La Subfornitura N° 5 Ottobre 2020

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La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda.
Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

www.interprogettied.com

Bimestrale - anno XI - n°5 ottobre 2020

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Pag. 10

ATTUALITÀ

Macchine utensili:

la ripresa nel 2021

Pag. 34

COMPONENTI

Soluzioni innovative per

una laminazione 4.0

Pag. 42

STRUMENTAZIONE

Il futuro delle soluzioni

di misura

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SOMMARIO

anno XI - n. 5 Ottobre 2020

06

20

26

L’eccellente lavorabilità apre nuovi mercati

alle leghe senza piombo

La crisi sanitaria colpisce duramente l’industria

meccanica italiana

La cogenerazione al servizio

della produzione di tubi

28

Una entry level compatta e intelligente

34

Soluzioni innovative per una laminazione 4.0

Arriva in Italia il futuro delle soluzioni di misura

42

Editoriale

• Una strategia per la ricostruzione (A. Bignami)........4

Storia di copertina

• L’eccellente lavorabilità apre nuovi mercati alle

leghe senza piombo (A. Bignami)................................6

Attualità

• Macchine utensili: la ripresa nel 2021......................10

• Notizie attualità.............................................................14

La crisi sanitaria colpisce duramente l’industria

meccanica italiana.......................................................20

• Notizie attualità.............................................................22

Appuntamenti

• Notizie appuntamenti...................................................25

Energia

La cogenerazione al servizio

della produzione di tubi...............................................26

Macchine Utensili

• Una entry level compatta e intelligente...................28

• Notizie macchine utensili............................................30

• Notizie utensili...............................................................31

Sicurezza e Manutenzione

• Notizie sicurezza...........................................................32

• Notizie manutenzione..................................................33

Componenti

• Soluzioni innovative

per una laminazione 4.0 (S. Vinto).............................34

• Notizie componenti......................................................39

Software

• Notizie software............................................................40

Automazione/ Strumentazione

• Arriva in Italia il futuro delle soluzioni

di misura (E. De Vecchis)............................................42

• Notizie automazione/strumentazione........................44

Rubriche

• Elenco inserzionisti......................................................48

2 La Subfornitura - n.5 2020

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EDITORIALE

di Alessandro Bignami

UNA STRATEGIA PER LA RICOSTRUZIONE

meccanica, come gli altri settori chiave del

Paese, getta lo sguardo al 2021, quando cioè dovrebbe

L’industria

verificarsi una più solida ripresa, dopo il 2020 sconvolto

dal Covid-19. Non si tratta solo del forzato ottimismo da parte

di chi non vede come le cose possano ulteriormente peggiorare

rispetto ai picchi negativi di quest’anno. Le previsioni vengono

in realtà dagli uffici studi delle maggiori istituzioni del settore,

che probabilmente contano anche sul fatto che vaccini e nuove

cure, come quelle basate sugli anticorpi monoclonali, potrebbero

allentare notevolmente la morsa opprimente del virus, a partire

dalla prossima primavera. Le risorse economiche che saranno

messe a disposizione con il Recovery Plan vengono inoltre

considerate come un potenziale volano per la crescita.

L’economia stava già dando segnali di vitalità alla fine

dell’estate, con un rimbalzo della produzione industriale che

nel terzo trimestre ha superato le aspettative e che lasciava

ben sperare per una ripartenza decisa. Ma la seconda ondata

di contagi che ha aggredito anche l’Italia ha spento gran parte

delle scintille di entusiasmo che cominciavano ad accendersi.

A differenza però del lockdown di questa primavera, le aziende

appaiono meno disorientate e impreparate. Per molte il flusso

degli ordini non si è interrotto neppure a ottobre, nonostante

il montare dell’epidemia lungo tutta la penisola. Nessun

operatore si azzarda a cercare di indovinare cosa accadrà da

qui a pochi mesi e la preoccupazione per la tenuta economica

della propria attività resta grande. Tuttavia si avverte anche

un atteggiamento di fiducia e di intraprendenza. Di fronte

ai limiti di spostamento e alle incognite dell’inverno si

anticipa l’esecuzione degli ordini in casa, impegnando il più

possibile il personale, spesso già provato da mesi di cassa

integrazione, oppure si rifornisce il magazzino per rispondere

tempestivamente al cliente in caso di ulteriori periodi di

restrizioni e blocchi. In uno scenario di tale incertezza non può

esserci alcuna panificazione serena, naturalmente. Ma il tessuto

produttivo del Paese, pur sfiancato, non è stato sradicato dalla

violenza del virus. Ora serve una strategia chiara a medio-lungo

termine da parte del governo, finalizzata alla ricostruzione

economica, che superi la stagione dei bonus, pur indispensabili

alla tenuta sociale del Paese, e che tenga conto dei settori

più pesantemente colpiti, anche rispetto alla concorrenza

internazionale, come quello delle piccole e medie aziende

metalmeccaniche.

4 La Subfornitura - n.5 2020 www.interprogettied.com


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STORIA DI COPERTINA

SEMILAVORATI IN ALLUMINIO

Con la 2077 LF

Eural Gnutti supera

ogni aspettativa nelle

prestazioni delle leghe

di alluminio ecosostenibili,

offrendo al contempo

elevate caratteristiche

meccaniche e un alto

livello di lavorabilità.

Mentre l’iniziativa

anti-dumping della

Commissione Europea

riaccende gli investimenti

nel Vecchio Continente.

L’eccellente lavorabilità

apre nuovi mercati alle

leghe senza piombo

di Alessandro Bignami

Dopo aver contenuto la flessione nei

mesi del lockdown, che ha colpito

duramente il settore meccanico

legato in particolare all’automotive, Eural

Gnutti riparte con numeri incoraggianti,

che dovrebbero confermarsi negli ultimi

mesi dell’anno. La società lombarda – di

importanza internazionale nella produzione

di barre trafilate, estruse e profilati in

leghe di alluminio – guarda con grande

fiducia all’iniziativa della Commissione

Europea che, attraverso una politica di

misure anti-dumping, intende reagire alle

vendite sottocosto dei produttori cinesi,

che negli ultimi anni hanno messo in crisi

il settore. Un provvedimento considerato

da Giorgio Di Betta, Direttore Commerciale

di Eural, “una svolta epocale per il mercato

“L’UE ha accolto la posizione

di noi produttori, decidendo

una misura antidumping verso gli estrusi

cinesi, che va dal 30,4%

al 44% e che si somma

agli attuali dazi del 7,5%”

europeo dell’alluminio”. Intanto l’azienda

ha lanciato la sua terza lega senza piombo,

la 2077 LF, che accompagna alle elevate

caratteristiche meccaniche un’eccellente

lavorabilità.

Giorgio Di Betta, come è andata finora

l’azienda in questo difficile 2020?

Eural è stata quasi sempre operativa,

anche se in modo contingentato nel corso

del lockdown, periodo in cui le richieste

non sono comunque mai mancate. Certo,

è stato un semestre difficile. Pur essendo,

il nostro, un prodotto trasversale destinato

a diversi settori, la quota dell’automotive

incide molto sul fatturato. Il blocco di quel

6 La Subfornitura - n.5 2020

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settore industriale durato quasi tre mesi

si è fatto inevitabilmente sentire. Tuttavia

siamo riusciti a reggere il colpo, abbiamo

resistito piuttosto bene. La contrazione nel

periodo gennaio-luglio rispetto all’anno

scorso è stata di circa il 20%, tutto sommato

contenuta rispetto a quanto si stava

prospettando.

Quali numeri prevedete per la fine

dell’anno?

Abbiamo rivisto in positivo le proiezioni,

alla luce di un mercato che a settembre è

sembrato più vivace di quanto ci aspettassimo.

Anche se qualche sentore lo avevamo

avuto: nonostante un luglio e un agosto

abbastanza calmi, diversi clienti ci avevano

preannunciato che l’aria stava cambiando.

Siamo convinti che la crescita da qui a fine

anno sarà piuttosto intensa. Ora speriamo

che il trend si confermi.

Giorgio Di Betta,

Sales Director di

Eural Gnutti

Il dato è stato attentamente verificato

dalla CE, con analisi sul campo. Pensi

che da gennaio a luglio 2020, periodo in

cui gli scambi sulla rotta asiatica si sono

interrotti per alcuni mesi a causa della

pandemia, dalla Cina sono arrivate quasi

260 mila tonnellate di estrusi in alluminio.

Mentre il mercato calava per tutti, Pechino

guadagnava quote di mercato nel settore

europeo di oltre il 9%. La situazione era

insostenibile. È chiaro che il provvedimento

della Commissione rappresenterà una

svolta che, per il mondo dell’alluminio,

non esito a definire epocale. E i benefici

già si avvertono, come indicano i segnali

incoraggianti di settembre.

La chiusura del mercato Usa agli

estrusi cinesi ha contribuito a deviare

la sovrapproduzione made in China

verso l’Europa?

È proprio una delle motivazioni che hanno

indotto noi produttori ad avanzare la richiesta

di un intervento da parte della Commissione

Europea. Gli Stati Uniti, già ai tempi

della presidenza Obama, chiusero le porte

con pesanti barriere tariffarie al materiale

estruso proveniente dalla Cina, in seguito

alla dimostrazione di frodi effettuate dal

più grande player cinese del settore. Ciò

ha portato Pechino a scaricare la propria

sovrapproduzione sul Vecchio Continente,

con prezzi talmente bassi da deprimere

il mercato e gli investimenti delle aziende

europee. Siamo contenti che la Commissione

abbia avuto il coraggio di affrontare

il problema. E lo ha fatto con un grande

lavoro di investigazione, al fine di confermare

con dati oggettivi le ragioni esposte

dai produttori. L’introduzione delle misure

anti-dumping darà nuova linfa al mercato

europeo e contribuirà a sbloccare gli

investimenti fermi da anni. L’Europa potrà

rimettere in gioco la sua qualità produttiva

in un comparto in espansione come quello

dell’alluminio.

Le previsioni ora possono essere

riviste in positivo?

Senz’altro. D’altronde l’alluminio è sempre

È un segnale importante e non scontato

in questo momento…

Sì, ma ci sono anche delle ragioni solide

che giustificano l’ottimismo. La Commissione

Europea ha avviato l’iter che

sfocerà nell’applicazione di una politica di

misure anti-dumping sull’import di estrusi

in alluminio dalla Cina, reagendo così in

modo concreto e determinato all’offensiva

del dumping commerciale che negli ultimi

anni ha pesantemente danneggiato le

produzioni europee. L’esecutivo guidato

dal Commissario Ursula Von der Leyen

ha accolto e fatto sua la posizione di

noi produttori, decidendo una misura

antidumping che va dal 30,4% al 44%,

che si somma agli attuali dazi del 7,5%.

Sopra:

composizione

chimica della

nuova lega senza

piombo 2077.

A fianco: il

truciolo ottenuto

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 7


STORIA DI COPERTINA

La 2077 è il tassello che mancava

nelle leghe senza piombo, perché unisce

alle elevate caratteristiche meccaniche

un’eccellente lavorabilità”

più richiesto, anche come alternativa a metalli

e plastiche in molte applicazioni. È un materiale

leggero con caratteristiche meccaniche

elevate ed è in grado di rispondere alle

crescenti richieste di sostenibilità ambientale

grazie alle nuove leghe atossiche senza

piombo, che oggi consentono lavorazioni ad

altissima velocità, grazie all’evoluzione tecnologica.

Questi avanzamenti hanno portato

l’alluminio a entrare in mercati inediti, come il

packaging cosmetico, che ne sta apprezzando

le potenzialità estetiche, la leggerezza e

la lavorabilità. Come dicevo, l’ottimismo per

i prossimi anni è giustificato.

Le leghe senza piombo sono destinate

quindi a crescere?

Sì, anche perché le normative ambientali

saranno sempre più numerose e stringenti

e punteranno molto sull’eliminazione degli

elementi tossici da leghe e materiali. Oggi le

alternative ecologiche ci sono e consentono

di fare produzioni su larghissima scala. Penso

alla nostra lega 6026 Lead Free, che ha

superato per volumi tutte le altre leghe della

serie 6000 prodotta da Eural. A questa si

aggiungono la 2033 LF e poi la recentissima

2077 LF, di cui nel febbraio 2020 abbiamo

La copertina

del manuale

appena

pubblicato

da Eural, che

contiene i consigli

di lavorazione

per le leghe

senza piombo

dell’azienda

lanciato la gamma dei trafilati. La 2077 era

il tassello che ci mancava nelle leghe senza

piombo, perché unisce alle elevate caratteristiche

meccaniche un’eccellente lavorabilità.

Grazie all’esperienza maturata nello sviluppo

delle prime due leghe senza piombo (6026 e

2033), abbiamo compiuto un passo ulteriore,

ottenendo la terza e ultima lega, appunto la

2077 LF, che ha caratteristiche meccaniche

e lavorabilità paragonabili alle migliori leghe

con il piombo, e garantisce un carico di

rottura minimo di 490 Mpa. Le prove di

truciolabilità sono straordinarie, superiori alle

nostre stesse aspettative. Questa lega crea

sostanzialmente un nuovo mercato per le

serie senza piombo.

Questo obiettivo è stato raggiunto

grazie al lavoro della vostra ricerca

e sviluppo?

La R&S di Eural ha svolto un’attività eccezionale

in questi anni, come mostrano i

risultati. La lega 6026 LF è oggi di gran

lunga la più venduta al mondo tra le

senza piombo. La 2033 LF è sul mercato

da non più di 2 anni e ha già fatto molta

strada. E la 2077 LF, come dicevo, ci

aprirà altri mercati, tra cui alcuni che non

avevamo ancora esplorato. Penso perfino

a settori che finora ricorrevano ad acciai

comuni ed ottone, e scartavano l’alluminio

perché giudicato poco lavorabile.

Questa lega ci sorprenderà.

In quali settori state osservando dei

segnali incoraggianti?

L’industria dell’automotive, che è stata

quella ad aver sofferto di più, sta ripartendo.

Anche la meccanica in genere

sta ricominciando a muoversi. Un

canale importante che per noi si sta

riaprendo, dopo essere stato a lungo

dominato dai prodotti cinesi, è quello

del commercio, che presto, in virtù del

provvedimento della Commissione, ricomincerà

ad acquistare massicciamente

in Europa.

Come stanno andando le vostre attività

all’estero?

Eural è presente con proprie strutture

negli Stati Uniti e in Germania. Eural

Usa ha una sede commerciale a Chicago

e una logistica nel New Jersey, dove il

nostro materiale è stoccato e pronto per

la vendita. Eural Deutschland ha una sede

commerciale a Stoccarda. La presenza

all’estero si sta dimostrando efficace,

dando luogo a una penetrazione nei

mercati locali ben superiore rispetto ai

paesi seguiti a distanza. Ciò si deve al

capillare lavoro tecnico-commerciale sul

territorio svolto da operatori qualificati

che sono riusciti a farsi accogliere negli

stabilimenti di case automobilistiche e

OEM, al fine di spiegare nel dettaglio le

caratteristiche dei nostri prodotti e testarli

sul posto. Un compito difficile che sta

dando esiti importanti. Tanto che non è

da escludere, per il futuro, l’apertura di

altre sedi Eural nel mondo.

8 La Subfornitura - n.5 2020

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ATTUALITÀ

L’ASSEMBLEA DEI COSTRUTTORI

Il 2020 ha segnato il

crollo degli investimenti,

non solo in Italia, ma

le previsioni per il 2021

danno speranza. Barbara

Colombo è la nuova

presidente di Ucimu:

“Spero che la mia nomina

ispiri molte donne a

impegnarsi nel settore

meccanico”.

Macchine utensili:

la ripresa nel 2021

Nel 2019 l’industria italiana costruttrice

di macchine utensili è risultata quarta

tra i produttori e quarta anche nella

classifica degli esportatori, scalzata dalla Cina

che le ha sottratto lo storico terzo posto.

Resta invece invariato il quinto posto nella

classifica dei paesi consumatori, a conferma

dell’importanza del mercato italiano nello

scenario internazionale.

Archiviato un 2019 non certo brillante, il

2020 ha segnato il crollo degli investimenti in

macchine utensili, in Italia e all’estero, ma la

ripresa dei consumi è prevista già nel 2021.

Questo, in sintesi, è il quadro illustrato lo

scorso primo ottobre dal presidente uscente

di Ucimu - Sistemi per produrre Massimo

Carboniero, in occasione dell’annuale

assemblea dei soci, a cui sono intervenuti

Carlo Bonomi, presidente di Confindustria,

e Marco Fortis, economista e vicepresidente

di Fondazione Edison.

2019: PRODUZIONE IN LIEVE CALO

Secondo i dati di consuntivo elaborati dal

Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu,

nel 2019 la produzione di sole macchine

utensili si è attestata a 5.890 milioni di

euro, registrando un calo del 3,8% rispetto

al 2018. Il risultato è stato determinato principalmente

dalla riduzione delle consegne

dei costruttori sul mercato interno, scese,

del 6,5%, a 2.526 milioni. Più contenuto è

risultato il calo dell’export che si è attestato

a 3.364 milioni di euro, l’1,7% in meno

rispetto all’anno precedente.

Nel 2019, principali mercati di sbocco dell’offerta

italiana sono risultati: Stati Uniti (421

milioni, +19%), Germania (376 milioni,

-4,7%), Cina (303 milioni, -11%), Francia

(234 milioni, +2,8%), Polonia (173 milioni,

-24,5%), Spagna (144 milioni, -0,1%), Russia

(119 milioni, +19,4%), India (99 milioni,

+17,4%).

In calo il consumo che, sceso del 7,5%, a

3.970 milioni di euro, interrompe il trend di

crescita che durava da quattro anni.

2020: IN ARRETRAMENTO I

PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI

Duramente provata dalla crisi sanitaria

esplosa nei primi mesi dell’anno, l’industria

italiana di settore, nel 2020, vede un pesante

arretramento per tutti i principali indicatori

economici.

Come emerge dalle stime elaborate dal Centro

Studi & Cultura di Impresa di Ucimu, la

produzione di sole macchine utensili dovrebbe

calare, del 34,6%, a 3.850 milioni di

euro. L’export scenderà del 27,2% a 2.450

milioni di euro.

In particolare, secondo l’elaborazione

Ucimu dei dati ISTAT, nel periodo gennaio-giugno

2020, principali mercati di

sbocco dell’offerta italiana sono risultati:

Stati Uniti (152 milioni di euro, -18,2%),

Germania (113 milioni di euro, -39%),

Cina (105 milioni di euro, -36,4%), Francia

(73 milioni di euro, -39%), Spagna

(48,6 milioni di euro, -28,4%).

Il crollo del consumo interno, stimato in

calo del 43,3% a 2.250 milioni di euro,

avrà un pesante impatto sulle consegne dei

costruttori italiani sul mercato interno il cui

valore si fermerà a 1.400 milioni di euro,

pari al 44,6% in meno rispetto al 2019.

Altrettanto decisa sarà la riduzione, a fine

anno, delle importazioni che si attesteranno

a un valore di 850 milioni di euro, pari al

41,1% in meno rispetto all’anno precedente.

10 La Subfornitura - n.5 2020

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2021: LA DOMANDA MONDIALE

CRESCERÀ

Le previsioni elaborate (in settembre 2020)

dall’istituto econometrico Oxford Economics

rilevano invece una decisa ripresa degli investimenti

in tecnologie di produzione già a

partire dal 2021 in tutte le aree del mondo.

Nel 2021 la domanda mondiale di macchine

utensili crescerà a 58,9 miliardi di euro

2017 2018 2019 2020* 2018 2019 2020*

Produzione/ 5.491 6.125 5.890 3.850 11,5% -3,8% -34,6%

Production

Esportazioni/ 3.165 3.423 3.364 2.450 8,1% -1,7% -27,2%

Exports

Consegne sul mercato interno/ 2.326 2.702 2.526 1.400 16,2% -6,5% -44,6%

Deliveries on domestic market

Importazioni/ 1.369 1.592 1.444 850 16,3% -9,3% -41,1%

Imports

Consumo/ 3.695 4.294 3.970 2.250 16,2% -7,5% -43,3%

Consumption

Saldo commerciale/ 1.796 1.831 1.920 1.600 1,9% 4,9% -16,7%

Trade balance

Import/Consumo 37,0% 37,1% 36,4% 37,8%

Import on consumption

Export/Produzione 57,6% 55,9% 57,1% 63,6%

Export on production

*stime

Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE/ Studies Department UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

settembre 2020

L'INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE

ITALIAN MACHINE TOOL INDUSTRY

VALORI/VALUES

(in milioni di Euro/in Millions Euro)

/\ PREZZI CORRENTI/

/\ CURRENT PRICES

Uno scorcio della

platea e del

tavolo dei relatori

alla recente

assemblea di

Ucimu - Sistemi

per produrre

Le previsioni

elaborate (a

settembre 2020)

dall’istituto

econometrico

Oxford Economics

rilevano una

ripresa degli

investimenti

internazionali

in tecnologie di

produzione già a

partire dal 2021

(+15,1%). Il trend positivo continuerà anche

nel triennio consecutivo in modo costante:

63,3 miliardi di euro nel 2022 (+7,5%), 66,4

miliardi nel 2023 (+4,9%), 68,8 miliardi nel

2024 (+3,6%).

Con un incremento del consumo, pari al

20,6%, a 16.555 milioni di euro, l’Europa

nel 2021 risulterà l’area più vivace rispetto

al resto del mondo. Occorre però considerare

che l’Europa è l’area che ha sofferto maggiormente

nel biennio 2019-2020.

Con riferimento all’Italia, dopo il pesante

arretramento registrato nel biennio 2019-

2020, nel 2021 il consumo di macchine

utensili tornerà a crescere attestandosi a

3.111 milioni di euro, il 38,2% in più rispetto

al 2020.

“Per questa ragione – ha commentato il

presidente uscente Carboniero – occorre

un piano ragionato di intervento a stimolo

e sostegno degli investimenti in nuove

tecnologie di produzione. Il processo di trasformazione

digitale avviato da ormai un

quinquennio non è certo concluso e, anzi, si

è in parte arrestato in questi mesi di emergenza

sanitaria. È invece importante che la

trasformazione in atto continui e raggiunga

anche quelle imprese che fino ad ora sono

rimaste escluse.

“In questo senso il Recovery Fund varato

ora dall’Europa è la migliore e più grande

occasione per scegliere la via della crescita e

dello sviluppo del nostro paese. Alle autorità

di governo chiediamo di ragionare attentamente

sull’utilizzo e l’allocazione delle risorse

che spettano al nostro paese, affinché non

solo siano indirizzate – come è richiesto – a

provvedimenti per lo sviluppo, ma affinché sia

fatta una scelta oculata dando precedenza

a quelli realmente attivatori della crescita

del sistema economico del paese. È questo

il caso dei provvedimenti per l’innovazione

e la competitività. Occorre proseguire, ben

oltre il 2020, con il Piano Transizione 4.0

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 11


ATTUALITÀ

Ha partecipato

all’assemblea

anche Carlo

Bonomi,

presidente di

Confindustria

guardando alle esperienze di successo della

Germania”.

NON TUTTO PUÒ ESSERE FATTO VIA

WEB CHAT

Se l’innovazione è il primo driver dello sviluppo

delle aziende del settore, il secondo è

quello dell’internazionalizzazione, tema oggi

legato a doppio filo a quello della digital

distanza e alla manutenzione predittiva – è

altrettanto vero che questa attività non può

prescindere dal presidio diretto dei mercati e

dal momento di incontro tra le persone. Non

tutto può essere fatto in web chat.

“ll blocco e, ora, le limitazioni alla mobilità

imposte da questa emergenza, stanno

fortemente condizionando l’operato delle

aziende sui mercati esteri e questo è un grave

Per la prima volta una donna alla guida di UCIMU

che di fatto permette il credito di imposta

sui macchinari acquisiti nell’anno in corso”.

LE NUOVE TECNOLOGIE RICHIEDONO

NUOVE CONOSCENZE

Nuove tecnologie impongono nuove conoscenze

e trainano una vera e propria rivoluzione

non solo della produzione ma anche

dei processi. Tutto questo ha a che fare con

l’aggiornamento del personale impiegato

in azienda.

Molto più che in altri sistemi economici,

l’Italia si regge su un sistema di Pmi, per lo

più di proprietà e a gestione familiare, ne

deriva quindi che il fattore umano sia ancor

più determinante per il successo della stessa

impresa. “A questo proposito noi costruttori

di macchine utensili proponiamo di rivedere il

provvedimento sulla formazione 4.0, affinché

nel calcolo del credito di imposta sia compreso

non solo il costo del personale impegnato

nella formazione per le ore di aggiornamento

svolte ma anche il costo dei formatori, l’aspetto

più oneroso, specialmente per una

Pmi”, dicono i soci di Ucimu.

Oltre alla formazione continua è poi importante

considerare anche la formazione di

base e, in particolare, la formazione tecnica

di base, troppo spesso bistrattata e sottovalutata.

In un paese che è afflitto dal 30% di disoccupazione

giovanile, nel settore dei beni

strumentali è ancora difficile trovare giovani

risorse preparate ad operare su macchine di

ultima generazione: meccatronici, elettronici,

informatici ed esperti in tecnologie della

produzione. “Si tratta di un deficit scolastico

gravissimo che va in ogni modo colmato”,

spiegano ad Ucimu. “Le autorità di governo

devono lavorare al potenziamento degli ITS,

“Sono onorata ed emozionata per questo incarico. Spero che la mia nomina possa ispirare tante

altre donne a impegnarsi in un settore, quello della meccanica, che è decisamente stimolante”.

Questo il primo commento di Barbara Colombo, la nuova presidente di Ucimu - Sistemi per

produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, per il

biennio 2020-2021. L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea dei soci di inizio ottobre.

È amministratore delegato di FICEP Spa, con sede a Gazzada Schianno (VA), azienda di famiglia alla

terza generazione che è leader nella produzione di macchine utensili per lavorare i profili di acciaio

e la lamiera e per lo stampaggio a caldo.

Nominata nel 2008 membro del Consiglio Direttivo di Ucimu, dal 2015 ad oggi è stata vice presidente

dell’associazione. Nel biennio 2007-2009, è stata membro del Consiglio Generale di Univa,

Unione Industriali della provincia di Varese e, nel biennio 2017-2018, del Consiglio Generale di

Federmeccanica.

Dal 2019 fa parte della delegazione italiana di Cecimo, l’Associazione delle industrie europee della

macchina utensile e, da giugno 2020, ne è il tesoriere.

Laureata in Economia aziendale, con indirizzo in Finanza aziendale, presso l’Università Luigi Bocconi

di Milano, Barbara Colombo ha conseguito il Master in Corporate Finance di SDA Bocconi.

Passaggio del

timone: la nuova

presidente di

Ucimu Barbara

Colombo con

il presidente

uscente Massimo

Carboniero

transformation, in grado di abilitare funzionalità

e servizi utili per le nostre imprese, da

sempre grandi esportatrici.

Se è vero che le tecnologie digitali sono sistemi

di abilitazione dell’attività di internazionalizzazione

– ad esempio alla manutenzione a

danno per un settore che esporta più della

metà della produzione nazionale”, si legge

in una nota dell’associazione. “Per questo

abbiamo chiesto, nel rispetto delle norme

sanitarie, di ragionare su una possibile revisione

delle procedure da mantenere nel caso

di trasferte, oggi fortemente frenate dalla

necessità di rispettare periodi di quarantena

al rientro dall’estero. Il blocco dei dipendenti

per 14 giorni diviene un problema di difficile

gestione perché rischia di paralizzare

l’attività aziendale a causa della mancanza

di personale. In questo modo, al problema

della crisi della domanda degli investimenti

dovuta al contesto, va ad aggiungersi quello

dell’impossibilità di procedere con il lavoro

che c’è. In tema fieristico, apprezziamo il

supporto garantito dalle autorità di governo

attraverso il Patto per l’Export con cui SACE

e SIMEST affiancano le imprese garantendo

anche contributi a fondo perduto a quelle

che decidono di partecipare a fiere in Italia

e all’estero”.

12 La Subfornitura - n.5 2020

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ATTUALITÀ

INDAGINE ACIMALL

Tecnologie per legno-arredo: tiene l’export

L’indagine trimestrale svolta dall’Ufficio studi di Acimall – l’associazione

confindustriale che rappresenta il comparto su un campione statistico

significativo – annuncia i dati relativi al periodo luglio-settembre 2020

raccontano quanto sta accadendo nel comparto delle tecnologie del

legno-arredo. In termini generali gli ordini di macchine e utensili per

il legno-arredo segnano un calo più contenuto rispetto alle attese, a

testimonianza di un certo miglioramento della situazione economica

paragonata ai trimestri precedenti, fortemente condizionati dal periodo

di lockdown. Un dato dal quale emerge che il sistema produttivo

della filiera ha trovato le modalità necessarie per andare avanti, in

un contesto nel quale appare evidente il forte supporto che il ricorso

agli strumenti di comunicazione digitale stanno fornendo alle imprese,

una dinamica la cui efficacia è direttamente proporzionale alle competenze

disponibili nelle aziende e costruite negli ultimi anni, oltre che

agli investimenti fatti su questo versante. Webinar, demo on line e

“conversazioni digitali” permettono alle imprese di mantenere vive le

relazioni sui mercati esteri, ribadendo la propria competitività ai clienti

di tutto il mondo attenti alle qualità del “made in Italy”. Strumenti che

hanno una forte valenza anche sul mercato domestico, dove si avverte

in modo consistente una contrazione della domanda che non potrà

che essere mitigata dagli incentivi alle imprese che l’intero sistema

produttivo invoca a gran voce. Venendo ai numeri possiamo dire

che le tecnologie per il legno-arredo segnano un -10,1% degli ordini

rispetto allo stesso trimestre 2019, in linea con il dato che caratterizza

l’universo delle macchine utensili. Diminuiscono del 32,3% gli ordini

dal mercato interno, a fronte di un migliore andamento della domanda

internazionale, che cala solo dell’1%.

Un andamento complessivo reso meno pesante dalla constatazione

che gli ordini sono comunque cresciuti di oltre 40 punti percentuali

rispetto al drammatico periodo aprile-giugno 2020.

L’indagine trimestrale Acimall rivela anche che il carnet ordini è pari a

3,1 mesi (erano 2,4 nel trimestre precedente), con un aumento dei prezzi

dall’inizio del 2020 dello 0,6. Il calo del fatturato, rispetto all’analogo

trimestre 2019, è del 9,5%, un altro dato “confortante” se confrontato

con il -29,8% registrato nel trimestre precedente.

L’indagine qualitativa per il prossimo periodo segnala che il 47% degli

intervistati indica un trend di produzione positivo, mentre il 18% propende

per un andamento in calo; il restante 35% prevede una sostanziale

stabilità. L’occupazione sarà stabile secondo il 65% del campione,

mentre il 29% si attende un calo e solo il 6% pensa possa crescere.

Giacenze stabili per il 65% degli intervistati, in aumento per il 6% e in

flessione per il restante 29%.

PRODOTTI PER LA MANUTENZIONE

Melchioni Ready entra nel mondo della meccanica

Allo scopo di rispondere a nuove richieste

e offrire un servizio rapido sempre

allineato alle esigenze di mercato, l’ecommerce

Melchioni Ready si espande

verso il mondo della manutenzione

meccanica ampliando il proprio catalogo

prodotti con 22.000 nuovi codici,

raggiungendo la quota complessiva di

50.000 referenze disponibili.

Uno dei punti di forza di Melchioni

Ready è la rapidità di consegna degli

ordini, una condizione garantita anche

per i nuovi prodotti a catalogo: molti

codici sono stoccati in Italia e reperibili

in 24 ore, la rimanenza è ordinabile e

disponibile nel giro di 5 giorni.

La nuova gamma dedicata al settore

della manutenzione meccanica include

prodotti abrasivi, varie tipologie di

utensili, strumenti per la misurazione,

dispositivi di protezione individuale,

abbigliamento da lavoro, strumenti per

la perforazione.

“Questo importante ampliamento dell’offerta

permette a Melchioni Ready di

accedere a 22.000 prodotti a condizioni

competitive, sia di primari brand (3M,

Bahco, Dewalt, Facom, Hertel, Knipex,

Mitutoyo, Stanley, UVEX, Wera) sia di un

vasto range di private label di elevata

qualità. Il nostro obiettivo è di supportare

le esigenze dei nostri clienti con

un servizio di prima classe, rapido ed

efficiente”, ha commentato Maurizio

Candura, amministratore delegato di

Melchioni Ready.

14 La Subfornitura - n.5 2020

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NOMINE

Leopoldo Destro presidente di Assindustria Venetocentro

Il consiglio generale di Assindustria

Venetocentro, riunitosi

in presenza lo scorso primo

ottobre all’Auditorium Fondazione

Cassamarca a Treviso,

ha designato, a norma di Statuto,

Leopoldo Destro quale

candidato alla presidenza di

Assindustria Venetocentro

per il quadriennio 2020-2024

con l’84% dei voti favorevoli.

Il voto è avvenuto a scrutinio

segreto.

A norma di Statuto, la candidatura

di Leopoldo Destro

è stata sottoposta per l’elezione

all’Assemblea dei

Soci, chiamata ad eleggere

il primo presidente unitario di

Assindustria Venetocentro,

a seguito della conclusione

del mandato della presidente

Maria Cristina Piovesana e

del presidente Massimo Finco

che si sono alternati alla guida

nel biennio 2018-2020.

Amministratore delegato

dell’azienda di famiglia

Leopoldo Destro, nato a Valdagno

nel 1973, vive a Padova, è

sposato, ha due figli. Laureato

in Scienze politiche, indirizzo

economico all’Università di

Padova. Attualmente è amministratore

delegato e socio di

riferimento di Aristoncavi Spa,

azienda di famiglia fondata

nel 1958, rappresentando con

il fratello Andrea la seconda

generazione. L’interesse

per la ricerca e lo sviluppo

tecnologico e per le strategie

commerciali hanno connotato

l’intero percorso professionale

di Leopoldo Destro, iniziato

in Marzotto USA e proseguito

in B.Ticino Spa, società leader

nella produzione di materiale

elettrico e domotica.

Tanti incarichi istituzionali

Leopoldo Destro è stato

membro di giunta e del

consiglio generale di Confindustria

Padova dal 2015.

Attualmente è vicepresidente

di Assindustria Venetocentro

con delega al Centro Studi e

allo Sport e dal 2015 è presidente

di Assindustria Sport

Padova dopo esserne stato

consigliere dal 2011. È membro

sia del consiglio generale

di Assindustria Venetocentro

sia del consiglio generale di

Confindustria.

Nel sistema di rappresentanza

ha svolto anche i

seguenti incarichi: membro

del consiglio generale di

Federazione ANIE (aderente

a Confindustria, rappresenta

le imprese elettrotecniche

ed elettroniche); componente

del comitato direttivo

AICE (Associazione Italiana

Industrie Cavi e Conduttori

elettrici) della Federazione

ANIE; rappresentante PMI

AICE (Associazione Italiana

Industrie Cavi e Conduttori

Elettrici) nel consiglio generale

di Federazione ANIE.

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ATTUALITÀ

MACHINE CONTROLLER E PLC

Partnership tra Yaskawa e Phoenix Contact

Yaskawa, produttore di soluzioni

di motion control, robotica

e azionamenti a velocità

variabile, e Phoenix Contact,

produttore di soluzioni

di automazione, annunciano

un accordo per l’impiego di

PLCnext Technology di Phoenix

Contact nello sviluppo

della prossima generazione

di machine controller e PLC

destinati a concretizzare il

concetto i3-Mechatronics di

Yaskawa.

L’obiettivo comune a entrambe

le società è quello di offrire un

ecosistema di automazione

industriale aperto e pronto per

il futuro. In questo contesto,

Phoenix Contact ha concesso

in licenza il suo ambiente runtime

di PLCnext Technology a

Yaskawa e si è resa disponibile

per ulteriori sviluppi congiunti.

Yaskawa considera PLCnext

Technology come la piattaforma

software di automazione

industriale con maggiori

caratteristiche di apertura tra

quelle oggi disponibili, capace

di combinare programmazione

IEC61131-3, linguaggi

di programmazione moderni,

hardware e software dedicati

alla safety e soluzioni di security

per il sistema di controllo.

Utilizzerà dunque PLCnext

Technology per migliorare e

sviluppare ulteriormente la

sua offerta di prodotti per il

controllo macchina.

PLCnext Technology è l’ecosistema

aperto per l’automazione

industriale di Phoenix

Contact. Combinando una

tecnologia di controllo aperta,

un software di engineering

modulare e una community

online, questa soluzione consente

un facile adattamento

a requisiti in costante evoluzione

e un uso efficiente dei

pacchetti software attuali e

futuri. Con uno store digitale

di applicazioni software e

l’integrazione sistematica nel

cloud, PLCnext Technology è

in grado di affrontare le sfide

del mondo IoT.

“Sono lieto dell’ulteriore

intensificarsi del rapporto

commerciale che unisce le

nostre aziende da lunga data

e con reciproca fiducia, così

come dell’espansione della

nostra partnership nel campo

della tecnologia di controllo

industriale”, ha commentato

Bruno Schnekenburger, CEO e

presidente di Yaskawa Europe.

“L’apertura dell’ecosistema

PLCnext abilita una tecnologia

di automazione altamente

flessibile, sicura e moderna”,

ha aggiunto Ulrich Leidecker,

President della Business Area

Industrial Management and

Automation (IMA) di Phoenix

Contact. “La partnership tecnologica

con Yaskawa è una

pietra miliare per il settore

dell’automazione, perché più

sono numerosi i partner in un

ecosistema di automazione

aperto, più esso acquista valore

ed utilità per ogni singolo

partecipante”.

La combinazione di PLCnext

Technology con i collaudati

sistemi di motion control e il

robusto hardware dei controller

Yaskawa creerà una piattaforma

di controllo aperta,

flessibile e potente, basata su

comprovati toolbox PLCopen

per il controllo di logica, macchina

e robot delta e antropomorfi”,

ha spiegato invece

John Payne, Senior Vice President

of Motion per Yaskawa

America. “Potenzierà inoltre

la gamma di tecnologie di

controllo Yaskawa con soluzioni

per la network safety e

la security dei sistemi di controllo”.

Da sinistra: Florian Rouby-

Giraud, presidente di

Lubrilog; Pierre Duhot,

direttore generale di

Total Lubrifiants; Pascal

Clément, direttore

generale di Lubrilog

LUBRIFICANTI SINTETICI

Total acquisisce Lubrilog

Total Lubrifiants, quarto operatore

mondiale nel settore dei

lubrificanti, acquisisce Lubrilog

Sas. Azienda francese con sede

a Romans-sur-Isère, Lubrilog è

specializzata nella formulazione e

produzione di lubrificanti sintetici

ad alte prestazioni. Realizza prodotti

all’avanguardia progettati

per soddisfare le esigenze dei

clienti e adatti a un ampio spettro

di vincoli tecnici estremi.

Questa acquisizione creerà valore

sia per Total che per i suoi

clienti.

La profonda esperienza di Lubrilog

in applicazioni critiche in

alcuni settori chiave, come l’estrazione

mineraria, la produzione

di cemento e materiali, rafforzerà

la posizione di Total Lubrifiants

nel settore dei lubrificanti industriali.

Grazie a questa nuova offerta,

Total Lubrifiants amplia il proprio

portafoglio di prodotti di fascia

alta per offrire ai propri clienti

una soluzione completamente

integrata su scala globale.

“Sono felice di dare il benvenuto

a Lubrilog nel team dei lubrificanti

Total”, ha commentato Pierre

Duhot, direttore generale di Total

Lubrifiants.

“In tutto il mondo, i nostri ingegneri

e team potranno utilizzare il

know-how e l’esperienza di Lubrilog

a vantaggio dei clienti. Queste

gamme di prodotti sono anche in

linea con la strategia climatica di

Total e con l’ambizione del Gruppo

di raggiungere la neutralità del

carbonio entro il 2050 e ridurre

l’impronta di carbonio dei suoi

clienti”.

16 La Subfornitura - n.5 2020

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Il movimento è il futuro di ogni città.

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ATTUALITÀ

SALDATURA E GAS TECNICI

Aron festeggia 10 anni e inaugura un nuovo store

Taglio del nastro per il nuovo

store di Aron, Joint Venture del

Gruppo Air Liquide specializzata

nel settore della saldatura e dei

gas tecnici, attiva sul territorio

lombardo.

Presso il nuovo store, che sorge

su un’area di 10.000 m2 che ospita

anche la nuova sede aziendale,

i clienti – principalmente professionisti

e artigiani – potranno

trovare una vasta gamma di prodotti,

dalla saldatura ai materiali

criogenici, fino alla utensileria

e i tool di antinfortunistica. Nel

corso degli anni, infatti, Aron ha

ampliato i propri servizi, dalla

distribuzione industriale alla

fornitura e manutenzione di gas

tecnici, dalla saldatura alle ricariche

alimentari di CO2, sino alla

realizzazione di impianti.

Nei due giorni di open day per

l’inaugurazione de nuovo store,

sono stati allestiti diversi stand

dove è stato possibile assistere

a dimostrazioni sul campo,

come le applicazioni di taglio

plasma, e testare con mano

attrezzature e prodotti in vendita

nello showroom, ad esempio

le più avanzate saldatrici oggi

in commercio, con il supporto

di specialisti che hanno illustrato

le maggiori innovazioni

del settore.

COMPETENCE CENTER

Cisco diventa partner di MADE

Cisco annuncia di essere partner tecnologico di

MADE, il Competence Center guidato dal Politecnico

di Milano con la collaborazione di Inail, Università

di Bergamo, Brescia e Pavia, e supportato da un

importante finanziamento da parte del Ministero

dello Sviluppo Economico, il cui scopo è offrire alle

piccole e medie imprese del territorio nazionale

servizi di orientamento, formazione e trasferimento

tecnologico nell’ambito Industry 4.0.

MADE si propone come interlocutore tecnico a cui

le aziende possono non solo rivolgersi per gestire

attività di innovazione, di trasferimento tecnologico,

di ricerca applicata e assistenza durante l’implementazione

delle tecnologie 4.0, ma anche per ricevere

un affiancamento idoneo per riconsiderare i propri

modelli organizzativi, quelli di business e gli aspetti

strategici migliori per mantenere elevato il proprio

livello competitivo.

Grazie a un innovativo hub di 2000 m 2 , la cui infrastruttura

di rete è abilitata dalle tecnologie di networking

e sicurezza di Cisco, spazi per co-working

e riunioni, e alle aule per la formazione, MADE è un

importante punto di riferimento per le imprese di

tutto il territorio nazionale che vogliono competere

grazie alle tecnologie digitali applicate al manifatturiero,

innovando e digitalizzando i propri processi

produttivi.

Una sfida che Cisco coglie con entusiasmo mettendo

a disposizione del centro e delle imprese italiane il

proprio know-how, le proprie competenze e le proprie

tecnologie in ambito Industrial Network e Collaboration

per favorire la conoscenza e permettere la

realizzazione di progetti innovativi per l’Industria 4.0.

“Siamo lieti di entrare a far parte di questo innovativo

Competence Center e di fornire il nostro contributo

per supportare le imprese italiane che vogliono sfruttare

le numerose opportunità di innovazione offerte

dal digitale”, ha commentato Michele Dalmazzoni

Collaboration and Industry Digitization Leader di

Cisco EMEAR South. “C’è bisogno di conoscenza,

consapevolezza e coraggio per affrontare la ripartenza

dopo il periodo di profonda instabilità che

abbiamo affrontato e per continuare il percorso di

digitalizzazione in ottica Industry 4.0. E il digitale è

una leva importante”.

“Il know-how garantito da Cisco, nuovo partner di

MADE, costituisce un ulteriore tassello a favore delle

Pmi manifatturiere che guardano al nostro Competence

center per apprendere e implementare la

tecnologia 4.0 all’interno delle loro realtà produttive

ed essere così sempre più competitive sul mercato”,

ha dichiarato Marco Taisch, presidente del Consiglio

di amministrazione di MADE. “La formalizzazione di

questa partnership è stata la naturale conclusione

della condivisione di valori e obiettivi che accomunano

MADE e Cisco”.

Cisco sarà presente nel competence center con una

propria isola tecnologica in cui le imprese potranno

sperimentare i benefici offerte dalle tecnologie

Cisco per l’Industry 4.0 e ricevere il supporto e la

consulenza di esperti dell’azienda, oltre a partecipare

a specifiche attività di formazione e informazione

promosse da MADE.

18 La Subfornitura - n.5 2020

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ATTUALITÀ

AVVICENDAMENTI

Nuova direzione commerciale e business unit per Rittal

Massimo Pedrina, direttore

commerciale di Rittal Spa, è

andato in pensione dal primo

ottobre 2020 dopo 20 anni di

carriera in azienda, condotta

con grandi professionalità,

competenza e responsabilità.

Pedrina ha contribuito alla

crescita della filiale italiana,

consolidando una struttura di

vendita che oggi rappresenta

l’eccellenza di Rittal sul

mercato e che permette di

mantenere salda la primaria

posizione dell’azienda.

“Oltre al riconoscimento di

Rittal, a Massimo Pedrina

desidero porgere un ringraziamento

personale per tutte

le attività strategiche che ha

saputo svolgere al mio fianco

ed in sinergia con l’azienda”,

ha commentato Marco Villa,

Managing Director di Rittal

Spa. “Guardando al futuro,

all’evoluzione dei mercati e al

continuo apporto innovativo

che la nostra azienda mette

in campo, ho voluto nominare,

quale nuovo direttore

commerciale, nel segno della

continuità aziendale, l’ingegner

Massimiliano Miazzi”.

Rittal Spa ha visto anche

nascere la nuova Business

Unit “Energy and Power

Solutions” che, al fianco

delle già esistenti Business

Massimo Pedrina

Unit “Industrial Enclosures”

(IE) ed “Information Technology”

(IT) sarà dedicata allo

sviluppo del promettente

mercato dell’energia in Italia.

La guida di tutte le nostre

Business Unit – prosegue

Villa – viene raggruppata

sotto un’unica responsabilità

e affidata ad Alessio

Nava, in Rittal da 16

Alessio Nava

Massimiliano Miazzi

anni e già direttore della

BU Information Technology.

Un incarico di grande rilevanza

per la nostra azienda

al quale Nava, forte della

sua comprovata esperienza,

professionalità e visione

innovativa, saprà dare il giusto

impulso per garantire il

raggiungimento degli obiettivi

pianificati”.

TRATTAMENTI TERMICI

Carbotempra è una azienda di trattamenti

termici, con impianti di ultima

generazione, dotata di laboratorio per

prove metallurgiche e tecnologiche.

L’azienda è specializzata nella tempra

di acciai per cuscinetti e speciali, nella

cementazione gassosa e carbonitrurazione.

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n.5 2020 - La Subfornitura

19


ATTUALITÀ

L’ANALISI

Persi oltre 4,5 miliardi

di euro di fatturato

nel 2020: la pandemia

ha determinato un calo

significativo per tutti

i settori rappresentati

da Anima.

La crisi sanitaria colpisce

duramente l’industria

meccanica italiana

La crisi determinata dal Coronavirus

fa crollare il fatturato dell’industria

meccanica italiana: -9,4%, per un

fatturato totale di 44,5 miliardi di euro

nel 2020. Si ritorna, così, a valori di

produzione simili a quelli del 2016. I

risultati elaborati dall’Ufficio Studi di

Anima Confindustria, che rappresenta

la meccanica italiana, parlano di un

settore in crisi: basti pensare che solo

nel 2019 il fatturato era di 49,1 miliardi

di euro. Il numero di addetti del settore,

che nel 2019 superava le 221.300 unità,

è calato di -0,4%.

“I numeri sono sicuramente preoccupanti,

nonostante una ripresa della

produzione negli ultimi mesi”, dice

il presidente di Anima Confindustria,

Marco Nocivelli. “A gravare soprattutto

la battuta d’arresto del lockdown che

ha visto troppi macchinari spegnersi

in troppe aziende. Il calo di oltre 4,5

miliardi di fatturato significa fabbriche

che rischiano di chiudere, o che hanno

già chiuso, e la conseguente perdita di

posti di lavoro. Oggi le misure ‘a pioggia’

potrebbero non essere sufficienti per

chi è in difficoltà, e non essenziali per

gli altri. Come far ripartire il motore in

maniera efficace? Evitando iniziative

tattiche poco incisive a livello nazionale

e poco rilevanti sul fronte della produttività

generale.

Per ripartire veramente, abbiamo bisogno

di misure massicce in pochi ambiti

in grado di generare valore a cascata e

far ripartire il Treno Italia sui binari della

sostenibilità produttiva e con un’energia

basata su velocità ed efficienza”.

IL DETTAGLIO SETTORE

PER SETTORE

Nel dettaglio dei settori, la produzione di

energia scende a 15,05 miliardi di euro

(-7,4%). Hanno un grosso impatto in questo

calo le esportazioni (-9,9%), con gravi perdite

all’estero per turbine a gas (1,49 miliardi,

-17,5%) e turbine a vapore (-21,9%),

motori a combustione interna (-18,0%) e

pompe (1,45 miliardi, -11,3%). Si prevedono

perdite contenute per il montaggio degli

impianti industriali sul fatturato 2020 (3,62

miliardi, -2,3%). Fanno eccezione in questo

comparto gli strumenti di misura per gas,

carburanti ed acqua, che non registrano

variazioni rispetto al 2019 (1,02 miliardi

di fatturato).

“I comparti dell’oil&gas e della produzione

di energia – dichiara Nocivelli – stanno

subendo l’effetto collaterale della pandemia

dovuto alla minore richiesta di combustibili,

dato che interi stati hanno subito il blocco,

o quantomeno il rallentamento, delle

produzioni e del lavoro per settimane. Il

comparto dell’energia soffrirà la mancanza

di nuove commesse 2020 insieme al prezzo

del petrolio a livelli bassissimi che creeranno

difficoltà nel 2021. In questo caso le nostre

tecnologie nel 2020 caleranno del 7,4%,

ma sappiamo già che c’è un grosso rischio

di peggioramento per l’anno prossimo”.

Il comparto della logistica e movimentazione

registra un calo del 13,8% con un

valore di produzione che si attesta intorno

a 4,84 miliardi di euro. Per gli impianti ed

apparecchi per il sollevamento e trasporto è

previsto un fatturato di 2,7 miliardi di euro

(-15%), anche i carrelli industriali semoventi

20 La Subfornitura - n.5 2020

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perdono circa il 15% (1,4 miliardi). Meglio

per le scaffalature industriali, in calo del

4,1% ma con un valore export che rimane

stabile sui 415 milioni di euro.

La produzione di tecnologie alimentari sembra

essere il settore maggiormente colpito,

con una perdita del 13,5% sul fatturato

2020 (4,55 miliardi): pesa il -15,7% delle

esportazioni. Scendono sotto il miliardo le

attrezzature frigorifere per il commercio

(900 milioni, -11,3%), sotto i 200 milioni

le macchine ed impianti per molini (-20,9%)

e quelle per la trasformazione della frutta

(-15,1%). Per quanto riguarda l’export,

-18,5% per gli articoli casalinghi (485 milioni

di euro), -14,9% le macchine da caffè

espresso (315 milioni di euro).

“Oggi viviamo una situazione di crisi in

cui c’è grandissima variabilità tra i diversi

settori”, afferma il presidente di Anima

EXPORT - milioni euro

Meccanica rappresentata da ANIMA

INVESTIMENTI - milioni euro

PRODUZIONE - milioni euro

OCCUPAZIONE - numero di addetti

EXPORT - milioni euro

OCCUPAZIONE - numero di addetti

Confindustria. “Chi è rimasto agganciato

a una filiera attiva durante il lockdown

ha contenuto le perdite, altri sono ripartiti

lentamente, ma per chi fa parte, ad esempio,

del mondo Ho.Re.Ca., come nel caso delle

nostre tecnologie dedicate alla produzione

alimentare che hanno subito un calo del

I DATI DELLA MECCANICA ITALIANA

Meccanica rappresentata da ANIMA

I DATI DELLA MECCANICA ITALIANA

PRODUZIONE - milioni euro

2018

1.170

48.711

221.107

28.397

INVESTIMENTI *previsioni - milioni Ufficio euro Studi ANIMA per 1.170 il 2020 1.190

221.107

*previsioni Ufficio Studi ANIMA per il 2020

2019

1.190

49.183

221.321

28.712

221.321

2020*

1.184

44.542

220.460

25.508

1.184

220.460

I SETTORI RAPPRESENTATI DA ANIMA

19/18 %

1,7

1,0

0,1

1,1

1,7

0,1

Il presidente di

Anima Confindustria,

Marco Nocivelli: “Per

ripartire veramente,

abbiamo bisogno

di misure massicce

in pochi ambiti in

grado di generare

valore a cascata”

20/19 %

TOTALE 49.182,90 44.542,20 -9,4 28.712,30 25.507,70 -11,2

221.321 220.460 -0,4

Macchine ed impianti per la produzione di energia

e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio

16.260,60 15.051,20 -7,4 9.681,70 8.725,30 -9,9

81.607 81.467 -0,2

Andamento impianti industriali dei settori della meccanica

Produzione Esportazione Occupazione

rappresentati da Federazione ANIMA

2019 2020* 20/19 2019 2020* 20/19

2019 2020* 20/19

Logistica e movimentazione delle merci 5.612,80

mln euro

4.840,00

mln euro

-13,8

%

2.050,00

mln euro

1.813,00

mln euro

-11,6

%

25.025

unità

24.420

unità

-2,4

%

TOTALE 49.182,90 44.542,20 -9,4 28.712,30 25.507,70 -11,2

221.321 220.460 -0,4

Tecnologie

Macchine ed

ed

impianti

attrezzature

per la

per

produzione

prodotti alimentari

di energia

5.261,00 4.552,00 -13,5 3.487,00 2.938,00 -15,7

23.198 23.082 -0,5

e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio

16.260,60 15.051,20 -7,4 9.681,70 8.725,30 -9,9

81.607 81.467 -0,2

impianti industriali

Tecnologie e prodotti per l'industria 3.155,00 2.935,00 -7,0 2.527,00 2.312,00 -8,5

Logistica e movimentazione delle merci 5.612,80 4.840,00 -13,8 2.050,00 1.813,00 -11,6

Impianti, macchine e prodotti per l'edilizia 15.477,00 14.032,00 -9,3 10.046,70 8.909,30 -11,3

Tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari 5.261,00 4.552,00 -13,5 3.487,00 2.938,00 -15,7

Macchine ed impianti per la sicurezza dell'uomo e

Tecnologie dell'ambiente

3.416,50 3.132,00 -8,3 919,90 810,10 -11,9

e prodotti per l'industria 3.155,00 2.935,00 -7,0 2.527,00 2.312,00 -8,5

Impianti, macchine e prodotti per l'edilizia 15.477,00 14.032,00 -9,3 10.046,70 8.909,30 -11,3

Macchine ed impianti per la sicurezza dell'uomo e

dell'ambiente

2018

48.711

28.397

2019

49.183

28.712

2020*

44.542

25.508

I SETTORI RAPPRESENTATI DA ANIMA

Andamento dei settori della meccanica

rappresentati da Federazione ANIMA

2019 2020* 20/19 2019 2020* 20/19

mln euro mln euro % mln euro mln euro %

*previsioni Ufficio Studi ANIMA per il 2020

3.416,50 3.132,00 -8,3 919,90 810,10 -11,9

19/18 %

Produzione Esportazione Occupazione

1,0

1,1

20/19 %

-9,4

-11,2

-0,5

-9,4

-0,4

-11,2

-0,5

-0,4

2019 2020* 20/19

unità unità %

11.500 11.500 0,0

25.025 24.420 -2,4

56.025 56.025 0,0

23.198 23.082 -0,5

23.966 23.966 0,0

11.500 11.500 0,0

56.025 56.025 0,0

23.966 23.966 0,0

13,5%, sembra che la ripresa sia molto

lunga e difficoltosa”.

Il fatturato 2020 delle Tecnologie e prodotti

per l’Industria dovrebbe attestarsi sui

2,94 miliardi (-7%), subendo quindi perdite

leggermente più contenute rispetto ad altri

settori. Le previsioni per il comparto della

saldatura e taglio parlano di un settore stabile

sui 1,21 miliardi di fatturato nel 2020,

mentre gli impianti di finitura perdono il

3,6%. Pesa il dato alla voce “export” dei

forni industriali, passati da 1,16 miliardi di

euro nel 2019 ai 955 milioni di quest’anno.

2020 in negativo anche per Edilizia e

Infrastrutture: -9,3% con 14,03 miliardi di

fatturato previsto dall’Ufficio Studi Anima.

Macchine edili, stradali, minerarie ed affini

segnano -14,9% (2,35 miliardi); -4,6%

per apparecchi e componenti per impianti

termici (2,08 miliardi di euro), tenute in

buona parte dal mercato interno. Valvole

e rubinetti registrano -10,3% con 6,75

miliardi di euro di fatturato nel 2020: un

calo che vede come voce principale i circa

550 milioni di euro non incassati dall’export.

“Come Anima Confindustria, abbiamo

spinto fortemente lo strumento degli

incentivi per far ripartire l’edilizia pubblica

e privata – aggiunge Nocivelli – liberandolo

dalla burocrazia eccessiva e dai tanti

distinguo, come nel caso del superbonus

110%. Coerente con una visione europea

di efficienza energetica e riduzione

dell’impatto ambientale, mettendo in

pratica i principi del Green New Deal.

Oggi più che mai, con un calo delle tecnologie

per l’edilizia e le infrastrutture pari

al -9,3%, la ricerca dell’efficienza deve

essere finalizzata a raggiungere quella

semplicità burocratica che consenta di

mettere effettivamente in atto gli ottimi

incentivi approvati dal governo“.

Chiude l’analisi il comparto delle macchine

ed impianti per la sicurezza dell’uomo e

dell’ambiente, con un fatturato a fine anno

intorno ai 3,13 miliardi di euro (-8,4%).

Stabili gli impianti per il trattamento dei

rifiuti, in calo impianti e apparecchi per la

depurazione di acque reflue (-5,2%, 235

milioni di euro) e materiali antincendio (1

miliardo, -6,5%). Il comparto più penalizzato

riguarda le serrature, ferramenta e

maniglie, che scendono a 1,4 miliardi di

euro nel 2020 (-11,7%).

www.interprogettied.com *previsioni Ufficio Studi ANIMA per il 2020

n.5 2020 - La Subfornitura 21


ATTUALITÀ

CYBERSECURITY

Rockwell Automation acquisisce Oylo

Rockwell Automation, esperta di automazione industriale

e nella trasformazione digitale, annuncia l’acquisizione

di Oylo, azienda privata specializzata in servizi

di industrial cybersecurity con sede a Barcellona, in

Spagna. Oylo eroga un’ampia gamma di servizi e soluzioni

per la sicurezza informatica industriale (ICS) che

includono assessment, implementazioni chiavi in mano,

servizi gestiti e risposta agli incidenti.

“Oggi, con l’introduzione di dispositivi intelligenti connessi

a livello di fabbrica, è più che mai indispensabile

disporre di una strategia di sicurezza informatica estesa

che abbracci la tecnologia operativa industriale (OT)

così come quella dell’informazione (IT)”, ha dichiarato

Frank Kulaszewicz, senior vice president, Lifecycle

Services di Rockwell Automation. “Il nostro impegno

nell’accompagnare i clienti verso il successo della

loro Connected Enterprise, associato alla profonda

esperienza nel settore che Oylo apporta a Rockwell

Automation, accelererà ulteriormente la nostra capacità

di fornire questa competenza a livello globale”.

L’expertise di Oylo nella cybersecurity OT va ad integrarsi

e completare la competenza in ambito sicurezza

IT ottenuta con la recente acquisizione di Avnet Data

Security.

“Continueremo a servire i nostri clienti e partner e, nel

contempo, espanderemo i nostri servizi alle aziende

di tutto il mondo”, ha aggiunto Eduardo Di Monte,

fondatore e CEO di Oylo. Oylo farà parte del segmento

operativo Lifecycle Services.

IMPIANTI VERNICIATURA AUTO

GeikoTaikisha rileva 3 società in Europa

GeicoTaikisha, esperta nella produzione di impianti automatizzati

per la verniciatura delle scocche delle auto, conclude l’acquisizione

di 3 società. L’operazione, iniziata in uno dei momenti

più bui del settore automotive per via della pandemia globale,

si è conclusa con successo. L’azienda ha deciso di sfruttare

il periodo di difficoltà per guardare oltre e trovarsi pronta alla

ripresa dei mercati; nel 2009 investendo tutto il possibile in

ricerca e sviluppo con l’inaugurazione del Pardis Innovation

Centre, oggi con l’acquisizione di tre società.

“Ci rendiamo conto che la situazione attuale è piena di incertezze

ma investire ancor di più nei momenti di difficoltà è parte

del nostro DNA perché sentiamo che sia il nostro dovere verso

i nostri Stakeholders e il loro futuro”, ha commentato Daryush

Arabnia, Chairman, presidente & CEO del Gruppo GeicoTaikisha.

L’acquisizione riguarda J-PM, società di ingegneria di servizi

tecnologici e project management, con sede a Stoccarda in

Germania; la società PSP – con la branch russa – dedicata

all’area elettrica controls e la società croata SAC specializzata

nello sviluppo di soluzioni software e IT per rendere gli impianti

“intelligenti” in ottica 4.0. Con il nuovo assetto societario, le

tre società daranno origine a GeicoTaikisha Germany (J-PM)

e GeicoTaikisha Controls (PSP e SAC).

L’operazione consentirà all’azienda di rafforzare la leadership

di mercato, soprattutto nei confronti dei clienti tedeschi con

cui collabora già da diversi anni. Parallelamente, GeicoTaikisha

acquisirà non solo competenze interne ma anche capacità di

network con partner e fornitori con cui le tre società collaborano

già oggi in tutto il mondo.

Lavorando insieme a GeicoTaikisha da 5 anni e conoscendoci

bene, siamo convinti di diventare ancor più forti nel futuro perché

siamo complementari a livello tecnologico e commerciale”,

ha dichiarato Reiner Koch, MD di JPM.

“Siamo entusiasti di diventare parte di un gruppo così importante

come GeicoTaikisha con dei valori così vicini pur essendo dei

paesi diversi”, ha aggiunto Damir Kovacevic, MD di PSP & SAC.

“Acquisire J-PM, PSP e SAC rientra nella visione strategica

di GeicoTaikisha che, fin dal lontano 2014, anno di costituzione

di J-PM, ha riconosciuto l’importanza della Germania come

mercato trainante per la crescita e la ripresa dell’automotive”,

ha dichiarato Daryush Arabnia, neo Chairman, presidente e

amministratore delegato di GeicoTaikisha.

“Esattamente come successe dopo la crisi del 2008, quando

si decise di investire in ricerca e sviluppo con la realizzazione

del Pardis Innovation Centre, oggi GeicoTaikisha si ritrova a

compiere gli stessi passi”, ha concluso Daryush Arabnia.

22 La Subfornitura - n.5 2020

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Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

• Produzione ingranaggi e dentatura

• Piccoli assemblaggi di precisione

F.lli Locatelli s.r.l.

meccanica di precisione dal 1967

Settori di sbocco:

• Aeronautico e navale

• Costruttori di macchine/impianti

• Elettromeccanico

• Illuminotecnica

• Raccorderia speciale o ad alta pressione

• Settore Petrolchimico

• Valvole e piccoli gruppi premontati

• Ruote dentate e ingranaggi

• Medicale

• Settore alimentare

F.lli locatelli s.r.l.

Via ghiaie n°25 Paladina (BG)

Info e contatti: Tel: 035637913 - Fax: 035637917

E-mail: info@locatelli.bg.it - Sito: www.locatelli.bg.it


ATTUALITÀ

UN NETWORK CON 3.000 REALTÀ

Nasce InnovUP, l’ecosistema delle start up italiane

Il presidente di InnovUP

Angelo Colletta

InnovUp - Startup & Tech Italian Ecosystem, la nuova

associazione dell’ecosistema italiano delle startup e

dell’innovazione, nasce forte di un network che promuove

oltre 3.000 realtà dell’ecosistema e come sintesi

della storia di due tra le associazioni più conosciute

del settore, APSTI (Associazione dei Parchi Scientifici

e Tecnologici) attiva già dalla metà degli anni ‘90, e

Italia Startup (Associazione italiana delle startup e

dell’innovazione), nata nel 2012 a valle del varo dello

Startup Act italiano.

InnovUp rappresenta la filiera italiana dell’innovazione,

in Italia e all’estero, con grande attenzione alle giovani

imprese innovative dalla fase del primo sviluppo (all’interno

di università, centri di ricerca, parchi scientifici,

centri di innovazione) a quelle di crescita e consolidamento

(tramite ulteriori attività di ricerca, sviluppo

dei processi produttivi, accesso al mercato, round di

finanziamento, exit o quotazione in Borsa).

La nuova entità è frutto dell’integrazione tra due realtà

associative complementari: APSTI (che riunisce 20 Parchi

scientifici e tecnologici per un totale di 150 centri

di ricerca ed oltre 3.500 imprese ospitate) presidia le

componenti della ricerca&sviluppo, del trasferimento

tecnologico, della crescita dell’impresa innovativa e del

radicamento territoriale, mentre Italia Startup ha in sé in

primis le startup e – al loro fianco – tutti i soggetti che

le sostengono, con oltre 200 tra acceleratori/incubatori,

corporate, scale up e abilitatori associati.

InnovUp punta a ridurre la frammentazione del settore

accogliendo tutti i soggetti che si riconoscono nel

nuovo progetto di rappresentanza e contemporaneamente

punta a rafforzare la presenza territoriale e

internazionale attraverso la valorizzazione di tutte le

categorie degli associati, coerentemente con quanto

previsto dal recente decreto Rilancio approvato dal

Governo e dal Parlamento (con la definizione del Fondo

per il trasferimento tecnologico, il potenziamento del

Fondo nazionale innovazione e il rifinanziamento del

Fondo Smart&Start) che assegna un ruolo importante

alla contaminazione tra l’ecosistema delle startup e PMI

innovative con il sistema delle grandi imprese nazionali

e internazionali.

“Da oggi Italia Startup e i suoi soci potranno consolidare

le proprie iniziative mirate a creare un ambiente

favorevole alla nascita e crescita delle startup e PMI

innovative, rafforzando le relazioni di rete a livello

nazionale ed internazionale” ha commentato Angelo

Coletta, presidente di InnovUp.

La fusione porterà nuova linfa ai progetti già in essere

sia in termini di dinamica interna che come potenzialità

di proiezione esterna dell’attività dei gruppi”.

“I Parchi scientifici e tecnologici associati ad APSTI

rappresentano una risorsa di sistema che opera con un

forte radicamento territoriale per stimolare l’innovazione

e la crescita delle imprese innovative. L’integrazione

con i soci di Italia Startup rappresenta il completamento

di un’ideale filiera di supporto all’innovazione, dall’idea

al mercato”, ha aggiunto Fabrizio Conicella, vicepresidente

di InnovUp.

INTRALOGISTICA

Steffen Flender nuovo ad di Interroll Automation

Steffen Flender è stato nominato amministratore

delegato (Managing Director) di Interroll Automation

GmbH con decorrenza dal primo

ottobre 2020. Il 41enne Flender ha

assunto la responsabilità della sede

di Sinsheim, in Germania, e del relativo

Centro di eccellenza globale

dedicato agli smistatori. In questa

posizione, riporterà a Jens Strüwing,

vicepresidente esecutivo di Interroll

Products & Technology e membro

del consiglio di amministrazione del

gruppo Interroll.

L’esperienza professionale di Flender

comprende oltre 20 anni di gestione

dei prodotti e del portafoglio per il settore dei sistemi

e dei componenti per veicoli ferroviari di Bombardier

Transportation, da ultimo come responsabile della

Business Unit e vicepresidente Key Account e Project

Portfolio Management. Flender ha conseguito una laurea

in amministrazione aziendale tecnica e un master

in economia aziendale presso la St. Gallen Business

School e l’Università di Klagenfurt.

“Non vedo l’ora di lavorare con

Steffen Flender. Con la sua lunga

esperienza maturata nel settore dei

componenti e dei servizi ad essi

associati, la sua attenzione per le

esigenze della clientela e la sua

pluriennale esperienza nella pianificazione

di progetti, Flender ha

le competenze più adatte per contribuire

a plasmare il futuro della

nostra sede di Sinsheim”, afferma

Strüwing.

24 La Subfornitura - n.5 2020

www.interprogettied.com


APPUNTAMENTI

L’AGENDA

Fornitore Offresi

18-20 febbraio 2021

Erba (CO)

www.fornitoreoffresi.com

Samoter

3-7 marzo 2021

Verona

www.samoter.it

EuroBLECH

9-12 marzo 2021

Hannover, Germania

www.euroblech.com

Global Industrie

16-21 marzo 2021

Lione, Francia

www.global-industrie.com

MECFOR

25-27 marzo 2021

Parma

www.ucimu.it

Hannover Messe

12-16 aprile 2021

Hannover, Germania

www.hannovermesse.de

PMTS

13-15 aprile 2021

Cleveland, Ohio, Usa

www.pmts.com

Aluminium

18-20 maggio 2021

Düsseldorf, Germania

www.aluminium-messe.com/en

Fastener Fair Stuttgart

18-20 maggio 2021

Stoccarda, Germania

www.fastenerfair.com

Metav

23-26 marzo 2021

Düsseldorf, Germania

SPS Italia

www.metav.com

25-27 maggio 2021

Parma

Agazzi PUB_AGAZZi 06/09/11 09.45 Pagina www.spsitalia.it

1

Lamiera

26-29 maggio 2021

Milano

www.lamiera.net

Subcon

14-16 settembre 2021

Birmingham, UK

www.subconshow.co.uk

AMB

15-19 settembre 2021

Stoccarda, Germania

www.messe-stuttgart.de/amb/en/

Micronora

21-24 settembre 2021

Besançon, Francia

www.micronora.com

EMO Milano

4-9 ottobre 2021

Milano

www.ucimu.it

IZB

5-7 ottobre 2021

Wolfsburg

www.izb-online.com

Nortec

25-28 gennaio 2022

Amburgo, Germania

www.nortec-hamburg.de

Samuexpo

3-5 febbraio 2022

Pordenone

www.samuexpo.com

SHK Essen

8-11 marzo 2022

Essen, Germania

www.shkessen.de

Autopromotec

25-28 maggio 2022

Bologna

www.autopromotec.com

IMTS

12-17 settembre 2022

Chicago

www.imts.com

OFFICINA MECCANICA DI PRECISIONE

Qualità Professionalità Organizzazione Affidabilità

PRECISION MECHANICAL MACHINING

Quality Expertise Efficiency Reliability

3 Frese e centri di lavoro CNC

fino a 3000x820x720 mm

3 Alesatrice con tavola girevole

dim. 1550x1000x1200 mm

3 Torni a CNC - max Ø 940 mm

3 Rettifica universale

e tangenziale

3 Taglio LASER 3000 W

formato 3000x1500 mm

3 Reparto assemblaggi

meccanici

3 Sala metrologica di controllo

3 Ufficio Tecnico per

progettazione e sviluppo disegni

3 Carpenteria meccanica leggera

tramite la consociata FABER

Sede Principale/Headquarters

3 Operazioni complementari

di foratura, filettatura, stozzatura

Trattamenti di protezione

superficiale e termici

Sede Taglio Laser/Laser Cutting Branch

3 CNC milling machines and

machining centers up to

3000x820x720 mm

3 Rotary-table boring machine,

capacity 1550x1000x1200 mm

3 CNC Lathes - Turning Centers

machining diam. max 940 mm

3 Universal and Horizontal grinders

3 LASER cutting machine - 3000 W,

capacity range 3000x1500 mm

3 Mechanical assembly department

3 Metrological control room

3 Engineering Department for project

design and development

3 Light structural steelwork via the

subsidiary FABER

3 Additional drilling, threading and

slotting operations

Protective surface and thermal/heat

treatments

Produzione di: Macchine complete di CABLAGGI ELETTRICI E PNEUMATICI

ATTREZZATURE - GRUPPI e COMPONENTI MECCANICI

COSTRUZIONE PROTOTIPI - PICCOLE E MEDIE SERIE

Production: MACHINES complete with ELECTRICAL and PNEUMATIC SYSTEMS

EQUIPMENT - MECHANICAL ASSEMBLIES and COMPONENTS

PROTOTYPE MANUFACTURING – SMALL AND MEDIUM PRODUCTION LOTS

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 25


ENERGIA

CASE STUDY

L’impianto

di cogenerazione

di E.ON avviato presso

il sito Mannesmann

di Costa Volpino riduce

del 30% i consumi

dello stabilimento,

contribuendo

a evitare l’emissione

in atmosfera di 3.000

tonnellate di CO 2

ogni anno.

Nello stabilimento Mannesmann

di Costa Volpino (BG) è stato

avviato un impianto di cogenerazione

della potenza di 1,5 MW

che produce energia elettrica e termica

necessari al processo produttivo. La

scelta della cogenerazione, che permette

di ridurre la bolletta fino al 30% e

in modo proporzionale le emissioni climalteranti,

rientra nel percorso aziendale

verso la sostenibilità ambientale.

L’impianto, contrattualizzato con E.ON

in forma di servizio, infatti, contribuisce

a ridurre la carbon footprint dell’azienda

riducendo i consumi, elettrificando

il calore e aumentando la quota di

energia rinnovabile.

LA COGENERAZIONE

COME SERVIZIO

Da un punto di vista contrattuale, in

linea con le strategie Mannesmann di

outsourcing delle attività che non siano

core business, è stata scelta la cogenerazione

in forma di servizio di E.ON. Nessun

investimento iniziale da parte dell’azienda

manifatturiera, ma un contratto

di servizio della durata di 10 anni che

prevede la fornitura dell’energia elettrica

e termica necessari allo stabilimento.

È l’operatore energetico a occuparsi di

tutto, dalla progettazione del sistema di

cogenerazione alla fase realizzativa, inclu-

La cogenerazione al servizio

della produzione di tubi

se le procedure di autorizzazione, fino

alla gestione dell’impianto che preleva

gas naturale dalla rete e lo converte in

energia elettrica e termica che vengono

forniti al cliente a tariffe convenienti. Una

piccola centrale elettrica E.ON collocata

presso gli stabilimenti produttivi di Mannesmann,

che non dovendosi occupare

direttamente del sistema di cogenerazione,

né da un punto di vista economico

né da un punto di vista gestionale, potrà

concentrare le risorse economiche sul suo

core business. Numerosi i vantaggi: la

possibilità di liberare risorse economiche

che, anziché essere investite in un impianto

energetico, possono essere destinate al

core business aziendale; assenza dei rischi

derivanti dalla proprietà e dalla gestione

dell’impianto, come minori prestazioni,

minor produzione e minori rendimenti.

CARATTERISTICHE TECNICHE

DELL’IMPIANTO E SITUAZIONE

LOGISTICA

La nuova centrale, che permette di

ridurre le emissioni di CO 2

di circa

3.000 tonnellate ogni anno è basata su

un motore cogenerativo a combustione

interna alimentato a gas naturale

da 1.501 kWel. La potenza termica

nominale in immissione all’impianto

è pari a circa 3.674 kWth, con un

rendimento elettrico lordo al carico

massimo pari a circa il 40,85% e un

rendimento potenziale totale di circa

82%. L’impianto di cogenerazione è

costituito da un package “Combined

Heat and Power” (CHP), che comprende:

un motore endotermico alimentato

a gas naturale, un generatore di vapore

a recupero (GVR), atto a produrre

26 La Subfornitura - n.5 2020

www.interprogettied.com


Per il suo stabilimento di Costa Volpino (BG), Mannesmann ha scelto la cogenerazione

in forma di servizio di E.ON, che non richiede investimenti iniziali per l’azienda

manifatturiera, ma un contratto della durata di 10 anni che prevede la fornitura

dell’energia elettrica e termica necessari alla produzione

vapore a partire dal calore residuo

sensibile dei gas combusti. Prima del

rilascio in atmosfera i fumi sono trattati

con un sistema SCR (Selective Catalytic

Reduction-riduzione catalitica selettiva),

una tecnologia che consente di

rimuovere gli ossidi di azoto dai gas

di combustione e le emissioni monitorate

costantemente con un Sistema di

Analisi Emissioni.

Da un punto di vista logistico lo stabilimento

si trova in un’area industriale

condivisa con altre realtà, fra cui il

gruppo Tenaris, di cui in passato ha

fatto parte, sul confine fra Brescia e

Bergamo e divisa tra le municipalità

di Pisogne e Costa Volpino. Le complicazioni

burocratiche conseguenti sono

un esempio di quanto le vicissitudini

storiche dei siti produttivi possano

impattare su aspetti amministrativi e

operativi, e dell’importanza di affidarsi

a operatori energetici che propongono

la cogenerazione con il modello ESCo,

assumendosi quindi tutti gli oneri burocratici.

UNO STORICO TUBIFICIO

Salzgitter Mannesmann Stainless Tubes

Italia è uno dei principali produttori di

tubi senza saldatura in acciaio inossidabile

e leghe a base di nichel, con

una storia che risale alla fine del XIX

secolo quando i fratelli Max e Reinhard

Mannesmann ottennero il primo

brevetto mondiale per aver inventato

un procedimento per la laminazione

di tubi di acciaio inossidabile senza

saldatura.

Nel corso degli anni il posizionamento

della società nelle attività di export fu

consolidato e si espanse grazie alla

acquisizione del tubificio Mannesmann

di Landore, in Galles, e grazie alla

costituzione di un tubificio Mannesmann

a Dalmine, in Italia. A partire

dal 1955 il gruppo ha avuto un’interessante

espansione e diversificazione

in altri settori, e nel 1990 ha dato

vita a una delle prime aziende per

lo sviluppo di una rete di telefonia

cellulare, acquisita da Vodafone nel

2000 in una storica battaglia di borsa.

Le radici storiche della Mannesmann,

ovvero le attività di produzione di tubi,

furono quindi vendute alla Salzgitter

AG, che ancora oggi le gestisce sotto

il marchio Mannesmann. L’azienda

oggi produce i suoi tubi a Remscheid,

in Germania, nonché in Francia, Italia

e Stati Uniti. Lo stabilimento di Costa

Volpino è specializzato nella trafilatura

a freddo di tubi con piccoli diametri

esterni (dai 6 ai 90 millimetri), utilizzati

per strumentazione per scambiatori

di calore e per caldaie.

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 27


MACCHINE UTENSILI

CENTRI DI LAVORO

L’innovativa soluzione

di Emco amplia il campo

di lavoro consentendo

di integrare due torrette

a 12 o 16 stazioni,

restando compatta.

Ed è dotata di un

assistente di processo

digitale e di un sistema

di automazione facile

da gestire.

Il basamento macchina e la geometria

della slitta dell’Hyperturn 45 G3

di Emco sono stati ridisegnati per

allargare il campo di lavoro e ottenere

un più ampio spazio per la torretta e

consentire l’integrazione di una torretta

a 16 stazioni e una più ampia corsa

in Y di +/- 40 mm. La macchina resta

compatta, e il basamento inclinato

di 72° supporta bene le richieste di

ergonomia con caduta trucioli ottimale.

In più, Emco offre soluzioni olistiche

per l’automazione delle macchine

utensili, come ad esempio “Turn/Mill

Assist”, una soluzione di automazione

standardizzata presentata alla EMO di

Hannover. Si tratta della soluzione più

compatta per il carico e lo scarico delle

macchine di tornitura e fresatura Emco.

Come entry-level della serie Hyperturn,

il nuovo Hyperturn 45 G3 convince con

la distanza tra le punte aumentata a

760 mm per la lavorazione senza collisione

con due torrette. L’area di lavoro

ampliata offre spazio a sufficienza per

l’integrazione di torrette BMT a 12 o

16 stazioni. Con la sua interfaccia di

precisione per il cambio utensile rapido

e la trasmissione diretta per la potente

fresatura di pezzi complessi, diventa

una scelta eccellente. Il mandrino a

trasmissione diretta raffreddato ad

acqua ha una potenza di 8 kW; esso

Una entry level compatta

e intelligente

Nella foto sopra:

Hyperturn 45 G3

con Turn/Mill-

Assist

AUTOMAZIONE FLESSIBILE

Una soluzione di automazione completa

di Emco offre una tecnologia

sofisticata e qualità, e della filosofia

dell’automazione “tutto da una singola

fonte” e relativa implementazione

tecnica. Turn/Mill-Assist di Emco è

la soluzione completa più compatta

quando si parla di carico e scarico di

macchine di tornitura e fresatura Emco.

Turn/Mill-Assist si distingue soprattutto

per la facilità di utilizzo.

Grazie al controllo intuitivo per principianti,

l’utilizzatore riesce a mettersi

subito al lavoro, ottimizzando l’efficompie

operazioni di foratura e fresatura

fino a 12.000 giri/min ed offre una

coppia di 20 Nm. La stabile interfaccia

BMT assicura una lunga durata degli

utensili. Soprattutto, fornisce all’utilizzatore

maggiori possibilità in termini

di lavorazione del pezzo o incremento

della produttività.

Emconnect, l’assistente digitale per il

controllo dei processi di produzione,

è compreso nella dotazione standard

della macchina. Emconnect è un assistente

di processo digitale per l’integrazione

completa delle applicazioni

specifiche del sistema e di quelle del

cliente per il controllo del flusso produttivo.

Dato che le sequenze operative si

concentrano sull’utilizzatore e le sue

richieste, è possibile creare processi

operativi più efficienti senza perdere il

filo di tutte le eccezionali operatività

della macchina nelle diverse modalità

operative.

28 La Subfornitura - n.5 2020

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Grazie al controllo

intuitivo per

principianti,

l’operatore può

passare facilmente

nella fase di

implementazione,

incrementando

l’efficienza di

processo, il

rendimento e la

flessibilità

Questo modello

è caratterizzato

da due tavole

di impilamento

servo-controllate

capaci di impilare

grandi quantità

sia di grezzi che di

pezzi lavorati

nare la soluzione con un caricatore di

barre HT 45 G3 con Turn/Mill-Assist.

UN DESIGN INNOVATIVO

Il riposizionamento del marchio – che

si riflette anche nello slogan “beyond

standard” – viene ora implementato

anche nel design delle macchine. Come

ambasciatrici centrali del marchio, le

macchine ora mostrano un nuovo look.

Il miglioramento si nota in diversi cambiamenti

di stile: al fine di assicurare

efficacia di processo, facilità d’uso e

una disposizione semplice, le aree di

maggiore interazione della macchina

(come l’area di lavoro) sono state evidenziate

sia nel colore che nella forma.

Il pannello operatore ha un’omogenea

superficie in alluminio, un controllo

regolabile ergonomicamente ed un’interfaccia

utente intuitiva. L’alloggiamento

presenta un design essenziale e

preciso. Contorni semplici ed elementi

di congiunzione precisi, danno al prodotto

un aspetto di qualità superiore.

Per tener traccia delle diverse classi di

cienza, la redditività e la flessibilità.

Lavorare diventa effettivamente più

semplice; i clienti potranno beneficiare

di una maggiore durata della macchina

ed avranno una soluzione estremamente

flessibile grazie ad un’ampia gamma

di applicazioni relative al peso e al

tipo di pezzo.

Con la serie Turn/Mill-Assist, Emco

offre tre diversi standard di soluzioni

di automazione, ognuna delle quali

ha delle caratteristiche peculiari. Ogni

modello – Turn/Mill-Assist Essential

e Turn/Mill-Assist 200/270 – offre

un’ampia gamma di robot payload,

di opzioni e di espansioni di moduli.

Turn/Mill-Assist è un sistema semplice

e affidabile attualmente. Ecco i

suoi punti di forza: è flessibile (design

unico della pinza, diversi tipi di pinze,

ugello dell’aria incorporato, riconoscimento

pezzo; è facile da gestire e

intelligente (interfaccia grafica utente

intuitiva, tempi brevi di installazione e

conversione, touch screen), ha grande

capacità in poco spazio (nessuna griglia

richiesta, impilamento del pezzo),

è molto compatto.

La serie Turn/Mill di Emco include

un’ampia gamma di prodotti standard,

opzioni standard ed espansioni

modulari. Con questi componenti, ogni

operatore può configurare la propria

soluzione di automazione su misura:

sono disponibili funzionalità aggiuntive,

come unità di tornitura, dispositivi

per posizionare i pezzi finiti sui pallet

o un’estensione dell’asse per la movimentazione

di componenti come parti

di albero. È possibile anche far funzio-

prodotto, i livelli di prezzo e le opzioni

sono anch’essi differenziati dal design.

Il valore di riconoscimento di macchine

tecnologicamente avanzate ed

ergonomiche è ampiamente garantito

dal design della nuova famiglia di

prodotti Emco.

Anche il design delle macchine è pensato

per trasmettere la decisione consapevole

dell’azienda di andare oltre

ciò che è standard e perciò rispettare

il proprio impegno di qualità, massima

precisione ed efficienza nelle lavorazioni

di tornitura e fresatura.

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MACCHINE UTENSILI

del guidalama evita deviazioni

della lama.

Power S6 e S8 sono state progettate

per lavorare con lame

in metallo duro, per ottenere

prestazioni elevate in termini

di finitura e velocità di taglio.

La velocità di taglio è variabile

(da 20 a 100 mt/min). La spazzola

puliscilama motorizzata

tiene il dente della lama sempre

pulito, prolungando la vita

dell’impianto.

Numerosi sono gli accessori

disponibili per queste segatrici:

lubrificatore minimale

che deposita un sottilissimo

velo d’olio direttamente sul

dente della lama; riduttrice di

pressione morse che modula

la forza di chiusura per non

deformare o segnare i materiale

in taglio, consigliato

soprattutto per il taglio di tubi

di basso spessore o profilati

in lega leggera; morse idrauliche

mobili con una corsa di

avanzamento di 300 mm per

un posizionamento visuale di

precisione della barra al taglio;

tracciatore laser per una più

SISTEMI DI TAGLIO

Segatrici semiautomatiche su colonne per impieghi gravosi

ISTech, azienda produttrice

di sistemi automatizzati per

il taglio dei metalli, attiva da

oltre 25 anni e specializzata in

soluzioni compatibili con i principi

di Industria 4.0, presenta

le segatrici semiautomatiche

Power S6 e 68, due elementi

di spicco della serie Power S.

Ideali per effettuare tagli in

piccole serie su materiali difficili

o di grandi dimensioni,

le segatrici Power S6 e S8

offrono prestazioni di taglio di

prim’ordine grazie alle misure

lama adottate (rispettivamente

77750 x 54 x 1,6 mm e 9150

x 67 x 1,6 mm), al sistema di

discesa su colonne e al potente

gruppo motore (la potenza

del motore rotazione lama è

di 7,5 kW per la Power S6 e

11 per la Power S8).

L’arco scorre su colonne di

guida cromate che rendono le

macchine robuste e potenti,

garantendo risultati ineccepibili

anche con i materiali più

duri.

Un pannello di controllo con

pulsanti, selettori e touch screen

a colori rendono l’utilizzo

facile e intuitivo. Il tendilama

automatico garantisce il corretto

tensionamento del nastro;

il posizionamento automatico

semplice tracciatura di taglio,

ideale per chi taglia pezzi

irregolari; evacuatore trucioli

motorizzato per trasportare i

trucioli fuori dall’area di lavoro;

rulliere folli in struttura elettrosaldata,

disponibili anche con

magazzino appoggio barre.

L’elevata capacità di taglio (620

x 700 mm per la S6, 820 x 020

mm per la S8) e la notevole

stabilità (4200 kg e 6200 kg di

peso rispettivamente) completano

il profilo di queste robuste

segatrici.

Da 25 anni ISTech offre soluzioni

standard e su misura

per ogni esigenza di taglio dei

metalli. Progettazione innovativa

e flessibilità nella realizzazione

permettono all’azienda

di creare strumenti che si integrano

bene nei cicli produttivi,

offrendo elevate capacità

meccaniche di taglio e contribuendo

all’automazione dei

processi.

30 La Subfornitura - n.5 2020

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UTENSILI

FORATURA

Punta in metallo duro integrale

Kennametal ha ampliato il suo catalogo

di punte in metallo duro integrale introducendo

la punta HPR, un utensile di foratura

ad alte prestazioni per pezzi in ghisa.

Progettata per la foratura ad alta velocità

e ad avanzamenti elevati fino a 8 x D, per

qualsiasi materiale della categoria ISO-

K, la punta HPR fornisce un’eccellente

rettilineità del foro anche ai più elevati

parametri di taglio.

La speciale forma della punta, una caratteristica

brevettata, e l’angolo di 143°

forniscono eccellenti capacità di auto

centramento con una spinta ridotta, mantenendo

la rettilineità del foro anche con

la punta in lavorazione a parametri più

elevati. Inoltre, i quattro margini offrono la

massima stabilità durante l’esecuzione di

forature trasversali e con uscita inclinata.

Il raggio del margine esterno della punta,

brevettato, migliora la durata dell’utensile

e fornisce un’eccellente qualità dei fori,

garantendo un intervallo di tolleranza dei

fori da IT9 a IT10, eliminando efficacemente

la sbavatura del pezzo in lavorazione

all’uscita dal foro.

“Il design della punta e la bassa spinta

risultante consente agli utenti di utilizzarla

in condizioni di bloccaggio non ideali, o su

pareti sottili, o semplicemente quando la

potenza del mandrino è il fattore limitante”,

ha affermato Frank Martin, Product

Manager di Kennametal.

Test approfonditi hanno dimostrato che

questa punta è la soluzione per affrontare

queste sfide e per ottenere un’alta produttività

con i pezzi in ghisa.

Il rivestimento multistrato AlTiN/AlTiSiN

della punta, brevettato, resiste a un’abrasione

estrema e agli elevati carichi

termici che incontra durante la foratura

di ghisa grigia, ghisa duttile, CGI, ADI e

GGG. Il nuovo rivestimento resiste anche

alle inclusioni e ai pori che si incontrano

comunemente in questi materiali difficili.

I vani dell’elica ultra-levigati e l’ampia

sezione trasversale degli stessi favoriscono

un’evacuazione efficiente dei trucioli,

riducono ulteriormente il calore e il conseguente

shock termico.

La nuova punta HPR è dotata del passaggio

standard del refrigerante e di un’interfaccia

MQL (lubrificazione minimale) DIN

6535 e 69090-03. Con queste caratteristiche

la punta eccelle nelle condizioni di lavoro

a secco o in umido.

“Sia che si eseguano grandi quantità di

fori o che si debbano affrontare le problematiche

di foratura tipiche di qualsiasi

tipo di pezzo in ghisa, la punta HPR è

chiaramente la soluzione”, ha commentato

Frank Martin.

Il raggio del margine esterno della punta,

brevettato, garantisce una lunga durata

dell’utensile e un’eccellente qualità del

foro. Le eliche della punta hanno un’ampia

sezione trasversale per un’agevole

evacuazione dei trucioli. Quattro margini

forniscono la massima stabilità durante le

forature trasversali e le uscite inclinate.

LAVORAZIONI

Un’app di assistenza semplice da usare

Seco Assistant mette nelle

mani del cliente le informazioni

sui prodotti e gli utensili

di cui ha bisogno, senza dover

svolgere ricerche su internet o

su cataloghi, disponibili anche

quando in assenza di connessione.

Il calcolatore di parametri di

Seco Assistant è in grado di

fornire parametri per tornitura,

fresatura e foratura per qualsiasi

marchio, inclusi avanzamenti,

velocità e tassi di asportazione.

La funzione per il confronto

utensili è in grado di consigliare

utensili Seco e alternative agli

inserti di altri produttori, mentre

la funzione Suggest può aiutare

a trovare i giusti utensili e strategie

di taglio per lavorazioni

specifiche.

È possibile cercare i prodotti

per articolo, numero, designazione

o qualità, oppure semplicemente

scansionare il codice

sulla confezione.

L’applicazione è sviluppata

per la massima comodità e

semplicità di utilizzo, grazie

alle sue dimensioni ridotte e

all’interfaccia pulita.

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 31


SICUREZZA

INDUMENTI

Tessuti protettivi contro calore e archi elettrici

Nomex ® Global Portfolio, la nuova gamma

di tessuti proposta da DuPont Personal Protection,

permette di individuare in maniera

semplice la soluzione di protezione ottimale

contro i pericoli di natura termica e gli archi

elettrici ai quali sono esposti i lavoratori

che operano nei settori Oil & Gas, Utilities

e manifatturiero.

La gamma include tessuti Nomex sia nuovi

sia esistenti ed è strutturata in modo da

semplificare il processo di specificazione e

di acquisto di dispositivi PPE grazie a tessuti

classificati in base ai livelli di rischio. Per i

produttori di indumenti, così come per gli

utilizzatori finali, risulta molto più facile individuare

la soluzione ottimale garantendo ai

lavoratori, da un lato un’adeguata protezione

contro fiamma e calore (FR - Flame Resistant)

e contro gli archi elettrici (AR - Arc

Rated), e dall’altro il comfort e la durata che

si aspettano per questo tipo di indumenti.

Tutte le soluzioni della gamma Nomex soddisfano

le specifiche previste da standard

internazionali come EN-ISO relativi all’esposizione

al calore, agli archi elettrici ed altri

fenomeni. Al fine di garantire che siano in

grado di offrire la massima protezione, le

soluzioni realizzate con il tessuto Nomex

vengono collaudate utilizzando i sistemi di

valutazione ThermoMan ® e ArcMan ® messi

a punto dalla società. Il sistema DuPont

ThermoMan è un manichino a grandezza

naturale ricoperto con 122 sensori di calore

e vestito con indumenti di prova che viene

bruciato a temperature superiori a 1200°C

in modo da garantire le migliori prestazioni

nelle condizioni previste dalla simulazione.

Il sistema DuPont ArcMan consente

invece alla società di misurare il grado di

protezione che tessuti e indumenti sono in

grado di garantire contro archi elettrici che

possono generare temperature che arrivano

a 20.000°C.

“Ogni anno, in tutto il mondo i lavoratori

che operano nel settore industriale corrono

il rischio di subire lesioni anche gravi

provocate dal calore, dalle fiamme e dalla

formazione di archi elettrici”, ha sottolineato

David Domnisch, global leader di DuPont

Personal Protection. “Con la nuova direzione

strategica intrapresa da DuPont Personal

Protection e la nostra capacità di fornire

assistenza a livello globale alle aziende, ci

focalizziamo sulla fornitura ai nostri clienti

delle più recenti innovazioni e soluzioni di

sicurezza che tengano in considerazione i

pericoli intrinseci e specifici del loro settore

di attività”.

La gamma globale di soluzioni in tessuto

Nomex rappresenta un’estensione dell’offerta

di DuPont Personal Protection che

risulta composta da Kevlar ® , una fibra aramidica

per la protezione meccanica e al

taglio; Tychem ® per la protezione dai rischi

da agenti chimici liquidi e gassosi e Tyvek ®

per la protezione dai rischi da particolato e

spruzzi leggeri.

TECNOLOGIA RFID

Monitorare le temperature con etichette autoadesive

Brady Corporation propone

nuove etichette per temperature

RFID: una soluzione a

costo ridotto. Tra le applicazioni

rientrano il monitoraggio

ambientale, il monitoraggio

di materiali e attrezzature, il

monitoraggio della catena del

freddo, il monitoraggio dei data

center, la raccolta di dati a fini

di manutenzione e sicurezza,

nonché il monitoraggio di

serre. Le etichette intelligenti

con tecnologia RFID, sottili

e flessibili, non richiedono

energia né manutenzione. Le

etichette sono alimentate in

wireless in caso di lettura di

una temperatura con un lettore

RFID UHF compatibile. Le letture

delle temperature possono

essere automatizzate e sono

prelevate da scanner su una

larghezza di banda conforme

a ISO 18000-63/64 e ETSI.

Queste etichette sono testate

per restare applicate e leggibili

in presenza di caldo, freddo

e sporco, sia in interni che in

esterni, nonché per resistere a

sostanze chimiche, detergenti,

grasso, olio e combustibili.

Abbinabili a una varietà di adesivi,

possono aderire a superfici

lisce, ruvide o verniciate a polvere,

siano esse piane o curve.

La soluzione completa di Brady

include etichette RFID vuote o

prestampate, una o più stampanti

per etichette professionali,

software per la creazione

di etichette Brady Workstation

e lettore RFID. È disponibile il

supporto hardware e software

per ogni componente della

soluzione.

32 La Subfornitura - n.5 2020

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MANUTENZIONE

REGISTRAZIONE E ANALISI DEI DATI

Soluzione avanzata per ridurre i tempi di inattività

Garantire una produzione continua è un

fattore chiave per il successo di un’azienda:

dal singolo dispositivo alle macchine

installate sulle diverse linee di produzione.

Ciò può essere ottenuto in vari modi

campionando e registrando i dati di produzione

e di funzionamento della macchina,

utilizzando questi dati in varie fasi della

manutenzione: dalla manutenzione predittiva,

per rilevare segni di errore in anticipo,

alla manutenzione preventiva, eseguita

periodicamente, e infine alla manutenzione

correttiva, per la rapida risoluzione dei

problemi al momento del guasto.

Disporre di una soluzione di manutenzione

avanzata consente al cliente di ridurre i

tempi di inattività, garantendo l’efficienza

degli impianti di produzione e il loro funzionamento

ottimale, con conseguente riduzione

dei costi operativi e di manutenzione.

Da qui la necessità di sviluppare il modulo

System Recorder per i PLC iQ-R di Mitsubishi

Electric, con cui è possibile realizzare

una soluzione di manutenzione correttiva

che garantisce un’efficace ripresa delle

operazioni, riducendo i tempi di inattività

grazie all’ampia registrazione dei dati a

livello di sistema e alle funzionalità software

di analisi semplificate.

Tra i vantaggi vi è l’identificazione immediata

della causa dell’errore, grazie alla

registrazione continua dei dati con un feed

video in real time che riduce la necessità

di ripetizioni multiple a causa di mancanza

di elementi. Inoltre, grazie ad una

comunicazione universale tra i diversi

dispositivi, compresi i sistemi di controllo

e di azionamento insieme alle operazioni

produttive, le irregolarità tra le varie

apparecchiature sono tutte collegate tra

loro. Di conseguenza, l’analisi del flusso

di dati semplifica la comprensione della

causa principale dei guasti, mostrando la

relazione tra i dispositivi e il guasto stesso.

Questa nuova soluzione supporta programmi

strutturati ed etichette dei dispositivi

che permettono una risoluzione più

semplice dei problemi ed una maggiore

efficienza produttiva.

Mitsubishi Electric, con un’esperienza

di quasi 100 anni nella produzione, nel

marketing e nella commercializzazione

di apparecchiature elettriche ed elettroniche,

è riconosciuta quale azienda

esperta a livello mondiale. I prodotti e i

componenti Mitsubishi Electric trovano

applicazione in molteplici campi: informatica

e telecomunicazioni, ricerca spaziale

e comunicazioni satellitari, elettronica

di consumo, tecnologia per applicazioni

industriali, energia, trasporti e costruzioni.

In linea con lo spirito del proprio corporate

statement “Changes for the Better” e del

proprio motto ambientale “Eco Changes”,

Mitsubishi Electric ambisce a essere una

primaria green company a livello globale,

capace di arricchire la società attraverso

la propria tecnologia.

AGGIORNAMENTO

Gestione da remoto basata su cloud

L’aggiornamento della soluzione

di manutenzione remota

basata su cloud di Phoenix

Contact offre numerosi miglioramenti

di dettaglio ed alcune

innovative funzionalità. Sulla

base delle esigenze del mercato

e dei clienti, la versione

2.10 di mGuard Secure Remote

Service (precedentemente

mGuard Secure Cloud) implementa

nuove funzioni ed è ora

disponibile anche in Sudafrica

ed in Turchia. Anche con un

elevato numero di dispositivi

in remoto, la migrazione ad

un layout a griglia HTML5 per

l’interfaccia utente della macchina

e della postazione di servizio

garantisce una velocità

costantemente elevata per il

personale dell’assistenza. Una

funzione di filtro full-text permette

di trovare in modo rapido

e preciso oggetti come macchine

e postazioni di servizio.

Phoenix Contact è esperta in

componenti elettronici, sistemi

e soluzioni di ingegneria

elettrica, elettronica e per

l’automazione industriale. I

servizi offerti comprendono

prodotti e soluzioni per l’elettronica,

l’automazione e per

l’E-mobility, sistemi di gestione

per le energie rinnovabili,

dispositivi per quadri elettrici

e siglatura industriale.

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COMPONENTI

LIMITATORI DI COPPIA

Le imprese siderurgiche

affrontano la crisi

incrementando l’efficienza.

Grazie anche ai fornitori di

tecnologie e componenti

in grado di far fronte ai

carichi particolarmente

gravosi che si presentano

nella laminazione a freddo.

di Stefano Vinto

Per rispondere alle esigenze di qualità,

prestazioni e tempistiche sempre più

veloci della clientela, le aziende italiane

impegnate nell’ambito della laminazione

hanno adottato una filosofia operativa ispirata

a Industria 4.0. Soprattutto in situazioni

di difficoltà del mercato, gli operatori sono

chiamati a ridisegnare processi e metodologie

alla luce dell’innovazione tecnologica.

Questo per le imprese di settore significa

adottare macchinari di tecnologia avanzata

realizzati con componenti meccanici

di ultima generazione, ovvero concepiti in

modo intelligente.

È il caso di R+W che, per andare incontro

alle esigenze delle aziende di avere macchinari

sempre più performanti, sfrutta il più

possibile la scienza dei materiali, utilizzando

prodotti in grado di unire leggerezza e prestazione.

Un esempio in questa direzione

sono gli alberi di collegamento con tubi

in materiale composito della serie ZAL di

R+W, prodotti in carbonio, quindi capaci

di coniugare leggerezza e rigidità. Un

impianto progettato con tutta la meccanica

leggera consuma meno energia ed è quindi

efficiente.

Un importante contributo in termini di efficientamento

degli impianti lo danno anche

i limitatori di coppia della serie ST di R+W:

si tratta di giunti di sicurezza modulari che

possono scongiurare qualsiasi fermo macchina

dovuto a sovraccarichi di coppia e

quindi garantire continuità nella produzione.

Soluzioni innovative

per una laminazione 4.0

IL PROCESSO DI LAVORAZIONE

La laminazione è una lavorazione per deformazione

plastica, nella quale gli spessori dei

semilavorati vengono ridotti e le geometrie

delle sezioni trasversali trasformate in maniera

significativa.

Il processo di laminazione consente di ridurre

lo spessore o di variare la sezione trasversale

di un materiale tramite carichi di compressione

esercitati da rulli. Per più del 95%

del totale dei metalli ferrosi e non ferrosi

e delle leghe, la laminazione costituisce il

primo processo impiegato nella conversione

da materiale grezzo a semilavorato o a

prodotto finito.

Un volume di materiale grezzo può essere

laminato per ottenere semilavorati siderurgici

quali i blumi, le billette e le bramme.

Questi prodotti possono essere anche

ottenuti direttamente per colata continua

e le loro definizioni, di seguito riportate, si

basano sulla norma UNI EN 10079:2007,

attualmente in vigore.

Un blumo è un semilavorato con spigoli

arrotondati; la sua sezione è di almeno

40000 mm 2 , con lato minimo di 200 mm (in

caso di sezione quadrata) o con larghezza

pari fino al doppio dello spessore (in caso

di sezione rettangolare).

Una billetta è un semilavorato con spigoli

arrotondati e con sezione che va da 2500

mm 2 a 40000 mm 2 . Se la sezione è quadrata,

il lato è compreso tra 50 e 200 mm; se

è rettangolare, il rapporto lato maggiore /

lato minore è minore di 2.

Una bramma è un prodotto dallo spessore

pari ad almeno 50 mm e di larghezza

almeno doppia rispetto allo spessore. È di

sezione rettangolare con spigoli arrotondati

ed il rapporto lato maggiore / lato minore è

34 La Subfornitura - n.5 2020

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Figura 2 - Rappresentazione schematica del processo

di laminazione a caldo

Figura 1 - Rappresentazione schematica dei processi di produzione

di semilavorati e prodotti finiti

compreso tra 2 e 4. Come mostrato in seguito,

le bramme vengono laminate a caldo per

l’ottenimento di piastre, lamiere e nastri. Le

piastre hanno uno spessore maggiore di 6

mm, mentre quello delle lamiere e dei nastri

varia da 0.1 a 6 mm.

Una variante di tale prodotto è la bramma

piatta, di spessore pari ad almeno 50 mm, di

larghezza doppia rispetto allo spessore ma

con rapporto lato maggiore / lato minore

superiore a 4.

Il metallo viene fatto passare tra due rulli

che ruotano in senso opposto, posizionati

ad una distanza tale da consentire un’apertura

dall’altezza inferiore allo spessore

del metallo in ingresso.

Poiché i rulli ruotano a una velocità periferica

superiore alla velocità di traslazione del

metallo in arrivo, l’attrito che insorge lungo

l’interfaccia di contatto fa sì che il metallo

venga spinto in avanti.

Il metallo viene così schiacciato e si allunga

per compensare la diminuzione dello spessore

e dell’area della sezione trasversale.

Il processo di laminazione presenta due

varianti fondamentali: la laminazione a caldo

e la laminazione a freddo.

Nella laminazione a caldo, rappresentata

schematicamente in figura 2, il controllo

della temperatura è fondamentale per l’esecuzione

corretta del processo, analogamente

a tutte le altre lavorazioni ad elevati regimi

termici.

Il materiale di partenza dovrebbe essere

riscaldato ad una temperatura uniforme.

Infatti, se la temperatura non è uniforme,

anche la successiva deformazione presenterà

delle distorsioni localizzate.

In caso di alti volumi di produzione, la laminazione

a caldo è successiva ad un processo

di produzione per colata continua. I processi

Figura 3 -

Rappresentazione

schematica di

un impianto di

laminazione

Figura 4 -

Realizzazione di

una gabbia di

laminazione filo

(fonte:

http://www.

unigensteel.

comR+W -

laminatoi.doc)

Figura 5 - Guarnitura con sistema di bilanciamento idraulico

(fonte: http://www.unigensteel.com)

di laminazione a caldo terminano, generalmente,

quando la temperatura è maggiore

di un valore compreso tra 50 ed i 100°C

della temperatura di ricristallizzazione del

materiale sottoposto a laminazione.

La laminazione a freddo può essere impiegata

nella produzione di lamiere, nastri,

barre e altri profilati con alti livelli di finitura

superficiale e dalle dimensioni accurate.

Le lamiere laminate a freddo e i nastri

possono essere realizzati tenendo presente

accorgimenti di finitura diversi, come

la laminazione di superficie e quelle dette

ad un quarto di durezza, a mezza durezza

e a durezza completa.

Un metallo sottoposto a laminazione

di superficie subisce ad una riduzione

compresa tra lo 0,5% e l’1% in modo da

ottenere una superficie liscia e uno spessore

uniforme, rimuovendo (o riducendo)

il fenomeno del punto di snervamento

ed evitando l’insorgenza delle bande di

Luders. Il materiale ottenuto sarà così

caratterizzato da un buon livello di duttilità

che lo rende adatto a successive

lavorazioni a freddo.

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 35


COMPONENTI

Figura 7 - Calibri ripartiti e calibri compenetranti

Le lamiere e i nastri sottoposti alle laminazioni

a un quarto di durezza, a mezza

durezza e a durezza completa, presentano

una riduzione dello spessore fino al 50%,

potendo così raggiungere punti di snervamento

maggiori, maggiore direzionalità

delle caratteristiche meccaniche e minore

duttilità.

Le caratteristiche dei materiali ottenuti con le

lavorazioni indicate, in termini di incremento

di resistenza e di livello di finitura superficiali,

fanno sì che la laminazione costituisca un

processo alternativo all’estrusione o alle

lavorazioni su macchine utensili.

Le deformazioni che entrano in gioco nel

processo di laminazione a freddo risultano

contenute, mentre i carichi agenti sui

rulli sono di notevole entità. Ciò determina

un approccio diverso alla progettazione

dei sistemi di movimentazione, dovendo i

componenti di trasmissione funzionare in

condizioni gravose.

I PRINCIPALI COMPONENTI DI UN

IMPIANTO DI LAMINAZIONE

Un impianto di laminazione, schematicamente

mostrato in figura 3, è fondamentalmente

costituito dai treni di laminazione,

Figura 6 -

Guarnitura

con sistema di

raffreddamento

ad acqua (fonte:

http://www.

unigensteel.com)

Figura 8 - Principali configurazioni di un impianto di laminazione

la soluzione mostrata in figura 5, che sistemi

di raffreddamento in ambiti di impiego estremamente

gravosi e per laminatoi a caldo

di grandi dimensioni, come la soluzione

mostrata in figura 6.

Generalmente, un rullo di laminazione

presenta una parte centrale che agisce

direttamente con il materiale durante la

laminazione), dei perni su cui vengono calettati

i cuscinetti alloggiati nelle guarniture e

delle predisposizioni per gli accoppiamenti

cinematici con i giunti con allunga.

La forma dei rulli di laminazione risulta

diversa a seconda delle sezioni di passaggio,

per cui si possono avere rulli lisci (per la

laminazione di lamiere e nastri) e rulli scanalati

(per la laminazione di barre e profilati).

In merito alla seconda tipologia di rulli,

impiegati nella produzione dei profilati strutdai

forni di riscaldo (nel caso di laminazione

a caldo) e dai dispositivi accessori.

I treni di laminazione sono a loro volta

composti da: una o più gabbie di laminazione;

dagli organi di trasmissione; dagli

azionamenti elettrici e dai relativi sistemi

di controllo.

Le gabbie di laminazione costituiscono l’intelaiatura

nella quale sono alloggiati i rulli

di laminazione; sono generalmente formate

da robusti montanti in acciaio lavorato per

fusione ed irrigidite da traverse opportunamente

dimensionate. In figura 4 è mostrata

la realizzazione di una gabbia di laminazione

filo. Gli stessi rulli sono poi dotati di cuscinetti,

opportunamente calettati alle estremità. I

cuscinetti vengono poi alloggiati in apposite

sedi dette guarniture, che possono integrare

sia sistemi di bilanciamento idraulico, come

36 La Subfornitura - n.5 2020

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Figura 9 - Laminatoio ad assi obliqui o Mannesmann (fonte: https://www.epo.org/)

turali, risulta di particolare interesse l’attività

di calibratura. Quest’attività consiste nello

studio dei canali di laminazione sui rulli (detti

calibri) per la realizzazione delle sezioni dei

profilati, in modo da stabilirne la corretta

progressione durante le fasi successive di

laminazione.

I calibri possono essere ripartiti (nei quali

la sezione media del profilato si trova in

corrispondenza della linea individuata dai

punti di contatto dei risalti dei rulli) o compenetranti

(nei quali la sezione di laminazione

si trova da una parte rispetto alla linea

individuata dai suddetti punti di contatto),

come mostrato schematicamente in figura 7.

È evidente come la corretta scelta degli

accoppiamenti cinematici tra motore e

gabbie di laminazione dotate di rulli scanalati

sia fondamentale per garantire sia

il livello qualitativo della produzione che la

protezione degli azionamenti. Le principali

configurazioni di un impianto di laminazione

sono date dalla disposizione dei rulli nella

gabbia di laminazione. Le soluzioni più

Figura 10 -

Gabbia di

laminazione con

configurazione

Sandzimir (fonte:

https://www.

arvedi.it)

Figura 11 - Carichi

agenti sul rullo

di laminazione

e sua inflessione

Figura 12 -

Impiego dei rulli

di laminazione

a botte

adottate sono mostrate in figura 8.

La configurazione duo può essere reversibile

e non reversibile; quella reversibile viene

impiegata nella sbozzatura dei lingotti e per

profilati di grosso spessore, mentre la non

reversibile viene usata raramente.

Nella configurazione trio, il materiale da

laminare viene introdotto nello spazio fra il

rullo inferiore e quello medio; viene poi afferrato

e sollevato per rientrare nella gabbia di

laminazione in senso inverso, passando tra il

rullo medio e quello superiore. Questa configurazione

viene impiegata sia nei laminatoi

sbozzatori che in quelli per la produzione

di profilati.

Di questa configurazione esiste anche una

variante con rullo mobile (laminatore di

Lauth), impiegata nella laminazione a caldo

di lamiere dallo spessore medio e grosso

e, più raramente, sottile. La configurazione

doppio duo (o di Dowlais) consiste in due

duo montati in successione, con il secondo

posizionato ad un’altezza superiore al primo

per ottenere un percorso del materiale simile

a quello che si ha nel trio. Tale configurazione

è impiegata nella laminazione a caldo di

sezioni leggere e medie.

La configurazione quarto è composta da

quattro rulli sovrapposti; quelli mediani

sono rulli di lavoro (in quanto operano la

laminazione) ed essendo di diametro ridotto

rendono la lavorazione più rapida, mentre i

rulli esterni hanno la funzione di appoggio e

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 37


COMPONENTI

consentono pressioni di esercizio più elevate.

Tale configurazione viene impiegata nella

laminazione a caldo ed a freddo di lamiere,

nastri larghi e nastri stretti.

Da quest’ultima configurazione derivano la

sesta, la dodicesima e la ventesima, tutte

impiegate nella laminazione a freddo di

nastri larghi e nastri stretti. La dodicesima è

anche detta a grappolo, mentre la ventesima

viene detta anche di Sendzimir.

La configurazione a planetario, infine, è

tipica nella laminazione a caldo di nastri

larghi e stretti con forte riduzione dello

spessore. Esistono poi tecniche di laminazione

speciali con assi verticali o inclinati, per

la realizzazione di profilati o di tubi senza

saldatura, come nel caso del laminatoio ad

assi obliqui o Mannesmann, di cui in figura

9 viene mostrata un’interessante estensione.

Le gabbie di laminazione sono dotate,

inoltre di sistemi di riposizionamento in

altezza dei rulli superiori di tipo manuale,

attualmente sostituiti da altri di tipo elettro

meccanico ed elettro idraulico.

Tali sistemi hanno la funzione di adeguare

l’altezza tra i rulli secondo le prescrizioni dei

passaggi successivi delle fasi di lavorazione.

In figura 10 viene mostrata una interessante

soluzione, con configurazione di Sendzimir.

Scopo di tali azionamenti è anche quello di

controllare la planarità del prodotto laminato

al fine di evitare errori di lavorazione,

come la disuniformità dello spessore del

laminato e le criccature ai bordi. Tali errori

insorgono per la natura dei carichi agenti sul

rullo superiore, come mostrato in figura 11.

Si consideri l’esempio mostrato nella figura

precedente, riferito alla laminazione di una

lastra o di una lamiera. La rigidezza del semilavorato

in lavorazione fornisce una spinta

diretta verso l’alto ed agente nella mezzeria

del rullo, mentre lo stesso risulta vincolato

alle estremità dai cuscinetti calettati nelle

guarniture della gabbia.

Il rullo risulta quindi soggetto ad un carico di

flessione in tre punti, per cui tende a flettersi

in modo da dare origine ad un laminato

che è più spesso al centro e più sottile ai

bordi. Poiché il volume centrale più spesso

tenderà ad allungarsi di meno dei bordi

più sottili, il prodotto ottenuto presenterà

una parte centrale con fessurazioni e dei

bordi ondulati.

Generalmente, una soluzione all’insorgenza

di questo fenomeno è dato dal ricorso ai

rulli a botte; tali rulli, quando soggetti ad

un carico flessionale a tre punti, tendono a

presentare un profilo piatto, come mostrato

in figura 12.

Figura 13 - Giunto

a denti serie BZ

(fonte: https://

www.rw-italia.it/)

Figura 14 -

Limitatore di

coppia della serie

ST (fonte: https://

www.rw-italia.it/).

Altri accorgimenti riguardano la previsione

delle forze e delle deflessioni tramite

simulazioni numeriche su software

CAE, le quali forniscono delle previsioni

attendibili nel caso in cui la laminazione

riguarda lo stesso materiale, sottoposto

alla stessa riduzione di sezione ad una

temperatura prefissata.

Gli organi di trasmissione in genere comprendono:

• un volano, che ha il compito di accumulare

energia cinetica per compensare

il maggiore sforzo richiesto al motore

elettrico in fasi quali la sbozzatura, mantenendo

la velocità di rotazione dei rulli

costante;

• un riduttore gabbia-pignone, che ha

il compito di trasmettere e distribuire

(sdoppiandola) la coppia dal motore alle

allunghe; in genere è formato da una

serie di ingranaggi a dentatura elicoidale

e talvolta corredate da coppie coniche

con dentatura Gleason;

• giunti ad allunga;

• giunti a denti e limitatori di coppia.

Essi sono compatti, precisi ed offrono un

elevato livello di flessibilità. In figura 13 è

mostrato un esempio di giunto a denti. In

figura 14 è mostrato un limitatore di coppia

del tipo impiegato in combinazione con i

giunti a denti.

IL RUOLO DEL FORNITORE

DI COMPONENTI

Un’attività complessa come la progettazione

degli impianti per la laminazione

dell’acciaio, può trovare un valido supporto

nei fornitori di componenti. È il caso di

R+W, azienda leader nella produzione di

giunti e alberi di trasmissione, in grado di

mettere la sua esperienza a disposizione

del progettista.

Nel settore degli impianti per la laminazione

dell’acciaio, R+W fornisce soluzioni specifiche

per le esigenze di trasmissione della

coppia. Oltre ai già citati limitatori di coppia

della serie ST e giunti con allunga della

serie ZAL, con tubo intermedio in materiale

composito in fibra di carbonio, R+W rende

disponibili anche i giunti a denti della serie

BZ, usati in combinazione con i giunti di

sicurezza ST.

38 La Subfornitura - n.5 2020

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COMPONENTI

CONNETTORI ELETTRICI

Riparatori di potenza per il cablaggio di quadri di comando

Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta e consolidare

il proprio orientamento al cliente e alle sue esigenze,

Cembre lancia la gamma di ripartitori di potenza DBlock.

DBlock è una gamma completa di ripartitori, unipolari e

multipolari, compatti e facili da installare, la soluzione specifica

per il cablaggio di quadri di comando e distribuzione.

La nuova gamma arricchisce il catalogo di ripartitori Cembre,

punto di riferimento in Europa nel proprio settore, che

comprende la linea Z-DP.

I ripartitori DBlock sono installabili su guida DIN da 35 mm

o su pannelli tramite viti. Gli ingressi e le uscite distribuiscono

i conduttori in modo omogeneo ed ordinato, rendendo

più agevole il cablaggio e gli eventuali successivi

interventi su tutte le fasi.

Cembre, acronimo di Costruzioni Elettromeccaniche Bresciane,

è produttore esperto in Italia e tra i maggiori in

Europa di connettori elettrici, utensili da compressione e

taglio, prodotti per il settore ferroviario, sistemi di identificazione

ed etichettatura.

Il vasto know-how nel campo dei connettori elettrici,

l’attività di ricerca e sviluppo e la continua innovazione

nelle tecnologie di produzione consentono a Cembre di

rispondere rapidamente alle aspettative di un mercato

sempre più esigente in termini di qualità e in cerca di

prodotti affidabili, durevoli e sicuri.

Oltre alla qualità, l’ampia gamma di prodotti, la capillare

ed efficiente rete di vendita internazionale

e la forte attenzione alle

esigenze dei clienti rappresentano

i punti di forza del Gruppo

Cembre e garantiscono

un vantaggio competitivo

significativo in un mercato

globale in continua

evoluzione.

MOVIMENTAZIONE

Riduttori per trasportatori a nastro

I riduttori ortogonali a due stadi

MaxxDrive ® di Nord Drivesystems

sono adatti per i sistemi trasportatori

a nastro in applicazioni pesanti

nel settore della movimentazione

di materiali sfusi. Essi sono disponibili

in sette taglie per potenze da

50 a 1.500 kW con coppie erogate

da 15 a 75 kNm.

I riduttori hanno un’elevata capacità

di carico termico senza

raffreddamento esterno. Essi

mantengono in funzione i sistemi

trasportatori anche nelle condizioni

più severe assicurando

un flusso regolare dei materiali.

Grazie a un robusto design con

alettature, a ventilatori assiali e

coperchi a guida d’aria ottimizzati,

non è richiesto un raffreddamento

addizionale. Grossi cuscinetti

a rulli ed elevate distanze fra

i centri aumentano la capacità

di carico e la vita di servizio dei

componenti. La gamma di potenze

e velocità è stata concepita

per i settori industriali dove sono

richiesti bassi rapporti di velocità

insieme a potenze elevate. È il

caso, per esempio, delle soluzioni

nelle industrie dei materiali sfusi e

dei minerali, dove sono richieste

soluzioni particolarmente robuste

che siano resistenti alla sporcizia

e affidabili in condizioni operative

severe. Per queste applicazioni,

sono necessari speciali concetti

di tenuta che richiedono il minimo

di manutenzione possibile. Inoltre,

i sistemi di azionamento devono

funzionare senza raffreddamento

esterno.

Il sistema modulare combinato

di Nord Drivesystems si basa su

una gamma completa di inverter,

motori e riduttori, nonché di

accoppiamenti sistemi di frenatura,

ciascuno con un’ampia varietà

di opzioni e caratteristiche. Che

si tratti di sistemi trasportatori a

nastro, miscelatori, mulini, tamburi

di selezione o frantumatori,

i riduttori industriali MaxxDrive

consentono la trasmissione di

coppie elevate e si distinguono

nelle applicazioni pesanti da oltre

dieci anni. In generale, Nord produce

motoriduttori per sistemi trasportatori

orizzontali e verticali in

una carcassa monoblocco che

consente forze trasversali e coppie

elevate. Ciò vale anche per i

riduttori industriali che raggiungono

i 250.000 Nm, richiesti dove le

inclinazioni del trasportatore sono

molto ripide e dove è necessario

trasportare elevate quantità di

materiali. L’offset fra gli assi degli

alberi permette un design molto

compatto e l’uso di cuscinetti a

rulli più grossi, che assicurano

una vita dei cuscinetti più lunga.

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 39


SOFTWARE

MISURAZIONE 3D

Controllo automatizzato della qualità dimensionale

Creaform, esperta in soluzioni di misurazione

3D, ha annunciato l’ultima versione della sua

gamma R-Series, tra cui il nuovo MetraSCAN-

R BLACK|Elite e l’aggiunta di quattro diversi

modelli per la macchina di misurazione a

scansione CUBE-R 3D. Creaform ha inoltre

lanciato il modulo software per ambiente

gemello digitale VXscan-R, che completa la

suite di soluzioni automatizzate di controllo

qualità chiavi in mano dell’azienda.

Dotato di 45 linee laser blu per un’area di

scansione ad alta densità, produce fino a

1.800.000 misurazioni al secondo e genera le

mesh in tempo reale. Un’accuratezza di 0,025

mm (0,001 pollici) in condizioni di officina,

indipendentemente da instabilità, vibrazioni e

variazioni termiche. Una risoluzione di misurazione

di 0,025 mm (0,0009 pollici), che genera

scansioni dettagliate indipendentemente

dalla superficie, dal taglio, dalla geometria o

dal tipo di lamiera.

VXscan-R consente agli utenti di tutti i livelli

di programmare facilmente e rapidamente i

percorsi del robot e di ottimizzare il campo

visivo del sistema robotico. Acquisisce dati

di misurazione 3D affidabili su superfici lucide

e con variazioni di riflettività, su parti di

dimensioni diverse con un’ampia varietà di

geometrie.

È possibile integrare il CUBE-R (offerto in 16

configurazioni) e il MetraSCAN-R BLACK|Elite,

in una cella di misurazione personalizzata,

costruita secondo le specifiche esigenze

del cliente. Le opzioni includono diversi tipi

di involucri di sicurezza, carichi utili e configurazioni

di protezione.

Le soluzioni ottimizzate di controllo qualità di

Creaform possono essere utilizzate da professionisti

con poche conoscenze di metrologia.

Il MetraSCAN-R BLACK|Elite è compatibile

con i principali software di metrologia, consentendo

un’ottimale integrazione all’interno

di qualsiasi tipo di flusso di lavoro.

“I produttori sono tenuti a ottenere risultati

rapidi, accurati e ripetibili, ora più che mai.

Le soluzioni automatizzate di controllo qualità

di Creaform consentono ai produttori di

aumentare la loro produttività”, ha affermato

Jérôme-Alexandre Lavoie, Product Manager

di Creaform. ”Identificando e affrontando i

problemi di qualità più rapidamente sulla base

di analisi statistiche, misure correttive possono

essere adottate in modo più proattivo,

in modo da mitigare i costi di qualità totale

(TCO) e i richiami”.

SCAMBIO DATI

Facilitare il collegamento dei PLC alle applicazioni IoT

Softing Industrial ha rilasciato la versione

v1.20 di edgeConnector Siemens. Il modulo

software si basa sulla tecnologia dei container

e facilita il collegamento dei PLC di Siemens

alle applicazioni IoT industriali. Oltre a

Simatic S7-1200 e S7-1500, la nuova versione

supporta anche i PLC Simatic S7-300/400.

edgeConnector Siemens permette l’accesso

ai dati dei controllori logici programmabili

(PLC) Simatic S7-1200 e S7-1500, inclusi i

blocchi di dati ottimizzati. La versione v1.20

supporta inoltre i PLC della famiglia Simatic

S7-300/400. Le applicazioni client hanno

accesso ai dati tramite lo standard di interoperabilità

OPC UA. Il prodotto può essere

configurato localmente tramite un’interfaccia

web integrata o da remoto tramite

un’interfaccia REST. Il modulo si integra con

Azure IoT Edge e AWS IoT Greengrass ed

è disponibile tramite repository online come

Docker Hub.

I vantaggi per gli utenti includono la versatilità

di implementazione e la facilità di

utilizzo, grazie alla virtualizzazione e alla

tecnologia dei container. Vengono resi

disponibili preziosi dati di processo e di

macchina per applicazioni IoT innovative

senza la necessità di effettuare modifiche

alla configurazione del PLC o della rete di

automazione. Funzioni di sicurezza avanzate

come la gestione del diritto di accesso per

le singole applicazioni client aumentano la

sicurezza della soluzione.

“edgeConnector Siemens è la prima espansione

strategica della nostra serie di prodotti

dataFEED, che include la virtualizzazione e

la tecnologia dei container”, ha commentato

Wolfgang Wende, Senior VP Sales di Softing

Industrial. “Sfrutta la vasta esperienza di

Softing con la connettività brownfield e la

tecnologia OPC UA e la rende disponibile per

architetture IoT nuove ed efficienti”.

40 La Subfornitura - n.5 2020

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Pag. 26

Pag. 30

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e Farmaceutica è la nuova rivista di

Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro

esaustivo sullo stato dell'arte dei due

settori di riferimento, rappresenta uno

strumento di lavoro qualificato, attraverso

una presentazione completa dell'innovazione

tecnologica ad essi dedicata.

Tecnologie Alimentari, la rivista

tecnico-scientifica di riferimento per

i tecnologi alimentari, illustra le reali

innovazioni, con i contributi dei massimi

esperti dei diversi comparti del

settore. Ingredienti macchine e attrezzature

per ottenere l'eccellenza

del prodotto alimentare.

La Subfornitura, la rivista che presenta

l'attuale realtà della lavorazione

per conto terzi, i cui protagonisti

hanno acquisito una maggiore specializzazione

e collaborano con il

committente per la messa a punto

del prodotto finito.

La Plastica Oggi e Domani rivista

dedicata al settore materie plastiche

che fornisce, un’informazione esaustiva

sulle nuove tecnologie, i materiali

e le applicazioni.

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CHIMICA E

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ed in relazione all’informativa che avete fornito sui dati richiesti, si esprime il consenso al trattamento

ed alla comunicazione degli stessi.

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o Bonifico bancario IBAN IT10 T031 0422 9030 0000 0820 424

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Italia: o spedizione ordinaria 45,00 €

o contrassegno 48,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 60,00 €

o spedizione prioritaria Europa 70,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 85,00 €

o spedizione prioritaria Oceania 100,00 €

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Servizio abbonamenti

Interprogetti Editori Srl - Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)

Tel/fax +39 039 5153705 - E-mail: abbonamenti@interprogettied.com


AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

TEST, MEASUREMENT,

ANALISI DATI

HBK decide di espandersi

anche nel nostro paese

con la creazione di nuove

sedi e un bagaglio di

conoscenze sul controllo

e la misura che sono da

sempre “nel suo DNA”.

di Eva De Vecchis

HBK è una “power house globale”,

secondo la definizione del suo presidente

Joe Vorih. La Hottinger, Brüel

& Kjær vanta infatti un’ampia offerta nel

mondo della misura, che spazia dal mondo

fisico dei sensori e dei sistemi di acquisizione

per attività di T&M al mondo digitale della

simulazione, dei software di modellazione

e di analisi. Con le sue soluzioni hardware

e software HBK da la possibilità ai propri

clienti di essere più efficaci, riducendo il

time-to-market dei prodotti, per raggiungere

il mondo dell’innovazione e consolidare la

propria posizione in un mercato globale

sempre più competitivo. Da quest’anno HBK

diventa anche italiana, con l’apertura di sedi

HBK Italy sparse su buona parte del territorio

nazionale, l’azienda vuole espandere il suo

supporto alle aziende di vari comparti e

offrire soluzioni per prove e misure che

coprano tutto il ciclo di vita dei prodotti,

incorporando il mondo fisico dei sensori e

dei test al mondo digitale della simulazione,

del software di modellazione e di analisi.

UNA REALTÀ DALLE RADICI

ANTICHE

La realtà HBK ha radici antiche. L’azienda

fiorisce in seguito al processo di fusione

tra le società HBM Hottinger Baldwin Messtechnik

GmbH – fondata in Germania nel

1950 e poi estesa a livello globale che si

occupa di sensori, trasduttori, estensimetri,

amplificatori, sistemi di acquisizione dati

impiegati in prove e misure – e la Brüel &

Kjaer Sound & Vibration Measurement A/S

Arriva in Italia il futuro delle

soluzioni di misura

Nella foto sopra:

il team di HBK

Italia

nata in Danimarca nel 1942 e diventata

negli anni esperta in produzione di software

di analisi dei dati, strumenti e apparecchiature

per misurare vibrazioni e rumore,

sensori e trasduttori, sistemi di test e taratura

nonché punto di riferimento in applicazioni

industriali e ambientali.

“HBK è l’unione di due ditte storiche Bruel

& Kjæe HBM e così nel 2018 abbiamo

deciso di unire queste 2 forze per creare

HBK. Ormai siamo una power house globale,

siamo in tutti i paesi importanti per l’industria

(più di 50) e contiamo più di 3.000

impiegati”, ha commentato il presidente

Joe Vorih, HBK. Entrambe le aziende inoltre,

fanno parte del gruppo Spectris plc.

Lavoro da più di 4 anni in Spectris”, ha

aggiunto Vorih. “Da 2 anni sono presidente

HBK. Spectris l’anno scorso ha fatturato

1,8 miliardi di euro per un totale di oltre

7.500 impiegati in tutto il mondo e la soddisfazione

di avere una grande storia alle

spalle, poiché l’azienda è stata fondata nel

1915. Il controllo e la misura sono quindi

nel nostro DNA”.

La creazione di HBK nasce dalla visione

strategica di offrire ai clienti soluzioni che

integrino in modo organico le misure sperimentali

con il mondo della simulazione. Con

la sua gamma di sensori, strumenti, software

e servizi di ingegneria HBK aiuta i propri

clienti a trasformare i dati in informazioni

che consentono loro di prendere decisioni

fondamentali per ottimizzare il ciclo di vita

dei prodotti.

I campi di applicazione HBK sono numerosi:

dai centri di ricerca scientifica, come istituti

metrologici nazionali e università, ai vari

42 La Subfornitura - n.5 2020

www.interprogettied.com


comparti dell’industria che necessitano di

eseguire misure, prove e analisi in ambito

sperimentale o produttivo, senza dimenticare

il settore civile, con il monitoraggio

ambientale e delle strutture.

“Abbiamo clienti in tutto il mondo che

affrontano sfide molto importanti e che

si occupano di sicurezza, prodotti smart,

ecologici, veloci e funzionali”, ha dichiarato

Vorih. “Per noi di HBK l’obiettivo principale

è proprio quello di aiutarli a rendere questi

prodotti il più efficaci possibili. La nostra

mission è creare un sistema di strumenti

e software per accelerare lo sviluppo di

prodotti più efficaci ed ecologici, e aiutare

i clienti che devono integrare dei sensori nei

loro prodotti in modo sempre più efficace e

all’avanguardia”.

“Il mondo del testing, per esempio, sta

cambiando rapidamente e sebbene i test

fisici siano ancora importanti, la simulazione

sta acquisendo sempre più importanza

fondamentale: se unissimo questi due processi

potremmo rivoluzionare il modo di

sviluppare nuovi prodotti per i nostri clienti.

Noi siamo qui per risolvere proprio questa

sfida: simulazione da un lato e test di misura

dall’altro per creare prodotti che siano davvero

importanti per il mondo del futuro”.

DIVERSE SEDI SUL TERRITORIO

ITALIANO

A luglio di quest’anno è nata

HBK Italy per fornire le competenze

dei Product Physics

Experts ai propri clienti nel

campo delle misure meccaniche.

Le sedi sono dislocate su

buona parte del territorio italiano:

Torino, Roma, Bologna,

Udine, Bari.

HBK Italy Srl può contare

sul contributo di una equipe

esperta e dinamica composta

da 27 persone, alcune delle

quali operano dalla sede di

Milano, mentre altre sono

dislocate sul resto dello stivale

per garantire massima

vicinanza ai clienti. Un team

competente che all’occorrenza

coinvolge anche gli specialisti

della casa madre o di altre filiali

nel mondo per soddisfare le

esigenze di aziende ed enti che operano in

Italia ma che necessitano di essere seguiti

per le loro applicazioni su scala globale.

“Il nostro settore non è un settore tipicamente

femminile ma lo sta diventando

sempre più. Ad oggi il 30% sono donne

mentre il 70% sono uomini. Cerchiamo

inoltre di promuovere il Work Life balance”,

ha commentato Gian Luca Marengo, Sales

Manager e CdA HBK Italy. “I principali comparti

in cui operiamo sono: automobilistico

(Fiat, Alfa Romeo, Renault etc.), trasporti,

macchine agricole, costruzioni, aerospazio,

ricerca scientifica, sistemi di test, macchine

controllo produzione, sistemi di pesatura”.

Head Torso

Simulator

SOLUZIONI PRATICHE PER PROVE

E MISURE

Per fare un esempio concreto di quali siano i

vantaggi pratici dell’integrazione di prodotti

e competenze HBK, si può pensare ad un

compito specifico come quello di misurare gli

stati tensionali e vibrazionali agenti su componenti

e strutture, per determinare i limiti

di resistenza statica e fatica per conoscere

la vita dell’oggetto sottoposto alla prova. In

questo caso tipo, la soluzione HBK è quella

di proporre dei sensori di deformazione,

carico (HBM), accelerometri (B&K), sistemi

di acquisizione dati (HBM e B&K) e software

di analisi (nCode); oltre ad un eventuale

servizio di Engineering qualora necessario

(HBM/B&K).

Stessa cosa vale per chi ha necessità di

misurare la potenza elettrica, di rumore

e di vibrazioni su sistemi di trasmissione

elettriche e inverter complessi per l’industria

automobilistica, aerospaziale e dell’energia.

Qui la proposta di HBK è, per esempio, il

prodotto Electric Power Testing con soluzioni

eDrive e sensori di coppia, corrente,

microfoni, accelerometri.

“Noi in pratica, ci occupiamo di questo:

fornire la sensoristica e gli strumenti per

affrontare prove di questo tipo”, ha aggiunto

Marengo. “Questo è stato possibile solo

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 43


AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

grazie alle lunghe tradizioni che abbiamo

alle spalle, non solo quelle di realtà come

HBM o Bruel & Kjæe ma anche come Prenscia,

che si occupa di software tecnologici

e servizi di ingegneria per determinare affidabilità,

durata e prestazioni di componenti

e strutture”.

Insomma, HBK Italy è un’azienda completa

in grado di offrire un insieme organico di

soluzioni per prove e misure che coprano

tutto il ciclo di vita dei prodotti, incorporando

il mondo fisico dei sensori e dei test

al mondo digitale della simulazione, del

software di modellazione e di analisi.

LE SFIDE DEL PRESENTE

In questo periodo di tensioni economiche

HBK, come molte altre realtà ha bisogno di

trovare la propria dimensione migliore per

andare avanti con sicurezza e determinazione,

senza però scordare di guardarsi intorno

e pensare a come potrà essere il futuro.

“Ogni mese io e altri leader della Spectris

organizziamo incontri virtuali per parlare

proprio delle attuali sfide economiche che

crescono a causa delle tensioni commerciali

tra i vari paesi”, ha dichiarato Vorih. “Un

buon modo per andare avanti senza troppi

Joe Vorih,

presidente di HBK

Gian Luca

Marengo, Sales

Manager e

membro del Cda

di HBK Italy

rischi è quello di avere una base di fabbricazione

nei diversi continenti che ci permetta di

essere bilanciati per le sfide future visto che

nessuno di noi sa, appunto, cosa succederà.

Cina e USA, i due colossi, nonostante tutte

le tensioni presenti hanno bisogno l’uno

dell’altro ed essere ben preparati e bilanciati

è fondamentale per rispondere alle esigenze

dei nostri clienti in tutto il mondo”.

E come non parlare della situazione Covid-

19, del modo in cui HBK vuole soddisfare i

bisogni delle aziende italiane in attesa della

possibile ripartenza.

L’utilizzo dei metodi a distanza e la digitalizzazione

sono al primo posto per assicurare

una costante vicinanza al cliente, ma c’è

dell’altro.

“Siamo stati vicini ai nostri clienti nei mesi

critici ma questa tendenza continuerà anche

ora, in questa nuova fase”, ha commentato

Gian Luca Marengo. “Tutti si sono accorti dei

benefici del digitale e molti di loro sanno

di poterci raggiungere con più facilità e in

tempi più brevi: per aiutarli penso che adesso,

ancora più di prima, dovremmo essere

capaci di proporre soluzioni soprattutto

attraverso la parte “application”, fornendo

personale altamente specializzato per applicazioni

di nicchia: competenze che spesso le

aziende da sole non riescono a garantire”.

Per guardare al futuro invece, e rifacendosi ai

paradigmi 4.0 e IoT, che sono le due nuove

richieste da parte di chi deve applicare i

dispositivi all’interno di un ambiente industriale,

HBK ha deciso di puntare sugli Smart

Sensors: adesso, costruendo un sistema di

misura per una macchina, ad esempio, possono

servire anche un centinaio di sensori

collegati in un modo digitale e wireless.

HBK vuole spingersi verso questa direzione

e capire fino a che punto sia possibile usare

queste tecnologie smart per i sensori e, così,

non smettere mai di crescere.

ANCHE PER USO OUTDOOR

Armadi compatti in poliestere

Rittal sta sostituendo la precedente serie KS con

i nuovi armadi compatti AX Plastic e ridefinendo

così la tecnologia degli armadi compatti in plastica.

Lo sviluppo si basa sulla tecnologia Rittal

già utilizzata per gli armadi in lamiera d’acciaio

verniciata e possono essere utilizzati per semplificare

e accelerare notevolmente i processi di

produzione nella realizzazione di quadri elettrici

e di comando. Ora, per la prima volta, anche gli armadi in poliestere

(GRP) sfruttano il concetto della piattaforma unica. Questa è una situazione

molto vantaggiosa per tutti i costruttori di impianti: il risultato è

una tecnica di installazione che consente la massima semplificazione,

velocità e libertà di progettazione, soddisfacendo ogni requisito di

massima sicurezza e resistenza agli agenti esterni. Indipendentemente

che siano installati in modo sicuro in un edificio industriale o esposti

al vento e agli agenti atmosferici esterni, i nuovi armadi compatti AX

Plastic Rittal possono resistere a lungo senza alterare il grado di protezione

e garantire massima affidabilità e funzionamento ai componenti

installati all’interno

I nuovi armadi compatti AX Plastic sono perfettamente

adatti all’uso esterno grazie a una

plastica rinforzata con fibre di vetro (poliestere

GRP) e con una resistenza ai raggi UV sette volte

superiore alla serie precedente e, per questo

motivo, hanno un rating UL F1 (UL 746C). Un

listello di protezione dalla pioggia, integrata sui

bordi superiore e inferiore della porta, protegge

la guarnizione da polvere e acqua quindi la

custodia è doppiamente protetta.

Grazie al doppio isolamento in classe II fino a

1000 V CA si garantisce una maggiore protezione.

Il doppio isolamento e il grado di protezione

fino a IP66 o NEMA 4X restano intatti anche se la cassetta è cablata.

Grazie al design intelligente dell’armadio, l’installazione interna non crea

problemi e non influisce sull’area della custodia incapsulata. L’armadio

compatto AX Plastic inoltre è approvato UL 508A e con classe di resistenza

al fuoco UL94 V-0.

Gli installatori di quadri elettrici ne beneficeranno fin dall’inizio, grazie

a una costruzione interna studiata nei minimi dettagli. Il rapido

assemblaggio è assicurato dalla presenza di numerosi tasselli di montaggio

all’interno dell’armadio. Ciò consente di fissare rapidamente e

direttamente gli accessori come chassis e guide Din su svariati punti

all’interno dell’armadio.

44 La Subfornitura - n.5 2020

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

INNOVAZIONE APERTA

Una piattaforma che porta in azienda le idee dei giovani universitari

Entra nel vivo Innoway, l’innovation experience

in cui Gefran, multinazionale italiana

specializzata nella progettazione e produzione

di sensori, sistemi e componenti per

l’automazione, mette a disposizione degli

studenti universitari budget, risorse e knowhow

per trasformare un’idea brillante in un

progetto concreto. L’annuncio dei primi due

progetti che potranno accedere all’esclusivo

programma di innovazione è stato dato

nel corso di un evento digitale dal titolo

“Innovazione sotto pressione” al quale sono

intervenuti Giorgio Metta, direttore scientifico

dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Paolo

Nespoli, astronauta, ingegnere

e astrofotografo e Fabrizio Sala,

vicepresidente di Regione Lombardia.

Presentata nel giugno

2019, Innoway è stata la prima iniziativa

ad essere ospitata, anche

con il supporto di Finlombarda,

da Open Challenge, la sezione

della piattaforma partecipativa

regionale Open Innovation creata

per raccogliere soluzioni di innovazione

aperta ai bisogni delle

imprese di ogni settore.

“Sono orgoglioso che nella nostra

piattaforma Open Innovation sia

emersa l’idea vincente di questi

studenti che permetterà a un’azienda prestigiosa

di sviluppare due progetti innovativi.

È la dimostrazione di come sia fondamentale

legare le eccellenze del territorio con il

mondo universitario per favorire la collaborazione,

creare lavoro e generare sviluppo”,

ha spiegato Fabrizio Sala, vicepresidente di

Regione Lombardia. “Ricerca e Innovazione

si confermano, ancora una volta, punti

centrali e fondamentali per il nostro futuro”.

La sfida proposta da Gefran, intitolata Smart

processes for a Smarter factory, ha riguardato

due aree: energy saving (soluzioni hardware

o algoritmi per ottimizzare i consumi

elettrici negli impianti industriali) e predictive

maintenance (creazione di una rete diffusa di

sensori, applicati su macchinari distinti, per

raccogliere dati finalizzati alla manutenzione

predittiva degli impianti).

I due progetti scelti sono caratterizzati da

un elevato livello tecnico e d’innovazione e

prevedono l’integrazione di nuove modalità

di auto-diagnostica per sensori di pressione

e per sensori di posizione lineari.

Con l’accesso a Innoway, gli studenti universitari

che fanno parte dei team selezionati

potranno vivere una vera e propria

experience di innovazione: avranno a disposizione

un budget a copertura dei costi di

sviluppo del progetto, libero accesso ai

laboratori dell’azienda e, soprattutto, la

possibilità di lavorare al fianco del team

R&D di Gefran con l’obiettivo di vedere

realizzata la propria idea.

La cultura dell’innovazione

è un componente

essenziale della nostra

identità”, ha dichiarato

Marcello Perini, amministratore

delegato di Gefran.

“Innoway nasce da questa

identità e, al tempo stesso,

dalla volontà di esplorare

fonti di innovazione esterne

ed integrarle con risorse

e competenze interne,

con l’obiettivo di sviluppare

nuovi spazi di vantaggio

competitivo”.

TOUCH SCREEN CAPACITIVO

Addio agli interruttori esterni sulle HMI

Le tipiche funzioni di operatività

di macchina sono ora

incorporate direttamente sugli

schermi dei pannelli tattili B&R

e attivabili con uno sfioro del

cristallo. Ciò elimina la necessità

di interruttori hardware

e non lascia alcuna possibilità

allo sporco di annidarsi

o di infiltrarsi nel dispositivo.

I pannelli sono quindi ideali

per ambienti con i più severi

requisiti igienici.

Su richiesta del cliente, B&R

offre tutte le varianti di HMI

con touch screen capacitivo

proiettato con sottili scanalature

che fungono da guide

tattili. Le guide, realizzate su

progetto, possono essere di

qualsiasi forma e dimensione,

consentendo di realizzare

cursori e manopole di ogni tipo

nell’applicazione HMI.

In questo modo si può sfruttare

l’intera superficie dello

schermo e rendere l’interazione

comoda e intuitiva. Le

guide tattili brevettate da B&R

consentono di utilizzare l’interfaccia

anche senza guardarla

direttamente, così come accadeva

con i controlli esterni. Gli

operatori possono “sentire” il

controllo con le dita e svolgere

tutte le operazioni necessarie

guardando altrove, di solito

direttamente la macchina.

Le guide ergonomiche per le

dita sono profonde circa un

millimetro e possono avere

una finitura opaca o lucida. I

tasti e le manopole realizzati

attraverso queste sottili scanalature

che guidano il movimento,

non si consumano mai.

I pannelli sono disponibili nelle

dimensioni da 5” a 24” come

semplici unità di visualizzazione

o Panel PC.

www.interprogettied.com n.5 2020 - La Subfornitura 45


AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

ARCHIVIAZIONE DATI

Monitoraggio dei dispositivi IoT

La crescita dei dispositivi IoT

pone una nuova sfida: come

gestire e monitorare in modo

efficace un gran numero di

dispositivi connessi a cui

potrebbe essere difficile accedere

quando sono installati in

luoghi remoti e distribuiti in

un’area molto estesa?

Per rispondere a questa domanda,

Innodisk, azienda esperta

nel campo dei sistemi di archiviazione

dati per applicazioni

industriali, ha unito la sua esperienza

con quella degli specialisti

delle tecnologie elettroniche

embedded, DFI, per offrire ai

suoi clienti l’avanzato sistema

di gestione remota RemoGuard

di DFI. DFI si unisce alla sempre

più ampia rete di partner che

incorporano la tecnologia Innodisk

all’interno dei loro prodotti

per fornire una soluzione di

memorizzazione e archiviazione

completa basata sulle soluzioni

IoT di Innodisk.

Grazie all’integrazione delle tecnologie

di gestione dual-band

iCAP e InnoAGE di Innodisk

con il design hardware di DFI,

RemoGuard può ridurre i costi

del personale di manutenzione e

i tempi di risposta, oltre a prevenire

i tempi di inattività del servizio,

grazie a funzionalità quali

il monitoraggio in tempo reale e

il ripristino immediato dei dati.

La piattaforma di gestione cloud

di Innodisk, iCAP, consente di

accedere facilmente a funzioni

di monitoraggio e controllo di

dispositivi locali e remoti.

InnoAGE SSD è la soluzione

di Innodisk per l’archiviazione

su memoria flash abilitata

alla gestione fuori banda, compatibile

con Microsoft Azure

Sphere. InnoAGE consente la

gestione multifunzionale, l’analisi

intelligente dei dati e gli

aggiornamenti del firmware, la

sicurezza dei dati e il controllo

da remoto attraverso.

FABBRICA 4.0

Robot collaborativi con interfaccia ergonomica

Fanuc presenta la nuova famiglia di robot

collaborativi CRX. Le applicazioni di movimentazione,

assemblaggio, ispezione, pallettizzazione

e l’asservimento macchina

troveranno un prezioso collega nei cobot

CRX, che si presta al montaggio su sistemi

a guida automatica AGV per lo spostamento

di pezzi tra stazioni di montaggio e l’approvvigionamento

smart dei magazzini.

Sono due i modelli disponibili: CRX-10iA e

CRX-10iA/L, entrambi 6 assi con capacità di

carico al polso di 10 kg e sbraccio di mm

1.249/1.418 (L).

Il footprint ridotto con peso di soli 40 kg e il

design sottile ne consentono l’installazione

in qualsiasi contesto (a terra, a soffitto e

a parete). La versione a braccio lungo si

presta all’impiego in spazi confinati. CRX

non richiede alcuna specifica superficie

per procedere al suo posizionamento e il

controllore è alimentato da una normale

alimentazione monofase (200-240V).

CRX è anche rapido da integrare poiché

dispone di semplici software di plug in

per installare le interfacce di utilizzo delle

periferiche quali ad esempio pinze, telecamere

ecc. Sono disponibili

varie opzioni quali sistemi

di visione (iRVision) e

sensori di forza (FS-15iA),

oltre ad un set di funzioni di

Intelligenza Artificiale per

massimizzare l’efficienza

operativa.

Alla base è presente un

indicatore LED che permette

di conoscere in un

attimo lo stato in cui si

trova il robot (operativo /

in standby / in modalità collaborativa

o standard), così

da agevolare l’interazione

con gli operatori.

L’interfaccia con il robot

è costituita da un tablet Teach Pendant

touchscreen equipaggiato con penna capacitiva,

pratico da maneggiare grazie alla

robusta maniglia posta sul retro. La programmazione

è rappresentata come una

timeline, dove è possibile trascinare icone

che individuano i diversi elementi riferiti al

movimento, rendendo di fatto immediata la

comprensione anche per gli utenti meno

esperti.

Inoltre, è possibile insegnare al robot le

traiettorie da compiere accompagnandone

i movimenti con la guida a mano, salvando

sul tablet le diverse posizioni con la funzionalità

drag&drop. CRX è un prodotto “out of

the box”: in poco meno di un’ora è possibile

infatti installare, avviare e far eseguire al

cobot il suo primo task.

46 La Subfornitura - n.5 2020

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N. 5 - OTTOBRE 2020

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DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi

REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),

Eva De Vecchis (e.devecchis@interoprogettied.com)

VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)

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F.LLI LOCATELLI 23

FANUC 46

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GEFRAN 45

GEIKO TAIKISHA 22

HBK 42

HEXAGON 9

HOFFMANN GROUP 5

INNODISK 46

INNOVUP 24

INTERPROGETTI EDITORI 41, 47

INTERROLL 24

ISTECH 30

ITALIA STARTUP 24

KENNAMETAL 31

LUBRILOG 16

MADE 18

MEC-NOVA

MECFOR

4A COP.

3A COP.

MELCHIONI READY 14

MITSUBISHI ELECTRIC 33

MOLLIFICIO GARDESANO 3

MOLLIFICIO LOMBARDO 17

MORETTI 15

NORD DRIVESYSTEMS 39

OYLO 22

PHOENIX CONTACT 16, 33

R+W 34

RITTAL 19

ROCKWELL AUTOMATION 22

SECO 31

SIEMENS 40

SOFTING INDUSTRIAL 40

TOTAL 16

UCIMU 10

YASKAWA 16

INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.

Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)

Redazione, vendite e abbonamenti

Tel./fax +39 039 5153705

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