Il Giornale dell'Handball - Febbraio 2020

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Tutta la Pallamano che vuoi.

Il Giornale dell’Handball - Febbraio 2020

Proprietà

Federazione Italiana

Giuoco Handball

Stadio Olimpico

00135 Roma

Tel: 06-87975901

Fax: 06-87975913

Pubblicazione

Telematica Mensile

Iscrizione Tribunale Civile

di Roma 30/2012 del

13.02.2012

Direttore Responsabile

Marcello Festa

Redazione

Matteo Aldamonte

Sabrina Alessio

Consiglio Federale

Pasquale Loria

Stefano Podini

Gianni Cenzi

Flavio Bientinesi

Gian Luca Brasini

Andrea Guidotti

Anna Maria Lattuca

Fabrizio Quaranta

Stanislao Rubinetti

Massimo Petazzi

Marcello Visconti

SOMMARIO

04 C’era una volta...

la decrescita felice

(e silenziosa)

06 Attacco al potere:

Bolzano e Salerno

sotto assedio

08 Coppa Italia 2020:

le 12 pretendenti

10 Ritorno al futuro.

L’Italia nelle mani di

Ivaci

12 Figh Awards: tutti i

premi del 2019

3

Segretario Generale

Adriano Ruocco

Vice Segretario Generale

Daniele Sonego

Collegio Revisori dei Conti

Michele Turato

Olimpia Formisano

Renato Vicinanza

Fotografie

Paolo Lazzeroni; Karin Larcher:

Alessandro Parisato; Leandro

Zampieri;

Isabella Gandolfi; Vanni

Caputo; Claudio Atzori;

Archivio FIGH


C’era una volta...la decre

(e

di Marcello Festa

Il Consiglio Federale, nella riunione del

28 gennaio scorso ha licenziato il bilancio

preventivo per l’anno 2020, certificando una

considerevole crescita del fatturato complessivo

(passato dai 4 milioni relativi al primo

anno di mandato ai 7 milioni di euro previsti

per la prossima annata) evidenziando,

nel documento, la copertura di gran parte

degli obiettivi strategici sempre manifestati

dall’attuale Governance Federale. Una condizione

di costante sviluppo organizzativo

e sportivo manifestata dal più importante

indicatore preso in considerazione dal Coni

e dagli Enti Certificatori: il rapporto tra le

spese per l’attività sportiva (dal 60% cresciute

al 74%) e quelle di gestione Federale

(dal 40% ridotte al 26%). Cosa significa

tutto ciò? Che le risorse economiche che la

FIGH riserva all’attività sportiva nazionale

e alla promozione della pallamano crescono,

mentre diminuiscono le spese generali.

Nello specifico si tratta di un aumento delle

risorse disponibili per l’attività delle rappresentative

nazionali per le quali si calcolano

complessivamente quasi triplicate le ore di

stage (solo in quest’annata la FIGH metterà

in campo, tra attività indoor e outdoor ben

4

10 rappresentative, aumentando in misura

esponenziale le giornate di raduno riservate

ai talenti nazionali). E ancora: un aumento

delle risorse a sostegno degli eventi nazionali

e internazionali (su tutti il Mondiale

di Beachandball, l’Euro U.20 Maschile e

l’Europeo di Beachandball U.16) per i quali

sono stati già appostati totalmente i fondi a

copertura, e messe in atto di azioni di marketing

con aziende operanti nel settore; un

aumento delle risorse per il sostegno degli

interventi nell’attività di promozione scolastica

(dal Progetto Scuola Federale, a Sport

di Classe e affini), sempre molto apprezzati

da CONI e Ministero dell’Istruzione; un aumento

delle risorse per le attività delle Aree,

in particolare riguardo alla copertura di tutte

le fasi delle Selezioni d’Area; un aumento


scita felice

silenziosa)

dei fondi appostati per il Settore Arbitrale

(vicini a quelli consuntivi del 2019), voce a

bilancio che, negli anni scorsi, era stata oggetto

in corso d’opera di incrementi rispetto

al previsionale; il consolidamento dei fondi

destinati ai Club attraverso l’attribuzione

degli incentivi previsti da Vademecum o per

altre finalità che il Consiglio Federale potrà

considerare meritevoli; il raggiungimento e

la stabilizzazione dei parametri di efficientamento

Federale attraverso mirate azioni

di controllo delle spese. In termini pratici lo

stato di salute di una Federazione, se il punto

di osservazione fosse quello prettamente

aziendale, e senza voler scomodare illustri

economisti o prestigiose firme della finanza,

è benaugurante e ciò determina direttamente

un valore indiscutibile: la FIGH è in

una fase di crescita, una crescita registrata

in pochissimo tempo e in una congiuntura

socio-politico-economica assai complicata.

Federazione e Movimento sono così passate

da una situazione stagnate, di pressoché

totale immobilismo, senza nessun investimento

(eccezion fatta per il bonus staccato

dal CONI per il Progetto Futura) e il semplice

mantenimento dello Status Quo, ad

un periodo di positività e di libera iniziativa

che ha investito ogni ambito. Dalla comunicazione

al mondo social, in cui proliferano

5

i profili e le piattaforme che abitualmente

ormai si occupano di Pallamano, all’attività

di reclutamento, tutto quello che il Movimento

sta vivendo oggi è solo il frutto

di quella decisa sterzata del 12 marzo del

2017 quando la Palla cambiò decisamente

traiettoria. Il cambio di passo ha inequivocabilmente

cambiato le cose, determinando

vantaggi e svantaggi equamente suddivisi

tra tutti gli anelli del complesso ingranaggio.

La filosofia era però nota prima ancora che

cominciasse il mandato: provare ad alzare

l’asticella, a spingere il piede sull’acceleratore

nel tentativo di recuperare il tanto terreno

perduto nell’ultimo ventennio. Pro e contro.

Era assolutamente immaginabile che

questo coraggioso e poco comodo tentativo

avrebbe potuto creare sacche di malcontento

dove iniettare robuste fiale di scetticismo,

malcontento e addirittura di nostalgia, ma

non era possibile fare diversamente anche

se sarebbe stato oggettivamente più conveniente

e comodo. Conveniente, comodo ma

incoerente rispetto ad un Movimento da

troppi anni ripiegato su se stesso, inibito e

imbavagliato, terrorizzato dal rischio squalifica,

costretto a rifugiarsi nell’anonimato

anche per poter esprimere un solo pensiero

in controtendenza, strutturato solo per sopravvivere

e sognare un irrealizzabile futuro

migliore. E’ invece ancora l’ora del coraggio

e i dati oggettivi sono evidenti nel bilancio

previsionale 2020 perchè non si può smettere

di progettare (non dolo sognare ndr) un

futuro migliore!!


Attacco al potere...Bolzano

e Salerno sotto assedio

di Sabrina Alessio

6

Una formula nuova e intrigante, unica nel

suo genere perchè prende spunto dalla profonda

vicinanza tra i due asset. A differenza

di molti altri sport di squadra dove settore

maschile e settore femminile vivono su due

mondi distinti, paralleli e distanti anni luce,

la pallamano italiana riesce invece a far

comunicare i due vasi con risultati molto

spesso sorprendenti. E se è praticamente

impossibile immaginare nel calcio, piuttosto

che nel volley o nel basket, tecnici e dirigenti

capaci di destreggiarsi con identica

facilità nell’uno e nell’altro settore, la pallamano

rappresenta - sotto quest’aspetto - una

piacevolissima eccezione alla regola. Di qui

l’idea prima e il progetto poi di disputare

contemporaneamente in una stessa sede e

negli stessi giorni le Finali di Coppa Italia.

Il percorso di contaminazione già avviato e

con billanti risultati in Supercoppa - esperimento

ottimamente riuscito prima a Salerno

e poi a Bolzano - giunge così al suo atto

finale. Il principio è sempre lo stesso: alzare

l’asticella e rendere la pallamano sempre più

performante e accattivante. A Siena, nella

splendida cornice del PalaEstra dalla teoria

si passerà ai fatti. In campo dodici squadre

(8 maschili e 4 femminili) giunte all’atto

finale dopo aver superato le qualificazioni,

che si contenderanno la Coppa Italia. Gli

uomini avvieranno le danze nella giornata

di venerdì 21 febbraio con le partite dei

quarti, sabato toccherà anche alle donne

con le due partite di semifinale e altrettanto

faranno, al maschile, le vincenti del primo

turno. Domenica 23 le finali. Partite al pomeriggio,

incontri e seminari al mattino. Un

contenitore globale all’interno del quale sarà

possibile trovare di tutto, un melting pot che

coinvolgerà tutto il Movimento e non solo le

bellissime12 che si contenderanno i titoli in

palio.

Final8 al maschile Final4 al femminile.


Saranno 12 le squadre che scenderanno in

campo con il seguente programma:

21 febbraio

Quarti di Finale - maschile

h 14:30 Conversano - Cassano Magnago [A]

h 16:30 Pressano – Junior Fasano [B]

h 18:30 Bolzano – Brixen [D]

h 20:30 Siena – Trieste [C]

22 febbraio

Semifinali - femminile

h 14:30 Brixen – Cassano Magnago

h 16:30 Oderzo – Salerno

Semifinali - maschile

h 18:30 Semifinale D – A

h 20:30 Semifinale C – B

23 febbraio

h 12:00 Finale 3°-4° femminile

h 14:00 Finale 3°-4° maschile

h 16:00 Finale 1°-2° femminile

h 18:00 Finale 1°-2° femminile

In palio i trofei che l’anno passato arricchirono

le bacheche di Jomi Salerno e Bolzano

che a Siena, però, non partiranno - stando

alle indicazioni emerse in campionato - con

i favori del pronostico. Il meccanismo che

ha portato alla composizione delle griglie

7

di partenza ha stabilito, tra i maschi, un

lato forte ed un altro - almeno sulla carta

- meno equilibrato. Da una parte Conversano,

Cassano Magnago, Bolzano e

Brixen, dall’altra Pressano, Junior Fasano,

Siena e Trieste. Tra le donne, invece, tutto

è stato deciso in occasione dei gironi di

qualificazione. Singolare il fatto che per

il terzo anno consecutivo Jomi Salerno e

Mechanic System Oderzo si sfideranno

in semifinale. Il bilancio è in netta parità:

una vittoria a testa. Questo quanto succederà

sul taraflex del PalaEstra di Siena che

a distanza di molti anni dall’epopea d’oro

Monte dei Paschi nel basket ritornerà ad

ospitare un evento di respiro nazionale.

Immaginabile una buona affluenza di pubblico;

appassionati e curiosi gremiranno le

gradinate dell’impianto toscano.

Le partite saranno precedute, nelle giornate

di sabato e domnica, da incontri a tema

organizzati direttamente dalla FIGH e che

avranno come filo conduttore l’ottimizzazione

e lo sviluppo del Movimento in

una fase storica per la pallamano italiana,

chiamata nei prossimi mesi a sfide internazionali

di straordinario prestigio. Tutto

questo avverrà nel penultimo weekend del

mese nella suggestiva e affascinante città

del Palio.


COPP

LE 12

SIENA

BRIXEN

BOLZANO

JUNIOR FASANO

CASSANO MAGNAGO

ODERZO

SUDTIROL BRIXEN


PRESSANO

TRIESTE

CONVERSANO

A ITALIA:

PRETENDENTI

CASSANO MAGNAGO

SALERNO


Ritorno al FUTURO.

L’Italia nelle mani di Ivaci

by redazione

8

Protocollate le dimissioni di

Neven Hrupec, il Consiglio

Federale ha conferito a Ljiljana

Ivaci il compito di guidare la

Nazionale maggiore. Per l’ex

allenatrice di Enna e Bancole

si tratta di un gradevolissimo

ritorno. Ivaci aveva già allenato

la Senior dal 2004 al 2008

ed attualmente era alla guida

delle Nazionali Under 17 e

Under 19. “Già all’epoca - sottolinea

– ero stata investita

della stessa responsabilità,

inutile dire che questo ulteriore

riconoscimento mi riempie

d’orgoglio. Allenare la Nazionale

Senior è il sogno di tutti gli

allenatori, un grande onore e un

grande onere perché si è chiamati

a rappresentare tutta la

Nazione. Inutile dire – puntualizza

– che metterò tutta me

stessa per essere all’altezza

del compito”. Protagonista di

eccellenti risultati con la U17,

Ivaci proverà a dare corpo e

sostanza alle ambizioni e al

talento del Movimento Rosa.

“Non è facile ma bisogna pur

cominciare. Non sta a me

raccontare tutte le difficoltà

che attanagliano il movimento

femminile ma neanche sono tra

quelli che dicono che è tutto

da buttare, che non c’è traccia

di talento e che è stato tutto

sbagliato quello che è stato

fatto fino ad oggi”. Intanto un

concetto basilare. “Dalla pri-


ma selezione (l’Under 17) fino

alla Nazionale maggiore, tutte

devono capire che vestire la

maglia Azzurra è un privilegio,

un grande onore. Non si fanno

calcoli di convenienza, non si

fanno speculazioni. Con me

non dovranno esserci tentennamenti.

O si fa parte di

questo gruppo o niente. Voglio

gente motivata, che ha fame,

che ha voglia di lottare fino

all’ultimo secondo. In Nazionale

non ci si risparmia, ma

si dà tutto quello che si ha

dentro ed anche di più. Troppe

volte – prosegue Ivaci – mi è

capitato di sentire, di apprendere

di giocatori che davano la

propria disponibilità ad intermittenza.

Questo non dovrà più

accadere”. Primo esame della

nuova nazionale targata Ivaci

sarà la gara contro la Lituania

in programma il 29 marzo a

Teramo, quarta giornata del

Gruppo 2 di qualificazione agli

EHF (European Handball Federation)

Euro 2020 di Norvegia e

Danimarca. “Si ho già cerchiato

in rosso quella data e stiamo

già cominciando a preparare

un programma per arrivare

all’appuntamento con il gruppo

migliore”. Ecco, il gruppo. Da

cosa ripartirà l’Italia di Ivaci?

“Ripartiamo da un’idea precisa.

Vogliamo costruire un futuro

migliore che, attenzione, non

significa dare già per perse

le partite che ci restano da

giocare nel girone quanto,

piuttosto, gettare finalmente

le basi per la creazione di un

gruppo forte, omogeneo, coeso

che abbia tanta voglia di ben

rappresentare l’Italia. In questo

particolare momento storico

abbiamo una due distinte

realtà tecniche. Una Nazionale

senior che è uscita con le

ossa rotte dalle partite contro

Montenegro e Ungheria e un

gruppo, l’attuale Under 19 che

dopo la buona esperienza di

Lignano mostra di possedere al

suo interno alcune individualità

di spicco. Immagino che mettendo

insieme il meglio dei due

gruppi, calcolando che l’età

media delle senior è comunque

ancora molto bassa, possa

venir fuori una buona squadra.

Al resto poi – conclude – dovranno

provvedere le motivazioni,

gli stimoli che spero e mi

auguro saranno straordinari”.

Già fitto il calendario degli

appuntamenti con tutti i gruppi

della filiera Azzurra, Ivaci ha già

in mente un percorso tecnico.

“Vorrei che tutti i gruppi abbiano

la stessa matrice, la stessa

identità a partire dalla nuova

Under 17 che si sta formando

per arrivare fino alla Nazionale

maggiore. E’ importante stabilire

un percorso univoco, fatto

di regole certe in modo che

il passaggio da una squadra

all’altra non sia traumatico.

Solo in questo modo, uniformando

stili e messaggi tattici,

riusciremo a creare un ciclo

virtuoso. E’ un percorso lungo

ma neanche voglio deresponsabilizzarmi

e deresponsabilizzare

i giocatori. A prescindere

dal nome e dal valore dell’avversario

voglio che le Azzurre

sappiano bene che in campo si

va sempre per vincere e che se

questo non avviene è solo perché

l’avversario si è mostrato

superiore. Non voglio giocatrici

che chiudano la partita non

avendo dato tutto. Questo non

lo accetterò mai”.

9


Miglior giocatore

italiano assoluto

1. DOMENICO EBNER (1200 voti)

2. Andrea Parisini (1060)

3. Ardian Iballi (356)

FIGH AWARDS.

Tutti i premi del 2019

Sono il portiere Domenico

Ebner e il terzino

Anika Niederwieser ad

aprire l’elenco dei vincitori

dei FIGH Awards 2019, i

premi dedicati ai giocatori

che più si sono contraddistinti

nel panorama della

Pallamano italiana durante

l’ultimo anno.

L’estremo difensore

dell’Hannover e la giocatrice

del Metzigen, en-

trambi protagonisti in

Bundesliga, si aggiudicano

i riconoscimenti dedicati

ai migliori italiani assoluti,

categoria introdotta

quest’anno come una delle

novità principali della iniziativa.

Rinnovato anche

il sistema di voto: gli allenatori

di Serie A1 hanno

contribuito a individuare

i primi tre nominativi di

ciascuna categoria, ma

sono stati poi i fans – su

Facebook, Instagram e sul

sito federale figh.it – ad effettuare

la scelta definitiva.

Prima dei nomi, i numeri:

i voti ricevuti sono stati in

totale 24.279, di cui il 57%

provenienti dalla Pagina

Facebook della FIGH e i

restanti dalle stories di Instagram

(22%) e dal portale

federale (21%).

Migliore giocatrice

italiana assoluta

1. ANIKA NIEDERWIESER (856 voti)

2. Monika Prunster (649)

3. Irene Fanton (431

12


Miglior giocatore

italiano di Serie A1

1. RICCARDO STABELLINI (1671 voti)

2. Ardian Iballi (1508)

3. Dean Turkovic (472)

Miglior giocatrice

italiana di Serie A1

1. GIADA BABBO (1686 voti)

2. Ilaria Dalla Costa (1262)

3. Ilenia Furlanetto (430)

Miglior giocatore

straniero di Serie A1

1. DINKO DEDOVIC (1726 voti)

2. Davor Cutura (423)

3. Jacob Nelson (138)

Miglior giocatrice

straniera di Serie A1

1. SULEIKY GOMEZ (434 voti)

2. Arasay Duran (403)

3. Marijana Tanic (260)

Miglior portiere

Serie A1/M

1. PEDRO HERMONES (1416 voti)

2. Mate Volarevic (588)

3. Valerio Sampaolo (567)

Miglior portiere

Serie A1/F

1. MONIKA PRUNSTER (1115 voti)

2. Barbara Meneghin (319)

3. Francesca Luchin (251)

Miglior giovane

italiano assoluto

1. MARCO MENGON (621 voti)

2. Leo Prantner (591)

3. Thomas Bortoli (438)

Miglior giovane

italiana assoluta

1. GIULIA FABBO (1412 voti)

2. Ramona Manojlovic (1387)

3. Giovanna Lucarini (609)

13


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