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Costruzioni n.748 marzo 2021

Attualità&Prodotti 300KOBELCO BY GRUPPO BRUNO Alla scoperta del concessionario Kobelco leadernel Sud Italia Macchine&Componenti IL NUOVO VOLVO EWR130E Arriva un escavatore gommato da 12-14t super compatto! Leggere per credere Sollevamento&Noleggio EUROEDILE PER LA A16 Il sistema di Dedalo Tech per il cantiere dell’autostrada A16 in Campania

Attualità&Prodotti
300KOBELCO BY GRUPPO BRUNO
Alla scoperta del concessionario Kobelco leadernel Sud Italia

Macchine&Componenti
IL NUOVO VOLVO EWR130E
Arriva un escavatore gommato da 12-14t super compatto! Leggere per credere

Sollevamento&Noleggio
EUROEDILE PER LA A16
Il sistema di Dedalo Tech per il cantiere dell’autostrada A16 in Campania

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Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Casa editrice la fiaccola srl

Attualità

&Prodotti

300 KOBELCO

BY GRUPPO BRUNO

Alla scoperta

del concessionario

Kobelco leader

nel Sud Italia

Macchine

&Componenti

IL NUOVO VOLVO

EWR130E

Arriva un escavatore

gommato da 12-14t

super compatto!

Leggere per credere

748

Sollevamento

&Noleggio

EUROEDILE

PER LA A16

Il sistema di Dedalo

Tech per il cantiere

dell’autostrada A16

in Campania

anno LXIX 3 marzo 2021

WALKAROUND IL NUOVO YANMAR C50R-5A


COMPATTO

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Ricerca

AT03 - Escavatore 03

09:53, Via Lera, 27/E, 10139 Torino, IT

SARDINIA SYMPOSIUM IS BACK!

AT04 – Escavatore 04

La prossima 09:52, Via Amilcare edizione Ponchielli, del 7, Sardinia 10154 Torino, IT- 18° Simposio Internazionale sulla Gestione dei rifiuti e sulla discarica sostenibile - s

terrà dall’11 al 15 Ottobre 2021 in una meravigliosa location sulla costa sud della Sardegna. Dopo un anno difficile e impegnativ

come AT05 quello – Generatore appena passato, non vediamo l’ora di incontrarvi di nuovo di persona per un’entusiasmante edizione piena di novità

29/02, 10:16, Via Valgioie, 45/A, 10146 Torino,

Come da tradizione, il Sardinia 2021 includerà sessioni orali parallele, workshop pratici, presentazioni poster, business meetings

un’esposizione commerciale. Per questa edizione abbiamo in serbo nuovi format, nuove tipologie di sessioni e numerosi contenu

AT06 – Piattaforma aerea

multimediali

29/02, 09:53,

che

Via Lera,

si aggiungeranno

27/E, 10139 Torino, IT

alle tradizionali sessioni per creare un programma innovativo e coinvolgente: una delle grand

novità saranno le visite tecniche virtuali all’interno degli impianti più importanti del mondo! E un entusiasmante programma serale

INVIA SUBITO UN ABSTRACT E PARTECIPA COME AUTORE! WWW.SARDINIASYMPOSIUM.IT

ULTIME NEWS! E’ nata l’Academy del Sardinia, un programma di aggiornamento promosso dall’IWWG - International Wast

Working Group. Da ora fino a tutto Giugno, esperti di livello internazionale terranno (tutti i Giovedì, in inglese) un Webinar di 3 ore s

diversi aspetti della gestione dei rifiuti.

LEGGI IL PROGRAMMA E REGISTRATI: https://www.sardiniasymposium.it/it/training-programme

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COSTRUZIONE

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Fin dalla sua nascita nel 1912 Yanmar ha sempre cercato di superare le

aspettative degli operatori sviluppando prodotti e servizi di qualità superiore.

Movimento terra, costruzione, demolizione, cura del paesaggio; siamo in grado

di proporre soluzioni ottimali per ogni tipo di attività. La nostra gamma completa

di macchine compatte include mini – midi escavatori, escavatori gommati, pale

gommate, trasportatori cingolati. Tutte macchine progettate per essere efficienti,

performanti ed amiche dell’ambiente.

www.yanmar.com


ISSN: 0010 - 9665

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

12

Attualità&Prodotti

AnALISI dI mERCAtO

6 Si continua a puntare sul futuro

2020: gli incentivi drogano il mercato

mmt

7 Campioni sulla neve

Scai-Hitachi per la FIS

ESCAVAtORI CIngOLAtI

8 Sinergia tridimensionale

Il primo Liebherr g8 con tecnologia

Leica da stabilimento

ACCORdI

9 Filtrazione al top

Hella distribuisce Hengst

BILAnCI

10 Resilienza e diversificazione

Il 2020 del gruppo BASF

COLLABORAzIOnI

11 dentro a una nuova famiglia

Alliance conquista manitou

pALE gOmmAtE

12 Una visione chiara e trasparente

La “benna trasparente” by doosan

24

32 WALKAROUND

Il nuovo carrier cingolato

Yanmar C50R Stage V

[2] marzo 2021

tECnOLOgIA

13 professionisti di utensili

più potenza per i dewalt

pALE COmpAttE CIngOLAtE

14 Consacrata dal fuoco

Un Bobcat t870 per i Vigili del Fuoco

pIAttAFORmE WEB

15 Una nuova identità

La nuova vetrina online di Controls

gRU ARtICOLAtE

16 Alte prestazioni verticali

La Effer 1000 sbraccia fino a 26 m

nUOVE ApERtURE

17 Il cielo sempre più blu

mollo noleggio apre a milano

RASSEgnA WEB

18 Il web della gomma

Una selezione del panorama online

di pneumatici OtR

REtI dIStRIBUtIVE

24 Chi semina... raccoglie

A Sud gruppo Bruno è diventato

sinonimo di Kobelco. 300 escavatori

venduti in poco più di 2 anni

Macchine&Componenti

AttREzzAtURE

50 In linea diretta

con i propri utilizzatori

La barra tranciarami Cangini

COmpOnEntI IdRAULICI

52 Connessioni che fanno

la differenza

Eaton presenta multiplate

dIAgnOStICA

56 Il passepartout

del meccatronico

texa lancia tXt multihub

65

mIdI ESCAVAtORI

58 All’ennesima potenza

I primi takeuchi tB257FR full rotation

si raccontano

ESCAVAtORI gOmmAtI E CIngOLAtI

65 deporté anche ai piccoli

I piccoli mCR e mWR ora anche con

braccio deporté

PROSSIMAMENTE

Abbiamo passato alla lente il nuovo mini

escavatore Bobcat E55z. Sviluppato

a quattro mani dai reparti di ricerca

e sviluppo della Lince negli Stati Uniti

e in Repubblica Ceca, il nuovo modello

taglia netto con il passato sia in termini

di design sia in termini di prestazioni

idrauliche. Al riguardo, l’E55z può essere

allestito da stabilimento con 5 linee

idrauliche ausiliarie. Ora sotto al cofano

gira un motore Bobcat 3 cilindri Stage V.

costruzioni

ESCAVATORI GOMMATI

66 È super compatto

Il nuovo Volvo EWR130E

Riciclaggio&Demolizione

ROBOT DA DEMOLIZIONE

72 Piattaforma online

I piccoli svedesi Brokk Connect(ed)

WASTE MANAGEMENT

74 Altezza rima con sicurezza

Il Sennebogen 355E in azione

DECOMMISSIONING

80 Demolizione del XX secolo

Un cantiere delicato per Ecoinerti

Cave&Calcestruzzo

rivistacostruzioni

ECONOMIA CIRCOLARE

85 Il primo Hackathon italiano

Riutilizzo creativo by Mapei

CASSEFORME

86 Un progetto strategico

Kuwait in grande con tecnologia

applicata by Doka

80

Abbiamo visitato il 2° Lotto del cantiere

per l'impermeabilizzazione del Canale

Villoresi nei comuni di Somma Lombardo,

Vizzola Ticino, Arconate, Busto Garolfo e

Parabiago. Protagonista in cantiere la

Aliva 267. Una macchina multifunzionale

per l'applicazione a secco e a umido di

calcestruzzo spruzzato. Con una capacità

di di 4-21 m 3 /h assicura tempi rapidi e

lavori senza sbavature.

98

CASSEFORME E PONTEGGI

90 Un unico e qualificato fornitore

Soluzioni Peri per un viadotto

ferroviario in Ungheria

Sollevamento&Noleggio

PONTEGGI

92 Il sistema che tutti vogliono

Dedalo Tech firmato Euroedile

NOLEGGIO

98 Anche nel noleggio,

l’unione fa la forza

La collaborazione tra easyNoleggio

e Giuliano Rent

GRU RETROCABINA

100 Si allarga la famiglia

Arrivano due nuove F.lli Ferrari

AUTOGRÙ

101 Ascensore

sul cielo di Francoforte

La Liebherr LTM 1230-5.1 di ADW

SOLLEVATORI A PANTOGRAFO

102 La nuova generazione

Le novità JLG partono con le 8-10 m

Truck&Allestimenti

PIAGGIO PORTER NP6

106 Ora è solo cabinato

Il tuttofare è 100% nuovo

SEMOVENTI MODULARI

109 Eccezziunale veramente

Una combinazione di Cometto

per movimentare 438 t in Germania

costruzioniweb.com

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

748 3 MARZO 2021

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Fabrizio Parati

fparati@fiaccola.it

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Fornara, Emilia Longoni

costruzioni@fiaccola.it

COLLABORATORI

Damiano Diotti, Antonio Fargas, Gianenrico Griffini

(responsabile sezione veicoli e allestimenti),

Eliana Puccio, Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

Ornella Oldani

segreteria@fiaccola.it

IMPAGINAZIONE

Studio Grafico Page

AMMINISTRAZIONE

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it

Margherita Russo amministrazione@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Laura Croci

marketing@fiaccola.it

MARKETING E PUBBLICITÀ

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

slevada@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 - info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige,

Veneto, Emilia Romagna (escluse Parma e Piacenza)

Mensile - LO-NO/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

Tep srl - Strada di Cortemaggiore, 50 - Piacenza

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE STAMPA

N.01740/Vol. 18/Foglio 313 21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 90,00

abb. annuo Estero Euro 200,00

una copia Euro 8,00

una copia Estero Euro 16,00

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale

di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa

rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici, digitali, ecc.

La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane

esclusivamente agli Autori.

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per

l'invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del

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ricevere in futuro altre informazioni, può far richiesta alla Casa Editrice

la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Casa Editrice

la fiaccola srl

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

Fax +39 02 89421484

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

COSTRUZIONIWEB.COM


Casa editrice la fiaccola srl

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Partner

23 bobcat.com

I Cop gruppobruno.com

15 camssrl.it

55 canginibenne.com

11 olmark.com

III Cop sardiniasymposium.it

5 texa.it

84 teknachem.it

Attualità

&Prodotti

300 KOBELCO

BY GRUPPO BRUNO

Alla scoperta

del concesisonario

Kobelco leader

nel Sud Italia

Macchine

&Componenti

IL NUOVO VOLVO

EWR130E

Arriva un escavatore

gommato da 12-14t

super compatto!

Leggere per credere

748

Sollevamento

&Noleggio

EUROEDILE

PER LA A16

Il sistema di Dedalo

Tech per il cantiere

dell’autostrada A16

in Campania anno LXIX 3 marzo 2021

WALKAROUND IL NUOVO YANMAR C50R-5A

n In copertina il Kobelco SK500LC-10 venduto

alla Rising House di Antonio Iuliano da

Gruppo Bruno, il distributore esclusivo degli

escavatori giapponesi blue-green per

Puglia, Calabria, Cam pania, Basilicata e

Molise. New entry nella filiera del movimento

terra, Gruppo Bruno ha venduto i suoi primi

300 escavatori Kobelco in poco più di due

anni dimostrando di avere le spalle larghe.

È anche concessionario Manitou, Ghel, Top -

con e… John Deere. Vi abbiamo incuriosito?

Scorrete a pagina 24 per leggerne di più

e conoscere il fondatore Ciriaco Bruno.

IN COPERTINA

13 eberspaecher.it

73 trevibenne.it

Gruppo Bruno

Via Privata A. Bruno

83035 Grottaminarda (AV)

Tel. +39 0825 426335

ecommerce@gruppobruno.com

www.gruppobruno.com

IV Cop hyundai.eu

17 wackerneuson.com

II Cop yanmar.com

49 kohlerpower.com

1 webfleet.com 9 yokohama-oht.com

Aziende citate

A

Abramo Group...............79

B

Basf................................10

Bkt..................................19

Bobcat ...........................14

Bridgestone...................20

Brokk..............................72

Bruno .............................24

C

Cangini...........................50

CNH ...............................24

Cometto ......................109

Continental....................20

Controls.........................15

D

Dedalo Tech ..................92

Dewalt............................13

Doka...............................86

Doosan ..........................12

E

Easy Noleggio ...............98

Eaton..............................52

Eco Inerti .......................80

Ecomega .......................20

Effer ...............................16

F

Fratelli Ferrari..............100

G

Giuliano Rent.................98

Goodyear .......................21

H

Hella.................................9

Hiab ...............................16

Hitachi .............................7

J

JLG ..............................102

John Deere ....................27

L

Leica Geo System ...........8

Liebherr ....................8,101

M

Magna Tyres..................19

Manitou ....................11,27

Mantovani Benne ..........81

Mapei.............................85

Marangoni .....................21

Marix..............................21

Mecalac.........................65

Michelin.........................19

Mollo noleggio ..............17

N

Nokiantires....................22

P

Peri.................................90

Piaggio ........................106

Prometeon.....................22

S

Sennebogen ..................74

T

Takeuchi ........................58

Texa ...............................56

U

Unacea.............................6

V

Volvo..............................66

Y

Yanmar ..........................32

Yokohama ................11,22


Attualità&Prodotti

Analisi di mercato

Si continua a puntare sul futuro

Unacea lancia dei

segnali positivi in

merito all’ultimo

andamento della

vendita delle

macchine da

costruzioni. Nel

quarto trimestre del

2020 sono state

recuperate le perdite

di inizio anno.

Sono 16.962 le

macchine per

costruzioni

immesse sul mercato

nel 2020. A darne notizia

è Unacea (Unione

italiana macchine per

costruzioni) nel corso

della conferenza stampa

indetta dall’associazione

e da Cer (Centro europa

ricerche).

Risultato: un andamento

stazionario rispetto a

quanto rilevato nel 2019

(+0,2%).

Per essere precisi, sono

state 16.251 le

macchine per il

movimento terra

vendute, e 711 le

macchine stradali

(+15%). Dalle vendite del

quarto trimestre, emerge

come le perdite

accumulate nei

precedenti nove mesi del

2020 siano state del

tutto recuperate.

“Il mercato italiano delle

macchine per

costruzioni ha saputo

recuperare in maniera

molto dinamica il fermo

del lockdown di

primavera e ha

dimostrato di poter

giocare, insieme a tutto

il comparto delle

costruzioni, un ruolo

anticiclico

imprescindibile per

l’economia nel suo

complesso”, ha riferito

Mirco Risi, presidente di

Unacea. “Adesso ci

aspettiamo che sia data

sicurezza e stabilità al

piano di interventi del

Recovery plan per

spingere avanti la

ripresa dell’anno in

corso.”

Secondo Stefano

Fantacone, direttore

scientifico del Cer:

“Nonostante il clima

generale di incertezza, il

settore delle costruzioni,

e, all’interno di questo,

quello dei macchinari,

sembrano beneficiare di

nuovi e necessari

investimenti. È una

dinamica che ci

aspettiamo possa

proseguire anche nel

2021, cioè quando il pil

riprenderà a crescere a

un tasso che stimiamo

intorno al 4%.”

Luca Nutarelli, segretario

generale di Unacea, ha

aggiunto:

“Il settore sta reagendo

alla crisi in maniera

molto compatta e

l’associazione viene

utilizzata con grande

intensità come

piattaforma di confronto

e informazione.

Nelle prossime

settimane contiamo di

mettere a disposizione

dei soci nuovi strumenti

previsionali per orientare

l’attività di

programmazione.”

www.unacea.org

MMT

Campioni sulla neve

Una flotta di escavatori e pale gommate

Hitachi impegnata nei lavori di costruzione

e rinnovamento per i luoghi dei Campionati

mondiali di sci alpino 2021 organizzati

dalla Federazione Internazionale Sci

Quando il mondo

delle costruzioni

lavora insieme a

quello dello sport ciò

che viene fuori

rappresenta sempre e

comunque uno

spettacolo imperdibile.

La protagonista, in

questo caso, è Hitachi,

che è scesa in campo

per i Campionati

mondiali di sci alpino

2021 organizzati dalla

FIS (Federazione

Internazionale Sci)

mettendo a

disposizione le pale

gommate ZW140-5,

ZW150-6 e ZW180-6 e

gli escavatori ZX210-5 e

ZX130-6: le macchine

Hitachi sono state

utilizzate per

sgomberare la neve,

preparare le piste e le

aree d’arrivo, oltre che

per costruire le tribune e

le aree riservate ai VIP,

tutto in linea con le

norme internazionali per

le gare di sci.

Le pale gommate si

sono occupate della

manutenzione delle

piste durante e dopo il

campionato.

L’azienda Franco Clò,

rivenditore autorizzato

di Hitachi, aveva fornito

le macchine con un

contratto di noleggio

esclusivo all’impresa

edile Alfarè e al

comitato organizzatore,

la Fondazione Cortina

2021.

"Quando parliamo di

pale gommate, l’unica

realtà è Hitachicommenta

lo stesso

Riccardo Alfarè,

responsabile degli

escavatori Zaxis di

medie dimensioni e

delle pale gommate ZW

stazionati al traguardo

delle varie piste.

"Siamo orgogliosi di

aver fornito le macchine

Hitachi per un evento

tanto prestigioso",

aggiunge Andrea Clò,

proprietario di Franco

Clò. La manifestazione a

Cortina d’Ampezzo si è

svolta lo scorso febbraio

ed è stata trasmessa ad

un pubblico di oltre 500

milioni di persone in

tutto il mondo.

Scopo delle opere di

costruzione e

rinnovamento era quello

di creare le migliori

condizioni in linea con le

norme internazionali per

le gare di sci. Durante

l'intero evento, le

macchine Hitachi sono

state presenti nell’area

d'arrivo delle gare e nel

centro di Cortina, per

svolgere qualsiasi

intervento necessario.

www.hitachi.eu

[6] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [7]


Attualità&Prodotti

Escavatori cingolati

Sinergia tridimensionale

Liebherr R 934 G8, il primo escavatore

idraulico con un sistema di controllo

macchine Leica Geosystems montato

in fabbrica e consegnato all’azienda

Brad-Pave in Gran Bretagna

Prosegue con gran

successo la

collaborazione tra

Liebherr e Leica

Geosystems. Questa

consentirà ai clienti

Liebherr di acquistare

escavatori cingolati e

gommati della

generazioni 6 e 8 con un

sistema di controllo

macchine 2D e 3D

opzionale montato in

fabbrica. A beneficiare

per primo dell'accordo è

l'azienda Brad-Pave, con

sede in Gran Bretagna.

Il primo escavatore

consegnato è un

cingolato R 934 G8 ed è

dotato del sistema

passivo 3D Leica e sarà

presto aggiornato con

un sistema semiautomatico

dotato di

una funzione di

inclinazione/rotazione

automatica. A detta del

direttore dell'azienda,

Paul Bradshaw, il

sistema di controllo

macchine è un elemento

fondamentale. La scelta

a favore di Liebherr è

consequenziale al

servizio eccellente e alle

diverse possibilità di

adattamento fornite

dalla macchina, di cui

l'azienda britannica ha

tenuto particolarmente

conto. In occasione del

suo primo intervento in

cantiere, l'R 934 è stato

utilizzato principalmente

per scavare una grande

trincea di drenaggio che

attraversa un campo. La

potenza e la reattività

della macchina hanno

soddisfatto in pieno

l'operatore. Il

contrappeso di 7,1 t e i

pattini di 800 mm

assicurano un'ottima

stabilità in tutte le

condizioni.

La macchina conta 350

ore di lavoro dalla

consegna. L'escavatore

cingolato R 934 è la

prima macchina

Liebherr con un sistema

di controllo Leica

Geosystems montato in

fabbrica. L'installazione

in fabbrica garantisce

un'elevata affidabilità del

sistema grazie alle

competenze del

personale che esegue il

lavoro di installazione,

oltre a ridurre i tempi di

inattività in loco. Il nuovo

sistema integrato

consentirà all'azienda

Brad-Pave di accrescere

la propria produttività.

www.liebherr.com

Accordi

Filtrazione

al TOP

n Hella ha recentemente siglato un accordo

con Hengst per la distribuzione di filtri.

Un impegno che consentirà a Hella la

commercializzazione della gamma filtri

destinata ai veicoli industriali. Quest’ultima si

aggiunge alla precedente già disponibile in

portafoglio, dedicata alle autovetture e ai

veicoli commerciali leggeri, introdotta a

seguito dell’alleanza siglata tre anni fa tra le

due società che aveva portato alla creazione

del marchio esclusivo Hella Hengst. “Sono

particolarmente soddisfatto di questo nuovo

accordo con Hengst”, commenta Alberto

Serra, Direttore Generale di Hella Italia. “La

gamma attuale di prodotti per la filtrazione,

destinata ad autovetture e veicoli leggeri, sta

riscuotendo un grande successo, e le nostre

vendite crescono presso i distributori italiani.

LDSR 300

HTSR 400

MGSR 200

Sono fiducioso del fatto che la nuova linea

destinata ai veicoli industriali confermerà tale

tendenza, grazie all’elevata qualità di ogni

prodotto Hengst, che può beneficiare di

tecnologie avanzate, sviluppate al fianco dei

principali costruttori di autovetture e veicoli

leggeri e pesanti a livello globale.”

www.hella.com

www.yokohama-oht.com

GAMMA PREMIUM DI PNEUMATICI RADIALI OTR

PROGETTATI PER DURARE A LUNGO

[8] marzo 2021 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Bilanci

Collaborazioni

Dentro una nuova famiglia

n La gamma di pneumatici Alliance 585 è

stata ufficialmente omologata da Manitou.

Faranno parte della dotazione della sua

gamma di sollevatori telescopici MLT NewAg.

"Gli pneumatici Alliance 585 sono disponibili

su numerosi modelli delle gamme MLT

NewAg e NewAg XL. Questi

pneumatici soddisfano la domanda

crescente da parte dei clienti di

prodotti adatti per l’utilizzo in

condizioni complesse sulle superfici

dure", informa Camille Rouvrais, Global

Product Manager (MLT). Alliance Tire

Group (Yokohama Off-Highway Tires

dal 2021) è già stato premiato da

Manitou come “Fornitore dell’anno”

(2019) e l’aggiunta di un altro

pneumatico Alliance alle dotazioni di

fabbrica rappresenta un rafforzamento

della collaborazione tra le due aziende.

Assistiamo a una tendenza crescente

verso macchine in grado di svolgere con

versatilità le più diverse operazioni, ovvero

macchine che possono essere utilizzate

ovunque per il carico e lo scarico, per tutti i

tipi di applicazioni nei piazzali.

yokohama-oht.com

Resilienza e diversificazione

Il Gruppo BASF ha mostrato resilienza nel

contesto della crisi provocata dal

Coronavirus, grazie a portafoglio

diversificato e solidità finanziaria

BASF (Badische

Anilin- und Soda

Fabrik) ha

presentato i risultati

finanziari del 2020.

“In un anno difficile,

BASF è stata in grado di

chiudere l’anno

positivamente,” afferma

Martin Brudermüller,

Presidente del Consiglio

di Amministrazione di

BASF durante il BASF

Report 2020. L’utile delle

attività operative (EBIT)

[10] marzo 2021 Costruzioni

per l’intero 2020 ha

superato le aspettative

pubblicate dall’azienda a

ottobre, facendo meglio

anche delle previsioni di

consenso degli analisti.

L’azienda aveva già

pubblicato i propri dati

preliminari il 20 gennaio

2021. “Nel quarto

trimestre del 2020

abbiamo incrementato i

volumi in tutte le

regioni,” spiega

Brudermüller. BASF è

stata in grado di

incrementare

significativamente i

margini. Al buon

risultato registrato nel

quarto trimestre 2020

ha contribuito anche una

riduzione dei costi fissi.

Nel quarto trimestre

2020 le vendite sono

aumentate del +8%,

attestandosi a 15,9

miliardi di euro. I volumi

sono cresciuti del +7%.

Anche i prezzi registrano

un aumento del 7%,

trainati prevalentemente

dai segmenti Surface

Technologies,

Agricultural Solutions e

Materials. Gli effetti di

portafoglio, dovuti

all’acquisizione del ramo

d’azienda delle

poliammidi da Solvay,

hanno contribuito per

l’1%. Gli effetti valutari

hanno avuto un impatto

negativo del 7% sulle

vendite. L’EBITDA

(margine operativo

lordo) ha registrato un

incremento del +15% nel

quarto trimestre, a 2,1

miliardi e si attesta a 2

miliardi di euro, rispetto

a 1,6 miliardi nel quarto

trimestre 2019. Nel

quarto trimestre l’Ebit,

prima delle imposte, ha

registrato un incremento

del 32%, raggiungendo

1,1 miliardi di euro. I

ricavi dell’intero

esercizio 2020

rimangono stabili a 59,1

miliardi di euro.

www.basf.com

natdesign.eu

MAGGIORE RESISTENZA ALLA

CORROSIONE RISPETTO PROTETTIVI

TRADIZIONALI PARTICOLARE

DUREZZA E RESISTENZA

MECCANICA BUON

COEFFICIENTE DI FRIZIONAMENTO

UNIFORMITÀ DI COLORAZIONE

Dall’OPTIONAL allo STANDARD

anche l’occhio vuole la sua parte.

www.olmark.com

OTTIMA RESISTENZA ALLA CORROSIONE

3

PROTETTIVO EFFICACE ANCHE

A BASSI SPESSORI BUONA

UNIFORMITÀ DI COLORE OTTIMA

ADERENZA DELLE PASSIVAZIONI

CROMATICHE

RIVESTIMENTO DI SPESSORE UNIFORME

2

ANCHE NELLE ZONE INTERNE

INDIPENDENTEMENTE DALLE

FORME OTTIMA RESISTENZA

ALL’USURA RISPETTO DELLE

TOLLERANZE DIMENSIONALI

Company Certified

with Procedures Quality

UNI EN ISO 9001:2015

ELEVATA PROTEZIONE ALLA

CORROSIONE RIVESTIMENTO

A SPESSORE COMPATTO BUONA

RESISTENZA ALL’USURA OTTIMO

RAPPORTO QUALITÀ PREZZO

1natdesign.eu


Attualità&Prodotti

Pale gommate

Una visione chiara e trasparente

La scarsa visibilità

ha sempre destato

grande

preoccupazione nello

svolgimento di

determinati lavori.

Doosan Infracore Europe

ha lanciato il primo

sistema di sicurezza nel

settore a "benna

trasparente" per pale

gommate. Un sistema

che consente

all'operatore di vedere

nei punti ciechi davanti

Doosan Infracore Europe ha lanciato il primo

sistema di sicurezza in tempo reale nel

settore a “benna trasparente” per pale

gommate, dicendo addio ai punti ciechi che

ne ostacolano la visione

in basso, e visualizza, in

tempo reale, le immagini

combinate sul monitor in

cabina usando un

metodo di proiezione

curva. Il sistema migliora

l'efficienza operativa:

funzione di proiezione

anteriore per le

macchine movimento

terra.

L’azienda ha sviluppato

altri sofisticati sistemi di

sicurezza

accolti favorevolmente

dai clienti. Un portavoce

di Doosan Infracore

riferisce: "Con l’aumento

delle norme di sicurezza

per macchine e cantieri

a livello mondiale, i

sistemi di sicurezza

avanzati sono diventati

un fattore chiave quando

è il momento di

scegliere una macchina.

Abbiamo in programma

di continuare a

sviluppare

Tecnologie

Professionisti di utensili

n Un lavoro impegnativo

richiede performance

crescenti e quindi un

aumento di potenza. Gli

ingegneri Dewalt,

multinazionale USA attiva

nella produzione e

commercializzazione di

utensili elettrici ed accessori

professionali, hanno

progettato la rivoluzionaria

tecnologia Dewalt XR Flexvolt

Advantage che offre fino al

77% in più di potenza. Questa

consente agli utensili della

gamma 18V XR Flexvolt

Advantage di riconoscere la

presenza di una batteria XR

Flexvolt e di aumentarne la

potenza, quando necessario.

Tale tecnologia consente una

potenza aggiuntiva per

eseguire i lavori più esigenti,

ma aumenta anche la

versatilità e l’autonomia degli

elettroutensili con batteria

18V XR permettendo al

professionista di gestire

diverse applicazioni e

migliorando la flessibilità e la

produttività senza la

necessità di cambiare

l’elettroutensile. Dewalt l’ha

applicata a quattro nuovi

elettroutensili cordless: sega

circolare di 190mm DCS573

18V XR, trapano/avvitatore a

percussione DCD999 18V XR

XRP, sega alternativa XR 18V,

Smerigliatrice DCG409 18V

XR 125mm.

www.dewalt.it

A WORLD OF COMFORT

RISCALDATORI E SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO

alla benna montata sulla

pala attraverso il monitor

in cabina, prevedendo

così gli incidenti.

L'innovativo sistema

registra le immagini

davanti alla pala

gommata attraverso

telecamere montate

anteriormente, in alto e

offre una visione in

prospettiva in avanti

durante le operazioni di

carico/scarico o durante

il trasporto di materiali.

Doosan Infracore è la

prima azienda al mondo

ad aver sviluppato e

adottato un sistema di

benna trasparente con

all'avanguardia per la

sua gamma di

macchine, tra cui il

sistema AVM, utile per

assicurare il

monitoraggio dell'area

attorno alla macchina, e

il sistema di allarme

posteriore, con sensori a

ultrasuoni, entrambi

caratteristiche di

sicurezza per proteggere

operatori e altri

lavoratori in cantiere, e

vogliamo essere in

prima linea nella

realizzazione di cantieri

edili sicuri, in cui non si

verifichino incidenti".

eu.doosanequipment.com

DAL PROGETTO AL TEST:

IL VOSTRO CLIMA SU MISURA

Il deserto infuocato o il gelo dell’Artico: qualunque sia l‘ambiente nel quale operate,









[12] marzo 2021 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Piattaforme web

Pala compatta cingolata

Consacrata dal Fuoco

La pala compatta cingolata Bobcat T870

è risultato il mezzo ideale per gli interventi

dei Vigili del Fuoco della Regione Lazio.

La macchina è stata configurata per lo

svolgimento del lavoro di competenza

La Direzione dei Vigili

del Fuoco della

regione Lazio ha

acquistato una pala

compatta cingolata, per

esigenze operative e di

soccorso. A seguito di

alcune valutazioni, la mini

pala cingolata Bobcat

T870 è risultato il mezzo

più rispondente alle

richieste tecniche

necessarie, anche grazie

a qualità come versatilità,

robustezza, stabilità ed

elevata potenza. Il

personale G.O.S. (circa

venti operatori attivi su

tutto il territorio

nazionale) ha seguito

un’adeguata formazione

e uno scrupoloso

addestramento sul nuovo

mezzo, partecipando sia

ad una sessione di

lezione teorica in aula sia

ad attività pratiche

presso le aree esterne

della Scuola di

Formazione Operativa

della sede della CMR

(Colonna Mobile

Regionale) della

Direzione Regionale

Lazio.

La formazione è stata

organizzata e tenuta dal

personale tecnico di Idio

Ridolfi & figli,

concessionario Bobcat

per Abruzzo, Molise,

Umbria, Lazio e Marche.

Un riferimento

importante nel centro

Italia per la vendita, il

noleggio, l'assistenza e i

ricambi di macchine e

attrezzature per l'edilizia.

Massimo Ridolfi, titolare

della concessionaria

Bobcat, afferma: "È per

noi motivo di orgoglio

essere riusciti ad

instaurare, da oltre tre

anni, un rapporto di

collaborazione con i Vigili

del Fuoco della regione

Lazio basato su stima e

fiducia reciproca, grazie

in particolare alla

professionalità di Daniele

Giovanni, nostro

responsabile

commerciale su Viterbo,

Roma e provincia”.

La macchina è stata

personalizzata per

l’utilizzo dei Vigili del

Fuoco. La cabina è

stata sigillata e

pressurizzata, per

impedire la penetrazione

del fumo, ed è stato

applicato un filtro ai

carboni attivi.

La macchina è quindi

stata personalizzata con

una verniciatura rossa

che contraddistingue tutti

i mezzi dei Vigili del

Fuoco.

www.bobcat.com

Una nuova

identità

n Controls, principale produttore

di apparecchiature per le prove

meccaniche dei materiali da

costruzione e di ingegneria civile,

lancia il nuovo sito web.

Il sito riprogettato offre agli utenti

le funzionalità più recenti,

consentendo ai clienti esistenti e

potenziali di ricercare prodotti e

richiedere preventivi con un clic di

un pulsante. Il nuovo sito

presenta anche un'identità del

marchio rinnovata e le sue due

divisioni: IPC Global e Wykeham

Farrance.

Controls è stato progettato

pensando agli esperti di prove sui

materiali, che magari cercano di

YOUR

COMPLETE

RECYCLING

RANGE

1 16/03/2021 09:17:15

IL FUTURO È VERDE

acquistare attrezzature di alta

qualità per le prove meccaniche

di materiali da costruzione e di

ingegneria civile. La navigazione

intuitiva consente ai visitatori di

sfogliare oltre 4.000 prodotti,

nonché di accedere a contenuti di

alto valore come brochure di

prodotti, schede tecniche, video

dimostrativi, risposte alle

domande frequenti e molto,

molto altro ancora. Il sito è

compatibile con tablet,

smartphone e altri dispositivi

mobili per consentire agli utenti di

navigare ovunque e ogni volta che

lo desiderano. Infine, una nuova

funzione Carrello quotazioni

consente agli utenti di aggiungere

prodotti con facilità in modo da

poter generare richieste di

preventivo specifiche in modo

rapido ed efficiente. Luigi Di Iorio,

Direttore generale Controls

commenta: "Il sito web annuncia

un nuovo capitolo. La piattaforma

ci consente di offrire un servizio

veramente personalizzato ai

nostri clienti con una sezione di

supporto e servizio dedicata.

Grazie a questa, possiamo fornire

più facilmente ai nostri clienti i

consigli di esperti sulle nostre

apparecchiature per prove sui

materiali".

www.controls-group.com

006666

[14] marzo 2021 Costruzioni

camssrl.it


Attualità&Prodotti

Gru articolate

Alte prestazioni verticali

Ideale per l’impiego in aree metropolitane

caratterizzate dalla presenza di edifici alti,

perché può lavorare con carichi pesanti

ad altezze elevate. È la nuova gru Effer 1000

che, allo sbraccio massimo di 26 m,

ha una capacità di sollevamento di 2.300 kg

Hiab, parte del

gruppo Cargotec,

ha presentato la

Effer 1000. Una macchina

che porta una nuova

potenza di sollevamento

verticale a una gru da

carico della gamma

pesante da 90 tm.

L’Effer 1000 offre una

struttura a 9 estensioni

con ulteriori sei dello

snodo, per una capacità di

sollevamento di 2.300 kg

allo sbraccio massimo di

26 m ed un carico utile

massimo di 5.800 kg a 23

m di sbraccio. La gru base

pesa solo 9.500 kg, ma

offre prestazioni di gru più

grandi, riducendo le

emissioni ed il costo

d’uso.

Le sue prestazioni e le sue

dimensioni la rendono

ideale per il

funzionamento in aree

metropolitane con edifici

alti dove può lavorare con

carichi pesanti ad altezze

elevate, perché non ha la

necessità di essere

installata sui camion più

grandi. La gru è stata

progettata sulla scorta dei

suggerimenti dei clienti

Effer del settore edile e

delle attività di noleggio e

servizi, che desideravano

una gru più leggera ma

che garantisse di sollevare

carichi pesanti ad alti

livelli.

“Abbiamo ascoltato i

nostri clienti e creato una

gru da carico Effer

rivoluzionaria che offre le

migliori prestazioni

verticali nella sua

categoria. Effer 1000 è

una gru da carico pesante

con lo sbraccio verticale e

la capacità di sollevamento

concorrenti con quelli di

una gru super pesante,

senza la necessità di

essere installata sui

camion più grandi. Questa

flessibilità le consente di

lavorare in spazi urbani più

ristretti e di

risparmiare denaro",

afferma Marcel

Boxem,

Direttore, Global

Product

Management,

Hiab.

La chiave delle prestazioni

verticali della gru è la

forma del braccio

decagonale V10-Force che

offre la forza necessaria

per supportare i carichi più

pesanti riducendo al

minimo le oscillazioni

laterali ed aumentando la

precisione complessiva

delle manovre. La nuova

Effer dispone, inoltre, del

Jib Multipower che

mantiene le prestazioni ai

più alti livelli

dell'estensione, anche dal

7° al 9° sfilo.

La gru può essere

installata con i sistemi di

stabilizzazione Effer V-

Stab e CroSStab,

che massimizzano

le aree di

superficie in cui

è possibile

posizionare il

camion.

La gru è dotata del

sistema di controllo

Progress 2.0 di Effer

che permette la

connettività a soluzioni

digitali, con le quali, ad

esempio, i titolari di flotte

possano gestire ogni

singola macchina

connessa basandosi sui

dati relativi all'uso e alle

prestazioni della gru per

facilitare la pianificazione

della manutenzione ed

aumentare i tempi di

attività. Utilizzando la

diagnostica remota, la

gru può essere

controllata virtualmente

da un tecnico

specializzato o ricevere

aggiornamenti software

senza dover visitare un

centro di assistenza. Con

Progress 2.0 si consente,

inoltre, ai proprietari di

monitorare lo stato delle

proprie gru e dei cicli di

lavoro, per gestire la

propria flotta nel modo

più efficiente possibile.

Progress 2.0, conforme

alla normativa CE, offre

numerose caratteristiche

di sicurezza. Tra di esse, di

particolare riguardo sono

le funzioni di supporto e i

sensori che assistono gli

operatori durante i cicli di

lavoro, evitando rischi di

carico eccessivo ed

intervenendo con blocchi,

quando necessario.

L'Effer 1000 è già

ordinabile in tutto il mondo

(lo è da febbraio 2021)

presso i rivenditori Eeffer e

presso molti rivenditori

Hiab in paesi selezionati.

effer.com

Nuove aperture

Il cielo sempre più blu

n Nuova apertura a Brugherio, in

provincia di Monza e della Brianza,

per Mollo Noleggio. La nuova sede

del centro noleggio è in viale

Lombardia 280, in posizione

strategica e facilmente

raggiungibile, a pochi minuti dalle

uscite della A4 Torino -Trieste e

della Tangenziale di Milano.

L'impianto edificato si estende su

un’area di 3.000 m 2 . Lì i clienti

possono trovare un’ampia gamma

di soluzioni a noleggio: piattaforme

aeree per lavori in quota, mezzi per

il sollevamento, macchine

movimento terra, autocarri,

macchine e attrezzature edili,

monoblocchi e container, bagni

mobili. All'interno della struttura è

possibile trovare anche prodotti

elettrici, ibridi ed euro 6, per

soddisfare la crescente necessità

di attrezzature da costruzione

ecologiche, per lavorare all’interno

di edifici e in ambienti sensibili alle

emissioni: centri storici, zone

residenziali, giardini e parchi,

scuole, edifici pubblici, cantine,

ospedali, industrie alimentari e

farmaceutiche. Il centro ha un’area

officina attrezzata per le

manutenzioni e un’area dedicata ai

corsi di formazione (rilascio

patentini per l’uso dei mezzi

d’opera). Ricordiamo che, ad

ottobre 2019, Mollo Noleggio ha

vinto per la seconda volta

consecutiva il premio come

"Miglior Azienda di Noleggio di

Piattaforme Aeree" in Italia, e, a

giugno 2020, si è aggiudicato il

premio internazionale “Grande

Società di Noleggio” promosso

dall’associazione Era (European

Rental Association).

materiali".

www.mollofratelli.com

ALL IT TAKES!

Tutti prodotti e servizi su

www.wackerneuson.com

[16] marzo 2021 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Rassegna web

t

t

Collegamenti social in primo piano

sulla barra laterale del sito.

Instagram è più aggiornato rispetto

a Facebook. Ottima la suddivisione

delle IG stories, anche se poche

quelle condivise.

magnatyres.com

NAVIGAZIONE

Sito web dal mood tecnico e pratico, e anche piuttosto

moderno. Soddisfa in pieno le ricerche dell’utente:

dalle schede tecniche alla descrizione dei prodotti.

GRAFICA

Grande importanza viene data alle slide in apertura.

Complessivamente foto e testo sono ben distribuiti.

Il layout ordinato rilassa lo sguardo del visitatore.

Contenuti personalizzati ad hoc

per le varie occasioni, i social

di Michelin sono tra i più seguiti

del settore. Simpatiche, ad esempio,

le animazioni che compaiono

su Instagram. Ottimo uso di hashtag.

t

t

michelin.it

IL WEB

NAVIGAZIONE

La piattaforma si presta molto dal punto di vista

interattivo ed è facile selezionare la tipologia di prodotto.

Ottima la sezione “consigli e suggerimenti”.

GRAFICA

Una homepage ricca di immagini, senza dare

l’impressione di essere in sovraccarico. Super carina

la barra della community Michelin.

della gomma

La nostra rassegna web dedicata alle funzionalità

dei siti online delle aziende attive nel settore degli

pneumatici OTR con uno sguardo approfondito

e critico all’aspetto grafico, funzionale e social

Testi di Eliana Puccio

t

bkt-tires.com

NAVIGAZIONE

Navigazione intuitiva con focus sui prodotti e schede

tecniche ben esposte. Originale la stringa con le seguenti

categorie: Bkt Network, Btk Stories, BKT Sponsorships.

t

Social utilizzati assiduamente

e con un esteso bacino di pubblico.

Sicuramente grazie alla selezione

e condivisione di contenuti come

eventi, prodotti e video, aperti

per esempio, come già noto,

al mondo del calcio.

GRAFICA

Un ottimo biglietto da visita da BKT già riconoscibile

per la scelta del colore verde, come sfondo ormai icona

del marchio. La struttura del sito è fresca e moderna.

[18] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [19]


Attualità&Prodotti

Rassegna web

Entrambi profili sono attivi, anche

se Instagram risulta in stand-by

da qualche anno. Facebook, invece,

porta alta la bandiera social

del marchio. Riscuotono successo

i video di prodotti commentati

dai vari utenti.

t

bridgestone.it

t

t

t

Profili social al passo con i tempi,

peccato che non siano collegati

al sito web. Facebook è ricca

di contenuti originali e diversificati

ed è il luogo ideale per esaltare

l’azienda.

NAVIGAZIONE

Poche sezioni ma utili come quella per la stampa.

Pollice in sù per lo spazio dedicato alle storie Bridgestone,

che regala punti a favore.

GRAFICA

Look all’avanguardia con posizionamento di foto

a mosaico che donano movimento alla pagina. Immagini

in espansione se selezionate con il cursore.

goodyearotr.com

NAVIGAZIONE

Ben realizzata la sezione dedicata agli pneumatici:

si può selezionare in base alla tipologia di veicolo,

dimensione ruote, diametro del cerchio.

GRAFICA

Le immagini un po’ accalcate rischiano di appesantire

la pagina e quindi l’occhio dell’utente.

I colori accesi regalano luminosità alla homepage.

t

continental-pneumatici.it

t

Dai social appare evidente quanto

l’azienda ci tenga ad instaurare

un rapporto di fiducia con i suoi

clienti. Aggiornamento costante,

e foto spiritose come quella

di un bambino che si adagia dentro

uno pneumatico.

I social, in questo caso solo

Facebook, rappresentano un buon

canale per trasmettere lo spirito

dell’azienda. Sulla pagina,

ad esempio, vengono condivise

iniziative dedicate all’economia

circolare e all’ambiente.

t

t

NAVIGAZIONE

Sito web molto completo e ricercato. Singolare lo spazio

approfondito che troviamo in homepage “i nostri social

media” e le notizie aggiornate costantemente.

GRAFICA

Grafica moderna apprezzabile sia per la qualità delle

immagini sia per il layout in sè. Protagonista della

homepage è il colore arancione che richiama il brand.

NAVIGAZIONE

Curato nei dettagli, ad esempio lo stesso menù

a tendina è un po’ più originale rispetto agli standard.

Pollice in sù per “Marangoni testimonials”.

marangoni.com

GRAFICA

Una grafica dal forte impatto visivo e accattivante cattura

l’attenzione di chi vi naviga. La homepage offre molti

spunti interattivi, e poi molto colorata!

Entrambe pagine social assenti

all’appello, infatti mancanti anche

i collegamenti dal sito.

t

t

t

t

È un vero peccato non esistano

i profili social cui facciamo

riferimento perché il sito web

promette bene e merita attenzione.

ecomega.com

marix.it

NAVIGAZIONE

Semplice ma ordinato nell’esposizione delle singole

sezioni. Peccato non fosse un po’ più interattivo.

Interessante, ma poco curato “test sul campo”.

GRAFICA

Il layout del sito è forse troppo standard e andrebbe

un pò rivisto. Cattura la nostra attenzione la galleria

fotografica in primo piano sulla homepage.

NAVIGAZIONE

All’interno delle sezioni gradiamo l’esposizione

movimentata dei prodotti. In primo piano, interviste

dei testimonial che elevano il profilo dell’azienda.

GRAFICA

L’aspetto grafico eccelle rispetto agli standard,

ed è sicuramente da premiare. Il primeggiare del giallo non

disturba la visione, ma, al contrario, conquista l’utente.

[20] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [21]


Rassegna web

Aspetto social innovativo evidente

dalla cura delle immagini che

vengono condivise. L’azienda investe

molto sull’aspetto comunicativo

sulle sue pagine, soprattutto quella

Facebook.

t

NAVIGAZIONE

Sito web accessibile. Molto utile la parte dedicata alla

sicurezza che troviamo sotto la voce “innovazioni”. Sulla

home è possibile scegliere il tipo di macchina desiderata.

nokiantyres.com

t

GRAFICA

Una grafica moderna che rappresenta sicuramente

un ottimo biglietto da visita. Carina l’immagine di apertura

con un tondo che riprende il concept di pneumatico.

BOBCAT TI

OFFRE LE

SOLUZIONI DEL

DOMANI, ORA!

t

prometeon.com

t

Grande importanza ai social così

come sono grandi i simboli

che appaiono nella parte bassa

del sito. Entrambi i profili sono

costantemente aggiornati

e utilizzati nel giusto modo,

con foto, tag e hashtag delle

parole chiave.

NAVIGAZIONE

Diverso dai soliti che mettono in evidenza le sezioni

principali. Qui per arrivarci occorre cliccare il menù

laterale. Interessante l’area “sostenibilità”.

GRAFICA

Grafica a mosaico che dà un senso di ordine.

Il sito è nuovissimo e c’è un perfetto bilanciamento

tra l’uso di immagini e contenuti testuali.

Ci si dà da fare su entrambi i profili

che rendono attiva e frequente

l’interazione con i followers.

Instagram in formissima con i “reels”

e il canale TV.

t

t

Abbiamo inventato l’industria delle macchine compatte e ora la stiamo reinventando.

Gli escavatori compatti Bobcat sono costruiti intorno all’operatore e sono la soluzione

a tutte le esigenze della tua attività perché offrono una combinazione vincente di alte

prestazioni, comandi intuitivi e fluidi e comfort di prima classe.

NAVIGAZIONE

Utili le due sottocategorie “novità ed eventi” e “Blog”

che troviamo sotto la voce “Around YOHT”. Ben curata

la parte dedicata ai prodotti/pneumatici.

[22] marzo 2021 Costruzioni

yokohama-oht.com

GRAFICA

Personalmente lo sfondo nero non è tra i miei preferiti

perché trovo affatichi un po’ la navigazione. Ottima la

soluzione grafica dello pneumatico che proietta il mondo.

CONTROLLO SUPERIORE

STABILITÀ CHE MIGLIORA LA SICUREZZA

PRESTAZIONI E PRODUTTIVITÀ

VERSATILITÀ PER L’USO DI PIÙ ACCESSORI

Per ulteriori informazioni contatta il concessionario locale

o visita www.bobcat.com


Attualità&Prodotti

Reti distributive

Chi semina…

RACCOGLIE

L’SK500LC-10 in foto,

allestito con benna

da roccia è ad oggi il Kobelco

più grande venduto

da Gruppo Bruno.

Sono passati 5 anni da quando Kobelco, terminata la

joint venture con CNH Industrial, ha ufficializzato di

voler entrare in diretta sul mercato del Vecchio

Continente e, in particolare, in Italia. Si perché grazie agli

anni di stretta collaborazione italo giapponese, sotto l’effige

New Holland-Kobelco, il dna dagli occhi a mandorla si

è radicato lungo tutto lo stivale, sottotraccia, nella memoria

di chi lavora sul campo, di chi ha curato l’assistenza di

quegli escavatori.

Gli escavatori Kobelco che arrivano oggi in Europa tinti dell’originale

"blue-green" sono prodotti al 100% in Giappone

e dal 2017 sono distribuiti in Italia da una rete di distributori

“outsider”, ovvero estranei alla filiera tradizionale del

movimento terra pesante, ma da realtà specializzate in edilizia

o macchine agricole. Gli uomini di Kobelco Europe hanno

basato lo sviluppo della rete di assistenza sia sulle radici

della cultura coltivata da New Holland-Kobelco, sia sulle

elevate competenze tecniche delle reti di assistenza degli

specializzati in macchine agricole, con in testa gli atto-

ri del mondo John Deere come ad esempio il Gruppo Bruno,

sinonimo di John Deere da oltre 30 anni nel Sud Italia, o il

veneto Bassan, primo concessionario del Cervo a distribuire

Kobelco nel Belpaese.

Gruppo Bruno, garanzia di qualità

Gruppo Bruno è un’azienda trasversale al mondo agricolo,

industriale e, oggi, construction che si distingue da anni sul

territorio per il successo decretato da una rete capillare di

vendita, assistenza e servizi.

Basata a Grottaminarda (AV), l’azienda è nata nel 1977

come fornitrice di ricambi e assistenza per il mondo agricolo

ed è poi cresciuta in modo esponenziale. Oggi l’azienda

distribuisce macchine agricole, concimi, attrezzature

per giardinaggio, irrigazione, macchine industriali, macchine

movimento terra, realizza impianti biogas e offre ogni

tipologia di power generation.

A tal proposito la famiglia Bruno, con l’azienda Bruno

Generators è produttrice di torri faro e gruppi elettrogeni

Testi di Matthieu Colombo

Per Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Molise,

Gruppo Bruno è sinonimo di Kobelco Construction.

Oltre 300 macchine vendute in poco più di due anni.

Così l’azienda leader nell’agricolo diventa una

protagonista del movimento terra nel Sud Italia

[24] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [25]


Attualità&Prodotti

A SUD BrUno

È Sinonimo

Di koBelCo

l’Sk500lC-10

protagonista del

servizio fotografico

è stato consegnato

a inizio 2021 dal

Gruppo Bruno alla

rising House

di Antonio iuliano

che lo ha scelto

per proseguire

la coltivazione

della sua cava

a lioni, in provincia

di Avellino.

Reti distributive

con una fascia di potenza che spazia da 3 kW fino a 3 MW

con motore singolo e realizza power station con potenze

fino a 30 MW. Allargando gli orizzonti si scopre come

Gruppo Bruno sia inoltre attivo in differenti settori, tra cui

la produzione di componenti per il settore automotive, con

molteplici stabilimenti. Nel complesso Gruppo Bruno supera

i 220 milioni annui di fatturato con 24 stabilimenti produttivi

nel mondo di cui 20 in Italia (2 in Germania, 1 in Gran

Bretagna e 1 in Cina) e conta oltre 1.000 dipendenti.

leader nell’agricolo, apre al movimento terra

Ora che abbiamo messo i puntini sulle “i”, veniamo alla

Concessionaria, l’azienda da cui tutto ha avuto origine alla

fine degli anni Settanta, a Grottaminarda, in provincia di

Avellino. Questa realtà, concessionaria Kobelco da fine

2017, è stata fondata negli anni Settanta dai fratelli Bruno

e poi, negli anni, è stata sviluppata da Ciriaco Bruno come

rete di vendita e assistenza nel Sud Italia e in particolare in

Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Molise. Oggi, a

oltre 40 anni di distanza, grazie a 6 sedi (Grottaminarda,,

Foggia, Eboli, Lamezia Terme, Altamura e Baragiano), garantisce

un service di qualità con altrettante officine specializzate

con magazzino ricambi attiguo e 10 officine mobili.

A queste si aggiungono poi diversi sub dealer e i punti

d’assistenza affiliati.

L’organizzazione Bruno ha raggiunto traguardi d’efficienza

a 360° talmente elevati che la differenziazione a movimento

terra è stata ricercata in quanto funzionale a mantenere dinamica

e competitiva l’offerta dei servizi pensati e sviluppati

per ambiti operativi come quello delle macchine agricole

John Deere. Stiamo parlando di 70 persone a supporto

di vendita e assistenza, delle quali 40 sono tecnici meccatronici

specializzati.

l’efficienza in formula digitale

La ricetta per coordinare ogni attività di consulenza, soluzioni

di vendita o noleggio a lungo termine e assistenza

in modo trasversale alle filiere agri, industriale e mmt, su

tutto il territorio, passa per la digitalizzazione integrale del-

le operation. Prendiamo, ad esempio, il service inteso in

senso allargato, come disponibilità e gestione dei ricambi

originali, omologazione e pianificazione delle procedure

di assistenza, quindi di monitoraggio puntuale delle attività

sul territorio. Al riguardo non è un caso che con

l’ingresso di Gruppo Bruno nel settore delle macchine movimento

terra, sia arrivato in forze nell’organizzazione anche

un ex risorsa CNH, una storica figura del movimento

terra tricolore, quale Antonio Ferro.

Va inoltre precisato che nel 2020 la concessionaria ha realizzato

circa il 30% del suo fatturato service (un complessivo

di 500.000 euro mano d’opera fatturata nel 2020) con

attività conseguenti contratti di manutenzione programmata.

In termini di post vendita, Bruno ha scelto di utilizzare

un sistema informatico crm personalizzato per digitalizzare

tutto il cronologico di manutenzione di ogni singola

macchina e renderlo fruibile in tempo reale da tutte le sedi

sul territorio e da tutte le officine mobili.

A ben vedere, questo metodo di archiviazione delle operazioni

di assistenza è utile anche per il cliente finale che,

nel momento in cui vorrà rivendere una delle sue macchine

acquistate da Bruno, avrà a disposizione un resoconto

delle manutenzioni eseguite che ne eleverà sicuramente il

valore certificandone, tra l’altro, le ore operative dichiarate.

manitou, John Deere, Kobelco, Ghel, Topcon…

Nel 2021 l’attività di vendita e assistenza nel Sud Italia di

Gruppo Bruno rappresenta marchi di assoluto riferimento

sul mercato nazionale e globale come, ad esempio, Manitou

(sollevatori telescopici fissi e rotativi, carrelli elevatori elettrici,

diesel e fuoristrada), John Deere (intera gamma agri

rappresentata da oltre 30 anni), escavatori cingolati Kobelco,

skid del Gruppo Manitou marchiati Ghel e, di recente implementate,

le tecnologie di assistenza allo scavo della

Topcon Positioning.

Da fine 2020, infatti, Gruppo Bruno è concessionario di vendita

Topcon per la Campania e centro d’assistenza auto-

[26] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [27]


Attualità&Prodotti

Lo stabilimento Bruno Generators

a Grottaminarda (AV)

Reti distributive

la sede Gruppo Bruno

a Grottaminarda (AV)

rizzato (senza limiti territoriali) con personale interno espressamente

formato per interventi di montaggio, manutenzione

e calibrazione delle tecnologie di assistenza allo scavo

in cantiere Machine Control 2D e 3D.

Gruppo Bruno crede nello sviluppo di questo mercato in ragione

del fatto che gli operatori esperti sono sempre più

difficili da trovare e che le tecnologie di monitoraggio e aiuto

alla scavo permetto ai titolari di un’impresa di monitorare

in tempo reale da remoto l’avanzamento dei cantieri e

la correttezza dell’operato. Le tecnologie Topcon integrate

all’elettronica di monitoraggio degli escavatori Kobelco, con

trasmissione dei dati Komexs, danno vita a un sistema in

grado di elevare l’efficienza di un’imprese su più cantieri

l’omBeliCo

Del monDo BrUno

i Bruno hanno

iniziato oltre 40 anni

fa specializzandosi

in ricambi per

macchine agricole.

oggi Gruppo Bruno

ha sede

in Campania,

a Grottaminarda,

provincia di Avellino.

A sinistra e sotto

la sede della

concessionaria,

a destra lo

stabilimento Bruno

Generators.

in contemporanea, scongiurando fermo macchina e controllando

efficienza e produttività.

Digitale si, ma con uomini sul territorio

Se oggi le nuove generazioni della famiglia Bruno portano

alla digitalizzazione della filiera e dell’operato per elevare

efficienza e soddisfazione dei clienti finali, come non

è mai stato possibile in passato (per lo meno in senso diffuso),

nessun attore dell’organizzazione dimentica le basi

che hanno fondato il successo del modo Bruno di fare impresa,

ossia le strette di mano e il rapporto umano sulla terra,

sul terreno, sul territorio.

Un esempio di questo modus operandi traslato ai nostri

giorni è la necessità del controllo della soddisfazione assoluta

della clientela. Questo, ad esempio, porta alla scelta

di affidarsi a trasportatori propri per movimentare le

macchine nuove da consegnare. I trasportatori dipendenti

sono infatti in grado di movimentare le macchine e presentarle

ai clienti introducendo loro le nozioni di base per

l’utilizzo durante la fase di prima consegna.

A questa operazione “logistica” curata in modo diretto, entro

i 7-10 giorni successivi dall’arrivo in sito della macchina

segue la consegna eseguita nel dettaglio da personale

tecnico specializzato. Va poi detto che il servizio

postvendita Bruno adotta poi la politica del 3-3-3 in base

a cui il cliente viene contattato per verificare il suo livello di

soddisfazione in rapporto alla macchina consegnata dopo

3 giorni, dopo 3 settimane e dopo 3 mesi. Secondo quanto

verificato dall’organizzazione stessa questo metodo è

molto apprezzato, dato che risulta un riscontro positivo

medio da parte del 92% dei clienti.

Le tappe di Gruppo Bruno

Tutto ha avuto origine con la ditta individuale Antonio

Bruno e il primo negozio di ricambi agricoli nel lontano

1977. Da quella piccola attività, grazie all’impegno

dei quattro fratelli Giuseppe, Maurizio, Ciriaco e

Renato, prima con la vendita di attrezzature agricole

poi di trattori e mietitrebbie, ha avuto origine il Gruppo

Bruno. Nel 1992 i Bruno sono diventati concessionaria

ufficiale Manitou e sono stati tra i primi a vedere

la vocazione agri dei rossi francesi. Lo stesso anno,

in parallelo alla sede di Grottaminarda (AV), hanno

aperto una filiale a Foggia, per supportare il Tavoliere

delle Puglie. È il 1994 quando il Gruppo Bruno sposa

il marchio John Deere, azienda riconosciuta leader

globale per macchine e attrezzature agricole.

Da allora il rapporto con il marchio americano non si

è mai interrotto. Dieci anni dopo è stata aperta la filiale

di Salerno, territorio all’avanguardia per l’agricoltura

a campo aperto e sotto serra e di iconici allevamenti

bufalini. Nel 2011 è stata avviata la filiale di

Lamezia Terme, in posizione strategica per raggiungere

la parte più ampia possibile di aziende agricole

della Regione, indiscusso modello di biodiversità e

bellezza. L’anno successivo ha preso vita l’azienda

Agriplus, specializzata nella fornitura chiavi in mano

di impianti di biogas di ultima generazione. Nel 2018

il Gruppo Bruno ha colto una nuova sfida con la giapponese

Kobelco, proponendosi di guadagnare una

posizione di leadership nel mondo del movimento terra

nel Sud Italia, serv. Nel 2019 è tra i promotori della

partnership tra i maggiori concessionari italiani di

macchine agricole sotto il marchio di Agridealer e,

in parallelo, alla gamma di prodotti si aggiungono gli

skid del Gruppo endo 5 Regioni. A fine 2020 Gruppo

Bruno ha aperto le filiali di Potenza e Altamura (BA)

ed è diventato concessionaria esclusiva per la vendita

delle tecnologie Topcon Positioning in Campania

e punto di assistenza e consulenza premium per i

clienti Topcon. gruppobruno.com

[28] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [29]


Reti distributive

BrUno GenerATorS Dal 1987 i Bruno producono

gruppi elettrogeni, generatori e gruppi di continuità

per ogni esigenza con soluzioni progettate su misura.

Tra gli ultimi prodotti nati anche le torri faro.

TopCon Gruppo Bruno è anche sinonimo di Topcon, non

solo come concessionaria. offre infatti servizi di posa

e assistenza con personale interno espressamente formato.

Un KoBeLCo 500 ALLA riSinG HoUSe in alto

il momento della consegna dell’SK500LC-10. Al centro,

Antonio iuliano, titolare della rising House, assieme alla

moglie. Alla sua sinistra Antonio Bruno responsabile

marketing dell’omonimo Gruppo, mentre alla sua destra

pietro paolo picone, venditore della Bruno, e iuliano junior.

nità per entrare nel movimento terra supportando un marchio

globale, come Kobelco, con una gamma di prodotti

specifica e di qualità certamente riconosciuta.

Da una parte, come abbiamo già spiegato, le similitudini

tra le tecnologie delle macchine agricole e quelle construction

permettono di sfruttare al meglio il potenziale della

squadra di assistenza meccanica e meccatronica, mentre

dal punto di vista commerciale il prodotto Kobelco e in

generale il settore movimento aprono alla squadra Bruno

le porte di una nuova clientela, quindi nuove opportunità

commerciali. L’accordo con Kobelco siglato alla fine del

2017 è stato un giro di boa riuscito a cui è seguito l’accordo

per la distribuzione delle mini pale compatte skid Ghel

(sempre del gruppo Manitou) e, a fine 2019, con lo specialista

in digitalizzazione dei cantieri e sistemi di aiuto allo

scavo bidimensionali e tridimensionali Topcon.

Una vetrina di prodotti,

UN MONDO DI SERVIZI

mAniToU GroUp

Bruno tiene alta

questa bandiera del

1992 con tutte

le linee di prodotto:

dai sollevatori

telescopici rotativi

mrT, fino agli skid

Ghel passando

per le piattaforme

aeree.

Il palinsesto di Gruppo Bruno è sempre più ricco. Dopo

anni di investimenti per elevare al massimo gli standard

dei servizi offerti per il marchio John Deere nel settore

agri e raggiungere un livello della soddisfazione della clientela

da riferimento, Gruppo Bruno ha deciso di affrontare

una nuova sfida, quella del mondo delle macchine movimento

terra. In realtà la filiera agricola utilizza saltuariamente

macchine movimento terra e per questo i Bruno conoscevano

più che bene la materia. Inoltre, Gruppo Bruno

rappresenta dal 1992 la gamma di prodotto Manitou che

oggi più che mai si rivolge all’agricolo come al cantiere.

Diciamo che hanno saputo attendere la giusta opportu-

Ciriaco

Bruno

Amministratore

unico

Gruppo Bruno

“Sono anni che immaginavo

come avremmo

potuto perfezionare

la nostra attività

sfruttando le sinergie

tra la filiera dell’agricolo

e quella del construction.

Abbiamo colto

l’opportunità Kobelco

e già dal primo anno il

riscontro è stato positivo.

In poco più di due

anni abbiamo consegnato

circa trecento

macchine.

Sicuramente la forza

del marchio Kobelco,

l’elevata efficienza di ogni macchina in termini di consumo carburate

contenuto e la qualità concreta del prodotto ci hanno supportato

molto bene in questa fase d’avvio.

La gamma, inoltre, è composta anche da modelli con caratteristiche

tecniche esclusive come, ad esempio, il richiestissimo

ED160-7 Bladerunner (17 t con lama), l’innovativo modello per

smantellamento macchine con chele integrate SK210D-10, i 400

e i 550 demolition e, non ultimo, il modello ibrido SK210H (LC a

2.990 mm, NLC a 2.800 mm) che si rivolge a una clientela particolarmente

sensibile e attenta all’immagine green della propria

azienda. Per soddisfare la crescente domanda lavoriamo sia

programmando l’arrivo di uno stock di macchine (fino a 350 quintali),

sia ordinando direttamente allo stabilimento modelli come

i demolition o l’SK500LC-10 che abbiamo di recente consegnato

alla Rising House di Antonio Iuliano”.

“La nostra forma mentis ritiene fondamentale l’assistenza tecnica.

Per questo i nostri tecnici sono formati costantemente sul

prodotto Kobelco e abbiamo i ricambi originali di alta rotazione

nei nostri sei magazzini ricambi, mentre oltre il 90% dei componenti

originali Kobelco sono disponibili nelle 24-48 ore grazie

all’efficiente magazzino centrale europeo. Come Bruno proponiamo

sempre contratti di assistenza e manutenzione con

formule fino a 5 anni e 5.000 ore operative. Questo, assieme al

sistema di monitoraggio dello stato delle macchine e trasmissione

dati Komex, ci permette di supportare al meglio la clientela

programmando l’assistenza per evitare dei fermo macchina

e dare continuità alla produttività dei nostri clienti”.

“Siamo anche distributori Top Con per la Campania e punto specializzato

nell’installazione su macchina di ogni tecnologia, quindi

di assistenza diretta delle stesse grazie a nostri tecnici espressamente

formati. Queste tecnologie di aiuto allo scavo con progetti

inviabili alle macchina da remoto, unite al valore aggiunto del monitoraggio

delle macchina, rappresentano la formula oggi necessaria

per essere competitivi in termini d’efficienza e sfruttare

a pieno il potenziale delle macchine”.

“In parallelo a questo bisogna anche ricordare che Gruppo Bruno

è “fonte di energia” grazie alla Bruno Generators, leader europeo

nella produzione, vendita e noleggio di gruppi elettrogeni e torri

faro. In questo ambito abbiamo saputo fare la differenza grazie

a una produzione interamente made in Italy, negli stabilimenti

di Grottaminarda (AV), Bari, Piacenza e Tribiano (MI)”.

[30] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [31]


Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

WALKAROUND

Testi e foto di Matthieu Colombo

Macchine mezzi d’opera attrezzature

Peso operativo

Carico utile

Motore Yanmar Stage V

6.015 kg

3.800 kg

83,2 kW

Costruzioni marzo 2021 [33]


WALKAROUND di

Yanmar C50R-5A

1

È un problem solver che, grazie

a forza di trazione e pressione

al suolo ridotta, trasporta 3.800 kg

su terreni accidentati, impegnativi

e con pendenze fino a 20°

2

Il carro sovradimensionato,

con 32 rulli, appoggio flottanti

e tensionamento automatico

dei cingoli, rendono il C50R

inarrestabile su ogni terreno

Arriva il carrier Yanmar C50R Stage V con postazione di guida

reversibile di 180°e cassone ribaltabile, disponibile anche

su ralla con scarico trilaterale. È la soluzione per cantieri

inaccessibili ai mezzi tradizionali, per trasportare oltre

tre tonnellate con una pressione al suolo inferiore a un midi

escavatore. I concorrenti si contano sulle dita di una mano

3 4

Il sedile reversibile di 180°

permette di guidare questo

carrier in entrambe le direzioni

elevando la sicurezza

anche nei cantieri problematici

Oltre alla versione a cassone

ribaltabile posteriore è disponibile

quella AV con cassone rotativo

trilaterale perfetto per reinterrare

trincee lato macchina

5

Trasmissione idrostatica con

pompa tandem a controllo

elettronico incorporato per

richiedere sempre il giusto regime

d’esercizio al motore. Antistallo

6

Nuovissima motorizzazione 100%

Yanmar Stage V che rispetto

al modello Serie 3 incrementa

potenza e coppia. Post trattamento

allo scarico ultra collaudato

7

Manutenzione semplice

e pulizia del filtro Dpf

da prevedere a ben 6.000 ore.

Il sistema Scr Denoxtronic 2.0

è tra i più diffusi e affidabili

8

Nuova interfaccia operatore con

monitor lcd a colori che permette

di avere sotto controllo lo stato

della macchina, visualizzare alert

e prevenire fermo macchina

9

Macchina totalmente costruita

in Giappone con una struttura

estremamente robusta e una

cabina Rops Fops Level II con

griglia posteriore e superiore

10

Il C50R ha di serie la tecnologia

Gps/Gprs che permette

di monitorare a distanza posizione,

ore di lavoro e anomalie grazie

al servizio Smart Assist Remote

[34] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [35]


WALKAROUND di

Yanmar C50R-5A

doppio inclinometro

in ogni senso di marcia

l’operatore può verificare

se l’inclinazione del c50r

sia superiore ai 20°.

È inarrestabile. Come

un carro armato

9,2 km/H

È la velocità

massima del c50r

e la raggiunge

sia in marcia

avanti,

sia in marcia

indietro.

la sua missione operativa

è trasportare oltre tre

tonnellate di materiale

“ovunque e sempre”.

o per lo meno di farlo dove

i mezzi di trasporto su ruote

più diffusi non riescono.

l’elevata trazione

assicurata dai cingoli,

unita alla bassa pressione

al suolo, sono ricetta

di produttività assoluta

A longheRonI SoVRAppoSTI

Lo Yanmar C50R-5A si basa

sulla struttura collaudata

della versione sviluppata nel

2016, evoluzione del

precedente modello. Stiamo

quindi parlando di un telaio

portante ultra collaudato,

costituito da doppi

longheroni scatolati

sovrapposti, uniti tra loro da

sei traverse scatolate su cui

poggiano sovrastrutture

e a cui sono saldati

i longheroni del

sottocarro.

Il telaio è realizzato

integralmente dal

Costruttore in Giappone

tramite piegatura

e saldatura robotizzata.

La struttura para urti

anteriore è imbullonata

(sostituibile).

Ben 32 RullI d’AppoggIo Il sottocarro

ha i motori di trazione anteriori

(per la distribuzione di pesi a pieno carico)

e ruota folle a tensione idraulica attiva

al posteriore. I cingoli in gomma copiano

il terreno alla perfezione grazie a 16 coppie

di rulli d’appoggio (8 coppie per lato).

I rulli sono montati su 4 triangoli oscillanti

per lato e ruotano in modo indipendente

sullo stesso asse per favorire

le controrotazioni in sterzata e inversione

di marcia, riducendo l’usura dei cingoli.

paraurti

imbullonato

La parte anteriore

può essere

soggetta a urti.

Non è saldata

al telaio di base

per poter essere

eventualmente

sostituita

435 mm di luce a terra

Rullo superiore in fusione 32 rulli d’appoggio, 8 triangoli

2 rulli per asse, 4 rulli per triangolo Ruota folle “posteriore” in fusione

Solo 41 kgf/cm²

i cingoli sono

larghi 450 mm

e appoggiano

a terra per

2.500 mm.

la pressione

a terra dichiarata

a pieno carico

è di 41 kgf/cm²,

mentre a vuoto

è di 25 kgf/cm².

[36] giugno marzo 2021 2020 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [37]


Yanmar C50R-5A

le tradizionali leve

di traslazione sono solidali

alla base del sedile che

ruota di 180° per assicurare

la massima visibilità

in ogni direzione di marcia.

Questa soluzione eleva

la sicurezza di marcia

e permette di ridurre anche

l’usura cingoli e i consumi

carburante che sarebbero

conseguenza di ripetuti

cambi di direzione di marcia

lA SChIenA RIngRAzIA

In un verso o nell’altro,

l’operatore di un carrier

cingolato si trova sempre

a fare delle torsioni per

retrocedere. Sul C50R questo

non accade mai grazie alla

postazione di guida

reversibile. Può sembrare

poca cosa ma nei cantieri

impervi o di manutenzione

stradale questa soluzione

può fare la differenza

in termini di stanchezza

a fine giornata e sicurezza.

WALKAROUND di

Larghezza massima ai cingoli 2.250 mm

posto guida reversibile.

È più sicuro e veloce!

guARdA nellA gIuSTA dIRezIone

La visibilità del contesto di cantiere

è fondamentale per lavorare

in sicurezza, tanto più se si è alla

guida di un mezzo che raggiunge

il doppio della velocità rispetto

a un escavatore e che per vocazione

è chiamato a fare spola

da un estremo all’altro del sito.

La risposta di Yanmar a queste

condizioni di lavoro è la postazione

di guida reversibile di 180° per dare

modo all’operatore di “guardare

sempre avanti”. È una soluzione

utile anche nei cantieri dove manca

lo spazio per invertire la marcia.

pRoTeTTI La cabina è quasi

simmetrica, ma se

all’anteriore il parabrezza

è apribile integralmente,

dal lato cassone c’è una

griglia per proteggere

l’operatore in fase di carico

materiale, così come sulla

parte superiore della cabina.

lA poSTAzIone dI guIdA RuoTA dI 180° ed È SolIdARe Alle leVe dI TRASlAzIone

Costruzioni marzo 2021 [39]


Yanmar C50R-5A

Ribaltabile posteriore...

o trilaterale!

Il cassone standard

del C50R è a fondo piatto,

ribaltabile al posteriore, con tre

sponde apribili. A richiesta c’è la versione con ribaltabile

a cucchiaio che ruota di 180° per scaricare anche

lateralmente e in senso di marcia per colmare gli scavi

ruota di 180° il cassone

tV è montato su un telaio

dedicato, movimentato da una ralla

che permette lo scarico laterale

a ogni grado d’inclinazione

laterale del mezzo.

C50R-5A VS C50R-5A TV

3.800 kg dI CARICo uTIle, AnChe Su pAlleT

Considerare la versione a cassone fisso quella

“povera” vuol dire avere i paraocchi.

Semplicemente ha una funzionalità differente,

perchè oltre a trasportare sfusi (2,3 m 3 a raso)

può caricare materiali grazie al fondo piatto.

Rispetto al cassone TV quello standard

ha uno sbalzo posteriore inferiore di 110 mm

e un baricentro da carico più basso.

Ha le Spalle molto largHe in qualsiasi configurazione

il c50r porta più del doppio del suo peso operativo

e lo fa a inclinazioni impensabili. la versione con cassone

standard ha la sponda posteriore ad apertura meccanica

proporzionale all’inclinazione del cassone e quelle laterali sono

sagomate per il carico con forche. capace e tuttofare.

• RIBALTABILE POSTERIORE

• PESO OPERATIVO

• CAPACITÀ DI CARICO

6.015 KG

3.800 KG

• PRESSIONE AL SUOLO (CARICO) 41 KGF/CM 2

rotazione disponibile

la versione tV permette di scaricare

al posteriore sull’intero arco dei 180°.

il telaio posteriore è totalmente

differente e la capacità di carico

massima è inferiore di 300 kg.

3.500 KG DI MATERIALI SFUSI Il cassone

a cucchiaio della versione TV è perfetto

per il trasporto di inerti (2,1 m 3 a raso)

e il suo grande valore aggiunto

è la rotazione bilaterale che permette

di scaricare

il materiale

anche

in parallelo

alla macchina

elevando

la versatilità

d’utilizzo.

niente pallet

La forma del cassone

della versione TV,

privo di sponde,

permette il trasporto

di soli materiali sfusi.

.

• RIBALTABILE POSTERIORE

• PESO OPERATIVO

• CAPACITÀ DI CARICO

6.345 KG

3.500 KG

• PRESSIONE AL SUOLO (CARICO) 41 KGF/CM 2

Costruzioni marzo 2021 [41]


Yanmar C50R-5A

1

2

3

InTeRCooleR hIgh TuRBo

Il 4 cilindri turbo da poco più di 3 litri

4TNV94FHT incrementa la densità

di potenza immettendo più aria fresca

in camera di combustione grazie a uno

scambiatore intercooler maggiorato.

CoMMon RAIl dA 180 MpA

La gestione totalmente elettronica

porta con sè un sistema di iniezione

diretta con moduli piezoelettrici

alimentati da un circuito ad alta

pressione di tipo common rail.

effICIenzA dI SQuAdRA

È l’essenza dell’affidabilità dei motori

industriali Yanmar affinata nel tempo.

Unisce la precisione costruttiva

più avanzata (micro trattamento delle

superfici per ridurre attriti)

a trattamenti che incrementano

la longevità come il rivestimento

in grafene dei pistoni in lega

d’alluminio. Equilibrio di prestazioni.

Stage V È uno dei

propulsori del nuovo

corso Yanmar. le lettere

Ht della sigla

significano High turbo

e indicano l’efficienza

del sistema intercooler.

potenza 100% Yanmar

Rispetto al motore del modello Serie 3, il nuovissimo 4 cilindri Yanmar 4TnV94fhT-nTBC

Stage V eroga il 10% di potenza massima in più con 88 kW a 2.500 giri/min ed eroga

una coppia superiore del 7%, arrivando a un picco di 410 nm erogati a 1.700 giri/min

l’AuTo Idle

A 1.200 gIRI/MIn

È STAndARd

Dpf

Iniettore urea Bosch

Doc

SCR ulTRA CollAudATo

I motori Yanmar gestiscono

i Dpf da quasi 10 anni.

L’integrazione della

tecnologia Scr per

rispondere agli standard

Stage V è stata perfezionata

assieme a chi ha la più

grade esperienza di iniezioni

di urea in applicazioni

movimento terra, ovvero

Bosch con la tecnologia

Denoxtronic 2.0.

Pipe mixer

Aoc

Scr

Centraline delta pressione Dpf

WALKAROUND

di

pulIzIA dpf A 6.000 oRe

Il sistema di post trattamento

è completo di Doc. Dpf, Scr

e filtro per gli eccessi

di ammonia Aoc.

L’elettronica gestisce

in automatico

le rigenerazioni

in condizioni operative.

Tuttavia, se l’operatore

le rinvia più volte, il C50R

richiede la rigenerazione

statica. La prima pulizia del Dpf

è prevista a ben 6.000 ore!

Si può inibire

la rigenerazione

la rigenerazione del dpf

avviene elevando

la temperatura allo scarico

gestendo i flussi dell’egr

e quelli d’aria a valle

del turbo. È un’azione

automatica che

si interrompe spegnendo

il motore o premendo

un pulsante (in caso

di condizioni proibitive).

UREA SOTTO CHIAVE Esattamente

come per il gasolio, il serbatoio di urea

è protetto sotto chiave.

Filtri gasolio con separatore

Serbatoio gasolio accessibile da terra

Chiave tappo unificata (accensione)

[42] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [43]


WALKAROUND

Yanmar C50R-5A

Intercooler turbo maggiorato

Ricetta d’efficienza

RAffReddA AnChe l’uReA Il nuovo

post trattamento richiede uno

scambio termico ancora superiore

e il motore FHT richiede un generoso

modulo intercooler. Gli scambiatori

sono frontali, tra loro paralleli

Scambiatore gasolio

Scambiatore urea

Refrigerante motore

e a maglia larga. La ventola

è aspirante in presa diretta e aspira

tramite microgriglie frontali.

È anche presente uno scambiatore

dedicato all’urea per prevenire

cristalizzazioni nell’impianto.

Olio idraulico

pulizia

quotidiana

la pulizia delle

superfici radianti

è essenziale visto

che l’efficienza

dipende

dall’equilibrio

termico di gasolio,

urea e aria

in aspirazione

compressa.

Mai senza fiato

TRASMISSIONE IDROSTATICA HST Il cuore della macchina

è il sistema a circuito chiuso di trasmissione idrostatica con

pompa tandem a pistoni assiali a cilindrata variabile serie H1P

della Daikin-Sauer Danfoss con controllo elettronico incorporato

che permette di configurare la portata delle pompe idrostatiche

e la cilindrata dei motori di traslazione. In base al carico idraulico

richiesto, l’elettronica richiede giri all’Ecu del motore termico

evitandone lo stallo, anche con le repentine richieste di potenza

idraulica come, ad esempio, nelle inversioni di marcia

con controrotazione. Yanmar dichiara che il C50R può ruotare

completamente, di 360°, in 7 secondi! Di che far girare la testa...

P1

M

P2

P3

P1

P2

P3

M

È UNA POMPA

TANDEM A PISTONI

ASSIALI

DAIKIN-DANFOSS

DA 2 VOLTE 122

LITRI/MIN CHE

ALIMENTA I MOTORI

DELLA TRASLAZIONE

IDROSTATICA

POMPA

A INGRANAGGI

SHIMADZU

DA 34,2 LITRI/MIN

PER ALZARE

E ABBASSARE

IL CASSONE

MOTORI

DI TRASLAZIONE

A CILINDRATA

VARIABILE

DA 60

A 84 LITRI/MIN

Valvola alzata

e abbassamento

cassone

ribaltabile.

Azionamento a cavo

e inversione flusso

via solenoide

eStrattori Il doppio modulo

di scarico con Dpf e Scr deve

raggiungere temperature anche

superiori ai 600°C per funzionare

al meglio. Per questo è montato

in testa al motore, nella parte

alta del vano, alla fine del flusso

di raffreddamento.

SERBATOIO METALLICO Oltre

al filtro a immersione l’impianto

ha un maxi filtro a valle dei motori

di traslazione e uno sul ritorno della

valvola di comando cassone

e della valvola di tensionamento

automatico dei cingoli.

[44] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [45]


ops, fops leVel ii rispetto alla serie precedente,

la cabina è stata rinforzata nella struttura,

ha una superficie vetrata maggiore (visibilità)

e il parabrezza ad apertura integrale.

Yanmar C50R-5A

Al sicuro in tutti i cantieri

BEN PROTETTI La cabina non è rifinita come

quella di un escavatore, ma è pratica e

funzionale. Certificata Rops e Fops Level II,

ha un parabrezza frontale apribile in 2 pezzi

(la parte inferiore si ripone in cabina), una

griglia para massi lato cassone e una griglia

superiore integrata alla struttura.

Per dare modo al sedile di ruotare di 180°

tutta la strumentazione è sul lato destro

dell’operatore, incluso il nuovo monitor

lcd a colori che permette all'addetto

di visualizzare messaggi d’allerta

e parametri di manutenzione come il livello

d’intasamento del filtro Dpf.

nasce connesso

rete gpS/gprS la centralina

che gestisce la trasmissione dati

è in posizione protetta e nascosta

e ha una sua batteria tampone.

SMARTASSIST ReMoTe dA ATTIVARe

Tra le novità introdotte sul C50R-5A

c’è anche il sistema di connessione

alla rete e trasmissione dati

battezzato SmartAssist Remote.

Offerto di serie, questo permette

di visualizzare in tempo

reale, da smartphone o

pc, i dati operativi della

macchina e serve per monitorare

la cronologia di lavoro, le ore

operative (manutenzione)

la posizione. È inoltre una

sicurezza in più in caso di furto.

funzione geofencing Il sistema

di monitoraggio Yanmar permette,

tra l’altro, di limitare l’area operativa

di ogni singola macchina.

La schermata principale della nuova

interfaccia lcd riporta la temperatura

dell’olio motore, il livello carburante,

l’intasamento Dpf e il regime motore.

L’elettronica del C50R memorizza

le anomalie in sequenza cronologica

e con codici di errore riportati sul

manuale di uso e manutenzione.

I sotto menu si navigano tutti per icone

e sono suddivisi tra impostazioni

(simbolo chiave inglese)

e informazioni diagnostiche (icona “i”).

Quando si eseguono le manutenzioni

è possibile resettare il numero di ore

di liquido refrigerante, olio motore

e olio idraulico. Elementare e pratico.

Nel sotto menu dei parametri

di funzionamento è possibile

visualizzare la temperatura istantanea

dell’olio idraulico e il voltaggio batteria.

Da questo sotto menu si può scegliere

la lingua, le unità di misura, il colore

di fondo, il livello di luminosità (10

gradazioni) e il contrasto del monitor.

quadro

fuSibili con

legenda

È in un vano

chiuso a chiave,

davanti alla

batteria.

TAglIA dA Solo

Lo stacca batterie

è automatico

e temporizzato per

essere certi che una

volta spento il motore

l’impianto

di iniezione dell’urea

venga totalmente

spurgato ogni volta.

Se così non fosse

si potrebbero infatti

verificare dannosi

fenomeni

di cristallizzazione

dell’urea.

Bateria accessibile da terra

[46] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [47]


KOHLERPOWER.COM

Yanmar C50R-5A

Link al canale

Youtube

di Yanmar

Construction

Europe

Senza pensieri

GARANTITO UN ANNO O PIÙ Il C50R

è garantito un anno, ma si possono

aggiungere la formula “Garanzia Plus”

per estendere la copertura completa

a 2 anni e 2.000 ore operative, oppure

scegliere garanzie complete

o della sola catena cinematica

da 3 anni e 4.000 ore, 4 anni e 5.000 ore,

5 anni e 6.000 ore.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore

• FILTRO GASOLIO 250 ore

• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.000 ore

• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 500 ore

• OLIO IDRAULICO 500 ore

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore

• MANUTENZIONE DPF 6.000 ore

Yanmar

Peso operativo

Cassone ribaltabile

Capacità di carico

Potenza netta

Motore Yanmar

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

Egr

Postrattamento

Alimentazione aria

Pompe

Portata massima

Regolazione pompa

Pressione massima

Velocità traslazione

Forza di trazione

Pendenza superabile

Altezza massima

Lunghezza massima

Passo/lunghezza carro

Carreggiata

Rulli d’appoggio per lato

Larghezza sottocarro

Larghezza dei cingoli

Lunghezza cassone

Larghezza cassone

Pressione al suolo (carico)

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio

Serb. idraulico (circuito)

C50R-5A C50R-5A TV

6.015

posteriore

3.800 (2,3)

83,2

4TNV94FHT

3,05

4

94x110

2.500

9,16

4

conv

CR

multi

raffreddato

Dpf+Scr

turbo int.

tandem var.

122 x 2

neg

34

7-9,5

7.220

20°

2.725

4.540

3.155/n.d.

1.750

8 coppie

2.200

450

2.500

1.845

25 (41)

2 x 72 Ah

80

121

44 (75)

6.345

trilaterale 180°

3.500 (2,1)

4TNV94FHT

3,05

4

94x110

2.500

9,16

4

conv

CR

multi

raffreddato

Dpf+Scr

turbo int.

tandem var.

122 x 2

neg

34

7-9,5

7.220

20°

2.725

4.650

3.145/n.d.

1.750

8 coppie

2.200

450

2.650

1.795

25 (41)

2 x 72 Ah

80

121

44 (75)

kg

kg (m 3 )

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

Km/h

daN

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

Kgf/cm 2

Ah

A

l

l

THE POWER

TO BUILD

HERE.

We are not afraid of heights or confined spaces. We work on

the tallest buildings and in the deepest quarries. And we love it.

KOHLER® KDI engines were designed to guarantee safety and

durability. Our engines will not be retiring anytime soon.

yanmarconstruction.it

Ringraziamo per la collaborazione la concessionaria

Yanmar Carrer Macchine di Chiarano (TV),

l’impresa F.lli Vidori di Valdobbiadene (TV).

The power to bring you here.


Macchine&Componenti

Attrezzature

In lInea dIretta

con i propri utilizzatori

Fiduciosi per la bella stagione: ecco perché

scegliere la barra Tranciarami Cangini “Sharp-cut”,

una garanzia in azione al fianco dei professionisti

del settore per un risultato di potatura ottimale

fino a 100 mm

LA PRECISIONE

DEL TAGLIO

assicurata dalla

Tranciarami

Cangini

è l’effetto

combinato

prodotto

da una doppia

affilatura delle

lame e da una

grande velocità

di taglio.

Testi di Damiano Diotti

la barra tranciarami “Sharp-cut” di nuova generazione,

rappresenta la scelta ideale per la tutela e la valorizzazione

forestale grazie al taglio netto e preciso

che salvaguarda la ricrescita della pianta.

Gli esperti della tutela e valorizzazione forestale devono,

infatti, poter tutelare la ricrescita della pianta, potando con

precisione. Sanno perfettamente che in questi casi un taglio

impreciso può danneggiarla irrimediabilmente. al contrario,

la barra tranciarami “sharp cut” di Cangini consente

alla vegetazione una crescita più forte e rigogliosa. ecco

perché questa attrezzatura, di nuova generazione, rappresenta

la scelta ideale.

“Si tratta di una attrezzatura robusta e performante che

ha pienamente soddisfatto le mie esigenze e tutte le mie

aspettative”, afferma uno degli utilizzatori che impiega abitualmente

la barra tranciarami Cangini per la pulizia di

parchi e aree verdi. e aggiunge: “È facile da maneggiare,

veloce e precisa nel taglio, requisiti fondamentali per ottenere

un lavoro professionale”.

Una attrezzatura robusta

le lame della tranciarami sono prodotte in materiale

Hardox 450, che si distingue dai tradizionali acciai da costruzione

per la propria durezza. Caratteristica che rende

in grado l’attrezzatura di sopportare anche le sollecitazioni

più gravose. Il design compatto rende la tranciarami

comoda e utilizzabile anche in aree con una fitta vegetazione.

Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di

montarla su entrambi i lati del braccio dell’escavatore, per

permettere all’operatore di raggiungere aree di lavoro difficili,

alle quali non si può arrivare con il solo piegamento

o allungamento del braccio dell’escavatore. In più, lo snodo

orientabile di serie permette di regolare l’inclinazione

della barra, ottenendo maggiori posizioni di taglio e ottimizzando

il lavoro. la precisione del taglio, quindi, è garantita

da una doppia affilatura delle lame e da una grande

velocità di taglio. Il profilo dentellato delle lame, inoltre,

consente l’ottima presa del ramo, contribuendo al risultato

“Sharp-cut”.

la linea Sharp-Cut sfrutta al meglio ogni classe di macchina

rendendo l'attrezzatura altamente performante su

ogni tonnellaggio da 2,5 a 14,0 t. disponibile in cinque diverse

grandezze per la versione escavatore e in tre versioni

per macchine con attacco frontale.

Un’ulteriore caratteristica è la ralla di rotazione a 360°

di serie. disponibile in versione meccanica o con giunto

idraulico, può essere montata su attacco centrale o

laterale.

al giorno d’oggi quello che maggiormente preme agli esperti

della manutenzione del verde e delle operazioni forestali

è sicuramente l’opportunità di intervenire con tecniche

adeguate nella “conduzione” e nella tutela delle risorse boschive,

per questo sono sempre alla ricerca di strumenti

che consentano un uso sostenibile ed ottimale delle risorse.

la barra tranciarami Cangini, quindi, risponde a gran voce

alle esigenze degli utilizzatori, riconoscendosi come il “complice”,

a tutti gli effetti, di un lavoro di precisione che mira

alla sana ricrescita della pianta.

Costruzioni marzo 2021 [51]


Macchine&Componenti

Componenti idraulici

CONNESSIONI

che fanno la differenza

Come aumentare le prestazioni con i giusti

collegamenti. I raccordi idraulici di alta qualità sono

fondamentali per garantire prestazioni elevate.

Oggi, grazie ai sistemi multipiastra Eaton, gli OEM

possono sviluppare soluzioni compatte e potenti

Testi di Antonio Fargas

Oggi, imprenditori e operatori esigono sempre di più

dalle loro macchine operatrici, specialmente se le

condizioni in cui operano sono gravose. Per questo

le macchine movimento terra d’ultima generazione, come

ad esempio escavatori gommati e cingolati, macchine da

demolizione, apripista dozer, pale gommate e cingolate,

skid o sollevatori telescopici sono sempre più versatili grazie

ad un’offerta di attrezzature idrauliche sempre più articolata

e potenti. Queste prestazioni eccezionali non possono

andare a scapito dell'affidabilità o della facilità di

manutenzione. In settori come l’edilizia, le costruzioni e le

macchine per i lavori stradali. Anche un minimo ritardo per

fermo macchina può avere serie conseguenze.

Secondo stime basate sulla filiera del Nord

America, se un’azienda con 200 macchinari

registra il 30% di fermi macchina non pianificati,

la perdita economica può arrivare

fino a 8 milioni di dollari.

È facile dedurre, quindi, che l’affidabilità di

macchine e attrezzature e delle loro connesisoni

idrauliche siano oggi fondamentali

per le imprese. Tecnicamente, si registrano

Link alla

pagina web

Eaton

Multiplate

pressioni di lavoro sempre più elevate e sempre meno spazio

a bordo per le componenti idrauliche. Per questo è importante

utilizzare collegamenti idraulici di altissima qualità

onde massimizzare l’efficienza, le prestazioni e offrire una

Cosa domandarsi per fare una scelta corretta

Escavatori cingolati, escavatori gommati, midi escavatori

e le macchine per movimento terra in genere

sono caratterizzati da molti collegamenti idraulici e le

connessioni multipiastra possono solo incrementare

la loro efficienza in termini di consumo carburante e

produttività, quindi elevare le loro prestazioni. Quando

si valuta l’utilizzo di un sistema multipiastra per macchine

movimento terra bisogna domandarsi:

• È la soluzione più compatta e leggera?

Le dimensioni e il peso di un sistema multipiastra sono

fattori importanti da prendere sempre in considerazione.

Più un sistema è piccolo e leggero, più flessibile

sarà il design: in questo modo sarà possibile realizzare

macchine più compatte e ad alta efficienza

energetica. Inoltre, spostare gli attacchi e creare collegamenti

durante l'assemblaggio, l'installazione e la

manutenzione, risulterà più semplice.

• È facile da utilizzare?

Alcuni sistemi multipiastra possono essere difficili da

utilizzare, per cui è fondamentale sceglierne uno che

semplifichi quanto più possibile le operazioni.

Nell'industria delle costruzioni il tempo è denaro: questo

significa che, per essere eseguiti correttamente, i

collegamenti idraulici devono essere veloci, facili e intuitivi

da realizzare. A prova di errore.

tenuta eccezionale ed essere in grado di supportare pressioni

e portate sempre più alte in totale sicurezza.

In passato, i raccordi ad alta pressione facevano perdere

portata, ma l’attuale design e l’utilizzo di nuovi materiali più

resistenti, permettono oggi di compensare questo problema

e contenere i consumi di carburante.

Soluzione multipiastra Eaton

Il nuovo sistema multipiastra presentato da Eaton è stato

progettato tenendo in considerazione tutti i fattori sopra

• È affidabile?

Massimizzare i tempi di attività delle macchine e ridurre

al minimo i costi di manutenzione significa resistere

a cicli di lavoro più pesanti nelle applicazioni

operative. Scegliere un sistema multipiastra con un

robusto meccanismo interno e una protezione dalla

corrosione a lungo termine fa la differenza.

• Qual è l’impatto sulla manutenzione?

La sostituzione di un raccordo rovinato in un sistema

multipiastra non deve essere un'operazione lunga o

dispendiosa. Idealmente, dovrebbe essere possibile

sostituire i singoli raccordi direttamente in cantiere per

ridurre al minimo i fermo macchina.

• Il sistema previene contaminazioni dell’olio?

Le applicazioni construction vanno di pari passo con

ambienti sporchi, ma una contaminazione può compromettere

l'intero circuito idraulico. Scegli un sistema

multipiastra in grado di prevenire questo problema.

• Quali esigenze specifiche soddisfa?

Idealmente, i sistemi multipiastra dovrebbero essere

personalizzabili. Alcuni offrono una struttura realizzata

con diversi materiali, nonché raccordi speciali che

soddisfano precise caratteristiche tecniche.

Eaton.it/Multiplate

descritti ed è in grado di gestire da due fino a sei raccordi contemporaneamente.

La soluzione sviluppata da Eaton ha

come obiettivo quello di semplificare notevolmente i collegamenti

di tubi flessibili ed è ideale per qualsiasi applicazione

mmt che richiede più collegamenti idraulici per la trasmissione

della potenza.

“Abbiamo lavorato duramente per semplificare la gestione

di più collegamenti idraulici” commenta Christian Kuenstel,

Product Manager, connettori Eaton Hydraulics EMEA. “La nostra

priorità era la facilità d'uso per gli operatori: per questo

CHRISTIAN KUENSTEL

Product Manager, connettori

Eaton Hydraulics EMEA.

[52] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [53]


Componenti idraulici

abbiamo introdotto un meccanismo di collegamento interno

che, grazie all’attenta ergonomia, riduce al minimo i requisiti

di forza da parte dell’operatore e minimizza l’angolo di

rotazione per il collegamento. In questo modo è possibile

realizzare le connessioni senza sforzi, premendo semplicemente

un pulsante.”

In grado di garantire pressioni e portate molto più alte rispetto

agli standard ISO 16028, il nuovo sistema multipiastra

Eaton è ideale per qualsiasi macchinario da cantiere che

deve resistere a shock idraulici moderati. Combinando un'elevata

pressione di esercizio con un'eccellente coefficiente di

sicurezza, questo prodotto rappresenta una soluzione pressoché

unica nel mercato odierno.

“Abbiamo realizzato questo sistema multipiastra per potenziare

ancora di più la nostra già eccellente serie Flat

Face con le più alte portate del settore” continua

Christian Kuenstel. “Al contempo, il minore ingombro

e il peso ridotto del sistema permettono

ai progettisti delle Case di realizzare macchine

da cantiere più compatte, potenti e di più facile

costruzione e manutenzione.”

Il sistema multipiastra Eaton permette anche di sostituire

facilmente i collegamenti sul posto con strumenti

standard. Se configurato per collegamenti in pressione,

il sistema accetta collegamenti manuali fino a 350 bar,

quindi fa risparmiare il tempo solitamente dedicato alla depressurizzazione.

Inoltre, la soluzione Eaton è progettata per

garantire la pulizia della linea idraulica durante le operazioni,

riducendo il rischio di ritardi o di maggiori costi di manutenzione

per tali macchinari da cantiere sempre in funzione.

“La pulizia è fondamentale per garantire le prestazioni

e la durata dei sistemi idraulici nelle applicazioni edili” aggiunge

Christian Kuenstel. “Abbiamo integrato funzioni

che impediscono la contaminazione, ad esempio una

cuffia antipolvere che protegge i raccordi femmina e

un anello integrato che impedisce qualsiasi contatto con

lo sporco. Il nostro meccanismo interno brevettato è stato

progettato per garantire la robustezza, mentre il rivestimento

Guardian Seal assicura una protezione eccellente

dalla corrosione.”

Con un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione, Eaton

assicura che il suo sistema multipiastra si adatti alle esigenze

della maggior parte delle applicazioni nell'industria

del movimento terra e della macchina da cantiere.

“Abbiamo progettato il nostro sistema multipiastra perché

VERSATILITÀ

Le attrezzature

multifunzione sono

sinonimo di efficienza

in cantiere.

RESISTENTE Il nuovo

sistema multipiastra Eaton

è in grado di garantire

pressioni e portate molto

più alte rispetto agli

standard ISO 16028

ed è ideale per qualsiasi

applicazione perchè

in grado di resistere

a shock

idraulici

moderati.

fosse estremamente modulare e flessibile: due caratteristiche

ideali per i produttori di macchinari da cantiere” afferma

Kuenstel.

“Abbiamo aggiunto opzioni per permettere collegamenti

elettrici, nonché raccordi specifici per il passaggio di acqua

o aria. Inoltre, i raccordi integrati sono disponibili sia in

acciaio al carbonio che in acciaio inox.”

Tutti questi vantaggi sono inoltre supportati dalla presenza

globale di Eaton, dai suoi servizi a valore aggiunto e dall'ampio

portfolio di componenti fluid conveyance, in grado

di ridurre notevolmente il tempo che le aziende devono dedicare

alla ricerca e gestione di più fornitori.

“Spesso, il fattore più importante per i nostri clienti di macchine

da cantiere è la nostra capacità di garantire la massima

tranquillità” conclude Christian Kuenstel, Product

Manager, connettori, EMEA. “Indipendentemente dal componente

idraulico, dal servizio di supporto o dal Paese, siamo

in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze

per aiutare le aziende a realizzare macchinari da cantiere

più compatti, potenti e a ridotto consumo di carburante.”

UN TAGLIO NETTO

PER UNA SANA

RICRESCITA

[54] marzo 2021 Costruzioni


Macchine&Componenti

Diagnostica

Il passepartout del

MECCATRONICO

Texa lancia TXT Multihub, un’interfaccia veicolo

multiambiente versatile, veloce e intuitiva. Robusta per

il cantiere, perfetta per le macchine movimento terra

mezzi pesanti, moto, imbarcazioni, mezzi agricoli e soprattutto

movimento terra.

TXT MULTIHUB È il nome del nuovo

strumento di interfaccia veicoli

dell’italiana TEXA, azienda leader nello

sviluppo di hardware e software di diagnosi.

Testi di Matthieu Colombo

AdATTo A ognI MMT... ...e non solo. Il nuovo

strumento di diagnosi TEXA TXT Multihub approda

al nostro settore per prestazioni e caratteristiche

di robustezza, ma dialoga anche con auto, mezzi pesanti,

moto, imbarcazioni e mezzi agricoli.

La crescente diffusione dell’elettronica a bordo dei mezzi

ha raggiunto livelli di complessità molto elevati, anche

nel settore delle macchine movimento terra dove

i meccanici competenti “vanno a ruba”.

Oggi la figura del meccanico è strategica per tutta la nostra

filiera e ogni uomo dedicato all’assitenza deve essere in grado

di lavorare bene e veloce sulle differenti tipologie di macchine,

caratterizzate da differenti protocolli di diagnosi e da

molteplici modalità di connessione.

Per rispondere alle attuali esigenze, TEXA ha sviluppato TXT

Multihub, un’interfaccia veicolo estremamente versatile, che

si adatta con grande facilità alle attività di manutenzione. Il

suo impiego, in accoppiata con il software IDC5 Off-Highway,

permette di portare a termine operazioni di fondamentale

importanza per l’officina, come ad esempio la manutenzione

ordinaria dei mezzi, le calibrazioni, effettuare sostituzioni

del sistema di post-trattamento SCR/DPF, e molto altro. Si

tratta di una soluzione tecnologicamente avanzata, ricca di

caratteristiche uniche, come: la presenza di un display integrato,

il design rugged certificato IP53, la connettività intelligente

garantita dal sistema operativo Linux, la gestione dei

protocolli CAN FD, DoIP, Pass-Thru. TXT Multihub, inoltre, è

l’unico strumento di diagnosi capace di intervenire su auto,

Robusto con display integrato

Il nuovo TXT Multihub è equipaggiato con un display retroilluminato,

per assicurare la massima semplicità d’utilizzo e la

possibilità di visualizzare le informazioni in base a tre tipi di

messaggi: modalità di comunicazione con l’unità di visualizzazione,

tensione di carica della batteria del veicolo e stato di

funzionamento. Il display permette di avere tutto sotto controllo:

riproduce più di 40 messaggi che comunicano al tecnico

le informazioni di cui ha bisogno durante le operazioni di

diagnosi. Altra caratteristica peculiare è la robustezza.

La scocca rinforzata, con profili antishock, gli conferisce un livello

di protezione certificato IP53 (resistenza agli schizzi d’acqua

e alla polvere). È conforme, inoltre, allo standard militare

MIL-STD 810G transit drop test. Questo gli consente di assorbire

al meglio urti e cadute. TXT Multihub è anche maneggevole

e bello da vedere, grazie al suo speciale “design rugged”

e alla cura estetica con i quali è stato costruito.

Connettività senza limiti, da vero MULTIHUB

L’interfaccia sfrutta una connettività avanzata che mette il

meccanico nelle migliori condizioni per intervenire su qualsiasi

tipologia di veicolo, sia esso in officina, in cava o in cantiere,

con grande flessibilità e immediatezza. Il nuovo strumento

comunica con l’unità di visualizzazione tramite: un

modulo Wi-Fi per le operazioni di diagnosi che utilizzano standard

CAN, CAN FD e DoIP, un cavo di rete (Ethernet) riservato

alle operazioni DoIP (ISO 13400), un modulo Bluetooth

per la diagnosi tradizionale, una presa USB per tutti i tipi di

diagnosi, compresa la Pass-Thru.

La scelta del sistema operativo Linux, conferisce al TXT

Multihub una grande versatilità e la possibilità di evolvere nel

tempo, adattandosi senza problemi a nuove funzionalità e

future tecnologie. Linux, inoltre, ne migliora la sicurezza informatica

e l’efficienza, grazie alla comunicazione in modalità

Smart: l’interfaccia effettua uno switch automatico dei

canali e, a seconda del luogo dove si esegue l’intervento di

assistenza e delle tipologie di diagnosi, sceglie sempre in automatico

la migliore disponibile.

[56] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [57]


Macchine&Componenti

TB257FR

Midi escavatori

Peso operativo

Forza di strappo

Potenza netta

5.930 kg

3.660 daN

39 kW

All’ennesima

POTENZA

Davide e Matteo Mantovani della Re.Ma. hanno

il palato raffinato… la loro ricetta di produttività

è infatti un Takeuchi TB257FR dotato di tilt rotator

Testi e foto di Matthieu Colombo

Dalla tecnica alla pratica, dall’officina al cantiere.

Dopo aver analizzato per filo e per segno il nuovo

Takeu chi TB257FR con la nostra analisi tecnica

Walk Around dello scorso novembre (Costruzioni n. 745,

pagina 32) abbiamo voluto incontrare di persona chi ha

scelto il nuovo giapponese caratterizzato dall’esclusiva

cinematica del braccio di tipo “full rotation” per trasmettervi

una testimonianza differente dal solito. Abbiamo individuato

tre esemplari tra i primi venduti: quello venduto

dalla General Car di Cassano (VA) alla Re.Ma., quello

consegnato dalla Chisini di Susegana (TV) all’impresa

Casagrande Francesco e il TB257FR venduto dalla

CO.GE.MA.C di Misterbianco (CT) all’impresa Spanò.

Clienti molto esigenti…

Il correre della pandemia ha indirizzato la nostra scelta sul-

ANCHE DI LATO

Il braccio full rotation del nuovo

Takeuchi permette di scavare

negli spazi più ristretti

e di ruotare la torretta

in appena 2.580 mm.

È perfetto per sottoservizi

e manutenzioni stradali.

[58] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [59]


Midi escavatori

SEMPRE STABILE L’incernieramento

braccio-torretta è sotto ai piedi dell’operatore.

Il baricentro più basso di un midi classico

e più vicino alla ralla incrementano la stabilità.

SOLO IL MEGLIO I fratelli Mantovani dell’impresa

impresa Re.Ma. hanno voluto il TB257FR corredato

da accessori di qualità e affidabilità riconosciuta.

l’esemplare più vicino alla redazione, quello lombardo.

A ben vedere è stata una scelta fortunata visto che i titolari

della Re.Ma., Davide e Matteo Mantovani, hanno voluto

una macchina allestita a più non posso e in particolare

l’hanno voluta equipaggiare con un tilt rotator con attacco

rapido idraulico. A loro però non bastava un tilt rotator “classico”

con i due cilindri ad antenna sui lati. Cercavano un

modello particolarmente compatto per poter scavare anche

con la benna stretta da 400 mm senza problemi.

Davide ha trovato la soluzione su Youtube, ovvero la soluzione

NOX realizzata da Kinshofer (distribuita in Italia dalla

Idrobenne di Isorella, BS).

Per il loro nuovo Takeuchi TB257FR i fratelli Mantovani hanno

voluto un ventaglio di attrezzature notevole: benne da

400, 600, 800 e 1.200 mm da pulizia fossi e un martello

idraulico Atlas Copco SB202 (volutamente leggero per

lavorare bene in coppia al tilt rotator).

…scelgono la qualità Takeuchi…

In cantiere abbiamo potuto constatare come la cinemati-

ca del braccio full rotation di Takeuchi permetta di lavorare

in spazi davvero contenuti con prestazioni notevoli a

360° e in un raggio d’azione notevole. Dobbiamo inoltre dire

che la scelta del tilt rotator fatta dai Mantovani esalta le

qualità del nuovo TB257FR che in ogni condizione si distingue

per la grande stabilità operativa mantenendo sempre

elevata la sicurezza percepita dall’operatore. L’accoppiata

è detonante e per sfruttarne tutte le potenzialità ci vuole un

operatore d’esperienza come Davide.

Con le due foto in apertura articolo abbiamo cercato di evi-

[60] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [61]


Midi escavatori

Il roto tilt senza cilindri

permette di scavare

anche trincee con benna

da soli 400 mm.

Da Milano a Varese

L’attività di General Car inizia nel 1994, per mano

dell’attuale titolare Paolo Petrillo, focalizzandosi

sui carrelli elevatori ma ben presto l’offerta di

vendita, assistenza e noleggio si allarga a piattaforme

aeree semoventi e autocarrate, gru edili, ai

sollevatori telescopici Manitou,a generatori e gruppi

elettronici, quindi alle macchine movimento terra.

Il sodalizio con Midi Equipment e il marchio

Takeuchi avviene nel 2013 e da allora General Car

tiene alta anche la bandiera giapponese.

Con l’acquisizione della Edil Macchine Varesine,

il Gruppo di Petrillo arriva 3 tre sedi tra Milano e

Varese (Legnano, Cassano, Besnate), tutte in prossimità

dell’arteria autostradale A8. L’acquisizione

ha inoltre portato in squadra competenze con oltre

45 anni d’esperienza sul territorio. Di recente

è entrato a far parte del team anche Tarciso

Sciocco in qualità di responsabile noleggio della

nuova sede di Legnano. Il parco di macchine operatrici

a noleggio conta oltre 400 unità e sommando

le attrezzature si tocca quota mille!

www.generalcar.eu

Michele

Guzzo

Resp. commerciale

Midi Equipment

Takeuchi Italia

Matteo

Mantovani

Socio

Re.Ma.

Massimo

Colombo

commerciale

General Car

Davide

Mantovani

Socio

Re.Ma.

Ricercavamo la macchina perfetta per

soddisfare le nostre esigenze di potenza

e versatilità nella realizzazione di

scavi lineari per la posa di reti interrate

in ogni contesto operativo, anche a lato

strada. Abbiamo atteso che uscisse

proprio il TB257FR e studiato con cura

le attrezzature con cui esaltare le sue

prestazioni. L’attacco rapido NOX della

Kinshofer l’ho scoperto online e credo

sia il primo venduto in Italia!

Sono molto soddisfatto delle prestazioni

di questo Takeuchi, sorpreso dalla

sua grande stabilità e dal comfort.

Starei sempre seduto in cabina...

denziare come, ad esempio, la macchina possa posizionarsi

a filo cassone permettendo di scavare e caricare in

spazi proibitivi anche per mini escavatori di peso operativo

decisamente inferiore.

…per soddisfare committenti di prim’ordine

Vi starete domandando, ma che lavori farà mai la Re.Ma.

di Robecchetto con Induno (MI)? È specializzata da oltre

40 anni nella realizzazione e posa di metanodotti, acquedotti

e più in generale in sottoservizi per pubblico e privati.

Tra i loro clienti si contano i leader della distribuzione di

gas, acqua e teleriscaldamento a Ovest e a Sud di Milano.

Citiamo il Gruppo Amag (con le controllate Reti idriche, Gas,

Teleriscaldamento), il Gruppo A2A, ASM Energia e LD Reti

a titolo d’esempio. Una committenza di prim’ordine a cui è

fondamentale dare un servizio certo di qualità, ma soprattutto

puntuale.

Costruzioni marzo 2021 [63]


Macchine&Componenti

Midi escavatori

UN SUCCESSO nazionale

Ogni nuovo Takeuchi TB257FR

ha una storia da raccontare

Chisini per Casagrande

In foto il momento della consegna del primo TB257FR

venduto dalla Chisini. Vicino alla lama della macchina

il venditore Giorgio Cettolin e dalla parte del braccio

Francesco Casagrande dell’omonima impresa con i figli

Alex e Roberto. I Casagrande sono specializzati in

edilizia residenziale e ristrutturazioni ed è proprio per

questo tipo di cantieri che hanno scelto il nuovo

Takeuchi con braccio full rotation che, a dire il vero, conoscono

molto bene. Si perchè il TB257FR va ad affiancare

un TB153FR da cui non vogliono separarsi...

chisini.com

Escavatori gommati e cingolati

Deporté anche ai piccoli

Mecalac. Oggi, con il

trasferimento integrale

della produzione degli

MCR nello storico

stabilimento tricolore ad

Annecy, anche il 6MCR

(che nel frattempo è

evoluto a seconda

generazione) ha diritto al

braccio con deporté.

E anche il cugino

gommato noto come

7MWR ha oggi diritto a

pari trattamento.

In questo modo la

mutifunzionalità dei

“piccoli” di casa cresce

ulteriormente per

soddisfare la puntuale

domanda della clientela

che ha già in flotta delle

macchine Mecalac.

A MILANO

CON TILT ROTATOR

Qui risiede

la macchina

venduta dalla

concessionaria

General Car.

Milano

Varese

Treviso

Quando nacque la gamma MCR, composta dai modelli

6, 8 e 10, l’unico non disponibile con braccio deporté

era il 6 t. Lo stesso accadde con i gommati MWR.

Ora che tutti sono made in France, anche per i 6MCR

e 7MWR si può scegliere tra il braccio escavatore

o il polivalente deporté alla Mecalac

Catania

Aragona

CO.GE.MA.C e Di Naro per Spanò

Un terzo Takeuchi TB257FR è finito a oltre 400 metri sul livello del mare

in una zona nota per Mandorli e Ulivi e dove è difficile trovare terra pianeggiante.

A sceglierlo è stato Arcangelo Spanò (in foto, primo da

destra) con il figlio Calogero, agricoltori a Delia. Loro in realtà dovevano

sostituire un midi girosagoma da 5 t non più in forma e grazie ad

Angelo Di Naro (in foto, ultimo da destra), della Di Naro Macchine basata

ad Aragona (CL), rivenditore della CO.GE.MA.C di Misterbianco

(CT), gli Spanò hanno avuto modo di provare il braccio full rotation su

un TB153FR. La cinematica esclusiva di Takeuchi è piaciuta così tanto

che hanno ordinato il nuovo modello sulla carta e atteso il primo

esemplare “targato” Sicilia!

cogemac.com - dinaromacchine.it

Un successo oltre

ogni più rosea

aspettativa.

Di questo stiamo parlando

per Mecalac e la

rivoluzionaria serie degli

MCR progettata per unire

le prerogative degli

escavatori compatti alle

caratteristiche operative

e alla velovità di

traslazione delle pale

caricatrici cingolate

compatte skid.

Dieci anni fa questo

concetto era

rivoluzionario, come ci si

aspetta da Mecalac, ed

era evidente che per

conquistare il mercato

sarebbe stato necessario

far comprendere a ogni

singolo cliente i vantaggi

della nuova formula.

Sarà che i venditori

Mecalac erano

abituati a far ragionare

i nuovi potenziali

clienti, ma vendere gli

MCR in Italia è stato

quasi un gioco da

ragazzi, nonostante un

posizionamento di

mercato adeguato alla

multifunzionalità dei

neonati. Il successo è

stato tale da alimentare lo

sviluppo di una seconda

gamma che i progettisti

avevano in punta di

matita, ossia quella di

escavatori gommati

compatti MWR declinata

nei modelli 7, 9 e 11. Ma

come mai ripercorriamo

queste tappe? Perchè il

più piccolo, il 6MCR, è

stato inizialmente

prodotto nello

stabilimento turco del

costruttore francese e

nella sola versione con

braccio escavatore, ossia

priva del deporté sul

secondo elemento del

braccio a cui i clienti

Mecalac non sanno

rinunciare. In altre parole il

6MCR è nato un poco

come il brutto

anatroccolo: di famiglia

ma non all’altezza di

montare il braccio che ha

fatto la storia del marchio

Per chi non avesse mai

visto questi modelli in

azione va precisato che

sia con il braccio

escavatore, sia con quello

deporté è possibile

montare una pala frontale

che in fase di imbennata

si appoggia alla robusta

lama del sottocarro.

Tra i vantaggi della

cinematiche deportè

anche il livellamento del

carico quando si lavora

con le forche.

mecalac.com

[64] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [65]


Macchine&Componenti

Escavatori gommati

È SUPER

compatto

La formula dei gommati EWR Volvo

viene applicata alle esigenze della

multifunzionalità urbana.

Da un foglio di carta bianca nasce

l’EWR130E, un escavatore che mette

sull’attenti anche i midi

escavatori con brandeggio

Testi di Matthieu Colombo

Volvo EWR130E

Peso operativo

Forza di strappo

Motore Volvo D4J

12,9-14,4 t

8.600 daN

90 kW

[66] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [67]


1.550 mm 1.810 mm

3.660 mm

Escavatori gommati

Se state pensando che l’EWR130E sia

un 150 con meno zavorra e un braccio

più piccolo siete totalmente fuori

strada. Le parti comuni alle due macchine

esistono e sono importanti: motore

(uguale ma tarato a una potenza più bassa),

impianto idraulico quasi identico e stessa,

eccelsa, cabina. Per il resto cambia tutto,

a partire dalle parti strutturali, e le misure

lo dimostrano abbondantemente visto che

il nuovo gommato Volvo made in Konz, coerentemente

sviluppato in Germania, si annuncia

come il più compatto tra i concorrenti

con peso operativo tra le 12,5 e le 14,5

t! Parlare di peso operativo per un gommato

è acrobazia pura visto che combinando le

differenti possibilità di allestimento stabilizzatori-lama

si varia il peso di 1.500/2.000

kg… L’EWR130E rompe gli schemi Volvo

anche in questo visto che, rispetto al fratello

maggiore di cui abbiamo già ampiamente

scritto (WalkAround, Costruzioni,

aprile 2017, pag 18 – Costruzioniweb.com)

il piccolo di casa non pone limiti alla fantasia

dei clienti in termini di configurazione e oltre alla disponibilità

di stabilizzatori o lama aggiunge all’offerta la

lama suddivisa in due parti.

Due pesi, stesse misure

Se pensate che l’EWR130E faccia al caso dovete prima

di tutto sapere che la configurazione braccio posiziona-

FINO A 35 KM/H SU STRADA L’EWR130E può spostarsi

in autonomia da un cantiere all'altro procedendo

a una velocità massima di 35 km/h. Ha un sistema

di sospensione del braccio che si innesta

automaticamente a velocità superiori a 5 km/h

per assorbire gli urti e ridurre i sobbalzi su strade

irregolari o terreni accidentati.

STABILIZZATORI IN LINEA I nuovi stabilizzatori

“in linea”, che non eccedono la sagoma dell’escavatore

in larghezza e permettono di stabilizzare la macchina

quando si deve risparmiare fino all’ultimo centimetro.

tore è lo standard e che il mono non è nemmeno disponibile.

Si tratta di un triplice con cinematica “alla tedesca”,

ovvero con il secondo elemento azionato da doppi pistoni

laterali (non da singolo pistone dietro o sotto al primi elemento).

I primi due elementi del braccio sommano a 4.850

mm e in testa si possono montare avambraccio da 2.100

mm o quello da 2.400 mm. Il sottocarro con passo da

2.550 mm è tutto nuovo, disegnato espressamente per

questo concentrato di tecnologie mitteleuropeo, così

come è completamente nuovo il disegno della torretta.

Tornando all’allestimento del carro, si parte dalle 12,9 t

LAMA STANDARD O SDOPPIATA Le lame divise

aggiuntive permettono all’operatore di stabilizzare

la macchina in un più ampio ventaglio di luoghi di lavoro,

come marciapiedi e terreni irregolari.

della macchina allestita con la sola lama al posteriore,

per passare alle 13,4 t della stessa configurazione ma

con lama in due pezzi, alle 14,2 t della lama in due pezzi

all’anteriore e stabilizzatori al posteriore, quindi alle 14,4

t della versione a doppia lama con quella anteriore in due

pezzi. Per la cronaca, noi di Costruzioni sceglieremmo

lama anteriore, stabilizzatori posteriori, avambraccio da

2.100 mm e le 4 ruote sterzanti opzionali. In questa configurazione

l’EWR130E solleva da terra 3,4 t a lato macchina

e 4.500 mm di sbraccio da centro ralla (stabilizzatori

e lama giù). In frontale la capacità di sollevamento

[68] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [69]


Escavatori gommati

TABLET DA 10 POLLICI Il sistema opzionale

di controllo della macchina Dig Assist comprende

il software di assistenza allo scavo 2D, In-Field Design

e 3D, per rendere lo scavo più accurato e veloce.

stabilizzata arriva a 6 t. Nelle stesse condizioni, ma a 6.000

mm di sbraccio laterale, solleva 2,2 t, mentre in frontale

Volvo dichiara 4,4 t di capacità teorica.

Sono prestazioni di certo inferiori all’EWR150E, ma complessivamente

riteniamo il rapporto tra ingombro operativo

e prestazioni tra i migliori della categoria. In configurazione

posizionatore con avambraccio da 2.100 mm, il

costruttore dichiara 8.200 daN di forza di strappo e 6.200

di forza di penetrazione, mentre la forza di trazione alla

barra di 8.400 daN è dedicata a quei mercati del centro

Europa dove gli escavatori gommati sono spesso utilizzati

con rimorchio.

Tanta portata e tanta coppia

La magia compiuta dai progettisti Volvo è stata quella di

contenere al massimo il diametro operativo dell’EWR130E

riducendo (rispetto al già compatto EWR150E) sia lo sbalzo

posteriore della torretta a soli 1.550 mm sia quello frontale

a 1.810 mm per arrivare a ottenere un escavatore con

braccio tradizionale (fisso sulla torretta) con un cono di ro-

[70] marzo 2021 Costruzioni

PRONTO A TUTTO L’interfaccia Volvo lavora con

un software specifico per gli escavatori gommati

e permette di gestire rapidamente l’utilizzo alternato di più

attrezzature idrauliche (fino a 32). L’EWR130E può essere

allestito con telecamere a 360° Volvo Smart View.

tazione minimo da midi escavatore da 8 t con brandeggio!

È una scelta ben precisa che punta a massimizzare le prestazioni

vicino alla macchina e che fa di questo modello la

macchina ideale per utilizzare attrezzature tiltrotator come

le Steelwrist a catalogo opzioni ufficiale Volvo. E qui arriva

la sorpresa. Sotto al cofano motore Volvo conferma il motore

4 cilindri Stage V dell’EWR150E, modello D4J ma tarato

a 90kW a 2.000 giri/min invece che a 105. Questo fa

del 130 il modello con il motore di cilindrata maggiore della

categoria, ma soprattutto quello con la coppia motore

più elevata. Stiamo parlando di ben 566 Nm a 1.500

giri/min. L’idraulica LS flow sharing del 150 rimane la stessa

con una portata complessiva di 275 l/min di cui fino a

200 possono alimentare il circuito attrezzature.

Comfort e allestimento al top

La formula dell’EWR130E è quella di una macchina delle

prestazioni elevate in un formato compatto, particolarmente

adatto ai cantieri di manutenzione stradale e urbanizzazione,

e che può circolare su strada spingendosi

fino a 35 km/h.

Un altro punto messo a segno da Volvo in questo progetto

è quello di essere riuscita a mantenere la classica

cabina degli escavatori gommati made in Konz senza

chiedere rinunce all’operatore in termini di abitabilità, comfort

e pressione acustica interna alla cabina misurata in

71 dB(A), esattamente come per il fratello maggiore 150.

La nuova interfaccia operatore con monitor lcd a colori

porta con se la possibilità di gestire al meglio molteplici

attrezzature idrauliche memorizzandole per nome con le

relative impostazioni di portata e pressione. Per coloro

che puntano a sfruttare il potenziale multifunzionale di

questo nuovo Volvo suggeriamo di considerare anche

l’opzione dei manipolatori L8 da cui, tra l’altro, si può anche

gestire la traslazione della macchina.

Il Volvo EWR130E con braccio triplice

Peso operativo con lama rad.

Peso operativo lama/lama 2p

Capacità sollev. a 360°,

al suolo e alla distanza di

Potenza netta

Motore Volvo

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d’iniezione

EGR

Post trattamento

Alimentazione

Pompe

Portata

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione (max)

Velocità traslazione

Velocità rotaz. torretta

Passo

Carreggiata

Braccio triplice

Profondità di scavo

Profondità scavo al plinto

Distanza scavo a terra

Forza strappo alla benna

Forza penetrazione

Sbalzo posteriore torretta

Larghezza torretta

Larghezza pneu gemellati

Pneumatici standard

Altezza braccio/cab

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio (urea)

Sistema/serbatoio idraulico

12,9

14,4

5,9

6

90

D4J Stage V

4,04

4

101 x 126

2.000

8,4

4

conv.

common rail

multi

si (esterno)

Doc, Dpf, Scr, Aoc

turbo singolo

variabile

275

positivo (elettr.)

centro aperto

36 MPa

35 km/h

9 m/s

2.550

1.940

unico disp.

4.768

3.429

8.275

8.200

6.200

1.550

2.500

2.540

gemellati

2.340/3.050

2x100

120

150 (25)

200

t

t

kg

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

mm

mm

mm

mm

mm

daN

daN

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri


Robot da demolizione

Piattaforma online

Brokk Connect è una soluzione sviluppata

da Brokk e può essere completamente

progettato per creare il massimo valore

ai proprietari dei robot Brokk

Brokk ha presentato

Brokk Connect,

una piattaforma

online per la propria

gamma di robot da

demolizione che

consente l'accesso al

credito d'imposta del

50% concesso con la

legge di bilancio 2021

"Industria 4.0".

Si tratta di una soluzione

hardware e software

progettata per collegare i

robot Brokk a un portale

online in cui gli utenti

possono monitorare e

gestire le proprie

macchine. Il sistema

fornisce dati in tempo

reale e analizza le

informazioni, per aiutare i

a ottimizzare l'utilizzo e il

tempo di attività della

propria macchina. In

combinazione con un

contratto di servizio

Brokk Uptime, consente

anche ai clienti di

concentrarsi sulla

massimizzazione del

valore della loro attività.

Tramite la piattaforma

online è possibile

individuare e gestire

l’intera flotta di robot,

ottenere informazioni

precise su ogni attività e

inviare notifiche di

attenzione o di qualsiasi

esigenza di servizio.

Alcuni dei principali

vantaggi: avere costante

accesso, in tempo reale,

alle informazioni sulla

geolocalizzazione del

robot, sul suo stato e sui

suoi dati operativi;

sfruttare i dati operativi

stessi per migliorare la

produttività della flotta;

tenere traccia dello stato

delle macchine per

manutenerle ed evitare

tempi di fermo, inviare

comandi per limitarne

volutamente il

funzionamento, risolvere i

problemi in remoto.

“Se l’obiettivo dell’utente è

migliorare l’utilizzo della

macchina e il

funzionamento aziendale

o manutenere e

monitorare lo stato di

salute della macchina, il

sistema è di supporto”,

afferma Martin Krupicka,

CEO di Brokk Group.

Brokk Connect è, in prima

battuta, lanciato in Svezia,

Svizzera e Italia.

Successivamente, nel

corso del 2021, sarà

disponibile nel resto

dell’Europa e del Nord

America. In seguito, nel

resto del mondo.

Il sistema può essere

adattato su tutti i modelli

Brook.

brokk.com

WWW.TREVIBENNE.IT

[72] marzo 2021 Costruzioni

CESOIA MARILYN SERIE CS.

Per i moderni cantieri di demolizione industriale

e per i professionisti del riciclaggio e commercio

di rottami ferrosi e metallici.


Demolizione&Riciclaggio

Waste management

ALTEZZA rima

Testi di Matthieu Colombo

Sennebogen 355E

Alt. operativa

Cap. sollevamento

Forza di strappo

Motore FPT

8,5 m

5,5 t

8.500 daN

103 kW

con sicurezza

Forte della grande esperienza

nel settore del trattamento

rifiuti, Sennebogen innova

con il 355E, un sollevatore

telescopico heavy duty con

cabina MultiCab elevabile

Alzare il punto

di vista

dell’operatore

consente di operare

in condizioni

di sicurezza

maggiori.

Sono passati quasi due anni da quando abbiamo

toccato con mano il nuovo Sennebogen 355E al

Bauma 2019. Questo modello ha colpito subito

la nostra attenzione perché unendo le caratteristiche tecniche

di macchine esistenti dà vita a un modo di lavorare

innovativo che, dal nostro punto di vista, eleva la produttività

degli impianti per il trattamento rifiuti e incrementa

la sicurezza su piazzale. Inoltre, essendo il 355E

una macchina progettata espressamente con caratteristiche

heavy duty per questo tipo di applicazioni e non

un modello allestito “waste”, i costi totali di possesso di

questa Sennebogen risultano particolarmente interessanti.

Oggi, a due anni dall’inizio della commercializzazione

di questa nuova creatura del costruttore tedesco,

arrivano i primi riscontri dal campo, dalle aziende che

hanno avuto l’apertura mentale di provare questa nuova

soluzione.

A tutto Compost

Il primo riscontro, in tempi di pandemia, arriva dal Nord Est

[74] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [75]


Demolizione&Riciclaggio

Waste management

BENNA PRENSILE

Il 355E della Wachtberg

Kompost è stato

allestito con attacco

rapido Volvo

compatibile

per condividere

le attrezzature

su piazzale.

Klaus Riebau

titolare

della tedesca

Wachtberg Kompost

Per noi il 355 E è diventato un mezzo indispensabile e, mi

vien da dire, insostituibile. Prima di tutto perché rispetto

a una pala gommata con benna ad alto ribaltamento, il

355E ci permette di impilare meglio e più velocemente

il materiale, poi perché la sua cabina elevabile lo rende

più sicuro di un classico sollevatore telescopico e assicura

una visibilità superiore anche a pale gommate di

peso operativo importante. Detto in altre parole questo

Sennebogen è il tuttofare del nostro stabilimento e ha un

TCO interessante.

della Germania e in particolare da Wachtberg, nella regione

Renania Settentrionale-Vestfalia, dove la società

Wachtberg Kompost si è specializzata nel trattamento del

verde che viene conferito dalle aziende che curano il verde

pubblico tramite camion allestiti con container scarrabili,

ma anche da privati che, in caso di volumi importanti, possono

prendere in comodato d’uso dei carrelli presso lo stesso

impianto di trattamento.

In questo modo l’azienda riesce a gestire in totale sicurezza

anche i picchi di conferimento stagionali, trasformando i

residui verdi in compost di alta qualità, terreno vegetale e

cippato di corteccia. Attiva dal 1993, la Wachtberg Kompost

di Klaus Riebau ha lavorato con differenti macchinari sia

per la triturazione del verde, sia per la loro movimentazione

e per il carico dei prodotti rigenerati su camion.

Il nuovo 355E è stato presentato a Riebau da un partner di

fiducia, ossia il concessionario e centro d’assistenza multibrand

Jungbluth Baumaschinen.

Dopo oltre un anno di lavoro alle spalle, in cui il nuovo mezzo

si è distinto in smistamento, impilamento, trasporto di

materiale, carico di camion, movimentazione del materiale

tra le celle di maturazione, si può dire che il consiglio è

stato azzeccato. Rispetto a una tradizionale pala

gommata il 355E si è dimostrato più versatile

e adatto alle esigenze dell’impianto di

Wachtberg.

Le molte facce del 355E

Una volta che il materiale è stato consegnato

all'impianto di compostaggio,

il caricatore telescopico Sennebogen 355 E supporta le

operazioni di smistamento con una benna prensile ad alto

ribaltamento e facendosi strada tra i maxi cumuli di rifiuti

verdi suddivisi per tipologia e pezzatura. In questo contesto,

a fare la differenza rispetto a un classico caricatore a

telaio articolato, è il sistema di sterzatura integrale 4WS del

355E che garantisce un diametro minimo di sterzata della

macchina inferiore ai 4 metri. La fase di lavoro successiva

è quella di alimentare il trituratore con materiali differenti

per ottenere la giusta miscela per far maturare il

compost. Per farlo il 355E si muove tra i cumuli a cabina

alta per avere sempre la visuale del contesto operativo e

individuare anche le altre macchine operatrici su piazzale.

Caricare il trituratore al giusto ritmo per prevenire intasamenti

è più facile che mai perché l’operatore può portare

la sua vista a ben 4.250 mm d’altezza. Anche quando si

caricano i camion con cippato di corteccia o compost, la

posizione di lavoro elevata offre numerosi vantaggi. Se da

un lato l’operatore si stanca molto meno grazie a una postura

naturale ed ergonomica in ogni applicazione, d'altra

parte il conducente

può sempre

TESTA A TESTA

Il 355E permette

scegliere la

di caricare bene

prospettiv

più velocemente.

a

[76] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [77]


Demolizione&Riciclaggio

Waste management

di guida e di carico. In quest’ultima operazione, ad esempio,

la visuale dell’interno cassone consente di distribuire

al meglio il materiale caricato.

Un’altra applicazione in cui si distingue il 355E è quella dell’accatastamento

del cippato di corteccia. Grazie alla robusta

struttura in acciaio del braccio telescopico che porta il

perno benna a 8.500 mm d’altezza con in testa una cinematica

a Z, il nuovo Sennebogen non ha pari. Per quanto riguarda

i trasferimenti su piazzale e la movimentazione del

materiale, la macchina fa affidamento a una potente trasmissione

heavy duty a variazione continua che, in base all’applicazione,

fornisce automaticamente al conducente una

combinazione ottimale di forza di trazione, spinta e velocità

di marcia. Anche rigirare il materiale in fase di maturazione

o umido può essere molto impegnativo per la densità

e il peso specifico variabile del materiale. Quando ci

sono da usare le maniere forti il 355E ha dalla sua una

forza di strappo di 8.500 daN e la stabilità assicurata dai

larghi assali. A richiesta è disponibile anche l’assale anteriore

oscillante, che l’operatore può bloccare anche a

macchina in movimento.

Linea ausiliaria proporzionale

Per sfruttare al massimo il nuovo tuttofare, Riebau ha richiesto

un attacco rapido compatibile con le attrezzature

Volvo (per poterle condividere su piazzale) e una linea ausiliare

elettro proporzionale per gestire al meglio attrezzature

idrauliche come la spazzatrice utilizzata per mantenere

in perfetto stato d’efficienza il piazzale.

[78] marzo 2021 Costruzioni

Gran coppia con l’FPT

Sotto al cofano motore del 355E gira un italiano

di tutto rispetto. Si tratta dell’FPT N45, un 4 cilindri

turbo qui tarato a “soli” 103 kW a 2.000

giri/min, ma forte di una coppia massima di ben

630 Nm a 1.500 giri/min.

L’unità è uno Stage IV privo (per ora) di Dpf, visto

che abbatte le emissioni con tecnologia Hi-eScr.

L’assenza di ricircolo dei gas di scarico, permette

temperature elevate in camera di combustione

e, con l’iniezione multijet common rail da 180

MPa di pressione massima, l’efficienza è sempre

ai massimi livelli.

Ventola soffiante e reversibile di serie

LA CHIAVE di volta

L’impresa di demolizioni americana Abramo Group ha scoperto l’utilizzo

del magnete applicato al cantiere nel 2004 e da allora è stata un’escalation

culminata nel 2020 con l’acquisto di un Sennebogen 840E

La Adamo Group di Detroit è una delle imprese di demolizione

leader del Nord America e in oltre 50 anni

d’attività ha portato a termine importanti operazioni

di decommissioning in Canada come negli Stati Uniti.

Abituata a lavorare con escavatori da demolizione per abbattere

ogni tipologia di struttura e poi movimentare a

terra i materiali con mezzi allestiti con benne a polipo o

selezionatori, l’azienda americana ha trovato una nuova

formula di produttività per separare i rottami ferrosi utilizzando

attrezzature a magnete.

L’idea di Adamo di separare i materiali ferrosi in cantiere

tramite un magnete risale al 2004 e da allora la pratica

ha preso piede nelle operazioni a prevalenza di materiale

ferroso. “Quando abbiamo iniziato a usare il magnete,

siamo rimasti sbalorditi dalla quantità di rottami puliti

che recuperavamo e non conferivamo più in discarica.

Da un costo, quel materiale è diventato un guadagno” ricorda

Richard Adamo, Presidente di Adamo Group.

Ha iniziato un buon usato

Il primo Sennebogen della Adamo è stato un 821E usato,

a cui è presto seguito un 825E nuovo, quindi un 830E.

L’ultimo arrivato è un maxi 840E. Il passo verso questo nuovo

Sennebogen allestito con magnete è avvenuto dopo

aver acquisito l’appalto per lo smantellamento di una centrale

elettrica in Ohio.

La logistica di cantiere studiata dalla Adamo prevedeva il

trasporto dei rottami ferrosi dal sito di demolizione a un deposito

a bordo acqua tramite camion, quindi da quest’area

di deposito al carico su chiatte. Per queste operazioni di

carico Adamo ha cercato una macchina stabile con uno

sbraccio importante e ha finito per scegliere proprio il

Sennebogen 840E (foto in alto). Il nuovo arrivato è stato

quindi utilizzato sia in cantiere per caricare i camion sia nel

deposito a bordo acqua per caricare le chiatte. Di

Sennebogen, la Adamo Group apprezza anche la rete di

assistenza capillare in tutto il Nord America.

Costruzioni marzo 2021 [79]


Demolizione&Riciclaggio

Testo di Fabrizio Parati

Decommissioning

DEMOLIZIONE

del XX secolo

Tra un asilo nido e un vincolo storico-culturale,

Ecoinerti è stata chiamata a gestire la complessità

di un cantiere bolognese, su un’area che fu

occupata da una gloriosa industria manifatturiera

Nata nel 2006, l’azienda si occupa di demolizioni speciali,

riciclaggio inerti e scavi selettivi. L’abilità organizzativa

e operativa maturata in plurimi e prestigiosi scenari, ha

consentito a Ecoinerti di gestire anche la complessità di

questo cantiere bolognese.

Il cantiere bolognese

A restituirci “l’affresco” del cantiere è Matteo Pancaldi, che

gestisce la Ecoinerti con le sorelle Lisa e Sara e con il padre

Andrea: “Lunga 100 m e larga 10, con uno sviluppo in

altezza di soli 5 m, la struttura che abbiamo demolito presentava

un seminterrato profondo 5 m (10mila m 3 vuoto

per pieno). Le fasi più gravose dell’intero processo di de-

Le pinze

multifunzione

Mantovanibenne

usate in cantiere:

una MS9

e una MS15.

Qui si facevano servomotori, ma anche le macchine

per la pasta, per il confezionamento delle sigarette,

ecc. La fama del luogo è legata alla civiltà industriale

italiana del secolo scorso, grazie alla SABIEM

(Società Anonima Bolognese Industrie Elettro mec -

caniche). Nata nel 1918, la SABIEM fu una delle realtà

di punta del manifatturiero italiano durante il XX secolo e

sino agli anni Settanta. Nel 1929 si trasferì accanto alle

Fonderie Parenti e alla Calzoni proprio qui: vale a dire

nel quartiere bolognese di Santa Viola, nei pressi

dell'Ospedale Maggiore di Bologna, laddove ora ci sono

gli spazi del cantiere di demolizione della struttura che fa

parte, per l’appunto, dell’ex complesso SABIEM. Ad occuparsi

dei lavori è l’azienda Ecoinerti, di Ferrara.

ECOINERTI con i propri

escavatori Hitachi e Volvo

(condotti da Matteo Pancaldi

e da Massimiliano Chinaglia).

[80] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [81]


Decommissioning

CONDIZIONI

operative del

tutto particolari

hanno indotto

ad affrontare

lateralmente

la complessa

pratica

di demolizione

del fabbricato,

anziché da una

più comoda

posizione

frontale.

GRAZIE AL

SET di ganasce,

i demolitori

multisistema

MS (qui a lato)

possono

diventare pinza,

frantumatore,

cesoia o pinza

combinata.

I VOLTI

DI ECOINERTI

sotto,

da sinistra,

Lisa, Matteo,

Andrea e Sara

Pancaldi.

molizione le abbiamo registrate all’inizio dei lavori, cioè

quando abbiamo dovuto distaccare un corpo fabbrica adiacente

ad un asilo”. Questa raffinata e delicata operazione

è stata svolta in giorni festivi, cioè quando nell’asilo non

c'erano bambini, per evitare di procurare qualunque tipo di

disagio.

Creato il distacco, si è iniziata la demolizione dell'edificio.

Tuttavia, l’operazione si è presentata singolarmente complessa

perché ormeggiata a una precisa condizione: si è

potuto lavorare da un solo lato della struttura, perché un’ala

del fabbricato (quella con lunghezza di 100 m), che è stata

preventivamente zavorrata ad un’impalcatura, è tutelata

da un vincolo storico-culturale, perché è espressione

di archeologia industriale. “Abbiamo dovuto agire, pertanto,

da un solo lato, per demolire i solai, le travi portanti e i

pilastri”, puntualizza Matteo Pancaldi, “e abbiamo dovuto

tener conto del fatto che ci era preclusa anche la possibilità

di scendere nel seminterrato, poiché un lato del fabbricato

(come detto) è vincolato e andava preservato”.

Le macchine e le attrezzature

Lavorare lateralmente, senza possibilità di affrontare il fabbricato

di fronte, in prossimità di un asilo nido, con il vincolo

di preservare le due facciate e dovendo operare per

forza da lontano perché c'era un seminterrato che non era

accessibile: i complessi lavori di demolizione implicano e

giustificano l’apporto di adeguati mezzi di lavoro.

Nel cantiere bolognese, Ecoinerti ha messo in campo un

escavatore idraulico Zaxis 210-3 LCN, di Hitachi (sviluppato

da Scai). Macchina veloce e precisa, con peso operativo

di 28.000 kg e una perfetta fluidità dei comandi, e

con braccio lungo da demolizione. Nel caso specifico, è

servito ricorrere più allo sbraccio che non all’altezza in quota.

Considerando la tipologia di struttura, la prima fase della

demolizione è stata condotta con lo Zaxis. Nella seconda,

poiché le travi portanti presentavano uno sbalzo elevato,

si è proceduto eliminando i solai. Dopodiché, la benna di

uno dei due escavatori è stata appoggiata sotto la trave,

per tramutare la benna stessa in una sorta di estemporaneo

puntello, mentre, al contempo, si procedeva con il progressivo

sbriciolamento della trave stessa.

In seguito, si è scesi nel seminterrato creando un piccolo

scavo di sbancamento a lato del muro della facciata vincolata,

per realizzare un muro di contenimento. In seguito,

sono state tolte delle travi di contrasto (che vanno da una

parte all'altra del fabbricato) e si è demolita la parte di struttura

restante. Ad affiancare lo Zaxis, un escavatore cingolato

Volvo Ec220e, da 24 t, con braccio triplice e due pinze

multifunzione di Mantovanibenne: una MS9 e una MS15,

entrambe allestiti con kit gambe “Combi Cutter”.

[82] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [83]


Cave&Calcestruzzo

Economia circolare

Il primo Hackathon italiano

La sfida proposta da Mapei mira a produrre

idee e progetti di upcycling (riutilizzo creativo),

per dare valore ai rifiuti prodotti in edilizia

Mapei ètra le

aziende partner di

Hacking the city I

Design a circular future, il

primo Hackathon italiano

dedicato allo sviluppo di

progetti di economia

circolare nelle città,

destinate a diventare il

punto di partenza per un

sistema economico e

sociale più attento

all’ambiente e alle

persone.

Studenti universitari,

neolaureati e dottorandi di

tutta Italia si sfideranno, il

23 e il 24 aprile, nelle

challenge proposte dai

partner industriali in otto

macro-categorie:

Consumer Goods, Food,

Design, Buildings, Digital,

Energy, Mobility e Waste.

Da anni impegnata in

progetti di Ricerca &

Sviluppo per ridurre

l’impatto dei propri

prodotti sull’ambiente,

Mapei ha proposto

all’interno del cluster

Buildings la challenge

“Come migliorare la

gestione del fine vita dei

prodotti da costruzione in

una prospettiva di

circolarità”.

Nonostante nel 2020 sia

stato raggiunto l’obiettivo

di riciclare il 70% dei rifiuti

da costruzione e

demolizione, le pratiche di

riciclo sono per la

maggior parte costituite

da fenomeni di

downcycling (perdita di

valore). È il caso, ad

esempio, dell’utilizzo di

materiali inerti impiegati

in riempimenti e

sottofondi stradali.

La sfida, quindi, mira a

opera di Geremia Renzi - Accademia di Brera

produrre idee e progetti di

upcycling (riutilizzo

creativo), volti a dare

maggiore valore ai rifiuti

prodotti in edilizia

(compresi gli imballi),

pianificarne la

comunicazione e, infine,

realizzare una strategia

sostenibile di logistica.

I candidati che

presenteranno i progetti

più innovativi, selezionati

dalle giurie di ciascuna

categoria, saranno

premiati dalle aziende

partner.

Mapei offrirà ai vincitori

dell’Hackathon la

partecipazione ad uno dei

percorsi formativi

professionalizzanti del

Green Building Council

Italia, la cui proposta si

articola in tre programmi

volti alla preparazione per

esami riguardanti i

protocolli di edilizia

sostenibile quale LEED.

L’evento è promosso da

Tondo, organizzazione noprofit

internazionale

operante nel settore

dell’economia circolare, in

collaborazione con il

Circular Economy Lab di

Intesa Sanpaolo

Innovation Center e

Cariplo Factory e con il

patrocinio di Fondazione

Cariplo.

mapei.com

PRODOTTO

ITALIANO

TEKNA CHEM S.p.A. - via Sirtori, 20838 Renate (MB) tel. 0362 918311 - www.teknachem.it - info@teknachemgroup.com

Numero Verde

800201169

servizio gratuito

Costruzioni marzo 2021 [85]


Cave&Calcestruzzo

Casseforme

Un progetto

STRATeGICO

Testi di Damiano Diotti

Doka ha contribuito

ai lavori di costruzione

di una infrastruttura

strategica per il Kuwait

Per il cantiere

della Nawaseeb

Road, Doka

ha proposto

una soluzione

che includeva

la pianificazione

3D, il Carro per

conci a sbalzo

e la cassaforma

a travi Top 50.

La Nawaseeb Road, in Kuwait, è una parte vitale dell'infrastruttura

nazionale del paese. È un corridoio

strategico e logistico alla vicina Arabia Saudita. Nel

fornire una soluzione per la costruzione dei ponti autostradali

proprio sulla Nawaseeb Road, Doka ha contribuito

a raggiungere un traguardo importante per l’intero

Kuwait. In qualità di fornitore di servizi completi, Doka ha

proposto una soluzione all-in-one, che includeva la pianificazione

3D, il Cantilever Forming Travellers (CFT), cioè

il carro per conci a sbalzo, e la cassaforma a travi Top

50. Il tutto, accompagnato dall’irrinunciabile supporto dei

propri tecnici, per garantire un processo di lavoro fluido,

veloce ed economico.

300 operazioni di getto

La sezione RA217 della Nawaseeb Road, nota anche come

Route 40, è - come detto - uno dei più importanti progetti

infrastrutturali del Kuwait, e fa parte del Kuwait

Development Plan 2015-2020. Interessa un tratto di 37

km, e il suo sviluppo prevede l'ampliamento dell'auto-

strada con la costruzione di una doppia carreggiata a sei

corsie (tre in ciascuna direzione) con nove svincoli e tre

ponti, con l'obiettivo ultimo di migliorare l'accesso e la sicurezza

eliminando le inversioni a U e sostituendole con

rotatorie a tutti gli svincoli. A Doka è stato richiesto di trovare

una soluzione di getto per i due ponti principali, comprese

le campate da pila a pila, di 110 m ciascuna, e per

un ponte lungo 893 m e con una luce di 95 m. Per portare

a termine con successo il lavoro, sono state necessarie

300 operazioni di getto (fino a 250 t).

[86] marzo 2021 Costruzioni


Casseforme

825 t di materiale Doka

Doka, utilizzando i propri strumenti di pianificazione digitale,

ha sviluppato un modello 3D, con DokaCAD for Revit,

per fornire alla direzione lavori una visualizzazione più precisa

del sistema CFT (carro per conci a sbalzo). Sono stati

impiegati sei CFT, integrati con circa 2.000 m² di casseforme

per grandi superfici della serie Top 50. Per questo

cantiere, sono state utilizzate, in totale, circa 825 t di strutture

provvisionali Doka.

Servendosi dei carri per conci a sbalzo di Doka, il cliente ha

trovato piena soddisfazione per il modo in cui i componenti

modulari del CFT hanno permesso un adattamento rapido

alle diverse geometrie delle differenti strutture.

In tal modo, il processo di costruzione è stato ottimizzato,

grazie a tempi più brevi e a una riduzione dei costi.

Parlando a nome degli appaltatori arabi, Mohamed

Dackrory, il vicedirettore esecutivo, ha dichiarato: “Uti -

lizzando la soluzione Cantilever Forming Traveller di

Doka, il progetto ha beneficiato di una soluzione all-inone

facile da utilizzare per i nostri uomini impegnati in

cantiere”.

Sicurezza prima di tutto

Il carro per conci a sbalzo di Doka è composto di telai

longitudinali ottimizzati che si estendono verso l’alto e

consentono di beneficiare di un ampio spazio libero di

movimento. La traversa di ancoraggio universale del si-

IL CARRO PER CONCI A SBALZO di Doka è un sistema

che ottimizza i costi e i lavori di costruzione e permette

un perfetto adeguamento a tutte le geometrie.

stema permette il posizionamento flessibile delle aste

di sospensione. Questo accorgimento permette un agevole

adeguamento alle differenti geometrie dei ponti,

nonché la disposizione asimmetrica, anche in spazi ridotti.

Il carro per conci a sbalzo, grazie alla possibilità che

offre di disporre in modo variabile i telai longitudinali, può

essere infatti adeguato - come è stato il caso di questo

cantiere in Kuwait - a sezioni di grandi dimensioni.

Infine, su tutti i piani di lavoro, il carro per conci a sbalzo

prevede un sistema premontato di passerelle, ma anche

scale integrate con protezione e botole autobloccanti e, a

favore di sicurezza ed efficienza, offre ampi percorsi di

lavoro.

d3 e Top50, per grandi superfici

Accanto ai Cantilever Forming Travellers, Doka ha fornito

le casseforme Top 50 per per le pile del ponte (con misure

di 20 m d’altezza e di 12 m di lunghezza).

Le Top50 sono state montate su torri di puntellazione d3.

Il d3 di Doka è un sistema di torri ad alta portata. È semplice

sia da installare sia da smantellare, e senza l’uso di

attrezzatura specifica.

Quanto alle casseforme Top 50: si tratta di un prodotto

adatto anch’esso a estese superfici. Premontata in base

al progetto, la Top 50 è una cassaforma di grandi dimensioni

che, grazie alla possibilità di adeguarsi a qualsiasi forma

di qualsiasi struttura, è particolarmente indicata per ottenere

un tipo di calcestruzzo che sia capace di rispondere

a elevati requisiti.

Una particolarità del cantiere della Nawaseeb Road: la posizione

delle pile è stata condizionata dalla presenza dei

gasdotti, con conseguenti campate diverse.

[88] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [89]


Cave&Calcestruzzo

Casseforme e ponteggi

Testi di Damiano Diotti

Un unico, qualificato

fornitore

Nel cantiere

per il viadotto

Čortanovci

(confine serboungherese)

sono state

fornite

casseforme

e ponteggi

da un unico

fornitore: Peri.

La combinazione

intelligente di diversi

sistemi proposti da Peri

è stata impiegata

in un colossale progetto

di ammodernamento

Da Budapest a Belgrado in sole tre ore e mezza: la

linea ferroviaria si estende per circa 350 km attraverso

il confine serbo-ungherese. fino ad ora,

i viaggiatori hanno dovuto sobbarcarsi otto ore di viaggio

per arrivare a destinazione, ma presto le cose cambieranno.

L'immenso progetto di ammodernamento, articolato

in tre tronconi, dovrebbe concludersi nel 2023.

Una delle sfide più grandi del progetto è stato il viadotto

Čortanovci, che si trova all'interno del secondo tratto,

tra Stara Pazova e novi Sad. nell'ambito della linea

ferroviaria a doppio binario, il viadotto copre una lunghezza

totale di 2,90 km ed è sostenuto da 59 colonne.

Peri ha fornito un significativo supporto per la realizzazione

delle due sezioni B e C, lunghe ciascuna 642 m.

La combinazione intelligente di Peri UP con Variokit ha

permesso di creare un accesso sicuro a tutte le aree di

lavoro e di integrare le superfici di lavoro necessarie.

entrambi i sistemi modulari si basano su una griglia di

base comune, e, pertanto, sono stati adattati in modo ottimale

l'uno all'altro. Peri UP è l’impalcatura modulare universale

con un ampio campo d’impiego. La sua modularità,

con incrementi dimensionali di 25 cm o 50 cm,

permette di adattarla a qualsiasi geometria e condizione

di carico. Per sostenere grandi carichi concentrati è

sufficiente ridurre al minimo la distanza tra i montanti.

Anche con il sistema Variokit è possibile realizzare torri

di sostegno a elevata portata, a 4 montanti, con montante

ausiliario. Variokit è quindi la soluzione indicata per

opere infrastrutturali che richiedano il sostegno di carichi

molto elevati (com’era il caso del cantiere per la costruzione

del viadotto Čortanovci). in cantiere è stata

usata anche la cassaforma flessibile Multiflex.

[90] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [91]


Sollevamento&Noleggio

Ponteggi

PONTEGGI SOSPESI

Il sistema di Dedalo Tech usato

nel cantiere dell’autostrada A16,

in Campania. Il sistema si presta

anche alla realizzazione

di geometrie speciali.

IL SISTEMA

che tutti vogliono

Testi e foto di Fabrizio Parati

La formula per avere un

ponteggio “su misura” per tutti

i cantieri è proposta da Dedalo

Tech. L’abbiamo vista applicata

in Campania

Quando si parla di soluzioni su misura adeguate per

una vastità di impieghi lo si fa, troppo spesso, con

approssimazione. Ci sono molte soluzioni che di

vasto non hanno che la vanità di proporsi come la risposta

per ogni cantiere. Ebbene, nel caso dei prodotti di Dedalo

Tech, azienda di Cornuda (TV), la definizione “su misura” è

realmente adeguata. Il sistema proposto dall’azienda veneta

dispiega le proprie ineguagliabili doti nel seguire la

continuità di qualsiasi struttura, cioè nella capacità di passare

da una forma all'altra senza difficoltà. È una formula

in grado di pensare se stessa sotto specie metamorfica,

perché è realmente capace, grazie all'ampiezza delle soluzioni

proposte, di mettere insieme e conciliare le necessità

di qualsiasi cantiere.

Dedalo Tech, sulla scorta di un’esperienza maturata nei

cantieri più importanti d’Europa e degli imprescindibili principi

di sicurezza e versatilità, progetta e produce ponteggi.

E progetta, soprattutto, con l’afflato del partner, i cantieri

dei propri clienti.

COSTRUZIONI ha visitato un cantiere infrastrutturale in

Campania, per individuare i tratti cospicui di un allestimento

con i prodotti di Dedalo Tech.

[92] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [93]


Ponteggi

Il cantiere aperto

in Campania deve

porre rimedio

allo stato di

ammaloramento

del Viadotto

Acqualonga,

al km 32+620

dell’Autostrada

A16 Napoli -

Canosa.

Il cantiere

La cornice della nostra visita è stata quella delle colline

tra Nola e Avellino, o meglio: l’Autostrada A16 Napoli –

Canosa, tratto Napoli – Candela (Autostrada A16 alla

progr. Km 032+620). La A16, nella memoria collettiva per

l'incidente stradale del viadotto Acqualonga, che avvenne

la sera del 28 luglio 2013 nei pressi di Monteforte

Irpino, quando un pullman, a causa di un guasto all'impianto

frenante e alla mancata resistenza del guardrail

autostradale, precipitò da un viadotto provocando 40 vittime

e causando il più grave incidente stradale in Italia,

tocca Nola e Avellino, poi Benevento e prosegue verso la

Puglia. Sono ora in corso i lavori per l’intervento conservativo

di ripristino dei difetti riscontrati sul Viadotto

Acqualonga, che si trova al km 32+620. Ente appaltante:

Autostrade per l’Italia. Si sta procedendo con l’allestimento

del ponteggio, da parte di Euroedile, azienda di

Postioma di Paese (TV), sulle Campate 2 Est e 6-9 10-

12 Ovest.

Tempi, costi e manodopera ridotti

Quello da noi visto nel cantiere dell’A16 è un ponteggio

sospeso con travi di appena 25 cm. Queste ultime sono

impiegate con un sistema di montaggio con paranco e

con un collegamento con viti automatiche. In tal modo,

si decreta l’addio al bullone e al dado.

Tra i maggiori vantaggi offerti dal sistema di Dedalo Tech

c’è sicuramente quello di evitare di partire a montare da

terra il castello di impalcature, razionalizzando e riducendo

così i tempi di lavoro: si tratta di una diminuzione

dell’80% di materiale, di manodopera e dei costi di trasporto.

Il ponteggio sospeso, progettato e prodotto da Dedalo

Tech, è stato allestito con tecnologie di montaggio esclusive

e con l’ausilio di sole tre persone che hanno lavorato

nella parte inferiore dell’impalcato stradale: è composto

da un piano collegato all’intradosso attraverso

catene e tasselli, posto a 2 m dalla zona di lavoro.

Sorin Elisei, giovane capocantiere da noi incontrato nell’area

del cantiere campano, ci ha spiegato con chiarezza

le maggiori virtù dei sistemi U-Fast Beam e U-Fast

X Beam di Dedalo Tech: “Stiamo utilizzando questi prodotti

da un anno e si sono dimostrati facili, rapidi e leggeri

da montare.

Le travi di 25 cm riescono a garantire tutti i vantaggi

delle performance e della leggerezza dell’alluminio (leggerezza

che, a quote elevate, agevola di molto il nostro

lavoro) e gli agganci tra una trave e l'altra sono molto

semplici. Abbiamo iniziato l’allestimento dieci giorni fa

e, in tre in cantiere, procediamo celeremente: riusciamo

a mantenere il ritmo di una campata ogni quattro

giorni.“

[94] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [95]


Ponteggi

Il piano sospeso

continuo,

realizzabile

con qualsiasi

pannello,

è reso possibile

dal sistema

di Dedalo Tech:

con esso,

si ottimizzano

i costi

di trasporto

e stoccaggio

e si riduce

la manodopera.

Sopra, il sistema U-Launch. È un sistema

di allestimento sicuro per piani di lavoro sospesi in cui

l’operatore sia preceduto dal ponteggio che sta

allestendo. Dedalo U-Launch è composto di due travi

complete di carrelli, catene, gancie argani.

Gli uomini

nel cantiere

dell’A16.

Da sinistra,

Sorin Elisei,

capocantiere

di Euroedile,

Marian Baschir

e Bledar Dhgai.

Gli elementi del sistema

Il sistema Dedalo Tech impiegato nel cantiere, da noi visitato,

dell’A16 si compone di più elementi che, come ovvio,

collaborano mutuamente, per la realizzazione di ponteggi

sospesi.

Procediamo ad elencarli, per poterli conoscere nel dettaglio.

Partiamo da U-Launch: è un sistema di installazione

composto da una guida con un carrello e un paranco.

Siamo di fronte, pertanto, a una perfetta soluzione

sia per realizzare l'installazione di un piano sospeso continuo

sia per rendere il lavoro dell'operatore più facile, veloce

ed ergonomico.

Un sistema di travi, in strutture di 25cm (che abbiamo

visto impiegate in questo cantiere) e la tradizionale 45

cm, con una scelta tra alluminio (6082 T6) o acciaio zincato,

nelle lunghezze di 1 ad 6 m, costituiscono l’elemento

U-Fast. Insieme al sistema, possiamo osservare

un set di giunzione differenziato e nascosto che

utilizza una curiosa vite automatica che sostituisce la

tradizionale vite con il dado, rendendo il lavoro almeno

otto volte più veloce.

Per completare le possibili applicazioni dei tralicci, queste

possono essere realizzate con vari profili a seconda

delle necessità: il tradizionale profilo Tubo-Tubo, e i profili

per Tubo-U, U-U, Legno-Tubo, Legno-U e Legno-Legno.

Dedalo Tech offre anche la concreta possibilità di creare

profili ad-hoc, per adattarsi nel migliore dei modi ai

reali e mutevoli bisogni di ogni cliente.

Più di 40 accessori

A completamento di questa “rivoluzione” operata nel mondo

dei ponteggi, Dedalo Tech ha sviluppato più di quaranta

accessori per il mercato dei ponteggi. Tra questi, vanno ricordati

il rompitratta, gli ancoraggi su facciate e intradosso,

i connettori per sistemi multidirezionali, il supporto per sospensione,

il supporto per morale, lo stong clamp, il porta catene,

giunzioni, farmaimpalcati, giunti, elementi di partenza,

elementi di testate. A disposizione c’è anche Chimera, ma

per illustrala è necessario un altro articolo speciale.

Costruzioni marzo 2021 [97]


Sollevamento&Noleggio

Noleggio

GLI UOMINI DI

EASYNOLEGGIO

Da sinistra,

il dott. Enrico

De Rosa,

Raffaele

Giuliano,

Amministratore

delegato,

il dott. Vincenzo

Monfrecola.

Testi di Damiano Diotti

Anche nel noleggio

L’UNIONE FA LA FORZA

La collaborazione tra easyNoleggio e Giuliano Rent

si avvale del prezioso apporto di un parco

macchine a noleggio di oltre 1.000 mezzi

Prendiamo da una parte easyNoleggio, società appartenente

al marchio easy, fondato da Sir Stelios

Haji-Ioannou e lanciato nel 1995 con il volo inaugurale

di una compagnia aerea che offre viaggi a basso costo

in tutta Europa: easyJet. Aggiungiamo Giuliano Group,

Giuliano Rent, con un parco macchine a noleggio di oltre

1.000 mezzi e con sedi in diverse zone d’Italia.

Cosa otteniamo? Una preziosa collaborazione con l’obiettivo

principale di dare alla nota azienda di Roma una maggiore

espansione locale, sfruttando le possibilità del canale

digitale offerta da easyNoleggio.

Lo scorso gennaio, Giuliano Group ha acquistato i diritti del

marchio easyNoleggio Lazio diventando partner esclusivo

del progetto su base regionale.

Raffaele Giuliano, CEO di Officine Giuliano spa e Giulloc

sarl descrive così le sue prime sensazioni: «Sono fiero di

aver scelto il progetto di easyNoleggio e di aver aderito alla

partnership con Rentuu. Per Giuliano Group è un traguardo

importante, anche se considero tutto questo solo come

un primissimo passo verso il raggiungimento di risultati

sempre più rilevanti nel mercato del noleggio di attrezzature

attraverso il mondo dell’e-commerce”.

E proprio di questo si tratta, l’unione e la complementarità

tra due aziende, tenuto in considerazione il periodo che

stiamo vivendo, non può che essere un successo.

Il Covid-19 ha infatti accelerato l'adozione della tecnologia

digitale anche nel settore del noleggio di attrezzature per

facilitare le procedure aderendo agli standard richiesti a li-

vello mondiale, in primis il noleggio e il disbrigo di pratiche

burocratiche a distanza. Una progressiva digitalizzazione

dei processi si configura come l’elemento distintivo in grado

di attribuire un rilevante vantaggio competitivo.

Al momento, easyNoleggio opera in tre regioni,

Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, grazie alla presenza

di partner conosciuti, tra cui UpRent, GrowUp

ed Assodimi, attivi nel settore da anni. In tal modo è in

grado di raggiungere quanta più utenza possibile minimizzando

i costi e massimizzando i risultati. E, soprattutto,

abbracciando il digitale, per facilitare le relazioni con il

cliente.

La funzione principale di easyNoleggio è quella di offrire

una tecnologia per semplificare il noleggio di macchinari

ed attrezzature online, consentendo a tutti i clienti, tanto

aziende come privati, la facilitá di noleggiare, semplicemente

con un click, ciò di cui hanno necessità.

Fabrizio Della Pace, Direttore Esecutivo di easyNoleggio,

non potrebbe spiegarlo meglio: «La nostra tecnologia

leader a livello mondiale consente a chiunque si occupi

di lavori manuali, da ristrutturazioni e cantieri a progetti

di giardinaggio, piccoli o grandi, di trovare tutto ciò di cui

ha bisogno in un unico posto e contando sempre sulla

presenza in loco di aziende specializzate e conosciute,

in grado di mettere a disposizione la loro esperienza

sul mercato”.

Pure Graham Arundell, Ex CEO di Hire Association Europe

e attuale advisor di easyNoleggio e easyToolHire, ha dichiarato

in merito alle ultime notizie dell'azienda: “È fantastico

che easyNoleggio abbia riconosciuto l'opportunità

per le aziende locali di noleggio di macchinari e strumenti

di crescere grazie al canale digitale. La piattaforma sviluppata

da Rentuu avrà sicuramente un impatto positivo

su queste società di noleggio a conduzione familiare in tutta

Europa”.

È altresì importante aggiungere che i partner che scelgono

easyNoleggio ottengono accesso a una tecnologia all'avanguardia

personalizzabile in base alle proprie esigenze,

ma anche un’attenta consulenza personalizzata e

diversificata orientata a individuare le migliori strategie di

marketing digitale per ottenere positivi risultati tangibili.

A riguardo, sono rilevanti le parole di Enrico De Rosa , CFO

di Officine Giuliano: “Quando si sente parlare di digitalizzazione

dei processi aziendali, ci si limita a pensare all’eliminazione

della carta e delle telefonate, senza comprendere

che una digitalizzazione dei processi è molto di più,

significa creare valore aggiunto, significa offrire velocità di

esecuzione ed efficienza, significa migliorare l’esperienza

del noleggio”.

La partnership tra Giuliano Group e easyNoleggio si basa

su tutti questi concetti e, soprattutto, si fonda sulla volontà,

comune ad entrambe le parti, di iniziare un progetto, una

relazione solida e fatta di fiducia reciproca. Punto fondamentale

quest’ultimo, poiché le imprese sono costituite da

persone.

Infine, una frase di Raffaele Giuliano, di Giuliano Group, che

riassume perfettamente il concetto del nostro articolo:

“Quando si tratta di risolvere una delle sfide più importanti

per l’azienda, ovvero intraprendere un nuovo percorso nel

mondo digitale, la collaborazione è fondamentale, pertanto

l’importanza delle partnership nel nostro caotico mondo digitalizzato

è ormai evidente”.

Il pensiero alla base dell’intera operazione è che anche nel

mondo del noleggio l’unione fa la forza.

[98] marzo 2021 Costruzioni[98] marzo

2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [99]


Sollevamento&Noleggio

Gru retrocabina

Si allarga

la famiglia

Prodotte in Italia, aprono nuovi confini

in termini di prestazioni e sicurezza.

Sono le due nuove proposte di F.lli

Ferrari: la gru 9601C e la gru 9661C

Autogrù

Ascensore sul cielo

di Francoforte

L'autogru Liebherr LTM 1230-5.1 installa il pozzo

di un ascensore in un’area pedonale del centro storico

Ferrari ha

aggiunto una

F.lli

famiglia di 60 tm

alla propria linea New Age,

per rafforzare

ulteriormente la propria

posizione nelle gru

montate su autocarro di

grandi dimensioni e

migliorare il portafoglio

prodotti, che ora va da 1 a

165 tm. La famiglia 60 tm

si compone di due

macchine, la 9601C, gru

con sistema di controllo

del sollevamento

standard, e la 9661C, gru

con sistema di controllo

proporzionale del

sollevamento (con

capacità di sollevamento

superiore del 10% rispetto

alla 9601C). Ciascuna con

due opzioni di jib: il J1206

Light Jib, per il

sollevamento in

orizzontale, e il J2006

Heavy Jib, per il

sollevamento in verticale.

Queste nuove gru robuste,

leggere e compatte sono

in grado di esprimere

alcune tra le migliori

capacità di sollevamento

attualmente disponibili in

questo segmento di

mercato. I vantaggi per il

cliente sono molteplici:

carichi utili più elevati e

operazioni più veloci.

Le caratteristiche

standard includono:

doppio biellismo, angolo

negativo del secondo

braccio, fino a 8

estensioni, rotazione

continua, telecomando

radio multifunzione.

Una vasta gamma di

accessori e opzioni

disponibili nella famiglia

60 tm consentono di

ottimizzare la

configurazione delle gru in

base a tutte le applicazioni

e le richieste del mercato.

Le innovazioni New Age

che migliorano l'efficienza

e la sicurezza

dell'operatore,

aumentando al contempo

la produttività, includono:

sistema di livellamento

automatico, che consente

di mantenere

automaticamente il telaio

dell’autocarro in posizione

orizzontale, permettendo

migliori prestazioni della

gru;

rilevamento automatico

dell'operatore, che attiva

automaticamente lo

stabilizzatore più vicino

all'operatore;

controllo stabilizzatore

anteriore, per permettere

un possibile carico nella

zona anteriore, evitando

stress e sovraccarico del

telaio dell’autocarro;

kit di installazione

compatto, per permettere

un'installazione più

compatta della gru

sull’autocarro;

diagramma di carico

dinamico, che fornisce

una verifica anticipata

della capacità di

sollevamento della gru in

base alla stabilità

dell’autocarro;

il sistema “Magic Touch”,

che consente di piegare e

“dispiegare” in automatico

le posizioni di trasporto e

di lavoro.

La Linea New Age è

prodotta in Italia.

Tutte le gru dell’azienda

F.lli Ferrari sono progettate

in conformità alla norma

EN12999 e sono

certificate ISO 9001: 2008,

Gestione Qualità, e ISO

14001: 2004, Gestione

Ambientale.

flliferrari.it

Alla fine dello scorso

mese di gennaio, nel

centro di

Francoforte, i passanti

hanno assistito a un fatto

piuttosto insolito per una

zona pedonale di una

grande città: una gru

mobile a 5 assi Liebherr, la

LTM 1230-5.1, ha esteso il

proprio lungo braccio

telescopico in altezza, ben

oltre la sommità degli

edifici. Appesi al proprio

braccio c'erano i

componenti di un pozzo

dell'ascensore che doveva

essere installato sul retro di

uno degli edifici del centro

storico di Francoforte. Di

proprietà di Autodienst

West Ganske GmbH

(ADW), l’autogrù Liebherr è

stata impiegata nel fine

settimana, con chiusura

dell’area di lavoro. Ma la

sfida non è stata quella del

lavoro nel weekend, bensì

quella, ben più complessa,

di non danneggiare le

pavimentazioni della zona

pedonale: perché gli

stabilizzatori della gru

Liebherr da 230 t possono

premere sul terreno per

113 t ciascuno quando

sono in uso. Pertanto, il

team di ADW ha posato i

tappetini in gomma sulla

pavimentazione, prima che

le quattro piastre in acciaio,

ciascuna di 9 m 2 , fossero

disposte nelle posizioni

corrispondenti all’appoggio

degli stabilizzatori della

LTM 1230-5.1. Queste

piastre hanno consentito di

limitare la pressione

massima al suolo a 12,5 t

per m 2 .

Per eseguire questo

delicato lavoro, la Liebherr

LTM 1230-5.1 è stata

zavorrata con 72 t di

contrappeso, perché il

componente da sollevare

più pesante, che ha

dovuto essere portato in

altezza (a 30 m) in due

fasi, pesava 6,5 t.

In ogni modo, l’autogrù

Liebherr e il team di ADW

hanno completato il lavoro

con facilità, a tal punto che

la LTM 1230-5.1 è stata in

grado di lasciare libera la

zona pedonale del centro

storico di Francoforte già

solo otto ore dopo l’inizio

dei lavori di sollevamento.

L'autogru Liebherr LTM

1230-5.1 è dotata di un

braccio telescopico da 75

m. Un valore che rende

questa macchina Liebherr

la scelta ideale per lavorare

con il braccio

completamente sollevato

ad importanti altezze: ad

esempio per montare gru a

torre o per eseguire lavori

di manutenzione nei parchi

eolici. Tuttavia, come ha

dimostrato il significativo

caso d’impiego nel centro

di Francoforte, questa gru

può anche completare

facilmente lavori che

richiedano grandi

prestazioni in altezza in

spazi non generosi.

liebherr.com

[100] marzo 2021 Costru-

Costruzioni marzo 2021 [101]


Sollevamento&Noleggio

Sollevatori a pantografo

L’RT 3369

è il nuovo

sollevatore

a pantografo

con altezza

di sollevamento

di 10,96 m

e con capacità

di carico

di 454 kg.

Nuovi sollevatori

JLG a pantografo,

da 8 e 10 m,

per ora, mentre

nei prossimi mesi

arriveranno anche

le versioni da 12

e 14 m.

E, intanto, nuovi

riconoscimenti

Testi di Fabrizio Parati

LA NUOVA

generazione

PIù SPAZIO

per lavorare

comodamente.

L’area di lavoro

in piattaforma

del nuovo

sollevatore

a pantografo

di JLG cresce

del 28%.

JLG Industries, azienda del gruppo Oshkosh Cor -

poration, presenta i primi modelli di una nuova generazione

di sollevatori a pantografo. Sono macchine

destinate a operare su terreni difficili (RT). E ci sono

anche esemplari elettrici (ERT). I primi ad approdare sul

mercato: il 2669, da 8,13 m, e il 3369, da 10,96 m, che sono

disponibili nelle versioni a motore diesel o a batteria elet-

trica a corrente alternata. Il patrimonio offerto da questi

nuovi sollevatori a pantografo è quello di poter lavorare,

con alte prestazioni, in qualsiasi cantiere, perché sonoversatili,

efficienti e facili da manovrare, grazie alle proprie caratteristiche

tecniche. Vediamo gli acclarati punti di forza:

un’area di lavoro in piattaforma maggiorata del 28%, una

capacità di carico tra le migliori del settore e l’assenza di

[102] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [103]


Sollevamento&Noleggio

Sollevatori a pantografo

compensazione, per andare più vicino alla zona di lavoro

in altezza portando più persone, più attrezzi e più materiali.

Raggiunta l’altezza di lavoro, questi nuovi JLG sfoggiano

una facile manovrabilità, sia in ambienti interni sia in esterni,

che permette di lavorare sull’intera lunghezza di un edificio

a un’altezza predefinita, senza necessità di salire e

scendere durante gli interventi.

Controllo del peso e dell’inclinazione

Oltre alle ampie dimensioni della piattaforma e all’alta manovrabilità

in altezza, la nuova linea JLG mette in campo

molte caratteristiche per fare crescere la produttività delle

proprie nuove macchine. Si parte con l’evoluzione del sistema

a inclinazione variabile, il LiftSense. Un sistema

(esclusivo di JLG) che permette di monitorare sia il peso

in piattaforma sia l’inclinazione della macchina per determinare

il raggio di azione consentito. Il LiftSense, con l’invio

d’informazioni al quadro comandi con display LCD, indica

all’operatore, prima di iniziare la salita, l’altezza massima

che si può raggiungere.

Per livellare i sollevatori su piani inclinati (fino a 4.5 gradi)

interviente il sistema QuikLevel Advanced (opzionale sui

modelli RT). Il QuikLevel Advanced è molto utile quando si

lavora in altezza sull’esterno di edifici inclinati, per consentire

il drenaggio. Un deciso risparmio di tempo, se paragonato

ai tradizionali martinetti a livellamento manuale.

In JLG c’è sempre la voce “amica dell’ambiente”. Opzionale

sui modelli ERT, il CleanGuard è un sistema pensato per

contenere le perdite idrauliche e per consentire agli operatori

di lavorare, senza intralci e pensieri, in ambienti con

pavimentazioni delicate.

IL CLEANGUARD

opzionale sui

modelli ERT,

è un sistema

“amico

dell’ambiente”.

È pensato per

contenere

le perdite

idrauliche

e per consentire

agli operatori

di lavorare,

senza patemi,

in ambienti con

pavimentazioni

delicate.

IL SOLLEVATORE A PANTOGRAFO ERT 4069,

che sarà disponibile nei prossimi mesi, ha un’altezza

di 12,03 m (l’altezza della piattaforma abbassata

è di 1,05 m). La capacità di carico è di 363 kg.

I nuovi sollevatori a pantografo di JLG hanno i parapetti facilmente

ripiegabili, per poter accedere in spazi ristretti e

muoversi senza intralci.

Il nuovo quadro comandi in piattaforma della linea RT/ERT

è la dimostrazione di quanto JLG investa in tecnologia e

nell’integrazione di dati che consentano di utilizzare la macchina

al meglio delle proprie capacità. Durante il lavoro,

l’operatore ha a disposizione una molteplice gamma di informazioni

su produttività, tipologia del terreno, stato della

macchina e sicurezza.

E per evitare che l’operatore possa distrarsi con l’uso dei

dispositivi personali, sulle nuove macchine non mancano

dei pratici caricatori USB e della custodie per alloggiare i

propri smartphone.

Ai modelli da 8 e 10 m, già da ora disponibili, seguiranno

nei prossimi mesi quelli da 12 e 14 m.

Eliminare i punti critici del cantiere

“La nuova linea di sollevatori a pantografo per terreni difficili

è stata pensata per ridurre al minimo o eliminare del

tutto i punti critici del cantiere”, dichiara Jan-Willem van

Wier, senior product marketing manager di JLG.

“La nostra offerta, innovativa e allargata, punta a migliorare

la produttività sia in interni sia in esterni. Al posto di limitarsi

ai cambiamenti necessari per adeguarsi ai nuovi

standard internazionali, JLG ha ascoltato le richieste dei

clienti di tutto il mondo e ha osservato le tendenze del mercato,

come l’urbanizzazione, per poi decidere che occorreva

mettersi in gioco con un approccio dal basso”.

Tre nomination agli Iapa Awards

Nuovi prodotti e nuovi riconoscimenti: mentre presenta i

propri nuovi sollevatori a pantografo, JLG annuncia anche

di essere candidata a tre IAPA Awards (tra i premi più prestigiosi

nel settore dell’accesso aereo).

Con il Comando a distanza è in lizza per il premio “Tec -

nologie Innovative”, mentre per il “Prodotto dell’anno” è stata

selezionata con il commissionatore DSP-M e i sollevatori

a braccio EC alimentati a batteria.

Comando a distanza

Il vantaggio di questa tecnologia è che l’operatore può tenere

sotto controllo l’area di lavoro in modo più efficace,

con maggiore sicurezza e minori danni potenziali all’ambiente,

mentre le macchine sono in movimento.

A differenza di un normale comando a distanza, non è necessario

spostarlo dalla piattaforma, ma è sufficiente inquadrare

il codice QR a fianco del pannello di controllo, allineare

un cellulare con il prodotto e seguire le istruzioni

sullo schermo. JLG ha introdotto una App a controllo remoto

sui sollevatori a pantografo della Serie R. La App permette

all’operatore di comandare l’attrezzatura a distanza,

collegando un cellulare qualsiasi al sollevatore tramite

un codice QR e il Bluetooth.

Commissionatori e sollevatori a braccio EC

JLG annovera, tra i propri prodotti, il DSP-M, un nuovo modello

di commissionatore: per l’altezza di lavoro, che è di 6,55

m, e per la capacità di carico, che è di 220 kg (tra portata del

cestello e vassoio attrezzi), il nuovo commissionatore segna

un vero e proprio salto di qualità nel settore.

Altri candidati a “Prodotto dell’anno” agli IAPA Awards sono

i sollevatori a braccio EC. Grazie alle batterie a ioni di litio a

rapida ricarica e a due motori elettrici, i sollevatori a braccio

EC di JLG permettono di operare senza emissioni e con

grande efficienza energetica su qualsiasi cantiere, sia in

interni sia in esterni.

È costante l’impegno di JLG nello sviluppo di attrezzature

di accesso sempre più rispettose dell’ambiente.

[104] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [105]


Truck&Allestimenti

Piaggio Porter Np6

Ora è solo

CABINATO

Testi di Gianluca Ventura

A cinque anni dall’ultimo restyling arriva

una generazione 100 per cento nuova

del commerciale di Pontedera, un progetto

nato a quattro mani coi giapponesi

di Daihatsu che però si sfilarono ben presto

in collaborazione con

All’inizio, nel 1992, fu un progetto a quattro mani coi

giapponesi di Daihatsu, che qualche anno più tardi

decisero però di cedere tutto agli italiani. Si trattava

d’un veicoletto a benzina, in particolare un van lamierato,

che in seguito si arricchì di una versione cabinata e qualche

anno fa perfino d’un diesel fatto in casa con Ricardo,

dopo l’assaggio coi gasolio industriali di Lombardini.

Ci fu anche una versione elettrica a batteria, che nella release

a guida autonoma quei matti di Overland 13 condussero

da Milano a Shanghai, in Cina.

Ora Piaggio torna tra i mortali proponendo un solo tipo di

veicolo, cabinato. Una sorta di mini camion con telaio saldato

a longheroni (da 237 per 65 millimetri) e traverse in acciaio

altoresistenziale buono per tutti quelli utilizzi lillipuziani

Il nuovo Np6 è disponbile in versione cabinata per

carrozzieri, oppure già allestito con un cassone dotato

di sponde in lega, fisso o ribaltabile, con ruota singola

o gemellata. Sparisce invece la versione furgone.

[106] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [107]


Truck&Allestimenti

Piaggio Porter Np6

I progettisti Piaggio sono

intervenuti pesantemente

allargando di 245 millimetri

la cabina, dotata di una nuova

plancia e nuovi comandi.

Qui sotto gli allestimenti con

cassone fisso e ribaltabile.

dove però il sovraccarico è all’ordine del giorno. Completo

di ruota di scorta e molleggiato dietro da balestre paraboloche

bi-lama, davanti sfruttando un sistema McPherson

a ruote indipendenti.

Piaggio lo propone, a partire da 15mila euro, come semplice

cabinato da carozzare oppure già corredato di cassone,

fisso o ribaltabile trilaterale. Un ruota singola e gemellata,

solo con trazione posteriore offerto ciascuno in tre

taglie e altrettanti passi col cassone fisso, in due sul monotraccia

e tre sul gemellato nel caso del ribaltabile. Quanto

al cabinato nudo, le lunghezze sono 4.085 e 4.505 millimetri

a ruota singola, 4.435 e 4.685 gemellata.

Motori solo dual fuel

Poi c’è la faccenda dello short e long range (ossia autonomia

ridotta o estesa), sì perché tutti i Porter Np 6 sono a

gas. O meglio a benzina convertiti da Brc a propano liquido

(Gpl) o metano (Cng) e si possono avere con bombola

da 15 o 55 litri nel primo caso e con una o due da 55 nel secondo.

Il motore è unico, un quadricilindro in linea ciclo Otto,

longitudinale a sogliola, con bialbero a camme in testa

comandato da catena, 16 valvole e una cilindrata di neanche

1,5 litri. Sfoggia un doppio variatore di fase su aspirazione

e scarico, è realizzato completamente in alluminio e

offre una puleggia dedicata per l’installazione della presa

di forza al motore fino a 16 kW. Che fa il paio con quella demoltiplicata

installabile - attraverso un’apposita finestratura

- sul cambio manuale a cinque marce flangiato su una

frizione monodisco a secco. I rapporti al ponte con ruota

singola sono di 4,889 e 5,286 (a seconda se allestimento

Start, Plus e Top o i più tenaci Hd e Hd Top) di 5,375 e 5,857

col gemellato. Il veicolo s’avvia a benzina per commutarsi

CARTA D’IDENTITÀ

Cognome e nome

Luogo di nascita

Piaggio Porter Np6

Italia

Driveline

Motore modello Piaggio 1,5

Cilindrata cm 3 1.498

Potenza kW(Cv)/giri 78(106)/6.000

Coppia (1) Nm/giri 136/4.500

Cambio rapporti man/5

Alimentazione tipo benzina/gpl/metano

Inquinanti omolog. Euro 6d-Final

Ingombri

Lunghezza (2)(3) mm 4.215(4.545)-4.545(4.815) 4.815(5.095)

Larghezza (2) mm 1.680(1.800)

Altezza mm 1.840

Passo (2) mm 2.650(3.000) - 3.070(3.250)

Cassone

Lunghezza (2) mm 2.200(2.530) - 2.530(2.800) 2.800(3.080)

Larghezza (2) mm 1.680(1.800)

Altez. sponde mm 400

Altez. soglia carico mm 800

Masse

Tara kg da 1.205 a 1.500

Portata kg da 915 a 1.395

Peso totale a terra kg da 2.120 a 2.800

(1)

Gpl = 75 kW e 132 Nm: Cng = 68 kW e (2) Tra parentesi i dati relativi alle versioni

con ruote gemellate. (3) Taglia 4.545 mm monotraccia non disponibile con ribaltabile.

poi a gas, con potenze e coppie lievemente ridotte (cfr. tab.).

Per tutti, di serie, portacellulare con Usb, vetri e servosterzo

elettrici, antiarretramento, telecomando apriporte, airbag

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Semoventi modulari Cometto

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VERAMENTE

Una combinazione di semoventi del costruttore

italiano per movimentare 438 tonnellate. Missione,

il trasporto e il varo di una trave in Germania

di Giovanni Gaslini

La tecnologia ‘made in Italy’ si fa conoscere e apprezzare

nel mondo. è il caso dei semoventi modulari

elettronici per trasporti eccezionali MSPE di

Cometto (brand controllato dal gruppo Faymonville), utilizzati

per il trasferimento di un carro di varo su un viadotto

dell’alta velocità tedesca (Ice) lungo la linea

Stoccarda-Ulm. Sul ponte, alto 85 metri e lungo 485 metri,

transiteranno dal prossimo anno i treni Ice a una velocità

massima di 250 chilometri l’ora. Di fatto, i convogli

ferroviari impiegheranno meno di sette secondi per

percorrere l’intero viadotto.

[108] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [109]


Truck&Allestimenti

Semoventi modulari Cometto

I COMETTO IN NUMERI

Marca e modello

MSPE 48T

Moduli

2 unità a 4 assi + 2 a 6 assi

Tara modulo a 4 linee d’assi

17,3 t

Peso totale a terra

192 t

Interassi

1.400 mm

Tara modulo a 6 linee d’assi

25,2 t

Peso totale a terra

288 t

Interassi

1.400 mm

Pototenza power pack unit

202 kW

Peso power pack unit

6,4 t

Gommatura 355/65 – 15

Al centro, il convoglio con il carro di varo

in lento trasferimento sul viadotto ferroviario

in direzione di Stoccarda. Sono stati utilizzati moduli

semoventi Cometto con quattro e sei linee d’assi.

In grande, due foto

panoramiche dei

lavori sulla linea

dell’alta velocità

Stoccarda- Ulm.

Sotto, un dettaglio

del sistema

di sospensioni

idrauliche dei

Cometto MSPE 48T.

Lo studio di fattibilità del trasporto eccezionale ha preso

in considerazione anche le sollecitazioni generate dal

vento trasversale che soffia nella vallata.

Tre ipotesi di lavoro

Sono state ipotizzate correnti d’aria di 36 e 72 chilometri

l’ora, oltre a raffiche di 100 chilometri l’ora in caso di

condizioni meteo particolarmente avverse (temporali).

Il carro di varo è stato trasportato utilizzando una combinazione

costituita da due unità Cometto a quattro linee

d’assi e da un modulo MSPE a sei linee d’assi, distanziati

fra loro di 58 metri. Lo studio di fattibilità

prevedeva anche un’inclinazione massima laterale del

convoglio del 4,58 % in caso di raffiche di vento trasversali

di 72 chilometri l’ora.

La combinazione è avanzata di 485 metri in direzione

Stoccarda, mantenendo un’inclinazione massima

dell’1,5%, ben a di sotto della soglia critica calcolata dai

tecnici. I due power pack da 202 kW dei semoventi hanno

permesso di tenere una velocità d’avanzamento di

0,5 chilometri l’ora durante tutto il tragitto. Al termine dell’operazione

il carro di varo è stato depositato su due vie

di corsa trasversali, realizzate dall’impresa responsabile

della costruzione, la Arge Max Bogl.

In alto, il responsabile della società di trasporto

Wiesbauer, incaricata dei lavori di trasferimento del carro

di varo con uno dei moduli semoventi.

[110] marzo 2021 Costruzioni

Costruzioni marzo 2021 [111]


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