Francesco Petrarca

rita.mele

Francesco Petrarca


Qualche notizia biografica (I)


Francesco Petrarca nasce ad Arezzo nel luglio 1304. La famiglia segue la corte pontificia ad Avignone




Nell'aprile 1327, durante una funzione nella chiesa di S. Chiara, vede per la prima volta Laura, la donna

che amerà, non ricambiato, per tutta la vita, la musa ispiratrice della migliore produzione poetica raccolta

nel Canzoniere.

Dopo un periodo di vita dissipata, sempre insieme al "fratello affezionatissimo", Francesco, per garantirsi

un minimo di stabilità economica, abbraccia la vita ecclesiastica e prende gli ordini minori, che non lo

impegnano in responsabilità pastorali ma lo obbligano solo alla lettura dell'uffizio e al celibato.

Viaggia a lungo all'estero e affianca allo studio dei classici latini quello dei Vangeli e delle opere dei Padri

della Chiesa, in particolare le Confessioni di S. Agostino Nel 1337 visita per la prima volta Roma e rimane

ammirato dai monumenti dell'antichità classica e cristiana. Tornato in Provenza, acquista una casa a

Valchiusa, sulle rive del fiume Sorga, Il rifugio di Valchiusa, come più tardi quelli di Selvapiana e di Arquà,

sono le tappe di una sorta di pellegrinaggio ideale del poeta alla ricerca di se stesso, di un equilibrio

spirituale sempre sfuggente.


Qualche notizia biografica (II)

o il 1 , 8 aprile 1341, dopo essere stato esaminato per tre giorni dal re di Napoli Roberto

d'Angiò, riceve solennemente l'alloro poetico in Campidoglio.

o Malgrado i riconoscimenti e l'ammirazione che lo circondano e una produzione in latino e

in volgare sempre più corposa e di qualità, il poeta vede aggravarsi in quegli anni la sua

crisi morale e religiosa

o Nel 1352 il poeta ritorna definitivamente in Italia In qualità di intellettuale di corte

soggiorna presso i Visconti a Milano e quindi presso i da Carrara di Padova.

o

Trascorre gli ultimi anni ad Arquà, sui Colli Euganei,

o Muore nel luglio 1374.


IL «SECRETUM»

De secreto conflictu curarum mearum (Il segreto conflitto dei miei

affanni).

Non destinato alla pubblicazione e conosciuto solo dopo la morte di

Petrarca, il Secretum è una meditazione cristiana sulla morte e sul

sentimento della caducità della vita e del disprezzo del mondo.

Strutturato in forma di dialogo immaginario, al cospetto di una donna

bellissima (la Verità), tra lo stesso Francesco e S. Agostino,

comprende tre libri, corrispondenti alle tre giornate di colloquio,

preceduti da un proemio.


Sintesi dell'opera

I libro: sotto l'incalzante Agostino il poeta si

confessa e giunge a riconoscere nella mancanza

di una salda volontà la causa che gli impedisce di

adeguare la sua vita all'ideale cristiano di

perfezione morale.


II libro: Francesco ammette di essere colpevole dei

sette peccati capitali ed esprime il senso di vuoto, di

infelicità e di inappagamento che lo pervade. Viene

rimproverato da Agostino soprattutto per la sua

accidia che non gli permette di trovare una soluzione

alla sua crisi morale.


III libro: Petrarca individua i più gravi peccati, quelli

che hanno allontanato i suoi pensieri da Dio, nell'amore

per Laura e nel desiderio di gloria terrena. Queste

sono le passioni più forti, i due supremi ideali a cui

Francesco tende e a cui dichiara di non saper

rinunciare.


Conclusioni

Il Secretum si chiude quindi senza approdare ad

alcuna incrollabile verità metafisica o teologica ma con

l'accettazione, da parte del poeta, della vita come

stato problematico, carico di travagli e di

contraddizioni. Proprio in tale mancata certezza o

soluzione risiede la straordinaria modernità

dell'autobiografia spirituale di Petrarca.


IL CANZONIERE

Petrarca raccoglie la sua produzione di rime volgari (cui attribuisce

minore importanza rispetto ai testi in latino e che designa come nugae,

"cose di poca importanza") nei Rerum vulgarium fragmenta (Frammenti

di cose volgari), titolo soppiantato sin dall'antichità dal più generico Rime

sparse (tratto dal primo verso del proemio) e soprattutto da quello di

Canzoniere (inteso come raccolta, canzoniere per eccellenza, modello

esemplare della nostra lirica). Il libro, che si configura come un vero e

proprio diario intimo e sentimentale diviso in due parti — in vita e in

morte di Madonna Laura —comprende 366 liriche.


La lingua del Canzoniere

Il linguaggio del Canzoniere aspira all'unificazione del tono e del lessico

su un piano stilistico medio-alto di impronta antinaturalistica. Petrarca

tende quindi all'equilibrio compositivo e per ottenerlo sceglie la via del

"monolinguismo", evita ripetizioni ravvicinate e soprattutto l'uso di

elementi o forme linguistiche che spicchino vistosamente, perché troppo

espressive, realistiche o rare. Gli strumenti di cui si serve il poeta per

uniformare dal punto di vista lessicale e stilistico il suo linguaggio poetico

sono l'attenuazione e la semplificazione, sia a livello sintattico che

ritmico-fonico. Dal punto di vista retorico, accanto all'uso del

parallelismo e dell'antitesi è ricorrente quella dell'ossimoro


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