Vado e Torno 2020-06

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VADO E TORNO EDIZIONI www.vadoetorno.com ISSN 0042 2096 Poste Italiane s.p.a. - SPED. IN A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

per

ricominciare

ci vuole

unity

SUSTAINABLE TOUR SI RIPARTE COL WEBINAR SUL POST COVID

UNRAE ALLARME IMMATRICOLAZIONI ● GENOVA IL PONTE

DELLA VITTORIA ● ALLEANZE NISSAN-RENAULT SARÀ PER SEMPRE

DEBUTTI IL 2020 DI MAN E VOLVO ● CONFRONTO RENAULT

MASTER Z.E. - VOLKSWAGEN E-CRAFTER ● VAN TOYOTA PROACE CITY

GIUGNO

2020

MENSILE

€ 3,00

6

Prima immissione:

5 giugno 2020


giugno

ITALIA IN POLE POSITION PER L’ENERGIA RINNOVABILE

Perché la mobilità elettrica sia sostenibile i veicoli zero emission

devono essere alimentati da corrente prodotta da fonti rinnovabili

(Fer). Con una quota dei consumi totali di energia elettrica coperta

da Fer del 33,9 per cento, l’Italia ha superato quella prevista dal

Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili per il 2020 (26,4).

vado e torno n° 6 - 2020 - anno 59° - www.vadoetornoweb.com

Periscopio

Chiesto lo stop al cabotaggio 9

Chi ne fa di più in Europa 9

Le fuel cell nel mirino Volkswagen 9

Il sondaggio del mese 10

Camion malato non solo di Covid 10

Ma il container viaggia su gomma 10

Smartphone alla guida solo in sosta 10

Tamponamenti: l’hi-tech non basta 11

L’Austria vuole il treno a tutti i costi 11

Europa-Cina collegate su gomma 11

Negli Usa premio Covid agli autisti 11

Ponti in cancrena in tutto il mondo 12

Sui social il tir corre a razzo 12

Guida Ue per il camion in panne 12

Le brevi: ibridi, Brexit, biometano 12

All’autogrill trovi la cabina-medico 13

Bottino scarso il ladro si vendica 13

La Ue accusa l’Italia sulle truck stop 13

Dalla Cina i truck elettrici di Byd 13

Politica

Nel Far west dell’autotrasporto 14

Così parlò la Ministra 15

Se il committente pagasse la multa 16

Ma l’Austria danneggia l’Italia 17

38

30

42

Sustainable Tour

Cosa c’è dopo il Covid-19 18

Con Ecomondo la seconda tappa 21

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Mercato truck

Un passo verso il baratro 22

Ponte di Genova

Vittoria per la rinascita 24

Ma resterà il ricordo del Morandi 24

Alleanze

Si rinsalda Nissan-Renault 26

Special

Daf Xf Unity Edition 28

Debutti

Man e Volvo le star 2020 30

New Tg generazione grandi numeri 32

Per la cabina il nome in codice 33

Fm e Fmx aumentano lo spazio 35

Confronto elettrici

Sfida alla colonnina 36

56

Renault Master Z.E. 38

Volkswagen e-Crafter 42

Gli altri avanti a piccoli passi 46

Alza la testa il Nissan e-Nv 200 48

Opel Vivaro mette la ‘e’ in coda 49

A tutto carico

Chereau passa all’idrogeno 51

Giù le immatricolazioni di trailer 51

Krone Profi Liner 53

Emilcamion S5 Asphalt 53

Van&pick-up

Ford Transit il parcheggiatore 54

La rete Man per i veicoli elettrici 55

Toyota Proace City 56

Costi

Tutti i rischi del dopo virus 58

Correva l’anno

Transit fa rima con trasporto 74

Rubriche

Lettere 4. Leggi 5. In diretta dall’Europa

5. In due parole 7. Listino degli

alternativi 62. Listino dei pesanti 63.

Listino commerciali 66. Listino pick-up

71. Nomi 72. Fisco 73.

3


APRILE

N. 04 - 2018

ANNO 27°

euro 5,00

FEBBRAIO

N.2 - 2018

ANNO 23°

EURO 3,50

LETTERE

Piero Filippi

LEGGI

Piero Filippi

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LA UE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE

Se trionfa il condizionale

Volevo chiedere se la

Ue ha dato delle linee

guida per il ritorno alla

libera circolazione

delle merci? E se vale

sempre il limite di 15

minuti per i controlli

alle frontiere.

Walter Fimiani - Verona

Il 13 maggio la Commissione

europea ha

approvato due comunicazioni

intitolate ‘Verso

un approccio graduale

e coordinato per il

ripristino della libera

circolazione e la revoca

dei controlli alle frontiere

interne’ e ‘Covid-19:

orientamenti relativi al

ripristino graduale dei

servizi di trasporto e

INCHIESTA

TPL, ASSTRA FA I CONTI

SETRA S 531DT

A SPASSO COL DUE PIANI

CITARO ELETTRICO

ORA A IMPATTO ZERO

Urbano

primo

della connettività.

Nel primo documento il

condizionale si spreca,

per dire che si ‘dovrebbe’

tornare al più presto

alla normalità revocando

tutte le restrizioni,

anche quelle per i lavoratori

distaccati, garantendone

la sicurezza. Il

processo è diviso in due

fasi in cui, comunque,

non ci devono essere

discriminazioni: la prima

in cui sono previste

anche situazioni ‘a scacchiera’

e la seconda in

cui ci sarà la revoca

generale di tutti i provvedimenti

Covid.

Nel secondo documento,

al punto 18 si affrontano

i corridoi verdi. E si di-

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ANTEPRIME SCANIA 7 LITRI E SERIE L - DAF XF E CF

PROVE VOLVO FH 460 E 420 LNG - FORD CUSTOM

HI-TECH FUSO ECANTER E MERCEDES NEW SPRINTER

DAKAR IL GRAN RIFIUTO DI DE ROOY

INCHIESTA ECCEZIONALI SEMPRE AL PALO

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di ciascun veicolo

deve essere gradualmente

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tutte le merci possano

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per l’acquisto di camion

‘alternativi’ e in quaranta giorni

di quelli per la rottamazione.

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si fa docile

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PUBBLICATI GLI ELENCHI

Incentivi cogli l’attimo

Si sa qualcosa delle domande per gli

incentivi al rinnovo del parco circolante,

decreto 11 ottobre 2019?

Rodolfo Pagnetti - Mortara

È stato reso noto da parte di Ram

il 20 maggio scorso l’elenco delle

domande di accesso alle risorse a

favore delle imprese di autotrasporto

che scelgono di rinnovare il loro

parco veicolare, le cui modalità di

erogazione erano state ssate dal

decreto 22 luglio 2019 (modicato

27 agosto), presentate appunto dopo

il decreto dell’11 ottobre che ne

ssava le modalità operative.

Ebbene, per i veicoli a trazione alternativa

la dotazione nanziaria è

andata esaurita il 26 ottobre, per

la rottamazione dei veicoli pesanti

il 21 novembre, per i trailer il 5 novembre

e per i portacontainer e le casse mobili il

31 marzo di quest’anno.

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TRATTORI

PER 2 ANNI: Euro 61

TRATTORI

PER 3 ANNI: Euro 92

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CURA ITALIA NON PIÙ SOLO DECRETO

Quelle modifiche per

diventare legge

Pubblicato in Gazzetta uffi ciale il

29 aprile è stato convertito il 24

dello stesso mese. Solo poche le

variazioni rispetto al primo testo

Il decreto Cura Italia

è stato convertito in

legge il 24 aprile

scorso. La conversione

non ha cambiato molto

il testo della norma.

Tutti i certicati, attestati,

permessi, concessioni,

autorizzazioni e

atti abilitativi, in scadenza

tra il 31 gennaio

e il 31 luglio 2020,

conservano la loro

validità per i novanta

giorni successivi alla

dichiarazione di cessazione

dello stato di

emergenza.

Validità dei documenti

di riconoscimento con

IN DIRETTA DALL’EUROPA

● Il 20 aprile scorso

la Commissione

europea ha

proposto un pacchetto

di misure

per aiutare il settore

dei trasporti

a fronteggiare la

crisi dovuta alla

pandemia Covid

19. Nel pacchetto

è prevista la proroga

di sei mesi

delle Cqc, delle

patenti di guida,

dei controlli tecnici

e delle revisioni

scadute tra il 1°

marzo 2020 e il

31 agosto 2020.

L’autorizzazione

alla circolazione

di veicoli muniti

di tachigrafi la

cui revisione non

scadenza successiva

al 31 gennaio 2020: è

prorogata al 31 agosto

2020, a eccezione dei

documenti validi per

l’espatrio (articolo 104

della legge). Rinviato

di 30 giorni anche il

pagamento periodico

e differito doganale

(articolo 92).

Per la proroga degli

sia stata effettuata

alla scadenza

periodica prevista

da parte degli stati

membri.

L’estensione di

dodici mesi, per

le valutazioni e

le decisioni prese

dal 1° marzo 2020

al 31 dicembre

2020 in merito alla

verifica annuale

del criterio della

stabilità nanziaria

per l’accesso alla

professione.

La proroga per un

periodo di tempo

limitato della validità

delle licenze,

degli attestati e

delle autorizzazioni

comunitarie

per il trasporto

atti amministrativi,

prevista dall’articolo

103, comma 2, e per

il differimento dei termini

per le operazioni

tecniche (articolo 92,

comma 4), modicate

varie volte, il ministero

dei Trasporti ha

pubblicato una circolare

(2807 del 30 aprile

2020) che fa chiarezza

e riassume le attività

considerate indifferibili,

previste dal testo

di conversione.

Nell’ambito di applicazione

della norma

rientrano dunque tutte

le autorizzazioni che

consentono la circolazione

provvisoria di

veicoli sul territorio

nazionale. In particolare,

la proroga di

validità deve ritenersi

applicabile:

- agli estratti della

internazionale di

merci, quando il

conducente è cittadino

di un paese

terzo.

Se le misure proposte

dalla Commissione

saranno

confermate,

il regolamento

sarà adottato dagli

stati membri e

applicato senza

richiedere il recepimento

nel diritto

nazionale.

● È vietato il transito

il giorno 1° luglio

2020 dei mezzi

pesanti Euro 3

ed Euro 4 al Traforo

del Frejus e

dei veicoli Euro

4 al Traforo del

Monte Bianco.

carta di circolazione

in deroga al termine

massimo di validità di

60 giorni;

- alla ricevuta rilasciata

dalle imprese di

consulenza, in deroga

al termine massimo di

validità di 30 giorni;

- ai fogli di via, fermo

restando che si

tratti di autorizzazioni

provvisorie non alla

circolazione ‘ordinaria’

ma esclusivamente

nalizzata a condurre

i veicoli ai transiti di

conne;

- alle carte di circolazione,

e relative targhe

EE, di veicoli importati

temporaneamente

o nuovi acquistati per

l’esportazione e appartenenti

a cittadini

italiani residenti all’estero

o a stranieri di

passaggio;

- alle autorizzazioni alla

circolazione di prova,

per le quali non sia

già pendente il procedimento

di rinnovo;

- alle certicazioni rilasciate

all’esito di un

procedimento tecnico

di valutazione e accertamento.

La proroga si applica

anche alla validità

dell’autorizzazione alla

circolazione relativa

ai veicoli dotati di alimentazione

a metano

(Cng), alle prove periodiche,

nell’intervallo

di 3 o 6 anni, sulle

cisterne e alle veriche

periodiche dei veicoli

in regime Atp.

Per i veicoli soggetti

a revisione o a visita

e prova entro il 31

luglio 2020, il comma

4 dell’articolo 92 ne

autorizza la circolazione

su strada no al

31 ottobre 2020. Per

la revisione, la disposizione

ha carattere generale

e non ammette

eccezioni; pertanto si

applica a qualunque

categoria di veicolo.

La circolare specica

che nessuna incombenza

è richiesta agli

interessati. La proroga

è operante anche nel

caso in cui il veicolo

sia stato sottoposto a

revisione con esito ‘ripetere’

e a condizione

che siano state sanate

le irregolarità rilevate

in sede di revisione.

Lo stesso regime di

proroga è esteso alle

operazioni inerenti alle

scadenze del ‘barrato

rosa’ per i veicoli

che trasportano merci

in regime Adr. E alla

sostituzione dei serbatoi

Gpl, con scadenza

successiva al 31 gennaio

2020, soggetti ad

aggiornamento a norma

dell’articolo 78 del

Codice della strada.

Attività indifferibili

di competenza degli

ufci periferici della

Motorizzazione:

- visita, prova, immatricolazione

di veicoli

nel territorio provinciale;

- rilascio del certicato

di approvazione a seguito

di visita e prova;

- rilascio del certicato

di approvazione Adr

‘barrato rosa’;

- (re)immatricolazione,

e trasferimento di

proprietà per tutti i

veicoli;

- duplicato della carta

di circolazione per

smarrimento, sottrazione

o distruzione;

- visite periodiche Atp;

- revisione veicoli circolanti

in ambito Ue o

extra Ue, da rendersi

anche in regime di legge

870/86, nell’ambito

del territorio provinciale;

- autorizzazione all’esercizio

della professione

di autotrasportatore

(iscrizione al

5


LEGGI

Piero Filippi

LEGGI

Piero Filippi

Ren);

- trasporto nell’Ue/

See/Svizzera: rilascio

delle copie conformi

delle licenze comunitarie

per il trasporto di

merci;

- trasporto extra–Ue:

compilazione dei certicati

che dichiarano

l’avvenuta revisione

periodica del veicolo

pesante (veicolo a

motore/veicolo rimorchiato);

- modello Cemt, Annex

6 ove si annota la

proroga della scadenza

delle revisione in Italia;

- rilascio copie conformi

licenze comunitarie

per trasporto di passeggeri;

- autorizzazioni per i

servizi di linea, rilascio

della documentazione

da tenere a bordo;

- rilascio duplicato

patente di guida per

riclassicazione o riduzione

periodo di

validità, deterioramento,

distruzione, smarrimento,

furto (patente

non duplicabile

dall’Uco);

- rilascio patente di

guida a seguito di

conversione di patente

militare;

- rilascio patente di

guida a seguito di

conversione di patente

estera;

- rilascio patente di

guida internazionale.

Legge 27 del 24 aprile,

Gazzetta ufciale 16

del 29 aprile 2020. La

circolare 2002807 del

ministero dei Trasporti,

del 30 aprile 2020,

è pubblicata nel sito

del ministero www.mit.

gov.it

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Autisti sempre a bordo

Ma sono previsti

bagni dedicati puliti

Il 14 marzo 2020 il presidente

del Consiglio,

tra le varie misure per

affrontare l’emergenza

sanitaria, ha adottato

il ‘Protocollo condiviso

di regolazione delle

misure per il contrasto

e il contenimento della

diffusione del virus Covid-19

negli ambienti di

lavoro’ per tutti i settori

produttivi.

Il 24 aprile è poi

stata approvata una

nuova versione del

Protocollo che, pur

mantenendo valida la

gran parte delle disposizioni

contenute nel

precedente, ha fornito

più precise misure.

Tra queste, la principale

stabilisce che

la prosecuzione delle

attività produttive può

avvenire solo in presenza

di condizioni che

assicurino alle persone

che lavorano adeguati

livelli di protezione. La

mancata attuazione del

Protocollo determina la

sospensione dell’attività

no al ripristino delle

condizioni di sicurezza.

Confermate le misure

previste in merito

agli obblighi di informazione

dei dipendenti

da parte dell’impresa,

che deve fornirle adeguatamente

sulla base

delle mansioni e dei

contesti lavorativi, in

particolare sul corretto

uso dei Dpi.

Per l’ingresso in

azienda. Il personale,

prima dell’accesso al

luogo di lavoro potrà

essere sottoposto al

controllo della temperatura

corporea e se, risulta

superiore ai 37,5°,

non potrà accedere ai

luoghi di lavoro.

La nuova versione

del protocollo inserisce

la norma in cui è

previsto che il rientro

in azienda di lavoratori

già risultati positivi

all’infezione da

Covid-19 dovrà essere

preceduto da certicazione

medica di ‘avvenuta

negativizzazione’

del tampone, rilasciata

dal dipartimento di prevenzione

territoriale.

Per quanto riguarda

le modalità di accesso

in azienda dei fornitori

esterni le regole del

protocollo di marzo

sono state ampliate con

due nuove precisazioni.

La prima riguarda

l’obbligo per l’azienda

committente di fornire

all’impresa appaltatrice

una completa informativa

sui contenuti del

protocollo aziendale e

di vigilare afnché i

lavoratori rispettino le

disposizioni.

La seconda prevede

invece che, in caso di

lavoratori dipendenti da

aziende terze che operano

nello stesso sito

produttivo (per esempio

manutentori, fornitori,

addetti alle pulizie o

vigilanza) che risultino

positivi al tampone Covid-19,

l’appaltatore deve

informare immediatamente

il committente

ed entrambi devono

collaborare con l’autorità

sanitaria fornendo

elementi utili all’individuazione

di eventuali

contatti stretti.

Gli autisti dei mezzi

di trasporto devono

rimanere a bordo

dei propri mezzi: non

è consentito l’accesso

agli ufci per nessun

motivo. Per fornitori

e trasportatori o altro

personale esterno

occorre individuare o

installare servizi igienici

dedicati, prevedere

il divieto di utilizzo

di quelli del personale

dipendente e garantire

un’adeguata pulizia

giornaliera.

Per le attività di carico

e scarico, il trasportatore

deve attenersi alla

rigorosa distanza di un

metro. Se è presente un

servizio di trasporto organizzato

dall’azienda

va garantita e rispettata

la sicurezza dei lavoratori

lungo ogni spostamento.

Per quanto riguarda

la sorveglianza sanitaria,

nella nuova versione

del Protocollo è previsto

che sia coinvolto il

medico competente per

le identicazioni dei

soggetti con particolari

situazioni di fragilità e

per il reinserimento lavorativo

di soggetti con

pregressa infezione da

Covid-19.

HI-TECH E DIGITALE

Il voucher innovazione

Si allarga la platea

degli aventi diritto

Con decreto del Direttore

generale per

gli incentivi alle imprese

del 16 aprile scorso

è stato denito un ulteriore

elenco di domande

di agevolazione

ammesse al contributo,

in forma di voucher,

per l’acquisto da parte

delle micro, piccole e

medie imprese di consulenze

specialistiche

in materia di processi

di trasformazione tecnologica

e digitale.

Per le predette

domande, riportate

nell’allegato ai decreti

direttoriali 2012-2019

e 9-3-2020, risultano

conclusi con esito

positivo gli approfondimenti

istruttori connessi

all’espletamento

delle veriche previste

dal decreto direttoriale

del 25 settembre 2019

(Gazzetta ufciale 107

del 24 aprile 2020).

DA FEBBRAIO IN POI

Eccezionali liberi tutti

Autorizzazioni rinnovate

fi no al 15 giugno

La proroga della validità

al 15 giugno

2020 di tutti i certicati,

attestati, permessi,

concessioni, autorizzazioni

e atti abilitativi,

in scadenza tra il 31

gennaio e il 15 aprile

2020 (articolo 103

comma 2 del Cura Italia),

vale anche per le

autorizzazioni ai trasporti

eccezionali.

Lo sottolinea la nota

redatta da Anas e

da Aspi, del 17 aprile

scorso, che illustra le

procedure per avvalersi

dell’estensione dei termini

di validità per le

autorizzazioni singole,

multiple e periodiche

scadute tra il 31 gennaio

e il 15 aprile. Il

periodo di estensione,

dovuto all’emergenza

sanitaria, non verrà

inoltre considerato ai

ni del computo della

USO PRIVATO E H24

Cisternette di gasolio

Rinviati gli obblighi

di denuncia

Con la pubblicazione

in Gazzetta della

conversione in legge

del Cura Italia, diviene

operativa la disposizione

che è stata inserita

nei lavori parlamentari

all’interno dell’articolo

92 del decreto (comma

4 sexies), che proroga

dal 30 giugno al 1°

gennaio 2021 l’obbligo

della denuncia di

esercizio da parte dei

possessori delle ‘cisternette

di gasolio’, presso

l’ufcio delle Dogane

competente per territorio.

In particolare, il

rinvio interessa:

- gli esercenti apparecchi

di distribuzione automatica

di carburanti

ANCHE IN ZONA ROSSA

Si confermano gli sgravi

Più tempo per mutui,

leasing e fi nanziamenti

validità complessiva

dell’autorizzazione.

Il rinnovo automatico

delle autorizzazioni

non è applicabile

a quelle scadute il 31

gennaio 2020.

per usi privati, agricoli

e industriali, collegati

a serbatoi di capacità

globale superiore ai 5

metri cubi e inferiore a

10 metri cubi;

- gli esercenti depositi

per uso privato, agricolo

e industriale, di

capacità superiore a 10

metri cubi e inferiore a

25 metri cubi.

Rinviato anche

l’obbligo di tenuta, in

forma semplicata,

dei registri di carico e

scarico per i titolari di

licenza scale.

La legge 27 del 24

aprile è pubblicata nel

Supplemento 16 della

Gazzetta Ufciale 110

del 29 aprile 2020.

La conversione in

legge del decreto

Cura Italia ha sostanzialmente

confermato

le misure a favore

delle imprese per

fronteggiare l’emergenza

Coronavirus.

Tra queste (articolo

56) sono stati sospesi

i pagamenti delle rate

di mutui e leasing

contratti dalle Pmi,

sono prorogati i prestiti

non rateali e non

possono essere revocati

i prestiti accordati

a fronte di anticipi

su crediti esistenti al

29 febbraio 2020 fino

al 30 settembre 2020.

All’articolo 57 sono

state confermate le

disposizioni che consentono

la garanzia

statale sui finanziamenti

richiesti dalle

imprese di maggiori

IN DUE PAROLE

● L’Inps precisa

che, quando il

lavoratore distaccato

è costretto

a rimanere nel

paese ospitante,

la validità dei formulari

A1 si ritenere

estesa fino

al termine dello

stato di emergenza

fissato al

31 luglio 2020. Si

tratta del documento

necessario

al lavoratore

oggetto di distacco

transnazionale

che permette

l’applicazione

della normativa

previdenziale vigente

nello stato

di provenienza

(comunicazione

1633 del 15 aprile

2020).

● Il Comitato

centrale dell’Albo

informa che a

fine aprile sono

partite le procedure

per ottenere

la riduzione dei

pedaggi autostradali

2019. La presentazione

delle

domande entro il

24 maggio 2020.

dimensioni. Il fondo

per questa garanzia è

di 500 milioni di euro

per il 2020.

Confermata anche

la norma all’articolo

62 che permette la

sospensione fino al

30 giugno 2020 dei

pagamenti delle trattenute

sui redditi diversi

dai versamenti

e dall’effettuazione

delle ritenute alla

fonte e delle trattenute

relative all’addizionale

regionale e

comunale, scaduti nel

periodo compreso tra

l’8 marzo 2020 e il 31

maggio 2020.

Occorre utilizzare

l’applicativo del

sito www.alboautotrasporto.it

● Il ministero

dell’Interno ha

comunicato che

si è modi cata la

numerazione delle

carte tachigra-

che per risolvere

il problema tecnico

di lettura tra le

varie tipologie di

carte (aziendacontrollo-ofcina).

La modica entrata

in vigore nell’aprile

scorso, non

richiede comunque

la sostituzione

delle carte

già circolanti che

resteranno valide

no alla scadenza.

● Saranno completamente

rimborsati

i pedaggi

autostradali relativi

agli spostamenti

effettuati con ingresso

al casello

di Aulla e uscita a

La Spezia-Santo

Stefano Magra e

viceversa lungo

l’A15 effettuati

dal 10 marzo al

3 maggio scorso.

Lo comunica la

Salt (Società Autostradale

Ligure

Toscana) che

pubblica nel suo

sito www.salt.it il

modulo per richiedere

il rimborso.

● Prorogata al 6

luglio 2020 la dematerializzazione

dei certi cati medici

che attestano

l’idoneità psico-

sica dei conducenti.

Lo comunica

una circolare

del ministero di

Trasporti del 27

aprile 2020.

● Prorogata al 21

giugno la nomina

degli Energy manager

aziendali.

● Con la nota

121851 del 20

aprile scorso l’Agenzia

delle dogane

ha confermato

che a partire

dal 5 maggio

2020 è obbligatorio

compilare la

casella 2 del Dau

all’importazione,

relativa ai dati

sull’esportatore

estero.

Per le imprese con

ricavi o compensi non

superiori a 2 milioni

di euro nel periodo di

imposta precedente a

quello in corso alla

data di entrata in vigore

del presente decreto

legge, sono sospesi

i versamenti da

autoliquidazione che

scadono nel periodo

compreso tra l’8 e il

31 marzo 2020 relativi

alle ritenute alla

fonte e alle trattenute

relative all’addizionale

regionale e comunale,

all’imposta

sul valore aggiunto,

ai contributi previdenziali

e assistenziali

e ai premi per

l’assicurazione obbligatoria.

Confermate anche le

eccezioni per le imprese

in ‘zona rossa’

sulla sospensione a

giugno 2020 dei versamenti

di imposte,

ritenute e adempimenti

tributari fino al

31 marzo 2020 e per

le imprese dei comuni

di Bergamo, Brescia,

Cremona, Lodi e Piacenza

cui è stato sospeso

il versamento

dell’Iva a prescindere

dal volume di fatturato.

6

7


periscopio

FUELL CELL PER IL GRUPPO VOLKSWAGEN

Saranno prodotte nella gigafactory di

Salzgitter nell’ambito della joint con Northvolt.

Si parte con una linea pilota, mentre la

produzione inizierà nel 2023. L’investimento

complessivo si aggira sul miliardo di euro.

intermodle, incentivi, tendenze, salute, debutti

il tuo camion

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C’è il cabotaggio internazionale

nel mirino

delle aziende di autotrasporto

europee messe in

difficoltà dalla crisi economica

legata alla pandemia da

Coronavirus. Una pratica che

negli ultimi anni, consentita

dalla deregulation all’interno

dll’Unione europea, ha lasciato

enormi spazi alla concorrenza

sleale di aziende sorte

come funghi in paesi come

Romania, Bulgaria e Lituania.

Sempre che non si trattasse

di filiali-schermo di grandi

operatori tedeschi, francesi e

olandesi, realizzate solo per

tagliare i salari agli autisti.

Ad aprire le danze nella battaglia

contro il cabotaggio ai

tempi del Coronavirus sono

due pezzi da novanta francesi,

ovvero la confederazione

delle piccole-medie imprese

d’Oltralpe, Otre (Organisation

des transporteurs routiers

europeéens), e il sindacato Fo,

Force Ouvrière, molto seguito

dai camionisti.

«L’offerta di trasporto è largamente

superiore alla domanda

in Francia in questo momento»,

sottolinea l’Otre, «Almeno

il 52 per cento dei camion

con targa francese è fermo e il

fatturato delle imprese si è più

che dimezzato. Non si capisce

dunque perché lasciare spazio

ad aziende che hanno fatto

del dumping sociale un punto

di forza».

Posizione rafforzata dal segretario

generale di Fo, Patrice

Clos: «Aziende e camionisti

stanno dando il sangue per sopravvivere.

Chiediamo perciò

che trasportare merci in territorio

francese per almeno i

prossimi sei mesi sia riservato

a imprese nazionali e camion

con targa francese».

La mossa di Otre-Fo del 17

aprile è stata ripresa pochi

giorni più tardi da 16 associazioni

di categoria di 13 paesi:

Fai-Conftrasporto (Italia),

Fntr (Francia), Bgl (Germa-

CONCORRENZA SLEALE COL COVID-19

Stop cabotaggio

Lo chiedono 16 associazioni dei trasportatori

in rappresentanza di 13 paesi Ue per tutelare

le imprese nazionali dai blitz di quelle dell’Est

nia), Tnl (Paesi Bassi), Astic

e Cetm (Spagna), Nla (Scandinavia),

Dtl e Itd (Danimarca),

Sa (Svezia), Nlf (Norvegia,

solo associata alla Ue), Fin

Mobility (Finlandia), Cesmad

(Repubblica Ceca e Slovenia),

Antram (Portogallo).

Nel documento indirizzato a

Bruxelles, le 16 associazioni

chiedono che il nuovo pacchetto

mobilità con notevoli

restrizioni al cabotaggio,

già approvato formalmente

dall’Ue, sia reso operativo con

procedura d’urgenza, così da

assicurare norme chiare e regole

omogenee in un momento

così grave. «Perché la crisi

in corso dimostra che sistemi

nazionali di trasporto efcienti

sono necessari quanto quelli

internazionali per far funzionare

le catene logistiche, così

da garantire i rifornimenti essenziali

alla popolazioni».

Renato Scialpi

I CAMPIONI DEL CABOTAGGIO

Polonia 39,1 %

Lituania 9,1 %

Romania 8,8 %

Spagna 6,4 %

Paesi Bassi

4,4 %

Altri 32,2 %

Paesi che praticano il cabotaggio. Tonnellate chilometro in

percentuale anno 2018. Fonte: Ana.

PACCHETTO MOBILITÀ Da

rendere operativo al più

presto contro il dumping.

10Il container

viaggia su gomma

11 Tamponamenti

come evitarli?

12Pericolo ragazzini

al volante dei tir

13Dalla Cina gli

elettrici di Byd

9


sondaggio, opinioni, intermodale, device

sicurezza, incentivi, tendenze, ringraziamenti

NON È SOLO IL COVID

Se il camion

si inabissa

Crollano le vendite

ma è l’intero sistema

Italia che da troppi

anni mostra la corda

Giustamente Unrae

fa notare come

l’emergenza Covid-19 abbia

stroncato sul nascere la

parvenza di rimbalzo nelle

vendite di camion in Italia

sopra le 3,5 ton registrata a

febbraio (più 9,2 per cento)

dopo il calo di gennaio

(meno 3,3) e dopo quello

dell’intero 2019 (meno 7,7).

Tanto da far crollare del

25,7 per cento il mercato

nei primi quattro mesi

e da far temere, sempre

secondo Unrae, un calo

tra il 30 e il 40 per cento,

a seconda degli scenari di

riapertura delle attività,

che farà precipitare le

vendite di camion nuovi a

circa 14 mila unità. Quello

che andrebbe detto, però, è

che un paese come l’Italia,

in ballo con la Francia

per la seconda piazza

della manifattura europea,

con un parco circolante

di veicoli industriali di

685 mila over 35 ton,

paragonabile a quello

di Francia, appunto, e

della Germania, nell’anno

2019, considerato un po’

da tutti discreto anche se

lontano dai 35.448 veicoli

del 2007, ha comprato

meno della metà di camion

nuovi (23.600) rispetto

ai cugini d’Oltralpe (che

hanno superato le 56 mila

unità) e addirittura meno

di un quarto dei tedeschi

(oltre 98 mila). A parte

il fatto che a questi ritmi

non si riesce ad abbassare

signicativamente l’età

media del circolante, è

lampante che l’Italia ha

un problema, anzi più

di uno: di sicurezza,

di inquinamento, di

redditività, di efcienza, in

una parola, di sistema.

Maurizio Cervetto

IL SONDAGGIO DEL MESE

Durante il lockdown

avete continuato

a lavorare?

Rispondi su

www.vadoetorno.com

Il sondaggio non ha valore statistico. Le rilevazioni non sono basate su un campione scientifi co

INDAGINE DI CONTSHIP

Ma il container vuole

la gomma

Da e per i porti 400 aziende

che valgono oltre la metà

dell’export rispondono così

Altro che terzo valico e

piattaforme intermodali.

È sempre e solo il

camion il mezzo preferito per

avviare al porto di esportazione

i container e ritirare quelli in

arrivo.

A documentarlo, lo studio

Contship su 400 tra le principali

aziende esportatrici italiane. Ricordato

che per queste aziende,

che rappresentano oltre la metà

dell’export del Paese, il primo

scalo è Genova (80 per cento

dei volumi), seguito da La Spezia

(25) e Venezia, è proprio il

Veneto l’unica area dove la quota

del treno è cresciuta dal 6 al

25 per cento, principalmente

per aggirare i frequenti ingorghi

della rete autostradale.

90 PER CENTO Dei

container verso l’export

viaggia su camion.

L’export in partenza dalla

Lombardia viaggia infatti all’88

per cento su camion, puntando

su Genova per il 93 per cento

dei casi. Unico scalo alternativo

con numeri signicativi è

La Spezia. Il Veneto si divide

tra Genova (69 per cento) e

Venezia, con un 15 per cento

riservato a Trieste, ma in ogni

caso la quota del camion supera

il 70 per cento sia in avvio alla

scalo sia in ingresso nel Paese.

Scenario analogo in Emilia Romagna,

dove sale intorno al 30

per cento chi punta su La Spezia

e Livorno come alternativa a

Genova, ma il camion continua

a regnare incontrastato con un

83 per cento di quota.

Matilde Casagrande

LE RISPOSTE

DEL MESE SCORSO

Sapete di qualche collega

malato o addirittura vittima

del Covid-19?

95 %


5 %

no

NON USATE LO

SMARTPHONE

Anche fermi al semaforo

o a bordo strada

in Germania non si può

usare lo smartphone. Lo

ha precisato il Ministero

dei trasporti in seguito ad

alcuni ricorsi.

DA FERMI E a motore

spento. Se no multa.

Per il Codice della strada

tedesco, infatti, si può

solo utilizzare il vivavoce.

Vietato navigare in cerca

di notizie sul trafco,

leggere o scrivere, fare

fotograe o video, tantomeno

usare Whatsapp o

Messenger.

L’uso dei dispositivi è

ammesso solo in occasione

di una interruzione

di lunga durata della

marcia, quindi in sosta a

motore spento, fuori dalla

carreggiata. Unica eccezione,

il caso di un fermo

prolungato in coda, ma

anche in questo caso,

soltanto a motore spento.

Oscar Sandri

DI TUTTO DI PIÙ

SE VAI IN TRENO

Spostare il trasporto

merci dalla strada

alla rotaia. È il mantra

del ministro dei Trasporti

austriaco, Leonore

Gewessler.

NIENTE BOLLO Per

chi prende la Ro-La.

Arriverà così l’esenzione

dalla tassa di circolazione,

mensile, per camion

e trailer che viaggiano su

Ro-La o treno facendo almeno

una corsa.

Poi, nel raggio di 150

chilometri dal terminal

ferroviario, chi porta container

può viaggiare a 44

ton (invece di 40) e, con

quelli da 45 piedi, si può

superare di 15 centimetri

il massimo di 18,75 metri.

Da ultimo, esenzione per

chi fa combinato dai divieti

di circolazione festivi,

notturni e settoriali del

Tirolo. Loris Fiume

Risultato storico in fatto

di sicurezza stradale

per la Germania. Il numero

delle vittime di incidenti

nel 2019 è il più basso degli

ultimi sessant’anni. Già verso

novembre al Ministero federale

dei trasporti risultava un

trend rassicurante con i mor-

PIÙ ECONOMICO DELL’AEREO E VELOCE DEL TRENO

In Cina ci vado col camion

Anche Fercam lo propone. Col doppio

autista bastano 12 giorni nonostante Covid

Sarà anche la pandemia,

ma i servizi via camion

tra Europa e Cina hanno

preso il volo. Da ne aprile,

anche l’italiana Fercam

ha lanciato la versione

‘road only’ dell’Euro-Asian

Landbridge nora realizzato

come strada-rotaia. I

tempi di percorrenza, per

carichi completi da 20 ton

minimo, sono di 15-17 giorni

passando da Germania,

Polonia, Bielorussia, Russia

e Kazakistan per entrare

in Cina dall’ormai celebre

TAMPONAMENTI IN CODA

Perché la tecnologia

non basta

Calano i morti ma non gli

incidenti tra tir. Nel mirino

ancora gli autisti dell’Est

valico di Khorgas. Secondo

lo spedizioniere tedesco

Instafreight, il camion

sull’asse Europa-Cina

consentirebbe la metà dei

costi rispetto all’aereo e

dei tempi sul treno. E se si

paga il ‘supplemento doppio

autista’ i tempi di resa

scendono a 11-12 giorni.

Compreso nel prezzo,

invece, il cambio camion al

conne Cina-Kazakistan,

come imposto dalle norme

cinesi antipandemia.

Nico Giorgini

ti sotto quota 3.100 (meno 3

per cento). Ma il conto nale

è stato di 3.059, 216 in meno

sul 2018, ovvero il 6,6 per

cento in meno.

Numeri che, con la crisi Covid,

non saranno confrontabili

con quelli del 2020, ma che

fanno risalire al 1959 per tro-

28 MILA INCIDENTI Con i tir

coinvolti in Germania nel

2019. Meno 1,8 per cento.

Heroes fund,

da lì arriverà

il premio di produzione

ai camionisti

Usa che hanno

lavorato durante

la pandemia. Un

bene t di 13 dollari

all’ora sino a

25 mila dollari nel

2020.

Si ribadisce così

la rilevanza del

ruolo del trasporto

su strada nella

catena logistica.

Riservato ai camionisti

che dichiarano

un reddito

inferiore ai 200

mila dollari all’anno,

oltre i quali il

premio scende

a 5 mila dollari,

il premio ripaga

delle condizioni

in cui molti hanno

dovuto lavorare,

specie gli ownerdriver

(padroncini)

che,

essendo

indipendenti,

si

sono dovuti

pagare

sia la

(costosa)

polizza

vare così poche vittime della

strada. E a quei tempi il parco

circolante era circa un decimo

degli oltre 50 milioni di veicoli

registrati con targa tedesca

nel 2019.

Buona notizia, come sottolineano

a Berlino, che non deve

però far dimenticare che ogni

giorno, in Germania, lungo le

strade muoiono almeno otto

persone e ci sono mille feriti

gravi. Ma a far discutere è

stato anche un altro dato. Se la

mortalità, in generale, è scesa,

gli incidenti con coinvolti i tir

sono stati più di 28 mila, solo

l’1,8 per cento in meno. Valore

in contrasto col diffondersi dei

sistemi di frenatura automatica

d’emergenza per i mezzi

pesanti.

Anzi, proprio il numero dei

tamponamenti tra camion con

gravi conseguenze, in particolare

nelle situazioni di coda

ferma in autostrada, è rimasto

stabile, allo stesso livello

dell’anno precedente.

Nonostante le estese campagne

mediatiche per richiamare

gli autisti, in particolare i disperati

dell’Est europeo, a una

maggiore vigilanza. Anche

perché in questo genere di incidenti

sono proprio gli autisti

dei camion che piombano sulla

coda le prime vittime del tamponamento.

Laura Melis

AUTISTI EROI IN USA C’È IL PREMIO

sanitaria extra per

il Covid-19 sia tutti

i presidi sanitari

prescritti, a partire

dalle mascherine,

vendute in certi

momenti a prezzi

impossibili.

Giorgio Rizzi

13 DOLLARI All’ora e

25 mila al massimo.

10

11


infrastrutture, fuori di testa, norme via web

A

sentire il report annuale

Artba, l’associazione

Usa dei costruttori

di strade e ponti, l’emergenza

infrastrutture prende le forme

della pandemia. Sarebbero infatti

più di 231 mila i ponti

negli Stati Uniti bisognosi di

cure urgenti.

Lobby del cemento a parte,

c’è lo studio fatto nel 2019

dal dipartimento federale dei

trasporti (Dot) che ha anche

calcolato i costi degli interventi:

la bellezza di 164 miliardi

di dollari.

Dall’inquietante report Artba

emerge anche che le maggiori

criticità si concentrano in

Iowa, Rhode Island e West

Virginia. Ma la realtà è che

sono più di 46 mila i ponti

12

SUI SOCIAL IL TIR A RAZZO

Va bene,

mancano

autisti,

ma in Francia

a 19

anni si può

prendere

la patente

provvisoria

per i tir.

Forse un po’

presto, visto

che un ‘ragazzino’

si

è vantato su

Facebook

(con video)

di fare i 150

all’ora sulla

A7 Lione-

Marsiglia col

suo bilico.

150 ALL’ORA Si vantava

su Facebook. Beccato.

Un rapido

controllo e

la Gendarmeria

ha

scoperto

che tra l’8

febbraio e

il 28 marzo

aveva totalizzato

sei

eccessi di

velocità tra

i 129 e 151

all’ora. Con

gomme collaudate

per

una velocità

massima di

120 all’ora.

Ivo Tempi

DALL’EUROPA AGLI USA

Pandemia anche per

i ponti

Rischio crollo per icone come

quello di Brooklyn e per altre

46 mila infrastrutture americane

che, a detta del Dot, presentano

deficienze strutturali,

mentre sono più di 80 mila

quelli che dovrebbero essere

sostituiti perché ormai strutturalmente

irrecuperabili.

«Di questo passo ci vorranno

più di 50 anni per arrivare a

un risanamento efficace dei

DA RIFARE Il ponte di

Brooklyn (foto) ma anche

quello di San Francisco.

ponti in tutti gli Usa. È quindi

indispensabile che il governo

metta in cantiere un programma

di manutenzione straordinaria

delle infrastrutture per

non rischiare il collasso del

sistema logistico», ha dichiarato

Premo Black di Artba.

Tra i ponti a grande trafco

messi peggio spiccano prima

di tutto quello di Brooklyn,

vera icona di New York, il

Roosevelt a Washington e il

San Mateo-Hayward Bridge

nella baia di San Francisco.

Sono particolarmente critiche

le condizioni di grandi infrastrutture

della costa orientale

come il Robert Maestri Bridge

in Lousiana, l’Albermarle

Sound Bridge in Carolina

del Nord, il mitico Pensacola

Bay Bridge in Florida e il

Vicksburg Bridge sul Mississippi

tra Jackson e Monroe.

Giovanni Dagnino

PAESE CHE VAI NORMA CHE TROVI

In panne nella giungla

Un sito per districarsi su come

segnalare il camion fermo

Per segnalare i

camion in panne,

in Europa valgono

norme tra le più

disparate, compreso

il cosiddetto Tma,

Truck mounted

attenuator, veicolo

anti tamponamento.

Per districarsi

in questa vera

giungla, Continental

ha realizzato

un sito internet,

in italiano, nel

portale continentalpneumatici.it

che

riunisce i protocolli

da rispettare in 24

paesi europei, da

Austria e Bulgaria

a Svizzera e Regno

Unito passando

per Danimarca

e Serbia. Pagine

anche scaricabili in

formato Pdf, così

da averle sempre a

portata di mano sul

device anche se non

c’è rete o campo.

Andrea Cento

LE BREVI

RAVENNA-BRENNERO

Parte il cantiere per

il raccordo diretto su

binario tra la darsena

industriale di Ferrara e il

Brennero. Pronto in tre

anni il sottopassaggio

sulla Rimini-Ferrara per

entrare a Poggio Rusco

sulla Bologna-Verona e

proseguire verso nord.

TEST IBRIDI DAF CF

Iniziati presso alcuni

operatori olandesi. I Cf sono

dotati di cambio Zf Traxon,

diesl Paccar Mx-11 da 450

cv e propulsore elettrico

da 100 cv alimentato da

un pacco batterie da 85

Kwh. L’obiettivo è arrivare

a emissioni zero nei tratti

urbani più trafcati.

BREXIT E FAKE NEWS

Fino al 31 dicembre nulla

cambia per il tir. Compreso

l’obbligo di pagare al

momento le multe per

i tempi di guida pena il

sequestro del camon, in

vigore da marzo 2018.

BIOMETANO SPORCO?

Battaglia in Francia su

biometano e suo impatto

positivo sull’ambiente. Il

Ministero per la transizione

ecologica mette in

dubbio l’origine green

del prodotto e, negando

i crediti ecologici agli

autotrasportatori che

usano biometano, rischia

di mandare in crisi l’intera

liera del gas naturale.

DOLLARI E COVID-19

Al momento di annunciare

le misure anti-pandemia,

il presidente Trump ha

sottolineato la totale

chiusura dei conni.

Mandando in crisi le

aziende messicane che

lavorano con gli Usa. Ma

non quelle canadesi. Visto

che ogni giorno oltre 33

mila camion transitano tra

Usa e Canada con merci

per più di 2,7 miliardi di

dollari, il conne tra i due

paesi è rimasto bloccato per

meno di 24 ore.

salute, cronaca nera, inadempienze, debutti

TROPPO SCARSO IL BOTTINO PER LA BANDA

Dopo la rapina la vendetta

Autista e camion sequestrati finiscono nel

canale. Centinaia di migliaia di euro di danni

Rapina nita male in aprile

alla Logidis di Salonde-Provance

tra Marsiglia

e Arles. Cinque uomini

armati hanno sequestrato

un camion fermo in attesa

portandolo verso Saint-

Chamas, in una zona

deserta. Scoperto però il

valore limitato del carico sul

bilico, alimentari, cioccolato

e detersivi per meno di

10 mila euro, i rapinatori

hanno deciso di ‘punire’

il camionista. Legatolo al

PARCHEGGI UE

ITALIA ULTIMA

Poche le aree di sosta

sicure in Italia e insuf-

cienti le informazioni al

riguardo fornite ai trasportatori.

Lo denuncia

la Commissione Ue.

IN MORA Il Governo

italiano secondo l’Ue.

Mancanza che ha fatto

scattare un provvedimento

di messa in mora

verso il governo Conte,

accusato di non avere

rispettato il regolamento

Ue 885/2013 nel quadro

dei trasporti intelligenti

Its (Intelligent transport

systems), costringendo i

tir a parcheggiare dove

capita in mancanza di

info in tempo reale.

Della serie ‘meglio soli

che male accompagnati’,

sono state messe in

mora anche Bulgaria,

Estonia, Grecia, Lettonia,

Romania, Slovenia e Regno

Unito. Sara Peona

volante e bloccato il pedale

del freno, hanno inserito la

retro e mandato il tir, con

pochi mesi di vita, nel vicino

canale. Risultato, oltre

centomila euro di danni tra

trattore e semirimorchio,

più 38 mila euro per il

recupero e risarcimenti

alla società elettrica Edf

che usa l’acqua del canale

per raffreddare la vicina

centrale, tenuta ferma per

oltre 24 ore.

Andrea Giusti

ALL’AUTOGRILL DI LIONE

Quella cabina con il

medico

Un check point telematico

per visite agli autisti. Gratis e

anonimo fa pure le ricette

I

professionisti della strada

hanno provato più volte

sulla loro pelle le conseguenze

di un malessere,

un’inuenza o peggio, mentre

stanno lavorando, specie

sulle lunghe percorrenze. A

loro è dunque dedicato lo

spazio di telemedicina sperimentale

nell’area di servizio

Saint-Rambert (sud di Lione)

ARRIVANO GLI ELETTRICI CINESI BYD

Inizia in Spagna

l’avventura europea

dei camion

cinesi di Byd, che

ha già una factory

di bus elettrici in

Francia.

Si comincia dal

trattore da piazzale

Q1M elettrico

da 46 ton,

180 kilowatt e

pacco batterie da

207 kilowattora,

afancato dal leggero

T6 da 7,5

ton mosso da un

motore elettrico

da 110 kW con

sull’A7 verso Marsiglia.

Messo a punto dalla startup

francese Tessan su richiesta

del Ministero dei trasporti, lo

studio medico è un monoblocco

autonomo posizionato nel

locale ristorante. E se si dimostrerà

gradito al pubblico,

il Governo francese avrebbe

in programma di metterne a

disposizione degli autisti (ma

TELEMEDICINA I controlli

li segue in collegamento

l’ospedale di Lione.

pacco batterie da

145 kWh e autonomia

di circa 250

chilometri.

Poi, c’è il furgone

T3, minivan elettrico

da 2,5 ton

con motore da 70

kW e autonomia

di 300 chilometri.

Top secret i paesi

dove Byd intende

mettere piede a

breve, mentre

l’ampliamento

della gamma

prevede il T8 da

18 ton sviluppato

per la raccolta di

ri uti e il T10 da

30 ton con motore

da 340 kW per

cantieri urbani.

Sempre elettrici.

Milena Sgroi

7,5 TON Il primo

leggero di Byd.

anche dei semplici viaggiatori)

almeno una ventina, disseminati

lungo i principali assi

di trafco del Paese.

Insonorizzata, con posto a

sedere per una-due persone,

la cabina di telemedicina

Tessan è equipaggiata di dispositivi

medici con controllo

a distanza: termometro,

apparecchio per la pressione,

saturimetro, dermascopio, oto

e stetoscopio e bilancia. Inoltre,

il monoblocco è dotato di

un sistema automatico che, a

tele visita terminata, provvede

alla disinfezione di interni e

strumenti.

A disposizione gratuita e

anonima, la cabina Tessan

di Saint-Rambert si collega

in automatico al consultorio

dell’ospedale di Lione, dove

un medico internista è in grado

visitare a distanza, mettere

a punto la diagnosi e fornire le

indicazioni più opportune per

ulteriori accertamenti, ancorché

necessari.

Se poi l’utente lo desidera,

inserendo i propri dati anagra-

ci e il proprio codice di assistenza

sanitaria (che però non

è obbligatorio, per aprire il

servizio anche agli stranieri),

può anche ricevere una prescrizione

di farmaci, ritirabile

stampata, sempre all’interno

del monoblocco a ne visita.

Francesca Medda

13


19 MAGGIO

Operazione Spartaco

della Procura di Lodi.

Emerge un quadro di

sfruttamento di autisti

perlopiù stranieri.

20 MAGGIO

«Come mai le autorità

ancora nicchiano sui

costi di riferimento e

i tempi di pagamento

che consentirebbero

veriche più puntuali?».

Così il vicepresidente

di Conftrasporto,

Paolo Uggè sull’inchiesta

di Lodi.

21 MAGGIO

«Abbiamo esternato

la nostra insoddisfazione

nel corso della

riunione della presidenza

Unatras». Così

il presidente di Fiap,

Massimo Bagnoli.

VUOLE LO STATO

DI AGITAZIONE

Massimo

Bagnoli (foto)

ha proposto

di dichiararlo

durante la

riunione di

presidenza

Unatras. Perché

c’è grande

insoddisfazione

per i ritardi sui

temi già da tempo

in discussione,

ovvero i costi

minimi per

la sicurezza

e i tempi di

pagamento. Ma

Paolo Uggè gli ha

risposto niente

fughe in avanti.

EROI

L’operazione Spartaco fa emergere

autisti perlopiù stranieri che guidano

fi no a 20 ore al giorno fuori da

ogni norma. Con la pandemia che

accadrà? Si chiede liquidità. Ma

Unatras si spacca e volano gli stracci

Eccoli, gli autotrasportatori

‘eroi’ intercettati

dalla Procura: «Io sto

male, mi stavo addormentando

sul volante,

non vado ad

ammazzarmi,

non vado ad

ammazzare

Far west autotrasporto

A PROPOSITO

DEGLI

altra gente».

E ancora: «È

da giugno che

non scendo dal

camion, mi sto

arrugginendo e ho 75 anni».

Sono quelli di Lodi, nell’am-

Gli autisti erano

intimoriti dal poter

perdere il lavoro e

in una posizione di

netta debolezza

Ordinanza Gip

bito dell’operazione Spartaco

che ha portato agli arresti

domiciliari il titolare di un’azienda

di autotrasporto e ad

altre misure

cautelari nei

confronti dei

suoi famigliari.

Secondo

quanto riportato

dall’agenzia

stampa

Adnkronos,

nell’ordinanza

del Gip le testimonianze raccolte

sono chiare.

22 MAGGIO

«Ora dobbiamo essere

ancor più forti e

coesi e seguire non i

chiacchieroni nullafacenti

(o alcuni diffusori

di comunicati

autocastranti) ». Così,

Paolo Uggè.

28 MAGGIO

Tele-incontro tra le

associazioni di categoria

e la ministra dei

Trasporti, Paola De

Micheli.

PAGAMENTI E COSTI. COSÌ PARLÒ LA MINISTRA

Definitiva emanazione

delle

norme per il rafforzamento

dei termini

di pagamento e

ripubblicazione

dei valori di riferimento

dei costi di

esercizio.

Sono le due misure

al centro del

teleincontro tra associazioni

di categoria

e ministra

delle Infrastrutture

e trasporti, Paola

De Micheli, del 28

maggio, un giorno

dopo quanto previsto

causa ‘grana’

su concessioni autostradali

a Aspi.

Non a caso si tratta

dei due ‘temi pilastro’

di Fiap, associazione

apertamente

insoddisfatta

dell’operato

di Unatras, di cui

pure fa parte.

«È stato ribadito

come tali misure

servano al recupero

della dignità

delle micro, piccole

e medie imprese

di autotrasporto

e a favorire la regolarità

del mercato,

in questi mesi

in cui si registrano

richieste inaccettabili

di abbassare le

tariffe da parte dei

committenti», ha

affermato il presidente

di Unatras e

di Confartigianato

trasporti, Amedeo

Genedani.

De Micheli non

si è fatta trovare

impreparata: sui

termini di pagamento

la norma di

rafforzamento per

una più efficace

applicazione è già

pronta e sarà inserita

nel decreto

legge ‘sempli cazioni’

nei prossimi

15 giorni, previa

visione delle associazioni

di categoria;

sui costi di

riferimento, la cui

ripubblicazione

era prevista per

gennaio 2020 dal

protocollo d’intesa

del dicembre scorso,

si è annunciato

l’affidamento

dell’elaborazione a

un ente terzo che

li sta de nendo e

la ripubblicazione

denitiva del Ministero

dei trasporti

a ne giugno.

Un passo avanti,

insomma, in attesa

di ulteriori veriche.

14

15


SULLA STRADA

APPLICARE LA LEGGE

Si multi il

committente

Per sanare gli

abusi a raffica si

invoca la numero

286 del 2005

L

’operazione Spartaco

della procura di Lodi,

che ha scoperchiato il

sistema di sfruttamento

degli autisti, provoca un

vivace dibattito.

«Servizio le Iene: azienda

pavese, accertato l’abuso

di calamita, pagata

la multa, ancora lavora.

Azienda di Vignate: due

condanne per schiavismo,

ancora lavora e

anzi si elogia per nuova

logistica. Azienda di Calcinate:

paga gli autisti a

km, lavorano in regola

ma lo stress da corsa c’è

comunque. In questo Paese

niente cambia, pagano

una multa o cambiano

assetto societario e via

di nuovo. Tanto i controlli

vengono fatti, come in

questo caso, dopo 276

incidenti in 7 anni, di cui

uno mortale».

«In ballo ci sono i costi

di riferimento per la sicurezza.

Elemento di cui

i committenti non vogliono

sentir parlare. Infatti,

nonostante gli impegni e

ben due pronunciamenti

favorevoli di Corte di giustizia

Ue e Corte costituzionale

italiana, ancora

non si vedono».

«Non esiste una struttura

di controllo delle imprese?

Ma tutto l’apparato

burocratico del ministero

cosa ci sta a fare?».

«La soluzione è a portata

di mano. Applicare la

legge 286/2005 e istituire

la responsabilità di liera,

ovvero chiedere i soldi per

tutti questi illeciti ai committenti.

Vedrete quanto

si fa presto ad eliminare

il trasporto abusivo. E si

capirà quanto ci tieniamo

a risolvere il problema

dell’evasione, che continua

a portare ai massimi

livelli il debito pubblico».

Oscar Sandri

Si parla di «attività lavorativa

connotata da turni disumani,

che arrivavano anche a venti ore

quotidiane, senza che fosse loro

corrisposto alcun compenso per

lavoro straordinario». Dalle indagini

emerge insomma un quadro

di sfruttamento degli autisti,

per lo più non italiani.

Trecento euro per poter

dormire sui camion

Agli autisti si facevano contratti

di lavoro a tempo determinato

di pochi mesi, a volte anche

30 giorni, non rinnovati a chi

non accettava turni massacranti

e fuorilegge. «Gli autisti erano

così intimoriti dalla possibilità

di perdere l’occupazione e in

una posizione di netta debolezza

tanto da essere costretti ad

assecondare il volere societario.

Secondo quanto riferito dagli

autotrasportatori ai militari, alcuni

colleghi per poter dormire

di notte sui camion corrispondevano

ai datori di lavoro un importo

di 200-300 euro mensili»,

si legge ancora nell’ordinanza.

Non basta: la Gdf ha contato

dal 2011 al 2018 ben 276 sinistri

dei veicoli dell’azienda di

autotrasporto. «Quando la media

nazionale per singola azienda

è notevolmente inferiore. Ci

sono almeno 14 casi di lesioni

personali e un investimento

mortale in provincia di Como»,

ha spiegato Domenico Lamarta,

comandante del

Gruppo della

Guardia di -

nanza di Lodi, .

Se questa,

come su Vado e

Torno si è scritto

più volte, è

la condizione

nella quale si

trova il settore, ci si chiede quali

effetti potrà avere la crisi pandemica,

in termini di condizioni di

lavoro degli autotrasportatori e

Forse è venuto

il momento di

verifi care se è il

caso di spegnere

i motori

Massimo Bagnoli

di sicurezza sulle strade.

«A Lodi è venuta a galla

dall’indagine della Guardia di

Finanza una situazione di gravità

tale che, se comprovata,

dovrebbe prevedere per i colpevoli

sanzioni che impedissero

il ritorno a qualsiasi attività imprenditoriale,

per sempre», ha

commentato il vicepresidente

di Conftrasporto, Paolo Uggè.

Che prosegue: «Non si può

restare indifferenti rispetto a

comportamenti

vergognosi. A

parte il mancato

rispetto

dell’essere

umano, certi

atteggiamenti

distorcono la

concorrenza.

Occorre però

porsi la domanda sul ruolo delle

istituzioni che devono garantire

il rispetto delle leggi. Come

mai le autorità ancora nicchiano

sull’introduzione di norme che

aiuterebbero a evitare certi fatti?

I costi di riferimento e i tempi

di pagamento non consentirebbero

veriche più puntuali?

Cosa rende titubanti sulla loro

emanazione? Eppure, quando si

parla di comportamenti in grado

di garantire la sicurezza sono

tutti in prima la. Certo che chi

utilizza il trasporto non sarà felice

se le normative concordate

uscissero. Ma non siamo in un

periodo nel quale si declama

continuamente che la vita e la

sicurezza delle persone hanno

priorità su tutto?».

Unatras si divide e Fiap

vuole le vie di fatto

Proprio i costi di riferimento

sono una delle richieste più

pressanti al Governo. Ma prima

di tutto serve liquidità. Il problema

è che Unatras è divisa e

Fiap ha ormai rotto gli ormeggi.

«Abbiamo esternato la nostra

insoddisfazione nel corso della

riunione della presidenza Unatras,

presenti le rappresentanze

di tutte le componenti il tavolo»,

ha affermato il presidente

Massimo Bagnoli, «Pare super-

uo evidenziare che le imprese

attendevano una risposta vera

alle esigenze generate dall’emergenza

legata alla pandemia,

che possono essere riassunte

nel termine ‘liquidità’. E una

soluzione alle questioni aperte

già da tempo,

e che in questo

scenario hanno

rivelato, ancora

una volta, la

loro criticità.

Parliamo di costi

minimi e di

tempi di pagamento».

Bagnoli propone di passare

alle vie di fatto: «La Fiap ha

messo sul tavolo di presidenza

Unatras la proposta di dichiara-

Non è conveniente

far viaggiare i

camion perché si

lavora in perdita

con ritorni a vuoto

Amedeo Genedani

SE L’AUSTRIA DANNEGGIA L’ITALIA

Thomas Baumgartner,

presidente

di Anita,

punta il dito contro

l’Austria: «Nonostante

l’intervento

di Bruxelles, che

con i ‘green corridors’

ha raccomandato

di garantire

che i camion

non subiscano ai

con ni soste oltre

i 15 minuti per i

controlli Covid, al

Brennero continuano

i rallentamenti

con soste

di ore e ore».

«È singolare che,

L’AUSTRIA CI

DANNEGGIA

Sebastian Kurz

(nella foto),

premier austriaco,

non solo è in

prima linea tra i

‘quattro frugali’

contro il Recovery

fund europeo

pro Covid, ma fa

passare i camion

col contagocce

al Brennero

alla faccia dei

‘corridoi verdi’ Ue.

re lo ‘stato di agitazione’ a testimonianza

dell’insoddisfazione

generale e della evidente necessità

che taluni argomenti vengano

trattati e gestiti con coerenza.

Vogliamo rispetto degli impegni

presi e delle imprese che hanno

messo a disposizione di tutti la

loro forza e il loro impegno,

incondizionatamente. L’attenzione

della Presidenza è stata

totale. Speriamo che sui tavoli

già aperti e su quelli promessi

ma ancora da

non appena aumenta

il flusso

del traf co merci

al Brennero in

uscita dall’Italia,

riprendano i controlli

sanitari a

tappeto, su tutti

gli autisti, da parte

austriaca, il che fa

pensare alla strumentalizzazione

dell’emergenza

per bloccare l’economia

italiana,

così come fatto

nora utilizzando

la motivazione

ambientale. Ciò

non è più tollerabile

e merita una

risposta forte del

nostro Governo.

Chiediamo che la

ministra De Micheli

intervenga

af nché si rispettino

le raccomandazioni

europee

sul Covid e che si

eliminino tutte le

limitazioni poste

dal Tirolo al transito

delle merci

su strada, a partire

dai divieti del

sabato, notturno e

settoriale» ha aggiunto

Baumgartner.

aprire, siano

poste soluzioni

percorribili

e, soprattutto,

utili, semplici

e automatiche.

Forse potrebbe

essere giunto il

momento di vericare

se sia il caso di spegnere

i motori».

Se il passaggio sull’attenzione

‘totale’ della presidenza parrebbe

indicare una qualche

concordia, la la risposta cannoneggiante

di Uggè, pur senza

fare nomi e cognomi, sembra

piuttosto chiara.

Se non c’è unanimità

si decide a maggioranza

«Ora dobbiamo essere ancor

più forti e coesi e non seguire i

chiacchieroni nullafacenti (o alcuni

diffusori di comunicati autocastranti)

che talvolta sostengono

tesi della cui bontà sono

convinti ma che non riescono a

determinare un fronte comune

di consenso. L’atteggiamento

più errato è dare la sensazione

di essere divisi. Ognuno deve

sostenere le proprie idee, ma

in una realtà coordinata non

si deve indebolire il fronte

comune con uscite che rimarcano

la propria posizione, che

si ha diritto di sostenere no in

fondo. Ma, se non c’è l’unanimità,

si sceglie a maggioranza.

Evitando di fare comunicati in

solitaria che danneggiano tutti.

Noi (Unatras) a questo spirito

ci siamo sempre attenuti. Tanto

che, per due volte di seguito

negli ultimi anni, ad esempio,

si è mantenuta, dopo gli anni

della vicepresidenza Colato,

la medesima carica prima con

Faggi e ora con Ricci. Insieme

abbiamo vinto difcili battaglie.

Non è certo con posizioni sostenute

per danneggiare qualcuno

che chi è piccolo cresce».

Riccardo Venturi

16

17


SUSTAINABLE

TOUR

Al tempo del Covid si parte in webinar

COSA C’È

19 PER CENTO DI

CAMION FERMI

Tra quelli che

fanno il lungo

raggio. Ma un

altro 60 per cento

ha diminuito del

30 per cento i

chilometi. Solo

il 21 per cento

ha aumentato le

percorrenze al

tempo del Covid.

Con questi numeri

è difficile pensare

alla sostenibilità

e alla transizione

energetica. Ma

bisogna guardare

avanti e solo

chi sta al passo

coi tempi potrà

rispondere alle

prossime crisi.

DIETRO L’

ANGOLO

In pieno lockdown un dibattito virtuale tra

i protagonisti dell’industria camionistica e

della logistica dell’autotrasporto per capire

come la pandemia modifi cherà gli scenari

prossimi venturi. Filiere più corte, il ritorno

del magazzino e la digitalizzazione saranno

le nuove parole d’ordine per la sostenibilità

Nel disastro socio-economico scatenato a livello planetario,

la pandemia Covid ha segnato anche il punto di

svolta dal sico al virtuale. È stata l’acceleratore verso

un mondo a lungo preconizzato e in certo qual modo temuto,

quel mondo digitale che già permeava ogni aspetto della nostra

vita ma in cui, sino ad ora, non avevamo voluto immergerci,

non almeno così totalmente e in massa.

Nei due mesi di lockdown totale che hanno spazzato via tutti

gli appuntamenti istituzionali, dai saloni agli eventi di ogni tipo,

abbiamo imparato a incontrarci e a discutere sulle piattaforme digitali.

E anche il Sustainable Tour 2020 non è sfuggito alla regola,

partendo con la puntata di giovedì 29 aprile intitolata ‘Logistica e

movimento merci dopo il Coronavirus: cosa c’è dietro l’angolo?’.

Ad aprire il dibattito, l’intervento di Paolo Volta, giornalista e consulente

di logistica, che partendo dallo scenario disegnato dall’Ocse

sul rallentamento del Pil mondiale ha posto subito l’accento sul

calo di fatturato delle aziende di autotrasporto, dal 60 no al 90

per cento, ricordandone comunque la strategicità in un paese come

il nostro dove l’86 per cento delle merci viaggia su gomma.

18

19


SUSTAINABLE

TOUR

Il panel con i partecipanti alla

prima tappa del Sustainable

Tour 2020. Da sinistra a

destra e dall’alto in basso:

Paolo Volta, amministratore

delegato Pagiro e premiato

come ‘Logistico dell’anno

2019’; Luca Barassi, direttore

di Trasportare oggi in Europa;

Maurizio Cervetto, direttore di

Vado e Torno; Mihai Daderlat,

Business director mercato

Italia Iveco; Mosè Renzi,

presidente dell’Interporto

d’Abruzzo; Maurizio Pompei,

amministratore delegato

di Mercedes-Benz Trucks

Italia; Franco Fenoglio,

amministratore delegato di

Italscania e presidente della

sezione Veicoli industriali

di Unrae; Luigi Capitani,

presidente di Cepim

Interporto di Parma; Massimo

Marciani, presidente del

Freight Leaders Council.

Ma «dietro ogni problema c’è

un’opportunità» dice Volta, ci-

tando Galileo Galilei, quindi la

ricerca di «mobilità efciente

incrementerà la competitività

e contribuirà a raggiungere gli

obiettivi di decarbonizzazione

del 2030». Per farlo, si dovran-

no creare delle Global supply

chain control tower, torri di con-

trollo in grado di raccogliere i

dati e, con una visione estesa su

tutta la liera, di gestire eventi

e rischi in tempo reale.

Secondo Massimo Marciani,

presidente del Freight leaders

council, il vecchio modello di

delocalizzazione della produzione

non è più attuabile. È necessario

ripensare a una liera

più corta e meno fragile che

guardi alla territorialità. Scende

il concetto di produzione ‘just

in time’ e risale quello di magazzino,

non solo centrale. Riguardo

all’e-commerce, se è aumentato

d’importanza durante il

lockdown (più 21 per cento), va

considerato anche che le vendite

della Gdo sono aumentate del

162 per cento, ma la domanda

è stata del più 400 per cento.

«Serve dunque un nuovo modello

di logistica. Tutto ciò che

è possibile sarà digitalizzato.

Competenza, professionalità,

investimenti e risorse saranno i

concetti cardine di questo cambiamento»,

afferma Marciani.

Deciso cambiamento di abitudini

che, come ha sottolineato

Luigi Capitani, presidente

di Cepim Interporto di Parma,

dovrà passare dalla digitalizzazione,

soprattutto nella logistica

delle merci, sicuramente ancora

molto indietro rispetto alle

esigenze attuali. «Occorrono

piattaforme digitali, perché tutti

i nodi sono interconnessi, per

avere essibilità quando ci sono

cambiamenti repentini. E le crisi

si alternano ogni 5-6 anni»,

dice Capitani e si augura «che

tutto non sarà come prima».

Anche per l’altro presidente

di interporto, quello d’Abruzzo,

Mosè Renzi, digitalizzazione e

dematerializzazione sono fondamentali,

mentre l’intermodalità

deve diventare un processo

«non solo un test come è accaduto

per molte grandi aziende

in questa fase di crisi». Renzi

che ha anche rimarcato come il

Centro Italia, sede di importanti

stabilimenti dell’automotive,

abbia fatto registrare un calo del

50 per cento nei volumi di questo

comparto compensati in parte

dalla crescita del 25 per cento

dei beni di largo consumo.

Ancora oggi il diesel è

la soluzione più green

Altro tema fondamentale, la sostenibilità.

La crisi internazionale

fermerà o rallenterà la ricerca

e lo sviluppo di una mobilità

sostenibile? Secondo Maurizio

Pompei, amministratore delegato

di Mercedes-Benz Trucks

Italia, il tema è difcile oggi

ma va affrontato in prospettiva.

Gruppi come Daimler, devono

dunque avere una visione. Per

tale ragione, insieme al Gruppo

Volvo, sta spingendo sulla transizione

verso le fuel cell «anche

se il diesel oggi è la soluzione

più green e sostenibile e avrà

molti anni ancora davanti». E

ha ricordato che passo enorme

sarebbe per l’ambiente se tutti

i truck fossero Euro 6: «Si abbasserebbero

del 15 per cento le

emissioni di CO 2

».

Sul futuro a idrogeno Mihai

Daderlat, Business director

mercato Italia Iveco ha confermato

che la joint di Iveco

con Nikola darà i suoi frutti a

breve, ribadendo però che l’offerta

continuerà a basarsi sia

sul metano (Lng e Cng) sia sul

diesel. «Metano che, nonostante

Con Ecomondo il secondo Sut webinar

Si svolgerà giovedì

18 giugno

alle 15.30 sulla

piattaforma telematica

di Ecomondo la

seconda puntata del

Sustainable Tour 2020.

Evento che servirà da

avvicinamento a quello

che è il più importante

appuntamento con la

green technology in

calendario a Rimini

dal 3 al 6 novembre di

quest’anno. Expo che

ormai tradizionalmente

ospita la sessione

di chiusura del

Sustainable Tour,

nonché la premiazione

del Sustainable Truck

of The Year. Tema

del secondo webinar

del 18 giugno, la

‘Transizione energetica

nelle imprese che

effettuano trasporti

urbani’. Il mondo

energetico è dominato

da forti contrasti ed

incertezze, bloccato

da una moltitudine

di annunci e buoni

propositi a cui tuttavia

non fanno seguito

azioni e contromisure

concrete. Il trasporto

urbano continua

ad essere uno dei

maggiori responsabili

delle emissioni di gas

serra del Pianeta. Nel

webinar si dirà come

affrontano il tema i

protagonisti del settore.

il crollo del prezzo del petrolio

del 108 per cento, contro il 26

per cento di quello del metano,

resta ancora più economico alla

pompa». Daderlat che ha fornito

anche dati interessanti usciti

dalla Control room Iveco nel

periodo Covid: nel delivery il 66

per cento dei veicoli sono fermi

e quelli che girano fanno il 55

per cento di chilometri in meno,

mentre solo un 10 per cento fa

più strada; nell’extraurbano le

percentuali sono 44 fermi, 43

hanno dimezzato i chilometri e

13 fanno più strada; nel lungo

raggio 19 sono fermi, 60 fanno

il 30 per cento di strada in meno

e 21 girano di più.

Poco business ma si è

tenuto in piedi il Paese

Con simili numeri sotto gli occhi,

Franco Fenoglio, ammini-

stratore delegato di Italscania,

ha ringraziato autotrasportatori

e reti di assistenza perché «in

questo periodo non si è fatto

business ma si è tenuto in piedi

il Paese». Sul fronte della soste-

nibilità poi, ha detto che «non

si ferma» anche perché abbia-

mo un parco circolante vecchio

con 420 mila veicoli ante Euro

4 che vanno trasformati in Euro

6. Quindi, ancora lunga vita al

diesel anche se Scania, inve-

stendo il 7 per cento del suo

fatturato annuo, continua a im-

pegnarsi sul fronte delle trazioni

alternative, oltre che su quello

dell’interconnessione. Mentre

nella sua veste di presidente di

Unrae Veicoli Industriali, Fe-

noglio ha ribadito la necessità

di interventi governativi rapidi

e incisivi a sostegno di un set-

tore che nel mese di marzo ha

segnato un meno 40 per cento

nelle immatricolazioni. Cosa

ancor più grave in un paese come

l’Italia che ha il parco circo-

lante più vecchio e, quindi, più

pericoloso e inquinante d’Euro-

pa. «Tutti i provvedimenti del

Governo sono a debito. Servono

invece prestiti a lungo termine,

detassazione e infrastrutture.

Insomma, interventi strutturali

e non incentivi a singhiozzo»,

dice Fenoglio. Che si augura

maggiore coesione nel mondo

del trasporto e non solo, perché

«nessuno si salva da solo».

Franco Salvena

20

21


La crisi del veicolo industriale e dell’autotrasporto

DI QUESTO

PASSO

C’È SOLO IL

BARATRO

Il calo ad aprile dell’immatricolato vicino al 60

per cento. L’anzianità del parco circolante

italiano, di gran lunga il più vecchio d’Europa.

Le difficoltà di fare impresa in un paese, l’Italia,

che solo a parole considera strategico il settore.

Dalla conferenza Unrae emerge in tutta la sua

drammaticità la fotografia di un settore al collasso.

Un quadro preoccupante.

Di più, drammatico.

Anche sforzandosi è

davvero difcile individuare

un solo appiglio in senso

positivo. Da qualsiasi angolazione

li guardi, i dati diffusi

in quella che è stata a inizio

maggio la prima conferenza

stampa on line di Unrae,

fanno emergere una situazione

pesantissima, di altissimo

rischio.

Il veicolo industriale e il

settore del trasporto sono in

ginocchio. E per dirla tutta, la

pandemia di Covid-19 che ancora

tiene in scacco l’Italia e il

mondo intero, ha dato sì il colpo

di grazia, ma a un comparto

che già soffriva da tempo una

situazione di palese difcoltà,

il cui grido d’allarme e le richieste

a più riprese avanzate

sono rimaste puntualmente e

regolarmente inascoltate.

E parliamo di un settore, come

una volta ancora ha ricordato

Franco Fenoglio, presidente

della sezione Veicoli industriali

di Unrae «che è strategico

sempre, e non solo quando si

tratta di garantire l’approvvigionamento

di generi alimentari,

medicinali e prodotti ener-

getici, anche per scongiurare

problematiche sul fronte della

sicurezza sociale del Paese».

L’emergenza sanitaria e il

lungo lock-down che ne è conseguito

hanno avuto l’effetto di

una pesante mazzata. In primis

per il mercato dei veicoli industriali.

«Abbiamo seguito con

attenzione l’andamento dei dati

di immatricolazione, volevamo

capire no a che punto l’emergenza

in corso potesse dare un

vero e proprio colpo di grazia

alla sofferenza di questo mercato,

che non si è mai ripreso

del tutto dalla crisi del 2008, arrivando

con fatica, dopo dieci

anni, a meno del 66 per cento

dei volumi fatti nel 2007», spiega

Fenoglio.

Ma è una crisi che

ha radici lontane

Adesso la situazione si è fatta

ancora più critica. In un mercato

oltre le 3,5 ton che già a

consuntivo del 2019 aveva registrato

con 23.606 nuove immatricolazioni

un calo del 7,7

per cento sull’anno precedente,

l’avvio del 2020 si è tradotto in

una vera e propria debacle: meno

3,3 per cento a gennaio, un

ingannevole più 9,2 a febbraio,

2.191

2.119

DA MARZO IN POI IL CROLLO

1.697

1.849

Gennaio Febbraio Marzo Aprile

2019 2020

Il mercato italiano dei veicoli industriali sopra le 3,5 ton. Fonte:

Unrae.

2.159

1.300

2.380

PARCO CONTO PROPRIO UN DISASTRO

Euro 2,1 e 0

Euro 6

Euro 4 e 3

Euro 5

Percentuali di circolante a seconda del livello di inquinamento. L’età

media è 15 anni. Fonte: Unrae.

990

23.606

PREVISIONI DA INCUBO

16.525

Scenario migliore

2019 2020

COME E DOVE

INTERVENIRE

A sostegno del

mercato, attraverso

un fondo triennale

per il rinnovo del

parco circolante;

la possibilità di

acquistare un usato

rottamando veicoli

ante Euro 5;

prorogando di

sei mesi il super

ammortamento in

scadenza a giugno.

A sostegno delle

imprese, portando

il credito di

imposta dal 6 al 12

per cento fino al

2025; riducendo o

azzerando le tasse

per uno-due anni;

erogando prestiti

a lungo termine

senza interessi.

Sono alcune delle

misure chieste da

Franco Fenoglio

(nella foto),

presidente della

sezione V.I.

di Unrae.

Il mercato dei veicoli industriali sopra le 3,5 ton a seconda della velocità

di ripresa delle attività. Fonte: Unrae.

23.606

14.164

Scenario peggiore

UN PO’ MEGLIO IL CONTO TERZI

Euro 2,1 e 0

Euro 4 e 3

Euro 6

Euro 5

Percentuali di circolante a seconda del livello di inquinamento. L’età

media è 10,7 anni. Fonte: Unrae.

poi il tracollo con un meno 39,8

per cento a marzo e addirittura

meno 58,4 per cento nel mese

di aprile, chiuso con appena

990 registrazioni. Nei primi

quattro mesi il saldo negativo

in Italia è del 25,7 per cento.

E all’orizzonte non c’è sicuramente

il sereno.

Altro problema l’anzianità

del parco circolante

Nei due scenari disegnati da

Unrae per il 2020, il mercato

italiano potrebbe chiudere nella

migliore delle ipotesi con un

calo del 30 per cento se si avrà

una lenta ripresa delle attività

produttive già nel mese di giugno,

ma con perdite intorno al

40 per cento nel caso di una

ripresa a partire da settembre.

Nell’uno come nell’altro

scenario, tutto ciò si riette

sull’anzianità del parco circolante.

Tra le tante, altra questione

irrisolta. «È un quadro

desolante», continua Fenoglio,

«in Italia abbiamo il parco più

vecchio d’Europa, con anzianità

media di 13,6 anni contro

una media europea di 11,5. Ben

401 mila veicoli, il 58,5 per

cento, è ante Euro 4, mentre

88 mila mezzi, ovvero il 12,8

per cento del parco, è composto

da veicoli Euro 0, con oltre 27

anni di età».

E non è tutto. Unrae sottolinea

infatti che i 10,7 anni d’età

media dei mezzi destinati al trasporto

in conto terzi (il 52 per

cento del circolante) è molto

inferiore ai 15 anni dei camion

impiegati dal conto proprio

(31,6 per cento). Insomma, una

situazione sempre più insostenibile

se letta col metro dell’ef-

cienza e del rendimento. «Le

aziende italiane», spiega Fenoglio,

«vorrebbero rinnovare le

loro otte perchè consapevoli

di non essere competitive se

non dispongono di tutti i mezzi

oggi necessari per fare efcienza,

cioè sostenibilità e sicurezza,

che per la committenza

signicano afdabilità, in un

mondo dove la competizione

è spietata e n troppo spesso

sleale, e di fronte a concorrenti

esteri adeguatamente sostenuti

dai loro governi, che ne riconoscono

la funzione strategica».

C’è delusione nelle parole del

presidente V.I. di Unrae quando

spiega che «le nostre aziende di

trasporto scontano l’inefcienza

di un sistema Paese che non

ha mai provveduto a denire

una politica dei trasporti che

indicasse e sostenesse economicamente

le linee di sviluppo

stretagico del settore. Prendiamo

atto che negli ultimi dieci

anni, come effetto delle condizioni

del settore italiano dei

trasporti e della conseguente

delocalizzazione, abbiamo perso

il 30 per cento delle nostre

reti e 1,5 miliardi di fatturato

l’anno, e lo Stato 105 milioni di

entrate scali l’anno. In questo

scenario, il settore dei trasporti

ha visto scomparire 35 mila

imprese e 135 mila addetti, pari

a tredici volte il numero dei dipendenti

dell’Alitalia».

Occorre fare

ecosistema

Un grido d’allarme, l’ennesimo,

al quale Fenoglio fa seguire la

necessità di «fare ecosistema,

mettendo insieme tutti gli attori

che sono coinvolti a vario titolo»

per capire e affrontare i problemi

di un settore il cui quadro

economico post Coronavirus a

livello italiano è da incubo:

meno 149,1 miliardi di scambi

commerciali con l’estero, meno

95 milioni di tonnellate di merci

trasportate, una perdita di 17

miliardi di fatturato e 320 mila

posti di lavoro.

Per porre argine a questo

tsunami economico-sociale,

Unrae propone a sostegno delle

imprese l’aumento del credito

di imposta dal 6 al 12 per

cento no al 2025 con rimborso

in unica soluzione, la riduzione

o azzeramento delle tasse per

12-24 mesi, prestiti a lungo termine

senza interessi e maggiori

garanzie bancarie. A sostegno

del mercato, invece, l’istituzione

di un fondo per il rinnovo

del parco circolante, la possibilità

di acquisto di usato su usato

con la rottamazione degli ante

Euro 5, la proroga di sei mesi

del superammortamento in scadenza

a giugno, decreti attuativi

per la concessione degli incentivi

2019-2020 e il pagamento

di quelli per gli investimenti

non ancora erogati dal 2017.

Altrimenti sarà il baratro.

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A Genova, là dove c’era il viadotto Morandi

QUEL PONTE

SIMBOLO DI

RINASCITA

19 CAMPATE

SU 18 PILONI

Eccolo il

ponte-nave

disegnato da

Renzo Piano.

Il percorso

sviluppa

1.067 metri

per 30 metri

di larghezza

complessiva

della

carreggiata

(26 metri

riservati alla

sede stradale).

Venti mesi dopo il crollo dell’agosto 2018,

la città ligure ha nuovamente il suo ponte

sul Polcevera che collega le due sponde

della valle. Per la realizzazione mille tra

tecnici e operai hanno lavorato da marzo

2019 senza interruzioni, 24 ore al giorno.

L’inaugurazione attesa entro fi ne luglio

Genova, 28 aprile

2020, ore 12. Nelle

strade e per le

vie della Superba svuotate

dal Coronavirus, il suono

delle sirene delle navi alla

fonda nel porto e quelle

delle aziende della città

che accompagnano la salita

dell’ultima campata del

nuovo ponte in costruzione,

là dove c’era il vecchio Morandi,

sono il segnale del

riscatto, della ripartenza, e

Ma il ricordo del Morandi non si cancellerà

Una città, Genova,

orgogliosa del

nuovo ponte. Ma il

ricordo del viadotto

Morandi, di ciò che

ha rappresentato

per intere

generazioni e della

tragedia che ha

colpito nell’agosto

di due anni fa,

quello non svanirà

mai. Progettato da

Riccardo Morandi,

costruito tra il

1963 e il 1967 dalla

Società Italiana per

Condotte d’acqua

(la stessa che ha

realizzato i lavori

sul versante italiano

del tunnel del Monte

Bianco), il viadotto

Polcevera (foto a

destra) scavalcava

l’omonimo torrente e

con esso i quartieri

di Sampierdarena

e Cornigliano,

collegando le due

sponde della valle e

rappresentando di

fatto il tratto nale

dell’autostrada

A10. Tecnicamente

si trattava di un

ponte strallato in

calcestruzzo armato.

Lungo 1.182 metri e

largo 18 metri, con

il nastro d’asfalto a

45 metri dal suolo,

strutturato con

una carreggiata

e due corsie per

ogni senso di

marcia, il Morandi

venne inaugurato

il 4 settembre 1967

dall’allora Presidente

della Repubblica,

Giuseppe Saragat,

che lo denì «opera

ardita e immensa»

riferendosi ai 210

metri della campata

(tra le pile 10 e

11), al tempo la più

estesa d’Europa e la

seconda al mondo.

al tempo stesso del ricordo.

Un segnale forte, che stringe

il cuore pensando alle 43

vittime del crollo che il 14

agosto 2018, alle 11,36, ha

cambiato per sempre la città

della Lanterna, squarciandone

profondamente il cuore.

Impossibile dimenticare. È

una ferita che non si rimarginerà

mai. Ma quell’ultima

parte di impalcato che salendo

alla velocità di cinque

metri ogni ora va a prendere

posto lassù, a 40 metri di

altezza, completando i 1.067

metri di tracciato del nuovo

ponte-nave disegnato da

Renzo Piano (che ha offerto

gratuitamente il progetto),

ricongiungendo i tronconi

dell’autostrada A10 spezzati

in quel piovoso giorno d’estate,

assume di questi tempi

un signicato altamente simbolico.

Di riscatto. Genova e

l’Italia ripartono da qui.

Un messaggio

forte al Paese

Lo ha riconosciuto e sottolineato

anche il presidente del

Consiglio, Giuseppe Conte,

presente alla cerimonia insieme

al ministro delle Infrastrutture,

Paola De Micheli, al sindaco

di Genova e commissario per

la ricostruzione, Marco Buc-

Infrastruttura

strategica, ha

conosciuto un

rapido aumento dei

volumi di trafco,

toccando, secondo

uno studio di

Società autostrade,

quota 25,5 milioni

di transiti nel 2009

(praticamente

quattro volte quelli

di 30 anni prima),

probabilmente

sforando in tempi

recenti anche la

soglia dei 30 milioni.

Prima di quel

tragico 14 agosto

2018.

ci, al presidente della Regione,

Giovanni Toti e ai vertici

delle aziende consorziate in

PerGenova impegnate nella

ricostruzione, Giuseppe Bono

(Fincantieri Infrastructure) e

Pietro Salini (Salini Impregilo).

«Genova è il cantiere dell’Italia

che sa rialzarsi, che si rimbocca

le maniche, non si lascia

abbattere, non si fa sopraffare»,

ha detto Conte. È un modello,

gli ha fatto eco il primo cittadino

Bucci «che da tempo viene

utilizzato dalle aziende private.

Abbiamo dimostrato che le cose

si possono fare, con modi

e tempi giusti». Che tuttavia

non rimanga episodio isolato

è l’auspicio di tutti, compreso

l’Ad Salini quando ribadisce

che «al Paese serve un grande

piano, come il piano Marshall,

per farlo ripartire».

Duecento milioni

il costo dell’opera

Intanto c’è da concludere l’opera,

avviata nel marzo dello

scorso anno e che n qui ha

visto impegnati, 24 ore su 24

(l’unico stop il giorno di Natale),

circa mille tra tecnici e

operai. Completato l’impalcato

(210 giorno dopo la posa del

primo tronco), si procede con

il ‘calaggio’, ovvero il posizionamento

denitivo delle 19

campate sui 18 piloni a forma

di ellisse che lo sorreggono a

40 metri di altezza (inlandosi

a loro volta nel sottosuolo per

altri 50 metri). Poi verrà realizzata

la soletta sulla quale

correrà il nastro d’asfalto, e

quindi installato l’impianto di

illuminazione. A quel punto,

dopo le necessarie veriche

e i collaudi previsti, il nuovo

ponte di Genova, il cui costo

nale è stimato in 200 milioni,

potrà dirsi pronto a svolgere il

suo servizio. L’inaugurazione

è prevista a luglio. Non potrà

essere una festa. L’alba di un

nuovo giorno, però, sì.

Alberto Gimmelli

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L’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi

QUANDO

L’UNIONE FA

UNA STORIA

LUNGA 20 ANNI

Tanta è la strada

percorsa da

Nissan e Renault

nell’Allenza creata

nel 1999 e che

dal 2016 annovera

anche Mitsubishi.

la triplice Allenza risponde

con un piano di riorganizzazione

che trova conforto nelle

parole di Makoto Uchida.

L’attuale numero uno di

Nissan ha dichiarato infatti

che il piano di rafforzamento

del brand del Sol Levante

delle responsabilità tra i marchi,

con Renault che assumerà

il controllo in Europa, Nissan

in Cina e Mitsubishi nel Sudest

asiatico. Nell’ambito di un

logico ed atteso massiccio ricorso

alle sinergie di gruppo,

la distribuzione delle compe-

LA FORZA

Non ci sarà alcuna separazione tra Renault

e Nissan. Malgrado alcune insistenti voci,

la triplice Allenza che coinvolge anche

Mitsubishi non è in discussione. Avanti

dunque con il piano di riorganizzazione

varato a gennaio che assegna a ciascuno

dei tre soggetti precise competenze

Il distanziamento sociale

imposto dall’emergenza

Covid-19 non riguarda

l’alleanza Renault-Nissan-

Mitsubishi. Contrariamente

infatti a voci sempre più

insistenti circa la possibile

separazione tra Renault

e Nissan, messe nero su

bianco lo scorso gennaio

dall’autorevole Financial

Times, non ci sarà alcun

divorzio tra i due marchi e

meno che meno smembra-

mento alcuno dell’Alleanza

nata nella primavera 1999 e

che dal 2016 vede coinvolta

anche Mitsubishi.

Piuttosto, alla crisi d’intesa

tra Renault e Nissan, innescata

dalla burrascosa vicenda

che ha portato all’arresto in

Giappone e poi alla rocambolesca

fuga a Beirut dell’ex

presidente di Renault e Nissan

Carlos Ghosn, più ancora dei

deludenti risultati 2019 (vendite

in calo del 5,6 per cento),

Mitsubishi L 200 a caccia della leadership

Cinquant’anni

dopo il lancio

sul mercato

del primo pickup

Mitsubishi,

la sesta

generazione

dell’L200 fonde

storia, tradizione

e innovazione.

Oltre ad essere,

naturalmente,

l’arma con la

quale la Casa

giapponese dei

tre diamanti

intende

riprendersi

quella leadership

di mercato

europeo che ora

è appannaggio

della Ford con il

Ranger. Il nuovo

modello jap non

getta alle ortiche

le esperienze

del passato.

Tuttavia, pur

mantenendo

invariata

la struttura

dell’abitacolo,

ridisegna il

frontale, che

ora presenta la

linea del cofano

più alta di 40

millimetri. Nel

vano motore

prende posto un

quattro cilindri in

linea turbodiesel

2,3 litri da 150

cavalli, abbinato

a un cambio

automatizzato

a 6 marce

utilizzabile anche

manualmente

grazie ai paddle

presenti dietro

il volante.

Alla trazione

integrale, che è

di tipo inseribile,

si può passare

con o senza il

bloccaggio del

differenziale

centrale.

Dotato di telaio

a longheroni

con traverse,

e sospensioni

posteriori a

balestre (a sei

foglie in luogo

delle precedenti

cinque), l’L 200

viene proposto

in due livelli

di allestimento

(Intense e

Diamond). La

portata è di mille

chili a fronte di

una tara di poco

superiore alle

2,100 ton.

passa necessariamente per la

continuazione del rapporto di

partnership con il Costruttore

francese. L’Alleanza, dunque,

non è in discussione.

«Nissan, Renault e Mitsubishi»,

ha detto Uchida, «vivono

una situazione difcile,

proprio per questo abbiamo

bisogno gli uni degli altri.

L’alleanza a tre può solo migliorare

la nostra crescita e i

nostri protti».

Quindi, avanti insieme per

dare maggiore impulso ed ef-

cienza all’alleanza, sulla base

del piano disegnato lo scorso

gennaio e che prevede una suddivisione

per aree geograche

tenze prevede che ogni brand

si assuma la responsabilità di

condurre lo sviluppo di una

determinata tecnologia in materia

di piattaforme e motori,

condividendone industrialmente

con gli altri due marchi il

risultato nale.

In tale contesto può essere

ad esempio letta la decisione

di far sviluppare e produrre a

Renault, sulla base del popolare

Trac, il nuovo veicolo

commerciale che con il marchio

Mitsubishi verrà prodotto

nello stabilimento della Losanga

a Sandouiville e commercializzato

in Oceania.

Alberto Gimmelli

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27


Daf Xf Unity Editon

RICOMINCIARE

INSIEME

28

Nel nome dell’edizione speciale

Daf c’è un messaggio rivolto

non soltanto al mondo

dell’autotrasporto. Ricco di

contenuti premium ha anche

manutenzione Multisupport

Care+ e estensione di garanzia

comprese nel prezzo

Fissano un momento della storia, loro o

del marchio che rappresentano, interpretandolo

attraverso contenuti unici

ed esclusivi, e una livrea ad hoc di sicuro

impatto visivo, che ne fanno oggetti destinati

a rimanere nel tempo come autentici pezzi

da collezione. Le Limited o Special edition,

di loro parliamo, raccontano sempre qualcosa

di speciale. Come tutti i costruttori, anche Daf

ha una lunga tradizione in tal senso. Solo per

stare agli anni recenti, ricordiamo l’Executive

Edition (2007), lo special Number One (2010)

voluto per celebrare la leadership nel segmento

dei trattori. E poi ancora, l’Xf 105 Exclusive

(2011), e non ultimo il 90 Anniversary (2018)

con il quale il Costruttore olandese ha festeggia-

LIVREA ICE WHITE

E colori della

bandiera italiana

sul frontale

per l’Xf Unity

Edition. Lo special

olandese adotta

un pacchetto

aerodinamico

completo

di spoiler e

minigonne.

LA POTENZA

È 483 CAVALLI

Sotto la cabina

(Space o Super

space) del Daf Xf

Unity Edition c’è

il 6 cilindri Mx-13

nella declinazione

di 483 cavalli,

con 240

chilogrammetri di

coppia, abbinato

alle dodici marce

del cambio

automatizzato

Traxon. Della

dotazione fa

parte anche

il freno di

rallentamento

integrato Zf.

to i 90 anni di vita del marchio. Tutte versioni

con una propria identità e una storia alle spalle

da conoscere, certo. Ma signicato e dedica che

Eindhoven vuole trasmettere con lo special U-

nity Edition lanciato in queste settimane, va al

di là di ogni ricorrenza o traguardo raggiunto.

Piuttosto, è infatti un messaggio, un invito a

ripartire tutti insieme dopo questo tremendo

inizio d’anno.

A ciascun paese

il suo Xf Unity Edition

Ogni paese d’Europa avrà il suo Unity Edition,

personalizzato con i colori della bandiera

nazionale sobriamente stilizzata sul frontale.

Un simbolo di orgoglio e di identità, che

risalta e cattura l’occhio, così come l’elegante

colore Ice white della carrozzeria.

Abito a parte, lo special olandese si caratterizza

e distingue per il livello dei contenuti.

Ordinabile (da subito) con passo

di 3.800 mm, cabina Space o Super

space dotata di sospensioni

pneumatiche, spinto dal 6 cilindri

Mx-13 nella declinazione di

483 cavalli e 240 kgm di coppia

gestiti dal cambio automatizzato

Zf Traxon a 12 marce, XF Unity

Edition strizza l’occhio con

una ricca dotazione in termini di

equipaggiamento. La lista comprende,

in ordine sparso, il pack

aerodinamico (spoiler e minigonne),

regolatore di velocità predittivo

(Pcc), luci a Led anteriori e posteriori,

clima automatico, sedile autista Luxury air,

lettino inferiore (con materasso Xtra comfort)

sotto il quale è collocato un vano da 65 litri,

frigorifero, autoradio, lettore Usb e due altoparlanti,

rallentatore integrato Zf, serbatoio

carburante di 845 litri, ruota di scorta.

Oltre a contenuti premium e dotazione a

prova di incontentabili, c’è di più. Per il suo

special, Daf ha infatti previsto una formula

con tre anni di manutenzione programmata

Multisupport Care+ (plus), ed estensione della

garanzia totale (3 anni/500 mila km) inclusi

nel prezzo.

29


I nuovi pesanti di Man e Volvo

DEBUTTI

D’AUTORE

Il Marchio del Leone e quello

di Göteborg affilano le armi

mettendo in campo, con l’ultima

generazione dei rispettivi top

class, veicoli ricchi di contenuti

hi-tech che mirano all’efficienza

e al benessere dell’autista

NEL SOLCO

DELLA TRADIZIONE

Tanto il nuovo Man Tgx

(sopra), così come il Volvo

Fh (a sinistra), riprendono

i canoni estetici dei

rispettivi precedenti

modelli. Le novità, tuttavia,

non mancano. Le più

evidenti sono rappresentate

dalla calandra di maggiori

dimensioni per l’ammiraglia

del Leone, mentre sull’Fh

i fari spostati verso l’esterno

si accompagnano

agli indicatori di direzione

emigrati sulle portiere.

Fra qualche anno li ricorderemo come gli

unici due nuovi modelli di pesanti presentati

nel disgraziatissimo anno 2020,

poco prima che il lock down imposto in Europa

(e non soltanto) per provare ad arginare

la pandemia del Covid-19, congelasse tutto,

chiudendo i conni, fermando ogni attività

produttiva e costringendo i cittadini a una

lunga quarantena casalinga.

Certamente non è però questo il motivo per

cui i responsabili di Man e Volvo Trucks vorrebbero

che le rispettive new generation dei vari

Tg e Fh conquistassero un posto di rilievo nella

storia del camion. Come infatti ogni costruttore

che impegna ingenti risorse, umane ed economiche,

nello studio, sviluppo, progettazione e produzione

di un nuovo modello, le ambizioni e le

aspettative sono decisamente diverse. Naturale

sia così nella logica di un business prottevole.

E a maggior ragione lo è diventato proprio in

questi tempi, diciamo da una manciata d’anni a

questa parte, da quando con l’entrata in vigore

della normativa Euro 6 e dei suoi successivi

step, si è decisamente alzata l’asticella della

qualità e dell’efcienza.

30

31


Intesa anche come livello di sicurezza

attiva e passiva, mentre

vocaboli quali digitalizzazione e

connettività hanno fatto irruzione

anche nel sempre più competitivo

universo del truck.

L’autista sempre

più al centro

Ebbene, proprio il nuovo Man

Tg, così come i Volvo Fh, Fm

e Fmx oggetto delle più recenti

rivisitazioni, e con loro il Mercedes

Actros, sono la prova più

evidente e concreta di quanto,

come e soprattutto verso quale

direzione il mondo del truck si

sta indirizzando in chiave di sviluppo

del prodotto.

Guardando infatti al singolo

progetto messo in campo dal

New Tg la generazione dei grandi numeri

32

Con la nuova

generazione di

autocarri Man «non

deluderemo nessuno».

Parole chiare, quelle

di Joachim Drees,

presidente del Cda

di Man Truck&Bus,

pronunciate

a margine del

lancio della

new generation

Tg. Parole

che mentre

da una parte

non fanno

mistero delle

ambizioni e

degli obiettivi

del Costruttore

di Monaco,

dall’altra la

dicono lunga

sulla totale

ducia che

gli uomini

del Leone nutrono in

questo modello hitech

che mostra e

vuole proporre il volto

nuovo dell’efcienza.

D’altronde, non a caso

il nuovo Tg rappresenta

il programma più

ambizioso portato avanti

e realizzato negli ultimi

vent’anni. Sono gli stessi

numeri a confermarlo:

2.100 collaboratori

coinvolti nel progetto,

12 milioni di ore di

lavoro dedicate alla

realizzazione, di cui 167

mila al design, 4 milioni

di chilometri di prova.

La sensazione è che il

testimone sia davvero

passato in buone mani.

Cabine adesso chiamatele col nuovo nome

Più efciente nel

rendimento e con

un volto moderno e

attraente che esprime

carattere e personalità.

Il tutto nel rispetto

della tradizione e nel

solco delle esperienze

maturate con la

precedente edizione del

modello. Dove invece

la new generation Man

Tg taglia decisamente

col passato è nel

nome delle cabine. La

denominazione è infatti

totalmente cambiata.

Sparita la lettera ‘X’,

il nome delle otto

tipologie a catalogo si

compone adesso di due

lettere. La prima (C,

N, F, D, G) individua il

tipo e la destinazione

d’uso. Dunque, a titolo

d’esempio, D per cabina

Costruttore di Monaco e da

quello svedese di Göteborg, non

è difcile individuare e leggere

nei nuovi modelli un identico

approccio, che lascia per un attimo

da parte, o perlomeno non

mette al centro del programma

lo sviluppo tecnologico applicato

alla catena cinematica come lo

abbiamo n qui conosciuto, preferendo

concentrarsi sull’autista,

le sue esigenze e le sue aspettative.

Ciò non signica affatto

trascurare il tema dell’efcienza,

operativa e di rendimento, semmai,

al contrario, raggiungerla

sviluppando e migliorando aree e

aspetti no a oggi evidentemente

non considerati così decisivi.

D’altronde, internet e connettività,

hanno rapidamente

trasformato il concetto stesso di

doppia, C per la versione

corta compatta, G per

il lungo raggio. Le

lettere che seguono (C,

N, M, X) si riferiscono

invece all’altezza. Man

abbina così la C alla

versione standard, la

camion: da semplice mezzo per

il trasporto e la distribuzione di

merci, a vero e proprio ufcio

viaggiante e centro di business

intelligente e sostenibile.

A bordo del Man Tg

funzionalità al top

Non è un caso, allora, che in

quello che può essere considerato

un progetto allargato, la Man

abbia coinvolto oltre 700 autisti

per tracciare le linee guida del

nuovo modello. Un’esperienza

di team dalla quale è scaturita

una generazione di veicoli che

ssa nuovi parametri in termini

di funzionalità, assistenza alla

guida, connettività. E più in generale

in materia di efcienza,

con quell’8 per cento di taglio

dei consumi che della serie Tg

N a quella bassa, la

M alla medio-alta, la X

alla alta. Tradotto, la

precedente Xxl, vale

a dire la versione di

cabina più spaziosa,

corrisponde adesso alla

Gx. Semplice, no?

FUNZIONALITÀ

E PRATICITÀ AL TOP

Sui Tgx e Tgs, il

posizionamento delle

cabine N, F e G sul

telaio è stato rialzato

di 80 mm. Tuttavia

all’interno, malgrado

la conseguente

riduzione

dell’altezza, è netta

la sensazione di un

maggiore spazio

fruibile. Spiccano tra

l’altro soluzioni quali

il sedile passeggero

girevole e ripiegabile

a formare un pratico

tavolino (a sinistra),

e la manopolla con

appoggiapolso che

regola le info del

quadro strumenti.

ne riassume in pieno le qualità.

Hanno lavorato di no, progettisti

e tecnici del Leone di

Monaco. Mantenendo sì lo stesso

guscio cabina della precedente

edizione, ma rinforzandolo in

modo tale da ottemperare alle

più restrittive regole sui crash

test che verranno, e soprattutto

alzandone di 80 millimetri il

posizionamento sul telaio (soluzione

che dovrebbe preludere

all’arrivo del nuovo motore di

13 litri).

Non è tutto. Allo scopo di diminuire

la resistenza all’avanzamento,

minimizzare l’effetto dei

vortici e ottimizzare la stabilità,

si è intervenuti sull’aerodinamica,

ridisegnando ad esempio le

nervature dei pannelli laterali a

tutto vantaggio dello scorrimento

33


dei ussi d’aria. Anche il frontale

è stato rivisto, aumentando le

dimensioni della calandra a ‘V’,

a sua volta ben armonizzata col

paraurti dotato di prese d’aria

trapezoidali.

Non mancano le novità anche

dentro, dove l’imprinting è

quello di una cabina che coniuga

funzionalità e comfort in dosi

elevate. A centro plancia spicca

il selettore, con poggiapolso, che

governa le info del quadro strumenti.

A sua volta il comando

del cambio Tipmatic diventa una

leva sistemata dietro il volante,

il freno di stazionamento si fa

elettrico, la seduta più larga offre

maggiori possibilità di regolazione

(50 mm aggiuntivi per la

corsa, 120 per l’altezza), mentre

E su Fm e Fmx c’è più spazio a bordo

Esattamente come

l’icona Fh, si rinnovano

anche il pesante Fm e

lo specializzato off-road

Fmx. Entrambi i modelli

adottano una nuova

cabina che offre un più

efcace isolamento (dagli

agenti atmosferici e dal

rumore), aumenta di un

metro cubo lo spazio

disponibile e assicura una

migliore visuale, grazie

alla combinazione tra

linea delle porte ribassata,

nuovi specchi e nestrini

laterali più ampi, mentre

la telecamera d’angolo

sul lato passeggero è

disponibile in optional.

Altra importante novità

è la posizione rialzata

del letto inferiore, sotto

il quale è sistemato

uno scomparto da 40

litri. Come sull’Fh, c’è il

quadro strumenti da 12

pollici (optional il display

laterale da 9 pollici), e la

leva del cambio I-Shift più

compatta. Alla sicurezza

sovrintendono l’Ebs di

serie, il cruise adattivo

(no a zero all’ora), il

cruise control anche per

la discesa e, optional,

il rafnato e preciso

Dynamic steering.

i pulsanti di comando delle porte

emigrano sulla tasca interna lato

autista. E in tema di praticità, da

segnalare la soluzione del sedile

passeggero ruotante verso il

centro con schienale che, ripiegabile,

si trasforma in un pratico

tavolino.

Anche lo sviluppo dei nuovi

pesanti Volvo ruota attorno alla

centralità dell’ambiente di guida.

E conseguentemente al benessere

dell’autista nello svolgimento

del proprio operato quotidiano.

L’obiettivo è duplice: attrarre

conducenti qualicati e fare dei

prodotti di Göteborg i migliori

partner commerciali per i propri

clienti.

L’ammiraglia Fh, e con lei

l’Fh 750, è il volano di questa

strategia. Come un abito di alta

sartoria, è nei dettagli che fa (e

si vede) la differenza.

Il volto non cambia granchè,

solo che con l’ultima release i

classici fari sono stati spostati

leggermente verso l’esterno, gli

indicatori di direzione sono andati

a occupare, sul lato, la zona

inferiore delle portiere, mentre il

pannello dei tergi è più sottile.

Anche gli abbaglianti

diventano adattivi

E a proposito di fari, una chicca

dell’Fh sono gli abbaglianti adattivi.

Incrociando trafco in senso

opposto, il sistema disattiva sezioni

speciche dell’abbagliante

a Led regolando in automatico

il fascio di luce quando, appunto,

telecamera e radar rilevano

la presenza di altri veicoli in

TUTTE LE INFO

SOTTO CONTROLLO

A bordo dei nuovi

pesanti Volvo spicca,

al centro del volante,

il quadro strumenti

da 12 pollici ad

alta risoluzione,

completamente

digitale. Il display

laterale da 9 pollici

per l’infotainment

(sopra) e la

navigazione, gestibile

tramite comando

vocale, fa invece

parte della dotazione

optional. Altra novità

è rappresentata

dal selettore

del cambio I-Shift

di dimensioni

più compatte.

senso opposto oppure variazioni

dell’intensità della luce.

E un utile contributo alla sicurezza

è anche quello garantito

da Ebs (di serie), cruise adattivo

congurato per velocità no a

zero orari, cruise per la discesa,

riconoscimento dei segnali stradali

con rilevamento dei divieti

di sorpasso e limiti di velocità,

Dynamic steering.

A bordo, al centro del cruscotto,

spicca invece il quadro

strumenti da 12 pollici completamente

digitale (possibili

quattro diverse visualizzazioni).

È abbinabile col display laterale

da 9 pollici (optional) per l’infotainment,

la navigazione, le info

sul trasporto, gestibile tramite

controllo vocale oppure attraverso

i tasti sul volante.

34

35


Faccia a faccia Master Z.E. e-Crafter

SFIDA

A

DUE

Il confronto tra i furgoni di grandi

dimensioni con motorizzazione elettrica

di Renault e Volkswagen, mette in risalto

qualità e doti più che apprezzabili dei

veicoli di questa categoria. Che, prezzo di

listino a parte, mostrano di poter guidare

a pieno titolo la svolta decisiva verso un

trasporto sempre più sostenibile in città

36 37


RENAULT

MASTER

Z.E.

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a a d e 85

COMFORT E SICUREZZA

a a a e e 56,4

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a b e e e 40,3

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a b e 66,7

MOTORE

Alimentazione

elettrico

Tipo

R 75 sincrono

Potenza cv 77,5

Coppia kgm 22,9

Velocità max kmh 100

Batterie

ioni di litio

Capacità kwh 33

LA CARTA D’IDENTITÀ

FRENI A disco (anteriori ventilati da 302

per 28 mm, posteriori da 305 per 12 mm)

combinato con il sistema antibloccaggio

delle ruote Abs, il controllo della stabilità

Esp, l’antislittamento Asr, l’assistente alla

frenata d’emergenza Afu e l’Hill start.

SOSPENSIONI Sull’asse anteriore molle

elicoidali con ammortizzatori idraulici telescopici,

sull’asse posteriore, invece, monolama

in acciaio.

RUOTE E PNEUMATICI Cerchi in acciao

da 16 pollici, pneus 215/65 R 16 C.

© Vado e Torno 2020

DOTAZIONE chiusura centralizzata delle

porte con telecomando, alzavetri elettrici,

specchi retrovisori esterni regolabili

elettricamente, porta laterale scorrevole

sul lato destro, porta posteriore a doppio

battente apribile a 270 gradi, cerchi

ruota in acciaio da 16 pollici, paratia di

separazione vano di carico senza vetratura,

rivestimento parziale del vano di

carico, check panel a colori, autoradio

Cd/Mp3, Bluetooth, presa Usb.

DOTAZIONE MR TRUCK motore elettrico,

Esp, Asr, Hill start assist, airbag lato

guida, cruise control, volante regolabile,

climatizzatore.

PREZZO DI LISTINO

62.200 €

Costruito nello stabilimento di Batilly,

Francia.

Col Master Z.E. di Renault Trucks

C’È TANTA

SOSTANZA

La linea è quella classica, ma

sotto l’abito il furgone zero

emission della Losanga cambia

totalmente rispetto alle versioni

diesel, senza con ciò venire

meno alle doti imprescindibili per

un veicolo da lavoro di questa

categoria. Con in più il vantaggio

di viaggiare in totale silenzio

Guardando al Master elettrico, siglato Z.E.

(che sta per zero emission), va subito speci-

cato che l’elettrico con le insegne della Losanga

sulla calandra è commercializzato in Italia sia

da Renault auto che da Renault Trucks, nonostante i

due rami abbiano preso da tempo strade diverse. A

livello di veicolo, impostazione e architettura per intenderci,

non cambia nulla. Assolutamente identici,

oltre che nella sostanza, anche nella linea. L’abito,

è lo stesso, sia che il veicolo provenga da Roma

oppure, come nel caso dell’esemplare messo sotto

esame in queste pagine, da Zingonia.

UNA FAMIGLIA

ZERO EMISSION

Quella del Master

Z.E., commercializzato

da Renault trucks in

sei differenti versioni

(quattro furgoni e

due cabinati), con tre

passi (3.182, 3.682,

4.332 mm), altrettante

lunghezze (per i van

5.048, 5.548, 6.198

mm), e due altezze

(2.300, 2.500 mm).

38

39


BATTERIE

AUTONOMIA

17 ORE

ricarica

lenta

6 ORE

ricarica

veloce

120 km

standard

200 km

ciclo

Ndec

MASTER Z.E. IN CIFRE

DIMENSIONI

Passo mm 3.682

Lunghezza mm 5.548

Larghezza mm 2.070

Altezza mm 2.499

Sbalzo anteriore mm 842

Sbalzo posteriore mm 1.024

Lunghezza di carico mm 3.083

Volume utile mc mm 10,8

PESI E PORTATE

Tara kg 2.185

Tara asse anteriore kg 1.317

Tara asse posteriore kg 868

Peso max asse anteriore kg 1.850

Peso max asse posteriore kg 2.100

Portata utile kg kg 915

Peso totale kg kg 3.100

IL MOTORE

NASCE A CLEON

A sinistra, il cuore

del Master Z.E. Si

tratta del motore

sincrono siglato

R 75, prodotto

nello stabilimento

francese di Cléon.

Dichiara 77,5 cv

di potenza e 22,9

kgm di coppia.

Ad alimentarlo,

un pacco batterie

sviluppate

da Renault in

collaborazione

con Lg Chem.

IL GIUDIZIO

PERCHÉ COMPRARLO

È un Master, e già questa è una garanzia.

Perchè il furgone delle Losanga, nelle sue

varie declinazioni, è da anni un riferimento

nel segmento della distribuzione leggera.

Robusto, afdabile, perfettamente mirato

alla propria mission in città, ma non soltanto.

A tutto ciò si aggiungono l’assoluta silenziosità

di marcia classica dei veicoli elettrici

e una piacevolezza di guida per nulla o

quasi inciata dalle comunque generose

dimensioni, seppure un po’ più contenute rispetto

al modello tedesco. Con la soluzione

delle batterie sotto il sedile non si rinuncia

nemmeno a un centimetro di spazio utile.

PERCHÉ NO

Il tallone d’Achille è sempre lo stesso, il

prezzo. Anche nel caso del van francese,

sufciente a scoraggiare molti potenziali

clienti. Poi, ci sono i tempi di ricarica

eccessivamente lunghi. Anche quella

veloce,infatti, richiede 6 ore contro i 45

minuti del tesco. E, non ultima, l’autonomia

dichiarata in 120 chilometri. Suf ciente,

ma il ‘giro’ giornaliero va piani cato con

grande precisione. Certamente quello che

si è guadagnato in spazio con le batterie

sotto i sedili i tecnici francesi lo hanno perso

sul fronte delle prestazioni.

UN VANO DA 10,8

M 3 DI VOLUME

Con le batterie

sistemate sotto

la seduta del

passeggero, Renault

mantiene elevata sia

la volumetria

del vano (10,8 m 3

la versione in

prova), sia la portata

utile, in questo caso

dichiarata in 1.022

chili per l’elettrico

omologato a 3,1

tonnellate.

Fatta questa doverosa

precisazione, eccoci al

veicolo. Che anche nella

versione più silenziosa

si rifà alla fortunata

tradizione del modello,

riprendendone le linee

guida. Design moderno

e accattivante, in particolare

nell’aspetto del

frontale dominato dai

fari a goccia e dall’elegante

calandra. Un’immediata

sensazione di

robustezza e solidità. E

a bordo tanta praticità.

Le batterie

sotto il sedile

Il furgone della Losanga,

insomma, non si

smentisce. Naturalmente

tutto cambia sotto il

cofano, e in un certo

senso pure nell’abitacolo.

Infatti, contrariamente

alla concorrenza

(e-Crafter) che piazza

gli accumulatori sotto il

pianale, il Master Z.E.

posiziona le batterie

da 33 kilowattora di

capacità (le stesse già

adottate dalla furgonetta

Kangoo) all’altezza

della seduta del

passeggero. Soluzione,

questa, che ha sì consentito

di preservare

la volumetria del vano

di carico (10,8 m 3 per

il veicolo del nostro

servizio), ma che considerando

la limitata

capacità delle batterie

stesse, in un qualche

modo rappresenta un

freno alle prestazioni.

In effetti, i 120 chilometri

di autonomia

dichiarata dal Costruttore

(che peraltro assicura

un limite mai

inferiore a 80 chilometri),

pur rientrando

nel range di operatività

quotidiana, non fanno

strabuzzare gli occhi.

Recupera energia

in frenata

Renault Master Z.E.

mette tuttavia sul piatto

della bilancia anche

una serie di invitanti

certezze. Prima tra

tutte una guidabilità

rilassante, poi ci sono

l’ottimo spunto e una

notevole agilità in ogni

contesto operativo,

niente affatto scontata

per un veicolo che, nel

caso della versione in

prova, supera i 5,5 metri

di ingombro e si innalza

sino a 2,5 metri.

Altro plus dell’elettri-

co francese, il recupero

di energia, un utile

sistema per ricaricare

le batterie, sia nella

fase di rilascio del pedale

dell’acceleratore,

così come durante la

frenata.

Sicurezza senza

compromessi

E non fa sconti, il Master

Z.E., nemmeno

sulla sicurezza, assicurata

oltre che dai vari

Esp, Asr e Hill start,

anche da sistemi quali

radar e telecamera

posteriore, specchio

di prossimità, cruise

control, limitatore di

velocità e sistema Voice,

vale a dire l’allerta

sonoro per i pedoni che

si attiva no a una velocità

di 30 all’ora.

40

41


VOLKSWAGEN

E-CRAFTER

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a a d e 85

COMFORT E SICUREZZA

a a a e e 60

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a e e e 45,1

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a b e 68,8

MOTORE

Alimentazione

elettrico

Tipo

Eem 85 sincrono

Potenza cv 136

Potenza continua cv 68

Coppia kgm/giri 29,5/0-3.500

Velocità max kmh 90

Batterie

ioni di litio

Capacità kWh 35,8

Peso kg (compreso cambio) 100

LA CARTA D’IDENTITÀ

CAMBIO Automatico (Eq 290) a un solo

rapporto di 1:11,5.

FRENI Il sistema con Ebs (Electronic brake

system) ed Esp (Electronic stability

program), agisce attraverso freni a disco

ventilati anteriori e posteriori.

SOSPENSIONI

Davanti a ruote indipendenti con schema

MacPherson; dietro, invece, ponte rigido

con balestre e barra stabilizzatrice.

© Vado e Torno 2020

DOTAZIONE: chiusura centralizzata delle

porte con telecomando, alzavetri elettrici,

specchi retrovisori esterni regolabili

elettricamente, porta laterale scorrevole

sul lato destro, porta posteriore

a doppio battente apribile a 270 gradi,

cerchi ruota in acciaio da 16 pollici, paratia

di separazione lamierata, sistema

di navigazione Discover media, Parc

distance control con sensori di protezione

laterale, doppio sedile anteriore

con tavolino integrato nello schienale

centrale, luci a Led.

DOTAZIONE MR TRUCK motore elettrico,

airbag conducente e passeggero,

Lane assist, Signal assist, retrocamera

posteriore, climatizzatore, volante

regolabile, sistema di riconoscimento

stanchezza del conducente.

PREZZO DEL VEICOLO IN PROVA

70.183 €

Costruito nella fabbrica di Wrzesnia, in Polonia,

assemblato ad Hannover, Germania.

Finché non lo provi non ci credi

OLTRE LE

APPARENZE

Motore da 136 cv e batterie

racchiusi negli ingombri classici

della versione diesel, il Crafter

totalmente elettrico mostra di

quale pasta è fatto nell’utilizzo

in città, dove si destreggia agile

e sicuro, in totale silenzio, senza

rinunciare a mettersi sulle spalle

un carico di quasi mille chili

L’immagine è quella del gigante buono. Anche

se, girando a 360 gradi attorno al Volkswagen

e-Crafter, non si coglie affatto l’impressione di

un veicolo che ami vivere sottotraccia, nascondendosi.

Mossa che gli risulterebbe peraltro difcile,

considerati i quasi sei metri di lunghezza su un passo

di 3,6 metri abbondanti, e un’altezza che accarezza

i 2,6 metri. Insomma, il Crafter elettrico non passa

inosservato. Così come, non fosse per le scritte

‘promo’ sui anchi e il nome sul battente posteriore,

sarebbe impossibile distinguerlo dalla versione diesel.

Esternamente, infatti, non c’è alcuna differenza.

SOGLIA DI CARICO

A 670 MILLIMETRI

Vale a dire, soltanto

cento millimetri in

più rispetto alla

corrispondente

versione del Crafter

con motorizzazione

diesel e trazione

anteriore. La porta

laterale scorrevole

facilita e non poco le

operazioni di carico e

scarico delle merci.

42

43


BATTERIE

AUTONOMIA

5,2 ORE

ricarica

lenta

45 MIN

ricarica

veloce

173 km

ciclo

Ndec

DIMENSIONI

E-CRAFTER IN CIFRE

Passo mm 3.640

Lunghezza/larghezza mm 5.986

Larghezza mm 2.040

Altezza mm 2.590

Diametro di sterzo mm 13.600

VANO DI CARICO

Lunghezza/larghezza mm 3.470

Larghezza mm 1.790

Altezza mm 1.861

Altezza soglia di carico mm 670

Volume utile mc mm 10,7

PESI E PORTATE

Tara kg 2.575

Portata utile kg kg 925

Peso totale kg kg 3.500

DENTRO ORDINE

E FUNZIONALITÀ

Numerosi i plus

che caratterizzano

gli interni

dell’e-Crafter. C’è

la plancia lineare

e ben organizzata,

il volante che

consente un’ottima

impugnatura, la

leva di selezione

della modalità

di marcia nella

penisola, e non

ultimo vani e

scomparti per

mantenere l’ordine.

IL GIUDIZIO

PERCHÉ COMPRARLO

La stazza non è certo quella di un fantino:

35 quintali per quasi sei metri di ingombro,

tetto alto che porta la verticale a 2.590

mm, quasi tre metri e mezzo di lunghezza

di carico. Eppure, su strada, l’e-Crafter di

tutto ciò ne fa un vanto, mostrando sempre

disinvoltura, maneggevolezza, spalle

robuste e una marcia nel più totale e riposante

silenzio. Poi, c’è il tema della sicurezza,

che anche il furgone zero emission

di Volkswagen non trascura, mettendo a

bordo una dotazione di tutto rispetto degna

di un’elegante berlina.

PERCHÉ NO

Chiaro che tutto ciò di cui si è detto sopra

si scontra anzitutto con un listino che non

è propriamente dei più economici. Più o

meno, l’e-Crafter costa infatti il doppio della

versione diesel. Non poco, certo, anche

di questi tempi in cui si fa un gran parlare

della transizione verso un trasporto merci

sempre più sostenibile e meno impattante

sull’ambiente. E questo rappresenta un

freno all’acquisto, ancor più di quanto non

lo sia la velocità limitata a 90 all’ora e l’autonomia

prima della ricarica dichiarata in

173 chilometri.

AUTONOMIA SEMPRE

SOTT’OCCHIO

L’indicazione

dell’autonomia

residua è facilmente

leggibile al

centro della

strumentazione.

Lo sportello per la

ricarica (a destra,

pagina a fianco) è

sistemato sul lato

sinistro, là dove

sul diesel c’è il

bocchettone del

rifornimento.

Altra cosa dentro, e soprattutto

sotto l’abito

classico del furgone che

Volkswagen commercializza,

nella versione

con motore elettrico, in

un’unica congurazione,

con passo medio e

tetto alto. È qui, infatti,

che l’e-Crafter si distingue,

mettendo sul piatto

qualità cristalline senza

esasperazioni in termini

di performance raggiungibili.

Due esempi per

capire meglio.

Risponde alle reali

esigenze del cliente

L’autonomia di marcia,

dichiarata (con eccessivo

ottimismo) in 173

chilometri, così come la

velocità massima limitata

a 90 all’ora, sono

entrambe calibrate sulle

effettive esigenze degli

utilizzatori di furgoni

di questa categoria, che

stando a uno studio di

Volkswagen (condotto

su un campione di 1.500

clienti e 210 mila proli

di guida), percorrono

mediamente tra i 70 e i

100 chilometri al giorno

(con frequenti stop-andgo),

superando raramente

i 90 all’ora.

In questo senso, l’e-

Crafter è veicolo molto

concreto. Lascia a terra

il superuo e bada alla

sostanza. Ciò signica,

ad esempio, una portata

abbondantemente oltre i

900 chili. Niente male,

considerando l’aggravio

di tara, circa 500 chili

rispetto alla corrispondente

versione diesel

con trazione anteriore,

in buona parte imposto

dai 344 chili delle batterie

Samsung (da 35,8

kilowattora) alloggiate

nel sottoscocca.

Sicurezza

sempre al top

Soluzione, quest’ultima,

che ha peraltro consentito

di assicurare una volumetria

del vano di 10,7

m 3 e una soglia di carico

a 670 mm dal suolo, vale

a dire 100 mm più alta

del Crafter diesel.

Nel linguaggio Vw,

sostanza fa rima anche

con sicurezza. E in tema

l’e-Crafter non scende

a compromessi: Lane

e Attention assist, Park

distance control con

sensori di protezione

delle ancate e l’airbag

per autista e passeggero,

sono di serie. E a completamento,

sul veicolo

in prova, c’è il sistema

di riconoscimento dei

segnali stradali (optional

da 270 euro).

Senza la cintura

non si parte

Su strada l’elettrico

Volkswagen spinto dal

motore sincrono da 136

cv con 29,5 kgm di coppia

(lo stesso della e-

Golf), e dialoga con un

cambio a un solo rapporto,

si mostra disinvolto,

godibile nella guida e

sorprendentemente agile,

malgrado gli ingombri

non trascurabili.

Nota dolente, il prezzo.

Sì, perchè 70 mila

euro e spiccioli non sono

un investimento da fare

a cuor leggero.

44

45


LE CONSEGNE

COL ROBOT

La fantasia dei

progettisti non

ha limiti, specie

quando si tratta

di concept.

Ecco nella foto,

l’avveniristico Ez-

Pro, il robot-pad

a guida autonoma

presentato

da Renault in

occasione dello

Iaa di Hannover

2018.

L’elettrico non sfonda

AVANTI SÌ

MA A

PICCOLI

PICCOLI

PASSI

L’offerta cresce costantemente

anche in qualità, tuttavia la

domanda, complice soprattutto

il prezzo d’acquisto del veicolo

ancora eccessivo, stenta a

decollare. Eppure l’elettrico è

un’ottima soluzione per la città

La loro è una presenza silenziosa, quasi sottotraccia.

Ma non è questo il motivo che ne

limita la diffusione sul mercato. In Italia in

particolare, l’elettrico non attecchisce. O almeno,

non quanto potenzialmente potrebbe in questi

tempi di vivace propensione alla transizione

energetica. Lasciamo perdere le autovetture, ma

anche tra i veicoli da lavoro, furgoni e furgonette

in primis, il peso degli elettrici a livello

di vendite è del tutto trascurabile. E non c’è

verso che decolli. Numeri ridotti all’osso, frenati

dall’eccessivo costo d’acquisto dei veicoli,

dall’autonomia di marcia limitata, dalla carenza

di infrastrutture per la ricarica.

46

47


Numeri che tuttavia fanno a

cazzotti con l’impegno e gli

investimenti messi in campo

dai costruttori, non proprio

una ristretta cerchia, che

nell’elettrico vedono una possibile

alternativa, realisticamente

praticabile per quel che

riguarda almeno l’impiego sul

famoso ultimo miglio.

Da Psa a Fiat, le new

entry non mancano

Iveco, ad esempio, ha da

tempo e per prima messa nel

mirino questa tecnologia, realizzando

già nel 2009 il Daily

Electric, veicolo che, come

già avvenuto per le altre motorizzazioni

l’anno scorso, sarà

rinnovato l’anno prossimo,

probabilmente con batterie

agli ioni di litio.

DAILY ELECTIRC

L’APRIPISTA

Prima a credere

nell’elettrico

già nel 2009,

Iveco si appresta

a un totale

rinnovamento

della gamma Daily

zero emission (a

sinistra la versione

più recente).

Nelle altre foto,

il Mercedes

e-Sprinter e il

Man e-Tge.

C’è anche Opel col Vivaro-e che si fa in tre

Arriva l’Opel Vivaro

elettrico (ordini al

via in estate, prime

consegne entro l’anno)

che si distingue dalla

concorrenza per quella

‘e’ in coda al nome

e non davanti, come

usano i concorrenti.

Opel Vivaro-e,

dunque. La Casa del

Blitz, uno dei marchi

dell’universo Psa, lo

declina, con pesi da

2,8 a 3,1 ton, in tre

taglie (S con lunghezza

di 4,6 metri, M di 4,9 e

L di 5,3). Lo spazio, in

funzione delle versioni,

va da 4,6 a 6,6 m 3

(con la possibilità di

aumentare la capacità

di carico ricorrendo

all’apertura Flexi

cargo), mentre la

portata si spinge no

a 1.275 chili (130 in

meno rispetto al Vivaro

2.0 diesel). Interessante

particolarità, Vivaro-e

è l’unico elettrico

equipaggiabile con

gancio per traino no

a mille chili. Il motore,

da 136 cavalli e 26,6

chilogrammetri di

coppia, è alimentato

da un pacco batterie di

75 kilowattora, oppure

da 50 kilowattora,

proposte con garanzia

di 8 anni/160 mila

chilometri. Nel primo

caso, l’autonomia di

marcia dichiarata è

di 330 chilometri, nel

secondo scende a 230,

sempre a fronte di una

velocità massima di

130 all’ora controllata

elettronicamente. I

tempi di ricarica del

veicolo (equipaggiato

di serie con caricatore

trifase di 11 kilowatt

o monofase da 7,4)

sono indicati dal

costruttore in 30

minuti per un ‘pieno’

all’80 per cento delle

batterie da 50 kWh, e

45 minuti per quelle

da 75). E per restare

in tema, sfruttando la

funzione Charge My

Car dell’App Free 2

More si potrà accedere

a 140 mila punti di

ricarica in Europa.

Disponibile anche

come doppia cabina,

pianale cabinato e

trasporto persone,

Opel Vivaro-e dispone

di una dotazione di

tutto riguardo che

comprende tra l’altro

Head up display, Lane

keep assist, avviso di

collisione anteriore e

frenata d’emergenza.

Sempre in casa Psa,

anche Citroën e

Peugeot si apprestano

a lanciare gli elettrici

e-Jumpy ed e-Expert.

Arriveranno appena

dopo l’estate.

Nissan e-Nv 200 XL Voltia va a testa alta

48

Per il marchio jap

è il futuro delle

consegne sull’ultimo

miglio. Realizzato

sulla base dell’e-Nv

200 (42 mila unità

n qui prodotte, di

cui 10 mila vendute

in Europa nel 2019),

l’Xl Voltia combina il

pianale allungato con

un maggiore spazio

in altezza,

aumentando

così del 90

per cento la

volumetria

rispetto al

modello

standard.

In questo

modo gli 8

m 3 dichiarati

agevolano le

operazioni

di carico e

scarico, possibili anche

stando comodamente

in piedi all’interno.

Per la serie, meno

viaggi più efcienza.

Nissan e-Nv 200 Xl

Voltia si avvale della

tecnologia ispirata al

sistema di propulsione

Leaf. Dotato di batterie

da 40 kWh, sfrutta la

gestione intelligente

della carica: la

combinazione tra la

modalità B (frenata

rigenerativa) e quella

Eco che regola la

potenza consente

infatti di aumentare

l’autonomia di marcia.

E mentre Fiat afda le proprie

chances al Ducato Electric,

Psa con i suoi tre marchi (Citroën,

Peugeot, Opel) e Mercedes,

inseguono l’obiettivo di

elettricare al gran completo

la propria linea di commerciali

leggeri. Per la Stella a tre punte,

la prima tappa del progetto

si è concretizzata con il mid

van e-Vito, oggi disponibile

con trazione anteriore, in due

passi e altrettante lunghezze,

portata no a 1.073 chili e 6,6

m 3 di volume utile nel vano,

spinto da un motore di 114

cavalli e 30,5 kgm di coppia,

alimentato da batterie di 41

kilowattora capaci di garantire

un’autonomia di 150 chilometri.

Identico propulsore anche

per il best seller e-Sprinter, per

il quale è prevista inizialmente

l’unica versione furgone da

3,5 ton con tetto alto, ma con

possibilità di scelta tra due

moduli batteria: da 41 kilowattora

per 115 chilometri di

autonomia, oppure da 51 per

150 chilometri. Nel primo caso

la portata è di 1.040 chili,

nel secondo di 900.

Attinge invece alle sinergie

di gruppo, marchio Volkswagen,

l’e-Tge col quale Man

si è affacciata nell’arena dei

leggeri ampliando la propria

offerta. Si tratta infatti di un

modello che replica le caratteristiche

dell’e-Crafter, potenza

di 136 cavalli compresa.

Alberto Gimmelli

49


SUSTAINABLE

TOUR

a tutto carico RIMORCHI E SEMIRIMORCHI IN PICCHIATA

L’onda alta della pandemia si è abbattuta con

violenza anche sul mercato del trailer. Secondo

i dati Unrae, in Italia le immatricolazioni di veicoli

sopra le 3,5 ton sono calate nel primo quadrimestre

del 48,2 per cento attestandosi a quota 3.409 unità

(6.586 nello stesso periodo 2019).

tecnologia, allestimenti, mercato

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DA ULTIMO MIGLIO A ZERO EMISSION

Transizione energetica

nelle imprese che effettuano trasporti urbani

giovedì 18 giugno 2020

- on line -

dalle ore 15:30 alle ore 16:30

CHEREAU HYDROGEN POWER H2

Nel futuro del freddo

c’è l’idrogeno

Sull’isotermico francese alimenta

l’unità elettrica fuel cell che sostituisce

il motore termico convenzionale

frigo fuel cell alimentato

a idrogeno, si prepara al

lancio sul mercato, dove

potrebbe arrivare, inizialmente

in una decina

di unità, entro il 2022.

Frutto delle esperienze

maturate con il prototipo

Road (Refrigerated

optimized advanced

design) e realizzato in

partnership tecnica con

l’azienda francese H2

delle celle a combustibile

per produrre l’energia

necessaria al funzionamento

del gruppo frigo

Carrier, ma anche per le

utenze di bordo.

Il tutto, in totale assenza

di emissioni e garantendo

una silenziosità

di funzionamento che fa

di questo veicolo la soluzione

ideale per l’impiego

notturno nelle città.

ORE 15:30

Apertura della piattaforma e accoglienza partecipanti

Inizio sessione. Modera Luca Barassi (direttore Trasportare Oggi)

Introduzione e regole di collegamento.

Saluti di Mauro Delle Fratte (Brand Manager ECOMONDO)

ORE 15:40

Relazione introduttiva: Paolo Volta (coordinatore didattico evenT)

ORE 15:45

Tavola rotonda con gli ospiti della giornata:

Lorenzo Maggioni (Consorzio Italiano Biogas), Paolo Carri (Italscania)

Roberto Terenghi (Amsa S.p.a.), IVECO (TBD)

ORE 16:30

Q&A e dibattito col pubblico

In collaborazione con

Media Partner

e

UNA INIZIATIVA

v n

e

Sulla strada della riconversione

verso

un trasporto più sostenibile

e meno impattante

sull’ambiente, l’idrogeno

sembra aver trovato di

questi tempi un rinnovato

impulso. L’ambizioso

progetto rmato da Cnh

eNikola e quello non

meno strategico annunciato

tra Volvo Trucks

e Daimler hanno infatti

trovato sponda nel veicolo

trainato di Chereau,

il marchio francese da

oltre sessant’anni autentico

riferimento nell’ambito

degli isotermici.

Dopo aver slato in

passerella al Solutrans,

Chereau Hydrogen power

H2, innovativo semirimorchio

con gruppo

Sys, Hydrogen power

H2, traccia una strada innovativa

nell’isotermico,

sostituendo il motore termico

convenzionale con

un’unità elettrica alimentata

da fuel cell a idrogeno

che sfrutta il lavoro

C’È TANTA

INNOVAZIONE

L’unità elettrica

fuel cell a

idrogeno è quella

più evidente, ma

un’altra grande

innovazione

che distingue

l’isotermico

Power H2 sono i

pannelli isolanti

Vip (Vacuum

insulated panel)

con coefficiente

di isolamento

pari a 0,27.

A distinguere l’isotermico

Chereau anche

la tara ridotta e un’aerodinamica

ricercata, ma

soprattutto il sistema di

isolamento.

E all’isolamento

ci pensa il vuoto

Al posto dei pannelli

tradizionali, l’isotermico

francese impiega infatti

i Vip (Vacuum insulated

panel), soluzione

che sfruttando il vuoto

in luogo delle schiume

convenzionali, assicura

un coefciente di isolamento

‘K’ di 0,27 oltre a

una decisa riduzione dei

tempi di funzionamento

del gruppo frigo, ottimizzando

in tal modo il

consumo energetico.

51


CORSI ONLINE

giovedì

4 giugno

LA RESPONSABILITÀ

ASSICURATIVA DELLE IMPRESE

DI TRASPORTO

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giovedì

19 novembre

IL TRASPORTO

INTERNAZIONALE

Intra UE

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3 ORE

giovedì

22 oobre

IL TRASPORTO

INTERNAZIONALE

Extra UE

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SCEGLI IL MODO MIGLIORE

PER LA TUA FORMAZIONE

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martedì

16 giugno

I CONTRATTI DI TRASPORTO,

SPEDIZIONE E LOGISTICA

Modelli e applicazioni

prache

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6 ORE

e v n

even e formazione

per il mondo del

Trasporto

martedì

13 oobre

4 ORE BLOCKCHAIN E CERTIFICAZIONI AZIENDALI

La nuova fronera del controllo di liera

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COSTI DI ISCRIZIONE:

WEBINAR LUNGHI (CORSO DI 6/8 ORE): 250,00 euro + IVA

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DI TRASPORTO

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30 giugno

LA CONTROL TOWER

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giovedì

16 luglio

MAI PIÙ SCORTE A ZERO.

La gesone e

l’omizzazione delle

scorte

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martedì

16 seembre

INTRODUZIONE ALLA

LOGISTICA

E AL TRASPORTO MERCI

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6 ORE

Docente:

Prof. Paolo Volta

a tutto carico

EMILCAMION S5 ASPHALT

È la vasca coibentata per trasporto asfalto

firmata dal Marchio bolognese. Accreditata

di una capacità da 18 a 22 m 3 e conforme al

progetto S5 Evo 2020, consente di mantenere

per un certo periodo di tempo la migliore

temperatura possibile del materiale trasportato.

courtainsider, vasche ribaltabili

KRONE PROFI LINER

Generation

di fenomeni

Vola nelle preferenze il centinato

del Marchio tedesco al centro della

campagna commerciale di Realtrailer

Il quadro della situazione

non è idilliaco.

Complice l’emergenza

sanitaria, il mercato del

veicolo trainato va a

picco in doppia cifra,

mentre l’Italia prova a

rialzarsi e rimettersi in

moto. Eppure, le buone

notizie non mancano.

Generation 2020,

ad esempio. È il nome

della campagna avviata

da Realtrailer, l’azienda

che dal 1999 commercializza

il marchio

Krone, di cui cura la

distribuzione per il nostro

Paese.

In arrivo altri

50 veicoli

Ebbene, nonostante il

periodo di emergenza

Covid, con tutte le conseguenze

che questa ha

comportato, la campagna

voluta e promossa

dal Marchio di Suzzara,

imperniata sul semirimorchio

centinato

Pro Liner di Krone,

ha riscosso un successo

che va al di là di ogni

aspettativa. Al punto

che, considerata l’elevata

domanda da parte

della clientela, collocati

i primi cento esemplari,

si è deciso di proseguire

con l’iniziativa anche

durante la seconda metà

dell’anno in corso, mettendo

a disposizione un

altro contingente di cinquanta

unità.

Con la Generation

2020, Realtrailer ha

dunque fatto centro,

confermando una volta

di più una strategia

di azione che mette al

centro la qualità del

servizio e dei prodotti.

E in questo senso,

Pro Liner di Krone è

COMBINAZIONE

CHE PIACE

Quella assicurata

dalla qualità del

semirimorchio

centinato Profi

Liner, garantita

dalla storia e

dalla tradizione

del marchio Krone,

abbinata a una

configurazione di

tipo snello.

una garanzia. Ma c’è

dell’altro. Per la prima

volta, infatti, Realtrailer

propone al mercato

un veicolo di nuova

generazione con caratteristiche

non modicabili,

rinforzato in alcune

aree ma allo stesso

tempo alleggerito nella

tara (5.940 chili circa),

che in questo modo

evita personalizzazioni

e optional che nirebbero

per incidere sul

listino nale. Un Pro

Liner, per così dire, in

congurazione snella,

che naturalmente mantiene

il concetto del telaio

saldato (un punto

fermo per Krone), implementando

innovazioni

nella forma del

telaio, senza minimamente

scendere a compromessi

in materia di

qualità ed efcienza di

rendimento.

Agevolazioni per

gli associa alla

FAI di Milano, Lodi,

Monza e Brianza: per

informazioni e iscrizioni

info@faimilano.it 53


an&pick-up

tecnologia, assistenza alla guida, servizi

L’IMPEGNO DELLA RETE MAN A SUPPORTO DEI VEICOLI ELETTRICI

Con l’elettrico che avanza, cresce anche l’impegno dei costruttori e dei loro

dealer finalizzato a garantire supporto e assistenza alla clientela. Ottenuta la

certificazione e-Mobility, la concessionaria Man Nord Diesel di Tavagnacco, in

provincia di Udine, è adesso in grado di gestire nell’apposita area dedicata

della propria officina, manutenzione e riparazione dei veicoli elettrici Man.

BASTANO 80

CENTIMETRI IN PIÙ

Non ha bisogno

di grandi spazi

l’Active park assist.

Per completare

la manovra di

parcheggio è infatti

sufficiente che il

sistema individui

uno spazio superiore

alla lunghezza

del veicolo di soli

80 centimetri.

Ford Transit con Active park assist

Al posteggio

ci penso io

A bordo dell’ultima generazione di

Transit e Transit Custom prende posto

la funzione che agevola il parcheggio in

totale sicurezza anche in spazi ristretti

Cinquantacinque

anni di vita, numeri

da vera star,

e mai come con l’attuale

modello una vera e

propria scorpacciata di

connettività e tecnologie

avanzate, che salgono

a bordo afancando

e supportando l’autista

nel suo lavoro quotidiano.

L’Active park assist,

ad esempio. Si tratta

di una funzione di facile

utilizzo, disponibile

per Transit e Transit

Custom di ultima generazione

(lanciata nel

2019), che agevola il

parcheggio, manovra

non di rado problema-

tica, in special modo

nei contesti urbani ad

alta densità di circolazione.

Ebbene, sfruttando

dodici sensori a

ultrasuoni posizionati

lungo il perimetro del

veicolo, il sistema identica

il luogo idoneo

-scegliendolo tra quelli

che offrono almeno

80 centimetri di spazio

in più rispetto alla

lunghezza del veicoloprovvedendo

in automatico

alla manovra di

parcheggio, mentre il

conducente si limita a

controllare acceleratore

e freni. Active park

assist parcheggia anche

laddove non è presente

alcun marciapiede,

funziona pure in caso

di strada in pendenza,

e non ultimo include il

Park-out assist, ovvero

la funzione che esegue

automaticamente la manovra

di uscita da un

parcheggio in parallelo.

A completare il bouquet

di funzioni hi-tech disponibili

per l’icona dei

van Ford, ci sono poi il

Trafc cross alert (avverte

il conducente che

esce da un parcheggio

della presenza di pedoni

e ciclisti in prossimità

del veicolo), il Side

sensing system (avvisa

con alert acustici e

visivi di ostacoli nelle

vicinanze), il Front e il

Rear wide-view camera

(attraverso un sistema

di telecamere consente

al conducenti di visualizzare

trafco di veicoli,

pedoni o ciclisti

in arrivo).

54

55


van&pick-up

TOYOTA PROACE CITY

BONATTI SCEGLIE IL MAN TGE 4 PER 4

Si allarga la schiera di operatori che scelgono il Man Tge. Tra questi, l’agile van del Leone di Monaco

annovera ora anche Bonatti, general contractor specializzato nei servizi di ingegneria, costruzione,

manutenzione e gestione di impianti e oleodotti per l’industria oil&gas and power, che ha scelto il doppia

cabina 3.140 con trazione integrale per il trasporto di personale e materiale nei cantieri di lavoro.

Compatto

per due

Finalmente sul mercato la furgonetta

che il brand jap affi anca al fratello

maggiore Proace e al pick-up

Hilux. Due i passi disponibili per

altrettante lunghezze, motori di 75 e

130 cv e portata fi no a mille chili

Ha stabilito un record

prima ancora

di approdare

sul mercato. Toyota

Proace City è infatti il

primo van presentato

online nell’era del Covid-19.

In realtà, il brand jap

ne aveva previsto il battesimo

prima che l’emergenza

sanitaria e il

relativo lock-down spazzassero

via tutto. Adesso

si ricomincia, e Toyota lo

fa afancando al furgone

Proace (che nel 2021

debutterà in versione

elettrica) e al pick-up Hilux

questo agile van che

prende forma sulla stessa

piattaforma del Gruppo

Psa utilizzata dai cugini

Peugeot Partner e Citroën

Berlingo.

Con Smart cargo più

spazio per il carico

Dunque, Toyota va sul

sicuro, naturalmente con

l’obiettivo per nulla nascosto

di consolidare la

propria presenza sul mercato,

anche sfruttando il

valore aggiunto di Toyota

Professional, il nuovo

brand che rappresenta la

rete dei concessionari del

marchio espressamente

dedicati al business dei

veicoli commerciali, operativa

in tutta Europa.

Svelato in anteprima

al Salone di Birmingham

2019, Proace City si accinge

adesso al giudizio

del mercato. La concorrenza,

già a partire dai

due modelli che la furgonetta

jap replica nell’impostazione,

è numerosa

e di qualità, ma Proace

City non intende recitare

da comprimario.

Sul mercato italiano

è proposto in due versioni.

Vale a dire come

furgone base (Short) con

passo di 2.785 millimetri

e lunghezza di 4.403, cui

corrisponde una lunghezza

di carico di 1.817 millimetri

(che sale a 3.090

sfruttando il sistema

Smart cargo che prevede

l’apertura alla base della

paratia di separazione, in

corrispondenza del sedile

passeggero sollevabile)

e una cubatura nel vano

di 3,3 m 3 (3,8 con Smart

cargo). Oppure nella variante

Long che dichiara

invece un passo di 2.975

millimetri, una lunghezza

di 4.753 che a livello di

piano di carico diventano

2.167 per 3,9 m 3 ((3.440

mm e 4,3 m 3 con Smart

cargo). Portate: comprese

tra 650 e mille chili.

Doppia è anche la scelta

per ciò che riguarda le

motorizzazioni disponibili:

1.2 litri benzina da 110

cavalli e cambio 6 marce,

oppure 1.5 diesel in

tre potenze, 75, 100, 130

cavalli, solo quest’ultima

in dialogo con il cambio

a 6 marce.

Un valore aggiunto del

Proace City (che viene

proposto con garanzia

di 5 anni/200 mila km)

è rappresentato dalla dotazione,

studiata per il

comfort e la sicurezza di

autista e passeggeri.

Dotazione senza

compromessi

Tre i livelli di allestimento

proposti. Col primo si

hanno di serie, oltre a cerchi

in lega e porta laterale

scorrevole, Pre collision,

Road sign assist, Lane

keep assist, cruise, Coffee

cupe warning. Il secondo

prevede, in aggiunta,

Sway warning, Automatic

high beam e un Road sign

più avanzato. Col terzo,

salgono a bordo Acc e

Blind spot monitor. Standard

su tutti l’eCall che

contatta automaticamente

i servizi d’emergenza in

caso di incidente.

SMART CARGO

VA IN LUNGO

Proace City

alloggia

agevolmente nel

vano di carico

due Europallet,

e, ricorrendo alla

pratica apertura

Smart cargo,

anche oggetti

lunghi fino a

3,1 metri, la

versione Short, e

3,4 metri quella

Long. La portata

dichiarata è di

650 e 1.000 chili

rispettivamente.

56

57


COSTI KM

in centesimi di euro

COSTI KM

in centesimi di euro

A

dirci cosa succederà

dopo il passaggio di

quel rullo compressore

per l’economia mondiale

che è stato il Covid-19 al

momento potrebbe essere

solo la mai così citata

‘sfera di cristallo’.

Ma ad accendere un

riettore su quelli che

sono i timori più diffusi

ci ha pensato il World

economic forum, che

ha realizzato insieme a

Marsh & McLennan e a

Zurich insurance group

il report ‘Covid-19 risks

outlook: a preliminary

mapping and its implications’.

In pratica, un sondaggio

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

FURGONI DA 35 QUINTALI

CITROEN 30.000 2,20 31,38

JUMPER BLUE 50.000 1,95 27,83

HDI 140 80.000 1,81 25,83

4 pneus 110.000 1,75 24,92

FIAT 30.000 2,02 29,51

DUCATO 35 50.000 1,78 26,00

2.0 MJT 116 80.000 1,65 24,04

4 pneus 110.000 1,58 23,14

30.000 2,06 30,14

DUCATO 35 50.000 1,82 26,60

2.3 MJT 130 80.000 1,69 24,62

4 pneus 110.000 1,62 23,72

30.000 2,15 31,42

DUCATO 35 50.000 1,91 27,86

2.3 MJT 150 80.000 1,77 25,86

4 pneus 110.000 1,71 24,95

30.000 2,24 32,73

DUCATO 35 50.000 1,99 29,11

3.0 MJT 180 80.000 1,86 27,09

4 pneus 110.000 1,79 26,16

FORD 30.000 2,00 28,17

TRANSIT 350 50.000 1,76 24,70

T.A. 105 80.000 1,62 22,75

4 pneus 110.000 1,56 21,86

30.000 2,09 29,35

TRANSIT 350 50.000 1,84 25,86

T.A. 130 80.000 1,70 23,90

4 pneus 110.000 1,64 23,01

30.000 2,18 30,61

TRANSIT 350 50.000 1,93 27,10

T.A. 170 80.000 1,79 25,13

4 pneus 110.000 1,72 24,23

30.000 2,03 28,17

TRANSIT 350 50.000 1,78 24,70

T.P. 105 80.000 1,64 22,75

4 pneus 110.000 1,58 21,86

30.000 2,03 28,52

TRANSIT 350 50.000 1,78 25,03

T.P. 130 80.000 1,64 23,07

4 pneus 110.000 1,58 22,18

30.000 2,05 28,86

TRANSIT 350 50.000 1,80 25,35

T.P. 170 80.000 1,66 23,38

4 pneus 110.000 1,60 22,48

HYUNDAI 30.000 2,19 29,87

H 350 50.000 1,93 26,37

80.000 1,79 24,40

4 pneus 110.000 1,72 23,51

WORL ECONOMIC REPORT

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

Quali sono i rischi del

dopo virus

Recessione, disoccupazione, fallimenti. Ultima la

mobilità, che resterà sostenibile

tra 350 risk manager da

cui è uscita l’hit-parade

delle maggiori preoccupazioni

in campo economico.

Dato per scontato

che al primo posto, per il

59 per cento degli interpellati,

c’è la recessione

globale prolungata, non

sono così banali quelle

che seguono.

Al secondo posto,

tra le preoccupazioni,

c’è quella dell’aumento

della disoccupazione

giovanile (44 per cento),

seguono la seconda

ondata dell’epidemia

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

IVECO 30.000 2,28 30,76

DAILY 35 S 12 50.000 2,01 27,16

80.000 1,86 25,14

4 pneus 110.000 1,79 24,22

30.000 2,35 31,07

DAILY 35 S 14 50.000 2,08 27,46

80.000 1,92 25,43

4 pneus 110.000 1,85 24,51

30.000 2,94 33,79

DAILY 35 C 14 50.000 2,61 30,05

80.000 2,43 27,96

6 pneus 110.000 2,35 27,00

30.000 2,43 32,92

DAILY 35 S 16 50.000 2,16 29,25

80.000 2,01 27,20

4 pneus 110.000 1,94 26,26

30.000 3,06 35,23

DAILY 35 C 16 50.000 2,73 31,46

80.000 2,55 29,34

6 pneus 110.000 2,47 28,38

30.000 2,78 34,37

DAILY 35 S 18 50.000 2,48 30,65

80.000 2,31 28,56

4 pneus 110.000 2,23 27,61

30.000 3,29 36,68

DAILY 35 C 18 50.000 2,94 32,85

80.000 2,75 30,70

6 pneus 110.000 2,66 29,72

30.000 3,39 38,11

DAILY 35 S 50.000 3,05 34,21

21 HI-MATIC 80.000 2,85 32,02

4 pneus 110.000 2,76 31,02

MERCEDES 30.000 2,14 27,23

SPRINTER 311 50.000 1,87 23,78

CDI T.A. 80.000 1,72 21,84

4 pneus 110.000 1,65 20,95

30.000 2,22 28,23

SPRINTER 311 50.000 1,95 24,72

CDI T.P. 80.000 1,79 22,75

4 pneus 110.000 1,72 21,85

30.000 2,34 29,77

SPRINTER 314 50.000 2,07 26,29

CDI T.A. 80.000 1,92 24,34

4 pneus 110.000 1,85 23,45

30.000 2,42 30,77

SPRINTER 314 50.000 2,14 27,23

CDI T.P. 80.000 1,99 25,25

4 pneus 110.000 1,92 24,35

posto l’aumento delle restrizioni

alla mobilità tra

i vari paesi delle merci

e delle persone (34 per

cento).

Solo per il 18 per

cento del campione, in-

ne, c’è il rischio che si

riducano gli investimenti

in sostenibilità. Anche

perché è una delle cinque

priorità nel prossimo decennio

secondo il ‘2019

Global risk perception

survey’ del World economic

forum, perché il

65 per cento dei cittadini

del G20 la vuole e, non

ultima, perché potrebbe

legarsi in modo diretto

alla pandemia.

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

(40), l’indebolimento

delle posizioni scali

nelle principali economie

mondiali (39), il

fallimento di aziende o

addirittura di interi settori

industriali (35) con

relativa ondata di bancarotte

e solo all’ultimo

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

30.000 2,76 30,88

SPRINTER 316 50.000 2,43 27,25

CDI T.P. 80.000 2,25 25,21

6 pneus 110.000 2,17 24,28

30.000 3,02 32,92

SPRINTER 319 50.000 2,68 29,23

CDI T.P. 80.000 2,49 27,16

6 pneus 110.000 2,40 26,21

30.000 3,81 33,94

SPRINTER 414 50.000 3,40 30,30

CDI T.P. 80.000 3,18 28,26

6 pneus 110.000 3,07 27,32

30.000 3,90 34,72

SPRINTER 416 50.000 3,49 31,04

CDI T.P. 80.000 3,26 28,97

6 pneus 110.000 3,15 28,02

30.000 4,44 35,54

SPRINTER 419 50.000 3,97 31,79

CDI T.P. 80.000 3,71 29,68

4 pneus 110.000 3,59 28,72

NISSAN 30.000 1,82 28,58

NV 400 - 110 50.000 1,60 25,09

CV - 35 T.A. 80.000 1,47 23,13

4 pneus 110.000 1,42 22,23

30.000 1,94 28,49

NV 400 - 110 50.000 1,70 25,04

CV - 35 T.A. 80.000 1,57 23,10

4 pneus 110.000 1,51 22,21

30.000 2,03 28,82

NV 400 - 110 50.000 1,79 25,34

CV - 35 T.A. 80.000 1,65 23,39

4 pneus 110.000 1,59 22,50

30.000 2,08 29,49

NV 400 - 130 50.000 1,83 26,00

CV - 35 T.A. 80.000 1,69 24,03

4 pneus 110.000 1,63 23,14

30.000 2,02 30,70

NV 400 - 145 50.000 1,79 27,14

CV - 35 T.P. 80.000 1,65 25,14

4 pneus 110.000 1,59 24,24

30.000 2,13 31,24

NV 400 - 170 50.000 1,89 27,71

CV - 35 T.A. 80.000 1,75 25,72

4 pneus 110.000 1,69 24,82

OPEL 30.000 2,28 30,72

MOVANO 2.3 50.000 2,01 27,15

135 T.A. 80.000 1,86 25,15

4 pneus 110.000 1,80 24,24

30.000 2,30 30,98

MOVANO 2.3 50.000 2,03 27,39

150 T.A. 80.000 1,88 25,38

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

4 pneus 110.000 1,81 24,47

30.000 2,34 31,53

MOVANO 2.3 50.000 2,07 27,92

180 T.A. 80.000 1,92 25,89

4 pneus 110.000 1,85 24,96

PEUGEOT 30.000 2,41 32,21

BOXER BLUE 50.000 2,14 28,60

HDI 130 80.000 1,99 26,58

4 pneus 110.000 1,92 25,66

30.000 2,48 33,06

BOXER BLUE 50.000 2,20 29,43

HDI 150 80.000 2,05 27,39

4 pneus 110.000 1,98 26,46

RENAULT 30.000 2,08 29,70

MASTER 135.35 50.000 1,84 26,19

T.A. 80.000 1,70 24,22

4 pneus 110.000 1,63 23,32

30.000 2,08 29,84

MASTER 150.35 50.000 1,84 26,32

T.A. 80.000 1,70 24,34

4 pneus 110.000 1,63 23,44

30.000 2,15 30,62

MASTER 180.35 50.000 1,90 27,05

T.A. 80.000 1,76 25,05

4 pneus 110.000 1,69 24,14

30.000 2,44 29,45

MASTER 130.35 50.000 2,15 25,92

T.P. 80.000 1,98 23,95

4 pneus 110.000 1,91 23,05

30.000 2,50 30,20

MASTER 145.35 50.000 2,21 26,66

T.P. 80.000 2,04 24,67

4 pneus 110.000 1,97 23,77

30.000 2,61 30,98

MASTER 165.35 50.000 2,30 27,40

T.P. 80.000 2,14 25,39

4 pneus 110.000 2,06 24,47

VOLKSWAGEN 30.000 3,09 30,96

CRAFTER 35 50.000 2,73 27,37

102 T.A. 80.000 2,53 25,35

4 pneus 110.000 2,44 24,43

30.000 3,18 31,84

CRAFTER 35 50.000 2,82 28,19

140 T.A. 80.000 2,61 26,15

4 pneus 110.000 2,52 25,22

30.000 3,26 32,68

CRAFTER 35 50.000 2,90 28,99

177 T.A. 80.000 2,69 26,92

4 pneus 110.000 2,59 25,97

2 ASSI DA 75 QUINTALI

DAF 55.000 0,76 28,97

LF 180 08 70.000 0,71 26,74

90.000 0,66 24,90

6 pneus 110.000 0,63 23,74

55.000 0,79 29,80

LF 210 08 70.000 0,73 27,55

90.000 0,68 25,71

6 pneus 110.000 0,65 24,54

55.000 0,83 30,24

LF 230 08 70.000 0,77 27,98

90.000 0,72 26,12

6 pneus 110.000 0,69 24,94

FUSO 55.000 0,63 28,70

CANTER 7 C 15 70.000 0,58 26,42

90.000 0,54 24,57

6 pneus 110.000 0,52 23,38

55.000 0,64 29,57

CANTER 7 C 15 70.000 0,59 27,24

90.000 0,55 25,34

6 pneus 110.000 0,52 24,13

55.000 0,66 29,40

CANTER 7 C 18 70.000 0,60 27,12

90.000 0,56 25,26

6 pneus 110.000 0,54 24,08

55.000 0,66 30,30

CANTER 7 C 18 70.000 0,61 27,95

90.000 0,56 26,03

6 pneus 110.000 0,54 24,81

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

ISUZU 55.000 0,61 27,54

P 75 70.000 0,56 25,31

90.000 0,52 23,50

6 pneus 110.000 0,50 22,34

55.000 0,66 28,32

P 75 - 190 70.000 0,61 26,08

90.000 0,57 24,25

6 pneus 110.000 0,54 23,09

IVECO 55.000 0,86 32,77

EUROCARGO 70.000 0,80 30,37

75 E 16 90.000 0,74 28,42

6 pneus 110.000 0,71 27,17

55.000 0,87 33,37

EUROCARGO 70.000 0,81 30,97

75 E 19 90.000 0,76 29,00

6 pneus 110.000 0,73 27,75

55.000 0,89 33,99

EUROCARGO 70.000 0,83 31,58

75 E 21 90.000 0,77 29,60

6 pneus 110.000 0,74 28,35

MAN 55.000 0,83 31,04

TGL 8.150 70.000 0,77 28,71

90.000 0,71 26,79

6 pneus 110.000 0,68 25,58

55.000 0,84 31,66

TGL 8.180 70.000 0,78 29,31

90.000 0,73 27,39

6 pneus 110.000 0,70 26,17

55.000 1,22 32,47

TGL 8.220 70.000 1,13 30,12

90.000 1,06 28,21

6 pneus 110.000 1,01 27,00

55.000 1,27 33,83

TGL 8.250 70.000 1,18 31,45

90.000 1,11 29,52

6 pneus 110.000 1,06 28,28

MERCEDES 55.000 0,92 34,76

ATEGO 816 70.000 0,85 32,30

90.000 0,80 30,29

6 pneus 110.000 0,77 29,01

55.000 0,93 35,39

ATEGO 818 70.000 0,87 32,92

90.000 0,82 30,89

6 pneus 110.000 0,78 29,60

55.000 0,97 36,39

ATEGO 821 70.000 0,91 33,90

90.000 0,85 31,86

6 pneus 110.000 0,82 30,56

55.000 0,99 36,97

ATEGO 823 70.000 0,92 34,47

90.000 0,87 32,41

6 pneus 110.000 0,83 31,11

NISSAN 55.000 0,69 28,73

NT 500 7.5 180 70.000 0,63 26,48

90.000 0,59 24,64

6 pneus 110.000 0,56 23,47

RENAULT 55.000 0,68 28,56

D 7.5 180 70.000 0,63 26,31

90.000 0,59 24,48

6 pneus 110.000 0,56 23,31

2 ASSI DA 115 QUINTALI

DAF 55.000 0,43 32,26

LF 180 11,5 70.000 0,40 29,93

90.000 0,38 28,04

6 pneus 110.000 0,36 26,84

55.000 0,44 32,96

LF 210 11,5 70.000 0,41 30,63

90.000 0,38 28,72

6 pneus 110.000 0,37 27,52

55.000 0,46 33,79

LF 230 11,5 70.000 0,43 31,43

90.000 0,40 29,51

6 pneus 110.000 0,39 28,30

55.000 0,47 34,49

LF 260 11,5 70.000 0,44 32,12

90.000 0,41 30,19

6 pneus 110.000 0,40 28,97

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

ISUZU 55.000 0,45 33,85

F 12 70.000 0,42 31,47

90.000 0,39 29,53

6 pneus 110.000 0,38 28,31

IVECO 55.000 0,56 39,27

EUROCARGO 70.000 0,52 36,71

120 E 19 90.000 0,49 34,63

6 pneus 110.000 0,47 33,31

55.000 0,58 40,17

EUROCARGO 70.000 0,55 37,62

120 E 22 90.000 0,52 35,53

6 pneus 110.000 0,50 34,20

55.000 0,60 41,49

EUROCARGO 70.000 0,56 38,91

120 E 28 90.000 0,53 36,80

6 pneus 110.000 0,51 35,46

MAN 55.000 0,51 36,07

TGL 12.180 70.000 0,47 33,63

90.000 0,45 31,63

6 pneus 110.000 0,43 30,37

55.000 0,52 36,84

TGL 12.220 70.000 0,48 34,38

90.000 0,46 32,37

6 pneus 110.000 0,44 31,10

55.000 0,57 39,43

TGL 12.250 70.000 0,53 36,91

90.000 0,50 34,85

6 pneus 110.000 0,48 33,54

55.000 0,60 39,13

TGM 12.250 70.000 0,56 36,62

90.000 0,53 34,57

6 pneus 110.000 0,51 33,26

55.000 0,62 40,07

TGM 12.290 70.000 0,58 37,55

90.000 0,55 35,48

6 pneus 110.000 0,53 34,17

MERCEDES 55.000 0,60 40,73

ATEGO 1218 70.000 0,57 38,14

90.000 0,53 36,02

6 pneus 110.000 0,51 34,67

55.000 0,61 41,30

ATEGO 1221 70.000 0,57 38,69

90.000 0,54 36,55

6 pneus 110.000 0,52 35,20

55.000 0,65 42,96

ATEGO 1224 70.000 0,61 40,31

90.000 0,57 38,15

6 pneus 110.000 0,55 36,77

55.000 0,69 45,65

ATEGO 1230 70.000 0,65 42,94

90.000 0,61 40,72

6 pneus 110.000 0,59 39,31

RENAULT 55.000 0,52 34,04

D 12.210 MED 70.000 0,48 31,69

90.000 0,46 29,77

6 pneus 110.000 0,44 28,54

55.000 0,53 34,74

D 12.240 MED 70.000 0,50 32,37

90.000 0,47 30,44

6 pneus 110.000 0,45 29,21

55.000 0,58 35,85

D 12.250 MED 70.000 0,54 33,45

90.000 0,51 31,49

6 pneus 110.000 0,49 30,24

55.000 0,59 36,55

D 12.280 MED 70.000 0,55 34,14

90.000 0,52 32,16

6 pneus 110.000 0,50 30,91

VOLVO 55.000 0,60 37,57

FL 250 - 11,5 70.000 0,57 35,11

90.000 0,53 33,10

6 pneus 110.000 0,51 31,82

55.000 0,62 38,34

FL 280 - 11,5 70.000 0,58 35,86

90.000 0,54 33,84

6 pneus 110.000 0,52 32,55

58

59


COSTI KM

in centesimi di euro

COSTI KM

in centesimi di euro

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

2 ASSI DA 180 QUINTALI

DAF 50.000 0,32 39,26

LF 230 18 80.000 0,28 34,39

110.000 0,26 32,18

6 pneus 140.000 0,25 30,93

50.000 0,34 42,22

LF 320 18 80.000 0,30 37,31

110.000 0,29 35,08

6 pneus 140.000 0,28 33,81

50.000 0,36 42,35

CF 230 80.000 0,32 37,40

110.000 0,30 35,15

6 pneus 140.000 0,29 33,86

50.000 0,37 43,85

CF 320 80.000 0,33 38,82

110.000 0,31 36,53

6 pneus 140.000 0,30 35,23

IVECO 50.000 0,39 45,98

EUROCARGO 80.000 0,34 40,72

180 E 25 110.000 0,32 38,34

6 pneus 140.000 0,31 36,98

50.000 0,39 46,77

EUROCARGO 80.000 0,35 41,48

180 E 28 110.000 0,33 39,08

6 pneus 140.000 0,32 37,71

50.000 0,40 47,93

EUROCARGO 80.000 0,36 42,60

180 E 32 110.000 0,34 40,18

6 pneus 140.000 0,33 38,80

MAN 50.000 0,37 44,77

TGM 18.250 80.000 0,33 39,61

110.000 0,31 37,26

6 pneus 140.000 0,30 35,93

50.000 0,38 46,13

TGM 18.290 80.000 0,34 40,90

110.000 0,32 38,53

6 pneus 140.000 0,31 37,18

50.000 0,39 46,88

TGM 18.340 80.000 0,35 41,64

110.000 0,33 39,27

6 pneus 140.000 0,32 37,91

MERCEDES 50.000 0,44 50,61

ANTOS 1824 80.000 0,39 45,00

110.000 0,37 42,45

6 pneus 140.000 0,36 41,00

50.000 0,47 53,84

ANTOS 1835 80.000 0,42 48,09

110.000 0,40 45,48

6 pneus 140.000 0,38 43,99

RENAULT 50.000 0,34 40,29

D 18.250 HIGH 80.000 0,30 35,47

110.000 0,28 33,29

6 pneus 140.000 0,27 32,04

50.000 0,35 41,07

D 18.280 HIGH 80.000 0,31 36,21

110.000 0,29 34,01

6 pneus 140.000 0,28 32,76

50.000 0,37 40,79

D 18.250 WIDE 80.000 0,32 35,93

110.000 0,30 33,72

6 pneus 140.000 0,29 32,47

50.000 0,37 41,56

D 18.280 WIDE 80.000 0,33 36,67

110.000 0,31 34,45

6 pneus 140.000 0,30 33,19

50.000 0,38 42,65

D 18.320 WIDE 80.000 0,34 37,72

110.000 0,32 35,48

6 pneus 140.000 0,31 34,21

SCANIA 50.000 0,43 46,25

P 250 80.000 0,38 40,97

110.000 0,36 38,58

6 pneus 140.000 0,34 37,22

50.000 0,42 46,25

P 250 80.000 0,37 40,97

110.000 0,35 38,58

6 pneus 140.000 0,34 37,22

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

50.000 0,43 47,10

P 280 80.000 0,38 41,78

110.000 0,36 39,37

6 pneus 140.000 0,35 38,00

50.000 0,42 46,72

P 280 80.000 0,37 41,40

110.000 0,35 38,99

6 pneus 140.000 0,34 37,62

50.000 0,44 48,35

P 320 80.000 0,39 42,98

110.000 0,37 40,55

6 pneus 140.000 0,36 39,16

50.000 0,43 47,41

P 320 80.000 0,38 42,04

110.000 0,36 39,61

6 pneus 140.000 0,35 38,22

50.000 0,45 49,43

P 360 80.000 0,40 44,02

110.000 0,38 41,56

6 pneus 140.000 0,37 40,16

50.000 0,43 48,04

P 360 80.000 0,39 42,63

110.000 0,36 40,17

6 pneus 140.000 0,35 38,77

VOLVO 50.000 0,38 41,49

FL 250 - 18 80.000 0,34 36,58

110.000 0,32 34,35

6 pneus 140.000 0,30 33,08

50.000 0,39 42,42

FL 280 - 18 80.000 0,34 37,46

110.000 0,32 35,21

6 pneus 140.000 0,31 33,93

TRATTORI 2 ASSI + SEMI 3 ASSI

DAF 60.000 0,20 59,94

CF 370 90.000 0,18 53,99

130.000 0,17 50,32

16 pneus 150.000 0,16 49,22

60.000 0,20 60,87

CF 450 90.000 0,18 54,87

130.000 0,17 51,17

16 pneus 150.000 0,17 50,06

60.000 0,21 61,78

CF 480 90.000 0,19 55,72

130.000 0,17 51,99

16 pneus 150.000 0,17 50,87

60.000 0,21 62,10

CF 530 90.000 0,19 56,01

130.000 0,17 52,27

16 pneus 150.000 0,17 51,15

60.000 0,21 62,21

XF 430 90.000 0,19 56,13

130.000 0,18 52,39

16 pneus 150.000 0,17 51,27

60.000 0,21 61,92

XF 450 90.000 0,19 55,86

130.000 0,18 52,12

16 pneus 150.000 0,17 51,00

60.000 0,21 62,53

XF 480 90.000 0,19 56,42

130.000 0,18 52,66

16 pneus 150.000 0,17 51,54

60.000 0,22 65,31

XF 530 90.000 0,20 59,17

130.000 0,19 55,41

16 pneus 150.000 0,18 54,27

IVECO 60.000 0,22 65,56

STRALIS AT 36 90.000 0,20 59,37

130.000 0,18 55,57

16 pneus 150.000 0,18 54,43

60.000 0,22 66,13

STRALIS AT 40 90.000 0,20 59,90

130.000 0,18 56,07

16 pneus 150.000 0,18 54,93

60.000 0,22 66,88

STRALIS AT 42 90.000 0,20 60,61

130.000 0,19 56,76

16 pneus 150.000 0,18 55,60

60.000 0,22 67,64

STRALIS AT 46 90.000 0,20 61,32

130.000 0,19 57,43

16 pneus 150.000 0,19 56,27

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,23 69,41

STRALIS AT 48 90.000 0,21 63,07

130.000 0,20 59,17

16 pneus 150.000 0,20 58,00

60.000 0,23 69,73

STRALIS AS 42 90.000 0,21 63,34

130.000 0,20 59,41

16 pneus 150.000 0,20 58,23

60.000 0,24 70,79

STRALIS AS 46 90.000 0,22 64,37

130.000 0,20 60,41

16 pneus 150.000 0,20 59,23

60.000 0,24 71,18

STRALIS AS 48 90.000 0,22 64,74

130.000 0,20 60,77

16 pneus 150.000 0,20 59,58

60.000 0,24 71,95

STRALIS AS 51 90.000 0,22 65,48

130.000 0,21 61,48

16 pneus 150.000 0,20 60,29

60.000 0,25 73,26

STRALIS AS 57 90.000 0,22 66,72

130.000 0,21 62,70

16 pneus 150.000 0,21 61,50

MAN 60.000 0,16 63,63

TGS 33.360 90.000 0,14 57,37

130.000 0,13 53,52

16 pneus 150.000 0,13 52,37

60.000 0,16 64,57

TGS 33.440 90.000 0,15 58,25

130.000 0,14 54,35

16 pneus 150.000 0,13 53,18

60.000 0,23 68,60

TGS 18.400 90.000 0,21 62,25

130.000 0,19 58,35

16 pneus 150.000 0,19 57,18

60.000 0,24 70,35

TGS 18.430 90.000 0,21 63,95

130.000 0,20 60,01

16 pneus 150.000 0,20 58,83

60.000 0,24 71,82

TGX 18.470 90.000 0,22 65,34

130.000 0,21 61,36

16 pneus 150.000 0,20 60,16

60.000 0,25 73,48

TGX 18.540 90.000 0,22 66,90

130.000 0,21 62,87

16 pneus 150.000 0,21 61,65

60.000 0,25 74,40

TGX 18.580 90.000 0,23 67,79

130.000 0,21 63,72

16 pneus 150.000 0,21 62,50

60.000 0,25 76,05

TGX 18.640 90.000 0,23 69,34

130.000 0,22 65,21

16 pneus 150.000 0,21 63,97

MERCEDES 60.000 0,24 71,45

ANTOS 1840 90.000 0,21 64,92

130.000 0,20 60,91

16 pneus 150.000 0,20 59,71

60.000 0,24 71,94

ANTOS 1843 90.000 0,22 65,38

130.000 0,20 61,34

16 pneus 150.000 0,20 60,13

60.000 0,25 73,58

ACTROS 1842 90.000 0,22 66,97

130.000 0,21 62,90

16 pneus 150.000 0,21 61,68

60.000 0,25 73,69

ACTROS 1843 90.000 0,23 67,08

130.000 0,21 63,02

16 pneus 150.000 0,21 61,80

60.000 0,25 74,47

ACTROS 1845 90.000 0,23 67,83

130.000 0,21 63,74

16 pneus 150.000 0,21 62,51

60.000 0,25 75,15

ACTROS 1848 90.000 0,23 68,48

130.000 0,22 64,37

16 pneus 150.000 0,21 63,13

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,25 75,93

ACTROS 1851 90.000 0,23 69,22

130.000 0,22 65,08

16 pneus 150.000 0,21 63,85

RENAULT 60.000 0,20 60,85

T 380 90.000 0,18 54,96

130.000 0,17 51,33

16 pneus 150.000 0,17 50,23

60.000 0,21 62,41

T 430 90.000 0,19 56,47

130.000 0,17 52,81

16 pneus 150.000 0,17 51,71

60.000 0,22 64,57

T HIGHCAB 440 90.000 0,20 58,51

130.000 0,19 54,77

16 pneus 150.000 0,18 53,65

60.000 0,22 65,33

T HIGHCAB 480 90.000 0,20 59,23

130.000 0,19 55,47

16 pneus 150.000 0,18 54,35

60.000 0,22 66,10

T HIGHCAB 520 90.000 0,20 59,97

130.000 0,19 56,20

16 pneus 150.000 0,19 55,07

SCANIA 60.000 0,24 70,48

R 370 90.000 0,21 64,01

130.000 0,20 60,04

16 pneus 150.000 0,20 58,84

60.000 0,24 71,50

R 410 90.000 0,22 64,99

130.000 0,20 60,98

16 pneus 150.000 0,20 59,79

60.000 0,24 72,74

R 450 90.000 0,22 66,20

130.000 0,21 62,17

16 pneus 150.000 0,20 60,97

60.000 0,25 73,63

R 490 90.000 0,22 67,04

130.000 0,21 62,99

16 pneus 150.000 0,21 61,77

60.000 0,25 75,14

R 520 90.000 0,23 68,48

130.000 0,22 64,38

16 pneus 150.000 0,21 63,15

60.000 0,26 76,60

R 580 90.000 0,23 69,87

130.000 0,22 65,74

16 pneus 150.000 0,22 64,49

60.000 0,27 79,64

R 730 90.000 0,25 72,79

130.000 0,23 68,58

16 pneus 150.000 0,23 67,31

VOLVO 60.000 0,22 66,00

FM-420 90.000 0,20 59,83

130.000 0,19 56,04

16 pneus 150.000 0,18 54,90

60.000 0,22 66,84

FM-460 90.000 0,20 60,65

130.000 0,19 56,84

16 pneus 150.000 0,19 55,70

60.000 0,23 67,26

FM-500 90.000 0,20 61,05

130.000 0,19 57,23

16 pneus 150.000 0,19 56,09

60.000 0,22 66,64

FH 420 90.000 0,20 60,44

130.000 0,19 56,62

16 pneus 150.000 0,19 55,47

60.000 0,23 67,49

FH 460 90.000 0,21 61,26

130.000 0,19 57,42

16 pneus 150.000 0,19 56,28

60.000 0,23 68,23

FH 500 90.000 0,21 61,97

130.000 0,20 58,11

16 pneus 150.000 0,19 56,96

60.000 0,23 68,99

FH 540 90.000 0,21 62,69

130.000 0,20 58,82

16 pneus 150.000 0,19 57,66

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,24 72,01

FH 16-550 90.000 0,22 65,54

130.000 0,21 61,56

16 pneus 150.000 0,20 60,36

60.000 0,25 74,74

FH 16-650 90.000 0,23 68,13

130.000 0,21 64,05

16 pneus 150.000 0,21 62,83

60.000 0,26 78,76

FH 16-750 90.000 0,24 71,95

130.000 0,23 67,77

16 pneus 150.000 0,22 66,52

MEZZI D’OPERA 40 TON

ASTRA 30.000 0,45 110,98

HD9 8450 40.000 0,41 100,53

50.000 0,38 94,26

12 pneus 65.000 0,36 88,47

30.000 0,46 112,97

HD9 8456 40.000 0,42 102,42

50.000 0,39 96,09

12 pneus 65.000 0,37 90,26

DAF 30.000 0,37 94,87

CF 410 40.000 0,34 85,35

50.000 0,31 79,64

12 pneus 65.000 0,29 74,38

30.000 0,38 95,53

CF 430 40.000 0,34 85,97

50.000 0,32 80,24

12 pneus 65.000 0,30 74,96

30.000 0,38 95,50

CF 450 40.000 0,34 85,96

50.000 0,32 80,24

12 pneus 65.000 0,30 74,96

30.000 0,38 96,26

CF 480 40.000 0,34 86,68

50.000 0,32 80,94

12 pneus 65.000 0,30 75,64

30.000 0,38 97,06

CF 530 40.000 0,35 87,45

50.000 0,32 81,69

12 pneus 65.000 0,30 76,38

IVECO 30.000 0,43 105,58

TRAKKER T 41 40.000 0,39 95,41

50.000 0,36 89,32

12 pneus 65.000 0,34 83,69

30.000 0,43 106,81

TRAKKER T 45 40.000 0,39 96,59

50.000 0,37 90,45

12 pneus 65.000 0,35 84,79

30.000 0,44 108,08

TRAKKER T 50 40.000 0,40 97,80

50.000 0,37 91,64

12 pneus 65.000 0,35 85,95

MAN 30.000 0,38 95,78

TGS 41.360 40.000 0,34 85,92

50.000 0,32 80,01

12 pneus 65.000 0,29 74,55

30.000 0,38 96,70

TGS 41.400 40.000 0,34 86,81

50.000 0,32 80,87

12 pneus 65.000 0,30 75,40

30.000 0,40 101,56

TGS 41.440 40.000 0,36 91,65

50.000 0,34 85,71

12 pneus 65.000 0,32 80,23

30.000 0,42 105,01

TGS 41.470 40.000 0,38 94,91

50.000 0,35 88,85

12 pneus 65.000 0,33 83,26

MERCEDES 30.000 0,42 110,85

AROCS 4140 40.000 0,38 100,36

50.000 0,35 94,07

12 pneus 65.000 0,33 88,26

30.000 0,41 107,74

AROCS 4143 40.000 0,37 97,17

50.000 0,34 90,82

12 pneus 65.000 0,32 84,97

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

30.000 0,43 112,77

AROCS 4145 40.000 0,39 102,18

50.000 0,36 95,83

12 pneus 65.000 0,34 89,97

30.000 0,43 114,56

AROCS 4151 40.000 0,39 103,89

50.000 0,37 97,49

12 pneus 65.000 0,35 91,59

30.000 0,43 113,84

AROCS 4152 40.000 0,39 103,02

50.000 0,36 96,54

12 pneus 65.000 0,34 90,55

30.000 0,45 120,35

AROCS 4163 40.000 0,41 109,40

50.000 0,39 102,83

12 pneus 65.000 0,37 96,77

RENAULT 30.000 0,39 95,62

K 430 40.000 0,35 86,07

50.000 0,32 80,34

12 pneus 65.000 0,30 75,05

30.000 0,39 96,87

K 440 40.000 0,35 87,24

50.000 0,33 81,47

12 pneus 65.000 0,31 76,15

30.000 0,39 96,31

K 460 40.000 0,35 86,72

50.000 0,33 80,98

12 pneus 65.000 0,30 75,67

30.000 0,39 97,27

K 480 40.000 0,35 87,64

50.000 0,33 81,86

12 pneus 65.000 0,31 76,53

30.000 0,40 98,30

K 520 40.000 0,36 88,62

50.000 0,33 82,82

12 pneus 65.000 0,31 77,47

SCANIA 30.000 0,41 101,10

R 370 40.000 0,37 91,20

50.000 0,34 85,26

12 pneus 65.000 0,32 79,77

30.000 0,41 102,04

R 410 40.000 0,37 92,08

50.000 0,35 86,12

12 pneus 65.000 0,32 80,61

30.000 0,41 103,13

R 450 40.000 0,37 93,13

50.000 0,35 87,13

12 pneus 65.000 0,33 81,60

30.000 0,42 104,67

R 490 40.000 0,38 94,59

50.000 0,36 88,55

12 pneus 65.000 0,33 82,97

30.000 0,43 107,40

R 520 40.000 0,39 97,17

50.000 0,37 91,04

12 pneus 65.000 0,34 85,38

30.000 0,44 108,92

R 580 40.000 0,40 98,63

50.000 0,37 92,45

12 pneus 65.000 0,35 86,75

VOLVO 30.000 0,40 98,92

FMX 11 370 40.000 0,36 89,15

50.000 0,33 83,29

12 pneus 65.000 0,31 77,88

30.000 0,40 100,00

FMX 11 410 40.000 0,36 90,17

50.000 0,34 84,28

12 pneus 65.000 0,31 78,84

30.000 0,40 100,26

FMX 11 450 40.000 0,36 90,43

50.000 0,34 84,54

12 pneus 65.000 0,32 79,10

30.000 0,40 99,85

FMX 420 40.000 0,36 90,03

50.000 0,34 84,15

12 pneus 65.000 0,32 78,72

30.000 0,41 100,99

FMX 460 40.000 0,37 91,12

50.000 0,34 85,20

12 pneus 65.000 0,32 79,74

30.000 0,41 102,18

FMX 500 40.000 0,37 92,26

50.000 0,35 86,31

12 pneus 65.000 0,33 80,82

60

61


ALTERNATIVI

PESANTI

da 18 a 44 ton

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 giugno

2020. Accanto al modello, il peso a terra

e (se previsto) il peso della combinazione.

I modelli sono raggruppati per famiglia.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

CITROËN

BERLINGO

BERLINGO VAN FULL ELECTRIC 2,2 t

64 cv, Autonomia 170 km, Batterie 22,5

KWh. Portata da 477 a 561 kg.

Furgone lungo

Passo 2.728 28.500

Furgone

Passo 2.728 26.200

FUSO

CANTER

CANTER 7 C 15 ECO HYBRID

7,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 4.805 kg.

Cabinato

Passi 3.400-3.850 59.400

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 14 NP GAS

3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

795 a 1.457 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 43.600

Furgone H2

Passo 3.520 44.500

Passo 4.100 46.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 45.200

Furgone H3

Passo 4.100 47.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 46.100

Cabinato

Passi 3.450-4.100 42.800

DAILY 35 C 14 NP GAS 3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

531 a 1.329 kg.

Furgone H2

Passo 3.520 48.600

Passo 4.100 50.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 49.300

Passo 4.100 54.100

Furgone H3

Passo 4.100 51.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 50.200

Passo 4.100 55.000

Cabinato

Passi 3.450-4.100 46.900

Cabinato doppia cabina

Passo 4.100 50.100

DAILY 50 C 14 NP GAS 5,2 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.256 a 2.919 kg.

Furgone H2

Passo 3.520 53.500

Passo 4.100 55.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 54.200

Passo 4.100 59.000

Furgone H3

Passo 4.100 56.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 55.100

Passo 4.100 59.900

Cabinato

Passi 3.450-4.350 51.800

Cabinato doppia cabina

Passi 4.100-4.350 55.000

DAILY 60 C 14 NP GAS 6 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.725 a 3.464 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 57.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 61.200

Furgone H3

Passo 4.100 58.800

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 62.100

Cabinato

Passi 3.450-5.100 53.800

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 57.900

DAILY 65 C 14 NP GAS 6,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

3.225 a 3.964 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 59.400

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 62.700

Furgone H3

Passo 4.100 60.300

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 63.600

Cabinato

Passi 3.450-5.100 55.300

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 59.400

Tutti i Daily Np si possono avere con

Hi-Matic con 3 mila euro in più.

DAILY 35 S ELECTRIC

3,5 t

82 cv, Cebi micromotors Autonomia 150-200

km, Batterie 56-84 KWh. Portata da 1.111

a 1.572 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 95.800

Passo 3.520 96.600

Furgone H2

Passo 3.520 97.500

Passo 4.100 99.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 98.200

Furgone H3

Passo 4.100 100.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 99.100

Cabinato

Passo 3.000 94.900

Passo 3.450 95.200

Passo 3.750 95.500

Passo 4.100 95.800

DAILY 35 C ELECTRIC 3,5 t

82 cv, Cebi micromotors Autonomia 150-200

km, Batterie 56-84 KWh. Portata da 1.487

a 1.520 kg.

Cabinato

Passo 3.450 95.300

Passo 3.750 95.600

Passo 4.100 95.900

DAILY 50 C ELECTRIC

5 t

109 cv, Cebi micromotors Autonomia 150-

200 km, Batterie 56-84 KWh. Portata da

2.136 a 2.853 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 133.200

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 136.500

Furgone H3

Passo 4.100 134.100

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 137.400

Cabinato

Passo 3.450 127.500

Passo 3.750 127.800

Passo 4.100 128.100

EUROCARGO

EUROCARGO 110 EL 21 GAS

11 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 6.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 128.500

EUROCARGO 120 EL 21 GAS 12 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 7.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 130.000

EUROCARGO 150 EL 21 GAS 15 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 9.970 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-5.670 144.800

EUROCARGO 160 EL 21 GAS 16 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 10.800 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-5.670 145.800

Tutti i Daily si possono avere con Hi-

Matic con 3 mila euro in più.

STRALIS HI-ROAD

STRALIS AD 27 GAS

18 t

272 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

7.790 cc, Euro 6. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 207.800

STRALIS AD 30 GAS 18/40 t

300 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

7.790 cc, Euro 6. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 211.400

STRALIS AD 33 GAS 18/40 t

330 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

7.790 cc, Euro 6. Portata da 10.760

a 11.295 kg.

Trattore Cng

Passo 3.800 214.600

Trattore C-Lng

Passo 3.800 230.600

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 215.000

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 249.800

STRALIS AT 33 GAS 18/40 t

330 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

7.790 cc, Euro 6. Portata da 10.650

a 11.295 kg.

Trattore Cng

Passo 3.800 216.800

Trattore C-Lng

Passo 3.800 232.800

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 220.800

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 239.200

STRALIS HI-WAY

STRALIS AS 40 NP GAS

18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore Cng

Passo 3.800 245.900

Trattore C-Lng

Passo 3.800 264.100

Trattore Lng

Passo 3.800 277.700

STRALIS AS 46 NP GAS 18/44 t

460 cv, Multipoint Turbo Waste gate, 6 cilindri,

12.882 cc. Portata 10.500 kg.

Trattore Lng

Passo 3.800 289.800

NISSAN

E-NV

E-NV 200 ELETTRICO

2,3 t

109 cv, Autonomia 280 km, Batterie 40 KWh.

Portata 770 kg.

Furgone

Passo 2.725 32.000

PEUGEOT

PARTNER

PARTNER FULL ELECTRIC

2,2 t

64 cv, Autonomia 170 km, Batterie 22,5

KWh. Portata da 477 a 561 kg.

Furgone

Passo 2.728 23.600

Furgone lungo

Passo 2.728 24.700

PIAGGIO

PORTER

PORTER BENZINA/METANO

1,5 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 520 kg.

Cabinato

Passo 1.830 16.000

PORTER MAXXI B./METANO 2,2 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 1.010 kg.

Cabinato

Passo 2.180 16.300

PORTER ELETTRICO

1,8 t

15 cv, Autonomia 110 km, Batterie 17 KWh.

Portata da 470 a 620 kg.

Furgone

Passo 1.830 26.100

Cabinato

Passo 1.830 25.500

SCANIA

L

L 320 HYBRID 6 X 2

26 t

320 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 17.429 kg.

Cabinato

Passo 4.700 246.800

L

L 340 GAS

18/44 t

340 cv, Cng - Lng Turbo waste gate, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.110 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.300-6.500 230.000

L 410 GAS

18/44 t

410 cv, Multipoint Turbo, 6 cilindri, 12.742

cc, Euro 6. Portata 9.850 kg.

Trattore Cng

Passi 3.300-3.750 275.000

Trattore Lng

Passi 3.300-3.750 290.000

VOLKSWAGEN

E-CRAFTER

E-CRAFTER 35 T.A.

3,5 t

136 cv, Autonomia 173 km, Batterie 35,8

KWh. Portata 925 kg.

Furgone H3

Passo 3.640 70.200

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 giugno

2020. I modelli sono raggruppati

per famiglia. Accanto al modello, il

peso a terra e (se previsto) il peso

della combinazione.

CF 230

DAF

CF

18 t

234 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 77.000

CF 260

18 t

264 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 79.000

CF 290

18 t

295 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 81.000

CF 300

18 t

299 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.467 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.900 85.000

CF 320

18 t

325 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 83.000

CF 370

18/44 t

367 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.142 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 95.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 90.000

CF 410

18/44 t

408 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.142 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 97.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 92.000

CF 430

18/44 t

428 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.942 a

11.115 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 103.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 98.000

CF 450

18/44 t

449 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 99.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 95.000

CF 480

18/44 t

483 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

10.915 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 105.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 100.500

CF 530

18/44 t

530 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

10.915 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 107.500

Cabinato

Passi 4.000-6.900 102.500

XF

XF 430

18/44 t

428 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.367 a

10.742 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 108.500

Cabinato

Passi 4.900-6.900 103.000

XF 450

18/44 t

449 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.567 a

10.942 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 106.500

Cabinato

Passi 4.900-6.900 101.000

XF 480

18/44 t

462 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.367 a

10.742 kg.

Cabinato

Passi 4.900-6.900 105.000

Trattore

Passi 3.600-3.800 110.500

XF 530

18/44 t

530 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata 10.742 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 112.500

Cabinato

Passi 4.900-6.900 107.000

IVECO

STRALIS HI-ROAD

STRALIS AT 31

18/44 t

310 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

62

63


PESANTI

da 18 a 44 ton

PESANTI

da 18 a 44 ton

Cabinato

Passi 3.800-6.300 115.600

STRALIS AT 33

18/44 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.300 117.500

STRALIS AT 36

18/44 t

360 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 123.200

Cabinato

Passi 3.800-6.300 120.300

STRALIS AT 40

18/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 126.900

Cabinato

Passi 3.800-6.300 124.000

STRALIS AT 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 131.900

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 150.800

Cabinato

Passi 3.800-6.300 129.400

STRALIS AT 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 136.800

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 154.500

Cabinato

Passi 3.800-6.300 133.100

STRALIS AT 48

18/44 t

480 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 138.700

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 159.400

Cabinato

Passi 3.800-6.300 135.000

STRALIS HI-WAY

STRALIS AS 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 145.000

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 162.800

Cabinato

Passi 3.800-6.700 147.100

STRALIS AS 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 10.500 a

10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 148.700

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 166.500

Cabinato

Passi 3.800-6.700 150.800

STRALIS AS 48

18/44 t

480 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 11.118 cc, Euro 6. Portata da 10.500

a 10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 150.600

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 172.600

Cabinato

Passi 3.800-6.700 152.700

STRALIS AS 51

18/44 t

510 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata da 10.490 a

10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 154.200

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 173.200

Cabinato

Passi 3.800-6.700 156.300

STRALIS AS 57

18/44 t

570 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 160.400

Trattore XP

Passi 3.650-3.800 182.400

MAN

TGS

TGS 18.400

18/44 t

400 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.730 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 141.000

TGS 18.430

18/44 t

430 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.730 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 147.000

TGX 18.470

18/44 t

470 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 155.000

TGX 18.540

18/44 t

540 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 164.000

TGX 18.580

18/44 t

580 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 168.000

TGX 18.640

18/44 t

640 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 179.000

MERCEDES

ANTOS

ANTOS 1824

18 t

238 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 129.500

ANTOS 1827

18 t

272 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 132.400

ANTOS 1830

18 t

299 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 135.400

ANTOS 1832

18 t

320 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 137.300

ANTOS 1833

18 t

326 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 10.677 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 150.800

ANTOS 1835

18 t

354 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

7.698 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 140.300

ANTOS 1836

18 t

360 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 153.900

ANTOS 1840

18/44 t

394 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 11.000

a 12.150 kg.

Trattore

Passo 3.600 160.900

Cabinato

Passi 3.900-6.300 157.000

ANTOS 1842

18/44 t

421 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 162.400

ANTOS 1843

18/44 t

428 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 11.000

a 12.150 kg.

Trattore

Passo 3.600 165.000

Cabinato

Passi 3.900-6.300 161.100

ANTOS 1845

18/44 t

449 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 165.700

ANTOS 1848

18/44 t

476 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 169.000

ANTOS 1851

18/44 t

510 cv, common rail Turbo singolo asimmetrico,

6 cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata

12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 172.300

ACTROS

ACTROS 1827

18/40 t

272 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 144.500

ACTROS 1830

18/40 t

299 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 147.500

ACTROS 1832

18/40 t

320 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 149.500

ACTROS 1833

18/40 t

326 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 156.800

ACTROS 1835

18/40 t

354 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

7.698 cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 152.400

ACTROS 1836

18/40 t

360 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 159.900

ACTROS 1840

18/40 t

394 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 163.000

ACTROS 1842

18/44 t

421 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 171.000

Cabinato

Passi 4.200-6.000 167.600

ACTROS 1843

18/44 t

428 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 170.400

Cabinato

Passi 4.200-6.000 167.100

ACTROS 1845

18/44 t

449 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 174.300

Cabinato

Passi 4.200-6.000 171.000

ACTROS 1848

18/44 t

476 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 177.600

Cabinato

Passi 4.200-6.000 174.300

ACTROS 1851

18/44 t

510 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 181.000

Cabinato

Passi 4.200-6.000 177.600

RENAULT

SERIE T

T 380

18/44 t

381 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 90.200

Cabinato

Passi 4.000-6.000 87.100

T 430

18/44 t

430 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.260 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 94.200

Cabinato

Passi 4.000-6.000 92.800

T 460

18/44 t

460 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 96.600

Cabinato

Passi 4.000-6.000 93.600

T 480

18/44 t

480 cv, iniettori pompa Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 103.300

Cabinato

Passi 4.000-6.000 100.200

T 520

18/44 t

520 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 106.500

Cabinato

Passi 4.000-6.000 103.500

T HIGHCAB

T HIGHCAB 440

18/44 t

440 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 108.000

Cabinato

Passi 4.000-6.000 104.700

T HIGHCAB 480

18/44 t

480 cv, iniettori pompa Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 111.300

Cabinato

Passi 4.000-6.000 107.900

T HIGHCAB 520

18/44 t

520 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 114.500

Cabinato

Passi 4.000-6.000 111.200

SCANIA

SERIE P

P 250

18 t

250 cv, common rail Xpi turbo vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 102.700

P 280

18/35 t

280 cv, common rail Xpi turbo vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 105.500

P 320

18/40 t

320 cv, common rail Xpi turbo, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 109.700

P 360

18/40 t

360 cv, common rail Xpi turbo, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 113.600

SERIE R

R 370

18/44 t

370 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 154.900

Cabinato

Passi 3.300-6.500 152.700

R 410

18/44 t

410 cv, Multipoint Turbo, 6 cilindri, 12.742

cc, Euro 6. Portata da 10.660 a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 158.700

Cabinato

Passi 3.300-6.500 156.500

R 450

18/44 t

450 cv, Common rail Xpi Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 162.700

Cabinato

Passi 3.300-6.500 160.500

R 490

18/44 t

490 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 166.700

Cabinato

Passi 3.300-6.500 164.500

R 520

18/44 t

520 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.660 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 175.200

Cabinato

Passi 3.300-6.500 173.500

R 580

18/44 t

580 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.660 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 181.000

Cabinato

Passi 3.300-6.500 179.300

R 730

18/44 t

730 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 193.100

Cabinato

Passi 3.300-6.500 191.300

VOLVO

FM

FM 11-330

18/40 t

330 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.600 113.500

Cabinato

Passi 3.400-6.500 110.300

FM 11-370

18/44 t

370 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 115.700

Cabinato

Passi 3.400-6.500 112.400

FM 11-410

18/44 t

410 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.600 kg.

Trattore

Passi 3.700-6.500 117.900

FM 11-450

18/44 t

450 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 118.900

Cabinato

Passi 3.400-6.500 115.700

FM-420

18/44 t

420 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 120.000

Cabinato

Passi 3.400-6.500 116.800

FM-460

18/44 t

460 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.850 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 122.200

Cabinato

Passi 3.400-6.500 118.900

FM-500

18/44 t

500 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 123.300

Cabinato

Passi 3.400-6.500 121.100

64

65


FH 420

FH

18/44 t

420 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 124.300

Cabinato

Passi 3.400-6.700 121.100

FH 460

18/44 t

460 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 126.500

Cabinato

Passi 3.400-6.700 123.300

FH 500

18/44 t

500 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 129.700

Cabinato

Passi 3.400-6.700 126.500

FH 540

18/44 t

540 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 133.000

Cabinato

Passi 3.400-6.700 129.700

FH 16

FH 16-550

18/44 t

550 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 152.400

Cabinato

Passi 3.500-6.500 148.100

FH 16-650

18/44 t

650 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 167.600

Cabinato

Passi 3.500-6.500 163.300

FH 16-750

18/44 t

750 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata 10.600 kg.

Trattore

Passo 3.700 187.000

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 giugno

2020. Furgoni e carri speci ci per il trasporto

merci. Accanto al modello, il peso

a terra. Dopo la potenza, il costruttore del

motore, se diverso da quello del veicolo.

CITROËN

JUMPY

JUMPY BLUE HDI 100

2,6 t

102 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

da 885 a 900 kg.

Furgone

Passo 2.925 21.600

Passo 3.275 22.300

JUMPY 1.5 BLUE HDI 120 2,7 t

120 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

1.004 kg.

Furgone

Passo 2.925 22.400

Passo 3.275 23.000

JUMPY BLUE HDI 100

2,8 t

102 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

985 kg.

Furgone lungo

Passo 3.275 23.600

JUMPY 2.0 BLUE HDI 120 3,1 t

122 cv, Peugeot common rail Naturale, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 1.394 kg.

Furgone

Passo 2.925 23.500

Passo 3.275 24.200

Furgone lungo

Passo 3.275 24.900

JUMPY 2.0 BLUE HDI 150 2,7 t

150 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.000

a 1.446 kg.

Furgone

Passo 2.925 23.800

Passo 3.275 24.500

Cabinato

Passo 3.275 25.200

Furgone lungo

Passo 3.275 26.000

JUMPY 2.0 BLUE HDI 180 2,7 t

177 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da

1.000 a 1.340 kg.

Furgone

Passo 2.925 27.400

Passo 3.275 28.100

Furgone lungo

Passo 3.275 29.400

JUMPER

JUMPER BLUE HDI 140 3,5 t

140 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.425

a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.450 30.000

Passo 4.035 30.900

Furgone H3

Passo 4.035 31.900

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

Cabinato

Passo 3.000 26.500

Passo 3.450 26.800

Passo 3.800 27.100

Passo 4.035 27.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 28.300

JUMPER BLUE HDI 165 3,5 t

165 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 2.180 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 29.100

Passo 3.450 30.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.000

Passo 4.035 31.900

Furgone H3

Passo 4.035 32.900

Cabinato

Passo 3.000 27.500

Passo 3.450 27.800

Passo 3.800 28.400

Passo 4.035 28.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 29.300

Furgone H2

Passo 4.035 34.600

Furgone H3

Passo 4.035 35.600

Cabinato

Passo 3.800 30.200

Passo 4.035 30.500

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 31.100

Passo 4.035 31.400

FIAT

TALENTO

TALENTO 95

3 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 22.500

Passo 3.498 23.200

TALENTO 120

3 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 24.500

Passo 3.498 25.200

TALENTO 125

3 t

125 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.200

Passo 3.498 26.000

Furgone H2

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

TALENTO 145

3 t

145 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

Furgone H2

Passo 3.098 26.700

Passo 3.498 27.500

DUCATO

DUCATO 35 2.0 MJT 116

3,5 t

115 cv, common rail turbo multipoint, 4 cilindri,

1.956 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.910 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 25.900

Passo 3.450 26.800

Furgone H2

Passo 3.450 28.100

Passo 4.035 29.100

Furgone H3

Passo 4.035 29.900

Cabinato

Passo 3.000 23.900

Passo 3.450 24.200

Passo 3.800 24.600

Passo 4.035 24.900

DUCATO 35 2.3 MJT 130 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 27.000

Passo 3.450 27.900

Furgone H2

Passo 3.450 29.200

Passo 4.035 30.200

Furgone H3

Passo 4.035 31.000

Cabinato

Passo 3.000 25.800

Passo 3.450 26.100

Passo 3.800 26.500

Passo 4.035 26.800

DUCATO 35 2.3 MJT 150 3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.450 30.300

Passo 4.035 31.200

Furgone H3

Passo 4.035 32.100

Cabinato

Passo 3.000 26.900

Passo 3.450 27.200

Passo 3.800 27.600

Passo 4.035 27.900

DUCATO 35 3.0 MJT 180 3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.845 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 30.100

Passo 3.450 31.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.700

Passo 4.035 33.200

Furgone H3

Passo 4.035 34.000

Cabinato

Passo 3.000 28.800

Passo 3.450 29.200

Passo 3.800 29.500

Passo 4.035 29.800

FORD

CUSTOM

CUSTOM 105

3 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 23.300

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

Passo 3.300 24.800

TRANSIT CUSTOM 105

3,2 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.333 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3,2 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.255

a 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.800

Passo 3.300 25.500

Passo 3.300 26.300

CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.430 kg.

Furgone H1

Passo 3.300 27.000

TRANSIT CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 26.300

TRANSIT

TRANSIT 350 T.A. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 27.800

Passo 3.750 28.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

TRANSIT 350 T.A. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 28.500

Passo 3.750 29.300

Cabinato

Passi 3.3504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.945 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.000

TRANSIT 350 T.A. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.945 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.800

TRANSIT 350 T.P. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 28.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 27.300

TRANSIT 350 T.P. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.000

Passo 3.750 29.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.800

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.954 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.000

TRANSIT 350 T.P. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.800

Passo 3.750 30.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 31.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.954 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.800

FUSO

CANTER

CANTER 3 S 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.600 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 35.200

CANTER 3 C 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.505 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 35.500

CANTER 3 S 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.585 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 36.900

CANTER 3 C 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.515 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 37.200

HYUNDAI

H

H 350

3,5 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.497

cc, Euro 6. Portata 1.364 kg.

Furgone

Passo 3.435 28.700

Passo 3.670 29.500

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

ISUZU

L/N

L 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.395 kg.

Cabinato

Passi 2.760-4.175 28.600

N 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.265 kg.

Cabinato

Passi 2.800-4.175 30.100

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a

1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 31.800

Passo 3.520 32.600

Furgone H2

Passo 3.520 33.500

Passo 4.100 35.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 34.200

Furgone H3

Passo 4.100 36.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 35.100

Cabinato

Passi 3.000-4.100 31.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 34.400

DAILY 35 C 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.008 a

1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 36.800

Furgone H2

Passo 3.520 37.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 38.400

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 39.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 35.600

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 38.500

DAILY 35 S 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a 1.735

kg.

Furgone H1

Passo 3.000 33.000

Passo 3.520 33.800

Furgone H2

Passo 3.520 34.700

Passo 4.100 36.900

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 35.400

Furgone H3

Passo 4.100 37.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 36.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 32.700

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 35.600

DAILY 35 C 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.008 a 1.582

kg.

Furgone H1

Passo 3.520 38.000

Furgone H2

Passo 3.520 38.900

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 39.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 40.500

Cabinato

Passi 3.000-4.100 36.800

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 39.700

DAILY 35 C 15

3,5 t

150 cv, common rail Turbo waste gate, 4

cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da 858

a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 39.800

Furgone H2

Passo 3.520 40.700

Passo 4.100 42.900

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 41.400

Passo 4.100 46.200

Furgone H3

Passo 4.100 43.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 42.300

Passo 4.100 47.100

Cabinato

Passi 3.000-4.100 38.600

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 41.500

DAILY 35 S 16

3,5 t

156 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a 1.735

kg.

Furgone H1

Passo 3.000 34.200

Passo 3.520 35.000

Furgone H2

Passo 3.520 35.900

Passo 4.100 38.100

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 36.600

Furgone H3

Passo 4.100 39.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 37.500

Cabinato

Passi 3.000-4.100 33.900

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 36.800

DAILY 35 C 16

3,5 t

156 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.008 a 1.582

kg.

Furgone H1

Passo 3.520 39.200

Furgone H2

Passo 3.520 40.100

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 40.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 41.700

Cabinato

Passi 3.000-4.100 38.000

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 40.900

DAILY 35 S 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 1.199 a 1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 36.600

Passo 3.520 37.400

Furgone H2

Passo 3.520 38.300

Passo 4.100 40.500

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 39.000

Furgone H3

Passo 4.100 41.400

66

67


COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 39.900

Cabinato

Passi 3.000-4.100 36.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 39.200

DAILY 35 C 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 858 a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 41.600

Furgone H2

Passo 3.520 42.500

Passo 4.100 44.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 43.200

Passo 4.100 48.000

Furgone H3

Passo 4.100 45.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 44.100

Passo 4.100 48.900

Cabinato

Passi 3.000-4.100 40.400

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 43.300

DAILY 35 S 21 HI-MATIC 3,5 t

205 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 1.078 a

1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 41.400

Passo 3.520 42.200

Furgone H2

Passo 3.520 43.100

Passo 4.100 45.300

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 43.800

Furgone H3

Passo 4.100 46.200

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 44.700

Cabinato

Passi 3.000-4.100 41.100

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 44.000

DAILY 35 C 21 HI-MATIC 3,5 t

205 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 1.075 a

1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 46.400

Furgone H1 lungo

Passo 3.520 47.100

Furgone H2

Passo 3.520 47.300

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 48.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 48.900

Cabinato

Passi 3.000-4.100 45.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 48.100

MERCEDES

VITO

VITO 109 CDI T.A.

2,8 t

88 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 20.900

Furgone lungo

Passo 3.200 21.700

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 22.400

VITO 111 CDI T.A.

2,8 t

115 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 22.300

Furgone lungo

Passo 3.200 23.000

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 23.700

VITO 114 CDI T.P.

2,8 t

136 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 25.700

Furgone lungo

Passo 3.200 26.400

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 27.200

VITO 116 CDI T.P.

2,8 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 27.600

Furgone lungo

Passo 3.200 28.300

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 29.000

VITO 119 CDI T.P.

2,8 t

190 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 907 a 957 kg.

Furgone

Passo 3.200 31.100

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 31.800

Furgone lungo

Passo 3.200 32.600

SPRINTER

SPRINTER 311 CDI T.A. 3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.270 a 1.700

kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 26.500

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 27.800

Cabinato

Passo 3.259 23.500

Passo 3.924 23.900

SPRINTER 311 CDI T.P.

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070 a 1.270

kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 29.900

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 32.600

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 33.400

SPRINTER 311 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.360 a 1.610

kg.

Cabinato

Passo 3.665 26.000

Passo 4.325 26.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 28.600

Passo 4.325 29.000

SPRINTER 314 CDI T.A. 3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.270

a 1.700 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 27.400

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 28.700

Cabinato

Passo 3.259 24.400

Passo 3.924 24.900

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.270 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 30.900

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 33.500

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 34.300

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.610 kg.

Cabinato

Passo 3.665 26.900

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.560 kg.

Cabinato

Passo 4.325 27.300

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.410 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 29.600

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.360 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 4.325 30.000

SPRINTER 316 CDI T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.610 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 32.600

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 35.200

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 36.000

Cabinato

Passo 3.665 28.600

Passo 4.325 29.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 31.300

Passo 4.325 31.700

SPRINTER 319 CDI T.P.

3,5 t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri

a V, 2.987 cc, Euro 6. Portata da 1.040 a

1.550 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.500

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 38.300

Cabinato

Passo 3.665 30.900

Passo 4.235 31.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 33.500

Passo 4.235 33.900

SPRINTER 411 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.300 a 1.350

kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 33.600

Passo 4.325 34.000

SPRINTER 414 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 32.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 35.400

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 36.300

Cabinato

Passo 3.665 31.900

Passo 4.325 32.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 34.600

Passo 4.325 35.000

SPRINTER 416 CDI T.P. t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.500

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.100

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 38.000

Cabinato

Passo 3.665 33.600

Passo 4.325 34.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 36.300

Passo 4.325 36.700

SPRINTER 419 CDI T.P.

3,5 t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri a V,

2.987 cc, Euro 6. Portata da 800 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 36.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 39.400

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 40.200

Cabinato

Passo 3.665 35.900

Passo 4.325 36.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 38.500

Passo 4.325 38.900

NISSAN

NV 200

NV 200 - 90

2 t

86 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 15.900

NV 200 - 110

2 t

109 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 16.700

NV 300 - 120 CV - 29

2,9 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc, Euro 6. Portata da 1.150 a 1.175

kg.

Furgone H1

Passo 3.098 24.800

Passo 3.498 25.500

NV 300 - 145 CV - 29

2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt 2 stadi, 4

cilindri, 1.598 cc, Euro 6. Portata da 1.030

a 1.157 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.300

Passo 3.498 27.000

Furgone H2

Passo 3.098 27.000

Passo 3.498 27.700

NV 300 - 170 CV - 29

2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 960 a 1.030 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 27.000

Passo 3.498 27.700

Furgone H2

Passo 3.098 27.700

Passo 3.498 28.400

NV 400

NV 400 - 110 CV - 35 T.A. 3,5 t

110 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 25.800

Furgone H2

Passo 3.182 26.500

Passo 3.682 27.200

Passo 4.332 27.900

Furgone H3

Passo 3.682 27.900

Passo 4.332 28.600

Cabinato

Passo 3.682 24.000

Passo 4.332 24.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 25.200

Passo 4.332 25.900

NV 400 - 130 CV - 35 T.A. 3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.419 a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 26.800

Furgone H2

Passo 3.182 27.500

Passo 3.682 28.200

Passo 4.332 28.900

Furgone H3

Passo 3.682 28.900

Passo 4.332 29.600

Cabinato

Passo 3.682 25.000

Passo 4.332 25.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 26.200

Passo 4.332 26.900

NV 400 - 130 CV - 35 T.P. 3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.470 a 1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 25.900

Passo 4.332 26.600

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 27.100

Passo 4.332 27.800

Furgone H2

Passo 3.682 29.800

Furgone H3

Passo 3.682 30.500

NV 400 - 145 CV - 35 T.A. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.419 a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 27.800

Furgone H2

Passo 3.182 28.500

Passo 3.682 29.200

Passo 4.332 29.900

Furgone H3

Passo 3.682 29.900

Passo 4.332 30.600

Cabinato

Passo 3.682 26.000

Passo 4.332 26.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 27.200

Passo 4.332 27.900

NV 400 - 145 CV - 35 T.P. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.420 a 1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 26.500

Passo 4.332 27.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 27.700

Passo 4.332 28.400

Furgone H2

Passo 3.682 30.400

Furgone H3

Passo 3.682 31.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 31.100

NV 400 - 165 CV - 35 T.A. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419 a

1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.800

Furgone H2

Passo 3.182 29.500

Passo 3.682 30.200

Passo 4.332 30.900

Furgone H3

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

Cabinato

Passo 3.682 27.000

Passo 4.332 27.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 28.200

Passo 4.332 28.900

NV 400 - 165 CV - 35 T.P. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.380 a

1.814 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 31.400

Furgone H3

Passo 3.682 32.100

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 32.800

Cabinato

Passo 3.682 27.500

Passo 4.332 28.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 28.700

Passo 4.332 29.400

NV 400 - 170 CV - 35 T.A. 3,5 t

170 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419 a

1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.800

Furgone H2

Passo 3.182 29.500

Passo 3.682 30.200

Passo 4.332 30.900

Furgone H3

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

Cabinato

Passo 3.682 27.000

Passo 4.332 27.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 28.200

Passo 4.332 28.900

NT

NT 400 3.5 130

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.603 a 1.786 kg.

Cabinato

Passo 2.500 25.000

Passo 2.900 25.100

Passo 3.400 25.300

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 26.200

Passo 3.400 26.400

NT 400 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.558 a 1.746 kg.

Cabinato

Passo 2.500 26.600

Passo 2.900 26.700

Passo 3.400 26.900

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 27.800

Passo 3.400 28.000

NT 500 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.318 a 1.353 kg.

Cabinato

Passo 2.800 31.000

Passo 3.100 31.200

Passo 3.500 31.400

OPEL

VIVARO

VIVARO 1.5 100

3,1 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.458

a 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 21.600

Passo 3.275 22.300

VIVARO 1.5 120

3,1 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 22.400

VIVARO 1.5120

3,1 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata 1.458 kg.

Furgone H1

Passo 3.275 23.000

VIVARO 2.0 120

3,1 t

122 cv, common rail Naturale, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.415 a 1.600

kg.

Furgone H1

Passo 2.925 23.500

Passo 3.275 24.200

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 24.900

Cabinato

Passo 3.275 22.800

VIVARO 2.0 150

3,1 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.415 a 1.600 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 23.800

Passo 3.275 24.500

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 26.000

Cabinato

Passo 3.275 25.200

VIVARO 2.0 180

3,1 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.415

a 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 27.400

Passo 3.275 28.100

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 29.400

MOVANO

MOVANO 2.3 135 T.A.

3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.500

Furgone H2

Passo 3.182 30.200

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

Furgone H3

Passo 3.682 31.600

Passo 4.332 32.300

Cabinato

Passo 3.682 27.800

Passo 4.332 28.500

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 29.300

Passo 4.332 30.000

MOVANO 2.3 150 T.A.

3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 30.100

Furgone H2

Passo 3.182 30.800

Passo 3.682 31.500

Passo 4.332 32.200

Furgone H3

Passo 3.682 32.200

Passo 4.332 32.900

Cabinato

Passo 3.682 28.300

Passo 4.332 29.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 29.800

Passo 4.332 30.500

MOVANO 2.3 180 T.A.

3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 31.300

Furgone H2

Passo 3.182 32.000

Passo 3.682 32.700

Passo 4.332 33.400

Furgone H3

Passo 3.682 33.400

Passo 4.332 34.100

Cabinato

Passo 3.682 29.500

Passo 4.332 30.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.000

Passo 4.332 31.700

MOVANO 2.3 130 T.P.

3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.110

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.100

Furgone H3

Passo 3.682 32.800

Cabinato

Passo 3.682 28.200

Passo 4.332 28.900

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 29.700

Passo 4.332 30.400

MOVANO 2.3 145 T.P.

3,5 t

145 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.082

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.900

Passo 4.332 33.600

Furgone H3

Passo 3.682 33.600

Passo 4.332 34.300

Cabinato

Passo 3.682 29.100

Passo 4.332 29.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 31.300

MOVANO 2.3 163 T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.082

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 34.100

Passo 4.332 34.800

68

69


Furgone H3

Passo 3.682 34.800

Passo 4.332 35.500

Cabinato

Passo 3.682 30.300

Passo 4.332 31.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.800

Passo 4.332 32.500

PEUGEOT

EXPERT

EXPERT BLUE HDI 95

2,8 t

95 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 1.560

cc, Euro 6. Portata da 1.192 a 1.245 kg.

Furgone

Passo 2.925 21.500

Passo 3.275 22.200

Furgone lungo

Passo 3.275 23.500

EXPERT BLUE HDI 115 S&S 2,6 t

115 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 1.560

cc, Euro 6. Portata da 1.024 a 1.039 kg.

Furgone

Passo 2.925 22.300

Passo 3.275 22.900

EXPERT BLUE HDI 120

3,1 t

122 cv, common rail Naturale, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.362 a 1.438

kg.

Furgone

Passo 2.925 23.600

Passo 3.275 24.200

Furgone lungo

Passo 3.275 25.000

EXPERT BLUE HDI 150

3,1 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.360 a 1.424 kg.

Furgone

Passo 2.925 22.900

Passo 3.275 23.600

Furgone lungo

Passo 3.275 25.100

EXPERT BLUE HDI 180

3 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.236

a 1.279 kg.

Furgone

Passo 2.925 26.500

Passo 3.275 27.200

Furgone lungo

Passo 3.275 28.500

BOXER

BOXER BLUE HDI 130

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.179

cc, Euro 6. Portata da 1.335 a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.100

Furgone H2

Passo 3.000 29.000

Passo 3.450 30.000

Passo 4.035 30.900

Furgone H3

Passo 4.035 31.900

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 33.700

Cabinato

Passo 3.000 26.500

Passo 3.450 26.800

Passo 3.800 27.400

Passo 4.035 27.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 27.700

Passo 4.035 28.300

BOXER BLUE HDI 150

3,5 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.179

cc, Euro 6. Portata da 1.335 a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.450 30.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.000

Passo 4.035 31.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 33.700

Furgone H3

Passo 4.035 33.800

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 34.700

Cabinato

Passo 3.000 27.500

Passo 3.450 27.800

Passo 3.800 28.400

Passo 4.035 28.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 30.200

Passo 4.035 30.500

RENAULT

TRAFIC

TRAFIC T29 1.6 DCI 95

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

2,9 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc, Euro 6. Portata da 737 a 910 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.000

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.100

TRAFIC T29 2.0 DCI 120 2,9 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 895 a 987 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.700

Passo 3.498 26.400

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.800

Passo 3.498 28.200

TRAFIC T29 2.0 DCI 145 2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.500

Passo 3.498 27.200

Furgone H2

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 27.600

Passo 3.498 29.000

TRAFIC T29 2.0 DCI 170 2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

compact

Furgone H2

Passo 3.098 27.900

Passo 3.498 28.600

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 28.300

Passo 3.498 29.700

MASTER

MASTER 135.35 T.A.

3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 27.300

Furgone H2

Passo 3.182 28.000

Passo 3.682 28.700

Passo 4.332 29.400

Furgone H3

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Furgone doppia cabina

Passo 3.182 28.900

Passo 3.682 30.300

Passo 4.332 31.000

MASTER 150.35 T.A.

3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.300

Furgone H2

Passo 3.182 29.000

Passo 3.682 29.700

Passo 4.332 30.400

Furgone H3

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 29.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 31.300

Passo 4.332 32.000

MASTER 180.35 T.A.

3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.300

Furgone H2

Passo 3.182 30.000

Passo 3.682 30.700

Passo 4.332 31.400

Furgone H3

Passo 3.682 31.400

Passo 4.332 32.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 30.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.300

Passo 4.332 33.000

MASTER 130.35 T.P.

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 32.300

Furgone H3

Passo 3.682 30.000

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.200

MASTER 145.35 T.P.

3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 31.200

Passo 4.332 31.900

Furgone H3

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.800

MASTER 165.35 T.P.

3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.107 a

1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.200

Passo 4.332 32.900

Furgone H3

Passo 3.682 32.900

Passo 4.332 33.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 33.800

MAXITY

MAXITY 130.35

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.786 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.400 25.000

MAXITY 150.35

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.353 kg.

Cabinato

Passi 2.800-3.500 32.000

VOLKSWAGEN

TRANSPORTER

TRANSPORTER 2.0 - 84 2,8 t

84 cv, common rail intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc, Euro 6. Portata da 810 a 838 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.400

Passo 3.400 24.200

TRANSPORTER 2.0 - 102 2,8 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.900

Passo 3.400 24.800

Cabinato

Passo 3.000 22.500

Passo 3.400 23.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 25.300

TRANSPORTER 2.0 - 150 2,8 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 25.700

Passo 3.400 26.500

Cabinato

Passo 3.000 23.700

Passo 3.400 24.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 26.600

CRAFTER

CRAFTER 35 102 T.A.

3,5 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 29.000

Furgone H2

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.200

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 32.200

Furgone H3

Passo 4.490 33.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 34.500

Cabinato

Passo 3.640 25.800

Passo 4.490 27.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

CRAFTER 35 140 T.A.

3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 30.900

Furgone H2

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 33.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 34.100

Furgone H3

Passo 4.490 35.300

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 36.400

Cabinato

Passo 3.640 27.700

Passo 4.490 29.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 32.900

CRAFTER 35 177 T.A.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 32.700

Furgone H2

Passo 3.640 33.300

Passo 4.490 34.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 35.900

Furgone H3

Passo 4.490 37.200

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 38.200

Cabinato

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 33.200

Passo 4.490 34.800

CRAFTER 35 177 T.P.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc. Portata da 1.001 a 1.400 kg.

Furgone H2

Passo 3.640 34.100

Passo 4.490 36.300

Cabinato

Passo 3.640 30.900

Passo 4.490 32.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 34.600

Passo 4.490 36.100

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 giugno

2020. Accanto al modello, il peso a terra.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

FIAT

FULLBACK

FULLBACK 180 FWD LX

2,9 t

181 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.440

cc, Euro 6. Portata da 1.025 a 1.075 kg.

Cabina singola

Passo 3.000 27.500

Doppia cabina

Passo 3.000 29.000

Doppia cabina aut.

Passo 3.000 33.500

FORD

RANGER

RANGER 170 4WD

3,2 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.121

a 1.240 kg.

Cabina singola

Passo 3.220 25.400

Supercab

Passo 3.220 26.900

Doppia cabina

Passo 3.220 28.400

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 34.700

RANGER 213 4WD

3,2 t

213 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.022 a

1.045 kg.

Doppia cabina

Passo 3.220 34.700

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 36.200

GREAT WALL

STEED

STEED 5 TDI

2,7 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 1.996

cc. Portata 925 kg.

Cabina singola

Passo 3.050 15.500

D-MAX 2.5

PICK-UP

ISUZU

D-MAX

2,9 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.499 cc. Portata 1.160 kg.

4x2 Single L

Passo 3.050 14.800

MAHINDRA

GOA

GOA GLX

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 12.300

GOA GLX 4WD

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 16.600

Doppia cabina

Passo 3.040 17.700

MERCEDES

X CLASS

X 220 4 MATIC

3,3 t

160 cv, Renault common rail Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 30.300

X 250

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 31.100

X 250 4 MATIC

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.016 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 32.500

NISSAN

NAVARA

NAVARA KING CAB 4WD

3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.190 kg.

Cabina singola

Passo 3.150 25.300

NAVARA 160 4WD

3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 27.000

NAVARA 190 4WD

3 t

190 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 34.900

Doppia cabina aut.

Passo 3.150 36.600

TOYOTA

HILUX

HILUX

3,1 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.080 a 1.180 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 19.800

Doppia cabina

Passo 3.085 25.900

HILUX EXTRACAB

3 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.080 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 21.600

HILUX 4WD

3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.135 a 1.235 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 23.100

Doppia cabina

Passo 3.085 26.300

HILUX EXTRACAB 4WD

3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.095 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 24.900

VOLKSWAGEN

AMAROK

AMAROK 4MOTION 204 2,8 t

204 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina

Passo 3.097 29.300

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 31.100

AMAROK 4MOTION 224 2,8 t

224 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 39.400

70

71


VADO E TORNO EDIZIONI - www.vadoetorno.com - ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

G

A

Doty: l’F28 di Fpt Industrial nei dettagli - Baudouin a tutto gas - Un motore senza camme? Ce l’abbiamo! -

Idrogeno: dalle parole ai fatti - Elettrificazione: John Deere, 4e Consulting - Grandangolo: Baoli e Doosan

- Confronto: 18 litri - Perlini e Scania - Techno: Parker e Siemens - VeT Network: #offroadrecovery

Baudouin svolta

Baudouin svolta

a gas

GIUGNO

N°6 2020

ANNO 33°

EURO 5,00

GIUGNO

Aziende: a tu per tu con

Baudouin, Bimotor e Kohler

Confronto: John Deere ha il 18 litri.

Èd è subito in pole position

Grandangolo: Baoli ha pensato al

Doosan D34 per un sollevatore

VeT Network: trovate proprio

tutto su #offroadrecovery

PER ABBONAMENTI

E COPIE SAGGIO:

VADO E TORNO EDIZIONI

via Brembo 27, 20139 Milano

tel. 02/55230950

E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com

23

22

La ricetta di John Deere per l’elettrificazione

BATTERIE?

NO GRAZIE

L e batterie sono un compo

L

-

nente fondamentale in qual

L -

siasi veicolo ibrido o elettri

L -

co e la loro capacità è diventata

un dato fondamentale, al pari di

potenza o coppia.

Non per John Deere che va controcorrente

e cerca i benefici

ciare

alla densità energetica del

gasolio, rinunciando proprio alla

presenza di batterie a bordo.

Ne parliamo con Philippe Contault,

Marketing Communication

Manager di John Deere Power

Systems

La proposta di John Deere

sembra partire da un presupposto

diverso rispetto a quello

di tutti i produttori: niente bat-


p

è previsto anche un passaggio

all’ibrido e poi al full electric,

in futuro?

Il mercato dell’elettrificazione

sta cambiando anche il settore

dell’off-highway, ma il diesel

sembra avere ancora una lunga

vita davanti a sé. L’off-highway

è un mercato impegnativo, che

richiede un prodotto in grado

di soddisfare le aspettative dei

clienti in tutte le applicazioni.

John Deere Power Systems ha

adottato un approccio equilibra-

Fedele alla sua vocazione di costruttore anche per il

mercato Oem, John Deere ha sviluppato diversi prodotti per

p


«Al centro di tutte le proposte ci sono gli inverter della serie

PD

p

p

D

inverter ad alta tensione

e ad alta potenza per sistemi a 300 o 700V, ideali per

applicazioni off-highway grazie al loro design robusto e al

grado di protezione IP67. John Deere Electronic Solutions

g yg g

ha adottato un approccio modulare agli inverter della

serie PD con diverse opzioni, compatibili con una varietà

g

di produttori di motori e accompagnati da un software

altamente flessibile

John Deere fornisce

inoltre formazione e supporto tecnico ai propri clienti. Un


sistemi di azionamento elettrico Jdps è che tutto il lavoro di


integrazione del motore è già stato completato e verificato

In termini di motori elettrici, la proposta di John Deere si

Si tratta di motori


a basso regime, bilanciando al tempo stesso la potenza ad

alto regime

g p p


g







Ibrido? Non manca nulla

Le sinergie non mancano a John Deere Power Systems,

che sull’ibridizzazione può contabilizzare milioni di ore di

funzionamento sulle pale gommate. La proposta è intrigante,

rinuncia alla batterie e investe sulla trasmissione eAutoPower Ivt

sola taglia. L’elettronica di potenza

permette di far funzionare

in parallelo una serie di piccoli

generatori di motori di macchine

elettriche più piccoli collegandoli

a un unico Bus elettrico per l’alimentazione

dei diversi utilizzatori.

Un altro vantaggio è l’ulteriore

-


all’interno dei progetti di veicoli

esistenti. Piuttosto che una soluzione

unica, i componenti John

-


applicazioni Oem. I nostri inge-

nenti

chiave della trasmissione

elettrica che si integreranno nello

spazio esistente, dove esistono

componenti della trasmissione

meccanica convenzionali, per ri-


telaio del veicolo.

Il caricatore a ruote ibrido John

Deere 644K Hybrid Wheel Loader

utilizza motori da 6,8 litri

piuttosto che il motore da 9 litri

utilizzato in applicazioni simi-


installazione. Il funzionamento

è reso più semplice e silenzioso

grazie alla trasmissione elettrica,

ottenendo una riduzione

della pressione acustica di 3dBa


spesso in condizioni di massima


La soluzione diesel elettrica in

questa applicazione offre tutti i

vantaggi che ci si aspetta dall’e-

ne

del rumore, minori costi ope-


con la maggiore durata che ci si

aspetta da John Deere.

Quali vantaggi vi aspettate in

termini ambientali?

Molti mercati off-highway

stanno implementando soluzio-

do

sia soluzioni completamente

elettriche che ibride man mano

che le nuove tecnologie diventano

disponibili e ciò potrebbe

offrire agli Oem vantaggi in


oltre a contribuire a soddisfare

le esigenze ambientali.

Esistono segmenti di mercato

-

ghway

perché sono maggiormente

indotti ad aumentare

sioni.

Questi segmenti includono

la movimentazione dei materiali,

il trasporto ferroviario

e l’estrazione mineraria.

Per quanto riguarda le applicazioni

agricole ed edilizie,

l’esplorazione di soluzioni di

teplici

vantaggi. Questi inclu-


del carburante, la riduzione

zionamento.

Certamente per i cantieri edili

nei centri urbani, le apparecchiature

elettriche per l’edilizia

aiutano a soddisfare le

normative sulla CO2 e sull’inquinamento

acustico, rendendo


una valida opzione.

za

complessiva, John Deere ha

sperimentato i vantaggi dei sistemi

ibridi nelle proprie applicazioni.

Ad esempio, la pala gommata

ibrida John Deere 644K offre

un’efficienza media del car-


percento rispetto a una pala

gommata 644K tradizionale.

Alberto Scalchi

to e scalabile per l’integrazione

tro

il motore diesel come fonte di

energia.

L’evoluzione della tecnologia



ne

si evolveranno. Oggi, a causa

delle esigenze di potenza nelle

applicazioni off-highway e del

numero di kilowattora necessari

per completare un ciclo di lavoro,

combinato con il tempo necessario

per caricare le batterie,

zioni

off-highway siano completamente

elettriche, almeno nel

prossimo futuro. Inoltre, molti

impieghi sono in luoghi dove



la ricarica.

John Deere è posizionata in

modo da soddisfare le esigenze

del mercato, qualunque sia la

sua evoluzione, ed è stata tra le

prime a introdurre la trazione

elettrica nelle pale gommate da

cantiere e da cava, con la pala

gommata ibrida 644K nel 2013


le versioni ibride hanno comples-


milioni di ore di funzionamento

sul campo.

Inoltre, l’introduzione della trasmissione

elettrica eAutoPower


(Ivt) è stata premiata con l’unica

medaglia d’oro per il Premio

Innovazione Agritechnica 2019.

Una delle caratteristiche chiave

dell’Ivt: è la prima del suo genere

in grado di fornire energia

elettrica anche per altri impieghi.

Le attuali soluzioni di Jdps sono

state sviluppate per soddisfare al

meglio le attuali esigenze di elet-


ad adattarsi alle richieste del

mercato con il mutare del pano-


offrire ai nostri clienti le soluzioni

di alimentazione di cui hanno

bisogno per le loro applicazioni

off-highway.

I vantaggi dell’elettrificazione

sono solo costruttivi (per

esempio, libertà nel posizionamento

dei componenti, facilità

di trasmissione di potenza tra

componenti non adiacenti) o

ci sono vantaggi anche nella


potenza e coppia?

Ci sono certamente ulteriori vantaggi

nell’integrazione di componenti

di azionamento elettrico.

L’elettronica di potenza progettata

e sviluppata da Jdps rende

possibili architetture espandibili

e scalabili, consentendo di gestire

la potenza in modo innovativo.

Ad esempio, la potenza può essere

distribuita su più motori controllandoli

in modo indipendente.

Oppure, per la generazione di

energia, i sistemi non si limitano

a un solo generatore o a una

In alto, a sinistra, un campionario antologico delle

In alto a sinistra un ‘campionario’ antologico delle

soluzioni per l’elettrificazione John Deere. Sotto, un

motor drive fotografato al Bauma 2019. In alto a

destra, l’esploso della pala gommata 944K; in basso,

l’inverter Pd400.

42 43

Vadoetorno

network

#offroadrecovery

Covid-19. I comportamenti di tutti noi dovranno essere

orientati alla salvaguardia del bene primario, ovvero le vite

umane; la vita produttiva dovrà però riprendere a pieno

regime tra legittime necessità e doverose libertà. Vale anche

per la ripartenza delle attività agricole, cantieristiche ed

estrattive. Nonché della filiera cinematica e componentistica.

A seguire i relatori che hanno partecipato al webinar, che

trovate integralmente in formato video sui siti di DIESEL,

TRATTORI e MACCHINE CANTIERI: Alessandro Malavolti,

Presidente FederUnacoma, Gianni Dalla Bernardina,

presidente CAI, Luca Nutarelli, Segretario generale Unacea,

Marco Prosperi, Segretario generale Assodimi-Assonolo,

Fausto Villa, presidente Federtec (FederMacchine) e Massimo

Donà, presidente Unimot Ascomac (Confcommercio).

Ha preso parte alla tavola rotonda digitale anche Michela

Magnanimo, responsabile tecnico Unacea, che partecipa alla

Technical Commission del Cece e segue la questione Stage V.

#offroadrecovery visto da DIESEL

L’unione fa la forza

D

IESEL, TRATTORI e

MACCHINE CANTIERI:

Vado e Torno Edizioni e

Orsa Maggiore International hanno

costituito un’entità triadica per

radunare allo stesso tavolo virtuale

l’associazionismo imprenditoriale

dell’off-road, nella sua accezione

più ecumenica. Sono emersi spunti

interessanti, dal cahier de doleance

di un settore che rappresenta la spina

dorsale dell’industria primaria,

dell’edilizia e delle infrastrutture

e che ha pagato duramente pegno

a un’emergenza sanitaria che è diventata

shock produttivo e allarme

sociale. Il malessere della componentistica

è emerso dalle parole di

Fausto Villa, Presidente Federtec,

e Massimo Donà, Presidente Unimot

Ascomac. Nell’interlocuzione

tra le parti sociali qualcosa non ha

funzionato. Ascoltiamo le ragioni

di FEDERTEC.

Fausto Villa, in quale misura avete

potuto partecipare al processo

consultivo e decisionale, sia nella

fase di ‘chiusura’ che di riavvio

delle attività produttive?



-

-

-




-

-






-








-

-





-



-

-




Da attore che opera a monte del

processo, pensa che tutto questo


imprese italiane del settore quali

sarebbero i rischi e quali le opportunità?


-






-


-



-



-











-

#offroadrecovery - 15 Maggio 2020

9

8

Le prime avvisaglie di Covid-19 al di fuori della Cina hanno impedito la

presentazione, al MEE 2020, della serie PowerKit di motori stazionari Baudouin

alimentati a gas, che strizzano l’occhio alla cogenerazione. All’orizzonte si

delinea una gamma da 50 chilowatt a 1,5 MW. Richard Flynn ce l’ha raccontata

decennio. Gli operatori stanno


combustibili gassosi e abbracciano

sistemi di cogenerazione

alla ricerca di soluzioni ener-

cienti.

La cogenerazione non

solo favorisce una maggiore

rativi,

ma aiuta anche i clienti

in agricoltura, negli ospedali o

nel trattamento delle acque re-


emissioni. In alcuni paesi, poi,

l’utilizzo di sistemi di cogenerazione

consente addirittura di

guadagnare quei ‘carbon credit’

che possono essere usati

per compensare altre fonti di

emissione.

Come avete scelto le classificazioni

dei motori? Quali

sono i livelli di potenza più

popolari per i motori a gas

nella generazione?

-

re

la gran parte delle esigenze

mostrate dei nostri clienti, dai

bassi kVA richiesti ai diversi

megawatt di potenza continua


va da 50 kWm a 1,5 MWm e

copre un’ampia gamma di applicazioni

come impianti industriali,

supermercati, ospedali,

agricoltura e altro ancora. Vogliamo

anche arricchire la nostra

gamma Diesel PowerKit

e continueremo ad ascoltare i

nostri clienti per fornire valutazioni

aggiuntive o modelli adattati

qualora riscontrassimo una

forte richiesta di altri prodotti.

Il blocco motore a gas è lo

stesso della versione diesel?

I nuovi motori a gas condividono

lo stesso design dei blocchi

motore diesel, che hanno di-




quello powergen. Questo rende

i nostri motori a gas una scelta

competitiva per gli Oem per

prime power, standby e cogenerazione.

Una scelta scalabile

in base alle esigenze e alle

collocazioni dei clienti. Per gli

z

g

Oem che utilizzano sia motori

diesel che a gas, l’utilizzo di un

unico blocco motore permette

di razionalizzare le parti di ricambio

in comune, consentendo

economie di scala per gli stock

di ricambi.

Combustibile gassoso: è solo

una questione di CO2 e risparmio

di carburante?

L’impronta ambientale è ovviamente

importante, poiché le

normative sulle emissioni diventano

sempre più severe. Ci sono

anche molti altri vantaggi immediati

per i motori a gas. Come

sottolineato in precedenza, permettono

ai clienti di massimizzare

le loro risorse nei progetti di

cogenerazione. Il vantaggio, per

applicazioni come supermercati

e impianti industriali, sta nella

mente

alla rete del gas senza la

rante

in loco, riducendo quindi

lo spazio e le questioni relative

alla sicurezza. Questo, unito


costi di esercizio di ogni motore

Baudouin, rende la nuova gamma

rivoluzionaria.

Nel comunicato stampa si

parla di un aumento dell’eff



modalità Chp?

Con alcuni motori possiamo


generativa.

Questo rende i nostri

mpetitivi.

velocità

i ibride?

costantegenze

del

le oppor-


soluzioni

cui gli

m hanno

sogno. Al

momento

non stiamo

lavorando

l rilascio

i versioni

bride o a


a r iabituttavia

i nue re -

valutare

enze del

garantire



anno, saciare

ulteella

famio

dunque

tori a ve-


nuove tecnologie energetiche,

comprese le celle a combustibile

e i sistemi ibridi. Continueremo

a ridurre le emissioni dei

nostri prodotti esistenti, perseguendo

al contempo nuove soluzioni

energetiche alternative.

Avete programmato alcune

applicazioni marine, per

esempio per i pescherecci?

Baudouin pone grande attenzione

alla questione ambientale:

siamo stati il primo fornitore

di soluzioni marine Epa IV

e Imo III tra 440 e 1.214 chilowatt.

Lo sviluppo di prodotti

a gas per la nautica è sotto costante

valutazione. I motori marini

e quelli per la generazione

condividono lo stesso design

e gli stessi componenti principali:

applicare la tecnologia a




stato concepito da Weichai?

E il mercato delle telecomunicazioni

sta conoscendo


Oriente e Russia, dopo un periodo

di rallentamento?

Come parte del Gruppo Weichai,

stiamo utilizzando la

nostra conoscenza combinata,

l’R&D e l’infrastruttura globale

per fornire i prodotti giusti

per i nostri mercati e le nostre

applicazioni.

Anche se alcuni dei mercati delle

telecomunicazioni in Africa

e Medio Oriente sono soggetti

ad alcune turbolenze, vediamo

alcuni segnali positivi, dato che

sono in fase di sviluppo altri

progetti, ad esempio in Nigeria


per via della pandemia, le installazioni

di telecomunicazioni e i

data center che consentono una


istantanea si sono dimostrate infrastrutture

critiche, insieme ad

altre utility. I prodotti che stiamo

sviluppando continueranno

a sostenere settori vitali di cui

il mondo ha bisogno ora e in

futuro con l’implementazione

globale delle reti 5G.

Le due nuove serie di motori

per applicazioni di telecomunicazione

e data center che lanceremo

quest’anno sono una

soluzione su misura per questi

vorato

su tutti gli aspetti signi-


i programmi di manutenzione,

la ridondanza degli avviatori,


di carico istantaneo e il costo

di esercizio.

g

Q

prodotti altamente com

Esistono versioni a

variabile? O versioni

Valutiamo c

mente le esi

mercato e


le s

di

Oem

bis mn

al

di

ib


va

le,

c ont

mo a

le esige

mercato per



tecniche si allineera

remo in grado di lanc

riori soluzioni.

Baudouin fa parte de

glia Weichai: abbiamo

accesso diretto ai mot

Baudouin e il gas: se son rose...

ARIA DI

CAMBIAMENTO

Tutto era pronto per un lancio in grande stile


di Covid-19 cambiasse i piani, impedendo a

Baudouin di partecipare, dando così priorità alla

salute e alla sicurezza dei propri collaboratori

e clienti. Ci riferiamo alla presentazione

del nuovo PowerKit Gas, disponibile in una

gamma composta da 8 motori con controllo

elettronico e predisposti per la cogenerazione,

con potenze comprese tra 63-1.750 kVA a 50

Hz e 63-1.400 kVA a 60 Hz. Insieme ai motori

a gas, doveva essere lanciato anche un trio

di motori diesel: il modello 4M06, destinato

alle applicazioni di telecomunicazione, con

cilindrata di 2,4 litri, quattro cilindri e 18-35

kVA Esp a 50 Hz. Il motore diesel 8M21 offre

450-660 kVA a 50 Hz, seguito da un modello

commutabile 50/60 Hz, disponibile nel corso


2021, con potenze tra 2.000 e 2.500 kVA per le


.

C’è anche il diesel...

Motore a

gas 12M55

Baudouin:

dotato di 12

cilindri a V,

eroga potenza

fino a 1.750

kVA

Motore a gas Baudouin

6M33, con 6 cilindri in

linea. Eroga una potenza

di 400 e 500 kVA a 1.500

e 1.800 giri

L ’ingresso di Baudouin nel

mercato dei motori a gas

è senza dubbio una grande

novità. Ne avremmo di certo

parlato con loro già al MEE,

ma l’epidemia di coronavirus,

che non ha permesso all’a-

ra,

ce l’ha impedito. Abbiamo,

però, recuperato e intervistato

– a debita distanza – Richard

Flynn, Product Planning &

Development Director di Baudouin.

Avete scelto il lean burn o

l’iniezione stechiometrica?

Perché? E che tipo di bobine

avete scelto?

I motori lean burn si adattano


clienti nel gas, alla ricerca di

prodotti che garantiscano funzionamento

prolungato, costo

di esercizio competitivo, ele-

sioni.

Il tutto con la possibili-


di co- e tri-generazione.

Bruciando una miscela

‘magra’ di carburante e

aria, i nostri motori a gas

tivamente

la temperatura

di combustione ed emet-


volte meno NOx rispetto

a un motore

diesel comparabile.

Di conseguenza, otteniamo

una potenza

elevata e un’impronta di car-


a soddisfare gli standard sulle

emissioni, fornendo al contempo

una potenza costante e aff


I motori a gas si adattano anche

a biogas e gas alternativi?

I nostri motori PowerKit Gas

sono sviluppati per accogliere

biogas e gas alternativi: sappiamo,

infatti, che saranno tra i

principali sviluppi del prossimo

18 19

D34 da 85 chilowatt

Doosan G2

Sulla copertina del lancio di Diesel International,


lui, il compatto di Doosan Infracore, prodotto

nello stabilimento di Incheon, in Corea. Prima


plateau dei motori destinati agli Oem. Il programma

ha subito un rallentamento iniziale, per ingranare


a parte Baoli, abbiamo accennato alla joint-venture

con Lovol. In Italia il D18 e il D24, su assist del


Epiroc e Scova engineering. Ed è proprio Marco

Legrottaglie, direttore commerciale di Socoges,

a commentare: «






».


ha consentito di alzare le aspettative e di allinearsi

con la concorrenza al vertice: qualche decimale

sopra i 100 chilowatt, 500 Newtonmetro, post-


può essere montato sia su campana, che


a una remotizzazione completa.

GRANDANGOLO

Carrelli elevatori affidabili

e di qualità, con una

meccanica robusta e la

novità dello Stage V Doosan

per la parte alta della gamma

Kbd. Baoli prosegue nel suo

percorso di crescita. Con un

progetto che ha nell’Italia un

fulcro importante

sabile vendite di Baoli Italia.

L’organizzazione a cui fa riferimento

è il gruppo Kion

(ne parliamo più diffusamente

nel box a pagina 21); delle

caratteristiche tecniche dei

carrelli elevatori – e specialmente

della gamma Kbd da

5.000 a 10.000 chili di portata

con motorizzazione diesel

– ci occuperemo nell’articolo.

Iniziando con una domanda

solo apparentemente banale:

considerato l’impatto dell’elet-

N on è stato semplice, in

una prima fase, andare

oltre il pregiudizio

diffuso su un prodotto made

in China come i carrelli

Baoli. Ci siamo riusciti perché

siamo stati supportati in


organizzazione, e anche per

la qualità delle macchine,

che si esprime a partire dalla

motorizzazione e dalla

componentistica». Parole di

Massimo Marchetti, respon-

È UN’ARTE


ancora caricatori frontali con

motori diesel? «È innegabile

che, in tanti ambienti di lavoro,

l’elettrico può sostituire

la macchina termica ma molti

utilizzatori continuano a preferire

i motori endotermici per

comprimere i tempi di ricarica


di lavoro: la convenienza del

diesel, in determinate applicazioni,

è indiscutibile», risponde

Marchetti.

Così, la gamma di prodotti

Baoli – che si rivolgono

espressamente al segmento

‘value’, cioè all’ampia fascia

di mercato composta da clienti

che cercano soprattutto qualità

e affidabilità, ma non hanno

la necessità di macchine particolarmente

costose e complesse

– affianca soluzioni diesel

o Gpl per ambienti aperti ai

transpallet, agli stoccatori e

ai caricatori frontali elettrici

della serie Kbe.

Restringiamo però il nostro

sguardo interessato ai carrelli

elevatori Kbd con portata da

5.000 a 10.000 chili, segmento

più alto della gamma. Sono

macchine pensate per essere

utilizzate prevalentemente in

ambienti esterni e in operazioni

di carico e scarico di container,

navi, camion di grandi

dimensioni, per esempio. Ciò

che cercano i potenziali clienti

è, insomma, una soluzione ottimizzata

in termini di rapporto

qualità/prezzo che riesca a


più che agilità e, soprattutto,

un’andatura adeguata ad ambienti

di lavoro anche molto

vasti. Non a caso, la velocità di

22 chilometri orari non è affatto

trascurabile per un prodotto

di questa categoria.

Sotto il cofano

Inutile girarci intorno, però. La

grande novità della nuova serie

di carrelli Kbd 50-100 sta

Marca

DOOSAN INFRACORE

Modello

D34


A x C mm - C/A 98 x 113 - 1,15

N. cilindri - litri 4 - 3,40

,

p

Potenza intermittente kW - rpm 100,7 - 2.600

Pme bar 13,9

,

p

Velocità lineare pistone m/s 9,8

Coppia max Nm - rpm

pp p 500 - 1.400

pp

Pme a coppia max bar 18,8

Riserva di coppia %

pp 39,6

,

pp

p

Coppia a potenza max Nm 372

% Potenza a coppia max (kW) 72,8 (73)



Potenza kW/litro 29,5

Coppia Nm/litro

pp 146,6

,

Potenza areale kW/dm 2 33,34

Metro e bilancia

g

Peso kg 464

L x W x H mm

936x665x1.135

g

Ingombro m3 0,71

Massa/potenza kg/kW

p g 4,6

,

g

g

Densità globale kg/litri 136,1

Densità di potenza kW/m

p 3 141,8

,

Densità assoluta t/m3 0,65

Densità relativa litri/m3 4,80

NOMI

P

PACCAR - 12

PAGIRO - 20

PEUGEOT - 49, 59, 63, 70

POMPEI, Maurizio - 20

PSA - 48

R

RENAULT - 26, 27, 37, 38, 59, 60, 61,

65, 70

RENZI, Mose - 20

S

SALINI, Pietro - 25

SAMSUNG - 45

SCANIA - 21, 60, 61, 65

T

TEMA - 21

TOYOTA - 56, 71

U

UCHIDA, Makoto - 27

UGGE’, Paolo - 14, 16, 17

UNATRAS - 14, 15, 17

UNRAE - 20, 21, 22, 23, 51

V

VOLKSWAGEN - 9, 37, 42, 49, 59, 70,

71

VOLTA, Paolo - 19, 20

VOLVO - 30, 31, 32, 35, 51, 59, 60, 61,

65

Z

ZF - 12, 29

INDIRIZZI

A

ASTRA

via Caorsana 79, I-29100 Piacenza. Tel.

0523/5431.

www.astra.com.

C

CHEREAU

52 Bd du Luxembourg, F-50307

Avranches Cedex. Tel. 0033/233580600.

www.chereau.com.

CONTINENTAL

via G. G. Winckelmann 1, I-20146

Milano. Tel. 02/424101.

www.contitruck.it.

D

DAF

via del Bosco rinnovato 8 Edifi cio U4,

I-20090 Assago (Mi). Tel. 02/48429224.

www.daftrucks.it.

F

FERCAM

via Marie Curie 2, I-39100 Bolzano. Tel.

0471/530000.

www.fercam.com.

FIAT/FCA

corso Giovanni Agnelli 200, I-10135

Torino. Tel. 011/0031111.

www.veicolicommerciali.fiat.com.

FORD

via Argoli 54, I-00143 Roma. Tel.

06/518551.

www.ford.it.

FUSO/MERCEDES

via G.V. Bona 110, I-00156 Roma. Tel.

06/41441.

www.www.fuso-trucks.com.

H

HYUNDAI

via Giovanni Bensi 11, I-20152 Milano.

www.hyundai.it.

I

ISUZU/MIDI EUROPE

via Crosaron, I-37053 Cerea (Vr). Tel.

0442/328212.

www.midieurope.it.

ITALSCANIA

zi Spini125/e, I-38121 Trento. Tel.

0461/991722.

www.scania.it.

IVECO

via Puglia 35, I-10156 Torino. Tel.

011/0072.111.

www.iveco-italia.com.

K

KRONE/REAL TRAILER

via Donella 2, I-46029 Suzzara (Mn). Tel.

0376/536809.

www.realtrailer.it.

M

MAHINDRA

via Cancelliera 35, I-00040 Ariccia (Rm).

Tel. 06/93490043.

www.mahindra.it.

MAN

via Monte Baldo 14/h, I-37062

Villafranca di Verona Dossobuono (Vr).

Tel. 045/8299611.

www.mantruckandbus.it.

MERCEDES BENZ

via G.V.Bona 110, I-00156 Roma. Tel.

06/41441.

www.mercedes-benz.it.

N

NISSAN

via Tiberina km 15.740, I-00060 Capena

(Rm). Tel. 06/908081.

www.nissan.it.

O

OPEL ITALIA

Via Gallarate 199, I-20121 Milano. www.

opel.it.

R

RENAULT TRUCKS

corso Europa 2, I-24040 Zingonia

Boltiere (Bg). Tel. 035/889111.

www.renault-trucks.it.

S

SCANIA/ITALSCANIA

zi Spini125/e, I-38121 Trento. Tel.

0461/991722.

www.scania.it.

T

TOYOTA

via Kiiciro Toyoda 2, I-00148 Roma. Tel.

06/602301.

www.toyota.it.

V

VOLKSWAGEN GROUP

viale G.R. Gumpert 1, I-37137 Verona.

Tel. 045/8091111.

www.volkswagen-veicolicommerciali.it.

VOLVO

c.so Europa 2, I-24040 Zingonia (Bg).

Tel. 035/889111.

www.volvotrucks.it.

Z

ZF

via Donizetti 11, I-20090 Assago (Mi).

Tel. 02/488831.

www.zf.com.

CITAZIONI

A

ARTBA - 12

ASTRA - 61

AUTOGRILL - 13

B

BAGNOLI, Massimo - 14, 17

BARASSI, Luca - 20

BAUMGARTNER, Thomas - 17

BLACK, Premo - 11

BONATTI - 57

BONO, Giuseppe - 25

BYD - 9, 13

C

CAPITANI, Luigi - 20

CARRIER - 51

CEPIM - 20

CHEREAU - 51

CITROËN - 49, 58, 62, 66

CNH - 51

CONFARTIGIANATO - 15

CONFTRASPORTO - 14, 16

CONTINENTAL - 13

D

DADERLAT, Mihai radu - 20

DAF - 28, 29, 59, 60, 61

DAIMLER - 20, 51

E

ECOMONDO - 21

F

FENOGLIO, Franco - 20, 21, 22, 23

FERCAM - 11

FIAP - 14, 15, 17

FIAT - 48, 49, 58, 66, 71

FINCANTIERI - 25

FORD - 26, 54, 58, 66, 71, 74

FUSO - 59, 62, 67

G

GENEDANI, Amedeo - 15

GHOSN, Carlos - 26

GREAT WALL - 71

H

HYUNDAI - 58, 67

I

IAA - 46

ISUZU - 59, 67

ITALSCANIA - 20

IVECO - 20, 59, 60, 61, 63, 67

K

KRONE - 53

KURZ, Sebastian - 17

M

MAHINDRA - 71

MAN - 30, 31, 32, 49, 55, 57, 59, 60,

61, 64

MERCEDES - 20, 58, 59, 60, 61, 64, 68,

71

MITSUBISHI - 26, 27

N

NIKOLA - 51

NISSAN - 26, 27, 48, 58, 59, 63, 68, 71

O

OPEL - 49, 58, 69

73

FISCO

Daniele Poretti

«prescinde dalla presenza

o meno di un reddito

d’impresa conseguito e

dichiarato nel periodo

dell’erogazione».

DONARE IN NATURA

È agevolata anche la cessione

gratuita di determinati

beni, con esclusione

dell’assoggettamento a

Iva, dal momento che,

in particolari fattispecie,

i beni si considerano

distrutti ai ni dell’imposta,

pur mantenendosi

per il donante il relativo

diritto alla detrazione.

La presunzione della

distruzione dei beni re-

I l decreto 18/2020 Cura

Italia (convertito

nella legge 27) prevede

agevolazioni per le ‘erogazioni

liberali’, vale a

dire le donazioni, per

nanziare gli interventi

di contenimento dell’emergenza.

DONARE DENARO

Si prevede deducibilità

scale, differenziata a

seconda che le donazioni

siano fatte da soggetti

imprenditori o meno,

che riguarda solo quelle

del 2020.

Per le persone siche

e gli enti non commerciali

spetta la detrazione

dall’imposta lorda del 30

per cento, ma non può

superare i 30 mila euro.

Per i titolari di reddito

d’impresa, le erogazioni

liberali in denaro

e in natura sono invece

interamente deducibili.

Dal 2020, le detrazioni

scali, di cui all’articolo

15 del Tuir, spettano

interamente solo se il

reddito complessivo non

eccede 120 mila euro,

e in misura decrescente

oltre tale livello no ad

azzerarsi. Ma quelle per

Coronavirus sono escluse,

quindi tutte deducibili

a prescindere dal reddito.

Le persone siche

non imprenditori fanno

valere

l’agevolazione

relativa alle erogazioni

liberali in sede di dichiarazione

dei redditi (730,

modello Redditi PF) col

principio di cassa.

L’Agenzia delle entrate

ha precisato, con la

circolare 8/E del 2020,

che la nuova deduzione

non è parametrata al

reddito, pertanto spetta

anche in presenza di

una perdita scale nel

periodo d’imposta in

cui è stata effettuata la

donazione.

L’Agenzia

ha infatti osservato che

la deduzione in esame

Prevediamo perdite nel 2020. Cosa

dovremo fare per reintegrare

il capitale?

Vanni Sorini

Bergamo

Col Decreto liquidità (23/2020),

all’articolo 6, si stabilisce, dall’8

aprile al 31 dicembre 2020, la

disapplicazione temporanea

degli articoli 2446 e 2447,

2482 bis e 2482 ter del Codice

civile che disciplinano le perdite

superiori a un terzo del capitale

sociale: gli amministratori

devono convocare l’assemblea

della società; se entro l’esercizio

successivo la perdita non cala a

meno di un terzo, si deve ridurre

il capitale in proporzione; se

si va sotto il minimo legale,

si deve ridurre il capitale e in

contemporanea aumentarlo al

di sopra del minimo, oppure

trasformare la società; se non

c’è immediata ricapitalizzazione

o trasformazione, si liquida la

società. La ‘sospensione’ riguarda

le perdite di oltre un terzo del

capitale sociale, purché non

vada sotto il minimo legale, per

garantire la continuità aziendale,

evitando che il Coronavirus porti

alla liquidazione della società.

Sospensione non applicabile al

bilancio chiuso al 31 dicembre

2019, ma solo a quelli chiusi

tra il 9 aprile e il 31 dicembre

2020: bilanci 2020 che saranno

approvati nel 2021. Pertanto,

se il bilancio 2020 evidenziasse

perdite per oltre il terzo del

capitale sociale, senza peraltro

ridurlo sotto il minimo di

legge, l’assemblea non dovrà

provvedere a ricapitalizzare

o ridurre il capitale. Altro

intervento temporaneo relativo

all’emergenza, riguarda la

disciplina dei nanziamenti

soci. Finanziamenti che di solito

possono essere rimborsati solo

dopo pagati gli altri debiti della

società, quando i nanziamenti

siano stati concessi in un

momento in cui l’indebitamento

della società risulta eccessivo

rispetto al patrimonio della

stessa. Norma disapplicata

proprio per consentire, in questo

periodo, la massima essibilità

nel reperire risorse nanziarie,

anche tramite apporti dei soci,

senza che vi siano restrizioni

normative al loro successivo

rimborso.

Le deduzioni fi scali

previste dal decreto

18/2020 Cura Italia

Tutte le

domeniche

di giugno

e di luglio

DIVIETO

Dalle 7 alle 22 è

vietato circolare

fuori dai centri

abitati ai veicoli

sopra le 7,5 ton.

Sabato

4, 11, 18 e 25

luglio

DIVIETO

Dalle 8 alle 16 è

vietato circolare

fuori dai centri

abitati ai veicoli

sopra le 7,5 ton.

Venerdì

24 e 31 luglio

DIVIETO

Dalle 16 alle 22 è

vietato circolare

fuori dai centri

abitati ai veicoli

sopra le 7,5 ton.

Venerdì

31 luglio

RIMBORSO ACCISE

Ultimo giorno

per richiederle

sul carburantedel

secondo

trimestre 2020

lativamente agli effetti

dell’imposta sul valore

aggiunto, può essere fatta

valere con riguardo:

- ai prodotti alimentari,

anche oltre il termine

minimo di conservazione,

purché siano garantite

l’integrità dell’imballaggio

primario e le

idonee condizioni di

conservazione;

- ai prodotti farmaceutici

e altri prodotti, destinati

a ni di solidarietà sociale

senza scopo di lucro,

non più commercializzati

o non idonei alla

commercializzazione per

carenza o errori di confezionamento,

di etichettatura,

di peso o per altri

motivi similari, nonché

CORONAVIRUS

Per chi desidera

donare

LA LETTERA

Devo reintegrare il capitale sociale?

per prossimità della data

di scadenza.

Beni che devono essere

ceduti gratis a enti

pubblici, associazioni o

fondazioni con nalità di

assistenza, benecenza,

educazione, istruzione,

studio o ricerca scientica

e alle Onlus. Ma

anche agli enti pubblici

e privati, costituiti per

il perseguimento, senza

scopo di lucro, di nalità

civiche e solidaristiche

e che, in attuazione del

principio di sussidiarietà

e in coerenza con

i rispettivi statuti o atti

costitutivi, promuovono

e realizzano attività d’interesse

generale, anche

mediante la produzione

e lo scambio di beni e

servizi di utilità sociale

e attraverso forme di

mutualità.


l pallottoliere del

Transit i numeri scorrono

veloci: dal 1965,

anno del lancio della prima

generazione del popolare modello

Ford, segnano la cifra

di sette milioni di esemplari

prodotti. Ogni commento è


Impermeabile al tempo che

passa, il Transit ha attraversato

con successo epoche diverse,

divenendo in breve un vero e

proprio riferimento nel settore

della distribuzione leggera. Oggi,

cinquant’anni dopo quella

prima volta, l’icona dei commerciali

Ford rilancia con decisione,

sottolineando la volontà

di puntare a risultati ancora più

ambiziosi.

mo è rappresentato dal frontale

totalmente ridisegnato. Allo


d’aria al motore, la mascherina

si presenta ora composta da tre

cornici separate e di differenti

dimensioni, inserite nel contesto

di una quarta che le contorna

raccogliendole in un unico

elemento. Rispetto al precedente

modello, è cambiata anche

la forma dei gruppi ottici: non

sono più a sviluppo verticaleggiante,

bensì integrati nel frontale

con un’elegante andamento

orizzontale che nella parte superiore

segue armoniosamente

la linea del cofano motore.

Così disegnato, il frontale

del Ford Transit esprime una

maggiore grinta e carattere,

trasmettendo al tempo stesso

un’idea di notevole solidità e

robustezza.

namica

trovano corrispondenza

con un programma motori

che in particolare attraverso il

concetto Econetic basato sul 4

cilindri di 2.2 litri da 125 cv

con funzione start-stop punta

al massimo rendimento (con

questa unità Ford assicura un

consumo di 6,4 lt/100 km e 169

g/km di emissioni di CO 2 ).

All’Econetic per le versioni

-


cilindrata di matrice francese

(Gruppo Psa), tre potenze di

100, 125 e 155 cv (31, 35 e 38

kgm i rispettivi valori di coppia)

in dialogo con quello stesso

cambio manuale a sei marce

che Ford impiega sul Custom.

Non cambia invece l’approccio

e il posizionamento del Transit

sul mercato. Fedele alla tradizione,

anche il modello 2014

propone un ampio ventaglio di

opportunità in funzione delle

singole esigenze. Per i furgoni

con peso da 29 a 47 quintali

(ai quali nell’ultimo trimestre

dell’anno si aggiungeranno le

varianti doppia cabina, chassis

cabina singola e doppia, combi),

la scelta è tra tre lunghezze

(5.531, 5.981, 6.704 mm), due

passi (3.300, 3.750), altrettante

altezze di tetto (2.550 e 2.781

mm), e trazione anteriore, posteriore

o integrale. Prezzi da

23 mila euro (versione 290 L2

H2) a 34 mila (350 L3 H2).

52 53

bustezza e afdabilità

in dosi massicce. Un

ottimo rapporto qualità

prezzo. E non ultima,

la sicurezza di poter

contare, ovunque, in

ogni paese, del puntuale

servizio post-vendita

rmato Ford.

Questo è il Transit,

questa la forza che gli

deriva da una storia lunga

55 anni. O forse di

più. Già, dipende infatti

da quello che si considera

l’anno di nascita

del modello. Qualche

74

N°6/7 GIUGNO-LUGLIO 1977

55 ANNI FA IL DEBUTTO DEL VAN FORD

Se trasporto fa rima

con Transit

È il van più iconico di tutti. Non una semplice

e fortunata serie di furgoni, bensì

un modo di fare trasporto e distribuzione

È il 1994 quando Vado e Torno mette alla frusta sull’impegnativo

percorso del Monte Penice il Ford Transit 190 Turbo. La prova, che

esalta le qualità del light van Ford, è pubblicata sul n.11/novembre.

biograa lo fa risalire al

1953, l’anno del lancio

dell’Fk 100 (sigla che

identica la marca, Ford

appunto, lo stabilimento

di produzione, Köln,

Colonia, e la portata in

chili), in realtà l’antesignano

del Transit.

Un modello, l’Fk

1000 che, col nome

di Taunus Transit successivamente

assunto,

sarebbe stato prodotto

dal 1961 al 1965, ma

comunque destinato al

solo mercato tedesco.

In quegli anni, in Danimarca

e in alcuni paesi

dell’Europa orientale,

Ford commercializzava

anche un furgone di

taglia inferiore, il Thames

400 E. Logico, a

quel punto, pensare a

un unico modello di re-

CORREVA L’ANNO

1965

spiro, per così dire, più

autenticamente europeo.

Il 9 agosto 1965 nasce

così il Transit. Prodotto

inizialmente nello

stabilimento inglese di

Langley, quello degli

aerei da caccia Hawker

Hurricane. Un modello

La strada che porta al traguardo

passa per un modello profondamente

rinnovato (mediamente

il volume di carico è stato

incrementato del 10 per cento),

in particolare nel design,

ma non soltanto. Visivamente

l’elemento di maggiore richiacommerciali

A

Un frontale

più aggressivo

Il nuovo Ford Transit si presenta

CI METTE

PIÙ

GRINTA

Fedele alla tradizione che vuole

un’ampia scelta di varianti e

versioni, il Transit cambia look e

aumenta il volume di carico. Sotto

il cofano un 2.2 litri da 100, 125

e 155 cv, disponibile anche come

Euro 6 nei due livelli più potenti

FIAT PROFESSIONAL

CON IL TEAM YAMAHA IN MOTO GP

Il marchio del gruppo Fiat dedicato ai veicoli

commerciali, sarà al fianco del Team Yamaha

nelle gare del mondiale MotoGp 2014 in

qualità di official sponsor e supplier. Il logo

Fiat Professional comparirà sul cupolino delle

YZR-M1 di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

Mezzo secolo abbondante

di carriera

dovrebbe costituire un

serbatoio dal quale pescare

a piacimento notizie

e particolari inediti.

Eppure, quando parli

del Transit il rischio di

ripetere cose dette, lette

e rilette un’innità di

volte è altissimo. Perchè

si nisce sempre lì,

a sottolineare i punti di

forza di un modello che

ha indubbiamente segnato

la storia, di Ford

e più in generale del

trasporto.

La capacità di mantenersi

al passo con i

tempi marciando sempre

un passo avanti la

concorrenza. Una gamma

che puntualmente

anticipa le tendenze del

mercato recependo appieno

le esigenze della

clientela. E ancora, una

spiccata versatilità, con

versioni dedicate, mirate

a specici utilizzi. Roinnovativo

n da subito,

con quella porta laterale

scorrevole che rappresentava

un inedito nel

segmento dei furgoni

leggeri.

Chi avrebbe immaginato,

quel giorno, che

55 anni dopo...

Tre potenze

e c’è l’Econetic da 125 cv

Trazione anteriore,

posteriore o integrale

Dopo sette milioni di esemplari venduti, nel

2014 il Transit cambia look e mette sotto il

cofano tre potenze declinate sul 2.2 litri Psa.

Il servizio è su Vado e Torno n.3/marzo.

periodico di cultura,

economia e tecnica dell’autotrasporto

Fondato nel 1962

Autorizzazione del tribunale di Milano

n. 6041 del 20 settembre 1962

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1,

comma 1, LO/MI.

Registro nazionale della stampa

n. 4596 del 20/04/1994

n. iscrizione R.O.C. 2880 del 30-11-2001

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In redazione

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