Bollettino Diocesano Gennaio-Marzo 2019
Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
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sulla propria vocazione grazie a delle domande rivolte da alcune<br />
persone incontrate sul proprio cammino; alle volte proprio questi<br />
testimoni sono stati domanda incarnata per la propria esistenza,<br />
penso alle tante generazioni di sacerdoti, suore, religiosi, catechisti,<br />
operatori pastorali che hanno affascinato per la loro passione e credibilità<br />
verso Cristo e verso la sua Chiesa.<br />
Un detto ebraico racconta che in principio Dio creò il punto di<br />
domanda e lo depose nel cuore dell’uomo; la stessa esperienza dei<br />
primi discepoli nel Vangelo di Giovanni inizia con una domanda<br />
che Gesù rivolge: Che cercate? Per questo la 79a giornata del<br />
Seminario (10 febbraio <strong>2019</strong>) ha posto come titolo una domanda,<br />
una di quelle domande che ti toglie il fiato, che ti invita a riflettere<br />
e a interrogarti: E se chiamasse proprio te?<br />
Abbiamo immaginato questa domanda sulla bocca di una comunità<br />
parrocchiale che nei suoi membri si pone accanto ai ragazzi e ai<br />
giovani e li invita ad aprire il cuore alla scoperta della loro vocazione,<br />
li sollecita a conformare la propria vita al vangelo in un preciso<br />
progetto di vita. Oggi quanto mai è attuale quello che i vescovi scrivevano<br />
nel 1997 nel documento “Nuove vocazioni per una nuova<br />
Europa”: «Bisogna vocazionalizzare tutta la pastorale, o fare in modo<br />
che ogni espressione della pastorale manifesti in modo chiaro e<br />
inequivocabile un progetto o un dono di Dio fatto alla persona, e<br />
stimoli nella stessa una volontà di risposta e di coinvolgimento personale.<br />
O la pastorale cristiana conduce a questo confronto con<br />
Dio, con tutto ciò che esso implica in termini di tensione, di lotta,<br />
a volte di fuga o di rifiuto, ma anche di pace e gioia legate all’accoglienza<br />
del dono, o non merita questo nome» (n. 26).<br />
Il nostro arcivescovo, che nel cammino pastorale di quest’anno ci<br />
sta facendo riflettere sul libro degli Atti degli apostoli, sottolinea<br />
nel messaggio per la Giornata del Seminario come la comunità primitiva<br />
descritta da Luca viva una dimensione fortemente vocazionale,<br />
in particolare al momento della sostituzione di Giuda e dell’elezione<br />
dell’apostolo Mattia.<br />
Mattia viene indicato come apostolo da una comunità che vive alla<br />
luce della Risurrezione, prega, fa’ discernimento insieme a Pietro e<br />
si affida alla volontà di Dio (At 1, 21-26).<br />
È una comunità che, assidua nell’ascolto dell’insegnamento degli<br />
Apostoli, nell’unione fraterna, nella frazione del pane, nella pre-