Bollettino Diocesano Gennaio-Marzo 2019
Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto
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VICARIATO GENERALE<br />
nostra epoca che è la perdita del senso dell’invisibile e del<br />
Trascendente, la crisi del senso di Dio, lo Spirito sta giocando, nella<br />
invisibilità e nella piccolezza, la sua partita vittoriosa» (Tre racconti<br />
dello Spirito).<br />
Circa le altre parole del versetto 28: «…e a noi», esse, scritte da Pietro<br />
& C., sono state illustrate con l’immagine e le parole di p. 54 e<br />
seguenti della Traccia del Vescovo: «La vera Chiesa non è tanto<br />
quella di mattoni che vediamo in alto, ma quella vivente che vediamo<br />
in basso. La comunità primitiva resta il suo modello. Quasi non<br />
percepiamo i diversi corpi, che compongono un solo corpo, nelle<br />
differenze (che restano). Un unico conglomerato di volti, mani,<br />
cuori, in cammino. Pietro precede, ma con la mano indica ai compagni.<br />
Ciò che conta è l’essere e l’andare: insieme, unanimi».<br />
Sull’importanza del Concilio di Gerusalemme e sul primato di Pietro in<br />
esso, don Vittorio ha riportato una pagina sintetica attinta da don Divo<br />
Barsotti nel suo classico Meditazioni sugli Atti degli apostoli, ed. San Paolo:<br />
«Siamo al centro del libro e possiamo affermare come tutto quello che<br />
finora Luca ha narrato prepara questo fatto straordinario… Infatti, è<br />
l’unico momento in cui si ritrovano insieme le tre grandi colonne della<br />
Chiesa: Pietro, il capo dei Dodici, Paolo, il convertito di Damasco che<br />
sarà l’apostolo delle genti, Giacomo, il fratello del Signore, capo della<br />
Chiesa di Gerusalemme. Sono riuniti i tre capi della Chiesa, ma Pietro<br />
è superiore a tutti. Egli infatti sovrasta Paolo e Giacomo, perché non<br />
appartiene né alla Chiesa giudaico-cristiana né alla Chiesa dei gentili,<br />
ma è capo degli uni e degli altri, è veramente il primo. Secondo una lettura<br />
superficiale degli Atti degli Apostoli e soprattutto delle Epistole di<br />
San Paolo, noi potremmo contrapporre Pietro a Paolo; in realtà non è<br />
affatto così» (cfr Barsotti, pp. 326 s.). Per Luca, dunque, il primato di<br />
Pietro non è assolutamente in dubbio, ma lo si falserebbe grandemente<br />
isolando Pietro dal gruppo apostolico. «Con una infaticabile perseveranza<br />
che assomiglia un po’ ad accanimento, Luca ritorna continuamente<br />
sull’unità che esiste tra Pietro e i suoi colleghi apostoli» (Jacques<br />
Dupont). Citiamo qualche testo: «Prendendo (singolare) la parola,<br />
Pietro e gli apostoli dissero (plurale)» (At 2, 14 e 5, 29); nei suoi discorsi<br />
parla usando il “noi” (At 4, 19; 4, 1-2.13; 8, 24) (Jacques Dupont). Inoltre<br />
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