La Subfornitura 5 Ottobre 2018

alkimedia

La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda.
Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

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Bimestrale - anno IX - n°5 ottobre 2018

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la ubfornitura

Pag. 12

EXPORT

Le opportunità

del mercato russo

Pag. 22

MICRONORA 2018

Risultati positivi per la fiera

delle microtecnologie

Pag. 34

PROCAM GROUP

Un nuovo modulo

per l’Additive Machining


La curiosità è la molla di ogni scoperta.

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Mollificio Gardesano,

intuito e passione

L’attività del Mollificio Gardesano S.p.A. comprende

la produzione di elementi elastici metallici,

più comunemente chiamati molle e minuterie

metalliche.

Sorto nel 1953 per iniziativa di Ubaldi Bruno, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si è poi sviluppato,

anche con l’apporto dal 1955 del figlio del fondatore,

Ettore, fino a raggiungere le caratteristiche

di piccola industria, con insediamento in sede più

adeguata nel 1960.

Nel 1981, in concomitanza con l’entrata in azienda

di Ubaldi Carlo, nipote del fondatore Bruno, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si trasferiva nella

nuova ed attuale sede, situata nella funzionale

Z.i. “Basson” di Verona.

L’azienda occupa mediamente 40 dipendenti su

un area totale di 5.400 mq.

Filosofia aziendale è il costante sviluppo tecnologico

con l’inserimento di macchinari produttivi

d’avanguardia e la conseguente possibilità di

ampliare la propria gamma di prodotti.

L’azienda è completamente disponibile a tutte

le esigenze del Cliente, sia produttive che di tempistica,

sia come consulenza per la definizione del

progetto e di conseguenza dell’elemento elastico

più adatto alle necessità del Cliente stesso.

L’azienda è inoltre attenta anche ai continui

sviluppi del mercato per quanto riguarda l’utilizzo

di nuovi materiali e di nuove lavorazioni

atte alla realizzazione di prodotti più affidabili e

rispondenti alle esigenze ed agli standard richiesti

dai commitenti.

Sistema Qualità

Con lo scopo di soddisfare le richieste sempre

più esigenti della Clientela ed assicurare precisione

ed affidabilità al processo produttivo, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si è dedicato allo

sviluppo e alla realizzazione del progetto Qualità,

ottenendo la Certificazione Aziendale, secondo

la normativa di riferimento “UNI EN ISO 9001”.


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SOMMARIO

anno IX - n. 5 Ottobre 2018

04 10

12

Venti milioni di pezzi tagliati e lavorati

21 brevetti per accelerare l’innovazione

Export: come cogliere le opportunità

del mercato russo

22 34

Numeri positivi per la fiera delle microtecnologie

Un modulo innovativo per l’Additive Manufacturing

40

Il ruolo dei componenti nei telai delle macchine

utensili

Storia di copertina

• Venti milioni di pezzi tagliati e lavorati (F. Goi)............ 4

Editoriale

• Innovazione, non solo digitale (F. Goi).................9

Attualità

• 21 brevetti per accelerare l’innovazione.................... 10

• Export: come cogliere le opportunità del mercato

russo (P. Barone)............................................................. 12

• Notizie attualità................................................................ 14

• Numeri positivi per la fiera delle microtecnologie... 22

Appuntamenti

• Intelligenza industriale: l’ultima frontiera della

manifattura...........................................................24

• Notizie appuntamenti..........................................26

Utensili e macchine

• Un sistema utilizzato da oltre 170 costruttori di

macchine

• Notizie utensili...............................................................30

• Notizie macchine utensili............................................32

Software e automazione

• Un modulo innovativo per l’Additive

Manufacturing..........................................................34

Notizie automazione................................................37

Lubrificanti e componenti

• Notizie lubrificanti.................................................. 39

• Il ruolo dei componenti nei telai delle macchine

utensili (S. Vinto).................................................... 40

• Notizie componenti................................................ 44

Rubriche

• Nonsolosubfornitura............................................46

• Elenco inserzionisti..............................................48

2 La Subfornitura - n.5 2018

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STORIA DI COPERTINA

PRODUZIONI MECCANICHE

Chiari Bruno, continuando

il processo di crescita,

ha raggiunto risultati record,

che confermano l’efficacia

delle strategie intraprese

e di un approccio flessibile,

finalizzato alla soddisfazione

del cliente.

Venti milioni di pezzi tagliati

e lavorati

di Francesco Goi

La realtà aziendale di Chiari Bruno,

società fondata nel 1975, con sede a

Chiari, si sviluppa su tre distinte attività

di produzione:

- taglio di precisione di estrusi di alluminio

e lavorazioni accessorie

- costruzione, commercializzazione e

Installazione di serramenti in alluminio,

alluminio-legno, PVC, acciaio, acciaio inox

e complementi

- produzione e Installazione di porte emozionali

e nella linea Chiariluce.

Nella conversazione con Roberta Chiari, figlia

del fondatore, e il marito Domenico Codoni

abbiamo affrontato i più recenti sviluppi

dell’attività, con particolare riferimento alla

divisione taglio e lavorazioni accessorie.

La Subfornitura - Quali risultati avete

conseguito nel corso degli ultimi anni e

A sinistra:

fase di taglio

Giovanni Fioletti

(a destra)

ed Emanuele

Lanfranchi

con Roberta Chiari

I titolari di Chiari Bruno. Da sinistra: Roberta Chiari, Amministratore Delegato di

Chiari Bruno, il marito Domenico Codoni, i fratelli Raffaele Chiari e Daniela Chiari

quali fattori principali li hanno determinati?

Domenico Codoni (in seguito D.C.) -

L’azienda ha raggiunto un traguardo

quantitativo importante, anche simbolico:

quest’anno verranno superati i venti milioni

di pezzi tagliati e lavorati (circa il doppio

rispetto a una decina di anni fa), con una

crescita costante e significativa.

Roberta Chiari (in seguito R. C.) - I

risultati, a mio avviso, sono frutto dell’affidabilità

che assicuriamo al mercato: questo

approccio soddisfa le aspettative dei nostri

clienti e ci consente di diventare loro partner

di riferimento in termini di qualità e rispetto

dei tempi di produzione.

In questo periodo, in cui il mercato è molto

in fermento e ha difficoltà a programmare

gli acquisti, riusciamo comunque a soddisfare

le tempistiche dei clienti, anche quando si

verificano impennate nelle richieste.

D. C. - Per una crescita così importante

hanno contato anche il passaparola e la

presenza alle fiere. Nel passato non ci siamo

avvalsi di una forza vendite specializzata,

che proprio attualmente siamo impegnati

a costituire; siamo molto conosciuti nell’ambiente

e possiamo contare su un’autorevolezza

consolidata.

Inoltre, abbiamo saputo soddisfare la richiesta

della nostra clientela di essere più “verticali”,

di non essere specialisti soltanto del

taglio, ma di sviluppare anche alcune fasi

aggiuntive, come le lavorazioni a centro di

lavoro, gli imballi, i trasporti, ecc.

Con questo approccio abbiamo avuto la

possibilità di affrontare anche alcuni settori

che, fino a qualche anno fa, non appartenevano

al nostro core business, ad esempio

l’arredamento.

R. C. - Anche il fattore umano ha avuto

un’importanza fondamentale…

4 La Subfornitura - n.5 2018

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D. C. - Siamo riusciti a crescere, come struttura

aziendale e nella capacità di ottimizzare

il Servizio, grazie al personale qualificato,

costantemente aggiornato attraverso corsi

di lean production, project management,

gestione di problem solving, ecc.

R. C. - La valorizzazione delle risorse umane

è stata alla base della crescita dell’azienda.

Sono migliorate le competenze e le

conoscenza; i dipendenti hanno colto il

nostro stimolo, diventando propositivi. È

importante che questo sviluppo non sia

“calato dall’alto”, ma sia stato condiviso.

Le persone hanno recepito la volontà dell’azienda

di metterle nelle condizioni di poter

esprimere al meglio il proprio contributo per

il buon andamento dell’azienda.

I corsi di aggiornamento sono stati visti

come strumenti per poter lavorare meglio,

non come una decisione imposta.

D. C. - Queste sfide sono numerose ma,

non essendo recepite in modo passivo,

diventano opportunità per una crescita

anche a livello personale.

La Subfornitura - La crescita aziendale

si è verificata in anni difficili per il mercato.

Quali investimenti principali hanno consentito

un costante andamento positivo?

D. C. - Abbiamo migliorato l’attività di taglio

dotandoci di nuove macchine innovative,

ma soprattutto abbiamo investito nelle fasi

di lavorazione post-taglio e nello sviluppo

dei servizi. Per esempio, abbiamo attivato

una serie di app dedicate alla clientela per

la parte logistica, con la prenotazione degli

slot di ritiro della merce: gli spedizionieri e

gli autisti dei clienti possono accedere a un

piccolo portale ed evitare perdite di tempo

R. C. - Abbiamo investito molto sulla digitalizzazione,

accrescendo sempre di più la connessione

tra il reparto produttivo e gli uffici di

gestione. L’industria 4.0 rappresenta per noi

un fattore fondamentale di trasformazione

e miglioramento nell’ambito dei processi

produttivi e nell’organizzazione ottimale del

lavoro, nel miglioramento della qualità e

nell’utilizzo più efficiente delle risorse.

Reparto

produzione

Roberta Chiari con

la collaboratrice

Sara Zani

La Subfornitura - È stato importante

“accompagnare” i clienti nella crescita, nei

casi in cui le loro competenze nel vostro

settore erano insufficienti?

D. C. - In effetti, diversi clienti tendevano

a vendere il loro materiale applicando

un prezzo al chilogrammo: la possibilità

di vendere un pezzo come semi-lavorato

spesso ha permesso alle aziende clienti di

valorizzare il proprio know-how insieme

al nostro. La qualificazione dell’offerta è

stata condivisa con gran parte della nostra

clientela.

Questo tipo di rapporto ha rappresentato

una sfida che ci ha permesso di instaurare

un rapporto di partnership non solo con i

clienti, ma anche con i fornitori. In questo

modo si sono creati alcuni piccoli network,

con l’obiettivo comune di realizzare un

prodotto qualitativamente buono nei tempi

giusti, in maniera efficiente. Con la nostra

flessibilità riusciamo ad assicurare tempistiche

molto ristrette, sopperendo ad eventuali

carenze di produzione o ai picchi di attività

dei nostri clienti.

Una capacità produttiva superiore a quella

normalmente sviluppata ci consente di

rappresentare una sorta di “polmone” per

le esigenze della clientela.

R. C. - Riuscire a raddoppiare il numero

di pezzi prodotti in questo periodo è stato

possibile proprio grazie alla capacità di

seguire il cliente nei suoi fabbisogni che

non sono costanti nel tempo, ma variano

in continuazione.

Affidandoci alcune lavorazioni, molti clienti

hanno potuto concentrarsi al loro interno

sul proprio core-business a più alto valore

aggiunto. Le lavorazioni esternalizzate,

apparentemente marginali, avrebbero comportato

una notevole dispersione di tempo

ed energie.

La specializzazione acquisita in questo tipo

di operazioni, effettuate “just in time”,

fornisce un ulteriore valore al prodotto

finale del cliente, che non è costretto ad

avere prodotti a magazzino ed è in grado

di effettuare l’entrata e l’uscita della merce

nell’ambito di un mese.

La Subfornitura - Qualcuno lamenta

che la Scuola fornisca tecnici non sufficientemente

preparati e tutto il lavoro di

formazione spetti alle aziende. Qual è la

Vostra esperienza su questo tema?

D. C. - In realtà, abbiamo un ottimo rapporto

con le scuole del territorio che si

occupano di formazione nella meccanica di

base. Il problema è la carenza di scuole: il

numero di diplomati è insufficiente a soddisfare

la richiesta del mercato: tra le aziende

si verifica una competizione costante per

accaparrarsi gli studenti migliori.

Molte famiglie, inoltre, tendono ad indirizzare

i propri figli verso una formazione più

ambiziosa, che spesso non ha sufficienti

sbocchi professionali mentre, almeno sul

territorio bresciano, la richiesta di tecnici è

altissima e non completamente soddisfatta.

R. C. - Si sta assistendo alla nascita di nuovi

Istituti, quali gli Istituti Tecnici Superiori, che

rappresentano una valida alternativa ai corsi

universitari, dove l’obiettivo e quello di formare

tecnici ad alta specializzazione in aree

tecnologiche strategiche, in partnership con

moltissime aziende facenti parte del mondo

del lavoro. Questi nuovi Istituti, peraltro, sono

pochi e non molto conosciuti.

Le scuole preparano in maniera adeguata,

soprattutto quelle professionali; alcuni istituti

tecnici, invece, tendono a dare una preparazione

più finalizzata al lavoro d’ufficio che

alla produzione, mentre una preparazione

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 5


STORIA DI COPERTINA

adeguata in questo campo è indispensabile

per poter lavorare su un disegno.

Forse la Scuola manifesta carenze nella

formazione mentale dei giovani: molti ingegneri

puntano ad impiegarsi nelle grandi

aziende, mentre anche le esperienze nelle

PMI sarebbero utili ad arricchire il loro

bagaglio.

La Subfornitura - Nonostante un impegno

sempre più gravoso, Vi resta il tempo

sufficiente per pensare all’innovazione? In

cosa consisterà nel breve-medio termine?

D. C. - A livello strategico dedichiamo

regolarmente alcune giornate a questa

problematica. Sono momenti importanti

che servono per evidenziare le esigenze

della clientela e il modo per fronteggiarle

al meglio. Per effettuare certi investimenti

si richiedono mesi, se non anni,

e si richiede una programmazione per il

medio termine.

Cerchiamo di essere molto attenti alle esigenze

del mercato e abbiamo la fortuna

di confrontarci con aziende che ci danno

visibilità su diversi anni: questo è importante

per realizzare contratti pluriennali e

prevedere, almeno in parte, l’andamento

aziendale degli anni successivi.

Riuscendo a far leva sulle caratteristiche

intrinseche della lean production, permettiamo

al cliente di sviluppare una serie di azioni,

supportandolo nel processo produttivo.

R. C. - L’innovazione più importante per

noi, al momento si sta focalizzando sulle

nostre risorse umane, il nostro più prezioso

“capitale sociale”, che rappresenta la prima

vera infrastruttura della crescita.

Ci stiamo impegnando a coinvolgere sempre

più i nostri collaboratori a portare il proprio

apporto, “pensando fuori dagli schemi”,

scardinando l’idea che i processi strategici

siano solo prerogativa dell’imprenditore e

che possano essere essi condivisi e perseguiti.

La Subfornitura - È importante avere tra i

propri clienti sia le grandi aziende sia le PMI?

D. C. - Non è significativo lavorare con

aziende di dimensione più o meno grande:

è importante avere rapporti con realtà

interessanti.

Ci sono piccole aziende che si mettono in

discussione e adottano soluzioni avanzate

in tutti i processi, da quello produttivo, al

logistico, al commerciale; d’altro canto alcune

grandi aziende non sono particolarmente

innovative.

La Subfornitura - Lo sviluppo della presenza

sui mercati esteri è un obiettivo prioritario?

R. C. - È un obiettivo per il medio termine,

anche se gran parte dei pezzi che produciamo

sono destinati ai mercati esteri.

Già nel passato abbiamo avuto esperienze

all’estero; anche nei prossimi mesi abbiamo

in programma alcune visite, quasi sempre con

l’intermediazione dei clienti italiani.

La Subfornitura - Dopo la lunga crisi di

settore lo scenario è mutato? Si rileva più

chiarezza, più maturità e una maggiore

preparazione da parte degli interlocutori?

D. C. - Sicuramente ci rapportiamo con un

mercato più qualificato, con le idee più chiare,

che formula richieste più specifiche.

Lavorazioni centro

CNC

Esempi di prodotti

finiti

La Subfornitura - Quali sviluppi più significativi

hanno caratterizzato l’altra divisione

aziendale, che opera nel campo dell’edilizia?

D. C. - Negli ultimi anni questa divisione

si è concentrata nella fascia medio-alta

del mercato della serramentistica, anche

nell’area degli oscuranti (frangisole, tapparelle,

persiane).

Soprattutto si è sviluppato un mercato

interessante nel campo dei giardini d’inverno,

delle verande, delle serre bioclimatiche.

Questo settore, pur rappresentando una

nicchia di mercato, ci sta dando molte

soddisfazioni, anche in termini di visibilità,

grazie alla presenza in tutto il Nord Italia.

Abbiamo riscosso un notevole successo

sui social network, con circa 20.000 contatti.

In questo ambito abbiamo scelto di

suscitare interesse attraverso le immagini,

dedicando una giornata al mese alla

creazione di un archivio fotografico che

aiuta i nostri clienti a scegliere tra le varie

soluzioni. In questo modo siamo riusciti

ad imporre il nostro brand in un mercato

molto frammentato.

La Subfornitura - Da quando avete

assunto la guida dell’azienda, di quali risultati

siete maggiormente orgogliosi e quali

obiettivi ancora da raggiungere vi stanno

particolarmente a cuore?

R. C. - Siamo riusciti ad assicurare la continuità

dell’azienda e a garantirne la crescita.

Siamo orgogliosi di poter contare su un

ottimo clima aziendale, con uno staff che

comprende persone veramente valide, che

hanno condiviso e perseguito con serietà

gli obiettivi aziendali.

Constatiamo con piacere che l’azienda è

stimata sul mercato e considerata come

un riferimento nel nostro settore.

D. C. - Ritengo che siamo riusciti a raggiungere

tutti gli obiettivi principali: in

alcuni casi forse avremmo potuto essere

più rapidi, ma siamo soddisfatti dei risultati

raggiunti.

La crisi del biennio 2008-2009 ha rallentato

il trend positivo, ma ci ha anche rafforzato,

evidenziando come la crescita non rappresenta

un dato scontato. I problemi venivano

affrontati giornalmente e risolti ma,

soprattutto, è stato istruttivo affrontare le

difficoltà non derivanti dal proprio operato,

ma da situazioni esterne.

6 La Subfornitura - n.5 2018

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Ad aprile 2019 torna MCM Milano, mostra convegno verticale di una giornata

dedicata ai prodotti e alle soluzioni per ingegneria di manutenzione, diagnostica,

monitoraggio, affidabilità ecc.

Da quest’anno le opportunità per aziende e operatori triplicano, per la concomitanza

con mcT Alimentare / Visione e Tracciabilità a coinvolgere il mondo delle tecnologie

per il food & bev, per la logistica e l’identificazione automatica.

MCM dà appuntamento anche a Verona con il grande evento di due giorni di fine

ottobre.

Il programma prevede:

✔ quattro sessioni plenarie in contemporanea

✔ una parte espositiva con più di cento aziende partecipanti

✔ workshop, seminari, corsi di formazione

✔ coffee-break e buffet offerti dagli sponsor

✔ in esclusiva gratuitamente tutti i contenuti in PDF

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EDITORIALE

di Francesco Goi

INNOVAZIONE, NON SOLO DIGITALE

rappresenta un requisito inevitabile di

una fiera, ma le manifestazioni espositive sono tante,

L’innovazione

talvolta troppe, e le aziende, che nel corso degli

ultimi anni hanno affrontato una delle crisi più difficili della

storia industriale, non possono continuamente sfornare

nuovi prodotti. Inoltre, attraverso i più moderni strumenti di

comunicazione, sono in grado di informare la loro clientela

su tutte le novità nel campo del macchinario e della

componentistica.

I visitatori certamente sono interessati alle tecnologie più

performanti, ma soprattutto ai trend di mercato, vogliono

capire come si esprime il piano Industria 4.0 e in quale misura

la loro attività è coinvolta dalla quarta rivoluzione industriale.

Una fiera di meccanica non è più soltanto una mostra di

macchine, componenti e strumenti performanti, ma un

momento d’incontro per essere al corrente sull’offerta delle

nuove tecnologie digitali, dei servizi di consulenza, alle

tecnologie ausiliarie, alla cyber security.

In più le fiere italiane, anche le più importanti, devono

contrastare la concorrenza di quelle tedesche che,

praticamente in ogni settore dell’industria manifatturiera,

possono vantare una leadership a livello continentale.

Per andare o per ritornare in una fiera il visitatore vuole

qualcosa in più, si aspetta di ricavare impressioni e

aggiornamenti culturali che è più difficile ricavare consultando

il proprio computer.

La BI-MU fa parte della storia delle manifestazioni di

primo piano nel campo industriale, ma non per questo può

permettersi di vivere sugli allori, rinnovando un percorso di

successo, ma insufficiente per la richiesta attuale.

Gli organizzatori (l’Ucimu, con il supporto della Regione

Lombardia) hanno dimostrato di essere consapevoli del loro

ruolo rinnovato e della necessità di trovare altri fattori per

consolidare l’affermazione della manifestazione.

Le nuove aree di Innovazione dedicate a IoT (Fabbrica Futura),

la collettiva Start-Up italiane, gli oltre 90 eventi proposti da

BI-MUpiù e BI-MUpiùAdditive sono alcuni dei momenti più

significativi, in linea con le esigenze attuali del mercato.

Un mercato che ha dimostrato di apprezzare questo sforzo

innovativo (+5% di visitatori dall’estero in rappresentanza

di 80 paesi, 231 delegati della missione di incoming di

buyers provenienti da 22 paesi, 13.000 studenti presenti alla

manifestazione).

La strada intrapresa è quella corretta; in futuro sarà

comunque difficile raggiungere i record del passato, ma una

partecipazione qualificata non dovrebbe mancare.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 9


ATTUALITÀ

TECNOLOGIA

Al Techshare Day 2018,

il Politecnico di Torino

ha fatto incontrare ricerca

e impresa per favorire

il trasferimento tecnologico

e la competitività

internazionale

delle aziende italiane.

21 brevetti per accelerare

l’innovazione

Foto Georgia Tech

Evento unico nel panorama italiano,

il Techshare Day 2018 ha messo

direttamente in contatto l’offerta

di brevetti industriali con la domanda di

innovazione del settore imprenditoriale.

Il Politecnico ha posto a disposizione

delle imprese italiane una selezione di

21 brevetti e tecnologie con competenze

annesse per accelerarne i processi di

innovazione e le capacità di competere

a livello internazionale. Si tratta di innovazioni

che toccano diversi settori, che

vanno dall’ambito sanitario e biomedicale

a quello della chimica, fisica, nuovi

materiali e processi di lavorazione, dei

trasporti, energia e fonti rinnovabili, elettronica

e sistemi di comunicazione fino

all’aerospazio e all’aviazione informatica.

Si è trattato di un evento unico per la

possibilità di un confronto diretto tra le

due parti: nel corso di incontri “one to

one” inventori e investitori si sono ritrovati

faccia a faccia per discutere vantaggi

e applicazioni delle tecnologie.

L’evento è stato anche l’occasione per

proporre una riflessione sul tema “Unicorni

o formiche? Opportunità e rischi per

chi fa impresa innovativa oggi”, che ha

affrontato il tema dell’imprenditorialità

innovativa, e sui modelli che l’università

può adottare per ottenere risultati di

qualità. Come esempio sono state presentate

due spin-off di successo, Ermes

e Wave For Energy, che si ritrovano agli

opposti complementari per metodologia

di sviluppo.

Dopo i saluti iniziali di Giuliana Mattiazzo,

vicerettrice per il Trasferimento Tecnologico

del Politecnico, e di Luca Pagetti,

responsabile servizio finanziamento e

crescita startup di Intesa Sanpaolo Innovation

Center, il dibattito, moderato dal

caporedattore del quotidiano La Stampa

Luca Ferrua, è continuato con Leone

Pattofatto, chief strategic equity officer di

Cassa depositi e prestiti, Enrico Pochettino,

direttore innovazione e internazionalizzazione

del Gruppo IREN, Andrea

Alunni, presidente di Links Foundation,

Nicola Redi, managing partner di Venture

Factory, Giancarlo Rocchietti, presidente

del Club degli Investitori, Massimiliano

Ceaglio, general manager di Siamosoci

& Mamacrowd.

“L’innovazione e il metodo per riuscire a

trasmetterla a chi fa impresa all’interno

del sistema territoriale sono il punto

focale: le università italiane infatti sono

sempre più un punto di riferimento per le

imprese per quanto riguarda la capacità

di valorizzare i risultati della ricerca”,

ha dichiarato Giuliana Mattiazzo, del

Politecnico di Torino. “Il Techshare Day

2018 si colloca in questa prospettiva: è

un terreno di scambio molto importan-

10 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


Nel corso del

Techshare Day

2018, inventori

e investitori

si sono ritrovati

faccia a faccia

per discutere

vantaggi

e applicazioni

delle tecnologie

te, apprezzato dalle aziende, che sono

sempre alla ricerca di innovazione per

la propria competitività. L’unicità sta

proprio nella possibilità di incontrare

personalmente gli inventori e scambiarsi

direttamente opinioni e informazioni, il

faccia a faccia rende il tutto più concreto

e utile. Ampliando la visione sulla

tematica dell’evento, l’Ateneo mette in

campo tutte le capacità e le risorse per

individuare le migliori idee, garantire una

corretta gestione della proprietà intellettuale,

aumentare il grado di sviluppo

delle tecnologie brevettate, dialogare e

stringere accordi con le imprese, creare

imprenditorialità dando supporto alla

nascita di spin-off e start up. Un percorso

virtuoso che si interfaccia e interseca con

la rete territoriale d’impresa”.

Presentiamo di seguito alcuni dei brevetti

selezionati dal Politecnico.

AEROSPAZIALE E AVIAZIONE

Pannelli Alari Anti-ghiaccio - Questa

invenzione riguarda un sistema anti

ghiaccio integrato all’interno dei pannelli

alari di bordo d’attacco di un aereo. È

composto da un sandwich in alluminio o

titanio con un cuore trabecolare a cella

aperta che permette di assolvere sia

compiti strutturali che di scambio termico

in quanto integra anche i condotti di trasporto

dell’aria calda. Contestualmente,

si riduce sia il peso globale dell’ala sia

i consumi.

CHIMICA, FISICA, NUOVI MATERIALI

E PROCESSI DI LAVORAZIONE

Rivestimenti Antivirali - Rivestimento

innovativo composto da una matrice

vetrosa e nano particelle metalliche

con proprietà antivirali, antibatteriche e

antifungine, modulabili a seconda delle

applicazioni, depositato via co-sputtering

su qualsiasi substrato da metalli a materiali

ceramici e polimerici, con elevate

resistenze termiche, chimiche e meccaniche,

senza il rilascio di nanoparticelle

nell’ambiente circostante.

RES PowerCap - Condensatori ultrasottili

- L’invenzione propone tecniche e materiali

per la realizzazione di condensatori

ultra-sottili adattando le tecnologie tipicamente

impiegate nella realizzazione di

circuiti stampati multistrato. Tali condensatori

sono mirati ad applicazioni industriali

caratterizzate da alte frequenze

ed alte tensioni come i sistemi per la

ricarica wireless dei veicoli elettrici o tutti

i sistemi induction heating.

Sensori tondini cemento - L’invenzione

descrive un sistema integrato di misurazione

comprendente un elemento

strutturale dotato di una cavità interna

chiusa ermeticamente che contiene un

fluido compressibile. Il sistema permette

di determinare, le tensioni e/o deformazioni

generate sull’elemento strutturale

tramite la variazione di pressione e di

volume della cavità. Nel caso di strutture

in cemento armato, la soluzione proposta

è applicabile alle barre di armatura

metallica che ne costituiscono lo

scheletro.

Sensore in fibra ottica - Nuovo sensore

in fibra ottica, a basso costo, per rilevare,

in maniera continua e non distruttiva, la

diffusione di acqua o specie chimiche

corrosive attraverso materiali polimerici e

compositi polimerici, così da monitorare

e prevedere la degradazione delle loro

caratteristiche chimico-strutturali.

Nanotune (bonifica falde acquifere) -

L’invenzione riguarda un metodo per

migliorare l’efficienza di interventi di

bonifica in falde contaminate tramite

l’iniezione nel sottosuolo di sospensioni

di micro- e nano particelle reattive. Il

metodo consente di modulare la distribuzione

spaziale delle particelle in acquifero

e ottimizzare l’uso del materiale reattivo

tramite l’iniezione controllata di un agente

destabilizzante.

Schiume polimeriche ignifughe - L’invenzione

riguarda una soluzione innovativa

per la produzione di schiume polimeriche

ignifughe. Le schiume risultano autoestinguenti

in seguito all’esposizione ad

una piccola fiamma, non innescano o

bruciano con velocità molto basse durante

test di combustione forzata e sono in

grado di resistere meccanicamente alla

penetrazione di una fiamma, mantenendo

l’isolamento termico.

TRASPORTI

ATPC (Active Tire Pressure Control) - La

gestione degli pneumatici, spesso trascurata,

è di importanza fondamentale

per garantire la sicurezza stradale. Una

scorretta pressione di gonfiaggio comporta

inoltre un aumento dei consumi

di combustibile e accentua l’usura degli

pneumatici. Il metodo presentato si propone

di calcolare, data una specifica

condizione di caricamento del veicolo,

la pressione che consente di far lavorare

gli pneumatici in maniera corretta e di

ottenere in ogni condizione una risposta

ottimale del veicolo in curva.

ENERGIA E FONTI RINNOVABILI

Saltles (dissalatore e produzione di vapore)

- La tecnologia introduce un nuovo

metodo e diverse tecnologie per generare

vapore in una struttura planare o cava

sfruttando l’energia solare. L’efficienza

del sistema – dall’energia solare al

vapore – è incrementata dal processo di

evaporazione a film sottile che avviene

all’interno della struttura, minimizzando

le dispersioni di calore. Il vapore prodotto

è poi condensato in un dispositivo che

permette di recuperare il calore latente

e quindi incrementare l’efficienza energetica

del sistema.

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ATTUALITÀ

CERTIFICAZIONI

Gli scambi commerciali

fra Italia e Russia

continuano ad avere

un buon andamento.

Ecco le certificazioni,

una obbligatoria e una

volontaria, che offrono

vantaggi competitivi

alle nostre aziende

meccaniche che vogliono

aumentare le esportazioni

verso il mercato russo.

Export: come cogliere

le opportunità

del mercato russo

di Paolo Barone*

Il volume degli scambi commerciali tra

Italia e Russia continua a registrare un

buon andamento, questo indipendentemente

dagli strascichi della crisi economico

finanziaria e dalle conseguenze delle sanzioni

europee verso la Federazione Russa.

L’appeal del prodotto italiano in Russia,

oltre che sugli aspetti qualitativi, va ricercato

anche in ragioni di tipo storico e culturale

che permettono all’Italia di posizionarsi

come uno dei principali partner commerciali

della Russia.

I produttori italiani per poter cogliere appieno

le possibilità del mercato russo, ed in

generale dei paesi appartenenti alla Unione

Economica Euroasiatica, non devono sottovalutare

il processo di valutazione della

conformità, profondamente differente dal

contesto europeo.

In particolare per il settore meccanico si

possono distinguere due tipi di valutazioni,

una di tipo cogente, quale la marcatura

EAC, ed altre di tipo volontario come ad

esempio Intergazcert, schema promosso

dal colosso russo Gazprom.

In questo articolo ci focalizzeremo in primis

sulla certificazione di prodotto cogente, indispensabile

per poter accedere al mercato

dei paesi dell’Unione Doganale, per poi

*Amministratore

di QSA Srl, da oltre

15 anni gestisce

le attività

di certificazione

legate ai paesi post

sovietici

concentrarci su uno dei principali schemi

certificativi volontari (Intergazcert) che può

offrire vantaggi competitivi di primo piano

per i produttori italiani.

UNIONE ECONOMICA

EUROASIATICA, IL MARCHIO

DI CONFORMITÀ EAC

Nel 2014 è stata costituita l’Unione Economica

Euroasiatica, alla quale partecipano

Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan

e Russia con l’obiettivo di creare

una maggiore integrazione economica tra

gli stati.

Con questo obiettivo è stato sviluppato un

sistema comune per la valutazione della

conformità di prodotto che è andato a

sostituire quasi completamente i sistemi

nazionali (per esempio Gost R, Gost K, STB).

L’Unione Economica Euroasiatica ha predisposto

regolamenti e normativa tecnica

comune a tutti gli stati, quindi un nuovo

marchio di conformità: il marchio EAC.

I regolamenti tecnici (TR CU), analogamente

alle direttive europee, definiscono i principi

di sicurezza dei prodotti per i vari aspetti

della conformità: macchinari, automotive,

industria leggera, bassa tensione, compatibilità

elettromagnetica.

La tabella 2 mostra il raffronto tra direttive

europee e regolamenti della Comunità

Euroasiatica.

Oltre ai regolamenti tecnici già citati è presente

la normativa tecnica interstatale e

12 La Subfornitura - n.5 2018

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nazionale, in taluni casi armonizzata con le

norme internazionali. Una volta compresi i

requisiti che deve soddisfare il proprio prodotto

è possibile avviare l’iter di conformità che

prevede come primo importante passaggio

una corretta identificazione e classificazione

del prodotto. La classificazione merceologica,

spesso considerata marginale, oltre a fissare

l’aliquota del dazio applicato, contribuisce

alla definizione delle caratteristiche cogenti.

La rispondenza ai requisiti cogenti è valutata

attraverso prove condotte in laboratori

accreditati ed ispezioni sul sistema produttivo.

I test report e i rapporti di ispezione sono

integrati da altri documenti di tipo tecnico

e amministrativo per andare a costituire il

fascicolo necessario per l’emissione e la

registrazione del documento di conformità

TABELLA 1

Export italiano verso la Russia 2015 2016 2017 GEN-GIU 2017 GEN-GIU 2018

Totale 7.110,2 mln. € 6.737,53 mln. € 7.982,7 mln. € 3.754,77 mln. € 3.582,4 mln. €

Elaborazioni dati ICE da fonte ISTAT

TABELLA 2

Direttiva Unione Europea

Direttiva macchine 2006/42/CE

Direttiva PED 2014/68/UE

Direttiva ATEX 2014/34/UE

Direttiva EMC 2014/30/UE

Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE

(Certificato / Dichiarazione) a copertura di

un singolo ordine o valido per un arco di

tempo da 1 a 5 anni.

Il certificato e la dichiarazione di conformità

sono il frutto di due percorsi di conformità

alternativi previsti per la tipologia di

prodotto. Il certificato di conformità viene

rilasciato dagli organismi di certificazione

che confermano la conformità del prodotto

(terza parte). Diversamente la Dichiarazione

di conformità è rilasciata dal produttore o

un suo rappresentante (prima parte).

Regolamenti Comunità Euroasiatica

TR CU 010 On the safety of machinery and equipment

TR CU 032 On the safety equipment of high pressure

A supporto dell’export di prodotti conformi

TR CU 012 On the safety equipment for use in hazardous environments

TR CU 020 Electromagnetic compatibility of technical equipment

TR CU 004 On the safety of low-voltage equipment

QSA nasce nel 1992 con l’obiettivo di supportare le organizzazioni nel rendere conformi i

loro prodotti ai requisiti tecnico-normativi necessari per l’esportazione dei prodotti verso

i mercati esteri, criteri che oggi ricadono nel concetto più ampio di Product & Regulatory

Compliance. QSA supporta inoltre le organizzazioni nell’applicazione dei sistemi di gestione

e della normativa secondo ISO 9:001, OHSAS 18001/ISO 45001, D.Lgs 81/08, ISO 22000,

HACCP, ISO 27001, Privacy GDPR, SA 8000.

I prodotti che hanno superato il percorso di

conformità devono riportare la marcatura

EAC e le informazioni integrative sul prodotto.

In particolare i macchinari dovranno

essere dotati di una targa dati in lingua

russa riportante i riferimenti del produttore,

le caratteristiche del macchinario, il made in,

ed il marchio di conformità EAC.

Gli esportatori italiani si trovano di fronte ad

un ulteriore vincolo, il sistema EAC prevede

che i documenti di conformità debbano citare

oltre che al produttore anche un rappresentante

sul territorio della Comunità Economica

Euroasiatica legato al produttore che si assumerà

la responsabilità da prodotto difettoso.

Tutti i certificati e le dichiarazioni di conformità

infine vengono pubblicati in un registro

accessibile alle dogane e a tutte le parti

interessate. Ciò mette al riparo le aziende

produttrici o venditrici da contraffazioni e

da importazioni parallele.

INTERGAZCERT, IL MUST PER

LAVORARE CON GAZPROM

Gazprom ha recentemente introdotto un

nuovo sistema di certificazione volontaria

– Intergazcert – per migliorare la sicurezza

e la qualità delle forniture e dei fornitori.

La certificazione Intergazcert ricopre aspetti

riconducibili: alla conformità di prodotto;

alla progettazione e produzione dei prodotti;

al sistema di gestione e pratiche

gestionali; alla reputazione aziendale.

Gazprom ha affidato la valutazione della

conformità allo schema Intergazcert a organismi

di certificazione e laboratori della Federazione

Russa. Intergazcert prevede diversi

schemi per la certificazione di prodotto che

possono necessitare di prove di laboratorio,

ispezioni sul sito produttivo, verifiche di mantenimento.

Le certificazioni si distinguono in

seriali o per singola fornitura.

Dopo una prima fase di startup, la certificazione

Intergazcert rappresenterà un criterio

di selezione per le aziende da invitare ai

tender, costituendo un “must” per chi vorrà

lavorare con Gazprom nel prossimo futuro.

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ATTUALITÀ

TERZO TRIMESTRE 2018

Stabili gli ordini di macchine utensili

Segna stabilità l’indice degli ordini di macchine

utensili del terzo trimestre 2018, elaborato dal

Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu -

Sistemi Per Produrre, che cresce dello 0,2%

rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il valore assoluto dell’indice risulta pari

a 109,2 (base 2010=100). Positivo l’andamento

degli ordini raccolti sul mercato estero cresciuti

del 6,8% rispetto al periodo luglio-settembre

2017, per un valore assoluto dell’indice pari a

122,4. Arretrano invece gli ordini raccolti sul

mercato domestico dove l’indice è sceso del

15,3% rispetto al terzo trimestre del 2017, per

un valore assoluto pari a 56.

“Il calo degli ordinativi raccolti sul mercato

interno” – afferma Massimo Carboniero, presidente

di Ucimu-Sistemi

Per Produrre – “denota un

certo rallentamento degli

investimenti in nuove tecnologie

da parte degli utilizzatori

italiani ma questo

dato non deve trarre in

inganno. Il risultato messo

a segno nel periodo lugliosettembre

2018, si confronta

con un trimestre da

record: difficile fare meglio

di quanto avevamo fatto

l’anno scorso”.

La raccolta ordinativi, in Italia, al momento

viaggia ancora su livelli soddisfacenti”, continua

il presidente. “La conferma arriva dai

riscontri ottenuti alla 31.BI-MU/Sfortec Industry,

che si è rivelata un successo in termini di

visite e contatti attivati. Molti dei nostri clienti

hanno aspettato BI-MU per definire i piani

di investimento determinando così, almeno

in parte, il ridimensionamento della raccolta

ordini nel trimestre considerato”.

“Al di là delle ultime rilevazioni” – aggiunge

Carboniero – “ciò che invece preoccupa i

costruttori italiani, e a ben guardare tutto

il manifatturiero, è l’incertezza che circola

intorno ai provvedimenti che faranno parte

della manovra 2019 che si annuncia privata di

misure importanti per il sostegno alla crescita,

specialmente delle PmI, ossatura del nostro

sistema industriale”.

Il presidente di Ucimu - Sistemi

per Produrre Massimo Carboniero

a un recente convegno

I risultati dell’indagine Fondazione Ucimu-

Eumetra presentata lo scorso giugno, ci dicono

che più della metà delle imprese metalmeccaniche

non ha fatto investimenti nell’ultimo

anno e mezzo, e sono per lo più le piccole

aziende ad non aver preso parte al processo

di rinnovamento, anche in chiave digitale, dei

macchinari e degli stabilimenti produttivi.

“Se, come affermano le autorità di governo,

sono le Pmi al centro dell’agenda economica,

allora la manovra deve considerare anche l’aggiornamento

dei coefficienti di ammortamento

per i macchinari, il mantenimento del credito di

imposta al 50% sul valore incrementale degli

investimenti fatti dalle imprese in R&S e la

Formazione 4.0. Accogliamo con favore” – dice

ancora il presidente di Ucimu – “la proposta

di inserire un sistema di coefficienti di iperammortamento

a scaglioni premiante per le Pmi:

più alto per i piccoli investimenti e decrescente

al crescere del valore dei nuovi acquisti. Bene

anche la conferma di rifinanziamento

della Nuova

Legge Sabatini che, anche

se rivista rispetto all’esordio,

dal 1965, permette alle

Pmi, spesso a bassa capitalizzazione,

di pagare gli

investimenti in nuova tecnologia

grazie ai risultati

della propria attività. Al contrario, la sostituzione

del superammortamento – che viene così

eliminato – con l’introduzione della Mini Ires

al 15% per premiare gli investimenti in nuove

tecnologie di produzione non è sufficiente a

garantire il prosieguo dell’attività di aggiornamento

dei macchinari nelle fabbriche italiane

se non viene accompagnata dalla revisione dei

coefficienti di ammortamento fermi al 1988. Il

mondo è cambiato, le esigenze di chi produce

pure, i tempi di obsolescenza dei beni con

elevato contenuto tecnologico sono sempre

più brevi, non possiamo più considerare attuali

i coefficienti di ammortamento definiti 30 anni

fa. Con riferimento al credito di imposta per gli

investimenti in ricerca e sviluppo, chiediamo

sia mantenuto al 50%, al fine di assicurare la

massima spinta delle aziende all’innovazione.

Infine” – ha concluso Massimo Carboniero

– “occorre immediatamente prevedere un

sistema di incentivi alla formazione 4.0 che

permetta, oltre al credito di imposta al 40%

così come previsto attualmente e in scadenza

a fine anno, anche un rimborso dei costi dei

formatori, la voce di spesa più alta per una Pmi.

Grazie anche al piano Industria 4.0, abbiamo

stabilimenti produttivi più performanti e aggiornati

rispetto a qualche anno fa, ora dobbiamo

però formare il nostro personale per utilizzare

al meglio questo upgrade tecnologico”.

14 La Subfornitura - n.5 2018

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Costruzioni

meccaniche

di precisione

Qualità

Professionalità

Organizzazione

Affidabilità


ATTUALITÀ

PROPRIETÀ INDUSTRIALE

Renata Righetti alla guida di Aippi

L’INIZIATIVA DI SIEMENS E 17 PARTNER ITALIANI

Standard IoT: nasce MindSphere World Italia

Al congresso mondiale

di Cancún, in Messico,

Renata Righetti è

stata eletta presidente

internazionale di

Aippi – Associazione

Internazionale per la

Protezione della Proprietà

Industriale – per

il prossimo biennio.

Righetti è presidente

di Bugnion, azienda

leader in Europa e in

Italia nel settore della

consulenza in proprietà

industriale e intellettuale. Consulente

Marchi e Design europeo, italiano e sanmarinese,

è membro dell’Ordine dei Consulenti

in Proprietà Industriale e della sua

Commissione Valorizzazione. Vanta una

lunga militanza in Aippi, di cui è stata tra

l’altro presidente del gruppo italiano dal

2014 al 2016 e in seguito vicepresidente

internazionale.

“Il lavoro del consulente in proprietà industriale

è rivolto alla crescita dell’impresa e

dell’economia e per avere successo deve

alimentarsi del maggior numero possibile di

esperienze e di competenze”, ha dichiarato

Renata Righetti. “L’Associazione Internazionale

per la Protezione della Proprietà

Industriale è sicuramente un luogo privilegiato

per coltivare la condivisione della

conoscenza e lo sviluppo delle politiche IP.

Come italiana e come donna, sono onorata

di essere stata chiamata a guidare questa

storica associazione per i prossimi due anni.

Un bellissimo modo di festeggiare la ricorrenza

dei primi 50 anni di vita di Bugnion”.

Aippi – fondata nel 1897 poco dopo la firma

della Convenzione di Parigi per la protezione

della proprietà industriale – è la principale

organizzazione internazionale dedicata alla

diffusione, allo sviluppo, al miglioramento e

all’armonizzazione delle legislazioni per la

protezione della proprietà intellettuale (IP)

sia a livello nazionale che internazionale.

Conta oltre 9.000 associati in rappresentanza

di 125 Paesi.

Nata il 16 luglio 2018 da un percorso

condiviso da Siemens con 17 partner

italiani, è stata presentata lo scorso

settembre a Milano MindSphere World

Italia, l’associazione che promuove il

sistema operativo aperto e basato su

cloud di Siemens per l’Internet of Things.

L’obiettivo dell’associazione è quello

di ampliare l’ecosistema di partner –

impegnati nello sviluppo di soluzioni

IoT – che potranno così utilizzare le API

(Application Programming Interface)

rese disponibili dal sistema operativo

aperto di Siemens e ricevere supporto

in fase di aggiornamento e miglioramento

dei propri applicativi. Con questo

approccio, sarà possibile definire ampi

standard che consentiranno l’interoperabilità

tra le varie attività basate su

MindSphere in ambiti d’applicazione

che spaziano dall’industria alle infrastrutture.

L’associazione – che ha un’anima italiana

con una vocazione internazionale

– estenderà l’ecosistema basato su

MindSphere non solo nel nostro Paese,

ma anche ad altre aziende in Francia,

Spagna e Portogallo.

Nel corso della conferenza stampa è

stato presentato il caso applicativo di

Sampsistemi che già utilizza la piattaforma,

sfruttando il potenziale della

soluzione cloud IoT.

Nell’ottica di sviluppare network e creare

una rete di saperi per un apprendimento

reciproco, MindSphere World

Italia ha partecipato a BI.MU, a Fieramilano,

dove aziende che operano

nell’ambito engineering, ICT e componentistica

hanno raccontato la propria

esperienza.

Oltre a Siemens, i soci fondatori di Mind

Sphere World Italia sono realtà italiane

eterogenee di diverse dimensioni che

provengono in particolare dal mondo

manifatturiero, IT e system integrator,

universitario: Buffoli Transfer, Camozzi

Digital, Crippa, Engineering Ingegneria

Informatica, Famar, Fondazione Politecnico

di Milano, Itcore, Jobs, Mario

Frigerio, Miraitek, Nordmeccanica,

Pama, Rittal, Rettificatrici Ghiringhelli,

Salmoiraghi, Sampsistemi e Zani.

Gli organi dell’associazione comprendono

il presidente Giuliano Busetto,

Andrea Gozzi, segretario generale, il

Consiglio direttivo con Roberto Crotti,

vicepresidente e segretario del Consiglio

Direttivo, Lucia Frigerio, vicepresidente

e tesoriere del Consiglio Direttivo,

Enrico Conte, membro del Consiglio

Direttivo e responsabile del gruppo

di lavoro Technology. “Ha un grande

valore la presenza, tra i soci fondatori

dell’associazione, di partner dal mondo

dei costruttori di macchina, interessati

alla competitività e all’innovazione tecnologica

sui principali mercati serviti,

così come la presenza di università,

partner industriali e anche start up

innovative”, ha detto Giuliano Busetto,

presidente di MindSphere World in Italia,

Country Division Lead delle Divisioni

Digital Factory e Process Industries

and Drives di Siemens Italia e amministratore

di Siemens Industrial Software

Srl. “MindSphere si pone l’obiettivo di

essere lo standard IoT per applicazioni

su cloud non solo nel mondo industriale

ma anche nelle infrastrutture”.

Giuliano Busetto,

presidente

di MindSphere

World in Italia

16 La Subfornitura - n.5 2018

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIOVANI INNOVATORI

Angi apre una sede a Parigi

Dal lancio delle start-up all’organizzazione

di programmi di alta

formazione per i giovani che

saranno la futura classe dirigente.

Dalla realizzazione di Hackathon

e progetti di Open Innovation

per favorire idee e creatività,

all’interazione con gli organi

legislativi italiani ed europei su

argomenti specifici per definire

leggi a promozione dell’innovazione.

Angi, l’Associazione Nazionale

Giovani Innovatori, è la

prima organizzazione nazionale

no profit interamente dedicata al

mondo dell’innovazione in ognuna

delle sue forme, con il supporto

della Commissione Cultura del

Parlamento Europeo e di alcune

delle più importanti

istituzioni italiane.

Grazie ad una community

di oltre 1000

sostenitori, l’Angi

ha superato i confini

italiani e attraverso

il suo modello rivoluzionario e

orizzontale, in grado di dialogare

in modo trasversale con privati,

scuole, università, aziende, associazioni

di categoria e istituzionali

nazionali e internazionali, è

ufficialmente sbarcata in Francia.

In collaborazione con l’incubatore

Why Not Factory e con Esam

School del Gruppo IGS, uno dei

più importanti centri di formazione

europei, specializzato sul

Il presidente

Gabriele Ferrieri

tema dell’Innovation

Management &

Finance, l’associazione

ha aperto una

sede operativa a

Parigi. Accordo raggiunto

grazie anche

al prezioso contributo

di Yannick

Roussel, fondatore

di Why Not Factory e direttore

dell’Esam School. Roussel ricopre

inoltre il prestigioso ruolo di

vicepresidente presso il Tribunale

Internazionale di Mediazione

e Arbitrato di Parigi e di presidente

della “France Association” e

“International Entrepreneurship

Academy”.

“Quanti giovani hanno un progetto

valido ma non sanno come

muoversi o a chi rivolgersi? Se

da un lato i giovani” – ha spiegato

il presidente dell’Angi Gabriele

Ferrieri – “hanno sempre più

difficoltà a trovare lavoro a causa

dell’eccessiva burocrazia o dei

costi del lavoro elevati, dall’altro

c’è un sistema da svecchiare e

semplificare. Per questo la nostra

associazione punta allo sviluppo

di sinergie trasversali tra privati,

aziende e istituzioni nazionali e

internazionali. L’accordo siglato

con Why Not Factory in collaborazione

con l’Esam School del

Gruppo IGS, va in questa direzione

e ci permetterà di creare un

gemellaggio tra giovani innovatori

italiani e francesi, promuovendo

eccellenze, investimenti,

scambio interculturale e soprattutto

un dialogo con istituzioni

governative, universitarie e

imprenditoriali dei due Paesi”.

TRATTAMENTI TERMICI

Carbotempra è una azienda di trattamenti

termici, con impianti di ultima

generazione, dotata di laboratorio per

prove metallurgiche e tecnologiche.

L’azienda è specializzata nella tempra

di acciai per cuscinetti e speciali, nella

cementazione gassosa e carbonitrurazione.

www.giovettiadv.com

Con il fuoco

non scherziamo

Laboratorio metallurgico

Cementazione

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Sottoraffreddamento

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Ricottura normale e in bianco

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Via N. Sauro, 12 - 20862 Arcore (MB)

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www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 17


ATTUALITÀ

IL CONCORSO DI PORSCHE CONSULTING

Campioni della trasformazione digitale italiana

Sono Sew-Eurodrive e Lenze Italia, rispettivamente per le categorie Corporate

e Pmi, i vincitori della prima edizione del Digital Transformation

Contest. L’iniziativa è stata ideata da Porsche Consulting e promossa

da Messe Frankfurt Italia, con la collaborazione di Anie Automazione

in qualità di partner, allo scopo di premiare le realtà industriali che si

sono distinte nel processo di trasformazione digitale.

Sew-Eurodrive è una multinazionale tedesca che opera nel campo

della produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi per

l’automazione industriale, logistica e di processo; mentre Lenze è una

società internazionale con presenza capillare sul territorio italiano in

cui è attiva dal 1961. Specializzata nelle tecnologie di motion centric

automation, supporta le aziende dall’idea all’assistenza post-vendita,

dal sistema di controllo all’albero di trasmissione.

Le aziende hanno ricevuto il riconoscimento durante una cerimonia

che ha avuto luogo a Milano presso la sede di Porsche.

Il contest ha avuto visibilità nazionale attraverso SPS IPC Drives Italia,

fiera dell’automazione e digitale per l’industria che si svolge a Parma

e che nell’ultima edizione ha avuto un indotto di più di 800 aziende

espositrici e 35.000 visitatori, e nei quattro road show organizzati da

Messe Frankfurt Italia come percorso di avvicinamento e diffusione

territoriale rispetto alla manifestazione a Piacenza, Verona, Lucca e Bari.

Hanno aderito all’iniziativa numerose aziende italiane o gruppi esteri

operanti sul territorio italiano, appartenenti a diversi settori, come

l’automazione, il packaging, i beni di consumo, la siderurgia e l’information

technology.

Le imprese partecipanti sono risultate equamente suddivise tra le due

categorie, Pmi e Corporate. A decretare finalisti e i vincitori il comitato

di valutazione del contest di cui fanno parte Lavazza, Johnson&Johnson,

Ferrero, Bonfiglioli, Electrolux, Rold, il Politecnico di Milano e Anie

Automazione.

Il comitato ha valutato le imprese sulla base di sette aree specifiche

quali: l’approccio alla strategia digitale, il grado d’innovazione dei nuovi

prodotti e servizi realizzati, l’agilità d’implementazione, l’infrastruttura

Giovanni Notarnicola (secondo da destra), Associate Partner

Porsche Consulting, insieme ad esponenti delle aziende premiate

tecnologica, l’approccio olistico alle vendite, alla produzione e alla

supply chain, e infine la sostenibilità economica.

“Sono orgoglioso del successo del contest”, ha dichiarato Giovanni

Notarnicola, Associate Partner Porsche Consulting e ideatore dell’iniziativa.

“Siamo riusciti a porre il tema della trasformazione al centro delle

priorità strategiche delle aziende italiane e a creare un positivo effetto di

contaminazione tra grandi e piccole aziende che stanno affrontando questi

importanti cambiamenti. Metà dei partecipanti sono state Pmi: un segnale

positivo per il tessuto imprenditoriale italiano. Le Pmi sono più agili e veloci

nel cambiamento, ma necessitano di superare un approccio tattico guidato

dalla tecnologia, legando la trasformazione alla visione strategica”.

“Questa iniziativa è la coerente prosecuzione della nostra missione:

supportare le aziende italiane nel cogliere le opportunità derivanti dalla

trasformazione digitale ispirandosi a Porsche. Attraverso il Contest abbiamo

voluto premiare chi ha già intrapreso concretamente e con successo

il percorso di trasformazione, perché diventi esempio e incoraggiamento

per tutti”, ha affermato Josef Nierling, amministratore delegato di Porsche

Consulting. “Dal Contest è emerso un avvio diffuso dei processi

di trasformazione, sia nelle grandi che nelle piccole aziende. Le grandi

hanno molte iniziative attraenti, spesso in fase pilota: serve adesso una

chiara strategia per lo scaling a livello globale”.

“Affiancare le imprese manifatturiere e supportarle nel disegno di un modello

di successo strutturato e idoneo al percorso di trasformazione che stanno

attraversando è la nostra mission”, ha detto Francesca Selva, Vice President

Marketing & Events Messe Frankfurt Italia. “Il Contest è stato uno spunto

per un confronto strategico, un motivo di condivisione di esperienze di

successo e ci auguriamo sia il punto di partenza di nuove sfide e progetti”.

18 La Subfornitura - n.5 2018

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SISTEMI ELETTRICI

La tecnologia ABB supporta le energie rinnovabili in Italia

ABB si è aggiudicata un ordine per fornire una

soluzione di compensazione sincrona a Terna, il

gestore del sistema di trasmissione italiano, per

le sottostazioni di Matera e Manfredonia lungo

la costa sud-orientale del Paese, un’area che

ora ospita diversi parchi eolici.

Oltre il 17% del consumo finale di energia in

Italia era composto lo scorso anno da fonti

rinnovabili, e nel settore elettrico le stesse

rappresentavano il 34% del totale, quasi il 5%

in più rispetto alla media europea. Il Paese ha

già superato il suo obiettivo di energia rinnovabile

per il 2020, con ogni grande città della

penisola in grado di vantare almeno una fonte

di energia pulita.

Ma l’integrazione di diverse fonti di energie rinnovabili

come l’eolica e la solare fotovoltaica e

le attività industriali hanno inficiato l’affidabilità

della rete elettrica. L’intrinseca natura intermittente

delle fonti rinnovabili, unita alle numerose

sfide legate all’infrastruttura elettrica, come per

esempio la sua obsolescenza, e un aumento

della domanda hanno reso necessario uno

sforzo significativo per ridurre i disturbi.

Terna si è quindi rivolta al consorzio formato

da ABB e Ansaldo Energia per la fornitura di

una soluzione tecnologica avanzata con tre

compensatori sincroni da 250 MVAR ciascuno,

due a Matera e uno a Manfredonia, nonché

l’intero impianto elettrico per collegarli alla rete,

compresi i sistemi di protezione e controllo e

quelli di monitoraggio e diagnostica.

La soluzione regolerà rapidamente le condizioni

di potenza nella rete di trasmissione generando

o assorbendo energia reattiva secondo

necessità, regolando la tensione e migliorando

il fattore di potenza. Saranno inoltre mantenuti

gli standard di sicurezza del sistema.

ABB fornirà, installerà e commissionerà il pacchetto

completo del sistema elettrico per collegare

i compensatori sincroni alla rete, compresi

i dispositivi di protezione e controllo, nonché i

sistemi di monitoraggio e diagnostica. Il contratto

fa parte di un ordine più ampio assegnato

ad ABB in partnership con Ansaldo Energia.

Il compensatore sincrono è progettato per

regolare rapidamente i parametri energetici

della rete di trasmissione, generare o assorbire

energia reattiva, regolare la tensione e migliorare

il fattore energetico.

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ATTUALITÀ

SHANGHAI

Numeri in crescita a MWCS 2018

Metalworking and CNC Machine Tool Show (MWCS) si è tenuta a

Shanghai nella cornice di China International Industry Fair (CIIF).

La manifestazione, che quest’anno è stata anticipata a settembre,

ha registrato ancora numeri in crescita. Per la prima volta sono

stati occupati, presso il National Exhibition and Convention Center,

ben quattro padiglioni. Con oltre 600 espositori su circa 36.000

metri quadrati di superficie netta occupata (2017: 29.500) e con

oltre 173.000 visitatori qualificati (2017: 168.000) provenienti da più

di 80 Paesi, MWCS ha di nuovo rafforzato la sua posizione di fiera

leader per il settore della lavorazione dei metalli in Asia. L’offerta

spaziava da macchine utensili a tecnologia per la lavorazione e

la produzione della lamiera, agli utensili.

MWCS è organizzata ogni anno da Hannover Milano Fairs Shanghai,

una filiale di Deutsche Messe AG Hannover e si tiene sotto

il tetto di CIIF in concomitanza con altre sette fiere specializzate

industriali, tra le quali anche Industrial Automation Show (IAS).

Questa contemporaneità assicura importanti sinergie soprattutto

per i visitatori dell’industria automobilistica e dei veicoli, del settore

della costruzione navale e delle ferrovie, del settore dell’IT

e dell’industria elettronica.

La prossima MWCS si terrà a Shanghai dal 17 al 21 settembre 2019.

VITERIA, BULLONERIA

E SISTEMI DI FISSAGGIO

Fastener Fair Italy: bilancio positivo

Un totale di 2700 manager, ingegneri e

buyer hanno visitato Fastener Fair Italy,

che si è tenuta il 26 e 27 settembre presso

MiCo Milano Congressi. È stata la seconda

edizione della serie di eventi Fastener Fair

in Italia.

Un numero complessivo di 210 fornitori di

viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio

hanno partecipato all’esposizione. Sebbene

il 22% fosse formato da aziende espositrici

straniere provenienti da 13 paesi, la partecipazione

da parte di aziende italiane è

aumentata rispetto all’edizione del 2016,

confermando che Fastener Fair Italy è un

punto di riferimento per il mercato italiano.

Tra le nazioni straniere, Germania, Turchia,

Regno Unito e Spagna sono stati i paesi più

fortemente rappresentati, ma erano anche

presenti Slovenia, Danimarca, India, Francia

e Stati Uniti.

Associazioni leader del settore hanno sostenuto

l’evento e dato il benvenuto a delegazioni

presso i loro stand: l’Unione Produttori

Italiani Viteria e Bulloneria, Upiveb; l’Unione

Distributori Italiani Bulloneria, Udib; e l’Associazione

Italiana Finiture dei Metalli, Aifm.

Il mix di visitatori in fiera ha rispecchiato

la diversità dei mercati nei quali opera

l’industria di viteria, bulloneria e sistemi di

fissaggio. La maggior parte dei visitatori

erano grossisti (25%) o distributori (42%), i

quali svolgono un ruolo vitale nella catena di

fornitura per rivenditori e utenti finali. Circa

il 20% era formato dagli stessi utenti finali.

Il numero di produttori di viteria, bulloneria

e sistemi di fissaggio equivaleva al 34% dei

visitatori. Un numero significativo di visitatori,

per esattezza il 28%, era straniero,

proveniente da 62 paesi.

Anche la qualità dei visitatori è degna di

nota, con un 38% formato da amministratori

delegati, partner e membri del consiglio

di amministrazione che hanno visitato

la fiera. Il numero di capi dipartimento

e senior manager ha raggiunto il 17%

dei visitatori, mentre l’11% era composto

da ingegneri e tecnici. Quasi il 18% dei

visitatori ha rappresentato la divisione

procurement e acquisti.

I settori industriali maggiormente rappresentati

sono stati quelli automotive, costruzioni,

ingegneria meccanica, ferramenta e vendita

fai da te, prodotti elettrici ed elettrodomestici,

aerospaziale, agricolo e macchinari off

highway, produzione di mobili.

“Abbiamo ricevuto un riscontro molto favorevole

da parte degli espositori sulla qualità

dei visitatori di questa fiera”, commenta

Olivia Griscelli, direttrice dell’Esposizione. “È

stato inoltre positivo notare una partecipazione

così fortemente internazionale. Questo

rafforza la certezza che il mercato italiano

offra numerose opportunità per l’industria

di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio;

e come centro business dinamico, Milano si

conferma la città ideale per ospitare Fastener

Fair Italy”.

A Fiera Milano City, l’11 e il 12 novembre

2020, si terrà la terza edizione, che sta già

registrando una forte domanda di spazi

espositivi.

20 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

• Produzione ingranaggi e dentatura

• Piccoli assemblaggi di precisione

F.lli Locatelli s.r.l.

meccanica di precisione dal 1967

Settori di sbocco:

• Aeronautico e navale

• Costruttori di macchine/impianti

• Elettromeccanico

• Illuminotecnica

• Raccorderia speciale o ad alta pressione

• Settore Petrolchimico

• Valvole e piccoli gruppi premontati

• Ruote dentate e ingranaggi

• Medicale

• Settore alimentare

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ATTUALITÀ

IN FRANCIA

Micronora 2018 ha chiuso

i battenti con dati

in crescita, confermando

così la sua importanza

internazionale nel settore

delle microtecnologie

e della meccanica

di precisione.

Numeri positivi per la fiera

delle microtecnologie

Micronora ha chiuso i battenti il 28

settembre scorso con un bilancio

molto positivo, confermandosi un

evento internazionale di primaria importanza

per il settore delle microtecnologie

e della meccanica di precisione.

Il numero di espositori e visitatori stranieri

è aumentato, rispettivamente, del 35%

e del 14,5% a confronto con l’edizione

precedente.

Oltre all’elevato numero di professionisti

intervenuti alla manifestazione (15.220),

gli espositori hanno apprezzato anche

la quantità e soprattutto la qualità dei

contatti stabiliti in fiera.

Inaugurata da Bruno Grandjean, presidente

dell’associazione Alliance Industrie

du Futur, la fiera internazionale delle

microtecnologie e della meccanica di

precisione, svoltasi presso il polo fieristico

di Besançon, in Francia, dal 25 al 28

settembre, ha richiamato tutti i principali

operatori di questo settore fondamentale

per la realizzazione di tutti i prodotti hightech

attuali e futuri.

IL LABORATORIO DELLA

MICROMECCANICA DEL FUTURO

I prodotti esposti presso i vari stand non

tralasciavano alcuna area: software CAD/

CAM (progettazione e produzione assistite

da computer), macchine utensili di ultima

generazione, utensili ad asportazione di

truciolo ad alta produttività, metodi di controllo

ineludibili, robot agili e collaborativi,

e gli onnipresenti laser. La fiera ospitava un

numero di nuovi processi di fabbricazione,

fra cui la sempre più popolare produzione

additiva (materie plastiche, ceramica o

metallo), quasi cinque volte maggiore

rispetto all’edizione precedente.

Vero e proprio laboratorio di micromeccanica

del futuro, l’evento ha offerto ai visi-

tatori l’opportunità di esplorare le nuove

frontiere tecnologiche che gli operatori

di questo settore, unico nel suo genere,

puntano costantemente a superare. Un

aspetto che emerge in maniera evidente

dalle proposte presentate dai vincitori del

22 La Subfornitura - n.5 2018


concorso Microns & Nano d’Or 2018. Le

loro competenze consentono di spingere

i limiti dell’iniezione di materie plastiche

fino a dimensioni nanometriche, manipolare

e assemblare componenti sempre più

piccoli, sfruttare al massimo la capacità di

un centro di lavoro per realizzare schemi

di una complessità senza precedenti,

costruire robot paralleli di dimensioni lillipuziane

o eseguire trattamenti superficiali

su scala nanometrica. Grazie a questo

ampio bagaglio di conoscenze, è stato

possibile trasformare le macchine laser

in sistemi versatili, e adattare i metodi

di controllo a questo mondo minuscolo.

ZOOM SU INDUSTRIA 4.0

Benché Micronora rappresenti una vetrina

esclusiva di innovazioni sorprendenti, una

regola a cui l’edizione 2018 non ha fatto

eccezione, questa fiera costituisce anche

un importante catalizzatore di idee. Un

aspetto incarnato, quest’anno, dall’evento

Zoom, che ha ospitato un’unità di produzione

autonoma (APU) in funzione.

Nata da un’idea originale di Michel Froelicher,

vicepresidente di Micronora, l’APU

allestita in fiera ha messo insieme apparecchiature

di progettazione, produzione

(lavorazione e stampa 3D), marcatura e

controllo, oltre a una serie di robot, per

fabbricare un complesso gruppo assemblato

in plastica/metallo. Il software integrato

nel sistema di produzione è stato sviluppato

da una startup di Besançon, MC Robotics,

e dal suo fondatore Mathieu Charles.

“Questo sistema di produzione dimostra

come un’impresa di dimensioni mediopiccole

abbia la possibilità di reperire sul

mercato risorse affidabili a costi contenuti,

per riuscire ad affacciarsi senza difficoltà

sul mondo dell’Industria 4.0”, commenta

Michel Froelicher. “La gestione di queste

risorse, tuttavia, richiede personale specializzato

e, di conseguenza, programmi di

formazione efficaci, che occorre iniziare a

predisporre immediatamente. Solo in questo

modo, saremo in grado di adattarci ai

grandi cambiamenti in atto nel mercato del

lavoro, e potremo disporre di un numero di

candidati sufficiente a coprire le migliaia

di posti di lavoro che si verranno a creare

in futuro”.

Il programma di conferenze dedicato al

tema dell’Industria 4.0 ha suscitato grande

interesse tra espositori e visitatori.

MICRO NANO EVENT

E SMART PLASTICS CONGRESS

150 incontri B2B, 85 partecipanti, 13

nazionalità rappresentate, tecnologie

incrociate, combinazioni tra diverse competenze

e una miscela di background

culturali differenti: questi gli ingredienti

vincenti alla base dell’11esimo Micro Nano

Event, da cui sono scaturite numerose

collaborazioni.

Gli argomenti affrontati comprendevano

materiali e superfici, micro e nanosistemi,

produzione intelligente e tecnologia

digitale.

Per la seconda volta, inoltre, la fiera Micronora

ha fatto da cornice al convegno

internazionale Smart Plastics Congress

che ha riunito 70 partecipanti provenienti

da Francia, Germania, Spagna, Finlandia e

Svizzera, evidenziando una crescita delle

presenze internazionali.

IL COMMENTO DI UN ESPOSITORE

“Noi produciamo prototipi di microlamiere,

componenti di peso inferiore a 1 g, per

tutti i mercati”, hanno spiegato dallo

stand di Microtolerie Dallard, azienda

di Saulce sur Rhône. “Micronora 2018

si è rivelata un’edizione eccellente, che

ci ha offerto alcune ottime opportunità.

Abbiamo incontrato persone provenienti

da Grecia, Danimarca, India, Svizzera,

Germania e Francia. Abbiamo partecipato

a 3 o 4 fiere in Francia, e Micronora si

colloca senza ombra di dubbio a un livello

superiore rispetto alle altre. Naturalmente

saremo di nuovo qui nel 2020”.

LE CIFRE

629 espositori (35% stranieri, 35% francesi,

30% locali), oltre a 291 aziende o

marchi rappresentati (74% stranieri), su

una superficie espositiva di 25.000 m².

15.220 visitatori professionisti, il 14,5%

dei quali internazionali.

Oltre al numero

di professionisti

che hanno

partecipato

(15.220), gli

espositori hanno

apprezzato anche

la qualità dei

contatti stabiliti

in fiera

La Subfornitura

23


APPUNTAMENTI

HANNOVER MESSE, 1-5 APRILE 2019

Alla fiera di Hannover,

il nuovo evento IAMD

pone l’attenzione sulle

soluzioni di automazione

per l’integrazione, la

digitalizzazione

e l’interconnessione

intelligente delle tecnologie

industriali.

Intelligenza industriale:

l’ultima frontiera

della manifattura

Il prossimo aprile Hannover Messe, la

fiera di riferimento per le tecnologie

dedicate all’industria presenterà –

all’insegna dello slogan “Integrated

Industry – Industrial Intelligence” – la

stretta interazione esistente tra automazione,

tecnologia dell’azionamento

e fluidotecnica, software & IT e punterà

i suoi riflettori su tecnologia dei sensori

intelligenti, soluzioni di trasmissione

intelligenti, produzione modulare,

automazione applicata alla logistica,

soluzioni integrate per la produzione

intelligente. Dall’1 al 5 aprile, 14

padiglioni di Hannover Messe saranno

interamente dedicati a IAMD.

Nel 2019 l’industria internazionale è

più che mai interessata a integrazione,

digitalizzazione e interconnessione delle

tecnologie industriali. IAMD (Integrated

Automation, Motion & Drives) presenta

pertanto tutti gli elementi e le soluzioni

per la fabbrica del futuro: automazione

della produzione e dei processi, IT

industriale, robotica, tecnologia di trasmissione

intelligente, idraulica e pneumatica

intelligente. In tutto questo un

elemento è in primo piano: l’intelligenza

industriale, che è il tema conduttore di

Hannover Messe 2019. L’intelligenza

artificiale e l’apprendimento meccanico

fanno sì che si azzerino i tempi morti,

che gli impianti di produzione vengano

utilizzati con più efficienza e che

l’interazione sia ancora migliore nella

smart factory.

connessione intelligente delle tecnologie

industriali”, dice Arno Reich, Global

Director IAMD nel team di Hannover

Messe. “Saranno proposte anche dai

leader mondiali della tecnologia dell’azionamento

e della fluidotecnica, che si

danno convegno ad Hannover per discutere

i trend di mercato e tecnologici”.

A circa sei mesi dall’apertura di Hannover

Messe avevano già confermato

la loro partecipazione numerosi leader

di mercato quali Siemens, ABB, Festo,

Bosch Rexroth, Schneider Electric, Phoenix

Contact e Beckhoff. Soluzioni intelli-

24 La Subfornitura - n.5 2018

Il prossimo aprile gran parte degli oltre

200.000 visitatori qualificati dell’appuntamento

di Hannover avranno un preciso

obiettivo: dotare i propri impianti di

produzione dell’ultimissima tecnologia

di automazione e interconnetterli attraverso

l’intelligenza industriale. Tutte le

industrie utenti si collocano in quest’ottica,

perché la digitalizzazione offre

innumerevoli opportunità per vincere il

confronto competitivo.

“Al centro dell’attenzione di IAMD ci

sono soluzioni di automazione per l’integrazione,

la digitalizzazione e l’interwww.interprogettied.com


Tecnologie che apprendono

e generano conoscenza

“L’intelligenza artificiale ha il potenziale per rivoluzionare

l’industria manifatturiera ed energetica”, dice Jochen Köckler,

Ceo di Deutsche Messe. “L’uomo costruisce le macchine per

un funzionamento logico e mirato in funzione delle esigenze dei

clienti. I sistemi di intelligenza artificiale generano conoscenza e

sono oggi in grado, basandosi su dati e algoritmi, di ottimizzare

ininterrottamente le condizioni operative e di prevedere con

affidabilità errori e guasti, nei processi produttivi, nella rete

elettrica o nella logistica. Ecco che cosa sta ad indicare il tema

conduttore Integrated Industry - Industrial Intelligence”.

Il networking tra uomo, macchine e dati avviene su piattaforme

congiunte, sulle quali vengono scambiati e moltiplicati i saperi.

Il ruolo dell’uomo, in questo contesto, è quello di abilitatore.

Anche la produzione del futuro non può fare a meno della sua

conoscenza dei processi e delle sue molteplici qualifiche. Solo

l’uomo rende possibili raccolta e analisi dei dati, apprendimento

meccanico o sviluppo di algoritmi per l’intelligenza artificiale.

Per intelligenza industriale si intende l’ampliamento della

gestione delle conoscenze e il training delle basi portanti delle

conoscenze.

Il tema conduttore di Hannover Messe 2019 sottolinea

la crescente importanza dell’intelligenza artificiale e

dell’apprendimento meccanico nell’industria manifatturiera ed

energetica. A esso sono collegati temi quali utilizzo efficiente

dell’energia o processi di produzione autonomi, ma anche sfide

in termini di interfacce, protocolli e sicurezza: “I dirigenti che

sono responsabili di decisioni strategiche nell’ambito delle

loro aziende sono chiamati a confrontarsi attentamente con

potenziali di utilizzo e cambiamenti imminenti”, dice Köckler. “E

Hannover Messe 2019 è la piattaforma ideale per farlo”.

Gli oltre 200.000

visitatori attesi

andranno

ad Hannover

con l’obiettivo

di dotare i propri

impianti

di produzione

delle ultime

tecnologie

di automazione e

di interconnetterli

attraverso

l’intelligenza

industriale

genti per la tecnologia dell’azionamento

e fluidotecnica saranno esposte anche

da Sew Eurodrive, Schaeffler, Continental,

Aventics, Hydac, KTR, Parker Hannifin,

Trelleborg o ZF Friedrichshafen.

Anche chi voglia dotare i propri impianti

di produzione dell’ultimissima tecnologia

robotizzata potrà trovare ad Hannover

tutti i protagonisti del settore. Tra

di essi Fanuc, Kuka, Yaskawa, Kawasaki,

Universal Robots, HIWIN e Mitsubishi.

Il settore, che cresce anno dopo anno,

presenta lo stato dell’arte della collaborazione

tra uomo e robot. La parola

d’ordine qui è Cobot (Cooperative

Robot), una definizione che guarda

al robot non più come a un temibile

concorrente dell’uomo, ma come a un

suo collega. Anche il prossimo anno le

soluzioni di robotica particolarmente

innovative verranno premiate con il

Robotics Award.

La tecnologia dei sensori è un elemento

centrale dell’industria integrata,

interconnessa e intelligente. Sia

nell’ambito della tecnologia energetica,

della costruzione di macchinari o

della mobilità elettrica, senza sensori

non si può fare praticamente nulla

nell’Industria 4.0. Anche la sensoristica

è diventata pertanto uno dei

temi trasversali di Hannover Messe.

Nel corso della fiera ne daranno una

dimostrazione aziende leader quali

IFM electronic, Sick, Pepperl+Fuchs,

Hans Turck e Balluff.

A completamento dell’esposizione verrà

proposto ancora una volta un ricco

calendario di presentazioni speciali e

forum: la Hannover Messe Pump Plaza,

l’area Wireless & M2M, l’Application

Park come centro dei produttori di

robot, l’area dedicata alle software

house e all’elaborazione industriale

delle immagini e un nuovo pavillon

per le Pmi, nella cui cornice saranno

le piccole e medie imprese a presentare

le loro soluzioni 4.0. Il nuovo

forum Motion & Drives e i due ormai

consolidati forum di IAMD – il Forum

Automation e il Forum Industrie 4.0

– perseguiranno invece in particolare

gli obiettivi della trasmissione del

sapere, dell’apprendimento di nuove

conoscenze, della discussione sulle

tendenze attuali.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 25


APPUNTAMENTI

POLITECNICO DI MILANO

Un master d’eccellenza in Transportation & Automobile Design

Il Master in Transportation &

Automobile Design (TAD), promosso

dal Politecnico di Milano

e gestito da POLI.design, è arrivato

alla sua 10a edizione. Vanta

un elevato tasso di inserimento

nel mondo del lavoro, con oltre

l’80% di ex-studenti occupati nel

settore del transportation design

entro 18 mesi.

Un percorso d’eccellenza della

durata di 15 mesi che forma progettisti

in grado di sviluppare la

propria creatività attraverso l’intero

processo tipico dei centri

stile: dalla definizione delle forme

esterne allo sviluppo degli interni;

studio e scelta di materiali e

colori; modellazione fisica con il

clay e digitale.

Alla conclusione del percorso

formativo, gli studenti divisi in

gruppi, presentano i propri progetti

di concept e ne realizzano

il modello di stile.

Il Master si avvale della collaborazione

del Volkswagen Group

Design che ogni anno, grazie ai

suoi designer, propone un nuovo

soggetto progettuale per gli studenti.

I professionisti del Gruppo VW

lavorano a stretto contatto con

loro, forniscono contributi didattici

specialistici e revisionano

periodicamente lo stato di avanzamento

dei progetti, selezionando

i migliori allievi per uno stage

presso i propri centri stile.

Inoltre, gli allievi del Master

hanno potuto beneficiare in questo

ultimo biennio di docenze

importanti, come quella dell’ingegner

Dialma Zinelli, responsabile

dell’aerodinamica di Dallara

Automobili, società di engineering

protagonista nella progettazione

e produzione di vetture

da competizione e stradali ad

alte prestazioni, per affinare le

competenze nel settore dell’aerodinamica

applicata al car design.

Il tema dei progetti realizzati nel

corso del Master TAD 2017-18,

ovvero la 9a edizione appena

conclusasi, era: “4 Distances:

new e-form languages for future

distances”, da realizzare ipotizzando

modelli con marchio Audi.

Una sfida per enfatizzare l’importanza

che i veicoli elettrici

e a guida autonoma avranno in

futuro, attraverso forme innovative

e all’avanguardia, declinando

il tutto secondo cifra stilistica e

linguaggio specifici della casa

dei quattro anelli.

Quattro progetti e visioni totalmente

differenti per veicoli con

dinamiche di utilizzo diverse, che

prevedono il loro uso anche da

parte di persone con handicap

motori. Tematica sempre di grande

attualità e sfidante, perché

consente una progettazione degli

spazi interni dell’auto senza molte

delle limitazioni connaturate al

posto guida tradizionale, e apre

la fruizione del veicolo anche a

categorie di utenti che altrimenti

non potrebbero guidare.

Quando si parla di auto elettriche,

oggi la problematica principale

da affrontare resta quella legata

all’autonomia, quindi l’approccio

ai progetti è stato quello di

prevederne lo sviluppo partendo

dalle necessità delle persone

destinate a utilizzare i veicoli, con

modalità e su distanze diverse.

A breve, medio e lungo raggio,

quindi in ambito cittadino, extraurbano

e a lunga percorrenza. Di

conseguenza anche l’autonomia

e la forma del concept, cambiano

in funzione del tipo di percorso

solitamente previsto.

Tematiche inserite nel contesto

contemporaneo, possibilità di

confronto con i principali attori

del settore e un ambiente internazionale.

Il Master ha infatti

accolto nelle precedenti 10 edizioni

studenti provenienti da tutto

il mondo: Italia, Sud Africa, Iran,

Turchia, Colombia e Bolivia, Brasile,

Cina, India, Messico, Spagna,

Egitto e Serbia.

Il Master, diretto dal professor

Fausto Brevi, professore presso

la Scuola del Design del Politecnico

di Milano, è a numero chiuso

per un massimo di 20 allievi

italiani e stranieri: si rivolge ai

possessori di laurea del vecchio

ordinamento o di laurea di primo

o secondo livello appartenenti

alle discipline del progetto

(ingegneria, architettura, disegno

industriale). Le lezioni si svolgono

presso la sede di POLI.design, a

Milano. Il prossimo corso partirà

a marzo 2019 e si concluderà nel

giugno 2020.

ROCKWELL AUTOMATION

In scena ad Automation Fair

la trasformazione dell’industria

La prossima trasformazione industriale è già qui, e per

soddisfarne le esigenze è necessario avere un mondo più

intelligente, connesso e produttivo”, afferma Blake Moret,

presidente e Ceo di Rockwell Automation. “Rockwell

Automation è impegnata nel fornire soluzioni innovative

per sostenere le aziende nel far fronte alle più complesse

sfide di produzione. Automation Fair offre opportunità

omnicomprensive di apprendimento, tecnologie innovative

e soluzioni all’avanguardia per aiutare i clienti a

esprimere il potenziale di una Connected Enterprise”.

La 27esima edizione di Automation va in scena dal 12 al

15 novembre presso il Pennsylvania Convention Center di

Filadelfia, Usa. L’evento riunisce circa 10.000 costruttori

e produttori provenienti da tutto il mondo che colgono

questa occasione per aggiornarsi sulle ultime novità in

ambito automazione e per partecipare a iniziative di formazione,

forum di diversi settori industriali e opportunità

di networking.

26 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


APPUNTAMENTI

L’AGENDA

Jimtof

1-6 novembre 2018

Tokyo, Giappone

www.jimtof.org/en

Vision

6-8 novembre 2018

Stoccarda, Germania

www.messe-stuttgart.de/vision

CeMAT Asia

6-9 novembre 2018

Shanghai, Cina

www.cemat-asia.com/EN

Automation Fair

12-15 novembre 2018

Filadelfia, Usa

www.rockwellautomation.com

Formnext

13-16 novembre 2018

Francoforte, Germania

www.mesago.de/en/formnext/

SPS IPC Drives

27-29 novembre 2018

Norimberga, Germania

www.mesago.de/en/SPS

Fastener Fair France

28-29 novembre 2018

Parigi, Francia

www.fastenerfairfrance.com

Forum Software Industriale

6 febbraio 2019

Milano

forumsoftwareindustriale.it

Fornitore Offresi

14-16 febbraio 2019

Erba (CO)

www.fornitoreoffresi.com

Global Industrie

5-8 marzo 2019

Lione. Francia

www.global-industrie.com

OMC

27-29 marzo 2019

Ravenna

www.omc2019.it

Mecspe

28-30 marzo 2019

Parma

www.mecspe.com

Hannover Messe

1-5 aprile 2019

Hannover, Germania

www.hannovermesse.de

IVS

22-23 maggio 2019

Bergamo

www.industrialvalvesummit.com

SPS Italia

28-30 maggio 2019

Parma

www.spsitalia.it

Smart Vision Forum

25 giugno 2019

Bologna

www.spsitalia.it/2382/smartvision-forum.html

EMO Hannover

16-19 settembre 2019

Hannover, Germania

www.emo-hannover.de

Samuexpo

30 gennaio 2020 - 1 febbraio 2020

Pordenone

www.samuexpo.com

EuroBLECH

27-30 ottobre 2020

Hannover, Germania

www.euroblech.com

EMO Milano

4-9 ottobre 2021

Milano

www.ucimu.it

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 27


UTENSILI

MANDRINI PORTAUTENSILI

Il sistema di porta utensili

e utensili Big-Plus

è talmente diffuso

che alcune aziende

potrebbero essere

in possesso di una

macchina compatibile senza

saperlo. Così Big Kaiser

ha messo a disposizione

un test che permette di

verificare rapidamente se la

macchina è predisposta.

Un sistema utilizzato

da oltre 170

costruttori di macchine

Altri otto costruttori entrano nell’elenco

dei licenziatari ufficiali per

l’integrazione del sistema di mandrini

e utensili Big-Plus a bordo delle

proprie macchine utensili. Lo ha annunciato

Big Kaiser, azienda di riferimento

internazionale nel settore degli utensili e

delle soluzioni per lavorazioni meccaniche

di alta qualità e precisione.

Big-Plus si distingue da altri sistemi di

porta utensili grazie ad alcuni vantaggi

competitivi: il sistema garantisce il doppio

contatto simultaneo conico e frontale tra

il mandrino della macchina e il portautensile

per coni 7:24; di conseguenza,

il contatto tra la macchina e gli utensili

risulta molto solido, assicurando affidabilità

e precisione.

Oggi sono oltre 170 i costruttori di macchine

in possesso della licenza ufficiale

per l’integrazione di Big-Plus sui propri

centri di lavoro. Sebbene sia stato sviluppato

ormai 25 anni fa in Giappone,

l’adozione di questo sistema è in costante

crescita. La lista completa dei licenziatari

ufficiali Big-Plus comprende costruttori

macchine di riferimento mondiale, sia per

macchine standard sia speciali.

“Molti dei nostri clienti sono probabilmente

in possesso di una macchina compatibile

con Big-Plus senza però esserne

consapevoli, perdendo così di fatto la

possibilità di approfittare dei numerosi e

sostanziali vantaggi che questo sistema

offre”, afferma Christian Spicher, Head of

Sales and Marketing di Big Kaiser.

I possessori di macchine che desiderano

controllare se sul proprio centro di

lavoro è montato un sistema Big-Plus

possono effettuare una semplice verifica.

È sufficiente inserire nel mandrino

macchina un porta utensile standard

e misurare la distanza tra la faccia

della flangia del portautensile e quella

del mandrino macchina. Le macchine

sprovviste di sistema Big-Plus mostrano

una distanza chiaramente visibile, circa

3,2 mm (cono DV50), che si dimezza

fino a 1,5 mm quando invece le macchine

sono compatibili con Big-Plus. La

distanza tra portautensile e mandrino

cambia sensibilmente a seconda che

28 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


ci si trovi in presenza di configurazioni

DV40 o DV 30, ma in ogni caso quando

si ha a che fare con una macchina

compatibile con Big-Plus questo spazio

è assai ridotto, rispetto ad altri sistemi

di contatto cono.

Sul mercato sono presenti diverse soluzioni

che offrono un “doppio contatto

tra portautensili e mandrino macchina”

e promettono risultati paragonabili a

quelli di Big-Plus; in realtà, questi sistemi

non sono in grado di assicurare le rigide

tolleranze richieste e potrebbero non

fornire un’interfaccia altrettanto rigida.

L’utilizzo di portautensili non originali

Big-Plus comporta delle conseguenze

potenzialmente rischiose e costose, che

comprendono il danneggiamento del

mandrino macchina e la perdita della

garanzia della macchina.

Big Kaiser mette a disposizione dei suoi

clienti un test che permette di determinare

in modo rapido e semplice se un

portautensile sia effettivamente Big-Plus

originale o meno.

Se si utilizza un mandrino Big-Plus con

porta utensili standard, col tempo il mandrino

macchina soffrirà di usura e la sua

geometria verrà alterata. Dal momento

che viene richiesto il doppio contatto

simultaneo conico e frontale tra mandrino

macchina e portautensile, la geometria

rappresenta un fattore critico, e persino le

più piccole deviazioni comprometteranno

la precisione e affidabilità di Big-Plus.

Per risolvere questo problema, Big Kaiser

mette a disposizione dei propri clienti

Con Big-Plus,

il primo contatto

si ottiene

inserendo il cono

nel mandrino

macchina.

A causa della

forza di trazione,

il cono espande

il mandrino con

una determinata

tolleranza.

L’utensile viene

ulteriormente

tirato nel

mandrino

finché la flangia

raggiunge la

superficie del naso

del mandrino

I portautensili vengono mantenuti a una distanza fissa tra la linea del calibro

e la faccia con una tolleranza di pochi micron. A questo livello di tolleranza,

Big Kaiser assicura che qualsiasi utensile BIG-PLUS inserito in un mandrino

Big-Plus fornirà il contatto appropriato tra cono e faccia.

degli speciali sistemi di pulizia per mandrini

e utensili, oltre a diverse soluzioni

per l’allineamento del braccio cambia

utensili. Tuttavia, per far ritornare il portautensile

Big-Plus alla sua configurazione

originaria sarà necessario effettuare

la ricalibrazione presso un licenziatario

del sistema.

Big-Plus è stato inventato dalla capogruppo

BIG Daishowa nel 1993. La

sua capacità dimostrata di smorzare

le vibrazioni e offrire la miglior rigidità

possibile consente di eseguire lavorazioni

con i più elevati livelli di precisione

e ripetibilità favorendo velocità di

taglio elevate e riducendo lo sforzo di

taglio, estendendo al contempo la vita

degli utensili. Per esempio, durante un

test di fresatura di contornatura, Big-

Plus ha ridotto la deviazione dell’utensile

del 30% rispetto a un tradizionale

portautensili BT.

Con Big-Plus, il primo contatto si ottiene

inserendo il cono nel mandrino macchina.

A causa della forza di trazione, il cono

espande il mandrino con una determinata

tolleranza. L’utensile viene ulteriormente

tirato nel mandrino finché la flangia raggiunge

la superficie del naso del mandrino.

I portautensili vengono mantenuti a

una distanza fissa tra la linea del calibro

e la faccia con una tolleranza di pochi

micron. A questo livello di tolleranza,

Big Kaiser assicura che qualsiasi utensile

Big-Plus inserito in un mandrino Big-Plus

fornirà il contatto appropriato tra cono e

faccia. Avendo le stesse dimensioni di un

portautensili BT o SK, Big-Plus offre una

intercambiabilità totale con gli accessori

esistenti.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 29


UTENSILI

ASPORTAZIONE TRUCIOLO

Fresa elicoidale per aerospaziale

e costruzione macchine utensili

Usare un utensile per la sgrossatura di un

blocco di titanio Ti-6Al-4V ed eliminare più di

1000 cm 3 di materiale in un solo minuto. È quello

che si potrebbe constatare dal vivo assistendo

a un recente test effettuato con la nuova fresa

elicoidale HARVI Ultra 8X di Kennametal. Utilizzando

una profondità di taglio assiale di 95

mm (3,74 pollici), radiale di 20 mm (0,78 pollici)

e una velocità di taglio di 423 mm/min (16,65

ipm), la fresa HARVI Ultra 8X dal diametro di 80

mm (3,15 pollici) ha lavorato questa superlega

aerospaziale sgrossandola per quasi tre minuti

di fila senza problemi.

Tim Marshall, Senior Global Product Manager

responsabile della fresatura a fissaggio

meccanico, ha provato la fresa HARVI Ultra

8X insieme a diversi clienti, verificando la

sua capacità di superare i precedenti limiti

su pressoché tutti i materiali, dall´acciaio inox

15-5 PH alla ghisa e all´Aermet 100 (acciaio

ad alta resistenza). “Kennametal ha sviluppato

la fresa HARVI Ultra 8X per soddisfare

due esigenze distinte”, afferma Marshall. “La

prima proveniva dall´industria aerospaziale,

che grazie all´elevato numero di aeromobili

in costruzione oggi richiede i più alti volumi

possibili di asportazione truciolo, pur ottenendo

un´eccellente durata dell´utensile.

Allo stesso tempo, i costruttori di macchine

utensili e gli utilizzatori finali chiedono utensili

in grado di resistere a velocità di taglio

più elevate, che generano sforzi inferiori,

così da ridurre l´usura dei componenti della

macchina in condizioni di taglio estreme. La

fresa HARVI Ultra 8X fa tutto questo e molto

altro”. Marshall dichiara che la HARVI Ultra

8X è stata progettata per rimuovere 328

cm 3 di Ti-6Al-4V al minuto, raggiungendo

60 minuti di durata utensile per tagliente.

Per ottenere questi risultati, Kennametal

ha unito una serie di tecnologie innovative

in questa soluzione di alta ingegneria. Un

inserto a doppia faccia offre il minor costo

possibile per tagliente e riduce il consumo

di energia fino al 50%. Grazie a un esclusivo

rivestimento AlTiN+TiN PVD che offre una

robusta resistenza all´affaticamento termico,

la qualità KCSM40 ad alte prestazioni di

Kennametal consente agli utensili di avere

una durata più lunga rispetto alle soluzioni

concorrenti. Il corpo della fresa HARVI Ultra

8X è costruito con un acciaio di alta qualità,

per ottenere una maggiore rigidità torsionale

e robustezza con alte forze di taglio. Inoltre,

una connessione esclusiva BTF46 (flangia

conica con bulloni) offre un’alta resistenza

alla flessione rispetto alle connessioni

tradizionali. Il design ad elica variabile di

HARVI Ultra 8X interrompe le armoniche che

generano le vibrazioni, migliorando ulteriormente

la vita dell´utensile, la qualità delle

parti e il rendimento. Una geometria a elica

variabile riduce notevolmente le vibrazioni

che intaccano la robustezza. Anche l´utilizzo

di inserti da 12 mm e 10 mm aiuta, poiché le

loro dimensioni ridotte significano più inserti

nel corpo della fresa, più inserti utilizzati per

la lavorazione e più inserti per assorbire il

martellamento di una lavorazione pesante.

Gli ugelli precisi del refrigerante che attraversa

l´utensile dirigono il fluido di taglio

dove è più necessario. Un design migliore

della scanalatura assicura la massima

evacuazione del truciolo. Viti Torx

Plus M4 di grandi dimensioni conferiscono

una maggiore stabilità all´inserto. L´opzione

con un attacco KM4X aumenta la stabilità

dei portautensili. I taglienti degli inserti

appositamente preparati, ottimizzati per la

qualità KCSM40, prolungano notevolmente

la durata dell´utensile. Raggi di punta da 0,8

mm a 6,4 mm, sia in pollici sia in millimetri,

significano che c´è poco o niente che non

si possa lavorare.

“I vani e gli ugelli del refrigerante” – continua

Marshall – “consentono il massimo deflusso

dei trucioli. Infatti, con un´insufficiente

rimozione del materiale, i trucioli potrebbero

incepparsi causando guasti catastrofici. La

qualità KCSM40 ha dimostrato di essere

la migliore per le leghe resistenti alle alte

temperature, ma offriamo anche qualità

eccellenti per altri materiali da lavorare.

Nessun altro poi ha otto taglienti per inserto

in una fresa elicoidale. Gli inserti a doppia

faccia non solo determinano un minor costo

per tagliente, ma capacità di velocità e avanzamenti

maggiori, oltre a quanto era prima

possibile”, osserva Marshall. E poiché HARVI

Ultra 8X è disponibile con un gambo integrato

o con la potente interfaccia BTF46, gli utenti

possono montare la fresa praticamente

su qualsiasi mandrino

delle macchine

utensili senza perdite

di rigidità.

30 La Subfornitura - n.5 2018

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Mollificio Lombardo S.p.A.

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MACCHINE PRODOTTI UTENSILI

FRESATRICI

Lavorazioni a 5 assi in continuo di alto livello

Grazie alla competenza acquisita

dalle sue filiali italiane nel

settore della fresatura, Emco

ha saputo dare la giusta posizione

sul mercato alla serie Umill.

Un successivo passo avanti

verso il completamento della

gamma di fresatrici a 5 assi è

stata la realizzazione del centro

di lavoro verticale Umill 750,

in grado di garantire, grazie a

moderni sistemi di controllo e

all´adozione di soluzioni strutturali

smart, una lavorazione a

5 assi in continuo di alto livello.

E tutto questo con un rapporto

qualità-prezzo ottimale.

La struttura della macchina è

una combinazione ottimale di

ghisa e acciaio elettrosaldato,

materiali che garantiscono

stabilità e simmetria termica.

Sostenute da guide a rulli lunghe

45 mm disposte lungo gli assi

X e Y, nonché da un motore ad

azionamento diretto posizionato

sull´asse Z, le ampie corse da

750 mm in X, 610 mm in Y e 500

mm in Z, rendono possibile la

fresatura di pezzi con misure

massime pari a 530 x 530 x 417

mm in lotti di varie dimensioni.

Un altro vantaggio è l´elevata

rigidità della macchina, a sua

volta sinonimo di precisione e

qualità delle superfici lavorate.

Tutti gli assi sono equipaggiati

con sistemi di misura diretti che

consentono di ottenere i migliori

risultati. Grazie al supporto

frontale della tavola, già incluso

nell´allestimento base, è possibile

lavorare pezzi con peso fino a

400 kg senza compromettere le

prestazioni della macchina.

La configurazione base della

Umill 750 prevede un elettromandrino

raffreddato a liquido, la

cui velocità massima è di 15.000

giri/min.

Nonostante le lunghe corse

degli assi, il design della macchina

risulta compatto ed ergonomico.

Grazie a un magazzino

utensili da 40 posizioni è possibile

completare processi di lavorazione

molto complessi in modo

semplice ed efficace. L´utente

ha inoltre la possibilità di personalizzare

il magazzino portando

il numero di stazioni a 60; tale

numero può essere ulteriormente

aumentato su richiesta. La

versione dell’elettromandrino

è HSK-A63. Anche il posizionamento

del pezzo da lavorare

risulta essere un´operazione

molto semplice, grazie all´ampia

porta di accesso all´area di

lavoro. Su richiesta è possibile

applicare una porta automatica

sul lato destro, studiata per

l´integrazione di sistemi di automazione

intelligente. L´area di

lavoro ha dimensioni ampie. In

aggiunta all´allestimento base

sono disponibili anche opzioni

progettate per l´asportazione dei

trucioli, tra cui un trasportatore

a tapparella o dragante, così

come un sistema per il lavaggio

dei trucioli. La facilità di accesso

alle diverse zone della macchina,

infine, rende gli interventi di

manutenzione semplici ed efficaci

per l´utilizzatore.

La Umill 750 è equipaggiata con

i più moderni sistemi di controllo

numerico Siemens (840D sl) e

Heidenhain (TNC640). Il controllo

viene montato su un pannello,

che può essere comodamente

girato o inclinato, creando così

le condizioni di lavoro ottimali

per l´operatore.

Un assistente di processo

per il controllo numerico

e per i cicli produttivi

emcoNNECT è sinonimo di connettività

e networking industriale,

e si configura come un assistente

di processo digitale studiato per

garantire la completa integrazione

delle applicazioni (di sistema o

customizzate) relative al controllo

numerico o alla regolazione dei

cicli produttivi. L´utente e le sue

esigenze si collocano al centro

dei cicli operativi: ciò rende

più efficienti i processi di lavoro,

mantenendo comunque inalterata

l´elevata affidabilità della

macchina in ogni sua modalità

di funzionamento.

Un monitor industriale con

schermo touch screen da 22´´

costituisce la base hardware

dell´emcoNNECT, in combinazione

con un PC industriale (IPC).

emcoNNECT può essere configurato

e aggiornato con estrema

facilità, e ciò lo rende particolarmente

adatto a soddisfare

anche le esigenze del futuro.

La scelta di app disponibili viene

costantemente ampliata. Da oggi,

ad esempio, è disponibile l´app

32 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


MACCHINE UTENSILI

picturastudio.it

dal 1988 al servizio dell’alta precisione

Vemas srl

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Shopfloor Data, un´opzione per la

raccolta dei dati relativi alla macchina

e alla produzione (MDE/

BDE). L´app consente di effettuare

un controllo globale di tutte le

macchine, nonché di organizzare

efficacemente i processi produttivi.

Questo prodotto garantisce

inoltre anche l´indipendenza

dalla macchina e dal fornitore,

così come l´accesso mobile allo

status della macchina tramite

smartphone o tablet.

L´app Guardian, invece, ancora

in fase di sviluppo, sarà finalizzata

alla manutenzione preventiva,

riducendo al minimo i tempi di

fermo macchina.

emcoNNECT è incluso

nell´allestimento base di tutte

le macchine con controllo numerico

Siemens 840D sl. A seguito

del recente sviluppo dei controlli

Heidenhain 640 e Fanuc 31i,

emcoNNECT è ora disponibile

universalmente per tutte le piattaforme

di controllo numerico.

Anche per Umill 750 vale il motto

Emco “Made in the Heart of

Europe”. In collaborazione con

produttori europei in grado di

soddisfare i più alti requisiti in

termini di qualità, produttività ed

efficienza, le macchine vengono

sviluppate e prodotte interamente

nel continente europeo.

Umill 750 costituisce il centro

di fresatura verticale ideale per

la lavorazione a 5 assi in continuo

anche di pezzi molto difficili

da trattare, in lotti di grandi o

piccole dimensioni, garantendo

sempre la massima precisione

e l´omogeneità delle superfici

lavorate. Di conseguenza la

macchina risulta particolarmente

adatta per la costruzione di

utensili e stampi, per i terzisti

e per le industrie specializzate

nelle lavorazioni meccaniche

(quali ad esempio le imprese

del settore automobilistico), così

come per gli istituti di formazione

professionale.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 33


SOFTWARE

PRODUZIONE IBRIDA

L’ultima versione

di Edgecam offre un ciclo

di produzione dedicato

all’Additive Machining,

che accelera la lavorazione

di componenti complessi

e di grandi dimensioni.

Un modulo innovativo per

l’Additive Manufacturing

In risposta alla crescita della produzione

ibrida, l’ultima versione di Edgecam

ha introdotto un nuovo modulo dedicato

all’Additive Machining.

Con l’utilizzo del metodo Direct Energy

Deposition, Edgecam, uno dei brand di

Vero Software, distribuito in Italia da

ProCAM, offre ora un ciclo di produzione

dedicato, che guida accuratamente

un laser al deposito di materiale per la

creazione di una forma. Successivamente,

la forma viene lavorata utilizzando i cicli

di fresatura di Edgecam per realizzare il

componente finale.

In Edgecam 2019 R1 viene incluso il

pieno supporto ToolStore per la produzione

additiva: le forme possono essere

costruite utilizzando praticamente qualsiasi

ciclo di fresatura, comprese funzioni

avanzate, come la lavorazione simultanea

rotativa e a 5 assi.

John Buehler di Vero Software, Brand

Manager Edgecam, afferma che il nuovo

ciclo di Additive Lace è progettato per

costruire la geometria con funzionalità

layer-by-layer per il deposito di materiale

fuso continuo che aderisce al materiale

madre.

“Usando la stessa intuitiva interfaccia di

dialogo di tutti gli altri cicli di Edgecam,

Additive Lace non solo offre la possibilità

di lavorare con varie entità CAD, ma

consente anche all’utente di determinare

numerosi tipi di controllo, come l’angolo

di attacco, il numero di passate di finitura

e la modalità di lavorazione eventuale in

sottosquadro“.

In totale, Edgecam 2019 R1 include circa

30 miglioramenti individuali.

(1)

MIGLIORAMENTI

NELLE PRESTAZIONI (1)

Una delle priorità di sviluppo è la necessità

di generare percorsi utensile rapidi per

ridurre i costi di produzione: Edgecam

2019 R1 ha introdotto tre miglioramenti

del potenziamento delle prestazioni del

suo motore di calcolo, a vantaggio sia delle

operazioni di tornitura che di fresatura.

Il tempo di rigenerazione è stato ridotto

di circa il 20% durante la modifica dei

comandi Movimento Angolare / Index.

“Rispondendo al feedback dei clienti,

l’algoritmo di lavorazione di Waveform

è stato migliorato per ridurre i tempi di

elaborazione. In precedenza, i colli di bottiglia

nelle prestazioni venivano rilevati

quando venivano utilizzati piccoli incrementi

o su componenti con zone strette

e regioni fortemente curve. Gli utilizzatori

noteranno ora un risparmio medio di

tempo compreso tra il 15 e il 60%, a

seconda della complessità del componente

e dei suoi parametri di ciclo”.

La lavorazione di componenti complessi

di grandi dimensioni ora è considerevolmente

più veloce, grazie a miglioramenti

nel modo in cui il motore di calcolo di

Edgecam genera i dati. Ciò è stato ottenuto

dal modo in cui il software calcola

la geometria prismatica all’interno del

percorso utensile.

34 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


(4)

(2)

NUOVO CICLO DI TRONCATURA (2)

È disponibile un nuovo ciclo di troncatura,

rispondendo alla richiesta degli utenti

Edgecam, di non avere un semplice ciclo

di troncatura, ma di dare la possibilità di

raccordare o smussare il particolare prima

di tagliarlo, rimanendo sempre associato

al grezzo presente. Come per tutti gli altri

cicli, anche nella troncatura sono presenti

tutti gli help per ogni singolo parametro.

SUPPORTO DEL CICLO DI FINITURA

IN TORNITURA PER INSERTI (3)

Ancora una volta, per gli utenti Edgecam,

è stata aggiunta una funzione al ciclo di

finitura in tornitura. Le nuove funzioni

permettono di ottenere una finitura ad

alta produttività in combinazione con gli

utensili e gli inserti CoroTurn ® Prime di

Sandvik Coromant.

L’utilizzo del modificatore Verso l’alto

inverte la direzione del percorso utensi-

le, per poter utilizzare correttamente la

geometria dell’inserto Prime. Inoltre, la

velocità di avanzamento del ciclo può

essere espressa usando il modificatore

Spessore truciolo, così come nel formato

tradizionale di avanzamento per giro.

ESPERIENZA UTENTE MULTIPLA

IN TORNITURA (4)

Nel ciclo di Sgrossatura in tornitura, la

funzione Uscita esterna è stata migliorata

per fornire un maggiore controllo del

percorso utensile all’uscita della passata.

L’inclusione dei parametri Angolo uscita e

Lunghezza uscita significa che i percorsi

utensile possono essere “trimmati” su

richieste specifiche dell’utente.

“Entrambi i cicli di Filettatura e finitura

gole ora beneficiano della funzionalità

trovata in altri comandi di tornitura. Il

modificatore di distanza di sicurezza è

stato aggiunto ai cicli di Filettatura, fornendo

un controllo più accurato nella

posizione iniziale del percorso utensile”,

afferma John Buehler. “I percorsi utensile

Finitura gole possono essere controllati in

maniera più accurata con i nuovi modificatori

di estensione di inizio e fine”.

La funzione di Setup per torni plurimandrino

ora include le posizioni dell’angolo

C principale e secondario, garantendo

inoltre l’assenza di collisioni durante il

comando di trasferimento delle parti.

NUMEROSE MIGLIORIE

PER EDGECAM INSPECT (5)

Sebbene Edgecam Inspect abbia meno

di due anni, continua a crescere rapidamente

ed Edgecam 2019 R1 introduce

13 nuovi miglioramenti. “In primo luogo

– conferma il manager di Vero Software

– “il motore matematico dietro al

prodotto è stato cambiato per utilizzare

le librerie PCDMIS fornite dalla nostra

(5)

(3)

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 35


SOFTWARE

(6) (7)

società madre, Hexagon. Tutti i calcoli

di Analisi forma, come le deviazioni di

misura e i valori GD & T, ora utilizzano

un livello superiore di algoritmi certificati

e approvati.

“E abbiamo introdotto più personalizzazioni.

In passato, gli utenti dovevano

accettare il Rapporto di misurazione standard,

ma ora possono sviluppare i propri

plug-in software per personalizzarlo e

sviluppare i propri Cicli fissi di ispezione,

di solito in formato Renishaw o M & H”.

Le funzionalità di misura possono essere

gestite più facilmente, poiché tutti i

comandi vengono creati automaticamente

su livelli separati. “Inoltre, se la geometria

del modello solido non è corretta

o il modello non è disponibile, la nuova

feature manuale permette l’ispezione di

una specifica regione”.

Attraverso il feedback degli utenti, le

funzionalità specifiche di tastatura ora

funzionano con le face solide rotative

e il feedback può anche includere la

valutazione di Flessione asse.

“Il miglioramento finale in quest’area

fornisce due nuove output di variazioni

nella funzione Offset: Tipo e Assi. Queste

funzioni forniscono un controllo maggiore

e una routine di misura più dettagliata,

mentre comunicano alla macchina utensile

tramite il gateway NC”.

RILEVAMENTO DI COLLISIONE

EXTRA DEL CICLO DI FORI (6)

Il ciclo di foratura ora ha un ulteriore controllo

di collisione. Già da molte versioni

Edgecam permette il controllo di collisione

sugli staffaggi, ma con Edgecam 2019

R1 ora è possibile controllare se un foro

è ostruito da qualsiasi tipologia di attrezzatura.

Laddove esiste una collisione, il

sistema rimuove la posizione di foratura

e avvisa l’utente”.

CONTROLLO DI COLLISIONE

NEL CICLO SMUSSI (7)

È stato aggiunto un ulteriore livello di

controllo di collisione al ciclo di smussatura

per dare un controllo ancora più

dettagliato sul percorso utensile. In particolare,

le feature vicine che potrebbero

entrare in contatto con l’utensile possono

ora essere escluse automaticamente.

ESTENSIONI FORMATI CAD (8)

Edgecam 2019 R1 supporta l’ultima versione

di tutti i file CAD. “Concentrandosi

su alcuni formati, gli utenti noteranno, ad

esempio, il supporto per SpaceClaim 19

(ACIS V28), Parasolid versione 30.1.247,

Inventor 2019 e Creo 5.0. Tutti gli altri

formati CAD saranno gestiti quando sarà

disponibile una versione più recente.

“Indipendentemente dalla licenza di un

utente, ognuno sarà in grado di caricare

i files di Designer e le estensioni * .v_t

e * .vdf. Designer è l’ultimo pacchetto

CAD di Vero Software, con tecnologia

di modellazione diretta. Questo sarà un

grande incentivo per i produttori che non

hanno ancora provato le potenti funzionalità

di Solid Machinist di Edgecam”.

“Nel complesso” – conclude Buehler

– “ci sono oltre 30 miglioramenti individuali

in Edgecam 2019 R1, orientati

al miglioramento dell’efficienza, della

produttività e della facilità d’uso, per

mantenere gli utilizzatori all’avanguardia,

con la migliore tecnologia disponibile”.

(8)

36 La Subfornitura - n.5 2018 www.interprogettied.com


AUTOMAZIONE

SICUREZZA

Torretta luminosa e flessibile

Rockwell Automation presenta il sistema di torrette luminose

Allen-Bradley ControlTower 856T da 70 mm. Questo nuovo

sistema integra una maggiore illuminazione a LED e estende

la gamma di tecnologie visive e sonore, il tutto in un

alloggiamento di soli 70 mm di diametro. ControlTower 856T

permette di sovrapporre fino a sette moduli, offrendo agli

utenti la possibilità, con un unico dispositivo, di monitorare

più macchine e condizioni di processo.

Questo nuovo design modulare consente al sistema

ControlTower 856T di soddisfare la più ampia gamma

di esigenze di segnalazione con un numero ridotto di

componenti.

La nostra nuova torretta luminosa aiuta i progettisti ad

accelerare il time to market grazie a un numero ridotto

di componenti da selezionare”, dichiara Alvaro Sanchez,

product manager di Rockwell Automation. “Per gli utenti si

abbassa anche il costo totale di proprietà grazie a opzioni

visive e sonore modulabili e alla possibilità di monitorare

Agazzi PUB_AGAZZi 06/09/11 09.45 Pagina 1

con una singola torretta più condizioni della macchina”.

La torretta luminosa nella base è dotata di morsetti a innesto

e di interruttori DIP interni ai moduli luminosi e acustici, ciò

consente ai progettisti di configurare facilmente le modalità

operative. I tecnici hanno a disposizione una gamma di

suoni che aiutano gli operatori nella percezione dello stato

o delle condizioni di una macchina. Queste opzioni audio

includono tecnologie piezoelettriche e trasduttori multitono.

Il sistema ControlTower 856T include anche moduli

luminosi non sovrapponibili, a forma di faro, pensati

per applicazioni che richiedono un dispositivo di

segnalazione a basso profilo ma per i quali si desidera

utilizzare la stessa infrastruttura di montaggio della torretta

luminosa.

Il sistema che è classificato IP66 / 67 può essere utilizzato

in difficili condizioni ambientali e in presenza di temperature

operative estese (fino a 70 gradi Celsius). Per soddisfare

i requisiti globali, il sistema è disponibile in 24 V CA/CC

e 120/240 V CA. La linea di prodotti è acquistabile sotto

forma di componenti separati o come torrette luminose

pre-configurate e assemblate di fabbrica per offrire la

massima flessibilità.

OFFICINA MECCANICA DI PRECISIONE

Qualità Professionalità Organizzazione Affidabilità

PRECISION MECHANICAL MACHINING

Quality Expertise Efficiency Reliability

3 Frese e centri di lavoro CNC

fino a 3000x820x720 mm

3 Alesatrice con tavola girevole

dim. 1550x1000x1200 mm

3 Torni a CNC - max Ø 940 mm

3 Rettifica universale

e tangenziale

3 Taglio LASER 3000 W

formato 3000x1500 mm

3 Reparto assemblaggi

meccanici

3 Sala metrologica di controllo

3 Ufficio Tecnico per

progettazione e sviluppo disegni

3 Carpenteria meccanica leggera

tramite la consociata FABER

Sede Principale/Headquarters

3 Operazioni complementari

di foratura, filettatura, stozzatura

Trattamenti di protezione

superficiale e termici

Sede Taglio Laser/Laser Cutting Branch

3 CNC milling machines and

machining centers up to

3000x820x720 mm

3 Rotary-table boring machine,

capacity 1550x1000x1200 mm

3 CNC Lathes - Turning Centers

machining diam. max 940 mm

3 Universal and Horizontal grinders

3 LASER cutting machine - 3000 W,

capacity range 3000x1500 mm

3 Mechanical assembly department

3 Metrological control room

3 Engineering Department for project

design and development

3 Light structural steelwork via the

subsidiary FABER

3 Additional drilling, threading and

slotting operations

Protective surface and thermal/heat

treatments

Produzione di: Macchine complete di CABLAGGI ELETTRICI E PNEUMATICI

ATTREZZATURE - GRUPPI e COMPONENTI MECCANICI

COSTRUZIONE PROTOTIPI - PICCOLE E MEDIE SERIE

Production: MACHINES complete with ELECTRICAL and PNEUMATIC SYSTEMS

EQUIPMENT - MECHANICAL ASSEMBLIES and COMPONENTS

PROTOTYPE MANUFACTURING – SMALL AND MEDIUM PRODUCTION LOTS

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 37


AUTOMAZIONE

MONITORAGGIO

Profilatore di temperatura per la lavorazione dell’alluminio

I profilatori termici consentono di

rilevare i profili di temperatura nei

forni e di monitorare della temperatura

del prodotto in lavorazione tramite 20

canali di ingresso per termocoppie.

Il software di analisi Datapaq Insight

di Fluke Process Instruments include

funzioni di reporting complete. Gli utenti

possono facilmente personalizzare i

report e generare le documentazione

conforme agli standard CQI-9, AMS

2750E e ISO9000. Sono disponibili

soluzioni di sistema dedicate per

rilevare l’uniformità della temperatura

(TUS) e per la profilatura della

temperatura del prodotto durante la

brasatura ad atmosfera controllata,

la brasatura sottovuoto, l’indurimento

per invecchiamento, il trattamento

della soluzione, l’omogeneizzazione

dei ceppi di alluminio, la tempra e il

riscaldamento dei lingotti.

I datalogger Datapaq TP3 memorizzano

i dati di 3,6 milioni di misure. L’intervallo

di temperatura misurato è compreso

tra -100°C e 1370°C con un’accuratezza

di ±0,3°C. I costi operativi sono minimi

grazie alla ricarica flessibile con tre

tipi di batterie intercambiabili da parte

dell’utente: batterie al litio, alcaline o

ricaricabili NiMH.

Ogni data logger viene fornito con

un certificato di calibrazione digitale

integrato, che supporta la correzione

automatica della misure evitando il

rischio di errori umani, con grande

risparmio di tempo nella produzione

dei report di misura.

Le barriere termiche specifiche

per l’applicazione proteggono i

componenti elettronici per tutta la

durata del processo. La gamma per

l’industria dell’alluminio comprende,

tra l’altro, barriere speciali per forni

per brasatura sottovuoto con sistemi di

degassificazione e tempra low-height.

Immersi nel serbatoio di raffreddamento,

i logger programmabili, con trigger

automatici basati sui valori temperatura,

possono scegliere automaticamente un

intervallo di campionamento più breve,

consentendo agli utenti di raccogliere

più dati durante le fasi più critiche del

processo.

Le barriere si raffreddano

rapidamente e possono essere

riutilizzate immediatamente dopo

una fase di misurazione.

Anche i data logger consentono di

effettuare misurazioni seriali che

consentono di risparmiare tempo:

possono eseguire fino a dieci sessioni

di profiling consecutive prima del

download dei dati tramite Bluetooth

o USB. Il produttore fornisce inoltre

termocoppie adatte e una maschera per

i rilievi della brasatura, che consente di

effettuare misurazioni ripetibili e analisi

della tendenza del forno senza dover

preparare un prodotto.

PANNELLI

Display widescreen completamente touch

I pannelli Fanuc presentano una tastiera con tasti di funzione speciali

per controllare il CNC. Con la recente introduzione dell’interfaccia

iHMI, il primo passo nella direzione di una migliore ergonomia è stato

quello di ridisegnare completamente i tasti rendendoli più piatti e con

una disposizione più funzionale. Ora Fanuc prosegue nel percorso di

ottimizzazione introducendo un pannello completamente touchscreen

e con display wide.

Fanuc Panel iH Pro è caratterizzato da un’unica display unit LCD

wide da 21,5’’ touchscreen capacitivo, con possibilità di montarlo con

orientamento sia orizzontale che verticale;

queste specifiche ne rendono l’utilizzo

simile all’esperienza di uno smartphone

o di un tablet, semplificando l’approccio

di utenti anche meno esperti.

Il vantaggio più evidente del grande

schermo Full-HD è che ora è possibile

visualizzare in un’unica schermata diverse informazioni; gli operatori

possono, ad esempio, aprire un manuale e allo stesso tempo controllare

i parametri della lavorazione e seguirne l’avanzamento, tutto senza dover

continuamente chiudere e riaprire le finestre.

Le prestazioni superiori del Fanuc Panel iH Pro sono consentite dalla

presenza del potente processore Intel Core i5. Il pannello supporta

l’avvio simultaneo di diversi software, anche i più sofisticati e

impegnativi dal punto di vista delle risorse di memoria, come quelli

di simulazione 3D.

Un ulteriore beneficio dell’assenza di tasti fisici,

unito alla possibilità di richiedere una versione

“thin” con spessore di appena 110 mm, è che il

pannello diventa ancora più compatto, rendendo

possibile eseguire una più pratica manutenzione.

L’usabilità di Fanuc Panel iH Pro è poi amplificata

dall’interfaccia iHMI con la presenza di un intuitivo

menù a icone, la disponibilità on-board dei manuali

delle macchine e il browser web integrato, tutte

utility che aiutano gli operatori a impostare

correttamente i parametri di lavorazione.

38 La Subfornitura - n.5 2018

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LUBRIFICANTI

LAVORAZIONI MECCANICHE

Fluido bio-derivato per il metalworking

Un fluido bio-derivato privo di oli minerali ed emulsionanti,

con elevate proprietà di raffreddamento e lubrificazione:

Total Folia è l’importante innovazione per il settore del

metalworking, che Total Italia ha presentato in occasione

di BI-MU 2018. Il prodotto offre agli addetti ai lavori una

soluzione unica per un’ampia varietà di operazioni.

Total Folia apporta vantaggi in termini di produttività,

in quanto riduce le pause nel processo di lavorazione,

consente una maggiore durata dell’utensile e quindi

di diminuire i costi operativi. I costi per gli utensili nei

processi di lavorazione industriale, infatti, rappresentano

una componente significativa dei costi operativi e poiché

Total Folia consente di raggiungere temperature elevate,

la resistenza dell’utensile e la sua durata di vita naturale

aumentano.

L’impegno di Total è quello di fornire energia a prezzi

accessibili, affidabile e pulita, nel rispetto dei più elevati

standard di sicurezza e ambientali ed è orgogliosa di offrire

una soluzione così tangibile in risposta alle esigenze del

settore della lavorazione dei metalli. In particolare, Total Folia

soddisfa tre importanti aree di interesse: salute, sicurezza

e ambiente.

Benefici per la salute: è un bio-derivato, elimina le emissione

di odori e di fumi grazie all’alta potenza di raffreddamento,

non provoca irritazioni della pelle in quanto non contiene oli

minerali, le operazioni e lo spazio di lavoro risultano più puliti.

Vantaggi per la sicurezza: permette di limitare le unità di

conservazione delle scorte, non rende i pavimenti scivolosi

e non li macchia, così come le stesse componenti riducono

i rischi di pericolo.

Benefici ambientali: la lunga durata del fluido lo rende ancor

meno nocivo per l’ambiente; per il trattamento dei rifiuti

vengono applicati i normali criteri riguardanti lo smaltimento

dei bio-derivati.

Total Italia lancia così sul mercato nazionale un prodotto

innovativo per il settore e importante per soddisfare le

richieste della clientela, perché in grado di offrire condizioni

di lavoro sicure e pulite. Per la presentazione ufficiale di

Total Folia, la società ha scelto il palcoscenico della recente

31.BI-MU / Sfortec Industry 2018, una delle più qualificate e

storiche manifestazioni internazionali dedicate all’industria

delle macchine utensili, dei sistemi di produzione, dei robot

e delle tecnologie annesse.

Presente in Italia da oltre sessant’anni, il Gruppo oggi

commercializza, attraverso le diverse società presenti,

carburanti (per il settore aviazione e, tramite la società

AS24, per il traffico pesante), lubrificanti, fluidi e solventi

speciali. Total è anche operatore del campo petrolifero di

Tempa Rossa.

Le altre filiali del Gruppo, Hutchinson e Gasket nel settore dei

materiali, Saft nel settore delle batterie e Sunpower nel settore

dei pannelli solari, sono presenti nel territorio nazionale e

rappresentano un elemento importante della offerta.

Total Marketing & Servizi sviluppa e distribuisce prodotti

provenienti principalmente dal petrolio nonché tutti i servizi

che possono esservi associati. I suoi 31.000 collaboratori

sono presenti in 110 paesi, le sue offerte di prodotti e

di servizi commercializzati in 150 paesi. Total Marketing

& Servizi accoglie ogni giorno 8 milioni di clienti nella

sua rete composta da oltre 16.000 stazioni di servizio in

65 paesi. Quarto distributore mondiale di lubrificanti e

primo distributore di prodotti petroliferi in Africa, il settore

Marketing & Servizi di Total si avvale per il proprio sviluppo

di 50 siti di produzione nel mondo dove vengono fabbricati

lubrificanti, bitumi, additivi, carburanti e fluidi speciali.

Total è un gruppo mondiale e globale dell’energia, una

delle prime compagnie oil & gas internazionali e un attore

maggiore nelle energie a basse emissioni di carbonio. I suoi

98.000 collaboratori si impegnano per un’energia migliore,

sicura, pulita, efficiente, innovativa e accessibile a un gran

numero di persone. Presente in più di 130 paesi, Total si

adopera affinché le sue attività siano accompagnate da

effetti positivi nei settori economici, sociali ed ambientali.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 39


COMPONENTI

MECCANICA

La crescente complessità

delle macchine utensili

si riflette nei telai: la

progettazione richiede

l’analisi accurata di

aspetti come dimensioni

e materiali. R+W mette a

disposizione del progettista

la propria gamma di giunti

e alberi di trasmissione.

Il ruolo dei componenti nei

telai delle macchine utensili

di Stefano Vinto

Il mercato delle macchine utensili in Italia

ha conosciuto una tale espansione negli

ultimi anni che il rallentamento degli ultimi

mesi è comprensibile se non fisiologico; i

numeri restano comunque incoraggianti,

soprattutto per le esportazioni. Le macchine

utensili italiane rimangono molto apprezzate

all’estero, grazie al riconosciuto ottimo livello

qualitativo e alla capacità di collaborare

con i costruttori dei diversi Paesi per creare

soluzioni complementari alle produzioni già

in atto. A consolidare le buone prestazioni

del settore ha contribuito l’Industria 4.0,

con i concetti chiave di digitalizzazione e

automazione; aumenta inoltre l’attenzione

alla sicurezza degli operatori.

Fino a 50 anni fa, la maggior parte delle

macchine utensili fornivano funzionalità

singole (come la foratura e la tornitura) e

operavano senza alcuna interazione con

macchine contigue. Con l’aggiunta delle

torrette porta utensile e dei cambia utensili

automatici, unitamente ai sistemi CNC, i torni

sono difatti diventati centri di tornitura e le

fresatrici centri di lavoro.

I centri di tornitura possono poi essere trasformati

in centri di lavoro, tramite l’inserimento

di mandrini porta utensili multipli

(sia statici che motorizzati), affiancati ai

classici portautensili singoli. Questi centri

di lavoro multiprocesso possono effettuare

tutte le lavorazioni standard quali tornitura,

fresatura, alesatura/barenatura, foratura e

anche rettifica.

Gruppo

elettromandrino

Biesse con cambio

utensile

(fonte: www.

biesse.com/it)

I generici componenti di una moderna macchina

utensile comprendono il telaio, le guide,

i motori, i mandrini, gli attrezzi e le unità di

controllo. Le caratteristiche di questi componenti

sono di fondamentale importanza

per l’ottenimento delle funzionalità e delle

prestazioni richieste.

I MATERIALI PER I TELAI

DELLE MACCHINE UTENSILI

Il telaio costituisce l’elemento fondamentale

di una qualsiasi tipologia di macchina utensile.

La funzione principale del telaio è quella

di sostenere tutti i componenti attivi e passivi

della macchina e costituire la base per tutti i

sottoassiemi che reggono i mandrini, le guide

lineari, la tavola portapezzo, gli azionamenti

e i controlli.

I fattori che condizionano la scelta dei materiali

per il telaio di una macchina utensile

sono i seguenti: resistenza alla deformazione

(durezza); resistenza all’impatto e alla

frattura (tenacità); bassa dilatazione per

effetto dell’incremento di temperatura (coefficiente

di dilatazione termica lineare); alta

capacità di smorzamento delle vibrazioni

(smorzamento); resistenza alla corrosione

a eventuali agenti aggressivi negli ambienti

di utilizzo; basso costo. Gran parte dei telai

delle macchine utensili vengono realizzati

con i materiali che descriviamo di seguito:

Ghisa - È il materiale tradizionalmente usato

per la costruzione dei telai delle macchine

utensili. Ha una buona rigidità e resistenza,

come confermato dalle sue caratteristiche;

E = 50 - 110 GPa, Rm = 100 - 300 MPa.

Acciaio saldato - L’acciaio saldato è caratterizzato

da valori del modulo di elasticità

e della resistenza maggiori di quello della

ghisa: E = 210 GPa, Rm = 400 - 1300 MPa.

40 La Subfornitura - n.5 2018

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1)

1: Tornio Sibimex

con telaio in

fusione

di ghisa

(fonte: www.

sibimex.com)

2)

2: Pressa

piegatrice

Vimercati con

telaio in acciaio

saldato

(fonte: www.

fvimercati.it)

3: Macchina

per il taglio

ad ultrasuoni

mtorres con

telaio in

composito,

(fonte: www.

mtorres.es)

4: Base

di macchina

utensile RAMPF

in cemento

polimerico (fonte:

www.rampfgruppe.de/en)

4)

Materiali ceramici - I materiali ceramici sono

stati introdotti come materiali per i telai

delle macchine utensili negli anni ‘80. Sono

caratterizzati da elevati valori di resistenza,

rigidità, stabilità dimensionale, resistenza alla

corrosione ed eccellente finitura superficiale.

Il loro svantaggio principale è dato dal comportamento

fragile per carichi di esercizio

prossimi a quello di rottura, oltre che dai

costi eccessivi.

Cemento polimerico - Nelle sue componenti

convenzionali, il cemento polimerico impiegato

per i telai delle macchine utensili fornisce

opportuni valori in termini di massa e di

capacità di smorzamento delle vibrazioni. Per

questi scopi viene usata una composizione

alternativa, costituita da una matrice polimerica

alla quale viene aggiunta una miscela di

polveri di granito e di altri minerali. Questa

varietà di cemento presenta caratteristiche di

smorzamento migliori della ghisa grigia. Questa

tipologia di materiali presenta intervalli di

valori di rigidità e di resistenza più bassa dei

materiali metallici visti in precedenza (E = 20

GPa, Rm = 5 - 60 MPa) ma rispetto ad essi

ha una maggiore capacità ed efficacia nella

dispersione del calore.

3)

Compositi a matrice polimerica, metallica

e ceramica - I telai per macchine utensili

realizzati con materiali compositi sono di

solito molto costosi. Sono principalmente

destinati alla realizzazione di macchine per

lavorazioni ad alta velocità, con elevati gradi

di precisione. È il caso delle macchine per il

taglio ad ultrasuoni, principalmente usate in

ambito aeronautico. Nelle macchine utensili

con telaio in materiale composito, la movimentazione

di posizionamento dell’utensile

viene spesso realizzata ricorrendo a trasmissioni

idrodinamiche.

LA DETERMINAZIONE DEI CARICHI

NEI TELAI DELLE MACCHINE UTENSILI

La capacità di resistenza del telaio di una

macchina utensile alle forze statiche e dinamiche

(che si originano durante i processi

di lavorazione) costituisce l’altro aspetto

fondamentale da tenere in conto durante

le fasi di progettazione. Le forze statiche, in

particolare, insieme alla massa totale della

macchina utensile e del pezzo sottoposto alla

lavorazione, determinano inflessioni e distorsioni,

causa dell’introduzione di errori geometrici

nel prodotto finito. Le forze dinamiche

sono il risultato, ad esempio, dell’innesto a

intermittenza della fresa e della variazione

rigenerativa dello spessore del truciolo, ad

una frequenza corrispondente al numero di

giri della fresa stessa. La caratteristica statica

di una macchina utensile dipende quindi

dalle deformazioni elastiche corrispondenti

ai carichi applicati in un dato momento.

Nella figura 1, viene mostrato l’andamento

della deflessione della linea elastica v in

funzione del carico applicato F.

Come primo step di calcolo per la determinazione

dei carichi nel telaio di una macchina

utensile, è pratica comune ipotizzare una

relazione lineare tra carico e deformazione e

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 41


COMPONENTI

utilizzare una rigidezza media k per ciascun

componente del telaio e della macchina

(figura 2) Il progetto strutturale del telaio di

una macchina utensile richiederà quindi di

tenere conto di tutte le componenti di carico

flessionale e torsionale.

Per quanto riguarda le componenti di carico

flessionale, i componenti del telaio possono

essere considerati come travi rettilinee

inflesse. Perciò si può applicare agevolmente

l’analisi della tensione elastica che deriva

dalla sollecitazione da momento flettente,

considerando sezioni trasversali dalla semplice

geometria.

In tale fase di analisi tensionale di massima,

viene poi trascurata la sollecitazione da taglio

in quanto relativamente bassa.

Nella stessa fase di analisi tensionale, viene

inoltre trascurata l’influenza del peso del

mandrino, del suo alloggiamento e dell’utensile

montato. Tali contributi sono rilevanti solo

in termini di peso proprio e non dal punto

di vista di errore di forma del pezzo, indotto

dalla deflessione, una volta predisposto l’utensile

all’inizio della lavorazione desiderata.

Dal momento che la resistenza a flessione

della colonna di un telaio di una macchina

utensile è proporzionale al momento d’inerzia

della sua sezione intorno all’asse neutro,

la stessa sezione trasversale costituisce un

parametro di progetto fondamentale. Considerando

quindi le componenti di carico

torsionale, lo stato tensionale da sollecitazione

di torsione sulla generica sezione sarà

funzione del momento d’inerzia polare della

sezione stessa. Il miglioramento complessivo

della risposta della sezione ad entrambe le

sollecitazioni di flessione e di torsione viene

conseguito inserendo apposite nervature di

rinforzo, come mostrato nella figura 3.

Figura 1 Figura 2

Figura 1 -

Andamento

della deflessione

della linea elastica

v in funzione

del carico

applicato F

Figura 2 -

Schematizzazione

strutturale

del telaio

di una macchina

utensile

Figura 3 -

Tipi di sezione

per le colonne

del telaio

di una macchina

utensile

Figura 4 -

Simulazione FEM

del telaio di una

macchina utensile

(fonte: http://

pubs.sciepub.com/

ajme/1/1/2/)

Figura 3

Figura 4

Qualora lo schema del telaio della macchina

utensile sia caratterizzato da una notevole

complessità e da grandi dimensioni, la stima

delle deflessioni fin qui considerate viene eseguita

ricorrendo a simulazioni strutturali con il

metodo degli elementi finiti o FEM (figura 4).

IL RUOLO DEL FORNITORE

DI COMPONENTI

Un’attività complessa come la progettazione

nell’ambito dei telai per le macchine utensili

può trovare un valido supporto nei fornitori di

componenti. È il caso di R+W, protagonista

nella produzione di giunti e alberi di trasmissione,

in grado di mettere la sua esperienza

a disposizione del progettista. Nel settore dei

telai per le macchine utensili, R+W fornisce

una gamma completa di soluzioni per tutte

le esigenze di trasmissione e limitazione della

coppia, quali: giunti a soffietto metallico della

serie BK, giunti ad elastomero della serie EK,

limitatori di coppia della serie SK e giunti

con allunga della serie ZA e EZ. I giunti BK

a soffietto metallico, precisi e senza gioco,

sono molto apprezzati per il basso momento

di inerzia, la totale assenza di necessità di

manutenzione, la durata praticamente infinita

e soprattutto la totale affidabilità.

I giunti a elastomero della serie EK combinano

elevata flessibilità e buona resistenza.

Smorzano vibrazioni e impatti compensando

i disallineamenti degli alberi.

Molti elementi condizionano la progettazione

dei giunti a elastomero: da fattori quali il carico,

l’avviamento e la temperatura dipende la

durata dell’inserto. L’elemento elastomerico

è disponibile in diverse durezze shore, per

trovare sempre un compromesso adatto

fra le proprietà di smorzamento, la rigidità

torsionale e la correzione dei disallineamenti

per la maggior parte delle applicazioni.

I limitatori di coppia SK, assolutamente privi

di gioco, permettono di proteggere il sistema

motore in caso di sovraccarico, scollegandolo

dalla parte condotta nel giro di pochi millisecondi.

Estremamente precisi, trasmettono

la coppia con grande accuratezza e intervengono

solo in caso di effettiva necessità.

Inoltre consentono un riarmo semplice e

rapido non appena viene rimossa la causa

del sovraccarico.

I giunti con allunga della serie ZA-EZ sono

ideali per collegamenti con grandi distanze

assiali, eventualità spesso presente nelle

macchine da imballaggio. Sono facili da montare

e smontare senza che occorra muovere

o allineare gli elementi da collegare. R+W

ha in assortimento giunti con allunghe fino

a 6 metri, che non necessitano di supporto

intermedio. Disponibili in versioni speciali per

quanto riguarda materiali, tolleranze, dimensioni

e prestazioni, i giunti con allunga R+W

se ben dimensionati e montati correttamente

non hanno alcuna necessità di manutenzione

e una durata praticamente infinita.

R+W Italia si propone sul mercato come

partner ideale per la fornitura di giunti, alberi

di trasmissione e limitatori di coppia standard

e “speciali”, sviluppati su specifica richiesta

del cliente con l’obiettivo di offrire il giunto

corretto per ogni singola applicazione: l’ampia

gamma di prodotti comprende soluzioni

per tutte le esigenze.

42 La Subfornitura - n.5 2018

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La Subfornitura, la rivista che presenta

l'attuale realtà della lavorazione

per conto terzi, i cui protagonisti

hanno acquisito una maggiore specializzazione

e collaborano con il

committente per la messa a punto

del prodotto finito.

Indirizzo a cui vanno effettuate le spedizioni:

La Plastica Oggi e Domani rivista

dedicata al settore materie plastiche

che fornisce, un’informazione esaustiva

sulle nuove tecnologie, i materiali

e le applicazioni.

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Italia: o spedizione ordinaria 45,00 €

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Interprogetti Editori Srl - Via Maggiolino 34F - 23849 Rogeno LC

Tel./fax 031 4128181 - E-mail: abbonamenti@interprogettied.com


COMPONENTI

MANUTENZIONE

Cuscinetti ottimizzati per evitare arresti di produzione

I cuscinetti sono componenti soggetti

a forti sollecitazioni che, nel

corso del tempo, possono diventare

suscettibili all’usura. Partendo

da questa considerazione, è

importante includere i cuscinetti

nel programma di manutenzione,

perché questo approccio contribuisce

a estendere la vita operativa

di macchine e attrezzature.

Se si ignora questo aspetto, le

conseguenze possono essere

anche gravi. Ad esempio, il cedimento

di un singolo cuscinetto

può provocare spesso l’arresto di

interi impianti o linee di produzione.

Diversi approcci alle pratiche

migliori per la cura e manutenzione

dei cuscinetti vengono proposte

da NSK nell’ambito dell’AIP

Added Value Programme.

Poiché i guasti causati da errori di

installazione possono rappresentare

fino al 20% della totalità, il personale

di manutenzione deve essere

adeguatamente addestrato e, in

secondo luogo, usare strumenti

idonei. Per questo motivo NSK

fornisce corsi di formazione per

i reparti manutenzione dei propri

clienti. Con il pacchetto di manutenzione

e servizi AIP+, NSK offre

strumenti di alta qualità per agevolare

le attività inerenti ai cuscinetti

tipiche del settore industriale. L’offerta

AIP+ comprende utensili di

montaggio meccanici e idraulici,

oltre a riscaldatori a induzione. Se

i cuscinetti subiscono cedimenti

soprattutto quando le macchine

sono in pieno esercizio, la causa

di ciò è spesso il fatto che non è

stato scelto il tipo di cuscinetto

ottimale oppure che i cuscinetti

non sono adatti all’applicazione

e/o alle condizioni ambientali.

Esempi tipici sono le macchine

soggette a frequenti pulizie, come

quelle nell’industria alimentare. La

pulizia con getti di acqua o vapore

ad alta pressione può causare

la fuoriuscita del grasso e l’ingresso

di sostanze contaminanti

nei cuscinetti. Questi problemi

possono essere superati con i

cuscinetti Molded-Oil di NSK, nei

quali il grasso è incorporato in un

inserto solido.

Nell’ambito del programma AIP,

NSK può effettuare ispezioni

in loco analizzando sia i cuscinetti

sia le condizioni operative.

Gli esperti dell’azienda possono

avanzare proposte specifiche

sul tipo di cuscinetti da utilizzare,

supportando i loro consigli con

un’analisi dei costi.

Un caso specifico riguarda una

casa automobilistica tedesca che

doveva sostituire frequentemente

i cuscinetti dei mandrini motorizzati

in 15 centri di produzione

identici. NSK ha scoperto che i

cedimenti prematuri erano dovuti

a contaminazione esterna e ha

suggerito l’utilizzo di cuscinetti

sigillati ad alta precisione. I cedimenti

dei cuscinetti sono stati

così ridotti drasticamente; la durata

è aumentata da 12 a oltre 36

mesi, ottenendo di conseguenza

risparmi annuali di poco superiori

a 50.000 euro sui soli costi di

installazione.

Come strategia alternativa, il

monitoraggio delle condizioni

(condition monitoring) rappresenta

un approccio di tipo preventivo

orientato al prolungamento della

vita utile dei cuscinetti. NSK offre

anche questo servizio nell’ambito

di AIP+. Dapprima un tecnico

dell’assistenza visita il sito per

raccogliere parametri come vibrazioni,

temperatura e velocità dei

componenti della macchina. Quindi,

utilizzando una tecnica di misurazione

appositamente sviluppata,

il tecnico registra e analizza i dati

con l’ausilio di un potente software,

secondo una procedura

standardizzata. Il cliente riceve

un rapporto CMS completo con

la descrizione dello stato attuale

del cuscinetto.

Nel rapporto vengono evidenziati

eventuali errori di allineamento

dell’albero o regolazione, lubrificazione

insufficiente o usura prematura

dei componenti di azionamento.

In pratica non si tratta solo di

manutenzione preventiva, ma della

possibilità di ottimizzare i cuscinetti

con l’obiettivo di estenderne la

vita utile, soprattutto grazie alla

capacità di gestire i problemi non

appena vengono individuati.

In un altro caso, un produttore

di laminati metallici lamentava

variazioni di risultato nella produzione

di lastre. Gli interventi

di manutenzione necessari riducevano

i tempi di produzione e

aumentavano i costi. NSK ne ha

localizzato la causa negli azionamenti

del principale ventilatore del

forno e ha programmato ispezioni

CMS a intervalli più ravvicinati.

Grazie alla manutenzione predittiva

è stato possibile stabilire una

cadenza temporale ottimizzata

per la sostituzione dei cuscinetti

che consente di risparmiare circa

70.000 euro all’anno.

Riassumendo, i tecnici della

manutenzione hanno a disposizione

molte possibilità per aumentare

la durata dei cuscinetti. Gli

esperti di NSK forniscono supporto

sia ai costruttori di macchine

sia agli operatori con diversi servizi

e soluzioni tecniche affidabili.

44 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


COMPONENTI

AZIONAMENTI

Riduttore industriale per applicazioni pesanti

I riduttori industriali MAXXDRIVE TM di Nord Drivesystems

sono caratterizzati da elevata densità di potenza, funzionamento

silenzioso e affidabilità. I grossi cuscinetti a rulli

consentono capacità di carico assiale e radiale molto

elevate e una lunga vita di servizio. Questi azionamenti,

veri pesi massimi sul piano tecnologico, offrono anche un

design modulare e flessibile con varie opzioni di montaggio.

Ciò rende i robusti riduttori ad assi paralleli e ad assi

ortogonali in carcasse Unicase monoblocco ideali per

un grande numero di applicazioni pesanti. Sulla base dei

riduttori industriali, Nord programma sistemi di azionamento

completi per l’uso pesante con motori ed elettronica di

azionamento, per applicazioni che comprendono la tecnologia

dei trasportatori, le pompe e gli agitatori.

Nord ha ora esteso la gamma di successo dei suoi riduttori

industriali: due nuove taglie, 5 e 6, ampliano la gamma

precedente con coppie nominali di 15 kNm e 20 kNm.

Offrendo un totale di 11 taglie, lo specialista di azionamenti

copre ora un campo di coppie da 15 a 250 kNm. Anche per

le nuove grandezze sono disponibili tutte le opzioni della

gamma precedente.

Nord ha completato inoltre le taglie da 5 a 11 (coppie nominali

da 15 a 80 kNm) della sua serie modulare con flange

estrusore. Gli utenti possono beneficiare di cuscinetti

reggispinta generosamente dimensionati che assorbono

facilmente le forze di processo e assicurano una lunga

vita di servizio.

L’opzione “flangia estrusore” può essere customizzata in

funzione dell’albero dell’utente e adattata in modo ottimale

alle esigenze del cliente con numerose varianti dei

cuscinetti. Offrendo molte opzioni per gli alberi in ingresso

e uscita, per il montaggio, per le tenute e monitoraggio

(temperature, vibrazioni, ecc.), l’ampia gamma di riduttori

industriali Nord offre un alto livello di flessibilità per la

progettazione di applicazioni impegnative. A proposito:

Nord è il produttore di riduttori industriali più grandi al

mondo in carcassa Unicase ovvero monoblocco.

AEROSPAZIALE

Connettori miniaturizzati

In collaborazione con Amphenol Aerospace

Operation (AAO) e Amphenol Interconnects

Manufacturing Systems (AIMS), Amphenol

Socapex ha avviato la distribuzione della

serie di connettori 2M in Europa.

La linea di prodotti della serie di connettori

miniaturizzati 2M Micro è progettata per

applicazioni di interconnessione che richiedono

alte prestazioni, dimensioni ridotte e

leggerezza. Questo connettore più piccolo,

leggero e ad alta densità supera di gran

lunga la concorrenza in termini di qualità

e prestazioni. La serie 2M è composta da

connettori di qualità superiore e versatili

progettati e collaudato secondo gli standard

mil-spec, paragonabili allo standard MIL-

DTL-38999. 2M è intercambiabile con Mighty

Mouse di Glenair.

I connettori 2M Micro sono ideali

per applicazioni militari e aerospaziali

che richiedono connettori più piccoli, con

innesti più rapidi e più resistenti, come

avviene per i veicoli corazzati, apparecchiature

di acquisizione dati, aerei, elicotteri,

calcolatori avionici, missili e droni, per i quali

le prestazioni elettriche e la miniaturizzazione

sono essenziali.

I connettori 2M sono disponibili in alluminio,

di dimensioni e peso che sono quasi la

metà rispetto ai connettori militari standard.

Con nove arrangiamenti e tre diversi tipi di

placcatura (cadmio verde oliva, nichel nero

e nichel elettrolitico), Amphenol Socapex

fornirà la configurazione più comune tra

cui spine, controdado e prese a flangia

quadrata, entrambi con gusci integrati o

prese per la versione saldabile su circuito

stampato e la versione stand-off. Sono

inoltre disponibili tutti gli accessori corrispondenti,

come i cappellotti, le guaine e i

tool di serraggio.

L’obiettivo principale di Amphenol Socapex è

la soddisfazione dei propri clienti. La società

ha selezionato oltre 600 referenze “Top

Runner”, tra cui la serie 2M805 Tri-start e

2M801 Dual-start e per i propri clienti in

Europa prevede di fornire gli stessi servizi

e tempistiche della serie conforme allo

standard MIL-DTL-38999.

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 45


NONSOLOSUBFORNITURA

Mostre

Milano, Museo della Permanente

CARAVAGGIO. OLTRE LA TELA. LA MOSTRA

IMMERSIVA

dal 6 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019

MondoMostreSkira, dopo lo straordinario

successo della mostra “Dentro Caravaggio”,

presenta al Museo della Permanente a Milano,

dal 6 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, “Caravaggio.

Oltre la tela: La mostra immersiva”,

una straordinaria esperienza multimediale

originale e inedita che vuole essere una sorta

di racconto complementare della grande

esposizione che l’ha preceduta, ripercorren-

do, con la consulenza scientifica di Rossella

Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni

e le Attività Culturali e del Turismo, le tappe

della vita e dell’opera dell’artista.

“Due sono le direttrici che ci hanno guidato

in questo nuovo progetto” – afferma Rossella

Vodret – “una maggiore conoscenza dell’uomo

Caravaggio, e un approfondimento su alcuni

suoi capolavori che non è stato possibile

esporre in ‘Dentro Caravaggio’. Due aspetti

indagati e mostrati al pubblico attraverso

una precisa chiave di lettura: il “Caravaggio

nascosto”, sia attraverso episodi inediti o

poco noti che appartengono alla sfera intima

e privata della sua travagliata esistenza, sia

grazie a una particolare visione dei capolavori

del grande genio lombardo.

Il progetto “Caravaggio. Oltre la tela: La mostra

immersiva” nasce infatti dall’oggettiva

impossibilità di mostrare dal vivo capolavori

inamovibili ma indispensabili per capire

realmente il genio del Merisi. Opere fondamentali

come i quadri della Cappella Contarelli

a San Luigi dei Francesi o della Cappella

Cerasi a Santa Maria del Popolo, così come

le opere del Louvre, estremamente fragili,

come la scandalosa “Morte della Vergine”

– dipinta per essere posizionata sull’altare di

Santa Maria della Scala a Roma e rifiutata

dai committenti – e ancora il dipinto murale

del Gabinetto Alchemico del casino Ludovisi

o la gigantesca tela con la “Decollazione del

Battista” conservata nella Concattedrale de

La Valletta a Malta, che valse a Caravaggio

la Croce di Malta, o la “Medusa” conservata

agli Uffizi e tanti altri ancora.

Grazie all’utilizzo del video mapping, tali

opere verranno presentate nella loro integralità

architettonica dando la possibilità

al visitatore di fruirle così come inizialmente

concepite dall’artista. La mostra,

attraverso l’utilizzo di nuove e sofisticate

tecnologie, accompagna il visitatore in

un percorso immersivo cinematografico

che, pur basato su informazioni scientifiche,

emoziona e coinvolge il visitatore

rendendolo parte integrante della storia

umana ed artistica nella quale è egli stesso

immerso. Il percorso della durata di 45

minuti è accompagnato da una narrazione

che utilizza la tecnologia binaurale – tutti i

visitatori saranno dotati di cuffie speciali

– ed è composto da una alternanza di immagini

girate appositamente per la mostra,

ispirate alla storia personale dell’artista, di

effetti speciali, di capolavori. Una narrazione

intensa e coinvolgente che dalla gioventù

milanese – segnata dal flagello della

peste – porterà Caravaggio a morire, solo,

sulla spiaggia della Feniglia dopo aver attraversato

la straordinaria Roma del primo

Seicento, protetto da potenti nobili e porporati,

ed esserne fuggito a Napoli, poi a

Malta, a Palermo, nuovamente a Napoli.

Il percorso della mostra è fedele alla cronologia

e come in una narrazione teatrale è

suddiviso in quattro atti e illustra oltre cinquanta

opere di Caravaggio.

Nella prima parte, dedicata alla gioventù e

formazione si vede il giovane Michelangelo

diventare apprendista a Milano nello studio

di Simone Peterzano e successivamente a

Roma: una città in profonda trasformazione

ma anche la capitale artistica dell’Europa

con centinaia di artisti all’opera. Qui inizia faticosamente

la sua carriera: dipingerà opere

46 La Subfornitura - n.5 2018

www.interprogettied.com


straordinarie quali Riposo nella fuga in Egitto,

la Buona Ventura e I Bari.

Il secondo atto è dedicato agli anni del trionfo:

viene “scoperto” dal potente Cardinal del

Monte che lo prende a dimora, e proiettato

in un mondo di ricchezza e cultura. Nel 1600,

la svolta, con la commissione della Cappella

Contarelli a San Luigi dei Francesi: un enorme

successo. Dipingerà poi il “Gabinetto Alchemico”

e la “Cappella Cerasi”, la sua fama

giunge a Firenze con la Medusa commissionata

dal Cardinal del Monte per Federico I

de’ Medici.

Il terzo atto guarda però ad un’altra Roma,

quella dei bassifondi di Caravaggio: continua

a bazzicare le taverne, a giocare, a

frequentare prostitute. Smette di vivere

dai potenti Cardinali e affitta uno studio

dove vive con Cecco del Caravaggio, forse

il suo amante. Dipingerà capolavori come

“Giuditta e Oloferne”, “Amore Vincitore”,

la criticata “Madonna dei Pellegrini”, la

“Madonna dei Palafrenieri”, la “Morte

della Vergine” che viene rifiutata dai Carmelitani

Scalzi. Di lì a poco ucciderà in una

rissa Ranuccio Tomassoni e fugge: viene

sentenziato a morte in absentia.

L’ultimo atto è dedicato agli anni della fuga.

Prima a Napoli dove dipinge la ”Flagellazione”

e le “Sette Opere di Misericordia”, poi

a Malta con capolavori come il “Ritratto del

Gran Maestro Alof de Wignacourt”, o la “Decollazione”.

Ma anche da Malta, dopo una

lite, deve scappare in Sicilia dove lascerà

opere straordinarie come il “Seppellimento

di Santa Lucia” o la “Resurrezione di Lazzaro”.

Rientra a Napoli, ospite di Costanza Colonna

e spera nell’intercessione del Cardinal

Borghese presso il Papa Paolo V affinché ottenga

la grazia papale. Dipingerà il “Martirio

di Santo’Orsola”, suo ultimo quadro e si imbarcherà

per tornare verso Roma. Morirà il

18 luglio 1610 a Porto Ercole senza aver compiuto

quarant’anni.

“Caravaggio. Oltre la tela: La mostra immersiva”

ripercorre i capolavori di Caravaggio

utilizzando un approccio contemporaneo

all’opera d’arte. Un percorso coinvolgente,

emozionante a tratti anche sorprendente ed

onirico, che tesse un racconto dell’uomo

e dell’artista, in continua sovrapposizione,

del contesto storico e sociale nel quale

operava.

La mostra, prodotta da NSPRD per Experience

Exhibitions, ha coinvolto un team

di giovani sceneggiatori, cineasti, video

artisti, scenografi, doppiatori che, con

la consulenza scientifica di Rossella Vodret,

hanno elaborato un nuovo formato

di mostra immersiva, che non si limita alla

semplice presentazione delle opere in alta

risoluzione e dei loro dettagli, ma che mira

a sfruttare al massimo le ultime tecnologie

per una divulgazione scientifica di ultima

generazione. Con l’ausilio di sedici videoproiettori,

effetti sorprendenti, immagini

uniche, il visitatore potrà scoprire il Caravaggio

oltre la tela.

Una esperienza unica per conoscere il pittore

che, grazie alla sua spietata rappresentazione

della realtà, ha rivoluzionato in pochi intensi

anni la storia dell’arte in Italia e in Europa.

Libri

Alessandro Baricco

THE GAME

Einaudi

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione

tecnologica fatta di nuovi oggetti,

ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi

l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore

dell’iPhone – non aveva in mente un

progetto preciso se non questo, affascinante

e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione

di una tragedia come quella del Novecento.

Niente piú confini, niente piú élite, niente

piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali.

Uno dei concetti piú cari all’uomo analogico,

la verità, diventa improvvisamente sfocato,

mobile, instabile. I problemi sono tradotti in

partite da vincere in un gioco per adulti-bambini.

Perché questo è “The Game”.

www.einaudi.it

Luca Bianchini

SO CHE UN GIORNO TORNERAI

Mondadori

Angela non ha ancora vent’anni quando diventa

madre, una mattina a Trieste alla fine degli

anni Sessanta. Pasquale, il suo grande amore,

è un “jeansinaro” calabrese, un mercante di

jeans, affascinante e già sposato. Lui le ha fatto

una promessa: “Se sarà maschio, lo riconoscerò”.

Angela fa tutti gli scongiuri del caso ma

nasce una femmina: Emma.

Pasquale fugge immediatamente dalle sue

responsabilità, lasciando Angela crescere la

bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa

e sgangherata. I Pipan sono capitanati

da un nonno che rimpiange il dominio austriaco,

una nonna che prepara le zuppe e quattro

zii: uno serio, un playboy e due gemelli diversi

che si alternano a fare da baby sitter a Emma.

Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà

così, libera e anticonformista, come la

Trieste in cui vive, in quella terra di confine

tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al

giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce

di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione

per rivedere Angela, che non ha mai

dimenticato.

So che un giorno tornerai è un romanzo sulla

ricerca delle nostre origini, la scoperta di

chi siamo e la magia degli amori che sanno

aspettare. Con ironia e un pizzico di nostalgia,

Luca Bianchini ci prende per mano e ci

porta a conoscere i sentimenti più nascosti

in ognuno di noi, per scoprire che non hanno

confini, “da Trieste in giù”.

Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda

per un attimo e poi ci sfugge per sempre.

www.librimondadori.it

www.interprogettied.com n.5 2018 - La Subfornitura 47


Pag. 12

EXPORT

Le opportunità

del mercato russo

Pag. 22

MICRONORA 2018

Risultati positivi per la fiera

delle microtecnologie

Bimestrale - anno IX - n°5 ottobre 2018

Pag. 34

PROCAM GROUP

Un nuovo modulo

per l’Additive Machining

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L’attività del Mollificio Gardesano S.p.A. comprende

la la produzione di di elementi elastici metallici,

più comunemente chiamati molle e minuterie

metalliche.

ci, Sorto nel 1953 per iniziativa di di Ubaldi Bruno, il il

Mollificio Gardesano S.p.A. si si è è poi sviluppato,

anche con l’apporto dal 1955 del figlio del fondatore,

Ettore, fino a raggiungere le le caratteristiche

di di piccola industria, con insediamento in in sede più

adeguata nel 1960.

Nel 1981, in in concomitanza con l’entrata in in azienda

di di Ubaldi Carlo, nipote del fondatore Bruno, il il

Mollificio Gardesano S.p.A. si si trasferiva nella

nuova ed attuale sede, situata nella funzionale

Z.i. “Basson” di di Verona.

L’azienda occupa mediamente 40 dipendenti su

un area totale di di 5.400 mq.

Filosofia aziendale è è il il costante sviluppo tecnologico

con l’inserimento di di macchinari produttivi

d’avanguardia e e la la conseguente possibilità di di

ampliare la la propria gamma di di prodotti.

L’azienda è è completamente disponibile a tutte

le le esigenze del Cliente, sia produttive che di di tempistica,

sia come consulenza per la la definizione del

progetto e e di di conseguenza dell’elemento elastico

più adatto alle necessità del Cliente stesso.

L’azienda è è inoltre attenta anche ai ai continui

sviluppi del mercato per quanto riguarda l’utilizzo

di di nuovi materiali e e di di nuove lavorazioni

atte alla realizzazione di di prodotti più affidabili e e

rispondenti alle esigenze ed agli standard richiesti

dai commitenti.

Con lo lo scopo di di soddisfare le le richieste sempre

più esigenti della Clientela ed assicurare precisione

ed affidabilità al al processo produttivo, il il

Mollificio Gardesano S.p.A. si si è è dedicato allo

sviluppo e e alla realizzazione del progetto Qualità,

ottenendo la la Certificazione Aziendale, secondo

la la normativa di di riferimento “UNI EN ISO 9001”.

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DIRETTORE RESPONSABILE: Francesco Goi (f.goi@interprogettied.com)

REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com)

VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)

Flavio Mariani (f.mariani@interprogettied.com)

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Via Maggiolino, 34 F - 23849 Rogeno LC

Redazione, vendite e abbonamenti

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Le rubriche e le notizie sono a cura della redazione. È vietata la riproduzione, anche parziale,

di articoli, fotografie e disegni senza autorizzazione scritta.

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spedizione prioritaria Africa, America, Asia € 125,00 spedizione prioritaria Oceania € 140,00

Una copia € 8,00

L’Iva sugli abbonamenti possono essere sottoscritti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è

assolta dall’editore ai sensi dell’art. 74 primo comma lettera C del 26/10/72 n.633 e successive

modificazioni e integrazioni. Pertanto non può essere rilasciata fattura.

Testata in corso di certificazione di tiratura e diffusione in conformità al regolamento CSST

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Direttore responsabile: Francesco Goi

Finito di stampare il 31/10/2018 presso Aziende Grafiche Printing S.r.l.

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48 La Subfornitura - n.5 2018

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