo

chilometro i due sono ripresi e

inizia lo sprint conclusivo col

finale in giallo.

“Avrei vinto lo stesso - dice

Pirrera - perché ero in testa

e senza la scorrettezza avrei

LA VOLATA CONTESTATA (FOTO SONCINI)

resistito alla rimonta di Piechele.

Non ho fatto scarti per

chiuderlo, come qualcuno ha

detto”. Un indomito Mancuso,

che da queste parti un mese fa

ha vinto la Milano-Busseto,

dopo aver corso sempre in testa

fino all’ultimo chilometro,

è riuscito poi a guadagnare il

podio. Mancuso infatti quando

il suo blitz con Margutti è

terminato all’ultimo chilometro,

si è inserito nella volata ed

è giunto terzo. Anche Mazzi

(Team Grigolo) è stato bravo a

tenere la ruota dei primi.

“Meritava di più il nostro

“Farkhut” - dice Zuelli - accennando

al russo Farkhutdinov.

Ordine di arrivo

1. Massimo Pirrera (Bedogni

Natalini Famà) km 138 in

3h09’, media 43,771

2. Mattia Di Maria (Pol.

Cantù 1999)

3. Salvatore Mancuso

(Sc Cremonese arredi

Unidelta)

4. Alessandro Mazzi (Team

Gigolo Palazzago)

5. Sergio Goody Centeno

(Palazzago Saclà)

6. Luca Benedetti (Sc

Cremonese)

7. Cesare Benedetti (Gavardo

Tecmò)

8. Mirko Boschi (Podenzano )

9. Mirko Tedeschi (Ferali)

10. Ettore Salvi (Bergamasca)


Under 23 - 1° Trofeo Vasco Marconi, 2° Trofeo Città di Venturina

di Antonio Mannori

VENTURINA (LI) (19/4)

- Con un finale di corsa in

crescendo, l’azzurro Roberto

Cesaro (ha indossato la maglia

della nazionale nei giorni

scorsi al Giro delle Fiandre

under 23) si è imposto nella

prima edizione del Trofeo

Vasco Marconi-Città di Venturina,

che ha riportato il ciclismo

in questa località tre

anni dopo la disputa del campionato

regionale elite-under

23. Merito indiscutibile

di Loris Mugnaini e del G.S.

Termoimpianti Cicli Tommasini

con il patrocinio del

comune di Campiglia Marittima.

Un successo per quella

che sarà la corsa più a sud

della Toscana in questa stagione

riservata ai dilettanti.

Dopo una gara senza respiro

con molti tentativi di fuga,

era nell’ultimo giro che si assisteva

a un finale di corsa

vibrante con l’attacco prima

del suono della campagna di

otto corridori. Lungo l’ascesa,

il plotoncino dei battistrada

si frantumava ed era Formichetti,

della Pol. Valdarno, a

lanciare il suo attacco. Grande

generosità e carattere

espressi da Formichetti, ma

gruppo che non concedeva

spazio al fuggitivo, ripreso a

5 Km dalla conclusione dopo

un sostenuto e continuo lavoro

della Filmop Sorelle Ramonda

Parolin Bottoli, decisa

a vincere ancora in Toscana.

Zen, Grendene e, soprattutto,

un vivacissimo e brillante Pagani,

erano i protagonisti fino

all’attacco di quest’ultimo

nel tentativo di anticipare lo

sprint di una venticinquina di

corridori che componevano il

gruppo di testa dopo la salita

di Campiglia. Pagani era però

ripreso da Scafuro, uscito con

un numero notevole dal gruppo,

imitato qualche centinaio

di metri dopo da uno scatenato

Cesaro. Tre al comando

Prodezza di Cesaro

ed il gruppo a meno di dieci

secondi, così si concludeva la

gara. Scafuro apriva le ostilità

in volata seguito da Pagani,

ma l’azzurro della Cargo

Compass Albatros, guidato

dal direttore sportivo Marcello

Massini, replicava da

par suo, assumeva il comando

e non consentiva al generoso

e bravo Pagani di superarlo.

Per Cesaro era il bis stagionale

dopo il successo colto a

fine febbraio a La Torre di Fucecchio.

La trasferta in Belgio

con la nazionale, premio

meritato per il rendimento

espresso nei primi 50 giorni

di attività, lo hanno portato

a una condizione ottima e

CRONACHE DELLE GARE

L’azzurro rimonta Pagani e Scafuro, poi li supera allo sprint

IL SORPASSO DI CESARO (FOTO RODELLA)

la gara di Venturina lo ha visto

lucido, reattivo e pronto

al momento giusto. Pagani

è stato secondo al corridore

campano solo nello sprint

su via Indipendenza (tanti gli

sportivi presenti), poi il bravo

Scafuro rimessosi dalla caduta

sofferta a Castiglion Fibocchi.

Alla gara livornese 151

corridori con sette giri di un

circuito non duro. Prima della

partenza due premi speciali

per i loro meriti sportivi,

consegnati ai giovani atleti

livornesi, Elia Favilli (correva

proprio in casa essendo

di Venturina) e Diego Ulissi,

da parte dell’assessore allo

sport del comune di Campiglia,

Angelo Fedeli. All’arrivo,

ospite assai gradito agli organizzatori,

il presidente della

Federazione Ciclistica Italiana,

Renato Di Rocco.

Ordine di arrivo

1. Roberto Cesaro (Cargo

Compass Albatros) Km

125,3 in 3h04’, media

40,760

2. Angelo Pagani (Filmop

Sorelle Ramonda Bottoli

Parolin)

3. Vittorio Scafuro (Maltinti

Solgomma Banca Credito

Cambiano)

4. Andrea Grendene (Filmop

Sorelle Ramonda Bottoli)

a 7”

5. Fabio Taddei (Bedogni

Natalini Big Time Givers)

6. Enrico Magazzini (Seano

Vangi)

7. Mirko Battaglini (Neri

Lucchini Comauto)

8. Giacomo Martin

(Valdarno Prebeton)

9. Antonio di Battista

(Maltinti Solgomma BCC)

10. Omar Bertazzo (Filmop

Sorelle Ramonda Parolin)

il Mondo del Ciclismo n.17

11


il Mondo del Ciclismo n.17

12

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 - 44 a Coppa Caduti di Puglia

di Antonio Mannori

foto Balsimelli

PUGLIA DI AREZZO (20/4)

- L’arrivo in leggera salita ha

esaltato e permesso al forte

scalatore abruzzese Fabio Taborre,

ventitreenne di Pescara,

di operare quello scatto vincente

tale da evitare l’arrivo

allo sprint, che avrebbe avuto

nell’azzurro Pinizzotto il grande

favorito di questa 44^ Coppa

Caduti di Puglia. All’atleta

della Vangi Seano Molino di

Ferro, non è rimasto allora che

ottenere un altro piazzamento

di rilievo a conferma di due

mesi di attività dal rendimento

continuo, costante e brillante.

Pinizzotto già in nazionale

al Tour de Portogal in questa

stagione, avrebbe meritato sicuramente

un altro successo

oltre a quello conseguito nel

Gran Premio di Pretola in Umbria,

ma se continua di questo

passo il bis non è davvero lontano

per il bravissimo e simpatico

atleta figlio d’arte. La medaglia

di bronzo sul traguardo

di Puglia è stata conquistata

invece dal forlivese Malaguti.

E’ stato proprio il tratto finale

sulla collina di Puglia, a

pochi chilometri da Arezzo, a

frazionare seppur lievemente

coloro che erano rimasti sulla

testa, dopo una corsa dal rit-

Taborre si esalta

nell’arrivo in salita

Il grimpeur abruzzese gioca la sua carta migliore: scatta a sorpresa

ed evita la volata con l’azzurro Pinizzotto, ancora secondo

IL PODIO

mo sempre sostenuto, tanto

che la media finale ha sfiorato

i 43 orari. Taborre, guidato dal

direttore sportivo e noto organizzatore

del Giro di Abruzzo,

Umberto Di Giuseppe, “Umbertone”

per gli amici, è stato

il più abile nello scattare e cogliere

un successo importante,

in una corsa che annovera un

albo d’oro con alcuni vincito-

ri illustri. Anche quest’anno

la Polisportiva Puglia ha saputo

mantenere fede alla tradizione

con grande impegno,

tanto che gli atleti al via sono

stati ben 177 in rappresentanza

di numerose formazioni. La

gara si è articolata su quattro

giri di un circuito ad ampio

raggio, cui hanno fatto seguito

venti giri di un anello di poco

L’ARRIVO SOLITARIO DI TABORRE

Ordine di arrivo

1. Fabio Taborre (Aran

Cucine BLS World Cantina

Tollo) Km 125 in 2h53’,

media 42,857

2. Leonardo Pinizzotto

(Vangi Seano Molino di

Ferro) a 3”

3. Andrea Malaguti (Calz.

Montegranaro Marini) a 6”

4. Julian David Arredondo

Moreno (Team Massi

Euronics)

5. Alessandro Bisolti

(Palazzago Saclà

6. Abbruzzetti

7. Lupori

8. Campagnaro

9. Randazzo

10. Orizzonte

superiore ai tre chilometri e

che ha contribuito a sfoltire il

gruppone dei corridori, preparando

un finale di corsa scoppiettante

con continui scatti.

Pinizzotto, guidato dai tecnici

Riccardo Forconi e Simone

Borgheresi, sapeva che Taborre

era un cliente pericoloso

con un simile arrivo adatto

alle sue spiccate doti di grimpeur,

ma Leonardo non è riuscito

a replicare nella maniera

opportuna, ed è terminato a

soli tre secondi. Buon quarto

posto e migliore degli stranieri

in gara il ventenne colombiano

Arredondo Moreno, mentre

un altro scalatore conosciuto e

forte come Bisolti, ha ottenuto

la quinta piazza. Oltre a Pinizzotto

tra gli atleti di formazioni

toscane impegnati in questa

competizione aretina, da

segnalare il settimo posto del

pistoiese Lucori della Bedogni

Natalini Big Time Givers.


Elite/Under 23 - 4° Trofeo Giacomo Larghi a.m.

di Vito Bernardi

PREGNANA MILANESE

(20/4) - Poker bergamasco nel

4° Trofeo Giacomo Larghi a.m.,

gara di 145 chilometri riservata

alla categoria Elite Under 23

e organizzata dalla locale unione

ciclistica presieduta da Dino

Turrini. Ben 127 corridori al via

ed epilogo allo sprint tra 9 superstiti

di una fuga lanciata dal

tandem Tomaselli (Pagnoncelli)

e Peruffo (Bergamasca) intorno

al centesimo chilometro,

dopo che continui tentativi,

primo fra tutti quello di Federico

Redaelli (Viris Vigevano),

sono andati a vuoto anche per

l’altissima velocità che spesso

superava i 50 kmh. A Tomaselli

e Peruffo si accodavano Stefano

Locatelli (Bergamasca),

Davide Clerici (Prog. Ciclismo)

Artis Roze (Palazzago), Amani

Ponzoni (Feralpi-Pool Cantù),

il romeno Daniel Anghelache

(Cerone) e due corridori dell’UC

Pregnana, società organizzatrice

della gara, il russo

Sergey Nazhunkov e Michele

Mura, quest’ultimo costretto a

staccarsi nel finale per un guasto

meccanico. Dieci corridori

dunque al comando con un

IL VINCITORE CON GLI SPONSOR (FOTO SONCINI)

vantaggio sempre oscillante

tra i 25/30” fino a circa 6 chilometri

dalla meta, quando gli

orobici Peruffo e Tomaselli rilanciano

la sfida e, grazie anche

alla collaborazione di Vitaly

Buts, estremamente generoso

nei confronti del compagno di

squadra Tomaselli, incrementano

il loro vantaggio e si con-

CRONACHE DELLE GARE

Tomaselli, primo acuto

Poker bergamasco a Pregnana Milanese. Peruffo buon secondo.

Buts, terzo a 35”, completa il trionfo della Pagnoncelli

TOMASELLI AL TRAGUARDO (FOTO RODELLA)

Ordine di arrivo

tendono allo sprint il successo

che non sfugge al talentuoso

Tomaselli, sempre nei piani alti

degli ordini d’arrivo delle corse

alle quali ha partecipato in

questo inizio di stagione.

Dichiarazioni del vincitore

Sono felicissimo per questa

mia prima vittoria stagionale

dopo tanti piazzamenti. Ringrazio

il mio compagno Vitaly

perché mi è stato di grande

aiuto durante tutta la gara,

specialmente nel finale quando,

con Peruffo, ho lanciato

l’attacco decisivo. Dedico questo

successo innanzitutto ai

miei genitori, Maria e Franco,

che mi sostengono sempre ed

è grazie a loro se posso continuare

a correre. Una dedica

speciale anche a Buts ed ai

compagni di squadra, al signor

Paolo Pagnoncelli, a Cappelletti

e Baccin. Un pensiero speciale

anche per Ermanno, carissimo

amico e tifoso che mi

segue negli allenamenti con la

sua moto. Stringo la mano anche

a Peruffo, un collega col

quale spesso mi alleno sulle

strade del bergamasco e che,

come sempre, si è comportato

da avversario cavalleresco. E’

anche merito suo se siamo andati

al traguardo assieme per

contenderci la vittoria.

1. Paolo Tomaselli (Pagnoncelli-Ngc-Perrel) km. 145 in 3h08’,

media 46,277

2. Enrico Peruffo (De Nardi-Daigo-Bergamasca)

3. Vitaly Buts (Ukr-Pagnoncelli-Ngc-Perrel) a 35”

4. Stefano Locatelli (UC Bergamasca-Colpack-De Nardi)

5. Davide Clerici (Turman Team)

6. Sergey Nazhunkov (Rus-UC Pregnana)

7. Artis Roze (Lat-Palazzago-Sesto Autoveicoli-Colnago)

8. Amani Ponzoni (Feralpi-Pool Cantù) a 39”

9. Daniel Anghelache (Romania-A.S.D. Cerone)

10. Marco Depetris (VC Mantovani-Rovigo) a 50”

il Mondo del Ciclismo n.17

13


il Mondo del Ciclismo n.17

14

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 - 2° Memorial Gerry Gasparotto

di Francesco Coppola

foto Soncini

LONGA DI SCHIAVON

(VI) (19/4) - Successo vicentino

nella 2^ edizione del

Memorial Gerry Gasparotto

svoltosi sabato 19 maggio a

Longa di Schiavon, in provincia

di Vicenza. Ad aggiudicarsi

la gara, che ha inaugurato il

Gran Prix Città Murata Arte

Zurlo, voluto da Pierluigi Basso,

è stato l’under di San Zenone

degli Ezzelini (Vicenza),

Damiano Ferraro, portacolori

del Cyberteam Oleodinamica

Panni-Vc Breganze.

Il corridore diretto da Carlo

Finco, Nivo Azzolin e Gianluca

Carraro, ha preceduto il

bergamasco Federico Rocchetti

(Pagnoncelli Ngc Perrel)

ed il bresciano Alessandro

Bisolti (Solaris Grigolin Saclà).

La corsa è stata organizzata

dal Gs Longa & Schiavon, con

la collaborazione della famiglia

Gasparotto.

A mettersi subito in evidenza

è stato Marco Boz, che ha

conquistato il primo traguardo

volante. Al km 35 è iniziata

una fuga che ha poi caratterizzato

tutta la gara: dieci

concorrenti si sono portati

al comando e si sono avvantaggiati

di 1’30”. Poco dopo

i battistrada sono rimasti in

Ferraro finisseur

Il vicentino ha allungato in discesa, resistendo alla rimonta degli

inseguitori. Rocchetti e Bisolti ai posti d’onore

sei ed il vantaggio acquisito

è cominciato a diminuire al

punto che durante la salita di

Laverda sono stati ripresi dal

L’ARRIVO DI FERRARO, SOTTO CON LA MAMMA

gruppo. Nella salita di San

Luca si è registrato un notevole

frazionamento in gruppetti

e nel primo dei quali

c’era Damiano Ferraro.

Il vicentino di Mussolente ha

costruito il proprio successo

nella discesa successiva,

quando è riuscito ad avvantaggiarsi

di 40” sugli insegui-

Ordine di arrivo

tori.

All’ultimo chilometro Ferraro

aveva un vantaggio di 10”

e nonostante la rimonta degli

avversari è riuscito a tagliare

per primo il traguardo. Ferraro,

che è nato il 2 dicembre

del 1986, ha ottenuto la

prima vittoria da dilettante e

della stagione.

1. Damiano Ferraro (Cyberteam Oleodinamica Panni Vc

Breganze) km 130 in 3h14’ media 40,171; 2. Federico Rocchetti

(Pagnoncelli Ngc Perrel); 3. Alessandro Bisolti (Solaris Grigolin

Saclà); 4. Cristian Monguzzi (Eurobike Air Express); 5. Luca

Gasparini (Pagnoncelli Ngc Perrel); 6. Gabriele Tassinari (Zalf

désirée Fior) a 39”; 7. Marco Manenti (Solaris Grigolin Saclà); 8.

Andrea Vaccher (Basso Piave San Donà-TMS Spinazzé-co.met.

fer.) a 1’; 9. Roman Maximov (Russia - Cycling Team Friuli) a

1’10”; 10. Enrico Mantovani (Trevigiani Dynamon Carraro).


Juniores - 2 a Pisa-Livorno

di Antonio Mannori

LIVORNO (20/4) - Un finale

esaltante per la Pisa-Livorno

juniores, che si regala sul

lungomare di Viale Italia, proprio

di fronte alla celebre Terrazza

Mascagni e con il pubblico

delle grandi occasioni,

un podio di promesse del ciclismo

toscano. Il primo applauso

all’ora di pranzo è per

il vincitore Kristian Sbaragli,

campione toscano in carica

della categoria; accanto

a lui il tricolore allievi 2007

Antonini, che stremato dalla

fatica ha dovuto mollare

lo scatenato Sbaragli quando

la corsa attraversava la zona

dell’Ardenza, a circa 4 chilometri

dallíarrivo. Terzo Orsani,

vincitore del gran premio

della montagna a Valle Benedetta,

il quale ha regolato altri

due grandi protagonisti della

splendida corsa, Bongiorno

ed il livornese Taliani. E’ stato

un finale palpitante, con i migliori

a sfidarsi per il successo

in questa giovanissima (era la

seconda edizione) manifestazione

alla quale collaborano

Donne Juniores - 13° Trofeo Segheria Rosa

PREMARIACCO (UD)

(20/4) - Ancora un nome di

prestigio nell’albo d’ora del

13° Trofeo Segheria Rosa.

Dopo quello della campionessa

europea Valentina Scandolara,

che lo scorso anno si

era imposta in volata, stavolta

ad affermarsi per distacco

è stata l’azzurra Valentina

Carretta, che vanta anche un

bronzo agli italiani del tictac.

Una atleta che in finale

di gara, conscia di possedere

delle ottime doti di fondista,

non ha esitato a staccare

le avversarie, mettendo in tal

modo a segno la sua prima

vittoria stagionale. Oltre 90

hanno preso il via della gara

organizzata dal Gs Ciclismo

Sfreccia Sbaragli

Palpitante finale e primo sigillo d’autorità

per il forte alfiere dell’Ambra Cavallini Vangi

fattivamente le Amministrazioni

Provinciali e Comunali

di Pisa e di Livorno e i due Comitati

Provinciali della Federciclismo.

Questa volta a dare il

via da Lungarno Galilei a Pisa,

anche i due massimi dirigenti

a livello nazionale e regionale

del ciclismo, Renato Di Rocco

e Riccardo Nencini. In gara

84 atleti e premiazione proprio

per Kristian Sbaragli, che

meno di tre ore dopo sarebbe

stato il magnifico e superbo

vincitore della corsa allestita

dall’A.C. Marcianese, con

Claudio De Angeli direttore

generale dell’organizzazione,

ottimamente coadiuvato da

Daniele Brotini. La cronaca

segnala una fuga di Scopetani,

Bello, Mugnaini e del livornese

Dini, quindi al passaggio

da Livorno quella di Pagni e

Favilli. Ma, come previsto, il

“terremoto” in corsa è arriva-

Buttrio; sin dall’inizio ritmo

sostenuto, anche se a gruppo

pressoché compatto. Solo

sporadici allunghi specie in

occasione dei traguardi volanti,

vinti da Arman, Ruggeri,

Bortolus, Mensa, Agnelli e

Marchesin. In seguito, quando

la corsa ha imboccato il

tratto i linea, nel quale era

inserita anche la salitella di

Rosazzo, in evidenza si è subito

messa Rossella Gobbo,

più oltre Agnelli, Marchesin,

Rigon e Danieli. In fina-

SBARAGLI (FOTO RODELLA)

to sulla dura salita della Valle

Benedetta, con Menciassi per

primo all’attacco, quindi Taliani,

Orsani, Bongiorno, An-

le, però, è stata la Carretta a

mettere in moto le sue leve,

concludendo pertanto la

CRONACHE DELLE GARE

Carretta per distacco

L’azzurra della Csi Ju Sport mette a frutto le sue doti di fondista

1.

2.

3.

4.

5.

Valentina Carretta (Sc Csi

Ju Sport) km 74 in 2h5’,

media 35,760

Chiara Bortolus (Gs Gauss

Rdz Ormu) a 15”

Barbara Guarisci (Gs

Desenzanese Verso l’Iride)

Valentina Scandolara (Off.

Alberti Val D’Illasi)

Rossella Callovi (Gs

Ordine di arrivo

Ordine di arrivo

1. Kristian Sbaragli (Ambra

Cavallini Vangi) Km 107 in

2h44’, media 9,146

2. Simone Antonini (Stabbia

Grassi Pratese) a 6”

3. Anthony Orsani (id.) a

1’21”

4. Manuel Bongiorno

(Ambra Cavallini Vangi)

5. Alessio Taliani (id.)

6. Ulivieri a 1’48”

7. Goffredi

8. Del Mastio

9. Bertuccelli

10. Viola

tonini e Sbaragli. La selezione

era impietosa e dopo una fuga

di Bongiorno erano i primi

due a lanciare l’attacco. Antonini

cercava di staccare Sbaragli,

il quale però rientrava

e poi sfoderava l’allungo vincente

per il primo sigillo stagionale.

prova con 15” sul gruppo, regolato

da Chiara Bortolus.

G.Ca.

Vecchia Fontana)

6. Federica Primavera (Vc

Vaiano Riverauto)

7. Eleonora Spaliviero ( Sc Csi

Ju Sport)

8. Rossella Gobbo (Sc Vecchia

Fontana)

9. Giada Balzan (idem)

10. Laura Doria (Gs. Verso

l’Iride)

il Mondo del Ciclismo n.17

15


CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Crosscountry - Al Tanti Bikers Zelant Mtb Race - Challenge juniores Tanti Bikers Zona Nord Est

di Francesco Coppola

MEL (BL) (13/4) - Successo

dell’altoatesino Johann Pallhuber,

punta di diamante

del Team Silmax AMD Kona

e fratello di Hubert, cittì della

nazionale italiana di MTB,

nella gara nazionale di XC

svoltasi tra sabato 12 e domenica

13 aprile nel bellunese ed

organizzata dal Dolomiteteam

Mtb Racing Team. Alla spettacolare

competizione, che

è stata contraddistinta dall’esaltante

duello tra lo stesso

Pallhuber ed il colombiano

Hector Leon Paez, hanno partecipato

288 concorrenti. La

corsa, combattutissima in tutte

le categorie, si è disputata su

un percorso caratterizzato dal

fango che in alcuni tratti ha

raggiunto i 30 centimetri. A

caratterizzare la prova riservata

agli élite sono stati proprio

Pallhuber e Paez che ben

presto hanno preso il comando

della gara lasciandosi alle

spalle gli avversari. A transitare

per primo alla prima delle

quattro tornate è stato l’alfiere

del Team Silmax AMD Kona

ma alla successiva si è portato

in testa Paez. Il loro duello

ha entusiasmato e scaldato il

numerosissimo pubblico ma

nel finale Pallhuber ha preso

il sopravvento ed ha preceduto

l’irriducibile avversario

che al terzo giro è stato vittima

di una foratura. Vincitori

delle altre categorie sono stati

tra le donne, Anna Ferrari

(ADV Corratec); tra gli U23,

Michel Urbani (Cbe Merida);

tra gli U21, Lorenzo Martelli

(ADV Corratec); tra gli juniores

Elia Silvestri (Alpin Bike

Edilbi Team) ed Anna Oberparleiter

(ASC Olang); tra le

allieve, Julia Innerhofer (St.

Lorenzen Rad); tra gli allievi

del 2° e del 1° anno, rispettivamente

Denny Lupato (Racing

Team Dayco) e Marco De Col

(Ovam Victoria Bike); tra le

esordienti, Alessandra Bian-

Pallhuber vince

il duello con Paez

Tra l’altoatesino e il colombiano gara incerta fino all’ultimo giro.

Bolzano e Torino in testa alla classifica dei Comitati Provinciali

chetta (Racing Team Davco);

tra gli esordienti del 2° anno,

Federico Noncent (Caprivesi)

e tra quelli del 1° anno, Simone

Samsa (Caprivesi). Le

classifiche provvisorie dei

campionati provinciali riser-

Uomini

ELITE: 1. Pallhuber Johann (Team Silmax AMD

Kona) in 1h47’18”; 2. Paez Leon Hector Leonardo

(Gewiss Bianchi); 3. Kraler Martin (Craft And

Friends); 4. Costa Walter (ADV Corratec); 5.

Hofer Franz (NSR Torrevilla MTB Team ASD).

UNDER 23: 1. Urbani Michel (Cbe Merida) in

1h58’49”; 2. Gaspardino Marco (Racing Team

Team Dayco ASD); 3. Moiana Luca (Team Gerbi

Sistemi).

UNDER 21: 1. Martelli Lorenzo (ADV Corratec)

in 1h59’01”; 2. Scheiber Simon (Sunshine Racers

Nals); 3. Zocca Vittorio (Bicimania Lissone).

JUNIORES: 1. Silvestri Elia (ASD Alpin Bike

Edilbi Team) in 1h24’19”; 2. Kerscbaumer

Gerhard (ASV St. Lorenzen ASD); 3. Braidot Luca

(L’Arcobaleno Carraro Team).

ALLIEVI 2° ANNO: 1. Lupato Denny (Racing

Team Dayco ASD) in 44’47”; 2. Righettini Andrea

(L’Arcobaleno Carraro Team); 3. Martelli Mirco

(Faentina).

1° ANNO: 1. De Col Marco (Ovam Victoria Bike)

in 50’19”; 2. Gallon Riccardo (idem); 3. De Min

Matteo (Bettini Bike Team).

ESORDIENTI 2° ANNO: 1. Nocent Federico

(Caprivesi) in 36’23”; 2. Mazza Francesco

(Colnago Filago Arreghini); 3. Fumarola Denis

(Racing Team Dayco ASD).

1° ANNO: 1. Samsa Simone (Caprivesi) in 39’44”;

2. Majer Davide (Bettini Bike Team) in 41’22”; 3.

Franco Alessandro (idem).

Donne

ELITE: 1. Ferrari Anna (ADV Corratec) in

1h48’26”; 2. Pollinger Judith (Sunshine Racers

ASV Nals); 3. Borgia Elisabetta (Hard Rock

FRW); 4.Werth Sibylle (L’Arcobaleno Carraro

Team); 5. Piana Debora (ASD Dolomiteam).

JUNIORES: 1. Oberparleiter Anna (ASC Olang)

in 1h13’29”; 2. Giovanniello Martina (CBE

Merida); 3. Schuster Cornelia (SSV Pichl Gsies

vati al Nord-Est e al Nord-

Ovest vedono rispettivamente

al comando Bolzano, con

291 punti e Torino con 445.

Leader delle classifiche dello

Challange Giovanili sono, tra

le donne U23, Judith Pollinger

Ordini di arrivo

(Sunshine Races Asv Nals); tra

gli U21, Simon Scheiber (Sunshine

Races Asv Nals) e tra gli

juniores, Cornelia Schuster

(SSV Pich. Gsies Raiffeisen) ed

Elia Silvestri (Alpin Bike Edilbi

Team).

Raiffeisen).

ALLIEVE: 1. Innerhofer Julia (ASV St. Lorenzen

Rad) in 44’43”; 2. Tanner Julia (ABC Egna

Neumarkt); 3. Widmann Veronica (idem).

ESORDIENTI: 1. Bianchetta Alessandra (Racing

Team Dayco ASD) in 24’22”; 2. Gaspardino Giulia

(idem); 3. De Leo Sara (Cicli Lucchini.com).

Circuito Tanti Bikers

Comitati Provinciali

NORD EST: Bolzano p. 291; 2. Treviso p. 272; 3.

Belluno p. 222; 4. Gorizia p. 168; 5. Torino p. 149;

6. Trento p. 91; 7. Aosta p. 54; 8. Venezia p. 48; 9.

Vicenza p. 46; 10. Padova p. 42; 11. Bergamo p. 36;

12. Ravenna p. 33; 13. Pordenone p. 23.

NORD OVEST: 1. Torino p. 445; 2. Aosta p. 208;

3. Savona p. 123; 4. Como p. 99; 5. Lucca p. 94; 6.

Imperia p. 89; 7. Livorno p. 84; 8. Biella p. 82; 9.

Pavia p. 63; 10. Verbania p. 50; 11. Genova p. 43.

Challenge juniores

(Classifica dopo la seconda prova)

Donne

UNDER 23: 1. Pollinger Judith (Sunshine Racers

ASV Nals) p. 61; 2. Werth Sybille (L’Arcobaleno

Carraro Team) p. 61; 3. Borgia Elisabetta (Hard

Rock Frw) p. 30.

JUNIORES: 1. Schuster Cornelia (SSV Pich.

Gsies Raiffeisen) p. 61; 2. Giovanniello Martina

(CBE Merida) p. 60; 3. Calvetti Serena (Team

Gebi Sistemi) p. 46.

Uomini

UNDER 21: 1. Scheiber Simon (Sunshine Racers

Nals) p. 60; 2. Martelli Lorenzo (ADV Corratec) p.

56; 3. Paccagnella Erik (idem) p. 56.

JUNIORES: 1. Silvestri Elia (ASD Alpin Bike

Edilbi team) p. 70; 2. Kerschbaumer Gerhard

(ASV St. Lorenzen Rad) p. 60; 3. Blanc Filippo

il Mondo del Ciclismo n.17

17


il Mondo del Ciclismo n.17

18

CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 33° Trofeo Santino Ferioli

Novo superstar a Olgiate

Sprint autorevole e tris stagionale per l’alfiere del Prealpino,

che balza anche al comando del Challenge A. Binda dopo la terza prova

di Antonio Posti

OLGIATE OLONA (VA)

(13/4) - Con una volata portentosa

Massimiliano Novo

conquista la sua terza vittoria

stagionale, seconda consecutiva,

e si propone come uno dei

più forti juniores. Anche i tecnici

federali, Collinelli in primis,

intravedono buone possibilità

per lo studente dell’ITIS

di Gallarate, e lo hanno convocato

per dei test in pista (Fiorenzuola

d’Arda). Oltre alla

vittoria nel Trofeo Santino

Ferioli, organizzata dal Prealpino,

il ragazzo di origini piemontesi

(Ivrea) ma residente a

Besnate, ha anche conquistato

la maglia di leader nel Challenge

Alfredo Binda, consegnatagli

dal presidente provinciale

Roberto Beninato, dopo aver

ricevuto i complimenti del responsabile

regionale della categoria,

Simone Zucchi. La

33^ edizione del Trofeo Santino

Ferioli si è svolta su un percorso

molto nervoso, tanto che

degli oltre 170 partenti, solo

una ottantina hanno portato a

termine la prova. Dopo diversi

tentativi, sempre annullati dal

gruppo, al suono della campana

sono tutti insieme. Appare

chiaro a quel punto che la

vittoria si giocherà allo sprint.

Colbrelli, Alafaci e Corbetta si

portano in testa, ma non riescono

a resistere al perentorio

ritorno di Massimiliano Novo.

Le premiazioni hanno coinvolto

il presidente Beninato, il responsabile

provinciale Roberto

Pavan, gli amministratori di

Olgiate Olona e, naturalmente,

Santino Ferioli e famiglia,

che hanno fatto grande questa

gara, alla quale erano presenti

formazioni lombarde, piemontesi,

emiliane e venete.

L’ARRIVO (FOTO BENATI) E LA FESTA DELLA SQUADRA (FOTO TODARO)

Ordine di arrivo

1. Massimiliano Novo (Prealpino) km 100 in 2h35’ media 38,710; 2. Bruno Zana (Otelli-Zani); 3.

Raffaele Corbetta (Canturino 1902); 4. Eugenio Alafaci (Pedale Castanese); 5. Sonny Colbrelli (Valle

Sabbia-Trissa Bs); 6. Stefano Melegaro (FDB Car Verona); 7. Mirko Nosotti (Massì Supermercati); 8.

Stefano Perego (Romanese); 9. Alessandro Ingegneri (Massì Supermercati); 10. Simone Partenope

(P.B.R. Abbiategrasso).

CLASSIFICA GENERALE CHALLENGE A. BINDA: 1. Massimiliano Novo (Prealpino) p. 40; 2.

Eugenio Alafaci (P. Castanese) p. 36; 3. Raffaele Corbetta (Canturino 1902) p. 35; 4. Mattia Rebaioli

(Capriolo Bs) p. 20; 5. Bruno Zana (Aspiratori Otelli-Zani) p. 17.

GPM: 1. Alfio Locatelli (Trissa-Valle Sabbia Bs) p. 8; 2. Lorenzo Stindel (Cstanese-Rostese) p. 8;

3. Matteo Draperi (Pratese-Esperia) p. 8; 4. Davide Orrico (Canturino 1902) p. 6; 5. Fabio Felline

(Castanese-Rostese) p. 6.


Point to Point - Gran Fondo Terre Blu

DIANO MARINA (IM) (6/4)

- Vittoria straniera all’edizione

2008 della granfondo Terre

Blu, manifestazione valevole

come quarta ed ultima prova

della Coppa Liguria e seconda

prova del circuito ligurepiemontese

del Savoia Classic

Trofeo Cannondale. La vittoria

ha arriso al colombiano

Mario Alberto Rojas (Felt International

team) che approfittando

di una foratura di

Marzio Deho nel finale ha posto

il proprio nome nell’albo

d’oro della prova ligure.

Al richiamo dell’ormai classico

appuntamento di Diano

Marina hanno risposto ben

670 corridori, a confronto sul

bellissimo percorso approntato

dagli organizzatori dello

Special Team Golfo Dianese,

capitanati come nelle edizioni

precedenti dall’attivissimo

Alessandro Fantino.

Il via alle ore 10.00 dato dal

ministro dello sport Giovanna

Melandri.

Dopo un paio di chilometri a

velocità controllata e dietro

alla macchina dell’organizzazione,

di fronte al cimitero

iniziava la prima vera salita e

dopo poche centinaia di metri

si isolava al comando un

gruppo con i maggiori pretendenti

alla vittoria. La lunga

salita iniziale faceva subito la

selezione prevista e al comando

rimaneva un gruppetto di

quattro corridori composto

dal super favorito della vigilia

Marzio Deho (Team Olympia),

dai due colombiani della

Felt Mario Alberto Rojas e Becerra

Medina e dal piemontese

Massimiliano Milan (Silmax

Amd), già vincitore in passato

a Diano e subito brillante malgrado

la prudenza evidenziata

prima della partenza.

Il quartetto procedeva compatto

sino al ristoro di metà

corsa nel paesino di Evigno,

ma sulle successive rampe ed

i tortuosi single-track Deho

e Rojas acceleravano e causa-

vano il cedimento, dapprima

di Milan e successivamente

di Becerra Medina. La nuova

coppia al comando proseguiva

così unita verso l’arrivo, malgrado

non siano mancati, da

parte di entrambi i corridori,

tentativi di attacco, sia in salita

che in discesa, per cercare

di arrivare in solitudine al traguardo.

Neppure nell’ultima parte del

percorso, costituita in gran

parte da single-track, passaggi

tecnici e alcune ripide rampe

in salita, risolveva la corsa ed

i due corridori uscivano dall’ultimo

sentiero distanziati di

pochi metri. Mancavano solo

2 Km al termine della corsa e

a questo punto la volata sembrava

inevitabile, con Deho

super favorito in un arrivo allo

sprint su un rettilineo lungo,

diritto e pianeggiante come

quello del traguardo di Diano

Marina.

Deho non aveva però fatto i

conti con la sfortuna e appena

giunto sull’asfalto si accorgeva

di aver forato un pneumatico,

cercava di resistere, ma

dopo alcune centinaia di metri

era costretto a procedere

sul cerchio. Rojas ovviamente

ne approfittava e poteva così

percorrere tranquillo le ultime

centinaia di metri e cogliere

una vittoria a braccia alzate

in ogni caso sicuramente meritata.

Deho proseguendo con

la ruota completamente sgonfia

riusciva però a conservare

CRONACHE DELLE GARE

Rojas bravo e fortunato

In fuga con Deho, il colombiano sfrutta una foratura dell’italiano

a due km dall’arrivo. In campo femminile lotta in famiglia

tra Gasperini (prima) e Trezzo, entrambe del Team Felt

I PRIMI CINQUE ALL’ARRIVO

Uomini

1. Rojas Mario Alberto (Team Felt) 1h49’21”

2. Deho Marzio (Cicli Olympia) a 30”

3. Becerra Medina (Team Felt) a 31”

4. Milan Massimiliano (Silmax AMD) a 1’48”

5. Reinaudo Renato (idem) a 4’03”

6. Diviggiano Simone (Ideal Bikes) a 4’50”

7. Mostosi Joseph (Cicli Olympia) a 5’03”

8. Bonacina Michele (Staff Bike 2000) a 8’03”

9. Bottarini Jacopo (idem) - a 8’08”

10. Crespi Francesco (Ventimiglia a 8’20”

Donne

1.

2.

3.

4.

5.

Ordine di arrivo

Gasparini Roberta (Team Felt) in 2h19’24”

Ghezzo Alessia (idem) a 4’09”

Zavarone Ilaria (ASD La Fenice) a 9’11”

Albertoni Paola (Staff Bike 2000) a 14’47”

Canonico Raffaella a 20’50”

almeno il secondo posto dal

rientrante compagno di squadra

del vincitore che riusciva

ad anticipare di solo 1 secondo.

Quarto posto per Milan

davanti al compagno di squadra

Reinaudo.

In campo femminile la lotta si

è svolta soprattutto nella fase

iniziale tra le due compagne di

squadra del Team Felt, Roberta

Gasparini e Alessia Ghezzo.

La Ghezzo partiva meglio e

nei primi 5 chilometri di corsa

manteneva il comando: nel

proseguo della salita però la

Gasparini riprendeva la testa

della corsa e successivamente

incrementava il vantaggio

in maniera rassicurante sino

a toccare i 4 minuti sotto lo

striscione d’arrivo. La seconda

posizione della Ghezzo

confermava però il dominio

del Team Felt alla Granfondo

Terre Blu, capace di conquistare

la vittoria in entrambe le

categorie assolute oltre ad un

secondo e terzo posto.

il Mondo del Ciclismo n.17

19


il Mondo del Ciclismo n.17

20

CRONACHE DELLE GARE

Crosscountry - Campionato regionale d’Inverno, Trofeo Città di Porto Recanati

di Paolo Piazzini

PORTO RECANATI (MC)

(30/3) - Con il Trofeo Città

di Porto Recanati la stagione

marchigiana del mountain

bike ha vissuto il primo importante

appuntamento con

il Grand Prix d’Inverno, 153 i

concorrenti alla partenza, curato

dall’ASD MTB Y2K Porto

Recanati, nel cui ambito si è

adoperato in prima fila Sergio

Scocco, responsabile regionale

del Settore MTB. Come già

l’anno scorso, a tagliare vittorioso

il traguardo di Porto

Recanati è stato il bielorusso

Serghei Mikhailovski, l’ex-dilettante

che da vari anni è diventato

un forte specialista del

mountain bike nelle file del

team MTB Durantini di Urbania;

assieme a lui fin dal primo

giro ha condotto in testa

la corsa l’altro open Davide Di

Marco, in forza al Superbike

Club Castelfidardo. Dietro di

loro i primi inseguitori sono

stati Giulio Fazzini, del Team

Energia Casteltrosino, Miche-

di Francesco Coppola

MIANE (TV) (13/3) - Successo

di Tony Longo (Full Dynamix)

nella 5a Gran Fondo mtb

“Prosecchissima”. La competizione

è stata organizzata dal

Miane Bike Team. Longo, trentino

d’adozione (è nato a Feltre,

in provincia di Belluno, ma risiede

a Siror) si è tolto la soddisfazione

di stracciare tutti e di

presentarsi da solo al traguardo.

Il corridore del club diretto

da Giovanni Battaglin ha preceduto

il bergamasco Marzio

Deho ed il concittadino e compagno

di allenamento, Max De

Bertolis. Nella prova femminile

facile vittoria di Marica Covre

della Vivi Bike Ideal. Nonostante

la pioggia caduta nelle

ore precedenti giornate ha vi-

Mikhailovski

concede il bis

Il bielorusso ha ripetuto il successo della scorsa stagione.

Tra le donne dominio della Gabbanelli

le Ghiselli, del team MTB Durantini,

e Pierpaolo Pascucci,

del Bici Adventure Team.

Tra gli esordienti si è imposto

Alessandro Bartolucci, eclettico

alfiere del G.S. Pianello

Cicli Cingolani, davanti al

compagno di squadra Michele

Minucci e a Giacomo Bordi,

del Team Protek; vittoria tra

gli allievi di Ergon Eusebi, del

G.S. Mondo Bici Fermignano,

che ha superato Lorenzo Pigliacampo,

del Crazy Bike Camerano,

e Antonio Macculi,

del G.S. Pianello Cicli Cingolani.

Tra gli juniores successo

per Samuele Agostinelli, del

Superbike Club Castelfidardo,

seguito da Emilio Berti, del

Crazy Bike Camerano, e dagli

Gran Fondo - 5° GF della Prosecchissima

sto impegnati quasi 1200 biker.

La Prosecchissima era valida

come tappa d’apertura della

Coppa Veneto Zerowind. Longo

è riuscito a sferrare il suo attacco

vincente già sulla prima

salita impegnativa, dopo soli 5’

di gara. Solo Deho ha provato a

rimanergli a ruota, ma ben presto

ha dovuto desistere. Transitato

solo al primo GPM dopo

6 km di gara, Longo ha quindi

proseguito al proprio ritmo.

Ottime sensazioni in salita, padronanza

del mezzo sulle discese

viscide e facilità nella pe-

altri due alfieri fidardensi Michele

Angeletti e Giorgio Staffolani.

In campo femminile

non ha trovato ostacoli la plurititolata

Monica Gabbanelli,

del Bici Adventure Team, che

Ordine di arrivo

si è di nuovo laureata regina

d’Inverno, accompagnata sul

podio dalle due giovani sorelle

fidardensi Francesca ed

Eleonora Campanari, del Superbike

Club.

OPEN: Mikhailovski Serghei (MTB Durantini Urbania);

DONNE: Gabbanelli Monica (Bici Adventure Team);

ESORD.: Bartolucci Alessandro (G.S. Pianello Cicli Cingolani)

ALLIEVI: Eusebi Ergon (G.S. Mondo Bici Fermignano)

JUNIORES: Agostinelli Samuele (S.C. Superbike Castelfidardo)

SPORTSMEN: Fazzini Giulio (Team Energia Casteltrosino)

M1: Ghiselli Michele (MTB Durantini)

M2: Domizi Roberto (Bici Adventure Team);

M3: Costantini Fabrizio (Velo Club Cicli Cingolani);

M4: Olivi Alessio (Velo Club Cicli Cingolani);

M5: Pirani Fabrizio (Velo Club Cicli Cingolani);

M6: Soricetti Paolo (Team Ponte).

Longo mette in fila i big

Il bellunese ha preceduto Deho e De Bertolis. Nella prova

femminile facile vittoria di Marica Covre

dalata in pianura garantivano a

Longo di raggiungere ben presto

un vantaggio a metà gara di

circa 3 minuti. La seconda parte

di gara è stata condotta in

totale controllo da Longo che

ha amministrato l’ampio vantaggio

guadagnato, riuscendo

a scendere sotto il muro delle

2 ore, con il tempo di 1 ora 58’.

Ottima anche la prova offerta

dal giovane Matteo Fabbri, 12.

Per problemi meccanici causati

dall’eccessivo fango non ha

invece chiuso la propria prova

Marco Bui.

Ordine di arrivo

1. Tony Longo (Full Dynamix) km

45 in 1h58’48”

2. Marzio Deho (Cicli Olympia) a

4’08”

3. Massimo De Bertolis (Full

Dynamix) a 4’27”

4. Michele Casagrande (Ovam) a

7’58”

5. Marco Trentin (Nsr Torrevilla)

a 9’41”

6. Nicola Dalto (Cicli Olympia) a

10’50”

7. Simone Diviggiano (Ideal) 11’07”

8. Flavio Creuso (Corratec) a 11’24”

9. Andrea Dei Tos (Ovam, U23) a

12’10”

10. Marco Agricola (Adv Corratec,

M1) a 12’39”,


Granfondo - GF dei Sapori e Umbria Challenge Mtb 2008

di Laura Proietti

SAN GEMINI (TR) (6/4) -

Quasi 400 bikers al via della

Gran fondo dell’Antica Carsulae,

apertura dei circuiti

Gran Fondo dei Sapori e Umbria

Challenge Mtb 2008.

La gara, organizzata dall’Asd

La Base Mtb Club di Terni

e giunta alla settima edizione,

ha presentato anche quest’anno

un percorso ricco di

faticose salite, impegnative

discese, meravigliosi panorami

e tanta montagna.

Sono state inserite anche alcune

varianti che hanno migliorato

la sua scorrevolezza

rendendolo meno rischioso

rispetto alle precedenti edizioni.

I partecipanti, provenienti da

tutta Italia, sono giunti nel

paese medievale umbro sin

dalle prime ore del pomeriggio

così da avere la possibili-

Crosscountry - 10° Trofeo Cormor Bike

di Giovanni Casella

TREPPO GRANDE (UD) (6/4)

- E’ stata una partenza alla

grande quella del settore fuoristrada

nel Friuli Venezia

Giulia, poiché al via della “prima”

si sono schierati in ben

180 concorrenti che si sono

contesi la 10° edizione del trofeo

Cormor bike, ottimamente

allestito dai dirigenti dall’Ads

Buje. A imporsi in volata

dopo un gomito a gomito con

Giuseppe Vian è stato il master

uno Mauro Zanier, che in

tal modo ha firmato il quarto

successo stagionale, dopo aver

chiuso il 2007 con altrettante

affermazioni consecutive.

In terza posizione, a qualche

decina di metri, si è classificato

l’ex vice campione italiano

degli juniores Matteo Cossio,

che a sua volta ha preceduto

Tiziano Del Mistro e lo junior

Matteo Feltrin. Drappello che

Cellini dominatore

tà di provare anche il percorso

di gara.

La gara, accompagnata da un

sole primaverile e temperature

miti nonostante il vento

che spirava forte soprattutto

nei tratti più alti, ha visto

il dominio di Marco Cellini

dell’Asd Team Eurobici Orvieto

che ha percorso i 44

CRONACHE DELLE GARE

Tra le donne Perugini ha preceduto Di Lorenzo e Scarabottini

Classifiche

km in 1h58’32” alla media di

22,37.

Tra le donne a vincere è stata

invece Romina Perugini della

Bikeland Team Bike 2003.

ELITE/UNDER 23: 1. Marco Cellini (Asd Team Eurobici Orvieto); 2. Moreno Giannini (Gs Esercito);

3. Michele Tamburlini (Gs Emporio del ciclo). DONNE: 1. Romina Perugini (Bikeland Team Bike

2003); 2. Sabrina Di Lorenzo (Asd Team Eurobici Orvieto); 3. Romina Scarabottini (Club Ruota Libera).

GIOVANI: 1. Leonardo Caracciolo (Sc Centro Bici Team Terni); 2. Marco Fabiani (Mtb Club Spoleto);

3. Matteo Barbocci (Mtb Montefiascone). JUNIORES: 1. Manuel Vitangeli (Gs Cicl. Grotte di Castro);

2. Fabrizio Paziani (idem); 3. Enrico Azzarelli (Gs Pedale Spellano).

MASTERSPORT: 1. Lorenzo Faticoni (Uc Petrignano); 2. Cristiano Taliani (Asd Team Eurobici

Orvieto); 3. Alessio Paceschi (Bikeland Team Bike 2003). M1: 1. Giacomo Mancini (Gs Cicli Effe

Effe). M2: 1. Gianluca Rambaldi (Gs Staff Bike 2000). M3: 1. Marco Gorietti (Uc Petrignano); 2. Fabio

Casini (Centro Italia Bike Montanini); 3. Fabio Frosini (Testi Cicli Asd). M4: 1. Massimo Ubaldini (Asd

Team Eurobici Orvieto). M5: 1. Antonio Marfisi (Asd Yolli Mtb). M6 E OLTRE: 1. Giancarlo Rivaroli

(Battistelli Extreme).

SQUADRE: 1. Club Ruota Libera; 2. Testi Cicli Asd; 3. Bikeland Team Bike 2003.

Zanier su Vian

Per lui quarto successo stagionale

ha fatto sin dal via la punta

alla corsa. Nelle altre categorie

si sono affermati Matteo Cossio

tra i mastersport, Massimiliano

Dionisi tra i master 2,

mentre tra i tre Alberto Smesic.

Infine tra i 4 e 5 successo

dell’austriaco Werner Schellander

e di Fulvio Damian.

Tra gli open ha vinto Giusep-

Classifiche

pe Vian. Per quanto concerne

i settori giovanili, Mattia Feltrin

si è affermato tra gli juniores,

l’ex campione italiano

Denis Milic ha firmato la gara

degli allievi e Federico Nocent

quella degli esordienti.

Tre le ragazze vittoria di Marita

Staufer tra le élite, di Paola

Maniago tra le master, e di

Tamara Rucco e Emily Corazzin

tra le allieve e le esordienti.

UOMINI

OPEN: 1. Giuseppe Vian (Sc. Roveredo in Piano); 2. Tiziano Del Mistro (Ki.co.sys); 3. Francesco

Remoto (idem). JUNIORES: 1. Mattia Feltrin (Team bike 53.3); 2. Flavio Vogrig (Team Danieli); 3.

Tommaso Botti (Ovam Victoria bike). ALLIEVI: 1. Denis Milic (Team Isonzo-Pedale Ronchese);

2. Stefano Braidot (Uc. Caprivesi); 3. Riccardo Gallon (Ovam Victoria bike). ESORDIENTI: 1.

Federico Nocent (Uc. Caprivesi); 2. Simone Samsa (idem); 3. Andrea Picillo (idem). M1: 1. Mauro

Zanier (Cellina bike). M2: 1. Massimiliano Dionisi (Offlimit squadra corse). M3:1. Alberto Smesic

(Hermagor). M4: 1. Werner Schellander (Hermagor). M5: 1. Erminio Bolognesi (Bike club 2000).

MASTERSPORT: 1. Matteo Cossio (Bike team 53.3)

DONNE

ELITE: 1. Marta Staufer (Hermagor); 2. Simone Serth (idem). MASTER: 1. Paola Maniago (Acido

lattico); 2. Isabella Milani (Bike team 53.3); 3. Antonella Incristi (Team Granzon). ALLIEVE: 1.

Tamara Rucco (Acido lattico); 2. Serena Perocco (Ovam Victoria bike). ESORDIENTI: 1. Emily

Corazzin (Ovam Victoria team); 2. Gloria Perocco (idem).

il Mondo del Ciclismo n.17

21


il Mondo del Ciclismo n.17

22

CRONACHE DELLE GARE

Crosscountry - 12 a Laguna Bike, 1 a prova Coppa Veneto

di Francesco Coppola

ERACLEA MARE (VE) (6/4)

- Partenza alla grande domenica

6 aprile della Cicli Olympia

nella 2a Veneto Cup. A

farla da padroni nella prova

inaugurale della Coppa di

mtb, valida per la 12a Laguna

Bike e vinta tra gli Elite e gli

Under da Nicola Dalto, sono

stati proprio i corridori del

club di Piove di Sacco diretto

da Marino Pizzo. Il team padovano

ha piazzato 4 atleti tra

i primi 5 in classifica. Dalto,

che era stato il vincitore del

Trofeo d’Autunno 2007, ha ottenuto

la prima vittoria della

stagione. Il biker trevigiano è

stato ben supportato dal compagno

di squadra Agostino

Andreis. La loro iniziativa ha

lasciato poco spazio agli avversari

e al bravo Marco Quagliardi

che le ha tentate tutte

per superare gli avversari.

Dalto, Andreis e Quagliardi

si sono portati al comando sin

dalle prime battute ed hanno

tenuto sotto controllo la corsa.

Alla prima prova della Veneto

Cup, seguita dal pubblico

Dalto e Cicli Olimpia

numeri di alta scuola

Solo Quagliardi, terzo, resiste ai ciclisti del team padovano che

ai primi 5 posti piazza anche Andreis, Boschetto e Vego Scocco

delle grandi occasioni, hanno

partecipato 300 concorrenti.

Vincitori delle altre categorie

sono stati l’ex prof. Ravaioli

(Eurovelo), tra gli Sport;

Agricola (ADV), M1; Tasca

(Bike Pro Action), M2; Mariuzzo

(Eurovelo), M3; Borsato

(Imperlando), M4; Stefani

(Scavezzon), M5; Ferrazzo

(Bike Tribe), Juniores; Ciprian

(Spezzotto), Donne; Giraldin

(Club Alessandra) e Beraldo

(Velociraptros), Allievi; Sturaro

(Vc Vo’) e Beraldo (Velociraptors)

e Borriello (Zero 5),

Esordienti. La seconda prova

della Veneto Cup è stata

programmata per venerdì 25

aprile, giorno della Liberazione,

a Collalto di Susegana

(Treviso), con l’organizzazione

dell’UC La Vallata.

Ordine di arrivo e classifiche

OPEN: 1. Nicola Dalto (Cicli Olympia); 2. Agostino Andreis (id);

3. Marco Quagliardi (Alta Quota); 4. Daniel Boschetto (Cicli

Olympia); 5. Manuel Vego Scocco (id).

JUNIORES: 1. Nicolò Ferrazzo (Bike Tribe); 2. Alberto Sarto

(Bike Club 2000); 3. Alex Nardo (Vallortigara).

ALLIEVI: Gianluca Giraldin (Club Alessandra il Sorriso) e

Nicole Beraldo (Velociraptors).

ESORDIENTI: Stefano Sturaro (VC Vo’) e Sara Boriello (Zero5).

SPORT: 1. Ivan Ravaioli (Eurovelo); 2. Emanuel Boschetto

(Euganea); 3. Alesandro Falcomer (Perla Verde). M1: 1. Marco

Agricola (ADV Corratec); 2. Christian Leghista (Ovam); 3.

Mosè Savegnago (ADV). M2: 1. Antonio Tasca (Bike Pro

Action); 2. Stefano Zanini (Rampiclub); 3.Massimo Zancoli

(Velociraptors). M3: 1. Gianfranco Mariuzzo (Perla Verde); 2.

Lucio Casagrande (Eurovelo); 3. Renato Zanuzzi (Scavezzon).

M4: 1. Maurizio Borsato (Imperlando); 2. Roberto Morandin

(DR Sport); 3. Moreno Bianco (Zavarise Cicli). M5: 1. Fabrizio

Stefani (Scavezzon); 2. Paolo Vanzella (Eurovelo); 3. GianPietro

Garofolin (Colli Euganei).

DONNE: 1. Romina Ciprian (Spezzotto); 2. Erica Cimenti (Bike

Pro Action); 3. Paola Zanardi (Valentini).


C.O.N.I. F.C.I.

Struttura Tecnica Federale

Normative attuative Pista 2008

1. Categorie Esordienti/Allievi/

Donne Esordienti/Donne Allievi

1.1. DISPOSIZIONI GENERALI

1.1.1. Categorie

Tale attività fa riferimento alle seguenti categorie:

• Esordienti 1° e 2° anno

• Allievi

• Donne Esordienti 1° e 2° anno

• Donne Allieve

1.1.2. Definizione delle categorie

Le categorie dell’attività agonistica giovanile sono le seguenti:

• Esordienti 1° anno

Appartengono a questa categoria gli atleti che nell’anno solare

compiono 13 anni

• Esordienti 2° anno

Appartengono a questa categoria gli atleti che nell’anno solare

compiono 14 anni

• Allievi

Appartengono a questa categoria gli atleti che nell’anno solare

compiono 15/16 anni

• Donne Esordienti 1° anno

Appartengono a questa categoria le atlete che nell’anno solare

compiono 13 anni

• Donne Esordienti 2° anno

Appartengono a questa categoria le atlete che nell’anno solare

compiono 14 anni

• Donne Allieve

Appartengono a questa categoria le atlete che nell’anno solare

compiono 15-16 anni.

1.2. PERIODO DI ATTIVITÀ

Il periodo di attività su pista inizia nel mese di marzo e termina col

mese di settembre salvo deroga della Struttura Tecnica Federale. Per

l’attività promozionale/ludica non si pone limite al calendario.

1.3. MATERIALI IN USO

1.3.1. Il casco

In tutti i tipi di gare e negli allenamenti su pista è obbligatorio

l’uso del casco rigido, integrale, costruito con materiale duro e

stampato, rispondente alle norme di sicurezza e di protezione

dettate dalle norme in materia vigenti.

Pertanto, l’uso del casco modello/tipo crono, non omologato,

è vietato.

1.3.2. La bicicletta

Per tutte le categorie è consentito l’uso di biciclette con telai a

geometria tradizionale.

E’ vietato, pertanto, l’uso :

• di biciclette aerodinamiche;

• di biciclette con telai a geometria non tradizionale;

• di biciclette con ruota anteriore di diametro diverso dalla posteriore.

Tutte le deroghe vigenti riguardanti l’utilizzo di biciclette non a

norma, appartenenti ai centri e non, sono abrogate.

1.3.3. Le ruote

E consentito l’uso esclusivo di ruote a raggi (con almeno 16 raggi).

I raggi possono essere rotondi, piatti od ovali a condizione

che nessuna dimensione della loro sezione superi i 2,4 mm.

Pertanto, per tutte le categorie, è vietato l’uso di ruote non a

raggi (lenticolari o a razze).

1.3.4. Materiali speciali

Per tutte le categorie è vietato l’uso :

• di protesi e appendici aerodinamiche di qualsiasi tipo;

• di manubri a corna;

• di apparecchiature riceventi e/o trasmittenti.

1.4. NORME RELATIVE

ALLE GARE SU PISTA

1.4.1. Definizione

Si possono organizzare riunioni su pista, a cui possono partecipare

tutte le categorie agonistiche giovanili, in tutti i giorni

della settimana.

Ogni riunione può comprendere, per ogni categoria prevista,

una o più gare, ricordando che deve essere inserita, preferibilmente

una gara di velocità per Esordienti e/o Allievi.

1.4.2. Categoria ESORDIENTI

1.4.2.1. Gare previste

Le specialità consentite agli Esordienti sono le seguenti:

• velocità

• corsa a punti, minimo km. 10* – max. km. 16

• eliminazione

• scratch (gara a traguardo unico finale), minimo km. 4

- max. km. 6

• altre gare previste nel RT con l’esclusione delle prove

di inseguimento, americana, km.da fermo, keirin e

delle prove con allenatori meccanici

* il chilometraggio può essere ridotto in caso di necessità o di

qualificazioni

1.4.2.2. Rapporti

Lo sviluppo del massimo rapporto consentito su pista

è di mt. 6,35.

1.4.3. Categorie DONNE ESORDIENTI

1.4.3.1. Gare previste

Le specialità consentite alle Donne Esordienti sono le

seguenti :

il Mondo del Ciclismo n.17

A


il Mondo del Ciclismo n.17

B

F.C.I. NORMATIVE ATTUATIVE GENERALI 2008

• velocità

• corsa a punti, minimo km. 8* – max. km. 12

• eliminazione

• scratch (gara a traguardo unico finale), minimo km.

3 - max. km. 6

• altre gare previste nel RT con l’esclusione delle prove

di inseguimento, 500 mt. da fermo, keirin e delle prove

con allenatori meccanici

* il chilometraggio può essere ridotto in caso di necessità o di

qualificazioni

1.4.3.2. Rapporti

Lo sviluppo del massimo rapporto consentito su pista

è di mt. 6,35.

1.4.4. Categoria ALLIEVI

1.4.4.1. Gare previste

Le specialità consentite agli Allievi sono le seguenti :

• velocità

inseguimento individuale/coppie/squadre

• corsa a punti, minimo km. 12* - max km. 20

• eliminazione

• scratch (gara a traguardo unico finale) minimo km. 4

- max. km. 8

• americana (o Madison), minimo km 12* - max km 20

• velocità a squadre (ex-velocità olimpica)

• keirin

• altre gare previste nel RT con l’esclusione del km. da

fermo e delle prove con allenatori meccanici.

* il chilometraggio può essere ridotto in caso di necessità o di

qualificazioni

1.4.4.2. Rapporti

Lo sviluppo del massimo rapporto consentito su pista

è di mt. 6,83.

1.4.5. Categoria DONNE ALLIEVE

1.4.5.1. Gare previste

Le specialità consentite alle Donne Allieve sono le seguenti

:

• velocità

inseguimento individuale/coppie

• corsa a punti, minimo km. 10* – max km. 16

• eliminazione

• scratch (gara a traguardo unico finale), minimo km. 4

- max. km. 8

• altre gare previste nel R.T. con l’esclusione delle prove dei

500 metri, keirin e delle prove con allenatori meccanici

* il chilometraggio può essere ridotto in caso di necessità o di

qualificazioni

1.4.5.2. Rapporti

Lo sviluppo del massimo rapporto consentito su pista

è di mt. 6,83.

1.4.6. NORME PARTICOLARI ATTIVITA’ SU PISTA

1.4.6.1. Gare promiscue femminili

Si dà facoltà ai CC.RR. di approvare riunioni su pista

che comprendano gare promiscue femminili in cui le

Donne Allieve possono gareggiare insieme alla Donne

Esordienti, uniformandosi alla regolamentazione della

categoria inferiore.

1.4.6.2. Gare promiscue con categorie maschili

Solo quando in una riunione non sono previste gare a

loro riservate, le Donne Esordienti e/o le Donne Allieve

possono gareggiare con la categoria Esordienti, uniformandosi

alla regolamentazione prevista per la categoria

maschile.

In entrambi i casi, è possibile effettuare prove valevoli

per il Campionato Provinciale e/o Regionale con l’assegnazione

dei titoli, qualora nella provincia e/o nella

regione n on siano previsti campionati specifici riservati

a tali categorie. I detentori dei vari titoli regionali

devono obbligatoriamente indossare la maglia di campione

nelle gare che si disputano nella regione di affiliazione

della società di appartenenza e nella specialità

conquistata.

1.4.6.3. Partecipazione a gare di corridori stranieri

Vedi quanto previsto nell’attività su strada

1.5. CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI

1.5.1. Le specialità, ed i relativi titoli per ogni categoria, sono:

• Esordienti

velocità

corsa a punti (qualificazione km. 10 - finale km. 16)

• Donne Esordienti

velocità

corsa a punti (qualificazione km. 8 - finale km. 12)

• Allievi

velocità

velocità a squadre

keirin

corsa a punti (qualificazione km. 12 - finale km. 20)

inseguimento individuale km. 3

inseguimento a squadre km. 3

americana o Madison (qualificazione km 12 – finale km 20)

• Donne Allieve

velocità

corsa a punti (qualificazione km. 10 - finale km. 16)

inseguimento individuale km. 2

1.5.2. Modalità di partecipazione

La relativa norma verrà pubblicata successivamente.

1.6. CAMPIONATI REGIONALI – PROVINCIALI

1.6.1 Partecipazione

Ai Campionati Regionali – Provinciali è autorizzata la esclusiva

partecipazione ai corridori appartenenti alle società affiliate

alla Regione o alla Provincia salvo deroghe richieste dai rispettivi

CC.RR. alla Struttura Tecnica Federale.


1.6.2. Organizzazione

Per la specialità Inseguimento a Squadre si dà facoltà ai rispettivi

CC.RR. di ammettere al proprio Campionato Regionale, oltre

alle squadre di società, anche rappresentative provinciali e/o dei

Centri Territoriali Pista.

I titoli possono essere assegnati per tutte le specialità per le quali

sono previsti i titoli a livello nazionale.

1.6.3. Campionati Provinciali

L’organizzazione dei Campionati provinciali su pista è facoltativa

ed è gestita dai singoli CC.RR.

1.7. ATTIVITA’ TIPO PISTA

Vedi quanto previsto nell’attività su strada.

2. Categorie Elite/U23/Junior/

Donne Elite/Donne Junior

2.1. DISPOSIZIONI GENERALI

2.1.1. Categorie

Tale attività fa riferimento alle seguenti categorie:

• Donne Junior

• Donne Elite

• Uomini Junior

• Uomini Open (Elite con contratto / Elite senza contratto / Under

23)

2.2. PERIODO DI ATTIVITA’

Le categorie Open, Junior (maschile e femminile) e Donne Elite, possono

gareggiare su pista tutto l’anno in tutti i giorni della settimana.

2.3. MATERIALI IN USO

2.3.1. Il casco

In tutti i tipi di gare e negli allenamenti su pista è obbligatorio

l’uso del casco rigido, integrale, costruito con materiale duro e

stampato, rispondente alle norme di sicurezza e di protezione

dettate dalle norme in materia vigenti.

F.C.I. NORMATIVE ATTUATIVE GENERALI 2008

Pertanto, l’uso del casco modello/tipo crono, non omologato, è

vietato.

2.3.2. La Bicicletta

Le biciclette devono rispondere al criterio della sicurezza ed essere

conformi a quanto stabilito in materia dalle norme UCI comunque

funzionanti con la sola forza dell’atleta e prive di qualsiasi

dispositivo atto a diminuire la resistenza alla penetrazione

dell’aria o ad accelerarne artificialmente la propulsione.

Alle biciclette possono essere aggiunti soltanto gli elementi indicati

in materia dalla normativa UCI, per le specialità seguenti:

• Inseguimento Individuale, Inseguimento a Squadre, Chilometro,

500 metri e tentativi di record

Per tutte le categorie, è vietato l’uso di biciclette con ruota anteriore

di diametro diverso dalla posteriore.

La posizione dell’atleta sulla bicicletta deve rispettare le norme

UCI. La distanza passante per l’asse della pedaliera e l’estremità

dell’appendice, fuori-tutta, non potrà superare il limite di cm.

75. La distanza di cm. 75 può essere portata a cm. 80 nella misura

in cui ciò si renda necessario per cause morfologiche; si

devono considerare come “cause morfologiche” quelle che derivano

dalla taglia e dalla lunghezza degli arti del corridore. Il

corridore che ritiene, per questi motivi, di dover utilizzare una

misura compresa tra i 75 e gli 80 cm. deve informare il Collegio

di Giuria al momento della presentazione della licenza. In questo

caso il Collegio di Giuria potrà procedere al seguente test:

verificare che l’angolo formato dal braccio e dall’avambraccio

non sia superiore a 120° quando il corridore si trova in posizione

di marcia.

2.4. NORME RELATIVE ALLE GARE

2.4.1. Definizione

Le gare su pista sono classificate: internazionali, nazionali, regionali.

Nelle gare internazionali e nazionali della categoria OPEN

sono ammessi:

• gli Elite con contratto

• gli Elite senza contratto

• gli Under 23

2.4.2. Atleti e squadre stranieri

E’ ammessa la partecipazione degli atleti/e stranieri a tutte le

gare (internazionali, nazionali e regionali), ad esclusione delle

prove di campionato.

Vige l’obbligo di inserimento al calendario internazionale

UCI, per la stagione successiva, di tutte le prove a cui partecipano

più di tre nazionalità oltre a quella italiana.

4.4.3. Gare promiscue

Nelle gare nazionali e regionali e per tutte le specialità, se richiesto

specificatamente nel programma:

• le Donne Junior possono gareggiare con gli allievi maschi

uniformandosi ai rapporti previsti per la categoria maschile;

• le Donne Elite possono gareggiare con gli juniores maschi.

• le Donne Junior possono partecipare alle gare riservate alla

cat. Donne Elite;

• le atlete donne U21 (19/20 anni) possono partecipare alle

gare riservate alla categoria allievi maschi;

• dove non sono previste gare per la categoria Donne Elite,

le atlete Donne U23 possono gareggiare alle gare riservate

alla categoria Donne Junior;

• gli atleti juniores maschi possono partecipare alle gare riservate

alla categoria Open (uomini U23 e Elite);

• gli atleti maschi U21 (19/20 anni) possono partecipare alle

gare riservate alla categoria juniores maschi;

2.4.4. Approvazione gare

2.4.4.1 Gare Internazionali e Nazionali

Il programma di gara per l’approvazione deve essere

presentato, dalla società organizzatrice, alla STF-Settore

pista 40 giorni prima della gara con allegati il regolamento

speciale di corsa (redatto in francese o inglese

ed italiano per le gare internazionali) e attestato in originale

comprovante il versamento delle tasse previste

dalle norme federali.

il Mondo del Ciclismo n.17

C


il Mondo del Ciclismo n.17

D

F.C.I. NORMATIVE ATTUATIVE GENERALI 2008

Il ritardato invio della documentazione comporta le

sanzioni previste dagli organi di giustizia federali.

La STF provvederà a trasmettere ai CC.RR copia per

conoscenza della gara approvata.

2.4.4.2. Gare Regionali

Le normative sono emanate dai rispettivi CC.RR, in

conformità al RT ed alle norme attuative in vigore, e

debbono essere pubblicate sull’Organo ufficiale prima

dell’inizio dell’attività.

1.1.5. Specialità previste

Le gare fanno riferimento alle seguenti specialità e distanze,

con riferimento alla categoria:

JUNIORES Velocità

Chilometro da fermo

Velocità a squadre

Keirin (numero di giri più

prossimo a km. 2)

Inseguimento individuale, km. 3

Inseguimento a squadre, km. 4

Scratch, min. 4 km – massimo 10 km

Corsa a punti, minimo 12 km.

massimo km. 30

Americana, min. 20 km – massimo 36 km

Omnium

OPEN Velocità

(Elite cc/sc Chilometro da fermo

e Under 23) Velocità a squadre

Keirin (numero di giri più

prossimo a km. 2)

Inseguimento individuale, km. 4

Inseguimento a squadre, km. 4

Scratch, min. 6 km – massimo 15 km

Corsa a punti, min. 16 km – massimo 40 km

Americana, min. 24 km – massimo 50 km

Omnium

DONNE ELITE Velocità

Velocità a squadre

500 metri da fermo

Keirin (numero di giri più prossimo

a km. 2)

Inseguimento individuale, km. 3

Inseguimento a squadre km 3

Scratch, min. 4 km – massimo 10 km

Corsa a punti, minimo 12 km.

massimo km. 30

DONNE JUNIORES Velocità

Velocità a squadre

500 metri da fermo

Keirin (numero di giri più

prossimo a km. 2)

Inseguimento individuale, km. 2

Inseguimento a squadre km 3

Scratch, min. 4 km – massimo 8 km

Corsa a punti, minimo 10 km.

massimo km. 20

ed alle altre gare previste dal RT o dal regolamento particolare

di corsa.

2.4.6 Premi e tasse

Si rinvia alle disposizioni contenute nel prospetto “Premi e

Tasse 2008”, emanato dal CF.

In tutte le manifestazioni, i premi di gara previsti dalle tabelle

federali devono essere liquidati sul posto al termine della manifestazione.

Al termine della manifestazione la distinta dei

premi federali firmata dagli atleti deve essere consegnata al

Presidente di Giuria.

Tutti gli atleti dovranno attenersi alle vigenti disposizioni di

legge (compilare modulo fiscale).

5.5. CAMPIONATI ITALIANI

5.5.1. Partecipazione

La partecipazione è riservata agli atleti di nazionalità italiana,

anche se tesserati all’estero nel rispetto delle norme emanate

dalla F.C.I..

Gli atleti Italiani tesserati all’estero con le modalità previste dal

R.T.A.A., interessati alla partecipazione ai Campionati Italiani,

dovranno far pervenire alla STF settore pista, 3 settimane

prima dell’inizio della manifestazione, la richiesta di partecipazione

al Campionato Italiano. L’atleta dovrà essere in regola

con gli adempimenti previsti dalla normativa FCI “Tutela della

salute”.

La relativa norma verrà pubblicata successivamente per quanto

riguarda le modalità di partecipazione e regolamento tecnico

di gara.

5.5.2. Titoli previsti

UOMINI

OPEN

JUNIORES

DONNE

ELITE

DONNE

JUNIORES

Velocità X X X X

Velocità a

squadre

X X X X

Chilometro da

fermo

X X

500 metri da

fermo

X X

Keirin X X X X

Inseguimento

individuale

X X X X

Inseguimento a

Squadre

X X X X

Scratch X X X X

Corsa a punti X X X X

Americana

(o Madison)

X X

OMNIUM X X

5.5.3. Assegnazione titoli

La STF – Settore Pista ha la facoltà di non assegnare un titolo

qualora il numero dei partecipanti sia inferiore a 4 concorrenti

o 4 squadre a seconda della disciplina.

5.5.4. Iscrizioni

Per i rimborsi spese ai partecipanti, iscrizioni e programmi

gara, seguirà apposito comunicato sull’organo ufficiale. Fatte

salve ulteriori disposizioni.

5.6. Gare Tipo Pista

Vedi quanto previsto nell’attività su strada.


Titolo I

Caratteristiche ed omologazione delle piste

Articolo 1.1

Le piste ciclistiche possono essere coperte o scoperte.

I velodromi e le piste sui quali si intende svolgere una riunione approvata

dalla F.C.I. devono essere omologati.

In relazione alle loro caratteristiche tecniche i velodromi e le piste

sono divisi in due categorie:

1) quelli in cui si possono disputare tutte le gare, comprese quelle

dietro moto pesanti. Essi devono avere il fondo interamente in cemento,

asfalto o legno e curve con una pendenza che permetta la

massima velocità delle moto e delle biciclette;

2) quelli in cui non si possono disputare gare dietro motori pesanti

per insufficiente pendenza delle curve, ma aventi un fondo come

quello indicato dal numero precedente.

La domanda di omologazione deve essere inoltrata alla Commissione

Impianti F.C.I. ed alla Struttura Tecnica della F.C.I. Per quanto riguarda

l’omologazione internazionale sarà a cura delle stesse l’inoltro della

relazione tecnica completa e conforme al modello standard dell’UCI.

Titolo II

Sistemazione e misurazione della pista

Articolo 2.1

Tutte le piste ciclistiche hanno, all’interno del piano, una fascia di colore

azzurro, di cui la superficie deve presentare le stesse caratteristiche

della pista stessa, chiamata “zona di riposo” di larghezza uniforme

per tutto lo sviluppo della pista, e pari ad almeno la decima parte della

pista. La zona di riposo non costituisce parte integrante della pista.

In questa zona è vietata ogni iscrizione pubblicitaria.

Linea di misurazione

Articolo 2.2

La misurazione della pista si effettua tracciando a 20 cm. dal bordo

interno della pista stessa (limite superiore della fascia azzurra)., e per

tutto il suo sviluppo, una linea continua normalmente di colore nero

su fondo chiaro o di colore chiaro su fondo scuro, larga 5 cm. chiamata

linea di misurazione o corda.

Detta misurazione viene rilevata con cifre ben visibili, indicanti la distanza

percorsa dal punto di partenza, sul bordo interno della linea

stessa, che viene numerata ogni 10 metri e segnata ogni 5 metri.

L’operazione di misurazione della pista si effettua prima verso sinistra

(senso antiorario) e poi verso destra, a partire dallo stesso punto in

cui si è fatta la prima misurazione, sotto il controllo di un architetto

o di un geometra esperto, in presenza di due delegati ufficiali della

Federazione che vigilano la rigorosa applicazione della presente regolamentazione.

La media delle misurazioni determina lo sviluppo ufficiale della pista

con lo scarto di misurazione di + 5 centimetri.

C.O.N.I. F.C.I.

Struttura Tecnica Federale

Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica

Settore Pista

(in vigore dal 01.01.2008)

Linea degli sprinter

Articolo 2.3

A 85 cm. dal bordo interno della pista, viene tracciata un’altra linea

normalmente di colore rosso, detta “linea dei velocisti”. La distanza é

misurata sul bordo interno della linea rossa.

Linea degli Stayer

Articolo 2.4

A un terzo della pista viene tracciata un’altra linea, normalmente, di

colore azzurro, chiamata “linea degli stayers”, ad una distanza di almeno

m. 2,45 dal bordo esterno della pista. La distanza é misurata sul

bordo interno di questa linea.

Linea di Arrivo

Articolo 2.5

Si traccia trasversalmente alla pista la linea di arrivo che è costituita

da una fascia nera di 4 cm. di larghezza (e che non dovrà essere continuata

sulla zona di riposo), su una fascia bianca larga 72 cm. ossia 34

cm. per ogni lato della linea nera.

Detta linea d’arrivo, sarà prolungata per 80 cm. di altezza sulla balaustra

o rete di protezione che limita esternamente la pista.

Linea dei 200 metri

Articolo 2.6

A 200 metri dalla linea di arrivo, si traccia una linea bianca o nera di 4

cm. di larghezza, trasversalmente alla pista per segnalare l’inizio degli

ultimi 200 metri.

Linee dell’inseguimento

Articolo 2.7

Esattamente alla metà dei due rettilinei alla stessa altezza, si tracciano

trasversalmente alla pista per la metà del manto, due linee rosse di 4

cm di larghezza per indicare i punti di partenza e di arrivo della gara

ad inseguimento.

Articolo 2.8

Inoltre, nelle piste che sviluppano una misura che non sia esattamente

un sottomultiplo di km. 4 si dovranno segnalare i punti di partenza

per i 500 metri e per il km da fermo e quelli per le gare ad inseguimento,

sui 2, 3 e 4 km (nei punti diametralmente opposti).

Dovrà inoltre essere segnalato il punto esatto degli ultimi 500 metri e

dell’ultimo km per le gare ad inseguimento individuale od a squadre

per ciascuna delle distanze fissate.

Articolo 2.9

Tutte le linee sulla pista dovranno essere tracciate con vernici che

escludano ogni pericolo di slittamento.

Articolo 2.10

Per le riunioni notturne deve essere previsto un efficiente impianto di

illuminazione.

il Mondo del Ciclismo n.17

I


il Mondo del Ciclismo n.17

II

Allo scopo di evitare cadute si deve provvedere ad una illuminazione

supplementare, indipendente dall’impianto elettrico principale, nel

caso in cui questo possa arrestarsi per un guasto qualsiasi.

Articolo 2.11

In prossimità della linea d’arrivo, ben visibili dai corridori e dal pubblico,

dovranno essere collocati un contagiri ed una campana udibile

nel recinto del velodromo.

Per le prove di inseguimento e di velocità a squadre, campana e contagiri

saranno collocati sui due lati della pista, vicino alle linee dell’inseguimento.

Zona di sicurezza

Articolo 2.12

Il pubblico non deve essere ammesso nel prato interno, a meno che

non vi si possa accedere con un sopra o sottopassaggio e sia contenuto

in spazi ben delimitati. Nei casi di violazione alle presenti norme

la responsabilità per incidenti derivanti al pubblico è attribuita alla

società organizzatrice.

Nessun ostacolo, inoltre, dovrà essere collocato a meno di 4 metri

nelle piste di 250 mt e superiori e di 2,5 mt nelle piste inferiori a 250

mt dal bordo interno della pista, compresi il contagiri e la campana.

Qualora le strutture fisse esistenti non consentano il rispetto delle

misure minime sopra esposte, dovranno essere attuate le necessarie

protezioni per garantire l’incolumità dei concorrenti.

Sul prato e davanti alla linea d’arrivo deve essere riservato uno spazio

per la Giuria, mentre in zona più decentrata un altro, più ampio, per

i corridori, direttori sportivi, massaggiatori e meccanici, entrambi riservati

alle sole categorie cui sono destinati.

Articolo 2.13

Sicurezza

Il numero di corridori su una pista per le categorie internazionali non

deve, in nessun caso superare:

• 20 atleti (o 15 squadre per l’americana)su una pista di 200 m

• 24 atleti (o 18 squadre per l’americana)su una pista di 250 m

• 36 atleti (o 20 squadre per l’americana) su una pista di 333,33 m e più

Per le categorie giovanili una verifica sul numero massimo di atleti

partecipanti sarà demandata al Direttore di riunione in accordo con

il Collegio di Giuria.

Titolo III

Generalità sulle gare

Articolo 3.1

La suddivisione delle gare in pista ripete quella delle gare su strada

per quanto riguarda la partecipazione, l’estensione, l’importanza e le

categorie.

I tipi di corsa in pista sono di massima i seguenti:

• velocità (comprese: gare handicap, gara multipla, velocità prolungata,

vai e vinci)

inseguimento individuale, a coppie o squadre;

• americana;

• corsa a punti;

• keirin;

• eliminazione;

• con allenatori meccanici;

• 500 metri con partenza da fermo;

• chilometro con partenza da fermo

• velocità a squadre

• scratch

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Articolo 3.2

Tutte le norme contenute nel regolamento relativo allo svolgimento

della gara su strada, oltre alle infrazioni e sanzioni stabilite dai prospetti

allegati al presente regolamento, se non disposto diversamente

nella presente titolo terzo si intendono estese alle gare su pista, sempre

che ne sia logica e possibile l’estensione.

I numeri dovranno essere disposti sulle maglie come segue:

• velocità: due numeri per corridore

• corsa a punti, eliminazione e americana: due numeri per corridore

inseguimento individuale ed a squadre: un numero per corridore

• 500 metri da fermo e chilometro da fermo: un numero per corridore

• dietro motori: un numero per corridore e doppio numero per allenatore

(petto e schiena)

• velocità olimpica: un numero per corridore

• scratch: due numeri per corridore

Articolo 3.3

Qualora una riunione approvata non possa effettuarsi per causa di

forza maggiore, il direttore di riunione, previa autorizzazione da parte

del Presidente di Giuria, disporrà per la non effettuazione della riunione

e, se previsto, per il rimborso delle spese di viaggio ai corridori

e loro accompagnatori.

Qualora una riunione approvata fosse interrotta per riconosciuta causa

di forza maggiore, i premi per le prove disputate debbono essere

pagati integralmente e la riunione deve proseguire, se possibile, l’indomani

o recuperata in altra data.

Nel caso che la riunione prorogata non potesse aver luogo l’indomani

o fosse nuovamente interrotta per causa di forza maggiore, essa dovrà

essere annullata.

Nel caso di interruzione di una prova valevole per i Campionati Italiani

e che essa non potesse aver luogo l’indomani o fosse nuovamente

interrotta per causa di forza maggiore, la prova dovrà essere completata

in data da designare dalla S.T.F. possibilmente nella stessa località

della riunione precedente. Non fosse disponibile la stessa località la

S.T.F. sceglierà un altra località.

Articolo 3.4

L’organizzazione, che avendo ottenuto l’approvazione di una riunione

in pista, non la faccia svolgere senza causa di forza maggiore, deve rifondere

alla F.C.I. le spese da essa incontrate per l’occasione e il monte

premi potrà essere, a giudizio del direttore di riunione e del collegio

di giuria, diviso tra i corridori iscritti in proporzione delle spese incontrate.

Il competente Organo di giustizia adotterà sulla base della tabella delle

infrazioni e sanzioni i provvedimenti previsti a carico dell’organizzatore.

L’assistenza sanitaria deve essere svolta obbligatoriamente dal medico

designato dalla F.M.S.I. o da altro medico scelto dagli organizzatori,

oltre che da una autoambulanza. Nel caso di mancanza del medico

e/o della autoambulanza si dovrà procedere da parte del direttore di

riunione, all’annullamento della riunione nel rispetto della procedura

indicata dall’articolo 57 del RTAA Settore dilettanti. Dell’annullamento

della corsa dovranno essere informati i direttori sportivi.

Titolo IV

Direzione e controllo delle gare su pista

Articolo 4.1

In ciascuna riunione approvata funzionano, per quanto riguarda:

a) il controllo della corsa: una Giuria ed eventuali ispettori con le


mansioni indicate negli articoli seguenti, un Segretario di Giuria;

b) la direzione della riunione: un Direttore di riunione designato dalla

società organizzatrice che rappresenta a tutti gli effetti e per la

quale deve preferibilmente risultare tesserato.

Al direttore di riunione spetta far osservare a tutti i tesserati le disposizioni

federali ed il programma della riunione.

Egli ha, perciò, il potere di prendere tutte le decisioni che riterrà necessarie

per il regolare svolgimento della riunione e che non siano di

esclusiva competenza della Giuria. Tra queste quella relativa alla sospensione,

con ripresa o annullamento, di una riunione in presenza di

condizioni dell’impianto che pongano a repentaglio l’incolumità dei

corridori e la regolarità tecnica della prova. Della decisione di sospensione

o di nullità il Direttore di riunione dovrà dare comunicazione al

Presidente di Giuria ed ai direttori sportivi.

L’iscrizione alle gare su pista approvate dalle Strutture Tecniche Regionali

o Nazionali si chiude un’ora prima dell’inizio della riunione,

mentre per quelle valevoli per i campionati nazionali e regionali vigono

le disposizioni emanate, rispettivamente, dalle Strutture Tecniche

Regionali e dalla Struttura Tecnica Federale.

Articolo 4.2

L’organizzazione è tenuta a provvedere al personale necessario per

tutti i servizi e, in particolare, agli addetti alla campana, al contagiri, al

quartiere corridori ecc.

Il Giudice arbitro

Articolo 4.3

Per le prove di Campionato il Presidente di Giuria incarica uno dei

membri del Collegio come Giudice Arbitro. Il Presidente di Giuria

non può assolvere personalmente a tale funzione. La funzione di Giudice

Arbitro è obbligatoria nelle prove di velocità, Keirin, corsa a punti,

americana.

Il Giudice Arbitro sorveglia esclusivamente il comportamento dei

Corridori in corsa ed il rispetto delle regole di corsa. A questo scopo

egli adotta, solo ed immediatamente, le sanzioni e tutte le altre decisioni

che si impongono in applicazione della regolamentazione. Egli

può farsi assistere da altri commissari o altre persone di sua scelta.

Il Giudice di partenza

Articolo 4.4

Il Giudice di partenza ha il compito di:

a) provvedere affinché i concorrenti si mettano puntualmente ai

suoi ordini per la partenza, dando istruzioni in merito all’ispettore

quartiere dei corridori;

b) vietare la partenza ai corridori e allenatori che si presentino senza

il casco regolamentare o in costume indecoroso;

c) accertarsi ove necessario, che la verticale della tangente della ruota

anteriore della bicicletta dei corridori cada sulla linea di partenza

e non la superi;

d) dare il segnale di partenza o di falsa partenza o di arresto della

gara nei casi previsti.

Il Giudice di arrivo

Articolo 4.5

Il giudice di arrivo ha il compito di rilevare l’ordine d’arrivo di una

corsa non a tempi in base alla precedenza del punto più avanzato del

pneumatico della ruota anteriore sul piano verticale della linea di arrivo.

Per i passaggi intermedi della gara ad eliminazione il Giudice d’arrivo

dovrà attenersi invece alle particolari norme indicate dall’art. 17.2.

Egli può farsi coadiuvare da altri Giudici di gara, ma è l’unico competente

e responsabile nello stabilire l’ordine di arrivo, che può essere

modificato dalla Giuria in conseguenza di accertate infrazioni.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Nelle gare a tempi il Giudice d’arrivo stabilirà la classifica in base ai

tempi fornitigli dal cronometrista ufficiale.

Articolo 4.6

Nel caso in cui un corridore abbia acquisito il diritto a disputare una

qualsiasi prova finale e ne sia impedito da cause di forza maggiore,

accertate e documentate, dovrà essere classificato all’ultimo posto dei

posti previsti per la finale medesima.

Articolo 4.7

Gli ispettori subordinati alla Giuria possono essere:

a) di pista;

b) al quartiere corridori.

Gli ispettori di pista vengono dislocati, a cura della Giuria, in determinati

punti della pista a seconda delle esigenze, del tipo e dell’importanza

della gara.

Due di essi devono essere collocati alle curve (in mancanza, tale ruolo

sarà assicurato da un componente di Giuria), uno 30 metri avanti la

linea di partenza con il compito di invalidare, eventualmente, la partenza.

Gli ispettori di pista hanno il compito di verificare se un corridore

danneggia un altro, se lo incrocia o lo stringe o se usa movimenti o

manovre suscettibili di compromettere il risultato di una corsa.

Le infrazioni riscontrate debbono essere immediatamente segnalate

alla Giuria secondo le modalità concordate preventivamente.

In ogni caso il loro rapporto ha valore consultivo anche se esso è obbligatorio.

L’ispettore al quartiere corridori deve:

a) vigilare sull’ordine e la disciplina del quartiere corridori;

b) provvedere, secondo le disposizioni del Direttore di riunione, della

Giuria e del Giudice di partenza, affinché i corridori si presentino

puntualmente e in tenuta regolamentare alla partenza;

c) riferire alla Giuria sull’inosservanza delle norme federali.

Articolo 4.8

La Giuria è formata secondo le disposizioni dell’art 4.1 e seguenti ed

è designata dalla Commissione Nazionale o Regionale Commissari di

gara, secondo le rispettive competenze e da queste ultime in caso di delega.

Essa deve:

a) rilevare ogni infrazione che si verifichi durante la gara;

b) modificare l’ordine di arrivo in caso di accertata infrazione;

c) adottare i provvedimenti di sua competenza;

d) ricevere i rapporti del Direttore di riunione e degli ispettori annunciando

immediatamente le proprie decisioni;

e) stendere i verbali i quali, a cura del Presidente di giuria, debbono

essere trasmessi, unitamente al carteggio relativo, all’organo omologante.

Spetta al Giudice Unico Nazionale, per le gare internazionali

e nazionali, ed ai Giudici Unici Regionali per quelle iscritte

nei calendari regionali, l’omologazione delle gare nel rispetto delle

procedure stabilite dal Regolamento di giustizia e disciplina.

Articolo 4.9

Gli organizzatori debbono mettere a disposizione della Giuria il cronometraggio

ufficiale a cura della Federazione Cronometristi Italiani

per le prove di Campionato e gare Nazionali quando il programma

prevede gare a tempi.

Per le prove di Campionato Italiano, gare nazionali e gare internazionali

sono inoltre richieste anche le seguenti attrezzature:

• fotofinish a lettura istantanea (per le gare nazionali è sufficiente

un video finish)

• illuminazione supplementare sulla linea di arrivo

• bande di cronometraggio installate sulle linee dell’inseguimento e

sulla linea dei 200 metri

il Mondo del Ciclismo n.17

III


il Mondo del Ciclismo n.17

IV

• rilevamento dei tempi al millesimo di secondo in ogni occasione

in cui il tempo determina il risultato

• per le prove dell’inseguimento individuale e a squadre il rilevamento

dei tempi e la registrazione dei passaggi ad ogni mezzo giro

si fanno sulla ruota anteriore del 1° corridore, per l’inseguimento

a squadre l’arrivo viene registrato sulla ruota anteriore del terzo

concorrente di ogni squadra

• 2 display per i tempi, rivolti al pubblico della tribuna principale

Titolo V

Articolo 5.1

In materia disciplinare e per tutte le manifestazioni contro l’apprezzamento

delle situazioni di corsa e l’applicazione delle regole di corsa

fatte dal Collegio di Giuria non è ammesso nessun reclamo.

Titolo VI

Svolgimento delle Gare

Articolo 6.1

Nelle gare su pista possono essere usate soltanto biciclette - prive di

cambio, freni e ruota libera - di cui le caratteristiche tecniche devono

permettere ai corridori di affrontarsi su di un piano di uguaglianza.

Esse devono rispondere al criterio di sicurezza ed essere conformi a

quanto stabilito in materia dalle norme UCI vigenti e norme attuative

particolari FCI per le seguenti categorie:

• Categorie Esordienti/Donne Esordienti/Allievi/Donne Allieve:

bicicletta-ruote-materiali speciali

• Categorie Juniores/Donne Junior/U23/Elite/Donne Elite: bicicletta

Articolo 6.2

In tutti i tipi di gare e negli allenamenti su pista è obbligatorio l’uso del

casco rigido, integrale, costruito con materiale duro e stampato, rispondente

alle norme di sicurezza e di protezione dettate dalle norme

in materia vigenti.

Articolo 6.3

Nelle prove in pista, qualora si trovassero a gareggiare contemporaneamente

corridori indossanti la medesima maglia sociale o di rappresentativa

regionale, è fatto obbligo loro di portare dei quarti di

manica nettamente differenti l’un concorrente dall’altro, oppure un

qualsiasi altro segno che li faccia nettamente distinguere a distanza.

Articolo 6.4

Il corridore in partenza può essere tenuto in sella sino al momento

del “via” da un aiutante, salvo diversa disposizione successivamente

precisata.

Articolo 6.5

Un suono prolungato di campana segnalerà l’ultimo giro da compiere

per il traguardo finale o intermedio.

Il segnale comincerà quando il corridore e i corridori sono a 20 metri

prima della linea d’arrivo e terminerà al passaggio del corridore o del

gruppo.

Il segnale sarà rinnovato per gli staccati.

Articolo 6.6

Qualunque incidente che accadesse ad uno o più concorrenti non costituisce

diritto per sospendere una corsa, salvo le eccezioni previste

per le singole gare.

Le forature o la rottura di un pezzo essenziale della bicicletta ad esclusione

di tutti gli accessori, sono ritenute incidenti meccanici riconosciuti.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Articolo 6.7

E’ proibito al corridore accidentato e a chiunque lo avvicini, di manomettere

le ruote, i pneumatici o la bicicletta prima dell’arrivo di un

Giudice di Gara.

Articolo 6.8

Di norma una gara non può essere interrotta salvo il sopravvenire di

circostanze straordinarie che presentino un imminente grave pericolo

per la sicurezza personale dei concorrenti e di altre persone. Il direttore

di riunione dovrà ordinare che venga sospesa la corsa, informandone

la giuria, i direttori sportivi ed i concorrenti.

La mancata ripresa di una riunione dopo la sua sospensione, deve essere

decisa dal Direttore di riunione sotto la propria responsabilità e

di quella degli organizzatori.

Articolo 6.9

Il corridore deve osservare le seguenti norme, salvo diversa disposizione

successivamente precisata:

• non sorpassare un corridore all’interno, durante una volata, a

meno che questi non scarti dalla linea dei velocisti verso l’esterno;

• tenere la propria linea di marcia, una volta iniziata la volata, e non

portarsi su quella dell’avversario se non dopo averlo superato di

almeno una lunghezza;

• non levare neppure una mano dal manubrio, salvo che per segnalare

un incidente;

• non tenere o spingere altro concorrente, salvo che al momento del

cambio nelle gare all’americana;

• non lasciare la propria bicicletta. Il corridore appiedato può completare

il percorso, portando o conducendo la bicicletta a mano

sino all’arrivo senza l’aiuto di altra persona, seguendo la linea interna;

• non spingersi, ad eccezione delle gare all’americana, con altri corridori,

anche se appartenenti alla medesima squadra;

• difendere le proprie possibilità. L’intesa fraudolenta in corsa è

proibita;

• non stringere od allargare in modo da danneggiare un avversario;

• non prendere alcun punto d’appoggio all’infuori della propria bicicletta;

• il corridore caduto o sceso di bicicletta può terminare il percorso

ripartendo dallo stesso punto in cui si è fermato e può farsi aiutare

soltanto per risalire in bicicletta;

• non stringere alcun accordo con altro concorrente ai danni di un

terzo;

• non percorrere in nessun caso la pista in senso inverso a quello di

partenza;

• non percorrere la fascia azzurra di riposo che, per regolamento

non costituisce parte integrante della pista.

Titolo VII

Velocità

Articolo 7.1

Le prove saranno corse su 3 giri di pista per le piste di una lunghezza

inferiore di metri 333,33 e su 2 giri per le piste di metri 333,33 e oltre.

I Commissari dovranno stabilire una classifica di tutti i concorrenti,

in ordine di valore, considerando che le teste di serie saranno i corridori

che abbiano realizzato i migliori tempi nelle qualificazioni a cronometro

su 200 metri, partenza lanciata.

L’ordine di partenza della gara di qualificazione sarà fissato secondo il

criterio per cui i primi 8 corridori classificati ai Campionati dell’anno

precedente dovranno partire per ultimi, in ordine inverso alla loro classifica.

Il sorteggio è obbligatorio per gli altri corridori.


Articolo 7.2

Qualificazione a cronometro per le serie (200 metri):

La partenza di questa gara dovrà avvenire lanciata sulla linea dei 200

metri.

La distanza da percorrere, compreso il lancio e i 200 metri é fissata in

rapporto alla lunghezza della pista:

• pista di metri 250 o meno: 3 giri e mezzo

• pista di metri 285,714 metri: 3 giri

• pista di metri 333,33: 2 giri e mezzo

• pista di oltre metri 333,33: 2 giri

La partenza dovrà essere prevista in modo da permettere al concorrente

in attesa di lanciarsi appena il concorrente precedente ha fatto

scattare il cronometro di partenza e gli sarà passato davanti.

In caso di parità i corridori sono classificati con sorteggio.

In caso di incidente riconosciuto o non riconosciuto il corridore effettuerà

una nuova partenza. Un concorrente sarà autorizzato ad effettuare

una sola nuova partenza.

Articolo 7.3

Nelle gare di campionati italiano o regionale la formula di svolgimento

delle prove verrà stabilita dalla Struttura Tecnica Federale o dalla

Struttura Tecnica Regionale, attenendosi per quanto possibile ai principi

contenuti dalle allegate tabelle.

Il principio da seguire è quello della gara a due, da correre in due prove

e una eventuale bella, a partire dai quarti di finale compresi.

I quattro sconfitti dei quarti di finale correranno una gara a 4 per il 5°,

6°, 7°, 8° posto.

Nelle altre gare, non di campionato, si può prevedere la finale a tre

corridori, in tal caso la formula dovrà rispettare il seguente schema:

• batterie eliminatorie e recuperi composte da un massimo di cinque

concorrenti per ogni batteria, fino ad arrivare a 6 corridori;

successivamente si disputeranno due semifinali a tre corridori, un

recupero a quattro (i battuti nelle semifinali), ed una finale a tre

corridori, (i vincitori delle due semifinali più il vincitore del recupero);

• al quarto, quinto e sesto posto della graduatoria finale verranno

classificati i concorrenti che avranno ottenuto rispettivamente il

secondo, terzo e quarto posto del recupero.

Nelle gare regionali la giuria, in collaborazione con i tecnici regionali,

provvederà alla formazione delle batterie in base al valore degli atleti

presenti.

La posizione di partenza, per ognuno dei partecipanti verrà stabilita

per sorteggio.

Articolo 7.4

Il corridore situato all’interno della pista dovrà condurre fino alla linea

degli inseguitori dal lato opposto della pista, a meno che non sia sorpassato.

Un massimo di 2 (due) “surplaces” sono autorizzati per prova. La

durata massima di 1 surplace è di 30 secondi, dopo di che il Giudice

Starter indicherà al corridore di testa di proseguire la prova. In caso

contrario il Giudice Starter interromperà la corsa e l’altro concorrente

sarà dichiarato vincitore della prova.

Nelle prove a 3 o 4 corridori, una nuova partenza sarà data immediatamente

senza il corridore declassato.

Le prove saranno corse su 3 giri di pista per le piste di una lunghezza

inferiore di metri 333,33 e su 2 giri per le piste di metri 333,33 e oltre.

Articolo 7.5

Se la corsa si svolge su due prove, il sorteggio stabilirà quale corridore

dovrà condurre la prima prova.

Per la bella eventuale, si procederà ad un ulteriore sorteggio.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Articolo 7.6

Le partenze vengono date con il fischietto.

Articolo 7.7

Una volta la partenza avvenuta e ritenuta valida dallo starter, l’arresto

della corsa sarà ammesso, solo se motivato come di seguito indicato.

L’arresto della corsa, dato con un doppio colpo di pistola, è ritenuto

valido nelle seguenti situazioni:

1) in caso di una caduta:

• qualora un concorrente causa intenzionalmente la caduta, quest’ultimo

sarà declassato o squalificato del torneo in funzione

della gravità dell’infrazione commessa, l’altro concorrente sarà

dichiarato vincitore. Nelle prove a 3 o 4 corridori, una nuova partenza

sarà data immediatamente senza il corridore declassato;

• se la caduta é causata da un corridore che procede troppo lentamente

in curva o da un altro fatto non intenzionale, la corsa

sarà ripetuta ed il corridore colpevole dovrà partire all’interno

della pista

• se la caduta non é causata per colpa di un corridore, i Commissari

decideranno se la corsa si ripete con lo stesso ordine

dei corridori o se le posizioni al momento della caduta debbono

considerarsi come definitivamente acquisite

2) in caso di una foratura;

3) la rottura di un pezzo essenziale della bicicletta.

Un difetto di serraggio (ruota, manubrio, cinghia o bloccaggio del

pedale, ecc.) non potrà giustificare l’arresto della corsa.

In questi tre casi i Commissari decideranno se la corsa é da ripetere

con lo stesso ordine dei corridori o se le posizioni al momento dell’incidente

debbono considerarsi come definitivamente acquisite.

Nei casi seguenti:

• qualora uno dei concorrenti perde l’equilibrio, cade, tocca il proprio

avversario o la balaustra. In caso di nuova partenza, il corridore

colpevole dovrà condurre.

• qualora lo starter rilevi una flagrante infrazione da parte di un

concorrente prima della campana che indica l’inizio dell’ultimo

giro e ciò anche se non vi è stata caduta. Se la giuria ritiene che

tale infrazione esige soltanto un avvertimento al corridore colpevole,

la prova sarà ripetuta immediatamente e il responsabile

dovrà condurre. I Commissari potranno declassare o squalificare

il corridore autore dell’infrazione, l’altro concorrente sarà dichiarato

vincitore. Nelle prove a 3 o 4 corridori, una nuova partenza

sarà data immediatamente senza il corridore declassato.

Articolo 7.8

Se l’autore dell’infrazione non é retrocesso o squalificato, la corsa sarà

ripetuta e tale corridore dovrà partire all’interno della pista.

Articolo 7.9

Prima della linea dei 200 metri o dell’inizio della volata finale i corridori

possono impegnare tutta la larghezza della pista, lasciando

comunque lo spazio sufficiente per il passaggio del loro avversario e

senza compiere manovre che possano provocare una collisione, una

caduta od una uscita di pista.

Articolo 7.10

Nello sprint finale, anche se lanciato prima degli ultimi 200 metri,

ogni corridore deve conservare la sua linea sino all’arrivo, a meno che

non abbia un vantaggio di almeno una lunghezza, senza fare delle manovre

che impediscano all’avversario di superarlo.

Articolo 7.11

Un corridore non può attaccare o superare sulla sinistra un avversario

il Mondo del Ciclismo n.17

V


il Mondo del Ciclismo n.17

VI

che si trova nella corsia dei velocisti. Se il corridore in testa abbandona

la corsia dei velocisti e se il suo avversario tenta di passare a sinistra,

potrà rientrare nella stessa solamente se avrà ancora come minimo un

vantaggio pari ad una lunghezza di bicicletta.

Articolo 7.12

Il corridore che superi sulla destra l’avversario che si trova nella corsia

dei velocisti non ha il diritto di stringerlo o di obbligarlo a diminuire

bruscamente la velocità.

Articolo 7.13

Il corridore che ha lanciato la volata fuori dalla corsia dei velocisti non

può entrarvi quando la stessa è già occupata dal suo avversario finché

non avrà almeno una lunghezza di vantaggio.

Articolo 7.14

Il corridore di testa che scende sotto la linea di misurazione è retrocesso,

salvo che lo faccia involontariamente e che in quel momento il

risultato possa essere considerato come acquisito.

Articolo 7.15

Se in una corsa a tre od a quattro un corridore si comporta in modo

irregolare per favorirne un altro, sarà retrocesso. La corsa sarà immediatamente

ripetuta a due od a tre.

TITOLO VIII

Velocità a squadre

Articolo 8.1

La prova si disputa con squadre di 3 corridori su tre giri di pista nelle

categorie maschili e con squadre con 2 corridori su due giri di pista

nelle categorie femminili. Una squadra incompleta non potrà prendere

il via. La composizione di una squadra può essere modificata da

una fase all’altra con l’utilizzazione delle riserve, previa comunicazione

alla Giuria prima di ogni partenza.

Per la partenza i corridori dovranno schierarsi o allineati sulla linea

di partenza o su una linea diagonale formante un angolo di 45° dietro

la predetta linea. La distanza tra un concorrente e l’altro dovrà essere

compresa tra 1,5 mt e 2 mt.

Il concorrente piazzato alla corda e sorretto da un Giudice o dal blocco

di partenza.

Il corridore situato alla corda deve obbligatoriamente tirare per tutto

il primo giro.

Alla fine del primo giro dovrà dare il cambio, scartando verso l’esterno

e successivamente fermarsi e così per i successivi corridori di ogni

squadra.

Nell’ultimo giro rimane in pista un solo corridore.

Una squadra è declassata all’ultimo posto della fase della competizione

nella quale commette l’infrazione se:

1) il corridore di testa viene rilevato nel cambio più di 15 metri prima

della fine del giro in cui deve condurre;

2) un corridore rimane in testa più di 15 metri dopo la fine del giro

in cui deve condurre;

3) in caso di spinte.

Articolo 8.2

In caso d’incidenti durante le:

Qualificazioni

In caso di incidente (riconosciuto o non riconosciuto), la squadra effettuerà

un altro tentativo, alla fine delle qualificazioni.

Una squadra sarà autorizzata ad effettuare una sola nuova partenza.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Ogni squadra che sarà danneggiata dall’incidente della sua avversaria,

può essere autorizzata, su decisione del Collegio di Giuria, ad effettuare

un altro tentativo alla fine delle qualificazioni.

Finali

In caso di incidente (riconosciuto o non riconosciuto) la corsa viene

fermata e la prova sarà ripetuta.

Se la squadra è vittima di un altro incidente (riconosciuto o non riconosciuto),

quest’ultima dovrà fermarsi e sarà considerata perdente.

In ogni prova, inclusa la finale, una sola nuova partenza per squadra

sarà concessa a seguito di un incidente (riconosciuto o non riconosciuto).

Le quattro squadre che realizzano i migliori tempi nelle qualificazioni,

effettueranno le finali con i seguenti accoppiamenti:

• i due migliori tempi, si disputeranno la finale per il primo e secondo

posto, le altre due la finale per il terzo e quarto posto.

Per la classificazione dal 5° all’8° posto si farà riferimento ai tempi ottenuti

nella fase di qualificazione.

TITOLO IX

Gara multipla (velocità, corsa a punti, eliminazione)

Articolo 9.1

La gara si corre in tre distinte prove senza interruzione.

Velocità: si corre su tre giri di pista.

Saranno assegnati i seguenti punteggi: al 1° punti 6, al 2° punti 4, al 3°

punti 2.

Dopo due giri per il raggruppamento dei corridori si inizia la

Corsa a punti: si corre sulla distanza di 15 giri.

I traguardi intermedi si disputano ogni tre giri.

Saranno assegnati i seguenti punteggi: al 1° punti 6, al 2° punti 4, al 3°

punti 2.

L’acquisizione di eventuali giri di vantaggio sarà conteggiata solamente

ai fini dell’attribuzione dei punti sopraindicati.

Dopo due giri per il raggruppamento dei corridori si inizia la

Gara ad eliminazione: con eliminazione di un atleta ad ogni giro.

Al termine saranno assegnati i seguenti punteggi: al 1° punti 10, al 2°

punti 8 ed a scalare al 9° punti 1.

La classifica finale sarà data dalla somma dei punti ottenuti nelle tre

singole prove, senza tenere conto degli eventuali giri conquistati nella

corsa a punti.

Non devono essere concessi giri di abbuono

Vai e vinci

Articolo 9.2

Si corre di massima sulla distanza di 3 giri, con un giro di lancio.

Dal 2° passaggio si effettua uno sprint ogni giro: il corridore che vince

il 1° sprint è il 1° classificato, che dovrà fermarsi. Così di seguito per il

secondo e terzo giro, nel quale i corridori verranno classificati secondo

il loro passaggio sulla linea di arrivo.

Chi cade o fora è escluso dalla gara.

La prova si disputa nel rispetto delle norme stabilite per la velocità.

Gare con vantaggi (o ad handicaps)

Articolo 9.3

Sono gare di velocità nelle quali i concorrenti sono sistemati, per la

partenza, a distanze diverse, stabilite dalla Giuria secondo una valutazione

di merito: il concorrente ritenuto più forte è sistemato a metri 0

e per gli altri, in avanti, ad intervalli diversi, sino all’ultimo concorrente


(cioè quello ritenuto il più debole) che fruirà del maggior vantaggio.

Lo scopo di queste gare, quindi, è quello di porre tutti i concorrenti al

medesimo livello per il conseguimento della vittoria, equilibrando le

minori possibilità atletiche con vantaggi in partenza.

Il numero dei giri sarà fissato dalla giuria in relazione alla lunghezza

della pista ed al numero dei partenti.

Articolo 9.4

Il vantaggio assegnato non può essere rifiutato dal corridore.

Articolo 9.5

Le partenze sono date con un colpo di pistola.

I concorrenti sono piazzati alla corda sostenuti in sella sino al “via”.

Se più corridori hanno lo stesso punto di partenza saranno sistemati

l’uno accanto all’altro (alla corda, il sorteggiato): se, però, il punto di

partenza è sulla curva saranno sistemati l’uno dietro all’altro, nell’ordine

stabilito per il sorteggio.

Articolo 9.6

Non essendo ammessa la ripetizione della partenza, il corridore che

ha preso il “via” prima del segnale sarà messo fuori gara e quello che

ha subìto un incidente rimarrà escluso dalla gara.

Articolo 9.7

Se la gara è disputata in più serie, in rapporto al numero di concorrenti,

gli ammessi alle semifinali o alla finale conservano lo stesso vantaggio

che nella rispettiva serie è stato loro assegnato.

Articolo 9.8

Queste gare devono essere svolte, possibilmente, dopo le prove di velocità.

Inseguimento all’italiana

Articolo 9.9

La corsa ad inseguimento all’italiana è disputata con squadre composte

da più corridori per squadra (in eguale numero) su una distanza

convenuta.

Le squadre sono poste, al momento della partenza, in due punti diametralmente

opposti della pista ed uguale distanza una dalle altre.

Il numero delle squadre e la distanza possono variare secondo lo sviluppo

della pista.

In ogni squadra il corridore di testa conduce uno o due giri, secondo

quanto convenuto, poi si ferma passando all’esterno.

Colui che era fino ad allora in seconda posizione passa così al comando

e conduce allo stesso modo un uguale numero di giri e si ferma e

così di seguito, finché non rimane più in pista che un solo corridore

per squadra.

La vittoria tocca alla squadra il cui ultimo corridore si è assicurato il

vantaggio in rapporto alla posizione di partenza.

Articolo 9.10

In caso di foratura o di incidente meccanico durante lo svolgimento

della gara il corridore incidentato non potrà riprendere la corsa ed i

suoi compagni di squadra che lo seguono nell’ordine di partenza potranno

allungare la frazione da condurre in testa, a loro piacimento

sino a compiere la distanza prestabilita.

Se la partenza è avvenuta regolarmente non è ammesso alcun arresto

della corsa.

Inseguimento all’australiana

Articolo 9.11

Le corse ad inseguimento all’australiana possono essere disputate da

formazioni individuali, a coppie o a squadre di non più di quattro corridori.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Si disputeranno su distanze variabili da 2 e 4 km, secondo lo sviluppo

delle piste, con le eccezioni previste dal precedente articolo 238 in relazione

alle diverse categorie dei corridori partecipanti.

Per la partenza i corridori vengono sistemati alla corda in quattro

punti della pista diametralmente opposti ed equidistanti tra loro.

Per le gare a coppie o a squadra l’allineamento di partenza alla corsa

sarà fatto con l’uomo di testa piazzato sulla linea di partenza e gli altri

disposti a ventaglio fino a quando ciò è possibile.

Articolo 9.12

Il corridore o la coppia o la squadra una volta raggiunti dagli avversari

dovranno fermarsi subito anche se in vantaggio rispetto ad altri

concorrenti.

La Giuria provvederà immediatamente ad intimare l’abbandono della

pista al corridore, alla coppia o alla squadra raggiunti.

Nelle gare a coppie o a squadre può arrivare anche un solo componente:

il tempo agli effetti della classifica è quello impiegato dal primo

corridore.

In caso di incidente o di foratura il corridore incidentato non potrà

riprendere la corsa.

La vittoria e gli ulteriori piazzamenti sono assegnati al corridore o alla

coppia o alla squadra che, al termine della gara si trova in vantaggio su

altri concorrenti.

Per i corridori raggiunti la classifica sarà fatta secondo l’ordine inverso

al momento del raggiungimento.

Eliminazione con punteggio

Articolo 9.13

Ad ogni passaggio sulla linea d’arrivo, nel giro in cui avviene l’eliminazione

dell’ultimo corridore che transita, si disputa anche uno sprint

con l’attribuzione del seguente punteggio: 1° punti 4 - 2° punti 2 - 3°

punti 1.

Quando restano in gara solamente quattro concorrenti, sarà effettuato

un giro senza eliminazione e, quindi, dopo un giro a vuoto, si disputerà

lo sprint finale che assegnerà il seguente punteggio:

al 1° punti 8, al 2° punti 6, al 3° punti 4.

Risulterà vincitore il concorrente che avrà totalizzato più punti. Il 5°

ed il 6° classificato saranno determinati dall’ordine della loro eliminazione.

Inseguimento a coppie all’americana

Articolo 9.14

Le corse ad inseguimento a coppia all’americana sono disputate da

formazioni di due coppie di corridori su distanza variabili da 2 e 4

km., con le eccezioni previste dal precedente articolo 238 relativamente

alle diverse categorie di partecipanti.

Al momento della partenza della gara un solo corridore per coppia

viene sistemato alla corda nei punti diametralmente opposti della pista

ed equidistanti tra loro.

Il compagno di coppia può venire rilevato in qualsiasi momento della

gara.

Articolo 9.15

Nelle gare ad inseguimento a coppie all’americana la vittoria viene

assegnata alla coppia che al termine della gara si trova in vantaggio

sull’avversaria o che la raggiunge prima del termine.

Velocità prolungata

Articolo 9.16

Si effettua con la disputa di batterie cui partecipano un massimo di

8 corridori, sulla distanza di 6 giri, con la disputa di uno sprint ogni

2 giri. Per le piste con sviluppo superiore a 333,33 metri si potranno

disputare gare su 3 giri con sprint ogni giro.

il Mondo del Ciclismo n.17

VII


il Mondo del Ciclismo n.17

VIII

• Il 1° sprint attribuirà: al 1° punti 3, al 2° punti 2, al 3° punti 1.

• Il 2° sprint attribuirà: al 1° punti 6, al 2° punti 4, al 3° punti 2.

• Il 3° sprint attribuirà: al 1° punti 9, al 2° punti 6, al 3° punti 3.

Chi totalizza più punti è il vincitore della batteria e si qualifica per la

fase successiva.

In caso d’incidente o di caduta nel corso di una batteria il corridore

coinvolto può ripartire nella successiva batteria.

In caso di caduta o di incidente nell’ultima serie il corridore è eliminato.

TITOLO X

Scratch

Articolo 10.1

Lo scratch è una corsa individuale su una distanza predeterminata

con traguardo unico finale.

La partenza è data lanciata dopo un giro di neutralizzazione.

I corridori doppiati dal gruppo principale devono immediatamente

abbandonare la pista.

La classifica finale si determina in occasione dello sprint finale tenendo

conto degli eventuali giri guadagnati.

I corridori incidentati hanno diritto ad una neutralizzazione di:

• 3 giri sulle piste di metri 400 e oltre;

• 4 giri sulle piste di metri 333,33 ;

• 5 giri sulle piste inferiori ai metri 333,33.

Nell’ultimo chilometro non saranno accordate neutralizzazioni ed il

corridore che non termina la corsa non sarà classificato.

Lo sprint finale è disciplinato dalle norme dettate per la velocità.

La corsa potrà essere fermata in caso di caduta collettiva. I commissari

decideranno se dovrà essere data una nuova partenza per la distanza

completa o per la distanza mancante, tenendo conto delle posizioni al

momento della caduta.

La stessa regola vale in caso d’interruzione della corsa a causa d’intemperie

e/o impraticabilità della pista.

In caso di incidente riconosciuto il corridore a diritto ad una neutralizzazione

pari ad un numero di giri più prossima ai 1.300 mt.

Articolo 10.2

In caso di intesa fra corridori il Collegio di Giuria può mettere fuori

corsa gli stessi.

Articolo 10.3

Nel caso in cui il numero dei partecipanti dovesse essere superiori ai

limiti di cui al precitato articolo 2.13 dovranno obbligatoriamente disputarsi

delle prove di qualificazione.

TITOLO XI

Keirin

Articolo 11.1

Le prove di keirin si disputano con qualificazioni, recuperi, semifinali

e finale, secondo il numero di partecipanti.

Le prove di keirin si svolgono con le norme di regolamento della velocità

e saranno percorsi i seguenti numeri di giri:

• pista di metri 250: 8 giri il derny scende di pista a 2,5 giri dalla volata

• pista di metri 285,714: 7 giri il derny scende di pista a 2,5 giri dalla volata

• pista di metri 333,33: 6 giri il derny scende di pista a 2 giri dalla volata

• pista di oltre metri 333,33: 5 giri il derny scende di pista a 1,5 giri dalla volata

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Articolo 11.2

Le posizioni di partenza sono determinate per sorteggio.

I corridori, sorretti da assistenti che non dovranno spingerli, sono posti

uno a fianco all’altro sulla linea di arrivo dell’inseguimento.

Il corridoio degli sprinter dovrà essere lasciato libero.

La partenza verrà data al momento in cui l’allenatore si avvicina alla

linea di arrivo dell’inseguimento all’interno del corridoio dei velocisti.

A meno che un altro corridore prenda volontariamente questa posizione,

il corridore che avrà sorteggiato il numero 1 dovrà obbligatoriamente

prendere la sua scia per almeno un giro, in caso contrario la

corsa verrà fermata e il corridore sarà eliminato.

Al momento della nuova partenza il corridore che avrà sorteggiato il

numero 2 dovrà obbligatoriamente prendere la scia del conduttore.

Ogni corridore che superi la parte più arretrata della ruota posteriore del ciclomotore

prima che il conduttore abbandoni la pista è espulso dalla gara.

Articolo 11.3

Se nel primo mezzo giro di pista si verifica un incidente (riconosciuto

o non riconosciuto) verrà immediatamente data una nuova partenza.

Un corridore può beneficiare solo di una nuova partenza.

Durante lo sprint finale ogni corridore deve mantenere la propria linea

di marcia fino all’arrivo e non potrà effettuare manovre per impedire

il passaggio di altri corridori o provocare cadute, collisioni o

uscite di pista.

Articolo 11.4

Il pilota deve girare alla corda, partendo da una velocità di 30 km/h,

accelerando gradatamente senza strappi fino a 50 km/h sino a quando

lascerà la pista all’ordine di un commissario, generalmente a 600-700

metri dall’arrivo.

Per le categorie Allievi, Donne Junior e Donne Elite la velocità sarà

rispettivamente di 25 km/h e 45 km/h.

Articolo 11.5

Il numero massimo di corridori per prova è 7.

Tuttavia, in funzione della larghezza della pista, una verifica sul numero

massimo di atleti per prova sarà demandata al Direttore di riunione

in accordo con il Collegio di Giuria.

TITOLO XII

500 metri e chilometro da fermo

Articolo 12.1

I partecipanti prenderanno il via in serie di 2 corridori dislocati ai due

lati opposti della pista.

La gara si corre sulla distanza di 1000 metri per le categorie Elite-Juniores-Under23

maschili e 500 metri per le categorie Elite ed Junior

femminili.

Articolo 12.2

Il procedimento di partenza è lo stesso dell’inseguimento individuale.

I corridori potranno essere sostenuti da “blocchi di partenza”, o altro

dispositivo. Il colpo di pistola azionerà lo sblocco del dispositivo e farà

scattare simultaneamente il cronometro.

Articolo 12.3

L’ordine di partenza delle serie dovrà essere stilato in base al principio

che i primi 10 classificati nel Campionato precedente dovranno

partire nelle ultime 5 serie e nell’ordine inverso rispetto al piazzamento

conseguito. Nelle altre gare l’ordine di partenza sarà stabilito dalla

giuria in via definitiva.

Articolo 12.4

Il detentore del titolo dovrà partire nell’ultima serie sul rettilineo del-


l’arrivo principale per le piste di 250 e 333,33 metri.

Per le altre piste, dovrà terminare la prova davanti alla tribuna principale.

Articolo 12.5

Il tempo sarà rilevato a 1/1000 di secondo.

In caso di parità di tempo i concorrenti saranno classificati a pari merito.

Articolo 12.6

La zona di riposo è resa impercorribile, limitatamente alle curve, con

fasce di gomma piuma lunghe 50 cm. e larghe 8 cm., disposte ogni 5

metri, in modo che il lato corto lambisca il bordo della pista, cioè a 20

cm. dalla corda.

Articolo 12.7

Tutti i corridori dovranno effettuare il loro tentativo nel corso della

stessa riunione.

Se per qualsiasi motivo (condizioni atmosferiche ecc.), la prova non

potesse essere disputata integralmente, tutti i concorrenti dovranno

ripeterla nel corso della riunione successiva e non si terrà conto dei

tempi realizzati in precedenza.

Articolo 12.8

Una volta dato il via, ritenuto valido dal giudice di partenza, la corsa

non potrà essere più interrotta.

Si farà eccezione nel caso di un corridore vittima di un incidente riconosciuto

e constatato dai giudici di gara.

In questo caso, il corridore vittima di incidente dovrà lasciare immediatamente

la pista mentre l’altro concorrente deve continuare la corsa.

Articolo 12.9

Il corridore vittima di un incidente (riconosciuto o non riconosciuto)

effettuerà una nuova partenza dopo 15 minuti circa dopo il suo primo

tentativo.

Una sola nuova partenza sarà concessa a seguito di un incidente (riconosciuto

o non riconosciuto).

In caso di falsa partenza, verrà data immediatamente una nuova partenza.

Una sola nuova partenza sarà concessa a seguito di una falsa

partenza.

Articolo 12.10

Il corridore che effettuerà più di due false partenze, oppure incorrerà

in un incidente non riconosciuto, sarà automaticamente eliminato.

In caso di falsa partenza il corridore effettuerà immediatamente una

nuova partenza. Una sola nuova partenza sarà concessa a seguito di

una falsa partenza.

Titolo XIII

Inseguimento individuale

Articolo 13.1

Le prove saranno disputate sulla distanza di:

• km 4 per la categoria Open (Elite e Under23)

• km 3 per la categoria Juniores

• km 3 per la categoria Allievi

• km 3 per la categoria Donne Elite

• km 2 per la categoria Donne Junior

• km 2 per la categoria Donne Allieve

Nelle prove di Campionato le prove si disputeranno come segue:

• Categorie Allievi – Donne Allieve

ß 1. Qualificazioni: 8 tempi

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

ß 2. Finali accoppiamenti nell’ordine: 7° tempo - 8°tempo / 5° - 6°

/ 3° - 4° / 1° - 2°

Si aggiudica il titolo individuale colui o colei che nella finale effettuerà

il miglior tempo.

• Categorie Juniores – Donne Junior – Open – Donne Elite

ß 1. Qualificazioni: 4 tempi

ß 2. Finali: 3° - 4° tempi per la finale 3°-4° posto e 1°- 2° tempi per

la finale 1° - 2° posto

Articolo 13.2

Nelle qualificazioni nel caso un corridore fosse raggiunto quest’ultimo

dovrà continuare la prova per registrare il proprio tempo.

Pena eliminazione dal torneo, un corridore raggiunto non potrà prendere

la scia del suo concorrente.

Nelle finali qualora un concorrente fosse raggiunto la gara sarò considerata

terminata.

Articolo 13.3

Per le prove di qualificazione la Giuria dovrà fare in modo di mettere

di fronte due concorrenti approssimativamente di uguale valore.

Nel caso in cui il numero dei partecipanti sia dispari sarà estratto a

sorte colui che dovrà fare tempo da solo.

Articolo 13.4

I concorrenti saranno piazzati alla corda in punti diametralmente opposti

della pista.

Articolo 13.5

Il punto di partenza situato davanti alla tribuna principale sarà indicato

da un disco rosso. Il punto di partenza situato sul lato opposto sarà

indicato da un disco verde.

Articolo 13.6

In caso di parità di tempi al millesimo di secondo, sarà dichiarato

vincitore il corridore che avrà realizzato il miglior tempo nell’ultimo

giro.

Articolo 13.7

La zona di riposo sarà resa impercorribile nelle curve con bande di

gomma piuma della lunghezza di cm. 50 e larghezza cm. 8, disposte

ogni 5 metri in modo che il lato corto lambisca il bordo della pista.

Articolo 13.8

Alla partenza, ogni corridore è sorretto da un blocco di partenza. Il

colpo di pistola dovrà sbloccare il dispositivo e far scattare nel contempo

il cronometro.

In caso contrario, i concorrenti devono essere tenuti in equilibrio alla

partenza da un Giudice, ma non possono essere spinti né partire in

anticipo rispetto al segnale di partenza.

In caso di infrazione a tale norma la partenza sarà annullata dal Giudice

di partenza e ripetuta immediatamente.

Non potranno essere provocate dallo stesso corridore più di una falsa

partenza nella stessa prova.

Alla seconda falsa partenza il corridore responsabile sarà escluso dalla

competizione durante le qualificazioni ovvero perderà la propria finale.

Il Giudice di partenza si piazzerà al centro della pista, sul prato: quindi,

assicuratosi che i concorrenti sono pronti e dopo che lo speaker

avrà pronunciato l’avvertimento “corridori, attenzione”, sparerà il colpo

di pistola.

Incidenti

Articolo 13.9

Prove di qualificazione:

• Se l’incidente (riconosciuto o non riconosciuto) si verifica nel

il Mondo del Ciclismo n.17

IX


il Mondo del Ciclismo n.17

X

primo mezzo giro, la prova è interrotta e sarà immediatamente

data una nuova partenza.

• Se l’incidente (riconosciuto o non riconosciuto) si verifica dopo

il primo mezzo giro, la prova non viene più fermata.

Il corridore vittima di un incidente (riconosciuto o non riconosciuto)

sarà autorizzato ad effettuare un nuovo tentativo al termine delle

qualificazioni (solo o contro un altro avversario che si trova nella

stessa condizione).

Finali:

a) Se l’incidente (riconosciuto o non riconosciuto) si verifica nel

primo mezzo giro, la prova è interrotta e sarà immediatamente

data una nuova partenza per i 2 corridori.

b) Se l’incidente (riconosciuto o non riconosciuto) si verifica prima

dell’ultimo chilometro (500 metri per le Donne Juniores e Donne

Allieve) la corsa è interrotta, i corridori ripartono dalle loro

posizioni entro un tempo massimo di 5 minuti come segue:

• il corridore di testa sulla linea del suo ultimo passaggio al

mezzo giro;

• l’altro corridore riparte dalla linea opposta ad una distanza

calcolata dal Collegio di Giuria - in collaborazione con i cronometristi

- in base al suo ritardo all’ultimo passaggio al mezzo

giro;

• i corridori percorrono la distanza mancante a quella totale

all’ultimo passaggio al mezzo giro che precede l’incidente. Il

tempo finale è ottenuto per addizione dei tempi parziali

c) Se il corridore in vantaggio è vittima di un incidente nell’ultimo

chilometro (500 metri per le Donne Junior e Donne Allieve)

quest’ultimo sarà dichiarato vincitore. La velocità media realizzata

al passaggio dell’ultimo mezzo giro permetterà di calcolare

il tempo da attribuire al corridore.

In tutte le prove (qualificazioni e finali) sarà autorizzata una sola

nuova partenza.

Articolo 13.10

Il corridore assente nella finale per il 1° e 2° posto sarà classificato

secondo, quello assente nella finale per il 3° e 4° posto sarà classificato

quarto. Se l’impossibilità di correre non fosse riconosciuta il

corridore assente sarà squalificato ed il suo posto rimarrà vacante.

Articolo 13.11

Sulle piste la cui dimensione non permette un numero di giri completo

rispondente al chilometraggio occorre adottare accorgimenti

che consentano di segnalare i primi e gli ultimi 500 metri e i primi e

gli ultimi 1000 metri.

Il primo chilometro (500 metri) sarà indicato con una bandierina

rossa per il concorrente partito al disco rosso e con una bandierina

verde per il concorrente partito dal disco verde.

L’ultimo chilometro (500 metri) sarà evidenziato rispettivamente

con due bandierine rosse e due verdi.

Articolo 13.12

Un colpo di pistola o un tocco di campana indicherà la fine della

corsa nel momento in cui ogni concorrente passerà la linea di arrivo

a compimento della distanza oppure, nelle finali, quando un concorrente

avrà raggiunto il suo avversario.

Un concorrente si considera abbia raggiunto il proprio avversario

quando sarà arrivato con la propria pedaliera all’altezza di quella

dell’avversario.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

TITOLO XIII

Inseguimento a squadre

Articolo 14.1

La prova sarà disputata sulla distanza di:

4 km open (élite-under 23)

4 km juniores

3 km allievi

3 km Donne Elite

3 km Donne Junior

Articolo 14.2

Ogni squadra sarà composta, come massimo, da quattro concorrenti

(3 per le Donne) che dovranno schierarsi:

o allineati sulla linea di partenza

o su una linea diagonale formante un angolo di 45° dietro la predetta linea.

La distanza tra un concorrente e l’altro dovrà essere di 1 metro.

Articolo 14.3

Il concorrente piazzato alla corda e sorretto da un Giudice o dal blocco

di partenza dovrà obbligatoriamente condurre fino al primo cambio.

Articolo 14.4

Prima di ogni partenza la composizione di una squadra potrà essere

modificata con la utilizzazione delle riserve.

La composizione delle squadre può variare da una gara all’altra, ma

deve essere comunicata alla giuria almeno un’ora prima di ogni partenza.

Articolo 14.5

Potranno ricevere la maglia di campione, essendo presenti sul podio,

un massimo di 5 corridori.

Lo stesso dicasi per le squadre piazzatesi seconda e terza.

Articolo 14.6

La zona di riposo sarà resa impercorribile nelle curve con bande di

gomma piuma della lunghezza di cm. 50 e di larghezza di cm. 8, disposte

ogni 5 metri e in modo che il lato corto lambisca il bordo della

pista.

Articolo 14.7

Nelle prove di Campionato le prove si disputeranno come segue:

• Categorie Allievi

ß 1. Qualificazioni: 8 tempi

ß 2. Finali accoppiamenti nell’ordine: 7° tempo - 8° tempo / 5°-6° /

3°-4° / 1°-2°

Si aggiudicano il titolo a squadre coloro che nella finale effettueranno

il miglior tempo.

• Categorie Juniores – Donne Junior – Open – Donne Elite

ß 1.Qualificazioni: 4 tempi

ß 2.Finali: 3° - 4° tempi per la finale 3°-4° posto e 1°- 2° tempi per la

finale 1° - 2° posto

Articolo 14.8

Nelle qualificazioni sulle piste di metri 333,33 e oltre saranno opposte

due squadre.

Per tutte le categorie, nelle qualificazioni nel caso una squadra fosse

raggiunta quest’ultima dovrà continuare la prova per registrare il proprio

tempo.

Pena eliminazione dal torneo, una squadra raggiunta non potrà prendere

la scia della squadra concorrente.


Nelle finali per le categorie Allievi qualora una squadra fosse raggiunta

quest’ultima dovrà continuare la prova per registrare il proprio

tempo.

Nelle finali per le altre categorie qualora una squadra fosse raggiunta

la gara sarò considerata terminata.

Articolo 14.9

La Giuria dovrà fare in modo di mettere di fronte due squadre approssimativamente

dello stesso valore secondo una classifica fornita

dal Settore Pista nel campionato italiano o dalla struttura tecnica regionale

nei campionati regionali.

Articolo 14.10

Nelle semifinali l’assenza di una squadra comporta l’automatico successo

dell’altra che dovrà presentarsi sulla linea di partenza, senza

percorrere la distanza.

La squadra assente nella finale sarà classificata rispettivamente al secondo

posto ed al quarto posto, quella assente nella semifinale sarà

classificata al quarto posto. Se l’impossibilità di effettuare la prova

non è riconosciuta la squadra è squalificata ed il suo posto rimane vacante.

Articolo 14.11

La spinta tra concorrenti è assolutamente vietata, pena:

• la squalifica nel corso delle qualificazioni;

• il declassamento nelle prove successive.

Articolo 14.12

Il tempo viene calcolato per ogni prova sulla ruota anteriore del terzo

corridore di ogni squadra.

Ogni squadra che non terminerà la prova con almeno tre corridori

non potrà essere classificata, qualunque sia la sua posizione.

Articolo 14.13

In caso di parità tra due o più squadre la classifica verrà stilata tenendo

conto del miglior tempo impiegato a percorrere l’ultimo giro.

In caso di ulteriore parità, del miglior tempo del penultimo e così di

seguito.

Articolo 14.14

Le semifinali e finali salvo casi di forza maggiore dovranno disputarsi

nel corso della stessa giornata.

Nelle prove di Campionato le squadre battute nelle semifinali disputeranno

la finale per il terzo e quarto posto.

Articolo 14.15

La partenza sarà data con un colpo di pistola dal Giudice di partenza

piazzato al centro del prato.

Una volta che la partenza è stata data e sia stata riconosciuta valida

dal giudice di partenza, soltanto un incidente nel primo mezzo giro

può comportare un arresto della corsa.

Incidenti

Articolo 14.16

Prove di qualificazione:

• Se l’incidente (riconosciuto o non riconosciuto) si verifica nel primo

mezzo giro, la prova è interrotta e sarà immediatamente data

una nuova partenza.

• Uomini: se l’incidente si verifica dopo il primo mezzo giro la squadra

con un concorrente incidentato potrà fermarsi o continuare

con i tre uomini restanti. Se decide di fermarsi dovrà farlo entro

un giro di pista dal punto dell’incidente, pena la squalifica. Se è

possibile l’altra squadra deve continuare la prova.

• Donne: se l’incidente si verifica dopo il primo mezzo giro la squa-

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

dra dovrà fermarsi entro un giro di pista dal punto dell’incidente,

pena la squalifica. Se è possibile l’altra squadra deve continuare la

prova.

• Uomini e donne: La squadra che si è fermata dopo un incidente

prenderà, una nuova partenza alla fine delle prove di qualificazione,

sola o con un’altra squadra che si trova nella stessa situazione.

• Uomini: se une squadra è vittima di un incidente durante il nuovo

tentativo deve continuare la propria prova con tre corridori, pena

la squalifica.

Durante le qualificazioni una sola nuova partenza per squadra sarà

concessa a seguito di un incidente.

Finali:

• Se l’incidente si verifica nel primo mezzo giro, la prova è interrotta

e sarà immediatamente data una nuova partenza. Se la squadra

è vittima di un secondo incidente durante il nuovo tentativo, sarà

dichiarata perdente.

• Dopo il primo mezzo giro non verrà preso in considerazione alcun

incidente. La squadra continua la propria prova con i tre corridori

restanti. In caso contrario la squadra dovrà fermarsi e sarà

considerata perdente.

Durante le finali una sola nuova partenza per squadra sarà concessa a

seguito di un incidente.

Articolo 14.17

La falsa partenza sarà data con un doppio colpo di pistola quando verrà

considerato che questa non è avvenuta regolarmente perché il concorrente

alla corda è partito prima del segnale di partenza o perché un

altro concorrente è partito per primo portandosi a condurre.

Articolo 14.18

Nel corso della stessa prova non potranno essere provocate più di una

falsa partenza dalla stessa squadra la quale, in seguito, sarà messa fuori

corsa.

Articolo 14.19

L’arresto della corsa sarà sancito dal giudice di partenza con un doppio

colpo di pistola.

Articolo 14.20

Un colpo di pistola o di campana indicherà la fine della corsa al momento

in cui il terzo componente di ogni squadra passerà la linea di

arrivo a compimento della distanza

Articolo 14.21

Qualora dovesse verificarsi che durante lo svolgimento dei quarti di

finale per l’inseguimento a squadre due o più componenti della squadra

che ha raggiunto l’altra siano vittime di un incidente riconosciuto

(o foratura) la Giuria, ai fini della formazione degli accoppiamenti per

le semifinali, dovrà attribuire a tale squadra il tempo conseguito dalla

stessa nelle qualificazioni.

Titolo XV

Gare all’Americana o Madison

Articolo 15.1

La gara all’americana (o Madison) una prova a squadre composta da

due corridori è si disputa su una distanza compresa tra 20 e 50 km.

La classifica finale si stabilisce in base alla distanza e ai punti conquistati

e accumulati dai corridori in occasione degli sprint.

Due corridori si alternano in pista dandosi il cambio secondo le norme

di cui all’articolo seguente. Nelle piste di una lunghezza inferiore a

il Mondo del Ciclismo n.17

XI


il Mondo del Ciclismo n.17

XII

333,33 m. potranno gareggiare un massimo di 18 coppie, su quelle di

333,33 e più potranno gareggiare un massimo di 20 coppie.

Articolo 15.2

I due corridori di ogni squadra dovranno indossare lo stesso numero

di dorsale ma di un colore diverso. Un numero nero su sfondo bianco

ed un numero rosso su sfondo bianco.

Articolo 15.3

Il cambio fra i concorrenti di una stessa coppia deve essere eseguito

alla mano.

Articolo 15.4

Ai classificati nei traguardi intermedi e traguardo finale sono assegnati

i seguenti punti: 5 punti al 1°, 3 punti al 2°, 2 punti al 3°, 1 punto al

4°.

I traguardi intermedi si disputano dopo un numero di giri che diano

la distanza più vicino possibile ai 5 km, ossia:

• pista di 250 metri: ogni 20 giri

• pista fino a 333,33 metri: ogni 15 giri

• pista di oltre 333,33 metri: ogni 12 giri

Articolo 15.5

La vittoria viene attribuita alla coppia che ha coperto il maggior numero

di giri. In caso di parità si terrà conto del maggior punteggio

acquisito nei traguardi.

In caso di parità di giri e punti, verrà tenuto conto del piazzamento

nell’ultima volata.

Nel caso in cui alcune coppie abbiano doppiato le altre di un diverso

numero di giri, esse vengono classificate in base a detto numero e tutte

prima delle altre, indipendentemente dal loro punteggio.

Articolo 15.6

Alla coppia in fuga è riconosciuto il giro di vantaggio quando essa ha

raggiunto la coda del gruppo più numeroso.

La coppia in ritardo perde il giro quando è raggiunta dal gruppo più

numeroso.

Articolo 15.7

Le volate si svolgono con le stesse regole delle gare di velocità

Articolo 15.8

Un corridore staccato dal gruppo non può collaborare con uno o più

corridori che tentano di prendere un giro di vantaggio sul gruppo

principale, sotto pena di espulsione.

Articolo 15.9

Se nel momento in cui sta per disputarsi una volata uno o più corridori

raggiungono il gruppo principale, questo o questi corridori beneficeranno

del giro guadagnato.

I punti della volata saranno immediatamente attribuiti ai corridori in

fuga che seguono o, a quelli in testa al gruppo.

Articolo 15.10

In caso di caduta o incidente meccanico di un corridore, il suo compagno

deve immediatamente prendere la posizione della squadra in

gara. In questo caso non è concessa alcuna neutralizzazione.

Articolo 15.11

In caso di caduta simultanea dei due corridori componenti una squadra

vieni accordata alla coppia una neutralizzazione per un numero di

giri più prossimo a 1000 metri.

Nel momento in cui uno dei due corridori risale in pista l’atleta deve

riprendere la posizione che la squadra occupava prima dell’incidente.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Il compagno neutralizzato non potrà risalire in pista nell’ultimo chilometro.

La squadra figurerà tuttavia nella classifica finale in funzione dei

giri guadagnati o perduti e dei punti conquistati prima del suo incidente.

Articolo 15.12

Le coppie doppiate tre volte dal gruppo principale possono essere eliminati

dal Collegio di Giuria.

Articolo 15.13

Nel caso di caduta di più della metà delle coppie (calcolata sulla base

di un corridore per coppia) la gara e sospesa e la giuria disporrà una

neutralizzazione della gara per concedere ai corridori implicati di riprendere

la gara, dopodiché sarà data una nuova partenza, ogni squadra

mantiene i giri guadagnati o persi e i punti accumulati al momento

della caduta stessa.

Articolo 15.14

Se la pista diventa impraticabile per qualsiasi ragione, i commissari

prenderanno le seguenti decisioni:

• Distanza 20 km

ß arresto prima del km 10 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 10-15 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 15 km = risultato acquisito

• Distanza 24/25 km

ß arresto prima del km 10 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 10-20 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 20 km = risultato acquisito

• Distanza 30 km

ß arresto prima del km 15 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 15-25 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 25 km = risultato acquisito

• Distanza 40 km

ß arresto prima del km 15 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 15-30 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 30 km = risultato acquisito

• Distanza 50 km

ß arresto prima del km 20 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 20-40 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 40 km = risultato acquisito

TITOLO XVI

Corsa a punti

Definizione

Articolo 16.1

La corsa a punti é una specialità nella quale la classifica finale si stabilisce

in base ai punti conquistati e accumulati dai corridori in occasione

degli sprint e per il giro guadagnato.

Organizzazione della competizione

Articolo 16.2

A seconda del numero dei corridori iscritti nella specialità, i commissari

comporranno eventualmente delle serie di qualificazione e determineranno

il numero dei corridori meglio classificati di ogni serie che

parteciperanno alla finale.


Articolo 16.3

Le volate intermedie, sulle piste di 250 metri o meno, si disputano

ogni 10 giri.

La competizione sarà sempre disputata su un numero di giri multiplo

di 10.

Sulle piste con sviluppo maggiore, le volate intermedie si disputano

dopo un numero di giri che diano la distanza più vicino possibile ai 2

km, ossia:

• pista di metri 285,714: ogni 7 giri

• pista di 333,33 metri: ogni 6 giri

• pista di 400 metri: ogni 5 giri

Articolo 16.4

Al primo corridore classificato in ogni volata saranno attribuiti 5 punti,

al secondo 3 punti, 2 punti al terzo ed 1 punto al quarto.

Al corridore che guadagna un giro sul gruppo principale vengono assegnati

20 punti.

In corridore che perde un giro sul gruppo principale, perde 20 punti.

Articolo 16.5

In caso di parità di punti, verrà tenuto conto del piazzamento nell’ultima

volata

Svolgimento della gara

Articolo 16.6

Prima della partenza, la metà dei corridori e posta lungo la balaustra,

mentre l’altra metà è

tenuta in fila indiana nella corsia dei velocisti.

Articolo 16.7

La partenza è data lanciata, dopo un giro neutralizzato.

Articolo 16.8

Le volate si svolgono con le stesse regole delle gare di velocità

Articolo 16.9

Si considera guadagnato il giro, e vengono assegnati i 20 punti quando

il corridore raggiunge l’ultimo corridore del gruppo principale.

Articolo 16.10

Un corridore staccato e doppiato dal gruppo non può condurre, sotto

pena di espulsione.

Articolo 16.11

Se nel momento in cui sta per disputarsi una volata uno o più corridori

raggiungono il gruppo principale, questo o questi corridori beneficeranno

del giro guadagnato, dunque di 20 punti.

I punti della volata saranno immediatamente attribuiti ai corridori in

fuga che seguono o, a quelli in testa al gruppo.

Articolo 16.12

I corridori staccati dal gruppo e raggiunti da uno o dai corridori che

stanno per guadagnare il giro non possono condurre questi ultimi,

sotto pena di espulsione

Articolo 16.13

I corridori che accumulano uno o più giri di ritardo possono essere

eliminati dal Collegio di Giuria.

Articolo 16.14

In caso di intesa fra corridori, il Giudice Arbitro può mettere fuori

corsa gli stessi, eventualmente dopo un ammonizione.

Articolo 16.15

In caso di incidente riconosciuto il corridore ha diritto ad una neutralizzazione

per un numero di giri che si avvicini il più possibile ai 1.300

metri. Nel momento in cui risale in pista deve riprendere la posizione

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

che occupava prima dell’incidente.

Articolo 16.16

Negli ultimi 5 giri non vi saranno più neutralizzazioni.

Articolo 16.17

In caso di caduta che coinvolga più della metà dei corridori, la corsa si

ferma ed i commissari stabiliranno la durata dell’interruzione.

Sarà data una nuova partenza partendo dalle posizioni acquisite al

momento della caduta

Articolo 16.18

Il corridore vittima di un incidente negli ultimi 5 giri non potrà risalire

in pista, figurerà tuttavia nella classifica finale in funzione dei giri

guadagnati o perduti e dei punti conquistati prima del suo incidente.

Gli altri corridori che non terminano la corsa sono esclusi dalla classifica

finale.

Articolo 16.19

Se la pista diventa impraticabile per qualsiasi ragione, i commissari

prenderanno le seguenti decisioni:

• Distanza 10 km

ß arresto prima del km 8= ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto dopo i 8 km = risultato acquisito

• Distanza 15/16 km

ß arresto prima del km 10= ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto dopo i 10 km = risultato acquisito

• Distanza 20 km

ß arresto prima del km 10 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 10-15 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 15 km = risultato acquisito

• Distanza 24/25 km

ß arresto prima del km 10 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 10-20 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 20 km = risultato acquisito

• Distanza 40 km

ß arresto prima del km 15 = ripetere la corsa lo stesso giorno

ß arresto fra 15-30 km = riprendere la corsa mantenendo i giri ed

i punti guadagnati

ß arresto dopo i 30 km = risultato acquisito

Titolo XVII

Gare ad eliminazione

Articolo 17.1

La gara ad eliminazione con partenza alla balaustra si svolge con l’effettuazione

di un primo giro a vuoto (senza eliminazione) e con la

successiva eliminazione, al termine di ciascun giro o di più giri, del

concorrente che sarà transitato per ultimo sulla linea di arrivo.

Ciò sino al momento in cui resteranno in gara 2 o 3 concorrenti secondo

quanto all’uopo disposto dall’apposito regolamento della gara.

Gli sprint per l’eliminazione si disputano ogni 2 giri sulle piste inferiori

a 333,33 mt ovvero ogni giro sulle piste di 333,33 mt e superiori.

Il numero dei concorrenti da ammettere a tale gara sarà stabilito dalla

Giuria in base allo sviluppo e caratteristiche della pista.

Articolo 17.2

Le eliminazioni vengono giudicate in base alla tangente del punto più

arretrato del pneumatico della ruota posteriore rispetto alla linea di

arrivo.

La Giuria provvederà subito ad intimare al corridore eliminato l’immediato

abbandono della pista.

il Mondo del Ciclismo n.17

XIII


il Mondo del Ciclismo n.17

XIV

Il verdetto del Giudice di arrivo relativo alla indicazione dei corridori

da eliminare non può essere oggetto di reclamo.

Articolo 17.3

(articolo abrogato)

Articolo 17.4

Per fondate esigenze organizzative il direttore di riunione può proporre

al Presidente di Giuria di modificare il sistema di eliminazione

non oltre il termine fissato per la chiusura delle iscrizioni. La

concessione dell’autorizzazione da parte del Presidente di Giuria è

subordinata alla comunicazione della modifica di programma a corridori,

direttori sportivi, giudice di arrivo.

Articolo 17.5

Nelle gare ad eliminazione non sono concessi giri di abbuono in

caso di foratura, di cadute o di qualsiasi altro incidente.

Il corridore o i corridori che, per una delle suddette cause, non fossero

in grado di proseguire la gara si dovranno considerare automaticamente

eliminati e non si procederà alla eliminazione di altro

concorrente per 1 o 2 giri, in relazione alla lunghezza della pista.

Gli eliminati per incidente in un medesimo giro saranno classificati

a pari merito.

Nelle gare ad eliminazione non sono concessi giri di vantaggio.

Titolo XVIII

Corse di sei giorni

Articolo 18.1

Una prova di “6 giorni” si corre su 6 giorni consecutivi con una durata

delle gare di almeno 24 ore.

Articolo 18.2

L’organizzatore è libero di fissare la durata ed il programma della “6

giorni”, nel rispetto dell’articolo precedente.

Articolo 18.3

La prova di “6 giorni” è una gara per squadre, composte da 2 o 3

corridori che devono portare delle maglie identiche e che avranno lo

stesso numero dorsale.

Articolo 18.4

Il numero delle squadre è fissato dall’organizzatore in proporzione alla

lunghezza della pista e nel rispetto delle norme di sicurezza in vigore.

Articolo 18.5

Durante le cacce/americana (escluse le prove ad handicap), il tabellone

luminoso, se disponibile, deve indicare alla partenza 0 giri per

tutte le squadre.

Alla fine della caccia/americana, il tabellone luminoso, se disponibile,

deve indicare la classifica generale effettiva della corsa.

L’ultimo giorno di gara, durante la caccia/americana finale, il tabellone

luminoso, se disponibile, deve sempre indicare la classifica generale

effettiva.

Articolo 18.6

In caso di incidente meccanico riconosciuto dalla Giuria, o in caso

di caduta di un corridore, viene accordata alla squadra coinvolta una

neutralizzazione per un numero di giri più prossimo a 1500 metri.

In caso di incidente non riconosciuto dalla Giuria o al termine della

neutralizzazione, uno dei componenti della squadra dovrà riprendere

la corsa nella posizione che la squadra occupava prima dell’incidente,

in caso contrario la squadra sarà penalizzata dei giri persi.

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Articolo 18.7

I giri conquistati da una squadra della quale uno dei due componenti

è neutralizzato non sono riconosciuti a meno che il corridore

rimasto in gara abbia compiuto tutta la distanza, ossia senza aver

perso nessun cambio.

Articolo 18.8

Nel corso di una caccia/americana, la squadra ridotta ad 1 solo corridore

deve abbandonare la pista 10 giri prima del termine della caccia/americana.

Articolo 18.9

Il Direttore di riunione, in accordo con il Collegio di Giuria, ha il

potere di costituire una squadra provvisoria composta da corridori i

cui compagni sono neutralizzati.

Tali corridori porteranno la stessa maglia e lo stesso numero di dorsale.

Al momento della costituzione della squadra provvisoria per determinare

la sua posizione provvisoria, si sommerà il numero dei giri

compiuti dalle rispettive squadre di appartenenza, arrotondandolo

alla cifra pari inferiore e dividendolo per due.

Al momento dello scioglimento della squadra provvisoria, i giri

guadagnati o persi, come i punti conquistati, saranno conteggiati

in classifica generale per ognuno dei corridori a beneficio della loro

squadra di appartenenza.

Articolo 18.10

Se un corridore è neutralizzato, il suo compagno dovrà effettuare la

caccia secondo le regole degli articoli precedenti.

Se il corridore neutralizzato non riesce a continuare la prova nella

caccia successiva, tutta la squadra sarà neutralizzata.

Dopo la caccia, la squadra neutralizzata, nella classifica generale

sarà inserita nella posizione più vicina alla squadra che la precedeva

all’inizio della prova, incluso i giri persi da questa squadra nell’ultima

caccia. I giri guadagnati non saranno presi in considerazione.

La squadra neutralizzata, in oltre, sarà penalizzata di un giro di ritardo.

Articolo 18.11

Il Medico di corsa può decidere la neutralizzazione di un corridore

per una durata massima che si estenda sino a 36 ore. Passato tale

termine, il corridore è eliminato.

Articolo 18.12

Se un corridore si ritira, la squadra è sciolta. Il suo compagno partecipa

a tutte le prove individuali.

Se entro 48 ore, non sarà integrato in una nuova squadra, sarà eliminato.

Articolo 18.13

Se è costituita una nuova squadra, sarà tenuto conto della classifica

della migliore squadra sciolta più la penalizzazione di un giro.

I punti guadagnati dalle due squadre saranno addizionati e divisi per

due.

Articolo 18.14

I punti sono attribuiti nel modo seguente:

• Prove a squadre: Americana, Eliminazione all’Americana,

Gare a cronometro a squadre (500 – 1000m):

20, 12, 10, 8, 6, 4 punti

• Prove individuali: Corsa a punti, eliminazione, Gare a cronometro

(1 giro), Derny, Scratch, Keirin:

10, 6, 5, 4, 3, 2 punti

• Sprint 5,3,2,1 punti; i punti sono raddoppiati nell’ultima

Americana (massimo 6, sprint ogni 10 giri)


Articolo 18.15

Se non sarà possibile mettere tutte le squadre insieme in pista per

partecipare ad una stessa prova, sarà obbligatorio correre in diverse

prove.

In quel caso si procederà nella maniera seguente:

• Una prova con le squadre che occupano la prima metà della

classifica generale:

ß con 1 corridore o per squadra: 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

ß a squadre (con cambio a metà) 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

ß americana 15 - 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

• Una prova con le squadre che occupano la seconda metà della

classifica generale:

ß con 1 corridore o per squadra: 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

ß a squadre (con cambio a metà) 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

ß americana 15 - 10 - 8 - 6 - 4 - 2 punti;

• 2 prove con le squadre che occupano la prima metà della classifica

generale:

ß con 1 corridore: 5 - 4 - 3 - 2 - 1 punto;

• 2 prove con le squadre che occupano la seconda metà della classifica

generale:

ß con 1 corridore 5 - 4 - 3 - 2 - 1 punto.

I giri guadagnati nella specialità dietro derny non saranno presi in

considerazione nella classifica generale.

Articolo 18.16

Tranne che nell’ultima caccia della “6 giorni”, le squadre saranno accreditate

di un giro di abbuono per ogni 100 punti conquistati.

Dei giri di abbuono potranno essere attribuiti in prove particolari

come per esempio una prova a cronometro, a condizione che tutte

le squadre possano parteciparvi.

Articolo 18.17

Tutti i punti guadagnati nelle prove individuali e a squadre devono

contare per la classifica generale.

Tutti i giri guadagnati nelle prove dove si abbia in pista almeno un

corridore per squadra, devono contare per la classifica generale

Articolo 18.18

Ogni giorno, oltre la classifica parziale della prova o della tappa si

stabilisce anche la classifica generale sulla base dei giri compiuti e

dei punti guadagnati.

Il totale della distanza percorsa durante i sei giorni, espresso in giri

completi, determina la classifica finale.

Le squadre accreditate dello stesso numero di giri sono classificate

in base in base al numero dei punti.

In caso di parità di giri e di punti, verrà tenuto conto del piazzamento

nell’ultima volata.

Titolo XVIIII

Gare ad omnium

Articolo 19.1

Le gare cosiddette ad “omnium” si svolgono con l’effettuazione di almeno

due diverse specialità previste per ogni categoria assegnando

ai classificati nelle diverse prove il seguente punteggio:

1 punto al 1°, 2 punti al 2°, 3 punti al 3° e così via, ed assegnando la

vittoria al corridore che al termine dell’ultima gara abbia conseguito

il minor punteggio.

In caso di parità di punteggio al termine dell’ultima prova sarà assegnata

la vittoria al corridore che abbia conseguito il maggior numero

di primi posti. In caso di ulteriore parità vale il migliore piazzamento

nell’ultima prova

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

Le norme di svolgimento delle singole prove sono quelle stabilite

per ciascuna prova nel presente regolamento in quanto applicabili.

Titolo XX

Campionati

Articolo 20.1

I titoli di campione italiano su pista sono i seguenti:

• velocità: Esordienti, Allievi, Juniores, Open (Elite-

Under23), Donne Esordienti, Donne

Allieve, Donne Junior, Donne Elite

• velocità a squadre: Allievi, Juniores, Open (Elite-

Under23)

Donne Junior, Donne Elite

• 500 metri da fermo: Donne Junior, Donne Elite

• 1000 metri da fermo: Juniores, Open (Elite-Under23)

inseguimento individuale: Allievi km 3 - Juniores km 3 - Open

(Elite-Under23) km 4

Donne Allieve km. 2 - Donne Junior

km 2 - Donne Elite km 3

inseguimento a squadre: Allievi km 3 - Juniores km 4 - Open

(Elite-Under23) km 4,

Donne Elite km 3, Donne Junior km 3

• corsa a punti: Esordienti, Allievi, Juniores, Open

(Elite-Under23),

Donne Esordienti, Donne Allieve,

Donne Junior, Donne Elite

• keirin: Allievi, Juniores, Open (Elite-

Under23), Donne Junior, Donne Elite

• madison (Americana): Allievi, Juniores, Open (Elite-

Under23)

• scratch: Junior, Open (Elite-Under23), Donne

Junior, Donne Elite

• Omnium Open (Elite-Under 23) – Juniores

Articolo 20.2

La relativa norma verrà pubblicata dalla Struttura Tecnica Federale

per quanto riguarda le modalità di partecipazione e regolamento

tecnico di gara.

Titolo XXI

Primati

Articolo 21.1

I primati possono essere stabiliti su piste coperte o scoperte.

Non sono ammessi primati con allenatori.

Articolo 21.2

I primati riguardano le seguenti categorie:

• maschili (assoluto, junior)

• femminile (assoluto, junior)

il Mondo del Ciclismo n.17

XV


il Mondo del Ciclismo n.17

XVI

Articolo 21.3

Le distanze sono le seguenti:

• partenza lanciata: questi primati si disputano sulle distanze di

200 e 500 metri, per tutte le categorie.

In questi tentativi possono essere effettuati uno o più giri di lancio,

con possibilità di scendere dall’alto della curva verso il corridoio

dei velocisti.

• partenza da fermo:

ß Uomini assoluto: 1 km, 4 km individuale, 4 km a squadre, 1

ora, 1 ora dietro derny

ß Juniores: 1 km, 3 km, 4 km a squadre

ß Donne assoluto: 500 metri, 3 km, 1 ora

ß Donne juniores: 500 metri, 2 km

Il primato dell’ora non potrà essere battuto per meno di un metro.

Articolo 21.4

I primati dovranno essere cronometrati ogni giro con cronometro

elettronico al millesimo di secondo (0.001 sec.)

Per le distanze di 500 metri, 1 km, 2 km, 3 km, 4 km individuale è

obbligatorio l’uso dei blocchi di partenza.

Durante le gare dei Giochi Olimpici, Campionati del Mondo, Coppe

del Mondo, Campionati Continentali, Campionati nazionali e regionali,

i primati potranno essere registrati sulle distanze previste per la

partenza da fermo, nelle gare di chilometro da fermo, inseguimento

individuale e a squadre, anche se due corridori o due squadre, sono

presenti in pista simultaneamente come previsto dal regolamento

della specialità.

In tutti gli altri casi, il corridore o la squadra dovranno essere soli

sulla pista.

I corridori dovranno essere sostenuti, e non spinti alla partenza, salvo

il caso in cui possono essere usati i blocchi di partenza.

Articolo 21.5

Il cronometraggio elettronico del tentativo di record dell’ora dovrà

essere obbligatoriamente doppiato da un cronometraggio manuale

da due ulteriori cronometristi della Federazione Italiana Cronometristi

(o della Federazione ospitante nel caso di tentativi all’estero).

La fascia di riposo sarà resa impercorribile mediante l’apposizione

dei sacchetti regolamentari nelle curve, uno ogni 5 metri.

Articolo 21.6

Nessun primato potrà essere omologato se non sarà stato effettuato

il controllo medico secondo il regolamento UCI.

Per l’inseguimento a squadre, al di fuori dei Giochi Olimpici, dei

Campionati del Mondo e dei Campionati Italiani, dove saranno

applicati i regolamenti specifici, tutti e quattro i componenti della

squadra dovranno essere sottoposti al controllo.

Le analisi dovranno essere effettuate da un laboratorio riconosciuto

UCI.

Articolo 21.7

I primati italiani stabiliti durante i Campionati del mondo, i Giochi

Olimpici, i Campionati continentali, le prove di Coppa del Mondo, i

Campionati Italiani e regionali, saranno omologati sulla base di una

copia del comunicato ufficiale, firmata dal Presidente di Giuria e dal

rappresentante ufficiale della FCI alla manifestazione.

Quest’ultimo provvederà all’inoltro del documento alla Segreteria

Generale della FCI per la omologazione.

Articolo 21.8

Per i tentativi di record al di fuori delle suddette manifestazioni, la

FCI darà incarico alla C.N.C.G di nominare un Commissario internazionale,

che controllerà il tentativo, compilerà i verbali e fungerà

anche da ispettore al controllo medico.

Il Commissario dovrà far pervenire alla Segreteria Generale della FCI

F.C.I. REGOLAMENTO ATTIVITÀ AGONISTICA 2008

i verbali ed i fogli originali di cronometraggio per l’omologazione.

Le spese di missione del Commissario, dei cronometristi, del medico

sportivo, ed il costo delle analisi saranno a carico del corridore

che effettua il tentativo di record.

Articolo 21.9

E’ consentito soltanto l’uso di biciclette conformi a quanto disposto

in materia dall’UCI, secondo quanto detta il precedente art. 197.

L’uso del cambio e della ruota libera è consentita solo per i tentativi

individuali.

Articolo 21.10

Per il calcolo della distanza percorsa in una ora, il corridore dovrà

terminare il giro che sta percorrendo alla scadenza dell’ora.

Il tempo di quest’ultimo giro permetterà di determinare la distanza

percorsa, utilizzando la seguente formula:

D = (L x N) + Dcom

Dcom = L x Tdc

Tug

dove:

• D = distanza percorsa nell’ora

• L = lunghezza della pista

• N = numero di giri percorsi, ultimo giro escluso

• Dcom = distanza complementare

• Tug = tempo registrato dell’ultimo giro completo

• Tdc = tempo restante da correre all’inizio del’ultimo giro

Se avviene un incidente dopo lo scadere dell’ora e prima del passaggio

della linea di arrivo, i valori Tig e Tfg dovranno essere riferiti al

penultimo giro.

Prima della fine del tentativo il cronometrista dovrà avvisare il commissario

a tenersi pronto ad azionare la campana indicante l’ultimo

giro.

La campana sarà suonata quando il tempo mancante allo scadere

dell’ora sarà inferiore al tempo medio realizzato sul giro.

La fine del tentativo sarà annunciato da un doppio colpo di pistola

quando il corridore passerà la linea di arrivo dopo lo scadere dell’ora.

Articolo 21.11

Spetta al Consiglio Federale della F.C.I. non oltre un mese dalla data

di effettuazione omologare i nuovi primati italiani. Quando si tratti

di primato mondiale la Segreteria Generale della FCI provvederà a

trasmettere tutti gli atti all’UCI entro 15 giorni dalla relativa delibera

del Consiglio Federale.

Disposizioni generali

Articolo 21.12

Le norme che precedono disciplinano lo svolgimento dell’attività su

pista per tutte le corse a livello regionale e nazionale.

Le corse iscritte nel calendario mondiale e gli altri avvenimenti internazionali

dall’U.C.I. sono disciplinate dalla normativa relativa

dettata dall’U.C.I. medesima.

Disposizione finale

Articolo 20.13

Qualsiasi deroga al presente regolamento, anche a carattere transitorio,

può essere deliberata esclusivamente dal Consiglio federale.

Parimenti spetta al Consiglio Federale dettare le specifiche norme di

applicazione delle disposizioni tecnico-organizzative stabilite dall’Unione

Ciclistica Internazionale.


il Mondo del Ciclismo n.17

76

CRONACHE DELLE GARE

Allievi - Nella 20 a Morimondo Ossona, Tr. Ditta Mare e nella 40 a Varese Angera, Memorial Ferruccio Rizzi

Wackermann, uno-due per iniziare

di Vito Bernardi

OSSONA (24/3) - Torna la tradizionale gara di apertura della

stagione per gli allievi milanesi, la prestigiosa “Morimondo-Ossona”,

di chilometri 60, interamente pianeggiante con un finale

in circuito, organizzata dal GC Ossona. Sono 129 i corridori

schieratisi al via in una giornata tipicamente primaverile.

Fabio Alfonso Todaro (VC Raffaele Marcoli) con una serie di

scatti ha provato a rompere la monotonia del plotone. Non ci è

riuscito per la pronta reazione di un gruppo in cui le ruote veloci

abbondavano.

Ultimo dei tentativi, quello di Roberto Esposito (Fiorin-Despar)

che scatta, mette tra sé e la muta dei 70 inseguitori qualche decina

di metri, vantaggio non sufficiente per tagliare solitario il

traguardo che invece conquista Luca Wackermann (Molinello),

con uno sprint imperioso davanti a Marco Tizza, fratello del

professionista della NGC, Francesco.

Ordine di arrivo

1. Luca Wackermann (Polisportiva Molinello), km. 60 in

1h34’ media 39,958;

2. Marco Tizza (Polisportiva Nova Milanese);

3. Francesco Colicino (GS Bareggese);

4. Giovanni Meraviglia (SC Marianese);

5. Luca Guerrini (Fiorin-Despar);

6. Nicolò Basciu (GS Bareggese);

7. Nicolò Monti (UC Puginatese);

8. Matteo Fontana (VC Sovico-Poliedra);

9. Gianluca Modesti (CC Cardanese);

10. Alberto Ceruti (VC Novarese).

45 a Popolarissima della Pace

Gasparrini in volata

SOLIERA (24/3) - Il marchigiano Gasparrini si è aggiudicato

con uno sprint di potenza la 45a Popolarissima della Pace,

classica per allievi organizzata dall’U.C. Sozzigalli Cem come

tradizione il lunedì dell’Angelo. La gara ha visto al via 72 atleti

e dopo i primi giri senza sussulti ed un timido tentativo del

modenese Verzoni, ed al 40° km. ci provava il tandem della

RSM formato da Valcarengi e Bullini che acculavano un vantaggio

massimo di 20”. Ripresi al suono della campana, il gruppo

si presentava compatto allo sprint dominato da Gasparrini

che precedeva per il podio Favara e Borgini. Elio Giusti

Ordine di arrivo

1. Gasparrini Rino (Team Ceci Dreambike) km. 62 in 1h36,

media 38,489; 2. Favara Sebastiano (Davoli GFM Zide

Bagnolese); 3. Borgini Stefano (Juvenese S. Marino); 4.

Bodellini Luca (idem); 5. Zambelli Germano (Bikini Noceto

Pr); 6. Del Rio; 7. Malavolta; 8. Isalberti; 9. Marras; 10. Fantoni

di Antonio Posti

ANGERA (VA) (30/3) - Quando l’indimenticabile Mario Lonati

diede vita alla Varese Angera, gara che apre la stagione della categoria

Allievi, non pensava che col passare degli anni che questa

manifestazioni, che tutti chiamano la Milano San Remo dei giovani,

potesse assumere un grande valore tecnico. Invece la corsa

è giunta ormai alla quarantesima edizione ed anche quest’anno

il Velo Club Sommese ha ricevuto l’elogio dei molti che ne hanno

preso parte. Nella prima parte di gara da registrare solo degli

allunghi, con il Prealpino, Caravatese, Busto Garolfo, Bici Club

2000 Borgomanero e Bareggese a controllare. Quando i corridori

entrano sul circuito, con la salita di Ranco, da ripetere quattro

volte, ecco allungare Luca Wackermann che si trascina Branduardi

(Prealpino) e Aggravi (Marcoli Turbigo). I tre trovano ben

presto l’accordo, mentre il gruppo non riesce a trovare la soluzione

per ricucire lo strappo, tanto che il vantaggio dei tre sfiora

il minuto. Nella terza tornata lo studente di Rho, già protagonista

nella categoria Esordienti, tenta la soluzione solitaria, ma al

suono della campana, Branduardi e Aggravi si riportano su Wackermann

e decidono di contendersi la vittoria allo sprint, anche

perché il gruppo reagisce, avvicinandosi notevolmente. Nel breve

rettilineo, sul lungo lago di Angera, parte forte Federico Branduardi

che sembra netto vincitore, ed invece negli ultimi cento

metri Wackermann mette in atto un portentoso recupero, che

costringe il Portacolori del Prealpino ad arrendersi.

WACKERMANN NELLA VARESE ANGERA (FOTO BENATI)

Ordine di arrivo

1. Luca Wackermann (Pol. Molinello) km 60 in 1h34’, media

38,298;

2. Federico Branduardi (Prealpino/Carnaghese/Ivan Basso);

3. Diego Aggravi (Marcoli Turbigo);

4. Andrea Sogne (Prealpino/Carnaghese/Basso) a 15”;

5. Francesco Colicino (Bareggese);

6. Gianluca Modesti (Cardanese IVNG);

7. Elia Avantaggiato (Busto Garolfo);

8. Alberto Cerutti (Novarese/ItalVacanze);

9. Alfonso Fabio Todaro (Raffaele Marcoli Turbigo);

10. Davide Avitabile (Ciclamanti Senago)


Allievi - 51 a Coppa Caduti Puginatesi, 7° Tr. Tino Larghi

51 a Coppa Ilmo Urbano

Bene Pestrin

VARIANO (UD) (24/3) - Superlativa

prestazione di Emanuele Pestrin del V.C.

Rivignano nella 51° edizione della Coppa

Ilmo Urbano, manifestazione che apriva

la stagione degli allievi nel Friuli Venezia

Giulia. Il corridore diretto da Renato

Riccato è infatti nettamente prevalso

con oltre due macchine sul secondo arrivato,

Davide Cimolai, e sul gruppone che

compatto si è presentato sul breve rettilineo

d’arrivo. Ancora una volta dunque

la Coppa Urbano si è conclusa a ranghi

compatti, la novità - se così la possiamo

definire - è il fatto che due corridori di

casa abbiano coperto entrambe le prime

posizioni, nonostante la presenza di molti

trasfrontalieri (sloveni e carinziani) che

sovente in passato hanno scritto i loro

nomi ai primi posti in questa corsa. G.C.

1.

2.

3.

4.

5.

Emanuele Pestrin (Vc. Rivignano) km. 50

in 1h14’, media 40.541;

Davide Cimolai (Gs. Libertas Gradisca);

Blaz Bogotaj (Sava Kranj-cicli Spezzotto);

Christain Facca (Libertas Gradisca);

Alvise Zanasca (Uc. Conscio Financial

Point);

Berk;

Bester;

Bedin;

6.

7.

8.

9. Gagno;

10. Palù

Lo spunto di Maniglia

PUGINATE (31/3) - Al termine di una

gara statica nella prima metà, esaltante

e condotta a ritmo serrato nella seconda

parte, l’ottimo finisseur Giovanni Maniglia

della S.C. Marianese ha fatto sua la 51°

Coppa Caduti Puginatesi - 7° Trofeo Tino

Larghi alla memoria. A dare il via con Roberta

Zanoni (presidente onorario) anche

l’ex-professionista Ruggero Borghi. Per

contare un attacco consistente occorreva

attendere il quarto giro quando Nicolò

Monti (Puginatese) otteneva fino a 12”

dopo essere scattato sulla salitella in centro

al paese. Poi al 42° km. 6” per De Rosa,

con vantaggio che aumentava in prossimi-

Ordine di arrivo

tà dell’arrivo. La reazione di quest’ultimo

permetteva al gruppo di ricompattare le

fila a meno di 10 dall’arrivo. L’ultima delle

sei tornate condotta a ritmo elevato con

un attacco dapprima di Andrea Panzeri

(Alzate B.), fino a 8”, poi di Bellasio (Team

Cappelletti) quindi di Vaghi (idem). Costamasnaga,

Puginatese, Capiaghese e Alzate

Brianza imponevano fila serrate per

lanciare i velocisti. Il più scaltro di tutti era

Giovanni Maniglia che concludeva a braccia

alzate. Team Cappelletti, Puginatese,

Costamasnaga e Capiaghese dovevano accontentarsi

di piazzamenti dopo aver disputato

un’ottima prova. Franco Bettoni

38° G.P. Andrea Caciagli

Bettiol sprint

1.

2.

3.

4.

5.

Ordine di arrivo

Alberto Bettiol (Castelfiorentino

Banca Credito Cambiano) km 48,

in 1h17’11”, media 37,314;

Mattia Faucci (Vecchiano Berti

Mobili);

Antonio Nibali (Team Toscano

Giarre Iperfinish);

Antonio Analfino (idem);

Eugenio Guastella (idem).

STABBIA (FI) (24/3) - Una bella competizione

per la quale è stato scelto un

circuito di km 4,800 da ripetere dieci

volte, con sprint vincente del debuttante

in categoria Alberto Bettiol, quindicenne

di Castelfiorentino. Un avvio

stupendo per questo giovane cresciuto

nel vivaio della S.C. Castelfiorentino,

autore di numerose vittorie da giovanissimo

e da esordiente. Possiede un

ottimo spunto in volata, e questa spiccata

caratteristica gli ha permesso di

regolare in volata i tre compagni di fuga

Faucci, Nibali (fratello del professionista

della Liquigas) e Analfino. Avrebbe

meritato di giungere al traguardo

anche Perazzolo del G.C. Vecchianese,

che è stato costretto alla resa da una foratura

mentre era al comando. Bettiol

in volata è stato il più forte, ma bravi

anche gli altri. Antonio Mannori

CRONACHE DELLE GARE

42 a Coppa del Giglio

Silvestre ok

MONTEVARCHI (AR) (24/3) - Apertura

di lusso ed in linea per la categoria

allievi in Toscana, con la tradizionale

Coppa del Giglio giunta alla 42^ edizione

e svoltasi come al solito nel giorno di

Pasquetta. Numerosi gli atleti toscani

e tanti anche gli extraregionali presenti

sulle strade del Valdarno. Hanno dominato

lo sprint del folto gruppo di circa

sessanta atleti e dopo una caduta durante

la volata a 200 metri dal traguardo, gli

allievi giunti dalla Campania, e non è

certo un errore leggendo la classifica finale,

quello che vede al primo e secondo

posto due atleti con lo stesso nome e cognome,

Carlo Silvestre, cugini, appartenenti

tra l’altro allo stesso sodalizio della

Imperiale Grumese. Un caso curioso per

due giovani allievi napoletani, che sono

già ampiamente noti anche agli sportivi

toscani. A.M.

1.

2.

3.

4.

5.

Ordine di arrivo

1. Giovanni Maniglia (S.C. Marianese) km. 56

in 1 h34’12” media 35,669; 2. Lorenzo Marelli

(Team Cappelletti Cantù); 3. Nicolò Monti

(U.C. Puginatese); 4. Federico Del Pelo (Gsc

Capiaghese); 5. Mirco Pica (Costamasnaga

La Piastrella Spini e Zopia); 6. Lodi Rizzini; 7.

Paredi; 8. Rigamonti; 9. Mazzolini; 10. Vaghi

MANIGLIA A PUGINATE

Ordine di arrivo

Carlo Silvestre (G.S. Imperiale

Grumese) km. 60, in 1h30’, media 40;

Carlo Silvestre (idem);

Salvatore Aran (Pianura Oboe

Visconti);

Cristian Bertemucci (Olimpia

Valdarnese);

Gianni Bellini (Vangi Seano Bessi).

il Mondo del Ciclismo n.17

77


il Mondo del Ciclismo n.17

78

CRONACHE DELLE GARE

Allievi - 2 a Popolarissima di Pasqua

Colombo sfrutta l’occasione

MONTANASO (24/3) -

L’apertura lodigiana riservata

agli allievi s’è tenuta a Montanaso

Lombardo, voluta dall’AmministrazioneComunale,

dalla Filiale della Banca

di C.C. Centropadana, organizzata

dall’A.S. Colli Banini

con la collaborazione della Fci

Cp Lodi e del Gs Cicloamatori

Lodi. Lorenzo Carrara (G.F.

Fulgor Seriate) mette subito

in mostra la voglia di saggiare

a che punto è la preparazione.

Resta in testa per 4 giri,

sufficienti per fargli vincere la

classifica dei TV. Il suo vantaggio

arriva a 20”, ma il suo sogno

s’infrange all’ultimo km.

Il gruppo intende arrivare alla

volata, ma sull’ultima curva,

a 400 m dal traguardo, uno

sbandamento porta a un’involontaria

confusione e a un leggero

buco che favorisce Luca

Colombo. Giuseppe Pratissoli

Ordine di arrivo

1. Colombo Luca (S.C.

Pagnoncelli NGC Perrel)

km 56 in 1h28’, m. 38,181;

2. Vanelli Roberto (CC

Cremonese 1891 Gruppo

Arvedi); 3. Noci Simone (S.C.

Pagnoncelli NGC Perrel);

4. Sala Federico (Pedale

Agratese); 5. Roncalli Stefano

(SC Brugherio Sportiva);

6. Marcassoli; 7. Rossi; 8.

Ripamonti; 9. Barattieri; 10.

Halilaj.

54° Tr. del Gruppo Sportivo Fontespina

Gasparrini... e sono due

di Paolo Piazzini

FONTESPINA (MC) (30/3)

- La tradizionale gara sul circuito

di Fontespina ha aperto

anche quest’anno la stagione

marchigiana degli allievi

e, secondo pronostico, non

poteva non essere il velocista

principe della compagnia,

Rino Gasparrini, a porre il

primo suggello con una volata

incontenibile, bissando la

vittoria d’esordio della domenica

precedente a Solliera, nel

modenese. C’è da aggiungere

che per il Team Ceci Dreambike

del d.s. Stefano Vidoni si

tratta della terza vittoria consecutiva

sul circuito di Fon-

tespina (con Muzi nel 2006 e

con lo stesso Gasparrini nel

2007). La gara, denominata

“54° Trofeo del Gruppo Sportivo

Fontespina”, è stata organizzata

dal predetto G.S.

Fontespina 2000.

Ordine di arrivo

1. Gasparrini Rino (Team Ceci

Dreambike) km. 50 media

46,280; 2. Menchi Giacomo

(Club Corridonia OTM); 3.

Borgini Stefano (G.S. Juvenes

CIS San Marino); 4. Papa

Andrea (ACD Recanati); 5. Di

Donato Alessio (S.S. No-Ce);

6. Beeien 7. Ciccanti; 8. Tucci;

9. Beoni; 10. Melappioni.


Allievi - Le gare del mese di Marzo

di Francesco Coppola

VAZZOLA (TV) (24/3) -

Apertura della nuova stagione

per gli allievi nel Veneto

lunedì 24 marzo in occasione

del 25° Trofeo Termoidraulica

Pizzato, messo a punto

dal Gs Top Ceramiche Vazzola.

Una splendida giornata

di sole ha accompagnato

la prova degli atleti. Al terzo

giro hanno allungato 12 concorrenti:

Calesso e Alpago

della Marenese, Gurschler e

Zambon della Sprint Vidor-

Edilsoligo, Lorenzon, Visentin

e De Rossi della Moro

Scott Bycicle Line, Fabbri

del Vc San Vendemiano, Dal

Col della Sanfiorese, Scapolan,

Marzaro della Rinascita

Ormelle Pinarello e Ceolan

della Forti e Veloci Trento. I

battistrada hanno mantenuto

la testa della gara fino al penultimo

giro. Successivamente

Zambon, Calesso e Dal Col

hanno proseguito per la loro

strada ed hanno provato a

riattaccare. A seguirli questa

Coppa F. Chiusi

En plein Molinello

SOVICO (MI) (6/4) - En plein per la Polisportiva

Molinello, che monopolizza il

podio nella Coppa Filippo Chiusi. È Steve

Rizzardini a salire sul gradino più alto

del podio grazie ad un colpo di mano proprio

negli ultimissimi chilometri di corsa

con la copertura dei suoi compagni Luca e

Marco Wackermann che, a 5” dal vincitore,

hanno occupato gli altri due gradini del

podio. I ragazzi diretti da Luciano Checcheto

avevano promosso una fuga a 8, all’incirca

al 30° chilometro, riuscendo a

mantenere un vantaggio sugli inseguitori

di 1’30”. Nel finale hanno lanciato il proprio

compagno Rizzardini. Vito Bernardi

Ordine di arrivo

1. Steve Rizzardini (Polisportiva Molinello) km

60 in 1h41’, media 35,644; 2. Luca Wackermann

(id) a 5”; 3. Marco Wackermann (id); 4. Marco

Tizza (Pol. Nova Milanese); 5. Luca Guerrini

(GS Cicli Fiorin Despar); 6. Viganò; 7. Pozzoli;

8. Carnaghi; 9. Roncalli; 10. Ballabio.

L’apertura è di Cadamuro

volta sono stati Cadamuro,

Francescon e Baldo. I sei hanno

resistito agli inutili assalti

VAZZOLA (TV) (24/3) - 25° TROFEO

TERMOIDRAULICA: 1. Andrea Cadamuro

(Moro Scott); 2. Luca Francescon (Vc San

Vendemiano); 3. Mattia Calesso (Ped. Marenese);

4. Mattia Zambon (Sprint Vidor Edilsoligo);

5. Andrea Baldo (Forti e Veloci); 6. Dal Col; 7.

Visentin; 8. Martinato; 9. Ganei; 10. Verardo.

PRESSANA (VR) (24/3) - 50° GIRO DELLE

TRE PROVINCE: 1. Marco Noro (Mainetti

Pama Flock) km 61,5 in 1h39’, media 37,011;

2. Michele Scartezzini (Azzanese); 3. Andrea

Toniatti (Aurora Petrolvilla); 4. Michele Poldi

(Acl Legno) a 32”; 5. Simone Oselin (Luc

Bovolone); 6. Favaretto; 7. Zordan; 8. Noro; 9.

Girelli; 10. Magrin.

STANGHELLA (PD) (30/3) - 12° GP ROSSI

COSTRUZIONI: 1. Daniele Salin (Cartura

Nalin) km 50,6 in 1h21’36”, media 37,320; 2.

Guido Permunian (Formaggi Beni Monselice);

3. Simone Oselin (Luc Bovolone); 4. Marco

33 a Coppa Dusevich

del gruppo e si sono contesi la

vittoria in volata. A spuntarla

è stato Andrea Cadamuro

Ordini di arrivo

CRONACHE DELLE GARE

che si è imposto con “mezza

bicicletta” di vantaggio sul tenace

Luca Francescon.

Giacomin (Formaggi Beni Monselice); 5. Carmine

Parise (Calderara Stm); 6. Pritoni; 7. Gabburo; 8.

Bastianello; 9. Lissandron; 10. Massaro.

VITTORIO VENETO (TV) (30/3) - 39A

MEDAGLIA D’ORO VAL LAPISINA:

1. Giacomo Berlato (Vc Schio) km 55 in

1h20’40”, media 40,909; 2. Andrea Cadamuro

(Spercenigo); 3. Leonardo Masiero (Libertas

Scorzè); 4. Roger Gobbo (Pasiano); 5. Alvise

Zanasca (Conscio Pedale del Sile); 6. Calesso; 7.

Casagrande; 8. Pase; 9. Cordato; 10. Pestrin.

ROSSANO VENETO (VI) (30/3) - 53°

GRAN PREMIO MONDIAL: 1. Nicolò Basso

(Postumia 73 Dino Liviero) km 63,5 in 1h38’,

media 38,878; 2. Matteo Noro (Palladio); 3.

Sebastiano Frassetto (Mogliano 85 Colorificio

San Marco Liquigas); 4. Paolo Lunardon (Vc

Città di Marostica); 5. Marco Noro (Mainetti

Parma Flock Nardi); 6. Bevilacqua; 7. Tessarollo;

8. Bergamin; 9. Lorenzet; 10. Turcato.

Zordan, ancora lui

PARTENZA SPRINT in questo 2008

per il vicentino Andrea Zordan, che in

Trentino ha centrato un clamoroso bis.

Dopo essersi aggiudicato la 99a Bolghera,

a sette giorni di distanza, il portacolori

della Mainetti Pama Flock ha fatto sua

anche la 33a edizione della Coppa Dusevich,

organizzata come sempre tra i frutteti

della Valle dell’Adige dal Cc Forti e

Veloci. Un ragazzo promettente, il vicentino,

che ha vinto nettamente: e proprio

il suo valore può forse addolcire il boccone

amaro per l’altoatesino Luca Angelini

(Vc Bolzano) e per il trentino Luca Ceolan

(Aurora Petrolvilla), piazzatisi al secondo

e terzo posto. Colpo grosso sfumato

anche per Daniele Trentin (fratello

del già tricolore e azzurro di ciclocross

Matteo), alla fine quinto ma che per pri-

mo aveva lanciato la volata, seguito da

Ceolan. Entrambi hanno tuttavia dovuto

subire la rimonta rispettivamente di due

e quattro avversari, forse anche a causa

delle modifiche apportate al finale: a

causa dei lavori sull’area ex Soa, infatti, il

lungo rettilineo finale di via Roma è stato

sostituito da un più tortuoso itinerario,

che ha costretto i corridori ad affrontare

gli ultimi 300 metri partendo praticamente

da fermi. Leonardo Pontalti

Ordine di arrivo

1. Andrea Zordan (Mainetti Pama Flock)

56,5 km in 1h25’28”, media 39,665; 2.

Luca Angelini (VC Bolzano); 3. Luca

Ceolan (Aurora Petrolvilla); 4. Giacomo

Berlato (VC Schio 1902); 5. Daniele

Trentin (VC Borgo); 6. Turrin; 7. Dal Col;

8. Toniatti; 9. Bortolotti; 10. Girelli.

il Mondo del Ciclismo n.17

79


il Mondo del Ciclismo n.17

80

CRONACHE DELLE GARE

Allievi - 12° Mem. Francia, C. Provinciale

Vanelli prova di forza

di Giovanni Maialetti

ALATRI (FR) - Andrea Manfredi,

portacolori del Gs Vecchiano

Berti (Toscana), si aggiudica

il 10° Trofeo S. Sisto,

Memorial Mario Graziani,

regolando il compagno d’avventura

Domenico Delle Feste

(Team delle Feste). Alle

15 in punto 106 concorrenti

(dei 120 iscritti), in rappresentanza

di Lazio, Toscana,

Abruzzo, Campania, Puglia,

Basilicata e Calabria, pren-

di Michele Pireddu

PAVIA (PV) (13/4) - Ad infiammare i

numerosi spettatori lungo il viale d’arrivo,

ci ha pensato il lodigiano studente liceale,

Roberto Vanelli, di Zorlesco (Lo),

classe 1992, al 2° anno da allievo, alla sua

prima vittoria stagionale, che si aggiun-

Ordine di arrivo

1. Roberto Vanelli (C.C. Cremonese

Arvedi) 60 km in 1h30’, media 40,00;

2. Sebastiano Favara (Bagnolese

Comall); 3. Erik Zanchi (Canotti Ardn

Piazzalunga); 4. Nicolas Lanfredi

Sofia (Team Barba); 5. Marco Montini

(Cremasca); 6. Maggi; 7. Matteo; 8.

Zambelli; 9. Ballabio; 10. Gallesi.

10° Tr. San Sisto, Mem. Graziani

Spunto di Manfredi

Ordine di arrivo

1. Manfredi Andrea (Gs

Vecchiano Berti); 2. Delle

Feste Domenico (Team

Delle Feste); 3. Canessa

Maximiliam (Gs Cicli

Montanini); 4. Spondre

Luca (Team Di Federico);

5. Viola Michele (SD RGC

Treccificio); 6. Mencucci;

7. Tesone; 8. Ranucci; 9. Di

Palma; 10. Giorgilli.

ge alle cinque conquistate l’anno scorso,

che all’arrivo è stato subito abbracciato

dai compagni e dal D.S. Tiziano Corbari,

il quale ha comunicato la vittoria

al presidentissimo Fulvio Feraboli del

C.C. Cremonese Arvedi. Lo sprint finale

a gruppo compatto ha visto impegnati a

contendere la vittoria fin dai cento metri

Sebastiano Favara (Bagnolese Comal)

ed Erik Zanchi (Vanotti Ardn Piazzalunga),

giunti con una mezza ruota di distacco

da Vanelli. A far festa è stata anche la

società organizzatrice, grazie al giovane

milanese di Binasco, Francesco Carini,

classe 1992, in effetti solo al suo secondo

anno di attività in bicicletta, il quale

ha conquistato la maglia di Campione

Provinciale. La gara vissuta dai 133 partenti

sui 153 iscritti ha avuto una fuga di

un paio di giri (sui sette in programma)

dono il via alla gara, 1a Prova

Oscar Tutto Bici, organizzata

in modo impeccabile dalla

Unione Ciclistica Alatri Toti

Trans. Dopo vari tentativi di

fuga, sempre di breve durata,

il gruppo transita ad Alatri,

al primo passaggio compatto,

guidato dagli atleti del Gs Acqua

e Sapone, dalla Vecchiano

Berti e dalla UC Anagni.

Al quarantesimo chilometro

di gara allungo deciso di Matteo

Severa (CT Vigili del Fuoco);

la sua fuga termina al km

50. Il gruppo compatto inizia

la salita che porta al centro di

Alatri; durante la salita, in seguito

al forcing dei più preparati,

il gruppo si allunga fino

all’ultimo scatto di Andrea

Manfredi, che transita a braccia

alzate sul traguardo posto

in viale Duca D’Aosta, gremito

del numeroso pubblico festante.

30° Tr. Marcallo Con Casone

di Vito Bernardi

MARCALLO CON CASO-

NE (MI) (13/4) - Da buoni

brianzoli, spesso si allenano

assieme, ma in corsa l’agonismo

è prioritario; e oggi Matteo

Fontana, sedicenne del

VC Sovico, batte allo sprint

l’amico Marco Tizza dopo un

avvincente testa a testa per

aggiudicarsi il Trofeo Comune

di Marcallo con Casone,

giunto alla 30a edizione ed organizzato

dalla SC Marcallo

con Casone sul circuito Marcallo,

Mesero, Magenta, Marcallo,

ripetuto 12 volte per un

totale di km 57. Il gruppo ha

tenuto alta l’andatura fin dalle e

battute iniziali, costringendo o

parecchi degli 88 partenti ad

alzare bandiera bianca.

Gara onorata anche dalle ottime

prestazioni dei corridori

altomilanesi come Elia Avantaggiato

ed Alex Bertelli, en-

LO SPUNTO DI VANELLI

di Roberto Cattaneo (US. Paladina Ivan

Gotti), tamponata dal gruppo al terzultimo

giro, quindi una gara tutta d’un fiato,

percorsa ad una buona media, nonostante

un fastidioso vento contrario. La corsa

ha anche registrato due incidenti: il primo

sul percorso, quando Andrea Franceschi

(Bagnolese Comall) si è scontrato

con una macchina ferma sul ciglio della

strada, per lui ricovero all’ospedale; l’altro

a cinquanta metri dall’arrivo con un

giovane che ha perso l’equilibrio ed è caduto

rovinosamente, senza alcuna conseguenza.

Fontana allo sprint

trambi della SC Busto Garolfo,

vincitori di 3 traguardi volanti.

Da segnalare sicuramente,

tra i top ten di giornata, anche

la grande prestazione di Deigo

Aggravi (VC Marcoli-Turbigo),

quinto al traguardo.

Tra gli inseguitori ottima gara

per Nicolò Basciu e Marco

Sias (GS Bareggese), che non

hanno trovato grande collaborazionenell’inseguimento,

mentre Fabio Todaro (VC

Marcoli) è dovuto stare alla

finestra per non rischiare di

compromettere le chanche

del suo compagno di squadra

Aggravi.

Ordine di arrivo

1. Matteo Fontana (VC Sovico) km 57

in 1h25’, media 40,235; 2. Marco Tizza

(Polisportiva di Nova); 3. Luca Guerrini

(Fiorin-Despar); 4. Stefano Roncalli

(Brugherio Sportiva); 5. Diego Aggravi

(VC Marcoli-Turbigo); 6. Bertelli; 7.

Pozzoli; 8. Giuffredi; 9. Marafante; 10.

Padovan.


Allievi - 20° GP Città di San Mauro Pascoli

di Valerio Benelli

SAN MAURO PASCOLI

(FC) - Grandissima partecipazione

di allievi ed esordienti

al 20° Gran premio Città di

S. Mauro Pascoli, manifestazione

organizzata dalla Pol.

Fiumicinese con la collaborazione

del gruppo cicloturistico

Ecology Team, ormai una

classica del ciclismo giovanile.

Ben 124 i partenti della

gara allievi su 138 iscritti. Si

gareggiava su un circuito di

km 4,2 da percorrere più volte

per complessivi km 50,400.

Al 30° km si registrava un allungo

di Michele Senni (Pol.

Fiumicinese), prontamente

raggiunto da Luca Valcarenghi

(Gs Juvenes). Dopo il

loro passaggio sul traguardo

volante, si porta sulla coppia

dapprima Di Remigio (Fer-

CRONACHE DELLE GARE

Pacioni mette tutti d’accordo

rometal Ciclyng Team) e poi

Binoshaj (Sc Faentina); manca

l’accordo e quindi il gruppo

ritorna compatto. Nelle

fasi centrali della gara si

vede attivo anche Calmieri,

ma senza esito. A tre giri dal

termine tentano Pretolani

e Guerra (Sc Baracca) insieme

a Pacioni e Paganelli della

Fiumicinese. Acquisiscono

una quindicina di secondi

di vantaggio, ma su questi si

porta Luca Bodellini (Juvenes

RSM). Pacioni tenta l’assolo

e ci riesce, acquisendo

un vantaggio solitario di 15

secondi; il gruppetto retrostante

viene ripreso dal gruppo.

Tenta l’aggancio Binoshaj,

ma gli atleti della Fiumicine-

Esordienti/Allievi - 63° Gran Premio Caduti per la Liberazione

di Gianpaolo Balotta

CALCARA (BO) (6/4) - Una

corsa così così, quella di apertura

degli esordienti nel circuito

classico del Pilastrino.

Un gruppone compatto di 54

ex giovanissimi, ad ogni allungo

un po’ di selezione alle

spalle, a seguire un rallentamento

e un ricongiungimento.

Un elastico continuo, un solo

vero attacco non riuscito al

penultimo giro, quello del romagnolo

Matteo Ascari della

Ran Cellofan Massese. Volata

di gruppo, vittoria scontata

di Piazzi, già plurivittorioso lo

scorso anno.

A seguire, una corsa veloce

quella dei 40 quattordicenni,

con Beghelli che tenta un assolo

a metà gara, lo raggiunge

Mattarozzi e il gruppo riprende

entrambi. Ancora un giro

e i due se ne vanno di nuovo,

il gruppo stavolta non si muove.

E’ fatta, volata a due, vince

Mattarozzi nella maglia verde

blu del sodalizio organizzatore,

cinque gare vinte lo scorso

anno. In chiusura, una corsa

velocissima quella degli 87

allievi, una media oraria superiore

ai 43 chilometri nella

prima ora di corsa. Naturale,

logico, che i poco allenati,

se ora controllano la corsa.

Vince solitario Luca Pacioni,

lasciando a pochi secondi un

folto ed agguerrito gruppo

che viene regolato allo sprint

da Umberto Ranucci (Intesa

Bike) su Matteo Tucci (Noce

che sono ancora tanti, si siano

persi per strada giro dopo

giro. Allunga Damiano, Malaguti

e poi il gruppo lo vanno a

riprendere. Ancora un giro e

scattano Marzoli e Malaguti,

in cinque si accodano. Al suono

della campana Marzoli, già

Ordine di arrivo

1. Pacioni Luca (Pol.

Fiumicinese Fa.I.T. Adriatica)

km 50,400 in 1h14’26”, media

40,627; 2. Ranucci Umberto

(Asd Intesa Bike) a 8”; 3. Tucci

Matteo (S.S. Noce Nocciano

Ceppagatti); 4. Spandre

Luca (Team Di Federico Vc

Notaresco). 5. Mangifesta

Matteo (Asd Intesa Bike);

6. Cuozzo; 7. Fratangelo; 8.

Senni; 9. Ferri; 10. Di Donato.

Ceppagatti). Pacioni, alla terza

gara, coglie la prima vittoria

stagionale dopo il secondo

posto a Fantuzza ed il piazzamento

di Santa Maria Codifiume.

Bene Piazzi, Mattarozzi e Malaguti

Ordine di arrivo

ESORDIENTI I ANNO: 1. Marco Piazzi (Sport Reno Team

Bologna) km 25,600 media 30,118; 2. Domenico Don Vito (Ran

Cellofan Massese); 3. Simone Manfredi (US Calcara); 4. Daniele

Cintori (AC Serramazzoni); 5. Matteo Tano (Santerno Fabbi

Imola).

ESORDIENTI II ANNO: 1. Matteo Mattarozzi (US Calcara) km

32 media 34,286; 2. Matteo Beghelli (Ceretolese 1969); 3. Matteo

Sola (US Calcara) a 25”; 4. Irene Margotti (Ran Cellofan Massese)

a 1’; 5. Eleonora Savini (idem).

ALLIEVI: 1. Matteo Malaguti (US Calcara) km 48 media 40,563;

2. Christian Marzoli (Ceretolese 1969); 3. Marco Giornelli

(Cotignolese Weber) a 3”; 4. Alessio Mustone (Ceretolese 1969);

5. Sebastiano Favara (Davoli GFM Side Bagnolese); 6. Spata; 7.

Damiano.

campione italiano esordienti,

si avvantaggia di nuovo ma

Malaguti non ci sta, lo rincorre,

lo raggiunge e lo batte in

volata lunga ed esaltante. Per

la seconda volta nel pomeriggio

una maglia verde blu sul

gradino più alto del podio.

MALAGUTI A CALCARA

il Mondo del Ciclismo n.17

81


il Mondo del Ciclismo n.17

82

CRONACHE DELLE GARE

Allievi - 26° GP Comune di Lonate Seppino

di Antonio Posti

LONATE CEPPINO (VA)

Con uno scatto perentorio,

in piena salita, Andrea Sogne,

portacolori del Prealpino, coglie

in quel di Lonate Ceppino

una splendida vittoria che

dimostra tutto il valore del

longilineo atleta di Besnate,

che così onora Daniele Ferrario

e Sebastian Tubiana, a cui

era intitolata la gara. La corsa,

ben orchestrata dalla locale

società ciclistica, era valevole

per la 26a edizione del

GP Comune di Lonate Ceppino,

ed ha visto un elevato

29° GP Autocarrozzeria

Camerini e Salumificio Capelli

Zito

in volata

FANTUZZA DI CASTEL

GUELFO (BO) (24/3) - Nella

mattinata del Lunedì dell’Angelo,

92 corridori al via nella

gara di apertura di categoria,

organizzata dalla Pol. Villafontana.

Pianura bolognese

piatta come un biliardo, un

circuito di cinque chilometri

abbondanti, il gruppo che

non concedeva vantaggi. Alla

campana dell’ultimo giro, un

drappello di dieci prendeva

il largo, gli inseguitori si afflosciavano

giungendo al traguardo

con oltre tre minuti

di ritardo. Una volata ristretta,

testa a testa fra due romagnoli,

il sedicenne Zito precedeva

il quindicenne Pacioni e

tutti gli altri più distanziati.

Gianpaolo Balotta

Ordine di arrivo

1. Marco Zito (SC Forlivese)

km 61,200 media 36,000; 2.

Luca Pacioni (Fiumicinese Fait

Adriatica); 3. Gabriele Garuti

(Stella Alpina Renazzo); 4.

Alessio Fazio (US Calcara); 5.

Alessio Morsiani (Calderara

STM Riduttori).

Sogne sorprende la concorrenza

numero di partenti (190), nonostante

altre gare in Lombardia;

il notevole numero di

partenti non ha comunque

messo in difficoltà la perfetta

macchina organizzativa

del Lonate Ceppino. Come

da tradizione questa gara si

snodava su un circuito interamente

pianeggiante, da ripetere

cinque volte e due con

lo strappo di Lonate posto a

circa cinquecento metri dal

traguardo. Nella prima parte

si sono registrati solo degli

1. Andrea Sogne (Prealpino);

2. Mauro Marcassoli (Valle

Seriana) a 1”;

3. Luca Wackermann (P.

Molinello);

4. Marco Wackermann (id);

Ordine di arrivo

allunghi, che hanno coinvolto:

Branduardi (Prealpino),

Paglia (Caravatese), Gimondi

(Nembro), Cacciamali (Vertova),

Rizzini (Puginatese),

tutti però neutralizzati dal

gruppo. Al suono della campana

il folto plotone è ancora

tutto raggruppato, per cui

si intuisce chiaramente che

l’ultima asperità potrebbe decidere

la gara, e così infatti

avviene, anche per evitare la

forza allo sprint dei favoriti

fratelli Wackermann. Infatti

5. Alex Scalabrini (Ravasio);

6. Rizzardini;

7. Panzeri;

8. Mattio;

9. Bovio;

10. Cerutti.

35 a

FANO (PU) (6/4) - Anche nella particolare

gara sullo scorrevole e ben protetto Circuito

Ciclistico Enzo Marconi di Fano l’irriducibile

Rino Gasparrini, punta di diamante del Team

Ceci Dreambike di Ascoli Piceno, conferma

di essere imbattibile allo sprint e porta a tre le

sue vittorie stagionali su tre corse disputate.

Il veloce carosello si conclude con una volata

di gruppo e il superguizzante sprinter sambenedettese

anche in questa occasione distanzia

irresistibilmente ogni avversario e va a vincere

con un distacco praticamente da fuga.

La manifestazione, la 35a Coppa Città di

Fano, valida anche per l’11° Trofeo Soci Fondatori

Marconi e Panaroni, è stata organizzata

con tutte le cure dalla SCD Alma Juventus

Fano, sotto la guida di Sandro Goffi e Fabio

Francolini. Ai nastri di partenza si sono radunati

82 allievi, che nel corso dei 22 giri della

vivace contesa si sono andati assottigliando di

numero.

Tra i più combattivi si è segnalato anche in

questa gara l’agguerritissimo ucraino Rubak-

Coppa Città di Fano

Tris di Gasparrini

a metà salita ecco in contropiede

partire il portacolori

del Prealpino, Andrea Sogne,

che con azione decisa trova la

forza di tagliare il traguardo

con una cinquantina di metri

sul resto del gruppo, regolato

dal Bresciano Marcassoli,

che ha sua volta ha battuto

i fratelli Wackermann. Per il

ragazzo di Besnate è la prima

vittoria dopo l’ottima prova

nella Varese/Angera.

ma, della A.C. Recanati, che prendeva il largo

verso metà gara, e il campano Gallo, del G.S.

Imperiale Grumese, che gli andava a fare compagnia

dopo 5 giri; ma i due generosi corridori

venivano raggiunti a tre giri dal termine. E

per la volata finale di gruppo Rino Gasparrini

confermava puntualmente la sua schiacciante

superiorità allo sprint, centrando caparbiamente

un nuovo successo. Primo dei battuti,

a distanza non usuale, era il recanatese Paolo

Lippi, davanti ai campani Silvestre, due omonimi

cugini del G.S. Imperiale Grumose.

Paolo Piazzini

Ordine di arrivo

1. Gasparrini Rino (Team Ceci Dreambike);

2. Lippi Paolo (ACD Recanati); 3. Silvestre

Carlo (G.S. Imperiale Grumese); 4. Silvestre

Carlo (idem); 5. Macellari Luca (S.C.

Rinascita Cicli Baldoni); 6. Radiato; 7.

Malavolta; 8. Nuti; 9. Giommi; 10. Procacci.


Esordienti - 20° G.P. Città di S. Mauro Pascoli

di Valerio Benelli

SAN MAURO PASCOLI

(FC) - Una cinquantina di partenti

in buona parte provenienti

da fuori regione hanno preso

parte alla gara dei primo anno.

Dopo le scaramucce iniziali la

corsa si vivacizza al primo traguardo

volante con Zama (Sc

Faentina) che allunga ma viene

ripreso dal gruppo. Secondo

traguardo a premio vinto da

Alberto Buono (Gs Juvenes) su

Matteo Buono del VC Cattolica.

Dopo il traguardo, a seguito

del rallentamento del gruppo,

parte in contropiede Francesco

Bartolini del VC Cattolica, che

acquisisce in breve una ventina

di secondi di vantaggio.

Tentano gli atleti della Faentina

ma senza successo. Vittoria

a braccia alzate di Bartolini ed

il gruppo viene anticipato da

Matteo Buono, che completa il

successo del VC Cattolica. Fra

le ragazze vince Asia Casadei

(quarta assoluta) del VC Cattolica

su Giorgia Nanni (Sc Forlivese).

Anche nella gara dei secondo

anno molti concorrenti provenienti

da fuori regione. Primo

traguardo volante vinto da

Gianmarco Serri (Uc Scat) su

Francesco Pedante (Pol. Pennese).

Il gruppo procede senza

grandi scossoni sino al secondo

traguardo volante a premio,

con Scarponi (Notaresco) che

precede il faentino Monti. Poi

tenta Matteo Mulazzani, che

rimane con un vantaggio minimo

per oltre un chilometro

prima che il gruppo si riporti

sotto a tre giri dal termine.

Ultimo traguardo volante vin-

to ancora da Serri della Scat su

Sulpizii della Notaresco. Volata

lunghissima dove Alessandro

Carloni (Sidermec Riviera)

prevale di forza e di poco

sul cesenate Mattia Magnani

(Corpus) e su Michael Dell’Onte

(Sc Pesarese), al quale

CRONACHE DELLE GARE

Fanno festa Bartolini e Carloni

Gran Premio G.M. Costruzioni Edili, Coppa Gori-Missini

di Antonio Mannori

MONTEVARCHI (AR)

- Apertura in provincia di

Arezzo, a Montevarchi, con

l’organizzazione dell’Olimpia

Valdarnese, per la stagione

ciclistica degli esordienti.

Un buon successo per il

Gran Premio G.M Costruzioni

Edili e per la Coppa

Gori-Massini. Nella gara dei

Ordine di arrivo

non riesce il bis dello scorso

anno. Per la categoria femminile

vince Dalia Muccioli

(Sidermec Riviera) davanti a

Veronica Cerqueta (Sc Mosciano),

rendendo ancor più

preziosa la vittoria per la società

di Gatteo Mare.

I ANNO: 1. Bartolini Francesco (Velo Club Cattolica) km 25,200

in 43’17”, media 34,933; 2. Buono Matteo (Velo Club Cattolica) a

17”; 3. Buono Alberto (Ss Juvenes Cis Rsm) a 18”; 4. Casadei Asia

(Velo Club Cattolica); 5. Vigilanteantonio Gabriele (Gs Banca

Popolare Cesena).

II ANNO: 1. Carloni Alessandro (Gs Sidermec Riviera) km 33,600

in 54’35”, media 36,934; 2. Magnani Mattia (Corpus Club Cesena);

3. Dell’Onte Michael (Sc Pesarese); 4. Mulazzani Matteo (Velo

Club Cattolica); 5. Tassinari Michele (Sc Faentina).

Spunti di Sannino e Tomi

primo anno si è registrata la

vittoria in volata del napoletano

Giuseppe Sannino (unico

della sua squadra a gareggiare

in questa corsa), il quale

ha saputo anticipare il laziale

Caputi ed il pratese Lisi, che

hanno cercato senza succes-

LA FELICITÀ DI SANNINO

so la rimonta sul rettilineo di

arrivo. Il terzetto ha preso il

largo a diversi chilometri dal

traguardo ed il successo se lo

sono giocati in volata con la

vittoria di Sannino. Sprint a

ranghi compatti invece nella

gara dei secondo anno,

dove ha prevalso l’aretino

Giulio Tomi, che ha iniziato

alla grande la nuova stagione.

D’altra parte l’esponente

Ordini di arrivo

del Pedale Toscano era stato

un brillantissimo protagonista

anche lo scorso anno

e fino dal debutto stagionale

si è voluto riconfermare. Circa

ottanta complessivamente

i corridori che hanno preso

parte alla gara valdarnese,

che ha avuto come direttore

di corsa Franco Foggi. Coppa

Gori-Massini con circa 90

concorrenti.

I ANNO: 1. Giuseppe Sannino (Pianura Oboe Napoli) km 30 in

52’, media 36,243; 2. Michael Caputi (Team Bastia); 3. Leonardo

Lisi (Borgonuovo Milior); 4. Roberto Burbi (Olimpia Valdarnese)

a 1’42”; 5. Matteo Trippi (Olimpia Valdarnese) a 2’16”.

II ANNO: 1. Marco Tomi (Pedale Toscano-Rist. Strettoio) km 34

in 54’, media 36,987; 2. Stefano Tinaglia (Olimpia Valdarnese); 3.

Andrea Olmastroni (Ciclistica Figlinese); 4. Giuseppe Bartolini

(Team Racing); 5. Alberto Michi Toscogas).

il Mondo del Ciclismo n.17

83


il Mondo del Ciclismo n.17

84

CRONACHE DELLE GARE

Esordienti - 39 a Coppa Uncini, XI Mem. Faggi

FIBBIANA DI MONTELUPO (FI) - Si sono corse sul circuito

della zona industriale di Fibbiana di Montelupo Fiorentino le

prime due gare nel 2008 in provincia di Firenze per la categoria

esordienti. La prima, valevole per la 39a Coppa Alberto Uncini,

ha fatto registrare la vittoria allo sprint del pratese Niccolò Pacinotti,

che ha avuto la meglio nei confronti di Travertini e del laziale

De Filippis. Nella seconda gara (l’XI Memorial Franco Faggi)

si è imposto sempre in volata Francesco Marchini, lucchese

caro a patron Ivano Fanini, che sponsorizza questo team giovanile

già protagonista in passato, tanto che sulla maglia ci sono le

sigle Amore & Vita e Mc Donald’s, che sono anche quelle della

formazioni professionisti. Marchini, già plurivittorioso lo scorso

anno, ha superato nello sprint finale altri due favoriti della gara,

di Vito Bernardi

SENAGO (MI) (6/4) - Con

la tradizionale doppia gara di

Senago, si alza il sipario sulla

stagione agonistica degli esordienti

in provincia di Milano.

Si parte con le vittorie di Filippo

Viganò (VC Sovico), esor-

Pacinotti e Marchini a bersaglio

Ordine di arrivo

I ANNO: 1. Niccolò Pacinotti (V.C. Seano One) km 25 in 41’35”,

media 36,072; 2. Marco Travertini (Castelfiorentino BCC);

3. Cristian De Filippis (Vigili del Fuoco Latina); 4. Francesco

Bettini (Rosignano Colognole); 5. Tiberio Fiaschi (Sancascianese

Polimeccanica).

II ANNO: 1. Francesco Marchini (Amore & Vita) km 30 in 51’42”,

media 34,816; 2. Niko Colonna (Iperfinish Stabbia); 3. Lorenzo

Friscia (Castelfiorentino BCC); 4. Gabriele Cafaro (Pozzarello

Spinale G. Bini); 5. Emulando Tufa (Iperfinish Stabbia).

6° Tr. Carpeneus-Masterpoint, 5° Tr. Bar Melissa

Viganò e Foti i migliori

Ordine di arrivo

diente primo anno, nel 6° Trofeo

Carpeneus Masterpoint,

e del varesino Carmelo Foti

(Prealpino-Ambrosio), nel 5°

Trofeo Bar Melissa, riservato

ai più grandi. Entrambe le

gare sono state organizzate

dal Pedale Senaghese e hanno

avuto conclusione allo sprint.

I ANNO: 1. Filippo Viganò (VC Sovico) km 31 in 50’, media

37,200; 2. Guido Magistrali (Pedale Castellano); 3. Alberto

Viganò (VC Sovico); 4. Alberto Taormina (Polisportiva

Molinello); 5. Riccardo Pipoli (USC Vittuonese).

II ANNO: 1. Carmelo Foti (GS Prealpino-Ambrosio) km 37 in

55’ media 40,364; 2. Daniele Mossini (Pedale Morbegnese); 3.

Alessio Villa (VC Muggiò-Fiscal Office); 4. Riccardo Redaelli

(GS Cicli Fiorin-Despar); 5. Manuel Cucciniello (VC Muggiò-

Fiscal Office).

Colonna e Friscia. Alla gara del primo anno hanno preso il via 49

corridori dei 61 iscritti, mentre la seconda prova ha visto a confronto

46 corridori. Per i primi i giri da percorrere erano 10, mentre

sono stati due in più per la successiva competizione.

Antonio Mannori

15° Trofeo Cromatura Cassanese

Fazzone al fotofinish

Toia vince tra i primo anno

CASSANO MAGNAGO

(VA) - Anche gli esordienti in

provincia di Varese hanno iniziato

la loro stagione. Il compito

di allestire la gara inaugurale

è stato affidato alla San

Pietro, che in quel di Cassano

Magnago ha fatto disputare la

quindicesima edizione del trofeo

Cromatura Cassanese, gara

unica disegnata su un circuito

da ripetere cinque volte per

complessivi 31 km. Complice

il raggruppamento per alcuni

è stato più facile, mentre

per altri, specialmente quelli

del primo anno, le cose si sono

complicate, ma alla fine la vittoria

se la sono contesi in tre,

i piemontesi Fazzone e Piovesan

ed il lombardo Foti, portacolori

del Prealpino. Quando

Foti sembra aver partita vinta,

ecco rinvenire su di lui i due

piemontesi che costringono il

giudice a usufruire dell’ausilio

tecnico. Purtroppo per l’atleta

lombardo, il responso decreta

la vittoria Erik Fazzone, por-

Ordine di arrivo

I ANNO: 1. Federico Toia

(Saronni); 2. Davide De

Benedetti (Orinese); 3. Stefano

Donzelli (Locate Varesino); 4.

Michele Ressa (Vittuonese); 5.

Luca Bignardi (Rostese).

II ANNO: 1. Erik Fazzone

(Alba Racconigi To); 2.

Alessandro Piovesan

(Rostese); 3. Carmelo Foti

(Prealpino); 4. Andrea

Forgione (Pol. Besanese/

Garzelli); 5. Gabriele Usan

(Rostese).

tacolori dell’Alba di Racconigi

(To), per pochissimi centimetri.

Addirittura Foti viene scavalcato

anche dal portacolori

della Ristese (To) Alessandro

Piovesan, che sino a qualche

metro prima sembrava battuto.

Tutti i primi tre erano del

secondo anno, mentre fra quelli

del primo anno ottima la prova

di Federico Toia, che finiva

quarto nella generale. A.P.

LO SPRINT DI FAZZONE


Giovanissimi - 11° GP Bike Cross, Tr. Selle Italia Elite

di Francesco Coppola

CAPPELLA DI SCORZE’

(VE) - Nonostante le non buone

condizioni atmosferiche

una settantina di giovanissimi

6 ed i 12 anni, non ha voluto

mancare alla gara d’apertura

di Cappella di Scorzè (VE)

dell’11° Grand Prix Giovanile

Bike Cross 2008 Trofeo Selle

Italia Elite.

Su un percorso minuziosamente

disegnato da Roberto

Terzariol, ma reso viscido dalla

pioggia caduta nella mattinata,

si sono dati battaglia i

mini-corridori. “E’ stata una

bella gara - ha osservato con

soddisfazione Vittorio Scanferlato,

curatore della manifestazione

- che ha visto impegnati

i rappresentanti delle

compagini locali, come Libertas

Scorzè, Robegano e Martellago

che si sono impegnati

al cospetto dei numerosissimi

Trofeo Francesco Farcisco, Tr. Adea

di Antonio Posti

BUSTO ARSIZIO (6/4) -

Come da tradizione la stagione

dei giovanissimi si è aperta

a Busto Arsizio (Zona Industriale)

sotto la sapiente regia

della San Macario -Valerio

Biolo che ha radunato ben

250 mini corridori tra ragazzi

e ragazzi. Come al solito, la

manifestazione ben organizzata

dal Team tanto caro al

Responsabile Regionale Gasparino

Zocchi, è stato uno

spettacolo. La gara era valida

per i Trofei Fracisco a.m. e

Adea che sono andati rispettivamente

a: Lavena Coop

Ponte Tresa per i maschi e

Pagnoncelli per le femmine.

In questa manifestazione ha

gioito anche il Team organizzatore

grazie alle vittorie di

Lorenzo Cucchetti e Antonio

Puppio (G1 e G3), mentre gli

altri successi sono andati in

Minibiker in festa

Ordine di arrivo

CRONACHE DELLE GARE

tifosi nonostante le condizioni

meteorologiche. Questo è di

buon auspicio per le prossime

prove del Grand Prix fermamente

voluto da Giuseppe e

Riccardo Bigolin e da Armando

Zamprogna”.

A conclusione delle varie prove

festa grande per tutti i partecipanti

con il ristoro offerto

dal “Circolo Noi” di Cappella

di Scorzè. La manifestazione,

articolata in sette tappe, riprenderà

giovedì 1 maggio all’Ottava

Presa di San Stino di

Livenza (Ve).

FINO A 6 ANNI MASCHILE: 1. Andrea Penello (Libertas Scorzè); 2. Luca Bortolato (Cicli

Bernardi); 3. Mirko Bortolato (id). Femminile: 1. Vanessa Michieletto (Cicli Bernardi).CAT. 7-8

ANNI MASCHILE: 1. Riccardo Zampieri (Libertas Scorzè); 2. Matteo Ferro (Libertas Scorzè); 3.

Federico Lamon(Robegano). FEMMINILE: 1. Elisa Furlanetto (Libertas Scorzè); 2. Sharon Mattiuzzi

(Martellago). CAT. 9-10 ANNI MASCHILE: 1. Alberto Simonato (Robegano); 2. Alberto Anoè (id);

3. Damiano Semenzato (id). FEMMINILE: 1. Francesca Selva (Robegano); 2. Elena Bellia (Libertas

Scorzè); 3. Silvia Zamengo (Robegano). CAT.11-12 ANNI MASCHILE: 1. Nicola Pirolo (Robegano);

2. Riccardo Luise (Martellago); 3. Luca Andreatta (Libertas Scorzè). FEMMINILE: 1. Sara Ferro

(Libertas Scorzè); 2. Anna Trevisan (Robegano); 3. Giorgia Pellizzato (Libertas Scorzè). CLASSIFICA

SOCIETÀ: Gc Robegano punti 19; Libertas Scorzè 13; Uc Martellago 6; Cicli Bernardi 4, Sportyland 1

Lavena Coop Ponte Tresa e

Pagnoncelli Super Teams

campo maschile a: Colombo,

Bellotta, Sinatti, Canziani e

in campo femminile ad: Azzarello,

Marina e Martina Fi-

Ordine di arrivo

danza, Mazzola, Bicelli e Rossetti.

MASCHI

G1: 1. Lorenzo Cucchetti (San Macario); 2. Lorenzo Pollicini (Orinese); 3. Christian Marchesi

(Pagnoncelli). G2: 1. Matteo Colombo ( Marianese); 2. Domenico D’Amore (Lavena Coop); 3. Noel

Guzzon (Ju Sport Gortla Minore). G3: 1. Antonio Puppio (San Macario); 2. Matteo Cappi (Orinese);

3. Mirko De Palma (Cassano 92). G4: 1. Alessandro Bellotta (Orinese); 2. Stefano Giannuzzi

(Cardanese); 3. Alessandro Covi (Orinese). G5: 1. Davide Sinatti (Galliatese); 2. Simone Baggio (San

Pietro Cassano); 3. Davide Forlani (Lavena Coop). G6: 1. Davide Canziani (Lavena); 2. Andrea Baggio

(San Pietro Cassano); 3. Jacopo Schiavon (Lavena).

FEMMINE

G1: 1. Marta Azzarello (Dal Zovo Bolladello); 2. Alessandra Grillo (Marianese). G2: 1. Martina

Fidanza (Pagnoncelli); 2. Elisa Stevenazzi (Dal Zovo): 3. Naomi Lo vallo (Dal Zovo). G3: 1. Martina

Fidanza (Pagnoncelli); 2. Sara Margheritis (Caravatese/Inda); 3. Giulia Girardi (Cassano 92). G4:

1. Marina Mazzola (Pagnoncelli); 2. Gaia Saporiti (Prealpino); 3. Silvia Pollicini (Orinese). G5: 1.

Claudia Bicelli (Orinese); 2. Giulia Menotti (Lavena); 3. Laura Comi (Pagnoncelli). G6: 1. Greta Rossetti

(Lavena Coop); 2. Martina Centomo (Cassano 92); 3. Camilla Colombo (San Macario/Valerio Biolo).

il Mondo del Ciclismo n.17

85


il Mondo del Ciclismo n.17

86

CRONACHE DELLE GARE

Giovanissimi - Premiati a Canegrate i Campioni provinciali di Milano

di Vito Bernardi

CANEGRATE (MI) (29/3) -

C’era anche il presidente nazionale

della FCI, Renato Di

Rocco, accompagnato dal CT

Franco Ballerini, dal responsabile

nazionale dei giovanissimi,

Adriano Arioli, e dal

presidente del Consiglio del

Professionismo, Alcide Cerato,

sabato a Canegrate per la

cerimonia delle premiazioni

dei campioni provinciali milanesi

categorie giovanissimi,

organizzata dal C.P. di Milano

presieduto da Giuseppe

Ardigò con la collaborazione

dell’UC Canegratese del

Presidente Gennaro Alfano.

Sul palco anche il Sindaco di

Canegrate Walter Cassani,

l’Assessore Provinciale allo

Sport Irma Dioli, Don Andrea,

coadiutore e padrone di

casa, mettendo a disposizione

l’auditorium dell’Oratorio

parrocchiale dedicato a San

Luigi e, il Presidente della Federciclismo

lombarda, Oreste

Casati. Bellissimo il saluto del

CT Ballerini.

Da applausi anche l’intervento

di Alcide Cerato: “Ricordo

che, alcuni anni fa, partecipai

ad un’analoga manifestazione

1 a prova Campionato Provinciale

di Antonio Posti

CASSANO MAGNAGO

(13/4) - Stupenda giornata

di ciclismo a Cassano Magnano.

Dopo gli Esordienti,

nel pomeriggio, è toccato

al Velo Club Cassano 92 organizzare

una gara e questa

volta a scendere in competizione

sono stati i giovanissimi

impegnati nella prima

prova del Campionato Provinciale.

Anche se in questa competizione

il Team del Presidente

Massimo Martignoni non

ha ottenuto vittorie, ha di-

Una festa che guarda al futuro

Orinese sugli scudi

mostrato tutta la capacità

organizzativa, del resto già

Ordini di arrivo

I premiati

emersa in altre manifestazioni,

come il Campionato Re-

G1: 1. Lorenzo Cucchetti (San Macario - Biolo); 2. Lorenzo

Pollicini (Orinese); 3. Marco Ghisleri(Besanese/Garelli). G2: 1.

Federico Mazza (Dal Zovo); 2. Domenico D’Amore (Lavena P.T.);

3. Giorgio Artoni (Comerio/Vetera/Car). G3: 1. Matteo Cappai

(Orinese); 2. Antonio Puppio (San Macario); 3. Fabio Baggio(

Cassano 92). G4: 1. Alessandro Bellotta(Orinese); 2. Stefano

Giannuzzi (Cardanese); 3. Alessandro Covi (Orinese), G5: 1.

Davide Finatti (Galliatese); 2. Federico Vanghetti (Cardanese);3.

Simone Baggio (San Pietro); 5a. Giulia Menotti(Lavena Coop

P.T.). G6: 1. Davide Canziani (Lavena Coop); 2. Andrea Fumi

(Lavena); 3. Andrea Baggio (San Pietro).

in provincia di Varese. Tra i

giovani premiati, c’era un certo

Ivan Basso! Auguri ragazzi!”

Il presidente nazionale Renato

Di Rocco, dopo avere ricevuto

un calorosissimo applauso da

parte di tutta la folta platea, è

stato pubblicamente ringraziato

dal presidente provinciale di

Milano, Giuseppe Ardigò.

STRADA M/F: G1, Lisa Pignoli (Giovi Limbiate) e Giorgio Macheda (Molinello). G2, Giulia Barbieri

(VS Abbiategrasso) e Michael Gioè (SC Brugherio Sportiva). G3, Allegra Arzuffi (Cicli Fiorin-Despar)

e Stefano Oldani (SC Busto Garolfo). G4, Martina Alzini e Riccardo Donadello (SC Busto Garolfo).

G5, Jessica Ticozzelli (Ped. Ossonese) e Matteo Moschetti (VS Abbiategrasso). G6, Ilaria Ronchi

(Polisportiva Molinello) e Filippo Viganò (VC Sovico-Poliedra). PRIMI SPRINT, M/F: G1, Thomas

Fusi (Cicli Fiorin-Despar), Femminile nessuna. G2, Sara Romagnoli (Giovani Giussanesi) e Stefano

Esposito (Fiorin-Despar). G3, Greta Maturano (Fiorin-Despar) e Lorenzo Lucini (SC Saronni).

G4, Martina Alzini (SC Busto G.) e Stefano Villa (VC Muggiò-Fiscal Office). G5, Jessica Ticozzelli

(Ped. Ossonese) e Francesco Annunziato Macheda (Polisportiva Molinello). G6, Ilaria Ronchi (Pol.

Molinello) e Francesco Colombo (SC Busto G.). GIMCANA M/F: G1, Lisa Pignoli (Giovi Limbiate)

e Thomas Fusi (Fiorin-Despar). G2, Laura Vecchio (Fiorin-Despar) e Luca Balbi (VC Muggiò-Fiscal

Office). G3, Martina Marra (SC Bettolino Freddo) e Stefano Oldani (SC Busto G.). G4, Martina Alzini

(SC Busto G.) e Stefano Villa (VC Muggiò-Fiscal Office). G5, Laura Spanò (Pol. Molinello) e Francesco

Russo (Giovani Giussanesi). G6, Rita Santi (VC Muggiò-Fiscal Office) e Alberto Coltro (VC Muggiò).

MTB M/F, G1: Lisa Pignoli (Giovi Limbiate) e Marco Grassi (Pavan Free Bike). G2, Laura Vecchio

(Fiorin-Despar) e Mattia Zamboni (Bicimania-Lissone). G3, Elisa Maniero (Bicimania-Lissone) e

Stefano Oldani (Busto G). G4, Martina Alzini (SC Busto G) e Federico Mandelli (Pavan Free Bike).

G5, Rebecca Gariboldi (Bicimania-Lissone) e Luca Quaroni (SC Busto Garolfo). G6, Rita Santi (VC

Muggiò) e Gabriele Bellan (VC Muggiò-Fiscal Office).

gionale Esordienti. Oltre alla

perfetta organizzazione di

uno dei due Team della Città

di Cassano Magnago, da

segnalare, che i corridori dei

team varesini hanno stravinto,

lasciando al solo Finatti,

portacolori della Galliatese

(G5) di interrompere questo

dominio. Nella classifica generale

vittoria dell’Orinese

che ha preceduto la Lavena

Ponte Tresa.

Da segnalare in questa manifestazione

il primo successo

in “ carriera” del Cairatese

(Peveranza), Federico Mazza,

portacolori della Dal Zovo di

Bolladello, team presieduto

da Graziano Dal Zovo.


Giovanissimi - GP Comune, 2 a prova challenge “Zanza Cup”

Dornese, profeta in patria

5/6 ANNI: 1. Nabin Bellotti; 2. Mattia Nicolosi; 3. Alessandro Bello.

G1: 1. Nicolò Rognoni (Tornese); 2. Riccardo Cazzulani (Pavan

Free Bike); 3. Tommaso Pedroni (UC.Sangiulianese). G2: 1. Vasco

De Pasquale (Tornese); 2. Marco Grassi (Pavan Free Bike); 3. Lirio

Manitta (Tornese). G3: 1. Mauro Pensati (Lissone MTB); 2. Luca

Furbinelli (San Damiano); 3. Francesco Sturini (Tornese). G4: 1.

Andrea Vaghi (Lissone MTB); 2. Vanni Frassoni (Cicli Destro-Ristò);

3. Fabio Lucotti (id). G5: 1. Federico Mandelli (Pavan Free Bike); 2.

Valerio Moscardini (Tornese); 3. Christopher Sambin (id). G6: 1.

Robin Bianchetti (Livigno Bike); 2. Emanuele Consoli (Muggiò Fiscal

Office); 3. Gabriele Minardi (UC. Sangiulianese). SOCIETA’: 1. G.C.

Dornese; 2. G.C. Destro Ristò p. 135; 3. Team Galbiati Corsico

21° Trofeo Despar

di Fortunato Chiodo

SALVIROLA (CR) - Tanti

virgulti pronti a lasciare il segno

nel “1° Trofeo Cicli Francesconi

- Avis Aido” a Salvirola,

prima corsa di apertura

del calendario, patrocinato

dall’U.C. Cremasca del presidente

Albino Ferla.

Tre le vittorie della “Cremasca”,

che ha fatto centro

con: Filippo Bertesago, Anselmo

Francesconi, e Stefano

Baffi, vincitrice del trofeo

Ordine di arrivo

BARUCCANA DI SEVESO

(MI) (6/4) - Inaugurazione

della stagione agonistica anche

per i giovanissimi della Brianza

che in buon numero si sono

dati appuntamento a Baruccana

di Seveso per contendersi il

21° Trofeo Despar organizzato

dal GS Cicli Fiorin. Tra i debuttanti

in assoluto è il bergamasco

Mirko Rossi della San

Marco Vertova ad inaugurare

il podio sevesino. Tra i G2

gioiscono i Giovani Giussanesi

con Gianluca Cerri. Tra i G3

un volto noto, Andrea Cicinato

1° Tr. Cicli Francesconi - Avis Aido

G1: 1. Filippo Bertesago (Cremasca); 2. Yuri

Brioni (Pol. Albano SA); 3. Michele Guarneri (CC

Cremonese Arvedi). G2: 1. Anselmo Francesconi

(Cremasca); 2. Michele Carissimi (Pol. Albano

SA); 3. Diego Bosini (CC Cremonese Arvedi). G3:

1. Stefano Savio (Spirano); 2. Lorenzo Davini (Pol.

Albano SA); 3. Daniele Donesana (Cremasca). G4: 1.

per la squadra più numerosa,

mentre il CC Cremonese

si aggiudica il torneo a punti

vincendo alla grande con il

cremonese Giovanni Pedret-

DORNO (30/3) - Il secondo

appuntamento con il challenge

Zanza Cup ha mostrato la

grande vena del team di casa

che ha conquistato vari podi e

la classifica società con ben 326

punti, distanziando gli organizzatori

del Cicli Destro-Ristò

di quasi duecento punti, mentre

il team milanese di Corsico

si è piazzato al 3° posto con 124

punti. La manifestazione ha

richiamato sul percorso molte

squadre provenienti da tut-

ti. Maiuscole le prove di Stefano

Moro dell’Imbalplast,

con uno sprint regale nella

“5” , mentre il bergamasco

Stefano Savio dello Spirano

CRONACHE DELLE GARE

Ordine di arrivo

G1: 1. Mirko Rossi (S. Marco Vertova); 2. Matteo Barni (Giovani Giussanesi);

3. Tommaso Motta (VC Sovico). F: Rebecca Rivellini (Giovani Giussanesi).

G2: 1. Gianluca Cerri (Giovani Giussanesi); 2. Davide Aldeghieri (Calzolari-

Ambrosoli); 3. Daniele Pandolfi (VC Muggiò-Fiscal Office). F: Emma

Ferravate (UC Pessano). G3: 1. Andrea Cicinato (Brugherio Sportiva); 2.

Matteo Motta (VC Sovico); 3. Michael Gioè (Brugherio-Sportiva). F: Laura

Vecchio (GS Cicli Fiorin-Despar). G4: 1. Narayana Andrea Molinari (UC

Pessano); 2. Gianluca Passarini (Ciclamanti); 3. Ettore Gualdi (S. Marco

Vertova). F: Martina Marra (SC Bettolino Freddo). G5/1: 1. Ottavio Dotti

(Calzolari-Ambrosoli). G5/2: 1. Simone Sanvito (VC Sovico). F: Chiara

Casalinuovo (Vittuonese). G6: 1. Paolo Bernasconi (Calzolari-Ambrosoli); 2.

Stefano Farina (Figinese); 3. Lorenzo Vaghi (Vertematese).

Ordini di arrivo

to il territorio lombardo, come

Muggiò, Sangiuliano, Lissone,

Vittuone, Livigno e tante altre

realtà. La stragrande e prestigiosa

vittoria Dornese è venuta

grazie a Nicolò Rognoni

nei G1, Vasco De Pasquale nei

G2, ma anche agli ottimi piazzamenti

e podio di altri atleti.

Buonissima anche la prova

dei ragazzi di Orecchia e Necchio

del team Cicli Destro-Ristò

che, pur non vincendo nelle

varie categorie, ha piazzato sul

podio diversi ragazzi. Al termine

maxi ristoro per tutti in

allegra compagnia e premiazione

per tutti i partecipanti.

Michele Pireddu

Scattata la stagione in Brianza

della Brugherio Sportiva, mentre

tra i G4 è Narayana Andrea

Molinari dell’UC Pessano a salire

sul gradino più alto del podio.

Tra i G5, per l’alto numero

di partecipanti, sono due le batterie

disputate con vittorie per

Ottavio Dotti (Calzolari Ambrosoli)

e Simone Sanvito (Sovico).

Infine tra i G6 sono ancora

i comaschi della Calzolari

Ambrosoli a vincere con Paolo

Bernasconi. Vito Bernardi

CC Cremonese e UC Cremasca star

Stefano Baffi (Cremasca); 2. Leonardo Urgnani (CC

Cremonese Arvedi); 3. Andrea Pedroni (id). G5: 1.

Stefano Moro (SC Imbalplast Soncino); 2. Riccardo

Gallasio (CC Cremonese Arvedi); 3. Andrea Callioni

(Spirano). G6: 1. Giovanni Pedretti (CC Cremonese

Arvedi); 2. Simone Cottone (Romanese); 3. Marco

Parolari (Imbalplast Soncino).

vince la prova della “G3.”

Cerimoniale di premiazione

con la presenza del presidente

provinciale Fci Angelo

Oneta.

il Mondo del Ciclismo n.17

87


Redazionale a pagamento

VILLA DURAZZO PRESENTA L

A Santa Margherita Ligure anche

Si

è tenuta nella suggestiva ed elegante

cornice di Villa Durazzo a Santa Mar-

��������������������������������������������ciale

della Chirio-Forno d’Asolo, la formazione

che per l’ottavo anno consecutivo si è affacciata

sulla scena del ciclismo femminile con un

palmares già ricco di vittorie di prestigio e con

tutte le carte in regola per recitare un ruolo

sempre più importante nel panorama internazionale.

A

fare gli onori di casa i fratelli Fabio

e Paolo Gallina, titolari della Forno

d’Asolo (storico sponsor principale della squadra), il

Team-Manager Franco Chirio e i Direttori Sportivi Antonio

Fanelli e Francesco Fabbri. C’era anche la nota

soubrette televisiva Simona Tagli, da sempre amica

del ciclismo e simpatizzante della squadra. La sua presenza,

che non è certo passata inosservata, ha costituito

quel “tocco in più” che ha decretato l’ottima riuscita

della cerimonia di presentazione.

Simona Tagli con alcune atlete

Tr

a i molti ospiti, anche

il campione di automobilismo

Thomas Biagi, due

volte campione del mondo nella

formula Fia GT, e tre ex professionisti

che hanno scritto

pagine importanti nella storia

recente del ciclismo: Francesco

Frattini (vincitore di una

Settimana Catalana e di un

G.P. di Francoforte di Coppa

Fabio Gallina del Mondo), Eugenio Berzin

(un Giro d’Italia, una Liegi-Bastogne-Liegi

e due mondiali dilettanti all’attivo) e Wiatcheslav

Ekimov (due allori olimpici, otto maglie iridate

e la bellezza di 15 Tour de France portati a termine

nel suo straordinario carniere).

La

Chirio-Forno d’Asolo-Tre Colli-Rougj edizione

2008 è composta da ben 28 atlete, in rappresentanza

di 10 nazioni. Le big della squadra sono le gemelle

lituane Rasa e Jolanta

Polikeviciute, le ucraine

Tatiana Stiajkina e Alona

Andruk, le brasiliane Clemilda

e Uenia Fernandes

e la rappresentante della

Repubblica Ceca Tereza

Hurikova. In questa fase

d’avvio della stagione sono

già andate a segno Uenia

Fernandes, che in gennaio

si è imposta in Brasile nella

prestigiosa Coppa America,

e Jolanta Polikeviciute,

impostasi per distacco in

Francia nella prima prova

dello Challenge della Valle

de Lyon.


A CHIRIO-FORNO D’ASOLO 2008

la nuova Simona Tagli “ciclista”

Le atlete con Gallina, Chirio, Tagli e Persegona

Tr

a le “outsiders” della squadra, la salvadoregna

Evelyn Garcia, le colombiane Camila Laura

Lozano e Monica Mendez, la russa Elena Stramousova,

l’altra brasiliana Janildes Fernandes e la vercellese

Samantha Profumo. C’è molta attesa anche per un

quintetto di giovani lituane (Edita Janelunaite, Ausrine

Trebaite, Egle Zablockyte, Edita Unguryte e Urte

Juodvalkite), per le giovani azzurre Elisa Rizzi e Laura

Marotta e per la “baby” brasiliana Marzia Da Silva, junior

di appena 16 anni e mezzo, che nello scorso mese

di dicembre ha battuto anche le Elite sul traguardo della

Coppa della Repubblica a Rio de Janeiro.

Co

mpletano l’organico le italiane Ombretta Ugolini,

Katy Redolini, Alessia Quarta, Silvia Borile

e Silva Dondero, la bielorussa Hanna Talkanitsa e la

venezuelana Adriana Lovera.

“S ��������������������������������������������to

– ha detto il Team Manager Franco Chirio

– avremmo potuto affrontare l’impegnativo calendario

di gare internazionali che attende quest’anno la nostra

squadra. Correremo ovunque,

dal Giro d’Italia al Tour

de France, dalle classiche del

Nord alle due gare a tappe

che affronteremo nel mese di

maggio nel Salvador. Senza

dimenticare che quest’anno

si disputeranno in Italia sia i

campionati europei sia i campionati

del mondo su strada,

ai quali molte delle nostre

ragazze parteciperanno con

le rispettive squadre nazionali.

Discorso analogo per

le Olimpiadi di Pechino, che

dovrebbero vedere in gara,

secondo le nostre previsioni,

6 o 7 atlete della Chirio-Forno d’Asolo”.

“S

ono sicuro – ha replicato il Presidente del Team,

il dottor Fabio Gallina - che anche nel 2008 le

nostre ragazze ci regaleranno le soddisfazioni cui ci

hanno abituato in tutti questi anni. Quello che maggiormente

mi preme, tuttavia – ha aggiunto – è che la

nostra squadra continui ad essere per tutti un esempio

di ciclismo pulito, una caratteristica che da sempre è, e

deve rimanere, il nostro marchio di qualità”.

Simona Tagli e Franco Chirio


il Mondo del Ciclismo n.17

90

APPUNTAMENTI

Allievi - Cinque le prove previste dal Comitato Provinciale

di Antonio Mannori

LUCCA - Anche quest’anno

il Comitato Provinciale

di Lucca della Federciclismo

presieduto da Gianfranco

Battaglia con il patrocinio del

Credito Cooperativo-Banca

della Versilia e Lunigiana,

organizza per la settima volta

la speciale challenge “Lucca-

Versilia” riservata alla categoria

allievi, su cinque prove

che vanno dal 2 giugno al 17

agosto e che interessano la

zona della Versilia, la piana

Lucchese e la Garfagnana.

La nuova edizione trae for-

za dall’ottimo successo che la

rassegna ha avuto in passato,

portando alla ribalta molti

dei più forti allievi nazionali.

La maglia che contraddistingue

il primo in classifica sarà

di colore giallo, mentre al vincitore

delle singole prove verrà

fatta indossare una maglia

ciclamino per la cerimonia

di premiazione, ed entrambe

le maglie avranno il logo della

Banca sponsor della challenge.

I premi finali previsti,

identici a quelli di una gara a

Iniziative - Maratonina e Pedalare Insieme

FCI e FIDAL

unite a Cagliari

di Gianluca Contini

CAGLIARI - Se non è stata

una prima assoluta, poco

ci manca. F.C.I. e F.I.D.A.L. si

sono coalizzate per fare breccia

nelle abitudini dei cagliaritani.

Fra gli obiettivi che i due

organismi sportivi si sono proposti

c’era quello di far capire

che lo sport è salutare e vale la

pena, qualche volta, chiudere le

strade al traffico per consentire

lo svolgimento di una manifestazione

sportiva.

È accaduto domenica a Cagliari,

nel Viale Sant’Avendrace,

importante arteria cittadina,

tra la Chiesa parrocchiale

(sede delle operazioni di raduno

dei partecipanti) e il viale

Trento. Con inizio alle 10.00

sono scattate le prove di corsa

a piedi per i più giovani, ma anche

per gli amatori, insieme a

quelle di ciclismo, riservate ai

giovani under 15 anni, tesserati

e non, su un percorso a bastone

del viale Sant’Avendrace,

dello sviluppo complessivo di

Torna la Lucca-Versilia 2008

1.800 metri.

Si è trattato di due manifestazioni

distinte all’interno di

un’unica organizzazione. Alle

corse podistiche, divise secondo

l’età dei partecipanti, alle

quali è stato dato il nome di “1^

Maratonina di Sant’Avendrace”,

si sono alternate le prove di

ciclismo appropriatamente denominate,

dagli organizzatori,

“Prime Pedalate”. Si è trattato

di una festa accompagnata dal

grande entusiasmo dei partecipanti

e dal folto pubblico assiepato

su larghi marciapiedi del

viale teatro delle gare.

Visto il carattere promozionale

e divulgativo che l’iniziativa

si proponeva, gli organizzatori

non hanno previsto premi individuali,

bensì oggetti ricordo

per tutti, distribuiti dai propositori

della manifestazione cagliaritana,

i Presidenti dei Comitati

Regionali della FIDAL e

della FCI, Sergio Lai e Salvatore

Meloni, i quali, al termine,

soddisfatti e compiaciuti per

il positivo esito dell’iniziativa,

tappe nazionale, saranno riservati

ai primi dieci e verranno

consegnati in occasione

della premiazione dell’ultima

delle cinque prove, mentre

per il vincitore della “Lucca-

Versilia” ci sarà uno splendido

trofeo messo a disposizione

dal Credito Cooperativo della

Banca della Versilia e Lunigiana.

Il punteggio per ogni singola

prova va dai 20, riservati

al primo classificato, a un punto

per il decimo. La settima

edizione verrà presentata uf-

si sono ripromessi, di ripetere

l’esperienza per il prossimo

anno, ma anche di trasferire

l’iniziativa ad altre località della

Sardegna.

I locali della Parrocchia di Don

Marcello Congiu e di Guido

Loi, Presidente del locale Ciclo

Club Sant’Avendrace, giovane

ma motivata società ciclistica,

ficialmente ai primi di maggio

a Pietrasanta, ed in quella occasione

si potranno conoscere

maggiori dettagli inerenti alle

cinque gare interessate.

Le prove in programma

2 giugno: U.S. Pozzese

20 luglio: Mercedes Benz

Castelnuovo Garfagnana

3 agosto: Pedale Pietrasantino

10 agosto: U.C. Lucchese

17 agosto: U.C. Pian di

Mommio Cicli Aliverti.

hanno ospitato la fase conclusiva

della giornata.

La manifestazione ha rappresentato

un chiaro esempio di

come sia possibile fare promozione

sportiva fra i giovani e

di come entrambe le discipline

possano trovare le giuste

sinergie per raggiungere un

obiettivo comune.


il Mondo del Ciclismo n.17

92

SOCIETÀ

Un momento importante per una delle più attive società dell’Emilia Romagna

di Medardo Bartolotti

FAENZA - Un “Centenario”

capita di rado, perciò è bene

celebrarlo con la solennità che

merita e la Sc Faentina della

presidente Annalisa Cavassi,

si è ritrovata attorniata dall’intero

mondo faentino, e non

solo, in una festosa giornata

di giubilo sulle due ruote con

persone di tutte le età donne,

uomini, ragazzi. La Sc Faentina

è giunta a questo storico e

raramente ripetibile traguardo,

con una serie di punti fermi:

diffusa pratica ciclistica,

volontariato, l’attenzione dell’Amministrazione

comunale

e sponsor sensibili. Sodalizio

moderno perché “antico” di

esperienza e cultura del rinnovamento

nell’impegno e

qualitativa continuità. Tanta

riconoscenza a chi ha lasciato

il segno nel passato, un omaggio

caldo a quelli che furono i

primi, fino alla comparsa dei

mitici Ortelli, Ronconi, Minardi,

Lazzarini e Farolfi, più

tardi Cornacchia, Caroli, Cas-

sani, Conti, Turicchia, Ravaioli

e l’attuale tricolore e probabile

olimpico Mtb, Yader Zoli.

Esordienti, allievi e juniores,

forti dei successi 2007, allo

starter per il lungo calendario

in atto, in particolare i più

giovani che hanno ricevuto il

dono più ambito, infatti, col

Centenario è arrivato anche

Lo scorso anno ha festeggiato i 100 anni di vita

di Antonio Mannori

BORGO SAN LOREN-

ZO (FI) - La prima vittoria

del secondo secolo di vita di

questa gloriosa società è già

arrivata, per merito del giovanissimo

Lorenzo Romanelli,

che si è imposto nella

gara inaugurale a Casalguidi

in provincia di Pistoia, mentre

arrivano già i primi impegni

organizzativi dell’annata.

Non perde tempo il Club

Ciclo Appenninico 1907 di

Borgo San Lorenzo, dopo

una stagione 2007 memorabile,

durante la quale la società

del Mugello ha festeggiato

solennemente il Centenario

dalla sua fondazione, ricevendo

attestati e riconoscimenti

dalla istituzioni, dal Coni,

SC Faentina

100 anni e non sentirli

Il gruppo è giunto a questo storico e ambito

traguardo con l’aiuto dell’intera comunità

dalla Federazione Ciclistica

Italiana. Ma dopo tante feste

è il momento di ripartire con

passione ed entusiasmo sotto

la guida del presidente Giuseppe

Parigi. Tredici gli atleti

a disposizione, con un solo

esordiente, tre allievi e nove

giovanissimi, con l’obbiettivo

di incrementare il numero,

oltre a una maggior partecipazione

dei soci attuali e di

nuovi sportivi alla vita della

società biancorossa. Intanto

domenica 20 aprile la prima

il “Circuito Protetto” che, localizzazione

ambientale e fattura

tecnica sono un invito al

ciclismo, per volontà del Comune

e la gestione della Sc

Faentina che nel 2007 si è superata

collezionando 50 atleti,

91 vittorie e 300 piazzamenti.

Nel 101° anno, si ricomincia

con lo splendido “Circui-

Riparte il Club Ciclo

Appenninico 1907

Ed è già arrivato il successo di Romanelli

nella gara di apertura a Casalguidi

delle cinque gare, il Trofeo

Giovannini-Giannelli-Maurri

a Borgo. Seguiranno il 1

maggio gli esordienti a Luco

di Mugello, il 30 agosto i giovanissimi

a Rabatta, il 21 settembre

la prestigiosa Coppa

della Liberazione per allievi a

Borgo ed infine il 28 settembre

gli esordienti a Vicchio di

Mugello. Cinque impegni che

avranno la collaborazione degli

sportivi e del Comune di

Borgo San Lorenzo. Quanto

alle squadre si confida molto

to Protetto”, 70 atleti (M-F),

25 Direttori sportivi, 8 manifestazioni

stagionali compreso

i “Giochi Europei Ciclismo

Giovanile”.

La presidente dello storico

sodalizio, Annalisa Cavassi,

a buon diritto poteva esibirsi

con orgoglio nel presentare

tanto patrimonio sportivo,

promozionale e agonistico,

all’attenzione delle rappresentanze

delle pubbliche istituzioni,

della Federciclo, dei

genitori e ai tanti appassionati

ricevendo meritati consensi

da parte degli assessori Alberto

Servadei (comune) Massimo

Ricci Maccarini (provincia)

e il dirigente del settore

giovanile della Fci nazionale,

Adriano Orioli.

nei giovanissimi ma i dirigenti

del Club Ciclo Appenninico

1907 sperano di togliersi

qualche soddisfazione anche

con gli altri atleti in attesa di

organici più sostanziosi.

Organigramma

ALLIEVI: Alessio Anforini,

Valentina Romanelli,

Francesco Volpi. (Ds Michele

Romanelli).

ESORDIENTI: Lorenzo

Rossi. (Ds Stefano Rossi; coll.

Massimo Sequi.

GIOVANISSIMI: Tommaso

Cavorso, Leonardo Fazzini,

Gabriele Fiorenza, Alessandro

Franco, Dario Gattuso, Nicolò

Pisano, Lorenzo Romanelli,

Eros Rugi, Giovanni Volpi.

(Ds Marco Gattuso; coll.

Alessandro Baldini e Marco

Cavorso).


ATTIVITÀ GIOVANILE

L’iniziativa ha già coinvolto 215 Istituti scolastici, 27 province, 853 classi e circa 16000 bambini

di Diego Vollaro

IL 19 MARZO A MON-

TECATINI la FederazioneCiclistica

Italiana

ha presentato

il progetto

“Pinocchio

in Bicicletta”

realizzato grazie

al contributo

erogato dalla

Fondazione Monte

dei Paschi di Siena ed

alla collaborazione

con la FondazioneCollodi.

L’iniziativa

ha come scopo

quello di far

apprendere ai bambini di età

compresa tra i 7 ed i 12 anni

un corretto uso della bicicletta

e le sue varie possibilità di

utilizzo (mezzo di trasporto

ecologico, strumento di gioco,

mezzo per il tempo libero e lo

sport).

La FCI ha già inviato ai propri

Comitati Provinciali una serie

di supporti tecnico-didattici

destinati agli Istituti scolastici

aderenti. Tale materiale è

personalizzato con la mascotte

dell’iniziativa e comprende:

caschetti, kit di segnali stradali,

un opuscolo didattico con

nozioni teorico-pratiche, flyer,

adesivi e locandine promozionali

da utilizzare per divulgare

gli eventi e le iniziative connesse

al progetto.

Fino ad oggi l’iniziativa ha

coinvolto 215 Istituti scolastici

di 27 province per un totale di

quasi 853 classi e 16.000 bambini

e bambine.

Come abbiamo più volte sottolineato,

Pinocchio in Bicicletta

è un progetto che parte dal

territorio e quindi è proprio il

territorio che diventa il protagonista

dell’iniziativa. In questo

senso, il ruolo del Settore

Giovanile è quello di fornire

tutti i supporti necessari per

favorire le iniziative locali, non

Pinocchio comincia a pedalare

Da questo numero de Il Mondo del Ciclismo iniziamo

a raccontare le esperienze dei diversi Comitati provinciali.

Si parte con Piacenza, Novara e Bergamo

solo fornendo

materiali

ma anche

dando risalto

alle attività

svolte in periferia.

Proprio

in funzione

di questa

strategia Il

Mondo del Ciclismo

ed il sito internet federale

rappresentano la cassa di risonanza

per far conoscere sotto

diversi aspetti l’uso della bicicletta

nelle scuole. Tale azione

consente: da un lato di mettere

in luce le singole iniziative promosse

sul territorio e dall’altro

di fornire spunti a chi sul territorio

svolge questa azione.

A partire da questo numero

cominceremo, settimanalmente

a focalizzare l’attenzione

sui progetti pervenuti dai

Comitati Provinciali.

Il CP FCI Piacenza ha visto

aderire all’iniziativa “Pinocchio

in Bicicletta” gli Istituti

scolastici del territorio dell’Unione

dei Comuni Val

Trebbia e Val Luretta.

Il progetto vede impegnata,

nella parte teorica sulla sicurezza

stradale la Polizia Municipale

locale che organizza

corsi ad hoc per insegnare agli

alunni i corretti comportamenti

da tenere su strada.

La parte pratica del progetto

prevede invece l’organizzazione

di giornate in bicicletta in

appositi percorsi attrezzati oltre

all’organizzazione di due

manifestazioni di MTB giovanile

in occasione del Trofeo

Bike Trophy promosso dal

Comitato Provinciale F.C.I. di

Piacenza.

Presso il C.P. FCI Novara sono

giunte le adesioni degli Istitui

dei Comuni di S. Pietro Mosezzo,

Gattico, Gargallo, S.

Maurizio D’Opaglio, Cameri.

Il progetto di Novara prevede

l’organizzazione di lezioni

pratiche e percorsi di abilità

all’interno di strutture protette

al fine di avvicinare

i bambini al mezzo

meccanico, insegnando

loro le nozioni base

dell’educazione stradale,

ambientale, sanitaria

e alimentare e stimolando

al contempo

la cooperazione, l’autodisciplina

ed il rispetto

delle regole.

Con la collaborazione

del Corpo di Polizia

Municipale Locale

sono organizzati, corsi

teorici per insegnare

ai bambini le principali

segnaletiche presenti

sulle strade.

Tutte le iniziative vengono

promosse e pubblicizzate

attraverso la

stampa locale.

Il C.P. F.C.I. Bergamo ha promosso

un progetto dalla duplice

valenza: avvicinare i giovani

all’uso della bicicletta e sensibilizzare

la collettività alla ricerca

e raccolta di fondi contro

la fibrosi cistica.

Il primo aspetto trova la sua ratio

nel fatto che lo sport è vita

e salute, praticare il ciclismo

consente ai giovani di condurre

uno stile di vita ordinato e

sano a contatto con la natura

ed al contempo è un modo per

preservare l’ambiente in cui

viviamo limitando il traffico

e l’inquinamento. L’iniziativa

“Pinocchio in bicicletta” con-

sente ai bambini di poter andare

in bicicletta migliorando

le proprie abilità motorie su

due ruote ed apprendendo le

regole fondamentali per poter

pedalare in sicurezza sulle

strade.

L’impegno sociale verso la ricerca

e la lotta contro la fibro-

si cistica è promosso dal Team

Barblanco che, grazie all’impegno

come testimonial di

Paolo Savoldelli, ha già portato

questo delicato tema in alcuni

incontri negli Istituti scolastici

presenti sul territorio.

Gli Istituti che fossero ancora

interessati ad aderire

al progetto “Pinocchio in

bicicletta” hanno la possibilità

fino al 15 maggio p.v. di

inviare tramite i Comitati

Provinciali della FCI a: giovanile@federciclismo.it

il

modulo di adesione scaricabile

dal sito federale www.federciclismo.it.

il Mondo del Ciclismo n.17

93

More magazines by this user
Similar magazines