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Mobilità urbana

COVID-19

INDAGINE “AUDIMOB” ISFORT SULLA MOBILITÀ IN ITALIA DURANTE IL LOCKDOWN

Se il crollo della domanda

apre nuove prospettive

a cura di Paolo Agostino

Circa 70 milioni di

spostamenti in meno

ogni giorno, percorsi più

brevi e “di prossimità”

motivati soprattutto

da esigenze di gestione

familiare, riposizionamento

modale a favore della

mobilità privata, ma con

un significativo aumento

degli spostamenti effettuati

a piedi o in bicicletta: un

profondo cambiamento

delle nostre abitudini e un

calo generalizzato della

domanda di mobilità che ha

particolarmente coinvolto in

Italia le fasce di popolazione

più anziane, insieme a

giovani e giovanissimi

impossibilitati a frequentare

scuole e università.

Sono questi alcuni dei

principali effetti in tema

di mobilità del lockdown

imposto in Italia dall’11

marzo (entrata in vigore del

decreto #IoRestoaCasa) al

3 maggio scorso (fine della

c.d. “fase 1”) per contrastare

il diffondersi del Covid-19,

come evidenzia la fotografia

scattata dall’Osservatorio

“Audimob” di ISFORT

a conclusione di questo

lungo e faticoso periodo,

dimostrando come gli

italiani abbiano rispettato le

regole di restrizione (caduta

verticale della domanda)

senza tuttavia schiacciarsi

completamente nel

confinamento domiciliare.

L’indagine condotta

da ISFORT si è dunque

focalizzata sul monitoraggio

della domanda di mobilità

degli italiani nel periodo

più intenso di restrizione

degli spostamenti a seguito

Gli italiani hanno rispettato con responsabilità le limitazioni

imposte nei centri urbani dalle misure di lockdown

modificando profondamente le loro abitudini di mobilità.

dell’emergenza sanitaria da

Covid-19, facendo seguito

a due documenti successivi

pubblicati il 1° e il 23 aprile

scorso, relativi all’analisi

degli andamenti della

mobilità rispettivamente

nei primi 15 e nei primi

30 giorni del lockdown,

integrati e arricchiti

dall’elaborazione di nuovi

indicatori (motivazioni e

fascia di lunghezza degli

spostamenti) e variabili di

segmentazione (ampiezza

dei Comuni di residenza

degli intervistati), nonché

da due sezioni aggiuntive

dedicate specificatamente

alle propensioni future dei

comportamenti di mobilità

dei cittadini: in particolare,

rispetto alle preferenze

modali e alla percezione di

sicurezza da contagio per i

diversi mezzi di trasporto.

I principali risultati messi

in luce dalla nuova indagine

“Audimob”, realizzata come

di consueto attraverso un

costante sondaggio effettuato

su campioni rappresentativi

della popolazione italiana

in età compresa tra 14 e

80 anni (circa 48 milioni

di individui), sono stati

sintetizzati da ISFORT nel

testo che pubblichiamo di

seguito.

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luglio-agosto 2020

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