Quindicinale AQUILE 3° stagione 05 dicembre 2019s.

cuoredilazio


L’EDITORIALE DI BUONGIORLAZIO

Splendida prestazione della Lazio, terzi in

classifica e Zona Champions “Consolidata” ora

però bisogna vincere la prima finale con la

Juventus e confermarsi. E’il momento della verità.

La Prima Squadra di Roma è in un momento

di forma eccellente e i risultati del weekend di

Sassuolo (pareggio in casa della Juventus nostra

prossima avversaria), e Lecce confermano

che le 6 vittorie consecutive e gli 8 risultati utili

di seguito (pari con Bologna e Atalanta, vittorie

con Fiorentina, Torino, Milan e appunto Lecce,

Sassuolo e Udinese, in attesa della “sentenza”

europea di giovedì 12 dicembre) sono arrivati

sempre con squadre "toste".I numeri della S.S.

Lazio sono formidabili: la Fab-Four, da Immobile

in testa alla Scarpa d’Oro con una media

goal spaventosa, a Luis Alberto-Correa-Milinkovic

che stanno girando tutti a mille, alle ali

Lazzari ormai lanciatissimo verso il ritorno in

nazionale e Lulic, ed un centrocampo formidabile,

il migliore della Serie A, con Leiva davanti

alla difesa e titolari come Parolo e Cataldi sempre

pronti in panchina o dall’inizio. E anche la

difesa ed il portiere Strakosha sono da “Champions”,

e la Juve ne sa qualcosa in questi ultimi

anni: solo 14 reti subite, la terza del campionato

dopo quella proprio dei bianconeri (12

goal subiti), e la tanto “pagata” retroguardia

dell’Inter, che ha subito solo un goal in meno,

13. Ora arriva il momento delle verità, per comprendere

dove si può arrivare: la Juve sabato,

poi e di nuovo con quasi una settimana tipo il

Rennes in Francia giovedì, e ancora lunedì

contro il Cagliari rivelazione in Sardegna,

prima della finale vera, la Supercoppa contro

la Juventus il 22 dicembre, che concluderà il

2019. C’è tempo di recuperare tra una gara e

l’altra, e di capire poi se i vari Lukaku, Berisha

etc sono da Lazio e rimarranno, o se poi a gennaio

potrebbero andare a giocare altrove, lasciando

spazio ad un vero esterno sinistro

(Jony è troppo ala) e ad un centrocampista di

sostanza e di peso, difficili però da trovare liberi

in questo periodo, anche se Tare ha dimostrato

l’anno scorso con Romulo di sapere

cogliere le giuste occasioni. In attacco, visti

Caicedo e Adekanye, forse davvero stiamo a

posto così, con Luis Alberto e Milinkovic che

possono sempre avanzare nello scacchiere,

magistralmente creato da Simone Inzaghi. .

Aspettiamo invece ancora il grande pubblico

all'Olimpico; questa S.S. Lazio per quanto

gioca bene e diverte dovrebbe avere almeno

50.000 tifosi a sostenerla ad ogni partita, non

solo nei big-match.Bisogna sempre fare attenzione

all'avversario, e la squadra di Sarri,

anche se non gioca bene, è forse la più forte

d’Europa e comunque in Serie A non perdona.Quindi,

barra dritta, attaccare ma non a

testa bassa, senza esporsi ai contropiede, e

non sbagliare in avanti: evitare inutili tocchi in

area, e quando è il momento "sfondare" subito

la rete senza se e senza ma, perchè anche

con Cluj, Sassuolo e Udinese, si sono mancati

troppi goal e si è rischiato troppo dietro, vedi le

due occasioni nitide concesse sull’1-0 ieri.Con

l'appoggio e la spinta dei nostri tifosi però, tutti

uniti, ci si può migliorare ancora e si può superare

tutto, anche gli arbitraggi "contrari"...Ma

adesso FORZA LAZIO CARICA!!!


E’ ora di sfatare anche il

Tabu’ Juventus in casa

Sono 16 anni che in campionato la Lazio non

batte in casa la Juventus. L’ultima vittoria

risale al 6 Dicembre 2003 vittoria per 2-0 con

gol di Corradi e Fiore.

Tabù Juventus all'Olimpico per la Lazio in

campionato. Dopo 1 pareggio a reti inviolate

nel 99/00 (ricordiamo per gli attenti

alle statistiche che nei due anni precedenti

venivamo da due sconfitte consecutive

0-1 - mano clamorosa di juliano ed

1-3 con la doppietta di Henry con la Lazio

decimata de dopo derby), la LAZIO in

casa contro la vecchia Signora ha collezionato

tre vittorie consecutive (4-1 doppietta

di Crespo 1-0 Gol di Liverani da

centrocampo 2-0 Corradi/Fiore incubo dei

bianconeri -ad ora l'ultima vittoria in casa)

3 pareggi e ben 11 sconfitte nelle 14 stagioni

successive (15 considerando l'anno

di serie B dei piemontesi). Di queste 11

sconfitte, 5 sono consecutive. Non considerando

l'ultima vittoria del campionato

2003/2004 la Lazio ha gonfiato la rete

solo per 6 volte ed ha subito la bellezza

(si fa per dire) di 22 gol.Da notare che

l'apertura di questa striscia negativa in

casa (mai avuta nella nostra storia) sia

stato il gol di Nedved nella stagione

2004/05. Destino beffardo.Riguardo alle

finali di supercoppa italiana lo score è in

perfetta parità. 4 finali e 2 vittorie per

parte. La finale del 22 dicembre decreterà

la vincente anche in questo speciale albo

d'oro tra i biancocelesti e i bianconeri.

LE ULTIME PARTITE IN CASA DELLA

LAZIO CONTRO LA

JUVENTUS DAL 2003 AD OGGI


Benvenuti in Casa Lazio 365 Football Game.

il gioco di Casa Lazio 365 che ti premia.

IL GIOCO E' OFFERTO DA LAZIO FAN SHOP

VIA DEGLI SCIPIONI 84, METRO A OTTAVIANO

Visita la nostra pagina Facebook, metti il “mi piace” alla

pagina eleggi il regolamento del gioco della terza edizione e

se vuoi, inizia a giocare anche tu con noi.

Il gioco E’ COMPLETAMENTE GRATUITO !!


Un Lazio Store

Nel Cuore di Roma

La Lazio ha inaugurato il nuovo Lazio Style

in via di Propaganda, adiacente a Piazza

di Spagna, in una delle vie principali dello

shopping capitolino. Il nuovo Lazio Style,

distribuito su tre livelli per un totale di

170mq espositivi, offre un’opportunità

unica al cliente, oltre allo shopping a tinte

biancocelesti: ci riferiamo ad un eccezionale

colpo d’occhio di carattere storico e

romantico. Sarà proprio il “Lazio Museum”

a rappresentare la storia del primo club ca-

pitolino all’interno del negozio, grazie ad uno

spazio espositivo situato al primo livello

dello store. Maglie e cimeli si alterneranno

in successione, rendendo la mostra sempre

nuova e variegata. Il “Lazio Museum”

(www.sslaziomuseum.com) è in rete da più

di un anno, conta più di mezzo milione di visite

e si presenta come il portale ufficiale del

club di Lotito, grazie all'esposizione virtuale

di tutte le principali casacche e dei cimeli del

sodalizio biancoceleste dalle origini ad oggi.


Dal Vangelo

Giornalista libero, dalla Voce della

Nord a Mediaset ed a Radio

Incontro Olympia, passando un

pò per Il Tempo. Estrema Lazio...

Ecco le verità di un grande laziale.

Seco

Ambiente:

Tende a distruggere tutto ciò che è laziale.

per fortuna che resiste la Curva

Nord, ultimo baluardo. Siamo circondati,

ma resteremo in piedi. MEDIOCRE.

Comunicazione:

simile al discorso ambientale. Difficile

fare comunicazione laziale in una città

dove la stampa talebana romanista

prevale. Dove tutti o quasi nelle redazioni

tifano spudoratamente un solo

club. Il problema principale è doversi

preoccupare anche della comunicazione

che parla di Lazio...Se fossimo un unico

blocco sarebbe tutto più semplice.

GIALLOROSSA

26 maggio...

semplicmente NON C'E' RIVINCITA. LA

STORIA SIAMO NOI.

Disinformazione:

mi è bastato leggere che dopo Lazio

Udinese il dato degli spettatori riportato

era di 20 mila spettatori...DELATORI.

DIritto di cronaca:

lo fanno come e quando vogliono, a loro

piacimento. Sempre contro la Lazio


ndo Paolo

Pronto soccorso giallorosso sempre aperto.

Sogno:

non si sogna più dice qualcuno. “Non siete più

laziali”, rispondo io.MALAFADEDE.

Cragnotti:

semplicemente...l’imperatore. GRAZIE.

Omologazione:

un laziale non è mai omologato. Quando lo sta

per fare, significa che sta per perdere la sua

essenza. ROMANI SI, romanisti mai.

Lotito:

solo gli stolti non cambiano mai idea. vincente.

Immobile:

giocatore più sottovalutato del pianeta. Attaccante

pazzesco, completo, cattivo, micidiale.

Bomber unico. NELLA NOSTRA STORIA.

Curva nord:

motore del tifo, da sempre. Sempre attaccata,

si è sempre difesa da sola. Senza Fabrizio

sarà dura, ma anche nel suo nome sventolerà

fiera la nostra bandiera. Dodicesimo uomo in

campo.

Supercoppa:

altra possibilità di alzare un trofeo. Dall’altra

parte del tevere si sono dimenticati anche

come sia fatta una coppa. A voi il bonsai, a

noi...Tutti a Riad

(Signorelli)


Tommaso pre

L’allenatore della Lazio vince il

Inzaghi come il Maestro, sta pe

Maestrelli a diventare un sim

“Su c’è er Maestro, che ce sta a guardà” cosi recita un verso dell’inno della Lazio del nostro

Aldo Donati e mai più parole sono cisì consone al momento. Il Maestro Tommaso

ha visto l’Allievo Simone e lo ha premiato con il suo premio, il più prestigioso, Quest’anno

il premio”Tommaso Maestrelli” per la categoria principale “Allenatori di serie A”, è stato

conferito a Simone Inzaghi. da Laziale ad un altro Laziale, entrambi con la L maiuscola

ed entrambi ormai diventati un simbolo di quyesta glorioso e storico club ultracentenario.Un

riconoscimento dato dai suoi colleghi e quindi molto vero, reale, dove gli altri

quando ti premiano, ti riconoscono ciò che hai saputo fare, il tuo lavoro, la tua passione,


mia Simone

premio “Tommaso Maestrelli”.

rcorrendo la strada che portò

bolo nella storia della Lazio.

la tua competenza. Simone Inzaghi è arrivato

alla Lazio ormai da 20 anni, ha vissuto

unperiodo da calciatore dove con la squadra

biancoceleste ha vinto tutto. Ha poi cominciato

la carriera da allenatore delle

giovanili passando per la rpimavera dove

anche li ha lasciato una impronta solida e

vincente. E infine il salto nel grande calcio,

quello vero, quello duro, quello che non risparmia

nessuno, che tu sia famoso o

meno. In quel mondo se non sei capace, ti

bruci inf retta e poi diventa difficile risalire

la china. Simone non ha fatto gavetta tra i

professionisti, Lotito gli ha dato subito in

mano la prima squadra, un fardello pesante

soprattutto perchè giunto nel peggior

momento possibile dal punto di vista

ambientale dove l’eco della vicenda

Bielsa aveva ormai ottenebrato le menti

di tutti i tifosi. Mi ricordo quel primo ritiro

con pochi intimi. Io c’ero, e vedevo comunque

in Inzaghi, quella volgia di sov-


vertire e ricompattare un’ambiente deflorato da rabbia e disperazione per l’ennesimo

“sogno infranto da Lotito”(così dicevano in molti). Quel lavoro, quell’essere un amico allenatore

per tutti ma al tempo stesso l’allenatore che non guardava in faccia a nessuno. Quel

dare un’impronta nuova con un nuovo modo di giocare che nell’era Lotito non si era mai

visto. Tutto questo col tempo ha consolidato la sua figura nell’ambiente laziale, anche se

a giugno scorso le strade tra la Lazio e Simone Inzaghi hanno davvero rischiato di dividersi

per poi di nuovo risaldarsi più forte e cominciare un’altro anno come se fosse il primo. Per

la Lazio e per i Laziali la figura di Tommaso Maestrelli è una figura iconica, che incarna lo

spirito Laziale, l’amore per questi colori, la voglia di regalare alla gente, emozioni. Inzaghi

sta ritrasmettendo tutto questo e questo premio non è altro che la ripresa di quel cammino

che dopo maestrelli hanno tentato di intraprendere i vari Fascetti con la sua meno 9, Eriksson

con il secondo scudetto del 2000, Delio Rossi nell’era Lotito e per ultimo Petkovic con

quel derby vinto il 26 maggio 2013 vinto in finale di Coppa Italia contro la Roma che rimarrà

indelebile nella storia della Lazio. Simone lo sa, sa che tornare su quella strada ha un significato

molto importante. Questo premio gli ha aperto la via, ora toccherà a lui andare e

camminare fiero portando in alto i colori del cielo, quell’Aquila che vola in alto e che emoziona

i cuori di tutti noi. “er Maestro” Tommaso lo vede e lo benedice, lo aiuta e lo accompagna

consapevole che Simone può tornare a dare quelle sensazioni perdute nel tempo.



More magazines by this user
Similar magazines