Touring 10/2020

online.magazines

LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA #10 | OTTOBRE 2020 | FR. 4.50

PER SCEGLIERE

LA PIÙ SICURA

Test TCS gomme invernali

IN ALTA SVEVIA

FRA CASTELLI

Tour in cabriolet

8

sticker Titeuf

per gli scolari

A scuola con

Titeuf

CON

TCS SEZIONE

TICINO

p. 75


Viaggiare in sicurezza

grazie alla protezione

viaggi ETI: in Svizzera

e in Europa.

Protegga per un anno intero sia le Sue

gite che le Sue vacanze brevi e lunghe.

tcs.ch/eti 0800 140 000


SOMMARIO

25

Zep/Titeuf e

l’educazione

stradale a scuola

20

Val Poschiavo:

dai ghiacciai

alle palme

36

Test Mercedes

GLB 250 4MATIC

EDITORIALE

LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA

La Svizzera è varia e bella,

scopriamola insieme

La pandemia di coronavirus ha messo in

ginocchio il turismo. Le agenzie registrano

un crollo dell’80 percento delle prenotazioni

di viaggi all’estero. Ma è l’intero

settore, dalla gastronomia agli impianti di risalita,

ad accusare perdite drammatiche. Nota confortante

in questa crisi, negli ultimi mesi molti

connazionali, restati in patria, l’hanno girata e si

sono goduti le tante meraviglie naturalistiche e

culturali che il nostro paese ha da offrire: dal

Giura al Seeland, «terra dei laghi», passando per

il versante orientale, occidentale e meridionale

delle Alpi, la Svizzera rivela una varietà e bellezze

uniche che meritano di essere visitate. In

quest’edizione vi presentiamo alcuni suggestivi

itinerari ed attività entusiasmanti sull’uscio di

casa. Lasciatevi ispirare dal nostro dossier!

Felix Maurhofer

caporedattore

dossier

11 Parchi downhill

Molti impianti di risalita attirano

gli amanti di bici e avventure

15 Nel Giura in moto

Giornata con emozioni genuine

lungo quattro cantoni svizzeri

18 Le pietre raccontano

Tante avventure nella Surselva

a spasso tra castelli diroccati

20 Val Poschiavo

Nel paesaggio percorso dal

treno rosso del Bernina Express

mobilità

25 Tragitto di scuola

Il fumettista Zep e Titeuf

collaborano con il TCS

30 Legge vie ciclabili

Presa di posizione del TCS

dopo la consultazione

35 Inaugurazione Ceneri

Aperta la galleria di base,

compiuta l’opera del secolo

Vie ciclabili

sicure

30

Copertina:

Titeuf sul tragitto casa-scuola,

Zep in esclusiva per la campagna

di prevenzione del TCS

ottobre 2020 | touring 3


Arriva l'inverno –

proteggete i vostri mobili!

-10%

Su tutto l‘assortimento

di teloni

Codice sconto: TCS1020

-10%

invece di 56.90

a partire da 51. 20

-10%

invece di 34.90

a partire da 31. 40 -10%

invece di 54.90

a partire da 49. 40

Il più grande assortimento di teloni della Svizzera,

ordinate adesso su

www.kellerfahnen.ch oppure Tel. 032 671 11 11

Keller Fahnen AG l Holzackerstrasse 5 l 4562 Biberist l info@kellerfahnen.ch


SOMMARIO

44

Audi A3

Sportback

58

Da Berlino al

Mar Baltico

53

Alta Svevia,

road tour

tra castelli

62

Le giornate TCS

per provare

veicoli elettrici

I miei vantaggi club

46 Private Selection Hotels

60 Gioca e vinci online

66 Suisse Caravan Salon

74 Tre occasioni di vincita

tecnica

36 Test Mercedes GLB

Questa SUV familiare unisce

comfort a solide prestazioni

40 Pneumatici invernali

Nel tradizionale test del club

i prodotti consigliati

47 Polestar 2

Una berlina della marca elettrica

affiliata a Volvo

svago

53 Germania e castelli

In cabrio scoprendo l’Alta Svevia

tra storie nobili e antiche birrerie

58 Crociera fluviale

Al ritmo dell’acqua da Berlino

fino al Mar Baltico

club

62 Guidare un’elettrica

Le giornate del TCS per

conoscere i veicoli elettrici

64 Visibili in autunno

Consigli TCS per gli utenti

della strada in questa stagione

67 L’app per il parcheggio

Il modulo TCS Park & Pay per

i posteggi in Svizzera

rubriche

31 Il consulente

52/65 L’esperto TCS

70 Forum

70 Impressum

71 Tourolino

72 In giro con

74 Gioca & vinci

TCS Sezione

Ticino

76 Pericoli alla guida

77 Telepass

78 Monte San Salvatore e TCS di nuovo insieme

79 Cibo online, un nuovo trend

80 Ritrovare la felicità viaggiando in bicicletta

82 Controlli tecnici a Rivera

Made visible

per circolare

più sicuri

64

Touring n. 11

Temi trattati nella prossima edizione

della rivista: dossier sulla città del futuro,

test Ford Kuga PHEV, test lunga durata

Tesla S, pan di zenzero e atmosfera natalizia

a Norimberga, corsi TCS di guida invernali

Data di pubblicazione: 29.10.2020

ottobre 2020 | touring 5


TCS Societariato Famiglia:

Al Suo fianco anche in

caso di mezzi soppressi.

I mezzi pubblici La piantano in asso impedendoLe di proseguire

il viaggio? Niente paura se non riesce a giungere a destinazione il

giorno stesso: grazie al Suo TCS Societariato Famiglia basta una

chiamata e La aiuteremo a trovare soluzioni di trasporto alternative

o un hotel sul posto pagato da noi. Facciamo di tutto per consen -

tire a tutta la famiglia di giungere a destinazione in sicurezza.

Societariato

Famiglia

I figli sono

protetti

gratuitamente!

Si informi subito sul TCS Societariato

per le famiglie e le coppie.

0800 140 000

tcs.ch/upgrade


ATTUALITÀ CLUB

eMobility Helpline

Il TCS non vi lascia soli

con i vostri dubbi.

Un anno mirabile per

i campeggi TCS

Nonostante l’apertura ritardata,

TCS Camping dovrebbe

chiudere il 2020 con un ennesimo

record. Alla fine di

agosto i pernottamenti erano

606 000, in aumento del 13

percento sullo stesso periodo

del 2019. Anche l’autunno si

prospetta ottimo: le prenotazioni

online superano già del

120 percento circa quelle registrate

lo scorso anno.

Info e prenotazioni: tcs-camping.ch

Linea diretta col TCS per ogni

quesito sulla mobilità elettrica

La mobilità elettrica è una tematica controversa che solleva

molte domande. Risposte dalla nuova hotline TCS.

Vento in poppa TCS Camping prolunga

di altre due settimane.

Qual è l’automobile elettrica

che fa per me? A chi conviene

installare una wallbox

a domicilio? Come funziona

l’app eCharge del TCS? Come si

presenta oggi la gamma di veicoli

con la spina e quali autonomie

garantiscono i vari modelli? Sono

domande come queste che interessano

i soci e cui il TCS risponde

con il suo vasto know­how.

Un numero per

la mobilità verde

Da subito essi possono rivolgersi

semplicemente al Contact Center

chiamando il numero dedicato

della «eMobility Helpline». I nostri

esperti si occuperanno delle loro

domande con la consueta professionalità,

in modo neutrale e senza

impegno.

Con questo ulteriore servizio il

TCS conferma il suo ruolo da pioniere

nella transizione in atto, ponendosi

come primo interlocutore

per le questioni legate alla mobilità

elettrica. L’offerta viene ad aggiungersi

alle numerose iniziative

e strumenti già esistenti quali le

eMobility Days, le stazioni di ricarica

domestica TCS o ancora l’app

eCharge. Il TCS può così accompagnare

i soci verso la mobilità del

futuro, fornendo loro consigli

e informazioni ad hoc.

TCS eMobility Helpline: 0844 888 333

Assista Zurigo

cambia indirizzo

Assista Protezione giuridica

SA trasloca. Dal 1° ottobre,

la sede zurighese si trova in

Räffelstrasse 26 a 8045

Zürich. La maggiore assicurazione

di tutela giuridica privata

svizzera ha uffici operativi,

oltre che a Zurigo, anche

a Bellinzona, Basilea, Berna,

San Gallo, Ginevra, Losanna

e Neuchâtel.

Informazioni: tcs-assista.ch

5A STAGIONE TCS ESPORTS LEAGUE

E-Sport al top

Assista Protezione giuridica SA

tratta ogni anno 40 000 casi.

FOTO HUENERFAUTH, EF

Il torneo Rocket League è ripartito: ultra

rapido, tattico, spettacolare vede in

lizza le migliori squadre del momento.

Le gare della quinta stagione possono

essere seguite in streaming su Twitch.tv

o sul sito web della Lega. Le finali del

14 novembre saranno trasmesse pure su

srf.ch/sport nonché per la prima volta live dagli

studi della RTS. tcs-esports-league.ch

VERO O FALSO – IL TCS SFATA I MITI

«Bici in panne? Tanto

non mi aiuta nessuno»

La TCS Patrouille La aiuta

anche per bici ed e-bike

in panne.

ottobre 2020 | touring 7


Sicuri in curva

I sistemi antibloccaggio convenzionali delle moto non sono

una ricetta miracolosa per la frenata in curva. Gli ABS

cornering, invece, hanno dato esiti convincenti in pista.

La frenata costituisce una delle manovre

più critiche in sella e la caduta è

quasi inevitabile se la ruota anteriore si

blocca, soprattutto in curva. Acquistare

una moto dotata di ABS cornering è pertanto

molto consigliato. Per verificare

l’efficacia di questo particolare sistema

antibloccaggio il TCS, in collaborazione

con l’Ufficio prevenzione infortuni (upi),

ha svolto una serie di test presso il suo

centro guida di Lignières (NE). Tre

i modelli testati sul circuito: BMW R

1250 GS, Ducati Hypermotard 950 SP

e Triumph Speed Triple RS.

Risultati probanti

I due piloti hanno effettuato frenate in

curva a 60 e 80 km orari, velocità difficilmente

gestibili con moto sprovviste di

ABS cornering. Grazie al controllo elettronico

dell’angolo d’inclinazione, la

Senza ABS cornering

la frenata in curva è

altamente pericolosa.

pinzata è riuscita senza problemi. Il dispositivo

non ha soltanto consentito di

mantenere la traiettoria, ma pure di ridurre

lo spazio di frenata. A 60 km/h,

la distanza d’arresto misurata oscilla

tra 15 e 17,5 m. Senza ABS, la prova sarebbe

risultata estremamente ardua per

i piloti. Tuttavia, l’ABS, per quanto sofisticato,

non è una panacea anticaduta.

Non si sottrae alle leggi della fisica e

quindi la prudenza rimane un imperativo

vitale.

ABS cornering è in opzione sulla BMW

(550 fr.) e di serie su Ducati e Triumph.

I tre sistemi funzionano diversamente

l’uno dall’altro. Quello della Ducati, ad

esempio, è calibrato sulla guida sportiva.

Una ragione in più per assolvere un

corso così da padroneggiare perfettamente

l’ABS che equipaggia la 2 ruote.

LA FOTO

Uomo rana Il Rotsee a

nord di Lucerna è molto

amato da vogatori ed

escursionisti. Ma sul

fondo del lago si trovano

migliaia di bombe a mano.

Durante un’ulteriore operazione

dei sommozzatori

della polizia lucernese e

dell’esercito, all’inizio di

settembre sono stati recuperati

alcuni di questi

ordigni. Nel 1916 oltre

10 000 granate finirono

nel Rotsee a seguito dell’esplosione

di un magazzino

di munizioni. Cinque persone

persero la vita.

LA CIFRA

17,3%

ovvero 3617 unità; è di

tanto che sono aumentate

le motociclette immatricolate

tra gennaio e agosto

2020 rispetto allo stesso

periodo dello scorso anno

venendo a totalizzare

24 556 veicoli. Gli scooter

registrano a loro volta un

incremento del cinque

percento. L’emergenza coronavirus

ha dato una

forte spinta ai trasporti

individuali, a scapito dei

mezzi pubblici.

Dedalo delle piattaforme decodificato

LA PAROLA

La concentrazione dei gruppi automobilistici

ha accelerato l’utilizzo delle piattaforme

comuni su modelli a volte molto

differenti. Per piattaforma si intende

la struttura, ma anche numerosi pezzi

come gli elementi della sospensione,

la strumentazione, i sedili ecc. Queste

strategie sono spesso incomprensibili al

profano, visto che le vetture che si basano

sulla stessa piattaforma, sono poi

avvolte in altre carrozzerie. Il Catalogo

2020 della «Revue automobile» contribuisce

a far luce su questo aspetto visto

che elenca le piattaforme. Ad esempio si

scopre che i modelli eclettici tipo Audi

A1, Seat Tarraco, Skoda Superb o ancora

VW T-Cross condividono la struttura

modulare MQB. Pure molto informativo,

l’indice dei motori che presenta i modelli

equipaggiati da un blocco identico.

Si viene a sapere dunque che il gruppo

Renault-Nissan 1,6 l equipaggia pure

Dacia Duster, Nissan Juke o anche

Renault Mégane. Istruttivo.

Segnali bassi sono dette

quelle luci poste accanto ai

binari con lampade bianche

disposte a triangolo nella

parte anteriore. Sono usati

per la messa in sicurezza della

zona dei binari, per le manovre

e l’esercizio dei treni.

Il significato varia a seconda

della combinazione di luci accese,

ossia via libera, via libera

con prudenza o fermata.

8 touring | ottobre 2020


ATTUALITÀ

FOTO KEYSTONE , MATHIAS WYSSENBACH, EMANUEL FREUDIGER

Motor show – agenda

vieppiù sguarnita

Dopo l’annullamento del

Salone dell’automobile di

Ginevra (GIMS) 2020, Auto

Zürich, in programma ad inizio

novembre, era destinato a

prendere la staffetta nel calendario

dei motor show in

Svizzera. Viste le attuali restrizioni,

gli organizzatori

hanno però deciso di posticipare

l’evento in primavera

(14–18 aprile). Dopo l’ennesima

defezione dei ginevrini,

la fiera multimarca di Zurigo

si presenta come il più importante

appuntamento del settore

in Svizzera nel 2021.

L’accento è di nuovo posto

sulla vendita ai privati.

Bene le plug-in

Gli ibridi ricaricabili sono fra

i rari comparti dell’industria

automobilistica a crescere

in Svizzera. A fine agosto, la

loro quota di mercato è aumentata

dall’1 al 4,6%. Aggiungendovi

l’11,7% delle

ibride classiche, le auto a

doppia motorizzazione (termico

ed elettrico) rappresentano

ben il 16,3% del totale.

Uno sviluppo promettente.

La crisi tocca le FFS

Dopo un primo semestre

2020 positivo, la pandemia

da Covid-19 ha fatto crollare

di un terzo il numero di passeggeri

delle FFS. Se nel 2019

erano 1,29 milioni le persone

trasportate al giorno, nel

pieno della crisi il dato è

sceso a circa 810 000. Ne è

risultata una perdita semestrale

di 479 milioni di franchi.

Ora le cose stanno andando

un po’ meglio. Grazie

a sostegni federali la liquidità

delle FFS è assicurata. Inoltre

in aprile si è adottato un pacchetto

di misure che fino a

fine anno dovrebbe permettere

di risparmiare in totale

250 milioni.

La storia nella roccia

Il castello di Lenzburg, lo

Château di Chillon o magari

i tre Castelli di Bellinzona?

Chi ama i siti medievali il

4 ottobre non ha che l’imbarazzo

della scelta: sono 25

le roccheforti e i castelli da

scoprire in occasione della

Giornata dei Castelli Svizzeri

e che aspettano piccoli e

grandi visitatori con un variegato

programma d’attività.

ottobre 2020 | touring 9


Novità nella Sua app TCS :

trovare e pagare

parcheggi in tutta la

Svizzera.

Con la nuova funzione dell‘App TCS Park & Pay

da subito può trovare parcheggio, pagando

comodamente tramite smartphone. I Suoi vantaggi:

La più grande rete di

parcheggi in Svizzera

in un’app

9

9

9

Fattura precisa al minuto senza pagamento anticipato

Servizio facile e unitario

Pagamento veloce e sicuro senza contanti

Maggiori informazioni su tcs.ch/park-pay

Scarichi o aggiorni ora l’app TCS per iOS o Android.


DOSSIER

Flusso

d’adrenalina

Il salto di Fabio Jungen

è troppo rischioso

per i principianti.

ottobre 2020 | touring 11


È in voga tra gli amanti della bici e dell’avventura: il downhill.

In Svizzera vari impianti di risalita puntano su questa versione

spettacolare e adrenalinica della mountain bike con speciali

parchi. Le discese irte di ostacoli richiedono una preparazione.

TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Affrontare un trail con una

bici munita di forcelle ammortizzate

deve essere

un’esperienza unica. Dato

che un percorso di questo

tipo è pieno di ostacoli, mi

sono rivolto all’esperto di downhill

Fabio Jungen di Amsoldingen, nell’Oberland

bernese. Al primo incontro ho

notato che sul corpo ha varie cicatrici

ed escoriazioni. «Facendo downhill è

inevitabile, fa parte di questo sport», mi

spiega e aggiunge: «Sinora ho rotto il

gomito, la clavicola e anche un paio di

Godersi la discesa nel

tratto senza ostacoli.

costole». Alla domanda se fosse disposto

a insegnare la sua disciplina ad un

principiante, ha risposto subito con un

sì entusiastico.

Esercizi di frenata

E così un paio di settimane dopo ci troviamo

alla stazione di partenza della

funivia Kandersteg-Sunnbüel. L’esperto

mi assicura che si tratta di un trail percorribile

anche da un principiante

come me. Ne è sicuro perché ha partecipato

alla sua costruzione. Mentre indosso

l’equipaggiamento protettivo –

casco, guanti, occhiali, ginocchiere e

gomitiere – Fabio controlla le bici. Poi

saliamo con la funivia sino a 1932 m.

Ma prima di affrontare i 720 metri di

12 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Esercitare la frenata

è importante per poter

affrontare la discesa

in tutta sicurezza.

dislivello che ci separano da Kandersteg,

devo fare un corso accelerato di

guida. Fabio mi mostra la corretta posizione

sul rampichino, come si frena con

la ruota anteriore e come si lavora sui

pedali spostando il baricentro. Gli esercizi

non sono per nulla semplici. Tuttavia

con il tempo riesco a padroneggiare

meglio la mia due ruote off road.

105 curve paraboliche

Adesso Fabio è convinto che ce la farò

ad affrontare il trail e dunque spingiamo

le bici al punto di partenza. Davanti

a noi ci attendono 5 chilometri di

percorso con 105 curve paraboliche,

25 salti (jump) e molti altri ostacoli. La

sfida consiste nel percorrere i vari tra-

Le prime curve paraboliche

per entrare in sintonia

con il percorso.

gitti disseminati di ostacoli senza toccare

il suolo coi piedi. I tragitti facili si

chiamano flowtrail e quelli difficili

downhilltrail e – come le piste da sci –

sono contrassegnati in base al livello di

difficoltà in colore blu, rosso e nero. Il

percorso comincia subito con una serie

di curve paraboliche e Fabio mi spiega

come prenderle in modo corretto.

«Azionare i freni, continuare a modulare

la frenata e puntare con lo sguardo

l’uscita di curva. In questo modo nulla

può andar storto», mi spiega con voce

assolutamente calma. Ha infatti notato

che sono un po’ nervoso. Fabio parte

per primo e io lo seguo. Freno troppo e

le ruote perdono il contatto con la superficie,

ma in un qualche modo rie- →

EQUIPAGGIAMENTO

Bici da downhill: Santa Cruz V10 CC

(6800 fr.),

santacruzbikes.ch

Casco: Alpinestars Missile Tech

Airlift Face (450 fr.)

Occhiali: Smith Squad MTB Gravy

(120 fr.)

Protezioni: Paragon Lite Knee

(80 fr.), Paragon Lite Elbow (70 fr.),

Paragon Plus Protection Vest (150 fr.)

Abbigliamento: Drop Pro Shorts

(200 fr.), Drop Pro Long Sleeve Jersey

(120 fr.), Drop 6.0 Glove (60 fr.)

Tutto su alpinestars.com

Scarpe: Scott MTB AR (120 fr.)

scott-sports.com

ottobre 2020 | touring 13


DOSSIER

PARCHI MTB CON TRAIL

PER PRINCIPIANTI

Lenzerheide: bikekingdom.ch

Verbier: verbierbikepark.ch

Flumserberg: flumserberg.ch/bikerberg

St. Moritz-Bernina: engadin.ch/bike

Kandersteg-Sunnbüel: sunnbuel.ch

Per i grandi salti occorre

prima far tanta esperienza.

sco a rimanere in sella. Per riuscire nel

downhill si devono avere, oltre che un

po’ di muscoli, molta testa, e si deve entrare

nel flow. Sono le parole di Fabio

che mi tornano alla mente. Dopo un

paio di curve e le relative correzioni

dell’esperto, acquisto fiducia in me

stesso e lascio scorrere il rampichino.

La tensione si scioglie e comincio a divertirmi.

All’inizio però evito i salti.

Dal jump al table

Giunti a metà del trail, Fabio mi dice

che è il momento di tentare un piccolo

salto, in gergo MTB: jump. Definisce il

mio percorso e la velocità con cui affrontarlo,

mi ripete il fatto che è una

questione di testa e che devo semplicemente

mantenere la posizione di base e

lasciare scorrere la bici. Ed ecco che

compio i primi piccoli salti con successo.

A questo punto riesco a immaginarmi

come possa essere per lui, che fa salti

lunghi oltre dieci metri includendo anche

un backflip, nientemeno che una

capovolta di 360 gradi all’indietro. In

seguito la discesa continua con il «Chicken

Run»: una serie di collinette che

portano all’ostacolo più impegnativo

per me: un table, ovvero un salto da

una rampa di legno. L’asso della MTB

mostra come si affronta correttamente

un table. L’importante è alzare il manubrio

subito dopo essersi lanciati. Mi

concentro, alzo il manubrio con forza e

volo in direzione della zona di atterraggio.

A parte il colpo che ricevo al momento

dell’impatto, tutto fila liscio.

Dopo un paio di curve, raggiungiamo

il traguardo del trail e ritorniamo alla

stazione di partenza su una strada alpina

asfaltata. Arrivati, ripuliamo i

rampichini e abbiamo ancor tempo per

rivivere le emozioni della discesa compiuta.

Ammetto che ora posso capire il

motivo per cui il downhill sia in voga.

Grazie all’assistenza di Fabio tutto è andato

bene. Raccomando ai principianti

di chiedere consiglio ad un discesista

esperto in mountain bike. Il giorno

dopo un paio di muscoli della schiena

sono indolenziti, ma il ricordo dell’esperienza

è tutto sommato positivo. ◆

In pillole

Il 26enne esperto in downhill Fabio Jungen è

cresciuto nella regione del Saanenland e oggi

abita ad Amsoldingen (BE), dove ha il negozio di

bici Mountain Roots. Ha compiuto la sua prima

gara a 13 anni e in qualità di semi-professionista

ha partecipato a gare di Coppa Europa. Di mestiere

è falegname e lavora a tempo parziale per

Flying Metal, dove costruisce trail e pumptrack.

Nel tempo libero partecipa a gare di Enduro, che

si svolgono solo in discesa e si sviluppano su una

serie di prove speciali. Le salite sono tratti di trasferimento

tra le varie prove speciali, che non

vengono cronometrate, ma devono comunque

essere percorse entro un tempo limite.

14 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Presi per

le gole

Gorges du Pichoux

Qui guidare la moto

è gioia vera.

del Giura

Prima di inforcare la moto studiamo la cartina

pregustando il piacere della gita.

Welschenrohr è un punto di partenza ideale

per escursioni sulle creste.

Strada secondiaria con poco traffico

fra Moutier e Le Pichoux.

ottobre 2020 | touring 15


Strade che si snodano tortuose fra passi e chiuse

selvagge, piene di fascino, fanno del Giura una meta

perfetta per i motociclisti in cerca di emozioni genuine.

Una giornata attraverso quattro cantoni, inanellando

gemme naturalistiche e cittadine storiche.

TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER

imbocchiamo la strada secondaria poco

trafficata per Le Pichoux passando da

Perrefitte e Souboz; curve lunghe e ottima

visuale fanno battere il cuore del

centauro. Che piacere tirare per campi

e pascoli fra fattorie e piccoli paesini

sonnecchianti, e tutto ciò praticamente

indisturbati.

Nel corso dei millenni il

fiume Sorne si è scavato

profondamente nella

pietra calcarea, formando

le bizzarre Gorges

du Pichoux. Davanti

a noi, il nastro d’asfalto s’insinua fra pareti

strette e scoscese, tipiche delle gole

del Giura: ci attendono sette chilometri

di brividi che solo la moto sa regalare,

ma anche l’emozione unica di scoprire

scorci di natura belli da mozzare il

fiato. Tanto che dal canto nostro decidiamo

di fare subito il bis: appena

giunti a Berlincourt facciamo dietrofront

e ritorniamo a Undervelier. Non

manchiamo di visitare la Grotta di

Sainte-Colombe: vero e proprio santuario

d’abri, incastonato nella roccia, che

attira numerosi pellegrini.

Fuori dai sentieri battuti

Ci siamo dati appuntamento per il nostro

tour nel Giura in sella alla Suzuki

V-Strom 1050 XT a Balsthal. Qui troviamo

già la prima «Klus», uno degli

angusti passaggi che collegano le numerose

vallate trasversali del Giura. È

un punto di partenza ideale, facilmente

raggiungibile tramite l’A1. Prendiamo

in direzione Moutier passando per il

parco naturale di Thal. Dopo una sosta

a Welschenrohr adagiata ai piedi del

Weissenstein con la Gola del Lupo

(Wolfsschlucht) proseguiamo sul tratto

tranquillo, ma serpeggiante verso

Grandval e Moutier, dove ci attendono

le prossime gole, quelle non meno spettacolari

di Moutier. Deviamo su Courrendlin

e ci godiamo lo stupendo paesaggio

corrugato. Da Moutier poi

Bon appétit a St-Ursanne

Dopo essere sbucati per la seconda

volta dalle Gorges du Pichoux ci dirigiamo

verso Delémont. Ci inerpichiamo

sul Col des Rangiers, che sembra

fatto apposta per una cavalcata su

due ruote. Arriviamo a St-Ursanne puntuali

per la pausa pranzo. Il borgo storico

in riva al Doubs è definito, a ragione,

perla del Giura. Parcheggiamo

davanti all’Hôtel du Bœuf dove ordiniamo

carpe fritte, specialità che si

serve raramente nei ristoranti. Per dessert

prendiamo il Soufflé glacé à la Fée

verte, davvero deliziosissimo. Dopo

mangiato facciamo una bella passeggiata

digestiva per visitare la famosa

Collegiata con il suo chiostro, autentico

gioiello architettonico, nonché il ponte

a quattro archi sul Doubs con la statua

dedicata a San Giovanni Nepomuceno.

Laufen Tre torri ed altrettante porte per

entrare nel grazioso borgo.

St-Ursanne a metà giro è ideale per

una sosta programmata.

16 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Agile moto da turismo e non solo

Abbiamo approfittato del tour per provare la

nuova Suzuki V-Strom 1050 XT. La tourer enduro

mostra un eccellente equilibrio e notevoli

prestazioni. È dotata di diversi sistemi d’assistenza

quali il ride by wire che permette di impostare

tre modalità di guida. Le sospensioni

sul rigido sono regolabili tramite comoda manopola.

Agile e performante, oltre che robusta,

è una motocicletta progettata per viaggiare

sull’asfalto, ma che non disdegna lo sterrato.

motore: V2, 1037 cm 3 ; CV: 107;

coppia massima: 100 Nm/6000 giri/min;

serbatoio 20 l; consumo: 4,8 l/100 km;

CO2: 112 g/km; peso: 247 kg; prezzo: 16 495 fr.

moto.suzuki.ch

Dulcis in fundo la ciliegina

sulla torta

Ci lasciamo alle spalle St-Ursanne e

puntiamo su Sceut. Toccata e fuga a

Delémont; quindi continuiamo lungo

La Birse fino a Laufen, lungo un tratto

disteso con alcune curve lunghe che

invitano a veleggiare. È difficile sottrarsi

allo charme medievale di questa

cittadina con il suo muro di cinta parzialmente

conservato a cui si accede

per tre porte intatte. Da vedere, in particolare,

la Obertor con la torre dell’orologio

e il municipio in stile barocco.

Facciamo sosta in uno dei tanti simpatici

caffè per concederci uno spuntino

energetico prima di affrontare anche il

Passwang, l’ultima tappa del nostro

tour. La strada sinuosa è divertimento

puro e tocca il suo culmine nel punto

più alto del passo, dove attraversa il crinale

del Giura sotto lo Zingelentunnel.

Ci fermiamo per ammirare il suggestivo

panorama che si apre sotto i nostri

occhi. Rimontiamo in sella e facciamo

rotta su Balsthal. Termina qui,

fin troppo presto, la nostra gita che ci

ha portato attraverso i quattro cantoni

di Soletta, Berna, Giura e Basilea Campagna.


Il Giura invita al mototurismo con i suoi percorsi

sinuosi e panoramici.

Luogo di culto La Grotte de Sainte-Colombe.

DA SAPERE

Periodo consigliato:

tra maggio e ottobre

Percorso: 150 km

Mangiare: hotelduboeuf.ch

App: St-Ursanne – Perle

du Jura

Informazioni: j3l.ch

Ottime le carpe fritte gustate a St-Ursanne.

Il Passwang è uno dei momenti clou

della nostra uscita nel Giura.

ottobre 2020 | touring 17


Le pietre raccontano

Castelli lungo

il Reno

Anteriore

Nella Surselva una dozzina di castelli diroccati invitano a gite

avventurose in un’atmosfera medievale. Alcuni dei ruderi

sono situati in posizioni imprendibili, da brividi garantiti.

A spasso fra dirupi e antiche leggende.

TESTO CHRISTA ARNET | FOTO ARNETPRESS

Degli oltre 60 tra castelli,

chiese fortificate, torri e

rocche che in tempi antichi

costellavano la valle

del Reno Anteriore, oggi

rimangono fossati, portali

e cinte murarie, che ne testimoniano

la grandezza passata. Le più interessanti

a livello architettonico sono le

vestigia di Waltensburg, anche se le storie

più appassionanti sono legate alle

tre rovine di Obersaxen. Stando alla

Accanto alla torre c’era la chiesa

della fortezza di Jörgenberg.

leggenda, tra le pietre del Moregg sarebbero

nascoste bocce d’oro mentre

Schwarzenstein e Saxenstein custodirebbero

a loro volta dei preziosi forzieri

sotterrati.

Come un nido d’aquila, le rovine

di Kropfenstein appese alla roccia.

Misterioso Schwarzenstein

Non si consiglia tuttavia di andare alla

caccia di questi tesori perché sono sorvegliati

dagli spiriti delle nobildonne

che vissero nei manieri. Inoltre i ruderi

di Saxenstein e Moregg sono difficilmente

accessibili e Schwarzenstein si

confà solo ai più temerari. Dopo una

breve camminata in discesa dal villaggio

di Tusa infatti ci si ritrova improvvisamente

sull’orlo di un precipizio: una

parete di roccia di 450 metri con in

fondo il Reno Anteriore. Il castello che

un tempo troneggiava sulla valle ora

sembra un bizzarro frammento di pietra

nascosto dalla sterpaglia. Verosimilmente

venne fondato nel 13° secolo

dalla Signoria di Rhäzüns e ampliato in

tre tappe. Sono ancora visibili parti

dell’ingresso, delle mura di cinta e

della torre nonché resti delle strutture

abitative. Un cartello con la scritta «si

declina ogni responsabilità» mette in

guardia il visitatore. Ma comunque l’accesso

è possibile solo arrampicandosi!

In effetti sono stati installati ganci e

ringhiere, ma si consiglia di non ten-

18 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Lo spazioso cortile della fortezza di Jörgenberg

con le panchine, la fontana e la zona barbecue

è ideale per picnic in famiglia.

tare a meno di essere pratici di vie

ferrate e non soffrire di vertigini.

Signorile Jörgenburg

Già da lontano si possono scorgere le

rovine della fortezza di Jörgenburg o

Jörgenberg (in romancio: Munt Sogn

Gieri), che infatti sono le più grandi

della Surselva. Le sue torri si ergono su

uno sperone roccioso al di sopra della

stazione di Rueun della ferrovia retica

(RhB). Se si sale dalla valle ci vogliono

45 minuti, partendo invece da Waltensburg

e camminando sui sentieri la passeggiata

dura solo 15 minuti. Come si

legge sulla tavola informativa, la struttura

ha una superficie di 100 per 70

metri ed esisteva già nell’ottavo secolo.

All’inizio del 14° secolo apparteneva ai

signori von Friberg e dopo la loro estinzione

attorno al 1330 passò ai nobili

von Rhäzüns, che nel 1462 la vendettero

al monastero di Disentis. Oggi la

torre di vedetta costituisce il fulcro

della rovina. Appoggiata ad essa si

trova un edificio destinato ad abitazione

e di fronte, ancora all’interno

del perimetro, si trovano i resti di una

chiesa con un campanile molto ben

conservato. L’attrazione principale è

costituita dall’ampio cortile interno con

la cisterna e le terrazze nonché panchine,

zona barbecue e fontana con

acqua potabile. Un luogo ideale per

picnic in famiglia!

Drammatico Kropfenstein

Le rovine più spettacolari della regione

sono quelle di Kropfenstein (in romancio:

Casti Grotta), un castello costruito

in una grotta naturale. La struttura

risalente al 13° secolo sembra un nido

d’aquila adagiato sulla roccia al disotto

della strada Brigels–Waltensburg. Le

mura esterne alte tre piani sono attaccate

al bordo della parete rocciosa verticale,

mentre le mura interne e parti

del tetto sono costituiti dalla roccia

sporgente. La zona d’ingresso è stretta

e alta e solo nella parte più interna lo

spazio si amplia sino a raggiungere una

larghezza di sei metri. Si pensa che

nella parte anteriore ci fosse il granaio

e in quella posteriore, dove si riconoscono

un lavandino in sasso e delle

finestre, si trovassero gli alloggi. Durante

la stagione invernale in questa

struttura si doveva letteralmente gelare.

Chi vi avrà abitato? Predoni o prigionieri?

E invece no! I documenti risalenti

al 14° e al 15° secolo certificano

che apparteneva ai Signori von

Kropfenstein, una delle famiglie più in

vista dell’Oberland grigionese. ◆

Niente comfort Nel castello di

Kropfenstein nel 14° e 15° secolo

viveva una nobile famiglia

dell’Oberland grigionese.

DA SAPERE

Ancora più castelli

Su entrambi i lati della valle del Reno

Anteriore gli sguardi dei passanti

sono attirati da torri e rovine in pietra.

Sono facilmente raggiungibili:

la fortezza di tre piani Canaschal

a Trin risalente al 12° o 13° secolo,

la torre di vedetta Ringgenberg/

Zignau del 13° secolo e la torre

chiamata «La Tuor» eretta attorno

al 1200 nel paesino di Schlans.

Informazioni sulle rovine:

surselva.info

ottobre 2020 | touring 19


Ghiacciai e…

pizzoccheri

20 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Val Poschiavo Una valle di

alta montagna e mediterranea

allo stesso tempo.

In autunno i Grigioni sono talmente belli che siamo tornati a

visitare un angolo particolare di questo cantone della Svizzera

orientale: la Val Poschiavo. Da tempo la piccola valle italofona

con le sue specialità gastronomiche e ricchezze naturali

non è più una meta riservata a pochi intenditori.

TESTO DINO NODARI

Non sorprende il fatto

che i poschiavini che si

trovano lontani dalla

propria terra abbiano

nostalgia di casa.

Quando, in provenienza

dal Passo del Bernina, si guarda

verso la valle lunga 26 chilometri, si

scorge uno splendido scenario che si

estende dai ghiacciai alpini al nord alle

palme mediterranee al sud. La posizione

particolare della valle di collegamento

nord-sud ai piedi del Passo del

Bernina e vicina all’Italia ha caratterizzato

la storia e la cultura della regione.

Il forte legame dei poschiavini alla propria

valle fa sì che ancora oggi molti

giovani rimangano fedeli alla loro patria

– diversamente da molte altre regioni

delle Alpi.

La posizione geografica di transito tra

nord e sud e la vicinanza con l’italiana

Valtellina non furono però sempre all’origine

di ricchezza. Da un lato perché la

vita nella regione alpina era inevitabilmente

caratterizzata da scarsità di risorse

e dall’altra perché si è spesso trovata

esposta alle bizze degli eventi

storici. Non sorprende dunque che sino


ottobre 2020 | touring 21


Casa Tomé Qui il tempo

si è fermato.

al 19° secolo molti poschiavini emigrarono

per cercare fortuna all’estero.

Molti la trovarono nelle città europee,

dove aprirono caffè e pasticcerie che li

resero benestanti. Nel cuore rimasero

comunque legati alla loro patria, a tal

punto da ritornarvi per costruire a Poschiavo

eleganti ville e palazzi ornate

da giardini che ancora oggi caratterizzano

l’aspetto del paesino di montagna.

L’amor patrio e la forte passione per la

valle si sentono e si vedono ancora oggi.

Vita quotidiana

Una visita alla Casa Tomé fa capire

quanto sia stata dura e povera la vita

un tempo in questa valle. Si tratta di

uno degli edifici contadini più antichi e

meglio conservati dell’arco alpino, che

racchiude in sé oltre 650 anni di storia

locale. Una parte della casa risale addirittura

al medioevo essendo stata costruita

nella metà del 14° secolo. Da

allora il tempo si è fermato, a parte

Pizzoccheri Un piatto

sostanzioso che gli abitanti

della valle cucinano spesso

e con propria ricetta.

qualche minima modifica. Non è mai

stato installato un impianto sanitario e

nemmeno una cucina moderna. Anche

dopo la partenza nel 1990 della famiglia

che la abitava, in condizioni anacronistiche,

la casa non subì alcuna

ristrutturazione. Chi fa tappa a Poschiavo,

dovrebbe assolutamente visitare

questo impressionante testimone

della vita alpina. Molto interessante è

anche il Museo Poschiavino allestito

nel Palazzo de Bassus-Mengotti, un

edificio eretto nel 1655, in cui si riesce

a rivivere la vita di un tempo.

Pizzoccheri & Co.

La nostalgia e l’amore per un paese si

manifestano anche nella voglia di mangiare

un piatto di casa propria. E in

fatto di gastronomia, la piccola Poschiavo

ha molto da offrire. In tutta la

Lago di Poschiavo

gita in battello.

Bernina Express Il capolavoro

tecnico impressiona

ancora oggi, in foto il viadotto

elicoidale di Brusio.

22 touring | ottobre 2020


DOSSIER

Un percorso didattico

conduce attraverso il Giardino

dei Ghiacciai e spiega

l’origine dei grossi buchi.

Il Giardino dei Ghiacciai

L’impressionante fenomeno

naturale soprannominato

le marmitte dei giganti.

Svizzera sono noti i pizzoccheri. Chi

non desidera prepararli da sé, si fa semplicemente

invitare ad una festa di famiglia.

Tra gli abitanti della valle è un

piatto che ancora oggi viene cucinato

spesso – e ogni famiglia secondo la propria

ricetta. Degli ottimi pizzoccheri si

possono comunque gustare anche nei

ristoranti della valle – ad esempio al

Ristorante Motrice a Poschiavo, dove

la verdura e l’insalata provengono

dall’orto di casa. In questa regione in

effetti si dà molta importanza ai prodotti

locali. Capunet (gnocchetti di spinaci),

taiadin (pasta fresca) o pulenta

in flur (polenta alla panna) sono i piatti

preparati in molti ristoranti con ingredienti

di produzione poschiavina.

Chi desidera eliminare le calorie accumulate

grazie alle pietanze locali – deliziose,

ma sostanziose – trova sufficienti

possibilità. La valle offre in

particolare molte escursioni da fare a

piedi o in bici. E chi desidera imparare

ancora qualcosa, a Cavaglia, poco al di

sopra di Poschiavo, trova il cosiddetto

Giardino dei Ghiacciai. Situato ai piedi

del massiccio del Bernina e del Piz Palü,

è costituito da particolari formazioni

originate dal ghiacciaio, dette marmitte

dei giganti. Un sentiero didattico

conduce a queste enormi buche glaciali

– una trentina di sino a 14 metri di profondità

– scavate nelle rocce dalla potente

e costante pressione dell’acqua

del ghiacciaio. Si tratta di una visita

da non perdere ed è gratuita. ◆

FOTO ALD

VIAGGI AUTUNNALI TRA

NATURA E GASTRONOMIA

Da oltre 20 anni Viaggi TCS organizza

gite su misura in piccoli gruppi.

In questo modo si possono prenotare

viaggi per giocare a golf in Svizzera

o una gita autunnale all’insegna

della natura e della gastronomia

nella Val Poschiavo.

Periodo di viaggio

19–23 ottobre 2020

18–22 ottobre 2021

Programma di viaggio

Con il treno panoramico Bernina

Express si parte da Coira per la più

spettacolare traversata delle Alpi. Il

capolavoro tecnico, che fa parte del

Patrimonio mondiale Unesco, affascina

ancora oggi e conduce attraverso

paesaggi maestosi. Il viaggio in

treno conduce sino a Poschiavo e

lungo il cammino si fa tappa al Giardino

dei Ghiacciai a Cavaglia. Scoprite

la tradizionale coltivazione di

castagne e ammiratela nel cuore di

un castagneto. Avventuratevi nelle

pittoresche viuzze di Poschiavo sulle

tracce della movimentata storia

della valle. Visitate il Mulino Aino e la

Casa Tomé, dove vi verranno svelati

i segreti della produzione dei pizzoccheri.

Il finale è costituito da una

gita sul Lago di Poschiavo.

Dimensione del gruppo

10–15 persone

Prezzo

1390 franchi (a persona in camera

doppia per soci TCS)

tcsreisen.ch/valposchiavo

ottobre 2020 | touring 23


DOSSIER

Che c’è

di bello

nei dintorni?

Con il progetto «bleib hier» la TCS Accademia della mobilità promuove

offerte di svago diversificate a chilometro zero nell’area di Berna: ce n’è

per tutti i gusti, dal camping in fattoria alle lezioni di enologia in casa.

Campeggio da

privati possibile

anche senza l’auto.

TESTO JULIANE LUTZ

Perché non dormire in tenda,

sotto le stelle e la mattina

cogliere mele dall’albero a

braccia piene, circondati da

cani, gatti, cavalli che popolano

la fattoria bicentenaria

di Mühleberg condotta dai grandi

amanti degli animali Daniel Riesen e

Marianne Mathys? Oppure ingaggiare

un’enologa esperta per imparare tutto

sulle sei regioni vinicole della Svizzera:

Sara De Giorgi lo fa al domicilio del

cliente cui racconta, fra l’altro, cosa

rende così affascinanti tipi di vino squisiti,

ma poco conosciuti quali Mondeuse

Noire o Räuschling.

Tanto da scoprire e fare

senza andare lontano

Sono solo due delle numerose proposte

prenotabili nell’ambito del progetto

«bleib hier» cioè «resta qui» tramite l’Accademia

della mobilità. L’affiliata del

TCS intende sviluppare una piattaforma

dedicata alle attività ricreazionali sostenibili

che non costringano a fare dei

lunghi tragitti. Nasce con una duplice

motivazione: da un lato in Svizzera gli

spostamenti nel tempo libero costituiscono

la parte del leone del traffico

complessivo e i trasporti aerei, che qui

da noi provocano il 18% delle emissioni

di gas serra, sono aumentati massicciamente

prima che scoppiasse la crisi da

Covid-19. E dall’altro negli ultimi anni è

andata rafforzandosi la tendenza al turismo

di prossimità e a forme di mobilità

improntate ad una crescente sensibilità

ecologica. Il progetto viene quindi

a cappello ora che la pandemia ha fatto

sì che la gente desista da viaggi estesi.

«Come dice il nome del progetto, vogliamo

incoraggiare le persone a trascorrere

le ferie nelle vicinanze, scoprendo

le bellezze a portata di mano e

puntando su modalità di trasporto a

basso consumo di risorse» spiega

Mirjam Stawicki, corresponsabile del

progetto. Ad esempio usando biciclette

cargo con rimorchi speciali, che possono

essere noleggiate direttamente

tramite l’Accademia della mobilità e

Carvelo2go.

Borsa delle idee originali

Attualmente sono 29 le opzioni fruibili

nel cantone pilota di Berna e che ruotano

intorno ai tre perni «servizi personali

fuori dal comune per vacanze a

casa», «camping alternativo nella regione»

e «Carvelo per microavventure

dietro l’angolo». «E se ne aggiungono

sempre di più» dichiara Stawicki. Con i

campeggi ufficiali svizzeri pieni per il

coronavirus, spazi creati ad hoc stanno

vivendo un vero boom. «Ecco perché

stiamo cercando ulteriori partecipanti

che mettano a disposizione i loro terreni

privati. Siamo altresì interessati a

nuove idee di carattere gastronomico o

legate alla natura», fa il punto della situazione.

Il progetto «bleib hier», sostenuto dal

Cantone e dalla Città di Berna nonché

da SvizzeraEnergia e dall’Ufficio federale

dello sviluppo territoriale, continuerà

fino all’estate 2022. Se avrà il

successo auspicato è previsto di estenderlo

poi a livello nazionale. ◆

bleibhier.ch

FOTO GENTLETENT

24 touring | ottobre 2020


Ciccia, si torna

sui banchi!

MOBILITÀ

In vista del rientro a scuola il fumettista Zep ha messo Titeuf

al servizio della sicurezza stradale del TCS. Otto messaggi chiave

trasmessi su un poster dal monello con il ciuffo biondo ribelle.

Il ginevrino si dice soddisfatto del risultato di questa «bella sfida»

e non esclude un’ulteriore collaborazione con il club.


INTERVISTA JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG

Philippe Chappuis, in arte Zep,

assieme a Titeuf, il piccolo eroe che

lo ha reso famoso in tutto il mondo.

ottobre 2020 | touring 25


Due albi in cantiere,

collaborazioni a

campagne di promozione

della salute

fra Ginevra, Parigi e Bruxelles:

il semi confinamento

imposto dalla pandemia è

stato proficuo per Philippe

Chappuis, in arte Zep, che

nonostante il suo fitto carnet

ha affiancato il TCS in vista

della riapertura delle scuole:

sarà infatti Titeuf il testimonial

di otto messaggi di sensibilizzazione

riuniti su un cartellone

didattico destinato ai

nostri partner, enti e addetti

all’educazione stradale nelle

elementari (vedi riquadro).

«Il soggetto mi piaceva. Così

mi sono buttato. È stata una

bella sfida perché all’inizio

ero un po’ riluttante, le auto

non sono mai state il mio

forte» racconta Zep, artista

che non si tira indietro

quando si tratta di mettere il

suo famoso «figliolo» al servizio

di una buona causa. E

pazienza se significa darci

sotto per finire in tempo per

il ritorno sui banchi di scuola:

«Ho lavorato di notte per il

TCS» sorride il disegnatore

che abbiamo incontrato nel

suo atelier nel cuore di Ginevra

per parlare dell’inedita

collaborazione.

Il protagonista de «La Loi

du Préau» (ovvero «La

Legge del cortile») entra

nelle scuole svizzere già

cresciutello, a trent’anni!

Un esordio atteso, ma un

po’ tardivo, non pensa?

Veramente no. I fumetti di

Titeuf sono molto popolari

fra i ragazzini che mi inviano

tantissimi disegni. Queste

manifestazioni d’affetto mi

toccano molto. Da giugno

2019, su iniziativa di un privato

e della città di Carouge,

Titeuf ha addirittura una sua

statua in bronzo esposta nel

cortile dell’Ecole Jacques-

Dalphin, la scuola dove è

nato, fatto davvero insolito.

In Svizzera l’unico altro protagonista

di fumetti ad avere

ricevuto questo onore è Corto

Maltese, che si erge di fronte

al lago Lemano nel Lavaux.

In Asia ho peraltro scoperto

un affresco gigante a sua immagine

presso un istituto

scolastico di Pechino e, cosa

ancor più stupefacente, il maxi-ritratto

di un Titeuf nero

in Tanzania.

Il progetto di prevenzione

che la vede alleato al TCS è

una prima assoluta. Com’è

nato il sodalizio?

Anche se non me ne ricordo

con esattezza, probabilmente

sarò già stato contattato in

passato a tale proposito. Fra

il 1995 e il 2005 ero impegnatissimo,

mi offrivano uno,

due lavori al giorno. All’epoca

mi mancava il tempo

per occuparmi di tutte le proposte.

Quella del TCS mi è

stata rilanciata da un conoscente

ginevrino. Ho trovato

l’idea molto «cool». Mi hanno

sottoposto dei testi che ho

potuto illustrare in piena libertà.

Tutti hanno un possibile

legame con Titeuf e il suo

universo e mi hanno dato lo

spunto per delle vignette che

potrebbero benissimo inserirsi

in una storia.

Titeuf ha fan in tutte le

regioni della Svizzera. Gli

albi sono stati tradotti in 25

lingue. Si esprime in modo

molto originale, usando

espressioni inventate come

«figissimo». Ciò non ne

fa il peggior incubo per i

traduttori, per alludere ad

un personaggio della serie?

Titeuf è stato tradotto dapprima

in olandese, poi in

tedesco. Dicono che se

un’opera è traducibile dal

francese al tedesco lo è anche

nelle altre versioni. Certo

Titeuf potrebbe dare del filo

da torcere per come parla. Mi

diverto a giocare con le parole.

Prendiamo «règle», che

in francese sta sia per ciclo

mestruale che per riga metrica.

Titeuf capisce fischi per

fiaschi, ma se il doppio senso

non funziona in un’altra lingua

potrebbe creare grosse

difficoltà. Tocca al traduttore

adattare i dialoghi, trovando

una soluzione che faccia ridere

pure i lettori stranieri.

Ho supervisionato l’inglese e

il tedesco nei limiti delle mie

conoscenze, ma quando è

stata la volta del mandarino

ho dovuto rinunciare (sorride).

In genere mi fido

dell’editore.

Il percorso più sicuro non è sempre il più veloce!

Esamina bene con i tuoi genitori le varie possibilità.

È meglio fare una piccola deviazione piuttosto

che attraversare una strada trafficata.

Se hai un problema durante il tuo tragitto,

non esitare a chiedere consiglio all’agente di

educazione stradale della tua scuola. Saprà

sicuramente darti dei suggerimenti per arrivare

a scuola in modo sicuro.

Per essere sempre visto dagli automobilisti,

indossa indumenti chiari

e porta degli elementi riflettenti.

Esistono tanti articoli e consigli cool

sul sito madevisible.swiss.

26 touring | ottobre 2020


MOBILITÀ

«Il soggetto mi

piaceva. Così mi sono

buttato. È stata una

bella sfida, all’inizio

ero un po’ riluttante,

le auto non sono mai

state il mio forte»

Zep

disegnatore e sceneggiatore

Lei è padre di tre figli che

ha allevato in città. Come

avete vissuto il tragitto

casa-scuola?

Abbiamo sempre abitato vicino

alla scuola frequentata

dai nostri figli e li abbiamo

accompagnati a piedi. Più in

là, sono stati liberi di decidere

se andarci in bici. Li abbiamo

incoraggiati a portare

il casco e ci siamo raccomandati

che non circolassero con

gli auricolari. I nostri sforzi

non hanno sempre sortito gli

esiti desiderati, però non ne

abbiamo mai fatto un

dramma (ride). →

Nello studio del fumettista la luce è

spesso rimasta accesa fino all’alba

per realizzare l’incarico del TCS.

Il percorso per arrivare a scuola è bello… a condizione di

rispettare i consigli di sicurezza. In assenza del marciapiede,

cammina sul lato sinistro della strada, cioè in senso contrario

alle auto. Se c’è un muro o un ostacolo cambia lato. Non

dimenticare che sei un esempio per i bambini più piccoli di te!

Al passaggio pedonale, applica la regola d’oro:

fermarsi, guardare, ascoltare, attraversare

camminando. Lo stesso vale in una zona senza

passaggio pedonale. Rispetta anche le indicazioni

dei pattugliatori scolastici e dei semafori.

ottobre 2020 | touring 27


TCS-affiche-BAT4.indd 3 31.07.20 11:23

MOBILITÀ

Dal canto Suo parteggia

spesso per il bambino che

è stato. Se lo ricorda il Suo

cammino di scuola?

Ho dei ricordi alquanto terrorizzanti.

Sono cresciuto a

Onex, e ho avuto la fortuna

di essere assegnato ad una

scuola nuova. Sul tragitto venivamo

però molestati da un

gruppo di bulli che ci rubavano

i quaderni e la merenda.

Il traffico non poneva invece

alcun problema, dovevamo

attraversare soltanto una

strada, sorvegliata da una

pattugliatrice scolastica. Le

lezioni di bici sono state un’esperienza

particolarmente

traumatica. A dieci anni non

ci sapevo andare, all’esame

ho urtato le barriere e sono

persino finito contro il banco

degli istruttori (ride). Ho

comprato la mia prima bici a

vent’anni e l’ho spinta fino ad

un grande parcheggio deserto

per esercitarmi.

Il 17° albo di Titeuf uscirà

nel 2021; conterrà qualche

striscia che riprende la

tematica della prevenzione

elaborata per il TCS?

Siamo a buon punto e l’ultima

fatica dovrebbe essere

nelle librerie l’anno prossimo

come annunciato. Siccome

tutta la trama è ambientata

in una colonia di vacanza nel

verde difficilmente avrei potuto

affrontare la sicurezza

stradale. Ma forse ci sarà

qualcosa del genere nell’albo

successivo.

Pensa che la collaborazione

avrà un seguito e che

il TCS avrà ancora posto

nella Sua agenda piena

di impegni editoriali?

Perché no? Trovo simpatica

l’idea di non fare la morale

ai bambini, ma piuttosto di

istruirli con una punta d’umorismo.

Vediamo comunque

già come verrà accolta questa

prima e se i disegni sanno insegnare

i giusti comportamenti

nel traffico. Per il resto

dipende tutto dalla mia disponibilità

di tempo; magari

troveremo un buco. •

7

Fai attenzione

se prendi

l’autobus

Quando vai a scuola

Renditi

visibile!

1

Scegli bene il

tuo percorso

3 4

La strada non è

un campo

di gioco

6

Con il

monopattino

fai attenzione

ai pedoni

AMPIA DIFFUSIONE

2

L’agente

di polizia

è un tuo

alleato

5

Attraversa

la strada

come un pro

In macchina?

… ma non fino all’entrata della

scuola!

1 2 3 4

Il percorso più sicuro non è sempre il più

Se hai un problema durante il tuo tragitto,

Per essere sempre visto dagli

Il percorso per arrivare a scuola è bello… a condizione di rispettare

veloce! Esamina bene con i tuoi genitori

non esitare a chiedere consiglio all’agente

automobilisti, indossa degli indumenti

i consigli di sicurezza. In assenza del marciapiede, cammina sul

le varie possibilità. È meglio fare

di educazione stradale della tua scuola.

chiari e porta degli elementi riflettenti.

lato sinistro della strada, cioè in senso contrario alle auto. Se c’è

una piccola deviazione piuttosto che

Saprà sicuramente darti dei suggerimenti

Esistono tanti articoli e consigli « cool »

un muro o un ostacolo cambia lato. Non dimenticare che sei un

attraversare una strada trafficata.

per arrivare a scuola in modo sicuro.

sul sito madevisible.swiss

esempio per i bambini più piccoli di te!

5

Al passaggio pedonale, applica la regola d’oro : fermarsi,

guardare, ascoltare, attraversare camminando. Lo stesso

vale in una zona senza passaggio pedonale. Rispetta anche

le indicazioni dei pattugliatori scolastici e dei semafori.

6

Se c’è, usa il marciapiede e fai attenzione ai

pedoni dato che hanno la precedenza. Per

evitare di farti male, indossa il casco e le

protezioni per i gomiti e le ginocchia.

Già nella fase concettuale la

nostra attenzione si è focalizzata

sul ragazzino con la

testa a uovo. «Titeuf va a

scuola, vive avventure con

i suoi amici. Zep era quindi

il partner ideale per illustrare

con una strizzata d’occhio

i messaggi prevenzionali ai

bambini», spiega Christophe

Nydegger, responsabile

Sicurezza stradale TCS. Il

poster, che ha una tiratura

di 20mila copie, è distribuito

nelle scuole primarie e usato

7

Assicurati di essere puntuale per evitare di correre quando

arriva l’autobus. Quando si avvicina, allontanati dal bordo della

strada. Quando scendi dal bus, non correre per attraversare la

strada, visto che l’autobus copre la visuale agli automobilisti!

8

8

Se devi farti accompagnare a scuola in

auto, scendi dall’auto un po’ più lontano

dall’entrata, per non aumentare il

rischio di incidenti davanti alla scuola.

sticker

Titeuf

nell’ambito

dell’educazione

stradale

agli allievi dai 7 agli

11 anni. «Gli agenti di

polizia preposti a questo

compito, come pure gli insegnanti

e le associazioni di

genitori svolgono un ruolo

essenziale nella prevenzione.

Possono ordinare questo

sussidio divertente quanto

istruttivo tramite lo shop del

nostro sito tcs.ch», conclude

Christophe Nydegger.

© Touring Club Svizzero 2020 – www.tcs.ch - sro@tcs.ch

in regalo con

Touring

Se c’è usa il marciapiede e fai attenzione

ai pedoni dato che hanno la precedenza.

Per evitare di farti male, indossa il casco e

le protezioni per i gomiti e le ginocchia.

Assicurati di essere puntuale per non dover correre

quando arriva l’autobus. Quando si avvicina,

allontanati dal bordo della strada. Quando scendi,

non correre per attraversare la strada, visto che

l’autobus copre la visuale agli automobilisti!

Se devi farti accompagnare a scuola

in auto, scendi dall’auto un po’ più

lontano dall’entrata, per non aumentare

il rischio di incidenti davanti alla

scuola.

28 touring | ottobre 2020


Garanzia di resa valida 365 giorni✃

ILLUMINATO

DALL’INTERNO

THOMAS KINKADE

”Notte Santa:

il Sogno di Natale”

Musicale!

Riproduce un medley

di 8 amate melodie

natalizie!

Festeggi la Vigilia di Natale con

un albero da tavolo che si illumina,

si muove e intona musica

Festeggi la Vigilia come mai prima d’ora

– con un albero compreso di luce, musica

e addirittura di una “nevicata”, poiché si

appoggia su una palla di neve meravigliosamente

realizzata, nella quale la neve

ini zia a turbinare, azionando un interruttore.

L’albero stesso è realizzato con rami

molto realistici. Questi ricoperti di neve

vengono addobbati da, in totale, 8 palle di

Natale con soggetti di Thomas Kinkade,

insieme a bacche rosse invernali ed altre

decorazioni natalizie. Alcune luci LED,

distribuite tra i rami, contribuiscono ad

illuminare il tutto con un effetto molto

suggestivo. Anche la stella dorata sulla

cima è illuminata

Ordini “Notte Santa: il Sogno di Natale” al

meglio oggi stesso!

Prezzo: Fr. 199.80

o 3 rate mensili di Fr. 66.60

(+ Fr. 16.90 spedizione e servizio)

Azionando un interruttore,

la neve si mette a

turbinare all’interno della

palla, la casa si illumina e

la musica inizia!

Altezza originale:

54.6 cm

Occorrono 3 pile “AAA”

(non incluse nella

confezione).

©2019 Thomas Kinkade,

The Thomas Kinkade

Company, Morgan Hill,

CA., All Rights Reserved.

BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO

Termine di ordinazione: 5 novembre 2020

No. di riferimento: 63772 / 01-22493-001

❒ Sì, ordino

“Notte Santa: il Sogno di Natale”

Desidero ❒ fattura unica ❒ rate mensili

Nome/Cognome

Via/N.

Cap/Città

E-mail

Per cortesia, scrivere in stampatello

www.bradford.ch

fb.com/BradfordExchangeSchweiz

Per ordinare online

no. di riferimento: 63772

Spedire subito a: The Bradford Exchange, Ltd. Jöchlerweg 2 • 6340 Baar

Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90 • e-mail: kundendienst@bradford.ch

Firma

Telefono

Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate

sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.ch/datenschutz.

La società The Bradford Exchange non Le invierà alcuna

offerta per e-mail, telefono o sms. Può modifi care sempre,

in ogni momento, le Sue preferenze di contatto, mettendosi in

comunicazione con noi all’indirizzo o al numero di telefono indicati

a lato. Qualora non volesse più ricevere le nostre proposte

neanche per lettera, La invitiamo a comunicarcelo via telefono,

e-mail o tramite lettera.


MOBILITÀ

Vie ciclabili sicure

attraverso la Svizzera

In futuro saranno i Cantoni che dovranno pianificare in modo

vincolante ciclovie e realizzare reti ciclabili coese e sicure sul

territorio. Importante per lo sviluppo della mobilità multimodale.

TESTO DINO NODARI

Il boom delle due ruote continua: nel

2019 sono state vendute in Svizzera

ben 230 000 biciclette e 133 000

e-bike. Ciò corrisponde ad un aumento

di un buon cinque percento rispetto

all’anno precedente, aumento

che per le bici elettriche è stato di quasi

il 20 percento. Circa due terzi delle economie

domestiche possiedono almeno

una bici, tradizionale o a batteria. Non

c’è da stupirsi, quindi, che nel 2018 l’elettorato

abbia accettato con il 73,6% il

decreto federale teso a valorizzare le vie

ciclabili. Il Touring Club Svizzero si è

notevolmente impegnato per l’emendamento

costituzionale teso a migliorare

la convivenza fra auto, trasporti pubblici,

mobilità pedonale e ciclistica.

Nel frattempo il Consiglio federale ha

posto le basi giuridiche per l’attuazione

del nuovo articolo costituzionale che lascia

ai Cantoni la competenza per la realizzazione

di ciclovie. In futuro, però,

essi avranno l’obbligo di prevedere percorsi

ciclistici su base vincolante e di garantirne

una rete coerente e sicura. Si è

appena conclusa la procedura di consultazione

sulla norma che sarà integrata

nell’articolo costituzionale.

Gottardo Bike Strade

separate garantiscono

una maggiore sicurezza

ai ciclisti.

Responsabilità dei Cantoni

Secondo questo progetto, la creazione

di vie ciclabili deve essere di competenza

dei Cantoni. In futuro questi

saranno obbligati a pianificare ciclovie

in modo vincolante. La nuova legge prevede

inoltre che i Cantoni realizzino

itinerari ciclabili, diretti e sicuri – in

particolare per collegare aree residenziali

e luoghi di lavoro, scuole ed altri

edifici pubblici nonché commerci e

strutture per il tempo libero. Data la

crescente diffusione di biciclette elettriche

si auspicano inoltre opportuni raccordi

fra le zone d’insediamento. In

quest’ottica il Consiglio federale promuove

itinerari di qualità e di lunga

percorrenza che consentano ai ciclisti

di circolare sicuri e spediti, ovvero in

modo continuo senza doversi fermare,

ove possibile. Eventuali percorsi ciclabili

soppressi dovranno in ogni caso

essere sostituiti.

Ruolo della Confederazione

Mentre i Cantoni saranno quindi responsabili

della pianificazione, attuazione

e manutenzione, la Confederazione

potrà sostenerli fornendo loro

informazioni tecniche, consulenza, geo-

KEYSTONE

30 touring | ottobre 2020


IL CONSULENTE

dati e supporto in fase di sperimentazione.

Berna ha la facoltà di costruire a

sua volta vie ciclabili nelle aree di sua

competenza, ad esempio presso svincoli

autostradali o su strade nazionali a traffico

misto. Si ricorda, a titolo d’esempio,

il tracciato nelle Gole della Schöllenen

realizzato nel quadro di lavori lungo la

strada del passo del San Gottardo tra

Göschenen e Andermatt (UR). La Confederazione

potrà, a determinate condizioni,

mettere a disposizione terreni per

infrastrutture ciclistiche e potenziare la

rete di percorsi ciclabili nazionali.

Legge a sé stante

Il disegno di legge sulle vie ciclabili si

appoggia alla Legge federale sui percorsi

pedonali e i sentieri. Tuttavia, non

ne costituirà un’integrazione: da un lato

per l’importanza della bicicletta e le specificità

dell’infrastruttura che si distingue

nettamente da quella per i pedoni e

dall’altro perché sarebbe inopportuno

rendere più complessa una legge già

consolidata nella prassi, come ribadito

dal Consiglio federale.

Posizione del TCS

Il TCS, forte della sua grande esperienza

in materia di sicurezza stradale, ha partecipato

alla consultazione concernente

la legge federale sulle vie ciclabili. «Il

maggiore club della mobilità in Svizzera

è favorevole alla normativa ad hoc che

regola i bisogni e gli aspetti specifici

della mobilità ciclistica. Il TCS è consapevole

dell’importanza assunta dalla bicicletta

negli spostamenti quotidiani,

sia nel traffico pendolare e per motivi

di svago, sia nella prospettiva di sviluppare

una mobilità multimodale», dichiara

Peter Goetschi, presidente centrale

del TCS. Riguardo alla nuova legge,

il club difende una separazione generale

dei flussi di traffico, con quello lento da

un lato e quello motorizzato e pubblico

che si svolge su assi molto transitati

dall’altro; ricorda che: «La differenza di

velocità tra biciclette e automobili, in

genere superiore ai 10 km/h, rappresenta

un grosso rischio».

Sarebbe d’altronde imperativo mantenere

una netta gerarchia della rete stradale,

soprattutto in ambito cittadino:

«Le principali arterie non devono essere

declassate a forza di interventi di moderazione

del traffico, provvedimenti

urbanistici oppure riduzioni dei limiti

di velocità» sostiene chiaramente Peter

Le insidie dei sistemi

di assistenza alla guida

Le moderne tecnologie di bordo quali frenata

d’emergenza automatica, rilevatore di stanchezza

e simili aumentano sicurezza e comfort di guida.

Attenzione però a non sottovalutarne i rischi.

TESTO URS-PETER INDERBITZIN

Le nostre strade sono sempre

più trafficate tanto che il minimo

errore e anche una piccola

distrazione possono avere

conseguenze disastrose. Con l’intensificarsi

della circolazione, gli

automobilisti hanno imparato

ad apprezzare i sistemi avanzati

di assistenza alla guida (in breve

ADAS), che aiutano ad affrontare

situazioni vieppiù complesse. Per

quanto sofisticati non sono però

privi d’insidie. Il conducente può

ad esempio far fatica ad elaborare

mentalmente i tanti dati che l’elettronica

di bordo gli fornisce di

continuo oppure essere indotto a

fidarsene alla cieca e non intervenire

nel momento critico. Invece,

massima concentrazione al volante

e attenzione alla circolazione

sono sempre di rigore.

È responsabile chi guida

Chi fa uso di mezzi tecnici di aiuto

alla guida quali il mantenimento

di corsia o il regolatore di velocità

adattivo deve essere in grado di

utilizzarli correttamente. In caso

di condizioni ambientali, quali ad

esempio strada innevata, tali da

comprometterne l’efficacia, il conducente

deve adattare la sua guida

così da padroneggiare costantemente

il veicolo, anche in caso di

guasto al sistema. È questo il tenore

della sentenza del Tribunale

federale (1C_95/2014) che risale a

sei anni fa. Vale a dire che in caso

di incidente, la responsabilità è,

e rimane, del conducente. Non si

possono incolpare i dispositivi

tecnici neppure della mancata

osservanza della distanza di sicurezza

in autostrada come

stabilito dalla sentenza

6B_1072/2017. Neanche se

l’auto è dotata di cruise control

adattivo con «braking

guard» e frenata automatica ci si

deve avvicinare al veicolo che precede

più di quanto ammesso dal

codice.

Sistema inattivo

Anche viaggiare con un dispositivo

di assistenza spento può costituire

un grosso pericolo, come ha dovuto

sperimentare il conducente di

una BMW M6. Egli guidava con il

controllo elettronico della stabilità

(«Dynamic Stability Control») disattivato,

oppure – circostanza attenuante

riconosciuta a suo favore

dalla corte – in modalità di corsa

MDM («M Dynamic Mode» inserito).

All’entrata in autostrada andava

già a 130 km orari; mentre

s’immetteva dalla corsia d’accelerazione

premeva a fondo il pedale

del gas, tamponando di sbieco una

VW Sharan che procedeva sulla

normale corsia di marcia. Sotto

l’impatto, questa si rovesciava,

continuando a slittare sul tetto per

un centinaio di metri. Il Tribunale

federale lo ha condannato (sentenza

6B_405/2020) ad una pena

detentiva di 15 mesi sospesa condizionalmente.

Il conducente inesperto

– egli aveva infatti preso in

leasing il bolide appena tre settimane

prima – pretendeva di aver

sbandato e perso il controllo

dell’auto nel tentativo di

evitare un veicolo

nero con spoiler che si

era trovato davanti.

L’argomento non ha

convinto i giudici, che

hanno respinto il

suo ricorso. •

URS-PETER

INDERBITZIN

consulente

giuridico

Goetschi. •

ottobre 2020 | touring 31


Terminale di trasbordo Dietikon:

dalla gomma al ferro e viceversa

Il terminale di trasbordo FFS Cargo si trova a Dietikon (ZH). Qui ogni giorno

grandi quantità di merci, alimentari, beni di consumo, materiale da costruzione

e quant’altro, vengono trasferite dalla rotaia alla strada e viceversa. Abbiamo fatto

un sopralluogo per vedere come funziona il trasporto combinato.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Le manovre si svolgono

essenzialmente su

quattro fasci di binari

lunghi fra i 100 e i 180

metri. Sono appena passate

le dieci quando vediamo un

solitario reach-stacker, un

carrello elevatore che assomiglia

ad un mostruoso robot

uscito da un film di fantascienza,

collocare un container

su un carro ferroviario. È

pieno di barili e bottiglie di

birra vuoti che tornano al

deposito della fabbrica. Per

trasportarli su strada sarebbero

necessari quattro camion.

Poi l’operatore muove

il braccio telescopico dell’impilatore

su un contenitore

silo e lo piazza nell’ultimo

spazio libero su un treno

merci in sosta sul binario.

Si comincia presto

Le apparenze ingannano. Ciò

che sembra un modesto impianto

intermodale è il maggiore

dei dieci terminali FFS

Cargo per il traffico combinato

domestico. Numerosi

prodotti che ritroviamo nel

commercio al dettaglio o che

ordiniamo online passano

per Dietikon. Da lunedì a venerdì

si inizia alle cinque di

mattina, quando termina il

divieto di transito notturno

vigente per i veicoli pesanti.

Sembra di essere in un formicaio,

è un andirivieni incessante

di camion che caricano

o scaricano semirimorchi,

container marittimi, casse

mobili, che ritirano o depositano

la loro merce. Ogni

giorno, un totale di cinque

convogli ferroviari, che possono

comprendere fino a 20

carri, fanno la spola tra Lugano,

Cadenazzo, Stabio, Renens

e Oensingen e lo snodo

sul fiume Limmat. Ci vogliono

cinque minuti per movimentare

un container dal

camion sul treno e viceversa.

Verso le otto torna un po’ di

calma. Dalle tre del pomeriggio

si tocca il secondo picco e

si continua a forte ritmo fino

a sera. Quattro addetti – due

al check-in e due alle operazioni

di carico-scarico degli

autocarri e camion – gestiscono

un’enorme mole di lavoro:

nel 2019 a Dietikon

sono state trasbordate 27 627

unità di carico, equivalenti a

47 882 TEU (contenitori ISO

di 20 piedi).

Le aziende di spedizione

prenotano pianali sui

treni merci tramite

una piattaforma

simile a quella di

booking.com. Scelgono fra

150 punti di servizio ed inseriscono

le stazioni di partenza

e destinazione desiderate

nonché le modalità del

trasporto. Per le merci sensibili

al fattore tempo quali i

prodotti congelati i clienti

possono usufruire della rete

express, opzione che consente

di spedire le merci la

sera tardi affinché giungano

a destinazione già nelle

prime ore del giorno successivo.

Ma indipendentemente

dal tipo

di merce

(alimentari,

materiale da costruzione,

articoli elettronici), il

trasporto combinato offre

molteplici vantaggi. Da un

lato permette di evitare ritardi

e il traffico spesso congestionato

sui grandi assi

stradali, vantaggio apprezzato

da autisti, operatori

logistici e manager

in quanto si possono

rispettare

meglio

Reach-stacker

Indispensabili per

la movimentazione

di container.

32 touring | ottobre 2020


MOBILITÀ

i tempi di consegna concordati.

Inoltre le merci viaggiano

pure negli orari in cui

i camion sono fermi a causa

del divieto di circolazione

notturna. E dall’altra, le imprese

che ricorrono al trasporto

su rotaia possono poi

farsi rimborsare una parte

della tassa sul traffico

pesante commisurata

alle prestazioni

(TTPCP) per i chilometri percorsi

dal e al terminal. Infine,

ma certo non meno importante,

il trasporto ferroviario

rappresenta una soluzione

nettamente più ecosostenibile

considerate le minori

emissioni di CO2.

Non solo frutta

A Dietikon, ogni giorno vengono

trasferiti innumerevoli

carichi da un mezzo

di trasporto all’altro,

pallet di acqua minerale,

scatolame, surgelati

come bastoncini

di pesce,

elettrodomestici, ma anche

forniture di legno, gesso, calcestruzzo,

sabbia di quarzo o

sale antigelo ecc. «La maggior

parte dei prodotti freschi distribuiti

in Svizzera viene

trasbordata qui a Dietikon,

sette giorni alla settimana»,

afferma il responsabile

Marco Hagmann. In termini

quantitativi, l’ortofrutticolo

rappresenta la principale categoria

di merci movimentate.

«Durante la crisi del

coronavirus, il non food è diminuito

drasticamente, per

contro sono aumentati i lotti

di frutta e verdura dal Ticino

al nord della Svizzera»,

spiega Hagmann.

Le merci pericolose arrivano

in speciali container certificati

ISO su camion

o treni cargo. I

conducenti di

veicoli adibiti

al trasporto di

merci pericolose

Fresca Frutta e verdura di stagione –

attualmente pesche – vengono

trasbordate in grandi quantità.

(ADR) devono aver assolto un

particolare addestramento;

pure la squadra di Dietikon

viene regolarmente istruita. I

carichi devono essere muniti

di targa che indichi la classe

di pericolo delle merci trasportate,

ad esempio in caso

di sostanze chimiche infiammabili.

Per le emergenze,

lungo i binari è collocata

un’enorme vasca di raccolta

con rivestimento antincendio.

Se la targa ADR non è in

piena regola, la merce può essere

rifiutata già al check-in.

Per le operazioni di smistamento,

i treni merci in arrivo,

talora lunghi fino a 400 metri,

vengono scomposti e i

carri ricomposti per i convogli

in partenza. Gli attuali binari

sono ormai troppo corti

ed insufficienti per smaltire

l’inarrestabile crescita dei volumi.

Un nuovo hub di trasbordo

FFS Cargo dovrebbe

essere inaugurato fra quattro

anni, sempre a Dietikon. •

Bastano 5 minuti per trasbordare un container.

Nel 2019 sono passate per Dietikon 27 627 unità di carico.

ottobre 2020 | touring 33


Risparmi ogni giorno con

TCS Benefits.

In qualità di socio del TCS grazie al programma di vantaggi

usufruisce di numerosi vantaggi.

Facendo acquisti online, nel prossimo viaggio o per gite

in famiglia: con TCS Benefits riceve esclusivi sconti e

cashback presso oltre 320 partner in tutto il mondo.

Approfitti ogni giorno del programma di vantaggi

gratuito del TCS.

2 % 2 %

2.5 %

Risparmi sui Suoi acquisti giornalieri

da SPAR!

Freschezza, regionalità e sostenibilità

sono importanti per Lei? Allora vale

ancora di più la pena acquistare ogni

giorno da SPAR. I soci del TCS godono

immediatamente del 2% di cashback su

ogni acquisto in una delle 160 filiali di

SPAR e SPAR mini * .

Il rivenditore di pneumatici online

leader in Europa

123pneus.ch offre un assortimento di

pneumatici senza precedenti per autovetture,

motociclette, camion, autobus,

biciclette, nonché pneumatici speciali,

ruote complete, pezzi di ricambio e

accessori per autovetture, olio per il

motore e batterie. I soci del TCS

approfittano del 2% di cashback.

Ordinare il cibo online in tutta semplicità

Voglia di pizza o di un hamburger davanti

alla TV? Su eat.ch può ordinare il cibo

online in tutta semplicità, scegliendo

tra oltre 3’000 ristoranti aperti 365 giorni

all’anno. Ora è possibile anche la

consegna senza contatto. I soci del

TCS ricevono un cashback del 2%

per ogni ordinazione.

* Escluse filiali SPAR express, articoli già scontati, tabacchi, riviste, libri, superalcolici, schede prepagate di telefonia mobile, contrassegni e sacchetti a pagamento,

articoli di lotterie, affrancature postali, carte regalo e iTunes.

TCS

autonoleggio

2 %

Lo shop online per la casa e la cucina e

tanto altro

I soci del TCS beneficiano di vantaggi

anche nei principali shop svizzeri online

dedicati alla economia domestica. Il cashback

ammonta al 2% sull’intero assortimento

di oltre 30’000 prodotti diversi.

3 %

La piattaforma n o 1 per i viaggi

Prenoti ora il Suo prossimo breve viaggio

o le Sue vacanze tramite booking.com.

Troverà fantastiche offerte per la Svizzera

o l’estero e potrà scegliere tra oltre

540’000 strutture ricettive. Per ogni

prenotazione riceve un cashback del 3%.

15 %

SCONTO

Noleggiare un furgone con la garanzia

miglior prezzo

Ha bisogno di un furgone per il prossimo

trasloco? Ora su TCS autonoleggio può

noleggiare con la garanzia miglior prezzo

anche un furgone. In qualità di socio del

TCS ha diritto a uno sconto fino al 15%.

Tutte le offerte su benefits.tcs.ch e sull’app TCS. La scarichi ora:


AlpTransit è compiuta

Con l’apertura della galleria di base del Ceneri

l’opera del secolo è realizzata.

MOBILITÀ

Con la galleria del

Ceneri il Ticino vive

un salto quantico.

TESTO DOMINIC GRAF

ALD

Fulcro dell’infrastruttura

ferroviaria sul

corridoio europeo tra

Rotterdam e Genova, la

NFTA potenzia l’intermodalità

spostando le merci dalla

strada alla rotaia, e migliora

la protezione delle Alpi. Con

l’apertura della galleria di

base del Ceneri lo scorso

4 settembre la nuova ferro-

via transalpina è ora ufficialmente

completata. In

occasione della cerimonia

d’inaugurazione, la presidente

della Confederazione

Simonetta Sommaruga ha

ringraziato il popolo del

coraggioso sì espresso alle

urne nel 1992: «È stato lo

spunto per una politica di

trasferimento del traffico intelligente,

della quale ancora

oggi possiamo andare

fieri». Processo questo non

concluso e che continuerà in

futuro con ulteriori misure.

Grande città con

quartieri importanti

La galleria di base del Ceneri

riveste un’enorme importanza

non solo per il

traffico merci e le tratte a

lunga distanza, ma pure per

il trasporto passeggeri regionale.

Il Ticino otterrà

una rete celere che dimezzerà

i tempi di percorrenza

fra gli agglomerati di Bellinzona

e Locarno a nord e Lugano

a sud, avvicinandoli.

Come ribadito dal presidente

del Consiglio di Stato

ticinese Norman Gobbi, «la

galleria del Ceneri cambierà

forse anche la nostra identità

di Ticinesi. Il Ticino diventerà

una grande città con

‘quartieri’ importanti nel

Sopra e Sottoceneri». •

Pubblicità

NEW SUZUKI PIZ SULAI ® 4x4

IGNIS PIZ SULAI® 4x4

GIÀ A Fr. 21 990.–

O DA Fr. 148.–/MESE

SWIFT PIZ SULAI® 4x4

GIÀ A Fr. 22 490.–

O DA Fr. 152.–/MESE

A

B

C

D

E

F

G

A

CHI GUIDA SUZUKI RISPARMIA CARBURANTE: New Suzuki Swift PIZ SULAI® Hybrid 4x4, 5 rapporti manuale, Fr. 22 490.–, consumo normalizzato

in ciclo misto: 5.5 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: A, emissioni CO₂: 123 g / km; New Suzuki Ignis PIZ SULAI® Hybrid 4x4, 5 rapporti

manuale, Fr. 21 990.–, consumo normalizzato in ciclo misto: 5.4 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: A, emissioni CO₂: 123 g / km;

foto principale: New Suzuki Swift PIZ SULAI® Top Hybrid 4x4, 5 rapporti manuale, Fr. 24 490.–; consumo normalizzato in ciclo misto:

5.5 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: A, emissioni CO₂: 123 g / km; New Suzuki Ignis PIZ SULAI® Top Hybrid 4x4, 5 rapporti manuale,

Fr. 23 990.–, consumo normalizzato in ciclo misto: 5.4 l / 100 km, categoria di efficienza energetica: A, emissioni CO₂: 123 g / km.

Condizioni di leasing: durata 24 mesi, 10 000 km all’anno, interesse annuo effettivo 0.9 %, casco totale obbligatoria, anticipo straordinario:

30 % del prezzo netto. Il tasso del leasing è legato alla durata. Il vostro concessionario ufficiale Suzuki sarà lieto di sottoporvi, per la Suzuki

che fa al caso vostro, un’offerta di leasing studiata appositamente per le vostre esigenze. Il partner di leasing è MultiLease AG. Tutti i prezzi

indicati sono consigliati e non vincolanti, IVA incl.

Vantaggio di prezzo

PIZ SULAI®

Fr. 1 310.–

Serie speciale limitata, solo

fino a esaurimento scorte.

www.suzuki.ch


TECNICA

MERCEDES-BENZ GLB 250 4MATIC

La SUV familiare

allrounder

Cockpit digitale

presente sulla

maggioranza delle

Mercedes-Benz.

E 4 cilindri 2 l turbo benzina, 224 CV W9,0 l/100 km (media del test), etichetta energia F

V autonomia: 667 km k peso: 1835 kg (modello del test) P 8,5 s da 0 a 100 km/h L56 400 fr.

Mercedes-Benz prosegue con tenacia la sua occupazione

del segmento SUV lanciando la GLB. Il modello familiare

dal design pulito unisce comfort, abitacolo modulabile e

solide prestazioni. Naturalmente a prezzo d’alta gamma.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Piacere di guida/comfort

Abitabilità/Modularità (opzionale)

Accelerazioni/Riprese solide

Motricità/Attitudine offroad

Tecnologia di bordo

Display head-up elaborato

Ambiente luminoso

36 touring | ottobre 2020


SUV classica Carrozzeria

senza fronzoli e tetto

rialzato per un’abitabilità

massima.

Stabilizzatore

di velocità in

discesa, prezioso

nel fuoristrada.

Prezzo e politica degli optional

Design SUV senza accenti

Consumo medio

Comportamento placido

Frenate del mantenimento corsia

Allerta di parcheggio troppo sensibile

Maniglia del fondo bagagliaio fragile

SCHEDA TECNICA

VEICOLO PROVATO

Mercedes-Benz GLB 250

4Matic: 5 posti; 56 400 fr.

(veicolo test: 73 109 fr.)

Gamma: dalla 180d, 116 CV

(45 500 fr.) alla AMG 35

4Matic, 306 CV (71 400 fr.)

Opzioni: vernice metallizzata

(1010 fr.), pack assistenza

(2033 fr.), sedili scorrevoli

(485 fr.), 3a fila di sedili (1010

fr.), display head-up (1333 fr.)

Garanzia: 3 anni/100 000 km

di fabbrica, 30 anni di assistenza

+ garanzia anticorrosione

(se fatta manutenzione)

Importatore: Mercedes-Benz

Schweiz AG, 8952 Schlieren,

mercedes-benz.ch

DATI TECNICI

Motore: 4 cilindri, 2 l turbo

benzina, 224 CV, 350 Nm

a 1800 giri/min; cambio a

8 rapporti a doppia frizione,

4×4. Peso: 1835 kg (veicolo

del test), totale ammissibile

2205 kg, carico rimorchiabile

2000 kg

75%

passo 283 cm

lunghezza 465 cm larghezza 185 cm

bagagliaio: 570–1805 litri

pneumatici: 235/50R19, min. 215/65R17

166 cm

Il suo stile possente e scevro di fronzoli

non lascia dubbi: la Mercedes

Benz GLB è una SUV che privilegia

gli aspetti pratici. Il passo allungato

di 10 cm rispetto alla monovolume

Classe B e il tetto rialzato liberano spazi

generosi per il divano. Certamente il suo

aspetto non è dei più eccitanti, ma nessuno

se ne rammaricherà. Tanto meno

gli occupanti dietro, che godono di

molto agio per la testa e ampi finestrini,

contrariamente agli abitacoli spesso striminziti

risultanti dai canoni attuali del

design. Appena più corta della maggiore

GLC, l’inedita GLB fabbricata… in Messico

è dotata in opzione di un divano

scorrevole su 14 cm e può anche accogliere

una terza fila di sedili.

Come le sue pari, questa SUV pesca abbondantemente

nella banca degli organi

Mercedes. Si ritrova perciò il pannello

digitale che riunisce la strumentazione.

Questo elemento innovativo è munito di

pulsanti rapidi. Un compromesso giudizioso

che ammorbidisce gli eccessi della

digitalizzazione. Altrettanto spoglio

della carrozzeria, l’allestimento interno

è anch’esso molto SUV. È valorizzato da

inserti in alu e carbonio, mentre l’atmosfera

luminosa (64 colori a scelta) aggiunge

un tocco accogliente. Senza esser

molto voluminoso, il bagagliaio beneficia

del pavimento regolabile a due livelli.

SUV a uso multiplo

La GLB è orientata al comfort. Se ne apprezzano

la sospensione preventiva e

l’insonorizzazione curata in autostrada.

Queste predisposizioni si pagano con

una leggera tendenza al rollìo in curva e

un comportamento rilassato, sebbene

non troppo frustrante per il dinamismo.

Questo tanto più che il 2 l turbo spinto a

224 CV esprime due volti: dolce e con

tanta coppia nella guida fluida, esso

esprime una bella tonicità ad andatura

più sostenuta, emettendo persino qualche

suggestivo suono metallico. In più,

questa integrale che normalmente viaggia

a trazione anteriore, in modalità

Sport trasferisce il 30% della coppia

sull’asse posteriore. Quanto basta per

stabilizzare la traiettoria e contenere

l’effetto della coppia. Il pacchetto Offroad

di questa versione 4Matic permette

di affrontare senza problemi percorsi

accidentati. Con un supplemento,

inoltre, la GLB offre diversi optional tra

cui un display head-up a colori molto informativo.

Ben fatto, ma non a buon

mercato. •


ottobre 2020 | touring 37


TECNICA

DINAMICA DI COMPORTAMENTO

Accelerazione (0–100 km/h): 8,5 s

Elasticità:

60–100 km/h (in posizione D) 6,3 s

80–120 km/h (in posizione D) 5,7 s

Diametro di sterzata:

11,7 m

Frenata (100–0 km/h):

37,6 m

Insonorizzazione:

60 km/h: 60 dBA

120 km/h: 68 dBA

CHECK-UP TCS

TCS MoBe: Elia Limarzo

COSTI DEI SERVIZI

Servizi gratuiti 10 anni/100 000 km. Poi:

(km/mese) ore mano d’opera (fr.) 1

25 000/12 1,3 388.–

50 000/24 1,7 446.–

Manutenzione per 300 000 km:

25 000 km/anno 27 8199.–

1

incl. materiale

COSTI D’ESERCIZIO

km/anno ct./km fr./mese

fissi variabili

25 000 75 762.– 764.–

50 000 56 762.– 1528.–

Tariffa oraria per il calcolo TCS:

145 fr. (UFS)

TCS ASSICURAZIONE AUTO

premio annuo 2 :

991 fr.

2

esempio di offerta per un socio TCS 36enne,

domiciliato a Berna, responsabilità civile e

casco totale, chilometraggio annuo 10 000 km,

garage coperto, premio annuo senza spese.

Mercedes GLB 250: dettaglio

CARROZZERIA

Dall’alto dei suoi 4,65 m, la GLB è una

vera SUV familiare. Il divano scorrevole

(opzionale) permette di modulare lo spazio

per le gambe e la capacità del bagagliaio.

Di forma cubica, quest’ultimo presenta

un vano di carico piatto quando il

fondo è nella posizione elevata. Portellone

elettrico abbastanza veloce.

ABITACOLO

La presentazione interna è semplice e

spoglia. Solide le rifiniture e materiali di

buona qualità, ad eccezione delle plastiche

dure delle parti inferiori. I comandi

del pannello digitale di casa sono intuitivi

(tasti diretti, schermo tattile e comando

vocale intelligente). La strumentazione è

personalizzabile all’infinito.

COMFORT

A parte una punta di rigidezza a velocità

ridotta, il telaio adattivo fornisce una

buona dose di comfort e la rumorosità è

contenuta; apprezzabili nei lunghi viaggi.

Sedili del divano, relativamente rigidi.

Sedili modulabili e scorrevoli su 14 cm.

CONSUMO AL BANCO DI PROVA

ciclo

misto

fabbrica NEDC 7,4

fabbrica WLTP 8,9

Emissioni di CO2 (WLTP): 202 g/km

Media svizzera di CO2 174 g/km

Etichetta energia (A–G):

F

CONSUMO DEL TEST

9,0 l/100 km autonomia 667 km

serbatoio:

60 litri

PREZZO-PRESTAZIONI

Le tariffe sono quelle delle SUV d’alta

gamma. La dotazione di base include il

cockpit digitale, la telecamera di retromarcia

e il fondo del bagagliaio amovibile

ecc. Il divano scorrevole, il portellone

elettrico e la climatizzazione a due zone

appaiono sui modelli superiori. Equipaggiamento

decente con i pacchetti Premium

(a partire da 4300 fr.). Manutenzione

costosa una volta esauriti i termini

dei servizi gratuiti (10 anni/100 000 km).

Fondo rimovibile e spazio del vano regolabile.

Poppa molto SUV La forma quadrata

va a beneficio dell’abitabilità posteriore.

il video

del test

tcs.ch/

portale-video

COMPORTAMENTO

Più orientato al comfort che alla sportività,

il telaio incita alla guida fluida. Una

SUV mediamente agile ma non goffa.

Lo sterzo preciso e l’eccellente motricità

offerta dalla trazione integrale garantiscono

infatti dinamismo.

MOTORE

E TRASMISSIONE

Il 2 l e il cambio a 8 rapporti con doppia

frizione agiscono in buona armonia.

Molto morbido, questo motore turbo da

224 CV fornisce accelerazioni solide e

dimostra carattere nella guida energica.

CONSUMO

La media misurata di 9,0 l/100 km è

molto vicina al dato WLTP di fabbrica. Un

appetito piuttosto elevato per una SUV

che viaggia per la maggior parte del

tempo in modalità 4×2.

SICUREZZA

Sistemi utili a parte alcune frenate intempestive

del sistema di mantenimento

della corsia. Il pacchetto Assistenti

(2033 fr.) fornisce la maggior parte dei

sistemi di assistenza alla guida.

CREDITS: foto scattate in un’accogliente cava di ghiaia in Romandia.

Con sentiti ringraziamenti al simpatico personale.

38 touring | ottobre 2020


Prestazioni

all’avanguardia

www.vredestein.ch


Quadro lodevole

Benché non brillante, il risultato complessivo del nostro test

sulle gomme invernali è di tutto rispetto. Gran parte dei

29 candidati ottiene il voto almeno «consigliato». Tocca ora

ad ognuno trovare le gomme che gli si confanno al meglio.

REDAZIONE MARC-OLIVIER HERREN | FOTO ADAC/WOLFGANG GRUBE | TEST RETO BLÄTTLER

Nel complesso i prodotti vagliati

nell’ambito del tradizionale

test pneumatici del TCS

forniscono risultati rispettabili,

benché nessuno arrivi all’eccellenza.

Nella dimensione 205/55 R16,

5 dei 16 modelli esaminati ottengono un

«molto consigliato», 7 un «consigliato».

Soltanto un prodotto deve accontentarsi

del voto «consigliato con riserva», mentre

2 chiudono con un «non consigliato».

Nel campione 235/55 R17 un solo pneumatico

è «molto consigliato», 11 si meritano

il voto «consigliato», mentre il peggiore

è «consigliato con riserva».

Dimensione 205/55 R16

Sono le gomme più usate sui veicoli di

categoria medio-bassa, e vengono montate

da compatte quali Ford C-Max,

Renault Mégane e VW Golf. I cinque

modelli «molto consigliati» sfoderano

prestazioni omogenee. Il Bridgestone

convince soprattutto sul bagnato, risultando

per contro il meno longevo. I 7

prodotti «consigliati» sono accomunati

da leggere debolezze sull’asciutto che si

manifestano perlopiù sulle ruote posteriori.

In curva sono necessarie frequenti

correzioni della traiettoria per contrastare

la tendenza al sovrasterzo sul retrotreno.

Il problema è particolarmente

evidente sul Semperit, «consigliato con

riserva», ma che si comporta bene sul

bagnato e sulla neve. L’unico rigommato

testato, il King Meiler, si busca un «non

consigliato» perché impiega ben 12,4

metri più del Bridgestone nelle prove

di frenata sul bagnato effettuate a

80 km/h. Viceversa resiste meglio di

quest’ultimo all’usura, e percorre 45 000

km, ovvero 16 000 km più del Bridgestone.

Lo stesso discorso vale per il

Tristar, che risulta scarso su fondo bagnato

e subisce l’effetto aquaplaning a

68 km/h allorché il Bridgestone inizia

a galleggiare soltanto a 85 km orari.

Dimensione 235/55 R17

Questa misura è destinata a SUV familiari

(Audi Q3, Ford Kuga ecc.) e furgoni

quali il VW Transporter. Il Michelin è

l’unico ad aver performato bene in tutte

le discipline rilevanti, ricevendo un

Nella penombra La Lapponia

ha offerto condizioni impietose,

ma ideali per mettere alla prova

le qualità dei pneumatici concepiti

per l’inverno.

40 touring | ottobre 2020


TECNICA

«molto consigliato». Il drappello degli

11 pneumatici «consigliati» si suddivide

in tre gruppi: nel primo abbiamo il

Good year e Kleber che se la cavano entrambi

bene sul bagnato e su neve, ma

accusano debolezze sull’asciutto. Idem

il Bridgestone, che eccelle sul bagnato.

Nel secondo gruppo ecco il Dunlop e il

Vredestein che fanno bella figura sull’asciutto

e bagnato però cedono su neve e

ghiaccio. I sei modelli del terzo gruppo

mostrano debolezze in diversi criteri,

ora sull’asciutto, ora sul bagnato o sulla

neve. Indipendentemente dalla carreggiata,

il divario negli spazi di frenata

non supera comunque i 6,6 metri. Il

Semperit «consigliato con riserva» va

in aquaplaning a 74 km/h contro gli

82 km/h del miglior concorrente. In

compenso dura ben 57 900 km. In questa

dimensione è particolarmente importante

scegliere pneumatici adatti a

specifici impieghi. ◆

Balletto ritmato La Ford Kuga è

stata fortemente sollecitata per

testare le gomme 235/55 R17.

il video

del test 205

il video

del test 235

tcs.ch/portale-video

ALCUNI CONSIGLI

All’acquisto di pneumatici nuovi, il TCS raccomanda

di optare per prodotti che abbiano raggiunto

almeno il voto «consigliato» nelle principali

discipline esaminate. A seconda dell’uso

previsto, talora possono entrare in linea di

conto anche marche meno quotate e brand

secondari. Si dovrà comunque far attenzione

che tutti e quattro i pneumatici abbiano la

stessa data di produzione affinché garantiscano

qualità tecniche identiche. Frutto di

47 anni d’esperienza, il test del TCS pone

l’accento sulla sicurezza (comportamento

su asciutto, bagnato e a velocità di punta),

senza peraltro trascurare aspetti ecologici

oltre che economici.

Confrontare vale la pena! Di seguito

i risultati dettagliati del test che evidenziano

pregi e difetti di ogni modello

permettendo di individuare quello che

meglio soddisfa le proprie esigenze.


ottobre 2020 | touring 41


Test TCS: pneumatici invernali 205/55 R16 91H

Marca

Tipo

Bridgestone

Blizzak LM005

Michelin

Alpin 6

Dunlop

Winter Sport 5

Hankook

i*cept RS2

Maxxis

Premitra Snow

WP6

Falken

Eurowinter

HS01

Continental

WinterContact

TS860

Etichetta europea 1 C/A/71 C/B/69 C/B/69 E/B/72 E/B/70 E/B/70 C/B/72

Fondo asciutto 68% 60% 60% 60% 70% 52% 50%

Fondo bagnato 84% 4 70% 64% 70% 64% 64% 74%

Neve 68% 68% 70% 68% 60% 56% 70%

Ghiaccio 66% 66% 64% 62% 64% 62% 66%

Comfort/rumore 52% 58% 50% 46% 60% 50% 60%

Consumo 2 70% 68% 74% 72% 66% 62% 66%

Usura 60% 5 80% 80% 70% 60% 70% 60%

Alta velocità superata superata superata superata superata superata superata

Voto globale 70% 68% 66% 66% 62% 52% 50%

Valutazione TCS 3 ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆

Vantaggi

Inconvenienti

Pneumatico Pneumatico

molto equilibrato; molto equilibrato;

miglior voto su bagnato;

buono su buono su asciutto

ottimo per usura;

asciutto e per consumo

di carburante, su neve e ghiaccio

e bagnato nonché

su neve e ghiaccio

Resa chilometrica

più bassa

Pneumatico

molto equilibrato;

miglior voto per

consumo di carburante;

ottimo per

usura; buono su

neve e ghiaccio

Pneumatico

molto equilibrato;

buono su asciutto

e bagnato nonché

su neve, ghiaccio

e per consumo di

carburante e usura

Pneumatico

molto equilibrato;

miglior voto su

asciutto e per

rumore; buono

su neve e ghiaccio

Resa chilometrica

più bassa

Buono su bagnato

e ghiaccio

nonché per usura

Lievi debolezze

su neve; maggior

consumo di carburante;

lievi debolezze

su asciutto 6

Miglior voto per

rumore; buono su

bagnato, neve e

ghiaccio nonché

per consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi debolezze

su asciutto 6

Pneumatici invernali 235/55 R17 103V

Marca

Tipo

Michelin

Pilot Alpin 5

ESA+TECAR

SUPERGRIP

PRO

Goodyear

UltraGrip

Performance +

Dunlop

Winter Sport 5

SUV

Vredestein

Wintrac Pro

Nokian

WR Snowproof 7

Bridgestone

Blizzak LM005

Etichetta europea 1 C/B/68 C/C/72 C/C/71 C/B/69 C/B/72 C/B/69 B/A/72

Fondo asciutto 72% 4 56% 56% 66% 66% 60% 50%

Fondo bagnato 64% 58% 66% 60% 64% 52% 80%

Neve 74% 66% 64% 54% 54% 60% 66%

Ghiaccio 62% 64% 62% 60% 62% 56% 62%

Comfort/rumore 50% 40% 5 52% 44% 46% 56% 50%

Consumo 2 68% 64% 74% 66% 68% 68% 74%

Usura 80% 94% 80% 80% 70% 70% 70%

Alta velocità superata superata superata superata superata superata superata

Voto globale 68% 56% 56% 54% 54% 52% 50%

Valutazione TCS 3 ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆

Vantaggi

Inconvenienti

Pneumatico

molto equilibrato;

miglior voto su

asciutto e neve;

ottimo per usura

Miglior voto su

ghiaccio e per

usura; buono

su neve

Lievi debolezze

su bagnato; pneumatico

più rumoroso;

maggior consumo

di carburante;

lievi debolezze su

asciutto 6

Miglior voto per

consumo di carburante;

ottimo per

usura; buono su

bagnato, neve e

ghiaccio

Lievi debolezze

su asciutto 6

Ottimo per usura;

buono su asciutto

e bagnato nonché

su ghiaccio e per

consumo

di carburante

Lievi debolezze

su neve 6

Buono su

asciutto e bagnato

nonché su ghiaccio,

per consumo di

carburante e usura

Lievi debolezze

su neve 6

Buono su

asciutto e neve

nonché per

consumo di

carburante e usura

Lievi debolezze

su ghiaccio e

bagnato 6

Miglior voto su

bagnato e per

consumo di

carburante; buono

su neve e ghiaccio

nonché per usura

Lievi debolezze

su asciutto 6

Scala di valutazione e

raccomandazione TCS

Asciutto, bagnato, neve, ghiaccio,

comfort/rumore, consumo

di carburante, usura

Prova alta velocità

★★★★★ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆

80% 60% 40% 20% 0%

superata

superata con

riserva

non

superata

Voto globale 80% 60% 40% 20% 0%

Raccomandazione TCS eccellente molto consigliato consigliato

consigliato

con riserva

non consigliato

42 touring | ottobre 2020


TECNICA

Goodyear

UltraGrip 9+

Sava

Eskimo HP2

Toyo

Observe

S 944

Pirelli

Cinturato

Winter

Giti

GitiWinter

W1

Semperit

Speed-Grip 3

King Meiler

Winter Tact

WT81 7

Tristar

Snowpower

HP

C/B/71 C/C/71 E/B/69 E/B/66 E/B/70 C/B/72 C/B/71 C/C/70

50% 48% 46% 44% 42% 36% 36% 66%

70% 48% 60% 66% 44% 68% 2% 0%

74% 60% 64% 74% 70% 72% 52% 24%

60% 64% 68% 66% 64% 62% 60% 60%

54% 50% 60% 60% 50% 60% 42% 52%

72% 72% 72% 66% 68% 70% 68% 70%

60% 70% 60% 60% 70% 60% 90% 60%

superata superata superata superata superata superata superata superata

50% 48% 46% 44% 42% 36% 2% 0%

★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆ ★☆☆☆☆ ★☆☆☆☆

Miglior voto su

neve; buono su

bagnato e per consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi debolezze

su asciutto 6

Buono su neve,

ghiaccio e per consumo

di carburante;

ottimo per usura

Lievi debolezze

su bagnato e

asciutto 6

Miglior voto su

ghiaccio e per

rumore; buono su

bagnato, neve e

per consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi debolezze

su asciutto 6

Miglior voto su

neve e per rumore;

buono su bagnato

e per consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi debolezze

su asciutto 6

Buono su neve e

ghiaccio nonché

per consumo di

carburante e usura

Lievi debolezze

su bagnato e su

asciutto 6

Miglior voto per

rumore; buono su

bagnato, neve e

ghiaccio nonché

per consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa; debolezze

su asciutto 6

Miglior voto per

usura; buono

per consumo

di carburante

Debolezze su

asciutto; pneumatico

più rumoroso;

debole su bagnato 6

Buono su

asciutto e per

consumo

di carburante

Resa chilometrica

più bassa;

debolezze su neve;

debole su bagnato 6

Kleber

Krisalp HP3

Pirelli

Winter

Sottozero 3

Cooper

Discoverer

Winter

Fulda

Kristall Control

SUV

Continental

WinterContact TS

850 P

Semperit

Speed-Grip 3

SUV

C/B/69 C/B/72 C/C/69 C/C/70 C/C/72 E/C/72

50% 50% 48% 48% 42% 32%

62% 64% 48% 48% 72% 56%

70% 58% 66% 58% 56% 58%

62% 56% 62% 62% 60% 64%

52% 42% 50% 58% 48% 48%

70% 64% 72% 70% 68% 72%

60% 60% 60% 70% 80% 94%

superata superata superata superata superata superata

50% 50% 48% 48% 42% 32%

★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★☆☆☆

Buono su

bagnato, neve e

ghiaccio nonché

per consumo di

carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi

debolezze su

asciutto 6

Buono su

bagnato

Resa chilometrica

più bassa; consumo

di carburante

elevato; lievi

debolezze su neve,

ghiaccio e asciutto 6

Buono su neve,

ghiaccio e per

consumo di

carburante

Resa chilometrica

più bassa; lievi

debolezze su

asciutto e bagnato 6

Miglior voto per

rumore; buono su

ghiaccio, per consumo

di carburante

e usura

Lievi debolezze

su neve, asciutto

e bagnato 6

Ottimo per usura;

buono su bagnato,

ghiaccio e per

consumo di

carburante

Lievi debolezze

su neve e asciutto 6

Miglior voto su

ghiaccio e per

usura; buono

per consumo

di carburante

Lievi debolezze

su bagnato e neve:

debolezze su

asciutto 6

1 lettera 1: voto nel consumo (A–G);

lettera 2: voto nella frenata su bagnato

(A–G); cifra: rumore esterno in decibel

(dB)

2 La resistenza al roto lamento influisce

sul consumo di carburante.

3

vedi scala di valutazione

4 miglior voto in questo criterio (carattere

in neretto)

5

peggior voto in questo criterio (carattere

in rosso e in grassetto)

6 porta al declassamento

7 modificato da DOT 0120

Il Kumho WinterCraft WP51 è stato tolto

dalla tabella della dimensione 205/55 R16

in quanto la produzione attuale ha subito

modifiche che hanno cambiato le caratteristiche

del prodotto in maniera sensibile.

Non è quindi possibile fornire un giudizio

affidabile sul prodotto.

GUIDA «PNEUMATICI INVERNALI 2020»

Come di consueto l’opuscolo «Pneumatici invernali 2020»

pubblicato dal TCS è ottenibile in forma cartacea ed elettronica.

Contiene, oltre all’attuale test, i risultati delle ultime

prove su pneumatici all season, nonché tutt’una serie

di informazioni e consigli utili in tema di gomme. Potete

ordinarne una copia o scaricare il documento sul sito

pneumatici.tcs.ch

ottobre 2020 | touring 43


AUDI A3 SPORTBACK 35 TFSI ADVANCED

Un tocco di design in aggiunta

Dal 1996 l’Audi A3 figura tra i simboli dell’auto

compatta d’alta gamma. La 4a generazione

prosegue in questo solco unendo design

elaborato, comfort e tecnologia di punta.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Pur conservando un’inconfondibile

aria familiare,

la 4a edizione

esibisce un’andatura

profondamente dinamica. Finemente

cesellata, la carrozzeria

presenta contorni netti

associati ad una linea delle

fiancate concava. Un bel lavoro

dei designer messo in risalto

da misure in crescita

(+3 cm in altezza e in larghezza).

L’Audi A3 appare di

conseguenza inchiodata a

terra. L’allestimento dell’abitacolo

nasce sotto la medesima

stella. La plancia di

bordo dai contorni decisi integra

il cockpit digitale, ormai

di rigore sui prodotti

del gruppo Volkswagen, incorniciati

da pannelli nero

laccato.

Siamo nel meglio dell’alta

gamma, salvo per la stonatura

offerta da alcune plastiche

dure, soprattutto dietro.

Sia quel che sia, questa A3

dall’ambiente tecnologico

Pubblicità

In fretta e facilmente alla vostra auto preferita!

• Ogni marca e modello sul mercato svizzero

• Ogni dato tecnico importante del veicolo a colpo d’occhio

• Panoramica dettagliata su tutti i costi (Total Cost of Ownership)

www.tcs.ch/ricerca-auto


TECNICA

La giusta angolazione

L’Audi A3 unisce

dinamismo e design

ricercato. All’insegna delle

prese d’aria a 5 settori.

senza eccessi – la strumentazione

digitale si limita a tre

diversi pannelli – incita a

mettersi alla guida. Questo a

maggior ragione per il fatto

che anche con le ruote da 19"

il filtraggio delle sospensioni

resta preventivo. Ritroviamo

anche l’1,5 l

della casa con

ibridazione

leggera, sostenuto

cioè da

un motoregeneratore

che eroga

12 V. Con queste

premesse

le partenze e

le riprese avvengono

con una bella dose

di tonicità. Senza eccedere

in potenza, il 4 cilindri si rivela

vivace e reattivo, all’insegna

delle rapide salite di

regime. Molto design anch’essa,

la corta leva del cambio

è ergonomica. Il telaio

dotato di asse posteriore a

4 bracci si rivela altrettanto

gradevole. L’Audi A3 Sportback

è dotata

di un comportamento

agile

e preciso, che

la distingue

nettamente

dalla cugina

Golf. Sterzo

comunicativo

e frenata incisiva

contribuiscono

al piacere

di guida, e ciò nella

sobrietà promessa dall’ibridazione

leggera.

Design sportivo elaborato

Comportamento ludico

Motore scattante e sobrio

Ambiente di stile

Tenuta e comfort dei sedili

Prezzo/dotazione avara

Alcune plastiche indegne

Affidabilità ACC predittivo

Tecnologica

Oltre alle molto teoriche funzioni

di comunicazione tra

veicoli (Car-to-X), degno di

nota il regolatore adattivo

della velocità con assistente

predittivo. Un sistema che

aiuta a decelerare in prossimità

di incroci e rotonde, ma

che viene spesso ingannato

da un sistema di riconoscimento

della segnaletica imperfetto.

Unico vero neo, il

prezzo finale che si aggira

per finire sui 50 000 fr. •

Ambiente tecnologico

e sobriamente chic.

N 4,34 m; bagagliaio: 380 l E1,5 l turbo benzina, 150 CV, 250 Nm; S-tronic 7 rapporti;

in 8,4 s da 0 a 100 km/h; consumo (prova): 6,7 l/100 km; autonomia: 746 km L 40 200 fr.

Pubblicità

Ordina pneumatici e cerchi su

Il tuo negozio online svizzero

con i migliori prezzi!

CHF 20.00 Di risparmio!

Codice Coupon: tcs2020

Competente

parere di esperti

Solo da noi:

Garanzia svizzera

Oltre 150.000

Clienti soddisfatti

Ordina ora su www.e-pneu.ch!

0848 88 55 88


Private Selection Hotels & Touring Club consigliano due offerte esclusive:

IMMERSO TRA COLLINE ED IL LAGO DI COSTANZA:

Wellnesshotel Golf Panorama

OFFERTA ESCLUSIVA

• 2 pernottamenti in camera doppia

ad uso doppia o singola o Junior Suite

• Ricca colazione a buffet ogni giorno, compreso

sidro di mela

• Cena di 4 portate compresa ogni giorno nella

mezza pensione

• Possibilità di partecipare gratuitamente alle

attività previste nella splendida Turgovia e

nella regione del Lago di Costanza

• Borsone con accappatoio, asciugamani,

cuscino e ciabatte per tutta la durata del soggiorno

• Utilizzo del parcheggio gratuito (oppure del garage

a pagamento)

Tra le colline prealpine ed il Lago di Costanza, in mezzo ad una natura grandiosa e direttamente

vicino ad un golf ben curato si trova, in posizione ideale, il Wellnesshotel Golf Panorama a Lipperswil.

Le stanze come pure le suite convincono con un’eleganza moderna, la zona wellness offre con il suo

confortevole e grazioso arredamento una larga gamma di trattamenti. La regione della Turgovia offre

100 ettari di terreno per golf ed è anche conosciuta dai non-golfisti quale paradiso per le uscite in

bicicletta o per le passeggiate. Una campagna assolutamente tranquilla a ridosso del lago con

destinazioni fantastiche da visitare come p.es. Stein sul Reno, le cascate del Reno a Sciaffusa, l’isola di

Mainau, Meersburg e tante altre svariate attività.

PREZZI E VALIDITÀ

Tutti i prezzi si intendono per persona per 2 notti.

Valido da subito fino al 22 dicembre 2020

CD CHF 289.– (invece di CHF 470.–)

Suite junior CHF 389.– (invece di CHF 720.–)

CD uso singola

CHF 334.– (invece di CHF 660.–)

Per tutte le informazioni e le prenotazioni Private Selection Hotels & Tours T 041 368 10 05 (lun-sab) info@privateselection.ch

Prenotazione online : www.privateselection.ch/touring

OFFERTA ESCLUSIVA

• 3 pernottamenti

• 3x BEATUS Delizie culinarie

• 3x pacchetti Wellness base

• 1x Cocktail all'Orangerie Piano Bar

• 1x massaggio Alpienne Harmonie (50 Min.)

PREZZI E VALIDITÀ

Tutti i prezzi (in CHF) si intendono a persona per 3 notti

(in camera doppia)

11.10.-21.12.2020

CD Niederhorn CHF 563.– (invece di 678.–)

CD Schilthorn CHF 653.– (invece di 768.–)

JS Mönch CHF 788.– (invece di 903.–)

CD Spiez CHF 818.– (invece di 933.–)

CS Rothorn CHF 593.– (invece di 708.–)

CS Stockhorn CHF 743.– (invece di 858.–)

Beatus Wellness- & Spa-Hotel

«REL A X SULLA RIVIERA DEL LAGO DI THUN»

Concedetevi una pausa in un luogo magico e unico, dove vi colpiranno la quiete e la forza del lago e

delle Alpi Bernesi. Nel bel mezzo di questo scenario vi accoglie il BEATUS Wellness & Spa Hotel, che

non lascia insoddisfatto alcun desiderio. Una straordinaria area piscina e sauna di 2000 m2 promette

momenti rilassanti. Fatevi rinvigorire dal calore dell'estate anche nelle prossime settimane, nel più bel

bagno con acqua salina del Paese, nella sauna esterna in casa in legno finlandese a 90°C e con un

massaggio Alpienne Harmonie piacevole e rivitalizzante. Viziate le vostre papille gustative con vere

delizie culinarie e stagionali. È tempo di approdare alla Riviera del lago di Thun: vi aspetta

un'esperienza unica!

03.01.-23.04.2021 (esclusivo 01.04.-05.04.2021)

CD Niederhorn CHF 560.– (invece di 675.–)

CD Schilthorn CHF 650.– (invece di 765.–)

JS Mönch CHF 785.– (invece di 900.–)

CD Spiez CHF 815.– (invece di 930.–)

CS Rothorn CHF 590.– (invece di 705.–)

CS Stockhorn CHF 740.– (invece di 855.–)


TECNICA

POLESTAR 2

Screziatura elettrica

Bell’aplomb Spalle

muscolose e forme

minimaliste. La firma

luminosa resta

molto Volvo.

FOTO ALD

N 4,61 m; bagagliaio: 405/35 l Esincrono 2×150 kW, 408 CV combinati, 660 Nm; cambio

monorapporto, 4×4; 0-100 km/h in 4,7 s; batteria ioni di litio 78 kWh, caricatore di bordo

11 kW; consumo (fabbrica): 19,3 kWh l/100 km; autonomia (WLTP): 470 km L57 900 fr.

Con la berlina Polestar 2, la marca elettrica affiliata a Volvo si lancia

nel segmento delle auto di grande volume. Un anti-Tesla equilibrata.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN

Poche auto rispondono

così bene all’accezione

della globalizzazione

automobilistica

come la Polestar 2. Fabbricata

in Cina, questa elegante

5 porte elettrica è stata concepita

nella sede svedese

della marca secondo canoni

tecnici e stilistici europei.

Questa in sintesi l’origine di

un prodotto che vuole essere

di concezione europea oltre

che fortemente sostenibile.

Poche chiacchiere, la Polestar

2 appartiene a quei modelli

che promettono di incentivare

la mobilità elettrica.

Innanzitutto, la piattaforma

multi-vettore di Volvo non ha

richiesto concessioni stridenti.

La batteria costituita

da 2 strati (499 kg) è piazzata

in forma di H e di T sotto

i sedili e nell’ingombrante

tunnel centrale. L’abitabilità

non è certo quella di una

Tesla 3, ma rimane piuttosto

buona, mentre i passeggeri

dietro non sono seduti troppo

in alto. Inoltre, il ricorso al

tetto panoramico in vetro ha

preservato lo spazio per la testa.

Stessa costatazione per

la capacità del bagagliaio –

appena paragonabile a quella

di un’auto compatta – portata

a 1050 l grazie all’immenso

portellone e al sedile ribaltabile.

Con queste premesse, la

forma della carrozzeria, relativamente

rialzata, oscilla tra

berlina e crossover. In virtù

del DNA scandinavo, la linea

esprime una bella prestanza,

pur restando minimalista.

Buon compromesso

La Polestar 2 si vanta di essere

la prima auto interamente

connessa al sistema

Android. Ci si tranquillizzi,

però, perché la strumentazione

costituita da uno

schermo da 11″ e da un touchscreen

degno di un tablet è

affiancata anche da alcuni

benvenuti pulsanti fisici. Più

sconcertante l’avviamento

che non richiede accensione:

un sensore posto nel sedile

rileva quando il conducente

è pronto a partire. A quel

punto basta azionare il joystick

trasparente che comanda

la trasmissione monorapporto.

Altra sorpresa,

l’acceleratore funge da pedale

del freno virtuale azionando

una forte decelerazione

appena si alza il piede.

Un sistema tuttavia modulabile

e disattivabile. Superate

queste emozioni, i due motori

sincroni posti su ciascun

asse esprimono tutta la loro

verve elettrica. Senza avere

l’effetto catapulta di alcuni

modelli elettrici, le riprese e

le accelerazioni sono toniche.

Un compromesso giudizioso

che dovrebbe permettere di

avvicinare il raggio d’azione

promesso di 470 km. Sia quel

che sia, la Polestar 2 ha tutto

della confortevole ammiraglia.

L’elettronica s’incarica

di ripartire la coppia dei due

motori e gestir il peso di 2,1 t.

Oltre a molteplici dettagli, la

parentela con Volvo emerge

dalla panoplia di sistemi di

assistenza completa. Con la

differenza che la Polestar fornisce

tutto di serie. Stesso discorso

per il sistema che integra

una telecamera 360°,

STORIA RECENTE

Dedicata inizialmente alla

competizione, la Polestar

è stata acquistata da Volvo

che l’ha promossa marca

indipendente nel 2017. È

controllata in parti uguali

da Volvo e dalla cinese

Geely, essa stessa proprietaria

del fabbricante svedese.

L’acquisto avviene

unicamente online. Ma gli

interessati possono scoprire

le automobili nei due

Polestar Space di Ginevra

e Zurigo. La manutenzione

(intervalli di 2 anni) sarà

probabilmente affidata ad

alcune agenzie Volvo.

L’imponente portellone facilita

l’accesso al bagagliaio.

preziosa vista l’assenza di

visibilità dovuta a cofano e

posteriore. Ad eccezione del

pacchetto Performance che

include ammortizzatori

regolabili manualmente, gli

optional sono pochi. Un bel

colpo per una berlina venduta

a meno di 60 000 franchi,

chiamata a smuovere gli

adepti delle auto termiche. E

poi gli interni di stile in materiali

vegani faranno un po’

dimenticare la fabbricazione

delocalizzata in Estremo

Oriente. ◆

ottobre 2020 | touring 47


Raccomandateci e

riceverete un regalo.

Ne vale la pena: un regalo del valore di CHF 50.– per voi e

la valida protezione del TCS a metà prezzo per i vostri amici.

Carte regalo del valore

di CHF 50.–

di Manor, Migros, Coop,

Zalando & touringshop

*

Lo sconto si applica solo il 1 o anno. La quota da versare per il rinnovo dipende dalla sezione di appartenenza (da CHF 69.– a CHF 159.–). Solo per nuovi soci.

Offerta amicizia: 50 % di sconto sul TCS Societariato per i vostri amici

1.

Compilate il tagliando

e inviatecelo.

2.

Scriveremo al vostro amico

che diventerà nostro socio.

3.

Voi riceverete il codice regalo e

potrete scegliere il vostro regalo.


Il nuovo socio del club

Signora Signor Data di nascita:

Nome:

Cognome:

I miei dati

Signora

Nome:

Cognome:

Signor

Via:

Numero:

Numero di socio:

NPA:

Luogo:

E-mail:

Lingua di corrispondenza: I F D

E-mail:

Telefono:

Si prega di indicare un indirizzo di posta elettronica. Il codice

regalo verrà inviato per e-mail.

Spedite il tagliando per posta a: Touring Club Svizzero,

Chemin de Blandonnet 4, 1214 Vernier. Oppure inserite la

raccomandazione online sul sito tcs.ch/raccomandare


TECNICA

PEUGEOT 508 SW HYBRID GT LINE

L’eleganza sostenibile

N 4,78 m; bagagliaio: 530 l E1,6 l 180 CV, elettrica 110 CV, 225 CV totali, 360 Nm; cambio

aut. a 8 rap.; da 0 a 100 km/h in 8,2 s; batteria 11,6 kWh; consumo (prova): periurbano 4,0 l +

12 kWh/100 km; autostrada (senza carico): 7,2 l; autonomia elettrica: 38 km L 56 560 fr.

È il turno della break Peugeot 508 SW di convertirsi all’ibridazione

plug-in, guadagnando in sobrietà quel che perde nel tocco stradale.

TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN

Come si temeva, la

Peugeot 508 fa una

carriera discreta,

all’insegna del triste

destino riservato alle familiari,

trascurate a favore delle

SUV. Un peccato se consideriamo

la linea scultorea della

versione SW che rammenta

le scattanti shooting-brake.

Il modello ibrido ricaricabile

che prende posto sulla piattaforma

multi-vettore del

gruppo PSA si distingue solo

per il logo azzurrino sulla

carrozzeria. Dentro, si ritrova

l’ambiente ricco e caloroso

della sua dinastia.

Al pari dei suoi congeneri,

anche la 508 Hybrid nasconde

bene il suo gioco. Il

motore sincrono da 110 CV è

unito al cambio automatico,

mentre il blocco delle batterie

agli ioni di litio è siste-

mato sotto i sedili. Questa

trazione anteriore si distingue

inoltre per l’adozione di

un asse posteriore a bracci

multipli. Nonostante una potenza

combinata di 225 CV,

questa versione non vuol essere

sportiva, ma privilegiare

il comfort di marcia, così

come testimonia l’insonorizzazione

curata.

A batteria

piena, questa

ibrida viaggia

in modalità

elettrica. Ne

risulta un apprezzabile

piacere nella

guida urbana

e fluida in autostrada.

Il

4 cilindri 1,6 l si desta solo

quando si sollecita maggiormente

il gas. L’operazione avviene

armoniosamente, fatta

astrazione per i leggeri contraccolpi

al cambio a 8 rapporti.

Tutto fuorché avida

Se Peugeot promette un’autonomia

elettrica da 52 km, bisogna

fare calcolo in realtà

con poco meno di 40. Un raggio

d’azione decente. Con il

caricatore di

bordo da 7,4

kW (300 fr.),

la ricarica ad

una colonnina

pubblica

avviene in ca.

3 ore. Di serie

viene però

fornito solo

un cavo con

presa domestica.

L’ibrida si distingue per

i suoi consumi moderati

nell’uso periurbano. E anche

Confortevole ammiraglia

Consumo ridotto

Autonomia EV onorevole

Comfort/baule preservato

Contraccolpi al cambio

Telaio meno brioso

Caricatore di bordo 7,4 kW

in opzione, niente cavo AC

Che linea L’aspetto

della break 508 Hybrid

non è stato modificato.

FINE DI UN’ERA

Le penalizzazioni dovute al

rafforzamento delle misure

anti CO2 sconvolgono le

gamme automobilistiche.

Così, la Peugeot 508 benzina

da 225 CV è scomparsa

a vantaggio di questa

versione ibrida. Lume di

speranza, Peugeot lancerà

la gamma ibrida ad alte

prestazioni PSE (Peugeot

Sport Engineered) con una

508 con 360 CV.

senza ricarica, il motore

turbo da 1,6 l assorbe soltanto

poco più di 7 l/100 km.

Onesti per un’auto con un sovrappeso

di circa 300 kg.

In questa versione, la station

wagon 508 perde il tocco

stradale che ci aveva conquistati

sulla versione termica

da 225 CV (Touring 9/2019).

Cionondimeno, quest’ibrida

non è goffa e mantiene una

buona dose di dinamismo.

Inoltre, l’abitabilità posteriore

e il volume utile restano

pressoché immutati. Rispetto

alla versione termica con prestazioni

equivalenti, il sovrapprezzo

della 508 Hybrid

ammonta a 7000 franchi. ◆

Pubblicità

www.

.ch

ottobre 2020 | touring 49


Ordinare da casa in modo semplice e comodo

UN CASCO

E-BIKE

URBANO:

touringshop.ch

CASCO E-BIKE CON LUCE E VISIERA


Prezzo per i soci: CHF 169.–/pezzo

Prezzo per i non soci: CHF 229.–/pezzo

Art.-Nr. 224 997 10 bianco / Taglia M: 54–57 cm

Art.-Nr. 224 998 10 grigio / Taglia L: 58–61 cm

(Costi di spedizione CHF 9.90)

Molti altri

prodotti su

touringshop.ch

Un moderno casco per e-bike in stile

urbano con LED integrati, frecce direzionali,

luci anteriori e posteriori. Il

casco è omologato CE e EN1078 ed è

conforme allo standard europeo. Il casco

per e-bike è disponibile come taglia

unica in grigio o bianco e può

essere regolato individualmente

(bianco 54–57 cm / grigio 58–61 cm).

Gli altoparlanti integrati e la connessione Bluetooth

consentono di ascoltare musica o effettuare

telefonate durante la guida!

PREZZO:

CHF169.–

RISPARMIO:

CHF 60.–

Importante: le frecce direzionali e la

luce del casco non sostituiscono la

segnalazione con il braccio quando si

svolta, né l‘illuminazione da fissare alla

bicicletta.

Specifiche tecniche

- Incl. altoparlante

- Luce anteriore

- Luce posteriore

- Frecce direzionali

- Incl. 2 visiere

- Garanzia: 24 mesi

Ordinate all`indirizzo: www.touringshop.ch o Tel. 032 675 00 80

Per favore, tenga pronta la sua tessera TCS.


TECNICA

PORSCHE 911 TURBO S

Bestiale ma con discrezione

N 4,54 m; bagagliaio: 128/264 l E3,8 l 6 cilindri biturbo, 650 CV, 800 Nm; PDK a 8 rapporti,

4×4; da 0 a 100 km/h in 2,7 s; max. 330 km/h; consumo (prova): 12,2 l/100 km L 271 600 fr.

In barba alla sua potenza pantagruelica di 650 CV, la 911 Turbo S

rimane un modello di polivalenza. Un coupé bestiale per tutti i giorni.

TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN

La scheda tecnica della

Porsche Turbo S Plus

sconvolge più che mai

le statistiche. La potenza

aumenta di 70 CV e la

coppia massima, disponibile

da 2500 giri/min, cresce di

50 Nm. Nonostante tali dati

allucinanti, l’aspetto di questo

coupé 2+2 non sconfina

affatto nell’ostentazione. Anche

l’alettone ampliato si integra

dietro con discrezione.

Se la si guarda meglio, però,

la carreggiata aumentata

(+4 cm) e le enormi ruote miste

da 20″ e 21″ tradiscono il

temperamento da aviogetto

di questo bolide che appare

incollato a terra. Un’impressione

consolidata dalle pinze

dei freni gialle che ospitano

la bellezza di 10 pistoni ciascuna.

Stupefacente.

Viva …

Queste cifre non devono tuttavia

farci dimenticare che

la 911 Turbo S ha una vocazione

da gran turismo. Non

può quindi rivaleggiare con

gli animali da pista che sono

le sorelle GT3 e GT2 RS. La

scoraggia il suo peso che

sfiora i 1700 kg. In effetti è

vero che il comportamento di

questa sportiva fa nascere in

abbrivio una sensazione di

pesantezza. Che però scompare

fin dalla prima serie di

curve, gestite dal treno posteriore

sterzante e dal treno

anteriore assetato di curve. A

maggior ragione perché il telaio

con la sospensione attiva

appare ben presente e la trazione

integrale esprime pure

qualità da trazione posteriore.

Il treno posteriore poi

vi aggiunge la sua faccia ludica.

Resta il fatto che il 4×4

è una garanzia, così come la

frenata iper-potente, ancorché

priva di eccessivo mordente.

Prima di partire, consulteremo

anche l’inedito

indicatore di temperatura dei

pneumatici, giusto per assicurarci

che le ruote siano

pronte ad ogni peripezia.

… e conciliante

Siamo fortemente rassicurati

nel costatare che la Turbo S

non si limita al ruolo di supercar

destinata a sfilare davanti

ai locali di moda o a

giocare con il launch control,

anche se la fulmineità dell’accelerazione

da 0 a 100 km/h

(–0,2 s) è delle più notevoli.

Mostro di polivalenza, si adegua

con naturalezza anche

alle zone 30, dove il rovente

6 cilindri boxer fa le fusa a

1000 giri/min, anche se non

ama i dossi. È allora che

estrae dal cilindro il sistema

idraulico che rialza l’asse

anteriore di 4 cm. Un dispositivo

azionabile fino a 35

km/h e programmabile via

GPS. Arte sopraffina.

L’alettone più grande

aumenta la portanza

ad alta velocità.

Inchiodata a terra,

la Porsche 911 Turbo S

monta ruote miste

da 20 e 21 pollici.

Supercar polivalente

Accelerazioni folgoranti

Condotta ambivalente

Frenata demenziale

Sobrietà in autostrada

Discrezione benvenuta

Prezzo astronomico

Peso e ingombro

Rumore di rotolamento

Sebbene questo coupé, certamente

molto largo, possa

essere utilizzato per fare la

spesa, rimane più a suo agio

in autostrada. Concepito per

arrivare a 330 km/h, l’8° rapporto

molto lungo si accontenta,

a velocità «civile», di

circa 10 l/100 km. Ragionevole

per una bestia da 650 CV.

Unica macchia di questo

quadro, il prezzo che è fortemente

aumentato. Niente di

catastrofico per i «budget

ristretti» che potranno comunque

essere ampiamente

accontentati da una 911 4S

al costo di 111 600 franchi

in meno. •

ottobre 2020 | touring 51


L'ESPERTO TCS

Energia fatta in casa

Con il fotovoltaico

l’auto elettrica è

ancora più verde.

Il pieno di sole

ISTOCK

REDAZIONE TOURING

Conviene combinare l’auto

elettrica con un impianto

fotovoltaico privato?

È senz’altro una buona idea

ricaricare l’auto con energia

elettrica prodotta in casa.

Da dove proviene l’energia

che alimenta le automobili

elettriche in Svizzera?

In Svizzera due terzi dell’elettricità

viene generata da

fonti rinnovabili a basso tenore

di CO2 (energia idrica,

solare ed eolica, biomassa), e

il rimanente terzo da energia

nucleare. È l’economia privata

a trainare il solare, con

sussidi concessi dalla Confederazione.

L’energia prodotta

con impianti fotovoltaici in

Svizzera basta per rifornire

oltre 800 000 auto elettriche.

Quanta elettricità consuma

un’auto elettrica?

Dipende da quanto viene

usata. Un’auto che percorre

15 000 km all’anno «beve»

circa 3000 kWh, circa quante

ne richiede la caldaia in un

appartamento di 4 locali.

E quanto deve essere grande

un impianto fotovoltaico?

Per soddisfare il consumo annuale

di una vettura elettrica

occorrono collettori solari sui

15 metri quadri. È peraltro

consigliato predisporre un

impianto il più grande possibile;

quanto più ampio è l’impianto,

tanto più redditizio

sarà. Ovviamente, i limiti

sono dati dalla superficie del

tetto e dal proprio budget.

L’energia prodotta sul tetto

della casa o del garage come

arriva nel veicolo?

Tramite una presa elettrica o

stazione di ricarica a parete

(wallbox). Un sistema di gestione

intelligente farà fluire

il massimo di energia autoprodotta

nel «serbatoio» del

veicolo. Se questo è fuori casa

o ha le batterie piene, l’energia

solare va ad alimentare

gli altri elettrodomestici

quali il boiler o frigorifero, la

cucina o pompa di calore.

Quella inutilizzata viene immessa

nella rete e rimunerata

dalle aziende elettriche.

E cosa succede quando

il sole è coperto?

Allora l’automobile elettrica

preleva corrente dalla rete

come tutti gli altri apparecchi.

Ciò succede soprattutto

d’inverno quando la resa dei

pannelli solari non basta a

coprire il proprio fabbisogno

energetico.

È possibile ottimizzare

l’autoconsumo con

una batteria domestica?

La batteria della vettura elettrica

è il primo passo in questa

direzione. La gestione intelligente

delle varie utenze

permette di ottimizzare ulteriormente

i consumi domestici

di elettricità. Quasi la

metà degli impianti solari

nuovi è dotata di accumulatore

di corrente stazionario

per sfruttare l’energia solare

anche di notte. Ciò consente

di regolare ancora meglio

i propri consumi e accrescere

l’autonomia. •

COSTI/BENEFICI

Spesa necessaria per

un impianto solare

al netto dei sussidi*

▪ 3 kWp, 10 moduli, ca.

17 m2, costo ca. 10 000 fr.,

15 000 km, auto elettrica

▪ 6 kWp, 18 moduli, ca.

30 m2, costo ca. 13 000 fr.,

30 000 km, auto elettrica

10 kWp, 30 moduli, ca.

51 m2, costo ca. 20 000 fr.,

50 000 km, auto elettrica

Risparmio annuo fattibile

con un impianto solare*

▪ caldaia: 500 fr. che non

pesano più sulla bolletta

elettrica

▪ riscaldamento con pompa

a calore: 1000 fr. non spesi

per l’acquisto di olio

combustibile

▪ auto elettrica: 1000 fr.

non spesi per rifornirsi

di carburante

* valori medi. Costi e risparmi

effettivi variano a seconda

dell’edificio, delle condizioni

regionali e locali nonché delle

modalità di utilizzo.

MARTIN BOLLIGER

Funzione:

responsabile

consulenza mobilità

Professione:

Master of Science

Età: 49 anni

Contatto:

tcs.ch/esperto

52 touring | ottobre 2020


SVAGO

Un tuffo nel barocco

tra mare svevo e Danubio

Chi sale al castello che

svetta su Sigmaringen

s’immerge nella storia

quasi millenaria degli

Hohenzollern.

Il Lago di Costanza è stupendo, ma anche

l’entroterra tedesco offre itinerari ricchi

di storia e cultura. Road trip per i sontuosi

castelli dell’Alta Svevia, fra storie di nobili

casati ed antiche tradizioni birrarie.

REPORTAGE JULIANE LUTZ

Tettnang è conosciuta

per la sua ottima birra.

Infatti, si vanta di produrre

il miglior luppolo

del mondo. Ma pochi

sanno che la cittadina situata

a nord-est poco distante dal

Lago di Costanza custodisce

la magnifica residenza dei

Conti di Montfort, che s’installarono

qui nel 1260. Nel

1712 Anton III visitò i suoi pa-

renti alla corte di Salisburgo

e rimase impressionato dagli

sfarzi barocchi. Incaricò

Christoph Gessinger, uno

dei più gettonati architetti

dell’epoca, di costruire una

dimora confacente ad un

signore di nobile lignaggio

come lui. I lavori si rivelarono

tanto costosi che il progetto

dovette essere abbandonato.

Dopo un incendio nel


ottobre 2020 | touring 53


1753 suo nipote Ernst iniziò

la ricostruzione, servendosi

anche lui soltanto dei migliori

artisti quali la pittrice

Angelika Kauffmann, che lo

ritrasse due volte. Per finanziare

queste ambizioni dovette

ricorrere ad un grosso

prestito degli Asburgo, i quali

avevano mire sulle proprietà

dei Montfort. Nel 1779, il dominio,

fortemente indebitato,

venne ceduto all’Austria, ma

passò al Württemberg già nel

1810. L’ultimo rampollo, il

Conte Anton IV, visse in una

casa ben più modesta che

oggi ospita l’osteria della

birra Krone: lo stemma all’ingresso

ne ricorda il nobile padrone

alla cui morte, nel

1787, la stirpe si estinse.

All’ombra del gigante

Continuiamo sulla B30 diretti

verso un altro gioiello

nascosto nelle idilliache campagne

dell’Alta Svevia. Il castello

di Aulendorf nell’omonima

città di 10 000 abitanti

appartenuto ai Signori di

Königsegg è un monumento

eclettico che raggiunse il suo

attuale aspetto durante diverse

fasi costruttive; dalle

prime fortificazioni erette

nel 12° secolo agli ampliamenti

barocchi dopo la fine

della Guerra dei Trent’anni e

infine i lavori di trasformazione

in stile neoclassicistico

del tardo Settecento. Venduto

alla Deutsche Reichspost

nel 1941, il castello

servì prima da lazzaretto e

poi da centro associativo,

rischiando di andare completamente

in rovina. Rilevato

poi nel 1987 dal Land Baden-Württemberg

e restaurato

senza badare a spese negli

anni Novanta oggi è in

parte occupato da uffici amministrativi.

Le stanze inutilizzate

sono aperte al pubblico,

che può ammirarne gli

ambienti eleganti ma vuoti:

infatti, tra il 1941 e il 1987, il

castello fu lasciato all’incuria

e spogliato del suo ricco inventario.

Un’app ne ricostruisce

la storia attraverso aneddoti

e vicende, ad esempio

sulle origini della sequoia

Il Castello di Aulendorf,

già sede dei Conti

di Königsegg, è uno

scrigno pieno di storie.

Tettnang è famosa per

la sua birra, ma pure per

il castello perfettamente

conservato e curato.

54 touring | ottobre 2020


SVAGO

Riservatevi del tempo

per un sorso rinfrescante

nella birreria del castello.

piantata intorno al 1860, generosamente

regalata ai castellani

da Guglielmo I di

Württemberg. All’epoca le

piante esotiche andavano di

moda. Ma pare che i giardinieri

del sovrano fossero ben

contenti di sbarazzarsi di

quel seme venuto dalla California.

Si racconta che vi avevano

ordinato un «lot», unità

di misura di una decina di

grammi, che gli americani

interpretarono come «a lot»,

cioè «un grosso quantitativo».

È a questa fornitura, nata da

un malinteso, che si deve il

notevole patrimonio di alberi

monumentali nella regione.

Di fronte al castello si vedono

anche gli antichi laboratori

artigiani quali il birrificio

datato al 1692. La produzione

di birra cessò di repente

nel 1965 quando venne

dislocata in Algovia; comunque

è stata risuscitata sapientemente

da Florian Angele

che nel 2008 ha aperto la sua

Schlossbrauerei Aulendorf

proprio di fronte ai vecchi

giardini del castello.

Nessi con la Francia

La Mazda MX-5 affronta briosa

i 44 chilometri fino a Sigmaringen

passando per villaggi

e campi su cui aleggia il

profumo del fieno lasciatovi

ad asciugare. La bella giornata

invita ad aprire il tettuccio.

La cittadina sulle sponde

del Danubio è un luogo pregno

di storia, tra l’altro fu

sede (1944/45) del governo

della Francia di Vichy. A chi

volesse rifocillarsi prima di

salire al castello che si staglia

su uno sprone roccioso consigliamo

il Café Seelos che

serve una leccornia: la torta

reale al cioccolato bagnata al

rum. Tagliata a fette rivela

i colori degli Hohenzollern.

La fortezza originaria risale

all’11° secolo; nel corso del

tempo venne distrutta più

volte e rimodellata e trasformata.

Dal 1535 divenne residenza

degli Hohenzollern,

antica dinastia tedesca di

principi elettori che furono re

di Prussia e imperatori di

Germania. Vale davvero la

pena visitarne i bagni moderni,

i ricchi salotti con

i divani extralarge per poter

accomodare le dame nei loro

abiti opulenti e soprattutto

studiare l’armoriale che illustra

l’astuta politica matrimoniale

della famiglia, che

aveva ramificazioni nell’alta

aristocrazia europea.

La nostra cabriolet

Mazda MX-5 ci aspetta

mentre esploriamo

Sigmaringen.

Il piccolo regno riuscì, grazie

alle particolari relazioni con

la Francia, a mantenere la

propria indipendenza anche

sulla scia delle guerre napoleoniche

che ridisegnarono la

mappa dell’Europa dopo il

1800. E ciò per il semplice

quanto curioso fatto che un’amica

dell’Imperatrice francese

era andata in sposa al

principe di Hohenzollern-Sigmaringen.

La nostra visita

termina nel cortile del maestoso

castello lasciandoci stupefatti

a chiederci perché

fiotti di turisti americani ed


ottobre 2020 | touring 55


Con noi per muoversi in libertà!

Gratuito

il poggia piedi automatico

per un valore di

CHF 400 è gratuito per

i membri TCS

Grazie ai propri montascale l’azienda Svizzera

HERAG AG aiuta da quasi 40 anni i suoi clienti

a mantenere l’autonomia di movimento a

casa propria, garantendo confort e sicurezza.

Vanta inoltre un ottimo servizio di assistenza

attivo 24ore.

1. Consulenza gratuita e senza impegno

2. Facilmente adattabile alla maggior parte

delle scale

3. Installazione rapida e semplice

4. Adatto anche per il trasporto di merci

Siamo unici

• Con un semplice movimento della

mano, la sedia del montascale

può essere aperta e richiusa

facilmente.

• Elegante sistema a due rotaie per

una stabilità e sicurezza ottimale.

Ordinate le informazioni gratuite e

convincetevi.

tagliare qui

Sì, inviatemi le vostre informazioni gratuite

TCS IT

Nome/Cognome

HERAG AG

Tramstrasse 46

8707 Uetikon am See

sales@stannah.ch

www.stannah.ch

Zürich – Basel – Bern

Tel. 044 512 31 03

Estavayer-le-Lac

Tel. 021 510 48 38

Lugano

Tel. 091 210 98 10

Via/N°

CAP/Città

Telefono

Compilate il coupon e inviatelo a: HERAG AG, Via Arbostra 33, 6963 Pregassona

www.stannah.ch


SVAGO

Dal 1535 il castello sul

Danubio fu residenza

dei conti e poi principi

di Hohenzollern.

FOTO JULIANE LUTZ, ALD, CARTA KEYSTONE

asiatici preferiscano fare

tappa a Neuschwanstein, perdendosi

questa meraviglia.

Il Nuovo Castello

di Meersburg con la sua

terrazza panoramica

vale bene una sosta.

L’oro della terra

Percorrendo la strada sinuosa

verso Meersburg la MX-5 mostra

tutta la sua agilità. Maggior

attrazione della graziosa

cittadina è il Nuovo Castello

dalla cui terrazza si gode una

magnifica vista sul Bodanico.

Nel 1526, a seguito della riforma,

i principi vescovi di

Costanza si trasferirono nel

vecchio Burg di Meersburg.

Considerandolo ormai troppo

umile e tetro, nel 1710 l’allora

titolare Johann Franz von

Stauffenberg incaricò Christoph

Gessinger della costruzione

della nuova residenza, i

cui lavori si protrassero sotto

i suoi successori. Orientamento

insolito per i tempi, il

Nuovo Castello si affaccia sul

lago che all’epoca era molto

trafficato. Dal 1741 venne aggiunta

la cappella, che rappresenta

una copia in miniatura

della vicina Basilica di

Birnau. I preziosi arazzi e

putti non erano certo semplici

decorazioni, ma simboleggiavano

pure i diritti terreni

del principe vescovo.

Stupendi gli affreschi sul soffitto

della scalinata interna

realizzati nel 1761. Il magnifico

foyer non è altro se non

l’idealizzazione del commissionante

Franz Conrad von

Rodt che s’insediò nel Nuovo

Castello nel 1762. Privilegio

della signoria, le scene di caccia

sottolineano lo status altolocato

che i principi vescovi

ebbero nel 18° secolo. Dalla

terrazza si gode una bella veduta

sulla città bassa dove

spicca un imponente edificio

rosso: il «Greth» ovvero l’antico

granaio. Va ricordato che

per secoli Meersburg, Ueberlingen

e Lindau vendevano

frumento alla Confederazione

elvetica. È a questo

commercio che l’Alta Svevia

dovette in parte la sua ricchezza

che permise ai signori

del barocco di erigere i loro

splendidi palazzi. •

Questo viaggio è stato sostenuto da

Oberschwaben Tourismus GmbH e

Mazda Svizzera.

Danubio

Sigmaringen

G E R M A N I A

SVIZZERA

Meersburg

L a g o d i C .

DA SAPERE

Tettnang: Hopfengut N°20,

azienda produttrice di luppolo

con buona locanda

e museo annesso. Si raggiunge

(ad es.) tramite

l’Hopfenpfad, sentiero

didattico lungo 4 km.

hopfengut.de

Aulendorf: Thermal-Hotel,

albergo chic e moderno

con accesso diretto alle

terme Schwaben

thermal-hotel.com

Hofgut Tiergarten, complesso

nel verde con

appartamenti e camere

ideali per famiglie, ricco

buffet tutti i giorni.

hofgut-tiergarten.com

Sigmaringen:

godibilissima la

torta Hohenzollern

servita al Café Seelos,

Tel. 0049 (0)7571 12842

Meersburg: Gutsschänke,

ristorante con splendida

vista lago, piatti semplici.

gutsschaenke-meersburg.de

Info sulla regione:

oberschwaben-tourismus.de

20 km

Aulendorf

Tettnang

ottobre 2020 | touring 57


Un viaggio

al ritmo dell’acqua

La crociera fluviale è un’alternativa originale per vedere

paesaggi e città in totale relax. Lo dimostra il viaggio

con la Thurgau Saxonia da Berlino al Mar Baltico.

Natura incontaminata e quiete rilassante sono gli

ingredienti di questo percorso a bordo di un battello.

REPORTAGE MARKUS FÄSSLER

I

cormorani non si lasciano per nulla

impressionare dal rombo del motore

della nostra nave. Dalle cime degli

alberi osservano l’imbarcazione che

lentamente si muove in direzione nord.

Lungo la riva si scorgono paesaggi mutevoli:

fitte foreste, canneti, ninfee qui

e là, case di vacanza e numerose panchine.

Improvvisamente un capriolo attraversa

il canale a nuoto per poi scomparire

nella foresta. Qui domina la

natura. E per la prima volta si osservano

i dintorni da un punto di vista nuovo:

quello del fiume.

Un ascensore per battelli

I primi chilometri della crociera fluviale

con la Thurgau Saxonia da Berlino fino

al Mar Baltico si snodano sul canale

Oder-Havel, che fa parte del sistema

idroviario Berlino–Stettino. Lungo questa

rotta di collegamento tra la Germania

e la Polonia si incontrano, oltre che

diverse chiuse, anche l’ascensore per

imbarcazioni di Niederfinow, il più vecchio

della Germania. La nave avanza

lentamente nella bocca dell’imponente

costruzione del 1934 per posizionarsi in

una vasca piena d’acqua. Senza scossoni

e praticamente senza rumore il lift entra

in funzione. In soli cinque minuti porta

la nave 36 metri più in basso. Davanti a

noi possiamo goderci il paesaggio con la

prospettiva a volo d’uccello e guardando

in alto invece ci si rende conto delle dimensioni

della struttura costituita di innumerevoli

incastri: 14 000 tonnellate

di acciaio sono tenute insieme da cinque

milioni di rivetti.

Nonostante la mascherina

La maggior parte degli ospiti assiste a

questo spettacolo per la prima volta.

Non è il caso di Regina Mowitz. La novantenne

di Berlino e sua figlia Sybille

compiono questa esperienza per la

quinta volta di seguito. E il coronavirus

non è stato più forte della loro voglia di

rifare ancora una volta il viaggio. Una

buona decisione. Nonostante l’obbligo

della mascherina nei tragitti dalla cabina

agli spazi comuni e al pontile nonché

sul bus durante le varie gite a terra,

la crociera mantiene intatto il suo fascino.

Il buffet del mattino è ormai un

ricordo, ma dato che la gustosa omelette

viene servita al tavolo, la rinuncia risulta

sopportabile. La pulizia più profonda

e più frequente delle cabine ga-

58 touring | ottobre 2020


SVAGO

Appena fuori Berlino

la natura comincia

a dar spettacolo.

Le panchine sulla riva

ornano il canale da Berlino

fino al Mar Baltico.

Il canale Oder-Havel

è un’oasi verde con

una ricca fauna e flora.

rantisce un’ulteriore sicurezza, così

come la misurazione quotidiana della

febbre da parte del medico di bordo.

Tutte misure precauzionali che permettono

agli ospiti di godersi la vacanza

nonostante la pandemia.

Parigi è… in Polonia

La destinazione della nostra prima gita

a terra ha alle spalle un tragico passato.

Stettino, la settima città più grande per

popolazione della Polonia durante la

Seconda Guerra Mondiale ha subito la

distruzione dei bombardamenti a causa

della presenza del porto e degli impianti

industriali. Per fortuna la zona di Waly

Chrobrego (Hakenterrasse) è stata però

risparmiata. Ornata da tre edifici monumentali

dell’inizio del 20° secolo – l’Università

della Marina, il Museo Nazionale

e il palazzo governativo – questa terrazza

sul fiume Oder soprattutto alla

sera è il luogo d’incontro per gli abitanti

e i visitatori. Durante la gita, una volta

arrivati alla Plac Grunwaldzki, sembra

di essere a Parigi: da questa piazza partono

come dei raggi di sole otto strade.

Non a caso, la capitale francese ha fatto

da modello architettonico per la città

polacca.


La Thurgau Saxonia è

pronta per il viaggio

sull’ascensore per

imbarcazioni Niederfinow.

Buona sera Stettino

La città portuale polacca

ha una tragica storia

alle spalle.

ottobre 2020 | touring 59


sponsored by

TOURING sorteggia

1 × un soggiorno

(due notti per 2 adulti) per

Hotel Wellness

Golf Panorama a

Lipperswil.

Il concorso si svolge dal 23 settembre

al 13 ottobre 2020.

In palio vacanze

in Svizzera!

TOURING sorteggia

1 × un soggiorno

(due notti per 2 adulti) per

Hotel Cailler a

Charmey.

Il concorso si svolge dal 14 ottobre

al 27 ottobre 2020.

Ogni mese nuove possibilità di vincita online

www.touring.ch/play-and-win


SVAGO

Al porto di Stralsund

le antiche case in mattoni

incontrano il moderno

museo oceanografico

Ozeaneum.

Vitte (Hiddensee)

Mar

Stralsund Rügen Baltico

Greifswald Wieck Usedom

Wolgast

Anklam

Wollin

PL

D Stettino

CARTA KEYSTONE

Due giorni più tardi la Thurgau Saxonia

raggiunge Hiddensee, la tappa più a

nord della crociera. Anche qui il mondo

animale sembra non curarsi della presenza

dei visitatori che, a bordo di una

carrozza, scoprono l’isola del Mar Baltico

priva di autovetture. Lepri, oche e

un capriolo sembrano giocare a nascondino

su uno degli ampi campi verdi

mentre il sole cala lentamente annunciando

la fine di un’altra giornata ricca

di emozioni. Di quando in quando il nostro

veicolo sobbalza, la causa non sono

le strade, bensì una gomma un po’ sgonfia.

Jimmy, il conducente della nostra

carrozza, non si scompone e chiama

semplicemente il locale noleggiatore di

biciclette. Pochi minuti dopo arriva e

con una pompa risolve il problema.

Un’esperienza per tutti

Anche se la crociera lungo i canali da

Berlino fino al Mar Baltico non è più un

viaggio per pochi intenditori, rimane

un’esperienza di viaggio straordinaria.

Se i fiumi e i canali sono gli elementi

base di una crociera fluviale, il viaggio

attraverso numerose baie, in particolare

la vasta Laguna di Stettino (Stettiner

Haff) situata sulla foce del fiume Odra e

di una larghezza di 50 chilometri, e l’ultimo

tratto in mare aperto, è piuttosto

unico. Ed è un’esperienza fatta quasi in

solitaria. Visto che a causa del passaggio

obbligatorio in ascensore, questo tragitto

è percorribile solamentte da piccole

imbarcazioni – un lift più grande è

però già in fase di costruzione. Con i

suoi 82 metri di lunghezza la Thurgau

Saxonia ha già la dimensione esatta. In

più, a parte alcune barche sportive e

chiatte da trasporto, il traffico fluviale è

minimo, praticamente nullo se confrontato

con le autostrade d’acqua del Danubio

e del Reno. ◆

Il viaggio è stato compiuto su invito

di Thurgau Travel.

Il Mar Baltico con le sue

dune e spiagge è tutto da

godere facendo un giro

sull’isola Hiddensee.

50 km

Schwedt

Eberswalde

Hohensaaten

Niederfinow

Berlino

DA SAPERE

Escursioni e gastronomia: consigli

per le tappe più importanti:

Berlino: Porta di Brandeburgo,

Reichstag, Unter den Linden.

Un gelato al caffè Florida (Klosterstrasse

15, Berlino-Spandau).

Stettino: Museo della navigazione,

Castello di Stettino.

Un cocktail alla Steakhouse Colorado

(Wały Chrobrego 5).

Stralsund: Ozeaneum (Hafenstrasse

11), Chiesa di San Nicola, nave scuola

a tre alberi Gorch Fock.

Un caffè nella torrefazione Kontor

Scheele (Fährstrasse 23).

Usedom: le terme imperiali di

Ahlbeck, Heringsdorf e Bansin.

Un panino al pesce nella Fischkiste

(Neue Strandstrasse 22, Zinnowitz).

Rügen: le scogliere di gesso nel

Parco nazionale di Jasmund.

Un’anguilla arrostita con patate al

ristorante Aalkate (Am Aalkaten 13,

Ostseebad Baabe).

Le altre tappe lungo il viaggio sono:

Wollin, Wolgast, Greifswald Wieck,

Vitte (Hiddensee), Anklam, Schwedt,

Hohensaaten, Eberswalde.

Agenzia: Thurgau Travel propone la

crociera fluviale di undici giorni «Da

Berlino alle isole del Mar Baltico» sulla

Thurgau Saxonia a partire da 2290 fr.

(a p.; doppia occupazione). Partenze

in primavera: 13 maggio, 23 maggio,

23 giugno 2021.

thurgautravel.ch

ottobre 2020 | touring 61


Una Neuchâtel elettrificante

Prove su strada di auto elettriche di diverse marche, informazioni sul tema

dell’elettromobilità e molto altro: è quanto offerto anche quest’anno dai TCS

eMobility Days in varie località della Svizzera. Un evento interessante,

come dimostra la nostra visita a Neuchâtel all’inizio di settembre.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO OLIVIER VOGELSANG

Pure chi è arrivato

casualmente come

Manon Zürcher

e Janine Teissl,

hanno sfruttato

gli eMobility Days.

Il sole splende, 25 gradi

e dal lago riecheggia il

suono del battello a vapore.

In questo radioso

5 settembre ci si aspetta che

tutti quelli che possono si

stanno godendo la tarda

estate sull’acqua o in montagna.

Eppure, poco prima

delle dieci, alcuni interessati

sono agli stand del TCS sulla

Place du Port di Neuchâtel a

porre domande sulla mobilità

elettrica oppure si fanno

spiegare dai concessionari le

particolarità della Mini Cooper

SE o della Renault Kangoo

Z. E. Le auto lasciano di

continuo questa piazza tra

il lago e la schiera di palazzi

storici per un giro di prova,

mentre altre vi fanno ritorno

silenziosamente.

Tesla Model 3, DS E-Tense,

BMW i3 o Kyburz eRod: al

TCS eMobility Day di Neuchâtel,

i visitatori possono

informarsi e provare su

strada 21 veicoli elettrici di

13 marche. È presente anche

il Touring Shop con e-bike ed

e-monopattini. Questi ultimi

possono essere testati subito

su un mini percorso. Sul posto

ci sono anche i collaboratori

della società specializzata

in soluzioni energetiche

Energie 360°. E chi vuole

maggiori informazioni riguardo

all’infrastruttura di

ricarica lungo l’«E-Grand

Tour of Switzerland», le riceve

allo stand di Svizzera

Turismo. I numerosi dispenser

con disinfettanti e i segnali

di distanziamento testimoniamo

il concetto di

protezione elaborato espressamente

per l’evento. Un obbligo

per i giri di prova: mascherine

per il conducente e

il concessionario che lo accompagna.

Visita improvvisata

Tra le visitatrici ci sono anche

Manon Zürcher e Janine

Teissl. Le due amiche volevano

trascorrere una bella

giornata a Neuchâtel e si

sono imbattute per caso

nell’evento. Prendono al volo

l’opportunità di informarsi.

Alla domanda se le interessa

l’elettromobilità, Manon risponde

che vive ancora a

casa con il padre e condivide

con lui l’automobile. «Ma è

vecchia e ce ne vorrà una

nuova. Mentre lui non è convinto

della mobilità elettrica,

io sono assolutamente favorevole».

Al momento Janine

non possiede un’auto propria,

ma è già certa che la prossima

avrà una trazione elettrica.

«Conosco la Tesla, ma

ne so piuttosto poco su altri

marchi che hanno in programma

dei veicoli elettrici»,

afferma la giurista. S’immagina

una vettura senza tanti

fronzoli, adatta anche alle famiglie.

Poco dopo ascolta con

interesse le spiegazioni della

collaboratrice di un garage

Honda. Invece Manon, studentessa

di veterinaria, ammira

i modelli Tesla. «L’automobile

che mi immagino

deve comunque avere stile»,

dichiara.

Relax totale

Jean-Luc Vautravers, presidente

della sezione TCS di

Neuchâtel, che ha sempre

supportato l’organizzazione

degli eMobility Days, sottolinea

l’atmosfera rilassata.

Alcune persone aspettano

Janine Teissl ha potuto familiarizzarsi

con la Honda-e.

Fan di Tesla Manon Zürcher

ha preso posto al volante e

studiato ogni dettaglio.

62 touring | ottobre 2020


CLUB

Chi voleva poteva provare

su un percorso i monopattini

elettrici del Touring Shop.

Soddisfatto, Jean-Luc

Vautravers, presidente

della sezione.

davanti all’autovettura che

hanno scelto per un giro di

prova, altri si fanno accomodare

all’interno dei veicoli

dai concessionari che gli illustrano

le singole caratteristiche,

mentre altri ancora provano

gli e-monopattini sul

percorso. «Ho l’impressione

che qui a Neuchâtel i visitatori

apprezzano che i collaboratori

dei garage, del TCS

o di Energie 360° gli dedichino

del tempo per rispondere

nel dettaglio alle loro

domande».

Presenza notevole

Anche l’ampiezza della

gamma dei modelli esposti è

notevole. «Nel 2019, quando

abbiamo iniziato con questi

eMobility Days, avevamo dovuto

davvero combattere per

coinvolgere le varie marche»,

spiega René Hug, responsabile

di progetto della manifestazione.

Quest’anno, durante

la crisi del coronavirus,

la situazione è completamente

cambiata. «Nel frattempo,

l’interesse degli importatori

e dei concessionari

ad essere qui è diventato talmente

grande che non abbiamo

potuto accontentare

tutti per motivi di spazio».

Uno dei dodici garagisti presenti

è Alfredo Gandoy di

Boudry. La sua Honda-e è costantemente

in movimento.

«La maggior parte viene qua

per fare un giro di prova su

una Tesla oppure una BMW,

ma poi vedono la Honda e la

vogliono conoscere», dichiara.

Per lui la giornata si

è ripagata.

Evento riuscito

Inizialmente si erano annunciate

100 persone per 90 giri

di prova. Alla fine della giornata

erano stati contati più di

300 visitatori ed erano stati

fatti 140 giri di prova a questo

evento che non era riservato

solo ai soci TCS, ma era

aperto a tutti coloro che si

interessano alla mobilità

elettrica e anche a chi vi è

capitato per caso.

«La gente ha capito che nello

stesso luogo poteva conoscere

diverse marche e modelli.

Mentre normalmente,

per farlo bisogna recarsi dai

differenti concessionari», afferma

Vanessa Burgener, che

organizza i TCS eMobility

Days assieme a René Hug. La

loro conclusione: anche la

Place du Port si è dimostrata

la sede appropriata. ◆

ALTRI TCS

EMOBILITY DAYS

Quest’anno gli interessati

possono ancora compiere

giri di prova su auto elettriche

e informarsi su tutti gli

aspetti dell’e-mobilità durante

le seguenti giornate:

3 ottobre Crissier

10 ottobre Berna

17 ottobre Sempach

24 ottobre Oensingen

31 ottobre Meyrin

tcs.ch/edays

Tutto sotto controllo: gli organizzatori

Vanessa Burgener e René Hug.

ottobre 2020 | touring 63


CLUB

Addobbi riflettenti

Essere visto è importante

quando si è un utente

della strada.

Rendersi più visibili

per andare più sicuri

In autunno cresce il pericolo d’incidenti dovuti

alla scarsa visibilità. Ora gli automobilisti devono

guidare con particolare attenzione; pedoni e

ciclisti vestiranno così da non passar inosservati.

Consigli TCS da seguire e label «Made visible».

TESTO DOMINIC GRAF

Siamo in strada molto più spesso

di quanto pensiamo, ad esempio

portando fuori Fido, facendo

un salto al chiosco sotto casa, recandoci

al lavoro o a scuola, uscendo

per correre o fare una passeggiata.

Tutte situazioni in cui ci esponiamo

ai pericoli del traffico, senza però

esserne pienamente consapevoli. Eppure

l’insidia è sempre in agguato, anche

nei pochi metri fino al parcheggio

in cui abbiamo lasciato la vettura o

alla fermata dell’autobus.

Soprattutto se ci spostiamo all’imbrunire

o di notte il rischio d’incidenti è

triplo, se per giunta piove o nevica è

64 touring | ottobre 2020


L’ESPERTO TCS

FOTO MAURICE SINCLAIR

IL TCS AIUTA

IN CASO DI LITIGI

In autunno il rischio d’incidenti aumenta

e di riflesso la frequenza delle

liti. Il barometro delle controversie del

TCS indica che i contenziosi riguardano

perlopiù fatti avvenuti sulle

strade. La TCS Protezione giuridica

circolazione tutela in maniera completa

fornendo assistenza e consulenza

personalizzata nonché sicurezza

finanziaria.

La TCS Protezione giuridica circolazione

aiuta anche in molti altri frangenti,

ad esempio laddove sorgessero

dispute nella compravendita di un veicolo

o con l’officina per riparazioni

non effettuate a regola d’arte o come

pattuito.

Stipulare ora e tutelarsi: tcs.ch/circolazione

addirittura dieci volte più elevato che

di giorno. D’inverno le condizioni atmosferiche

e visive possono mutare d’improvviso.

Basta una piccola distrazione

per rimanere coinvolti in un incidente

stradale talora grave e che può sfociare

in costose azioni legali (vedi riquadro).

Rifrangenti: dettagli

di grande effetto

Molti incidenti si verificano praticamente

a causa della scarsa visibilità al

tramonto o nel buio. Circolando a piedi

o in bici con abiti scuri si è visibili da

una distanza di appena 25 metri. Indumenti

chiari e colori segnaletici o fluorescenti

portano invece la visibilità a

40 metri, gli elementi catarifrangenti

addirittura a 140 metri. Prima gli utenti

motorizzati ci vedono, più tempo hanno

per frenare o scansarci. Un incidente su

due potrebbe essere evitato con appena

un secondo di più per reagire. Ecco perché

in autunno il modo più facile per

muoversi sicuri è, oltre alla massima

prudenza, farsi attivamente notare.

La sicurezza va sempre

di moda

Accorgimenti riflettenti sono particolarmente

efficaci se si portano su parti del

corpo in movimento. Applicati a mani,

piedi, braccia permettono di identificare

immediatamente il pedone o chi circola

con una due ruote. La linea TCS «Made

visible» comprende oltre 300 prodotti

luminosi e riflettenti che non garantiscono

soltanto la visibilità nel traffico

bensì abbinano pure stile e praticità. •

Sicuri durante l’autunno

tcs.ch/regole-della-circolazione

madevisible.swiss

LAVORARE

Pagare i bambini per

i lavoretti – si può?

«Siamo in piena stagione di raccolta.

Non ce la faccio da solo. Posso farmi

aiutare dal figlio dei miei vicini

pagandogli qualche soldo?»

TESTO VERA BEUTLER

Dipende dall’età del ragazzino e

dai compiti affidatigli. Per lavori

leggeri come la raccolta dell’uva

nell’orto o giardino privato, per

legge si possono impiegare bambini

al di sotto dei 13 anni, a condizione

di non comprometterne la

salute e sicurezza. Non esiste una

lista esaustiva dei lavori permessi.

Tuttavia, raccogliere l’uva per ore

intere in un vigneto disagevole e

scosceso non costituisce ovviamente

un «lavoro leggero». Nei periodi

in cui si tengono le lezioni

i minori non possono comunque

lavorare più di tre ore al giorno

rispettivamente nove ore settimanali;

durante le vacanze scolastiche

l’orario massimo di lavoro

è invece di 8 ore giornaliere e 40

ore settimanali. Questi limiti valgono

anche per chi è tra i 15 e 18

anni, che può però eseguire pure

lavori non «leggeri», sempreché

non siano pericolosi.

Ma i lavori pericolosi

sono ammessi

solo per chi è di età

superiore ai 18 anni.

Ad esempio sono

considerati «pericolosi»

lavori che «superano

obiettivamente

le capacità

Vera Beutler, dr. iur.

responsabile

di «lex4you».

LEX4YOU

«lex4you» è una piatta-

forma interattiva di consulenza

giuridica per la

vita di tutti giorni – com-

prensibile, attuale

e pratica.

Il TCS è al vostro fianco per

le questioni giuridiche.

lex4you.ch

fisiche e psichiche» dei giovani.

Sono pure vietati lavori con rischio

d’incidente, come quello di cadere

dall’alto raccogliendo ciliegie.

L’ultimo scoglio, i genitori o chi per

essi: questi potrebbero impedire

che il figlio svolga il lavoro nel

tempo libero proposto, pur legalmente

autorizzato. Fino all’età di

18 anni compiuti ci vuole infatti il

loro consenso. E se il ragazzino

dei vicini contadini aiuta già attivamente

con i lavori nella fattoria

di famiglia? Ciò è ammissibile, a

patto che l’impegno non leda il

bene del minore; per le aziende

agricole valgono altre disposizioni

in materia di diritto

del lavoro. •

IMAGEBROKER

ottobre 2020 | touring 65


CLUB

Il futuro del camping

In tempi di coronavirus il campeggio si conferma la forma di viaggio

più sicura e flessibile. Lo Suisse Caravan Salon a Berna mette in mostra

le tante sfaccettature della vacanza all’aperto, fra presente e futuro.

TESTO DOMINIC GRAF

Suisse Caravan Salon

apre i battenti per gli

amanti del plein air.

ALD

La 53a edizione della più

importante fiera del

turismo itinerante in

Svizzera si svolge in

circostanze particolari: lato

organizzatori si è sollevati

che lo Suisse Caravan Salon

possa aver luogo nel 2020,

ciò che non era affatto scontato

benché sia stato elaborato

un ampio piano di protezione;

i professionisti sono,

dal canto loro, reduci da una

autentica «camping mania»

suscitata dalla crisi pandemica.

Quest’anno, infatti, molti

svizzeri hanno trascorso le

ferie in tenda, roulotte, motorhome

o alloggio glamping

scoprendo questa formula

che abbina flessibilità, contatto

con la natura e mobilità

con tutti gli agi abituali, ma

che soprattutto consente di

rispettare senza problemi le

distanze di sicurezza. Per

quanto rallegrante, il boom

pone il settore di fronte a

nuove sfide. Lo Suisse Caravan

Salon dà un’idea di come

ci si sta preparando a rispondere

alla crescente domanda

di vacanze e viaggi all’insegna

dell’individualità.

Piano di protezione

su misura

Lo Suisse Caravan Salon si

svolge dal 22 al 26 ottobre

2020 presso il centro fieristico

Bernexpo di Berna. Per

garantire la sicurezza dei visitatori,

espositori e partner

che collaborano all’evento,

è stato studiato un piano di

sicurezza e d’igiene su misura,

in linea con i requisiti

dell’Ufficio federale della sanità

pubblica (UFSP) e del

Canton Berna.

La fiera costituisce un’occasione

ideale per trovare allettanti

ispirazioni per le prossime

partenze. La maggiore

vetrina del settore del camping

e caravanning svizzero

mette di nuovo in luce le più

recenti tendenze in fatto di

veicoli ricreazionali ed equipaggiamento

outdoor: roulotte,

case mobili, chalet, caravan

pieghevoli, carrelli

tenda, tende da tetto, verande

per roulotte. Quale più

grande gestore di campeggi

in Svizzera e partner dello

Suisse Caravan Salon, il TCS

vi partecipa con un proprio

stand. Gli addetti presenti

saranno lieti di informare e

consigliare gli interessati

sulle novità, innovazioni ed

ultimi sviluppi nelle sue 24

strutture in Svizzera nonché

sui vantaggi offerti dal TCS

Societariato camping. ◆

BUONO DA

5 FRANCHI

Il 53° Suisse Caravan Salon

avrà luogo a Berna dal 22

al 26 ottobre 2020 presso

la Bernexpo. Quest’anno

i biglietti sono ottenibili

soltanto online, nessuna

vendita in loco. Con il codice

pubblicato qui sotto

i soci del TCS beneficiano

di uno sconto* di 5 franchi

sul biglietto d’entrata.

* fatta eccezione per il 26.10.2020.

Berna,

22–26

ottobre

2020

Suisse

Caravan

Salon.ch

codice personale

sc20tcs

valido unicamente online su

suissecaravansalon.ch/ticket

offerto da

66 touring | ottobre 2020


Il parcheggio in tasca

con l’app del TCS

«TCS Park & Pay» schiude l’accesso alla maggiore piattaforma

digitale per i parcheggi in Svizzera. Il modulo è facile da usare

ed offre molteplici vantaggi, dal calcolatore del percorso al

pagamento senza contante del tempo effettivo di sosta.

TESTO FELIX MAURHOFER | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Stiamo andando a trovare certi

nostri amici a San Gallo in auto.

Non conoscendo la città cerchiamo

un parcheggio vicino a

casa loro. Dopo aver girato per un po’

nel quartiere, adocchiamo finalmente

un posto libero. Parcheggiamo e frughiamo

nelle tasche in cerca di monete

da inserire nel parchimetro. Poiché non

sappiamo quanto durerà la nostra visita,

paghiamo per tre ore con il rischio di

dover tornare di corsa all’auto per rinnovare

la sosta se ci fermeremo più a

lungo. Sono situazioni snervanti come

questa che la funzione «Park & Pay»

integrata nell’app del TCS risparmia al

socio.

Ampia scelta

Il modulo riunisce i più importanti gestori

di parcheggi digitali in Svizzera;

Il parchimetro sempre

a portata di mano.

ciò significa che si potrà fare a meno di

installare sullo smartphone le varie app

dei singoli provider quali Parkingpay,

Sepp-Parking o ancora E 24. I nostri soci

possono così fruire della più grande rete

digitale di parcheggi della Svizzera. Il

TCS, dal canto suo, estenderà costantemente

l’offerta.

Parcheggiare

senza stress

«Park & Pay» include una

mappa che consente di

localizzare tutti i posteggi

pagabili tramite

app. Non solo, non ci si

deve neppure preoccupare

di come arrivarci,

grazie al pianificatore

d’itinerario integrato. Al

primo utilizzo, occorre

COME IMPOSTARE

«PARK & PAY»

1

Scaricare l’app TCS

dall’App Store o Google

Play e installarla sullo

smartphone

Aprire l’app TCS

2

3

4

soltanto registrare numero di targa e

carta di credito per l’addebito in tutta sicurezza.

Una volta parcheggiata l’auto,

l’orario può essere impostato tramite

«Park & Pay». Al termine della sosta la

tariffa viene prelevata dalla carta di credito

depositata. L’app offre l’ulteriore

vantaggio di poterla interrompere manualmente,

cosicché viene fatturata solo

la durata effettiva, precisa al minuto.

Per determinati parcheggi il tempo può

anche essere prolungato comodamente

tramite app. Il modulo indica le modalità

disponibili per il parcheggio scelto.

L’assistente digitale «Park & Pay» è pratico

e semplifica la vita all’utente mediante

il calcolatore di

Selezionare la funzione

«Park & Pay»

Inserire (una sola volta)

numero di targa e dati

carta di credito

CLUB

percorso che lo guida al

posteggio e l’addebito

del tempo di sosta effettivo.

Consente di parcheggiare

rilassati, tra

l’altro senza il fastidio

di dover racimolare gli

spiccioli necessari ed

evitando multe per

ticket di parcheggio

scaduto. ◆

ottobre 2020 | touring 67


L’Opel Rekord con le marce

al volante è stata un’affidabile

compagna di viaggio.

L’amore passa

Che i ricordi della prima automobile non siano così

arrugginiti come probabilmente lo è purtroppo

il veicolo, lo dimostra la nostra apprezzata serie.

Con la Renault 4 in Alaska

Nel 1976 partii con Ursula, la mia ragazza

di allora, per gli USA e il Canada

alla scoperta dei meravigliosi parchi

nazionali sul continente nordamericano.

Avevamo tutto il tempo del

mondo e decidemmo di portarci la nostra

Renault 4 dalla Svizzera, così da risparmiarci

l’acquisto di un’auto in loco.

A tal scopo avevamo modificato la R4

in modo da poterci dormire. Ci imbarcammo

su una nave cargo polacca nel

porto tedesco di Bremerhaven. Ci mettemmo

una settimana per approdare a

New York. Toccammo la nostra prima

meta, l’Alaska, dopo 1400 km percorsi

su strade sterrate. Dall’estremo Nord ci

spostammo quindi verso il Guatemala,

che raggiungemmo senza grossi problemi.

Ma dopo dieci mesi on the road,

la R4 stava rendendo l’anima, tanto che

decidemmo di disfarcene: quattro ore

prima di prendere l’aereo per tornare

a casa la vendemmo per 99 dollari.

Werner Holzgang

1400 km di sterrato

La R4 e il suo proprietario

lungo l’Alaska Highway.

68 touring | ottobre 2020


FORUM

Trovata… per strada

Comprai la mia prima auto nel 1964:

un’Opel Rekord Olympia del 1953 che

vidi a lato di un marciapiede vicino alla

stazione di Schlieren (ZH) con un biglietto

che riportava un numero di telefono

e il prezzo di 400 franchi. Chiamai

il proprietario e c’incontrammo per un

giro di prova. Segnava neanche 22 000

chilometri. Una stretta di mano e, pagata

in contanti, me la portai a casa con

le vecchie targhe che poi resi al venditore.

L’Opel aveva le marce al volante e

lo starter, ma niente sincronizzatore. Si

accendeva con il pedale del gas e azionando

lo starter. Allora, la benzina costava

30 ct/l. Mi fu fedele compagna in

tante scorribande attraverso la Svizzera.

Mai un problema, salvo per una gomma

bucata in centro a Coira. Ci feci 259 000

km prima di cambiarla con una Opel

Rekord del 1959 con tettuccio panoramico

per soli 450 fr. Sempre nel 1964

diventai socio TCS.

Max Schuler

A musi lunghi

Comprai la Mini Morris 850 modello 1965

nel 1970. Sei giorni dopo aver conseguito

la patente invitai una ragazza carina a far

un giro in macchina, che purtroppo non ci

avrebbe portato lontano. Guidavo a velocità

sportiva (gradassi ce ne sono sempre

stati!) in direzione di Andermatt quando,

in prossimità di Wassen sulla cantonale ci

fu un blocco del traffico e tamponammo

violentemente l’auto davanti a noi. Avevo

scambiato il pedale del gas con il freno!

La mia Mini aveva il muso tutto ammaccato

e perdeva liquidi come un annaffiatoio.

Non ci restò che andare alla stazione

di Wassen a piedi per poter tornare a casa

in treno. Che tempi indimenticabili!

Albert Studler

per l’auto

Vola Maggiolino!

Dovetti aspettare di avere 23 anni

(1958) o meglio i soldi necessari per potermi

permettere una VW Maggiolino di

seconda mano. L’anno successivo la mia

ditta mi inviò in Inghilterra per due

anni. Nel gennaio 1959 partii alla volta

di Croydon, in periferia di Londra. La

traversata della Manica fu catastrofica,

tempesta, pioggia, freddo e lo stomaco

che protestava in continuazione. Poco

dopo l’arrivo dovetti recarmi a Glasgow

in Scozia per riparare il macchinario di

un cliente. Strada facendo avvertii un

rumore sempre più forte proveniente

dall’auto: guasto al differenziale, pensai

d’acchito, preoccupato. Giunto a Glasgow

– di sabato – cercai

una concessionaria VW,

dove mi confermarono la

diagnosi, ma purtroppo

lì non avevano i pezzi di

ricambio necessari. Mi

indicarono un’officina a

Edimburgo cui rivolgermi.

Non mi restò che

rimettermi in viaggio per

la capitale scozzese. Fortunatamente,

lì il meccanico

mi tranquillizzò: nessun

problema al differenziale, c’era solo

da sostituire un cuscinetto. Mi disse di

tornare il lunedì per la riparazione. Ed

eccomi, straniero sprovveduto, a dovermi

organizzare il fine settimana in

una città sconosciuta. Trovai tutto chiuso

la domenica, neanche un cinema, museo

né qualche partita per accorciarmi l’attesa.

Una cosa che scoprii in Inghilterra

e che non ho più visto altrove furono le

barriere ferroviarie a scor rimento orizzontale.

Qui, l’albero non si abbassava

dall’alto verso il basso, bensì scorreva da

destra a sinistra, venendo a bloccare il

traffico da un lato e lasciando la via libera

per il treno dall’altro.

Hans Eichenberger

Un sogno azzurro

A 23 anni, nell’aprile del 1965, acquistai

l’automobile dei miei sogni, una

Opel Kadett de Lux. Color cielo, con il

tetto bianco, ci volevano ben 7530 franchi

perché diventasse mia. Per l’esattezza

7230, dato che ottenni uno sconto

del 4%, ossia 300 franchi perché la

pagai in contanti. Immatricolai questa

mia prima vettura il 1° maggio del

1965. Avrei passato giornate intere a

lucidare il tetto bianco, tale era la gioia

che mi regalava e ogni uscita era un’esperienza

impagabile. Il mio «primo

amore» durò 6 anni, finché la vendetti

a mio fratello, di 4 anni più giovane. A

parte l’occasionale gomma a terra non

mi procurò nessun grattacapo e non

ebbi incidenti. Ne conservo tanti bei

ricordi. Come del primo viaggio lungo –

perlomeno lo fu per me – che ci feci nel

1967 quando valicai il passo del San

Gottardo per scendere in Ticino e

recarmi fino al campeggio di Campo

Felice a Tenero.

Herbert Suter

ottobre 2020 | touring 69


FORUM

Scriveteci…

Qui vale la regola: più breve è la lettera,

maggiore è la probabilità che venga pubblicata.

Fedeltà alla Citroën

Nel 1971 ho comperato la prima 2 CV 6 battezzandola

«Marie», come mia moglie. Ci ha

portato in giro per mezza Europa senza problemi,

ma visto che era bianca, mi sembrava

troppo noiosa. Così ho dipinto i nostri due

stemmi di famiglia sulle porte, tanto che ci

sembrava di far parte di un clan reale. Una

volta ho cozzato contro un palo di cemento e

nel parafango posteriore si è formato un taglio:

vi ho dipinto un bersaglio, scrivendo:

«1 centro × 2 franchi». E mi ha fruttato 90 fr.

che ho poi utilizzato per acquistarne uno

nuovo. Un’altra volta l’incidente fu con un camion.

Un terribile «strapp» e il tetto era sparito.

Mi sono girato cercando la parte superiore

e ho visto che la stavo trascinando.

Giunto ad una percorrenza di 95 000 km, ho

preso un’altra 2 CV rossa, poi una verde e una

blu. Dopo 12 anni di fedeltà alle 2 CV mia moglie

desiderava finalmente una vera vettura,

così il garage è stato occupato da una Citroën

BX. Mia figlia racconta ancora oggi come lei e

Com’era bello girare con questa «due cavalli»

adornata regalmente.

il fratello stavano in piedi sui sedili posteriori

con la testa fuori dal tettuccio, ululando e piegandosi

durante le curve.

Peter Frank

@

Cerchiamo: foto scattate dai lettori

Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto

quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua

curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare

con una fotografia a: touring@tcs.ch

touring impressum

Rivista del Touring Club Svizzero

Editore

Touring Club Svizzero

Casella postale 820,

1214 Vernier (GE)

Caporedattore

Felix Maurhofer

Vice caporedattori

Marc-Olivier Herren

Dino Nodari

Redazione

Aline Beaud

Jérôme Lathion

Juliane Lutz

Dominic Graf

Art Director

Alban Seeger

Responsabile foto

Emanuel Freudiger

Layout

Andreas Waber

Stephan Kneubühl

Sara Bönzli

Mathias Wyssenbach

Assistenti di redazione

Michela Ferrari (I)

Tania Folly (F)

Susanne Troxler (T)

Irene Mikovcic-Christen

Rifiuti a bordo strada

Ecco nella mia fotografia il

mucchio di lattine di alluminio

schiacciate che ho raccolto

di recente su un tratto

di neanche un chilometro

fra Täuffelen ed Epsach, nel

Seeland bernese. Per non

parlare delle varie bottigliette

PET, intere o tagliuzzate

e spazzatura varia che

non sono stato a documentare.

Con i bordi della carreggiata

tosati di fresco l’obbrobrio

era lì, alla luce del

giorno. I rifiuti finiscono

nelle pance delle mucche, e

basta anche un frammento

di metallo o plastica ad ucciderle.

Perché non lanciate

un appello per ribadire che

le strisce erbose non sono

delle discariche? Grazie!

Marcel Pointet @

Destinazione finale

Bulgaria

Touring 5/2020, Mobilità

A Murmansk, la più grande

città situata oltre il circolo

polare, ho avvistato un camion

della ditta Bertschi AG

di Dürrenäsch. Nel centro

poi, capita di veder circolare

postali svizzeri con la tipica

livrea gialla. E ci si crederebbe

a Monaco prendendo

uno degli ex bus dei trasporti

del capoluogo bavarese

riconoscibili dal Kindl,

la figura araldica che sfoggiano

ancora. Qui, nella

Russia del nord con il suo

clima rigido e le strade dissestate,

i veterani nostrani

sono molto richiesti perché,

perfettamente manutenzionati

da AutoPostale e mandati

in pensione in ottimo

MERCATO

ITALIA

Vacanze in Sardegna proprietario CH

affittò dei app. belli al mare info

su www.miasarda.com o 0792512406

stato, presteranno servizio

ancora per parecchi anni.

Arnold Fröhlich @

Sostare con motore acceso

Si vedono sempre più vetture

in sosta con il motore che

gira a vuoto, magari perché

l’automobilista sta aspettando

qualcuno, è indaffarato

con chissà cosa, o è addirittura

sceso lasciando il

veicolo incustodito per sbrigare

qualche faccenda. Avrei

una gran voglia di mettermi

al volante e nasconderlo dietro

l’angolo! Non solo è vietato

tenere il motore acceso

in sosta, ma con gli attuali

problemi climatici e il dibattito

sull’inquinamento dell’aria

(stop ai diesel), considero

un tale comportamento stupido

ed irrispettoso.

Heinrich Anker @

La redazione si riserva di apportare

eventuali tagli e non tiene corrispondenza.

È possibile inviare le

lettere per e-mail (touring@tcs.ch).

Le lettere sono pubblicate anche

nella versione online di Touring

(touring.ch).

Corrispondenza

Redazione Touring

Maulbeerstrasse 10

3001 Berna

Tel +41 58 827 35 00

touring@tcs.ch

Tiratura

Edizione italiana: 69 936

Totale: 1 133 461

Edizione/Marketing

Reto Kammermann

Pubblicità:

Cumi Karagülle

Roger Müller

Chantale Hofer, verlag@tcs.ch

Vantaggi socio

Marcel Zimmermann

Abbonamento: compreso nella

quota annua di socio. «Touring» è

pubblicato 10 volte l’anno.

Modifica indirizzo: con il numero

di socio: TCS, Sede centrale,

Casella postale 820, 1214 Vernier,

Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch

Testi e foto sono protetti dai diritti

di autore. Ogni riproduzione,

anche parziale, richiede l’accordo

scritto dell’editoria. Si declina ogni

responsabilità per manoscritti e

altri lavori non richiesti.

Produzione

Swissprinters SA

Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen

Tel. 058 787 30 00

70 touring | ottobre 2020


TOUROLINO

Frutta sfiziosa

Ogni stagione ci offre ottima frutta svizzera. «Tourolino»

ti mostra come fare il tutto ancora più goloso e far sgranare

gli occhi alla prossima festa di compleanno ai tuoi amici.

TESTO SUSANNE TROXLER | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER

NTOUROLI NTOUROLI

LINO

NO

OUROLINO

UR

OUR

U

TOU

TO

TO TO

T

ROL

O

URO

OURO

RICETTA

Frutta al cioccolato

Ecco tutto ciò che ti occorre: frutta di stagione,

cioccolato fondente, decorazioni (granelli colorati,

noci o nocciole tritate), bastoncini di legno, ciotola

resistente, pentola per bagnomaria, un mestolo

di legno, un vassoio o una teglia da forno ricoperta

di carta da forno, grembiule da cucina.

Per iniziare metti tutto quanto sul tavolo da lavoro

e preparati. Lava molto bene la frutta e asciugala

completamente; è importante perché l’acqua

altrimenti fa scorrere via il cioccolato fuso che

non si può attaccare. Per mele e pere togli il torsolo

(a nessuno piace poi sputare i semi). Infila bene

il bastoncino di legno nella frutta in modo poi da

poterlo impugnare. Ora prepara il bagnomaria:

riscalda l’acqua nella pentola fino ad un massimo di

50°C. Presta attenzione a non scottarti, chiedi aiuto

ad un adulto. Poni il cioccolato da sciogliere nella

ciotola e poi mettila nell’acqua calda della pentola.

Appena il cioccolato è diventato liquido, prendi

ad uno ad uno i bastoncini con infilato il pezzo di

frutta e girali finché la frutta risulta tutta ricoperta

di cioccolato fondente. Appoggia ora i bastoncini

sul vassoio o sulla teglia ricoperta di carta da forno

in modo che la frutta si asciughi. In circa due ore

la frutta al cioccolato è pronta.

CONCORSO ONLINE

PREMIO

Perché al crepuscolo o

quando fa buio è meglio

indossare vestiti chiari

e ancor meglio se con

parti riflettenti?

• A. Affinché gli altri utenti

della strada mi vedano

meglio.

• B. Perché così i miei genitori

vedono meglio le macchie

e possono lavarle via subito.

• C. Proteggono meglio

dal bagnato e dal freddo.

Un’entrata famiglia (due

adulti e due bambini)

del valore di 149 franchi,

generosamente offerta

da Aquaparc.

Partecipa al concorso entro il 25.10.2020 collegandoti al nostro sito

internet touring.ch. Buona fortuna!

La risposta corretta del

concorso n. 9 era C.

Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e

dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna

corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati sul sito internet di Touring.

ottobre 2020 | touring 71


IN GIRO CON

HANS «SCHÜBA» PAPPA

Lo chiamavano

«il leone di Davos»

1960: l’anno in cui è diventato socio del TCS e ha festeggiato

il suo ultimo campionato svizzero. Originario di Davos, è stato

uno dei leggendari giocatori di disco su ghiaccio della Svizzera,

in un tempo in cui si giocava senza casco e per la gloria.

TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Il suo sguardo da combattente

Hans Pappa l’ha conservato intatto.

Anche a 84 anni quando

racconta le sue storie sul ghiaccio

mostra i denti incorniciati da

un sorriso. Nei suoi occhi riluce

ancora una forte determinazione

come se si stesse preparando ad

un tiro. Un tiro per cui questo difensore

dell’HC Davos dal 1953 al

1967 è stato famoso nel mondo

dell’hockey svizzero. Era soprannominato

«cecchino», «bomber»

oppure, a causa del suo temperamento,

la sua potenza e volontà:

«il leone di Davos». Soprannomi

che ancora adesso richiama alla

memoria con una punta di malcelato

orgoglio. La maggior parte

della gente però del giocatore conosce

un nome più innocuo: dato

che già da giovane aveva sempre

un forte appetito e una vera passione

per le salsicce (in tedesco:

Schübling), invece di Hans veniva

chiamato «Schüba».

Attualmente vive con la moglie

nella sangallese Oberbüren, dove

si è trasferito alla fine della sua

carriera di hockey. A volte gli mancano

le montagne, ma si sente

bene anche qui, dove ha trovato

anche il suo luogo preferito, il

prato attorno ad un grande stagno.

Distante solo un paio di minuti dal

suo appartamento, vi andiamo in-

sieme per parlare della sua esperienza

di giocatore di hockey professionista.

Per l’HC Davos ha vissuto,

sudato e sanguinato

Alla domanda se l’hockey giocato

oggi sia più duro rispetto agli anni

Cinquanta e Sessanta risponde con

una risata. «Più veloce sì, e anche

più tattico, atletico e professionale.

Ma non più duro», dichiara Hans

Pappa, che un tempo vinse la medaglia

di pelle di maiale per il

maggior numero di minuti di penalità

raccolti in una stagione.

Non ha mai indossato un casco o

altro equipaggiamento di sicurezza.

Ferirsi era all’ordine del

giorno. Oggi una cosa così è impensabile.

«È giusto che i giocatori

si proteggano, ma non vedo in loro

la voglia di lottare con sacrificio

per la propria squadra», afferma

l’ex giocatore senza peli sulla lingua.

E di nuovo il leone mostra i

suoi artigli: «Ho vissuto, sudato e

sanguinato per l’HC Davos. I professionisti

di oggi giocano per il

portafoglio e molti sono viziati». Ai

suoi tempi i soldi non erano il fattore

motivazionale della disciplina.

«Ricevevamo cinque franchi per

ogni allenamento, non di più. Dovevamo

pagare i bastoni di tasca

propria, e se ne potevano consumare

anche oltre una dozzina a

stagione… a me capitava sempre»,

aggiunge Pappa.

Nonostante tutte le offerte di ingaggio

dalla Svizzera e dall’estero,

rimase fedele al «suo» HCD per

tutta la carriera sportiva e vinse

due volte sia il campionato svizzero

che la Coppa Spengler. Inoltre

con la nazionale svizzera ha partecipato

a cinque campionati mondiali

e ai Giochi olimpici invernali

di Cortina d’Ampezzo nel 1956.

«Chi vuole essere mobile,

sta con il TCS»

L’altra passione di Hans Pappa

sono le auto. Proprio per questo

fece l’apprendistato di lattoniere

con l’obiettivo di lavorare in una

carrozzeria. I piani però sono poi

cambiati, si è messo in proprio e si

è fatto un nome come fabbro. Nonostante

ciò il fascino per le auto è

rimasto immutato, come lo dimostra

il suo parco macchine con la

Jaguar E-Type e la Volvo PV 544

nonché la tessera di socio del TCS

da 60 anni. Per lui è ovvio che:

«Chi vuole essere mobile, sta con il

TCS», dichiara Hans «Schüba»

Pappa con la sua notoria determinazione

nello sguardo. ◆

«L’HC Davos e le auto,

queste sono le mie

grandi passioni»

Hans Pappa

già giocatore della nazionale

svizzera di hockey

Luogo preferito

Attorno a questo stagno

Hans Pappa si rilassa

godendosi la natura.

72 touring | ottobre 2020


ottobre 2020 | touring 73


GIOCA & VINCI

3

OCCASIONE 1 – GIOCO PER I LETTORI

GRANDI OCCASIONI

per vincere

IN PALIO l’ultimo smartphone Nokia 8.3

da 128 GB con 5G Valore CHF 649.–

22

ottobre:

ultimo termine

per partecipare

ai giochi

L’8.3 è il modello di punta di

Nokia oltre che il primo smartphone

5G del produttore per

connessioni mobili super veloci.

Il dispositivo è dotato di una fotocamera

quadrupla ultragrandangolare

con funzione macro

e tecnologia PureView sviluppata

con Zeiss. I contenuti video

vengono visualizzati in qualità

HDR. La memoria flash ha una

capacità di 128 GB, e anche la

memoria principale è a sua

volta ben attrezzata con 8 GB,

garantendo elevate prestazioni.

Quante curve paraboliche

sono state affrontate in mountain

bike nel nostro reportage

sul percorso downhill di 5 km

Kandersteg-Sunnbüel?

Inviate un SMS con tmi101 xxx

(xxx = curve) al numero 5555

OCCASIONE 2 – SUDOKU 1

7 4 9 1 8

2 7 9 3

2 9 1

3 2

8 3 1 5

6 5

8 2 4

4 5 3 2

3 6 4 8 7

OCCASIONE 3 – SUDOKU 2

8 1 3 9

9 6 3 8

3 4 6

7 2 9 1 6

2

3 5 2 1 7

8 5 3

7 6 4 8

6 9 4 1

IN PALIO il cellulare per attività outdoor

Samsung XCover 4S Valore CHF 228.–

L’XCover è realizzato per condizioni estreme: è certificato

IP68 e MIL-STD 810G, il che lo rende impermeabile,

resistente alla polvere e alle cadute. L’involucro

antiscivolo assicura che il dispositivo rimanga

nella borsa e abbia una tenuta stabile. Il display ad

alta risoluzione da 5“ visualizza foto, mappe e gli altri

contenuti in modo chiaro e dettagliato. Con la fotocamera

da 16 MP e il flash LED è possibile fare foto e

video pure in condizioni di scarsa illuminazione. Il

touch screen può essere usato in modo ottimale anche

con i guanti, se questi sono necessari per lavoro.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse.

Inviate un SMS con scritto tmi102 e le tre cifre al numero 5555.

IN PALIO il cellulare per anziani

Emporia Smart3 mini Valore CHF 169.–

Questo smartphone è noto per il suo funzionamento

logico. L’interfaccia utente è stata progettata

per essere semplice e autoesplicativa. Il

pulsante fisico home e la compatibilità con gli

apparecchi acustici semplificano ulteriormente

l’uso. Il tasto di chiamata d’emergenza può

essere pre-programmato su un numero di telefono

da comporre. Lo Smart3, che pesa 145 g,

è resistente alla polvere e agli schizzi d’acqua

secondo IP54. Viene fornito un manuale di

istruzioni.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi.

Inviate un SMS con scritto tmi103 e le tre cifre al numero 5555.

Ogni SMS costa CHF 1.50.

È possibile partecipare anche per posta, inviando

la soluzione a TCS, Editoria Touring, Gioca & Vinci,

Casella postale, 3024 Berna.

Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein (che abbiano compiuto

16 anni di età). Non possono partecipare i collaboratori del TCS e i loro familiari. I vincitori e le vincitrici di «Gioca

& vinci» saranno estratti a sorte tra tutti coloro che hanno risposto correttamente e avvertiti personalmente. I

premi non possono essere cambiati né corrisposti in contanti. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito ai

concorsi e ai sorteggi. È escluso il ricorso alle vie legali.

74 touring | ottobre 2020


TICINO

Bollettino della Sezione Ticino #10 | Ottobre 2020

Ritrovare la propria felicità

viaggiando in bicicletta

La storia di Yuri Monaco a pagina 80


SEZIONE TICINO

Le mascherine sono sempre

indice di sicurezza?

Il 2020 si può dire sia stato un anno di grandi cambiamenti. Se da un lato c’è la volontà di

dimenticare e lasciarsi alle spalle un periodo drammatico - quello del Covid-19 - dall’altro lato,

per non vanificare gli sforzi fatti fino a oggi, è richiesta anche una buona dose di adattamento.

Chissà ancora per quanto, il distanziamento sociale, l’utilizzo frequente di gel disinfettanti e

mascherine, faranno parte delle nostre nuove abitudini. Con l’avvento delle misure di protezione,

sono spesso sorti dibattiti: «è giusto autorizzare gli assembramenti» oppure «bisognerebbe

rendere obbligatorio l’utilizzo delle mascherine?». Noi del TCS non siamo esperti virologi, ma ci

teniamo a portare alla vostra attenzione un pericolo di natura stradale, che ci è stato più volte

segnalato anche da voi Soci.

N

egli ultimi mesi, medici, politici,

radio, tv e quotidiani, hanno

spesso trattato temi legati alla

prevenzione dal virus Covid-19.

Tra gli oggetti di discussione, ancora

oggi, vi è quello delle mascherine. C’è chi

le vorrebbe obbligatorie come nella

vicina Penisola e chi invece ritiene, che

servano solo se utilizzate in determinati

contesti o se classificate come DPI FFP2 e

FFP3.

Un ulteriore problema, di differente

natura, è l’utilizzo della mascherina in

auto. Ci riferiamo alla «moda» dilagante

della passata estate, quella della

mascherina appesa allo specchietto

retrovisore. Un’abitudine che fino a

qualche tempo fa, spettava ai famosi

Arbre Magique e, tornando indietro di

qualche anno, a peluche, dadi e ad altri

accessori.

Quello che ne consegue è una carenza di

visibilità alla guida, come riportato nelle

due foto in pagina, è facile rischiare di

non vedere un’automobile che sopraggiunge

o, ancor peggio, dei pedoni.

Oggigiorno le distrazioni si sono

moltiplicate rispetto a un tempo, basti

pensare all’utilizzo improprio dei telefoni

cellulari in auto o, addirittura, di persone

che camminano completamente assorte

dallo schermo del proprio smartphone

senza prestare attenzione all’area

circostante. Il suggerimento, per la

sicurezza di tutti, è quello di riporre la

mascherina in un vano o in un punto che

non ne comprometta lo stato di protezione,

ma che allo stesso tempo non metta

al bando un aspetto per il quale ci

battiamo da anni, quello della sicurezza.

TCS SEZIONE

TICINO

Impressum

Bollettino ufficiale dei Soci TCS,

Sezione Ticino

Tiratura 84 000 copie

Edizioni 10 volte all’anno

Redazione Marco Colandrea

Layout Sara Bönzli (TCS)

Inserzioni TCS Sezione Ticino

CP 581, 6802 Rivera

sezioneTI@tcs.ch

Stampa

Swissprinters AG

Brühlstrasse 5

4800 Zofingen

Punto di contatto

via alla Chiesa 10, 6802 Rivera

Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e

controlli tecnici.

Per il viaggio: ViaCard, Bollo ecologico (D), Telepass (I, F, E, P),

Patente internazionale, Vignetta autostradale per CH e Austria,

info e pagamenti Pedemontana

Telefono 091 935 91 35, Fax 091 935 91 20

sezioneTI@tcs.ch, www.tcs-ticino.ch

76 touring | ottobre 2020


Fedele compagno

del weekend

*

Da 5.-

al mese

NOLEGGIO ANNUO

*Soci TCS CHF 60.- commissione sulle prestazioni di 5%

Non soci TCS CHF 100.- + CHF 14.- attivazione commissione sulle prestazioni di 7%

NOLEGGIO MENSILE (minimo 1 mese)

Solo Soci TCS CHF 9.- + CHF 3.- attivazione commissione sulle prestazioni di 7%

Presso i Centri TCS oppure su tcs-pedaggi.ch

QUALI MEZZI? DOVE FUNZIONA? COME PAGARE?


SEZIONE TICINO

Monte San Salvatore e TCS

insieme per valorizzare il

territorio

Il nostro Cantone, considerato Oltralpe una tradizionale meta per trascorrere le vacanze, offre

luoghi incantevoli da visitare oltre ad un clima particolarmente favorevole. Tra i siti che meritano

una menzione, vi è sicuramente quello del Monte San Salvatore, che con la sua vetta regala

un panorama mozzafiato sul Lago Ceresio, sulla pianura lombarda e sulle catene delle Alpi

Svizzere e savoiarde. Al fine di migliorare l’esperienza dei visitatori sul Monte San Salvatore, in

collaborazione alla Sezione Ticino del TCS, sono state installate 9 nuove tavole sinottiche nei

punti panoramici.

Il pensare che nel 2019, solo nel

Ticino ogni anno attrae centinaia

di migliaia di turisti provenienti

da ogni parte del mondo. Basti

nostro Cantone, si sono registrati

2’309’518 pernottamenti.

Tra le principali e frequentate attrazioni

turistiche del Cantone, consigliata anche

dalla più grande piattaforma di viaggi al

mondo Tripadvisor, vi è quella del Monte

San Salvatore. Una meta che offre

molteplici possibilità: dalla tranquilla

passeggiata domenicale in famiglia,

all’arrampicata di «via ferrata» per gli

escursionisti più esperti. Per gustarsi al

meglio i sentieri che partono da Paradiso

fino alla vetta - dove si può godere di una

vista a 360 gradi - sono state implementate

9 tavole sinottiche, pensate per dare

ai visitatori una migliore esperienza e

descrizione delle aree del territorio

circostanti. Le nuove installazioni

presenti nei punti panoramici sono state

studiate per superare anche le barriere

linguistiche e per essere quindi facilmente

interpretate. A ognuna di esse, così

come alle panchine adiacenti, è stata

infatti assegnata una differente colorazione.

Un’implementazione che va così ad

aggiungersi alla già ricca offerta che il

«Pan di Zucchero» presenta ai suoi

visitatori, come la possibilità di deliziare

di piatti di qualità all’insegna della

cucina mediterranea presso la veranda e

terrazza - con oltre 200 posti a sedere -

del Ristorante Vetta, della possibilità di

visita al museo e dell’utilizzo di spazi

congressuali per riunioni e colloqui.

La collaborazione, a favore della

valorizzazione del territorio, tra la

Sezione Ticino del TCS e la Società

Funicolare del Monte San Salvatore, è

nata lo scorso febbraio, in concomitanza

al giubileo dei 130 anni di quest’ultima.

Un importante traguardo, che celebra

inoltre il primato di più vecchio impianto

di risalita turistico in Ticino.

Se avete in programma di visitare questa

speciale montagna, ricordatevi di

inoltrarci uno scatto da uno dei punti

panoramici, saremo lieti di condividerlo

sulle nostre pagine Instagram e Facebook.

Vi aspettiamo!

Per avere maggiori informazioni sugli

orari di apertura-chiusura dell’impianto

e le rispettive tariffe, vi invitiamo a visitare

il sito web www.montesansalvatore.ch

oppure telefonare allo +41 91 985 28

28.

78 touring | ottobre 2020


SEZIONE TICINO

Ordinare cibo a domicilio?

Un’abitudine sempre più in voga

L’ingente richiesta di prodotti

alimentari online da parte dei

consumatori, creatasi durante il

periodo di lockdown da Covid-19,

ha portato numerose realtà locali di

fronte a un bivio: la chiusura totale o

l’adattamento dei processi aziendali con

la digitalizzazione.

Nel settore della ristorazione, molti

attori hanno sfruttato le potenzialità di

alcuni servizi già esistenti specializzati

nella consegna di cibo a domicilio, per

portare avanti la propria attività – nonostante

la temporanea chiusura – e

soddisfare così la domanda del mercato.

Se vivete in un centro urbano vi sarà

sicuramente già capitato di incontrare

sul vostro cammino i così detti «riders» o

«drivers», fattorini incaricati dai

ristoranti ed esercizi pubblici locali, per

la consegna di cibo a domicilio. I riders

molto spesso si spostano su mezzi di

trasporto a mobilità sostenibile, biciclette

ed e-bike, con un grosso zaino quadrato

e isolante sulle spalle, al fine di preservare

lo stato delle pietanze trasportate.

Qualora vi voleste cimentare per la prima

volta in un ordine di cibo online, e

organizzare un veloce pranzo o una cena

alternativa, vi sarà sufficiente accedere al

motore di ricerca Google e digitare le

Il commercio e la vendita di prodotti online in tempi recenti,

sta portando – dati alla mano - a un graduale cambio nelle

abitudini di acquisto delle persone. Non a caso, per il secondo

anno consecutivo, il colosso di e-commerce Amazon si è

aggiudicato il titolo di brand con il più alto valore al mondo. Un

mercato che gli fa eco, e che di recente ha subito un’importante

accelerazione nel periodo Covid-19, è quello del «Food

delivery», la consegna di cibo a domicilio. I dati sono significativi:

Statista, il più grande portale online di statistiche al

mondo, riporta una crescita del settore in Svizzera pari al

+25,5% nel 2020.

parole «consegna cibo a domicilio». Vi

apparirà una lista di piattaforme

specializzate nel settore, ai quali molti

ristoranti, bar e gelaterie in zone

adiacenti alla vostra abitazione, affidano

il trasporto.

Una volta scelta la specialità preferita ed

effettuato l’ordine, potrete seguire

tramite un apposito link che riceverete

tramite SMS, il vostro pasto fino alla

porta di casa vostra, dove vi attenderà il

rider.

Il successo di questa formula ha attirato

l’attenzione di una nota catena di fast

food, che, per non lasciare quote di

mercato ai concorrenti, ha introdotto di

recente anche in Ticino il servizio di

consegna a domicilio. La paura collettiva

generatasi con l’avvento della pandemia

ha portato molti utenti ad effettuare, per

la prima volta o con una maggior

frequenza, dei pagamenti online, e a far

cadere le barriere nei confronti di un

canale ritenuto ancora poco affidabile o

poco conosciuto.

Il portale tedesco Statista ha riportato,

nel periodo che va dal 2019 al 2020, una

crescita globale del settore «Food

delivery», e un tasso di crescita annuale

previsto del 8,3% (in Svizzera) sul

volume di fatturato del mercato (2020-

2024).

ottobre 2020 | touring 79


evacanze

SEZIONE TICINO

Ritrovare la propria felicità

viaggiando in bicicletta

La storia di Yuri Monaco

L

estive hanno da

poco lasciato spazio agli

impegni scolastici e

professionali, i pomeriggi

trascorsi a prendere il sole in riva al lago

e le sere passate a contemplare i colori di

un tramonto in spiaggia sono ormai solo

piacevoli ricordi. In questa edizione vi

vogliamo riportare per un attimo in

viaggio, con una storia coraggiosa e

avvincente, quella di Yuri Monaco,

29enne della Capriasca, autore del blog

«Lento e bello – cronache semiserie di

viaggi in bicicletta». La storia di Yuri è

cominciata una sera di alcuni anni fa,

mentre, sdraiato sotto ad un cielo

stellato, rifletteva sulla propria vita. In

quell’occasione, per la prima volta si è

reso conto di provare un forte senso di

insoddisfazione, dovuta a una quotidianità

che non gli apparteneva più. Di lì a

poco, la scelta di licenziarsi dal proprio

lavoro per seguire la propria bussola

interiore, quella che lo avrebbe portato a

percorrere migliaia di chilometri in giro

per il mondo in solitaria. Yuri ci ha

spiegato quali sono stati i luoghi che lo

hanno affascinato maggiormente e come

è cambiata la sua vita da quando, la sua

felicità, è diventata la sua più grande

priorità.

Sul suo blog scrive che la scelta di

viaggiare in bicicletta è nata da un profondo

senso di insoddisfazione personale.

Quando ha capito che viaggiare

sarebbe stata la soluzione per ritrovare

la serenità?

È stato il frutto di un processo durato

molto tempo. Tempo fa, terminata la

scuola reclute e ritornato da un soggiorno

linguistico di tre mesi negli Stati Uniti,

trovai un lavoro presso un ufficio del

luganese come centralinista. Accettai

quel posto ammaliato dallo stipendio,

ma ben presto cominciai a sentirmi

frustrato. A fine mese puntualmente

«bruciavo» i soldi in cose futili con il solo

scopo di alleviare l’insoddisfazione di

quella vita. Quando iniziai a capire le

dinamiche che si erano create, presi

consapevolezza che non avrei né potuto

né voluto continuare in questo modo e

che, se non avessi intrapreso un cambiamento,

sarei rimasto succube a vita di

questa situazione ed il solo pensiero di

potermici abituare mi terrorizzava, così

mi licenziai e intrapresi una nuova

formazione. Dovetti ricominciare da

capo. Avendo smesso di lavorare e non

avendo risparmiato nulla, iniziai a vivere

solo con lo stretto necessario. Basta

discoteche, vestiti nuovi, telefono nuovo,

basta ristoranti. Basta futilità. Mi resi

conto che ad ogni cosa superflua

eliminata, trovavo altro superfluo da

togliere e questo mi faceva stare sempre

meglio. Capii infine che non ero io a

possedere le cose, bensì erano le cose a

possedere me; più me ne liberavo più

leggero e sereno mi sentivo. È probabilmente

in questo periodo che per la prima

volta mi sono sentito padrone della mia

vita. Decisi di tracciare da solo il mio

sentiero, cercando di ascoltare le mie

necessità e dandogli assoluta priorità. Per

quanto riguarda il viaggio in bicicletta,

iniziai quasi per caso. Partii in bicicletta

da Lugano assieme a un’amica e

andammo fino in Val Bregaglia per una

colonia estiva di cui eravamo monitori. Ci

mettemmo due giorni ad arrivare e una

settimana a riprenderci dagli acciacchi,

ma fu meraviglioso. Provai un tale senso

di soddisfazione, di appagamento e di

libertà che non provavo da molto,

troppo tempo. Sentivo che il connubio

viaggio-bicicletta poteva essere la via da

percorrere.

80 touring | ottobre 2020


SEZIONE TICINO

Negli ultimi anni ha pedalato per decine

di migliaia di chilometri, in Europa, in

Asia e di recente anche in Sud America.

Quali sono gli insegnamenti che ha

colto viaggiando?

Sarò banale, ma tra tutti gli insegnamenti

che ho colto viaggiando ce n’è uno che li

riassume e li accomuna tutti: ho imparato

che il mondo è un posto meraviglioso e

che le persone che lo popolano lo sono

ancora di più. Ho vissuto sulla mia pelle la

bontà incondizionata delle persone

nonostante le enormi differenze socioculturali.

Ho imparato a vedere la

bellezza e la ricchezza nella diversità di

ognuno di noi. Il bambino che vive in un

piccolo paesino senza corrente elettrica,

ha lo stesso sogno di qualunque bambino

ticinese così come il sogno di un

anziano iraniano è che un giorno possa

esserci pace tra musulmani e cristiani.

Viaggiando in località remote e lontane

dal turismo di massa ho imparato che ci

sarà sempre qualcuno disposto a condividere

un posto a tavola, un materasso o

un angolo di giardino per piantare la

tenda. Il mondo è un posto bellissimo e

vederlo in sella ad una bicicletta mi ha

creato una bellissima dipendenza.

Si dice che chi viaggia in solitaria

impara a conoscere se stesso. Cosa ne

pensi di questa affermazione?

Condivido questa affermazione in buona

parte, sicuramente mi sono conosciuto

più in viaggio che nel resto della mia vita.

Da un lato trovo che la solitudine

favorisca sicuramente l’introspezione e

questo trovo sia uno degli aspetti più belli

ma allo stesso tempo difficili con cui

convivere, specie all’inizio. Mi sono reso

conto, viaggiando in solitaria, di quanto

non fossi più abituato ad ascoltarmi. Non

avevo mai il tempo di rapportarmi intimamente

con me stesso perché in un

modo o nell’altro avevo sempre la mente

occupata. Ho avuto momenti molto forti

e talvolta difficili nella solitudine; vivendo

in uno stato di completa libertà e autodeterminazione,

la mente iniziava a scavare

e a far riaffiorare emozioni e sentimenti

dimenticati, se non addirittura repressi.

Nel mio caso il cambiamento è stato un

processo lungo e laborioso e sicuramente

anche questi momenti di introspezione

hanno contribuito a forgiare sempre

più questa idea di vita. Tuttavia credo che

la conoscenza di sé stessi passi sempre

attraverso l’altro, nonostante l’introspezione

aiuti molto in questo senso. Credo

che il nostro vero specchio risieda nelle

altre persone perché è quando ci

relazioniamo con qualcuno che mettiamo

in gioco il nostro modo di essere e

di pensare. Lo scambio costante con persone

sconosciute, di lingua e cultura

completamente diverse, mi ha permesso

di conoscere aspetti di me che ancora

non conoscevo. Viaggiare mi ha aiutato

ad aprirmi verso gli altri e a cercare il

contatto con le persone del posto.

Che cos’è che non deve mai mancare

nello zaino prima di ogni partenza?

Resto dell’idea che tutto è utile ma nulla

è indispensabile. All’inizio viaggiavo molto

pesante poiché credevo di aver bisogno

di tutto, con il tempo e l’esperienza

ho visto che anche riducendo tutto al

minimo c’è sempre qualcosa di cui si

sarebbe potuto fare a meno. Se proprio

dovessi menzionare qualcosa però, non

partirei mai senza la mia tenda. La tenda

per me è sinonimo di libertà assoluta.

Trascorrere la notte a contatto con la

natura e i suoi ritmi, è qualcosa di impagabile.

Questa è la versione più romantica

dei fatti, ma la tenda mi dà anche

quella sicurezza psicologica di protezione

quando decido di fermarmi in luoghi

poco appartati come parchi o scuole.

I viaggi intrapresi l’hanno sicuramente

portata ad affrontare numerose insidie,

tipiche del viaggiatore con lo zaino in

spalla. Quali sono stati i momenti più

difficili? Ci sono stati dei momenti

durante i quali ha avuto paura?

Viaggiare in questo modo porta inevitabilmente

a vivere ogni momento in

maniera molto intensa perché l’imprevisto

è sempre dietro l’angolo. Ma in fondo

è proprio questo il bello. Il momento più

difficile è stato sicuramente quando,

dopo due mesi di quarantena completamente

isolato nel Sud del Cile, ho preso

l’ardua decisione di tornare a casa con

l’ultimo volo in partenza dal Cile e

accantonare così il mio sogno di

attraversare le Americhe dalla Patagonia

all’Alaska. Rientrare prematuramente in

Ticino dopo aver fatto dei sacrifici e

tornare alla routine dalla quale volevo

allontanarmi è stato difficile, ma d’altronde

è un brutto periodo a livello globale.

Per quanto riguarda la paura, non

scorderò mai quando in Bulgaria, a mia

insaputa, montai la tenda all’interno del

territorio di due sciacalli. Sentii dapprima

dei versi inquietanti, poi li vidi a pochi

metri mentre stavo preparando la cena.

Dal momento che non si intimidirono

nemmeno quando mi avvicinai urlando e

con in mano un bastone, mi rifugiai nella

tenda e vi rimasi dentro per dodici ore,

sveglio, sentendoli camminare a pochi

metri da me.

Quali sono le nazioni visitate che

l’hanno colpita maggiormente? Ha un

aneddoto che ricorda con piacere da

condividere con noi?

Sicuramente l’Iran. Un paese meraviglioso

come la gente che lo popola. Quando

dopo tre mesi di viaggio stavo giungendo

alla frontiera iraniana ebbi paura.

Mi vennero in mente le notizie della

televisione e le reazioni catastrofistiche

delle persone alle quali avevo detto che

ci sarei andato da solo in bicicletta. Poco

prima della frontiera un’auto iraniana si

fermò davanti a me, scesero delle

persone che mi regalarono dolci e

sigarette in segno di benvenuto. Passata

la frontiera mi fermarono almeno dieci

volte dei militari che, armati fino ai denti,

mi salutarono toccandosi il cuore con la

mano destra (un tipico gesto locale di

ringraziamento e saluto). Quello stesso

giorno, arrivato a Khoy, fui fermato da un

signore lungo la strada, mi invitò a cena e

a trascorrere la notte sotto il suo tetto.

C’era tutta la sua famiglia. Dormii a casa

loro per tre notti e l’ultimo giorno mi

regalarono un paio di pantaloni eleganti.

In Iran le persone sono molto ospitali, mi

trovavo infatti a dover rifiutare inviti a

cena di perfetti sconosciuti, solo perché

avevo già detto di sì a qualcun altro. Ogni

giorno trovavo braccia tese dai finestrini

delle auto, che mi lasciavano in dono

frutta, dolci e sigarette. Mentre scrivo

ricordando questi momenti, ho una fitta

al petto e gli occhi colmi di lacrime per

l’emozione.

ottobre 2020 | touring 81


SEZIONE TICINO

I nostri controlli

in un colpo d’occhio!

Al Centro tecnico TCS di Rivera effettuiamo controlli tecnici che permettono di gestire meglio la manutenzione

della propria auto ed evitare costosi interventi che possono, a volte, rivelarsi anche inutili.

La garanzia sta per scadere e vuole conoscere lo stato dell’auto? E ancora…

È stato convocato al collaudo e vuole sapere se l’auto è pronta a superarlo? Con quali costi?

Acquista un’auto usata e desidera sapere se sia una vera occasione?

Ecco che un controllo, con la consulenza e l’esperienza di esperti, permette di rispondere a molti quesiti.

Standard (60 min.)

Fanaleria, freni, e ammortizzatori, organi

direzionali, motore (accensione, alimentazione,

livelli)

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS 80 fr.

Precollaudo auto (40 min.)

Si valuta tutto lo stato dell’auto che deve

essere presentata al collaudo ufficiale. È

rilasciata una lista di interventi necessari

da presentare al proprio garagista.

Prezzo: 120 fr.

Prezzo Socio TCS: 60 fr.

Se durante il precollaudo l’auto risulta già a

norma, si potrà usufruire del Pacchetto

SOLO PER SOCI TCS: l’auto viene collaudata

subito ricevendo uno sconto sulla

tariffa del controllo TCS.

Sconto: 30 fr. sul precollaudo

Precollaudo

autofurgoni e Camper (50 min)

Si valuta lo stato dell’autofurgone o

Camper che deve essere presentato al

collaudo ufficiale. Per i Camper non è incluso

il controllo del sistema a gas nella

zona abitativa.

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Sanificazione auto (30 min)

Pulizia completa dell’abitacolo: aspirazione

e lavaggio con soluzione detergente

a base di alcol, igienizzazione

spray e purificazione ad ozono.

Prezzo: 80.- Fr.

Prezzo Socio TCS: 60.- fr.

Test occasione (100 min)

Fanaleria, Freni, ammortizzatori,

organi direzionali, motore (accensione,

alimentazione, livelli), verifica carrozzeria

(incidente)

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr.

Test occasione con potenza motore*

(140 min)

Fanaleria, Freni, ammortizzatori, tachimetro,

organi direzionali, motore (accensione,

alimentazione, livelli), verifica

carrozzeria (incidente) e con il controllo

della potenza motore

Prezzo: 300 fr.

Prezzo Socio TCS: 170 fr.

Test garanzia (100 min)

Controllo delle parti coperte dalla

Garanzia dell’auto prima che questa

scada.

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr.

Sicurezza (30 min)

Fanaleria, freni, ammortizzatori, organi

direzionali

Prezzo: 100 fr.

Prezzo Socio TCS: 50 fr.

Potenza motore auto* (80 min)

Controllo della potenza del motore

di automobili

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr

Potenza motore moto* (50 min)

Controllo della potenza del motore per

motociclette

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Tachimetro (50 min)

Controllo per la coerenza della velocità

indicata

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Diversi (10 min)

Controlli dedicati alla ricerca di specifici

difetti secondo il tempo

(per ogni 10 min.)

Prezzo: 20 fr.

Prezzo Socio TCS: 10 fr.

Check-up vacanze (60 min)

Partire senza problemi! Un controllo

per evitare delle «panne» che possono

rovinare le vacanze.

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Vendita auto

Vendiamo la sua auto senza preoccupazioni

e senza sforzo in modo professionale

e neutrale al prezzo corrente

di mercato. Ci contatti per maggiori

informazioni.

* Per effettuare la potenza del motore si

consigliano pneumatici di controllo forniti dal

garagista. È sconsigliato effettuarla con pneumatici

invernali, da corsa, nuovi o rigommati. Inoltre la

potenza motore sarà spinta fino alla velocità

massima indicata dai pneumatici.

Luogo e orari

Centro tecnico TCS

Via alla Chiesa 10, 6802 Rivera.

Orari d’apertura:

lun–gio 07.30–18.00

ven 07.30–17.30

sab 08.00–12.00

Appuntamenti

Telefono: 091 935 91 35

Internet: tcs-ticino.ch

e-mail: sezioneTI@tcs.ch

82 touring | ottobre 2020


Sostituisca ora la Sua

tessera di socio TCS con

la TCS Member Mastercard ®

La TCS Member Mastercard ® gratuita

Le offre molti più vantaggi rispetto alla

Sua attuale tessera di socio:

Fino al 31 ottobre 2020:

CHF 30.– di credito iniziale*

Socio

Max Mustermann

100.000.000

La Sua carta attuale

TCS Member

Mastercard

Tessera di socio TCS

Carta di credito senza tassa annua

Carta carburante con sconto

di 4–5 centesimi al litro

Sconto sulle ricariche di veicoli elettrici

Sconto sul noleggio di auto

Sconto sul cambio pneumatici

5 %

5 % 10 %

5 %

I vantaggi in dettaglio su: tcs.ch/tessera-socio

Passi ora alla TCS Member Mastercard:

tcs.ch/tessera-socio

* La TCS Member Mastercard è una carta di credito senza quota annua emessa da Cembra Money Bank SA, Zurigo. Il credito iniziale viene accreditato circa 14 giorni

dopo il ricevimento della TCS Member Mastercard e previa approvazione della richiesta. La richiesta di carta deve essere presentata a Cembra Money Bank SA entro

il 31.10.2020. Questa offerta è riservata ai soci del TCS domiciliati in Svizzera che non sono ancora in possesso di una TCS Member Mastercard.


I tempi d’oro della

Immortalati in un’edizione

speciale esclusiva

RETRO DELLA CASSA:

Sul retro dell’esemplare si

trova il numero di uscita

progressivo, individuale.

In tal modo ciascun

orologio è un pezzo unico!

IL REGALO IDEALE:

L’orologio da polso

Le viene recapitato a

casa nella scatola di

presentazione perfetta.

Articolo con licenza ufficiale

Garanzia di resa valida 120 giorni

DETTAGLI IMPORTANTI:

UFFICIALMENTE: autorizzato

ufficialmente da regolare licenza

SWISSAIR.

INFORMAZIONI IMPORTANTI:

l’articolo è provvisto di un

meccanismo al quarzo preciso

e realizzato nel miglior acciaio

inossidabile poi placcato oro

LIMITAZIONE: l’orologio da polso

“L’Epoca d’Oro della Swissair” è

prodotto in tiratura mondiale limitata

e ciascuna copia contrassegnata

da numerazione individuale,

progressiva.

Diametro della cassa: 44 mm

Prezzo: Fr. 249.90

o 3 rate mensili di Fr. 83.30

(+ Fr. 11.90 spedizione e servizio)

Numero del prodotto: 578-FAN43.01


BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO

Termine di ordinazione: 5 novembre 2020

No. di riferimento: 63760 / 578-FAN43.01

❒ Sì, ordino l’orologio da polso

“L’Epoca d’Oro della Swissair”

Desidero ❒ fattura unica

❒ rate mensili

Un nome che ancor oggi

rievoca una sensazione di nostalgia e risveglia bei sogni...

Il nome Swissair, ai tempi d’oro, era sinonimo di lusso e veniva associato ad un servizio di prima

classe: affidabilità e puntualità erano ovvi... Proprio per questo, ha rappresentato per molti anni

il manifesto della Svizzera e diventò la garanzia di voli sicuri e comodi. La croce bianca su sfondo

rosso, il simbolo dei voli Swissair, era benvoluto anche in città molto lontane come New York,

Manila o Buenos Aires.

Nome/Cognome

Via/N.

Cap/Città

E-mail

Per cortesia, scrivere in stampatello

L’esemplare a tiratura limitata “L’Epoca d’Oro della Swissair” Le ricorda un po’ quei bei vecchi

tempi, quando tutto era più lento ma anche più solido e stabile. Realizzato in ottimo acciaio

inox preziosamente dorato, è provvisto di indicatori di data e ora. Il logo Swissair è stato inserito

sobriamente nel quadrante blu scuro, lo stesso marchio che ornava i velivoli della compagnia

a partire dalla metà degli anni 60. Sarebbe rimasto per lungo tempo l’emblema distintivo della

Swissair: fu, infatti, sostituito solo nel 1981 per il suo 50° anniversario.

Firma

Telefono

Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate

sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.ch/datenschutz.

La società The Bradford Exchange non Le invierà alcuna

offerta per e-mail, telefono o sms. Può modifi care sempre,

in ogni momento, le Sue preferenze di contatto, mettendosi in

comunicazione con noi all’indirizzo o al numero di telefono indicati

a lato. Qualora non volesse più ricevere le nostre proposte

neanche per lettera, La invitiamo a comunicarcelo via telefono,

e-mail o tramite lettera.

www.bradford.ch

fb.com/BradfordExchangeSchweiz

Per ordinare online

no. di riferimento: 63760

Spedire subito a: The Bradford Exchange, Ltd. Jöchlerweg 2 • 6340 Baar

Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90 • e-mail: kundendienst@bradford.ch

More magazines by this user
Similar magazines