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I nostri primi 85 anni -

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I NOSTRI

PRIMI

ANNI85



Nel 2015 lo Sci Club 18 festeggerà il suo ottantacinquesimo anno di vita. Per celebrare

insieme questo importante traguardo abbiamo deciso di pubblicare un libro

che faccia rivivere la storia del nostro glorioso e amato Club soprattutto attraverso le

testimonianze fotografiche.

Purtroppo anni fa, molte foto storiche già raccolte per essere pubblicate in un

libro dello SC18 andarono perdute in un allagamento e quindi poche sono le immagini

disponibili. Per questo la scelta di gran parte di queste immagini del passato

vuol privilegiare gli aspetti affettivi nonostante la scarsa qualità tipografica. Un ringraziamento

particolare va dunque rivolto a tutti coloro che hanno trovato e messo

a disposizione le foto di archivio e gli album di famiglia, soprattutto del periodo in

bianco e nero.

Il 1930 è stato un anno speciale per molti motivi, pieno di innovazioni e di grandi

idee. Fu scoperto Plutone, D’Ascanio fece volare il primo elicottero della storia, si disputò

il primo mondiale di calcio in Uruguay, Gandhi avviò la disubbidienza civile in

India, Marlene Dietrich esordì in “Angelo Azzurro” ma fu purtroppo anche l’anno in

cui la crisi USA approdò in Europa.

In questo contesto 18 studenti universitari si riunirono in una birreria di Roma e

fondarono lo Sci Club 18.

Due anni prima, nel 1928, ai giochi olimpici invernali di St. Moritz, si disputarono

solo le discipline Nordiche di salto e fondo. È solo nel 1930, anno più, anno meno, che

appaiono le prime lamine, si fissano le regole per la discesa libera e lo slalom e si sviluppano

le tecniche per curvare, abbandonando così la diffusissima prassi di buttarsi

giù, girare gli sci, alzarsi e proseguire nella direzione opposta.

Così nel 1931 si disputò il primo campionato mondiale di Sci Alpino e solo alle

Olimpiadi di Garmisch-Partenkirchen del 1936 questo nuovo sport debuttò con una

gara di combinata.

Da questi brevi cenni storici, appare evidente lo spirito pioneristico dei nostri Fondatori

e la profonda rivoluzione che in questi ottant’anni ha subito lo sci e il mondo

che lo circonda. Quello che oggi chiamiamo il circo bianco allora non esisteva. Lo Sci

Alpino era uno sport riservato a pochi appassionati e non esisteva ancora il professionismo

esasperato di oggi. Anche l’età media degli atleti era molto più alta.

Le prime gare di sci furono essenzialmente degli interclub ed erano occasione di

incontro tra appassionati, per socializzare, per scambiarsi idee e per apprendere nuove

tecniche. Alcuni di questi incontri sono sopravissuti fino ai giorni nostri. Ne è un

esempio l’Italo-Suisse che dal 1936 vede lo Sci Club 18 competere regolarmente con

il SAS, Sci Accademico Svizzero, con l’immutato spirito di allora. A metà anni Cinquanta

l’avvento della televisione favorì notevolmente la diffusione dello Sci Alpino

tra il grande pubblico e la Coppa del Mondo, iniziata a metà anni Sessanta, con la sua

folta schiera di idoli sportivi, ne sancì il definitivo successo e contribuì alla sua inarrestabile

crescita. La passione, lo spirito di emulazione, le nuove tecniche, l’attrezzatura

sempre più innovativa e sicura, gli impianti di risalita più efficienti e le piste sempre

più liscie e ben tenute hanno determinato un notevole abbassamento dell’età di avviamento

a questo sport.

La prima unione di Sci Club italiani risale al 1908 con tre circoli associati. Oggi la

FISI conta più di mille società affiliate, ma lo Sci Club 18 continua ad essere in cima

alle classifiche nello Sci Alpino Giovanile. Nel 2013/2014 tra i 9 atleti del Comitato

Veneto maschile ben 8 sono diciottini.

Lo Sci Club 18 non è solo Sci Alpino. Lo testimoniano il mitico fuori pista Sci18,

la costruzione della Via Ferrata Sci Club 18 completata nel 2008, l’organizzazione dal

2011 del Punta Nera Freeride Challange, lo Sci-Vela, lo Sci di Fondo, il Golf e molto

altro. Infine è da ricordare il costante impegno verso la comunità ampezzana e le

continue iniziative di soldarietà che è stato possibile realizzare grazie anche alla Club

House di Malga Lareto.

Lo Sci Club 18 è dunque pronto ad affrontare da protagonista le nuove sfide del

millennio, nel massimo rispetto della tradizione e dei principi fondanti che hanno

ispirato 18 giovani universitari nel lontano 1930. W il 18!



Coordinamento editoriale

e testi a cura di

Alvise Alverà e Giorgio Montesi

Proegtto grafico,

impaginazione ed editing

VIVA srl

www.vivaonweb.com

Ricerca iconografica

Sci Club 18

Ringraziamenti

Ringraziamo tutti coloro che

hanno contribuito alla stesura di

questo libro, in particolare Paola

Dalla Valle e Carlo Durazzo,

fonti preziose di tanti ricordi

diciottini e i molti Soci ed Amici

che hanno messo a disposizione

con generosità le loro fotografie.

Nessuna parte di questo libro

può essere riprodotta e trasmessa

in qualsiasi forma e con qualsiasi

mezzo elettronico, meccanico

o altro senza autorizzazione scritta

dei proprietari dei diritti d’autore

© 2014 Sci Club 18

Tutti i diritti riservati

Finito di stampare nel 2014

presso Tipografia Veneta, Padova

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I 18 SOCI FONDATORI DELLO SC18

I PRESIDENTI DELLO SC18

ORIGINI DELLO SCI ALPINO

NASCE LO SC18

L’EVOLUZIONE

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

ALCUNI SOCI DELLO SC18

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

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SQUADRA JUNIORES

SQUADRA UNIVERSITARIA

SQUADRA MASTERS

ALLENAMENTI FIGLI DI SOCI

ITALO-SUISSE

ANCORA GARE

AMATEUR INTER-CLUB TEAM CHAMPIONSHIP

TRIANGOLARE

LIORO DE NADÀ

COPPA D’INVERNO

SLALOM TRA LE NUVOLE

PUNTA NERA FREERIDE CHALLENGE

CAMMEL TROPHY

SCI ALPINISMO

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

SCI DI FONDO

SCI-VELA

GOLF

NON SOLO SPORT

TAVOLE SINOTTICHE



I 18 SOCI FONDATORI DELLO SC18

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18

Carlo Almagià

Giuseppe Bavona

Umberto Cagli

Renzo Conte

Enrico Degli Uberti

Mariano Delle Piane

Edoardo Fornari

Aldo Jandolo

Vincenzo La Porta

Fernando Menzocchi

Fernando Pallini

Giulio Romani

Tullio Rossi

Alessandro Savorgnan

Enrico Scialoja

Mario Serra

P. Tartaglia

Piero Taruffi



I PRESIDENTI DELLO SC18

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Alessandro Savorgnan 1930-1933

Umberto Cagli 1934-1937

Vincenzo La Porta 1938-1943

Fernando Menzocchi 1944-1945

Alessandro Savorgnan 1946

Carlo Franchetti 1947-1955

Adriano Guarnieri 1956-1958

Fernando Menzocchi 1959-1960

Mario Franchetti 1961

Vittorio di Sambuy 1962-1965

Harvey Telfner 1966-1971

Furio Nordio 1972-1974

Nicolò Donà dalle Rose 1975-1980

Paolo Asta 1981-1985

Harvey Telfner 1986-1987

Nicola Gandini 1988-1992

Francesco Colonna 1993-1994

Nicola Gandini 1994-1998

Piero Colonna 1998-2006

Alvise Alverà 2006-2014



ORIGINI DELLO SCI ALPINO

Narra una leggenda della tribù Ostyak, in Siberia, che un giorno il dio Tunk-Pox stava

inseguendo nei cieli con gli sci un’alce.L’animale, nel tentativo di sfuggirgli, saltò sulla

terra, ma il dio, pur rompendo uno sci, riuscì a raggiungerlo. Traccia di tutto di questo,

sono le due strisce bianche della via Lattea, a un certo punto una si interrompe, e

l’altra prosegue, là dove Tunk-Pox ruppe uno sci, e proseguì solo sull’altro, scendendo

sulla terra.

Il più antico reperto di sci, è stato ritrovato a Vis, vicino al Mar Bianco in Russia

e si ritiene risalga a seimila anni prima di Cristo. Per millenni gli sci e le racchette da

neve furono strumenti fondamentali per spostarsi sui terreni innevati o ghiacciati del

Nord Europa, Siberia e Nord America. Lo sci era considerato un mezzo indispensabile

per sopravvivere.

La prima gara di sci, reclamizzata sui giornali, si svolse nel nord della Norvegia nel

1843 ma si dovette attendere oltre quarant’anni, prima che, con attrezzature e insegnanti

norvegesi, cominciasse a diffondersi anche nelle Alpi lo sport dello sci, inteso

comunque solo come sci nordico. Nel 1924 si svolsero a Chamonix le prime Olimpiadi

Invernali e fu fondata la FIS ma le gare di sci continuavano a essere solo di fondo e di

salto. Solo alle Olimpiadi Invernali di Garmisch-Partenkirchen del 1936 furono ammessi

ufficialmente per la prima volta la Discesa e lo Slalom, la classica combinata di

sci alpino.

Fu merito del Kandahar Ski Club, fondato nel 1924 dall’inglese Arnold Lunn a

Muerren in Svizzera con il preciso scopo di promuovere lo Sci Alpino, se alla fine tale

sport fu riconosciuto dalla FIS nel 1930 malgrado le forti obiezioni Norvegesi. Sotto

la guida di Lunn, padre dello sci alpino moderno, il KSC ha organizzato le prime gare

di sci internazionali e nel 1931 un Campionato del Mondo, poi riconosciuto dalla FIS

come il primo. Il primo Campionato del Mondo di Sci Alpino organizzato ufficialmente

dalla FIS fu a Cortina d’Ampezzo nel 1932 quando fu introdotta per la prima volta

una classifica di Combinata.

19



È impossibile riassumere in poche righe quello che

ha rappresenteto il KSC per lo sci. Basti qui ricordare il

rivoluzionario attacco Kandahar e le famose gare come

l’Alberg-Kandahar e la non meno nota Inferno Race, una

discesa libera lunga ben 15.8 kilometri.

Fin dalle origini dello sci alpino, i vari circoli internazionali,

fondati dai pionieri di questa disciplina,

si sono sfidati in epiche gare. Il circo bianco che conosciamo

oggi non esisteva ancora e la FIS era in divenire.

Erano dunque gli sci club a organizzare le competizioni,

soprattutto per i loro soci ma aperte, di tanto in tanto,

anche a qualche club amico. Il professionismo era un

concetto sconosciuto in ambito sportivo e lo spirito che

animava gli incontri era la comune passione per lo sci e

per la montagna. Erano eventi in cui si gareggiava ma

soprattutto si socializzava, discutendo di nuove tecniche

e mettendo a confronto le diverse scuole.

Nacquero così i primi Inter Club, molti dei quali

continuano a disputarsi ancora oggi, con l’immutato spirito

ed entusiamo di allora.

Nella pagina a fianco:

Lapponi finnici, Knud Leem,

1767 (Libreria dell’Università

di Cambridge)

Arnold Lunn, ripreso nel jump

turn, tecnica usata per girare.

(Da Der Schneehase

SAS Ediz. 38)

Incisione rupestre di quattromila

anni fa, Zalavruga, NW Russia,

(Haddon Library,

Università di Cambridge)

In questa pagina:

Walter Amstutz, 1925,

noto per il suo stile.

(Da Der Schneehase,

SAS ediz. 38)

20

ORIGINI DELLO SCI

ORIGINI DELLO SCI

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Nella pagina a fianco:

Cortina d’Ampezzo anni Trenta,

(Archivio Storico Foto Zardini)

La prima gara di sci a Cortina

d’Ampezzo nel 1900,

(Archivio Storico Foto Zardini)

In questa pagina:

Cortina d’Ampezzo,

inizi Novecento,

(Archivio Storico Foto Zardini)

ORIGINI DELLO SCI

ORIGINI DELLO SCI

22 23



NASCE LO SC18

Nel 1930, diciotto amici, tutti appartenenti alla sezione universitaria del Club Alpino

Italiano (SUCAI), determinati ad apprendere le più recenti tecniche di discesa, frequentarono

un corso presso la scuola di Hannes Schneider a St. Anton am Arlberg,

(Tirolo - Austria), la più famosa dell’epoca, diretta da Rudi Matt. L’entusiasmo fu

tale che al rientro decisero di fondare un club di sciatori universitari, sulla falsa riga

dello Swiss Academic Ski Club (SAS).

Nel 1930, per ordine delle autorità dell’epoca, il SUCAI fu sciolto e tutte le attività

sportive giovanili furono fatte confluire nel GUF, Gruppo Universitari Fascisti.

Questa fu un’ulteriore motivazione a voler creare un nuovo club indipendente. Nacque

così, in una birreria di Roma, lo Sci Club 18. Presidente fu nominato Alessandro

Savorgnan. Il primo statuto fu stilato in casa di Umberto Cagli, uno dei soci fondatori

e in seguito anche presidente. Lo scopo del Club era la promozione dello sci e dello

sport in genere e la elevazione morale della gioventù.

Fernando Pallini, l’ultimo degli originali 18 fondatori è venuto a mancare

nel 2009. Tra gli organi istituzionali dello SC18, continua comunque ad esistere un

gruppo chiamato Consiglio dei 18 Fondatori, i cui membri sono stati via via co-optati

da quelli rimasti e ai quali viene demandata una importante funzione di controllo e

di rispetto delle tradizioni e che assicurano la continuità con il passato.Si racconta

che in quei primi anni la tecnica di discesa fosse primitiva e che Vincenzo La Porta

per curvare si buttasse per terra (era lo sitzmark, dal tedesco “sedersi”) e usasse gli

sci da fondo che gli permettevano di alzarsi più in fretta. In seguito, nella stazione

ferroviaria di Kublis, nei pressi di Klosters, La Porta, allora presidente del 18 e successivamente

anche della FISI, vide gli sci della squadra austriaca con delle sottili

strisce metalliche sui bordi; le prime lamine.

24

NASCE LO SC18

25



I diciottini si resero conto che era necessario perfezionarsi

sempre di più sia nelle tecniche di discesa, quanto

nell’uso dei materiali e continuarono a seguire i corsi

di Rudi Matt a St. Anton, frequentati dall’elite sciistica

internazionale. Hannes Schneider, fondatore della scuola

e inventore dell’ “Alberg technique” emigrò dopo pochi

anni negli USA e contribuì alla diffusione dello sci in quel

paese. Grazie al costante impegno e ai non pochi sacrifici,

i risultati incominciarono presto ad arrivare e lo Sci

Club 18 si affermò in poco tempo come uno dei principali

protagonisti di questa nuova disciplina. Piero Mazulli

nel 1933 vinse un campionato centro-meridionale e fu

secondo ai Littoriali, i Campionati Nazionali Universitari

dell’epoca.

A livello internazionale, Adriano Guarnieri e Federico

Pariani parteciparono alla IV Olimpiade invernale

di Garmisch-Partenkirchen del 1936; la prima per lo sci

alpino e dove Adriano fu portabandiera dell’Italia.

Nella pagina a fianco:

un gruppo di «pionieri dello sci»

del SUCAI Roma all’Abetone

nel 1928

Da sinistra, in rosso alcuni dei

Soci Fondatori dello Sci Club 18

Aldo Jandolo, Vincenzo La

Porta, R. Fasola, Mariano delle

Piane, Enrico Scialoja, Mario

Serra, Gallega, Enrico degli

Uberti, Carlo Almagià e S. Fasola

Adriano Guarnieri porta i colori

della Nazionale Italiana alle

seconde Olimpiadi Invernali

a Garmisch del 1936. Con lui

in Squadra Azzurra Federico

Pariani

La Squadra dello SC18

al Gran Sasso, 1936

Federico Pariani e sua moglie

Odda alle Olimpiadi del 1936

In questa pagina:

Mariano delle Piane in azione

a Capracotta nel 1929

Melero alla partenza di una gara

negli anni Trenta

26

NASCE LO SCI CLUB 18

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In questa pagina:

Incontro SC18 - GUF Milano,

Cortina, 1936.

Dello SC18 da sinistra,

in piedi: n° 10 Alberto Rasi, n°2

Lulo Facchinetti, n°4 Piero Taruffi,

n°8 Harvey Telfner, n°12 Pietro

Bovio. In ginocchio: n°6 Gerardo

Parodi, n°14 Arrigo Castellani

Dall’alto:

Giovanni Albertini, socio dello SC18,

capitano del gruppo di soccorritori

partito alla ricerca del dirigibile

Italia precipitato tra i ghiacci del

Polo Nord il 25 maggio 1928

Carlo Franchetti, 1937

Il pioniere Hannes Schneider,

fondatore della famosa scuola

di sci di St. Anton am Alberg

28

NASCE LO SCI CLUB 18

NASCE LO SCI CLUB 18

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L’EVOLUZIONE

Negli anni Trenta si sciava con sci di legno, senza lamine, gli attacchi col tallone sollevabile,

i bastoncini con le racchette di vimini. Lo sci moderno fu inizialmente solo

sci nordico ed ebbe origine in Norvegia, come testimoniano molti termini tecnici

tuttora in uso: Oslo si chiamava Christiania fino al 1924 e Telemark è una contea

norvegese. I primi corsi per istruttori di sci in Italia furono organizzati nel 1932 da

Leo Gasperl. Dai vari avvitamenti e al controspalla… lo sci è molto cambiato e oggi,

rivedendo qualche vecchio documentario, si possono notare le abissali differenze nel

modo di gareggiare.

Gli scarponi erano di cuoio duro con lacci lunghissimi che a tirarli quasi tagliavano

le dita; i pantaloni erano larghi e sbattevano tutto il tempo della discesa. Fu

Zeno Colò il primo a mettere dei lacci alle ginocchia. In seguito, li fecero con le

bande elastiche sulle cuciture laterali e un po’ di anni dopo, Leo Gasperl inventò il

pantalone stretto di tessuto elasticizzato che entra nello scarpone.

Allora i distacchi si misuravano in secondi, ora in centesimi. Non esistevano ancora

né Sestriere, né Cervinia e a Pocol, una meravigliosa frazione di Cortina, c’era

solo la funivia costruita nel 1925 dalle Funivie Aeree Italiane Turistiche del Barone

Carlo Franchetti. L’impianto, partendo dal piazzale antistante l’Hotel de la Poste di

Cortina d’Ampezzo, saliva fino ai 1.500 metri del Belvedere di Pocol. In epoca più

recente, dopo la scomparsa della funivia Belvedere, la vecchia stazione di partenza

fu per anni la sede dello SC18.

Negli anni Trenta, per salire in Tofana, si usava la Slittovia del Rumerlo, una

grande slitta per quindici persone trainata da un cavo d’acciaio. Fu nel 1939 che

avenne la grande svolta. Il barone Franchetti inaugurò la funivia che collega Cortina

al Monte Faloria (2.120 metri). La costruzione di questo impianto, con i suoi 900

metri di dislivello, costituì una grande impresa tecnologica. La nuova funivia cambiò

tutta la vita sportiva, e non solo, della valle. I poderosi e arditi impianti trasportavano

in vetta in pochi minuti i pionieri dello sci alpino che affluivano da tutta Italia.

Carlo Franchetti coinvolse in particolare il gruppo di amici romani appassionati di

sci che avevano da poco costituito lo SC18. Questi ragazzi utilizzavano l’impianto

per la risalita e poi si lanciavano giù dal Faloria in discesa libera, alla continua ricerca

di nuove vie. La pista più ardita fu battezzata in loro onore la SC18.

30

L’EVOLUZIONE

31



Zeno Colò, originario

dell’Abetone, fu uno degli

sciatori italiani più forti di tutti

i tempi, primatista mondiale

del chilometro lanciato,

campione mondiale e olimpico

negli anni Cinquanta.

Leo Gasperl, primo record

man del kilometro lanciato,

ha detenuto il titolo dal 1931

al 1947 (136 km/h). Maestro

di sci di molte personalità, è

stato anche allenatore della

squadra nazionale italiana per le

Olimpiadi a Garmisch del 1936

Mario Franchetti

Nella pagina a fianco:

Mario, Tatia, Francesco Colonna

e Giorgio Franchetti sul terrazzo

di villa Franchetti a Cortina, 1938

Carlo Franchetti, insieme ai figli Giorgio e Mario,

favorì la migrazione dello SC18, che da circolo romano

divenne sempre più cortinese. Carlo fu presidente del 18

dal 1947 al 1955 e Mario dal 1960 al 1961.

Gianni Marzola, socio del 18, costruì nello stesso

periodo gli impianti a Selva di Val Gardena. Molti anni

dopo, Gianni e Ascanio Menardi, altri soci del 18, inventarono

lo Ski-Pass Dolomiti tuttora in funzione.

Nell’immediato dopoguerra lo sci cessava di essere

uno sport elitario. Fu in quel periodo che si decise

di modificare il criterio di ammissione dei nuovi soci: i

candidati venivano nominati soci temporanei e dovevano

dimostrare di meritarsi l’ammissione collezionando dei

buoni risultati sportivi. Tutti i soci partecipavano alla votazione

e il candidato non poteva ricevere più di cinque

palle nere. Chi non era capace di scendere per la pista Sci

18, non sarebbe certamente diventato socio; ogni anno a

Natale si apriva la pista e i più audaci si lanciavano per

il canalino.

Tra il 1950 e il 1970 i soci diventarono centocinquanta,

con un 40% di atleti azzurri, tra I, II e III categoria

(in quegli anni si classificavano così i vari livelli degli

sciatori) e i diciottini ottennero molti successi, anche internazionali.

Agli inizi degli anni Ottanta, il club venne

aperto alle donne. Oggi i soci sono trecentoquaranta di

cui centosette donne. Ancor più significativa è stata la

crescita del numero di soci juniores che da poche decine

degli anni Novanta, sono oggi diventati centoquaranta.

Negli ultimi otto anni i soci quarantenni sono raddoppiati

passando da cinquanta a cento.

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L’EVOLUZIONE

L’EVOLUZIONE

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Inaugurazione della funivia

del Faloria, 1939

Leo Ceschi, Massimo Corsi,

Giovanni Nasi, Ascanio Palchetti,

Paolo Crivelli e Giuliano Babini,

incontro SAS-18, Wengen, 1940

Enrico Scialoja al centro

e Umberto Cagli a destra

Cortina, 1930

Bubi Signorelli all’Incontro

SAS -18 Arosa, 1941

Squadra dello SC 18 all’incontro

Italo – Suisse sull’Etna nel 1949.

In piedi: Eugenio Monti, Mucky

Windisch-Graetz, Romano

Rimoldi, Ugo Pompanin,

Bibi Menzocchi, Carlo Franchetti,

Renzo Conte, Giorgio Franchetti,

Bubi Signorelli e Angelo Masiero.

In ginocchio: Lanfranco

Colombo, Sandro Menardi,

Dino Zamboni, Nanni Serralunga

e Vittorio di Sambuy

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L’EVOLUZIONE

L’EVOLUZIONE

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Carlo Franchetti

skilift a cintura, 1939

Da sinistra a destra:

Andrea Melloni, Nanni

Serralunga, Ugo Pompanin,

Rolando Zanni allenatore,

Mario Franchetti, Giuseppe

Tecchio, Eugenio Monti,

Angelo Masieri, Giorgio

Franchetti, Lorenzo Attolico,

Edy Valdameri.

In ginocchio: Paolo Asta,

Gianfranco Saligari,

Cortina, Druscié B, 1949

La pista dello SC18 sul monte

Faloria, a Cortina d’Ampezzo,

parte tra l’arrivo

della funivia e i Tondi

36

L’EVOLUZIONE

L’EVOLUZIONE

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GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

Subito dopo la guerra, i diciottini diedero il loro contributo alla ricostruzione della

FISI. Vincenzo La Porta fu commissario reggente per il Centro Sud.

Dopo il 1953, della vecchia squadra rimasero per qualche anno i due fratelli

Sandrino e Beti Menardi nonché Furio Nordio, mentre Romano Rimoldi lasciò le

gare dopo il 1954. In piena attività rimasero Dino Zamboni e Nanni Serralunga. Entrarono

in squadra Carlo Durazzo, Sandro Muzzi, Dante Bini e Antonio Bertolaja. I

nuovi soci si fecero onore anche se molti rimpiangevano coloro che avevano lasciato

l’attività agonistica.

Negli anni Sessanta, continuarono a far gare ad alto livello universitario Giorgio

Marchelli e Ascanio Menardi. Entrò a far parte della squadra un formidabile sciatore

universitario, Roberto Morelli e ottennero risultati di rilievo gli juniores diventati

universitari: Nicola Gandini, Daniele Cimini, Gian Andrea Gregorini e Zeno Soave.

Correvano anche con ottimi risultati i fratelli Ugo e Andrea Balzani di Bologna,

Raf Bonacossa, Titta della Zonca, Carlo Gandini, Adriano Vigo, Massimo Pellegatta,

Francesco delle Piane. Anche Nicolò e Luigino Donà continuarono a partecipare alle

gare. A Roma si riformò una squadra di cui facevano parte Roberto Battista, Filippo

degli Uberti, Antonio Ruffo, Paolo Poma, Francesco Deganello, Maurizio Morandi,

Mario Scialoja, Carlo Cosmelli, Lionello Noya di Lannoy e Andreassi.

Questi anni furono densi di incontri sportivi: le gare a Zürs con le squadre di

Oxford e Cambridge, il Trofeo Gilera a Courmayeur, la coppa Quaglia e la Coppa

Imper-Schierroni a Sportina, oltre ovviamente ai vari Campionati Universitari e

Campionati Cittadini. I soci partecipanti assiduamente alle gare provenivano da tutta

Italia. Si formarono tre centri: a Cortina, a Roma, dove i numerosi nuovi giovani

soci gareggiavano sugli Appennini, e a Milano, dove i soci gareggiavano a Sportina,

Sestriere e Cervinia.

38

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

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Nella pagina a fianco:

1955 Squadra Nazionale

Univesitaria in allenamento

a Cortina.

Da sinistra: Beti Menardi, Dante

Bini, Antonio Bertolaja, Sandro

Menardi e Marcello Rebora (non

diciottino)

In questa pagina:

Toni Sailer, Cortina, 1956

Mucky Windisch-Graetz

Concorso ed incontro del SAS,

Gstaad, 1954

Da sinistra a destra in piedi:

Sandro Muzzi, Lanfranco

Colombo, Afdera Franchetti,

Beti Menardi, Maria Sol Edwards,

Sandro Menardi, Furio Nordio,

Antonio Bertolaja, Pier Maria

Pasolini, Tatia Franchetti,

Doris Pignatelli, Alberica Attolico,

Marilise Windisch-Graetz,

Nicolò Pasolini.

In ginocchio: Romano Rimoldi,

Sonia Petroff, Domietta Ercolani,

Dino Zamboni

40

GLI ANNI CINQUANTA E E SESSANTA

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA



Paolo Asta, 1958

Gita SC18

Rinaldo Menardi in una gara

di discesa libera al Faloria

nel 1963

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GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

GLI GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

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Italo-Suisse Kleine Scheidegg,

1958

Dall’alto: Nicolò Donà dalle

Rose, Carlo Durazzo Seduti:

Dino Zamboni, Mario Franchetti,

Sandro Menardi A terra: Giorgio

Marchelli, Luigino Donà dalle

Rose e Giuseppe Gazzoni

Universiadi in Cecoslovacchia,

Gennaio 1964

Carlo Durazzo, Mario Franchetti,

Antonio Bertolaja e Dino

Zamboni al Concorso SAI,

Cervinia, 1959

Antonio Bertolaja

Gianandrea Gregorini

ai Campionati Europei Juniores

del 1963 a Maribor

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

45



Da sinistra:

Giulio Ruffo, 1956

Zeno Soave Abetone 1964

Il cronometrista Matiucco, 1964

Dante Bini all’Abetone,

notare il tipico controspalla

dell’epoca

46

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

47



In questa pagina, dall’alto:

All’arrivo di una gara Giorgio

Marchelli e Nicolò Donà

dalle Rose si complimentano

con il bocia Nicola Gandini

Cortina, anni Sessanta

Nicola Gandini al Concorso SAI

1957 sulla pista dei Vitelli

Da sinistra a destra i piedi:

Piero Marzotto, Luigino Donà

dalle Rose, Furio Nordio, Giorgio

Marchelli, Dante Bini, Adriano

Guarnieri, Sandro Menardi,

Carlo Durazzo, Paolino Asta,

Pilli Pavesi

In ginocchio: Ascanio Palchetti,

Nicolò Donà dalle Rose,

Alberto Pederzani

Nella pagina a fianco:

La squadra dello SC18

in Svizzera, 1967

Nicola Gandini, Roberto Battista,

Carlo Gandini, Paolo Poma,

Gianandrea Gregorini, Mario

Scialoja

48

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

49



Nella pagina a fianco:

Dotto Viansson, 1965

In questa pagina:

Nicolò Donà dalle Rose

Nicola Gandini, Gian Andrea

Gregorini, Daniele Cimini, 1967

Raf Bonacossa

e Filippo degli Uberti

Qui sotto:

Carlo Gandini

50

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA

51



ALCUNI SOCI DELLO SC18

Fra i primi soci dello SC18, ci fu Eugenio Monti, erede designato di Zeno Colò, campione

italiano di slalom e di slalom gigante nel 1950, vincitore di molte gare internazionali.

In seguito a un incidente in sci, dovette rinunciare all’agonismo e passò così

al bob, dove divenne campione del mondo a due con Renzo Alverà nel 1957, 1958,

1959 e 1960 e con Sergio Siorpaes nel 1961, 1963 e 1966. Monti, soprannominato “Il

Rosso Volante” è stato l’atleta più titolato nella storia del bob con nove medaglie d’oro

ai campionati mondiali e sei medaglie olimpiche, ma rimase nella storia anche per

un episodio di lealtà sportiva avvenuto alle Olimpiadi di Innsbruck del 1964, che ne

fece il primo atleta a ricevere la medaglia Pierre de Coubertin. Durante le Olimpiadi,

infatti, compì un gesto di alta sportività: all’equipaggio britannico di Tony Nash e

Robin Dixon si era rotto un bullone e Monti prestò loro il suo. I britannici vinsero la

medaglia d’oro e Monti e Sergio Siorpaes presero la medaglia di bronzo. Rispondendo

alle critiche della stampa italiana, Monti disse: “Nash non ha vinto perché gli ho

dato il bullone. Ha vinto perché è andato più veloce”. In quell’Olimpiade fu anche il

portabandiera dell’Italia durante la cerimonia d’apertura.

Piero Taruffi, unì all’esperienza sciistica l’audacia su due e quattro ruote. Campione

mondiale di motociclismo, recordman mondiale di velocità con il bisiluro,

divenne campione automobilistico di altissimo livello e proprio nella massacrante

Carrera Panamericana del 1951, la stampa messicana gli affibbiò il soprannome di El

Zorro Plateado (La Volpe Argentata), in riconoscimento del suo stile di guida, mai

irruente e sempre teso a sfruttare ogni potenzialità del mezzo meccanico.

Nanni Serralunga, grandissimo slalomista, fra i primi venti italiani. Vincitore di

innumerevoli gare, fu anche il primo campione italiano del Derby dei Cittadini di

Slalom nel 1958 a Courmayeur.

Adriano Guarnieri, appassionato sciatore, con un coraggio da leone, che volava

con il suo deltaplano e conquistava tutte le donne! Fu portabandiera dell’Italia ai

giochi olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen del 1936, dove arrivò diciassettesimo

nella gara di combinata. Fu Presidente del 18 dal 1956 al 1958.

Sandro Menardi negli anni dal 1951 al 1954 fu sempre tra i primi posti in tutte

le gare. Nel 1954 divenne campione universitario italiano in slalom a Cortina. Uno

dei più forti sciatori universitari d’Europa. Beti Menardi anche lui fu sempre nelle

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ALCUNI SOCI DELLO SC18

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Beti e Sandrino Menardi

dopo l’incontro SAS-18.

Sandrino arrivò primo

e Beti secondo

Sestriere, gennaio 1953

Nella pagina a fianco:

Piero Taruffi

Eugenio Monti

dopo un incidente

Doris Pignatelli,

campionessa di salto

prime cinque posizioni nei campionati universitari europei

e mondiali.

Dino Zamboni, atleta e sciatore imbattibile in slalom,

arrivò alla soglia della squadra azzurra per le Olimpiadi

del 1948. Si era sempre battuto per far entrare le

donne al “18”.

Furio Nordio fece le scuole a Cortina. Legatissimo al

18, di cui fu anche presidente, grande sciatore, è stato fra

i primi 10-15 discesisti in Europa. Schietto, ottimo architetto.

Furio ha partecipato ai Campionati Mondiali Invernali

di bob (FIBT) vincendo la medaglia d’oro, insieme

a Eugenio Monti, nel bob a quattro nel 1960 a Cortina

d’Ampezzo e nel 1961 a Lake Placid (equipaggi: 1960

– Eugenio Monti, Furio Nordio, Sergio Siorpaes, Renzo

Alverà; 1961 - Eugenio Monti, Sergio Siorpaes, Furio Nordio,

Renzo Alverà)

Doris Pignatelli, partecipava a tutte le gare di sci con

eccellente successo ma era soprattutto una formidabile

sciatrice sull’acqua. In questo sport vinse i campionati italiani

di salto dal 1964 al 1970, un campionato europeo nel

1967, e arrivò terza ai mondiali di Toronto nel 1965.

Patrizia Medail negli anni Sessanta ottenne una medaglia

d’oro, sei d’argento e una di bronzo ai campionati

italiani, fece parte della nazionale azzurra e partecipò sia

alle Olimpiadi di Innsbruck che alle Universiadi.

Come mascotte dello Sci Club 18 nel 1968 vinse il

concorso del SAS a Diableret. Negli anni Ottanta, divenuta

socia del Club, vinse otto medaglie d’oro nel Campionato

del Mondo Veterani. Date queste premesse, ovviamente

vinceva sempre lei e quando non poteva partecipare alle

gare, le altre atlete vedevano finalmente la possibilità di

salire sul podio.

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ALCUNI SOCI DELLO SC18

ALCUNI SOCI DELLO SC18

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Sandrino Menardi, 1950

Adriano Guarnieri, Furio Nordio

con i figli Druso e Marco

Eugenio Monti

World Championship

Cortina, 1960

(Archivio Storico Foto Zardini)

Nella pagina a fianco:

Eugenio Monti alle prese con

lo sci d’acqua. Alle sue spalle

Ascanio Palchetti. Tutti un po’

preoccupati perché Eugenio

non sapeva nuotare bene,

anni Cinquanta

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ALCUNI SOCI DELLO SC18

ALCUNI SOCI DELLO SC18

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Nella pagina a fianco:

Doris Pignatelli

In questa pagina:

Patrizia Medail

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ALCUNI SOCI DELLO SC18

ALCUNI SOCI DELLO SC18

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

Negli anni Settanta lo Sci Club non aveva una sede vera e propria e l’ufficio era vicino

all’Hotel de la Poste nella vecchia partenza della funivia di Pocol. C’era il mitico Fileno

(Gino Dimai) e giusto il posto per una scrivania, due scatoloni di coppe e uno stand con

le giacche sociali in vendita. I pranzi e le premiazioni avvenivano al Toulà, ma si sentiva

la necessità di trovare qualcosa di definitivo. Harvey Telfner, allora presidente, scoprì un

rifugio ristorante a Staulin. Fu la prima club house e fu molto amata da tutti.

Era un po’ troppo piccola, ma molto calda e accogliente con una bella terrazza al sole

in mezzo ai campi e alla galline. Lì ci sono stati pranzi sociali, premiazioni e riunioni.

Alla chiusura della stagione, Fileno organizzava una giornata di festa con i collaboratori

dello Sci Club. C’erano sempre una quarantina di persone tra guardia porte, cronometristi,

allenatori e un po’ di donne per ballare.

Infatti, solo all’inizio degli anni Ottanta il Club venne finalmente aperto alle donne tra

mille polemiche tra i conservatori maschilisti e quelli più aperti al cambiamento.

LA DAGLI TRASFORMAZIONE ANNI SETTANTA DAGLI AL 2014 ANNI SETTANTA

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61



La prima Club House a Staulin

Gabriele Bussandri

Cesare Piovene, 1984

Dallas (Osvaldo Alberti)

e i suoi allievi

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

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Gstaad Triangolare tra SC18,

Eagle e Corviglia.

Al centro: Patrizia Medail,

Nicola Gandini, Zeno Soave,

Cecilia Colussi e Francesco

Colombo

Filippo Rusca, Paolo Asta

e Antonio Corsetti

Marzo 1981

Coppa d’inverno ante litteram:

Ippolito Bevilacqua Ariosti

(presidente Domino Bologna)

Nicola Gandini (presidente

SC18), Cesare Piovene (Unione

Milano) e Giovannino Sforza

(presidente Clubino Milano)

Pista Cinque Torri, Marzo, 1988

Nella pagina a fianco:

Vittorio Giuliani Ricci

Elisabetta Bertagni

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

65



Filippo Scrocco, Federico e

Giovanni Pellegrini

Doris Pignatelli e Andrea Angeli

Dall’alto a sinistra:

Sergio Alverà, Nicola Gandini,

Giovanni Pierobon, Francesco

Pierobon, Emilio e Camillo

Greco, Giuseppe Borri, Carlo

d’Amelio, Lamberto Sanfelice,

Filippo Gandini, Oliver Vigo,

Dominic Granter, Nicolò Piovene

SAS Penthatlon 2001

Da sinistra: Nicolò Dalla Valle,

Filippo Gandini

e Zenone Dalla Valle

Filippo Scrocco, Zenone Dalla

Valle, Ernesto Gazza, Giuseppe

Borri, Nicolò Dalla Valle

Gaddo della Gherardesca,

Paolo Asta, Giorgio Simeonee

Zeno Soave

Alex, Vito Reale, Guglielmo

Sartori, Emanuele Reale,

Giuli Piovene, Gisella Simeone,

Giorgio Simeone

e Gloria Reale, marzo 1985

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA



Nicola Gandini Pierosà, 1991

Gara SAIMA sponsorizzata

per molti anni

da Alvise di Canossa

In questa pagina:

Italo-Suisse sull’Etna, 1992.

I componenti della squadra sono

riportati nelle Tavole Sinottiche

Chicca e Alvise di Canossa,

1985

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

69



Gustavo de Faveri Tron e Dante e Dante Bini Bini

Paola Dalla Valle e Nicola Gandini

Paola Dalla Valle

e Nicola Gandini

al parallelo di Col Gallina

Francesco Corsetti, Piero

Colonna, Nicola Gandini,

Sandrin Kechler, Dotto Viansson,

Cesare Piovene

e Giorgio Simeone

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

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Puni Menardi e Giuli Piovene

e la squadra di Hockey

Ernesto Gazza.

Per tanti anni Ernesto Gazza

con l’aiuto della moglie Marirò

ha organizzato il trofeo Bulle e

Pupi. Inizialmente era una partita

di Hockey totalmente femminile.

A parare in porta erano

Cicci Allaria e Marilise Windisch-

Graetz. La lotta all’ultimo sangue

e le violente legnate portavano

metà delle partecipanti al

Codivilla a farsi incerottare

il giorno dopo. In seguito,

Ernesto scelse attività meno

cruente. Cominciarono così le

gimcane in bicicletta a Fiames,

la staffette di fondo e le gare

di pattinaggio. Moltissimi i

partecipanti, c’era la banda di

Cortina con trombe tamburi

e la corona di alloro per la

squadra vincente. Poi tutti a

mangiare e bere in compagnia

con proiezioni di filmini che

riprendevano i soci nel pieno di

queste frenetiche attività

72

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

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In questa pagina:

Marirò Gazza e Paola Dalla Valle

Cesare Piovene

Nella pagina a fianco:

La Gimcana dei Gazza a Fiames

Doris Pignatelli

Giuli Piovene

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA



Alessandra Allaria, Alessandra

Lassotovich, Six di Canossa

Gara Sociale, 2007

Sopra:

Gustavo de Faveri Tron, Harvey

Telfner, Vittorio di Sambouy,

Paolo Asta, Piero Colonna

e Nicola Gandini

Nella pagina a fianco

Allenamenti juniores

1992-1993

76

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

77



Paola Dalla Valle

Giorgio Dalla Valle, Marie Terzi de

Broux e Pierandrea Reale

Un gruppo di soci

Incontro con l’Eagle.

Alberto Scrocco, Antonio

Corsetti, Giorgio Emo

Capodilista, Giorgio Simeone,

Vittorio Carioni, Nicola Gandini,

Alvise de Faveri Tron

Al centro Alberto Pederzani

e Francesco Colombo

Cecilia Colussi

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

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Agostino e Gemma Guarienti

e Vito Reale, Pomedes, 2001

Premiazione Gara sociale

fine anni Novanta

Alberto Scrocco, Vannella

Marsoni, Pupa Toppani,

Maila di Cagno, Eugenio Belloni,

Giuli Piovene, Francesca

Scaroni, Giorgio Costa,

Dotto Viansson

e Silvio Marsoni, 2007

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LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

LA TRASFORMAZIONE DAGLI ANNI SETTANTA

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SQUADRE AGONISTICHE

E GARE IN EPOCA MODERNA

Per molti decenni, dal momento della sua costituzione e fino agli anni Sessanta, lo

SC18 è stato sinonimo di eccellenza agonistica soprattutto a livello universitario.

Dagli anni Sessanta in poi, lo sci in genere e quello agonistico in particolare, hanno

subito una profonda trasformazione, in linea con tutti gli altri sport. Oltre a diventare

sempre più popolare, anche l’età agonistica si è abbassata notevolmente.

Nel 2012 si è svolta la prima edizione delle Olimpiadi Invernali Giovanili a Innsbruck.

Lo Sci Club 18 segue questa evoluzione e dagli anni Settanta in poi, al gruppo agonistico

universitario e masters, si affianca l’agonismo giovanile scolastico. Nell’ambito

dello SC18 operano dunque diversi gruppi di sciatori agonistici, suddivisi essenzialmente

per gruppi di età.

SQUADRA JUNIORES

La Scuderia Juniores è l’orgoglio dello SC18.

Costituita alla fine degli anni Novanta, venne molto rafforzata negli anni successivi.

L’organizzazione della squadra fu affidata a due dei migliori allenatori di sci italiani:

Mauro Baldo e Paolo Zardini.

Mauro ha vinto le Universiadi, i Campionati Italiani Universitari e la Coppa del Mondo

Universitari, oltre a numerose gare FIS. È stato atleta della squadra nazionale di

discesa libera, gareggiando in Coppa Europa. Allenatore del Centro Sportivo del

Corpo Forestale dello Stato e della squadra nazionale italiana maschile di discesa

libera, ha ricoperto anche diversi incarichi tecnici in Federazione. Dal 2000 è allenatore

e responsabile della scuderia dello SC18.

Paolo, atleta della squadra nazionale italiana di sci alpino, è salito numerose volte sul

podio tra cui due secondi posti nelle discese libere di Wengen e di Meribell. Nel 1987

ha concluso la sua carriera agonistica in Coppa del Mondo a seguito di un infortunio

nella discesa libera della Val Gardena. Per oltre quindici anni è stato allenatore del

Centro Sportivo del Corpo Forestale dello Stato di Palus San Marco ad Auronzo di

Cadore e attualmente ne è il direttore tecnico. Ha portato molti atleti a vestire i

colori della nazionale italiana e a gareggiare in Coppa del Mondo. Dal 2003 allena la

Categoria Giovani dello SC18.

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN ANNI EPOCA SETTANTA MODERNA IN POI

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83



Nella pagina a fianco, in alto:

Luisa Pomello Chinaglia,

Virginia Raffaelli, Angelica

Girardello e Silvia Radice

Clemente Reale, Hubertus

von Hohenlohe e Amedeo Reale

Premiazione Gara Sociale 2010

In questa pagina, in basso:

Alvise Alverà, Rolly Marchi

e Mario Agnoli

Premiazione Lioro de Nadà 2007

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SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

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Gruppo Juniores dopo la gara

Lioro de Nadà del 2011

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SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

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Gruppo di allenatori e maestri

2014: Mauro Baldo, Francesco

Gorian, Christopher Doneddu,

Nicolò Mariani, Niccolò

Donatacci, Alvise Alverà,

Michela Passarelli, Alessandra

Radice, Luca Righetti,Emanuele

Lorenzini, Paolo Zardini, Paolo

Costantini e Stefano Longo

In questa pagina:

Sofia Pizzato medagli d’oro

in SG ai Campionati Italiani

Children, Canazei 2014

In basso:

I maestri, Niccolò Donatacci,

Alessandra Radice, Luca

Righetti, Michela Passarelli

e Nicolò Mariani:

tutti soci dello SC18

Con la loro altissima professionalità e dedizione, con

l’ulteriore contributo ed entusiasmo degli altri allenatori

coinvolti, con il supporto del Club e soprattutto con la

determinazione e i sacrifici degli atleti e delle loro famiglie

venne a crearsi naturalmente un singolare gruppo di

eccellenza sportiva. Arrivarono i primi successi importanti

e i Soci riscoprirono lo spirito sportivo che era stato

il motore iniziale dell’Associazione.

Oggi la Squadra Juniores ha più di settanta ragazzi, che

gareggiano ai massimi livelli nazionali ed internazionali

in tutte le categorie FISI, ovvero dai 7 ai 18 anni di

età (baby, cuccioli, ragazzi, allievi e giovani). Ogni anno

molti dei nostri atleti si qualificano per le fasi nazionali

dei campionati italiani delle varie categorie, oltre che a

prender parte a gare prestigiose come il Trofeo Topolino

e il Trofeo Pinocchio sugli Sci.

Solo venticinque degli attuali atleti della Scuderia sono

figli di Soci. Gli altri sono stati scelti per meriti sportivi.

Alcuni ragazzi vivono nelle loro rispettive città, altri

risiedono a Cortina ma sono cittadini di nascita ed altri

ancora si trasferiscono a Cortina per il trimestre invernale

delle gare. Una gruppo di sette allenatori, con altrettanti

pulmini, gestisce un’attività che richiede ai ragazzi un

impegno costante da giugno ad aprile di ogni stagione.

Il programma comprende allenamenti per la preparazione

fisica di base, allenamenti in ghiacciaio (Stelvio,

Moelltaler, Stubai) o a Landgraaf in Olanda e, durante

l’inverno, decine di gare, per i più piccoli a livello solo zonale,

per i più grandi su tutto l’arco alpino e spesso all’estero.

Nell’estate del 2008 i ghiacciai erano impraticabili

a causa del grande caldo e la Scuderia andò ad allenarsi a

Bariloche in Argentina.

I più grandi arrivano a fare già 30-40 giorni effettivi di

sci prima dell’inverno. Durante la stagione delle gare, a

causa anche delle trasferte, gli impegni si intensificano

e, specialmente per chi fa tutte le discipline, è veramente

difficile conciliare scuola e sci. Anche i materiali sono

fondamentali. Sono tutti sci fuori produzione che spesso

è anche difficile reperire. Anche per i più piccoli bisogna

considerare almeno due paia di sci all’anno per specialità,

più scarponi, occhiali, caschi, protezioni, tute da gara e

da allenamento, divise, ski man e, per alcuni, anche lo

psicologo.

Nel corso degli anni, lo SC18 è stata una fucina di giovani

talenti: Michela Passarelli, Leopoldo e Sebastiano Pirro,

Massimiliano e Giulia Kropf, Edoardo Longo, Alessandra

88

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

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Edoardo Longo

campione italiano

categoria Allievi,

Abetone, 2010

e Silvia Radice, Angelica Girardello, Sofia Pizzato, Andrea

Scarzello, Mariaelena Rizzieri, Teresa Fabris, Niccolò

Donatacci, Luca Righetti, Mario Parteli, Nicolò Mariani,

Manfredi Reale e Antonio Nobili sono alcuni dei

giovani campioni cresciuti nella scuderia.

Lo SC18 è fiero di tutti loro, ma in modo particolare del

fuoriclasse Edoardo Longo. Socio del 18 dall’età di sette

anni. Dopo aver vinto numerosi titoli italiani nella varie

categorie, nel 2010 ha vinto la medaglia d’oro sia in slalom

che in gigante nelle finali internazionali del Trofeo Pinocchio

sugli Sci e ha ricevuto la medaglia del Presidente della

Repubblica come miglior Atleta Italiano Juniores di Sci

Alpino. Nel 2011 è stato vicecampione italiano Aspiranti

di discesa libera e campione italiano Cittadini sempre in

discesa libera. Nel gennaio 2012 era stato convocato nella

squadra azzurra selezionata per le prime Olimpiadi Invernali

Giovanili, che si sono svolte a Innsbruck, con il

ruolo di portabandiera. Purtroppo un infortunio gli ha

impedito di partecipare.

Molti dei campioni diciottini seguono poi i corsi di Maestri

di Sci e diventano a loro volta Istruttori degli atleti

più giovani dello SC18, assicurando così il tramandarsi

della passione e della tradizione. L’eccellenza agonistica

della Scuderia è comprovata dal fatto che dei nove atleti

chiamati dalla Federazione a far parte dell Comitato Veneto

maschile nel 2013/2014 ben otto sono del 18. Nel

Comitato femminile le diciottine sono due. Nella categoria

Giovanile Sci Alpino, su oltre 800 Sci Club Italiani, lo

SC18 è sempre ai vertici della classifica.

Ma l’aspetto di cui i Soci sono particolarmente fieri è la

massima serietà e sportività che contraddistingue i giovani

diciottini dovunque essi vadano. Si cerca di creare sempre

90

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

91



Lioro de Nadà 2009

Premiazione

Lioro de Nadà 2009

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SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA



Marco Alverà,

Carlo d’Amelio

AICC Muerren, 2008

Alessandra Radice

Etna 2012

Nella pagina a fianco:

Amedeo Reale

più il concetto di squadra e di gruppo e di sviluppare l’intesa

tra i ragazzi per far capire loro l’importanza di essere

uniti, in sintonia e armonia. Le divise degli atleti del 18

rispecchiano i colori del Club, il rosso e il blu, riportati su

tutta l’attrezzatura tecnica e sui pulmini sociali.

SQUADRA UNIVERSITARIA

Dal 1986, dopo un periodo di pausa, i Soci sono tornati

a gareggiare attivamente con un gruppo di universitari di

ottimo livello: Amedeo e Emanuele Reale, Alberto Pivato,

Maurizio Morelli, Alessandro e Michaela Marzola, Fabiano

Rebecchini e Volo. Per 4-5 stagioni il gruppo è stato

costantemente presente nei circuiti internazionali di

gare FIS Cittadini e Universitarie, con piazzamenti stabili

nel primo gruppo di merito, centrando anche numerose

vittorie. Amedeo arrivò 7° in libera alle Universiadi di

Sapporo e Pivato arrivò 2° in Combinata alle Universiadi

di Zakopane. Lo sci è però diventato, rispetto agli anni

eroici del dopoguerra, uno sport altamente competitivo e

contemporaneamente i corsi universitari lasciano sempre

meno spazio al tempo libero. Per gli universitari è sempre

più difficile gareggiare ad alti livelli.

Dal 2010 la squadra è stata ricostituita con Niccolò Donatacci,

Teresa Fabris, Michela Passarelli, Mario Parteli,

Alessandra Radice e Luca Righetti. Significativi i risultati

raggiunti ai Campionati Nazionali Universitari nelle ultime

edizioni. In particolare nel 2011 a Bormio medaglia

d’argento in combinata per Mario Parteli e Alessandra

Radice e medaglia di bronzo in slalom per Alessandra.

SQUADRA MASTERS

Dal 2011 è stata ricostituita la squadra Master. Il numero

dei componenti si allarga di anno in anno, segno della

passione e dell’entusiasmo dei Soci, ex agonisti e non, per

lo sci alpino. Capitanati da Clemente Reale, i Master più

assidui, oltre a quelli già menzionati, sono: Damiano Reale,

Doranna Melegari, Silvia Carraro, Benedetta Possati,

Giorgio Boschi, Zeno Soave, Luca e Giorgio Emo Capo-

94

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN EPOCA ANNI SETTANTA MODERNAIN POI

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

95



Lorenzo Belloni

in un exploit acrobatico

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SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

97



Italo Suisse, St. Moritz, 1990

Gloria Reale con i figli Emanuele

ed Amedeo,

Consultare le Tavole Sinottiche

per i nomi degli atleti in squadra

Italo Suisse Etna, 1992

Consultare le Tavole Sinottiche

per i nomi degli atleti in squadra

dilista, Elisabetta Bertagni, Filippo e Veronica Scrocco,

Giuli e Cesare Piovene, Carla e Alvise Alverà, Alina ed

Elica Sartogo, Angelica e Alberta Longanesi, Giorgio e

Laura Montesi, Marco e Giorgio Alverà, Giorgio Simeone,

Carlo d’Amelio, Costanza di Canossa, Giovanni Colbachini,

Francesco Corsetti, Umberto Pasqua, Mirtilla

Reale, Lorenzo e Eugenio Belloni, Peter Sartogo, Camillo

Greco, Valerio Romano e molti altri.

Nel 2013 lo SC18 ha conquistato il secondo posto al Trofeo

delle Regioni, campionato italiano per club. Ai Campionati

Mondiali Master Doranna Melegari è salita più

volte sul podio. I continui successi stanno alimentando

un fuoco di passione agonistica tra i Soci che fa ben sperare

per il futuro.

Il Coniglio è il temutissimo trofeo

che viene assegnato

a chi perde l’Italo-Suisse.

È uno stampo usato in passato

per confezionare coniglietti

pasquali di cioccolata

Italo-Suisse, Cortina 2008

le Squadre

Consultare le Tavole Sinottiche

per i nomi degli atleti in squadra

ALLENAMENTI FIGLI DI SOCI

Insieme alla Scuderia, l’attività sportiva del 18 si è arricchita

anche di una serie di corsi e di allenamenti riservati

ai figli di Soci che preparano i bambini all’agonismo e ad

amare gli sport invernali. I più bravi passano poi alla Scuderia.

Questo gruppo è cresciuto moltissimo negli ultimi

anni, segno di un costante ringiovanimento del Circolo

che ha voluto favorire l’ingresso di giovani e di genitori

con figli piccoli. Nel 2014 sono stati allenati 72 ragazzi da

un gruppo di 8 maestri, di cui 6 sono Soci dello SC18,

con 8 pulmini.

ITALO-SUISSE

I rapporti tra lo SC18 e il SAS (Sci Accademico Svizzero)

si cementarono fin dal primo incontro a squadre svoltosi

al Gran Sasso nel 1936 e vinto dal SAS. Fu l’inizio del

glorioso Italo-Suisse.

Gli incontri con il SAS dal dopoguerra agli anni sessanta

furono annuali, in tutto 14, si saltò solo il 1948. Storico

è rimasto l’incontro nel 1949 sull’Etna. Ai tempi sul

vulcano, non c’era un impianto di risalita, perciò si doveva

scalare a piedi l’Etna, fino alla partenza della gara.

Nell’incontro del 1951 a Cortina, furono invitati anche

il Racing Club di Parigi che aveva nei due fratelli Mussat

dei fortissimi sciatori, vincitori di molti Derby Cittadini,

e l’università di Innsbruck. Nel 1954 si tenne il concorso

SAS a Gstaad con una memorabile discesa in neve fresca

dove tutti cascarono, salvo Beti e Sandrino Menardi.

Quest’ultimo vinse sia quella gara, sia lo slalom e infine

il concorso SAS.

Nel 1963, le squadre si ritrovarono a Cortina e vinse il

98

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

99



Amedeo Reale

Incontro SC18-SAS

Etna nel 2012

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN ANNI EPOCA SETTANTA MODERNA IN POI

100

101



Alvise Alverà, Giuli Piovene,

Giorgio Boschi, Cesare Piovene,

Mirtilla Reale, Alessandra

Radice, Teresa Fabris,

Silvia Carraro, Italo Folonari,

Niccolò Donatacci,

Pierandrea Reale, Mario Parteli,

Giovanni Colbachini

Incontro SC18-SAS, Etna, 2012

Le squadre dell’Italo-Suisse,

Etna, 2012

Consultare le Tavole Sinottiche

per i nomi degli atleti in squadra

Nella pagina a fianco:

Maila di Cagno,Carla e Alvise

Alverà, Giuli e Cesare Piovene

Etna, 2012

18. In Discesa Libera: primo Nicola Gandini, secondo

Giorgio Marchelli, quarto Titta Della Zonca. In Slalom

Gigante: primo Strassler SAS, secondo Ascanio Menardi,

terzo Daniele Cimini. Fu l’ultima volta che venne disputata

una gara di Libera.

Gli Italo-Suisse non ebbero luogo fra il 1972 e 1973, mentre

nel 1974 vi furono due incontri: uno a Mürren e uno a

Cortina, ambedue vinti dal 18.

Nel 1992 sull’Etna, nel 1994 a Crans e nel 1996 a Cortina

le squadre del 18 furono sempre vittoriose grazie ai

campioni diciottini Maurizio Morelli, Alberto Pivato,

Amedeo e Emanuele Reale, Alfredo Volo con l’aggiunta

di Mario Bertagni, Lato Sanfelice e Alvise Zanardi.

Nel 2004, per il cinquantesimo anniversario del primo

incontro SAS-SC18, la gara fu organizzata nello stesso

luogo di allora, il Gran Sasso e fu nuovamente vinta dal

SAS. Nell’incontro a Cortina del 2008, grande vittoria

dei fratelli Pirro 1° e 2° alternati sia nel Gigante che nel

Super Gigante; ottimi piazzamenti di Niccolò Donatacci

3° in Super Gigante e 4° in Gigante; Massimiliano Kropf

si fece onore, 8° in Super Gigante e 5° in Gigante; gli altri

partecipanti furono Niccolò Mariani, Michela Passarelli,

Giulia Kropf e Pierandrea Reale. Il 18 stravinse.

A Chamonix del 2010, la squadra del 18 rimase orfana di

molti dei suoi migliori componenti che stavano passando

gli esami di sci per diventare maestri. Il miglior diciottino

Nicolò Donatacci, vinse il parallelo. Bravissima Alessandra

Radice, proveniente dalla scuderia, 3a in parallelo ed in

Gigante. Gli altri diciottini furono Carlo d’Amelio, Eugenio

Radice Fossati, Michela Passarelli, Francesco Corsetti,

102

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

103



Nicolò Mariani, Niccolò

Donatacci, Sebastiano Pirro,

Luca Righetti, Leopoldo Pirro,

Teresa Fabris, Alessandra e

Silvia Radice

Italo-Suisse St. Moritz, 2014

Nelle pagine seguenti:

Benedetta Possati, Carla Alverà,

Angelica Longanesi Cattani,

Costanza d’Amelio,

Alberta Longanesi Cattani,

Alberto Scrocco, Clemente

Reale, Mauro Guerresco,

Francesco Corsetti, Marco

Alverà, Amedeo Reale

e Carlo d’Amelio

Muerren, 2008

ANCORA GARE

Oltre alle gare del circuito FIS e FISI e agli incontri Italo-

Suisse, gli atleti del 18 partecipano a molte altre gare.

Qui di seguito ricordiamo quelle organizzate in tutto o

in parte dal 18.

AMATEUR INTER-CLUB TEAM CHAMPIONSHIP

Nel 2008, su iniziativa del Kandahar Ski Club, un gruppo

di Sci Club, tra cui lo SC18, ha sentito la necessità

di tornare a gareggiare tra Club con lo spirito sportivo

e cameratesco del passato e senza l’agonismo esasperato

delle gare FIS di oggi. Si tratta di una combinata (Gigante

e Super G) che deve essere ospitata a rotazione tra i

Club partecipanti. La 6a edizione del 2013, organizzata

dal SAS a Zermatt e che ha visto gareggiare 30 squadre

in rappresentanza di 11 Club, è stata vinta dal 18. Le precedenti

edizioni, pure vinte in gran parte dal 18, si sono

svolte a Muerren, Wengen, Cortina e Gstaad.

Doranna Melegari, Pietro

Emo Capodilista, Francesco

Corsetti, Niccolò Donatacci,

Carlo d’Amelio, Eugenio Radice

Fossati, Alessandra Radice,

Michela Passarelli, Italo Suisse

Chamonix, 2010

Sotto:

Sciakè e Riccardo Bonadeo,

Marco e Carla Alverà,

Carlo d’Amelio, Beat Hodler

(presidente Kandahar)

Sullo sfondo la parete nord

dell’Eiger emerge da un mare

di nuvole, AICC Muerren, 2008

Luca Emo Capodilista. Vince il SAS con largo margine.

Nel 2012 l’incontro Italo-Suisse si è svolto sul Monte Etna,

come già nel 1949 e nel 1992. Questa 54a edizione è stata

vinta dalla squadra del 18, capitanata da Niccolò Donatacci.

Nel 2016 spetterà allo SC18 organizzare l’80o incontro

Italo-Suisse.

Oltre agli Italo-Suisse molti atleti diciottini hanno partecipato

con passione anche ai numerosi Concorsi SAS.

Tra questi ci fu anche Giuliano Babini, 6 volte Campione

Italiano Universitario e Azzurro di discesa. Nel 1945, in

un momento molto difficile per tutto il mondo dello sport

italiano, ebbe l’idea di fondare un Club che ispirandosi al

SAS comprendesse più sezioni, in modo da abbracciare

il maggior numero possibile di universitari italiani. Il 15

settembre del 1945 fu costituito il SAI, Sci Accademico

Italiano. Allora, come oggi, molti atleti sono soci sia del

18 sia del SAI e ai Concorsi del SAI c’è sempre una folta

presenza diciottina.

Negli apparati in fondo al volume sono riportati i dettagli

dei vari incontri con il SAS.

104

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

105



106

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

107



Nella pagina precedente:

In ginocchio:

Alvise Alverà, Amedeo Reale,

Alberto Scrocco, Costanza

d’Amelio, Sciaké Bonadeo

In piedi:

Alessandra Manfredi

Clemente e Pierandrea Reale,

Francesco Corsetti, Marco

Alverà, Carlo d’Amelio, Eugenio

Belloni, Benedetta Possati,

Giancarlo, Riccardo Bonadeo,

Mauro Guerresco e Carla Alverà

Muerren, 2008

Alberto Scrocco, Carlo d’Amelio,

Clemente Reale, Amedeo Reale,

Angelica e Alberta Longanesi,

Benedetta Possati, Carla Alverà

AICC Muerren, 2008

Amedeo Reale, Francesco

Corsetti, Marco Alverà

e Carlo d’Amelio,

AICC Muerren, 2008

Giorgio Boschi AICC Klosters,

2014

Giorgio Emo Capidilista

Gara UCI, Tondi 2013

108

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

109



Benedetta Possati, Teresa

Fabris, Angelica Longanesi

Cattani, Alina Sartogo,

Elisabetta Bertagni,Doranna

Melegari, Alberta Longanesi

Cattani, Giuli Piovene,

Michela Passarelli, Giulia

Kropf, Claudia di Canossa,

Carla Alverà

Inter-Club Cortina,

Marzo 2010

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN ANNI EPOCA SETTANTA MODERNA IN POI

110

111



Fabiano Rebecchini,

Marcello Bertagni, Clemente

Rebecchini, Luca Emo

Capodilista, Niccolò

Donatacci, Giorgio Berardi,

Christiane Emo Capodilista,

Eugenio Radice Fossati,

Simone Viotto, Eugenio

Belloni, Zeno Soave, Italo

Folonari, Francesco Corsetti,

Adriano Vigo, Nicolò Mariani

Inter-Club Cortina,

Marzo 2010

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN ANNI EPOCA SETTANTA MODERNA IN POI

112

113



Premiazione Inter-Club

Malga Lareto 2010

114

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

115



Piero Sartogo, Fabiano

Rebecchini, Adriano Vigo,

Alina Sartogo, Tatiana Bossi,

Giuli Piovene, Max Kratter,

Carla Alverà, Zeno e Gabriele

Soave, Eugenio Radice

Fossati, Clemente Rebecchini,

Alvise Alverà, Simone Viotto,

Niccolò Donatacci, Francesco

Corsetti, Giorgio Berardi,

Nicolò Mariani

Inter-Club Cortina, Marzo 2010

116

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA



I diciottini a Klosters, 2014:

Giorgio Alverà, Cesare Piovene,

Carla Alverà, Umberto Pasqua,

Giuli Piovene, Alvise Alverà,

Giorgio Montesi, Zeno Soave,

Guolf Gattiker, Giovanni

Colbachini, Giorgio Boschi e

Laura Benazzo

Nella pagina a fianco:

Clemente Reale,

Gara UCI, Cortina, 2013

Riunione FISI a Malga Lareto,

17 gennaio 2014

118

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

119



Guido Venturini del Greco,

Cesare e Giuli Piovene, Teresa

Fabris, Niccolò Donatacci,

Giorgio Boschi, Benedetta

Possati, Elisabetta Bertagni,

Alvise Alverà,

Camillo Greco, Beppi

Franchin, Emilio Greco,

Clementina Scaroni Radice

Fossati e Six di Canossa

Premiazione gara UCI,

Faloria 2010

Premiazione Lioro de Nadà,

Malga Lareto 2007

Nella pagina a fianco:

all’arrivo del Lioro de

Nadà 2010

Cesare Piovene

120

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

121



Quadrangolare, Gstaad 2008.

In ginocchio: Amedeo Reale,

Alice Hodler, Toni Rossi,

Nicole Colonna, Clemente

Reale, Piero Colonna, Urs

Hodler.

In piedi: Fulvio Bacchelli,

Michela Passarelli, Contessa

Decazes, Silvia Carraro,

Giuseppe Gotti, Cecilia

Colussi, Peter Sartogo,

Doris Pignatelli, Camillo Greco,

Lorenzo Belloni,

Giorgio Emo Capodilista,

Giuli Piovene, Conte Decazes.

Premiazione Triangolare,

Cortina, 2009

Urs Hodler, presidente Eagle,

Maro Agnoli presidente SAI,

Alvise Alverà, presidente SC18

Premiazione gara UCI 2008.

In prima fila: Doris Pignatelli,

Francesca Scaroni,

Alvise Alverà, Stefano Dondi

dell’Orologio

e Roberto Giustiniani.

Sul podio: primo classificato

Circolo degli Scacchi (Carlo

d’Amelio, Amedeo Reale,

Ferdinando Finesi

e Guido Venturini del Greco,

secondo classificato Whist

e terzo classificato Clubino

Nella pagina a fianco:

Triangolare tra SC18,

Eagle e Corviglia

a Gstaad.

Al centro: Patrizia Medail,

Nicola Gandini, Zeno Soave,

Cecilia Colussi

e Francesco Colombo

TRIANGOLARE

Per oltre vent’anni si è svolto un bellissimo incontro interclub

tra lo Sci Club 18, il Corviglia Ski Club e l’Eagle Ski

Club. La gara veniva ospitata a rotazione nelle rispettive

sedi di Cortina, St. Moritz e Gstaad. Questo era senza

dubbio l’appuntamento più mondano. Venivano aperti

i saloni di bellissime case, le orchestrine suonavano nei

rifugi e la compagnia era allegra e divertente. Di giorno,

in pista, al grido di “viva il 18” i diciottini si buttavano

giù dalla montagna. Purtroppo l’ultimo incontro è stato a

Cortina nel 2002 dove con grande sorpresa e rammarico

di tutti il Corviglia ha annunciato che per motivi interni

al Circolo non avrebbe più partecipato al Triangolare.

Lo SC18 e l’Eagle continuano a tenere in piedi il Triangolare

alternando di volta in volta Club diversi.

LIORO DE NADÀ

E’ una gara che si svolge alla fine delle vacanze di Natale e

vede come protagonisti i più piccoli che si sfidano alla fine

degli allenamenti natalizi. Nutrita è sempre la presenza

dei ragazzi del SAI. Il nome è stato coniato da un nostro

socio Fileno Dimai e sta a significare i leprotti di Natale.

COPPA D’INVERNO

Nel 2007 si è svolta la prima edizione di questo challenge

tra lo SC18 e i tradizionali circoli non sportivi cittadini.

Dal 2008 la Coppa d’Inverno si svolge in concomitanza

con il Campionato Italiano di Sci dell’Unione Circoli Italiani

(UCI) che lo SC18 organizza annualmente per più

di duecento persone provenienti da ogni parte di Italia.

SLALOM TRA LE NUVOLE

La gara, che si svolge ormai da alcuni anni a fine stagione

con più di quattrocento concorrenti, ha lo scopo di raccogliere

fondi a favore del Reparto di Pediatria dell’Ospedale

di Pieve di Cadore nel ricordo del piccolo Jacopo

Zardini, figlio del nostro allenatore Paolo, colonna della

nostra squadra agonistica juniores.

Oltre a questo evento specifico, ogni anno lo SC18 destina

un parte del suo budget ad una iniziativa di solidarietà

meritevole di sostegno. Nel 2013 è stata deliberata la donazione

di una ambulanza completamente attrezzata alla

sezione di Cortina della Croce Bianca.

122

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

123



Alberto Scrocco

e Fabiano Rebecchini

Parallelo, 2009

Marco Giol

e Massimiliano Zavagli

Parallelo, 2009

124

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

125



PUNTA NERA FREERIDE CHALLANGE

Dal 2011 lo Sci Club 18 organizza il Punta Nera Freeride

Challenge. Sulla montagna Punta Nera, antistante i Tondi

del Faloria, 100 tra i migliori freeriders internazionali,

portati in vetta in elicottero, si sfidano nello sci estremo,

scendendo verso la Val Orita, su uno dei pendii naturali

più spettacolari e mozzafiato. La gara prevede che gli

atleti possano liberamente scegliere il percorso lungo il

quale sono dislocati dei giudici che assegnano dei punteggi

in funzione di stile, tempo e acrobazie. Significativa la

partecipazione dei diciottini.

La competizione comprende inoltre il Trofeo Vertical

Combined Marco Da Pozzo con la combinata freerideboulder

disputata tra i migliori rocciatori delle Dolomiti

in ricordo dell’amico scomparso, e il Trofeo Scoiattoli,

gara di scialpinismo in notturna con partenza da Rio

Gere (1.680 metri) ed arrivo al Rifugio Faloria (2.123).

Oltre 3 km di lunghezza e 400 di dislivello che i primi

coprono in meno di trenta minuti. Infine lo Junior Freeride,

prima e unica manifestazione italiana di freeski aperta

esclusivamente ai minorenni. I ragazzi gareggiano nelle tre

discipline sci, snowboard e telemark in un ambiente controllato

e sicuro. Nell’ambito della manifestazione ampio

spazio viene dato al tema della sicurezza in montagna. Il

Safe day affronta il tema con approfondimenti concreti.

Un evento intenso e spettacolare, che unisce allo sport anche

una sensibilizzazione al rispetto della natura e della

montagna. Aperto a professionisti e semplici amatori, il

Punta Nera Freeride Challenge è stato l’evento di Freeride

più seguito in Italia negli ultimi anni. La manifestazione è

inserita nel circuito delle gare internazionali di freeride ed

ha riscontrato un tale successo che è diventato l’evento più

importante di Cortina dopo la Coppa del Mondo di sci.

Dopo la Pista Sci 18 e la Ferrata 18 ecco dunque cementato

un ulteriore legame dello Sci Club 18 con le Guide

Alpine e con il Monte Faloria.

In questa pagina

e nelle seguenti:

Punta Nera Freeride

Challenge 2012

(Foto © Bandion).

La freccia indica i

concorrenti pronti a partire

LE SQUADRE AGONISTICHE E GARE DAGLI IN ANNI EPOCA SETTANTA MODERNA IN POI

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

126

127



128

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

129



Marco Alverà, Ludovica Belloni,

Carlo d’Amelio, Nicolò Piovene

Freeride Punta Nera, 2010

130

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA

131



Cammel Trophy

a Giorgio Simeone

Cesare Piovene e Paolo Asta

Il trofeo

Nella pagina seguente:

Consegna del Cammel Trophy

a Carlo d’Amelio presenti le

guide alpine Davide Alberti

e Stefano Piccoliori,

Febbraio, 2008

CAMMEL TROPHY

Non si può parlare di gare e coppe senza parlare anche

del Cammel Trophy (con doppia m). Nello spirito

goliardico che ha sempre contraddistinto lo SC18, dal

1988 questo speciale trofeo viene assegnato all’atleta

che durante la stagione si è distinto per particolari ….

demeriti, non solo sportivi. Si tratta di un cammello di

peluche trovato dai soci Vito Reale e Cesare Piovene

nel bazar di Istanbul e al quale sono stati messi gli sci.

Il Cammello, fissato su una bella base di legno, è stato

consegnato, per esempio, a chi ha chiesto soccorso

alle Guide Alpine per essersi incrodato, a chi è cascato

inciampando sul cancelletto di partenza, a chi non

ha partecipato a una gara di freeride perché proibitogli

dalla moglie o a chi è passato troppo lontano dai pali.

132

SQUADRE AGONISTICHE E GARE IN EPOCA MODERNA



SCI ALPINISMO



Fosco Maraini in Tibet, 1937

Marco Alverà,

e Carlo d’Amelio,

Creste bianche, 2006

L’elicottero di Hansi

In vetta all’Antelao:

Amedeo Reale, Marco Alverà,

e Carlo d’Amelio, 2007

Nella pagina a fianco:

Forcella della neve

Quando parliamo di Sci Alpinismo non possiamo non ricordare

il diciottino Fosco Maraini che partecipò a molte spedizioni nel Tibet,

nell’Himalaya, tra cui la salita in vetta al Saraghar (7,349 m)

nel 1959. Fu tra i primi a introdurre gli sci in quelle regioni.

Non c’è vetta o canalino ampezzano che non sia stato solcato

dagli sci di un diciottino; Dotto e Augusto Viansson, Marco

e Giorgio Alverà, Carlo d’Amelio, Amedeo Reale, sono solo alcuni

dagli appassionati che non perdono occasione per avventurarsi

con pelli e ramponi. Ogni anno vengono organizzate escursioni in

collaborazione con le Guide Alpine e sempre più soci

si appassionano a questo diverso modo di vivere lo sci.

136

SCI ALPINISMO



Vito Reale, Cesare Piovene,

Alvise Alverà, Nicolò Arnaldi,

Valgrisanche, 2004

Creste Bianche, 2009

Marco Alverà, Marmolada, 2005

Nella pagina a fianco:

Col dei Bos, 2008

Six di Canossa, Costanza Protti,

Tilde Badoglio, Giuli Piovene,

Silvio Marsoni, Nicolò Montesi,

Vannella Marsoni, Idarica

Gazzoni, Costanza di Canossa,

Davide Alberti, Federica

Mascheroni, Benedetta Montesi,

Paolo Tassi. Forcella Giau, 2007.



Forcella della Neve, 2009

Nella pagina a fianco:

Forcella Lerosa, 2008

Augusto e Dotto Viansson,

Marco e Giorgio Alverà

Norvegia, 2002

140

SCI ALPINISMO



Creste Bianche, 2009

Prova zaini anti slavina,

Marco e Giorgio Alverà

e Nicolò Piovene, 2008

Nella pagina a fianco:

Forcella della Neve, 2009

142

SCI ALPINISMO



Forcella della Neve, 2009

Tilde Badoglio

Filippo Costa

e Francesca Romanin

Giorgio Alverà

Carlo d’Amelio, Marmolada 2005

Davide Alberti, Silvio Marsoni

e Alvise Alverà,

Forcella Giau, 2007

144

SCI ALPINISMO

SCI ALPINISMO

145



Nella pagina a fianco:

Giorgio e Marco Alverà

in vetta alla Tofana di Rozes,

2007

Amedeo Reale,Carlo d’Amelio,

Davide Alberti, Marco

Alverà,Cesare Piovene, Peter

Sartogo, Giorgio e Alvise Alverà,

Chiara Serralunga, Giuli Piovene

Antelao, 2009

In questa pagina:

Forcella della Neve, 2009

SCI ALPINISMO

147



Costabella, 2009

Sotto:

Forcella della Neve, 2009

Carla Alverà, Erica Fiorentini,

Lucrezia Terzi, Violante Canossa

La guida Davide Alberti

148

SCI ALPINISMO



Costabella, 2009

150

SCI ALPINISMO



VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

NUOVA DELLA MONTAGNA AGGIUNGE-

RE PALLINI

152

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

153



Da quasi quarant’anni non si realizzavano vie ferrate a Cortina.

Quelle che conosciamo erano tutte state costruite tra il 1950

e il 1960, fuorchè la Marino Bianchi che risale all’inizio degli anni

Settanta. Paradossalmente la progettazione di una nuova

via ferrata richiede un impegno burocratico amministrativo quasi

superiore all’impegno tecnico e fisico per realizzarla.

Nell’autunno del 2008, Alvise Alverà, presidente dello Sci Club 18,

alla ricerca, come ogni anno, di iniziative ampezzane meritevoli

di un sostegno da parte del sodalizio, venne a conoscenza del

progetto di realizzare una nuova ferrata, iniziato già nel 2000 su

disegno dell’arch. Caviola. Immediato fu l’entusiasmo di tutti i soci

dello SC18. Venne così garantito il supporto economico all’iniziativa.

Il percorso, della durata di circa tre ore, si sviluppa per 700 metri

lungo la parete delle Crepe di Faloria, quasi parallelamente al

fuoripista SCI 18. Si tratta di un tracciato spettacolare che si snoda

tra muri, spigoli, camini, cenge, creste, salti, tetti, offrendo una

infinita varietà di straordinari scorci su tutta la valle d’Ampezzo, dal

Becco del Mezzdì al Cristallo. A detta di molti è la ferrata più bella

e difficili delle Dolomiti, con un dislivello di 380 metri e tratti molto

esposti che superano verticalmente le balze rocciose al di sotto della

Funivia Faloria. Tra la concentrazione tecnica e l’estasi estetica,

non si ha la cognizione del tempo che passa e sembra di arrivare

in vetta in un baleno.

Gli interventi realizzati a cura delle Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo,

sono consistiti nella posa di circa trecento chiodi, di 700 metri di fune

di acciaio, di scalini di ferro, di una scala metallica, di coni in gomma

innovativi studiati per frenare ed attutire eventuali scivolate.

Da sinistra:

Il tracciato della ferrata.

Alvise Alverà.

Giorgio Alverà,

Alberto Marsoni

e Marco Alverà

154

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

155



Nella pagina a fianco:

Alberto Marsoni, Lorenzo

Belloni, Marco Alverà,

Carlo d’Amelio, Giorgio Alverà

e Italo Folonari

Qui sotto:

Carlo D’Amelio, Tofana Terza,

2009

156

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI



158

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI



Giorgio Alverà, Via Ferrata SC18,

26 Luglio 2009

Sentiero attrezzato Ivano Dibona,

Monte Cristallo, 2013

Dotto Viansson

e Giorgio Montesi, Tofana Terza,

2007

Marcello Gioscia, Giulio Tremonti,

Paolo Scaroni, Paola Bertuzzi,

Carla Alverà, Alvise Alverà e

Antonio Puri Purini.

In ginocchio:

Massimo Calda,

Chiara Puri Purini,

Six di Canossa e Amedeo Reale

Croda del Becco, 2004

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

160 161



162

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

VIA FERRATA SC18 E ALTRE ESCURSIONI

163



SCI DI FONDO

Da sinistra:

Fabiano Rebecchini, Francesca

Scaroni, Clementina Radice

Fossati, Ginevra Nicolis,

Nicoletta di Stefano,

Silvia Carraro

In prima fila:

Aldo Nobili, Amedeo Reale,

Filippo Gandini

e Rinaldo Menardi

164

SCI DI FONDO

SCI DI FONDO

165



Un gruppo di fondisti diciottini

Chicco Pellegrini,

Carmelo Anzalone, Alvise

di Canossa, Camillo Pediconi,

Vito Reale, Piero Sartogo.

In ginocchio: Nicola Gandini,

Antonio d’Amelio,

Alberto Scrocco

Nicola Gandini

e un gruppo di fondiste

Alberto Scrocco,

Alvise de Faveri Tron,

Alessandra Lassotovich,

Paolo Scaroni, Nicola Gandini,

Franco Moschini, Carlo Albini,

Carmelo Anzalone,

Francesca Scaroni, Antonio

d’Amelio, Doris Pignatelli

166

SCI DI FONDO

SCI DI FONDO

167



Fabiano Rebecchini,

Aldo Nobili e Amedeo Reale

Gare di fondo a Fiames

Premiazione gara di fondo

2008

In questa pagina

Da sinistra: Alberto Scrocco,

Rinaldo Menardi, Adriano

Vigo

Il presidente

e Filippo Gandini

Marianna Gandini,

Filippo Scrocco

e Francesca Scaroni

168

SCI DI FONDO

SCI DI FONDO

169



SCI-VELA

170

SCI-VELA

SCI-VELA

171



In questa pagina:

Premiazione con Giorgio Orsoni

presidente della Compagnia

della Vela, 2007

Selvaggia Alazfraki, Carlotta e

Federico Bonadeo, Marco Giol,

Marco e Giorgio Alverà, Alberto

e Ginevra Marsoni, Clemente

e Mirtilla Reale, Italo Folonari,

Claudia di Canossa, Costanza

e Carlo d’Amelio, Alvise Alverà,

Luca Marzotto, Angelica

Longanesi, Vannella e Silvio

Marsoni, Filippo Alverà, 2007

Dal 2008, lo Sci Club 18 e la Compagnia della Vela di Venezia

organizzano la combinata Sci-Vela. Il sodalizio veneziano,

fondata nel 1911, è uno dei maggiori protagonisti della storia

dell’attività velica sportiva nel Mediterraneo e non solo:

nel 1992 è stato un Challanger dell’ America’s Cup e ha vinto

la Louis Vuitton Cup con il Moro di Venezia. L’incontro

tra i due Club ha generato una sfida dal sapore di altri tempi

con l’agonismo dei nostri giorni. Sci Club 18 di Cortina

e Compagnia della Vela di Venezia si affrontano sugli sci

a febbraio e con le vele al vento in aprile.

172

SCI-VELA

SCI-VELA

173



Francesca Scaroni, Filippo

Alverà, Federica Barbaro

e Marco Alverà

174

SCI-VELA

SCI-VELA

175



Nella pagina a fianco:

tutti insieme a San Piero

in Volta in attesa

di una prova di vela

Colazione dopo la regata valida

per la combinata di Sci-Vela,

Isola di San Giorgio 2008

In questa pagina:

Gli equipaggi dello SC18 sotto il

campanile di San Giorgio

Venezia, 2007

176

SCI-VELA

SCI-VELA

177



Molti sono i diciottini appassionati

di Golf: Italo Folonari,

Alvise de Faveri Tron, Giorgio

e Gisella Simeone, Eugenio Radice

Fossati, Giorgio Costa,

Nicoletta di Stefano,

Luigi Carlon, Giorgio Boschi

solo per menzionarne alcuni.

La gara sociale annuale

da qualche anno si disputa

sul campo da golf

di Cortina d’Ampezzo

GOLF

Italo Folonari

178

GOLF

GOLF

179



Giovanni Borri, Massimo Calda,

Alberto Scrocco e Giorgio Costa

Rinaldo Menardi, Carlo Cetera

e Giorgio Fontanesi

Filiberto Serpieri, Angi Bolla,

Paolo Di Benedetto, Giorgio Simeone

Adriano Vigo, Alvise de Faveri Tron,

Maila di Cagno e Giusto Zardini

Eugenio Radice Fossati

Sergio Bolla

Gisella Simeone,

Nicoletta di Stefano,

Luigi Donà dalle Rose

180

GOLF

GOLF

181



NON SOLO SPORT

182

NON SOLO SPORT

NON SOLO SPORT

183



Nella Cosulich e Mario

Franchetti, Cortina, 1938

Carlo Franchetti, Francesco

Colonna, Tatia Franchetti, Ilda

Cini e le due sorelle Cosulich,

Cortina, 1940

Cortina Intervento di Dino

Zamboni a una cena

dello SC 18.

Menardi alla chitarra

La vita dello Sci Club 18 non è solo attività sportiva, ma anche

e sopratutto, fin dagli inizi, occasione di sereni momenti

passati assieme.

Ricordiamo innanzi tutto Ascanio Palchetti, socio da prima

della guerra, che amava creare divertimenti per il vasto pubblico

mondano di Cortina, composto in gran parte da diciottini.

Palchetti fu invitato da Hans Nobel nel 1945-1946 a creare la pista

di Bariloce in Argentina e creò in Italia le piste rosse dei go-karts,

portò il concorso ippico sulla neve di Cortina e soprattutto creò

il Verokay, il ristorante night-club più bello d’Europa.

Un vecchio fienile riadattato con una finestrina che guardava

la pista da bob illuminata e con le novità musicali d’oltreoceano

che scandivano le nottate degli anni più belli di Cortina.

Per molti anni lo SC18 non aveva una sede vera e propria e all’entrata

del “Posta”, sulla sinistra, esiste ancora la vecchia bacheca del 18

dove un tempo venivano affissi gli avvisi per i Soci.

Alla fine degli anni Ottanta i soci e i loro amici erano molto aumentati

e la prima e amatissima club house di Staulin non poteva più

contenerli tutti. Nel 1996, presidente Nicola Gandini, grazie

all’impegno e alla tenacia di molti soci, fu acquistata una bella baita

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soleggiata costruita su uno degli ultimi tornanti della strada per

Passo Tre Croci. Per l’acquisto fu creata un’apposita società le cui

quote furono sottoscritte da numerosi diciottini. Da allora i nuovi

Soci sono obbligati ad acquistare una quota della società.

Nacque così la Club House di Malga Lareto, fondamentale

per assicurare un avvenire all’associazione. A partire dal 2008,

Presidente Alvise Alverà e sotto la direzione del Vice Presidente

Alvise de Faveri Tron, la Club House è stata radicalmente

ristrutturata e ampliata. Oltre a nuove sale per i Soci, è stata

costruita una nuova cucina, l’ufficio, un grande deposito per le

attrezzature tecniche e i nuovi locali per il personale, la strada

è stata spostata, l’ingresso modificato e la terrazza ingrandita.

Malga Lareto è oggi il simbolo di uno Sci Club 18 che vuole essere

dinamico, pur nel rispetto della tradizione. Vuole sì continuare ad

eccellere agonisticamente ma desidera altresì vivere da protagonista

la vita ampezzana nella sua globalità.

Ascanio Palchetti con sua moglie

Lucia al Verokay

Ogni anno a Natale si disputava

la partita di Hockey.

In piedi da sinistra: Paolo Asta,

Dante Bini, Nicolò Donà

dalle Rose, Enrico Ancilotto,

Sandro Muzzi, Sandro Menardi,

Filippo Rusca.

Seduti da sinistra: Romano

Rimoldi, la mascotte

Anna Bozza, Furio Nordio,

Eugenio Monti, Beti Menardi

Incontro con Oxford-Cambridge.

Da sinistra con i loro tromboni:

Sandrino Menardi, Furio Nordio,

Nicolò Donà dalle Rose

e Dante Bini, Zürs, 1957

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In questa pagina:

Simona Fraboni, Gianpaolo

e Stellina Zambeletti,

Maria Cristina Faccioli

Arabella Ferri, Cesare Piovene

e Ghilla di Canossa

Picnic di ferragosto:

Nicola Gandini, Harvey Telfner,

Gloria Reale e Gustavo

de Faveri Tron

Gustavo de Faveri Tron con i

mitici Angela Ghedina e Fileno

(Gino Dimai)

In questa pagina, di fianco:

Gemma Marzotto,

Marilù Rebecchini

e Ernesto Gazza

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In questa pagina sotto:

Gustavo de Faveri, Giovanni

Pierobon, Nicolò Donà dalle

Rose, Harvey Telfner, Nicola

Gandini, il Cesira

e Ascanio Palchetti

Gustavo, Lanfranco Colombo

detto il Cesira, Dante Bini

Oreste Rosa

Nicola Gandini, Vittorio

di Sambuy e Nicolò Donà

dalle Rose

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In questa pagina:

Alvise Alverà, Cesare Piovene,

Giorgio Simeone e Toni Concina

I mitici Elio Verri e Gino Viel,

Grigliata, 2010

Beppi Franchin, Six di Canossa

e Cecilia Colussi Rossi, 2008

Nella pagina a fianco:

Grigliata a Mietres

L’impareggiabile Aldo Borelli e il

suo magnifico Team continuano

a deliziare i soci e gli amici dello

SC 18 fin dall’inaugurazione della

Club House di Malga Lareto

negli anni novanta

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Pupa Toppani, Chicca

Perricone, Maila Di Cagno

Nicoletta e Stefania di Stefano

Amedeo Reale, Eugenio Radice

Fossati e Alvise de Faveri Tron

Giorgio Montesi, Dodo,

Ilaria e Bepi Franchin

e Alvise Alverà

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Gemma Guarienti,

Giuseppe Gotti, Angi Bolla

Carlo e Emilia Gandini

Chicca di Canossa

Giorgio Costa e Rinaldo Menardi

Federico Scrocco

Beatrix Emo Capodilista



In questa pagina:

in alto: la nuova sala bar

Nella pagina a fianco:

la Club House prima

e dopo i lavori di ristrutturazione

e ampliamento

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Adriano Vigo

con Rosanna Puri Purini

Francesca Scaroni, Carla Alverà,

Alessandro e Tilde Badoglio, Six

di Canossa e Antonio Puri Purini

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Nella pagina a fianco:

Cesare Piovene

In questa pagina, dall’alto:

Lucia Gotti, Maurizio

Rossi, Arabella Ferri, Dotto

Viansson, Ginetta Foratti,

Alessandra Allaria e Lorenzo

Sassoli

Irene Benini, Dodo Franchin

e Antonello Perricone

Chiara Gasparri, Clementina

e Eugenio Radice Fossati,

Veronica Marzotto, Carlotta

Bonadeo e Alessandra

di Canossa

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50° anniversario dell’Italo-Suisse

Menu della cena di gala al Chesa

Veglia a ST. Moritz, 4 aprile 1986

80° anniversario della fondazione

dello SC18, Malga Lareto 2010

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PRESIDENTI, VICE PRESIDENTI, SEGRETARI E TESORIERI DELLO SCI CLUB 18

ANNI PRESIDENTI VICE PRESIDENTI SEGRETARI TESORIERI

1930/1933 Alessandro Savorgnan

1934/1937 Umberto Cagli Enrico Scialoja

1938/1943 Vincenzo La Porta

1944/1945 Fernando Menzocchi

1946 Alessandro Savorgnan Fernando Menzocchi

TAVOLE SINOTTICHE

1947/1955 Carlo Franchetti Fernando Menzocchi Lanfranco Colombo Umberto Cagli

Francesco Colonna

1956/1958 Adriano Guarnieri Fernando Menzocchi Lanfranco Colombo Francesco Colonna

1959/1960 Fernando Menzocchi Mario Franchetti

1961 Mario Franchetti Nanni Serralunga

1962/1965 Vittorio di Sambuy Francesco Colonna Carlo Durazzo Francesco Colonna

1966/1971 Harvey Telfner Francesco Colonna

Fernando Menzocchi

1972/1974 Furio Nordio Francesco Colonna

Fernando Menzocchi

1975/1979 Nicolò Donà dalle Rose Harvey Telfner

Fernando Menzocchi

1980 Nicolò Donà dalle Rose Harvey Telfner

Francesco Colonna

1981/1985 Paolo Asta Immo Red

Luigino Donà

1986/1987 Harvey Telfner Nicola Gandini

Giuseppe Gazzoni

1988/1992 Nicola Gandini Alvise di Canossa

Filippo Rusca

1993/1994 Francesco Colonna Gustavo de Faveri

Amedeo Reale

1994/1998 Nicola Gandini Amedeo Reale

Gaddo della Gherardesca

1998/2006 Piero Colonna Carlo Durazzo

Doris Pignatelli

2006/2010 Alvise Alverà Alvise de Faveri Tron

Amedeo Reale

Carlo Durazzo

Carlo Durazzo

Ascanio Palchetti

Francesco Colonna

Francesco Colonna

Francesco Colonna

Maurizio Pozzani Francesco Colonna

Paola e Dino Fava

Maurizio Pozzani

Patricia Medail

Patricia Medail

Gustavo de Faveri

Carlo Albini

Zeno Soave

Carlo d'Amelio

Clemente Reale

Amedeo Reale

Immo Red

Gustavo de Faveri

Gustavo de Faveri

Gustavo de Faveri

Gustavo de Faveri

Francesco Deganello

Giorgio Montesi

2010/2014 Alvise Alverà Alvise de Faveri Tron Giorgio Montesi Giorgio Montesi

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TAVOLE SINOTTICHE

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INCONTRI ITALO-SUISSE

INCONTRO ANNO LOCALITÀ VINCITORE SQUADRA DELLO SC18

INCONTRI ITALO-SUISSE

INCONTRO ANNO LOCALITÀ VINCITORE SQUADRA DELLO SC18

1° 1936 Gran Sasso SAS

2° 1937 Kleine Scheidegg SAS

3° 1938 Cervinia SC18

4° 1939 Engelberg SAS

5° 1940 Selva di Val Gardena SAS

6° 1941 Arosa SAS

7° 1942 Engelberg SC18

8° 1946 Cortina d'Ampezzo SAS

9° 1947 Lenzerheide SAS

10° 1949 Etna SAS

11° 1950 Arosa SAS

12° 1951 Cortina d'Ampezzo SC18

13° 1952 St.Moritz SAS

14° 1953 Sestriere SC18

15° 1954 Gstaad SAS

16° 1955 Cortina d'Ampezzo SAS

17° 1956 Klosters SAS

Adriano Guarnieri, Federico Pariani, Mario Rasi, Arrigo

Castellani, Fosco Maraini, Gerardo Parodi Delfino, Pietro

Bovio, Harvey Telfner

Mario Rasi, Giuliano Babini, Harvey Telfner, Federico Pariani,

Pietro Bovio, Carletto Travaglio, Carlo Manca, Adriano

Guarnieri

Giovanni “Dori” Albertini, Giuliano Babini, Pietro Bovio, Adriano

Guarnieri, Mario e Giorgio Franchetti, Bubi Signorelli, Mucky

Windisch-Graetz

Gianfranco Saligari, Giovanni “Dori” Albertini, Dino Zamboni,

Mario e Giorgio Franchetti, Gianni Marzola

Dino Zamboni, Giuliano Babini, Mario e Giorgio Franchetti,

Nanni Serralunga, Giuseppe Tecchio, Gianfranco Saligari, Ugo

Pompanin, Enzo Bona, Lorenzo Attolico Trivulzio, Paolo Asta,

Giovanni Nasi

Eugenio Monti, Romano Rimoldi, Dino Zamboni, Ugo

Pompanin, Sandro Menardi, Gianfranco Saligari, Mario e

Giorgio Franchetti, Nanni Serralunga, Furio Nordio, Paolo Asta

Eugenio Monti, Romano Rimoldi, Sandro Menardi, Furio

Nordio, Mario Franchetti, Giuseppe Tecchio, Lorenzo Attolico

Trivulzio

Dino Zamboni, Romano Rimoldi, Sandro Menardi, Furio

Nordio, Paolo Asta, Mario e Giorgio Franchetti

Sandro e Beti Menardi, Furio Nordio, Dino Zamboni, Enrico

Ancilotto, Nanni Serralunga, Paolo Asta, Romano Rimoldi

Sandro e Beti Menardi, Enrico Ancilotto, Mario e Giorgio

Franchetti, Romano Rimoldi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga,

Furio Nordio, Carlo Durazzo

Sandro e Beti Menardi, Romano Rimoldi, Mario Franchetti,

Dino Zamboni, Nanni Serralunga, Furio Nordio, Carlo Durazzo,

Sandro Muzzi, Antonio Bertolaja, Enrico Ancilotto, Dante Bini

Sandro e Beti Menardi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga, Carlo

Durazzo, Sandro Muzzi, Antonio Bertolaja, Enrico Ancilotto,

Dante Bini

Sandro e Beti Menardi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga, Carlo

Durazzo, Antonio Bertolaja, Sandy Whitelaw, Dante Bini

18° 1957 Terminillo SAS

19° 1958 19° Kleine Scheidegg SC18

20° 1959 Sestriere SAS

21° 1960 Flims SAS

Sandro e Beti Menardi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga,

Carlo Durazzo, Antonio Bertolaja, Sandy Whitelaw, Dante Bini,

Giorgio Marchelli, Nicolò Donà dalle Rose

Sandro e Beti Menardi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga, Carlo

Durazzo, Antonio Bertolaja, Giorgio Marchelli, Nicolò e Luigino

Donà dalle Rose, Giuseppe Gazzoni Frascara, Ascanio

Menardi

Sandro e Beti Menardi, Dino Zamboni, Nanni Serralunga,

Carlo Durazzo, Antonio Bertolaja, Giorgio Marchelli, Nicolò e

Luigino Donà dalle Rose, Giuseppe Gazzoni Frascara, Ascanio

Menardi, Pierino Chiantelassa

Dino Zamboni, Ascanio Menardi, Nicolò Donà dalle Rose,

Franco Carraro, Mario Franchetti

22° 1961 Terminillo SAS Dino Zamboni, Ascanio Menardi, Nicolò Donà dalle Rose

23° 1962 Saas Fee SAS

24° 1963 Cortina d'Ampezzo SC18

25° 1964 St.Moritz SAS

26° 1965 Sestriere SAS

27° 1966 Corvatsch SAS

28° 1967 Cortina d'Ampezzo SAS

29° 1968 Corvatsch SC18

30° 1969 Cortina d'Ampezzo SC 18

31° 1970 St.Moritz SAS

32° 1974 Mürren SC18

Giorgio Marchelli, Dino Zamboni, Carlo Gandini, Nanni

Serralunga, Daniele Cimini, Antonio Bertolaja, Carlo Durazzo,

Furio Nordio, Paolo Poma

Ascanio Menardi, Daniele Cimini, Giorgio Marchelli, Carlo

Gandini, Dino Zamboni, Antonio della Zonca, Nicola Gandini,

Nicolò Donà dalle Rose, Carlo Durazzo, Luigino Donà dalle

Rose

Giorgio Marchelli, Nicola Gandini, Ascanio Menardi, Daniele

Cimini, Antonio della Zonca, Filippo degli Uberti, Raf

Bonacossa, Dino Zamboni

Daniele Cimini, Nicola Gandini, Gianandrea Gregorini, Nicolò

Donà dalle Rose, Carlo Gandini, Roberto Battista, Dino

Zamboni, Giorgio Marchelli, Ascanio Menardi

Gianandrea Gregorini, Dino Zamboni, Maurizio Morandi, Carlo

Durazzo, Roberto Battista, Ascanio Menardi, Daniele Cimini,

Pier Giorgio Andreassi

Nicola Gandini, Giovanni Pierobon, Gianandrea Gregorini,

Nicolò Donà dalle Rose, Francesco delle Piane, Antonio Ruffo,

Lionello Noya di Lannoy, Pier Giorgio Andreassi

Zeno Soave, Daniele Cimini, Nicola Gandini, Lionello Noya

di Lannoy, Dino Zamboni, Roberto Battista, Franz Thomet,

Massimo Pellegatta, Adriano Vigo

Daniele Cimini, Stefano Franchetti, Nicolò Donà dalle Rose,

Massimo Pellegatta, Dino Zamboni, Lionello Noya di Lannoy,

Nicola Gandini, Ascanio Menardi

Marc Faber, Zeno Soave, Roberto Battista, Dino Zamboni,

Gimmi Sani, Lionello Noya di Lannoy, Antonio Bertolaja

Stefano Marzotto, Sandro Zandonella, Maurizio Pozzani,

Mauro Lanaro, Luigi del Gallo, Franz Thomet, Lionello Noya di

Lannoy, Gaetano “Gae” Marzotto, Thomas Baehni

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TAVOLE SINOTTICHE

TAVOLE SINOTTICHE

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INCONTRI ITALO-SUISSE

INCONTRO ANNO LOCALITÀ VINCITORE SQUADRA DELLO SC18

INCONTRI ITALO-SUISSE

INCONTRO ANNO LOCALITÀ VINCITORE SQUADRA DELLO SC18

33° 1974 Cortina d'Ampezzo SC 18

34° 1976 Terminillo SAS

35° 1977 Klosters SAS

36° 1978 Cortina d'Ampezzo SC 18

37° 1979 Zermatt SC 18

38° 1980 Cortina d'Ampezzo SC 18

39° 1981 St.Moritz SAS

40° 1984 Cortina d'Ampezzo SC 18

Sandro Moser, Andrea Tafi, Paolo Brovedani, Stefano Bonato,

Marco Corte Colò, Maurizio Pozzani, Tiziano Cipriano, Roberto

Slaviero, Alessandro Pozzani, Druso Nordio, Furio Nordio,

Lionello Noya di Lannoy, Roberto Battista, Piero Colonna

Sandro Pozzani, Stefano Bonato, Maurizio Pozzani, Nicola

Gandini, Francesco Deganello, Sandro Moser, Massimo

Pellegrino, Gino Bellodis

Sandro Moser, Massimo Pellegrino, Gino Bellodis, Maurizio

Pozzani, Mauro Guerresco, Luca Lacedelli

Marco Lacedelli, Sandro Moser, Massimo Pellegrino, Gino

Bellodis, Tiziano Cipriano, Roberto Lacedelli, Stefano

Bonato,Gabriele “Billy” Bussandri, Bruno Lanaro

Gianfranco Girardi, Mario Cipriano, Massimo Pellegrino, Gino

Bellodis, Luca Lacedelli, Luca Girardi, Mirko Gardini

Massimo Pellegrino, Fabio Bernardi, Gino Bellodis, Marco

Lacedelli, Gabriele “Billy” Bussandri, Tiziano Cipriano, Luca

Lacedelli, Luca Girardi

Sandro Moser, Mario Cipriano, Mauro Lanaro, Gino Bellodis,

Maurizio Pozzani, Clemente Reale, Gabriele “Billy” Bussandri,

Marco Lacedelli

Paolo D'Amico, Walter Dimai, Arturo Zoldan, Giovanni

Lacedelli, Mario Cipriano, Sandro Moser, Raimondo Giavi,

Roberto d'Amico, Gabriele “Billy” Bussandri

49° 2002 Crans Montana SAS

50° 2004 Gran Sasso SAS

51° 2006 Verbier SC18

52° 2008 Cortina d'Ampezzo SC18

53° 2010 Chamonix SAS

54° 2012 Etna SC18

55° 2014 St.Moritz SC18

Emanuele Reale, Amedeo Reale, Lorenzo Belloni, Filippo

Gandini, Francesco Pierobon, Luca Emo Capodilista, Oliver

Vigo

Amedeo Reale, Antonio Costato, Michela Passarelli, Vittoria

Costato, Carlo d'Amelio, Luca Emo Capodilista, Gianpaolo

Frajese, Emanuele Reale

Leopoldo Pirro, Emanuele Reale, Massimiliano Kropf, Amedeo

Reale, Giulia Kropf, Filippo Gandini, Michela Passarelli, Luca

Emo Capodilista

Leopoldo Pirro, Sebastiano Pirro, Niccolò Donatacci,

Massimiliano Kropf, Nicolò Mariani, Michela Passarelli, Giulia

Kropf, Pierandrea Reale

Niccolò Donatacci, Carlo d'Amelio, Eugenio Radice Fossati,

Alessandra Radice, Michela Passarelli, Francesco Corsetti,

Pietro Emo Capodilista

Niccolò Donatacci, Alessandra Radice, Nicolò Mariani, Teresa

Fabris, Mario Parteli, Amedeo Reale, Mirtilla Reale, Pierandrea

Reale

Nicolò Mariani, Niccolò Donatacci, Mario Parteli, Sebastiano

e Leopoldo Pirro, Luca Righetti, Teresa Fabris, Alessandra e

Silvia Radice

41° 1986 St.Moritz SAS

Paolo D'Amico, Luca Girardi, Fulcio Miari Culcis, Fabiano

Rebecchini, Luca Lacedelli, Nando Mazzoleni, Nicola Bizzarini,

Patrizia Medail

42° 1988 Cortina d'Ampezzo SAS

Emanuele Reale, Fabiano Rebecchini, Damiano Reale,

Clemente Reale, Giovanni Donà dalle Rose, Giovanni Bormioli,

Peter Sartogo

43° 1990 43° St Moritz SC18

Emanuele Reale, Alessandro Marzola, Michaela “Micky

Marzola”, Guglielmo Sartori di Borgoricco, Zenone Dalla Valle,

Alessandro Corsetti, Damiano Reale

44° 1992 Etna SC 18

Alberto Pivato, Alfredo Volo, Amedeo Reale, Michaela “Micky”

Marzola, Filippo Scrocco, Alex Marzola, Francesco Donà dalle

Rose, Maurizio Morelli

45° 1994 Crans Montana SC 18

Amedeo Reale, Alberto Pivato, Emanuele Reale, Alfredo

Volo, Lamberto Sanfelice di Monforte, Alvise Zanardi, Mario

Bertagni, Maurizio Morelli

46° 1996 Cortina d'Ampezzo SC 18

Alberto Pivato, Amedeo Reale, Alfredo Volo, Alvise Zanardi,

Mario Bertagni, Maurizio Morelli, Carlo d'Amelio

47° 1998 Davos SAS

Carlo d'Amelio, Luca Emo Capodilista, Dominic Granter, Oliver

Vigo, Emilio Greco, Lamberto Sanfelice di Monforte, Filippo

Gandini, Filippo Scrocco

48° 2000 Cortina d'Ampezzo SC 18

Emanuele Reale, Amedeo Reale, Marcello Bertagni, Carlo

d'Amelio, Alberto Marsoni, Peter Sartogo, Filippo Gandini,

Filippo Scrocco, Clemente Reale

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TAVOLE SINOTTICHE

TAVOLE SINOTTICHE

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Lo Sci Club 18 ha subito una profonda trasformazione in questi ultimi anni. L’età media dei soci si è molto abbassata,

è tornata la passione per l’agonismo, la Club House è stata notevolmente ingrandita e modernizzata, lo statuto è stato

adeguato alle nuove norme sulla democraticità, il Club ha acquistato la Personalità Giuridica, gli atleti diciottini

sono sempre più numerosi in tutti i gruppi di età, si sono cementati i rapporti con altri Club internazionali, i rapporti

con la comunità Ampezzana e con la Federazione sono ottimi, con la Ferrata SC18 e con il Trofeo Punta Nera si è

data prova tangibile di saper ideare e realizzare progetti ambiziosi e le finanze del Circolo sono sane. Vi sono tutte

le premesse dunque perchè il seme piantato da 18 giovani universitari nel lontano 1930 possa continuare a crescere

e a prosperare nello spirito della tradizione e dell’innovazione che ha caratterizzato lo SC18 in questi suoi primi

ottantacinque anni di vita.





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