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VieTrasporti n. 842 settembre 2020

Cover Ford Transit 350 2.0 TDCI Ecoblue Hybrid Euro 6D-Temp. Bella trovata Voci Intervista a Paolo Malerba, head BtoB market Telepass. Uno per tutto Via le mani dal volante. La guida autonoma raccontata da Michael Fleming, Ceo di Torc Robotics Esclusivo I nostri eroi. Solo con la mascherina Attualità European Truck Racing 2020. Sfida on-line Il Report ETSC sull’incidentalità. Per colpa di chi Quattro semirimorchi Lamberet per Ximenes Trasporti. Dolci al fresco Si dice che... Persone&Poltrone Prodotto Buggyra e Aliyyah Koloc. Più veloci della luce Hyundai XCient Fuel Cell. Sbarco in Europa Man New Truck Generation. Debutto sulla strada Maxi Tiger e Skyler. Le proposte Gervasi per la raccolta e il recupero di rottami ferrosi Reti&Service DealerStat 2020. Stella dei desideri Il parere legale. Cambio pneus, una cosa (molto) seria Autopromotec. Arriverderci al 2022 Service News Logistica Ifoy Winner. L’RX 60 di Still conquista la giuria Rubriche Diamo i numeri APPosta per te Associazioni&dintorni In vetrina Motori spenti Promozioni Vediamoci a... Tutte le prove

Cover

Ford Transit 350 2.0 TDCI Ecoblue Hybrid Euro 6D-Temp. Bella trovata

Voci

Intervista a Paolo Malerba, head BtoB market Telepass. Uno per tutto

Via le mani dal volante. La guida autonoma raccontata da Michael Fleming, Ceo di Torc Robotics

Esclusivo

I nostri eroi. Solo con la mascherina

Attualità

European Truck Racing 2020. Sfida on-line

Il Report ETSC sull’incidentalità. Per colpa di chi

Quattro semirimorchi Lamberet per Ximenes Trasporti. Dolci al fresco

Si dice che...

Persone&Poltrone

Prodotto

Buggyra e Aliyyah Koloc. Più veloci della luce

Hyundai XCient Fuel Cell. Sbarco in Europa

Man New Truck Generation. Debutto sulla strada

Maxi Tiger e Skyler. Le proposte Gervasi per la raccolta e il recupero di rottami ferrosi

Reti&Service

DealerStat 2020. Stella dei desideri

Il parere legale. Cambio pneus, una cosa (molto) seria

Autopromotec. Arriverderci al 2022

Service News

Logistica

Ifoy Winner. L’RX 60 di Still conquista la giuria

Rubriche

Diamo i numeri

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Associazioni&dintorni

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Motori spenti

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Mensile - Anno XCI - euro 5,00 842 AGOSTO/SETTEMBRE 2020

Rivista del

Truck Innovation Award

Rivista del

Truck of the Year

Rivista del

Trailer Innovation

LA MANDRAKATA

Con un alternatore dalla doppia vita e una batteria da 48 volt

Ford taglia i consumi del Transit. Di brutto

ISSN 0393-8077

0 0 8 4 2 >

9

770393 807708


Editoriale

Terremoto annunciato

Uno-due: in tre giorni con un comunicato fotocopia Fenoglio e Mantella

lasciano l’Unrae. La coesistenza tra auto e mezzi da lavoro, nonostante

l’impegno dei leader di Scania e Lamberet, è forse impossibile.

È il momento di dar vita a una associazione di settore? Quale sarebbe

la posizione di Mercedes, marchio trasversale? E gli altri? E se Iveco…

Gli altri parlano. Uno solo passa ai fatti.

Il nuovo Actros.

7 agosto, Fenoglio molla. Nonostante l’impegno,

non è riuscito a trasmettere allo steering

Unrae l’importanza e la strategicità dei veicoli

da lavoro. Anzi. Il suo dinamismo forse non è

piaciuto a un’associazione talmente paludata

da non scrivere neanche due righe di comunicato

stampa sull’evento, ignorando anche, 72

ore dopo, l’abbondono di Sandro Mantella.

Gli anni sulla tastiera e una discreta conoscenza

di questo mondo mi consentono di esprimere

un parere, non autorevole ma di persona

informata sui fatti.

Prima però, apriamo i cassetti della memoria.

L’Unrae dalla sua formazione (1950) e per i successivi

quarant’anni ha curato le problematiche

degli importatori su argomenti oggi remoti,

come dazi e contingentamento. Era il salotto

buono dei distributori, e si contrapponeva ad

Anfia, geneticamente lingottica.

Con la crisi dei dati sulle immatricolazioni,

Unrae compì un gran salto di qualità, inventandosi

un ruolo fondamentale, concepito con

maestria da uomini come Sbardella e

Cernicchiaro e dalle loro truppe cammellate. In

quel lungo periodo fornì a tutto il settore stime

molto attendibili sulle immatricolazioni, sopperendo

alle carenze periferiche della MCTC

(Mes sina: oltre un anno di ritardo, bel record),

divenendo voce autorevole, semi istituzionale.

La limitazione delle informazioni statistiche sulle

immatricolazioni, in tempi più recenti, ha reso

a nostro avviso l’ente sonnolento, spento, rinunciatario.

L’arrivo di Fenoglio è stata una vera scossa elettrica:

con il dinamismo e il pragmatismo proprio

dei ‘camionari’ ha rotto le scatole a tutti: convegni,

ricerche, interventi, relationship. Ha fatto

quello che dovrebbe fare ogni presidente: promuovere

la propria associazione. Non si è accorto

però, o si è accorto tardi, o se ne è comunque

fregato, che tra truck e auto c’è proprio una

totale incompatibilità. E Mantella con lui. Il divorzio

era annunciato.

Fenoglio è scomodo, certamente, ma almeno

ha il vizio di fare. L’Unrae brilla oggi per la sua

immanenza e, mi duole dire dopo quarant’anni

di costruttiva collaborazione, per il suo atteggiamento

rassegnato, rinunciatario. Prosit.

Sarebbe ora, a nostro avviso, che i 7+1 grandi

marchi si dessero, una mossa, creando una

propria struttura dedicata ai problemi, ai programmi,

alle relazioni con l’economia circolare,

l’ambiente, l’e-commerce, l’IOT, la ricerca (seria)

eccetera. Ci sarebbe posto per una associazione

deconfinizzata, aperta a Iveco, che avrebbe

solo da guadagnare stringendo assise, nel rispetto

delle logiche antitrust.

Credetemi, non è difficile, non

è economicamente impegnativo,

e servirebbe molto, quale

polo autorevole per associazioni

e sindacati di categoria,

Albo e compagnia cantando.

E che ce vò?

Franco e Sandro, riprovateci.

Franco Fenoglio,

presidente e amdel

ItalScania, già

presidente VI Unrae.

Sandro Mantella,

amdel Lamberet Italia,

già coordinatore della

sezione Rimorchi,

Semirimorchi

e Allestimenti Unrae

MirrorCam. Niente più retrovisori tradizionali: il nuovo Actros è dotato di MirrorCam,

un rivoluzionario sistema integrato perfettamente nell’aerodinamica del veicolo,

che offre non solo una visuale ottimale su ogni lato ma anche un elevata sicurezza

di manovra, nelle svolte e nel cambio corsia. www.mercedes-benz-trucks.com

Una importante iniziativa

di Unrae VI e Albo autotrasporto

per promuovere la professione

di autista di camion tra i

diplomandi, qui a Palermo.

Gli spettatori sono gli studenti

del locale istituto salesiano

(2018).

Michele Crisci,

presidente Volvo

Car Italia, attuale

presidente Unrae.

www.vietrasportiweb.it

08/09 2020 - 1


Sommario

ISSN: 0393 - 8077

www.vietrasportiweb.it

Sommario

8

10 14

22 24 26

n

Cover

n

Esclusivo

n

Prodotto

n

Reti&Service

n

Logistica

65 Motori spenti

14 Ford Transit 350 2.0 TDCI

Ecoblue Hybrid Euro 6D-

Temp. Bella trovata

n

Voci

22 Intervista a Paolo Malerba,

head BtoB market Telepass.

Uno per tutto

30 Via le mani dal volante.

La guida autonoma

raccontata da Michael

Fleming, Ceo di Torc

Robotics

43 I nostri eroi. Solo con

la mascherina

n

Attualità

8 European Truck Racing

2020. Sfida on-line

10 Il Report ETSC

sull’incidentalità.

Per colpa di chi

34 Quattro semirimorchi

Lamberet per Ximenes

Trasporti. Dolci al fresco

60 Si dice che...

24 Buggyra e Aliyyah Koloc.

Più veloci della luce

26 Hyundai XCient Fuel Cell.

Sbarco in Europa

28 Man New Truck

Generation.

Debutto sulla strada

36 Maxi Tiger e Skyler.

Le proposte Gervasi per

la raccolta e il recupero

di rottami ferrosi

50 DealerStat 2020.

Stella dei desideri

52 Il parere legale.

Cambio pneus, una cosa

(molto) seria

53 Autopromotec.

Arriverderci al 2022

54 Service News

n Aggiornamenti continui su

58 Ifoy Winner.

L’RX 60 di Still

conquista la giuria

n

Rubriche

4 Diamo i numeri

32 APPosta per te

40 Associazioni&dintorni

56 In vetrina

64 Promozioni

65 Vediamoci a...

66 Tutte le prove

In allegato con Vie&Trasporti

l’inserto redazionale dedicato a

60 Persone&Poltrone

fuoriditest.com

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Rivista del

Trailer

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Direttore responsabile

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Rivista dell’

International

Truck of the Year

Rivista del

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Agente

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Emilia Romagna (Parma e Piacenza escluse)

Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Cell. 348 5121572

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Mensile - LO/CONV/059/2010

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964

Tipografia

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29100 Piacenza

Iscrizione al Registro Nazionale della

Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313

21/11/1985 - ROC 32150

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2 - 08/09 2020

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08/09 2020 - 3


Numeri

Diamo i numeri

a cura di

Tiziana Altieri

4 - 08/09 2020

67 aziende italiane

Sono ben 67 le aziende italiane che contribuiscono

alla realizzazione dei nuovi truck Man che contano

quasi 5.000 componenti prodotti nel Bel Paese. C’è

quindi molta Italia anche nei veicoli tedeschi. “Le

industrie tedesche e italiane sono profondamente

integrate e concatenate con scambi commerciali di

circa 130 miliardi di euro all’anno - ha ricordato Victor Elbling, ambasciatore tedesco in Italia

- l’industria automobilistica è un eccellente esempio di questa cooperazione, con un 20 per

cento dell’export italiano destinato alle fabbriche in Germania”. Tra le aziende tricolore

coinvolte nella realizzazione dei veicoli Man c’è Benacchio Srl, specializzata in stampi per la

deformazione a freddo della lamiera. Sta supportando il Leone fin dalla fase di co-design,

per lo sviluppo di nuovi prodotti in uscita nel 2022 e 2024 e sta operando congiuntamente

alla direzione tecnica di Monaco per mettere a punto componenti strutturali. Cominciata nel

2018, invece, la collaborazione con Castello Italia Spa che fornisce tubi termoplastici

destinati all’utilizzo nei sistemi di frenaggio e carburante. Rapporto di lunga data - ben 22

anni - , infine, quello con Ghial Spa, specialista in componenti motore, trasmissione e telaio

in alluminio per il settore automotive.

1 ettaro

è la superficie occupata dal cantiere

della Torino-Lione a Chiomonte,

completato a giugno con la posa

delle recinzioni e il varo di un ponte

che collega le due sponde del

Clarea consentendo di raggiungere

l’area dall’autostrada, senza impatti

sui comuni limitrofi. I prossimi step

sono l’avvio dei lavori delle nicchie e

l’avanzamento delle operazioni di

ricognizione a Salbertrand,

propedeutiche all’insediamento

della fabbrica che, con il recupero

dello smarino, produrrà conci per il

rivestimento del tunnel e generà 100

posti di lavoro. Lato appalti,

conclusa la prima fase di gara per il

tunnel di base in Italia, si passa ora

all’invio dei capitolati alle società̀

idonee e l’assegnazione è prevista

nel 2021. Intanto, l’opera avanza in

Francia dove sono in corso le gare

per altri due lotti per lo scavo della

galleria di base.

175 tonnellate

Missione: trasportare un’autoclave da

175 tonnellate, lunga 25 metri e alta e

larga circa 7, per 33 chilometri, dalla

sede del costruttore a Coesfeld in

Germania, nella Renania

Settentrionale-Vestfalia, fino alla

banchina sul canale Datteln-Ems a

Lüdinghausen. Una sfida che la Paule

di Stoccarda, azienda specializzata in

trasporti eccezionali, ha accettato.

Il carico è stato agganciato a un

semirimorchio a piattaforma

accoppiato con 22 assi. A fornire la

trazione sono stati due trattori

Mercedes-Benz Actros da 650 Cv.

Altri due truck della Stella sono stati

utilizzati per il trasporto del coperchio

da 20 tonnellate e altre parti

accessorie. Il convoglio di trasporto

con un peso complessivo di quasi 330

tonnellate, ha raggiunto la

destinazione finale in circa sei ore.

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Numeri

6 Scania P360

Scania si è aggiudicata il primo lotto del bando

di gara indetto da Anas per la fornitura di 6

autocarri allestiti per operazioni e viabilità

invernale. I mezzi, tutti P360, montano

attrezzature invernali prodotte da Bucher

Municipal Italia, presso le officine Giletta. Grazie

alla configurazione a 3 assi, B 6X4*4, sono la

soluzione ideale per la viabilità invernale, che

richiede trazione anteriore, ottima manovrabilità

ed elevato carico utile. “Grazie a un lavoro di

squadra tra il team

tecnico e

commerciale di

Italscania, la casa

madre e

l’allestitore e

sfruttando a pieno

le potenzialità

offerte dal sistema modulare Scania, abbiamo

potuto confezionare un veicolo che risponde al

meglio alle esigenze operative di Anas, - ha

sottolineato Sabrina Loner, Head of Sales &

Development Construction, Distribution, Public

& Special di Italscania - siamo convinti che la

componente tecnologica, i massimi livelli di

visibilità e guidabilità offerti e gli elevati standard

di qualità della nuova generazione del Grifone

consentiranno agli operatori di svolgere il proprio

lavoro in tutta sicurezza, senza rinunciare a un

elevato livello di comfort a bordo”.

900 milioni di km

Novecento milioni di chilometri in meno e 1,8

miliardi di fatturato persi nel periodo marzo-aprile

2020 rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.

Queste le conseguenze dell’emergenza Covid sulle

aziende di autotrasporto secondo i dati

Conftrasporto-Confcommercio elaborati dall’Ufficio

studi Format Research. Non solo: dall’inizio della

crisi sanitaria alcune imprese stanno anticipando i

costi del servizio, soldi che in molti casi rivedranno

fra un anno, perché sono diversi i committenti che

hanno deciso di rinviare i pagamenti. Un elemento

che allarma fortemente gli operatori del settore. Il

trend positivo sui pagamenti registrato negli ultimi

3 anni ha, infatti, subito un brusco peggioramento

in questi primi mesi 2020, come evidenziato da 2

imprese su 3, e quasi il 60 per cento delle aziende

ha letteralmente certificato (o sta per farlo) la

mancanza di liquidità per Covid-19, chiedendo il

blocco degli affidamenti bancari in essere. Pesanti

gli effetti del lockdown anche sull’occupazione, con

una perdita in termini di retribuzioni e contributi

stimabile complessivamente in circa 370 milioni di

Anno 2050

Per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo

‘Net Zero by 2050’ (ossia l’azzeramento del suo

impatto ambientale entro il 2050 in Europa)

Total Italia è entrata nel mercato della

commercializzazione del Gnl, di cui il Gruppo è

il secondo produttore a livello mondiale.

“L’obiettivo climatico - ha commentato Filippo

Redaelli, ad Total Italia - è il filo conduttore e

deve essere il punto di riferimento

imprescindibile per guidare lo sviluppo di tutti i

prodotti e le attività di Total Italia. Total è

impegnata nel fornire ai clienti un’energia

disponibile, al miglior costo e più pulita: il Gnl

costituisce al momento la migliore opzione per

avere energia, riducendo emissioni e impatto e

offrendo, allo stesso tempo, soluzioni

professionali per il mondo dell’autotrasporto,

dell’industria e della marina”.

euro, coperta in parte dagli ammortizzatori sociali.

“In questo periodo è stato riconosciuto il ruolo

strategico del comparto del trasporto, a supporto del

sistema economico nazionale e della qualità della

vita dei cittadini - ha spiegato il vicepresidente di

Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè - ma il

lockdown - come dimostrano inequivocabilmente i

dati - ha messo a dura prova le imprese. Le misure

che il ministro De Micheli ha ottenuto per il settore

alleviano l'impatto della crisi, ma, per Conftrasporto,

il Governo non è riuscito a garantire la condizione

imprescindibile per ripartire. Occorre che chi tiene i

cordoni della borsa si attivi per garantire la

disponibilità concreta e immediata di risorse alle

aziende di autotrasporto, facendo sì che i

committenti paghino nei tempi previsti, il sistema

bancario faciliti l'accesso al credito, la committenza

eviti di speculare sulle spalle degli autotrasportatori

rivedendo al ribasso le tariffe, e soprattutto che il

Governo garantisca forme dirette di finanziamento

anche a fondo perduto al settore. Le imprese non

possono più attendere”.

“LA MIA IMPRESA

CONTA. PER QUESTO

ho scelto scania”

Non è solo una questione di costi da ridurre. Integrando i nostri prodotti con i nostri servizi

è possibile incrementare l’intera redditività aziendale, migliorando la produttività

di ogni mezzo e di ogni autista, anche di quelli più esperti.

SCANIA.

PER L’UNICA IMPRESA CHE CONTA. LA TUA.

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Videogiochi

Videogiochi

ETRC 2020 DIGITAL

24 maggio

Hungaroring

7 giugno

Misano

Adriatico

21 giugno

Slovakia Ring

28 giugno

Nürburgring

5 luglio

Most

Gli otto gran premi virtuali

La pista è lo schermo

Motori spenti fino a tutto agosto. Così,

come già la Formula 1, anche i piloti

dell’Eurotruck si sono cimentati al pc

di Gianluca Ventura

Come la Formula 1, anche il campionato

europeo camion non ha saputo resistere

al fascino delle gare virtuali. Un’iniziativa

lanciata durante il più stretto lockdown del mondo

causa Covid-19 e voluta per tenere vivo l’interesse

degli appassionati sugli sport motoristici,

le cui stagioni sono state ridotte.

Così il 24 maggio ha preso il via il primo degli

otto gran premi virtuali di camion, non valevoli

per la classifica finale del campionato europeo.

In cui, sulla fedele riproduzione elettronica di

veri circuiti dove si svolge solitamente l’Etrc in

‘carne e ossa’, si sono cimentati i piloti regolarmente

iscritti allla coppa europea, più altri provenienti

dai vari campionati nazionali.

Tutti presenti tranne Iveco

In pratica tutti i piloti e tutti i camion iscriti alla

stagione 2020 di truck racing. Tutti tranne quelli

d’Iveco, che - stando a quanto comunicato direttamente

da Torino - hanno preferito concentrarsi

invece sulla stagione vera.

Così in pista s’è visto il solito nutrito squadrone

di ManTgS, i musoni Freightliner di Buggyra,

qualche vecchio Scania e perfino un paio di

Mercedes-Benz Atego d’antan, ma mai così in

In grande, nella pagina accanto, il primo via

stagionale virtuale dello scorso 24 maggio. Sopra,

i piloti impegnati nelle gare al simulatore. In alto,

da sinistra, il volante Fanatec nelle mani di Adam

Lacko e lo stesso insieme ad Aliyyah Koloc. Più

sotto, l’informatico del team Buggyra davanti ai

monitor. In basso, sempre da sinistra, la pedaliera

utilizzata e come si vedono le gare sul web.

forma grazie al tuning dei tecnici informatici.

Il software parla italiano

Un pezzo d’Italia in pista però c’era. Ed era il

software sfruttato da tutti gli sport motoristici

virtuali - Eurotruck compreso - , tale Assetto

Corsa dell’Italiana Kunos Simulazioni. Azienda

laziale con sede niente meno che all’autodromo

di Vallelunga, dove i suoi programmatori respirano

quell’aria corsaiola indispensabile per creare

questo che è molto di più d’un semplice videogame.

Assetto Corsa è infatti il software,

adattabile a pressoché tutte le discipline motoristiche,

utlizzato anche dai simulatori di guida

che i piloti di Formula 1 usano regolarmente

durante lo stop invernale (e ormai non solo più

in quel periodo) per tenersi in allenamento. Così

realistico da pareggiare addirittura le ore passate

sul veicolo, sostituito da un’attrezzatura

professionale della tedesca Fanatec, specialista

in gruppi sterzo+volante (repliche perfette di

quelli costosissimi usati nel motorsport) nonché

pedaliere. Periferiche impiegate per realizzare

postazioni di guida equipaggiate con veri

sedili da corsa (Adam Lacko, ad esempio, preferisce

degli italianissimi Sparco). Le postazioni

sono state installate a casa dei piloti o negli uffici

delle scuderie e collegate l’una con l’altra

via Internet. Mentre le gare - due per appuntamento

- sono state trasmesse in diretta sui social

ufficiali dell’Etrc. Conclusa la stagione 2020

virtuale a Ferragosto, la Federazione degli sport

automobilistici ha dato quindi ufficialmente il

via alla coppa europea sull’asfalto vero.

19 luglio

Zolder

2 agosto

Le Mans

16 agosto

Jarama

Su questa riga, dall’estrema sinistra, fasi di gara

all’Hungaroring, la partenza lanciata di Gara 1 in

quel del Simoncelli di Misano Adriatico, si va nella

ghiaia durante Gara 2 sul traccaiato di Slovakia

Ring e la partenza lanciata del Nürburgring.

Tutte le gare sfruttano il software italiano Assetto

Corsa, utilizzato anche dai simulatori di guida con

cui s’allenano i piloti di Formula 1 e per tutte le

gare automobilistiche virtuali proposte durante la

pandemia. La grafica è ai vertici e distinguere

questi truck da quelli veri è quasi impossibile.

8 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it

08/09 2020 - 9


Attualità

Attualità

Il report ETSC

Ultima chiamata

Nel 2017 poco meno di 6mila persone nell’Unione Europea hanno perso

la vita in un incidente che ha visto il coinvolgimento di un van o un truck.

Ancora troppe eppure qualcosa si può fare per fermare da subito la strage

di Tiziana Altieri

Standard di sicurezza più elevati per i veicoli

nuovi (con parabrezza più grandi,

pannelli vetrati nelle portiere e sistemi di

rilevamento di pedoni e ciclisti di serie già dal

2026), accesso limitato ai pesanti nei centri urbani

in base ai dispositivi di sicurezza presenti

a bordo (sulla scia di quanto si sta già facendo

a Londra), infrastrutture più sicure per gli utenti

vulnerabili della strada, pene severe per chi supera

i limiti di velocità, guida in stato di ebbrezza

e per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza.

E, ancora, tachigrafo anche sui veicoli

commerciali impegnati sulle tratte internazionali

e formazione continua per gli autisti professionisti.

Sono le principali raccomandazioni

che l’European Transport Safety Council

(ETSC), organizzazione no-profit indipendente

con sede a Bruxelles, ha rivolto a istituzioni europee,

Stati membri, governi e autorità locali,

fornendo un quadro dettagliato di quella che è

oggi la situazione sulle strade del Vecchio

Continente.

Obiettivo non raggiunto

L’obiettivo di dimezzare i decessi nell’Unione

entro il 2020 rispetto al 2010 non sarà evidentemente

raggiunto: negli ultimi nove anni i morti

sono scesi complessivamente del 21 per cento,

con una media del 2,7 per cento annua. Peggio

hanno fatto i veicoli pesanti con una riduzione

complessiva dei decessi solo del 16 per cento,

1,8 per cento annuo. Nel 2018 (ultimo anno di

cui si ha il dato disponibile diviso per categoria

di veicoli) sono state oltre 23.700 le vittime della

strada, poco meno di 6mila (un quarto del totale)

in sinistri che hanno visto sulla scena veicoli

merci.

Ben 3.310 persone hanno perso la vita in incidenti

che hanno coinvolto un mezzo pesante

(ossia con peso totale a terra superiore alle 3,5

tonnellate o più) e 2.630 in incidenti che hanno

coinvolto mezzi leggeri (meno di 3,5 tonnellate).

Soffermandosi sui primi, nel 50 per cento dei

casi la vittima viaggiava in auto, nel 28 per cento

era un utente vulnerabile della strada e nell’11

per cento il driver dello stesso truck.

Guardando ai singoli paesi dell’Unione Europea

negli anni 2010-2018 (vedi Grafici nella pagina

successiva) i decessi dovuti a collisioni che coinvolgono

i veicoli pesanti sono diminuiti in 16 di

questi (Estonia e Romania hanno registrato una

riduzione media annuale addirittura dell’11 per

cento) mentre in 5 (Irlanda, Svezia, Slovenia,

Lettonia e Italia per la quale si hanno solo stime)

sono aumentati. Le strade più pericolose per i

truck? Quelle extra urbane dove si è verificato

il 54 per cento degli incidenti mortali. Nel caso

dei sinistri in città (responsabili del 23 per cento

delle morti, come quelli autostradali) causa o

concausa è quasi sempre la velocità eccessiva

del mezzo. Non stupisce: secondo le rilevazioni

effettuate da alcuni Paesi nel traffico scorrevole,

mediamente i truck superano i limiti di velocità

tra il 17 e il 64 per cento.

17%-64%

STRADE URBANE

8%-30%

La velocità dei veicoli

industriali misurata in una

serie di Paesi nel traffico

scorrevole

STRADE EXTRA-URBANE

sopra i limiti

consentiti

sopra i limiti

consentiti

Andamento decessi nell’Unione Europea in seguito a incidente stradale (anni 2010-2018)

0%

-10%

-16%

-20%

-21%

Fonte: ETSC (European Transport Safety Council)

-30%

-40%

2 010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018

-24%

nnnn Decessi in seguito

a incidenti stradali che non

hanno coinvolto veicoli

pesanti, né veicoli

commerciali

nnnn Decessi in seguito

a incidenti stradali che hanno

coinvolto veicoli pesanti

nnnn Decessi in seguito

a incidenti stradali che hanno

coinvolto veicoli commerciali

10 - 08/09 2020

08/09 2020 - 11


Attualità

Decessi in incidenti stradali con

il coinvolgimento di truck

28%

12%

10%

UTENTI VULNERABILI

DELLA STRADA

7%

8%

50%

13%

Variazione media annua decessi in incidenti che coinvolgono truck

3%

1%

-1%

-3%

-5%

-7%

-9%

EE RO NO LT EL PT AT FI * SK CZ BG * FR CH HR HU IL BE DE ES NL UK DK IT * LV SI SE IE *

+9%

EU 26 average: -2.2%

-11%

-13%

Riduzione media annua dei decessi su strada che coinvolgono i veicoli pesanti

*Stime

Fonte: ETSC (European Transport Safety Council)

Decessi in incidenti stradali con il

coinvolgimento di veicoli commerciali

39%

3%

29%

UTENTI VULNERABILI

DELLA STRADA

21%

29%

11%

7%

Analizzando gli incidenti con veicoli pesanti,

la vittima in un caso su due occupava una

vettura. Per quanto riguarda i commerciali,

invece, ben il 39 per cento dei morti sono utenti

vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti

o motociclisti). A destra due grafici che mettono

in mostra la variazione media annua, nel periodo

2010-2018, del numero di morti in incidenti

stradali che coinvolgono pesanti e commerciali

rispetto alla variazione media annua di quelli

che non hanno visto sulla scena del sinistro

veicoli merci. Non sono disponibili i dati relativi

a Malta, Polonia, Cipro e Lussemburgo.

Riduzione media annua dei decessi in collisioni che non coinvolgono veicoli merci

Media UE25 nella riduzione annuale dei decessi in incidenti con veicoli pesanti: -1,8%

Media UE25 nella riduzione annuale dei decessi in incidenti senza veicoli merci: -2,8%

Variazione media annua decessi in incidenti che coinvolgono lcv

NO SK IL DE CH CZ PT EE IT EL IE * FR BE LV FI * ES HR DK SE HU NL AT RO UK

2%

0%

-2%

-4%

-6%

-8%

-10%

*Stime

-12%

Riduzione media annua dei decessi su strada che coinvolgono veicoli commerciali

Riduzione media annua dei decessi in collisioni che non coinvolgono veicoli merci

Media UE24 nella riduzione annuale dei decessi in incidenti con veicoli commerciali: -3,5%

Media UE24 nella riduzione annuale dei decessi in incidenti senza veicoli merci: -2,8%

Più virtuosi i veicoli commerciali che hanno ridotto

i decessi nello stesso intervallo di tempo

a un ritmo del 3,5 per cento annuo. Diciotto

Paesi della Ue su 24 sono in territorio positivo,

con Norvegia e Repubblica Slovacca in testa e

solo due (Romania e Paesi Bassi) in zona rossa.

Il 39 per cento dei decessi in collisioni che coinvolgono

un leggero riguardano utenti vulnerabili

della strada, un altro 29 per cento automobilisti.

Il 22 per cento è costituito da conducenti di lcv

e il 7 da passeggeri. Il 53 per cento dei sinistri

si è verificato su strade extraurbane, il 33 per

cento nelle aree urbane. Non si hanno purtroppo

dettagli sulle velocità al momento dell’incidente

perché in gran parte dei Paesi messi sotto esame

i commerciali vengono unificati alle auto.

“Nelle ultime settimane della pandemia Covid-

19 - ha commentato Antonio Avenoso, direttore

esecutivo dell'ETSC - abbiamo visto città di tutta

Europa adattare rapidamente le infrastrutture

stradali per soddisfare l’aumento della domanda

di ciclismo e camminata. Ciò dimostra quanto

sia relativamente semplice introdurre misure

salvavita, e anche quanto sia importante la volontà

politica di realizzare rapidamente il cambiamento.

Sulle strade muoiono un milione di

persone in tutto il mondo ogni anno. Questa nuova

crisi sanitaria pubblica porta con sé l'opportunità

di ripensare la mobilità in modo da aumentare

scelte salutari, ridurre gli infortuni e

liberare risorse necessarie a lungo termine per

i nostri sistemi sanitari”.

12 - 08/09 2020

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Assago

km 28,6

Prova su strada

116 m

141 m

Fulvio Testi

km 52,7

Monza

km 60

km 0,0

Cascina Gobba

C.A.M.M.

km 6,7

126 m

km 102,8

Carugate

km 62,5

REGOLARE

INTENSO

CRITICO

26°/33°

min/max

Diesel consumato = 7,98 litri.

Peso durante la prova= 3.500

chilogrammi. Fabbricato in Turchia

Prezzo al netto di optional e Iva,

del furgone 350 2.0 EcoBlue Hybrid

L3H3 Trend trazione anteriore: € 35.250

Medie orarie & consumi

Prova su strada

km hh:mm km/l

km/h (l/100km)

Milano Gobba (126m) 24’

Milano Assago (116m) 28,6 71,50

Milano Assago (116m) 44’

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 24,1 32,86

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 56’

Milano Gobba (126 m) 50,1 53,68

TOTALI: 102,8 2h04’ 12,88

49,74 (7,76)

Statale

Città

Autostrada

Telemetria

Tara veicolo (kg)

San Giuliano

km 17,0

1.600 1.800 2.000 2.200 2.400 2.600

Giri @ 90 km/h

1.200 1.400 1.600 1.800 2.000 2.200

Giri @ 130 km/h

2.100

1.500

2.349

2.000 2.200 2.400 2.600 2.800 3.000

Accelerazione 0-130 km/h (secondi)

veloce

20’’ 30’’ 40’’ 50’’

Consumo carburante (km/l)

basso

12,88

Consumo AdBlue (%)

Media oraria (km/h)

31”,49

13 12 11 10

9,398

lento

alto

2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% 16% 18% 20%

49,7

70 60 50 40 30 20

.FORD TRANSIT 350 2.0 TDCI ECOBLUE HYBRID EURO 6D-TEMP.

La prima volta

dell’ibrido

Emissioni

CO 2

236,0 g/km

Che sia quella del ‘mild

hybrid’ la strada giusta per

abbattere drasticamente

consumi e inquinanti senza

rinunciare alla praticità

d’uso del diesel? Stando ai

risultati della nostra prova,

parrebbe proprio di sì.

Ecco com’è andato il primo

big van ibrido della storia

di Gianluca Ventura foto di John Next

14 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

08/09 2020 - 15


Prova su strada

Prova su strada

Interni

Pochi ritocchi

permettono di porre

rimedio ad alcuni punti

deboli della

generazione

precedente, come il

cluster troppo

arzigogolato regno

della polvere,

sostituito da uno liscio

dalla grafica leggibile

e con display a colori

nel mezzo (foto a

sinistra sulla prima

riga). Diventa una

sorta di tre razze il

volante con nuovi

comandi, mentre resta

l’imperiale bipartita

(stessa riga, ma a

destra). Sulla riga

centrale, da sinistra,

l’ampia dotazione di

portaoggetti, i sedili in

cabina e il leggìo

ricavato nello

schienale centrale.

In basso, sempre da

sinistra, sparisce la

copertura del

portaoggetti fronte

guida e ne compare

uno centrale, la presa

Schuko 230 V 150 W e

i tasti stop/start più

anterocamera.

Buona, anzi ottima la prima! Il nuovo

Transit mild hybrid archivia un consumo

di gasolio pari a 12,88 chilometri/litro

che lo consacra di diritto alla leggenda. Segno

che recuperare l’energia altrimenti persa è possibile

e fa bene sia al portafogli sia all’ambiente.

Il tutto con un minimo intervento sul veicolo,

sfruttando un aiutino dato da un alternatore

che funge anche da motorino elettrico alimentato

attraverso una batteria a bassa tensione,

da soli 48 Volt.

Niente cavi di ricarica da collegare e niente cose

nuove da imparare.L’ibridazione gentile proposta

da Ford punta a mantenere lo status quo in

cabina, modificando il meno possibile l’esperienza

di guida, ma dando la possibilità al proprietario

di sfruttare tutte quelle ‘facilitazioni’

fiscali (o di utilizzo) concesse a chi decide di

puntare su un veicolo che abbia anche una sola

parte della propria anima elettrica.

Quanto ai dispendi d’urea, il Transit EcoBlue

Hybrid, qui provato nella sua versione a trazione

anteriore (volendo si può avere ibrido anche

con la spinta sul retrotreno), si posiziona nella

fascia alta di consumo, al limite del 10 per cento.

Ciononostante, ma grazie soprattutto al consumo

ridotto di gasolio e a una media oraria

che è la seconda nella classifica dei veicoli simili

- ma solo termici - provati da Vie&Trasporti,

il Transit arriva a mancare di poco i 500 punti.

Un record assoluto.

Alla guida

Se qualcuno non ve lo dice è difficile accorgersi

della differenza rispetto a un diesel tout court.

Anzi impossibile, perché nulla lascia trasparire

la presenza dell’aiutino elettrico, se non la scritta

sulle porte posteriori. Qui si viaggia sempre grazie

al motore termico e mai in solo elettrico,

perché non c’è un motore di trazione a corrente,

ma solo un ‘supporto’ alla coppia e altre funzioni.

Ad esempio, un funzionamento esteso

del sistema stop/start di cui è dotato il motore

termico, il quale viene spento non appena la velocità

del veicolo scende sotto i 12 chilometri

orarai (anziché completamente fermo). A riavviare

il diesel ci penserà sempre questo alternatore/motore

a 48 Volt, mentre col propulsore

freddo sarà il classico motorino d’avviamento

a 12 Volt che metterà in moto. Nelle fasi di crociera,

a velocità sostenuta, il mild hybrid può

fornire la quantità di coppia necessaria a mantenere

l’andatura, tagliando così i consumi di

carburante.

In cabina

Ma di tutto ciò, chi guida, non si renderà conto,

perché in cabina restaranno i soliti classici comandi,

con cloche del cambio manuale sei marca

in plancia da manovrare esattamente come

Metro & bilancia

Cabina rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 750/1.590

Larghezza (utile/max) 1.590/1.830

Altezza interna (utile/max) 1.430/1.430

Larghezza porta (utile/max) 720/950

Altezza porta (utile/max) 1.300/1.500

Diametro volante 370

Varco tra sedile e leva del cambio 200

Imperiali (larghezza/altezza/profondità) (x 2) 400/110/200

Vano di carico rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 3.180/3.500

Larghezza (utile/max) 1.700/1.780

Altezza (utile/max) 2.130/2.160

Larghezza tra passaruota 1.310

Altezza soglia carico posteriore 600

Larghezza porta posteriore 1.570

Altezza porta posteriore (utile/max) 1.930/2.000

Angolo apertura porta posteriore 90°/180°

Larghezza porta laterale (utile/max) 1.260/1.350

Altezza porta laterale (utile/max) 1.690/1.800

Altezza soglia carico laterale 570

Imperiale (larghezza/altezza min-max/profondità) 1.340/100-350/460

Ingombri dichiarati (mm)

Lunghezza 5.981

Larghezza 2.059

Altezza massima da terra 2.780

Passo 3.750

Sbalzo anteriore 1.023

Sbalzo posteriore 1.208

Carreggiata anteriore 1.732

Carreggiata posteriore 1.743

Diametro di volta 13.300

Lunghezza utile vano di carico 3.494

Larghezza vano di carico 1.784

Larghezza tra passaruota 1.392

Altezza vano di carico 2.125

Altezza soglia carico posteriore 684

Volume vano di carico m 3 13

Masse (kg)

Tara (senza conducente) 2.349

Massa tecnica ammissibile 1° asse 1.850

Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.250

Portata utile 1.076

Peso totale a terra 3.500

16 - 08/09 2020

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08/09 2020 - 17


Prova su strada

Prova su strada

Esterni

sulla versione solo a gasolio. Senza informazioni

di alcun genere nel cluster strumenti, che

per l’occasione è stato rivisto, rendendolo meno

amico della polvere, sistemando dietro un’unica

lastra in plexiglas tutta la strumentazione costituita

da quattro strumenti analogici di più facile

lettura e un display digitale centrale a colori

il cui menù si scorre premendo i numerosi tasti

posizionati sulla due razze orizzontali di un volante

regolabile ora a sole tre razze.

Il sovraplancia vede scomparire lo sportello

fronte conducente in favore di tre vani aperti.

Il posto per riporre oggetti non manca di certo.

C’è perfino un portamonete celato all’interno

del pannello della porta di guida e raggiungibile

solo a portiera aperta, dove però Ford ti ricorda

di non riporre lo smartphone che diversamente

andrebbe in frantumi. Resta il leggìo retroschienale

centrale, mentre sparisce buona parte dello

spazio nel gavone sotto la panchetta accompagnatori,

perché ora occupato dalla batteria

del sistema ibrido. Rinnovato infine l’apparecchio

d’infotainment: ora c’è - in opzione su questo

allestimento Trend - il Sync 3 tattile/vocale

connesso, dotato di eventuali telecamere di

manovra anteriore e posteriore, oltre che di

Apple Car Play più Android Auto cablati.

Sotto & sopra

Trasmissione

Il veicolo, dotato di stop/start, monta il cambio manuale a sei rapporti Ford Vmt6 con

comando tipo joystick in plancia. La trazione è anteriore.

Marcia

Rapporto

1 a 3,727

2 a 1,952

3 a 1,121

4 a 0,844

5 a 0,780

6 a 0,683

Retro 1,423

Sospensioni

Anteriori a ruote indipendenti di tipo MacPherson con molle progressive e barra stabilizzatrice.

Posteriori ad assale rigido con molle a balestra parabolica monolama.

Freni

A disco su tutte le ruote. Di serie Abs, controllo elettronico della stabilità (Esp), controllo

adattivo del carico, assistenza alla partenza in salita e alla frenata d’emergenza.

Design

Frutto del team all’epoca capitanato da Paul Campbell, il nuovo Transit è stato ristilizzato

dal reparto design ora retto dall’olandese Amko Leenarts.

Apribili di 180 gradi le

porte posteriori,

che restano

immutate. Sulla prima

riga, da sinistra,

le due fiancate, alle

quali Ford non

apporta nessuna

modifica. Sul tetto

compare però una

nuova seconda

antenna a cupola per

gestire la connettività

del sistema Sync 3.

Sulla riga centrale, da

sinistra, il retro dove

nella parte superiore

è installato un modulo

che racchiude sia la

retrocamera sia un

faro a led comandabile

direttamente da

portellone posteriore

destro. Chiude il

nuovo fascione

paraurti anteriore coi

gruppi ottici bixeno

circondati da luci

diurne a led.

Sulla riga in basso,

ancora da sinistra

l’imperiale ricavata

nel vano di carico e

gli interni rivestiti in

laminato nonché

illiuminati a giorno via

quattro potenti

plafoniere a led.

Linea esterna

Ristilizzato a metà 2019, anno in cui s’è introdotto

anche un nuovo fascione paraurti anteriore e gruppi

ottici bixeno circondati da luci diurne a led, non

presenta altre novità rispetto alla release precedente,

che invece era stata molto rimaneggiata.

Vano di carico

Rivestita con pannelli verniciati a tutta altezza

(otional a 150€ sul Trend), la stiva offre una parete

divisoria cieca in sintetico rivestita di tessuto che

filtra la rumorosità verso la cabina. Ai due occhioni

fermacarico sui passaruota se ne sommano sette

Inquadra il QR con lo

smartphone o il tablet

oppure vai sul sito

www.fuoriditest.com,

per vedere la

videoprova

del Ford Transit ibrido

di questo servizio

realizzata dal pazzo

team di Fuori di Test®!

Van HIT

PRESTAZIONI A CONFRONTO

Modello Potenza Coppia Cambio Consumo AdBlue Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.

kW/Cv Nm tipo/rapporti km/l % km/h 0-130 km/h kg performance n°

Fiat Professional 130/177 400 R/6 8,97 - 47,81 38”,42 3.500 455,0 789

Ducato Maxi 180 Multijet Power E5b

Ford 125/170 390 M/6 12,88 9,398 49,74 31”,49 3.500 493,6 842

Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Mhev L3H3 E6d-Temp

Man 103/140 340 A/8 9,34 11,818 47,81 33”,86 3.500 444,5 839

TgE 3.140 standard tetto alto E6b

Mercedes-Benz 105/143 330 M/6 9,32 4,080 47,81 32”,02 3.500 454,3 832

Sprinter 314 Cdi Standard F39/35 E6c

Renault 132/180 400 M/6 9,90 4,817 47,08 32”,42 3.500 458,9 840

Master T35 Energy dCi 180 L3H2 E6d-Temp

Volkswagen 130/177 410 M/6 9,65 10,329 51,83 31”,67 3.500 459,6 813

Crafter 35 2.0 BiTdi L3H3 E6b

L’index performance tiene conto di consumo combustibile, urea e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione. A = Automatico; M = Manuale; R = Robotizzato.

18 - 08/09 2020

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08/09 2020 - 19


Prova su strada

Prova su strada

Sottopelle

Nella foto grande

sopra, il due litri scarsi

quadricilindro

trasversale della

famiglia EcoBlue.

Sulla riga superiore,

da sinistra,

le sospensioni anteriori

a ruote indipendenti,

il turbocompressore a

geometria variabile e i

bocchettoni di gasolio

più urea nei pressi

della portiera

conducente.

Sulla riga centrale,

ancora da sinistra,

la serratura esterna del

cofano motore, uno dei

cerchi in lega e il

generatore /starter

che funge da aiuto

elettrico.

Sulla riga in basso,

sempre da sinistra,

il retrotreno rigido

dotato di molle a

balestra parabolica

monofoglia e

l’accumulatore agli ioni

di litio a 48 Volt

piazzato sotto la

panchetta della cabina

e incaricato di

alimentare il motorino

elettrico che fornisce

potenza più coppia

aggiuntive.

20 - 08/09 2020

perimetrali più uno a pavimento, mentre all’illuminazione

interna ci pensano quattro palfoniere

a led supportate da un faro anch’esso a diodi supplementare

collocato sopra la porta posteriore e

comandabile da una delle stesse.

La meccanica

Sotto il cofano si nasconde un quadricilindro

diesel 1.996 centimetri cubi della famiglia

EcoBlue, un sedici valvole bialbero a camme in

testa, trasversale, con iniettori piezoelettrici a

otto fori, cui s’abbina un turbocompressore a

geometria variabile e attuazione elettrica, ripulito

attraverso un cocktail composto da valvola

Egr, catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato

e Scr con urea. La corrente della porzione elettrica

è conservata in un secondo (oltre al classico

12 Volt) grosso accumulatore a 48 Volt

agli ioni di litio da 10 Ampèrora e 430 Wattora,

raffreddato ad aria, ubicato nel gavone sotto il

biposto accompagnatori. È cablato a un generatore

che funziona anche da starter a caldo e

da motorino elettrico, per fornire al propulsore

11,5 kW di potenza e 55 Nm di coppia attraverso

una cinghia Poly-V collegata all’albero a gomiti.

In fase di rilascio, il motogeneratore produce

elettricità che viene convogliata verso la

grossa batteria. Classico manuale a sei rapporti

il cambio, l’unico disponibile in questa versione

mild hybrid.

N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno

rispetto del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che

simulano una normale giornata di lavoro, sono anch’essi

soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni

meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente

imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le

condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada,

Vie&Trasporti pubblica le informazioni relative al meteo e alla

situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia per

la gentile collaborazione il Gruppo Centro Edile di Agrate

Brianza (Mb).

Nella foto sopra,

a destra, il raffinato

quadricilindro Ford,

qui proposto nella

taratura da 170

cavalli e abbinato a

un’assistenza

elettrica a bassa

tensione.

A lato, le curve di

potenza e coppia.

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Potenza

kW

Sala macchine

Specifiche Motore

Marca e modello

Ford 2.0 Tdci EcoBlue

Architettura

4 cilindri in linea

Alesaggio x corsa (mm) 84,01 x 90,03

Cilindrata (cc) 1.996

Rapporto di compressione 16,5:1

Distribuzione

bialbero a camme in testa

Valvole per cilindro 4

Aspirazione (turbo/intercooler) Honeywell Garrett a geometria variabile/sì

Sistema d’iniezione

common rail

Pressione d’iniezione (bar) 2.200

Peso a secco (kg) 190

Capacità coppa dell’olio (l) 8,3

Potenza (kW(Cv)/giri) 125(170)/3.750

Potenza specifica (kW(Cv)/l) 62,62 (85,16)

Coppia (Nm/giri) 390/1.750-2.750

Coppia specifica (Nm/l) 195,59

Riserva di coppia (%) 22,6

Consumo specifico (g/kW-h @ giri)

n.d.

Inquinanti (omologazione/sistema) Euro 6d-Temp/Egr+Doc+Dpf+Scr

rpm

Coppia

Nm

rpm

08/09 2020 - 21


Voci

Voci

.PAOLO MALERBA.

Uno per tutto

Non solo pedaggi: Telepass alle aziende di autotrasporto offre una serie

di soluzioni per migliorare efficienza e redditività. Soluzioni che gli hanno

permesso di entrare in 700 mila ‘cabine’ e di continuare a guardare lontano

di Tiziana Altieri

Nato con lo scopo di creare un sistema

integrato di servizi per la mobilità in ambito

urbano ed extraurbano, il Gruppo

Telepass, nell’orbita di Atlantia, guarda al futuro

investendo in tecnologie innovative e start up

all’avanguardia. Oggi la sua offerta va ben al di

là del semplice dispositivo per il pagamento

dei pedaggi autostradali in Italia. In particolare,

le aziende di autotrasporto che scelgono

Telepass possono contare su una serie di servizi

aggiuntivi, dentro e fuori dalla Penisola, che

contribuiscono a migliorarne efficienza e reddittività.

Come KMaster, per automezzi oltre le

3,5 tonnellate, che include geolocalizzazione e

fleet management. Ce ne parla Paolo Malerba,

head BtoB market e responsabile delle attività

Sales e After-Sales Lcv e Truck, in Italia e oltre

confine.

Non solo pedaggi. Quali servizi oggi

offre Telepass agli autotrasportatori?

“Da tempo le energie di Telepass sono incentrate

nell’individuazione e nella realizzazione di servizi

in grado di rispondere a 360 gradi alle esigenze

di mobilità dei propri clienti, superando, per gli

autotrasportatori cosi come per la clientela consumer,

il concetto di servizio legato semplicemente

alla ‘sbarra che si alza al casello per il pagamento

del pedaggio’.

Grazie, infatti, all’introduzione della tecnologia

satellitare funzionale al pagamento dei transiti

in alcuni Paesi europei, con Telepass è possibile

attivare l’ offerta KMaster di servizi di telematica.

Questa consente ai gestori delle flotte di avere

a disposizione un panel di strumenti con i quali

ottimizzare i costi, in particolare del carburante,

minimizzare tempi di consegna e avere un controllo

totale e puntuale dei propri mezzi.

Particolarmente significativo risulta, inoltre, il

servizio di scarico da remoto e analisi dei dati

del cronotachigrafo digitale, che consente alle

aziende di autotrasporto di risparmiare tempo

evitando ai propri driver di dover effettuare il

download manuale di detti dati, nonché di formare

al meglio gli autotrasportatori al fine di evitare

di incorrere in sanzioni. Tutto questo, ricordiamolo,

è possibile con un unico dispositivo di

bordo in grado di coniugare telematica e pagamento

dei pedaggi.

Non ci dimentichiamo ovviamente della esigenza

molto forte di chi si occupa di autotrasporto

che è quella di viaggiare in tutta Europa, da questo

punto di Telepass è un alleato fondamentale

Paolo Malerba, head BtoB market di Telepass

SpA e responsabile delle attività Sales e After

Sales per i veicoli commerciali e i truck in Italia

e all’estero.

grazie alla sua leadership in termini di interoperabilità

dei sistemi di pagamento dei pedaggi

tra i vari paesi europei.

Oggi chi viaggia con un veicolo di peso superiore

alle 3,5 tonnellate ha la possibilità di muoversi

con lo stesso dispositivo in 11 paesi (Italia,

Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Austria,

Paesi Scandinavi, Belgio e Germania), di sostare

nei parcheggi dedicati a mezzi pesanti sia in

Italia che in Europa, attraversare con la linea

Caronte & Tourist lo stretto di Messina tra

Calabria e Sicilia e di viaggiare sui numerosi traghetti

che collegano i paesi della penisola scandinava.

Ultimo ma non meno importante, il contributo

che Telepass da alla sicurezza, al risparmio di

carburante e alla sostenibilità ambientale che

costituisce uno dei driver di innovazione per le

imprese che sono proiettate nel futuro, in particolare

per quelle che lavorano nell’ambito del

trasporto. Grazie infatti al sistema di telepedaggio

si evitano stop and go al casello per ritirare

il biglietto e il relativo pagamento contribuendo

alla riduzione di emissioni di inquinanti nonché

al relativo risparmio di carburante.

Riguardo al tema della sicurezza, la recente

emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del

Covid -19 ha posto attenzione sulla necessità

di minimizzare lo scambio tra le persone di monete

e banconote che sono potenziali veicoli di

contagio, da questo punto di vista Telepass risponde

a pieno a questa indicazione”.

Quanti sono attualmente i clienti

Telepass in Italia e in Europa?

“Telepass è il primo fornitore di servizi per la

mobilità in Europa.

Il nostro servizio è adottato da circa 90mila

aziende di autotrasporto che sono intermediate,

secondo il modello di business che seguiamo,

dai nostri sales partner costituiti da

società di servizi o consorzi di autotrasportatori.

Relativamente ai mezzi pesanti

abbiamo in distribuzione oltre

700 mila dispositivi di bordo di cui

oltre 300 mila interoperabili”.

Quali gli obiettivi di Telepass

a breve termine?

“Gli obiettivi sono molto ambiziosi.

Telepass sta proseguendo il suo

percorso di digitalizzazione sviluppando

una piattaforma che permetterà

l’integrazione delle soluzioni telematiche

offerte con quelle già

disponibili nelle piattaforme dei

propri Partner senza tralasciare

ovviamente il suo percorso di

interoperabilità in Europa.

Gestione dei costi, sicurezza,

personalizzazione, automazione, soddisfazione

del cliente, sostenibilità ambientale, sono alcuni

dei principali risultati del percorso di sviluppo

telematico intrapreso da Telepass, che vedrà

presto l’introduzione sul mercato di una piattaforma

più performante e ciò non solo grazie alla

propria tecnologia, ma anche all’integrazione

con tutte le soluzioni già offerte dai propri

Partner”.

Quando si potrà viaggiare in tutta

Europa con un solo dispositivo?

“Telepass è impegnata in termini di risorse umane

, tecnologiche ed economiche nel non facile

lavoro per estendere il servizio negli altri ‘toll domains’,

oltre agli 11 già disponibili. Entro la fine

dell’anno entreranno nell’offerta di Telepass la

Svizzera, la Bulgaria e i tunnel della Germania

Warnowtunnel ed Herrentunnel ma intanto stiamo

già lavorando per aggiungere anche la

Slovenia, l’Ungheria e completare la Polonia”.

Perché scegliere Telepass?

“La risposta la sta dando il mercato, che conferma

il valore della nostra offerta. Lavoriamo alla

qualità del servizio che cerchiamo costantemente

di migliorare, le nostre soluzioni sono richieste,

infatti, dalle principali aziende europee di autotrasporto.

Ci troviamo di fronte a importanti sfide

ma siamo confidenti che la nostra soluzione si

confermerà la più vantaggiosa e performante,

oltre che la più completa. E questo, gli autotrasportatori,

lo sanno molto bene”.

22 - 08/09 2020

www.vietrasportiweb.it

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08/09 2020 - 23


Record

Record

Buggyra ce la fa

Piùveloce della luce

Aliyyah Koloc, quindicenne figlia d’arte, riporta in Repubblica Ceca il record

di velocità per truck sui 500 metri fino a ora detenuto dall’ex pilota svedese

di camion da corsa Bojie Overbrink col suo Iron Knight firmato Volvo

Nella foto grande,

il musone utilizzato

per il record: il disegno

è frutto di studi su un

modellino in scala

testato nella galleria

del vento.

A sinistra, tutto lo staff

boemo che ha

collaborato al

raggiungimento di

questo prestigioso

obiettivo sportivo.

di Gianluca Ventura

C’era da battere uno che ai tempi correva

con suo padre. C’era da riacciuffare il record

portato in Svezia, alla Volvo Trucks,

da Boije Overebrink, appunto ex pilota di truck

racing, categoria Racetruck. E Lei, Aliyyah Koloc,

boema con origini seicellesi, a soli quindici anni,

senza neanche una patente di guida in tasca,

s’è portata a casa il record di velocità sui 500

metri per camion (da fermo e lanciato), primato

purtroppo omologato solo in patria essendo la

giovane pilotessa ancora priva di una licenza

internazionale.

Ma è sicuramente un motivo d’orgoglio per il

padre Martin Koloc, discusso pilota di truck racing

a metà Anni ‘90, quando gareggiava a bordo

di un musone Sisu. E, ora, proprietario del plurititolato

team Buggyra con base a Dubai, negli

Emirati Arabi Uniti, impegnato nelle corse di vario

genere: dall’Eurotruck ai rally-raid tipo Dakar

(sempre col camion), per finire con le vetture turismo.

In più, gestisce una racing academy, dove

sono state ‘allevate’ al motorsport anche le sue

due figlie, Yasmeen e Aliyyah appunto.

Un aeroporto come set

Tutto accade una mattina d’estate, nonostante

la pandemia da Covid-19 ancora in corso.

Teatro del tentativo l’aeroporto ceco di

PanenskýTyńec, dove dodici anni fa questo

stesso tenativo di record venne portato a termine

con successo da un altro ceco, il pilota

David Vrsecky. Protagonista stavolta un trattore

da 5 tonnellate super aerodinamico, spinto da

un motore sei cilindri in linea 12 litri Gyrtec Mk

Src/020-SS da 1.400 chilowatt ossia 1.900 cavalli

e oltre 6.500 Newtonmetro di coppia,

grazie anche a due turbocompressori

Schwitzer. Monta un

cambio sequenziale

elettroattuato con

convertitore di coppia e sei rapporti Hp600 di

Zf, mentre all’assetto ci pensano degli ammortizzatori

speciali öhlins a gas.

Aliyyah è molto emozionata. A scaldare il camion

ci pensa proprio il pilota Etrc del team

Buggyra, David Vrsecky, che poi passa il volante

alla quindicenne, la quale senza neanche molta

fatica finisce per staccare i tempi record di 13”,2

sui 500 metri da fermo e di 7”,3 lanciato.

Prossimo obiettivo della giovane, quello di

toccare i 300 chilometri orari, top speed

mancata di poco già nel corso di questo

incredibile tentativo.

Tutto ciò per una buona causa, la raccolta

di denaro per la Smiling Eyes

Foundation, fondazione a favore di

chi - come Aliyyah - è affetto dalla

sindrome di Asperger, una particolare

forma di autismo.

Nella pagina accanto, in alto, a sinistra,

la belva utilizzata per il record vista da

dietro: il design ricorda i caschi

utilizzati dagli sciatori impegnati nel

chilometro lanciato. Più a destra,

Aliyyah Koloc, quindicenne di belle

speranze che ha guidato il trattore del

record. Sotto, due viste laterali del

veicolo. A destra, nell’ordine, la

pilotessa in cabina e il direttore tecnico

Buggyra, Jan Kalivoda.

24 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

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08/09 2020 - 25


Anteprima

Anteprima

Hyundai XCient Fuel Cell

Sbarco

in Europa

Con l’arrivo in Svizzera dei primi dieci camion

a fuel cell prosegue il programma di

decarbonizzazione del trasporto su gomma

di Martin Schatzmann

Nella pagina a fianco,

la cartina con

l’ubicazione delle

stazioni di

rifornimento

dell’idrogeno nella

Confederazione

Elvetica e le principali

dimensioni dello

Hyundai XCient Fuel

Cell (in mm).

I camion, dotati di pile

a combustibile

da 190 kW, hanno

un’autonomia

operativa di 400 km.

Malgrado i problemi logistici creati dalla

pandemia, prosegue secondo i tempi

prestabiliti l’introduzione sul mercato

svizzero dei primi camion a fuel cell, realizzati

dal costruttore coreano Hyundai. Il programma

di decarbonizzazione del trasporto su gomma,

annunciato a settembre 2019 dalla Hyundai

Hydrogen Mobility (HHM) - joint-venture fra la

Hyundai Motor Company e la multiutility elvetica

H2 Energy - prevede l’entrata in servizio entro

quest’anno di 50 pesanti stradali Hyundai

XCient Fuel Cell, dotati di celle a combustibile

alimentate a idrogeno. Che è contenuto in sette

serbatoi retrocabina alla pressione di 350 bar.

Negli Stati Uniti, invece, i costruttori di mezzi

industriali con pile a combustibile preferiscono

la soluzione con pressione di riempimento a

700 bar che, però, richiede bombole più robuste

e di maggiore complessità realizzativa. Il

primo XCient Fuel Cell di pre-produzione è giunto

in Svizzera lo scorso febbraio per effettuare

i test di validazione su strada e le prove di rifornimento.

A luglio, invece, sono arrivati nella

Confederazione Elvetica i primi dieci camion

di serie, in concomitanza con l’inaugurazione

della seconda stazione di rifornimento dell’idrogeno

a San Gallo, nella Svizzera orientale.

Un modello di economia circolare

A fine settembre è prevista l’entrata in servizio

di dieci XCient Fuel Cell presso gli utilizzatori

finali, costituiti da aziende di trasporto che operano

nell’ambito della grande distribuzione.

Nel complesso, a fine 2020, dovrebbero salire

a 50 unità i camion a impatto zero operativi in

Svizzera. L’obiettivo di medio termine della

Hyundai Hydrogen Mobility è di mettere in strada

1.600 veicoli a fuel cell entro il 2025. Un ruolo

fondamentale nel piano di decarbonizzazione

del trasporto spetta alla produzione di idrogeno.

Che viene ottenuto per elettrolisi dell’acqua,

sfruttando l’energia prodotta dalla centrale

Scheda tecnica

Marca e modello Hyundai XCient Fuel Cell

Passo

5.130 mm

Larghezza autotelaio

9.745 mm

Altezza veicolo

3.730 mm

Configurazione assi

4x2

Potenza motore elettrico

350 kW

Coppia massima

3.400 Nm

Potenza pile a combustibile 190 kW

Pacco batterie

73,2 kWh

Capacità serbatoi idrogeno 32,12 kg

Tara veicolo

9.000-10.000 kg

Velocità massima

85 km/h

idroelettrica di Gösgen. L’impianto, che ha una

potenza installata di 2 MW, è in grado di produrre

300 tonnellate di idrogeno green (cioè

senza emissioni di CO2 nell’ambiente) l’anno.

Questa quantità è sufficiente per rifornire 40-

50 camion pesanti e fino a 1.700 automobili a

fuel cell. Nell’arco di un anno dovrebbe entrare

in servizio il secondo impianto di produzione

dell’idrogeno, situato nei pressi della stazione

di rifornimento di San Gallo. Il modello di business

ideato per gli XCient Fuel Cell prevede l’addebito

alle aziende di trasporto da parte di HHM

di un costo chilometrico onnicomprensivo. Che

include gli interventi di manutenzione sui camion

e i rifornimenti di idrogeno.

Dove si trovano le stazioni di rifornimento in Svizzera

Impianti per l’erogazione dell’idrogeno alla pressione

di 350 bar e di 700 bar

Già operativa

Hunzenschwil: Coop

Operative entro il 2020

St. Gallen: Avia

Rumlang: Avia

Zofingen: Agrola

Berna: Coop

Losanna: Coop

Apertura a febbraio 2021

Geuensee: Avia

3.730

In alto, da sinistra a destra, l’inaugurazione

della stazione di rifornimento dell’idrogeno

di San Gallo, un autotreno XCient Fuel Cell

di 36 tonnellate di peso complessivo e una

veduta della centrale idroelettrica di Gösgen,

dove viene prodotto l’idrogeno per elettrolisi

dell’acqua. Sopra, il momento dell’imbarco

dei primi dieci veicoli con pile

a combustibile da un porto coreano. Hyundai

sta sviluppando un trattore a idrogeno

con un’autonomia di 1.000 chilometri.

2.055 1.540

5.130 3.075

2.515 9.745 1.850

280

26 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it 08/09 2020 - 27


Esclusivo

Esclusivo

Il convoglio dei Man TgX durante il test su strada da Monaco

di Baviera verso il confine austriaco. La Casa tedesca ha messo

a disposizione alcuni trattori della nuova generazione, con

motorizzazioni a sei cilindri in linea Euro VI d da 470-510-540-580

e 640 Cv. A sinistra in basso, alcuni giornalisti del Truck of the

Year con (al centro) il Ceo di Man Truck & Bus Andreas

Tostmann. A destra e sotto, lo schieramento dei mezzi

e alcuni particolari delle cabine dei nuovi veicoli.

Man New Truck Generation

Il Leone

mostra i muscoli

Sulle strade fra la Baviera e l’Austria un

test con i nuovi TgX della Casa tedesca

per i giornalisti del Truck of the Year

di Gianenrico Griffini

Ad alcuni mesi dal debutto ufficiale a

Bilbao e dopo lo stop forzato dovuto

alla pandemia, i TgX della New Truck

Generation di Man tornano su strada per un

test esclusivo riservato ai giornalisti del Truck

of the Year. Il percorso di prova si snoda fra la

Baviera e il confine austriaco, lungo tratti autostradali

ondulati a due o a tre corsie per ogni

senso di marcia e strade statali strette e tortuose.

Il primo pesante testato è il modello top

di gamma della Casa tedesca, il trattore TgX

18.640 con motorizzazione a sei cilindri in linea

D3876 da 640 Cv e 3.000 Nm di coppia massima

di 15,25 litri di cilindrata. Il propulsore è abbinato

al cambio automatizzato TipMatic (derivato

dallo Scania Opticruise) a 12 rapporti,

con l’ultima marcia in presa diretta. Tutto il test

si è svolto con il software Efficiency+ inserito,

che si affianca agli altri tre programmi di passaggio

marcia presenti sul veicolo, l’Efficiency,

il Performance e il Manouvre.

Con l’Efficiency+ si privilegiano i risparmi di carburante

senza, però, penalizzare i tempi di percorrenza.

Il Performance, invece, serve per le

salite impegnative in condizioni di pieno carico,

incrementando di circa 100 giri al minuto i re-

gimi di cambiata. In tutte le circostanze, i rari

passaggi marcia sono veloci e impercettibili.

Dal posto guida si apprezzano la buona rapportatura

del cambio, l’elasticità del propulsore

e la sua silenziosità, grazie ai regimi di rotazione

ridotti (la coppia massima di 3.000 Nm è disponibile

già a partire da 900 giri al minuto), nonché

l’azzeccato rapporto al ponte di 1:2,53.

Con l’EfficientCruise 3

Il 18.640 è dotato del sistema di controllo predittivo

EfficientCruise 3, che permette di ottimizzare

le cambiate e la velocità dell’autoarticolato

in funzione dell’andamento altimetrico

del percorso.

Grazie alle mappe digitalizzate e a un rilevatore

Gps, l’EfficientCruise 3 prende in considerazione

le caratteristiche dell’itinerario che il camion

deve affrontare (in un raggio di 3 chilometri dalla

posizione occupata dal veicolo) per decidere

l’andatura e i passaggi di rapporto, secondo i

parametri di base (velocità di crociera, velocità

minima in salita e massima in discesa) impostati

dal conducente.

Positivi i giudizi sulla cabina top di gamma a

tetto alto Gx e sul nuovo cluster strumenti. Che

prevede un display primario da 12,3 pollici ed

uno secondario con scelta dei menu mediante

una ghiera girevole (SmartSelect).

28 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it

08/09 2020 - 29


Intervista

.MICHAEL FLEMING.

Senza pilota

Con il Ceo di Torc Robotics, acquisita

un anno fa dal Gruppo Daimler, una

panoramica sui camion a guida autonoma

Sotto, Michael

Fleming, Ceo di Torc

Robotics, azienda

acquisita dal Gruppo

Daimler. A destra e in

basso, lo schermo di

un veicolo a guida

parzialmente

autonoma e un trattore

sperimentale di Classe

8 di Freightliner

durante un test nei

pressi del quartier

generale della Torc

Robotics in Virginia.

Aun anno dall’acquisizione dell’americana

Torc Robotics, società fondata nel 2005

specializzata in soluzioni di guida autonoma,

da parte del Gruppo Daimler sono stati

fatti grandi passi in avanti verso la sperimentazione

di camion a conduzione automatica di

Livello 4 (secondo la classificazione Sae) in

specifiche missioni di trasporto. Vie&trasporti

ha fatto il punto della situazione, intervistando

Michael Fleming, Ceo di Torc Robotics.

Perché proprio gli Stati Uniti per lo sviluppo

di veicoli a guida autonoma?

“Negli States ci sono alcuni fattori che non trovano

riscontro in Europa. Per esempio, le dimensioni

del paese (3.000 miglia da costa a costa,

senza confini di stato), condizioni di traffico autostradale

più omogenee rispetto alla Ue e una

minore differenza di velocità fra i veicoli industriali

e le automobili”.

esempio, lungo itinerari urbani - non è una tecnologia

che possa essere sviluppata dall’oggi

al domani. Ci vorranno almeno dieci anni per vedere

questi veicoli su strada. Per ora ci concentriamo

sulla comprensione delle esigenze delle

aziende di trasporto e sul corretto bilanciamento

fra livello di sicurezza, costi e prestazioni delle

nuove tecnologie. Il business case esiste, poiché

negli Stati Uniti mancano oggi almeno 100mila

conducenti professionali”.

Perché non pensate di arrivare a veicoli

totalmente senza conducente?

“La principale differenza fra il Livello 4 e il Livello

5 sta nel fatto che un camion di Livello 5 deve

essere in grado di effettuare da solo tutte le operazioni

di guida in tutte le situazioni di traffico e

di condizioni meteorologiche. Con le tecnologie

di Livello 4, invece, la guida autonoma è possibile

solo sulle interstate da un centro logistico all’altro,

mentre all’autista in carne e ossa spetta il

compito di guidare il veicolo all’inizio e al termine

del viaggio, nonché la gestione del carico trasportato”.

Quale supporto vi attendete dal legislatore

verso la guida autonoma?

“Negli States esiste una legislazione federale e

una statale. I legislatori ci chiedono di comprendere

la portata e l’impatto delle nuove tecnologie

per muoversi con le tempistiche giuste”.

Qual è l’orizzonte temporale per vedere

su strada mezzi senza pilota?

“La guida autonoma di Livello 4 - cioè da un hub

all’altro su percorsi autostradali ma non, per

30 - 08/09 2020

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ambito virtuale, come si usa oggi che tutto è surrogato via computer:

dal meeting alle corse di camion. L’ingrediente primario sono i salti da

fare coi musoni americani, che letteralmente volano per

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Attualità

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Aziende

Dolci al fresco

Consegnati quattro semirimorchi SR2 Green

Liner firmati Lamberet alla Ximenes

Trasporti per movimentare i prodotti di Irca

Quattro semirimorchi frigoriferi Lamberet

appartenenti alla gamma SR2 Green

Liner sono stati recentemente consegnati

alla Ximenes Trasporti di Cerro Lambro

(Milano). I nuovi veicoli potenziano la flotta di

mezzi trainati per i trasporti in regime di temperatura

controllata (Atp) della Ximenes, che

movimenta i prodotti di Irca destinati all’industria

dolciaria. Irca, società con sede a Gallarate

(Varese) presente in oltre 90 paesi del mondo

con più di 400 distributori e grossisti, produce

dal 1919 preparati alimentari per l’industria pasticcera,

la panificazione e per i produttori di

gelato, con un fatturato globale di 323,3 milioni

di euro (nel 2019). Questo giro d’affari comprende

le attività italiane e quelle europee ed

extra-europee in Asia e Stati Uniti. Per la distribuzione

sul mercato italiano, i preparati di Irca

vengono trasportati dagli stabilimenti di pro-

duzione alle due piattaforme logistiche gestite

direttamente dalla Ximenes, situate a Cerro

Lambro (dove sorge un magazzino refrigerato

di 10mila metri) e di Cornegliano Laudense

(4mila metri quadri di magazzino in temperatura

controllata), in provincia di Lodi. Presso le

due piattaforme la Ximenes si occupa del picking

(Irca ha circa 2.000 codici di prodotto),

dell’approntamento degli ordini e del trasferimento

dei colli ai punti-vendita finali.

Sui nuovi veicoli il logo Irca

I nuovi semirimorchi SR2 Lamberet della flotta

Ximenes portano sulle fiancate il logo Irca, a

sottolineare la partnership fra le due società,

iniziata anni fa con la movimentazione dei prodotti

per la produzione di gelato sotto brand

commerciale Joygelato lanciato nel 2013.

Ximenes Trasporti può contare oggi su una flotta

di 40 camion di diverso portate e di 45 semirimorchi,

con percorrenze medie per i pesanti

stradali di 100-110mila chilometri. “Abbiamo

scelto i veicoli di Lamberet - ha affermato

Francesco Ximenes - poiché lo riteniamo leader

di mercato nello specifico settore”.

In alto, uno dei quattro

semirimorchi SR2

Green Liner Lamberet

consegnati alla

Ximenes Trasporti.

A fianco, due veicoli

accostati alle banchine

di carico

e la cerimonia

di consegna presso

la sede di Irca.

34 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it


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Allestimenti

Allestimenti

Semirimorchi di Gervasi Ecologica

Gemelli

diversi

Dal costruttore piemontese, il ribaltabile

posteriore Maxi Tiger da 80 metri cubi

e il semirimorchio Skyler con piano mobile

di Gianenrico Griffini

Nella colonna a fianco,

dall’alto in basso,

il cassone

completamente

chiuso, la barra paraincastro

posteriore a

sollevamento

pneumatico, la cassa

sollevata, i cilindri

idraulici, una delle

valvole di regolazione

del flusso dell’olio

e l’interno del cassone.

È visibile il rialzo

in corrispondenza

della sezione

anteriore.

Fra le più recenti realizzazioni di Gervasi

Ecologica, che completano l’offerta di allestimenti

del costruttore piemontese

per la raccolta e il recupero dei rottami e dei residuati

ferrosi, figurano due semirimorchi: il ribaltabile

posteriore Maxi Tiger e il tre assi

Skyler, dotato di piano di carico a doghe mobili

per impieghi heavy duty. Il Maxi Tiger 80FR illustrato

in queste pagine è un semirimorchio

ribaltabile con cassone da 80 metri cubi (ma

sono disponibili versioni con volumetrie di carico

da 70 fino a 86 metri cubi), interamente

realizzato in acciaio. Il telaio a collo d’oca a longheroni

e traverse è ribassato posteriormente.

La cassa, costruita in acciaio antiusura HB450,

presenta un fondo di 6 millimetri di spessore

(la stessa dimensione delle porte posteriori a

libro con chiusura di sicurezza ad azionamento

pneumatico) con un rialzo nella sezione anteriore

del veicolo, in corrispondenza del collo

d’oca. Le sponde sono, invece, di 4 millimetri

(sempre in acciaio HB450), così come i profilati

utilizzati per la paratia anteriore. La cassa è dotata

di montanti di rinforzo verticali, saldati alle

pareti.

Due pistoni per lo scarico

Poiché il Maxi Tiger è stato pensato per impieghi

gravosi nella movimentazione di rottami

ferrosi, il sistema di ribaltamento prevede due

pistoni idraulici telescopici, vincolati alla sezione

esterna dell’anima dei longheroni. Questa soluzione,

insieme alla valvola di frazionamento

del flusso idraulico, permette di incrementare

la stabilità della cassa nelle fasi di innalzamento

per lo scarico dei materiali trasportati. Prima

del ribaltamento è necessario sollevare la barra

paraincastro posteriore agendo su un dispositivo

pneumatico. È previsto, inoltre, lo sgonfiaggio

automatico dei soffietti delle sospensioni

in concomitanza con l’apertura delle porte a libro

nella sezione di coda del semirimorchio.

Scheda tecnica

Marca e modello Gervasi Ecologica Maxi Tiger

Lunghezza totale

13.360 mm

Lunghezza cassone

12.700 mm

Altezza veicolo

4.000 mm

Larghezza veicolo

2.550 mm

Volumetria cassone 80 m 3

Spessore fondo

6 mm HB450

Spessore pareti

4 mm HB450

Interassi

1.310+1.310 mm

Altezza agganciamento

1.180 mm

Freni

a disco da 430 mm

Gommatura 385/65 R 22.5

Fra i principali optional a richiesta figurano il

terzo asse autosterzante, la realizzazione conica

della cassa (con larghezza anteriore di

2.490 millimetri e posteriormente di 2.550 millimetri)

per favorire il deflusso dei rottami, e

molteplici soluzioni di copertura del cassone.

Spaziano dal telo laterale ad azionamento manuale,

fino alla copertura automatica scorrevole

o mediante due ante con dispositivo idraulico.

Il tridem prevede un gruppo-assali sospensioni

Saf da 9 tonnellate con primo asse sollevabile

(oppure Jost, come nel caso del veicolo fotografato,

o Ror) con soffietti pneumatici e freni

a disco da 430 millimetri di diametro a controllo

elettronico (Ebs, Electronic braking system).

Ebs e antiribaltamento

A ciò si aggiunge un dispositivo di antiribaltamento

(prodotto da Haldex o Wabco-Zf) in grado

di frenare selettivamente le ruote del tridem

per correggere l’eventuale tendenza allo sbandamento

in seguito all’immissione in curva o

su una rampa d’uscita autostradale a velocità

eccessiva o, ancora, dopo un repentino cambiamento

della corsia di marcia da parte dell’autoarticolato.

I pneumatici 385/65 R 22.5

sono calettati su cerchi in acciaio. Del Maxi

Una vista tre quarti

posteriore del Maxi

Tiger. Il cassone

in fase di ribaltamento

ha i portelloni a libro

completamente

aperti e la barra

para-incastro

posteriore sollevata.

Si scorge il cilindro

idraulico di sinistra,

vincolato alla

superficie esterna

dell’anima

del longherone.

36 - 08/09 2020

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08/09 2020 - 37


Allestimenti

Allestimenti

A fianco, una vista tre

quarti posteriore dello

Skyler e l’interno del

cassone con le nove

doghe mobili del

sistema di Keith.

Più in basso,

il telaio del

semirimorchio con

il circuito idraulico

del piano di carico

e la barra paraincastro

posteriore.

Nella terza fila, due

soffietti delle

sospensioni

pneumatiche

e il portellone

posteriore a due

battenti con apertura

a libro.

Così l’offerta di prodotto

L’offerta di prodotto della Gervasi Ecologica comprende semirimorchi

con gru, con cassoni ribaltabili, con piano di carico a doghe mobili e allestimenti

speciali per autotelai cabinati. Oltre al Maxi Tiger e allo Skyler

illustrati in queste pagine, il costruttore piemontese propone numerose

versioni dei semirimorchi della gamma Canguro e Cobra per la movimentazione

di rottami e di prodotti riciclabili. I veicoli della serie Canguro

sono propositi con lunghezze della cassa di 7.500-8.500 e 10.000 millimetri,

cui corrispondono volumetrie di carico di 40-55 e 55 metri cubi.

Si tratta di mezzi trainati a tre assi con sospensioni meccaniche o pneumatiche,

dotati di telaio in acciaio con sezione anteriore a collo d’oca.

La gommatura in gemellato 265/70 è calettata su cerchi di 19.5 pollici.

Una gru idraulica a polipo consente il carico dei rottami. Una configurazione

simile, ma con pneumatici singoli 385/65 R 22.5 contraddistingue

i semirimorchi della gamma Cobra. Che prevedono casse da 7.500

a 11.000 millimetri di lunghezza, con volumetrie di carico comprese fra

30 e 70 metri cubi secondo le versioni.

Scheda tecnica

Marca e modello Gervasi Ecologica Skyler

Lunghezza totale

13.850 mm

Lunghezza cassone

13.350 mm

Altezza veicolo

4.000 mm

Larghezza veicolo

2.550 mm

Volumetria cassone 90 m 3

Spessore pareti

4 mm HB450

Spessore porte posteriori 6 mm HB450

Interassi

1.310+1.310 mm

Altezza agganciamento

1.180 mm

Freni

a disco da 430 mm

Gommatura 385/65 R 22.5

Tiger Tiger esiste anche la versione KR. Che

prevede un cassone ribaltabile in acciaio HB450

da 4 millimetri di 11.500 millimetri di lunghezza,

(con volumetrie da 65 a 74 metri cubi) con lo

stesso sistema di ribaltamento del Tiger. Sono

previsti, cioè, due pistoni idraulici telescopici

fissati all’esterno dei longheroni del telaio.

C’è anche il Maxi Tiger con polipo

La variante KR è dotata, inoltre, di una gru vincolata

alla sezione anteriore del telaio con attrezzatura

a polipo per la raccolta dei materiali

voluminosi. Lo Skyler è un semirimorchio a tre

assi di elevata volumetria di carico (fino a 90

metri cubi, come nel modello fotografato in

queste pagine), dotato di piano a doghe mobili

Keith V-9 Walking Floor per impieghi gravosi.

Le nove doghe in acciaio (Keith produce anche

una versione del piano mobile in lega leggera,

adatta per i rifiuti urbani e materiali non eccessivamente

abrasivi) con profilo a V rovesciata

permettono, secondo la sequenza di azionameno

alternata mediante un circuito idraulico,

il carico e lo scarico in totale autonomia dei materiali

trasportati. Che possono essere costituiti

da rottami ferrosi, ma anche rifiuti, scarti di lavorazioni

industriali, aggregati provenienti da

demolizioni o, più in generale, da merci pallettizzate.

Se l’altezza è un problema

Il semirimorchio può essere equipaggiato con

il dispositivo Cleen Sweep (realizzato sempre

dallo specialista in pavimenti mobili Keith), che

prevede un ‘tappeto’ in materiale sintetico trascinato

da un verricello idraulico per la movimentazione

di prodotti a granulometria fine,

senza la necessità di continui interventi di pulizia

sul pianale del veicolo. Quest’ampio ventaglio

di utilizzi fa dello Skyler un mezzo versatile,

che può essere impiegato in alternativa al

Maxi Tiger quando sussistono particolari limitazioni

operative (capannoni o impianti di altezza

ridotta), che non consentono il ribaltamento

del cassone.

Cassa in acciaio Hardox 450

La cassa dello Skyler è realizzata con lamiere

d’acciaio antiusura HB450 di 6 millimetri di

spessore in corrispondenza del fondo e delle

porte posteriori con apertura a libro e di 4 millimetri

per le sponde laterali e per la paratia anteriore.

A quest’ultima è vincolata una passerella

in alluminio con scaletta d’accesso per il

controllo delle operazioni di carico del semirimorchio.

D’acciaio è anche il telaio a longheroni

e traverse, progettato dalla Gervasi Ecologica.

Il tridem - come nel caso del Maxi Tiger - è costituito

da un gruppo assali-sospensioni Saf a

tre assi fissi (nel caso del veicolo fotografato),

oppure Jost o Ror. Il primo asse è sollevabile,

mentre l’ultimo può essere (è un optional a richiesta)

autosterzante. Analoghe a quelle del

Maxi Tiger le specifiche dell’impianto frenante,

con dischi di 430 millimetri di diametro.

38 - 08/09 2020

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Associazioni&Dintorni

Parole, parole

Ultimamente si è tornati a parlare di ‘Italia veloce’, dotata

di adeguate infrastrutture. L’augurio è che non si tratti

di proclami e che finalmente possano partire i lavori

a cura di Paolo Uggè

di ‘fede gretina’, ha rimesso in discussione la Tav; la Corte

dei conti europea segnala gravi ritardi e spreco di risorse

nella realizzazione di opere ritenute necessarie e pone dei

punti fermi; sul Ponte dello Stretto sono già partite le contestazioni

e sul corridoio dei Due Mari (Genova Rotterdam),

viste le condizioni nelle quali versa la Liguria e la politica

portuale, è meglio stendere un velo pietoso. Come si conciliano

questi fatti con le recenti e, per noi condivisibili, intenzioni

del ministro?

Abbiamo apprezzato l’appello che la ministra delle

Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha

lanciato sulla necessità di velocizzare i collegamenti

e le connessioni per favorire l’accessibilità del Paese. Dopo

il ministro Graziano Del Rio, che ha fatto proprio il tema

‘connettere l’Italia’, lanciato qualche anno fa al Forum internazionale

di Cernobbio da Conftrasporto/ Confcommercio,

l’argomento sembra aver conquistato nuovi adepti.

Che fingono, però, sia nuovo, forse nel tentativo di appropriarsi

di idee altrui. Non ci offendiamo, anzi siamo lieti

che finalmente si pongano al centro del dibattito materie

decisive. In un libro che verrà presentato nei prossimi mesi

verranno evidenziati tutti i temi che Conftrasporto ha affrontato

negli ultimi cinque nel tentativo di dare un contributo

alla crescita del Paese…

L’onorevole De Micheli, è innegabile, ha rimesso al centro

la legge Obiettivo, da un noto censore definita legge criminogena

solo perché responsabilizzava, attraverso il General

Contractor, tempi e modalità di realizzazione delle opere

da effettuare. Il testo approvato non era esattamente come

era stata immaginato dal professor Pietro Lunardi, ma segnava

un passo avanti significativo, per dare una rete infrastrutturale

efficiente all’Europa. Fu il Commissario europeo

ai trasporti Van Miert l’ideatore delle grandi reti Ten,

poi attuate dalla Commissaria Loyola de Palacyo. Per anni

considerate opere inutili da taluni partiti e dai movimenti

ambientalisti, oggi vengono rilanciate. Non mi soffermerò

su tutti i corridoi che avrebbero dovuto interessare il nostro

Paese ma il 5 con la Tav, il numero 1 con il Ponte sullo

Stretto e il 24 che collegava due porti, Genova e Rotterdam,

erano fondamentali per la connessione del continente.

Positivo che oggi tornino centrali ma mi auguro che non

ci si fermi agli annunci. Perché dico questo? Dopo le recenti

elezioni amministrative in Francia il neo sindaco di Lione,

Passiamo alla pratica

Rendere veloce l’Italia è un reale obiettivo di tutte le forze

che sono al governo? Ricordo che la decisione che ha determinato

il blocco sulla rete ligure non è frutto di responsabilità

delle concessionarie ma, come sta emergendo, di

una scelta di un funzionario del Mit, forse troppo innamorato

del principio della decrescita felice.

L’emanazione di una circolare che ha determinato il disastro

vissuto da una economia regionale e nazionale, visto

che interessa la linea di collegamento con la Francia, non

può essere affidata a un solo funzionario. Le conseguenze,

ricadute anche a livello nazionale, hanno costretto il governo

a un Consiglio dei ministri notturno, per modificare

i contenuti di quella disposizione. Non si era mai visto che

il Consiglio dei ministri intervenisse su una circolare ministeriale

per rimediare ai danni creati… Non è certo stata

una bella figura.

Da un lato il ministro competente lancia lo slogan ‘Italia

veloce’, dall’altro un suo uomo si permette di modificare

una circolare e mettere in crisi i collegamenti di un Paese.

Le dichiarazioni di un sindaco ambientalista francese hanno

ridato fiato alla polemica sulla Tav in seno alla stessa

maggioranza; infine ascoltare le dichiarazioni di leader

sulla inutilità di realizzazione il Ponte sullo Stretto, fa suscitare

dubbi legittimi sulla linearità della politica del governo

in tema di trasporti e, più in generale, connessioni.

Il Paese ha la necessità di rafforzare le accessibilità e la

permeabilità verso i Paesi del centro Europa.

Nel prossimo autunno, se non prima, i nodi verranno al pettine.

L’Austria ricomincerà con i divieti al Brennero e le diatribe

sull’urgenza di infrastrutturare il Paese riprenderà ad

accendere il dibattito politico.

Perché non far partire opere già finanziate e approvate

come reale segno di volontà di proseguire in questa direzione?

La gronda di Genova può essere un risarcimento

da un lato e una prova concreta della reale intenzioni di chi

governa dall’altro. Temo invece che, mi si perdonerà la diffidenza,

ci si fermerà ancora una volta alle parole. Si avrà

un’Italia immobile, altro che ‘veloce’.

40 - 08/09 2020

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Ciak si prova

Il curioso caso di

MISTER FORTRAN

Poca retorica, tra chi si occupa

di trasporti, e tanta praticità.

In silenzio, senza clamore, con

l’efficienza di sempre, autisti

e meccanici hanno operato e

operano nell’emergenza senza

drammi e con la professionalità

di sempre, costi quel che costi.

In queste pagine, ecco le micro

storie degli uomini Scania:

le mascherine non coprano

i loro sorrisi, anzi evidenziano

la spontaneità. Grazie

sanitaria ha messo in eviden-

quanto il settore del trasporto sia economicamente

e socialmente fondamen-

L’emergenza

tale e strategico per il nostro Paese.

Vorrei ringraziare di cuore le aziende di trasporto,

i conducenti, le nostre concessionarie ed officine

che hanno continuato a lavorare con la passione,

determinazione, professionalità e coraggio che

da sempre contraddistinguono questo settore.

Sono certo che l’Italia uscirà da questa situazione

di emergenza più forte e unita di prima. Il trasporto

però, in questa fase di ripresa, deve essere

considerato un settore strategico sul quale

puntare per accelerare la ripartenza. Facendo il

bene dei trasporti si fa il bene di tutto il Paese.

La necessità che le merci possano continuare

a circolare liberamente è una presa di coscienza

doverosa, che non dovrebbe però essere all’attenzione

solo in situazioni di emergenza, ma costituire

una premessa fondamentale alla base

di ogni progetto di sviluppo economico. Nel settore

del trasporto operano persone speciali, che

meritano tutta la nostra gratitudine e il nostro rispetto

per il lavoro che svolgono quotidianamente.

Non dimentichiamoli!

Franco Fenoglio

di Eliana Puccio

e Rino Lo Brutto

da un’idea

di Rino Lo Brutto

Un sentito grazie

alle concessionarie

e officine Scania,

e anche ai trasportatori

che hanno aderito

Tutti i

Supereroi

hanno una

www.fuoriditest.com


ANNO

mascherina

42 - 08/09 2019

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08/09 2020 - 43


Speciale Scania

Tutti i superEroi hanno una mascherina

Giancarlo Perlini, marketing Manager

Scania Italia.

Come Scania vogliamo onorare, valorizzare

e ringraziare una professione come quella

dei conducenti,

che con grande spirito di sacrificio

ha operato in un momento particolarmente

difficile per il Paese

e di grande responsabilità per il trasporto.

Altrettanto vale per la rete, i meccanici

e tutti coloro che durante l’emergenza

hanno continuato a offrire la loro

competenza: il vero valore dellla parola

“assistenza”.

Sostegno morale con la nostra vicinanza

a tutti i collaboratori. Giuseppe Gardoni

I dipendenti hanno capito che l’officina era

un posto sicuro. Alessandra Cattadori

Sembrava un mondo ovattato. Spero mai

più questa esperienza. Simone Zanellato

Ho viaggiato in Svizzera a marzo, ma lì era

ancora tutto tranquillo. Silvano Lucchese

Incremento del 40% nel trasporto alimenti

e traffico al minimo. Marco Galbusera

Ho sempre lavorato, immaginando il

Covid come una influenza. Luca Giavazzi

Non siamo eroi, abbiamo semplicemente

svolto il nostro lavoro. Massimo Zanasso

Dovevo portarmi il thermos del caffè. Zero

servizi igienici. Marco Bolognini

Ci ha colti all’improvviso. Si respirava

un’aria triste. Abramo Carsana

Ricambi grazie a Scania. Sembrava di

vivere in un film. FerdinandoTerranova

Ho dovuto rinunciare alla colazione al bar.

Era lo sprint della giornata. Antonio Bitti

Non c’era più traffico, ti sentivi solo.

Strade vuote, surreali. Christian Zanellato

Abbiamo evitato gli straordinari.

Bergamo, un disastro. Carlo Cattadori

Tanto lavoro in magazzino. Nota positiva:

i clienti rispettavano le distanze.

Alberto Angioletti

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08/09 2020 - 45


Speciale Scania

Tutti i superEroi hanno una mascherina

L’officina è vicino Orio al Serio: che strano

non sentire gli aerei! Stefano Ravasio

Onoriamo le nostre responsabilità, con

e senza Covid-19. Sebastian Chelaru

Eravamo molto preoccupati, ma ci siamo

adattati in fretta. Andrea Tarchini

Facevamo dei turni, ma siamo andati

avanti senza problemi. Luigi Settanni

Ho perso mia mamma a causa del Covid,

e ho fatto la quarantena. Manuel Sana

Carri funebri a pochi metri da casa.

Difficile lavorare cosi. Raffaele Perla

A volte i materiali di consumo e i ricambi

arrivavano in ritardo. Andrea Gennari

Vivo a Piacenza, e causa lockdown non

potevo spostarmi. Ivo Friandi

Ho lavorato fino a marzo, poi purtroppo

mi sono ammalato. Livio Arrigoni

Lavoro da poco in officina. Posso solo

dire che va meglio, adesso. Luca Bassani

Aiutare qualcuno che non sai chi è mi ha

reso un po’ ansioso. Davide Introna

In un soccorso notturno ho allontanato un

cliente per tutelarci. Alessio Busi

La mancanza dei colleghi a lavoro mi

buttava un po’ giù. Aziz Mensour

Unico magazziniere, lavorare mi aiutava

a svagare un po’ la testa. Andrea Gregis

Gli interventi in strada sono diminuiti

rispetto alla norma. Gianluca Azzara

Abbiamo usato un sistema per sanificare i

veicoli in 20-30 minuti. Massimo Pirrotta

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08/09 2020 - 47


Speciale Scania

Tutti i superEroi hanno una mascherina

Abbiamo creato un’area riservata per gli

autisti in entrata. Michele Marchetti

Un autista olandese insisteva per entrare,

e non è stato cortese... Paolo Vanalli

Ci siamo sempre dati da fare, specie per

il trasporto alimentare. Roberto Fanzaga

Nelle prime settimane, tanti animali in giro

per le strade. Stefano Fanzaga

Per noi autisti quando non c’è nessuno in

giro è molto meglio... Adrian Vele

La folle richiesta di prodotti ha destato

tanta preoccupazione. Alessandro Negri

Non è stato facile lavorare in gruppo

mantenendo le distanze . Francesco Failo

Il lockdown ha mostrato il valore del

trasporto in emergenza. Emanuele Fraioli

Impressionante vedere le strade vuote

e le file ai supermercati. Durim Danai

Ho temuto di contagiare qualcuno della

mia famiglia. Eugenio Garoppo

È stato duro limitare i rapporti umani

e sociali con i colleghi. Claudio Caola

Si ringraziano

Volevamo elogiare il trasporto su gomma

durante un periodo difficile.

È stato un piacere conoscere le singole

storie raccontateci dai nostri supereroi.

Eliana Puccio & Rino Lo Brutto

per la collaborazione:

Sea Trasporti

O.R.V.I. Di C. & F. Cattadori

Autotrasporti Fanzaga S.r.l.

Mia moglie appartiene a una categoria

protetta e avevo paura. Giancarlo Grasso

Purtroppo qualche azienda ci ha trattato

come appestati. Maichol Ramel

Scania Milano S.p.A.

Italscania S.p.A.

48 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

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Survey

Survey

DealerStat 2020

Stella dei desideri

Tempestività contromisure Covid-19


3,56


3,45


3,44

3,05 1°

3,56

Efficacia delle contromisure Covid-19


3,44


3,16

2,83

I dealer più soddisfatti del rapporto con la

casa madre sono quelli Mercedes-Benz che

si è distinta anche nell’emergenza Covid

di Tiziana Altieri

I risultati della

DealerStat 2020

e un confronto con

gli anni 2019 e 2018.

La crisi causata dalla

pandemia si fa sentire

tra i dealer e tutte

le aree gestionali con

la sola eccezione del

prodotto registrano

una flessione dei

giudizi rispetto

al passato.

A destra, il podio

2020. Ricordiamo che

il punteggio

va da 0 a 5 dove 0

indica insoddisfazione

e 5 massima

soddisfazione.

LEGENDA

n 2020 n 2019 n 2018

Mercedes-Benz batte tutti. Sono i concessionari

di veicoli commerciali della Stella

quelli più soddisfatti del rapporto con

la loro casa madre secondo la DealerStat 2020,

presentata, quest’anno non nella tradizionale cornice

di Automotive Dealer Day, che andrà in onda

in formato digitale il 16 e 17 settembre prossimi,

ma nella seconda puntata di Automotive Forum

Live, evento targato Quintegia. Piazza d’onore

per Volkswagen e terza Ford che lascia il primo

gradino del podio dopo cinque anni consecutivi.

“Questa nona edizione della DealerStat - ha spiegato

Alberto Bet, Research Manager di Quintegia

- è in qualche modo straordinaria, come il momento

che stiamo vivendo. Include, infatti, un approfondimento

dedicato all’emergenza Covid-19.

All’indagine ha partecipato il 49 per cento dei concessionari

italiani di lcv, in rappresentanza dei 10

principali marchi: Citroën, Fiat Professional, Ford,

Iveco, Mercedes-Benz, Nissan, Opel, Peugeot,

Renault e Volkswagen”.

A ricevere ‘virtualmente’ il premio sono stati

Dario Albano, managing director Mercedes-

Benz Italia Vans, e Radek Jelinek, presidente di

Mercedes-Benz Italia. “Siamo molto orgogliosi

- ha dichiarato Dario Albano - di essere sul gradino

più alto del podio, la DealerStat è una survey

prestigiosa. La rete di concessionarie sul territorio

rappresenta la principale porta di accesso

al mondo della Stella e ricopre un ruolo di primaria

importanza per Mercedes-Benz Italia

Vans. Ricevere questo riconoscimento dai nostri

dealer conferma il rapporto di fiducia instaurato

nel tempo. Il futuro della logistica e del trasporto

passa attraverso l’efficienza, la qualità e la versatilità

dei servizi, combinati con l’innovazione

di un’offerta che, oltre a garantire i tradizionali

valori della Stella, si rinnova sfruttando le potenzialità

della digitalizzazione”. “Performance, innovazione

e reputazione - ha aggiunto Radek

Jelinek - sono le parole chiave in cui crediamo.

La risposta dei concessionari conferma che stiamo

andando nella giusta direzione. Si tratta di

un lavoro a 360° dove tutti sono importanti.

Siamo orgogliosi del lavoro di squadra, la sfida

sarà mantenere questo primo posto”.

Si può fare di più

L’emergenza coronavirus non ha minato in maniera

troppo profonda il rapporto case-rete. La

valutazione media nel 2020 è pari a 3,01 (in una

scala da 1 a 5 dove 1 è poco soddisfacente e

5 è molto soddisfacente) contro il 3,12 dello

scorso anno. I dealer sembrano sufficientemente

soddisfatti (3,05 di media) per la tempestività

delle contromisure messe in campo

dalle case, più contenute le valutazioni sull’efficacie

delle stesse con un 2,83. A livello medio

Italia ambiti di insoddisfazione sono la gestione

del valore dello stock usato (1,95) e il supporto

alla comunicazione locale (2,63). La gestione

cliente da remoto e le attività per il riequilibrio

della gestione economica si avvicinano alla sufficienza

(2,98 e 2,90). Infine, si nota una relativa

soddisfazione complessiva per il supporto finanziario

(3,16) e la formazione per la gestione

dell’emergenza (3,04).

Dodici, poi, le aree gestionali analizzate e riportate

nel grafico in basso che mette in evidenza

una leggera decrescita delle valutazioni medie

nel 2020, da imputare con ogni

probabilità proprio alla crisi causata

dalla pandemia.

Ad aggiudicarsi il punteggio più

elevato è ancora una volta il prodotto

che conquista un 3,59 di

media, facendo un ulteriore salto

avanti sul 2019.

Riescono a guadagnare la sufficienza

anche il management vendite

(3,19), i servizi aggiuntivi (3,14), il

training (3,06) e la disponibilità al dialogo

(3,02). Sfiorano il 3 il servizio ricambi e il management

post-vendita mentre non passano

l’esame le altre aree, ossia reddittività, supporto

digital, business usato, politiche di marketing

e politiche di remunerazione che chiudono con

il punteggio più basso (2,71).

Un’occhiata, infine, al mondo dei concessionari

auto. I più soddisfatti del rapporto con la loro

Casa madre sono quelli del brand Toyota con

un 4. Al secondo posto Porsche con un 3,95 e

terza Suzuki con un 3,84.

3,72

3,47

3,44

I risultati della DealerStat per area gestionale (anni 2020, 2019 e 2018)

4

3,5

3

2,5

2

1,5

1

0,5

0

Fonte: DealerStat 2020

3,59

3,56

3,56

3,14

3,28

3,17

3,06

3,26

3,19

3,19

3,22

3,10

3,02

3,14

3,05

2,91

3,40

3,00

2,92

3,03

2,97

2,84

2,98

2,95

2,87

2,92

2,74

2,57

2,86

2,74

2,71

2,82

2,74

2,76

2,78

2,77

3,01

3,12

3,04

P Prodotto S Servizi Training T Management M Dialogo D Servizi S ricambi M Management R Reddittività S Supporto Business B Politiche P Politiche P Valutazione V

aggiuntivi a vendite v p post-vendita d digital Usato U di d remunerazione di d marketing complessiva

c

Reti&Service Reti&Service Reti&S &Service Reti&Service Reti&Service

50 - 08/09 2020

08/09 2020 - 51


Il parere legale

Cambio pneus

Concentratissimi

Gli errori non sono ammessi in caso di sostituzione pneumatici perché

le conseguenze possono essere gravissime e il gommista ne risponde,

civilmente e penalmente. Un’operazione che richiede i giusti tempi

Potrebbe sembrare un’operazione semplice ma non

è affatto così. Stiamo parlando del cambio gomme.

Chi lo esegue si assume precisi rischi se il lavoro non

viene eseguito correttamente. Occorre prestare attenzione

al senso di rotazione degli pneumatici, verificare la perfetta

aderenza della gomma al cerchio, avvitare i bulloni con apposito

serraggio a croce, impostare una corretta equilibratura

per evitare vibrazioni in viaggio, controllare la tenuta delle

valvole in fase di gonfiaggio, ecc..

L’intervento, se eseguito con i giusti strumenti e personale

specializzato, può essere ultimato in un lasso di tempo

piuttosto breve. Ciclicamente, però, tradizionalmente prima

della stagione invernale e di quella estiva, le richieste di

cambio gomme crescono in modo esponenziale; il cliente

ha sempre fretta e il gommista fa quello che può. Nello

smontare e rimontare le gomme in velocità può scappare

La rubrica dedicata alle questioni legali che interessa la filiera della distribuzione e quella della

riparazione dei veicoli è curata dagli Avvocati Enrico Storari e Giulia Verga dello Studio Macchi di

Cellere Gangemi. Costituito da oltre 100 professionisti, dal 1986 fornisce servizi di eccellenza in

relazione a tutti gli aspetti del diritto delle imprese e degli affari commerciali.

l’errore. Il gommista ne risponde, sia civilmente

che penalmente, e non solo nei

confronti del cliente. Se l’officina fornisce

al cliente pneumatici nuovi assume la veste

di venditore, con tutte le conseguenze

che derivano in termini di garanzia del prodotto

fornito; pertanto, risponde dei vizi /

difformità del bene purché denunciati entro

otto giorni dalla scoperta; se il committente

è un consumatore si applicheranno

invece le disposizioni del Codice

del Consumo con più ampi termini di garanzia

(2 anni) e di denuncia (2 mesi).

In caso di infortunio

Nell’attività di montaggio degli pneumatici

il gommista è anche prestatore d’opera

del committente (art. 2222 Codice Civile

e ss.) e, come tale, è obbligato a eseguire

il lavoro richiesto a regola d’arte. Nel 2017

la Corte di Appello di Venezia ha confermato

una pronuncia del Tribunale di

Vicenza del 2013 che aveva condannato

il titolare di un’officina al risarcimento di

400 mila euro per avere montato un pneumatico con un

solo bullone, causando così un grave sinistro stradale nell’immediatezza

dell’intervento.

L’officina non risponde solo nei riguardi dei clienti: se durante

le lavorazioni il dipendente si infortuna (per esempio

nello scoppio accidentale del pneumatico nella fase di

gonfiaggio), l’officina sarà chiamata a rispondere del reato

di lesioni personale colpose qualora sia accertata la violazione

delle norme sulla sicurezza del lavoro (art. 590

c.p.c. - cfr. Cass. Pen. Sez. IV, 30.11.2012 n. 46448), senza

considerare l’obbligo di risarcire il danno.

Per prevenire spiacevoli soprese sarebbe bene dotarsi di

una buona polizza assicurativa. Il consiglio di sempre.

Attenzione, infine, al corretto smaltimento degli Pneumatici

Fuori Uso (PFU) che coinvolge anche il rivenditore (D.lgs

152/06 e D.M. 11 aprile 2011, n. 82).

Reti&Service Reti&Service Reti&

52 - 08/09 2020

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Arrivederci al 2022

Rimandato l’appuntamento con Autopromotec a causa

delle incertezze legate alla situazione sanitaria globale

La tutela della salute di espositori e visitatori

viene prima di tutto per gli organizzatori di

Autopromotec, la più specializzata manifestazione

internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket

automobilistico. Che hanno annunciato

lo spostamento della prossima edizione

al 2022, dal 25 al 28 maggio, sempre presso la

Fiera di Bologna. Successivamente la kermesse

si terrà, quindi, negli anni pari ritrovando la sua

cadenza biennale.

“La pandemia da Covid-19 continua a far registrare

alti tassi di contagio- ha spiegato Renzo Servadei,

amministratore delegato di Autopromotec - e

perdurano forti limitazioni negli spostamenti a livello

internazionale. Una adeguata preparazione

da parte di tutti gli attori della filiera è elemento

essenziale per realizzare un evento di alto livello,

ma l’incertezza sull’evoluzione delle misure per

far fronte alla crisi sanitaria rende difficile a espositori

e visitatori, nazionali e internazionali, la programmazione

con largo anticipo”.

Non ci sarebbero dunque le condizioni per programmare

l’evento, calendarizzato nella primavera

2021, soprattutto in considerazione del

fatto che oltre il 40 per cento delle aziende

espositrici (in totale 1.700 nel 2019) arrivano

da oltre confine.

Perché il 2022? Perché da molti analisti viene

indicato come l’anno della ripresa economica

a livello globale. Le aziende espositrici potranno

dunque investire le proprie risorse economiche

AL SERVIZIO DELLE FLOTTE

PACCAR PARTS Fleet Services (PPFS) è il servizio pensato

appositamente per le esigenze delle grandi Flotte perché garantisce:

n una linea di credito dedicata e personalizzata valida in tutta la

rete autorizzata DAF in Europa

n prezzi speciali e fissi sui ricambi DAF e TRP oltre che

condizioni di pagamento particolari

n un listino con oltre 80.000 codici tra ricambi/accessori originali

DAF e linea TRP (compatibile con i principali costruttori

TRUCK/BUS e trainato)

n l’applicazione dei prezzi speciali PPFS anche sul nostro negozio

online DAF WEBSHOP

in un momento più opportuno rispetto a quello

attuale che vede molte realtà in grande sofferenza,

massimizzando le opportunità di business,

da sempre punto di forza della kermesse

bolognese.

“Le manifestazioni di interesse da parte delle

aziende espositrici raccolte fino a oggi sono in

linea con quelle delle edizioni precedenti - ha

continuato Renzo Servadei - per accompagnare

il settore al 2022, Autopromotec sta lavorando

a un progetto digitale che, nel maggio 2021, supporterà

le aziende in vista della ripartenza completa

delle attività, mantenendole in contatto

con il mercato globale”.

Service News

Per maggiori informazioni, contattare la propria Concessionaria o Officina DAF di riferimento oppure consultare il sito www.daftrucks.it

Casa Editrice la fiaccola srl


Service news

Service News

Subito subito

Un magazzino completamente automatico per i piccoli

componenti Diesel Technic a vantaggio di tutti i mercati

Automatizzare per guadagnare efficienza e rendere

più veloce la reperibilità dei prodotti su

tutti i mercati: è la strada scelta da Diesel

Technic, azienda tedesca specializzata nella

fornitura di componentistica e accessoristica

per l’automotive, che ha inaugurato un magazzino

automatico dotato di sistemi shuttle dedicato

ai componenti di piccole dimensioni nella

sua sede di Kirchdorf, in Austria.

“Con questo investimento - ha dichiarato

Thomas Kaps, Executive Manager Logistics di

Diesel Technic - rinforziamo il nostro core business

e, grazie a un maggior numero di prelievi,

assicuriamo ai nostri clienti un servizio ancora

più affidabile. È per noi importante guardare

avanti e il nostro magazzino ci consente un alto

grado di scalabilità”.

Il nuovo magazzino automatico si compone di

4 corridoi, alti circa 17,5 metri ed èdotato di oltre

40.000 cassette che ospitano più di 12.000

differenti parti. Le 148 navette possono gestire

in poco tempo un elevato numero di stoccaggi

e prelievi, garantendo cosìun processamento

dell’ordine e tempi di consegna più rapidi presso

rivenditori e officine.

Tre italiani tra i numeri uno

Assegnati virtualmente

i Toyota Ichiban 2020. Solo

a chi offre un servizio unico

Ci sono anche tre concessionari italiani tra i vincitori

del premio Toyota Ichiban (dal giapponese

‘numero uno’) 2020, istituito dalla casa orientale

nel 2007 per celebrare i 45 migliori dealer

europei che ogni anno si contraddistinguono

nella qualità del servizio offerto, dimostrando

un approccio unico e un’attitudine orientata al

principio del ‘Il Cliente prima di tutto’.

Causa coronavirus, la cerimonia per l’assegnazione

dei riconoscimenti si è svolta in modalità

virtuale. Oltre 2.500 i concessionari europei che

si sono contesi il titolo. Tra gli italiani si sono

distinti Nordauto (Treviso) rappresentato da

Tazio ed Emanuele Mazzoccato, Oliviero

(Vicenza) con i titolari Margherita Oliviero e

Michele Iotti e R. Motors (Palermo) di Iolanda

Riolo. “Mi complimento e rivolgo il mio più sincero

ringraziamento ai tre concessionari italiani

che hanno ottenuto questo prestigioso riconoscimento

- ha dichiarato Mauro Caruccio, ad

di Toyota Motor Italia - per aver saputo interpretare

lo spirito dell’Omotenashi, che valorizza

l’unicità di ogni singolo cliente nei processi di

Customer Experience. Un processo può essere

riprodotto fedelmente ma è il fattore umano che

permette di differenziarci e che non può essere

replicato, che conferisce ad una stessa azione

un valore diverso e unico”. Johan van Zyl, presidente

e Ceo di Toyota Motor Europe, ha poi

sottolineato l'importanza di ascoltare la voce

del cliente per offrire esperienze memorabili a

coloro che scelgono il brand Toyota.

L’unione che fa la forza

Euroricambi, AM Gears, Eurotec e Lambert Getriebeteile,

hanno dato vita a Euroricambi Group. Pronta alla sfida

Fare squadra per affrontare le sfide di un mercato

messo a dura prova dal difficile momento

che stiamo vivendo. è la direzione intrapresa

da quattro storiche aziende della Motor Valley:

Euroricambi, AM Gears, Eurotec e Lambert

Getriebeteile, che hanno dato vita a Euroricambi

Group. Oggi la rete vendita ha raggiunto 105

paesi con una gamma di prodotti unica e in continuo

ampliamento per il mondo automotive

con 12.200 articoli per lcv, truck, bus, macchine

movimento terra. Tutto èprogettato, costruito

e spedito con cura, utilizzando i più avanzati sistemi

produttivi, le migliori tecnologie e una logistica

efficiente, totalmente internalizzata.

Il nuovo sito, consultabile in quattro lingue,

Euroricambigroup.com agevola, poi, distributori,

agenti e clienti finali, permettendo loro di avere

tutta la gamma del gruppo a portata di click,

ovunque si trovino.

Il Portale Prodotto online consente, infatti, di

cercare qualunque codice presente nel listino,

consultandone gli eventuali codici cross e le

relative specifiche. Un’esperienza interattiva

che si va ad affiancare a quella dell’App per iOS

e Android, già apprezzata e rodata nel mondo

Euroricambi.

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54 - 08/09 2020

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Shopping

In vetrina

a cura di

Gioia Cardarelli

56 - 08/09 2020

MOTORI SPENTI

Arriva sul mercato il Dkv Box Europe, dispositivo

progettato per attraversare gran parte d’Europa senza

problemi alle frontiere e dedicato ai veicoli con peso

superiore alle 3,5 tonnellate. Dkv Box Europe permette, di

pagare i pedaggi in Germania, Belgio, Austria, Francia, Spagna,

Portogallo e i tunnel di Herren a Lubecca, Liefkenshoek in Belgio e Warnow a Rostock. E altri

Paesi si aggiungeranno a breve. Con la soluzione di Dkv Euro Service diventa più semplice

anche il lavoro amministrativo grazie all'unica fattura, chiara e trasparente, riepilogativa di

tutte le transazioni. Attivare e disattivare le tratte e i dispositivi è semplice e immediato,

direttamente dal cruscotto online all’aggiornamento ‘over the air’. Attraverso un pulsante è

poi possibile inserire manualmente numero degli assi e peso complessivo del veicolo. Si

monta in poche mosse con il sistema ‘Plug & Play’. Più info su www.dkv-euroservice.com.

Senza intoppi fino a lì

Un concentrato di tecnologia: è ciò che

racchiudono i nuovi Garmin dēzl Lgv

700, 800 e 1000, dedicati al mondo

dell’autotrasporto. Una nuova

generazione di navigatori che punta

sulla facilità d’uso e sulla leggibilità

dello schermo cap-touch ad alta

definizione, senza dimenticare tutte le

funzioni utili per chi trascorre le sue

giornate al volante. Tre le dimensioni dei

display tra cui scegliere: 7, 8 e 10 pollici a

doppio orientamento. Grazie alle

dettagliate informazioni incluse nelle loro

mappe, consentono la scelta dei percorsi

in base alle limitazioni di legge e alle

caratteristiche fisiche del veicolo,

lasciando comunque all’autista ampie

facoltà di scelta. Inoltre, per promuovere

una guida più sicura, avvertono il

conducente dell’approssimarsi di curve

strette, dislivelli, variazioni del limite di

velocità, autovelox, passaggi a livello,

scuole e tanto altro. Gli Lgv integrano un

modulo vivavoce Bluetooth che permette

di effettuare e ricevere chiamate durante

settembre

Con Dkv uno per tutti

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do

1 2 3 4 5 6 1

7 8 9 10 11 12 13 1

14 15 16 17 18 19 20 1

21 22 23 24 25 26 27 1

28 29 30

la guida,

effettuare

chiamate

verso i punti

di interesse,

ricevere le

indicazioni di

navigazione

mantenendo sempre le mani sul volante.

Grazie all’accordo con Truck Parking

Europe i navigatori permettono di

conoscere la posizione di oltre 34.000

parcheggi in 32 paesi con possibilità di

filtrare i servizi presenti e di verificare la

disponibilità di posti liberi attraverso l’app

Garmin Drive Si possono, infine, associare

alle retrocamere wireless Garmin

attraverso il WiFi integrato.

È possibile accoppiare fino a quattro

camere contemporaneamente.

I nuovi navigatori Garmin dēzl LGV 700,

800 e 1000 sono disponibili a un prezzo

consigliato al pubblico a partire da 419,99

euro. Per ulteriori dettagli

www.garmin.com.

1 dalle ore 7,00 alle ore 22,00

La limitazione interessa, fuori dai centri

abitati, i veicoli e le combinazioni di

veicoli adibiti al trasporto di merci aventi

massa complessiva massima

autorizzata superiore alle 7,5t.

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Aria pulita in cabina

Ambienti sani: un imperativo ai tempi

del coronavirus. Per igienizzare e

profumare l’impianto di

condizionamento del veicolo Fra-Ber

(www.fra-ber.it) propone Deotox

Plus Aerosol con alcool in una

percentuale non inferiore al 70 per

cento. Dotato di una grande forza

antibatterica e antiacaro, elimina alla

fonte i cattivi odori che si formano

all’interno del sistema, è profumato e

non macchia i tessuti o altre

superfici. Semplice l’uso.

Si mette in moto il veicolo e si

accende l’impianto di

condizionamento attivando la

funzione ‘riciclo dell’aria’ con la

ventilazione al massimo.

Si appoggia la bomboletta di Deotex Plus sul

pavimento - lato passeggero - facendo attenzione a

non rivolgere il getto verso il cruscotto. Si preme,

quindi, il tasto di erogazione fino al blocco della

valvola e si esce dall’auto con il motore acceso.

Quando la bomboletta è completamente svuotata,

lasciare il motore, e l’impianto, in funzione per altri

10 minuti. Al termine, aerare l’interno dell’abitacolo

per almeno 5 minuti prima di accedervi.

Deotex Plus Aerosol by Fra-Ber è in vendita in

confezioni spray monouso da 250 ml al prezzo

indicativo di 8,66 euro, Iva inclusa.

Un libro a bordo

www.vietrasportiweb.it

Titolo: Terra alta

Autori: Javier

Cercas

Editore: Guanda

Anno: 2019

Pagine: 384

Prezzo: € 18,05

Un crimine

spaventoso

sconvolge una

quieta cittadina nel Sud della

Catalogna: i proprietari dell’azienda

più impor t ante della zona vengo no

trovati morti, con segni evidenti di

feroci torture. Il caso è asse gnato a

Melchor Marín, giovane poliziotto e

appassionato lettore, alle spalle un

passato oscuro e un atto di eroismo

quasi involontario, che lo ha fatto

diventare la leggenda del corpo e lo

ha costretto a lasciare Barcellona.

Da leggere d’un fiato.

Kögel Light plus

Maggiore carico con la massima leggerezza

BECAUSE

WE CARE

THE NEXT GENERATION

NOVUM

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CATEGORY

CONCEPT

meno emissione di CO 2

più carico utile

più efficienza

2019

Economy meets Ecology –

Because we care.

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Speciale carrelli

Speciale carrelli

Parla il direttore marketing

Still è una realtà molto articolata nel nostro paese poiché,

oltre allo stabilimento produttivo di Luzzara, si

presenta sul mercato con una rete di vendita ‘mista’,

costituita da filiali dirette e da concessionarie tradizionali.

Questi e altri argomenti sono al centro dell’intervista

concessa a Vie&Trasporti da Loreno Leri,

Direttore Marketing per il mercato Italia.

Still

Cent’anni di hi-tech

Un secolo di innovazione tecnologica

per il Gruppo tedesco presente in Italia

con 7 filiali dirette e oltre 60 concessionarie

di Gianenrico Griffini

Sopra, il frontale

elettrico RX 60,

vincitore

dell’International Fork

Lift of the Year 2020.

In basso, una videata

del sistema

di gestione neXXt

Fleet, un RX 20

e un Trolley Mover.

Nella pagina

a fianco, un EXH-SF

25 e un

commissionatore

verticale OXV.

Celebra quest’anno il secolo di attività Still,

Gruppo internazionale con sede ad

Amburgo, che si colloca fra i leader di

mercato nella progettazione e produzione di

carrelli elevatori, macchine da magazzino, trattori,

trasportatori e sistemi per la logistica integrata.

Presente con strutture commerciali in

286 paesi del mondo, il Gruppo ha oggi circa

9mila addetti e può contare su otto stabilimenti

produttivi, uno dei quali ubicato in Italia a

Luzzara (Reggio Emilia). Luzzara, in particolare,

è diventato un centro d’eccellenza per lo sviluppo

e la produzione di carrelli da magazzino

per tutto il Gruppo. Nel nostro paese, Still coordina

dal quartier generale di Lainate (Milano)

una rete commerciale costituita da sette filiali

dirette e da oltre 60 fra concessionarie e partner

(con 170 addetti alla vendita e 950 tecnici preposti

all’assistenza) distribuite su tutto il territorio

nazionale. Il portafoglio di prodotto comprende

più di 60 modelli fra carrelli controbilanciati

elettrici e con motore termico fino a 8 tonnellate

di portata, retrattili, commissionatori

trilaterali per il picking su entrambi i lati delle

corsie di magazzino, transpallet e treni rimorchiatori.

L’attività commerciale di Still in Italia

riguarda sia la vendita, sia il noleggio.

Quest’ultima soluzione incontra con sempre

maggiore frequenza il favore delle società di

logistica, come testimoniano gli oltre 20mila

carrelli in locazione in tutta la Penisola.

ReQuality center per l’usato

I crescenti volumi del settore del noleggio hanno

spinto l’organizzazione italiana a creare nel

2017 a Lainate, in provincia di Milano, il

ReQuality Center. Che è una struttura dedicata

alla rigenerazione dei carrelli in rientro allo scadere

dei contratti di noleggio a breve o a lungo

termine. A Lainate, le attrezzature nelle migliori

condizioni d’uso sono sottoposte a un processo

di revisione, prima di essere ri-commercializzate

sul versante dell’usato. Un altro punto

di forza dell’organizzazione italiana è costituito

dalla divisione Advanced Applications, che sviluppa

soluzioni complesse integrando i carrelli

con il software di magazzino e con differenti

tipologie di scaffalature. Questa divisione è specializzata

in molteplici rami d’attività, che spaziano

dai carrelli da magazzino complessi, al

software di gestione, alla logistica orizzontale.

Innovazione a tutto campo

Still ha una lunga tradizione nel settore dell’innovazione.

Già nel 1945 ha lanciato sul mercato

un transpallet elettrico (EK 2000), mentre nel

1983 ha presentato il primo carrello elevatore

a propulsione ibrida. Più recentemente, ha introdotto

il programma Blue-Q di risparmio energetico

per i carrelli elettrici e le batterie agli ioni

di litio a elevate prestazioni. Un carrello di Still

- l’elettrico RX 60 25/35 - ha recentemente vinto

il titolo di International Fork Lift of the Year per

la sua produttività, bassa rumorosità, flessibilità

d’impiego e contenuti costi di gestione.






Come si gestisce al meglio una rete commerciale

mista costituita da filiali dirette e da concessionarie?

“Il nostro network commerciale di concessionarie tradizionali è molto

consolidato. È fatto di realtà aziendali strutturate, talvolta con un elevato

numero di addetti, forte dal punto di vista finanziario. Non esistono sovrapposizioni

con le attività delle filiali dirette. Da parte nostra, abbiamo

sempre curato due aspetti: la spinta verso nuovi target di vendita, ma anche

la salute e la sostenibilità del business. Oggi, in Italia, il 50 per cento

dei volumi di vendita è generato dai dealer”.

Chi è il cliente tipo di Still in Italia? La grande distribuzione?

Le aziende di logistica?

“Still è un marchio che si posiziona nella fascia alta del mercato. Si rivolge

soprattutto a quelle aziende che sottopongono i carrelli e le altre attrezzature

da magazzino a cicli di lavoro intensivi, molto attente ai costi totali

di gestione (Tco, Total cost of ownership). Parliamo, quindi, di grande distribuzione

nei settori food e non-food e del comparto della logistica (corrieri,

cooperative). Fra i nostri clienti ci sono anche aziende manifatturiere,

ma in proporzione minore rispetto ad altri mercati come la Germania”.

Qual è il modello di maggior successo sul mercato italiano?

“Sicuramente il frontale elettrico RX 20, dotato di batterie agli ioni di litio

di elevata capacità, in grado di funzionare anche alle basse temperature

(fino a -32°C) delle celle frigorifere senza nessuna riduzione delle prestazioni.

Un altro elettrico della stessa serie - l’RX 60 - ha vinto quest’anno il

prestigioso riconoscimento di Fork Lift of the Year, assegnato da una

giuria di giornalisti. In Italia c’è una forte richiesta di unità a trazione

elettrica, mentre i carrelli con motore termico costituiscono circa il 7 per

cento del totale mercato (52.500 macchine nel 2019)”.



58 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it


Si dice che

&

PERSONE

POLTRONE

n Marco Toro dal 1° agosto è

amministratore delegato di Nissan

Italia con sede a Nord di Roma. A

cederli il testimone è stato Bruno

Mattucci che è andato a rivestire la

medesima posizione in Nissan Iberia,

con responsabilità per la Spagna e il

Portogallo, prima ricoperta proprio da

Toro. “Sono stati anni di grande

impegno e di risultati - ha

commentato Bruno Mattucci -

soprattutto sul fronte della crescita

della mobilità elettrica in Italia. Di

questo, ringrazio in particolar modo

tutto il team di Nissan Italia e le tante

persone che ho conosciuto e mi

hanno sostenuto in questo cammino”.

Entrambi riporteranno a Roel De

Vries, vice presidente Senior Sales &

Marketing di Nissan Europa.

n Dal 1° agosto Klaus Rehkugler (52

anni) è il nuovo responsabile Sales &

Marketing di Mercedes-Benz Vans e

dipende direttamente da Marcus

Breitschwerdt, Head of Mercedes-

Benz Vans. Rehkugler,

precedentemente responsabile della

divisione europea Sales Operations

and Marketing di Mercedes-Benz Cars

ha quindi preso il posto di Klaus

Maier che a fine giugno ha lasciato

l’azienda.

.n Christian Müller, già direttore

dell'ingegneria presso Opel

Automobile GmbH, è stato nominato

direttore Powertrain & Chassis

Engineering per Groupe Psa. Dal 1 °

agosto riferisce a Nicolas Morel,

direttore Ricerca e Sviluppo.

n Fca Bank ha annunciato quattro

nuove nomine all’interno del Gruppo a

partire dal 1° luglio 2020: Rolando

D’Arco diventa Head of European

Market di Fca Bank Group; Juan

Manuel Pino Head of Sales &

Marketing di Fca Bank Group; Luca

Caffaro è ora Ceo di Fca Capital

France e Marcella Merli ha assunto il

ruolo di Country Manager di Fca Bank

Belgium.

Vittoria occidentale

Approvato dall’Unione il pacchetto Mobilità

per dire addio alla concorrenza sleale

Il Parlamento europeo ha approvato il Pacchetto Mobilità che punta principalmente

all’armonizzazione dei salari all’interno dell’Unione, alla flessibilità

degli orari dei conducenti, prevedendo più riposi, e al rispetto delle

regole fondamentali della concorrenza. “Le nuove norme - ha commentato

il vicepresidente di Confcommercio-Conftrasporto Paolo Uggè -dovrebbero

dare una risposta al tema dei viaggi a vuoto degli autisti e delle differenze

esistenti sul piano del costo del lavoro, disparità che hanno generato il pesantissimo

fenomeno del dumping sociale. Il pacchetto appena varato dovrebbe

limitare gli episodi di concorrenza sleale che vengono messi in atto

nei confronti delle imprese italiane, e finalmente dirigere il mercato verso

un regime di concorrenza leale. Ora diventa indispensabile proseguire il lavoro

iniziato, con l’obiettivo di connettere il sistema logistico italiano al resto

d’Europa. Ciò può avvenire solo se alcuni Paesi dell’Unione, a cominciare

dall’Austria, smettono di ostacolare gli altri con divieti pretestuosi, come

quello che sta mettendo in croce da anni non solo il sistema italiano del trasporto

su strada, ma tutta l’economia del Paese”.

Man alla Meta

Saranno impiegati per i servizi di noleggio

i 20 Tge consegnati all’azienda romana

Ventidue furgoni Man Tge 3.140 per Meta, azienda che dal 2015 propone

servizi di noleggio a breve e lungo termine con un parco di circa 380 unità

dove a farla da padrone sono i commerciali perlopiù allestiti per rispondere

alle diverse esigenze di trasporto. “Con una struttura operativa che attualmente

conta 5 sedi nel Lazio- ha spiegato Valentino Stanca, amministratore

unico - Meta, all’inizio del 2020, ha intrapreso un percorso di crescita con

l’obiettivo di aprire, entro il 2021, 4 nuove sedi a Milano, Bologna, Torino e

Firenze per incrementare le aree di noleggio ed essere più capillari”. Meta

propone contratti di noleggio da 1 ora a 48 mesi e dispone anche di veicoli

sostitutivi. “Per noi è molto importante - ha concluso Stanca - proporre ai

clienti veicoli sempre affidabili: per questo abbiamo scelto di inserire nel

contratto di vendita dei Tge anche la manutenzione per la quale ci affidiamo

alla professionalità e preparazione del personale delle officine Man”.

Quando il lavoro si fa duro

Più trazione sui fondi

difficili con Transit

e Transit Custom Trail

Ford amplia la sua gamma con le versioni Trail

di Transit e Transit Custom adatte agli ambienti

di lavoro più ostili grazie al nuovo differenziale

meccanico a slittamento limitato, sviluppato

in collaborazione con Quaife, che lavora in tandem

con il sistema di controllo della stabilità

opportunamente ricalibrato e, solo su Transit,

all’Intelligent All-Wheel Drive. Una tecnologia

che migliora la configurazione della trazione

posteriore inviando fino al 50 per cento della

coppia all’assale anteriore in base all’aderenza

disponibile. Con l’Intelligent All-Wheel Drive è

possibile selezionare la modalità di guida in

funzione del fondo stradale: Slippery, Mud/Rut

e Awd Lock che ripartisce la coppia 50:50 tra i

due assi. Esternamente le versioni Trail si caratterizzano

per il rivestimento in colore nero

del paraurti e i pannelli laterali, frontali e posteriori,

i cerchi in lega da 16 pollici e i loghi Trail

1 03/07/20 10:33

nonché per l’Ovale Blu sovradimensionato. Tutti

i modelli Trail sono equipaggiati con motore

2.0EcoBlue da 130, 170 e 185 Cv.

Non è l’unica novità di Casa Ford: in arrivo anche

la serie limitata Thunder (3.500 le unità per

l’Europa) di Ford Ranger. Basato sull’allestimento

Wildtrak si caratterizza per un design esclusivo

con dettagli neri e rossi, il motore 2.0 Bi-

Turbo EcoBlue da 213 Cv e 500 Nm di coppia

e il cambio automatico 10 rapporti.

Si dice che

60 - 08/09 2020

www.vietrasportiweb.it


Si dice che

Si dice che

60 Scania per un nuovo capitolo

Napolitrans inaugura la nuova sede di Eboli e presenta

la flotta del Grifone con cui punta a crescere ulteriormente

Oltre 500 veicoli, 800.000 tonnellate di merci

trasportate per anno, 5 piattaforme logistiche

su 80.000 mq di superficie e più di 500 dipendenti:

sono i numeri di Napolitrans, azienda leader

nel settore del trasporto e della logistica a

temperatura controllata. Che ha aperto un nuovo

capitolo della sua storia con l’inaugurazione

della sede di Eboli e la presentazione della nuova

flotta di 60 veicoli Scania, consegnati dalla

Diesel Tecnica. “Ci tengo a ringraziare tutti i miei

autisti - ha dichiarato Gerardo Napoli, amministratore

unico dell’azienda - che, in questo periodo,

sono stati dei veri e propri eroi. Vorrei poi

ringraziare tutto il personale che lavora con noi

da diversi anni e che ha contribuito alla crescita

dell’azienda, una realtà radicata in Campania

ma attiva su tutto il territorio nazionale ed internazionale”.

L’evento ha fornito l’occasione per ribadire la

voglia di ripartire puntando sul trasporto. Un

tema sul quale è intervenuto Franco Fenoglio,

presidente e ad di Italscania: “Sono state fatte

tante promesse. Ora però è necessario passare

dalle parole ai fatti. Il settore dei trasporti non

deve essere considerato usa e getta, ad emergenza

conclusa dobbiamo ricordarci del valore

strategico che ha da sempre per il nostro Paese.

Facendo il bene dei trasporti si fa il bene di tutta

l’Italia. Vorrei fare i miei più sentiti complimenti

a Napolitrans per la nuova sede e la nuova flotta

di veicoli Scania, con l’augurio di continuare a

crescere e raggiungere sempre più prestigiosi

traguardi”.

Pronti a macinare chilometri

L’S-Way di Iveco si fa

strada nelle flotte italiane.

Le ultime consegne

Numerose le aziende di autotrasporto che hanno

ampliato la propria flotta con la nuova ammiraglia

Iveco. Nicoli Trasporti Spedizioni Spa,

con sede nella bergamasca, ha ritirato i primi

30 veicoli di un ordine di 50 S-Way Np alimentati

a gas naturale per fronteggiare al meglio la ripresa

delle attività sul territorio italiano. Nove,

invece, i pesanti (sette S-Way AS440S51T/FP

nella versione diesel e due Stralis AS440S46T/P

alimentati a Lng) consegnati alla Gifuni Srl presso

la sua sede di S. Anastasia, in provincia di

Napoli. Veicoli che vanno a implementare un

parco che conta 42 mezzi al servizio di aziende

del settore aereonautico e automotive.

Macineranno chilometri in Italia e in Europa i

10 S-Way di Palena Autotrasporti V. & C. Srl: si

tratta di 6 trattori stradali AS440S48 T/P e 4 cabinati

AS260S48YFSCM P4800 allestiti con

centina, telone e rimorchio con attacco biga.

Dieci anche i trattori, S-Way AS440S51 T/P, appena

entrati nella squadra della Massimi

Aurelio e figli srl di Ladispoli, Roma, attiva nei

servizi di igiene ambientale.

Chi ha optato per l’Lng può poi godere della

nuova scontistica del 30 per cento sulle autostrade

A35 Brebemi e A58 Teem, proposta in

collaborazione con Telepass.

Arcese per la prova su strada

Da novembre un Fiat E-Ducato girerà su Milano per

verificarne efficacia e funzionalità nell’ultimo miglio

GREEN

Una partnership all’insegna della sostenibilità

e dell’innovazione quella tra Fiat Chrysler

Automobiles e il Gruppo Arcese, azienda leader

nel settore della logistica e del trasporto internazionale,

che per primo a novembre metterà

in strada un prototipo del nuovo E-Ducato , modello

full electric con batteria da 47 kWh di Fiat

Professional. Il veicolo sarà utilizzato per i servizi

di distribuzione nel centro di Milano.

“Fiat Professional - ha dichiarato Domenico

Gostoli, responsabile di Lcv Electrification

Programs - è fiera di poter rispondere in maniera

puntuale alle esigenze di mobilità sostenibile di

un cliente della forza di Arcese, eccellenza storica

nel mondo dei trasporti internazionali.

L’integrazione delle rispettive professionalità diventa

elemento chiave e fondamentale di due

realtà orientate verso lo stesso obiettivo di sostenibilità

ambientale”. E-Ducato propone autonomie

in ambito urbano da 200 a oltre 360

chilometri a seconda del tipo di batteria. La nuova

propulsione elettrica non penalizza la volumetria

di carico: da 10 a 17 metri cubi con portata

fino a 1.950 chilogrammi.

62 - 08/09 2020

www.vietrasportiweb.it


Promozioni

DAF Maintenance Plus

Upgrade a costo zero

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Citroën

Leasing PRO

Settembre nel segno di Leasing PRO: C3 Van 100

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10.790 euro con primo canone anticipato di 181

euro e 59 successivi da 165; possibilità di riscatto

a 3.333 euro; Tan 3,99%, Taeg 5,80%. Berlingo

Van BlueHDi 75 M Control, 15.680 euro a listino,

è proposto a 10.975 euro con primo canone di

181 euro e 59 successivi da 165 euro; possibilità

di riscatto a 3.502 euro; Tan 3,99%, Taeg 5,79%.

Jumpy Furgone BlueHDi 100 XS Club, 23.200

euro a listino, è in promozione a 15.800 euro con

primo canone di 251 euro e 59 successivi da 235;

possibilità di riscatto a 4.925 euro; Tan 3,99%,

Taeg 5,78%. Jumper 33 L2H2 120 Cv, 28.070

euro a listino, è proposto a 17.120 euro con primo

canone di 271 euro e 59 successivi da 255; possibilità

di riscatto a 5.206 euro; Tan 3,99%, Taeg

5,78%. Infine, ë-Jumpy Furgone M Comfort,

32.600 euro a listino, è in promozione a 24.776

euro con primo canone di 3.000 euro e 59 successivi

da 330 euro; possibilità di riscatto a 7.719

euro; Tan 3,99%, Taeg 5,72%.

DAF

Maintenance Plus

Disponibile anche per i veicoli Euro 5 l’upgrade

gratuito al servizio di manutenzione X/Y a DAF

Maintenance Plus che garantisce ulteriori vantaggi

sui ricambi critici, aggiornamenti software

gratuiti e un controllo preventivo completo dei

componenti essenziali del veicolo.

Inoltre, fino al 31 dicembre, DAF offre i buoni

sconto MAX del valore minimo di 15 euro (su

Modulo carter e Parabrezza Genuine) e massimo

di 150 (su Marmitta con filtro antiparticolato

Genuine) per ricambi Euro 5 essenziali.

Fiat Professional

Leasing

Fino al 30 settembre tutti i modelli della gamma

sono proposti in leasing a 60 mesi con anticipo

0, Tan fisso 1,99% e primo canone a marzo 2021:

da 141 euro per Fiorino, 170 per Doblò, 188 per

Doblò Metano, 241 per Talento, 322 per Ducato

Metano. Soltanto per i possessori di Partita Iva.

Ford

Leasing

Fino a 12mila euro di vantaggi con gli ecoincentivi

Ford, solo per veicoli in pronta consegna e a

fronte di rottamazione o permuta di un veicolo

immatricolato prima del 31/12/2015. Sono tutte

proposte in leasing a 48 mesi con anticipo 0.

Nuova Fiesta Van 1.1 75 Cv Euro 6.2 Trend è

proposta a 10.250 a 160 euro al mese, Tan

3,49%, Taeg 5,49%; Transit Courier 1.0 Ecoboost

100 Cv Euro 6.2 Entry con Clima è offerto a 9.200

euro a 150 euro al mese, Tan 3,49%, Taeg 5,76%;

Nuovo Transit Connect 200L1 1.5 TDCi 75 Cv

Euro 6.2 Entry con Radio e Clima è proposto a

12.000 euro a 165 euro al mese, Tan 1,99%, Taeg

3,57%; Transit Custom Van 260 L1H1 EcoBlue

105 Cv Euro 6.2 Entry con Clima è offerto a

15.050 euro a 200 euro al mese, Tan 3,49%, Taeg

4,77%; Tourneo Custom 320 L1H1 EcoBlue 130

Cv Euro 6.2 Trend è proposto a 21.350 euro a

250 euro al mese, Tan 3,49%, Taeg 4,37%; Nuovo

Transit Van 290 L2H2 EcoBlue 105 Cv Euro 6.2

Entry con Clima è offerto a 16.000 euro a 200

euro al mese, Tan 3,49%, Taeg 4,67%; Nuovo

Transit Chassis 350 L2 EcoBlue 130 Cv Euro 6.2

Trazione anteriore Entry con Clima è proposto

a 17.650 euro a 220 euro al mese, Tan 3,49%,

Taeg 4,56%; Nuovo Ranger Cabina Singola XL

2.0 TDCi 170 Cv 4x4 è offerto a 19.000 euro a

270 euro al mese, Tan 3,49%, Taeg 4,54%; infine,

Nuovo Ranger Doppia Cabina Limited 2.0 TDCi

170 Cv 4x4 è proposto a 25.000 euro a 350 euro

al mese, Tan 3,49%, Taeg 4,30%.

Iveco

Riparti oggi

...e paghi tra sei mesi. L’offerta è valida, per i veicoli

in pronta consegna, su tutti i pesanti ad

esclusione della gamma Stralis MY 2016 trattore

diesel e Natural Power, e sull’acquisto di un

Eurocargo escluso municipalità e raccolta rifiuti.

Inoltre, bonus su un contratto di Manutenzione

e Riparazione (minimo L-Life) in caso di acquisto

di un Eurocargo CNG alimentato a gas naturale

(escluse municipalizzate e raccolta rifiuti).

Con Iveco Doppiozero Daily Furgone è proposto

con anticipo zero e tasso zero e, sui veicoli in

pronta consegna, tre anni di manutenzione ordinaria

a 1 euro. Infine, sui veicoli S-Way dotati

di connectivity box Iveco, un anno di Professional

Fuel Advising. Fino al 30 settembre.

MAN

Ricambi

Ricambi originali a prezzi scontati fino al 30 settembre.

Per quanto riguarda la frizione, Cilindro

frizione a partire da 212 euro, Volano da 295, Kit

frizione da 704 euro; sul fronte sterzo, Boccola

con intaglio a partire da 32 euro, Braccio longitudinale

da 178, Barra di accoppiamento da 214,

Ammortizzatore sterzo da 295, Cuscinetto rulli

da 310, Kit riparazione fuselli da 472 euro; e ancora,

Ammortizzatore a partire da 175 euro,

Impianto sospensioni pneumatiche da 205, Cavo

a spirale da 55, Copertura calotta logo MAN da

62, Visiera parasole a partire da 311 euro.

Solamente presso la rete autorizzata MAN.

Mercedes-Benz

Noleggio a lungo termine

Con myMobilityPass, noleggio a lungo termine

a condizioni vantaggiose fino al 30 settembre:

per Sprinter 314 CDi F 39/35 Euro 6, anticipo 0 e

canone da 475 euro al mese per 48 mesi/

120.000 km (in alternativa, leasing a 335 euro al

mese per 41 mesi e primi sei canoni da 30 euro);

per Vito 114 Furgone Long, anticipo di 3.000 euro

e canone da 390 euro al mese per 48 mesi/

120.000 km (in alternativa, leasing a 290 euro al

mese per 41 mesi e primi sei canoni da 30 euro);

infine per Citan 111 Long, anticipo di 3.750 euro

e canone da 295 euro al mese per 36 mesi/

60.000 km (in alternativa, leasing a 210 euro al

mese per 41 mesi e primi sei canoni da 30 euro).

Nissan

Leasing

Fino al 30 settembre, leasing a condizioni speciali

per i possessori di Partita Iva: Navara Double Cab

4WD 2.3 dCI 190 Cv N-Guard a 339 euro al mese

per 59 mesi, Tan 3,99%, Taeg 5,52%, anticipo

10.889 euro; Navara Visia Double Cab 4WD 2.3

dCI 163 Cv a 259 euro al mese per 59 mesi, Tan

3,99%, Taeg 6,06%, anticipo 8.320 euro; E-NV200

Van Courier a 329 euro al mese per 59 mesi, Tan

3,99%, Taeg 5,33%, anticipo 7.971 euro; NV250

Van 1.5 diesel 95 Cv a 179 euro al mese per 59

mesi, Tan 3,99%, Taeg 7,13%, anticipo 4.979 euro;

NV300 Van L1H1 27Q 120 Cv Euro 6 a 239 euro

al mese per 59 mesi, Tan 3,99%, Taeg 6,40%, anticipo

6.024 euro; NV400 Van L1H1 35Q 135 Cv

Euro 6 a 249 euro al mese per 59 mesi, Tan

3,99%, Taeg 6,18%, anticipo 7.310 euro; infine,

NT400 Cabstar 35.13 Passo1 con allestimento

Business Ready a 369 euro al mese per 59 mesi,

Tan 3,99%, Taeg 5,50%, anticipo 10.886 euro.

Renault

Leasing

Settembre di tagli: Kangoo Express è proposto

a 9.800 euro anziché 11.050 (con l’opzione leasing,

anticipo di 2.518 euro, 35 canoni da 169, riscatto

a 3.112 euro; Tan 3,99%, Taeg 8,62%);

Nuovo Master è offerto a 15.300 euro anziché

16.700 (l’opzione leasing prevede anticipo di

3.687 euro, 35 canoni da 269, riscatto a 4.896

euro; Tan 3,99%, Taeg 6,91%); Nuovo Master

Telaio è proposto in leasing con anticipo di 5.953

euro, 59 canoni da 209, riscatto a 6.077 euro; Tan

5,99%, Taeg 7,96%); Nuovo Trafic Euro è proposto

a 15.350 euro anziché 16.350 (con l’opzione leasing,

anticipo di 3.724 euro, 35 canoni da 269, riscatto

a 4.911 euro; Tan 3,99%, Taeg 6,90%).

In promozione anche Kangoo Z.E., proposto in

leasing a 239 euro al mese per 59 mesi con anticipo

di 6.581 euro e riscatto a 6.880 (Tan 5,99%,

Taeg 7,70%); per Nuovo Master Z.E., invece, 499

euro al mese per 59 mesi con anticipo di 15.576

euro e riscatto a 15.171 (Tan 5,99%, Taeg 6,91%).

Scania

Assistenza

Acquistando i servizi di assistenza Scania, combinazione

di contratti di manutenzione e riparazione

per una durata minima di 3 anni, sconti

a partire dal 25 per cento sia sul pacchetto

Controllo che sul pacchetto Tachigrafo.

Volkswagen

Noleggio Solution

A settembre, anticipo 0 e prime tre rate a carico

di Volkswagen. Per esempio, Caddy Furgone è

offerto a 355 euro al mese per 48 mesi - 60.000

km, Transporter Furgone a 449 euro al mese per

48 mesi - 80.000 km, Transporter Camioncino a

459 euro al mese per 48 mesi - 80.000 km, Crafter

Furgone a 405 euro al mese per 48 mesi - 80.000

km, e-Crafter a 789 euro al mese per 48 mesi -

60.000 km. L’Iva è sempre esclusa.

AGENDA 2020

Automotive

Dealer Day

16-17 settembre

Digital edition

www.dealerday.com

Future Mobility Forum

20-21 ottobre

Torino

https://www.fmforum.it/

Service Day

6-7 novembre

Brixia Forum - Brescia

https://serviceday.it/

64 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it

08/09 2020 - 65


Archivio

Archivio

Tutte le prove V&T | Camion&Lcv

Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6

km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96

km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 | V&T 795

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4

km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0

kg 2.930 - index 460,1 V&T 714

Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b

km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --

km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828

Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3

kg 1.960 - index 533,1 V&T 766

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4

km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4

kg 1.940 - index 475,9 V&T 738

Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b

km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --

km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810

Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+

km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9

kg 2.070 - index 516,1 V&T 794

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5

km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56

kg 2.375 - index 496,9 V&T 756

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5

km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8

kg 2.400 - index 497,5 V&T 757

Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5

km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7

kg 2.500 - index 499,4 V&T 775

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4

km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3

kg 1.870 - index 539,8 V&T 716

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5

km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8

kg 1.780 - index 533,1 V&T 749

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4

km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8

kg 1.560 - index 475,7 V&T 733

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4

km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9

kg 2.880 - index 441,2 V&T 709

Fiat Talento 125 EcoJet E6

km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199

km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825

Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4

kg 2.350 - index 507,0 V&T 779

Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp

km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071

km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838

Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5

km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7

kg 1.790 - index 516,1 V&T 788

Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp

km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -

km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841

Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970

km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823

Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5

km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6

kg 3.100 - index 471,5 V&T 770

Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6

km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5

kg 2.860 - index 475,5 V&T 802

Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4

km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9

kg 3.210 - index 469,3 V&T 720

Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5

km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4

kg 1.960 - index 526,9 V&T 769

Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6

km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8

kg 1.950 - index 516,2 V&T 806

Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+

km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57

kg 2.800 - index 478,2 V&T 790

Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5

km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9

kg 2.800 - index 464,5 V&T 763

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188

km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809

Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4

km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6

kg 2.800 - index 407,8 V&T 724

Nissan Interstar dCi 120 E4

km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4

kg 3.290 - index 446,3 V&T 717

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4

km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7

kg 2.015 - index 500,2 V&T 735

Nissan Nv 300 dCi 120 E6b

km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155

km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811

Nissan Primastar 115 Dci E4

km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3

kg 2.720 - index 493,2 V&T 711

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4

km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5

kg 2.770 - index 477,4 V&T 725

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4

km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7

kg 1.830 - index 536,3 V&T 727

Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5

km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45

kg 3.250 - index 463,8 V&T 787

Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b

km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937

km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4

km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1

kg 2.270 - index 508,4 V&T 731

Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7

kg 2.170 - index 492,3 V&T 772

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4

km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7

kg 1.580 - index 409,8 V&T 730

Piaggio Porter Maxxi D120 E5

km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6

kg 2.200 - index 485,8 V&T 748

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4

km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1

kg 2.010 - index 511,9 V&T 726

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1

kg 2.260 - index 508,9 V&T 756

Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65

kg 1.940 - index 527,5 V&T 774

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4

km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6

kg 1.770 - index 512,2 V&T 736

Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5

km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6

kg 2.750 - index 489,7 V&T 782

Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6

km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158

km/h 49,3 kg 2.600 - index 460,0 V&T 803

Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6

km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57

km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792

Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5

km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7

kg 2.260 - index 489,9 V&T 750

Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6

km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214

km/h 50,1 kg 2.780 - index 475,4 V&T 804

Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp

km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181

km/h 47,8 kg 2.800 - index 497,4 V&T 835

Effedi Gasolone Fd 35 E4

km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1

kg 3.230 - index 436,3 V&T 713

Fiat Ducato Multijet 115 E5

km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4

kg 3.430 - index 473,1 V&T 753

Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5

km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6

kg 3.460 - index 467,5 V&T 761

Fiat Ducato Multijet 160 E4

km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7

kg 3.410 - index 447,9 V&T 722

Fiat Ducato Multijet 180 E5+

km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8

kg 3.500 - index 455,0 V&T 789

Fiat Ducato 140 Natural Power E6

km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57

kg 3.450 - index 453,5 V&T 797

Ford Transit 140 T350 Awd E4

km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2

kg 3.480 - index 449,5 V&T 744

Ford Transit 155 Cv 350 E5+

km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0

kg 3.420 - index 447,4 V&T 784

Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp

km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398

km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842

Iveco Daily 35S21 E5

km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31

kg 3.485 - index 409,0 V&T 755

Iveco Daily 35S15 E5

km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68

kg 3.510 - index 463,7 V&T 767

Man TgE 3.140 E6b

km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c

km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4

km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956

km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c

km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336

km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4

km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7

kg 3.520 - index 439,7 V&T 710

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5

km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8

kg 3.520 - index 451,5 V&T 743

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4

km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9

kg 3.480 - index 444,2 V&T 732

Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6

km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852

km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776

Nissan Cabstar 35.11 E4

km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3

kg 3.620 - index 426,6 V&T 721

Nissan Nv 400 F35.13 E5

km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15

kg 3.450 - index 457,1 V&T 758

Renault Mascott 150.35 DXi E4

km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9

kg 3.470 - index 424,0 V&T 719

Renault Master dCi 165 Energy E5b+

km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81

kg 3.470 - index 447,8 V&T 791

Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp

km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817

km/h 47,1 kg 3.500 - index 458,9 V&T 840

Renault Master R3500 150 dCi E5

km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7

kg 3.500 - index 432,9 V&T 740

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4

km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7

kg 3.690 - index 422,9 V&T 712

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6

km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329

km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6

km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459

km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822

n Lcv < 3,5 t

n Lcv > 3,5 t

n Distribuzione

n Elettrici

n Pick up

n All terrain

n Cantiere

n Pesanti

L’index performance

tiene conto di

consumo gasolio,

eventuale AdBlue e

media oraria. A indice

maggiore corrisponde

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Daf Lf 45.210 E5

km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341

km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738

Man TgL 8.180 C E6

km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305

km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776

Man TgL 12.220 Eev

km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000

km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740

Man TgM 18.280 BL E4

km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000

km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715

Man TgM 18.290 BL Lx Eev

km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000

km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4

km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000

km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5

km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5

km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337

km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744

Scania P 230 Cp 16 L E5

km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000

km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747

Volvo FE 320 L3H1 E5

km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496

km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725

Volvo FL 210

km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285

km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786

Volvo FL 240 L E4

km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719

Nissan e-Nv200

km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,86

kg 2.200 - index 344,5 V&T 786

Peugeot Partner Full Electric

km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,57

kg 2.160 - index 385,2 V&T 785

Renault Kangoo Express Z.E. Zev

km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9

kg 2.100 - index 370,9 V&T 760

Renault Master Z.E. 33 L2H2

km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8

kg 3.100 - index 348,8 V&T 834

Volkswagen e-Crafter 35 L3H3

km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3

kg 3.500 - index 335,3 V&T 830

Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b

km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5

kg 2.910 - index 427,4 V&T 805

Ford Ranger Raptor E6C

km/l 6,42 (l/100 15,57) -adblue% 13,575

km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837

Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B

km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3

kg 3.300 - index 443,9 V&T 801

Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b

km/l 7,33 (l/100 13,63) -adblue% -

km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818

Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b

km/l 7,35 (l/100 13,60) -adblue% 3,623

km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817

Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b

km/l 6,48 (l/100 15,42) -adblue% 10,046

km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829

Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5

km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3

kg 2.960 - index 435,4 V&T 798

Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b

km/l 7,67 (l/100 13,04) -adblue% 4,320

km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827

Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5

km/l 9,53 (l/100 10,49) -km/h 58,3

kg 2.950 - index 485,7 V&T 768

Toyota Hilux 3.0 D-4D E4

km/l 6,92 (l/100 14,43) -km/h 58,3

kg 2.720 - index 448,3 V&T 755

Volkswagen Amarok V6

km/l 7,68 (l/100 13,01) -adblue% 18,40

km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808

Bremach T-Rex 60 E4

km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000

km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5

km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521

km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756

Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5

km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577

km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757

Astra Hd8 84.44 E5

km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654

km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5

km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148

km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717

Renault Trucks Kerax 500.40 E5

km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931

km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083

km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 520.40 E5

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223

km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5

km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833

km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5

km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453

km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735

Daf Cf 440 Space Cab Pcc Euro 6

km/l 3,57 (l/100km 28,00) -adblue% 2,974

km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794

Daf Cf 85.460 E5

km/l 3,00 (l/100km 33,33) -adblue% 4,166

km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716

Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6

km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589

km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803

Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6

km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826

Daf Xf 105.460 Space Cab E5

km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250

km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704

Daf Xf 105.460 Space Cab E6

km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938

km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780

Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev

km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178

km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev

km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494

km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752

Iveco Stralis As 440S56T/P E5

km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490

km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6

km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633

km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6

km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371

km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788

Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6

km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000

km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821

Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6

km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073

km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813

Man TgX 18.440 XLX Eev

km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773

km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758

Man TgX 18.480 XXL Eev

km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922

km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748

Man TgX 18.480 XXL E6

km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217

km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778

Man TgX 18.500 XXL E6c

km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901

km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827

Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c

km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017

km/h 71,2 – kg 43.800 – index 390,3 V&T 811

Man TgX 18.680 XXL E5

km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042

km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721

Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6

km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130

km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775

Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d

km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561

km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5

km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537

km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5

km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278

Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5

km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533

km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707

Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400

km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771

Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273

km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5

km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229

km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736

Renault Magnum 460 Dxi E5

km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000

km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706

Renault Magnum 500 Dxi E5

km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566

km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718

Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5

km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814

km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5

km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029

km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737

Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev

km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142

km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759

Renault Premium Route 450 Dxi E5

km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941

km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5

km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184

km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5

km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567

km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751

Renault T 440 Sleeper Cab E6

km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499

km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795

n Lcv < 3,5 t

n Lcv > 3,5 t

n Distribuzione

n Elettrici

n Pick up

n All terrain

n Cantiere

n Pesanti

L’index performance

tiene conto di

consumo gasolio,

eventuale AdBlue e

media oraria. A indice

maggiore corrisponde

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Tutte le prove V&T | Camion&Lcv

n Lcv < 3,5 t

n Lcv > 3,5 t

Renault T 440 Sleeper Cab E6

km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165

km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820

Renault T 460 Sleeper Cab E6

km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182

km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783

Renault T 480 High Sleeper CAB E6

km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431

km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835

Renault T 520 High Maxispace E6

km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233

km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815

Renault T 520 High Sleeper Cab E6

km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593

km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790

Scania G410 Active Prediction E6

km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280

km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777

Scania G410 Cg20n Ap E6

km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400

km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825

Scania G480 Highline Ecolution E5

km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889

km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5

km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000

km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732

Scania R450 Active Prediction E6

km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469

km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812

Scania R450 Topline Active Prediction E6

km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843

km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792

Scania R480 La Mna Highline E4

km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000

km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705

Scania R480 La Mna Highline E5

km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000

km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726

Scania R480 La Mna Topline Ap E6

km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042

km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765

Scania R490 La Mna Topline Ap E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986

km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781

Scania R 500 Active Prediction Euro 6

km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285

km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819

Scania R500 La Mna Highline E5

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937

km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710

n Distribuzione

n Elettrici

n Pick up

n All terrain

Scania R520 Topline Active Prediction E6

km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040

km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787

Scania R560 La Mna Topline E5

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142

km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720

Scania R560 La Mna Highline Ap E5

km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075

km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763

Scania R580 Topline Active Prediction E6

km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881

km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779

Scania R730 La Mna Highline E5

km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261

km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741

Scania R730 Topline Active Prediction E6

km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554

km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785

Scania S 500 Active prediction E6

km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817

Scania S 650 Active prediction E6

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512

km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839

Scania S 730 Active Prediction E6

km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213

km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808

Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709

km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5

km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745

km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754

Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6

km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601

km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4

km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079

km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5

km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521

km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742

n Cantiere

n Pesanti

L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale AdBlue e media oraria. A indice

maggiore corrisponde una migliore prestazione.

70 - 08/09 2020 www.vietrasportiweb.it

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