17.02.2020 Visualizzazioni

Piccoli musei e promozione territoriale

Spunti su azioni di marketing territoriale a partire dal patrimonio culturale: riconnettere i musei al territorio come trampolino verso la promozione turistica. Una pubblicazione di BAM! Strategie Culturali, nell'ambito del progetto europeo Innocultour.

Spunti su azioni di marketing territoriale a partire dal patrimonio culturale: riconnettere i musei al territorio come trampolino verso la promozione turistica. Una pubblicazione di BAM! Strategie Culturali, nell'ambito del progetto europeo Innocultour.

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

Piccoli musei e

promozione

territoriale

Spunti su azioni di marketing

territoriale a partire dal patrimonio

museale

BAM! Strategie Culturali

1



Indice

1. Background

2. Il contesto locale

3. Obiettivi e target

4. Le linee di azione

5. Comunicazione e promozione


Background

Chi siamo

BAM! Strategie culturali è un team di

professionisti che affianca istituzioni e

progetti culturali nella costruzione di

percorsi strategici.

Nata nel 2009 come associazione e fondata

nel 2012 come cooperativa, da 10 anni BAM!

lavora in Italia e in Europa insieme a musei,

festival, teatri, distretti culturali, enti territoriali,

università, fondazioni, associazioni e realtà del

privato sociale sui temi dell’Audience

Development e del management culturale.

Il progetto

Innocultour è un progetto Europeo, finanziato

nell’ambito del Programma di Cooperazione

Transfrontaliera Interreg Italia-Croazia

2014-2020, che ha avuto come obiettivo

l’innovazione e promozione del patrimonio

culturale dell’Adriatico come driver per lo

sviluppo turistico.

Il progetto ha coinvolto cinque partner, che

hanno lavorato a stretto contatto tra Settembre

2018 e Settembre 2019.


Il percorso

BAM! per Innocultour

Affiancamento strategico alla Regione del

Veneto, nel contesto del progetto Innocultour:

consulenza sulle attività di progetto, aiuto nel

coordinamento del lavoro, supporto

all’ideazione di eventi.

Co-progettazione di attività di confronto, sui

temi del marketing territoriale e della

promozione turistica: focus group con

stakeholder e studenti locali.

Incontri e interviste con i referenti dei musei per

la raccolta di dati sul contesto degli enti e dei

relativi territori.

Elaborazione di un’analisi dei musei beneficiari

e dei territori.

Redazione di una proposta di strategia di

marketing culturale e turistico.


I due musei e territori in esame

Museo Civico della

Laguna Sud di Chioggia

Chioggia e

la Laguna Sud di Venezia


Rovigo e

il Polesine

Museo dei Grandi Fiumi

di Rovigo



Il contesto locale

Le considerazioni rilevanti emerse

dalla fase iniziale di analisi, per

inquadrare il contesto territoriale dei

due musei.


La baseline:

un’analisi territoriale

Un buona strategia non può prescindere da una

buona analisi. Nella prima fase del progetto, BAM! ha

portato avanti alcune azioni di analisi da cui sono

emerse interessanti considerazioni e spunti, sulla base

dei quali sono state elaborate le linee strategiche.


Quali ingredienti

per una buona analisi?

Focus group con

stakeholder

Focus group con

giovani locali

Interviste allo

staff museale

Ricerca desk

e analisi

Due incontri con enti

pubblici, musei e

attori turistici per

indagare il contesto

territoriale e

comprendere meglio

le dinamiche di rete.

Due incontri per

comprendere meglio

i bisogni e la

percezione dei

ragazzi locali (15-18

anni) dei musei in

esame e della loro

offerta.

Vari incontri con chi

vive quotidianamente

i musei per mappare

la situazione attuale

dei due musei:

offerta, risorse,

comunicazione e reti.

Portali web, siti

tematici, guide

turistiche e social

media - vari canali

per comprendere il

posizionamento e

studiare il contesto

dei territori.


Un problema di percezione

Territori e musei,

come li percepiscono i turisti?

Non c’è una percezione ben definita dei

territori in questione, né da un punto di vista

amministrativo né geografico. I confini o le

denominazioni territoriali infatti non sono

facilmente comprensibili per i turisti -

soprattutto se stranieri (ad esempio, il

“Polesine”). I territori si trovano fuori dai flussi

turistici di massa: quindi più tranquilli, autentici

e interessanti, adatti a rivolgersi un turista

“slow”. Per quanto riguarda i musei, quando

individuati, sono percepiti come

approfondimento del contesto territoriale.

E i cittadini?

Gli abitanti del territorio non sempre

riconoscono il valore identitario delle collezioni

museali. Le istituzioni sono percepite come

luoghi “poco vivi”, piuttosto statici e - di

conseguenza - poco interessanti. I cittadini

associano spesso i musei a ricordi d'infanzia,

legati a visite scolastiche.


Le opportunità da valorizzare

Il valore della memoria

Entrambe le collezioni museali sono fortemente

legate al contesto territoriale: espressione della

sua storia, tradizioni, produzioni e peculiarità.

Varietà di offerta

Network locale forte

Entrambi i musei hanno sviluppato nel tempo

buone relazioni con altre organizzazioni locali

(formalizzate o meno, culturali o di

aggregazione in generale). Inoltre, essendo

parte delle amministrazioni comunali, il dialogo

con le istituzioni cittadine è agevolato.

Nonostante la mancanza di forti attrattori, i

territori presentano un’offerta molto ricca:

sagre, mostre, spiagge, parchi naturali,

prodotti locali. Turismi talvolta molto diversi da

quello culturale, ma che possono comunque

venire intercettati dai musei. Un esempio

calzante è il turista balneare a Chioggia che -

nelle giornate di maltempo - diventa potenziale

fruitore dell’offerta museale della città.


Le sfide da fronteggiare

Lontano dai grossi flussi turistici

Entrambi i territori sono interessati da flussi

turistici modesti, soffrono della presenza di

grossi attrattori presenti in regione (in primis,

Venezia). Il motivo maggiore di visita a Rovigo

sono le mostre di Palazzo Roverella, che attrae

un tipo di turista “mordi e fuggi”, con una

bassa ricaduta sulla città (e sul Museo dei

Grandi Fiumi). Dall’altro lato, il turismo di

Chioggia è fortemente legato alla stagione

balneare ed è generalmente poco interessato

all’offerta culturale locale.

Coordinamento mancante

L’offerta culturale e turistica è frammentata, gli

attori locali - nonostante vari sforzi e iniziative

messe in campo negli anni - non riescono

ancora del tutto a creare una rete forte che

possa coordinare l’offerta locale.


L’onere della burocrazia

Entrambi i musei sono gestiti da

amministrazioni comunali - questo spesso si

traduce in procedure burocratiche più lente e

onerose, oltre a una generale mancanza di

visione a lungo termine e approccio strategico.

Inoltre, i musei in esame dispongono di risorse

limitate (economiche, e di conseguenza anche

lo staff è ridotto al minimo). Sono carenti per

questo anche le competenze specifiche di

comunicazione e marketing, un budget

dedicato e un generale approccio strategico.

Alcune funzioni dei musei sono esternalizzate a

cooperative terze: questo dà maggiore

flessibilità organizzativa, ma talvolta mette a

rischio la continuità delle attività del museo.

Numeri modesti

I musei attraggono un numero limitato di

visitatori annui, principalmente rappresentati da

un’utenza locale di tipo scolastico, attratta da

attività educative o per famiglie; solo una parte

residuale dei visitatori è composta da turisti di

passaggio.

Mediazione difficile

I musei hanno esposizioni molto diverse ma

entrambi - a livelli diversi - presentano carenze

nella mediazione dei contenuti e delle collezioni

verso pubblici non esperti, in età giovanile o

stranieri.



Obiettivi e target

Perché promuovere i due musei?

A quali pubblici rivolgersi?


Gli obiettivi

Per una promozione turistica-culturale

Una strategia di promozione del territorio e del suo

patrimonio, specialmente nei contesti presi in

esame, non può prescindere dai cittadini locali.

Collegare il patrimonio culturale a loro, per poi

creare una nuova offerta che colleghi i musei al

territorio, senza dimenticarsi di attivare una

comunicazione efficace per raggiungere un nuovo

pubblico.


Connettere i musei al tessuto culturale e

sociale del territorio, rendendoli promotori e

aggregatori dell'identità locale passata e

contemporanea.

Valorizzare i punti di connessione tra il

patrimonio museale, il territorio e il settore

turistico, sviluppando nuovi percorsi turistici.

Promuovere la nuova offerta

turistico-culturale al fine di raggiungere nuovi

visitatori.


I target

I destinatari delle azioni

Il progetto Innocultour si indirizzava ad alcuni

target molto ampi. BAM!, ha selezionato tra

questi il target giovani - esigenza prioritaria dei

due musei - ed è andata a definire nel

particolare quattro segmenti di target a cui

rivolgere le azioni.


Giovani locali

Turisti giovani

Studenti di scuole superiori tra i

15 e i 18 anni che vivono maggiormente la

città/territorio, in cerca di stimoli e

potenzialmente interessati a luoghi di

ritrovo o socialità.

Giovani coppie tra i 25 e i 45 anni,

“turisti culturali” interessati alla scoperta di

luoghi insoliti e caratteristici, spostandosi a

piedi/bici in giornata o massimo nel

weekend. Area di provenienza: nord-est

Italia.

Studenti o lavoratori tra i 18 e i 30

anni, in cerca di esperienze formative (es.

tirocini), potenzialmente interessati a

contribuire attivamente alla costruzione

dell’offerta culturale.

Giovani famiglie tra i 30 e i 45 anni

con bambini (3-10 anni),alla ricerca di

tranquillità e percorsi semplici che

comprendano offerte per bambini in

giornata. Area di provenienza: nord-est

Italia.



Le linee di azione

Spunti di attività da mettere in

campo per lo sviluppo culturale e

turistico dei due musei beneficiari.


Giovani locali

Quale approccio?

I due musei necessitano, in primo luogo, di

essere riconosciuti per il loro valore identitario

dai cittadini - sviluppando un legame di

appartenenza con la comunità. A tal fine

devono slegarsi da una percezione unicamente

didattica o scolastica, e promuoversi come enti

attivi e attrattivi per la città.

I due musei hanno organizzato in passato

alcune iniziative che hanno portato i giovani al

museo, ma non come parte di un percorso di

coinvolgimento.

Le azioni pensate per questo target devono

seguire alcuni step che possano -

gradualmente - costruire un legame con il

museo.


Raggiungere i giovani con una

comunicazione mirata.

Stimolare il loro interesse dimostrando

un approccio aperto, di ascolto, relazionale.

Attivare i giovani, non creando un’offerta

ad hoc per loro, ma chiamandoli

direttamente a co-progettare iniziative ed

eventi, contribuendo ad arricchire il museo

con la loro esperienza personale.

Coinvolgere i giovani, dando loro

l’opportunità di vivere il museo come luogo

autorevole ma al contempo divertente, di

sperimentazione e apprendimento

non-scolastico.

Creare una community, un legame

comunitario intorno al museo che sviluppi

senso di appartenenza e condivisione,

opportunità e responsabilità nei giovani

coinvolti.


Quali azioni?

Laboratorio di co-progettazione

Un gruppo di giovani (18-25), selezionati

attraverso un bando, che possa ideare con lo

staff del museo alcuni percorsi turistici

innovativi alla scoperta del territorio, partendo

dalle collezioni museali.

Spazi polifunzionali nel museo

Rendere il museo un luogo informale di

aggregazione giovanile, offrendo alcuni spazi ai

ragazzi per lo studio o altre attività.

Take-over di spazi museali

Un bando per selezionare un gruppo di giovani

(15-18) che co-programmi un mese di eventi al

museo, pensati per ragazzi coetanei. Una

buona occasione per i musei di sperimentare

eventi per giovani e comprendere meglio come

raggiungerli.

Ingresso gratuito

Per tutti i cittadini, tutto l’anno - per

promuovere la fruizione continuativa e

informale del museo, abbattendo barriere

all’ingresso.



Turisti giovani

Quale approccio?

La promozione dei musei e dei territori in

questione verso un target turistico non può

avere come obiettivo grosse masse turistiche

come quelle di altre città venete o del litorale:

una mera promozione generalista non ha

effetto. Vanno ricercate delle nicchie di turismo

da raggiungere che possono essere

interessate all’offerta dei territori: piccole città

fuori dai grossi poli turistici, patrimonio

culturale diffuso sul territorio e offerta

naturalistica della Laguna e del Delta del Po.

Promuovere maggiormente l’offerta

culturale e turistica esistente, proposta

sia dal museo che da enti esterni.

Avvalersi dei legami già attivi nel

territorio - ma crearne anche di nuovi -

per progettare un’offerta turistica

coerente, stimolante e condivisa.

Sviluppare un’offerta che possa essere

replicata nel tempo senza il dispendio di

risorse aggiuntive, da promuovere lungo

tutto il corso dell’anno.


Quali azioni?

Itinerari in città

Percorsi brevi di visita che a partire dal museo

portano il visitatore in città, fruibili in autonomia

o durante un tour guidato e adatti a turisti di

passaggio in giornata. I percorsi sono l’output

del laboratorio di co-progettazione con i

giovani locali.

Raccolta di testimonianze

Fondamentale, durante e a seguito dei percorsi

turistici è la raccolta di memorie ed esperienze

dei turisti, che possano arricchire i patrimoni

immateriali dei musei e fornire contenuti per la

loro comunicazione.

Itinerari sul territorio

Percorsi di una giornata nel territorio più ampio

intorno al museo, in collaborazione con altre

organizzazioni turistiche e culturali, di

accoglienza e di ristorazione. I percorsi sono

sviluppati a partire da un tema trasversale e

versatile (es. la pesca, l’agricoltura e i prodotti

locali), fruibili in autonomia o guidati.



Comunicazione

e promozione

Come promuovere la nuova

offerta turistica, co-progettata con

i cittadini e il network locale, verso i

target turistici?


Engagement

Coinvolgere turisti già presenti nei territori e

potenzialmente interessati ad esperienze alternative

Un’offerta complementare

I territori presentano già un’offerta turistica

attiva, per i musei la chiave è rendersi

promotori di percorsi turistici alternativi a

partire dalle collezioni museali. Sia percorsi

brevi in città che itinerari più lunghi tra

patrimonio e territorio possono fornire

contenuti adatti alla promozione dei musei tra i

turisti.

Combinare on- e offline

Se da un lato la promozione web è essenziale

(presenza su canali di altri enti ed istituzioni

locali, google adwords mirate), lo è anche

quella cartacea - in particolare se presente in

luoghi chiave per i turisti che raggiungono i

territori (stabilimenti balneari, attrattori turistici).

Altro fattore importante è la raccolta di

feedback e commenti dei visitatori, materiale

utile per amplificare la promozione e la

disseminazione degli itinerari.

Contenuti

Strumenti


Outreach

Raggiungere nicchie di turismo “slow” potenzialmente

interessate all’offerta del territorio

Valorizzare i giusti elementi

La promozione verso nuove nicchie di turismo

deve basarsi sugli elementi caratterizzanti dei

territori: piccole cittadine, ritmi di vita lenti,

legame con le tradizioni, zone naturalistiche e

assenza turismo di massa.

Potenziare la presenza web

Sviluppare al meglio il posizionamento web dei

musei su piattaforme come Tripadvisor o

Wikipedia, individuando inoltre “landing page”

adeguate verso cui indirizzare il traffico.

Fondamentale inoltre è la partnership con

portali e canali tematici, su cui promuovere i

valori “slow” del territorio (es. turismolento.it).

Infine, sviluppare campagne google adwords e

sponsorizzazioni social.

Contenuti

Strumenti


Vuoi scoprire di più

su altri progetti

simili?

Scrivici!

hello@bamstrategieculturali.it

bamstrategieculturali.com

34

34

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!