La Pesca Mosca e Spinning 4/2019

moscaespinning

La Pesca Mosca e Spinning 4/2019: 30 pages preview with Summary, News, four articles' beginning, next issue Contest adv., complete Show room. «La Pesca Mosca e Spinning» is the leading Italian magazine about fly fishing and lure fishing. Published two-monthly since 1997, it concerns techniques, tackles and itineraries in texts and photos of some of the most important fishing specialists.

Poste Italiane SpA – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) art. 1, c. 1 C/SA/40/2016 - anno XIX, n. 10 - Agosto-Settembre 2019

www.lapescamoscaespinning.it

AGOSTO-SETTEMBRE 2019 € 6,90

Biferno

Avostanis

Gacka 3: autunno

Patagonia argentina

Extended body [12 pp.]

Jig leggeri Trentino: Cece e Lagorai

Tempo di lampughe

Light rock a Venezia

Street fishing Treviso

Soft big bait per il luccio

Light spinning alle occhiate


Direttore responsabile

Eugenio Ortali

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12

TRENTINO:

A PESCA IN ALTA QUOTA

di Jacopo Piazzi

Il lago di Cece e quello di Lagorai sono due delle

tante perle che il Trentino riserva agli amanti

della pesca. I salmerini di fonte e le trote fario

che li abitano vi ripagheranno al meglio del

po’ di cammino che occorre per raggiungerli.

30

STREET FISHING IN TREVISO

di Francesco Moni e Andrea Vescovi

Una presentazione della prossima edizione

estiva dell’Italy Street Fishing Game, a Treviso,

sulla scorta degli esiti della scorsa edizione, con

consigli pratici su strategie di pesca e attezzature,

validi per tutti coloro che vogliono avvicinarsi

a questa sempre più diffusa tecnica.

Hanno collaborato a questo numero

Moreno Bartoli, Francesco Bonini,

Pietro Brunelli, Angelo Celino,

Fabio Federighi, Loris Ferrari,

Paolo Fortunati, Massimo Ginanneschi,

Davide Lugato, Cristiano Luraschi,

Ivano Mongatti, Francesco Moni,

Giorgio Montagna, Michele Moro,

Jacopo Piazzi, Armando Quazzo,

Federico Renzi, Gianluca Sulas,

Andrea Vescovi, Gabriele Zingaro

Amministrazione, pubblicità,

abbonamenti e arretrati

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Via V. Veneto 169 • 00187 Roma

tel. 06/42.90.38.54

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Pubbliche relazioni e pubblicità

Renzo Della Valle, Giorgio Montagna

renzo.dellavalle@gmail.com, jomontagna@tiscalinet.it

18

LO SCONFINATO UNIVERSO

DEI JIG LEGGERI

di Gianluca Sulas

I nuovi jig leggeri, da impiegare con canne da

spinning in tecniche come lo shore jigging, consentono

di effettuare tante catture diverse, dalle

lampughe alle spigole ai saraghi, in vari ambienti:

zone lagunari, fondali sabbiose e secche.

34

CHRISTOPHER ROWNES

di Armando Quazzo

L’inglese Christopher Rownes, dopo essersi perfezionato

con Mel Krieger, ha tenuto con lui

molti corsi di pesca. Vive ora in Svizzera, dove

Armando l’ha raggiunto per un fare un ‘tagliando’

alla sua tecnica di lancio a una e due mani e

ha colto l’occasione per fargli qualche domanda.

Pubblicazione periodica

Disponibile anche in versione digitale

su www.ezpress.it

Tutti i diritti riservati

LA PESCA MOSCA E SPINNING

ZONA FRANCA EDIZIONI srl

Iscrizione ROC n. 26695 del 22.9.2016

Registrazione presso il Tribunale di Roma

n. 225 del 29.9.2014

Direttore editoriale

Giulio Fascetti

Stampa: Tuccillo Arti Grafiche, Afragola

Distribuzione: Press Di, Distributore

stampa e multimedia srl - 20134 Milano

24

PATAGONIA ARGENTINA

di Paolo Fortunati

Nell’area del Norte Neuquino si trovano fiumi

poco battuti e più difficili da raggiungere rispetto

a quelli più noti di questa famosa zona

di pesca, come per esempio quelli un po’ più a

sud, dove si pesca appunto in fiumi più blasonati

ma anche più frequentati.

38

TEMPO DI LAMPUGHE

di Giorgio Montagna

Dalla fine di agosto sino ai primi di novembre le

coste liguri costituiscono il teatro ideale per allamare

sia a mosca che a spinning numerose lampughe

di medio-piccola taglia che, se insidiate

con giusta attrezzatura, sono pesci belli e divertenti

in canna grazie alla difesa che sprigionano.

2 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


44

BIFERNO.

NEL CUORE DEL MOLISE

di Gabriele Zingaro

A secca e a ninfa sul Biferno: consigli per artificiali

e attrezzature per pescare nelle diverse

stagioni nel bel fiume molisano, fra il comune di

Bojano e la zona poco a valle del comune di Colle

d’Anchise.

62

LIGHT ROCK FISHING VENICE

di Davide Lugato

La recente prima edizione del Light Rock Fishing

Venice Trophy 2019 ha creato interesse

e curiosità per una tecnica che può essere praticata

a vari livelli e che in laguna trova una declinazione

particolare, rivolta a pesci grufolatori

e d’agguato, di galla, di tana e roccia.

84

SOFT BIG BAIT PER IL LUCCIO

di Cristiano Luraschi

La realizzazione in proprio di esche siliconiche,

delle quali ha qui parlato anche Loris Ferrari in

relazione agli stampi, può dare grandi soddisfazioni,

ma non è molto praticata, e ancor meno in

relazione alle esche da luccio. Speriamo che faccia

da stimolo questo bell’articolo di Cristiano.

RUBRICHE

04 NOTIZIE

90 SHOW ROOM

96 MERCATINO

50

LIGHT SPINNING ALLE OCCHIATE

di Angelo Celino

«Con l’aumento delle temperature durante la

stagione estiva, le occhiate tendono a predare

la minutaglia presente in superficie su batimetriche

che variano dai 6 ai 15 m, per cui l’utilizzo

di un natante facilita l’incontro», pescando

‘a vista’ o facendo uso di un ecoscandaglio.

68

LE STAGIONI DEL GACKA

terza parte

di Pietro Brunelli

Dopo la primavera (sul numero precedente) e

l’estate (sullo Speciale Estate), siamo giunti

all’autunno, con la descrizione delle caratteristiche

del Gacka in questo periodo e le opportunità

di pesca del mese di ottobre.

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56

AVOSTANIS.

UNA PALESTRA TRA LE VETTE

di Francesco Bonini

A circa 2000 m, sopra l’abitato di Paularo, si

trova un laghetto di origine glaciale, stupendamente

incastonato nella cornice delle Alpi

Carniche, le cui acque sono densamente popolate

da famelici salmerini di fontana.

72

EXTENDED BODY

di Ivano Mongatti

L’extended body, ovvero il sistema di montaggio

del corpo che mira a farlo estendere oltre

la curvatura dell’amo, può essere realizzato in

vari modi e vari materiali, dal dacron alla microciniglia,

dal foam alle colle gommose, dai

cervidi al Vetrap e al Parafilm ecc.

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fish factsa cura di Marco Sammicheli

un video promosso da AMBER

LOVE FLOWS

A volte, anzi spesso, le cose molto evidenti passano inosservate. Altre

volte si considera che certi problemi siano intoccabili e da subire nostro

malgrado. Per i pescatori è evidente come tutte le acque, sia interne

che marine, siano afflitte da una quantità di problemi, indipendenti l’uno

dall’altro ma tutti partecipi di un gravissimo degrado. Uno dei problemi

in bella vista consiste nel fatto che le acque correnti di fiumi e torrenti

sono costellate di sbarramenti. Dighe e briglie sono state costruite per

migliorare l’assetto del territorio e soddisfare richieste di risorse ma

hanno invariabilmente generato gravi problemi. L’impatto disastroso

degli sbarramenti sui corsi d’acqua viene, se non ignorato, certamente

sottovalutato e in Italia si sta ancora andando nella direzione opposta a

quella che il buon senso ormai ci indica chiaramente, continuando a costruire

briglie, mentre nel resto del mondo sta aumentando in modo

esponenziale la loro demolizione. Il mito modernista dello sfruttamento

delle risorse naturali sta ormai da tempo presentando un conto molto

salato da pagare e se quella delle dighe non è l’emergenza più grave a

livello planetario, di certo oltre che farne parte è un indicatore molto significativo

del modo in cui vengono gestiti gli ambienti naturali e della

partecipazione delle persone alla gestione del territorio in cui vivono.

Da pescatori è forse più facile da capire quanto sia dannosa la frammentazione

di un fiume in tratti separati da muri di cemento invalicabili

per i pesci. La pratica di realizzare opere che consentano ai pesci di superare

gli sbarramenti, pur cresciuta, resta ancora fortemente insufficiente,

ma del resto non è la vera soluzione del problema e dovrebbe

essere adottata solo come alternativa in caso di impossibilità di smantellare

completamente lo sbarramento. Esclusi pochi casi virtuosi, in Italia

mancano i passaggi per pesci ma soprattutto abbiamo un incredibile

ADERISCI AD APR

e ancora non valutato numero di sbarramenti piccoli e grandi completamente

inutili ed anzi, evidentemente dannosi. La prima necessità in

questa prospettiva sarebbe quella di avere dati, conoscere quanti e

quali sbarramenti ci sono per poterne poi valutare lo stato e la funzionalità.

Un ottimo strumento di base per una ricognizione degli sbarramenti

viene offerto dalla piattaforma AMBER, che permette di interagire

con un database europeo su questo tema. AMBER è un’applicazione

per smartphone facile da usare che permette di caricare sul database

europeo informazioni dettagliate e immagini degli sbarramenti. Il momento

sarebbe propizio perché AMBER vedesse una forte partecipazione

nel nostro paese in preparazione dell’appuntamento del prossimo

anno con la terza edizione della giornata mondiale della migrazione dei

pesci. La fondazione che promuove la giornata mondiale ha recentemente

pubblicato un video promozionale disponibile con sottottitoli in

italiano, dal titolo Love Flows.

Sarebbe molto importante che le maggiori organizzazione dei pescatori

ricreativi a livello sia nazionale che locale convergessero verso un

obiettivo comune inaugurando una partecipazione diffusa della loro rete

territoriale al fervore che sta facendo sorgere iniziative a tutte le latitudini

per restituire continuità ai fiumi. Un’adesione ad AMBER delle

numerose sedi associative sparse in tutte le regioni porterebbe alla luce

la realtà di un elevatissimo numero di sbarramenti accumulatisi in molti

decenni di gestione ingegneristica degli ambienti naturali. Tra sbarramenti

inutili, dannosi, spesso dimenticati, che hanno esaurito la loro

funzione o di cui si è persino dimenticato per quale motivo siano stati

costruiti, gli uffici competenti avranno molto lavoro assicurato dalle demolizioni

e dal ripristino degli alvei per restituire ai fiumi uno stato naturale

che è fonte dei più importanti servizi ecosistemici a favore delle

comunità locali, della loro economia, della loro salute e della loro sicurezza.

AMBER (Adaptive Management of Barriers in European Rivers):

https://amber.international; Giornata mondiale della migrazione dei pesci

(WFMD): www.worldfishmigrationday.com; documentario Love

Flows: www.youtube.com/watch?v=7tBtz2uv8fI; demolizione dighe in

Europa: www.damremoval.eu.

4 • MOSCA e SPINNING • 2/2016 in omaggio un’esca Mommotti 180 di Seaspin

www.pescaricreativa.org


adottato il primo piano di gestione pluriennale della pesca

MEDITERRANEO OCCIDENTALE

Il piano di gestione pluriennale della pesca nel Mediterraneo occidentale,

adottato lo scorso giugno dal Consiglio dei Ministri della UE, è finalizzato

al recupero delle popolazioni ittiche demersali (‘specie di organismi

marini che nuotano attivamente ma si trattengono nei pressi del fondale’)

che sono state a lungo sovrasfruttate, portandone alcune sull’orlo

del collasso. La versione definitiva del piano è stata accolta con favore

dalla European Anglers Alliance (EAA) e dalla European Fishing Tackle

Trade Association (EFTTA), visto che una precedente versione adottata

dalla Commissione Pesca del Parlamento Europeo non prendeva adeguatamente

in considerazione la pesca ricreativa ma comprendeva alcuni

elementi discriminatori per il settore. Il testo definitivo è più bilanciato,

tenendo conto dei posti di lavoro e dell’economia sostenuta dalla pesca

ricreativa a vantaggio delle comunità costiere. In altre parole, l’aspetto

socioeconomico della pesca ricreativa viene tenuto in considerazione

prima che vengano imposte restrizioni. Il piano, inoltre, invita gli

stati membri a raccogliere più dati sulle catture della pesca ricreativa. A

questo riguardo, vale la pena ricordare il contratto finanziato dalla UE

per un sistema di registrazione elettronica delle attività di pesca per il

quale dovranno in particolare essere considerati elementi per migliorare

le attuali misure di controllo delle catture ricreative di spigola nell’Atlantico,

merluzzo e salmone nel Baltico e occhione nel Mediterraneo.

gli esiti della EU Platform on Animal Welfare

FISH WELFARE

Durante il quinto incontro della EU Platform on Animal Welfare dello

scorso giugno è diventato chiaro come a livello di UE tutti i pesci vengono

considerati «senza dubbio» senzienti, capaci di provare dolore e «più

sensibili nel loro ambiente degli animali terrestri». Il tema è stato più volte

affrontato a livello scientifico con risultati discordanti, ma sembra sicuro

che prossimamente sentiremo spesso ripetere una sola verità e

sarà sempre più difficile per le organizzazioni della pesca ricreativa sostenere

con successo una diversa posizione. Ciò prospetta chiaramente

la possibilità che ai pescatori ricreativi degli stati membri possa essere richiesto

di pescare e maneggiare i pesci secondo i principi già presenti

nelle leggi di Germania e Svizzera. In pratica, ciò potrebbe significare che

ai pescatori sia vietato di andare a pesca per fare catch and release. Potrebbero

essere coerenti con questa deriva anche un divieto di pesca per

i bambini e un percorso di formazione con esami per ottenere una licenza

di pesca ricreativa. È probabile che non si arriverà a misure di questo tipo

a livello di UE, ma è possibile che alcuni stati membri ne adottino qualcuna

su pressione delle organizzazioni animaliste, che possono contare su

quella che è ormai considerata la ‘verità’ sull’argomento.

in attesa di una normativa

PIOMBO E PLASTICA

Il provvidenziale aumento di attenzione sui problemi ambientali ha sollevato

l’interesse pubblico e istituzionale su varie fonti di inquinamento.

Per i pescatori ricreativi sembra avvicinarsi il momento nel quale verranno

stabilite regole per evitare di disperdere nell’ambiente due dei materiali

di consumo che possono arrecare danno alla fauna, sia ittica che

terrestre: la plastica e il piombo. L’argomento è già da tempo oggetto di

dibattito, di iniziative e fonte di preoccupazione per l’industria delle attrezzature

da pesca. Se il piombo potrà nella maggior parte dei casi essere

efficacemente sostituito, resta difficile pensare a quali possano

essere soluzioni efficaci per il problema della plastica usata per i fili da

pesca come per una sterminata varietà di attrezzi e accessori che inevitabilmente

sono soggetti ad essere persi durante l’azione di pesca e

che non è materialmente possibile recuperare.


notizie

SIM FLY FESTIVAL 2019

Anche quest’anno la SIM – Scuola Italiana di pesca a mosca – ha organizzato

il Sim Fly Festival, che si è svolto nei giorni 22 e 23 giugno a Castel

di Sangro (AQ) nella splendida e prestigiosa cornice dell’ex Convento

della Maddalena, sede del Museo internazionale della pesca a mosca

‘Stanislao Kuckiewicz’. In questa suggestiva location si sono ritrovati,

anche quest’anno, pescatori a mosca provenienti sia dall’Italia che dall’estero

(Stati Uniti, Olanda, Irlanda, Danimarca, Galles, Inghilterra, Norvegia,

Svizzera e Spagna), oltre ai costruttori di canne in bamboo dell’I-

BRA capitanati dal presidente Gabriele Gori, che hanno dispensato consigli

e suggerimenti sulle tecniche di costruzione di canne in bamboo. Il

Sim Fly Festival si prefigge lo scopo di presentare sia ai pescatori che al

pubblico dei non addetti ai lavori la pesca a mosca e i suoi valori e principi

etici che, quale sport outdoor, si integra nell’ambiente fluviale rispettandolo

e tutelandolo. Sport che può e deve costituire un volano di

sviluppo economico delle aree interne dell’Abruzzo e dell’Italia, attraverso

la promozione della pesca a mosca tra le discipline sportive outdoor

che non danneggiano l’ambiente e che possano al tempo stesso portare

benessere economico contribuendo a migliorare, tutelare e salvaguardare

gli ambienti acquatici e montani. Il Sim Fly Festival, quindi, vuole

essere una vetrina internazionale della pesca a mosca che testimonia la

possibilità concreta per lo sviluppo di un turismo di qualità che valorizza

e promuove le bellezze naturali delle aree interne e dei suoi ambienti

fluviali. La manifestazione rappresenta ormai un appuntamento fisso,

nel corso del quale i pescatori a mosca possono confrontarsi con i migliori

pescatori e costruttori italiani e stranieri nonché con gli istruttori

di pesca a mosca della SIM.

Il Festival è stato preceduto dai corsi per istruttori e stage di perfezionamento

della SIM: per 5 giorni, con formula full immersion, allievi e

istruttori hanno insegnato e appreso la tecnica di lancio TS-SIM, che è la

massima espressione del lancio con le code leggere (Italian Fly Casting

Style). Hanno conseguito il brevetto di allievo istruttore SIM Gianfilippo

De Cesare di Castel di Sangro, Flavio Natale residente in Irlanda e Oliviero

Mossier cittadino svizzero, che sapranno certamente portare nei loro

territori sia la tecnica SIM che i principi etici e culturali della pesca a mosca,

contribuendo alla sua diffusione.

6 • MOSCA e SPINNING • 4/2019 a Castel di Sangro

Venerdì 21 giugno, nella magica serata del solstizio d’estate, coronata

da uno splendido cielo stellato, si è svolta la consueta serata enogastronomica

‘la trota sul palco’, dove, nel chiostro dell’ex Convento della Maddalena,

i due bravissimi chef Ivano Pallotta e Patrizia D’Andrea del ristorante

‘Il Boscaiolo’ di Castel di Sangro hanno interpretato la trota quale

prodotto tipico del territorio, fornita dalla troticoltura Eredi Rossi, il tutto

abbinato ai vini doc abruzzesi della Cantina Miglianico.

I laboratori e i minicorsi di pesca a mosca gratuiti sono stati frequentati

da giovani e appassionati che hanno potuto apprendere la bellissima arte

del lancio e della costruzione.

Gli istruttori SIM Tenkara Alberto Salvini e Davide Zarlenga Muccino

hanno illustrato le attrezzature e la tecnica utilizzata per questa antichissima

tecnica e soprattutto i principi etici che sovrintendono a questa

disciplina, che ricorda molto le nostre tecniche della valsesiana del

Piemonte e dello ‘scuriazzo’ dell’Abruzzo. Pino Messina, istruttore di

GAIA (Game Angling Instructor Association), ha tenuto minicorsi gratuiti

e dimostrazioni di lancio con canna a due mani direttamente sul Fiume

Sangro che hanno suscitato molto interesse e curiosità, presentando

anche, nella saletta multimediale del museo, un’esperienza di turismo di

pesca sostenibile in Patagonia, che ha entusiasmato i partecipanti. Sabato

pomeriggio il danese Omar Gade, consulente dell’ente turismo della

Danimarca, ha tenuto un seminario sul progetto di tutela della trota

di mare in Danimarca, iniziativa che ha consentito di rinaturalizzare corsi

d’acqua e sviluppare un turismo di pescatori interessati a questo particolare

pesce anadromo, che dal mare risale le acque interne per la riproduzione,

come il salmone.

Il chiostro del convento della Maddalena si è arricchito come di consueto

degli stand delle aziende del settore Ale & Fly, Pozzolini, 54 Dean

Street, The Italian’s, che hanno consentito agli appassionati di acquistare

materiali per la pesca a mosca.

Alla cerimonia del sabato sera presso l’Hotel Pizzalto, allietata dal DJ

Antonio Pozzolini e dalla sua consorte Grazia, titolari dell’omonima

azienda del settore, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione

al Festival. Quest’anno il prestigioso premio ‘Claudio D’Angelo awards’,

che viene attribuito ai migliori fly tier italiani e stranieri, è stato assegnato

per l’Italia al campano Nunzio Troisi e per l’estero allo spagnolo

Jorge Maderal Rodriguez.

La manifestazione si è conclusa con la tavola rotonda sul tema «La pesca

a mosca per la promozione turistica dell’Abruzzo», alla quale hanno

partecipato amministratori locali e operatori turistici che hanno sottoli-


neato l’importanza degli sport outdoor, tra i quali con pieno diritto rientra

la pesca a mosca, per lo sviluppo turistico delle aree montane in periodi

di bassa stagione.

Un ringraziamento particolare al Comune di Castel di Sangro e al suo

sindaco avv. Angelo Caruso, nonché alla sezione di Castel di Sangro dell’Archeo

Club d’Italia e all’associazione pescasportivi Sangro, agli sponsor

Hotel Pizzalto, Troticoltura Erede Rossi, Pastificio Rustichella d’Abruzzo,

Cantina Miglianico, Franchino Service, oltre che a soci e istruttori

che collaborano alla organizzazione e gestione di questa grande festa

della pesca a mosca italiana.

più come un raduno che come una lezione nello stretto significato del

termine) si vedranno e proveranno le attrezzature, il loro uso, i lanci e il

modo di salpare gli amici pinnuti. L’unione con la Scuola Italiana di Pesca

a Mosca è un grande risultato per la Tenkara in Italia: entrare a far parte

della più antica e importate scuola di pesca a mosca traccia un solco indelebile

nella storia di questa tecnica e rappresenta per chi scrive un riconoscimento

alla capacità di insegnamento e al lavoro di divulgazione

fin qui effettuato. Un grazie a Osvaldo Galizia e a tutto il direttivo Sim e

un grazie speciale all’amico – socio in questa e altre avventure – Alberto

Salvini. (Davide Muccino Zarlenga)

la nascita all’interno del SIM Fly Festival di quest’anno

SIM - SEZIONE TENKARA

All’interno del SIM Fly Fishing Festival

appena conclusosi è stata inaugurata

la sezione Tenkara della Scuola di Pesca

a Mosca, fondata da Alberto Salvini

e Davide Muccino Zarlenga, che sono

anche i primi istruttori. La sezione

Tenkara è nata per favorire una divulgazione

della tecnica univoca e basata

sulla tradizione: ognuno dei cinque

istruttori previsti seguirà lo stesso

modo di raccontare e insegnare l’antica

tecnica di pesca giapponese partendo

dalla sua storia fino ai nostri

giorni, ora che nuovi materiali, nuovi

ambienti e nuove prede ne hanno trasformato

gli strumenti ma non l’essenza.

Nei corsi (che saranno vissuti

sul Melfa a fine giugno

FLY CONTEST BASSO LAZIO

Nei giorni 29 e 30 giugno si è svolto, presso l’Associazione Ippica di

Atina (Fr), nelle immediate adiacenze del fiume Melfa, il Fly Contest

Basso Lazio, organizzato dal Mosca Club Basso Lazio. Nella bellissima

cornice di alberi, prati, cielo e acqua, con l’ausilio di una leggera brezza,

ha preso vita la manifestazione che ha visto partecipi, oltre a operatori,

club, associazioni, invitati, anche alcuni curiosi, che chiedevano dapprima

il perché e poi il come del rilascio del pesce. Nella due giorni atinese,

oltre all’ormai classico contest di costruzione e di lancio, si è tenuta

una mostra fotografica su due temi («La vita nel fiume» e «L’impatto

delle opere dell’uomo sugli ambienti acquatici») che ha cercato di

smuovere le coscienze, così come il convegno su pesca a mosca e gestione

delle acque tenuto da Osvaldo Velo, segretario U.N.Pe.M, e da

Roberto Ripamonti. A sensibilizzare ancor più la difesa degli ecosistemi

acquatici hanno dato una grossa mano e un bel siparietto proprio le

trote del Melfa, che si sono fatte notare mentre tentavano di superare

le briglie. Quanto al contest di costruzione – nel quale gli insetti da imi-


tare erano Ecdyonurus venosus subimmagine femmina e Baetis rhodani

ninfa matura – la classifica finale dei primi tre vincitori è stata la seguente:

1. Gianluca D’Innocenti, 2. Antonio Cappuccitti, 3. Amedeo Ciocci.

(Alex Vallerotonda)

le novità per il bimestre

PESCA (SKY CANALE 236)

A partire da giovedì 1 agosto alle ore 21.00 Pesca (Sky canale 236) presenta

Il bassfishing dei campioni, una nuova serie inedita e in prima visione

in cui l’esperto pescatore e volto del canale Luca Quintavalla ci porta

a pesca con alcuni dei più importanti protagonisti del bassfishing italiano.

Per ogni personaggio una lunga intervista, o meglio chiacchierata,

in cui il protagonista racconta storie, segreti ed emozioni di chi da anni

pratica la pesca agonistica ad alto livello. Campioni del mondo come Stefano

Ruggi, Alessio Telese, Samuele Ferroni, partecipanti al Bass Nation

come Gianni Rizzo e Enrico Zancanaro, o anche il campione uscente del

FLW Italy Michele Fanfani. Veri campioni, che tanto hanno da raccontare

e insegnare ai numerosissimi appassionati di bassfishing italiani.

Sabato 17 agosto alle 22.00 inizia Seabasshunters 4. Si tratta degli

episodi inediti della quarta stagione per la trasmissione dedicata alla

pesca alla spigola. La seconda parte si apre con un episodio dedicato al

light spinning nella laguna di San Teodoro, in Sardegna, con il biologo

marino Francesco Curreli a fare da cicerone agli spigolari. Ancora Sardegna

nel secondo episodio, a Bosa, nelle acque del fiume Temo, in cui i

nostri amici proveranno a insidiare le ‘regine’ che stazionano nelle acque

del fiume con esche in silicone e classiche esche di superficie, mentre

Alessandro Puggioni svela segreti fondamentali per la pesca in queste

acque. Nel terzo episodio Gianluca Sulas e il suo team ci porteranno

in un posto difficilmente raggiungibile nel ‘mare di fuori’ dove, in condizioni

davvero impegnative, ci racconteranno una tecnica di pesca difficile

e meravigliosa. Per concludere la serie, saremo sulla foce del fiume

Coghinas, dove gli spigolari si muoveranno da terra e dalla barca; nel

gran finale vedremo esperti della Yamashita che sveleranno tutti i segreti

della pesca a spinning con attrezzature di ultima generazione.

Martedì 27 agosto alle ore 22.00 Pesca sarà la volta di Passione Artificiale

2019: ripartono, nella seconda parte della stagione, le nuove avventure

di Matteo De Falco. Episodi inediti in cui, come sempre, andremo

alla ricerca degli spot più interessanti, in mare e in acqua dolce, dove

praticare la pesca con le esche artificiali. Ospiti di rilievo internazionale,

focus sulla tecnica e ovviamente le splendide immagini che, da sempre,

caratterizzano questa serie così amata dagli appassionati italiani.

8 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


notizie

a

cura dello Spinning Club Italia • www.spinningclubitalia.it

Domenica 19 maggio 2019 si è tenuto il primo Raduno Nazionale al Lago

delle Piane di Masserano (BI), primo raduno SCI del 2019 e primo in

assoluto dello Spinning Club Italia in questa splendida location. Nonostante

le pessime condizioni meteo e la pioggia battente, 25 soci si sono

cimentati sia da riva che dal belly boat alla ricerca degli splendidi lucci

italici che popolano il bacino. Immersi in un contesto naturale davvero

mozzafiato, la giornata è stata coronata da tanto divertimento e numerose

catture, alcune anche di piccola e media taglia, segno dell’ottimo

stato di salute del quale gode questo bacino, nonché dell’ottima e attenta

gestione degli amici di CVA Masserano Lake la quale ha istituito,

tra le altre numerose iniziative, un no kill al luccio e alla carpa per preservare

lo splendido patrimonio naturale di questo lago. Lo Spinning

Club Italia ha stipulato una convenzione con CVA Masserano Lake per il

2019, con condizioni agevolate per i soci, i cui termini sono consultabili

sull’apposita pagina del sito www.spinningclubitalia.it/convenzioni.

lo Spinning Club Italia al Lapland Outdoor Events

IN LAPPONIA SVEDESE

Il lodge di pesca Lapland Outdoor Events, meravigliosamente gestito da

Aldo e Gabriele Silva e famiglia nel territorio bagnato dal fiume Vindel,

ultimo fiume europeo non ancora modificato dall’uomo, ha rappresentato

la sede della trasferta in Lapponia svedese di una fitta rappresentanza

dello Spinning Club Italia, in particolare della sede di Pavia, organizzatasi

per condividere il viaggio-vacanza di pesca con Alessio Curci, vincitore

di un soggiorno gratuito in quanto vincitore dell’edizione 2018

della gara «In belly per l’Adda Morta». Difficile sintetizzare in poche frasi

la densità dei momenti di pesca e amicizia condivisi. Restano ancora

negli occhi gli attacchi rabbiosi e spericolati dei mille lucci in agguato

(compreso il ‘big’ di 107 cm catturato da Fabio) nei tanti e diversificati

spot presso laghi e fiumi, dove con sapienza Aldo conduceva gli ospiti.

Insieme ai lucci, i tanti grossi persici reali che non si facevano intimidire

nemmeno dalle notevoli dimensioni degli artificiali impiegati, i temoli artici

capaci di attaccare in serie rotanti anche di generose dimensioni, le

innumerevoli brown trout in agguato dietro ogni roccia di torrente o attive

nei laghetti irradiati dalla luminosa ‘notte’ artica… Il tutto in un clima

di franca condivisione nella quale uomo, amicizia e natura creavano

quel mix che solo chi pesca sa comprendere e apprezzare fino in fondo.

Insomma un’esperienza da ripetere e a cui invitare amici provati, certi di

non fallire sotto l’esperta guida di Aldo: Lapland Outdoor Events, paese

di Råstrand, comune di Sorsele, Lapponia, Svezia…

primo raduno SCI 2019

RADUNO AL LAGO DELLE PIANE

DI MASSERANO

ventiquattresima edizione

RADUNO NAZIONALE ALLA CHEPPIA

Raduno nazionale alla cheppia: 60 i partecipanti provenienti da dieci province

e quattro regioni, questi i numeri della ventiquattresima edizione,

tenutasi il 30 giugno all’Isola Serafini. La tradizionale manifestazione è

tornata ai fasti degli anni migliori grazie all’impegno di un gruppo di lavoro

sempre più operativo e ben affiatato, nonché alla viva partecipazione

dei soci che, perfettamente in linea con i valori di Spinning Club Italia, conoscono

il grandissimo valore di una specie autoctona come la cheppia.

L’intento associativo è stato quello di mostrare a quante più persone

possibile quali meraviglie popolano ancora i nostri fiumi e così evidenziare

la necessità di una forte politica conservazionista, che parta senza indugio

dalla tutela degli ecosistemi. Nelle tematiche ambientali lo Spinning

Club Italia è da sempre in prima linea per promuovere la pesca a

spinning in ogni sua forma e formare una coscienza nel pescatore di ciò

che lo circonda. La giornata si è conclusa con un bellissimo momento

conviviale: tutti insieme seduti a tavola tra spiedini e gavettoni!

a Firenze il 30 giugno

CORSO SPINNING PER I PIÙ PICCOLI

Anche quest’anno il corso di

pesca a spinning per bambini

targato Fipsas Firenze è stato

organizzato in collaborazione

con lo Spinning Club

Italia sede di Firenze con

grande soddisfazione di tutti.

L’età media era davvero bassa

e vedere tanti piccoli approcciarsi

alla pesca con curiosità

e impegno è stato bellissimo.

Si ringrazia il Lago di

Legri per aver ospitato l’evento,

gli sponsor Flumen Fly

Style Spinning e BlueFox-Vibrax

(Normark Italia) per i

gadget e Fipsas Firenze per

aver permesso per il quarto

anno consecutivo questa bella

esperienza.

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 9


notizie

Ricapitoliamo le principali novità comparse

su PIPAM negli ultimi periodi, invitandovi a

leggere gli approfondimenti e novità direttamente

online sul sito www.pipam.it. Se

volete partecipare alla nostra comunità nativa

non dovete far altro che iscrivervi al

FORUM e partecipare attivamente alle discussioni.

Ma PIPAM è anche altro... troverete

articoli di tecnica, di flytying, recensioni,

test, filmati, ... fatti da pescatori a mosca

per i pescatori a mosca e con il quarto di secolo

online ormai nel mirino crediamo che di

materiale ce ne sia per molto e per tutti i

gusti. Siamo presenti anche su vari social

come Facebook (https://www.facebook.com

/groups/41688482011), Vimeo (https://

www.youtube.com/user/wwwpipam/videos)

e Instagram (https://www.instagram.com/

pipam.it) per cui, anche in questo caso, l’invito

è quello di iscrivervi e partecipare numerosi!

PIPAM NEWSLETTER

Abbiamo riattivato la NewsLetter di PIPAM

così che anche i PAM un po’ più distratti

possano essere avvisati delle novità pubblicate

sul sito. Chi non fosse ancora iscritto

può tranquillamente farlo sulla homepage

di PIPAM. Con cadenza mensile verrete

informati sulle novità del mondo della pesca

mosca.

FLY FISHING MAGAZINE

con cui possiamo costruire un’ampia varietà

di artificiali che, a mio avviso, sono molto

validi per la pesca a mosca alla trota. Potremmo

costruire un po’ di tutto visto che ci

sono i materiali per costruire sia secche che

ninfe, ma c’è anche qualcosa per farci qualche

bello streamer. Tra gli strumenti elencati

solo i primi quattro sono da acquistare

in un negozio specializzato, gli altri e anche

quelli che con il tempo si aggiungeranno, sì

perché si aggiungeranno, li potremo recuperare

anche nella vita ‘comune’.

Baetis Spinner

a cura di Fly Fisherman Club

dressing by Angelo Rosorani

tied by Walter Luzi

Filo di montaggio bianco 17/0

Sottocorpo: filanca oliva

Addome: dubbing capok nocciola

Amo Hanak h300 bl #18

Filo di montaggio marrone

Torace: dubbing nocciola + coda di fagiano

Ali: fibre sintetiche

I THREAD PIÙ SEGUITI

Nord Est Mongolia 2019

a cura di Paolo Fortunati (Pablo)

Appena rientrato da un viaggio di pesca in

Mongolia, nella zona Nord Est del paese,

molto vicino al confine con la Russia, praticamente

nella Siberia meridionale! Ho condiviso

questa esperienza esaltante e impareggiabile

con un amico di Roma, alla sua prima

esperienza di pesca all’estero. Dopo il viaggio

in aereo, una sosta ad Ulaan Baatar, la

capitale della Mongolia, visita a un paio di

musei e un lungo trasferimento per la maggior

parte in fuoristrada, siamo giunti in

un’area protetta sperduta immersa nella natura.

Una cabin di legno perfettamente coibentata

con muschio e terra è stata la nostra

casa per quasi 10 giorni. Poche comodità

(bagni e doccia erano in due microtendine

all’esterno della cabin), ma uno staff che

ci ha coccolati alla grande con prelibatezze

culinarie, acqua calda sempre disponibile

(c’era un uomo addetto al prelievo dell’acqua

al fiume e alla sua bollitura) e conoscenza

del fiume: una perla in mezzo ai verdi prati

di questo angolo di mondo! Eccovi qualche

foto della mia esperienza che ripeterò l’anno

prossimo, visto che la stagione di pesca è

molto breve (da giugno a settembre).

Fly Tying Starter kit - Trout

testo e foto di Andrea Cuccaro (WM)

Un amico, già da anni pescatore a mosca, ha

preso la ‘fatidica’ decisione di mettersi a costruire

le proprie mosche, per cui mi ha

chiesto di compilare la lista per il suo ‘Fly

Tying Starter kit – trout’, ossia cosa devo

comprare per farmi le mosche e io gli ho

proposto questa. Una selezione di materiali

e strumenti, se vogliamo ridotta all’osso,

La scelta della mosca

a cura di Angelo Piller (Angelo)

A volte è semplice azzeccare l’artificiale che

‘funziona’, in altri casi la mancanza di esperienza

può giocare brutti scherzi. Ecco un

artificiale tropicale da bonefish che ho trovato

appeso a un ramo in prossimità del

Piave a Perarolo. Posso capire l’ignoranza

sulla scelta della mosca, non quella sulla

presenza dell’ardiglione.

Celtic Spey Challenge... and fishing

a cura di Valerio Santagostino (Balboa)

Il Celtic Spey Challenge è una gara di spey

in acqua a Belfast, giunta alla sua quarta

10 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


edizione. Iscriversi nella tana del lupo, al

sottoscritto e a Gianfranco Lenzi (Ham), ha

fatto tremare un attimo i polsi... e le braccia.

La location è straordinaria. Ai bordi di questa

turbolenta città si estendono due grossi

bacini d’acqua: uno adibito ai lanci da mosca,

con boe e misurazioni stabili ... e l’altro,

scavalcato un terrapieno di una ventina di

metri, un lago naturale dedicato alla pesca.

Il bravo Edy Cassidy è l’organizzatore della

manifestazione e a lui mandiamo simbolicamente

un enorme grazie… con la speranza

di tornare a trovarlo.

I CERCHI PIÙ INTERESSANTI

Contatto e ferrata

a cura di Antonio Napolitano (Flyaenne)

Quando pesco i predatori dal belly boat,

specie se utilizzo code intermedie o affondanti,

cerco di tenere la punta della canna

in acqua e faccio passare la coda tra le dita

e l’impugnatura della canna, il tutto per aumentare

il contatto con l’artificiale ed essere

pronto alla ferrata.

Io pesco pulito

a cura di Alberto Galeazzo (Faina)

Ho deciso che da quest’anno non farò più

finta di niente di fronte alle immondizie che

troverò lungo i corsi d’acqua che frequento.

Ogni volta che sarò a pesca, raccoglierò la

plastica e i rifiuti in genere che troverò lungo

i greti dei corsi d’acqua (purtroppo i corsi

d’acqua ne sono pieni) e li butterò nel primo

bidone della spazzatura. Fare come me non

costa molta fatica: due pezzi per ogni pescatore

e per ogni uscita di pesca sapete

quanta immondizia risparmiamo al nostro

mondo? Io ho già iniziato...

Controllo mosca

a cura di Valerio Santagostino (Balboa)

Un piccolo suggerimento: se dovete controllare

la mosca/tube fly e state usando

una coda affondante, spostate la canna di

lato e poggiate la sinking line in favore di

corrente, creando un’ampia curva. L’acqua

sosterrà e manterrà la coda lontana dal fondo

ed eviterete che altre alghe/erbe ci si

impiglino.

AKTIV HOTEL GARGANTINI

50 chilometri di riserve private dedicate alla pesca a mosca e allo spinning

In Austria, a pochi chilometri dal confine italiano, l’Aktiv Hotel vi offre:

• un prezzo uguale tutto l’anno

• una struttura completamente al servizio del pescatore

• un servizio di accompagnamento gratuito, possibilità di uscite guidate e corsi PAM

• un filo diretto sulle condizioni delle acque

Affrettatevi a prenotare: le nostre riserve sono a numero chiuso!

Per maggiori info:

www.trophyclub.it • albertogargantini@libero.it • tel. 0043/6641736341

Risparmiate sul prezzo, non sulla qualità!


ITINERARIO MOSCA

TRENTINO

a pesca in alta quota

JACOPO PIAZZI [jacopo.piazzi@gmail.com]

FOTO DI GABRIELE CABIZZOSU

La pesca in alta montagna è una tecnica che mi

sta particolarmente a cuore: permette di unire

sport, panorami mozzafiato e pesca. Il Trentino

presenta una moltitudine di laghi, laghetti e

torrenti d’alta quota popolati da trote fario, salmerini

alpini e di fontana. Questi pesci raramente

raggiungono taglie ragguardevoli, poiché

inverni particolarmente rigidi impediscono loro di nutrirsi

durante tutto l’arco dell’anno, ma sono caratterizzati da

estrema rusticità e da colori meravigliosi. Per motivi di nascita

mi trovo nuovamente a raccontarvi di laghi e torrenti che

si trovano sulla catena montuosa del Lagorai, che chiude a

sud la val di Fiemme. Essa deve il suo nome appunto ai numerosi

laghi di origine glaciale e vulcanica che la caratteriz-

12 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


zano; da questi ultimi nascono una moltitudine di piccoli torrenti,

che nella stagione estiva possono regalare grandi emozioni

pescando con grosse mosche da caccia.

Purtroppo, prima di descrivervi questi luoghi mi sento in dovere

di aprire una parentesi sulla tempesta Vaia che ha colpito

il Trentino lo scorso ottobre, abbattendo milioni di alberi e

rendendo difficile se non impossibile il transito su molti sentieri

e strade alpine, per cui occorre sempre informarsi bene e

contattare una guida per avere notizie sull’accessibilità delle

zone di pesca. Complessivamente sulla catena del Lagorai esistono

tredici laghi popolati da pesce, di cui nove sono pescabili

e gli altri chiusi per la tutela del salmerino alpino. Ogni

lago ha le sue caratteristiche ed è diverso per altitudine,

profondità, pesci, tecniche di pesca e accesi. Parlerò qui solo

di due di questi gioielli, ma ciò non deve assolutamente essere

inteso come una svalutazione degli altri.

lago di Cece

Il lago di Cece è uno dei tanti laghi alpini che decorano la catena

del Lagorai e merita di essere qui descritto per vari motivi.

In primis, non si trova a un’altitudine troppo elevata ed

è quindi facile da raggiungere anche per chi non è molto allenato.

Inoltre, è incastonato in una splendida cornice alpina,

in una conca circondata da abeti rossi e pini cembri che

lasciano filtrare le cime sovrastanti. Una baita aperta all’uso

civico, che funge anche da bivacco per un’eventuale notte in

riva al lago, e una tavola permettono di consumare il pranzo

al sacco in completo relax. Certo non è uno spot facile da pescare

a mosca e prendere pesce non è mai scontato. Il lago è

popolato da salmerini alpini e di fonte e da branchi di piccole

sanguinerole sui quali non è raro assistere a cacciate di

grosse fario, che costituiranno il vero obiettivo di pesca. Tutto

il pesce che si trova in questo lago è estremamente naturale

e come tale si comporta. I salmerini alpini, tranne per

rari momenti, stazionano sul fondo del lago, il che li rende

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 13


STREET FISHING

TREVISO

30 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


FRANCESCO MONI E ANDREA VESCOVI [info@streetfishingitalia.it]

Tanti, se non tutti, pensano che le città siano

incompatibili con la pesca sportiva a causa

del contesto sempre più inquinato e antropizzato

che le caratterizza. Il pescatore sportivo

urbano, tuttavia, è riuscito a trovare un compromesso

tra il confronto con la vita cittadina,

così spesso frenetica, e tutto ciò che concerne

la pesca, ritagliandosi il meritato tempo da dedicare alla

propria passione: lo street fishing. Sembrerà impossibile,

infatti, ma non di rado gli spot più proficui per la pesca possono

trovarsi a pochi metri dall’ufficio, a due passi dalla scuola

dei propri figli oppure, ma solo per i più fortunati, a pochi

metri da casa. Tutti questi lussi, tuttavia, sono possibili solo

grazie alla capacità che la natura ha avuto, nel tempo, di adattarsi

ai drastici cambiamenti causati dall’antropizzazione:

l’uomo ha interagito pesantemente con certi ecosistemi, ma

la selezione naturale ha fatto in modo, come avviene da milioni

di anni a questa parte, di non portare alla distruzione,

bensì al mutamento. Ciò non vuol dire che l’uomo non ha fatto

del male ai nostri bacini idrici, ma che ci vuole ben altro

per mettere in ginocchio un sistema basato su equilibri milionari,

debole quanto, al contempo, resiliente.

Lo street fishing, insomma, non è altro che un compromesso,

che nel tempo ha però rappresentato un vero e proprio credo

tra i pescatori sportivi. Ne è un esempio la manifestazione

«Italy Street Fishing Game» organizzata da Street Fishing

Italia lo scorso anno (il 20 settembre), che ha radunato a Treviso

più di 150 persone che si sono sfidate a colpi di gomme e

cucchiaini, insidiando trote e lucci. Il successo che ha riscosso

tale manifestazione è stato talmente grande che lo staff di

SFI ha deciso di indire una seconda edizione dell’edizione

estiva della manifestazione, sempre a Treviso, questa volta in

data 15 settembre 2019. Il campo gara comprenderà, come

nella scorsa edizione, un ampio tratto del fiume Sile, caratterizzato

dalla cospicua presenza di trote fario e lucci che, grazie

alle fonti risorgive che alimentano il bacino, godono di

ottima salute anche durante le stagioni calde. Oltre alle caratteristiche

peculiari dell’ecosistema del Sile, la sua grande

pescosità è dovuta al grande lavoro che impegna l’associazione

Pescatori del Sile, comunità molto attiva e presente che si

dedica con amore alla salvaguardia del fiume. Durante tutto

l’anno, infatti, queste persone effettuano test sui valori dell’acqua

stando attenti ai fragili equilibri della biodiversità, ripopolando

il fiume quando e se necessario. È solo grazie alle

ferree regole da loro stabilite se tutti i pesci pescati nella

scorsa edizione sono ritornati in acqua senza patire nemmeno

il minimo stress fisiologico, così da evitare danni al pescato

e all’ecosistema.

Fatto tesoro dell’esperienza della precedente edizione, vorremmo

illustrare brevemente l’attrezzatura e i tipi di approccio

vincenti. La canna deve avere azione Fast, per avere una risposta

pronta e permettere un migliore recupero delle catture


ITINERARIO MOSCA

GABRIELE ZINGARO [info@pangea.com]

FOTO DI VANIA CORÀ

Non so se sono legato alla pesca in Molise

per le mie origini locali o per i ricordi di

pescate talvolta tanto mirabolanti quanto

frustranti. Sta di fatto che ho veramente

un debole per questa zona d’Italia e farò

quanto possibile per garantire lucidità e

imparzialità nel descrivere il Biferno, anche

se già so che mi sarà davvero difficile. Questo corso d’acqua,

che scorre per circa 85 km interamente in provincia di

Campobasso, è formato da diversi affluenti che discendono

dal massiccio del Matese e 30 km prima di sfociare in Adriatico

forma il lago artificiale di Guardialfiera. La zona più interessante

per la pesca a mosca dei salmonidi, della quale trattiamo

in questo articolo, è quella compresa fra il comune di

Bojano (dove nasce di fatto) e quella poco a valle del comune

di Colle d’Anchise. Si tratta di un fiume spesso dai due volti,

capace di offrire il meglio e il peggio di sé non solo durante

una stagione, ma anche nella stessa giornata. Gli scorci che

offre in alcune zone sono di quelli importanti, con rocce e rigogliosa

vegetazione a costeggiare il suo corso, così come gli

sfarfallamenti stagionali dei vari insetti possono essere molto

copiosi, mettendo in attività superficiale pesci di buona taglia.

Il rovescio della medaglia è una qualità non impeccabile

delle acque, probabilmente frutto di qualche scarico di troppo

in zona; a dirla tutta il visitatore poco accorto non noterebbe

nemmeno la questione, ma per dovere di cronaca ciò

va riportato, anche se potrebbe apparentemente danneggiare

l’immagine del fiume. Non sono né un biologo né tantomeno

44 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


uno scienziato, ma ho abbastanza

esperienza in pesca da sapere che

proprio laddove l’acqua presenta

una composizione chimica non purissima

la ricchezza di insetti e l’accrescimento

dei pesci è veramente

notevole e il Biferno non fa eccezione.

Questo si traduce in una presenza

di trote di taglia e qualità veramente

interessanti, dal momento

che il prelievo è limitato (forse proprio

per la qualità delle acque…) anche

nelle zone libere e la velocità di

crescita dei pesci è considerevole.

Fatte queste dovute premesse, passiamo

ad analizziamo le zone di pesca

nel tratto in questione: è possibile

pescare nella zona libera a monte

(con semplice licenza governativa)

oppure in uno dei due No Kill gestiti

rispettivamente dal CIPM e dall’Associazione

Pesca Ambiente Campobasso,

un po’ più a valle della prima

riserva menzionata. In ambedue le

zone è possibile accedere pagando

un permesso di pesca giornaliero o

stagionale ed è buona norma informarsi

sui periodi di chiusura/apertura

dei vari tratti in quanto possono

variare anche rispetto al calendario

ittico regionale (on line si trovano siti internet e pagine

dei social validi per questo scopo).

Qualunque sia la zona che si preferisca frequentare, il fiume

presenta una morfologia varia, che alterna lente lame e buche

anche profonde a correntine impetuose fra le rocce, il

tutto con la variabile dei livelli stagionali, che dipendono

molto dalle precipitazioni nevose del Matese non essendoci

sbarramenti rilevanti. Sia gli amanti della pesca con la mosca

secca che quelli della ninfa trovano la possibilità di esercitare

la propria tecnica preferita in ogni momento dell’anno, anche

se ritengo che soprattutto a partire dai mesi caldi pescare

a secca (negli orari più freschi della giornata) abbia un fascino

innegabile. A inizio stagione però, come avviene un po’

ovunque, la taglia degli insetti è maggiore e la selettività dei

pesci minore, il che rende più fattibile approcciare con successo

soprattutto le trote più grandi. Discorso a parte merita

la zona a monte delle riserve, immediatamente a ridosso dell’abitato

di Bojano, dove per vari motivi (fra cui la similitudine

del fiume a un vero chalk stream) anche a inizio stagione

gli insetti possono essere già piccini e i pesci molto selettivi.

In qualunque zona vi troviate nelle sere estive, comunque, lo

sfarfallamento di tricotteri può essere veramente maestoso,

regalando coup e pescate in caccia con le sedge degni di spot

d’oltreoceano.

Chiaramente è impensabile per chi parte da lontano recarsi

sul Biferno esclusivamente per pescare qualche ora al coup

de soire: meglio mettere in programma una bella pescata in

caccia con grosse parachute o caddis generose che possono

spingere trote in agguato fra la vegetazione a predare la nostra

imitazione anche durante il giorno.

BIFERNO

nel cuore del Molise


AVOSTANIS

una palestra

tra le vette

FRANCESCO BONINI [wildflyfriuli@gmail.com]

FOTO DI ANDREA CROBU

Penso sia capitato a tutti, al ritorno da un’uscita

di pesca con amici che non praticano la pesca

a mosca, che qualcuno vi abbia chiesto di introdurlo

a questa nobile arte, affascinato dall’innegabile

eleganza dei gesti e dall’efficacia

che questa tecnica sa avere. Così, dopo qualche

noioso pomeriggio passato su un prato a

cercare di trasmettere le tecniche e i movimenti base del lancio,

arriva il momento di affrontare l’acqua e soprattutto i pesci

che ci vivono. Ma come fare a non mortificare il nostro

amico principiante? Come non deluderlo con un avvilente

cappotto, ma stimolarlo con la cattura di qualche bel pesce

selvatico? Se vi trovate in Friuli la soluzione potrebbe essere

molto più facile di quanto pensiate: il laghetto di Avostanis.

In Carnia infatti, a circa 2000 m di altitudine, sopra l’abitato

di Paularo, si trova questo laghetto di origine glaciale, stu-

56 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


pendamente incastonato nella cornice delle Alpi Carniche. Le

sue acque, coperte dai ghiacci da circa metà ottobre e fine

maggio, sono densamente popolate da famelicissimi salmerini

di fontana. La breve durata della stagione estiva che caratterizza

queste quote spinge infatti tali pesci ad avere una frenesia

alimentare che raramente ho incontrato in altri luoghi:

il loro implacabile appetito sfocia in spettacolari bollate ‘in

salto’ che si susseguono con una frequenza ai limiti dell’imbarazzante

dall’alba al tramonto. Unico neo che purtroppo penalizza

questi pesci è l’essere vittima dell’inevitabile nanismo

d’alta quota: le taglie delle mie catture, almeno una cinquantina

al giorno, non hanno infatti mai superato i 30 cm, con

una taglia media che si aggira tra i 15 e i 20 cm. Certo che le

loro stupende livree e le mangiate ‘a candela’ in cui svettano

con tutto il loro corpo fuori dall’acqua ghermendo il vostro

artificiale senza alcuna esitazione sapranno regalarvi emozioni

che vi permetteranno di andare oltre alle dimensioni del

pesce portato a guadino.

Esiste comunque un piccolo scoglio che si deve affrontare per

arrivare al nostro laghetto: un’ora di camminata , o meglio

250 m di dislivello. Le cose sono in realtà più facili di quello

che sembrano. È possibile lasciare l’auto nel comodo par-

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 57


All Round Series. La serie si caratterizza per versatilità, rapidità e

potenza. L’originale portamulinello aumenta la percezione delle vibrazioni

direttamente al palmo della mano del pescatore. Il design ergonomico

dona maggior bilanciamento, comodità e riduce la fatica durante

le lunghe sessioni di pesca. L’innovativo sistema di costruzione

del blank e la graduale conicità conferiscono il massimo della precisioshow

room

interamente sviluppate in Italia

MOLIX FIORETTO ESSENCE

Ergonomia, spessori, bilanciamento e accoppiamento di materiali diversi

sono le peculiarità che caratterizzano questo progetto. La fusione tra i

migliori processi produttivi, come l’esclusivo HMSHM Technology ottenuto

dalla combinazione e schermatura di fogli di carbonio a modulo differenziato

e l’essenzialità del design Molix, funzionale per dare valore

alle caratteristiche uniche di questi blank, sono i fattori caratterizzanti

del prodotto. Le Fioretto Essence sono interamente sviluppate in Italia

e testate nel mondo da esperti pescatori. I manici delle Fioretto Essence

sono stati progettati per essere ergonomici, funzionali e leggeri. Realizzati

in EVA Premium quality, garantiscono una presa salda e sicura in

tutte le condizioni di pesca. Gli esclusivi reel seat ne amplificano le sensazioni

e la sensibilità, migliorandone la maneggevolezza.

Le Fioretto Essence sono equipaggiate con anelli Fuji FazLite, leggeri e

robusti, progettati per l’utilizzo dei trecciati e in grado di resistere alle

condizioni ambientali più gravose. Lo speciale trattamento brevettato

ed eco-compatibile ‘CC’ (Corrosion Control), con cui vengono realizzati i

telai è sette volte più resistente alla corrosione rispetto ai vecchi in acciaio

inox.

ne nel lancio, la sensibilità, il controllo dell’hook set e le performance

in pesca. La serie comprende modelli monopezzo e in due pezzi dotati

di elevati max drag, adatti alla pesca in fresh e salt water, per diverse

tipologie di predatori come black bass, trota, aspio, spigola, pesce serra

e palamita.

MFE-S-69ML

Length: 6’9” (206 cm)

Lure: 1/8 - 3/8 oz (3,5-10 g)

PE: 0.4-1

Line: 6-12 lb

Action: Fast

MFE-S-71MH

Length: 7’1” (216 cm)

Lure: 3/16 - 3/4 oz (5-21 g)

PE: 0.6-1.2

Line: 8-16 lb

Action: Fast

MFE-S-71H

Length: 7’1” (216 cm)

Lure: 3/8-1.1/4 oz (10-35 g)

PE: 0.8-2

Line: 10-20 lb

Action: Extra Fast

MFE-S-722MH

Length: 7’2” (218 cm)

Lure: 1/4 - 1 oz (7-28 g)

PE: 0.6-1.5

Line: 8-18 lb

Max Drag: 6 kg

Action: Fast

MFE-S-762M

Length: 7’6” (229 cm)

Lure: 3/16 - 7/8 oz (5-25 g)

PE: 0.6-1.5

Line: 8-18 lb

Max Drag: 7 kg

Action: Regular Fast

Light Game Series. La serie è stata sviluppata attraverso la ricerca delle

migliori combinazioni di materiali e carbonio per ottenere l’equilibrio

perfetto tra leggerezza e alte prestazioni. L’originale portamulinello aumenta

la percezione delle vibrazioni direttamente al palmo della mano

del pescatore. Rapide, potenti e leggere, sono studiate per la pesca con

hard e soft bait in tutte le declinazioni del Light Game oggi conosciute,

sia in fresh che in salt water; dallo Street Fishing all’Ajing Game.

MFE-LG-732T

Length: 7’3” (220 cm)

Lure: 1/64 1/4 oz (0,5-7 g)

PE Max: 0.4

Line: 2-5 Lb

Action: Extra Fast

MFE-LG-732S

Length: 7’3” (Length: 220 cm)

Lure: 1/64 - 1/4 oz (0,5-7 g)

PE Max: 0.4

Line: 2-5 Lb

Action: Extra Fast

MFE-LG-802S

Length: 8’0” (244 cm)

Lure: 1/16 - 3/8 oz (2-10 g)

PE Max: 0.5

Line: 3-6 Lb

Action: Extra Fast

Eging Series. La serie si compone di quattro modelli differenti, estremamente

leggeri e reattivi per fronteggiare tutte le possibili situazioni

e gli spot di pesca. Dalla spiaggia, quando distanza e precisione sono

fondamentali, alla scogliera, dove serve maneggevolezza e potenza;

dalla barca pescando con zavorra aggiuntiva e in corrente. L’originale

portamulinello aumenta il feeling in pesca e la percezione delle vibrazioni

direttamente al palmo della mano del pescatore. Il design ergonomico

dona maggior bilanciamento, comodità e riduce la fatica durante le

lunghe sessioni di pesca. L’innovativo sistema di costruzione del blank

conferisce a tutti i modelli rapidità e una vetta particolarmente sensibile,

che permette la gestione ottimale degli EGI.

90

• MOSCA e SPINNING • 4/2019


MFE-EG-802EL

Length: 8’0” (244 cm)

EGI: 1.8-3.0

PE: 0.3-1

Action: Regular Fast

MFE-EG-802E

Length: 8’0” (244 cm)

EGI: 2.5-3.5

PE: 0.3-1.6

Action: Regular Fast

MFE-EG-832EL

Length: 8’3” (252 cm)

EGI: 1.8-3.0

PE: 0.3-1

Action: Regular Fast

MFE-EG-832E

Length: 8’3” (252 cm)

EGI: 2.5-3.5

PE: 0.3- 1.6

Action: Regular Fast

MFE-S-722MH

Length: 7’2” (218 cm)

Lure: 1/4 - 1 oz (7-28 g)

PE: 0.6-1.5

Line: 8-18 lb

Max Drag: 6 kg

Action: Fast

MFE-S-762M

Length: 7’6” (229 cm)

Lure: 3/16 - 7/8 oz (5-25 g)

PE: 0.6-1.5

Line: 8-18 lb

Max Drag: 7 kg

Action: Regular Fast

Trout Area Series. La serie, dedicata al Trout Area, è composta da tre

modelli che si contraddistinguono per leggerezza e sensibilità. Il particolare

portamulinello aumenta il feeling in pesca e la percezione delle vibrazioni

direttamente al palmo della mano del pescatore. Il design ergonomico

dona maggior bilanciamento e consente lanci lunghi e precisi. Le

azioni progressive e profonde permettono un controllo ottimale della

preda e riducono i rischi di slamare la trota. Progressive ed elastiche in

trazione, possiedono tutte le caratteristiche indispensabili per dare una

risposta immediata all’abboccata e avere una gestione sicura del combattimento

con ami barbless.

MFE-TA-602XUL

Length: 6’0” (183 cm)

Lure: 0,3-3 g

Line: 1.5-3.5 lb

Action: Moderate Slow

MFE-TA-632SUL

Length: 6’3” (190 cm)

Lure: 0,5-3,5 g

Line: 2-4 lb

Action: Moderate Slow

MFE-TA-662UL

Length: 6’6” (198 cm)

Lure: 1-4 g

Line: 2-5 lb

Action: Moderate Slow

Per ulteriori informazioni: Pro Tackles, tel. 051/887919, www.molix.

com, info@protackles.com.

rapida, con azione fast, e particolarmente elegante

SAGE IGNITER

La Sage Igniter è la canna rapida per definizione, con azione fast per

condizioni di pesca tecnica. Perfetta controvento e per lanciare artificiali

o rig molto voluminosi, ha tecnologia KonneticHD® per uno sviluppo

dell’energia lineare impressionante e per consentire di lanciare a distanze

ragguardevoli in qualsiasi situazione. Le finiture sono estremamente

eleganti, dal portamulinello in legno di Cocobolo (alluminio anodizzato

per le versioni con fighting butt), al blank di colore Chipotle, bordeaux,

con legature color Cayenne con rifiniture in argento. I passanti a serpentina

sono in super hard cromo e le stripping guides in ceramica Fuji

per uno scorrimento ottimale della coda. Le versioni dalle 6 alla 10 sono

dotate di hook keeper a scomparsa posizionato alla base del sughero, in

modo da impedire fastidiosi incidenti in fase di combattimento con i pesci

più aggressivi. Sacca nera con targhetta di riconoscimento del modello

Cayenne e tubo portacanne in alluminio nero con medaglione Sage.

Garantite a vita da Sage.

Per ulteriori informazioni: Garue, via del Torchio 14, Milano, tel. 02/

86453590, www.garueshop.com, info@garue.it, su facebook.com/garue

shop, o su instagram @garueshop.

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 91


show room

7’6” in tre pezzi ad eccezione di una esclusiva 6’6’’ per coda 3, ovviamente

tutte garantite a vita da Sage. Sacca Tan con targhetta di riconoscimento

del modello Marrone e tubo portacanne in alluminio Portobello

con medaglione Sage ne completano la dotazione.

Per ulteriori informazioni: Garue, via del Torchio 14, Milano, tel. 02/

86453590, www.garueshop.com, info@garue.it, su facebook.com/garue

shop, o su instagram @garueshop.

Tsuriken Egista è un nuovo brand giapponese distribuito in Italia da T3

Distribution. Gli Egista si distinguono per il notevole effetto darting durante

l’azione di jerking: l’effetto zig-zag risulta irresistibile sia per i calamari

che per le seppie. Costruite con materiali di assoluta qualità, queste

esche presentano una robustezza e una durevolezza al di fuori del

comune. L’occhiello di aggancio è molto solido, la zavorra è fissata mediante

ribattino di sicurezza. La tela di rivestimento è a trama fine e

consente di far scivolare i tentacoli dei cefalopodi verso i cestelli, per sistudiata

per la pesca a ninfa all’europea

AIRFLO STREAMTEC V2 10’ #3

La nuova Airflo Streamtec V2 10’ #3, nata dall’evoluzione della fortunata

serie precedente, è una canna perfetta per chi cerca un attrezzo da

ninfa leggero e bilanciato. Espressamente studiata per la pesca a ninfa

all’europea, è molto facile da utilizzare e gode di un rapporto qualità/

prezzo difficilmente eguagliabile.

Per ulteriori informazioni: www.megafly.it, info@megafly.it, tel.

049/7358498.

ideale per pescare in acque piccole

SAGE DART

La Sage Dart è una canna leggerissima, dotata di un’azione veloce intuitiva

e potente: lo strumento ideale per pescare in acque piccole e permettere

di mantenere precisione e delicatezza a ogni lancio effettuato.

È costruita completamente in Bainbridge Island, USA, in KonneticHD Technology®,

colore Spring Green con riflessi verdi. Le finiture sono classiche

ed evocative delle storiche canne Sage, legature bronzo scure con

rifiniture in filo oro con passanti e tip in cromo duro e tripping guide in

ceramic Fuji. È disponibile dalla lenza 0 alla lenza 4 tutte in versione

robustissimo e completamente customizzabile

REDINGTON I.D.

Il nuovo mulinello i.D ha reso la Redington entusiasta più di qualsiasi altro

prodotto proposto sul mercato finora: si tratta di un prodotto giovane,

fresco e dalle infinite possibilità di customizzazione! Ha come caratteristica

principale una superfice nera opaca alla quale poter far aderire

un ‘decal’, un adesivo, personalizzato con

l’immagine che più vi piace tra quelle proposte,

per avere ogni volta un mulinello

perfettamente abbinato al vostro stile,

umore o pesce che volete insidiare.

Non è mai stato concepito un mulinello

così in grado di definire la vostra

identità di pescatori! Interamente

in alluminio, è dotato di una

potente frizione in rulon e bobina

large arbour per consentire recuperi

più veloci e di conservare al meglio la

coda di topo.

Dalla struttura robustissima pressofusa con

retro full-frame che permette una semplice e veloce personalizzazione

con l’applicazione delle decals. Bobina large arbor design per un recupero

più veloce e una migliore conservazione della coda di topo. Frizione a

disco in Rulon robusta ma soprattutto lineare. Manovella soft-touch, in

gomma a due densità diverse per un ottimo grip e un migliore controllo.

Garantito a vita. Disponibile in tre dimensioni: 3/4, 5/6 e 7/8/9.

Per ulteriori informazioni: Garue, via del Torchio 14, Milano, tel. 02/

86453590, www.garueshop.com, info@garue.it, su facebook.com/garue

shop, o su instagram @garueshop.

una serie di nuove egi, con materiali di assoluta qualità

TSURIKEN EGISTA

92 • MOSCA e SPINNING • 4/2019


nuove colorazioni

BUGINU 105 BÌU

cure e rapide allamate. I cestelli ad alta affilatura sono estremamente

leggeri per un bilanciamento perfetto sia in fase di caduta che di stazionamento.

Ottima la resistenza all’ossido. L’ampia color chart consente di

scegliere il modello adatto alle condizioni di luce, al grado di trasparenza

dell’acqua e al tono del fondale. Presenti colori UV e Glow.

Egista #2.5 Normal. La piccola della famiglia: adatta a tutte le situazioni

in cui i cefalopodi sono abituati a predare su foraggio di ridotte dimensioni;

perfetta per acque basse, come ad esempio le rade delle zone

portuali. Ottima in condizioni di assenza di vento e correnti lente. Resa

elevata a inizio e fine stagione.

Egista #3.0 Normal. Egi dalle caratteristiche standard, con affondamento

medio. È molto versatile ed è possibile impiegarla in diversi contesti

e situazioni. Il movimento in acqua è il suo punto di forza. Risulta

efficace per l’intero arco della stagione.

Egista #3.0 Rattle. Dotata delle stesse caratteristiche della #3.0, ha al

suo interno delle sfere che producono un effetto rattle, che risulta utile

in particolar modo con acque velate per una più facile individuazione

dell’egi da parte dei cefalopodi. Simula anche il rumore che producono

pesci e gamberi che frugano sul fondale.

Egista #3.0 Deep. Egi adatto alla pesca in strati profondi o in condizioni

di vento e corrente sostenuta, ideale per la ricerca delle seppie sul

fondo.

Egista #3.0 Slow. Ottima per sondare correttamente gli strati superficiali

e medi alla ricerca dei calamari. Utile in tutte le condizioni di assenza

di vento e corrente lenta.

Egista #3.5 Normal. Egi molto versatile, adatta a svariate situazioni.

Offre il meglio nella seconda fase della stagione. Indicata all’utilizzo da

natante.

Egista #3.5 Rattle. Uguale alla #3.5 Normal, con l’aggiunta dell’effetto

rattle.

Egista #3.5 Deep. Egi ideale per la pesca di profondità o in condizioni

estreme, destinata a prede di mole. Indispensabile nella pesca da

natante.

Egista #3.5 Slow. L’asso nella manica nella ricerca dei grossi calamari

invernali che stazionano negli strati superficiali e intermedi.

Le varianti si distinguono tra di loro dal colore della piuma.

Per ulteriori informazioni: t3distribution srl, sede legale via Campolongo

4/E, Padova, sede operativa viale Combattenti Alleati d’Europa 9, Rovigo,

tel. 345/1406423, www.t3distribution.it, info@t3distribution.it.

Presentato nel 2012 dalla casa sarda Seaspin e guadagnatosi la reputazione

di esca ‘indispensabile’, ritorna oggi disponibile il Buginu Bìu con

la possibilità di scegliere tra otto colorazioni diverse di cui cinque nuove

per questa serie. Alle già esistenti MUL, ACC, SAR, infatti, si aggiungeranno

le seguenti livree: GBA, AGUP, CEF, BLUE-AYU, GLWR. Ricordiamo

le caratteristiche principali del Buginu 105 Bìu. Si tratta di un jerk snodato

in tre pezzi: fin qui niente di particolare, ma se analizziamo bene i

vari dettagli progettuali, non possiamo che considerarlo una vera e propria

innovazione dal punto di vista tecnico/funzionale. La decisione progettuale

di ridurre la parte snodata solo al terzo posteriore ha un duplice

fine: realizzare un nuoto molto più naturale e non serpentiforme come

le tipiche swim bait da bass e ridurre al minimo l’attrito con l’aria durante

la fase di lancio, superando in questo modo il caratteristico difetto

degli snodati che consiste nell’avere una gittata normalmente ridotta.

Infine, lascia una maggiore interpretazione di movimento, rispondendo

alla jerkata in maniera pronta ed efficace. Altra qualità peculiare che caratterizza

tutta la serie Buginu è la paletta ‘a ventaglio’, che nella serie

Bìu dà probabilmente il suo meglio, perché garantisce un movimento

estremamente naturale dell’esca, con una componente di rollio sull’asse

verticale veramente molto ridotta, che annulla l’effetto frenante sulla

parte posteriore. La paletta è stata volutamente sottodimensionata per

accentuare ulteriormente la naturalità del nuoto.

Tutto questo, visto in termini pratici, si traduce in un movimento naturale

e pulito con un’ottima stabilità anche alle velocità più sostenute

quando il suo impiego è quello classico, mantenendo sempre e comunque

la più ampia personalizzazione di nuoto da parte del pescatore, cosa

che per uno snodato non è affatto comune… Al suo interno si trova

un sistema di bilanciamento del peso composto da tre sfere in tungsteno

che in fase di lancio si spostano sull’estremità verso la coda per ottimizzare

lo stesso, mentre nel recupero si riposizionano subito dietro la

testa bilanciando orizzontalmente l’assetto dell’esca.

Abbiamo testato il Bìu nelle condizioni più difficili e si è dimostrato efficace

nuotatore sia nelle forti correnti delle foci che in mezzo alle turbolenze

d’onda del mare agitato, superando abbondantemente le aspettative

per cui era stato progettato. Per la sua profondità di lavoro (40-80

cm) si presta egregiamente all’utilizzo anche su fondali bassi e mediobassi:

grazie alla piccola paletta e all’assetto Slow Sinking, infatti, è facile

variarne la quota di utilizzo semplicemente alzando l’inclinazione della

canna verso l’alto o viceversa. Anche se il progetto è rivolto principalmente

alla spigola e ai predatori costieri medi – quali saraghi occhiate e

barracuda – in virtù delle sua versatilità e degli 11 colori previsti a catalogo

(di cui alcuni sviluppati proprio per l’utilizzo in acque interne), il Buginu

Bìu strizza l’occhio anche all’esigente pescatore del Fresh Water. In

dialetto Sardo Bìu significa ‘vivo’, mentre Buginu era il tagliatore di teste:

il paradosso di questa esca è proprio racchiuso nel suo nome…

Lunghezza: 105 mm • Peso: 12 g • Assetto: Slow Sinking

Ancorette: 3X, nr.2 #6 • Profondità di lavoro: 40-80 cm

Per ulteriori informazioni: Utopia Tackle s.r.l., Via Lenin 216/e, loc. San

Martino Ulmiano, 56017 San Giuliano Terme (PI), tel. 347/8519369,

info@seaspin.com, www.seaspin.com. (Francesco Paolini)

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 93


show room

molti i nuovi artificiali disponibili

DUO NEWS

Sono stati introdotti anche i nuovi colori specifici per l’acqua salata nel

Duo Realis Popper 64 e Duo Realis Pencil 85.

Dopo una lunga attesa, finalmente gli angler italiani trovano disponibili

presso i rivenditori autorizzati i nuovissimi Duo Tide Minnow Slim 175

Suspending, che vanno a collocarsi fra le due versioni della serie e che

faranno molto parlare di sé.

Per ulteriori informazioni: t3distribution srl, sede legale via Campolongo

4/E, Padova, sede operativa viale Combattenti Alleati d’Europa 9, Rovigo,

tel. 345/1406423, www.t3distribution.it, info@t3distribution.it.

Skunk Works Fishing

FALKETTO 80 & 60

Dalla collaborazione nata fra Duo e il noto Pro americano Aaron Marteens,

prende vita un nuovo brand all’interno della famiglia Duo Realis:

Apex. Il primogenito di questo nuovo brand è il Duo Realis Apex Vibe

100, un lipless crankbait di generose dimensioni, 10 cm di lunghezza

per 32 g di peso completamente silent, che nasce per la ricerca dei

Black bass nei grandi laghi.

Sempre nella linea Duo Realis debutta il nuovo crank shallow Duo Realis

Crank Kabuki in due misure e due profondità di affondamento:

50 SSR (Super Shallow Runner - rattling), con una profondità di nuoto

superficiale (0 m a 0.3 m);

55 SR (Shallow Runner - silent), con una profondità di nuoto nei primi

strati superficiali (1.5 m - 1.8 m).

Il Falketto 80 (80 mm) è un crank ‘all-pourpose’ ad assetto galleggiante,

compatto e caratterizzato da una elevata lanciabilità. È in grado di

generare un’alta frequenza di vibrazioni e raggiunge una elevata

profondità di nuoto (max 4 m). È un’esca che entra velocemente in pesca

e che, grazie alla combinazione della particolare paletta e della zavorra,

vi rimane fino all’ultimo metro di recupero. Grazie alle sue caratteristiche,

si presta a essere usato in tutte le situazioni in cui viene richiesto

un approccio maggiormente tecnico alla ‘strike zone’, ad esempio

la pesca in prossimità di sassaie e ostacoli sommersi, oppure in acque

fortemente velate, situazione in cui ci serve un’esca con doti ‘antiincaglio’

e facilmente individuabile dai predatori. Il suo ambiente elettivo

è costituito da tratti di fiume caratterizzati da buche profonde, massicciate,

raschi e giri di corrente. Studiato per i salmonidi, è estremamente

efficace su molti predatori, come cavedani, black bass, lucci,

aspi, sandre e persici reali.

Nella categoria dei topwater è uscita la misura piccola del ben noto

Realis Pencil, da 6,5 cm sia nella versione da Fresh Water che nella versione

Salt Water.

Il Falketto 60 (60 mm) è la versione più piccola della famiglia dei Falketto;

dotata di assetto galleggiante, mantiene inalterate le caratteristiche

della versione più grande. Studiato per i corsi d’acqua minori, risulta

ideale per sondare torrenti e canali alla ricerca di trote e cavedani. A inizio

stagione, recuperato lentamente, è un’ottima esca per insidiare i pesci

che iniziano a predare in condizioni termiche non ancora ottimali. È

di fatto un artificiale killer per la pesca a tutti i predatori quando si concentrano

su foraggio di piccola taglia. L’assetto galleggiante dei Falketto

crea un naturale fattore anti-incaglio: appena entrati in contatto con

un ostacolo sarà sufficiente fermare il recupero e la corrente porterà

l’artificiale lontano dall’incaglio. Per maggiori informazioni:

www.skunkworksfishing.com, www.facebook.com/SkunkWorksFishing,

www.instagram.com/skunkworksfishing.


Il peso assai limitato – 420 g – non penalizza la stabilità grazie a una forma

della base studiata nei minimi particolari. Il morsetto si mette in

opera in un pugno di secondi. Grazie a una chiavetta a brugola si può

fissare a piacere l’inclinazione della testa. Il blocco porta pinza può ruotare

libero o frizionato su 360°. L’Airone utilizza la stessa pinza del morsetto

Elite, che può essere intercambiata rapidamente grazie alla stessa

chiavetta a brugola. Senza ombra di dubbio siamo davanti a un morsetto

che grazie alle sue caratteristiche può considerarsi a tutti gli effetti

un oggetto professionale. Viene fornito completo di istruzioni. Per ulteriori

informazioni: Stonfo, tel. 055/8739615, www.stonfo.com, stonfo@

stonfo.com.

disponibile una vasta gamma di accessori di qualità

VANFOOK PER IL MARE

Nel mercato giapponese della pesca in mare Vanfook, con il suo brand

‘Blue’, è sicuramente uno dei marchi più quotati per la produzione sia di

assist hook per tutte le esigenze, dal vertical jigging pesante fino alla

pesca con i piccoli casting jig, sia di single hook di ricambio per i nostri

jerkbait o topwater, ma anche nella produzione di ancorette di altissima

qualità, oltre a tutta una gamma specifica di solid ring, cordini da assist

e ami nudi per personalizzare le nostre esche. Consigliamo di scaricare il

catalogo completo su www.t3distribution.it, dove potrete trovare l’intera

gamma di ami e accessori per la pesca in mare.

Per ulteriori informazioni: t3distribution srl, sede legale via Campolongo

4/E, Padova, sede operativa viale Combattenti Alleati d’Europa 9, Rovigo,

tel. 345/1406423, www.t3distribution.it, info@t3distribution.it.

un morsetto da viaggio studiato nei minimi dettagli

STONFO AIRONE

Il morsetto Airone (art. 699) è stato progettato da Stonfo per chi viaggia

portandosi appresso il necessario per la costruzione delle mosche.

Attraverso un accurato studio della forma e degli spazi e grazie a una

serie di snodi, l’Airone può essere richiuso e riposto in un’apposita scatola

dalle dimensioni ridotte, di 15 x 10 x 2 cm, senza che si debba

smontare alcun pezzo. La lavorazione accurata e la scelta dei materiali

consentono a questo piccolo morsetto di avere prestazioni eccezionali.

per inserire sul morsetto la maggior parte

degli accessori per il fly tying

STONFO TOOL BAR

Il Tool Bar di Stonfo (art. 692) è una barretta applicabile sull’asta del

morsetto che consente di tenere a portata di uso la maggior parte degli

attrezzi indispensabili alla costruzione delle mosche artificiali. Possono

trovarvi posto più bobinatori, l’annodatore, lo spillo di montaggio, il passafilo,

il rotodubbing, il pettinino, la lente di ingrandimento, lo splittafilo,

le pinze per hackles, le forbicine e altri piccoli accessori. Realizzato in

alluminio anodizzato con un alto grado di finitura, il Tool Bar può essere

applicato sulla generalità dei morsetti in commercio grazie a una boccola

di riduzione fornita di corredo. Una serie di quindici fori di varia forma,

dimensione e angolazione consente il posizionamento della maggior

parte degli attrezzi attualmente in uso per il montaggio delle mosche. Il

bloccaggio sull’asta si ottiene attraverso un pomello filettato posto a

una delle estremità. Per ulteriori informazioni: Stonfo, tel. 055/

8739615, www.stonfo.com, stonfo@stonfo.com.

4/2019 • MOSCA e SPINNING • 95


mercatino

CANNE, MULINELLI, ARTIFICIALI, ACCESSORI

Vendo le seguenti canne da spinning: Rapture X RAY 6'8, 3/16-5/8,

azione Fast monopezzo portata una sola volta in pesca, praticamente

nuova, vendo per sfoltimento attrezzatura € 80; Savage Gear Bushwhacker

8' 10-40 g, due pezzi: vinta in una gara, ha ancora i cartellini

e il nylon sul sughero € 80. Gran canna da luccio/serra. Spedizione a carico

dell'acquirente, consegna a mano Pistoia Lucca Firenze Pisa Prato.

Juri, juripike@outlook.it, 338/22.69.704. (D)

Causa inutilizzo vendo le seguenti canne: Sage grafite III rplx 900 -9’

coda 9 in due pezzi, Sage XP grafite III -476-7’6” coda 4 in due pezzi,

GLoomis IMX FR1089 9’ coda 9 in tre pezzi, GLoomis GLX FR904 7’6”

coda 4 in due pezzi, GLoomis Italianstyle 7’6” coda 3 in tre pezzi, CTS

Affinity 7’6” coda 4 in tre pezzi. Rodolfo, rudy.tlt@gmail.com (C)

Cerco le canne di Giandomenico Bocchi e gli Abu Cardinal 44, specialmente

la prima e la terza serie. Mimmo, mimmosort@gmail.com. (F)

per appesantire tutti gli streamer e gli artificiali da spinning

CHEBURASHKA TUNGSTEN BALLS

Le Cheburashka sono sfere in tungsteno con clip integrato, in modo da

essere applicabili a qualsiasi artificiale che si vuole appesantire: streamer

da trota, streamer da marmorata, streamer da lucci, streamer da

perca... e perché no, le versioni più piccole anche grossi ninfoni. Si prestano

benissimo a essere usate anche nel campo dello spinning. La qualità

del tungsteno (Wurm) è molto elevata: 97%! Il vantaggio del tungsteno

rispetto al piombo, oltre a quello ecologico, è duplice:

– si rovina meno essendo più duro e resistente;

– avendo un peso specifico superiore al piombo, evita di aggiungere agli

artificiali pesi troppo grossi, che andrebbero a inficiarne l’efficacia.

Grazie alla clip, e possibile modificare il peso e quindi la profondità alla

quale pescare. Disponibili in due colorazioni: nero e arancio fluo. Peso:

da 1 a 10 g.

Le Cheburashka sono disponibili presso Flyfishdolomiti di Angelo Piller,

via Manzago 27, Tai di Cadore (BL), tel. 328/9682924 o direttamente

sul sito www.flyfishdolomiti.com.

Vendo canna da mosca Loop Xact 960 4 pezzi con custodia originale in

cordura, mulinello mosca Shimano Biocraft LA56 con scatola e libretti

entrambi come nuovi più una coda nuova Cortland WF6 giallo fluo, una

bobina nuova di baking 10 Lb Scientific Anglers giallo fluo e 15 esche

varie nuove. Euro 230. Possibilità di spedizione o ritiro a Ferrara. Marcello,

339/6138755, spidermax1@alice.it. (E)

Vendo Abu Cardinal 44 in ottime condizioni di vernice e meccanica, molto

silenzioso, scorrimento del 1976 ultimi modelli prodotti per il Giappone

ma svedesi al 100/100 con bobina di scorta proveniente da mia collezione

privata. Possibilità di spedizione o ritiro al mio domicilio. Euro

130 trattabili. Marcello, 339/6138755, spidermax1@alice.it. (E)

Vendo canna Hardy 9’ #6 4pc, praticamente nuova, modello 2012, €

350. Roberto, Vigevano (PV). 347/7842148r.guggiola@virgilio.it. (C)

LIBRI E RIVISTE

Cerco annate rivista «La Pesca a Mosca e Spinning» dal primo numero

del 1990 al 1997. Gianandrea, gbbasshunter@hotmail.com,

349/5453960. (B)

Vendo riviste «La Pesca Mosca & Spinning» dal n. 1 del 1990 a tutto il

2010 annate complete e perfette. Marco, tel. 338/6504431, marco.cavicchi@alice.it

(A)

«La Pesca Mosca e Spinning» (39 fascicoli) e altre, per un totale di 89

riviste di pesca mensili o bimestrali, anche annate complete, perfettamente

conservate e senza alcun difetto, anni 2006 /2016. Alfred, freddi

fly@alice.it. (B)

Se desiderate vedere pubblicato gratuitamente sulla rivista il

vostro annuncio, potete effettuare l’inserzione online collegandovi

al nostro sito www.lapescamoscaespinning.it. Il testo

viene ripetuto per non più di due numeri consecutivi. Gli annunci

sono riservati ai privati.

96 • MOSCA e SPINNING • 4/2019

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