Vado e Torno 2021_02

vadoetornoedizioni

IVECO-FAW: i cinesi alla conquista del costruttore nazionale
Consumi sul podio: IVECO S-Way 480 - MAN TGX 18.510 - Scania S 500
Prova: Toyota Proace City
Dakar, sbanca Kamaz (quasi) senza concorrenza
Anteprime: Jeep Gladiator Pick-up, Piaggio Porter NP 6
Periscopio: Assistenti di svolta: è bagarre
Treni a guida autonoma, si può fare
Così DKV velocizza i pedaggi

VADO E TORNO EDIZIONI www.vadoetorno.com ISSN 0042 2096 Poste Italiane s.p.a. - SPED. IN A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

sulla via

della

Seta

IVECO-FAW I CINESI ALLA CONQUISTA DEL COSTRUTTORE

NAZIONALE ● CONSUMI SUL PODIO IVECO S-WAY 480

MAN TGX 18.510 - SCANIA S 500 ● PROVA

DAKAR SBANCA KAMAZ SENZA (QUASI) CONCORRENZA

ANTEPRIME

PROVA TOYOTA PROACE CITY

ANTEPRIME JEEP GLADIATOR PICK-UP - PIAGGIO PORTER NP 6

FEBBRAIO

2021

MENSILE

€ 3,00

Prima immissione:

5 febbraio 2021

2


febbraio

CARBURANTI PER AUTOTRAZIONE, CALA LA SPESA

Nel 2020, la spesa per l’acquisto alla pompa di gasolio e benzina è

calata in Italia del 26,4 per cento, attestandosi a 42,7 miliardi (57,9

nel 2019). A rivelarlo è il Centro studi Promotor che ha individuato

nel calo dei consumi (-17,8 per cento) e del prezzo alla pompa

(-10,9 per il gasolio) i fattori che hanno contribuito al risultato.

vado e torno n° 2 - 2021 - anno 60° - www.vadoetornoweb.com

Periscopio

Se il truck paga per la Brexit 9

Scania vara i Green Bond 9

Il calo dei pesanti in Europa 9

Il sondaggio del mese 10

Così ti spremo il camion 10

Assistenti di svolta: è bagarre 10

Anfi a, aiuti alle imprese 10

Treni a guida autonoma, si può fare 12

Volvo Trucks fa tredici con i dealer 12

Iveco e il Worl class manifacturing 12

Con Cfi nord chiama sud 12

Il supertir si fa strada 14

Rosenbauer Rt, l’antincendio 14

Sardegna, mano tesa al trasporto 14

Brevi: Bomi, Laghezza, Mit 14

Autostrade tedesche all’italiana 15

Così Dkv velocizza i pedaggi 15

Man e quel caffè...sospeso 15

Campania, porti a due velocità 15

Politica

Il vaccino disperso nella nebbia 16

Potenziare Genova fa bene al sistema 17

Vaccinazioni, prima i camionisti? 18

Buchi neri dalla Brexit al Brennero 19

Attualità

Affaire Iveco-Faw, la Cina è vicina 21

Mercedes, Actros con Foton 22

Così Faw potrebbe accelerare 23

34

62

28

46

40

Confronto

Alla guerra dei consumi 24

Al Volvo Fh il primato tra gli Lng 26

Man new Tgx 18.510 28

Iveco S-Way 480 34

Scania Next Gen S 500 40

Prove

Toyota Proace City 1.5 D S&S 46

Dakar

Kamaz, la solita ballata 52

Promossi e bocciati 54

Com’è andata tappa per tappa 55

Tekne Graelion esplora la Dakar 56

Saloni

Già saltano gli appuntamenti 58

Ecomondo torna in presenza 58

A tutto carico

Schmitz, soluzione con passante 59

Gli incentivi per cassa e frigo 59

Mercato trailer in calo 59

Van&pick-up

Jeep, ritorno in grande stile 60

Mercato 2020 commerciali in frenata 61

Renault, accordo per l’idrogeno 61

Piaggio Porter, il primo city truck 62

Il vaccino arriva con il Man eTge 63

52

Usato

Scania R, profumo d’esperienza 64

Correva l’Anno

1978, nasce Volkswagen Caddy 78

Rubriche

Leggi 4. In diretta dall’Europa 4. In due

parole 6. Listino degli alternativi 68.

Listino dei commerciali 70. Listino dei

pick-up 76. Fisco 77.

3


LEGGI

Piero Filippi

LEGGI

Piero Filippi

CALENDARIO DIVIETI

Tutti gli stop

per il 2021

Confermate regole e

eccezioni. Resta anche la

possibilità di sospensione

dei divieti causa Covid

Con il decreto

604, del 29 dicembre

2020, il

ministero dei Trasporti

ha stabilito le direttive

e il calendario 2021 dei

divieti di circolazione

fuori dai centri abitati

per i veicoli industriali

adibiti al trasporto

di cose con una massa

complessiva massima

superiore a 7,5 ton, le

macchine agricole, i

veicoli eccezionali e i

trattori stradali quando

viaggiano isolati.

VIETATI 72 GIORNI

In totale i giorni vietati

sono 72, mentre erano

77 nel 2020 anche se in

realtà, causa emergenza

Covid, non sono quasi

mai stati applicati.

Nel testo del decreto

è espressamente previsto

che, anche per il

IN DIRETTA DALL’EUROPA

● Con il Regolamento

europeo

2020/2190, del

29 ottobre scorso,

la Commissione

europea

ha modificato

il Regolamento

2019/2124 per

quanto riguarda i

controlli ufciali al

casello doganale

frontaliero in cui

le merci lasciano

2021, la particolare situazione

emergenziale

potrebbe richiedere la

sospensione dei divieti,

come per esempio è

già successo nel gennaio

2021.

FERMI LA DOMENICA

È vietata, come sempre,

la circolazione dei

mezzi pesanti tutte le

domeniche dei mesi

di gennaio, febbraio,

marzo, aprile, maggio,

ottobre, novembre e

dicembre dalle 9 alle

22, mentre le domeniche

estive, nei mesi di

giugno, luglio, agosto

e settembre, il divieto

inizia alle 7 e termina

alle 22.

Confermati anche i

divieti di circolazione

nei sabati dei mesi di

luglio e agosto dalle 8

alle 16, tranne il 7 e il

l’Unione e determinate

disposizioni

in materia

di transito e trasbordo.

Il decreto

è pubblicato nella

Gazzetta uf ciale

europea L 434

del 23 dicembre

2020.

● Il 23 dicembre

2020 il Regolamento

2020/2224

del Parlamento

14 agosto in cui il fermo

inizia alle 8 e termina

alle 22.

E PER LE FESTIVITÀ

Non si può viaggiare,

causa festività: venerdì

2 aprile (dalle 14 alle

22), sabato 3 aprile

(dalle 9 alle 16), lunedì

5 aprile (dalle 9 alle

22) e martedì 6 aprile

(dalle 9 alle 14) per le

feste pasquali; sabato

1° maggio, festa dei

lavoratori (dalle 9 alle

22); mercoledì 2 giugno,

festa della Repubblica

(dalle 7 alle 22);

lunedì 1 novembre festa

di Ognissanti (dalle

9 alle 22); mercoledì

8 dicembre, Immacolata

concezione (dalle

9 alle 22); sabato 25

dicembre (dalle 9 alle

22) per il Natale.

VACANZE ESTIVE

Per le vacanze estive

i giorni vietati perché

considerati particolarmente

critici per la

circolazione stradale

sono: venerdì 23 luglio

e venerdì 30 luglio, venerdì

6 agosto e venerdì

13 agosto (sempre

dalle 16 alle 22).

INTERMODALE

Per agevolare il trasporto

intermodale sono

esclusi dai divieti

i veicoli impiegati in

trasporti intermodali

diretti ai porti per utilizzare

le ‘autostrade

del mare’, così come

i veicoli adibiti al trasporto

di merci da e per

gli aeroporti nazionali e

internazionali, purché

muniti di idonea documentazione

in cui

si attesti il carico e lo

scarico delle merci.

Non è stata modicata,

rispetto agli anni

scorsi, l’esclusione dai

divieti per i veicoli

e i complessi di veicoli

carichi impiegati

in trasporti combinati

strada-rotaia o stradamare,

purché muniti di

documentazione che attesti

il trasporto combinato.

La tratta stradale

iniziale o terminale non

deve superare i 150 km

in linea d’aria dal porto

o dalla stazione ferroviaria

di imbarco o di

sbarco.

INTERNAZIONALE

Le limitazioni alla circolazione

terminano

quattro ore prima per i

veicoli che trasportano

merci o unità di carico,

dirette all’estero, in

viaggio verso gli inter-

europeo e del

Consiglio ha stabilito

le norme

comuni atte a garantire

i collegamenti

di base per

il trasporto di merci

e di passeggeri

su strada dopo la

ne del periodo di

transizione di cui

all’accordo sul recesso

del Regno

Unito di Gran Bretagna

e Irlanda

del Nord dall’Unione

europea e

dalla Comunità

europea dell’energia

atomica, da

applicarsi al più

tardi il 30 giugno

2021. Il decreto

è pubblicato nella

Gazzetta uf ciale

europea L 437

del 28 dicembre

2020.

porti di importanza nazionale:

Bari, Bologna,

Catania, Cervignano

(Ud), Iesi (An), Livorno,

Marcianise (Ce),

Nola (Na), Novara, Orte

(Vt), Padova, Parma,

Pescara, Prato, Rivalta

Scrivia (Al), Torino,

Vado Ligure (Sv), Venezia,

Verona, o verso

i terminal intermodali

collocati in posizione

strategica: Busto Arsizio

(Va), Domodossola

(Vb), Melzo (Mi),

Milano smistamento,

Mortara (Pv), Portogruaro

(Ve), Rovigo,

Trento, Trieste, Voltri

(Genova).

L’anticipazione si

applica anche nel caso

di veicoli che trasportano

unità di carico

vuote, container, cassa

mobile, semirimorchio,

nonché ai complessi

veicolari scarichi, destinati

all’estero tramite

gli stessi interporti,

porti ed aeroporti,

purché muniti di idonea

documentazione, quale

l’ordine di spedizione,

attestante la destinazione

delle unità di carico.

TRATTORI OVER 7,5 T

I trattori stradali di

massa superiore a

7,5 tonnellate, quando

viaggiano isolati,

possono circolare nei

giorni di divieto per il

viaggio di rientro in sede,

ma solo se sono stati

già sganciati dal semirimorchio

in sede di

riconsegna per la prosecuzione

del trasporto

della merce attraverso

il sistema intermodale e

sono muniti della documentazione

che attesta

l’avvenuta riconsegna.

CLASSIFICATI ‘D’

Sono inoltre esclusi

dai divieti anche quando

circolano scarichi: i

veicoli Atp e i veicoli

che trasportano acqua,

latte, prodotti alimentari

deteriorabili che non

richiedono il trasporto

in regime di Atp, ori

recisi, animali vivi

destinati alla macellazione

o provenienti

dall’estero, sottoprodotti

derivati dalla macellazione

degli animali,

pulcini destinati

all’allevamento, uova

da cova, sementi vivi.

Tutti questi veicoli

devono essere muniti

sul retro e sulle ancate

di cartelli indicatori

verdi con impressa la

lettera ‘d’ minuscola.

ESCLUSI PER COVID

Per fronteggiare l’attuale

emergenza da

Coronavirus, sono inoltre

esclusi dal divieto i

trasporti di prodotti tra

i quali: dispositivi di

protezione individuale

(mascherine, dispositivi

medici, camici,

guanti monouso, visiere

e tute protettive) o

prodotti per la prevenzione

e il trattamento,

quali (soluzioni idroalcoliche

per il lavaggio

delle mani) e i prodotti

per l’igiene di super-

ci, ambienti interni e

abbigliamento.

DEPERIBILI

Possono essere esclusi

dai divieti, previa autorizzazione

prefettizia, i

veicoli che trasportano

prodotti che per la loro

intrinseca natura o per

fattori climatici e stagionali

sono soggetti a

un rapido deperimento,

i veicoli che eseguono

trasporti di assoluta e

comprovata necessità e

i veicoli impiegati per

esigenze legate ai cicli

continui di produzione

industriale.

CLASSIFICATI ‘A’

Sono dispensati dal

divieto anche i veicoli

e i complessi veicolari

adibiti ai servizi postali

e al trasporto di

carburanti e combustibili,

liquidi e gassosi,

destinati alla distribuzione

e al consumo, i

veicoli eccezionali o di

trasporti in condizioni

di eccezionalità , limitatamente

a speciche

autorizzazioni per viaggi

singoli il cui transito

non possa essere programmato

al di fuori

del periodo di vigenza

del divieto, o non possa

essere interrotto. I

veicoli autorizzati alla

circolazione in deroga

devono essere muniti

di cartelli indicatori di

colore verde, con impressa

in nero la lettera

‘a’ minuscola.

REVISIONI E GUASTI

I veicoli prenotati per

le revisioni sono, come

sempre, esclusi dai

divieti (limitatamente

ai divieti cadenti nei

giorni feriali), la stessa

regola vale anche per i

veicoli che, a causa di

urgenti e comprovate

necessità , richiedono

l’intervento di un’ofcina

di riparazione con

sede fuori dal centro

abitato in cui ha sede

l’impresa e i veicoli

che all’inizio del divieto

si trovano a una

distanza non superiore

a 50 km dalla sede cui

stanno facendo ritorno

(l’esclusione non vale

sulle autostrade).

ANTICIPI E POSTICIPI

Per i veicoli provenienti

dall’estero i divieti

iniziano quattro ore dopo,

e per quelli con un

solo conducente, qualora

il periodo di riposo

giornaliero termini dopo

l’inizio del divieto,

il posticipo decorre dal

termine del periodo di

riposo. Per i veicoli diretti

all’estero, muniti

di documentazione attestante

la destinazione

del carico, l’orario di

termine del divieto è

anticipato di due ore.

SARDEGNA

Per i veicoli provenienti

o diretti in Sardegna,

muniti di documentazione

in cui si attesta

la destinazione del

viaggio, il termine del

divieto è anticipato di

quattro ore.

Per i veicoli che

circolano in Sardegna,

provenienti dalla rimanente

parte del territorio

nazionale, purché

muniti di documentazione

attestante l’origine

del viaggio, l’orario

di inizio del divieto è

posticipato di 4 ore.

Per i veicoli che

circolano in Sardegna,

diretti ai porti dell’isola

per imbarcarsi sui

traghetti diretti verso

la rimanente parte del

territorio nazionale,

purché muniti della

documentazione attestante

la destinazione

del viaggio e di lettera

di prenotazione o titolo

di viaggio per l’imbarco,

tale divieto non si

applica.

SICILIA

Per i veicoli che circolano

in Sicilia, provenienti

dalla rimanente

parte del territorio nazionale

che si avvalgono

di traghettamento,

a eccezione di quelli

provenienti dalla Calabria

attraverso i porti di

Reggio Calabria e Villa

San Giovanni, purché

muniti della documentazione

attestante

l’origine del viaggio,

l’orario di inizio del

divieto è posticipato

di quattro ore. Per i

veicoli che circolano

in Sicilia, diretti verso

la rimanente parte del

territorio nazionale che

si avvalgono di traghettamento,

a eccezione

di quelli diretti verso

la Calabria attraverso

i porti di Reggio Calabria

e Villa San Giovanni,

purché muniti

della documentazione

attestante la destinazione

del viaggio e di

lettera di prenotazione

o titolo di viaggio per

l’imbarco, il divieto

non si applica.

Per tenere conto

delle difcoltà connesse

con le operazioni

di traghettamento da

e per la Calabria attraverso

i porti di Reggio

Calabria e Villa San

Giovanni, per i veicoli

provenienti o diretti in

Sicilia, purché muniti

della documentazione

attestante l’origine e la

destinazione del viaggio,

l’orario di inizio

del divieto è posticipato

di due ore e l’orario

di termine del divieto

è anticipato di due ore.

PERICOLOSI

Il trasporto di merci

pericolose appartenenti

alle classi 1 (esplosivi)

e 7 (materiali ssili e

radioattivi) è vietato

per qualunque quantità

di merce trasportata,

indipendentemente dalla

massa complessiva

massima del veicolo.

Inoltre, nel periodo dal

22 maggio al 5 settembre

2021 compresi, non

possono circolare dalle

ore 8 di ogni sabato -

no alle ore 24 della domenica.

Le deroghe ai

divieti per i pericolosi

sono elencate nell’articolo

12.

Il ministero conclude

il decreto affermando

che, entro tre mesi

dalla data di entrata in

vigore delle disposizioni,

sarà vericata la

possibilità di apportare

modiche e integrazioni

per garantire i livelli

di sicurezza della circolazione

e per favorire

un incremento di competitività

dell’autotrasporto

italiano.

CORRETTI GLI INCENTIVI

Euro 6d da 3,5 a 7 ton

Inseriti i commerciali

nel decreto di agosto

Il 29 ottobre scorso il

ministero dei Trasporti

apporta alcune modi-

che al testo del decreto

187 del 21 ottobre

2020 che attuava gli

incentivi a favore delle

imprese di autotrasporto

previste dal decreto

14 agosto 2020.

Con il nuovo decreto,

è stato riformulato

l’articolo 7 del decreto

187, aggiungendo

ai veicoli ammessi

all’incentivo anche i

commerciali leggeri

Euro 6d-Temp di massa

complessiva a pieno

carico pari o superiore

a 3,5 ton e no a 7 ton.

Gli incentivi riguardano,

quindi, la rottamazione

di veicoli a motorizzazione

termica no

a Euro 4 di massa complessiva

a pieno carico

pari o superiore a 3,5

tonnellate con contestuale

acquisizione di

veicoli nuovi adibiti al

trasporto di merci di

massa complessiva a

pieno carico pari o superiore

a 3,5 tonnellate

a motorizzazione ter-

4

5


LEGGI

Piero Filippi

LEGGI

Piero Filippi

mica Euro 6, ma anche

la rottamazione dei veicoli

commerciali leggeri

Euro 6d-Temp N1

N2 compresi tra 3,5 e

7 tonnellate omologati

con regolamento light

duty (Euro 6d-Temp -

regolamento 715/2007)

e i veicoli omologati

con la normativa heavy

duty (Euro 6 step D -

regolamento 595/2009)

e contestuale radiazione

per rottamazione di

veicoli delle medesime

caratteristiche.

Il decreto sottolinea

che gli aspiranti all’incentivo

devono produrre

la documentazione

attestante la sussistenza

dei seguenti requisiti

tecnici:

a) prova dell’avvenuta

radiazione per

rottamazione con l’indicazione

del numero

di targa dei veicoli rottamati

o con dichiarazione

dell’impresa di

demolizione dell’avvenuta

rottamazione o

di presa in carico dei

veicoli per la loro demolizione;

b) prova dell’avvenuta

immatricolazione

in Italia dei veicoli

acquisiti con l’indicazione

del numero di

targa, o della richiesta

di immatricolazione

protocollata dall’ufcio

della Motorizzazione;

c) prova della detenzione

in proprietà o ad

altro titolo per almeno

tre anni precedenti il 24

settembre 2020 (entrata

in vigore del decreto

14 agosto 2020) dei

veicoli rottamati. La

condizione di ammissibilità

al contributo è

costituita dall’identità

fra il soggetto che pone

in essere l’operazione

di acquisizione e di

radiazione.

Il nuovo decreto inserisce

inoltre l’articolo

‘7-bis Importi dei contributi’,

con il quale si

precisa che al raggiungimento

della soglia

massima di 550 mila

euro, ottenibile per

singola impresa, non

rilevano gli importi ricevuti

nelle precedenti

edizioni degli incentivi

2019-2020 (decreto

336/2019 e 203/2020).

Un altro importante

chiarimento sulle

modalità per ottenere

l’agevolazione lo fornisce

una risposta alle

domande poste sul sito

della Ramsa (la società

che si occupa della

gestione dell’incentivo)

che sottolinea che gli

acquisti devono essere

stati effettuati entro il

30 settembre 2020. Il

termine è previsto dalla

norma contenuta nella

legge 157/2020 (articolo

53) che ha stabilito

gli incentivi, anche

se non è stato espressamente

richiamato né

dal decreto del 14 agosto

2020 né da quello

del 21 ottobre 2020.

Il testo del decreto del

IL MINISTERO INFORMA

Patenti, Cqc e altro

Riepilogo delle

nuove scadenze

Il 4 dicembre scorso il

ministero dei Trasporti

ha pubblicato sul suo

sito (www.mit.gov.it) la

circolare 35018 in cui

riepiloga, dettagliatamente,

i termini di proroga

di validità di tutti

i documenti abilitativi

alla guida.

In base alla legge

159 del 27 novembre

scorso (Gazzetta ufciale

del 3 dicembre

2020) sono stati prorogati

i termini di scadenza

di tutti i certicati,

IN DUE PAROLE

● Dal 1° gennaio

sono aumentate

dello 0,63 per

cento le tariffe per

l’utilizzo dei Trafori

del Monte Bianco

e del Frejus.

● Con il decreto

Milleproroghe di

fine ano 2020 è

stabilita la sospensione

di qualsiasi

adeguamento tariffario

dei pedaggi

autostradali per il

98 per cento della

rete autostradale

italiana.

Sono state modicate

solo le tariffe

della A21 - Autovia

Padana che

collega Piacenza

a Brescia (3,20

per cento) e la

A35 - Bre.Be.Mi.

che collega Milano

a Brescia (3,49

29 ottobre è stato pubblicato

nella Gazzetta

ufciale 278 del 7 novembre

2020.

attestati, permessi, concessioni,

autorizzazioni

e atti abilitativi che

sono scaduti tra il 1°

agosto 2020 e il 4 dicembre

2020, che conservano

la loro validità

per i novanta giorni

successivi alla dichiarazione

di cessazione

dello stato di emergenza.

Poiché la data di

cessazione dello stato

di emergenza è , ad oggi,

stabilita al 31 gennaio

2021, la proroga

scade il 3 maggio 2021.

In particolare, circa

le patenti di guida, la

circolare del Ministero

chiarisce che, su tutto

il territorio dell’Unione

europea, Italia compresa,

la validità delle

patenti rilasciate da un

diverso paese membro

dell’Ue, con scadenza

compresa nel periodo

dal 1° febbraio 2020

al 31 agosto 2020, è

prorogata di sette mesi

dalla scadenza annotata

sul documento (esclusi

i paesi che hanno deciso

di non applicare la

disposizione).

In Italia, la validità

delle patenti di guida,

rilasciate in Italia, con

scadenza compresa tra

il 31 gennaio 2020 e il

29 aprile 2021, è prorogata

no al 30 aprile

2021, mentre le patenti

con scadenza compresa

dal 1° febbraio 2020 al

31 agosto 2020 sono

per cento).

● L’Agenzia delle

Dogane e dei

Monopoli ha pubblicato

sul suo

sito(www.adm.

gov.it), il 3 dicembre

scorso, la circolare

47 in cui

indica gli obblighi

di comunicazione

di attività e di tenuta

del registro

di carico e scarico,

con modalità

semplificate, per

i depositi per uso

privato, agricolo e

industriale di capacità

superiore

a 10 metri cubi

e non superiore

a 25 metri cubi

(depositi minori) e

per gli apparecchi

di distribuzione

automatica di carburanti

per usi privati,

agricoli e industriali,

collegati

a serbatoi la cui

capacità globale

risulti superiore

a 5 metri cubi e

non superiore a

10 metri cubi (distributori

minori).

● L’11 dicembre

scorso il ministero

dei Trasporti

ha emanato la

circolare 9006

che precisa che

le autorizzazioni

ai trasporti eccezionali

scadute tra

il 1° agosto e il 4

dicembre 2020,

che non sono

state rinnovate,

sono valide no a

90 giorni successivi

alla cessazione

dello stato

di emergenza da

Covid-19.

valide per la circolazione

negli altri paesi

membri dell’Ue per i

sette mesi successivi

alla data di scadenza.

Un capitolo della

circolare riguarda il

rinnovo della Carta di

qualicazione del conducente

e dei certicati

di abilitazione professionale.

Su tutto il territorio

dell’Unione europea,

Italia compresa,

la validità delle Cqc

rilasciate da un diverso

paese membro con

scadenza compresa tra

il 1° febbraio 2020 e

il 31 agosto 2020 è

prorogata di sette mesi

dalla data di scadenza

dell’abilitazione.

Per quanto riguarda,

invece, le Cqc rilasciate

in Italia, le Cqc con

scadenza dal 31 gennaio

2020 al 2 ottobre

2020 mantengono la lo-

ro validità , per il solo

territorio italiano, sino

al 3 maggio 2021, mentre

sul territorio degli

altri paesi dell’Unione

europea, fruiscono della

proroga di validità

di sette mesi dalla data

di scadenza di ciascuna

abilitazione.

Per le Cqc con scadenza

tra il 3 ottobre

2020 e il 31 dicembre

2020 il termine di scadenza

è prorogato di 7

mesi decorrenti dalla

data di scadenza di ciascuna

abilitazione. La

validità è estesa a tutto

il territorio dell’Ue, Italia

compresa.

Le Cqc con scadenza

compresa tra il 1°

e il 31 gennaio 2021

mantengono la loro

validità , per il solo territorio

italiano, sino al

3 maggio 2021.

Gli attestati rilasciati

al termine dei corsi

di qualicazione iniziale

in scadenza tra il

31 gennaio 2020 e 31

gennaio 2021, conservano

la loro validità

no al novantesimo

giorno successivo alla

dichiarazione dello

stato di emergenza e

quindi (per ora) no al

3 maggio 2021.

Un capitolo a parte è

dedicato ai certicati di

formazione dei conducenti

di veicoli adibiti

al trasporto di merci

pericolose (Adr).

Per la circolazione

su territorio nazionale,

se in scadenza tra il 31

gennaio 2020 e il 31

gennaio 2021, conservano

la loro validità

no al 3 maggio 2021

(novantesimo giorno

successivo alla dichiarazione

dello stato di

emergenza).

Solo per la circolazione

in paesi diversi

dall’Italia, se in scadenza

tra il 1° marzo

2020 e il 1° febbraio

2021 conservano la

loro validità no al 28

febbraio 2021.

Questa disposizione

vale ai sensi dell’Accordo

multilaterale

Adr M330 nell’ambito

dei trasporti effettuati

nei territori delle parti

contraenti dell’Adr che

lo hanno sottoscritto. In

tal caso, i documenti

sono rinnovati per cinque

anni a decorrere

dalla data di scadenza

originale se i titolari

dimostrano di aver frequentato

un corso di

aggiornamento e hanno

superato l’esame prima

del 1° marzo 2021.

Per quanto riguarda

CAUSA INQUINAMENTO

Se l’Euro 4 non circola

Da gennaio in quel

di Torino e dintorni

Dal 4 gennaio 2021,

tutti i veicoli con

omologazione Euro 4

diesel, adibiti al trasporto

merci e al trasporto

persone, non

possono più circolare

nei territori dei comuni

dell’area metropolitana,

dal lunedì al venerdì,

dalle ore 8.00 alle

ore 19.00.

Il divieto, che doveva

già entrare in vigore

nell’ottobre scorso,

è stato stabilito in base

al Protocollo delle

regioni della Pianura

Padana sull’inquinamento

atmosferico

e riguarda la città di

Torino e i comuni di:

Beinasco, Borgaro Torinese,

Cambiano, Carmagnola,

Caselle Torinese,

Chieri, Chivasso,

Collegno, Grugliasco,

Ivrea, La Loggia, Leinì,

Mappano, Moncalieri,

Nichelino, Orbas-

invece gli attestati rilasciati

ai conducenti

che hanno compiuto

sessantacinque anni,

per guidare autotreni,

e autoarticolati la cui

massa complessiva a

pieno carico sia superiore

a 20 tonnellate,

in scadenza tra il 31

gennaio 2020 e il 31

gennaio 2021, conservano

la loro validità

no al novantesimo

giorno successivo alla

dichiarazione dello

stato di emergenza e

quindi no al 3 maggio

2021 anche se non

hanno ancora ottenuto

l’attestazione della

commissione medica

locale.

Il 23 dicembre 2020 il

ministero dello Sviluppo

economico, con

un decreto, ha prorogato

al 30 aprile 2021

la pubblicazione del

decreto che deve dare

attuazione all’entrata in

vigore dei controlli radiometrici

su materiali

o prodotti semilavorati

metallici o prodotti in

metallo alle dogane,

controlli previsti dal

decreto 101 del 2020

in materia di protezione

contro i pericoli

derivanti dall’esposisano,

Pianezza, Rivalta

di Torino, Rivoli, San

Mauro Torinese, Santena,

Settimo Torinese,

Trofarello, Venaria Reale,

Vinovo e Volpiano.

Il nuovo divieto si

aggiunge alle precedenti

limitazioni previste

per i veicoli più

inquinanti: da ottobre

2020 oltre a tutti i

veicoli Euro 0 diesel,

benzina, metano e Gpl

e Euro 1 diesel, sono

fermi 7 giorni su 7 e

per 24 ore al giorno,

anche tutti i veicoli

Euro 2 diesel. Le auto

e i veicoli adibiti al trasporto

merci diesel Euro

3 sono invece fermi

nei giorni feriali dalle

8.00 alle 19.00 nel solo

periodo invernale.

La comunicazione

ufciale del blocco del

trafco è pubblicata sul

sito istituzionale della

Città metropolitana di

Torino che spiega nel

dettaglio le modalità

per le varie tipologie di

ALLE DOGANE

Controlli radiometrici

Si attende per aprile

il decreto di attuazione

COME VA ESEGUITO

Trasporto rifiuti urbani

Le regole in vigore

dal 1° gennaio

Con la delibera 4, del

22 dicembre scorso,

l’Albo dei gestori

ambientali ha fornito

alcune precisazioni

sulle modalità del trasporto

di riuti urbani

dal 1° gennaio 2021,

in conseguenza delle

modifiche al Codice

ambientale apportate

dal decreto 116 del 3

settembre 2020.

Il dubbio nasce dalla

denizione di ‘riuti

urbani’ che è stata

modicata dal decreto

116/2020 e che ora

ricomprende anche i

riuti che, pur provenendo

da fonti di natura

non domestica,

sono simili per natura

trasporto e le possibili

deroghe (www.cittametropolitana.torino.it).

zione alle radiazioni

ionizzanti.

La complessità della

materia concernente

l’individuazione dei

prodotti e semilavorati

metallici da sottoporre

a controllo secondo i

criteri previsti dal decreto

101 e del necessario

raccordo con gli

operatori e le amministrazioni

coinvolte ha

richiesto la necessità

di prorogare il termine

per l’adozione del decreto

di attuazione al

30 aprile 2021.

e composizione ai ri-

uti domestici indicati

nell’allegato L-quater e

sono prodotti dalle attività

riportate nell’allegato

L-quinquies del

decreto 152/2006.

La delibera chiarisce

che i soggetti iscritti

nelle categorie 4 e 2-bis

dell’Albo per l’attività

di raccolta e trasporto

di riuti speciali non

pericolosi possono effettuare

la raccolta e

il trasporto dei riuti

divenuti urbani in data

successiva al 31 dicembre

2020 no alla denizione

delle modalità

di adeguamento dei rispettivi

provvedimenti

d’iscrizione.

6

7


periscopio

GREEN BOND SCANIA PER LA DECARBONIZZAZIONE

Ha raccolto grande interesse l’emissione di obbligazioni verdi

volute dal Marchio di Södertälje per accelerare il processo

di decarbonizzazione. Grazie alla partecipazione di una

trentina di banche nordiche, aziende e società assicurative,

sono stati raccolti fondi per 1,25 miliardi di corone svedesi.

sicurezza, intermodale, sostenibilità, servizi

SUSTAINABLE

2021

TOUR

UNA INIZIATIVA

18 MARZO

IL RINNOVO DEL

PARCO COME

PRIMO PASSO

PER LA

SOSTENIBILITÀ

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DIGITAL TV

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L’UOMO COME

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ECOMONDO

Più di seimila tir bloccati

nel sud dell’Inghilterra,

3.750 dei quali allineati

lungo la pista dell’aeroporto in

disuso di Manston, nel Kent.

È lo scenario dello scorso 24

dicembre, quando alle fanfare

che festeggiavano l’accordo

tra Regno Unito e Ue per evitare

l’hard Brexit (il cosiddetto

no-deal) si sono contrapposte

le imprecazioni degli autisti,

intrappolati in uno tra i più giganteschi

ingorghi della storia.

Già da un paio di settimane,

infatti, i tempi di attesa per varcare

la Manica si erano allungati.

E alla vigilia delle feste, sui

camionisti fermi in coda già a

parecchi chilometri di autostrada

da Dover, è piovuta la doccia

fredda della chiusura totale delle

frontiere europee per il diffondersi

della ‘variante inglese’ del

Covid. Scelta del tutto ingiusticata,

visto che a conti fatti, su 15

mila autisti testati (a caro prezzo,

il tampone costava da 270 a

320 euro) sono stati riscontrati

solo 36 casi positivi. Il danno

però era fatto e la normalità è

tornata solo con il nuovo anno.

Passata l’euforia per l’accordo,

per chi guida i camion sono

cominciati i dolori. I doganieri

francesi, belgi e olandesi che

sequestrano i panini con prosciutto

e formaggio agli autisti

al momento del passaggio di

frontiera (merce extracomunitaria

è la scusa) sono un’emerita

carognata, ma anche il segno più

evidente di ciò che è cambiato

e, in futuro, muterà in peggio.

Il trattato sulla Brexit prevede

che le merci transitino dalla

Ue al Regno Unito (e viceversa)

senza pagare dazi, ma ha

portato la Gran Bretagna al di

fuori dell’Unione doganale. Il

che vuol dire che ogni spillo

presente sul camion deve essere

registrato in una distinta

formale, soggetta a verica da

parte dei funzionari al momento

del transito. Londra ha deciso

di accordare sei mesi di ‘grazia’

alle merci in entrata, e a Calais

BREXIT, I PROBLEMI SONO SOLO ALL’INIZIO

Se a pagare è il truck

Come si sospettava. Evitato il no-deal, l’accordo

che ha portato la Gran Bretagna fuori dalla Ue fa

pagare dazio al trasporto merci. In tutti i sensi

i doganieri francesi parlano di

‘frontiera intelligente’ visto che

a breve tutti i documenti doganali

saranno digitalizzati Ma

basta un errore in una bolla e

l’attesa rischia di prolungarsi

per ore.

Non è un caso se già l’11 gennaio

Richard Burnett, presidente

dell’associazione degli autotrasportatori

inglesi Road Haulage

Association, parlava di aumenti

(no a 10 euro/km) nelle tariffe

di trasporto da e per l’Ue. Ancora

più complicata, poi, la questione

del trafco merci diretto

in Irlanda del Nord, territorio

rimasto nello spazio doganale

Ue per evitare di dover ricostruire

una frontiera tra le due

Irlande. Col risultato, però, che

tutte le merci in partenza dalla

Gran Bretagna per l’Irlanda del

Nord devono essere registrate e

vericate come se fossero dirette

all’esportazione in Europa.

Renato Scialpi

IL CALO DEI PESANTI IN EUROPA

Germania

Francia

Polonia

Italia

Spagna

Gran Bretagna

24 DICEMBRE 2020. L’esercito di

tir, 3.750 unità, bloccati sulla pista

dell’aeroporto di Manson, in Inghilterra.

18.289

25.418

16.500

18.983

15.932

20.462

27.794

2020 2019

50.323

36.737

43.356

68.010

49.519

Immatricolazioni sopra le 16 ton. Media % Ue -27,3, Italia -13,1,

Gran Bretagna (fuori Ue) -35,9. Fonte: Acea.

10La Svizzera

spreme i camion

12Arriva il treno a

guida autonoma

14In Germania il

supertir non molla

15Dkv velocizza

i pedaggi

9


sondaggio, sicurezza, balzelli, accesso al credito

ASSISTENTI DI SVOLTA

In Germania

è bagarre

Non piace ai verdi

l’obbligo previsto

dal 2022. E lo

vogliono subito

Il partito degli ecologisti

(i Grünen) in Germania,

con oltre il 22 per

cento ha superato i

socialdemocratici e

rappresenta la seconda

forza politica tedesca,

alle spalle del partito

di Angela Merkel. Ecco

perché i verdi possono

‘piantare grane’ micidiali

per l’autotrasporto

come l’iniziativa

Abbiegeassistent Jetz

(assistenti di svolta ora)

che rischia di mandare in

tilt il mondo del camion.

Secondo le direttive Ue,

infatti, da luglio 2022

tutti i camion di nuova

omologazione dovranno

essere dotati di sistemi

(telecamere o sensori)

che ‘illuminino’ l’angolo

morto a destra, riducendo

così il rischio di investire

ciclisti o pedoni nel

corso della svolta. Due

anni più tardi, nel 2024,

questi dispositivi saranno

obbligatori su tutti i camion

di nuova immatricolazione,

ma non è però previsto

alcun vincolo per i mezzi

già circolanti. Troppo poco

a detta dei Verdi tedeschi.

Che hanno presentato

una proposta di legge per

consentire la circolazione

all’interno dei centri abitati

solo ai camion dotati di tali

sistemi (Abbiegeassistent),

a prescindere dalla data

di immatricolazione. Una

rivoluzione dai tempi

strettissimi: entro il

prossimo luglio dovrebbero

infatti mettersi in regola

i mezzi di peso totale

compreso tra 3,5 e 7,5

tonnellate e il resto del

parco dovrebbe allinearsi al

più tardi entro il 31 luglio

del 2022.

Oscar Sandri

10

IL SONDAGGIO DEL MESE

L’uscita della Gran Bretagna

dalla Ue penalizzerà il trasporto

merci da/per la Ue?

Rispondi su

www.vadoetorno.com

Il sondaggio non ha valore statistico. Le rilevazioni non sono basate su un campione scientifi co

DA LUGLIO SVIZZERA PIÙ CARA

Così ti spremo

il camionista

Interessati all’aumento della

tassa di circolazione veicoli e

rimorchi con peso oltre 3,5 ton

L’emergenza sanitaria lo

aveva fatto slittare, ma il

Consiglio federale della

Svizzera non ha tardato a confermarne

l’entrata in vigore: il

provvedimento sull’aumento

della tassa commisurata alle

prestazioni per il trafco pesante

sarà applicato a partire

dal 1° luglio 2021.

Lo scopo è di potenziare ulteriormente

la politica di trasferimento

del trafco e migliorare

la protezione delle Alpi.

Il Consiglio federale ha adeguato

l’ordinanza sul trafco

pesante, recependo quanto già

confermato a dicembre dal Comitato

misto dell’accordo sui

trasporti terrestri Svizzera-Ue.

Il Comitato, che aveva raccol-

to le preoccupazioni degli stati

membri sulle difcoltà che si

sarebbero potute protrarre a

causa della crisi pandemica,

aveva infatti posticipato l’entrata

in vigore dell’aumento di

qualche mese.

Quella di prossima introduzione

è una tassa calcolata sulla

base del peso totale del veicolo,

del livello delle emissioni

nonché dei chilometri percorsi

in Svizzera e nel Principato del

Liechtenstein.

Il pagamento spetta ai veicoli

e rimorchi con peso totale

superiore a 3,5 tonnellate, utilizzati

per il trasporto merci,

circolanti sulla rete stradale

pubblica elvetica.

Giovanni Dagnino

C’È SEMPRE il

camion nel mirino

della Svizzera.

LE RISPOSTE

DEL MESE SCORSO

Ci sarà l’idrogeno

nel futuro del camion

sulle lunghe distanze?

80 %


20 %

no

ANFIA, AIUTI

ALLE IMPRESE

acilitare l’accesso al

F credito e favorire l’utilizzo

di strumenti di -

nanza innovativa. Sono

gli obiettivi alla base

dell’accordo di partnership

stretto dall’istituto

bancario Mediocredito

Centrale, parte di Invitalia,

e An a, l’Associazione

nazionale filiera

industria automobilistica.

BOCCATA d’ossigeno per

le imprese in difficoltà.

Grazie all’intesa, oltre

350 imprese aderenti ad

An a potranno accedere

a prestiti speci ci, a

partire da quelle del Sud

Italia, territori in cui Mediocredito

ha una lunga

tradizione per gli investimenti

e lo sviluppo

sin dalla sua istituzione

negli Anni 50. Le nalità

alla base della partnership

sono più che mai

fondamentali in un periodo

complicato come

quello attuale, con le

due crisi, pandemica ed

economica, che hanno

stretto nella loro morsa

numerose imprese.

Gianni Franchi


Icamion senza conducente

in autostrada, per ora,

sembrano un miraggio.

Ma i treni senza macchinista,

invece, potrebbero essere realtà

in Europa già entro un paio

d’anni. Questo, almeno, a giutrasporto

su rotaia, dealer, premi, intermodale

12

CON CFI NORD

CHIAMA SUD

Compagnia ferroviaria

italiana (C) ha avviato

da gennaio un nuovo

collegamento intermodale

tra sud e nord Italia.

DA MARZO a Bari con

cadenza quotidiana.

La tratta, gestita da C

Intermodal, collega l’hub

piacentino di C a Fiorenzuola

D’Arda con

quello di Bari gestito da

Terminali Italia, consentendo

di trasportare trailer

e casse mobili.

Il servizio, tre viaggi andata/ritorno

a settimana

nei primi due mesi, giornaliero

da marzo, offre

un ampio ventaglio di

scelte a chi ne usufruirà.

L’investimento di C per

l’apertura della tratta è

stato inoltre completato

dall’acquisto di 100 casse

mobili High Cube che

l’azienda mette a disposizione

dei clienti.

Sara Peona

TRENI A GUIDA AUTONOMA

Non è utopia

si può fare

Esito positivo in Francia

del test condotto da Sncf

con Alstom e Hitachi Rail

ACQUISITA LA CONCESSIONARIA VIP ONE

Così Volvo Trucks fa tredici

Il dealer lodigiano con sede a Guardamiglio

entra nell’orbita del Costruttore svedese

Perfezionata da Volvo

Trucks l’operazione che

ha portato all’acquisizione

del concessionario privato

Vip One di Guardamiglio,

nel lodigiano, un’attività

con liali anche nel

modenese (a Spilamberto)

e in provincia di Massa

Carrara (ad Avenza).

In questo modo, i Volvo

Truck Center presenti

sul territorio italiano

diventano tredici. Il

Produttore svedese consolida

dunque la sua presenza nel

bacino padano e nella fascia

settentrionale degli appenini,

in particolare in Lombardia,

Emilia Romagna e Toscana.

L’acquisizione dell’attività

di Vip One si inserisce

all’interno della strategia

del Gruppo nalizzata

all’ampliamento della rete

di vendita e di assistenza,

aspetti oggi più che mai

fondamentali dopo il lancio,

all’inizio dello scorso anno,

dei pesanti stradali di

ultima generazione

Fh e Fm. Nico Giorgini

dicare dall’esito positivo dei

test condotti congiuntamente

in Francia da un consorzio che

afanca alle ferrovie francesi

Sncf i due grandi costruttori

Alstom e Hitachi Rail.

Finanziato dal Governo di

57 MILIONI l’investimento

del Governo di Parigi.

Parigi con 57 milioni di euro,

il progetto prevede di rendere

operativo un prototipo di locomotiva

per convogli merci

dotato di ‘complete autonomy’

già entro i primi mesi

del 2023.

La prima corsa su binari

aperti si è svolta, sulla distanza

di soli 16 chilometri,

tra Longwy e Longuyon, nel

nord-est della Francia, a ridosso

del conne con il Belgio,

quando una locomotiva

Bb 27000, con un operatore

a bordo come riserva, si è

mossa lungo la linea senza

alcun intervento umano. Una

volta dato il consenso di avvio,

le fasi di accelerazione,

raggiungimento della velocità

imposta e frenata al segnale

sono avvenute completamente

in automatico.

I test si ripetono con cadenza

settimanale, e già entro la

ne dell’anno in corso sarà

possibile ottenere lo stesso

risultato su una linea priva di

infrastrutture o segnali ad hoc.

Succesivamente, dal 2022, cominceranno

invece le sessioni

di prova per quanto riguarda

il monitoraggio di eventuali

ostacoli davanti o a ridosso

del locomotore, nonché quelli

riguardanti la composizione

stessa del convoglio.

Anna Giusti

IVECO, UN BRONZO CHE VALE ORO

Lo stabilimento

Iveco Defence

vehicles di Sete

Lagoas, in Brasile,

ha ottenuto

nell’ambito del

programma World

class manufacturing

il livello Bronzo,

importante riconoscimento

che

premia la qualità

dei suoi processi

produttivi.

Lo stesso prestigioso

riconoscimento

è stato

conferito anche

allo stabilimento

New Holland Agriculture

di Croix, in

Francia.

Il World class manufacturing

è uno

dei più importanti

standard del settore

manifatturiero

globale per la

gestione integrata

degli stabilimenti

e dei processi di

produzione. Consiste

in

un sistema

basato

sul

miglioramento

continuo,

progettato

allo scopo di

eliminare sprechi

e perdite dal

processo produttivo

attraverso

l’identificazione

di obiettivi qualificanti

quali zero

infortuni, zero difetti,

zero rotture

e zero sprechi.

Carlo Poletti

IL SITO BRASILIANO

Iveco di Sete Lagoas.

UNA INIZ

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IATI

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PREMIO

PER

ZERO

GRADI

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evi, supertir, sostegno alle imprese, antincendio

Iprimi Lang-Lkw, i doppi bilici

da 60 tonnellate lunghi

24 metri, hanno cominciato

a girare per le strade della

Germania già nel 2015, grazie

alla moral suasion di Mercedes

sul Governo del Baden

Württemberg, dove il Marchio

di Stoccarda ha appunto

la sede principale e importanti

stabilimenti.

Un’iniziativa ‘sperimentale’,

partita senza clamore e

che nel primo anno aveva

visto operativa una pattuglia

di poco meno di 150 veicoli.

Peraltro, una manciata di mesi

più tardi, soltanto Berlino, la

14

L’ANTINCENDIO MAI VISTO

Firmato Rosenbauer,

gigante tedesco

dei

mezzi di

emergenza,

l’Rt è un veicolo

che è

riduttivo denire

‘camion

dei pompieri’.

Chassis

sviluppato

ad hoc, sospensioni

indipendenti,

batterie

da 50 kW,

è spinto da

due motori

elettrici (500

cv), affiancati

da un

diesel (270

cv) che ricarica

del 30

per cento le

batterie in 15

minuti e permette

all’Rt

DUE MOTORI per lo

special di Rosenbauer.

di trasformarsi

in una

mini centrale

elettrica,

in grado di

erogare corrente

a 220

volt. Chicca

nale: lungo

7,3 metri, largo

2,35, ha

un diametro

di volta di 15

metri (12,5

con le ruote

controsterzanti

elettriche

posteriori).

Ivo Tempi

LA GERMANIA SEMBRA CREDERCI

Se il supertir

si fa strada

Avanti con la sperimentazione

fi no al 2023, mentre arriva

l’autorizzazione per altre tratte

Renania-Palatinato e la Saar

avevano ancora mantenuto

ostinatamente acceso il semaforo

rosso ai doppi bilici che

abbattono i costi di trasporto

BERLINO vede nei Lang Lkw

una soluzione di trasporto

merci sostenibile.

e allo stesso tempo, nei fatti,

riducono la congestione sulle

autostrade.

Ma lo shock della crisi Covid

ha fatto girare pagina: sulla

Gazzetta ufciale tedesca dello

scorso 13 novembre è infatti

stato pubblicato un decreto

del Ministero dei trasporti

che non soltanto proroga no

al 31 dicembre 2023 la sperimentazione

dei Lang-Lkw,

ma soprattutto apre a questi

autentici giganti della strada

ulteriori 200 tratti della rete

di strade e superstrade della

Germania.

Come ha sottolineato il sottosegretario

ai trasporti Steffen

Bilger: «Abbiamo bisogno

che il trasporto merci su gomma

sia più efciente e garantisca

consumi energetici ridotti.

E i Lang-Lkw rappresentano

una soluzione».

Giovanni Dagnino

DALLA REGIONE SARDEGNA

Mano tesa al trasporto

Compensazioni per le aziende

dell’isola più colpite dalla crisi

Consapevole delle

difcoltà che

hanno investito

il settore a

causa della crisi

pandemica (ancora

lontana dall’essere

superata), la

Regione Sardegna

ha pubblicato

un avviso per la

concessione delle

compensazioni alle

aziende di trasporto

regionali che nel

corso dell’anno

appena trascorso

hanno subito

danni economici

conseguenti il crollo

dei consumi e delle

consegne causato

dalle limitazioni alla

movimentazione

sul territorio

nazionale. Le

domande potranno

essere presentate

entro il 20 febbraio

attraverso la

piattaforma Sipes.

Andrea Cento

LE BREVI

BOMI GROUP SI ALLARGA

Autotrasporti Gigliotti &

Bergamin, storica azienda

italiana specializzata

nei servizi di trasporto a

temperatura controllata

di prodotti farmaceutici,

è entrata a far parte

della famiglia sempre più

numerosa di Bomi Group,

ormai sempre più ‘allargata’.

Con l’acquisizione della

società di trasporti

padovana, Bomi Group

consolida ulteriormente la

sua presenza nel

Nord Italia.

LAGHEZZA, SEGNO PIÙ

Nonostante le difcoltà

dettate dalla crisi

pandemica e dal caos

viabilità dell’estate, la

divisione Trasporti di

Laghezza, realtà ligure

specializzata in attività

doganali e logistiche, ha

registrato nel 2020 un

incremento di fatturato,

frutto degli investimenti

effettuati in nuovi mezzi e

tecnologie di monitoraggio

innovative. La divisione

conta oggi su una otta

di oltre 120 veicoli,

considerando quelli di

proprietà, incrementati di 6

unità negli ultimi tre mesi, e

in grado di compiere oltre

30 mila viaggi all’anno.

5 MILIONI DAL MIT

Professionalità, sicurezza

stradale e lavorativa,

digitalizzazione. Sono i

punti chiave alla base dello

stanziamento di 5 milioni di

euro contenuto nel decreto

rmato dalla ministra

delle Infrastrutture e dei

Trasporti, Paola De Micheli,

nalizzato al potenziamento

delle attività formative per

gli autotrasportatori. Tra

le attività che potranno

essere nanziate, non

rientrano però i corsi di

formazione nalizzati

all’accesso alla professione

e nemmeno i corsi per

l’acquisizione o il rinnovo

di titoli obbligatori per poter

effettuare speciche attività

di autotrasporto.

autostrade, servizi, solidarietà, porti

ATTRAVERSO IL DISPOSITIVO BOX EUROPE

Con Dkv pedaggi più rapidi

Avviata anche in Italia la fase pilota per

il pagamento elettronico ai caselli

Il noto marchio tedesco

ha annunciato l’avvio

anche in Italia della fase

pilota per la suo ‘pedaggio

europeo’, il dispositivo Dkv

Box Europe. L’obiettivo è

rendere disponibile su tutta

la rete autostradale italiana

il dispositivo Eets attivo già

su dieci sistemi di pedaggio

europei. Il via libera da

parte degli operatori

autostradali italiani,

che hanno approvato il

progetto, arriva a pochi

MAN E QUEL

CAFFÈ SOSPESO

L

’iniziativa di solidarietà

lanciata da Man Truck

&Bus Italia e Gruppo A4

Holding ha riscosso un

notevole successo tra i

camionisti italiani e stranieri

che si sono trovati a

transitare per l’Autoparco

Brescia Est durante le festività

natalizie.

DOLCE accoglienza Man

all’autoparco Brescia Est.

Ideale proseguimento

dell’iniziativa realizzata durante

il primo lockdown, la

collaborazione tra il marchio

del Leone e il gestore

autostradale per la messa

a disposizione di un caffè

e di una doccia gratuiti

ai camionisti ha contato

1.224 adesioni. Replicato

quindi il successo ottenuto

la scorsa primavera, il

progetto è stato accolto

in modo favorevole dagli

autisti in sosta o in transito

presso l’autoparco.

Ivo Tempi

mesi dell’avvio della fase

pilota per il dispositivo

dedicato ai viaggi nazionali,

iniziata nell’autunno del

2020. Con Box Europe e

Box Italia, Dkv amplia la

gamma di prodotti per i

propri clienti che potranno

comodamente pagare i

pedaggi autostradali italiani

ed europei senza contanti,

attraverso due pratiche

soluzioni dedicate ai veicoli

oltre le 3,5 tonnellate.

Ivo Termpi

PER LE AUTOSTRADE TEDESCHE

In arrivo il modello

all’italiana

Sottratte ai Länder sono

confl uite con i dipendenti in

una società ad hoc

D

a gennaio la rete autostradale

tedesca sta vivendo

una rivoluzione.

I circa 13 mila chilometri delle

Bundesautobahnen, o Bab,

le autostrade federali nate

nel 1933 per volere di Hitler,

sono stati ‘slati’ dalle competenze

dei singoli Länder (i

potenti stati-regione) per con-

uire in un’unica società ad

hoc, la Autobahn Gmbh nata

nel 2018 che eredita anche i

circa 13mila dipendenti.

Una svolta epocale voluta,

CAMPANIA, PORTI A DUE VELOCITÀ

Nonostante le

poco lusinghiere

previsioni

per il settore marittimo

causa pandemia,

la situazione

dei traffici nei

porti campani nel

2020 si è rivelata

più confortante del

previsto.

La fotografia arriva

direttamente

dall’Adsp del Mar

Tirreno Centrale.

Nei container si

registra infatti un

calo dei traffici

contenuto al 7 per

stando al gossip politico, dalla

cancelliera Angela Merkel in

persona, esasperata dalla lentezza

dei chilometrici cantieri

di ristrutturazione ma, soprattutto,

preoccupata dell’impatto

sull’economia tedesca dei

ritardi nella manutenzione di

quella che è e vuole restare la

più importante infrastruttura

logistica del Paese.

«Non voglio più sentir parlare

del ponte sul Reno di Leverkusen»,

pare sia sbottata la

Cancelliera in pieno Consiglio

SVOLTA epocale per le

autostrade tedesche.

cento rispetto al

2019. Complessivamente,

nei primi

undici mesi sono

stati movimentati

941.307 Teu

contro 1.010.881

Teu del 2019. Un

sospiro di sollievo

anche per il combinato.

Infatti, se

la modalità Ro-Ro

risulta essere in

calo nel porto di

Napoli, è invece

in forte ripresa in

quello di Salerno,

anche grazie

all’acquisizione di

nuove linee marittime.

Il dato rimane

perciò positivo

con 11.841.784

ton movimentate

rispetto alle

10.912.696 ton

dei primi 11 mesi

del 2019.

Milena Sgroi

SALERNO cresce

malgrado il Covid.

dei ministri, dove non tutti

erano d’accordo con il nuovo

modello di gestione centralizzata

‘all’italiana’, «se è vero

che il nuovo Rheinbrücke sarà

pronto non prima del 2025, la

Germania si sta rendendo ridicola:

13 anni per rifare un

viadotto ammalorato nel 2012

sono una barzelletta».

L’imperativo di Autobahn

Gmbh, suddivisa in dieci dipartimenti

regionali, è perciò

quello di velocizzare. Tutto

deve marciare a passo di carica:

cantieri di manutenzione

ordinaria, rinnovo di ponti e

(poche) gallerie, costruzione

di nuove corsie e tratti devono

cambiare passo. «Non è possibile

che ogni estate ci siano

pezzi di autostrada in lastre di

cemento che scoppiano per il

surriscaldamento», pare si sia

lasciata scappare la Merkel in

un’altra occasione.

Per i cantieri di Autobahn

Gmbh i soldi non mancano.

Non solo porta già in dote un

piano di lavori 2020-2025 da

un miliardo e mezzo di euro,

ma in futuro potrebbe arrivare

a disporre quasi integralmente

degli incassi della Maut, il

sistema di pedaggio sui mezzi

pesanti che solo nel 2019 ha

fruttato allo Stato tedesco 7,3

miliardi di euro, al lordo dei

costi di esazione.

Andrea Giusti

15


16

12 GENNAIO

«Ci sono ancora dei

dubbi su obblighi e

condizioni normative

dei trasporti tra Regno

Unito e Ue», dice

il presidente di Fita,

Patrizio Ricci.

13 GENNAIO

«Più volte ho evidenziato

che se si bloccano

determinate attività

si riducono i consumi

e conseguentemente

i trasporti».

Così il presidente di

Conftrasporto, Paolo

Uggè.

14 GENNAIO

I ministri dei Trasporti,

Paola De Micheli

e il tedesco Andreas

Scheuer, inviano una

lettera alla Commissaria

europea ai Trasporti

per denunciare

i divieti al Brennero.

19 GENNAIO

«C’è un sistema di

trasporto a temperatura

controllata che

già opera, è una tecnologia

e un’esperienza

che funziona».

Così il segretario di

Assotir, Claudio Donati,

a proposito del

trasporto vaccini.

22 GENNAIO

Diga foranea di Genova:

per Federlogistica

Liguria è una «formidabile

occasione di

sviluppo per l’Italia».

GLI ITALIANI

TAGLIATI FUORI

Sin dal novembre

scorso Paolo

Uggè (foto),

presidente di

Conftrasporto, ha

chiesto un tavolo

tra Governo e

operatori logistici

per avere un

protocollo a

cui attenersi

per il trasporto

del vaccino.

Finora invece si

è andati avanti

in modo opaco,

come del resto è

avvenuto anche

per la questione

contratti con

Big Pharma.

NEBBIA

Sul trasporto del vaccino le imprese

specializzate italiane chiedono di

essere coinvolte. Passi, forse, per

quello di Pfi zer. Ma non per Moderna

e Astrazeneca. Nel frattempo si

riapre l’eterna battaglia del Brennero

Federlogistica

appoggia il progetto

della Diga

foranea del porto

di Genova. Per il

presidente della

sezione ligure,

Davide Falteri,

l’opera è destinata

a potenziare

non solo la capacità

ricettiva e

di transito dello

scalo quale porta

nel Mediterraneo,

ma a contribuire

a rendere competitivo

l’intero sistema

marittimoportuale

italiano.

«L’ammodernamento

e l’ampliamento

delle

infrastrutture marittime,

portuali

e terrestri (Diga

foranea, Terzo

valico e Gronda)

è un primo,

rilevante passo

per il rilancio non

solo del porto

Quelle fiale anti Covid-19

DISPERSE

NELLA

Tutti d’accordo nel dire che

l’unica via d’uscita dalla

pandemia è il vaccino.

Ma da lì in poi è nebbia, non

c’è trasparenza

sui contratti

di fornitura e

tantomeno sui

trasporti. Fin

da novembre

Conftrasporto

si è rivolta al

Governo per

chiedere l’istituzione

di un tavolo con gli

operatori sul piano logistico

per la distribuzione dei vacci-

di Genova, ma

dell’intero sistema

economico

italiano del trasporto

merci e

passeggeri», ha

affermato convinto

Falteri, «Un

atto imprescindibile

per renderci

competitivi con

i porti del Nord

Europa, ma che

da solo non basta

per fare della logistica

un volano

È necessario un

protocollo per il

delicato trasporto

del vaccino anti

pandemia

Paolo Uggè

POTENZIARE GENOVA FA BENE AL SISTEMA ITALIA

ni, senza avere soddisfazione. Il

presidente, Paolo Uggè, chiedeva

in sostanza di ascoltare gli

operatori del trasporto, della

logistica e della

distribuzione

dei farmaci per

«fare insieme

un protocollo

per la gestione

di questo

delicatissimo

capitolo». Poi,

la campagna è

partita con il siero di Pzer–

Biontech, il primo ad avere

ricevuto il via libera Ue.

di crescita».

Primo passo,

dunque, che va

accompagnato

da altre azioni

volte a consolidare

il ruolo logistico

di primo piano del

sistema Italia nel

più ampio scenario

mediterraneo

ed europeo.

«Ci impegneremo,

insieme alle

altre associazioni

e rappresentanze,

a lavorare

in sinergia per

attrarre lavoro e

creare occupazione,

suggellando

per Genova e

per gli altri porti

italiani l’importanza

di rappresentare

uno scalo

significativo per

la logistica europea»,

ha aggiunto

il presidente

di Federlogistica

Liguria.

17


SULLA STRADA

VACCINAZIONI COVID

Per primi i

camionisti?

Qualcuno lo ha

chiesto ma non

tutti gli interessati

sono d’accordo

I

responsabili dell’Osservatorio

territoriale del

trasporto e della logistica

di Milano, Monza e Brianza

e Lodi, in una lettera

inviata a Governo, Commissario

straordinario per

l’emergenza epidemiologica,

Domenico Arcuri, e

Ministeri di competenza,

hanno chiesto che autisti,

magazzinieri e operatori

del trasporto e della

logistica siano inclusi tra

le categorie prioritarie

alle quali somministrare

il vaccino anti Covid-19.

Si tratta di settori fondamentali

per l’intero

comparto economico nazionale,

che hanno garantito,

n dall’inizio della

pandemia, il rifornimento

delle merci, a cominciare

dai farmaci e dai generi

di prima necessità.

Secondo l’Osservatorio,

vaccinare questi lavoratori

è indispensabile per

«consentire la continuità

in condizioni di massima

sicurezza di questi servizi

strategici».

Pronte e non prive di

buon senso le risposte

del Web. «Bisognerebbe

dare la precedenza,

prima che ai camionisti

o ai magazzinieri, a tutti

i pendolari che ogni

giorno, a milioni, affollano

treni, metropolitane».

«La scelta su chi vaccinare

per primo dovrebbe

essere fatta utilizzando

come parametro il numero

di persone con cui

uno entra in contatto ogni

giorno». «Prima di vaccinare

i più anziani, che

stando in strutture dove

medici e infermieri sono

stati vaccinati e senza la

possibilità di visite di parenti,

penserei proprio ai

lavoratori che si spostano

continuamente».

Oscar Sandri

Ma anche l’unico a richiedere

una temperatura di conservazione

proibitiva: tra 70 e 80

gradi sotto lo zero.

Quei corrieri che

non sono specializzati

Per questo, forse, n qui il

trasporto dei vaccini è stato

gestito direttamente da Pzer,

che ha fornito speciali contenitori,

mentre gli specialisti dei

trasporti sotto zero non sono

stati coinvolti. Ma c’è chi come

Uggè storce il naso: «Per

il trasporto del vaccino arriva

puntuale, guarda caso, la denuncia

delle imprese specializzate

nel trasporto con furgoni

a temperatura controllata con

mezzi coibentati, che contesta

le consegne afdate a corrieri

dotati solo di box termici. Il trasporto

del vaccino deve essere

effettuato nel pieno rispetto delle

norme per dare garanzia di

sicurezza». Un chiaro altolà a

fare afdamento solo sui contenitori

di Pzer.

«Al momento il Governo

e il commissario Arcuri, anche

legittimamente se le cose

funzioneranno, hanno escluso

le imprese private dalla distribuzione,

almeno per il vaccino

Pzer–Biontech», dice Claudio

Donati, segretario generale di

Assotir Trasfrigoroute Italia,

che ha tra i suoi

associati numerose

imprese

specializzate

in trasporti refrigerati,

«Pare

che a livello

europeo sia

stato raggiunto

un accordo con

Dhl, non sappiamo in che termini.

Non solo il sistema delle

imprese italiane dei medi operatori

è rimasto fuori, ma tutto

Tutto il sistema del

trasporto e della

logistica non è

stato coinvolto dal

Governo

Claudio Donati

il sistema del trasporto e della

logistica non è stato coinvolto

dal Governo. Siamo in attesa.

Vero è che a oggi non ci sono

veicoli che fanno trasporto

di merci refrigerate a 70 gradi

sotto zero, ma nel momento in

cui ci chiederanno di farlo, chi

lo ritiene farà gli investimenti

necessari».

Si spera dunque di essere

coinvolti almeno per la distribuzione

degli

altri vaccini,

che a differenza

di quello Pzer

viaggiano a

temperature

meno estreme.

Quello di Moderna

si può

conservare 6

mesi a meno 20 gradi e un

mese tra 2 e 8 gradi, quello di

Astrazeneca per un tempo indenito

tra 2 e 8 gradi. E sono

temperature gestibili dai veicoli

refrigerati già in uso.

«Al momento non si capisce

se e chi verrà coinvolto.

C’è totale incertezza. Credo sia

nell’interesse di tutti, a partire

dal Governo, coinvolgerci. Il

sistema di trasporto su strada a

temperatura controllata già opera,

con tecnologia e esperienza

che funzionano con estrema

puntualità. E non credo che

nei mesi prossimi ogni casa

farmaceutica potrà organizzare

una propria rete logistica».

De Micheli e Scheuer

scrivono all’Ue

Nel frattempo, il ‘fronte Brennero’

si incendia. E il ministro

delle Infrastrutture e dei

Trasporti, Paola De Micheli,

insieme all’omologo tedesco,

Andreas Scheuer, inviano una

lettera alla Commissaria europea

ai trasporti, Adina Valean,

per denunciare gli ulteriori divieti

unilaterali al transito dei

tir introdotti dal primo gennaio

scorso. Divieti che vengono

deniti ‘inappropriati e inaccettabili’

e si applicano a tutti

i trasporti internazionali con

l’eccezione di quelli che hanno

origine o destinazione in alcune

aree del territorio austriaco.

Scrivono i due ministri richiamando

l’attenzione della

Commissione

sugli effetti che

le misure volute

dal Tirolo

producono sul

mercato unico:

ostacolo alla libera

circolazione

delle merci e

distorsione della

concorrenza, con conseguenze

negative per l’economia,

tantopiù in tempi di emergenza

causa pandemia.

BUCHI NERI: DALLA BREXIT AL BRENNERO

Il presidente

di Fita, Patrizio

Ricci, ai

microfoni di

Radio24, interviene

su due

temi importanti:

i riflessi

Dal primo gennaio

lo stop notturno

al Brennero vale

anche per gli Euro

6. L’Ue risponda

Patrizio Ricci

della Brexit

sulla libera circolazione

delle

merci e lo stop

notturno dei tir

italiani al valico

alpino del

Brennero.

«A dieci giorni

dall’inizio

della Brexit, ci

sono ancora

dei dubbi sugli

obblighi e sulle

condizioni

normative che

riguardano il

trasporto delle

merci tra

Regno Unito

e Unione europea.

Sicuramente

siamo

partiti male,

ma aspettiamo

di vedere come

andrà prossimamente.

A

questo punto,

dovrebbe tutto

essere già

determinato,

invece ci ritroviamo

ancora

nei meandri di

trattati, regole,

L’AUSTRIA CI

PENALIZZA

È duro Patrizio

Ricci (foto),

presidente

Fita, sui divieti

al Brennero.

E chiede che

l’Europa alzi la

voce. Mentre

sulla Brexit

lamenta ritardi

inaccettabili che

come sempre

si scaricano

sull’autotrasporto.

Secondo Italia e Germania non

appaiono convincenti le motivazioni

di carattere ambientale

dell’Austria e si evidenzia come

i divieti non siano il risultato

di un approccio coordinato

e condiviso con gli altri paesi

dell’area alpina, ma puntano

solo a deviare o rallentare il

trafco su gomma.

Nella lettera viene si ricorda

poi l’impegno dell’Italia per il

clima, le emissioni

e lo sviluppo

dell’intermodalità

gomma-ferro,

le opere inserite

nel Recovery

plan e l’avanzamento

nei

tempi previsti

sulla tratta italiana dei lavori

per il tunnel ferroviario di base

del Brennero. Concludendo, i

ministri De Micheli e Scheuer

punti che non

sono ancora

stati chiariti

con dinamiche

che alla fine

vanno ad intaccare

noi autotrasportatori,

che siamo l’anello

debole»,

ha affermato.

Ricci ha poi

commentato

duramente

le ulteriori

limitazioni e

sbarramenti al

traf co pesante

in entrata e

uscita dall’Italia

che il Land

del Tirolo ha

introdotto dal

primo gennaio

di quest’anno:

«Il Tirolo prosegue

nella

politica dei divieti

per i mezzi

pesanti. Dal

primo gennaio

lo stop notturno

vale anche

per gli Euro 6.

Questa decisione

va a penalizzare

l’Italia.

Noi non capiamo

perché

l’Europa non

alzi la voce.

Ci aspettiamo

una risposta

dall’Europa».

chiedono alla Commissione di

intervenire subito, adottando le

misure necessarie per assicurare

il rispetto delle regole e dei

principi richiamati.

Non è vero che l’Austria

salvaguarda l’ambiente

«L’Austria è tornata a riprendere

l’azione che penalizza pesantemente

l’economia italiana

e l’attività delle imprese di trasporto»,

commenta Uggè, «Uno

studio della Camera di commercio

di Bolzano dimostra che

nel periodo di limitazione del

trafco i livelli di inquinamento

non sono scesi. Dunque la tesi

sostenuta dall’Austria di salvaguardare

l’ambiente è fasulla».

Uggè che loda l’iniziativa dei

ministri dei Trasporti di Italia

e Germania, anche se rileva

come gli effetti non saranno

immediati, mentre i costi aumenteranno

subito sommandosi

a quelli della Brexit.

E proposito di De Micheli,

col governo che vacilla, già le

associazioni di categoria sentono

la sua mancanza: «Spero

verrà riconfermata, degli ultimi

quattro ministri è l’unica che ha

mostrato attenzione anche con

atti come la pubblicazione dei

costi minimi» dice Donati di

Assotir, «Il cambio di ministro

implica 6 mesi di adattamento,

un lusso chenon ci possiamo

permettere».

Riccardo Venturi

18

19


Offerta Faw per acquisire Iveco

LA CINA

È

VICINA

Sono riprese le trattative per la

So

vendita del gruppo italiano al primo

costruttore di truck cinese. Lo ha

ammesso lo stesso Gruppo Cnh cui

Iveco ancora appartiene fi nché non

si porterà a termine lo spin-off di fi ne

2019. Sembra dunque avverarsi quello

che in molti pronosticavano viste le

dimensioni rispetto ai big del camion

Era il 2008 quando Sergio Marchionne in

un’intervista disse, a proposito dei costruttori

di auto: «Riusciranno a sopravvivere soltanto

quelli con una produzione superiore a 5,5 milioni

di auto all’anno». Ma qual è allora la soglia di produzione

per i camion? Se la Fiat, che a quel tempo

non raggiungeva nemmeno la metà dei famosi 5,5

milioni (appannaggio di soli cinque gruppi: Gm,

Ford, Renault-Nissan, Toyota, Volkswagen), oggi

si è fusa con Psa (Citroen-Opel-Peugeot), cosa ci

possiamo aspettare da Iveco che veleggia ben oltre

la top ten dei costruttori di truck?

20 21


Domanda a cui una prima risposta

viene data dallo spin-off

del 3 settembre 2019, lanciato

con risonanza mondiale alla

Borsa di New York dal Gruppo

Cnh, che avrebbe dovuto concludersi

all’inizio di quest’anno

ma è stato ritardato causa

Covid.

Da una parte i camion

dall’altra i trattori

Spin-off che vede da una parte

camion e autobus Iveco insieme

ai motori Fpt, un business

da 13,1 miliardi di dollari con

utile netto di 0,5 miliardi,

dall’altra i trattori agricoli New

Holland e Case con Astra più

i veicoli speciali, business ben

più succulento da 15,6 miliardi

di dollari con utile netto di un

miliardo. Operazione che molti

considerano prodromo alla

vendita di Iveco, ‘arricchita’

dalle ciliegine Fpt e Nikola di

cui Cnh ha acquisito una partecipazione

strategica investendo

QUEL FILO CHE

PORTA IN CINA

Dal 2015 Volvo

e Dongfeng

sono alleate e

nel 2019 hanno

lanciato il Kx

(a lato). Cnhtc

ha invece un

accordo con

la Man sin dal

2009. Sotto,

l’Howo A7. Più a

destra l’H 3000

di Shacman

che dal 2005

ha una joint

con Cummins.

In basso, l’Hino

(Toyota) 700.

Con Iveco Faw potrebbe accelerare sui competitor

MERCEDES

FAW

DONGFENG

VOLVO GROUP

HINO

VW GROUP

PACCAR

Con quasi 1,2 milioni

di camion medi e

pesanti venduti nel

2019, il 2,3 per cento

in più sul 2018 e dopo

tre anni di crescita

continua, la Cina

rappresenta il più

grande mercato del

mondo per i veicoli

industriali. Dati che, se

verranno confermati

anche nell’anno del

Covid, la distanzieranno

ancor più da Europa e

Usa tuttora alle prese

con cali a doppia

cifra delle vendite a

causa della pandemia

ancora dilagante.

Mercati che, presi

singolarmente, anche

nel migliore dei casi,

non arrivano a superare

un terzo di quello del

gigante asiatico. A

dominare il mercato

cinese sono quattro

204.000

240.000

233.000

201.000

199.000

275.000

costruttori, nell’ordine

Faw, Dongfeng, Cnhtc

(conosciuta anche come

Sinotruck) e Shacman

che con un totale di

più di 882 mila camion

coprono il 75 per cento

delle vendite totali, in

calo di circa 5 punti

percentuali rispetto

all’anno precedente, il

2018. Quinto costruttore

cinese è Foton, che

sin dal 2012 ha una

joint con

Mercedes

per la

costruzione

dei truck

con

marchio

Auman e

che nel

2019 ha

venduto

quasi 85

mila pesanti

488.500

sul mercato nazionale

con un calo del 22 per

cento sul 2018. Con i

circa 56 mila pesanti

(dato 2019) di Iveco,

a cui si aggiungono

circa 98 mila Daily

che vanno però nella

fascia dei leggeri

sino a 3,5 ton, Faw

consoliderebbe la sua

seconda posizione nella

top ten dei costruttori

di camion superando

ampiamente quota

300 mila, distanziando

il competitor

casalingo Dongfeng e

avvicinandosi al colosso

Mercedes. Stella che,

se la Cina dovesse

mai liberalizzare le

sue aziende, potrebbe

allungare ancora con

l’acquisizione di Foton.

Ma, questa, per ora è

pura fantaeconomia.

CNHTC

SHACMAN

190.000

177.000

TATA

112.000

Nel 2023 Mercedes produrrà l’Actros con Foton

Parte nel 2012 la joint

di Daimler (Mercedes)

con Foton che porta

alla costituzione

della Beijing Foton

Daimler automotive

(Bfda), società con

quote paritarie tra

i due gruppi, per la

costruzione di truck

pesanti con marchio

Auman. Ma è il 2

dicembre 2020 che

Mercedes ‘raddoppia’

quando annuncia

insieme a Foton

l’investimento di 580

milioni di euro per

la costruzione di un

nuovo stabilimento nel

nord del Beijing per la

produzione di camion

pesanti a marchio

Mercedes, stabilimento

che comincerà la

produzione entro il

2023. «La Cina è il più

grande mercato del

mondo per i truck. Ed

è diventato uno dei

più importanti per la

nostra futura crescita»,

ha dichiarato Marin

Daum, Ceo di Daimler

Truck. Che a propostito

del nuovo stabilimento

ha poi voluto essere

chiaro: «Abbiamo

deciso di produrre in

Cina i truck Mercedes

per la Cina, in modo

da ottenere il massimo

dal nostro potenziale».

Dalle nuove linee di

produzione usciranno

infatti i truck Mercedes

di ultima generazione,

anche per quel che

riguarda la powertrain,

adattati alle speciche

richieste dal mercato

cinese, in modo che

«Bfda possa offrire ai

clienti cinesi un panel

di veicoli competitivi

per tutti gli impieghi»,

come ha tenuto a

sottolineare Gong

Yueqiong, Ceo di Foton.

In sostanza, Bfda

produrrà Mercedes e

Auman in modo da

aumentare le vendite

che, nei primi 9 mesi

del 2020, sono state di

99.500 camion pesanti,

ben il 60 per cento in

più rispetto al 2019.

250 milioni di dollari.

Vendita tutt’altro che inaspettata,

visto il primo tentativo

nel 2010 con possibile acquirente

Mercedes. Ma è all’inizio

del 2020 che arriva la prima

offerta della cinese Faw, rimandata

al mittente dalla stessa

Cnh causa l’inadeguatezza

della proposta che valutava

Iveco poco più di 3 miliardi di

euro. Ora, come confermato

da Cnh, che tra l’altro ha visto

in gennaio insedirasi il nuovo

Ceo, Scott W. Wine, si sono

però riavviate le trattative.

Così i cinesi entreranno

nel truck internazionale

Faw, che ha sede a Changchun

e produce truck con marchio

Jiefang e vuole espandersi al

di fuori della Cina nei prossimi

due anni, sembrerebbe infatti

aver messo sul piatto un’offerta

migliore in modo da acquisire

tutte le attività di veicoli

commerciali di Iveco, inclusi

camion e autobus, nonché una

quota di minoranza della divisione

motori Fpt.

Mossa che consentirebbe

effettivamente al marchio

Jiefang di accedere al mercato

internazionale dei veicoli

commerciali, ma che sembra

debba fare i conti con l’altra

trattiva avviata a ne 2020 dal

conglomerato industriale cinese

Shandong Heavy industry

group che avrebbe offerto 3,5

miliardi di euro.

Sempreché non si rimetta

in moto il risiko mondiale del

camion, in cui gli attori europei,

americani e anche giapponesi

(da ricordare che Hino

è il braccio truck di Toyota)

potrebbero voler sbarrare la

strada allo sbarco sul mercato

mondiale dei truck cinesi.

Ultimo appunto, Iveco è

anche in trattative per sviluppare

tecnologie per autocarri

autonomi insieme alla startup

cinese Plus che, guarda caso,

ha un legame con Jiefang.

Maurizio Cervetto

22 23


Verso i 4 chilometri con un litro

ALLA GUERRA

DEI

Sulla strada della sostenibilità, non solo

economica, bruciare meno gasolio possibile

è uno degli obiettivi prioritari per tutti i

costruttori. Almeno sino a quando, e sono

tutti concordi nel dire che passeranno

molti anni ancora, elettrico e idrogeno non

sostituiranno il motore endotermico. Che

comunque non fi nisce mai di stupire

CONSUMI

Mettiamola così: il

truck elettrico,

quello dei medioleggeri

per la distribuzione

urbana e regionale, è una

realtà ormai concreta nel

portafoglio tecnologico dei

big del camion, ma sconta

ancora un trend di crescita

all’atto pratico ben lontano

dall’affermarsi nelle scelte

della clientela. Lo è invece

certamente meno (realtà

concreta) il truck pesante a

3,72

3, 74

3,72

I PRIMI TRE IN

UN’INCOLLATURA

Eccolo, a sinistra, l’attuale

podio del Supertest 500

km di Vado e Torno,

riferito ai pesanti stradali

con potenza da 480

cavalli in su. Sul gradino

più alto il Man Tgx

500, però quello della

precedente generazione.

In scia, con la stessa

percorrenza chilometrica

per litro di gasolio

consumato, l’Iveco S-Way

480 e lo Scania S 500.

24

25


emissioni zero. Per il quale

le problematiche da affrontare

e risolvere per farne

una soluzione efficiente e

competitiva (anche economicamente),

sono diverse e

sicuramente assai più complesse,

a partire dall’autonomia

di marcia, ingombro

e capacità delle batterie,

tempi di ricarica e infrastruttura

ad esso dedicata.

Riassumendo: l’elettrico

c’è, ma al di là di facili slogan

e proclami, occorre lavorarci

ancora.

Anche per l’idrogeno il

cammino è ancora lungo

Sulla strada della sostenibilità

del trasporto merci a impatto

zero, anche per l’idrogeno

vale lo stesso discorso, ma

con qualche sostanziale differenza.

Nel senso che, data

per già avanzata la messa a

punto della tecnologia, si tratta

di realizzare tutto il resto

della liera necessaria: produzione,

stoccaggio, trasporto e

distribuzione. Al momento, e

senza peraltro dimenticare le

questioni inerenti la sicurezza

necessaria per la piena fruibilità

di quello che rimane comunque

un gas altamente in-

ammabile, non c’è nulla, o

26

IN LOTTA PER

LA CLASSIFICA

Efficientato nel

rendimento dopo

l’ultimo upgrade,

il Mercedes

Actros (sopra)

è un autorevole

candidato alla

leadership. Ma

attendiamo

con curiosità

di mettere alla

frusta anche

l’ultimo arrivato,

il Ford F-Max (a

destra).

Al Volvo Fh il primato tra i pesanti stradali Lng

Sul fatto che

sarà ancora

il diesel, o forse

dovremmo dire il

motore endotermico,

a recitare da

protagonista in

questo 2021 appena

cominciato, non

sembrano esserci

dubbi. Tuttavia,

numeri alla mano,

quelli del rendimento,

anche i pesanti

stradali alimentati a

metano liquido (Lng)

hanno dimostrato

di saperci fare

eccome. Al momento

sono soltanto tre

i costruttori che

propongono questa

ancora giovane

tecnologia, ovvero i

due svedesi, Scania

e Volvo (con l’Fh 460,

nella foto a lato, che

detiene il primato

nel nostro Supertest

con una percorrenza

di 4,23 km/chilo),

e Iveco. Peraltro, è

proprio al Costruttore

italiano che va

riconosciuto il merito

di aver sdoganato,

credendoci per

primo, una tecnologia

all’insegna della

sostenibilità più

accentuata, e che

no a non molto

tempo fa si pensava

inconciliabile con

le esigenze del

trasporto merci su

lunghe distanze.

Iveco, Scania

e Volvo hanno

dunque dimostrato il

contrario, mettendo in

campo modelli che in

termini di rendimento

ed efcienza, per

non parlare della

piacevolezza di guida,

nulla hanno invece

da invidiare al diesel.

LA CERTEZZA DEL

RENDIMENTO

È caratteristica,

potremmo dire

storica, del Daf

Xf (sopra), così

come del Renault

Trucks T (a lato).

Per non parlare,

poi, del Volvo

Fh, icona del

Marchio svedese,

che ha da poco

lanciato la nuova

gamma (sotto).

Daf e Volvo sono

attesi alla prova

mentre il T 480

è stato testato a

gennaio.

comunque pochissimo, di tutto

questo. Tradotto. L’idrogeno

arriverà, su questo tutti d’accordo,

ma sul quando la transizione

a questa tecnologia potrà

dirsi irreversibilmente avviata,

qualche dubbio rimane.

Intanto il diesel vola

al top dell’efficienza

Tutto questo per dire che pur

accreditando a elettrico e idrogeno

la titolarità di un futuro

del truck decarbonizzato come

prevede la Ue, il motore

endotermico è destinato a vestire

ancora a lungo i panni

del protagonista.

Per efcienza e rendimento,

il diesel non teme oggi

confronto con chichessia. Lo

confermano anche i numeri

che puntualmente scaturiscono

dal nostro Supertest

500 km. Il balzo in avanti

riscontrato in particolare con

le evoluzioni più aggiornate

dell’Euro 6, ovvero gli step

‘c’ e ‘d’, è stato notevolissimo.

I pesanti con potenza a

partire da 480 cavalli, hanno

ormai messo nel mirino quel

traguardo dei 4 chilometri/litro

di percorrenza che non è

più utopia (e che nella fascia

tra 420 e 480 cv, lo Scania R

450 Next Gen ha accarezzato

realizzando un signicativo

3,8 km/litro raccontato da Vado

e Torno sul n.12/2016).

Ecco, il 2021 riparte da

qui. Dalla caccia al primato

assoluto, per le ammiraglie

sopra i 480 cavalli oggi nelle

mani (o meglio sarebbe dire

nelle ruote) del Man Tgx 500,

quello però della precedente

generazione, con 3,74 km/litro.

Distanza che, se il nuovo modello

lanciato a febbraio 2020

manterrà le promesse dichiarate

di un ulteriore taglio dei

consumi dell’8 per cento, avrà

i giorni contati. Sempre che a

prendersi lo scettro di re non

sia il Volvo Fh, anch’esso di

fresco conio, oppure i già maturi

Iveco S-Way e Scania S

(ma anche R), che il primato

del Tgx l’hanno lì a uno sguardo

(20 metri soltanto). E perchè

no i vari Daf Xf, Mercedes

Actros e Renault Trucks T.

La risposta arriverà dai

prossimi Supertest.

27


MAN

TGX 18.510

TRATTORE 2 ASSI

MOTORE 12,4 LITRI - 510 CV

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE del veicolo con cabina Gx,

dotata di sospensioni pneumatiche, tre

gradini di salita e ribaltamento elettroidraulico:

chiusura centralizzata delle porte con

telecomando, alzavetri elettrico, tetto scorrevole

a comando elettrico, specchi retrovisori

esterni e di accostamento regolabili

elettricamente, antevisore, fari a Led (luci

di svolta, di marcia diurne, fendinebbia),

volante con comandi integrati, sedile di

guida pneumatico climatizzato con sostegno

lombare e bracciolo, sedile passeggero

pneumatico girevole e ripiegabile, digital

cockpit.

DOTAZIONE MR TRUCK motore Euro 6d,

cambio automatizzato, frenata d’emergenza

(Eba), controllo elettronico della stabilità

(Esp), antislittamento (Asr), assistente rientro

in corsia (Lane return assist), sistema di

avvertimento cambio corsia (Lgs), Efcient

cruise, trasmisione dati e coaching.

PREZZO DEL VEICOLO (con allestimento

medio)

205.251

Costruito nello stabilimento di Monaco,

Germania.

L’ultimo upgrade parte dal top ma

PUÒ FARE

DI MEGLIO

Probabilmente è soltanto questione di

tempo. Considerando infatti la consistenza

dell’upgrade realizzato dalla nuova

generazione del Tgx, è forte la sensazione

che il pesante del Leone possa alla prima

occasione battere il primato del Supertest

© Vado e Torno 2021

CABINA

È la Gx tetto alto (col precedente modello

denominata Xxl). Si tratta della versione più

spaziosa offerta dal catalogo Man per il suo

pesante stradale. È dotata di tre gradini di

salita, sospensione pneumatica a quattro

punti di ancoraggio e ribaltamento elettroidraulico.

Di seguito, le dimensioni interne

rilevate da Vado e Torno:

Altezza mm 2.150

Profondità mm 2.145

Larghezza mm 2.270

Larghezza cuccetta mm 780

Lunghezza cuccetta mm 2.000

Altezza sul tunnel mm 2.070

Altezza pavimento mm 1.500

Altezza 1° gradino mm 360

Larghezza porta mm 1.000

Altezza porta mm 1.420

Volume utile m 3 10,2

Ai lettori più attenti non sarà sfuggito. Il Tgx di

questo servizio, descrizione e dati tecnici compresi,

non è quello attualmente titolare del record

assoluto del Supertest 500 km. Si tratta infatti

del suo successore (nella versione 18.510), lanciato a

Bilbao, in Spagna,

un anno fa, un attimo

prima che il

mondo intero fosse

avvolto dalla

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a c e e e 50,1

COMFORT E SICUREZZA

a a a c e 76,5

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a b e 63,5

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a b e 60,1

più critica emergenza

sanitaria

del dopoguerra. In

quell’occasione, e

più precisamente

dall’estate del

complicatissimo

2020, il Tgx si è

visto consegnare

28

29


MOTORE

DIARIO DI UN RECORD

3,74

C

Km/l

i aveva provato anche la pioggia,

subito dopo il via da Assago, su

verso Berceto e poi ancora salendo verso la

galleria dei Giovi, a frenare l’esuberanza del

Man Tgx 18.500 messo sotto esame un paio

di anni fa sui 500 km del nostro Supertest.

Ma il pesante del Costruttore di Monaco, s -

dando condizioni meteo non proprio esaltanti,

non si è fatto intimorire, rmando il record

della prova, tutt’ora imbattuto: 3,74 chilometri

percorsi per ogni litro di gasolio consumato.

Il dettaglio del test è sul n. 12/2018.

Il graco elaborato da Vado e Torno è disegnato

in modo che le curve di potenza e

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specico:

146 grammi per cavallo ora a 1.200 giri.

Tipo D 2676

Cilindrata cc 12.419

Disposizione

6 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio per corsa mm 126 x 166

Potenza cv/giri 510/1.800

Potenza specifica cv/litro 41

Coppia kgm/giri 265/950-1.350

Rapporto di compressione 21:1

Alimentazione

common rail

Aspirazione

turbo

Peso a secco kg 1.114

Capacità coppa olio litri 42

Cambio olio km 60.000

Rendimento termod. % 39,6

Inquinanti

Euro 6d con Scr+Egr

INDICE DIESEL VET 7,4

Il rendimento termodinamico è calcolato al

regime di minor consumo specico.

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - La scelta è tra la classica

con gurazione balestre paraboliche

anteriori-molle ad aria (quattro) posteriori,

oppure pneumatiche integrali. A completamento,

l’unità di comando a controllo elettronico

Ecas

FRENI - Sistema elettronico Ebs (Electronic

brake system) agente su freni a disco

su entrambi gli assi. Funzione di controllo

elettronico della stabilità (Esp), antibloccaggio

delle ruote (Abs) e antislittamento

(Asr). Frenata di emergenza (Eba). Freno

motore Evbec da 414 cv. Freno continuo

idrodinamico (Retarder 35).

PONTE - È del tipo ipoidale Hy-1350 con

bloccaggio del differenziale. Rapporto

2,53.

RUOTE E PNEUMATICI - Cerchi ruota in

lega (oppure in acciao). Il gra co del cambio

e la relativa tabella riportata nel servizio,

indicano le velocità calcolate con il

rapporto al ponte di 2,53 e pneumatici di

misura 315/70 R 22.5 sull’asse motore.

DENTRO

TANTE NOVITÀ

E non si tratta

di dettagli.

La plancia, ad

esempio, non più

lineare è adesso

orientata verso

l’autista (a destra).

Al centro della

stessa, spicca

l’inedito selettore

con poggiapolso

attraverso il quale

si governano le

info del quadro

strumenti. Sul

montante (sopra),

c’è la spia luminosa

dell’assistente alla

svolta.

il testimone dalla precedente

generazione. E

con esso, anche una cospicua

eredità fatta di

efcienza, rendimento

e qualità ampiamente

riconosciute dalla

clientela, e non a caso

sostanziate, appunto,

dalla prestazione che

vale il primato tra i

pesanti stradali oltre i

480 cv di potenza: 3,74

chilometri con un litro.

Proprio considerando

le migliorie implementate

sul nuovo modello,

se tanto mi dà tanto, c’è

quindi la concreta possibilità

che il new Tgx

possa ulteriormente ritoccare

il record di percorrenza,

avvicinando e

fors’anche approdando a

quella soglia dei 4 km/

litro che non è da considerarsi

utopia, bensì un

traguardo ormai prossimo

per i pesanti stradali

alimentati diesel.

Le prerogative per

puntare all’obiettivo

ci sono tutte. Il nuovo

Tgx, che nasce da un

CABINA RIALZATA

TUNNEL RIDOTTO

Il posizionamento

sul telaio della

cabina, Gx a tetto

alto nel caso del

Tgx 18.510 del

nostro servizio,

è rialzato

di 80 mm rispetto

al precedente

modello. Di

conseguenza si

è ulteriormente

ridotta l’altezza

del tunnel

centrale. E la

sensazione è di un

maggiore spazio.

progetto allargato portato

avanti a stretto contatto

con i clienti, rappresenta

il programma più ambizioso

realizzato negli ultimi

vent’anni, e al tempo

stesso, come proprio

sulle colonne di Vado

Torno abbiamo scritto

in occasione del lancio

(n.3/2020), il volto nuovo

dell’efcienza.

Non getta a mare

quanto di buono è stato

fatto con il ‘vecchio’

modello. Piuttosto, migliora,

eccome. Più che

Su Vado e Torno 12/2018 il test del Tgx 18.500.

a livello estetico, in

termini di innovazioni

rivolte alla sicurezza e

all’autista.

Una pesante che

fissa nuovi parametri

Prendiamo la cabina. Il

cambio di passo è evidente.

Stesso guscio ma

calandra di maggiori

dimensioni (e con tre

barre anzichè due) per

far afuire più aria al

radiatore, e via la vetratura

dal laterale del tetto.

Rialzata sul telaio (di 80

mm), riduce il tunnel

ai minimi, cambia la

plancia ora avvolgente

e porta a bordo dettagli

che aumentano la funzionalità:

il selettore con

poggiapolso per le info

del quadro strumenti, il

sedile passeggero girevole

e ripiegabile a formare

un pratico ripiano,

la spia luminosa di allerta

dell’assistente alla

svolta, mentre la leva

di comando del cambio

va sul piantone, dietro

il volante.

30

31


km / h

140

120

100

80

60

40

20

0

-20

TRASMISSIONE

1427 DD

58014ª

12ª

526

10ª

472


4186ª

3644ª

310

256

-40

202

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

DIMENSIONI

LA CARTA D’IDENTITÀ

Passo mm 3.600

Lunghezza mm 6.000

Larghezza mm 2.550

Altezza massima a scarico mm 3.900

Sbalzo ant/post mm 800

Diametro minimo di volta mm 14.800

PESI E PORTATE

Tara kg 7.948

Portata sulla ralla kg 10.052

Peso totale kg 18.000

Peso totale della combinazione kg 44.000

Nel graco elaborato da Vado e Torno la fascia

verde evidenzia l’arco di miglior utilizzo

del motore (da 900 a 1.500 giri). A 900

giri il motore fornisce già il 70 per cento

della potenza massima. A 1.500 giri si realizza

il miglior compromesso tra prestazioni

e consumo specico.

Il nuovo pesante stradale del Leone di

Monaco adotta il cambio automatizzato

Tipmatic a 14 marce (più due retro), siglato

1427 Dd, di matrice scandinava, adattato

per dialogare con il 6 cilindri Man. Come

il precedente, consente anche la cambiata

manuale delle marce. Nella tabella, i rapporti

e le velocità raggiungibili.

Marce Rapporti Velocità

1 a 16,41 8

2 a 13,28 9,9

3 a 11,32 11,7

4 a 9,16 14,4

5 a 7,19 18,3

6 a 5,82 22,7

7 a 4,63 28,5

8 a 3,75 35,2

9 a 3,02 43,7

10 a 2,44 54,1

11 a 1,92 68,7

12 a 1,55 85,1

13 a 1,24 106,4

14 a 1 131,9

RM1 a 14,77 8,9

RM2 a 11,95 11

Velocità calcolate a 1.800 giri con pneumatici

315/70 R 22.5, sviluppo di 3.090 millimetri,

e rapporto al ponte di 2,53.

a 70 all’ora

a 80 all’ora

a 90 all’ora

955 giri

1.090 giri

1.230 giri

NIENTE VETRO

AL TETTO

Più grintoso nella

colorazione-lancio

(con tanto di

cerchi neri), il

new Tgx cambia

buona parte dei

pannelli della

carrozzeria che

presentano ora

linee e nervature

differenti rispetto

al precedente

modello. Tra

l’altro è sparita la

vetratura laterale

al tetto.

LA MECCANICA

Se l’efficienza viene

prima di tutto

Molto concreto il Tgx lo era

già prima. La sensazione è che

adesso lo sia anche di più

dicano la potenza del

motore). Nella line up

del programma Man

per la sua ammiraglia

di riferimento, è la

Tabelle, numeri e

listino di questo

servizio si riferiscono

al Tgx 18.510

(le ultime tre cifre inpotenza

più vicina a

quella di 500 cv del

propulsore (common

rail e turbo a due stadi)

effettivamente titolare

dell’attuale primato.

Ma non è, naturalmente

l’unica. Tre infatti

sono le serie abbinabili

al pesante stradale di

Monaco: oltre al D 26

di 12,4 litri ricongurato

nell’ultima versione con

un solo turbo a geometria

ssa, e disponibile

appunto come 510, 470

e 430 cavalli, c’è l’entry

level D 15 di 9 litri proposto

nelle tarature di

400, 360 e 330 cavalli.

Al vertice si colloca invece

il più muscoloso

D 38 di 15,2 litri (con

doppio stadio di sovralimentazione)

nelle

esecuzioni di 640, 580

e 540 cavalli. Insomma,

un’offerta ampia, buona

per tutte le esigenze e le

diverse mission.

Restando alla versione

del new Tgx considerata,

in dialogo con il

propulsore di 510 cv,

c’è il cambio automatizzato

a 14 marce

Tipmatic, siglato 1427

Dd (cioè Directdrive),

con ultima marcia in

presa diretta.

Intesa a beneficio

del rendimento

Di matrice svedese, rielaborata

per la corretta

intesa con il 6 cilindri

D 26 tedesco, questa

trasmissione dispone

della funzione di innesto

Smart shifting che

garantisce cambi di

marcia rapidi e minime

riduzioni della forza

di trazione. Un’intesa

pressochè perfetta, a

benecio del comfort

di marcia e del rendimento

inteso anche come

ottimizzazione dei

consumi.

32

33


IVECO

S-WAY 480

TRATTORE 2 ASSI

MOTORE 11,1 LITRI - 480 CV

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE del veicolo con passo di 3.650

mm equipaggiato con cabina a tetto alto (As/

Hi-Way) dotata di sospensione pneumatica e

ribaltamento elettrico: alzavetri elettrico, chiusura

centralizzata delle porte con telecomando,

visiera parasole, specchi esterni con grandangolo

riscaldati e regolabili elettricamente,

antevisore, specchio di prossimità, volante

con comandi integrati regolabile in altezza e

inclinazione, lettino inferiore e superiore (ribaltabile

alla parete), frigo e contenitore isotermico,

vani portaoggetti con sportello sopra il parabrezza,

cerchi ruota in lega, ruota di scorta.

DOTAZIONE MR TRUCK motore Euro 6d,

cambio automatizzato, frenata d’emergenza

(Aebs), Esp con antibloccaggio delle ruote

Abs e antislittamento Asr, Cruise predittivo

(Hi-Cruise), controllo di corsia (Ldws), Hill

holder, monitoraggio pressione pneumatici

(Tpms), freno motore potenziato, trasmissione

dati e coaching.

PREZZO DEL VEICOLO PROVATO

221.240 €

Costruito nello stabilimento di Madrid,

Spagna.

3,72

Km/l

S-Way la scelta (vincente) di Iveco

ANIMA

E CUORE

Mette le ruote sull’asfalto del Supertest 500

km e stampa una prestazione che gli vale

il primato della sua categoria di potenza.

Bello fuori e dentro, moderno e digitale.

Nessun dubbio: il pesante stradale Iveco

piace parecchio e ha fatto centro

© Vado e Torno 2021

CABINA

Si tratta della As (Active space) a tetto alto

(e due lettini), dotata di sospensioni pneumatiche,

tre gradini di salita e ribaltamento

elettrico.Di seguito le dimensioni interne

rilevate da Vado e Torno:

Altezza mm 2.140

Profondità mm 1.970

Larghezza mm 2.370

Larghezza cuccetta mm 790

Lunghezza cuccetta mm 2.030

Altezza sul tunnel mm 2.045

Larghezza tunnel mm 920

Altezza pavimento mm 1.490

Altezza 1° gradino mm 340

Larghezza porta mm 930

Altezza porta mm 1.410

Volume utile m 3 9,8

La misura che rende meglio l’idea del miglioramento

prestazionale ottenuto da Iveco con l’S-Way è il

confronto di quest’ultimo con il predecessore, lo

Stralis. E più precisamente con quel 3,63 chilometri/

litro di percorrenza, stampato dal pesante in congurazione

Xp 480 e cabina Hi-Way tetto alto, sui 500 chilometri

del nostro Supertest

(Vado e Torno n.7-8/2017).

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a b e e e 49,6

COMFORT E SICUREZZA

a a a c e 70,5

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a c e 78,5

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a b e 62,1

Risultato da standing ovation,

che allora consegnava

allo Stralis Xp la migliore

prestazione della categoria.

Ebbene, il nuovo S-Way,

lanciato nel luglio 2019, è ripartito

da lì, da quel risultato,

andando però oltre.

34

35


CV

515

480

445

410

375

340

305

270

235

MOTORE

CURSOR 11 - 480

200

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

KGM

300

274

248

221

195

169

143

116

90

MOTORI, AL VERTICE C’È IL 570 CV

È

davvero il caso di dire che con l’Iveco S-

Way c’è una potenza per ogni esigenza

di trasporto. Firmata Fpt e targata Cursor.

L’entry level è l’8,7 litri (Cursor 9), proposto

nelle declinazioni di 330, 360 e 400 cavalli

(142,7, 168 e 173,2 chilogrammetri i rispettivi

valori di coppia). Salendo, c’è l’11,1 litri

(Cursor 11) proposto come 420, 460, 480

cavalli (203,8, 219, 234,4 kgm di coppia). Al

vertice il 12,9 litri (Cursor 13), disponibile in

due potenze: 510 e 570 cavalli, con 234,4

e 254,8 kgm di coppia. .

Il graco elaborato da Vado e Torno è disegnato

in modo che le curve di potenza e

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specico:

145 grammi per cavallo ora a 1.200 giri.

Tipo Cursor 11 - 480

Cilindrata cc 11.118

Disposizione

6 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio per corsa mm 128 x 144

Potenza cv/giri 480/1.675

Potenza specifica cv/litro 41

Coppia kgm/giri 265/1.500-1.900

Rapporto di compressione 18:1

Alimentazione

common rail

Aspirazione

turbo Vgt

Peso a secco kg 1.130

Capacità coppa olio litri 26

Cambio olio km 60.000

Rendimento termod. % 45,9

Inquinanti

Euro 6d con Scr+Egr

INDICE DIESEL VET 7,6

Il rendimento termodinamico è calcolato al

regime di minor consumo specico.

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - Sull’asse sterzante (da

8 ton) balestra parabolica monolama, su

quello trattivo, invece, sospensioni pneumatiche

nella con gurazione con quattro

molle ad aria (escursione +140/-61 mm).

FRENI - Sistema pneumatico a due circuiti

indipendenti con circuito elettronico di comando

e regolazione delle elettrovalvole

pneumatiche (Ebs di seconda generazione)

che gestisce le funzioni antibloccaggio

delle ruote (Abs) e antislittamento (Asr).

Freni a disco ventilati (432 mm di diametro)

su entrambi gli assi.Freno motore Iveco

Turbo brake. Il freno di stazionamento,

di tipo meccanico, agisce sulle ruote posteriori.

SERBATOI - Da 390 litri quello del gasolio,

in alluminio sistemato sul lato destro; da 50

litri, in plastica, invece, quello dell’Adblue.

TELAIO- Longheroni in acciaio prolati a ‘C’

di 700 mm di larghezza.

RUOTE E PNEUMATICI - Cerchi in lega

d’alluminio. Pneumatici di dimensione

315/70 R 22.5. Ruota di scorta.

UN LOOK

ACCATTIVANTE

Qualità e doti

dell’ammiraglia

Iveco vanno a

braccetto con

l’eleganza delle

linee prive di

spigoli in cui è

evidente la ricerca

della massima

resa aerodinamica.

Confermata,

quest’ultima, da

un miglioramento

del coefficiente

Cx del 12 per

cento rispetto

al precedente

pesante stradale

Iveco.

Arrivando però stavolta

all’eccellenza senza se e

senza ma.

Tutto nuovo, con

una marcia in più

Pur confermando l’intera

catena cinematica che

ha accompagnato l’ultima

parte della carriera

dello Stralis, l’Iveco

S-Way stacca netto col

passato (più di 5 mila

le parti nuove rispetto al

predecessore). Il suo stile

esalta forme moderne

e aggressive, l’eleganza

è un tratto distintivo di

questa ammiraglia.

Ma attenzione, non

si è voluto soltanto soddisfare

un capriccio stilistico.

Il design frutto

di accurati studi ha portato,

infatti, consistenti

beneci in termini aerodinamici,

migliorando

il Cx del 12 per cento,

contribuendo in questo

modo a un’importante

sforbiciata dei consumi.

E poi i contenuti.

Sotto il vestito l’S-Way

è digitale, la cabina

IN VISTA C’È SOLO

IL PRIMO GRADINO

Un giro a 360

gradi attorno all’S-

Way consente di

apprezzare una

serie di dettagli

che fanno la

differenza: dalla

ribalta per la pulizia

del parabrezza

integrato nella

calandra, al taglio

dei finestrini

laterali, a quello

basso delle porte

con soltanto il

primo gradino in

vista.

Il 480 cv è il top di gamma del Cursor 11

to quello che l’S-Way

mette a bordo, a disposizione

dell’autista per

il migliore comfort e il

più elevato standard di

sicurezza.

Lavoro e riposo, sei

sempre a tuo agio

In viaggio, come nei

momenti di relax (grazie

al doppio lettino),

Iveco S-Way accompagna

l’autista (e il suo

secondo) evitando loro

ogni stress, fosse anche

il più piccolo fastidioso

migliora il concetto di

accoglienza con un’altezza

interna di 2.150

mm che dice tutto, mentre

il tunnel si riduce a

95 mm, conseguenza

del pavimento rialzato

di 110 mm. Praticità

e funzionalità vanno a

braccetto con una dotazione

che non teme

confronti. Nel senso

che faresti prima a dire

ciò che manca (nulla

di quel che un pesante

di questa categoria

chiede), rispetto a tutsound

dovuto a fruscii,

vibrazioni o altro.

Insomma, rispetto al

passato, o per meglio

dire, come mai in passato,

l’Iveco mette in

campo un pesante davvero

di un’altra categoria.

Il 3,72 km/l, record

di categoria, ottenuto

nel Supertest, oltretutto

in condizioni meteo e di

scorrevolezza del percorso

non favorevoli,

valgono la promozione

a pieni voti. Di più: una

laurea. Con lode.

36

37


km / h

154

132

110

88

66

44

22

0

-22

TRASMISSIONE

12 TX 2210 TD

-44

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

51612ª

10ª

468


420


3724ª

3242ª

276

180

Nel graco elaborato da Vado e Torno la fascia

verde evidenzia l’arco di miglior utilizzo

del motore (da 1.000 a 1.600 giri). A

1.000 giri il motore fornisce già il 70 per

cento della potenza massima. A 1.600 giri

si realizza il miglior compromesso tra prestazioni

e consumo specico.

DIMENSIONI

LA CARTA D’IDENTITÀ

Passo mm 3.650

Lunghezza max mm 6.072

Larghezza mm 2.550

Altezza massima a scarico mm 3.789

Sbalzo ant/post mm 1.410/1.048

Diametro minimo di volta mm 15.000

PESI E PORTATE

Tara kg 7.020

Tara sull’asse anteriore/posteriore kg 5.135/1.885

Peso massimo sull’asse ant. kg 8.000

Peso massimo sull’asse motore kg 13.000

Portata sulla ralla kg 10.980

Peso totale kg 18.000

Peso totale della combinazione kg 44.000

Dialoga con il Cursor 11 nella taratura di

480 cv il cambio Hi-Tronix (siglato 12 Tx

2210 Td), vale a dire l’automatizzato a 12

marce e quattro retro, sviluppato e prodotto

dalla tedesca Zf. In plancia, sulla destra

dello sterzo, i tre tasti (D,N,R) di selezione

della modalità di marcia. Nella tabella i rapporti

e le velocità raggiungibili.

Marce Rapporti Velocità

1 a 16,69 8,5

2 a 12,92 11,0

3 a 9,93 14,4

4 a 7,67 18,6

5 a 5,9 24,2

6 a 4,57 31,2

7 a 3,66 39

8 a 2,83 50,4

9 a 2,17 65,7

10 a 1,68 84,9

11 a 1,29 110,6

12 a 1 142,6

RM1 a 15,54 9,2

Velocità calcolate a 1.900 giri con pneumatici

315/70 R 22.5, sviluppo di 3.090 millimetri,

e rapporto al ponte di 2,47.

a 60 all’ora

a 70 all’ora

a 80 all’ora

a 90 all’ora

800 giri

935 giri

1.065 giri

1.200 giri

PAVIMENTO

RIALZATO

Al di là dei

numeri che

indicano un

pavimento rialzato

di 110 mm col

tunnel ridotto

a soli 95 mm e

complessivamente

uno spazio di

9,8 m 3 fruibili, a

bordo dell’Iveco

S-Way è netta

fin da subito

la percezione

di una migliore

abitabilità.

LA MECCANICA

Con l’Egr smart

i consumi vanno giù

E in cabina di regia, il Cursor 11

con turbo Vgt mostra perfetta

intesa col cambio Hi-Tronix

nico ancora più forte.

Parlando di un pesante

stradale, signica farne

uno strumento di lavoro

competitivo, capace

Squadra che vince

non si cambia.

Perchè mai? Piuttosto,

la si migliora,

rendendo il suo orgadi

assicurare efcienza

e rendimento.

Ecco, Iveco S-Way

è in questa sintesi. Che

non è, si badi bene, un

complimento compiacente.

Piuttosto, la risultante

di un’esame, il

Supertest 500 km, che

è strumento capace di

pesare le qualità e il peso

specico dei singoli

competitor.

E quelle dell’S-Way

480, a dar retta al 3,72

km/litro ottenuto solo

qualche mese fa, colloca

certamente questo

modello tra i pesanti di

riferimento.

È un deja-vu, vero,

ma quella dell’orchestra

afatata che interpreta lo

spartito senza la minima

stonatura, è l’immagine

che più si addice al

nuovo pesante stradale

Iveco.

A dirigere, c’è il Cursor

11. Per restare in

tema, un orchestrale di

provata esperienza.

Hi-cruise, un gran

bel vantaggio

Common rail più turbo

a geometria variabile,

il cuore Fpt di 480 cv

che equipaggia l’S-Way

combina l’Scr con l’Egr

smart, con quest’ultimo

che, ricircolando una

quota dell’8 per cento

dei gas di scarico,

contribuisce a tagliare

in un sol colpo CO 2

e consumi. A gestire

potenza e coppia (265

kgm), la precisione del

cambio automatizzato

Hi-Tronix. E per l’acuto

nale c’è l’Hi-cruise, il

sosticato predittivo che

sfruttando il Gps, grazie

all’attenta e particolareggiata

lettura della

strada, gestisce ottimizzando

i cambi di marcia

a vantaggio della scorrevolezza

e dei consumi.

38

39


SCANIA

S 500

NEXT GENERATION

TRATTORE 2 ASSI

MOTORE 12,7 LITRI - 500 CV

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE del veicolo con cabina Cs

20 H dotata di sospensione pneumatica

e ribaltamento elettronico: chiusura

centralizzata con telecomando, allarme

antintrusione, tettuccio a comando

elettrico, controllo climatizzazione

automatico con sensore di umidità,

fari fendinebbia e di profondità, luci di

svolta, luci diurne a Led, lavatergifari,

specchi retrovisori elettrici e riscaldati,

specchio frontale e di accostamento

elettrico e riscaldato, sedile autista riscaldato

e ventilato, sedile passeggero

reclinabile e girevole, volante in pelle

con comandi integrati, spoiler laterali e

al tetto, sensore pioggia, Ldw, tavolino

a scomparsa lato passeggero.

DOTAZIONE MR TRUCK motore Euro

6d, cambio automatizzato, airbag lato

guida, airbag laterali, Esp (Electronic

stability program), Acc (Adaptive cruise

control), frenata di emergenza Aeb

(Advanced emergency braking), Hill holder,

retarder (R 4100 D), climatizzatore

ausiliario, trasmissione dati e coaching.

PREZZO DEL VEICOLO PROVATO

276.562 €

Costruito nello stabilimento di

Södertälje, Svezia.

Quella Serie S come super

3,72

Km/l

PIATTO

RICCO

Il pavimento piatto, un inedito per Scania,

è il segno distintivo del modello. Che

peraltro ha molto altro di sostanzioso, a

partire da una catena cinematica collaudata

perfettamente combinata con l’Active

Prediction a beneficio delle prestazioni

© Vado e Torno 2021

CABINA

Siglata Cs 20 H, ha colore (optional) metallizzato

Fiction blue, è dotata di quattro

gradini di salita antiscivolo, sospensione

pneumatica, sistema di ribaltamento elettrico,

lettino inferiore e tettuccio a comando

elettrico. Di seguito le dimensioni interne

rilevate da Vado e Torno:

Altezza mm 2.070

Profondità mm 2.100

Larghezza mm 2.250

Larghezza cuccetta mm 900

Lunghezza cuccetta mm 2.250

Altezza pavimento mm 1.470

Altezza 1° gradino mm 410

Larghezza porta mm 890

Altezza porta mm 1.380

Volume utile m 3 9,8

Come nel ciclismo, quando lo sprinter si mette

nella scia dell’avversario che ritiene il favorito

della corsa, provando ad anticiparlo sulla

linea del traguardo, così ci piace immaginare abbia

fatto lo Scania S 500

nei confronti dell’R 500.

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a c e e e 50,6

COMFORT E SICUREZZA

a a a c e 74,7

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a b e 63,3

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a e e 59,8

Che avversario del primo

non è, essendo piuttosto

un parente stretto, ma

che in un certo qual modo

ha fatto da riferimento

per l’ammiraglia di

Södertälje con pavimento

piatto nel Supertest di

Vado e Torno.

40

41

41


CV

580

540

500

460

420

380

340

300

260

MOTORE

DC 13 155 - 500

220

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

KGM

368

338

308

278

248

218

188

158

128

98

NEXT GEN, QUALCOSA DI GRANDE

A

distanza di anni, certi avvenimenti possono

anche apparire sfumati dal tempo.

Non però il lancio della Next Gen di Scania.

Un evento, il più grande nella storia del Marchio

di Södertälje, andato in scena nell’agosto

2016 a Parigi, alla presenza dell’ex

segretario generale dell’Onu, Ko Annan,

per celebrare il lancio di una gamma con

numeri da record. Due su tutti: 2 miliardi di

euro investiti in un progetto che a livello di

design ha coinvolto Audi e Porsche (marchi

premium del Gruppo Vw di cui il Grifone fa

parte) e 10 milioni di chilometri di test.

Il graco elaborato da Vado e Torno è disegnato

in modo che le curve di potenza e

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specico:

138 grammi per cavallo ora a 1.200 giri.

Tipo DC 13 155 - 500

Cilindrata cc 12.742

Disposizione

6 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio per corsa mm 130 x 160

Potenza cv/giri 500/1.900

Potenza specifica cv/litro 39,2

Coppia kgm/giri 260/1.000-1.300

Rapporto di compressione 19,4:1

Alimentazione

common rail Xpi

Aspirazione

turbo

Peso a secco kg 1.200

Capacità coppa olio litri 43

Cambio olio km 100.000

Rendimento termod. % 45,9

Inquinanti

Euro 6d con Scr

INDICE DIESEL VET 7,5

Il rendimento termodinamico è calcolato al

regime di minor consumo specico.

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - Anteriori pneumatiche da

7,5 ton, posteriori pneumatiche a quattro

sof etti da 11,5 ton. Barra stabilizzatrice

anteriore a elevata rigidezza. Assale anteriore

R 780 a riduzione singola.

FRENI - Sistema elettronico Ebs (Electronic

brake system) agente su freni a disco

su entrambi gli assi. Funzioni Esp (controllo

della stabilità), Abs (antibloccaggio),

Asr (antislittamento), Aeb (frenata d’emergenza),

Acc (cruise control adattivo), Ldws

(abbandono involontario di corsia), Hill

holder (antiarretramento). Freno motore di

348 cv a 2.400 giri. Freno di stazionamento

pneumatico. Retarder Scania R 4100 D .

SERBATOI - Capacità di 400 litri per quello

principale, da 47 litri quello dell’Adblue, entrambi

posizionati nel passo sul lato destro.

TELAIO - Scania F 800, altezza 986 millimetri

(ant.), 980 (post.), larghezza 770 millimetri

e spessore di 8 millimetri.

RUOTE E PNEUMATICI - Cerchi ruota in

lega Alcoa Durabright, pneumatici di misura

315/70 R 22.5. Senza ruota di scorta.

IL TRIONFO

DELL’ARMONIA

La cura del

dettaglio (dal

taglio della

vetratura, sopra,

che prosegue

oltre la portiera,

alla solida ribalta

integrata nella

calandra, a destra)

e l’armonia delle

forme, fanno

della Serie S

non soltanto un

pesante concreto

dal punto di vista

prestazionale,

ma anche

piacevolmente

elegante nel look.

Duello in famiglia? Se

volete anche sì, senza

però prevaricazioni

di sorta. Il ruolo della

Serie R in tutte le sue

declinazioni non è in

discussione, mentre la

più giovane Serie S (nel

2016 il lancio), malgrado

le appena quattro

stagioni alle spalle, si è

rapidamente imposta in

virtù di quelle identiche

e solide caratteristiche

che distinguono e caratterizzano

i camion

del Grifone.

Logico quindi, per

quest’ultima, appuntarsi

come ‘memo’ il 3,7

km/litro ottenuto dall’R

500 sui 500 chilometri

del nostro test. Non un

risultato come tanti,

bensì il record assoluto

della categoria.

Che l’S 500, dunque

con identica potenza,

ha ulteriormente ritoccato

al primo colpo,

portandolo a 3,72 km/

litro. Una performance

che vale oggi la seconda

migliore prestazione

DUE DI

QUATTRO

Inteso come i

gradini antiscivolo

a superficie

crescente (sopra)

che rimangono

in vista una

volta chiusa la

portiera (a destra).

A fianco, non

passa inosservato

l’ordine che regna

sovrano sotto

la calandra, a

beneficio di una

facile ispezione

periodica dei

liquidi.

assoluta (ex aequo con

l’Iveco S-Way) per i

pesanti con potenza a

partire da 480 cvavalli

Nessuna sorpresa.

Con la Next Gen,

partendo da una base

tecnica già alquanto

rafnata e competitiva

a livello telaistico

e di catena cinematica,

combinata con una

cabina disegnata dal

vento, con tutto ciò

che questo signica in

termini di minore resistenza

all’avanzamen-

Scania Next Gen, il battesimo nel 2016.

to, Scania ha indubbiamente

alzato l’asticella.

E col nuovo cambio

promette di meglio

Ha spostato ancora più

in là i conni, universalmente

riconosciuti,

della qualità e dell’ef-

cienza. Senza peraltro

concedersi pause. Già,

perchè se l’S 500 viaggia

oggi a soli venti metri

dal primato assoluto

sulla nostra distanza,

viene da chiedersi no

a dove sarà capace di

spingersi il pesante di

Södertälje adesso che

nel suo pacchetto di

disponibilità, in abbinamento

per la Serie

S alle potenze di 500 e

540 cavalli, è entrato il

nuovo cambio Opticruise

G 33 Cm, trasmissione

(frutto di un investimento

di 400 milioni),

con scatola in alluminio

e rapportatura più

ampia, che si annuncia

ancora più performante.

Lo scopriremo al prossimo

Supertest.

42

43


km / h

147

126

105

84

63

42

21

0

-21

TRASMISSIONE

GRS 905 R - 12

-42

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

518

10ª


463


4084ª

3532ª

298

243

188

Nel graco elaborato da Vado e Torno la

fascia verde evidenzia l’arco di miglior utilizzo

del motore (da 900 a 1.600 giri). A 900

giri il motore fornisce già il 70 per cento

della potenza massima. A 1.600 giri si realizza

il miglior compromesso tra prestazioni

e consumo specico.

12ª

LA CARTA D’IDENTITÀ

DIMENSIONI

Passo mm 3.750

Sbalzo ant/post mm 1.410/800

Lunghezza massima mm 5.960

Larghezza mm 2.500

Altezza massima a scarico mm 3.845

Alt. da terra filo superiore telaio mm 966

Diametro minimo di volta mm 15.868

PESI E PORTATE

Tara kg 7.592

Tara sugli assi ant/post kg 2.072/1.981

Portata su ralla kg 10.408

Peso massimo sull’asse ant. kg 7.500

Peso massimo sull’asse post. kg 11.500

Peso totale kg 18.000

Peso totale della combinazione kg 44.000

Abbinato al 6 cilindri svedese nella taratura

di 500 cv c’è il cambio automatizzato a

12 marce più due primini e altrettante retro

(senza pedale della frizione), battezzato

Opticruise (di quinta generazione) e identi

cato con la sigla Grs 905 R. Impostato

nella modalità automatica consente tre diverse

tipologie di utilizzo: economy, standard

e power. Nella tabella i rapporti e le

velocità raggiungibili.

Marce Rapporti Velocità

1 a 11,32 12

2 a 9,16 14,8

3 a 7,19 18,9

4 a 5,82 23,4

5 a 4,63 29,4

6 a 3,75 36,3

7 a 3,02 45

8 a 2,44 55,7

9 a 1,92 70,8

10 a 1,55 87,7

11 a 1,24 109,7

12 a 1 136

RM1 a 14,77 9,2

RM2 a 11,95 11,4

Velocità calcolate a 1.900 giri con pneumatici

315/70 R 22.5, sviluppo di 3.090 millimetri,

e rapporto al ponte di 2,59.

a 70 all’ora

a 80 all’ora

a 90 all’ora

980 giri

1.120 giri

1.260 giri

DENTRO 2,07

METRI DI ALTEZZA

Con la cabina Cs

20 H, la novità

del pavimento

piatto (a destra)

che caratterizza

lo Scania S,

si combina

con un’altezza

libera di 2.070

millimetri (2.060

la profondità) che

agevola abitabilità

e fruizione

degli spazi,

consentendo facili

spostamenti.

LA MECCANICA

L’intesa c’è

si sente e si vede

E grazie all’Active prediction,

si marcia spediti con un occhio

sempre attento ai consumi

Lo Scania S 500

snocciola concretezza

ed efcienza

a ogni giro di ruota.

L’eccellente risultato

del Supertest ne è testimonianza

tangibile.

Il pesante stradale

svedese è un cocktail

di componenti perfet-

tamente collaudati. A

partire dal telaio, su

cui si innesta la cabina

con tetto alto e quattro

gradini di accesso (siglata

Cs 20 H (il numero

indica la profondità,

2.060 millimetri), spaziosa

come deve essere

per un camion di questa

categoria (9,8 m 3 di

volume con un’altezza

sul pavimento piatto di

2.070 millimetri), ben

organizzata ed equi-

paggiata, ma soprattutto

funzionale e dove

la praticità dei dettagli

(ad esempio il volante

con comandi integrati,

sagomato alla base)

fanno la differenza.

Tradizione rispettata

dentro, quindi, ma anche

sotto. Col 12,7 litri Scr

only, a dettare il ritmo,

con un funzionamento

rotondo e privo di incertezze,

anche quando

la strada chiama al massimo

sforzo la combinazione

a 44 tonnellate.

Gran bel segno di personalità

e di carattere.

Il cruise predittivo

pensa al resto

Nulla di tutto ciò sarebbe

peraltro possibile

senza la pressoché

perfetta gestione del

cambio automatizzato

Opticruise, qui nella

congurazione di quinta

generazione conosciu-

ta, ma disponibile sulle

versioni di 500 e 540 cv

anche nella più recente

evoluzione siglata G 33

Cm, che promette un

importante contributo

al taglio dei consumi.

A fare sintesi di tanta

qualità, l’Active Prediction.

Il cruise di Scania

guarda avanti e legge la

strada come pochi, ottimizzando

ogni goccia

di gasolio. Provare per

credere.

44

45


TOYOTA

PROACE CITY

1.5 D S&S

MOTORE 1,5 LITRI

130 CV - EURO 6D-TEMP

© Vado e Torno 2021

TEMPI E CONSUMI

km km/l km/h

Città a vuoto 15,5 16,7 30

Città a carico 9,5 14,2 33,5

Tangenziale a carico 32 23,2 76,8

Circonv. a carico 11,5 16,2 24,6

Totale 68,5 18,6 40,7

Gasolio consumato: 3,7 litri. Chilometri a

vuoto/carico: 15,5/53. Tempo carico/scarico:

11 minuti. Peso veicolo: 2.400 chili.

min 22°

max 24°

Condizioni del traffico: scorrevole nel

trato cittadino a vuoto e a carico. Rallentamenti

in tangenziale (secondo

tratto). Veicolo caricato a due terzi della

capacità massima.

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE del veicolo in versione Long

(L2), passo 2.975 mm, carrozzeria furgonata:

chiusura centralizzata delle porte con

telecomando, alzavetri elettrici, specchi

esterni regolabili e ripiegabili elettricamente,

freno di stazionamento elettrico, vano portaoggetti

con sportello lato guida e aperto

lato passeggero, tavolino a scomparsa nel

sedile centrale, radio (Dab, Bluetooth, Usb)

con due altoparlanti, paratia vetrata, sensore

crepuscolare, sedile conducente regolabile

in altezza con supporto lombare e bracciolo,

poggiatesta anteriori, sedile passeggero a

due posti con smart cargo, fari anteriori alogeni

con luci diurne, fari fendinebbia, ruota di

scorta, cerchi in acciaio (16 pollici), porte posteriori

a doppio battente apribili a 180 gradi.

DOTAZIONE MR TRUCK: motore Euro 6d,

cambio manuale, start-stop, airbag frontale

lato guidatore e passeggero, sistema antibloccaggio

delle ruote Abs con Ebd, assistente

alla frenata d’emergenza (Brake assist),

controllo elettronico della stabilità Esc,

Hill start assist, sitema Rsa di riconoscimento

della segnaletica stradale, rilevatore di

stanchezza, avviso superamento di corsia,

volante regolabile (altezza e profondità), climatizzatore

manuale.

PREZZO DI LISTINO DELLA VERSIONE

IN PROVA

19.909 €

Costruito nello stabilimento Psa di

Vigo, Spagna.

Se mi metti alla frusta

4

MI

FACCIO

IN

All’esame della strada la variante

Toyota del van Psa non delude.

Comodo, ben equipaggiato,

con abbondante spazio per le

merci e in più il sistema di carico

passante. Ed è pure risparmioso

La variante giapponese. Tranquilli, non evoca

brutti pensieri. Al contrario, è una soluzione

ideale per il trasporto e le consegne in città. E

per eleganza e praticità, questo sì, anche contagiosa.

Frutto della partnership con il Gruppo Psa, Toyota

Proace City, presentato per la prima volta nella primavera

2019 (al salone inglese di Birmingham), è il

van compatto più giovane tra quelli realizzati sulla

piattaforma francese da cui traggono origine anche

Citroën Berlingo,

Opel Combo,

Peugeot Partner.

Congelate le

forme, il design

e la meccanica in

virtù degli stretti

vincoli di parentela,

Toyota prova

a smarcarsi.

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a b e e 51,9

COMFORT E SICUREZZA

a a a b e 66,7

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a e e e 48,2

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a e e 54,7

L’ELEGANZA NON È OPTIONAL

D’accordo, la base da cui prende

forma il Proace City non è un

inedito, ma ciò non impedisce

certo di accreditare al van jap

una certa dose di eleganza. E

sicuramente un look moderno.

46

47


MOTORE

CV

165

150

135

120

105

90

75

60

45

5 WZ-HV - 130

KGM

46

43

40

37

34

31

28

25

22

30

19

900 1.900 2.900 3.900

giri / minuto

Il graco elaborato da Vado e Torno è disegnato

in modo che le curve di potenza e

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specico:

165 grammi per cavallo ora a 2.100 giri.

Tipo

5 WZ - HV

Cilindrata cc 1.499

Disposizione

4 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio per corsa mm 75 x 84,4

Potenza cv/giri 130/3.750

Potenza specifica cv/litro 86,72

Coppia kgm/giri 36,6/1.500-2.500

Rapporto di compressione 16,5:1

Alimentazione

common rail

Aspirazione

turbo

Peso a secco kg 180

Capacità coppa olio litri 8

Cambio olio km 40.000

Rendimento termod. % 31,7

Inquinanti

Euro 6d-Scr

INDICE DIESEL VET 9,4

Il rendimento termodinamico è calcolato al

regime di minor consumo specico.

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - Sull’asse di trazione indipendenti

MacPherson con bracci inferiori

triangolati, molle elicoidali, ammortizzatori

idraulici, barra antirollio. Sull’asse posterior,

invece, a traversa deformabile, con

molle elicoidali, ammortizzatori idraulici,

barra antirollio.

FRENI - A due circuiti indipendenti, freni a

disco anteriori (ventilati) e posteriori. Sistema

Abs con Ebd e Brake assist. Sistema

Esc di controllo della stabilità. Freno di stazionamento

elettrico.

TRAZIONE - Anteriore, come su tutta la

gamma, indipendentemente dalla motorizzazione.

SERVOSTERZO - Anche in questo caso,

sempre di tipo elettro-idraulico.

SERBATOI - Quello del gasolio, identico

per tutte le versioni del Proace City, dichiara

una capacità di 53 litri.

RUOTE E PNEUMATICI - Cerchi in acciaio

da 16 pollici. Pnematici di misura 205/60 R

16. Ruota di scorta.

SEI MARCE

PER IL 130 CV

Abbinato al

‘millecinque’, ma

soltanto nella

versione più

muscolosa di 130

cv (oltre che sul

‘milledue’ benzina),

c’è il cambio

manuale a 6 marce

(cinque marce,

invece, con

le altre potenze).

Che svolge il

suo lavoro senza

incertezze.

Mettendo in campo

una gamma snella nella

sua articolazione

(due passi, altrettante

lunghezze, tre potenze

diesel, da 75 a 130 cavalli,

più un 110 cavalli

con motore a benzina,

differenti livelli di allestimento,

con la possibilità

di dotazioni aggiuntive

offerte in pacchetti

mirati), puntando

su praticità, sicurezza e

un certo stile, per fare

breccia nelle scelte della

clientela (artigiani e

corrieri in primis).

La versione del Proace

City nel nostro test

è quella Long, ovvero

con passo lungo di

2.975 millimetri, portata

maggiorata (siamo

alla soglia dei 900

chili per 3,9 m 3 nel

vano di carico), spinta

dal ‘millecinque’ (con

start-stop) più muscoloso

a catalogo (130

cv), abbinato al cambio

a 6 marce manuale.

Ci sono Smart cargo

e Active vision

L’estrema concretezza

della furgonetta col

Marchio jap si combina

con un’abitabilità

IL GIUDIZIO DI VET

Il fatto di condividere

la piattaforma porta

beneci in termini di

processi industriali e

costi, ma evidentemente

toglie all’originalità e

alla fantasia. Detto

questo, e sottolineato

che il discorso vale

per tutti i costruttori

che si spartiscono

le piattaforme, il

Toyota Proace City

ha il merito di mettere

subito a proprio agio il

conducente. Comodo

e spazioso il giusto, si

muove con disinvoltura

e sicurezza, anche

grazie al buon livello

della dotazione. Il vano

è ben organizzato per

trasportare no a due

europallet. Non è poco.

più che soddisfacente e

una dotazione di tutto

rispetto per un van di

questa categoria. Peraltro

con la possibilità di

personalizzare a piacere

pescando tra i vari

pacchetti proposti.

La base di partenza,

e questo vale per

tutti gli allestimenti, è

comunque ottima, offrendo,

tra l’altro, Esc,

Abs ed Ebd, ma anche

l’assistente alla frenata

d’emergenza e quello

per le ripartenze in

pendenza.

E poi, ancora, il sistema

di pre-collisione,

l’avviso di superamento

di corsia con controllo

sterzo, il riconoscimento

della segnaletica

stradale. Non mancano

un paio di chicche: il

CONTROLLO

A COLORI

All’interno, nella

posizione solitamente

riservata al

retrovisore, il piccolo

schermo a colori

trasmette le immagini

del retro e del lato

destro, agevolando

l’autista nel controllo

in ogni istante della

situazione attorno al

veicolo. È molto utile

nelle manovre.

sistema di carico passante

Smart cargo che

aumenta la lunghezza

del carico di 1,3 metri

con 0,4 m 3 di spazio in

più, e lo Smart active

vision che trasmette a

bordo, su uno schermo

a colori di 5 pollici,

una vista in tempo reale

della zona posteriore

e di quella laterale

destra.

48

49


km / h

189

162

135

108

81

54

27

0

-27

TRASMISSIONE

6 MAN

66 6ª


60


54


48 2ª

42 1ª

-54

24

900 1.900 2.900 3.900

giri / minuto

Nel graco elaborato da Vado e Torno la fascia

verde evidenzia l’arco di miglior utilizzo

del motore (da 2.300 a 3.200 giri). A

2.300 giri il motore fornisce già il 70 per

cento della potenza massima. A 3.200 giri

si realizza il miglior compromesso tra prestazioni

e consumo specico.

Sulla versione del Proace City di 130 cv

provata da Vado e Torno, il motore di 1,5 litri

Euro 6d è abbinato a un cambio manuale

a 6 marce più retro. La leva di selezione

delle marce è collocata sulla penisola, a

centro plancia. Nella tabella i rapporti e le

velocità raggiungibili.

Marce Rapporti Velocità

1 a 3,42 27,7

2 a 1,78 53,2

3 a 1,12 84,5

4 a 0,8 118,3

5 a 0,65 145,6

6 a 0,53 178,5

RM 1 a 3,25 29,1

Velocità calcolate a 3.800 giri con pneumatici

205/60 R 16 (sviluppo di 1.988 millimetri)

e rapporto nale di 4,79.

36

30

DOPPIO BATTENTE

POSTERIORE

L’accesso al vano

da dietro avviene

attraverso il doppio

battente (1.241

mm di larghezza).

L’apertura a 180

gradi agevola le

operazioni di carico

e scarico delle

merci. Molto

pratiche, almeno

quanto quelle con la

porta scorrevole

sul lato destro

(larga 759 mm).

DUE PASSI

DUE LUNGHEZZE

Realizzato sulla

piattaforma Psa che

sforna anche Citroën

Berlingo, Peugeot

Partner e Opel

Combo, il Proace

City è disponibile

nelle concessionarie

Toyota con due

lunghezze di passo

(2.785 e 2.975 mm,

quest’ultima quella

del nostro test)

corrispondenti ad

altrettanti ingombri

(rispettivamente

4.403 e 4.753 mm).

A seconda delle

versioni, la portata

va dai 551 ai 610

chili per il Proace

City Short (L1), fino

agli 895 chili del

van Long (L2). Per

quanto riguarda la

cubatura del vano

di carico, Toyota

indica una forbice

tra 3,3 e 3,9 m 3 , che

salgono da 3,8 a 4,4

con l’utilizzo del

praticissimo sistema

di carico passante

Smart cargo. Tre

sono invece le

potenze diesel

(75, 100 e 130 cv)

affiancate dal 110

cv benzina.

LA CARTA D’IDENTITA

DIMENSIONI

Passo mm 2.975

Lunghezza mm 4.753

Largh. con/senza specchi mm 2.107/1.921

Altezza a scarico mm 1.880

VANO DI CARICO

Lungh.senza Smart Cargo mm 2.167

Largh. con Smart Cargo mm 3.440

Larghezza max mm 1.630

Larghezza tra passaruota mm 1.229

Altezza mm 1.270

Largh/alt porta laterale mm 759/1.072

Largh/alt porta posteriore mm 1.241/1.196

Soglia di carico post mm 520

Volume senza/con Smart cargo m 3 3,9/4,4

PESO E PORTATA

Tara kg 1.430

Portata utile kg 970

Peso totale kg 2.400

Regime di rotazione del motore nell’ultima

marcia:

Km/h

a 60 all’ora

a 70 all’ora

a 80 all’ora

a 90 all’ora

a 100 all’ora

a 110 all’ora

a 120 all’ora

a 130 all’ora

giri

1.275 giri

1.490 giri

1.705 giri

1.915 giri

2.130 giri

2.340 giri

2.555 giri

2.765 giri

LA MECCANICA

Quando in scena

ci va l’affidabilità

Prende il gruppo motore

cambio da Psa regalandosi la

certezza del rendimento

Così come per le forme

e linee esterne,

anche per tutto ciò che

sta sotto l’abito non ci

sono grandi margini

di manovra rispetto ai

modelli con i quali il

Proace City condivide

la piattaforma. Niente

male. Il van jap, che con

il medio Proace e l’icona

Hilux tra i pick-up costituisce

l’offerta Toyota

nei commerciali, punta

infatti le prospettive di

crescita sulla sostanza.

Ovvero sulla funzionalità,

la robustezza e il

rendimento. E in questo

senso il Proace City, accompagnato

da una garanzia

di 5 anni/200 mila

chilometri, dimostra su

strada di avere dalla sua

numeri a sufcienza per

imporsi nel competitivo

segmento dei van compatti.

Nel caso del veicolo

in prova, la furgonetta

Toyota si presenta con

COSTI D’ESERCIZIO

Percorrenza annua 30.000 50.000 80.000 110.000

Ammortamento 6,4 5,9 5,6 5,5

Tasse e assicurazioni 5,6 3,3 2,1 1,5

Carburante e lubri cante 3,8 3,8 3,8 3,8

Pneumatici 0,6 0,6 0,6 0,6

Manutenzione 2,86 2,86 2,86 2,86

COSTI KM SENZA CONDUCENTE 19,27 16,47 14,97 14,27

PER KM AL QUINTALE 1,99 1,70 1,54 1,47

Conducente 174,0 104,0 65,0 47,0

Straordinari - - 19,8 19,8

COSTI TOTALI PER KM 193,27 120,47 99,80 81,12

TOTALI PER KM AL QUINTALE 19,92 12,42 10,29 8,36

Costi in centesimi di euro. Calcoli effettuati con i consumi della prova su strada

(18,6 chilometri/litro) e il prezzo scontato del veicolo con gli extra. Il costo

del gasolio è di 0,70 euro al netto dell’Iva. L’interesse è del 4,5 per cento.

la riserva dei 130 cavalli

erogati dal 4 cilindri di

1.5 litri, gestiti al meglio

da un cambio manuale

a 6 marce che fa il suo

dovere senza incertezze.

Si muove agile

anche a carico

Considerando la congurazione

del veicolo,

un trazione anteriore con

portata maggiorata (siamo

poco sotto la soglia

dei mille chili: davvero

niente male), e quindi la

conseguente tara (1.430

chili), il Proace City si

fa apprezzare per l’agilità

e la piacevole reattività

che garantisce in

ogni situazione, anche

a carico.

Il van compatto col

Marchio jap non scende

a compromessi neppure

in materia di sicurezza.

Il contributo di sospensioni

e freni, ma soprattutto

dell’abbondante e

ormai irrinunciabile elettronica,

con i vari Abs,

Ebd, Esc, è in questo

senso decisivo.

50

51


1 °

LA CLASSIFICA FINALE

1. Dmitry Sotnikov (Kamaz) in

48h21’21”; 2. Shibalov (Kamaz) a

41’38””; 3. Mardeev (Kamaz) a 1h16’35”;

4. Macik (Iveco) a 1h47’51”; 5. Loprais

(Praga) a 2h02’31”; 6. Vishneuski (Maz)

a 2h18’32”; 7. Karginov (Kamaz) a

2h51’501”; 8. Van Den Brink (Renault

Trucks) a 4h25’21”; 9. Casale (Tatra) a

5h29’50”; 10. Soltys (Tatra) a 5h35’32”.

2 °

3 °

Diciottesima vittoria per i russi

KAMAZ

LA SOLITA

BALLATA

Non c’è storia nei truck. Lo squadrone

dell’est domina da cima a fondo, senza

nemmeno spremersi. La prima tappa, vinta

da Sotnikov, decide in pratica il gradino

più alto del podio. Agli avversari, e per

gentile concessione, soltanto le briciole.

Sfortunato Viazovich, più consistente Macik

Nel 1930 gli organizzatori

del Giro ciclistico

d’Italia pagarono

Alfredo Binda con la stessa

cifra prevista per il vincitore

della corsa (22.500 lire, un

gruzzolo notevole per l’epoca),

perchè non vi prendesse

parte. L’aveva dominato nei

tre anni precedenti, e prima

ancora nel 1925 (si sarebbe

poi ripetuto nel 1933). In

mezzo, 1927, aveva piazzato

la prima delle tre maglie iridate

di campione del mondo

che avrebbero impreziosito la

sua bacheca ricca di successi.

Troppo superiore, Binda.

OTTO TAPPE

SU DODICI

Ancora una volta hanno

recitato da protagonisti.

Padroni assoluti di una

corsa il cui risultato

finale non è mai stato in

discussione. A festeggiare

è stato Dmitry Sotnikov,

(nella foto grande). Il

pilota russo ha colto, al

volante del suo Kamaz

n.507, quell’affermazione

che gli era sempre mancata

nelle sette precedenti

edizioni della corsa

disputate. Sul gradino più

alto del podio ci è finito

vincendo anche quattro

tappe, la metà di quelle

firmate Kamaz in questa

edizione della Dakar.

52

53


SOTNIKOV Le

stimmate del

campione non

le aveva mai

mostrate. Sette

partecipazioni

alla Dakar e due

secondi posti

come migliore

risultato, non

sono granché per

chi stringe tra le

mani il volante

di un Kamaz.

Quest’anno,

invece, il

pilota russo ha

sbancato: quattro

vittorie di tappa e

podio più alto. In

scioltezza, senza

il minimo brivido.

Per ottenere il

voto massimo,

ripassare nel

2022.

Voto 9

SHIBALOV

Secondo posto,

come lo scorso

anno. Score

non male per

uno alla quinta

Dakar. Che abbia

fatto le prove

generali in vista

del 2022 quando,

si dice, la vittoria

potrebbe anche

toccare proprio

a lui? Intanto,

senza venire

meno al compito

di do scudiero,

‘Shiba’ si allena

vincendo due

tappe.

Voto 8

54

Promossi

e bocciati

MARDEEV

La vittoria del

2015 è ormai un

pallido ricordo.

Firma una sola

tappa, quella

prima del giorno

di riposo, ma

lo fa quando

le gerarchie di

classica sono

ormai ssate.

Voto 7

KAMAZ

Diciotto vittorie

(la prima nel

1996) un numero

di tappe vinte

che occorre

una calcolatrice.

Corrono senza

rivali, è vero. Ma

hanno costruito

una autentica

macchina da

guerra capace

di piegare la

resistenza

dell’avversaario

più tenace.

Semplicemente

fantastici.

Voto 10

MACIK

Il talento l’aveva

già mostrato,

seppure non

premiato da alcun

risultato nelle

sue precedenti

sei Dakar da

pilota (ne ha

fatte anche due

come navigatore).

Quest’anno il

giovane pilota

ceco (nella foto

sopra) è passato

all’incasso: tre

tappe e un quarto

posto nale che

vale un’iniezione

di ducia.

Voto 8

VIAZOVICH

Forse ci credeva

anche. È

partito full gas,

prendendosi

prologo e terza

tappa. Poi il suo

Maz l’ha lasciato

a piedi. Bravo e

sfortunato

Voto 7

DAKAR

Non è stato certo

facile, in tempi di

Covid, garantire la

sicurezza di tutti gli

uomini al seguito.

Uno sforzo immane,

giustamente

premiato. Ma quando,

ancora una

volta, muore un

pilota (il motociclista

Pierre Cherpin)

non c’è nulla da

festeggiare.

La Dakar 2021 tappa per tappa

Tappa da/a Vincitore Leader classica

generale

Prol sabato 2 Jeddah - Jeddah Viazovich (Maz)

1 domenica 3 Jeddah-Bisha Sotnikov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

2 lunedì 4 Bisha-Wadi Ad Dawasir Sotnikov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

3 martedì 5 Wadi Ad Dawasir-Wadi Ad Dawasir Viazovich (Maz) Sotnikov (Kamaz)

4 mercoledì 6 Wadi Ad Dawasir-Riyadh Sotnikov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

5 giovedì 7 Riyadh-Al Qaisumah Karginov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

6 venerdì 8 Al Qaisumah-Ha’il Mardeev (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

sabato 9

RIPOSO

7 domenica 10 Ha’il-Sakaka Sotnikov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

8 lunedì 11 Sakaka-Neom Shibalov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

9 martedì 12 Neom-Neom Macik (Iveco) Sotnikov (Kamaz)

10 mercoledì 13 Neom-Al Ula Macik (Iveco) Sotnikov (Kamaz)

11 giovedì 14 Al Ula-Yanbu Shibalov (Kamaz) Sotnikov (Kamaz)

12 venerdì 15 Yanbu-Jeddah Macik (Iveco) Sotnikov (Kamaz)

RENAULT TRUCKS

NEI TOP TEN

Uno spettacolare

passaggio di De Baar

alla guida del Renault

Trucks K 520. Il pilota

olandese ha chiuso

all’undicesimo posto,

fallendo l’entrata nei

top ten riuscita invece

al Renault C 460 di Van

Den Brik, buon ottavo

nella generale.

La presenza del corridore varesino

avrebbe tolto incertezza

alla corsa. E così andò in

porto l’idea partorita da Emilio

Colombo, il direttore della

Gazzetta dello Sport, organizzatore

del Giro.

Kamaz è un dominio

senza fine

Storie d’altri tempi, oggi irripetibili.

Meno che meno alla

Dakar, corsa leggendaria, discussa

e discutibile n che si

vuole, ma che anche in tempi

di Covid è in grado di muovere

fortissimi interessi da

parte delle case costruttrici, di

camion e auto e moto indifferentemente,

che ogni anno

non resistono al suo richiamo,

benchè ormai, lo abbiamo

ripetuto su queste pagine più

volte, quella che si corre oggi

non è certo la Dakar inventata

da Thierry Sabine alla ne

degli Anni 70.

Però, bisogna ammetterlo,

pensando all’episodio del Giro

d’Italia di novant’anni fa,

l’idea ci sta. Considerando il

dominio assoluto di Kamaz,

quest’anno al suo diciottesimo

centro (la prima nel 1996,

quando ancora si disputava in

Africa), ci sarebbe davvero da

considerare la possibilità di

convincere i russi a prendersi

un anno di pausa.

Quest’anno è stata

una passeggiata

Come mai in passato, la seconda

edizione della Dakar in

Arabia Saudita, è stata per lo

squadrone dell’est un’autentica

passeggiata. Una passerella

trionfale lunga dodici tappe.

Superiorità assoluta, addirittura

imbarazzante. Padroni dal

primo all’ultimo metro di una

corsa che quest’anno non ha

offerto alcuna emozione, nessun

duello. Niente di niente.

Una noia assoluta, da sbadigli.

Sia chiaro. Chi vince, nello

sport, ha sempre ragione. I

russi hanno costruito una vera

e propria macchina da guerra,

un team super-organizzato

dove nulla è lasciato al caso.

Diciotto vittorie non si conquistano

certamente per caso,

meno che meno per semplice

colpo di fortuna. No, qui c’è

55


Sono lontani

i tempi in

cui l’industria

italiana dominava

alla Dakar. Si

era all’alba

degli Anni 90,

quando peraltro il

percorso del rally

già non era più

quello originario

disegnato da

Thierry Sabine.

Ma il prestigio

e l’eco di

quell’avventura

valicava i conni.

Proprio in quel

periodo Perlini,

l’italianissima

Perlini, rmava

quattro vittorie

consecutive, dal

1990 al 1993,

anticipando quello

che sarà più

avanti il dominio

dei Kamaz.

Un’impresa

che sarà anche

l’ultima di un

marchio italiano

no agli anni,

piuttosto recenti,

delle due

vittorie Iveco

(2012 e 2016).

Quest’anno al

via nel ruolo

di outsider,

e comunque

premiato dal

quarto posto

(con tre vittorie di

tappa) ottenuto

da Macik,

Iveco non era

tuttavia sola a

56

E Graelion

esplora la Dakar

rappresentare il

nostro Paese nel

leggendario rally

in terra araba.

A respirare la

sempre magica

atmosfera di una

corsa entrata

nella storia del

motorismo, c’era

infatti in veste

esplorativa anche

un Graelion 4 per

4, un compatto

heavy duty

multifunzione

con peso di

7,5 tonnellate,

progettato e

prodotto in Italia

dalla Tekne,

giovane azienda

abruzzese

fondata nel

1990, con sede

a Ortona (ufci

commerciali a

Guastalla e unità

produttiva anche

a Poggioorito),

specializzata

nella

progettazione di

veicoli speciali e

sistemi elettronici

in ambito civile e

militare.

Motore tre litri

rmato Fpt

abbinato a un

cambio manuale

Zf oppure

automatico

Allison, telaio

a longheroni,

impianto frenante

Wabco, assali a

portale a doppia

riduzione Tekne,

gommatura offroad,

il Graelion

4 per 4 è un

veicolo attrezzato

per operare in

ambienti estremi.

Sulle strade della

Dakar, guidato

dall’esperto

Beppe Simionato

navigato da

Claudio Berro (ex

ds Ferrari F1),

ha avuto come

obiettivo quello

di effettuare un

test. Equipaggiato

con attrezzature

speciali che

ne hanno

garantito la totale

autonomia nelle

due settimane di

corsa, ha infatti

raccolto dati utili

per successivi

sviluppi in ambito

commerciale e

civile.

ORGANIZZAZIONE

IMPECCABILE

Serve anche questa,

eccome, per vincere

una Dakar. E quella

Kamaz, che di trionfi

ne ha firmnati 18, è

in questo senso un

ottimo riferimento

per tutti.

tutta la competitività di un

truck, oggi inarrivabile per

chiunque, solidissimo, robusto

e capace di prestazioni che

gli avversari semplicemente si

sognano. Dunque, applausi a

tutti gli uomini guidati sul

campo di gara da Vladimir

Chaguine (che per la cronaca

di Dakar ne ha vinte sette,

naturalmente tutte a bordo di

un Kamaz).

Ha deciso tutto

la prima tappa

Quest’anno la corsa si è praticamente

decisa nella prima

tappa. Dopo il prologo vinto

da Viazovich (Maz), i Kamaz

sono infatti saliti subito in

cattedra. Giusto per mettere le

cose in chiaro n da principio.

Dmitry Sotnikov, alla sua

ottava Dakar (e due secondi

posti, nel 2017 e 2019, quale

migliore risultato) ha messo

tutti in riga facendo la differenza.

Con la vittoria nella

prima frazione della corsa, il

pilota russo si è assicurato i

galloni di leader. Da lì no al

ritorno a Jeddah, dove la corsa

era partita, è stata una lunga,

ma ripetiamo, noiosa processione.

Con la leadership mai

messa in discussione.

Il triplete di Macik

la sfortuna di Viazovich

Kamaz a parte, da segnalare

i tre successi di tappa conseguiti

dal solido e veloce pilota

ceco Macik al volante del musone

Iveco Powerstar. Vittorie

probabilmente ottenute per

gentile concessione dei sopra

citati russi. Tuttavia l’impresa

rimane, così come la soddisfazione

del quarto posto nale.

Il primo dei non-Kamaz. Non

è cosa da poco.

Bersagliato invece dalla

sfortuna Viazovich. Dopo

aver conquistato il prologo

a Jeddah e fatto sua la terza

tappa, il velocissimo bielorusso

ha dovuto alzare bandiera

bianca e dire addio alla classica,

tradito dalla meccanica

del suo rosso Maz.

Nient’altro. Coltiviamo una

duplice speranza per il 2022:

niente Covid e una corsa meno

soporifera.

Alberto Gimmelli

57


saloni

forfait, ritorni

ECOMONDO TORNA IN PRESENZA A OTTOBRE

Fissate le nuove date per la 24 a edizione di

Ecomondo, il green technology expo. L’appuntamento

internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile torna

in presenza da martedì 26 a venerdì 29 ottobre 2021,

presso il Quartiere fieristico di Rimini.

a tutto carico

temperatura controllata, mercato

TRAILER IN CALO SERVONO INCENTIVI

Il 2020 si è chiuso con un calo del 21,2 per cento del

mercato trailer (11.536 pezzi contro i 14.406 del 2019).

Secondo Paolo Starace, presidente Unrae Veicoli industriali,

non vanno finanziati solo i trailer per l’intermodale (dove non

si riescono a spendere nemmeno tutti i fondi stanziati) ma

anche le altre tipologie. Frigo e pericolosi in primis.

TRANSPORT LOGISTIC E SAMOTER

Iniziano a saltare gli

appuntamenti

Col Covid che non dà tregua

ricomincia la tarantella dell’anno

scorso. Tra rinvii e webinar

Seconda ondata, terza

ondata della pandemia,

lockdown che

fioccano e saloni che

cadono. Appena iniziato,

il 2021 non sembra

molto diverso dall’anno

appena finito. Almeno

per i saloni, visto che

con un rapido uno due,

hanno dichiarato forfait

il Transport Logistic di

Monaco, tra le più importanti

fiere mondiali

del settore, e il Samoter

di Verona, la rassegna

dedicata alle costruzioni.

Fissata tra il 4 e il

6 maggio di quest’anno,

Transport Logistic

ha annullato l’appuntamento

per rimandarlo al

2023. A dettare la scelta,

le restrizioni in vigore in

Germania e nei trasporti

internazionali, misure

che di fatto avrebbero

reso praticamente

impossibile l’arrivo di

espositori e visitatori.

Al solito, l’evento -

sico sarà rimpiazzato da

quello online, nel quale

produttori e stakeholders

potranno mostrare le ultime

novità e dialogare

sulle tematiche dei trasporti

e della logistica.

Al posto del ‘live’ ci

sarà l’evento online

Conferenza online che

si svolgerà nelle stesse

date, dal 4 al 6 maggio,

con l’intento di ridurre

la nestra temporale che

separa l’evento di Monaco

da altri appuntamenti

eristici del settore della

logistica: si parte con la

gai a giugno e Johannesburg

nel febbraio 2023,

qualche mese prima del

prossimo Transport Logistic.

«Transport Logistic

rimane il più importante

hub per il networking

B2B nel settore della

logistica globale», ha

detto Stefan Rummel,

ad della Fiera di Monaco,

«E i nuovi formati

digitali continueranno ad

arricchire le nostre ere

anche in futuro».

Niente da fare anche

era di San Francisco a

settembre, poi Istanbul

a novembre, Mombai a

febbraio 2022, poi Shanper

Samoter. Dopo i rinvii

che si sono susseguiti

per tutto il 2020, causa

crisi pandemica, arriva

la resa nale anche per

il 2021. La 31 a edizione

della kermesse triennale

di Veronaere, prevista

per il 3-7 marzo, slitta

direttamente a marzo

2023, prossimo appuntamento

naturale. Ma c’è

ancora speranza per un

evento autunnale dedicato

alle prove sul campo.

«Decisione inevitabile»,

spiega Giovanni

Mantovani, direttore

generale di Veronaere,

«D’accordo con le case

costruttrici e Unacea,

l’associazione di riferimento

del comparto,

abbiamo individuato una

nuova data in linea con

il calendario delle altre

ere specializzate in Europa.

Al contempo, consapevoli

dell’importanza

di avere un’occasione

live dove presentare le

ultime novità, abbiamo

deciso di organizzare

un nuovo evento dinamico

di avvicinamento,

nell’autunno 2021».

Il format sarà quello

della demo in cava, con

macchine e attrezzature

da cantiere in azione dal

30 settembre al 2 ottobre

2021. Fin da subito,

l’obiettivo è quello di realizzare

un’iniziativa di

livello nazionale, coinvolgendo

i buyer anche

del centro-sud del Paese.

Inoltre, la contemporaneità

dell’evento con

Marmomac, la più prestigiosa

era mondiale

della produzione litica,

potrà offrire l’occasione

per realizzare importanti

sinergie tra comparti.

L’AUTOTRENO DI SCHMITZ

Quel rimorchio che

non si stacca

Ancora più robusto e

performante l’allestimento

Mko/Zko. E porta di più

Schmitz Cargobull è

un nome che ha segnato

la storia dell’autotrasporto

grazie alle

sue continue innovazioni.

Il Costruttore tedesco,

ancora una volta,

perfeziona i propri

veicoli concentrandosi

su allestimenti che,

soprattutto oltre frontiera,

hanno parecchio

successo.

È il caso della combinazione

passante motrice/rimorchio

a due

assi ravvicinati Mko/

Zko, tipologia di autotreno

che nei paesi

nordici ha grande diffusione

e che Schmitz

Cargobull ha proprio di

recente ulteriormente

migliorato. Abbassandone

ancora il peso, già

su ottimi livelli, senza

alterare la robustezza

dell’allestimento, la

sicurezza di guida e la

manovrabilità. Inoltre,

carico e scarico si possono

fare senza dover

staccare il rimorchio,

grazie alla congurazione

passante.

GLI INCENTIVI PER CASSA E FRIGO

Le agevolazioni

fiscali che

riguardano cassa

isotermica e

unità refrigerante,

ma escludono

il tridem di

assali, rientrano

nell’ambito

della Legge di

Bilancio 160

del 27 dicembre

2019 ai

commi 184-194.

Il piano Nazionale

Impresa

4.0 prevede

che il 40 per

cento dell’imponibile

su semirimorchio

isotermico

e unità

refrigerante si

compensi con

gli F24 pagati

annualmente

dalla società di

trasporto che ha

acquistato il veicolo.

Beneficio

scale che può

essere spalmato

nei 5 anni con

un massimo annuo

del 20 per

cento.

Credito d’imposta

non abbinabile

alla legge

Sabatini. Si tratta

comunque di

un vantaggio di

circa 20 mila

euro per ogni

veicolo isotermico.

Cumulabile

con l’incentivo

governativo per

l’autotrasporto,

come da decreto

del 12 maggio

2020.

L’upgrade ha

convinto Pfenning

Upgrade che, insieme

alla parete divisoria interna

1/3 e 2/3, alle pareti

laterali più spesse e

con maggiore capacità

isolante, al piano di carico

più robusto, oltre

alla maggiore portata,

ha convinto il colosso

logistico Pfenning (800

camion, 3.700 dipendenti

e 90 sedi) a scegliere

per i i suoi autotreni

gli allestimenti

Mko/Zko di Schmitz

Cargobull.

Allestimenti che

possono essere equipaggiati

con il pianale

multifunzione per il ssaggio

semplicato del

carico. Pavimento che

con la sua lavorazione

di alta qualità offre

un’eccellente resistenza

allo scivolamento,

maggiore durata e una

struttura di ssaggio

del carico integrata.

mento della motrice ha

le stesse caratteristiche

di design e qualità del

semirimorchio refrigerato.

Robusti proli in

acciaio e le nuove maniglie

delle porte com-

PIANO DI

CARICO UNICO

Con la soluzione

passante

di Schmitz

Cargobull non

si deve staccare

mai il rimorchio.

Più protezione per

il carico/scarico

Pensando alla quotidiana

praticità operativa,

Schmitz Cargobull ha

inoltre dotato il rimorchio

ad assi ravvicinati

di un nuovo design del

paraurti per proteggerlo

durante il carico e

lo scarico tramite la

rampa. Mentre l’allestipletano

il tutto.

Nella combinazione

di carico passante, lo

sportello pneumatico

della motrice si alza e

fa da tettoia proteggendo

gli addetti durante

il carico e lo scarico.

Mentre la sponda montacarico,

sempre della

motrice, funge da passerella

di collegamento

con il rimorchio. E il

tutto si controllato dalla

cabina di guida.

58

59


van&pick-up

solo per pochi, idrogeno, mercato

NEL 2020 BRUSCA FRENATA DEI COMMERCIALI FINO A 3,5 TON

Le cifre hanno soltanto confermato ciò che, in conseguenza della pandemia, era apparso

chiaro già dalla scorsa primavera. Nei dodici mesi dell’anno appena trascorso, il mercato

Italia dei commerciali leggeri fino a 3,5 ton ha subito una contrazione dei volumi pari al 15,1

per cento, immatricolando 160.220 unità a fronte delle 188.634 del 2019, con una perdita,

quindi, di 28.400 veicoli. Si tratta del livello più basso raggiunto negli ultimi cinque anni.

grande stile

Ventotto anni dopo, il Marchio

americano si riaffaccia al segmento

con un veicolo di grande impatto,

spinto da un potente motore 3 litri

V6 di 264 cv. Prezzi non per tutte le

tasche a partire da 67.944 euro

Taglia forte, linee

muscolose, un motore

V6 nanche

esagerato, un listino non

proprio alla portata di

tutti, un nome di impatto

che esprime un carattere

deciso. Per il suo ritorno,

dopo 28 anni, nel

segmento dei pick-up,

Jeep non si fa mancare

proprio nulla.

Protagonista di un

come back che promette

di non passare

inosservato, è il Gladiator.

Nel nome c’è

già tutto. Un pick-up,

naturalmente 4 per 4,

che riprende la meccanica

della Wrangler,

con contenuti tecnologici

specici in tema

di sicurezza, totalmente

connesso, con un portafoglio

di accessori e

ricambi esclusivi, sviluppati

da Mopar, che

consentono di personalizzare

a piacere.

Andare ovunque

e fare qualsiasi cosa.

Questo promette Jeep

Gladiator. Sistema

di trazione integrale

Command-Trac con

differenziale posteriore

a slittamento limitato,

60

CON IL PICK-UP GLADIATOR

Jeep, ritorno in

assali Dana heavy-duty

di terza generazione,

Gladiator sora i 6 metri

di lunghezza (per

l’esattezza sono 5.591

millimetri), per 1.894

di larghezza e 1.905 di

altezza. Il passo è di

3.488 mm. La capacità

del cassone (1.531 mm

di lunghezza, 1.442 di

larghezza) è di 1.005 litri.

Gli angoli di attacco,

uscita e dosso, rispettivamente

di 41, 25 e

18,4 gradi. La capacità

di guado di 760 mm.

Due livelli

di allestimento

Esterni di grande impatto

visivo caratterizzati

dall’iconica griglia

a sette elementi Wrangler

(in questo caso inclinata

però all’indietro

a vantaggio dell’aerodinamica),

Jeep Gladiator

alloggia nel vano

motore il Multijet V 6

Euro 6d di 3 litri a gasolio,

con common rail

(pressione di iniezione

2 mila bar), Scr ed Egr,

accreditato di 264 cv a

3.600 giri e una coppia

di 61 kgm costante

da 1.400 a 2.800 giri.

Dotato di start-stop è

abbinato a un cambio

automatico a 8 marce.

Due gli allestimenti:

al già ricco Overland,

(cerchi in lega da 18

pollici, niture esterne

argentate, fari a Led,

hard top, sistema multimediale

Uconnect con

display da 8,4 pollici),

si afanca il Launch

Edition che aggiunge

interni in pelle Black,

Acc, frenata d’emergenza,

telecamera frontale.

I prezzi: 67.944

euro per il Gladiator

Overland e 72.824 per

il Launch Edition.

INTERNI

RAFFINATI

Su strada il

Jeep Gladiator

non passa

certamente

inosservato.

E la griglia a

sette barre

verticali rimanda

immediatamente

alla parentela

con la Wrangler.

A bordo,

raffinatezza,

eleganza e

comfort sono

tratti distintivi

per entrambi gli

allestimenti.

CON PLUG POWER

Renault

passa ai fatti

La joint venture che

punta alla leaderhip

nel segmento dei

leggeri a idrogeno

Diventare attori di

spicco nelle attività

di ricerca e sviluppo,

trasformazione,

produzione e

commercializzazione

di veicoli a idrogeno e

nell’offerta dei relativi

servizi associati.

Questo l’obiettivo della

joint venture paritetica

tra Gruppo Renault

e Plug Power, leader

mondiale dei sistemi

di celle a combustibile

e soluzioni basate

sull’idrogeno.

Anticipata dalla

rma di un protocollo

d’intesa, la joint

venture avrà sede

in Francia e nascerà

entro la ne del

primo semestre

di quest’anno.

L’unione farà leva

sull’esperienza del

Gruppo Renault nel

settore delle nuove

energie e su quella

ventennale di Plug

Power, azienda che

ha sviluppato oltre

40 mila sistemi di

celle a combustibile,

realizzato 110 stazioni

di ricarica, e ogni

giorno distribuisce

oltre 40 ton di

idrogeno.

61


van&pick-up

IL VACCINO CONTRO IL COVID ARRIVA ANCHE A BORDO DEL MAN E-TGE

C’è un impegno concreto da parte di Man nella lotta alla pandemia da Covid-19. La Casa di Monaco ha sviluppato

infatti un eTge, dunque con motore completamente elettrico, per le necessità del personale sanitario impegnato

nella campagna vaccinale. Che proprio trasportando il prezioso siero a bordo del leggero del Leone potrà

effettuare la vaccinazione direttamente al domicilio dei pazienti impossibilitati a raggiungere il centro preposto.

UN’OFFERTA IN

TRE VERSIONI

Gli interni

funzionali, pratici

ed eleganti,

sono un tratto

distintivo comune

per tutte e tre le

versioni del Porter

Np 6 disponibili,

ovvero pianale

fisso, pianale

ribaltabile

e chassis.

PORTATA

SORPRENDENTE

Rispetto alla

precedente

generazione del

modello,

la portata utile

del Porter Np 6,

è stata

incrementata

del 30 per

cento, salendo

a 1.275 chili

per la versione

a ruote singole

e 1.610 chili

per quella con

ruote posteriori

gemellate.

TUTTO NUOVO IL COMMERCIALE PIAGGIO

Porter, il primo

city truck

Compatto, versatile e agile come sempre, il

Porter Np 6 aggiunge un design elegante e

moderno, interni ergonomici, una portata da

peso massimo e un motore Combi Fuel 1.5

litri benzina-Gpl o benzina-metano

Èun’altra cosa, il

nuovo Piaggio

Porter. Non soltanto

per la sigla che

lo distingue, Np 6, o

perchè non più glio

della collaborazione

con Daihatsu, e nemmeno

perchè lo dice

il comunicato, naturalmente

ricco di enfasi,

che in queste occasioni

accompagna ogni lancio

di prodotto (nello

specico, manco a dirlo,

in modalità Web).

Piuttosto, il Porter

è diverso perchè è

cambiato. Tanto. Certo,

rimangono le forme

compatte, che adesso

esaltano design e linee

morbide, ben raccordate

e piacevolmente eleganti,

di cui il frontale, con la

mascherina a nido d’ape

costituisce la sintesi.

Un leggero attento

all’ambiente

Anche maneggevolezza

e versatilità rappresentano

sempre un prezioso

tesoretto. Ma qui c’è di

più. La motorizzazione,

ad esempio. Per il suo

leggero, ribattezzato city

truck, lo storico Marchio

di Pontedera (dove peraltro

il Porter Np 6 è

costruito) abbandona la

versione a benzina, puntando

invece sull’ 1.5

litri comby fuel (Euro

6d, 16 valvole, doppio

albero a camme in testa

comandato da catena e

doppio variatore di fase

su aspirazione e scarico)

con alimentazione

benzina-Gpl oppure benzina-metano.

C’è dun-

que maggiore attenzione

all’ambiente. Con la potenza

che cresce del 30

per cento a 106 cavalli

(a 6 mila giri) con 13,8

chilogrammetri di coppia

a 4.500 giri (più 27 per

cento rispetto al precedente

Multitech). Due le

versioni disponibili per

ciascuna tipologia: short

range per un uso prevalentemente

urbano, long

range, invece, a benecio

di chi vuole maggiore autonomia.

Dettaglio non trascurabile,

le bombole in acciaio

trovano posto sotto

il pianale, senza dunque

intaccare la capacità di

carico. Che in questo

senso dichiara valori

da vero top class: no

a 1.275 chili per il Porter

ruote singole, no a

1.610 per quello a ruote

gemellate.

Tre versioni

cinque allestimenti

Dotato di telaio a longheroni

e trazione posteriore,

offerto con passo corto o

lungo, il Porter Np 6 è

disponibile in due versioni

pronte all’uso (pianale

sso o ribaltabile), oppure

come chassis a bene-

cio di un’ampia allestibilità.

Cinque i livelli di

allestimento: Start, Plus,

Top, Hd, Hd Top. E ricca

la dotazione: ne fanno

parte Esc, Asr, Abs, Ebd.

62

63


Poco più di quattro

anni fa ha lasciato il

posto alla Next Gen, ma

non è certo sparita dalla

circolazione. Ha semplicemente

consegnato

il testimone, semmai

caricando il nuovo modello,

e più in generale

tutta la nuova famiglia

di veicoli del Grifone,

della responsabilità derivante

dalla tradizione e

dal ruolo che Scania ha

storicamente rivestito, in

Europa come in Italia,

tra i big del camion.

Riferimento autorevole

per concretezza ed

efcienza, d’altronde, la

Serie R lo è stata n dal

suo apparire sulla scena,

nel 2004, chiamata

a subentrare alla Serie

4, giunta al capolinea

della produzione dopo

una storia (di successo)

lunga otto anni.

64

Da quel momento la

presenza della Serie

R è stata puntualmente

scandita da

una costante

e mirata evoluzione

che

ne ha rafforzato

lo status.

Numerose, in

questo senso,

le tappe. Dalla

reintroduzione

iniziale della

potenza di 500

cv come entry

2 ASSI DA 75 QUINTALI

DAF cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Lf 150 08 152 - 17,8 16,2-13,5 12,6-10,6 -

Lf 180 08 184 21,6 19,3 17,5-14,6 13,6-12,5 -

Lf 210 08 213 22,6 20,2 18,3-15,3 14,2-13,1 -

Lf 230 08 234 23,6 21,1 19,1-16 14,8-13,7 -

Lf 45.160 E08 160 - - - 11,5 10,8-9

Lf 45.180 E08 185 - - - 11,8 11-7,7

Lf 45.210 E08 207 - - - 12,2 11,4-9,5

Lf 45.220 E08 224 - - - 12,9 12,1-8,5

FUSO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Canter 7 C 15 150 31 27,7 25,1-21 19,5-16,4 15,4-10,8

Canter 7 C 18 175 33,3 29,7 27-22,6 20,9-17,6 16,5-11,6

ISUZU cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

P 75 150 22,9 20,5 18,6-15,5 14,4-12,1 11,4-8

P 75 190 190 24,2 21,6 19,6-16,4 15,2-14 -

IVECO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Euroc. 75.14 140 - - - 15,9-14,5 13,6-9,5

Euroc. 75.16 160 34,1 30,4 27,6-23,1 21,4-15 14,1-9,9

Euroc. 75.18 177 - - - 17-15,6 14,6-10,2

Euroc. 75.19 190 35 31,3 28,4-23,7 21,1-19,4 -

Euroc. 75.21 210 35,6 31,8 28,9-24,2 21,7-20 -

Euroc. 80.18 177 - - - 18,3-16,7 15,7-11

Euroc. 80.19 190 - - 23,7 22-20,2 -

Euroc. 80.21 210 - - 24,4 22,6-20,8 -

Euroc. 80.22 220 - 31,8 28,8-24,1 22,4-20,6 -

USATO

euro per 1.000

SCANIA SERIE R

Il sapore

dell’esperienza

La Serie R che ha lasciato il posto alla Next Gen

è sempre un riferimento tra i veicoli usati

level della famiglia 8

V, al balzo verso i 620

cv (2005), dal 12,7 litri

Euro 5 common rail Xpi

(2008) alla scelta di offrire

l’Euro 5 con Scr ed

Egr (2009).

Tappe tecnologiche

importanti,

che hanno

accresciuto

il peso specico

del

modello nel

corso degli

anni, beninteso,

con il

crescente

favore espresso dalla

clientela.

Oggi, quella generazione

di modelli Serie

R sostituiti nel settembre

2016 dalla Next

Gen, continua ad essere

riferimento nel segmento

dell’usato. Un

passaggio di testimone

che ha lasciato in dote

alla serie uscente la

capacità di ricollocarsi

facilmente mantenendo

quotazioni di tutto rispetto,

da vero leader,

peraltro perfettamente

in linea con le garanzie

di qualità ed efcienza

prestazionale alle quali

anche l’usato Scania

non viene meno.

Insomma, verrebbe

da dire che uno Scania

è sempre tale, che sia di

prima immatricolazione

oppure di seconda vita.

Privilegio dei leader.

MAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Tgl 8.150 150 33 29,4 26,7-22,4 20,7-17,4 16,4-11,4

Tgl 8.180 180 33,8 30,2 27,4-22,9 21,3-17,9 16,8-11,7

Tgl 8.220 220 35 31,3 28,4-23,7 22-20,3 -

Tgl 8.250 250 37,9 33,9 30,7-25,7 23,8-20,1 18,8-13,2

MERCEDES cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Atego 816 156 39,6 35,3 32,1-26,8 24,9-22,9 -

Atego 818 177 40,6 36,2 32,9-27,5 25,5-23,5 -

Atego 821 211 42,1 37,6 34,1-28,5 26,5-24,4 -

Atego 823 231 43,1 38,5 34,9-29,2 - -

Vario 816 156 - - - 16,9 15,8-11,1

Vario 818 177 - - - 17,7 16,6-11,6

Atego 816 156 - - - 15,9-14,6 13,7-9,6

Atego 818 177 - - - 16,7-15,3 14,3-10

Atego 822 218 - - - 17,5-16 15-10,5

NISSAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Nt 500 7.5 180 177 26,1 23,3 21,2-17,7 16,4 -

Atleon 80.14 140 - - - - 10,6-7,4

Atleon 80.19 185 - - - 15,8-13,3 12,5-8,7

RENAULT cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

D 7.5 180 177 24,8 22,2 20,1-16,8 15,6-13,1 -

Midlum 180.08 7,5 180 - - - 16,5 15,4-10,8

Midlum 220.08 7,5 220 - - - 17,4 16,3-11,4

2 ASSI DA 115 QUINTALI

DAF cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Lf 180 11,5 180 24,7 22 20-16,7 15,5-13,1 -

Lf 210 11,5 213 25,7 23 20,8-17,4 16,2-15,3 -

Lf 230 11,5 234 27,3 24,3 22,1-18,5 17,1-16,2 -

USATO

euro per 1.000

SEGUE 2 ASSI DA 115 QUINTALI

Lf 320 18 325 34,9 31,2 28,3-23,7 20,8-18,5 -

Lf 260 11,5 264 28,3 25,2 22,9-19,2 17,8-16,8 -

Lf 45.160 E11,5 160 - - - 13 12,2-10,2

Lf 45.180 E11,5 185 - - - 13,3 12,5-8,7

Lf 45.210 E11,5 207 - - - 13,7 12,9-9

Lf 45.220 E11,5 224 - - - 14,5 13,6-9,5

Lf 45.250 E11,5 250 - - - 14,9 14-9,8

ISUZU cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

F 12 240 26,6 23,7 21,5-18 - -

F 12.240 210 - - 17,8 16,5-15,7 -

IVECO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Euroc. 120.18 182 - - - 21,1-18,8 17,6-12,3

Euroc. 120.19 190 44,5 39,7 36-30,1 27,9-26,5 -

Euroc. 120.21 210 - - 28,4 26,4-25 -

Euroc. 120.22 220 46,1 41,2 37,3-31,2 22,1-19,6 18,4-12,9

Euroc. 120.25 251 - - 29,4 27,3-20,1 18,9-13,2

Euroc. 120.28 280 48,1 43 39-32,6 30,2-20,8 19,5-13,6

MAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Tgl 12.180 180 37,2 33,2 30,2-25,2 23,4-19,7 18,5-12,9

Tgl 12.220 220 38,3 34,2 31,1-26 24,1-20,3 19-13,3

Tgl 12.250 250 45,1 40,2 36,5-30,6 28,3-23,8 22,4-15,6

Tgm 12.250 250 44,2 39,5 35,8-30 27,8-23,4 21,9-15,4

Tgm 12.290 290 45,7 40,8 37-31 28,7-24,2 22,7-15,9

MERCEDES cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Atego 1218 177 48,8 43,6 39,5-33,1 30,7-29,1 -

Atego 1221 211 50,4 45 40,8-34,2 - -

Atego 1224 238 53,2 47,5 43,1-36,1 33,4-31,7 -

Atego 1230 299 58,8 52,5 47,6-39,9 37-35 -

Atego 1218 177 - - - 21,3-18,9 17,7-12,4

Atego 1222 218 - - 24,6 22,8-19,7 18,5-12,9

Atego 1224 238 - - - 24,6-21,9 20,5-14,3

Atego 1229 286 - - - 25,4-22,6 21,2-14,8

NISSAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Atleon 120.22 224 - - - - 12-8,4

Atleon 120.25 250 - - - - 12,9-9,1

RENAULT cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

D 12.210 Med 210 29,9 26,7 24,2-20,3 18,8-15,8 -

D 12.240 Med 240 31,2 27,8 25,3-21,1 19,6-16,5 -

D 12.250 Med 250 34 30,3 27,5-23 21,3-18 -

D 12.280 Med 280 35,3 31,5 28,6-23,9 22,2-18,7 -

Midlum 180.12 180 - - - 17,2 16,1-11,3

Midlum 220.12 220 - - - 18,1 17-11,9

Midlum 270.12 270 - - - 21,2 19,9-13,9

Midlum 300.12 300 - - - 22 20,6-14,4

VOLVO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Fl 240 11,5 240 - - - 18,4-16,4 15,3-10,7

Fl 250 11,5 250 35,8 32 29-24,3 22,5-21,3 -

Fl 260 11,5 260 - - - 18,8-16,7 15,7-11

Fl 280 11,5 280 37,2 33,2 30,1-25,2 23,3-22,1 -

Fl 290 11,5 290 - - - 19,4-17,3 16,2-11,3

2 ASSI DA 180 QUINTALI

DAF cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Lf 230 18 234 32,1 28,6 26-21,7 19,1-14,9 -

Lf 55.250 E18 250 - - - 14,6 12,5-8,4

Lf 55.280 E18 280 - - - - 13,5-10,8

Lf 55.300 E18 299 - - - 15,2 13-10,9

Cf 230 234 36,3 32,4 29,4-24,6 21,6-16,8 -

Cf 320 325 39,2 35 - - -

Cf 330 326 - - 23,5 20,6-18,3 -

Cf 370 369 - - 24,3 21,3-18,9 -

Cf 65.250 250 - - - 15,4 13,2-8,8

Cf 65.280 280 - - - - 14,1-11,3

Cf 65.300 299 - - - 16 13,7-11,4

Cf 75.310 310 - - - 17,2 14,8-9,8

Cf 75.360 360 - - - 17,9 15,3-10,2

IVECO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Euroc. 180.25 251 53,2 47,5 43,1-36,1 31,7-19,7 16,9-11,2

Euroc. 180.28 280 54,5 48,6 44,1-36,9 32,4-20,2 17,3-11,6

Euroc. 180.30 299 - - - 23,6-20,7 17,7-11,8

Euroc. 180.32 320 56,4 50,4 45,7-38,2 33,6-29,8 -

Stralis At 31 310 - - 45,5 39,9-25,7 22,1-14,7

Stralis At 33 330 - - 46,4 40,7-26,3 22,6-15

Stralis At 36 360 - - 47,3 41,5-36,9 -

MAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Tgm 18.250 250 52,2 46,6 42,2-35,3 31-24,1 20,7-13,8

Tgm 18.290 290 54,8 48,9 44,4-37,2 32,6-25,4 21,7-14,5

Tgm 18.340 340 55,5 49,5 44,9-37,6 33-25,7 22-14,7

MERCEDES cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Axor 1829 299 - - 30,6 26,9-20,9 17,9-11,9

Axor 1833 320 - - 31,3 27,5-21,4 18,3-12,2

Antos 1824 238 66,6 59,4 53,9-45,1 39,6-30,8 -

Antos 1827 272 - - 37 32,4-25,2 -

Antos 1830 299 - - 37,8 33,2-25,8 -

Antos 1832 320 - - 38,3 33,7-26,2 -

Antos 1833 326 - - 42,1 37-28,7 -

Antos 1835 354 72,1 64,4 58,4-48,9 42,9-33,4 -

Antos 1836 360 - - 43 37,7-29,3 -

Antos 1851 510 88,6 79,1 71,8-60 52,7-41 -

Actros 1827 272 - - 40,5 35,5-27,6 -

Actros 1830 299 - - 41,3 36,3-28,2 -

Actros 1832 320 - - 41,9 36,7-28,6 23-15,4

Actros 1833 326 - - 43,9 38,5-30 -

Actros 1835 354 - - 42,7 37,5-29,1 -

Actros 1836 360 - - 44,7 39,3-30,6 -

RENAULT cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

D 18.250 High 250 34,2 30,6 27,7-23,2 20,4-15,9 -

D 18.280 High 280 35,5 31,7 28,7-24 21,1-16,4 -

D 18.250 Wide 250 35,8 31,9 29-24,3 21,3-16,6 -

D 18.280 Wide 280 37 33 30-25,1 22-17,1 -

D 18.320 Wide 320 38,7 34,5 31,3-26,2 23-17,9 -

Midlum 300.18 300 - - - 19,6 16,8

Premium D 270.18 270 - - - 22,6 19,4-12,9

Premium D 310.18 310 - - - 23,9 20,5-13,7

Premium D 340.18 340 - - - 24,5 21-14

65


USATO

euro per 1.000

USATO

euro per 1.000

SEGUE 2 ASSI DA 180 QUINTALI

SCANIA cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

P 230 230 - - - 21,2-18,5 15,9-10,6

P 250 250 52,8 47,1 42,8-35,8 31,4-18,6 15,9

P 280 280 54,3 48,4 43,9-36,8 32,3-20,1 17,2-11,5

P 310 310 - - - 23,5-20,5 17,6

P 320 320 56,4 50,4 45,7-38,2 33,6-21,5 18,4-12,3

P 360 360 58,4 52,1 47,3-39,6 34,8-23,8 20,4-13,6

R 360 360 - - - 35,9-31,4 26,9-17,9

VOLVO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Fl 240 18 240 - - - 17,9-15,7 13,4-9

Fl 250 18 250 37,1 33,1 30-25,1 22,1-19,6 -

Fl 260 18 260 - - - 17,9-15,7 13,4-9

Fl 280 18 280 38,8 34,6 31,4-26,3 23,1-20,5 -

Fl 290 18 290 - - - 18,8-16,5 14,1-9,4

Fe 240 18 240 - - - 18,5-16,2 13,9-9,3

Fe 260 18 260 - - - 18,9-16,5 14,2-9,4

Fe 300 18 300 - - - 19,6-17,2 14,7-9,8

Fe 340 18 340 - - - 20,4-17,8 15,3-10,2

Fm 11 330 330 - - - 25-21,9 18,8-12,5

Fm 11 370 370 - - - 26,3-23,1 19,8-13,2

TRATTORI 2 ASSI

DAF cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Cf 370 367 44,3 39,7 - - -

Cf 400 396 - - 27,1 21,6-12,9 -

Cf 410 412 - - 27,2 21,8-15 -

Cf 450 449 46,2 41,4 35,8-31,8 25,5-17,5 -

Cf 460 462 - - 28,2 22,6-14,8 -

Cf 480 483 49 43,9 - - -

Cf 530 530 49,9 44,7 38,7-34,4 27,5-18,9 -

Cf 85.460 462 - - - 14,9 12,5-8,6

Xf 410 409 - - - 16,6 14-9,6

Xf 430 428 50,3 45,1 39,1-34,7 27,8-19,1 -

Xf 450 449 49,4 44,3 38,3-34,1 27,3-16,2 -

Xf 460 462 - - - 20,4-17,6 14,4-9,9

Xf 480 483 51,3 46 39,8-35,4 28,3-19,4 -

Xf 510 510 - - - 17,5 14,7-10,1

Xf 530 530 52,2 46,8 40,5-36 28,8-19,8 -

IVECO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Stralis At 36 360 47,2 42,3 - - -

Stralis At 40 400 48,6 43,6 37,7-33,5 26,8-18,4 -

Stralis At 42 420 57,7 51,8 44,8-39,8 - -

Stralis At 46 460 59,1 53 45,9-40,8 - -

Stralis At 42 420 - - - 16,2 13,7-9,4

Stralis At 45 450 - - - - 11,5

Stralis At 46 460 - - 39 31,2-16,5 11,5

Stralis At 48 480 61 54,7 47,3-42,1 31,6-21,7 -

Stralis As 42 420 62,3 55,9 48,4-43 30,6-19,4 16,4-10,2

Stralis As 45 450 - - - 17,9 15,1-10,8

Stralis As 46 460 63,7 57,1 49,5-44 31,4-18,6 15,7-10,5

Stralis As 48 480 66,1 59,2 51,3-45,6 31,8-21,9 -

Stralis As 50 500 - - - 18,7 15,7-10,8

Stralis As 51 510 66,3 59,4 51,4-45,7 32,6-19,3 16,3-13,2

Stralis As 56 560 - - - 19,2 16,2-11,1

Stralis As 57 570 69,8 62,6 54,2-48,2 33,9-23,3 -

MAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Tgs 33.360 360 74 71,7 68,7-61,1 55-42,7 36,6-24,4

Tgs 33.440 440 77,5 75,1 71,9-63,9 57,5-44,7 38,3-25,6

Tgs 18.400 400 66,2 59,4 51,4-45,7 36,5-21,7 18,3-12,6

Tgs 18.430 430 69,1 61,9 53,6-47,6 38,1-22,6 19,1-13,1

Tgx 18.360 360 58,3 52,3 45,2-40,2 32,2-19,1 16,1-11,1

Tgx 18.470 470 72,8 65,3 56,5-50,2 40,2-23,9 20,1-13,8

Tgx 18.540 540 77 69,1 59,8-53,1 42,5-17,8 15-10,3

Tgx 18.580 580 78,9 70,8 61,2-54,4 43,5 -

Tgx 18.640 640 84,1 - - - -

MERCEDES cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Axor 1840 401 - - - 16,5 13,9

Axor 1843 428 - - - 16,9 14,2-9,8

Antos 1840 394 72,3 64,8 56,1-49,9 - -

Antos 1843 428 74,2 66,5 57,5-51,2 - -

Antos 1845 449 85,2 76,1 69-57,7 50,7-39,4 -

Actros 1835 360 - - 40,2 32,2-19,1 -

Actros 1836 360 - - - 18,7 15,8-10,8

Actros 1840 394 - - 42,3 33,8-20,1 -

Actros 1842 421 76,9 68,9 59,6-53 42,4-34,7 29,7-24,8

Actros 1843 428 76,6 68,7 59,4-52,8 42,3-25,1 -

Actros 1844 436 - - - 19,2 16,2-11,1

Actros 1845 449 78,3 70,2 60,8-54 43,2-25,7 18,9-15,3

Actros 1846 456 - - - 19,5 16,4-11,3

Actros 1848 476 79,8 71,6 61,9-55,1 44-26,2 16,7-11,5

Actros 1851 510 81,4 72,9 63,1-56,1 44,9-36,9 31,7-11,9

Actros 1855 551 - - - 21,1 17,7-12,2

Actros 1860 598 - - - 23,2 19,5-13,4

RENAULT cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Premium D 380.18 380 - - - 14,9 12,5-8,6

Premium D 430.18 430 - - - 15,4 12,9-8,9

T 380 381 33,5 30 26-23,1 18,5-11 -

T 430 430 35 31,3 27,1-24,1 19,3-11,5 -

T 460 460 35,9 32,1 27,8-24,7 19,8-11,7 -

T 480 480 38,3 34,4 29,8-26,4 21,2-12,6 -

T 520 520 39,5 35,4 30,7-27,3 21,8-13 -

Premium R 380.18 380 - - - 16,8 14,1-9,7

Premium R 430.18 430 - - - 17,3 14,6-10

Premium R 460.18 460 - - - 17,6 14,8-10,2

Magnum 440.18 440 - - - 19,4 16,3-11,2

Magnum 480.18 480 - - - 19,8 16,7-11,5

Magnum 520.18 520 - - - 20,2 17-11,7

T Highcab 440 440 40,1 35,9 31,1-27,6 22,1-13,1 -

T Highcab 480 480 41,3 37 32,1-28,5 22,8-13,5 -

T Highcab 520 520 42,5 38,1 33-29,3 23,4-13,9 -

SCANIA cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

R 360 360 - - - 21-18,1 15,2-10,5

R 370 370 64,7 58 50,2-44,6 35,7-25,9 -

R 380 380 - - - - 15-10,3

R 400 400 - - - 21,7-18,7 15,8-10,9

R 410 410 66,3 59,4 51,4-45,7 36,6-25,1 -

SEGUE TRATTORI 2 ASSI

R 420 420 - - - - 15,5-10,7

R 440 440 - - - 22,2-21,3 18-11,1

R 450 450 67,9 60,9 52,7-46,9 37,5-22,3 -

R 480 480 - - - 22,7-21,8 18,3-11,3

R 500 500 69,6 62,4 54-48 38,4-22,8 18,1-12,5

R 520 520 73,2 65,6 56,8-50,5 40,4-27,8 -

R 560 560 - - - 25,9-22,4 18,9-13

VOLVO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Fm 380 380 - - - 19,4-16,7 14,1-9,7

Fm 420 420 56,4 50,5 43,7-38,9 31,1-17,2 14,5-9,9

Fm 460 460 57,4 51,5 44,5-39,6 31,7-17,6 14,9-10,2

Fm 500 500 57,9 51,9 44,9-39,9 32-18,4 15,5-10,7

Fh 420 420 60,8 54,3 49,3-41,2 36,2 -

Fh 460 460 59,4 53,3 46,1-41 32,8-22,5 -

Fh 500 500 60,9 54,6 47,3-42 33,6 -

Fh 540 540 62,5 56 48,5-43,1 34,5 -

Fh 420 420 60,8 54,3 49,3-41,2 36,2-18,4 15,5-10,6

Fh 460 460 - - - 21,8-18,8 15,9-10,9

Fh 500 500 - - - 22,3-19,3 16,2-11,1

Fh 540 540 - - - 23,2-20 16,9-11,6

Fh 16 540 540 - - - 24,2-20,9 17,6-12,1

Fh 16 550 550 71,6 64,2 55,5-49,4 39,5-27,2 -

Fh 16 600 600 - - - 25,3-21,9 18,4-12,7

Fh 16 650 650 78,7 70,6 61,1-54,3 43,4-29,9 -

Fh 16 750 750 87,9 78,8 68,2-60,6 48,5-33,3 -

8 PER 4 MEZZI D’OPERA 40 TON

ASTRA cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Hd8 84.41 410 - - - 43,2 37-24,7

Hd8 84.44 440 - - - 44,6 38,2-25,5

Hd8 84.48 480 - - - 45,2 38,8-25,8

Hd8 84.52 520 - - - 45,8 39,3-26,2

Hd8 84.56 560 - - - 46,8 40,2-26,8

Hd9 84.41 410 - - 63,5 57,1-44,4 -

Hd9 84.44 440 - - 65,5 59-45,9 -

Hd9 84.48 480 - - 66,5 59,8-46,5 -

Hd9 84.52 520 - - 67,3 60,6-47,1 -

Hd9 84.56 560 - - 68,9 62-48,2 -

Hd9 8450 500 91 88,2 84,4-75 - -

Hd9 8456 560 94,5 91,6 87,7-78 - -

DAF cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Cf 410 412 48,9 47,3 45,3-40,3 36,3-28,2 -

Cf 430 428 50,1 48,5 46,5-41,3 37,2-33 -

Cf 450 449 49,7 48,1 46,1-41 36,9-32,8 -

Cf 480 483 50,9 49,3 47,2-42 37,8-33,6 -

Cf 530 530 51,7 50,1 48-42,7 38,4-34,1 -

Cf 85.410 409 - - - 29,6 25,3-16,9

Cf 85.460 462 - - - 30,8 26,4-17,6

IVECO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Trakker.41 410 72,4 70,2 67,2-59,7 53,7-41,8 35,8-23,9

Trakker.45 450 74,5 72,2 69,1-61,4 55,3-43 36,9-24,6

Trakker.50 500 76,3 74 70,8-63 56,7-44,1 37,8-25,2

MAN cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Tgs 41.360 360 81,3 78,8 75,4-67 60,3-46,9 40,2-26,8

Tgs 41.400 400 83 80,4 77-68,4 61,6-47,9 41,1-27,4

Tgs 41.440 440 84,7 82,1 78,6-69,9 62,9-48,9 41,9-28

Tgs 41.470 470 93,7 90,8 86,9-77,3 69,5-54,1 46,4-30,9

Tgs 41.540 540 - - - 50,2-43,9 37,6-25,1

MERCEDES cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Actros 4141 408 - - - 40,8-35,7 30,6-20,4

Actros 4144 436 - - - 40,3-35,3 30,2-20,2

Actros 4146 456 - - - 41,5-36,3 31,1-20,8

Actros 4148 476 - - - 42,1-36,8 31,5-21

Actros 4151 510 - - - 44,2-38,7 33,2-22,1

Arocs 4140 394 81,7 79,2 75,8-67,4 60,6-53,9 -

Arocs 4143 428 83,4 80,8 77,4-68,8 61,9-55 -

Arocs 4145 449 85 82,4 78,9-70,1 63,1-56,1 -

Arocs 4151 510 87,8 85,1 81,4-72,4 65,1-57,9 -

Arocs 4152 517 92,1 89,2 85,5-76 68,4-60,8 -

Arocs 4163 625 97,2 94,2 90,2-80,2 - -

RENAULT cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

K 380 381 44,9 43,6 41,7-37,1 33,4-25,9 -

K 430 430 46,5 45 43,1-38,3 34,5-26,8 -

K 440 440 48,7 47,2 45,2-40,2 36,2-28,1 -

K 460 460 47,4 45,9 44-39,1 35,2-27,4 -

K 480 480 49 47,5 45,5-40,4 36,4-28,3 -

K 520 520 50,2 48,7 46,6-41,4 37,3-29 -

Kerax 380.40 380 - - - 34,6 29,7-19,8

Kerax 430.40 430 - - - 35,5 30,5-20,3

Kerax 460.40 460 - - - 36,1 30,9-20,6

Kerax 480.40 480 - - - 37 31,7-21,1

Kerax 520.40 520 - - - 37,7 32,3-21,5

SCANIA cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

R 360 360 - - - 34,2-30 25,7-17,1

R 370 370 61,2 59,3 56,8-50,5 45,4-40,4 -

R 380 380 - - - - 26,3-17,5

R 400 400 - - - 35,5-31,1 26,6-17,7

R 410 410 62,7 60,8 58,2-51,7 46,5-41,4 -

R 420 420 - - - - 27,2-18,1

R 440 440 - - - 36,3-36,3 31,2-18,2

R 450 450 64,4 62,4 59,8-53,1 47,8-36,3 -

R 480 480 - - - 37,1-37,1 31,8-18,6

R 490 490 - - - 42,3-37 -

R 500 500 66,9 64,8 62-55,1 49,6-35,6 30,6-20,4

R 520 520 71,9 69,7 66,7-59,3 53,4-47,4 -

R 580 580 74,2 71,9 68,9-61,2 55,1-49 -

VOLVO cv 2019 2018 2017-16 2015-13 2012-10

Fm 380 380 - - - - 21,2-17

Fm 420 420 - - - - 21,7-17,4

Fm 460 460 - - - - 22,2-17,8

Fm 500 500 - - - - 23-18,4

Fmx 11 330 330 55,9 54,2 51,9-46,1 41,5-27,8 23,9-19,9

Fmx 11 370 370 57,7 55,9 53,5-47,6 42,8-29 24,8-20,7

Fmx 11 410 410 59,5 57,7 55,2-49,1 44,2-29,6 25,4-21,2

Fmx 11 450 450 59,5 57,7 55,2-49,1 44,2-30,3 26-21,6

Fmx 380 380 - - - 34,6-30,3 26-21,6

Fmx 420 420 59,1 57,3 54,8-48,7 43,9-30,9 26,5-22,1

Fmx 460 460 60,9 59 56,5-50,2 45,2-31,6 27,1-22,6

Fmx 500 500 62,7 60,7 58,2-51,7 46,5-32,7 28,1-23,4

66

67


ALTERNATIVI

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compactc

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 febbraio

2021. Accanto al modello, il peso a terra

e (se previsto) il peso della combinazione.

I modelli sono raggruppati per famiglia.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

E-JUMPY

CITROËN

E-JUMPY

2,8 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 927 a 936 kg.

Furgone

Passo 2.925 32.200

Passo 3.275 32.800

Furgone lungo

Passo 3.275 33.600

FUSO

CANTER

CANTER 7 C 15 ECO HYBRID

7,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 4.805 kg.

Cabinato

Passi 3.400-3.850 59.400

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 14 NP GAS 3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

795 a 1.457 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 44.300

Furgone H2

Passo 3.520 44.800

Passo 4.100 47.000

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 45.500

Furgone H3

Passo 4.100 47.900

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 46.400

Cabinato

Passi 3.450-4.100 43.000

DAILY 35 C 14 NP GAS 3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

531 a 1.329 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 47.600

Furgone H2

Passo 3.520 48.100

Passo 4.100 50.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 49.300

Passo 4.100 55.500

Furgone H3

Passo 4.100 51.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 50.200

Passo 4.100 56.400

Cabinato

Passi 3.450-4.100 46.900

Cabinato doppia cabina

Passo 4.100 51.100

DAILY 50 C 14 NP GAS 5,2 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.256 a 2.919 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 56.000

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 54.500

Passo 4.100 60.700

Furgone H3

Passo 4.100 56.900

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 55.400

Passo 4.100 61.600

Cabinato

Passi 3.450-4.350 51.500

Cabinato doppia cabina

Passi 4.100-4.350 55.700

DAILY 60 C 14 NP GAS 6 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.725 a 3.464 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 59.500

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 64.200

Furgone H3

Passo 4.100 64.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 65.100

Cabinato

Passi 3.450-5.100 55.000

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 60.100

DAILY 65 C 14 NP GAS 6,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

3.225 a 3.964 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 61.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 65.700

Furgone H3

Passo 4.100 61.900

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 66.600

Cabinato

Passi 3.450-5.100 56.500

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 61.600

DAILY 70 C 14 NP GAS 7 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

3.725 a 4.464 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 61.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 66.600

Furgone H3

Passo 4.100 62.800

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 67.500

Cabinato

Passi 3.450-5.100 57.600

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 62.700

Tutti i Daily Np si possono avere con

Hi-Matic con 3 mila euro in più.

EUROCARGO

EUROCARGO 80 EL 21 GAS 9 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata

4.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 113.600

EUROCARGO 90 EL 21 GAS 10 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 5.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 115.400

EUROCARGO 100 EL 21 GAS 11 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 6.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 116.600

EUROCARGO 120 EL 21 GAS 12 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 7.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 128.700

EUROCARGO 160 EL 21 GAS 16 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 10.800 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.690-5.670 144.800

S-WAY AD

S-WAY AD 34 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 195.900

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 215.000

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 210.300

S-WAY AD 40 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 199.900

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 219.000

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 214.300

S-WAY AD 34 6X2 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 206.100

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 225.200

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 220.500

S-WAY AD 40 6X2 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 210.100

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 229.200

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 224.500

S-WAY AT

S-WAY AT 34 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 198.800

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 217.900

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 213.200

S-WAY AT 40 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 202.800

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 221.900

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 217.200

S-WAY AT 34 6X2 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 209.000

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 228.100

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 223.400

S-WAY AT 40 6X2 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 213.000

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 232.100

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 227.400

S-WAY AS

S-WAY AS 46 NP GAS

18/44 t

460 cv, Multipoint Turbo Waste gate, 6 cilindri,

12.882 cc. Portata da 10.500 a 11.000 kg.

Trattore Cng

Passo 3.800 220.800

Trattore C-Lng

Passo 3.800 239.900

Trattore Lng

Passo 3.800 235.200

Cabinato Cng

Passo 5.700 232.400

Cabinato C-Lng

Passo 5.700 250.000

Cabinato Lng

Passo 5.700 243.900

S-WAY AS 46 6X2 NP GAS 24/44 t

460 cv, Multipoint Turbo Waste gate, 6 cilindri,

12.882 cc. Portata da 16.000 a 17.000 kg.

Trattore Lng

Passo 4.000 272.400

Cabinato Cng

Passi 4.200-6.050 238.000

Cabinato C-Lng

Passi 4.200-6.050 255.600

Cabinato Lng

Passi 4.200-6.050 251.600

NISSAN

E-NV

E-NV 200 ELETTRICO

2,3 t

109 cv, Autonomia 280 km, Batterie 40 KWh.

Portata 770 kg.

Furgone

Passo 2.725 32.000

OPEL

VIVARO-E

VIVARO-E

3,1 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 1.123 a 1.151 kg.

Furgone H1

Passo 3.275 32.800

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 33.500

PEUGEOT

E-EXPERT

E-EXPERT

2,1 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 926 a 1.900 kg.

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 33.600

Furgone

Passo 2.925 32.200

Passo 3.275 32.800

PIAGGIO

PORTER

PORTER BENZINA/METANO

1,5 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 520 kg.

Cabinato

Passo 1.830 16.000

PORTER MAXXI B./METANO 2,2 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 1.010 kg.

Cabinato

Passo 2.180 16.300

PORTER ELETTRICO

1,8 t

15 cv, Autonomia 110 km, Batterie 17 KWh.

Portata da 470 a 620 kg.

Furgone

Passo 1.830 26.100

Cabinato

Passo 1.830 25.500

SCANIA

L

L 320 HYBRID 6 X 2

26 t

320 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 17.429 kg.

Cabinato

Passo 4.700 246.800

L

L 340 GAS

18/44 t

340 cv, Cng - Lng Turbo waste gate, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.110 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.300-6.500 230.000

L 410 GAS

18/44 t

410 cv, Multipoint Turbo, 6 cilindri, 12.742

cc, Euro 6. Portata 9.850 kg.

Trattore Cng

Passi 3.300-3.750 275.000

Trattore Lng

Passi 3.300-3.750 290.000

VOLKSWAGEN

E-CRAFTER

E-CRAFTER 35 T.A.

3,5 t

136 cv, Autonomia 173 km, Batterie 35,8

KWh. Portata 925 kg.

Furgone H3

Passo 3.640 70.200

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 febbraio

2021. Furgoni e carri speci ci per il trasporto

merci. Accanto al modello, il peso

a terra. Dopo la potenza, il costruttore del

motore, se diverso da quello del veicolo.

CITROËN

JUMPY

JUMPY BLUE HDI 100

2,6 t

102 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

da 885 a 900 kg.

Furgone

Passo 2.925 21.900

Passo 3.275 22.600

JUMPY 1.5 BLUE HDI 120 2,7 t

120 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

1.004 kg.

Furgone

Passo 2.925 24.200

Passo 3.275 23.300

JUMPY BLUE HDI 100

2,8 t

102 cv, Peugeot common rail Turbo intercooler,

4 cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata

985 kg.

Furgone lungo

Passo 3.275 23.900

JUMPY 2.0 BLUE HDI 120 3,1 t

122 cv, Peugeot common rail Naturale, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 1.446 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.300

Passo 3.275 24.500

Furgone lungo

Passo 3.275 25.200

Cabinato

Passo 3.275 25.200

JUMPY 2.0 BLUE HDI 150 2,7 t

150 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.000

a 1.415 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.600

Passo 3.275 26.300

Furgone lungo

Passo 3.275 27.800

JUMPY 2.0 BLUE HDI 180 2,7 t

177 cv, Peugeot common rail Turbo interco

1.000 a 1.340 kg.

Furgone

Passo 2.925 27.600

Passo 3.275 28.300

Furgone lungo

Passo 3.275 29.600

JUMPER

JUMPER BLUE HDI 140 3,5 t

140 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.425

a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.450 30.000

Passo 4.035 30.900

Furgone H3

Passo 4.035 31.900

Cabinato

Passo 3.000 26.500

Passo 3.450 26.800

Passo 3.800 27.100

Passo 4.035 27.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 28.300

JUMPER BLUE HDI 165 3,5 t

165 cv, Peugeot common rail Turbo, 4 cilindri,

2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 29.100

Passo 3.450 30.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.000

Passo 4.035 31.900

Furgone H3

Passo 4.035 32.900

Cabinato

Passo 3.000 27.500

Passo 3.450 27.800

Passo 3.800 28.400

Passo 4.035 28.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 29.300

FIAT

TALENTO

TALENTO 95

3 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 22.500

Passo 3.498 23.200

TALENTO 120

3 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 24.500

Passo 3.498 25.200

TALENTO 125

3 t

125 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.200

Passo 3.498 26.000

Furgone H2

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

TALENTO 145

3 t

145 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

Furgone H2

Passo 3.098 26.700

Passo 3.498 27.500

DUCATO

DUCATO 35 2.0 MJT 116 3,5 t

115 cv, common rail turbo multipoint, 4 cilindri,

1.956 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.910 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 25.900

Passo 3.450 26.800

Furgone H2

Passo 3.450 28.100

Passo 4.035 29.100

68

69


COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

I CORSI TFORMA

Furgone H3

Passo 4.035 29.900

Cabinato

Passo 3.000 23.900

Passo 3.450 24.200

Passo 3.800 24.600

Passo 4.035 24.900

DUCATO 35 2.3 MJT 130 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 27.000

Passo 3.450 27.900

Furgone H2

Passo 3.450 29.200

Passo 4.035 30.200

Furgone H3

Passo 4.035 31.000

Cabinato

Passo 3.000 25.800

Passo 3.450 26.100

Passo 3.800 26.500

Passo 4.035 26.800

DUCATO 35 2.3 MJT 150 3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.450 30.300

Passo 4.035 31.200

Furgone H3

Passo 4.035 32.100

Cabinato

Passo 3.000 26.900

Passo 3.450 27.200

Passo 3.800 27.600

Passo 4.035 27.900

DUCATO 35 3.0 MJT 180 3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.845 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 30.100

Passo 3.450 31.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.700

Passo 4.035 33.200

Furgone H3

Passo 4.035 34.000

Cabinato

Passo 3.000 28.800

Passo 3.450 29.200

Passo 3.800 29.500

Passo 4.035 29.800

FORD

CUSTOM

CUSTOM 105

3 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 23.300

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

Passo 3.300 24.800

TRANSIT CUSTOM 105

3,2 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.333 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3,2 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.255

a 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.800

Passo 3.300 25.500

Passo 3.300 26.300

CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.430 kg.

Furgone H1

Passo 3.300 27.000

TRANSIT CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 26.300

TRANSIT

TRANSIT 350 T.A. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 27.800

Passo 3.750 28.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

TRANSIT 350 T.A. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 28.500

Passo 3.750 29.300

Cabinato

Passi 3.3504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.945 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.000

TRANSIT 350 T.A. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.945 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.800

TRANSIT 350 T.P. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 28.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 27.300

TRANSIT 350 T.P. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.000

Passo 3.750 29.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.800

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.954 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.000

TRANSIT 350 T.P. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.800

Passo 3.750 30.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 31.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.954 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.800

FUSO

CANTER

CANTER 3 S 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.600 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 35.200

CANTER 3 C 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.505 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 35.500

CANTER 3 S 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.585 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 36.900

CANTER 3 C 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.515 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 37.200

HYUNDAI

H

H 350

3,5 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.497

cc, Euro 6. Portata 1.364 kg.

Furgone

Passo 3.435 28.700

Passo 3.670 29.500

ISUZU

L/N

L 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.395 kg.

Cabinato

Passi 2.760-4.175 28.600

N 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.265 kg.

Cabinato

Passi 2.800-4.175 30.100

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a

1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 36.100

Furgone H2

Passo 3.520 36.600

Passo 4.100 38.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 37.300

Furgone H3

Passo 4.100 39.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 38.200

Cabinato

Passi 3.000-4.100 34.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 38.400

DAILY 35 C 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 40.000

Furgone H2

Passo 3.520 40.500

Passo 4.100 42.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 41.200

Passo 4.100 47.400

Furgone H3

Passo 4.100 43.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 42.100

Passo 4.100 48.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 38.400

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 42.300

DAILY 35 S 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a 1.735

kg.

Furgone H1

Passo 3.000 37.700

Furgone H2

Passo 3.520 38.200

Passo 4.100 40.400

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 38.900

Furgone H3

Passo 4.100 41.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 39.800

Cabinato

Passi 3.000-4.100 36.100

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 40.000

DAILY 35 C 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 41.600

Furgone H2

Passo 3.520 42.100

Passo 4.100 44.300

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 42.800

Passo 4.100 49.000

Furgone H3

Passo 4.100 45.200

Introduzione

al Trasporto merci

e Logistica

Webinar

martedì

2

Febbraio

9.30-13.30

Responsabilità

assicurativa e contratti

di trasporto

c/o Interporto

di Bologna

martedì

8

Giugno

9.00-18.00

Offriamo una vasta gamma di servizi di formazione

sia in modalità webinar che in presenza oltre che in house

Il Trasporto

Internazionale

Extra UE

Webinar

martedì

23

Febbraio

9.30-13.30

Per iscrizioni www.eventforma.com/corsi

UNA INIZIATIVA

Il Trasporto

Internazionale

Intra UE

Webinar

martedì

2

Marzo

9.30-13.30

Controllo di gestione

delle imprese di

trasporto

c/o Interporto

di Bologna

martedì

15

Giugno

9.00-18.00

I CORSI SONO REALIZZATI I COLLABORAZIONE CON

La Supply

Chain

Webinar

martedì

30

Marzo

9.30-13.30

Certicazione

aziendale

e Blockchain

c/o Interporto

di Bologna

martedì

29

Giugno

9.00-18.00

70


Furgone H3 lungo

Passo 3.520 43.700

Passo 4.100 49.900

Cabinato

Passi 3.000-4.100 40.000

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 43.900

DAILY 35 S 16

3,5 t

156 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc. Portata da 1.244 a 1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 39.100

Furgone H2

Passo 3.520 39.600

Passo 4.100 41.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 40.300

Furgone H3

Passo 4.100 42.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 41.200

Cabinato

Passi 3.000-4.100 37.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 41.400

DAILY 35 C 16

3,5 t

156 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 43.000

Furgone H2

Passo 3.520 43.500

Passo 4.100 45.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 44.200

Passo 4.100 50.400

Furgone H3

Passo 4.100 46.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 45.100

Passo 4.100 51.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 41.400

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 45.300

DAILY 35 S 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 1.199 a 1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 40.900

Furgone H2

Passo 3.520 41.400

Passo 4.100 43.600

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 42.100

Furgone H3

Passo 4.100 44.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 43.000

Cabinato

Passi 3.000-4.100 39.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 43.200

DAILY 35 C 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 858 a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 44.800

Furgone H2

Passo 3.520 45.300

Passo 4.100 47.500

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 46.000

Passo 4.100 52.200

Furgone H3

Passo 4.100 48.400

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 46.900

Passo 4.100 53.100

Cabinato

Passi 3.000-4.100 43.200

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 47.100

DAILY 35 S 21 HI-MATIC 3,5 t

210 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 1.078 a

1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 45.200

Furgone H2

Passo 3.520 45.700

Passo 4.100 47.900

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 46.400

Furgone H3

Passo 4.100 48.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 47.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 43.600

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 47.500

DAILY 35 C 21 HI-MATIC 3,5 t

210 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 49.100

Furgone H2

Passo 3.520 49.600

Passo 4.100 51.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 50.300

Passo 4.100 56.500

Furgone H3

Passo 4.100 52.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 51.200

Passo 4.100 57.400

Cabinato

Passi 3.000-4.100 47.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 51.400

MERCEDES

VITO

VITO 109 CDI T.A.

2,8 t

88 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 20.900

Furgone lungo

Passo 3.200 21.700

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 22.400

VITO 111 CDI T.A.

2,8 t

115 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 22.300

Furgone lungo

Passo 3.200 23.000

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 23.700

VITO 114 CDI T.P.

2,8 t

136 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 25.700

Furgone lungo

Passo 3.200 26.400

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 27.200

VITO 116 CDI T.P.

2,8 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 27.600

Furgone lungo

Passo 3.200 28.300

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 29.000

VITO 119 CDI T.P.

2,8 t

190 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 907 a 957 kg.

Furgone

Passo 3.200 31.100

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 31.800

Furgone lungo

Passo 3.200 32.600

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

SPRINTER

SPRINTER 311 CDI T.A.

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.270 a 1.700

kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 26.500

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 27.800

Cabinato

Passo 3.259 23.500

Passo 3.924 23.900

SPRINTER 311 CDI T.P.

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070 a 1.270

kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 29.900

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 32.600

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 33.400

SPRINTER 311 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.360 a 1.610

kg.

Cabinato

Passo 3.665 26.000

Passo 4.325 26.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 28.600

Passo 4.325 29.000

SPRINTER 314 CDI T.A. 3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.270

a 1.700 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 27.400

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 28.700

Cabinato

Passo 3.259 24.400

Passo 3.924 24.900

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.270 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 30.900

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 33.500

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 34.300

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.610 kg.

Cabinato

Passo 3.665 26.900

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.560 kg.

Cabinato

Passo 4.325 27.300

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.410 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 29.600

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.360 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 4.325 30.000

SPRINTER 316 CDI T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.610 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 32.600

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 35.200

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 36.000

Cabinato

Passo 3.665 28.600

Passo 4.325 29.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 31.300

Passo 4.325 31.700

SPRINTER 319 CDI T.P.

3,5 t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri

a V, 2.987 cc, Euro 6. Portata da 1.040 a

1.550 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.500

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 38.300

Cabinato

Passo 3.665 30.900

Passo 4.235 31.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 33.500

Passo 4.235 33.900

SPRINTER 411 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.300 a 1.350

kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 33.600

Passo 4.325 34.000

SPRINTER 414 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 32.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 35.400

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 36.300

Cabinato

Passo 3.665 31.900

Passo 4.325 32.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 34.600

Passo 4.325 35.000

SPRINTER 416 CDI T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.500

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.100

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 38.000

Cabinato

Passo 3.665 33.600

Passo 4.325 34.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 36.300

Passo 4.325 36.700

SPRINTER 419 CDI T.P. t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri a V,

2.987 cc, Euro 6. Portata da 800 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 36.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 39.400

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 40.200

Cabinato

Passo 3.665 35.900

Passo 4.325 36.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 38.500

Passo 4.325 38.900

NV 200 - 90

NISSAN

NV 200

2 t

86 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 15.900

NV 200 - 110

2 t

109 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 16.700

NV 300 - 120 CV - 29

2,9 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc, Euro 6. Portata da 1.150 a 1.175

kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.100

Passo 3.498 25.800

NV 300 - 145 CV - 29

2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt 2 stadi, 4

cilindri, 1.598 cc, Euro 6. Portata da 1.030

a 1.157 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.600

Passo 3.498 27.300

Furgone H2

Passo 3.098 27.300

Passo 3.498 28.000

NV 300 - 170 CV - 29

2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 960 a 1.030 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 27.300

Passo 3.498 28.000

Furgone H2

Passo 3.098 28.000

Passo 3.498 28.700

NV 400

NV 400 - 130 CV - 35 T.P. 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.380

a 1.714 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.400

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 33.100

Furgone H3

Passo 3.682 33.100

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 33.800

Cabinato

Passo 3.682 30.700

Passo 4.332 30.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

NV 400 - 135 CV - 35 T.A. 3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.400

Furgone H2

Passo 3.182 30.100

Passo 3.682 30.800

Passo 4.332 31.500

Furgone H3

Passo 3.682 31.500

Passo 4.332 32.200

Cabinato

Passo 3.682 28.400

Passo 4.332 29.100

Cabinato doppia cabina

Passo 4.332 30.300

NV 400 - 145 CV - 35 T.A. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.594

a 1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 31.300

NV 400 - 145 CV - 35 T.P. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.380 a 1.714 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 33.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 33.700

Furgone H3

Passo 3.682 33.700

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 34.400

Cabinato

Passo 3.682 29.900

Passo 4.332 30.600

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 32.500

Passo 4.332 31.800

NV 400 - 150 CV - 35 T.A. 3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 30.400

Furgone H2

Passo 3.182 31.100

Passo 3.682 31.800

Passo 4.332 32.500

Furgone H3

Passo 3.682 32.500

Passo 4.332 33.200

Cabinato

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 31.300

NV 400 - 165 CV - 35 T.A. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.594 a

1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.600

Passo 4.332 32.300

NV 400 - 165 CV - 35 T.P. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.380 a

1.714 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 34.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 34.700

Furgone H3

Passo 3.682 34.700

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 35.400

Cabinato

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 32.100

Passo 4.332 32.800

NV 400 - 180 CV - 35 T.A. 3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.814 kg.

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

Furgone H1

Passo 3.182 31.400

Furgone H2

Passo 3.182 32.100

Passo 3.682 32.800

Passo 4.332 33.500

Furgone H3

Passo 3.682 33.500

Passo 4.332 34.200

Cabinato

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.600

Passo 4.332 32.300

NT

NT 400 3.5 130

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.603 a 1.786 kg.

Cabinato

Passo 2.500 25.000

Passo 2.900 25.100

Passo 3.400 25.300

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 26.200

Passo 3.400 26.400

NT 400 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.558 a 1.746 kg.

Cabinato

Passo 2.500 26.600

Passo 2.900 26.700

Passo 3.400 26.900

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 27.800

Passo 3.400 28.000

NT 500 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.318 a 1.353 kg.

Cabinato

Passo 2.800 31.000

Passo 3.100 31.200

Passo 3.500 31.400

OPEL

VIVARO

VIVARO 1.5 100

3,1 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.458

a 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 22.200

Passo 3.275 22.800

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 24.200

VIVARO 1.5 120

3,1 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata 1.458 kg.

Furgone H1

Passo 3.275 23.600

VIVARO 2.0 120

3,1 t

122 cv, common rail Naturale, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.415 a 1.600

kg.

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 25.400

Cabinato

Passo 3.275 24.600

VIVARO 2.0 150

3,1 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.415 a 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 25.900

Passo 3.275 26.500

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 28.100

VIVARO 2.0 180

3,1 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.415

a 1.469 kg.

Furgone H1

Passo 2.925 27.900

Passo 3.275 28.500

Furgone H1 lungo

Passo 3.275 29.900

MOVANO

MOVANO 2.3 135 T.A.

3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.800

Furgone H2

Passo 3.182 29.500

Passo 3.682 30.200

Passo 4.332 30.900

Furgone H3

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

Cabinato

Passo 3.682 28.100

Passo 4.332 28.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 29.600

Passo 4.332 30.300

MOVANO 2.3 150 T.A.

3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.600

Furgone H2

Passo 3.182 30.300

Passo 3.682 31.000

Passo 4.332 31.700

Furgone H3

Passo 3.682 31.700

Passo 4.332 32.400

Cabinato

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 29.800

Passo 4.332 30.500

MOVANO 2.3 180 T.A.

3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.349

a 1.660 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 30.500

Furgone H2

Passo 3.182 31.200

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

Furgone H3

Passo 3.682 32.600

Passo 4.332 33.300

Cabinato

Passo 3.682 29.800

Passo 4.332 30.500

72

73


COMMERCIALI

furgoni e cabinati

compact

STORIA DEL TUNNEL NATO DUE VOLTE

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.300

Passo 4.332 32.000

MOVANO 2.3 130 T.P.

3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.110

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.600

Furgone H3

Passo 3.682 33.300

Cabinato

Passo 3.682 28.800

Passo 4.332 29.500

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 30.300

Passo 4.332 31.000

MOVANO 2.3 145 T.P.

3,5 t

145 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.082

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 33.200

Passo 4.332 33.900

Furgone H3

Passo 3.682 33.900

Passo 4.332 34.600

Cabinato

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 30.900

Passo 4.332 31.600

MOVANO 2.3 163 T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.082

a 1.547 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 34.200

Passo 4.332 34.900

Furgone H3

Passo 3.682 34.900

Passo 4.332 35.600

Cabinato

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

PEUGEOT

EXPERT

EXPERT BLUE HDI 100 S&S

2,8 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.192

a 1.245 kg.

Furgone

Passo 2.925 21.900

Passo 3.275 22.600

Furgone lungo

Passo 3.275 23.900

EXPERT BLUE HDI 120 S&S 2,6 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.024

a 1.438 kg.

Furgone

Passo 2.925 24.200

Passo 3.275 23.300

Passo 2.925 25.300

Passo 3.275 24.500

Furgone lungo

Passo 3.275 26.700

EXPERT BLUE HDI 150 S&S 3,1 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.360 a 1.424 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.600

Passo 3.275 26.300

Furgone lungo

Passo 3.275 27.800

EXPERT BLUE HDI 180 S&S 3 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.236

a 1.279 kg.

Furgone

Passo 2.925 27.600

Passo 3.275 28.300

Furgone lungo

Passo 3.275 29.600

BOXER

BOXER BLUE HDI 140

3,5 t

140 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.179

cc, Euro 6. Portata da 1.335 a 1.745 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.000 29.100

Passo 3.450 30.000

Passo 3.800 30.900

Furgone H3

Passo 3.800 31.900

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 33.700

Cabinato

Passo 3.000 26.500

Passo 3.450 26.800

Passo 3.800 27.400

Passo 4.035 27.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.450 27.700

Passo 3.800 28.300

BOXER BLUE HDI 165

3,5 t

165 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.179

cc, Euro 6. Portata da 1.300 a 1.740 kg.

Furgone H1

Passo 3.450 30.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.000

Passo 3.800 31.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 33.700

Furgone H3

Passo 3.800 33.800

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 34.700

Cabinato

Passo 3.000 27.500

Passo 3.450 27.800

Passo 3.800 28.400

Passo 4.035 28.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 30.200

Passo 4.035 30.500

RENAULT

TRAFIC

TRAFIC T29 1.6 DCI 95 2,9 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc, Euro 6. Portata da 737 a 910 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.000

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.100

TRAFIC T29 2.0 DCI 120 2,9 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 895 a 987 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.700

Passo 3.498 26.400

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.800

Passo 3.498 28.200

TRAFIC T29 2.0 DCI 145 2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.500

Passo 3.498 27.200

Furgone H2

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 27.600

Passo 3.498 29.000

TRAFIC T29 2.0 DCI 170 2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

Furgone H2

Passo 3.098 27.900

Passo 3.498 28.600

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 28.300

Passo 3.498 29.700

MASTER

MASTER 135.35 T.A.

3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 27.300

Furgone H2

Passo 3.182 28.000

Passo 3.682 28.700

Passo 4.332 29.400

Furgone H3

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Furgone doppia cabina

Passo 3.182 28.900

Passo 3.682 30.300

Passo 4.332 31.000

MASTER 150.35 T.A.

3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.300

Furgone H2

Passo 3.182 29.000

Passo 3.682 29.700

Passo 4.332 30.400

Furgone H3

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 29.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 31.300

Passo 4.332 32.000

MASTER 180.35 T.A.

3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.300

Furgone H2

Passo 3.182 30.000

Passo 3.682 30.700

Passo 4.332 31.400

Furgone H3

Passo 3.682 31.400

Passo 4.332 32.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 30.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.300

Passo 4.332 33.000

MASTER 130.35 T.P.

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 32.300

Furgone H3

Passo 3.682 30.000

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.200

MASTER 145.35 T.P.

3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 31.200

Passo 4.332 31.900

Furgone H3

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.800

MASTER 165.35 T.P.

3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.107 a

1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.200

Passo 4.332 32.900

Furgone H3

Passo 3.682 32.900

Passo 4.332 33.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 33.800

MAXITY

MAXITY 130.35

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.786 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.400 25.000

MAXITY 150.35

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.353 kg.

Cabinato

Passi 2.800-3.500 32.000

VOLKSWAGEN

TRANSPORTER

TRANSPORTER 2.0 - 84 2,8 t

84 cv, common rail intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc, Euro 6. Portata da 810 a 838 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.400

Passo 3.400 24.200

TRANSPORTER 2.0 - 102 2,8 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.900

Passo 3.400 24.800

Cabinato

Passo 3.000 22.500

Passo 3.400 23.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 25.300

TRANSPORTER 2.0 - 150 2,8 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 25.700

Passo 3.400 26.500

€ 15

anziché

€ 29

150 pagine,

100 foto, 23 capitoli

l’idea, il progetto, la realizzazione,

l’incidente, la ristrutturazione, la riapertura

74

Per acquisti e informazioni: VADO E TORNO EDIZIONI Tel. 02 55 23 09 50 - Fax 02 55 23 09 49 www.vadoetorno.com - E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com


PICK-UP

FISCO

Marco Cremonesi

Cabinato

Passo 3.000 23.700

Passo 3.400 24.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 26.600

CRAFTER

CRAFTER 35 102 T.A.

3,5 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 29.000

Furgone H2

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.200

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 32.200

Furgone H3

Passo 4.490 33.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 34.500

Cabinato

Passo 3.640 25.800

Passo 4.490 27.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

CRAFTER 35 140 T.A.

3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 30.900

Furgone H2

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 33.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 34.100

Furgone H3

Passo 4.490 35.300

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 36.400

Cabinato

Passo 3.640 27.700

Passo 4.490 29.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 32.900

CRAFTER 35 177 T.A.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 32.700

Furgone H2

Passo 3.640 33.300

Passo 4.490 34.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 35.900

Furgone H3

Passo 4.490 37.200

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 38.200

Cabinato

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 33.200

Passo 4.490 34.800

CRAFTER 35 177 T.P.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc. Portata da 1.001 a 1.400 kg.

Furgone H2

Passo 3.640 34.100

Passo 4.490 36.300

Cabinato

Passo 3.640 30.900

Passo 4.490 32.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 34.600

Passo 4.490 36.100

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 febbraio

2021. Accanto al modello, il peso a terra.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

FIAT

FULLBACK

FULLBACK 180 FWD LX 2,9 t

181 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.440

cc, Euro 6. Portata da 1.025 a 1.075 kg.

Cabina singola

Passo 3.000 27.500

Doppia cabina

Passo 3.000 29.000

Doppia cabina aut.

Passo 3.000 33.500

FORD

RANGER

RANGER 170 4WD

3,2 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.121

a 1.240 kg.

Cabina singola

Passo 3.220 25.400

Supercab

Passo 3.220 26.900

Doppia cabina

Passo 3.220 28.400

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 34.700

RANGER 213 4WD

3,2 t

213 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.022 a

1.045 kg.

Doppia cabina

Passo 3.220 34.700

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 36.200

GREAT WALL

STEED

STEED 5 TDI

2,7 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 1.996

cc. Portata 925 kg.

Cabina singola

Passo 3.050 15.500

D-MAX 2.5

ISUZU

D-MAX

2,9 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.499 cc. Portata 1.160 kg.

4x2 Single L

Passo 3.050 14.800

MAHINDRA

GOA

GOA GLX

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 12.300

GOA GLX 4WD

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 16.600

Doppia cabina

Passo 3.040 17.700

MERCEDES

X CLASS

X 220 4 MATIC

3,3 t

160 cv, Renault common rail Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 30.300

X 250

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 31.100

X 250 4 MATIC

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.016 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 32.500

NISSAN

NAVARA

NAVARA KING CAB 4WD

3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.190 kg.

Cabina singola

Passo 3.150 25.700

NAVARA 160 4WD

3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 27.400

NAVARA 190 4WD

3 t

190 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 35.300

Doppia cabina aut.

Passo 3.150 37.000

TOYOTA

HILUX

HILUX

3,1 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.080 a 1.180 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 19.800

Doppia cabina

Passo 3.085 25.900

HILUX EXTRACAB

3 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.080 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 21.600

HILUX 4WD

3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.135 a 1.235 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 23.100

Doppia cabina

Passo 3.085 26.300

HILUX EXTRACAB 4WD

3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.095 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 24.900

VOLKSWAGEN

AMAROK

AMAROK 4MOTION 204 2,8 t

204 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina

Passo 3.097 29.300

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 31.100

AMAROK 4MOTION 224 2,8 t

224 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 39.400

La legge 178 del 30

dicembre scorso, al

comma 266, prevede

che le perdite dell’esercizio

in corso al 31 dicembre

2020 potranno

essere ‘congelate’ nei

prossimi cinque bilanci

e sortire effetti solo in

quello del 2025.

CINQUE ANNI

Quindi, a partire dall’esercizio

appena concluso,

se coincide con

l’anno solare, risultano

sospesi gli effetti degli

articoli del Codice civile

che impongono alle

società con perdite rilevanti

la ricapitalizzazione

o l’accertamento

di una causa di scioglimento

ai sensi dell’articolo

2484.

La ricapitalizzazione

entro cinque anni va

considerata un’opportunità

e non un obbligo,

quindi le imprese

potranno effettuarla già

nel 2021 o in ognuno

dei periodi d’imposta

dal 2021 al 2025.

LA NORMA

Normalmente, il Codice

civile prevede (articoli

2446 per le Spa

e 2482-bis per le Srl)

che se la somma tra

capitale sociale e riserve

diminuisce di oltre

un terzo causa perdite,

gli amministratori,

e il collegio sindacale

nell’ipotesi di inerzia,

devono convocare l’assemblea

per gli opportuni

provvedimenti.

Se entro l’esercizio

successivo (nel caso

il 2021) la perdita non

risulta diminuita al di

sotto di un terzo, l’assemblea

ordinaria che

approva il bilancio deve

ridurre il capitale in

relazione alle perdite

accertate.

Ai sensi degli articoli

2447 e 2482, invece,

TEMPI DI BILANCIO

Cosa fare per

le perdite

Le indicazioni previste

dalla legge di stabilità 2021

per poterle ‘congelare’

LA LETTERA

nei casi più gravi con

perdite di oltre un terzo

del capitale e questo si

riduce sotto il minimo

legale, gli amministratori

(o l’organo di controllo)

devono convocare

l’assemblea per la

riduzione del capitale

e il contemporaneo aumento

al minimo legale,

o per la trasformazione

della società o,

ancora, lo scioglimento

della stessa.

LA NOVITÀ

Nella Legge di stabilità,

invece, si prevede

che le perdite subite

nell’esercizio in corso

al 31 dicembre 2020

La mia società lavora spesso

con l’Inghilterra. Cosa cambia

da gennaio?

Maria Comotti

Milano

Dal 1° gennaio 2021 il

Regno Unito esce dall’Ue. La

circolazione delle merci sarà

dunque considerata ‘commercio

con un paese terzo’ e cessa

l’obbligo della presentazione

degli elenchi Intrastat poiché le

cessioni e gli acquisti di beni

non saranno più operazioni

intracomunitarie, ma exportimport,

soggette quindi a

dazi Iva e dazi doganali. Allo

stesso modo, le prestazioni di

servizi non saranno più emesse

e ricevute da un operatore

intracomunitario ma da un

soggetto extra-Ue. In pratica,

dal punto di vista delle cessioni

di beni, il riferimento normativo

in fattura sarà ‘non imponibile

articolo 8 comma 1, lettere a) e

b), decreto 633/72’. Gli acquisti

di beni invece rimarranno

soggetti al meccanismo

dell’inversione contabile che si

potranno essere coperte

con l’approvazione del

bilancio 2025, vale a

dire il quinto esercizio

successivo a quello in

cui sono emerse. Termine

che vale sia per

le perdite che superano

un terzo del capitale,

ma non lo riducono al

di sotto del minimo legale,

sia per quelle che

lo portano sotto.

In denitiva, no

all’assemblea delegata

all’approvazione del

bilancio 2025, le società

di capitali non sono

più obbligate:

- a ricapitalizzare o

ridurre il capitale per

perdite dello stesso superiori

a un terzo;

- alla riduzione e

Brexit, ecco cosa cambia dal 2021

applicherà tramite l’emissione

di autofattura, poiché importa.

Le prestazioni di servizi da e

verso il Regno Unito invece

avranno trattamento diverso.

Se no al 31 dicembre 2020 la

prestazione verso il Regno Unito

era considerata intracomunitaria

attiva con fattura articolo

7-ter, decreto 633/72 con

obbligo del ricevente al reverse

charge, ora la fattura sarà per

‘operazione di prestazione di

servizi non soggetta ai sensi

dell’articolo 7, DPR 633/72’.

La prestazione dall’UK sarà

invece soggetta a reverse charge

ma tramite autofattura (non

più con l’integrazione). Per

effettuare vendite e acquisti col

Regno Unito si richiederà il

codice Eori (Economic operator

registration and identication)

GB, attribuito ai soggetti Iva

che importano o esportano fuori

dall’Ue. Il codice è rilasciato

alla prima dichiarazione

doganale, o su richiesta Agenzia

delle dogane. Senza si rischia il

blocco della merce, la multa e/o

il sequestro del carico.

Domenica

28 febbraio

BOLLO

Ultimo giorno per

pagare la tassa di

circolazione che

scade a gennaio.

Domenica

28 marzo

ORA LEGALE

Alle 2 del mattino

si sposta avanti di

un’ora l’orologio.

alla contestuale ricapitalizzazione

nel caso

di capitale residuo non

inferiore al capitale minimo.

Inoltre, nei casi di

capitale al di sotto del

minimo legale risulta

sospesa la causa di

scioglimento prevista

dall’articolo 2484.

DECIDE L’ASSEMBLEA

Deve comunque essere

evidenziato che, anche

a seguito dell’intervenuta

modica legislativa,

l’assemblea

che accerta la perdita

rilevante dovrà essere

convocata senza indugio

sia per rinviare la

copertura della perdita

di oltre un terzo del

capitale sia per il rinvio

della decisione di

ricapitalizzazione immediata

della società o,

in alternativa, della sua

trasformazione o scioglimento.

L’assemblea

potrà legittimamente

deliberare di rinviare

le decisioni no alla

chiusura dell’esercizio

2025.

È inoltre indispensabile

indicare nella

nota integrativa i dati

riguardanti il patrimonio

netto con separata

indicazione della perdita

dell’esercizio 2020 e

dell’eventuale parziale

o totale ripiano intervenuto

tramite utili e/o

versamenti dei soci.

76

77


DOTAZIONE DI SERIE

Bluemotion Technology (start/stop,

recupero energia in frenata, pneus a

basso attrito), cruise control, chiusura

centralizzata con radiocomando, climatizzatore

semiautomatico, presa a

12 V nella consolle centrale, sistema

di frenata anti collisione multipla (Multicollision

brake), controllo elettronico

della stabilità Eds, Abs, Asr, dispositivo

di assistenza in frenata, Hill-holder airbag

per conducente e passeggero, airbag

laterali e per la testa, servosterzo

Servotronic, spia pressione pneus, luci

-


tergi, paratia chiusa.

OPTIONAL

Passo lungo 3.006 millimetri (al momento

solo con motore Euro 5), Front assist

(280 €), Acc (Active cruise control 248

€), navigatore (1.262 €), porta scorrevole

sinistra (418 €), cassetti portaoggetti

sotto i sedili (89 €).

PREZZO VEICOLO BASE: 18.497 €.

PREZZO VEICOLO IN PROVA:

Costruito nello stabilimento di Poznan,

Polonia.

© Vado e Torno 2015

38

e volete un ‘cubo’ dal comfort esagerato

il nuovo Caddy fa per voi. Basta salire a

bordo e mettere in moto per dimenticarsi

di avere un bel vano di carico alle spalle e immaginare

di essere a bordo di una delle comode

e ovattate berline del Gruppo Volkswagen.

Con pochi e sapienti ritocchi, gli stilisti di Wolfsburg

hanno infatti aggiornato le linee della ca-

miliari’

con il resto della gamma automobilistica,

ma si sono superati sul fronte comfort e sicurezza,

offrendo una dotazione che partendo da una solida

base ‘di serie’, raggiunge vertici quasi inaspettati

per la categoria.

N°4 APRILE 1983

la forma dei gruppi ottici

(tondi per il mercato

del Vecchio Continente,

quadrati in Nord America).

In Italia arriva nel

1983 e Vado e Torno ne

dà notizia sul numero 4

di aprile.

Prodotto a Sarajevo,

nell’attuale Bosnia, il

Caddy si mostra veicolo

versatile, ben attrezzato

(1,83 metri la lunghezza

di carico), e grazie

alla disponibilità di un

hardtop, facilmente trasformabile

in un furgone

VOLKSWAGEN CADDY

In principio era

un pick-up

Tale era il primo modello, realizzato negli States

sulla base della Golf 1, alias Rabbit. Poi lo sbarco in

Europa, dove ora debutta la quinta generazione

Nel 2003 la terza generazione del Volkswagen Caddy prende il posto della

precedente serie, tecnicamente basata sulla Seat Ibiza. Sul numero 1/2004

Vado e Torno apre il nuovo anno con la prova della versione 2.0 Sdi.

per le consegne in città.

Nel 1995, dopo 207

mila esemplari prodotti,

ecco la seconda serie del

Caddy. Prende forma da

Vw Polo e Seat Ibiza ed

è prodotta, come furgone

(2,9 m 3 di volume)

e Kombi tetto alto, nel

sito del Marchio iberico

a Martorell, in Spagna.

Contando anche le varianti,

sostanzialmente

identiche, Seat Inca e

Skoda Felicia, chiuderà

la carriera con 520 mila

unità vendute.

La terza generazione

del Caddy vede la luce

nel 2003. Costruito a

Poznam, Polonia, condivide

la piattaforma con

la Golf 5 e la prima serie

Touran, presentando

con quest’ultima numerose

analogie soprattutto

nel frontale. A questo

CORREVA L’ANNO

1978

punto il Caddy è una

certezza, che la versione

Maxi (2007), il restyling

(2010) con tanto di Esp

di serie, e la versione 4

Motion con trazione integrale,

non faranno altro

che confermare, contribuendo

a consolidare il

successo di vendite (1,6

VOLKSWAGEN

CADDY

BLUEMOTION

2.0 TDI

FURGONE

MOTORE 2 LITRI

102 CAVALLI

EURO 6

LA CARTA D’IDENTITÀ

20.794€

S

Èuna storia unica tutta

da raccontare, quella

del Caddy, modello

cardine dell’offerta

Volkswagen nei commerciali

leggeri, accanto

ai fratelli maggiori

Transporter e Crafter. È

una storia, quella della

furgonetta tedesca, che

nasce sull’altra sponda

dell’Atlantico, per poi

sbarcare in Europa dove

si afferma raccogliendo

successi in serie.

Tutto ha inizio nel

1978, negli Stati Uniti,

dove Volkswagen produce

la Golf 1, alias Rabbit,

nel sito di Westmoreland,

vicino a Pittsburgh.

L’idea di sfruttarne la base

per realizzare un pickup,

tipologia molto amata

negli States, è una logica

conseguenza. Come

lo è anche la decisione,

nel 1982, di esportarlo

in Europa, con il nome

Caddy, differenziando le

versioni unicamente nelmilioni

di veicoli in totale).

Nel 2015, subentra il

Caddy 4, con i suoi contenuti

da top class (tra gli

altri, frenata d’emergenza

e Acc). E i numeri volano

ancora più in alto:

810 mila unità no allo

scorso settembre.

Sul furgone versione

base si offrono già molti

optional che ne elevano

il rango, se poi si vuole

ancora incrementare si

raggiungono livelli quasi

sconosciuti. In più, ci

sono le motorizzazioni

ecologiche che addirittura

hanno consumi più bassi

COL PASSO LUNGO

SUPERA I 4 METRI CUBI

Nella versione da 3 metri

(in foto, ma disponibile

al momento solo con

motore Euro 5) il vano

di carico si allunga di

circa 40 centimetri e si

guadagna circa un metro

cubo. La porta scorrevole

sinistra fa parte degli

optional.

Super dotazione per comfort e sicurezza

QUEL CUBO VA

IN CLASSE

PREMIUM

Nel 2015 il timone passa alla quarta

generazione del Caddy. Che Vado e Torno mette

immediatamente alla frusta nell’estate dello

stesso anno (n. 7/8)

DI GUIDA

A

IMPRESSIONI

periodico di cultura,

economia e tecnica dell’autotrasporto

Fondato nel 1962

Autorizzazione del tribunale di Milano

n. 6041 del 20 settembre 1962

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1,

comma 1, LO/MI.

Registro nazionale della stampa

n. 4596 del 20/04/1994

n. iscrizione R.O.C. 2880 del 30-11-2001

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