Fondamentale Gennaio 2020

online.magazines

STILI DI VITA

Arance della Salute

TESTIMONIAL

IN PIAZZA

CON LA PROPRIA STORIA

Jury Floreani vive a Bollate, in provincia di Milano. Nel

2010 gli viene diagnosticato un tumore al testicolo. Ha

solo 32 anni, un’intera vita davanti e il progetto di costruire

una famiglia: tutto rischia di essere compromesso.

Viene operato all’Ospedale Sacco di Milano e segue la

fase successiva di cure e di follow-up all’Ospedale Humanitas

di Rozzano.

Prima dell’intervento decide di procedere con la conservazione

del seme. “Sognavo una famiglia e dei figli” dice.

È la scelta giusta: “A dicembre 2015, a quattro anni dalla

chemioterapia, sono diventato padre. Mia figlia Sveva è il

regalo più inaspettato che la vita mi abbia fatto”. Due anni

dopo arriva anche la più piccola, Nora.

Quando ha terminato le cure ed è stato dichiarato guarito,

Jury ha deciso di dare il suo contributo per sostenere

la ricerca sulla malattia che lo aveva colpito. “Non essendo

un ricercatore, non avendo competenze tecniche, non

avendo neanche grosse disponibilità economiche, l’unico

modo era dedicarmi al volontariato” spiega. “Quindi ho

chiamato AIRC perché è un’organizzazione che si occupa di

finanziare la ricerca sul cancro ed è trasparente nel rendicontare

l’utilizzo delle risorse. Inoltre, in questi anni, ho

avuto modo di conoscere diversi ricercatori, quindi so dove

vanno a finire i fondi che aiuto a raccogliere.”

Da allora Jury, con

un gruppo di una quindicina

di volontari che

ha contribuito a riunire,

partecipa ogni anno

alle iniziative di piazza:

i cioccolatini, le arance

e le azalee. “Cerco poi

di sensibilizzare le

persone sul tema della

ricerca contro il cancro,

perché aiutino, anche

con piccole donazioni.

Da qualche anno ho

accettato inoltre di testimoniare

raccontando

la mia esperienza di

malattia, perché altri

possano trarre informazioni

ma anche forza

da una vicenda che è

finita bene.”

sarebbero abbastanza stringenti

per essere davvero protettive),

ma si tratta comunque di

un tentativo interessante che

considera anche la sostenibilità

ambientale della produzione

del cibo, perché una dieta

sana deve esserlo sia per l’individuo

sia per l’ambiente.

Tutti gli studi, però, convergono

su un punto: nessun

alimento, da solo, è in grado

di prevenire i tumori (o qualsiasi

altra malattia). L’effetto

preventivo dell’alimentazione

è una questione di dieta,

più che di singoli cibi. La dieta

mediterranea è quella che

appare più facile da seguire e

a favore della quale esiste la

maggior quantità di studi disponibili.

Le regole sono semplici:

consumare molti alimenti

di origine vegetale, un

po’ di frutta, carboidrati provenienti

soprattutto da cereali

integrali, proteine prevalentemente

vegetali (come i legumi)

riducendo quelle di origine

animale, un po’ di pesce e

olio d’oliva come fonte privilegiata

di grassi.

Se vuoi partecipare

alle manifestazioni

nazionali o agli

eventi dei Comitati

regionali di AIRC,

candidati compilando

il modulo su

www.generazioneairc.it

oppure chiama

il numero 02 779 77 77.

6 | FONDAMENTALE | GENNAIO 2020

More magazines by this user
Similar magazines