Bollettino Diocesano Gennaio-Marzo 2019
Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
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È evidente che il Pontefice ha voluto evidenziare ulteriormente la<br />
centralità del Vescovo diocesano nell’esercizio del ministero giudiziale<br />
e l’eccezionalità del ricorso alla forma del processo brevior.<br />
Qualcuno, infatti, si è spinto a vedere, in tale forma processuale,<br />
una sorta di “divorzio breve” in ambito ecclesiastico. La citata<br />
precisazione del Pontefice ha fugato ogni dubbio in tale direzione.<br />
Quanto all’organizzazione concreta del lavoro, secondo le indicazioni<br />
della Conferenza Episcopale regionale, sono stati individuati quattro<br />
istruttori (mons. Cota per la metropolia di Foggia, mons. Giampetruzzi<br />
per quella di Bari, mons. Oliva per quella di Taranto e don Albanese<br />
per quella di Lecce), cui il Vicario giudiziale ordinariamente affida la<br />
causa in ragione della competenza territoriale, mentre l’assessore è, di<br />
norma, il giudice più prossimo alla diocesi interessata.<br />
La riforma processuale ha comportato, a livello nazionale, tutta<br />
una serie di provvedimenti al fine di adeguare la normativa canonica<br />
italiana alle indicazioni del dettato pontificio. Si è così proceduto<br />
a dare un nuovo assetto circa le questioni amministrative (Norme<br />
circa il regime amministrativo dei Tribunali ecclesiastici italiani in materia<br />
di nullità matrimoniale, 7 giugno 2018), si è proposto un nuovo schema<br />
di Regolamento (Consiglio Episcopale Permanente della CEI, 14<br />
novembre 2018), si sono stabiliti nuovi parametri di contribuzione<br />
economica nel sostegno dell’attività dei Tribunali (Determinazioni,<br />
29 novembre 2018), e si è approvato un nuovo Modello di rendiconto<br />
economico (Presidenza della CEI, 18 dicembre 2018).<br />
Il nostro Tribunale si è pienamente inserito in questa felice fase<br />
di transizione e di accoglienza delle nuove norme, sperimentando<br />
fin da subito i frutti positivi del rinnovamento processuale<br />
voluto dal Santo Padre. La Conferenza Episcopale Pugliese, con<br />
Nota del 7 dicembre 2015, avvalendosi delle facoltà previste dal<br />
diritto, ha ritenuto di confermare al Tribunale Ecclesiastico<br />
Regionale la responsabilità di curare i processi canonici in materia<br />
matrimoniale. La nostra struttura, sostenuta dall’unanime<br />
consenso dei vescovi, dal contributo di collaboratori competenti<br />
e numerosi, forte anche dell’esperienza maturata fin dal 1939<br />
(anno di costituzione), ha affrontato con serenità le varie fasi del<br />
cambiamento in atto, con risultati soddisfacenti. Si è molto<br />
lavorato, in questi cinque anni, sulla certezza dei tempi processuali<br />
assegnando limiti ben definiti non solo per le varie fasi