L'Accademia Olimpica - Ottobre 2020
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1<br />
L’Accademia<br />
uno/due<br />
<strong>2020</strong><br />
<strong>Olimpica</strong><br />
Biblioteca dell’Accademia<br />
ART BONUS<br />
DA PREMIO<br />
La Biblioteca dell’Accademia<br />
è tra i candidati al Concorso<br />
Art Bonus <strong>2020</strong>, quinta edizione<br />
del riconoscimento<br />
che mira a premiare il progetto<br />
dell’anno tra quelli<br />
ammessi a questo beneficio<br />
fiscale, strumento nato per<br />
iniziativa del Ministero dei<br />
Beni culturali per incentivare<br />
il mecenatismo, attraverso<br />
un credito d’imposta pari<br />
al 65% dell’erogazione liberale<br />
effettuata.<br />
A determinare la vittoria<br />
sarà il numero di voti che il<br />
singolo candidato otterrà<br />
da parte del pubblico nella<br />
piattaforma web www.<br />
concorsoartbonus.it, con<br />
votazioni aperte fino al 6<br />
gennaio. In palio un rico-<br />
Anno XXII - n. 1/2 - <strong>Ottobre</strong> <strong>2020</strong><br />
L’ Accademia <strong>Olimpica</strong> - Largo Goethe 3 - 36100 Vicenza - tel. 0444 324376<br />
Periodico - Alessandra Agosti, Direttore Responsabile - Autorizzazione Tribunale di<br />
Vicenza n. 1268 del 16/04/2012 - Poste Italiane s.p.a. Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003<br />
(Conv. in L. 27.02.04 n. 46) art 1, comma 2, DCB Vicenza - Stampa ESCA Vicenza<br />
noscimento morale, volto<br />
a sottolineare il particolare<br />
impegno profuso dall’Ente<br />
vincitore per il bene di cui si<br />
occupa.<br />
«In occasione di questo concorso<br />
nazionale - commenta<br />
il presidente dell’Accademia,<br />
Gaetano Thiene - abbiamo<br />
deciso di lanciare alcuni interventi<br />
di informazione e<br />
promozione elaborati appositamente<br />
per promuovere<br />
l’Art Bonus, la Biblioteca e<br />
l’Accademia stessa, per far-<br />
continua a pagina 2<br />
PROSSIMAMENTE<br />
EVENTO RINVIATO<br />
Venerdì 6 e sabato 7 novembre<br />
la 15ª edizione di Laboratorio<br />
Olimpico. Tra gli ospiti Serena Sinigaglia<br />
e Giuliano Scabia. Al centro<br />
la peste, fra passato e presente.<br />
A pagina 3
2<br />
L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
continua da pagina 1<br />
le conoscere e apprezzare<br />
dal pubblico e in particolare<br />
dalla comunità vicentina,<br />
che crediamo debba essere<br />
orgogliosa di custodire una<br />
delle più antiche Accademie<br />
d’Italia, attiva fin dal 1555».<br />
«Quello che si conserva nella<br />
Biblioteca dell’Accademia<br />
- continua il vicepresidente<br />
e accademico bibliotecario<br />
Mariano Nardello - è un patrimonio<br />
di altissimo valore<br />
culturale e documentale.<br />
Ma ad affascinare è la storia<br />
stessa della Biblioteca, nata<br />
nel 1556, quindi appena un<br />
anno dopo la costituzione<br />
dell’Accademia, e passata<br />
attraverso quasi cinque secoli<br />
densi di grandi eventi,<br />
che vale la pena conoscere<br />
come parte integrante del<br />
passato di Vicenza e del suo<br />
territorio».<br />
Da un punto di vista operativo,<br />
il progetto di sensibilizzazione<br />
sull’Art Bonus e di<br />
condivisione della plurisecolare<br />
storia della Biblioteca<br />
e del suo patrimonio librario<br />
si concretizzerà in una serie<br />
di interventi affidati soprattutto<br />
al web (dal canale<br />
YouTube dell’Accademia al<br />
sito, alla pagina Facebook).<br />
Nel sito, inoltre, sarà possibile<br />
conoscere più da vicino<br />
i vantaggi fiscali dell’Art<br />
Bonus e avere le semplici<br />
informazioni necessarie per<br />
procedere a una donazione.<br />
«Per l’Accademia – aggiunge<br />
il presidente Thiene – la<br />
nostra Biblioteca rappresenta<br />
da sempre un valore<br />
da curare con impegno e<br />
passione e contiamo di ampliarla<br />
ulteriormente, con<br />
nuovi lasciti e acquisizioni.<br />
Si rende sempre più urgente,<br />
quindi, la disponibilità di<br />
più ampi spazi che possano<br />
essere utilizzati dalla nostra<br />
Istituzione per conservare<br />
e sviluppare il suo prezioso<br />
patrimonio culturale».<br />
La clip è disponibile nel sito, nel canale YouTube e nella pagina Facebook<br />
Passato e presente della Biblioteca<br />
raccontati in un video di 15 minuti<br />
Oltre quattro secoli e<br />
mezzo di vita condensati<br />
in un quarto d’ora.<br />
È quanto propone il<br />
nuovo video, primo di<br />
una serie in fase di realizzazione,<br />
con il quale<br />
l’Accademia desidera<br />
presentare la propria<br />
Biblioteca: un prezioso<br />
patrimonio di storia e<br />
di saperi che dal luglio<br />
2018 è stato ammesso<br />
al beneficio dell’Art<br />
Bonus e che quest’anno<br />
partecipa anche al<br />
concorso nazionale ad<br />
esso abbinato.<br />
Ad accompagnare il<br />
pubblico attraverso la<br />
vita della Biblioteca<br />
dal 1556 fino a oggi è il<br />
vicepresidente dell’Accademia,<br />
Mariano<br />
Nardello, nella sua<br />
veste di “accademico<br />
bibliotecario”.<br />
Le modalità di fruizione<br />
del patrimonio<br />
librario - dalla consultazione<br />
in sala al servizio<br />
prestiti di volumi o<br />
file, con richieste anche<br />
dall’estero - vengono<br />
invece illustrate<br />
dall’operatrice Cinzia<br />
Battistello.<br />
Cerimonia d’apertura trasmessa in streaming<br />
Massimo Galli<br />
Un’immagine-simbolo del Concorso Art Bonus <strong>2020</strong>.<br />
In arrivo curiosità in pillole<br />
e conversazioni a tema<br />
E il futuro guarda al digitale<br />
Sono davvero numerose le curiosità da scoprire in merito<br />
alla storica Biblioteca dell’Accademia, dagli eventi che hanno<br />
costellato la sua vita plurisecolare ai personaggi che<br />
l’hanno frequentata nel corso del tempo, fino alle innumerevoli<br />
suggestioni provenienti dai singoli volumi e dalle collane<br />
che ne arricchiscono gli scaffali.<br />
Accanto al video generale che ne racconta la storia e ne illustra<br />
il funzionamento, nell’arco dei prossimi mesi l’Accademia<br />
proporrà quindi una serie di “pillole” in materia, oltre<br />
ad alcune conversazioni di approfondimento, che saranno<br />
diffuse anch’esse attraverso la pagina Facebook e il canale<br />
YouTube dell’Istituzione. Sarà anche un’occasione per parlare<br />
dell’avviato progetto di digitalizzazione del periodico Atti<br />
dell’Accademia <strong>Olimpica</strong> di Vicenza (1869-1924).<br />
Non poteva che essere<br />
dedicata all’attuale pandemia<br />
da Coronavirus la prolusione<br />
che, per tradizione,<br />
accompagna la cerimonia<br />
d’apertura dell’anno di attività<br />
dell’Accademia, fissata<br />
quest’anno, nel rispetto<br />
della normativa sanitaria,<br />
in diretta streaming su<br />
YouTube e Facebook. Come<br />
ospite dell’evento, di scena<br />
sabato 31 ottobre, si è<br />
perciò scelto di invitare<br />
online il virologo Massimo<br />
Galli, professore ordinario<br />
dell’Università di MIlano e<br />
direttore della Divisione di<br />
malattie infettive dell’ospedale<br />
«Luigi Sacco», tra<br />
le punte di diamante della<br />
ricerca virologica clinica in<br />
Italia e tra i fronti ospedalieri<br />
più caldi di questa<br />
emergenza sanitaria.<br />
Coordinata dal presidente<br />
Gaetano Thiene, la cerimonia<br />
ha visto anche la<br />
presentazione dei nuovi<br />
accademici eletti nel<br />
dicembre 2019 e la premiazione<br />
dei giovani vincitori<br />
del concorso «Accademia<br />
<strong>Olimpica</strong>» per tesi di laurea<br />
specialistica, giunto alla<br />
sedicesima edizione.
EVENTO RINVIATO<br />
L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
3<br />
Al Laboratorio Olimpico<br />
la peste-Covid si racconta<br />
Quindicesima edizione per l’iniziativa promossa dall’Accademia e dal Comune di Vicenza,<br />
nata da un’idea di Cesare Galla e diretta da Roberto Cuppone. Tra gli ospiti Giuliano Scabia<br />
e Serena Sinigaglia. L’evento conclusivo diventerà un film, che sarà proposto fra un anno.<br />
Roberto Cuppone<br />
Appuntamento venerdì 6 e<br />
sabato 7 novembre con la<br />
15ª edizione di Laboratorio<br />
Olimpico, progetto promosso<br />
dall’Accademia e dal Comune<br />
di Vicenza con il patrocinio<br />
della Regione del Veneto,<br />
nato da un’idea di Cesare Galla<br />
e diretto da Roberto Cuppone,<br />
entrambi accademici.<br />
Il Laboratorio avrà come titolo<br />
Anno Domini <strong>2020</strong>. Il Teatro<br />
Olimpico in tempo di peste e<br />
metterà in campo, tra gli altri,<br />
due grandi nomi della scena<br />
italiana: la regista Serena Sinigaglia,<br />
fondatrice dell’ATIR<br />
– Teatro Ringhiera di Milano,<br />
e il poeta e drammaturgo<br />
Giuliano Scabia, che torna al<br />
Laboratorio per riprendere e<br />
completare la bella esperienza<br />
dello scorso anno.<br />
Da domenica 1 a venerdì 6<br />
novembre, negli spazi del<br />
Kitchen Teatro Indipendente<br />
di Vicenza, che è anche<br />
partner del progetto, Serena<br />
Sinigaglia condurrà il Laboratorio<br />
delle Sette Porte, con gli<br />
allievi attori dell’Accademia<br />
teatrale «Carlo Goldoni» (Teatro<br />
Stabile del Veneto) e de Il<br />
Falcone – Teatro Universitario<br />
di Genova, altro partner della<br />
manifestazione.<br />
Venerdì 6 alle 17, in diretta<br />
streaming, Giuliano Scabia<br />
presenterà il libro Commedia<br />
<strong>Olimpica</strong>, ovvero La fine<br />
del mondo (con dinosauri).<br />
Nel corso dell’appuntamento,<br />
introdotto dal segretario<br />
dell’Accademia Maria Elisa<br />
Avagnina, saranno proiettati<br />
brani dell’omonimo spettacolo<br />
messo in scena nell’edizione<br />
2019, realizzato in collaborazione<br />
con la compagnia<br />
residente del Kitchen di Vicenza<br />
e Livello 4 di Valdagno.<br />
Sabato 7 alle 17, infine, l’evento<br />
che dà il titolo al 15° Laboratorio.<br />
Con la conduzione<br />
del critico Oliviero Ponte di<br />
Giuliano Scabia<br />
Pino, lo spettacolo si aprirà<br />
con il De peste di Alessandro<br />
Massaria, medico che – oltre<br />
ad essere tra i fondatori<br />
dell’Accademia <strong>Olimpica</strong> – fu<br />
un innovatore nella gestione<br />
dell’epidemia nel Veneto di<br />
fine Cinquecento. Alcune pagine<br />
della sua opera – nella<br />
prima traduzione in italiano<br />
curata dalla studiosa Daniela<br />
Marrone, con una presentazione<br />
del latinista Emilio<br />
Pianezzola e del presidente<br />
dell’Accademia Gaetano Thiene,<br />
nella sua veste di medico<br />
– saranno affidate agli attori<br />
Giorgia Antonelli, Titino Carrara,<br />
Aristide Genovese, Piergiorgio<br />
Piccoli, Carlo Presotto,<br />
Antonino Varvarà, Anna Zago<br />
e Patricia Zanco. La seconda<br />
parte dell’evento vedrà gli<br />
allievi attori dell’Accademia<br />
Teatrale «Carlo Goldoni»,<br />
protagonisti di un esito teatrale<br />
del laboratorio condotto<br />
dalla Sinigaglia - autrice<br />
anche della drammaturgia,<br />
elaborata insieme a Gabriele<br />
Scotti - intorno a testi di Virgilio,<br />
Seneca, Livio, Sofocle,<br />
Tucidide, Boccaccio, Lucrezio<br />
e del virologo giornalista<br />
David Quammen. La mise en<br />
espace dell’evento è di Mauro<br />
Zocchetta, la consulenza<br />
letteraria di Paolo Vidali, entrambi<br />
accademici. L’intera<br />
rappresentazione, arricchita<br />
da interviste al pubblico e<br />
altro materiale documentale<br />
Serena Sinigaglia<br />
della serata, sarà trasformata<br />
in un film (riprese e montaggio<br />
di Alberto Bombardini, assistenza<br />
di Stefano Bodinetti).<br />
«Questa epidemia – spiega il<br />
direttore artistico Cuppone –<br />
è per molti di noi la più drammatica<br />
peripezìa accadutaci<br />
in vita. L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
propone una drammaturgia<br />
sulla peste durante la quale<br />
tutti, in scena e in platea, sa-<br />
Maria Elisa Avagnina<br />
73° Ciclo dei Classici:<br />
emozioni sulla scena<br />
ranno “attori” di un film che<br />
verrà poi montato e proiettato<br />
fra un anno. Con l’augurio<br />
che questa emergenza, anche<br />
così, diventi memoria».<br />
Agli appuntamenti ingresso<br />
gratuito con prenotazione<br />
nominativa obbligatoria. Per<br />
informazioni e prenotazioni:<br />
Accademia <strong>Olimpica</strong>, 0444<br />
324376 oppure segreteria@<br />
accademiaolimpica.it.<br />
Si è svolto dal 25 settembre al 23 ottobre scorso il<br />
73° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, con<br />
la direzione artistica di Giancarlo Marinelli, recentemente<br />
chiamato a coprire lo stesso incarico per il<br />
Teatro Comunale di Vicenza.<br />
Una stagione classica particolarmente complessa,<br />
questa del <strong>2020</strong>, che ha dovuto affrontare le incognite<br />
della pandemia, ricalibrando sia il cartellone sia la<br />
fruizione dell’Olimpico da parte degli spettatori. Una<br />
stagione capace comunque di regalare emozioni profonde,<br />
articolandosi fra spettacoli ed eventi intorno<br />
al concetto di “Nostos”, ritorno a casa. Fra i protagonisti,<br />
Anna Galiena, Ivana Monti, Romina Mondello,<br />
Carlo Presotto, Pietrangelo Buttafuoco, Anna Zago e<br />
Andrea Pennacchi. Molto apprezzati anche gli incontri<br />
di approfondimento.<br />
II 73° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è<br />
stato promosso dal Comune di Vicenza, Assessorato<br />
alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione<br />
Teatro Comunale Città di Vicenza e l’Accademia <strong>Olimpica</strong>,<br />
rappresentata nel coordinamento da Maria Elisa<br />
Avagnina e Cesare Galla.
4 L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
UN’INIZIATIVA SPECIALE MOLTO APPREZZATA<br />
Incontri su Giacomo Zanella<br />
nel bicentenario della nascita<br />
Come noto, durante la prima fase dell’emergenza sanitaria<br />
l’Accademia ha curato un’iniziativa online volta a mantenere<br />
vivo il rapporto con la comunità. È così nata la serie<br />
Il quarto d’ora accademico, frutto di un’idea del segretario<br />
Maria Elisa Avagnina, che in seguito l’ha coordinata insieme<br />
al presidente Gaetano Thiene, con la collaborazione<br />
editoriale dell’accademico Cesare Galla e dell’addetta<br />
stampa Alessandra Agosti.<br />
Fra video (singoli o composti in terne) e interventi scritti,<br />
una settantina sono stati i contributi con i quali cinquantuno<br />
accademici hanno deciso di partecipare all’iniziativa,<br />
volutamente di carattere divulgativo, aperta alle più diverse<br />
materie e diffusa attraverso sito, canale YouTube e la<br />
pagina Facebook dell’Accademia, consentendo tra l’altro<br />
di avvicinare all’Istituzione anche un pubblico diverso da<br />
quello normalmente coinvolto dalle sue proposte.<br />
Concluso il 13 maggio scorso, Il quarto d’ora accademico<br />
rimane a disposizione nel canale YouTube e nel sito<br />
dell’Accademia (nelle sezioni Gli eventi, Gli interventi e I nostri<br />
video). Nel sito, inoltre, si trova la pubblicazione digitale<br />
Il quarto d’ora accademico - La Raccolta che permette,<br />
sfogliandola, di accedere tramite link a tutti i contributi.<br />
Addio a Luigi Franco Bottio<br />
Nel secondo centenario della<br />
nascita l’Accademia ha ricordato<br />
Giacomo Zanella, suo presidente<br />
dal 1883 al 1888.<br />
Domenica 11 ottobre, all’Auditorium<br />
di Chiampo e con il<br />
patrocinio del Comune, nel segno<br />
di Zanella l’Istituzione ha<br />
riaperto le proprie attività “in<br />
presenza”, sospese dalla pandemia.<br />
Dopo i saluti del presidente<br />
Gaetano Thiene e del sindaco<br />
Matteo Macilotti, la parola<br />
è passata all’accademico<br />
Manlio Pastore Stocchi, che<br />
ha illustrato lo sviluppo della<br />
produzione zanelliana, alla<br />
quale l’Accademia ha dedicato<br />
un’articolata edizione critica,<br />
che quest’anno si completerà<br />
con la pubblicazione delle Traduzioni<br />
poetiche.<br />
L’accademica Adriana Chemello<br />
ha invece approfondito l’immagine<br />
che del poeta è giunta<br />
sino a noi attraverso le memorie<br />
delle sue allieve predilette,<br />
figure femminili tra le più interessanti<br />
dell’Ottocento veneto,<br />
come Vittoria Aganoor.<br />
La tornata si è conclusa con<br />
una relazione di Andrea Pase,<br />
docente di Geografia storica<br />
all’Università di Padova, dedicata<br />
alle caratteristiche idriche<br />
della Valle del Chiampo e alla<br />
possibile ricomposizione territoriale<br />
dell’area, alla luce dei<br />
cambiamenti climatici.<br />
Di Zanella e la scienza si era invece<br />
parlato sabato 26 settembre<br />
a Monticello Conte Otto,<br />
per iniziativa del Comune.<br />
Aperto da un saluto del sindaco,<br />
Damiano Ceron, e da un’introduzione<br />
dell’assessore alla<br />
Cultura, Maria Luigia Michelazzo,<br />
l’appuntamento ha visto<br />
la partecipazione in veste di<br />
relatori dello studioso Francesco<br />
Italo Baldo, del poeta don<br />
Giovanni Costantini e, in rappresentanza<br />
dell’Accademia,<br />
del presidente Thiene, invitato<br />
anche nella sua veste di medico<br />
a proporre una panoramica<br />
dell’evoluzione scientifica nei<br />
corso dei secoli, fra invenzioni<br />
e scoperte, e a sottolineare l’attenzione<br />
che Zanella ebbe nei<br />
confronti della scienza: al riguardo<br />
il presidente ha tra l’altro<br />
ricordato il sostegno dato<br />
da Zanella all’elezione a membro<br />
corrispondente di Charles<br />
Darwin nella Società italiana di<br />
Scienze naturali.<br />
Il 12 ottobre scorso si è spento<br />
Luigi Franco Bottio, presidente<br />
dell’Accademia dal 2011 al<br />
2015.<br />
Alle esequie, svoltesi nell’abbazia<br />
di Sant’Agostino sabato<br />
17 ottobre, il presidente Gaetano<br />
Thiene ha portato il saluto<br />
dell’Accademia e ha ricordato<br />
Bottio come «grande e memorabile<br />
personaggio della città di<br />
Vicenza, imprenditore e innovatore<br />
dalle idee rivoluzionarie e<br />
manager lungimirante».<br />
Classe 1932, laureato in Ingegneria<br />
elettrotecnica all’Università<br />
di Padova, direttore dell’AIM<br />
di Vicenza negli anni Sessanta<br />
e poi dell’ASM di Brescia, dove<br />
ha guidato la realizzazione del<br />
primo impianto di cogenerazione<br />
elettrica-calore e teleriscaldamento<br />
in Italia divenuto un<br />
modello a livello internazionale,<br />
Bottio era stato eletto accademico<br />
ordinario nel 1989 e in<br />
quell’occasione - ha ricordato<br />
Thiene - «non a caso scelse la<br />
Classe di Scienze e tecnica, sentendosi<br />
più portato verso la cultura<br />
tecnico-scientifica che non<br />
verso quella amministrativa».<br />
Ricco il suo cursus honorum. Fu<br />
presidente di Classe dal 1991<br />
al 2002 e ancora dal 2004 al<br />
2010, vicepresidente dell’Accademia<br />
dal 2003 al 2006 e infine<br />
presidente dal 2011 2015, succedendo<br />
a Fernando Bandini e<br />
assumendo l’incarico - ha sottolineato<br />
Thiene - «con grande<br />
umiltà ed equilibrio, spendendosi<br />
con massimo impegno e<br />
generosità».<br />
Durante la sua presidenza venne<br />
realizzato il restauro della<br />
facciata di Villa Valmarana Morosini<br />
ad Altavilla e costituito il<br />
Comitato Interaccademico delle<br />
Accademie storiche del Nord<br />
Italia. Fondò il Gruppo di studio<br />
sullo sviluppo sostenibile, tema<br />
a lui particolarmente caro, e<br />
portò a compimento importanti<br />
iniziative letterarie quali il<br />
convegno dedicato a Fogazzaro<br />
(2011) e il volume Documentare<br />
Vicenza (2014). Rivestì<br />
altre cariche di responsabilità,<br />
quali quelle nel Consiglio di<br />
aministrazione del CISA e nel<br />
Comitato scientifico del CUOA.<br />
Fu anche promotore dell’insediamento<br />
a Vicenza dell’Università<br />
di Padova, del Consiglio<br />
di amministrazione della quale<br />
fece parte durante il rettorato di<br />
Gilberto Muraro.<br />
«Lasciatemi poi ricordare Franco<br />
Bottio - ha proseguito Thiene<br />
- come regista del gioco di squadra<br />
nella Classe di Scienze e<br />
tecnica della nostra Accademia.<br />
Fu attivo promotore, inoltre, di<br />
iniziative di gruppo, oltre alle<br />
tradizionali tornate olimpiche,<br />
quali le escursioni annuali in<br />
provincia e non solo, alla scoperta<br />
di luoghi d’interesse, contribuendo<br />
in tal modo a creare<br />
momenti di aggregazione, serenità<br />
e amicizia. Esprimo le condoglianze<br />
dell’Accademia - ha<br />
concluso il presidente Thiene rivolgendosi<br />
ai familiari - alla moglie<br />
Elena, ai figli Ilaria, Tomaso<br />
e Sebastiano, per i quali Franco<br />
è stato un sensibile e affettuoso<br />
pater familias. Addio Franco,<br />
non ti dimenticheremo».
L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
5<br />
Il saluto dell’Accademia affidato al presidente Gaetano Thiene, che ne ha ricordato il ruolo e l’opera<br />
Mariano Rumor: a Tonezza un omaggio al grande statista<br />
Domenica 30 agosto Tonezza ha<br />
ospitato un evento per il trentennale<br />
della scomparsa di Mariano<br />
Rumor, che alla località montana<br />
vicentina è stato molto legato<br />
fin da giovanissimo. La giornata<br />
ha visto lo scoprimento di una<br />
targa nella piazza a lui intitolata<br />
e, a seguire, una tavola rotonda<br />
alla quale hanno partecipato, oltre<br />
al sindaco Franco Bertagnoli,<br />
il sottosegretario agli Interni<br />
Achille Variati, l’accademico Filiberto<br />
Agostini, docente di Storia<br />
contemporanea all’Università di<br />
Padova e curatore (insieme al<br />
vicepresidente dell’Accademia,<br />
Mariano Nardello) dell’inventario<br />
dell’archivio storico di Rumor,<br />
e Giuseppe Caldana, nipote dello<br />
statista e presidente del Centro<br />
studi storici a lui dedicato.<br />
Al presidente Gaetano Thiene il<br />
compito di rappresentare l’Accademia,<br />
della quale il politico<br />
è stato presidente dal 1959 al<br />
1990: «Giovane studioso della<br />
cultura locale - ha ricordato Thiene<br />
nel suo intervento - Rumor<br />
si era laureato in Lettere cum<br />
laude con una tesi su Giuseppe<br />
Giacosa, ritenuta degna di<br />
Mariano Rumor<br />
pubblicazione. Era intelligente,<br />
una vera promessa, e divenne<br />
presto docente nei Licei classici.<br />
Iniziò anche un corposo saggio,<br />
rimasto incompiuto, sulle opere<br />
di Zanella, di cui quest’anno<br />
ricorrono i duecento anni dalla<br />
nascita».<br />
Dopo aver sottolineato l’ingresso<br />
di Rumor in Accademia a soli<br />
28 anni, nel 1943, Thiene ha ricordato<br />
alcuni tra gli eventi più<br />
rilievanti avvenuti nel corso della<br />
sua presidenza, durata ben sette<br />
“Olimpiadi”: «Oltre a una ricca<br />
attività editoriale, si ebbero la<br />
Gaetano Thiene<br />
partecipazione dell’Accademia<br />
al Comitato permanente per gli<br />
Spettacoli Classici all’Olimpico;<br />
l’acquisizione e il restauro di Villa<br />
Valmarana Morosini ad Altavilla,<br />
destinata al Centro universitario<br />
di organizzazione aziendale<br />
(Cuoa); la costituzione del Centro<br />
internazionale di studi di<br />
architettura “Andrea Palladio”<br />
(Cisa); e la fondazione, insieme<br />
a Gabriele De Rosa, dell’Istituto<br />
per le ricerche di storia sociale e<br />
religiosa».<br />
Thiene ha poi ribadito lo spessore<br />
di Rumor come statista e<br />
il senso che egli dava all’attività<br />
politica: «Definiva il suo impegno<br />
- ha ricordato - “vero servizio<br />
cristiano al bene comune”, svolgendo<br />
quel ruolo con coerenza,<br />
senso del dovere, serietà e misura».<br />
Stretto il suo legame con Vicenza,<br />
dove dal 1943 al 1970 fu vescovo<br />
mons. Carlo Zinato, che<br />
durante la guerra aveva contribuito<br />
a salvare la vita a numerosi<br />
partigiani, «rivendicava il dirittodovere<br />
della Chiesa di intervenire<br />
nelle faccende pubbliche».<br />
Con il Concilio Vaticano II - ha<br />
sottolineato Thiene, ricordando<br />
quegli anni complessi - «Zinato<br />
impiegò la scure, con sospensione<br />
a divinis di alcuni sacerdoti<br />
(come don Bruno Scremin o il<br />
mio insegnante di Religione al<br />
liceo, don Marino)».<br />
«Mi piace ricordare con orgoglio<br />
- ha concluso Thiene - che il territorio<br />
veneto, nell’arco dell’ultimo<br />
secolo, ha espresso due<br />
papi (Pio X e Giovanni Paolo I) e<br />
un presidente del Consiglio (Rumor),<br />
che possono senza dubbio<br />
essere accomunati sotto il profilo<br />
etico».<br />
Il 50° Premio Asiago al Vaticano<br />
Accademici in libreria<br />
A suor Albarosa Ines Bassani<br />
una menzione speciale all’Amerigo<br />
Assegnato domenica 14 settembre il Premio internazionale Asiago<br />
d’arte filatelica, giunto alla 50ª edizione. Il riconoscimento è andato al<br />
francobollo della Città del Vaticano realizzato da Marina Richterová,<br />
artista russa ma ceca di adozione, emesso per il 350° della morte di<br />
Rembrandt Van Rijn e ispirato ai suoi autoritratti. L’annuncio è stato<br />
dato da Gaetano Thiene, presidente dell’Accademia e, come tale, anche<br />
del Premio Asiago: «Rembrandt - ha ricordato Thiene -, di padre<br />
calvinista e di madre cattolica, affrontò i temi religiosi in maniera innovativa<br />
per la sua epoca e per la sua area d’azione. Esprimo quindi vivo<br />
compiacimento per il fatto che lo Stato Vaticano abbia voluto onorare<br />
proprio questo artista che ‘avvicina’, che crea ponti fra mondi diversi».<br />
Le suore della libertà. Tra<br />
guerra e Resistenza (1940-<br />
1945), volume firmato<br />
dall’accademica Albarosa<br />
Ines Bassani, delle suore Dorotee<br />
di Vicenza, ha ricevuto<br />
una menzione speciale al<br />
Premio letterario «Amerigo<br />
delle Quattro Libertà».<br />
Istituito nel 2016 dall’Associazione<br />
Amerigo, che riunisce<br />
gli “alumni” italiani<br />
dei programmi di scambio<br />
culturale internazionale promossi<br />
dal Dipartimento di<br />
Stato americano, il riconoscimento<br />
segnala opere «la<br />
cui trama si ispiri alle libertà<br />
fondamentali del convivere<br />
civile e della pace internazionale<br />
quali le libertà di<br />
parola e opinione, religione<br />
e culto, libertà dal bisogno e<br />
dalla paura, citate dal presi-<br />
Albarosa Ines Bassani<br />
dente Franklin Delano Roosevelt<br />
nel discorso sullo stato<br />
dell’Unione il 6 gennaio<br />
1941, e inserite nella Dichiarazione<br />
universale dei diritti<br />
dell’uomo, parte integrante<br />
della Carta costitutiva delle<br />
Nazioni unite».
6 L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
Raccolti in volume<br />
gli studi di Bandini<br />
sul Rinascimento<br />
Studi sul Rinascimento. Lingue<br />
e cultura a Vicenza è il titolo<br />
del volume, edito da Cleup<br />
in collaborazione con l’Accademia,<br />
che raccoglie tutti i<br />
saggi su quest’epoca e sulla<br />
storia del pavano a Vicenza<br />
scritti da Fernando Bandini in<br />
circa cinquant’anni di studi in<br />
materia.<br />
Aperta da un ricordo di Bandini<br />
a firma del presidente<br />
dell’Accademia, Gaetano Thiene,<br />
l’opera è curata da Ivano<br />
Paccagnella, docente di Storia<br />
della lingua italiana all’Università<br />
di Padova, il cui Dipartimento<br />
di Studi linguistici e<br />
letterari (DiSLL) ha contribuito<br />
alla realizzazione.<br />
Accademici in libreria<br />
ACCADEMICI<br />
A Giulia Rodighiero<br />
il Linceo per l’Astronomia<br />
A sinistra,<br />
Giulia<br />
Rodighiero.<br />
A destra,<br />
un momento<br />
della conferenza<br />
stampa<br />
dedicata al<br />
progetto cinematografico<br />
su padre<br />
Marino Rigon.<br />
L’accademica Giulia Rodighiero, docente del<br />
Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università<br />
di Padova, è stata insignita del Premio<br />
Linceo per l’Astronomia, promosso dall’Accademia<br />
dei Lincei, per la sua ricerca dedicata<br />
alle galassie Starburts.<br />
«Combinando i dati dei satelliti Herschel,<br />
Spitzer, HST e di grandi telescopi a terra - si<br />
legge tra l’altro nella motivazione del Premio<br />
- Giulia Rodighiero ha dimostrato che queste<br />
galassie Starburts contribuiscono solo al 10<br />
per cento circa della formazione totale, mentre<br />
il restante 90 per cento è attribuibile a galassie<br />
normali. Ciò ha determinato un cambio<br />
di paradigma nella nostra comprensione della<br />
storia di formazione stellare nell’Universo<br />
con conseguente riorientamento dei programmi<br />
di ricerca in questo campo».<br />
In lavorazione un film<br />
su padre Marino Rigon<br />
Presentato il progetto cinematografico italobangladese<br />
The Father: an untold story, dedicato<br />
a padre Marino Rigon, accademico olimpico<br />
onorario scomparso nel 2017. Alla conferenza<br />
stampa, che ha visto la partecipazione anche<br />
online di numerosi ospiti dall’Italia e dall’estero,<br />
il presidente Gaetano Thiene ha partecipato a<br />
nome dell’Accademia, che ha concesso il proprio<br />
patrocinio. Il film sarà codiretto da Rocco Cosentino<br />
e da Hemanta Sadeeq, giovane regista bangladese.<br />
«Mi auguro - ha dichiarato tra l’altro il presidente<br />
Thiene - che la vita e le opere di padre Marino<br />
Rigon possano essere di stimolo nei fedeli che<br />
l’hanno conosciuto per la promozione del suo<br />
processo di beatificazione, per i meriti acquisiti<br />
in prima linea sul fronte della carità, della dignità<br />
umana e della giustizia sociale».<br />
La fortuna dei Foscari<br />
con Dieter Girgensohn<br />
Si intitola La fortuna dei Foscari.<br />
Raccolta di documenti<br />
(1281-1530) (ed. La Malcontenta)<br />
il volume che l’accademico<br />
Dieter Girgensohn ha<br />
recentemente dedicato alle<br />
vicende della storica famiglia<br />
veneziana. All’opera hanno<br />
contribuito Donato Gallo e<br />
Andreas Hillebrandt.<br />
Da Giorgio Faggin<br />
due opere tradotte<br />
Edita da Esca, è uscita a settembre<br />
la raccolta Poesie<br />
catalane, che l’accademico<br />
Giorgio Faggin ha tradotto in<br />
ladino friulano e in italiano.<br />
Venti le liriche oggetto dell’opera,<br />
quattro firmate da Jacint<br />
Verdaguer (1845-1902), cinque<br />
da Joan Maragall (1860-<br />
1911), altrettante da Guerau<br />
De Liost (1878-1933) e sei da<br />
Salvador Espriu (1913-1985).<br />
Lo stesso accademico ha curato<br />
e tradotto anche Cara<br />
terra del poeta olandese Albert<br />
Verwey (1865-1937),<br />
che nelle sue liriche si ispirò<br />
in particolare alla filosofia di<br />
Spinoza. Il volume, edito da<br />
Joker nella collana «Parole del<br />
mondo», è stato pubblicato<br />
con il sostegno della Fondazione<br />
neerlandese per la letteratura.<br />
Con Beschin e Mietto<br />
fra “sabionari” e “saldame”<br />
Gli accademici Claudio Beschin<br />
e Paolo Mietto sono<br />
coautori del volume dal titolo<br />
Storie di sabionari e di saldame<br />
nella frazione collinare di<br />
Sant’Urbano, edito dal Museo<br />
«G. Zannato» di Montecchio<br />
Maggiore. Lo studio raccoglie<br />
e approfindisce tracce e testimonianze<br />
di questo mondo<br />
ormai perduto.<br />
Fabio Finotti torna<br />
sui passi di Fogazzaro<br />
È uscito a gennaio, edito da<br />
Biblioteca dei Leoni, il volume<br />
Viaggio in Svizzera (1868),<br />
edizione critica, a cura dell’accademico<br />
Fabio Finotti, del<br />
diario scritto da Antonio Fogazzaro<br />
durante la villeggiatura<br />
compiuta dal 29 luglio al<br />
16 agosto con la contessina<br />
Margherita di Valmarana, che<br />
aveva sposato due anni prima.<br />
L’inedito taccuino era stato<br />
pubblicato dall’Accademia<br />
<strong>Olimpica</strong> nel 1996, sempre<br />
a cura di Fabio Finotti, con il<br />
titolo Diario di viaggio in Svizzera<br />
(1868).<br />
Il connettivista<br />
di Claudio Ronco<br />
Si intitola Il connettivista (Colla<br />
Editore) la pubblicazione<br />
più recente firmata dall’accademico<br />
Claudio Ronco, direttore<br />
del Dipartimento di<br />
Nefrologia dell’ospedale San<br />
Bartolo di Vicenza, docente<br />
di Nefrologia all’Università di<br />
Padova e fondatore dell’Istituto<br />
internazionale di ricerca<br />
renale (Irriv).<br />
Il connettivista del titolo è<br />
lo scienziato che fonde in sé<br />
competenze tecniche ma anche<br />
visioni in apparenza lontane,<br />
quali tecnologia e umanesimo,<br />
progresso scientifico<br />
e sviluppo sostenibile.<br />
Ermenegildo Reato<br />
ricorda monsignor Sette<br />
È firmato dall’accademico<br />
mons. Ermenegildo Reato e<br />
da Emilio Garon il volume I<br />
giorni e le opere di monsignor<br />
Giuseppe Sette, pubblicato nel<br />
maggio scorso da Contro Riccardo<br />
Editore. Aperto da una<br />
presentazione del card. Pietro<br />
Parolin, Segretario di Stato<br />
del Vaticano e accademico,<br />
lo studio ripercorre l’attività<br />
pastorale e l’impegno sociale<br />
del sacerdote vicentino<br />
(1905-1977), a lungo parroco<br />
a Valdagno. Ricordarne l’opera<br />
- scrive il card. Parolin – «è<br />
un atto di riconoscenza verso<br />
di lui e, nello stesso tempo, un<br />
appello a fare fino in fondo la<br />
nostra parte, in tempi che,<br />
per altri versi, non sono meno<br />
problematici e difficili».
L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
7<br />
BIBLIOTECA<br />
Pubblicazioni pervenute nel primo semestre del 2019<br />
In dono o per scambio da<br />
Accademie, Enti e altre<br />
Istituzioni:<br />
I 30 anni della Fondazione<br />
Orlando Arlotti: selezione<br />
di borse di studio di giovani<br />
medici ferraresi dal 1991<br />
al 2016, Ferrara 2018. - A.<br />
Abbattista Finocchiaro,<br />
Penelope non fu minor<br />
d’Ulisse: donne letterate<br />
nella fortezza bergamasca,<br />
Bergamo 2018. - Ad amicum<br />
amicissimi: studi per<br />
Eugenio Camerlenghi, cur.<br />
I. Lazzarini, Mantova 2018.<br />
- Comunità e società nel<br />
Commonwealth veneziano,<br />
cur. G. Ortalli, O.J. Schmitt,<br />
E. Orlando, Venezia 2018. -<br />
A. Fario, T. Gozzi, Mantova<br />
e i bambini di Vienna: cronaca<br />
di una cordiale e generosa<br />
accoglienza, Mantova<br />
2018. - Palladio, 1508-1580:<br />
Ausstellung der Bayerischen<br />
Architektenkammer in Verbindung<br />
mit der Bayerischen<br />
Verwaltung der staatlichen<br />
Schlosser, Garten und Seen,<br />
Munchen 1981. - P. Sarpi,<br />
Sopra l’officio dell’Inquisizione,<br />
Venezia 2018. - Torelli<br />
inedito: saggi sui materiali<br />
dei fondi torelliani a Mantova,<br />
cur. G. Gardoni, I. Lazzarini,<br />
G.M. Varanini, Mantova<br />
2018. - A. Ventura, Scritti<br />
di storia veneziana, cur. P.<br />
Del Negro, M. Knapton,<br />
Venezia 2018;<br />
Da privati:<br />
M.G. Bulla Borga, Saianega<br />
documentata: monaci<br />
ospedalieri, non templari,<br />
chiesa di S. Teobaldo e monastero<br />
sepolti, [s.l.] 2017.<br />
- Id., Val Liona, [s.l.] 2017.<br />
- Il Castello da Romano sul<br />
Colle Bastia:... intra Rialto<br />
e le fontane di Brenta e di<br />
Piava..., cur. G. Rosada, Treviso<br />
2000. - Dall’opera Pia<br />
all’istituzione pubblica: IPAB<br />
per i minori di Vicenza. Una<br />
storia raccontata attraverso<br />
gli archivi, cur. A. Ranzolin,<br />
[s.l.] 2019. - Daniele Cortis:<br />
il film di Mario Soldati dalla<br />
Uno studio sui Trissino e Villa Cricoli<br />
Edito dall’Accademia, è stato pubblicato nel maggio scorso il<br />
volume I Trissino del Vello d’oro. Villa Cricoli nel contesto delle domus<br />
rurales del ‘400 vicentino, opera dell’accademico Giovanna<br />
Dalla Pozza Peruffo. Storica dell’arte, a lungo presidente della<br />
sezione cittadina di Italia Nostra e autrice di numerose pubblicazioni,<br />
la studiosa propone un viaggio alla scoperta della<br />
nobile famiglia vicentina dei Trissino e delle loro dimore. Una<br />
specifica attenzione è dedicata all’oratorio intitolato a santa Savina<br />
Trissina, oggi scomparso.<br />
Sul lockdown<br />
un monologo<br />
per il teatro<br />
di Paolo Lanaro<br />
Ha debuttato il 13 agosto<br />
scorso nel giardino dell’Astra<br />
di Vicenza il monologo<br />
Voglio pensare a Shakespeare,<br />
primo testo teatrale<br />
per l’accademico Paolo<br />
Lanaro, che lo ha affidato<br />
al talento dell’attrice Anna<br />
Zago e del regista Piergiorgio<br />
Piccoli di Theama Teatro.<br />
Inserito nel cartellone estivo<br />
«Viaggio in città» promosso<br />
da Comune di Vicenza<br />
e AIM gruppo, l’opera è<br />
stata composta durante il<br />
lockdown e crea un legame<br />
tra realtà e finzione, ma anche<br />
tra il mondo di oggi segnato<br />
dal Covid-19 e quello<br />
evocato da Shakespeare<br />
nel suo teatro.<br />
grafia, Marostica 2010. - Id.,<br />
Sotto le insegne di Vienna:<br />
Marostica austriaca, pref. F.<br />
Vecchiato, Marostica 1999.<br />
- Orientarsi per orientare: la<br />
scuola dell’autonomia e il<br />
territorio: percorsi integrati,<br />
cur. P. Rosati, G. Gattini,<br />
Cagliari 2002. - I. Paccagnella,<br />
Un mondo di parole:<br />
tra lingue e dialetti, cur. A.<br />
Cecchinato, C. Schiavon,<br />
Padova 2017. - Parole<br />
assasonè, paìe, slettrane:<br />
omaggio a Marisa Milani,<br />
cur. I. Paccagnella, Padova<br />
2018. - D. Piovan, Tucidide<br />
in Europa: storici e storiografia<br />
greca nell’età dello<br />
storicismo, Milano-Udine<br />
2018. - G. Pulin, Anni blu,<br />
Vicenza 2019. - Id., La città<br />
della rinascita: frammenti<br />
di vita vicentina degli anni<br />
cinquanta, disegni G.<br />
Scotolati, Vicenza 2018. -<br />
Rinascimento fra il Veneto e<br />
l’Europa: questioni, metodi,<br />
percorsi, cur. E. Gregori,<br />
Padova 2018. - P. Rosati,<br />
Logoi preplatonici: tra logica<br />
e letteratura, Bari 2005.<br />
- San Vito e Leguzzano: due<br />
paesi diventati comunità dal<br />
medioevo agli anni duemila,<br />
ricerche di G. Ongaro, A.<br />
Saccardo, A. Savio, cur. P.<br />
Snichelotto, San Vito di<br />
Leguzzano 2019. - Il teatro<br />
romano di Asolo: valore e<br />
funzione di un complesso<br />
architettonico urbano sulla<br />
scena del paesaggio, cur. G.<br />
Rosada, Treviso 2000. - J.<br />
Turchetto, Passare le Alpi: la<br />
strada romana del Cadore<br />
e del Comelico per Monte<br />
Croce, Padova 2018. - Viam<br />
Anniam influentibus palustribus<br />
aquis eververatam...:<br />
tradizione, mito, storia e<br />
katastrophé di una strada<br />
romana, cur. G. Rosada,<br />
M. Frassine, A.R. Ghiotto,<br />
Treviso 2010;<br />
Da Accademici:<br />
C. BESCHIN (aut.): La fauna<br />
di crostacei associati a<br />
coralli dell’Eocene superiore<br />
di Campolongo di Val Liona<br />
(Monti Berici, Vicenza, Italia<br />
sceneggiatura allo schermo,<br />
cur. A. Buscaglia, T. Piras,<br />
Cermenate (CO) 2018. - F.<br />
De Martino, L. Rossetti, P.<br />
Rosati, Eraclito: bibliografia<br />
1970-1984 e complementi<br />
1621-1969, Napoli 1986. -<br />
A. Fabris, Diario: 1915-1916,<br />
Thiene 2018. - Franco Volpi<br />
filosofo e amico, cur. N.<br />
Curcio, Monticello Conte<br />
Otto 2019. - E. Ghiotto, G.<br />
Grendene, Profilo storico<br />
della Collegiata di Schio,<br />
Schio 2018. - L. Groto, Il<br />
pentimento amoroso, cur. L.<br />
Giachino, Alessandria 2019.<br />
- G.A. Muraro, Marostica:<br />
1866-1900. Vita politica e<br />
amministrativa, società e<br />
istituzioni di una comunità<br />
dall’annessione del Veneto<br />
alla fine dell’Ottocento,<br />
pref. F. Agostini, Marostica<br />
2006. - Id., Marostica e la<br />
storia veneta da Napoleone<br />
agli austriaci: 1796-1819,<br />
Marostica 1992. - Id., Napoleone<br />
Bonaparte in Italia<br />
1796-1797: storia e iconocontinua<br />
a pagina 8
8<br />
L’Accademia <strong>Olimpica</strong><br />
continua da pagina 7<br />
nordorientale) (estr. da:<br />
Bollettino del Museo di<br />
storia naturale di Venezia,<br />
69/2018). - M. BREGANZE<br />
(aut.): L’adeguamento degli<br />
strumenti urbanistici e territoriali<br />
ai piani paesaggistici<br />
(estr. da: Scritti in onore di<br />
Ivone Cacciavillani, Napoli<br />
2018; Rivista giuridica di<br />
urbanistica: diritto e territorio,<br />
3/2018); La Costituzione<br />
di Venezia: prefazione<br />
(estr. da: La Costituzione<br />
di Venezia, Padova 2018);<br />
Il diritto del paesaggio a<br />
quindici anni dalla sua codificazione:<br />
un consuntivo per<br />
il futuro (estr. da: Archivio<br />
note e approfondimenti,<br />
2019); La fruizione pubblica<br />
del patrimonio culturale:<br />
origini ed evoluzione (estr.<br />
da: Liber amicorum per<br />
Vittorio Domenichelli, Bari<br />
2018); Il progetto bellezz@-<br />
recuperiamo i luoghi culturali<br />
dimenticati: ovvero,<br />
della coerenza governativa<br />
(estr. da: Note ed approfondimenti,<br />
Venezia 2019).<br />
- A. CHEMELLO (curat.): A.<br />
Cabianca, Quattro secoli<br />
di poesia: antologia della<br />
poesia veneta dal 1500 al<br />
1800, Padova 2019. - G.A.<br />
CISOTTO (aut.): Giulio<br />
Alessio: un radicale tra XIX e<br />
XX secolo, Milano 2018. - A.<br />
DAL LAGO (curat.): Orsi e<br />
uomini: una preistoria dei<br />
colli Berici, Vicenza 2018. -<br />
G. DALLA POZZA (donat.):<br />
E. Arslan, Vicenza. 1: Le chiese<br />
[fotocopia], Roma 1956;<br />
D. Bortolan, F. Lampertico,<br />
Dei nomi delle contrade nella<br />
Città di Vicenza, 1889; G.<br />
da Schio, Persone memorabili<br />
in Vicenza: riproduzione<br />
digitale dei manoscritti della<br />
Biblioteca civica Bertoliana<br />
(mss. 3387-3404), Vicenza<br />
2012. - F. GAUDINI (curat.):<br />
Il palazzo Barzisa Bon, Vago<br />
di Lavagno (VR) 2018. - ID.<br />
(donat.): Annuario storico<br />
zenoniano: edito in occasione<br />
delle celebrazioni in<br />
onore di S. Zeno patrono di<br />
Verona, 26/2019. - P. MENTI<br />
(aut.): Sul conflitto d’interessi<br />
nel concordato preventivo<br />
della società garantita da<br />
soci illimitatamente responsabili<br />
(estr. da: Giurisprudenza<br />
commerciale, 2019);<br />
Tipicità cooperativa (estr.<br />
da: Cooperative, consorzi<br />
e società consortili: profili<br />
sostanziali, notarili e fiscali,<br />
v. 1, Milano 2018); Tipologie<br />
consortili e responsabilità<br />
d’impresa (estr. da: Cooperative,<br />
consorzi e società<br />
consortili: profili sostanziali,<br />
notarili e fiscali, v. 2,<br />
Milano 2019). - A. MINELLI<br />
(aut.): Draghi e chimere,<br />
centauri e sirene: le regole<br />
della zoologia fantastica<br />
(estr. da: Atti e memorie<br />
dell’Ateneo di Treviso,<br />
34/2016-2017); An evodevo<br />
perspective on analogy<br />
in biology (estr. da: Philosophie,<br />
4/2019); Evoluzione,<br />
sviluppo e l’unicità distribuita<br />
dell’individuo (estr.<br />
da: Reti, saperi, linguaggi,<br />
1/2018). - M. NEGRI (aut.):<br />
Roberto Cremesini e Antonio<br />
Penello: [vite parallele] (estr.<br />
da: Roberto Cremesini,<br />
Roma 2018). - ID. (collab.):<br />
Sulle rotte di artisti e mercanti<br />
lungo i valichi alpini<br />
= Kunstler und kaufleute<br />
entlang der Alpenwegw.<br />
Seminario internazionale<br />
di studi = Internationale<br />
studientagung, Bolzano,<br />
18 ottobre 2018, Trento,<br />
19-20 ottobre 2018, Trento<br />
2018; Trento libera. Adalberto<br />
Libera e Gino Pancheri<br />
nella Trento del Novecento,<br />
Trento 2019. - ID. (donat.):<br />
Ordine e bizzarria: il Rinascimento<br />
di Marcello Fogolino,<br />
cur. G.C.F. Villa, L. Dal Prà,<br />
M. Botteri, Trento 2017. - S.<br />
PEROSA (aut.): Il Veneto<br />
di Shakespeare, Sommacampagna<br />
(VR) 2018. - C.<br />
POVOLO (aut.): La stanza<br />
di Andrea Trevisan: amore,<br />
furore e inimicizie nella<br />
Venezia di fine Cinquecento,<br />
[s.l.] 2018. - N. SOTTANI<br />
(aut..): L’acqua nelle contese<br />
tra Vicenza e Padova: dalla<br />
pace di Fontaniva al sodalizio<br />
di Novoledo, Crocetta<br />
del Montello (TV) 2019.<br />
- G. THIENE (coaut.): Tullio<br />
Terni (1888-1946): the life<br />
of a neurocardioanatomist<br />
with a tragic epilogue (estr.<br />
da: International journal<br />
of cardiology 2019). - ID.<br />
(donat.): A.A.R.VI Onlus: Associazione<br />
amici del rene di<br />
Vicenza. 10 anni di sostegno<br />
alla ricerca, solidarietà ai<br />
pazienti con malattie renali,<br />
volontariato sociale, Vicenza<br />
2014; A. Ciceri, Banchetto<br />
divino: lettura simbolica<br />
del cibo nell’iconografia del<br />
‘500 veneto per le Nozze di<br />
Cana, Padova 2017; Dedalo<br />
Minosse: premio internazionale<br />
alla committenza<br />
di architettura = international<br />
prize for commission a<br />
building. Decima edizione =<br />
tenth edition 2016-2017, Vicenza<br />
2017; A. Di Lorenzo,<br />
Merita un monumento: seicento<br />
anni di vita all’ombra<br />
della Basilica palladiana,<br />
Crocetta del Montello (TV)<br />
2013; S. Durante, Tartini,<br />
Padova, l’Europa, Livorno<br />
2017; F. Gentile, Filosofia<br />
del diritto: le lezioni del<br />
quarantesimo anno raccolte<br />
dagli allievi, Napoli 2017; La<br />
filosofia e la sua storia: studi<br />
in onore di Gregorio Piaia,<br />
Padova 2017; Malattia, famiglia,<br />
salute, speranza, cur.<br />
R. Vesentini, G. Recchia,<br />
Negarine di S. Pietro in Cariano<br />
(VR) 2008; Out of the<br />
Bush Garden: contemporary<br />
artists from Central-Eastern<br />
Canada, cur. F. Valente,<br />
Crocetta del Montello (TV)<br />
2016; L. Parolin, Annali<br />
vicentini. 2: Uomini, storie,<br />
fatti, eventi, curiosità<br />
da conoscere e date da<br />
ricordare, [s. l.] 2018; Id.,<br />
Le strade degli eroi: Storie<br />
brevi di uomini, battaglioni,<br />
montagne, fiumi nella<br />
toponomastica dal 1848 al<br />
1945: 210 strade, 140 volti,<br />
pref. A. Variati, postfaz. A.<br />
Ranzolin, Vicenza 2017; Id.,<br />
Toponimi vicentini: i protagonisti<br />
della storia. Poeti,<br />
pittori, musicisti, militari,<br />
santi, politici, nella toponomastica<br />
cittadina, postfaz.<br />
A. Ranzolin, Vicenza 2018;<br />
Pinacoteca dell’Accademia<br />
dei Concordi e del Seminario<br />
vescovile di Rovigo: i capolavori,<br />
Bard-Rovigo 2016;<br />
Roberto Cremesini: scultore<br />
e medaglista. Un artista<br />
ritrovato, cur. G. Zampieri,<br />
Roma 2018; P. Sanvito,<br />
Daniele Barbaro alla riscoperta<br />
dell’Antico inedito: la<br />
fondazione dell’architettura<br />
scientifica moderna tra<br />
Cinquecento e Seicento,<br />
Una tesi sul carteggio<br />
Capitini - Niccolini<br />
Il carteggio tra Aldo Capitini<br />
e l’accademico Enrico Niccolini<br />
è oggetto della tesi di<br />
laurea magistrale discussa<br />
nel febbraio scorso al Dipartimento<br />
di Scienze umane<br />
e sociali dell’Università di<br />
Perugia da Claudio Antonio<br />
Stinchi. Lo studio offre un’occasione<br />
per ripercorrere la<br />
relazione di amicizia che<br />
legò Capitini, filosofo, educatore<br />
e sostenitore del pensiero<br />
nonviolento gandhiano, e<br />
Niccolini, docente e studioso<br />
particolarmente interessato<br />
al Cinquecento italiano.<br />
Quarantacinque, datate tra il<br />
1940 e il 1966, le lettere pubblicate<br />
nella tesi, venti delle<br />
quali scritte da Niccolini.<br />
Si ricorda che nel sito www.<br />
accademiaolimpica.it è pubblicato<br />
l’inventario, curato<br />
dall’accademico Giovanni<br />
Pellizzari, della corrispondenza<br />
dell’archivio di Enrico<br />
Niccolini.<br />
La tesi è consultabile nella Biblioteca<br />
dell’Accademia.<br />
pref. L. Puppi, Canterano<br />
(RM) 2016; G. Simone, La<br />
Facoltà cenerentola: Scienze<br />
politiche a Padova dal<br />
1948 al 1968, Milano 2017;<br />
Statuto della comunità di<br />
Costozza (1292), presentaz.<br />
M. Rumor, Longare 1971;<br />
Silvestro da Valsanzibio,<br />
Vita e dottrina di Gaetano di<br />
Thiene: filosofo dello studio<br />
di Padova (1387-1465): con<br />
un’appendice di documenti<br />
inediti e rari, Padova 1949;<br />
C. Yerkes, Drawing after<br />
architecture. Renaissance<br />
architectural drawings and<br />
their reception, Vicenza-<br />
Venezia 2017.<br />
Orario della biblioteca:<br />
martedì e mercoledì<br />
dalle 8.30 alle 13.00<br />
e dalle 14.00 alle 17.30.<br />
Si ricorda che il catalogo<br />
della biblioteca è disponibile<br />
nel sito dell’Accademia,<br />
all’indirizzo www.<br />
accademiaolimpica. it.