Allure Magazine (2-2019)

EsteticaNetwork

Fondata nel 1978, Allure è il trade magazine di riferimento dei comparti bellezza/profumeria/cosmesi. Il suo attuale obiettivo: avvicinare sempre di più industria e profumeria, diventando così uno strumento indispensabile per tutti gli operatori del settore. Prestigiose firme del mondo della bellezza garantiscono ad Allure contenuti esclusivi, incisivi, di sicuro impatto.

ERA

digitale

in profumeria

di profumeria selettiva che

usa come canale principale

il punto vendita fisico, o sei

qualcosa che esula dal nostro

mondo.

■ FABIO PAMPANI. La multicanalità per un’impresa

retail più che un’opportunità o una sfida è un’indispensabile

necessità. Oggi il cliente è multicanale

e l’impresa dev’essere tale: questo vuol dire saper

offrire al proprio consumatore l’opportunità più

consona alla sua predisposizione e/o esigenza.

■ GIUSEPPE SQUILLACE. La sfida è quella di andare a intercettare

una nuova tipologia di consumatore che

non cerca in Internet messaggi confusi o fuorvianti,

e soprattutto non ha tempo. Le opportunità possono

trasformarsi in successi se il rapporto online - offline

si traduce in una relazione semplice, immediata e

veloce.

■ MARA ZANOTTO. Offre sicuramente la possibilità

di allargare il panel di clientela, aumentare la brand

awareness grazie a una visibilità potenziata anche

su consumatori geograficamente dislocati ed essere

presenti in un mercato in cui non ci si può permettere

di mancare. La sfida più grande è quella di arrivare

a un equilibrio sensato sul posizionamento prezzo,

allontanandosi dalla battaglia degli sconti che, alla

lunga, sottrae risorse e qualità.

■ MASSIMO ZONCA. Il doversi confrontare con gli

altri genera sempre opportunità, quando un imprenditore

studia, si informa e analizza i risultati dei

canali concorrenti al suo, sta già ponendo in essere

un valore aggiunto per la sua azienda. Capire perché

un consumatore multicanale venga attratto da input

commerciali-marketing che variano a seconda dei

canali, in alcuni casi rappresentando la stessa tipologia

di prodotto, ma con risultati di vendita estremamente

diversi, mi affascina, e penso sia la vera

opportunità da perseguire. I consumatori vengono

attratti dall’innovazione, ma anche dallo storytelling,

che i diversi canali sanno mettere in campo.

3Con la TRASFORMAZIONE

DIGITALE in atto, come

preservare l’autorevolezza

che ha sempre distinto

la profumeria tradizionale in Italia?

■ MICHELANGELO LIUNI. L’autorevolezza non la dà

il mercato in senso lato e neanche i nostri preziosi

partner dell’industria. L’autorevolezza è il risultato

dell’apprezzamento della clientela reale che frequenta

i nostri negozi e ci fornisce costantemente riscontri di

apprezzamento positivi... E la clientela non si costruisce

a tavolino con grafici e numeri, ma con il lavoro

quotidiano che si svolge all’interno dei punti vendita.

■ FABIO PAMPANI. La profumeria tradizionale basa la

sua autorevolezza sulla competenza e il servizio alla

consumatrice. Nulla potrà surrogare la capacità e la

competenza di una buona venditrice che, grazie alla

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