360 GRADI MAGAZINE (Versione Italiana)

360.gradi.magazine

360 GRADI Magazine, è una rivista bimestrale su Second Life. Se desideri che la tua immagine abbia una chance di essere selezionata per il prossimo numero nella sezione "scelti dall'editore", condividila qui: https://www.flickr.com/groups/360gradi/

360 GRADI Magazine

Italiano

ARTISTA

MISTERO HIFENG

Nel panorama degli artisti italiani di

Second Life spicca Mistero Hifeng,

famoso scultore.

STRUKTURO,

L’EMBLEMA DELLA

DESTRUTTURAZIONE

MENTALE

ALEY KAT, SPLENDIDA

CANTANTE IN Second Life

La voce di Aley Kat allieta le serate

di moltissimi fan. Conosciamo meglio

questa straordinaria cantante.

SKIP STAHELI

P hotography

Le fotografie di Skip Staheli sono

diventate un’icona di bellezza nello

scenario della fotografia virtuale.

360 GRADI

1


SOMMARIO

14

Second

FLORENCE

Life

Destinations ci ha

presentato una

regione raffinata,

creata pensando al

paesaggio Italiano.

30

Emblema

STRUKTURO

della

destrutturazione

mentale, del

decadimento di

un’epoca, questa

nuova regione offre

interessanti spunti di

riflessione.

50

L’arte

MISTERO

HIFENG

di Mistero

Hifeng è molto

conosciuta.

Percorriamo insieme

un viaggio nel

mondo dell’artista.

72

Nel

ALEY KAT

mondo della

musica, Aley Kat è

una cantante molto

nota e stimata.

Conosciamola meglio

in questa intervista

esclusiva.

84

Elisea

ELISEA CARTER

Carter è una

stilista di alta moda,

raffinata e attenta

all’evoluzione dello

stile. Conosciamola

meglio in questa

intervista.

92

Skip

SKIP STAHELI

Staheli è un

famoso fotografo le

cui immagini fanno

sognare centinaia di

persone.

Conosciamolo in

questa intervista

esclusiva.

104

Un

NOIR’WEN

CITY FESTIVAL

evento di arte e

shopping gigantesco,

ricco di negozi,

esposizioni artistiche

e photo contests.

120

La

DECOR

BLOGGERS

decorazione degli

spazi é una delle

attività più

apprezzate in Second

Life. Esploriamo il

mondo dei decor

blogger.

126

Immagini

SCELTI SU

FLICKR

spettacolari trovate

su Flickr.

Esploriamo nuovi

artisti.

360 GRADI MAGAZINE è la rivista che tratta di Second Life a 360°. Destinazioni, Arte, Musica, Moda, Fotografia, Arredo e Decorazione tutto in

un’unica rivista bimestrale. Puoi leggere la rivista direttamente inworld, indossandola come HUD. Preleva il tuo numero recandoti al Kiosk.

2 360 GRADI


Benvenuti al numero 0 di 360 GRADI MAGAZINE.

50 72 92

MISTERO HIFENG ALEY KAT SKIP STAHELI

Artista italiano che spicca

per il suo inconfondibile

stile di scultore.

Splendida cantante dal

vivo, le sue performance

allietano le serate di

moltissimi fans.

Le immagini di Skip

Staheli sono un’icona di

bellezza nello scenario

della fotografia virtuale.

BENVENUTI

Benvenuti al numero 0 della rivista.

In questo primo numero ci

conosciamo meglio: noi ci presentiamo e

raccontiamo le nostre idee ai

lettori e i lettori ci danno suggerimenti,

idee e consigli per i prossimi numeri.

Attendiamo i vostri feedback non come

modo di dire, ma con la volontà di fare

meglio scrivendo su argomenti che

interessano per davvero.

Per raggiungere questo obiettivo,

abbiamo bisogno della vostra

collaborazione e supporto attivo.

Sappiamo che questo progetto vi

interessa: lo abbiamo visto dal modo in

cui ci avete supportato sui Social.

Ora vi chiediamo di essere parte attiva,

partecipando con noi alla creazione di

un canale informativo che entusiasma.

Grazie del vostro supporto, lo

apprezziamo molto ed è un grande

incoraggiamento.

Attendiamo un vostro riscontro su

questo numero!

360 GRADI

3


TEAM

LADMILLA VAN MISOINDITE

RESPONSABILE

SETTORE ARTE

RESPONSABILE

SETTORE

MUSICA

RESPONSABILE

SETTORE MODA

Artista e Proprietaria

della Galleria THE

EDGE.

Dj , Designer e

Architect Planning.

Modella e

Responsabile di eventi

fashion.

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JARLA

VIOLET

OEMA

RESPONSABILE

SETTORE

FOTOGRAFIA

RESPONSABILE

SETTORE

MARKETING

EDITORE E

SCRITTRICE.

Fotografa.

Esperta di Social

Media Marketing.

Blogger, Vlogger ed

Editore.

360 GRADI

5


NOTE DELL’ EDITRICE

Benvenuti alla lettura del primo numero di 360 GRADI, la rivista

in italiano e in inglese su Second Life, leggibile sia su Yumpu sia

inworld indossandola come HUD.

Ho pensato a una rivista che fosse accessibile in modo rapido a

chiunque e, al tempo stesso, interattiva.

Sono certa che 360

GRADI evolverà insieme

ai suoi contributori e

lettori, dando vita a una

community che ama

leggere, che è curiosa

e attenta alle novità,

desiderosa di condividere

le informazioni e che,

soprattutto, si aiuta

vicendevolmente.

Qualsiasi riferimento a luoghi, persone, e oggetti è corredato

dal rispettivo link, cliccabile anche dall’HUD, che darà al lettore

la possibilità di tipparsi, aprire una pagina web, prelevare un

oggetto, vedere un video e molto altro.

Credo che la fruibilità di una rivista su Second Life direttamente

inworld sia la chiave per una comunicazione efficace e possa

essere l’inizio per la creazione di una community che ama

confrontarsi, discutere e crescere insieme.

Sono certa che 360 GRADI evolverà insieme ai suoi contributori

e lettori, dando vita a una community che ama leggere, che

è curiosa e attenta alle novità, desiderosa di condividere le

informazioni e che, soprattutto, si aiuta vicendevolmente.

Potrei concludere con la classica frase che si legge in giro un po’

ovunque: “no drama”, che significa, “no ai drammi”, ma credo che

sia scontato e che chi mi legge lo sappia fin troppo bene. 360

GRADI aspira a una community costruttiva, e non demolitrice dei

progetti e delle idee altrui.

Posso contare su un Team di collaboratori eccezionale che, vi

posso assicurare, si impegna seriamente in questo progetto

comunicativo.

Mi aspetto collaborazione anche dai lettori che vorrei fossero

parte attiva, suggerendo, commentando ed esprimendo il

proprio pensiero. Per intanto ringrazio tutti coloro che ci hanno

supportato sui Social diffodendo la notizia della nascita di 360

GRADI.

Buona lettura per ora, spero di avere presto vostre notizie!

BENVENUTO

360GRADI è una rivista interattiva

disponibile sia su YUMPU sia

INWORLD.

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La comunicazione è uno degli aspetti

più importanti della vita.

Comunicare in modo efficace

significa raggiungere il cuore e la

mente delle persone.

- Oema

360 GRADI

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VIOLET BOA

Le mie responsabilità comprendono la pianificazione,

l’implementazione e la gestione di strategie di PR, nonché

l’organizzazione e la gestione di varie attività di PR.

Utilizzo diversi canali per ottimizzare la diffusione e il successo di

una campagna, con un’attenzione orientata al cliente e una consegna

sicura che rappresento in modo inequivocabile, e realizzo gli interessi,

i desideri, le esigenze e le aspettative dei miei clienti.

Violet Boa,

Responsabile del Settore

MARKETING

Una parte naturale del mio lavoro consiste nell’organizzare interviste

e coordinarmi, ricercare e raccogliere opportunità di partnership,

stabilire e mantenere rapporti con giornalisti, influencer e blogger,

oltre a supportare i membri del team del mio cliente nella

comunicazione e nella gestione di una campagna.

Attraverso anni di esperienza nella gestione dei social media, che

richiede sempre ottime capacità di comunicazione, presentazione e

leadership, oltre a eccellenti capacità organizzative e di gestione del

tempo, sono diventata autocritica e sono sempre interessata a nuovi

impulsi.

L’apprendimento, sia esso auto-diretto o attraverso la conoscenza di

fonti competenti, fa parte del processo quotidiano.

Le osservazioni e le riflessioni (auto-riflessioni) sulla situazione

esterna ed interna mi danno la possibilità di riconoscere i problemi e

di cambiarli in una direzione positiva.

Sono una pensatrice positiva ma anche critica e risolutrice di problemi

analitici che - con molta empatia - accetta gli interessi contrastanti,

la (in) tolleranza personale e le opinioni degli altri. Sono molto

adattabile e disponibile al compromesso per accettare alternative

positive che rendano tutti felici e portino al successo desiderato.

Nella mia top ten degli interessi ci sono l’arte, la fotografia, il design,

l’arte digitale, la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura, la

scienza, la consapevolezza e l’atteggiamento positivo.

Mi sento molto onorata e orgogliosa della fiducia che Oema ha riposto

in me invitandomi nel mio ruolo di PR a promuovere fin dalla prima

pubblicazione 360 GRADI Magazine, una rivista raffinata, di classe, ed

elegante.

Ci aspetta un compito entusiasmante e meraviglioso, e non vedo l’ora

di compierlo!

Violet

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DIXMIX ART GALLERY

Teleport

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FIONA FEI

Teleport

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FLORENCE

Tra le più belle destinazioni in Second Life

realizzate di recente, spicca Florence At Low Tide

IN

Scritto da OEMA.

Immagini di OEMA.

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SECOND LIFE

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FLORENCE

AT LOW TIDE

La regione è stata realizzata da Iska (sablina) ed è la casa di

Gnaaah Xeltentat e Tomaso Franizzi.

Tra le più belle

destinazioni in

Second Life realizzate

di recente, spicca

sicuramente Florence

At Low Tide.

La regione è stata

realizzata da Iska

(sablina) ed è la casa

di Gnaaah Xeltentat e

Tomaso Franizzi.

Tra le più belle destinazioni in Second

Life realizzate di recente, spicca

sicuramente Florence At Low Tide. Sarà

perchè lo stile è decisamente italiano,

come suggerisce il nome, sarà perchè

gli ambienti che valorizzano la natura

mi piacciono in modo particolare, a

Florence mi sento a casa.

Confesso di essermi divertita con lo

stesso entusiasmo di una bambina nel

realizzare le foto per questo articolo

e che recarmi a Florence ascoltando i

suoni dell’ambiente mi rilassa come se

Florence è pensata per la fotografia: si tratta di un

aspetto che è evidente non solo per il gruppo Flickr

appositamente creato per le immagini lì realizzate,

ma soprattutto per il modo in cui gli oggetti che

decorano la regione sono posizionati.

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Il visitatore può

percorrere la

regione a piedi o

alzarsi in volo.

fossi realmente in quello

splendido contesto.

La regione è stata

realizzata da Iska

(sablina) ed è la casa

di Gnaaah Xeltentat e

Tomaso Franizzi.

La regione ha un

suo gruppo per gli

appassionati che si

chiama Lunar Sea.

Florence è pensata per la

fotografia: si tratta di un

aspetto che è evidente

non solo per il gruppo

Flickr appositamente

creato per le immagini lì

realizzate, ma soprattutto

per il modo in cui gli

oggetti che decorano la

regione sono posizionati.

L’autore ha creato angoli

che da qualunque

prospettiva e angolatura

danno vita a una scena

autonoma, semplice

da inquadrare e che

fa volare la mente e la

fantasia.

Il visitatore può

percorrere la regione a

piedi o alzarsi in volo: io

ho scelto di esplorarla

a piedi per darmi la

possibilità di cogliere

angoli che, altrimenti,

con un volo affrettato,

sarebbero sfuggiti alla

mia attenzione.

La scelta della

vegetazione, delle case

e degli arredi è fatta

con cura, per rendere

credibile l’ambientazione

italiana. Anche la scelta

delle impostazioni

di luce e dei colori

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Le case, in tipico stile toscano, sono le splendide

creazioni di 8f8.

La scelta della vegetazione, delle case e

degli arredi è fatta con cura, per rendere

credibile l’ambientazione italiana.

prevalenti è convincente e

facilita la realizzazione di

bellissime immagini anche

senza una particolare correzione

grafica. Se il pc lo permette,

consiglio al lettore di esplorarla

usando Black Dragon Viewer e

impostando in Advanced un

RenderVolumeLODFactor pari ad

almeno 4. Questa correzione

permetterà di vedere bene

tutte le mesh, senza perderne

la definizione in caso di

lontananza.

Il punto di atterraggio è allocato

nella parte meridionale della

regione e facilita l’accesso alla

strada principale che permette

la visita a piedi.

Percorrendo la passeggiata

lungo la strada sterrata, è

incantevole vedere la tipica

vegetazione italiana: alberi

di mele, coltivazioni di uva,

pini, abeti e moltissime

piante che si sono rivestite

dei colori dell’autunno.

Ponticelli, fiumicciattoli, piccole

imbarcazioni lasciate sulla riva

senza un ordine in particolare:

sono tutti dettagli che rendono

credibile il paesaggio italiano.

Oltre alla vegetazione, anche

la fauna è ricca e pertinente

al paesaggio: cormorani, gru a

corona rossa, cavalli, conigli,

cervi e gabbiani allietano la

visita a Florence.

Un altro angolo della regione

che ho apprezzato in modo

particolare è il negozio per

la riparazione delle auto: al

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momento della mia visita è

vuoto, spero che anche questa

parte della regione verrà

arricchita di dettagli. Tuttavia

mi rendo conto che, essendo

una homestead, Florence non

possa ospitare un numero di

prim sufficiente per definirla di

dettagli come meriterebbe.

RIFERIMENTI

Teleportati a Florence

Florence Flickr Group

Le case, in tipico stile toscano,

sono le splendide creazioni di

8f8. Antichi muretti diroccati,

ambientazioni casalinghe

semplici ma di impatto emotivo,

rendono Florence una delle mie

regioni preferite per la fotografia

in Second Life.

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STRUKTUR

Il creatore è Tia Rungray (tialer.mimulus),

giapponese, che nel suo profilo si definisce

“artista della musica classica e del rumore”.

IN S

Scritto da OEMA.

Immagini di JARLA CAPALINI.

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O

ECOND LIFE

Un’installazione

dirompente,

che provoca la

mente e invita

alla riflessione.

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Il creatore è Tia Rungray (tialer.mimulus),

giapponese, che nel suo profilo si definisce “artista

della musica classica e del rumore”.

STRUKTURO

IN SECOND LIFE

Tia Rungray

STRUKTURO

Emblema della

destrutturazione

mentale

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IL SIGNIFICATO

STRUKTURO si insinua nella mente per “romperne gli schemi”,

per distruggere ogni residuo di condizionamento, abitudine di

pensiero, dogma, o rifermento esistenziale frutto di una verità

preconfezionata e non consapevolmente scelta.

Tra le più interessanti

destinazioni in Second

Life del mese di

settembre, c’è senza

ombra di dubbio

STRUKTURO. Il creatore

è Tia Rungray (tialer.

mimulus), giapponese,

che nel suo profilo si

definisce “artista della

musica classica e del

rumore”. Confesso che si

tratta di una definizione

che non avevo mai

sentito prima e anche

l’arte musicale di Tia

Rungray è per me del

tutto nuova.

Prima di addentrarmi

nella esplorazione del

pensiero destrutturalista

del Rungray, avviso

coloro che decidessero

di esplorare STRUKTURO

di attivare i suoni:

infatti, trattandosi di una

installazione sonora,

l’ascolto è essenziale.

Come il medesimo autore suggerisce,

STRUKTURO è l’emblema della

destrutturazione mentale.

Come il medesimo

autore ci suggerisce,

STRUKTURO è l’emblema

della destrutturazione

della mente umana. Il

fatto stesso di unire,

fondendoli insieme,

musica classica con

del rumore feroce, fa

intuire che il tema della

installazione sonora

è la destrutturazione,

ovvero l’antitesi della

armonia, della serenità

e della pace mentale.

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L’ascoltatore si trova

immerso nella follia,

perchè si trova ad

ascoltare della splendida

musica classica interrotta

da un fastidioso rumore

che, naturalmente,

non c’entra nulla con

l’armonia del pianoforte

classico.

Cosa si intende per

destrutturazione e cosa

desidera comunicare

l’artista?

Per destrutturazione si

intende “l’abbandono

di determinate strutture

condizionanti un

organismo o un abito

mentale per dar vita

a un’organizzazione

più razionale o ad

atteggiamenti più consoni

al mutare dei tempi.”

Dal momento che la

destrutturazione a cui fa

riferimento il Rungray è

mentale, il riferimento

all’abbandono dell’abito

mentale mi sembra

il più adeguato a

questa destabilizzante

esperienza sonora.

STRUKTURO si insinua

nella mente per

“romperne gli schemi”,

per distruggere

ogni residuo di

condizionamento,

abitudine di pensiero,

dogma, o rifermento

esistenziale frutto di una

verità preconfezionata

e non consapevolmente

scelta.

Per capire meglio

STRUKTURO, dovremmo

iniziare a chiederci:

perché mi comporto in

questo modo e non, ad

esempio, in quest’altro,

perfettamente consono

a un’altra persona? La

risposta sarà qualcosa

di simile a “perchè

ho determinati valori,

modi di pensare,

abitudini mentali che

sono il frutto di anni

di educazione ed

esperienza”.

Premetto sin dall’inizio

che, quando parliamo

di abitudini mentali,

non ci riferiamo a

considerazioni di

valore, del tipo “io

mi comporto così

perchè sono una brava

persona, mentre Tizio

di comporta colà

perchè è una brutta

persona”. Credo che,

più che mai in questa

esperienza sonora, sia

importante staccarsi

da considerazioni di

carattere generico

e anche banale

come quelle appena

menzionate. Diventa

invece imperativo

aprire la mente a una

visione più ampia,

che abbraccia anche

le ragioni che inducono

a un certo modo di

pensare e agire. Diventa

anche importante, a mio

avviso, prescindere da

valutazioni di valore,

perchè spesso il valore

è l’àncora più tenace

all’abitudine mentale.

STRUKTURO è, dunque,

destabilizzazione, rottura

degli schemi mentali.

Il primo pensiero che

mi viene in mente è la

necessità di “rompere

vecchie abitudini di

pensiero” in nome di

un’adeguamento, di un

adattamento a un’epoca

che muta velocemente.

“Chi si ferma è perduto”,

insomma. A volte mi

trovo a immaginare

come vivrebbero oggi

i miei nonni, se si

adatterebbero al pensiero

moderno. La risposta è

scontata: assolutamente

no. Ricordo mia nonna,

che resistette più a

lungo in vita di mio

nonno, non adeguarsi

al mutare dei tempi

e soffrire moltissimo

vedendo il telegiornale.

Mi raccontava che la mia

bisnonna non poteva

vedere le notizie in

televisione perché

piangeva appena sentiva

qualche fatto di cronaca

nera.

Quindi STRUKTURO

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suggerisce di adeguarsi

ai tempi e diventare

insensibili opportunisti,

privi di empatia e valori

da seguire? Anche qui la

risposta è un secco no.

Avere la mente aperta

e comprendere che ci

sono infinite ragioni

dietro un comportamento

o un modo di pensare

non significa “perdere

la propria bussola di

valori” per adeguarsi

al mutare dei tempi.

Significa semmai,

ampliare la nostra

empatia per abbracciare

nella comprensione

strutture mentali che

non condividiamo, senza

scadere nel giudizio puro

e semplice.

I tempi moderni

richiedono, forse,

una analisi e una

comprensione più ampia

degli eventi di quanto

non fossero abituati a

fare i nostri nonni.

Non so che impressioni

avrà il lettore, ma

personalmente dopo

pochi minuti ho dovuto

spegnere i suoni durante

la scrittura dell’articolo,

perchè la disarmonia

data dal rumore che

interrompe la musica

classica mi ostacolava la

concentazione.

Tia Rungray ha un

interessante canale su

Youtube dove è possibile

sentire alcuni dei suoi

lavori sonori. Ne ho

scelto uno che propongo

qui a titolo esemplicativo

del peculiare lavoro

svolto da questo artista

giapponese. Infine lascio

i riferimenti utili per

chi volesse esplorare

maggiormente la capacità

comunicativa del

Rungray.

RIFERIMENTI

Teleport to STRUKTURO

• Video

• Sito web

• Soundcloud

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LADMILLA MEDIER

Ladmilla Medier,

Responsabile del Settore

ARTE

“L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende

visibile ciò che non sempre lo è.”

(Paul Klee)

Non ritengo che esista una definizione assoluta di

Arte ma questa breve, famosa citazione, rappresenta il

percorso che proporrò in questa sezione dedicata

all’ Arte: insieme conosceremo gli artisti attivi in Second

Life e le loro opere, scopriremo lo studio, l’elaborazione

concettuale e la tecnica artistica che hanno dato origine

alle creazioni; ognuno di noi potrà ascoltare le storie

che sussurrano, risvegliare ricordi sopiti e dare la propria

personale interpretazione, trovare l’essenza che va oltre

il visibile.

Sono certa che sarà un cammino affascinante!

Ladmilla

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MISTERO

“La passione per la fotografia e la curiosità di

sperimentare mi hanno condotto a creare in 3D

quello che anni prima avevo realizzato in 2D.”

A

Scritto da LADMILLA MEDIER

Immagini di LADMILLA MEDIER

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HIFENG

RTISTA

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MISTERO HIFENG

FORME ED EMOZ

“La passione per la fotografia e la

curiosità di sperimentare mi hanno

condotto a creare in 3D quello che anni

prima avevo realizzato in 2D.”

“La passione per la

fotografia e la curiosità

di sperimentare mi hanno

condotto a creare in 3D

quello che anni prima

avevo realizzato in 2D.”

In questa breve frase

l’artista esprime tutto

il suo universo, non

ha bisogno di altre

parole per descrivere

il suo lungo percorso

artistico poichè è

proprio la passione che

costantemente lo ispira

e che traspare da ogni

sua opera; dal momento

in cui si iscrisse a Second

Life, del tutto ignaro di

cosa fosse questo mondo

virtuale che gli appariva

così misterioso da

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IONI

suggerirgli il suo stesso

nome… “Mistero”, la sua

forte motivazione verso

la fotografia e l’immagine

gli hanno aperto

incredibili orizzonti,

gli hanno permesso di

evolvere la sua arte fino

alle fantastiche creazioni

mesh che possiamo

ammirare ora.

Desidero ringraziare

Mistero per avermi

lasciata libera di

interpretare le sue opere

osservandole, questo è il

vero significato dell’arte:

realizzare qualcosa che

permetta a chi osserva di

interpretare, immaginare,

creare a sua volta.

Le creazioni digitali di

Mistero, vere e proprie

sculture, raccontano

infinite storie: ognuno

può trovare la propria

risvegliando ricordi

e sentimenti sopiti, o

immaginandone una

nuova creata dalla

propria sensibilità.

Anche i titoli delle

sue opere sono

molto evocativi e

sono parte integrante

di esse: sono nati

spontaneamente, o sono

LA VITA... IMPARARE VORRA’

stati ispirati dall’ascolto

di una canzone, così

come la particolare

denominazione della sua

land “Cammino e vivo

capovolto”, ogni dettaglio

dunque offre motivo di

interesse e coinvolge

l’immaginazione.

Osservando le sue

creazioni non si può

rimanere indifferenti:

l’essenzialità dei

bianchi corpi nudi, o

delicatamente colorati,

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53


che offrono contrasti

di luci e ombre non

concedono distrazioni, si

rimane concentrati sulle

forme e le splendide pose

che i corpi assumono,

colti nel vissuto di un

attimo, ci si incanta nella

visione di alcune parti

che si disperdono in

frammenti, o che restano

incatenate in fili sottili

come ragnatele mentre la

mente insegue pensieri

inaspettati, i sentimenti si

risvegliano e raggiungono

una dimensione onirica,

surreale.

L’arte digitale di

Mistero ci regala

emozioni attraverso la

composizione di scene

evocative, l’incanto

delle forme dei corpi e

le intense espressioni

dei volti: rabbia,

disperazione, dolore

per una separazione;

esplora l’essenza

della condizione

umana: solitudine,

incomunicabilità ma

anche incontro, passione

e amore.

Una magnifica

celebrazione della vita,

colta in ogni suo aspetto,

questa è dunque l’arte di

Mistero.

Le sue opere sono

esposte nella sua nota

galleria Digital Art -

Cammino e Vivo

Capovolto, Retrospect.

Da lì, prendendo il

teleport, si arriva a

livello del terreno,

dove si può camminare

e interagire con la

sua arte immersi

in un’affascinante,

suggestiva atmosfera

dove l’acqua è

l’elemento dominante,

riflette le forme e le

accarezza con gocce di

pioggia.

Recentemente Mistero

ha aperto un altro

suo spazio espositivo,

assolutamente da non

trascurare.

Riferimenti

• Retrospect

• Retrospect Negozio

• Nuovo Spazio Espositivo

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LA CHIAMANO

REALTA’ - TANGO-

COME UNA PROMESSA

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SI SCIOGLIE NEI TUOI

OCCHI... LA LUNA

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FERMIAMOCI... QUI...

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VOLA

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IO, TIRAR DI SCHERMA

CON LA GRANDINE, LE

DAME...

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PER TE... ATTRAVERSEREMO

INSIEME QUESTO REGNO

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ANELADAM

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DIGITAL - ART, CAMMINO

E VIVO CAPOVOLTO,

RETROSPECT

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VAN LOOPEN

Van Loopen,

Responsabile del Settore

MUSICA

Se nella vita non fossi un architetto, probabilmente sarei

un musicista.

Penso in musica.

Vivo i miei sogni ad occhi aperti in musica.

Vedo la mia vita in termini di musica.

Dal 2009 in Second Life cerco di condividere questa

emozione con gli altri.

In veste di redattore e di consulente musicale per 360

GRADI vorrei far luce su un mondo che spesso viene

sottovalutato, ma che rappresenta invece una delle

principali attività nella “seconda vita” .

Infatti, il messaggio in musica arriva più facilmente a

destinazione, toccando le corde più intime e personali,

senza bisogno di altri intermediari nella comunicazione.

Nel variegato mondo musicale di Second Life mi

occuperò di artisti emergenti, ma anche di quelli ormai

consolidati che spesso non si conoscono abbastanza.

Approfitto di questo spazio per dare qualche punto

di riferimento nel panorama musicale di Second Life,

perchè “la gente consuma la musica come se fosse un

fazzoletto per il naso”.

(Zucchero)

Van

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ALEY KAT

L’impeccabile voce di Aley Kat allieta le serate di

moltissimi fan in Second Life. Conosciamo meglio

questa straordinaria artista della voce.

CAN

Scritto da VAN LOOPEN.

Immagini di JARLA CAPALINI

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TANTE LIVE

Reputo Aley Kat una

delle pochissime

cantanti professionali

che si esibiscono inword,

inserendola in una

ipotetica e personalissima

classifica, sicuramente

nelle prime posizioni.

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ALEY KAT

CANTANTE

Aley, con il suo variegato e originale

repertorio, è sempre una garanzia.

La seguo in SL da diversi anni e, per

quanto mi sforzi di trovare qualche

nota fuori posto, ogni sua serata

rappresenta sempre una conferma

senza mai alcuna defaillance, né

tecnica né interpretativa.

Dietro una performance

di successo, oltre alla bravura

dell’interprete, c’è la creatività,

la fantasia, la tecnica,

il talento e tanto impegno.

Aley Kat (al secolo aleylia

resident) conosciuta più

semplicemente come Aley, è

nota e apprezzata in SL proprio

per la sua infallibile dedizione

alla musica che interpreta.

Aley, con il suo variegato e

originale repertorio, è sempre

una garanzia insomma.

La seguo in SL da diversi anni e,

per quanto mi sforzi di trovare

qualche nota fuori posto, ogni

sua serata rappresenta sempre

una conferma senza mai alcuna

defaillance, né tecnica né

interpretativa.

Personalmente reputo Aley Kat

una delle pochissime cantanti

professioniste che si esibiscono

inword, inserendola in una

ipotetica e personalissima

classifica, sicuramente nelle

prime posizioni.

Chi legge sa bene che portare

avanti una esibizione live, è

sempre come “buttarsi in pasto

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La possiamo sentire passare

dal classico musical teatrale,

frizzante e rappresentativo,

a toni più intimi e dolci del

genere soft e introspettivo,

dalla cover famosa, al brano

meno affermato che sembra

essere uscito da una sua

scrittura personale.

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ai pesci”, con tutte le

critiche di contorno

che spesso stuzzicano

l’ascoltatore.

Nel partecipare ad una

serata di Aley invece,

fin dalle prime note di

saluto, ci si sente subito

a proprio agio, con le

sue irresistibili risatine

qua e là, istintiva e

amicale; il che conferma

quanto lei sia serena e

si diverta, prima ancora

di preoccuparsi di fare

una buona esibizione.

Questa sua naturalezza

conferma la bontà

della sua preparazione

fatta indubbiamente di

sicurezza personale, ma

anche della sua notevole

disciplina.

Esibirsi in modo

impeccabile non basta.

Bisogna infondere

sensazioni ed emozioni.

Anzi, spesso si

compensano eventuali

percezioni errate.

La sua voce, particolare, il

suo tono, emoziona.

Il suo repertorio, che

offre con regolarità in SL,

cambia spesso a seconda

delle caratteristiche della

land che la ospita.

Così la possiamo sentire

passare dal classico

musical teatrale, frizzante

e rappresentativo,

a toni più intimi e

dolci del genere soft e

introspettivo, dalla cover

famosa, al brano meno

affermato che sembra

essere uscito da una sua

scrittura personale.

Ho dei parametri

particolari per stabilire

quando un cantate vale:

uno di questi è partecipare

ad una sua serata e dopo

un po’ iconizzare il viewer

cominciando a fare altro

al pc, ma rimanendo in

ascolto in cuffia.

Con Aley ho avuto la

conferma della sua

professionalità quando,

immerso in tutt’altro, mi

sono dimenticato di stare

in SL e mi è sembrato

di sentire una radio dove

vengono programmati

generalmente brani di

cantanti e artisti ufficiali.

Quando poi mi sono

ricordato di seguire una

cantante live che si stava

esibendo in SL mi è venuto

immediatamente da pensare:

“queste canzoni sembrano

dischi!”.

Ecco, questo è uno dei miei

parametri di valutazione.

Quando un brano è

figlio delle emozioni più

profonde, allora si è trovata

la “chiave” giusta per

interpretare musica d’autore:

camminare, mano per mano

con l’ascoltatore, su un viale

dei sensi molto particolare,

costruito da “singole

porzioni” musicali che fanno

la totalità del messaggio.

Il messaggio di Aley arriva

dritto e senza difficoltà.

Aley vive nel Regno Unito

ed è una artista raffinata e

dalla sensibilità non comune,

dalle sonorità eterogenee

che affondano le proprie

radici nella sua tradizione

popolare; ha uno sguardo

sempre vigile alle nuove

tendenze e a ciò che il

mondo musicale offre al

momento.

Noi di 360 GRADI l’abbiamo

incontrata e messa

simpaticamente sotto

torchio.

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Van: Aley, prima di

entrare nel discorso

musicale, puoi farci una

descrizione di te stessa?

Origini anagrafiche, dove

vivi, hobby, lavoro…cosa

pensi di te?

Aley: Vivo nel Regno

Unito e amo cantare

in SL. I miei spettacoli

sono programmati la

sera, laddove per molti

residenti di SL che mi

ascoltano è pomeriggio

(12pm-5pm SLT). Quando

non canto in SL, mi

piace molto ascoltare

altri artisti, giocare a

golf virtuale, fare altri

videogames con gli amici

o creare i miei abiti da

spettacolo: giocare a

Barbie con il mio avatar,

insomma!

Van: Tre aggettivi per

descrivere il tuo lavoro di

cantante in SL.

Aley: Tonificante - Mi

sento sempre tonificata

quando finisco uno

spettacolo: ci vuole molta

energia, ma allo stesso

tempo è rinvigorente e

mi libera la mente.

Edificante: il mio

obiettivo è far sentire

le persone sollevate e

felici sia durante che

al termine del mio

spettacolo (a volte con

un paio di canzoni tristi

di teatro musicale nel

mezzo dello spettacolo

per equilibrare!).

Impegnativo: realizzare

spettacoli per tutti questi

anni richiede molta

dedizione e la vita reale

deve, a volte, passare in

secondo piano per eventi

speciali che prenoto.

Van: Se non fossi

cantante in SL cosa

saresti?

Aley: Probabilmente

gestirei un locale e molto

probabilmente una sim.

Non ho il tempo né i

fondi al momento, ma

mi è piaciuto moltissimo

costruire e gestire una

sim, Seven Seasons, un

paio di anni fa con il mio

migliore amico Damien.

Van: Quando hai iniziato

a cantare? Ricordi in che

land eri?

Aley: Ricordo! Ho iniziato

nel gennaio del 2016 in

un posto chiamato White

Satin. Incredibile pensare

che quando ho iniziato

non avevo idea che l’avrei

fatto ancora quasi 5 anni

dopo!

Van: Tre canzoni che ami

e perché.

Aley: Una delle mie

canzoni preferite che mi

rende immediatamente

felice è September di

Earth, Wind and Fire

... non appena sento

quell’intro danzo sulla

sedia. Adoro anche

cantare You raise me up di

Celtic Woman ... il modo

in cui si sviluppa in tutta

la canzone e il messaggio

che trasmette non manca

mai di centrare il punto.

È difficile sceglierne una

terza, ma probabilmente

sarebbe una canzone da

teatro musicale come

With you from Ghost,

Someone like you di Jekyll

and Hyde o forse All I

ask di Adele. Non canto

quelle canzoni molto

spesso perché sono

piene di sensazioni, ma a

volte è davvero catartico

sentire le emozioni

attraverso di esse.

Van: Il duetto dei tuoi

sogni, con che artista

reale lo faresti?

Aley: Hmm .. Mi

piacerebbe cantare con

Michael Bublé in real. Ha

una naturalezza morbida

nella sua voce e una

grande accordatura ...

Penso che le nostre voci

si fonderebbero bene e

cantare insieme alcuni

dei classici del jazz

sarebbe fantastico.

Van: Cosa ti piace e cosa

non ti piace delle tue

performance in SL?

Aley: Le persone! Amo

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le persone che vengono

ai miei spettacoli. Sono

meravigliose, followers

fedeli che mi fanno

sempre ridere in local.

Sono sempre molto

amichevoli tra loro e

danno il benvenuto

alle persone nuove.

Onestamente sono la

cosa migliore del cantare

in SL.

La cosa che non mi piace

è che non riesco mai a

coinvolgere (come vorrei

n.d.r.) quella folla serale

americana perché per

me sono le 3/4/5 del

mattino. Mi piacerebbe

poter cantare quando il

pubblico principale di

SL é in relax ascoltando

musica dal vivo.

Van: Secondo l’opinione

diffusa di conoscitori

musicali e non, le tue

performances sono ad

altissimo livello nel

panorama musicale

inword. Sei cosciente di

questo o non badi molto

al successo?

Aley: Mi sento

estremamente fortunata

ad avere il successo che

ottengo in SL e sono

sempre, sempre grata alle

persone straordinarie che

vengono ad ascoltarmi

giorno dopo giorno. Mi

supportano, supportano

i locali e mantengono

viva la musica in SL. Non

lo do mai per scontato

... il mio manager e le

mie host ti diranno che

sono sempre nervosa

(ancora!), che nessuno

si presenterà alla serata

per ascoltare e che lavoro

davvero duro per offrire

sempre il meglio delle

mie capacità.

Prendo molto sul serio il

mio lavoro di artista in

SL. Se ho reso felice il

proprietario del locale e

le persone che ascoltano

la mia performance, lo

considero un successo.

Van: Una prerogativa

delle tue performances

sono le cover di canzoni

famose. Personalizzare

una canzone è un

processo per te naturale o

hai bisogno prima di una

conoscenza approfondita

del personaggio autore di

quella canzone?

Aley: No, generalmente

tutto ciò di cui ho

bisogno è sentire una

connessione con la

musica. Se la musica

risuona in me, allora

penso di poter fare un

buon lavoro con la cover

interpretandola a modo

mio.

Van: Il tuo repertorio

è molto vasto sia per

genere musicale che

per diversità di artisti.

Passi con estrema facilità

dal rock al soul, dall’

R&B ai musicals con

interpretazioni magistrali.

Da dove nasce la tua

conoscenza e quali sono

le tue influenze musicali?

Aley: Entrambi i miei

genitori avevano gusti

musicali molto diversi,

quindi mentre crescevo

sono stata a contatto con

tutti i tipi di stili musicali

e questo è proseguito da

adulta. Mio padre adora il

reggae mentre mia madre

è più interessata al soul.

Quindi sono cresciuta con

artisti come Bob Marley

e i Wailers accanto a

leggende del soul come

Aretha Franklin: è stato

fantastico.

Sono anche cresciuta

esibendomi in musical

(come molti dei miei

ascoltatori ti diranno che

amo cantare!) Ed essendo

un ragazza degli anni ‘90

ho ascoltato anche molto

pop.

Penso che chiunque

troverebbe qualcosa che

gli piacerebbe ascoltare

nella mia lista di canzoni:

è decisamente eclettica!

Di recente ho anche

aggiunto alcune cover

rock! Dai un’occhiata al

mio sito web e vedi se

riesci a vedere qualcosa

che desideri: www.

aleykat.com

Van: Ti piacerebbe

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cantare insieme ad

altri due o tre cantanti

affermati in SL? Se sì, con

chi?

Aley: Adoro il dual

streaming con altri artisti

in SL. In passato ho

cantato con Maximillion

Kleene, Toxic Darkmatter

e Djembe Dragonfire tra

gli altri. Mi piacerebbe

cantare con Tony Slade

in futuro: è un cantante

nuovo sulla scena e le

nostre voci andrebbero

sicuramente alla grande

insieme.

Van: Quale messaggio

vorresti trasmettere ai

tuoi ascoltatori?

Aley: Gratitudine. Quando

ho iniziato a cantare non

avrei mai immaginato

che sarebbe diventato

tutto ciò in SL. Dipende

dai miei ascoltatori e

sono eternamente grata a

tutti loro. Spero di poter

continuare a guadagnare

la loro fedeltà durante i

miei spettacoli in futuro.

Van: Come reagisci a una

serata che non è andata

bene?

Aley: La mia migliore

amica ti direbbe quanto

mi arrabbio (con me

stessa) per questo! Se

non ho cantato bene,

mi sento assolutamente

malissimo per aver

deluso tutti. Sto cercando

di imparare a non essere

così dura con me stessa,

ma cerco costantemente

la perfezione nei miei

spettacoli - forse è il

carattere britannico che

c’è in me? Tutto deve

essere perfetto!

Van: Infine e nel

ringraziarti ti chiedo,

alla luce della tua

esperienza, cosa

dovrebbe cambiare e

cosa dovrebbe rimanere

nel mondo musicale di

SL?

Aley: L’industria della

musica dal vivo in SL è

enormemente ingiusta

ora con la disparità tra i

guadagni dei cantanti e

dei proprietari dei locali.

Avendo gestito io stessa

un locale, sono anche

consapevole in prima

persona di quanto sia

costoso - anche quando

i cantanti non mettono

le tipjar, gli ascoltatori

danno sempre una

mancia. Vorrei che ci

fosse un sistema per cui

anche i proprietari dei

locali ricevano la stessa

mancia (o più!) per

compensare i crescenti

costi di affitto di terreni,

gestione di un locale e

assunzione di cantanti.

Per chi volesse

ulteriori informazioni

ed approfondire il

personaggio AleyKat,

vi rimandiamo al suo sito

web ufficiale:

www.aleykat.com

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MISOINDITE ROMANO

Misoindite Romano,

Responsabile del Settore

MODA

Una breve presentazione senza voler annoiare nessuno.

Ringrazio Oema e Van per avermi dato questo spazio sul

loro Magazine.

Misoindite Romano, Miso per tutti (o quasi), modella

credo da sempre, non ho mai fatto altro se non la

modella e fashion show.

In molti sorridono di questo lavoro in SL, inconsapevoli

che gira un mondo di persone e di linden su questa

attività. Stilisti e agenzie di varie nazionalità non

esisterebbero se non ci fossero modelle o blogger.

Ho alle spalle 12 anni di Second life, tanta passione, e un

accurato lavoro sulla mia personalità e sul mio avatar,

che cerco di rappresentare nel migliore dei modi.

Fatta questa premessa, il mio compito sarà quello di

tenervi informati, facendovi magari venire la voglia di

accompagnarmi nel campo della moda in SL.

Miso

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ELISEA CA

Elisea Carter è una stilista di alta moda, che ha

iniziato prima dell’avvento delle mesh e che ha

avuto la caparbietà e il talento di adattarsi al mutare

dei tempi.

STI

Scritto da MISOINDITE ROMANO.

Immagini di JARLA CAPALINI.

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RTER

LISTA

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ELISEA

CARTER

Elisea Carter è una stilista di

alta moda, che ha iniziato prima

dell’avvento delle mesh e che ha

avuto la caparbietà e il talento di

adattarsi al mutare dei tempi.

Cari lettori ho il piacere di

intervistare Elisea Carter:

molti di voi la conoscerano per

i bellissimi abiti che da anni

ha creato in SL. Con l’avvento

delle mesh e del bento aveva

abbandonato, ma con caparbietà

ha voluto ritornare e vi assicuro

che i suoi abiti sono fantastici.

Ho avuto il piacere di portare un

suo abito in sfilata di recente:

potete ammirare le sue creazioni

nelle foto del magazine e nel

suo mainstore.

Miso: Possiamo cominciare

l’intervista Eli? Intanto grazie

per aver accettato.

Elisea: Grazie a te e a tutto lo

staff della rivista.

Miso: Tu sei nata come stilista

quando ancora tutto era ancora

in prim: eri famosissima e molto

amata dagli americani. Cosa ti

manca di quel periodo?

Elisea: Per la creazione degli

abiti, di quel periodo, non mi

manca nulla. In tempi passati ci

si improvvisava a essere stiliste,

era tutto molto più semplice,

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Con l’avvento delle mesh

è cambiato totalmente

l’approccio sia per la

realizzazione dei vestiti

che per la loro resa. Adesso

è molto più creativo e

stimolante perchè i vestiti

sono molto realistici.

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astavano le basi di

Photoshop, conoscere il

build della piattaforma,

un pizzico di fantasia e

si potevano creare dei

vestiti, spesso un pò

arrangiati, e oserei dire

quasi simulati. Ma con

l’avvento delle mesh è

cambiato totalmente

l’approccio sia per la

realizzazione dei vestiti

che per la loro resa.

Adesso è molto più

creativo e stimolante

perchè i vestiti sono

molto realistici.

Certamente non è più

possibile improvvisare,

perchè nel realizzarli

ci vuole una certa

professionalità e una

ottima conoscenza di vari

software 3D.

Miso: Come è cambiata

SL secondo te dal punto

di vista umano in tutti

questi anni?

Elisea: Per via del mio

lavoro, ho sempre vissuto

molto poco Second

Life. Ma per ciò che

potevo e posso notare,

penso non sia cambiato

nulla, umanamente

parlando. Come in real,

o forse più del real, la

vita qui prende molto

emotivamente. Spesso

si è senza maschere,

sembra un paradosso,

considerando che non

c’è un approccio visivo

e ognuno può essere ciò

che vuole, ma appunto

per questo si è proprio

ciò che si è realmente.

Viene fuori la porta più

intrinseca che sta dentro

di noi. E questo può

essere maledettamente

affascinante e allo stesso

tempo distruttivo. Ho

assistito a grandi amori,

bellissime amicizie, ma

anche a forti delusioni,

rotture e pianti

inconsolabili.

Forse qui viene davvero

toccata l’anima.

Ed è per questo che

vivere su Second Life ci

cambia la vita, inghiotte

le nostre esistenze.

E’ come vivere in un

mondo fatato, dove tutto

diventa possibile, dove

si possono realizzare dei

sogni, creare fantasie, ma

dall’altro lato può essere

deleterio perchè allo

stesso tempo ci allontana

dalla realtà.

Miso: Il tuo sguardo è

ovviamente quello della

stilista che crea: pensi che

le modelle che ora sfilano

i tuoi nuovi capi siano

in grado di trasmettere

quello che tu vuoi dire

con la tua creazione? ( te

lo chiedo perchè a mio

parere la modella deve

rappresentare chi ha

creato lasciando da parte

la bellezza dell’avatar

(necessaria), ma che

non deve primeggiare.

Ovviamente è una

domanda che non chiede

nomi, ma un parere

generale.

Elisea: Spesso no, non

riescono a trasmettere

ciò che per me significa

quel determinato

indumento. L’outfit è

fondamentale così come

le pose e le movenze,

e non basta essere

bravi nell’editing degli

accessori o nell’uso delle

pose. A molte manca la

fantasia e il buon gusto. Si

percepisce benissimo che

spesso hanno le basi per

quanto riguarda la “storia

del costume” e quindi dei

vari periodi che hanno

classificato un certo

“stile”.

Miso: Cosa consigli a chi

stà pensando di diventare

stilista in SL?

Elisea: Che anche se non

siamo in real bisogna

sempre essere aggiornati

sulla moda degli stilisti

reali, guardare sempre

non solo le loro creazioni,

ma tutto l’outfit che

compone e dà stile

all’abito. Noi siamo

storia e solo avendo la

conoscenza del passato

possiamo pensare a un

futuro.

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Miso: Un pensiero alle

modelle quando sfilano

le tue creazioni.

Elisea: Ascoltate Jazz

e fatevi catturare

dall’emozione che le

note, una dietro l’altra,

trasmettono e poi

immedesimatevi in quella

atmosfera. Troverete

l’ispirazione per

indossare i miei vestiti!

Miso: Dicono che la

Moda in SL stia perdendo

fascino. Cosa ne pensi?

Elisea: E’ Vero! E penso

di sapere anche il perchè!

Immaginate nella realtà

la moda italiana e non,

invasa e quindi sopraffata

e imitata dai tanti negozi

di abbigliamento cinese.

Questo è più o meno ciò

che è successo su Second

Life.

Centinaia di ragazzi

che sanno usare i vari

software 3D, uscendo

dall’università decidono

che finchè non trovano

un lavoro in real sfruttano

la loro conoscenza per

recimolare qualche

linden. Copiano

sapientemente e molto

abilmente tutto ciò che

l’abbigliamento casual

del mondo real offre e

vendono su Second Life,

spesso con costi bassi e

competitivi.

Questo fattore non solo

ha distrutto l’alta moda,

ma costringe le stiliste

che si cimentano ancora

a creare abiti inediti e di

classe a vendere a prezzi

bassi e accessibili a tutti.

Altrimenti nessuno

compra. Purtroppo è

questa la triste realtà!

Miso: Grazie Elisea per

la tua gentilezza, i lettori

di questa nuova rivista

potranno conoscerti

anche come donna e non

solo come stilista. Servirà

per guardare con altri

occhi le tue creazioni.

Elisea: Grazie a voi per

l’onore che mi avete dato

con questa intervista.

Spero di essere stata

chiara ed esaudiente

e che il mio discorso

possa arrivare a tutte le

donne che vivono questo

mondo, affinchè il fascino

della moda venga di

nuovo rivalutato.

Elisea Carter Mainstore

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JARLA CAPALINI

Jarla Capalini,

Responsabile del Settore

FOTOGRAFIA

Scrittura con la luce, dal greco φῶς, φωτός, “luce” e γραϕία,

“scrittura”, questo è la “fotografia”.

Ora so che parlare di fotografia in Second Life farà

sicuramente arricciare il naso ai puristi o sorridere i

professionisti ed appassionati più benevoli; ma una

volta c’erano pellicola ed esposimetro, poi sono arrivati

macchine digitali e files, oggi usiamo anche i telefoni per

fotografare e grazie (forse) a questi la fotografia è ormai

alla portata di tutti.

Ecco quindi che un “viewer”, con tutte le sue peculiarità

tecniche, può diventare un mezzo perfetto per “scrivere”

con la “luce” virtuale l’incontro tra soggetto e l’occhio del

fotografo, da cui nasce una nuova possibile visione

immaginifica della realtà, seppur virtuale.

Questo faremo nel nostro viaggio tra i fotografi di Second

Life: parleremo di tecnica, composizione, ispirazione e

passione, sperando di convincere gli scettici che le nostre

immagini, per quanto raffiguranti un mondo di pixels,

possono essere considerate a buon diritto “fotografia”.

Jarla

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SKIP STAH

Le fotografie di Skip Staheli sono diventate un’icona

di bellezza nello scenario della fotografia virtuale.

FOT

Scritto da OEMA.

Immagini di SKIP STAHELI.

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ELI

OGRAFO

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SKIP

STAHELI

Le immagini di Skip Staheli sono

composizioni. Si tratta di una modalità

creativa complessa, in cui più elementi

diversi si fondono nella scena.

Ricordo la prima volta che vidi

un’immagine di Skip Staheli:

credo che sia stato quello

il momento in cui ho capito

quanto la fotografia in Second

Life possa essere affascinante.

Ho sempre dovuto fare i conti

con la fotografia perchè, da

blogger, crecavo di rendere al

meglio le gallerie d’arte che

visitavo.

Le immagini di Skip Staheli

erano però tutt’altra cosa:

innanzitutto sono composizioni,

quindi più elementi diversi

vengono assemblati per

realizzare un’unica scena. Si

tratta di una modalità creativa

complessa: io stessa ho lavorato

sulle composizioni fotografiche

(realizzando immagini di vita

reale e virtuale), quindi conosco

la difficoltà nella realizzazione

di un’immagine che convinca,

che non sia un’accozzaglia di

elementi messi insieme.

Oltre alla capacità di realizzare

immagini credibili (nel senso

che l’osservatore non si

accorge che si tratta di una

composizione, perchè gli

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Ricordo la prima volta che vidi

un’immagine di Skip Staheli: credo

che sia stato quello il momento in

cui ho capito quanto la fotografia

in Second Life possa essere

affascinante.

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elementi si fondono nella

scena in modo armonico),

Staheli possiede il talento

di far emozionare lo

spettatore. Onestamente

credo che quest’ultimo

aspetto sia il segreto del

suo successo: infatti, se

la sua abilità creativa e

il suo talento nell’uso di

Photoshop non sono in

discussione, è anche vero

che ci sono ormai diversi

fotografi che curano il

proprio talento nella

creazione di immagini

mozzafiato, ma non

hanno la medesima

capacità di coinvolgere

emotivamente lo

spettatore.

Al di là del mio pensiero

su questo professionista

della fotografia, volevo

che il lettore avesse la

possibilità di conoscere

meglio Skip Staheli

sentendo direttamente

da lui la narrazione della

sua esperienza. Gli ho

rivolto qualche domanda,

probabilmente quelle più

immediate che chiunque

gli rivolgerebbe. Dalle

sue risposte traspare una

persona che si racconta

con semplicità e che

non dà importanza al

successo nel mondo

virtuale di Second Life (a

mio avviso, giustamente).

Inoltre punta l’attenzione

su un aspetto importante:

“ Sono autodidatta

al 100%

nell’editing delle

foto e nell’uso di

Photoshop”

Skip Staheli

al giorno d’oggi ci sono

molti fotografi che

realizzano immagini in

modo professionale,

proprio perchè la

fotografia è una delle

attività più apprezzate.

Conosciamo meglio

Skip Staheli in questa

intervista esclusiva per

360 GRADI Magazine.

Oema: Ciao Skip e

benvenuto. Eccoci alla

prima domanda: sapevi

già come si lavorano

le fotografie prima di

entrare in SL, oppure hai

imparato per via della tua

attività di fotografo?

Skip: No, non lo sapevo

affatto. Durante il primo

anno non lavoravo

con Photoshop,

semplicemente

giochicchiavo qua e là;

più tardi ho ottenuto

dal lavoro una vecchia

versione di Photoshop

e un laptop con una

pessima scheda grafica.

Facevo tutto il lavoro

dipingendo con le dita

su un mousepad. Sono

autodidatta al 100%

nell’editing delle foto e

nell’apprendimento di

Photoshop.

Oema: perchè hai scelto

di essere un fotografo

in Second Life e quando

hai realizzato di essere

diventato famoso?

Skip: Credo che sia

una delle domande

più richieste. Non ho

mai scelto di essere un

fotografo in Second

Life, è semplicemente

accaduto. Un giorno mi

sono ritrovato a fare

foto inworld, e ho visto

alcuni fotografi di talento

su Flickr che usavano

immagini di SL per le

loro creazioni. Mi hanno

ispirato e ho cercato a

mia volta di fare un buon

lavoro, semplicemente

per me stesso e,

successivamente, per i

miei amici. Ma ben presto

anche gli amici degli

amici richiedevano le

fotografie e a un certo

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punto sembrava che fossi

diventato un fotografo.

Quindi ho deciso di aprire

uno studio fotografico

chiamato “Photo Studio

Purple Cow” che esiste

dal 2008.

Famoso? LOL Credo che

sia divertente, quanto

si può essere famosi

in SL e che valore può

avere? Forse sono stato

fortunato nei primi

tempi di SL perchè non

c’erano molti fotografi

e, lavorando con i

designers giusti e per

diverse modelle per i

loro contest fotografici,

mi sono lanciato nel

settore. Non credo che

questo possa ancora

accadere lavorando per le

modelle e i photocontest.

Inoltre ora ci sono avatar

mesh, quindi fare delle

fotografie graziose non

è più così difficile. E’

difficile distinguersi in

una moltitudine così

grande di fotografi.

Ma di certo non mi

sento famoso e quando

le persone dicono

che lo sono, rispondo

“per favore, sono

semplicemente io!”.

Oema: Qual è la parte

più interessante del tuo

lavoro?

Skip: Il momento dello

scatto fotografico, il

contatto con i miei

clienti… clienti vecchi

(alcuni dal 2008 vengono

ancora da me) e anche

clienti nuovi. Conoscerli,

parlare con loro,

scoprire di più sulle loro

aspettative e anche un

po’ come sono.

E’ eccitante vedere le

loro reazioni quando

consegno una foto, la

maggior parte deve

aspettare a lungo perché

non ho mai fretta di

lavorare e quando la RL

(real life) è impegnativa

viene sempre al primo

posto.

Inoltre non sono una

macchina e non sono in

grado di essere creativo

quando non ho la testa

per esserlo.

Mi emoziona realmente

quando una mia

immagine rende felice

una persona, i feedback

sono davvero importanti!

E’ altrettanto eccitante

che in occasione degli

scatti vengano fuori delle

360 GRADI

97


idee.

Mi piace condividere le

idee con i miei clienti,

ed è fantastico quando

loro sono entusiasti tanto

quanto me.

Quando comincio a

editare e mi sento in

sintonia col lavoro che

sto facendo, e l’immagine

lentamente si forma

insieme alla sensazione

che stavo cercando, è

allora che sento un vero

e proprio impeto che

mi prende quando sono

sul pezzo nella fase

di editing...una vera e

propria eccitazione. Posso

essere così soddisfatto

di una nuova creazione

da guardarla a lungo e

questo mi piace molto. E’

in grado di farmi sentire

super soddisfatto, credo

che sia una dipendenza.

Oema: vorresti

ringraziare qualcuno

che ti ha aiutato lungo il

cammino?

Skip: I miei clienti! senza

di loro non sarebbe

così divertente e il

mio photostudio non

esisterebbe più dopo

tanti anni, suppongo.

Oema: Quali sono i tuoi

programmi per il futuro?

Skip: Quali programmi?

Intendi i programmi

con cui lavoro, o come

“Quando comincio

a editare e mi

sento in sintonia

col lavoro che sto

facendo, e l’immagine

lentamente si

forma insieme alla

sensazione che stavo

cercando, è allora

che sento un vero e

proprio impeto che mi

prende quando sono

sul pezzo nella fase di

editing.”

Skip Staheli

penso che sarà il mio

lavoro fotografico di SL in

futuro?

Lavoro con PS CS6, con

la mia tavola da disegno

Wacom, con alcuni plugin

come Filterforge, NIK

collection, Alien Ware,

PS Lightroom. Sono un

fotografo che lavora

su green screen, quindi

non fotografo in scene

inworld, ma solo nel mio

studio su schermo verde,

e creo l’intero progetto

in Photoshop. Non vedo

cambiare questo in

futuro.

Anche il modo in cui

lavoro, non credo che

cambierà molto, fintanto

che i clienti continuano

ad arrivare, ed io

sono in grado di farlo

compatibilmente a RL

(real life), continuo ad

andare avanti.

Ci sono stati anni in

cui sono stato attivo,

o molto meno attivo,

dipende dalla vita reale.

Quindi questo potrebbe

cambiare ogni tanto, ma

non ho ancora intenzione

di smettere. ;)

Oema: Grazie Skip per la

tua sincerità e per essere

stato così disponibile nel

rispondere. Lo Staff di

360 GRADI Magazine ti

augura di andare avanti

per tutto il tempo in cui

editare le immagini ti

renderà felice.

Skip Staheli su Flickr

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NOIR’WEN

CITY F

Una destinazione unica, un festival gigantesco

dell’arte e dello shopping, dove il visitatore si perde

tra cultura e negozi, tra sacro e profano.

Scritto da NIEU.

Immagini di JARLA CAPALINI.

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ESTIVAL

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NOIR’WEN

CITY FESTIVA

Una destinazione unica, un festival

gigantesco dell’arte e dello shopping,

dove il visitatore si perde tra cultura e

negozi, tra sacro e profano.

A meno di 10 miglia

nautiche da Noir’York

City, Noir’Wen City è nata

dall’esilio forzato di due

giovani alla fine del XVIII

secolo le cui famiglie si

erano rifiutate di farli

sposare per oscuri motivi

di prudenza sociale e

conflitti, dimodoché

erano stati espulsi.

Erano quindi approdati

con una imbarcazione

di fortuna su questa

piccola isola inospitale e

scarsamente abitata e vi

si erano stabiliti. Hanno

poi fondato una famiglia

fuori dal matrimonio e

sono diventati l’emblema

di una delle prime

“unioni libere”.

La prima metà del XIX

106 360 GRADI


L

secolo vide l’inizio

dell’ampliamento della

città e del suo piccolo

porto, lo sviluppo di

un’industria di giocattoli

sessuali la cui nomea si

diffuse rapidamente in

tutto il mondo. Il numero

di persone che vivevano

nella città di Noir’Wen

crebbe rapidamente

all’inizio del XIX secolo.

Fervente sostenitore di

Second Life, la città di

Noir’Wen ha avuto un

ruolo importante nella

fornitura di tutti i tipi di

giocattoli sessuali più

creativi, tra cui il famoso

“dildo rosa”. Poi, con lo

sviluppo dell’economia

digitale e virtuale, i

laboratori e le fabbriche

hanno chiuso uno dopo

l’altro e la piccola città è

caduta nell’oblio.

È solo nei primi decenni

del XXI secolo che

due discendenti della

mitica coppia di giovani

immigrati, Belice Benoir

e Nieuwenhove, hanno

deciso di avviare, con un

gruppo di amici e artisti,

la rigenerazione della

città e di riportarla alla

vita e al desiderio. Hanno

vissuto una rinascita

come destinazione

particolare, attirando

creatori e artisti, e

offrendo ai visitatori

un’eccezionale estetica

urbana post-industriale,

una città libera, aperta

alla creatività, alla

fantasia e alla libertà

intorno a una nuova

forma di “fiera fetish

permanente” con più di

cinquanta negozi, gallerie

e laboratori di giovani e

rinomati creatori con i

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suoi spazi per lo shopping,

il tempo libero, la cultura,

gli scambi e il relax.

Teleportati a Noir’Wen City

Festival

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ARREDO E

L’arredamento in Second Life è una delle attività più

amate e che genera guadagni interessanti per i decor

designers.

ST

Scritto da OEMA.

Immagini di KELLY DARK.

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DECOR

ILE IN SL

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ARREDO E DEC

STILE IN SL

L’arredo in Second Life è una delle

attività più entusiasmanti al punto da

essere diventato un business.

L’arredo in Second Life

è una delle attività più

entusiasmanti al punto

da essere diventato un

business.

Non mi riferisco solo alla

creazione di oggetti da

arredamento e ai relativi

bloggers o magazine che

ne trattano, ma anche

a una moltitudine di

persone che offrono

i propri servigi come

decoratori d’ambiente.

Su Facebook il gruppo

Elite Decorators &

Landscapers 4 Hire (SL)

mette in contatto persone

che hanno bisogno di

decoratori con persone

che svolgono questa

attività. Ovviamente non

tutti guadagnano, però

alcuni sono talmente

professionali da essere

molto richiesti.

Inoltre il sito Love to

Decorate offre ottimi

spunti per tutti coloro

122 360 GRADI


OR

che amano l’arredo e la

decorazione inworld.

In questo articolo

ho voluto mettere in

risalto una blogger su

Flickr, Kelly Dark, che si

occupa principalmente

di arredo in modo

professionale. Il gusto

raffinato e l’alta qualità

delle immagini proposte

rendono questo account

Flickr entusiasmante

da seguire. Inoltre ogni

immagine offre credits

dettagliati, quindi è

semplice per il lettore

trovare gli oggetti di suo

gradimento.

d’ambiente.

A tutti coloro che

sono interessati

all’arredamento e alla

decorazione e hanno un

account Flickr, consiglio

anche di iscriversi al

gruppo Second Life Home

& Garden Decor, che offre

ogni giorno immagini

nuove di blogger.

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SCELTI SU F

FOTOG

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LICKR

RAFI IN SL

Scelti

dall’editore.

Splendide

fotografie viste

sul gruppo Flickr

di 360 GRADI

Magazine.

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“Come away

with Me...”

Simply Jana

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“That Autumn

Feeling”

Shocking

Wonder

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“Hello”

Melania Avro

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“Butterfly

woman”

MIna Arcana

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“Souls of

Dreams”

Skinny Nilla

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“Untitled”

Dido Haas

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“Untitled”

Anto Haiku

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“Dragon”

Lorys Laine

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“Sunset @Lost

Dream”

Lam Erin

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{EB} GLORIA @

the darkness

event

Erika

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[ wake me up... ]

Quinnsley

Abbiamo selezionato

alcune splendide

immagini realizzate

da eccellenti

fotografi in SL.

Le immagini sono

pubblicate nel

gruppo Flickr della

rivista.

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“Mi fido di te”

AshleyAlyson

Yexil

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“autumn little

bride ...”

Isis SecretSpy

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“Midsummer”

Adriana

Perido

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“Ms. Francies

Feline Fancies”

Sienna Skye

Foxdale

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“IONIC - Cocina

de Meigas”

Elaine Lectar

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“Soup, Tea,

Cookies. A

puppy and a

kitten”

Bambi

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“.”

Lan

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“#763 /s o l i t u

d e/”

Y a s h i c a

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“Pray”

Magnum

Gunawan

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“La Darsena”

Alessandro

Livingstone

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“I will shine

within your

shade”

Mogovtle

Karnstein

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“Walsh County

01”

Vivena

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“Pure”

lakaluka

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“Poésie

Indécise”

Amberly

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“Me & You”

Shilenni

Resident

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“#330

Strawberry

fields”

Nuria Niven

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Grazie per la lettura.

Speriamo che tu

abbia gradito questo

numero.

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