VNM Ottobre 2018

veronesinelmondo

FUNIVIA MALCESINE MONTE BALDO

CON LE CABINE ROTANTI

VERSO PANORAMI MOZZAFIATO

FUNIVIA MALCESINE

MONTE BALDO

Via Navene Vecchia, 12 - 37018 Malcesine (VR)

Tel. +39.045.7400206 - Fax +39.045.7401885

info@funiviedelbaldo.it

www.funiviedelbaldo.it

Comune

di Malcesine

Provincia

di Verona


sommario

n° 4 - ottobre 2018

Eternity -Giulietta e Romeo

5

6

9

10

14

Editoriale

Regione

Emigrazione a scuola

Storie di veronesi

Verona ricorda Giuseppe Corso

Città

Verona capitale della cultura

Associazione

Eternity sale sul Monte Baldo

17

18

19

22

Diecirighe

Diecirighe

Convenzioni

Associazione

Il Tango arriva a Verona

Associazione Veronesi nel Mondo

Fernando Morando

Presidente

Giovanni Rana

Presidente Onorario

Luca Panizzo

Consigliere

Benito Marchetti

Consigliere

Mons. Edoardo Sacchella

Consigliere

Enzo Badalotti

Vioce Presidente

Paolo Marconi

Segretario

Pietro Vaiente

Consigliere

Raoul Beltrame

Consigliere

PROBIVIRI

Claudio Valente - Giorgio Gioco - Riccardo

Ceni

REVISORI DEI CONTI

Andrea Dante - Luca Angelico - Claudio

Girardi

Angelo Cresco

Consigliere

Luigino Confente

Consigliere

Amedeo Prezzi

Consigliere

Nicola Vincenzi

Consigliere

info@veronesinelmondo.eu

Piazza Mura Gallieno, 3 - 37121 - Verona

VERONESI NEL MONDO - Registrato al Tribunale di Verona n. 312 del 6 giugno 1974 Anno 45 n. 4 ottobre 2018 Periodico dellÊassociazione

Veronesi nel Mondo DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE Piazza Mura Gallieno 3, 37121 Verona.

Tel. 045 597704 ufficiostampa@veronesinelmondo.eu - www.veronesinelmondo.eu. EDITORE Associazione Veronesi nel Mondo

DIRETTORE RESPONSABILE Daniele Pagliarini - IN REDAZIONE Daniele Pagliarini, Paolo Marconi - HANNO COLLABORATO

Caterina Ugoli - Impaginazione e grafica a cura della redazione


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EDITORIALE

di Fernando Morando

Veronesi nel Mondo è sempre più viva e

sono sempre di più le occasioni in cui

lÊassociazione si mette a disposizione per

favorire la conoscenza e la sensibilizzazione

di un tema importantissimo come

lÊemigrazione veneta e la riscoperta della

cultura della nostra splendida Regione.

Partiamo da questa due giorni di fine

ottobre in cui al teatro Ristori di Verona

porteremo alla luce le radici venete del

tango argentino, fortemente influenzato

dai nostri connazionali che agli inizi del

Â900 hanno tentato la fortuna in

Sudamerica.

Abbiamo poi portato, grazie al circolo di

Bruxelles, 15 liceali veronesi a conoscere

le istituzioni europee, a vivere a pieno lÊesperienza

di un viaggio studio in terra

straniera.

Prosegue inoltre il tour di Eternity, la

splendida opera di Nicola Beber che rappresenta

Verona e la sua storia dÊamore

raccontata da Shakespeare. LÊobiettivo,

ambizioso, ma non impossibile, è di portarla

anche allÊestero, magari in tutte le

città del mondo che si chiamano Verona.

Insomma, Veronesi nel Mondo cÊè ed è

sempre in prima linea per questi progetti

di promozione, formazione e informazione,

con un occhio rivolto al futuro e uno

al passato, perché è dalla nostra storia

che possiamo imparare a migliorare.

5


di Caterina Ugoli

Approfondimenti,

incontri con testimoni

e lezioni di storia

sullÊemigrazione

veneta saranno

obbligatori in tutte le

scuole di ordine e

grado della regione,

affinché i ragazzi

crescano comprendendo

le cause del fenomeno

migratorio

LÊEMIGRAZIONE

VENETA SUI

BANCHI DI SCUOLA

La storia del Veneto è anche una storia di emigrazione e va

conosciuta ed imparata. A dirlo è il protocollo di intesa tra la

Regione Veneto, lÊUfficio scolastico regionale e le sette associazioni

venete per lÊimmigrazione, siglato il maggio scorso.

Approfondimenti, incontri con testimoni e lezioni di storia sullÊemigrazione

veneta saranno obbligatori in tutte le scuole venete

di ordine e grado, affinché i ragazzi crescano comprendendo

6


le cause del fenomeno migratorio che ha interessato

il Veneto a partire dagli ultimi tre decenni

dellÊOttocento fino al secondo Dopoguerra.

I primi spostamenti dei veneti, inizialmente

oltreoceano, si registrano già dal 1886. Erano

130 mila allÊanno nel 1880 per poi raggiungere

gli 871 mila 1913, poco prima dello scoppio

della Grande Guerra. Nessun paese

dÊEuropa contava tanti emigranti come lÊItalia e

lÊemigrazione interessava soprattutto il

Settentrione. Si partiva dal Piemonte, dalla

Lombardia e proprio dal Veneto per cercare fortuna

in Argentina e Brasile. Si partiva da contadini

affamati e disperati dalla miseria, in cerca

di un luogo dove poter ricominciare una nuova

vita, e si finiva ad essere poco più che degli

Elena Donazzan,

assessore regionale

allÊistruzione: „Una

pagina di storia spesso

ignorata, „che ha

generato grandi

cambiamenti sociali,

culturali e politici. CÊè

un altro Veneto al

di là del mare!‰

7


schiavi bianchi sfruttati dai proprietari terrieri nelle

aziende agricole.

La maggioranza degli emigrati veneti scelse proprio

il Sud del Brasile con il miraggio di avere

finalmente un pezzo di terra che però dovettero

materialmente strappare alla foresta con incredibili

sacrifici, ricoverati in alloggi di fortuna e per

sostentamento solo miseri pasti di riso e fagioli passati

dal Governo. Pur di realizzare il loro sogno

lavorarono duro, fondarono nuovi paesi che per

ricordo chiamarono Nova Padova, Nova Bassano,

Nova Venezia, Nova Vicenza, Nova Treviso mantenendo

il dialetto, le tradizioni e le canzoni della

terra veneta che avevano lasciato.

„Una pagina di storia spesso ignorata – spiega

lÊassessore regionale allÊIstruzione Elena Donazzan

– che ha generato grandi cambiamenti sociali, culturali

e politici. CÊè un altro Veneto al di là del

mare, si calcola infatti che gli emigranti veneti

siano stati almeno 5 milioni, tanti quanti i residenti

nella nostra regione‰.

Anche lÊAmerica finì per diventare la terra promessa,

così come la Francia, il Belgio e la Germania.

E purtroppo non sempre lÊaccoglienza era quella

sperata. „Vietato ai cani e agli italiani‰ citavano

alcuni cartelli, senza contare gli stereotipi che ci

vedevano come ladri, ignoranti o mafiosi.

„Promuovere la conoscenza e lo studio del fenomeno

migratorio e delle sue ricadute è un atto di

omaggio al coraggio di chi è partito- ha ricordato

lÊassessore allÊIstruzione- e un modo per mantenere

un legame con chi ha messo radici in altri paesi e

in altre culture‰. Un tempo siamo stati accolti, ora

accogliamo. La storia si ripete ciclica e ciò che ora

appartiene ad altri un tempo è accaduto anche a

noi.

Elena Donazzan,

assessore regionale allÊistruzione

8


VERONA RICORDA

GIUSEPPE CORSO

Era l'8 agosto 1956

quando 262 lavoratori,

metà dei quali italiani,

morirono a causa del

crollo della miniera di

carbone di Marcinelle,

in Belgio. Tra di lor

il veronese

Giuseppe Corso.

Bois du Cazier. Belgio. Era l'8 agosto 1956 quando 262

lavoratori, metà dei quali italiani, morirono a causa del crollo

della miniera di carbone. Una tragedia della disperazione,

della schiavitù e delle condizioni in cui erano costretti a lavorare

centinaia di migliaia di emigrati italiani. Tra di loro

Giuseppe Corso, veronese, una delle 136 vittime dellÊimmane

tragedia che tutti conosciamo col nome di disastro di

Marcinelle.

A San Felice Extra, alle porte di Verona, dove le colline addolciscono

il profilo del territorio, lÊamministrazione comunale

qualche anno fa ha dedicato proprio a Giuseppe Corso una

via, dove ogni anno, in questa fatidica giornata diventata dal

2001 giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel

mondo, gli amministratori ricordano con una cerimonia i fatti.

QuestÊanno erano presenti lÊassessore al decentramento del

Comune di Verona, Marco Padovani, il consigliere comunale

Marco Zandomeneghi e il presidente dellÊassociazione

Veronesi nel Mondo, Fernando Morando: .ÿAbbiamo il dovere

morale di ricordare quanto accaduto in quella tragica giornata,

per mantenere viva la memoria di coloro che, con grande

difficoltà, si impegnarono ogni giorno per la ricostruzione

dell'ItaliaŸ, ha spiegato Padovani. ÿCerti avvenimenti non possono

essere dimenticati, perché tanti nostri connazionali

hanno perso la vita in terre straniere, onorando il nostro

PaeseŸ.

L'incidente è il terzo per numero di vittime tra gli immigrati italiani

all'estero dopo i disastri di Monongah e di Dawson. Il

sito Bois du Cazier, oramai dismesso, fa parte dei patrimoni

storici dell'UNESCO.


di Caterina Ugoli

Ieri Pistoia, oggi

Palermo, domani

Matera. Poi Parma e

infine, forse, nel 2021,

Verona. Questa lÊidea

a cui sta lavorando

lÊamministrazione

VERONA

CAPUT

CULTURAE

Ieri Pistoia, oggi Palermo, domani Matera. Poi Parma e

infine, forse, nel 2021, Verona. LÊAmministrazione

comunale sta rispolverando musei, artisti e collezioni

della nostra città per poterla candidare a capitale italiana

della cultura nel 2021.

Già fiore allÊocchiello della storia e della cultura italiana

per il suo patrimonio artistico e monumentale, Verona

non ha nulla da invidiare alle città che lÊhanno preceduta.

E tra le sale di Palazzo Barbieri si stanno già mettendo

a punto delle idee per valorizzarne i gioielli. Il sindaco

Francesco Sboarina, lÊassessore alla cultura e al turismo

Francesca Briani, la direttrice del sistema museale

unico cittadino Francesca Rossi con Gabriele Ren, il dirigente

del settore della cultura e degli spettacoli giocheranno

la carta dellÊ„unione fa la forza‰. Sette musei in

un sistema unico, è questo il punto di partenza. E saranno:

il museo di Castelvecchio con le sue collezioni di

10


arte medievale, rinascimentale e moderna, quello

archeologico del Teatro Romano, il museo

degli affreschi alla tomba di Giulietta dedicati al

fondatore della storia dellÊarte moderna, il veronese

Giovanni Battista Cavalcaselle, il Centro

internazionale di fotografia Scavi Scaligeri, il

Lapidario Maffeiano, una delle più antiche

costruzioni museale in Europa e infine il museo di

Storia naturale a Palazzo Pompei, la Galleria

dÊarte moderna Achille Forti e la Casa di

Giulietta.

La Capitale della cultura è una città scelta ogni

anno con un concorso, dal Ministero dei beni e

delle attività culturali e del turismo, che ha la possibilità

di mostrare la propria vita e il proprio sviluppo

culturale. Sulla scia del concorso per la

capitale europea, infatti, lÊiniziativa, nata nel

2016, vuole sostenere, incoraggiare e valorizzare

la autonoma capacità progettuale delle città

italiane nel campo della cultura, affinché venga

recepito in maniera sempre più diffusa il suo valore

per la coesione sociale, lÊintegrazione senza

conflitti, la conservazione delle identità, la creatività,

lÊinnovazione, la crescita e infine lo sviluppo

economico e il benessere individuale e di tutta la

città.

E per lÊamministrazione veronese questa sarà

proprio unÊimpresa collettiva che ha l'intento di

mostrare come la cultura, intesa in tutte le sue ampie declinazioni, possa diventare

un motivo di rinnovamento della città e lÊoccasione per riaccendere passioni e intraprendenza

anche da parte delle numerose associazioni presenti, svecchiando lÊimmagine

dei musei legata al passato e pensandoli, invece, come luoghi contemporanei

dove trascorrere il tempo libero.

Il primo passo per la preparazione del dossier di candidatura prevede la realizzazione

di un brand unico e moderno che verrà scelto con un concorso nazionale

aperto a tutti i grafici italiani. Il secondo step prevede poi il recupero e il restauro di

opere mai esposte. ÿI musei andranno concepiti come luoghi per il tempo liberoprecisa

Francesca Rossi- e vorremmo dedicare una mostra a Giovan Francesco

Caroto, pittore veronese di epoca rinascimentaleŸ. E, infine, il dialogo. Attraverso

un percorso culturale itinerante, lÊamministrazione comunale vorrebbe far in modo

di collegare i musei civici con il resto del mondo. LÊidea sarebbe proprio quella di

portare in giro le collezioni di fossili contenuti al museo di Storia naturale.

La proposta ha unito tutte le forze e le categorie politiche che si attiveranno con determinazione

per far sì che la nostra città concorra con successo per il raggiungimento

di questa opportunità. Tra lÊaltro, proprio nel 2021 ricorrerà il 700° anniversario

della morte di Dante Alighieri, per il quale Verona fu la seconda patria.

11


ETERNITY SALE SUL

MONTE BALDO

Prosegue il suo pellegrinaggio

Eternity, la statua raffigurante i

due amanti Giulietta e Romeo.

La tappa stavolta è in vetta al

Monte Baldo, a Tratto Spino,

dove dai primi giorni di settembre

e per tutto il mese ha

allietato i visitatori della

Funivia Malcesine-Monte

Baldo, i quali, scesi dalla

cabina rotante incontravano

lÊopera sul loro cammino. Ma

non solo. Per valorizzare

ancor di più lÊopera, durante

le domeniche settembrine,

accanto ad essa sono andate

in scena alcune rappresentazioni

teatrali, della durata di

circa un quarto d'ora, le quali

venivano riproposte a ripetizione

in diversi momenti delle

giornate dalla Compagnia

dell'Arca, con il coordinamento

di Valerio Bufacchi. Nel

corso delle tre giornate gli

attori, vestiti in costumi dell'epoca,

hanno recitato alcuni

passi tratti dalla tragedia di

William Shakespeare incentrata

sulla storia dei due innamorati

veronesi, in particolare la

celebre scena del balcone,

oltre a parti del poemetto

„Giulietta e Romeo‰ di Berto

Barbarani. Durante la sua permanenza

sul Baldo, la statua

ha ricevuto anche la visita di

Francesca Loy, lÊattrice protagonista

del film „Un amore

così grande‰, al quale hanno

partecipato i ragazzi de Il

Volo per la regia di Cristian

De Mattheis. La pellicola racconta

la storia d'amore di una

coppia di giovani ambientata

tra San Pietroburgo e Verona.

Prodotta da Michele Calì e

Federica Andreoli e distribuita

da Medusa, ha esordito in

una prima nazionale il 12 settembre

a Roma ed è uscita

nei cinema il 20 settembre

scorso. La statua ha fatto da

cornice in una scena del film,

mentre Enzo Badalotti, vicepresidente

di Veronesi nel

Mondo, è stato coach del pro-


Obiettivo ambizioso

per lÊopera di Nicola

Beber e voluta da

Veronesi nel Mondo:

portare nel 2019

la statua in tutte le

città del mondo che

si chiamano Verona.

tagonista del film. Il Baldo è

l'ultima meta del tour gardesano

dell'opera che, dopo essere

stata protagonista anche in

centro storico a Verona, è

stata esposta a Bussolengo,

sbarcando poi sul lago, a

Lazise, Peschiera, Garda,

Bardolino, Torri e Castelletto.

ÿLa statua è stata molto

apprezzata - ha spiegato

Badalotti - I turisti sono stati

entusiasti e incuriositiŸ.

L'associazione sta già organizzando

un tour per l'anno prossimo.

ÿL'idea è stringere un

gemellaggio con Stratfordupon-Avon,

la città natale di

Shakespeare, dove lasciare

una seconda statua, forse già

nel 2019. L'altro progetto è

installare una copia della scultura

in tutte le città del mondo

che si chiamano Verona. Sono

una ventina e si trovano quasi

tutte negli Stati Uniti. Poi l'anno

prossimo intendiamo portare

l'opera anche al

Parlamento europeo di

BruxellesŸ. Nicola Beber, autore

della statua, ha impiegato

un anno per progettare e realizzare

la scultura, alta un

metro e ottanta con un basamento

di due metri per un

peso complessivo di oltre 400

chili. Lo scultore ha ideato l'opera

ritraendo Giulietta e

Romeo nel momento della

nascita del loro amore avvenuta

alla festa di carnevale

del martedì grasso nel 1303.

ÿNon poteva non esserci una

statua che rappresentasse

anche RomeoŸ, spiega Beber.

ÿ˚ come se i due innamorati

fossero rimasti divisi per oltre

ottocento anni. Ora il loro

amore rimarrà unito per sempreŸ.

13


di Caterina Ugoli

LICEALI VERONESI

INCONTRANO LÊEUROPA

Tre settimane di visite, di attività di ricerca,

di giochi di ruolo, di redazione di

progetti in unÊunica grande cornice: la

Camera di Commercio belgo-italiana. ˚

quanto hanno vissuto quindici studenti

delle classi terze e quarte del Liceo scientifico

statale „Galileo Galilei‰ di Verona,

selezionati nellÊambito di un progetto in

seguito ad una prova di merito di conoscenza

della lingua inglese e accompagnati

da un gruppo di insegnanti.

Acquisire nuove conoscenze linguistiche,

ma soprattutto quelle che a scuola chiamano

„trasversali‰, quelle cioè che non si

imparano sui banchi ma tra i banchi, con

lÊesperienza, con lÊosservazione, con il

dialogo delle diversità. ˚ quanto i giovani

ragazzi hanno messo in valigia al

momento del decollo nonché lÊobiettivo di

ÿLearning Europe through Alternanza

Scuola Lavoro in BruxellesŸ, il progetto

finanziato con fondi strutturali europei

che ha tra le sue finalità formative irrinunciabili

lÊeducazione alla cittadinanza

Quindici studenti del

liceo scientifico

Galileo Galilei hanno

trascorso tre settimane

di visite, di attività di

ricerca, di redazione di

progetti

in unÊunica grande

cornice: le istituzioni

europee in Belgio

14


europea, allÊinterculturalità e inclusività,

alla scelta, allÊautoimprenditorialità.

Un programma pieno di eventi ha

coinvolto i giovani ragazzi che fin

dal loro arrivo sono stati accolti e

accompagnati dalla dottoressa

Alessandra Zocca, presidente del circolo

di Bruxelles dell'associazione

Veronesi nel Mondo, la quale ha

organizzato lÊappuntamento clou di

questi 15 giorni: lÊincontro con lÊeuroparlamentare

Marco Zullo e la visita

allÊinterno del Parlamento

Europeo. ÿUna volta informata dell'arrivo

degli studenti - spiega Zocca

– mi sono messa a disposizione dei

ragazzi e degli insegnanti per organizzare

una serie di attività che

potessero completare dal punto di

vista culturale e umano questa loro

esperienza nella capitale europeaŸ.

Alessandra Zocca ha organizzato,

inoltre, incontri con i Veronesi del

Circolo di Bruxelles e una serie di

visite culturali, tra cui, appunto, la

visita allÊeuroparlamento. I ragazzi

hanno potuto così incontrare anche

lÊunico europarlamentare veronese a

Bruxelles, lÊonorevole Marco Zullo,

con il quale hanno avuto una lunga e

piacevole chiacchierata. ÿTutti noi

abbiamo apprezzato la sua semplicità

nel presentarci lÊimportanza del

lavoro che svolge presso le Istituzioni

Europee- hanno commentato i liceali

in una lettera di ringraziamento indirizzata

a Zullo- ci ha messo a nostro

agio raccontandoci la sua storia con

una particolare sincerità e discrezione,

le sue parole ce le ricorderemo in

futuroŸ. Oltre alle visite guidate gli

studenti hanno avuto modo di conoscere

le istituzioni europee e di assistere

a lezioni ed esercitazioni sulla

redazione di un progetto europeo. E

al termine del loro percorso hanno

ricevuto un diploma che non sarà

solo un ricordo di una bella esperienza

ma un passaporto per il futuro.

LÊeuroparlamentare veronese Marco Zullo

I liceali sono stati accompagnati

da Marco Zullo, europarlamentare

veronese, e Alessandra

Zocca, presidente del circolo

locale di Veronesi nel Mondo


NEWS DIECIRIGHE

Giambattista Allegrini

Il fondatore del circolo Veronesi nel Mondo

di San Gallo, Giovanni Battista Allegrini è

scomparso lo scorso 22 giugno allÊetà di 91

anni. Nato il 10 aprile 1927 a Fumane, emigrò

in Svizzera a ventÊanni, nel 1947, nella

cittadina di Rorschach. Nel 1954 sposò

Flora Rosa Righetti e dallÊunione nacquero

quattro figli: Yvonne, Omero, Diego e Roy.

Nel 1978 fondò il circolo Veronesi nel

Mondo di San Gallo e rimase presidente per

10 anni. Rimpatriò nel 1988 dopo 41 anni

di lavoro in Svizzera. Omero, suo figlio è

lÊattuale presidente del circolo, mentre

Yvonne ne è la segretaria. Il consiglio dei

Veronesi nel Mondo esprime tutto il suo cordoglio

alla famiglia per la perdita, ma così

come riferito dai figli, verrà sempre ricordato

e tenuto nei cuori di chi lo ha conosciuto.


NEWS DIECIRIGHE

CONVENZIONI

Circolo di

Charleroi ad

Abano Terme

Il circolo Veronesi nel Mondo di

Charleroi, in Blegio, ha organizzato a

settembre un viaggio soggiorno ad

Abano Terme, alla scoperta di questa

perla del Veneto. La partecipazione è

stata fin da subito numerosa e i visitatori

hanno potuto godere ancora una volta

delle bellezze della Regione.

Studio Sangiorgi

Per tutto il 2018 gli associati Veronesi Nel Mondo in regola

con il versamento della quota annuale potranno usufruire

delle prestazioni del noto Studio Sangiorgi di Verona

con uno sconto del 10%. Lo studio di commercialisti ha

una significativa esperienza maturata nelle operazioni di

controllo contabile; tematiche finanziarie d'impresa, ristrutturazione

aziendale, procedure concorsuali e nella gestione

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Telefono: 0458200675

Festa circolo della

Lessinia

Si è tenuta lo scorso luglio la festa del circolo

della Lessinia di Veronesi nel Mondo, unÊaltra

occasione per mantenere vivo il ricordo della

grande emigrazione che agli inizi del Â900 spostò

migliaia di concittadini dalle montagne alla

ricerca di fortuna allÊestero.

18


CONVENZIONI

Calzature

Panizzo Garda

Il negozio di calzature Panizzo,

in pieno centro storico a

Garda, sullÊomonimo lago,

offre a tutti i tesserati Veronesi

nel Mondo uno sconto del 10%

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sede a Verona. Lo studio è formato da un gruppo di capaci

professionisti i quali si rivolgono a persone fisiche e giuridiche,

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stragiudiziali. Sono garantite la massima trasparenza in

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alle materie del diritto civile e del diritto del lavoro. Per tutti

gli associati Veronesi nel Mondo è prevista una scontistica sulle

consulenze del 10%. Per info: recchia@leoniconti.it


Il teatro Ristori ha

ospitato una

rassegna dedicata

al ballo patrimonio

dellÊUnesco e alla

sua genesi,

celebrando in

contemporanea i

50 anni della

scomparsa di

Mario Battistella,

veronese tra le

stelle del tango

VERONA – BUENOS

AIRES E RITORNO.

LE ORIGINI DEL TANGO

Arrivano a Verona due giorni dedicati alla riscoperta delle origini

venete dal tango argentino. Venerdì 26 e sabato 27 ottobre

il palcoscenico del Teatro Ristori sarà la cornice di seminari,

presentazioni, spettacoli e convegni dedicati al celebre

ballo divenuto patrimonio dellÊUnesco dal 2009, ma anche

per riscoprire il fenomeno migratorio veneto. A legare i due

temi sarà la celebrazione per i 50 anni della scomparsa di

Mario Battistella, veronese di Monteforte dÊAlpone emigrato a

Buenos Aires nel primo novecento e diventato una delle stelle

più brillanti del tango argentino, tanto da divenire il braccio

destro dellÊicona stessa del ballo, Carlos Gardel.

Ad organizzare questa due giorni ci ha pensato lÊassociazione

Veronesi nel Mondo, in collaborazione con Dimostrazioni

Armoniche e Alma Migrante: ÿIl nostro obiettivo è quello di

valorizzare gli innumerevoli apporti che la cultura veneta ha

20


offerto al mondo – ha spiegato Fernando

Morando, presidente di Veronesi nel

Mondo – e il tango ne è una delle dimostrazioni,

un genere nato da una commistione

di culture, allÊinterno delle quali spicca

sicuramente quella italiana e veneta in

particolareŸ. LÊiniziativa è patrocinata dalla

Regione Veneto e dal Dipartimento di

Culture e Civiltà dellÊUniversità di Verona.

Si parte, dunque, venerdì 26 ottobre alle

17 con un seminario nel foyer del teatro

Ristori, in cui Arnaldo Soldani, professore

ordinario dellÊUniversità di Verona, Gianni

Favarato, giornalista de „La Nuova

Venezia‰, Hernàn Luciano Fassa, pianista e

compositore argentino , e Michele Bauli,

presidente di Bauli spa, parleranno del

fenomeno migratorio veneto verso le

Americhe avvenuto dalla fine dellÊ800 alla

metà del Â900. LÊobiettivo sarà quello di

inquadrare meglio il fenomeno di commistione

culturale che portò alla genesi del

tango. Alle 19, sempre nel foyer, verrà presentato

il libro-cd „Voci migranti – Mario

Battistella il poeta del tango‰, scritto da

Liviana Loatelli e risultato del progetto discografico

dellÊensemble „Alma Migrante‰.

Alle 21, invece, si accendono le luci sul

palco del Ristori con lo spettacolo teatrale

„TangoDrama – Omaggio a Battistella il

poeta del tango‰. Protagonisti saranno i

ballerini Walter Cardozo e Margarita

Klurfan, con la voce di Ruben Peloni e la

regia di Alberto Bronzato. Basato sulle

musiche e sui testi di Battistella, lo spettacolo

entra nella storia drammatizzata dello

stesso, dove trova spazio anche unÊaltra

illustre figura di migrante veneto: Manlio

Francia, violinista veneziano compositore

di tango emigrato in Argentina a inizio

Â900. I biglietti per la serata possono essere

acquistati agli sportelli Unicredit, al

Boxoffice o la sera stessa alle biglietterie

del teatro.

Sabato 27 ottobre sarà invece la giornata

dedicata alle scuole, con una lezione-concerto

dalle 11 alle 12.30 sullÊemigrazione

21


veneta in Argentina e la conseguente

nascita del tango.

Parteciperanno gli studenti dei

licei scaligeri e la lezione si

inserisce nelle attività della

Regione Veneto finalizzate

allo studio della migrazione

veneta nelle scuole.

ÿPer noi è un appuntamento

fondamentale e di grande

interesse e rilevanza – ha concluso

Fernando Morando –

unÊaltra iniziativa che si propone

di stimolare il grande

pubblico verso lÊapprofondimento

e la ricerca di quel

fenomeno che ha portato

migliaia di nostri conterranei

ad arricchire con la loro cultura

Paesi vicini e lontaniŸ.

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