Poeti in Toscana 2020 WEb

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ERIKA BRESCI – LUCIA RAVEGGI

Poeti in

Toscana

duemilaventi



Poeti in

Toscana

duemilaventi

A cura di

ERIKA BRESCI

e

LUCIA RAVEGGI


COLLANA

Poeti in Toscana

4

Diretta da

FABRIZIO BORGHINI

Coordinamento editoriale

LUCIA RAVEGGI

Il volume è realizzato da

Iª edizione marzo 2020

ISBN 978-88-6039-499-6

Tutti i diritti riservati

© Copyright Associazione Toscana Cultura

e Masso delle Fate Edizioni

Masso delle Fate Edizioni

Via Cavalcanti, 9 - 50058 Signa (FI)

www.massodellefate.it

Finito di stampare nel mese di marzo 2020

presso la Nova Arti Grafiche

Via Cavalcanti, 9/D - 50058 Signa (FI)

www.novaartigrafiche.it


Accendere una lampada e sparire

Questo fanno i poeti

Ma le scintille che hanno ravvivato

se vivida è la luce durano come i soli.

Emily Dickinson

Ecco il senso della poesia oggi, mi

pare.

Tenere vive quelle luci, quelle lanterne

accese capaci di ricordarci che l’uomo

c’è ancora, dopotutto e nonostante tutto.

C’è nei suoi toni epici e vigorosi, nelle parole

taglienti di fuoco e dolci d’amore, c’è dietro

sudari di dolore e nel gioco innocente di un

divertissement creato per stupire. C’è nel

silenzio tra verso e verso. Tra verbo e verbo.

Sul precipizio di un enjambement, nella

perentorietà di un punto che si vuole fisso.

C’è nel lavoro poietico che crea da ciò che

– con sincerità, a volte con fatica e rabbia,

altre con amore – egli strappa da sé per

dargli forma e poi farlo volare incontro ad

altri sé e diventare in questi nuovo.

Montale, chiedendosi se fare poesia avesse

ancora un senso dopo l’orrore della

guerra e il resto, ci ricordava nel suo discorso

tenuto durante la cerimonia per il

ritiro del Premio Nobel per la Letteratura

che la poesia «è nata per la necessità di

aggiungere un suono vocale (parola) al

martellamento delle musiche tribali» e

come poi, crescendo, abbia sviluppato con

la poesia provenzale una dimensione visiva,

divenendo «poesia che si rivolge all’occhio.

La poesia si fa visiva, perché dipinge

immagini, ma è anche musicale: riunisce

due arti in una».

In questa antologia, la quarta in ordine

cronologico, nata grazie alla casa editrice

Masso delle Fate in collaborazione con Toscana

Cultura, si possono davvero riscontrare

gli esempi concreti di questa unione,

di questo scambio fecondo tra le varie

espressioni dell’Arte.

Voci diverse, cinquantatré in tutto, per la

precisione, che insieme danno il senso di

questa ricerca dell’anima, di questo scavo

profondo a togliere la creta da plasmare.

Ringrazio una ad una tutte loro per aver

voluto affidare a me per prima in fogli ed

e-mail i frammenti di vita e di sentire che

le rappresentano, e per aver lasciato poi

in queste pagine traccia di quella luce che

continua ancora a brillare.

Erika Bresci


Poeti in Toscana 2015

Indice

Francesco Bandini pag. 5

Grazia Maria Barbieri Felicetti ” 9

Damiano Basta ” 11

Mary Bianchi ” 14

Giancarlo Bianchi ” 16

Rosanna Boddi Bronzi ” 19

Doretta Boretti ” 20

Lucio Bussolini ” 21

Silvano Callaioli ” 24

Julius Camilletti (JulCam) ” 26

Ernestina Carrato ” 29

Bruno Chiarini ” 32

Ermella Cintelli Molteni 34

Silvana Cipriani ” 37

Meri Ciuchi ” 39

Mihaela Colin ” 40

Rosita Comparini ” 43

Stefania Contardi ” 47

Donatella De Vincentiis ” 49

Guerriero Dell’Orso ” 50

Mara Faggioli ” 51

Paolo Fanfani ” 52

Grazia Finocchiaro ” 53

Stefano Fissi ” 54

Bianca Maria Gaddini Pagliai ” 56

Cosetta Garuglieri ” 59

Gabriella Gentilini ” 62

Leda Giannoni ” 63

Mirco Giarrè ” 65

Antonietta Gioscia ” 69

Roberta Incerpi ” 71

Stefania Maffei ” 72

Carlo Maltese ” 74

Gerardo Manfellotti ” 75

Marco Modi ” 76

Roberto Mosi ” 78

Delia Orlandi ” 80

Maria Donata Pancani ” 81

Angela Patrono ” 83

Claudia Piccini pag. 85

Kristina Poplitskaya (KristiPo) ” 86

Massimo Rosati ” 88

Antonio Sabatino ” 92

Enzo Scortica ” 93

Giovanna Spolveri ” 97

Lucia Succi ” 99

Pietro Trapassi ” 100

Caterina Trombetti ” 102

Francesca Ulivelli ” 103

Lenio Vallati ” 105

Clotilde Vesco ” 107

Lia Viliani ” 110

Paraskevi Zerva ” 111


Francesco Bandini

Poeti in Toscana 2020

Tel. 055 583150 - Cell. 338 7115250

francescobandini@yahoo.it - Abitazione: via Luigi Carrand 20 - 50133 Firenze

Francesco Bandini, laureato in

Architettura, in Urbanistica e in

Teologia a indirizzo Archeologico

Biblico alla Facoltà Teologica

dell’Italia centrale presso la quale

svolgerà attività di docente, master

in Storia delle Religioni, socio

emerito past President dello storico

Gruppo Donatello, è addetto ai

rapporti con le pubbliche istituzioni.

Autore di numerose pubblicazioni

e manuali di metodologia e

tecnica dello scavo (noti i suoi diari

di viaggio nel mondo biblico), è

membro permanente della missione

archeologica dell’Università di

Firenze in Giordania. All’indomani

della grande alluvione del 1966,

quale responsabile tecnico della

basilica di San Lorenzo a Firenze,

ritrova i resti della tomba del grande

Donatello, dando vita alla suggestiva

cerimonia di omaggio al

grande artista nel giorno della sua

morte (13 dicembre) alla presenza

del Gonfalone della città e delle

autorità civili e militari, con la deposizione

delle tre tradizionali

ghirlande. Nel 2002 ha ricevuto, in

Palazzo Vecchio a Firenze, il “Fiorino

d’oro” per la saggistica e nel

2003, a Roma, il premio nazionale

della cultura dalla Presidenza del

Consiglio dei Ministri. Il 17 ottobre

2016 (San Luca) diviene Accademico

d’onore dell’Accademia delle

Arti del Disegno.

“Non sono niente,

non sarò mai niente,

non posso volere niente.

A parte ciò,

ho in me tutti i sogni del mondo.

Il passato rivive nella memoria…

e se così è, noi siamo stati qualche volta felici.”

5


Poeti in Toscana 2020

Francesco Bandini

Magie d’amore

Ci amammo a Vienna

la terra dei rosengarten

e del bianco vino di Grinzing

Ci amammo a Creta

la terra degli aranci

e dei pesci spada,

delle pietre rosse infuocate

dalle grate saracene alle finestre

Là, l’amore è selvaggio e ineffabile

come fra l’erba lassù,

sul poggio alle Mandrie, in fronte al mare

e, ovunque, il sole

ha la truce intemperanza del severo Minosse,

del levantino, del toro, dell’Egeo sonnolento

Sostammo nella piazza di Heraclion

la veneta Candia, in una danza

di sirtaki e tamarindi,

di gamberi fritti e tamerici al vento

di rauche chitarre e vino resinato di taverne

Ma andiamo, anima mia

Creta non ci aspetta più e il mio cappello

di Panama, solitario, ha l’odore

di vicoli del sud lenti e selvaggi;

di ostriche d’argento spalancate e arrese

Andiamo, già pesa nel cuore

quel triste fruscio di farfalle

e di resine crepitanti,

questa dolce tristezza di canestri bruciati

Ora posso soltanto

farti sentire l’eco delle nostre risa innamorate

percorrere impazzite le nostre strade,

[ad Oriente

Creta, 16/09/1987

A Tatiana

Non dimenticarmi e vivrò,

ma non ricordarmi solo

col mio bianco mantello

o in mezzo agli artisti

fra i libri e i disegni del mio studio

che si affaccia sul verde prato;

ricordami per una passeggiata

nel sole del tramonto al Wady Rum,

per le ore d’amore a Creta,

ricordami quando sono stato veramente vivo

Per qualche riflessione che ho annotato,

per i meravigliosi figli che Dio ci ha dato,

per quel che avrei voluto fare

per gli altri

e soprattutto per te

Deserto del Wady Rum (Giordania), 20/11/1994

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Poeti in Toscana 2020

Francesco Bandini

Tracce del (mio) destino

Chi sei, tu che mi parli con la voce

della mia giovinezza ed hai parole

che ridestano in me l’eco già spenta

[di un’altra età,

ricordo d’altre vite

perdute, forse, nella densa nebbia

del tempo, che confonde ogni memoria?

Chi sei? Chi sono? Dove e quando

e come ci perdemmo nel corso dei millenni

per rincorrerci poi, di deserto in deserto

sulle labili tracce del destino?

Come quel frate di Maa’Lula

sulle pendici dell’antilibano

che nel vedermi disse «bentornato»

a me, nell’aramaica provincia siriaca

per la prima volta

e sorridendo aggiunge «ti aspettavo»;

o quella sera, che sotto le volte

a crociera del Crack

illuminate da lanterne di pietra,

nel silenzio di neve all’intorno

qualcuno mi accolse e:

«benvenuto» mi disse,

«o… bentornato! Forse ti aspettavo»

affiorare dal fondo, di uno sguardo,

capire, riconoscersi e…

Crack des Chevaliers (Siria), 18/04/2004

Un desiderio

«Non voglio essere sepolto»

Vorrei che le mie ceneri fossero

disperse nel vento o nella sabbia,

da qualche parte, nel deserto…

… per esser riscaldato dal sole

alla fine dei tempi

E sarei felice se ciò fosse

sulle rotte carovaniere,

così che la mia anima

possa rimettersi in viaggio

non appena divenuta di nuovo inquieta

A sud di Ghadames, verso Ghat, 24/06/2004

Aspettare per chi, per cosa?

Un breve istante

per rivedere il nostro antico volto

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Poeti in Toscana 2020

Francesco Bandini

Il mio torrente

Non cercherò più le tempeste;

fragile al vento la zolla si frantuma

Ora che punge l’impenetrabile di certi eventi

clandestino mi rifugio

dove l’ansa del Mugnone non m’ingorga

Dio dalle verdi vene

con serti d’alloro sulla fronte

scorre il fiume

tra l’erba arruffata di falene,

dove l’onda frange sulle rocce

riflessi di cristallo

e il possente respiro torrentizio

gorgoglia più roco sopra il muschio

L’antico etrusco

La vecchiaia che insegna tante cose

così a lungo sfuggita, alfine ha vinto

S’è impossessata di me, mi ha costretto

in un angolo

Ma da qui, sporgendomi,

verso il mondo disteso intorno,

vedo respirarne i confini, nel silenzio

di una pace infinita

Sembra quasi la mia vita

non averne mai raggiunto il limite

e non resti da vedere, forse,

al di là dell’orizzonte, nulla

Le dodici settimane di anni

stanno ormai per compiersi

Io non vivrò che lungo queste sponde,

nell’attesa che l’anatra e la nutria

ritornino in solenni cortei fra gli alti giunchi

ad intrecciar con le vicine ninfe,

Africo e Mensola, magiche danze

E mentre perde la sua luce il mio giorno,

sarò sul greto di queste acque assorto

in queste anse odorose tra le canne,

dove lucciole amiche

illumineranno la mia notte

8


Grazia Maria Barbieri Felicetti

grazia-barbieri@libero.it

Poeti in Toscana 2020

Chimera

Anche stanotte andremo

mano nella mano

lungo siepi di luna

diafani profili disegnando,

stregati, da un’illusione

di felicità

Nata a Firenze, Grazia Maria

Barbieri Felicetti risiede attualmente

nel Comune di San Casciano

in Val di Pesa.

Laureata in Pedagogia, ha insegnato

per molti anni nella scuola di Stato.

Inoltre ha conseguito il Diploma di

Perfezionamento C.I.S.I.M. ai corsi

per il Mosaico, sotto il patrocinio

dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Iconografa. Mosaicista. Ama

la pittura e la poesia. È socia artista

del Circolo degli Artisti-Casa di

Dante di Firenze.

Ha pubblicato due raccolte di poesie,

Acqua d’Arno con la presentazione

del prof. Franco Manescalchi

al Caffè Letterario “le Giubbe Rosse”

(1994) e Il Giardino delle Chimere

con la presentazione del prof.

Mario Conti (1996).

È presente nella pubblicazione

Donne dell’Arte in Toscana (2013).

Si asciugheranno i baci

svaniranno le orme dolcissime

delle tue carezze, ed una lacrima

mille volte pianta, come diamante

ferirà la guancia

Ombre di luna saremo nella sera

ma il cuore è solo, con la sua chimera

9


Poeti in Toscana 2020

Maria Grazia Barbieri Felicetti

Sei con me

Sei nel mio cuore

nella mia mente,

nell’aria che respiro

nella pioggia che mi bagna

nel vento che mi accarezza

nel sole che mi scalda

L’aria, la pioggia, il vento, il sole

sono i tuoi occhi, il tuo sorriso

sono le mani tue che stringono le mie

e mi danno vita

Sei nel chiaro del mattino

nel velo dell’imbrunire

nel manto scuro della notte

Dal mattino all’imbrunire

ed ogni notte,

sei con me, in me,

sei lo spazio infinito

dei miei sogni…

Ti amo

10


Damiano Basta

Cell. 368 3531808 - damiano.basta@gmail.com

Abitazione e studio, Via Cerbaia, 22 - 53015 Iesa (SI)

Poeti in Toscana 2020

Damiano Basta nasce a Iesa, piccolissimo

borgo immerso tra i

meravigliosi boschi della Val di Farma,

al confine con la Maremma e la

provincia di Grosseto.

Giovanissimo lascia il borgo e,

dopo varie esperienze e studi prevalentemente

in quel di Roma, ritorna

a Iesa, dove ha ripreso con

maggiore intensità l’esperienza artistica.

In particolare a scrivere poesie,

cosa che ha sempre fatto fin dall’adolescenza,

seppure con varie interruzioni

dovute alla vita.

Assieme alle poesie l’artista si diletta

nello scrivere racconti e a dipingere.

Da alcuni anni trascorre il periodo

invernale al mare, traendo da ciò

stimolo e fonte per le sue varie

espressioni artistiche, principalmente

legate alla sua fantasia e immaginazione.

La forza dell’amore

Si dice che tutto possa fare,

le montagne spostare

Si dice non ci sia nient’altro

di più forte, che possa aprire

tutte le porte

Si dice ti faccia andare in

tutto più veloce, anche di

questo corre voce

La forza dell’amore è

qualcosa di infinito, ma di

così leggero che la puoi

sostenere anche solo con

un dito

La forza dell’amore non la

puoi misurare, devi soltanto

amare

Amare con il cuore, la faccia,

le tue braccia, tutto assieme

al tuo corpo

Ciò ti farà vibrare, sconvolgere

la mente, accelerare il cuore

E così scoprirai la forza dell’amore

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Poeti in Toscana 2020

Damiano Basta

L’inatteso

Quando l’inatteso avviene, gli resti quasi

appeso, ma

ciò è un modo normale

per dire che sei rimasto male

L’inatteso è qualcosa

che sorprende, che improvviso ti prende

Ti aspettavi un sorriso

e trovi un muro

Ti aspettavi dolcezza,

non dico una carezza,

ma qualcosa di simile,

e ti arriva una freccia

L’inatteso è cattivo, tu

non sei preparato e ciò

che avevi pensato o, forse,

immaginato, lo ritrovi

spezzato, o peggio, frantumato

L’inatteso non si può

contrastare, ti fa sentire

male, non puoi reagire

Fa talmente soffrire che

vorresti fuggire

Ma una voce dal cuore

ti dice: è solo amore!

Non devi dargli peso,

tanto è sempre inatteso

Comici

Siamo tutti un po’ comici

Forse seri, distratti, e forse

anche un po’ matti

Pensate, già al mattino,

appena giù dal letto a

mettersi il belletto, a

osservarsi la faccia come

se fosse nuova o sconosciuta

E poi quale vestito, stamani

che mi metto, l’avevo sempre

detto di non prender quella

giacca, ma poi un’idea bislacca

mi fece ripensare

Ora son qui a studiare se

è giusta la cravatta coi suoi

colori forti

Ripenso alla commessa che

più volte mi disse: “colori

troppo accesi”, ed io proprio

per questo fu allora che la

presi

Ma quanto siamo comici!

Se penso a quante cose,

più serie e più importanti

ho dentro la mia testa

Il lavoro, gli amici, le vacanze,

l’amore

Ed io son qui a pensare, perché

ancor non è fatta, se è giusta

la cravatta

È vero, siamo comici!

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Poeti in Toscana 2020

Damiano Basta

Solo tu

Solo tu puoi darmi ciò che cerco

Solo tu puoi dirmi ciò che voglio sentire

Solo tu puoi accarezzarmi anche se non

ne hai voglia, ma sai che quello è il mio

desiderio più grande

Solo tu mi fai piangere di piacere,

mi fai soffrire senza motivo, mi fai

gioire e non hai fatto nulla

Solo tu ci sei anche se lontanissima,

ti sento vicina sempre, anche se non

posso toccarti, ti abbraccio e stringo

un refolo di niente

Solo tu mi ascolti anche se non dico

niente, mi parli senza dire una parola,

mi abbracci e trovi il vuoto

Solo tu non posso dimenticare, non

posso cancellare dalla mia mente,

dai miei pensieri e dal mio cuore

Solo con te non posso fare finta di

niente

Forse è amore, forse è affetto, forse

è amicizia?

Non lo so

Ma sono sicuro che solo tu sei unica!!!

Se non ci fossi

Se non ci fossi ti

vorrei inventare

Vorrei vederti sempre,

come si vede il cielo,

come si vede il mare

Vorrei sognarti sempre,

ogni notte e ogni giorno,

con gli occhi miei vederti

Se non ci fossi ti dovrei

immaginare e farti bella

e dolce, più di quanto

già sei

Se non ci fossi ti dovrei

pensare, come se ogni

momento tu arrivassi,

davanti a me, col tuo

sorriso dolce, con quelle

labbra che vorrei sfiorare

Ma tutto questo è un

sogno, tu ci sei, sei qui

vicino a me, e ciò che

voglio, posso toccarlo,

amarlo, fino a che, pensar

potrei, come se non ci

fossi, ma ci sei

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Poeti in Toscana 2020

Mary Bianchi

mg.bianchi545@gmail.com

Mi trovate anche su fb, Messanger e youtube

Cercami

Cercami

– non faccio rumore –

In assenza di parole

affondo

in punta di piedi

nella profondità

del tuo sguardo…

Mi sono persa

in una luce accecante

assalita da un vuoto che

va oltre la soglia

dei miei pensieri!

Ti ho abbracciato

nella corona delle mie emozioni

per salvarmi da un perenne pianto

nel dipanare le ombre… volevo

volevo dirti

ma dovevi andare

dove si resta soli

nell’oscurità

del quando e il quanto

la nostalgia

opera nel mio cuore

in un’apnea senza più parole…

Cercami Amore!

M

aria Grazia Bianchi, Mary in

poesia, è nata a Firenze.

Laureata in Pedagogia, è anche dottoressa

in Scienze Storiche e laureata

in Letteratura e Filosofia.

Fra i molti interessi culturali ama la

poesia, la fotografia e i viaggi in varie

parti del mondo.

Molte sue foto e poesie sono già

pubblicate in varie antologie, di cui

tre curate da Toscana Cultura, e ha

al suo attivo poesie in lingua non

solo italiana ma anche francese e

spagnola.

Poesia inedita, 13 gennaio 2020

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Poeti in Toscana 2020

Mary Bianchi

Respiro il tramonto

Respiro il tramonto

nel suo abbraccio

Infinito

in quell’incanto

che ti porta

a sognare un rosso

di Passione

in quel che ciò diventai!

In onde tremule

ti vedo apparire – linea nera –

che divide il cielo dal mare

Mi abbandono silente

nella culla delle onde sfumanti…

Sognare si può vero Amore?

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Poeti in Toscana 2020

Giancarlo Bianchi

Giancarlo Bianchi scrive da sempre.

Ha pubblicato numerosi libri

di cui è uscito nel 2015 il consuntivo,

un’antologia di 280 pagine dal titolo

All’ancora del tempo, ed. Polistampa,

premiato con il “Fiorino d’Argento” al

Premio Firenze.

Nel suo percorso artistico ha ricevuto

premi prestigiosi come quello conferitogli

dalla Camerata dei Poeti, in occasione

di Firenze Capitale Europea

della Cultura (1986), che vedeva tra i

giurati la presenza di Margherita Guidacci.

Ricordiamo poi il “Fiorino d’Argento”

(2013) ricevuto in occasione

del premio Mario Conti, e consegnato

a Bianchi dal grande Vittorio Vettori

per la poesia inedita; e il premio alla

Fiorentinità, coniato per i fiorentini di

nascita che valorizzano la loro città.

In occasione dei Mondiali di Ciclismo

a Firenze su strada 2013 ha curato il

volume Poeti in bici insieme a Franco

Manescalchi, un lavoro di ricerca che

è stato definito da Eugenio Giani in

occasione della presentazione come

un testo importante destinato a passare

alla storia del ciclismo e della

poesia.

Ha curato insieme a Brogi, Manescalg.bianchi@email.it

- Wikipedia Giancarlo Bianchi

Cell. 340 5390873

Contemplazione

Sono qua a contemplare

questo anelito di vento

su questo globo

Assurdo, comandato

dalla mente umana

Che crea e distrugge se stessa

E con se stessa tutto

Per poi creare a sua immagine

Il vento corre senza meta, senza

obbiettivo,

per andarsene, per trovare, cercare

per perdere con il suo nome

anche se stesso

Per far proprio un anelito

con cui mescolarsi e perdersi

nello stesso tempo

all’infinito

16


Poeti in Toscana 2020

Giancarlo Bianchi

chi e Musone l’antologia poetica “Pianeta

donna”.

In riferimento al riconio da parte del

Comune di Firenze del Sigillo della

Pace ne ha curato l’aspetto numismatico

(vedi Cronaca Numismatica gennaio

1995). Si è inoltre occupato

dell’opera letteraria di Duccia Camiciotti

e Vanna Bonta.

Nel 2018 ha pubblicato per le Edizioni

Benedetti, e dopo un lungo e appassionato

lavoro di trascrizione, Un poeta

in trincea. Diario di guerra del giovane

sottotenente Adolfo Oxilia,

ragazzo del ’99.

Mario Luzi ha scritto di lui: “Ravviso

nei suoi versi un esempio molto desueto

di poesia ‘ispirata’: nel senso

che essa non sta cercando […] ma afferma

profeticamente delle certezze

positive così come dalla esperienza e

dalla grazia le sono rivelate”.

Al quale fa eco Franco Manescalchi:

“Bianchi scava nel profondo la propria

voce tanto da dare vita a una

scrittura vocativa, una sorta di movimento

carsico fra luce ed ombra, o

viceversa, che alla fine diviene un

flusso dell’anima nelle sue caleidoscopiche

variazioni. E tutto questo

viene vissuto come in un’agape fraterna

in cui la parola assurge a un valore

assoluto. Questa sua ricerca ha inoltre

il pregio di andare oltre i limiti

confessionali ed allargarsi ad una spiritualità

universale, cosmica addirittura,

dove evento ed avvento finiscono

col coincidere”.

È segretario di Pianeta Poesia ed è curatore

di una rubrica on-line: www.

novecentopoesia.it.

Da Nel cuore dell’azzurro (2009)

Verso una più chiara luce

ombreggiante splendore, dorato

profondamente azzurro,

brocche colme

alle sorgenti dell’amore

Ho camminato ripiegato dal vento

per nascere a nuova vita

in modo meraviglioso

nei morbidi declivi

sparsi di fiori

Il respiro è automatico

nei tuoi caldi occhi,

le mie vecchie piaghe

si risanano al nuovo canto meraviglioso

dei tuoi figli

nascosti nelle tue verdi chiome,

cercano solo pace, domandano

un po’ di riposo,

dono magico

nella dolce Terra profumata

* * *

17


Poeti in Toscana 2020

Giancarlo Bianchi

* * *

Disperdermi nel vento

volare per poi cadere

desiderio del cuore

Primo giorno,

principio del tempo,

contemplo

come rugiada,

sciogliermi in te

che sei in me

confini infiniti

come quelli della vita,

pregare con le tue labbra

parlare con il tuo silenzio,

ogni nuova stagione

si desta al tuo nuovo comando,

sciogliermi nel tuo volto

Ti rivedrò

io, simile alla polvere

dei tuoi piedi,

amore infinito

immortale,

ora ti contemplo

come la sola,

vera realtà

* * *

L’antica ferita è aperta

lontano dal rumore della parola

Sopra deserti del tempo

una luce misteriosa

sovrasta ogni inutile ricordo

Scrivo di te, con la tua penna,

parlo di nuovo

con la tua bocca chiusa,

con te, nelle stagioni future,

un canto soave giunge

abbandonerò ogni mio ingombro

alla madre terra,

mi incamminerò

oltre le regioni del silenzio,

mi sgretolerò ancora

come questo tronco reciso

al sole

* * *

* * *

18


Rosanna Boddi Bronzi

Cell. 329 3933507

Poeti in Toscana 2020

Ombra

Scarpe ne ho consumate

con pioggia e vento

per non spostarmi infine più di tanto

Rosanna Boddi Bronzi è nata a Firenze

il 16/11/1937 e vive a Sesto

Fiorentino. Dal 1978 ha ottenuto primi

premi in concorsi letterari ed è

presente in numerose antologie:

Nuovi Contemporanei, ed. Parnaso,

Torino; La licenza d’oro, ed. La vecchia

lizza, Marina di Carrara; Poeti e

novellieri, ed. Silver Press, Genova; O

graziosa luna io mi rammento, ed.

Ibiskos, Empoli; I poeti del terzo millennio,

ed. Golden Press, Genova; Parole

di pace, ed. Polistampa, Firenze;

Quindici poetesse, ed. Bastogi, Foggia;

Fermenti, ed. Libroitaliano, Ragusa.

Sue opere si trovano in riviste e

quaderni di centri culturali. È stata

invitata alla trasmissione “Poesie nel

cassetto” da TV Prato.

Raccolta personale di poesie: L’ora

del gabbiano, ed. Delos, Firenze; Albero

come movimento, ed. Delos, Firenze;

L’ora che fugge, ed. Espero, Firenze.

Nel 2005 è uscito, per

l’editrice Bastogi di Foggia, il romanzo

Del fiume.

Strada non mi costava

mi sosteneva ombra

mio doppio

mio piedistallo

mi assicurava – c’ero –

Ed ora qui

nell’ora tredicesima del giorno

quando l’ombra la divora il sole

vacillo

temo cadere

baluginio del mare

si liquefà il mio tronco

nell’afa del meriggio

in questa strada

Se scarpe ancora avrò da consumare

attenderò che il cielo a sera

sia mix dei frutti sanguigni dell’Eden

spremuti nel blu della galassia

E nel blu

se imparerò a volare volerò volerò dove vai tu

lasciando l’ombra mia piegata e nera

su un piccolo piedistallo

quadrato

19


Poeti in Toscana 2020

Doretta Boretti

elischia@inwind.it

www.elisabettaemariachiara.it

A colei che sento dentro

Ti sei sciolta in me

entrando come un soffio

nel mio respiro,

penetrando dentro al mio corpo

come se fosse ancora tuo il mio;

e sto scrivendo con quel vigore

che adesso sento dentro,

al suono di una musica

che scandisce

il travolgere del tempo,

ma non ti lascerò

di nuovo uscire

da questo ventre vero,

perché, unita a te,

abbraccerò l’eternità

quando si strapperà

il mio velo

Da “Una nuova alba del coraggio”,

ed. Pegaso 2015, p. 7

D

oretta Boretti, scrittrice di ampio

spessore letterario, è presente

con racconti e poesie in numerose

antologie di premi letterari

nazionali e internazionali, in quotidiani,

settimanali e riviste. Autrice di

diverse raccolte poetiche: Anche

per te (ed. Eli), Un giorno Migliore

(ed. Pegaso Firenze), il Sentiero dei

miei Pensieri (ed. Eli), Nell’anima

delle parole, Oltre il respiro, Troppa

terra nel mio cielo, Una poesia sola

(ed. Pegaso Firenze). Autrice della

pluripremiata trenodia Erano le mie

figlie e io ero la madre (ed. Universitarie

Cusl), autrice del romanzo Sarà

sempre Natale (ed. Pegaso Firenze),

vincitore del Premio Speciale del

Senato della Repubblica, autrice del

famoso testo teatrale “La maternità

offesa”. Membro di giuria del Premio

Letterario nazionale “Città di Fucecchio”

CAPIT e del Premio Letterario

nazionale “Un racconto per S. Marcello”,

Presidente del Premio Letterario

nazionale “Elisabetta e Mariachiara

Casini per riportare la vita

sulle strade”. Presidente del “Premio

di Tutte le Arti per riportare la vita

nelle famiglie, nei luoghi pubblici,

sul lavoro, sulle strade della nostra

meravigliosa Italia” e Presidente

dell’estinta Fondazione Elisabetta e

Mariachiara Casini onlus (www.elisabettaemariachiara.it).

Autrice e conduttrice

di programmi radiofonici.

20


Lucio Bussolini

luciobussolini@gmail.com

Cell. 338 2868766

Poeti in Toscana 2020

Nasce a Firenze nel 1965. Laureato

in Medicina e Chirurgia

presso la facoltà di Firenze. Attualmente

vive a Signa. Autore di pubblicazioni

medico-scientifiche in

campo cardiologico, cardiochirurgo

e vascolare pubblicate su riviste

nazionali e internazionali. Ha partecipato

a quattro antologie poetiche,

“Poeti in Toscana 2014”, “Poeti

in Toscana 2015”, “Poeti in Toscana

2018”, che hanno destato notevole

interesse nell’ambito della critica

letteraria.

La raccolta Peccati perseveranti ha

segnato l’esordio come autore letterario,

seguito da Passi nel Cielo e

E questo è quanto.

Le ultime opere in ordine cronologico:

La fine dei giochi, Mantello

Scuro e Smarrimento.

La fine dei giochi

Il vento funesto

ulula al mio specchio

lambisce la cornice condita

risecchite e stanche

il suo alito ruvido e blasfemo

pretende l’obolo acheronteo

insegue il mio riflesso

aspira ad assaporare la morbidezza

delle mie membra

traccia il contorno del mio profilo

con attesa irriverente

vuole sublimare il germe divino

il suo richiamo attenta

la mia mente con canti sibillini,

pregusta un esito disatteso

21


Poeti in Toscana 2020

Lucio Bussolini

Mantello scuro

È giunta la notte

le ombre si allungano sull’acciottolato

rovesciano il loro carico d’ira

turbinano nell’aria come nero di seppia

si perdono le certezze e i profili

si dissipano ancore di sabbia

solitudini iperboliche navigano in un

oceano di smarrimento

Deflaga il cuore in mille petali

fosforescenti

crollano le incrostazioni della vita

terrena

è allora che il tuo io ancestrale si

manifesta

Ricongiungi l’universo e ricrei pronto

ed una nuova e proficua illuminazione

22


Poeti in Toscana 2020

Lucio Bussolini

Smarrimento

Petali sanguinanti giacciono

sul mio letto

Artigli adunchi infilzano le mie

membra tra le pieghe del

lenzuolo,

una conchiglia vuota e inerme

riposa sul comodino

nessun alito di vento

accarezza la mia guancia

L’abisso nero avvolge i miei

pensieri, come un errante

smarrito inseguo bagliori di luce

fittizia, fugaci, svaniscono

e precipitano in una spirale

ineffabile di vuoto

23


Poeti in Toscana 2020

Silvano Callaioli

www.silvanocallaioli.wordpress.com

silvanocallaioli@yahoo.it

Elogio della Natura

Apprezzo il mare per la sua bellezza

ammiro il fiume per l’insonne andare

e il bosco adoro per la sua freschezza

stimo la pioggia per il suo donare

quel suo perenne darsi con fragore

Mi piace il monte per la sua statura

e ossequio il sole per il suo fulgore

che dona vita all’uomo e alla natura

Venero il vento per il suo furore

mentre l’estate attrae per la calura

rispetto inverno per la sua durezza

e amo l’autunno per la sua mitezza

Primavera è assai più che una stagione:

rinnova le intenzioni di ogni impresa

anche se spesso induce all’illusione

e fa tremare il cuore nell’attesa

Ringrazio l’erba verde che nasconde

e onoro il fuoco e la sua fiamma inquieta

che sempre mi sorprende e mi confonde

Son grato all’acqua fresca che disseta

e al tempo che scorrendo tutto acquieta

Silvano Callaioli è nato e vive a

San Casciano in Val di Pesa. Autodidatta,

si è cimentato con varie

professioni prima di approdare alla

scrittura.

Autore dai molteplici interessi, i

suoi libri hanno spesso carattere

autobiografico, sono espressione

dell’amore per la natura e dell’attenzione

alle molte problematiche

del suo tempo. Testimone dell’ultima

guerra, collabora a trasmetterne

la memoria agli studenti del suo

paese. Ha pubblicato: Memorie di

pace e di guerra di Gino Pulidori

(2006), Storie di guerra e prigionia

(2008), Ballata per un compagno e

altre poesie (2010), L’ultima stirpe

(2011), Gli anni del silenzio (2012),

Domestica Musa (2013), La saggezza

dei padri (2013), Frontiere di sabbia

(2014), Il tempio di Arun (2015),

Colline in fiamme (2016), Il fotografo

azzurro (2017), I ragazzi del Tondo

(2018).

24


Poeti in Toscana 2020

Silvano Callaioli

La maldicenza

Sapessi la parola che ho pensato

quando, passato sulla via un arrogante,

costui dall’alto in basso mi ha guardato!?

Il giorno in cui è stato, stranamente

non ero in vena di espressioni oneste

per cui è apparsa netta e impertinente

Non voglio declamarla in tuo cospetto

non per riguardo a lui che l’ha ispirata

bensì per non mancarti di rispetto

Sarebbe a dirla troppo sconveniente

provocherebbe un mucchio di proteste

senza uno scopo chiaro e consistente

Pertanto è meglio assai che lasci stare

Tu intanto l’avrai forse indovinata

o ansioso starai lì fisso a pensare

La vera patria

La terra in cui son nato ho nella mente

racchiusa in uno scrigno del pensiero

ma quella che più amo ho ben presente:

è la mia vera patria, è il mondo intero

Tutto possiede ed è sempre accogliente

pronto a svelare agli altri ogni mistero

fonte di vita e di bellezza prorompente

terra in cui nessuno è stato mai straniero

Ma è l’egoismo che prevale nella gente

che l’ha insultata sì che nulla è veritiero

e adesso langue stremata ed impotente

Eppure non c’è ragionamento meno serio

qual dirla reggia di ogni essere vivente

ovvero cella dove morir da prigioniero

Nel mentre che tu aspetti il risultato

qualcuno, travisando l’argomento,

avrà il sospetto di essere ingannato

La maldicenza alberga in ogni mente:

ciascuno ne disponga a suo talento

che a conti fatti non m’importa niente

Intanto il motto orrendo che ho pensato

non potrei dirlo ancor che fosse urgente

perché, a lungo ragionare, l’ho scordato

25


Poeti in Toscana 2020

Julius Camilletti (JulCam)

Cell. 338 4006592

trattilismocamilletti@gmail.com

Dolore immenso

Dal lenzuolo bianco

che ricopre il corpo

esce a penzoloni

la tua mano sinistra

È verdastra

Senza fede

Non abbiamo fatto in tempo

a regolarizzare il nostro amore

sposandoci

Troppe persone ci hanno ostacolato

ne rimarrò scioccato

per tutta la vita

Peccato

Potevo essere ricco

Angosciato

Da giorni

da mesi

una strana angoscia

mi perseguita

La testa mia è confusa

Tutto il corpo mio

è confuso

Domani

una donna piangerà

altre due le renderò felici

Ho deciso:

non mi sposo più

N

ato a Melbourne (Australia)

nel 1960 Julius Camilletti rientra

quasi subito in Italia dove inizia

il suo percorso artistico in veneranda

età.

Inizialmente Julius nasce (artisticamente)

come pittore ma scopre poi

anche la sua vena poetica e di scrittore.

Ogni sua opera viene accompagnata

da profonde riflessioni

portate a conoscenza degli utenti

anche attraverso il blog personale.

Scrive brevi racconti che conducono

ad una scoperta della sensibilità

umana. Ma ciò che più colpisce del

“Pittoeta” (così lo definiscono) è la

particolarità della sua scrittura. Le

parole sono caratterizzate da lettere

scritte al contrario o sottosopra

dando ad esse un significato

intrinseco ed estrinseco. Per Jul-

Cam il mondo deve essere letto al

“contrario” o, meglio, la mente

26


Poeti in Toscana 2020

JulCam

deve essere capace di percepire la

vita nelle sue molteplici forme e

mai deve fermarsi alla apparente

“regolarità” dell’essere. Saper leggere

anche ciò che per l’occhio

umano è di difficile comprensione

significa, per il poeta, riconoscere

la sostanza e non la forma.

Amante del teatro, JulCam si diletta

con particolari rappresentazioni

scritte ed interpretate dallo stesso.

Nel corso del 2018 ha portato in

scena “A Modo Mio”, uno spettacolo

Teatral Poetico che ha riscosso

molto successo di pubblico, come

riportato dalle varie testate giornalistiche.

Le poesie di JulCam

sono un mix di ironia e sentimento:

spiritose e allo stesso tempo pregne

di significato, a volte irriverenti.

E poi celano malinconia, un pizzico

di malizia ma soprattutto

tanta verità legata alla realtà della

vita. Il tutto è condito da finali inaspettati

che possono portare a

tante risate ma anche a molte riflessioni.

Sono proprio lo specchio del nostro

Pittoeta, un artista a 360 gradi, poliedrico,

eccentrico e sentimentale.

La pioggia

Guardo sempre con gioia la pioggia cader

Non ne ho mai assaporato il suo piagnisteo sulla pelle

Come d’incanto

Lei

si sofferma sempre a poca distanza

dalla mia poca conoscenza

dandomi il tempo

di slaloomare

ogni sua goccia

Non ho nessuna intenzione di ascoltare le sue perpetue

lamentele

Ne ho già troppe delle mie

27


28

Poeti in Toscana 2020

JulCam

Non

mi

sento

mai

solo

neppure

quando

gli

altri

mi

vedono

solo

Solo

i

soli

si

sentono

soli

dentro

la

loro

solitaria

solitudine

Solo

La

vita

mi

donò

la

vita

una

vita

fa

Alla

vita

ridonerò

la

vita

tra

una

vita

Lo

spero

tanto

La vita


Ernestina Carrato

e.carrato@inwind.it

Cell. 339 5677354

Poeti in Toscana 2020

Ernestina Carrato è nata a Salerno

e vive a Montevarchi. Farmacista,

coltiva tra le sue passioni il

canto, l’opera lirica, la pittura, il

collezionismo, il volontariato e la

scrittura.

L’incontro con la poesia è avvenuto

grazie all’Associazione Montevarchi

Arte e alla partecipazione a vari

reading poetici organizzati dall’Associazione

Valdarno Poesia di Enrico

Taddei e ad un’estemporanea di

poesia curata da Sabrina Capurro,

“Poesia tra le rose”. Nell’occasione

le è stato conferito il premio della

giuria per la poesia Rosa Mistica.

Ha poi pubblicato le poesie Donne

si diventa e A Margherita Hack sulla

rivista «Luogos Parola di Donna»,

Anno IV n. 3, e O Beatrice! e T’incontrerò

libertà sulla rivista «Luogos»

con tema “l’Incontro”, Anno IV

n. 4, curate da Enrico Taddei.

Altra occasione di pubblicazione di

una poesia, A Madre Teresa di Calcutta

nell’Antologia “Il Respiro delle

parole” curata da Marzia Carocci,

Guardandoti

Non ti aspettavo

e arrivando

mi hai lasciato senza cuore

L’amore non si aspetta, arriva

Tu che pronunci parole forti

tu che non lasci spazi ai silenzi

L’amore è silenzio

È un battito d’ali di farfalla

che sfiorano il tuo viso

colorate, leggere, inebrianti

Impara l’amore!

Vivi con la gioia

di godere di un cuore nuovo

che freme per te e

che ti dedica il suo battito guardandoti

29


Poeti in Toscana 2020

Ernestina Carrato

Ali d’aquila

Ti vedrò correre,

nel vento caldo

Ti vedrò ansimante e stanco

giacere sul verde manto del prato dei tuoi sogni

Ti raggiungerò su ali d’aquila

che spiegherà fino alla vera essenza

Farò attenzione

Ti proteggerò

Ti porterò fino a sentire il tuo respiro

calmarsi piano,

dove non c’è che il cielo ed il sibilo del vento

del giorno e della notte

Lì ci poseremo,

sul pensiero di Dio per noi,

sospesi

abbracciati

increduli,

fino all’eternità

A&A Marzia Carocci Edizioni, presentata

al 18° incontro nazionale

“Autori & Amici di Marzia Carocci”.

Nel 2018 ha pubblicato le poesie

Silenzi, Incontriamoci, Fiore di

Maggio, A Madre Teresa, Matite,

sull’Antologia “Poeti in Toscana”.

Nel 2018 ha pubblicato sue poesie

sull’Antologia “Mi illumino d’immenso”

della Casa Editrice Pagine.

Ha partecipato al Premio Internazionale

di Poesia inedita Giglio Blu,

e la Giuria le ha conferito il Premio

di Segnalazione di merito, per la

silloge Voli di Gabbiani, Viaggio,

Mattinata, Geco, La tua Vetta più

alta.

Il 24 luglio 2018 vince, a pari merito

con altre 11 poesie, la VIII edizione

del Concorso Keramos, Poesia su

Ceramica.

Con la Casa Editrice L’Argolibro ha

pubblicato la poesia Natale in

viaggio su “Le Pagine del Natale”.

Sempre nel 2018 le viene conferito

il 9° posto ex aequo, al 12° Premio

Internazionale di Poesia Danilo

Masini.

Al Concorso Giglio Blu di Firenze

2019 le viene conferita la segnalazione

di merito per la Poesia Notte.

A maggio 2019 Al Concorso “I Silenzi

del Mare – Premio Isola d’Elba”

le viene conferita la Segnalazione

di merito per la poesia Echi.

30


Poeti in Toscana 2020

Ernestina Carrato

Buon anniversario

In un’assolata mattina di primavera

ho guardato oltre un altare in pietra

con le ostie appena consacrate

e ti ho visto nella penombra

di un angolo appena in vista

Diverse primavere ci hanno atteso

Insieme, a godere dei raggi del sole,

a volte anche perduti fra le onde del mare

Insieme, a camminare fra le foglie spazzate dal vento,

fra le tamerici di vecchie torri

Mi sveglio al mattino

e ti scopro già nel mio sguardo

Ti stringo forte nell’alba

prima che la quotidianità rapisca

il mio sogno carico di promesse:

la mia vita con te

nell’alba di un

giorno sempre nuovo

31


Poeti in Toscana 2020

Bruno Chiarini

Via Rodolfo Morandi, 1 - Tavarnelle (FI)

Tel. 055 2022659

Risveglio

Attendo il giorno, acciambellato

su me stesso, nella sensazione

di amorfi presagi; non temo

il tradirsi della sorte né prevedo

favori del destino Assaporo

quell’attimo che mi distrae, ancora

per poco, dalla realtà quando

una tua mossa lievemente scuote

il giaciglio Questo m’invita

a scendere in corsa da quel mezzo

alato, aereo planante e atterro

nella mia realtà che, ancora

per poco, appare imprecisa,

assorta a dimenticare una irrealtà

che, poco prima, così vera mi era

apparsa e spiacevole da abbandonare

Ho dipinto le mie tele frugando

nei misteri della vita.

Le ho esposte alla curiosità dei

passanti, nei giardini tra le case o

nelle gallerie dove il prestigio ha il

sapore dell’ambizione, ma le mie

opere sono vive della loro vita soltanto

mentre le dipingo, con la

mente, e il cuore presiede a

quell’incanto che forse ebbe il “Signore”

nei giorni in cui esplose la

sua creazione.

In quei momenti io sono “Lui”, solo

con me stesso e il mio potere. E

quando torno a guardarle, appese

ai muri dello studio, rivivo il mio

diario con le pagine della memoria

e la mia vita torna mia, in questo

angolo microscopico, tra le ali tese

di un infinito che neppure gli astronomi

sanno misurare, ma io sì.

32


Poeti in Toscana 2020

Bruno Chiarini

Il mito degli eroi

Ci furono, agli inizi del mondo, uomini

che compirono azioni identiche alle nostre

di ora, ma furono i primi a lasciarcene traccia

nelle memorie indelebili della materia

Divennero così gli eroi di una mitica

concezione della vita nella nostra attuale

cultura e pure noi, che siamo

scesi sulla luna, dovremo attendere millenni

per entrare nel mito delle generazioni future

Forse taluno, che avrà esistenza soltanto

nella mente dei filosofi, potrà divenire

un nuovo profeta e produrre biografie

seminate di prodigi soprannaturali

Quello che vale per gli uomini non sono

i fatti proposti nella dimensione umana,

ma le incredibili spettacolarità

simboliche che stimolino con lo stupore

la mente a riflettere sulle necessità

del vivere e giustifichino i sacrifici

necessari per conquistarle

33


Poeti in Toscana 2020

Ermella Cintelli Molteni

Poetessa, pittrice e scultrice

nata a Prato, dipinge e scrive fin

da giovanissima.

Ha partecipato a numerose mostre

di pittura e scultura a Firenze, Certaldo,

Lastra a Signa, Prato, Montecatini,

Ponsacco, Pontedera, Capri,

Napoli, Venezia, Padova e altre. Le

sue opere figurano in numerose

chiese (Via Crucis in creta, tele per

l’altare maggiore, vetrate ecc.) e

collezioni private in Italia e all’estero

(Germania, Austria, USA, Filippine).

Lavora con la stessa padronanza

creta, olio, china,

acquerello e pastello (ritratti, paesaggi,

nature morte, soggetti sacri

ecc.).

Le sue opere poetiche sono pubblicate

su diverse antologie, riviste

e agende: nel 1973 partecipa al 1°

Concorso Nazionale di Poesia

“Amici del Parnaso” di Torino ed è

segnalata con la poesia Sono stanca

di correre sempre; sono pubbliermellacintellimolteni@yahoo.it

Dormi, bambina

Dormi bambina,

dormi che è l’ora

Ecco pian piano

scende la sera

Giunge leggera

dall’orlo dei monti,

porta con sé tenui colori,

i primi doni di Primavera:

un’ombra d’azzurro,

un nastro di viola,

un po’ di rosa

e un po’ di corallo,

un velo di giallo,

un filo d’argento

E canta il vento

tra l’eriche d’oro

Camillo

Camillo,

sei uscito stamani nella nebbia,

i tuoi occhi

erano pezzetti di cielo

nel buio

Ti voglio bene, amore

34


Poeti in Toscana 2020

Ermella Cintelli Molteni

cate tre sue poesie (Sono stanca di

correre sempre, Mi fa paura il tuo

silenzio, Il mio cuore è un gabbiano)

sull’Antologia di poeti e di narratori

contemporanei, ed. Il Parnaso,

Torino; sempre nello stesso

anno Attesa, Battaglie perdute, Il

mio cuore è un gabbiano, Lontano

nel vento, Mamma non scorderò,

Mi fa paura il tuo silenzio, Non voglio

parole tristi, Quando tutto

sembrerà finito, S. Silvestro, So che

verrà Settembre, Sono stanca di

correre sempre sono pubblicate in

Poeti scrittori contemporanei, ed.

Arpa, Milano. Nel 1974 pubblica le

poesie E va bene!, Sulla nave, Pretese

in Agenda poetica artistica

italiana, Nuova Europa, Firenze; nel

1975 pubblica Nata d’inverno,

Giaggioli, Preghiera in I Nuovi contemporanei,

ed. Il Parnaso, Torino.

Varie sue opere figurative sono state

pubblicate in: Agenda poetica

artistica italiana, Nuova Europa,

Firenze 1974; Artisti pratesi del XXI

secolo, Pegaso e Agenda Artisti in

Toscana 2010, Pegaso, Artisti a Prato,

Toscana Cultura - Masso delle

Fate 2018, Artisti a Firenze, Toscana

Cultura - Masso delle Fate 2019.

Note critiche:

«È incantevole la poesia di Ermella

Cintelli. Incantevole, semplice, cristallina.

Queste espressioni malinconiche

e solatie diventano lirica

garbata, gentile, raffinata.»

Giovanna Bascone

Sento già i tuoi passi

Lo sai che vuole dire

stare un giorno senza te?

Un giorno grigio e triste,

senza luce né vita…

C’è tanta nostalgia

nel mio cuore che aspetta

Ma tra poco verrai

e sento già i tuoi passi

Io ti aprirò la porta

e con te verrà il sole

Non sono che pioggia

Io non sono che pioggia

Tu sei luce che brilla

Come il sole tu accendi

le mie gocce di pioggia

di bagliori multicolori

Come l’acqua col sole

anch’io risplendo di te

35


Poeti in Toscana 2020

Ermella Cintelli Molteni

Dorme la montagna

Dorme la montagna

rossa di foglie,

bagnata di pioggia,

scolpita dalle cave abbandonate…

Non la scuote il vento

che piega i rami degli ippocastani,

non la desta l’alba

che dolcemente sorge all’orizzonte…

Come un viaggiatore

che stanco e infreddolito s’addormenta,

sognando il ritorno

al paese lontano, ora anche tu

nascondi il tuo volto

ed aspetti che torni Primavera

e spuntino da te

giacinti azzurri e giunchiglie d’oro

* * *

«Le poesie di Ermella Cintelli racchiudono

l’anima stessa della poetessa,

che vibra ad ogni sollecitazione

esterna, sia essa derivante

dalla natura, o da un ricordo

dell’autrice o anche da una semplice,

occasionale meditazione. Tali

stimoli esterni vengono elaborati

dall’autrice alla luce della sua ricchissima

sensibilità, creando dei

versi che non esitiamo a definire di

una compattezza lirica veramente

mirabile.»

La Commissione di Poeti e scrittori

contemporanei, Arpa, Milano 1973

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Silvana Cipriani

silvana.cipriani@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Silvana Cipriani, fiorentina di nascita,

abitante a Sesto Fiorentino,

si dedica con passione da anni

alla poesia. È presente in varie antologie

e ha ricevuto importanti riconoscimenti

a concorsi letterari.

Autodidatta nella pittura, i suoi

quadri sono eseguiti a olio e acrilico,

ha partecipato a mostre collettive

dagli anni ’80 e realizzato

esposizioni personali.

In campo letterario, inoltre, dopo

lunghe e accurate ricerche d’archivio,

ha scritto e pubblicato due

saggi relativi a due chiese del territorio

comunale di Rufina: Per Grazia

Ricevuta (Il Santuario della Madonna

dei Fossi) nel 2012, ed.

Servizio Editoriale Fiesolano, e La

Pieve di Pomino (Brevi Note) nel

2019, Tipografia Pegaso Firenze.

Per la vita

Dentro di noi tanti petali,

uno ad uno, a formare qualcosa

che potrebbe essere un fiore,

una stella, un sentiero indecifrabile

nella sua profondità, l’inafferrabile

senso della vita le sue componenti:

pensieri, emozioni, gioie, amore,

lotta per la vita, chi distrugge,

chi ama…

Il percorso della vita, nel tempo che

corre via, marcato dal silenzio in tutta

la sua riflessione

Ma in ogni istante, viviamo amando

la vita!

Musica interiore

Persiste la tristezza nell’anima

passi leggeri fluiscono

come una danza

soggiornare fra le note…

Addolcire con il miele

quei suoni stonati…

Dove vorresti essere

e non sei…

voce stridula…

sibila negli orecchi…

come il vento

a spazzare lontano…

dolci ricordi

37


Poeti in Toscana 2020

Silvana Cipriani

La valigia

La valigia e il corso della vita,

il contenuto in una valigia

che la bambina tiene stretta

partì e si sentì smarrita…

inesperta senza conoscenza

ricchezze a sua insaputa

all’interno della valigia…

ignora la grandezza del contenuto

prosegue il cammino

attinge al suo valore

racchiuso nella valigia…

sapore della vita

sale e scende la sua valigia

più sali più scendi…

salgono le ricchezze

scendono gli affanni

ad ogni arco sul cammino

l’ignoto fa capolino!

Esplorare nel silenzio

il rumore della vita

che male alle dita!

Comprese le istruzioni

sconvolgono le istituzioni…

la valigia porti appresso…

un sussurro di poesia

abbraccia le bellezze

illuminate dalle stelle…

volare oltre l’orizzonte

leggere come piume

colorate dal sole!

Una sera

Concerto musicale

Una sera lungomare,

senza biglietto d’ingresso

improvvisati

coro di autori

istantanei danzano,

soprano stridii di rondini

Il vento

Accompagnatore di corde,

sottofondo

di onde spumeggiante

rumore inebriante,

al calar del sole

il gabbiano voce di bambino,

è sera

sopraggiunge la luna

e cristallizza

la sua luce,

spettatrice

direttrice

col firmamento

a fermare quel momento

38


Meri Ciuchi

facebook.com/MeriCiuchiArtista/

meri.ciuchi@virgilio.it

Poeti in Toscana 2020

Creatura celeste

Ne ho immaginate di Creature Celesti,

mai avrei creduto che impugnasse un bisturi

– affilato

tagliasse la mia carne e ne cucisse i lembi

mentre il suo sguardo mi rasserenava

Meri Ciuchi è nata ad Anghiari

(AR) il 25/11/1970.

Nel 1994 ha conseguito il Diploma

di Laurea Accademia di Belle Arti /

Scenografia presso l’Università di

Perugia.

Artista Visiva. Alla base del suo lavoro

la ricerca di un “linguaggio accessibile”

quello emozionale per

avviare un percorso concettuale di

condivisione e tacito confronto.

I suoi strumenti di lavoro variano,

sperimentando diverse tecniche,

tra cui il linguaggio Poetico che usa

dal 2005.

Tra Le ultime pubblicazioni: Le Occasioni,

Antologia premio speciale

della giuria-Associazione Mondo

Fluttuante 2018; Il Paese della Poesia,

Antologia - Il Federiciano 2018;

Il Segreto delle Fragole, Agenda -

Lietocolle 2019.

Sono certa di averlo udito il fruscio delle sue ali

prima che Ipno mi accarezzasse

39


Poeti in Toscana 2020

Mihaela Colin

mihaelacernitu@alice.it

Fra una città ed altra

Soffro di nostalgia, fra Craiova e Firenze,

respiro in una città, pensando ad altra

Nel mio sangue c’è una corsa-grido, spettacolo

senza pietà

per il cuore pieno di paure, gioie, sorrisi, lacrime,

partenze, arrivi, nostalgie, felicità, incontri,

lontananze,

messo tutto nella profondità sconosciuta

come in una valigia che non svela i suoi segreti

Guardo l’azzurro per una risposta ed all’improvviso

mi sento serena nelle mie due città:

Firenze, la città del mio presente,

Craiova, la mia per sempre

Mihaela Colin, poetessa romena,

vive in Italia, a Firenze, dal 1986.

Laureata in Lettere, presso L’Università

di Craiova, Romania, Mihaela

Colin continua a scrivere le sue poesie

in lingua romena e, da quando è

in Italia, scrive anche in italiano.

Pianeta Poesia, il gruppo letterario

guidato dal noto poeta Franco Manescalchi,

è stato una vera guida

poetica per lei. Qui ha stretto amicizie

con poeti fiorentini, traducendo

alcune loro poesie per le riviste

romene.

Ha pubblicato diversi libri di poesie,

fra cui: Ancora, Parole senza

posa, L’arco di trionfo, La pazienza

dei sogni, La pasta con l’anima (assieme

a Liliana Ugolini), La Corte

degli Arlecchini (con Liliana Ugolini).

È presente in varie antologie

romene e italiane.

Per Mihaela Colin scrivere è un

modo di riempire l’anima di sogni e

libertà, perché la poesia aiuta a

scoprire la bellezza della vita e comunica

le nostre emozioni con l’aiuto

della fantasia.

40


Poeti in Toscana 2020

Mihaela Colin

Macchie di felicità

Soave bambina sopra un cavallo di legno a quadretti,

nelle sere d’inverno,

di sogni e chimere,

col naso sulla luna,

mento appoggiato su una nuvola grigia,

mentre

l’altra parte di donna matura portava

i giorni rimasti a casa ad uno scolorato arlecchino

pieno di illusioni

La vita disegnò sopra il cavallo di legno

macchie di felicità e speranze

La musica, pioggia

La musica, pioggia sulle foglie verdi

invade la mia nostalgia, mi domina,

divento un suono della natura,

sono la pioggia, lacrima celeste,

senza colore, senza dolori

Il Paradiso è diviso fra Dio e musica

Tu, la malinconia eterna,

Io, il tuo respiro!

Divento una goccia d’azzurro,

prigioniera in un fiore

ondeggiante fra Te e l’attimo fuggente

41


Poeti in Toscana 2020

Mihaela Colin

Fiorisci un albicocco

Il silenzio, catturato nello specchio del mare,

indovina il futuro nel fondo del caffè,

assieme all’aria fresca adolescentina

La frutta matura, all’ora di pranzo,

scende morbida ai piedi scalzi,

accanto una dolce canzone

allontana i sogni esuberanti

La mattina, arrivata con la sua fresca bellezza,

accarezza le guance con lo stesso silenzio dell’adolescenza

Allegra, tu fiorisci un albicocco

con i più bei colori dell’anima

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Rosita Comparini

Cell. 338 9071586

Poeti in Toscana 2020

Caro Tricolore

Caro Tricolore,

a te dedichiamo queste parole:

per la tua pazienza,

sull’asta aspetti sempre

Il tuo verde è la nostra speranza,

il bianco il nostro candore,

il rosso la passione dei battiti dei nostri cuori

Tu sei sempre lì che aspetti…

Rosita Comparini, sestese di nascita

e di residenza, si presenta

come un’artista semplice, di modi

garbati e silenziosa nelle sue presenze.

Eppure le sue composizioni

sembrano animate nella ricerca di

uscire dalla costrizione della tela. I

materiali di cui sono fatte le opere

risaltano per la loro unicità e si

proiettano verso l’osservatore in

una tridimensionalità simbolica

che ne attrae l’attenzione.

Come socia dell’associazione LiberArte

di Sesto Fiorentino, partecipa

attivamente presentando i suoi

lavori nelle mostre collettive che

durante l’anno vengono organizzate,

ma il suo amore per l’arte non si

ferma alle sole arti visive, esso si

estende alla poesia e al racconto,

dove è possibile scorgere, senza

troppa fatica, una sensibilità sincera

dettata da valori antichi.

Aspetti un colpo di vento

che t’innalzi verso l’infinito

Noi tutti dobbiamo metterci una mano sul cuore,

per sentire i nostri battiti,

per i tanti giovani soldati

per i quali non batte più

Hanno combattuto per un ideale e per noi Italiani

“Viva, viva il Tricolore,

e chi ti porta sempre nel cuore ”

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Poeti in Toscana 2020

Rosita Comparini

Felicità

Felicità,

un sentimento tanto semplice,

tutto il mondo combatte per raggiungerla;

una volta raggiunta la dimentica

Le vanità dei popoli sono immense

Con un’azione… una parola…

sì, una parola può colpire al cuore;

tradizioni di generazioni non esistono più

La lussuria e la vanità portano via tutto,

avere un filo di felicità per dimenticare

la lussuria e la vanità,

un sogno o realtà

Nel 2013 a Sesto Fiorentino è stata

vincitrice di un premio di pittura

con l’opera “Il Fiore”, ma è stata

presente anche ad altre manifestazioni

tenutesi a Firenze, Pescia e

Montecatini, con una personale

presso la Sala San Sebastiano a Sesto

F.no, una collettiva nella medesima

sede e altre presso la Soffitta

a Colonnata (Sesto F.no) e a Calenzano

presso la Biblioteca Civica.

Partecipa inoltre da diversi anni sia

con la poesia che con il racconto al

Conorso Letterario indetto da LiberArte

“San Lorenzo poesie e racconti”.

Leni Vallati

Presidente di LiberArte

Mare

Mare verde ondeggiante

con le tue onde

ci hai uniti

al nostro primo incontro

I nostri cuori battevano

come le onde sugli scogli

con amore e sogni all’infinito

Il nostro amore rimarrà

un amore grande e mai tramonterà

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Poeti in Toscana 2020

Rosita Comparini

Terrazzo

Ancora dopo tanti anni

ti vedo sul terrazzo

dove abitavamo,

con la tua sigaretta in mano

E pensare che quella sigaretta,

una dopo l’altra,

ti ha portato via

Eri bello, giovane e forte

caro Babbo mio

Una Rosa per te

Sai bene che amo solo te

Sai bene che penso sempre al nostro primo

incontro,

quella fiamma costante di emozioni

Non senti quella melodia,

composta per caso per te e per me?

Se mi dirai che sono la tua rosa

rinuncerei al mio trono per scegliere

la prigione del tuo cuore

Mamma

Ad ogni primavera

una mamma sempre fiorisce

Con infinite cose da raccontare;

entra nella tua stanza

Si addormenta con la mano sul cuore,

per darti sempre un bacio e tanto amore

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Poeti in Toscana 2020

Rosita Comparini

Una candela

Una candela accesa sul davanzale…

Illuminerà il tuo cammino,

te ne sei andato in silenzio,

il silenzio di una grande sofferenza

Questa candela sempre accesa resterà,

col sole, con la pioggia;

mai si spegnerà

Sempre la proteggerò

perché tu vedrai

con tutto il tuo amore

Io sempre ti amerò

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Stefania Contardi

steconta70@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Stefania Contardi è nata a Broni il

25 giugno 1970 e vive nelle colline

dell’Oltrepò Pavese. Laureata in

Economia e Commercio, è imprenditrice

nell’azienda di famiglia.

Ha vinto diversi premi letterari, tra i

quali il secondo posto al concorso

“Poeti a Plodio”, al concorso “III

Millennio” a Castel S. Angelo a

Roma , CAPIT agli Archivi di Stato e

alla Tigulliana. Ha ricevuto riconoscimenti

al concorso “Viareggio

Carnevale” e a Palazzo Vecchio a Firenze

al concorso “Elisabetta e Mariachiara

Casini”.

Nel 2011 ha pubblicato la raccolta

Paesaggi interiori tra i sentieri

dell’anima, presentata a Palazzo

Medici Riccardi a Firenze, che ha

ottenuto un importante riconoscimento

a Marina di Pisa al premio “Il

Delfino”. Nel 2017 ha pubblicato la

raccolta I colori della vita.

È stata inoltre premiata per la “Poesia

contemporanea” al Gran Galà

della cultura del premio Borgo Albori

2018.

Ricordi

Quando perdi

una persona che hai nel cuore

sembri stretto

dalla morsa del dolore,

vorresti riascoltare le parole

di quei giorni

trascorsi senza ore,

dove il tempo era offuscato

dalla serenità e dall’amore

E ti abbandoni ai bei ricordi,

cerchi ancora quel calore

che ti donava sicurezza,

rivedi ancora quello sguardo

che coglieva ogni tristezza,

ricordi la gioia

nel ricevere

un’affettuosa carezza

Pensi al tempo

che è trascorso

e che mai potrà tornare,

ai momenti condivisi

tra le lacrime e i sorrisi,

a chi hai amato

e tanto ti ha lasciato…

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Poeti in Toscana 2020

Stefania Contardi

Il nostro vivere

Sviliamo i problemi

della vita,

le sue difficoltà,

le errate interpretazioni

e ciò che ci conduce

a incomprensibili situazioni

Osserviamo il quotidiano

i sentieri che ci portano

verso chi amiamo,

la pura bellezza,

le piccole gioie,

i valori in cui crediamo

Lasciamo scorrere

le emozioni,

che pervadono

il nostro vivere

donandoci

serenità e benessere

Ascoltiamo il cuore

lungo il cammino,

alimentato dall’affetto

di chi

a noi è vicino…

Infanzia

Caro bimbo

con felicità pronunci

la voce dell’innocenza,

con entusiasmo

ci insegni a riscoprire

la magia intorno a noi,

attraverso il tuo sguardo

il mondo perde il velo dell’ipocrisia

e tutto appare più vero

Che scoperta la farfalla

che si posa sopra il fiore,

il raggio tenero del sole

che entra in una stanza

e filtra luce dai tuoi occhi,

donandoci speranza

Caro bimbo,

creatore della fiaba più bella

che è l’infanzia,

sei la vita che continua,

sei la gioia degli anziani

e per noi tutti rappresenti

il più bel dono

dell’oggi e del domani

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Donatella De Vincentiis

donatella.devincentiis@beniculturali.it

Poeti in Toscana 2020

Padre

Cieli metafisici

Incursioni nelle pianure dell’anima

Radici, Padre, Presenza

Funzionario del Ministero per i Beni

e le Attività Culturali e per il Turismo

presso il Polo Museale della Toscana,

ha scritto articoli e saggi filosofici

su riviste e numerose antologie.

Il suo primo racconto Itinerarium memoriae

è finalista nell’antologia del

Premio “Domenico Rea” 2003; con

Pleniluni vince il primo premio Naturamica

ed. 2005. La silloge Vita umbratilis,

Ibiskos 2003, con prefazione

di Juri Camisasca, ottiene un premio

speciale al Concorso internazionale

Città di Salò 2004. Nel 2006 pubblica

la seconda silloge Falena e fiamma e

nel 2009 Profondo logos per Polistampa

con un ampio saggio introduttivo

di Giuseppe Panella, pubblicato

anche su «Retroguardia», e una nota

critica di Franco Manescalchi. Partecipa

con sette poesie all’antologia Impronte

per Pagine. La sua pagina Facebook

si chiama Vita Umbratilis. È

amministratore del gruppo Facebook

Juri Camisasca Arcano Club, dedicato

all’artista, che rappresenta un costante

riferimento per il suo percorso spirituale.

Solitudini imperversano assenze

che declinano luce

Segni come voli che trascorrono

senza sosta nel cuore

Inerme al Tuo volere

Restare…

Lo sguardo fisso allo splendore

che sovrasta il deserto di te

Può il cuore accogliere tutto il cielo?

Così vasto da contenere tutte le stelle?

Ed è lì che vanno a cadere

Tu sei in me come stella

Infinita distanza

e nostalgia di cielo

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Poeti in Toscana 2020

Guerriero Dell’Orso

Cell. 330 270828

Er povero

Me sto a perder la capoccia

co’ a fjja de’ scopino:

“detto passo de’ quàja”

Ce vedo er Nonno, da ‘sta fijia

“Er passo de’ quàja” nù me pò vede!

dice: – Co’ li Cristiani che so’

povero – nù o dè che mori;

Ma io a Luisa je vojio bene”

Er prete de famija – me dice; –

nù c’è benedizione

per li poveri

Nù se devono innamora’!…

“Me ce puncica er core”!

Nato ad Otricoli, ma campigiano

d’adozione, pittore, scultore

autodidatta, ha presenziato a

diversi concorsi letterari, vincendo

svariati riconoscimenti. Ha pubblicato

materiale in varie edizioni sul

quotidiano «Le Figaro» di Parigi e

su varie riviste nazionali.

Ha ricevuto il premio “Toscana TV”

per la poesia. Nel 2003 viene pubblicata

la sua prima raccolta di poesie

intitolata Gocce di stagno.

Tra fine 2011 e inizi 2012 ha partecipato

con alcune sue poesie alla

mostra fotografica “Il fascino

dell’antico Egitto” presso il Museo

Archeologico Nazionale di Firenze.

Nel febbraio 2012 partecipa alla

mostra “Photographs and Poems”

presso la galleria d’arte “Il Salotto”

di Fiesole (FI).

Nell’agosto 2012 si classifica al primo

posto al “Festival della Creatività

e dell’Invenzione”.

“Scrivo per non morire dentro”

esprime con chiarezza il modo di

essere e di pensare dell’artista.

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Mara Faggioli

Poeti in Toscana 2020

Esposizione permanente: Piazza Marconi, 8 - 50018 Scandicci (Firenze)

Cell. 339 3594145 - marafaggioli@hotmail.it

Mara Faggioli è nata a Firenze e vive

ed opera a Scandicci (FI), dedicandosi

a scultura, pittura e poesia. Fin da

giovanissima ha iniziato a scrivere poesie

ed in seguito si è appassionata alla scultura

e alla pittura, tre espressioni artistiche

che sente vivere abbracciate dentro

di sé.

Ha pubblicato: Dedicato a Lorenzo, ed.

Helicon; Piuma Leggera, ed. Masso delle

Fate; Dulcamara, ed. Ibiskos. Ha ricevuto

numerosi primi premi per la poesia e per

le arti visive tra i quali ricordiamo: “Fiorino

d’oro” per la poesia edita e “Fiorino

d’argento” per la scultura al Premio Firenze

Europa, Premio “Donna città di

Scandicci”, Premio Presidente Camera

dei Deputati Laura Boldrini alla Biennale

del Premio di tutte le Arti “Fondazione

Elisabetta e Mariachiara Casini”, Premio

Toscana Cultura Donna. Il Comitato del

Premio Titano della Repubblica di S. Marino

con il patrocinio dell’Interreligious

and Intern. Federation for World Peace

le ha conferito il titolo di “Promotore di

una cultura di pace”. L’Accademia Internazionale

Medicea le ha conferito l’onorificenza

del “Collare Laurenziano”. Inoltre,

è stata premiata presso la sede del

Parlamento Europeo di Bruxelles per il

“Grand Prix de Poésie”.

A mia sorella Nadia

com’è bizzarro il tempo: mezzo secolo

ha nascosto nelle sue mani, eppure,

sembra ieri…

Era il nostro vocabolario segreto

codice speciale di nostra creazione,

parole fantastiche,

uniche,

originali,

che solo tu ed io conoscevamo,

con scroscianti risate

le accompagnavamo

a colorare di tinte vivaci

le fredde sere d’inverno

nell’enorme cucina

che i nostri giochi accoglieva

Ancora e sempre,

con veli di fata turchina,

ritorna la tua mano bambina

e con vaporosa carezza

sui miei smarrimenti

si posa

Anche adesso,

uno sguardo ci basta

per ritrovar l’intesa,

la voglia di ridere e scherzare,

per scoprire di nuovo

la complicità che ci univa

e, come allora,

ci unisce

per quel filo invisibile d’amore

che da sempre ci avvolge,

si stringe,

ci lega

e che il tempo non sfibra,

né consuma

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Poeti in Toscana 2020

Trasloco

Piove stanotte

e ho le mani bucate,

non riesco a dormire,

mi torni in mente,

in un attimo sono da te

e ti sento ridere,

scherzare,

smuovere gli oggetti,

camminare assonata

con le ciabatte in fondo al letto

Durante le giornate

mi capita di star bene,

solo perché mi vuoi bene

e lo sento perché

è uno star bene

che non mi appartiene,

ma è tuo

e me lo dai in prestito,

come un maglione

ancora caldo

del tuo corpo

Ora provo a dormire,

ho lasciato un po’

la finestra socchiusa,

per sentire l’acqua cantare,

o gridare il tuo nome,

mentre cade dal cielo

Paolo Fanfani

fanfani.paolo@gmail.com

Cell. 339 6466691

Paolo Fanfani nasce a Signa (Fi) il

29 settembre 1968. Nel dicembre

del 1996 consegue il diploma di

laurea in Giurisprudenza presso l’università

di Firenze. Successivamente

si dedica con passione alla

musica e in particolare al cantautorato,

scrivendo canzoni e mettendo

in musica poesie di vari autori.

Per quanto riguarda la poesia,

da sempre considerata una “sorella

maggiore” della canzoni d’autore,

continua a frequentarla grazie anche

alla vicinanza fisica e spirituale

del poeta Walter Nesti. Ha pubblicato

Febbrile e Arreso (2015), Syllabaria.

Racconti didascalici (2017) e

Tempus Mundi (2019), tutti con

Masso delle Fate Edizioni.

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Grazia Finocchiaro

graziaquattro@alice.it

Poeti in Toscana 2020

Grazia Finocchiaro, nata a Messina,

vive a Firenze. Nel 2010 presenta la

sua prima silloge Cristalli di parole, quale

primo premio che le è stato attribuito

nel Premio Letterario Prader Willi,

dall’Associazione ed Editore Carta e

Penna di Torino. Altre sue pubblicazioni:

Oltre i silenzi, Edizioni Del Poggio e

Dall’azzurro d’Incanto, Edizioni Helicon.

Alcune sue poesie sono tradotte in lingua

romena dallo scrittore romeno Geo

Vasile. Suoi scritti, tra cui anche aforismi

e haiku, si trovano nel web e in varie antologie

letterarie di AA. VV. tra cui

Dipthycha 2 – Dittici poetici a due voci a

cura di Emanuele Marcuccio. Nel 2013

per l’occasione degli auguri natalizi viene

invitata dall’arch. Cinzia Bagnoli, Presidente

del Lions G. D’Annunzio – per il

reading poetico con Anna Balsamo “Uno

sguardo su D’Annunzio dal 2000”. Nel

2015 aderisce all’evento curato da Lia

Bronzi “Italia poesia chiama Europa…”

con una lirica in lingua siciliana. In diversi

concorsi si è classificata al primo posto,

tra cui nel 2016 al “Premio La Ginestra”.

È consigliere del direttivo della

Camerata dei Poeti di Firenze, è membro

di giuria in premi letterari.

Se diverrai luce infinita

Se questo silenzio

avesse parole

non ci sarebbe inciso

ai muri della metropoli

il dubbio del nostro amore,

al risveglio non troverei

pavimenti vacillanti,

i passi andrebbero leggeri

come di giugno il vento

In te amore

si dissolverebbe la cupezza

se insieme

muovessimo il mare

se scalassimo

la montagna del sorriso

se non mi negassi

i caldi abbracci

che percorrevano

le nostre vene

in fuoco d’artificio

Se diverrai luce infinita

abbaglierai tutta l’anima mia,

impetuose le nostre finestre

si spalancheranno

al cristallino riverbero

del mattino

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Poeti in Toscana 2020

Poesia

Stefano Fissi

stefanofissi881@gmail.com

Cell. 335 5270398

Mi sono ritrovato

su aforismi di nulla

e le stanze non sapevano che dire

Ma poi ho scoperto

che anche così si può essere poeti

recitando un rosario di stelle

Si sgranano i corpuscoli di luce

quando il buio spenge ogni voce

impreziosendo la forza

che da galassie remote

apre i sensi all’immenso

e discorre

La scala

Gradini in bilico

per arrampicarsi sulla scala

delle mie combinazioni

Variazioni si smorzano sospese

si trascolorano all’infinito

confondendosi col silenzio

Gli accordi s’inchinano alle pause

si sporgono verso il nulla

e scompaiono

psichiatra e psicoanalista junghiano,

È docente del Centro Italiano di Psicologia

Analitica. Ha lavorato per 35

anni nel Servizio Sanitario Nazionale, è

andato in pensione nel 2015 e ha iniziato

a scrivere poesie nel febbraio 2019.

Per lui la poesia è la porta d’accesso a

un mondo intermedio tra la realtà e la

fantasia, il mundus imaginalis dei mistici,

degli alchimisti, dei sufi e degli iniziati,

dove vigono i sensi sottili del soprasensibile,

messi in moto dalla

meditazione e dagli stati estatici, le

cose hanno consistenza visionaria e natura

simbolica, e per entrare in contatto

col quale bisogna fare dentro di sé il

vuoto dalle credenze e dai pregiudizi

con cui costruiamo il mondo condiviso.

Nel 2019 ha pubblicato in antologie le

poesie: Addio amica (Poesie d’Amore

dell’Associazione “Penna d’Autore”), Assenza

(Premio Letterario Internazionale

di Poesia, Narrativa, Saggistica “Città di

Sarzana”), Incontro, Il gobbo e Morte (a

cura di Gros-Pietro S., Voci dai Murazzi),

La vecchiaia e La sera (Ah, la Vecchiaia

Montegrappa Edizioni, Monterotondo),

Il diavolo (Storie di immaginaria realtà,

Il Giovane Holden, Viareggio).

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Poeti in Toscana 2020

Stefano Fissi

La resa

Mi si è mostrata la nuda verità

raccapricciante nelle sue sembianze

per non vederla ho richiuso la porta

ma si è distesa accanto a me nel letto

La verità è che spegnesti il tuo lume

inviluppata in autistici inferni

precluso accesso al sapore di sostanza

Ho ancora in mano il capo penzolante

della corda che ti stesi nell’abisso

senza i tuoi bracci rampicanti nel vuoto

Resta la spoglia di nostre carezze

pendente al gancio del mio attaccapanni

Guarigione

Il silenzio risuona di messaggi

inconsistenti e fremiti allusivi

Si apre il vuoto nell’occhio della mente

Tutto è sospeso nel primo mattino

Un’alba fioca rischiara le nubi

Ma io sono venuto qui a raccogliere

l’energia del Tutto con i miei intenti

convogliarla nel tuo corpo malato

per riportarlo nell’armonia eterna

della creazione tremula di vita

dove ogni soffio racchiude un suo perché

Il baratro

Inerpicato su un baratro

si snoda il viottolo che porta alla vetta

A ogni passo l’erta è più scoscesa

la voglia di mollare insistente

la fatica di procedere suasiva

Ma la spinta alla vita

rinnova ogni giorno le nozze col mondo

la sintonia con le sfere celesti

le richiede di continuare il cammino

riaccorda l’andatura

e distoglie gl’occhi dal precipizio

Crisalide

Nel guscio la crisalide acquattata

presta il sembiante informe alla farfalla

il corpo molle al volo già proteso

Brunastro il bruco a terra strascicava

nel sogno delle altezze d’infinito

finché disparve languido nel bozzo

rapprese nella carne gli appetiti

L’attesa trasmutante rompe il tempo

infranti i ceppi si dispiega in volo

la silfide che sprezza il sottobosco

Resta per terra l’involucro stantio

l’effigie nella scorza imbalsamata

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Poeti in Toscana 2020

Bianca Maria Gaddini Pagliai

Tel. 055 606889

Cell. 339 5766894

Andar senza una meta

Salir vorrei sul treno

che ogni notte passar

sento veloce,

il silenzio squarciando

col ritmico suo andare

Senza saper la meta,

lasciarmi lì cullare

come in grembo di madre,

fugando alfin le angosce

del mio vivere inquieto

Bianca Maria Gaddini Pagliai nasce

a Roma in una famiglia di

artisti, poeti e creativi. Dal 1960 si

trasferisce a Firenze dove tuttora

vive e dove dal 1975 comincia ad

esporre le sue opere e le sue creazioni

in varie mostre personali e

collettive.

Ha partecipato con successo a vari

concorsi di poesia.

Firenze, 13 agosto 2010

Come un cavallo

Come un cavallo

ho corso e

ancora corro

Non m’han

fermato né

fulmini né vento

Ma i miei occhi

son aridi di pianto

e le mie notti

son piene di

sgomento

Firenze, 27 marzo 2010

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Poeti in Toscana 2020

Bianca Maria Gaddini Pagliai

Ed annullare il tempo

Potessi ancor

baciare il

tuo bel viso

e stringere

il tuo capo

sul mio petto

come facevo

quando eri

bambino

e i biondi

tuoi capelli

accarezzavo…

E come allora

il sonno insieme

trovare, per

annullare il

tempo…

La vita è come un frutto

La vita è un frutto acerbo

che s’addenta

con acre voluttà

quando hai vent’anni

A trenta, se è maturo,

t’accontenta

più di ogni altro

E ne assapori tanti

Ma allor che il tempo

passa tu ti accorgi

che non c’è frutto

ormai più che ti aggrada

E trovi dolci, ahimè,

solo i ricordi!

Viver dobbiamo

Viver dobbiamo come se

domani fosse l’ultimo

giorno della vita

E con respir profondo

assaporare ogni attimo

che essa ci concede

Firenze, 1° luglio 2019

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Poeti in Toscana 2020

Bianca Maria Gaddini Pagliai

L’ora magica

C’è un’ora magica

che racchiude

il significato

di una giornata

O della vita stessa

Ed è quando,

già notte,

il silenzio d’ogni

stanza m’appartiene

ed in esso sento

i pensieri sgranarsi

limpidi e sicuri,

i ricordi rinverdirsi

e la coscienza

degli attimi vissuti

farsi motivo di

meditazione

Ora di malinconia

o di gioia,

di speranza

o di disperazione

di abbandono o

di euforia

è comunque e sempre

un ritrovarmi

con me stessa,

in una così esaltante

sensazione di vivere

che addormentarmi

mi sembra ogni notte

un insulto alla vita

L’Italia che vogliamo

Nave senza nocchiero

in gran tempesta

non donna di provincia

ma bordello

Così direbbe Dante,

ancor presago

d’italiche sciagure

e corruttele,

di nepotismi e facili

intrallazzi e di

ammorbanti scoops

di paparazzi

Il nostro bel paese

è ormai sommerso

da scorie e da liquami

d’ogni sorta e a

fatica respira e con

fatica vive chi

ancor lavora

con lealtà e rigore

È quest’ultima Italia

che noi amiamo

È quest’ultima Italia

che vogliamo!

Firenze, 27 ottobre 2009

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Cosetta Garuglieri

scyoset@libero.it

Poeti in Toscana 2020

Cosetta Garuglieri è nata a Firenze,

dove risiede e lavora. Fin

da giovanissima ha coltivato il suo

naturale talento artistico sostenuto

da molteplici interessi che spaziano

dalla medicina naturale alla

filosofia, dalla storia dell’arte al

teatro, dalla musica alla danza classica,

discipline che ha appreso seguendo

vari corsi di formazione

che le hanno consentito di esplorare

vasti ed affascinanti orizzonti,

portandola ad affiancare le sue

espressioni liriche alle “espressioni

visive”, ovvero alla pittura. Dagli

anni ’80 ha iniziato a dedicarsi anche

alla scrittura in prosa e in poesia.

Del 2018 è il volume Facoltà

dell’animo curato da Gabriella

Gentilini, alla quale si devono vari

scritti sui suoi lavori pittorici. Numerose

le personali e le partecipazioni

a mostre dove ha ricevuto

premi e riconoscimenti, tra cui il

Premio Vallombrosa. Ha esposto al

Saltino di Vallombrosa e a Firenze:

allo storico Caffè delle Giubbe

Rosse, presso Firenzeart Gallery

Il bosco incantato

Fitti rami, effetti di luce e ombre,

tanti colori sparsi sul tappeto della natura

Suoni misteriosi nel profondo silenzio

interrotto dal cinguettio di uccelli

e dal magico fruscio di foglie

Colori che mutano a ogni nuova stagione

Coltre di foglie per riscaldare la terra,

a far fiorire con essa

l’inconfondibile profumo di muschio,

essenza della vera natura

Ascoltare il bosco

è come sentire una musica divina

che arriva nel profondo del cuore,

lasciando l’anima leggera

simile a una piuma sospinta dal vento

Il bosco è una parte dell’universo,

dentro di esso c’è il tutto e il nulla

Questi due elementi

sono il grande segreto del bosco,

gioiello inestimabile che compone

quell’incantesimo

racchiuso nel grande forziere

per custodire il proprio tesoro

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Poeti in Toscana 2020

Cosetta Garuglieri

Neve

Fiocca dolcemente fiocca,

neve silenziosa,

delicata nel candore

e pura nella sostanza

Fiocca neve fiocca,

all’improvviso appari

come una magia

e con la tua leggerezza

riesci a coprire la terra di una coltre bianca,

modificando l’aspetto a tutte le cose

che appartengono a madre natura,

con la virtù di lasciare nella mente

un’immagine surreale

Fiocca neve fiocca,

assieme al vento ti fai sentire,

lasciando libere le belle falde,

concedendo il ricordo

di un inverno nevoso

nel 2015, alle mostre su invito organizzate

da Toscana Cultura presso

Iclab Firenze (“Donne dell’Arte”

2017, 2018 e 2019); alla Fortezza da

Basso, Artisti in San Lorenzo nel

2017; all’Auditorium al Duomo e Artisti

in San Marco nel 2018. Nel

2019 ha preso parte a: Innamorati

della Tramvia, Donne nell’arte in

Toscana a Villa Vogel, Artisti in Maremma

alla Fortezza Orsini di Pitigliano,

Collettiva presso Educandato

della SS. Annunziata al Poggio

Imperiale, Collettiva di Natale a

Villa Strozzi. Presso il Centro Studi

Leda e Gabriella Gentilini ha tenuto

mostre personali nel 2017, nel

2018 e nel 2019 ed ha partecipato

alla mostra “20x20 x 16 Maestri” nel

maggio 2018. È presente nel volume

Poeti in Toscana 2018, ed. Masso

delle Fate.

60


Poeti in Toscana 2020

Cosetta Garuglieri

Amabile Elisa (dedicata alla nipotina)

Elisa, dolce Elisa,

vivace come i colori della vita

Pura come un fiore in boccio

I tuoi occhi sono lo specchio del cielo senza nubi

La tua bocca profuma di verità innocente,

insieme a tante parole colme di grazia femminile

e leggere come tanti palloncini colorati

che volano nell’aria verso il cielo azzurro,

assieme ai desideri di una bimba felice e gioiosa

Le tue carezze sono soffi di primavera,

sanno accendere la scintilla dell’amore in chi le riceve

Regalando un sentimento di affetto infinito

Luna splendente

Occhi di luna baciati dal velo della notte,

che vegliano il breve letargo della terra,

rinnovando la vita

Occhi di luna amati da uomini stupiti

dal fulgido splendore di plenilunio,

seguito da un presagio misterioso

del futuro che avverrà

Occhi di luna svaniti nel chiarore dell’alba

e nel tepore del mattino, insieme a gocce di rugiada

come tante lacrime struggenti

assieme al tempo trascorso della notte passata

61


Poeti in Toscana 2020

Gabriella Gentilini

www.centrostudigentilini.it – info@centrostudigentilini.it

Da quando non ci sei

Realtà d’una vita incredula

Il tempo scivola

grave e implacabile

stritolando macerie

di sospiri e lacrime

Nel silenzio calpesto

tappeti di ricordi:

quando i nostri occhi

ingenui spiavano

lame di sole e di luna

Bagliori stanchi

di giorni lontani

in attesa della notte

A te

Dal buio profondo

è spuntata una luce:

improvvisa,

potente, gioiosa

Mi ha avvolta,

scaldata, guidata

Ha rischiarato

i passi tardi del mio cammino

Gabriella Gentilini, nata a Firenze,

è laureata in Lettere.

In qualità di storica dell’arte si occupa

dell’organizzazione e presentazione

di mostre. Ha collaborato

con importanti istituzioni ed ha

seguito molti artisti curandone

mostre e cataloghi.

Innumerevoli le pubblicazioni realizzate,

tra volumi, monografie, articoli

per riviste, saggi, prefazioni,

racconti. È Accademico d’Onore

dell’Accademia delle Arti del Disegno

di Firenze, dove ha curato diverse

mostre.

Nel 2015 ha costituito il Centro

Studi Leda e Gabriella Gentilini in

memoria della mamma Leda che le

è sempre stata al fianco e del babbo

Giulio. Ha realizzato uno spazio

(lo Studiolo) adibito a biblioteca e

ad ospitare mostre ed incontri:

www.centrostudigentilini.it.

In rari, particolari momenti, affida i

propri stati d’animo alla poesia.

62


Leda Giannoni

ledagiannoni@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Leda Giannoni, nata a Montecatini

Terme, vive a Firenze fin da piccola.

Si è laureata in Scienze Politiche e

ha insegnato come ricercatrice alla

Cesare Alfieri per diversi anni. Ha

pubblicato molti lavori nel Diritto

Pubblico Comparato e nelle Istituzioni

Politiche. Da sempre il suo amore

per l’arte l’ha spinta a dipingere e la

sua dedizione nel tempo si è tradotta

in un vero e proprio impegno. Ha partecipato

a mostre di pittura nazionali,

estemporanee e a diversi premi importanti.

Scrive da sempre poesie e le

pubblica in diverse riviste letterarie e

antologie quali «Il Fauno». Ha partecipato

a concorsi in diverse città italiane.

A Villa Arrivabene con la pittura

ha presentato le sue poesie. A Palazzo

Pretorio di Sesto Fiorentino, a Certaldo,

alla Galleria “La Pergola”. Fa parte

di alcune associazioni fiorentine quali:

Il Paiolo, Le Muse, Firenze Donna,

La Lega del Chianti. Con il premio di

pittura Città di Viareggio e con il Premio

Italia per le arti visive, organizzato

dalla rivista «Eco d’arte moderna»,

ha presentato le sue poesie.

Pensare a te

Pensare a te, nel turbine della mia vita, come per

il viandante assetato e stanco,

una sorgente di acqua fresca io abbevero la mia

azione al pensiero di te

In questo pensiero riposo la mia stanchezza e da

esso traggo motivo di vita

Più bello sarebbe averti sempre accanto e non

con gli occhi della mente

ma con quelli della fronte poterti guardare, ma,

tuttavia è bello pensare che verrà

l’ora in cui posso vederti e parlarti, è anche bello

attendere l’ora in cui, uniti,

possiamo dimenticare tutto il resto del mondo,

sprofondandosi in un eloquente

silenzio che nessuno scrisse, che nessuno scriverà,

che nessuno mai seppe

63


Poeti in Toscana 2020

Leda Giannoni

In terra straniera

Odo mormorare i ruscelli del bosco

Nel bosco, tra lo stormire

non so dove sia

Gli usignoli cantano

qui nella solitudine

Come volessero dire

qualcosa del bel tempo passato

Volano i bagliori della luna

come se vedessi sotto di me

il castello giù nella valle

eppure esso è tanto lontano

come se il mio amato

nel giardino pieno di rose

bianche e rosse

dovesse attendermi

Canto alla vita

Sono l’allodola

È allegro il mio canto

Lascio agli altri mostrare

il lato scuro

Il mio mondo è limitato:

vivo felice di ciò che sono

Istanti divini

Se potessi questi istanti divini eternare!

Dare a te questo senso di gioia perfetta

come a chi mi circonda io m’illudo di dare

Se potessi questo giorno fermare

fermare tutto quello che mi illude, che getta

nel mio cuore la linfa di una vita più bella

64


Mirco Giarrè

mircogiarre@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Laureato in Lettere Moderne presso

l’Università degli Studi di Firenze, ha

partecipato alla raccolte di poesie “Poeti

in Toscana 2014” e “Poeti in Toscana

2015”, curate da Lorenzo Borghini ed

edite da Masso delle Fate. Nel dicembre

del 2014 otto sue poesie son state

selezionate per far parte delle dieci letture

proposte per la rassegna letteraria

“Abbiamo lettori, cerchiamo letture”,

del Wag Film Festival che si è svolto a

Terranova Bracciolini. Sempre nel dicembre

2014 ha pubblicato la sua prima

raccolta personale di poesie, Adamo,

con la casa editrice Masso delle Fate,

con nota critica di Nicola Nuti. In seguito

ha iniziato a presentare le sue poesie

all’interno della rivista «Luogos» e nel

marzo 2015 ha lavorato all’introduzione

della raccolta poetica “Caminade con

on Veneziàn”, di Enrico Taddei. Dal 2016

ha iniziato con sempre maggiore costanza

a collaborare, attraverso articoli,

con numerose riviste. Sempre nel 2016,

alcune sue poesie sono state scelte per

far parte del progetto artistico “Prendi

pARTE”, ideato da Francesco Bellacci.

Nel dicembre 2018 ha pubblicato la sua

seconda raccolta personale di poesie,

In viaggio.

Parc du Champ de Mars

Ratti sperduti

sotto la torre,

un prato disteso

allo scintillio

intermittente

Un odore di vino

e tabacco

e poi il sapore

di carne francese

Qual era il tuo

nome?

Stelle ridenti

ballavano su di me

Un’orgia di colori

e di orizzonti

a migliaia

sempre più dilatati

65


Poeti in Toscana 2020

Mirco Giarrè

Lungo Senna

Un paradigma

temporale

nel rimando

del tempo

tra un bacio

non dato

e un abbraccio

che

non vuole

finire

Una messa

in latino

e Notredame

e poi

un giro

a Montmatre

Le Cimitière

du Nord

Mangiamo

francese

E ancora

il Louvre

e Debussy

e il museo d’Orsay

e la nostra

orgia

Parigina

Anche

la pioggia

nei miei passi,

una voce

lontana

il sapore

in certi

occhi

nascosto

Andiamo

a vedere

la Senna

sognare

Est le temps,

on le sait

Un cielo

rosso

inchioda

l’eternità

a gambe

aperte

sopra

le case

66


Poeti in Toscana 2020

Mirco Giarrè

Spleen

Turgide schiere

di ragni

affamati,

la nostra Argo

in salvo

sulla Senna

imbestialita

e poi

d’un tratto

la Béte du Gévaudan

sulla riva

Vani

i giuramenti

ammassati

sopra i letti

nelle gabbiole

e poi

le onde

a discendere

e salire

Saltano

i nastri

Le rose

volano via

Ti ho sentita

pregare

e inneggiare

la sera

Lampi e tuoni

e la schiuma

tra le tue

mani

È la fine?

Giocolieri

abissali

in parata

inneggiano

il tuo nome

Parigi ride

di gusto

e penzolano

assassini

dalle finestre

Io sono

già altrove

Nel mio abito

nero

domani

penserò

a te

67


Poeti in Toscana 2020

Mirco Giarrè

Ballata n. 35

Settanta

(forse troppo?)

Un giro di giostra

e tu sopra

con i tacchi

e i piedi gelati

Una carta rossa,

una sentenza:

tu n’y arriveras pas

Una croce rossa

accanto alla luna

e quei bisbigli

Ricordi la vertigine del Verdi?

otto occhi appannati

poco dopo

vedevano meglio di ora

Una debacle annunciata

E non è Montparnasse

in fondo

alla via dei cipressi

68


Antonietta Gioscia

Via Gramsci, 112 - Sesto F.no (FI)

Tel. 055 4216374

Poeti in Toscana 2020

Nata a Pomarico (Matera), vive a

Sesto Fiorentino dal 1967.

Ha svolto l’attività di decoratrice

su vetro. Nel tempo libero si dedica

alla scrittura di poesie, una passione

coltivata dall’adolescenza.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti,

tra cui, con la lirica a tema Viareggio,

il primo premio al Premio

Viareggio 2004; con la poesia Ti

penso Amore nel 2002 a Fucecchio,

paese natale di Indro Montanelli,

secondo premio ex aequo; con la

lirica Ricordi e Solitudine a Luco

dei Marsi (AQ) con premiazione a

Roma ha ottenuto il quinto posto

nel 2001.

Ha pubblicato una piccola raccolta

di poesie intitolata Ricordi e Solitudine

nel 2007 (Ibikos Ulivieri), segnalata

finalista al quarto concorso

internazionale “Autori per l’Europa

2007”.

Nell’agosto del 2019 a Pomarico

(MT), nominato per un giorno paese

della cultura, si è classificata al secondo

posto con la poesia Paese.

Alla Madre

Senza parole, senza un grido sei partita

il mondo che in piccola parte ti apparteneva

frettolosamente hai dovuto lasciare

hai portato con te ciò che sapevi

e si è

arenato quel che non conoscevi;

sei passata come un alito

la grande vallata del silenzio

oltre la vita ti attendeva

ed ora io con falsa allegria

la mia vita senza te camminerò

I ricordi sono, come grappoli, arroccati

nella grande stanza della memoria

fuggivano i giorni, a gambe levate

e tu attraverso i pensieri

la mia vita guardavi crescere

Ora sei lì nel buio che ti sommerge

nessuno più ti parla

e tu non dici più parole;

ma so che un giorno, come i fiumi vanno al mare

per sempre io, verrò da te

69


Poeti in Toscana 2020

Antonietta Gioscia

Pensando ad Auschwitz

Struggente sensazione di dolore

con orrore la mia mente pensa

a quegli esseri umani senza libertà

circondati da filo spinato

dall’odore di carne bruciata,

vite spezzate senza speranza

Sono rimasti ricordi pieni di tristezza

che lacerano i cuori di chi ha vissuto

fino alla fine con sé porteranno

questa buia tempesta di morte

Quanta glaciale neve c’era

dentro i lager che sputavano morte

quanti occhi spauriti salvezza attendevano

e quante grida di pianto disperato

si elevavano nell’aria sorda

senza albe e senza tramonti

i giorni lenti scandivano

Auschwitz, luogo senza ritorno

abbandono di anime e vita

terra di dolore e silenzio

di spaventevoli agonie strazianti

luogo di visioni di paradisi svaniti

ed esistenze gettate nella terra fredda

Oh Dio, da quale parte i tuoi occhi guardavano

perché non hai sprigionato un po’ di luce

nei loro occhi spenti

e nelle loro vite rubate

e perché le urla di dolore non hai ascoltato?

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Roberta Incerpi

robertaincerpi63@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Ancora un inverno a Viareggio

Non c’è confine tra cielo e mare…

è l’inverno

Non c’è stacco tra dolore e desolazione…

è l’assenza

Ha bussato, inclemente, incessante, spavaldo…

le mareggiate di ottobre

lo hanno annunciato

Arrogante

Roberta Incerpi nata a Viareggio

nel 1963, vive a Pistoia. Biologa,

insegna microbiologia e biotecnologie

ambientali presso l’I.T.T.S. Fedi-Fermi

di Pistoia.

Dipinge e scrive poesie, racconti e

favole per bambini con finalità didattica

relativa alle scienze naturali

e biologiche.

Ha partecipato con i suoi quadri a

varie mostre collettive, i suoi scritti

hanno ricevuto premi e segnalazioni

di merito in numerosi concorsi

e sono inseriti in varie antologie,

ha partecipato a vari reading di poesie.

Ha pubblicato il suo primo libro

di poesie scelte Una vita color

indaco, collana Sirio di A&A Marzia

Carocci Edizioni - novembre 2017.

Alcune poesie tratte dal suo libro

sono state interpretate con musiche

e danze nello spettacolo teatrale

“Indaco” della scuola di danza

Axe Ballet di Pistoia al Teatro Buonalaprima

di Borgo a Buggiano (PT).

Come un re che torna vittorioso

Borioso…

ma è solo l’inverno,

triste e rabbioso

Vaga il mio cuore in cerca di profumi,

di melodie, di echi…

di emozioni

Grigio e violetto gli unici tesori

In tanta sonora disperazione,

il mio animo muto galleggia

Il signore del gelo resta

sulla sua spiaggia vuota

Lo sguardo erra su onde sbiadite

Attendo…

che un ricciolo profumato di primavera

riporti l’azzurro al mare

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Poeti in Toscana 2020

Stefania Maffei

stefania.maffei@gmail.com

Lungo fiume

Stiro il cammino

in cerca d’un desiderio

Si spiana avanti

il bianco sentiero di sassi

scricchiolano

sotto il grido d’una poiana

i passi

S’innalzano magre braccia

orfane di foglie

spaziano

alte in preghiera

Testimoni che l’albero dorme

in attesa di primavera

La pelle aggrinzita

da solitaria tristezza

d’uguali inverni

si lascia trafiggere

da una spera di luce

La sferza d’arancio al tramonto

travolge il silenzio

lucori argentei d’un tronco

si stagliano ad oriente

nel celeste drappeggio

ove riposa la mente

Stefania Maffei nasce nel 1954

nella provincia pisana.

Conseguita l’abilitazione all’insegnamento,

lascia gli studi universitari

e si trasferisce in Friuli dove

lavora e vive fino al duemila, quando

ritorna in Toscana.

Coltiva la passione della scrittura,

della scultura e del teatro. Ha conseguito

numerosi premi in concorsi

nazionali. Ha partecipato a mostre

collettive.

Ha pubblicato silloge e libri con l’editore

Giuseppe Aletti di Roma.

Le ultime pubblicazioni: Around

me (2016); Behind me (2017); Mare

dentro (2018), con CDL - Pisa, illustrata

dall’artista Paolo Grigò;

Nell’incanto, viaggio attraverso la

natura, la vita, il sogno, ed. da “Il

quaderno edizioni” (2019).

Dal 2018 fa parte del movimento

artistico culturale Maric.

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Poeti in Toscana 2020

Stefania Maffei

Ora, sempre

Davanti a me il mare al tramonto

stupore, ancora mi pervade

e si placa la passione del momento

Ieri, oggi

e poi, sarà così anche domani

Io resto qui con me

con quello che rimane

con ciò che spero, sarà domani

e intanto ascolto il respiro del mio mare

mentre tanta meraviglia, colma gli occhi

Pensieri

come gabbiani

dal cuore prendono il volo

verso quel fuoco

in cielo, son diretti

Sono amori mai dimenticati

dallo scrigno del mio cuore

son partiti

per annegare insieme al sole

che muore lento, dentro il mare

della loro passione

vive e si colora

l’anima mia

ancora

sempre!

Dal dipinto ad olio Tramonto

73


Poeti in Toscana 2020

Carlo Maltese

carlomaltese@yahoo.it

Poesia per sempre

Non la ricordo più

L’ho scritta tanto tempo fa

So che era bella come lei

perché cantava della sua gioia,

del suo dolore, delle nostre speranze

Perché di lei ne incartava il malessere,

il disincanto, la purezza

Di quel foglio ne ho fatto una pallina

La tengo sempre in tasca

Dentro una giacca

Chiusa in un armadio

Per sempre…

nel mio cuore

Fine settimana (la condanna)

Scendevamo il sentiero

come lunghe gocce d’acqua

sul foglio bianco, di fine settimana

Neanche l’idea di un week-end

ci illuminava dentro

Già da lunedì

avevamo annerito

la certezza del sogno

che a volte accompagna

i passi dei condannati

Amara terra!

Brucia il significato

dei nostri giorni, ma…

lasciaci la speranza della mente

Carlo Maltese (Firenze, 1947) è

stato titolare di cattedra per

Discipline Pittoriche negli Istituti

di Istruzione Artistica, per oltre

trenta anni. Il fratello maggiore,

Giuseppe, lo aveva avviato, poco

più che adolescente, alla conoscenza

del mondo letterario e poetico.

Ha potuto così conoscere

personalità del mondo dell’arte e

della cultura come Piero Bigongiari,

Alfonso Gatto, Silvio Loffredo,

Mario Luzi e altri, minori, che negli

anni 60/70 si riunivano presso il

bar Manetto di piazza San Giovanni,

a Firenze. Attraverso questa fondamentale

esperienza giovanile,

Carlo Maltese ha potuto arricchire

la sua creatività poetica. Nel tempo,

tale creatività ha spesso affiancato

quella legata all’espressione

visiva. La conoscenza e frequentazione

del giornalista, poeta, scrittore

e drammaturgo Renzo Ricchi

gli ha permesso di approdare a una

migliore sintesi delle tematiche affrontate.

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Gerardo Manfellotti

gerardomanf@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Gerardo Manfellotti nasce a

Napoli nel 1989. Si laurea in

Scienze della Mediazione Linguistica

presso la Facoltà di Lingue e Letterature

Straniere all’Università

degli Studi di Napoli L’Orientale.

Consegue la laurea magistrale in Interpretazione

di Conferenza presso

l’Università di Trieste. Sceglie di

trasferirsi a Firenze, dopo concorso

a cattedra 2016, e poi a Campi Bisenzio,

dove vive. Attualmente lavora

a Signa come docente di lingua

inglese.

Di te ad Artimino

Sogna vedrai non lontano da oggi

Sogna castelli ch’abbracciano poggi

Sogna viaggiando con chi nella mano

Sogna vedrai non andarmi lontano

Sogna non stingano occhi i tuoi sogni

Sogna vedrai e quel colle ch’a ogni

Passo pe’ dolce ch’eri ti vide esitare

Sogna e più in là sarà nostro mare

Sogna stringendo ch’ho mano sicura

Sogna facendola tua per natura

La vita che vuoi, ché dolce è pensiero

Sarà tuo il bianco che tutt’era nero

Traversa il mio tempo, inseguendo

Il tuo sogno, i’ mio, segreto innuendo

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Poeti in Toscana 2020

Marco Modi

www.marcomodi.it

reportages&collages di Marcomodi

La botanica del cuore

Tutto ansimante arrivò dall’orizzonte

Superò un bosco di betulle

s’inchinò e le baciò la mano

Intanto da qualche parte

un topo attaccò a rodere un pomello

di una vecchia credenza

Così quelle stanze le sue guance

le stampe le ante

il bosco

il biancospino e il bosso

– ti amo che più non posso –

e ancora il tasso barbasso

una strana pervinca

metà celeste metà viola

– per il dolore e per la gioia –

un picchio che lì volava

una tinca giù nel fosso

delle bacche-perline

un vinco arancione e la sanguinaria

Fin nelle vene

si spalancò il tramonto

Affogammo nel rosso

e svanimmo nell’aria

M

arco Modi è un collagista/

poeta. Vive in Toscana, a Firenze

e in campagna a Sant’Agata

Mugello.

Nei primi anni 70 pubblica le sue

poesie su antologie e riviste e nel

1977 il suo primo libro, Il poeta dimenticato,

ed. Lalli.

I primi collages risalgono al 1975.

Ha fatto parte di redazioni in giornali

e riviste quali: «Al contrario»,

«L’Alter», «F.P», «Viva piazza», realizzando

articoli e copertine.

La sua prima esposizione personale

di Collages risale al 1981 presso la

biblioteca comunale di Borgo San

Lorenzo (Fi).

Ha realizzato le scenografie per la

recita di poesie del poeta Mario

Luzi – che era presente alla serata

– presso il teatro dell’Antella

(1998).

Alla sua personale presso la galleria

Akronos erano presenti il poeta

visivo Eugenio Miccini e il pittore

Silvano (Nano) Campeggi (2000)

76


Poeti in Toscana 2020

Marco Modi

Attualmente fa parte dell’Atelier

Artcolle (Francia) fondato da P.J.

Varet. È uno dei supervisori del museo

dell’arte del collage a Plemet

(Bretagna) – l’unico museo del collage

al mondo – presso il quale si

trovano alcune sue opere.

Ha avuto diversi premi e riconoscimenti.

Ha esposto in gallerie e musei

nazionali e internazionali.

Nel 2010 sono pubblicate foto dei

suoi collages sulla rivista giapponese

«SO-EN». Articoli contributi e

collages sono riprodotti nei libri

usciti in Francia per le edizioni

ARTCOLLE:

1- Il collage all’alba del 21° secolo.

(L’art du collage a l’aube du 21° siecle).

2- Le tecniche del collage. (Les

techniques de l’art du collage a

l’aube du 21° siecle).

3- Il collage in tutte le sue forme.

(L’art du collage dans tous ses

etats).

4- La libertà è un’arte. (La liberté

est un art) Omaggio a Jiri Kolar. E

altre pubblicazioni. Dal 2011 collabora

con l’Associazione C.R.E.T.E.

(centro ricerche europeo terapia

espressiva), tenendo seminari e laboratori

pratici sulla storia e le tecniche

dell’arte del collage a Firenze

e Lucca.

Prove di colore per un collage

E si aprono i libri del tempo

in rossi tramonti

Cardi secchi

appoggiati

sopra un tavolo di legno

all’aperto

In un angolo

si consuma una candela

Una brocca

Con dentro

azzurri myosotis

Per un sentiero di campagna

nelle tasche foglie di alloro

e all’orizzonte

una nebbia celeste

1992

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Poeti in Toscana 2020

Roberto Mosi

mosi.firenze@gmail.com

www.robertomosi.it - www.poesia3002.blogspot.it

Orfeo in Fonte Santa

II

Il canto mi prende, mi porta

a cantare lo scorrere del tempo

nel bosco sacro di Fonte Santa,

accordo la mia voce al suono

delle acque, al respiro del vento,

al vibrare delle foglie, guidato

dalla musica del flauto d’oro

Brilla il vortice del silenzio,

alberi, pietre incantate, braccia

di luce scivolano per i rami,

riflettono nello specchio della fonte

figure, miti colorati

L’inganno si congiunge

alla conoscenza, appaiono

immagini sconosciute:

la fonte non sa di contemplare

se stessa e il riflesso di un dio

Roberto Mosi vive a Firenze, è

stato dirigente per la cultura

alla Regione Toscana. S’interessa di

letteratura e fotografia.

Per la poesia ha pubblicato Sinfonia

per San Salvi (Il Foglio 2020),

Orfeo in Fonte Santa (Ladolfi 2019),

Il profumo dell’iris (Gazebo 2018),

Navicello Etrusco (Il Foglio 2018),

Eratoterapia (Ladolfi 2017) e Poesie

2009-2016 (Ladolfi 2016). Prima

dell’anno 2016: La vita fa rumore

(Teseo), Concerto (Gazebo), L’invasione

degli storni (Gazebo), Luoghi

del mito (Lieto Colle), Aquiloni (Il

Foglio), Nonluoghi (Comune di Firenze).

Per la narrativa ha pubblicato il romanzo

Esercizi di volo (Europa Edizioni

2017), Non oltrepassare la linea

gialla (Europa Edizioni 2014) ed

Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone

(Il Foglio 2013).

Una rassegna della fotografia

dell’autore: nell’e-book Firenze,

foto grafie, www.larecherche.it; su

YouTube, alla Playlist “Felicità”.

Collabora con le riviste «Testimonianze»,

«L’area di Broca», «Il Foglio

Letterario».

Cura i blog www.robertomosi.it e

www.poesia3002.blogspot.it.

78


Poeti in Toscana 2020

Roberto Mosi

IV

Incredibile la vita della fonte

abitata dagli angeli venuti

dal cielo, dalle radici della terra

per la via delle acque

Angeli migranti danzano

leggeri come il vento che giunge

dal Mediterraneo,

s’ingolfa per la valle dell’Arno,

spartisce lo slancio per i costoni

della Cupola e germina

di rari fiori la Costa del Sole,

il crinale generoso di acque

Il vento conserva i segreti

di quelle terre, accoglie

le memorie del passato,

scioglie il filo del pensiero

Roberto Mosi, Orfeo in Fonte Santa, Ladolfi Editore

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Poeti in Toscana 2020

Delia Orlandi

Tel. 055 768681

San Martino alla Palma luglio ’44

Lentamente

sulla piazza

passa il carro

coperto di lenzuola

insanguinate:

la bimba vede

Urla strazianti

rompono il silenzio:

la bimba ode

Ora è una donna

matura

ma non ha dimenticato

l’orrore

Delia Orlandi, nata a Scandicci

(Fi), ha studiato e insegnato a

Firenze.

Attualmente vive nella casa paterna

a San Martino alla Palma (Fi)

nell’incanto delle colline fiorentine,

fonte della sua ispirazione.

Il Pittore

Il pennello

danza sulla tela

al suono

di una musica misteriosa

che solo l’artista sente

80


Maria Donata Pancani

Poeti in Toscana 2020

mada.pancani@gmail.com

lamiastradaverticale.blogspot.com - tragattieluna.blogspot.com

Tra gatti e luna

Solo gatti in giro

nei vicoli a quest’ora…

Tra i gatti e la luna

i miei pensieri

si accavallano

in onde disuguali:

non trovano riva,

non trovano scoglio

Maria Donata Pancani è nata a

Firenze, dove vive e lavora.

Laureata in pedagogia, fa l’insegnante

di scuola primaria. È sposata

e madre di due figli. Nel suo racconto

autobiografico La mia strada

verticale, del 2011, si apre in un resoconto

intenso, che riguarda una

delle malattie più temute di questo

tempo: un tumore, da cui è uscita

guarita e cambiata.

La poesia è una sua antica

passione. Nel 2017

esce la raccolta Tra

gatti e luna, poesie

scelte insieme a un’amica

e legate tra loro

come dipinti in una

personale dedicata al

reale dei sogni e all’onirico

della vita.

Tra i gatti e la luna

un mare di perché mai risolti

in cui il naufrago

non trova isola

su cui riposare

Così invadenti,

i miei pensieri di schiuma,

da sentirne l’eco fin qua

ed io sono così lontano

81


Poeti in Toscana 2020

Maria Donata Pancani

L’ultima notte sul lago

Poche luci

intorno alle brevi sponde

Dietro le montagne del Nord

nascevano bagliori

La piccola isola

sembrava abbandonata,

vissuta soltanto

da alberi e torri

Sentieri di pietra,

cancelli e giardini

aspettavano silenti

Attendevo anch’io

Arrivò la tempesta

e mi lasciai bagnare

uscendo in terrazza

vestita di velo

Come Dama del lago

ringraziai l’Artefice

di tale magia:

l’acqua tornava

a se stessa,

il cielo andava

alla terra

Si allontanò il temporale

lasciando ciuffi di nebbia

intorno all’isola,

incantata Avalon

Si allontanò la pioggia

lasciandomi appagata e stanca,

con le mani aperte

verso il lago,

come a restituire

la spada

di un’antica battaglia

Sono gabbiano

Io sono gabbiano

E guardo dall’alto

mare, spiaggia,

ombrelloni, persone…

talmente piccole e lontane

Cerco cibo, mi sento vivo

Trovo correnti ascensionali,

mi libro nel cielo

con volo elegante

Sono gabbiano

sono predatore

Lascio impronte all’alba

sulla sabbia, ovunque sempre;

nessuno mi cattura:

non sono da voliera

A volte cerco tra i rifiuti,

costretto, reietto,

ma poi… via,

tra bandiere e nuvole,

di nuovo

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Angela Patrono

angela.patrono@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Angela Patrono è laureata in Lingue

e Culture per il Turismo e

specializzata in Scienze della Traduzione.

Ha collaborato in qualità di recensionista

per importanti riviste letterarie,

come «Direfarescrivere»,

«Bottega Scriptamanent», «Le

Muse». Giornalista iscritta all’Albo

dei Pubblicisti, scrive articoli di

viaggi e turismo per la sezione Travel

di Fanpage.it. Studiosa di storia

dell’arte, nel novembre 2017 è stata

la relatrice della conferenza “Botticelli-Dante”

presso il Consiglio Regionale

della Toscana e nel marzo

2019 ha tenuto il ciclo di conferenze

“Dante nell’arte” presso il Museo

Casa di Dante a Firenze.

È curatrice d’arte per il Nuovo Rinascimento,

movimento culturale

fondato da Davide Foschi e Rosella

Maspero. Nel 2019 ha curato la mostra

di arte contemporanea “L’eredità

di Leonardo da Vinci”. È promotrice

di un progetto, presentato

Legami

La ruota senza tempo

gira frenetica,

l’occhio divino

si mostra a chi non teme

Lacrime come topazi

generano arte indicibile

Traiettorie di stelle impazzite

s’incrociano, si fondono

Legami indissolubili

sanciti da una mano d’eterno

Legami intermittenti

solcati da screzi e feritoie

Legami di fiducia

cortecce secolari

Vegliardi custodiscono il segreto

del nostro camminare in equilibrio

su una fune sospesa

tra l’abisso e il limitare di un rimpianto

su questo mondo obeso di passioni

Ciò che conosciamo è solo l’eco

delle risate sublimi degli Dei

83


Poeti in Toscana 2020

Angela Patrono

Cosmologia

Dei pianeti farò una collana

del sole un diadema

e in un soffitto affrescato di blu

incastonerò la luna

per ricordarmi la mia vera essenza

quella lontana dalle lotte dei centauri

e dal pianto delle ninfe solitarie

Pioggia di stelle mi inonderà

sul terrazzo delle stagioni

e vedrò tutto dall’alto

in risacca ondeggiante

smarrita e ritrovata

in una lacrima di luce

presso il Comune di Firenze, relativo

all’affissione di una targa commemorativa

per Sandro Botticelli.

Nel 2014 ha pubblicato con Rupe

Mutevole la sua prima silloge poetica

Voci dall’iperuranio, finalista

al Premio Letterario “Giovane Holden”

(2016). Nel 2019 è uscita per

Bertoni editore la sua seconda silloge

La lingua degli Angeli.

Ha conseguito premi e menzioni

d’onore in numerosi concorsi letterari.

Le sue poesie sono state inserite

in diverse antologie. Oltre alla

poesia e alla scrittura in prosa, la

sua grande passione è il disegno.

All’Arte

Immortale il tuo volarmi sulle ciglia

stella mai appassita

sei l’icona animata del miracolo

che specchia il mio volto

al di là delle stagioni

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Claudia Piccini

claudia.piccini@virgilio.it

Cell. 3471719503

Poeti in Toscana 2020

Claudia Piccini abita nel Chianti.

Ha scritto i romanzi L’importante

è sentir battere il cuore (2006),

Stavo aspettando te (2008), Se fossi

lei (2012), Il cammino non ha figli

minori (2016) e la silloge di poesie

Sei anime in armonia (2012). Ha collaborato

al Decameron 2013 a cura

di Marco Vichi. Ha ricevuto alcuni

riconoscimenti importanti quali:

Premio Città capitale d’Europa 2012,

Finalista al Premio Viareggio 2013,

Quarto premio Alda Merini 2017. Ha

aderito al progetto “Parole di Pietra”,

patrocinato dal Comune di

Sambuca Pistoiese e ha realizzato il

Libro Manoscritto Passaggi di penna

contenente racconti di viaggio di

vari autori Italiani, che ha girato per

tutta Italia curato insieme allo scrittore

Daniele Locchi.

Da anni svolge attività di volontariato

con i bimbi sviluppando il

tema dell’educazione emozionale e

affettiva attraverso la scrittura di

favole.

Ho bisogno

Ho bisogno

Di quell’aria di mare

In cui il vento ti bacia gli occhi

E i capelli ti frondano il volto

Di camminare a piedi scalzi

Come i gabbiani in cerca di cibo

E di sentire il corpo lasciarsi andare alla natura

Di dormire, sì di dormire dieci ore di seguito

Senza la sveglia

Ho bisogno di spogliarmi degli abiti consueti

Di pedalare in bicicletta

Là dove il sentiero diventa bosco

E il fresco ti fa sentire vita nuova

Ho bisogno di guardare un tramonto

Senza fretta

E respirare un’aria senza tempo

Di leggere, scrivere

Stare col mio amore

Visitare gli amici

E di donare ad ognuno lo spazio che merita

E guardare ancora il mare, la campagna, il cielo

e la notte

E un giorno intero a scriverti e descriverti vita

Come questa poesia che prega la fretta di andarsene

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Poeti in Toscana 2020

Kristina Poplitskaya (KristiPo)

Instagram: kristi_po_art_blog

Per riposare

# 1

La camomilla,

Il campo è dolcezza:

È una notte

01012018

# 2

Neve d’argento!

Come brilla in silenzio la notte

Sotto il cielo stellato

01012018

# 3

È soleggiato:

Il vento è felice!

… Un miracolo!

02012018

# 4

Oh, è mattina!

Oggi l’aria è fresca

Sorga il sole!

02012018

Artista eclettica: pittrice, scultrice,

poetessa, attrice e regista.

È nata a Mosca e risiede attualmente

a Montecatini Terme. La sua

formazione è iniziata frequentando

la scuola di cinema e drammaturgia

Sverdlovsk Film Studio a Ekaterinburg.

Ha seguito il corso accademico

di arte e lingua italiana al Michelangelo

Istituto e nel 2017 si è

diplomata all’Accademia di Belle

Arti di San Pietroburgo. Amante

della natura ad animalista convinta.

Si dedica con eguale passione

alla pittura e alla poesia cimentandosi

soprattutto nel genere letterario

giapponese dell’haiku. Ha iniziato

a scrivere poesia da quando

era una bambina di 4 anni. Dipinge

anche quadri con poesia. Nel 2019

ha ricevuto il Premio di Prosa del 4

maggio VIII Edizione in collaborazione

con la tv locale Italia 7.

86


Poeti in Toscana 2020

Kristina Poplitskaya (KristiPo)

# 5

Meraviglioso

Sogni della natura

Luna, farfalle!

02012018

# 14

C’è tanta neve

I bambini giocano

Gelo, mattina

07022018

# 6

Stelle nel cielo

Come grandi farfalle

L’anima vola

# 8

Guarda il cielo,

La balena giocosa…

Il plenilunio

# 9

Odor di erba

E cavalli nei campi

Svegliati, Alba!

02012018

# 10

Delfini, onde

L’alba nell’oceano

Sogna in cielo!

02012018

# 15

Sera, inverno

Vento è nel camino

Amicizia

07012018

# 16

Bicchieri di vino

Lunga chiacchierata

Sera d’autunno

07012018

# 23

Il Paradiso

Porta all’Amore e

Alle Opere!

22012018

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Poeti in Toscana 2020

Massimo Rosati

www.massimorosatiartistapratese.it

massimorosatimr@libero.it

Il cammino della vita

La vita è un lungo cammino, un viaggio…

Le persone s’incontrano,

si perdono…

i libri raccontan la storia di altri,

e ognuno viaggia

con la propria nel cuore

Da La voce dell’Anima

Emozioni, Concorso Nazionale Candia 2019

Massimo Rosati nasce a Prato, il

13 aprile 1949.

Amando da sempre l’arte in ogni

sua manifestazione, si dedica a varie

forme espressive, dalla scrittura

alla poesia, passando per la fotografia

e l’audiovisivo.

Fa parte dell’Associazione Culturale

Pratese “Il Castello” della quale è

stato a suo tempo Presidente; è

inoltre associato all’Associazione

Musicoterapica Sentiero del Suono;

all’Associazione Combattenti e

Reduci; all’Associazione Culturale

Liberarte, e al gruppo Foto Videografico

Quinto zoom.

Ha partecipato a mostre di fotografia,

letteratura, poesia e arti audiovisive;

il suo ultimo film introspettivo

e d’interesse sociale Ma

perché? è stato presentato nella

Sala Consigliare della Provincia di

Prato nel dicembre 2015; il suo ultimo

audiovisivo Volti dell’amore nel

corso di un evento organizzato dal

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Poeti in Toscana 2020

Massimo Rosati

gruppo Foto Videografico Quinto

zoom nel dicembre 2019. L’autore è

disponibile a proiezioni culturali e

socialmente utili non profit e collabora

col prof. Francesco Venuti in

progetti di proiezioni, anche scolastiche,

di filmati e documenti/video

da lui stesso realizzati.

Ha pubblicato con la casa editrice

Il Masso delle Fate La stoffa in cui

credo (2008) e La voce dell’anima

(2013) e con Il fiorino Emozioni

(2014).

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti,

tra i quali il primo premio

al Concorso nazionale “Il Cavaliere

2013” per il racconto Il sale

della vita e il diploma d’onore per

la poesia Come una farfalla

nell’ambito del Concorso nazionale

Candia il Gioiello 2013 e, in ambito

fotografico, il primo premio al

Concorso Nazionale Candia 2019

per la fotografia Emozioni.

Entrambi i testi e la fotografia sono

presentati in queste pagine.

Come una farfalla

Hai vissuto la tua verde età, e poi…

chiuso in te stesso, lavorato in silenzio;

hai sognato e sofferto, da solo e nascosto

mentre pian piano cambiava il tuo corpo,

hai sempre amato la vita…

I colori del cielo… il vento del mare,

dovevi strisciare… ed amavi volare…

un bozzolo stretto, hai creato da te,

per chiuderti dentro… sognare in silenzio,

da baco da seta, hai cambiato il tuo corpo,

tornando alla vita… in un nuovo giorno…

che bei colori… che bella farfalla!

Bella, pulita, che ama la vita…

Che vola nel sole, senza parole…

Perché per chi vive, non è mai finita,

la corsa, la lotta, il sentirsi diversa…

quante emozioni tu hai provato…

valori di vita… a volte insegnato:

non arrendersi mai ed esser sé stessi,

scivolare nell’ombra e tornare alla luce,

leggera, libera, potendo volare, oggi… lo sai…

son cose assai rare, e mentre tutto scorre veloce,

nel tempo che passa ricorda due cose:

il bruco ha strisciato, lottato, sognato, adesso

è volato… ed anche questo, Dio ha creato

89


Poeti in Toscana 2020

Massimo Rosati

Il sale della vita

Ma in fondo il sale della vita cos’è, se non

un insieme di emozioni che ti riempiono l’anima?

Portate a volte da incontri o eventi inaspettati

quanto casuali che richiedono una

scelta Spesso immediata; e questa, per quanto

grande o piccola possa essere, non solo si

è chiamati a farla senza poterci esimere, ma

in base alla scelta fatta, si raccoglieranno o si

perderanno, poi, opportunità

Sono appassionato di fotografia, e penso

che i miei scatti più belli siano quelli che ho

realizzato in particolari momenti che vengono

definiti come “attimi fuggenti” Sono

momenti particolari di luce ed ombre che

rendono suggestivo un soggetto, un panorama,

un paesaggio, ma che puoi cogliere in

quell’istante; se non lo puoi fare, dopo pochi

attimi tutto cambia e quello che hai visto non

si ripeterà

Ma quell’immagine rimarrà scolpita nella

tua mente per sempre, solo l’opportunità di

fotografarla e poter mostrare ad altri quello

che hai visto ti sarà sfuggita

Io sono fermamente convinto che nella

vita di attimi fuggenti ce ne siano veramente

molti e che non riguardino solo la fotografia

Certo gli attimi fuggenti da poter fotografare

sono visibili ma ce ne sono molti altri che

fanno parte della vita quotidiana stessa e che

spesso non riusciamo a cogliere, solo perché

non riusciamo a vederli

Proprio oggi e come spesso mi succede, me

ne sono ricordato uno che ho avuto la fortuna

di poter vedere e vivere alcuni anni fa, e mi

rende felice averlo potuto assaporare e godere,

anche se non posso non provare, nel contempo

stesso, un sentimento di malinconica

nostalgia

Mi ricordo che quel giorno stavo percorrendo

in auto via Ciliani, ed in prossimità della

curva che immette in via Baracca tramite una

piccola rotatoria, trovandomi di fronte alla

chiesa dei Santi Martiri, ho visto mia madre

camminare lentamente verso di questa, aiutandosi

faticosamente con la sua stampella

Mi dava le spalle ed era lontana dalla strada,

non poteva vedermi

Era un giorno particolarmente bello del

mese di novembre… un venticello leggero,

quasi impercettibile, sembrava accarezzasse i

pini attorno alla chiesa che appena muovevano

i suoi rami come fossero amorevolmente

cullati, mentre il sole era tiepido; è la giornata

ideale per fare due passi pensai… le farà

bene! Ma come potevo averla vista e andarmene

senza fermarmi e salutarla?

Quel giorno avevo molta fretta in verità ed

ero snervato per le molte cose che avevo da

fare e che mi stavano assillando Ricordo che

proprio pochi minuti prima stavo pensando

a quanto il tempo fosse oramai ridotto al minimo

per poterle portare a termine, che forse

90


Poeti in Toscana 2020

Massimo Rosati

non ci sarei riuscito, e questo pensiero mi

aveva dato malessere; improvvisamente però,

non me ne importò più niente e parcheggiai

la macchina La raggiunsi e la sorressi unendomi

a lei Lei fu felice di questa inaspettata

sorpresa ed io, di vedere sul suo volto sorridente

la gioia e lo stupore per questo incontro

inaspettato Abbiamo ascoltato insieme la

messa come da tanto tempo non facevamo e

poi, dopo aver acceso con la riservatezza di

ognuno alcune candele, la riaccompagnai a

casa passeggiando piacevolmente con lei a

piedi, lasciando lì la macchina Non volevo

toglierle l’occasione di una passeggiata, già

erano così poche, quelle che poteva fare

Dopodiché, mi trattenni un po’ con lei Tra

una chiacchiera e l’altra abbiamo riso allegramente

di alcune cose mentre lei preparava

per entrambi un buon caffè che poi abbiamo

gustato insieme

Al diavolo le cose da fare Ho assaporato un

grande piacere ed anche mia madre era felice

di quei momenti insieme

Questi attimi che ci siamo goduti, sono perle

di felicità che nessuno potrà mai toglierci

Ora che purtroppo mia madre non c’è più,

quando ripercorro quel tratto di strada a volte,

come se i miei occhi avessero stampato

un’immagine rendendola indelebile nella

mia mente, mi sembra di rivederla come in

quel giorno, camminare lentamente aiutandosi

con la sua stampella verso la chiesa e

penso: è stato un attimo che ho colto e vissuto

con gioia, che dolore proverei ogni volta che

ci passo e il ricordo di lei riaffiora nella mia

mente, se non mi fossi fermato quel giorno?

Perché quello è stato un attimo fuggente

che non si è ripetuto e se non lo avessi colto,

lo avrei perduto per sempre

Mia suocera si chiamava Cesira Betti ed era

una donna saggia Molto saggia Abitava a

Tobbiana, un paese facente parte del territorio

del Comune di Montale (PT), che si trova sul

confine tra Pistoia e Prato

Sono tante le occasioni in cui l’ho sentita

dire con la sua marcata parlata pistoiese che

conteneva un pizzico di pratese: «Han’ sempre

furia! Son sempre a guarda’ l’orologio

e a rincorrer’ ì tempo. Par che abbin da

fa tutto loro… accidenti a loro e a la su’

furia! Se tu gli passi d’accanto un ti vedan

nemmeno, e se ti vedano fanno finta

di non ti vede’ per non perde’ tempo… i

tempo… lo risparmino e se l’asserbino se

gli riesce, ma tu vedrai che prima o poi gli

finirà tutto anch’ a loro!»

L’insieme di queste due esperienze mi ha

dato modo di riflettere, e sono arrivato alla

conclusione che solo noi abbiamo il libero

arbitrio di poter impreziosire il nostro tempo,

e che, spesso, possiamo farlo non lasciando

che per la nostra fretta ci scivolino tra le dita

le cose più belle o gli attimi preziosi che abbiamo

l’opportunità di poter vivere appieno

solo in quel momento, se non gli voltiamo le

spalle

91


Poeti in Toscana 2020

Alba dalla terrazza

di Palazzo Vecchio

Antonio Sabatino

Tel. 055 8721466 - Cell. 339 8435557

sabatinoanto@alice.it

Di vermiglio

si tingono i monti

del Casentino

per sfumare

in plumbeo

nel MUGELLO

e specchiarsi

nel candore

dell’ABETONE

immergendosi

nel violaceo

cielo

del CHIANTI

Candela

Ti sciogli

come una candela

nell’abbraccio

Vorresti

lasciarti andare

per assaporare

l’intimo impulso

del desiderio

ma

ti reprimi

per annientare

anche

il tuo corpo

fremente

di dolci emozioni

Antonio Sabatino è il poeta della fascinazione,

quello che attrae lo secerne

con liriche dandone colore e profumo

contemporaneamente, quindi

ama la pittura traendone ispirazione.

Recentemente ha dato vita ad una originalissima

mostra che ha coniugato l’arte

alla poesia ideando d’affiancare le proprie

liriche a un affascinante melange di

fotografie, disegni e collage consentendo

ai visitatori-lettori di entrare ancora

più approfonditamente nel suo mondo

poetico riscuotendo eclatante successo.

Il poeta si trasferisce dalla Trinacria

alla Toscana giovanissimo con la famiglia;

sin dalla giovane età sente l’impulso

dello scrivere dedicando una poesia

d’amore ad una bellissima donna che

sarà la sua musa per diversi anni. Ha ricevuto

numerosi riconoscimenti ed è

titolato in varie antologie. È “Letterato

del XXI secolo”, titolo onorifico dall’accademia

internazionale Francesco Petrarca

di Roma e ambasciatore di pace

del Centro lunigianese di Studi Danteschi,

Albenga. È promotore di eventi

culturali, dirige la sezione poesia e prosa

alla Pro-Lastra intitolata al poeta

Dino Campana. Autore di vari libri di

poesia d’amore e di paesaggi e del racconto

Ho amato una suora.

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Enzo Scortica

Tel. 055 331343 - Cell. 3389230980

enzoscortica@virgilio.it

Poeti in Toscana 2020

Enzo Scortica è nato in Abruzzo

dove ha trascorso l’infanzia, tra

il mare, la collina e la montagna:

forse per questo è amante della natura.

Si è trasferito a Firenze dove

ha completato gli studi e si è appassionato

all’arte, alla musica e

alla natura.

Negli scritti riporta le emozioni

vissute. Ha sempre dipinto fin da

ragazzo, grazie agli studi e al padre

mercante d’arte. Agente immobiliare

a Firenze dal 1984.

Le rose

Le rose colorano l’Arno in vista degli Uffizi

Il Ponte Vecchio e il Corridoio Vasariano attraversano

il fiume che corre placido e nasce sul

Falterona L’unico ponte che si salvò dalla furia

nazista Palazzo Vecchio s’innalza con la Torre

imponente La Loggia dei Lanzi fa mostra di

sculture marmoree e bronzee Il Duomo si allarga

con bei marmi e il Campanile domina insieme

alla Cupola Si rimane incantati dalla forma

architettonica e dall’Arte che è visibile all’interno

dei Palazzi Una musica di violino prova delle

note melodiose che accompagnano il cielo rosato

della sera

93


Poeti in Toscana 2020

Enzo Scortica

A me piace

A me piace la letteratura e la poesia

Vado d’accordo con le persone semplici e sincere

Non sopporto l’arroganza e la falsità

Sono le piccole cose che danno felicità

Amo camminare e fantasticare

Sono in pace con me stesso

Ho sempre aiutato i miei genitori

Credo nell’amicizia e nell’amore

Ho fede in un essere superiore che ci guida

Credo nella famiglia che è un piccolo nucleo della società

Credo nell’insegnamento e nei buoni maestri

La Vita è un dono da saper affrontare

Amo scrivere e raccontare

Amo il lavoro che mi permette di vivere

Non amo il superfluo e sprecare quello che funziona

Da Campo Marte

Da Campo Marte si prende per il Salviatino alle pendici di Fiesole Il verde chiaro degli ulivi

risalta tra le ville antiche I cipressi toccano il cielo e danno tono alla collina Si sente il richiamo

d’un gallo La Torre della villa di Maiano dona uno slancio rinascimentale Il monte Ceceri

s’alza sopra alle cave Zoroastro da Peretola si lanciò in volo con le vele di Leonardo Tra i

boschi di macchia mediterranea arriviamo a Montebeni I corbezzoli stanno maturando L’olio

nuovo è pronto per essere gustato Compiobbi ci attende tra le cascate del torrente che si perde

nell’Arno I germani giocano tra le rive Un caffè premia il cammino tra le colline

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Poeti in Toscana 2020

Enzo Scortica

Il Picchio

Il Picchio batte sul tronco d’un ulivo, si sente il rumore, forse apre una noce o una mandorla

Lo vedo e in un attimo s’alza in volo Si sente il richiamo delle ghiandaie Più in basso un Asino

si è fatto sentire e due cuccioli di cane e la Mamma si son fatti coccolare L’uva è matura e con

bei grappoli colora la vigna Le olive si stanno colorando per prepararsi alla spremitura Le noci

e le mandorle son mature per essere mangiate Nel bosco che si apre al di sopra degli ulivi gli

uccellini si richiamano San Francesco li aveva liberati e lo seguivano nel cammino

Un simpatico cane

Un simpatico cane bianco è uscito dagli ulivi e ci ha accompagnato nel cammino tra le colline

del Chianti Da Chiocchio siamo scesi verso la Greve, tra vigne e boschi Antichi casali e castelli

segnano le colline e raccontano la storia passata e quella presente Una torre domina la collina

ed è diventata un osservatorio astronomico Un buon vino e un buon olio si possono assaggiare

in ogni azienda Dei giovani amanti del cammino ci raccontano le loro esperienze Un bel

sole ci accompagna e gli sguardi sui panorami si riempiono di meraviglia Il cane ci precede e

vuole compagnia La Badia a Passignano svela la storia antica Montefioralle appare sul colle

in piena luce

La Brina

La brina ha ricoperto i fili d’erba che paiono argentati Il prato pare neve, un piccolo passero

esce dalla siepe Il nuovo anno è iniziato Piccoli fiori si aprono ai raggi di Sole Un picchio si

fa sentire tra i rami senza foglie del parco Le bacche di mirto danno un buon gusto al palato

Si parla con un amico del buon giorno Saper guardare un’alba e un tramonto e capire che

un Dio ha voluto così rappresentare l’infinito Capire che la ricchezza è in questi attimi che si

ripetono ogni giorno Chi ha sensibilità è ricco se riesce a bearsi delle piccole gioie della Vita Il

Sole riscalda il giorno nel nuovo anno Tutto scorre!

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Poeti in Toscana 2020

Enzo Scortica

Buon Natale!

Buon Natale! Mi ricordo quando mettevo la lettera scritta e colorata di brillantini sotto al piatto

di mio padre per gli auguri di Natale Il fuoco scoppiettava di rosso acceso e la tavola era ben

servita nella sala che dava sul giardino Le salsicce erano appese in cucina ad asciugare e

ogni tanto ne spariva qualcuna I doni erano semplici e il cuore li accoglieva con gioia Alla

porta non c’era la chiave ma la neve la teneva chiusa I passeri venivano alla ricerca di cibo

In chiesa la lettura del passo biblico era impegnativa davanti alle persone La Natura intorno

raccontava il momento festoso con la neve e i colori del Cielo La cometa aveva portato un dono

da tenere nel cuore per un mondo migliore

Le Nuvole

Le nuvole coprono il cielo e il bosco dona i colori invernali Le rose canine sono mature e danno

vivacità al giorno I corbezzoli son dolci al palato Aghi d’istrice svelano la presenza come

le orme degli animali che si nascondono Nella collina di Bagno a Ripoli gli ulivi e le case

coloniche sono ben in vista nel paesaggio I cipressi, le querce e i lecci meravigliano tra le ville

antiche Antiche chiese segnano il territorio L’acqua scroscia nei torrenti e corre verso valle

Castiglionchio e Rosano si presentano con la storia passata e la bellezza di oggi

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Giovanna Spolveri

giovannaspolveri@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Sogni

Lascia che il pensiero cavalchi

i sogni, come puledro sa cavalcar

pianure e monti;

temerario del natural vigore

così è di sentimento sgorgato

dal cuore, sa crear l’azione

come un fiore, qual

particolare splendore

Giovanna Spolveri è nata a

Diacceto (Pelago, Firenze) e

vive a Scandicci.

Ha lavorato come infermiera psichiatrica,

dopo che si è dedicata a

scrivere poesie partecipando a

concorsi letterari.

Ha pubblicato diverse raccolte di

poesie: Sussurri (edizioni Il Filo,

2008), Vibrazioni (Albatros, 2013),

quindi con l’editrice Masso delle

Fate Squarci di cielo (2015) e Fuoco

di vita (2017), infine Acqua fresca

(Editoriale Toscano, 2019).

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Poeti in Toscana 2020

Giovanna Spolveri

Il flirt

Qual fato sia stato

l’amoroso flirt

a prima vista,

o colpo di fulmine

a ciel sereno

in un giorno

d’amor pieno,

questo nessun mai saprà!

Due giovani anime attratte

da amor e empatia

o interezza di alchimia…

E come un fuoco

che intensamente brucia

ed in cenere s’annulla,

così lor simili a stella

in ciel, per quel tempo brilla

e poi staccatasi

da esso è stella cadente

incandescente e lascia scia

a un desiderio inesprimibile e manifesto

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Lucia Succi

lucia.succi@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Lucia Succi, nata a Castelfiorentino

(FI) il 25 febbraio 1965, dove

attualmente vive, si diploma presso

l’Istituto Magistrale di San Miniato

ed è dipendente statale.

Appassionata di lettura, musica, teatro

(fa parte della compagnia teatrale

L’Oranona di Certaldo), ama

in modo particolare la poesia, che

ritiene essenziale nutrimento per

l’anima.

Vincitrice e finalista di numerosi

concorsi letterari, ultimamente si è

classificata seconda a Torino con

un piccolo poema ispirato alla vicenda

di Stefano Cucchi. Ha al suo

attivo due pubblicazioni poetiche:

nel 2015 esce Frammenti d’anima,

presentata anche a Firenze al Palazzo

del Pegaso, con la partecipazione

del Presidente del Consiglio Regionale

Eugenio Giani, e Prima che

sia notte, uscita nel marzo 2018.

Finché

finché saremo insieme

avremo l’alba nelle mani e

sonderemo gli abissi del cuore

dove l’amore è dogma

Sentiremo l’essenza del vivere

ch’è veggenza e riluce

nelle notti spogliate dal dubbio…

E inviolati

saremo nella libertà del vento,

uniti oltre il tempo

che

nella clessidra precipita inesorabile

99


Poeti in Toscana 2020

Pietro Trapassi

trapassipietro@virgilio.it

A Mario

Quando dicembre

ci regala le arance

arrivasti tu

bello come il sole

Ma un giorno di sole

quando il grano

è già farina,

tu spiga d’oro

sei stata trebbiata

per future semine

di eroi

Pietro Trapassi è nato il 25 febbraio del

1939 a Palermo, dove si è laureato in

Giurisprudenza nel 1965. Sin da ragazzo

ha avuto la passione di scrivere, ma soltanto

con la maturità si è deciso a far

conoscere le sue produzioni: nel 2003, Il

Gelso, che viene insignito di un Diploma

di Merito, nel 2004, al concorso Atheste

di Este (Pd); nel 2008, I ragazzi del rione

Zaccaneddri, di cui fa una seconda edizione

nel luglio del 2018. Tutti e due

pubblicati con la Casa Editrice Agemina.

Nel 2013 pubblica con Firenze Libri Caino

vive a Palermo, premiato con Diploma di

Merito al Fiorino d’Oro, nello stesso

anno e ristampa nel dicembre del 2018

con Apice libri. Nel 2014 stampa con il

Consiglio Regionale della Toscana, La zagara

e il giglio, un libretto di poesie, non

commerciabile; nel 2016, pubblica con

l’editore Bonfirraro, Laura Lanza-la baronessa

di Carini.

Di lui hanno parlato giornali e tv toscane

e siciliane, e qualche radio privata di Firenze,

Prato e Sesto Fiorentino.

I Ragazzi del rione Zaccaneddri e il Caino

vive a Palermo sono stati acquistati da

alcune scuole medie della Toscana e

dall’Agraria di Firenze.

100


Poeti in Toscana 2020

Pietro Trapassi

Meridione in fiamme

Mani incendiarie nascoste

di nero hanno tinto

siti rigogliosi di verde

dimore di mille presenze

Monti vestiti di fiamme

in un’estate che di caldo

era già sazia

gemono urlano orbati

dei loro diademi e di vite

Tanto può

la mente scellerata?

Quali gioie, guadagni?

Misere meschine faide

rastrellano le pur ridotte

risorse a questa terra

esangue

Demoni impazziti

pazzi indemoniati

vanificate il sudore

di Gea e di tanti

cuori generosi

Solo se tu mi aiuterai

Ho sempre sperato in Te

ho sempre aspettato Te

ho cercato di seguirTi

Spesso non ho tenuto il passo

mi hai allora teso la mano

e seppure zoppo ho ripreso

il cammino incerto

confuso esitante ancora

Spesso ho preferito boschi spinosi

a pianori solatii e sicuri

Alla piena luce ho preferito

dardi obliqui, strali di sole

che la mia vista ferivano

Ma Tu paziente dolorante

mi hai sempre aspettato

Sono certo che uscirò

da questi rovi che dilaniano

le mie carni, solo se Tu

mi aiuterai

101


Poeti in Toscana 2020

Caterina Trombetti

caterinatrombetti@gmail.com

www.caterinatrombetti.com

Autunno

Si accartoccia una foglia

e dice “amore, amore”

mentre scricchiola

nel bosco d’autunno

sotto il passo del camminatore

Lei parla per noi Si è staccata

dal ramo che l’ha alimentata

e nel suo ciclo torna alla terra,

si sbriciola in lei

Diverrà nuova linfa

per la prossima primavera

È un addio per ritornare

Poesia inedita

Caterina Trombetti è nata e vive a Firenze.

Laureata in Pedagogia ha conseguito

nella stessa Università il diploma

di Perfezionamento in Traduzione Letteraria.

Ha al suo attivo varie pubblicazioni:

Il pesce nero ed. Lalli 1990; Montalcinello.

Storia e vita di un borgo toscano

ed. Idealpress 1994; L’obliqua magia del

tempo ed. Polistampa 1996; L’obliqua

magia del tempo CD rom ed. MR. MID

2000; Fiori sulla muraglia ed. Passigli

2000, ristampato con testo a fronte in

spagnolo Flores en la muralla nel 2012

ed. FlorenceArt; Dentro al fuoco ed. Passigli

2004; Poesie per Algeri ed. Florence-

Art 2012, con testi a fronte in francese e

arabo; Consonanze. La Poesia Incontra

l’Arpa ed. Betti 2016, Attimi e infinito ed.

thedotcompany 2017. Ha partecipato

alla Biennale di Venezia per “La notte dei

poeti”. Ha fatto parte del Consiglio di

Amministrazione di Scandicci Cultura ed

è socio onorario del Centro d’Arte Modigliani.

Attraverso ripetuti incontri con gli

studenti nelle scuole, promuove la lettura

e la sensibilizzazione verso la poesia.

Sue presentazioni sono state organizzate

in vari città d’Italia (Palermo,

Napoli, Ravenna, Milano, oltre che nelle

città toscane) e all’estero (Mosca, Algeri,

Tunisi, su invito per la settimana della

lingua e cultura italiana nel mondo). Vari

pittori hanno dedicato loro opere alla

sua poesia e pubblicato libri d’artista e

musicisti hanno composto musica per i

suoi testi. È tradotta in russo, spagnolo,

inglese, francese, arabo ed è presente in

antologie e riviste letterarie. È stata collaboratrice

del poeta Mario Luzi al Senato

della Repubblica Italiana.

102


Francesca Ulivelli

francesca.ulivelli@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Delfino dei nostri tempi

Francesca Ulivelli nasce e vive a

Prato. La sua vena poetica inizia

in coincidenza alla sua radicale trasformazione

e nella trama delle

sue poesie possiamo percepire il

bisogno di esternare l’io interiore,

con il forte desiderio di libertà e

rinascita.

Francesca entra a pieno titolo nel

movimento letterario fiorentino,

con la partecipazione a reading poetici

nelle librerie di Firenze e la

stesura del suo libro Anima dipinta

composto da poesie abbinate a dipinti

di artista fiorentino. Viene

presentato a Palazzo Francesco Datini

di Prato, nel giugno 2017 ed al

Caffè Storico Letterario Giubbe

Rosse di Firenze.

Affianca le sillogi a suoi dipinti e

collabora con altri artisti, collegando

i suoi testi alle loro opere di

pittura e scultura.

Uno sparo distoglie la mente,

dall’eco delle spensierate risate

che echeggiano nei vicoli della città

Mix di urla e sconforto

confondono l’aria…

insieme alla scia di alcol e morte,

della moto che fugge

Mormorio di chi è in strada

e non si rende conto,

del giovane a terra

Manuel

grande promessa…

delfino dei nostri tempi

Tornare a nuotare,

è rinascita…

con vittorie da donare ai simili,

dimostrando che:

da visibilmente incompleti,

nell’acqua elemento naturale,

si è fisicamente completi

Ora c’è solo amore nei suoi occhi…

l’incubo è scomparso

Forse un giorno tornerà all’origine…

e canterà vittoria,

anche per loro

(Primo premio Firenze Capitale D’Europa 2019 Sez. Sport)

103


Poeti in Toscana 2020

Francesca Ulivelli

È presente in antologie di concorsi

letterari ed ha ricevuto i seguenti

Premi:

– Premio speciale, Poesia inedita

PRATO UN TESSUTO DI CULTURA

2017;

– II premio, Poesia inedita, ispirata

ad un quadro di altro artista, concorso

a tema 2017 presso Associazione

Culturale LIBERARTE:

– III premio, Poesia inedita categoria

Sport, FIRENZE CAPITALE D’EU-

ROPA 2018 presso il Palagio di Parte

Guelfa;

– I Premio, Poesia inedita categoria

Sport, presso Palazzo Vecchio, FI-

RENZE CAPITALE D’EUROPA 2019.

Profumo di ricordi

Caldo è il maglione

come il suo ricordo…

che scaldava

il corpo di me fanciulla…

regalato alla madre,

unica e vera amica

Madre

il ricordo di te

sempre con me,

più che mai riaffiora…

come il maglione

portato da noi,

profuma di ricordi

vissuti insieme

Io poeta

Leggendo incredula

queste righe,

una lacrima scende…

tracciando sul viso,

la strada infinita…

partita dal niente,

per caso, uno scopo

La vita

mille interessi…

ad un tratto svelati,

dal limbo dormiente…

lungo il cui tratto

la lacrima scende,

sino alle labbra…

dimenticando il salato,

assaporando il dolce,

del non credere,

che io potessi

Petto che racchiude l’anima

Sul petto che racchiude l’anima

appoggiare l’orecchio,

ed ascoltare…

il forte battito del cuore

Percepire emozione

voglia di stare insieme,

sul cuscino che concilia il sonno

Orecchio che ascolta…

con la paura dell’arrestarsi,

ed il piacere del silenzio,

che rende immortale quell’attimo

104


Lenio Vallati

lenio.vallati@virgilio.it

Poeti in Toscana 2020

Lenio Vallati è nato a Gavorrano

(GR) il 21/09/1953 e risiede a

Sesto Fiorentino. Ha pubblicato tre

volumi di poesie, tre libri di racconti

e due romanzi, nel 2011 Graffio

d’Alba con Bastogi Editore e nel

2018 Il fiore dell’amicizia, Porto Seguro

Editore. Dal 2004 ha partecipato

a concorsi di poesia e narrativa,

ottenendo numerosi premi. Da

ricordare nel 2007 il primo premio

al Molinello di Rapolano Terme per

la narrativa inedita. Il 15 dicembre

2012, in Palazzo Vecchio, gli viene

assegnata una targa alla carriera. È

presidente dell’Associazione LiberArte

di Sesto Fiorentino per la

quale organizza ogni anno il prestigioso

Concorso Letterario San Lorenzo

Poesie e Racconti. È accademico

di classe dell’Accademia

Internazionale dei Micenei, Carducci

e dell’Accademia Nazionale

d’Arte e Cultura Il Rombo. È presente

in numerose antologie.

Lorenzo

Era freddo quel giorno

a Careggi,

gelo nelle ossa

e mani intorpidite

Il sole

faceva appena capolino

in un cielo

coperto di nuvole

Mi è bastato vederti

anche per un solo attimo

perché questo grigio inverno

diventasse primavera

e si illuminasse

del tuo sorriso

Mi è bastato udire

il tuo vagito

D’improvviso

si sono dissolte le nebbie

che avvolgevano

il mio respiro

Adesso

nuove gemme spuntano

da questo vecchio albero

e nuova linfa scorre

nei sentieri della speranza

E come te

anch’io

mi apro alla vita

105


Poeti in Toscana 2020

Lenio Vallati

Vecchi

E li vedi andare

nelle loro divise d’autunno

come tristi fantasmi

che brucano la bruma,

tra filari di pampini

che hanno il colore dell’oro

e la tristezza dell’ultimo tramonto

Parlottano, e il loro vocio

sa di caldarroste scoppiettanti

nel braciere dei ricordi,

e i loro occhi

sono fessure appena aperte

per non farsi ferire

da un sole che spende

i suoi ultimi raggi

Eppure

il loro cuore batte ancora

tra le foglie che volteggiano

staccandosi dal ramo,

ma c’è un tempo per tutto

e niente dura per sempre

E loro lo sanno

Per questo misurano i passi

come se si potesse allungare

quel tempo che resta

di clessidra ormai capovolta

106


Clotilde Vesco

Tel. 055 352341

Poeti in Toscana 2020

Nel 1956 consegue la laurea in Storia

Medioevale, relatori i professori Piattoli

e Sestan. Da 1963 al 1977 insegna Storia

e Storia della Letteratura italiana all'Istituto

Statale d’Arte di Porta Romana a Firenze. In

seguito, dal 1977 al 1999, si sposta al Liceo

Artistico Leon Battista Alberti di Firenze,

insegnando le medesime materie.

Nel 1974 si diploma alla Piccola Accademia

“Lo Sprone” ed è allieva del pittore Arnaldo

Miniati e delle scultrici Revai e Pandolfini

Rienzi. Nel 1980 si diploma Sommelier con

due esami A.I.S. Partecipa alla Biennale Enogastronomica

“All'Insegna dei Medici” con

uno studio su un manoscritto inedito conservato

tra le carte Bardi all’Archivio di Stato

di Firenze. Nel 1981 frequenta il Convegno

Scientifico Internazionale “Cucina,

Cultura, Società” a Villa Manin di Passariano

(Udine). Nel 1984 è autrice di “Due Elenchi

alternativi” presentati a Chicago il 17 novembre

in occasione delle onoranze a Filippo

Mazzei; riceve una medaglia per la poesia

al Castello Conti Guidi di Poppi (Arezzo),

relatore Carlo Bo. L’anno seguente, incaricata

dalla Confcommercio di Firenze, tiene

lezioni di Storia e Teoria Gastronomica Rinascimentale;

riceve il premio letterario

“Chianti Ruffino-Antico Fattore” in Palazzo

Vecchio a Firenze per il libro Cucina Fiorentina

tra Medioevo e Rinascimento: Usanze

Ricette Segreti con la motivazione “per l’esattezza

storica”. È autrice di Cucina Etrusca

2685 anni dopo edito da Vallecchi. Nel 1995

inizia a ricamare e ricamerà fino al 2005 attingendo

a ricordi personali. Attualmente è

una tranquilla pensionata che volentieri rievoca

il proprio passato e tranquilla vive il

suo presente.

Bologna la Rossa

Trasparivano rosso

i corridoi asettici

e rettilinei che niente

di medievale avevano

né offrono allo sguardo

o al cuore ansioso di conoscenza

Morandi Giorgio

Bologna 1890-1964:

senza viaggi

se non quelli dell’anima

senza discorsi

se non silenziosi approcci

fiorentini a udire il Longhi…

segreto poi sfumato

ne’ colori polverosi

apparsi nel creare

il metafisico presente

Bianco pulito splendente

sotto il rosa antico

ancor più antico oggi

ancor più antico domani

quando i tramonti precipiteranno

nel calore del lontano imprevedibile dilemma

Bottiglie-Donne

dai seni prorompenti

dai fianchi rotondi?

Chi osa pensare?

Bottiglie-Bottiglie-Bottiglie

riunite in bacheche

107


Poeti in Toscana 2020

Clotilde Vesco

sol da mirare silenziosi

e trasformate nelle tele

da rose senza tempo,

accartocciate-sofferte!

Intirizzite-affamate!

E il rosso della luce solare

filtrato dalle tende spesse

e rosse di Bologna la dotta

ingentilito dal bianco

di tende bianche

sul bianco squillante

ferma, per poco, il colore!

Perdonami, Maestro,

se – entrando in camera sua –

ho indugiato troppo…!

Comune di Bologna, 1990

Biglietto n. 33812=17

Esame di strumento

in San Pietro Piccolino

Tra la torre, il campanile

e la vela

scorre Bicchieraia

Ivi il luogo delle secrete stanze

monacali – tra horti conclusi –

ancora riecheggianti voci

sopite e abbandonate

Ivi le rondini a schiera

coprono il cielo estivo

in gara con le note di

strumenti nel frantoio

della mente racchiusa

tra case sconosciute;

dove un comignol corto

narra soffocanti storie

fumose all’aerea terrazza

d’inutil profumi cosparsa;

luogo di gelsomini e

mèta di rondini

Con avvolgenti fili i violini

dismessi implorano pietà

tra mani inesperte

mentre un flauto conduce

in Arcadia a svegliare Pan

dormiente co’ Amarilli

L’ora calda scuote squilli

di tromba perfetta e fiati

di clarini disinvolti

Sul pianoforte ruzzolano

tasti pigiati convulse

108


Poeti in Toscana 2020

Clotilde Vesco

angosce a coprir gli

stridi delle rondini

e il pigolar di passerotti

È il 1° luglio…

Vacanze?… Lontane…!

Gli antichi mattoni

dall’intonaco sbrecciato

dicono

che il tempo non conta

Piero che Romana

partorì a costo della vita

accanto narra le vicende

della Croce sposa di Povertà!

Tasti bianchi e neri

pressati e lasciati

armonie e battibecchi!

Cinque bifore doppie

Una scala verso i merli guelfi

Campane immobili;

e Mendelson Rondò Cappriccioso

Opera 14 ruzzola vivace

gioioso, allegro, andante

a coprire i trilli delle rondini

Un’ortensia poderosa

di cinquanta e più teste

emerge dalla verde vallecola

del giardino tra piante antiche

“Coraggio, Coraggio, Coraggio,

– tu dici splendente Sole –

Melpomene vi aiuta

ed io sarò più calmo!”

Antiche conchiglie,

richiami d’Altamira,

divennero corni d’evoluta,

avvolgente, armoniosa canna

Ottoni che Wagner usò

per l’eroica teutonica vicenda

dopo che Astrea abbandonò Arcadia

Sconfinati, estesi, verdeggianti

prati dove la volpe fugge

la propria fulva ombra

tra l’erba inutile e, legata,

dovrà attendere il fuoco di Maia

purificante e punitore

Risplende la realtà

sull’ottone concavo e convesso

che nasconde la mano

già pronta a raccogliere

all’eolio labbro

il fiato teso e modulato

Albinoni dettò per l’oboe

felici note trascendenti

il modesto quotidiano

vivere verso i Campi Elisi

Saltellando e correndo

la capretta dirige

verso me le gonfie

mammelle mentre vedo

sotto quel faggio Tytiro

sdraiare le stanche membra

in attesa dell’ombra serale

Abbacinante Sole!

Le verdeggianti fronde

– un tempo tetto del mondo –

giacciono abbandonate

Arezzo, luglio 1995

109


Poeti in Toscana 2020

Lia Viliani

Cell. 348 0313448

Malinconia

Il cielo si spezza

nuvole avvolgono il buio

e la pioggia scaglia

con rabbia il vento

Il silenzio s’infrange

su una notte

dove la malinconia

ha spento

le luci delle stelle

Una parte di me

Si sciolgono le ali del cielo

un vento impetuoso

mi solleva in alto

com’è facile volare…

una luce entra in me

il silenzio è immenso

e da lontano ascolto una musica…

è la voce del mare

Lia Viliani è nata a Firenze, dove

risiede e lavora. Dopo il diploma

magistrale ha seguito corsi di

pittura e da sempre si dedica alla

sperimentazione e all’impiego delle

tecniche artistiche su vari materiali,

all’acquerello ottenuto con

quattro tonalità di caffè e a colori.

Suoi temi prediletti sono la natura,

il paesaggio, il mare, le architetture,

le vedute fiorentine e toscane

di paesi e borghi.

Fin dagli anni giovanili si dedica anche

alla poesia.

Numerose le mostre personali e

collettive e le manifestazioni in

sedi prestigiose a cui ha partecipato

a Firenze e in varie località della

Toscana, ricevendo premi e riconoscimenti,

sia per la pittura sia per la

poesia. Sue opere sono presenti in

collezioni private e presso il Centro

Studi Leda e Gabriella Gentilini,

dove ha esposto più volte. Della

sua opera si è occupata in più occasioni

Gabriella Gentilini con presentazioni

critiche e recensioni.

110


Paraskevi Zerva

zervaparaskevi@gmail.com

Poeti in Toscana 2020

Scultrice e poetessa greca nata e cresciuta

a Salonicco. Nipote e figlia di

poeti affermati, cresce in un ambiente

che incoraggia la sua naturale inclinazione

alla letteratura, la poesia, le lingue

antiche e contemporanee. Dopo gli studi

classici si laurea in lingua e letteratura

inglese e americana. Ha conseguito il

corso superiore con il massimo dei voti

in lingua e cultura italiana, presso l’Università

degli studi di Firenze.

In Italia esordisce con la Sacra Danza

dell’essere, ed. Masso delle Fate, raccolta

premiata in Palazzo Vecchio a Firenze

con Menzione d’Onore al Premio Firenze

Capitale d’Europa 2006, Primo Premio al

concorso “Molteplici Visioni d’amore”,

Cortona città del mondo, 2016. Infine,

riceve il prestigioso premio “Profumo

d’autrice”, al concorso Premio Pegasus,

città di Cattolica, 2016. La sua seconda

raccolta, Sento le ali ma vivo la Terra,

vince l’anno successivo il primo premio

al Concorso Premio Montefiore, e arriverà

seconda classificata al concorso

Premio “Voci” di Roma, sezione poesia

edita, il 2018. Con il volume Insegnami,

una raccolta di poesie e disegni, riceve il

primo premio al concorso “Premio Letterario

La Ginestra” nel 2016 e il premio

Menzione di Merito al concorso Montefiore

Conca, 2018.

Zerva è socio artista della Società degli

artisti di Casa di Dante di Firenze e

dell’Antica Compagnia del Paiolo.

Come poetessa è presente nel Dizionario

Bio-bibliografico dei Poeti e Narratori

Italiani dal deciso nudo Novecento ad

oggi, Volume IV, ed. Bastogi.

Femminilità

Movimento a spirale

cercando terra,

cercando l’aria

Sinuoso è il flusso che segue la vita

nella ricerca di unire le energie;

la forza della materia nei gesti d’amore

la leggerezza quando sento la gravità…

Le ali dello spirito tirano a sé il corpo

che profuma di muschio e radici

Amo

il contatto del mio ventre

con la terra fresca.

La testa dona al vento ogni resistere,

l’essere gode il suo momento in vita

abbandonandosi a sentire

come sa fare una anima femmina…

Vivo la vita

come un passo di danza a spirale

111


Poeti in Toscana 2020

Paraskevi Zerva

La notte ti fa bella

Verrò di notte a trovarti…

Nei tuoi riflessi rivedrò il cielo

Perché il cielo nella terra vedo

mentre cammino con lo sguardo in alto

fra i tuoi meandri

Finestre e cupoloni intrappolano le nuvole

e i riflessi fanno musica quando attraverso

la città

Musica nelle tue forme danzanti,

ritmo e melodia nei colori,

con moine e slanci in toni rosa,

bianco e verde e ocra

Sommersa nelle viscere, vedrò calar la notte

e come ogni sera,

mi sentirò morire,

morire e nascere per mille e una volte

Di notte ti verrò a trovare

Florentìa dai mille volti,

inafferrabile città e maliziosa amante…

In riva all’Arno scenderò in segreto, dove

ti guarderò donarti anche stasera,

in un intenso e lungo amplesso con l’universo

Sul tuo seno luna e stelle lasciano la scia,

la scia lattea mentre ti nutri di passione

Un cielo oscuro si inchinerà,

baciandoti penetrerà

il tuo intimo solco e attraverso il fiume,

ti amerà e ti perdonerà,

poi di nuovo ti amerà fino all’alba

Di notte ti verrò a trovare

Nell’acqua affiderò i miei sospiri,

e amata morirò

per poi rinascere all’alba

dalla raccolta, Sento le ali ma vivo la terra,

ed. Pegasus

Il segreto

Tu, non lo sai

ma mentre eri addormentato,

abbandonato fra le braccia di Morfeo,

con le mie dita ho disegnato

minuscoli invisibili velieri

fra i tuoi meravigliosi ricci d’oro

un mare d’oro, amore, i tuoi ricci,

come le onde

di un mare sotto il sole

Dentro i velieri ho nascosto

le mie benedizioni,

i miei più profondi desideri

di ogni bene

Sulla tua pelle di velluto bianco

le vibrazioni ho lasciato di dolci ninna-nanna

e come il vento che soffiando accarezza l’acqua

vedo vibrare sul tuo volto il canto

Per questo, a volte, misteriosamente ti sorrido:

per un segreto non ancora confessato

ad Alexandro; dalla raccolta Insegnami, ed. Helicon

112



Ecco il senso della poesia oggi, mi pare.

Tenere vive quelle luci, quelle lanterne accese capaci

di ricordarci che l’uomo c’è ancora, dopotutto e

nonostante tutto. C’è nei suoi toni epici e vigorosi, nelle

parole taglienti di fuoco e dolci d’amore, c’è dietro sudari di

dolore e nel gioco innocente di un divertissement creato per

stupire. C’è nel silenzio tra verso e verso. Tra verbo e verbo.

Sul precipizio di un enjambement, nella perentorietà di un

punto che si vuole fisso. C’è nel lavoro poietico che crea da

ciò che – con sincerità, a volte con fatica e rabbia, altre con

amore – egli strappa da sé per dargli forma e poi farlo volare

incontro ad altri sé e diventare in questi nuovo…

Voci diverse, cinquantatré in tutto, per la precisione, che

insieme danno il senso di questa ricerca dell’anima, di

questo scavo profondo a togliere la creta da plasmare.

ISBN 978-88-6039-499-6

E 15,00 (IVA inclusa)

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