Maglieria Italiana n° 188 - 2° semestre 2018

editorialemoda

ENGLISH TEXT

ISSN: 1127-0470

www.maglieriaitaliana.com

80188

9 771127 047001

Moda

P-E 2019

Colourful

Tricot

ALL’INTERNO/INSIDE

Knitwear On Stage

MEN’S AND WOMEN’S

FASHION SHOWS

STILISTA

Piero Cividini

Appunti di stile

TitìMilano

OSSERVATORIO

Alla ricerca

del consumo

perduto

ICEBERG

dossier

Pitti Immagine

Filati

LE PROPOSTE DELLE

FILATURE PER

L’A-I 2019/20


www.lefate.it - Tel +39 059 695171

PRIMAVERA ESTATE 2019


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Progetto grafico e foto dei filati: FABRIZIO VENTURI | Testi: ANDREA LATTANZI BARCELÓ

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Po

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SOMMARIO

188 - OTTOBRE 2018

28

PITTI IMMAGINE

FILATI

AUTUNNO/INVERNO 2019/20

ENERGIA POSITIVA

Al salone fiorentino torna a crescere l’Italia, mentre l’estero

ribadisce la performance positiva della scorsa edizione.

Qualità e ricerca sono i cardini delle proposte presentate dalle

filature per l’autunno-inverno 2019/20

44

Da Milano,

Parigi, Londra,

New York,

Berlino, Firenze

San Paolo e

Barcellona

il knitwear degli

stilisti per la

P-E 2019

275

36

49

ATTUALITÀ

12 OSSERVATORIO - Alla ricerca del consumo perduto

20 STILISTA - Piero Cividini

24 STILISTA EMERGENTE - Romina Caponi

62 APPUNTI DI STILE - TitìMilano

96 INCONTRI - E. Miroglio

124 KNITWEAR COLLECTIONS - Terre Alte

154 ECO & EQUO - Cariaggi

178 ECO & EQUO - Iafil

214 FIBRE&FILATI - Pecci Filati

232 FIBRE&FILATI - Filmar

272 FIBRE&FILATI

294 SALONI

MODA

28 AVANT TOI - Winter Blues

32 HENRIK VIBSKOV - Climate Changes

36 DELPOZO - Beauty and Thorns

40 3.1 PHILLIP LIM - Travel Culture

44 RAG & BONE - Dinamic Lifestyle

50 CLOSE UP DONNA - Fashion zoom p-e 2019

204 CLOSE UP UOMO - Dettagli knitwear p-e 2019

SPECIALE SFILATE

49 KNITWEAR ON STAGE

le collezioni degli stilisti per la primavera-estate 2019

DONNA

63 MILANO • Milano Moda Donna

97 PARIGI • Collections de Pret-à-Porter Paris

125 NEW YORK • New York Fashion Week

155 LONDRA • London Fashion Week

172 BERLINO • Mercedes-Benz Fashion Week Berlin

179 BARCELLONA • 080 Barcelona Fashion

198 SAN PAOLO • São Paulo Fashion Week

UOMO

215 MILANO • Milano Moda Uomo

233 PARIGI • Paris Mode Masculine

258 LONDRA • London Collections: Men

266 FIRENZE • Pitti Immagine Uomo

DOSSIER FILATI

275 DA PITTI IMMAGINE FILATI

LE NOVITÀ DELLE FILATURE

PER L’A-I 2019/2020

From Milan, Paris,

London, New York,

Berlin, Florence,

São Paulo and

Barcelona

the designers’ knits for

S-S 2019

TIZIANO GUARDINI

BALMAIN

Knitwear On Stage: tutte le sfilate degli stilisti!


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OSSERVATORIO

di Mariacristina Righi

TitìMilano

ALLA RICERCA DEL

CONSUMO PERDUTO

Aumentano i canali

d'acquisto e tutto

sembra solo più

confuso. Ma al

centro di tutto c'è

sempre solo l'ego

del consumatore

Portali, siti, marketplace. Vendite via whatsapp, Instagram

e Facebook. Online e offline ormai si intersecano

e non è più possibile distinguere il primo dal

secondo. I canali d'acquisto si moltiplicano quasi all'infinito

davanti a consumatori sempre più confusi, ma soprattutto

con una disponibilità economica molto più limitata

rispetto all'enorme offerta.

CONSUMATORI NEL CAOS

Justin Coates, Consumer Insights Leader in Eastman ha

definito così la situazione attuale.

"Le analisi previsionali segnalano una crescita negli acquisti

di abbigliamento entro il 2030 con percentuali variabili

da paese a paese - ha spiegato Justin Coates - In


Rag & Bone

Liviana Conti

tutto il mondo la spesa per l'abbigliamento raggiungerà

2.527 miliardi di dollari con una crescita del 52% rispetto

al valore 2017. Nello specifico, negli USA si spenderanno

410 miliardi di dollari (+30%), In Europa 466 miliardi di

dollari (+23%), in Giappone 81 miliardi di dollari (+18%)

ma la Cina e l’India avranno performance molto più significative.

La prima con 533 miliardi di dollari e una crescita

del 105%, la seconda con 215 miliardi di dollari, ma una

crescita del 145%. Le caratteristiche delle collezioni che

determineranno l’acquisto saranno principalmente le performance

tecnologiche (67% per la Cina, 53% per gli USA

e 46% per l’Europa), i benefici portati dalle fibre utilizzate

(63% Cina, 51% USA e 46% Europa) e la sostenibilità

(56% Cina, 44% USA e 40% Europa). La personalizzazione

delle collezioni o del singolo capo d’abbigliamento

avrà un peso sempre più rilevante. Nel 2025 lo shopping si

concentrerà in gran parte nelle grandi capitali come Tokyo,

New York, Londra, Los Angeles, Shanghai, Pechino, Osaka,

Chicago, ma nella Top Ten dello shopping entreranno anche

altre città cinesi come Chengdu, Guangzhou, Wuhan.

Come si è visto la sostenibilità sarà un aspetto sempre più

determinante nel processo d’acquisto. Il 22% dei consumatori

entro il 2030 riterrà molto importante la sostenibilità

al momento dell’acquisto. Il 45% non vorrà più acquistare

abbigliamento senza garanzie di azioni sostenibili, il 37%

sarà disposto a pagare di più per avere garanzie di sostenibilità,

il 59% cercherà di evitare l’acquisto di fibre dannose

per l’ambiente e l’uomo. La fedeltà del consumatore poi si

giocherà sul divertimento, il coinvolgimento e l’informazione

al momento dell’acquisto. La personalizzazione avrà

un ruolo chiave tra marchi concorrenti. Sarà indispensabile

ricercare sistemi per fornire maggior comfort e soddisfazione,

oltre che soluzioni in grado di unire sostenibilità e

performance. Infine, nonostante lo shopping interesserà

prevalentemente le grandi capitali, sarà comunque necessario

che i brand si preoccupino dei bisogni dei consumatori

nelle città più piccole".

CONSUMATORI DI NOI STESSI

Il mondo digitale oggi amplifica quello che siamo, automatizza

e aggiorna il nostro stato, tanto da poter azzardare l'ipotesi

di un consumo di noi stessi.

"Il narcisismo esponenziale dei social network mette al

centro dei consumi l'ego del consumatore - ha spiegato

Francesco Morace (Future Concept Lab) al più recente

workshop sui consumi - Al centro non c'è la condivisone

ma lo sviluppo della nostra stessa biografia, una progressione

che si sgancia dal semplice status socio-economico.

Questo è davvero un cambiamento epocale. Facebook in

modo inquietante ma anche geniale ci ripropone i ricordi

del nostro passato più recente quasi tutti i giorni. Diventiamo

tutti un po' proustiani. Siamo anche noi in qualche

modo la madeleine della Recherche anche se in realtà ci

sono infinite madeleine. La sedimentazione della nostra

percezione biografica è la chiave del consumo del futuro. Il

consumo quindi non è un punto d'arrivo ma lo strumento

per rievocare o proiettare la nostra biografia. E tutto questo

si incrocia con la crisi dei Big Data. Le aziende devono

cercare il lato più fresco dell'esperienza di consumo delle

persone. Non si parla più di storytelling del consumo ma di

una dimensione quasi poetica. I segnali deboli non esistono

più come non esiste più l'acquisto d'impulso. Tutto dipende

dal processo che noi elaboriamo".


OSSERVATORIO

DIXIE

AVANT TOI

FUTURE VISION WORKSHOP

Nel seminario dedicato ai consumi, il Future Concept Lab

si è concentrato sulla dimensione definita il vintage di sé

e che sottolinea un elemento ormai sotto gli occhi di tutti:

la dimensione biografica (moltiplicata nel digitale) irrompe

definitivamente nella concezione stessa del consumo

quotidiano. Le esperienze vengono conservate per sempre

nell’archivio collettivo della rete e dei social network. Assistiamo

così a uno stoccaggio inesorabile della memoria

personale che viene riciclata e rilanciata all’infinito, attraverso

un’esperienza che un tempo le persone vivevano solo

nei loro album o armadi. Il dilagare della fotografia amatoriale,

dell’uso di Instagram, ma anche di post ed esperienze

scritte o raccontate con la loro archiviazione, a volte

ossessiva, propone un nuovo concetto di collezione biografica

sganciata dal semplice status socio-economico. I beni

privati e personali sono sempre meno status, espressione

di condizione sociale, e si sedimentano invece nella nostra

percezione biografica. Ogni frammento di vita è alla ricerca

di una tonalità affettiva, un aggancio psichico e di relazione

con i riti della vita quotidiana, in alcuni casi anche con l’obiettivo

di migliorarci la vita. Una normalità della fruizione

fatta di eccezioni psichiche, prodotte da singoli consumAutori

che non si sentono più imbrigliati da mode, tendenze,

fenomeni cool e che attivano esperienze free & freak come

versi liberi. Ognuno è in grado di proporre la sua interpretazione

e declinazione di un prodotto, di un servizio o

un’esperienza, che sia intuitiva, impulsiva, associativa, con

un pensiero che ama saltare alle conclusioni, automatico,

inconscio, veloce. La poesia prevale sulla prosa del quotidiano,

scardinando definitivamente i modelli narrativi più

schematici, come il consumo aspirazionale ancorato al

fashion system. A questa dimensione si aggancia il successo

di una marca come Moleskine che interpreta questa duplice

esigenza di racconto di sé e di riconoscimento poetico.

TENDENZE DEL CONSUMO 2018

Su questa trama così articolata e profonda si alternano le

tendenze dell’interazione intima della Intelligent Symbiosis,

dell’indulgenza terapeutica dei Rational Delights e

dell’energia amplificata della All-Embracing Evolution. Al

centro rimarrà sempre l’io del consumAutore accompagnato

dalla cura nel driver Rituality Care, attivato dai sensi

nel driver Sense-able Horizon e riconosciuto con sapienza

nel driver Recogniz-able Affinity.

INTELLIGENT SYMBIOSIS

Il consumAutore è alla costante ricerca di oggetti collaborativi,

pronti a farsi carico dei problemi piccoli e grandi, legati

alle incombenze quotidiane e persino di prendersi cura

dello stato psicofisico.

Nascono nuove tipologie di assistenti digitali discreti e

amichevoli che non controllano ma accompagnano: maggiordomi,

consulenti, terapisti, decoratori. Qualsiasi oggetto

può diventare smart, da un semplice cuscino a un paio

di occhiali, purché sia equipaggiato di sensori, software e

algoritmi di intelligenza artificiale: in questo senso il consumAutore

desidera una vera simbiosi quotidiana, naturale

ed essenziale.

Si inizia a parlare della sigla IoT non più come Internet of

Things (Internet degli oggetti) ma come Intelligence of

Things. In ogni prodotto e in ogni servizio, oggi c’è sempre

almeno un pizzico di intelligenza artificiale, da Siri a

Google Home. Parliamo di assistenti che non solo usano

l'intelligenza artificiale per fornirci informazioni o soluzioni

puntuali, ma che nel tempo acquisiscono le nostre

abitudini, per relazionarsi con noi e con i nostri bisogni, ma

soprattutto con i nostri sentimenti. Quello che le persone

desiderano, ormai, sono assistenti fidati, in grado di portare

a termine incombenze precise, così da aiutarci a vivere

meglio.

RATIONAL DELIGHTS

Mai come oggi il cibo ha assunto tanto spazio nella nostra

vita, tanti significati, tanta importanza, così come il pren-


#filoscoziaforever

®

the original

Da sempre, un filo rosso unisce anime e cose tra loro affini.

#affinity #beauty #cotton

filoscozia.it

produttori autorizzati Filmar Spa e Olcese Spa


OSSERVATORIO

dersi cura costantemente di sé. Di conseguenza cresce il

consumo di prodotti e servizi legati al benessere quotidiano

non solo nell’alimentare, capaci di sostenere la natura

sempre più egocentrica del consumatore. Da anni osserviamo

i gesti e i comportamenti di consumatori alla ricerca di

piaceri minimi e densi in grado di soddisfare e appagare i

sensi e contestualmente di semplificare la vita, garantendo

magari risparmio di tempo e di risorse. Benessere olistico,

partendo da sé e le proprie esigenze specifiche, nell’assoluto

rispetto delle risorse naturali. La ricerca di solide soluzioni,

con il chiaro obiettivo di esaltare i sensi con estrema

sobrietà e senza sprechi.

ALL-EMBRACING EVOLUTION

Le diverse sfaccettature della sharing economy hanno

amplificato il bisogno di instaurare nuove relazioni tra i

soggetti, proponendo complesse sinergie tra nuovi attori:

diversità sociali, gruppi deboli, economie locali. Il consumatore,

da anni alla ricerca di prodotti e servizi in grado di

garantire occasioni di qualità, ma anche di valori sostenibili

ed etici, si dimostra sempre più pro-attivo e desideroso di

partecipare a progetti che puntano al benessere sociale. Il

rapporto rinnovato tra impresa, amministrazione pubblica

e associazioni no profit, svincolato dal semplice concetto

della good cause, punta oggi all’amplificazione del benessere,

creando nuovi territori di sperimentazione per prodotti

e servizi inattesi. Coraggio e visione a lungo termine per

mettere in gioco idee rivoluzionarie e per attivare cambiamenti

di portata sociale ad ampio raggio.

Terre Alte

Emme

CONSUMATORI E BRAND

I consumatori amano i consumatori, un po' meno i

brand. Luigi Rubinelli di Retail Watch al workshop sui

consumi del Future Concept Lab ha messo in luce questa

realtà.

"Dobbiamo ridare importanza alle parole che fanno la

differenza. - ha detto - Per esempio follower ci deve far

pensare al concetto di libertà intesa come possibilità di

scelta quindi i consumatori si fidano di altri consumatori

e delle loro opinioni (sui social network). Prima i brand

erano più credibili. Siamo passati dal passaparola reale a

quello virtuale, ma è la stessa cosa.

Il 56% dei consumatori non si fida dei prodotti industriali.

Questo ci deve far riflettere e saper ascoltare cosa sta

succedendo. Per esempio, nell'alimentare i piccoli brand

si sono presi la rivincita e governano anche nelle catene

dei supermercati. Si può dire sia finita l'egemonia dei

grandi marchi internazionali perché sono arrivati i brand

locali e le marche del territorio.

C'è stata una transumanza dei consumatori verso l'alto

(premium) ma verso il basso (discount) non è avvenuta.

Il premium cresce ma resta piccolo, il discount continua

a essere solo un sesto del mercato. La parte centrale

del mercato è ancora intatta. E come ha detto Fellini al

giovane Spielberg, per conquistare il pubblico devi essere

il pubblico, quindi si torna sempre ai social network e

al passaparola virtuale, anche se tutti sappiamo dello

scandalo Facebook e dei dati venduti.

Amazon invece è caduta in un altro tranello: ha eliminato

chi si occupa de i resi e non si possono più restituire i

prodotti oltre un certo numero di pezzi. Il retail online


Eleventy

si basa sui resi ma sono un costo alto. Questo è un

grave danno al concetto di contratto, servizio, fiducia,

trasparenza. Nel frattempo comprano anche spazi nei

negozi fisici per vendere i loro prodotti. A Parigi Google

ha comprato uno spazio all'interno della Fnac.

La casa è la nuova dimensione della vendita e il negozio

si è trasferito nelle nostre case. Si tratta di un cambio di

paradigma. Non c'è più il posto di lavoro, ma c'è un posto

di contatto (touch point) aperto 24 ore su 24. Siamo

passati dal luogo d'acquisto al punto d'acquisto, così

come stiamo passando dal self-service all'on demand,

mettendo l'io al primo posto, passando quindi anche dal

noi all'io.

La segmentazione. Dobbiamo immedesimarci nei bisogni

dei consumatori e fornire un servizio estremamente

personalizzato (vedi esperimento di Sephora su un

target preciso). Capire in profondità i bisogni dei singoli.

La sostenibilità sarà il vero driver dei prossimi anni.

Questo significa raccontare la verità. Bisogna inventarsi

prodotti nuovi che hanno dimensioni merceologiche

in grado di aiutarci a essere sostenibili. E anche la

comunicazione deve essere sostenibile.

Consiglio di rileggere Lezioni Americane di Italo

Calvino, (Harvard, 1984) e i suoi sei appunti per il

prossimo millennio (quello attuale): leggerezza, rapidità,

esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza. Sono valide

ancora oggi per interpretare il presente e il futuro.

Siamo un'enciclopedia, scrive Calvino. Chi è ciascuno di

noi se non una combinazione di esperienze, informazioni,

letture, immaginazioni? Ogni vita è un'enciclopedia, una

biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di

stili, dove tutto può essere rimescolato e riordinato in

tutti i modi possibili".

Cecilia Juarez Batta


www.moteldiffusionemoda.it


www.moteldiffusionemoda.it


STILISTA

di Andrea Lattanzi Barceló

PIERO CIVIDINI

MAESTRIA ITALIANA

Una moda

non effimera,

stilisticamente

ricercata e di

alto valore

tecnico e

qualitativo,

che esprime

una filosofia

di vita

Verso la fine degli anni Ottanta, Piero Cividini

diede vita, assieme alla moglie Miriam, a una

maglieria in cashmere moderna, rivolta a un pubblico

colto, desideroso di allontanarsi dallo slancio edonistico

e consumistico proprio di quegli anni. In meno

di un decennio questa intuizione ha portato il brand al

successo commerciale presso una clientela esigente e

indipendente dalle tendenze. Dal 1997 le collezioni Cividini

calcano le passerelle milanesi del prêt-à-porter

senza mai tradire il rigore stilistico, la purezza delle linee

e la ricerca di materiali e tessuti pregiati che sono nel suo

DNA. Ogni creazione è interamente made in Italy, legata

indissolubilmente a tecniche lavorative artigianali che ne

garantiscono un valore intrinseco. In occasione del lancio

della collezione p-e 2019, abbiamo chiesto a Piero Cividini

di parlarci del suo lavoro e della sua visione sul mondo

del knitwear.

Come può descrivere lo stile Cividini?

Quando realizzammo la prima collezione puntammo

decisamente sul cashmere poiché pensavamo di poter

interpretare questa materia in modo nuovo e moderno,

lontano da tutto ciò che era considerato consolidato fino

ad allora. Il nostro approccio fu quello di realizzare non

solo delle maglie in cashmere ma di creare un modo di

vestire con il cashmere. Ed ecco quindi nascere uno stile,

oltre che un modo "rivoluzionario" di tessere il cashmere;

dalla tecnologia delle macchine computerizzate degli

anni Ottanta al ritorno a un processo di realizzazione

lento, poiché tutto il design pulito di Cividini era realizzato

su vecchie macchine di maglieria a mano. Il motto

fu: il cashmere meno lo tocchi meglio è.

Perché ha scelto la maglia come principale mezzo di

espressione?

Divenne il nostro principale mezzo di espressione perché

con la maglieria, partendo dal filato, la parte creativa

progetta tutto: punti, finissaggi, mani speciali, lavaggi, eccetera.

Questo permette di intervenire in ogni fase della

realizzazione con il nostro modo di pensare il prodotto,

partendo dalla sua concezione stilistica fino alla sua realizzazione

finale.

Quanto c’è di manuale nel vostro knitwear?

Come detto precedentemente, l’inizio fu solo manuale

ponendo al centro di tutto il nostro progettare la "maglia


tubolare" quando ancora le macchine ipertecnologiche

di adesso non erano state create. Poi in seguito,

raggiunta l’affermazione di Cividini sul mercato, abbiamo

iniziato anche a usare macchine elettroniche

per realizzare un prodotto che, pur restando di nicchia,

avesse caratteristiche tali da poter soddisfare

altri consumatori e che soprattutto ci permettesse

di articolare la nostra collezione oltre il tricot, con

prodotti più sottili e leggeri, questo anche per far

fronte alle richieste che nel frattempo ci arrivavano

da quei mercati, come il Giappone e gli Stati Uniti,

in cui le condizioni climatiche erano diverse dalle

europee.

Quali sono le principali tendenze, di stile e di

mercato, che individua nel mondo del knitwear?

Cividini non segue le tendenze ma il suo gusto, le

sue sensazioni e percezioni, creando non un prodotto

ma uno stile che da tanti anni viene apprezzato

dal trade internazionale. Potrebbe essere un limite,

ma noi preferiamo continuare per la nostra strada

e non cavalcare le ultime tendenze. Naturalmente

ne siamo consci, in modo tale che le collezioni siano

all’insegna della modernità pur nella permanenza.

Qual è il capo chiave della collezione p-e 2019?

Sicuramente la maglia di pizzo nero che trasforma

il capo sportivo per eccellenza anche in un capo che

permette a chi lo indossa di affrontare con sicurezza

e buongusto qualsiasi occasione, anche elegante.

Quali sono i materiali, le lavorazioni e le cromie

protagoniste della nuova stagione?

I materiali, come nostra tradizione, sono i più preziosi:

cashmere finissimi, cotoni impalpabili, sete e

lini dalla

mano morbida ottenuta con speciali lavaggi in house.

Per i colori abbiamo puntato sul bianco e su una

palette di colori pastello che mischiati ai naturali

creano un quadro cromatico di grande effetto.

Ci sono dei progetti nel prossimo futuro che vi

stanno particolarmente a cuore?

Stiamo lavorando tutt’ora ad aumentare la conoscenza

presso il pubblico del fatto a mano, che non è

solo capi di alta espressione artigianale, bensì anche

una scuola di pensiero che rifugge dal prodotto da

consumare e sostituire velocemente, e coltiva il

piacere del prodotto fatto bene, del prodotto che

porta con sé l’animo di chi lo crea, della sua cultura

personale, della sua storia. In breve, una trasmissione

di cultura a chiunque mostri interesse per questa

filosofia che da sempre seguiamo.

Cividini - via Mazzucotelli, 6/A

24020 Gorle (BG)

tel. +39 035/300684

info@cividini.com - www.cividini.com

In queste pagine.

Lo stilista Piero

Cividini e alcune

proposte del suo

brand per la p-e

2019.


STILISTA

PIERO CIVIDINI


In queste pagine.

Alcune proposte

dello stilista

Piero Cividini per

la p-e 2019.


STILISTI

EMERGENTI

In queste pagine.

La stilista Romina

Caponi e alcuni

capi 16R Firenze by

Romina Caponi.

ROMINA

CAPONI

MAGLIERIA

D'AUTORE

Romina Caponi, pisana, classe 1976,

consegue il diploma di maturità presso

la scuola Caterina Dei Medici prima di

specializzarsi in Design di Maglieria

nell’istituto Polimoda di Firenze. Figlia

d'arte, la sua passione precoce per la

moda e per ogni forma di creatività

materica si esprime e si sviluppa nell’azienda

di famiglia, che dagli anni ’70

lavora nel settore maglieria e jersey. Nel

1999 inizia a collaborare come Senior

Designer responsabile della maglieria

nella maison Roberto Cavalli, una

collaborazione che interromperà nel

2006 per entrare nel team creativo

di Versace. Un anno dopo, Romina

Caponi apre il proprio studio all’interno

dell’azienda familiare, dando

vita a numerose collaborazioni come

consulente creativo, sia con brand

emergenti sia con gruppi importanti

del mondo fashion. Riprende ad esempio

la collaborazione con il gruppo

Cavalli, questa volta come designer

della licenza Class Roberto Cavalli, e

diventa responsabile stile del gruppo

Swinger per la linea Byblos.

Nel 2016 lancia il suo brand, 16R Firenze

by Romina Caponi, una linea

Artigianato e know-how industriale si

coniugano nelle creazioni della stilista, fra

suggestioni folk e arte contemporanea

di total look in maglia che utilizza

filati e lavorazioni fatti a mano in Italia,

prodotta e distribuita dal Maglificio

Caponi.

Il suo percorso personale e professionale

porta Romina Caponi a sviluppare

un'attenzione particolare per i dettagli

e uno stile che è un mix inedito di

contemporaneo e folk, con innumerevoli

riferimenti e ispirazioni culturali

alla ricerca costante dell'equilibrio

perfetto tra decorativismo e minimalismo.

Caponi non ama ragionare

in termini stagionali, il suo brand si

rivolge alle donne moderne a cui piace

viaggiare, con l'obbiettivo di trovare

un nuovo codice di stile, in grado di

creare un total look in maglia versatile,

ricercato e attuale. La collezione più

recente del brand prende spunto dalla

cinematografia di Federico Fellini, in

particolare dai capolavori The Clown e

8 1/2. Troviamo lavorazioni handmade

realizzate con stoppini e mini pull

fatti con intrecci di lana rigenerata,

maglioni over con maxi righe e mini

culotte a trecce in alpaca lurex, oppure

in versione jacquard a pois, declinate

in tutti i filati e colori della collezione.

Pezzi chiave le lunghe sciarpe rigate,

con e senza tasche, che si trasformano

in mini abiti oppure sdrammatizzano

un abito da cocktail. Le linee pulite

contrastano con le lunghe frange in

viscosa lucida. 16R Firenze by Romina

Caponi è una proposta all'insegna del

made in Italy e dell'attenzione per

l’ambiente, infatti, tutti i filati sono

realizzati in Toscana seguendo dei

principi di eco sostenibilità.

16R Firenze - Showroom:

via Trento, 46

56028 San Miniato (PI)

info@16rfirenze.com

www.16rfirenze.com


STILISTI

ROMINA CAPONI

EMERGENTI


AVANT TOI

Winter

blues

Una jam session couture, fatta

di materiali, texture, colori e

lavorazioni originali ed esclusive.

A-I 2018/19

Maglia con ampio collo alto in cashmere lana e seta

garzato; stola indossata come gonna in cashmere e lana e

tessuto effetto zibellino. Tutto dipinto a mano.


Dall’alto. Giacca rever in

tessuto effetto zibellino

e, dietro, tappeto in

feltro di lana. Lei: maglia

in cashmere e seta

laminata, stola indossata

come gonna in cashmere

e seta laminato effetto

zibellino, lui: giacca rever

in tessuto di lana. Tutto

dipinto a mano.


AVANT TOI

Lei: cappotto in cashmere e lana

con ricamo, stola in cashmere

ultraleggero usata come gonna;

lui: giacca rever in tessuto di

lana. Tutto dipinto a mano.

Nella pagina accanto. Giacca in

micro stuoia dipinta a mano.


LIAPULL srl - via Fra’ V. da Fiorenzuola 76 - Genova - Italia - tel. +39 0108681780 - info@liapull.com - www.avant-toi.it - Showroom: via Carlo Botta 8 - Milano - Italia - tel. +39 0276009217


HENRIK VIBSKOV

Climate

changes

Lo stilista

danese presenta

una collezione

primavera-estate

2019 moderna,

cosmopolita e

performante,

ispirata dal vento


In questa

pagina e nella

pagina accanto.

Lavorazione a

costine per l’abito e

la maglia a maniche

corte in 100% lana

con motivo a righe,

gonna a portafoglio

in denim con

taschino applicato.


HENRIK VIBSKOV

Maglia girocollo in 100%

cotone organico con un

giocoso ricamo di omini

che lanciano il boomerang.

Nella pagina accanto.

Maglia ampia in 100%lana

merino animata da un

colorato motivo jacquard.


HENRIK VIBSKOV STUDIO - “THE RABBITHOLE” BRYGGERENS PLADS 19,1799 COPENHAGEN V , DENMARK - info@henrikvibskov.com - www. henrikvibskov.com


DELPOZO

BEAUTY AND

THORNS

Josep Font immagina

un universo segnato

dal mistero e dalla

magia dei fiori di cactus.

Resort 2019


Delpozo propone

una maglieria eterea,

femminile e delicata,

con motivi intarsiati,

texture a contrasto

e una tavolozza

fresca e luminosa

che evoca il

coloratissimo mondo

di Charlotte Ager.


DELPOZO

I capi sembrano

fiorire, con motivi

vegetali in rilievo

applicati o incorporati

nelle trame, mentre

l’asimmetria dà vita

a nuovi e squisiti

equilibri.


Showroom Delpozo - Labastida, 2 - 280034 Madrid - tel. +34 915 319 049 - delpozo@delpozo.com - www.delpozo.com


3.1 PHILLIP LIM

TRAVEL

CULTURE

Un guardaroba eclettico,

per giovani globetrotter

eleganti senza sforzo.

Pre-collection p-e 2019


Fra i capi, pull

fiammati in cromie

che rendono

omaggio alla

controcultura Reggae

e cardigan dalle

proporzioni rilassate

che esibiscono

motivi tie & dye.


3.1 PHILLIP LIM

Urban surfer: il

knitwear si inserisce

in outfit ricchi di

sovrapposizioni

estrose, rilassate,

dall’aspetto vissuto,

ma con un twist

urbano.


3.1 PHILLIP LIM RETAIL LLC - 304 HUDSON STREET - 8TH FLOOR NORTH - NEW YORK, NY 10013 - TEL +1 212 354 6540 - SALES@31PHILLIPLIM.COM - WWW.31PHILLIPLIM.COM


RAG & BONE

dinamic lifestyle

Una maglieria giovane e metropolitana,

per donne dalla personalità forte che

non amano inseguire i trend della moda.

Resort 2019


Maglia con Il bikini stampato con ruches è abbinato alla maxi camicia a righe con dettagli floreali.

motivo jacquard Nella pagina accanto. Macro balza per l’intero con stampa logo all over.

astratto. Nella

pagina accanto.

Maglia con ampio

scollo a V lavorata

a costine.


RAG & BONE


In questa pagina e nella pagina accanto. Allure maschile e sportiva per il cardigan con la zip e il girocollo a coste.

RAG & BONE - NEW YORK - sales@rag-bone.com - www.rag-bone.com


filpucci.it


Da Milano,

Parigi, Londra,

New York,

Berlino, Firenze

San Paolo e

Barcellona

il knitwear degli

stilisti per la

P-E 2019

From Milan, Paris,

London, New York,

Berlin, Florence,

São Paulo and

Barcelona

the designers’ knits for

S-S 2019

TIZIANO GUARDINI

BALMAIN


close up

ZANG TOI

CLAUDIA LI

3D GARDEN

Motivi naturali lavorati in rilievo,

ricamati o applicati, tono su tono o

in contrasto cromatico, si posano

sulle maglie come tanti gioielli di filo.

Natural motifs in relief-rich knit

patterns, embroidery work or application,

tone-on-tone or creating

chromatic contrasts, adorn the sweaters

like many yarn jewels.

CHANEL

CHRISTIAN DIOR


HERMÈS

FENDI

CROPPED

Corposi o leggiadri, dall’allure minimal

o in versione gioiello, i top in maglia

si accorciano per assecondare

uno dei trend più forti della stagione.

Full-bodied or lightweight, boasting

a minimalist allure or jewel-like appeal,

these little knit tops have been

shortened in deference to the latest

trends of the season.

FENDI

ROBERTO CAVALLI


close up

ISABEL MARANT

ROBERTO CAVALLI

HEAVY

METAL

Capi spalmati, ricchi di lurex o

carichi di scintillanti paillettes si

accendono di bagliori metallici per

non passare inosservati nelle serate

più chic.

Garments featuring special treatments,

brimming with Lurex or

bursting with sparkling sequins have

been further illuminated by metallic

highlights, ensuring the wearer will

not go unnoticed on those especially

chic nights out.

ERMANNO SCERVINO

LOUIS VUITTON


LIBERTINE

ANTEPRIMA

JUST

SAY IT

Pull e cardigan si fanno portatori

di messaggi, parole chiave e affermazioni,

per una moda assertiva e

in sintonia con i trending topic del

momento.

Sweaters and cardigans are transformed

into bearers of messages,

key words and timely statements,

making an assertive statement, in

keeping with the trending topics of

the moment.

DOLCE & GABBANA

JEREMY SCOTT


close up

CALVIN LUO

MIU MIU

POLO

BON TON

Un classico della primavera-estate,

rivisitato in stili diversi, per donne

ammodo in cerca di versatilità e

comodità senza eccessi.

A classic of the spring-summer season,

revamped in various styles for

proper, ladylike women in quest of

versatility and comfort, but without

ever going overboard.

EUDON CHOI

TORY BURCH


EMPORIO ARMANI

CRISTIANO BURANI

UNBERABLE

LIGHTNESS

Filati sottilissimi scelgono intrecci

sofisticati, accarezzando la pelle con

un effetto vedo-non-vedo fresco e

ultra sensuale.

Very fine yarns lend themselves to sophisticated

knit work, gliding across

the skin with a fresh, ultra-sensual

peek-a-boo effect.

DELPOZO

MISSONI


close up

ETRO

PRABAL SPORTMAX GURUNG

BEACH

BONFIRE

Maglie dal gusto sportivo e con

aspetti handmade scelgono motivi

tie & dye, fiammati dal sapore rustico

e una palette cromatica vivace

e naturale.

Sweaters with a sporty panache,

boasting handmade looks are also

showcasing tie & dye motifs and

slubbing with a rustic appeal.

MICHAEL KORS

ERMANNO SCERVINO


MSGM

TIZIANO GUARDINI

MSGM

PRABAL GURUNG


close up

CRISTIANO BURANI

VIVETTA

CROCHET

COUTURE

Virtuosismi all’uncinetto: un tecnica

tradizionale spinta al limite per ottenere

capi preziosi, che incorporano

lavorazioni tecnologiche, materiali

inediti e pattern ultra sofisticati.

Crochet virtuosity: a traditional

technique taken to its limits in order

to obtain luxurious, sumptuous

garments that include technological

innovations, pioneering use of

materials and ultra-sophisticated

patterns.

ALBERTA FERRETTI

AYNI


JIL SANDER

ANREALAGE

DOLCE & GABBANA

ULLA JOHNSON


close up

MISSONI

SONIA RYKIEL

FISHING

NET

Intrecci semplici a maglia larga,

ideali per outfit ricchi di sovrapposizioni

o da portare direttamente

sulla pelle con interessanti effetti

see-through.

Simple patterns featuring large

stitches are ideal for outfits brimming

with layered effects or wearing

right over bear skin, allowing interesting

see-through effects to come

to the fore.

PROJETO PONTO FIRME

ALTUZARRA


AYNI

CHLOE

RODARTE

PHILLIP LIM


APPUNTI

DI STILE

TITÌ MILANO

MODERNITÀ E

TRADIZIONE

Alcune proposte di TitìMilano per la p-e 2019.

Una maglieria

artigianale di lusso,

con filati preziosi e

silhouette ricercate

e contemporanee

TitìMilano nasce nel 2016, frutto della creatività e dello

spirito imprenditoriale della stilista e CEO Francesca

Carola Ferrari. La maison porta avanti la tradizione di

famiglia, iniziata a Milano un secolo prima con il maglificio

Bigi, fondato dalla nonna di Francesca, Iris Bigi. Materiali

pregiati, design innovativo e cura artigianale sono nel

DNA del brand, che mixa semplicità ed eccentricità in

un guardaroba trasversale e cosmopolita. L'ispirazione

arriva prevalentemente dal mondo dell'arte. Sono infatti

numerosi i modelli che hanno nella forma o nei colori

riferimenti a opere di pittura e scultura - come ad esempio

il motivo jacquard della collezione autunno-inverno

2018/19, tratto da una celebre cupola fiorentina in maiolica

- e tutti i capi hanno nomi di artisti.

La collezione primavera-estate 2019 coniuga eccentricità

e semplicità per un daywear femminile, sofisticato e

contemporaneo, di grande impatto grafico e cromatico.

I capi esibiscono due motivi jacquard esclusivi della

maison, con fiori stilizzati e righe dai tocchi metallici,

e color block accesi e saturi, per silhouette giocate tra

sartoriale, sportwear e basic. Così, proposte più strutturate

si alternano ad altre più morbide e confortevoli, mentre

l’effetto tapestry vagamente vintage dei jacquard si alterna

a campiture di colore saturo e pieno. Capi dallo spirito

athleisure si uniscono ad altri più classici, con jogger, felpe,

bomber oversize ad affiancare completi ironici e femminili,

maxi-gilet fantasia, cropped top e gonne svasate dal sapore

bon-ton. Completano i look le iconiche T-shirt in maglia

della maison, nelle loro numerose declinazioni, un capo

ultraconfortevole, passe-partout di ogni outfit, realizzato

in cotone naturale mano crêpe di altissima qualità.

I materiali e la fattura artigianale dei capi Titì Milano sono

tutti rigorosamente made in Italy.

Titì Milano - via Pietro Maroncelli, 15 - 20154 Milano

tel. +39 0287366013 - www.titimilano.com


MILANO

milano moda donna

>ANTEPRIMA

>ANTONIO MARRAS

>ARTHUR ARBESSER

>BLUMARINE

>CIVIDINI

>CRISTIANO BURANI

>DAIZY SHELY

>DANIELA GREGIS

>DOLCE & GABBANA

>ELISABETTA FRANCHI

>ERIKA CAVALLINI

>ERMANNO SCERVINO

>ETRO

>ICEBERG

>JIL SANDER

>LAURA BIAGIOTTI

>LES COPAINS

>MAX MARA

>MISSONI

>MONCLER

>ROBERTO CAVALLI

>SALVATORE FERRAGAMO

>SPORTMAX

>TIZIANO GUARDINI

>TOD’S

>VIVETTA

Foto Andrea Adriani


ARTHUR

ARBESSER


ICEBERG


ANTEPRIMA


ANTONIO

MARRAS


BLUMARINE


CIVIDINI


CRISTIANO

BURANI


DAIZY

SHELY


DANIELA

GREGIS


DOLCE

& GABBANA


ELISABETTA

FRANCHI


MONCLER


ERIKA

CAVALLINI


ETRO


ERMANNO

SCERVINO


JIL SANDER


LAURA

BIAGIOTTI


LES COPAINS


MAX MARA


MISSONI


MISSONI


ROBERTO

CAVALLI


SALVATORE

FERRAGAMO


SPORTMAX


TIZIANO

GUARDINI


TOD’S


VIVETTA


INCONTRI

E. MIROGLIO

QUALITÀ SENZA

COMPROMESSI

Marta Miroglio, presidente di E. Miroglio,

e due immagini del processo di filatura.

Marta Miroglio

ci parla di

sostenibilità

ambientale,

innovazione e

mercato

Ecosostenibilità: solo

marketing o un progetto

concreto da proporre al

mercato? Risponde Marta

Miroglio, presidente di E.

MIROGLIO, un gruppo tessile

con circa 3.000 dipendenti e

strutture produttive in Italia,

Bulgaria e Serbia.

"Il tema della responsabilità

sociale, sia essa riferita alla

sicurezza ambientale o ai luoghi

e alle condizioni di lavoro, non ci

è certo nuovo. Siamo stati infatti

tra i primi ad ottenere il certificato Oekotex e abbiamo

continuato nel tempo a certificare i nostri processi

produttivi con le varie ISO, con la Social Accountability

8000 e recentemente con STeP by Oekotex, oltre a

prepararci per Detox by Oekotex con gli obbiettivi al 2020

delineati dalla campagna Detox di Greenpeace. Questo per

fornire ai nostri clienti e ai consumatori finali le più ampie

garanzie in fatto di protezione dell’ambiente e assoluta

assenza di sostanze nocive"

Cosa ci può dire invece delle proposte di collezione?

"Da alcuni anni siamo esclusivisti della fibra laniera

di poliestere riciclato firmato New Life, che garantisce

la tracciabilità del processo tutto italiano di recupero

e riutilizzo di bottiglie di plastica. Con questa fibra

lavoriamo, sia in filatura che in tessitura, in mista con lane

trattate senza cloro per offrire una gamma di prodotti

sostenibili. Inoltre proponiamo filati con lane a marchio

Woolmark che siano mulesing free, a garanzia non solo

della qualità ed eccellenza delle lane, ma anche di un

processo di tosa rispettoso della salute degli animali.

Come ultimi produttori europei rimasti di viscosa

continua scegliamo fornitori di cellulosa che garantiscano

e certifichino che l’abbattimento delle piante necessarie

è seguito da un rinnovamento degli alberi e che quindi

il processo sia sostenibile per il suolo, e la stessa cosa

richiediamo ai nostri fornitori di fibra di viscosa

discontinua. Stiamo anche lavorando a prodotti realizzati

con lana organica e cotone riciclato."

Qualche considerazione sull’andamento del mercato?

"Nonostante il periodo congiunturale complesso

consolidiamo ormai da anni un costante incremento del

fatturato, grazie soprattutto al nostro modello produttivo

molto variegato e alla continuità di proposte nuove in

collezione.

Certamente mantenere le marginalità è sempre più difficile

perché l’aumento generale delle materie prime e il periodo

economico non favorevole si scontrano con le esigenze di un

consumatore finale sempre più attento e parsimonioso, ma

il nostro cash flow rimane positivo e ci permette ogni anno

nuovi investimenti in tecnologia ed ecosostenibilità".

E. Miroglio

tel. +39 0445 595777 - info@emiroglio.com

www.emiroglio.com


PARIGI

collections de prêt-à-porter paris

PARIGI

>ALTUZARRA

>ANREALAGE

>BALENCIAGA

>BALMAIN

>CHANEL

>CHLOÉ

>CHRISTIAN DIOR

>ESTEBAN CORTAZAR

>GUCCI

>ISABEL MARANT

>JUNKO SHIMADA

>KOCHÉ

>LOEWE

>LOUIS VUITTON

>MARINE SERRE

>MARQUES’ ALMEIDA

>MIU MIU

>OLIVIER THEYSKENS

>OTTOLINGER

>SACAI

>SONIA RYKIEL

>STELLA MCCARTNEY

>VIVIENNE WESTWOOD

>Y/PROJECT

>ZADIG & VOLTAIRE

Foto Andrea Adriani


ALTUZARRA


ANREALAGE


BALENCIAGA


BALMAIN


CHANEL


CHLOE


CHRISTIAN

DIOR


ESTEBAN

CORTAZAR


GUCCI


ISABEL

MARANT


JUNKO

SHIMADA


KOCHÉ


LOEWE


LOUIS

VUITTON


MARINE

SERRE


MARQUES’

ALMEIDA


MIU MIU


OLIVIER

THEYSKENS


OTTOLINGER


SACAI


SONIA RYKIEL


STELLA

MCCARTNEY


VIVIENNE

WESTWOOD


Y/PROJECT


ZADIG

& VOLTAIRE


KNITWEAR

COLLECTIONS

TERRE

ALTE

UN'ESTATE

SHINY CHIC

La collezione p-e 2019 del

brand italiano ha come

Leitmotiv il sole

Alcune proposte

di Terre Alte per

la p-e 2019.

Da oltre vent’anni, il brand fondato da Vanda Tentoni

ed evolutosi con il contributo stilistico di Arianna

Tentoni, è un esempio perfetto di qualità artigianale

italiana, con capi in maglia sofisticati e dalle linee pulite,

realizzati con l'impiego di lana merino, cachemire e

altri filati pregiati. Lo stile specchia quello dell'anima

femminile: rigorosa e strutturata e, al contempo,

informale e dinamica. La proposta Terre Alte per

la prossima stagione calda sceglie un mood etnicourbano,

in cui i dettagli ispirati a culture lontane

e vicine vengono mixati con eleganza a grafiche e

pattern indie. La ricerca si concentra sui volumi, con

uno stile destrutturato che mette in risalto i filati e le

lavorazioni preziose. I motivi jacquard sono decostruiti

e riassemblati con cura per creare effetti geometrici

ma fluidi. Gli abiti sono i protagonisti, con silhouette

femminili e rilassate che si contraddistinguono

per comfort e versatilità: perfetti per il lifestyle

contemporaneo.

La palette cromatica è vibrante ed energica, con

tonalità piene e intense come gli aranci, che si alternano

al bianco, fresco e lucente. Speciali abbinamenti

e bicolor rendono ogni capo interessante e unico.

L'elemento focale di questa collezione è il sole, simbolo

del supremo potere cosmico, di splendore e regalità. Lo

ritroviamo declinato nei disegni jacquard su bomber e

giacche, nelle lavorazioni preziose - come lo speciale

“plissè soleil”- o nella luce dei filati di lurex dorati.

Terre Alte srl - via Portogallo, 14 - 47900 Rimini

tel. +39 0541 743658/743664

info@terrealte.net - www.terrealte.net


NEW YORK

fashion week new york

>3.1 PHILLIP LIM

>ALEXANDER WANG

>AYNI

>BOSS

>CALVIN KLEIN

>CALVIN LUO

>CAROLINA HERRERA

>CAROLINE SMOUSE

>COACH 1941

>CUSHNIE

>ECKHAUS LATTA

>JEREMY SCOTT

>JONATHAN COHEN

>KATE SPADE

>KIM TIZIANA ROTTMÜLLER

>LANYU

>MARC JACOBS

>MARCEL OSTERTAG

>MICHAEL KORS COLLECTION

>MONSE

>OSCAR DE LA RENTA

>PRABAL GURUNG

>RALPH LAUREN (SEE NOW, BUY NOW)

>RODARTE

>SELF-PORTRAIT

>ULLA JOHNSON

Foto Andrea Adriani


3.1

PHILLIP

LIM


ALEXANDER

WANG


AYNI


BOSS


OSCAR DE

LA RENTA


CALVIN KLEIN


CALVIN LUO


CAROLINA

HERRERA


CAROLINE

SMOUSE


COACH 1941


CUSHNIE


ECKHAUS

LATTA


JEREMY

SCOTT


JONATHAN

COHEN


KATE SPADE


KIM TIZIANA

ROTTMÜLLER


LANYU


MARC

JACOBS


MARCEL

OSTERTAG


MICHAEL KORS

COLLECTION


MONSE


PRABAL

GURUNG


RODARTE


RALPH LAUREN

(SEE NOW, BUY NOW)


SELF-PORTRAIT


ULLA

JOHNSON


ECO&EQUO

Tre tonalità di guado, cashmere 2/28 (foto Daniel Costa)

CARIAGGI

CARING

CULTURE

Systema Naturae e Cashmere Organico sono i fiori

all'occhiello di una filatura che da sempre ha la

sostenibilità come valore aziendale

Systema Naturae di Cariaggi è una

linea di filati di cashmere 100%

naturali, anallergici ed ecologici, tinti a

partire dall'infusione di bacche e radici.

Tutto nasce dalla riscoperta di una

ricerca risalente al 1810 che raccontava

le tinture vegetali in un'epoca in cui

quelle chimiche erano di là da venire.

Nel 2000, la filatura marchigiana

decide di recuperare queste tinture,

anche con l'aiuto delle università di

Pisa, Camerino e Ancona. Ritrova così

le varietà di guado (Isatis Tinctoria) da

coltivare per ottenere una tonalità di

blu molto speciale, ricchezza antica del

territorio del Montefeltro e, dopo molti

sperimenti che coinvolsero anche le

ultime tecnologie a disposizione, arriva

a una tintura ideale per ottenere questa

bellissima sfumatura sul cashmere: il

blu guado. Unico, sostenibile e prezioso,

lo ritroviamo nelle collezioni Cariaggi

declinato in tre nuance, che vanno dal

blu intenso al blu cielo. Nel tempo,

Systema Naturae si arricchisce di altri

filati che impiegano tinture vegetali

con alla base piante europee di antica

tradizione come la robbia, l'henné, il

campeggio, la reseda o lo scotano. In

questa linea di filati c'è tutto il legame

di Cariaggi con il proprio territorio

e con una filosofia produttiva che

prevede inoltre l'impiego esclusivo

di energie rinnovabili e processi che

consentono di risparmiare acqua ed

energia a tutti i livelli. Un altro progetto

in linea con questa filosofia è quello del

Cashmere Organico, in cui Cariaggi ha

deciso di compiere l'ardua impresa di

rintracciare e certificare la provenienza

di una linea di filati in cashmere,

partendo dalla famiglia di pastori della

Mongolia Interna a cui sono state

affidate le capre Hircus Laniger. Ogni

aspetto, dalla tutela del territorio,

degli allevatori e degli animali, fino

ad arrivare alla filatura della fibra

in Italia con l'impiego di tecnologie

all'avanguardia e un know how unico al

mondo, è documentato e certificato per

offrire un prodotto di nicchia, perfetto

esempio di lusso contemporaneo.

Cariaggi Lanificio spa

tel. +39 0721784000

info@cariaggi.it

Instragram: @cariaggi_lanificio


LONDRA

london fashion week

>ASHLEY WILLIAMS

>BURBERRY

>CHRISTOPHER KANE

>DELPOZO

>FYODOR GOLAN

>J.W. ANDERSON

>KIKO KOSTADINOV

>MARTA JAKUBOWSKI

>MATTY BOVAN

>PORTS 1961

>PREEN

BY THORNTON BREGAZZI

>ROBERTA EINER

>TOGA

>VICTORIA BECKHAM

>ZRD

Foto Andrea Adriani


ASHLEY

WILLIAMS


BURBERRY


CHRISTOPHER

KANE


DELPOZO


FYODOR

GOLAN


KIKO

KOSTADINOV


J.W. ANDERSON


MARTA

JAKUBOWSKI


MATTY

BOVAN


PORTS

1961


PREEN BY

THORNTON

BREGAZZI


ROBERTA

EINER


TOGA


VICTORIA

BECKHAM


ZRD


Foto Andrea Adriani

>DANNY REINKE

>GUIDO MARIA

KRETSCHMER

>MARCEL OSTERTAG

>MIRIAM PRAT

GUTIERREZ

>SPORTALM

>TUTTI FRUTTI

BERLINO

mercedes-benz fashion week berlin

DANNY REINKE


GUIDO MARIA

KRETSCHMER


MARCEL

OSTERTAG


MIRIAM PRAT

GUTIERREZ


SPORTALM


TUTTI FRUTTI


ECO&EQUO

IAFIL

AMA LA

NATURA

La linea Love4Nature

della collezione Iafil è

dedicata alla seta Life

e Biologica, al cotone

e al lino Bio

Life Silk lavorato con Puro 12

Filato Life Silk

Filato Organic Silk

Nella collezione inverno 2019/20

di Iafil c’è un filo speciale: si chiama

Life Silk ed è il filato esclusivo in

seta “4Nature” (no cruel).

"Non so quanto sia nota la leggenda

che narra della scoperta della seta –

racconta Elena Salvaneschi, responsabile

marketing e comunicazione di

Iafil, Industria Ambrosiana Filati – È

una narrazione affascinante che ci informa

che mentre l’imperatrice Cinese

Lei-tsu prendeva il tè sotto un gelso,

cadde un bozzolo nella sua tazza.

Cercando di toglierlo, un filo sottile e

lucente si avvolse intorno al suo dito,

così scopri la preziosa fibra di seta.

Siamo in un anno imprecisato fra il

2697 e il 2597 a.C.

La seta è sempre stata nelle nostre collezioni

un filato prezioso, molto richiesto

e da noi proposto in una cartella

colori di 63 colori”.

Perché avete aggiunto a questa già

importante collezione anche la

Seta Life e quella Biologica?

“Iafil è sempre stata attenta ai mutamenti

del sociale, accompagnandoli e

a volte anticipandoli con proposte in

linea con i desideri del consumatore

finale. È indubbio che la parola più

moda che c’è oggi è sostenibilità. Un

concetto che non deve essere solo un

modo di dire, ma una riflessione profonda

sulle modalità di produzione,

sull’impatto ambientale, sugli aspetti

legati alla correttezza del lavoro. Da

queste riflessioni è nata la seta Biologica.

La seta Life è un passo in più:

un prodotto molto di nicchia, ma che

conferma quanto dice il mercato, che

segnala la presenza di persone che non

vogliono utilizzare prodotti che comportino

la morte di un animale per essere

realizzati.

La seta è bella e preziosa, ma nella

produzione tradizionale il Bombyx

Mori, o baco da seta, viene ucciso per

ottenere la fibra. Per capire il ciclo di

produzione della seta Life è utile ricordare

che, una volta arrivato a maturazione,

il baco inizia a produrre un filo

sottile e continuo (fino a 1,5 km) in cui

si avvolge per formare il suo bozzolo.

In seguito, ben al sicuro all’interno, il

baco si trasforma in crisalide e poi in

farfalla. Per uscire, la farfalla dovrà forare

il bozzolo e quindi rompere il filo

continuo così prezioso, questa fase è

appunto evitata nella produzione normale

di seta e il baco viene eliminato

prima che diventi farfalla.

La seta Life consente al baco di arrivare

a maturazione totale e di uscire dal

bozzolo, inevitabilmente rompendo il

filo continuo. Anche se il filo di seta

non è più continuo, la fibra potrà essere

filata con torsioni come qualsiasi

fibra corta. Il risultato è un filo più irregolare,

forse meno lucido della seta

classica, ma comunque con la stessa

mano.”

Che cosa avete inserito nelle proposte

della linea Organic?

“Oltre alla seta, abbiamo inserito il cotone

e il lino. Abbiamo voluto cominciare

con la collezione invernale per

prepararci a quella estiva 2020 forti

di un confronto con i nostri clienti e

con le loro esigenze. Abbiamo voluto

4 proposte di cotone Puro, in diverse

finezze: puliti e lineari, che non fanno

pilling e che sono garantiti indeformabili

per 100 lavaggi. Cotone, lino

e seta: proposte nate per conservare

il futuro. Poi abbiamo presentato Bio

Flax, 100% lino biologico, raffinato e

da scoprire. I nostri prodotti sono tutti

certificati ICEA, garantiscono la tracciabilità

delle diverse fasi di produzione

e ovviamente nessun impiego di sostanze

potenzialmente dannose per la

salute delle persone e per l’ambiente,

coloranti compresi.”

IAFIL

Industria Ambrosiana Filati S.p.A.

via dei Ciclamini, 3

20147 Milano

tel. +39 02483971

commerciale.italia@iafil.it

export@iafil.it

www.iafil.it


BARCELLONA

080 barcelona fashion

>ALEJANDRA AMOROS

>ANDREA COLOMA

>AYATS

>CARLA SALAZAR

>CLARA GONZÁLEZ

>DIDAC RAFOLS

>ESTHER FERRANDO

>FASHIONERS OF THE WORLD

>GAMEZ

>IVET CASANOVAS

>MIRIAM PONSA

>MÓNICA MARTÍN

>NAULOVER

>NINA FERNÁNDEZ

>NURIA BENAIGES

>SARA MORENO

>SYSTEM ACTION

>VICTORIA ISABEL ORTEGA

Foto Andrea Adriani


ALEJANDRA

AMOROS


ANDREA

COLOMA


AYATS


CARLA

SALAZAR


CLARA

GONZÁLEZ


DIDAC

RAFOLS


ESTER

FERRANDO


FASHIONERS

OF THE WORLD


GAMEZ


IVET

CASANOVAS


MIRIAM PONSA


MÓNICA MARTÍN


NAULOVER


NINA

FERNÁNDEZ


NURIA

BENAIGES


SARA

MORENO


SYSTEM

ACTION


VICTORIA

ISABEL ORTEGA


Foto Andrea Adriani

>A. NIEMEYER

>LED

>PATBO

>PROJETO PONTO

FIRME

>UMA RAQUEL

DAVIDOWICZ

SAN PAOLO

são paulo fashion week

A. NIEMEYER


LED


PATBO


UMA RAQUEL

DAVIDOWICZ


PROJETO

PONTO FIRME


close up

MARNI

MSGM

#90s

Linee, colori e motivi evocano la

cultura surfer anni Novanta. Allure

sportivo e un po’ grunge per animare

le serate estive.

The styling, colors and patterns evoke

the surfer culture of the Nineties.

Sporty allure and a roguish touch

of grunge for animating summer

evenings.

AMIRI

N°21


VERSACE

DOLCE&GABBANA

ANCIEN

RÉGIME

Motivi ornamentali dal sapore

rococò, ricamati o applicati, coloratissime

gemme e fili dai bagliori metallici

impreziosiscono la maglieria

maschile.

Ornamental motifs with a rococo

panache, embroidered or appliquéd,

wildly colorful gems and threads

flourishing metallic highlights serve

to embellish the men’s knits.

VERSACE

DOLCE&GABBANA


close up

BALMAIN

VALENTINO

CAPI

FIRMATI

In chiave ironica: i loghi o le scritte

con il nome della griffe si portano

bene in evidenza, magari con font

giocosi, cromie audaci o arricchiti

di paillettes.

Employing great irony, the logos and

fragments of text containing this

designer label’s name are masterfully

showcased by such devices as playful

fonts, bold use of color and sequin

wizardry.

DOLCE&GABBANA

ICEBERG


HERMÈS

GIORGIO ARMANI

GEOMETRY

Decor al maschile: pattern astratti e

ordinati scelgono motivi geometrici

austeri in una palette cromatica

elegante.

Decoration with a masculine twist:

abstract and ordered patterns feature

geometric motifs in an elegant

chromatic palette.

DAKS

GIORGIO ARMANI


close up

HERMÈS

ACNE

NATURAL

FEELING

La maglieria d’autore si adatta a un

lifestyle in perfetta sintonia con la

natura, con aspetti grezzi, punti dal

sapore artigianale e colori che restano

fedeli a quelli della fibra.

Designer knits lend themselves to

a lifestyle in perfect harmony with

nature, featuring raw, unrefined

aspects, stitch work with an artisanal

appeal and colors that remain true to

the chromatic identity of the fibers

involved.

PAL ZILERI

COTTWEILER


SACAI

ALEXANDER MCQUEEN

PATCHES

Tante maglie in una maglia: il trend

patchwork si fa sempre più ludico

e audace, con inserti di materiali

inediti, squarci inattesi e virtuosismi

tecnici

So many knits in a single sweater:

the patchwork trend is more playful

and bold than ever, boasting insets

of unexpected materials, unexpected

stylistic maneuvers and oodles of

technical virtuosity.

OAMC

CMMN SWDN


close up

LOUIS VUITTON

HENRIK VIBSKOV

PLAY-

GROUND

Come in una favola: pull originali e

multicolor scelgono motivi giocosi e

lavorazioni dall’aspetto naïf per dare

vita a veri e propri racconti in maglia

Like in a fairy tale: highly original,

multicolor sweaters vaunt playful

motifs and intertwining naïf themes

in order to tell veritable stories, expressed

in the magical vernacular of

knit virtuosity.

VERSACE

VALENTINO


GIORGIO ARMANI

GIORGIO ARMANI

RIBBED

3D estremo: coste in evidenza grazie

a lavorazioni particolari o a un impiego

sapiente del colore. Il risultato

è sempre vistoso e suggestivo al tatto.

Extreme 3D: boldly showcased ribbing

made possible thanks to special

knit techniques and savvy use of color.

The result is always eye-catching

and very pleasant against the skin.

THOM BROWNE

ISABEL BENENATO


close up

OFF WHITE

OAMC

SHEER

Filati di ultima generazione, sottili

e piacevolissimi sulla pelle, creano

trasparenze sensuali ed effetti

tattoo, consentendo al knitwear di

restare protagonista anche nella

bella stagione.

The latest, pioneering yarns, fine

and highly pleasant against the

skin, create sensual transparencies

and tattoo effects, enabling knits to

remain a main focus even into the

warm summer season.

ISABEL BENENATO

CHRISTIAN DADA


RAF SIMONS N°21

UNEQUAL

Che noia la simetria! Le maniche

sono trattate come un elemento più

estetico che funzionale, del quale

fare a meno senza troppe remore.

Symmetry is such a bore! Here sleeves

have been treated more as aesthetic

than functional elements,

components one can take or leave

with no qualms.

ALEX MULLINS

ANGUS CHIANG


FIBRE&FILATI

PECCI FILATI

ALPACA

RELOADED

Una fibra naturale calda e pregiata

reinterpretata dalla filatura pratese in

chiave contemporanea

Alexander McQueen

La preziosa fibra d'alpaca, prodotta

dall'omonimo camelide sudamericano,

sta vivendo un ottimo momento: la

domanda continua a crescere mentre

l'offerta resta limitata e di nicchia.

Sono infatti sempre più numerosi i

marchi della moda che apprezzano

le sue caratteristiche di lucentezza,

sofficità e calore eccezionali. Inoltre,

in un mercato sempre più consapevole

e attento, ha il pregio di rispondere

meglio ai canoni di attenzione per il

benessere degli animali rispetto ad altre

fibre nobili, come ad esempio il mohair.

Pur nella consapevolezza della

sua preziosità, l'alpaca è entrata

nell'immaginario come fibra

"maschile", impiegata nella creazione

di fili ritorti dall'aspetto classico e

spesso lasciata al naturale, grazie anche

allo spettro ampio di tonalità che offre

in natura, con 22 colori e circa 44

sfumature intermedie.

Oggi Pecci Filati sta rivoluzionando

questa concezione tradizionale

dell'alpaca. L'investimento

nell'acquisto di macchinari di

ultima generazione ha consentito

all'azienda di raggiungere risultati

unici in termini di filati fantasia, una

capacità tecnica subito messa anche

al servizio dell'alpaca. Come risultato

di questo twist creativo abbiamo dei

filati inediti e di grande pregio. La

collezione autunno-inverno 2019/20

del brand propone infatti l'alpaca

baby in tante declinazioni, d'uso e di

finezze. Non più, quindi, semplici fili

ritorti, ma aspetti pelosi e luminosità

serica che li rendono ultra femminili.

Ritroviamo l'alpaca trattenuta nei

reticoli di Nylon o dalle bave di elastam,

filati più grezzi dal gusto Shetland o

più fini per garze o veli, costruzioni

particolari in cromie fantasiose, in tante

declinazioni di uso e di finezza. Filati

performanti, concepiti anche per una

maglieria non particolamente estrosa

all'apparenza, ma moderna e lussosa

proprio grazie alle performance elevate

e alle sensazioni uniche che regala

sulla pelle. Alcuni articoli impiegano la

fibra di alpaca della varietà suri - molto

sottile, lucida e senza increspature -

consentendo di dare vita a fili unici

per brillantezza, anallergici e molto

piacevoli al tatto, come ad esempio

Persiano (Nm 8000, 45% baby suri

alpaca - 25% lana merino extrafine -

30% Nylon) e Soriano (Nm 15000,

45% baby suri alpaca - 25% lana

merino extrafine - 30% Nylon).

La fibra di alpaca impiegata dalla Pecci

Filati proviene dal Perù, da fornitori con

cui l'azienda ha un rapporto di fiducia

consolidatosi negli anni, garanzia

di sostenibilità e del rispetto per le

persone e per gli animali in ogni stadio

della filiera.

Pecci Filati spa - via Pantano, 16/e

Capalle (Firenze)

tel. +39 055 89890

info@pecci.it - www.peccifilati.com


MILANO

milano moda uomo

>DAKS

>DOLCE & GABBANA

>EMPORIO ARMANI

>FRANKIE MORELLO

>GIORGIO ARMANI

>ISABEL BENENATO

>LES HOMMES

>MARNI

>MSGM

>PAL ZILERI

>PALM ANGELS

>PRADA

>STELLA MCCARTNEY

>SUNNEI

>VERSACE

Foto Andrea Adriani


DAKS


EMPORIO

ARMANI


DOLCE &

GABBANA


FRANKIE

MORELLO


GIORGIO

ARMANI


ISABEL

BENENATO


LES HOMMES


MARNI


MSGM


PAL ZILERI


PALM

ANGELS


PRADA


STELLA

MCCARTNEY


SUNNEI


VERSACE


FIBRE&FILATI

Da sinistra, moodboard del concorso ReThink Filoscozia;

Monica Guerini, una dei vincitori.

FILMAR

SINERGIA CREATIVA

Sostenibilità, materia prima pregiata e talento

giovane sono gli ingredienti del progetto

ReThink Filoscozia

In occasione di Pitti Filati 83, Filmar

ha presentato in anteprima il progetto

ReThink Filoscozia, nato dalla

sinergia tra la filatura bresciana e

l’Ateneo della Moda Machina Lonati,

Istituto Tecnico Superiore per la moda

e il design.

Tutto parte del marchio Filoscozia®

e dall'obbiettivo di dare una scossa

giovane e creativa a un filato pregiato,

normalmente associato a creazioni

classiche e tradizionali. Partendo

dalle cartelle colore Filoscozia e da un

accurato brief di Filmar, i 24 studenti

del percorso di Stilista Tecnologico

dell’Ateneo della Moda hanno lavorato

a dei moodboard che hanno portato

all’ideazione di diverse collezioni di

calze. I temi spaziano dallo Steam Punk

a Le mille e una notte, dai videogame

“Arcade” allo spazio interstellare.

Sono state selezionate le proposte

più interessanti e originali, come

interpretazioni di Filoscozia® che

propongono nuove versioni di “calze

non calze”, “over” insoliti ma funzionali,

oppure caratterizzate da texture e

volumi che esaltano la qualità del filo.

Dall'elevata qualità delle proposte è

nata una nuova collaborazione con

Calzedonia, che ha deciso di diventare

partner dell’iniziativa e di affiancare

Filmar nella realizzazione dei prodotti.

I cinque vincitori - Luigi Cazzoletti,

Debora Romeo, Monica Guerini,

Giorgia Sbruzzi e Lisa Vesentini -

hanno quindi avuto la possibilità

di seguire passo dopo passo le

fasi di realizzazione delle proprie

creazioni, dal disegno attraverso

l’utilizzo di particolari software, fino

al trasferimento in macchina per la

campionatura e i prototipi.

I giovani creativi sono rimasti molto

colpiti dall’altissima qualità dei filati

e dalla loro naturale caratteristica

di lucentezza e resistenza, oltre alla

freschezza e al comfort che assicurano.

ReThink Filoscozia è un progetto

molto interessante, utile a rilanciare un

filato dall’altissima qualità e a rendere

giustizia a un accessorio come la calza,

in grado di fare la differenza in qualsiasi

tipo di look.

Filmar s.p.a.

via A. De Gasperi, 65

25030 Zocco d’Erbusco (BS) - Italia

tel. +39 030 776700

filmar@filmar.it - www.filmar.it


PARIGI

paris mode masculine

>ALEXANDER MCQUEEN

>AMI ALEXANDRE MATTIUSSI

>ANGUS CHIANG

>BALMAIN HOMME

>CHRISTIAN DADA

>CMMN SWDN

>HENRIK VIBSKOV

>HERMÈS

>ISSEY MIYAKE

>JACQUEMUS

>KENZO

>LOUIS GABRIEL NOUCHI

>LOUIS VUITTON

>NAMACHEKO

>OAMC

>OFF-WHITE

>RAF SIMONS

>SACAI

>UNDERCOVER

>VALENTINO

>WHITE MOUNTAINEERING

>WOOYOUNGMI

Foto Andrea Adriani


ALEXANDER

MC QUEEN


AMI

ALEXANDRE

MATTIUSSI


ANGUS

CHIANG


CHRISTIAN

DADA


BALMAIN

HOMME


CMMN

SWDN


HENRIK

VIBSKOV


HERMÈS


ISSEY

MIYAKE


JACQUEMUS


KENZO


LOUIS

GABRIEL

NOUCHI


LOUIS

VUITTON


NAMACHEKO


OAMC


OFF-WHITE


SACAI


RAF SIMONS


UNDERCOVER


VALENTINO


WHITE

MOUNTAINEERING


WOOYOUNGMI


Foto Andrea Adriani

>ALEX MULLINS

>CHARLES JEFFREY

LOVERBOY

>E. TAUTZ

>ICEBERG

>LIAM HODGES

>MARTINE ROSE

>QASIMI

>STEFAN COOKE

LONDRA

london fashion week men’s

ALEX

MULLINS


CHARLES

JEFFREY

LOVERBOY


E. TAUTZ


ICEBERG


LIAM

HODGES


MARTINE

ROSE


QASIMI


STEFAN

COOKE


Foto Andrea Adriani

>BED J.W. FORD

>FEDERICO CURRADI

>ROBERTO CAVALLI

>SOLVEIG ANNA

PALSDOTTIR

>SONG HA JUNG

>VERONICA

SPAMPINATO

FIRENZE

Pitti Immagine Uomo

BED

J.W. FORD


FEDERICO

CURRADI


ROBERTO

CAVALLI


SOLVEIG

ANNA

PALSDOTTIR


SONG

HA JUNG


VERONICA

SPAMPINATO


FIBRE&

FILATI

1. PINORI FILATI

ECO & TECH

Durante la scorsa edizione di Pitti Immagine Filati,

PINORI ha presentato una nuova famiglia di microfibre

dal carattere tecnologico e a basso impatto ambientale,

ideali per capi eco-sporty. Tutto parte da Denim, articolo

ormai consolidato che utilizza jeans riciclati come

materia prima, passando da Recy, in poliestere e cotone,

Eko Camel il filato che trasforma i cappotti di cammello

in filato e Merida, realizzato con le fibre di alpaca

superfine scartate durante i processi di filatura dei filati

di pura alpaca. La nuova proposta ecologica segna una

nuova frontiera dell'upcycling, introducendo prodotti

che sono puliti, ma anche molto tecnici performanti.

Pinori Filati - tel.+39 0574 54911 - info@pinori.it

www.pinori.it

1

3. TOLLEGNO 1900

LE SCARPE DEL FUTURO

TOLLEGNO 1900 è sempre all'avanguardia

quando si tratta di esplorare nuove

soluzioni, per il mondo della moda e

degli accessori, che hanno la lana come

protagonista. Un esempio di questo

approccio sono i ShoeSocks, un concept

creato da Sandonini, azienda bresciana

leader nel settore delle macchine tessili.

Si tratta di un'innovativa calzatura 3D,

un’unica tomaia integrata con la suola senza

cuciture, totalmente personalizzabile con

punti maglia, colori, stili e modelli diversi.

Da pochi mesi nei negozi italiani, questo

articolo è il banco di prova ideale per il filato

ultraperformante Harmony 4.0 (in versione

2/30) di Tollegno 1900, che offre il massimo

in termini di resistenza, resa e capacità

idrorepellente.

Tollegno 1900 - tel. +39 0152429200

info@tollegno1900.it - www.tollegno1900.it

2

3

2. BOTTO GIUSEPPE

ALLA FONTE DELLA QUALITÀ

I filati della linea Naturalis Fibra di BOTTO GIUSEPPE

provengono da fattorie selezionate, esempi di eccellenza in

termini di qualità dei trattamenti alle persone e agli animali,

di natura incontaminata e di sostenibilità dei processi.

Fra queste abbiamo la fattoria Congi, nella regione

dell’Australia di cui fa parte anche Sydney, e in cui da oltre

un secolo vengono allevate pecore merino dalla famiglia

Field; Bellavista, nella suggestiva Kangaroo Island, in cui

da tre generazioni la famiglia Bell è sinonimo di produzione

di lana, con 12.000 pecore e una produzione di 400 balle

all’anno; oppure la fattoria Ga cha, che si trova nella regione

dell’ Alashan in Cina, dove vive la capra Changhtangi,

allevata in un habitat inospitale, con inverni rigidissimi e

estati torride, che dà vita a un vello fine e morbido da cui

deriva il cashmere più fine e pregiato al mondo.

Botto Giuseppe - tel. +39 015 70481

www.bottogiuseppe.com


84

T +39 055 36931 filati@pittimmagine.com

23 25 january 2019

firenze fortezza da basso

PITTIMMAGINE.COM

special

grant

from


50% pet

x

50%

fine merino

wool


PITTI IMMAGINE

FILATI

AUTUNNO/INVERNO 2019/20

ENERGIA POSITIVA

Al salone fiorentino torna a crescere l’Italia, mentre l’estero

ribadisce la performance positiva della scorsa edizione.

Qualità e ricerca sono i cardini delle proposte presentate dalle

filature per l’autunno-inverno 2019/20

Progetto grafico e foto dei filati: FABRIZIO VENTURI | Testi: ANDREA LATTANZI BARCELÓ


PITTI IMMAGINE

FILATI

Gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze hanno

accolto, fra il 27 e il 29 giugno scorsi, l’edizione n. 83

di Pitti Immagine Filati, il salone più importante

a livello internazionale nel settore dei filati per la maglieria.

La manifestazione si è svolta nel set design curato dal

life-styler Sergio Colantuoni, che declinava P.O.P Pitti

Optical Power - tema delle edizioni estive dei saloni Pitti

Immagine - con motivi caleidoscopici, giocosi e colorati, in

grado di stimolare nuovi orizzonti della percezione e nuove

prospettive.

Tanti i buyer arrivati da tutto il mondo per visionare

le novità delle filature top e scoprire le tendenze per la

prossima stagione. I compratori hanno quasi raggiunto,

infatti, quota 5.500 (+2% rispetto a un anno fa), con quelli

esteri a confermare il trend positivo delle scorse edizioni

(circa 2.900 presenze). Si confermano anche i numeri dei

principali mercati di riferimento, con performance positive

per Russia (+16%) ed Est Europa, Cina (+10%), Turchia,

Olanda, Hong Kong (+14% nel numero di aziende), Corea

del Sud (+20%) e per i paesi del Nord Europa, mentre si

registrano in flessione Giappone e Spagna. La buona notizia

riguarda il numero dei compratori italiani, che dopo due

edizioni in calo cresce del 5%.

Per quanto riguarda i paesi esteri di riferimento, resta in

testa il Regno Unito (305 buyer), seguito da Germania

(300), Stati Uniti (232), Francia (232), Giappone (158),

Turchia (117), Russia (113), Cina (111), Spagna (102),

Olanda (89), Svizzera (89), Hong Kong (86), Svezia (61),

Corea del Sud (55) e Belgio (54).

“Il grande lavoro fatto sulla ricerca e gli investimenti

consistenti sull’innovazione da parte delle nostre aziende

hanno portato risultati importanti anche a questa edizione –

dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti

Immagine – lo dimostrano la presenza alla Fortezza di un


PITTI IMMAGINE

FILATI

pubblico più che mai qualificatissimo di designer, uffici stile e

operatori del settore, tra i quali abbiamo raccolto feedback di

grande entusiasmo.”

Non potevano mancare il KnitClub, l’area del salone

dedicata ai maglifici di qualità, Fashion at Work, lo

spazio che riunisce espositori specializzati in consulenze

stilistiche, progettazione di punti e prototipi, stampa

su maglia, macchine per maglieria, bottoni e minuterie,

accessori e passamanerie, quaderni di tendenza e sistemi

software, che in questa edizione ha intensificato il suo

dialogo con lo Spazio Ricerca, e Vintage Selection,

autorevole mostra-mercato dedicata alla moda vintage con

i visitatori in crescita (+13%) e feedback molto positivi sulla

selezione di capi e oggetti presentati, nonché sulla mostra

Vintage Optical Views: Widen your Senses, legata al tema

dei saloni di Pitti Immagine

NATIVI DIGITALI

In, questa edizione di Pitti Immagine Filati lo Spazio

Ricerca, il prestigioso laboratorio di creatività del salone,

nonché l’osservatorio sperimentale in cui vengono

analizzati e presentati i trend per le prossime stagioni,

guarda ai nativi digitali con WWW, il tema di questa

edizione. Il progetto espositivo, diretto da Angelo Figus e

Nicola Miller e allestito da Alessandro Moradei, racconta

questa generazione di giovani attraverso il legame tra

dimensione fisica e virtuale negli aspetti del vivere on e offline.

Una visione tra il tangibile e l’immateriale, che lascia

però spazio a un nuovo tipo di spiritualità che potrebbe

essere definita “3.0”.

In questa pagina, nella pagina a fianco e in apertura.

Alcuni momenti della 83ª edizione di Pitti Immagine Filati, dedicata alle

proposte delle filature per l’autunno-inverno 2019/20.


PITTI IMMAGINE

FILATI

In questa pagina e in apertura.

RAW, lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati 82.

ECCELENZE ITALIANE

Pitti Immagine Filati ha celebrato le eccellenze della

maglieria italiana con il progetto Finestre sull’anima, che

per la prima volta mette in mostra gli archivi della storica

azienda di maglieria Miss Deanna, da oltre quarant’anni

partner di alcuni fra i più grandi stilisti internazionali.

In questa prima edizione del rpogetto, il focus era

sulle collezioni knitwear di Marina Spadafora, stilista

all’avanguardia del panorama milanese negli anni 90’ e

coordinatrice per l’Italia di Fashion Revolution, movimento

mondiale della moda etica e sostenibile.

SINERGIE INTERESSANTI

Per la prima volta, Lineapelle ha partecipato a Pitti

Immagine Filati con uno spazio progettato ad hoc per

promuovere i suoi espositori. Si tratta di Today is tomorrow:

An Anteprima by Lineapelle, in cui è stata presentata

un’accurata selezione di materiali destinati alla stagione

autunno-inverno 2019/2020 e un programma di workshop

tecnici e di tendenze moda. Una collaborazione all’insegna

del made in Italy che ci si augura fruttuosa e di lunga durata.

In questa pagina.

WWW, lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati 83, e Margot Vaaderpass,

vincitrice dell’ultima edizione del concorso Feel the Yarn.

IL FUTURO È QUI

L’ultimo giorno del salone è stato decretato il vincitore

della nona edizione di Feel the yarn, il concorso dedicato

ai giovani talenti del knitwear organizzato da Consorzio

Promozione Filati, con il sostegno di Fondazione Pitti

Immagine Discovery. 26 studenti, selezionati nei 14 più

prestigiosi istituti di moda internazionali, fra i quali è

stata scelta Margot Vaaderpass del Royal College of Art,

vincitrice del premio monetario messo a disposizione da

Biella Yarn che le permetterà di continuare il suo percorso

di studi. La giovane designer ha interpretato il tema del

concorso - Hybridization - esplorando la natura e le sue

rappresentazioni attraverso la tecnologia, valorizzando la

resa materica dei filati messi a disposizione da Industria

Italiana Filati. Inoltre, due stage formativi si sono affiancati

in questa edizione al premio Feel the Yarn: quello offerto da

Ports, vinto da Ellis Jaz, sempre del Royal College of Art,

e quello offerto da Trafi Creatività alla studentessa Büke

Cayci della Hochschule Niederrhein.


LE PROPOSTE

DELLE FILATURE

ACCADEMIA - INDUSTRIA

ITALIANA FILATI

L’ispirazione per la collezione autunno-inverno

2019 /20 arriva dagli archivi storici dell’azienda, a

riprova del fatto che la tradizione e la storia sono il

valore aggiunto di un prodotto. Questa riscoperta

passa dalle vecchie cartelle colore fatte a mano,

dai ritagli di fili, dagli appunti anche solo accennati

su fotografie ingiallite, testimoni di un’esperienza

accumulata in più di 100 anni di vita. La rilettura del

passato e lo stretto legame col territorio stimolano

la creatività, per reinterpretare questo patrimonio

in chiave contemporanea. Nascono così i 60 filati

delle due linee della collezione, Accademia e IIF.

Troviamo mohair prodotti nel rispetto di persone e

animali, con aspetti garzati, sia fermi che stretch &

comfort. I colori sono uniti, mélange e Chanteclair.

Abbiamo le alpache, pure o con la lana, e un nuovo

mix richiesto dal mercato: alpaca/mohair, in più

aspetti e finezze. Le lane sono bouclé e poi garzate o

rotonde e aeree per macchina 3. Nella serie Airy la

leggerezza riguarda tutte le fibre, e la riscontriamo

anche nei fili più caldi e voluminosi, assecondando

un trend importante di questa stagione che vuole

capi caldi ma senza peso. Non mancano paillettes

mignon legate con piattine di lurex opaco, anche in

versione multicolore, fili metallici, nodini e tagliati

di lurex che ci riportano agli eccentrici anni ’80.

ALPES

La collezione di Alpes sceglie lana merino extrafine,

superkid mohair e diverse qualità di alpaca

per lo sviluppo di filati dall’apparenza semplice

e raffinata ma ricchi di texture, finezze e aspetti

che variano tra compattezze leggere e corposità

voluminose. Le superfici garzate delle mischie con

superkid mohair e baby alpaca (Ameba, Single,

Slide, Deluxe) raggiungono aspetti più densi e

feltrati in Spumante e Prosecco, per arrivare agli

effetti bouclé del voluminoso Soufflé. Abbiamo

lana merino fine ed extrafine in titoli sottili e maglie

compatte (Offlimits, Ansia, Spettro) che acquistano

mano scattante e dinamica nel finissimo bouclé

Riccio e in mischia con viscosa (Picol), oppure in

versione fluida e lucente (Illusion, Face). Lana e

cotone danno vita a Macolan per una maglieria

interseasonal, mentre filati corposi in mischia con

alpaca superfine (Eagle, Apple, Alpaplus, Cuzco)

o i più sportivi Stoppinone, Condor e Sky danno

vita a una maglia calda, soffice e protettiva. Ci sono

inoltre lane merino fine irrestringibili (Lavanda,

PITTI IMMAGINE

FILATI

ACCADEMIA, Emmy, Nm 11, 24% WM (superkid) -

23% WO - 45% PA - 6% PL (paillettes) - 2% EA

ACCADEMIA, Diane, Nm 15, 52%

WO - 45% PA - 3% EA

ALPES, Gatto, Nm 2000,

22% WO - 56% PA - 22%PC

ALPES, Cuzco, Nm 7000,

20% WP - 30% WO - 50% PC


PITTI IMMAGINE

FILATI

BIELLA YARN, Victoria, Nm

2/30, 100% merino extrafine

BIELLA YARN, Buran, Nm 2/48, 55%

PL Trevira® - 45% merino extrafine

BOTTO GIUSEPPE, Cashmere, Nm 2/28000,

100% WS - Shine, Nm 2x2/120000, 100% SE

BOTTO GIUSEPPE, Skin, Nm 3/80000,

100% WO merino superfine, 180’S

Poesia) ed elastiche (Bubble e Babà); viscose

comfort, in titoli sottili, morbide, compatte ma

leggere, nervose o più fluide e seriche tra cui One e

Four in mischie di viscosa e lana merino extrafine.

BIELLA YARN BY SÜDWOLLE

Il brand del gruppo Südwolle presenta una collezione

a-i 2019/20 improntata sulle strutture e

sul design, che amalgama creatività e contrasti.

Troviamo sostenibilità e ricercatezza nei blend in

fibre riciclate e merino extrafine soffici e lucenti:

Petal 2/30 e 2/48 (85% merino extrafine, 15%

viscosa); Maple 2/30 e 2/48 (60% merino extrafine

con trattamento X-CARE, 40% poliestere

riciclato); Noli 2/360 e 2/48 (60% merino extrafine

con trattamento Basolan, 40% poliammide

biodegradabile). Non mancano nuovi sodalizi tra

lana merino e fibre tecnologiche, come i blend in

merino e fibre Lyocell (Tencel®) by Lenzing (Lonak,

Zemu), i filati in merino e Pagastic® e i blend

active in merino, Cordura® e Thermocatch, per

capi traspiranti, protettivi e antiabrasione. La linea

di filati organici, prodotti secondo gli standard

previsti dagli accordi con le terze parti GOTS e

IVN Best, coniugano attenzione per l’ambiente e

una maglieria di gusto fashion oppure capi urban e

active. Non potevano mancare gli iconici Brisbane

2/60 e Victoria 2/30 e 2/48 in merino superfine

(15.5-17.5 micron) ed extrafine (19.5 micron). La

cartella cromatica spazia dalle suggestioni anni

Ottanta, con colori brillanti e di personalità, ai

paesaggi incontaminati autunnali e invernali dai

toni tenui e naturali.

BOTTO GIUSEPPE

Per la prossima stagione fredda Botto Giuseppe

propone titoli più corposi, per facilitare lavorazioni

dai volumi esagerati, scolpite e rotonde. Abbiamo i

classici Ontario 5 (Nm. 5.000 )e 10 (Nm. 2.900) e

Slowool 4 (Nm. 7.000) e 6 (Nm. 4.600),ma anche

gli ariosi e soffici Alba soft, Alba soft degradé, Big

soft o l novità DuNmore Tweed (Nm 7.500) in lana

cashmere. Lussuosi filati naturali, come cashmere

e lana superfine, si intrecciano a piattine di lurex

e paillettes, per un effetto luminoso e scintillante

(Soft star Nm. 12.000, Sparkle Nm. 2.800, Finelux

Nm. 20.000 Glare Nm 12.000, Frozen Nm.

2.600); mentre altri dalla vocazione athleisure

diventano più ruvidi scattanti e performanti. Nella

linea Naturalis Fibra arriva Flair cashmere, 2/28

o 2/48, con certificazioni Cradle to Cradle TM di

livello Platinum.

CARIAGGI FINE YARNS

Le parole chiavi della nuova collezione Cariaggi

sono colore, densità, variazioni e sensazioni

nuove. Partendo da valori quali sostenibilità e

benessere troviamo un mix inedito tra una fibra


nobile come il cashmere e fibre tecnologiche.

Cariaggi propone un’esperienza tattile speciale,

in un mix intrigante di fibre animali e vegetali. Tra

le novità stagionali spicca il filato pettinato Joy (

70% cashmere, 30% seta Mulberry) e le paillettes

più piccole sul mercato, impercettibili al tatto, per

un effetto luminoso e discreto. Fiore all’occhiello

della collezione è il filato pettinato Voluta (76%

cashmere, 24% seta, titolo Nm 2.200), realizzato

con la tecnologia più avanzata in macchine da

stoppino, per un risultato raffinato ed elegante.

L’utilizzo di fibre di cashmere di diversi colori è

una reinvenzione del bouclé per un filato leggerissimo,

ultra morbido e caldo. Un’altra novità

è il nuovo filato cardato Moss (100% cashmere

Nm 2/3.500), realizzato con una selezione delle

migliori fibre della Capra Hircus Laniger proveniente

dalla Mongolia interna, un bottonato dai

colori a contrasto volutamente irregolare e mosso

per una sofficità e una voluminosità estreme.

E. MIROGLIO

La proposta per la stagione a-i 2019/20 si articola in

tre gruppi. Il primo è quello dei filati voluminosi e di

impatto, ma leggeri ed eterei. Sono air spun, “imbottiti”

o infeltriti. Alcuni prevedono l’inserimento di

filati lucidi a contrasto; mentre le strutture cercano

rotondità, leggerezza ed elasticità. La ciniglia torna

per comunicare calore e lusso.

Il secondo gruppo è costituito da filati piatti e lisci

che includono fibre sintetiche per ottenere effetti

a specchio e filati elasticizzati molto sottili, lucidi

oppure opachi, con un tocco di trasparenza e lurex.

Il nylon tecnico abbraccia la tendenza sportiva.

Nel terzo gruppo, più basico e quotidiano, le costruzioni

e le finezze sono semplici e pulite, sfruttando al

massimo le componenti separate. Includono fibre

riciclate, alpaca e lana, cotone e fibre sintetiche, per

interpretazioni illimitate.

FABIFIL

L’azienda pratese propone per l’autunno-inverno

2019/20 una collezione “empatica”, che mira a

indurre nella persona che indossa il capo una

sensazione di rilassamento e di benessere. Troviamo

fibre naturali, come la lana, la baby alpaca

e la seta per filati di carattere, che sfuggono gli

aspetti naturali per cercare il divertimento. Ci sono

miste particolari tra la lana e il cotone - elemento

importante di questa stagione invernale - dalla

mano calda e avvolgente. Seguendo i trend della

stagione, il colore sceglie sfumature varie, tono

in tono o anche contrastanti, tanto da ricreare

un’onda leggera di nuance che si mescolano

l’una con l’altra. Nelle tonalità più accese i colori

mantengono un tono brillante, ma non troppo

forte e invasivo.

Fili cavi caratterizzati da un certo volume e da

PITTI IMMAGINE

FILATI

CARIAGGI, Joy, Nm 4600, 70% WM

- 30% SE Mulberry + PL (paillettes)

CARIAGGI, VOLUTA, Nm

2200, 76% WM e 24% SE

E. MIROGLIO, Rave, Nm 2300, 86% WV merino extrafine

- 14% PA + Heaven, Nm 2/50, 70% VI - 30% PL stretch

E. MIROGLIO, Lusso, Nm 15000, CO, VI

+ Last-Fine, Nm 1/50, 97% VI - 30% EA

Ph. Daniel Costa

Ph. Daniel Costa


PITTI IMMAGINE

FILATI

FABIFIL, Color, Nm 2200, 50% PC,

22% WV - 18% CO - 8% PA - 2% EA

FABIFIL, Columba, Nm 9500, 14% WO - 15% CO

- 14% MD - 20% PA - 31% PC - 4% PL - 2% EA

BE.MI.VA

BE.MI.VA

un’estrema leggerezza e sofficità si presentano

con una mano molto morbida e soave. La morbidezza

è protagonista assoluta, ma anche la luce è

fondamentale in questa proposta invernale, con

bagliori di lurex in argento, oro, iridescente, blu

o rosso, che si intravedono tra le fibre e danno

luminosità al filato.

.

FILATI BE.MI.VA

La collezione Be.Mi.Va per la prossima stagione

fredda si articola in due linee principali. La linea

Interseason è pensata per l’autunno e si lascia

suggestionare dal design e dalle forme futuristiche,

come quella dell’architetta Zaha Hadid, in cui tecnologia

e sensibilità umana si fondono. In questa

linea abbiamo la viscosa comfort, calda al tatto;

i cottoni soffici e voluminosi; le pellicce riviste in

chiave biologica, senza fibre animali e i velluti lucidi

e satinati; ma non manca una proposta di filati più

eclettici e creativi, in cui le nuove tecnologie si

esprimono al meglio con un effetto multimateriale e

multicolore, con fantasiosi giochi di luce. La seconda

linea è stata battezzata Winter e si ispira all’idea

di riscoprire, ricostruire, recuperare il passato con

una nuova filosofia moderna. Lane dall’aspetto

naturale e rustico sono tuttavia soffici e leggere,

mentre le alpache e i kid mohair sottili e comfort

sono lavorati in garze femminili o elasticizzati,

perfetti per i nuovi capi-spalla in maglia easy care.

Non mancano soffili caldi e superleggeri; pellicce

calde e protettive declinate in più versioni, da maxi

fiocchi all’infeltrito, dal bouclé ai velluti, e aspetti

brillanti e cangianti per illuminare l’inverno. Oltre

ai nuovi filati di stagione, c’è naturalmente un’ampia

proposta in stock service che continua a crescere

con l’aggiunta delle novità invernali.

FILATURA DI POLLONE

Per l’autunno-inverno 2019/20 i cashmere e

le sete abbinano le caratteristiche proprie del

cardato con quelle del pettinato. La lavorazione

dei misto cashmere impiega il carded ultrafine,

un particolarissimo processo di filatura cardata,

mentre le lane carded ultrafine presentano ora le

certificazioni GOTS e no mulesing. Le lane cardate

scelgono coloriture accattivante e uno stile

British Chanteclair, ideali per capi voluminosi

da usare nel tempo libero e per le attività all’aria

aperta. I filati in misto cotone vengono lavorati su

macchine laniere per ottenere una mano calda,

adatta alla stagione, mentre sempre in occasione

dell’inverno il lino si unisce al cashmere e alle

lane più fini. Abbiamo infine i filati fantasia, in

cui le basi si abbinano a lavorazioni di ritorcitura

per ottenere effetti particolari e di alta gamma.

FILITALY-LAB

La suggestione primitiva di alcuni luoghi inconta-


PITTI IMMAGINE

FILATI

minati e la libertà degli spazi inesplorati, assieme

ad alcuni manufatti artigianali come i gioielli e le

pietre preziose, ispirano la proposta a-i 2019/20

di Filitaly-Lab. Come sempre, la baby alpaca è

protagonista della collezione, con superfici raffinate

ottenute con fili lucenti all’interno e poi avvolti

esternamente da morbide superfici opache. Così,

i grigi, i beige e i marroni sfumano rispettivamente

in argento, oro e bronzo, accompagnati da rosa

accesi e da turchesi intensi. La famiglia dei soffiati

si caratterizza per i suoi filati soffici, caldi e leggerissimi,

in pregiate mischie di baby alpaca e lane

fini. I cardati e pettinati sono perfetti per punti

scolpiti e intarsi. Alpaca e cashmere si mescolano a

pregiati sete, baby yak e baby alpaca per fantasie dai

toni ricercati, mentre i garzati scelgono le tonalità

del sole e della terra per fili di alpaca vaporosi e

avvolgenti come pellicce leggere.

FILMAR

La nuova collezione Filmar si articola in due macro

famiglie, in una troviamo versatili filati interseasonal

e nell’altra quelli di lana merino e cashmere, perfetti

per il freddo invernale. Fra le novità di stagione

abbiamo Zero plus, evoluzione del performante

filato Zero, in 100% cottone compatto zero pilling.

Zero amplia invece la sua cartella colore con inediti

effetti mélange. Karnak Menoufi, cotone Egitto con

titoli spesi e tingibile su misura, e Silkey, la mista

cotone-seta, offrono morbidezza e lucentezza ideali.

Quest’ultima mischia offre un ampio range di

effetti,titolazioni e colori, ottenute con l’impiego di

diverse percentuali e qualità di cotone. Frescolana,

nuovo articolo di stagione, unisce il calore della lana

merino e la freschezza del cotone crêpe,mentre altre

mischie di cotone-lana offrono giochi di torsioni e

composizioni diverse, nel caso del filato Smart si

aggiunge anche la seta. Con l’impiego del Giza 86

nasce un filato in cotone-cashmere mouliné, per la

prima volta in versione 30/2 e 30/3; mentre cotone,

seta e cashmere danno vita a filati come Velloso,

Cashtouch e Rock. La palette cromatica prevede

46 colori fra uniti e mélange.

FILPUCCI

Strutture e cromie suggestive, essenza dell’Italian

style, contraddistinguono la proposta di Filpucci per

la prossima stagione fredda. A questi si aggiunge una

matericità in grado di restituire il vero spirito della

maglia. Una collezione di quasi 150 fili, di cui il 30%

novità di stagione, in cui troviamo filati naturali e

neutri raffinati che ci parlano di ecosostenibilità, ma

anche proposte più tecniche e teatrali, in tonalità

intense e sfumate. I filati fantasia sono i protagonisti,

ricchi di impiumature, cangianze e volumi inattesi.

Non manca la tridimensionalità nel vello extralong

del mohair aspetto fur, con intrecci metallici, gocce

di luce e mèches a contrasto, affiancati da mélange

FILATURA DI POLLONE, Luxor,

Nm 2/45, 50% WO - 50% SE

FILATURA DI POLLONE,

Cristal, Nm 2/45, 100% SE

FILITALY-LAB, Suerte, Nm 2200, 70%

WP superfine - 14% WO merino - 16% PA

FILITALY-LAB, Nuvola Printed, Nm 1600,

48% WP baby - 37% WO merino - 15% PA


PITTI IMMAGINE

FILATI

FILMAR, Rasta, Nm 4000, 52% CO - 38% VI - 10% PA

+ Spotted, Nm 6.000, 74% CO Egitto slubby - 26% WO

FILMAR, Cottoncashmere Moulinee, Nm 2/50, 85% CO Egitto Giza 86 - 15%

WS + Frescolana, Nm 2/50, 78% CO Egitto - 22% WO merino irrestringibile

FILMAR, Feelwool, Nm 17.000, 37% CO

Egitto - 30% lana - 30% MD - 3% WS

FILPUCCI, Persiano, Nm 1500, 90% WM - 10% SE

o trompe-l’œil ottenuti con tinture e giochi di

stampe a mano.

IAFIL

Industria Ambrosiana Filati ha presentato a Pitti

Immagine Filati una collezione autunno-inverno

2019/20 articolata in cinque proposte moda.

La prima offre cashmere e cotone mixati in proporzioni

diverse che giocano sulle sfumature di colore, la

varietà di pesi e la tridimensionalità, con ritorciture

che arrivano fino a otto fili. Fra questi, Michelangelo

(50% cashmere e 50% cotone Supima) e Sea

Cashmere 6.000. La seconda proposta offre mischie

complesse di cotone e lana dall’aspetto lineare e

semplice, come Rembrandt (67% lana merino, 33%

cotone Pima); Rubens (60% cottone Pima e 40%

lana merino) e Brio (50% lana extrafine, 43% cotone

Pima, 7% cashmere). La terza famiglia è quella dei

filati organici, all’insegna della sostenibilità e della

tracciabilità, con proposte in cotone, lino e seta

fra cui Organic Puro 18 (100% cotone biologico),

sottile e resistente; Bio Flax (100% lino biologico

certificato), Organic Silk (100% seta Mulberry

biologica). Il gruppo Love4Nature include Life Silk,

esclusivo filato in seta cruelty free, che richiede una

lavorazione speciale data la lunghezza ridotta del filo,

e Perino by Woolyarn, la mischia nobile di merino

ZQ, Brushtail Possum, cashmere e seta Mulberry.

L’ultimo gruppo racchiude l’alpaca in tutte le declinazioni,

con un lavoro importante sui finissaggi per

ottenere una mano particolare, come in Pure Love

12 (100% Alpaca superfine) e Baby Seta (85% baby

alpaca e 15% seta Mulberry).

IGEA

La collezione Igea per l’a-i 2019/20 descrive uno

scenario sempre più tecnologico, fluido, condiviso ed

ecosostenibile. Il mohair si presta a nuove miste con

alpaca, cashmere e lane finissime, per arricchire i suoi

aspetti materici con effetti visivi e tattili tridimensionali,

evanescenti stampe multicolore, pellicce enfatizzate

dai volumi, luci e impronte coloristiche dovute alla

corrosione. Abbiamo mischie di mohair e cashmere

per garze evanescenti; misti elasticizzati per volumi

rotondi e grafici; bottonati multicolore micro-macro;

bouclé voluminosi; velluti dalla mano liquida alternati

alle superfici luminescenti dei lurex. Le cromie sono

decise, dominate da rossi, verdi e blu - con i neutri e i

grigi come sfondo- e i primari a confronto con i fluo.

ISY BY TORCITURA DI DOMASO

La nuova collezione dell’azienda lombarda si

suddivide in cinque famiglie. Negli Sciccosi

troviamo le miste più pregiate quali seta, alpaca

baby pettinata e mohair superkid, con proposte

per effetti garzati, filati dai contrasti lucido/opaco

grazie all’impiego di lamé tono su tono; mousse

dall’aspetto sportivo ma dalla mano sofisticata;


PITTI IMMAGINE

FILATI

una leggerissima catenella in unito o mélange;

effetti pelliccia, oppure filati impercettibilmente

elasticizzati per dare vapore a un mix di materie

prime selezionate.

Nel gruppo dei Lanosi la lana merino extrafine

è interpretata in soluzioni non convenzionali,

mentre i Sofisticati includono proposte ultraleggere

in microfibra di Modal con mano effetto

cashmere, ciniglie in mix intimo di seta e cotone

makò; aspetti satinati e tagliati dall’aspetto lucido

in colori brillanti. Il quarto gruppo, quello delle

Fantasie, propone filati che spaziano dagli effetti

“graffianti” e metallici ai tweed metallizzati multicolori,

alle proposte policrome. Leggeri garzati

comfort o fermi e dalla mano dolce in un mix di

lana, cotone e viscosa e, infine, i filati invernali

in alpaca e lana.

Il gruppo dei 4 Seasons raccoglie i fili di effetto

e di intervento per effetti brillanti e metallici, da

impiegare da soli o in combinazione con tutti gli

altri filati. Così, la famiglia delle vergoline Zenzero

si arricchisce di nuovi prodotti più fini, leggeri,

morbidi da lavorare su finezze 12” e 14”, che

uniscono alla rotondità e all’effetto metallico una

leggerissima moulinatura per un delicato effetto

sale e pepe. I lamé più morbidi vengo integrati da

proposte in versione elasticizzata e in una gamma

di titoli che ne consentono l’impiego su tutte le

finezze. Un’altra novità è il filato Raso, lucido ad

effetto satin in viscosa poliestere.

LINEAPIÙ ITALIA

All’interno della sua collezione per l’autunnoinverno

2019/20, Lineapiù Italia ha presentato a

Firenze due novità assolute, due filati dalla forte

personalità cromatica, camaleontici e carichi di

luci cangianti. Si tratta di Sparkling e Lumière.

Il primo è un velluto di lurex multi-chrome, un

trionfo di luci multicolori per maglie da fiaba,

cangianti e ultra moderne; mentre il secondo è un

filo di ciniglia illuminata dal lurex colorato. Due

filati davvero innovativi in termini di effetti colori

e, soprattutto in grado di emozionare. I due articoli

sono frutto dell’innovazione e della ricerca costante

dell’azienda toscana, che sperimenta tecniche

e materiali inediti con lungimiranza creativa. Il

resto della collezione si lascia suggestionare da

atmosfere meditative per dare vita a filati in fibre

nobili come cammello baby e yak per un tocco di

modernità austera; le dottrine orientali ispirano

filati in alpaca baby e mohair espressione dello

yang e altri in alpaca e lana dallo spirito ying, più

maschile e invernale; altri filati in viscosa e lana

stretch, oppure feltri performanti, evocano le atmosfere

scandinave e i principi del design nordico.

Dalla visione che i romantici avevano del mondo

nascono diversi filati in mohair, sotto forma di

garze ondulate, felpe vaporose e pellicce raffinate.

FILPUCCI, Fabric, Nm 20000, 72% WO merino organica extrafine

- 28% SE organica + Cloth, Nm 20000, 81% WO RWS - 19% PA

IAFIL, Love Alpaca, 100% WP + Frosty,

Nm 68, 68% CO Pima - 17% PL - 15% PA

IAFIL, Frosty, Nm 68, 68% CO Pima - 17% PL -

15% PA + Pima 12 Lux, Nm 2/36, 100% CO Pima

IGEA, Aquila Boiled, Nm 2/60, 100% WO merino extrafine

+ Fenice, Nm 2/60, 100% WO merino superfine 120’S


PITTI IMMAGINE

FILATI

IGEA, Alyeska, Nm 2.5, 51% PL - 31% PA

- 13% WP superfine - 5% WO merino fine

ISY, Jenny + Megan

ISY, Mina + Zenzero 12

LINEAPIÙ ITALIA, Ghost, Nm 5200, 30% WP

baby - 45% WO merino extrafine - 25% PA

MILLEFILI

Una collezione all’insegna della flessibilità, quella

presentata da Millefili a Firenze, flessibilità

concepita come capacità di adattarsi a situazioni

variabili. La collezione si articola in quattro linee.

Bluring propone bouclé morbidi e arruffati e filati

esasperati nell’effetto pelliccia in una combinazione

di texture diverse tra loro. Filati pelosi mai banali

danno tridimensionalità e volumi estremi alle

maglie, mentre i fili gommosi e tecnici presentano

strutture nuove su basi alpaca. In Selection troviamo

un’ampia gamma di filati fantasia su basi cardate,

con una selezione di fili mouliné ricchi di sfumature

cromatiche assieme a bottonati, fantasie bouclé ed

effetti particolari dati dalle paillettes. Gli articoli del

gruppo High Profile hanno il cashmere come punto

di partenza, con forme e strutture aggiornate. Si

tratta della proposta più tradizionale, che include

anche effetti goffrati e pellicce soffici e gonfie. Infine,

i filati della serie E-co llection, con filati green, come

il Tencel ecosostenibile e le fibre riciclate, attenti

alla moda ma anche alla salute del nostro pianeta.

MISTER JOE

La collezione autunno-inverno 2019/20 di Mister

Joe reinterpreta le fibre nobili naturali attraverso la

riscoperta di sei luoghi remoti in cui si producono

tesori usando questi velli magnifici e preziosi. La

serie Perù racchiude filati di baby alpaca in mista con

lana merino e mohair, in nuance sofisticate e colori

mélange naturali. Patagonia propone baby alpaca,

lana merino, cashmere e seta per filati dall’aspetto

vissuto, in uno stile caratterizzato dall’armonia

dei contrasti nei mouliné e nelle stampe dai toni

decisi ma rassicuranti, declinati anche in gradazioni

mélange. I filati Tibet esibiscono fantasie

leggermente mosse e aspetti compatti per strutture

protettive, soffici e vaporose dal gusto rustico, la

mischia di mohair e seta dà come risultato un

tweed rivisitato, mentre la lana merino e l’alpaca

sono rese elastiche per creare superfici infeltrite

ma confortevoli. Mongolia offre pellicce ovattate,

bouclé e garzati in mohair/alpaca dalle sfumature

degradè, in delicati colori mélange o in raffinati

toni di stampa dai colori bon ton. In Artide ci sono

ciniglie multifinezza in viscosa, cotone e lino dallamano

morbida, vellutata e scivolosa in colori uniti

impreziositi da riflessi brillanti o maltinti. Infine, in

Antartide lo scintillio delle fibre metalloplastiche

unite al mohair crea filati preziosi e fluidi dal forte

impatto stilistico, mentre la lucentezza della viscosa

unita alla seta dà vita a fettucce rigonfie, morbide

e scivolose al tatto, in colori uniti o stampati marmorizzati

dall’aspetto ghiacciato.

PECCI FILATI

Per l’azienda pratese ibridazione e sovrapposizione

sono le parole chiave dell’autunno-in-


PITTI IMMAGINE

FILATI

verno 2019/20. Proposte funzionali prevedono

l’inserimento di contenuti tecnologici anche nei

filati d’ispirazione più tradizionale e naturale,

realizzati con materie prima di altissima

qualità, assecondando una richiesta sempre più

pressante del mercato. Il tutto reso possibile dal

controllo verticale della filiera produttiva. L’obiettivo

è quello di offrire capi caldi e avvolgenti

ma leggeri, così, l’attenzione alla qualità dei

materiali si coniuga con l’uso di tecnologie che

rendono i prodotti più leggeri e performanti.

Grazie alle sovrapposizioni si ottengono fantasie

e strutture innovative, talvolta caratterizzate

da aspetti artigianali che esaltano il valore

dell’imperfezione, concepita come nuova forma

di lusso. Si punta infatti a creare prodotti che siano

funzionali a esigenze quasi individuali e altamente

customizzate. Una collezione versatile

ma con un filo conduttore estetico che consente

massima coordinabilità. Troviamo la lana abbinata

alla viscosa per aspetti Shetland, vissuti ma

non ruvidi; mohair/alpaca dagli aspetti pelosi;

garzati di alpaca superfine con fantasie dalle

cromie molto evidenti, e alpaca baby anche in

mista con la lana. Resta importante anche la

famiglia del cashmere riciclato. Fra le novità, il

filato Persiano Nm 8000 e Soriano Nm 15000,

che introducono l’alpaca suri per un aspetto più

lucido e peloso, simile al mohair.

TODD & DUNCAN

Il paesaggio scozzese innevato ispira la collezione

a-i 2019/20 dell’azienda. La tavolozza è minimalista

e monocromatica, con pennellate di colori

sgargianti e luminosi. Altri colori e disegni traggono

ispirazione dal pittore Basil Beattie, dal grafico

pubblicitario Ashley Havinden e dalle decorazioni

in ceramica, in particolare dalla tecnica dello smalto

a secco. Fra le novità abbiamo Corrie, misto lana

(67%) e cashmere (33%) da lavorare su finezze

medie e disponibile in 62 colori; Lamaine Marls, le

nuove ritorciture di due fili di Lamaine (100% lana)

per divertirsi a fare i propri abbinamenti partendo

da una gamma di 72 colori. Ci sono inoltre 21 nuovi

colori, dalla gamma del cashmere ai colori Heritage,

dalle Winter e Denim Marl agli Arran. Imperdibili

i mélange della collezione, 100% cashmere.

TOLLEGNO 1900

Tollegno 1900 ha presentato a Pitti Immagine

Filati 83 la sua proposta per la prossima stagione

fredda. La lana declinata in tutte le sue varianti,

da quella più basica alla pregiata, dalla versione in

purezza a quella in mischia con seta o cashmere, è la

protagonista assoluta. Harmony, il filato-emblema

dell’azienda biellese si presenta con un’immagine

interamente rinnovata e con una capacità performante

migliorata rispetto alla precedente versione

LINEAPIÙ ITALIA, Image Reflex,

Nm 46000, 80% Rayon VI - 20% ME

MILLEFILI, Pazzescocco, Nm 1,6, 35%PA - 22%VI - 12%CO - 11%WO -

6%PL - 6%PC - 6%WP - 2%ME + Wig, Nm 3,6, 85%WM - 12%WO - 3%PA

MILLEFILI, All the single ladies, Nm 44,5, 89%VI

- 11%PL + Cuisine, Nm 2/26, 50%WS - 50%WV

MISTER JOE, Wimbledon Star,

43%WM - 4%WO - 48%PA - 5%ME


PITTI IMMAGINE

FILATI

MISTER JOE, Sheffield Degradè,

76%WM - 4%WO - 20%PA

PECCI FILATI, Velasquez, Nm 2200, 15% WS

riciclato - 63% WO merino extrafine - 22% NY

PECCI FILATI, Bowie, Nm 2200,

22% WP - 14% WO - 64% CO

TODD & DUNCAN

“top wash”. Si tratta di Harmony 4.0 (100% Lana

Merino Extrafine), quint’essenza di performance,

comfort ed estetica: total easy care, idrorepellente,

ingualcibile, iper elastico e compatto nell’aspetto.

Harmony 4.0 è perfetto per la realizzazione di capi

sporty, ma anche per reinterpretare l’abbigliamento

più classico.

Il segreto è nell’applicazione contemporanea di

trattamenti specifici che donano maggiore regolarità

al filo, con conseguente aspetto compact, e di

modalità di torsione più elevate rispetto alla media.

Non secondaria, infine, la diminuzione del pilling.

Il nuovo filato completa la gamma di proposte della

linea Performance di Tollegno 1900, che nella nuova

stagione metterà l’accento su Wooltech, Racing,

Abarth, Cooper e Pagoda nella versione total easy

care. Filati che, sfruttando e valorizzando le doti

naturali della lana merino, si confermano qualitativamente

ineccepibili e versatili. La lana merino

nella variante extrafine abbinata al Nylon dà vita

a due new entry riconoscibili per l’aspetto visivo

-astrakan nel primo caso e garzato nel secondo - e

la sensazione tattile. A completare la famiglia di

filati Wild Scout, ideali per la realizzazione di capi

casual o sportivi, il nuovo filato Explorer: lana basica

non trattata dalla finezza sostenuta, con effetto

lana cotta leggera.

ZEGNA BARUFFA LANE

BORGOSESIA

Le linee Baruffa, Chiavazza e Botto Poala

presentano a Firenze una collezione all’insegna

del colore.

Filati essenziali donano quasi un valore manuale

alla maglieria, con proposte in toni intensi che

evocano la tradizione dell’azienda per rafforzarne

il futuro e danno la possibilità di realizzare un

vintage ricercato e singolare; mentre le fibre della

seta, della lana e del cashmere in toni naturali

creano un equilibrio perfetto tra preziosità e

lucentezza per regalare calma ed equilibrio.

Un’altra serie di filati guarda al mondo del denim

e si ispira alle tonalità del mare, seguendo

la continua evoluzione dal mondo dei blu alle

fantasie. La gamma Energia rossa offre fili che

consentono lo sviluppo di silhouette gonfie e

leggere a imitare la pelliccia, e in cui la parte

sintetica diventa la parte funzionale del filo. Il

colore diventa protagonista con toni rossi accesi,

mescolati al viola. La serie Luce profonda

declina il filo in toni scurissimi, che permettono

di coglierne la purezza e la qualità, per un look

formal chic quotidiano. Protagonista assoluto,

Cashwool, un filato di pura lana leggero, morbido,

dinamico e caldo,un classico del made in Italy

frutto di anni di esperienza e tecnologia.


PITTI IMMAGINE

FILATI

IIF, Malika Printed, Nm 1,5,

30% WM - 40% PC - 30% PA

TOLLEGNO 1900, Ottocapi, Nm

8/30, 100% WV merino extrafine

IIF, Muriel, Nm 2,5, 30% PL - 26% PA

- 20% PC - 15% WO - 6% WP - 3% SE

TOLLEGNO 1900, Harmony Nm

2/30, 100% WV merino extrafine

LANIFICIO DELL’OLIVO, Blanche, Nm

10000, 35% WM superkid - 35% WP baby -

30% PA + Ginger, Nm 9500, 55% LI - 45% PL

BARUFFA, Alpafur, Nm 1600,

61% WV - 35% WP - 4% PA

LANIFICIO DELL’OLIVO, Cocoon, Nm

10000, 65% CO - 32% PA + Noir, Nm 23000 -

35% WM superkid - 35% WP baby - 30% PA

BOTTO POALA, Contemporary cashmere,

Nm 2/20 + Gold, Nm 2/48, WS - SE


SALONI

MODA MAKERS

SCALDA I MOTORI

PROSSIMI

APPUNTAMENTI

MODAPRIMA

Dove: Firenze, Stazione Leopolda

Quando: 16-18 novembre 2018

Cosa c’è: maglieria e confezione donna

Info: www.pittimmagine.com

PITTI IMMAGINE UOMO

Dove: Firenze, Fortezza da Basso

Quando: 08-11 gennaio 2019

Cosa c’è: abbigliamento, accessori uomo

Info: www.pittimmagine.org

WHITE STREET MARKET

Dove: Milano, via Tortona 27 e 54

Quando: 12-14 gennaio 2019

Cosa c’è: abbigliamento e accessori

Info: www.whiteshow.it

Un'immagine dell'ultima

edizione di ModaMakers.

Il salone carpigiano si prepara in un clima

molto positivo dopo i feedback incoraggianti

della scorsa edizione

WHO'S NEXT

Dove: Parigi, Porte de Versailles

Quando: 18-21 gennaio 2019

Cosa c’è: abbigliamento e accessori

Info: www.whosnext-tradeshow.com

Si svolgerà a Carpi, dal 6 all'8 novembre

2018, la sesta edizione di Moda

Makers, evento moda riservato ai

produttori del settore con 64 aziende

(per un fatturato complessivo di circa

94 milioni di euro) che presenteranno

le loro creazioni di confezione, maglieria,

tagliato, camiceria e capispalla

per l’autunno-inverno 2019/20 su una

superficie complessiva di 2700 metri

quadrati nel Carpi Fashion System

Center.

Sono 13 le new entry tra le aziende

partecipanti, per un totale di 41 espositori

dell'Emilia Romagna e 23 che

arrivano da fuori regione.

Attesi visitatori provenienti da oltre

40 Paesi del mondo, tra cui Giappone,

Stati Uniti, Canada, Germania, Israele,

Belgio, Spagna, Svizzera, Portogallo,

Austria, Francia e Grecia.

In attesa della nuova edizione, sono

lusinghieri i giudizi delle imprese che

hanno partecipato all’edizione di maggio,

la prima nel nuovo Carpi Fashion

System Center di via dell’Agricoltura,

ai quali si aggiungono i dati sui nuovi

contatti commerciali raccolti – da 1 a

5 per il 24% dei partecipanti, da 5 a 10

per il 35% e oltre 10 per il 41% - e sulla

loro tipologia: 138 agenti, 116 distributori

all’ingrosso, 95 agenzie, 44 negozi

e 32 catene. Il 96% dei partecipanti

afferma inoltre di essere intenzionato

a ritornare. “L’innegabile, crescente

interesse intorno a Moda Makers –

commenta il Vicesindaco e assessore

all’Economia del Comune di Carpi

Simone Morelli – è segno che stiamo

andando nella giusta direzione per il

rilancio del Distretto, in Italia e soprattutto

nel mondo. Le centinaia di ospiti

da ogni parte del mondo, così come le

aziende che, provenienti da ogni parte

d’Italia, vogliono partecipare alla

manifestazione come espositori, continueranno

a tenere alta l’attenzione sul

Distretto, e a diffondere sempre di più

il nome del sistema-Carpi, sinonimo di

qualità e made in Italy.”

Info: Expo Modena

tel. +39 059 208 546

segreteria@modamakers.it

info@modamakers.it

www.modamakers.it

PITTI IMMAGINE FILATI

Dove: Firenze, Fortezza da Basso

Quando: 23-25 gennaio 2019

Cosa c’è: filati, studi stilistici, maglifici

Info: www.pittimmagine.org

MOMAD METRÓPOLIS

Dove: Madrid, Parque Ferial Juan Carlos I

Quando: 08-10 febbraio 2019

Cosa c’è: abbigliamento, accessori donna

Info: www.ifema.es

SUPER

Dove: Milano, The Mall, Porta Nuova

Quando: 22-25 febbraio 2019

Cosa c’è: abbigliamento e accessori

Info: www.pittimmagine.com

CPM MOSCOW

Dove: Mosca, Expocentre

Quando: 25-28 febbraio 2019

Cosa c’è: abbigliamento, accessori

Info: www.cpm-moscow.com


MILANO UNICA

PROPOSTA DI QUALITÀ

In crescita espositori e visitatori,

con importanti conferme da parte

di alcuni mercati internazionali

strategici

Un momento

dell'edizione

più recente di

Milano Unica.

La 27ª edizione di Milano Unica,

il salone italiano del tessile e degli

accessori si è tenuta a Fiera Milano

Rho dal 10 al 12 luglio, con le proposte

dei tessitori per le collezioni autunnoinverno

2019/20. Si conferma in crescita

la qualità della proposta da parte

degli espositori italiani ed europei,

che crescono in numero rispetto all’edizione

di luglio 2017 (+ 4%). 6000

invece le aziende che hanno visitato

il salone, con una crescita importante

delle presenze straniere provenienti

soprattutto da Paesi Bassi (+20%),

Stati Uniti (+9%), Giappone (+6%),

Cina (+5%), Francia (+3%) e Germania

(+3%). Si è dimostrata quindi

vincente la scelta strategica dell’anticipo

di data. Ma è stata anche un'edizione

ricca di contenuti, osservatorio

privilegiato sul mondo del tessile, con

iniziative importanti a servizio della

filiera produttiva e progetti speciali

che guardano al mondo dei giovani e a

un futuro sostenibile.

La 28ª edizione del salone si svolgerà

dal 5 al 7 febbraio 2019, sempre nella

sede di Fiera Milano Rho

Info: S.I.TEX

tel. +39 02 66101105

www.milanounica.it

SUPER

CRESCITA

A 2 CIFRE

La nuova sede in via

Tortona porta più

buyer al salone di Pitti

Immagine

La SUPER experience, per la prima

volta al Padiglione Visconti in via

Tortona, ha conquistato buyer ed

espositori con ottimi risultati e

feedback molto positivi. La dodicesima

edizione del salone dedicato a

prêt-à-porter e accessori donna per

la primavera-estate 2019 di Pitti Immagine

ha presentato ai 5.900 buyer

registrati 103 brand internazionali.

Per la prima volta la durata del salone

è stata di quattro giorni, uno in più

rispetto alle edizioni precedenti. I dati

di affluenza segnalano una crescita a

Un'immagine della più recente edizione di Super.

due cifre. Il salone infatti si è concluso

con un aumento del 25% . Sul totale

delle presenze, i buyer stranieri si

attestano intorno alle 1.200 presenze

(20% del totale) da oltre 50 paesi. Tra

le performance migliori da segnalare:

Giappone +14%, Russia +25%, Corea

del Sud +45%, Cina 50%, il raddoppio

dei loro compratori per Francia

e Spagna. Incrementi a doppia cifra

anche per Germania, Svizzera e

Grecia. Stabili i numeri da Stati

Uniti e Regno Unito. “Il nuovo format

di Super è piaciuto a tutti - spiega

Agostino Poletto, direttore generale di

Pitti Immagine - Tutto ciò è il risultato

di un grande lavoro sulle collezioni,

tanto da raccogliere giudizi molto

positivi e unanimi tra i buyer. Poi la

nuova location ha fatto la sua parte. Ha

funzionato l’integrazione con le altre

realtà della moda in zona Tortona”.

Info: Pitti Immagine

tel. +39 05536931

www.pittimmagine.com


SALONI

PREMIÈRE VISION PARIS

PREMIATA L'ORIGINALITÀ

Nuove modalità di comunicazione facilitano il passaggio fra i regni del

reale e del digitale, della moda e dell'arte

Première Vision, il salone parigino

dedicato a tessuti, filati, fibre, pelle

e accessori, si è svolto dal 19 al 21

settembre negli spazi del Parc des Expositions

Paris Nord Villepinte, in un

edizione all'insegna dell'originalità.

L'appuntamento dedicato alle collezioni

per l'autunno-inverno 2019/20

offriva fra le altre cose 10 forum creati

da artisti rinomati, seminari dedicati

ai colori, ai materiali e ai mercati - con

un focus particolare sul tema dello

sport - e interazioni social in grado di

far circolare le informazioni rilevanti,

di ispirare e di stimolare la creatività.

Altri temi caldi di questa edizione,

l'eco-responsabilità, lo sviluppo di

prodotti dalle performance tecniche

elevate e l'impiego di know- how

trasversali.

Fra le novità più apprezzate abbiamo

il Marketplace, una piattaforma b2b

complementare al salone che accompagnerà

gli espositori durante tutto

l'anno. Successo anche per la Smart

Square, sviluppata su una superficie

di 1.000 metri quadrati con materiali,

prodotti finiti, servizi e conferenze

dedicati al tema della produzione

sostenibile.

La più recente edizione di Première

Vision ha registrato numeri importanti,

con 2.005 espositori e 55.497

visitatori, provenienti da 124 paesi

diversi. Dopo la Francia (73% delle

presenze), il paese con il maggior

numero di visitatori è proprio l'Italia

con 5.962 presenze, pari al 11% del

totale, seguita dal Regno Unito (4.118

visitatori) e dalla Spagna (3.021

presenze). In leggero calo i visitatori

provenienti dal Nord America e dalla

Turchia ma, in generale, un risultato

confortante per gli organizzatori, e ciò

nonostante la sovrapposizione delle

date del salone con quelle del Yom

Kippur, un fattore che ha inciso negativamente

sul numero delle presenze;

mentre, per contrastare il clima di

incertezza dato dal Brexit, dalle politiche

restrittive dell'economia USA e

dalla crisi monetaria turca, le aziende

hanno preferito ridurre i propri team

di lavoro e il tempo di permanenza in

fiera.

Il prossimo appuntamento con Première

Vision Paris è in programma

dal 12 al 14 febbraio 2019.

Info: www.premierevision.com


WHITE

NUMERI

DA

RECORD

Quattro location (Tortona 27-Superstudio

Più, Tortona 31-Opificio,

Tortona 35-Hotel Nhow e Tortona

54-Ex Ansaldo), 562 marchi (375

brand italiani, 187 esteri) su una superficie

di circa 22mila metri quadrati

e 27mila visitatori per la più recente

edizione di White, l'evento che per

primo ha portato i saloni della moda

in zona Tortona. A White convivono

collezioni artigianali made in Italy e

brand di ricerca internazionali, ma

anche importanti showroom.

Un momento dell'edizione più recente di White.

Il Tortona Fashion District stravince anche per

la moda donna

“White ha completato il suo percorso

nel Tortona Fashion District con la

nuova location del Tortona 31 e un

format espositivo al passo con i tempi

- commenta Massimiliano Bizzi, fondatore

del salone - Oggi zona Tortona

è un vero fashion district. E grazie alla

sinergia con le istituzioni e progetti

come Milano XL, Milano e White

si confermano come appuntamenti

di riferimento per il settore a livello

internazionale, come si evince dalla

crescita dei buyer stranieri”.

Info: M.Seventy - tel. +39 02 34 59

www.whiteshow.it

TRANOÏ

LO SPAZIO DELLA RICERCA

Quattro location per

il salone parigino

che si distingue per

le proposte moda

più interessanti e

innovative

Buyer negli

stand a Tranoï.

Dal 1991 TRANOÏ si qualifica come

l'evento principale della Fashion

Week di Parigi con una fortissima

presenza dei più importanti buyer

internazionali. Il salone aiuta a

stabilire connessioni tra i buyer e i

brand più innovativi. Una formula che

nel tempo si è rivelata vincente e che

da qualche stagione è stata replicata

con successo anche a New York. Nella

più recente edizione è stato lanciato

Tranoï Richelieu, un nuovo spazio dedicato

agli showroom internazionali.

La nuovissima location è stata scelta

per la sua vicinanza alle altre due,

il Palais de la Bourse e l Carrousel

du Louvre, ma con una durata di sei

giorni invece di quattro.

Dura invece una settimana Tranoï

Week che dall'edizione di settembre si

sposta in rue de la Roquette. Costruito

come un'area di espressione e di

scambio tra designer, compratori e

stampa, Tranoï Week, presenta ancora

una volta la selezione di London

Showrooms, con il meglio della moda

britannica più innovativa e d'avanguardia.

Info: Tranoï - tel. +33 1 53018490

www.tranoi.com


SALONI

FILO

FASHION ROAD

La 50ª edizione di Filo (26-27 settembre

2018 al Palazzo delle Stelline

di Milano) ha registrato 115 espositori

e 2500 visitatori in un appuntamento

anniversario che aveva come ispirazioni

tre strade celeberrime: la Via

delle Spezie, la Via della Seta e la

Route 66. “La 50a edizione di Filo

si chiude con un ottimo bilancio -

afferma Paolo Monfermoso, responsabile

del salone - Con questa edizione

abbiamo tagliato il traguardo dei 50

appuntamenti e dei 25 anni di Filo: si

è trattato ovviamente di un momento

significativo per una fiera come

Filo, che fa della concretezza la sua

caratteristica essenziale. È dunque

con particolare soddisfazione che oggi

possiamo affermare di aver raggiunto

e superato gli obiettivi che avevamo

fissato per il triennio 2015-2018. In

questa edizione siamo arrivati a 115

espositori e anche i visitatori sono in

linea con l’edizione di settembre 2017.

Tutto ciò premia il lavoro di squadra

Soddisfazione

generale nell'edizione

anniversario del

salone internazionale

dedicato alle fibre e ai

filati

e le sinergie che abbiamo costruito

in questi anni, in primo luogo con

Ice-Agenzia, Sistema Moda Italia e

Milano Unica. Grazie a Ice Agenzia

anche in questa edizione è arrivata in

fiera una delegazione estera composta

da buyer provenienti da paesi UE

(Francia, Svezia, Danimarca, Spagna

e Portogallo) e da Gran Bretagna,

Norvegia, Bielorussia, Turchia e

Giappone. Mentre il sostegno di Smi

e di Rafi (Russian Association of

Fashion Industry) ci ha permesso

di ospitare di nuovo la delegazione

di buyer dalla Russia, un paese che

continua a essere molto interessante

per le aziende tessili italiane. Come ha

affermato il presidente Carlo Piacenza,

Filo “è diventata grande”: è il

riconoscimento del lavoro svolto. Allo

stesso tempo, però, “essere diventati

grandi” comporta la responsabilità di

disegnare, per i prossimi anni, un percorso

di crescita che affronti le nuove

sfide poste al nostro settore e a tutta

la filiera tessile-abbigliamento, senza

tuttavia rinunciare alle caratteristiche

essenziali di Filo, prima fra tutte

la qualità dei prodotti esposti. Filo si

appresta dunque a percorrere nuove

strade a partire da quanto costruito

nel passato, per continuare a offrire

ai suoi espositori e visitatori concrete

occasioni di business”.

Il prossimo appuntamento con Filo è

in programma a febbraio 2019.

Info: Filo - tel. +39 015 8483

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ENGLISH TRANSLATION

DESIGNERS (on page 20)

PIERO CIVIDINI

Italian virtuosity

Creations that are not ephemeral, boasting sophisticated design,

high technical value and excellent quality, fashions that

express a philosophy of life

Toward the end of the Eighties Piero Cividini, together with

his wife, Miriam, started a knitting company featuring modern

cashmere products, catering to sophisticated customers eager

to get away from the hedonistic vulgarity and crude consumerism

of those years. In less than a decade this approach paid

off, leading to commercial success with a type of shopper who

is demanding and not influenced by passing trends. Since 1997

the Cividini collections have been featured on the Milan prêtà-porter

catwalks without ever betray the stylistic rigor, the

purity of line and sophistication of the sumptuous materials

and fabrics that constitute its very DNA. Each and every creation

is entirely made in Italy, indissolubly linked to craft-based

manufacturing techniques guaranteeing its intrinsic value. On

the occasion of the launching of the spring-summer 2019 collection,

we asked Piero Cividini to talk to us about his work,

his take on the knitwear world.

How would you describe the Cividini style?

When we created the first collection we definitely focused on

cashmere because we felt capable of interpreting this material

in a modern, new manner, quite different from everything

that conventional fashion wisdom had dictated up until that

time. Our approach involved not only putting together sweaters

made from cashmere, but creating a whole new way of

dressing with cashmere. Not only did this strategy giave rise to

an exiting new style, it ‘revolutionized’ the way cashmere was

knit: from the technology od the computerized machines of

the Eighties to getting back to a slow manufacturing process,

because all the clean styling which was the hallmark of Cavidini

was achieved on old hand-operated knitting machines .

Our motto was: the less you touch cashmere, the better it is.

Why did you select knits as your principal means of expression?

They became our principle means of expression because with

knits, beginning with the yarn, the creative part involves every

aspect: she stitches, finishing treatments, special textures and

washing treatments etc. This makes it possible to intervene

anywhere along the manufacturing process with our distinctive

way of imagining the product, all the way from its stylistic

conception to its emergence as a finished product.

How much hand-executed work is involved in your

knitwear?

As I already mentioned, in the beginning it was all manual,

putting the central focus on developing ‘tubular knits’ long

before the hyper-technological machines of today had been

invented. Subsequently, once the Cividini name had achieved

success in the marketplace, we began also using electronic

machines in order to create products that, while still being rich

and sumptuous, would, without abandoning their exclusive

niche identity, also boast characteristics capable of satisfying

a wider range of shoppers. This way we could also expand our

collection beyond the realm of knits, including finer, lighter

items. This was also done in order to meet demands that in

the meantime were beginning to come in from distant markets

such as Japan and the United States, places where the climatic

condition are quite different from those in Europe.

What are the principal trends in terms of both style

and market directions that you perceive in the world of

knitwear?

Cividini does not follow trends, preferring to trust in its sense

of taste, its feelings and perceptions, creating not just a product,

but a style, a look that has been admired for a great many

years now by our fellow international trade members. This

could be seen as a limitation, but we prefer to continue pursuing

our own path rather than getting on the bandwagon of

every new craze that comes down the pike. Naturally, we are

fully aware of these trends, certainly to the extent necessary

for guaranteeing that our collections always display a sense

of modernity, albeit with a respectful eye to permanence and

tradition.

What is the key item in the spring-summer 2019 collection?

Clearly the back lace knit, capable of transforming a sporty

garment, even the most thoroughly sporty items, into a garment

which enables the wearer to confidently vaunt it in good

taste on any occasion, even elegant ones.

What are the featured materials, knit stitches and colors

for the new season?

The materials, in keeping with our tradition, are the most

luxurious ones: fine cashmeres, impalpable cottons, silks and

linens that are downy-soft to the touch thanks to special wash

processes carried out in-house. When it comes to the colors,

we have focused on white and a palette of delicate pastel tones

which when mixed with natural hues create a highly dramatic

chromatic effect.

Do you have any plans for the near future about which

you are especially pleased and enthusiastic?

We are still working on increasing the public’s awareness regarding

handmade products, which represent much more than

just an expression of craft-based virtuosity, also standing for a

whole school of thought, a philosophy that rejects the sort of

products intended to be consumed and then replaced quickly.

The goal is to cultivate an appreciation for, a sense of pleasure

in handmade items, products which have been imbued with

the soul of the person who created them, the creator’s personal

culture, his life story. In short, a transmission of culture to

anyone who shows interest in this philosophy which has aways

inspired us, right from the very beginning.

EMERGING DESIGNERS (on page 24)

ROMINA CAPONI

Designer knits

Craft-based skills and industrial know-how are both harnessed

in the creations of this designer, combining folk elements with

contemporary art

Romina Caponi, born in Pisa in 1976, received her secondary

diploma from the Caterina Dei Medici School before specializing

in Knit Design at the Polimoda Institute in Florence.

Born into a family active in the knit industry, her precocious

interest in fashion and every expression of manual creativity

and crafts found expression and was further developed in the

family business, which from the 70s forward focused its efforts

in the areas of knits and jersey. In 1999 she started working


ENGLISH TRANSLATION

as Senior Designer in the knit division of the Roberto Cavalli

Fashion House, a stint that would last until 2006 when she

joined the Versace creative team.

A year later Romina Caponi opened her own studio within the

context of the family business, giving rise to numerous jobs

as creative consultant with both emerging brands and established

big names in the world of fashion. She started working

again with the Cavalli Group, for example, but this time as the

designer for the Class Roberto Cavalli product, also becoming

head designer of the Swinger Group for the Byblos line.

In 2016 she launched her own brand, 16R Firenze by Romina

Caponi, a total look knit line, featuring exclusively Italian

yarns and hand-executed production techniques. The collection

is manufactured and distributed by Maglificio Caponi.

Her personal and professional development has led Romina

Caponi to take a particular interest in details, developing a

style featuring an original mix of contemporary and folk inspirations,

with innumerable cultural references and inspirations,

as she continues to strive in the direction of striking

a harmonious balance between decoration and minimalism.

Caponi is not fond of thinking in seasonal terms; her brand caters

to modern women who enjoy traveling, with the objective

of finding a new stylistic code, one that is capable of creating

a total look in stunning knits that are versatile, sophisticated

and highly contemporary. The brand’s most recent collection

draws inspiration from the cinematic work of Federico Fellini,

in particular, The Clown and 8 1/2, both timeless masterpieces.

We find handmade knit techniques featuring wick yarns and

mini-sweaters boasting alluring knit wizardry obtained with

cabling in regenerated wool, oversized sweaters with maxistripes

and mini-culottes in alpaca Lurex, or in a polka-dot

jacquard version, presented in all the yarns and colors of the

collection. The long striped scarves constitute key pieces

in the collection, with or without pockets, items that can be

transformed into mini-dresses or used to play down a glam

cocktail dress. The clean styling stands in contrast to the long

fringe in shimmering viscose. 16R Firenze by Romina Caponi

is a collection providing the best of the Italian fashion

tradition, while also revealing concern for the environment.

Indeed, all the yarns have been made in Tuscany, strictly in

keeping with the priciples of eco-sustainability.

COMPANIES (on page 96)

E. MIROGLIO

THE FUTURE OF YARNS

Marta Miroglio talks to us about environmental sustainability,

innovation and the market

Eco-sustainability: just a question of marketing or a concrete

project that can be proposed to the market? An answer is provided

by Marta Miroglio, president of E. Miroglio, a textile

group with some 3,000 employees and manufacturing facilities

in Italy, Bulgaria and Serbia. “The issue of social responsibility,

whether in reference to safeguarding the environment

or work places and the conditions there, is obviously nothing

new for us. As a matter of fact, we were among the first to be

granted Oedotex certification and over the course of the years

we have continue to certify our manufacturing processes with

the various ISO guarantees, with the Social Accountability

8000 certification and, recently, STEP by Oekotex, as well as

preparing ourselves for Detox by Oekotex con with the goals

for 2020 set out by the Greenpeace Detox campaign. This has

been done in order to provide our wholesale and retail customers

the most extensive guarantees possible when it comes

to safeguarding the environment and ensuring the absolute

absence of harmful substances.”

What can you tell us about the items in the collection?

“For the last several years we have been the exclusive producers

of the wooly recycled polyester fiber known as New Life,

guaranteeing the traceability of the entire Italian process,

from recovering to reutilizing the plastic bottles involved.

We utilize this fiber for both yarns and weaving applications,

in blends with wool which has been treated without the use

of chlorine in order to offer a range of sustainable products.

In addition, we offer yarns with wool bearing the Woolmark

label, products that are mulesing-free, guaranteeing not only

the quality and excellence of the wool, but also a shearing process

that respects the well-being and health of the animals.

As the last European manufacturers of continuous viscose we

select cellulose suppliers that guarantee and certify that the

harvesting of the trees necessary for the raw materials is carried

out in a manner entailing renewal of the trees, ensuring

that the process is sustainable for the soil. And we require the

same thing on the part of our suppliers of discontinuous viscose

fiber. We are also working on products made fro organic

wool and recycled cotton.”

Coud you say a few things about market performance?

“Despite the complex business environment, for a number of

years we have been consistently achieving increases in sales,

thanks primarily to our highly variegated manufacturing

model and the ongoing introduction of exciting new models

in our collections. Clearly it is increasingly difficult to maintain

profitability due to the general increase in the cost of primary

materials and the less than favorable economic period,

conspiring to make it doubly hard to satisfy the needs of retail

shoppers who happen to be increasingly wary and thrifty.

Nevertheless, our cash flow contines to be positive, enabling

us each year to make bold new investments in technology and

and eco-sustainability.”

KNITWEAR COLLECTIONS (on page 124)

TERRE ALTE

A shiny-chic summer

The leitmotif of this Italian brand’s s-s 2019 collection is nothing

less than the sun

For more than twenty years the brand founded by Vanda Tentoni

and evolved with the stylistic contributions of Arianna

Tentoni has been achieving a perfect example of Italian craftbased

quality, turning out sophisticated knit garments boasting

clean styling, items made from merino wool, cashmere and

other luxury yarns. The style reflects the apparent contradictions

of the feminine soul: rigorous and structured, but at the

same time informal and dynamic. The Terre Alte selection for

the upcoming warm season features an ethnic-urban mood in

which the details inspired by both near and distant cultures

have been elegantly mixed with Indian graphics and patterns.

The design focus in on volumes, generating a deconstructed

style that tends to showcase the yarns and luxurious knit

wizardry. The jacquard motifs are deconstructed and reassembled

with great care in order to create geometric, yet fluid

effects. The dresses are the protagonists here, featuring femi-


ENGLISH TRANSLATION

nine, relaxed silhouettes that are characterized by outstanding

comfort and versatility: perfect for the contemporary lifestyle.

The chromatic palette is vibrant and energetic, featuring full,

rich and intense tones, like orange, which have been alternated

with white, fresh and shimmering. Special combinations and

two-tone effect render each garment interesting and unique.

The focal element of the collection is the sun, the symbol of

supreme cosmic power, splendor and majesty. We find it depicted

in the jacquard designs on the bombers and jacket, in

the luxurious decorative effects, like the special “plissè soleil”,

or in the luminescence of the magnificent golden Lurex yarns

ECO&EQUO (on page 154)

CARIAGGI

CARING CULTURE

Systema Naturae and Cashmere Organico are the pride and

joy of a yarn manufacturer which has always considered sustainability

to be an essential company value

Systema Naturae by Cariaggi is a line of 100% natural, non-allergenic

and ecological cashmere yarns, dyed in an infusion

of berries and roots. It all started with the rediscovery of research

carried out way back in 1810, describing vegetal dying

processes in an age when chemical dying methods were yet to

be revealed in the distant future.

In 2000 this yarn manufacturer located in Le Marche Region

of Italy decided to salvage these lost dying techniques with

the assistance of the universities of Pisa, Camerino and Ancona.

They first had to get their hands on the right variety of

woad, a yellow-flowered European plant of the cabbage family

(Isatis Tinctoria) and cultivate it in order to obtain a very

special tone of blue, a time-honored legacy of the Montefeltro

area. After a long and painstaking process of experimenting,

often involving the latest state-of-the-art technologies, they

hit upon the perfect dye for obtaining this gorgeous nuance in

cashmere: the legendary woad blue. Unique, sustainable and

precious, we rediscover itin the Cariaggi collections where it’s

featured in three gradations, ranging from an intense blue to a

delicate sky blue. Over time Systema Naturae was enhanced

to include other yarns, also colored with natural vegetal dyes

derived from European plants, coloring methods based on ancient

traditions, utilizing plants and natural substances such

as madder, henna, logwood extract, Reseda odorata and the

smoke tree plant. As is the case with all its products, this line

of yarns reveals Cariaggi’s strong bond with the local territory

where the company is located, as well as its unflagging

allegiance to a manufacturing philosophy committed to the

exclusive use of renewable energy and processes that enable

significant savings in terms of water and energy at all stages of

the manufacturing cycle. Another project in keeping with this

philosophy is the Cashmere Organico line, regarding which

Cariaggi decided to undertake the arduous task of tracing

and certifying the provenance of a line of cashmere yarns, a

precise process of identification going all the way back to the

family of shepherds in Outer Mongolia, entrusted with the

raising and care of the famous cashmere goats, Capra hircus

laniger. Every aspect, from safeguarding the environmental

integrity of the local territory, the well-being of the people

raising the goats and, of course, the animals themselves, not

to mention, scrupulously monitoring the spinning of the fiber

in Italy, involving the use of state-of-the-art technologies and

Italian know-how found nowhere else in the world, is carefully

documented and certified in order to offer a niche product, a

perfect example of contemporary luxury..

ECO&EQUO (on page 178)

IAFIL

LOVE FOR NATURE

The Love4Nature line of the Iafil collection proudly features

Life Silk and Biologica Silk, as well as organic linen and cotton

The winter 2019/2020 collection presented by Iafil features a

special yarn: it is called Life Silk and is an exclusive yarn made

from “4Nature” silk (cruelty-free).

“I don’t know how well people are acquainted with the legend

telling about the discovery of silk,” explained Elena Salvaneschi,

the head of marketing and communication for Iafil, Industria

Ambrosiana Filati. “It’s an intriguing story telling us

about how, when the Chinese emperor, Lei-tsu was drinking

tea beneath a mulberry tree, a cocoon fell into his cup. Trying

to fish it out of his tea, a slender, shimmering thread wound

around his finger. And that’s how the precious silk fiber was

discovered. This happened sometime between 2697 and 2597

BC. Silk has always been a luxurious component of our collections,

a highly prized material and offered by us in a range of

fully 63 colors.”

Why did you add the Life Silk and the Biologica item to this

already important collection?

“Iafil has always been keenly interested in social changes, accompanying

them and sometimes even anticipating them with

products in keeping with the desires of the consuming public.

There can be no doubt that the most fashionable word these

days is sustainability. This concept should not be regarded

as nothing more than an appealing, popular notion; it must

be approached within the context of a profound reflection

on the modalities of production, the issue of environmental

impact and questions regarding ethical values such as fair and

equitable practices. Reflections of this nature have led to the

development of the Biologica silk. Life silk represents a further

step in this direction: a distinctly niche product, but one

that confirms what the market is saying, a product that signals

the presence of people who are unwilling to utilize products

the production of which inevitably involves the death of an

innocent animal. Silk is beautiful and luxurious, but during

the course of the traditional production method the Bombyx

Mori, the silk worm, must be killed in order to obtain the fiber.

In order to understand the production cycle involved in the

creation of Life silk, it is essential to recall that once it has matured,

the worm starts to product and very fine and continuous

filament (up to 1.5 km long) in which it wraps itself, forming

a cocoon. Subsequently, safe within the protective cocoon,

the worm transforms into a chrysalis and then a butterfly. In

order to get out, the butterfly has to penetrate the cocoon and

thereby break the continuous, highly precious filament. And

this is the phase that is avoided in the normal production of

silk, whereby the worm is eliminated before even turning into

a butterfly. The Life Silk production process, however, allows

the worm to fully mature and exit the cocoon, inevitably breaking

the continuous strand of silk. Even though the resulting

strand of silk is no longer continuous, it can still be spun by

means of twising, just like any other short fiber. The result is a

more irregular yarn, perhaps less lustrous than classic silk, but


ENGLISH TRANSLATION

still featuring the same sleek feel.”

What products have you included in the Organic line?

“In addition to silk, we have included cotton and linen. We

wanted to start with the winter collection in order to prepare

ourselves for the summer of 2020, strengthened by the experience

dealing with our customers, having benefited from their

invaluable input, always striving to satisfy their varied needs.

We wanted to offer 4 products in Pure cotton, in various

counts: clean and linear, items that would no display the disadvantage

of pilling and guarantee shape retention through

fully one hundred wash cycles. Cotton, linen and silk: products

designed to safeguard the future. Then, we also presented Bio

Flax, 100% organic linen, very sophisticated and just waiting

to be experienced first-hand. Our products are all ICEA certified,

guaranteeing the traceability of the various different

phases of the production process and, obviously, the complete

absence of any substances that could potentially be harmful

to the health of people or the well-being of the environment,

including coloring agents.”

FIBERS&YARNS (on page 214)

PECCI FILATI

RELOADED ALPACA

A warm and natural fiber reinterpreted with a contemporary

flair by this Prato yarn mill

The luxurious alpaca fiber, produced by the homonymous

South American member of the Camelidae family, is currently

enjoying enormous popularity: demand continues to

grow, while supply remains limited, only capable of catering

to an exclusive niche. Indeed, one finds increasing numbers of

fashion labels eager to feature its sumptuous properties, such

as lustrous sheen, downy softness and exceptional warmth.

Moreover, in a marketplace that is increasingly savvy and conscientious,

it boasts the advantage of more fully satisfying concerns

about animal well-being than other luxury fibers, such

as mohair, for example.

Without losing any of its cachet as a precious luxury fiber, in

the popular imagination alpaca has come to be considered a

‘masculine’ fiber, employed in the creation of twisted yarns

with a classic look, often left natural, without dying, thanks

largely to the wide range of naturally occurring tones, no less

than 22 colors and roughly 44 intermediate nuances.

Pecci Filati is currently revolutionizing this traditional concept

of alpaca. Large investments in order to acquire stateof-the-art

equipment have enabled the company to achieve

unique results in terms of fancy yarns, a technical capacity

also immediately applied to the area of alpaca products. As

a result of this creative twist we are able to boast unprecedented

yarns, extremely luxurious products. As a matter of

fact, the brand’s autumn-winter collection for 2019/20 offers

baby alpaca in all sorts of alluring manifestations in terms of

use and count. This means a movement away from simple,

twisted yarns and a much greater emphasis on shaggy looks

and silky luminescence, rendering the yarns ultra-feminine.

We once again find alpaca cradled in a fine net of Nylon or

strands of elastane, yarns with a much rawer look, recalling

Shetland wool, or finer products in terms of teaseling or use

of veils, special constructions flourishing fabulous chromatic

qualities, in all sorts manifestation in terms of use and count.

High-performance yarns, also intended for less showing, extravagant

knit creations, also capable of creating modern

luxury garments thanks to the elevated performance features

and uniquely pleasant sensations generated when in contact

with the bare skin. Some of the items feature the suri variety

of alpaca – very fine, lustrous and linear, lacking any crimping

– making it possible to come up with unique yarns in terms

of brilliance, non-allergenic qualities and wonderfully pleasant

touch, like, for example, Persiano (Nm 8000, 45% baby

suri alpaca - 25% extrafine merino wool - 30% Nylon) and

Soriano (Nm 15000, 45% baby suri alpaca - 25% extrafine

Merino wool - 30% Nylon). The alpaca fiber utilized by Pecci

Filati is sourced in Peru, provided by suppliers with whom

the company has had a relationship based on mutual trust and

respect, sound partnerships built up over the years, a guarantee

of sustainability and respect for both people and animals

along every phase of the manufacturing process.

FIBERS&YARNS (on page 232)

FILMAR

CREATIVE SYNERGY

Sustainability, precious raw materials and young talent are the

ingredients of the ReThink Filoscozia® (Lisle) project

On the occasion of Pitti Filati 83, Filmar presented a preview

showing of the ReThink Lisle project, fruit of the synergy between

the Brescia yarn mill and the Ateneo della Moda Machina

Lonati, a fashion and design institute of higher learning.

It all got started with the Filoscozia® brand and the goal of imbuing

a luxury yarn, usually associated with classic, traditional

design, a healthy dose of youthful, creative energy. Basing

their efforts on the Filoscozia (Lisle) color palette and a clear

and specific brief from Filmar, the 24 students in the Technical

Designer program of the Ateneo della Moda took advantage

of moodboards in order to help them come up with the ideas

for different collection of hosiery. The themes range from

Steam Punk and the Thousand and One Nights to “Arcade”

video games and interstellar space. The final choice fell to th

most original and interesting proposals, as interpretations of

Filoscozia® proposing new versions of “non-hosiery hosiery”,

“over” models- unusual but functional, or item characterized

by textures and volumes intended to showcase the extraordinary

quality of the fiber.

The elevated quality of the resulting proposals gave rise to a

new collaborative effort with Calzedonia, which decided to

become a partner in this exciting initiative and collaborate

with Filmar in the creation of the finished products.

The five winning students - Luigi Cazzoletti, Debora Romeo,

Monica Guerini, Giorgia Sbruzzi and Lisa Vesentini – were

thus given an opportunity to observe, step by step, all the production

phases involved in the manufacture of their own creations,

from the drawings, by means of special software, all the

way to being transferred to the machines for making up the

sample line and prototypes. The talented young people were

positively impressed by the extremely high quality of the yarns

with their natural properties of lustrous sheen and strength,

not to mention the freshness and comfort they ensure.

ReThink Filoscozia is a very interesting project, very useful

when it comes to giving a boost to a high-quality yran and doing

justice to an essential accessory like stockings, capable of

making all the difference in terms of setting off and helping to

define any type of look.


COLLEZIONI AUTUNNO INVERNO 2019/2020 FALL WINTER COLLECTIONS

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