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Viaggi di Golf - Maggio 2020

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Maggio 2020

Viaggi di golf

IL TUO VIAGGIO INIZIA DA QUI

Golf Made In Italy

La Magia di Maiorca

Golf In Scandinavia

Golf nel West Sussex

Antognolla Golf Club


3

Editoriale

Ripartiamo dall’Italia, dal

golf italiano

#RIPARTIAMODALLITALIA

Facciamo un weekend lungo a Marrakech… ?

Approfitto che mio figlio è a casa da scuola per andare in Portogallo?

Pensavo di andare a giocare in Scozia quest’estate.

Parto con il mio maestro per una clinic in Turchia la prossima

settimana. Tutte frasi familiari per chi vive quotidianamente il

mondo dei viaggi, del turismo o semplicemente per chi vuole

staccare un pò dalla routine quotidiana. Unite da un sostantivo

comune: vacanza. Intermissione, temporanea cessazione

di un’attività. Questo è uno dei significati che la famosa

Treccani da al termine “vacanza”. Perfetto! Allora non stiamo

sbagliando nulla. Da quanti giorni siamo fermi? 30? 40? 50?

Ok, scusate, la febbre di Zelig da quarantena ha contagiato

anche il sottoscritto. Forse è anche fuori luogo parlare di

“febbre” e di “contagio” in questo periodo drammatico per

l’umanità, ma prima o poi finirà. Dovrà finire. Bisognerà guardare

avanti, ripartire.Tutti. Non sarà facile, si tornerà da un

confinamento ( parola italiana usata molto meno della più di

moda e anglosassone “LOCKDOWN”) e non da una vacanza.

E durante questa reclusione chi non ha pensato solo per

un attimo all’ultimo viaggio fatto? Alla scorsa estate o anche

solo alla gita di “quel” fine settimana?Beh chi lo avesse fatto

non se ne deve pentire. E’ risaputo infatti che il solo pensare a

momenti positivi e piacevoli della propria vita faccia rilasciare

endorfine, che suscitano una sensazione di eccitamento e felicità.

Motivo ancora più valido per poter pensare al prossimo

momento positivo, al prossimo viaggio, possibilmente nella

nostra ancora più amata Italia. Una ricchezza artistica e culturale

impareggiabili, una storia ed una cucina senza paragoni,

paesaggi sempre diversi e bellezze naturali da togliere il fiato.

Sono questi alcuni dei motivi che ci dovrebbero convincere di

rimanere nella nostra penisola. Non ultima la volontà di proteggere

una delle nostre maggiori risorse economiche ( circa

il 13% del PIL) come quella del turismo.

Nicola Pomponi

Commentatore GOLFTV

Professionista PGAI

O.L.G.A Director

Una vera ricchezza che va custodita e alimentata, soprattutto

in un momento di così grande difficoltà.

Ed il golf in questo ci verrà in grande aiuto. Ne sono convinto.

La sicurezza è senza dubbio l’asset fondamentale

e rappresenterà il fattore critico principale nella scelta dei

nostri spostamenti. Sicuramente ci aiuterà il buon senso,

come nelle regole del nostro sport, ma ritroveremo fairway

e green in ottimo stato, avremo la possibilità di spingerci a

visitare quei campi che per distanza o per pigrizia non abbiamo

mai giocato. Probabilmente utilizzando l’automobile

scopriremo nuove destinazioni, alle quali torneremo a dare

il giusto valore.Daremo un pò di linfa vitale ad altri circoli,

ma soprattutto aiuteremo l’Italia del golf a ripartire.

E se proprio sarà necessaria una riunione, una bella foto

dell’ufficio o di una libreria sistemata alle vostre spalle durante

una videochiamata farà al caso vostro! Ora che siete

diventati bravi nello smart-working potrebbe esservi utile

fra un diciotto buche e l’altro...

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare

quello che si ha. (Oscar Wilde)

#ripartiamodalgolfintalia

Nicola Pomponi


4


5

Golf Made in Italy

Dolomiti Golf Club

Antognolla Golf Club

Miglianico

Golf & Country Club

#RIPARTIAMODALGOLFINITALIA

A partire da questo numero di Maggio, vi

presenteremo ad ogni uscita tre campi della

nostra bellissima Italia. L’Italia ha più di 230 campi

da golf, dai più importanti percorsi a 36 buche

sino alle piccole gemme a 9 buche, da Nord a

Sud, tutti da scoprire e da giocare. Il viaggio per

noi è partire alla scoperta di qualcosa di nuovo,

non importa se questo lo troviamo dall’altra

parte dell’Oceano o semplicemente dietro casa,

un viaggio è sempre un’esperienza di vita.


6

Golf Made In Italy

Miglianico Golf & Country Club

ABRUZZO

Situato a 20 minuti da Pescara, il Miglianico Golf è

stato disegnato da Ronald Kirby famoso architetto

americano che ha lavorato con giocatori come Gary

Player, Jack Nicklaus e tanti altri, nella realizzazione di

importanti campi di fama mondiale. Questa premessa

è doverosa, perché quello che vi attende è un campo

dalla straordinaria bellezza, un percorso a 18 buche

Par 72 che si snoda tra uliveti tipici abruzzesi e vigneti,

con bunkers e laghi (artificiali) che conferiscono al

Miglianico Golf una personalità unica. Il percorso è di

notevole interesse, sia dal punto di vista tecnico che

per quanto riguarda la godibilità dell’atmosfera. Come

testimoniano i tanti giocatori che lo frequentano

costantemente, professionisti – tappa fissa dell’Alps

Tour -e dilettanti, le 18 buche sono molto tecniche,

impegnative ma anche divertenti.

FONDAZIONE: 1992

BUCHE: 18

STAGIONE: da Marzo a Dicembre,

lunedì non festivo (chiedere conferma in segreteria)

GREEN FEE: a partire da € 65


7

Antognolla Golf Club

UMBRIA

Disegnato dal celebre architetto Robert Trent

Jones Jr, rinnovato da pochissimo tempo con

un’importante investimento, si può fermamente

asserire che l’Antognolla Golf è oggi uno dei più belli

ed affascinanti campi da golf d’Italia.

FONDAZIONE: 1997

BUCHE: 18

STAGIONE: aperto tutto l’anno

GREEN FEE: a partire da € 65

Situato nel cuore dell’Umbria a soli 20 minuti da

Perugia, la caratteristica principale che avrete modo

di notare immediatamente è l’imponente castello di

Antognolla, un maniero medievale risalente all’XII

secolo perfettamente conservato che domina il

campo in tutta la sua imponenza. L’Antognolla Golf

è un percorso particolarmente interessante e ricco

di difficoltà tecniche. Le buche del percorso si

susseguono con un ritmo impeccabile lungo il pendio

di gioco su cui si affaccia il castello, come un Re,

protagonista assoluto del campo. Delicato, tecnico,

ma non impossibile, il percorso è un vero must-play

tutto da scoprire. La “signature hole” del percorso è

il par 5 della buca 8 che rivivrà per lungo tempo nella

memoria del golfista, ma solo alcuni riusciranno a

conquistarla. Un dogleg a destra, con fuori limite, due

bunkers a protezione del fairway completamente in

gioco da tee shot, un secondo colpo delicato senza

via di scampo, tassativo rimanere a sinistra. Terzo

colpo al green, green fatto su due livelli, qui tutto

dipende dalla posizione dell’asta. Il resto è tutto da

scoprire dal vivo!


8

Golf Made In Italy

Dolomiti Golf Club

TRENTINO

Il Dolomiti Golf Club di Sarnonico, in Alta Val di Non, è

un campo da golf a 18 buche, uno dei più impegnativi

e affascinanti tracciati dell’arco alpino, circondato

dalle imponenti Dolomiti di Brenta e dalla maestosa

catena delle Maddalene.

Il campo si estende su di una superficie di 55 ettari

ed è costituito, oltre alle 18 buche, da quattro buche

executive, driving range, 2 putting green, pitching

green e chipping green. Il percorso si sviluppa

attraverso gli ampi e ben curati fairways ed i green

finemente modellati, completati da insidiosi bunkers o

da trasparenti specchi d’acqua ed è adatto a giocatori

di ogni livello, il divertimento è garantito per tutti.

Le prime nove buche si snodano in un bellissimo

bosco di conifere, i fairways sono relativamente stretti

e richiedono pertanto un gioco preciso. Le restanti

nove buche si sviluppano invece su un altopiano che

consente una visuale a 360 gradi su un panorama

montano d’incomparabile bellezza.

FONDAZIONE: 1991

BUCHE: 18 + 4 executive

STAGIONE: da Marzo a fine Novembre

GREEN FEE: a partire da € 67


10

La magia di Maiorca

A cura di Alessandro Dinon

Maiorca, la più grande delle Isole Baleari spagnole, continua ad attirare milioni di

visitatori ogni anno alla ricerca del suo clima soleggiato, della vibrante vita notturna

e di alcuni dei più bei tratti di sabbia dorata del Mediterraneo. Spesso considerata

la “California d’Europa”, Maiorca ha così tanto da offrire a chi cerca una fuga da

sogno in una delle isole più famose della Spagna. Con oltre 300 giorni di sole

all’anno, non sorprende che i turisti si riversino a Maiorca per 12 mesi all’anno.

Golf Son Muntaner


11

Golf Son Vida

L’Isola di Maiorca non è solo spiagge, c’è molto

da scoprire. Che ne dite della storica capitale di

Palma, del pittoresco villaggio di montagna di

Deià, degli antichi castelli, delle fantastiche grotte,

della spettacolare catena montuosa della Serra

de Tramuntana e di una ricca gastronomia locale

che si aggiunge all’unicità dell’isola di Maiorca.

Con il favorevole clima mediterraneo l’elenco

delle attività da fare è infinito: vela, surf, kitesurf,

immersioni, tennis, pallavolo, beach volley,

paddle, ciclismo, escursionismo, arrampicata,

equitazione, ed ovviamente golf!

L’Asociación de Campos de Golf de Mallorca

(ACGM) - Associazione dei campi da golf di

Maiorca - è composta da 20 campi da golf in

tutta l’isola ed è riconosciuta come Mallorca Golf

Island. I campi si trovano tra i 20 minuti sino ad

un massimo di un’ora di auto dalla città di Palma.

Negli anni ho avuto la possibilità di giocare più

volte a Maiorca, scoprendone tutti i campi. Difficile

stilare una classifica precisa, vi parlerò di quelli che

personalmente mi sono rimasti nel cuore, che mi

hanno impressionato per il paesaggio, il disegno,

l’atmosfera, per tutte quelle sensazioni che ogni

golfista prova quando il contatto con un campo

da golf è amore a prima vista. Il Son Muntaner

è di certo tra i miei favoriti, progettato da Kurt

Rossknecht nel 2000. Un percorso giovane, che

si snoda dolcemente attraverso un paesaggio

mediterraneo ondulato, presenta fairways e

greens ben disegnati, con numerosi ostacoli

d’acqua e tee elevati. Circondato da magnifici

pini e ulivi verde argenteo che punteggiano le

buche, il percorso vanta la presenza di un albero

speciale, un particolare ulivo contorto di mille

anni noto come Sa Capitana, uno dei più antichi

dell’isola.


12

Alcanada Golf

Nella stessa zona del Son Muntaner, a meno di

4 chilometri di distanza l’uno dall’altro, ci sono

altri 2 campi che appartengono alla stessa

famiglia (Arabellagolf): Son Vida e Son Quint. Il

Son Vida è il primo campo progettato a Maiorca

nel lontano 1964, il campo più consacrato e

sede di due importanti eventi dell’European

Tour, Open de Baleares, nel 1990 e 1994.

Fu nel primo di questi eventi che Severiano

Ballesteros fece la storia. La leggenda del

golf ha vinto negli spareggi alla 18ª buca,

un par 5 spettacolare, un’impresa incredibile

che tutti possono vedere rappresentata nella

Clubhouse del campo.

A 25 minuti d’auto da Palma si trova

invece il Son Gual, aperto oltre 10 anni fa,

ma che si è rapidamente guadagnato una

reputazione non solo come un “must play”

di Maiorca, ma anche una delle principali

destinazioni golfistiche d’Europa. Quello

che una volta era un terreno agricolo

pianeggiante di 156 ettari alla periferia

di Palma, ora è un percorso di raffinata

bellezza che si snoda attraverso un

paesaggio di dolci colline, 1000 ulivi

secolari, campi di fiori selvatici, vigneti,

giochi d’acqua e un maniero maiorchino

dei primi del XX secolo.


13

Ho tenuto il mio favorito, perché un favorito

ce l’ho a dispetto della mia premessa di non

avere una classifica personale, per ultimo per

sottolineare quanto emozionante sia questo

campo. Sto parlando del Club de Golf Alcanada

sulla costa nord dell’isola, a circa un’ora da

Palma di Maiorca. Il percorso si affaccia sulla

baia di Alcudia, progettato da Robert Trent Jr,

è un campo di altissimo livello che vi toglierà il

respiro, offrendo favolose viste sul mare da ben

16 delle sue 18 buche. I 458 metri par 5 della

buca 1 è un eccellente inizio, una buca da giocare

con strategia, il giusto assaggio di quanto vi

attenderà da lì in poi. Lungo il campo sono

sparsi ben 58 bunkers a protezione dei greens

e dei fairways, greens impegnativi con diverse

ondulazioni che richiedono una lettura attenta.

Un consiglio, prenotate il tee time nel pomeriggio

per garantirvi la possibilità di giocare la buca 11

e la 13 verso il calar del sole, quando il verde del

fairway si mescola con il blu del mare e l’azzurro

tenue del cielo, un momento indimenticabile,

un momento che porterete con voi per sempre.

Ogni campo offre una sua specialità, quella del

golf Alcanada è di ammaliare gli ospiti con i suoi

bellissimi panorami.

Golf Son Muntaner


14

Il Santa Ponsa Golf è stato aperto nel 1977,

diventando il primo campo da golf nel

comune di Calvià e il secondo a Maiorca.

Situato a soli 20 minuti di autostrada

dall’aeroporto e a 15 minuti dalla città

di Palma. Circondato da 6 chilometri di

costa, l’area ha un’infrastruttura di alta

qualità: case, appartamenti, spiagge,

porti e circoli velici, centri commerciali e

attrazioni turistiche. Il campo stesso è un

percorso a 18 buche, con la buca 10 (par

5) una delle più lunghe in Europa: 590

metri. Le viste su Puig Galatzó, una delle

montagne più caratteristiche di Maiorca,

sono davvero spettacolari. Il percorso

ha ospitato l’European Tour sei volte con

giocatori come Severiano Ballesteros,

Bernard Langer, José Mª Olazábal, Miguel

A. Jiménez, Jesper Partnevick, Lee

Westwood, Colin Montgomerie,

Golf Son Gual

Acanada Golf


15

Golf Son Servera

Santa Ponsa

Son Servera Golf (vedi articolo sul numero

di Aprile) è il secondo campo costruito a

Maiorca, aperto nel 1967 su progetto di John

Harris. È un campo da golf impegnativo e

richiede precisione dal tee poiché la maggior

parte dei fairway sono stretti e alberati.

Richiede anche la capacità di leggere bene

i green in quanto a volte sono molto veloci.

La buca 1 può spesso determinare come

andrà il resto del tuo giro, il secondo colpo

al green è cieco e il risultato di quel tiro

può spesso influenzare l’umore per il resto

della giornata. Circondato da montagne,

è nascosto in una zona tranquilla della

Costa de los Pinos, ma a pochi minuti dalle

località di Cala Bona e Cala Millor.


16

Bendinat Golf

Per il post golf, la classica 19^ buca, le tipiche

tapas sono la degna conclusione di una splendida

giornata. Le tapas sono fondamentalmente un

nome generico per definire delle piccole porzioni

come: una ciotola di olive, calamari fritti, tortilla

española (frittata di patate), pimientos de padrón

(peperoni verdi grigliati con olio d’oliva e sale),

crocchette di patate o di pesce, le più sofisticate

angulas (anguille su toast), tutto accompagnato da

zuritos (bicchieri da una pinta tagliati circa 5 cm dal

fondo) per servire la birra spagnola, permettendo

così a Mallorcans di visitare diversi bar durante la

sera. Un’esperienza molto tipica e autentica dopo

18 buche.

Golf Son Quit

Oltre all’eccellente golf sull’isola, assicurati di

controllare i prodotti locali dell’isola. C’è eccellente

olio d’oliva vergine, arance succulente, miele,

mandorle, dessert come ensaïmada a base di pasta

dolce arrotolata, liquori come palo o hierbas e vini

pregiati che hanno ricevuto una Denominazione di

Origine. Il mare offre diverse specie di pesci come

la cernia, la triglia e il pesce scorpione che è molto

apprezzato per la sua consistente polpa bianca

soda e il gusto unico. Tra gli altri frutti di mare e

crostacei dell’isola ci sono i gamberi rosa, i polpi,

le seppie e l’aragosta rossa, l’ingrediente principale

di alcuni piatti memorabili come lo stufato di pesce

o la caldera.


SICILIA

I Monasteri

Golf Resort

Situata a 18 km da Siracusa, la struttura I Monasteri

Golf Resort offre un centro benessere, una

piscina all’aperto e la connessione WiFi gratuita

nelle aree comuni e nelle camere. Ubicate in un

monastero benedettino, le eleganti sistemazioni

del resort sono dotate di aria condizionata, TV a

schermo piatto da 32 pollici con canali satellitari,

e in alcuni casi presentano un patio arredato con

vista. Il complesso l Monasteri Golf Resort dista

15 km da Ortigia, e include un centro benessere

con vasca idromassaggio, bagno turco, doccia

sensoriale e sauna.

17

PUGLIA

Acaya

Golf Resort

Situato a 5 minuti di auto dalle spiagge del Salento

e a 3 km dalla Riserva Naturale Le Cesine,

l’Acaya Golf Resort & Spa offre un campo da golf

a 18 buche, un centro benessere, 2 piscine all’aperto

e un parcheggio all’aperto, fruibile senza

costi aggiuntivi.Le eleganti camere dell’Acaya

Golf Resort & Spa dispongono di TV LCD, minibar,

set per la preparazione di tè e caffè, vista sul

campo da golf, sul giardino o sulla campagna

pugliese e bagno completo di set di cortesia, accappatoi

e pantofole. A vostra disposizione anche

un elegante golf club, che ospita la scuola

di golf Acaya e il negozio di articoli sportivi Pro-

Shop Golf, e un centro benessere in loco di 1200

m² con idromassaggio, sauna e bagno turco.

Da Giugno a Novembre 2020 soggiorno

con date libere. Esempio:

proposta 5 giorni con cena e prima

colazione + 3 green fee a 18 buche a

partire da € 290 per persona.

Da Giugno a Novembre 2020

soggiorno con date libere. Esempio:

proposta 4 giorni con cena e prima

colazione + 3 green fee a 18 buche a

partire da € 298 per persona.


18

Le luci del Nord,

golf in Scandinavia

Quando pensi alla Scandinavia (Svezia, Norvegia,

Danimarca) le prime cose che ti vengono in mente

sono la Volvo, l’Ikea, i salmoni, i fiordi norvegesi,

nulla ti fa pensare ad una destinazione golfistica,

malgrado molti campioni che giocano nel PGA Tour

ed European Tour siano scandinavi.

Il golf in Scandinavia si è sviluppato agli inizi del ‘900,

e oggi conta circa 450 campi, alcuni di questi tra i Top

100 in Europa e non solo. Si contano più di 800.000

giocatori tesserati su una popolazione di 10 milioni

di abitanti, un numero impressionante se pensiamo

che la stagione golfistica va principalmente, a

seconda delle zone, da Maggio ai primi di Ottobre.

NORVEGIA

Lofoten Links

l golf di mezzanotte, l’aurora boreale, l’antica dimora

di un capo vichingo (costruita su un cimitero vichingo)

e tutte le gelide delizie del circolo polare artico

sono alcune delle meraviglie da ammirare su

Lofoten Links prima ancora che tu inizi a giocare.

Questo non è solo il campo da golf della lista dei

desideri di ogni golfista, è una destinazione da lista

dei desideri. L’avventura inizia già per raggiungere

il campo: prima un volo per Oslo, poi un volo

interno e poi un viaggio in auto; ma il viaggio offre

viste su montagne spettacolari, cascate e fiordi,

un’avventura scandinava completa. Per quanto

riguarda il golf, quello che è iniziato come un campo

da golf a sei buche negli anni ‘90 è stato sviluppato

in un links che ha cantato le sue lodi a tutti. A nostro

avviso questo è il campo da golf più panoramico

della Scandinavia, guardando la natura sbalorditiva

che lo circonda, un’esperienza da fare almeno una

volta nella vita. Non dimenticare di immortalare la

buca 6, a nostro avviso il par 3 (178 metri – vedi

lofotenlinks.no, green fee a partire € 80 euro

Lofoten Links


19

Oslo GolfKlubb

Nasce come campo a nove buche nel 1924,

rendendolo tra i più vecchi del paese, prima di

diventare 18 buche meno di dieci anni dopo.

Situato vicino al lago Bogstad e Holmenkollen,

con un’incredibile nove buche di ritorno, questo

percorso è pura gioia per ogni golfista. Tappa

del Norwegian Masters e Ladies Europen Tour, il

campo è stato aggiornato nel corso del 2008 e

con ulteriori miglioramenti in arrivo, continuerà

sicuramente ad essere una fantastica destinazione

per vivere un’indimenticabile esperienza di golf.

Visby GolfKlub

Visby GolfKlub

SVEZIA

Oslo GolfKlubb

Oslo GolfKlubb

Visby GolfKlub

Visby Golfklubb

Il blu gelido del Mar Baltico rappresenta il “fuori

limite” in questo percorso in puro stile links,

completo di tutti gli “optionals”: erica, pino, betulla e

persino bunkers protetti dalla festuca. Situato sulla

bellissima isola di Gotland a Kronholmen, questo

percorso è un diamante, lo potremmo definire come

un vero contendente per uno dei migliori in assoluto

a livello globale. Un par 72 di 6.890 metri, il campo

è stato completamente riprogettato meno di dieci

anni fa da Pierre Fulke e Adam Mednick con risultati

sorprendenti: il duo ha anche creato un campo da

golf a nove buche. La posizione costiera, combinata

con un layout non molto permissivo, spesso è la

rovina per molti golfisti, con quei venti marini che

rendono difficile giocare a qualsiasi tipo di golfista.

Prendetevi il ​tempo per esplorare la città medievale

di Gotland, inserita tra i siti UNESCO nel 1995, non

rimarrete delusi.

visbygk.com, green fee da € 55


20

Falsterbo Golfklubb

Falsterbo è uno dei pochi veri e propri percorsi

links classici in Europa continentale. Si trova

all’estremità meridionale della Svezia, a circa 650

chilometri a sud di Stoccolma, sulla pittoresca

penisola di Falsterbo, dove si incontrano il famoso

ponte di Öresund e il Mar Baltico.

Il Falsterbo Golf Club è stato fondato nel 1909 ed

è il terzo club più antico della Svezia. Nove buche

furono disposte intorno al faro e poi nel 1930 un

medico locale chiamato Gunnar Bauer estese il

percorso a 18 buche. Oggi rimangono solo due

buche (7 e 14) delle nove originali. Tra il 1996 e il

2001 sono stati intrapresi alcuni lavori correttivi sui

greens, ma a parte questo, il layout rimane fedele al

design di Bauer degli anni ‘30.

Falsterbo ha una netta contaminazione britannica

ed il club è fortemente legato dai suoi membri a

diversi club britannici (inclusi Prestwick e Royal

County Down), quindi non sorprendetevi se dovrete

padroneggiare il gioco a correre (bump and run in

gergo scozzese) per segnare uno score decente,

e se ti allontanerai troppo dal fairway la tua palla

si perderà nel fitto rough o in una delle abbaglianti

spiagge di sabbia bianca.

Falsterbogk.se, green fee da € 87

Bro Hof Slott Stadium

Bro Hof Slott Stadium Course

Sulle rive del lago Mälaren con un castello nel suo

epicentro e due percorsi progettati da Robert Trent

Jones Jr, Bro Hof Slott ha acquisito familiarità con

premi e riconoscimenti sin dalla sua apertura nel

2007. Il percorso Stadium è il fiore all’occhiello

del Bro Hof Slott e tiene probabilmente la serie

di buche più difficili di tutti i campi dell’intera

Scandinavia con la sua 15, 16, 17 e 18. Si narra

che Robert Trent Jones Jr dopo aver finito il suo

lavoro qui abbia dichiarato: tutto è grande a Bro

Hof. Le buche sono più lunghe, i greens sono più

grandi, il campo ha più acqua e i bunkers sono più

grandi e ben posizionati, per non parlare del vento.

Nelle buche “dogleg” non devi solo colpire la palla,

ma devi anche farla fermare!

Falsterbo Golfklubb

brohofslott.se, green fee da € 185 (Stadium Course)


21

DANIMARCA

Great Northern

Sulla terza isola più grande della Danimarca, Funen,

una zona remota dove solo poche migliaia di persone

ci vivono, si nasconde una vera gemma del golf.

Un capolavoro realizzato da Nicklaus Design, di

gran lunga il percorso più interessante che è stato

costruito in Scandinavia negli ultimi anni. La maggior

parte degli ingredienti per vivere un’esperienza

eccezionale si trovano qui perfettamente riuniti, con

l’iconica buca 18, par 5 hcp 1, una vera “delizia” per

tutti i golfisti.

Sette laghi artificiali sono stati creati per costruire il

campo, ma non lasciatevi scoraggiare dalla parola

artificiale, non lo capirete mai. Questa è un’opera

d’arte golfistica, straordinaria e curiosa, che ogni

golfista dovrebbe giocare.

The Scandinavian

greatnorthern.dk, green fee da € 124

The Scandinavian

The Scandinavian Golf Club

Geat Northen

Geat Northen

Situato a circa 25 minuti a nord di Copenaghen, è un golf

club con due percorsi a 18 buche e tra i più rari complessi

con entrambi i campi costantemente classificati tra i

primi 70 dei migliori percorsi dell’Europa Continentale.

Progettati entrambi da Robert Trent Jones Jr, i percorsi

Old e New sono disposti su 200 ettari di foresta,

separati da corsi d’acqua che conducono a stagni

naturali, meravigliosamente disegnati in armonia con

la natura. Questi due campi devono assolutamente

essere giocati prima o poi. La vicinanza con la capitale

danese ne fa un’ottima opportunità per abbinare

cultura e golf. La club house, progettata da Henning

Larsen Architects, collega entrambi i campi ed è una

delle più belle club house che abbiamo visto. Il costo

del green fee (a partire da € 205) fa presagire la qualità

e l’importanza di questo golf club.

thescandinavian.dk, green fee da € 205


22

Praia D’El Rey

Raddoppia il piacere

Situato ad un’ora a nord di Lisbona, il Resort Praia

D’El Rey dispone di due splendidi campi a 18 buche

che si affacciano entrambi sulla meravigliosa Costa

d’Argento del Portogallo. Golf di classe mondiale,

strutture ricreative eccezionali e un’ambientazione

straordinaria, sono tre degli ingredienti chiave

necessari per un viaggio di golf memorabile che potrete

sperimentare durante il soggiorno presso il cinque

stelle Praia D’El Rey Marriott Golf & Beach Resort di

recente completamente ristrutturato.

Praia D’El Rey è un campo a 18 buche che abbina lo stile

links a quello parkland, affacciato sull’oceano vicino a

Caldas da Rainha. I fairways si fanno strada attraverso

i pini per aprirsi sull’azzurro dell’Oceano Atlantico.

Progettato dal famoso architetto americano Cabell

B.Robinson è stato inaugurato nel giugno del 1997;

ha bunkers profondi, greens in pendenza e dune

sabbiose che contrastano nettamente con i fairways

lussureggianti, rendendo il gioco un’esperienza

indimenticabile. Merita una menzione la vista su

Berlengas alla buca 2, lo splendido scenario alla buca

11, la vista sull’Oceano Atlantico lungo la buca 12 e

alla buca 14, dove il vento rende il gioco ancora più

eccitante e a volte diabolico.


23

A pochissimi minuti da Praia D’El Rey si trova il

nuovo West Cliffs, l’ultima creazione golfistica in

Portogallo. Progettato da Cynthia Dye, nipote del

famoso Pete Dye, questo campo è stato progettato e

costruito garantendo il minimo impatto ambientale,

creando dei collegamenti tra le buche ben bilanciati

e sostenibili, in una posizione altamente attraente

dove tutto si adatta perfettamente al suo ambiente

naturale. Con la vista sull’Oceano Atlantico,

praticamente da ogni buca, il West Cliffs è il campo

da golf più naturale che si possa immaginare. Un

percorso da campionato par 72, i greens sono di

bentgrass 100% Pinehurst, i fairways sono un mix di

Perrenial Ryegrass, Kentucky Bluegrass e Creeping

Red Fescue mentre il rough contiene una miscela di

festuca e graminacee.

E’ configurato come due circuiti a 9 buche, andata e

ritorno, con un favoloso set di par tre: buca 2, 5, 12

e 16. Le buche 6 e 7 formano la spina dorsale delle

prime nove, mentre con un coppia impegnativa di par

4 - buca 17 e 18 - concludono il giro.

Soggiornando a Praia D’El Rey non avrete solo la

possibilità di usufruire di speciali pacchetti golf, ma

anche quella di giocare su altri due splendidi percorsi,

Bom Successo e Royal Obidos, distanti pochissimi

chilometri dal resort. Se siete alla ricerca di una nuova

avventura golfistica, quattro campi d’eccellenza ed un

rapporto qualità prezzo assolutamente eccezionale,

allora non vi resta che aprire l’agenda e programmare

il vostro prossimo viaggio di golf.


24


Lumine Mediterránea Beach & Golf

25

Ad un’ora da Barcellona, all’interno

di un grande resort sulla Costa Dorada,

ci sono quarantacinque buche

magistralmente disegnate da Greg

Norman pronte per essere sfidate.

Due percorsi da campionato a 18

buche, Hills e Lakes, ed un percorso

a 9 buche chiamato Ruins.

SPAGNA


26

Lundin Golf - Scozia

più di 100 anni di storia

Lundin Links si trova a 15 chilometri a sud di St Andrews

in una zona storica conosciuta come East Neuk nella

contea di Fife tra i villaggi di Lundin e Lower Largo. Nel

centro di Lower Largo si trova una statua di Alexander

Selkirk, che nacque nel villaggio ma che in seguito se

ne andò per trascorrere una vita in mare. A seguito di

una lite con il capitano della nave, Selkirk fu messo a

terra sull’isola deserta di Juan Fernandez, dove rimase

abbandonato per quattro anni. Questo era il vero

Robinson Crusoe, immortalato da Daniel Defoe nel suo

famoso romanzo.

Il Lundin Golf Club è stato fondato nel 1868, 18 buche

disegnate da Tom Morris condiviso con il Leven Links.

La club house del Lundin è situata sul bordo est dei due

links mentre la club house del Leven all’estremità ovest.

Con l’aumentare della popolarità del golf, l’accordo

divenne insostenibile e nel 1909 il campo si divise a

metà. Ogni club ha nove buche sul suo lato del Mile Dyke,

un muretto di pietre che separa ancora oggi i due campi.

Il club decise presto di ingrandire i campo, per portarlo

al 18 buche. Fu a questo punto che Lundin ebbe bisogno

dell’assistenza di James Braid per progettare le nuove

buche ed incorporare quelle esistenti in un nuovo layout.

Da allora sono state apportate pochissime modifiche al

progetto Braid del 1909.

Il percorso del Lundin Links di oggi ha un pò di tutto per

metterti a dura prova: buche cieche, fuori limite, una

grande quantità di bunker - molti dei quali sono profondi

e punitivi - il vento sempre presente e greens davvero

eccellenti e veloci. Il percorso ha il vero fascino del

puro links scozzese, un par 71 relativamente corto. Le

prime nove sono il cuore del links con la 1,2,3 e 4, che si

giocano vicino alla spiaggia ed il mare sulla sinistra a

fare da fuori limite. Ci sono viste spettacolari su Largo

Bay specialmente dalla buca 14 con il tee elevato, da

dove è possibile ammirare l’intero percorso.

Dato che si tratta di un campo corto, l’errore di

sottovalutare questo campo è molto comune, ma il

Lundin è un percorso impegnativo. Le qualifiche del

British Open si svolgono qui quando l’Open è a St

Andrews e anche il campionato amatoriale dell’East of

Scotland viene ospitato ogni anno a Lundin. Ci sono

molti ottimi percorsi nella contea di Fife e questo non

fa eccezione. Se avete in programma un viaggio a

St Andrew, vi consigliamo vivamente una visita, che

garantiamo non dimenticherete o rimpiangerete.

lundingolfclub.co.uk green fee da £ 85


TRENTINO ALTO ADIGE

Folgaria

Golf Hotel

****

Situato nei pressi del campo da golf Folgaria, il Golf Hotel

a 4 stelle dista appena 50 metri dagli impianti e dalle piste

sciistiche di Costa di Folgaria, e offre una vista sulle Dolomiti

e camere arredate in uno stile classico alpino.Tutte le

sistemazioni dell’Hotel Golf sono dotate di minibar, TV, e in

alcuni casi presentano un balcone.Durante il soggiorno avrete

a disposizione un centro benessere in loco con bagno turco,

sauna, docce tropicali e centro fitness, e una piscina coperta

con vista panoramica sulle montagne circostanti.Il ristorante

è caratterizzato da un’atmosfera altoatesina e propone piatti

regionali, mentre il bar vi attende con musica eseguita dal

vivo al pianoforte per 3 serate a settimana. Come ospiti della

struttura potrete gustare una ricca prima colazione a buffet.

27

LAZIO

Terre dei Consoli

Golf Resort

Da Giugno a Ottobre 2020 soggiorno

con date libere. Esempio: proposta

4 giorni + 2 green fee a 18 buche a

partire da € 249 per persona.

Situata a Monterosi, a 35 minuti di auto da Roma, Terre dei

Consoli offre sistemazioni a ristorazione indipendente con

terrazza o giardino, tutte climatizzate, le zona pranzo con

camino e TV, un soggiorno, una cucina completamente

attrezzata, la biancheria da letto e gli asciugamani.Il

progetto Terre dei Consoli rappresenta un’assoluta novità

nel panorama immobiliare italiano e s’ispira al concetto di

congiunzione di ville private, strutture ricettive per turismo

e, naturalmente, campo da golf.Il campo da golf è stato

disegnato dal celebre architetto americano Robert Trent

Jones II, dalla cui matita sono nati alcuni dei campi più

spettacolari del mondo. Progettato secondo gli standard

più moderni, l’intero complesso rispetta il territorio e

l’ambiente, in un contesto unico e irripetibile.Il campo da

golf è un 27 buche, 18 buche di campionato oltre a 9 buche

executive, un’accademia e un campo pratica con target

greens, posizionato in una vallata di 160 ettari dove si

incontrano prati verdi, cieli azzurri e aria pulita.

Da Giugno a Novembre 2020 soggiorno

con date libere. Esempio: proposta

4 giorni in appartamento + 3

green fee a 18 buche a partire da €

326 per persona.


28

Golf con stile

nell’West Sussex

Il golf nella zona di Chichester risale al 1892

quando fu creato un rudimentale percorso a

9 buche a Peckham Copse. Il club ricevette

una “nobile mano” alla fine del diciannovesimo

secolo, quando il sesto duca di Richmond

si offrì di spostare il club nei canili nella sua

vasta tenuta di Goodwood. Sicuramente un

canile non renderebbe mai una club house

confortevole. Bene, l’architetto di Giorgio III,

James Wyatt, progettò questi canili, dedicati

ai cani da caccia alla volpe, nel 1787 per la

famosa Charlton Hunt e sono di notevole

importanza architettonica e il miglior esempio

di lavoro con la selce del Sussex della contea.

Gli operai immobiliari del Duca di Richmond

stabilirono il percorso originale presso il

Goodwood Golf Club, ma James Braid progettò

un vero e proprio campo nel 1914, la cui essenza

si gioca ancora oggi e porta ancora molti dei suoi

segni distintivi, come le molte buche a dogleg ed

un intimidatorio “sistema” di bunkers incrociati.

Nel 2004, Howard Swan ha iniziato una lunga

ristrutturazione dello storico percorso di Downs. È

stato esteso a 6408 metri, ma l’integrità del design

originale di Braid è stata sapientemente mantenuta

tenendo il meglio delle buche originali e creandone

di nuove in grado di soddisfare i giocatori di un golf

moderno. Il nuovo e spettacolare par quattro alla

buca 2 è un ottimo esempio, combina due delle

buche originali di Braid. Una drive preciso verso

valle lascia un approccio invitante al grande green

situato nella valle sottostante.


29

Nel 1989 Donald Steel ha aggiunto un secondo

percorso al Goodwood Golf Club, noto come

percorso Park, aperto al pubblico con la

formula del “pay and play”, a differenza del

campo principale che è un circolo esclusivo

aperto solo ai soci. Il percorso Park ha una

concezione moderna, facile da percorrere a

piedi, si snoda attraverso boschi, con fairways

fiancheggiati da alberi di cedro fino ai greens

ben protetti, dove un gioco di precisione è

consigliato rispetto ad uno d’attacco. Ma

non lasciarti ingannare da un falso senso

di sicurezza dovuto ad un design “intuitivo”,

potresti essere semplicemente sorpreso

da uno dei dogleg sparpagliati sul campo,

togliendoti all’improvviso il sorriso.

Il percorso Downs è riservato solo ai soci, ma

negli ultimi anni ha aperto i propri cancelli ai

visitatori offrendo pacchetti speciali – minimo

4 giocatori – includendo l’utilizzo degli esclusivi

Wood Buggy, così da poter vivere un’esperienza

di golf esclusiva in uno dei Top 100 campi

del Regno Unito, disegnato da James Braid

designer di Gleneagles e Carnoustie, cinque

volte vincitore del The Open Championship.

Rinomato per le sue condizioni immacolate

e un layout impegnativo, con fairways veloci,

greens ondulati e importanti cambi di altitudine

tra valli e colline, questo percorso è una sfida

per i veri appassionati di golf. Il campo ha

ospitato grandi professionisti di golf come

Justin Rose, ex ambasciatore di Goodwood,

Ian Poulter, Luke Donald e Colin Montgomerie

per citarne alcuni. All’interno della tenuta è

presente un hotel a 4 stelle, Goodwood Hotel,

che ospita un ristorante tradizionale inglese,

una brasserie informale e un’ulteriore ristorante

elegante e raffinato, oltre a tutti i comfort come

Spa e centro benessere. Se siete alla ricerca

di un’esperienza di golf esclusiva, fuori dalle

classiche rotte golfistiche, allora Goodwood fa

per voi. www.goodwood.com


30

Abbigliamento

NOVITÀ POLO ESTATE 2020

Nel creare una polo da golf moderna c’è molto di più di quanto

si pensi. Un’offerta molto diversa rispetto a quella che i golfisti

avrebbero acquistato cinque anni fa. Tessuti performanti adatti

ad ogni condizioni atmosferica, eleganza, stile, comfort sono solo

alcune caratteristiche dell’abbigliamento golf di questi ultimissimi

anni. Abbiamo selezionato alcune delle migliori polo da golf sul

mercato per l’estate 2020.

FJ FootJoy Royal

Lisle Flower Print

FJ per il 2020 presenta la sofisticata

collezione Royal. Le stampe continuano

a guadagnare importanza in questa

stagione, evidenziate dalla Lisle Flower

Print Polo.

Ping Carbon

La polo Ping Carbon è progettata

con un design Jacquard verticale e

un colletto abbottonato nascosto.


31

Adidas Sport Heat.rdy

Questa polo dispone di un tessuto che

regola la temperatura corporea con zone

traspiranti. Maglia doppia in poliestere

riciclato al 100%.

Nike Golf Slim Stripe Polo

Questa polo a manica corta presenta

abbottonatura a due bottoni, collo e polsini in

maglia a coste e un design a strisce audaci.

La polo beneficia della tecnologia dri-fit che

allontana l’umidità dal corpo per mantenere

asciutti e comodi.

Under Armour Iso-Chill Gradient

Sotto l'esclusivo tessuto Iso-Chill di Under

Armour, questa polo aiuta a disperdere il

calore corporeo, rendendolo fresco.

Puma Cloudspun Taylor

Progettata per il golfista di tendenza che

apprezza il comfort, questa polo presenta

un audace motivo a blocchi di colore e il

logo del “Puma” sulla manica.


32

Sandy Lane Green Monkey

Buca 16 “The Signature Hole” dell’esclusivo

percorso Sandy Lane Green

Monkey. Il percorso prende il nome

dai primati che abitano l’isola delle

Barbados. Sande Lande Green Monkey

è uno spettacolare percorso 18

buche progettato da Tom Fazio. I lussureggianti

fairways si snodano tra i

terreni rocciosi, piccoli stagni, alberi

di mogano maturi e ampi bunkers a

protezioni dei green che mettono alla

prova anche il migliore dei “puttatori”.

BARBADOS


33

Putting Free

Extreme Factory introduce Safe Golf Hole .

Dischi in alluminio per la protezione dal Covid-19,

per permettere il recupero della pallina dalla buca senza

toccare la bandierina.

Flag Free

I dispositivi si posizionano sul bordo della tazza contenitore

ad 1” dal suolo, in tre diverse soluzioni che si adattano al

putting green fino al green su percorso.

Flag Hold

extremefactory.it/safe-golf-hole

Prodotto soggetto a credito d’imposta pari al 50% per l’anno 2020,

e recuperabile nel corso dell’anno come da D.L. 23 del 08/04/2020.

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