Le opere del maestro Sergio Pasetto

SergioPasetto

LE OPERE DEL MAESTRO

SERGIO PASETTO

NEL MONDO

THE ARTWORKS OF MASTER SERGIO PASETTO AROUND THE WORLD


LE OPERE DEL MAESTRO

SERGIO PASETTO

NEL MONDO

THE ARTWORKS OF MASTER

SERGIO PASETTO

AROUND THE WORLD



Verona

Tomba di Giulietta / Juliet’s Tomb

10 Formelle in bronzo che raccontano la storia di Giulietta e Romeo

N. 10 bronze plates representing the story of Romeo and Juliet

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Verona

Piazza Brà - Porta dell’Orologio

(on the archway at the corner of the Museo Lapidario Maffeiano)

Busto di Shakespeare in bronzo / Shakespeare bronze bust

Verona

Piazza Brà - Giardini Fontana (within the fountain garden)

Scultura in 5 formelle di Giulietta e Romeo

Sculpture made of 5 plates representing the story of Romeo and Juliet

– 4 – – 5 –



Verona

Corso Cavour - Palazzo Carlotti / Carlotti’s Palace

Formella in bronzo “Il Duello” / Bronze plate (the duel)

Verona

Via Arche Scaligere - Casa di Romeo / Romeo’s House

Formella in bronzo “Fuga verso Mantova” / Bronze plate (escape to Mantova)

– 6 – – 7 –



Giulietta e Romeo

Verona

Via Dietro Pallone

Formella in bronzo “Il Bacio” / Bronze plate (the kiss)

Una coniugazione visiva fra Shakespeare e Barbarani, la serie di formelle che Sergio

Pasetto crea in una sequenza filmica impressa di incalzante regia.

Perché se tanto di puro teatro elisabettiano irrompe nei sentimenti e nei fatti, in

contrappunto una autenticità di racconto popolare e un coinvolgimento emozionale

di veneta freschezza si armonizzano in un tono di sofferta e dolce umanità.

Pasetto interpreta con taglio espressionista l’intensità dei volti trascorrendo l’attimo

dell’incanto e dell’amore, della spiritualità, della violenza, della disperazione e della

paura, dell’orrore e della morte, senza conciliazioni alla epicità del dramma. Nei

tratti, la tensione di una ineluttabilità annunciata, nei gesti il carico della durezza di

eventi, nell’azione un movimento convulso, che da paradigma psicologico, diventa

fisico e tattile. Con l’ondeggiare dei drappi e delle piante, mentre l’aria si lacera al

taglio della spada, vibra nell’ansia degli abbracci, si frantuma sotto gli zoccoli del

cavallo in fuga, si addensa in pietrosi sipari d’oltretomba.

Il taglio è duro, quasi spigoloso, non lascia adito a compiacimenti estetici. Pasetto

evita ogni levigatura, in favore di una asperità che pare scolpita da un vento di

Tramontana, e di una vivezza che fa recepire il fatto come se appena accaduto.

Ogni formella è una piccola finestra, singolare icona laica attraversata da oblique

prospettive, dove si inarcano architetture di luoghi chiusi e aperti, che non cedono

mai a un ruolo decorativo o secondario, ma si intersecano all’azione come necessario

compendio.

Il realismo, carico di alchimie, con cui l’artista racconta, introduce anche nel

crocchio di una tradizione a noi familiare, simile a quella delle fiabe delle nonne, alle

leggende ancora vive fra le montagne della Lessinia. Così che, se per paradosso, dalla

bocca di Romeo e di Giulietta, di fra’ Lorenzo o di Tebaldo uscissero le nuvolette dei

fumetti, sarebbero stilate in lingua veronese.

Dieci le “stazioni”, per altrettanti asterischi della storia, che Pasetto concerta in una

fase di montaggio con perfetta cadenza di sintesi (tanto che sarebbe quasi impossibile

togliere o aggiungere una formella senza forzarne il ritmo o incrinare l’equilibrio).

Nel leggerle, forse sarebbe necessario accostarsi con l’animo puro dei nostri avi

che,nelle chiese e nei conventi, si incantavano davanti ai bassorilievi con le storie

dell’Antico e del Nuovo Testamento, opere mirabili a supplire il quasi totale

analfabetismo, quando l’arte era anche servizio verso la comunità.

Solo così le immagini potranno entrare pienamente nel nostro deposito delle

immaginazioni, imprimersi nell’inconscio sulla spinta della commozione, senza

intermediazioni di riferimenti e cultura.

Pagina dopo pagina, si sfoglia il grande libro di bronzo. E la poesia diventa parola in

altorilievo dai bagliori sonori.

Vera Meneguzzo

– 8 – – 9 –



Romeo and Juliet

The series of panels created by Sergio Pasetto – a visual fusion between

Shakespeare and Barbarani – come across a filmed sequence characterised by his

intention to achieve a play-like setting. If so much of pure Elizabethan theatre breaks

into the feeling and the subject-matter of his work, on the other hand there exists an

authenticity typical of popular tales and a particular Venetian emotional involvement,

which are harmonised by a common tone of sorrowful and tender humanity. The artist

interprets the intensity of the facial expressions through an expressionist style as he

describes moments of enchanted love, spirituality, violence, desperation, fear, horror

and death without compromisinig the epic and dramatic nature of the events.

In the features of the characters one can sense a tension caused by the foretold

inevitable fate; in the gestures the evidence of harsh events; in the actions a

convulsive movement evolving from a psychological paradigm to a physical and tactile

reality. By the same style Pasetto succeeds in rendering the wave-like movement of

a drape and of a plant, while the air appears as if lacerated by a sword, vibrating in

anxious embraces, shattered under the hooves of a galloping horse and thickened into

stone-like curtains of the afterlife. The cut of the bronze panels is hard, almost jagged

and it does not pander to aesthetic appreciation. Pasetto avoids the employment of

any smooth texture in order to convey a ruggedness in his work, as if carved by the

north wind; this vividness of texture gives the events a sense of immediacy.

Each panel is like a smalt window, an unusual secular icon, crossed by oblique

perspectives of out-door and in-door architectures, which never give in to a mere

decorative or secondary role, but participate as fundamental elements of the action.

The magic realism of the artist’s narrative belongs to a fami1iar tradition, similar to

the tradition of grannies’ tales and to the legends which are still alive in the mountains

of Lessinia. So much so that, if Romeo, Juliet, Fra’ Lorenzo and Tebaldo (as a paradox)

were character of a comic strip, the written dialog would be in the Veronese language.

Ten are the “station”, each referring to a scene from Romeo and Juliet’s story, which

Pasetto harmoniously edits with a perfect rhythmic synthesis (so much so, that its

overall rhythm and equilibrium are equally dependant on the presence of each panel).

One should perhaps approach the narrative of these panels with the pure soul of

our ancestors who, in churches and monasteries, were enchanted before the Biblical

bas-relief sculptures, representing the stories of the Old Testament.

Admirable works, who function was to serve the almost totally illiterate people, in

a time when art was also to serve the community.

In this perspetive only can Pasetto’s images become part of our visuale memory,

impressed upon the unconscious mind by the urge of emotion, without the mediation

of our cultural references. Page after page one goes through the “big bronze book”,

which becomes a sculptural poetry of bright sounds.

Vera Meneguzzo

Verona

Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice / Church of Santa Maria Ausiliatrice (Ponte Crencano)

Portale in bronzo di 24 formelle dal titolo

“La Porta sul Mondo” Antico e Nuovo Testamento

Door bronzes, 24 plates named “La Porta sul Mondo” (gateway to the world),

representing stories from the Old and the New Testament

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Verona - Chiesa Sant’Elena / Church of Sant’Elena (interior)

“Le Radici della Cristianità” e “l’Assunzione”

N. 2 bronzes titled Christendom roots, representing the Assumption

Verona - Duomo - Piazza Vescovado / Church of Sant’Elena

Fonte Battesimale

Scultura in bronzo / Bronze sculpture “San Giovanni Battista”

– 12 – – 13 –



Verona - Duomo / Cathedral

Acquasantiera

Scultura in bronzo San Giovanni Battista / Saint John the Baptist bronze

Verona - Duomo / Cathedral

Facciata Chiesa Sant’Elena / Front of Sant’Elena Church

Formella in bronzo di Dante e Cangrande

Bronze plate of Dante and Cangrande della Scala

«Quaestio de aqua et terra»

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Verona - Chiostro Sant’Elena / Cloister of Sant’Elena

Portale di 24 Formelle “La Storia della Religione”

Door bronzes, 24 plates named (religion’s history)

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Verona - Biblioteca Capitolare / Capitolare library

6 Formelle in Bronzo su “Verona Gloriosa”

N. 6 bronze plates named “Verona Gloriosa”

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Verona - Duomo - Museo Canonicale

14 Formelle in terra cotta “La Via Crucis”

Terracotta plates (stations of the cross)

Verona - Duomo

Biblioteca Capitolare / Capitolare library, Frescoes hall

Busto in terra cotta di Dante Alighieri / Dante Alighieri clay bust

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Verona - Chiesa SS. Apostoli / Church of SS. Apostoli

Busto in bronzo di Don Calabria e Santa Maddalena di Canossa

Don Calabria and Santa Maddalena di Canossa bronze busts

Verona - Centro Scaligero degli studi Danteschi - Corte Sgarzerie

Busto in bronzo di “Dante Alighieri”

Dante Alighieri bronze bust

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Verona - Piazza Pozza, San Zeno

Stendardo in bronzo “Carnevale di Verona”

Bronze banner celebrating the Carnival of Verona

Verona - Lungadige Cangrande

Scultura in bronzo dedicata al poeta veronese “Tolo da Re”

Bronze sculpture dedicated to the poet from Verona “Tolo da Re”

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Verona - Biblioteca Civica di Via Cappello / Civic Library of Verona

Monumento in bronzo dedicato a Emilio Salgari

Bronze monument (h. 2 mt) dedicated to Emilio Salgari

Bussolengo (Verona)

Monumento in marmo “Notte d’Amore” Giulietta e Romeo

Marble monument “Notte d’Amore” (love night) about Romeo and Juliet

– 28 – – 29 –



Bardolino (Verona) - Piazza Catullo

Busto bronzeo dedicato a Valerio Catullo

Bronze bust dedicated to Valerio Catullo

Ravenna - Museo Dantesco / Dante Museum

Busto bronzeo dedicato a Dante Alighieri e medaglia in bronzo “Dante a Verona”

Dante Alighieri bronze bust and bronze medal (Dante in Verona)

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Trento - Eremo di San Romedio / The Saint Romedio Sanctuary (XI century)

12 Formelle in bronzo sulla vita di San Romedio

N. 12 bronze plates about Saint Romedio’s life

– 32 – – 33 –



La storia di San Romedio

RIASSUNTO VITA DI S. ROMEDIO

Romedio di Thaur fu un ricco feudatario tirolese, che esercitava il pesante potere

feudale sulle sue proprietà terriere.

Durante un pellegrinaggio penitenziale a Roma, d’uso tra i nobili altoatesini, ebbe

un particolare incontro con il Papa, che lo convertì.

Rientrato in Patria, decise di abbandonare il laicato per farsi eremita; con i fedeli

assistenti Abramo e Davide, dopo aver donato alla Chiesa la sua parte dei beni di

famiglia.

Visse una vita esemplare, a favore dei poveri, compiendo molti miracoli; altri fatti

straordinari gli sono attribuiti: il più noto riguarda l’ammansimento di un feroce orso

che gli aveva selvaggiamente sbranato la cavalcatura.

Al Vescovo di Trento, di cui fu sempre amico, predisse il tempo della propria morte.

Il racconto per immagini, dello scultore veronese Sergio Pasetto, si conclude,

infatti, con la benedizione alla salma all’interno del sacello dove fu in seguito

tumulata e dove ancora rimangono le reliquie per la devozione dei fedeli che

giungono numerosissimi al santuario in ogni tempo dell’anno.

Umberto Tessari

DAS LEBEN VON ROMEDIO

Romedio aus Thaur war ein reicher Lehnsherr aus Tirol, der seine herrschaftliche

Feudalgewalt auf den eigenen Ländereien ausübte. Während einer Bußwallfahrt nach

Rom, üblich für die Adligen aus Tirol, hatte er eine ungewöhnliche Begegnung mit

dem Papst, der ihn bekehrte.

Nach seiner Heimkehr beschloss er, den Leienstand zu verlassen, um sich einem

Eremitendasein zu widmen. Nachdem er einen Teil seines Familienbesitztums an

die Kirche verschenkt hatte, führte er zusammen mit den treuen Helfern David und

Abraham ein beispielhaftes Leben zugunsten der Armen und wirkte viele Wunder.

Andere außerordentliche Taten werden ihm zugeschrieben: die bekannteste ist die

Zähmung eines wilden Bären, der ihm das Reittier zerfleischt hatte. 1Dem Bischof von

Trient, dem er immer in Freundschaft verbunden war, sagte er die Zeit seines eigenen

Todes voraus.

Die Erzählung in Bildern des Bildhauers Sergio Pasetto aus Verona endet mit der

Segnung des Leichnams in der kleinen Gedächtniskapelle, wo der Heilige später

beigesetzt wurde und wo auch die Reliquien für die Gebete der Gläubigen, die

zahlreich die Wallfahrtskirche zu jeder Zeit des Jahres aufsuchen, aufbewahrt werden.

Umberto Tessari

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Trento - Eremo San Romedio / The Saint Romedio Sanctuary (XI century)

Scultura in bronzo su roccia di San Giovanni Battista

Bronze sculpture placed on Saint John the Baptist’s rock

Trento - Chiesa Monumentale di Taio / Cimitero Monumentale Church of Taio

2 Quadri Olio su tela “La Resurrezione” e “La Pietà”

N. 2 oil on canvas, The Pietà and The Resurrection

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dello scultore Sergio Pasetto

Parrocchia di Taio

Cappella Cimiteriale

Val di Non (Trento)

Trento - Chiesa Cimitero Monumentale di Taio / Cimitero Monumentale Church of Taio

14 Formelle in bronzo “Via Crucis”

N. 14 bronze plates (stations of the cross)

Trento - Eremo San Romedio / The Saint Romedio Sanctuary (XI century)

Scultura in bronzo “Romedio abbraccia la Croce”

Bronze sculpture (Romedio embraces the cross)

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Venezia - Convento di clausura delle Clarisse / Cloistered Convent of the Poor Clares

15 Formelle in marmo “Via Crucis”

N. 15 marble plates (stations of the cross)

Roma - Vaticano / Vatican City

Scultura in bronzo “Maria Assunta in Cielo”

Bronze sculpture (the assumption of Mary)

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Roma - Rai Saxa Rubra

Scultura in bronzo “La Lapidazione”

Bronze sculpture “La Lapidazione, ci-viltà”

Stati Uniti, Washington - Casa Bianca / The White House

Scultura in bronzo “La Piramide della Speranza” (Le due Torri)

Bronze sculpture “The pyramid of hope” (The two towers)

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Russia - Parco Etnomir, Parco della Pace tra i Popoli

Formella in bronzo “Giulietta e Romeo”

con la collaborazione dell’Associazione “Russkij Dom” di Verona

Etnomir park (Peace among people’s park)

Bronze plate (1 mt x 1 mt) “Romeo and Juliet in Verona”

Verona - Parco Santa Teresa

Busto in bronzo dello scultore russo Leonov, posto in opera su supporto creato dal Maestro

Sergio Pasetto in occasione del gemellaggio Verona-Russia dedicato a Jurij Gagarin,

con la collaborazione dell’Associazione “Russkij Dom” di Verona

Jurij Gagarin bronze bust made by the russian sculptor Leonov, mounted on a stand created

by Master Pasetto in the occasion of the twinning between Verona and Russia

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Pasetto con Dante

Premio a Riccardo Cocciante

Don Gianni Mazzi e Sergio Pasetto

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Porta sul Mondo

Tempesta d’amore - La Madre

Arco dell’Alleanza

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Atlante - olio su tela cm 80x100

Sete di speranza - olio su tela cm 100x80

Religioni - olio su tela cm 80x100

Cavalli - olio su tela cm 70x50

– 50 – – 51 –



Cristo in croce - scultura

Autoritratto - olio su tela cm 70x50

Vita - olio su tela cm 70x50

Come eravamo - olio su tela cm 70x50

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Premio Federazione Italiana Panificatori

Nel sapere

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SERGIO PASETTO

scultore

studio d’arte: 37060 Castel d’Azzano (VR) - Via Scopella, 52

cell. 340 2544324 - sergiopaseto@gmail.com

www.sergiopasetto.com

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