myshop magazine Ottobre 2020 [Edizione Nord]

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Shopping magazine

DIFFUSIONE MELEGNANO CODOGNO CASALPUSTERLENGO SAN MARTINO IN STRADA SAN COLOMBANO AL LAMBRO

shopping magazine

MELEGNANO

ottobre 2020

www.myshopmagazine.com / n° 5

FREE

PRESS

CENTRO ODONTOIATRICO LAUDENSE

In prima linea per il vostro

SORRISO

TAVOLA

A LODI, PIZZE GOURMET CHE

SONO UN "CAPOLAVORO"

CASA

RISTRUTTURAZIONE? DOVE

TROVARE TUTTI I MATERIALI

L'INTERVISTA

UNO SGUARDO AL FESTIVAL

DELLA FOTOGRAFIA ETICA


shopping magazine

MELEGNANO

Contenuto

OTTOBRE 2020

DIRETTORE RESPONSABILE

Luigi Rossetti

REDAZIONE

redazione@myshopmagazine.com

tel. 0371 417 340

COORDINAMENTO EDITORIALE

Alessandra Depaoli Scotti

IMPAGINAZIONE

Debora Galli, Andrea Iacopino

PROGETTO GRAFICO

Andrea Iacopino

HANNO COLLABORATO

Alessandra Barbazza, Oscar Dall'Orto,

Alessandra Depaoli Scotti, Laura Gelsomino,

Claudia Pozzini, Cristiano Rossetti

CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ

Promo Pubbli Press S.r.l.

redazione@myshopmagazine.com

AREA COMMERCIALE:

Carolina Bossi 339.5383148,

Simona Bruschi 338.5083441

Miriam Parisi 339.7161052

STAMPA

Monza Stampa S.r.l.

FOTO

Fotolia, iPHOTOgrafi.it, Ludovica Boriani

Supplemento al n° 7 - 2020 di LodiSHOP.

Pubblicazione mensile di informazione

commerciale e culturale. Distribuzione

gratuita alle famiglie e alle attività

commerciali del Sud Milano e del

Lodigiano. © Copyright 2020 Promo

Pubbli Press Editore S.r.l. Tutti i diritti

riservati. Testi, fotografie e disegni

contenuti in questo numero non possono

essere riprodotti, neppure parzialmente,

senza l’autorizzazione dell’editore.

SALUTE

5 Professionalità e avanguardia per la

cura della vostra bocca

TEMPO LIBERO

6 Da Decathlon fai il pieno di energia!

TAVOLA

8 Et voilà, i gioielli da forno

CASA

10 Bonus 110%

11 Materiali e attrezzature a non finire

12

6

INTERVISTA

12 To the left of Christ

8

MOTORI

16 Milano - Monza Open-air Motor

Show 2020

18 Pronti per il cambio gomme?

DIFFUSIONE MELEGNANO CODOGNO CASALPUSTERLENGO SAN MARTINO IN STRADA SAN COLOMBANO AL LAMBRO

shopping magazine

MELEGNANO

ottobre 2020

.. / ° 5

FREE

PRESS

AGENDA

19 Il Lodigiano da vivere

CENTRO ODONTOIATRICO LAUDENSE

In prima linea per il vostro

TAVOLA

A LODI, PIZZE GOURMET CHE

SONO UN "CAPOLAVORO"

SORRISO

CASA

RISTRUTTURAZIONE? DOVE

TROVARE TUTTI I MATERIALI

L'INTERVISTA

UNO SGUARDO AL FESTIVAL

DELLA FOTOGRAFIA ETICA

16

www.myshopmagazine.com

02 MYSHOP 10·2020


10·2020 MYSHOP 03


04 MYSHOP 10·2020


SALUTE

PROFESSIONALITÀ

E AVANGUARDIA

per la cura

della

vostra bocca

Un’equipe medica super

preparata e aggiornata,

servizi integrati e prestazioni

“futuristiche”. Dove? Al Centro

Odontoiatrico Laudense

L' della minima invasività e della

obiettivo è sfruttare la tecnologia

per garantire ai pazienti le cure

più sicure e perseguire i principi

massima prevenzione. Questa è la filosofia

del Centro Odontoiatrico Laudense, di Viale

Milano. Due i professionisti di rilievo che

hanno deciso di unire le proprie competenze

per dar vita a uno studio innovativo e

d’avanguardia: il Dr. Federico Bonomi

e il Dr. Fabio Shaban. Le caratteristiche

che ne fanno una “punta di diamante” sono

innanzitutto le capacità tecnico-scientifiche

dello staff: il Dr. Bonomi ad esempio tiene in

prima persona corsi di implantologia guidata

(la tecnica per posizionare gli impianti senza

ricorrere al taglio del bisturi e senza dover

poi suturare con i punti) e di ortodonzia

linguale e vestibolare; il Dr. Shaban, invece,

è un protesista che si dedica al ripristino

della funzione masticatoria, all’estetica e alla

cosmesi dentale. A supporto, medici e igieniste

sempre aggiornati sulle più recenti tecniche.

Il tutto, nell’ottica di un servizio “integrato”

che comprende anche l’analisi gnatologica

e posturale (entrambe fondamentali nel

trattamento ortodontico di bambini e adulti).

Tra le prestazioni più all’avanguardia, c’è

l’igiene orale professionale con il nuovo

protocollo GBT (Guided Biofilm Therapy) che

prevede l’utilizzo di polveri e ultrasuoni per

l'ottimale rimozione del tartaro, e assicura un

trattamento indolore e più confortevole al

paziente. Spazio anche per le radiografie 3D

con CBCT (Cone Beam Computed Tomography)

della MORITA che permettono di poter

ricostruire virtualmente le basi scheletriche e

dentali e avere un’analisi e una diagnosi il più

affidabili possibili. Lo studio dispone inoltre di

un laboratorio odontotecnico che permette

di avere i manufatti protesici in tempi ridotti e

con l’estetica più naturale possibile. Presente

anche lo scanner intraorale per prendere

le impronte senza utilizzare la pasta di

silicone e un software per simulare l’effetto

del risultato finale del trattamento. Più

all’avanguardia di così!

DOVE SI TROVA

LODI - Viale Milano 71

Tel. 0371 420776

www.centro-odontoiatrico-laudense.it

Centro Odontoiatrico Laudense

Dir. San. Dr. Bonomi Federico

nr. OmceLo N. 181

10·2020 MYSHOP 05


DA DECATHLON

fai il pieno di

ENERGIA!

06 MYSHOP 10·2020


TEMPO LIBERO

Integratori e complementi per sportivi:

vitamine e minerali ma anche Omega 3, aminoacidi

ramificati BCAA, arginina e carnitina, creatina e proteine,

il massimo per il potenziamento muscolare.

Sono adatti a qualsiasi livello di pratica e ideati per

seguirti prima, durante e dopo l'allenamento. Disponibili

anche per celiaci, intolleranti al latte e vegani

PASTI

SUPERPROTEICI

PRODOTTI ENERZONA

E DIETA A ZONA

Assicurano all'organismo tutti i

macronutrienti indispensabili per

la sua efficienza e benessere. Sono

concepiti per seguire lo schema 40-30-

30 imposto dal regime alimentare in

questione (la dieta a Zona).

Biscotti, burro d'arachidi, preparati

per pancake ma anche porridge

d'avena, pasta, grissini e crackers:

per restare in forma senza

rinunciare al gusto!

ORARI

Dal lunedì alla domenica

orario continuato dalle 9.00 alle 20.00

24h su 24h su decathlon.it

DOVE SI TROVA

PIEVE FISSIRAGA

Via L. Da Vinci - tel. 0371 699080

www.decathlon.it

10·2020 MYSHOP 07


Et voilà,

I GIOIELLI

DA FORNO!

La Coldana Pizza Lab presenta le

sue pizze gourmet, tra tecnica, uso

rispettoso e sapiente delle materie

prime e tanta, tanta creatività

Testo ALESSANDRA DEPAOLI SCOTTI

Foto LUDOVICA BORIANI

Q

uasi fosse la tela di un

pittore, la pizza si colora di

sapori sublimi. Benvenuti

alla Coldana Pizza Lab,

nuovo laboratorio dell’arte

bianca - guidato dal

pizzaiolo Luca Riboldi -

che porta finalmente la versione gourmet

della “diva” napoletana anche a Lodi.

Ingredienti top di gamma, provenienti

per lo più da piccoli produttori artigianali,

si sposano a impasti benissimo lievitati e

danno un risultato ad alto tasso di golosità:

dischi ben cotti, perfettamente alveolati,

08 MYSHOP 10·2020


TAVOLA

con farciture create a partire dalle

eccellenze alimentari italiane

selezionate in base alla stagionalità e

distribuite ad arte in maniera generosa.

Ecco quindi fette mitiche, nate da ricette

fulminanti, che sprigionano sapori

ben bilanciati e gratificano l’occhio

con impiattamenti e dettagli cesellati.

Difficile scegliere, già al primo step:

impasto normale lievitato 48 ore

oppure integrale con farina macinata

a pietra e grano saraceno? Ad ogni

modo qui sono bandite le farine 00, per

una digeribilità completa. Procediamo

poi con la lettura del menu: ogni riga è

una sorpresa. Per fare qualche esempio,

la Napoli Rivisitata conta su pomodoro

“la rosina”, olive taggiasche, polvere di

cappero, alici di Cetara, burrata e olio

al basilico. Alla Salsiccia e Friarielli

si aggiunge un dressing di alici e aglio,

chips di parmigiano reggiano, mozzarella

artigianale del caseificio Di Domenico

Armando. Sulla Vegetariana, invece,

bufala campana DOP, pomodorini gialli,

cipolla rossa di Tropea, cornette e

peperoni piquillo. Occhio anche al fuori

menu, che può riservare ulteriori gioie:

in foto (qui sotto) la focaccia bianca,

con Pata Negra, fichi al pepe cotti al

DA ASPORTO

E A DOMICILIO

Potete gustarvi le pizze gourmet

di Coldana Pizza Lab anche

comodamente a casa, con la famiglia

e gli amici: potete ritirarle voi presso

il ristorante, oppure ordinarle per

telefono o sull’app Deliveroo per la

consegna a domicilio.

forno, robiola e olio evo oppure la pizza

gourmet al tegamino lievitata 48 ore!

Che meraviglia. Altra possibilità, la pala

romana, ovvero una focaccia ripiena (80% di

idratazione) con farina manitoba 0: anch’essa,

in porzioni strong, è un invito ad affondare

i denti al quale è impossibile dire di no. Da

provare la Bologna e Dijon con mortadella

con pistacchi Capitelli, senape di Dijone

al miele e mozzarella artigianale, oppure,

di nuovo fuori menu, la versione farcita

con prosciutto cotto Capitelli, marmellata

di pomodoro camone, bufala DOP, cipolla

caramellata e olio al basilico. Bon appétit!

NOVITÀ

Sabato e domenica

a pranzo: 12.30 – 14.30

DOVE SI TROVA

LODI - Via Privata del Costino

Tel. 0371 1732519

www.lacoldana.it

coldanalab

coldana_pizza_lab

ORARI

Da Martedì a Domenica: 19.00 – 23.30

Sabato e Domenica a pranzo: 12.30 – 14.30

Sabato e Domenica sera: 19.00 – 01.00

10·2020 MYSHOP 09


CASA

Una misura

fondamentale

per il rilancio

dell’economia e,

allo stesso tempo,

per dare sollievo

al portafogli delle

famiglie. Stiamo

parlando del superbonus introdotto

dal Decreto Rilancio che prevede una

detrazione del 110% sulle spese

sostenute per chi vorrà effettuare interventi

di efficientamento energetico, riduzione

del rischio sismico, di installazione di

impianti fotovoltaici o delle infrastrutture

per la ricarica dei veicoli elettrici negli

edifici. La detrazione è valida per i lavori

effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre

2021 e sarà suddivisa in 5 rate da recuperare

nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate

successivamente all’esecuzione.

Le nuove misure vanno ad aggiungersi

alle detrazioni previste per gli interventi di

recupero del patrimonio edilizio, compresi

quelli per la riduzione del rischio sismico

(c.d. Sismabonus) e di riqualificazione

energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

Tra le novità introdotte, è prevista la

possibilità, al posto della fruizione diretta

della detrazione, di optare per un contributo

anticipato sotto forma di sconto dai

fornitori dei beni o servizi o, in alternativa,

per la cessione del credito corrispondente

alla detrazione spettante. In questo caso

si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una

comunicazione per esercitare l’opzione.

Il modello da compilare e inviare online

è quello approvato con il provvedimento

dell’8 agosto 2020. Il Superbonus si applica

agli interventi effettuati da condomìni e

persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di

attività di impresa, arti e professioni, che

possiedono o detengono l’immobile oggetto

dell’intervento. Si rivolge anche a istituti

autonomi case popolari (IACP) o ad altri

istituti che rispondono ai requisiti della

legislazione europea in materia di “in house

providing”, così come alle cooperative di

abitazione a proprietà indivisa, alle Onlus e alle

associazioni di volontariato, alle associazioni e

società sportive dilettantistiche, limitatamente

ai lavori destinati ai soli immobili o parti di

immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella

sola ipotesi di partecipazione alle spese per

interventi trainanti effettuati sulle parti comuni

in edifici condominiali.

Sì, ma quali sono gli interventi agevolabili o

“trainanti” a cui spetta il Superbonus?

- interventi di isolamento termico sugli

involucri

- sostituzione degli impianti di

climatizzazione invernale sulle parti comuni

- sostituzione di impianti di climatizzazione

invernale sugli edifici unifamiliari o sulle

unità immobiliari di edifici plurifamiliari

funzionalmente indipendenti

- interventi antisismici: la detrazione già

prevista dal Sismabonus è elevata al 110%

per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31

dicembre 2021. Oltre a questi, rientrano nel

Superbonus anche le spese per interventi

eseguiti insieme ad almeno uno degli

interventi principali di isolamento termico, di

sostituzione degli impianti di climatizzazione

invernale o di riduzione del rischio sismico.

Una detrazione per le spese

sostenute su interventi che

migliorano l’efficienza energetica

e riducono il rischio sismico

Testo LAURA GELSOMINO

interventi di

efficientamento energetico

installazione di impianti solari

fotovoltaici

infrastrutture per la ricarica di

veicoli elettrici

Il vantaggio è significativo: la detrazione è

riconosciuta nella misura del 110%, da

ripartire in 5 quote annuali, entro i limiti di

capienza dell’imposta annua derivante dalla

dichiarazione dei redditi, in favore di:

fornitori dei beni e dei servizi

necessari alla realizzazione degli

interventi

altri soggetti (persone fisiche,

anche esercenti attività di lavoro

autonomo o d’impresa, società ed

enti)

istituti di credito e intermediari

finanziari.

10 MYSHOP 10·2020


CASA

Un unico indirizzo

in cui trovare tutto

(ma proprio tutto!)

per l’edilizia, l’idraulica

e la ferramenta oltre a

pavimentazioni, ceramiche

e recinzioni: a Miradolo

Terme, c’è Edilama

MATERIALI E

ATTREZZATURE

A NON FINIRE

Settembre rappresenta

indubbiamente il

periodo migliore

(meteorologicamente

parlando) per apportare

cambiamenti alla propria

abitazione, sia che si

tratti di una ristrutturazione completa o, ad

esempio, di sostituire gli infissi, costruire

tettoie e pergolati, rinnovare il pavimento,

tinteggiare le pareti o rivedere gli impianti.

In più, quest’anno, per gli interventi che

migliorano l’efficienza energetica e riducono il

rischio sismico, si può contare sul Superbonus

110%. Il consiglio, in ogni caso, è quello di

rivolgersi a professionisti qualificati che

possano offrire un ottimo servizio in termini di

materiali e assistenza. Come Enrico e Simona

Al centro, Enrico

Ambrosetti, titolare di

Edilama. Nelle altre

foto, alcuni scorci del

magazzino edile

Testo CLAUDIA POZZINI

Ambrosetti di Edilama, il magazzino edile

di Miradolo Terme, che da oltre 40 anni

è una garanzia per privati e professionisti

alla ricerca di prodotti e attrezzature per

l’edilizia. Qui, troverete sistemi costruttivi,

impianti e legnami, tutto ciò che riguarda la

ferramenta e l’idraulica ma anche vernici,

additivi, adesivi, sigillanti e isolanti.

C’è anche uno spazio dedicato all’outdoor

con arredo giardino e recinzioni oltre a

un’ampia area espositiva con rivestimenti

e pavimentazioni di ogni genere, porte

d’interni, caminetti e stufe (a legna, a gas o

in pellet) e molteplici soluzioni destinate ad

arredare con gusto e funzionalità la stanza

da bagno. Per varietà merceologica e numero

di servizi correlati, Edilama si conferma così

un gigante del settore, capace di rinnovarsi

sempre e mantenendo la qualità una priorità

assoluta. E se vi servono consigli per gli acquisti

o una consulenza tecnica specifica, nessun

problema: ci sono “una buona dose” di servizi

utili come sopralluoghi gratuiti, preventivi

dettagliati, installazioni, consegna e posa

a regola d’arte e persino l’assistenza per

quanto riguarda la documentazione relativa

alle detrazioni fiscali.

ORARI

Dal Lunedì al Venerdì

8.00 - 12.00 / 13.30 - 18.00

Sabato 8.00 - 12.00- Domenica chiuso

DOVE SI TROVA

MIRADOLO TERME Via S. Pertini 8

Tel. 0382 722496

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10·2020 MYSHOP 11


TO THE LEFT

of Christ

IL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA CI DÀ LA POSSIBILITÀ

DI SCOPRIRE IL LAVORO, PROFONDO E INQUIETANTE,

DI DARIO DE DOMINICIS SULLA BAIA DI GUANABARA DI RIO DE JANEIRO

Testo ALESSANDRA DEPAOLI SCOTTI

Foto DARIO DE DOMINICIS

La statua del Cristo Redentor di Rio de Janeiro segna come uno spartiacque tra

due mondi. A destra, le spiagge patinate invase dai turisti. A sinistra uno spaccato

popolare e disperato, dove la pesca tradizionale è messa in crisi dallo sviluppo

industriale e da un inquinamento che non lascia tregua. E proprio “alla sinistra

di Cristo” si è insinuato l’obiettivo di Dario De Dominicis, fotografo dallo

sguardo graffiante ed estremamente umano che, in quasi 30 anni di carriera, ha collaborato

con l’Espresso, Newsweek, il Corriere della Sera, Le Monde, il Sunday Times, El Pais e Die Zeit.

Il Festival della Fotografia Etica a Lodi è quindi l’occasione per osservare il suo lavoro e

fermarsi. A riflettere.

Dario, da dove è partita l’idea di

raccontare per immagini la baia di

Guanabara?

All’inizio ero attratto dalle bellezze naturali

di quella che viene considerata una delle

baie più belle del mondo. Poi volevo anche

conoscere meglio Rio, la città dove stavo

vivendo e per la quale ho sempre sentito

un’attrazione fatale. Mano a mano che

procedevo nel lavoro ho capito che il mio

interesse era nato soprattutto dalla volontà

di esplorare le favelas carioca. Sono sempre

stato affascinato dalle periferie e ho ripensato

spesso alle borgate romane degli anni ’50 e

’60, quelle raccontate meravigliosamente da

Pasolini. Certo lì non vedevi circolare tutte

12 MYSHOP 10·2020


INTERVISTA

le armi che oggi ti capita di vedere qui a Rio,

ma la semplicità e la purezza delle persone

doveva essere la stessa.

Qual è stato l’obiettivo principale

del tuo lavoro qui? Hai voluto più

denunciare la situazione o restituire

in qualche modo dignità alle persone

che ci vivono?

Sicuramente ho voluto denunciare una

situazione che diventa sempre più

insostenibile per la comunità di pescatori

artigianali della Baia di Guanabara.

Volevo mostrare le conseguenze che

l’inquinamento ha causato - e continua a

causare - sulla salute e sull’economia degli

8.000 pescatori. Il risultato di un’aggressione

gravissima a uno degli ecosistemi più

importanti e complessi del pianeta. Basta

pensare che, per secoli, le balene hanno

sfruttato le acque sicure della baia per

riprodursi.

Non credo sia possibile sapere in anticipo se

le nostre immagini restituiranno realmente

dignità alle persone che fotografiamo. Anzi,

la dignità delle persone è una cosa di cui

dovrebbe occuparsi la politica. Noi, come

fotografi, abbiamo il dovere di credere

profondamente in ciò che facciamo e di

avvicinarci a ogni realtà con il massimo

rispetto e con una profonda volontà di capire.

Parliamo di ispirazione: un luogo

disperato può facilitare il lavoro

creativo del fotografo?

L’attrazione dei fotografi per i luoghi

degradati è un quesito antico, che riaffiora

spesso nel mondo della fotografia reportage.

Forse una risposta certa non ce l’ha nessuno.

Per quello che mi riguarda, la motivazione più

convincente l’ho trovata tra le pagine di Prima

della fine dello scrittore argentino Ernesto

Sabato: cita Pasolini ricordando quello che il

nostro grande intellettuale rispondeva a chi gli

chiedesse spiegazioni del suo interesse per gli

emarginati: “lo faccio perché nella miseria

di queste persone, la vita conserva la sua

sacralità”. Questa è la mia visione… La ricerca

del punto di vista è sempre una cosa molto

difficile in fotografia. Raccontare prevede

una responsabilità etica e morale con coloro

che fotografiamo e che ci lasciano entrare nelle

loro vite. Prima di scegliere un punto di vista, è

fondamentale conoscere a fondo il tema che si

vuole trattare.

10·2020 MYSHOP 13


INTERVISTA

Quanto tempo ci hai dedicato? Quali

sono state le maggiori difficoltà?

Ho cominciato a fotografare la comunità di

pescatori artigianali di Rio de Janeiro verso

la fine del 2013. Il progetto è ancora in corso

perché sento che ci sono ancora diversi aspetti

che devono essere raccontati. Ora voglio

investigare la questione della sicurezza

alimentare che è strettamente legata a

quella ambientale. Il pesce, proveniente

dalle acque altamente contaminate della baia,

finisce nei mercati e sulla tavola delle persone,

almeno di quelle appartenenti alle fasce più

deboli della società. Bisognerebbe capire

quali conseguenze e quali rischi tutto questo

comporta. La difficoltà più grande è stata

sicuramente quella di dovermi muovere in

zone dominate dal narco-traffico, aree in cui

spesso neanche la polizia entra. Nelle decine

di favelas che si affacciano sulla baia, le colonie

di pesca sono controllate dalle fazioni del

traffico perché le vie d’acqua offerte dal mare

sono di vitale importanza per gli spostamenti

di droga, di armi e per il possesso del territorio.

Le persone che hai immortalato come

hanno reagito? Hanno vissuto la tua

presenza come un’opportunità per

fare luce sulla loro situazione o hanno

manifestato rassegnazione o ostilità?

I pescatori non mostrano mai ostilità verso

nessuno, quando vai a visitarli sei sempre il

benvenuto. Credo sia una caratteristica degli

uomini di mare sempre generosi, aperti al

dialogo e curiosi. Penso che abbiano vissuto la

mia presenza come un’opportunità per dare

voce alle loro denunce, ma soprattutto perché

ero un giornalista straniero. Di solito non

hanno molta fiducia verso la stampa

nazionale che ritengono schierata dal lato

dei potenti gruppi economici. Ricordo un

periodo di grande fermento nei mesi che hanno

preceduto le Olimpiadi 2016. I pescatori erano

consapevoli di avere per le mani un’occasione

irripetibile, la presenza di tanti giornalisti

da tutto il mondo per parlare del degrado

ambientale di Guanabara. Purtroppo, ancora

una volta, non è cambiato nulla e hanno visto

le loro speranze andare a fondo, come

succede ogni giorno alle loro reti.

Hai poi mostrato loro le tue foto? Come

si sono sentiti e come ti sei sentito tu?

Cerco sempre di portare delle foto ricordo ai

soggetti che fotografo. Col tempo ho imparato

che è meglio regalare alle persone dei ritratti

posati, perché loro si piacciano. Le foto che

scelgo per i miei lavori a volte deludono un po’

le loro aspettative.

Durante il lavoro ho provato soprattutto

un grande senso di serenità. Non mi è mai

importato capire quanto ci avrei impiegato,

vivevo a Rio e potevo prendermi tutto il

tempo che volevo. Trascorrere le giornate con

i pescatori mi fa stare bene e la vita in favela

è estremamente divertente e stimolante. Si

impara a comprendere meglio l’essere

umano.

Qual è la foto che ti ha lasciato di più

dentro e perché?

É difficile rispondere perché ho frequentato

così a lungo le colonie di pesca che dietro ogni

foto c’è una storia, un aneddoto, una parte di

me. Le foto a cui mi affeziono di più sono

quelle in cui riesco a sorprendere me

stesso, quelle in cui penso di aver restituito

tutto il potere evocativo del linguaggio

fotografico. In questo senso, una delle foto che

amo di più è quella di un bambino che gioca

con gli uccelli lanciandogli del pesce. Quel

giorno sembrava non succedere niente: il sole

era allo zenit, un tipo di luce che di solito noi

fotografi non amiamo, e gli uccelli volavano

troppo in alto per cercare di includerli nella

composizione. Ma poi è apparso “Marquinho”,

figlio di pescatori, con il suo pesce morto in

mano, e improvvisamente tutto ha acquistato

un senso.

Come vedi il futuro della zona?

È difficile essere ottimisti sul futuro

di Guanabara. Uno dei più gravi disastri

ambientali che il Brasile ricordi, si è verificato

proprio qui. Nel gennaio del 2000, a causa

della rottura di un oleodotto della Petrobras

(la compagnia nazionale del petrolio), circa un

milione e trecentomila tonnellate di petrolio

si sono riversate nella baia. Qualche tempo

dopo, il governo giapponese ha donato un

milione di dollari per ripulire la baia ma

neanche un centesimo è stato usato per

questo scopo. All’epoca, la corte suprema

brasiliana aveva condannato la Petrobras

a pagare un indennizzo ai pescatori che, a

distanza di venti anni, non hanno ancora

ricevuto niente. Se aggiungiamo il fatto che

l’area continua a soffrire quotidianamente

una pesante aggressione ambientale dovuta

all’inquinamento domestico e industriale,

non vedo proprio come la situazione possa

migliorare.

Sei stato insegnante di

fotogiornalismo: un consiglio per i

fotografi del futuro?

La nostra professione attraversa un’epoca

di grandi cambiamenti e incertezze. Ma

se pensiamo esclusivamente all’idea di

migliorare il nostro sguardo e dare maggior

consistenza narrativa alle nostre storie,

allora credo sia il caso di togliere un po’ di

tempo ai social per dedicarlo allo studio

dei grandi autori, da quelli del passato ai

contemporanei. Di abbandonare l’ansia della

visibilità immediata, cercando di capire che

le nostre foto hanno bisogno di tempo per

rivelare il loro reale valore.

IL FOTOGRAFO

DARIO DE DOMINICIS

14 MYSHOP 10·2020


10·2020 MYSHOP 15


MOTORI

MILANO-MONZA

OPEN-AIR MOTOR SHOW 2020

Dal 29 Ottobre all'1 Novembre

al via il Salone diffuso e a cielo

aperto in oltre 40 tra piazze e vie di

Milano, con esposizione delle case

automobilistiche, test drive di tutte

le motorizzazioni ed eventi dinamici

Testo OSCAR DALL'ORTO

T

utto pronto per l’edizione

autunnale di Milano Monza

Motor Show 2020, in programma

dal 29 ottobre all’1 novembre.

Dopo il rinvio annunciato in primavera,

prenderà finalmente il via il Salone

automobilistico a cielo aperto, organizzato

in collaborazione con le città di Milano e

Monza e il supporto di ACI, gratuito per il

pubblico e diffuso su oltre 40 tra piazze e vie di

Milano, in particolare piazza Duomo, che sarà

la vetrina dell’intera manifestazione.

Anche sabato 23 e domenica 24 settembre

Lazzari Auto Concessionaria Ufficiale Hyundai

Cornegliano L. (LO) - S.P. 235 - Km 31.500

Tel. 0371 69711 - www.lazzariauto.it

16 MYSHOP 10·2020


MOTORI

Un format flessibile e studiato per

essere in linea con le nuove disposizioni

governative in termini di sicurezza

sanitaria, che sarà l’esempio di come si

possa immaginare e realizzare un evento di

portata nazionale in tutta sicurezza in tempo

di COVID, unendo la necessità di preservare

la salute pubblica con quella di fare sistema e

ripartire.

Per garantire il suo svolgimento anche in

caso di ulteriori restrizioni, il grande alleato

di questa edizione sarà infatti la tecnologia.

Ognuna delle auto e delle moto esposte

nel salone diffuso a cielo aperto, che si

snoderà nelle strade del centro di Milano

per una passeggiata di oltre 3 chilometri,

sarà collegato a un QR code posto sia

sulla pedana che sul totem di riferimento.

Scannerizzandolo, i visitatori potranno

accedere alla pagina riservata a quel modello

che conterrà le schede tecniche, le immagini

e i video e il link per richiedere maggiori

informazioni, un preventivo o arrivare

direttamente al configuratore.

Il QR code diventerà così un assistente

virtuale in pedana che potrà affiancare, e in

alcuni casi sostituire, il personale addetto.

Un sistema per scongiurare il rischio di code

e di assembramenti

unito alla possibilità,

per le case auto e

motociclistiche,

di poter avere un

riscontro immediato

del pubblico

interessato grazie

ai contatti che dalla

pagina modello

arriveranno al sito

ufficiale del marchio.

Ogni pedana sarà delimitata da tenditori

e attorno verrà utilizzata segnaletica a

terra per dare indicazione ai visitatori

di come mantenere il distanziamento.

Avvisi e comunicazioni sull'utilizzo dei

dispositivi medici saranno posti in punti

strategici della manifestazione e personale

dell'organizzazione girerà per le vie

controllando che i visitatori indossino la

mascherina, come da protocollo.

Gli oltre 40 brand aderenti a questa

edizione presenteranno in piazza Duomo

oltre 15 tra anteprime nazionali ed

europee e offriranno al pubblico una

passeggiata nella storia dell’industria

automobilistica tra corso Vittorio Emanuele,

via Montenapoleone, via Mercanti e via

Dante, fino ad arrivare alla piazza del Castello

Sforzesco dove si troveranno i modelli del

Focus auto elettriche e ibride. Più di 35

modelli caratterizzati da motorizzazioni

green saranno a disposizione del pubblico

che potrà decidere di provarli per le strade di

Milano prenotando un test drive non soltanto

nei giorni della manifestazione.

MIMO 2020 sarà anche Monza e

l’Autodromo, con giornate di trackday,

Formula 1, sfilate di club e slot in pista di

case automobilistiche riservati ai clienti.

Le attività in Autodromo si svolgeranno su

invito, per rispettare le direttive anti-covid

che prevedono ingressi contingentati.

10·2020 MYSHOP 17


MOTORI

Pronti per il

CAMBIO

GOMME?

Si avvicina l’obbligo di dotazione

degli pneumatici invernali. Come

riconoscerli e quali sono le sanzioni

previste dal Codice della Strada

Testo OSCAR DALL'ORTO

I

l 15 ottobre parte ufficialmente la

stagione del cambio gomme. Tra poco

più di un mese, esattamente il 15

novembre, scatterà, come ogni anno,

l’obbligo del montaggio dei pneumatici

invernali sulle auto e sui furgoni così

come sancito dall’articolo 6 del Codice della

Strada. L’applicazione di questa norma spetta

agli enti che gestiscono le singole strade

che impongono o meno questo obbligo

attraverso un apposito segnale apposto nelle

tratte interessate e comunque attraverso

specifiche ordinanze. Alcune Regioni dove il

clima è più rigido possono introdurre delle

deroghe che anticipano tale periodo, come

nel caso della Valle d’Aosta. In tutta Italia, la

tolleranza è di un mese: questo significa

che si può circolare con gli pneumatici

invernali a partire dal 15 ottobre fino al 15

maggio senza incorrere in sanzioni.

La circolazione senza pneumatici invernali

M+S o senza dotazioni alternative, come le

catene portate a bordo quando vige l’obbligo

può essere punita con una sanzione

pecuniaria:

Nei centri abitati la sanzione minima è di

41 euro, fino ad arrivare a 168 euro, come

previsto dall’articolo 7 commi 1 lettera “a” e

14 del Codice della strada.

Fuori dai centri abitati invece, su

autostrada o strada extraurbana principale o

assimilate, la multa minima è di 84 euro per

arrivare fino a 335 euro (articolo 6, commi 4

lettera “e” e 14 del Codice della strada).

In caso di accertamento delle suddette

violazioni, viene intimato al conducente,

ai sensi dell’articolo 192 commi 3 e 6, di

fermarsi oppure di proseguire la marcia

solo dopo aver dotato il veicolo di mezzi

antisdrucciolevoli. Quando non viene

rispettato l’ordine è prevista una sanzione

pecuniaria di 84 euro e la decurtazione di 3

punti dalla patente di guida.

È bene ricordare che le gomme invernali

per essere considerate a norma devono avere

impressa la sigla M+S (Mud+Snow, ovvero

fango e neve) sul fianco. Volete delle gomme

performanti sulla neve? Assicuratevi che

abbiano il Three Peak Mountain Snow Flake

sul fianco, ovvero del fiocco di neve e una

montagna a tre cime, che non ha alcun valore

dal punto di vista legislativo, ma certifica che

tali gomme hanno superato degli specifici

test invernali.

18 MYSHOP 10·2020


il Lodigiano Da Vivere

A CURA DI CRISTIANO ROSSETTI

FESTIVAL DELLA

FOTOGRAFIA ETICA

11° edizione della rassegna internazionale,

tutti i weekend fino al 25 ottobre

Prosegue, fino al 25 ottobre, l’11° edizione del

Festival della Fotografia Etica. Il grande

successo riscosso nel corso di questi anni ha

portato la kermesse ad essere un punto di

riferimento solido all’interno del panorama

europeo dei festival di fotografia, grazie alla

scelta di raccontare l’attualità attraverso

percorsi diversi e originali, con l’obiettivo

dichiarato di voler “creare un circuito virtuoso

in grado di permettere alla fotografia di

arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”.

L’edizione 2020 non poteva non uscire da Lodi

e “mostrarci” attraverso la fotografia quello

che ha significato la pandemia e il lockdown,

e lo fa allestendo a Codogno, con immagini

arrivate da tutto il mondo, la mostra simbolo

della forza e della violenza del virus, ma anche

della capacità dell’uomo di lottare. Più di venti

le mostre in programma, molte all’aperto, in

giardini, chiostri, parchi, piazze.

Sono aperte al pubblico per tutti i

weekend fino al 25 ottobre dalle ore 9.30

alle ore 20, su prenotazione anche ogni giovedì.

ARTE

INCONTRI D’ARTE

AL FANFULLA

UN QUADRO AL MESE

13 OTTOBRE, ORE 21.15

CINEMA FANFULLA

VIALE PAVIA 4 LODI

Il Comune di Lodi promuove

la rassegna di appuntamenti curati dal

Professor Walter Pazzaia,

“Un quadro al mese” da settembre

2020 a giugno 2021,

alla scoperta di dieci opere d’arte,

un martedì al mese, per il piacere di

conoscere i linguaggi artistici.

Martedì 13 Ottobre appuntamento

con “La scuola di Atene” di Raffaello.

Ingresso 6 Euro - 4 Euro

per i soci Cineforum e studenti.

INIZIATIVE

FESTA DI HALLOWEEN:

LA CASA DEL TERRORE

È A LODI

VENERDÌ 30, SABATO 31 OTTOBRE

ORE 20.30 - 24.00

NSC CONCEPT STORE, C.SO ADDA 55 LODI

Due serate all’insegna dell’orrore, lungo uno

spaventoso percorso animato e allestito ad

arte, per grandi e piccini, senza però la “paura

da coronavirus”: nessuna fila in strada, si entra

solo su prenotazione, con distanziamenti

garantiti in piccoli gruppi di massimo 5

persone. Per accedere, busta “a sorpresa”

a partire da 5,00 € e, prima di uscire, non

mancherà “dolcetto o scherzetto”. Biglietti

disponibili singoli o di gruppo nominali già

in prevendita in negozio. NSC offre anche il

noleggio di abiti a tema e costumi, parrucche

e accessori “mostruosi”.

Per info: 0371 67349

www.festivaldellafotografiaetica.it

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