Be Sport Magazine n.3

bolognawelcomebesport

Tutto lo sport di Bologna

INDICE

NOTIZIE DAL CAMPO 2

Parte da Bologna il 102° Giro d’Italia

LUOGHI ED EVENTI 14

Bologna sotto i riflettori dello sport

STORIE E INTERVISTE 22

Andrea Lucchetta: una leggenda sotto le 2 torri

Aradori e Pini: stregati da Basket City

Una stoccata al destino: intervista a Matteo Addesso

Maurizio Savi: il custode rossoblù

Giordano Turrini, una storia da non dimenticare

We Love Football - GenerazioneF: il calcio che ci piace!

La StraBologna compie 40 anni: appuntamento il 26 maggio

AGENDA SPORTIVA 76


4


Informazioni e aggiornamenti

dallo sport bolognese

NOTIZIE

DAL CAMPO


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© Giorgio Bianchi


PARTE

DA BOLOGNA

IL 102°

GIRO D’ITALIA

Sarà una grande festa: parola di Marino Bartoletti. Una cronometro

di 8,2 chilometri che da piazza Maggiore si arrampicherà

sulle pendenze cattive che arrivano al Santuario di

San Luca.

Rilanci l’andatura, sei in una posizione aerodinamica,

smetti di pedalare e ti fai trasportare un

po’ dalla scia, poi decidi di rallentare e goderti il

panorama dei portici di Bologna, vento tra i capelli,

sei felice, pedali col sorriso, poi riparti, e pedali

ancora lungo la strada. Ad un certo punto, una

curva. Niente di strano. Una curva come tante.

Passando sotto l’arco del Meloncello, la prendi un

po’ larga. La strada gira, ti pieghi, finisci la curva e

scopri la sorpresa che è lì ad aspettarti. La salita.

C’è sempre un po’ di timore in ognuno di noi

ogni volta che ci troviamo di fronte ad una salita.

La salita non è la pianura, figuriamoci la discesa.

La salita merita un rispetto particolare, non va mai

sottovalutata altrimenti ti presenta il conto molto

prima di quanto tu ti aspetti. La salita è la tesi di

laurea del ciclismo.

NOTIZIE DAL CAMPO | 7

a cura

della redazione

BeSport


8

Sali sui pedali. Una pedalata sempre più

lenta. Il rapporto sempre più agile. Le gambe si

induriscono, il vento tra i capelli non lo avverti

più, il panorama circostante non ti distrae più

nonostante dietro di te Bologna diventi sempre

più piccola. Sei solo. Sei concentrato esclusivamente

sulla strada. I pensieri si azzerano. Ascolti

il tuo corpo, la tua mente e le tue gambe. E solo

grazie ad un giusto bilanciamento tra queste tre

componenti, puoi affrontare la salita di San Luca

nel miglior modo possibile.

La salita è bastarda.

Ma è la bastarda che ami di più.

L’11 maggio 2019 il Giro d’Italia parte da Bologna.

Lo fa omaggiando la nostra città con un

percorso cittadino che porta fino alla mitica salita

di San Luca. Abbiamo avuto il piacere di fare

due chiacchiere con uno dei più grandi giornalisti

sportivi italiani, amante, intenditore, cittadino

del ciclismo: Marino Bartoletti.

“La partenza da Bologna la trovo entusiasmante,

non soltanto come cittadino di questa città

dove vivo da tanti anni. La trovo una fusione di sentimenti

bellissima. Era ora che passasse veramente

da qui. Bologna è una delle mecche dello sport

italiano e sono sicuro che vivremo tre giorni di festa

come non se ne vedevano da tempo”. Marino

nel parlare di ciclismo è come un bambino che

deve parlare del suo cartone animato preferito.


NOTIZIE DAL CAMPO | 9

© RCS Sport

Tocchiamo anche l’argomento San Luca, l’arrivo

della breve cronometro: “San Luca è un posto

sacro anche nel senso laico del termine. Andare

fino su è qualcosa di meraviglioso. Una salita importantissima

che ti porta a quel santuario che è il

simbolo di Bologna. Questa volta San Luca assegnerà

la prima maglia rosa e sarà ancor più importante.

Quando penso a San Luca penso alle grandi

imprese del ciclismo, come quella di Fiorenzo

Magni che arrivò in cima con la clavicola rotta e

la camera d’aria legata al manubrio e stretta tra i

denti per sentire meno dolore”.

Sarà una tappa breve quella di Bologna, ma

che nasconderà tante insidie: “Chi non conosce

la salita è meglio che faccia un sopralluogo. Sulla

curva delle orfanelle, se ti pianti, non vai più su. È


10

© RCS Sport


assolutamente un percorso da non sottovalutare.

Per noi cicloamatori è una bellissima conquista

arrivare su in cima. Io ci arrivo da dietro, da Casaglia,

è più lunga e più pedalabile. E poi amo il

fresco”. Come ogni anno il Giro d’Italia presenta

l’annoso dubbio: sarà un Giro per scalatori o per

cronomen? Bartoletti ha le idee chiare: “Sarà sicuramente

per scalatori. L’assaggino di San Luca

è solo il tassello del cocomero. Vincerà un atleta

completo ma che deve essere anche ottimo scalatore.

La rosa dei 5 o 6 nomi favoriti alla maglia Rosa

finale, credo che uscirà dall’arrivo di San Luca. Il

percorso prevederà tappe storiche e celebrerà il

centenario della nascita di Fausto Coppi”.

Chiudiamo la nostra chiacchierata affrontando

un tema romantico. Ma cos’ha di così speciale

il ciclismo che gli altri sport non hanno? “Il Giro

d’Italia è un riconciliarsi con la passione popolare.

I riti a bordo strada sono ancora quelli che si fanno

da 50 anni. Pensa alle maestre con i bambini a

bordo strada che hanno sempre le bandierine rosa.

Il rituale delle migliaia di persone che si riversano

sulle salite già da giorni prima. È uno sport in cui

il tifoso può avere un contatto fisico e intimo con

i ciclisti. E poi la bici è la nostra grande sorella e

uno dei più grandi simboli dalla voglia di vivere di

questo paese dal dopoguerra in poi, quando si è

rimesso a pedalare”.

NOTIZIE DAL CAMPO | 11


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IL GIRO D’ITALIA 2019

Courmayer

Reale

Pinerolo

Anterselva

Ponte di Legno

Dobbiaco

Val

S.Martino di Castrozza

St.Vincent Como di

Passo Croce D’Aune

Sole

Feltre

Ivrea

VERONA

Lovere Feltre

Treviso

S.Maria di Sala

Novi Ligure Modena

Carpi

Cuneo

San Luca

Vinci

Fucecchio

Ravenna

BOLOGNA

Riccione

Pesaro

San Marino

21 TAPPE

Tortoreto lido

MAGGIO 2019

Orbetello

L’Aquila

Vasto

Frascati

Sab.11 BOLOGNA-SAN LUCA

Cassino

Dom.12 BOLOGNA-FUCECCHIO

Lun.13 VINCI-ORBETELLO

Sabaudia

Mar.14 ORBETELLO-FRASCATI

Mer.15 FRASCATI-SABAUDIA

Gio.16 CASSINO-S.GIOVANNI ROTONDO

Ven.17 VASTO-L’AQUILA

Sab.18 TORTORETO LIDO-PESARO

Dom.19 RICCIONE-SAN MARINO

Mar.21 RAVENNA-MODENA

Mer.22 CARPI-NOVI LIGURE

Gio.23 CUNEO-PINEROLO

Ven.24 PINEROLO-CERESOLE REALE

Sab.25 ST.VINCENT-COURMAYER

Dom.26 IVREA-COMO

Mar.28 LOVERE-PONTE DI LEGNO

Mer 29 VAL DI SOLE-ANTTERSELVA

Gio.30 DOBBIACO-S.MARIA DI SALA

Ven.31 TREVISO-S.MARTINO DI CATROZZA

S.Giovanni Rotondo

GIUGNO 2019

Sab.1

Dom.2

FELTRE-PASSO CROCE D’AUNE

VERONA-VERONA(ARENA)


NOTIZIE DAL CAMPO | 13

IN CIFRE

1909 1914 1931 2019

SI CORRE

IL PRIMO GIRO

D’ITALIA

la 1a tappa

del 1° giro è la

Milano-Bologna,

per 397 km

di percorso

ALFONSO

CALZOLARI

unico bolognese

che sia riuscito

a portare la

maglia rosa

sotto le Due Torri.

IL CAPOLISTA

INDOSSA

LA MAGLIA

ROSA

oggi la maglia

è il simbolo

indiscusso

della gara.

LA 102 A

EDIZIONE

PARTE

DA

BOLOGNA

176 CORRIDORI

DIVISI IN

22 SQUADRE

PRONTE

A COMBATTERE

PER LA

GLORIA

818 MLN

DI PERSONE

AUDIENCE

COMPLESSIVA

198 PAESI

COLLEGATI

65 MLN

PAGE VIEWS

SUL SITO

2,8 MLN

SOCIAL

COMMUNITY


14

1 A TAPPA GIRO D’ITALIA 2019

11 MAGGIO 2019

0 Km – PIAZZA MAGGIORE

PORTA SAN FELICE

ROT. L. ROMAGNOLI

BOLOGNA


NOTIZIE DAL CAMPO | 15

VIA DELLA BARCA

VIA SAN LUCA

MAX 16%

8,2 Km– BASILICA DI SAN LUCA

SAN LUCA


16


Bologna sotto i riflettori dello sport

LUOGHI

ED EVENTI


18

besport_bo

Bologna

besport_bo Nei prossimi mesi #Bologna sarà

la capitale del #baseball da giugno a settembre

Dal 4 all’8 giugno European

Champions Cup 2019

Dal 18 al 22 Settembre #Bologna

ospiterà un girone di qualificazione

alle #olimpiaditokyo2020

credits: @Lorenzo Bellocchio


LUOGHI ED EVENTI | 19

besport_bo

PalaDozza

besport_bo Al Paladozza scende in pedana

la serie A della ginnastica ritmica

Il 9 e il 10 febbraio le stelle della ritmica sono state

protagoniste del Campionato italiano, Serie A e B,

organizzato dalla Polisportiva Pontevecchio

e @federginnastica

credits: @Polisportiva Pontevecchio


20

besport_bo

Bologna

besport_bo Una corsa che ha fatto la storia

del nostro paese, dal 15 al 18 maggio

la @millemigliaofficial darà il via a 430 vetture

d’eccezione, testimonianze della storia del

design e dell’automobile

credits: @twiperbole


LUOGHI ED EVENTI | 21

besport_bo

Bologna

besport_bo Presentata la @strabologna 2019

che si terrà il 26 Maggio prossimo per

vie del centro storico di Bologna.

L’organizzazione come sempre è a cura

di @uispbologna

credits: @UISP Bologna


22

besport_bo

Riccione

besport_bo Classe @alicetavio

ha conquistato la finale con l’esercizio libero,

arrivando al 14esimo posto, tra le migliori nate

dopo il 2000 ai Campionati Italiani Assoluti

di Riccione @circolonuotouisp

credits: @circolonuotouisp


LUOGHI ED EVENTI | 23

besport_bo

Unipol Arena

besport_bo Per il secondo anno di fila

@sirsafetyperugia mette K.O la Lube Civitanova

#delmontecoppaitalia 9.000 gli spettatori all’

@unipolarena, un altro grande evento che rende

la città di #bologna una vera #sportcity

credits: @FIPAV


24


Interviste e racconti per conoscere

meglio i personaggi del panorama

sportivo bolognese

STORIE E

INTERVISTE


26

© Pallavolo Supervolley


Se dovessimo presentare Andrea Lucchetta

sfoggiando il suo palmares da giocatore, tutte le

pagine del magazine non sarebbero sufficienti.

Ci limitiamo, meramente per questioni di spazio,

a dire che è una delle più grandi leggende

del volley. Non solo, una volta appese le “mani al

chiodo” ha saputo fare la differenza in tantissimi

ambiti, dalla televisione, alla radio, dai social,

alle telecronache, fino ai progetti per i giovani.

Un personaggio a 360 gradi, un comunicatore

del volley ma soprattutto dello sport in generale.

Oggi è un bolognese di adozione perché ha scelto

la nostra città per vivere e per far crescere i

propri figli. Ed incontrarlo è stato per noi un onore

e un privilegio.

STORIE E INTERVISTE | 27

UNA LEGGENDA

DEL VOLLEY

SOTTO LE 2 TORRI:

ANDREA

a cura

della redazione

LUCCHETTA

BeSport

Un campione di fair play, un esempio per i giovani, un meraviglioso

comunicatore, un personaggio dei cartoni animati,

un uomo di sport, un campione. Abbiamo intervistato Andrea

Lucchetta


28

Tu dici che “La poetica e i sillogismi servono

a far appassionare a questo sport quante più

persone possibili”: come ti sei inventato telecronista

e qual è l’obiettivo del particolare

linguaggio che utilizzi in telecronaca?

Uso le metafore per spiegare le cose più tecniche.

Amo il pragmatismo, non mi piacciono le

spiegazioni lunghe e il girare attorno al nocciolo

della questione. Già all’epoca di quando giocavo

io, le spiegazioni tecniche degli allenatori

erano troppo lunghe durante i time out. Io volevo

la spiegazione rapida, la soluzione veloce. Faccio

uso di diversi tipi di linguaggio come quello

dei cartoni animati, nei quali io divento il personaggio

“Lucky”. Mi sono inventato uno stile tutto

mio nel fare le telecronache, per raccontare

in pochi secondi quello che tu, telespettatore,

hai già visto. Spesso è inutile un commento

prettamente tecnico, perché parlerebbe solo ad

una fascia molto ristretta di pubblico. Quando

devo spiegare concetti complicati come quelli

tecnici, uso un linguaggio che faccia sorridere,

che sia sopra le righe. Gioco sui cognomi,

storpio i nomi dei giocatori, mi diverto per far

divertire. Questo mi dà la possibilità di innestare

quella leva che mi fa entrare nel “cazzeggio

tecnico”. L’obiettivo dovrebbe sempre essere

quello di allargare la base, attraendo sempre

più pubblico e io cerco di farlo in questo modo.


STORIE E INTERVISTE | 29

© FIPAV

Com’è cambiata la pallavolo negli ultimi anni?

Tantissimo. Troppe novità. La prima tra tutte,

l’introduzione del libero. Nella pallavolo anni ‘90

l’atleta era universalmente pronto e sapeva fare

tutto sul campo. Ora la tecnica si è molto abbassata

e i giocatori sono molto più specializzati

nel fare solo alcune cose. Hanno cambiato

anche l’attrezzo, ossia il pallone, che oggi è più

leggero e ha più grip. Hanno introdotto il tocco

del nastro che per me sta rovinando il gioco. Ora

i giocatori possono lanciare la palla e attaccare

il nastro, perché tanto il nastro si piega e viene

sfruttato a proprio vantaggio, come fosse il settimo

uomo in campo. Tutti questi tentativi che

vanno nella direzione di spettacolarizzare il gioco,

lo stanno invece snaturando.


30

© Pallavolo Supervolley

Cos’è il progetto Spike?

Nasce quando ho smesso di giocare a pallavolo

e ho deciso di aprire una ludoteca per

bambini. Ho studiato i bambini in un contesto

libero, facendoli divertire. In quel momento mi

sono accorto che il linguaggio dei cartoni animati

era molto importante ed efficace. Attraverso

questo linguaggio ho deciso di far capire

quanto sia bello ed importante lo spirito di

squadra. Spike è un cartone animato andato

in onda per tre stagioni. Mi sono inventato una

storia che partisse dal dono della fiamma di

Olimpia, e da sei vestali che hanno sei virtù

diverse. Sei come i giocatori in campo nel volley.

Più l’allenatore che ha la virtù dell’umiltà.

A giugno 2013 la serie è stata premiata con

il riconoscimento FIABA dal Moige, nell’ambito

dell’abbattimento delle barriere fisiche e


STORIE E INTERVISTE | 31

culturali, per aver mostrato lo sport come momento

di crescita e di unione tra persone culturalmente

diverse. Ho voluto metterci dentro

messaggi forti e importanti che fanno parte

del mio percorso di vita. Sei sordo? Non è un

problema. Lucky te lo spiega col linguaggio

dei segni, trasformando la disabilità in abilità.

Il tutto dentro un semplice cartone animato.

Cosa ti ricordi della finale Scudetto 84/85 contro

la Zinella?

Mi ricordo nitidamente l’intestardirsi da parte

del mio palleggiatore e del mio allenatore, nel

fare cose sbagliate e nel leggere male le partite.

Affondammo come il Titanic e la Zinella

meritò quello Scudetto nonostante noi fossimo

molto più forti. Dentro la nostra squadra

(Modena) c’era un vero e proprio disastro.

L’anno dopo ci furono alcuni cambiamenti,

arrivò Velasco in panchina e vincemmo subito

lo scudetto.

Cosa manca a Bologna per tornare ad alti

livelli sia nel volley maschile che in quello

femminile?

Penso sia molto difficile attirare l’attenzione

laddove ci sono squadre storiche come la Fortitudo

e la Virtus che fanno parlare tanto di un

solo sport. Fare presa in città come queste,


32

per altri sport popolari come la pallavolo,

è difficile. E poi a Bologna c’è anche il calcio…

Bologna è una città che si presterebbe

benissimo ad avere squadre di alto livello

nel volley perchè ha strutture, qualità della

vita, cultura sportiva, pubblico competente.

Credo che per assurdo sia più facile che il

mondo del volley femminile possa attrarre

seguito e consensi perché si proporrebbe

come alternativa ai club di basket e di calcio

maschili importanti della città. Il volley femminile

cattura le famiglie, e quindi i ragazzini

ed i bambini. E poi, ogni volta che viene organizzato

un evento a Bologna, il volley risponde

sempre alla grandissima.

Le ultime Final Four di Coppa Italia a

Casalecchio: tutto esaurito e grande spettacolo.

Come le hai viste in prima persona?

Entusiasmo alle stelle, squadre blasonate,

tantissimo pubblico, famiglie, bambini, zero

problemi di ordine pubblico, una vera e propria

festa. Nel volley le forze dell’ordine guardano

la partita. Questo per spiegare quanto

possa essere unico il nostro sport. Bologna,

per l’ennesima volta, ha dimostrato di poter

offrire un family game che è il presente, ed il

futuro, dell’evento sportivo in generale.


STORIE E INTERVISTE | 33

© FIPAV

Cos’è per te lo sport?

È la capacità di tirare fuori l’anima da un gesto

tecnico e comprendere come la passione

debba appartenere al divertimento. È il veicolo

col quale si possono formare e migliorare

le persone grazie al concetto dello sport di

squadra. Per me la palestra non è una scuola

di vita ma un circo. All’interno di questo tendone

è tutto bellissimo e magico. Il problema

è quello che c’è fuori dal circo…


34

© Fabio Pozzati


STORIE E INTERVISTE | 35

ARADORI E PINI:

STREGATI

DA BASKET CITY

Cosa significa per un giocatore di basket, giocare sotto le

Due Torri: lo abbiamo chiesto a due giocatori molto amati

dai propri tifosi, Pietro Aradori e Giovanni Pini.

Il fascino di Bologna è capace di travolgere

gli sportivi che si trasferiscono nella nostra città.

Il tutto è amplificato se gli atleti in questione

sono dei giocatori di basket, perché oltre alla

storia, alla cucina, all’accoglienza, Bologna offre

quello che nessun’altra città italiana è capace

di offrire ad un livello così elevato: la passione.

Abbiamo quindi deciso di intervistare due

giocatori di Virtus e Fortitudo, per sapere cosa

pensano di Basket City e del calore della nostra

gente. Pietro Aradori e Giovanni Pini sono i due

(s)fortunati che partecipano alla nostra intervista

doppia!

a cura

della redazione

BeSport


36

© Alessandro Squassoni

© CUS Bologna © Fabio Pozzati

Spiega ai non bolognesi, cosa significa il basket

a Bologna

Pietro Aradori: Il basket a Bologna significa girare

per la città e sentirsi dire che è meglio la Virtus

da un tifoso virtussino, poi girare l’angolo e sentirsi

dire che è meglio la Fortitudo da un tifoso dell’altra

sponda. E magari i due sono marito e moglie. Vuol dire

respirare pallacanestro 7 giorni su 7 alla settimana,

in ogni bar e ristorante. Sotto i portici. Ovunque.

Giovanni Pini: Il basket a Bologna è qualcosa

presente nell’aria che tutti possono respirare e di

conseguenza fa parte della quotidianità dei bolognesi.

Il “cinno” al parco, l’universitario sui mezzi

pubblici, il pensionato al circolo, tutti quanti parlano

di basket avendo ben chiara fin da subito la loro

fede cestistica.


STORIE E INTERVISTE | 37

© Fabio Pozzati

Cosa provi ogni volta che sali le scale del

Paladozza che ti portano fino al parquet?

P.A. Sento l’adrenalina che schizza a mille....

il tutto è amplificato dal fatto che la scala che

sale verso il campo è proprio sotto il lato della

curva dove ci sono i tifosi della Virtus e quindi il

boato è amplificato.

G.P. Nella settimana “lavorativa” è il momento più

bello e di felicità che deriva dal ricongiungersi coi

propri tifosi. Quando sali la scaletta pronto a lottare

noti che non sei solo, ma migliaia di persone

sono già pronte sugli spalti a darti una mano.

Quanta voglia hai di giocare il derby, e perché?

P.A. Di voglia ne ho parecchia, visto che non

ho mai avuto la fortuna di giocare il derby di

© Alessandro Squassoni


38

© Fabio Pozzati


STORIE E INTERVISTE | 39

Bologna. Sicuramente non sarà quello degli anni

d’oro, a cavallo tra la fine degli anni 90 e l’inizio

del 2000, ma faremmo comunque la nostra porca

figura. Inoltre due squadre in Serie A a Bologna

sarebbero una spinta incredibile per tutto il movimento

cestistico italiano, richiamando e coinvolgendo

sempre più persone e interesse per il

campionato.

G.P. Penso che il derby di Bologna non sia paragonabile

a nessun altro derby in Italia, altri sport

compresi. E giocarlo sarebbe un’emozione incredibile

per chi lo ha sempre visto un po’ dalla

periferia come me. I derby hanno fatto la storia,

e farne parte sarebbe una grande soddisfazione.

Dimmi tre caratteristiche uniche della Virtus

P.A. Eleganza, stile, senso d’appartenenza.

Dimmi tre caratteristiche uniche della

Fortitudo

G.P. La Fortitudo è resiliente, temeraria e autentica.

Come la sua gente!

Raccontaci un aneddoto simpatico che riguarda

te e la città di Bologna

P.A. Non è esattamente un aneddoto simpatico,

ma qualcosa che ho riscontrato in tante persone

che vivono qui. Non ti puoi spostare in auto

che arrivano multe a go-go. Anche se pensi di

essere stato perfetto, c’è il rischio elevato che

arrivi una multina a casa. È una delle città in cui

io sono stato, dov’è più facile prendere multe.


40

G.P. Iniziò tutto 6 anni fa, giocavo alla Biancoblu

Bologna e i tifosi Fortitudo non riconobbero la

squadra come la nuova Effe. Un paio di volte la

Fossa si presentò con striscioni e cori polemici.

Nei miei confronti cantarono un coro “ironico”

(il primo della mia breve carriera). 5 anni dopo

firmai per la vera Fortitudo sperando che si fossero

dimenticati di quel coro. Alla presentazione

della squadra invece, puntualissimi, lo riproposero

ma con significato opposto. Apprezzai la

modifica!

Qual è il luogo, lo scorcio, il posto che preferisci

di Bologna, e perchè?

P.A. Mi piace molto San Luca, per la vista. Mi

piace molto piazza Galvani per l’atmosfera, le

Due Torri per la bellezza, e galleria Cavour per lo

stile e l’eleganza.

G.P. Sicuramente Piazza Minghetti. Quando ero

ragazzino, coi miei amici prendevamo il regionale

da Carpi per farci un pomeriggio a Bologna, e ci

fermavamo sempre lì prima di tornare verso la

stazione. Oltre questo bel ricordo la considero una

delle Piazze più belle della città.

Tagliatelle al ragù o tortellini in brodo?

P.A. Tortellini.

G.P. Nella mia classifica personale metto lasagne,

tortellini e tagliatelle!


© Fabio Pozzati

STORIE E INTERVISTE | 41


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© Augusto Bizzi


UNA STOCCATA

AL DESTINO:

INTERVISTA

A MATTEO ADDESSO,

CAMPIONE

PARALIMPICO

DI SCHERMA.

Paziente, riflessivo ma soprattutto timido. Ecco chi è Matteo

Addesso, bolognese doc, atleta paralimpico di scherma,

rimasto vittima di un incidente in scooter che gli ha

provocato un ictus e un’emiparesi alla parte sinistra del

corpo. La determinazione è tanta e così ha dato una svolta

alla sua vita.

Dopo l’incidente cosa ti ha spinto a ricominciare

da zero?

Alla mia età non è concesso rinunciare a nulla,

soprattutto alla propria vita. Grazie alla

fisioterapia e alle persone che mi sono state

accanto, ho voluto prendere in mano la situazione

e mi sono rialzato.

STORIE E INTERVISTE | 43

a cura

della redazione

BeSport


44

© Augusto Bizzi

Dopo tanto tempo trascorso a fare fisioterapia

ho trovato una nuova strada, lo sport.

Ho conosciuto la realtà del Comitato Italiano

Paralimpico grazie alla mia fisiatra. Mi è stato

presentato un ampio panorama di attività, tra

queste molte in carrozzina e in verità ero un

po’ scettico inizialmente, avevo già passato

fin troppo tempo legato alla sedia a rotelle.

Ho provato il tiro con l’arco ma ho capito che

non era nelle mie corde, successivamente ho

deciso quindi di dedicarmi alla scherma e di

superare questo preconcetto verso gli sport

che prevedono l’utilizzo della carrozzina. Ho

capito che era solo un mezzo momentaneo.


Dopo soli undici mesi hai portato a casa

grandi risultati: un bronzo nel fioretto maschile

agli Europei.

Sì, il tempo è letteralmente volato. Il mio

principale obiettivo quando ho intrapreso

questa strada era semplicemente quello di

tenermi impegnato e in forma. Gareggiare?

Non era proprio tra le mie priorità. Prima di

partire per gli Europei ero molto agitato, era

la prima volta che mi trovavo protagonista di

una competizione così importante. Dopo una

settimana di allenamenti non vedevo l’ora

arrivasse la gara per “tirare”. Ero talmente

carico di voglia di vincere, di mettermi in

gioco che sono riuscito a portare a casa la

medaglia che tanto desideravo. Ho iniziato

ad allenarmi fino a 3 volte alla settimana. Il

tempo quando sono in palestra vola. Non c’è

nulla che mi fermi, a volte rimango lì senza

nemmeno rendermi conto dell’orario. La passione

è talmente tanta che i risultati vengono

da sé.

La tua prima impressione quando sei entrato

in palestra a San Lazzaro?

Io sono una persona molto timida e il primo

impatto quando sono arrivato alla palestra

della Zinella Scherma non è stato semplice.

Vedere gli altri ragazzi del gruppo, in condizioni

simili alle mie o peggiori, e che comunque

praticavano sport con una grande

disinvoltura, mi ha aiutato tanto ad aprirmi.

Ho legato subito con tutti, ho fatto amicizia,

mi sono sentito subito a mio agio. Il fatto che

STORIE E INTERVISTE | 45


46

la palestra sia frequentata anche da persone

normodotate porta ad avere uno scambio

continuo e alla pari di esperienze, senza alcun

pregiudizio verso la disabilità.

Quali sono state le tue passioni fin da piccolo?

Lo sport ha sempre giocato un ruolo rilevante

nella mia vita. Da piccolo mi sono dilettato per

tanti anni nel mini-basket, karate, e crescendo

nella corsa. Poi è arrivato il surf, passione

nata durante un viaggio a Fuerteventura, l’ho

praticato per qualche anno e seguo tutti i campionati

ancora oggi. Il Calcio? Mio nonno mi

portava da piccolo allo stadio ma non mi sono

mai appassionato così tanto. Ho sempre preferito

gli sport cosiddetti “minori”.


STORIE E INTERVISTE | 47

© Augusto Bizzi

Hobby?

Oltre allo sport ho sempre avuto una grande

passione per la musica, dai vinili alla house.

Ho cominciato a fare il dj all’età di 14 anni.

Crescendo mi sono fatto conoscere sempre

più suonando nella maggior parte delle discoteche

di Bologna fino ad arrivare al Cocoricò

per un’intera stagione.

Quali sono i tuoi riferimenti nello sport?

Beh, senza dubbio Bethany Hamilton (surfista

statunitense, nota per essere sopravvissuta

a un attacco da parte di uno squalo

tigre a seguito del quale perse il braccio

sinistro) e Honey Tapia (atleta paralimpico

italiano, di origine cubana, specializzato


48

nel lancio del disco e nel getto del peso).

Li stimo tantissimo perché hanno saputo

reinventarsi senza mai arrendersi. I miei miti

da una vita invece sono Gabriel Medina e Leonardo

Fioravanti, un giovane atleta che sta

facendo molta strada, entrambi surfisti.

I prossimi impegni che ti vedranno

protagonista?

Le gare sono una dietro l’altra, il campionato

nazionale è molto fitto. A marzo andrò a

Zevio (Varese), ad aprile a Reggio Emilia e

a giugno invece parteciperò ai Campionati

Assoluti Italiani a Palermo, una data molto

importante. L’anno scorso arrivai terzo e

quest’anno punto ad arrivare al primo posto,

per questo mi sto allenando duramente.

La scherma, si sa, è uno sport comunque

costoso.

I materiali di gioco sono molto costosi, l’ho

imparato strada facendo. Inizialmente parte

dell’attrezzatura mi è stata prestata dalla società,

ma si sa, se vuoi fare le cose fatte bene

devi esser disposto ad investire su te stesso.

Ed è quello che ho fatto io.


STORIE E INTERVISTE | 49

© Augusto Bizzi

Quale consiglio daresti a chi come te deve

trovare la forza di andare avanti?

Citando una frase di Bethany Hamilton, la

surfista di cui parlavo prima, direi: “La vita è

come il surf, quando finisci nella zona d’impatto,

bisogna rialzarsi, perché non si sa mai

cosa c’è dietro alla prossima onda e, se hai

fede, tutto è possibile”. Credere in sé stessi,

non mollare e costruire una strada, riassestando

la vecchia oppure dando vita ad una

totalmente nuova! Lo sport mi ha dato una

grossa spinta, ma c’è anche tanto altro.


50

© Federica Molinari


STORIE E INTERVISTE | 51

MAURIZIO SAVI:

IL CUSTODE

a cura

della redazione

ROSSOBLÙ

BeSport

20 anni di servizio, 20 anni di apertura dello Stadio alle 8 del

mattino, 20 anni di chiusura dello Stadio verso la mezzanotte.

Abbiamo incontrato il custode del Dall’Ara, un uomo che

custodisce ricordi, aneddoti, passione per il Bologna calcio

e il proprio lavoro.

“L’onore è un dono prezioso che l’uomo fa a sé

stesso.” Un aforisma attribuito sul grande schermo

all’eroe di Scozia “Rob Roy” MacGregor,

interpretato da Liam Neeson in una produzione

cinematografica del 1995. Maurizio Savi si è fatto

questo regalo 65 anni fa quando venne alla luce a

Calderara di Reno. La quasi totalità delle persone

che hanno appena letto questo nome, si chiederà

“E chi è?”. Maurizio è un signorotto dall’accento

marcatamente (e fieramente) bolognese,

che sotto a dei curatissimi baffi, trasuda amore

per il proprio lavoro. È il custode dello Stadio

Dall’Ara. È colui che apre e sèra l’óss, tutti i giorni,

sette giorni su sette, ininterrottamente da 20

anni. “Tramite un amico, venni a conoscenza che


52

il Bologna stava cercando un nuovo custode per lo

Stadio. Mi sembrava un sogno, ebbi la possibilità

di unire l’utile al dilettevole. Abbandonai il mio

precedente lavoro da artigiano, facevo le pellicce,

e diventai così il nuovo custode”. La voce è quella

di Maurizio Savi che abbiamo avuto la fortuna di

incontrare all’interno del suo “ufficio”: uno stanzino

4 metri per 4, a non più di 15 metri dalla bandierina

del calcio d’angolo tra la tribuna laterale

e la curva ospiti. Targhette, foto della famiglia,

documenti, attrezzi, ma soprattutto chiavi: ne

avrà non meno di 200. Un uomo schietto, ironico,

autentico, di quelli che puoi incontrare al bar o la

domenica mattina mentre aggiustano qualcosa

nel garage sotto casa. Un uomo legato alla famiglia

e alla fede per il Bologna Calcio. “Sono tifoso

del Bologna dal 1969. Ho vissuto lo spareggio con

l’Inter, davanti a casa mia con la radiolina attaccata

alle orecchie. Andavo sempre in Curva Andrea

Costa, ma la curva di allora era un’altra cosa: mi

ricordo benissimo che portavamo il fiasco di vino,

il panino, qualcuno portava anche le lasagne: ci

trovavamo a mezzogiorno, erano altri tempi”.

Maurizio ricorda tutto quello che ha vissuto

allo Stadio negli ultimi 20 anni, anche il suo primo

giorno di lavoro. “Ero venuto a provare, c’era

ancora il vecchio custode che aveva altre condizioni

di lavoro rispetto alle mie. Dico sempre che lui in


STORIE E INTERVISTE | 53

© Federica Molinari

20 anni di lavoro si è comprato 3 appartamenti, io

in 20 anni non mi sono comprato neanche la porta

(ride)”. Una battuta dietro l’altra, una chiacchierata

piacevole nella quale Maurizio ci racconta

tutta la sua vita facendosi più serio non appena

si tocca l’argomento famigliare. “Vivo dentro lo

stadio, ho un appartamento a disposizione dove

mi trasferii subito con tutta la famiglia: io, mia

moglie e le mie due figlie gemelle. Per loro vivere

dentro lo Stadio era sia un gioco che un privilegio.

Potevano vedersi le partite gratis, potevano

girare per gli spogliatoi, andare dove volevano”.

Il tono della chiacchierata torna ad essere più

scanzonato quando ci racconta un episodio risalente

al suo primo anno di lavoro. “Nella battaglia

contro il Marsiglia, in semifinale di Coppa


54

© Federica Molinari

Uefa, quando è scoppiata la rissa, io mi sono buttato

contro il centravanti di colore del Marsiglia

per fermarlo. Ripensandoci ho rischiato davvero

parecchio… Una volta avevo un ruolo importante

in campo, parlavo anche col quarto uomo. Poi nel

tempo il mio ruolo sul campo è diventato meno

importante perché sono state introdotte tante altre

figure, come il responsabile della sicurezza”.

La settimana-tipo del custode è una routine

che si ripete in maniera fedele: “Dal lunedì al sabato

apro l’ingresso alle 8 del mattino e lo chiudo

a mezzanotte. Il giorno della partita sono già attivo

dalle 7, e fino alle 15 è un delirio perché ci sono mille

cose da fare e devo essere pronto per qualsiasi

problema si presentasse. Per assurdo il momento

della partita è il momento in cui sono più libero.


Pensa che il mio veicolo qui dentro è un macchino

elettrico la cui carica dura 70 km. Durante la settimana

mi dura 3 giorni. La domenica, verso le 15, ho

già finito la carica…”

Maurizio non ha persone alle quali si sente

più legato di altre dopo 20 anni di lavoro col Bologna:

“Io mi sento legato al Bologna. Le persone qui

passano, qualcuna resta e io ho bellissimi rapporti

con tutte le persone da 20 anni, ma ciò che resta

sempre, per me, è il Bologna. Il ricordo più particolare,

forse anche più bello, legato ad un giocatore

è quello di Leonardo Colucci. Erano passati 3

anni da quando era andato via da Bologna, giocava

nel Modena, e prima di una partita di Coppa Italia

contro i “canarini”, durante il riscaldamento, ha

fatto una corsa per venirmi a salutare ed abbracciare.

Un gesto sicuramente normale che però

porto sempre dentro di me. Un ricordo invece più

simpatico è legato a Beppe Signori. Un pomeriggio

è arrivato allo Stadio col Ferrari per l’allenamento.

Lo faccio entrare da via dello Sport. Abbassa

il finestrino, mi guarda e mi dice “Eh, se torno

a nascere voglio fare il custode”. Gli ho risposto

che se non si sbrigava gli rigavo tutta la fiancata”.

STORIE E INTERVISTE | 55


56

Con lui parliamo anche di attualità e di un argomento

che lo riguarda molto da vicino: il nuovo

Stadio. Che in altre parole, sarebbe il rifacimento

della sua casa: “Il nuovo Stadio per me sarebbe

un sogno. Sarei il custode di un gioiello che ci invidierebbero

in tanti. Una città come Bologna, per

la gente che ci vive, per l’importanza che ha, e per

come vive lo sport, si meriterebbe di avere un impianto

all’avanguardia”.

La chiacchierata volge al termine ma c’è ancora

spazio per una domanda. Vogliamo sapere

qual è l’aspetto che gli piace di più del suo lavoro:

“Mi diverto. Mi diverto tantissimo, e questo

penso sia tutto nel lavoro. Se tornassi indietro farei

il custode tutta la vita. In 20 anni di lavoro non ho

mai fatto un giorno di assenza, e ho perso solo una

partita del Bologna. Era contro il Crotone. Quel

giorno portai mia figlia all’altare” (si commuove).

Maurizio Savi non è uno sportivo come altri che

trovate nelle altre pagine. Non gareggia, non ha

mai vinto niente. Maurizio Savi è semplicemente

un grande uomo di sport. Una brava persona che

ama la sua famiglia e il suo lavoro. È l’elogio alla

normalità.


© Federica Molinari

STORIE E INTERVISTE | 57


58

© CONI Point Bologna


STORIE E INTERVISTE | 59

GIORDANO TURRINI,

UNA STORIA DA

NON DIMENTICARE

Classe 1942, argento olimpico a Città del Messico: un campione

di ciclismo troppo presto dimenticato dalla sua città

La memoria è ancora lucidissima, nonostante

si parli di successi e vittorie accadute anche 60

anni fa. La casa di Giordano Turrini, nell’immediata

periferia di Bologna, è un museo dei suoi infiniti

racconti che hanno caratterizzato il ciclismo degli

anni sessanta e settanta. Una quantità incredibile

di gare, sia su pista che su strada. Una vera enciclopedia

storica, che ha corso con i ciclisti più importanti

e li ha sfidati, potendo raccontare vicende

e aneddoti che si starebbero ad ascoltare per ore.

Qui siamo andati a trovarlo, insieme a Stefano Galetti,

delegato del CONI Point di Bologna.

Giordano è un classe 1942 e per condensare in

poche righe il suo curriculum si può dire che ha

partecipato a 20 campionati del mondo iniziando le

sue vittorie con l’argento mondiale del 1965, passando

all’oro del ‘68 in tandem con Walter Gorini,

quindi all’argento olimpico, nello stesso anno, a

Città del Messico. Passato al professionismo è arrivato

terzo ai mondiali di velocità su pista nel 1971

a Varese, a quelli del 1972 a Marsiglia e l’argento a

Bologna

A cura di

Coni Point

Bologna


60

San Sebastian nel 1973 e a Montironi nel 1976. Nel

suo palmares anche otto titoli di campione d’Italia e

sei di campione d’Europa. Chiude la carriera nel 1981

per poi lavorare fino al 2000 all’ufficio sport del Comune

di Bologna.

Ma riavvolgiamo il nastro ed ascoltiamo direttamente

dalle sue parole come nasce un campione

che è stato troppo presto dimenticato dalla sua città,

Bologna. Solo lo scorso anno la Federciclismo gli ha

riconosciuto una targa a 50 anni dall’oro mondiale,

mentre il CONI Point di Bologna lo ha premiato alla

carriera durante la serata dei premi agli sportivi delle

Due Torri.

“Abitavo da ragazzino a Ponte Samoggia – racconta

– e andavo a scuola ad Anzola dove giocavo a calcio e

contemporaneamente andavo in bicicletta con gli amici.

Ma ho sempre preferito lo sport individuale a quello

di squadra, visto che in questo tutto dipende da te, le

vittorie come le sconfitte. In bici ho cominciato fin dai

cinque, sei anni. Poi a 15 anni cominciai ad uscire con

i ragazzi più grandi della Ravonese. L’anno successivo

il presidente mi diede la maglia della società e per

me fu un evento. La domenica facevamo le gare sui 30

chilometri e ogni tanto, invece di gareggiare, ci divertivamo

con uscite anche di 150 chilometri con sprint

ad ogni paesello, dalle quali arrivavo a casa senza più

forze. Prima dei 16 anni non era possibile allenarsi al

Velodromo di Bologna e così per una stagione entrai

con il tesserino di un compagno, Lenzi, e negli anni


successivi mi chiamavano così per abitudine. Però lì

cominciai a portare a casa qualche soldino visto che

si facevano sprint per allenamento dove c’erano in palio

ben 500 lire. A 18 anni il tecnico regionale Loatti mi

disse che mi vedeva bene in pista per le “Sei giorni”,

ma che avrei dovuto fare almeno un anno a Milano o a

Padova per prepararmi al meglio. Non volevo lasciare

Bologna, ma quando mi arrivò la lettera come papabile

olimpico non volevo crederci. Fu la mia fidanzata, attuale

moglie, a spingermi a fare questo passo.

Quando ho lasciato la casa a vent’anni mia madre

mi disse “mi raccomando se hai bisogno di soldi siamo

qui”. Ma ho sempre creduto che fosse giusto essere

indipendente e così quando fui davanti alla scelta

tra una società che mi offriva vitto e alloggio a una che

mi offriva alloggio e un lavoro non ci pensai due volte

a favore di quest’ultima. A Padova mi aspettava il tecnico

della nazionale al quale dissi che avevo voglia di

smettere perchè quell’anno avevo corso con la squadra

Zabov Moccia di Ferrara, facendo talmente tanta

salita che non ne potevo più. Così mi mandarono al

club Genova di Milano dove mi sarei potuto esprimere

al meglio.

Per due anni ho dormito in una stanza che dava su

un cinema e quindi appena veniva acceso il proiettore

sentivo l’audio del film senza vederlo. Un rumore

al quale mi abituai presto. Lavoravo anche dieci ore al

giorno alla ditta Marina di accessori per auto di proprietà

di Franco Pellegatta, che era un dirigente della

STORIE E INTERVISTE | 61


62

© CONI Point Bologna

società. Un giorno mi disse: “Sei venuto a Milano per

lavorare o per correre?”. Per correre - gli risposi - ma

più lavoro più guadagno. Da quel giorno mi fece mangiare

sempre con lui e andai a dormire a casa sua dove

mi tenne per i successivi nove anni, fino al 1975”.

Per Turrini questi furono gli anni delle prime grandi

vittorie: “nel preolimpico del ‘65 a Città del Messino

– racconta – arrivai che non andavo molto forte,

ma l’altura mi fece volare. Dopo le Olimpiadi del ‘68 il

commissario tecnico mi chiese se volevo tornare sul

tandem e quale compagno avessi voluto. Scelsi Gorini

e a Montevideo vincemmo il Mondiale battendo i

belgi”.

Nel 1965 comincia anche la sua vita coniugale. “In

quell’anno mi sono sposato, ma sono stato via da casa

fino al 1973 quando vinsi l’ultima medaglia d’argento


al Mondiale di San Sebastian. Anche se poi ho continuato

a correre fino al 1982. Abbiamo avuto anche due

ragazzi, anche se purtroppo mia figlia ora non c’è più”.

“Non volevo diventare professionista -continuama

fui praticamente costretto ed entrai nella Dreher

grazie all’interesse di Fiorenzo Magni e come vice-presidente

avevo un certo Mike Bongiorno. Quindi gareggiai

con la Brooklyn dove il medico Sergio Bacci mi

propose di guardare al futuro iscrivendomi al primo

bando pubblico del Comune di Bologna. Feci il corso

per affissore e su 150 partecipanti entrai tra i 14 che

furono scelti. Al colloquio mi emozionai più che alle

Olimpiadi. Cominciò da lì la mia vita in Comune, all’ufficio

sport, dove sono rimasto fino al 2000, quando ho

ottenuto la pensione”.

A pochi giorni dalla partenza del Giro d’Italia da

Bologna, quella di Turrini è una storia di altri tempi,

dove la passione e la voglia di arrivare sono sempre

state più importanti di fama, soldi e pubblicità. Ma

soprattutto una vita vissuta con valori saldi, dai quali

Turrini non si è mai discostato.

Un grande atleta che ha dato lustro a Bologna e

all’Italia… che deve essere ricordato come sportivo,

ma anche come bellissima persona, testimone di

come i valori sportivi possono coniugarsi ed essere

esempio per tutti.

STORIE E INTERVISTE | 63


64

© Schicchi


Da quattro anni a questa parte Bologna diventa

per qualche giorno capitale mondiale del calcio giovanile.

Il merito è di un uomo che in passato ha fatto

grande il club rossoblù: Marco Antonio De Marchi.

Già, proprio lui, la storica bandiera del Bologna FC

che per tanti anni ha fatto palpitare il cuore dei tifosi

assiepati sugli spalti del Dall’Ara. Appesi gli scarpini

al chiodo e intrapresa la carriera di procuratore,

De Marchi sentiva il desiderio di fare qualcosa di

rappresentativo per le nuove generazioni di calciatori.

Voleva realizzare un sogno rimasto nel cassetto.

E così, nel 2016, ha dato vita all’Associazione di

promozione sociale “Amici di We Love Football”.

Solidarietà e progetti in Africa (insieme a We Love

Rwanda), una piattaforma web di successo, e un torneo

internazionale di calcio under 15 che attira nel

capoluogo felsineo i migliori club del mondo.

STORIE E INTERVISTE | 65

WE LOVE FOOTBALL

GENERAZIONE F:

IL CALCIO

a cura di:

CHE CI PIACE!

We Love Football

Alla scoperta del prestigioso progetto sul calcio giovanile internazionale

ideato da Marco Antonio De Marchi, storica bandiera

del Bologna, che da quattro anni “accende” i riflettori

sotto le Due Torri con un torneo nella settimana di Pasqua. Un

evento ricco di sport, solidarietà e molto altro.


66

Dopo il successo delle prime tre edizioni, dal 17

al 22 aprile 2019 sono attese sotto le Due Torri 24

squadre (16 maschili, 8 femminili) pronte a sfidarsi.

“Anno dopo anno, con tanta passione, lavoriamo

intensamente per far crescere questo torneo, evento

di punta di un progetto di vita più ampio editoriale e

didattico, che risponde al nome di We Love Football

- Generazione F, ossia ‘generazione fifteen’ - spiega

De Marchi -. L’idea è che i calciatori professionisti

debbano ispirare i giovani. Attraverso il calcio si possono

trasmettere valori fondamentali come rispetto,

amicizia, integrazione, entusiasmo, autostima:

elementi chiave per diventare campioni nel mondo

dello sport, ma anche uomini e donne migliori nella

vita. Un intento che perseguiamo anche attraverso il

sito welovefootball.eu, dove pubblichiamo consigli e

le storie dei grandi dello sport, con i loro sogni e gli

sforzi fatti per realizzarli, e la Community Facebook

(https://www.facebook.com/groups/GenerazioneF/)

dedicata alle famiglie e ai supporter dei giovani

calciatori”.

Per riuscire in questa piccola grande impresa,

sul piano creativo e organizzativo è stata fondamentale

la Oblivion Production di Stefania

Tschantret, società che si occupa di produzione

cinematografica, comunicazione e organizzazione

di eventi nazionali e internazionali. La sinergia tra

queste realtà produce reportage video del torneo,


STORIE E INTERVISTE | 67

© Schicchi

highlights, interviste, video-contest, ma anche format

audiovisivi pensati per il web dei giovani, film,

docu-fiction e testimonianze. Tra i progetti in corso

c’è “999 - I campioni mancati del calcio” (tratto

dal libro di Paolo Amir Tabloni), film che racconta

l’altra anima del gioco del calcio, quella fatta di

campioni mancati, rinunce, delusioni, abbandoni e

rivincite, lungometraggio vincitore del Bando Cinema

2018 dell’Emilia-Romagna Film Commission.

Il torneo maschile We Love Football 2019 segna

l’esordio degli americani del Weston Fc e dei brasiliani

dell’Atletico Mineiro, mentre fra le italiane

le nuove entrate saranno il Parma e la Spal. Non

mancheranno le finaliste della terza edizione, Ajax

e Palmeiras, così come i canadesi del Montreal

Impact e i giapponesi dello Shonan Bellmare. Ma


68

© Schicchi


il valore tecnico di questo torneo, oltre che dai

prestigiosi patrocini (Regione Emilia-Romagna,

Comune di Bologna, Ministero dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico

Regionale per l’Emilia Romagna, Lega Nazionale

Dilettanti, Coni, Associazione Italiana Calciatori

e Figc), è testimoniato dai percorsi di crescita che

stanno vivendo nei propri club i giocatori che hanno

preso parte alle scorse edizioni. Campioni del

futuro come Victor Mollejo, Cedric Teguia, Nicolò

Fagioli e tanti altri le cui storie vengono raccontate

attraverso il format “I talenti di We Love Football”

sulla Instagram TV. Una rubrica molto seguita e

perfetta per chi vuole conoscere il percorso di questi

giovani atleti.

Nella sezione femminile, invece, il torneo vedrà

sfidarsi per il titolo otto squadre: Cesena, Parma,

Atalanta, Spal, Perugia, Brescia, Sassuolo

e Udinese. “Il motto di quest’anno è Grow with us

(Cresci con noi) perché continuiamo ad evolverci e

a guardare al futuro del calcio giovanile”, racconta

De Marchi, che lo scorso febbraio ha ottenuto l’importante

titolo di Ambasciatore di Bologna proprio

grazie a We Love Football, riconosciuto da Bologna

Convention Bureau come uno degli eventi di prestigio

sul territorio cittadino capace di contribuire

a migliorare la visibilità della destinazione e il suo

sviluppo culturale ed economico. “Ogni ragazzo

STORIE E INTERVISTE | 69


70

che si affaccia nel mondo di We Love Football diventa

subito parte integrante della nostra grande famiglia

- conclude De Marchi - e di conseguenza rafforza

un legame basato su sentimenti e affetti, tutti stimoli

positivi per la crescita personale di ognuno di

noi. Questo progetto è un vero e proprio ‘movimento

generazionale’ unico nel suo genere, con uno sviluppo

itinerante a livello nazionale e internazionale,

ma molto radicato sul territorio. Una sorta di contenitore

nel quale ognuno di noi potrà inserire idee

nuove e fresche capaci di stimolare tutto il mondo

sportivo giovanile. Vi aspettiamo dal 17 al 22 aprile a

Bologna”.

Oltre al torneo, che verrà presentato da Fico

Eataly World, la manifestazione ospiterà tanti

eventi e realtà coinvolte: le scuole calcio EDU


STORIE E INTERVISTE | 71

© WeLoveFootball

In-Forma(Zione) Bologna Asd Aiac Renzo Cerè e

l’Associazione FFM Frame Football Malta (Progetto

Erasmus “Diverse” della Comunità Europea), la

Nazionale Artisti Indipendenti Associati del Mei e

il Team dei Sindaci e Assessori della Regione Emilia-Romagna.

Importante anche il convegno sullo

sport e la legalità. Le finali verranno disputate

allo stadio “Renato Dall’Ara”. Vivaticket gestirà la

vendita dei biglietti di ingresso, mentre sul canale

Youtube We Love Football Channel saranno caricati

tutti i video e gli highlights delle partite che si

disputeranno tra i campi di Corticella, Castenaso,

Monte San Pietro e Zola Predosa. Per chi ama i social

network aggiornamenti quotidiani in tempo reale

e dirette live su Facebook (WeLoveFootballOP)

e Instagram (welovefootballinternational).


72

© UISP Bologna


STORIE E INTERVISTE | 73

LA STRABOLOGNA

COMPIE 40 ANNI

E TORNA

IL 26 MAGGIO

CON TANTISSIME

NOVITÀ

Prende il via la 40° edizione della StraBologna, la corsa

/camminata ludico motoria adatta a tutti organizzata da

UISP Bologna

Domenica 26 maggio, alle ore 10:30, in via Rizzoli

prende il via la 40° edizione della StraBologna,

la corsa/camminata ludico motoria adatta a

tutti e organizzata da UISP Bologna. I suoi percorsi

si districano tra le più belle vie del centro

per raccontare la storia di una città che ha molto

da insegnare.

a cura di

UISP Bologna


74

Ricco il programma di eventi ed iniziative collaterali

alla corsa: nelle giornate di venerdì 24 e

sabato 25 Maggio Piazza Maggiore sarà animata

dagli stand dei partner della manifestazione. Sabato

25 le associazioni sportive della città animeranno

il Crescentone con bellissime esibizioni.

Domenica 26 maggio, invece, tutti in via Rizzoli,

pronti per partire e vivere insieme la StraBologna.

Parte del ricavato di StraBologna 2019 sarà devoluto

alla Casa delle Donne per non subire violenza

ONLUS che da anni offre un aiuto pratico e

concreto alle donne che si trovano in una situazione

di pericolo per la propria incolumità fisica e/o

psicologica e non hanno altre soluzioni abitative

possibili, e al fondo Oplà – lo sport è inclusione, un

progetto UISP Bologna e Sportfund per aiutare i

bambini affetti da disabilità a sostenere le spese

legate allo svolgimento di pratiche sportive.

Iscriversi alla StraBologna è facile: online sul

sito strabologna.it, selezionando i prodotti da inserire

nel proprio pacco gara. Dall’1° Aprile saranno

attivi gli oltre 50 punti iscrizione StraBologna situati

a Bologna e Provincia (per scoprire tutti i punti

iscrizione, visitare il sito strabologna.it).

Il 24, 25 e 26 maggio sarà possibile iscriversi

direttamente in Piazza Maggiore presso lo stand

dedicato.

Per festeggiare i 40 anni dell’evento sono state

ideate 4 nuove maglie per rappresentare la


© UISP Bologna

STORIE E INTERVISTE | 75


76

© UISP Bologna

città attraverso quattro dei suoi più importanti

monumenti: Due Torri, San Luca, Nettuno e San

Petronio. Le maglie contraddistingueranno tutti i

partecipanti alla StraBologna che invaderanno le

strade del centro città creando un fiume verde che

sarà esempio di benessere, sport e salute, ideali

che rappresentano in pieno UISP.

Sarà inoltre possibile acquistare l’esclusiva

maglia Premium StraBologna, personalizzabile

con il proprio nome.

Torna l’iniziativa per gli amici a 4 zampe: anche

quest’anno sarà possibile partecipare alla corsa

condividendo l’evento insieme al proprio cane. L’iscrizione

darà diritto ad un pacco gara contenente

tanti prodotti per il benessere e il divertimento

degli amici a quattro zampe.


STORIE E INTERVISTE | 77

Ulteriore novità per l’edizione 2019 sarà rappresentata

dal progetto dedicato alle Scuole,

rivoluzionato grazie alla collaborazione con la

Polisportiva Pontevecchio e all’appoggio di Emil

Banca e LloydsFarmacia.

Il progetto StraBologna Scuole 2019 – 14°

Grand Prix Emil Banca prevede 5 giornate di sport

presso lo StraBologna Stadium (Centro Sportivo

Arcoveggio) dedicate alle scuole primarie di Bologna

e Provincia. Durante gli eventi si svolgeranno

le tradizionali staffette competitive; i bambini

potranno provare anche il salto in lungo e il lancio

del vortex, inoltre potranno qualificarsi nelle gare

di velocità con fotocellule e partecipare alla finale:

la StraBologna Sprint, sabato 25 maggio 2019

in Piazza Maggiore. Tutti i bambini partecipanti

all’evento saranno seguiti da istruttori competenti

e preparati nelle attività sportive. Sulla base

dei tempi ottenuti dalle squadre partecipanti alle

staffette competitive, al termine di ogni singola

giornata verranno premiate le tre squadre classificate

per classe. La direzione tecnica e le classifiche

di tutte le prove saranno gestite dai Giudici

di gara UISP e della Polisportiva Pontevecchio.

Le giornate di sport si svolgeranno nei giorni di

sabato 30 marzo, 6 - 13 aprile, 4 – 11 maggio (con

eventuale recupero in caso di maltempo sabato

18 maggio).

© Gianni Schicchi


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I principali eventi sportivi a Bologna

tra Marzo e Giugno 2019

AGENDA

SPORTIVA


80

MARZO 2019

SABATO 23

PALLANUOTO

President Bologna

vs Vela Nuoto Ancona

SERIE A2 Girone NORD

Map-mark Piscina Stadio Olimpionica

Carmen Longo

Via dello Sport 4, Bologna

DOMENICA 24 CLOCK 14.30

RUGBY

Reno Rugby Bologna

vs Amatori Parma Rugby

Club

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo Barca

Via Raffaello Sanzio 6

Bologna

SABATO 23

BOCCE

Sanpierina

vs Montecatini Avis

SERIE A2 RAFFA

Map-mark Ass.bocc. Sanpierina

Via della Costituzione 20

San Pietro in Casale Bologna

DOMENICA 24 CLOCK 14.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Montevirginio Rugby

Femminile

SERIE A FEMMINILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2

Bologna

DOMENICA 24 CLOCK 18:15

BASKET

Segafredo Virtus Bologna

vs Victoria Libertas

Pesaro

SERIE A

Map-mark PalaDozza, Piazza

Manfredi Azzarita 8, Bologna


AGENDA SPORTIVA | 81

DOMENICA 24 CLOCK 18.00

PALLAVOLO

Csi Clai Imola Bo

vs Libertas Volley Forlì

SERIE B2 FEMMINILE

Map-mark Palazzetto F.Lli Ruscello

Via Volta 4, Imola BO

SABATO 30 CLOCK 20.30

HANDBALL

Bologna United

vs Conversano

SERIE A1 MASCHILE

Map-mark Palasavena

Via Caselle 26

San Lazzaro di Savena BO

DOMENICA 24 CLOCK 10.00

BASEBALL

Bologna White Sox

vs Roma All Blinds

CAMPIONATO PER CIECHI

Map-mark Campo Baseball Leoni

Via G. Bottonelli 70

Casteldebole BO

DOMENICA 31 CLOCK 15.00

CALCIO

Bologna FC

vs US Sassuolo

SERIE A

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa 174

Bologna

SABATO 30 CLOCK 18.00

BASKET

Basket Progresso

Matteiplast

vs Basket S.Salvatore

Selargiu

SERIE A2 FEMMINILE

Map-mark Cierrebi Club

Via Marzabotto 24, Bologna


82

DOMENICA 31 CLOCK 18:00

BASKET

Lavoropiù Fortitudo

Bologna

vs Bondi Ferrara

SERIE A2

Map-mark PalaDozza, Piazza

Manfredi Azzarita 8

Bologna

DOMENICA 31 CLOCK 14.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Cus Ferrara

Femminile

SERIE A FEMMINILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2

Bologna

DOMENICA 31 CLOCK 15.30

RUGBY

Reno Rugby Bologna

vs C.U.S. Siena

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo Barca

Via Raffaello Sanzio 6

Bologna

DOMENICA 31 CLOCK 18.00

PALLAVOLO

VTB Pianamiele Bologna

vs Gramsci Pool Volley RE

SERIE B2 FEMMINILE

Map-mark Palazzetto dello Sport

Viale II Giugno 3

Ozzano dell’Emilia BO


AGENDA SPORTIVA | 83

APRILE 2019

SABATO 6 CLOCK 18:00

PALLANUOTO

President Bologna

vs Sportiva Sturla

SERIE A2 Girone NORD

Map-mark Piscina Stadio Olimpionica

Carmen Longo

Via dello Sport 4

Bologna

DOMENICA 7 CLOCK 15.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Rubano Rugby

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2

Bologna

DOMENICA 7 CLOCK 15.00

CALCIO

Bologna FC

vs AC Chievo

SERIE A

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa 174

Bologna

DOMENICA 7 CLOCK 18.00

PALLAVOLO

Csi Clai Imola Bo

vs Volley Team Bologna

SERIE B2 FEMMINILE

Map-mark Palazzetto F.Lli Ruscello

Via Volta 4, Imola BO

DOMENICA 7 CLOCK 18:15

BASKET

Segafredo Virtus Bologna

vs Pistoia Basket

SERIE A

Map-mark PalaDozza, Piazza

Manfredi Azzarita 8

Bologna

DOMENICA 14 CLOCK 18:15

BASKET

Segafredo Virtus Bologna

vs New Basket Brindisi

SERIE A

Map-mark PalaDozza, Piazza

Manfredi Azzarita 8

Bologna


84

DOMENICA 24 CLOCK 11.00

BASEBALL

Bologna White Sox

vs A.S.D Leonessa BXC

CAMPIONATO PER CIECHI

Map-mark Campo Baseball Leoni

Via G. Bottonelli 70

Casteldebole BO

DOMENICA 14 CLOCK 18.00

PALLAVOLO

VTB Pianamiele Bologna

vs US Rubierese Volley RE

SERIE B2 FEMMINILE

Map-mark Palazzetto dello Sport

Viale II Giugno 3

Ozzano dell’Emilia BO

DOMENICA 14 CLOCK 15.30

RUGBY

Reno Rugby Bologna

vs Rugby Parma F.C

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo Barca

Via Raffaello Sanzio 6

Bologna

SABATO 20 CLOCK 18:00

BASKET

Lavoropiù Fortitudo

Bologna

vs Cimorosi Roseto

SERIE A2

Map-mark PalaDozza

Piazza Manfredi Azzarita 8

Bologna

DOMENICA 14 CLOCK 15.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Capitolina Femminile

SERIE A FEMMINILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2

Bologna

SABATO 20 CLOCK 18.00

BASKET

Basket Progresso

Matteiplast

vs Verga Palermo

SERIE A2 FEMMINILE

Map-mark Cierrebi Club

Via Marzabotto 24, Bologna


AGENDA SPORTIVA | 85

SABATO 20 CLOCK 15.00

CALCIO

Bologna FC

vs Sampdoria

SERIE A

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa 174

Bologna

SABATO 27 CLOCK 17.30

PALLANUOTO

President Bologna

vs Spazio R.N. Camogli

SERIE A2 Girone NORD

Map-mark Piscina Stadio Olimpionica

Carmen Longo

Via dello Sport 4, Bologna

SABATO 20 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs San Marino B.C.

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

SABATO 27 CLOCK 18.00

PALLAVOLO

Csi Clai Imola Bo

vs Caf Acli Stella Rimini

SERIE B2 FEMMINILE

Palazzetto F.Lli Ruscello

Via Volta 4, Imola BO

VENERDÌ 26 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C.Castenaso

vs Rimini Baseball

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso, BO

SABATO 27 CLOCK 20.30

BASKET

Basket Progresso

Matteiplast

vs Cus Cagliari

SERIE A2 FEMMINILE

Map-mark Cierrebi club

Via Marzabotto 24, Bologna


86

SABATO 27.04.2019

BOCCE

Sanpierina

vs Montecatini Avis

SERIE A2 RAFFA

Map-mark Ass.bocc. Sanpierina

Via della Costituzione 20

San Pietro in Casale BO

DOMENICA 28 CLOCK 18.15

BASKET

Segafredo Virtus Bologna

vs Aquila Basket Trento

SERIE A

Map-mark PalaDozza

Piazza Manfredi Azzarita 8

Bologna

SABATO 27 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C. Castenaso

vs Rimini Baseball

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO

DOMENICA 28 CLOCK 15.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Riviera

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2, Bologna

SABATO 27 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs Rangers Redipuglia

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna


AGENDA SPORTIVA | 87

MAGGIO 2019

MERCOLEDÌ 01 CLOCK 20.30

HANDBALL

Bologna United

vs Acqua & Sapone Junior

Fasano

SERIE A1 MASCHILE

Map-mark Palasavena

Via Caselle 26

San Lazzaro di Savena BO

SABATO 04 CLOCK 15.30

BASEBALL

B.C. Castenaso –

Rangers Redipuglia

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO

VENERDÌ 03 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs Parmaclima

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

SABATO 04 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C. Castenaso

vs Rangers Redipuglia

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO

SABATO 04 CLOCK 19.00

PALLAVOLO

VTB Pianamiele Bologna

vs US Esperia Cremona

SERIE B2 FEMMINILE

Map-mark Palazzetto dello Sport

Viale II Giugno 3

Ozzano dell’Emilia BO

DOMENICA 05 CLOCK 15.30

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Belve Neroverdi

SERIE A FEMMINILE

Map-mark Centro Sportivo La

Dozza Via Romita 2

Bologna


88

DOMENICA 05 CLOCK 15.30

RUGBY

Reno Rugby Bologna

vs Civitavecchia Rugby

Centumcellae

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo Barca

Via Raffaello Sanzio 6

Bologna

SABATO 11 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs ASD Nettuno

Baseball City

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

VENERDÌ 10 CLOCK 20.30

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs ASD Nettuno Baseball

City

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

SABATO 11

CICLISMO

GIRO D’ITALIA 2019

Map-mark Partenza: Piazza Maggiore

Arrivo: San Luca

Bologna

SABATO 11 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C. Castenaso

vs Baseball Godo

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO

SABATO 11 CLOCK 17.30

PALLANUOTO

President Bologna

vs Reale Mutua Torino 81

Iren

SERIE A2 Girone NORD

Map-mark Piscina Stadio Olimpionica

Carmen Longo

Via dello Sport 4, Bologna


AGENDA SPORTIVA | 89

DOMENICA 12 CLOCK 15.00

CALCIO

Bologna vs Parma

SERIE A TIM

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna

DOMENICA 12 CLOCK 15.00

RUGBY

Rugby Bologna 1928

vs Verona

SERIE B MASCHILE

Map-mark Centro Sportivo La Dozza

Via Romita 2, Bologna

DOMENICA 12 CLOCK 20.30

BASKET

Segafredo Virtus Bologna

vs Pallacanestro Varese

SERIE A

Map-mark PalaDozza

Piazza Manfredi Azzarita, 8

Bologna

SABATO 18 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C. Castenaso

vs San Marino B.C.

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO

DOMENICA 12

CICLISMO

GIRO D’ITALIA 2019

Map-mark Partenza: Bologna

Arrivo: Fucecchio FI

Bologna

VENERDÌ 24 CLOCK 20.30

BASEBALL

B.C. Castenaso

vs Fortitudo Bologna

SERIE A1

Map-mark Campo Baseball Bondi

Via XXI Ottobre 1944, 8

Castenaso BO


90

SABATO 25 CLOCK 16.00

PALLANUOTO

President Bologna

vs N.C. Civitavecchia

SERIE A2 Girone NORD

Map-mark Piscina Stadio Olimpionica

Carmen Longo,

Via dello Sport 4, Bologna

GIOVEDÌ 30 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs Baseball Godo

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

SABATO 25 CLOCK 20.00

BASEBALL

Fortitudo Bologna

vs B.C. Castenaso

SERIE A1

Map-mark Stadio Baseball Gianni Falchi

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia

Bologna

DOMENICA 26 CLOCK 15.00

CALCIO

Bologna

vs Napoli

SERIE A TIM

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna


AGENDA SPORTIVA | 91

GIUGNO 2019

DOMENICA 16 CLOCK 21.00

CALCIO

Italia vs Spagna

UEFA CAMPIONATO

EUROPEO UNDER 21

MASCHILE 2019

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna

SABATO 22 CLOCK 21.00

CALCIO

Spagna vs Polonia

UEFA CAMPIONATO

EUROPEO UNDER 21

MASCHILE 2019

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna

MERCOLEDÌ 19 CLOCK 21.00

CALCIO

Italia vs Polonia

UEFA CAMPIONATO

EUROPEO UNDER 21

MASCHILE 2019

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna

GIOVEDÌ 27 CLOCK 18.00

CALCIO

Semifinale

UEFA CAMPIONATO

EUROPEO UNDER 21

MASCHILE 2019

Map-mark Stadio Renato Dall’Ara

Via Andrea Costa, 174

Bologna

Data e orari potrebbero subire variazioni.


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NOTE E APPUNTI | 93

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NOTE E APPUNTI | 97

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