LNS Novembre 2019

ValorizziAMO

10

personaggi


no e gli permise poi di

conoscere i migliori registi e

attori dell’epoca, e di realizzare,

come autore e regista,

lavori televisivi e “Il perfezionista”,

un cortometraggio

cinematografico premiato

al Festival Europacinema

a Viareggio (2002). Con una

incursione anche nell’opera

lirica, curando la regia di

“Tosca” di Giacomo Puccini,

al Teatro Campoamor di

Oviedo in Spagna, con interpreti

del calibro di Eva Marton

e Nicola Martinucci.

Svolgendo contemporaneamente

l’attività giornalistica,

Rossano ha pubblicato saggi

e libri fondamentali su Pirandello,

Scola e Michelangelo,

e il recente “Se vuoi

te lo racconto”, dove si trovano

anche dei racconti autobiografici

ambientati a Livorno.

La sua prosa, spesso

condita d’ironia, è incisiva e

mai ridondante, fatta di frasi


Uno sguardo intenso di Rossano Vittori

brevi e scorrevoli che si fanno

leggere con grande piacere.

Rossano non ama essere

catalogato, ma si ritiene soprattutto

un poeta. E per dedicarsi

alla poesia e non

mettere a rischio la sua creatività,

ha rifiutato talvolta

contratti molto vantaggiosi.

Negli anni ha scritto vari libri

di versi. Con l’ultimo, “Il

segreto degli invisibili”, ha

vinto lo scorso giugno il prestigioso

Premio Casentino.

Un volume che ha contribuito

a farlo entrare nell’antologia

Italian poetry fra i

maggiori poeti italiani dal

Novecento ad oggi.

Di questo libro originale, ispirato

da una inchiesta di “Chi

l’ha visto?”, se ne sta parlando

molto e, come dice

Luciano Luisi nella prefazione,

se ne parlerà a lungo, Ma

qui mi piace riportare una

breve poesia che Rossano

ha dedicato a Livorno e pubblicata

ora in una bella cartolina

col Nudo rosso di

Amedeo Modigliani:

Livorno, fanciulla sguaiata

e ritrosa

che il mondo osserva con

occhio beffardo,

i grandi accoglie senza riguardo

e solo agli ultimi va sposa.

In realtà avevo scoperto

Rossano Vittori nel 2014,

grazie ad un Dvd di “Campioni

livornesi” che mi fu

fatto vedere (mi piacque così

tanto che ne comprai tre copie!).

Un docu-film prodotto

dall’Associazione Nazionale

Atleti Olimpici e Rai Teche

che ha ricevuto alcuni premi

internazionali ed è stato proiettato

a Hollywood per

l’inaugurazione della festa di

celebrazione dei grandi atleti

italo-americani. Un film

ben costruito e intriso di amore

per Livorno che racconta

le gesta dei nostri campioni:

da Federico Caprilli, prima

medaglia olimpica a Parigi

nel 1900, ai mitici Scarronzoni,

dai fratelli Nadi ad Armando

Picchi, per arrivare

fino ai nostri giorni con i

trionfi mondiali e olimpici di

Fabrizio Mori, Giulia Quintavalle,

Aldo Montano e Paolo

Bettini.

Ma, come dicevo, Rossano

è anche un promotore di cultura

e organizzatore (fra le

manifestazioni da lui curate

anche il Premio “Il Fiore”, di

cui è stato presidente di giuria

per diverse edizioni). Una

dote che ha mostrato anche

in occasione della celebrazione

del Centenario dell’Unione

Canottieri Livornesi.

Con la sua magnifica


La copertina del Dvd “Campioni livornesi”

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