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ICF Febbraio e Marzo 2019

ICF - Rivista dell'Industria Chimica e Farmaceutica è la rivista di Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro esaustivo sullo stato dell'arte dei due settori di riferimento, rappresenta uno strumento di lavoro qualificato, attraverso una presentazione completa dell'innovazione tecnologica ad essi dedicata.

ICF - Rivista dell'Industria Chimica e Farmaceutica è la rivista di Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro esaustivo sullo stato dell'arte dei due settori di riferimento, rappresenta uno strumento di lavoro qualificato, attraverso una presentazione completa dell'innovazione tecnologica ad essi dedicata.

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INDUSTRIA 4.0<br />

La digitalizzazione<br />

nell’industria chimica<br />

RIVISTA<br />

DELL’<br />

MACCHINE<br />

Lavatrice rotativa<br />

installata in tempi record<br />

MANUTENZIONE<br />

Le nuove frontiere<br />

del service<br />

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Sommario<br />

RIVISTA<br />

DELL’ INDUSTRIA<br />

CHIMICA E<br />

FARMACEUTICA<br />

ANNOX NUMERO1 FEBBRAIO/MARZO<strong>2019</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

icf<br />

INDUSTRIA<br />

CHIMICA E<br />

FARMACEUTICA<br />

icf<br />

4<br />

Storia di copertina<br />

Dream Team per alte<br />

temperature e condensa<br />

12<br />

Attualità<br />

30<br />

Appuntamenti<br />

24<br />

Appuntamenti<br />

Digitale, robotica<br />

e meccatronica: i trend<br />

di SPS Italia<br />

34<br />

Ricerca<br />

Migliorare i catalizzatori<br />

industriali grazie ai neutroni<br />

8Editoriale<br />

I numeri della<br />

farmaceutica in Italia<br />

10<br />

Attualità<br />

Accesso più facile ai<br />

biosimilari, ma serve cautela<br />

26<br />

Appuntamenti<br />

Le nuove sfide della chimica<br />

fine e specialistica<br />

38<br />

Sicurezza<br />

Sistema di allarme visivo<br />

per emergenze chimiche<br />

Sommario<br />

2 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Sommario<br />

FEB/MAR <strong>2019</strong> NUMERO 1<br />

40<br />

Sicurezza<br />

42<br />

Ambiente<br />

44<br />

Macchine<br />

Macchina lavatrice su misura<br />

installata in tempi record<br />

50<br />

Manutenzione<br />

Le nuove frontiere<br />

del service<br />

52<br />

58<br />

Software<br />

60<br />

Automazione<br />

Industria 4.0: la chimica<br />

si apre alla trasformazione<br />

digitale<br />

66<br />

Strumentazione<br />

68<br />

Automazione<br />

Verso la fabbrica<br />

del futuro<br />

Componenti<br />

48<br />

Macchine<br />

56<br />

Componenti<br />

Alta qualità della saldatura<br />

nei sistemi tubolari<br />

72<br />

Elenco inserzionisti<br />

Colophon<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 3


Storia di copertina<br />

Teamwork:<br />

le celle di misura<br />

in ceramica<br />

affrontano<br />

insieme le sfide<br />

nella parte<br />

superiore<br />

e inferiore<br />

del reattore<br />

Dream Team per alte<br />

temperature e condensa<br />

Una soluzione innovativa basata sulla combinazione<br />

della cella di misura di VEGA in ceramica e in metallo<br />

ottimizza la distillazione in condizioni di vuoto spinto.<br />

Nell’industria chimica vigono<br />

rigorosi standard di sicurezza<br />

che devono essere garantiti<br />

tassativamente in tutte<br />

le fasi di processo. Presso la<br />

sede svizzera della BASF di Kaisten,<br />

la garanzia dell’assenza completa di<br />

silicone nei processi rappresenta un<br />

piccolo, ma importante tassello della<br />

gestione globale e altamente efficiente<br />

della sicurezza. Per questo motivo,<br />

per il monitoraggio dei livelli nel<br />

corso della produzione di additivi per<br />

vernici e materie plastiche, la misura<br />

classica di pressione differenziale<br />

risulta inadeguata. Lavora infatti<br />

con capillari riempiti di olio siliconico<br />

che, in un ipotetico caso di avaria,<br />

potrebbe entrare in contatto con<br />

il prodotto. Per contro, i sistemi di<br />

misura elettronica di pressione differenziale<br />

offrono la massima sicurezza,<br />

ma solamente nell’innovativa combinazione<br />

della cella di misura di VEGA<br />

in ceramica e in metallo.<br />

La produzione industriale delle materie<br />

plastiche è iniziata più di un secolo<br />

fa.<br />

Tuttavia, chi ha trascorso la propria<br />

infanzia negli anni ’70 o ’80, sa bene<br />

che la plastica di quei tempi ha poco<br />

a che fare con le odierne materie plastiche<br />

speciali. Gli amatissimi indiani<br />

e cowboy ingiallivano rapidamente e i<br />

mattoncini Lego diventavano friabili.<br />

L’invecchiamento delle materie plastiche<br />

è dovuto alla degradazione termossidativa,<br />

vale a dire all’influsso<br />

del calore e dell’ossigeno. Le odierne<br />

caratteristiche quali elasticità, resistenza<br />

dei colori, lucentezza, trasparenza,<br />

resistenza all’abrasione o<br />

al calore si ottengono tramite l’impiego<br />

dei più diversi additivi.<br />

Occhio alla pressione<br />

Nella produzione di questi additivi, la<br />

pressione del vapore dei liquidi gioca<br />

un ruolo decisivo. La sua misurazione<br />

precisa presso BASF, oltre a contribuire<br />

al controllo efficiente dei processi<br />

speciali, aiuta anche a ottimizzare<br />

i componenti della tecnica di processo<br />

e ad aumentare la disponibilità<br />

degli impianti. Vale il principio secondo<br />

cui quanto più precisi sono i<br />

valori, tanto più chiari sono i processi<br />

e tanto maggiore è il potenziale di<br />

ottimizzazione. In presenza di con-<br />

4 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Storia di copertina<br />

dizioni estreme con sostanze e acidi<br />

aggressivi, che tendono ad aderire<br />

alle pareti del serbatoio e a formare<br />

depositi fangosi, nonché in condizioni<br />

di vuoto e con forte formazione<br />

di vapore, i risultati di misura affidabili<br />

dei trasduttori di pressione VEGA<br />

sono decisivi.<br />

Misura priva di silicone<br />

Laddove finora per la misura di livello<br />

si impiegavano sistemi di misura<br />

di pressione differenziale convenzionali,<br />

gli esperti metrologi della BASF<br />

di Kaisten hanno deciso di sostituire<br />

la vecchia strumentazione, adottando<br />

la misura elettronica di pressione differenziale.<br />

Questa tecnica lavora senza<br />

capillari, dunque senza trasduttori<br />

di pressione meccanici e pertanto<br />

senza olio siliconico. Grazie alla cella<br />

di misura in ceramica, e non solo,<br />

questo sistema è predestinato all’impiego<br />

in presenza di vuoto e temperature<br />

elevate. “La scelta di adottare<br />

la misura elettronica di pressione<br />

differenziale basata sulle celle di misura<br />

CERTEC® in ceramica era ovvia,<br />

queste celle sono infatti resistenti alle<br />

sostanze abrasive. Il nostro impianto<br />

è completamente automatizzato e<br />

funziona ininterrottamente 24 ore su<br />

24, 7 giorni la settimana”, spiega Markus<br />

Stoll, responsabile tecnica di misura,<br />

controllo e regolazione presso<br />

BASF, che con il suo team è impegnato<br />

a garantire la massima disponibilità<br />

dell’impianto.<br />

Preziosi additivi<br />

BASF è una delle aziende leader nella<br />

produzione di additivi per materie plastiche,<br />

con stabilimenti sparsi in tutto<br />

il mondo. Le sostanze prodotte nella<br />

sede svizzera di Kaisten da circa 260<br />

collaboratori vengono impiegate in<br />

materie plastiche e oli lubrificanti. Gli<br />

additivi si ottengono tramite reazioni<br />

chimiche in diverse fasi e in presenza<br />

di condizioni di pressione esattamente<br />

Additivi per materie<br />

plastiche, tra cui<br />

gli antiossidanti,<br />

e numerose miscele<br />

specifiche dei singoli<br />

clienti vengono prodotti<br />

nello stabilimento<br />

di BASF a Kaisten,<br />

nel Canton Argovia,<br />

circa a 40 km a est<br />

di Basilea<br />

definite. Un controllo di processo interamente<br />

automatizzato rileva ininterrottamente<br />

i valori di misura, predispone<br />

i dosaggi precisi e garantisce il funzionamento<br />

efficiente dell’impianto.<br />

L’affidabilità è decisiva, poiché per<br />

BASF il prodotto finito rappresenta<br />

un prodotto intermedio essenziale.<br />

L’arresto di questa sezione dell’impianto<br />

ha conseguenze molto pesanti.<br />

“Un guasto anche minimo”, spiega<br />

Stoll, “interrompe un processo complesso<br />

e, a livello pratico, per noi si<br />

traduce in un maggior carico di lavoro<br />

e lavoro nel fine settimana”. Richiede<br />

infatti elaborate ritarature e analisi<br />

meticolose.<br />

Bando agli esperimenti<br />

Normalmente gli esperti di tecnica di<br />

misura e regolazione lavorano secondo<br />

il principio “Never change a running<br />

system”. Affinché i processi si<br />

svolgano correttamente, tutti i parametri<br />

di produzione devono essere<br />

perfettamente armonizzati. Nel corso<br />

dell’introduzione della nuova tecnica<br />

di misura di pressione priva di olio,<br />

Una soluzione ideale<br />

per condizioni di processo<br />

differenti in un serbatoio<br />

Anche processi di produzione sofisticati, come<br />

nel caso degli additivi sintetici in BASF,<br />

sono efficaci nella misura in cui l’impianto lo<br />

consente. Nello stabilimento di Kaisten, un<br />

“team di sensori” composto da trasduttori di<br />

pressione sta facendo un lavoro egregio in un<br />

luogo inospitale: nella parte inferiore di un reattore<br />

di distillazione con le alte temperature<br />

del liquido aggressivo e adesivo, e contemporaneamente<br />

nella parte superiore della caldaia<br />

a combattere con la forte formazione di<br />

condensa. La misura elettronica di pressione<br />

differenziale ha dimostrato di essere la soluzione<br />

perfetta per condizioni di processo differenti<br />

in un serbatoio. Tutto questo in una<br />

versione assolutamente innovativa messa a<br />

disposizione solo da VEGA.<br />

anche presso BASF alcune particolarità<br />

si sono evidenziate solamente nel<br />

corso della conversione.<br />

Una distillazione, anche quella di una<br />

miscela di reazione in condizioni di<br />

vuoto, si basa su diversi punti di ebollizione<br />

dei liquidi coinvolti e sulle diverse<br />

pressioni del vapore. La separa-<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 5


Storia di copertina<br />

La misura<br />

di pressione<br />

differenziale<br />

con il VEGABAR<br />

lavora senza<br />

capillari e<br />

quindi senza<br />

olio siliconico<br />

e richiede<br />

un ridotto<br />

dispendio<br />

di installazione<br />

zione dipende dalla combinazione dei<br />

liquidi e del vapore. Per ciascuna misura<br />

di pressione differenziale, i trasduttori<br />

di pressione sono perfettamente<br />

adeguati ai prodotti da monitorare.<br />

Le celle di misura vengono per<br />

esempio dotate di speciali membrane<br />

di separazione che le proteggono dalle<br />

temperature elevate o dall’umidità.<br />

Un sistema per due estremi<br />

Press BASF, la robusta cella di misura<br />

in ceramica CERTEC® si è rivelata ideale<br />

per l’impiego igienico con i solventi<br />

aggressivi e ad alta temperatura nella<br />

parte inferiore del reattore sottovuoto.<br />

Nella parte superiore del reattore<br />

vigevano invece condizioni completamente<br />

diverse: qui la forte presenza<br />

di vapore creava condensa sulla cella<br />

di misura, causando imprecisioni.<br />

L’idea iniziale di impiegare le celle<br />

di misura metalliche METEC® al posto<br />

di quelle in ceramica non si è<br />

dimostrata valida, poiché la soluzione<br />

creava un problema opposto.<br />

La condensa e l’umidità non esercitavano<br />

più alcun influsso negativo.<br />

“Il valore di misura superiore si è rivelato<br />

plausibile e preciso in tutte<br />

le situazioni”, ricorda Markus Stoll.<br />

Per contro, le temperature elevate<br />

del solvente nella parte inferiore del<br />

reattore causavano la deriva dei valori<br />

di misura.<br />

Dream team per calore e condensa<br />

Il dilemma è stato risolto grazie all’esperienza,<br />

allo spirito di sperimentazione<br />

e soprattutto alla stretta collaborazione<br />

tra i tecnici di BASF e<br />

Jürgen Feser, il Key Account Manager<br />

responsabile presso VEGA. La soluzione<br />

trovata consiste in un innovativo<br />

sistema di misura elettronica,<br />

una combinazione della cella di misura<br />

in ceramica e in metallo. I due<br />

trasduttori di misura rilevano separatamente<br />

i propri valori e calcolano<br />

la differenza nel sensore master.<br />

Ciò è reso possibile da una speciale<br />

unità elettronica dietro alle due diverse<br />

celle di misura, che funzionano<br />

perfettamente anche nel team misto.<br />

“Da questa combinazione risulta<br />

un vero e proprio dream team per la<br />

nostra applicazione”, afferma Feser<br />

con grande soddisfazione. “Per quanto<br />

ne so, questa soluzione è offerta<br />

solamente da VEGA”. A conti fatti si<br />

tratta di una soluzione<br />

che risolve due diversi<br />

problemi: la cella<br />

di misura in ceramica<br />

gestisce le temperature<br />

elevate e le sostanze<br />

aggressive nella<br />

parte inferiore del reattore,<br />

mentre nella<br />

parte superiore la cella<br />

di misura metallica<br />

lavora in maniera affidabile<br />

indipendentemente<br />

dalla formazione<br />

di condensa.<br />

Perché senza silicone?<br />

Negli anni ’70 le grandi<br />

aziende automobilistiche<br />

bandirono il silicone<br />

dalle proprie linee<br />

di verniciatura. Per quale motivo?<br />

Negli impianti di verniciatura dei<br />

veicoli si verificavano frequentemente<br />

enigmatici difetti di verniciatura.<br />

Si scoprì che a causare tali problemi<br />

era la lacca per capelli usata dal personale.<br />

Probabilmente nel frattempo<br />

l’uso di lacca per capelli è diminuito<br />

rispetto agli anni ruggenti della<br />

permanente. Tuttavia, in numerosi<br />

settori produttivi industriali rimane<br />

il divieto di impiego di silicone. Le<br />

prescrizioni si estendono a dispositivi<br />

meccanici, elementi costruttivi come<br />

tubi, pompe o tubi flessibili e impongono<br />

anche ai fornitori la presentazione<br />

di garanzie e prove della produzione<br />

priva di silicone. Nella sede di<br />

Kaisten, BASF rinuncia coerentemente<br />

all’impiego di silicone in numerosi<br />

processi di produzione.<br />

Conclusione<br />

Anche il più sofisticato processo di<br />

produzione di additivi dipende in ultima<br />

analisi dall’impianto in cui si svolge.<br />

Nel caso concreto dei reattori di<br />

distillazione di BASF a Kaisten, i sensori<br />

dei trasduttori di pressione svolgono<br />

un lavoro straordinario<br />

in presenza di<br />

condizioni estremamente<br />

difficili: temperature<br />

elevate del liquido<br />

aggressivo<br />

e adesivo nella parte<br />

inferiore del reattore<br />

e forte formazione<br />

di condensa nella parte<br />

superiore. Una speciale<br />

variante della misura<br />

elettronica di pressione<br />

differenziale offre<br />

la soluzione ideale per<br />

le complesse condizioni<br />

di processo: la combinazione<br />

di cella di misura<br />

in ceramica CER-<br />

TEC® e cella di misura<br />

metallica METEC®. l<br />

6 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Le lastre Texlon sono composte di 100% PTFE puro,<br />

multi-direzionale con densità superiore.<br />

Facilita l’installazione in quanto le guarnizioni<br />

prodotte da lastre Texlon si adattano perfettamente<br />

alla rugosità, disuniformità e irregolarità comuni alle<br />

flange usate.<br />

In applicazioni con sollecitazioni dovute a cicli<br />

termici e forze esterne, le lastre Texlon permettono<br />

una maggiore resistenza alle fughe.<br />

Con le guarnizioni prodotte con lastre Texlon è<br />

possibile coprire una vasta gamma di flange in<br />

acciaio.<br />

Applicazioni<br />

Componenti: flange standard di grandi dimensioni,<br />

tubazioni, flange di apparecchiature, geometrie<br />

complesse.<br />

Tipi di flange: flange in acciaio e componenti ad alto<br />

grado di FRP.<br />

Mezzi: prodotti chimici altamente aggressivi, tutti i<br />

mezzi nell’industria alimentare e nelle applicazioni<br />

farmaceutiche.<br />

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Editoriale<br />

I numeri della<br />

farmaceutica in Italia<br />

Che l’industria farmaceutica rappresenti<br />

un asset strategico dell’economia italiana<br />

è abbastanza noto, così come è<br />

risaputo che costituisce il terzo settore<br />

per investimenti in R&S e uno dei<br />

comparti industriali in cui, nell’ultimo<br />

decennio, sono molto diminuiti i consumi<br />

energetici e le emissioni di gas.<br />

Ma, forse, vale la pena talvolta di sottolineare<br />

maggiormente come la “ricerca sia vita” e si viva<br />

di più e meglio grazie a farmaci e vaccini.<br />

Ogni anno lo studio completo e dettagliato di Farmindustria<br />

mette in luce i costanti progressi grazie<br />

ai quali le persone affette dalle diverse malattie<br />

possono continuare a programmare il loro futuro.<br />

Negli ultimi 50 anni la mortalità è nettamente diminuita<br />

e l’aspettativa di vita è cresciuta di un<br />

mese ogni quattro.<br />

Entrando nel dettaglio con alcuni esempi, oggi 2<br />

persone su 3 alle quali viene diagnosticato un tumore<br />

sopravvivono dopo 5 anni, l’HIV è diventata<br />

una patologia cronica e un ventenne al quale è<br />

diagnosticato ha un’aspettativa di vita di 70 anni,<br />

la mortalità per malattie cardiovascolari è scesa<br />

del 10% in 10 anni.<br />

Questi risultati sono strettamente<br />

legati alla crescita degli investimenti<br />

nella ricerca. Nel 2017 sono<br />

stati investiti in Innovazione 2,8<br />

miliardi di euro, dei quali 1,5 miliardi<br />

di euro in R&S; in partnership<br />

con università e centri di eccellenza<br />

sono cresciute le specializzazioni<br />

per farmaci biotech, vaccini,<br />

emoderivati, farmaci orfani e terapie<br />

avanzate; gli investimenti negli<br />

studi clinici sono cresciuti di circa<br />

700 milioni di euro l’anno.<br />

Guardando al futuro prossimo, è previsto nella<br />

farmaceutica il più grande investimento in ricerca<br />

a livello mondiale, mentre si verificherà il record<br />

storico di farmaci in sviluppo.<br />

L’Italia rappresenta anche il primo Paese al mondo<br />

per contratti innovativi di remunerazione dei<br />

farmaci e i prezzi dei farmaci sono più bassi rispetto<br />

alla media europea: è assolutamente corretto<br />

affermare che la salute costa, ma la malattia<br />

costa di più.<br />

l<br />

di Francesco Goi<br />

8 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Attualità<br />

Accesso più facile ai<br />

biosimilari, ma serve cautela<br />

La maggiore interscambiabilità dei farmaci biosimilari con i biologici<br />

originator favorisce la loro diffusione e la sostenibilità finanziaria del SSN.<br />

Occorre però molta cautela da parte del medico prescrittore, al fine<br />

di garantire il diritto del paziente a una certa continuità terapeutica<br />

e a ricevere la migliore terapia clinica.<br />

di Martina Maffei*<br />

*Associate, Herbert<br />

Smith Freehills Milano<br />

Lo scorso anno l'Agenzia italiana<br />

del Farmaco (AIFA) ha dettato<br />

nuove linee guida in materia<br />

di prodotti biosimilari con<br />

un Secondo Position Paper che<br />

raccoglie l'esito di una ampia consultazione<br />

pubblica svoltasi nel 2016 e che<br />

ha l'obiettivo di facilitare l'accesso a<br />

ai farmaci biosimilari, con un auspicato<br />

vantaggio in termini di sostenibilità<br />

finanziaria per il sistema sanitario.<br />

I prodotti biologici e i corrispondenti<br />

prodotti biosimilari costituiscono oggi<br />

la terapia di frontiera per importanti<br />

patologie oncologiche e autoimmuni<br />

quali ad esempio tumori, diabete, epatite,<br />

sclerosi multipla e anemia, ma di<br />

recente anche HBV ed emofilia. A differenza<br />

dei prodotti di "vecchia generazione"<br />

di sintesi chimica, i prodotti<br />

biologici sono molecole proteiche<br />

complesse che vengono sintetizzate,<br />

a partire da materiale biologico "vivente"<br />

e attraverso specifici processi<br />

produttivi dai quali dipendono non solo<br />

l'efficacia e la sicurezza del prodotto<br />

finale, ma anche specifiche caratteristiche<br />

tecniche.<br />

Tali processi produttivi sono spesso<br />

oggetto di protezione brevettuale<br />

e pertanto le aziende che producono<br />

biosimilari possono soltanto ricostruire<br />

a ritroso il procedimento produttivo<br />

utilizzato, ottenendo così prodotti finali<br />

che sono soltanto "simili" ma non<br />

identici, anche in termini di efficacia<br />

e sicurezza, ai corrispondenti prodotti<br />

originator.<br />

Rispetto al precedente Position Paper<br />

del 2013, le nuove linee guida introducono<br />

almeno due novità sostanziali.<br />

In primo luogo viene introdotto il<br />

10 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Attualità<br />

cosiddetto principio<br />

di interscambiabilità tra<br />

prodotti biologici e biosimilari e<br />

ciò sul presupposto che anche i biosimilari,<br />

per essere autorizzati, devono<br />

essere sottoposti a un processo di autorizzazione<br />

centralizzato e a una simile<br />

analisi in termini di costi-benefici<br />

da parte dell'Agenzia Europea del<br />

Farmaco (EMA). Ma la seconda e ancora<br />

più rilevante novità è che in tale<br />

Position Paper AIFA sembra eliminare<br />

completamente la distinzione, presente<br />

nelle precedenti linee guida, tra pazienti<br />

naive e pazienti in cura, di fatto<br />

permettendo la prescrizione di prodotti<br />

biosimilari ex novo non solo a<br />

pazienti mai trattati in precedenza o<br />

trattati molto tempo prima, ma anche<br />

a pazienti già in cura.<br />

Il cambio di passo a favore dei prodotti<br />

biosimilari è quindi notevole, come<br />

notevole potrebbe essere il vantaggio<br />

finanziario per il sistema sanitario<br />

nazionale: i prodotti biosimilari<br />

hanno infatti prezzi inferiori rispetto<br />

ai prodotti originator, anche in virtù di<br />

un meccanismo che permette una contrattazione<br />

agevolata con AIFA a fronte<br />

di una scontistica di almeno 20% da<br />

parte dell'azienda produttrice.<br />

Ma a che prezzo tutto ciò?<br />

La nuova posizione di AIFA desta alcune<br />

perplessità, soprattutto per quanto<br />

riguarda il ruolo affidato al medico prescrittore<br />

chiamato a operare la scelta<br />

tra medicinale biologico e biosimilare.<br />

A differenza di quanto avviene con i<br />

prodotti generici di sintesi chimica,<br />

per i quali la sostituibilità è automatica,<br />

la scelta di trattamento nel caso di<br />

prodotti biologici dovrebbe essere per<br />

legge una decisione clinica affidata al<br />

medico prescrittore.<br />

Tuttavia, nel documento diffuso nel<br />

marzo 2018 da AIFA, si afferma testualmente<br />

che, "pur considerando che<br />

la scelta di trattamento rimane una decisione<br />

clinica del medico", a quest'ultimo<br />

è anche affidato un "compito di<br />

contribuire a un utilizzo appropriato<br />

delle risorse ai fini della sostenibilità<br />

del sistema sanitario", come se le considerazioni<br />

economiche dovessero pertanto<br />

giocare un ruolo nella scelta della<br />

migliore terapia da parte del medico.<br />

Se considerata alla lettera, quest'ultima<br />

indicazione di AIFA potrebbe avere<br />

delle importanti implicazioni e un effetto<br />

negativo sul diritto del paziente<br />

a una certa continuità terapeutica e a<br />

ricevere la "migliore terapia clinica".<br />

Di questa e di altre preoccupazioni si<br />

è già fatta menzione tra l'altro in un<br />

documento a firma congiunta di ADOI<br />

(Associazione dermatologi ospedalieri<br />

italiani), SIMIT (Società italiana di<br />

malattie infettive e tropicali), SIN (Società<br />

italiana nefrologia), SIR (Società<br />

italiana reumatologia), SISET (Società<br />

italiana per lo studio dell'emostasi e<br />

della trombosi), circolato lo scorso<br />

maggio 2018.<br />

Se quindi il nuovo Position Paper ha<br />

il vantaggio di facilitare l'accesso dei<br />

medicinali biosimilari a un maggior<br />

numero di pazienti col vantaggio riflesso<br />

di una maggiore sostenibilità finanziaria<br />

del SSN, tuttavia, molta cautela<br />

dovrà essere adoperata nella sua<br />

concreta applicazione.<br />

l<br />

I farmaci biologici e i corrispondenti<br />

biosimilari costituiscono oggi la<br />

terapia di frontiera per importanti<br />

patologie oncologiche e autoimmuni<br />

Italia terzo mercato<br />

biologico in Europa<br />

L’Italia rappresenta il terzo mercato biologico<br />

europeo in valore ed è un Paese<br />

leader nella diffusione dei biosimilari:<br />

il loro utilizzo è stato costantemente<br />

in crescita negli ultimi 10 anni. Il recente<br />

studio di IQVIA su “Farmaci biologici<br />

e biosimilari: scenari terapeutici e stima<br />

del risparmio per il Sistema Sanitario i-<br />

taliano” stima che, nei prossimi cinque<br />

anni, la presenza o l’arrivo dei biosimilari<br />

sul mercato dei farmaci porterà a un<br />

risparmio potenziale per il Servizio Sanitario<br />

Nazionale fino a 450 milioni circa.<br />

Il tema è tornato di grande attualità dopo<br />

che lo scorso marzo l’Agenzia italiana<br />

del farmaco (AIFA) ha pubblicato il<br />

secondo Position Paper che raccoglie<br />

l’esito di una ampia consultazione pubblica<br />

svoltasi nel 2016 e che ha l’obiettivo<br />

di facilitare l’accesso ai farmaci biosimilari,<br />

con un auspicato vantaggio in<br />

termini di sostenibilità finanziaria per il<br />

sistema sanitario. Lo scorso novembre<br />

Temas, società del gruppo IQVIA che si<br />

occupa di Servizi Regolatori e di Market<br />

Access nella sanità, ha organizzato<br />

un evento intitolato “Biosimilari, key e-<br />

lements del nuovo mercato farmaceutico”,<br />

volto ad approfondire alcuni dei profili<br />

più critici della disciplina dei biosimilari,<br />

quali l’accesso al mercato, gli elementi<br />

di responsabilità del medico prescrittore<br />

e gli strumenti di tutela per le aziende<br />

originator.<br />

Nel corso della giornata di studi, l’avvocato<br />

Laura Orlando, Managing Partner<br />

dell’ufficio milanese dello studio di consulenza<br />

legale Herbert Smith Freehills,<br />

ha approfondito il tema degli strumenti<br />

di tutela per le aziende originator, parlando<br />

di protezione brevettuale e di certificati<br />

di protezione complementare. Inoltre,<br />

ha illustrato i profili regolatori, dai limiti<br />

alla sostituibilità alle politiche di negoziazione<br />

del prezzo.<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 11


Attualità<br />

Pompetravaini apre una filiale in Turchia<br />

Arrivano a quota sette le filiali del Gruppo Pompetravaini. Lo<br />

scorso mese di febbraio, infatti, è nata in Turchia Travaini Asya<br />

Pompa San Ce Tic AŞ, la nuova succursale strategicamente posizionata<br />

nella città di Istanbul, cuore dell’industria e del commercio<br />

turco. L’apertura di questa filiale coincide con l’anno del<br />

novantesimo anniversario di nascita dell’azienda: è già da molto<br />

tempo che i prodotti Travaini sono presenti sul territorio,<br />

ma ora i clienti turchi potranno beneficiare del supporto locale,<br />

dalla fase di consultazione fino al post-vendita.<br />

Il territorio della Turchia è vasto oltre due volte e mezzo quello<br />

dell’Italia e l’ubicazione strategica della filiale a Istanbul permette<br />

all’azienda di visitare più agevolmente la clientela localizzata<br />

nella periferia anatolica della metropoli, che rappresenta<br />

un’importante area industriale per tutto il Paese. Oltre<br />

alla vastità del territorio, la vera sfida sarà fronteggiare usi e<br />

costumi differenti, anche nel modo di lavorare. Ma le diversità<br />

stanno particolarmente a cuore a Travaini Asya Pompa, che<br />

ha anche le capacità e l’esperienza per gestirle.<br />

Lo scopo principale della nuova sede, come si legge nella newsletter<br />

dell’azienda, è quello di sviluppare le vendite attraverso<br />

i moltissimi prospect presenti sul territorio. Il potenziale parco<br />

clienti include aziende che fanno parte dei più vari settori<br />

industriali, dal chimico all’alimentare, dagli olii vegetali alle<br />

distillerie e pelletterie, dal trattamento del legno ai laterizi<br />

e al tessile. Questo è un grande stimolo a sviluppare ulteriormente<br />

il proprio mercato. Inoltre la presenza in loco di molti<br />

OEM che esportano in tutto il Medio Oriente, fa sì che il potenziale<br />

di vendita sia virtualmente esteso al di fuori dei confini<br />

turchi. La tendenza delle aziende locali è quella di scegliere<br />

prodotti a basso prezzo come conseguenza dei numerosi<br />

problemi che l’economia turca sta attraversando. Tuttavia sono<br />

molti i clienti sul territorio che riconoscono e apprezzano i<br />

benefici derivanti dalla qualità delle pompe Travaini. Si tratta<br />

infatti di un investimento in grado di ridurre i costi di manutenzione<br />

e di incrementare la produttività. L’obiettivo è quindi<br />

sottolineare questo approccio e promuovere caratteristiche<br />

e vantaggi dei prodotti dell’azienda per far crescere le vendite<br />

anche in un momento non del tutto favorevole.<br />

Air Liquide realizza il più grande elettrolizzatore al mondo<br />

Verrà realizzato in Canada il più grande elettrolizzatore<br />

PEM (Proton Exchange Membrane) al mondo, con una capacità<br />

di 20 megawatt (MW) per la produzione di idrogeno<br />

privo di carbonio. Lo ha annunciato Air Liquide, che<br />

con questo investimento riafferma il proprio impegno a<br />

lungo termine nei mercati dell’energia a idrogeno e la sua<br />

ambizione di essere uno dei principali protagonisti nella<br />

fornitura di idrogeno privo di carbonio. Air Liquide installerà<br />

un elettrolizzatore da 20 MW, aumentando del 50% la<br />

capacità attuale del suo sito di produzione di idrogeno di<br />

Bécancour, nella regione del Quebec. La vicinanza del sito<br />

ai principali mercati industriali del Canada e degli Stati<br />

Uniti contribuirà a garantire la fornitura di idrogeno a<br />

basse emissioni di carbonio in Nord America, sia per attività<br />

industriali che per i mercati della mobilità. Questa<br />

nuova unità produttiva ridurrà significativamente l’intensità<br />

di carbonio rispetto al tradizionale processo di produzione<br />

dell’idrogeno. L’emissione di circa 27.000 tonnellate<br />

di CO 2<br />

all’anno, equivalenti alle emissioni annue di circa<br />

10.000 automobili, sarà così evitata. Michael J. Graff,<br />

Executive Vice President e membro del Comitato Esecutivo<br />

di Air Liquide S.A., e Presidente & CEO di American Air Liquide<br />

Holdings, Inc. ha dichiarato: “Questo investimento<br />

permetterà di continuare a garantire la fornitura di idrogeno<br />

privo di carbonio per i mercati dell’industria e della<br />

mobilità di Air Liquide in Nord America. Si aggiunge inoltre<br />

all’investimento recentemente annunciato nell’idrogeno<br />

per i mercati dell’energia negli Stati Uniti Occidentali.<br />

Questi investimenti sono in linea con gli obiettivi climatici<br />

del Gruppo che mira a ridurre l’intensità di carbonio<br />

delle proprie attività, a collaborare con i clienti per<br />

un’industria sostenibile e a promuovere l’emergere di una<br />

società a basse emissioni di carbonio”.<br />

12 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Attualità<br />

Marco Scotti Direttore HR di BASF Italia<br />

È Marco Scotti il nuovo Direttore<br />

Risorse Umane del Gruppo<br />

BASF in Italia. 53 anni e<br />

una laurea in Scienze Politiche<br />

all’Università Statale di Milano,<br />

Scotti ha maturato un’esperienza<br />

quasi ventennale<br />

all’interno del Gruppo, che nel<br />

corso della sua carriera lo ha<br />

portato a ricoprire ruoli di crescente<br />

responsabilità.<br />

Come Direttore delle Risorse<br />

Umane guiderà un team multidisciplinare<br />

di professionisti<br />

e sarà responsabile dell’implementazione<br />

delle politiche HR<br />

in Italia attraverso il coordinamento<br />

delle attività di pianificazione<br />

e gestione del personale,<br />

recruitment, amministrazione,<br />

formazione, sviluppo,<br />

talent management e relazioni<br />

sindacali. Garantirà<br />

inoltre l’efficace gestione dei<br />

piani e delle politiche retributive,<br />

l’implementazione dei<br />

programmi di welfare, di integrazione<br />

del mix generazionale<br />

e le iniziative di sviluppo delle<br />

competenze necessarie per<br />

operare con successo nei diversi<br />

mercati in cui BASF è attiva.<br />

In BASF dal 2000, Scotti<br />

ha inizialmente ricoperto il<br />

ruolo di Marketing Services Manager<br />

fino al 2003, anno in cui<br />

è stato nominato Communication<br />

Manager del Gruppo BASF<br />

in Italia. Dal 2009 al 2015 ha<br />

assunto l’incarico di Communication<br />

& Advocacy Manager<br />

per il Sud Europa con responsabilità<br />

delle attività oltre che<br />

per l’Italia, anche per Spagna,<br />

Portogallo, Grecia, Malta e Cipro,<br />

guidando un team di 20<br />

persone. Successivamente, dal<br />

2015 al 2018, con il ruolo di<br />

Head of Communications, Advocacy<br />

& Sustainability, Scotti<br />

è stato responsabile della<br />

comunicazione corporate del<br />

Gruppo BASF in Italia, delle<br />

relazioni istituzionali e del<br />

coordinamento delle iniziative<br />

di promozione della sostenibilità<br />

in azienda. Scotti è stato<br />

nominato dal consiglio di<br />

amministrazione di BASF Italia,<br />

e in questo suo nuovo ruolo<br />

riporterà ad Andreas Riehemann,<br />

Amministratore Delegato<br />

e Presidente dell’azienda.<br />

ICIM acquisisce il Consorzio Pascal<br />

Rafforzare ulteriormente i propri servizi<br />

nella certificazione delle attrezzature<br />

in pressione, svolgendo attività di valutazione<br />

della conformità per tutti i Moduli<br />

previsti nella Direttiva PED e affiancando<br />

i produttori con una ampia gamma<br />

di servizi. Sono questi gli immediati vantaggi<br />

dell’acquisizione di Consorzio Pascal<br />

da parte di ICIM Spa, che ne ha rilevato<br />

il 100% delle quote da A.S.A. Srl-Azienda<br />

Servizi Anima.<br />

Unica Agenzia Autorizzata ASME in Italia,<br />

ICIM rafforza così i propri servizi anche<br />

nel settore della “chimica verde”, in<br />

forte espansione, e consolida la posizione<br />

di ente di certificazione di riferimento<br />

per il settore della meccanica. Pascal, che<br />

è stato il primo organismo italiano privato<br />

a essere notificato per la certificazione<br />

secondo la direttiva PED e gode di ottima<br />

reputazione nel settore, continuerà a<br />

esistere come società di ICIM per rispondere<br />

alle esigenze del proprio mercato di<br />

riferimento.<br />

L’azienda copre a 360° le esigenze del<br />

comparto delle attrezzature in pressione,<br />

essendo anche la prima Agenzia d’Ispezione<br />

Autorizzata in Italia secondo il codice<br />

americano ASME-Boiler and Pressure Vessels<br />

Code, che definisce le certificazioni<br />

per tutte le caldaie e i componenti a pressione<br />

(compresi quelli per i reattori nucleari)<br />

destinati al mercato di Usa, Canada,<br />

Messico e in altri 100 paesi nel mondo, inclusa<br />

l’area strategica del Medio Oriente.<br />

ICIM eroga inoltre attività d’ispezione secondo<br />

i requisiti delle direttive applicate<br />

ed è organismo accreditato per le qualifiche<br />

di saldatori e brasatori e i procedimenti<br />

di saldatura e brasatura: una gamma di<br />

servizi completa a disposizione dell’industria<br />

della caldareria nei settori chimico,<br />

Oil & Gas, Power e nucleare, che in Italia<br />

vanta produzioni di eccellenza. Più in generale,<br />

l’operazione di acquisizione consolida<br />

la posizione di ICIM quale ente di riferimento<br />

per la meccanica, un ambito che<br />

oggi comprende numerose imprese protagoniste<br />

di Industria 4.0, tema al centro<br />

della più recente attività ICIM con oltre<br />

600 attestazioni per l’accesso ai benefici<br />

fiscali. Grazie all’acquisizione di Pascal<br />

l’azienda potrà offrire un’ampia gamma di<br />

servizi, che comprendono il supporto alla<br />

scelta del Modulo di Valutazione di Conformità<br />

più adeguato alle esigenze aziendali,<br />

le verifiche su prodotti e progettazione,<br />

i controlli per la messa in servizio delle<br />

attrezzature a pressione e degli insiemi.<br />

14 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Attualità<br />

DHL investe nella digitalizzazione per le attività nel Life Science<br />

DHL Supply Chain è il primo operatore logistico a utilizzare<br />

eQMS (Electronic Quality Management System), un sistema<br />

elettronico paperless di management dei processi di Quality<br />

Assurance, strutturato in modo da standardizzare le attività<br />

del settore Life Sciences & Healthcare. Il Gruppo si<br />

conferma in questo modo pioniere nei settori della standardizzazione<br />

operativa e nella digitalizzazione, in linea con<br />

la strategia 2020 nell’area della Qualità. Il sistema, che risponde<br />

ai ferrei requisiti dell’industria farmaceutica, è validato<br />

in conformità al requisito di legge Annex 11 GMP Volume<br />

4, linee guida a livello europeo che regolamentano sistemi<br />

computerizzati utilizzati nell’industria farmaceutica,<br />

ed è riconosciuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).<br />

Rispetta inoltre tutti i requisiti del settore, tra cui quelli<br />

di data integrity, che prevedono che tutti i documenti e le<br />

registrazioni di prodotti nell’industria farmaceutica siano:<br />

attribuibili (firma elettronica), leggibili (formato standard<br />

globalizzato, semplice e permanente nel tempo), contemporanei<br />

(registrati al momento della loro produzione), originali<br />

e accurati (non ci deve essere la possibilità di manomettere<br />

il dato). “Siamo consapevoli di portare innovazione<br />

in tema di qualità ai nostri clienti del settore Life Science<br />

& Healthcare”, commenta Antonio Lombardo, Presidente<br />

e Amministratore Delegato di DHL Supply Chain Italy. “DHL<br />

è il primo operatore logistico che ha un software che viene<br />

adattato in ogni Paese rispettando i requisiti regolatori.<br />

È per noi un investimento che porta al cliente indubbi vantaggi”.<br />

In Italia dal primo gennaio 2018 sono disponibili i<br />

seguenti moduli: centro di amministrazione (cuore del sistema),<br />

gestione della documentazione, formazione del personale<br />

e gestione delle azioni correttive e azioni preventive<br />

(CAPA); gestione dei change (permette di gestire le azioni<br />

che conseguono i cambiamenti critici, definendo responsabilità<br />

e date di scadenza) e gestione degli Audit (interni e<br />

a fornitori) ed esterni (clienti ed enti certificatori e regolatori).<br />

I successivi moduli saranno implementati entro fine<br />

<strong>2019</strong>. L’implementazione del progetto, promosso dal Gruppo<br />

a livello globale, proseguirà fino al 2020 e si svilupperà<br />

per fasi. Il sistema prevede che i moduli siano disponibili a<br />

tutti i dipendenti del settore Life Sciences & Healthcare di<br />

DHL Supply Chain Italia, che sono stati formati sui singoli<br />

moduli del sistema prima dell’entrata in vigore.


Attualità<br />

Neuraxpharm rileva Farmax<br />

Neuraxpharm rafforza la sua posizione nell’ambito del<br />

trattamento dei disturbi del sistema nervoso centrale<br />

(SNC) includendo la Repubblica Ceca, la Slovacchia e<br />

l’Ungheria, grazie all’aquisizione da SVUS Pharma di Farmax.<br />

L’azienda, situata a Hradec Králové in Repubblica<br />

Ceca, era la divisione commerciale di SVUS Pharma, e<br />

vanta una forte presenza distributiva in Repubblica Ceca<br />

e Slovacchia e una presenza minore in Ungheria. Farmax<br />

è specializzata nella vendita e nel marketing di farmaci,<br />

sia brandizzati sia generici, per il trattamento dei<br />

disturbi del SNC, come Zolpinox®. Inoltre commercializza<br />

i noti OTC nutraceutici come Preventan® e Maxicor®.<br />

L’azienda ha ora assunto il nome di Neuraxpharm Bohemia<br />

e metterà in commercio i suoi prodotti con il brand<br />

Neuraxpharm. Facendo leva sulla propria sales force in<br />

Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, Neuraxpharm<br />

Bohemia progetta di offrire in breve tempo ai pazienti<br />

locali e agli operatori sanitari nuovi prodotti differenziati,<br />

attingendo all’ampio portfolio SNC del Gruppo.<br />

“Siamo lieti di dare il benvenuto a Farmax nella famiglia<br />

Neuraxpharm”, ha dichiarato Jörg Thomas Dierks,<br />

CEO di Neuraxpharm. “Crediamo fermamente che questa<br />

acquisizione rafforzerà la nostra leadership nel mercato<br />

europeo del SNC e ci garantirà un accesso diretto ai<br />

mercati dei paesi dell’Europa centrale e orientale (PECO)<br />

con la nostra nuova sales force. Entrare nell’area PECO è<br />

uno dei pilastri della strategia di Neuraxpharm, perché<br />

questi mercati offrono un attraente potenziale di crescita”.<br />

Dal canto suo Lukáš Jirka, precedentemente General<br />

Manager di SVUS Pharma e attuale General Manager<br />

di Neuraxpharm Bohemia, ha aggiunto: “Sono lieto<br />

di far parte di Neuraxpharm, franchising leader europeo<br />

nell’ambito del SNC. Sono molto orgoglioso dei risultati<br />

raggiunti da SVUS Pharma nella Repubblica Ceca e in<br />

tutta l’area PECO. Ci tengo a ringraziare anche il management<br />

e i dipendenti di SVUS Pharma per il loro impegno<br />

e la loro dedizione. Contribuiremo di sicuro con<br />

la nostra esperienza nel settore del SNC per fare in modo<br />

che il gruppo Neuraxpharm sia un attore sempre più<br />

forte nel mercato europeo del SNC”.<br />

Jörg Thomas Dierks,<br />

CEO di Neuraxpharm<br />

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Attualità<br />

La raccolta del Banco<br />

Farmaceutico cresce del 10%<br />

Oltre 420 mila confezioni di medicinali raccolte, per aiutare<br />

quasi 540 mila bisognosi. Questo è il bilancio della<br />

Giornata di Raccolta del Farmaco che si è tenuta il 9 febbraio<br />

scorso, e che ha fatto segnare una crescita di oltre<br />

il 10%. Nel <strong>2019</strong> sono state 4488 le farmacie aderenti,<br />

il 7,5% in più rispetto all’edizione dell’anno precedente.<br />

I medicinali donati aiuteranno più di 539.000 persone<br />

povere di cui si prendono cura 1.818 enti assistenziali<br />

convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico<br />

onlus (+2,9% rispetto ai 1.768 del 2018). Gli enti hanno<br />

espresso un fabbisogno pari a 1.040.288 farmaci, che<br />

sarà coperto al 40% grazie ai farmaci raccolti durante questa<br />

edizione della GRF. I volontari che hanno partecipato<br />

al gesto sono stati circa 20.000, 2.000 in più dello scorso<br />

anno. “La Giornata di Raccolta del Farmaco quest’anno<br />

ha decisamente superato le aspettative”, ha dichiarato<br />

Sergio Daniotti presidente della Fondazione Banco<br />

Farmaceutico onlus. “Sono cresciuti significativamente il<br />

numero di medicinali raccolti, quello delle farmacie aderenti<br />

e quello dei volontari che hanno partecipato all’evento.<br />

Si tratta di un risultato che, indubbiamente, ci fa<br />

volgere gli occhi al futuro con sguardo speranzoso. Tuttavia,<br />

i risultati non esauriscono il valore del gesto che<br />

sabato un piccolo popolo ha compiuto: chi ha dato alcune<br />

ore o, in certi casi, alcune giornate del proprio tempo<br />

per costruire la GRF, ha testimoniato la possibilità di un<br />

nuovo modo di agire affinché la nostra società cambi in<br />

meglio. Un modo in cui la gratuità costituisce l’espressione<br />

della propria libertà di realizzarsi pienamente facendo<br />

insieme del bene”. Gli enti assistenziali e le persone<br />

povere, però, hanno bisogno di farmaci tutto l’anno, e<br />

per rispondere completamente al loro fabbisogno, occorre<br />

donare anche nei mesi successivi. Per questo motivo il<br />

Banco Farmaceutico ha messo a disposizione diverse opportunità<br />

come il sostegno diretto (donazioni via PayPal<br />

o bonifico bancario), il recupero farmaci validi all’interno<br />

delle farmacie che aderiscono all’iniziativa, grazie ad<br />

appositi contenitori di raccolta dove donare i medicinali<br />

di cui non si ha più bisogno, le donazioni aziendali oggi<br />

attive in più di 30 aziende farmaceutiche e infine la<br />

Doline, un’applicazione realizzata in collaborazione con<br />

la Fondazione Tim che consente di rispondere in maniera<br />

immediata alle esigenze dei bisognosi, donando farmaci<br />

da Tablet o Smartphone.<br />

Mammoet al lavoro<br />

nella raffineria Sonatrac<br />

Per la terza volta consecutiva Mammoet<br />

Italia è stata scelta per fornire servizi di<br />

trasporto e sollevamento pesante nella<br />

raffineria di Augusta (SR), recentemente<br />

ceduta da Esso all’algerina Sonatrac.<br />

L’azienda, parte del gruppo<br />

specialista nelle soluzioni di sollevamento<br />

e trasporto multimodale di carichi<br />

fuori misura, è al lavoro nell’impianto<br />

dal mese di dicembre 2018.<br />

Mammoet è stata inizialmente coinvolta<br />

nella fase di pre-turnaround della<br />

raffineria, preliminare all’intervento<br />

più ampio che ha preso inizio nel mese<br />

di febbraio. Il turnaround, già deciso<br />

da Esso prima della cessione e previsto<br />

nelle clausole della transazione, ha<br />

riguardato l’area FCC (Fluid Catalytic<br />

Cracking) della raffineria. Mammoet<br />

ha utilizzato per i sollevamenti una<br />

gru cingolata Demag CC8800, già sul<br />

posto, con una portata di 1600 tonnellate.<br />

“Per la terza volta consecutiva<br />

siamo stati scelti per un importante<br />

intervento di turnaround nella raffineria<br />

di Augusta, un impianto che<br />

da sempre è un punto di riferimento<br />

per l’area mediterranea”, ha ricordato<br />

Alberto Galbiati, CEO di Mammoet<br />

Italy. “Siamo al lavoro per dimostrare<br />

di meritare la fiducia accordataci, e<br />

siamo convinti che il nuovo proprietario<br />

sarà soddisfatto della qualità del<br />

nostro intervento”. L’azienda ha inoltre<br />

stretto un accordo di partnership<br />

strategica con Astro Offshore, una società<br />

armatrice specializzata in imbarcazioni<br />

a supporto delle attività offshore,<br />

comprendenti diversi tipi di rimorchiatori<br />

e chiatte. La flotta viene<br />

e messa a servizio dei progetti oil&gas<br />

in Medio Oriente, Africa e Asia. Questo<br />

accordo rafforza la capacità della società<br />

di fornire soluzioni complete per<br />

il trasporto on e offshore nell’ambito<br />

di progetti nel oil&gas in Medio Oriente.<br />

Entrambe le società sono operatori<br />

di primo piano sul mercato del trasporto<br />

di carichi eccezionali e sono<br />

fornitori qualificati per i principali EPC<br />

contractors in tutto il mondo. L’utilizzo<br />

delle chiatte è diventato un aspetto<br />

di importanza critica nella catena<br />

di trasporto per tutti i progetti oil&-<br />

gas in Medio Oriente. La nuova partnership<br />

incrementerà in modo significativo<br />

per Mammoet la disponibilità<br />

di chiatte e rimorchiatori e di conseguenza<br />

rafforzerà i suoi servizi di trasporto<br />

on e offshore.<br />

18 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Attualità<br />

Enea potenzia la ricerca sui biocarburanti in Basilicata<br />

Rafforzare le attività di ricerca e sviluppo di biocarburanti<br />

e di biolubrificanti innovativi, di biometano e syngas per<br />

applicazioni energetiche di frontiera. È questo l’obiettivo<br />

del progetto del valore di circa 10 milioni di euro, cofinanziato<br />

da Enea e Regione Basilicata per potenziare e<br />

ampliare la Piattaforma Integrata per la Bioraffineria e la<br />

Chimica Verde (PIBE) attiva presso il Centro ricerche Enea<br />

di Trisaia (MT). L’Enea ha infatti vinto un bando che prevede<br />

un contributo dalla Regione Basilicata di 5 milioni<br />

di euro nell’ambito del FESR Basilicata 2014-2020 Sostegno<br />

alle infrastrutture della ricerca considerate critiche/<br />

cruciali per i sistemi regionali. “L’ampliamento di questa<br />

piattaforma, già inserita nell’elenco delle infrastrutture<br />

strategiche identificate dal Programma Nazionale per la<br />

Ricerca (PRIN), consentirà di rafforzare le attività di ricerca<br />

applicata in settori di particolare rilievo, sui quali<br />

grandi player internazionali stanno effettuando importanti<br />

investimenti industriali”, sottolinea Giacobbe Braccio,<br />

responsabile della Divisione Bioenergia, Bioraffineria<br />

e Chimica Verde dell’Enea. “La ricerca per produrre energia<br />

rinnovabile e bio-prodotti dalle biomasse, inoltre, contribuisce<br />

alla transizione verso un’economia decarbonizzata<br />

e basata sull’utilizzo sostenibile delle risorse rinnovabili”.<br />

La piattaforma di sperimentazione consentirà alle imprese<br />

di settore operanti in regione di disporre di una facility<br />

sperimentale unica in Europa, adatta allo sviluppo di<br />

processi e prodotti innovativi da portare rapidamente nei<br />

mercati internazionali. A livello operativo saranno sviluppate<br />

nuove facility sperimentali per la validazione di processi<br />

per la produzione di biolubrificanti, utilizzando materie<br />

prime rinnovabili e tecnologie sostenibili e per l’ottimizzazione<br />

dei processi di produzione di zuccheri di seconda<br />

generazione, a partire da materiali lignocellulosici.<br />

Verranno inoltre realizzati nuovi laboratori e infrastrutture<br />

per la produzione di biocarburanti avanzati e di biolubrificanti<br />

tra cui i prodotti derivanti dal trattamento di<br />

oli vegetali, inclusi quelli usati da raccolta differenziata.<br />

La Piattaforma, in quanto nodo aperto al sistema industriale,<br />

contribuirà a promuovere il trasferimento dei risultati<br />

della ricerca e dell’innovazione su bioenergia e<br />

chimica verde in prodotti e servizi a rapida immissione<br />

nel mercato.<br />

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Attualità<br />

Le Scienze della vita si confermano settore di punta<br />

La ricerca “Talenti nel settore Life<br />

Science 2018” ha coinvolto 7 Paesi<br />

europei (Italia, Francia, Svizzera, Regno<br />

Unito, Irlanda, Germania e Olanda)<br />

e oltre 1.400 professionisti del<br />

settore. Realizzata da Kelly Services,<br />

la survey offre uno spaccato del settore,<br />

e in particolare delle aspettative<br />

degli operatori che chiedono contratti<br />

a tempo determinato, vedono<br />

la tecnologia come un’occasione per<br />

ottimizzare i propri risultati e hanno<br />

un’alta propensione a cogliere opportunità<br />

all’estero. In Italia il settore<br />

Life Science, che include l’industria<br />

farmaceutica, quella biotecnologica,<br />

quella della produzione di dispositivi<br />

biomedici e i servizi sanitari, rappresenta<br />

uno degli ambiti di punta, che<br />

in questi anni non ha sentito la crisi<br />

e ha contribuito significativamente<br />

allo sviluppo economico nazionale.<br />

Nonostante un quarto della forza<br />

lavoro Europea sia assunta a tempo<br />

indeterminato, le Life Science rimangono<br />

un settore con un livello<br />

di lavoratori occasionali più alto della<br />

media. Tra gli intervistati nel nostro<br />

Paese, sono il 67% i lavoratori<br />

impiegati con un contratto diverso<br />

da quello a tempo indeterminato,<br />

ma questo non rappresenta un problema:<br />

il 24% degli intervistati sottolinea<br />

infatti come un contratto a<br />

termine conceda una maggiore libertà<br />

di fare progetti nella vita privata, il<br />

17% lo vede come un’opportunità di<br />

ampliare le proprie conoscenze/esperienze,<br />

mentre il 14% ne mette in luce<br />

la flessibilità, intesa come occasione<br />

per cambiare spesso ruolo e posto<br />

di lavoro. La voglia di intraprendere<br />

una carriera sempre nuova è una caratteristica<br />

distintiva dei professionisti<br />

del settore, soprattutto nel nostro<br />

Paese, dove il 57% ha dichiarato<br />

di essere alla costante ricerca di<br />

un nuovo impiego. Il desiderio di migliorare<br />

la propria posizione lavorativa,<br />

conquistando ruoli e mansioni<br />

sempre più stimolanti, viene confermato<br />

anche dalla propensione al trasferimento.<br />

Questo nuovo approccio,<br />

più aperto e flessibile, è da imputarsi<br />

principalmente ai cambiamenti che il<br />

settore ha subito nel corso degli ultimi<br />

anni. L’avvento di tecnologie sempre<br />

più sofisticate e dell’intelligenza<br />

artificiale ha fatto sì che le aziende<br />

andassero alla ricerca di competenze<br />

sempre più specifiche e che i lavoratori<br />

ampliassero la propria sete di<br />

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Attualità<br />

Da Rockwell Automation<br />

e Schlumberger nasce Sensia<br />

Una joint-venture combinerà le soluzioni integrate per il controllo<br />

e l’IT di Rockwell Automation alle competenze nel settore<br />

oil&gas di Schlumberger per aiutare i clienti a massimizzare<br />

il valore dei loro investimenti. L’accordo prevede la<br />

creazione di Sensia, il primo fornitore al mondo di soluzioni<br />

digitali completamente integrate per l’automazione della<br />

gestione operativa dei giacimenti petroliferi. La transazione<br />

dovrebbe essere conclusa e si prevede che l’impresa inizierà<br />

a operare nel corso dell’estate <strong>2019</strong>, con il benestare delle<br />

autorità di regolamentazione e delle altre condizioni in uso.<br />

La joint venture Sensia sarà il primo fornitore a poter vantare<br />

soluzioni completamente integrate di misura, competenze<br />

di dominio e di automazione per l’industria oil&gas. Sensia<br />

offrirà un’automazione di processo all’avanguardia, scalabile,<br />

cloud, che include soluzioni informatiche e di sicurezza.<br />

comprese le informazioni e le soluzioni per la sicurezza<br />

del processo. Con il suo portafoglio che va dai sistemi intelligenti<br />

alle soluzioni globali di automazione della gestione<br />

del ciclo di vita, la joint venture aiuterà i clienti a ottenere<br />

benefici in termini di efficienza grazie all’automazione<br />

intelligente basata sulla misurazione e sui dati. “Le aziende<br />

che operano nei giacimenti petroliferi si sforzano di massimizzare<br />

il valore dei loro investimenti riducendo in modo sicuro<br />

i tempi che vanno dalla trivellazione alla produzione, ottimizzando<br />

la produzione di pozzi convenzionali e non convenzionali<br />

ed estendendone la vita utile”, afferma Blake Moret,<br />

Presidente e CEO di Rockwell Automation. “Attualmente<br />

non esiste un unico fornitore che offra soluzioni end-to-end e<br />

una piattaforma tecnologica che permettano di risolvere queste<br />

sfide. Sensia avrà un posizionamento unico e privilegiato<br />

che le permetterà di collegare risorse eterogenee e di ridurre<br />

i processi manuali grazie a soluzioni scalabili e sicure, integrate<br />

in un’unica piattaforma tecnologica. Ai produttori di<br />

oli&gas che si sforzano di migliorare la produttività, faremo<br />

conoscere il valore della Connected Enterprise. Sensia fornirà<br />

soluzioni complete per l’intero ciclo di vita e l’automazione<br />

dei processi, dal pozzo al terminal, compresa la tecnologia<br />

e l’esperienza leader di settore in ambito petrolifero”. Sensia<br />

opererà come entità indipendente, con Rockwell Automation<br />

che detiene il 53% e Schlumberger che detiene il 47% della<br />

joint venture. Si prevede che Sensia genererà un fatturato<br />

annuo di 400 milioni di dollari US, impiegherà circa 1.000<br />

membri di un team che servirà clienti in oltre 80 paesi, con<br />

sede centrale a Houston, in Texas.<br />

Sicit investe nella green economy<br />

Sono stati completati l’installazione<br />

e l’avviamento dell’impianto<br />

di cogenerazione nello stabilimento<br />

ad Arzignano (VI ) di<br />

Sicit, produttore di riferimento<br />

internazionale di biostimolanti<br />

a base di amminoacidi e peptidi<br />

di origine animale per l’agricoltura.<br />

Questa operazione consentirà<br />

all’azienda importanti risparmi<br />

energetici e si inserisce<br />

nell’importante piano di investimenti<br />

approvato per il periodo<br />

<strong>2019</strong>-2022 per offrire un prodotto<br />

sempre più ad alto valore<br />

aggiunto, in linea con le richieste<br />

del mercato. “Sin da quando<br />

è stata fondata, nel 1960, Sicit<br />

ha posto grande attenzione alle<br />

tematiche ambientali, dando<br />

vita ad un modello di economia<br />

circolare unico al mondo<br />

nel settore conciario”, ha dichiarato<br />

Massimo Neresini, Amministratore<br />

Delegato dell’azienda vicentina.<br />

“Di pari passo non abbiamo<br />

mai smesso di investire,<br />

innovando processi e prodotti,<br />

così da essere sempre in<br />

grado di rispondere alle dinamiche<br />

del mercato. Per questo abbiamo<br />

deliberato un importante<br />

Piano per i prossimi quattro anni<br />

che unisce sostenibilità, eccellenza<br />

e potenziamento della<br />

capacità produttiva”. Un impianto<br />

di post-combustione per il miglioramento<br />

ambientale è stato<br />

installato nell’agosto dello scorso<br />

anno nello stabilimento di<br />

Chiampo e, da gennaio <strong>2019</strong>, è<br />

operativo 24 ore al giorno. La verifica<br />

da parte dell’ARPAV (Agenzia<br />

Regionale per la Prevenzione<br />

e Protezione Ambientale del<br />

Veneto) e della Provincia di Vicenza<br />

- Settore Ambiente ha dato<br />

un esito molto positivo, per<br />

consentire il rilascio della nuova<br />

autorizzazione valida per altri 10<br />

anni. I risultati analitici condotti<br />

hanno attestato che gli inquinanti<br />

emessi in atmosfera sono<br />

ampiamente entro i limiti normativi,<br />

con un’efficienza di abbattimento<br />

di circa il 98%. Un<br />

altro impianto di cogenerazione,<br />

come accennato, è stato installato<br />

tra dicembre 2018 e gennaio<br />

<strong>2019</strong>, ed è attualmente in fase<br />

di avviamento con una potenzialità<br />

di produzione di 1.000 kWh.<br />

Quest’ultimo consente un risparmio<br />

di energia elettrica e metano<br />

del 20% per lo stabilimento<br />

di Arzignano e fino al 14% per<br />

entrambe le sedi. Al raggiungimento<br />

della piena potenzialità<br />

nel 2020 arriverà ad una produzione<br />

potenziale di 1.560 kWh,<br />

generando un recupero energetico<br />

di circa il 30% per la sede<br />

di Arzignano e fino al 22% per<br />

ambedue.<br />

22 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


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Appuntamenti<br />

Digitale, robotica e meccatronica:<br />

i trend di SPS Italia<br />

La fiera di Messe Frankfurt Italia accende i riflettori sui temi dell’industria<br />

di domani, a partire dalla trasformazione digitale. Uno dei focus sarà sulla<br />

robotica, con un intero padiglione dedicato ai maggiori player del comparto.<br />

È<br />

la fiera per l’industria intelligente,<br />

digitale e flessibile organizzata<br />

da Messe Frankfurt Italia.<br />

SPS Italia è diventata l’appuntamento<br />

annuale per confrontarsi<br />

sui temi più sfidanti dell’industria di domani,<br />

riconosciuto come punto di riferimento<br />

per il comparto manifatturiero<br />

italiano. “Anche quest’anno la fiera è in<br />

crescita. Abbiamo 6 padiglioni al completo<br />

con oltre 800 espositori. La manifestazione<br />

negli anni ha triplicato i propri<br />

risultati diventando il contesto ideale<br />

per la contaminazione di competenze ed<br />

esperienze di innovazione”, spiega Donald<br />

Wich, AD di MesseFrankfurt Italia.<br />

“Nei padiglioni 3, 5 e 6 ci sarà tutto<br />

il meglio delle tecnologie per l’automazione<br />

e soluzioni software al servizio<br />

della digitalizzazione della fabbrica,<br />

prodotti e applicazioni innovative.<br />

Nei padiglioni 4, 7 e 4.1 invece il percorso<br />

dedicato alla Digital Transformation<br />

del manifatturiero, denominato District<br />

4.0, metterà in mostra progetti legati<br />

alle aree di rinnovamento attraverso<br />

le nuove tecnologie e la digitalizzazione<br />

dei processi”, continua Francesca<br />

Selva, Vice President Marketing & Events<br />

Messe Frankfurt Italia.<br />

Cos’è District 4.0<br />

Una fiera nella fiera. Il distretto dedicato<br />

alla fabbrica 4.0 sarà un percorso<br />

diviso in aree tematiche: Automazione<br />

Avanzata, Digital&Software,<br />

Competence Academy e Robotica&-<br />

Meccatronica. All’interno di ogni are-<br />

a espositiva il visitatore troverà demo<br />

funzionanti e soluzioni meccatroniche<br />

articolate che integreranno diverse<br />

componenti IT e OT, a testimonianza<br />

del fatto che la trasformazione<br />

avanzata dell’industria richiede lo sviluppo<br />

di una conoscenza sempre più<br />

condivisa e una maturazione di competenze<br />

più ampie rispetto al passato.<br />

La caratteristica principale delle demo<br />

e delle soluzioni esposte è che, partendo<br />

da una case history reale, riusciranno<br />

a mettere in mostra le potenzialità<br />

di una tecnologia e non di un singolo<br />

prodotto, e allo stesso tempo sapranno<br />

evidenziare quali sono le competenze<br />

e le skill necessarie alle aziende<br />

per poter implementare le applicazioni<br />

più innovative.<br />

24 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Appuntamenti<br />

Special guest: robotica<br />

e digitalizzazione<br />

Quello della robotica è uno dei filoni<br />

della prossima edizione con un intero<br />

padiglione che ospiterà i più significativi<br />

player del comparto e demo per vedere<br />

dal vivo interessanti soluzioni applicative.<br />

È un matrimonio – quello tra<br />

robot e automazione – che non poteva<br />

che avvenire a SPS Italia, dove si è<br />

già celebrata l’unione tra automazione<br />

e IT. Un tema introdotto già in occasione<br />

della conferenza stampa di presentazione<br />

di dicembre, con la presenza di<br />

TeoTronico, il robot pianista che sul palco<br />

si è sfidato con un pianista umano,<br />

proponendo alla platea uno spunto di<br />

riflessione sull’evoluzione del rapporto<br />

tra uomo e robot (relazione che evolve<br />

sempre di più all’insegna della collaborazione).<br />

Le demo applicative dei principali<br />

player di questo settore saranno nel<br />

padiglione 4.1 e i rappresentanti delle<br />

stesse aziende saranno coinvolti in un<br />

Osservatorio, svolto con il Politecnico<br />

di Milano e curato dal professor Giambattista<br />

Gruosso del Dipartimento Elettronica<br />

Informazione e Bioingegneria,<br />

volto a studiare il mercato, le sue sfide<br />

e le potenzialità con un focus su mercati<br />

verticali. Nel <strong>2019</strong> tale focus sarà il<br />

Packaging in ambito Pharma e Beauty.<br />

Lo studio sarà di tipo qualitativo e verrà<br />

realizzato attraverso una serie di interviste<br />

alle aziende chiave, per capire<br />

il posizionamento della robotica in tali<br />

settori, capirne le esigenze e le prospettive<br />

e verrà presentato a Milano nel<br />

mese di novembre.<br />

Non mancherà il tema della trasformazione<br />

digitale, introdotto già da alcune<br />

edizioni, all’insegna dell’incontro (e<br />

confronto) tra mondo IT e OT. Continua<br />

quel cammino comune che porta alla digitalizzazione<br />

delle fabbriche e a un’integrazione<br />

sempre più profonda tra i<br />

due mondi. La trasformazione digitale<br />

è una grande sfida per tutte le imprese<br />

che mirano all’efficienza operativa, alla<br />

riduzione dei costi e in generale ad<br />

una maggiore competitività e crescita,<br />

per questo motivo in fiera il visitatore<br />

avrà modo di confrontarsi con i principali<br />

player del mondo digitale, con fornitori<br />

di software industriale e con installazioni<br />

di casi reali presenti sul mercato.<br />

SPS Italia ha nel proprio DNA la<br />

digitalizzazione del settore manifatturiero<br />

e si conferma nuovamente la piattaforma<br />

privilegiata per la trasformazione<br />

del modo di lavorare delle fabbriche.<br />

Formazione delle competenze 4.0<br />

L’evoluzione del capitale umano è condizione<br />

imprescindibile perché abbia un<br />

senso l’evoluzione delle tecnologie. Per<br />

questo nell’edizione <strong>2019</strong> di SPS Italia<br />

– e in tutto il percorso di avvicinamento<br />

alla manifestazione, organizzato con<br />

Anie Automazione e altre importanti realtà<br />

associative – è al centro il tema<br />

della formazione e delle competenze.<br />

Il tour dei territori ha toccato Cernobbio<br />

(CO) con un incontro per la filiera<br />

del comparto tessile, Milano con focus<br />

su Pharma 4.0, Bologna (20 marzo) con<br />

una Tavola Rotonda sulle macchine per<br />

il Packaging, prima di arrivare a Torino<br />

(10 aprile) per discutere di Automotive<br />

e Aerospace. In tutti questi incontri<br />

ampio spazio viene dedicato agli studenti<br />

degli istituti tecnici e degli ITS<br />

del territorio, con una sessione pomeridiana<br />

esclusivamente a loro dedicata.<br />

In fiera a Parma, invece, ci sarà una vera<br />

e propria Competence Academy, sviluppata<br />

insieme a università, centri di<br />

ricerca, istituzioni, Digital Innovation<br />

Hub e Competence Center.<br />

Molte inoltre le iniziative per una formazione<br />

attiva, durante i tre giorni, a<br />

partire dal progetto in collaborazione<br />

con Fondazione Cariplo che prevede<br />

vede il coinvolgimento dei 76 Istituti<br />

Tecnici del “Progetto SI” che si distinguono<br />

per la qualità dei propri laboratori<br />

grazie all’intervento di importanti<br />

aziende sponsor del settore dell’automazione.<br />

Per i ragazzi di questi Istituti<br />

SPS Italia sarà una piattaforma di<br />

formazione e nel District 4.0 verranno<br />

formati e preparati per una visita guidata<br />

della fiera.<br />

Per completare la filiera e supportare le<br />

iniziative di formazione rivolte non solo<br />

agli studenti, ma anche ai professori,<br />

alcune associazioni di riferimento come<br />

Aidam e ANIE Automazione, contribuiranno<br />

con i loro associati a proporre applicazioni,<br />

percorsi tematici e iniziative<br />

di formazione legate alla meccatronica<br />

e alla componentistica intelligente.<br />

Un progetto realizzato in collaborazione<br />

con Didacta, che a ottobre completerà<br />

il ciclo formativo che comincia a<br />

SPS Italia, e patrocinato dal MIUR.<br />

I convegni scientifici<br />

SPS Italia ha l’opportunità di avvalersi<br />

del contributo di un Comitato Scientifico<br />

fatto di università, esperti di settore,<br />

responsabili di automazione, utilizzatori<br />

finali e costruttori di macchine<br />

provenienti da alcune delle maggiori<br />

realtà produttive italiane che, con incontri<br />

periodici, mette a punto i temi<br />

dei convegni scientifici della fiera che<br />

riconoscono crediti formativi professionali<br />

ai partecipanti.<br />

L’attenzione per la prossima edizione è<br />

stata posta su automazione avanzata<br />

(l’evoluzione dei linguaggi di programmazione,<br />

l’integrazione tra robotica e<br />

PLC, le reti real-time, le normative per<br />

l’integrazione delle macchine e la mo-<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 25


Appuntamenti<br />

La conferenza<br />

a Milano per la<br />

presentazione<br />

di SPS Italia<br />

dellistica sono alcuni dei temi sui quali<br />

si focalizzerà il “call for paper”; digitale<br />

(advanced analytics, cloud, big data,<br />

intelligenza artificiale, cyber security e<br />

realtà aumentata); meccatronica (nuovi<br />

ausili ergonomici per gli operatori,<br />

sistemi di trasporto a carrelli indipendenti,<br />

nuovi motori ad alta efficienza e<br />

componentistica intelligente).<br />

Cosa dicono i partner<br />

Riportiamo in sintesi i commenti di alcuni<br />

partner di SPS Italia, che sono intervenuti<br />

nel corso della conferenza di<br />

presentazione a Milano.<br />

Fabrizio Scovenna, presidente di Anie<br />

Automazione: “La sinergia tra Anie Automazione<br />

e Messe Frankfurt Italia nasce<br />

in occasione della prima edizione di<br />

SPS Italia e, negli anni, il rapporto di<br />

collaborazione si è consolidato grazie<br />

alla condivisione di interessi e obiettivi<br />

strategici comuni. In particolare, la<br />

partnership creatasi per l’organizzazione<br />

dei Forum promossi dall’Associazione<br />

rispecchia l’importanza che assumono<br />

per le nostre due realtà temi come<br />

la formazione, la valorizzazione delle<br />

competenze tecnologiche, la divulgazione<br />

delle conoscenze, in particolare<br />

sui temi del know how 4.0 e della digitalizzazione.<br />

I 4 forum che presenteremo<br />

nel <strong>2019</strong> nascono dall’esigenza di<br />

creare eventi verticali che rappresentino<br />

un’opportunità continua di confronto<br />

e formazione sulle tematiche più attuali<br />

che coinvolgono il sistema industriale<br />

italiano e nello specifico il settore<br />

dell’automazione”.<br />

Riccardo Cavanna, presidente di Ipack<br />

Ima: “Avviamo con convinzione questa<br />

nuova partnership per offrire sempre<br />

più occasioni di scambio e confronto<br />

tra le community del processing e<br />

packaging che hanno in Ipack-Ima una<br />

delle principali vetrine di riferimento<br />

internazionale e il mondo che si riconosce<br />

in SPS Italia, alla luce dei comuni<br />

stimoli che offre la crescente diffusione<br />

delle tecnologie digitali in tutti i<br />

comparti industriali. Per questo abbiamo<br />

scelto di inaugurare la collaborazione<br />

con una tavola rotonda in programma<br />

a marzo a Bologna, città cuore della<br />

Packaging Valley italiana.<br />

Renato Cerioli, presidente di Cariplo Factory:<br />

“Continua l’impegno di Fondazione<br />

Cariplo nei confronti di docenti e<br />

studenti degli istituti tecnici. Con questo<br />

nuovo appuntamento abbiamo voluto<br />

ancora una volta valorizzare il talento<br />

e le capacità dei giovani attraverso<br />

l’esperienza diretta degli imprenditori,<br />

protagonisti e fautori della trasformazione<br />

dell’industria 4.0. Grazie<br />

al lavoro congiunto con SPS daremo<br />

la possibilità ad oltre 2000 studenti di<br />

poter visitare, con attività e percorsi<br />

formativi dedicati, la prossima edizione<br />

di SPS IPC Drives Italia, il più grande<br />

evento italiano sul tema dell’automazione<br />

e del digitale”.<br />

Domenico Di Monte, presidente di Assofluid:<br />

“Uno dei principali obiettivi<br />

della nostra associazione è quello di<br />

diffondere le peculiarità delle tecnologie<br />

legate al settore della potenza fluida<br />

in un’ottica di filiera riferita all’automazione<br />

intelligente di prodotti e processi<br />

industriali. In questo contesto si<br />

colloca il rapporto con Messe Frankfurt<br />

Italia, volto alla promozione di sistemi<br />

e soluzioni inerenti le applicazioni del<br />

Fluid Power in ambito industriale”.<br />

Assunta Galbiati, presidente di Assiot:<br />

“Per Assiot essere partner di SPS Italia<br />

significa affermare con forza che non si<br />

può parlare di automazione industriale<br />

senza trasmissione di potenza: a chi<br />

non vengono in mente le ruote dentate<br />

di Leonardo pensando ai primi tentativi<br />

di automazione dei processi produttivi?<br />

Con l’avvento del concetto di<br />

Industria 4.0, però, il mondo dell’automazione<br />

industriale ha chiesto ai suoi<br />

protagonisti una capacità di reazione e<br />

una disponibilità al cambiamento che<br />

non hanno precedenti”.<br />

Alessandro Gasparetto, Professore del<br />

Dipartimento Politecnico di Ingegneria<br />

e Architettura Università di Udine: “La<br />

comparsa di tecnologie sempre più economiche,<br />

performanti e flessibili, basate<br />

sulla digitalizzazione, ha rivoluzionato<br />

l’ambiente industriale, portando alla<br />

nascita della Fabbrica Intelligente. Una<br />

protagonista fondamentale di questa<br />

storica trasformazione è senza dubbio<br />

la Robotica, che in ambiente industriale<br />

trova la sua espressione più avanzata<br />

nei cobot (robot collaborativi)”.<br />

Michele Viscardi, presidente di AIdAM:<br />

“SPS Italia è la fiera italiana di riferimento<br />

per tutte le tecnologie che gravitano<br />

attorno alla fabbrica 4.0 e questo<br />

la rende una situazione ideale per<br />

presentare e promuovere la nostra Associazione,<br />

che rappresenta uno dei comparti<br />

più innovativi del manifatturiero.<br />

Per questo motivo, AIdAM sarà parte attiva<br />

anche a SPS <strong>2019</strong> che quest’anno,<br />

oltretutto, dedica parecchie iniziative<br />

– tra cui incontri tenuti dalle aziende e<br />

incentivi per gli insegnanti – ad un tema<br />

su cui stiamo investendo molto: la<br />

formazione”.<br />

l<br />

26 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Appuntamenti<br />

L’industria della chimica<br />

fine e speciale<br />

si ritrova a Chemspec<br />

Europe <strong>2019</strong> per discutere<br />

di ultime tendenze<br />

di mercato, innovazioni<br />

tecniche, opportunità<br />

di business e questioni<br />

normative.<br />

Le nuove sfide della chimica<br />

fine e specialistica<br />

Il 26 e 27 giugno <strong>2019</strong> presso il<br />

centro fieristico Messe Basel in<br />

Svizzera, Chemspec Europe, uno<br />

dei principali poli europei per<br />

l’industria chimica, raccoglierà<br />

leader di grande spessore, innovatori<br />

e professionisti con potere decisionale<br />

nello sviluppo e nella produzione<br />

di prodotti chimici, e nei relativi servizi,<br />

tutti sotto lo stesso tetto. Ormai<br />

alla sua 34ª edizione, la fiera presenta<br />

il ventaglio completo dei prodotti<br />

di chimica fine e speciale a servizio di<br />

vari settori e applicazioni, inclusi prodotti<br />

farmaceutici, sostanze agrochimiche,<br />

polimeri, prodotti alimentari e<br />

mangimi, aromi e fragranze, pigmenti<br />

e coloranti, pitture e rivestimenti, prodotti<br />

chimici per uso domestico e pulizie,<br />

adesivi e sigillanti, petrolchimici,<br />

prodotti chimici per materiali tessili e<br />

pelle, prodotti elettronici e molti altri.<br />

La precedente edizione del 2018 ha<br />

ospitato un totale di 358 espositori<br />

e più di 6.000 partecipanti da tutto il<br />

mondo. L’elenco espositori per il prossimo<br />

evento rivela ancora una forte affluenza,<br />

con la maggioranza di espositori<br />

provenienti dalla Germania e da<br />

altre nazioni europee, tra cui Regno<br />

Unito, Svizzera, Francia, Belgio, Austria,<br />

Irlanda e Paesi Bassi, in aggiunta<br />

ad una corposa comunità di espositori<br />

proveniente dagli Usa e da varie<br />

nazioni dell’Asia, con India e Cina<br />

tra le più importanti nazioni asiatiche.<br />

Operando in un mercato altamente<br />

competitivo, con complesse linee guida<br />

ambientali, l’industria delle sostanze<br />

chimiche fini e speciali è attualmente<br />

soggetta a notevoli pressioni da varie<br />

fonti, beneficiando allo stesso tempo<br />

di un alto livello di investimenti,<br />

in particolare nelle tecnologie verdi e<br />

bio-based. “Molti produttori sono più<br />

impegnati che mai, ma le aziende dovranno<br />

gestire il cambiamento e innovare<br />

a tassi senza precedenti, in termini<br />

di sostenibilità ed eccellenza operativa”,<br />

dice Liljana Goszdziewski, Direttore<br />

della Fiera Chemspec Europe,<br />

per conto dell’azienda organizzatrice,<br />

Mack Brooks Exhibitions. “Con il giusto<br />

approccio mentale, le attuali sfide<br />

possono essere trasformate in opportunità<br />

di innovazione e crescita commerciale.<br />

L’ormai imminente Chemspec<br />

Europe – continua Goszdziewski – riunisce<br />

un’impressionante serie di esperti,<br />

scienziati, manager e leader di pensiero,<br />

che contribuiscono a creare una<br />

piattaforma di settore ben conosciuta<br />

e autorevole. Acquirenti e agenti hanno<br />

la possibilità di esplorare gli ultimi<br />

progressi tecnici e di procurarsi ingredienti<br />

specifici o soluzioni su misura,<br />

in scambio diretto con i fornitori. I laboratori<br />

e le conferenze che accompagnano<br />

la fiera offrono molte ulteriori<br />

opportunità per scambi di competenze<br />

nel settore, e per creare relazioni<br />

internazionali con colleghi e partner<br />

commerciali”.<br />

Le conferenze<br />

Un eccellente programma di seminari<br />

di due giorni offre ulteriori approfondimenti<br />

e conoscenze sui principa-<br />

28 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Appuntamenti<br />

li sviluppi del settore e sulle strategie<br />

chiave adottate dai leader dell’industria,<br />

per ottenere crescita e successo.<br />

Tutti i visitatori e gli espositori di<br />

Chemspec Europe <strong>2019</strong> sono invitati a<br />

prendere parte, gratuitamente, ai seminari.<br />

Il programma completo della<br />

conferenza e ulteriori aggiornamenti<br />

saranno pubblicati su www.chemspeceurope.com.<br />

La Chemspec Agrochemical Outlook<br />

Conference, sponsorizzata da Agrow, si<br />

occupa delle sfide e opportunità che il<br />

settore deve affrontare nel <strong>2019</strong>. La<br />

conferenza tratterà questi argomenti<br />

dalle diverse prospettive degli esperti<br />

di settore, dei produttori e dei fornitori<br />

chiavi dell’industria. Questi, a loro<br />

volta, forniranno chiarimenti su come<br />

le richieste del settore nel <strong>2019</strong> potranno<br />

essere soddisfatte. La Pharma<br />

Lecture Theatre è dedicata alle tendenze,<br />

alle sfide e prospettive dell’industria<br />

farmaceutica e offre informazioni<br />

di prima mano sui progetti di Ricerca &<br />

Sviluppo attualmente in corso, nonché<br />

scambi con gli esperti più importanti<br />

del settore. Il Pharma Panel discuterà<br />

gli approcci per sviluppare strategie<br />

globali di outsorcing, identificarne<br />

i partner, identificare approcci per mitigare<br />

i rischi e affrontare le sfide associate<br />

all’outsourcing e per come gestire<br />

efficacemente le collaborazioni.<br />

Prima del dibattito, il primo giorno della<br />

fiera, la popolarissima Abou-Gharbia<br />

Lecture di Magid Abou-Gharbia, del<br />

Moulder Center for Drug Discovery Research<br />

di Philadelphia (Usa), esplora<br />

nuove strategie da parte delle aziende<br />

farmaceutiche, volte a ripristinare la<br />

fiducia e la sicurezza del pubblico, occupandosi<br />

del tema della diminuzione<br />

della produttività e riduzione dei costi,<br />

garantendo allo stesso tempo un<br />

flusso costante di terapie innovative<br />

per i pazienti.<br />

La Regulatory Services Conference, organizzata<br />

da REACHReady, offre supporto<br />

e consulenza su questioni di gestione<br />

normativa e chimica, poste dagli<br />

espositori, e presentazioni su temi<br />

rilevanti, fornite da esperti, che offrono<br />

approfondimenti e consigli pratici.<br />

Oltre a temi quali REACH, Biocides<br />

e CLP, il seminario di due giorni coprirà<br />

temi riguardanti la gestione dei<br />

prodotti chimici di interesse, questioni<br />

legali e di conformità, e la legislazione<br />

emergente che può influenzare<br />

le aziende chimiche europee, compresi<br />

i regolamenti di tipo REACH in tutto<br />

il mondo.<br />

La RSC Symposium <strong>2019</strong>, organizzata<br />

dalla Royal Society of Chemistry, è un<br />

simposio internazionale della durata<br />

di due giorni sul tema della riduzione<br />

dell’impatto ambientale. Presenta<br />

un programma di oratori di fama internazionale,<br />

in gran parte provenienti<br />

dall’industria e da aziende, che fanno<br />

progressi pionieristici nella scienza,<br />

comprensione e sviluppo di nuovi<br />

approcci alla sostenibilità. Gli argomenti<br />

includono l’estrazione di valore<br />

dai rifiuti, la sostituzione di materie<br />

prime critiche, le materie prime<br />

naturali che sostituiscono i materiali<br />

sintetici, la riduzione dell’impatto<br />

ambientale delle materie plastiche, la<br />

chimica delle bioplastiche e la biodegradabilità,<br />

l’efficienza dei processi e<br />

la biocatalisi.<br />

La Chemspec Careers Clinic, organizzata<br />

da Chemical Search International,<br />

offre a esperti di ogni livello, del settore<br />

della chimica fine e speciale, la possibilità<br />

di discutere, in modo discreto e<br />

del tutto gratuitamente, le loro aspirazioni<br />

di carriera con una società di ricerca<br />

professionale specializzata.<br />

Per la terza volta Chemspec Europe e<br />

BCNP Consultants presentano giovani<br />

aziende, le loro innovazioni, e il tema<br />

delle basi della chimica. Il programma<br />

delle Innovative start-up, include una<br />

conferenza principale, le presentazioni<br />

dei fondatori di startup chimiche e un<br />

dibattito.<br />

l<br />

La maggioranza<br />

degli espositori<br />

alla 34esima<br />

edizione<br />

di Chemspec<br />

Europe<br />

provengono<br />

da Germania,<br />

Regno Unito,<br />

Svizzera<br />

e Francia,<br />

ma numerose<br />

sono anche<br />

le aziende<br />

statunitensi,<br />

cinesi e indiane<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 29


Appuntamenti<br />

A Bergamo il summit sulle valvole industriali<br />

Si svolgerà a Bergamo il 22 e 23 maggio <strong>2019</strong> la<br />

terza edizione di IVS - Industrial Valve Summit, il<br />

più importante evento internazionale dedicato alle<br />

tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni<br />

di flow control, promosso da Confindustria Bergamo<br />

ed Ente Fiera Promoberg.<br />

Dopo i successi delle due precedenti edizioni, Industrial<br />

Valve Summit ritorna come campione di valorizzazione<br />

del Made in Italy, mettendo a sistema valori<br />

associativi frutto del territorio e di competenze<br />

tecniche uniche al mondo. La manifestazione internazionale<br />

torna in scena come asset di promozione<br />

del territorio, sostenendo l’eccellenza della produzione<br />

industriale nazionale con un evento che, grazie<br />

al forte indotto previsto, raccoglie attorno a sé<br />

numeri importanti.<br />

Dopo le 3500 presenze registrate, nel 2015, alla prima<br />

edizione, e le circa 8000 della seconda, datata<br />

2017, IVS propone un terza rassegna ancor più ricca<br />

in termini di visitatori, espositori, eventi, conferenze<br />

e opportunità di networking. L’area espositiva<br />

accoglierà più di 250 espositori ricoprendo una<br />

superficie di 10.000 mq e sono attesi circa 10.000<br />

visitatori provenienti da oltre 5 continenti e oltre<br />

60 paesi in tutto il mondo.<br />

Il comparto di valvole Oil&Gas registra un valore,<br />

per il mercato italiano, superiore a quello delle altre<br />

grandi realtà europee, come quella tedesca, inglese<br />

e francese, confermandosi leader nel settore.<br />

Numeri, questi, riportati dalla ricerca che Industrial<br />

Valve Summit ha commissionato a Prometeia – società<br />

leader negli studi per gli investitori istituzionali<br />

– sulle valvole Oil&Gas: i dati hanno evidenziato<br />

che il valore del mercato di riferimento si attesta<br />

attorno ai 3.3 miliardi di euro, con un totale<br />

di addetti di circa 11.000 unità divise tra oltre 300<br />

imprese. Il Made in Italy si conferma dunque leader<br />

con il 31% del totale sulla produzione europea,<br />

seguita dalla Germania (26%), Regno Unito (13%)<br />

e Francia (11%).<br />

I produttori italiani di valvole industriali e soluzioni<br />

di controllo del flusso per Oil&Gas sono in prima<br />

fila nel panorama manifatturiero meccanico nazionale<br />

grazie all’alto valore aggiunto tecnologico e ai<br />

numerosi investimenti in ricerca e sviluppo. La forte<br />

vocazione all’export, che rappresenta circa il 90%<br />

del fatturato del comparto, viene bilanciata da una<br />

radicata presenza sul territorio, in particolare quello<br />

bergamasco, dove nel raggio di 100 km risiede<br />

oltre il 90% della produzione italiana.<br />

L’AGENDA<br />

Una vita da scienziata - I volti<br />

del progetto #100esperte<br />

15 gennaio - 30 giugno <strong>2019</strong><br />

Milano<br />

www.fondazionebracco.com<br />

Partec<br />

9-11 aprile <strong>2019</strong><br />

Norimberga, Germania<br />

www.partec.info<br />

Powtech<br />

9-11 aprile <strong>2019</strong><br />

Norimberga, Germania<br />

www.powtech.de<br />

Pharmintech<br />

10-12 aprile <strong>2019</strong><br />

Bologna<br />

www.pharmintech.it<br />

Chemspec India Mumbai<br />

16 - 17 aprile <strong>2019</strong><br />

Mumbai, India<br />

chemspecindia.com<br />

mcT Petrolchimico<br />

9 maggio <strong>2019</strong><br />

Roma<br />

www.mctpetrolchimico.com<br />

AchemAsia<br />

21-23 maggio <strong>2019</strong><br />

Shanghai, Cina<br />

www.achema.de<br />

IVS<br />

22-23 maggio <strong>2019</strong><br />

Bergamo<br />

www.industrialvalvesummit.com<br />

SPS Italia<br />

28-30 maggio <strong>2019</strong><br />

Parma<br />

www.spsitalia.it<br />

Simposio AFI<br />

5-7 giugno <strong>2019</strong><br />

Rimini<br />

simposio.afiscientifica.it<br />

Smart Vision Forum<br />

25 giugno <strong>2019</strong><br />

Bologna, Italy<br />

smartvisionforum.it<br />

Chemspec Europe<br />

26-27 giugno <strong>2019</strong><br />

Basilea, Svizzera<br />

www.chemspeceurope.com<br />

mcTER Cogenerazione<br />

27 giugno <strong>2019</strong><br />

Milano<br />

www.mcter.com<br />

ICIF China<br />

18-20 settembre <strong>2019</strong><br />

Shanghai, Cina<br />

en.icif.cn<br />

Expopharm<br />

25-28 settembre <strong>2019</strong><br />

Düsseldorf, Germania<br />

expopharm.de<br />

Chem Show<br />

22-24 ottobre <strong>2019</strong><br />

New York, Usa<br />

chemshow.com<br />

SAVE/MCM<br />

23-24 ottobre <strong>2019</strong><br />

Verona, Italy<br />

www.mcmonline.it<br />

www.exposave.it<br />

Ecomondo<br />

5-8 novembre <strong>2019</strong><br />

Rimini<br />

www.ecomondo.it<br />

Pharmexpo<br />

22-24 novembre <strong>2019</strong><br />

Napoli<br />

www.pharmexpo.it<br />

mcT Petrolchimico<br />

28 novembre <strong>2019</strong><br />

Milano<br />

www.mctpetrolchimico.com<br />

30 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


pruftechnik.com/academy<br />

CALENDARIO CORSI<br />

<strong>2019</strong><br />

<strong>Febbraio</strong><br />

11 febbraio<br />

12 febbraio<br />

13 febbraio<br />

14 febbraio<br />

15 febbraio<br />

26 febbraio<br />

27 febbraio<br />

28 febbraio<br />

VIB 1 - Fondamenti sulle vibrazioni delle macchine<br />

VIB 2 - Fondamenti su acquisizione dati e trattamento<br />

dei segnali + prove pratiche<br />

VIB 3 - Diagnosi delle cause di guasto dei macchinari<br />

VIB 4 - Analisi vibrazionale su macchine elettriche, riduttori,<br />

pompe e ventilatori centrifughi<br />

VIB5 - Corso di introduzione ed interpretazione<br />

dell‘analisi orbitale<br />

ALI1 - Allineamento albero<br />

BIL - Bilanciatura in campo<br />

Webinar gratuito Analisi Vibrazioni<br />

<strong>Marzo</strong><br />

11 - 15 marzo CAT 2 - Seminario certificato sulle vibrazioni Categoria II<br />

Aprile<br />

9 aprile<br />

10 aprile<br />

11 aprile<br />

Maggio<br />

13 maggio<br />

14 maggio<br />

15 maggio<br />

16 maggio<br />

17 maggio<br />

– Norme ISO 18436.2<br />

MOT 1 - Fondamenti sulle vibrazioni e diagnosi sui motori elettrici<br />

MOT 2 - Corso specialistico sui motori asincroni<br />

GEN - Corso specialistico sui generatori sincroni a 2 e 4 poli<br />

VIB 1 - Fondamenti sulle vibrazioni delle macchine<br />

VIB 2 - Fondamenti su acquisizione dati e trattamento<br />

dei segnali + prove pratiche<br />

VIB 3 - Diagnosi delle cause di guasto dei macchinari<br />

VIB 4 - Analisi vibrazionale su macchine elettriche, riduttori,<br />

pompe e ventilatori centrifughi<br />

VIB 5 - Corso di introduzione ed interpretazione dell‘analisi orbitale<br />

Giugno<br />

4 – 7 giugno CAT 1 - Seminario certificato sulle vibrazioni Categoria I<br />

27 giugno<br />

Settembre<br />

12 settembre<br />

Ottobre<br />

30 settembre / 4 ottobre<br />

15 ottobre<br />

16 ottobre<br />

17 ottobre<br />

– Norme ISO 18436.2<br />

Webinar gratuito Analisi Vibrazioni<br />

Webinar gratuito Analisi Vibrazioni<br />

CAT 2 - Seminario certificato sulle vibrazioni Categoria<br />

II – Norme ISO 18436.2<br />

MOT 1 - Fondamenti sulle vibrazioni e diagnosi sui<br />

motori elettrici<br />

MOT 2 - Corso specialistico sui motori asincroni<br />

GEN - Corso specialistico sui generatori sincroni a 2 e 4 poli<br />

30 ottobre ALI1 Allineamento albero<br />

31 ottobre BIL Bilanciatura in campo<br />

Novembre<br />

4 novembre<br />

5 novembre<br />

6 novembre<br />

7 novembre<br />

8 novembre<br />

18 - 22 novembre<br />

VIB 1 - Fondamenti sulle vibrazioni delle macchine<br />

VIB 2 - Fondamenti su acquisizione dati e trattamento dei<br />

segnali + prove pratiche<br />

VIB 3 - Diagnosi delle cause di guasto dei macchinari<br />

VIB 4 - Analisi vibrazionale su macchine elettriche, riduttori,<br />

pompe e ventilatori centrifughi<br />

VIB 5 - Corso di introduzione ed interpretazione dell‘analisi<br />

orbitale<br />

CAT 3 - Seminario certificato sulle vibrazioni Categoria III<br />

– Norme ISO 18436.2<br />

Per i corsi potete contattare: Mrs. Chiara Mininno Email: chiara.mininno@pruftechnik.it Tel.: +39 02 4516141


Appuntamenti<br />

Fondazione Bracco dedica una mostra<br />

alle grandi scienziate italiane<br />

È stata inaugurata lo scorso gennaio, e durerà fino al 30 giugno <strong>2019</strong>, presso<br />

il Centro Diagnostico Italiano, in via Saint Bon 20 a Milano, la mostra<br />

fotografica “Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte”, un<br />

progetto artistico ideato e curato da Fondazione Bracco a partire da “100<br />

donne contro gli stereotipi” per contribuire al superamento di pregiudizi<br />

nella pratica scientifica, che l’immaginario collettivo delinea ancora, a torto,<br />

come prettamente maschile.<br />

Numerose ricerche sulla presenza femminile nell’informazione dimostrano<br />

infatti che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di<br />

esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini:<br />

nell’82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring<br />

Project 2015. Per contribuire alla costruzione di una società paritetica, in<br />

cui il merito sia il discrimine per carriera e visibilità, nel 2016 è nato il progetto<br />

“100 donne contro gli stereotipi” da un’idea dell’Osservatorio di Pavia<br />

e dell’Associazione Gi.U.Li.A. in collaborazione con Fondazione Bracco e<br />

con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.<br />

Accanto alla banca dati online, in cui sono raccolti i profili eccellenti di<br />

esperte in vari settori del sapere, Fondazione Bracco propone, con la mostra<br />

“Una vita da scienziata”, una narrazione complementare, con l’obiettivo<br />

di avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo<br />

stesso tempo a rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e,<br />

perché no, divertimento.<br />

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche,<br />

chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni,<br />

condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo<br />

francese Gerard Bruneau, autore eclettico e sensibile artista.<br />

“La nuova presa di coscienza delle donne in tutte le parti del mondo è una<br />

straordinaria leva di cambiamento sociale e politico – sottolinea Diana Bracco,<br />

presidente di Fondazione Bracco – ma c’è ancora molta strada da fare.<br />

In questa direzione si muove anche il progetto 100 donne contro gli stereotipi,<br />

nato prima come una piattaforma, poi con un libro e ora con una<br />

mostra di ritratti di alcune di loro che hanno accettato di mettersi in gioco,<br />

talvolta in modo spiritoso nei confronti della loro professione”.<br />

Luisa Torsi,<br />

chimica, docente<br />

all’Università<br />

degli Studi<br />

di Bari e alla<br />

Åbo Akademi<br />

University<br />

in Finlandia,<br />

fotografata da<br />

Gerald Bruneau<br />

(©Fondazione<br />

Bracco)<br />

Fiera Milano ospiterà<br />

CPhI Worldwide 2020<br />

Il più grande evento mondiale dedicato all’industria<br />

farmaceutica, CPhI Worldwide, tornerà a Fiera Milano<br />

dal 13 al 15 ottobre 2020. Il polo fieristico accoglierà<br />

47.000 professionisti del settore e 2.600<br />

espositori provenienti da più di 150 paesi su una superficie<br />

espositiva di 250 mila metri quadrati.<br />

Fiera Milano è riuscita ad assicurarsi questo appuntamento<br />

di punta organizzato da UBM, sbaragliando<br />

la concorrenza di altre location internazionali.<br />

Milano e la Lombardia sono state scelte in virtù<br />

di una solida presenza dell’industria farmaceutica<br />

nella regione oltre che per il prestigio del quartiere<br />

espositivo. L’industria farmaceutica in Italia<br />

vale più di 30 miliardi di euro e la Lombardia è il<br />

più grande hub regionale.<br />

“Con questo annuncio, Fiera Milano compie un ulteriore<br />

passo in avanti nella realizzazione del piano<br />

strategico presentato a maggio”, commenta Fabrizio<br />

Curci, amministratore delegato di Fiera Milano<br />

Spa. “Eventi internazionali di portata globale come<br />

CPhI Worldwide trovano in Milano e nel suo quartiere<br />

fieristico una piattaforma unica”.<br />

CPhI Worldwide, che nel 2020 giungerà alla sua trentesima<br />

edizione, copre l’intera supply chain dell’industria<br />

farmaceutica. L’evento espositivo è l’hub più<br />

completo per l’industria farmaceutica globale oltre<br />

che un’occasione per fare networking e new business,<br />

promuovendo la crescita del settore.<br />

“Sono stati anni particolarmente interessanti per<br />

CPhI Worldwide che – aggiunge Orhan Caglayan,<br />

Brand Director di CPhI Worldwide – come evento<br />

farmaceutico più grande del mondo, ha registrato<br />

una notevole crescita in termini numerici. Nell’edizione<br />

2020 ci aspettiamo oltre 2.600 espositori e<br />

circa 47.000 partecipanti, quindi la sfida che abbiamo<br />

affrontato è stata quella di individuare una sede<br />

abbastanza grande con un’infrastruttura eccellente.<br />

Milano è stata la scelta ideale, in grado di combinare<br />

una sede espositiva completa e una forte industria<br />

farmaceutica. L’Italia è il secondo mercato<br />

farmaceutico in Europa in termini di produzione, un<br />

importante centro di esportazione e Milano è il cuore<br />

dell’industria di questa principali centri di produzione<br />

farmaceutica a livello europeo”.<br />

32 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


H A N D L I N G P L A S T I C S M E C H A T R O N I C S S E N S O R S<br />

E.O.A.T.<br />

TUTTO IN UNA MANO<br />

Plastics Eoat<br />

Costantemente orientata a scegliere le più efficaci<br />

tecnologie disponibili, Gimatic punta a proporre<br />

idee che permettano al cliente di ottenere il<br />

meglio dalla sua produzione. Maggior efficienza,<br />

maggior durata, minori sprechi.<br />

Le mani di presa così realizzate, note anche nel<br />

loro acronimo internazionale EOAT (End Of Arm<br />

Tools), diventano lo strumento più indicato per<br />

manipolare i prodotti senza danneggiarli, movimentandoli<br />

nel modo più rapido o integrando nel<br />

ciclo operazioni di finitura e assemblaggio.<br />

La gamma Plastics offre un range di articoli perfettamente<br />

integrati tra loro, compatibili ed omogenei,<br />

volti a rispondere ad ogni tipo di necessità.<br />

WWW.GIMATIC.COM


Ricerca<br />

Migliorare i catalizzatori<br />

industriali grazie ai neutroni<br />

Chimet collabora con l’Institut Laue-Langevin (ILL), centro<br />

di riferimento internazionale per la ricerca neutronica, col fine<br />

di sviluppare catalizzatori industriali sempre più efficienti e migliorare<br />

il rendimento dei processi di produzione di sostanze chimiche.<br />

Un gruppo di ricercatori facenti<br />

capo all’Università di Torino<br />

e all’Institut Laue-Langevin<br />

(ILL) ha sfruttato le ultime<br />

innovazioni nel campo<br />

della spettroscopia neutronica col fine<br />

di individuare una possibile ottimizzazione<br />

per dei catalizzatori industria-<br />

li. Se ne è discusso durante gli incontri<br />

Faraday Discussions organizzati dalla<br />

inglese Royal Society of Chemistry.<br />

I catalizzatori sono sistemi utilizzati<br />

per accelerare le reazioni chimiche,<br />

aiutando a rendere i processi chimici<br />

più efficienti non solo in termini di attività<br />

ma anche di selettività. La scel-<br />

ta del giusto catalizzatore può tradursi<br />

in prodotti e processi innovativi che<br />

possono avere un impatto significativo<br />

sul consumo di energia, un fattore<br />

di cruciale importanza considerando<br />

che un terzo dell'energia mondiale<br />

viene attualmente assorbito dall'industria<br />

chimica.<br />

34 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Ricerca<br />

I catalizzatori sono impiegati per modificare<br />

processi chimici inquinanti rendendoli<br />

più ecocompatibili, come accade<br />

nei convertitori catalitici installati<br />

sulle vetture di tutto il mondo che convertono<br />

in modo efficiente i prodotti di<br />

combustione dei motori in altri meno<br />

dannosi. Possono anche essere utilizzati<br />

per garantire che un certo prodotto<br />

presenti esattamente le caratteristiche<br />

adatte all'uso a cui è destinato, co-<br />

nelle quali l'idrogeno molecolare idrogena<br />

(cioè satura) una grande varietà<br />

di composti organici e trovano ampio<br />

utilizzo in settori che variano dall'industria<br />

alimentare, a quella delle materie<br />

plastiche e a quella farmaceutica.<br />

Chimet Spa, azienda leader nel campo<br />

del recupero e della raffinazione di metalli<br />

preziosi dagli scarti di processi di<br />

produzione industriali, ha una divisione<br />

Catalizzatori specializzata in questi<br />

l'idrogeno. Ciò li rende una sonda ideale<br />

per studiare reazioni in cui l'idrogeno<br />

è coinvolto e per identificare le esatte<br />

caratteristiche necessarie affichè un<br />

catalizzatore funzioni al meglio.<br />

La spettroscopia neutronica presenta<br />

un suo interesse anche come tecnica<br />

complementare ad altri metodi di analisi<br />

e si conferma particolarmente utile<br />

in combinazione con tecniche che utilizzano<br />

i raggi X. Sebbene questi ulti-<br />

me avviene nella sintesi di principi attivi<br />

e intermedi per l’industria farmaceutica<br />

che devono rispondere ai più alti<br />

livelli di qualità e di affidabilità. La ricerca<br />

sui catalizzatori è dunque un settore<br />

molto rilevante poichè un loro miglioramento<br />

può permettere ad aziende<br />

chimiche e non significativi risparmi sui<br />

tempi e sui costi, conducendo nel contempo<br />

a prodotti e materiali con caratteristiche<br />

migliori da un punto di vista<br />

industriale e ambientale.<br />

Come pubblicato sulla rivista scientifica<br />

Faraday Discussions, i ricercatori<br />

dell’Università di Torino e di ILL hanno<br />

sfruttato le potenzialità di Lagrange,<br />

uno dei migliori spettrometri neutronici,<br />

per analizzare le caratteristiche<br />

microscopiche di catalizzatori a<br />

base di nanoparticelle di platino supportate<br />

su carbone attivo con un grado<br />

di dettaglio senza precedenti. Questi<br />

catalizzatori sono frequentemente<br />

utilizzati per reazioni di idrogenazione<br />

sistemi: oro, palladio, platino e altri<br />

metalli preziosi recuperati dagli scarti<br />

dell'industria elettronica, fotografica<br />

e farmaceutica, vengono utilizzati<br />

per produrre catalizzatori metallici<br />

nanoparticellari destinati a diversi<br />

usi. Grazie ai risultati di questa ricerca,<br />

Chimet otterrà informazioni su come<br />

aumentare l'efficienza e la selettività<br />

dei suoi catalizzatori e permettere,<br />

ad esempio, la produzione di principi<br />

attivi nei medicinali di più alta<br />

qualità, contribuendo così al miglioramento<br />

delle cure farmaceutiche.<br />

L’uso dei neutroni si rivela particolarmente<br />

interessante in questa ricerca,<br />

dal momento che permette agli scienziati<br />

di osservare la dinamica degli<br />

atomi e delle molecole di idrogeno in<br />

condizione di reazione. I neutroni vantano<br />

la peculiare proprietà di non danneggiare<br />

il materiale in esame, pur penetrando<br />

in profondità, e inoltre sono<br />

sensibili ad elementi più leggeri come<br />

mi diano solamente informazioni indirette<br />

sul comportamento dell’idrogeno,<br />

essendo la sonda poco sensibile a<br />

questo elemento, le tecniche a raggi<br />

X possono essere comunque impiegate<br />

per monitorare delle specifiche modifiche<br />

del campione nel corso di una<br />

reazione. Partendo da queste considerazioni,<br />

il gruppo di ricerca ha lavorato<br />

in stretto contatto con un gruppo<br />

di specialisti nelle tecniche di raggi X:<br />

il lavoro scaturito da questa collaborazione<br />

ha fruttato un secondo contributo<br />

alle stesse Faraday Discussions, presentandone<br />

i risultati.<br />

“ILL vanta una lunga storia nella ricerca<br />

a supporto dell'industria chimica<br />

per migliorare i processi catalitici”,<br />

ha dichiarato Helmut Schober, direttore<br />

dell'ILL. “È un onore che questo<br />

progetto sia stato riconosciuto dalla<br />

prestigiosa Faraday Discussions della<br />

Royal Society of Chemistry. Questa<br />

particolare iniziativa evidenzia le<br />

La sede<br />

del centro<br />

internazionale<br />

di ricerca<br />

Institut<br />

Laue-Langevin<br />

(ILL)<br />

a Grenoble,<br />

in Francia<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 35


Ricerca<br />

enormi potenzialità della spettroscopia<br />

neutronica nello studio dei processi<br />

chimici. La sensibilità senza precedenti<br />

di queste tecniche è stata resa<br />

possibile dai progressi compiuti nella<br />

strumentazione a seguito del nostro<br />

ultimo programma di modernizzazione.<br />

La collaborazione tra il nostro centro<br />

di eccellenza per la produzione di<br />

neutroni e l'industria ha permesso di<br />

affrontare una notevole quantità di sfide<br />

scientifiche: oltre metà di tutto il<br />

lavoro svolto all'ILL riguarda applicazioni<br />

che contribuiscono a sviluppare<br />

soluzioni energetiche più sostenibili,<br />

farmaci più efficaci e una tecnologia<br />

migliore”.<br />

“Questo esperimento – ha commentato<br />

Andrea Piovano, ricercatore presso<br />

il gruppo di spettroscopia dell'ILL – è<br />

stato reso possibile grazie ai significativi<br />

passi in avanti compiuti dalle tecniche<br />

di spettroscopia neutronica, che<br />

hanno permesso di analizzare le dinamiche<br />

dell'idrogeno coinvolto nella reazione<br />

con livelli di sensibilità inediti.<br />

Focalizzandosi su un catalizzatore<br />

a base di nanoparticelle di platino, lo<br />

studio ha aiutato la comprensione del<br />

comportamento di questo elemento<br />

in un ambiente contenente idrogeno<br />

All’avanguardia nella scienza e nella tecnologia dello<br />

scattering di neutroni<br />

L’Institut Laue-Langevin (ILL) è un centro internazionale di ricerca situato a<br />

Grenoble, in Francia. Fondato da Francia, Germania e Regno Unito in collaborazione<br />

con altri 10 Paesi europei, da 40 anni l’Istituto è all’avanguardia a livello<br />

mondiale nella scienza e nella tecnologia dello scattering di neutroni. L’ILL<br />

gestisce una delle sorgenti di neutroni più intense del mondo e convoglia fasci<br />

di neutroni verso una suite di 40 strumenti ad alte prestazioni. La ricerca condotta<br />

presso l’ILL copre una vasta gamma di discipline come biologia, chimica<br />

(green), scienze dei materiali, fisica della materia condensata, fisica nucleare<br />

e fisica fondamentale. Nell’ambito di FILL2030 (un progetto finanziato dal<br />

programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e innovazione Horizon<br />

2020, attraverso il Grant Agreement n. 731096), l’ILL sta progettando un nuovo<br />

business model per sostenere la comunità degli utenti di neutroni mediante<br />

servizi ottimizzati e capacità finanziarie fin oltre il 2030.<br />

e l’individuazione delle sue differenze<br />

rispetto ad altri metalli nobili, aprendo<br />

la strada a ulteriori ricerche rivolte<br />

all’uso di nanoparticelle metalliche<br />

in una grande varietà di catalizzatori”.<br />

“Il lavoro svolto presso ILL è stato<br />

estremamente importante per lo sviluppo<br />

delle tecniche che usiamo in<br />

Chimet, comprese quelle che supportano<br />

lo sviluppo di farmaci più efficienti”,<br />

ha spiegato Riccardo Pellegrini,<br />

R&D Scientist di Chimet. “Abbiamo<br />

migliorato la nostra comprensione<br />

delle interazioni microscopiche che<br />

avvengono in presenza di un catalizzatore<br />

e questo ci aiuterà a progettare<br />

reazioni più efficienti con una miglior<br />

scelta di catalizzatori rispetto alle sostanze<br />

con cui dovranno essere combinati.<br />

Questo ci farà risparmiare tempo<br />

e risorse”.<br />

“L'importanza dei contributi internazionali<br />

nella serie di incontri Faraday<br />

Discussion non è mai sottolineata<br />

abbastanza”, ha concluso Susan<br />

Weatherby, Programme Manager degli<br />

incontri Faraday Discussion, Regno<br />

Unito. “Ben oltre la metà dei<br />

partecipanti agli incontri proviene<br />

dall’estero, con un terzo che arriva<br />

dall'Europa. Gli incontri Faraday Discussion<br />

si tengono in tutto il mondo<br />

– di recente ce n’è stato uno anche<br />

in Italia – e i chimici italiani hanno<br />

arricchito la discussione in numerose<br />

discipline differenti”.<br />

Dato che l'Italia è priva di una propria<br />

sorgente neutronica per scopi scientifici,<br />

la struttura e le competenze<br />

dell’ILL rappresentano un'importante<br />

opportunità per aziende italiane come<br />

Chimet per poter utilizzare i neutroni<br />

in ricerche dedite a migliorare le<br />

caratteristiche dei suoi prodotti. Circa<br />

il 6% di tutti i visitatori scientifici<br />

dell'ILL e il 24% di quelli provenienti<br />

dai Paesi partner scientifici sono italiani.<br />

Grazie all’ultraventennale partnership<br />

tra Italia e ILL, i settori accademico<br />

e industriale italiani hanno potuto<br />

usufruire di strumentazioni, competenze<br />

e formazione di altissimo livello.<br />

L'Italia vanta una tradizione di<br />

progetti di successo con ILL: dal lavoro<br />

svolto dall'Università di Milano per<br />

mappare attraverso i neutroni i meccanismi<br />

alla base di malattie quali il Parkinson<br />

e l’Alzheimer, fino all'iniziativa<br />

intrapresa da CAEN Spa per ottimizzare<br />

i propri sistemi elettronici e di acquisizione<br />

dati digitale.<br />

A tal riguardo, la Società Italiana di<br />

Spettroscopia Neutronica (SISN), in<br />

stretto contatto con l’ILL, si occupa<br />

della formazione di una futura generazione<br />

di scienziati italiani specializzati<br />

nelle tecniche neutroniche. Le Giornate<br />

Didattiche e le Advanced Schools,<br />

adibite a questo scopo, assicurano che<br />

gli scienziati neutronici di domani siano<br />

a conoscenza dei più recenti sviluppi<br />

tecnici per poter sfruttare al meglio<br />

le risorse disponibili presso ILL e<br />

giungere così a scoperte che possano<br />

contribuire a migliorare il mondo. l<br />

Per questo studio è stato utilizzato lo strumento<br />

Lagrange di ILL, uno spettrometro a<br />

filtro ad alta risoluzione. Maggiori informazioni<br />

su LAGRANGE sono disponibili al seguente<br />

link: https://www.ill.eu/in1-taslagrange.<br />

36 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


AFFIDARSI<br />

ALL’ESPERIENZA<br />

PREFILTRAZIONE, MICROFILTRAZIONE,<br />

FILTRAZIONE FINALE STERILIZZANTE,<br />

RIMOZIONE BATTERICHE<br />

bea-italy.com


Sicurezza<br />

Sistema di allarme visivo<br />

per emergenze chimiche<br />

Presso l’impianto<br />

di produzione di Estarrejia,<br />

Bondalti installa<br />

una soluzione di allarme<br />

personalizzabile<br />

con digital signage<br />

per allertare i dipendenti<br />

in caso di emergenze.<br />

È<br />

il maggiore produttore portoghese<br />

in ambito chimico e uno dei<br />

leader del mercato europeo nella<br />

vendita di numerose sostanze<br />

chimiche industriali. Fondata più<br />

di 150 anni fa, Bondalti produce attualmente<br />

sostanze chimiche fondamentali<br />

che svolgono un ruolo chiave in una vasta<br />

gamma di settori industriali, come<br />

la produzione di prodotti farmaceutici,<br />

la purificazione dell’acqua e la manifattura<br />

della carta. Bondalti è rinomata per<br />

competenza, capacità di innovazione e<br />

sviluppo del capitale umano ed è considerata<br />

un’azienda d’eccellenza che impiega<br />

oltre 400 persone nelle 3 sedi di<br />

Estarreja, Coimbra e Porto Salvo in Portogallo.<br />

La produzione, la gestione e la<br />

distribuzione di prodotti chimici industriali<br />

e di sostanze pericolose da parte<br />

dell’azienda, tuttavia, richiedono misure<br />

di sicurezza rigorose e precise. Bondalti,<br />

che si è impegnata a utilizzare le migliori<br />

tecnologie e pratiche per migliorare in<br />

maniera sistematica la propria attività,<br />

ha avviato una collaborazione con Sony<br />

per integrare un nuovo sistema di allarme<br />

visivo nel proprio impianto di produzione<br />

di Estarreja. L’obiettivo era introdurre<br />

una soluzione tecnologica innovativa<br />

e integrata che garantisse comunicazioni<br />

precise nell’improbabile eventualità<br />

di un’emergenza chimica.<br />

La maggiore informazione aumenta la<br />

sicurezza degli operatori<br />

La sicurezza è di fondamentale importanza<br />

negli impianti chimici Bondalti e,<br />

in caso di incidenti chimici, è essenziale<br />

che i lavoratori abbiano quante più<br />

informazioni possibili sulla situazione,<br />

perché possano reagire rapidamente e<br />

in modo appropriato.<br />

Il sistema adottato nello stabilimento<br />

di produzione Bondalti aveva tre livelli<br />

di allarme, ciascuno dotato di un codice<br />

colore. I dipendenti venivano informati<br />

di un allarme solo tramite un sistema di<br />

segnalazione acustica e luminosa di alto<br />

livello, senza ricevere alcuna informazione<br />

contestuale dettagliata sull’emergenza<br />

in corso. Nell’ambito del con-<br />

tinuo impegno dell’azienda a reinventarsi<br />

attraverso l’innovazione, Bondalti<br />

ha identificato la necessità di ripensare<br />

e aggiornare il proprio sistema di allarme<br />

per ottimizzarne l’efficacia e renderne<br />

scalabile il funzionamento.<br />

“Gli incidenti chimici sono situazioni<br />

complesse e imprevedibili con molte variabili,<br />

che richiedono ciascuna una risposta<br />

diversa e specifica”, spiega Carlos<br />

Moura, Automation and Control Manager.<br />

“Il nostro sistema di allarme avvisa<br />

efficacemente i dipendenti dell’esistenza<br />

di un problema, ma non comunica loro<br />

in maniera adeguata tutte le complessità<br />

e i dettagli di un’emergenza chimica.<br />

Ci serviva un sistema più olistico.<br />

In futuro intendiamo sviluppare ulteriormente<br />

il sistema di allarme, così che<br />

possa condividere ancora più informazioni<br />

contestuali su un incidente”.<br />

Una volta appurato che un cambiamento<br />

era necessario, Bondalti ha definito<br />

una serie di requisiti fondamentali per<br />

il suo nuovo sistema di allarme:<br />

• un sistema più efficace per garantire<br />

38 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Sicurezza<br />

la sicurezza dei dipendenti e una migliore<br />

comprensione delle emergenze;<br />

• flessibilità e dinamicità, con contenuti<br />

engaging, visivamente chiari per<br />

i dipendenti e creati su misura per<br />

ogni situazione;<br />

• facilità di programmazione sulla base<br />

delle pratiche di produzione in continuo<br />

cambiamento all’interno dello<br />

stabilimento;<br />

• comunicazioni urgenti e aggiornamenti<br />

a portata di clic;<br />

• integrazione ottimale con l’attuale<br />

rete IT Bondalti, evitando ulteriori<br />

modifiche alle infrastrutture IT;<br />

• scalabilità in diversi siti all’interno<br />

dell’impianto.<br />

Contemporaneamente, Bondalti ha rilevato<br />

la necessità di creare un canale<br />

di comunicazione interno, per mostrare<br />

informazioni ai visitatori. A Bondalti<br />

occorreva una soluzione in grado di<br />

fungere sia da sistema di allarme che<br />

da utile strumento di comunicazione,<br />

il tutto attraverso un unico sistema di<br />

visualizzazione.<br />

La soluzione<br />

All’inizio del 2018, per tre mesi, Sony e<br />

Bondalti hanno lavorato a stretto contatto<br />

per creare una soluzione di allarme<br />

AV personalizzata e un sistema di<br />

display professionali in grado di soddisfare<br />

le esigenze dell’impianto in continua<br />

evoluzione senza richiedere la modifica<br />

del sistema IT esistente di Bondalti.<br />

Le due aziende hanno progettato<br />

e implementato insieme un nuovo<br />

sistema di allarme visivo personalizzato<br />

che si avvale di TEOS Manage, la soluzione<br />

Sony per la gestione completa<br />

di dispositivi e sale in ambienti aziendali,<br />

nonché di 13 display professionali<br />

Bravia.<br />

TEOS Manage di Sony semplifica la gestione<br />

e la diffusione del digital signage<br />

dell’azienda su tutti i display professionali,<br />

che così svolgono una doppia funzione.<br />

Nell’uso quotidiano, possono mostrare<br />

una gamma di importanti informazioni<br />

aziendali ai dipendenti e anche<br />

ai visitatori. Tuttavia, in caso di emergenza,<br />

il nuovo sistema di allarme assume<br />

automaticamente il controllo<br />

di tutti i display, fornendo<br />

alle persone informazioni<br />

chiare, consigli e istruzioni di<br />

prima necessità su come rispondere<br />

a ogni minimo incidente<br />

chimico. La soluzione<br />

TEOS di Sony si è distinta<br />

dalla concorrenza per flessibilità<br />

e possibilità di personalizzazione,<br />

garantendo che<br />

in un’azienda in rapido mutamento<br />

il sistema di sicurezza<br />

principale si mantenga sempre<br />

aggiornato.<br />

“La soluzione di allarme visivo che abbiamo<br />

creato con Sony è molto più<br />

avanzata rispetto al nostro sistema precedente.<br />

Sony ha compreso i limiti del<br />

sistema precedente, individuando allo<br />

stesso tempo i problemi da risolvere nel<br />

nostro sistema IT. Mentre prima avevamo<br />

solo segnali acustici, ora, in caso<br />

di incidente, possiamo condividere<br />

informazioni esaustive, dettagliate, dinamiche<br />

e engaging per tenere al sicuro<br />

i dipendenti dell’impianto e aggiornarli<br />

sulla situazione”, conclude Moura.<br />

Oltre a mostrare contenuti esaustivi e<br />

informativi, il sistema è anche più flessibile<br />

e semplice da utilizzare rispetto<br />

alla soluzione adottata in precedenza.<br />

Se l’organizzazione di Bondalti cambia,<br />

infatti, basta riprogrammare il sistema<br />

di allarme in modo da fargli comunicare<br />

le più recenti best practice per reagire<br />

a qualsiasi problema.<br />

Oltre che nell’impianto di Estarreja,<br />

Bondalti utilizza la soluzione TEOS Manage<br />

e i Display Professionali Bravia di<br />

Sony per il digital signage, al fine di<br />

mostrare informazioni generali sull’azienda<br />

nei propri uffici.<br />

Vista l’ampia gamma di utilizzi, Bondalti<br />

e Sony prevedono di continuare<br />

la loro stretta collaborazione, reiterando<br />

e innovando le funzionalità del<br />

sistema di allarme nei prossimi mesi.<br />

Nel breve tempo trascorso dall’installazione,<br />

Bondalti è rimasta colpita<br />

dalla ricchezza di dettagli del sistema<br />

Sony e si è mostrata desiderosa<br />

di esplorare le possibilità future<br />

che quest’ultimo presenta come opzione<br />

di sicurezza e strumento di comunicazione<br />

più ampio. l<br />

Il sistema si<br />

avvale di TEOS<br />

Manage, la<br />

soluzione Sony<br />

per la gestione<br />

di dispositivi e<br />

sale in ambienti<br />

aziendali,<br />

e di 13 display<br />

professionali<br />

Bravia<br />

In caso di<br />

emergenza,<br />

il sistema di<br />

allarme assume<br />

automaticamente<br />

il controllo di<br />

tutti i display,<br />

fornendo<br />

alle persone<br />

informazioni<br />

chiare, consigli<br />

e istruzioni di<br />

prima necessità<br />

su come<br />

rispondere a ogni<br />

minimo incidente<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 39


Sicurezza<br />

Indumenti protettivi e confortevoli<br />

Fino a che punto viene indossato<br />

volentieri un indumento<br />

protettivo? È un tema sensibile,<br />

perché in alcuni ambienti<br />

di lavoro l’abbigliamento protettivo<br />

viene vissuto quasi come<br />

una pesante corazza imposta<br />

senza riserve, generando a<br />

volte una sensazione di mal tollerato<br />

fastidio. Eppure le normative<br />

lo impongono, il datore<br />

di lavoro ha il compito di vigilare<br />

che venga indossato secondo<br />

quanto previsto dalla<br />

valutazione dei rischi e al dipendente<br />

non resta che seguire<br />

tutte le indicazioni. Del resto<br />

ne va della sua salute.<br />

Questo è un tema particolarmente<br />

caro a Mewa, fornitore<br />

di servizi tessili, che, nella ricerca<br />

di nuovi tessuti protettivi<br />

specifici per i più svariati<br />

settori, considera prioritari<br />

fattori quali l’indossabilità e il<br />

comfort delle sue linee. Linee<br />

protettive come Mewa Dynamic<br />

Allround, Mewa Ideal Protect<br />

e Mewa Twinstar Protect<br />

sono anche frutto di costante<br />

aggiornamento e di confronto<br />

con le necessità dei clienti.<br />

Perché Mewa sa che se l’indumento<br />

protettivo è ben accettato<br />

fin dall’inizio, lo si indossa<br />

volentieri. Per questo motivo,<br />

una volta scelta la linea<br />

più adatta all’ ambiente di lavoro<br />

e individuate le taglie, il<br />

servizio di gestione dei tessili<br />

Mewa prevede che i dipendenti<br />

si sottopongano ad un test<br />

di prova.<br />

C’è poi un’altra ragione che contribuisce<br />

ad aumentare l’appeal<br />

delle linee di abbigliamento<br />

protettivo Mewa: al cliente<br />

non rimane che indossare l’indumento.<br />

Di tutto il resto infatti,<br />

si occupa Mewa, che segue la<br />

gestione dei tessili dalla A alla<br />

Z. Il servizio comprende infatti<br />

la consulenza, la fornitura, il<br />

ritiro dei capi sporchi, il lavaggio<br />

e la riconsegna. Trattandosi<br />

di indumenti destinati alla protezione<br />

individuale è poi fondamentale<br />

che la funzione protettiva<br />

rimanga inalterata nel<br />

tempo, anche dopo il lavaggio.<br />

Per questo motivo, prima di essere<br />

riconsegnati al cliente, gli<br />

indumenti vengono rigorosamente<br />

controllati e se necessario<br />

sostituiti. Tutto questo con<br />

una periodicità concordata con<br />

il cliente e con un’attenzione<br />

costante all’ambiente: i processi<br />

di lavaggio Mewa risparmiano<br />

risorse grazie ad un particolare<br />

trattamento delle acque<br />

reflue e al recupero del calore.<br />

Indossare le linee di abbigliamento<br />

Mewa significa quindi<br />

essere ben protetti e lavorare<br />

con un partner che pianifica<br />

con puntualità l’intera gestione<br />

dei prodotti tessili.<br />

Moduli CPU e Power per installazione nella Zona 2<br />

Il sistema leader di I/O remoti IS1+ per aree pericolose è stato ampliato<br />

da R. Stahl con nuovi moduli CPU e Power per l’installazione<br />

nella Zona 2. Il gruppo costruttivo CPU gestisce di serie i protocolli<br />

di comunicazione Profinet, Modbus TCP e EtherNet/IP basati su Ethernet<br />

come anche il bus di campo Profibus DP, in ciascun caso inclusa<br />

la trasmissione HART e il supporto FDT/DTM. Gli utilizzatori possono<br />

settare in modo autonomo il protocollo desiderato<br />

e ridurre quindi il magazzinaggio<br />

per impianti con diversi sistemi di comunicazione.<br />

La funzionalità multi-protocollo<br />

permette inoltre una migrazione flessibile<br />

e semplifica gli ammodernamenti. Con<br />

questi moduli è possibile, ad esempio, continuare<br />

ad utilizzare l’installazione Profibus<br />

DP presente e passare in un secondo tempo<br />

a Profinet senza sostituire l’hardware,<br />

mediante la semplice commutazione della<br />

CPU. Per tutti i protocolli la comunicazione<br />

avviene di serie via cavo di rame. Sono<br />

inoltre disponibili media converter e switch con certificazione per<br />

la Zona 2 per l’installazione di reti di conduttori in fibra ottica con<br />

un’estensione fino a 30 km. Sia la nuova CPU che il modulo Power<br />

offrono la consueta funzione di diagnostica intelligente per IS1+ per<br />

una manutenzione proattiva. L’esigenza di manutenzione viene rilevata<br />

con fino a dodici mesi di anticipo, visualizzata localmente con<br />

un LED blu e segnalata al sistema di livello<br />

superiore con un messaggio orientato a<br />

NAMUR NE107. I nuovi moduli sono adatti<br />

per un campo di temperature ambiente da<br />

-40 a +75°C sia con montaggio orizzontale<br />

che verticale. In condizioni di esercizio<br />

moderate raggiungono una durata di servizio<br />

del sistema superiore a 15 anni. La nuova<br />

CPU 9442 e il Modulo Power 9445 con<br />

zoccolo 9496 completano l’ampia gamma<br />

di moduli I/O IS1+ per segnali di campo a<br />

sicurezza intrinseca e non, o addirittura per<br />

segnali di campo pneumatici.<br />

40 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


THINKING<br />

Process Service srl è una società di ingegneria, che dal 1986, opera nell’erogazione<br />

di servizi di consulenza e progettazione, con una elevata specializzazione negli<br />

impianti chimici e farmaceutici. Process Service è in grado di accompagnare il cliente<br />

lungo tutto il corso di un progetto sia nuovo che di revamping.<br />

Sviluppo del processo e dell’ingegneria di base-Ingegneria di dettaglio-Supporto al<br />

procurement-Gestione cantiere-Precommissioning-Commissioning e avviamento.<br />

Via Alcide De Gasperi 111 20017 Rho (MI) Tel: 02 939 09 272 Fax: +39 02 939 06 328<br />

info@process-service.it www.process-service.it


Ambiente<br />

Il settore dell’acqua pronto alla digitalizzazione<br />

Un pubblico qualificato e numeroso ha partecipato all’edizione<br />

<strong>2019</strong> del format “Schemi idrici 4.0: confrontarsi per innovare”,<br />

svoltasi presso la Centrale dell’Acqua di Milano e avente come<br />

obiettivo quello di creare un momento di confronto e discussione<br />

tra il legislatore, il mondo dell’impresa e l’utente finale.<br />

Promosso da Nonsoloambiente.it, il convegno ha visto la presenza<br />

dei referenti delle principali aziende del settore idrico<br />

e la partecipazione di tre keynote speech, riguardanti rispettivamente:<br />

la possibilità e visione su investimenti nazionali,<br />

europei ed extraeuropei nel settore idrico; la presentazione<br />

di una ricerca condotta da Nonsoloambiente.it in<br />

collaborazione con EMG Acqua sul percepito della risorsa acqua;<br />

un contributo a cura di ASVIS sul tema dell’acqua, risorsa<br />

sostenibile.<br />

Riportiamo in sintesi alcuni interventi del convegno, articolato<br />

in tre sessioni, una istituzionale e due tecniche – una sulla<br />

movimentazione fluidi e una sulla digitalizzazione.<br />

“Nonostante la riforma iniziata nel 1994 con la Legge Galli non<br />

sia ancora del tutto compiuta – ha spiegato Giordano Colarullo,<br />

direttore generale di Utilitalia – quello del servizio idrico integrato<br />

è un comparto in movimento. Grazie anche alla regolazione<br />

dell’ARERA, nell’ultimo quadriennio la media degli investimenti<br />

pro capite è passata da 34,4 a 41,5 euro, di cui il 76,6%<br />

finanziato da tariffa e il restante 23,4% proveniente da contributi<br />

e finanziamenti pubblici. Per quanto riguarda gli utili,<br />

che sono l’indicatore di un gestore efficiente capace di ridurre<br />

i costi e gli sprechi, solo l’11% viene distribuito a soci<br />

privati: il 17% viene distribuito a soci pubblici e il restante<br />

73% viene trattenuto in azienda. Al contempo si registra<br />

un impegno sempre maggiore delle aziende verso la digitalizzazione<br />

dei servizi e il miglioramento della trasparenza e del<br />

rapporto con l’utenza.<br />

Il primo panel tecnico, moderato da Maurizio Brancaleoni,<br />

Presidente ATI Lombardia, si è posto come obiettivo quello<br />

di fornire uno stato dell’arte su prodotti e tecnologia vigente<br />

nel settore nel comparto strumentazione e movimentazione.<br />

Ad aprire la sessione Nicola Baraldi, di Caprari Spa, che<br />

ha puntualizzato come “confrontarsi per innovare”, tema centrale<br />

del convegno, siano tre parole che esprimono numerosi<br />

concetti alla base del fare oggi buona impresa. Innanzitutto<br />

“confrontarsi – ha detto Baraldi – significa dare ascolto alle<br />

necessità di un mercato sempre più difficile, mentre innovare<br />

significa dare delle risposte concrete a queste domande creando,<br />

al tempo stesso, del valore aggiunto per il proprio business<br />

e per il sistema paese. Caprari da 75 anni fonda ancora<br />

il suo sviluppo su queste direttrici ed è grazie a questi pilastri<br />

che oggi l’azienda vende i suoi prodotti in tutto il mondo<br />

e dà lavoro a 700 persone su 4 continenti”.<br />

Andrea Villa, Amministratore Delegato AUMA Italiana ha spiegato<br />

quanto le nuove tecnologie e la digitalizzazione abbiano<br />

implementato e migliorato tale servizio nonostante corra ancora<br />

il rischio che “il disegno di legge per il riordino del settore,<br />

attualmente all’esame del Parlamento, possa interrompere<br />

questo percorso mettendo in discussione investimenti infrastrutturali,<br />

riportandoci indietro di quaranta anni”. “L’auspicio<br />

– conclude Villa – è che il tema sia affrontato sulla base di serie<br />

riflessioni e non abbandonato all’estemporanea demagogia”.<br />

In questa era digitale a proporsi nuovo leader tecnologico è<br />

ABB che, come ha dichiarato Luca Grimoldi, Business Development<br />

Settore Idrico Italia e Sud, “passando da una cultura<br />

prettamente di prodotto alla fornitura di un servizio basata<br />

sul know how di processo e automazione, si posiziona sul<br />

mercato come partner di innovazione per sviluppare soluzioni<br />

digitali mirate, creare valore e supportare lo sviluppo sostenibile<br />

del settore”.<br />

A parlare di digitalizzazione nel panel tecnico sulla trasformazione<br />

dell’impianto idrico e delle relazioni con l’utente anche<br />

Giuliano Ceseri con “Water 4.0 – W 4.0”. “Il gruppo telecontrollo<br />

di ANIE Automazione, l’Associazione confindustriale<br />

a cui aderiscono le aziende elettrotecniche ed elettroniche –<br />

ha spiegato Ceseri – ha dato vita alla Task Force Acqua (TFA),<br />

che è impegnata in azioni e progetti volti a portare il sistema<br />

idrico del Paese all’eccellenza, divenendo interlocutore privilegiato<br />

di ARERA e di tutti i soggetti coinvolti nella gestione<br />

del servizio idrico integrato. Il tema di maggior interesse<br />

per TFA è, appunto – ha concluso Ceseri – la Digitalizzazione<br />

Water 4.0 (W 4.0)”.<br />

42 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Macchine<br />

La nuova macchina<br />

lavatrice installata<br />

da Steriline nello<br />

stabilimento di Pierre<br />

Fabre in Francia<br />

Macchina lavatrice su misura<br />

installata in tempi record<br />

In meno di sei mesi Steriline ha progettato, costruito e integrato<br />

una lavatrice rotativa in una linea di riempimento flaconi<br />

in ambito sterile presso uno dei principali stabilimenti di Pierre<br />

Fabre, riducendo drasticamente i tempi di fermo impianto.<br />

Abbiamo parlato con i protagonisti del progetto.<br />

di Alessandro Bignami<br />

In Pierre Fabre, secondo gruppo<br />

farmaceutico francese privato,<br />

era emersa negli anni<br />

scorsi l’urgente necessità di<br />

trattare, nelle proprie linee<br />

di riempimento steriline di flaconi,<br />

un nuovo formato, che non era però<br />

compatibile con la macchina lavatrice<br />

presente. Steriline, specializzata<br />

nella produzione di linee complete<br />

per il riempimento sterile di farmaci<br />

iniettabili, ha proposto all’azienda<br />

farmaceutica di installare una nuova<br />

macchina lavatrice rotativa, al posto<br />

del modello esistente. La macchina<br />

già esistente condivideva però<br />

il quadro elettrico e il pannello di<br />

controllo HMI con il tunnel di depirogenazione<br />

collegato. Una situazione<br />

che faceva pensare a una sostituzione<br />

complessa, con un prevedibile<br />

lungo fermo impianto per l’aggiornamento<br />

dei componenti elettrici e dei<br />

pannelli HMI, oltre che per il rinnovo<br />

del tunnel e del software. La soluzione<br />

proposta da Steriline ha invece<br />

consentito di ridurre drasticamente i<br />

tempi di fermo impianto. L’azienda si<br />

è infatti concentrata sull’importanza<br />

di rendere indipendenti le macchine<br />

l’una dall’altra, in modo da permettere<br />

alla linea di continuare a lavorare<br />

fino all’installazione finale della<br />

nuova lavatrice rotativa.<br />

Gli ingegneri di Steriline hanno sviluppato<br />

infatti un quadro elettrico ag-<br />

giuntivo per approvvigionare singolarmente<br />

la sola macchina lavatrice ed<br />

ha incorporato un software dedicato<br />

al controllo della nuova lavatrice nel<br />

pannello HMI esistente. Inoltre, il tunnel<br />

di depirogenazione è stato modificato<br />

all’entrata, in modo da facilitare<br />

l’integrazione della nuova macchina.<br />

Tutto ciò ha consentito di abbreviare<br />

i tempi di sviluppo, test e convalida,<br />

e soprattutto di minimizzare l’arresto<br />

della produzione in Pierre Fabre.<br />

Entriamo nel dettaglio di questa case<br />

study ascoltando le due aziende protagoniste:<br />

abbiamo intervistato Hervé<br />

Santelli, Project Manager in Pierre Fabre,<br />

e Federico Fumagalli, Chief Commercial<br />

Officer Steriline.<br />

44 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Macchine<br />

Hervé Santelli (Pierre Fabre): “Volevamo ottimizzare il processo<br />

di lavaggio con l’aggiunta di altri formati”<br />

<strong>ICF</strong> - Hervé Santelli, perché avete deciso<br />

di investire su questa linea per<br />

il riempimento asettico di flaconi?<br />

HS - Abbiamo aggiornato il design<br />

delle nostre macchine per aggiungere<br />

in produzione altri formati di flaconi,<br />

adattando in particolare il processo<br />

di lavaggio con un obiettivo principale:<br />

un cambio formato più rapido<br />

e con il minimo intervento degli operatori.<br />

Il nuovo processo di lavaggio<br />

rotativo forniva poi vantaggi qualitativi<br />

importanti rispetto al precedente<br />

processo di lavaggio di tipo lineare<br />

precedentemente installato sulla<br />

linea. La necessità di limitare il periodo<br />

di fermo macchina ci ha indotto<br />

quindi a cercare un fornitore che<br />

fosse in grado di assicurare un supporto<br />

affidabile e di coordinare tutti<br />

gli aspetti tecnici legati alla gestione<br />

del progetto.<br />

<strong>ICF</strong> - Quali vantaggi vi hanno convinto<br />

a scegliere la soluzione di<br />

Steriline?<br />

HS - Da tempo conoscevamo ed apprezzavamo<br />

Steriline per il know-how<br />

e la competenza tecnica, in particolare<br />

nell’ambito dei processi di depirogenazione.<br />

Nel 2014 avevamo già acquistato<br />

una macchina lavatrice rotativa<br />

e un tunnel di depirogenazione<br />

per rinnovare completamente una<br />

linea di riempimento dei flaconi. Il<br />

progetto all’interno di un altro stabilimento<br />

di Pierre Fabre era stato gestito<br />

da Steriline molto bene da un punto<br />

di vista tecnico, in particolare durante<br />

il periodo di fermo macchina.<br />

Due anni dopo, abbiamo dovuto valutare<br />

l’acquisto di una nuova macchina<br />

lavatrice per un’altra linea di produzione.<br />

Abbiamo scelto quindi la macchina<br />

Steriline per il design compatto e la<br />

progettazione su misura, considerando<br />

la nostra limitata disponibilità di spazio.<br />

Dal momento che questa macchina<br />

lavatrice avrebbe dovuto poi lavorare<br />

con un tunnel di depirogenazione di<br />

Steriline, abbiamo considerato che far<br />

interagire insieme due macchine progettate<br />

e costruite dallo stesso fornitore<br />

rappresentasse un grande valore<br />

aggiunto. In conclusione, Pierre Fabre<br />

ha riconosciuto Steriline come la miglior<br />

garanzia di successo per questo<br />

progetto, con l’obiettivo di ridurre in<br />

particolare i tempi di fermo macchina.<br />

La macchina lavatrice proposta da<br />

Steriline ha catturato la nostra attenzione<br />

per la sua compattezza abbinata<br />

a una produttività importante perfettamente<br />

in linea con le performances<br />

richieste per far funzionare al meglio<br />

il tunnel di depirogenazione. La<br />

capacità della macchina lavatrice copriva<br />

poi un’ampia gamma di flaconi<br />

di diverso formato. Dopo l’installazione<br />

e dopo aver fatto lavorare la macchina<br />

per un lungo periodo di test,<br />

ne abbiamo notato inoltre le ottime<br />

performance come da specifiche tecniche<br />

richieste.<br />

Questi risultati sono stati supportati<br />

anche dall’ottimo lavoro dello<br />

staff Steriline dedicato allo sviluppo<br />

software che ha settato i parametri<br />

delle macchine al meglio e realizzato<br />

i necessari test di controllo per garantire<br />

la migliore integrazione come<br />

da studi di fattibilità iniziali.<br />

<strong>ICF</strong> - Quali sono stati i punti critici<br />

da affrontare?<br />

HS - La macchina lavatrice doveva essere<br />

integrata in uno spazio ristretto:<br />

Steriline ha proposto diversi design<br />

per permettere una posizione ergonomica<br />

ottimale per l’operatore e lo<br />

stoccaggio dei materiale.<br />

La timeline per la realizzazione del<br />

progetto ha subito aggiustamenti<br />

giorno per giorno, grazie alla comunicazione<br />

frequente e a uno scambio costante<br />

tra tutti i dipartimenti coinvolti:<br />

i problemi emersi sono stati quindi<br />

risolti in pochissimo tempo.<br />

Anche le interfacce, meccanica e<br />

software, con il tunnel di depirogenazione<br />

hanno richiesto diverse discussioni<br />

per analizzarne i potenziali impatti<br />

a livello costruttivo.<br />

La fase preliminare di validazione della<br />

macchina lavatrice, che ha avuto<br />

luogo presso gli stabilimenti di Steriline,<br />

è stata preziosa per la fase di test,<br />

generando un enorme risparmio al momento<br />

dell’installazione della macchina<br />

nello stabilimento di Pierre Fabre.<br />

Hervé Santelli,<br />

Project Manager<br />

in Pierre Fabre<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 45


Macchine<br />

La nuova<br />

sede di Steriline<br />

a Como<br />

<strong>ICF</strong> - Si tratta di una soluzione fortemente<br />

personalizzata?<br />

HS - I pannelli di controllo HMI sono<br />

stati separati per poter supervisionare<br />

distintamente ciascuna macchina<br />

(la nuova macchina lavatrice e<br />

il tunnel di depirogenazione preesistente),<br />

ma allo stesso tempo sono<br />

stati collegati per garantire un controllo<br />

da remoto combinato. L’installazione<br />

della nuova macchina lavatrice<br />

e i miglioramenti sul tunnel di<br />

depirogenazione hanno richiesto, da<br />

parte di entrambe le aziende, l’impegno<br />

di notevoli risorse interne per<br />

disegnare, studiare, gestire, costruire<br />

e testare al meglio queste nuove<br />

soluzioni ad hoc, proprio come fosse<br />

un progetto che parte da zero.<br />

<strong>ICF</strong> - Che contributo hanno dato le<br />

competenze del Project Management<br />

di Steriline?<br />

HS - Durante il progetto abbiamo apprezzato<br />

molto le capacità del project<br />

manager e di tutto lo staff nel rispondere<br />

in modo chiaro o addirittura anticipare<br />

domande e spiegazioni.<br />

Teleconferenze periodiche e meeting<br />

presso gli stabilimenti di Steriline hanno<br />

permesso di garantire un ottimo<br />

dialogo, un ascolto costante, di risolvere<br />

velocemente le incomprensioni e,<br />

infine, di arrivare alla data di installazione<br />

nei tempi previsti. L’obiettivo<br />

più importante, in un progetto integrato<br />

come questo, era ridurre al minimo<br />

il fermo macchina per assicurare la<br />

massima continuità nella produzione.<br />

<strong>ICF</strong> - State pianificando altri progetti<br />

con l’azienda italiana?<br />

HS - Pierre Fabre si trova spesso ad affrontare<br />

l’acquisto o la modifica di una<br />

macchina o linea di riempimento. La<br />

nostra azienda tratta le migliori tecnologie<br />

innovative, nel rispetto degli<br />

standard farmaceutici più aggiornati.<br />

In quest’ottica Steriline ci ha sempre<br />

dimostrato la capacità di anticipare i<br />

bisogni e sviluppare al meglio nuovi<br />

design e concepts sia da un punto di<br />

vista qualitativo sia di sicurezza. Questa<br />

è la strada giusta per intraprendere<br />

insieme nuovi progetti win-win anche<br />

in futuro.<br />

Federico Fumagalli (Steriline): “Il<br />

fermo impianto è durato un terzo<br />

del tempo normalmente previsto”<br />

<strong>ICF</strong> - Federico Fumagalli, la nuova<br />

macchina consegnata a Pierre Fabre<br />

è l’atto più recente di una lunga collaborazione…<br />

FF - La prima commessa ricevuta da<br />

Pierre Fabre risale a oltre 20 anni fa.<br />

In questo arco di tempo entrambe le<br />

società sono cresciute molto. Abbiamo<br />

condiviso tanti progetti, favorendo uno<br />

scambio reciproco nel segno dell’innovazione<br />

tecnologica. Per esempio, fu<br />

per loro che nel 2000 realizzammo i<br />

nostri primi isolatori. In tutto abbiamo<br />

installato presso i vari stabilimenti<br />

di Pierre Fabre 23 macchine, alcune<br />

nella divisione cosmetica, dove vengono<br />

prodotte le gamme Avène a base di<br />

acqua termale.<br />

<strong>ICF</strong> - Come è nato l’ultimo progetto,<br />

che ha visto l’integrazione di una<br />

vostra Rotary Washing Machine nella<br />

linea di riempimento sterile già<br />

presente?<br />

FF - La loro linea comprendeva, già dai<br />

primi anni 2000, una nostra lavatrice<br />

lineare collegata ad un tunnel di depirogenazione<br />

collegato. La macchina<br />

era concepita secondo gli standard<br />

46 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Macchine<br />

di quel periodo. Il problema incontrato<br />

da Pierre Fabre riguardava più che<br />

altro la flessibilità di quella tecnologia,<br />

rispetto ai formati dei flaconi richiesti<br />

oggi dal mercato. Attualmente<br />

i diametri più usati vanno dai 16<br />

ai 52 mm. La macchina pre-esistente<br />

poteva coprire solo un terzo di questo<br />

range. Per differenziare la produzione<br />

sarebbe stato necessario aggiungere<br />

altre macchine o eseguire modifiche<br />

molto costose alla lavatrice esistente.<br />

Così abbiamo proposto di sostituire<br />

quella macchina ingombrante con<br />

una rotativa più compatta e flessibile,<br />

in grado di trattare tutta la gamma<br />

dei formati richiesti.<br />

<strong>ICF</strong> - È stata un’operazione complessa?<br />

FF - La costruzione e la programmazione<br />

della macchina, al di là dei tempi<br />

ristretti a disposizione, non ci hanno<br />

procurato difficoltà, dato che si tratta<br />

di un modello che produciamo dal<br />

2007. La vera sfida è stata quella di integrare<br />

il quadro e il pannello di controllo<br />

aggiuntivi della nuova macchina<br />

con quelli del tunnel di depirogenazione,<br />

riducendo al minimo il fermo impianto<br />

per Pierre Fabre. Abbiamo consegnato<br />

in Francia la macchina con il<br />

pannello HMI già predisposto per comunicare<br />

con il pannello che il tunnel<br />

condivideva con la “vecchia” macchina<br />

e il cui software era già stato riprogrammato<br />

da remoto. Sul posto abbiamo<br />

poi sincronizzato le due macchine<br />

nel minor tempo possibile. Ora ognuna<br />

ha un quadro elettrico indipendente<br />

che comunica con l’altro. Ultimato il<br />

nostro lavoro, il locale produttivo è stato<br />

decontaminato e riportato in condizioni<br />

di sterilità.<br />

<strong>ICF</strong> - In quanto tempo siete riusciti<br />

a portare a termine la commessa?<br />

FF - La progettazione e la costruzione sono<br />

avvenute in meno di sei mesi, al posto<br />

dei dieci solitamente necessari. Dalla<br />

spedizione alla validazione in loco sono<br />

trascorse circa due settimane, invece<br />

di alcuni mesi. Possiamo dire con soddisfazione<br />

che il fermo impianto per Pierre<br />

Fabre ha richiesto un terzo del tempo<br />

standard.<br />

<strong>ICF</strong> - Come avete fatto a comprimere<br />

così tanto i tempi?<br />

FF - Ci siamo dati delle priorità, concentrando<br />

più risorse e ore di lavoro su questo<br />

progetto, pur senza far soffrire gli<br />

altri in corso. Abbiamo chiesto un maggiore<br />

sforzo, in via eccezionale, ai fornitori,<br />

contando sul rapporto duraturo,<br />

solido e di fiducia reciproca che abbiamo<br />

costruito con loro.<br />

<strong>ICF</strong> - Questa fornitura vi ha insegnato<br />

qualcosa?<br />

FF - Abbiamo maturato la capacità di<br />

integrare i quadri elettrici e i pannelli<br />

di controllo fra le macchine e di garantire<br />

fermi impianto estremamente brevi.<br />

Ora stiamo guardando ad aziende che<br />

hanno esigenze simili a quelle di Pierre<br />

Fabre, come quelle di ampliare in tempi<br />

stretti i formati trattabili dalla stessa<br />

linea asettica. È un approccio che può<br />

valere non solo per le macchine lavatrici,<br />

ma anche per le nostre riempitrici.<br />

<strong>ICF</strong> - Al di là dell’intervento in Pierre<br />

Fabre, negli ultimi anni la vostra<br />

produzione tecnologica si è evoluta<br />

rapidamente…<br />

FF - Il 2014 è stato un anno chiave,<br />

grazie alla realizzazione della nostra<br />

prima macchina con movimentazione<br />

robotica. Da lì abbiamo spinto molto<br />

sull’integrazione dei robot, affinando i<br />

prototipi iniziali e mettendo a disposizione<br />

macchine con una velocità e<br />

un’efficienza prima impensabili. Penso<br />

a un robot SCARA a 4 assi che abbiamo<br />

fornito a un’azienda che altrimenti,<br />

per raggiungere il suo obiettivo di<br />

720 flaconi al minuto, avrebbe dovuto<br />

dotarsi di quattro invassoiatori. Per lo<br />

sviluppo della robotica siamo supportati<br />

da una spin off del Politecnico di<br />

Milano, una società che oggi ci appartiene<br />

per il 61%. Il suo core business<br />

è proprio la programmazione di robot,<br />

soprattutto in relazione alla visione<br />

artificiale: oltre a fare il movimento<br />

dal punto A al punto B, con le telecamere<br />

il robot può rielaborare ogni volta<br />

la propria traiettoria, imparando a<br />

recuperare i flaconi nelle più svariate<br />

posizioni e inclinazioni in cui possono<br />

trovarsi. Queste innovazioni aumentano<br />

la flessibilità fino a ridurre praticamente<br />

a zero gli scarti e la richiesta<br />

d’intervento da parte dell’operatore. I<br />

risultati sono eclatanti. Pensi che gli<br />

studi di un nostro cliente tedesco hanno<br />

mostrato come la macchina robotica<br />

da 5000 pezzi/ora che abbiamo fornito<br />

loro rende di più di una macchina<br />

tradizionale da 15 mila pezzi/ora. Come<br />

è possibile? Proprio eliminando le<br />

operazioni connesse ai cambi formato<br />

e potendo ridurre al minimo gli interventi<br />

di assistenza e manutenzione.<br />

Con il robot, infatti, si può cambiare il<br />

formato semplicemente modificando i<br />

parametri sul pannello, con il supporto<br />

del software che traccia e controlla<br />

la correttezza di ogni operazione.<br />

<strong>ICF</strong> - Ha un obiettivo che le sta a cuore<br />

per quest’anno?<br />

FF - Uno è stato appena raggiunto, con<br />

l’apertura del nuovo stabilimento adiacente<br />

alla sede di Como, reso indispensabile<br />

dall’aumento del personale e del<br />

volume di lavoro. Un altro obiettivo su<br />

cui ci stiamo concentrando è l’implementazione<br />

del sistema di gestione e<br />

controllo, che ci consentirà di compiere<br />

anche a livello organizzativo un altro<br />

passo in avanti verso un approccio industriale<br />

a tutti gli effetti. Oggi siamo<br />

un’azienda con quasi 200 tra dipendenti<br />

e collaboratori stretti, che non può più<br />

essere gestita con un approccio familiare<br />

e senza avanzati strumenti di monitoraggio.<br />

Lo scopo è ottimizzare sempre di<br />

più il ciclo di produzione, dall’ordine alla<br />

validazione finale presso il cliente. l<br />

Federico<br />

Fumagalli, Chief<br />

Commercial<br />

Officer Steriline<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 47


Macchine<br />

Packaging, processing e soluzioni a contenimento<br />

MG2 partecipa a Pharmintech Exhibition,<br />

fiera internazionale dedicata alle life<br />

sciences e alla filiera produttiva e tecnologica<br />

del settore, giunta alla sua V edizione<br />

e in programma a Bologna dal 10 al<br />

12 aprile <strong>2019</strong>. La manifestazione si inserisce<br />

in quella che è stata definita la Bologna<br />

Health Week, poiché la concomitanza<br />

con Cosmofarma, in programma dal 10 al<br />

14 aprile, vedrà la città animata da iniziative<br />

rivolte al pubblico e pensate per valorizzare<br />

un comparto così importante per<br />

il territorio.<br />

MG2 è presente a Pharmintech con le divisioni<br />

processing e packaging, allo stand<br />

C20 del Padiglione 16 di Bologna Fiere, dove<br />

i visitatori potranno toccare con mano<br />

le soluzioni tecnologiche di MG2 pensate<br />

per rispondere alle più diverse esigenze<br />

del mercato.<br />

La divisione Process è presente in fiera<br />

con l’opercolatrice modello FlexaLab, in<br />

versione a contenimento con sistema di<br />

lavaggio. Si tratta dell’unica opercolatri-<br />

ce da laboratorio completamente automatica<br />

in grado di raggiungere un livello di<br />

contenimento classe OEB5, dotata anche<br />

di un sistema di controllo peso integrato<br />

che le permette di raggiungere accuratezze<br />

di lettura molto difficili da trovare nei<br />

prodotti della concorrenza. MG2 offre al<br />

mercato tecnologia con capacità produttiva<br />

dall’R&D alla produzione su ampia scala,<br />

per qualunque tipologia di prodotto e<br />

dosaggio: polvere, polvere per inalazione,<br />

pellets, microcompresse, compresse e loro<br />

combinazioni.<br />

I livelli di safety rispondono ai più elevati<br />

standard internazionali da OEB3, OEB4<br />

fino a OEB5 per trattare in modo sicuro i<br />

prodotti farmaceutici ad alto rischio. Tutto<br />

ciò viene dimostrato eseguendo rigorosi<br />

test SMEPAC che hanno confermato che<br />

MG2 è in grado di raggiungere risultati al<br />

di sotto degli 0.1 microgrammi/M3.<br />

Altro best seller di casa MG2 presente a<br />

Pharmintech è l’opercolatrice modello Planeta,<br />

rafforzando il suo ruolo di punto di riferimento<br />

per clienti che richiedono “flessibilità”,<br />

in termini di velocità macchina,<br />

con capacità produttive scalabili da 6.000<br />

a 100.000 capsule/ora, ma anche in termini<br />

di possibilità di dosaggio e relativi controlli<br />

peso. La macchina arriva in fiera con<br />

un’innovativa interfaccia HMI,<br />

frutto del progetto interno Automation<br />

2020 che vede l’operatore<br />

messo al centro di un’analisi<br />

di usabilità pensata per<br />

rafforzare l’ergonomia e la fa-<br />

cilità d’uso del portafoglio prodotti MG2.<br />

Per la divisione packaging, MG2 presenta<br />

ai visitatori l’astucciatrice a movimento<br />

intermittente modello Kartos, in grado di<br />

soddisfare le più diverse esigenze di confezionamento<br />

grazie a un cambio formato<br />

rapido e semplice e ai numerosi sistemi di<br />

alimentazione automatica.<br />

Progettata per il confezionamento di prodotti<br />

in ambito farmaceutico, cosmetico e<br />

alimentare, Kartos raggiunge velocità fino<br />

a 120 pezzi al minuto, ha una gestione<br />

completamente elettronica, è capace di<br />

gestire un’ampia gamma di formati in modo<br />

flessibile e permette la totale accessibilità<br />

dell’area di lavoro grazie al<br />

suo design ergonomico.<br />

48 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


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Manutenzione<br />

Le nuove frontiere del service<br />

Il passaggio da un approccio di manutenzione<br />

correttiva ad uno di manutenzione preventiva ciclica<br />

e, più recentemente, di manutenzione predittiva<br />

e su condizione.<br />

Daniele La Spada, Responsabile<br />

Ufficio Service di AUMA Italiana<br />

zie a significative esperienze nel campo<br />

aeronautico. Gli anni 2000, quindi,<br />

hanno visto emergere nuovi ed importanti<br />

studi, ricerche e norme che hanno<br />

accompagnato questo processo di<br />

trasformazione, ancora oggi in corso,<br />

e che porterà verso un’ulteriore espansione<br />

ed intensificazione del fenomeno<br />

di rinnovamento.<br />

Lo sviluppo della microelettronica,<br />

della sensoristica e della<br />

Information Technology hanno<br />

dato il via alla trasformazione<br />

dei processi produttivi e di<br />

manutenzione.<br />

AUMA ha risposto alle esigenze imposte<br />

da questi mutamenti con una<br />

maggiore attenzione al design e una<br />

progettazione improntata alla massima<br />

modularità possibile. Il nuovo approccio<br />

alla manutenzione a al Service<br />

è oggetto dell’intervista a Daniele<br />

La Spada, Responsabile Ufficio Service<br />

di AUMA Italiana.<br />

<strong>ICF</strong> - AUMA Italiana ha iniziato la<br />

propria attività nel 1976. Avete riscontrato<br />

un cambiamento, da allora,<br />

nell’approccio alla manutenzione<br />

da parte dei vostri clienti?<br />

A partire dalla metà degli anni ’80 si<br />

è assistito a un cambiamento culturale,<br />

organizzativo e tecnologico che<br />

ha coinvolto la gran parte delle aziende<br />

e i relativi settori, soprattutto gra-<br />

<strong>ICF</strong> - Quali sono le principali caratteristiche<br />

del cambiamento?<br />

Lo sviluppo della microelettronica,<br />

della sensoristica e della Information<br />

Technology, insieme alla diminuzione<br />

del costo di tali tecnologie, hanno dato<br />

il via alla trasformazione dei processi<br />

produttivi e di manutenzione. Fino<br />

alla fine degli anni ‘70, infatti, la<br />

Funzione Manutenzione era per lo più<br />

considerata un puro centro di costo,<br />

il cui scopo principale era quello di<br />

mantenere la funzionalità dell’impianto/stabilimento<br />

nelle condizioni iniziali<br />

al più basso costo possibile. Valutazioni<br />

e studi, invece, hanno dimostrato<br />

come tale funzione possa essere<br />

un contributo alla qualità operativa<br />

e all’incremento di competitività dei<br />

processi produttivi, oltre che all’ot-<br />

50 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Manutenzione<br />

timizzazione dell’efficienza energetica.<br />

Gradualmente, dunque, si è passati<br />

da un approccio di manutenzione<br />

correttiva, interventi quindi a seguito<br />

di guasto, ad uno di manutenzione<br />

preventiva ciclica, e più recentemente<br />

di manutenzione predittiva e su condizione.<br />

Da un lato i software CMMS<br />

(Computerized Maintenance Management<br />

System), dall’altro l’innovazione<br />

introdotta con la riorganizzazione della<br />

Funzione Manutenzione, hanno permesso<br />

di vedere il processo produttivo<br />

non più come un insieme di items<br />

da tenere in ordine, ma come un sistema<br />

complesso di cui migliorare continuamente<br />

le prestazioni e l’efficienza.<br />

<strong>ICF</strong> - Quali sono le nuove frontiere<br />

della manutenzione?<br />

Grazie alla maggiore digitalizzazione<br />

dei processi industriali, si parla sempre<br />

più spesso di Asset Management,<br />

di Asset Life Cycle Management, Risk<br />

Management, Smart Maintenance e<br />

di Manutenzione 4.0. Questo processo,<br />

tuttavia, non è generalizzato: in<br />

Italia esiste un problema di difforme<br />

maturità nelle politiche di manutenzione<br />

nelle varie aziende, come dimostra<br />

un recente studio dell’Osservatorio<br />

TeSeM (School of Management del<br />

Politecnico di Milano). Ciò nonostante<br />

il percorso evolutivo sembra essere<br />

già segnato e destinato ad un maggiore<br />

coinvolgimento.<br />

<strong>ICF</strong> - Come ha risposto AUMA a questa<br />

evoluzione. Quali strategie avete<br />

adottato per rispondere alle esigenze<br />

imposte da questi mutamenti?<br />

Innanzitutto, maggiore attenzione al<br />

design, inteso come ideazione e progetto.<br />

In realtà partivamo già avvantaggiati<br />

rispetto a tanti concorrenti,<br />

perché la progettazione dei nostri prodotti<br />

è sempre stata improntata alla<br />

massima modularità possibile, nel rispetto<br />

degli standard internazionali.<br />

Questo ha consentito, se così si può<br />

dire, di avere muscoli e cuore, pronti<br />

per la sfida. Si trattava di adeguare<br />

il cervello, la parte di controllo e<br />

gestione, al dialogo necessario alle<br />

nuove tecnologie. Senza rivoluzionare<br />

i sistemi di controllo della potenza,<br />

che hanno dimostrato nel tempo<br />

la loro massima affidabilità, sono stati<br />

aggiunti molti sensori (temperatura,<br />

vibrazioni, ecc) in grado di inviare le<br />

misure necessarie alla valutazione, in<br />

tempo reale, delle condizioni dell’apparecchiatura.<br />

I dati registrati sono resi disponibili,<br />

attraverso protocolli di comunicazione<br />

non proprietari, all’eventuale sistema<br />

gestionale della manutenzione.<br />

In prospettiva di una Internet of Things,<br />

dove si presuppone che le apparecchiature<br />

“dialoghino” non solo con<br />

una controparte umana, ma anche tra<br />

di loro scambiandosi dati, l’approccio<br />

ad apparecchiature in grado di raccogliere<br />

e trasmettere dati è il primo passo,<br />

anche se tanti altri ancora bisognerà<br />

compierne, soprattutto nel campo<br />

della sicurezza nella trasmissione e<br />

segretezza dei dati. Quanto più un sistema<br />

è complesso tanto più è intrinsecamente<br />

fragile. Per molti impianti<br />

la sicurezza dei dati è essenziale e a<br />

volte, per impianti strategici, attiene<br />

alla sicurezza nazionale.<br />

<strong>ICF</strong> - Avete in qualche modo modificato<br />

la vostra proposta di “service”<br />

nei confronti dei vostri clienti<br />

per adeguarla alle nuove esigenze?<br />

Questo rinnovamento tecnologico,<br />

unitamente ad altri già compiuti<br />

(software di gestione, nuova App per la<br />

lettura/modifica dei dati ed il download<br />

di documenti tecnici, AumaCloud<br />

per la condivisione di dati), è solo una<br />

parte dell’innovazione. È stato necessario<br />

riorganizzare la nostra struttura<br />

del Service in modo da poter rispondere<br />

in modo adeguato alle nuove esigenze<br />

dei clienti che avevano iniziato<br />

questo percorso di ammodernamento.<br />

In questo modo l’organizzazione è stata<br />

strutturata in vista delle necessità<br />

dell’End User: consulenza tecnica, verifica<br />

e controlli, riparazione, retrofitting,<br />

ricambistica e formazione, fondamentali<br />

nel rapporto sempre più cooperativo<br />

con il cliente. Per quanto riguarda<br />

la formazione, nel corso degli<br />

anni ‘70 e ‘80, i grandi stabilimenti<br />

hanno iniziato un percorso di dismissione<br />

delle officine interne e hanno<br />

sempre più esternalizzato la manutenzione,<br />

riducendo al proprio interno le<br />

competenze necessarie per governare<br />

consapevolmente i processi manutentivi.<br />

Tuttavia, con l’avanzamento tecnologico<br />

e le nuove richieste, queste<br />

competenze sono diventate essenziali.<br />

Per questa ragione abbiamo implementato<br />

questo settore all’interno del<br />

nostro Service fornendo corsi di istruzione<br />

e aggiornamento tecnico al personale<br />

di stabilimento.<br />

L’altro aspetto, quello della ricambistica<br />

è altrettanto importante dal punto<br />

di vista della gestione degli asset.<br />

A differenza degli anni passati in cui<br />

i magazzini dei grandi stabilimenti<br />

erano pieni di ricambi di ogni genere,<br />

oggi c’è una maggiore attenzione allo<br />

Stock Management. Per sopperire al disagio<br />

creato dalla mancanza di ricambi,<br />

che può portare a tempi lunghi di<br />

fermo macchina, il nostro dipartimento<br />

di Service ha attivato studi analitici,<br />

sulla base del censimento delle apparecchiature<br />

presenti in impianto, di<br />

intercambiabilità delle parti. Questo<br />

porta, generalmente, ad una sostanziale<br />

diminuzione dello stock necessario<br />

a coprire la produzione senza rischio<br />

di prolungati fermo impianto. l<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 51


Componenti<br />

Dosatori farmaceutici per processi continui<br />

A Interphex (2-4 aprile <strong>2019</strong>, stand 2558,<br />

New York, Usa) e Powtech (9-11 aprile<br />

<strong>2019</strong>, padiglione 4, stand 4-290, Norimberga,<br />

Germania) Coperion K-Tron mostra la<br />

prossima generazione di dosatori gravimetrici<br />

K3-PH estremamente precisi per l’industria<br />

farmaceutica. Questi dosatori modulari<br />

sono stati appositamente progettati per<br />

soddisfare le crescenti esigenze di dosaggio<br />

nei processi continui. Grazie all’impiego<br />

di una bilancia a piattaforma D4 con dimensioni<br />

ridotte che incorpora la tecnologia<br />

di pesatura Smart Force Transducer (SFT)<br />

brevettata ed altamente accurata, richiedono<br />

uno spazio significativamente inferiore<br />

rispetto ai modelli precedenti. A seconda<br />

del processo e dei requisiti, diversi dosatori<br />

possono essere raggruppati in un carosello<br />

per essere utilizzati nei processi continui<br />

come la compressione diretta (CDC),<br />

l’estrusione, la granulazione umida e secca<br />

ed il rivestimento continuo, nonché per i<br />

processi tradizionali a batch.<br />

Maneggevolezza e migliore<br />

qualità del prodotto<br />

Il design modulare di questa innovativa linea<br />

di dosatori semplifica la pulizia e riduce<br />

i tempi di cambio. Il design “Quick Change”,<br />

grazie al quale la tramoggia semisferica<br />

può essere disaccoppiata rapidamente<br />

dal gruppo motoriduttore, consente anche<br />

cambi di prodotto semplici e rapidi. Aprendo<br />

semplicemente due morsetti, il dosatore<br />

usato può essere rimosso e sostituito con<br />

uno già pulito.<br />

Sono disponibili tre tipi di dosatori Coperion<br />

K-Tron: QT20, QT35 e QS60 (doppia e<br />

singola vite) possono essere utilizzati con<br />

la stessa bilancia e gruppo motoriduttore.<br />

Sono intercambiabili a seconda del prodotto<br />

da alimentare, dalle portate richieste e<br />

dalla risoluzione della piattaforma di pesatura.<br />

Per risultati ottimali di Wet-In-Place<br />

(WIP), ogni unità ha una inclinazione integrata<br />

di due gradi che facilita al massimo<br />

il drenaggio durante il processo di pulizia.<br />

Inoltre, le tramogge semisferiche e le<br />

tramogge di stoccaggio presentano un nuovo<br />

tipo di tenute per un contenimento ottimale<br />

del prodotto. La linea completa di apparecchiature<br />

è progettata per soddisfare i<br />

rigidi requisiti dell’industria farmaceutica,<br />

compresa la stretta osservanza delle linee<br />

guida e degli standard cGMP e l’uso di materiali<br />

di costruzione approvati dalla FDA.<br />

Le prime reazioni ottenute dalle industrie<br />

farmaceutiche sono molto positive, soprattutto<br />

per la possibilità di utilizzo di un solo<br />

tipo di motoriduttore per tutti i modelli<br />

garantendo la completa copertura dei range<br />

di portata richiesti su tutti i dosatori.<br />

Pesatura di alta precisione<br />

con tecnologia brevettata SFT<br />

La nuova bilancia a piattaforma D4 presenta<br />

lo stesso avanzato design sanitario della<br />

consolidata piattaforma Coperion K-Tron<br />

D5. Le superfici lisce e senza fessure impediscono<br />

il deposito di polvere e residui<br />

di prodotto e consentono una facile pulizia.<br />

La riprogettazione della piattaforma da<br />

un design rotondo a un design trapezoidale<br />

presenta un ingombro molto ridotto e facilita<br />

una disposizione multi componente ottimizzata.<br />

Ciò è particolarmente utile in aree<br />

con spazio limitato, in cui più ingredienti<br />

devono essere alimentati in un ingresso<br />

unico di processo. Al centro della nuova<br />

piattaforma D4, la tecnologia brevettata di<br />

pesatura a corda vibrante SFT di Coperion<br />

K-Tron fornisce un segnale di peso estremamente<br />

preciso con una risoluzione di 1:<br />

4.000.000 in 80 ms. L’elettronica include linearizzazione,<br />

compensazione della temperatura<br />

e un filtro passa-basso digitale per ridurre<br />

l’effetto delle vibrazioni dell’impianto.<br />

Il funzionamento digitale al 100% elimina<br />

la necessità di calibrazione.<br />

Dosatori farmaceutici<br />

QT20 e QT35<br />

(Foto Coperion K-Tron)<br />

Linea di dosatori K3-PH<br />

(Foto Coperion K-Tron)<br />

52 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


La temperatura<br />

che desideri, sempre.<br />

La soLuzione PeR La RefRigeRazione industRiaLe<br />

neL settoRe CHiMiCo-faRMaCeutiCo<br />

Unità speciali a bassa temperatura:<br />

• per sperimentazione<br />

• per raffreddamento liquidi di processo<br />

Gruppi di raffreddamento soluzioni incongelabili con fluidi frigoriferi<br />

ecologici hfc/hcfc o ad ammoniaca a bassa carica<br />

Unità di compressione a vite (da 300 a 5.390 mc/h)<br />

Centrali frigorifere premontate multicompressione<br />

Sistemi distribuzione aria mediante condotti tessili<br />

Contratti di manutenzione programmata<br />

Unità trattamento aria sanificabili


Componenti<br />

Elettropompe autoadescanti reversibili<br />

in acciaio inox e in titanio<br />

1<br />

La caratteristica che da oltre 50 anni<br />

contraddistingue le Elettropompe di Bruno<br />

Wolhfarth è la sapiente lavorazione<br />

dell’acciaio inox dalla barra piena, non da<br />

fusione, che rende le superfici totalmente<br />

lisce e compatte, senza porosità. Il corpo<br />

pompa è infatti in acciaio inox AISI 316L.<br />

Per il settore chimico, dove si trattano<br />

prodotti molto aggressivi, come alcuni<br />

acidi che intaccano anche l’acciaio inox,<br />

il corpo pompa viene realizzato anche dalla<br />

barra di titanio. Alla sapienza della lavorazione<br />

meccanica, l’azienda ha affiancato<br />

in questi ultimi anni la ricerca dei<br />

materiali più resistenti. La girante interna<br />

ad alette flessibili è disponibile in diversi<br />

elastomeri, in relazione ai prodotti<br />

da trattare. Nel settore chimico i più usati<br />

sono il Neoprene, resistente ai prodotti<br />

alcolici e aggressivi, e il Dutral, resistente<br />

agli acidi. In campo alimentare e farmaceutico<br />

sono invece richiesti il Neoprene<br />

e il Silicone certificati FDA, idonei all’uso<br />

a contatto di alimenti in ottemperanza<br />

alla normativa CE 1935/2004.<br />

Specialmente in campo chimico e farmaceutico<br />

è molto apprezzata l’esecuzione<br />

certificata ATEX, per l’impiego in ambienti<br />

a rischio di esplosione: le elettropompe<br />

sono dotate di motori in ghisa, che hanno<br />

un grado di sicurezza più alto dei motori in<br />

alluminio, e di carrelli con ruote conduttive,<br />

in ottemperanza alla direttiva ATEX.<br />

Qualità importante delle elettropompe serie<br />

Rapid, Rapid Sanitaria e AC è la grande<br />

versatilità: possono travasare indifferentemente<br />

sia prodotti molto densi e viscosi<br />

che prodotti liquidi e quindi vengono impiegate<br />

sia in fase di produzione che di<br />

pulizia e lavaggio. Inoltre, grazie alle giranti<br />

ad alette flessibili, sono reversibili e<br />

permettono di svuotare i tubi a fine lavoro<br />

invertendo il senso di marcia.<br />

La facilità di smontaggio e il ridotto numero<br />

di guarnizioni rendono agevoli e veloci<br />

le operazioni di manutenzione.<br />

In diversi settori del campo chimico,<br />

dall’edilizia alla cosmetica, dalla farmaceutica<br />

all’erboristica, si presenta spesso<br />

il problema di dover trasferire prodotti<br />

densi o viscosi come paste, creme, pomate,<br />

gel, ecc.: il modello con variatore di<br />

velocità permette di lavorare a basso numero<br />

di giri per il trasferimento di questi<br />

prodotti e rappresenta una soluzione pratica<br />

per la facilità di utilizzo e conveniente<br />

per il rapporto qualità/prezzo, rispetto<br />

ad altre tipologie di pompe.<br />

L’ultima realizzazione, che ha incontrato il<br />

favore degli utilizzatori, è stata appunto<br />

per questo settore di applicazione: l’elettropompa<br />

dotata di inverter a bordo, con<br />

tastierino remotabile, che permette il comando<br />

digitale delle funzioni del motore<br />

anche a distanza.<br />

L’attenzione alle richieste dei clienti e ai<br />

mutamenti nei processi di produzione ha<br />

portato Bruno Wolhfarth a fondere in questo<br />

modello la sapienza della lavorazione<br />

meccanica con le recenti<br />

applicazioni tecnologiche.<br />

Cuscinetti ad alte<br />

prestazioni<br />

Un’azienda inglese che lamentava continui<br />

cedimenti dei cuscinetti sulle ruote portanti<br />

di un’autoclave si è rivolta agli esperti di<br />

NSK per risolvere il problema.<br />

In media l’azienda registrava cedimenti dei<br />

cuscinetti montati sui 10 assi delle ruote<br />

portanti dell’autoclave ogni 2-3 settimane.<br />

A peggiorare la situazione, i cedimenti dei<br />

cuscinetti radiali rigidi a sfere provocavano<br />

danni ai componenti circostanti (alloggiamenti<br />

e assi), che a loro volta comportavano<br />

costi elevati di manodopera e ricambi per la<br />

sostituzione frequente dei componenti.<br />

Il team di esperti di NSK ha effettuato un’analisi<br />

dei cuscinetti guasti, individuando<br />

nell’infiltrazione di particelle dure e umidità,<br />

unitamente al carico eccessivo, la causa<br />

principale dei cedimenti prematuri.<br />

Al termine dell’ispezione, NSK ha dimostrato<br />

chiaramente che i cuscinetti radiali rigidi<br />

a sfere utilizzati erano inadeguati. I tecnici<br />

hanno quindi consigliato di utilizzare cuscinetti<br />

radiali orientabili a rulli ad alte prestazioni<br />

NSKHPS, che sono specificamente<br />

progettati per sopportare carichi maggiori e<br />

temperature più elevate. Montando i cuscinetti<br />

radiali orientabili a rulli NSKHPS sulle<br />

ruote portanti dell’autoclave, l’azienda<br />

ha eliminato la necessità di continua manutenzione,<br />

oltre a ridurre sensibilmente i<br />

danni collaterali ai componenti circostanti.<br />

Complessivamente il cliente ha risparmiato<br />

138.382 euro sui costi relativi a cuscinetti,<br />

manutenzione e componenti meccanici.<br />

1: Elettropompa<br />

serie AC in titanio<br />

2<br />

2: Elettropompa<br />

serie Rapid con<br />

inverter a bordo<br />

54 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Componenti<br />

Alta qualità della saldatura<br />

nei sistemi tubolari<br />

Dockweiler produce componenti per sistemi tubolari in acciaio inossidabile<br />

anche per applicazioni nei settori farmaceutico e biotecnologico.<br />

L’azienda punta a un livello eccellente della saldatura, tramite processi<br />

come la TIG orbitale autogena fornita da Polysoude.<br />

La società tedesca Dockweiler è un<br />

riferimento internazionale nella<br />

fabbricazione di componenti per<br />

sistemi tubolari in acciaio inossidabile<br />

di elevata qualità per le applicazioni<br />

farmaceutiche, biotecnologiche<br />

e fotovoltaiche e nei semiconduttori.<br />

La maggior parte dei prodotti fabbricati<br />

sono assemblati a partire da singole<br />

parti che vengono saldate. Pertanto, la<br />

saldatura è fondamentale nella filosofia<br />

aziendale.<br />

Ispezioni complete<br />

delle spedizioni in arrivo<br />

È obbligatorio effettuare un’ispezione<br />

completa di tutte le spedizioni in arrivo.<br />

I prodotti semilavorati vengono accettati<br />

solo se accompagnati da certificati<br />

di collaudo validati in laboratorio.<br />

Si analizzano sistematicamente la composizione<br />

chimica dei materiali, la geometria<br />

delle parti, le proprietà meccaniche<br />

e la resistenza alla corrosione, tutto<br />

deve essere conforme agli standard,<br />

ai limiti concordati o ai valori previsti.<br />

Le parti che superano questi test vengono<br />

ulteriormente revisionate per verificare<br />

la loro saldabilità. Dall’esame delle saldature<br />

preliminari, gli esperti accertano i<br />

parametri da programmare per la saldatura<br />

orbitale di coupon di test. Si analizzano,<br />

internamente ed esternamente,<br />

sia l’aspetto e sia la geometria dei cordo-<br />

ni di saldatura. Le sezioni trasversali dei<br />

tubi saldati vengono sottoposte a un’indagine<br />

macrografica. Completa l’analisi<br />

la determinazione delle proprietà meccaniche<br />

e della resistenza alla corrosione<br />

delle zone saldate. I risultati servono infine<br />

ad affinare i parametri di saldatura.<br />

I materiali vengono classificati su una<br />

scala da 1 a 5. Sulla base di questa classificazione<br />

si decide la migliore destinazione<br />

d’uso di ciascun lotto. Grazie alle<br />

loro proprietà individuali, alcuni lotti<br />

possono risultare più adatti per il settore<br />

farmaceutico, mentre altri, con una<br />

classificazione Dockweiler pari o superiore<br />

a 3, posseggono i requisiti giusti<br />

per le applicazioni dei semiconduttori.<br />

56 icf


Componenti<br />

Tecnica di saldatura sofisticata<br />

La giusta qualità e geometria dei pezzi<br />

da saldare sono elementi essenziali per<br />

ottenere i migliori risultati di saldatura,<br />

ma anche il processo, l’impianto, i consumabili<br />

e le condizioni ambientali devono<br />

soddisfare rigidi requisiti.<br />

Il processo TIG è la scelta migliore per<br />

saldare materiali delicati come l’acciaio<br />

inossidabile o le leghe a base di nichel,<br />

poiché non genera né fumi né schizzi, le<br />

saldature sono lisce e uniformi e i parametri<br />

di saldatura possono essere ottimizzati<br />

entro un range molto ampio per<br />

preservare le caratteristiche richieste ai<br />

materiali base sensibili.<br />

La saldatura TIG orbitale rappresenta un<br />

mezzo efficiente per ottenere produttività,<br />

riproducibilità sostenibile e migliorare<br />

la qualità della saldatura. La torcia<br />

TIG ruota intorno alla circonferenza dei<br />

tubi da saldare, guidata da un sistema<br />

meccanico. I parametri di saldatura sono<br />

programmati in anticipo e archiviati<br />

nella memoria del dispositivo di controllo.<br />

L’operatore segue le istruzioni della<br />

specifica procedura di saldatura per il<br />

relativo pezzo. Deve posizionare la testa<br />

di saldatura orbitale sul pezzo e avviare<br />

il ciclo di saldatura. La saldatura stessa<br />

viene quindi eseguita automaticamente<br />

e alla fine del ciclo l’operatore sgancia il<br />

pezzo saldato. La saldatura autogena di<br />

tubi di spessore ridotto, cioè la fusione e<br />

giunzione del materiale base di entrambe<br />

le estremità dei tubi, è resa possibile<br />

dall’utilizzo di una testa di saldatura orbitale<br />

a camera chiusa. L’intera zona di<br />

saldatura rimane all’interno della camera<br />

chiusa della testa di saldatura. Prima,<br />

durante e dopo le operazioni di saldatura<br />

la camera è pregna di gas di protezione,<br />

che salvaguarda il metallo riscaldato. La<br />

torcia è ridotta a un elettrodo in tungsteno,<br />

fissato su una ruota dentata all’interno<br />

della camera, e ruota intorno al tubo.<br />

Impianti di saldatura per<br />

la produzione in camera bianca<br />

I componenti Dockweiler per le applicazioni<br />

High Purity sono saldati in una<br />

camera bianca, in cui l’atmosfera è controllata<br />

per limitare la circolazione di<br />

particelle. Un flusso continuo di aria filtrata<br />

intrappola le particelle e le scarica<br />

fuori dalla stanza.<br />

Molti dispositivi tecnici possono disturbare<br />

questo flusso d’aria a causa del calore<br />

generato o di ventole potenti. Tuttavia,<br />

le teste di saldatura a camera<br />

chiusa sono adatte, poiché le particelle<br />

sprigionate dall’arco elettrico rimangono<br />

rinchiuse e non possono contaminare<br />

l’atmosfera.<br />

I generatori della serie P4, forniti a<br />

Dockweiler da Polysoude, sono particolarmente<br />

adatti alle applicazioni in<br />

camera bianca. Il generatore è separato<br />

dal resto dell’impianto di saldatura e lavora<br />

all’esterno dei confini dell’ambiente<br />

sterile, solo il pannello operativo e la<br />

testa a camera chiusa rimangono all’interno.<br />

La superficie del pannello di controllo<br />

è liscia e il touchscreen può essere<br />

facilmente attivato dal personale che<br />

indossa indumenti protettivi. Un’interfaccia<br />

grafica indica il progresso del ciclo<br />

di saldatura e tutti i dati sono continuamente<br />

monitorati in tempo reale<br />

dal sistema di acquisizione dati.<br />

La saldatura orbitale<br />

in fabbrica e in cantiere<br />

Gli esperti di Dockweiler hanno un’ottima<br />

conoscenza degli impianti di saldatura<br />

automatica e la linea di produzione<br />

saldante in fabbrica include diversi<br />

dispositivi integrati che mantengono<br />

un’elevata qualità delle saldature:<br />

un’unità di essicazione e pulizia,<br />

che migliora la purezza del gas di protezione<br />

e a rovescio; uno strumento per<br />

la misura del contenuto di ossigeno nel<br />

gas a rovescio sulla bocca di scarico,<br />

così la depurazione è più efficiente e si<br />

evitano perdite di gas e di tempo. Questa<br />

azienda mantiene un livello eccellente<br />

di saldature di qualità.<br />

Nondimeno Dockweiler si impegna ad<br />

assicurare la qualità della saldatura dei<br />

componenti presso i propri clienti, sia<br />

in fabbrica che in cantiere.<br />

La saldatura ad arco nei cantieri deve<br />

spesso fronteggiare condizioni ostili<br />

che posso avere effetti deleteri su impianti<br />

e consumabili. Possono verificarsi<br />

difetti di saldatura o guastarsi le caratteristiche<br />

meccaniche e la resistenza<br />

alla corrosione dei giunti.<br />

Scarsi risultati di saldatura per i clienti<br />

possono inoltre essere causati da un’errata<br />

impostazione e gestione dell’impianto,<br />

errori nel programma di saldatura,<br />

qualità inferiore dei tubi o dei consumabili<br />

e impianti difettosi. Dockweiler mette<br />

a disposizione dei propri clienti i dati<br />

relativi, per esempio parametri di saldatura<br />

verificati, per supportare loro nelle<br />

applicazioni. Se un cliente richiede assistenza,<br />

gli viene sottoposto un questionario<br />

per reclami sulla saldabilità chiamato<br />

“Weldability Complaint Report” per<br />

fornire informazioni dettagliate sull’applicazione,<br />

l’impianto e le difficoltà riscontrate.<br />

Ciò aiuta nella determinazione<br />

delle possibili cause dei problemi. l<br />

Attrezzature<br />

per saldatura in<br />

camera bianca<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 57


Software<br />

Store per soluzioni di automazione<br />

Phoenix Contact presenta PLCnext<br />

Store, il software store per la propria<br />

piattaforma di controllo aperta<br />

PLCnext.<br />

Lo store offre applicazioni software<br />

(app) con le quali l’utente può ampliare<br />

il proprio controllore PLCnext<br />

Control con nuove funzioni tecniche.<br />

A seconda dell’app, l’utente può anche<br />

non necessitare di approfondite<br />

competenze di programmazione per<br />

creare la propria applicazione utilizzando<br />

le soluzioni software proposte.<br />

L’apertura dello store consente a<br />

Phoenix Contact, ma anche a sviluppatori<br />

terzi, di proporre per la vendita<br />

le proprie applicazioni sviluppate.<br />

Ciò rende lo store interessante,<br />

non solo per gli utenti programmatori<br />

di PLC, ma anche per i fornitori<br />

di software. La semplicità di accesso<br />

alle applicazioni software ed un ridotto<br />

sforzo di programmazione velocizzano<br />

lo sviluppo delle applicazioni.<br />

La crescita dinamica dell’offerta<br />

di app consente di creare soluzioni<br />

innovative e di aumentare la versatilità<br />

e le possibilità applicative delle<br />

soluzioni per l’automazione.<br />

PLCnext Store rende disponibile una<br />

grande varietà di app per ogni esigenza<br />

applicativa, dalle librerie software<br />

per una programmazione più rapida<br />

fino alle app con funzionalità che<br />

non richiedono alcuna esperienza di<br />

programmazione: basta parametrizzare<br />

il controllore ed adattarlo ai requisiti<br />

individuali sul campo.<br />

Più produttività nella gestione operativa industriale<br />

Con la nuova piattaforma<br />

ThinManager versione 11.0 di<br />

Rockwell Automation le aziende<br />

industriali hanno la possibilità<br />

di adattare ancor meglio le<br />

informazioni di produzione alle<br />

proprie esigenze operative.<br />

L’ultima versione del software<br />

thin client può contribuire<br />

a migliorare la produttività, la<br />

visualizzazione, la sicurezza e<br />

la mobilità in una Connected<br />

Enterprise.<br />

Le aziende possono migliorare<br />

la produttività utilizzando la<br />

nuova opzione di licenza FactoryTalk<br />

Activation del software<br />

ThinManager. Ciò consente,<br />

con un’unica licenza FactoryTalk<br />

View SE client, di attivare<br />

un numero illimitato di<br />

sessioni FactoryTalk View SE da<br />

inviare a un terminale, in questo<br />

modo gli operatori possono<br />

accedere a tutte le informazioni<br />

di cui hanno necessità per<br />

svolgere il proprio lavoro, senza<br />

temere di incorrere in costi<br />

aggiuntivi. Restano un’opzione<br />

per gli utenti anche le licenze<br />

master tradizionali.<br />

Anche la capacità di rendere disponibile<br />

una maggior quantità<br />

di informazioni su dispositivi<br />

mobili può incrementare<br />

la produttività. Le applicazioni<br />

per tablet del software Thin-<br />

Manager sono state migliorate<br />

per supportare tiling, schermi<br />

virtuali e telecamere IP su<br />

tablet iOS e Android. Grazie a<br />

questi aggiornamenti è possibile<br />

disporre sui dispositivi mobili<br />

di un’applicazione composita<br />

modello control-room che<br />

consente agli utenti mentre sono<br />

in movimento di monitorare<br />

contemporaneamente diverse<br />

sorgenti.<br />

Grazie all’estensione della funzione<br />

MultiMonitor del software<br />

le aziende possono visualizzare<br />

meglio applicazioni multiple<br />

o singole di grandi dimensioni.<br />

Sono infatti supportati<br />

fino a sette monitor su un<br />

unico terminale. Questo<br />

aggiornamento include<br />

il supporto per il nuovo<br />

thin client Allen-Bradley<br />

VersaView 5200 Multi<br />

4K Display, che offre<br />

fino a sette uscite video<br />

con risoluzione 4K.<br />

La versione 11.0 fornisce<br />

agli utenti anche una maggiore<br />

flessibilità durante la<br />

navigazione touch screen del<br />

software ThinManager. La nuova<br />

funzionalità touch-and-hold<br />

può aiutare gli operatori ad accedere<br />

in modo più efficiente<br />

alle informazioni e ad apportare<br />

modifiche.<br />

Altri nuovi vantaggi per l’utente<br />

offerti dalla 11.0 includono:<br />

Sicurezza avanzata - Con l’estensione<br />

delle numerose opzioni<br />

di autenticazione, la versione<br />

11.0 del software Thin-<br />

Manager si arricchisce anche di<br />

un modulo USB per la lettura<br />

di badge. Ciò offre agli amministratori<br />

una scelta ancor più<br />

ampia delle modalità secondo<br />

cui gli utenti possono accedere<br />

in modo sicuro ai contenuti.<br />

Supporto multi-lingua - Il<br />

software ThinManager include<br />

ora il supporto per le tastiere<br />

non inglesi e la possibilità<br />

di configurare sullo schermo<br />

la tastiera software in lingue<br />

diverse dall’inglese. Questi<br />

aggiornamenti permettono agli<br />

utenti di inserire dati, come ad<br />

esempio password, usando la<br />

loro lingua nativa e i relativi<br />

caratteri. Ulteriori funzionalità<br />

di supporto localizzate verranno<br />

aggiunte nelle prossime release<br />

del software.<br />

58 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Software<br />

Suite SCADA per la supervisione di impianto<br />

MAPS 4, la rinnovata soluzione SCADA<br />

di Mitsubishi Electric per la supervisione<br />

di impianto, estende le opzioni di<br />

connettività, aggiunge nuovi strumenti<br />

ed accresce le funzionalità integrate.<br />

Il risultato è una suite software che riduce<br />

i tempi di sviluppo e integrazione<br />

dei progetti, permettendo agli utenti<br />

di raggiungere i propri obiettivi di<br />

Smart Factory.<br />

Basata su una potente Service Oriented<br />

Architecture (SOA), la suite MAPS 4<br />

offre flessibilità per la gestione<br />

delle funzioni di processo, automazione,<br />

controllo, verifica e<br />

auditing. Inoltre, mette a disposizione una piattaforma di sviluppo,<br />

gestione e completa integrazione del life-cycle per applicazioni<br />

di diversa natura, dall’industria manifatturiera alle infrastrutture.<br />

È disponibile anche una versione HMI dedicata a costruttori<br />

di macchine e clienti che necessitano di una soluzione<br />

SCADA più leggera, per applicazioni di visualizzazione con controlli<br />

stand-alone.<br />

La suite software SCADA presenta alcune funzionalità di facile<br />

utilizzo, come la configurazione di massa MS Excel. Questo strumento<br />

consente agli utenti di Excel di creare un progetto SCA-<br />

DA attraverso la definizione del database tag, del registro variabili<br />

e delle definizioni di allarmi, il tutto in un ambiente intuitivo<br />

e di facile uso. Gli utenti beneficiano anche delle numerose<br />

funzionalità di copia/incolla e configurazione di massa presenti<br />

in MS Excel.<br />

Sono disponibili inoltre ampie librerie per l’hardware Mitsubishi<br />

Electric dedicato alla Factory Automation e oltre 100 driver PLC<br />

e RTU, per rendere più veloce ed efficiente la configurazione di<br />

base. L’utilizzo di modelli Object preconfigurati e la facilità di<br />

creazione di nuovi modelli personalizzati consentono un processo<br />

di integrazione veloce e ottimizzato. Le modifiche al progetto<br />

possono essere effettuate in modalità centralizzata: un unico<br />

punto di progettazione permette di ridurre i costi e potenziare<br />

la manutenzione.<br />

La condivisione sicura dei dati e la connettività multipiattaforma<br />

sono entrambe priorità assolute per molte applicazioni di gestione<br />

dei processi. Perciò l’archiviazione dati SCADA può essere<br />

ospitata privatamente, nel cloud o localmente. Inoltre, può essere<br />

collegata senza soluzione di continuità ad altri ambienti di<br />

terze parti ospitati su cloud. Sviluppata intorno agli standard industriali<br />

più diffusi, come OPC DA e UA, MQTT e BACNet, l’intera<br />

suite di software è predisposta efficacemente per Industria 4.0 e<br />

IIoT. L’accessibilità di un web client HTML5 e le connessioni web<br />

sicure rendono agevole il monitoraggio<br />

e l’intervento via browser<br />

da PC e dispositivi mobili.<br />

Il campo di applicazione e la scalabilità<br />

del prodotto garantiscono<br />

una significativa riduzione dei costi<br />

di progettazione e di sviluppo<br />

per applicazioni sia grandi che piccole.<br />

L’attività di programmazione<br />

necessaria resta ridotta anche<br />

quando la complessità dell’applicazione<br />

aumenta. Questo rappresenta<br />

un vantaggio per l’utente<br />

finale e per i system<br />

integrator, perché entrambi<br />

possono contare su una maggiore competitività. L’investimento è<br />

quindi più sicuro perché si tratta di una soluzione capace di supportare<br />

in modo molto flessibile aggiornamenti e nuovi progetti.<br />

Produzione di tubazioni preisolate flessibili e rigide per teleriscaldamento,<br />

impianti idro-termico-sanitari, impianti biogas. Tubazioni flessibili in acciaio inox<br />

per trasporto in sicurezza di sostanze nocive, idrocarburi e per scambio termico.<br />

BRUGG PIPE SYSTEMS srl<br />

Via L. Bertolini Donnino, 27 - 29122 Piacenza - Tel.: 0523 - 590 431 / 570 148 - Fax: 0523 - 594 369<br />

e-mail: info.bpi@brugg.com - www.bruggpipesystems.it - www.pipesystems.com<br />

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Doppia parete<br />

DN 25 : 100<br />

PN 16 - 25<br />

SECON-X<br />

Doppia parete<br />

DN 40 / 50 / 100<br />

PN 10<br />

NIROFLEX<br />

Singola parete<br />

DN 10 : 150<br />

PN 6 - 10<br />

Teleriscaldamento<br />

Una Società<br />

del Gruppo BRUGG<br />

FLEXWELL LPG<br />

Singola parete<br />

DN 20 : 50<br />

PN 25<br />

Tubazioni di sicurezza<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 59


Automazione<br />

Foto Novotek<br />

Industria 4.0: la chimica si apre<br />

alla trasformazione digitale<br />

L’industria chimica mondiale ha investito l’anno scorso 13,3 miliardi<br />

di dollari nelle tecnologie 4.0. Si tratta di una cifra ancora limitata<br />

rispetto al potenziale e ad altri settori. Ma la filiera ha recepito<br />

l’importanza della digital transformation.<br />

di Giuseppe Tamburini<br />

4.0 rappresenta la<br />

nuova frontiera dell’attività<br />

manifatturiera e la linea<br />

di tendenza dell’automazione<br />

industriale, e compor-<br />

L’industria<br />

ta un impiego sempre più ampio di<br />

dati e informazioni (big data) e relative<br />

tecniche di calcolo e analisi<br />

sempre più veloci e sofisticate, nuovi<br />

materiali e nuovi componenti. Se il<br />

concetto più tradizionale di fabbrica<br />

automatizzata comportava l’utilizzo<br />

di robot e macchine più o meno automatiche,<br />

la “rivoluzione di quarta<br />

generazione” va oltre, e comporta<br />

una produzione non solo del tutto<br />

automatizzata, ma anche completamente<br />

interconnessa, in cui le varie<br />

macchine “colloquiano” tra loro<br />

e con l’operatore, i robot lavorano<br />

con l’uomo e dall’uomo apprendono<br />

in maniera naturale, sotto la guida di<br />

un processore centrale (CPU).<br />

Il processo produttivo può essere riprodotto<br />

in modo virtuale prima di<br />

essere fisicamente approntato in<br />

fabbrica per verificarne in anteprima<br />

le modalità operative e il comportamento<br />

complessivo.<br />

L’industria 4.0 integra tutte le più<br />

innovative tecnologie progettuali e<br />

produttive al fine di: aumentare la<br />

produttività; ottimizzare la qualità<br />

della produzione; migliorare le condizioni<br />

di lavoro dell’operatore.<br />

L’industria 4.0 in sostanza rappresenta<br />

il punto d’arrivo della smart<br />

factory e coinvolge tre concetti:<br />

• smart production, ovvero l’insieme<br />

di tutte quelle tecnologie produt-<br />

60 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Automazione<br />

Tabella 1 - Investimenti mondiali in Industria 4.0 nell’industria chimica<br />

suddivisi per area geografica: anno 2018<br />

Area geografica Milioni $<br />

Nord America, di cui: 3.765<br />

. USA 3.380<br />

. Canada 385<br />

America Latina, di cui: 325<br />

. Brasile 210<br />

. Messico 55<br />

. altri paesi 60<br />

Europa Occidentale 2.500<br />

Europa dell’ Est, di cui: 260<br />

. Polonia 90<br />

. altri paesi 170<br />

CSI, di cui: 170<br />

. Russia 105<br />

. altri paesi 65<br />

Asia - Pacifico 5.560<br />

Africa 155<br />

Medio Oriente 565<br />

Totale mondo 13.300<br />

Fonte: analisi incrociata fornitori di tecnologie - industrie chimiche<br />

Figura 1 - Investimenti mondiali in Industria 4.0 nell’industria chimica<br />

suddivisi per area geografica (in %): anno 2018<br />

tive che consentono una completa<br />

interazione tra tutti gli attori<br />

del processo produttivo: operatore,<br />

macchine, strumenti;<br />

• smart integration: oltre agli strumenti<br />

informatici che permettono<br />

l’integrazione dei sistemi all’interno<br />

della fabbrica, sono compresi<br />

gli strumenti che consentono<br />

il coordinamento con gli operatori<br />

esterni: fornitori, clienti,<br />

strutture logistiche per il trasporto<br />

e consegna;<br />

• smart energy efficiency: riduzione<br />

al minimo di consumi energetici<br />

secondo i paradigmi dell’energia<br />

sostenibile.<br />

È chiaro che questa premessa sta a<br />

indicare che quando si parla di investimenti<br />

in industria 4.0 non ci<br />

si limita semplicemente agli investimenti<br />

in automazione industriale<br />

(adozione di singoli processi o sistemi<br />

automatizzati), ma a qualcosa<br />

di ben più ampio e sofisticato:<br />

molte aziende che hanno introdotto<br />

sistemi di automazione non hanno<br />

però ancora realizzato una vera e<br />

propria Industry 4.0 (smart factory).<br />

Anche nell’industria chimica, dove i<br />

processi sono sempre fisici, si inizia<br />

a recepire l’importanza della Digital<br />

Transformation. L’efficienza della filiera<br />

produttiva fino al confezionamento<br />

finale e agli aspetti logistici<br />

sono sempre più avvertiti come<br />

un’arma vincente, un fattore critico<br />

di successo ormai irrinunciabile, per<br />

contrastare la concorrenza.<br />

Nel 2018 gli investimenti effettuati<br />

dall’industria chimica in tecnologie<br />

4.0 a livello mondiale sono valutati<br />

in 13,3 miliardi di dollari (hardware<br />

+ software): è escluso il settore<br />

dell’oil & gas, dove comunque il<br />

concetto di Industry 4.0 inizia ad essere<br />

recepito (si veda ad esempio il<br />

caso ENI, o il caso Sasol Italia nello<br />

stabilimento petrolchimico di Augusta,<br />

in provincia di Siracusa).<br />

Si tratta di una cifra ancora molto<br />

limitata rispetto al potenziale effettivo.<br />

Attualmente i maggiori investimenti<br />

in tecnologie Industry<br />

4.0 a livello mondiale sono ancora<br />

concentrati nell’automotive. L’industria<br />

chimica ha ancora un peso relativamente<br />

modesto sugli investimenti<br />

totali.<br />

La quota più consistente degli investimenti<br />

è in Asia - Pacifico, seguita<br />

dal Nord America (tabella 1).<br />

Se attualmente è il mercato asiatico<br />

quello di maggiori dimensioni in<br />

termine di vendite di sistemi per industria<br />

4.0, la maggior penetrazione<br />

di smart factory o Industry 4.0 nella<br />

sua accezione più completa è in<br />

quattro paesi occidentali: Usa, Germania,<br />

Francia e Svizzera: è anche in<br />

questi quattro paesi che sono ubicate<br />

le case madri delle maggiori società<br />

produttrici di sistemi per Industria<br />

4.0, anche se l’approccio a que-<br />

L’industria<br />

4.0 integra le<br />

più innovative<br />

tecnologie<br />

finalizzate<br />

ad aumentare<br />

la produttività,<br />

ottimizzare<br />

la qualità della<br />

produzione<br />

e migliorare<br />

le condizioni<br />

di lavoro<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 61


Automazione<br />

Tabella 2 - Investimenti in Industria 4.0 nell’industria<br />

chimica asiatica suddivisi per principali paesi: anno 2018<br />

Paese Milioni $<br />

Giappone 685<br />

Cina 3.210<br />

India 240<br />

Sud Corea 345<br />

Taiwan 395<br />

Indonesia 100<br />

Altri paesi 585<br />

Totale 5.560<br />

Fonte: analisi incrociata fornitori di tecnologie - industrie chimiche in Asia<br />

Figura 2 - Investimenti in Industria 4.0 nell’industria chimica asiatica<br />

suddivisi per principali paesi (in %): anno 2018<br />

Foto Pirelli<br />

sti temi negli Usa è diverso ai paesi<br />

europei, ma con le stesse finalità.<br />

In America Latina la penetrazione<br />

delle tecnologie che implementano<br />

l’Industria 4.0 è ancora molto bassa;<br />

i due paesi a maggior penetrazione<br />

sono Brasile e Messico; in linea<br />

di massima tali tecnologie vengono<br />

adottate principalmente (anche<br />

se non solo) da società multinazionali<br />

con stabilimenti di produzione<br />

in tali paesi.<br />

In Europa Occidentale la Germania è<br />

stata pioniera per quanto concerne<br />

l’adozione delle tecniche di digitalizzazione<br />

nell’industria chimica, seguita<br />

da Francia e Svizzera che hanno<br />

già adottato una serie di misure per<br />

incentivare le aziende ad adeguarsi<br />

ad un corretto concetto di Industry<br />

4.0. La Gran Bretagna è leggermente<br />

indietro su questi temi; l’Italia,<br />

fino a poco tempo fa considerata il<br />

fanalino di coda in materia di digitalizzazione<br />

sta facendo passi da gigante<br />

in questo senso: negli ultimi<br />

due anni, dal quando nel settembre<br />

2016 è stato varato il Piano Nazionale<br />

Industria 4.0 gli investimenti in<br />

smart factory nell’industria manifatturiera<br />

nel suo complesso sono aumentati<br />

a un ritmo del 25-30% medio<br />

annuo, superando già i 3 miliardi<br />

di dollari; nel settore chimico attualmente<br />

la crescita è più limitata,<br />

ma comunque in atto.<br />

Nell’Europa dell’Est si distingue per<br />

adozione di tecnologie di digitalizzazione<br />

nell’industria chimica la Polonia.<br />

Esempio di Industria 4.0 nel settore<br />

chimico in Europa è il caso BASF,<br />

che ha acquisito controlli avanzati<br />

di monitoraggio e modifica in tempo<br />

reale dei parametri di processo<br />

finalizzati ad ottimizzare l’efficienza<br />

energetica, la resa e la qualità<br />

dei prodotti. Il progetto BASF prevede<br />

la creazione di un Gemello Digitale<br />

(Digital Twin), una piattaforma<br />

per la raccolta digitale di dati sulla<br />

salute degli impianti (da estendere<br />

a ben 400 impianti) simulando,<br />

fin dove possibile, prodotti e processi,<br />

per evitare poi, in fase di produzione<br />

effettiva, errori che ritarderebbero<br />

i tempi aumentando i costi. È<br />

questo un aspetto dell’Industria 4.0<br />

al quale molte aziende chimiche (e<br />

non) si stanno orientando per evitare<br />

problemi in fase di produzione.<br />

Un altro aspetto fondamentale è<br />

quello della predictive maintenance<br />

per anticipare eventuali malfunzionamenti<br />

o anomalie delle apparecchiature<br />

prima del guasto.<br />

Nell’area asiatica diversi sono i paesi<br />

che hanno enormi potenzialità di<br />

crescita per gli investimenti in Chemistry<br />

4.0; tra questi primeggia il gigante<br />

Cina, primo mercato asiatico per<br />

dimensioni (tabella 2), in considerazione<br />

degli avanzamenti registrati più<br />

o meno in tutti i settori industriali<br />

nel corso degli ultimi anni; per esempio<br />

il numero di robot installati in Cina<br />

negli ultimi dieci anni è all’incirca<br />

decuplicato, il che significa un tasso<br />

di crescita di circa il 26% medio annuo.<br />

Va poi considerata la crescita degli<br />

investimenti nell’industria chimica<br />

nel suo insieme, finalizzati soprattutto<br />

all’aumento delle capacità produttive,<br />

passati da circa 20 miliardi<br />

di dollari nel 2007 a circa 120 miliardi<br />

di dollari nel 2018 (+17,7% medio<br />

annuo). La penetrazione della digitalizzazione<br />

secondo i canoni Industry<br />

4.0 nella chimica cinese è ancora comunque<br />

bassa.<br />

62 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Automazione<br />

Altro mercato ad altissima potenzialità<br />

di crescita in Asia è quello indiano:<br />

l’industria chimica indiana cresce<br />

a ritmi del 10% medio annuo (attualmente<br />

si attesta a circa 120 miliardi<br />

di dollari) e rappresenta una quota<br />

tutt’altro che insignificante dell’intero<br />

output industriale indiano: circa<br />

il 15%; inoltre l’India è uno dei paesi<br />

all’avanguardia per quanto concerne<br />

le tecnologie IT.<br />

A Taiwan il processo di digitalizzazione<br />

dell’industria chimica è già in<br />

atto; attualmente, pur trattandosi<br />

di un’industria chimica di dimensioni<br />

relativamente piccole rispetto ad<br />

altri paesi asiatici, a Taiwan la penetrazione<br />

delle tecnologie di digitalizzazione<br />

nell’industria chimica è<br />

la più alta nei paesi asiatici.<br />

Per contro il Giappone attualmente<br />

è ancora qualche passo indietro<br />

nell’adozione di tecnologie Industry<br />

4.0 nel settore chimico, in relazione<br />

essenzialmente alla stessa struttura<br />

dell’industria chimica giapponese a<br />

basso profilo reddituale. In ogni caso<br />

anche in Giappone le attese sono<br />

positive per il futuro di una Chemistry<br />

4.0, in considerazione dell’elevata<br />

percentuale di investimenti in<br />

Ricerca & Sviluppo, sia di prodotto<br />

che di processo, effettuati dai colossi<br />

giapponesi della chimica (circa il<br />

9% del fatturato).<br />

Anche la Corea del Sud ha le potenzialità<br />

per giocare il ruolo di key<br />

player nell’industria chimica mondiale,<br />

ma ancora necessitano notevoli<br />

investimenti in tecnologie che<br />

permettano di adeguare gli standard<br />

della chimica coreana con quella dei<br />

paesi occidentali.<br />

I settori della Chemistry 4.0<br />

L’industria chimica è composta da<br />

una serie di macrosettori, che in linea<br />

di massima si possono sintetizzare<br />

come di seguito:<br />

• produzione di organici e inorganici<br />

di base (ammoniaca, cloro-soda,<br />

acidi organici, etilene, propilene,<br />

acidi grassi ecc);<br />

• produzione di gomme e materie<br />

plastiche;<br />

• produzione di fibre artificiali e sintetiche<br />

(man made fibers): la Cina<br />

ha una posizione di assoluto rilievo,<br />

con una quota di oltre il 70%<br />

della produzione mondiale;<br />

• industria dei fertilizzanti e agro<br />

farmaci;<br />

• industria dei coloranti e pigmenti;<br />

• industria dei gas tecnici speciali e<br />

medicali: ossigeno, azoto, argon,<br />

elio, gas rari, acetilene, idrogeno,<br />

idrofluocarburi, anidride carbonica,<br />

anidride solforosa, aria, gas<br />

speciali e miscele di gas utilizzate<br />

in diversi ambiti dell’attività manifatturiera<br />

(meccanica, metallurgica,<br />

alimentare, vetro, nella stessa<br />

industria chimica ecc);<br />

• pitture, vernici e inchiostri da<br />

stampa;<br />

• adesivi e sigillanti;<br />

• industria cosmetica e dei profumi;<br />

• industria dei detergenti ad uso domestico:<br />

detersivi, coadiuvanti di<br />

lavaggio, disinfettanti e deodoranti,<br />

disincrostanti, prodotti anti-termiti,<br />

prodotti per la pulizia e<br />

la manutenzione della casa in generale;<br />

• industria della chimica fine e specialistica:<br />

comprende una gamma<br />

molto diversificata e articolata di<br />

prodotti chimici e fornisce a tutti<br />

gli altri settori industriali intermedi<br />

idonei a garantire la performance<br />

desiderata: per esempio additivi<br />

per materie plastiche ed elastomeri,<br />

additivi e ausiliari per il trattamento<br />

delle acque, additivi e ausiliari<br />

per detergenza, cosmesi e farmaceutica,<br />

ausiliari per industria<br />

tessile, della carta e della concia,<br />

altri principi attivi e prodotti della<br />

chimica fine. Ultimamente l’industria<br />

chimica si sta orientando<br />

Tabella 3 - Investimenti in Industria 4.0 nei diversi settori<br />

dell’industria chimica mondiale: anno 2018<br />

Settore chimico Investimenti (Milioni $)<br />

Prodotti organici e inorganici di base 1.795<br />

Produzione di gomme e materie plastiche (1) 2.030<br />

Fibre artificiali e sintetiche 265<br />

Fertilizzanti e agro-farmaci 410<br />

Coloranti e pigmenti 645<br />

Gas tecnici speciali e medicali 505<br />

Pitture, vernici e inchiostri da stampa 1.275<br />

Adesivi e sigillanti 195<br />

Industria cosmetica e dei profumi 1.240<br />

Detergenti ad uso domestico 905<br />

Industria della chimica fine e specialistica 4.035<br />

Totale 13.300<br />

(1)<br />

Esclusa industria della trasformazione delle materie plastiche<br />

Fonte: analisi incrociata fornitori di tecnologie - industrie chimiche<br />

a impiegare sempre più biomasse<br />

rinnovabili in alternativa alle fonti<br />

fossili per produrre sostanze, intermedi<br />

e principi attivi: per esempio<br />

sostanze oleochimiche ottenute<br />

da grassi animali o vegetali che<br />

vengono utilizzate come intermedi<br />

per edilizia, adesivi, ecc. L’industria<br />

della chimica fine e specialistica<br />

è il settore su cui converge<br />

la maggioranza degli investimenti<br />

in smart factory nell’industria chimica<br />

mondiale (tabella 3).<br />

Le tecnologie abilitanti<br />

Secondo l’Osservatorio Industria 4.0<br />

del Politecnico di Milano, le tecnologie<br />

abilitanti dell’industria 4.0 possono<br />

essere classificate in due macro-categorie:<br />

• le tecnologie IT (Information Technology),<br />

che comprendono a loro volta:<br />

- IoT (Internet of Things), o Internet<br />

delle cose: acquisizione di<br />

dati e aggregazione delle informazioni<br />

per ottimizzare i processi<br />

produttivi e la qualità del prodotto<br />

finito: tali tecnologie sono<br />

basate su smart objects e reti<br />

intelligenti;<br />

- Big Data Analytics: tecnologie<br />

digitali che utilizzano le informazioni<br />

presenti (e nascoste)<br />

nei big data, permettendo di ac-<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 63


Automazione<br />

Tabella 4 - Mercato mondiale della Chemistry 4.0 suddiviso<br />

per tecnologie che lo compongono: anno 2018<br />

Tecnologia Milioni $<br />

IoT 7.700<br />

Data Analytics 2.480<br />

Cloud Manufacturing 1.150<br />

Advanced Automation 840<br />

HMI 175<br />

Additive Manufacturing 555<br />

Altre varie 400<br />

Totale 13.300<br />

Fonte: analisi incrociata fornitori di tecnologie - industrie chimiche<br />

Figura 3 - Mercato mondiale della Chemistry 4.0 suddiviso per tecnologie<br />

che lo compongono (in %): anno 2018<br />

Foto Martinelle - Pixabay<br />

L’Asia è il<br />

primo mercato<br />

di sistemi per<br />

industria 4.0<br />

in termini<br />

di vendite,<br />

ma la maggior<br />

penetrazione<br />

è in 4 paesi<br />

occidentali:<br />

Usa, Germania,<br />

Francia<br />

e Svizzera<br />

celerare la ricerca, lo sviluppo, la<br />

progettazione dei prodotti e relativa<br />

realizzazione;<br />

- Cloud Manufacturing: applicazione<br />

del Cloud Computing in<br />

ambito manifatturiero: il Cloud<br />

Computing (o nuvola informatica)<br />

è la rete internet che permette<br />

di connettere fra loro più computer<br />

con lo scopo di condividerne<br />

informazioni, documenti, ecc;<br />

• le tecnologie operazionali, che comprendono<br />

a loro volta:<br />

- Advanced Automation: sistemi<br />

di produzione automatizzati<br />

e robotizzati;<br />

- HMI: Human Machine Interface:<br />

sistemi avanzati interfaccia uomo<br />

- macchina;<br />

- Additive Manufacturing finalizzato<br />

ad un ottimale utilizzo dei<br />

materiali.<br />

Esistono poi altre tecnologie abilitanti<br />

a seconda del tipo di classificazione,<br />

quali sistemi di visione con<br />

realtà aumentata per guidare meglio<br />

gli operatori nello svolgimento delle<br />

loro attività, o le simulazioni tra<br />

macchine interconnesse per l’ottimizzazione<br />

dei processi, ecc. Si tratta<br />

sempre comunque di tecnologie<br />

abilitanti sia su asset produttivi che<br />

su servizi correlati.<br />

L’IoT (Internet of Things) rappresenta<br />

la voce più consistente del business<br />

totale (tabella 4).<br />

I prossimi passi<br />

Gli elementi di cui bisogna tener<br />

conto nel delineare le prevedibili<br />

evoluzioni del mercato della Chemistry<br />

4.0 sono di vario tipo:<br />

• innanzitutto il trend della produzione<br />

dell’industria chimica mondiale,<br />

che aumenta a ritmi moderati,<br />

ma con notevoli differenze<br />

da un’area geografica all’altra. Negli<br />

ultimi dieci anni i paesi industrializzati,<br />

pur avendo aumentato<br />

la loro produzione chimica, hanno<br />

però perso quota rispetto alle aree<br />

geografiche “emergenti”: i dati attestano<br />

chiaramente questo fenomeno<br />

(tabella 5).<br />

La variazione delle quote è ovviamente<br />

da attribuire al fatto che<br />

nei paesi “emergenti” la produzione<br />

chimica è cresciuta a ritmi ben<br />

più elevati rispetto ai paesi industrializzati,<br />

anche se ultimamente<br />

il ritmo di crescita è diminuito<br />

anche in tali aree. La Cina attualmente<br />

è il primo produttore mondiale<br />

di chimica, con una quota<br />

del 41% sulla produzione mondiale.<br />

La perdita di quota delle aree<br />

industrializzate, se da una parte è<br />

da attribuire alla più lenta crescita<br />

della domanda interna, dall’altra<br />

però rivela una perdita di competitività<br />

nel contesto globale, peraltro<br />

riscontrabile (almeno per quanto<br />

concerne la Ue) nel tendenziale<br />

calo del surplus commerciale, in<br />

particolare per quanto concerne<br />

la chimica di base, che comunque<br />

condiziona anche tutte le attività<br />

a valle, in quanto si tratta di una filiera<br />

interconnessa. Un’altra riprova<br />

della perdita di competitività<br />

dei paesi avanzati si riscontra negli<br />

investimenti effettuati; attualmente<br />

la Cina, con investimenti<br />

nell’industria chimica di circa 120<br />

miliardi di dollari, è ancora al primo<br />

posto con una quota del 54%<br />

sugli investimenti mondiali in chimica<br />

(comprendendo ampliamenti<br />

delle capacità produttive, ammo-<br />

64 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Automazione<br />

Tabella 5 - Quote detenute sulla produzione chimica<br />

mondiale dalle diverse aree geografiche: 2008 - 2018<br />

Area geografica Quote (%)<br />

2008 2018<br />

USA 20 14<br />

Unione Europea 26 15<br />

Giappone 7 4<br />

Altri paesi avanzati 10 7<br />

Paesi emergenti, di cui: 37 60<br />

. Cina 18 41<br />

. altri 19 19<br />

Totale 100 100<br />

Fonte: elaborazione fonti varie sull’industria chimica mondiale<br />

Tabella 6 - Previsioni di sviluppo degli investimenti mondiali in Chemistry 4.0 per<br />

area geografica: 2018 - 2025 (1)<br />

Area geografica Milioni $ IMA%(2)<br />

2018 2025<br />

Nord America 3.765 6.490 + 8,1<br />

Europa Occidentale 2.500 4.040 + 7,1<br />

Giappone 685 970 + 5,1<br />

Cina 3.210 7.530 + 13,0<br />

Resto mondo 3.140 6.070 + 9,9<br />

Totale 100 100<br />

(1)<br />

Tutti i dati sono a $ costante 2018<br />

(2)<br />

IMA% Incremento medio annuo percentuale 2018 – 2025<br />

Fonte: consensus industrie chimiche – aziende produttrici di sistemi 4.0 Industry<br />

dernamenti e manutenzione), contro<br />

una quota del 34% di dieci anni<br />

fa. Per contro la quota Ue sugli<br />

investimenti totali in industria<br />

chimica è passata dal 29% di dieci<br />

anni fa al 12% attuale: la quota<br />

Usa è passata dal 14% di dieci anni<br />

fa all’11,5% attuale (quindi un<br />

calo, ma meno drastico rispetto alla<br />

Ue), mentre la quota di tutti gli<br />

altri paesi è rimasta pressoché invariata<br />

(intorno al 22-23%);<br />

• in secondo luogo vanno considerate<br />

le opportunità che offre l’Industria<br />

4.0 e le relative sfide. In sintesi<br />

si può affermare che le tecnologie<br />

abilitanti dell’Industria 4.0 riducono<br />

scarti, costi e tempi, aumentando<br />

la qualità del processo<br />

e del prodotto finale; il processo<br />

viene ottimizzato secondo i parametri<br />

del “just in time to market”.<br />

Un altro aspetto importante è quello<br />

di raccogliere un’enorme quantità<br />

di dati, che, se opportunamente<br />

interpretati, possono essere utilizzati<br />

per anticipare future esigenze<br />

anche nel rapporto fornitore-clienti,<br />

mediante l’adozione di sistemi<br />

per la gestione e il profilo dei clienti.<br />

Da non sottovalutare infine la sicurezza<br />

degli operatori, che vengono<br />

alleggeriti di operazioni faticose<br />

e ripetitive. Per realizzare però<br />

correttamente una vera e propria<br />

smart factory chimica secondo i canoni<br />

dell’Industria 4.0 occorre creare<br />

le competenze idonee per gestire<br />

i nuovi modelli produttivi e il<br />

mercato del lavoro, il che significa<br />

ristrutturarsi, individuando strategie<br />

innovative. I macchinari e le<br />

tecnologie di nuova generazione<br />

vanno acquistati con una corretta<br />

cognizione di come poi vanno usati.<br />

È necessario disporre di personale<br />

giovane e addestrato, partendo<br />

dal concetto che il processo di<br />

adozione delle tecnologie 4.0 dovrà<br />

essere graduale e opportunamente<br />

valutato. La carenza di competenze<br />

manageriali e tecniche è<br />

forse il principale ostacolo all’inizio<br />

di una nuova era digitale negli<br />

stabilimenti chimici. Si tratta<br />

comunque di un iter irrinunciabile<br />

da seguire per non essere espulsi<br />

dal mercato. Attualmente a livello<br />

mondiale gli investimenti in tecnologie<br />

digitali sul totale investimenti<br />

nel settore chimico rappresentano<br />

meno del 5%, ma sono indubbiamente<br />

quelli destinati a crescere<br />

a ritmi più sostenuti.<br />

A livello mondiale gli investimenti<br />

in tecnologie digitali nell’industria<br />

chimica sono previsti crescere ad un<br />

tasso medio annuo del 9,5%, per arrivare<br />

ad attestarsi a 25,1 miliardi di<br />

dollari nel 2025. Le aree geografiche<br />

“emergenti” hanno margini di crescita<br />

più ampi rispetto alle aree geografiche<br />

industrializzate sul medio-lungo<br />

periodo (tabella 6), ma anche in<br />

Europa il mercato della Chemistry 4.0<br />

sta dando segnali di notevole effervescenza.<br />

l<br />

Si prevede che<br />

gli investimenti<br />

mondiali<br />

in tecnologie<br />

digitali<br />

nell’industria<br />

chimica<br />

cresceranno<br />

a un tasso<br />

medio annuo<br />

del 9,5%,<br />

arrivando<br />

ad attestarsi<br />

a 25,1 miliardi di<br />

dollari nel 2025.<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 65


Strumentazione<br />

Una gamma completa per l’oil&gas<br />

Tutela dell’ambiente, metrologia legale<br />

e sicurezza delle persone e delle<br />

infrastrutture sono questioni molto<br />

complesse, che qualsiasi azienda deve<br />

affrontare con l’aiuto di partner preparati.<br />

Non si tratta solo di adottare le<br />

migliori soluzioni del mercato, ma bisogna<br />

trovare professionisti in grado<br />

di sostenere il cliente in tutto il processo<br />

di ammodernamento o messa a<br />

punto del proprio impianto.<br />

Grazie al suo vasto portfolio di prodotti,<br />

Sick riesce a coprire qualsiasi esigenza<br />

dell’oil&gas, anche grazie alla<br />

presenza di una speciale divisione che<br />

studia nel dettaglio ogni applicazione.<br />

Il team dell’azienda, infatti, lavora<br />

in più fasi. Dopo un primo sopralluogo<br />

progetta, ingegnerizza e assembla<br />

sistemi completi; supervisiona nell’installazione<br />

della soluzione sviluppata<br />

e, infine, offre un servizio di avviamento<br />

e manutenzione post-vendita.<br />

“Un aspetto di primaria importanza,<br />

soprattutto nel controllo delle emissioni<br />

in torcia, dove le normative impongono<br />

severi controlli periodici”,<br />

puntualizza Andrea Galdino, Sales Manager<br />

Process Automation, Custody &<br />

Process Metering di Sick Spa. “Attraverso<br />

speciali contratti di Global Service,<br />

studiati sulla base di ogni singolo<br />

cliente, garantiamo il mantenimento<br />

delle prestazioni iniziali del sistema<br />

anche attraverso interventi di manutenzione<br />

preventiva e correttiva. E<br />

possiamo farlo grazie all’uso di sistemi<br />

intelligenti di ultima generazione. In<br />

questo modo l’operatore non deve preoccuparsi<br />

di nient’altro se non dell’aspetto<br />

produttivo”.<br />

Un assaggio delle possibilità di sviluppo<br />

e delle soluzioni di Sick viene mostrata<br />

in occasione della fiera OMC, a<br />

Ravenna.<br />

Nel corso dell’evento sarà possibile<br />

conoscere le potenzialità del FLOW-<br />

SIC100 Flare-XT, un misuratore a ultrasuoni<br />

di portata per gas di torcia<br />

affidabile sia quando il flusso di gas<br />

è quasi impercettibile sia quando raggiunge<br />

repentinamente livelli elevati.<br />

La sonda di misura in titanio è disegnata<br />

e sagomata per coprire un range<br />

di portata da 0,03 a 120 m/s senza<br />

generare turbolenze attorno al sensore.<br />

Il sistema è disponibile in due versioni<br />

cross duct e una a singolo probe<br />

per tutti quei casi in cui non è possibile<br />

o è sconsigliata l’installazione su<br />

due lati del collettore di flare.<br />

La versione standard è dotata di due<br />

unità di emettitore/ricevitore, una<br />

sonda di misura e un’unità di controllo<br />

MCUP. Essendo compatibile con tutte<br />

le architetture di comunicazione, lo<br />

strumento può essere adottato in qualsiasi<br />

processo. Il software FLOWgate TM<br />

visualizza in real time i dati raccolti dal<br />

sensore e li rende disponibili per finalità<br />

diagnostiche ed assicurare, in questo<br />

modo, una qualità costante delle<br />

prestazioni di misura o per segnalare<br />

al Service la necessità di intervento.<br />

Per le misurazioni fiscali, inoltre, Sick<br />

espone FLOWSKID600, un sistema<br />

completo per la misurazione della portata<br />

di gas composto da un misuratore<br />

fiscale ad ultrasuoni FLOWSIC600 XT<br />

abbinato al flowcomputer Sick Flow-X,<br />

il tutto gestito da un sistema di supervisione<br />

di ultima generazione.<br />

Proteggere aree e accessi, ma anche<br />

le persone: è per questo uso che è stato<br />

progettato il LiDAR 3D MRS6000.<br />

Il sensore sostituisce le telecamere<br />

di sorveglianza, incapaci di generare<br />

dei segnali di allarme in condizioni<br />

di pericolo. MRS6000, al contrario,<br />

informa il personale non appena<br />

un oggetto entra nella sua aria di<br />

scansione di 120°. Il grado di protezione<br />

IP67 lo rende adatto all’uso in<br />

ambienti outdoor, dove è più probabile<br />

che vengano generati dei falsi allarmi.<br />

Per scongiurare questo rischio,<br />

il LiDAR può essere settato per identificare<br />

oggetti superiore a un certo<br />

volume preimpostato. Pensando, ad<br />

esempio, al suo uso su navi mercantili,<br />

è possibile schermare i segnali derivanti<br />

dagli spruzzi d’acqua delle onde<br />

o degli uccelli, diventando sensibile<br />

solamente alle figure umane.<br />

66 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


World-Leading Trade Fair for Processing,<br />

Analysis, and Handling of Powder and Bulk Solids<br />

9-11.4.<strong>2019</strong><br />

NORIMBERGA, GERMANIA<br />

VIVERE LA DINAMICITÀ, CONDIVIDERE<br />

IL SAPERE, OTTIMIZZARE I PROCESSI<br />

Prima del successo c’è l’esperienza: scoprite<br />

la tecnologia dei processi meccanici in tutta la<br />

sua varietà e dinamicità! Il POWTECH è l’evento<br />

fieristico dei materiali sfusi per eccellenza,<br />

nonché il luogo da cui prende il via<br />

l’ottimizzazione dei processi.<br />

La chimica verde” richiede nuove strategie. Informatevi<br />

sulle soluzioni sostenibili per l’approvvigionamento,<br />

la produzione e la vendita, sull’IoT, sulla Mixed Reality<br />

e sui nuovi processi nella produzione di sostanze solide<br />

al forum Expertenforum Chemie”... direttamente dagli<br />

esperti alla piattaforma di conoscenze dedicata a tutti<br />

coloro che desiderano rendere ancora più efficienti<br />

i propri processi!<br />

Enti promotori<br />

In concomitanza con


Automazione<br />

Verso la fabbrica del futuro<br />

B&R ha presentato le ultime novità durante<br />

l’Innovations Day tenutosi a febbraio a Parma:<br />

un’occasione per scoprire quali sono le tecnologie<br />

e gli strumenti che permettono alle aziende<br />

di trasformarsi in vere e proprie industrie 4.0.<br />

di Micaela Terzi<br />

Fabbrica intelligente, Robotica,<br />

Cloud, Macchine adattive<br />

sono solo alcuni dei temi che<br />

sono stati approfondati durante<br />

l’Innovations Day lo scorso<br />

21 febbraio a Parma. L’appuntamento<br />

annuale dedicato ai progettisti per<br />

approfondire le ultime novità di B&R<br />

ha offerto un interessante spaccato<br />

della fabbrica del futuro, presentando<br />

le soluzioni pensate in ottica di digitalizzazione,<br />

applicate sia all’industria<br />

manifatturiera che ai costruttori<br />

di macchine.<br />

La multinazionale austriaca, che oggi<br />

è business unit per il settore Machine<br />

and Factory automation del gruppo<br />

ABB, ha dedicato un’intera giornata<br />

tecnica di approfondimento sulle<br />

nuove tecnologie e sui loro vantaggi<br />

per chi sviluppa e integra, ma anche<br />

per chi opera, gestisce, monitora<br />

e manutiene macchine e impianti. Gli<br />

OEM hanno potuto osservare le tecnologie<br />

che permettono loro di ridurre<br />

i tempi e i costi in ogni fase, e gli<br />

End User hanno potuto apprezzare le<br />

nuove tecnologie che consentono di<br />

incrementare le prestazioni e ridur-<br />

L’Innovations Day di Parma<br />

ha permesso di approfondire<br />

le ultime novità di B&R e ha offerto<br />

un interessante spaccato<br />

della fabbrica del futuro<br />

re i costi in produzione, ottenendo<br />

una semplice e sostenibile personalizzazione<br />

del prodotto con garanzia<br />

di alta qualità e in totale sicurezza.<br />

L’evento ha previsto sia presentazioni<br />

tecniche, che demo live, oltre a diverse<br />

stazioni di sviluppo e dimostrative<br />

organizzate all’interno dell’area<br />

espositiva di oltre 300 metri quadri.<br />

Durante l’Innovations Day di B&R sono<br />

stati molteplici gli argomenti trattati.<br />

Dal controllo della luce, il sistema<br />

di visione integrato in macchina<br />

per garantire in modo semplice<br />

qualità e prestazioni in produzione,<br />

all’Asset Performance Monitor, il<br />

cloud per restare sempre in contatto<br />

con le proprie macchine installate nel<br />

mondo; dalla realtà virtuale, che grazie<br />

alla simulazione permette di accelerare<br />

sia la progettazione che la produzione,<br />

alle macchine adattative e<br />

68 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


1 2<br />

Automazione<br />

i sistemi di trasporto evoluti per sostenere<br />

i nuovi trend di acquisto fino<br />

a robotica, sicurezza e comunicazioni<br />

aperte: componenti essenziali per<br />

una produzione efficiente e moderna.<br />

B&R ha mostrato, con macchine funzionanti,<br />

come trarre il massimo vantaggio<br />

da una moderna automazione,<br />

declinandone i benefici effetti su ogni<br />

aspetto della progettazione e della<br />

produzione: efficienza, prestazioni,<br />

operatività, sicurezza, consumi, manutenzione,<br />

time to market, ritorno<br />

sull’investimento. Dal primo concept<br />

al modello matematico, alla simulazione,<br />

alla prototipazione virtuale, fino<br />

alla macchina che produce a ciclo<br />

continuo, interconnessa con la fabbrica<br />

circostante e con stabilimenti distribuiti<br />

nel mondo, ogni passo è sostenuto<br />

e facilitato da una architettura<br />

di automazione integrata e aperta.<br />

Tra le “Innovations” <strong>2019</strong> presentate<br />

nel corso della giornata organizzata<br />

da B&R, risaltano quelle che sono<br />

in grado di rendere davvero smart e<br />

digitale la fabbrica e di sostenere il<br />

concetto crescente di mass customization,<br />

tra cui:<br />

• ACOPOStrak, la tecnologia di trasporto<br />

intelligente per la produzione<br />

adattiva;<br />

• Il Cloud Architettura Edge;<br />

• Integrated Machine Vision: la visione<br />

a completamento dell’automazione<br />

integrata;<br />

• APROL 4.2, il DCS aperto per la fabbrica<br />

intelligente;<br />

• Digital Twin: dal concept alla macchina<br />

funzionante e ottimizzata<br />

grazie al prototipo virtuale.<br />

ACOPOStrak per la produzione<br />

adattiva<br />

La digitalizzazione in fabbrica deve<br />

comprendere, oltre alle macchine,<br />

anche la catena di approvvigionamento,<br />

che rappresenta tipicamente<br />

un collo di bottiglia in produzione.<br />

ACOPOStrak risponde all’esigenza di<br />

sviluppare sistemi di trasporto intelligenti<br />

con i quali creare linee e impianti<br />

adattativi per una produzione<br />

flessibile ed economica anche quando<br />

si parla di lotti piccoli, fino all’estremo<br />

del prodotto singolo personalizzato.<br />

La completa integrazione<br />

all’interno dell’ambiente di controllo<br />

B&R garantisce una sincronizzazione<br />

ottimale del sistema di trasporto con<br />

tutte le altre parti in movimento sulla<br />

linea, sistemi CN e robot inclusi. Tale<br />

interazione nativa permette di affinare<br />

comportamenti intelligenti per<br />

ogni singolo carrello, che si muoverà<br />

con velocità e accelerazioni ottimali,<br />

lungo il percorso più conveniente<br />

per trovarsi sempre nel momento<br />

giusto sotto la stazione di lavorazione<br />

richiesta. I carrelli magnetici<br />

sono indipendenti e rimovibili a caldo,<br />

rendendo possibile un cambio del<br />

piattello o una manutenzione senza<br />

interrompere la produzione. I binari<br />

consentono di creare percorsi lunghi<br />

fino a 100 metri e articolati in diverse<br />

linee, e i diverter deviano i singoli<br />

carrelli a tutta velocità sui diversi<br />

rami per una distribuzione ottimizzata<br />

dei flussi di prodotti. Questo consente<br />

di minimizzare i tempi di spostamento,<br />

evitare ingorghi, collisioni<br />

e rovesciamenti, e di sfruttare intensivamente<br />

ogni parte delle linee.<br />

Cloud per una produzione<br />

sostenibile<br />

L’Architettura Edge gestisce le informazioni<br />

sensibili a ritardi e latenze,<br />

per offrire indicazioni immediate<br />

e contestualizzate in produzione,<br />

e aiutare a proteggere i dati prima<br />

3<br />

che siano condivisi con l’esterno. Le<br />

soluzioni Edge sono scalabili e modulabili<br />

sui bisogni dello stabilimento,<br />

e sono facilmente estendibili. Se<br />

serve la semplice raccolta, protezione<br />

e trasmissione dei dati di campo,<br />

è sufficiente un bus controller (Edge<br />

Connect). Mentre l’Edge Embedded risponde<br />

all’esigenza di avere un buffer<br />

per i dati per mantenerli, aggregarli<br />

e filtrati, spedendoli quando la connessione<br />

lo consente e permettendo<br />

di non avere perdite di dati qualora le<br />

comunicazioni falliscano. Questo sistema<br />

consente anche di sfruttare il<br />

software per analizzare in dati in loco,<br />

fornendo indicazioni per reagire a<br />

ogni situazione in tempo reale. Quando<br />

poi si devono superare i limiti imposti<br />

dalla latenza e della disponibilità<br />

nella trasmissione dei dati, oppure<br />

fare business intelligence, migliorare<br />

il controllo e i processi, stoccare<br />

i dati in loco, tracciare i consumi<br />

e le condizioni di salute dei sistemi<br />

e attuare logiche in tempo reale, allora<br />

una CPU dedicata è la via per offrire<br />

tutte le funzioni che caratterizzano<br />

l’Edge controller.<br />

1 - ACOPOStrak<br />

è la tecnologia<br />

di trasporto<br />

intelligente<br />

R&B per la<br />

produzione<br />

adattiva<br />

2 - A Parma<br />

si è parlato<br />

di fabbrica<br />

intelligente,<br />

robotica,<br />

cloud, macchine<br />

adattive e molto<br />

altro ancora<br />

3 - L’Architettura<br />

Cloud consente<br />

un’analisi e una<br />

condivisione<br />

dei dati più<br />

sostenibile<br />

<strong>Febbraio</strong>/<strong>Marzo</strong> <strong>2019</strong><br />

RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 69


1 2 3<br />

1 - Integrated<br />

Machine Vision:<br />

un sistema<br />

che fonde il<br />

mondo<br />

dell’automazione<br />

e quello della<br />

visione in un<br />

unico elemento<br />

2 - APROL R 4.2<br />

offre numerose<br />

nuove funzioni<br />

software per<br />

l’automazione di<br />

processo<br />

e di fabbrica<br />

3 - Grazie<br />

a Digital Twin<br />

è possibile<br />

conciliare<br />

complessità<br />

dell’automazione<br />

di macchina<br />

e rapidità<br />

di consegna<br />

Integrated Machine Vision:<br />

la visione a completamento<br />

dell’automazione integrata<br />

I sensori ottici sono stati impiegati<br />

per il controllo qualità e successivamente<br />

per la raccolta di informazioni<br />

in linea sempre più di dettaglio. In<br />

alcune applicazioni, infatti, diventa<br />

fondamentale capire cosa sta succedendo<br />

in modo da influenzare il processo<br />

della macchina stessa. Le opportunità<br />

offerte dall’Industria 4.0 si<br />

scontrano però con aspetti pratici. Il<br />

sistema di visione è stato visto sino<br />

a oggi come un sistema stand-alone<br />

che viene abbinato e a volte interfacciato<br />

con le logiche di macchina. Solitamente<br />

si tratta di due cose indipendenti<br />

fra di loro che necessitano<br />

di due tipologie di programmatori diversi,<br />

con conseguenti difficoltà e ritardi<br />

dovuti alla comunicazione tra le<br />

due figure. Questo genera anche limiti<br />

operativi durante una fase di collaudo<br />

o di service presso il cliente,<br />

costringendo ad avere più professionalità<br />

presenti in loco. Secondo B&R<br />

il mondo dell’automazione e quello<br />

della visione si possono fondere in un<br />

unico elemento, gestibile da un solo<br />

progettista grazie a un sistema di<br />

visione integrato, costituito da una<br />

Smart Camera, un sistema di illuminazione<br />

interno alla telecamera e un<br />

completo set di funzionalità software<br />

che permette di effettuare le analisi<br />

importanti per capire ad esempio<br />

cosa sta succedendo nella macchina,<br />

identificare le posizioni dei pezzi<br />

all’interno del nastro trasportatore<br />

e lo stato degli oggetti. Le camere<br />

comunicano direttamente in Ethernet<br />

Powerlink, mentre l’ambiente di<br />

programmazione è lo stesso con cui<br />

si programma la restante parte della<br />

macchina: Automation Studio.<br />

APROL 4.2: più efficienza<br />

e più comunicazione<br />

APROL R 4.2 offre numerose nuove<br />

funzioni software per l’automazione<br />

di processo e di fabbrica, tra cui la comunicazione<br />

cloud migliorata via OPC<br />

UA e MQTT. La nuova release include<br />

meccanismi di protezione delle informazioni<br />

basati su SSL/TLS, e numerose<br />

nuove funzioni per ottimizzare l’efficienza<br />

di impianti e processi. Inclusi<br />

il monitoraggio delle prestazioni degli<br />

asset, nuove funzionalità di monitoraggio<br />

delle condizioni di salute<br />

degli impianti, un’ampia soluzione di<br />

business intelligence e gestione degli<br />

allarmi ottimizzata. La release 4.2<br />

prevede nuove funzionalità come un<br />

blocco di regolazione PID basato sul<br />

metodo delle frequenze finite. L’intera<br />

gamma di opzioni di ridondanza è ora<br />

integrata come funzionalità standard:<br />

ciò rende i sistemi ad alta disponibilità<br />

un’opzione economicamente interessante,<br />

anche per le applicazioni<br />

più piccole. APROL supporta la ridondanza<br />

a tutti i livelli. Rete operatore,<br />

bus di processo, server runtime e controllori<br />

possono essere configurati in<br />

modo ridondante utilizzando componenti<br />

standard, senza necessità di alcun<br />

hardware specifico.<br />

Il prototipo virtuale Digital Twin<br />

Funzionalità sempre più complesse<br />

nell’automazione di macchina e una<br />

crescente richiesta di personalizzazione<br />

si devono oggi confrontare con<br />

l’esigenza di contrarre i tempi di realizzazione<br />

e collaudo di ogni macchina.<br />

Conciliare due fattori come complessità<br />

e rapidità di consegna richiede<br />

di pensare a modalità di sviluppo<br />

nuove, che permettano di superare l’iterazione<br />

classica progetto-prototipo-test-correzione-riprogettazione.<br />

Una valida strategia sostituisce le fasi<br />

di prototipazione e test su macchine<br />

fisiche con un passaggio virtuale,<br />

dove una macchina, o una parte di essa,<br />

viene rappresentata da un modello<br />

matematico che ne replica fedelmente<br />

il funzionamento. Tale modello matematico<br />

viene poi codificato e, nell’architettura<br />

B&R, integrato direttamente<br />

all’interno dell’ambiente di sviluppo<br />

Automation Studio. In questo unico<br />

ambiente di sviluppo, infatti, è possibile<br />

combinare il carico meccanico con<br />

azionamenti e motori, simulandone la<br />

dinamica. Chi ha progettato il software<br />

applicativo e chi ha disegnato la meccanica<br />

possono così verificare il comportamento<br />

generale del sistema, prima<br />

ancora di andare in officina per realizzare<br />

le parti fisiche. Diventa possibile<br />

sperimentare il design fisico della<br />

macchina con algoritmi di controllo di<br />

movimento sofisticati in un ambiente<br />

virtuale sicuro. Possibili criticità meccaniche<br />

o elettriche o logistiche diventano<br />

evidenti in simulazione e possono<br />

pertanto essere corrette, migliorando<br />

il progetto, senza costi di realizzazione<br />

meccanica se non per il prototipo<br />

definitivo e senza mettere a repentaglio<br />

persone o macchinari. La simulazione<br />

offre inoltre un’occasione ideale<br />

per verificare il dimensionamento di<br />

ogni parte in movimento, raffinando la<br />

taglia dei motori coinvolti per ottimizzare<br />

l’investimento.<br />

l<br />

70 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA


Mostra Convegno Manutenzione Industriale<br />

Milano<br />

In concomitanza con<br />

Milano<br />

Ad aprile <strong>2019</strong> torna MCM Milano, mostra convegno verticale di una giornata<br />

dedicata ai prodotti e alle soluzioni per ingegneria di manutenzione, diagnostica,<br />

monitoraggio, affidabilità ecc.<br />

Da quest’anno le opportunità per aziende e operatori triplicano, per la concomitanza<br />

con mcT Alimentare / Visione e Tracciabilità a coinvolgere il mondo delle tecnologie<br />

per il food & bev, per la logistica e l’identificazione automatica.<br />

MCM dà appuntamento anche a Verona con il grande evento di due giorni di fine<br />

ottobre.<br />

Il programma prevede:<br />

✔ quattro sessioni plenarie in contemporanea<br />

✔ una parte espositiva con più di cento aziende partecipanti<br />

✔ workshop, seminari, corsi di formazione<br />

✔ coffee-break e buffet offerti dagli sponsor<br />

✔ in esclusiva gratuitamente tutti i contenuti in PDF<br />

18 aprile <strong>2019</strong><br />

Crowne Plaza Hotel - San Donato Milanese (MI)<br />

Petrolchimico<br />

Alimentare<br />

Visione Petrolchimico<br />

Alimentare<br />

e Tracciabilità<br />

Organizzato da<br />

Partner ufficiale<br />

Registrazione<br />

gratuita per<br />

gli operatori<br />

professionali<br />

7<br />

edizioni di successo<br />

800<br />

operatori previsti<br />

+100<br />

aziende rappresentate<br />

4<br />

convegni plenari<br />

+15<br />

workshop<br />

www.mcmonline.it/milano


In questo numero<br />

abbiamo parlato di…<br />

In nero sono indicate le inserzioni pubblicitarie:<br />

AIR LIQUIDE............................................................................ 12<br />

ALBASYSTEM...........................................................................15<br />

AUMA.............................................................................. 23, 50<br />

B&R....................................................................................... 68<br />

BANCO FARMACEUTICO.............................................................. 18<br />

BASF.................................................................................. 4, 14<br />

BEA TECHNOLOGIES................................................................37<br />

BONDALTI............................................................................... 38<br />

BRUGG PIPE SYSTEMS..............................................................59<br />

BRUNO WOLHFARTH........................................................... 1, 54<br />

CHEMSPEC EUROPE................................................................... 28<br />

CHIMET................................................................................... 34<br />

CO.RA.....................................................................................17<br />

COPERION K-TRON.................................................................... 52<br />

CSV LIFE SCIENCE.....................................................................9<br />

DHL........................................................................................ 15<br />

DOCKWEILER............................................................................ 56<br />

EFFEBI...................................................................................13<br />

EGO........................................................................................19<br />

EIOM......................................................................................71<br />

ENEA...................................................................................... 19<br />

FIERA MILANO......................................................................... 32<br />

FLUORTECNO...................................................BATTENTE 1A COP.<br />

FONDAZIONE BRACCO................................................................ 32<br />

FPS - FOOD AND PHARMA SYSTEMS..........................................20<br />

GIMATIC.................................................................................33<br />

GIUSTO FARAVELLI..................................................................49<br />

HERBERT SMITH FREEHILLS....................................................... 10<br />

ICIM....................................................................................... 14<br />

ILL - INSTITUT LAUE-LANGEVIN................................................. 34<br />

IVS – INDUSTRIAL VALVE SUMMIT.............................................. 30<br />

KELLY SERVICES....................................................................... 20<br />

MAMMOET............................................................................... 18<br />

MERCURI ANGELO FRINDES.....................................................53<br />

MESSE FRANKFURT............................................................ 24, 55<br />

MEWA..................................................................................... 40<br />

MG2....................................................................................... 48<br />

MITSUBISHI ELECTRIC............................................................... 59<br />

NEURAXPHARM........................................................................ 16<br />

NONSOLOAMBIENTE.IT.............................................................. 42<br />

NSK........................................................................................ 54<br />

OMAC............................................................................. 3A COP.<br />

PHOENIX CONTACT.................................................................... 58<br />

PIERRE FABRE.......................................................................... 44<br />

POLYSOUDE............................................................................. 56<br />

POMPE CUCCHI.......................................................................43<br />

POMPETRAVAINI........................................................12, 4A COP.<br />

POWTECH...............................................................................67<br />

PRECISION FLUID CONTROLS...................................................27<br />

PROCESS SERVICE....................................................................41<br />

PRÜFTECHNIK.........................................................................31<br />

PVS................................................................................ 2A COP.<br />

R. STAHL.......................................................................... 21, 40<br />

ROCKWELL AUTOMATION.......................................................22, 58<br />

SCHLUMBERGER....................................................................... 22<br />

SENSIA................................................................................... 22<br />

SICIT...................................................................................... 22<br />

SICK....................................................................................... 66<br />

SONATRAC............................................................................... 18<br />

SONY...................................................................................... 38<br />

STERILINE............................................................................... 44<br />

SWAN ANALITICA...................................................................16<br />

T.M.IP..............................................................BATTENTE 4A COP.<br />

TEXPACK...................................................................................7<br />

VEGA ITALIA............................................................... 1A COP., 4<br />

RIVISTA<br />

DELL’ INDUSTRIA<br />

CHIMICA E<br />

FARMACEUTICA<br />

NUMERO1<br />

FEB/MAR<strong>2019</strong><br />

icfANNOX<br />

DIRETTORE RESPONSABILE: Francesco Goi (f.goi@interprogettied.com)<br />

REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com)<br />

GRAFICA: Studio Grafico Page Vincenzo De Rosa, Simona Viapiana - www.studiopage.it<br />

TRADUZIONI: Studio Trevisan<br />

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Martina Maffei, Giuseppe Tamburini, Micaela Terzi<br />

INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />

Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)<br />

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Direttore Responsabile: Francesco Goi<br />

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72 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA

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