18.07.2019 Visualizzazioni

Bollettino Diocesano Gennaio-Marzo 2019

Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto

Atti ufficiali e attività pastorali dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

86<br />

L’idea prendeva piede, il sogno si faceva più chiaro. La tenda non era<br />

ancora arrivata ma già faceva parlare di sé, alcuni per la verità<br />

bofonchiavano; altri criticavano, ma di quella critica che vuole capire<br />

meglio; altri ancora esprimevano entusiasmo e gioia; e c’era chi,<br />

pensa tu che matto, metteva nei messaggi whatsapp accanto alla<br />

parola tenda le faccine sorridenti e i cuoricini.<br />

La tenda si faceva attendere; si doveva preparare un popolo ben<br />

disposto ad accogliere la sua carica di significato. Infatti, nel<br />

frattempo cominciava a prendere piede, è il caso di dire proprio così,<br />

un movimento tra le persone delle diverse generazioni che favoriva<br />

l’incontro, la collaborazione (commissioni territoriali composte da<br />

giovani a adulti, che miracolo è questo!), il camminare insieme (circa<br />

2000 hanno percorso a piedi 11 km da Capurso a Noicattaro in una<br />

sera di inizio autunno), la preghiera comune (la cattedrale stracolma<br />

di gente in una sera alle porte della primavera per affidare la propria<br />

vita a Maria, colei che indica la Via, Gesù).<br />

La terra di Bari era quasi pronta a piantare la tenda in mezzo, come<br />

a tratteggiare un centro attorno a cui ritrovarsi, riconoscersi, abitare.<br />

Difatti quando arrivò e posò il lembo sulla nuda terra non erano<br />

molti i presenti … tranquilli, per tirarla su (sì, lo sapete meglio di me,<br />

la tenda si pianta per innalzarla, tocca terra ma invoca il cielo, è il<br />

cielo sulla terra) non ci voleva tanta forza. È bastata una fonte di<br />

energia permanente a tenerla viva, visibile, resistente alla pioggia e<br />

al vento. Per la verità, un Soffio leggero è stato la garanzia della<br />

tenuta della tenda e dell’incontro tra le persone.<br />

Bianchissima come la luce era la sua veste esteriore, semplice e<br />

maestosa, insomma, era impossibile non farci caso. La tenda era da<br />

sola un richiamo, una chiamata a starci, ad andare a vedere, anche a<br />

mangiare qualcosa, ad ascoltare una parola, a porre domande, ad<br />

esercitare la speranza, a risvegliare il desiderio del futuro, ad allargare<br />

lo spazio della propria esistenza, perché sotto la tenda non ci sono<br />

confini o paletti, si passa, ci si lascia attraversare dal caldo e dal vento,<br />

si sperimenta luce e buio senza filtri. La tenda resta un’apertura, uno<br />

spazio di libertà dove ritrovare se stesso, finalmente affrancato da<br />

certe strutture e dinamiche stantie che annoiano lo spirito.<br />

E ha tenuto svegli tutti in quei giorni, soprattutto ci ha riconciliato<br />

con la creatività che fa accadere l’impossibile. La tenda era lì ma,<br />

facendo parlare di sé, era ovunque.

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!