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Bollettino Diocesano Gennaio-Marzo 2019

Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto

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PUBBLICAZIONI<br />

ca ‘dimora in terra straniera’. E se è pellegrina e straniera la parrocchia,<br />

in essa «nessuno è straniero».<br />

Sono certo che a fare il direttore nazionale della Fondazione Migrantes<br />

don Gianni sia stato chiamato non dalla Conferenza Episcopale<br />

Italiana o dalla fama delle sue particolari capacità organizzative, ma<br />

questa sua profonda convinzione circa il fatto che siamo pellegrini,<br />

‘migranti’, tutti. E non si tratta solo di una convinzione ‘teorica’, ma di<br />

vita vissuta, come nell’accoglienza prestata a una ‘pellegrina’ francese,<br />

Françoise, di passaggio nel suo «andare a piedi a Gerusalemme», che è<br />

stata ospite tre giorni in parrocchia, e don Gianni ricorda il Vangelo:<br />

«ero forestiero e mi avete ospitato» (Mt 2, 35).<br />

Don Gianni parte sempre dalla Parola, una Parola studiata, meditata,<br />

amata e proposta come introduzione al mistero di Cristo, ai<br />

misteri liturgici e sacramentali prima di tutto (e questo non solo<br />

nelle omelie), ma anche alla vita, alla storia in cui Cristo è presente –<br />

e in modo privilegiato nei deboli (sono molto belle le parole rivolte<br />

ai bambini e sui bambini) e nei poveri (immigrati, barboni, emarginati).<br />

Nella riflessione proposta in una catechesi (16 gennaio 2005)<br />

in occasione della solenne riapertura della nostra Cattedrale a seguito<br />

del restauro, dopo aver riportato uno scritto di don Tonino Bello<br />

sul significato del termine ‘basilica’ (‘basilica minore’, intesa come<br />

tempio, e ‘basilica maggiore’, intesa come fedeli, cioè le pietre vive e<br />

i poveri prima di tutto), conclude ancora invitando all’attenzione<br />

«alle tante famiglie che fanno fatica a vivere o ai bambini fermi ai<br />

nostri semafori […]. I lavori di restauro non sono finiti. Anzi sono<br />

appena all’inizio! E richiedono l’impegno di tutti». Viene fuori dagli<br />

scritti di don Gianni una comunità che cerca di conformarsi a quella<br />

degli Atti degli Apostoli, in cui insegnamento, comunione, frazione del<br />

pane e preghiera (cfr At 2, 42) sono le ‘perseveranze’ che contano e su<br />

cui la nostra diocesi sta riflettendo secondo la traccia pastorale di<br />

quest’anno (La Chiesa tra realtà e sogno).<br />

Questo mettere insieme Parola, liturgia e vita – che nelle parole di<br />

don Gianni appare come naturale – risponde peraltro alla scelta del<br />

metodo mistagogico tanto caro ai Padri e proposto nella scelta<br />

pastorale che la nostra Chiesa ha fatto dopo il sinodo diocesano.<br />

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