anteprima de occulta III

exquis

VON NETTESHEIM

AGRIPPA

DE OCCULTA PHILOSOPHIA

LIBRO III

LA MAGIA CERIMONIALE


AGRIPPA

VON NETTESHEIM

DE OCCULTA

PHILOSOPHIA

LIBRO III

LA MAGIA

CERIMONIALE

traduzione e introduzione

di Giuseppe Pascarelli


Indice

I

Introduzione

3 Epistola

6 Capitolo I.

La necessità, la virtù, l’utilità della religione

8 Capitolo II.

Il silenzio e l’occultamento di quelle cose

che sono segrete nella religione

12 Capitolo III.

Quale cosa rende degni di essere un vero mago,

operatore di cose meravigliose

15 Capitolo IV.

La religione e la superstizione: i due pilastri

della magia cerimoniale

19 Capitolo V.

Le tre forze spirituali che ci guidano

sul sentiero della verità


21 Capitolo VI.

Come l’anima umana, con queste guide,

si eleva alla natura divina e diventa capace

di compiere miracoli

23 Capitolo VII.

Come sia necessario, per un mago, avere cognizione

del vero Dio e conoscere il pensiero degli antichi

Magi e dei filosofi sulla divinità

27 Capitolo VIII.

Cosa pensarono della divina Trinità

gli antichi filosofi

30 Capitolo IX.

Qual è la vera fede secondo la dottrina ortodossa

della santissima Trinità

32 Capitolo X.

Le emanazioni divine che gli Ebrei chiamavano

Numerazioni, altri attributi, i pagani dei e numi;

le dieci Sefiroth con i dieci sacri nomi di Dio

che ad esse presiedono e la loro interpretazione

37 Capitolo XI.

I nomi divini e la loro potenza e virtù

44 Capitolo XII.

L’influsso dei nomi divini sul mondo inferiore

attraverso entità intermedie

47 Capitolo XIII.

Le membra di Dio e i loro influssi

sulle nostre membra

50 Capitolo XIV.

Gli dei pagani e le anime dei corpi celesti,

i loro nomi e i luoghi che un tempo furono

a essi consacrati


54 Capitolo XV.

Cosa pensano i nostri teologi delle anime celesti

56 Capitolo XVI.

Le intelligenze e i demoni, e i loro tre generi,

i loro diversi soprannomi e i demoni infernali

e sotterranei

61 Capitolo XVII.

Cosa pensano i teologi su questo argomento

64 Capitolo XVIII.

Gli ordini dei demoni maligni, la loro caduta

e le loro diverse nature

69 Capitolo XIX.

I corpi dei demoni

72 Capitolo XX.

Le vessazioni dei demoni malvagi

e la difesa offerta dai demoni buoni

76 Capitolo XXI.

Come obbedire al proprio genio

e indagarne la sua natura

79 Capitolo XXII.

I tre angeli custodi a cui ciascun uomo è affidato

e da dove ognuno di essi proviene

82 Capitolo XXIII.

La lingua degli angeli e il modo in cui comunicano

tra loro e con noi

84 Capitolo XXIV.

I nomi degli spiriti, la loro varia imposizione

e gli spiriti che presiedono ai pianeti, ai segni,

ai cardini del cielo e agli elementi


88 Capitolo XXV.

Come i Mecubali degli Ebrei ricavano i sacri nomi

degli angeli dalle Sacre Scritture e i settantadue

angeli che portano i nomi di Dio, con le tavole

Ziruph della commutazione delle lettere

e dei numeri

98 Capitolo XXVI.

Come ricavare i nomi degli spiriti e dei genii

dalla disposizione dei corpi celesti

101 Capitolo XXVII.

L’arte di calcolare i nomi secondo la tradizione

dei cabalisti

106 Capitolo XXVIII.

Come talora i nomi degli spiriti derivino

dalle cose stesse cui sono preposti

109 Capitolo XXIX.

I caratteri e i sigilli degli spiriti

111 Capitolo XXX.

Un’altra specie di caratteri tramandata dai Cabalisti

116 Capitolo XXXI.

Ancora un altro tipo di caratteri e di segni

degli spiriti che sono ricevuti solo per rivelazione

119 Capitolo XXXII.

Come attirare i demoni benigni e respingere

quelli malvagi

123 Capitolo XXXIII.

Come incatenare gli spiriti, esorcizzarli

e sterminarli

125 Capitolo XXXIV.

L’ordine animastico e gli eroi


128 Capitolo XXXV.

Gli dei mortali e terreni

131 Capitolo XXXVI.

Come l’uomo fu creato a immagine di Dio

138 Capitolo XXXVII.

L’anima umana e i modi con i quali

è congiunta al corpo

140 Capitolo XXXVIII.

I doni divini che l’uomo riceve dall’alto,

dai singoli ordini dei cieli e delle intelligenze

143 Capitolo XXXIX.

In che modo gli influssi divini, in sé buoni,

possono corrompersi nelle cose inferiori

e diventare cause dei mali

146 Capitolo XL.

L’impronta divina impressa su ciascun uomo

grazie alla quale egli può arrivare a compiere

azioni straordinarie

148 Capitolo XLI.

Cosa accade all’uomo dopo la morte:

le diverse opinioni

163 Capitolo XLII.

Le ragioni per le quali i Magi e i negromanti

pensavano di poter evocare le anime dei morti

167 Capitolo XLIII.

Il potere dell’anima umana nella mente,

nella ragione, nell’eidolon

171 Capitolo XLIV.

I gradi delle anime e il carattere mortale

o immortale di queste


174 Capitolo XLV.

Il vaticinio e il furore profetico

175 Capitolo XLVI.

Il furore profetico derivante dalla Muse

178 Capitolo XLVII.

La seconda specie di furore ispirata da Dioniso

180 Capitolo XLVIII.

La terza specie di furore ispirata da Apollo

184 Capitolo XLIX.

La quarta specie di furore ispirato da Venere

186 Capitolo L.

Il rapimento e l’estasi, i vaticini emessi durante

gli accessi epilettici o in stato di deliquio

o quelli pronunciati da chi è in punto di morte

189 Capitolo LI.

Il sogno profetico

193 Capitolo LII.

Le sorti e i segni che possiedono un’indiscutibile

virtù di rendere oracoli

196 Capitolo LIII.

Come si deve predisporre chi vuole ricevere

gli oracoli

199 Capitolo LIV.

Quali sono le regole per conservare la purezza

202 Capitolo LV.

l’astinenza e il digiuno, la castità, la solitudine,

la tranquillità e l’ascesi


K

207 Capitolo LVI.

La penitenza e l’elemosina

209 Capitolo LVII.

Le pratiche esteriori che conducono all’espiazione

211 Capitolo LVIII.

Le adorazioni e i voti

214 Capitolo LIX.

I vari generi di sacrifici e offerte e le modalità

con cui vengono effettuati

220 Capitolo LX.

Le invocazioni e i riti che gli antichi erano soliti

utilizzare per i sacrifici e le oblazioni

222 Capitolo LXI.

In che modo vanno eseguite queste pratiche

a seconda che ci si rivolga a Dio

o alle divinità inferiori

224 Capitolo LXII.

Le consacrazioni e le modalità della loro esecuzione

227 Capitolo LXIII.

Quali cose sono dette sacre e consacrate,

come esse ci mettono in rapporto con le divinità

e quali sono i tempi sacri

232 Capitolo LXIV.

I culti, le cerimonie e i riti in cui si spargono

profumi, unguenti e simili

238 Capitolo LXV.

Conclusione dell’intera opera

241 Note al testo


Il mondo divino, popolato di angeli e demoni, i percorsi di purificazione

dello spirito, la strada che conduce l’uomo a ritornare alla

propria patria celeste attraverso un processo di progressiva elevazione

dell’anima, fino alla mens. Questi e altri, più legati al dibattito

teologico dell’epoca, sono i temi del terzo volume del De occulta philosophia.

Muovendosi tra neoplatonismo e Cabala, gnosi e filosofia

rinascimentale, Agrippa affronta, senza visioni apocalittiche e attese

messianiche, il problema del male e del destino dell’anima dopo

la morte, che segna l’ultimo tratto di un viaggio in cui scopriamo il

mago di Colonia sempre più attento a scrutare i segni invisibili che

entro il mondo traccia il divino alla disperata ricerca delle vie di accesso

ai più arcani misteri.

Enrico Cornelio Agrippa von Nettesheim (1486 – 1535) È stato un importante

filosofo tedesco. Come i suoi contemporanei Niccolò Cusano,

Reuchlin e Giovanni Tritemio si occupò di filosofia della natura. Spirito

inquieto e vero ingegno rinascimentale, viaggiò molto frequentando le

corti europee del Cinquecento prestandovi servizio come medico. Visse

molti anni anche in Italia, dove conobbe l’opera dei grandi umanisti,

in special modo di Pico della Mirandola. Fu un grande interprete della

crisi epocale che scosse l’Occidente nel passaggio dal Medioevo all’Età

moderna. Personaggio scomodo, sempre in lotta contro la cecità delle

istituzioni, per la sua vita avventurosa e la sua fama di mago ispirò poeti

e scrittori di ogni epoca, da Rabelais a Marlowe, che ne fece il precursore

di Faust, da Shakespeare a Goethe, da Brjusov a Yourcenar.

€ 20,00

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