Rivista dell'Automobile Club Svizzero 04/2019

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N° 4/2019 Rivista dell'Automobile Club Svizzero

AU TO

© Kaufmann

Parola d’ordine, “efficienza energetica”

TECNOLOGIE A CONFRONTO

PER L’AUTOMOBILE DEL FUTURO

Pagina 05-07

Elezioni federali

DOMANDE AI CANDIDATI.

IL 20 OTTOBRE SI DECIDE

DELLA NOSTRA MOBILITÀ

Pagina 08-10

A Lugano

L’ACS

È DI NUOVO

SCUOLA GUIDA

Pagina 14-15


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N° 4/2019 Rivista dell'Automobile Club Svizzero

Parola d’ordine, “efficienza energetica”

Pagina 05-07

Elezioni federali

DELLA NOSTRA MOBILITÀ

Pagina 08-10

A Lugano

L’ACS

Pagina 14-15

© Kaufmann

SOMMARIO

L’INTERVISTA

05 L’auto più efficiente? Quella a batterie,

ma la fonte dev’essere rinnovabile

ELEZIONI FEDERALI

08 Elezioni federali 2019: ecco cosa

pensano i candidati, soci dell’ACS

AU TO

Numero 4

agosto/settembre 2019

Prossimo numero

ottobre/novembre 2019

In copertina

Ivan Ballinari

e Paolo Pianca

L’INTERVISTA

EDITORIALE

3

TEST AUTO

11 BMW i3s. Il sapore della sportività

ad alto voltaggio

13 Jaguar I-Pace. Raffinato dinamismo

con anima ricaricabile

Il CLUB

14 A Lugano l’ACS diventa anche scuola

guida e centro di competenze

16 Programma scolastico Merlo Bianco

Agevolazioni per i Soci

26 Con l’ACS il Telepass europeo conviene

APPUNTI

17 Un viaggio nella mitologia turistica svizzera

SPORT

18 Sulla vetta c’è ancora lui:

Ivan Ballinari!

19 Rally del Ticino, ecco come

si presenta l’edizione 2019, al via

il 7 settembre

SICUREZZA STRADALE

21 Settembre: iniziano le scuole

I bambini si distraggono facilmente!

AUTO D’EPOCA

22 Amilcar: l’utilitaria più sportiva

del Novecento

TRIBUNA GIURIDICA

27 Acquisto di un veicolo usato: ecco che

cosa bisogna sapere in caso di difetti

VIAGGI

28 Ticino, vacanze all’insegna della natura

THE SHOP

30 Per i tuoi viaggi e la tua sicurezza

Rivista ufficiale dell’Automobile

Club Svizzero, sezione Ticino

in collaborazione con

TECNOLOGIE A CONFRONTO

DOMANDE AI CANDIDATI.

IL 20 OTTOBRE SI DECIDE

PER L’AUTOMOBILE DEL FUTURO

È DI NUOVO

SCUOLA GUIDA

Il dovere

fondamentale

di andare alle urne

Quella del 20 ottobre non sarà una domenica come le altre. Si tratta,

infatti, di un’importante giornata elettorale alle Camere federali, decisiva

per l’impostazione futura della nostra politica dei trasporti, soprattutto

per quanto riguarda la mobilità individuale motorizzata. Ne siamo tutti

toccati ed è quindi fondamentale recarsi alle urne affinché i partiti borghesi

possano rappresentare – insieme all’ACS – gli interessi degli automobilisti

anche nel quadriennio a venire. ® Nella prossima legislatura

verranno discusse questioni fondamentali e ciò che ne scaturirà avrà

un impatto significativo sia sulle infrastrutture sia, più puntualmente,

sui singoli vettori. Penso, ad esempio, alla revisione totale della legge

sul CO2. Il dibattito relativo ai cambiamenti climatici, sempre più caldo

negli ultimi mesi, espone gli automobilisti a forti controversie. I progetti

per garantire un traffico scorrevole sulle nostre strade verranno quindi

ostacolati con maggiore frequenza. Ma non dimentichiamo che il mantenimento

della mobilità è un fattore chiave per il successo della nostra

economia e per la nostra società, la cui rete è in costante evoluzione. ®

È solo attraverso il nostro voto, ribadisco, che possiamo diventare coautori

delle strategie politiche generali e, conseguentemente, anche di

quelle dei trasporti. Se non potete spostarvi il 20 ottobre 2019, avete la

possibilità di votare per posta.

® Anche alcuni membri dell’ACS sono in corsa per un seggio alle Camere

federali. Questi candidati provengono da diversi Cantoni e regioni

della Svizzera e beneficiano di uno spazio che abbiamo loro messo a

disposizione su questa edizione della rivista. Possono così esprimersi

brevemente, rispondendo alle nostre domande, sui temi più scottanti in

materia (pagine 08-10). In questo modo, vogliamo dare a voi, cari soci

dell’ACS, l’opportunità di conoscerli e capire come intendono impegnarsi

per difendere i vostri interessi. Cogliete quest’occasione per informarvi!

Cordialmente,

Thomas Hurter

Presidente centrale ACS

Impressum

Direzione sezione Ticino

Via Trevani 5 - CP 564 - 6601 Locarno

Tel. 091 751 46 71 - Fax 091 751 80 68

www.acs.ch - locarno@acsti.ch

Organico Presidente: Giacomo Garzoli, Maggia

Vice presidente: Simone Gianini, Bellinzona

Membri di comitato: Fernando Quadri, Vaglio

Elvezio Codoni, Chiasso

Gilberto Zwahlen, Mezzovico

Michele Bertini, Lugano

Direttore: Gianmarco Balemi, Tenero

Redazione e coordinamento

Elias Bertini / elias.bertini@acsti.ch

Stampa: Tipografia Stazione SA

via Orelli 29, CP 563

6600 Locarno

Tel. 091 756 01 20 - Fax 091 752 10 26

www.editore.ch - info@editore.ch

Progetto grafico e impaginazione

Giuseppe Gruosso

Tipografia Stazione SA, Locarno

Fotografie

Archivio ACS, Elias Bertini, A.A.V.V.

Auto

Appare 6 volte l’anno e l’abbonamento

è compreso nella tassa di socio ACS

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L’INTERVISTA

5

Con il “Paul Scherrer Institut” un confronto tra i diversi tipi di propulsione

L’auto più efficiente? Quella a batterie,

FOCUS: ma TRAZIONI la fonte ALTERNATIVE dev’essere rinnovabile

RIPERCUSSIONI AMBIENTALI

I risultati

Le opinioni sono discordanti: alcuni affermano

che le automobili elettriche

aiutano a ridurre le emissioni di gas a

effetto serra e, quindi, a limitare il ri-

UNO STUDIO CONDOTTO DAL PAUL SCHERRER INSTITUT PERMETTE DI CONFRONTARE TRA LORO LE

scaldamento terrestre. Altri, lo negano › Le automobili a batteria e a celle a

RIPERCUSSIONI AMBIENTALI DI AUTOMOBILI ALIMENTATE DA CARBURANTI DIVERSI.

con veemenza asserendo che, a confronto

con le vetture diesel moderne, rispettivamente idrogeno, generati da

combustibile alimentate da elettricità,

esse gravano addirittura maggiormente fonti povere in CO2, causano decisamente

meno emissioni di gas a effetto

CONFRONTO sull’ambiente. DIFFICOLTOSO

Qual è, dunque, la verità?

serra rispetto alle consorelle a benzina,

diesel o gas naturale.

Le automobili elettriche aiutano a ridurre le emissioni di gas a Hanno riassunto i loro risultati nella «Scheda informativa sulle

effetto

Non esiste

serra

una

e quindi

risposta

a limitare

semplice,

il riscaldamento

come ›

terrestre.

La trazione

Alcuni

elettrica

ripercussioni

non comporta

ambientali delle automobili – oggi e domani», che

ne dimostrano sono convinti. i numerosi Altri lo negano studi condotti veemenza su e alcuna spiegano emissione che, a SvizzeraEnergia nociva durante ha pubblicato il › Un nell’estate bilancio ecologico 2018. I dettagli generale si sulle

confronto entrambi con i fronti. le automobili Christian a Bauer diesel e moderne, Brian le automobili funzionamento e contribuisce possono trovare quindi

un rapporto ibride informativo plug-in non dallo è stesso possibile titolo perché che

elettriche Cox del “Paul gravano Scherrer addirittura Institut maggiormente (PSI)”, su sull’ambiente. a migliorare Qual la è qualità è apparso dell’aria in settembre nelle 2018. dipende soprattutto dalla percentuale

dunque

mandato

la verità?

l’Ufficio

Non

Federale

esiste una

dell’Energia

risposta semplice,

città

come

trafficate.

lo

di guida in modalità elettrica, rispettivamente

a benzina/diesel, che viene

(UFE), hanno redatto uno studio che › La fabbricazione di veicoli a batteria e

dimostrano i numerosi studi che forniscono argomenti per

I RISULTATI PIÙ IMPORTANTI

approfondisce le ripercussioni delle trazioni

a batteria, i fronti. “a celle a combustibile”, tiva e legata a conseguenze Alla domanda maggiori. se le automobili cità elettriche utilizzata. gravano più o meno

a celle a combustibile è più impegna-

scelta, ma anche dalla fonte di elettri-

entrambi

ibrida e termica. Ne è derivato un bilancio

rispondere ecologico a che questa tiene domanda conto dell’intero Christian Bauer di e Brian elettricità Cox del e idrogeno, ricercatori tali del implica-

PSI evidenziano ficienza tra altri energetica aspetti anche più elevata seguenti e, oggi,

Ad esclusione del sull’ambiente consumo corrente rispetto alle › automobili Le automobili con motore a batteria termico, vantano i l’ef-

Per

Paul ciclo Scherrer di vita di Institut un’auto: (PSI) dalla hanno costruzione redatto per l’Ufficio zioni Federale negative vengono osservazioni: compensate rappresentano l’opzione migliore tra

alla produzione del carburante fino allo dopo circa 50mila chilometri grazie i veicoli a basse emissioni. Sarà così

dell’Energia (UFE) uno studio sulle ripercussioni ambientali delle • Le automobili a batteria e a celle a combustibile alimentate da

smaltimento o al riciclaggio delle singole

componenti a batteria (vedi e grafico a celle a sotto). combustibile ® Gli confrontate to serra con in marcia. le elettricità, rispettivamente utilizzino, idrogeno, il più prodotti possibile, da fonti fonti povere rinno-

alla mancata emissione di gas a effet-

anche nel 2040. Questo, purché si

automobili

automobili esperti hanno a motore riassunto termico. le Hanno loro conclusioni

tiene nella conto “Scheda dell’intero informativa ciclo di vita sulle di un’automobile: rino

meno dalla carburante. La serra fabbricazio-

rispetto alle automobili e a gas, a benzina, alimentati diesel da o gas gas naturale.

costruzione percussioni del ambientali veicolo alla delle produzione automobili del carburante, ne di fino batterie allo più piccole • Le automobili non incide, elettriche sintetico non emettono (GNS), alcuna sono emissione meno efficienti

stilato un bilancio › I mezzi ecologico ibridi, in generale, in CO2, consuma-

causano decisamente vabili. meno I mezzi emissioni a celle di a gas combustibile a effetto

che

– oggi e domani”, che SvizzeraEnergia praticamente, sul bilancio ecologico. perché durante la produzione del carburante

ci sono delle perdite energe-

smaltimento o al riciclaggio delle singole componenti (vedi grafico nociva durante il funzionamento e contribuiscono quindi a

ha pubblicato nell’estate del 2018. Sono quindi leggermente più rispettosi

dell’ambiente.

qui

www.svizzeraenergia.ch

sotto).

migliorare la qualità dell’aria

tiche decisamente

nelle città trafficate.

maggiori.

Emissioni di gas ad effetto serra delle automobili di classe media [g CO 2

-eq/km]

2017

auto con

motore

termico

auto a

batteria

benzina

diesel

gas naturale 1

SNG: Mix CH 2

fotovoltaico

gas naturale

Mix CH elettricità

auto a fotovoltaico

celle a SMR − gas naturale 3

combustibile

Mix CH elettricità

2040

benzina

diesel

gas naturale 1

SNG: Mix CH 2

fotovoltaico

gas naturale

Mix CH elettricità

fotovoltaico

SMR − gas naturale 3

Mix CH elettricità

0 50 100 150 200 250 300

0 50 100 150 200 250 300

strada carrozzeria motore batteria/serbatoio carburante emissioni dirette

Fonte: PSI

1

gas naturale con il dieci percento di biogas, 2 gas naturale sintetico, prodotto con il mix svizzero di elettricità, 3 idrogeno da reforming del gas naturale («SMR»)


6 L’INTERVISTA

PENETRAZIONE DELLE DELLE AUTOMOBILI AUTOMOBILI ELETTRICHE ELETTRICHE NEL MERC

NEL MERCATO SVIZZERO

TENDENZE

INTERNAZIONALI

“Elettrico al posto del diesel”: è il motto

di un numero crescente di gruppi

automobilistici in riferimento alla

gamma dei modelli che verranno. Il

maggiore incentivo è rappresentato

dall’irrigidimento delle prescrizioni

sui gas di scarico che l’Europa applicherà

dal 2020, ma anche dall’intenzione

di sempre più governi di vietare

la circolazione ai veicoli diesel.

® Un’ulteriore spinta è determinata

dall’esecutivo cinese che impone una

quota di mercato vieppiù elevata per

i mezzi senza emissioni nocive locali.

Come mai finora, i costruttori annunciano

modelli elettrici o ibridi plug-in

e nuovi marchi si affacciano sul mercato

avvalendosi di strutture concepite

ad hoc per la loro produzione.

Grazie a batterie dalle prestazioni

migliori, infine, vengono promesse

autonomie reali da 200 a 400 chilometri

e anche più alte per le versioni

Premium. Sono aumentati i veicoli

equipaggiati di connettori che permettono

delle potenze di ricarica fino

a 150 chilowatt.

Fonte:

“Veicoli a basso consumo energetico

tendenze di mercato 2019

di SvizzeraEnergia.

BEV:

Battery

Electric

Vehicle

Deve essere

ricaricato alla

presa elettrica

FCV:

Fuel Cell Vehicle

Auto a celle a

combustibile

PHEV:

Plug-in Hybrid

Electric Vehicle

Può essere

ricaricato alla

presa elettrica

*Range Extender

Mitsubishi i-MiEV

Peugeot iOn

Citroën C-Zero

Nissan Leaf

Chevrolet Volt *

Smile Roadster

Renault Fluence

Smart ed

Renault R Twizy

Renault KangooK

Mia Electric

Volvo C30

Fisker Karma *

VW e-up

Mercedes SLS

Renault Zoe

Tesla S

Ford Focus electric

BMW i3

BMW i3 *

Porsche Panamera

VW e-Golf

Nissan e-NV200

BMW i8

Mercedes S

Kia Soul

Hyundai ix35 FC

Opel Ampera *

Volvo V60

Porsche 918 Spyder

Toyota Prius

Mitsubishi Outlander

2011 2012 2013 2014


L’INTERVISTA

7

ATO SVIZZERO

Microlino E.Go Life

Sono Sion

Audi Q2 e-tron & eQ3

Audi e-tron & e-tron Sportback

Maserati Alfieri

Audi e-tron GT

Tesla Roadster & Y

Mercedes B 250 e

Audi R8 e-tron

Opel Ampera-e

Jaguar i-Pace

Tesla 3

Mercedes EQC

Mercedes EQA

BMW i X3

Polestar 3

Mercedes EQS

Jaguar XJ

Porsche Taycan

BMW i4 & iNext (i5)

Tesla X

Smart Tortwo & Forfour

Hyundai Kona

Honda Urban

Skoda citygo e

Polestar 2

e-Mini

i

Skoda Vision E

Nissan IMx

Hyundai IONIQ

BMW i3s

Nissan Leaf

Peugeot 208

Volvo XC40

Peugeot 2008

Mazda

Seat Cupra Leon

Smart EQ

Renault K-ZE

e-Cadillac

Citroën E-Mehari

Opel eCorsa

DS3

Ford Mach-E

Toyota C-HR

Byton M-Byte & K-Byte

Fisker E-Motion

Aston Martin Rapid E

Lucid Air

Kia e-Niro

Opel Mokka & Vivaro

Genesis essentia

Aston Martin Lagonda

Nio ES6 & ES8

LeEco LeSee

Fiat 500

Arcfox 7

VW ID & ID Crozz

Hyundai Nexo

Kia Sorrento

Toyota Mirai

VW Passat GTE

Porsche Cayenne

VW Golf GTE

Audi A3

Mercedes C

Audi Q5

VW Touareg

BMW 3

Audi Q7

BMW 2

BMW X5

Hyundai IONIQ

Mini Cooper

VW Tiguan

Porsche Panamera

BMW 5

Mercedes GLC

BMW i8 Roadster

Kia Niro

Ford Mondeo

Volvo V60

Volvo XC60 & XC90

Skoda Superb Seat Leon

Audi Q3 & Q8

Mercedes GLA & GLB

BMW X4 & X7

Audi A8 Jeep Renegade

Kia Ceed

Mazda*

Renault Captur & Mégane

Opel Grandland

Mercedes GLE BMW 7

Mercedes E

Volvo XC40

Polestar 1

Ford C-MAX

Volvo S90

Mercedes C

Volvo XC90

Mercedes S

Kia Optima Oti

SW

Toyota Prius

Peugeot 3008 & 508

Hyundai Tuscon

Citroën C5

DS7

Kia Optima

Lynk & Co 01

Lamborghini Urus

Bentely Bentayga

2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

S


8 ELEZIONI FEDERALI

Elezioni federali 2019

Ecco cosa pensano i candidati,

soci dell’ACS

Il prossimo 20 ottobre i cittadini saranno chiamati al rinnovo

delle Camere federali. Una scadenza fondamentale

pure per quanto concerne la mobilità individuale privata e il

relativo sviluppo della rete viaria, con ripercussioni dirette

anche sul nostro Cantone.

L’ACS desidera assicurarsi che la libera scelta dei mezzi di

trasporto e la scorrevolezza del traffico vengano garantite in

qualsiasi momento. ® Qui di seguito, vi presentiamo i membri

dell’ACS sezione Ticino candidati a un seggio presso il

Consiglio degli Stati o il Consiglio Nazionale. Si sono confrontati

con tre domande sulla politica dei trasporti che abbiamo

loro posto.

1. Per quanto riguarda la revisione totale

della legge sul CO2, qual è la sua posizione

in merito ad un ulteriore aumento

del prezzo della benzina?

2. Dal suo punto di vista, le zone con limite

di velocità a 30 km/h sono necessarie?

Se sì, perché dovrebbero essere

realizzate e dove?

3. Secondo lei, come dovrebbe essere

istituito un futuro sistema di prezzi

per la mobilità in Svizzera?

CONSIGLIO DEGLI STATI

FILIPPO LOMBARDI

1. Un aumento moderato non influisce sui comportamenti e dunque non riduce le emissioni. Un

aumento massiccio penalizza duramente i meno abbienti e chi deve usare l’auto per lavoro non

disponendo di mezzi pubblici. Inoltre, spingerebbe al «turismo del pieno» in tutte le regioni di frontiera.

2. Sono opportune nelle zone effettivamente residenziali, se desiderate dai residenti. Sono

inopportune se allargate in modo ingiustificato solo per penalizzare gli automobilisti e il traffico

di scorrimento. 3. Il sistema attuale funziona bene ancora per anni. Progressivamente, con la

digitalizzazione, è immaginabile tassare il km percorso anziché il litro di carburante (parificando

le auto elettriche alle altre e abbandonando la vignetta).

CONSIGLIO DEGLI STATI E CONSIGLIO NAZIONALE

MARCO CHIESA

1. Un aumento penalizzerebbe fortemente i cittadini che necessitano dell’automobile per svolgere

la propria professione, le persone che abitano in periferia, il ceto medio e i Cantoni come il Ticino.

Sono dunque contrario a politiche che spremono e demonizzano il cittadino-automobilista. 2. Concepisco

le zone 30 km/h laddove vi sono potenziali e concreti rischi per la sicurezza e l’incolumità

delle persone. Penso, in particolare, in termini di prevenzione laddove vi è la presenza di scuole,

asili nido, parchi gioco, campi sportivi o attività sociali. 3. Le nostre infrastrutture sono gratuite

per gli stranieri che transitano, eccezion fatta per la vignetta autostradale. La Svizzera necessita

di grandi investimenti per modernizzare e potenziare la propria mobilità. Penso al Gottardo, per il

quale sarebbe giusto prelevare da loro un contributo.

GERMANO MATTEI

1. Ogni aumento di costi è problematico e doloroso. Il Consiglio degli Stati discuterà l’aumento

di 10 cts/litro del prezzo della benzina (12 cts dal 2025); la riduzione delle emissioni di CO2 per

combattere il cambiamento climatico in atto è un passo necessario. Questo contenuto aumento

è da accettare. 2. Mi sembra che queste zone siano assai problematiche e non si deve esagerare

nella loro applicazione. Bisogna limitarle alle zone prospicienti a scuole, istituti e case anziani.

Il rispetto di queste drastiche limitazioni talvolta crea ulteriori pericoli. 3. La maggiorazione del

prezzo della benzina dovrebbe essere investita per garantire la mobilità pubblica e sostenibile (trasporti

pubblici in generale) e per compensare i maggiori costi di coloro che abitano nelle regioni

di montagna e periferiche che non disporranno mai di trasporti pubblici adeguati.


CONSIGLIO NAZIONALE

ELEZIONI FEDERALI

ROCCO CATTANEO

1. Di principio sono favorevole al concetto «chi inquina paga». In Consiglio nazionale ho votato

a favore di un aumento massimo di 8 cts./litro sul prezzo del carburante. Secondo me questa è

la soglia del dolore. Andare oltre vuol dire penalizzare quelle persone che non hanno valide alternative

all’uso dell’automobile, come chi abita nelle valli o nelle zone discoste. E in Ticino e in

Svizzera queste persone sono molte. 2. Il traffico motorizzato non va rallentato inutilmente. Ciò

causerebbe congestionamenti e problemi all’ambiente. Tuttavia nei luoghi densamente abitati,

soprattutto da famiglie con bambini e da anziani, con il dovuto buon senso, ritengo che le zone

con limite di velocità a 30 km/h siano necessarie. 3. Se con questa domanda s’intende toccare il

mobility pricing, tema sulla bocca di molti politici, occorre tener conto di tutte quelle persone che

sono obbligate a spostarsi giornalmente negli orari di punta. In generale, bisogna fare in modo

che i costi dei trasporti non diventino proibitivi.

9

CRISTINA CLEMENTE

1. Giusto che anche gli automobilisti contribuiscano a salvare il Pianeta, ma senza eccessive

penalizzazioni, anche perché in molti usiamo l’auto per lavoro. Aumenti sì, ma con un tetto. 2. A

mio parere sono inutili, danno una falsa illusione di sicurezza (anche uno schianto a 30 all’ora può

essere mortale). Meglio abolirle. 3. Significativa diminuzione dei prezzi del servizio pubblico, se

possibile grandi posteggi gratuiti ai margini della città e bus navetta.

ALEX FARINELLI

1. Non sono contrario al fatto che i carburanti possano subire un rincaro, questo a condizione che

lo stesso vada a beneficio degli automobilisti, ad esempio per migliorare l’efficienza del parco

veicoli circolante o l’infrastruttura per veicoli a propulsione alternativa (elettrica, idrogeno,...). 2.

Nei centri abitati, di principio, le zone 30 sono utili ad aumentare la sicurezza e la qualità di vita

dei cittadini (ad esempio diminuendo le emissioni foniche), in questo senso vanno promosse. Sono

invece contrario a una generalizzazione indiscriminata del limite laddove oggi vi sono i 50 km/h. 3.

Sì, di fatto l’unico modo per gestire in maniera efficace ed equa la mobilità (e i suoi costi) è avere

un sistema di mobility pricing che può essere favorito dall’impiego delle nuove tecnologie. Questo,

naturalmente, deve valere per il trasporto privato ma anche per quello pubblico.

PIERO MARCHESI

1. Sono assolutamente contrario perché ritengo sbagliato vessare gli automobilisti pensando di

ridurre le emissioni. Una politica seria e lungimirante stimola l’utilizzo dei mezzi pubblici, che

sono alternativi e complementari all’automobile, rendendo l’offerta attrattiva. 2. Sono necessarie

nelle zone residenziali laddove la convivenza tra pedoni e automezzi è molto integrata e dinamica.

Negli ultimi anni si nota però un utilizzo eccessivo anche in zone dove non vi sono queste condizioni.

3. Sono contrario a un aumento dei costi per gli automobilisti perché non porta a nulla, se

non quello di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Un miglioramento delle condizioni quadro

del trasporto pubblico è la miglior soluzione, soprattutto nelle zone periferiche.

GABRIEL PASTOR

1. Un aumento del prezzo, al momento, non è auspicabile se vediamo la nostra economia come

soffre. 2. Ci sono senz’altro dei punti nevralgici dove il limite di 30km/h è assolutamente necessario

(ad esempio in prossimità delle scuole). 3. Introducendo una tassa-pedaggio a tutti gli automobilisti

stranieri. D’altronde se vediamo, o meglio, se circoliamo con la nostra auto nei paesi confinanti paghiamo

per poter usufruire delle strade. Allora, mi chiedo, perché non applicare lo stesso principio?

DANIELE PINOJA

1. Sono contrario ad applicare un aumento sul prezzo del carburante perché questo porterebbe al

conseguente aumento dei costi del trasporto merci e penalizzerebbe il cittadino e le imprese che,

quotidianamente, usano l’auto per lavoro. 2. I piani d’agglomerato promossi dalla Confederazione

prevedono l’introduzione della Zona 30 sulle strade di quartiere. Sono favorevole alla loro introduzione

sui percorsi casa-scuola affinché la sicurezza degli alunni sia salvaguardata. 3. Finanziare

mediante l’introduzione di un pedaggio sul transito nel tunnel del San Gottardo la costruzione di

un nuovo traforo.


10 ELEZIONI FEDERALI

FABIO REGAZZI

1. Sono tendenzialmente contrario a un ulteriore aumento del prezzo della benzina che andrebbe

soprattutto a penalizzare gli automobilisti delle regioni periferiche, come ad esempio il Ticino,

dove la disponibilità di mezzi pubblici è limitata, per cui l’utilizzo della macchina è una necessità.

2. Le zone 30 possono avere un senso ma limitatamente a quartieri residenziali mentre sono

da evitare sugli assi di transito importanti, come invece sta avvenendo sempre più di frequente.

Stiamo infatti assistendo a una proliferazione ingiustificata di zone 30, che devono essere meglio

regolate. 3. Stanno aumentando le pressioni a livello politico per l’adozione del cosiddetto

mobility pricing, che molti vorrebbero tuttavia limitare alla strada. Personalmente ritengo che

l’attuale soluzione (vignetta) abbia dato buoni risultati per cui non vedo per il momento la necessità

di correttivi.

CAROLINE SCHLUNKE

1. L’aumento del prezzo della benzina è una misura che può essere introdotta unicamente se si

è in presenza di un’offerta di servizi pubblici atta a rispondere alle necessità della popolazione

(anche in termini economici). La situazione in Ticino notoriamente non è tale. Pertanto tale cambiamento

va a colpire in misura maggiore proprio la nostra regione, ove peraltro i salari sono già

più bassi rispetto al resto della Svizzera. 2. Assolutamente necessarie. È giusto favorire i pedoni

e quindi la socializzazione tra le persone, così come limitare l’inquinamento fonico. Le zone 30

vanno pianificate in funzione dei bisogni di socializzazione e quiete e delle possibilità di ogni luogo.

3. Dovrebbe comprendere i costi ambientali (clima, inquinamento dell’aria, utilizzo e consumo del

suolo), sociali (costi sanitari incidenti, morti premature) ed economici (costi del tempo perso in

colonna per chi si sposta per motivi di lavoro, costi economici degli incidenti).

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alla cassa”


TEST AUTO

11

BMW i3s

Il sapore della sportività

ad alto voltaggio

La versione potenziata punta alla guida

dinamica ad effetto “kart”, grazie al

telaio allargato, all’assetto rigido e al

motore da 184 CV. Senza troppi sacrifici

nell’autonomia, ma con un comfort

meno evidente.

Approfittando del lieve aggiornamento

della i3, BMW ha “vestito” di sportività

la sua compatta elettrica mettendo in

campo la speciale «S». Questa versione

porta in dote modifiche sostanziali,

oltre alla rivisitazione dell’estetica: vedi

le carreggiate, maggiorate in maniera

significativa, tanto che l’auto è decisamente

più larga e “piantata” a terra;

l’incremento è di 40 mm e si nota in

maniera vistosa, anche grazie alle più

ampie superfici in tinta nera. L’assetto

è stato irrigidito e l’altezza dal suolo

ridotta di 10 mm, mentre le ruote raggiungono

il diametro di 20 pollici. Guadagna

potenza e coppia lo stesso propulsore,

portato a 184 cavalli rispetto

ai 170 dell’unità standard introdotta con

il restyling del modello, mentre la coppia

sale da 250 a 270 Nm: numeri che

consentono alla i3S di sfoggiare un’accelerazione

di notevole brillantezza. ®

Il carattere già sportiveggiante della

vettura guadagna una robusta iniezione

di dinamismo e spinge l’attenzione

verso la guida su percorso misto, il vero

terreno di conquista di questa versione

che si mostra particolarmente agile e

gustosa. Anche perché, in condizioni

normali, la durezza delle sospensioni

si fa sentire ad ogni minima asperità,

riducendo il comfort in maniera talvolta

anche piuttosto importante. Nell’impiego

normale, la durata della batteria

SCHEDA TECNICA

(BMW i3s)

Motore: elettrico

Potenza e coppia: 184 CV, 270 Nm

Cambio: automatico

Trazione: posteriore

0-100 km/h: 6,9 secondi

Velocità massima: 160 km/h

Consumo medio:

14,3 kWh/100 km (omologato)

Prezzo: da 45’500 CHF

non è affatto male; durante il percorso

misto del nostro test abbiamo facilmente

superato i 220 km di autonomia

con una guida attenta il giusto. Si può

anche ordinare la i3S in versione Range

Extender (+6’000 CHF) che aggiunge

un piccolo bicilindrico a benzina di 0,65

litri per la ricarica in marcia della batteria

con circa 150 km supplementari

di autonomia. A bordo, la i3S beneficia

dei leggeri aggiornamenti introdotti su

tutta la gamma, tra cui il nuovo schermo

a centro plancia da 10,25” migliorato

nella risoluzione grafica; figurano

inoltre diversi servizi on-line (parcheggi,

traffico) insieme a nuovi rivestimenti

e finiture. Completa la disponibilità di

ausili attivi.

ALBEN

GARAGE RIVAPIANA.

IL VOSTRO PARTNER BMW A LOCARNO-MINUSIO.


BEAUTIFUL FAST CARS

JAGUAR I-PACE

L’ELETTRICA D’ECCELLENZA

Il primo SUV ad alte prestazioni completamente elettrico

viaggia senza produrre emissioni. Tanto da distinguersi.

Lo testimoniano i numerosi e importanti riconosci menti

ricevuti: Auto svizzera dell’anno ed European Car of the

Year, la nuova I-PACE ha trionfato ai World Car Awards 2019

aggiudicandosi i titoli di World Car of the Year, World Car

Design of the Year e World Green Car.

Scopritela subito con un giro di prova.

I-PACE EV400, AWD, 400 CV (294 kW), consumo (WLTP) 21.2 kWh/100 km, emissioni di CO 2 0 g/km, equivalente

benzina 2.3 l/100 km, 29 g CO 2 /km derivanti dalla messa a disposizione dell’energia, media di tutte le automobili

immatricolate per la prima volta: 137 g CO 2 /km, categoria di efficienza energetica: A.


Jaguar I-Pace

Raffinato dinamismo

con anima ricaricabile

TEST AUTO

13

Le migliori aspettative trovano solo

conferme a bordo del Suv elettrico inglese,

assai accogliente e confortevole

quanto brillante e dinamico. Con un’autonomia

di ampio respiro: 350 km reali.

Il Suv elettrico inglese si lascia apprezzare

per i contenuti di spessore, con il

“plus” di donare spinta ai vantaggi e alle

caratteristiche della guida ad emissioni

locali zero. Fatto salvo per le opzioni

di ricarica, il vero nodo attorno al quale

ruota la diffusione di questa tipologia di

mobilità, la vettura si conferma compagna

più che appagante nel quotidiano. A

bordo ed al volante si ritrovano dunque

tutte le qualità delle altre Jaguar, mentre

l’esperienza elettrica raffinata offre

realmente uno sguardo su un futuro che

è già realtà. Guidare a corrente genera,

come sempre, sensazioni nuove, come

sempre accompagnate da un’atmosfera

un po’ singolare: il silenzio intrinseco,

combinato alla notevole reattività, sono

un invito costante alle accelerazioni

decise, ma è altrettanto viva la pulsione

verso la marcia ragionata, precisa e

rilassante, con l’auto priva del consueto

rombo soffuso che pare marciare in

una sorta di “bolla” isolata dal mondo

esterno. ® Contribuisce a questa sensazione,

sulla I-Pace, la presenza delle

sospensioni pneumatiche regolabili,

che nella modalità confortevole garantiscono

un molleggio vellutato, pur con

movimenti minimi del corpo vettura

quando si affrontano le curve. Insieme

a scatto da fermo e a riprese dal forte

dinamismo d’insieme, grazie a potenza

e coppia generose, con la confortante

autonomia dei 350 km realmente alla

SCHEDA TECNICA

Jaguar I-Pace

Motore: due unità elettriche

Potenza e coppia: 400 CV, 696 Nm

Cambio: automatico

Trazione: integrale

0-100 km/h:4,8 secondi

Velocità massima: 200 km/h

Consumo medio:

21,2 kWh/100 km (omologato)

Prezzo: da 85’600 CHF

portata del mezzo su percorso misto.

Grazie all’abitacolo avanzato e maggiormente

esteso rispetto ad auto convenzionali

– la meccanica elettrica occupa

ben meno spazio – la I-Pace offre un’accoglienza

di bordo di taglia extralarge,

sfruttata per offrire una sistemazione di

ampio respiro su entrambe le file di sedili

con altrettanto volume per i bagagli

(638/1’453 litri); l’ambiente si distingue

per un design piuttosto moderno ma razionale

ed intuitivo, corredato da ampi

schermi a sfioramento e dalla ricercatezza

d’allestimento che ci si aspetta su

una Jaguar alta di gamma.

ALBEN


14 IL CLUB

Grazie alla collaborazione

con l’Accademia Pedagogica della Circolazione (APdC)

A Lugano l’ACS diventa anche

scuola guida e centro di competenze

Dopo oltre due decenni, la sezione Ticino

dell’ACS torna a essere un centro

di competenze e formazione per i

conducenti. Questo, grazie all’intesa

siglata con l’Accademia Pedagogica

della Circolazione (APdC). La sede è

stata ricavata negli uffici storici del

Club in via Dufour 1 a Lugano. Vi si

possono rivolgere tutti coloro che intendono

prepararsi per conseguire la

licenza di condurre (auto e moto) nonché

i professionisti, o aspiranti tali, che

richiedono consulenza sia didattica sia

normativa.

Che cosa offriamo?

Oltre alle lezioni di guida per auto (cat.

B) e moto (cat. A1 e cat. A), gestite da

maestri con una vasta esperienza nelle

rispettive specializzazioni, organizziamo

tutte le attività necessarie all’ottenimento

della licenza di condurre definitiva:

“corso soccorritori”, “corso di

sensibilizzazione”, preparazione agli

esami teorici e la giornata dedicata alla

“Formazione 2 fasi” in collaborazione

con Safe Driving SA di Osogna. A complemento

della parte obbligatoria, proponiamo

cicli di perfezionamento adatti

alle esigenze più disparate e assistiamo

i conducenti professionisti del settore

per preparali all’esame CQC (carta di

qualificazione del conducente).

Come sono strutturati i corsi?

– L’entrata in materia è costituita dal

“corso soccorritore”. In totale dura

10 ore. Presso la nostra scuola, di

regola, si svolge durante il weekend.

– Segue il “corso di sensibilizzazione”.

È condotto sull’arco di 8 ore suddivise

in quattro serate (durante i giorni

lavorativi, dalle 19).

– Su richiesta offriamo anche un corso di

teoria sulle regole della circolazione.

– I corsi obbligatori per motociclisti

si tengono invece nei fine settimana

lungo tutto l’arco dell’anno. Dal

mese di maggio a fine agosto, anche

durante i giorni infrasettimanali.

Sarà disponibile una postazione informatica

per le prove teoriche d’esame?

Sì, durante le ore d’ufficio. Abbiamo

anche pensato ai conducenti professionisti

che potranno testare le proprie

conoscenze per preparare l’esame

CQC.

Dove ci trovate?

Presso gli uffici dell’Automobile Club

Svizzero in via Dufour 1 a Lugano.

Come e quando potete contattarci?

Al telefono: 091 922 01 21 - 076 375 58 78

Per e-mail: lugano@acsti.ch oppure

info@apdc.ch.

Iscrizione ai corsi:

www.apdc.ch oppure presso i recapiti

sopraelencati.

Più informazioni su di noi?

www.acsti.ch

www.apdc.ch

www.corsi2fasi.ch

www.corsimoto.ch


IL CLUB

15

Tariffe per patenti A1 / A e B:

Corso soccorritore CHF 130.-

Corso di sensibilizzazione CHF 200.-

Corso moto A1 (8 ore) CHF 320.-

Corso moto A (6 ore) / (12 ore) CHF 250.- / 480.-

Corso di teoria (4 lezioni) CHF 300.-

Lezione scuola guida auto e moto CHF 90.-

Per i conducenti professionisti rivolgersi a: info@apdc.ch / garcia@apdc.ch

Vantaggi per i soci dell’ACS

Oltre agli sconti per la giornata “due fasi” (90 .- soci Junior, 40 gli altri),

sono allo studio nuovi ribassi da porre in relazione alla scuola guida.

CHI SIAMO?

Amodio de Respinis

(maestro conducente auto e moto)

Dal 2006 sono moderatore per i “corsi 2 fasi” e svolgo l’attività di maestro conducente

dedicandomi solo all’insegnamento sulle moto. Sono istruttore del Consiglio svizzero

della sicurezza stradale (CSS) e collaboro con l’esercito svizzero per la formazione delle

reclute motocicliste. Da molti anni insegno educazione stradale nelle scuole e ho collaborato

come formatore in diversi istituti professionali nazionali per maestri conducenti

auto e moto.

Manuela Curci

(maestra conducente auto e moto)

Ho ottenuto il diploma di maestra conducente nel 2013, per quanto concerne le auto,

e nel 2017 per le moto. Da allora, ho fondato una scuola guida che porta il mio nome.

Nella primavera del 2019 ho ulteriormente ampliato il mio curriculum terminando con

successo la formazione di moderatrice per i “corsi 2 fasi”.

Nicolas Garcia

(maestro conducente auto, moto, veicoli pesanti)

Sono maestro conducente dal 1989. Dal 2006 sono anche moderatore del traffico e direttore

tecnico dell’Accademia Pedagogica della Circolazione, presso la quale mi dedico ad

allestire i corsi per la formazione e l’aggiornamento continuo di tutti i collaboratori. Ho

conseguito l’abilitazione all’insegnamento presso l’Istituto Universitario Federale per la

Formazione Professionale (IUFFP) a Lugano e, dal 2008, sono docente alla SPAI di Biasca.

Oltre ad istruire gli apprendisti, partecipo alla realizzazione dei corsi di formazione

continua per gli autisti di veicoli pesanti e per il conseguimento della CQC.

L’Accademia Pedagogica

della Circolazione

(APdC) in pillole

È stata fondata nel 2006 come scuola professionale (formazione di base, aggiornamento

e perfezionamento) per maestri conducenti, moderatori, animatori

e istruttori alla guida. Può contare su un team d’istruttori diplomati con

molteplici esperienze e si avvale della certificazione EDU-Qua che attesta lo

standard di competenze richiesto dall’autorità federale. L’APdC, in collaborazione

con Safe Driving SA di Osogna, si occupa anche dei corsi obbligatori della

“2 fasi” sia per autoveicoli sia per motoveicoli. La sede amministrativa si trova

in via Pini 32 a Biasca.


16 IL CLUB

Agevolazioni per i Soci

MERLO BIANCO

Corsi di educazione stradale nelle scuole

Assicurazioni e banche

Allianz Assicurazioni

10% di sconto

sulle assicurazioni auto,

mobilia domestica, stabili,

responsabilità civile privati

e protezione giuridica privati

Sport e tempo libero

Ferrovia Monte Generoso SA

20% di sconto sul biglietto intero A/R

“Capolago-Vetta” ai Soci dell’ACS.

Validità dal 6.4.2019 al 3.11.2019

(non cumulabile con altri sconti)

PROGRAMMA

ANNO SCOLASTICO

2019/2020

23.09.2019/04.10.2019

Polizia intercomunale del Piano

Gordola, Tenero, Gambarogno, Brione

Responsabile Sgt. Alice Nappa

6596 Gordola

07.10.2019/25.10.2019

Polizia comunale Città di Locarno

Città di Locarno

Responsabile App. Emilio Poletti

6600 Locarno

01.11.2019/30.11.2019

Polizia comunale Città di Mendrisio

Città di Mendrisio

Responsabile Cpl. Nadia Cabiola

6850 Mendrisio

09.03.2020/13.03.2020

Polizia comunale Stabio

Stabio

Responsabile Sgt. Gianluca Bettoni

6855 Stabio

01.04.2020/30.04.2020

Polizia Vedeggio

Lamone, Cadempino, Torricella,

Taverne, Monteceneri

Responsabile Sgt. Locatelli, Sgt. Barelli

6814 Lamone

01.05.2020/13.05.2020

Polizia Ceresio Sud

Paradiso, Melide,

Morcote, Vico-Morcote

Responsabile Agt. Andrea D’Amario

6612 Ascona

14.05.2020/08.06.2020

Polizia comunale Chiasso Regione 1

Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano,

Balerna, Vacallo, Breggia

Responsabile Sgt. Davide Camponovo

6830 Chiasso

Mobilità

Gastronomia

Ristorante

La Brasera

SAN VITTORE

Conti (CHF/EUR):

Conto deposito con lo 0,125%

d’interesse maggiorato

Pacchetto PassparTU

al 50% il 1° anno

Operazioni di cambio (CHF/EUR):

condizioni di cambio a tasso

agevolato +/- 0.50% - Aggio esente

Corso patente 2 fasi

Soci Junior (fino a 25 anni

d’età): sconto di 90 franchi

sul corso. Soci attivi e figli dei

soci: sconto di 40 franchi

sul corso

Sconto sui carburanti

fino a 4 cts./l. con la Migrolcard

dell’ACS. Sconto dell’8%

sul lavaggio auto.

Carta gratuita

Sconto sui carburanti

Pagate 4,5 cts/litro di meno

sulla benzina e sul diesel.

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carta ACS/AgipPLUS

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la Svizzera

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membri ACS sugli acquisti

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di Losone e l’enoteca di Ascona.

Ristorante La Brasera

6534 San Vittore

Tel. 091 827 47 77

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le proposte gastronomiche.

Shopping

OTTICA VIGANELLO

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www.otticabesso.ch

Musei

6655 Intragna

www.centovalli.net

Funicolare Monte San Salvatore

6902 Lugano-Paradiso

20% di sconto sul biglietto

ordinario ai Soci dell’ACS.

(non cumulabile con altre facilitazioni)

Monte Tamaro

Rivera

Sconto del 15%

sul costo degli impianti

ai Soci dell’ACS

Bosco Gurin

Sconto del 10% a tutti i soci

ACS per la carta giornaliera

durante tutta la stagione.

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Airolo

I soci dell’ACS hanno uno

sconto del 20% sulla giornaliera

mostrando la tessera d’affiliato

alla cassa

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su tutti gli articoli.

Esclusa merce già scontata

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della vista gratuito (su appuntamento).

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lenti progressive VARILUX. A Lugano,

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A Viganello, via La Santa 17

091/970.20.34 www.otticabesso.ch

info@otticabesso.ch

Museo regionale

Centovalli e Pedemonte

Entrata gratuita

Tel. 091 796 25 77

Aperto Ma-Do 14:00 - 18:00

da Pasqua a fine ottobre.

Museo dell’automobile

di Torino. I soci ACS

godono di una riduzione

di 2 Euro sul prezzo

d’ingresso.


APPUNTI

17

Luoghi meravigliosi raccontati

attraverso le opere grafiche di Robert Topulos

Un viaggio nella mitologia

turistica svizzera

Le opere grafiche di Robert Topulos, artista

e designer diplomato all’Università

di Ginevra, sono dei veri e propri inviti

a viaggiare. Presentate dal suo atelier

“Wheel of Cheese”, conducono lo spettatore

lungo un itinerario virtuale alla

scoperta della Svizzera, rievocando

luoghi mitici, passi alpini e paesaggi

meravigliosi.

Un universo stilizzato che mette in risalto

la bellezza del nostro paese. Tra questi,

possiamo scoprire il passo della Furka,

con James Bond e la sua Aston Martin, la

famosa strada della Tremola, sulla quale

sfreccia la F1 di Sébastien Buemi o il

celeberrimo Palazzo di Gstaad, di fronte

al quale è parcheggiata una rara Bentley

Passey-Hassan Special. ® Stampato su

carta artistica Hahnemühle, secondo

i requisiti delle gallerie internazionali,

ogni pezzo riporta una certificazione

d’autenticità ed è firmato dall’artista. I

lavori di Robert Topulos sono disponibili

anche in dimensioni più piccole su fondo

metallico.

Robert, il tuo lavoro è stato riconosciuto

dal Museo del Design di Zurigo e premiato

con numerosi riconoscimenti.

Cosa ti ha portato a creare questo universo

di locandine dal fascino vintage?

® Dopo aver terminato gli studi, avevo

già realizzato alcuni manifesti, ma l’idea

vera e propria è nata in seguito ad un

viaggio dalla Svizzera all’Italia. Preferendo

un itinerario fuori dai sentieri battuti,

mi sono trovato di fronte all’Ospizio

del Sempione. Il cielo era scuro e minaccioso,

l’atmosfera che emanava dall’edificio

simile a quella del film Shining

di Stanley Kubrick. Volevo condividerne

l’essenza e ho immaginato di riprodurre

il luogo su un poster nello stile delle

opere della prima metà del XX secolo.

Ho scattato una foto e mi sono messo

al tavolo da disegno cercando di ricreare

uno stile vintage, sottilmente mescolato

con elementi contemporanei. Non intendevo

“copiare” il vecchio, ma creare

qualcosa di nuovo e atemporale. ® Da

questo episodio ho tratto ispirazione per

la serie dedicata ai passi alpini, producendo

manifesti relativi ai grandi classici

della mitologia turistica svizzera.

Quando hai fondato la tua azienda e

perché le hai dato questo nome? ® ho

avviato l’attività lo scorso anno, con un

primo laboratorio a Saint-Cergues, per

poi aprirne uno nuovo, quest’estate, a

Ginevra. Per il nome, volevo qualcosa

che facesse riferimento sia alla strada

sia ad un’icona della Svizzera come la

forma di formaggio. Quindi, “Wheel of

Cheese”.

Perché dipingere in uno stile vintage?

® Ritengo che i vecchi manifesti rappresentino

l’apice della grafica classica:

semplice, ma molto efficace a livello

strutturale. Nei miei lavori inserisco

volontariamente aspetti contemporanei

per renderli immuni al tempo. Ogni poster

ha una tiratura limitata. Realizzati

su carta d’altissima qualità, identica a

quella utilizzata dai grandi musei per le

loro riproduzioni, possono durare oltre

due secoli.

Quali tecniche utilizzi? ® Tratteggio

tutte le linee a matita su un foglio di

carta e poi scannerizzo questa base

per lavorare con il colore attraverso un

programma informatico. Questa tecnica

permette di sperimentare con la colorazione

e ottenere così l’aspetto e l’atmosfera

vintage desiderata.

Sei un artista molto prolifico, hai anche

altri progetti? ® Abbiamo tutti molte

idee, ma bisogna avere il tempo per realizzarle.

Inizierò facendo conoscere il

mio lavoro.

di Gérard Vallat

I soci dell’ACS

hanno uno sconto

del 20%

su tutte le comande

effettuate tramite il sito

www.wheelofcheese.ch.

Per ottenerlo basta

immettere il codice

promozionale «ACS»

al momento

dell’acquisto.


18 SPORT

Per la seconda volta consecutiva

il ticinese è Campione svizzero di rally

Sulla vetta c’è ancora lui:

Ivan Ballinari!

Ivan Ballinari è campione svizzero rally,

di nuovo, centrando un favoloso, quanto

atteso, back to back con l’impresa che l’aveva

consacrato ai vertici lo scorso anno.

Un risultato strepitoso per il Ticino, e per

i suoi portacolori, con una squadra, e una

classe, interamente nostrane.

22° RALLY RONDE 22° DEL RALLY TICINO RONDE DEL TICINO TABELLA DISTANZA TABELLA E TEMPI DISTANZA - 07.09.2019 E TEMPI - 0

ORARI PROVE SPECIALI

L’alfiere della Lugano Racing, con i suoi tre

navigatori, Paolo Pianca, Giusva Pagani e

Marco Menchini, ce l’ha fatta con ben due

appuntamenti d’anticipo: «Sono contento

d’essermi riconfermato. Gli iscritti lasciavano

presagire una stagione molto combattuta

e questo ha ulteriormente motivato

il nostro team, con tutti i componenti

che sono riusciti a trarre il meglio da loro

stessi». ® Nelle fasi iniziali, la squadra

malcantonese ha surclassato la seppur

agguerrita concorrenza vincendo ben tre

gare su quattro e precludendo pesantemente

agli avversari diretti le chances di

restare in lizza per la generale. Fra gli altri

piloti, sia il pluricampione Greg Hotz – con

il navigatore ticinese Pietro Ravasi – sia il

figlio d’arte Michael Burri con Anderson

Levratti. Nulla, però, hanno potuto contro

lo strapotere di Ballinari. Solo il tenace

giurassiano Salomon era riuscito a rimanere

aggrappato alla vetta fino all’ultimo,

limitando i danni e mantenendo un

distacco ancora potenzialmente colmabile.

Tuttavia, la recente decisione della

Commissione Sportiva Nazionale (CSN) di

ricalcolare l’attribuzione dei punti al Rally

Ronde del Ticino, al via il 7 settembre,

lo ha messo fuori dai giochi consacrando

matematicamente Ballinari.

SEZ

1

2

3

Sett. C.O. P.S. SEZ Sett. C.O. Località P.S.

Lunghezza

Località P.S.

Lunghezza Lunghezza Lunghezza Lunghezza

Trasferimento P.S. totale Trasferimento Tempo

Lunghezza

Ora Teor.

1°Conc. totale

1

0 Balerna - Partenza 0 Balerna - Partenza

08:30

1

0A Bioggio - IN 0A Bioggio - IN 30.200 30.200 30.200 00:40' 30.200 09:10

2 Parco assistenza 2 A (PLANZER) Parco assistenza A 0.000 (PLANZER) 30.200 0.000 30.200 30.200 00:20' 30.200

3

0B Bioggio - OUT 0B Bioggio - OUT

09:30

3

1 1Oggio 1 Oggio 13.920 13.920 13.920 00:30' 13.920 10:00

4

1 PS VALCOLLA 1 1 PS VALCOLLA 1 12.700 12.700 00:03 10:03

4

2 Isone 2 Isone 31.340 44.040 31.340 00:55' 44.040 10:58

5

2 PS ISONE 1 2 PS ISONE 1 6.740 6.740 00:03 11:01

5

2A Bioggio - IN 2A Bioggio - IN 24.250 30.990 24.250 00:45' 30.990 11:46

6 Riordino 6 1 (PLANZER) Riordino 1 (PLANZER)

00:35'

2B Bioggio - OUT 2B/ IN Bioggio - OUT / IN

12:21'

7 Parco assistenza 7 B (PLANZER) Parco assistenza B 19.440 (PLANZER) 69.51019.440 88.950 69.510 00:20' 88.950

8

2C Bioggio - OUT 2C Bioggio - OUT

12:41

8

3 2Isone 3 Isone 23.670 23.670 23.670 00:35' 23.670 13:16

9

3 PS ISONE 2 3 PS ISONE 2 6.740 6.740 00:03 13:19

9

4 Oggio 4 Oggio 34.270 41.010 34.270 01:00' 41.010 14:19

10

4 PS VALCOLLA 2 4 PS VALCOLLA 2 12.700 12.700 00:03 14:22

10

4A Bioggio - IN 4A Bioggio - IN 11.680 24.380 11.680 00:35' 24.380 14:57

11 Riordino 112 (PLANZER) Riordino 2 (PLANZER)

00:30'

4B Bioggio - OUT 4B/ IN Bioggio - OUT / IN

15:27'

12 Parco 12 assistenza C (PLANZER) Parco assistenza C 19.440 (PLANZER) 69.62019.440 89.060 69.620 00:20' 89.060

4C Bioggio - OUT 4C Bioggio - OUT

15:47

13

13

5 Isone 5 Isone 23.670 23.670 23.670 00:35' 23.670 16:22

3

5 PS ISONE 3 5 PS ISONE 3 6.740 6.740 00:03 16:25

14

14

6 Novazzano 6 Novazzano 50.210 56.950 50.210 01:10' 56.950 17:35

15

6 PS PENZ

15

6 PS PENZ 3.100 3.100 00:03 17:38

6A Chiasso - Arrivo 6A Chiasso - Arrivo 3.410 6.510 00:12' 3.410 17:50 6.510

Chiasso - Podio Chiasso - Podio

00:10' 18:00

Totale Rally del Ticino Totale Rally del Ticino 48.720 246.62048.720 295.340 246.620 295.340

T


La 22esima edizione al via questo fine settimana

Rally del Ticino: ecco le prove

speciali e la lista degli iscritti

Il Rally Ronde del Ticino, giunto quest’anno alla 22esima edizione, partirà sabato 7

settembre, da Balerna, con una sessantina d’iscritti suddivisi in diverse categorie (tra

cui pure le storiche). Campioni e fuoriclasse di caratura nazionale e internazionale si

sfideranno a suon di performances sugli emozionanti percorsi della Val Colla, Isone

e, per finire, nel Mendrisiotto sulla speciale del “Penz”. ® Da sottolineare la presenza

delle auto WRC e “errecinque” più evolute in circolazione, ben 15 in totale. Al via,

pure il neo-Campione svizzero Ivan Ballinari coadiuvato dal navigatore Giusva Pagani.

SPORT

19

NUM.

PROG. CONCORRENTE PILOTA NAVIGATORE NAZ. VETTURA GR. CL. SCUDERIA

000 BIANCHI CHRISTIAN X CITROEN DS3

00 KRATTIGER ANDREAS KRATTIGER MITSUBISHI LANCER

0 ZOLLER JO BORRONI ANDREA CITROEN DS3 R5

1 LUGANO RACING BALLINARI IVAN PAGANI GIUSVA CH-CH SKODA FABIA R5 2 LUGANO RACING

2 ECURIES DES ORDONS SALOMON JEAN MARC COMMENT DAVID CH-CH FORD FIESTA R5 2 ECURIES DES ORDONS

3 DMAX SWISS CARRON SEBASTIEN REVAZ LUCIEN CH-CH VW POLO R5 2 DMAX SWISS

4 GILARDONI KEVIN GILARDONI KEVIN BONATO CORRADO I-I HYUNDAI I20 WRC 1 MOVISPORT

5 CRUGNOLA ANDREA CRUGNOLA ANDREA MOIRA LUCCA I-CH FORD FIESTA WRC WRC 1 LUGANO RACING

6 DMAX SWISS PURICELLI MIRCO MEDICI NICOLA CH-CH CITROEN DS3 WRC WRC 1 DMAX SWISS

7 LUGANO RACING BERNARDAZZI FRANCO LUBELLO SILVIO CH-CH CITROEN DS3 WRC WRC 1 LUGANO RACING

8 DMAX SWISS VAGLI PAOLO MENCHINI MARCO CH-CH CITROEN C3 R5 2 DMAX SWISS

9 DALDINI KIM DALDINI KIM ROCCA DANIELE CH-I SKODA FABIA R5 2 LA SUPERBA

10 DI PALMA GIUSEPPE DI PALMA GIUSEPPE “COBRA” I-I SKODA FABIA R5 2 HK RACING

11 SPATARO ANDREA SPATARO ANDREA FALZONE GABRIELE I-I SKODA FABIA R5 2 LA SUPERBA

12 DMAX SWISS TETTAMANTI SIMONE PETRAGLIO NICOLA CH-CH FORD FIESTA R5 2 DMAX SWISS

14 MELLA STEFANO MELLA STEFANO TRAMONTIN VERONICA CH-CH VW POLO R5 2

15 DMAX SWISS SULMONI PAOLO SULMONI ALINE CH-CH CITROEN C3 R5 2 DMAX SWISS

16 LUCHI GIANLUCA LUCHI GIANLUCA MARCHIONNI GIANLUCA I-I CITROEN DS3 R5 2 DMAX SWISS

18 DOMINIONI DIEGO DOMINIONI DIEGO TARONI MASSIMO I-I MITSUBUSHI LANCER EVO 9 N4 3

19 AT. DE LA TZOUMAZ MICHELLOD JONATHAN FELLAY STEPHANE CH-CH PEUGEOT 208 R2B 6 AT. DE LA TZOUMAZ

20 LUGANO RACING ALTHAUS SACHA ZBINBDEN LISIANE CH-CH PEUGEOT 208 R2B 6 LUGANO RACING

21 DMAX SWISS GIROLAMO GUILLAME BETRISEY BENJAMIN CH-CH PEUGEOT 208 R2B 6 DMAX SWISS

22 RACING CLUB JURASSIEN PIQUEREZ CLÉMENT PIQUEREZ ADRIEN CH-CH CITROEN C2 R2B 6 R.C. JURASSIEN

23 ECURIE DES ORDONS PARRIAUX CHRISTOPHE VILLAT BRAYAN CH-CH CITROEN C2 R2B 6 TEAM RALLY FRANCE

24 DMAX SWISS LOEFFLER YOAN MAYE MARINE CH-CH FORD FIESTA R2B 6 DMAX SWISS

25 DMAX SWISS ANTONIETTI KIM BERETTA EROS CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 DMAX SWISS

26 CIANFANELLI NICHOLAS CIANFANELLI NICHOLAS TRAPLETTI MARCO I-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 NICO RACING

27 DMAX SWISS DURINI MICHELE PELLEGRINI NICOLA CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 DMAX SWISS

28 DMAX SWISS ALLIATA DANIEL CALDELARI GIULIANO CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 DMAX SWISS

29 LUGANO RACING FENINI CLAUDIO KAUFMANN CLAUDIO CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 FOR SPORT ASD

30 SQ. CORSE QUADRIFOGLIO CEREGHETTI ARAMIS PIROLI DAISY CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 QUADRIFOGLIO

31 DMAX SWISS DILLENA DAVIDE PATELLI MARTINA CH-CH PEUGEOT 106 ISA 11 DMAX SWISS

32 DMAX SWISS PIN DANILO TRAPLETTI BARBARA CH-CH RENAULT CLIO S1600 ISA 11 DMAX SWISS

33 CANUTO DARIO FOLETTI ANDREA D’AGOSTINO PIETRO I-I FIAT PANDA KIT ISA 11

34 CHIAPPA DAVIDE CHIAPPA DAVIDE DONADINI FRANCESCA CH-I RENAUT CLIO R3C 5 METECO CORSE

35 USLENGHI ALESSANDRO USLENGHI ALESSANDRO LUPO SALVATORE CH-I RENAULT CLIO R3C 5

36 MARTINELLI ATTILIO MARTINELLI ATTILIO DESOLE TIZIANA I-I RENAULT CLIO R3C 5 VS CORSE

37 LUGANO RACING ALBERTOLLI LORENZO MUFFOLINI ALESSIA CH-I CITROEN DS3 R3T 5 MEDIAPROM RACING

38 LAVAZZA CLAUDIO LAVAZZA CLAUDIO BIANCO FRANCESETTI SILVIA CH-I PEUGEOT 208 R2B 6 WINNERS RALLY TEAM

39 SPINA MASSIMILIANO SPINA MASSIMILIANO TONIOLO THOMAS I-I PEUGEOT 208 R2B 6 BLUTHUNDER RACING

40 PERNI CHRISTIAN PERNI CHRISTIAN GASPARI GIORGIA CH-CH PEUGEOT 208 R2B 6 GILAUTO SPORT

41 GÜTTINGER SANDRO GUTTINGER SANDRO VALERIA CURTI CH-I PEUGEOT 208 R2B 6 MEDIAPROM RACING

42 LUGANO RACING NIKI BÜHLER ZANINI GABRIELE CH-I PEUGEOT 208 R2B 6 LUGANO RACING

43 SERVIDO DANIELE SERVIDO DANIELE OLIVO MATTEO CH-I PEUGEOT 208 R2B 6 ELLESSE RACING TEAM

44 DMAX SWISS CAVADINI ATHOS BENEDETTI NICOLA CH-CH RENAULT CLIO N3 8 DMAX SWISS

45 CUI ALEX CUI ALEX CONTI MICHAEL I-I RENAULT CLIO N3 8 VS CORSE

46 STATTI ANTONIO STATTI ANTONIO CONIGLIO STEFANO I-I RENAULT CLIO RS N3 8 VALCUVIA CORSE

47 DE GRANDI ROBERTO DE GRANDI ROBERTO STELLA JULIAN I-CH RENAULT CLIO RS N3 8

48 DMAX SWISS RUZZO KEVIN POZZOLI MATTIA CH-I RENAULT CLIO N3 8 DMAX SWISS

49 COMINELLI IVAN COMINELLI IVAN LENZI MOIRA CH-CH CITROEN SAXO ISN 12 FOR SPORT ASD

50 LUGANO RACING AMSTUTZ ROBERTO BUHHLER CLAUDIO CH-CH PEUGEOT 106 16 V ISN 12

51 LUCHI MARCO LUCHI MARCO CAIROLI MATTEO I-I PEUGEOT 206 ISN 12 DMAX SWISS

52 LUGANO RACING FONTI DAVIDE BUCCA MANUEL CH-I RENAULT CLIO ISN 12 LUGANO RACING

53 LUGANO RACING VIOLETTI MATTEO TRIPICIANO CHIARA CH-CH PEUGEOT 106 S16 ISN 12 LUGANO RACING

54 PESENTI EMANUELE PESENTI EMANUELE GUIOTTO GOMES RITA I-I RENAULT TWINGO R1B 9 BLUTHUNDER

STORICHE

NUM.

PROG. CONCORRENTE PILOTA CO-PILOTA NAZ. VETTURA GR. CL. SCUDERIA

H00 PURICELLI ARON COLOMBO SARA CH-CH BMW M3

H0 GALFETTI PIETRO MUNNIA FABIO CH-CH LANCIA DELTA 16 V

H101 VALLICCIONI MARC VALLICCIONI MARC CARDI MARIE JOSÉE CH-FR BMW M3 VHC DMAX SWISS

H102 SCUDERIA TAIFYN ROTHLISBERG ALAIN BUROD SARAH CH-CH FORD ESCORT RS 2000 VHC SCUDERIA ZAIFYN

H103 TEAM RALLY TOP SCHORNO EDY BETSCART CHRISTOPH CH-CH FORD ESCORT MK I VHC TEAM RALLY TOP

H104 LUGANO RACING KELLER ERVIN JUPLE DOMINIQUE CH-CH BMW M3 VHC LUGANO RACING

H105 TEAM RALLY TOP SCHORNO CAMILLO STOLL MICHAEL CH-CH FORD ESCORT RS 2000 VHC TEAM RALLY TOP


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SICUREZZA STRADALE

21

Settembre: iniziano le scuole

I bambini si distraggono

facilmente

Vivaci, giocosi, curiosi: i bambini sono

pieni di fantasia e si entusiasmano

tanto per i dettagli quanto per le nuove

scoperte. Tutto questo li distrae,

mentre giocano o vanno a scuola.

Gli adulti dimenticano che, per i più

piccoli fino ai 10 anni circa, è particolarmente

difficile muoversi in sicurezza

nel traffico; non si rendono conto dei

pericoli sulla strada e non riescono a

valutare velocità e distanza.

A settembre, saranno circa 80mila coloro

che andranno a scuola da soli per la prima

volta. Sono quindi più che mai soggetti al

comportamento impeccabile degli adulti e

a una guida rispettosa degli automobilisti.

I corsi d’educazione stradale proposti

dalla polizia negli istituti elementari e

materni insegnano le basi fondamentali

per utilizzare i marciapiedi e attraversare

correttamente, senza correre. Gli alunni

mettono in pratica il metodo “aspettare,

guardare, ascoltare, guardare, attraversare”

e apprendono quanto sia importante

indossare il gilet riflettente.

Essere d’esempio

Proprio perché lo sviluppo cognitivo

non è completo fino ai 10 anni d’età, il

comportamento degli adulti viene imitato

facilmente e questo, purtroppo, non

comprende solo le buone abitudini. Se,

ad esempio, il tram sta per chiudere le

porte e partire, non bisogna mai attraversare

correndo assieme a vostro figlio

per raggiungere in tempo la fermata. I

bambini non riescono a capire perché i

grandi sono autorizzati a farlo e loro no.

Prendersi il tempo per attraversare correttamente,

al posto giusto, è invece un

ottimo esercizio. Fate una prova e osservate

l’ambiente circostante quando agite

in maniera responsabile: tanti altri utenti

saranno indotti a dare il buon esempio.

Attenzione alle situazioni pericolose

Che siate su due o quattro ruote, i più

piccoli devono essere sempre protetti

dalle situazioni rischiose. Se siete al

volante e scorgete bambini che camminano

sul marciapiede, è sempre necessaria

la vostra attenzione! Regolate la

velocità, siate pronti a frenare e guidate

con attenzione. Soprattutto se essi sono

in gruppo, si sviluppa una dinamica che,

unita alla curiosità e allo spirito avventuroso,

può facilmente generare distrazione

e portare a comportamenti improvvisi.

Le statistiche dimostrano che la

maggior parte degli incidenti stradali in

cui vengono coinvolti dei bambini si verifica

lontano dagli incroci pedonali. Si può

quindi supporre che gli automobilisti siano

consape voli dei pericoli sulle strisce

pedonali, ma non ne abbiano completa

coscienza altrove.

Sul sito internet

www.acs.ch troverete una serie di interessanti strumenti educativi

e gratuiti per scoprire i pericoli della strada insieme ai vostri bambini

e adottare così un comportamento adeguato.

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22 AUTO D’EPOCA

Amilcar:

l’utilitaria più sportiva

del Novecento

Sembra fragile e minuta, nella sua esile

veste di legno e lamiera inchiodata, ma

quando s’accende quel motore vecchio

più d’un secolo, si risveglia in lei un’energia

possente, atavica, meravigliosamente

assordante. La sconquassa nel

profondo, la fa apparire più maestosa di

quanto sia, quasi volesse confrontarsi

con le stelle Grand Prix del tempo: auto

che, come Maserati, Bugatti, Alfa Romeo,

costavano fino a 195mila franchi francesi.

Quanto due ville, per farla semplice.

Abbiamo avuto il privilegio, nelle scorse

settimane, di poter osservare una magnifica

Amilcar CGSS del 1927, gentilmente

concessa dal Garage Belotti di

Verscio. Una vetturetta davvero straordinaria

e particolare, così distante dagli

occhi della modernità da risultare forse

eccentrica, ma tanto performante

da chiedersi se tutto il lavoro condotto

dall’industria di settore alla spasmodica

ricerca della performance assoluta abbia

partorito un significativo valore aggiunto

rispetto agli esordi.

Un po’ di storia ® “Amilcar” era uno tra

i moltissimi marchi che diedero lustro

alle famigerate cyclecars (“autocicli”),

una sorta d’anello di congiunzione tra

l’automobile e la motocicletta. Dalla prima

presero carrozzeria e disposizione

dei posti a sedere (di regola due), dalla

seconda soluzioni come il propulsore di

piccola cilindrata e il peso piuttosto

contenuto. Le motorizzazioni erano ridotte

e basate su configurazioni a uno o

a due cilindri, più raramente a quattro.

Altre caratteristiche meccaniche stavano

nella trasmissione a catena su una

sola ruota posteriore, in maniera da evitare

l’utilizzo di un differenziale. Il tut-


AUTO D’EPOCA

23

to, per contenere i costi. ® Si diffusero

enormemente in Francia dopo il primo

conflitto mondiale, prevalentemente per

motivi fiscali. Nel 1920, infatti, il Governo

transalpino promulgò una legge finanziaria

che prevedeva, per questo tipo di

mezzi, una tassa annuale di circolazione

ridotta a 100 franchi francesi, l’equivalente

di una motocicletta. Fu un tentativo

riuscito di rilanciare l’industria dopo

i disastri della guerra. Per rientrare in

questa categoria bisognava soddisfare i

seguenti requisiti: peso a vuoto inferiore

ai 350 kg, cilindrata massima di 1’100

cm³, 2 posti a sedere, 3-4 ruote. Nel

1925 l’imposta crebbe a 120 franchi ma

venne tolta la limitazione relativa alla

massa. Le cyclecars, divenute più consistenti,

furono così ribattezzate “voiturettes”.

Nel 1929, abrogata la normativa

fiscale, si verificò un inesorabile declino.

Andò più o meno alla stesso modo anche

in Gran Bretagna, soprattutto con

GN e Morgan, dove vi fu la transizione

da cyclecars a “lightcars”. Divenute

parte della cultura di massa, apparvero

pure nel resto dell’Europa. Ben presto

cominciarono a mostrare anche delle

buone doti dinamiche utili alle competizioni.

Il marchio ® Scaturì dall’incontro di

André Morel e Edmond Moyet. Il primo,

nato a Troyes il 3 agosto del 1884 , lavorò

come magazziniere a Parigi, per poi

trasferirsi a Lione presso un concessionario

di vetture usate dove fu notato

e assunto da uno dei collaboratori di

Marius Berliet (costruttore di camion).

All’età di 20 anni era già pilota e apprezzato

collaudatore, ma lo scoppio della

prima guerra mondiale lo condusse

nell’aviazione. Moyet era invece un ingegnere

che collaborò al progetto della

Citroen 5 CV. Vero e proprio appassionato

di meccanica, la sera, a casa,

lavorava sul suo progetto di cyclecar. I

due si conobbero in un ristorante della

capitale e, sull’onda dell’entusiasmo,

iniziarono la ricerca di partner finanziari.

Contattarono Emile Akar, detentore

di una significativa partecipazione nella

marca “Le Zèbre”, e Joseph Lamy, che

ne era il direttore commerciale (da qui

l’acronimo aziendale che venne depositato

il 19 luglio del 1921). ® Moyet,

con la sua idea in fase avanzata, riuscì

a conquistarli e venne creata la nuova

compagnia che produceva negli stabilimenti

di 34 rue du Chemin Vert a Parigi,

dietro la Bastiglia. Akar divenne direttore

generale, Lamy sovrintendeva la

parte commerciale, Morel fu nominato

direttore delle vendite e Moyet capo ingegnere.

Una grande avventura ® Dal 1921 al

1929 le “Casate” erano più di mille e la

concorrenza si rivelò davvero spietata.

Proprio come nel mercato odierno,

anche allora tutto si giocava sul filo dei

prezzi e della qualità. Malgrado l’Amilcar

fosse stata l’indiscussa regina

del settore, la rivale Salmson riuscì ad

adombrarla con un fenomenale cocktail

di vittorie sportive e innovazioni tecnologiche.

Il famoso slogan pubblicitario

“Amilcar un Jour, Amilcar Toujour”

si stava affievolendo. ® Fu in questo

contesto problematico che, nel 1926,

nacque la C6. Con essa, Moyet tentò di

risollevare le sorti della società e ci riuscì.

Era un’auto straordinaria. Durante

il primo anno di competizioni collezionò

ben 85 trionfi con Morel al volante. Ma

quando tutto sembrava andare a gonfie

vele, ecco una nuova battuta d’arresto:

venne concluso un contratto con

l’americana General Motors (GM) per

la fornitura di modelli 8 cilindri 2’300

cm 3 ma, al momento di commercializzarli,

avvenne la grande crisi del 1929

che portò tutti sull’orlo del fallimento.

® Con un ultimo colpo di coda, rappresentato

dall’Amilcar 5CV, l’azienda

riuscì di nuovo a salvarsi riscoprendo

il mercato delle “piccole”. Le difficoltà

non vennero però cancellate e condussero

all’acquisizione della ditta da parte

della Hotchkiss. La seconda guerra

mondiale, al pari di una miriade d’altre

realtà, azzerò tutto.

LA NOSTRA VETTURA

La stupenda Amilcar CGSS che ora è

in terra ticinese, fu venduta al “Salon

des Voiturettes” di Parigi nel 1927. La

comprò un nobile francese che la usava

personalmente. Com’è sorte comune

a molti oggetti storici, se ne persero le

tracce per qualche decennio. Ricomparve

nei Sessanta presso un commerciante

transalpino, dotata di un compressore

Cozette, all’epoca impiegato per aumentare

il rendimento in ambito competitivo.

Fu poi venduta a un famoso collezionista

belga e raggiunse il nostro Cantone,

dall’Inghilterra, una decina d’anni orsono.

La macchina è stata completamente

restaurata ma presenta uno stato di

conservazione delle parti originali quasi

unico nel suo genere. Al proprietario,

abbiamo chiesto quali siano le sensazioni

al volante. ® «Non ci sono porte,

bisogna scavalcare per installarsi ai comandi

che sono situati sulla destra. A

dispetto del pensiero comune, questa

disposizione non è determinata da un

qualsiasi influsso progettuale britannico,

ma dall’antica usanza di realizzare

le strade a “schiena d’asino” e dalla

conseguente necessità di controllare

i fossi ai margini della carreggiata per

non incorrere in spiacevoli incidenti. Il

sedile del conducente è misteriosamente

piccolo e scomodo rispetto a quello


24

AUTO D’EPOCA

del passeggero (il regolamento sportivo

prevedeva sempre pilota e meccanico

a bordo) ed è a scalare a causa della

carrozzeria stretta chiamata, appunto,

“pointe Bordino decalée” in onore del

pilota italiano Pietro Bordino». ® L’abbiamo

sentita, in azione, la CGSS, con

quello straordinario 4 cilindri di cui è

dotata. Con maestria, e qualche trucchetto

del mestiere, il proprietario l’ha

messa in moto al primo colpo per mezzo

di un dispositivo d’avviamento che già

allora era complementare alla classica

manovella. ® «Sembra un 5mila tant’è

grintoso e roboante. Non c’è nemmeno

la marmitta a smorzarne il clamore». Il

pedale del gas è posto al centro ed è di

forma circolare (da lì il detto dialettale

“tegnii giò ‘l ciod”). Il cambio è a tre velocità

e parzialmente sincronizzato ma,

a causa della frizione metallica, è difficile

innestare la marcia. «Quando lanci

la vettura a 140 all’ora (che prestazioni

incredibili per l’epoca!) sembra di stare

su una macchina da corsa; gli innesti a

“denti frontali” cantano talmente forte

da sovrastare l’urlo del motore. La tenuta

di strada è eccezionale, il sistema

frenante già molto avanzato. L’assenza

del differenziale le dona caratteristiche

da go-kart. In curva, se vai veloce, non

devi mai togliere il piede dall’acceleratore

o ti ribalti (è anche alta di baricentro).

Puoi però farla scodare e, se ne sei capace,

guidarla tutta in controsterzo: con

il gas e un colpo di volante la rimetti in

traiettoria».

di Elias Bertini

Foto: René Opitz

SCHEDA TECNICA

(allo stato originale)

Carrozzeria:

“pointe Bordino decalée” a due posti in legno-acciaio

Motore: 4 cilindri in linea

Valvole per cilindro: 2, laterali

Cilindrata: 1’074 cm 3

Alesaggio x corsa (mm): 60 x 95

Rapporto di compressione: 6:1

Potenza massima: 33 CV a 3’800 giri/min.

45 CV con compressore e testata Cozette

Distribuzione: albero a camme laterale

Alimentazione: a carburatore, Solex 26 MHG

Cambio: a 3 marce parzialmente sincronizzato

Trazione: posteriore senza differenziale

Raffreddamento: ad acqua senza pompa o ventilatore

Freni: a tamburo anteriori e posteriori

Velocità massima: 120 km/h

Passo: 2’323 mm

Carreggiata: 1’045 mm

Peso a vuoto: 550 chili

Prezzo: 26’900 franchi francesi


IL CLUB

25

ISCRIZIONE

ALLE GIORNATE

APDC

CP 1517 - CH-6710 Biasca

Tel. 091 873 00 05 - info@corsi2fasi.ch

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Unica dei Pagamenti in Euro) possono offrire questo servizio.

Sono: Postfinance, UBS, Credito Svizzero e Raiffeisen.

Procedura d’ordinazione

I soci contattano l’ACS per ricevere il codice promozionale

personalizzato da inserire durante l’iscrizione sul sito

www.area-enligne.com (disponibile in francese, tedesco e inglese).

In questa fase, sarà richiesto il numero d’immatricolazione

del veicolo (che potrà comunque essere modificato in qualsiasi

momento). In seguito, il badge sarà inoltrato al destinatario.

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TRIBUNA GIURIDICA

27

Acquisto di un veicolo

usato: ecco che cosa bisogna

sapere in caso di difetti

La maggior parte dei mezzi venduti in

Svizzera rientra nella categoria dell’usato.

Eppure, non tutte le transazioni

si svolgono senza problemi. CAP, che

si occupa dei servizi assicurativi per

conto dell’Automobile Club Svizzero, si

trova molto spesso ad assistere i soci

“ACS Premium” nelle loro vertenze

contrattuali. Esse riguardano, principalmente,

difetti materiali e garanzie.

Ecco, dunque, alcuni consigli che vi aiuteranno

a capire cosa prendere in considerazione

al momento dell’acquisto e

ad evitare preventivamente che si verifichino

controversie di sorta.

Informarsi sul partner contrattuale

A questo proposito, raccomandiamo vivamente

di condurre ricerche su internet

tenendo conto delle considerazioni

generali, ma anche di valutazioni più

specifiche sulla qualità del venditore per

determinarne l’affidabilità.

Esaminare il veicolo: di persona

e con una prova su strada

Vi suggeriamo di verificare attentamente

il mezzo che desiderate comprare,

preferibilmente accompagnati. Bisogna

ottenere quante più informazioni e documentazione

possibili (permesso di

circolazione, libretto di manutenzione,

ecc.). Un test di guida abbastanza lungo

consente di riscontrare problemi generali

di funzionamento.

Contratto scritto

A fini probatori è consigliabile redigere

un contratto che riporti il più esplicitamente

possibile le caratteristiche specifiche

del veicolo (marca, modello, ecc.),

inclusi gli accessori.

“Garanzia legale” e “garanzia

contrattuale”, non facciamo confusione

La “garanzia legale” tutela gli acquirenti

in caso di difetti del veicolo, conferendogli

diritti specifici: in particolare,

si parla di azioni “estimatoria” e

“redibitoria”. La prima comporta un’adeguata

riconsiderazione del prezzo di

vendita rispetto al difetto riscontrato.

La seconda autorizza la rescissione del

contratto d’acquisto in caso di difetti

gravi. Tuttavia, la legge non attribuisce

il diritto di chiedere una riparazione.

La “garanzia contrattuale” è invece l’impegno

volontario del venditore ad assumersi

la responsabilità per alcuni difetti.

Attenzione!

Molto spesso, e a scapito dell’acquirente,

la garanzia legale è limitata o esclusa,

ma non può esserlo per caratteristiche

espressamente coperte o in caso di

frode (che resta comunque difficile da

provare). Con formule come “visto, piaciuto”

o “vendita diretta”, il venditore non

è responsabile di difetti rilevabili durante

l’analisi o la guida del veicolo. Il termine

“veicolo collaudato” indica solo che sono

soddisfatti i requisiti minimi di sicurezza

operativa. Se l’acquirente non desidera

tali disposizioni contrattuali, è consigliabile

cancellarle, adattarle o integrarle.

Difetti riscontrati

Non tutte le lacune sono giuridicamente

rilevanti. Per l’usato, bisogna considerare

il chilometraggio e l’età: il normale

deterioramento non costituisce un difetto,

così come i vizi noti all’acquirente o

accertati durante l’esame o la prova su

strada. Tuttavia, le promesse concrete

del venditore sono pertinenti.

Constatazione e avviso

al venditore dei difetti

Se ci sono garanzie o se sono state fatte

delle promesse, l’acquirente deve

prendere in considerazione due aspetti.

Da una parte, verificare rapidamente

dopo l’acquisto che il veicolo sia privo

di difetti. Se ne scopre, in linea di principio

deve informare immediatamente

il venditore con una comunicazione il

più precisa possibile, preferibilmente

a mezzo di lettera raccomandata. Se

esiste solo una garanzia volontaria, i

difetti devono essere segnalati al venditore

durante il periodo di garanzia.

Nel caso in cui non sia possibile trovare

una soluzione amichevole (ad es. riparazione

gratuita, riduzione del prezzo

d’acquisto, revoca), è consigliabile rivolgersi

rapidamente al supporto legale

di CAP.


28 VIAGGI

Ticino, vacanze

all’insegna della natura

La Svizzera italiana è un luogo dall’

inestimabile varietà d’offerte per le

famiglie. Non soltanto in relazione

alle numerose possibilità sportive e

legate al tempo libero (oltre a tanta

natura da esplorare), ma anche alle

attività che permettono di scoprire la

regione in modo ludico. Una ricchezza

che renderà le vostre vacanze in

Ticino un’esperienza indimenticabile.

© L. Daulte / Ticino Turismo

© E. Cano / FMSG

Una nuova aula nel bosco

sul Monte San Giorgio,

sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

Il Monte San Giorgio (1’097 metri) non è

avaro di stimoli e nemmeno di panorami

mozzafiato. Le sue peculiarità sono talmente

spettacolari che l’UNESCO lo ha

riconosciuto come patrimonio mondiale

dell’umanità nel 2003. Si erge maestoso

nel cielo tra i due bracci meridionali del

Lago di Lugano, da quando il gigantesco

oceano che ricopriva l’area si è ritirato

svelando, tra gli strati di roccia, una vera

e propria miniera di fossili: rettili marini,

pesci e rare specie di animali terrestri.

Risalgono all’epoca del Triassico Medio,

ovvero 240 milioni di anni fa. ® Molte di

queste testimonianze del passato sono

esposte al Museo dei fossili di Meride,

che dista soli 10 minuti dalla Val Mara,

dove sono state estratte in diversi scavi

paleontologici. L’estate scorsa vi è stata

inaugurata una “Terrazza panoramica”

che affaccia su un’imponente parete di

roccia calcarea (una sorta di aula nel bosco)

e sui suoi depositi marini. La nuova

installazione offre ai visitatori contenuti

Picnic in famiglia

alla cascata della Piumogna a Faido

La cascata della Piumogna a Faido è uno

spettacolo di rara bellezza. La piscina

naturale, in cui si riversa da un’altezza

di 43 metri, sfavilla sotto i raggi del sole

nei colori blu turchesi. Un luogo ideale

per un picnic in famiglia ai piedi del magnifico

mondo alpino della Leventina. Il

bagno nell’acqua bassa è rinfrescante e

nelle vicinanze si trova un parco giochi

avventuroso per i bambini. Una novità, è

il sentiero didattico lungo un chilometro

creato dagli alunni di Faido; propone sei

stazioni che raccontano gli animali della

regione. Vicino alla cascata c’è una

vecchia segheria, nella quale una sala

in legno rivela interessanti nozioni sulla

storia della lavorazione di questo materiale

pregiato nella regione. V’è, inoltre,

un percorso didattico dedicato agli alberi

che offre informazioni sulla flora e la

fauna attraverso 23 tavole illustrate. Faido

si trova sul tragitto del Gotthard Panorama

Express ed è raggiungibile comodamente

in treno, ma anche in auto.

La stazione dista solo un paio di minuti

a piedi dalle cascate. È proprio il luogo

giusto per aprire il cestino del picnic e

trascorrere una splendida giornata in

famiglia. ticino.ch/piumogna


I

29

pedagogici in italiano, tedesco e inglese

con tavole illustrate, binocoli, calchi

e modelli di fossili, oltre a ricostruzioni

della regione nel Triassico Medio.

® Il Museo dei fossili del Monte San

Giorgio a Meride è stato ristrutturato e

ampliato dall’architetto ticinese Mario

Botta. Inaugurato a fine 2012, è disposto

su quattro piani e presenta una grande

varietà di esseri viventi che abitavano il

mare e la costa del Ticino meridionale di

allora. Illustrazioni, modelli e animazioni

rendono comprensibile al visitatore

questo mondo scomparso, i cui fossili

sono stati estratti, preparati e descritti

scientificamente da specialisti svizzeri

e italiani a partire dal 1850. Chi

desidera saperne di più può prenotare

anche una guida ufficiale UNESCO.

www.montesangiorgio.ch

Tutti i soci dell’ACS possono ottenere

uno sconto del 10% sul biglietto

d’entrata al Museo dei fossili del

Monte San Giorgio a Meride mostrando

la propria tessera d’affiliazione

alla cassa. Offerta valida fino

al 31.12.2019.

N

Swissminiatur inaugura,

nell’anno dell’anniversario,

un nuovo modello del “Voralpen Express”

Dal 1959 Swissminiatur attrae visitatori

a Melide, sul Lago di Lugano. Inaugurato

60 anni fa da Pierre Vuigner, il parco

miniaturizzato è ancor oggi di proprietà

della famiglia ed è gestito dal nipote Joël

Vuigner. Su una superficie di 14mila metri

quadrati all’aperto, espone 128 modelli

in scala 1:25 degli edifici e monumenti

più famosi della Svizzera. Fra loro,

il Palazzo Federale a Berna, i castelli di

Rapperswil, Chillon e Bellinzona o la

Piazza di Locarno. Vi circolano 18 piccoli

treni, su circa 3.5 chilometri di binari, e

sono in funzione le ferrovie a cremagliera,

le funivie, le funicolari e i battelli. Per

l’anniversario del parco è stato inaugurato,

lo scorso giugno, un modello del

nuovo Voralpen Express della compagnia

Südostbahn. Con i suoi 6.10 metri

è il treno più lungo. La Swissminiatur

è aperta dal 30 marzo al 3 novembre,

giornalmente, dalle ore 9:00 alle 18:00.

Coloro che sono nati nell’anno 1959 ricevono,

fra l’altro, l’ingresso gratuito per

tutta la stagione. www.swissminiatur.ch

Tutti soci dell’ACS possono ottenere uno

sconto del 20% sul biglietto d’entrata individuale

alla Swissminiatur mostrando

la propria tessera d’affiliazione alla cassa.

Offerta valida fino al 1.11.2020.

Caccia al tesoro

sulle Isole subtropicali di Brissago

Quale bambino non sogna di esplorare

un’isola, seguire le tracce dei pirati e andare

alla ricerca di un tesoro? Sulle Isole

di Brissago, meraviglie del Lago Maggiore,

è possibile. Un paradiso naturale distante

solo pochi minuti di battello da Locarno,

Ascona, Porto Ronco o Brissago, in

cui è ambientato il giardino botanico del

Ticino. Su un’estensione di 2.5 ettari, vi si

trovano circa 2mila piante che nascono,

normalmente, solo in un clima subtropicale,

ma che qui regalano ai visitatori

un piccolo itinerario attorno al mondo in

sole poche ore. ® Nelle Isole di Brissago,

inoltre, è nascosto un tesoro che attira i

bambini sulle tracce dei pirati. All’ingresso

è disponibile la mappa, necessaria ad

iniziare l’avventuroso viaggio accanto a

camelie, azalee, rododendri, cactus, eucalipti

o il bosco di bambù e altre piante

esotiche provenienti da Africa, Australia,

Nuova Zelanda e America. ® Oltre alle

Isole di Brissago, anche la regione di

Ascona-Locarno e Cardada-Cimetta offrono

la possibilità di andare alla caccia

del tesoro, scoprendo i dintorni in modo

ludico e divertente. Da luglio 2019 si è aggiunto

pure Tenero, località paradisiaca

per il camping e mecca per le nuove leve

sportive. www.ticino.ch/isole


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